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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE.
Comunico che il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dalle ore 12,00 alle ore 20,00, la Vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, dalle ore 12,00 alle ore 19,00, l’assessore Massimiliano Maselli, dalle ore 12,00 alle ore 15,00, e l’assessora Elena Palazzo, dalle ore 12,00 alle ore 15,30, saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali: ai sensi dell’articolo 34, comma 5, del Regolamento dei lavori del Consiglio saranno computati come presenti ai fini della fissazione del numero legale.
Aggiorniamo il Consiglio alle ore 13. Riprendiamo i lavori. Invito le persone non autorizzate a lasciare l’Aula e invito i consiglieri a prendere posto. Se gentilmente possono uscire le persone non autorizzate.
Comunico all’Aula che sono in distribuzione gli emendamenti D03, e comunico inoltre che gli emendamenti D03/1, D03/2, D03/3 e D03/5 sono emendamenti di natura tecnica, sull’analisi tecnica normativa, quindi, se non ci sono opposizioni, eviterei l’ora di tempo per la presentazione degli emendamenti.
Consegniamo agli uffici.
Non essendoci opposizione, sospendiamo i lavori dell’Aula fino alle ore 14,20. Grazie. Per comunicare che i termini dei subemendamenti per la distribuzione D 03 sono prorogati fino alle ore 15.45. Grazie. Invito le persone non autorizzate a uscire dall’Aula.
Riprendiamo i lavori del Consiglio.
Comunico all’Aula che sono in distribuzione i subemendamenti D04 e gli emendamenti D05. Rispetto agli emendamenti D05 diamo un’ora di tempo, fino alle 17, per poterli subemendare.
Iniziamo dall’articolo 2 della proposta di legge n. 295, concernente la variazione di bilancio.
Partiamo dall’emendamento P2/551, firmatario il presidente Mario Ciarla e la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Con il parere contrario della Giunta mettiamo in votazione l’emendamento P2/551.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/552, primo firmatario il presidente Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/553, prima firmataria la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/554, consigliere Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/555, a firma del consigliere Mario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/556, primo firmatario il presidente Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/557, primo firmatario Mario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/558, prima firmataria la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 2.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo è approvato.
Passiamo all’emendamento P2/560, inammissibile.
Passiamo all’emendamento P2/562 all’articolo 3, a firma del presidente Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/563, firmatario Mario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Invito i colleghi in Aula a partecipare alla votazione alzando il braccio. Grazie.
Emendamento P2/564, firmataria la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/565, firmatario Mario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/566, firmataria consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere favorevole della Giunta l’emendamento P2/566.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è accolto.
Mettiamo in votazione l’articolo 3, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 3 è approvato.
Passiamo all’articolo 4.
Emendamento P2/569. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento, con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/570. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/571.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P 2/572.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 4.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 4 è accolto.
Passiamo all’articolo 5.
Emendamento P 2/575.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/576.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/577.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/578.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/579.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/580.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P 2/581. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Passiamo all’articolo 5.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 5 è approvato.
Passiamo all’articolo 6.
Emendamento P 2/584.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P 2/585. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/586.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’emendamento di Giunta D 03/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è accolto.
Che cosa è successo?
Va bene.
L’emendamento P2/587 è decaduto.
Passiamo all’emendamento P2/58 9. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/590. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 6 così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 6 è approvato.
L’emendamento P2/593 è decaduto.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/2.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Con questo emendamento è soppresso l’articolo 7, quindi passiamo all’articolo 8.
Emendamento P2/602. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/603. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/604.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è accolto.
Passiamo alla votazione dell’articolo 8 così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo è approvato.
Passiamo all’articolo 9.
Emendamento P2/607. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/608. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/609. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/610. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è accolto.
Passiamo all’emendamento P2/611. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’articolo 9, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 9 è approvato.
Passiamo all’articolo 10.
Emendamento P2/614. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/615. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento P2/616. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/617. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Mettiamo ora in votazione l’articolo 10.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 10 è approvato.
Passiamo all’articolo 11.
Emendamento P2/620. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Passiamo all’emendamento P2/621. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/622. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti.
L’emendamento è respinto.
Passiamo ora all’emendamento di Giunta D03/3.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è accolto.
L’emendamento P2/623 è decaduto.
Passiamo all’emendamento P2/624. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo ora all’articolo 11, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 11 è accolto.
Passiamo all’articolo 12.
Emendamento P 2/627.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/628.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P 2/629. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere favorevole della Giunta l’emendamento. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è accolto.
Emendamento P 2/630.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/631.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/632.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Passiamo all’articolo 12, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 12 è approvato.
Passiamo all’articolo 19.
Emendamento P 2/682.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/683.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/684.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 19.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 19 è approvato.
Passiamo ora all’articolo 20.
Emendamento P 2/687.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P 2/688.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/689.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/690. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo ora in votazione l’articolo 20.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 20 è approvato.
Passiamo all’articolo 22.
Emendamento P2/699. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/700. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto. Emendamento P2/702. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/703. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/701. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo ora in votazione l’articolo 22.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 22 è approvato.
Articolo 23.
Emendamento P2/707. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/708. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Un attimo di pausa per l’Assessore.
Speaker : PRESIDENTE.
Colleghi, il Consiglio è sospeso ed è convocata la Commissione bilancio nella saletta adiacente il corridoio del Consiglio, quindi è convocata sotto l’egida del Presidente Bertucci la Commissione Bilancio.
L’Aula è sospesa. Ha chiesto di parlare il consigliere Sabatini. Ne ha facoltà.
Speaker : SABATINI (FdI).
Presidente, grazie. Una dichiarazione a nome dei Capigruppo di maggioranza in riferimento all’articolo 23. Si richiede, ai sensi dell’articolo 66, comma 7, lo stralcio dell’articolo 23 della proposta di legge n. 295, in quanto la sua autonoma rilevanza normativa richiede di essere esaminato con un provvedimento legislativo ad hoc.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Perfetto.
Se non ci sono obiezioni, l’articolo 23 è stralciato.
Riprendiamo l’articolo 21.
Emendamento P2/693. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Diamo un attimo di tempo agli uffici.
Speaker : PRESIDENTE.
Proseguiamo con i lavori d’Aula dall’emendamento P2/694. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Invito i colleghi a partecipare alla votazione con alzata di mano.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento P2/695. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento di Giunta D03/4.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
L’emendamento P2/696 è decaduto.
Votiamo l’articolo 21 così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 21 è approvato.
Passiamo ora all’articolo 24.
Emendamento P2/721. Parere della Giunta. Assessore, prego.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento P2/722. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/723. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/724. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Passiamo alla votazione dell’articolo 24.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 24 è approvato. La Presidenza ha ricevuto la richiesta da parte del consigliere Tripodi del ritiro degli emendamenti P 2/304, P 2/771, 772, 781, 808, 819, 820, 821, 822, 823, 824, 830, 831, 837, 838, 843, 844, 845, 846, 847, 848.
Subemendamento da ritirare D 01/3.
Passiamo ora all’articolo 25.
Emendamento P 2/742.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/743.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’emendamento di Giunta D 03/5.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
L’emendamento P 2/744 è decaduto.
Passiamo all’emendamento P 2/745.
Parere della Giunta.
Favorevole.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione con il parere favorevole della Giunta l’emendamento P 2/745.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento P 2/746.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P 2/747.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 25, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 25 è approvato.
Passiamo all’articolo 26.
Sospendiamo fino alle ore 18.15, per consentire all’Assessore di partecipare alla Conferenza Stato Regioni. Riprendiamo i lavori.
Siamo all’articolo 26.
Emendamento P2/751. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Sull’emendamento P2/751 parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
L’emendamento P2/752 è doppio.
Emendamento P2/753. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento P2/754. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Votiamo l’articolo 26.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Votiamo l’articolo 26.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 26 è approvato.
Passiamo agli articoli aggiuntivi.
Prima di passare agli articoli, diamo la parola alla consigliera Mattia. Prego.
Speaker : MATTIA (Pd).
Ritiro tutti i miei emendamenti, tranne il P2/903.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego gli uffici di prendere nota.
Un attimo solo.
Emendamento di Giunta D03/6.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/7.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/8.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento approvato.
Emendamento di Giunta D03/9.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti.
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/10.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/11.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/12.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/13.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/14.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/15.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/16.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/17.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo al subemendamento D04/5, a firma di Mario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione il subemendamento D04/5 con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/18.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/19.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/20.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/21.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/22.
Dichiarazione di voto da parte del consigliere La Penna.
Speaker : LA PENNA (Pd).
. Vorrei intervenire per chiedere delucidazioni, perché si tratta di un emendamento chiaramente aggiunto alla fine, che non ha fatto il percorso nelle Commissioni, ed è un articolo aggiuntivo attraverso il quale…
Speaker : PRESIDENTE.
Chiedo una cortesia. Il consigliere La Penna non ha un tono di voce marcato, quindi se parlate dall’altra parte l’assessore non riesce a sentire i chiarimenti. Grazie.
Speaker : LA PENNA (Pd).
È un articolo aggiuntivo attraverso il quale si riperimetra il Parco naturale degli Ausoni e si dichiara cessato il vincolo sul monumento naturale Lago di Fondi. Lo si fa con un articolo aggiuntivo, chiaramente proposto alla fine di questo iter, che non è passato per le Commissioni.
Nella relazione e nel testo dell’articolo aggiuntivo si dice che tale riperimetrazione e la cessazione del vincolo sul Monumento naturale del Lago di Fondi sono finalizzate alla realizzazione di una infrastruttura sanitaria pubblica. Ora chiedo delle delucidazioni, perché è chiaro che sarebbe utile comprendere di cosa si sta parlando. Io presumo che si possa parlare del progetto più volte sollecitato e tratteggiato del nuovo ospedale fra Terracina e Fondi. In tal caso sarebbe un’opera su cui fare una riflessione comune e che non ci troverebbe in partenza contrari. Però, intendo segnalare e sottolineare il fatto che, fatta salva l’intenzione, su cui è necessario fare ulteriori approfondimenti, è un’idea che negli anni è stata proposta anche trasversalmente da diversi partiti, in mancanza di una specificazione più chiara il metodo di riperimetrare un parco e far cessare un vincolo attraverso un articolo aggiuntivo in sede di variazione del bilancio qualche dubbio nella lettura ce lo ha lasciato.
Ribadiamo che, se si ragiona e si intende ragionare di una nuova struttura pubblica a servizio di quel territorio, noi siamo favorevoli a considerare l’opzione. Vi invito a fare una riflessione sul metodo e sull’iter riguardante la mancata condivisione in Consiglio e in Commissione sulla riperimetrazione di un parco e sulla cessazione di un vincolo. Su questo esprimo i miei dubbi, il che determina il fatto di una nostra votazione che se deve essere sulla riperimetrazione e sulla cessazione del vincolo è contraria, ma se deve contemplare la realizzazione di una nuova struttura è possibilista rispetto a quel dibattito. Però, siccome l’emendamento D03/22 parla della riperimetrazione e della cessazione del vincolo, noi chiaramente non possiamo essere favorevoli a livello di metodo.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Diamo la parola all’assessore Righini. Prego.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Consigliere La Penna, sì, è esattamente per la realizzazione. È un’area su cui sorgerà ‒ è già in fase di progettazione ‒ il nuovo ospedale, che sostituirà gli attuali due ospedali di Fondi e di Terracina, che quindi verranno accorpati in un’unica struttura ospedaliera per il rafforzamento dell’offerta sanitaria e per avere un presidio ospedaliero del territorio che sia in grado di rispondere più compiutamente alle esigenze, quindi in un’ottica di rafforzamento dell’offerta sanitaria.
Sulla procedura abbiamo acquisito ovviamente tutti i pareri previsti dalla normativa vigente, in particolare quello dei Comuni interessati in conferenza dei servizi, che sono ovviamente tutti allegati, così come le planimetrie.
Riteniamo che la modifica sia rispettosa della norma. Purtroppo, sono i famosi fatti che scontiamo quando si rinuncia alla discussione in sede di Commissione, dove avremmo avuto modo di poter affrontare in maniera più dettagliata e più compiutamente i temi che in Aula rischiano di rimanere contingentati attraverso un emendamento che, come sapete, era già pronto da tempo, lo abbiamo già anticipato anche per tempo ai Capigruppo d’opposizione, anche ieri, ma in realtà era un tema che avremmo voluto porre già in sede di Commissione, con un emendamento in Commissione a cui avremmo potuto dedicare sicuramente più tempo.
Però la procedura è rispettosa della norma, la rimozione del vincolo serve a realizzare un’importante struttura sanitaria pubblica che sostituirà i due ospedali di Terracina e di Fondi.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola per dichiarazione di voto al consigliere Mitrano.
Speaker : MITRANO (FI).
Grazie, Presidente.
Innanzitutto, mi associo a quanto detto dall’assessore Righini, perché la tempistica in questo caso era necessaria, questa celerità, per proseguire con tutto l’iter.
Tra l’altro, ho apprezzato tanto l’intervento del collega La Penna. Assolutamente è stato precisato, in questo emendamento, che parliamo di sanità pubblica, proprio quello che diceva l’assessore Righini, a proposito della realizzazione di questo polo del centro della provincia di Latina. Finalmente si elimina una diatriba ventennale, finalmente si è deciso di realizzare un polo unico, ovviamente un presidio ospedaliero che sicuramente allevierà le sofferenze delle persone che ne usufruiscono e si darà la possibilità di potenziare un polo, invece di averne due con molta minore efficacia.
Io quindi credo che questo sia un altro atto importante di grande sensibilità da parte dell’Amministrazione Rocca, quindi, lo dico con estrema onestà. Ho apprezzato l’intervento del collega La Penna, perché ha messo in evidenza che davanti a una necessità pubblica, e soprattutto nella sanità, ovviamente, talvolta si devono mettere in campo delle azioni anche molto celeri, per far sì che le progettazioni vadano avanti, ma soprattutto che non si perdono i finanziamenti. Credo che questo sia il dato reale e necessario.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento di Giunta D03/22.
Voti favorevoli? Astenuti?
L’emendamento di Giunta è approvato.
Passiamo all’emendamento D03/23, emendamento di Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo al subemendamento D04/1, a firma dell’assessore Righini.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/24 così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/25. C’è una riformulazione da parte dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Il punto 79-bis è sostituito dal seguente: “79-bis. Le visite necroscopiche sono svolte all’interno della casa funeraria da un medico necroscopo di una ASL del Servizio sanitario regionale”. Inoltre, viene aggiunto il seguente punto: “79-quater. Le attività di prelievo dei campioni biologici per le salme destinate alla cremazione con le procedure previste”.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento così come riformulato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/26.
C’è una richiesta di verifica del numero legale, quindi procediamo per appello nominale. Invito la consigliera Grasselli.
(Segue l’appello dei Consiglieri)
Esito della votazione: consiglieri presenti 24, consiglieri assenti per motivi istituzionali 1, Consiglieri presenti ai fini del numero legale 25.
L’Aula non è in numero legale.
I lavori riprendono tra un’ora.
Comunico che è in distribuzione il subemendamento D06. Riprendiamo i lavori. Invito i Consiglieri a prendere posto.
Emendamento D03/26. La votazione avverrà con alzata di mano.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo al subemendamento D04/4 a firma della consigliera Eleonora Mattia. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento di Giunta D03/27.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Prego, Consigliera.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Presidente, le chiederei di andare un po’ più lentamente, perché spesso...
Speaker : PRESIDENTE.
Guardi, più lento di così...
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Però, quando lei mette in votazione, non c’è ancora l’emendamento sullo schermo. Quindi, quantomeno sapere quello che stiamo votando non mi sembra una grande pretesa.
Speaker : PRESIDENTE.
Va bene, ci mancherebbe.
Passiamo all’emendamento di Giunta D03/28.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/29.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo al subemendamento di Giunta D04/2.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è approvato.
Emendamento di Giunta D03/30 così come subemendato.
Diamo la parola all’Assessore per una riformulazione.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Al comma 1 le parole “31 dicembre 2026” sono sostituite con le parole “31 gennaio 2027”.
Speaker : PRESIDENTE.
Bene. Votiamo l’emendamento così come riformulato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo al subemendamento di Giunta D04/3.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è approvato.
Con il subemendamento abbiamo votato l’emendamento di Giunta D03/31.
Passiamo all’emendamento di Giunta D05/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento D05/2, emendamento di Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento P2/757, a firma del consigliere D’Amato.
Non essendo presente l’emendamento… Ci vogliono tre Consiglieri. Prego, consigliere Zuccalà… Lo fate vostro tutti e tre, perfetto.
Lo mettiamo in votazione. Parere della Giunta contrario.
Con il voto contrario della Giunta, mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/759… 758, che è composto da 758 e 759.
Chiediamo il parere di Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/71 della consigliera Zeppieri, 761 della consigliera Zeppieri. Non essendo presente, lo fate vostro? Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/762. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/763. Parere della Giunta.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/765.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/771… Avevamo detto già prima in Aula tutti gli emendamenti ritirati, quindi mi dovete dire soltanto quelli che vanno votati.
Emendamento P2/773. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/774.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/776.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Volevo rivolgere un invito ai colleghi. Non è sufficiente essere presenti: bisogna ogni tanto provare ad alzare in maniera positiva o negativa la mano, perché se non si alza si rischia che... Grazie.
Passiamo all’emendamento P2/778.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
L’emendamento P2/781 è ritirato.
Emendamento P2/782.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/784.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/786.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/787.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo al subemendamento P2/788.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
A firma di chi?
Speaker : PRESIDENTE.
Tidei.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Sub?
Speaker : PRESIDENTE.
Sì.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/789.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Ha chiesto di parlare la consigliera Tidei. Ne ha facoltà.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ci vorrà un pochino, avverto i colleghi.
Speaker : PRESIDENTE.
Cinque minuti, li può utilizzare tutti.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
In cinque minuti sicuramente ce la facciamo.
È sul tema degli affitti brevi. Tutti noi sappiamo che questo, pur avendo costituito, chiaramente, un’opportunità anche di introito per diverse famiglie, che possono comunque affittare un appartamento o una seconda casa, in realtà di fatto sta snaturando molti centri storici di diverse città.
Noi non vogliamo minimamente essere distruttivi nei confronti di un’attività che ‒ lo ripeto ‒ genera introiti, utili anche per tante persone, però riteniamo che ci sia sicuramente un eccesso, quindi vogliamo intervenire sulla disciplina regionale in materia di turismo, con il duplice obiettivo di rafforzare gli strumenti di governo del fenomeno delle locazioni turistiche e di attribuire ai Comuni maggiormente interessati dai flussi turistici la possibilità di adottare misure regolatorie proporzionate, territorialmente differenziate, finalizzate alla tutela della residenzialità, del patrimonio culturale, dell’equilibrio urbano.
L’intervento normativo si colloca nel contesto del crescente fenomeno dell’overtourism, che interessa numerose realtà urbane italiane ed europee e produce effetti sempre più rilevanti sull’accessibilità abitativa, sull’equilibrio sociale dei centri storici, sulla qualità della vita delle comunità residenti e sulla conservazione dell’identità dei luoghi.
Come evidenziato dalla dottrina, la diffusione delle piattaforme digitali per le locazioni brevi ha progressivamente determinato la trasformazione di una quota significativa del patrimonio abitativo in offerta ricettiva, contribuendo alla riduzione degli alloggi destinati alla residenza, all’incremento dei canoni di locazione, alla progressiva espulsione dei residenti dai centri storici e alla perdita delle tradizionali funzioni abitative di interi quartieri urbani.
L’overtourism assume oggi una rilevanza di carattere costituzionale, in quanto coinvolge simultaneamente una pluralità di interessi pubblici tutelati dalla Costituzione, tra cui il diritto all’abitazione, la salvaguardia del patrimonio culturale, il principio di sostenibilità, la funzione sociale della proprietà privata e il corretto governo del territorio. La necessità di perseguire un equilibrato contemperamento tra tali interessi e la libertà di iniziativa economica privata impone l’adozione di strumenti regolatori idonei a garantire uno sviluppo sostenibile delle attività turistiche e una gestione equilibrata delle trasformazioni urbane.
In tale prospettiva, l’impianto dell’emendamento trova significativo conforto nei princìpi affermati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 186 del 2025, concernente il Testo unico del turismo della Regione Toscana, perché la Regione Toscana ha già fatto una cosa del genere. Quindi, quello che abbiamo proposto è quello che è già approvato dalla Toscana con una legge che, di fatto, è stata salvata dalla Corte costituzionale, perché lì c’è stata chiaramente un’impugnativa del Governo. In tale pronuncia, la Corte ha riconosciuto la legittimità di una disciplina regionale diretta a regolare le locazioni turistiche brevi nelle aree caratterizzate da elevata pressione turistica, valorizzando le competenze regionali e comunali in materia di turismo e governo del territorio. La Corte ha chiarito che le locazioni turistiche producono effetti diretti sull’assetto urbano, sulla disponibilità degli alloggi, sulla qualità della vita delle comunità locali e che, pertanto, la relativa disciplina non è riconducibile esclusivamente alla materia dell’ordinamento civile, ma coinvolge anche le competenze legislative e amministrative in materia di turismo e governo del territorio.
In tale contesto è stato riconosciuto il ruolo centrale dei Comuni, ai quali può essere attribuito il potere di disciplinare lo svolgimento delle locazioni turistiche di specifiche zone del territorio, così come ha fatto il Comune di Firenze, per esempio, tenendo conto delle peculiarità locali e dei differenti livelli di pressione turistica.
La prossimità degli enti locali rispetto alle problematiche delle comunità amministrate costituisce infatti un elemento essenziale che giustifica l’attribuzione di tali poteri regolatori. La sentenza ha inoltre posto l’accento su due ulteriori profili di particolare rilevanza: in primo luogo, la Corte ha ribadito il principio della funzione sociale della proprietà privata, evidenziando che la destinazione di un immobile alle locazioni turistiche non costituisce una componente indefettibile del diritto di proprietà.
Ai sensi dell’articolo 42 della Costituzione, la proprietà privata è conformata dalla sua funzione sociale e può essere assoggettata a limitazioni ragionevoli e proporzionate, quando ciò sia necessario per il perseguimento di interessi pubblici di carattere generale.
In secondo luogo, la Corte ha richiamato la necessità di un corretto bilanciamento con la libertà di iniziativa economica privata, rilevando che l’articolo 41 della Costituzione non attribuisce a tale libertà carattere assoluto.
L’attività economica può infatti essere regolata dal legislatore quando ciò risulti necessario per la tutela di interessi sociali, ambientali e territoriali, purché nel rispetto dei princìpi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza.
Alla luce di tali presupposti, la proposta di modifica attribuisce a Roma Capitale e ai Comuni ad alta densità turistica individuati sulla base di indicatori Istat, tutti i Comuni capoluogo di Provincia, la facoltà di disciplinare mediante regolamento ambiti territoriali nei quali definire criteri e condizioni per lo svolgimento in forma imprenditoriale e non, delle attività di locazione di immobili ad uso abitativo per finalità turistiche, ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50 “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali. Ulteriori interventi per zone colpite da eventi sismici e misure per lo svolgimento, di seguito denominati alloggi per uso turistico breve”. Tali criteri e condizioni sono determinati nel rispetto dei princìpi, ho quasi finito, Presidente, se mi consente, abbiamo parlato così poco, oggi. Scusi, mi ha fatto un po’ perdere: l’emendamento provvede altresì ad adeguare la disciplina del Testo unico del turismo circa l’attività di locazione, prevedendo la comunicazione in caso di esercizio dell’attività in forma non imprenditoriale alla SCIA in caso di esercizio dell’attività in forma imprenditoriale.
Viene previsto altresì che nei Comuni dotati del regolamento di cui all’articolo 5 comma 3, che l’esercizio dell’attività di locazione degli alloggi per uso turistico breve per gli ambiti territoriali interessati è subordinato al rilascio di una autorizzazione di durata quinquennale. Resta consentito, senza previa autorizzazione, l’esercizio delle attività in locazione in alloggi per uso turistico breve di una porzione dell’unità immobiliare, in cui il locatore ha chiaramente la residenza, nonché di un singolo locale all’interno della medesima unità immobiliare. Viene, inoltre, modificata la norma relativa alle sanzioni, tenendo conto delle nuove previsioni normative.
Infine, viene inserita un’apposita norma finalizzata affinché la Giunta regionale ‒ ho veramente finito, Presidente ‒ entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge adegui le disposizioni del Regolamento regionale 7 agosto 2015, n. 8, alle modifiche introdotte, stabilendo le disposizioni transitorie volte ad assicurare un’attuazione graduale dei criteri e delle condizioni previste.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Ha chiesto di parlare il consigliere Sabatini. Ne ha facoltà.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente.
Ci tengo a intervenire sulla proposta di emendamento della collega Tidei perché se ne era già, in realtà, discusso nelle ore precedenti, nella giornata di ieri in particolare. C’è un tema che riguarda un settore delicato. Ricordo perfettamente un dibattito avuto qui in Aula, anche alla presenza della collega Marta Bonafoni, che sulla questione evidenziava diverse criticità, che nessuno di noi non vede, non riesce ad osservare. Ci sono molte città che manifestano questo tipo di problema.
Ci sono, presidente Aurigemma e collega Tidei, parecchi elementi giuridici che si vanno a incrociare in un argomento così delicato. Mi permetto sommessamente di evidenziare che in queste ore è in discussione presso il Parlamento europeo il nuovo Regolamento sui cosiddetti “affitti brevi” e sul cosiddetto “patrimonio storico”. Mi permetto anche di rilevare una fortissima preoccupazione rispetto al regolamento presentato dal commissario Dan Jørgensen, danese, che evidentemente vive una situazione molto diversa da quella che viviamo noi dei Paesi più mediterranei, che fanno del turismo anche una particolare attività di promozione del territorio. Si tratta di un regolamento che, ricordo a tutti i colleghi che giuridicamente sono più esperti di me, ha un’efficacia erga omnes, che evidentemente non dipende dall’atto di recepimento degli Stati membri e, a causa di ciò, non consente di poter adeguare una normativa, una direttiva, per esempio europea a quella che è l’applicazione dei singoli Stati membri. Questo evidenzia una preoccupazione di carattere prettamente illiberale ‒ lo ripeto, illiberale ‒ rispetto alla concezione della proprietà privata, che nessuno di noi disconosce rispetto alle finalità che la nostra Costituzione mette in risalto, ma evidentemente non ci può essere da parte della Commissione europea un atto che tende a espropriare, con una espropriazione di funzione, o di destinazione d’uso, o quello che è il tema della proprietà privata. Le famiglie non sono fondi speculativi. Le famiglie che utilizzano un proprio bene al fine di rendere plausibile un esercizio di B&B o di alloggio turistico è una famiglia che svolge quell’attività. Diverso è un tema di tipo commerciale, diverso è un tipo di approccio o di modello aggressivo rispetto ad alcune città.
L’assurdo nell’assurdo è che una città di provincia sarebbe considerata come overtourism, una capitale come Roma non sarebbe considerata come overtourism, o una città come Barcellona. Questo evidentemente è chiaro a tutti come sia una stortura del sistema.
Chiudo dicendo che proprio per questo, proprio perché anche questa mattina con il rappresentante della Presidenza pro tempore del semestre di Presidenza irlandese in Commissione HOUS al Parlamento europeo c’è stata una forte discussione rispetto alla finalità del regolamento, che però risulterebbe sicuramente cogente rispetto alla normativa dei Paesi membri e, quindi, evidentemente a maggior ragione delle Regioni. Non avrebbe senso, collega Tidei, intervenire oggi quando proprio in questi giorni è in discussione un provvedimento così rilevante rispetto non solo alla vita delle pubbliche Assisi come questa, ma soprattutto dei cittadini.
Ritengo che sia una iniziativa lodevole quantomeno dal punto di vista della sollecitazione rispetto al nostro interesse, ma che sia sbagliata la tempistica. Credo che si potrebbe ragionare diversamente. Ricordo che la collega Bonafoni pose proprio questo tema alcuni mesi fa, ma un ente a noi sovraordinato, le cui determinazioni dovremmo rispettare, sta intervenendo nel merito, quindi non so se sia opportuno bocciare. A noi dispiacerebbe bocciare o votare contro ‒ bocciare non lo so, ma comunque votare contro ‒ l’emendamento. Non so se ci siano le condizioni per ritirarlo e fare una valutazione successiva, altrimenti, proprio perché non ha senso, peraltro anche alcuni colleghi di Renew al Parlamento europeo hanno espresso criticità rispetto al tempismo di questo provvedimento, forse non ci sono le condizioni oggi per votare questo tipo di emendamento.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola, per dichiarazione di voto, alla consigliera Tidei. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Io non lo ritiro, anche perché voi sapete che questi emendamenti sono stati presentati almeno tre mesi fa, più o meno, due mesi fa, perché noi dovevamo approvare quest’anno l’assestamento di bilancio, questa variazione, prima dell’estate.
Questo addirittura è un emendamento depositato non in Aula, ma in Commissione, quindi arriva dalla Commissione. Veda, collega Sabatini, io sono felice che il Parlamento europeo assuma i temi della casa. Tra l’altro, sappiamo che i temi della casa saranno un asse portante della prossima programmazione, quindi, in generale, quando si parla di casa, è sempre bene.
Però il nostro emendamento non faceva altro che riprendere una possibilità che è già stata data da una Regione italiana ai Comuni di quella regione, prospettando una situazione che non è di esproprio, tantomeno di cancellazione della proprietà privata, ma solo di contemperamento e di conciliazione di più interessi. È del tutto evidente infatti che in alcune città che ormai non solo si stanno spopolando di residenti, ma è vero che ci sono famiglie, ripeto, che magari incrementano il proprio reddito, e ci mancherebbe che noi volessimo togliere a queste questa possibilità, però voi sapete che in tante città come Roma ci sono società che hanno 15, 20, 30 appartamenti che fanno questo, quindi è chiaro che questo va.
Guardate, vale in una città come Roma, ma vale in città anche molte più piccole. Io vengo da una città come Civitavecchia, che è sicuramente una città interessata da flussi turistici, dove però vi assicuro che oggi una giovane coppia fa una grande fatica a trovare un appartamento in affitto, proprio per questo. Mi può supportare il collega D’Antò: anche noi siamo pieni di proprietari che chiaramente, avendo un flusso di crocieristi così ampio, preferiscono di gran lunga affittare una casa, trasformarla in guest house, piuttosto che in bed and breakfast, piuttosto che mettere questa casa in affitto per le persone nel mercato normale degli affitti.
Ora, ripeto, la nostra era una soluzione prospettata, già individuata da un’altra Regione, già passata al vaglio della Corte costituzionale. Io ritengo che non ci sia nulla di male ad esprimersi su questo. Non sono probabilmente così favorevole a una cancellazione, ripeto, di questa possibilità, però su questo, secondo me, invece probabilmente qualcosa si potrebbe fare. A mio avviso sarebbe un segnale importante, per cui io l’emendamento non lo ritiro. Poi chiaramente voi siete la maggioranza e decidete quello che volete fare.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola per dichiarazione di voto alla consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie Presidente.
Naturalmente, il Partito democratico voterà a favore e a sostegno dell’emendamento per tutte le motivazioni che ha espresso benissimo la collega Tidei, anche per cominciare a fare un fronte comune anche delle Regioni per regolare questo fenomeno.
Noi che viviamo a Roma, che lavoriamo a Roma lo conosciamo benissimo: è ormai arrivato a dei livelli che ledono il diritto all’abitare di chi, invece, in alcuni quartieri, in alcune zone della città, in alcune parti della città ci è nato, ci è vissuto, ha deciso di viverci. Questo fenomeno dell’overtourism lo rende davvero molto complicato.
È vero e noi naturalmente siamo a favore della tutela della proprietà privata, ma siamo altresì a favore di una tutela della possibilità delle persone di scegliere dove vivere senza essere strozzati da attività che spesso sfuggono anche alla normativa vigente.
Ha introdotto la nuova legge la Toscana, l’apripista è stato il Comune di Firenze. C’è l’Emilia-Romagna, ci sono anche tante altre città, anche a guida centrodestra, che stanno studiando, che hanno studiato e che hanno applicato nei mesi scorsi alcuni strumenti per regolare l’ingresso in città. Magari non riguardano direttamente l’utilizzo delle case vacanza, la possibilità di trasformare la propria abitazione in casa vacanza, però ormai questo è un fenomeno nazionale, quantomeno, se non europeo e globale, che ha bisogno di essere regolamentato.
Noi non possiamo sempre rimandare soluzioni a fenomeni complessi, come se non ci riguardassero. La Regione è titolata assolutamente a legiferare su questo, quindi vi chiediamo di prendere una posizione a favore della vivibilità delle città, senza che questo leda, naturalmente, nessun diritto, ma senza che la nostra vacatio della legge, però, non permetta alle persone di vivere in maniera consona nelle proprie abitazioni e nei quartieri che vengono scelti.
Di nuovo, per ribadire il voto a favore del Partito Democratico.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’appello per la verifica del numero legale.
(Segue l’appello dei Consiglieri)
Consiglieri presenti 26, Consiglieri presenti ai fini del numero legale 26.
L’Aula è in numero legale.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/789 con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo ora all’emendamento P2/795. Parere della Giunta… Prego, con calma, non si agiti.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Io non mi agito, però lei ha visto che, soprattutto negli aggiuntivi, spesso la firma del Consigliere proponente non è sul primo foglio. Quindi a noi sullo schermo si vede solamente… Alcuni hanno il simbolo del mio partito, ma altri non ce l’hanno, quindi quantomeno ci dica di chi è la prima firma.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha ragione, perfetto.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Io le chiederei … Adesso l’avete votato questo…
Speaker : PRESIDENTE.
No, assolutamente, non abbiamo votato nessun emendamento.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ho sentito “contrario”…
Speaker : PRESIDENTE.
Ha sentito “contrari” all’emendamento di prima, sul numero legale. Adesso stiamo parlando…
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ah, sul numero…
Speaker : PRESIDENTE.
Adesso stiamo parlando dell’emendamento P2/795, a firma del consigliere Nobili e ho chiesto il parere alla Giunta, per sapere il parere della Giunta.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Io vorrei illustrarlo…
Speaker : PRESIDENTE.
Dopo il parere della Giunta lo illustra e lo fa suo.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
L’illustrazione veramente andrebbe fatta prima…
Speaker : PRESIDENTE.
Come vuole lei. Come vuole farlo? Prima, dopo, durante, non c’è problema.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Non è che lo decido io, però l’illustrazione va fatta prima del parere.
Speaker : PRESIDENTE.
Quando vuole intervenire, consigliera Tidei?
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Anche adesso, se le vuole, se me lo concede.
Questo è un tema che a noi sta molto a cuore. Sia io che il collega Nobili sulla questione del libro, della lettura, dei punti lettura, dei gruppi di lettura abbiamo presentato molti emendamenti, e nel corso di questi anni alcuni sono anche stati approvati. Però ce lo siamo un po’ posti come obiettivo di legislatura, quello di migliorare la nostra legge sul libro e di promuovere quanti più spazi e quanti più strumenti possibili in questo senso.
Ce lo dice questo mondo sempre più complesso, che avrebbe veramente bisogno di letture più profonde, in un sistema di comunicazione che invece è così veloce, e così, a volte, superficiale.
Noi abbiamo una buona legge sul libro, tra l’altro, ce lo dicono anche tanti operatori del settore. Giustamente, il collega Nobili, di cui voglio sottoscrivere anch’io questo emendamento, ha presentato questo emendamento, a mio avviso molto importante, proprio sull’istituzione del Tavolo regionale permanente del libro e della lettura.
Questa è una Regione che promuove tavoli, consulte, organismi di consultazione, osservatori per moltissimi temi. Noi crediamo che la lettura sia uno di quei temi sui quali valga aprire un confronto, un confronto permanente. Quindi, proponiamo l’istituzione del Tavolo regionale permanente del libro e della lettura quale sede stabile di confronto tra la Regione e i soggetti che operano nella filiera del libro, dell’editoria, della promozione della lettura, e conseguentemente si provveda ad aggiornare il riferimento contenuto nell’articolo 3, comma 1, lettera p), della legge regionale n. 16/2008, sostituendo il richiamo alla Consulta regionale del libro.
La proposta risponde all’esigenza rappresentata dagli operatori di settore di istituire una sede stabile di consultazione e confronto tra la Regione e i soggetti operanti nella filiera del libro, che favorisca il confronto sulle politiche regionali del libro, la condivisione di buone pratiche, la diffusione della lettura, con particolare attenzione anche alle attività formative.
Non riesco proprio a sentire le mie parole, Presidente. Posso chiedere ai colleghi di fare un po’ di silenzio, per suo tramite? Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere Simeoni, per cortesia, la collega Tidei sta intervenendo. Grazie.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie.
Dalla predisposizione del programma annuale delle iniziative e degli interventi previsti dalla legge regionale n. 16/2008. Il Tavolo favorisce, inoltre, la diffusione delle informazioni sulle opportunità offerte della programmazione regionale, il sostegno alla partecipazione delle imprese editoriali alle principali manifestazioni di settore e la promozione di reti e forme di collaborazione tra i soggetti della filiera del libro. Il Tavolo è configurato come uno strumento snello e flessibile, con funzioni esclusivamente consultive e propositive, a supporto dell’azione regionale nel settore.
L’emendamento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. La partecipazione al Tavolo è svolta a titolo gratuito e non dà luogo alla corresponsione di compensi, gettoni di presenza, indennità o rimborsi spese.
Quindi, si tratta veramente di un’operazione a costo zero, che però avrebbe il grandissimo vantaggio di mettere insieme un mondo, di aprire un confronto in un settore assolutamente vitale anche per la nostra economia, quindi non solo per la cultura di questa Regione. Credo, quindi, che questo sia un emendamento assolutamente accoglibile.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei, prego, per dichiarazione di voto.
Perfetto.
La consigliera segretaria Grasselli proceda all’appello nominale.
(Segue l’appello dei Consiglieri)
Consiglieri presenti 30, Consiglieri presenti ai fini del numero legale 30.
Comunico l’esito della verifica:
L’Aula è in numero legale.
Passiamo alla votazione dell’emendamento con il parere contrario della Giunta. Voti…
No, abbiamo fatto l’appello per il voto, le do la parola appena avremo finito di votare, la dichiarazione andava fatta prima.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/798, firmato dalla consigliera Tidei. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Anche questo, Presidente: non ho potuto fare la dichiarazione su quello precedente, però mi preme sottolineare quella che a mio avviso è una sgrammaticatura molto, molto forte.
L’emendamento precedente a firma del collega Nobili non solo era un emendamento a costo zero, ma veramente era un emendamento non solo pieno di buone intenzioni, ma che nasce anche da interlocuzioni con gli operatori del settore. Evidentemente si è ravvisata questa esigenza. Per di più, la Regione proprio in questa occasione ho visto che ha messo dei soldi per la nostra partecipazione al Salone del Libro, quindi non riesco veramente a capire perché ci sia questa ostilità e questa ostinazione a non voler accogliere mai alcuna proposta dell’opposizione, anche su cose e su temi che oggettivamente sono temi direi non divisivi, non ideologici, che non portano danno a nessuno, ma io direi, beneficio, invece, a tutti coloro che operano in questo settore.
Si trattava di aprire un tavolo di confronto, ripeto, con zero costi, quindi non era neanche qualcosa che andava a incidere sul bilancio della Regione.
Trovo questa vostra ostinazione a non voler accogliere le nostre proposte come una prepotenza, lasciatemelo dire, del tutto ingiustificata, perché se si consuma su argomenti del genere, mi sembra evidente che non porti da nessuna parte, è come sempre voler dire: siccome le elezioni le abbiamo vinte, neanche abbiamo la volontà, e neanche sentiamo il dovere di darvi qualche risposta.
Credo che l’Assessore debba dire “parere contrario”, però sarebbe bello che a fronte di domande, credo pertinenti, che arrivano ci sia anche la possibilità di ascoltare una risposta sul perché c’è questo rifiuto, soprattutto ‒ ripeto ‒ quando si tratta di questioni non divisive.
Da parte dell’opposizione c’è stato veramente, in questi quasi quattro anni di amministrazione, uno sforzo propositivo, che anche voi potevate in qualche modo apprezzare. Noi non ci siamo messi solo a dire “no” alle cose che proponete voi. Anzi. Qui c’è l’assessore Maselli: tanti suoi provvedimenti li votiamo all’unanimità, perché anche noi proviamo a partecipare al processo emendativo di quelle leggi. Comunque, abbiamo aperto un confronto: alcune cose vengono accolte e alcune è normale che vengano rigettate, però di fatto un confronto c’è. Quando c’è il confronto da parte nostra non c’è proprio la volontà di andare per forza contro.
Questo è un emendamento finalizzato a favorire la creazione di punti di lettura presso le biblioteche, gli istituti scolastici, servizi materno-infantili, strutture ospedaliere, istituti penitenziari, beni confiscati alla criminalità organizzata, quali spazi educativi specificatamente allestiti, dotati di libri per le bambine e per i bambini fino a 6 anni d’età, dove promuovere anche buone pratiche per lo sviluppo dei primi anni di vita. Ripeto: sono tutte cose che vanno nel filone di quello che dicevo prima. Verso questo argomento credo che la Regione dovrebbe avere un po’ più di attenzione, quantomeno di apertura alle proposte che vengono. Poi se ci si dice “per noi quello che dite è una stupidaggine”, per carità, siete la maggioranza, avete il diritto di accogliere o di rigettare le nostre proposte.
Mi sembra, però, che rigettare questo tipo di proposte sia proprio una cosa gratuita.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta.
Prima il parere della Giunta. Illustrazione, parere della Giunta e dichiarazione di voto.
Sì, dopo il parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente.
Per sottoscrivere l’emendamento della collega Tidei.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Califano. Ne ha facoltà.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Grazie, Presidente.
Per sottoscrivere.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ci sono dichiarazioni di voto?
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/798, con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? P2/800, a firma della consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Questo riguarda le opere di poesia. È sempre una modifica alla nostra legge, la legge n. 16 del 2008, relativa a iniziative e interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio e successive modifiche. Noi vogliamo aggiungere, così da allargare il campo, dopo la lettera g) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale n. 16 del 2008 una lettera g-bis), che recita: “promuovere e valorizzare la produzione e l’edizione delle opere di poesia quale componente del patrimonio culturale della regione”.
L’emendamento nell’ambito delle iniziative e degli interventi regionali in favore della promozione del libro e della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio è finalizzato a promuovere e a valorizzare la produzione e l’edizione delle opere di poesia quale componente del patrimonio culturale della regione.
Guardate, basta fare un giro, immagino che ci siate passati tutti, a “Più libri più liberi”, per rendersi conto che non parliamo di qualcosa che è inventato, di un tema che non è reale, ma di un interesse che coinvolge migliaia e migliaia di cittadini, migliaia e migliaia di giovani autori e giovani autrici.
Noi questi emendamenti li presentiamo sempre. Ci piacerebbe che ci fosse un luogo, la Commissione Cultura, ad esempio, dove poter affrontare anche questo tipo di temi. Purtroppo spesso e volentieri non c’è questa possibilità, però continueremo comunque a fare questo tipo di proposte, perché per noi non sono proposte secondarie, Presidente, sono proposte degne di attenzione, purtroppo ne registriamo gran poca sulla parte culturale, però repetita iuvant.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei, prego.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Per sottoscrivere l’emendamento. So che l’emendamento è della collega, però sarebbe interessante capire le ragioni della contrarietà della Giunta. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Califano, prego.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per sottoscrivere anch’io, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Prego, per dichiarazione di voto.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Grazie, Presidente. Naturalmente annunciamo il voto favorevole e ringraziamo la collega per aver presentato una serie di emendamenti che vanno in questa direzione. Abbiamo trovato particolarmente interessante il fatto di voler accendere un faro, una luce sulla questione della poesia, perché non è cosa nuova che purtroppo questo comparto, quello della poesia, dei poeti, ci chiedono sempre più attenzione, in quanto è difficile poter avere uno spazio dove pubblicare i propri testi, in quello che sta diventando sempre più uno spazio di nicchia.
Quindi, io credo che la Regione Lazio, che è anche la Regione dei mille dialetti, in quest’Aula voi avete portato una legge sui dialetti, tante volte attraverso i dialetti si fa anche poesia. Quindi, proprio perché voi avete approvato in quest’Aula una legge che voleva valorizzare le tradizioni, i dialetti, le identità territoriali dei nostri territori, penso che approvare questo emendamento sia anche un lavoro di continuità rispetto a un lavoro che è già stato fatto in quest’Aula.
Quindi, ribadisco il voto favorevole da parte del Partito Democratico. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/802 a firma della consigliera Tidei.
Prego, Consigliera.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente.
Anche qui siamo sempre nell’ambito della legge 16 del 2008, “Iniziative e interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio”. Voglio ringraziare la collega Califano per la sensibilità del suo intervento, perché è vero, l’emendamento precedente sarebbe andato anche un po’ in continuità rispetto a un lavoro che è stato fatto in quest’Aula sulla legge sui dialetti, fondamentale.
Dopo la lettera a) del comma 1 dell’articolo 3, è inserita la seguente “a-bis) La formazione e l’aggiornamento degli operatori e dei volontari che collaborano e intendono collaborare all’attività dei punti lettori di cui alla lettera g-bis) del comma 1 dell’articolo 2, al fine di acquisire le competenze adeguate a svolgere attività socioeducative di lettura e di relazione con i bambini, i loro genitori, gli adulti di riferimento”. Esistono punti di lettura, noi lo sappiamo, fortunatamente li prevede la nostra legge, fortunatamente ce ne sono diversi attivati in diversi luoghi. Questo emendamento è finalizzato a favorire la formazione, l’aggiornamento degli operatori e dei volontari che collaborano e intendono collaborare alle attività dei punti lettura, così da acquisire sempre maggiori competenze, sempre più adeguate a svolgere attività socioeducative di lettura e di relazioni con i bambini, i loro genitori e gli adulti di riferimento.
Siamo sempre nello stesso settore della nostra legge, la legge n. 16/2008, che, visto che è del 2008, quindi sono passati quasi vent’anni, pur essendo una buona legge, a nostro avviso potrebbe avere un aggiornamento che la renda più coerente alle esigenze di questi tempi.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Per sottoscrivere l’emendamento, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Califano. Ne ha facoltà.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per sottoscrivere, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Il parere è contrario perché l’emendamento presenta profili di onerosità che non trovano copertura finanziaria nella proposta.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Califano. Ne ha facoltà.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per dichiarazione di voto, Presidente.
Mi dispiace, ho ascoltato la motivazione dell’assessore Righini, però in momenti come questo, dove si cerca sempre di più di valorizzare dei punti di aggregazione che siano lontani anche dall’aggregazione che ultimamente i nostri giovani hanno fatto propria, penso ad esempio ai luoghi dove si può giocare con i videogame o cose del genere, valorizzare i punti di lettura non è soltanto mettere al centro dei luoghi in cui si prestano i libri. Per noi sono spazi di relazione, di crescita e di cura educativa, quello che ci stiamo dicendo da un po’ di tempo a questa parte.
Per noi sono dei luoghi in cui un bambino, ad esempio, se accompagnato in questo percorso da persone preparate, può incontrare per la prima volta la magia della parola, cercare di capire che cosa c’è dietro un racconto. È un’esperienza che può anche legare, in un rapporto sempre più forte, un genitore e un bambino che possono frequentare questi luoghi.
Ringrazio la collega Tidei per aver presentato questo emendamento. Penso che formare gli operatori e i volontari che sono in questi luoghi, che non sono soltanto coloro che possono stare lì per consegnare un libro, ma sono coloro che ci possono accompagnare in questo percorso di cui parlavo poco prima, sia un grande servizio che si possa fare alle famiglie e ai bambini e avere un patrimonio di operatori preparati che possono invertire la tendenza dei nostri giorni.
Sono dispiaciuta per il fatto che non ci siano delle coperture finanziarie. Noi pensiamo che uno sforzo in più potesse essere fatto proprio per questo motivo per cui noi abbiamo sottoscritto l’emendamento della consigliera Tidei e per il motivo per cui voteremo a favore di questo emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/804, a firma della consigliera Zeppieri. Lo fa proprio il consigliere Zuccalà? Perfetto. Chiediamo il parere alla Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
L’emendamento P2/806 è ritirato.
Emendamento P2/810. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/818, a firma del consigliere Marotta. Lo fa proprio la consigliera Tidei. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Lo dico e lo illustro perché io credo ‒ lo dicevo prima ‒ che da parte dei colleghi dell’opposizione ci sia stato questa volta, come tutte le altre volte, d’altra parte, uno sforzo propositivo che va a intercettare dei bisogni reali. Non è che noi la mattina ci svegliamo e diciamo: voglio fare un emendamento sul diritto allo studio. No, voglio fare un emendamento sul diritto allo studio e all’accessibilità degli alloggi perché nel corso della mia attività politica ho incontrato interlocutori, ho parlato con delle persone, ho ascoltato degli operatori del settore, ho ascoltato degli studenti dei docenti e mi sono venute in mente queste cose.
Veramente, a noi piacerebbe avere dei luoghi, soprattutto le Commissioni consiliari, che non si riuniscono mai, lo ripeto spesso, ma purtroppo i dati mi danno ragione, dove anche poter aprire un discorso su questo.
Noi siamo costretti a farlo durante le variazioni di bilancio, durante i provvedimenti di bilancio, perché sono gli unici momenti in cui si può discutere di qualcosa.
A mio avviso, il consigliere Marotta con questo emendamento ha colto un bisogno reale, perché si intende potenziare il numero delle strutture residenziali per il sostegno abitativo in favore degli studenti fuori sede, e voi sapete quanto pesi l’alloggio sul costo di una famiglia, sul costo universitario. Anche qui, stendo un velo su quello che il Governo aveva promesso, dalla Ministra per l’Università. Non mi sembra che sia stato fatto granché, però qui mi pare che ci sia comunque una proposta adeguata. Quindi, per il sostegno abitativo in favore degli studenti fuori sede, attraverso il recupero, la ristrutturazione di immobili già esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi o a residenze per studenti universitari, nonché interventi di nuova costruzione, acquisto di aree ed edifici da adibire alla medesima finalità da parte della Regione, al fine di tutelare il diritto allo studio e, al tempo stesso, l’ambiente, incentivando il consumo di suolo zero.
Io invito tutti a fare una riflessione su questo, perché è un tema vero, è un tema dei nostri tempi, è un tema che purtroppo trova dall’altra parte l’esigenza e la difficoltà di molti giovani che devono comunque trasferirsi, magari da piccoli centri, o da altre Regioni, e presso le grandi città, quelle città che chiaramente sono sede di università e dove l’alloggio è diventato un problema sempre più pressante, anche in riferimento a quello che dicevo prima.
Oggi pensate a una grande città come Roma, quant’è difficile trovare un alloggio da affittare, non solo in centro storico, perché non è che questo valga solo per il centro storico, ma questo è un fenomeno che si sta allargando anche ad altri quartieri della città.
Quindi lo faccio mio, Presidente, e chiaramente ascoltiamo il parere della Giunta.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Califano.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Naturalmente, per sottoscriverlo e per annunciare il voto favorevole da parte del Partito democratico, perché più volte in quest’Aula, durante questi anni, abbiamo affrontato il problema degli studenti fuori sede.
Dopo tanti anni, lo scorso anno, i nostri studenti sono tornati ad occupare le piazze con delle tende, proprio per sollevare questo problema.
I numeri della nostra città e della nostra Regione sono numeri importanti. Ricordo che noi siamo anche la regione per eccellenza per numero di università. Soltanto nella città di Roma i numeri ci parlano, mi pare, di circa 70.000 studenti fuori sede. A fronte di questo numero, di questa platea, i dati ci dicono che, purtroppo, e sono dati gestiti da DiSCo Lazio, da questa agenzia, che soltanto 3.100-3.200 sono quelli che riescono a trovare un alloggio.
Qualche emendamento fa parlavamo dell’overtourism nelle grandi città. Anche questo influisce su questa tematica. Diventa sempre più difficile in questa regione, nella Capitale d’Italia trovare una sistemazione per quegli studenti che scelgono questa regione e scelgono le nostre eccellenze, le nostre università per venirsi a formare.
C’è anche un altro grande tema che sta a voi a cuore. In quest’Aula abbiamo parlato spesso di rigenerazione urbana. Quale migliore occasione per fare, in una città come la nostra, in una regione come la nostra, consigliera Corrotti, buona pratica di rigenerazione urbana attraverso il riordino e il ripristino di alcuni edifici e consegnarli alle giovani generazioni, le future generazioni che si vengono a formare nella nostra regione.
Per chiudere, il momento storico che viviamo e che purtroppo nei prossimi mesi e nei prossimi anni non avrà inversione di tendenza è il fatto che, con i trasporti che sono ormai collassati in tutta Italia e anche nella nostra regione, diventa sempre più difficile spostarsi, con il caro-energia, il caro-carburanti diventa sempre più oneroso spostarsi. Non possiamo continuare a chiedere ai nostri studenti di viaggiare, perché sono più le volte che rimangono sulla banchina che quelle in cui riescono ad arrivare negli Atenei.
Per questo chiedo un ulteriore sforzo e magari di cambiare il parere sfavorevole che ha annunciato l’Assessore.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare il consigliere Tripodi.
Speaker : TRIPODI (FI).
Grazie, Presidente. Sarò telegrafico. È vero, le piazze sono state occupate, però specifichiamo dagli studenti di Democratici di Sinistra, studenti che sono meramente ideologici. Vedete, la Regione Lazio, mai come questa Amministrazione a guida Rocca, ha stanziato soldi per le borse di studio, ha liberato 10.000 alloggi nella regione Lazio, sta facendo sì che per gli studenti sia possibile vivere nel Lazio in maniera dignitosa. Negli anni precedenti non è mai stato fatto. Questo lo dicono i numeri, questo lo dicono le quasi 30.000 borse di studio rilasciate proprio quest’anno, questo lo dice tutto il lavoro che sta facendo Lazio DiSCo e questa Amministrazione a guida Rocca, con l’assessore Righini, con l’assessore Regimenti, con tutti i nostri Assessori, con tutta la Commissione da me presieduta e con tutte le Commissioni che parlano di studenti universitari.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/825. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/825, a firma Marotta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Le do la parola sull’ordine dei lavori. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Sull’ordine dei lavori, Presidente. Glielo chiedo veramente cortesemente. Intanto io ancora sto all’emendamento 819 sul display. Si sta muovendo ora. Purtroppo, se noi non vediamo l’emendamento e non ci viene detto di chi è, si dice 825, per me potrebbe essere della collega Califano, piuttosto che del collega Simeoni. Quindi, io la pregherei di precisarlo, perché per esempio l’emendamento del collega Marotta io l’avrei fatto mio, conoscendo la sensibilità del collega Marotta. Però, se non so che è del collega Marotta, per di più l’emendamento non mi appare sullo schermo perché stiamo ancora all’819, in qualche modo preclude la possibilità di dibattito in quest’Aula. Quindi, la pregherei o di andare un po’ più lentamente, o quantomeno di dirci chi è il proponente dell’emendamento.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P2/827, che sta sullo schermo.
Giusto per ricordare: in quest’Aula non è decaduto nessun emendamento, perché la Presidenza lo ha fatto proprio e lo ha fatto discutere in Aula.
Adesso chiediamo il parere alla Giunta. Prego, Assessore.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/827.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/829. Chiediamo il parere... Prego, consigliera Tidei, ha alzato la mano?
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Non ho capito bene, magari, Presidente, magari l’ora è tarda, ho anche una certa età, quindi magari non capisco bene…
Grazie, presidente Simeoni.
Lei mi dice che li fa propri e non li fa decadere. Se qualcuno di noi però volesse fare una dichiarazione…
Speaker : PRESIDENTE.
Alza la mano e gli facciamo fare la dichiarazione. Le ho dato la parola. Giusto per comprendere: in quest’Aula non è decaduto nessun emendamento, quindi, nonostante non ci fosse il presentatore, da quando si è aperta la seduta, non è decaduto nessun emendamento. Primo.
Secondo: ogni volta che lei ha alzato la mano, nessuno le ha vietato di poter parlare. Sto andando talmente piano per consentire di comprendere e capire e di far parlare le persone che vogliono parlare.
Parere della Giunta sull’emendamento P2/829.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/829 con il parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è bocciato.
Passiamo all’emendamento P2/832. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/833, a firma del consigliere Nobili. Prego.
Ha chiesto di parlare la consigliera Tidei. Ne ha facoltà.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente, a questo tengo particolarmente e lo voglio illustrare perché so che il collega Nobili ha fatto un lavoro molto scrupoloso su questo emendamento, quindi ci tengo ad illustrarlo per bene.
L’emendamento proposto alla legge regionale 29 marzo 2022 n. 6 intende rafforzare ed ampliare gli strumenti regionali di contrasto alla povertà mestruale, promuovendo l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale e sostenendo specifici interventi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio regionale.
L’intervento si inserisce nel solco delle finalità già perseguite dalla legge 6/2022, che ha rappresentato una delle prime iniziative legislative regionali, se non erro era di iniziativa della consigliera Battisti, perché è della passata legislatura, ma mi sembra, e chiedo aiuto alle colleghe del partito, che sia stata proprio un’iniziativa della consigliera Battisti, Ha ragione il collega Nobili quando dice che è stata una delle prime iniziative legislative regionali volte a riconoscere il peso economico sostenuto dalle donne per l’acquisto di prodotti essenziali per l’igiene mestruale. Tali finalità risultano oggi ancora più attuali alla luce del ripristino dal 1° gennaio 2024 dell’aliquota IVA al 10 per cento per assorbenti, tamponi o altri prodotti per l’igiene femminile, con conseguente aggravio del costo sostenuto dalle famiglie.
La proposta costituisce, inoltre, l’occasione per rilanciare l’attuazione della legge che, pur avendo introdotto strumenti innovativi di sostegno, non ha beneficiato negli anni successivi di un adeguato rifinanziamento.
L’emendamento consente, pertanto, di valorizzarne le finalità originarie, affiancando al cashback...
Speaker : PRESIDENTE.
Per cortesia, se potete fare silenzio in Aula. Grazie.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Affiancando al cashback nuovi strumenti di intervento, destinando le necessarie risorse alla loro concreta attuazione.
Particolare attenzione viene rivolta alle studentesse. La mancanza di accesso immediato a prodotti per l’igiene mestruale può, infatti, determinare situazioni di disagio, imbarazzo, esclusioni che incidono sulla piena partecipazione alla vita scolastica. Garantire la disponibilità gratuita di tali prodotti all’interno degli istituti scolastici significa contribuire a rimuovere un ostacolo concreto all’esercizio del diritto allo studio e a promuovere condizioni di maggiore uguaglianza e inclusione.
L’emendamento si ispira alle più avanzate esperienze sviluppate sul territorio nazionale. In particolare, la Regione Valle d’Aosta ha recentemente avviato un progetto per l’installazione di distributori gratuiti di assorbenti nelle scuole superiori, configurandosi come la prima esperienza regionale italiana in questo ambito.
Attraverso il presente intervento anche la Regione Lazio può collocarsi tra le Amministrazioni maggiormente impegnate nell’individuazione di nuove risposte ai bisogni delle giovani generazioni e al contrasto alle fragilità sociali.
Con il presente intervento la Regione dà attuazione agli articoli 3, 31 e 32 della Costituzione e agli articoli 6 e 7 dello Statuto regionale, promuovendo misure dirette a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che possono limitare l’accesso ai prodotti essenziali per l’igiene mestruale, a tutelare la salute e la dignità della persona e l’effettivo esercizio del diritto allo studio, con particolare riferimento alle fasce più fragili della popolazione e alle giovani generazioni.
Infine, il rafforzamento degli obblighi informativi previsti dalla clausola valutativa consentirà di monitorare non solo le risorse impiegate e gli istituti coinvolti, ma anche i risultati conseguiti, favorendo una più efficace valutazione delle politiche regionali in materia.
Ci tengo molto, perché a mio avviso è un emendamento scritto molto bene, che tra l’altro si è premurato anche di fare ricerche rispetto alla normativa di altre Regioni, prende spunto da una legge che questa Regione ha approvato nel 2022, di iniziativa della consigliera Battisti, che fu la prima legge regionale in questo senso. Chiaramente, tutte le leggi devono essere rifinanziate adeguatamente. Qui si fa un passo ulteriore. Mi sembra che ci siano tutti i presupposti. Anche qui, di certo non si tratta di un argomento né divisivo né ideologico, si tratta di far fronte a un’esigenza, quindi è bene che, così come facciamo proposte su tante altre cose, anche questo, su cui mi sembra sia stato fatto un lavoro scrupoloso, venga rimesso alle vostre valutazioni.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Consigliere Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Per sottoscrivere l’emendamento, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie.
Consigliera Califano.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per sottoscrivere l’emendamento e in dichiarazione di voto, se posso, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Dopo il parere della Giunta. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Abbiamo avuto modo di confrontarci con il consigliere Nobili, che non è in Aula, e ho molto apprezzato anch’io il suo lavoro, e avevo annunciato che avrei chiesto un ritiro dell’emendamento per la discussione in sede di legge di stabilità, al fine di procedere a una più corretta quantificazione delle coperture finanziarie che ritenevamo in questa sede imprecise nell’ammontare. Ci sarebbe bisogno di effettuare una più approfondita relazione finanziaria per garantire la corretta copertura della norma. Al riguardo c’era stata una disponibilità di massima da parte del consigliere Nobili per un approfondimento in sede di legge di stabilità. Quindi, l’invito è al ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Purtroppo non ho ricevuto le stesse indicazioni. Guardi, Assessore, mi lasci dire una cosa. In quest’Aula ormai lei fa l’Assessore da circa quattro anni, la maggioranza è maggioranza da circa quattro anni, io questa frase l’ho sentita dire almeno 200 o 300 volte, che rimandiamo a un provvedimento successivo per capire se c’è la copertura, per far fare agli uffici un approfondimento del caso. Questi sono emendamenti che, tra l’altro, sono depositati già dalla passata... Mi sembra addirittura in Commissione, se non sbaglio. Quindi, non è neanche un emendamento dell’Aula.
Io non credo che questo sia il metodo giusto per procedere. Chiaramente poi il collega Nobili deciderà se ripresentarlo o meno. Io lo ripresenterò, perché si può tranquillamente fare, in quanto lo ritengo un emendamento nel contenuto assolutamente molto utile. Però, io penso che noi vi presentiamo le nostre proposte nel tempo che ci è dato, entro i limiti che ci sono posti. La Giunta queste valutazioni sulla congruità rispetto alla copertura e sulla correttezza le dovrebbe fare prima, sicuramente, di arrivare in Aula, per dire sì, no, vediamo. Siccome tutte le volte veniamo qui e ci si rimanda… Lei lo ha fatto sul libro, ma aveva detto che lo facevamo col collegato, poi col collegato non poteva essere perché c’era bisogno delle coperture… Ripeto: io no non ho particolari doti, però ancora un pochino la memoria mi assiste…
Speaker : PRESIDENTE.
Non ritira l’emendamento.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Non ritiro l’emendamento, ma voglio spiegare perché non lo ritiro. Ormai non ci fidiamo più, nel senso che noi siamo sempre qua a raccogliere le vostre promesse, ma poi non è che la volta successiva, c’è un accoglimento delle proposte.
Ci si ridice che va fatto un approfondimento ulteriore, allora questi approfondimenti ulteriori li dovete fare nei tempi che sono dati dal Regolamento, perché noi non è che ci siamo presentati come fate voi, quanto alle 13,53 calate 30 subemendamenti, 30 emendamenti di Giunta, ci date un’ora per subemendare e dobbiamo chiedere tempo ulteriore.
Noi questo lo abbiamo presentato in Commissione. Ci sono stati mesi per fare gli approfondimenti. Se questa poteva essere una proposta accoglibile dalla Giunta, sulla quale la Giunta poteva anche qui… Non ci basta più sentire che voi avete questa disponibilità, avete la stessa sensibilità, però bisogna fare gli approfondimenti… Ma questi approfondimenti, quanto ci vuole a farli? Avete gli uffici di bilancio, avete gli uffici amministrativi, avete gli uffici legislativi, li dovete fare per tempo.
Quindi, lo mettiamo al voto.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Califano, per dichiarazione di voto.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Grazie, Presidente.
Noi naturalmente annunciamo il voto favorevole, perché è una cosa che ci sta sicuramente a cuore. Nella passata legislatura la collega consigliera Battisti ha presentato un testo che andava in questa direzione. Col passare del tempo e degli anni ci siamo tornati anche più volte sopra perché si sente la necessità di avere una Regione, come hanno fatto altre Regioni di vario colore politico, Assessore, ad esempio la Val d’Aosta, che è molto avanti in questo, addirittura c’è una distribuzione capillare nelle scuole, gratuita, di questi tipi di dispositivi, la Regione Emilia-Romagna, la Regione Campania. Poi ci sono anche alcuni Comuni che si sono organizzati per proprio conto, ad esempio il Comune di Torino, il Comune di Milano su alcuni municipi.
Quindi io credo, come diceva la collega Tidei, che da quando abbiamo presentato questo emendamento… Adesso ho sentito che lei ha invitato al ritiro, però non è che siamo arrivati in Aula qualche giorno dopo aver depositato questi emendamenti. Siamo in Aula qualche mese dopo. Quindi, queste verifiche avevate tutto il tempo per farle e oggi ci potevate dare un altro tipo di risposta.
Lo sottoscriviamo e annunciamo il nostro voto favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/839, a firma della consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Ha chiesto di parlare la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Non mi ha dato il tempo, Presidente, altrimenti le avrei detto...
Speaker : PRESIDENTE.
Infatti sta parlando.
Speaker : DROGHEI (Pd).
No, prima del parere della Giunta intendevo. Mi rendo conto che siamo tutti molto stanchi, però volevo ritirare l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
...a firma del consigliere Marotta. Chiediamo il parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Su questo emendamento abbiamo avuto modo di confrontarci a lungo. Ho chiesto ai colleghi di ritirare quell’emendamento e presentare un ordine del giorno, su cui c’è la disponibilità al voto unanime.
Anche su questo esiste un tema...
Speaker : PRESIDENTE.
L’emendamento è il P2/841.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Dicevo che esiste un tema, anche in questo caso, molto serio di coperture finanziarie. Non è sufficiente poter pensare di installare qualche condizionatore. In molti edifici scolastici l’installazione di condizionatori richiederebbe gli adeguamenti degli impianti elettrici. Credo si debba reperire una copertura finanziaria importante per questo tipo di intervento.
Ci tengo, però, a sottolineare una cosa. Contrariamente a quanto affermato dalla consigliera Tidei, credo che in tantissime occasioni, e molti di voi mi possono essere buoni testimoni, gli impegni assunti quando chiedo il rinvio ad altra legge nella stragrande maggioranza dei casi sono stati onorati. Anche oggi in questo provvedimento ci sono molte richieste che sono venute da voi di copertura finanziaria, che, compatibilmente con le disponibilità, cerchiamo di garantire.
L’Amministrazione opera con il principio della copertura finanziaria puntuale. Quando abbiamo modo di poterla garantire, con grande piacere, quando condividiamo un provvedimento, ci rendiamo disponibili all’approfondimento.
La richiesta è di ritiro dell’emendamento e trasformazione del punto in un ordine del giorno, su cui so che c’è la disponibilità della maggioranza a un voto unanime.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è una richiesta di ritiro, per cui diamo la parola al consigliere Marotta per sapere se accoglie la richiesta di trasformazione in un ordine del giorno.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Questa è una proposta fatta da tutte le opposizioni. Sono il primo firmatario solo per questioni di tempistica sulla firma digitale. È una tematica che immagino attraversi tutte le forze politiche. Non penso che si possa avere distinzione di appartenenza o di colore di fronte alle difficoltà dell’edilizia scolastica e delle trasformazioni ormai dei contesti urbani in cui i plessi scolastici delle nostre comunità insistono.
Abbiamo fatto convintamente una proposta unitaria per dare un segnale, un segnale che possa andare in una direzione, perché è vero quanto dice l’assessore Righini, su tematiche come questa siamo stati in grado di fare dei passi in avanti insieme e di trovare degli approcci e degli appigli per costruire misure che possano effettivamente contribuire al miglioramento della qualità della vita delle studentesse e degli studenti negli istituti della regione, però, Presidente, penso che sarebbe un segnale importante, tanto più che stiamo votando una misura che è collegata all’assestamento ‒ abbiamo fatto un assestamento tecnico, questo è un collegato con dotazione finanziaria all’assestamento, o una variazione, chiamiamolo come ci pare ‒ quello di mettere da conto una posta di bilancio, dire che si vuole intervenire, dire che ci sono già delle risorse.
La serietà delle argomentazioni dell’Assessore non si può sottovalutare, perché è evidente che ogni specificità e ogni contesto in cui questi plessi insistono hanno una propria specificità, però, Presidente, noi crediamo che sarebbe davvero miope da parte della maggioranza non tener conto ‒ mi ripeto, lo dico a beneficio di tutti i colleghi e le colleghe, le Consigliere e i Consiglieri che sono in Aula ‒ della nostra richiesta di destinare una quota, una piccola quota del bilancio regionale all’efficientamento climatico, al miglioramento delle condizioni climatiche dei plessi scolastici delle città del Lazio. Stiamo parlando di questo, non stiamo parlando di massimi sistemi, di questioni ideologiche su cui dividerci.
L’Assessore ci dice: troviamo un altro strumento, cerchiamo di andare… Individuiamo prima una strada, poi troveremo le risorse.
Io, Presidente, mi sento di rimandare la palla alla maggioranza, dicendo: benissimo, intanto mettiamo delle risorse, diamo un segnale che questa cosa si vuole fare, si vuole fare con questo bilancio, che le misure siano operative a partire dai prossimi mesi, e nelle more dell’approvazione della variazione, della pubblicazione, degli atti conseguenti, penso che si possa trovare anche un punto d’incontro operativo.
Abbiamo fatto cose molto più ambiziose, anche insieme, anche con confini al di fuori della nostra regione, abbiamo destinato milioni di risorse a strutture sanitarie dall’altra parte del Mar Mediterraneo e siamo riusciti insieme a portarle a termine. Penso che da parte nostra dire: bene, la Regione su questo tema vuole fare qualcosa, l’Istituzione regionale si sente di stare dalla parte dei Comuni del Lazio, dei plessi, delle studentesse, del corpo docenti, del personale tecnico-amministrativo, diamolo insieme un segnale. Sappiamo di vivere i tempi straordinari, al di là di qualsiasi giudizio teorico-politico sulle questioni del cambiamento climatico.
È evidente che ci sono plessi, istituti, edifici che non beneficiano di risorse, non hanno beneficiato di interventi di efficientamento energetico per le condizioni dei bilanci pubblici delle nostre amministrazioni.
Diamo un segnale che vogliamo iniziare, mettiamo una quota, una posta di bilancio, da una parte: è un segnale che diamo alle scuole di tutta la nostra Regione, e intanto mettiamo lì una piccola posta di bilancio, nelle more del lavoro che potremo fare nei prossimi mesi, insieme, congiuntamente con la Commissione IX, col lavoro della Giunta, con l’Assessore che oggi ha seguito tutta la discussione, o la non discussione in quest’Aula.
Per noi questo è un punto qualificante, e mi rivolgo, Presidente, per il suo tramite, di nuovo ai banchi della maggioranza. A nostro giudizio sarebbe veramente uno schiaffo ad una proposta di buonsenso, ma uno schiaffo che non date alla minoranza, che non date all’opposizione, ma che dareste solamente alle comunità di studentesse e di studenti che in questi giorni stanno tornando a riempire le aule della nostra Regione.
Grazie, Presidente. Non lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Deve aspettare perché adesso, visto che non c’è la volontà di ritirarlo, c’è il parere dell’assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Ricordavo di aver già espresso il parere. Invito al ritiro per discuterlo e approvare un ordine del giorno congiuntamente, cosa peraltro di cui avevamo ragionato anche con i Capigruppo di opposizione. C’è un cambio di orientamento, volete discuterlo. Il parere, a questo punto, diventa necessariamente contrario.
Non si tratta di dare schiaffi a nessuno. Si tratta di legiferare in maniera seria. Ipotizzare una copertura finanziaria per mettere un cippetto su un investimento, che credo valga qualche centinaio di milioni di euro, l’Amministrazione non è disponibile a fare queste sceneggiate. Se vogliamo fare un approfondimento serio, quantificare i volumi degli edifici, quanti edifici scolastici devono adeguare gli impianti elettrici per poter realizzare impianti in grado di raffrescamento, da dove partire, ci sono Comuni che si trovano in zone climatiche più fredde rispetto ad altre, si può fare un ragionamento serio? Partire dalle zone di Province che hanno temperature medie più elevate, possiamo fare un lavoro un po’ più serio che dire cippetto per dire “prestiamo attenzione”?
Io credo lo schiaffo alle comunità lo si dia in questa maniera. In questa maniera si danno gli schiaffi, lavandosi la coscienza con un appostamento di bilancio che tutti sappiamo essere ridicolo e risibile rispetto alle esigenze.
Speaker : PRESIDENTE.
Ci sono le dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare il consigliere Ciarla. Ne ha facoltà.
Poi i consiglieri Tidei e Zuccalà. Uno per Gruppo, tre minuti.
Speaker : CIARLA (Pd).
Grazie, Presidente.
Credo che le opposizioni abbiano fatto bene a presentare questo emendamento in modo congiunto. Rispetto a quello che è accaduto quest’estate e che, ahimè, accadrà anche nelle estati successive che, speriamo, avremo la fortuna di vivere, almeno per un lasso di tempo medio-lungo, questo tema del cambiamento climatico e del modo in cui noi viviamo le nostre città e realizziamo le nostre città credo sia un tema strategico e imprescindibile. Lo è per come realizziamo le nostre piazze, lo è perfino per il colore che usiamo per il nostro asfalto.
Ci sono città nel mondo, perfino città che apparentemente non appartengono a quel primo mondo, come siamo abituati a pensarlo. Penso a Medellín, che ha fatto cose straordinarie nel contrasto al riscaldamento climatico o, per venire più vicino a noi, Bilbao. Ci sono esperienze nel mondo interessanti a cui noi non possiamo fare a meno di guardare. Questo è un elemento che entra pesantemente nella vita di ognuno di noi e che, soprattutto, secondo me, colpisce i più deboli. Questo è l’altro elemento. D’altronde, anche nel riscaldamento climatico c’è una parte più fragile della popolazione che questo problema lo vive sulla propria pelle in modo più pesante e più drammatico.
Le considerazioni che faceva l’assessore Righini sono di totale buonsenso. È evidente che, rispetto a una misura su cui secondo me l’Assessore è stato anche troppo parco nel conteggio, io non penso che per una regione come il Lazio 500 milioni di euro sarebbero sufficienti. Penso che la posta che dovremmo mettere dovrebbe essere, se fosse nelle nostre potestà, una posta ancora più considerevole, Assessore. Forse addirittura il doppio di quella cifra. Però, credo che su questo aprire un varco... L’emendamento noi lo manteniamo, poi può essere votato, come noi auspichiamo, o può essere bocciato. Il punto politico, invece, ci interessa che venga accolto, e questo possiamo farlo anche con un ordine del giorno. Tra l’altro, su questo tema in modo più prosaico abbiamo anche presentato un altro emendamento, quello sulle piazze climatiche, che riteniamo possa essere molto più facilmente realizzabile anche in termini di dotazione, perché lì, invece, anche con una dotazione molto meno consistente dei risultati si possono ottenere. Per le scuole è ovvio che c’è un tema che riguarda anche la rete elettrica, c’è un tema di quantità di istituti che esistono nella nostra regione.
Mi avvio a concludere, Presidente, mi scusi.
Speaker : PRESIDENTE.
No, deve concludere, perché sono tre minuti.
Speaker : CIARLA (Pd).
Concludo.
Credo che questa riflessione noi la lasciamo all’Aula e penso che sia un tema che interessa tutti, non è un tema dell’opposizione, è un tema di tutta l’Aula, quindi su questo chiediamo un impegno del Consiglio regionale.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire, per tre minuti, la consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente. Anch’io, anche un po’ per rifiutare l’impostazione, la lettura che della nostra proposta ha dato l’Assessore, vorrei precisare che noi non siamo per i “cippetti” e, tra l’altro, mi pare che non dobbiamo neanche essere trattati da pezzenti. Non è che stiamo qui col cappello in mano a chiedere un po’ di condizionatori per il nostro comune o per la nostra scuola. Noi abbiamo provato a fare delle proposte che intercettassero dei bisogni. Questa della lotta ai cambiamenti climatici e soprattutto di dare un minimo di risposta, che chiaramente ci rendiamo conto essere una risposta non sufficiente, ma d’altra parte anche quando facciamo i bandi per le strade, piuttosto che per le altre cose, non è che andiamo ad asfaltare tutte le strade. Facciamo quello che possiamo fare, non è che con i nostri bandi regionali noi risolviamo tutti i problemi, però proviamo a fare del nostro.
Invece, secondo me, Assessore, è proprio una questione di impostazione, e forse anche di diversa sensibilità. Questo me lo lasci dire; d’altra parte, c’è ancora chi nega il cambiamento climatico. Stiamo pure in un Paese dove ci sono i negazionisti rispetto al tema del cambiamento climatico.
Faccio un piccolo esempio, anche su questo. Nel FESR è stata fatta una riprogrammazione, giusto, sono andati tanti soldi sull’housing, sono stati tolti 30 milioni dalle infrastrutture verdi per riprogrammarli su altre cose. Con qui soldi sulle infrastrutture verdi, probabilmente qualcosa, così come hanno fatto altre città.
Mi fa piacere che il collega Ciarla abbia citato Medellín. Io cito Siviglia, sulle piazze tematiche, che la Cartuja l’ha realizzata grazie ai fondi del FESR. Cioè, sono scelte.
Noi lo sappiamo che le risorse regionali sono finite, così come le risorse di qualsiasi istituzione, ma si fanno delle scelte. A nostro avviso, questa, in questo particolare momento storico poteva essere una scelta di indirizzo, anche nei confronti di diversi Comuni, anche delle scuole. Noi cioè ci facciamo carico chiaro di una piccola parte del problema. Siamo consapevoli che con le risorse regionali non si possono risolvere tutti i problemi, ma era sicuramente un segnale, questo, come l’altro emendamento.
Venirci a dire che c’è sensibilità, ma che mettere un cippetto è prendere in giro i cittadini, io onestamente questo lo rimando al mittente, perché di cippetti mi pare che se ne mettano tanti su cose forse molto importanti. Togliamo qualche cippetto da qualche parte e assumiamo, invece, un’iniziativa più consistente su questo, che è un tema da tutti riconosciuto.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha terminato l’intervento. Non ho capito perché la collega parlava ed era seduta.
Collega Ciarla, la invito a mettersi almeno la giacca. Prego.
Un richiamo anche per l’Assessore. Grazie, Assessore. La metta anche lei, Ciarla, non provochi né il Governo, né tantomeno la Presidenza.
Prego Zuccalà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente, ho la giacca quindi posso intervenire.
Speaker : PRESIDENTE.
Nessuno l’ha richiamata, quindi può intervenire, prego.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente.
Io mi associo a quello che hanno detto i miei colleghi prima, ma anche dalle considerazioni che ha fatto l’Assessore, Dispiace, ma è proprio l’impostazione al contrario rispetto alla finalità di questo emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Scusi, il collega Ciarla ha difficoltà a mettersi la giacca. Se vuole la faccio aiutare, collega. Visto che lei provoca... Non deve provocare.
Prego.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Dicevo che si tratta proprio dell’impostazione di gestione delle necessità della regione.
L’abbiamo detto in apertura di questa discussione, si è ribadito diverse volte durante la discussione. Stiamo andando verso un clima estremamente più caldo rispetto ai decenni precedenti. Qualcosa come Regione dobbiamo fare.
L’impostazione che i fondi non sono sufficienti per risolvere tutti i problemi della Regione Lazio è evidente che non potrà mai funzionare, ma per nessun intervento della Regione Lazio. Sinceramente, nel momento in cui le opposizioni si pongono in maniera estremamente collaborativa, perché all’interno di questa proposta, all’interno di questo articolo non ci sono particolari criteri stringenti rispetto alle possibilità di accesso al finanziamento. C’era una somma, tra l’altro anche credibile, perché se parliamo di 5 milioni per gli impianti 3.000 o poco più istituti scolastici che abbiamo nella regione non stiamo parlando di cinque impianti per tutta la regione. Stiamo parlando di diversi impianti.
Negli ultimi anni, soprattutto grazie al PNRR, molti istituti scolastici sono stati efficientati, hanno i cappotti termici, impianti di condizionamento, pannelli solari, però, purtroppo, le Amministrazioni locali delle volte hanno difficoltà nel fare un ultimo passo per installare le pompe di calore, per fare gli ultimi ammodernamenti degli impianti, che magari con poche decine di migliaia di euro potrebbero riuscire a realizzare e attivare un sistema di climatizzazione all’interno di tutto il plesso scolastico che possa garantire aria refrigerata per la prossima estate.
Anche sulla tempistica dovete fare delle considerazioni. Come diceva il collega Marotta, riuscire ad avere uno stanziamento economico adesso che vi permette di aprire un avviso pubblico, che vi permette di reperire le proposte delle Amministrazioni locali, anche magari con una compartecipazione dell’ente, che va ad avere un effetto moltiplicatore rispetto alle somme che si hanno a disposizione per realizzare gli impianti... Qua, tra l’altro, stiamo parlando di impianti di condizionamento, ma ci sono altre tipologie di interventi che possono essere fatti di costi estremamente inferiori. Voi avreste tutto il tempo di elaborare, come Giunta, con la legge approvata, dei criteri di premialità.
Concludo, Presidente. Una premialità che consiglio di prendere in considerazione è quella di dare anche alle categorie scolastiche dove i nostri asili nido sono aperti fino al 31 luglio e i bambini muoiono di caldo, insieme al personale scolastico, potrebbe essere una cosa da prendere in considerazione. Anzi, io vi invito a rilasciare a 20 milioni, come minimo, così si fa qualcosa di meglio.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Vi avviso che al termine dei tre minuti farò spegnere il microfono.
Siamo in votazione, siamo all’emendamento P2/841, con il parere contrario della Giunta.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Comunico all’Aula che è in distribuzione l’emendamento D07. Diamo un’ora di tempo a partire da adesso, quindi alle 00,20, per eventuali subemendamenti.
Siamo all’emendamento P2/843, a firma Tripodi. Questi sono ritirati.
Siamo all’emendamento P2/849, a firma della collega Droghei. Vuole il parere della Giunta. Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è il Tavolo interistituzionale che sta lavorando su questo tema. Invito al ritiro perché, come dicevo, il Tavolo interistituzionale che abbiamo istituito con l’ultima legge di stabilità sta in fase molto avanzata dei lavori e, quindi, sta ridefinendo anche molti di quegli aspetti che in questo emendamento vengono inseriti.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro. Prego, collega.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Assessore, lo ritiro, però magari con la possibilità di una verifica nelle prossime settimane per capire se il Tavolo interistituzionale effettivamente porta a termine questo lavoro. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. È ritirato.
Siamo al successivo , emendamento P2/851. Non c’è il proponente. C’è qualcuno che lo vuole fare proprio? Siamo all’851. Lo fa proprio il collega Simeoni.
Prego, Assessore, parere.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
È favorevole.
Lo poniamo in votazione con il parere favorevole della Giunta
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
È approvato.
Siamo al successivo, al 435.
Siamo al successivo, al P2/852, a firma Novelli ed altri. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. La copertura finanziaria garantita alle cooperative sociali, anche negli ultimi avvisi, è stata veramente molto consistente, credo che anche per quello che mi ha rappresentato l’assessore Maselli, si tratta di una copertura finanziaria straordinaria, che anche alla luce di come è andato il bando, non credo necessiti di ulteriori risorse. Quindi, invito al ritiro.
C’è un invito al ritiro. Prego, Zuccalà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente.
Ascoltando le considerazioni dell’Assessore, che quindi la capienza economica messa a disposizione per la legge, tra l’altro approvata proprio in questa legislatura e condivisa, sono sufficienti rispetto alle richieste effettuate, ritiriamo l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Ritirato, grazie.
Siamo al successivo, 853, decaduto.
Siamo all’854 a firma Novelli, Zuccalà ed altri. Parere dell’Assessore. Assessore, parere.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
È contrario.
Lo poniamo in votazione. Il parere è contrario.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Siamo al successivo 856, Zuccalà ed altri. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione, parere contrario.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Emendamento 858, Zuccalà ed altri. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è un invito al ritiro perché è stato istituito un apposito capitolo sul finanziamento del progetto Ossigeno, poi ci sono tutte le misure sulla forestazione della Direzione agricoltura, sono tutte risorse molto consistenti.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Presidente, il progetto Ossigeno sembra un po’ arenato, effettivamente, all’interno della Regione Lazio, quindi noi abbiamo presentato questo, come altri emendamenti che parlano delle piazze climatiche, altri interventi di riforestazione, prima abbiamo parlato del cambiamento climatico e della climatizzazione. Sono una serie di interventi che probabilmente dovremmo riuscire a fare come Regione Lazio.
Questo emendamento non parla esclusivamente di riforestazione. Parla anche di progettazione, che effettivamente anche all’interno dei nostri enti locali delle volte scarseggia. Questo emendamento chiede di integrare anche delle finalità rispetto alla progettazione.
Se si può avere un occhio di riguardo nei prossimi avvisi pubblici, nelle prossime emissioni di finanziamenti su questo tema e magari concentrare qualche risorsa in più rispetto anche all’aiuto alle progettazioni su questi temi noi la buona volontà di ritirare l’emendamento la mettiamo sicuramente, però prendete questo impegno come Giunta per il futuro.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
È ritirato? Bene.
Passiamo al successivo, l’emendamento P2/860, a firma Zuccalà e altri. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Progetto Anello Azzurro? Anche qui c’è un invito al ritiro: elenca una serie di interventi importanti. Come sa, abbiamo già finanziato la ciclabile Colosseo-Ostia Antica. Siamo in una fase avanzata di programmazione e progettazione di interventi su piste ciclabili.
L’invito al ritiro. Tutto quello che viene ipotizzato non troverebbe copertura finanziaria nel milione. L’invito è al ritiro per la legge di stabilità e individuare una priorità complementare all’intervento già finanziato, in via di realizzazione della ciclabile Colosseo-Ostia Antica, per dare avvio a questo Anello, su cui, ovviamente, c’è condivisione e apprezzamento da parte dell’Amministrazione.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Ha chiesto di parlare il consigliere Zuccalà. Ne ha facoltà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Presidente, in realtà questo emendamento, che nasce dai movimenti popolari, quindi ci sono diverse associazioni che si occupano della promozione della mobilità sostenibile e hanno proposto anche alla Regione Lazio, probabilmente anche altri colleghi hanno ricevuto questa proposta, fa anche scopa con il progetto di ciclabile sul litorale, tant’è vero che è riportato anche all’interno del testo.
La quantificazione economica non è casuale. Effettivamente gli interventi che sono riportati qui dentro sono molto probabilmente rientranti, ovviamente in maniera complementare rispetto al progetto di cui ha parlato l’Assessore, nella possibilità di realizzare l’Anello Azzurro, come lo hanno chiamato questi nostri concittadini volenterosi.
Su questo l’invito al ritiro potrei anche accettarlo, ma avrei preferito gettare il cuore oltre l’ostacolo e con un piccolo milioncino dare la possibilità a questi concittadini di vedere realizzato un impegno che stanno portando avanti da diverso tempo perché ‒ lo ripeto ‒ è fattibile, veramente fattibile con queste somme anche solo iniziare, anche solo portare avanti una porzione di questo anello, perché può essere una programmazione che si protrae anche in uno, due, tre anni, perché rappresenta andare a completare a livello ciclistico un progetto del presidente Rocca, giustamente, che noi in questo caso condividiamo, di rete ciclabile che possa collegare il litorale alla città di Roma.
Capisco che si vuole approfondire, però questo approfondimento noi lo abbiamo fatto e vi chiediamo di fidarvi per una volta dell’approfondimento che ha fatto una forza di opposizione e magari approvare questo emendamento, per poi vedere i dettagli operativi in futuro. Peraltro, alle brutte avrà fatto un’altra economia, Assessore. L’anno prossimo avrà 320 milioni e rotti più 1 milione di risultato di amministrazione che si potrà rivendere e, quindi, sarà ancora più contento.
Grazie.
PRESIDENTE. Quindi non lo ritira.
Lo poniamo in votazione. La Giunta è contraria.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Emendamento P2/862, Zuccalà ed altri. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Qui c’è un invito al ritiro. Come sa e come immagino sappia anche il consigliere D’Antò, abbiamo finanziato già proprio sul Porto di Civitavecchia, dove c’è stato l’unico caso di chiusura per adeguamento delle banchine, abbiamo indennizzato i pescatori con delle risorse. Notizie di altre chiusure o impedimenti alle marinerie legate a cause di forza maggiore non ne abbiamo registrate. Peraltro, ci verrebbero tempestivamente segnalate dalle associazioni di categoria. Quindi, nell’unico caso in cui si è verificato abbiamo effettuato uno stanziamento di 150.000 euro per indennizzare il fermo.
Qualora esigenze del genere si dovessero ripresentare le valuteremo, ma al momento non abbiamo richieste in questa direzione di impedimento all’uscita. Peraltro, siamo proprio in prossimità dell’erogazione di importanti contributi alla pesca in particolare per l’aumento dei costi energetici con la rimodulazione del FEAMPA, cui sono stati reperiti 70 milioni di euro, ripartiti su tutto il territorio nazionale, per gli indennizzi e le domande si sono chiuse. Nel Lazio ne abbiamo 250 dichiarate ammissibili per indennizzare i pescatori. Poi, abbiamo le misure straordinarie del fermo biologico, che l’anno scorso fu esteso per un ulteriore mese rispetto alle previsioni iniziali, su cui abbiamo dato copertura con risorse regionali, al fermo biologico che non era stato indennizzato nel momento in cui fu disposto.
Quindi vi assicuro, Consiglieri, che sul tema degli indennizzi alla pesca abbiamo prestato grande attenzione e risorse idonee.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro. Prego.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Presidente, ho scritto questo emendamento documentazione alla mano, con un’interdizione da parte della Capitaneria di porto per l’accesso proprio al canale del Rio Martino. Mi risulta strano che effettivamente l’Amministrazione regionale non sia a conoscenza di questa chiusura, perché ho potuto visionare il documento.
Però io lo ritiro, con la buona volontà espressa dall’Amministrazione, fornisco la documentazione che è in mio possesso e possiamo magari condividere un intervento per questi lavoratori, per questi pescatori che sono ormai fermi da più di due anni. Purtroppo, hanno dei costi importanti per riuscire a mantenere viva la loro attività, perché devono attraccare in altri porti che sono molto lontani rispetto a quello di origine, chiaramente, quindi, spesso e volentieri, e adesso, a maggior ragione, con il costo del carburante che è aumentato, ancora di più diventa sconveniente spostarsi dal loro lido di origine per riuscire ad avere un minimo introito.
Questo emendamento, e se non sbaglio anche quello successivo, si pone proprio nella modalità di riuscire ad aiutare queste attività economiche, ma soprattutto queste persone, queste famiglie a non dover chiudere la loro attività storica, che poi è anche un lavoro che nobilita la nostra Regione, essendo una regione di mare, quindi dovremmo riuscire a sviluppare, come ha giustamente ricordato l’Assessore, la nobile arte della pesca, anche con fondi specifici.
Però, in questo caso Assessore, ripeto, voglio mettere la buona volontà e la massima disponibilità nel condividere un intervento che si è reso necessario ormai da tantissimo tempo, lo potrà magari verificare anche con i suoi colleghi che sono di quella provincia, e fare qualcosa di veramente necessario, non utile, necessario, per quelle persone e quei lavoratori.
Grazie. Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Colleghi, se ritirate l’emendamento, non va giustificato. Il ritiro è il ritiro, altrimenti lo fate mettere in votazione, non è che annunciate nella dichiarazione di voto un ritiro, non è così il regolamento.
Quindi, è ritirato. Ve lo dico per la prossima.
Passiamo al successivo, 864, Zuccalà ed altri. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
In questo caso si tratta…
Speaker : PRESIDENTE.
Siamo all’emendamento 864, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Indennizzi per le imprese della pesca costrette a sospendere l’attività a causa della chiusura dei porti per motivi di sicurezza della navigazione.
Pensavo l’avessimo già trattato. Valgono le considerazioni che ho già mosso. Anche in questo caso c’è l’invito al ritiro per un approfondimento qualora ci siano condizioni ulteriori. Rispetto a questo di Rio Martino mi sembra che la causa sia l’insabbiamento nel canale. Così come abbiamo fatto in occasione dei problemi che ci sono stati al porto di Anzio, ci attiveremo per verificare le condizioni per poter procedere con un intervento con la draga per ripristinare la navigabilità del canale. Mi sembra sia questo che veniva rappresentato, anche dal consigliere Sambucci, come causa dell’impedimento.
Lo verificheremo e la terrò informata, Consigliere.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Ha chiesto di parlare il consigliere Zuccalà. Ne ha facoltà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Lo ritiro, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. È ritirato.
Passiamo al successivo, l’emendamento P2/867, a firma Tidei.
Parere dell’Assessore o vuole illustrarlo?
Ha chiesto di parlare la consigliera Tidei. Ne ha facoltà.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Questo è un emendamento a cui tengo molto. Questo è un Paese che negli ultimi anni ha perso moltissimi giovani, nel senso che studiano in Italia, ma poi evidentemente qui non trovano le condizioni favorevoli per costruire il proprio futuro. Molti giovani ‒ centinaia di migliaia, per la verità ‒ oggi se ne vanno all’estero.
In questo Paese si tende a drammatizzare il tema dell’immigrazione, in realtà noi dovremmo preoccuparci molto di più del tema della nostra emigrazione, perché sono tanti quelli che decidono di abbandonare il nostro Paese per andare a cercare il loro futuro altrove. Evidentemente la politica deve correre ai ripari, lo deve fare, chiaramente, con misure di sostegno al reddito, di accesso al mondo del lavoro diverso, di sostegno agli alloggi. Quel Piano casa che il Governo ha promesso adesso lo farà, ma dopo che per quattro anni non ha fatto nulla. Insomma, tutta una serie di misure che, a nostro avviso, il Governo non ha minimamente preso in considerazione.
Io ho visto l’ANCI. Tra l’altro, c’è anche una legge nazionale. Questa proposta di legge vuole recepire alcune di quelle proposte. Proviamo a introdurre in via sperimentale la valutazione di impatto generazionale, perché credo che noi abbiamo il dovere di misurare l’impatto che le nostre politiche pubbliche, che le nostre scelte hanno sui giovani. Quindi, vuole introdurre la valutazione di impatto generazionale nei comuni capoluogo, che aderiscono volontariamente, quale strumento volto a migliorare la qualità delle politiche pubbliche attraverso l’analisi preventiva degli effetti sulle giovani generazioni e su quelle future.
L’iniziativa si fonda su princìpi di equità intergenerazionale, sostenibilità sociale, responsabilità pubblica, e mira a integrare la dimensione temporale di lungo periodo nei processi decisionali degli Enti locali, senza incidere sulla loro autonomia organizzativa.
La Giunta regionale è chiamata a definire le linee guida operative per assicurare un’applicazione omogenea della VIG (valutazione di impatto generazionale) nella fase sperimentale, individuando criteri, indicatori, modalità partecipative e strumenti di monitoraggio.
Sono previsti contributi regionali per sostenere i Comuni aderenti in particolare per la formazione del personale, lo sviluppo di strumenti operativi e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Infine, è stabilito un sistema di monitoraggio, che culmina entro tre anni con una relazione al Consiglio regionale sugli esiti della sperimentazione, anche ai fini di una possibile estensione della misura ad altri Comuni del territorio.
Mi rendo conto che alcuni possono pensare che si tratti di una misura di lungo periodo, che magari in questo momento non darà i risultati sperati, però noi dobbiamo sempre di più porci il tema di quanto le politiche pubbliche che mettiamo in atto incidano sulla vita delle persone, e se c’è una categoria specifica sulla quale dobbiamo sentire maggiori responsabilità sono proprio i giovani, per i motivi che dicevo prima. Noi ci preoccupiamo di quelli che arrivano, dando a questo fenomeno e spesso avendo un’impostazione sicuramente poco lucida e poco lungimirante, in realtà, però, ci dovremmo preoccupare molto di più di tutti coloro che a un certo punto decidono di lasciare il nostro Paese perché pensano che qui non ci siano le condizioni sufficienti perché loro possano trovare lo sviluppo, la crescita, o comunque possano avere il futuro che sentono di meritare e di volere.
A me sembra un tema ‒ lo ripeto ‒ abbastanza diffuso anche nei dibattiti dei nostri amministratori. So che in questi giorni c’è l’ANCI Camp a Sperlonga dell’ANCI Lazio, molti di noi, tra l’altro, erano anche stati invitati, ma ci troviamo qui, quindi non si potrà neanche andare. Però, penso che questo sia un tema, che io al pari degli altri pongo alla vostra attenzione perché credo che anche la Regione possa fare la propria parte. È sufficiente? No, ovviamente. Ma noi siamo chiamati a fare un pezzo del lavoro, non veniamo chiamati a fare tutto il lavoro. Dobbiamo fare il nostro pezzo di lavoro e questo sicuramente è un emendamento che va in questo senso.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro per la discussione in sede di legge di stabilità.
Speaker : PRESIDENTE
. È un invito al ritiro.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Scusi, Presidente, non funzionava il microfono.
Non accetto l’invito al ritiro per il motivo che ho già detto per altri emendamenti. Se si voleva discutere c’era tutto il tempo: anche questo è un emendamento presentato in Commissione tre o quattro mesi fa.
La Giunta ha tutti gli strumenti per poter fare le sue valutazioni e i suoi approfondimenti. Se non l’ha fatta, evidentemente non ha trovato interesse per questo tema, quindi, anche sempre questo rimando… Mi creda, Assessore, io lo trovo anche un po’ offensivo, perché ci viene sempre detto che c’è sensibilità sui temi, ma se ne parlerà in seguito. Tanto sappiamo che in seguito non se ne parlerà, quindi, mettiamolo ai voti, se è sì, se è no, pazienza. Noi continueremo comunque a porre questo tema. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie. Per sottoscrivere l’emendamento della collega Tidei.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Califano, prego.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Grazie, Presidente, sottoscrivo.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, non ci sono interventi.
Prego, consigliera Califano.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per dichiarazione di voto.
Annuncio il voto favorevole da parte del Gruppo del Partito democratico. Riteniamo che sia un emendamento che guarda veramente al futuro, un emendamento intelligente, che tiene conto anche del momento storico che viviamo, un emendamento che prende una norma nazionale europea e la porta fino al livello territoriale, che avrebbe portato e che porterà, se viene votata in quest’Aula, questa Regione, ad essere una delle prime Regioni che si dotano di una di una misura del genere.
Sarebbe anche interessante vedere in via sperimentale l’impatto che ha portare questo emendamento a livello territoriale in una realtà come quella del capoluogo d’Italia, del Comune di Roma. Io credo quindi che se noi non lo votiamo, perdiamo una grande occasione per poter fare anche da apripista a quello che le altre Regioni, rispetto a quello che noi possiamo fare questa sera, potrebbero fare anche loro.
Quindi, votiamo favorevole a questo emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento... Consigliere Sabatini, prego.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente.
Vista l’importanza del tema, che poi è stato ricompreso in una proposta emendativa, io eviterei valutazioni forse troppo immediate rispetto a una questione che ci è stata posta dal Capogruppo di Italia Viva, che è stata anche raccolta da altri colleghi Capigruppo, in particolare della minoranza, che noi, come Capigruppo di maggioranza, abbiamo anche sentito un po’ l’esigenza di raccogliere come tema, come elemento sfidante.
C’è la tentazione, come è stato detto prima anche su un’altra misura, di mettere un cippino, di mettere una base più simbolica che altro. Questo ci convince parzialmente, ovviamente. Il tema della serietà delle misure è un elemento di cui dobbiamo essere responsabili nei confronti dei cittadini. Non basta fare il comunicato stampa, l’agenzia, l’articolo di giornale. Soprattutto chi è in maggioranza assume un tipo di responsabilità diversa.
Rispetto all’emendamento in corso e a quelli che verranno dopo, in particolare quello, mi permetto di unire due valutazioni in una, sulle piazze climatiche, ci sentiamo di chiedere alla Giunta di poterli accantonare entrambi e di valutare con maggiore serenità, al termine di questa nostra discussione.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare l’assessore Righini. Ne ha facoltà.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è la disponibilità. Sia quello sugli aspetti generazionali, sul VIG (Valutazione di impatto generazionale) per i provvedimenti e quello sulle piazze climatiche vengono accantonati. Per la Giunta va bene.
Speaker : PRESIDENTE.
Accantoniamo questi due emendamenti e passiamo all’emendamento successivo, il P2/871, prima firmataria la consigliera Tidei.
Ha chiesto di parlare la consigliera Tidei. Ne ha facoltà.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente.
Promozione e sviluppo del Parco Archeo Geominerario Allumiere-Monti della Tolfa.
Ci tengo molto, tra l’altro su questo ho anche un altro emendamento. Su questo tema...
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Tidei, se questo è quello climatico...
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
No, non è climatico.
Speaker : PRESIDENTE.
Questo non è climatico.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Lei ha chiamato questo emendamento e io lo sto illustrando. Non mi permetterei di andare oltre i suoi richiami.
Quello sulle piazze climatiche arriva molto dopo.
Speaker : PRESIDENTE.
Perfetto.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ho chiesto un accantonamento, ma ancora non è stato chiamato. Adesso ha chiamato questo e io lo sto illustrando.
Questo tema, che l’Assessore conosce bene perché io lo pongo da diversi anni, questo è il terzo anno consecutivo che lo pongo, sul quale ho avuto un’interlocuzione con l’Assessore, con il Capogruppo e con gli uffici, tant’è che pochi giorni fa dagli uffici della Giunta, al quale evidentemente l’Assessore aveva consegnato il mio emendamento, mi hanno mandato una riformulazione, quindi io ho presentato un ulteriore emendamento. Questo è la versione vecchia, però ci tengo comunque ad illustrarla. Anche perché, tra l’altro, su questo io ho presentato una proposta di legge più articolata che prevede la valorizzazione dei siti minerari dismessi, che nel Lazio ci sono, così come ha fatto la Sardegna con il Sulcis, così come ha fatto la Toscana su altri siti.
Perché dico questo? Perché le miniere per molti territori, che sono ormai dismesse, non parliamo di miniere attive, costituiscono per molti territori, come per esempio Allumiere, che è un territorio che conosco bene, un fortissimo fattore di identità. Tanti visitatori vengono su questo territorio proprio per praticare il Cammino dell’Allume, che altro non è che camminate ‒ sono più di una veramente ‒ splendide che passano attraverso il territorio, ma anche attraverso le miniere. Poi ci sarebbero dei progetti anche ampi rispetto alla Grotta di Santa Barbara e tante altre cose. Però, la cosa di cui ci siamo resi conto, anche guardando a quelle esperienze regionali, è che oggi, così come vale per tanti altri cammini, che hanno altra natura chiaramente, ci sono quelli più storici, ad esempio, c’è effettivamente una curiosità, un interesse, e ci sono, tra l’altro, associazioni che si sono attrezzate per favorire la promozione di questi splendidi territori.
Allora, sulla base di quanto fatto anche dalle altre Regioni, io avevo proposto l’istituzione di un parco geominerario, che non entra nel perimetro della legge n. 29 ‒ questo lo voglio dire ‒ e sulla quale mi sembrava che ci fosse anche un’apertura dell’Assessore, tant’è che ‒ lo ripeto ‒ gli uffici mi hanno mandato addirittura una riformulazione perché effettivamente c’erano delle cose da sistemare. Io avevo previsto un impegno immediato del Comune, in realtà c’è da fare la perimetrazione, e quindi per adesso mi si dice che è meglio che questa rimanga dentro la competenza della Direzione regionale, per vedere se poi si potranno delegare al Comune alcune funzioni. Benissimo, perché gli aspetti di gestione e i dettagli operativi è giusto che si disciplinino entro 180 giorni dalla Giunta regionale.
Io non so se su questo si vuole anche qui fare una pensata. Oggi mi è stato detto dal Capogruppo, tanto le nostre discussioni sono pubbliche, non c’è niente di segreto, che questa dovrebbe essere messa dentro una legge più generale di riforma delle aree naturali.
Voi ricorderete che in quest’Aula ci siamo un po’ bloccati con una precedente discussione rispetto alla riforma di due o tre aree protette, che però erano state messe all’interno, se non ricordo male, di un collegato, quindi era stato detto: facciamo una legge più ampia che possa disciplinare meglio diverse aree, e ce ne sono diverse, tra l’altro, di aree da riformare.
Questa però non entra in quel periodo per detta degli uffici, tant’è che gli uffici mi hanno rimandato una riformulazione specificando di nuovo che si tratta di una cosa che non sta all’interno della legge 29, cioè di quel perimetro, che però ha un suo interesse. Lo voglio dire: l’emendamento è finalizzato a favorire il recupero, la valorizzazione dei siti minerari dismessi per finalità scientifiche, naturalistiche, turistiche, culturali, sociali… Su questo, così come sulla legge per il recupero, abbiamo lavorato con la professoressa Giacopini, che ha avuto contatti con l’ISPRA, quindi è stato fatto un lavoro abbastanza scrupoloso, come è giusto fare in casi come questi, dove si parla di tutela e di promozione del territorio.
L’intervento intende sostenere il recupero, la valorizzazione del parco archeo-geominerario di Allumiere e Monti della Tolfa, di particolare livello storico e ambientale, in ragione del comparto estrattivo e di trasformazione dell’alunite per la produzione dell’allume. Chiaramente, questa oggi non c’è più.
La misura si collega anche all’adesione del parco, alla rete nazionale dei parchi e musei minerari italiani, la REMI, formalizzata nell’ambito di una convenzione operativa stipulata tra l’ISPA e il Comune di Allumiere. Chiaramente, ancora non c’è il parco istituito dalla Regione, ma ci sono già interlocuzioni in corso e l’appartenenza a questa rete, una rete comunque importante, ci hanno scritto libri, quindi non stiamo proponendo una cosa che nasce dal nulla, ma una cosa che ha una sua identità, che ha già una sua organizzazione, che ha già una sua rete di visitatori molto, molto nutrita e con tanti professori e scienziati che arrivano lì e che fanno ricerca. A me sembrava una cosa giusta, ripeto, va un po’… Vede, Presidente, in quel solco di cui parlavamo prima, la tutela dell’ambiente, della valorizzazione delle nostre risorse ambientali.
A noi sembrava chiaramente una buona proposta. Io su questo mi aspetterei un po’ di apertura. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parere della Giunta
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Il parere è una richiesta di ritiro per l’inserimento del provvedimento all’interno della legge sui parchi e sulle aree naturali protette, su cui, peraltro, l’Amministrazione ha lavorato e ha anche depositato un testo ai Gruppi consiliari per l’approfondimento, e anche alle opposizioni. Un tema, quello della riforma dei parchi, per dare piena attuazione alle previsioni della legge n. 29, che aspetta da qualche anno le riforme contenute in quella proposta di legge quasi trentennale, nel 2027 compirà trent’anni, in cui si prevedeva che le riserve naturali diventassero enti di gestione.
Questa è l’occasione, questa riforma, per dare compiutezza anche alle mutate esigenze, tra cui tante altre realtà sul territorio regionale, che ben troverebbero ospitalità all’interno di questo provvedimento.
La richiesta è quella di ritiro dell’emendamento per l’inserimento all’interno della depositata e incardinata in Commissione Ambiente legge di riforma dei parchi.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare il consigliere Sabatini. Ne ha facoltà.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente.
Ringrazio l’assessore Righini per la precisazione e anche per la predisposizione alla valutazione di quella che per la maggioranza è una proposta di legge assolutamente importante e assolutamente qualificante, che ha la capacità di valorizzare il nostro territorio dal punto di vista ambientale.
C’è un tema sicuramente che riguarda la legge n. 29/1997, ma c’è anche la possibilità di andare oltre la legge n. 29/1997. La proposta del Parco Geominerario di Allumiere sicuramente, collega Tidei, rientra in questo schema di considerazione e valorizzazione del territorio.
Vi è di più. È allo studio ed è già in formulazione di emendamento alla proposta di legge già presentata, incardinata e per la quale sono state già sviluppate parecchie audizioni in Commissione Ambiente, anche la proposta da parte di diversi colleghi del Gruppo di Fratelli d’Italia del Geoparco che ha la possibilità di ricevere la considerazione dell’UNESCO. Quindi, è un altro argomento, che va oltre la legge n. 29 del 1997, ma che va a costruire, ha tutta la capacità di costruire una rete dal punto di vista ambientale e della valorizzazione del territorio, dal punto di vista paesaggistico e delle risorse anche del sottosuolo, quella capacità di rendere tutto questo un elemento di grande riconoscibilità del territorio e poterla poi presentare anche dal punto di vista dell’attrattività turistica e dalla consapevolezza anche del nostro territorio. Spesso ci viene richiamato di lavorare in maniera disordinata, in maniera disorganica, e ci avete molto spesso anche richiamato all’opportunità di costruire delle norme che fossero non solo ordinate ma anche organiche e corrette dal punto di vista ordinamentale.
Anche la sua proposta, dal nostro punto di vista, merita tutta l’attenzione possibile, senza ipotesi dilatorie da parte nostra ma, anzi, con tutta la serietà di voler proporre alla sua persona, al suo Gruppo politico e a tutto il Consiglio di poter richiamare tutte queste proposte di grande valore all’interno di una norma che, essendo già incardinata e in uno stato avanzato dei lavori in Commissione, può vedere la luce in poche settimane, su cui in realtà basta metterci la volontà politica per poter arrivare a una definizione in poco tempo.
Grazie, assessore Righini. Grazie a lei, collega Tidei, perché in realtà ne abbiamo parlato più volte. Le ribadisco, da parte almeno del nostro Gruppo, non mi sono confrontato con gli altri colleghi Capigruppo di maggioranza, c’è tutta la disponibilità a lavorare seriamente a questa sua proposta.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ci tengo a essere molto chiara. Io ci tengo molto a questa cosa, e l’ho detto. Tra l’altro, ben prima anche del deposito di quella proposta di legge di cui lei parlava io ho fatto questa proposta specifica su Allumiere e una proposta più ampia sulla valorizzazione dei siti minerari dismessi. Io la proposta la posso anche ritirare, però ci tengo a dire che l’Assessore ‒ adesso vedo che è uscito ‒ con me si era preso un impegno, fino a questa mattina. È chiaro? Quindi, non è che io ho parlato di questa proposta con un passante. Io ho parlato di questa proposta con l’Assessore ai parchi, oltre che con l’Assessore al bilancio, che è doppiamente competente. Lo è perché stiamo discutendo di un provvedimento di bilancio, ma lo è nel merito, perché è l’Assessore ai parchi. Siccome di questa cosa noi abbiamo parlato molto, e della questione di questo inserimento ne avevamo parlato pure con lei, fino a questa mattina, non per detta di un passante, le ripeto, ma perché supportata dalle rassicurazioni dell’Assessore, che sfido chiaramente a smentirmi, ero perché questo emendamento venisse approvato. Anche perché ci stiamo lavorando da molto tempo, e ripeto, i suoi uffici ci hanno lavorato, tant’è che l’emendamento che adesso ho illustrato a grandi linee, chiaramente, è stato in qualche modo sostituito, e poi ne ho depositato un altro, che comprende esattamente la riformulazione che mi hanno proposto gli uffici.
Quindi, io lo ritiro, Consigliere, però mi aspetto una serietà un po’ maggiore rispetto a quella che abbiamo visto in altre… Se vuole, elenco tutte le volte che mi è stato chiesto di ritirare delle proposte e poi queste proposte non sono state più reinserite, accolte, recuperate in altre proposte, o comunque, se sono state recuperate da altre parti, proposte morte, che poi non hanno avuto alcun iter, né in Commissione, né in quest’Aula.
Per cui, lei ha preso un impegno davanti a tutti, però lo dico: siccome questa situazione non ha una genesi, per me molto convincente, perché questa era una cosa che poteva stare tranquillamente fuori dal perimetro di quella proposta di legge che lei ha depositato, perché tratta di una cosa diversa, che gli stessi uffici dicono non entrare in quella questione, io lo ritiro. L’ha visto, stasera non ritiro niente perché io ritengo che c’era tutto il tempo per poter dare una risposta e per poter fare un approfondimento, anche perché, ripeto, questo emendamento lo presento da tre anni, più o meno, e lo ripresento ad ogni passaggio formale di bilancio.
Questo lo ritiro, però io spero che lei sia una persona seria e che su questo si comporti in maniera più seria di come questa maggioranza si è comportata diverse altre volte.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Tidei.
Abbiamo accantonato l’emendamento P2/871. È ritirato.
Emendamento 867, l’altro ritirato è 935: sono accantonati. Adesso andiamo all’emendamento P2/874, sempre a firma della consigliera Tidei. Vuole illustrarlo?
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Un attimo perché l’età è anche tale da giustificare un po’ di stanchezza.
Anche qui, ripeto, noi proviamo a fare delle proposte a nostro avviso fattibili. Io tra l’altro ne avevo parlato anche un po’ con l’assessore Calvi, al quale avevo mandato… Ho depositato una proposta di legge su questo, che ho riassunto in un emendamento alla variazione di bilancio. Si tratta dell’urbanistica tattica. Immagino che ne abbiate sentito parlare, però mi pare anche utile ripeterlo in quest’Aula.
L’urbanistica tattica è un approccio innovativo alla trasformazione degli spazi urbani, basato su interventi temporanei, reversibili, a basso costo, ad alta partecipazione sociale. Noi sappiamo quanto di questo ci sia bisogno. Interventi finalizzati a migliorare la qualità di vita nelle città attraverso azioni leggere, sperimentali, come le strade scolastiche, le piazze temporanee, gli arredi mobili, gli spazi pedonali. È possibile testare nuove soluzioni prima anche di una loro eventuale realizzazione definitiva. Quindi, ci sono delle cose che possono essere temporanee e cose che possono essere definitiva, ma leggere, quindi è chiaro che non hanno né lo stesso impatto né lo stesso costo di opere ben più pesanti.
Elemento centrale dell’urbanistica tattica è proprio il coinvolgimento diretto dei cittadini: scuole, associazioni, enti del terzo settore, comunità locali, mediante processi di coprogettazione, consultazione, cura condivisa degli spazi. Qualche anno fa qui, insieme alla collega Leonori, nella mia prima legislatura approvammo una legge sulla cittadinanza attiva e anche sui cittadini attivi, tutta una serie di azioni che riguardavano il coinvolgimento. Abbiamo dato, nel corso degli anni, risorse, per esempio, ai patti di collaborazione tra Comuni e cittadini che si prendevano cura di alcuni spazi.
Abbiamo il dovere non dico di educare, ma di dare un indirizzo positivo, anche guardando a dei valori, guardando a delle buone pratiche, forse anche di educare i cittadini alla conservazione, al rispetto della cosa pubblica. Un loro coinvolgimento, quindi, non solo nelle scelte, ma anche nella cura dei luoghi, nella gestione degli spazi.
Coinvolgimento diretto dei cittadini, scuole, associazioni, comunità locali. Perché questo? Perché noi pensiamo che favorisca il senso di appartenenza, la coesione sociale, la partecipazione attiva alla vita urbana. Tra gli obiettivi principali vi sono il miglioramento della sicurezza stradale, la promozione della mobilità pedonale e ciclabile, l’aumento dell’accessibilità degli spazi pubblici, la riqualificazione di aree marginali, e ce ne sono tante nelle nostre città, e l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso soluzioni leggere e innovative.
Noi proviamo a farlo ritornare sempre questo discorso, perché è qualcosa che ci convince, in cui crediamo sul serio. Pensiamo che piano piano, tassello per tassello possiamo costruire delle soluzioni, non risolutive, non esaustive, non sufficienti, però proviamo a fare il nostro.
Tra l’altro, numerose città italiane, penso soprattutto a Milano, Bologna e Torino, però ha fatto qualcosa anche già l’Assessore di Roma all’urbanistica, hanno già sperimentato con successo queste pratiche e hanno ottenuto anche dei benefìci in termini di sicurezza e vivibilità e soprattutto il rafforzamento delle relazioni di comunità. Allora, in questo senso e in questo contesto penso che il ruolo della Regione sia fondamentale per sostenere e diffondere tale esperienza attraverso finanziamenti, assistenza tecnica, strumenti di coordinamento, favorendo l’integrazione dell’urbanistica tattica nelle politiche di rigenerazione urbana sostenibile e partecipata.
Questa è una riflessione che vi consegniamo. Pensiamo che possa essere non la soluzione a tutti i mali, ci mancherebbe, ma uno strumento in più per aumentare anche la coesione sociale e una corretta condivisione degli spazi pubblici. Su questo mi aspetto che ci sia un ragionamento.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Anche in questo caso faccio una richiesta di ritiro per il rinvio a una discussione sulla proposta di legge a cui l’assessore Calvi sta già lavorando e su cui sta raccogliendo le proposte dei Gruppi, che è proprio la legge di riforma in materia di governo del territorio.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è bocciato.
Emendamento P2/880, a firma della consigliera Tidei. Vuole illustrarlo? Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente. È l’istituzione di un fondo regionale per il sostegno socioeducativo, scolastico e formativo dei figli dei nuclei familiari svantaggiati. Anche qui penso di dire delle banalità, ma purtroppo nella loro banalità sono cose così vere e così sentite. Ora non sto a ripetere i numeri sull’impoverimento delle famiglie italiane, su quanto il costo della vita incida negativamente sul loro benessere, dai consumi energetici fino ai consumi alimentari e ai libri. Si parla in questo momento di caro-libri. Noi abbiamo pensato di istituire un fondo da destinare ai nuclei familiari svantaggiati per fronteggiare le spese volte a garantire percorsi scolastici e formativi dei propri figli.
Quindi l’emendamento, oltre a mirare e a favorire politiche di sostegno e integrazione sociale è anche diretto a contrastare il fenomeno chiaramente dell’abbandono scolastico dei ragazzi, dove purtroppo è sempre più frequente anche la mancanza di scolarizzazione.
Per noi questo è un altro tema. Con le risorse del fondo, si potrebbero rimborsare le spese sostenute e documentate per l’iscrizione e la frequenza ai servizi socioeducativi per la prima infanzia, alle scuole primarie e secondarie in particolare, e a tutta un’altra serie di questioni che adesso per brevità, ma anche le spese di iscrizione e frequenza, l’abbonamento per uso scolastico al servizio pubblico, servizio mensa, tutta una serie di questioni che noi pensiamo che possano essere valutate positivamente.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione, con il parere contrario della Giunta, l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento 883, consigliera Tidei. Prego, per l’illustrazione.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Anche questo, ahimè, è un tema a me caro, ma tra l’altro mi sembra che proprio col presidente Aurigemma siamo andati insieme dal Garante per l’infanzia, poco tempo fa, alla LUMSA a inaugurare il corso per i tutori volontari dei minori non accompagnati, un corso tenuto alla LUMSA, ma promosso dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Il tema è quello dei minori stranieri non accompagnati. Ricorderà l’assessore Maselli e anche l’assessore Righini, che un mio emendamento fu accolto nella passata legge di stabilità per l’istituzione di un fondo regionale di sostegno ai Comuni destinato alla gestione che dell’accoglienza, alle politiche di inclusione rivolte ai minori stranieri.
Io credo che intanto quelle risorse potrebbero essere attivate. Sono pochissime, perché erano 250 mila euro. Con questo emendamento provo a dare una cornice normativa a tutto quello che è il tema di che cosa può fare la Regione Lazio nei confronti dei minori stranieri non accompagnati.
Voi sapete che è un tema dirimente, lo pone l’ANCI a livello nazionale. Il Sindaco di Teramo, che è anche il responsabile per l’immigrazione a livello nazionale di ANCI lo ha posto più volte, perché purtroppo sui fondi per i minori stranieri non accompagnati il Governo è molto colpevole rispetto ai ritardi, quindi risarcisce i Comuni, rifonde i Comuni di quello che loro spendono. Come sapete, dalla legge Zampa in poi, dal 2017, fortunatamente, i minori vengono messi in un percorso diverso rispetto agli altri migranti adulti, e vanno chiaramente a carico dei Comuni, che poi devono essere risarciti in qualche modo dal Ministero dell’interno, ma su questi pagamenti c’è molto in ritardo.
Quello che possono fare le Regioni è intervenire non tanto sulle spese di prima accoglienza, per capirci anche sul cibo piuttosto che sui vestiti o su quello che può servire a un giovane per vivere, ma anche su quelle spese per garantire integrazione e inclusione. L’iscrizione a uno sport, a un’attività sociale, educativa, sportiva, culturale. Ci sono tante cose.
Assessore, perché dico questo? Intanto chiedo all’assessore Maselli di attivare quelle risorse. Si tratta di poco, ma noi sappiamo ‒ ne parlai con la Longo poco tempo fa ‒ che sullo stesso FSE si può attingere anche a quelle risorse per i minori stranieri non accompagnati. Si può fare tranquillamente, siamo perfettamente in linea con gli obiettivi e siamo coerenti con l’obiettivo di quel fondo. Però intanto potremmo attivarlo.
Detto questo, secondo me, potremmo fare altro. Ho fatto tante volte, in quest’Aula, un richiamo ormai alla morte di fatto dell’Istituto Jemolo, ma l’Istituto Jemolo ha formato moltissimi tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati, che è uno strumento portentoso, a mio avviso, rispetto agli obiettivi della legge Zampa, uno strumento che sta andando benissimo, perché un tutore volontario è una persona che svolge questo ruolo gratuitamente, con grande generosità, che però può avere un grande ruolo nella vita di questi ragazzi, che sono ragazzi che hanno sofferto le pene dell’inferno, che arrivano qui da minori e che si trovano spaesati, senza famiglia, senza nessuna certezza rispetto al loro futuro.
La Regione qualcosa può fare. In questa mia proposta di legge c’è tutta una serie di cose che noi possiamo fare, soprattutto di supporto ai Comuni ed enti del terzo settore, che si occupano dell’integrazione di questi ragazzi. A mio avviso, su questo si potrebbe fare qualcosa.
Anche questa è una cosa che io ripropongo ad ogni bilancio e penso abbia la dignità di essere valutata con attenzione da quest’Aula.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Califano. Ne ha facoltà.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Per sottoscrivere l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Per sottoscrivere.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare il consigliere Marotta. Ne ha facoltà.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Per sottoscrivere l’emendamento e ringraziare la consigliera Tidei, che ogniqualvolta ci propone questo tema, un tema sentitissimo nelle nostre comunità e su cui sarebbe ora che ci ascoltaste e provassimo a fare insieme uno sforzo utile a queste finalità.
PRESIDENTE. Chiamo in votazione l’emendamento. Consigliera Califano, prego.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Naturalmente per dichiarazione di voto da parte del Partito Democratico. Voteremo a favore, perché è un tema sentito, sentito nella nostra regione rispetto a tantissime altre regioni italiane in modo più forte, per due ordini di misura. Uno perché abbiamo la Capitale d’Italia, che è una delle città maggiormente colpite da questo fenomeno. Però, Roma è Roma e ha anche la possibilità di dotarsi di fondi straordinari. Sicuramente le leggi che supportano Roma non sono le stesse leggi che supportano altri Comuni della nostra regione. E proprio il mio comune, che è il comune che ospita l’aeroporto intercontinentale di Fiumicino, è uno dei comuni più colpiti, perché quell’aeroporto ci consegna tutti i giorni questi ragazzi, questo fenomeno, e il Comune deve affrontare da solo, improntare da solo, con risorse proprie, le spese per fare tutto quello che è necessario fare quando ti vengono affidati questi ragazzi.
Io ringrazio la consigliera Tidei per aver sollevato nuovamente in quest’Aula un problema che secondo me questa Regione dovrebbe affrontare con una legge, con una legge che tenga in considerazione le cose che ci siamo dette adesso, e ho appena raccontato l’esperienza diretta che proviene dal mio comune avendo l’aeroporto intercontinentale, e poi naturalmente anche altre comuni capoluogo di provincia, penso a Latina e Frosinone, che hanno numeri importanti. La nostra Regione per questi due fenomeni che io ho appena raccontato all’Aula è una Regione che dovrebbe dotarsi di una propria legge, dovrebbe attenzionare questo fenomeno. Quindi, ringrazio la Consigliera per averci dato la possibilità di dibattere nuovamente in quest’Aula di questa cosa e dichiaro che il Gruppo del Partito Democratico fa proprio questo emendamento e lo vota a favore.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto, per cui lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/887 del consigliere Marotta. Vuole illustrarlo? Parere della Giunta. La parola all’assessore Maselli.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/889, firmatario il consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Prego, assessore Maselli.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto,
Emendamento P2/891, consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/893, consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/895, consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/897, consigliere Marotta. Prego.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Approfitto, Presidente, della presenza dell’assessore Maselli su un tema che abbiamo già potuto riscontrare anche con la Direzione competente. Questo è un emendamento volto a dotare di maggiori stanziamenti il Fondo regionale straordinario per la continuità degli interventi a favore delle persone con disabilità gravissima.
Ovviamente, è una misura ricorrente negli impegni che prende il nostro ente. Come immagino l’Assessore saprà sicuramente, avrà chiaro che purtroppo, però, le risorse volte a garantire la continuità degli interventi assistenziali e dell’erogazione dei contributi di cura in favore delle persone con disabilità gravissima a volte subiscono interruzioni anche dei servizi stessi, dovute ai tempi necessari per il trasferimento delle risorse statali del fondo nazionale per la non autosufficienza, interruzioni che purtroppo quest’anno si sono già verificate e protratte in diverse situazioni della nostra Regione. La misura in questo modo cerca di autorizzare uno stanziamento straordinario di risorse regionali anche per dare, da questo punto di vista, più forza all’Assessorato competente. Devo dare merito alla dottoressa Guglielmino e all’Assessore, che si sono attivati prontamente per cercare di colmare un gap nella erogazione dei fondi stessi, dalla destinazione delle risorse nazionali alla Regione e poi alle famiglie, e provare in qualche modo a contenere i ritardi del Governo nazionale.
Questa misura è pensata per sostenere questo sforzo, questa attenzione e soprattutto per andare incontro a famiglie che vivono grandi disagi, grandi difficoltà. In qualche modo potremmo andare a sopperire quelle lacune lasciate, purtroppo, dalla temporalità e dai ritardi che si accumulano nella distribuzione del fondo statale.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta, assessore Maselli.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento, con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/899, consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Gli emendamenti P2/901 e P2/902 sono ritirati.
Passiamo al subemendamento di Giunta D06/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il subemendamento è approvato.
L’emendamento P2/903 è decaduto a seguito dell’approvazione del subemendamento.
Andiamo a pagina 115. Passiamo all’emendamento P2/915, a firma del consigliere Marotta. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/916, a firma del consigliere Panunzi. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/918, a firma del consigliere Nobili. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/921, a firma del consigliere Nobili. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
A questo ci tengo veramente. Tra l’altro, io ero in Parlamento quando il Governo Renzi istituì il “Bonus Cultura”, che io ritengo una misura importante. Guardate, era un periodo ‒ lo ricorderà anche l’Assessore ‒ in cui l’Italia era minacciata, al pari di tanti altri Paesi europei, dal terrorismo internazionale. Poi, anche grazie ai nostri servizi, al lavoro della nostra intelligence, noi siamo stati uno di quei Paesi che meno hanno sofferto rispetto a tanti altri Paesi europei. Però, ci fu tutta la questione della sicurezza, per cui Renzi, da politico lungimirante qual è, stabilì un principio a mio avviso fondamentale: un euro in sicurezza e un euro in cultura. In realtà, la sicurezza si crea soprattutto con la coesione sociale, si crea con la sicurezza anche interiore delle persone, e la cultura può favorire assolutamente questo. Questa sera noi abbiamo presentato tanti emendamenti che vanno in questo senso, anche se, purtroppo, nessuno di questi è stato approvato, ma neanche ascoltato, per la verità.
Il collega Nobili ‒ anche lui lo fa da diversi anni ‒ vuole riproporre anche a livello regionale quella che fu una misura, che tra l’altro poi il Governo Meloni ha tagliato, purtroppo. Ricorderete il bonus dei 500 euro che era stato dato ai giovani, ai diciottenni, ma era stato dato anche ai professori per acquisti di natura culturale, che potevano riguardare la musica, il teatro, il cinema, i libri, le mostre, tutto quello che un giovane poteva fare. A diciotto anni 500 euro sono una cifra considerevole per poter acquistare ingressi, libri o musica. Ecco, il collega Nobili di fatto vorrebbe restituire, con questo emendamento, il “Bonus Cultura Lazio”, destinato ai giovani residenti nella regione Lazio, compresi quelli in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità ‒ a questa cosa ci teniamo molto, perché pensiamo che l’integrazione parta da queste cose e che nel 2027 compiano il diciottesimo anno di età. Abbiamo parlato prima dei minori stranieri non accompagnati: pensate che bel gesto che sarebbe una cosa del genere, dire ad un ragazzo che arriva qui “ti diamo qualcosa per favorire un acquisto in termini culturali”. La misura è introdotta in via sperimentale ed è rivolta ai giovani in possesso dei requisiti economici individuati dalla Giunta regionale.
Noi ci rendiamo conto che va fatta una delimitazione anche di queste possibilità. Il bonus ha un valore di 300 euro e dà diritto ad accedere attraverso una carta elettronica ad una serie di attività culturali, quali l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali, cinematografiche, spettacoli dal vivo libri, ivi compresi gli audiolibri, libri elettronici, abbonamenti a quotidiani, periodici, anche in formato digitale, di biglietti per l’accesso a musei, monumenti, mostre, eventi culturali, gallerie, aree archeologiche, parchi, monumenti naturali. Il bonus è altresì usufruibile per sostenere i costi relativi ai corsi di musica, corsi di teatro e di lingua straniera.
Ripeto: questa misura che tra l’altro era prevista a livello statale, era stata ripresa anche all’estero, quindi si tratta veramente di una misura, a mio avviso, utile, era stata un’iniziativa importante, destinata a promuovere la cultura fra i giovani.
Anche qui, noi poniamo alla vostra attenzione un tema: è un tema di cultura, di crescita, ma, come dicevo prima, a mio avviso, anche di sviluppo e di coesione sociale.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parere della Giunta.
Speaker : ANGELILLI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei? Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/924, a firma del consigliere Nobili. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Il resto lo facciamo con la stabilità.
Questo emendamento risponde alle criticità del mercato del lavoro nel Lazio, con particolare attenzione ai giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione, i cosiddetti NEET.
Come evidenziato anche dal Documento di economia e finanza regionale, si registra una profonda transizione nella struttura della forza lavoro, con un calo, tra il 2024 e il 2026 di oltre 2 milioni di occupati nella fascia d’età 15-34 anni.
Ora, chiaramente si tratta di una dinamica che è aggravata dalla denatalità nel Lazio, dal fenomeno anche della fuga, lo dicevo prima, dei giovani dal territorio, con 352.000 cittadini italiani di età compresa tra i 25 e i 34 anni espatriati tra il 2013 e il 2022 e una perdita netta di oltre 87.000 laureati. Stiamo parlando di numeri importantissimi. Su questo forse una pensata a tutti i livelli andrebbe fatta.
Il programma “Reddito formazione giovani” è una misura concreta per trattenere e valorizzare il capitale umano e giovanile prevedendo il pieno finanziamento di un periodo di lavoro e di formazione presso le imprese, in linea con le migliori pratiche adottate da altre realtà europee. Si offrono ai giovani inattivi percorsi concreti di riqualificazione e di reinserimento lavorativo, con un supporto economico durante il periodo di formazione. L’obiettivo è duplice: da un lato, dotare i giovani delle competenze richieste dal mercato del lavoro e dall’esperienza pratica; dall’altro, incentivare la loro permanenza nel territorio regionale, trasformando un periodo di inattività in un’opportunità di crescita professionale e personale.
La copertura finanziaria è garantita attraverso la riduzione... Va bene, la copertura l’avete vista.
Anche qui noi poniamo un tema di futuro, però anche un tema del presente, perché è già oggi questo. La denatalità c’è già oggi, la fuga dei cervelli, e non solo dei cervelli, c’è già oggi e purtroppo i ragazzi che non studiano, non si formano, non lavoro e neanche ricercano più nulla è un numero impressionante al quale dovremmo dedicare più attenzione di quello che facciamo.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/927, a firma del consigliere Nobili.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
L’emendamento istituisce un fondo regionale dedicato alla prevenzione dell’obesità e delle patologie cardiovascolari in risposta all’allarme epidemiologico e ai costi sociali ed economici connessi.
L’obesità, riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come patologia cronica complessa, tra l’altro l’Italia la riconosce come una patologia, da poco è stata riconosciuta come una malattia cronica anche nel nostro Paese, è fattore di rischio per oltre 200 malattie, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, che rappresentano l’84 per cento della spesa sanitaria correlata.
Le profonde mutazioni sociali e ambientali hanno portato a un’espansione inarrestabile nella sua incidenza al punto da portare l’OMS a coniare il termine “globesità”, ‒ pensate, non è una cosa da poco ‒ per le proporzioni epidemiche del fenomeno. Dovremmo pensarci, infatti. In Italia è una delle patologie croniche più diffuse: quasi 6 milioni di cittadini sono obesi, mentre 23 milioni sono in eccesso di peso, di cui 17 milioni in grave sovrappeso, potenziali futuri pazienti, se non opportunamente diagnosticati e trattati. In Regione Lazio, tra il 2001 e il 2024, il tasso di obesità è salito dal 7,8 al 9,9 per cento, mentre quello del sovrappeso dal 31,9 al 34 per cento.
Nelle more dell’adozione del Piano nazionale 2026-2031 e del PRP Lazio 2026-2030, la misura si colloca in continuità con il PRP Lazio 2021-2025, che individua l’obesità come priorità trasversale, prevedendo azioni quali nutrizione preventiva, promozione di stili di vita salutari, prescrizione di attività fisica adatta, telemedicina e interventi rivolti a gruppi vulnerabili.
Anche qui, il fondo proposto intende rafforzare e rendere strutturali azioni di promozione degli interventi integrati di prevenzione, diagnosi precoce, formazione e innovazione e di diffusione di stili di vita sani per tutta la popolazione, senza limitazioni di età.
Anche questo è un tema del presente, un tema diffuso, perché i numeri li ho letti, anche questo è un tema che avrebbe bisogno di maggiore attenzione. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/931, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario. Ovviamente è legato alla copertura finanziaria del milione di euro, che non è disponibile.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/933, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Parere contrario per le medesime ragioni.
Prego, prenda la parola al microfono.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Adesso mi dispiace che non ci sia il consigliere Mauro, perché in realtà, assessore Righini, io ho riproposto un emendamento che voi avevate già approvato, di sostegno alla… Esattamente, voi lo avevate già approvato, però è una cosa che non ha mai avuto una ricaduta sul territorio, si ricorda? Quindi, il mio intento era di rafforzare anche una vostra azione, provando a dargli un po’ di gambe realmente, visto che c’era già un’approvazione con uno stanziamento economico.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
L’emendamento P2/935 è quello accantonato.
Passiamo all’emendamento P2/938, D’Antò. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere D’Antò.
Speaker : D’ANTÒ (M5s).
Grazie, Presidente. Mi piacerebbe capire l’invito al ritiro per quale motivo sia stato richiesto, anche perché l’intervento verte a sostenere situazioni e criticità relative a siti archeologici particolarmente urgenti, che richiedono interventi che altrimenti potrebbero portare questi siti in condizioni irrecuperabili. Veramente ci sono situazioni particolari in diversi Comuni della Regione che non possono aspettare, altrimenti si arriverebbe a una condizione di deperimento che poi renderebbe il recupero, la valorizzazione o addirittura l’accessibilità impossibile, perché veramente con queste condizioni climatiche il processo di invecchiamento e deperimento sta accelerando in maniera vertiginosa.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi, non è accolto.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento respinto.
Emendamento P2/940, sempre consigliere D’Antò. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
In realtà, è già stato assorbito da un precedente emendamento che abbiamo approvato, che contiene il contributo anche alle capitali del mare.
Invito al ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo accoglie?
Speaker : D’ANTÒ (M5s).
Grazie, Presidente.
Lo ritiro perché, effettivamente, in un emendamento precedente che è stato approvato è stato accorpato alla capitale della cultura anche la capitale del mare. Ringrazio l’Assessore per aver recepito la nostra istanza, quindi lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P2/942, consigliera Tidei.
Ha chiesto di parlare la consigliera Tidei. Ne ha facoltà.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Lo ritiro. Questo è l’emendamento di cui parlavo prima. Sul Parco Geominerario Allumiere ne ho presentati due. Il primo era stato presentato in Commissione e questo è il frutto del lavoro di riformulazione che hanno fatto gli uffici dell’Assessorato ai Parchi.
Per me vale il discorso di prima. Mi auguro che da parte della maggioranza su questo ci sia tutta la serietà di portare avanti questo impegno, che fino a stamattina mi era stato garantito.
Lo ritiro, però, in realtà, se nella proposta di legge, di cui parlava il consigliere Sabatini prima, c’era finito un testo precedente, dovrebbe poi andarci a finire questo, perché è una riformulazione concordata con gli uffici.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P2/946, consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
È ritirato.
Passiamo al subemendamento D01/2, a firma del consigliere Leodori. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Un attimo, non ho il testo.
Speaker : PRESIDENTE.
Aspettiamo.
È ritirato.
Passiamo all’emendamento P2/950, a firma della consigliera Droghei.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Su questo c’è un invito al ritiro. Disponendo il fondo per le leggi che finanziano l’attività sportiva, credo sia agevole individuare all’interno di quelle somme un progetto finalizzato alla promozione dello sport femminile e della parità di genere, che quindi potrebbe contemplare le misure che lei auspica in questo emendamento. Sono importi assolutamente accessibili. Mi sono già confrontato con la collega Palazzo e abbiamo verificato l’ammissibilità all’interno della legge sullo sport di un progetto che risponda a questi requisiti.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Io ritiro l’emendamento, però faccio una specifica, assessore Righini. Io lo ritiro sulla fiducia di quello che mi ha detto, però fino ad oggi ‒ mi dispiace doverlo constatare ‒ io non ho trovato la disponibilità dell’Assessorato a ragionare su attività sportive che non fossero strettamente legate ai bandi che l’Assessorato presenta o a progetti specifici soprattutto in alcune zone specifiche di questa regione che l’Assessorato promuove. Quindi, lo ritiro, prendendola in parola su questo impegno.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Torniamo all’emendamento P2/948, sempre a firma della consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Su questo c’è una richiesta di invito al ritiro per un approfondimento in legge di stabilità.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Questo è un emendamento che ci sta molto a cuore come Gruppo del Partito Democratico. Lo ritiro, lo ripresenterò naturalmente in legge di stabilità, augurandomi che, siccome l’importo è davvero basso...
Esatto. Grazie, Assessore.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P 2/950, sempre a firma della consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
È assorbito. Il tema è lo stesso: è diviso tra spesa corrente e spesa capitale. Ovviamente l’impegno vale per entrambi i temi.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P2/952, sempre a firma della consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
È sempre lo stesso tema.
Speaker : PRESIDENTE.
È ritirato? Sì.
Passiamo all’emendamento P2/954. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Sulla comunicazione alternativa aumentativa abbiamo già avuto modo di verificare che c’è uno stanziamento assolutamente importante e consistente, che abbiamo mantenuto anche rispetto alle annualità precedenti che credo, da un confronto con l’assessore Maselli, sia assolutamente in linea con le esigenze che sono state rappresentate. Quindi, l’invito è al ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, consigliere Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Abbiamo verificato con gli uffici, ci sono questi 7 milioni di euro, che sono la stessa cifra dello scorso anno.
Io mi auguro che l’assessore Calvi, credo, magari anche sulla spinta gentile dell’assessore Maselli, visto che parliamo di disabilità nelle scuole, possa finalmente impegnare queste risorse, in modo che i Comuni siano meno allarmati, quindi lo ritiro. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Emendamento ritirato.
Passiamo all’emendamento 955, sempre a firma della consigliere Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Anche qui c’è richiesta di invito al ritiro. Anche in questo caso sarà possibile predisporre nell’ambito delle risorse importanti di cui dispongono i capitoli della cultura, a individuare un progetto che possa rispondere a queste richieste.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei, prego.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Lo ritiro, raccogliendo la disponibilità dell’assessore Righini, perché penso che lo sport dilettantistico e la promozione dello sport femminile siano
Importanti, in questa Regione. Tra l’altro, sono dei numeri anche nutriti, quindi credo che sia giusto sostenerli in modo adeguato.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Passiamo al subemendamento D01/1 a firma del presidente Leodori. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è una richiesta di invito al ritiro. Potremmo ovviamente verificare quello del fondo per i Comuni sciolti per mafia, è un tema su cui ci siamo sempre impegnati, quindi, anche in questa occasione potremo stanziare idonee risorse di bilancio nella prossima legge di stabilità.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Prego, presidente Leodori.
Speaker : LEODORI (Pd).
Se c’è l’impegno da parte della Giunta a stanziare nella legge di stabilità una somma adeguata, senza che poi dovremo rimetterci a fare emendamenti, lo ritiro. Ricordo che qua c’era un impegno pluriennale su più Comuni che erano nella medesima condizione, poi se ne è aggiunto anche qualcun altro. Valutare, quindi, anche questa opportunità in legge di stabilità, di considerare questo aumento possibile di spesa.
Grazie, Assessore.
Speaker : PRESIDENTE.
Passiamo all’emendamento P2/957, a firma della consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Anche qui, nelle risorse di cui si dispone, sarà agevole reperire le risorse per procedere a un bando specifico per l’acquisto di scuolabus. Peraltro, ricorderete che nell’ultima legge di stabilità era venuta una richiesta proprio dal Consiglio delle autonomie locali di stanziamenti proprio per favorire il trasporto scolastico, a cui è seguito uno stanziamento. All’interno di quelle risorse potremmo reperire i fondi per l’acquisto di scuolabus.
L’impegno, anche in questo caso, è su risorse già disponibili per poter adempiere quanto prima.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
I Comuni possono fare domanda?
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Lo verificheremo con le direzioni competenti, ma credo che le risorse siano state assegnate non ai trasporti, ma agli enti locali. Con l’assessore Regimenti stiamo verificando la possibilità di utilizzare queste risorse, su cui c’erano state delle difficoltà di interpretazione, che sono state chiarite in un recente confronto tra il Consiglio delle autonomie locali e l’assessore Regimenti, a cui ho partecipato.
Credo che il bando sia di prossima pubblicazione.
Speaker : PRESIDENTE.
È ritirato.
Adesso convochiamo la Commissione Bilancio per il parere sull’emendamento D07/1 e, se i Capigruppo possono venire, per vedere i due emendamenti accantonati.
Il Consiglio è sospeso. Riprendiamo i lavori d’Aula.
Passiamo ai due emendamenti accantonati. Partiamo dal primo emendamento: P2/867, firmataria la consigliera Tidei. Parere della Giunta. Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Emendamento?
Speaker : PRESIDENTE.
P2/867.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ricordo che ci avete chiesto un accantonamento e ci avete comunicato che si bocciava questa cosa.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è anche la possibilità che un emendamento venga ritirato. C’è anche il ritiro, consigliera Tidei. C’è anche questa opzione.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
No, non lo ritiro. Scusi, ma io l’ho spiegato prima.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
A parte che sto parlando con il mio Capogruppo.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ma se lei dice “consigliera Tidei” sta parlando anche con me.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Adesso sto parlando con lei! C’è anche l’opzione ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Un attimo di calma.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Penso che lei debba calmarsi.
Speaker : PRESIDENTE.
Assessore, un attimo. C’è un invito al ritiro da parte della Giunta. La presidente Tidei accetta il ritiro?
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
No, non accetto il ritiro, perché mi è stata fatta semplicemente una richiesta di accantonamento e poi mi è stato detto di no. Basta, non lo accetto. Ma avevo già comunicato di non accettare il ritiro, perché inizialmente mi era stato detto questo.
PRESIDENTE. Va bene. Mettiamo in votazione l’emendamento P2/867.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/935. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Ne abbiamo parlato in maniera anche diffusa...
Speaker : PRESIDENTE.
Per cortesia, per cortesia. Prego, consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Dicevo, ne abbiamo parlato in maniera diffusa. Tra l’altro, questo è un emendamento che non è che porta la mia prima firma, è un emendamento sottoscritto, oltre che dal collega Nobili, perché inizialmente l’avevamo ‒ mi sembra ‒ proposto in Commissione, da tutti i consiglieri dell’opposizione. Questa era una delle due proposte, anzi delle tre proposte, perché c’era anche quella sugli affitti brevi, che tutta l’opposizione ha ritenuto di dover sottoscrivere. E lo abbiamo fatto con l’intento che abbiamo spiegato a più riprese durante l’illustrazione di diversi emendamenti, che comunque andavano nel senso di una preoccupazione profonda rispetto ai cambiamenti climatici e anche rispetto agli effetti che questi cambiamenti hanno avuto, soprattutto in questa stagione passata, sul territorio nazionale, su tante città. Sappiamo che moltissima della popolazione più colpita sono le fasce più fragili, quindi pensiamo che nel nostro modo di programmare le città, gli spazi, la vivibilità degli spazi pubblici, sia necessario dare un segnale.
Noi pensavamo che questo fondo potesse essere istituito. Chiaramente, non è qualcosa di esaustivo, lo dicevo prima. Io per esempio, ho visto, lo ripeto, che alcuni di questi interventi in giro per l’Europa vengono realizzati con il FESR, mi si dice che la parte sulle infrastrutture verdi oggi non c’è più, erano 30 milioni, sono stati riprogrammati, quei fondi, per altro, per sostenere altre misure, nello specifico, l’housing. Chiaramente, è una scelta che io non avrei fatto, almeno, non avrei tolto tutto.
Dopodiché, però, ripeto, come sempre sono scelte che fa l’Amministrazione, e su queste poi chiaramente chiede di essere valutata. Questo non è un intervento che ritiene di risolvere i problemi, tantomeno di risolverli a monte, però, prova a dire anche agli amministratori locali: guardate che anche quando progettate i vostri spazi pubblici, potete farlo in maniera diversa, quindi tenendo conto dei cambiamenti climatici e provando a dare delle risposte, quindi creando degli spazi che siano più vivibili, anche a queste temperature, alle quali purtroppo ci dovremo abituare, perché tutti gli esperti ci dicono che il caldo di quest’anno non sarà un episodio, o comunque una stagione isolata, ma sarà una stagione che sarà destinata a ripetersi anche negli anni a venire, quindi dovremo fare i conti con queste temperature che non sono oggettivamente temperature alle quali noi siamo abituati.
Abbiamo chiesto che vengano messe delle risorse sufficienti, perché, vede, Assessore, noi non siamo per i cippetti. Quando scriviamo gli emendamenti, proviamo a mettere quel po’ di copertura che pensiamo possibile, poi è chiaro che siamo convinti, sappiamo benissimo, siamo consapevoli che la coperta è quella e che bisogna far quadrare tutti i conti. Però riteniamo che sia un segnale importante da dare, ripeto, ai Comuni, e anche a quei Comuni che già si stanno in parte attrezzando.
Dico di più: anche nei prossimi bandi, penso per esempio a quelli dell’articolo 6, se non sbaglio, quelli sulle infrastrutture anche sociali, anche su questo, sulla viabilità, possiamo comunque, a mio avviso, provare a stabilire dei criteri, delle premialità, anche un indirizzo, e dire anche ai Comuni: guardate, cominciate a progettare anche questo tipo di interventi, perché noi abbiamo bisogno, così come si è fatto in giro per l’Europa, anche lì si è cominciato con delle cose molto piccole. Poi questo tipo di interventi sono diventati più strutturali, anche più frequenti, perché ci si è resi conto che erano interventi utili e io credo anche graditi dalla popolazione. A soffrire il caldo non siamo solo noi, non è solo chi governa o chi siede nelle istituzioni.
Pensiamo che le piazze climatiche possano rappresentare luoghi pubblici accessibili, inclusivi, progettate per offrire benefici ambientali, sociali e sanitari, con particolare attenzione alle categorie più esposte agli effetti del caldo estremo.
La proposta prevede la concessione di contributi ai Comuni mediante appositi avvisi pubblici regionali per interventi caratterizzati da elevata qualità progettuale e capacità di miglioramento del microclima urbano, favorendo soluzioni innovative e sostenibili, ivi compreso un sistema di riutilizzo delle acque piovane. Nell’emendamento vengono elencate le varie infrastrutture blu, tutte le varie misure che possono andare in questo senso.
Questa è la nostra proposta e ci auguriamo che la Giunta voglia accoglierla.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di parlare il consigliere Ciarla. Ne ha facoltà.
Speaker : CIARLA (Pd).
Grazie, presidente Aurigemma.
Sono le 01.15 e probabilmente ognuno di noi è stanco dopo questa giornata che definirei “di lavoro”, anche se di fatto abbiamo lavorato solo dalle 19 in poi. Gonnella, un grande democristiano, definiva il lavoro parlamentare come “ozio senza fatica”. In realtà, però, si coglie un punto di verità: anche nel momento in cui non si lavora, l’Aula non esamina i provvedimenti, noi tutti sappiamo che c’è un impegno, ci sono dialoghi, c’è un confronto.
Siccome l’ultimo confronto lo abbiamo avuto proprio qualche minuto fa con i Capigruppo, c’era il Capogruppo di Fratelli d’Italia, e su questo emendamento avevamo costruito anche la convergenza, il Capogruppo ci aveva rassicurato, capisco l’elemento di fatica dell’Assessore, che ha guidato, come sempre, con abilità una macchina complessa, una variazione importante.
Mi consenta di dire, però, Assessore, è uno stile che le appartiene, però dire “si calmi” a una Consigliera d’opposizione, è vero che l’ora è tarda, francamente mi sembra un atteggiamento evitabile e inopportuno. Dopodiché, nessuno vuole gettare la croce a un’ora così tarda su quello che può essere un elemento di fatica. Non getterei alle ortiche un lavoro che, nel bene o nel male, in questi giorni è stato svolto, perché quando c’è un confronto tra le forze politiche, si raggiunge un punto di equilibrio e su questo punto di equilibrio si viene meno entriamo in un mondo in cui nessuno si può più fidare di nessuno e a questo punto viene meno qualunque forma possibile di dialogo. Quindi, non lasciamo che la stanchezza possa pregiudicare i passaggi successivi che dovremo fare insieme in quest’Aula.
Speaker : PRESIDENTE.
Diamo la parola all’assessore Righini.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Presidente Ciarla, intanto lavoriamo da questa mattina, almeno il sottoscritto, cercando di raccogliere le numerose esigenze di tutti i Gruppi consiliari. Voi non so da che ora avete iniziato, io sto qui da questa mattina alle 9 e sono l’1,20 del giorno successivo.
Detto questo, io non conoscevo l’esito della Capigruppo. È stato chiamato in votazione un emendamento, mi sono limitato, mettendo la mano sul microfono, a chiedere al capogruppo Sabatini, che è il mio interlocutore, in questa vicenda quale accordo fosse stato raggiunto. Del resto, oltre all’approvazione o al respingere, al parere favorevole o al parere contrario, c’è anche l’opzione ritiro. Non sapevo quale fosse l’esito.
L’invito con cui mi sono rivolto alla consigliera Tidei pregandola di calmarsi è perché io non conoscevo l’esito della trattativa, che nessuno mi ha rappresentato. È semplicemente questo il motivo. Quindi, non ho l’intenzione di prevaricare nessuno. Sto qui da questa mattina alle 9 e ho parlato, penso, con ciascuno di voi almeno venti volte, e cinquanta per venti fa mille. Quindi, mi sono limitato da questa mattina ad ascoltare le esigenze di tutti, che ho cercato di sintetizzare. Se chiedo “quale accordo avete raggiunto?” non c’è solo l’opzione che bisogna metterlo in voto e viene bocciato, perché probabilmente, visto che c’erano due emendamenti e uno era da approvare, ed è anche un tema importante, che ha visto impegnata tutta la maggioranza nell’accogliere la richiesta del Gruppo di Italia Viva, mi sono limitato a chiedere se la trattativa prevedesse il ritiro dell’altro emendamento. Appartiene alle buone maniere quando si chiude una trattativa e si porta a casa un risultato importante, che per l’altro venga concesso il ritiro, almeno io così ero abituato.
Quindi, modifico il parere in favorevole rispetto al tema delle piazze climatiche, anche grazie al contributo, soprattutto grazie al suo contributo, presidente Ciarla.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/935, con il parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo adesso all’emendamento di Giunta D07/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento D07/1 è approvato.
Approvato questo, è approvato l’articolo 1.
Passiamo all’articolo 27.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 27 è approvato.
Volevo invitare i Capigruppo qui alla Presidenza, prima di dare la parola per le dichiarazioni di voto.
(Consultazioni al tavolo della Presidenza) Riprendiamo i lavori dell’Aula.
Votiamo il titolo della proposta di legge.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il titolo è approvato.
Così come d’accordo con i Capigruppo, gli ordini del giorno verranno votati la prossima settimana.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono interventi?
Consigliera Tidei, prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Presidente, proverò ad essere breve, anche perché è stata una lunga giornata per tutti e per tutte, però credo che noi siamo chiamati a fare questo lavoro. Poi, sull’organizzazione dei lavori si può sempre migliorare, chiaramente, però dobbiamo farlo. Su questo ci siamo presi il tempo necessario.
Devo, invece, rilevare una cosa. Com’è andata questa giornata, questa discussione? A me personalmente non solo non è piaciuto, ma mi ha lasciato una profonda delusione. Chi sta qui non ci sta, ripeto, pensando di risolvere la fame nel mondo, però prova a starci in maniera seria. Starci in maniera seria significa accogliere istanze, raccogliere istanze, bisogni, speranze che i cittadini, le imprese, i Comuni, gli amministratori locali ci consegnano. Provare a portare in quest’Aula qualche proposta, senza la presunzione di pensare che siano le proposte migliori del mondo. Assolutamente.
Assessore, quando si arriva anche a questo livello di scontro non fa mai bene. Però io credo che siamo arrivati a questo livello di scontro anche perché è stata gestita male tutta questa variazione di bilancio.
Voglio ricordare un po’ la genesi. Eravamo partiti con un collegato, collegato dal quale ci sono state precluse moltissime scelte. Abbiamo avuto tanti rimandi, tante cose che si dovevano fare con l’assestamento. Poi ci è stato detto che l’assestamento era un assestamento solo tecnico, una parola che abbiamo imparato a sentire molto spesso in questa legislatura. Si tratta sempre di un bilancio tecnico, poi si tratta di un assestamento tecnico, poi si governa con le variazioni di bilancio, e questa, come altre variazioni, è diventata una variazione monstre, dove dentro ci è finito un po’ di tutto, come elementi prettamente normativi e altre questioni. L’opposizione credo si sia comportata correttamente. Quando dico “correttamente” sto dicendo che facciamo le nostre proposte nei tempi stabiliti dal Regolamento, dalle Conferenze dei Capigruppo, dalle interlocuzioni con l’Assessore e con tutti i Gruppi, e diamo alla Giunta la possibilità di valutare le nostre proposte per tempo e con tutti gli strumenti che la Giunta ha, a partire dagli uffici legislativi, dalla direzione bilancio, con tutti gli strumenti che la Giunta possiede e attraverso i quali può fare gli approfondimenti e le valutazioni del caso.
Una cosa, però, manca da quattro anni a questa parte, lo voglio dire a chiare lettere. Mi dispiace che stasera non ci sia il presidente Rocca, non so se sia nella sua stanza, però credo che sarebbe opportuno anche che venisse a sentire le dichiarazioni di voto. È stata una giornata lunga per tutti. Sarà affaticato anche lui, lo siamo anche noi, però, siccome parliamo di una variazione di bilancio che arriva a valle di una serie di altri documenti, forse sarebbe opportuno che anche il Presidente venisse a sentire le nostre considerazioni. Poi, per carità, ci facesse quello che vuole, ci mancherebbe. Ritengo che quello che è mancata sia stato un dialogo proficuo tra maggioranza e opposizione. Guardate, questo atteggiamento di concessione quasi di benefici a me onestamente, dopo quattro anni, inizia pure un po’ a stancarmi. Per carità, voi direte: a noi non ce ne importa niente. Però, è chiaro che poi, conseguentemente, ognuno di noi decide di comportarsi anche sulla base della correttezza che pensa di ricevere dall’altra parte.
Qui non c’è nessuno che ha tentato di confondere le carte o di imbrogliare. Abbiamo fatto delle proposte, che sono delle proposte chiare, ne abbiamo parlato. Per tutta questa giornata che abbiamo perso tra il bar, il ristorante e i corridoi non siete venuti a parlare con l’opposizione. Questa giornata non vi è servita per risolvere quelle poche, pochissime questioni che l’opposizione vi ha posto. Perché noi non vi abbiamo subissato di questioni. Chiaramente presentiamo i nostri emendamenti sui temi più disparati, perché quelli di bilancio sono gli unici provvedimenti che vanno in Aula e che hanno un minimo di discussione. Per il resto ‒ lo dico qui dopo quattro anni ‒ noi non abbiamo la possibilità di parlare con nessuno. E lo dico anche ai colleghi di maggioranza. Io vi rispetto, con molti abbiamo anche un rapporto, credo, costruito in questi anni di lavoro, basato anche sulla fiducia, anche sulla simpatia, con alcuni, però noi non abbiamo mai un confronto con questa maggioranza. Noi abbiamo udito la voce di tre o quattro persone all’interno della maggioranza. Non riusciamo a parlare di temi con nessuno. E questo per chi ama la politica è anche un po’ frustrante. Noi siamo in un’Aula legislativa, non siamo qui solo per risolvere il problema di quel comune o di quella cosa. Mi piacerebbe veramente confrontarci sulle soluzioni. Poi magari io dico una marea di stupidaggini, ci mancherebbe. Però, mi piacerebbe sentire anche dall’altra parte qualche proposta. Mi piacerebbe poter sentire delle proposte da parte vostra e poterci relazionare. Con il collega Marotta sono tre anni che chiediamo di poter discutere sul fine vita. Ora arriverà la proposta di legge dell’Associazione. Luca Coscioni, la proposta di legge d’iniziativa popolare. Noi vogliamo discutere delle questioni. Quando facciamo queste proposte, lo facciamo perché ci piacerebbe anche sapere che cosa ne pensate.
Questo atteggiamento “che te serve?”, “che te do?”, “te do una cosa, a te due cose” non va bene. Non è così. Guardate, non ci serve a niente. Non è che stiamo qui a perorare le cause di un privato. Pure chi di noi è venuto nelle vostre stanze, l’ha fatto per sostenere i comuni. Ma non è che stiamo lì... Poi gli emendamenti sono tutti pubblici. Proviamo veramente a trovare qualche soluzione. Magari diremo anche... Mica sono tutte cose condivisibili, ci mancherebbe altro. Però, in questa giornata che ci avete fatto perdere avete parlato delle vostre cose, non delle nostre. Alle nostre proposte non avete dedicato nulla.
Assessore, lei si può anche arrabbiare, ma a me è stata fatta una proposta di accantonamento, una proposta, mi è stato comunicato che volevate… Non è che siamo arrivati in Conferenza dei Capigruppo e ci siamo confrontati, ma è stato detto: la VIG sì, le piazze climatiche sì. Poi c’è stato questo disguido, ma certamente il disguido non l’ho provocato io, perché bastava fare una riformulazione di un emendamento e probabilmente c’era, ma la riformulazione non c’è stata. Quindi, se volete trovare soluzioni, avete tutte le possibilità di trovarle, magari, in un prossimo Consiglio regionale.
Io ero venuta in pace, perché mi sono resa conto dell’errore. Con il collega Zuccalà ci siamo guardati e abbiamo detto: ma come, qui ci sono 5 milioni appostati su questo emendamento, possibile che non ci sia stata…? Io mi aspettavo dall’Assessore una riformulazione, come tutti, credo.
Ora, noi abbiamo praticato, in questi quattro anni, non solo pazienza, ma veramente, anche disponibilità, nei vostri confronti. Io personalmente non ho mai fatto un cenno a una questione personale. Anche le tante polemiche che sono uscite sui giornali, sugli interessi privati, sulle dipendenze, su “voglio fare nomi e cognomi, Angelucci”… Io non sono mai entrata in questo tipo di dinamiche, perché penso sempre che il confronto dovrebbe rimanere sui temi.
Avendo, tra l’altro, vissuto anche una vita familiare travagliata, da questo punto di vista, so quanto, quando si scende sul personale, può far male, può far male a chi ci sta accanto. Quindi, Assessore, non è che se lei mi urla che mi devo calmare… Si figuri, io sono abituata, io sono cresciuta in certe sezioni di partito dove si tiravano le sedie, quindi, mi creda, non è che se uno mi dice una cosa... Tra l’altro, se c’è un insegnamento che mi ha lasciato mio padre è quello che in politica bisogna avere memoria corta, quindi uno mi può pure insultare, ma io me lo scordo il giorno dopo, veramente, anzi, il minuto dopo.
Però quello che invece non mi piace, e che voglio avere la libertà di dire in quest’Aula, è che le nostre proposte non devono essere una vostra concessione. Possiamo discuterne, vi può far piacere, può non farvi piacere, ci potete dire di no. Forse sarebbe il caso pure che quando ci negate sempre, quando ci rigettate tutti gli emendamenti, magari qualcuno dovrebbe avere pure… Questo non lo facciamo per questo, per questo motivo, e questo sarebbe, credo, già un buon gesto, perché se ci si spiegasse anche perché non si accolgono le nostre proposte, già sarebbe qualcosa. Invece, vi diciamo di no, poi una cosetta… Ripeto: siccome non ci serve nulla, facciamo delle proposte che credo siano di buonsenso, non accolgono il vostro favore. Va bene anche così, ma certo non bisogna avere questo atteggiamento sempre da padroni del vapore, perché non è così. Qui siamo tutti pro tempore, chi governa e chi sta all’opposizione. Però quello che non deve venire meno è il rispetto delle persone. Noi in questa fase abbiamo rispettato in tutto e per tutto, ripeto, non venendo meno a un dovere e un diritto di proposta, che non abbiamo mai fatto mancare.
Non è, però, colpa nostra se dentro le Commissioni non vanno avanti i provvedimenti legislativi, se ci sono delle Commissioni che non hanno visto l’incardinamento di una proposta di legge. Questo è un tema che vi dovreste porre anche voi. Se l’opposizione ve lo pone non lo fa per mettervi un dito in un occhio. Ve lo pone per porre un tema serio, che è anche, a volte, di inagibilità di quest’Aula.
Colleghi, siamo presi da tante sollecitazioni, dai Comuni, dai privati, dalle persone che ci chiedono anche di risolvere i loro problemi personali, e ci mancherebbe che non ci fosse la nostra disponibilità a farlo, però proviamo, anche con voi, a far tornare ad essere quest’Aula il luogo dove ci si confronta, dove anche la maggioranza qualcosa la dice, un minimo non dico di “botta e risposta”, ma di confronto sereno. Non ci dobbiamo mica insultare quando parliamo delle questioni, però, quando si entra nel merito, si entra nel merito delle questioni.
Noi abbiamo perso un’occasione. Si poteva fare un po’ di più, soprattutto su quelle questioni che riguardano il clima, che riguardano la lotta ai cambiamenti climatici. Abbiamo provato a fare proposte che andassero in questo senso. Ci sarebbe piaciuto molto, in fase, per esempio, di riprogrammazione dei fondi europei, anche avere una discussione su questo. A noi sarebbe piaciuto capire quali sono i motivi che sottendono a togliere i soldi da una parte e metterli dall’altra. Sarebbe stato bello anche avere in Consiglio una discussione su questo. Noi ce la siamo ritrovata bella e fatta la riprogrammazione dei fondi. Eppure noi sappiamo quanto sostegno alle imprese, agli enti locali, alle persone, all’inclusione sociale passa dai fondi europei, quanto è importante, a volte anche più importante del bilancio regionale. Qui noi a volte ci accapigliamo per 100.000, per 200.000 euro, ma sappiamo che gran parte delle risorse sono lì, con quelle si può fare veramente programmazione, si possono veramente cambiare i volti dei territori. Eppure abbiamo di fatto rinunciato.
Ricordo che durante il Covid l’assessore Orneli veniva in Commissione a raccontarci che bandi faceva per il sostegno alle imprese. Eravate pure voi qui. Non è che avesse l’obbligo di farlo, però ci veniva. Non ci è venuto solo durante il Covid. È venuto tante volte a parlare di questioni che riguardavano la programmazione, il FESR, le misure che l’Assessorato metteva a disposizione del sostegno al nostro sistema produttivo. È quello che vorremmo fare anche noi e che chiediamo di fare. Non con gli insulti. Lo facciamo, credo, civilmente, ripeto, rispettando le regole, perché così siamo abituati.
Vedo, però, che poi non c’è nessun accoglimento. Mi dispiace adesso: al di là di questo disguido sulla questione delle piazze climatiche, ma veramente delle proposte dell’opposizione non avete accolto nulla, o poco più. Ma possibile che tra le tante... Ma non Marietta Tidei. Io ho letto tutte le proposte dei colleghi: è possibile che non ce ne sia stata una accoglibile? Poi, vorrei che pure il Presidente, quando si discute di queste cose, magari ci fosse. Per carità, avrà cose più importanti da fare all’1,46 della mattina, però magari in questa discussione forse poteva esserci anche lui.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ci sono altri interventi? Ha chiesto di parlare il consigliere Zuccalà. Ne ha facoltà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente. Non posso che associarmi alle considerazioni che la collega Tidei ha fatto fino ad ora. Ecco, questo è un atto che parte da prima dell’estate, chiaramente, e devo dire che come opposizione, ma posso parlare anche del Movimento 5 Stelle, ovviamente, che rappresento, abbiamo depositato la maggior parte, anzi la stragrande maggioranza delle proposte emendative, in numero anche decisamente contenuto proprio perché, essendo una variazione di bilancio, sì, collegata a una fase di assestamento, al DEFR e a tutti gli altri atti programmatici che si fanno prima dell’estate, però era una variazione di bilancio e l’abbiamo considerata come tale. Abbiamo, appunto, limitato quella che era l’attività emendativa a poche cose, ma semplici, ben definite e anche, a nostro avviso, più che accettabili. Tant’è vero che anche prima abbiamo dovuto ritirare alcuni emendamenti perché era necessario un approfondimento da parte della Giunta. Il tempo per fare gli approfondimenti, quando l’attività emendativa è così contenuta, io penso che ci si poteva aspettare che fosse fatto durante questo periodo di stop dell’attività consiliare perché ‒ lo ripeto ‒ non erano queste grandi azioni complicate, ma interventi necessari che potevano essere tranquillamente approvati con le risorse di bilancio di questo Ente. Ci fa piacere che siano stati stanziati ‒ per errore o meno lo si vedrà nelle prossime settimane, sicuramente, i 5 milioni di euro per annualità per le piazze climatiche. Però la logica che ci è stata attribuita, delle CIP, o degli stanziamenti minimi fini a sé stessi esclusivamente per facciata, noi la rivendichiamo esattamente al contrario, dicendo che prima o poi in questa Regione bisognerà partire per fare qualcosa.
Tutti gli interventi che devono essere realizzati, e non è che vi sto dando la colpa di cose che non sono state fatte o che è necessario fare all’interno della Regione, ma vi sto dicendo per l’ennesima volta, in un atto di programmazione economica, in un atto di programmazione come quello che abbiamo approvato precedentemente, che se non iniziamo a mettere delle risorse economiche per fare gli interventi che servono a lungo termine all’interno di questa Regione, non si inizierà mai a farli, perché voi non avrete mai i soldi disponibili per fare tutti gli interventi tout court, necessari su una qualsiasi tematica all’interno della Regione Lazio.
Quindi, la logica che viene utilizzata sempre e comunque da qualsiasi ente è quella delle graduatorie e della possibilità di spesa all’interno delle tematiche. Non può essere altrimenti. Perdonatemi, dopo quasi quattro anni di amministrazione, non è nemmeno più accettabile sentire un discorso di questa tipologia, che sono poche risorse e quindi non lo facciamo.
No, le risorse devono essere messe in maniera graduale per portare a termine dei risultati in maniera graduale, perché è letteralmente una presa in giro. Io credo che voi siate consapevoli – spero che siate consapevoli – che da questa parte non siedono persone a digiuno di regolamentazione pubblica, di amministrazione pubblica che non abbiano amministrato Regioni, enti locali o addirittura enti superiori. Io non credo che voi abbiate la presunzione di saperne più di chi siede all’interno di questi banchi.
Quindi, essere presi ogni volta in giro rispetto a “ne parliamo al prossimo atto amministrativo, ne parliamo in stabilità, e poi ne parliamo nel collegato, e poi ne parliamo nell’assestamento, e poi ne riparliamo nella stabilità, e poi ne riparliamo nel collegato…”, oppure sentirsi dire “eh va beh, con 5 milioni non si fa niente, o con 10 milioni non si fa niente”… Non può essere questo il tema del confronto politico all’interno di quest’Aula.
E poi mi devo necessariamente collegare alla modalità di confronto che c’è tra maggioranza e opposizione, anche e soprattutto sulle proposte di legge. Sono anni, praticamente da quando è iniziata la legislatura che stiamo uscendo dal Piano di rientro. Per carità, saremo tutti felici quando si uscirà dal Piano di rientro sanitario, però le leggi pronte per quando usciremo dal Piano di rientro sanitario, che ci permetteranno di spendere quelle risorse economiche che si sono liberate... Magari potevamo fare anche un ragionamento su questi 320 milioni di avanzo di amministrazione che non sono stati utilizzati come potevano essere utilizzati. Io, da amministratore pubblico, non sono felice se mi avanzano i soldi durante l’amministrazione, durante un anno di gestione: credo che non sono riuscito a spendere 300 milioni per i miei Comuni, per le mie Province, io credo questo. Credo che nel prossimo anno devo fare meglio di quello che ho fatto l’anno precedente per riuscire ad arrivare a zero come saldo di spesa. Io mi darei questo obiettivo, però magari sono io che ragiono così e che ho ragionato negli anni in cui ho avuto la possibilità di amministrare la cosa pubblica. Non vedo questo ragionamento, non c’è stata la possibilità di farlo ad ora. Spero che ci sarà in futuro, ma facciamolo, facciamolo su cose che veramente hanno la necessità di interventi strutturali.
Lo abbiamo detto in apertura, sui trasporti c’è tantissimo da fare, nell’ambito della transizione ecologica ed energetica c’è tantissimo da fare, e questi interventi hanno bisogno veramente di fondi importanti. Anche quello sui climatizzatori all’interno delle scuole ha bisogno di interventi importanti, ma non servono 500 milioni di euro per partire. Ne servono molti, molti, molti meno con una programmazione. Ne servono molti meno con una compartecipazione degli enti pubblici. Ne servono molti meno con una programmazione fatta insieme alle nostre Province. Questo vi stiamo chiedendo, non vi stiamo chiedendo nulla di diverso. Eppure troviamo provvedimenti blindati, ma questo lo dico anche a voi della maggioranza. Le maglie su cui muoversi all’interno del bilancio regionale sono molto più ampie di quelle che voi state smuovendo.
Cerchiamo di fare qualcosa, anche tutti insieme, con un confronto sano. Poi ci saranno sicuramente differenze di vedute tra diverse tematiche, altrimenti ci sarebbe un partito unico che amministra il Paese, che amministra la Regione. Se non c’è mai un confronto rispetto a quelle che possono essere le priorità... Io non ci credo che su tutti i nostri punti programmatici e i vostri punti programmatici non c’è mai un punto di convergenza. Mai un punto di convergenza, su qualsiasi cosa, che sia un emendamento, che sia un ordine del giorno, che sia una proposta di legge. Le proposte di legge del Movimento 5 Stelle sono tutte ferme nei cassetti, non sono state neanche calendarizzate all’interno delle Commissioni. La proposta di legge sulle cure integrate in oncologia, che dovrebbe essere pronta per quando usciremo dal Piano di rientro sanitario, non è stata mai nemmeno portata in Commissione, non è stata neanche ipotizzata la data di calendarizzazione. Eppure, quello è un intervento fondamentale, fondamentale! I dati ci dicono, le statistiche ci dicono che i tumori sono in continua ascesa. Quindi, se noi non interveniamo immediatamente sulla possibilità di garantire un’aspettativa di vita superiore ai nostri concittadini, sarà una strage, di cui saremo tutti complici per non esserci presa in carico la questione. E voi non l’avete neanche calendarizzata per le audizioni, neanche per sentire i vostri direttori delle ASL che cosa ne pensano, neanche per sentire gli esperti della materia che cosa ne pensano. Per poi arrivare pronti quando saremo usciti dal Piano di rientro. Questa secondo me è una vergogna, è una vergogna!
Cerchiamo il confronto su questi temi, capiamo dove mettere le risorse in maniera importante e facciamo questo finale di legislatura in modo consapevole che da questa parte, come avete potuto vedere anche durante questo atto di bilancio, non si sbaglia sempre. Qualcosa di buono è uscito fuori anche dai banchi dell’opposizione. Probabilmente, se si fosse visto con attenzione durante tutto questo periodo quello che è stato proposto, di cose buone, che vi sareste comunque intestati voi... Perché poi la firma finale ce la mettete voi. Perché poi i fondi li erogate voi. Comunque vi sareste potuti rivendere come risultato raggiunto. Poi, lì è il normale gioco della politica: chi riesce a rivendicare meglio il risultato avrà ottenuto il consenso per le prossime elezioni. Comunque, le cose perlomeno facciamole, facciamole insieme, ma facciamole soprattutto per i cittadini del Lazio.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola al presidente Ciarla.
Speaker : CIARLA (Pd).
Grazie, Presidente. Esco da questa due giorni che abbiamo vissuto insieme ‒ lo voglio dire sinceramente ‒ leggermente preoccupato. Non sono stati prodotti danni irreversibili, però onestamente abbiamo avuto un eccesso di disordine, secondo me, di confusione, fino forse anche all’ultimo atto. Guardate, che una variazione, che poi, come ha ben detto prima l’assessore Righini, di fatto costituisce il vero e proprio assestamento, la si faccia in due giorni lo considero assolutamente normale, anzi è perfino un tempo rapido. Con molta correttezza questa mattina abbiamo detto ai colleghi di maggioranza, in primis al Capogruppo di Fratelli d’Italia: guardate, state in Aula, perché se volete chiudere stasera si chiude. Infatti.
Però, questa confusione io non ritengo che sia stata dettata da un atteggiamento dell’opposizione, questo lo posso dire in ogni passaggio. Noi avevamo un impegno nel risolvere, nella variazione, il tema delle golf cart. Quando ieri mattina il presidente Bertucci ha presentato una legge sul tema, abbiamo fatto insieme un approfondimento e abbiamo convenuto che di fronte a un impegno di celerità nell’affrontare in Commissione la legge licenziata e portarla in Aula, quello potesse essere il veicolo più idoneo.
Così come anche su alcuni temi che avevamo posto, sull’unità di rete, dove è evidente, e vi è evidente che c’è un problema, noi avevamo presentato un emendamento, una proroga, e voi avete voluto riformularlo, intestandovelo, addirittura estendendo il periodo di proroga. Di questo, assolutamente abbiamo preso atto, non abbiamo fatto delle polemiche anche per identificare un punto di vista di parte nel rivendicare alcuni risultati che ritenevamo utili per la Regione. La cosa importante è che si facciano; poi, se la maggioranza ha la necessità di volerci mettere il timbro e la firma può farlo, in alcuni casi è solo questione di eleganza, ma poi è abbastanza fine a sé stessa.
Però, sulle proposte che noi abbiamo fatto, anche qua, abbiamo fatto diverse proposte ma non ponendole mai come un aut aut, o in una logica ricattatoria. Però le cose non avvengono mai per caso: stasera, quando abbiamo ripreso i lavori, onestamente, non era neanche mai avvenuto che si ricominciassero i lavori… Per carità, è un equivoco, però poi se la leggiamo bene sono una somma di equivoci, senza che il Capogruppo dell’opposizione fosse in Aula, quello con cui tutto sommato si è gestita anche tutta la fase relazionale di discussione. Poi, per carità, uno avverte, noi alle 10 iniziamo, quella è maleducazione al contrario, di chi fa aspettare i colleghi e non è presente. È qualcosa che in questa consiliatura a me personalmente non era mai capitato.
E anche, alla fine, questo qui pro quo che si è verificato sulla votazione dell’emendamento, una cosa che noi riteniamo giusta, peraltro, la riteniamo giusta per la regione, le piazze climatiche non è che sono una battaglia di parte, quindi, anche gli uffici che non hanno segnalato all’Assessore la necessità della riformulazione, per carità, l’errore umano è sempre possibile, però se mettiamo insieme queste cose secondo me ci dicono che di fronte a un periodo in cui noi dovremo affrontare anche periodi elettorali complessi, avremo sicuramente da qua a un anno le elezioni politiche, avremmo certamente a maggio le elezioni comunali a Roma, e al termine di questo periodo di elezioni regionali dovremo anche affrontare leggi importanti. Penso a quella del Consorzio industriale, a provvedimenti impegnativi. Se non ci diamo un principio d’ordine, e i primi che devono dare un principio d’ordine sono proprio i partiti di maggioranza, che hanno avuto questo mandato da parte degli elettori... In un clima politico esterno, che sarà sempre più acceso, diventano discussioni molto complicate.
Questo è l’invito alla fine della seduta di oggi, dove ‒ torno a dire ‒ non è che si siano prodotti danni irreversibili, però su questo ragionateci. C’è un elemento di confusione eccessiva in questa due giorni, ed è un qualcosa che, rispetto ai problemi e ai temi che dovremo affrontare in futuro, non è un buon viatico.
Mi porto avanti con il lavoro su una cosa che è proprio una banalità. La prossima settimana abbiamo deciso di discutere gli ordini del giorno. Ricordo sessioni di bilancio precedenti in cui uno dà la disposizione: gli ordini del giorno solo perché sono dell’opposizione bocciateli. Non sto dicendo fandonie, voi tutti ricordate la sessione dell’anno scorso. Penso che sarebbe una cosa di buonsenso ricominciare ad avere una relazione in cui nel merito, ovviamente, la maggioranza fa la maggioranza, quello su cui è d’accordo è d’accordo, quello su cui non è d’accordo lo boccia.
Sto parlando proprio della cosa più insignificante che esista, un ordine del giorno, anche se, dal punto di vista della relazione, è più, proprio perché insignificante, indicativa. Se già dalla prossima seduta uno un ordine del giorno non lo boccia solo perché è dell’opposizione, ma nel merito, se è giusto lo vota e se non è d’accordo lo boccia, forse già questo diventa un passo avanti verso le cose che dovremo affrontare in futuro.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, presidente Ciarla.
Ha chiesto di parlare il consigliere Sabatini. Ne ha facoltà.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente.
Corre l’obbligo soprattutto e sin dall’inizio di rivolgere un ringraziamento all’assessore Giancarlo Righini, che in tempi non sospetti, quindi prima dell’estate, aveva già predisposto tutti gli atti necessari affinché entro la pausa estiva si potessero affrontare, esaminare ed eventualmente anche approvare diversi provvedimenti di bilancio, li ricorderete, a partire da quelli obbligatori, per i quali abbiamo ringraziato in quella fase anche le forze di opposizione, perché per responsabilità istituzionale fu convenuto che si potessero approvare entro i limiti che anche la Corte ci sottoponeva come limiti non solo di approvazione ma anche addirittura di pubblicazione. Ricordo quel lavoro straordinario che ha portato a quella opportunità, che in parte abbiamo colto con quei provvedimenti e in parte abbiamo deciso di non cogliere, e ricordo anche i numerosi tentativi fatti soprattutto dal sottoscritto di poter approvare anche la variazione di bilancio entro la pausa estiva. Poi non ci si è riusciti. Ma credo che, sempre per onestà intellettuale, che reciprocamente ci riconosciamo, non sia stata grande responsabilità della maggioranza di quest’Aula. Alla fine è andata così. Avevamo profuso molte energie in quel tentativo di rispettare i dettami della Corte e questo provvedimento insieme, unitamente al DEFR, è andato a finire a dopo la pausa. È andata così. Non ci rinfacciamo almeno questo. Certo, può far parte di quella dinamica di Aula che ci può anche stare, però almeno di questo non ci vorremmo sentire responsabili.
Mi piace, però, rimarcare il fatto che se siamo arrivati qui e se eravamo pronti prima della pausa estiva è perché la parifica stessa era arrivata in tempi assolutamente straordinari e record per questa Regione e perché quell’azione, quell’attività, quel rigore iniziato e rimarcato sin dal primo anno e profuso anche negli anni successivi ha portato a condizioni di bilancio che dovrebbero renderci tutti orgogliosi. Poi c’è chi lo rivendica in maniera più forte e più strutturata, come facciamo noi della maggioranza. Ringrazio anche i colleghi per avermi indicato per questa dichiarazione di voto unitaria della maggioranza. C’è chi, invece, non lo fa o lo può fare con meno entusiasmo. Però, colleghi, credo che questa Regione abbia già segnato alcuni punti importanti sulla strada della credibilità di questo Ente per chi ci osserva dall’esterno, per il mondo delle imprese, per il mondo degli investitori nazionali e internazionali, per il mondo dell’associazionismo e del terzo settore, ma soprattutto per i nostri cittadini.
Io potrei ‒ e lo farò brevemente fra qualche istante ‒ entrare nel merito della variazione e del DEFR, ma mi preme soprattutto, in una giornata come oggi, rimarcare, anche dai colleghi Ciarla, Zuccalà e, per certi versi anche dalla collega Tidei, nel suo intervento iniziale, tra le dichiarazioni di voto, il fatto dei nostri rapporti.
Io credo che la maggioranza si sia posta in maniera corretta nei confronti dell’opposizione, che non abbia messo in campo nessuna seduzione, poi non confermata dai fatti. Credo che il tema della credibilità dell’azione di questa maggioranza si sia verificato anche nella parola data rispetto agli impegni che abbiamo assunto, che sono quelli che ci eravamo impegnati ad assumere sin dalla prima fase.
Poi, è chiaro che quando c’è una dialettica che coinvolge più persone, io non credo che l’assessore Righini sia un passante, collega Tidei. Ritengo pure che nemmeno…
Certo, certo, certo, lo so, assolutamente…
Speaker : PRESIDENTE.
Si rivolga alla Presidenza, collega.
Speaker : SABATINI (FdI).
Mi rivolgo al Presidente. Non credo che l’assessore Righini sia assolutamente un passante, so che lei non lo pensa e che non lo ha detto.
Speaker : PRESIDENTE.
Collega Tidei, non è un dibattito tra le parti, poi lo farete a Itaca, questo. Prego, collega Sabatini.
Speaker : SABATINI (FdI).
So che la collega Tidei, Presidente, non ha epitetato il collega Righini come un passante. Probabilmente, forse, in quella fase avrebbe aiutato il dialogo di tutti, magari ricordare al collega Righini che tra di noi c’era stata già una interlocuzione che ci aveva consentito di fare delle valutazioni rispetto a quel provvedimento nell’ambito di una proposta normativa maggiormente unitaria e ordinata rispetto a quelle materie e a quegli argomenti.
La maggioranza, l’assessore Righini, ha dato tutta la disponibilità professionale, istituzionale, personale, tecnica, anche, in alcuni momenti per raggiungere obiettivi condivisi, e io sono convinto di quello che ha detto il collega Zuccalà, che c’è anche del buono, c’è molto del buono, frutto della condivisione anche tra maggioranza e opposizione all’interno di questa proposta di legge, soprattutto in ambito di politiche ambientali, culturali, sociali, socioassistenziali, di questa Regione.
Poi, collega, non condivido e sono in disaccordo con lei quando parla di vergogna rispetto a non aver approvato una legge che non si può approvare in questo momento, quindi non è una vergogna, è assolutamente lineare rispetto al fatto che in questo momento, rispetto al piano di rientro, noi non possiamo approvare proposte di legge che invece ci vengono proposte, e per le quali intravediamo anche la bontà del provvedimento che voi avete portato. Lo sapete, non è un mistero per nessuno: si sta lavorando all’uscita dal Piano di rientro, e questo credo sia un risultato che potrà inorgoglire tutta l’Assise consiliare di questa Regione. In quel momento le posso dire che la maggioranza, la presidente Alessia Savo della Commissione si è già espressa più volte, sarà una premura di tutti poter accogliere anche provvedimenti che in quel momento potranno essere approvati.
Nel frattempo, credo che abbiamo portato a casa e stiamo portando a casa un buon provvedimento. In alcune occasioni, non lo nascondo, mi è sembrato quasi che qualcuno abbia confuso una variazione di bilancio con un bilancio di previsione. Non stiamo approvando un bilancio di previsione. Stiamo approvando una variazione di bilancio. Quando dite ‒ ragionateci bene, colleghi ‒ che tutto sommato non c’è così tanta roba, è stato usato un termine un po’ diverso, non c’è così tanto materiale, diciamolo così, in maniera elegante, all’interno di una variazione di bilancio, questo è proprio perché viene fatta una programmazione seria. Meno c’è da variare, più significa che l’Amministrazione ha saputo programmare, e questo inorgoglisce il nostro lavoro, questo conforta la bontà della nostra attività, che l’assessore Righini insieme alla direzione, insieme al Presidente della Commissione Bilancio, Marco Bertucci, ai commissari e a tutti i colleghi, in particolare della maggioranza, hanno voluto mettere in campo in questi anni.
Le somme che sono state variate in questo momento ci portano all’essenza della natura politica della maggioranza del presidente Rocca, della maggioranza di centrodestra, della Giunta che governa questa Regione, cioè al tema del rigore, del controllo della spesa, ma anche degli investimenti. Infatti 10 milioni vanno per gli investimenti, 8 milioni in opere, 1 milione per gli edifici di culto, 1 milione per le aree naturali protette, che credo sia un elemento da attenzionare per quelle realtà del territorio regionale che ancora hanno dei dubbi se avvicinarsi a una impalcatura realmente regionale, per quanto riguarda le riserve, e non continuare a operare in maniera illegittima rispetto all’applicazione della legge n. 29/1997, ma questo inizia a essere un problema altrui. 2,5 milioni, grazie anche agli emendamenti di Giunta che sono stati presentati ed approvati, per l’ammodernamento tecnologico delle ASL, 1 milione per la rimozione dei rifiuti inquinanti su siti dismessi, mezzo milione per i Consorzi di bonifica, un altro milione di pronto intervento in caso di calamità. E potrei andare oltre. Credo che l’ora sia tarda e il concetto di “serata” del collega Ciarla ormai abbiamo compreso che è da intendere in senso esteso e lato, ma comunque credo che al di là dell’orario, chiedendo scusa anche agli uffici, oggi si sia prodotta una buona legge, che aiuta il percorso di risanamento dei conti di questa Regione, nel rispetto dei fabbisogni e delle prerogative dei cittadini, delle aziende, del terzo settore e dei nostri territori.
Il parere è favorevole rispetto al voto finale. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Colleghi, inserite il tesserino che procediamo alla votazione.
Procediamo alla votazione, mediante procedimento elettronico, della proposta di legge regionale n. 295 nel suo complesso.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione.
Consiglieri presenti ai fini del numero legale 34, voti favorevoli 26, voti contrari 8. La PDL 295 è approvata.
Coordinamento formale.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Approvato.
Coordinamento tecnico.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Approvato.
Il Consiglio è sospeso.
Riprenderà mercoledì prossimo alle ore 12,30.
