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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE.
Buon pomeriggio.
Comunico che sono stati presentati i seguenti atti:
- Mozioni: dal n. 409 al numero 412;
- Ordine del giorno n. 12;
- Interrogazioni a risposta scritta: dal n. 340 al n. 345;
‒ Interrogazione a risposta immediata: dal n. 502 al n. 513.
Comunico, infine, che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dalle 13 alle 20, e la vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, dalle ore 11 alle ore 22,30, saranno assenti nella seduta odierna, poiché impegnati in attività istituzionali.
Ai sensi dell’articolo 34, comma 5, del Regolamento dei lavori del Consiglio saranno computati come presenti ai fini della fissazione del numero legale.
Comunico all’Aula che sono in distribuzione gli emendamenti di Giunta alla PL 303, Distribuzione D01.
Consigliere Marotta, prego.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Presidente, grazie.
Sull’ordine dei lavori, innanzitutto per ringraziare il professor Stefano Anastasìa per il lavoro svolto in qualità di Garante delle persone private della libertà nel Lazio, per la sua competenza e l’indipendenza con cui ha esercitato questi incarichi e per aver sempre ricordato a tutte e a tutti noi che la dignità della persona non si arresta davanti alla porta di un istituto penitenziario.
Il modo più serio di riconoscere questo lavoro è raccogliere la responsabilità che il suo congedo ci consegna. Anastasìa, ci ha segnalato nelle sue odierne comunicazioni pubbliche che la conclusione del suo incarico, senza l’insediamento di un successore, interrompe l’esercizio di questo rilevante ufficio di garanzia.
Dietro questa formula ci sono persone detenute che sollecitano interventi, che chiedono di essere ascoltati, familiari che chiedono aiuto, segnalazioni che attendono una risposta, una presa in carico. Per chi dipende dalle Istituzioni anche nelle necessità più elementari, un ritardo può incidere profondamente sulla propria vita.
La privazione della libertà non cancella la titolarità dei diritti, e quei diritti richiedono nel nostro ordinamento qualcuno che possa verificarne il rispetto, ascoltare le denunce di violazioni, intervenire, quindi, presso le Istituzioni competenti.
È questa la ragione dell’esistenza del Garante regionale. Lasciare scoperta questa funzione, e da oggi questa funzione è scoperta, nella Regione Lazio, significa indebolire una tutela proprio dove è più difficile far sentire la propria voce.
Chiedo quindi a lei, Presidente, di sollecitare i Capigruppo e l’Aula tutta per fissare una data ravvicinata e certa per l’elezione del nuovo Garante e gli altri organi di garanzia vacanti.
Il Consiglio deve assumersi la responsabilità di scegliere riconoscendo competenza e indipendenza. Dobbiamo inoltre affrontare il problema della continuità delle funzioni che ad oggi è sospeso e che questa interruzione non si ripeta più.
A Stefano Anastasìa va il nostro ringraziamento e a noi spetta dare seguito al suo appello. La credibilità di quest’Aula si misura anche dalla capacità di assicurare una tutela a chi ha meno possibilità di reclamarla.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Anche l’Aula si associa al ringraziamento del lavoro svolto dal Garante. Nell’attesa, volevo chiedere l’inversione dell’ordine dei lavori, per consentire poi alla Commissione di riunirsi. Partiamo prima dalla proposta di legge, se non ci sono obiezioni.
Prego, consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente, sempre sull’ordine dei lavori, naturalmente.
Io volevo sottoscrivere, a nome del Partito democratico, l’appello che ha appena fatto il collega Marotta. Anche noi siamo molto preoccupati di questa situazione, lo abbiamo espresso in diversi comunicati stampa, quindi pubblici, anche ieri.
Naturalmente, voglio anche io sentitamente ringraziare il professor Anastasìa per il lavoro straordinario che ha fatto in questi anni, di grandi tutele per il mondo dei detenuti che, ricordiamo sempre, sono davvero i più fragili tra i fragili.
Sono particolarmente colpita che proprio a due giorni di distanza dall’ennesimo suicidio nel carcere di Viterbo, questa posizione così importante di tutela delle persone private della libertà personale, sia senza una figura di garanzia alla quale poter scrivere, poter chiedere, potersi rivolgere, proprio per avere la possibilità di vedere tutelati i propri diritti dentro una condizione, seppur difficilissima.
Peraltro, lo stato delle carceri in Italia, e anche in questa Regione, versa in condizioni pessime. Tutte le carceri sono oltre il 150 per cento di sovraffollamento, quindi noi crediamo sia davvero ormai urgentissimo, e io volevo chiedere all’Aula, Presidente, se ci fosse la possibilità di costruire insieme un provvedimento ad hoc, proprio in queste ore, approfittando di questa seduta di Consiglio per costruire insieme questa proroga per il professor Anastasìa, in modo da non lasciare scoperto questo importantissimo ruolo di tutela delle persone detenute.
Magari, Presidente, aspetto da lei una risposta, su questo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Abbiamo già provveduto di parlarne, per vedere di trovare una situazione di raccordo nella Capigruppo che ci sarà appena finito il Consiglio regionale. Allora, procediamo all’inversione.
Procediamo alla proposta di legge regionale n. 233 del 10 novembre 2025, concernente “Disposizioni per la promozione dell’economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi alimentari”.
Ha chiesto la consigliera Tidei, prego, per l’illustrazione.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Sì, grazie, Presidente. Io penso che oggi sia una bella giornata, perché probabilmente approveremo questa legge all’unanimità. È una legge che ha una genesi lunga. È una legge di cui siamo primi firmatari io e il collega Sabatini, che però hanno voluto sottoscrivere molti colleghi, anche perché sul tema erano state presentate anche altre proposte di legge. Penso a quella del collega Valeriani e della collega Mattia.
L’Aula ha dimostrato comunque grande sensibilità su questo, perché, per la verità, tutti i temi che riguardano non solo l’economia circolare, ma l’aiuto a chi è più in difficoltà, devono necessariamente vedere le persone e le istituzioni schierate comunque dalla stessa parte. Guardate, è una legge importante perché parla di solidarietà, di dignità, di sostenibilità ambientale, ma soprattutto la capacità delle istituzioni di riconoscere e sostenere tutte quelle straordinarie energie civili che già operano nella nostra società e che troppo spesso vengono lasciate sole.
Chiaramente abbiamo costruito questa legge insieme all’assessore Maselli, ovviamente, che ringrazio per la disponibilità e anche i suoi uffici, che comunque hanno lavorato chiaramente a un testo molto, credo, efficace e che hanno comunque svolto un’azione fondamentale anche di raccordo rispetto alle diverse esigenze che sono state riconosciute durante il dibattito e durante le audizioni soprattutto. Tante audizioni, tantissimi soggetti auditi, perché la rete di solidarietà del Lazio è una rete ricca.
Io voglio ricordare che il Banco Alimentare del Lazio, che ringrazio chiaramente per il supporto fondamentale anche nella individuazione di alcune esigenze che magari potevano esserci sfuggite in prima stesura del testo, bene, il Banco Alimentare sostiene più di 400 enti, associazioni benefiche, enti del Terzo settore che operano sul territorio, appunto, per ridistribuire le eccedenze alimentari e non solo alimentari.
Allora, guardate, è importante perché approvarla oggi? Quest’anno ricorre il decimo anniversario della legge Gadda. Io ero in Parlamento quando si votò questa legge. L’ho anche sottoscritta quella proposta, ma in questi dieci anni la legge Gadda ha prodotto degli effetti straordinari. Intanto ha facilitato, ha sburocratizzato, ha semplificato tutto quello che riguarda le donazioni. Quindi, oggi aziende, grande distribuzione, ristorazione, ristorazione collettiva possono donare eccedenze in maniera molto più semplice rispetto a quello che facevano in passato, chiaramente usufruendo, appunto, di queste semplificazioni, che sono state fondamentali per far sì che ‒ questo è un dato che voglio dare ‒ 3,7 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari siano state recuperate e donate, 40 milioni di confezioni di farmaci, per un valore complessivo stimato di oltre 10 miliardi di euro. In dieci anni le eccedenze recuperate dal Banco Alimentare presso l’industria e la distribuzione sono aumentate del 95 per cento. Pensate, dunque, che effetti ha avuto questa legge.
Badate, si tratta di beni che potevano finire tra i rifiuti e che, invece, sono andati ad altre persone che ne avevano bisogno. Il grande paradosso di questi anni è che, mentre c’è chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, chi non riesce ad avere un’alimentazione bilanciata, sufficiente, c’è chi spreca cibo. E lo si fa in molti casi. Lo si fa in tutta la catena, dalla produzione agricola alla produzione, alla produzione industriale, alla distribuzione, fino al consumo. Ecco, aver potuto recuperare tutti gli sprechi che sono presenti e sono stati presenti sull’intera catena di valore io credo che sia stato un grandissimo risultato.
Perché è stata importante questa legge? E noi ci siamo mossi proprio in questo solco. Perché ci insegna una cosa fondamentale: non sempre per cambiare la realtà servono nuovi divieti, nuove sanzioni, nuovi obblighi. Noi sappiamo che alcuni Paesi si sono mossi anche sul tema dell’obbligatorietà della donazione. L’Italia ha fatto una scelta diversa, perché noi crediamo che a volte sia più importante avere la fiducia, gli incentivi, la semplificazione, la capacità di mettere insieme soggetti diversi intorno a un obiettivo comune. Queste azioni effettivamente hanno prodotto dei risultati, che oggi dopo dieci anni possiamo dire che sono buoni risultati, che sono ottimi risultati. Chiaramente la strada è ancora lunga.
Questa legge nasce proprio dall’esigenza di aiutare chi aiuta. Noi non dobbiamo inventare la solidarietà. Le Istituzioni non inventano la solidarietà. Però, devono saperla riconoscere e devono darle gambe e risorse per poter operare ancora di più e ancora meglio. Ebbene, questo è quello che vogliamo fare con questa legge. Riconosceremo un bollino “Lazio Solidale”, perché crediamo che la solidarietà, chi dona, chi si comporta bene vada riconosciuto e valorizzato.
Daremo strumenti agli enti del terzo settore, al Banco alimentare, a tutti coloro che si trovano in questa grande rete di solidarietà per poter operare meglio. Oggi donare un pacco di pasta, una bottiglia d’olio è più semplice perché non c’è bisogno di una conservazione specifica. Dare fresco, o cibo caldo, cibo pronto, già cucinato, diventa più difficile, perché c’è bisogno della catena del caldo, della catena del freddo, quindi in questo noi vogliamo sostenere tutte quelle attività che hanno bisogno di questi strumenti, mettendo loro a disposizione delle risorse. Chiaramente dovranno uscire dei bandi specifici su questo.
Così come pensiamo che possiamo dare ai Comuni la possibilità di ridurre la TARI a quei soggetti che si comportano bene, in questo senso. E poi, una grande campagna di educazione nelle scuole, perché la lotta allo spreco alimentare e i princìpi dell’economia circolare vanno insegnati a partire dai più piccoli, a partire dai più giovani.
Sono tutte azioni che investono sulla fiducia, investono sui buoni sentimenti dell’altro. Ripeto: non servono i divieti, non servono le sanzioni, non dobbiamo inventare, io dico, neanche nuovi reati. Bisogna, a mio avviso, puntare invece sui buoni sentimenti delle persone, far capire che il dono è una cosa importante, e che anche un loro comportamento può essere fondamentale per aiutare chi ha bisogno.
Io penso veramente che il dono sia qualcosa da sottolineare. Guardate, se c’è un grande risultato che la legge Gadda ha avuto in questi anni è proprio far riscoprire a molti la parola e il significato pieno della parola “dono”, un gesto che costruisce relazioni, che riconosce l’altro, che afferma l’idea che nessuno debba essere lasciato solo, ma che nello stesso tempo preserva la dignità di chi riceve quel dono.
Una società si misura anche dal modo in cui tratta le persone che in un determinato momento non ce la fanno da sole. Ahimè, lo voglio dire, purtroppo oggi sono nate nuove povertà, non sono più povere solamente quelle persone che vivevano ai margini della società.
Ce lo dicono i rapporti di Caritas, ce lo dicono i rapporti dell’Istat, per la verità. Oggi, purtroppo, la povertà colpisce anche chi lavora: ci sono lavoratori poveri, ci sono lavoratori che pur lavorando non riescono ad arrivare alla fine del mese. C’è il tema dei salari bassi, c’è il tema dell’erosione del potere d’acquisto dei salari.
È chiaro che una legge come questa non si può sostituire agli strumenti di contrasto alla povertà, lungi da noi pensare una cosa del genere. Noi sappiamo che va fatto molto di più per rendere in questo Paese i salari più dignitosi, per aiutare le famiglie a vedere meno eroso questo loro potere d’acquisto, e sappiamo che c’è un complesso di misure, di lotte alla povertà che devono essere messe in campo più di come le stiamo mettendo in campo. Però, sicuramente, questa legge ha dato una mano.
E allora, siccome ognuno di noi deve assumersi la quota parte delle proprie responsabilità, da soli non salviamo il mondo, però la Regione può fare qualcosa: può dare una mano ad aiutare chi aiuta. Sono tante le associazioni, gli enti del Terzo settore, che appunto fanno questo.
Noi lo facciamo con una convinzione profonda, perché una società non si misura soltanto da quanto riesce a produrre, da quanto riesce a consumare, ma anche da quanto riesce a condividere, a recuperare e a non lasciare indietro nessuno.
Io sono felice perché immagino che questa mattina questa legge verrà approvata all’unanimità. Chiaramente, ringrazio prima di tutto il collega Sabatini, col quale abbiamo lavorato e col quale abbiamo scritto non solo il testo insieme alla Giunta, ma anche, insieme, tanti emendamenti, recependo ovviamente i tanti spunti che ci sono arrivati durante le audizioni.
Credo che questa sia una bella giornata, e lasciatemi dire una cosa, la dico anche da esponente di un partito d’opposizione, di un Gruppo di opposizione: noi abbiamo detto in tutte le sedi che questa non voleva essere un’opposizione contraria a tutto, che sarebbe stata, l’abbiamo detto fin da quando ci siamo insediati, un’opposizione propositiva, che non avrebbe rinunciato al proprio diritto-dovere di proposta politica, pur sapendo che chiaramente gli elettori ci hanno relegato al ruolo d’opposizione. Con le nostre proposte di legge vogliamo fare questo. Noi siamo pronti a collaborare, soprattutto sui temi sociali, sui temi che riguardano il benessere delle persone e il sollievo delle persone che a mio avviso in questo momento è quello che dovrebbe impegnarci di più.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Tidei.
Volevo comunicare che è in distribuzione l’emendamento della Giunta alla PL 233, Distribuzione D02. Vi invito a leggerlo, sembra ci sia un consenso, quindi, se l’Aula è favorevole evitiamo l’ora di tempo per subemendarlo.
Ci sono altri interventi in discussione generale?
Prego, consigliere Sabatini.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente. Ringrazio anch’io i colleghi che in questi mesi hanno dato il loro contributo a una proposta di legge che sentiamo davvero tanto nostra. Il Consiglio regionale, nelle sue articolazioni anche commissariali, ha dato un contributo essenziale a quello che era un elemento valoriale e di volontà che già più volte, in fase soprattutto di esame delle leggi di bilancio e di stabilità, era stato, era trapelato, era emerso da quest’Aula.
Mi sia consentito innanzitutto un ringraziamento sentito alla collega Marietta Tidei, perché ineludibilmente in quelle occasioni è stato l’elemento che ha consentito di valutare con una tempistica sicuramente utile, e lo dirò a breve, anche perché utile, a portare attenzione su un tema che tutte le forze politiche avevano già più volte evidenziato come una priorità per questa consiliatura.
Un ringraziamento al collega Mattia Valeriani, un ringraziamento al collega assessore Massimiliano Maselli, perché non solo sin dalle prime battute ha contribuito con una base testuale già assolutamente in grado di poter vivere autonomamente rispetto ai lavori del Consiglio, ma poi, come sua abitudine, non si è sottratto a quello che è stato il lungo lavoro che ci ha portato, come colleghi di maggioranza e di opposizione, a lavorare su un testo di legge di cui esprimiamo, già in questa sede di illustrazione, una grande soddisfazione.
È un testo di legge che inizia ad affrontare il tema degli sprechi alimentari, che non è certamente un tema che nasce oggi, ma ciononostante è e resta un tema di grandissima attualità, che vivono persone nel disagio economico e altre persone nella volontà di poter prestare la propria attività, in particolare su base volontaria, al fine di poter alleviare quel disagio economico. Fa parte della nostra società. Ci sono territori già assolutamente che hanno sviluppato competenze importanti in questi anni, altri che sono ancora un po’ più a digiuno e che, grazie a questa proposta di legge che a breve ci auguriamo tutti potrà diventare legge all’unanimità rispetto ai voti di questo Consiglio, potranno sviluppare strumenti importanti anche su quei territori.
Ringrazio per la capacità di ragionare su un duplice elemento fattoriale. Il primo è quello di tipo valoriale e quello di tipo logico dal punto di vista della stesura del testo. Quindi, ci sono alcuni principi che sono stati introdotti in questa proposta di legge: il principio dell’economia circolare alimentare. È la prima volta che si parla di un’economia circolare alimentare in questa regione ed è la prima volta che lo si fa all’interno di un testo legislativo.
Mi sia consentito un ringraziamento personale, oltre che istituzionale, alla collega Chiara Iannarelli, perché su questo tema e sulle capacità del territorio di portare un contributo alla redazione, anche legislativa, ha fatto una delle caratteristiche principali della sua attività, sia in Commissione sanità e politiche sociali, per la quale naturalmente ringrazio la cara collega Alessia Savo, e in Commissione bilancio, il presidente Bertucci.
È una proposta di legge che mette insieme molteplici fattori: inserisce il tema del lavoro di squadra rispetto al recupero degli sprechi alimentari, rispetto alla riduzione degli sprechi alimentari, rispetto alla valorizzazione delle eccedenze alimentari. Questo lavoro di squadra si muove attraverso tre sinergie principali, che sono quelle istituzionali, quelle del volontariato, quindi del Terzo settore in particolare, e quelle delle imprese, che molto spesso sono quelle che in realtà hanno maggiore capacità di poter concretamente mettere a disposizione generi alimentari.
Vorrei poter esplodere il tema istituzioni, perché certamente c’è la Regione Lazio, che attraverso il Consiglio oggi sta lavorando a questo, ma poi c’è la Direzione e l’Assessorato del collega Maselli, che avrà funzioni anche di tipo attuativo rispetto alla proposta di legge. C’è il sistema scolastico, con non solo l’USR, ma anche la rete delle autonomie scolastiche sul territorio. Questa legge sottende anche un tema importante, che è il tema culturale sotteso proprio allo spreco, alla genesi dello spreco alimentare.
Poi abbiamo voluto porre l’attenzione su un altro tema che oggi è agli onori della cronaca anche per altri motivi. Ho ascoltato prima il collega Marotta. C’è anche il sistema delle case circondariali, perché abbiamo ritenuto che coinvolgere anche gli istituti di detenzione sia un elemento doveroso rispetto a quelle che sono le finalità della legge. Ringrazio l’assessore Giancarlo Righini non solo in qualità di assessore al bilancio, ma anche in qualità di assessore all’agricoltura per il contributo che potrà dare ARSIAL alle finalità della legge e ribadisco alcuni concetti di merito e istituti giuridici all’interno, inclusi, contenuti all’interno del testo della legge, che sono quelli certamente di tipo valoriale, ma sono anche quelli soprattutto molto pratici.
L’individuazione… L’istituzione, chiedo scusa, del bollino “Lazio Solidale” è un elemento che dà molta riconoscibilità a un testo di legge, che poi deve poter muovere i propri passi sui territori grazie soprattutto alla partecipazione delle aziende, alla partecipazione delle associazioni, alla partecipazione delle scuole. Quindi, contraddistinguere anche graficamente queste iniziative non è soltanto un fregio, anche se credo sia bello per chi ne fa parte potersene fregiare, ma è anche un elemento distintivo che può dire e chiarire al consumatore quelle che sono le realtà che sono impegnate attivamente e positivamente con queste finalità e quelle che ancora magari non lo sono.
Ma c’è un tema assai importante, lo dicevo all’inizio, perché la tempistica di questa legge non è casuale, siamo riusciti a fare in modo che non fosse casuale, perché ricade il decennale, come accennava prima la collega Tidei, della legge Gadda, la legge n. 166 del 2016, che è riconosciuta a livello nazionale come la legge che all’interno dell’ordinamento di questo nostro Paese ha introdotto per la prima volta il tema degli sprechi alimentari e del recupero e delle valorizzazioni delle eccedenze. Quindi, è positivo tutto questo.
Non potevamo non riconoscere un elemento particolarmente impattante, che non era previsto nella prima stesura della norma, che è il Fondo premiale per i Comuni. C’era un paradosso, o meglio, si rischiava di legiferare un paradosso, perché con la riduzione ‒ speriamo importante ‒ degli sprechi potrà esserci ‒ perlomeno ce lo auguriamo ‒ una riduzione anche di quelli che possono essere considerati rifiuti dal punto di vista tecnico. Questo potrebbe addirittura portare a un delta negativo rispetto alle entrate di alcune Amministrazioni comunali. Noi, invece, vogliamo fortemente che questa proposta di legge dal punto di vista economico possa beneficiare di un carattere win-win, di una consapevolezza paretiana delle finalità della legge. Quindi, nessuno deve poter rimettere o entrare in difficoltà, nemmeno gli Enti locali. Ed è per questo che è stata individuata ‒ ringrazio l’assessore Giancarlo Righini per aver consentito che si sostanziasse proprio in questo capitolo di bilancio ‒ una dotazione finanziaria importante per un Fondo premiale per quei Comuni che decidono di sostenere questo tipo di iniziative e che proprio per questo non dovrebbero e non saranno compromessi nell’ambito dell’accertamento delle loro entrate.
Chiudo ricordando un dato, che abbiamo ricordato più volte in Commissione: secondo l’Osservatorio Waste Watcher International, ogni cittadino nella nostra regione spreca circa mezzo chilogrammo di generi alimentari a settimana. Moltiplichiamolo per il numero delle persone che vivono in quel nucleo familiare, per il numero dei cittadini, e ci rendiamo conto di quale grande paradosso, anche in questo caso viva l’Occidente, viva il nostro Paese, viva l’Europa, viva anche la nostra Regione e vivano i nostri territori.
Per tutti questi motivi riteniamo quindi che questa proposta di legge non sia soltanto un buon punto di sintesi del lavoro dei consiglieri di questi ultimi mesi, ma sia veramente una delle proposte di legge più qualificanti dell’intera legislatura.
Grazie a tutti per il contributo che è stato dato in questi mesi. Lo dico a livello personale, lo dico anche in qualità chiaramente di Consigliere e Capogruppo di uno dei Gruppi di maggioranza di questo Consiglio, è stato veramente un grandissimo lavoro di squadra.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Se non ci sono altri interventi in discussione generale, procediamo alla votazione dell’articolato.
Articolo 1.
Non ci sono interventi.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 1 è approvato.
Articolo 2.
Passiamo all’emendamento P2/7, primo firmatario Sabatini.
Lo mettiamo in votazione. Parere della Giunta, assessore Maselli?
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Lo mettiamo in votazione, col parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Approvato.
Emendamento P2/8, primo firmatario Sabatini. Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Mettiamo in votazione l’articolo 2, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 2 è approvato.
Passiamo all’articolo 3, per la precisione all’emendamento P2/12, primo firmatario Sabatini. Prego, Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Bene.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’articolo 3, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 3 è approvato.
Passiamo all’articolo 4, emendamento P2/15. Parere dell’Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione, col parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Articolo 4, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 4 è approvato.
Passiamo all’articolo 5. Emendamento P2/18, primo firmatario l’onorevole Sabatini.
Prego, Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
Emendamento approvato.
Emendamento P2/19, primo firmatario l’onorevole Sabatini.
Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’articolo 5, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 5 è approvato.
Passiamo all’articolo 6.
Mettiamo in votazione l’articolo 6.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 6 è approvato.
Passiamo all’articolo 7. Emendamento P2/26.
Il parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento col parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’articolo 7, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 7 è approvato.
Passiamo all’articolo 8. Emendamento P2/30, primo firmatario l’onorevole Sabatini.
Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’articolo 8, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 8 è approvato.
Passiamo all’articolo 9. Emendamento P2/33, primo firmatario l’onorevole Sabatini.
Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’articolo 9, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 9 è approvato.
Passiamo all’articolo 10.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 10 è approvato.
Passiamo all’articolo 11. Emendamento P2/39, primo firmatario l’onorevole Sabatini.
Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo alla votazione dell’articolo 11, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 11 è approvato.
Passiamo all’articolo 12.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 12 è approvato.
Passiamo all’articolo 13.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 13 è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D02/1, a firma dell’assessore Maselli.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento D02/1 è approvato.
Passiamo all’articolo 14. Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti.
L’articolo 14 è approvato.
Passiamo all’articolo 15, entrata in vigore della legge.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 15 è approvato.
Passiamo al titolo.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Il titolo è approvato.
Siamo nella fase finale. Ci sono dichiarazioni di voto?
Invito i colleghi a predisporre il tesserino nella fessura per la votazione.
Diamo la parola alla consigliera Iannarelli. Prego.
Speaker : IANNARELLI (FdI).
Buongiorno, Presidente e tutti i colleghi. Ecco, io penso che sia una bella pagina del nostro Consiglio, per una proposta che è stata condivisa e sostenuta da tutti i Gruppi in Commissione. Quindi un grazie ai colleghi firmatari. Grazie a tutti i colleghi che hanno partecipato con il lavoro in Commissione. Quello che mi sono detta è che abbiamo dato un riconoscimento istituzionale a un gesto che possono fare i singoli cittadini e che invece abbiamo visto come può diventare un esempio di un principio fondamentale per la società, che è la sussidiarietà.
Abbiamo messo in rete sforzi, esperienze, competenze. Noi stessi abbiamo visto come ognuno degli stakeholder portava un know-how fatto di fatica, di anni. Come abbiamo anche richiamato, ad esempio, il lavoro dei banchi alimentari ci ha fatto riflettere su quanto la consegna e la distribuzione serve la filiera della conservazione. Quanto è importante l’esperienza di tutti, le filiere del cibo del Terzo settore, perché chi deve ricevere un aiuto ha diritto che sia fatto con dignità, con qualità e con sicurezza, perché ognuno, l’ultimo, è importante.
È bellissima la messa in rete dei Comuni, dei riconoscimenti che i Comuni possono fare con le loro forme di intervento. È bellissima la messa in rete tra le scuole. È importantissimo il programma triennale, il monitoraggio, il percorso condiviso, con un consenso unanime, che richiama anche il concetto di umanità. Vado a chiudere, anche perché è stato ben raccontato tutto. Quando si parla di umanità, oggi abbiamo avuto il dono di un tesoro di sapienza, che è stata l’Enciclica di Papa Leone XIV che parla di una umanità che è magnifica e mette insieme, per tutti quanti, per credenti e non, tre princìpi: il bene comune, la sussidiarietà e la solidarietà. Con questo atto abbiamo cercato insieme il bene comune di tutti i cittadini in questa fase storica di fragilità, anche un sostegno alle famiglie attraverso la sussidiarietà. Dove lo Stato e le Istituzioni non possono arrivare direttamente, è bene riconoscere il servizio che fanno i corpi intermedi. Tutto questo per dire che noi dobbiamo essere solidali. Questo è il ruolo delle Istituzioni: mettersi insieme, mettersi accanto, mettersi con.
Grazie, quindi, per questa bella pagina di quest’Aula. Quindi, a nome del Gruppo di Fratelli d’Italia esprimo il nostro convinto “sì” e supporto a questa legge. Ancora un grazie alla collega Tidei e al presidente Sabatini, nonché al lavoro di tutti noi, con l’auspicio che sia un buon esempio di quello che possiamo fare concretamente quando diciamo che nessuno deve restare indietro, che il nostro è un servizio, è un potere che ci è dato per servire.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Diamo la parola al consigliere Crea.
Speaker : CREA (Lc Rocca).
Grazie, Presidente. Solo per annunciare il voto favorevole del Gruppo Lista civica Rocca Presidente, per ringraziare i colleghi Sabatini e Tidei per essere i primi firmatari e per associarmi a tutte le considerazioni che sono state svolte nell’interesse dei cittadini del Lazio, perché effettivamente oggi segniamo veramente una pagina importante con l’approvazione di questa proposta di legge.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ci sono altri interventi? Il consigliere Neri, prego.
Speaker : NERI (Misto).
Grazie, Presidente. Anch’io annuncio il voto favorevole del Gruppo Misto, anche perché, come sottolineato dal collega Crea, questa legge va a colmare un vuoto, ed è veramente una cosa molto importante. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ci sono altre dichiarazioni di voto? No. Procediamo alla votazione.
Dichiaro aperta la votazione. Per cortesia, volevo invitare gli uffici… La votazione era aperta, poi qualcuno l’ha bloccata. Se possiamo riaprire.
La votazione è aperta. Grazie
Votazione chiusa.
Consigliera Battisti, non ha… Vuole votare? Dovrebbe dichiararlo al microfono.
Speaker : BATTISTI (Pd).
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Presenti ai fini del numero legale 30, di cui 2 assenti per motivi istituzionali, voti favorevoli 28, contrari 0, astenuti dal voto 0.
La PL n. 233 è votata all’unanimità.
Metto in votazione il coordinamento formale.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Coordinamento approvato.
Adesso passiamo alla proposta di legge regionale n. 303.
Sospendo il Consiglio per due minuti.
Prendiamo posto e riprendiamo l’attività del Consiglio. Diamo la parola all’assessore Righini per la proposta di legge regionale n. 303.
Per cortesia, i Consiglieri che vogliono parlare possono accomodarsi fuori l’Aula. Grazie.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente. Con la presente proposta di legge si prevede il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Lazio derivanti da sentenze esecutive, ai sensi dell’articolo 73, comma 1 del decreto legislativo n. 118, per un ammontare complessivo pari ad euro 486.978,21, riferiti a debiti per spese di parte corrente.
Dalla proposta di legge in oggetto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, in quanto le strutture amministrative interessate hanno già provveduto al processo di spesa per ciascuno dei titoli esecutivi elencati nella tabella che viene allegata alla PL e nel periodo compreso tra il 25 giugno 2025 e il 28 maggio 2026 hanno chiesto l’avvio della procedura di riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio.
Di seguito trovate la tabella. A questa proposta di legge, come sapete, voglio ringraziare tutta l’Aula e tutti i Capigruppo, vengono agganciate le misure che avevamo annunciato di sostegno, in particolare, all’aumento del costo del gasolio agricolo, che è un emendamento negli emendamenti che trovate e allegati depositati. L’articolo… Con questa misura straordinaria sostegno alle imprese agricole per l’aumento dei costi dei carburanti riserviamo una spesa pari a 10 milioni di euro per la riduzione ovviamente del prezzo del gasolio agricolo.
Vengono definite le modalità e le finalità della misura e individuati i beneficiari. Ovviamente si farà riferimento alla produzione primaria di produttori agricoli che esercitano l’attività nel territorio regionale e sono censiti all’interno del sistema informativo agricolo nazionale SIAN. Ovviamente il collegamento è con l’esercizio dell’attività nel Lazio, anziché con la sola sede, unito all’utilizzo dei dati UMA, di cui al comma 3, che assicura il sostegno sia riferito al carburante effettivamente impiegato nel territorio regionale.
Poi abbiamo un ulteriore emendamento. Questo è il sostegno, invece, alle famiglie per l’aumento dei costi energetici ed è il sostegno alle utenze domestiche vulnerabili, maggiormente esposte all’incremento dei costi energetici. Anche in questo caso si stima che la platea che possa beneficiare di questa misura si aggira tra 220.000 e 250.000 unità. La copertura finanziaria è di 20 milioni e 800.000 euro. In questo caso ci rivolgeremo alternativamente o all’Autorità di regolazione per la gestione delle reti e dell’ambiente, ARERA, per il tramite ovviamente delle sue emanazioni per l’erogazione di queste risorse. Nel caso in cui questo non fosse possibile, alternativamente abbiamo previsto la possibilità di ricorso all’utilizzo del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio, i cosiddetti distretti sociosanitari.
Abbiamo poi emendamento relativo alla valorizzazione, promozione e valorizzazione del territorio regionale attraverso il Giro d’Italia 2027. Questa iniziativa prevede il passaggio del Giro d’Italia con ben due tappe sul territorio regionale. Infine abbiamo le modifiche tabellari che avevamo già avuto modo di discutere in Commissione, con cui reperiamo queste risorse. In particolare in aumento trovate la voce relativa al contributo straordinario all’Università degli studi della Tuscia. Avevamo effettuato uno stanziamento, come ricordate, in occasione dell’incendio che aveva danneggiato irreversibilmente la sede, che richiede un incremento di un milione e 200.000 euro di spese.
Poi abbiamo le coperture, ovviamente, delle misure relative alla riduzione dell’importo sulle piazze climatiche, 500.000 euro conservati per il 2026 sul 2027. Rispetto a quello che era stato discusso in Aula, abbiamo conservato uno stanziamento di un milione di euro per ciascuna annualità 2027 e 2028. Con le risorse che reperiamo andiamo a finanziare le misure che vi ho illustrato, in particolare del gasolio agricolo in parte e la quota di cofinanziamento regionale rispetto alla misura di sostegno alle famiglie bisognose e in difficoltà. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Diamo la parola alla consigliera Tidei per la discussione generale.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Sì, grazie, Presidente. Allora, io avevo già annunciato in Commissione che chiaramente le misure relative al sostegno sia agli agricoltori per il gasolio agricolo, ma anche le misure a sostegno delle famiglie in difficoltà e quindi il cofinanziamento regionale mi trovano d’accordo, perché credo che in un momento come questo, dove tra l’altro l’Italia è ferma da autotrasportatori, proteste che io considero assolutamente legittime… Non sto chiaramente parlando delle violenze e né tantomeno delle distruzioni che abbiamo visto a Milano, ma è chiaro che, in questo momento di una difficoltà così profonda, credo che comunque tutti e tutte e tutti i livelli istituzionali dovrebbero mettercela tutta e lavorare quota parte per provare a ridurre un po’ questo disagio, che è un disagio, a mio avviso, che ormai è diventato esplosivo.
Questo ce lo dobbiamo dire. Guardate, quando addirittura vedo che i fornai si lamentano della situazione e protestano, significa che siamo veramente arrivati a un limite che io pensavo non potesse essere valicato. Ricordavo a un po’ di colleghi l’altro giorno, chiacchierando tra noi, che le rivolte delle Primavere Arabe scoppiarono proprio sulla questione dei forni, del pane. È chiaro che c’è un clima che noi dobbiamo contribuire a svelenire, ma lo dobbiamo fare con aiuti concreti, con sostegni e misure che possano comunque alleviare questo disagio. Per cui, bene questi soldi.
Un unico appunto, Assessore. Io gliel’ho già detto: l’emendamento sulle piazze climatiche è stato un emendamento dei colleghi dell’opposizione, che abbiamo sottoscritto tutti quanti e su cui lei sa che mi sono particolarmente spesa, ma è chiara la dinamica d’Aula. Però, io le faccio una preghiera. Lei ha voluto mantenere questo stanziamento di 500.000 euro, tra l’altro siamo a fine anno, quindi ovviamente sarà anche difficile spenderlo, e di 1 milione e 1 milione negli anni successivi. Io ritengo che queste cifre non siano sufficienti. Mi creda, non lo dico in polemica. So che le esigenze di bilancio a volte impongono delle scelte. Però, su questo, sulla lotta ai cambiamenti climatici, sulla progettazione delle nostre città secondo alcuni schemi e su alcuni indirizzi da dare anche ai Comuni sulla progettazione diversa degli spazi pubblici, diversa rispetto a come è stato fatto finora, secondo me noi dovremmo prendere un impegno più grande. Ma non lo dico relativamente al provvedimento che stiamo votando oggi, perché 2 milioni si spostano, si rimettono. È vero che abbiamo un bilancio rigido, però so che se c’è la volontà si trovano. Chiedo veramente alla Regione, a chi governa oggi, ma questo deve servire da monito anche per il futuro. C’erano dei soldi sul FESR sulle future infrastrutture verdi che sono stati spostati da un’altra parte. Allora io mi auguro che anche con la prossima programmazione, già a partire da questo bilancio e dalla prossima stabilità, ci possa essere un impegno più sostanzioso su queste misure. Però, mi piacerebbe che ci fosse anche sulla prossima programmazione. Tra l’altro, siamo perfettamente in linea con i dettami dell’Unione europea sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla costruzione di un’Europa più verde.
Adesso non voglio e non è questa la sede di fare polemica, ma a me dispiace che vengano tolte quelle risorse, che saranno state messe lì anche per un errore, però sono convinta che sarebbero state risorse ben utilizzate dagli Enti locali. Ma perché dico questo, Assessore? Perché io credo che noi dovremmo proprio dare delle indicazioni strette in questo senso. Si potrebbe prevedere, per esempio, anche negli altri bandi, anche nelle altre misure, quello sulle infrastrutture viarie, sociali, anche criteri di premialità rispetto a chi progetta gli spazi pubblici in maniera più sostenibile, in maniera da poter essere più coerente e più conforme con le esigenze di questo clima, che è cambiato e che ha già iniziato ad avere delle ripercussioni drammatiche, dall’agricoltura alla stessa vivibilità delle città.
Assessore, per me questi 75 milioni va bene metterli a sostegno delle famiglie più vulnerabili, va bene metterli a sostegno degli agricoltori per il gasolio agricolo, va bene metterli pure per il Giro d’Italia, perché sono convinta che i grandi eventi portano sviluppo e ricchezza, portano turisti, quindi ben venga avere due tappe del Giro d’Italia nella nostra regione, però su questa questione delle piazze climatiche io credo che tutti insieme dovremmo assumere un impegno più sostanziale. È una questione anche di qualità di scelte che si fanno nell’amministrazione pubblica. E non è una questione di 1 o 2 milioni, è una questione di indirizzo. Ecco, io credo che voi che governate la Regione e noi che stiamo in quest’Aula, che comunque è un’Aula deputata a dare degli indirizzi, dovremmo far sì che questi indirizzi arrivino, ma per arrivare gli indirizzi hanno bisogno anche di risorse per poi essere sviluppati e attuati.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ci sono altri interventi? Prego, assessore Righini, per la replica.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente. Ritengo doveroso ringraziare la consigliera Tidei per le parole che ha rivolto in particolare di apprezzamento rispetto alle misure di sostegno alle famiglie.
Per quanto riguarda le piazze climatiche, come lei ricorderà, quando veniamo con una variazione di bilancio abbiamo un plafond che mettiamo a disposizione della variazione. In quel caso dovemmo attingere a risorse che andavano oltre la dotazione finanziaria e il pacchetto di risorse che era complessivamente a disposizione della variazione, che, come lei sa, io con grande prudenza, ogni volta che si liberano risorse, metto a disposizione dell’Aula per una serie di valutazioni. In quel caso quei 5 milioni andarono a intaccare risorse che non appartenevano al pacchetto di sostegno a quella variazione di bilancio. Questo è il motivo.
Credo che sia da apprezzare il gesto di aver raddoppiato la posta, riportandola a 500 milioni, che era stata inizialmente prevista in Aula, che poi è stata oggetto del disguido. Poi ovviamente, come succede in tutte le leggi di bilancio, coglierò con piacere i suggerimenti che vengono dall’Aula. In tanti casi viene messa nelle condizioni di avere anche un suo margine di discrezionalità nell’utilizzo delle risorse, perché giudico questo un luogo deve fare la programmazione e la pianificazione. Quindi, non ho nulla in contrario a valutare un incremento di queste risorse nella prossima legge di bilancio, quella del 2026. Speriamo intanto di riuscire a mettere insieme qualcosa perché, come sapete, ai primi di dicembre si bloccano gli impegni di spesa per consentire la chiusura del bilancio e la stesura del nuovo bilancio di programmazione. Quindi, abbiamo poco più di un mese per provare ad approntare una misura. Vogliamo dare un segnale, quindi insieme all’Assessore all’ambiente, Elena Palazzo, troveremo il modo di utilizzare queste risorse. Individueremo un criterio di riparto di queste risorse per consentirne la spesa e verificare anche da subito l’impatto che può avere come misura per il contrasto ai cambiamenti climatici. Sicuramente è un valore simbolico, però può essere l’occasione per dare il via a un nuovo modo di concepire la programmazione e la progettazione di interventi infrastrutturali che tengano in considerazione le esigenze ambientali e di contrasto ai cambiamenti climatici.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Non ci sono altri interventi.
Procediamo alla votazione dell’articolo 1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Passiamo all’articolo 2.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Sospendiamo i lavori dell’Aula per la convocazione della Commissione Bilancio. L’articolo 2 è approvato.
Riprendiamo i lavori del Consiglio con l’emendamento di Giunta D01/1.
Non ci sono interventi.
Votiamo l’emendamento di Giunta D01/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento D01/2.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D01/3.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento di Giunta D01/4.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo ora all’articolo 3.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 3 è approvato.
Passiamo al titolo.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Prima di passare alla votazione della legge, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto. Nessuno.
Invito i colleghi a predisporre il tesserino all’interno della fessura per la votazione elettronica.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Adesso aggiustiamo, però state attenti. Diamo la parola ai Consiglieri che non sono riusciti a votare.
Consigliera Cartaginese? Favorevole.
Consigliere Crea? Favorevole.
Ci sono altri Consiglieri? No.
Esito della votazione: consiglieri presenti ai fini del numero legale 29, di cui 2 assenti per motivi istituzionali, voti favorevoli 22, contrari 0, astenuti dal voto 5.
La PL n. 303 è approvata.
Coordinamento formale.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Coordinamento tecnico.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Prima di sciogliere la seduta del Consiglio, convoco la Capigruppo nella Sala Bartoloni, al piano di sopra.
Il Consiglio è chiuso.
