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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE.
Buongiorno a tutti. Diamo avvio ai lavori della seduta n. 82.
Comunico che sono stati presentati i seguenti atti:
‒ Proposta di deliberazione consiliare: n. 66;
- Mozioni: dal n. 413 al n. 416;
- Interrogazioni a risposta scritta: dal n. 346 al n. 350;
- Interrogazioni a risposta immediata: n. 514.
È pervenuta risposta scritta all’interrogazione n. 331.
Comunico, infine, che la Vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, dalle ore 10,30 alle ore 21,00, e la consigliera Roberta Della casa saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali: ai sensi dell’articolo 34, comma 5, del Regolamento dei lavori del Consiglio saranno computate come presenti ai fini della fissazione del numero legale.
È stato trasmesso per l’approvazione da parte del Consiglio il processo verbale concernente la seduta n. 81 del 21 ottobre 2026.
Se non vi sono obiezioni, il processo verbale si intende approvato.
Comunico che è in distribuzione la relazione D01 del Collegio dei revisori dei conti.
Diamo la parola al consigliere D’Amato sull’ordine dei lavori. Prego.
Speaker : D’AMATO (Insieme Lazio-Azione).
Intervengo sull’ordine dei lavori, Presidente, per sapere, prima di iniziare la discussione di ciò che è previsto all’ordine del giorno, fra cui la proposta di legge n. 304, se sono stati rispettati i termini per la presentazione della revocazione in Consiglio di Stato oppure se vi sono stati su questo dei ritardi. Questo ovviamente è un fatto importante. D’altronde, parliamo della legge di copertura dei debiti fuori bilancio, per cui è un fatto importante che l’Aula sia a conoscenza di questa questione anche ai fini della discussione successiva. Ecco perché ho voluto porre la questione in premessa, al fine che tutta l’Aula abbia cognizione della discussione che a breve andremo ad aprire.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, presidente D’Amato. Sarà premura della Presidenza informarsi. Tanto abbiamo prima il consolidato, per cui le farò sapere appena possibile, visto che non è un compito della Presidenza...
Lo dico più che altro per i dipendenti che devono rinnovare. Forse è il caso di votare il consolidato visto che scade il 30 ottobre.
Votiamo il consolidato: è il primo punto all’ordine del giorno.
Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente. Prima di iniziare, voglio ringraziare il collega Maselli che ha rappresentato in Commissione Bilancio il provvedimento e i consiglieri che lo hanno licenziato. Sottoponiamo, quindi, oggi all’Aula la proposta di deliberazione consiliare n. 66 del 23 ottobre 2026, concernente l’approvazione del bilancio consolidato della Regione per l’esercizio 2025.
Il bilancio consolidato della Regione è un bilancio di tipo economico patrimoniale ed è redatto ai sensi dell’articolo 11-bis del decreto legislativo n. 118, ove si prevede che le Regioni redigono il bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate secondo le modalità e i criteri individuati nel principio applicato del bilancio consolidato di cui all’Allegato 4/4.
Il bilancio consolidato è costituito, quindi, dal conto economico consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato e dalla relazione sulla gestione consolidata, che comprendono la nota integrativa, allo scopo di sopperire alle carenze informative e valutative dei bilanci degli enti territoriali che perseguono le proprie funzioni anche attraverso enti e società, dando una rappresentazione anche contabile delle proprie scelte di indirizzo, pianificazione e controllo. Inoltre, è uno strumento per programmare, gestire e controllare con maggiore efficacia il proprio gruppo, comprensivo di enti e società, e per ottenere, quindi, una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie di un gruppo di enti e società che fa capo ad un’Amministrazione pubblica.
Il bilancio consolidato, pertanto, assolve a funzioni informative essenziali, come detto, in quanto strumento divulgativo, anche per gli aspetti patrimoniali ed economici del gruppo, ma anche sotto il profilo di controllo gestionale. Il bilancio individuale della Regione Lazio, utilizzato ai fini della formazione del bilancio consolidato, è quello, come dicevamo, di tipo economico-patrimoniale, presente nel rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2025, già approvato con legge 29 luglio 2026, n. 18. A tal fine, si sono verificati i crediti e i debiti reciproci con enti strumentali e società controllate e partecipate ai fini dell’eliminazione delle cosiddette “operazioni infragruppo”. Al fine di assolvere alle disposizioni normative citate, è stata avviata un’attività di riconciliazione delle partite debitorie e creditorie. Quindi, il bilancio consolidato deve includere soltanto le operazioni che i componenti inclusi nel consolidamento hanno effettuato con terzi estranei al gruppo. Pertanto, in sede di consolidamento sono stati eliminati le operazioni e i saldi reciproci. L’identificazione delle operazioni infragruppo, ai fini dell’eliminazione e dell’elisione dei dati contabili relativi, è stata effettuata sulla base delle informazioni trasmesse dai componenti del gruppo.
Tutte le società controllate e tutti gli enti inclusi nell’area di consolidamento, con esclusione del Consorzio Industriale del Lazio e dell’associazione Formez PA, sono stati consolidati con il metodo integrale, cioè per l’intero importo delle voci contabili con riferimento ai bilanci degli enti strumentali controllati e delle società controllate. Il Consorzio Industriale del Lazio, ente pubblico economico a struttura associativa, è stato consolidato con il metodo proporzionale in ragione del 20 per cento, avuto riguardo alla distribuzione dei diritti di voto del consiglio di amministrazione. L’associazione Formez PA è stata consolidata, anch’essa, con il metodo proporzionale in ragione della quota di partecipazione detenuta dalla Regione Lazio.
Si è pertanto proceduto all’inclusione del bilancio della Regione, voce per voce, di tutte le attività, passività, costi e ricavi dei soggetti consolidati, con contestuale eliminazione di tutti i valori inerenti transazioni interne, attribuendo infine ai soci terzi di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato di esercizio di loro pertinenza.
Con deliberazione della Giunta regionale n. 79 del febbraio 2026, in applicazione del principio contabile applicato, concernente il bilancio consolidato, è stato approvato l’elenco degli enti, aziende e società facenti parte dell’area di consolidamento, da considerare per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo Regione Lazio (che trovate nell’allegata tabella di cui ometto lettura per ragioni di tempo).
Il risultato di esercizio del 2025 di Gruppo, infine, è positivo, ed è pari ad euro 870 milioni 471.398.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Prima di aprire la discussione generale, voglio salutare gli alunni dell’Istituto “Carlo e Nella Rosselli” di Aprilia, che ci sono venuti a visitare.
Mettiamo in votazione la proposta di deliberazione consiliare n. 66.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
La proposta è approvata.
Convochiamo la Commissione bilancio per gli emendamenti alla PL 304.
Sospendiamo i lavori dell’Aula.
Sono sospesi i lavori per la Commissione Bilancio.
Comunico che la seduta è aggiornata alle ore 14. Grazie. Riprendiamo i lavori dell’Aula.
Comunico che è in distribuzione la pregiudiziale con il fascicolo D02/1.
Come prevede il Regolamento, sulla pregiudiziale è previsto un intervento da parte del proponente, anzi, dei proponenti.
Se uno dei proponenti vuole intervenire, prego.
Speaker : CIARLA (Pd).
Il Consiglio era convocato a mezzogiorno.
Abbiamo atteso tre ore per ragioni ignote. Adesso fateci almeno sapere se il Presidente della Regione, che non è venuto ieri in Commissione Trasparenza, almeno intende partecipare ai lavori di questo Consiglio.
A questo punto, visto che abbiamo aspettato tanto, se il Presidente della Regione viene, iniziamo il Consiglio alla presenza del Presidente della Regione.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere Ciarla, la Presidenza non è in grado di sapere se il presidente Rocca viene o meno. Si attiverà per vedere se è prevista la sua presenza. Prego, consigliere Valeriani.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Certo, Presidente, che non possiamo scaricare su di lei quest’onere, però le opposizioni hanno il diritto di chiedere la sospensione di questa seduta, visto che non mi pare che vi sia tutta questa voglia da parte vostra di discutere del merito della delibera San Raffaele.
Come vi ha detto adesso il presidente Ciarla, se non c’è fretta, si può fare stasera, domani, quando il Presidente vuole. Ma nessuno pensi che si può andar via da questa seduta discutendo di una cosa che è una vergogna, senza che il Presidente della Regione venga qui a metterci la faccia.
In una settimana a me è stata recapitata per due volte una nota che lui era indisponibile a venire in Commissione Trasparenza, perché c’erano degli impegni, ma non mi è stato chiesto di spostare la seduta ad una data che faceva comodo. Banalmente, no, ho ricevuto soltanto un no.
La Commissione Trasparenza passi: non l’ha voluta fare? Ma l’Aula no, Presidente. Quindi, non è che l’opposizione chiede a lei di risolvere questo enigma. Siccome ci avete fatto aspettare qui da stamattina alle 11, e adesso, alle 15 spaccate pensate di andare avanti a discutere la pregiudiziale, la discutiamo dopo, la pregiudiziale. Adesso si sospende l’Aula, fate le verifiche se il Presidente viene oggi. Se il Presidente viene oggi, noi aspettiamo il Presidente; altrimenti, quando il Presidente è comodo, noi siamo tutti qui, a discutere con lui e a capire le ragioni di questo piccolo lodo che, vorrei ricordare a tutti noi, visto che c’è anche l’Assessore al bilancio e i numeri è importante ricordarceli, sono 83 milioni di euro.
Siccome noi non siamo convinti nella linearità del procedimento seguito, dell’opportunità di pagare senza combattere, dell’opportunità di pagare di più oltre quello che è stato certificato dall’Avvocatura regionale, mi associo alla richiesta del mio Capogruppo, Presidente, questo sì, lo può fare lei: sospenda la seduta e cerchi di tornare qui dandoci l’informazione che noi abbiamo richiesto.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Valeriani.
Consigliera Tidei, prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente.
Io mi associo alle richieste dei colleghi che mi hanno preceduto, però voglio stigmatizzare la gravità della situazione. Il presidente Rocca dovrebbe sapere che il Consiglio non rappresenta un rumore di fondo, lui è Presidente, ha tenuto per sé la delega alla sanità, ha voluto tenere per sé la delega alla sanità. Su queste questioni il presidente Rocca deve venire in Consiglio.
Il Consiglio non è qualcosa da consultare alla bisogna, il Consiglio è un organo istituzionale, e se il Consiglio chiama, nelle sue articolazioni, come nel caso della Commissione Trasparenza, il Presidente deve rispondere, soprattutto su una questione come questa, dove è evidente che ci sono state comunque… Io non so se la Regione abbia fatto tutto quello che ha potuto, che era in suo potere.
Noi riteniamo che già nel 2023, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che non quantificava il danno, ma lo rimandava ad una quantificazione successiva, noi abbiamo fondati dubbi che la Regione non abbia fatto tutto quanto nelle sue possibilità per arrivare a una quantificazione diversa.
Siccome le cose sono abbastanza gravi, e qui non si sta parlando di 20.000 euro, si sta parlando di 82 milioni di euro, poi magari negli interventi di merito arriveremo anche a questa cifra.
Voglio ricordare che gli uffici della Regione, ce lo hanno scritto, chiaramente, anche in una nota, proprio a seguito della sentenza di ottemperanza, una nota esplicativa, tra l’altro, quantificando quel danno in 3 milioni di euro. Si è arrivati a 60 più 17 di rivalutazione.
Ora, non si può pensare che di queste cose il Presidente che è delegato alla sanità, che tra l’altro ha avuto in passato dai rapporti legittimi, per carità, ma comunque ha avuto in passato dei rapporti di collaborazione, di dipendenza con la Fondazione San Raffaele della famiglia Angelucci, non possa essere presente a dire, a spiegare.
Io capisco che è meglio stare a fare altre cose e che magari può considerare questo come un fastidio, ma qui ci si deve venire, e non ì ci si deve venire per fare una concessione all’opposizione, perché Rocca è il Presidente, è l’Assessore alla sanità, per sua scelta tra l’altro, quindi è chiaro che su una questione del genere, che non è una questione solo di bilancio, badate bene, perché non è una questione solo di bilancio, il Presidente dovrebbe essere qui a spiegare.
Passi che non viene in Commissione Trasparenza, ma siccome il Consiglio era convocato per le 11.00 di questa mattina, siamo alle 3.00 di pomeriggio e in quattro ore non abbiamo discusso di nulla, non riesco a capire come mai il Presidente non senta la necessità di venire qui, nell’organo di indirizzo politico, ma anche di controllo, a spiegare questa questione, che è una questione di cui parlano i giornali, non è che parlano i giornali solo per l’opposizione, perché è chiaro che una questione del genere salta agli occhi di molti e desta la curiosità anche legittima.
Qui non si sta mettendo sotto accusa nessuno, però io credo che, di fronte a una cosa del genere, l’Assessore delegato dovrebbe venire qui a spiegare questa questione. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Tidei. Ha chiesto di intervenire il consigliere Marotta. Ne ha facoltà.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Presidente, ovviamente per ribadire quanto annunciato e richiesto dal Presidente del Gruppo del Partito Democratico, Mario Ciarla, che è espressione di una volontà unitaria delle opposizioni.
Stiamo avendo un atteggiamento molto lineare dai banchi dell’opposizione, un atteggiamento che abbiamo già avuto nella Commissione Bilancio. Io penso che lo vorrebbe il buonsenso che, dopo settimane che cui stiamo discutendo di una materia delicata per molteplici aspetti, non da ultimo per l’impatto che gli atti che discutiamo oggi avranno anche sulle scelte in materia di programmazione sanitaria, sia doveroso che, dopo tre o quattro sedute di Commissione Bilancio, in cui abbiamo sentito l’Assessore al Bilancio, il Capo dell’Avvocatura, il Direttore della sanità, forse sarebbe il caso, visto non tanto che il Presidente non si è presentato in Commissione Trasparenza, ma il Presidente, Assessore alla Sanità non ha a presieduto neanche i lavori della Commissione Bilancio, sarebbe il caso su una vicenda di tale portata e di tale natura, su cui si sta vivendo un passaggio decisivo dell’andamento dell’attuale legislatura, pensiamo sia il minimo del decoro partecipare alla seduta odierna di fronte a tutta l’Aula, di fronte alla maggioranza e all’opposizione, per stabilire le condizioni minime di confronto con il Presidente e delegato alla sanità per capire tutti gli aspetti che non sono stati chiariti fino a oggi, perché elementi di contraddizione… Adesso non è questo il punto su cui dobbiamo concentrarci, ma elementi di contraddizione sono emersi nei lavori già avuti in Commissione bilancio e in Commissione trasparenza, per cui io mi associo.
Se non fosse stato chiaro, la proposta, la richiesta del presidente Ciarla, già fatta dalla consigliera Tidei, è anche la richiesta che faccio mia e pertanto penso sia necessario per stabilire anche un ordine dei lavori che ci faccia lavorare, appunto, e non attendere, perché sono settimane che siamo in attesa di conoscere, nelle sedi opportune e non a mezzo stampa, ma nella sede dove è necessario chiarire gli aspetti, al fine che quest’Aula possa legiferare in un senso o nell’altro.
Siamo, appunto, in attesa di sentire dalla voce del Presidente e Assessore alla sanità quanto è avvenuto, chiarire gli aspetti che riguardano anche gli elementi contraddittori emersi nelle sedute di Commissione bilancio e Commissione trasparenza. Pertanto penso sia doveroso sospendere i lavori in attesa che il Presidente sia di fronte a quest’Aula. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Marotta.
La parola alla consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Io intanto voglio esprimerle tutta la mia solidarietà per questa situazione incresciosa che lei si trova a gestire e, insieme a lei, immagino anche l’imbarazzo dell’assessore Righini, dell’assessore Maselli e del Gruppo di Fratelli d’Italia, perché credo che veramente sia una mancanza di rispetto, alla quale io non ho mai assistito in un’Aula istituzionale, questo farci attendere qui quattro ore per capire se il Presidente viene o non viene a rispondere su un atto dovuto.
Guardate, questo non è un capriccio dell’opposizione. Non vorrei che fosse stata costruita una narrazione un po’ stravagante. Il fatto che il Presidente venga a riferire su questo debito fuori bilancio è un atto dovuto, perché il Presidente ha scelto, e nessuno glielo ha imposto naturalmente, di tenere la delega alla sanità. Quindi è la persona preposta a spiegare quello che è successo dal 2023 ad oggi che ha portato a una sentenza che ci chiede di pagare 60 milioni più 17 e che però porta in Aula una legge che ne prevede quasi 83.
Quindi c’è una storia che porta a questa sentenza, che è piena di incongruenze, le abbiamo rilevate in Commissione bilancio e sono state rilevate in Commissione Trasparenza, e c’è un atto che ha ulteriori incongruenze.
Ritengo, quindi, che la pazienza dell’opposizione sia stata davvero fin troppa, credo che noi abbiamo avuto un atteggiamento molto responsabile, molto responsabile non solo nella scelta di stare qui ad attendere, ma anche nel modo in cui abbiamo atteso pazientemente e anche silenziosamente, proprio perché ci interessa comprendere dove sia il bene della cittadinanza dentro questo atto, che il Presidente arrivasse a spiegarci, però non possiamo essere presi troppo in giro, presidente Aurigemma.
Io credo che voi abbiate tutti gli strumenti per chiedere al presidente Rocca di farci capire che intenzioni abbia rispetto a questa seduta di Consiglio, che intenzioni abbia rispetto alle richieste, che stiamo facendo, di spiegazioni su questa proposta di legge, su questo atto, e restituire un po’ di dignità a quest’Aula, all’opposizione, ma anche alla maggioranza.
Noi siamo rappresentanti del popolo che abita la Regione Lazio, certo non possiamo stare qui per un tempo indefinito ad aspettare qualcosa che spetta di diritto all’Aula, a noi consiglieri e alla cittadinanza tutta. Io veramente mi sto chiedendo quale sia il problema, quali siano le paure che portano il presidente Rocca, ma a questo punto la maggioranza tutta, ad agire in questo modo, perché è veramente una situazione paradossale, imbarazzante, e ormai credo che sia anche sulla bocca dell’Italia intera.
Vi faccio quindi un appello: risolvete questa impasse nel quale vi siete cacciati, perché tutti, sia i consiglieri che le persone che stanno fuori da quest’Aula, soprattutto le persone che stanno fuori da quest’Aula, hanno il diritto di capire quali scelte questa maggioranza stia operando dentro questa proposta di legge, quindi, per favore, diteci che intenzioni abbia il presidente Rocca, diteci che intenzioni avete. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Novelli. Ne ha facoltà.
Speaker : NOVELLI (M5s).
Grazie, Presidente.
Mi associo a tutti gli interventi che sono stati fatti e non vorrei ripetermi, perché sono stati tutti interventi esaustivi. Volevo aggiungere, però, una cosa, magari uno spunto di riflessione: il presidente Rocca ha fatto un esposto per dire che c’erano delle ingerenze da parte della scorsa Amministrazione. Questo qui, questo qui, è un atto che… Se si degnasse, anche questo, di venire qui a riferire per quali motivazioni lui ha fatto un esposto sul passato e quindi aprire anche un dibattito con l’opposizione, io credo che sarebbe doveroso, doveroso.
Qui non è soltanto perché Rocca è l’assessore alla sanità, perché voi state facendo del bullismo politico. Questo lo avete sempre fatto. È dall’inizio della legislatura che ci state prendendo in giro. Non è questo, non è la prima volta e non sarà l’ultima che ci fate aspettare quattro ore qui sotto a capire che cosa si deve fare durante la giornata. L’avete sempre fatto e continuerete a farlo. Quindi io ormai non mi stupisco più di niente. Ormai tanto ci avete calpestato più e più e più volte. Quindi neanche sto qui a rivendicare il diritto e i diritti da consigliere regionale. È dall’inizio della legislatura che ci state trattando in questo modo, quindi ormai ci abbiamo fatto… Almeno io personalmente ci ho fatto un po’ il callo. Quindi non sto qui a ridire che è incredibile quello che sta succedendo.
Ripeto, non è la prima volta, l’avete sempre fatto. Sono quattro anni che ci tenete in queste condizioni. Avete calpestato qualsiasi tipo di nostra competenza, cioè di competenza regionale, di quello che è questo Consiglio e di quella che è la figura del consigliere regionale. Quindi per me è tutto quanto normale, però… Però attenzione. Ripeto, attenzione, il presidente Rocca, quindi, e assessore alla sanità è andato a fare un esposto. È una cosa importante. Io credo che, proprio perché lui ha voluto fare questa cosa d’istinto, come al solito… Abbiamo capito tutti. Abbiamo capito tutti che non è un politico. Quindi è uno che prende e va di getto. Come si dice, va di pancia, però, se viene qui e ci dice le motivazioni per cui ha fatto questo esposto, si potrebbe in tranquillità, anche con un po’ di fervore politico, sentire le sue ragioni perché ha fatto questo esposto e quindi confrontarsi anche con la maggioranza.
È per questo che il Movimento 5 Stelle è d’accordo con i Capigruppo di opposizione nel fermare questo Consiglio, fermarlo completamente e aspettare che il presidente Rocca venga qui a dirci la sua, per un confronto politico che credo che non si possa in qualche modo negare a nessuno, anche per ciò che rappresentiamo noi. Ma, ripeto, quello che rappresentiamo noi ormai l’avete calpestato, l’avete masticato e l’avete sputato in ogni dove. Quindi io credo che per una dignità di quest’Aula… Presidente, per una dignità di quest’Aula, mi rivolgo a lei, io credo, anche perché siamo passati agli esposti, che qui oggi, o quando sarà, serve l’Assessore alla sanità.
Abbiamo sentito Urbani in Commissione. Io credo che il Direttore non basti più, serva l’Assessore nonché il Presidente della Regione. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Diamo la parola alla consigliera Zeppieri.
Speaker : ZEPPIERI (Polo Progressista Sinistra Ecologista).
Grazie, Presidente. Anch’io mi voglio unire al coro dei consiglieri E delle consigliere di opposizione per richiedere la presenza oggi in Aula del presidente Rocca, perché stiamo discutendo di una questione veramente importante. Stiamo discutendo di 82 milioni di euro che di fatto vengono sottratti alla collettività e credo che sia doveroso, da parte del Presidente di questa Regione, venire qui in Aula a spiegarci soprattutto quei conti che non ci tornano.
Come già è stato… Come è emerso già in Commissione, si parla di 82 milioni, quando i calcoli che sono stati fatti si aggirano intorno ai 78 milioni di euro. Quindi noi vogliamo sicuramente chiarezza su questo e speriamo che venga fatta presto, ma soprattutto chiediamo che a fare chiarezza sia il Presidente della Regione Lazio, in quanto rappresentante di questa Regione, in quanto anche Assessore alla sanità.
Non possiamo assolutamente pensare che la discussione venga liquidata senza un suo intervento e senza un confronto politico trasparente. Quindi chiedo anch’io di poter rimandare la discussione a quando il Presidente sarà presente in Aula. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Diamo la parola al consigliere D’Amato.
Speaker : D’AMATO (Insieme Lazio-Azione).
Grazie, Presidente. Io in apertura, si ricorderà, ero intervenuto sull’ordine dei lavori per porre un quesito. Adesso lei è stato così cortese da dare anche questa nota dell’avvocato Magnanelli della nostra Avvocatura, però, rispetto al quesito posto all’inizio, che è importante… È un quesito molto semplice, ovvero sono stati rispettati i termini, sì o no, che è una domanda, se volete, anche banale, vista l’importanza anche del contenzioso. Poi, nella discussione generale entreremo nel merito del perché non sono stati rispettati i termini del 2023, quando ci fu la sentenza del Consiglio di Stato.
Ma adesso, rispetto al giudizio di ottemperanza e alla rievocazione presentata, anche qui non è che emerge una chiarezza – dice “sì, abbiamo rispettato i termini” –ma emerge una situazione di incertezza, poiché il Presidente, qui leggo, della Terza sezione, respingendo la domanda cautelare, ravvisa anche la possibilità di una tardività del ricorso, ritenendo applicabile il rito del giudizio di ottemperanza, che prevede il dimezzamento dei termini ordinari.
Il dottor Magnanelli dice: “la tesi della tardività è contestata dall’Avvocatura”, per cui, un’ulteriore contestazione. La mia domanda è molto semplice e banale, c’è anche un principio di cautela. Nel principio di cautela, cioè, se io so che c’è un’incertezza, cerco di tutelare al meglio l’Amministrazione, per cui se c’è questo tema che i tempi erano dimezzati, nell’incertezza, almeno cerco di evitare questa contestazione e la presento nei termini ordinari.
Anche qui, invece, c’è un’alea di incertezza che non scioglie i termini che sono stati portati all’attenzione dell’Aula, ovvero, se sono stati o meno rispettati i termini. Per cui io torno a porre questa domanda, e gradirei, poiché dell’Avvocatura il rappresentante legale della Regione è il Presidente della Regione, noi possiamo ascoltare dal Presidente delle parole chiare su questo punto, perché stiamo ancora alle premesse. Se cioè qui ancora stiamo discutendo se i termini devono essere dimezzati o non dimezzati, l’Avvocatura che contesta, mi sembra una situazione che alimenta una incertezza che è l’unica cosa che non possiamo permetterci su questo punto.
Per cui, nel ringraziarla di aver dato seguito alla richiesta fatta, debbo purtroppo, però, rilevare che non è stata data una risposta compiuta. Ovviamente non mi riferisco a lei, perché lei non può far altro che riprendere quello che dice l’Avvocatura. Rimane però una incertezza: perché, cioè, per un principio di cautela non è stata presentata nei termini, quelli più cautelari, questo è il tema di fondo.
Gradirei che su questo ci fosse una risposta del Presidente, anche perché non mi vorrei ritrovare, poi, il 5 novembre, che noi ci rivediamo qua a dire: no, guardate che i termini erano quelli dimezzati, pertanto, il Presidente della Terza Sezione aveva ragione e l’Avvocatura regionale aveva torto.
È meglio saperle prima, queste cose.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Ha chiesto di intervenire la consigliera Mattia. Ne ha facoltà.
Speaker : MATTIA (Pd).
Grazie, Presidente.
Vorrei porle, invece, una questione formale, perché anche la forma è sostanza. Vorrei sapere se sia pervenuta questa mattina alla Presidenza la giustificazione da parte del Presidente per l’assenza e se sia per motivi istituzionali o per motivi di malattia, secondo quanto previsto dall’Allegato A della deliberazione dell’Ufficio di Presidenza 24 settembre 2013, n. 62. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Come abbiamo letto all’inizio, i consiglieri giustificati sono la consigliera Della Casa e la vicepresidente Angelilli. Lo abbiamo letto all’inizio della seduta.
Ha chiesto di intervenire il consigliere D’Antò. Ne ha facoltà.
Speaker : D’ANTÒ (M5s).
Grazie, Presidente.
Oltre ovviamente ad associarmi agli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, volevo fare una breve considerazione legata a questo breve periodo di permanenza all’interno di quest’Aula. La considerazione, anzi la certezza che ho maturato in questo breve periodo è sicuramente il fatto che la presenza del Presidente in quest’Aula, che dovrebbe essere il luogo più importante di un’Istituzione come la Regione Lazio, è considerata un evento eccezionale, tant’è vero che quelle poche volte che mi è capitato di vedere il Presidente in quest’Aula, le espressioni di sorpresa della maggior parte dei Consiglieri erano evidenti.
È ammissibile che, quando si discutono in quest’Aula argomenti che sono legati a deleghe di Assessori diverse da quella della sanità, l’assenza del Presidente possa essere tollerata, ma quando discutiamo di questioni di sanità e, come hanno già detto i miei colleghi in precedenza, il Presidente ha scelto di trattenere la delega alla sanità, secondo me è imprescindibile la sua presenza, il confronto con i consiglieri regionali presenti in quest’Aula, anche per non mancare di rispetto alla figura del consigliere regionale.
Il fatto che lui si sia assentato, sia in Commissione, non sia ancora presente in Aula quando si parla di argomenti importanti come questo, dove l’opposizione comunque ha sollevato delle perplessità, dei dubbi, delle opacità, che secondo noi vanno affrontate, magari lui viene qua e ci dà una spiegazione che ci soddisfa tutti, però l’importante è che questo confronto ci sia. Voglio quindi supportare la richiesta di tutti i consiglieri che mi hanno preceduto, nel senso aspettiamo la presenza del Presidente in quest’Aula e poi proseguiamo con i lavori. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto la parola il consigliere Crea. Prego.
Speaker : CREA (Lc Rocca).
Grazie, Presidente. Io volevo fare una comunicazione all’Aula e dire che il presidente Rocca in questo momento è impegnato, ha un impegno istituzionale. Appena finisce questo impegno raggiungerà l’Aula e parteciperà ai lavori dell’Aula. Visto che non è in grado di stabilire un orario, nel senso l’impegno quanto durerà, se mezz’ora o un’ora, forse è opportuno continuare con i lavori.
Mi permetto soltanto di precisare, di precisare, di fare alcune precisazioni in merito ad alcune affermazioni…
Speaker : PRESIDENTE.
Per cortesia, per cortesia, fate terminare il consigliere Crea.
Speaker : CREA (Lc Rocca).
Stavo dicendo, mi permetto di fare alcune precisazioni in merito all’assenza del presidente Rocca in Commissione trasparenza. Per quanto è di mia conoscenza, il Presidente, attraverso i suoi uffici, ha comunicato puntualmente la sua assenza. L’ha comunicata alla Presidenza della Commissione, in quanto impegnato fuori Regione, precisamente a Firenze, perché, come tutti sappiamo, il prossimo anno nel Lazio si svolgerà il Festival delle Regioni, a ricevere la cosiddetta “campanella”, per poter poi dare avvio alla organizzazione del Festival.
Quindi, mi pare di capire che non c’è nessuna fuga in Commissione e, voglio dirlo con estrema chiarezza, non ci sarà nemmeno una fuga per quanto riguarda i lavori di quest’Aula e quello che sarà poi l’oggetto. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Consigliere Zuccalà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente. Io vorrei inserire un elemento di sintesi in questa seduta, anche alla luce di quello che ha detto poc’anzi il collega Crea. Ora, è un tema importantissimo, come abbiamo potuto vedere dall’attenzione che gli è stata riservata nelle Commissioni di questa ultima settimana, ma è importantissimo anche perché va a influire su quella che è la vita delle persone del Lazio in maniera importante, perché con un singolo provvedimento togliere dai LEA più di 80 milioni di euro capite che è un elemento che va attenzionato nel miglior modo possibile. Deve essere fugato qualsiasi dubbio rispetto a quelle che sono le procedure.
Ora, a prescindere dal fatto che siamo venuti a conoscenza per le dichiarazioni dell’Assessore prima e dei Direttori poi, dei vari ricorsi che sono stati depositati e quindi dovremmo aspettare il loro esito, dovremmo aspettare il loro esito per procedere con tutta la cautela del caso, io credo che dalla discussione in quest’Aula sia emersa la necessità, un po’ per la tematica, un po’ per la delicatezza della tematica e per l’importanza, un po’, anche permettetemi di dire, non dico a tutela della stessa immagine del Presidente, ma perché fino ad ora è stato l’unico interlocutore assente sia da parte dell’opposizione, sicuramente, ma anche dell’Aula, e di questo non c’è dubbio, che per affrontare in maniera proficua, chiara e totalmente trasparente la delibera che abbiamo all’ordine del giorno oggi, credo sia abbastanza importante la presenza del Presidente già dall’inizio della discussione di questa delibera, proprio per evitare di fare le discussioni che fino a queste settimane ci sono state senza l’interlocutore principale, il presidente Rocca, Assessore alla sanità, quindi riproporre quello che abbiamo detto nei giorni scorsi e nelle scorse settimane, all’assenza del Presidente.
Io credo che sia il caso, e mi permetto di consigliarlo alla Presidenza, di sospendere qui i lavori dell’Aula, fare una Capigruppo che possa definire in maniera certa e definitiva i lavori dell’Aula, anche per rispetto di tutti i colleghi, dei colleghi di maggioranza e dei colleghi di opposizione, che sono qui, ad ascoltare le nostre motivazioni e le motivazioni di tutti, ma che soprattutto vorrebbero ascoltare il Presidente su questo tema: si sospendano i lavori, si faccia la Capigruppo e si decida l’agenda dei lavori delle prossime ore e dei prossimi giorni, eventualmente.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere Ciarla, sempre sull’ordine dei lavori.
Speaker : CIARLA (Pd).
Sempre sull’ordine dei lavori, perché voglio adeguarmi anch’io un po’ al situazionismo dell’Aula, in cui il Presidente della Regione ha comunicato la sua presenza in Aula non al Presidente dell’Aula, ma al Presidente di un Gruppo consiliare di maggioranza, introducendo un’innovazione importante.
Noi ribadiamo la nostra richiesta politica di iniziare il Consiglio quando il Presidente arriva, come hanno detto tutti i Gruppi d’opposizione. Però, a questo punto, se voi volete, per attendere il Presidente possiamo anche noi intervenire sull’ordine dei lavori, perché tanto voi di argomenti ce ne date tanti.
Mi dispiace se è andato via l’assessore Ghera, sul direttore del personale del COTRAL e sul video possiamo fare un’oretta così, e intanto aspettiamo Rocca. Questa può essere una soluzione.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola alla consigliera Califano, prego.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Io avevo chiesto la parola addirittura prima.
È chiaro, Presidente, che quello che ha detto il collega Crea ci lascia sbalorditi. Intanto, alcune comunicazioni ce le deve dare l’Ufficio di Presidenza o la Presidenza. dopodiché l’agenda dei lavori dell’Aula la potete fare voi, siccome stiamo parlando di un fatto importante per la vita dei cittadini del Lazio, anche per fare chiarezza sulla vita amministrativa di questo.
Durante la Commissione Bilancio e la Commissione Trasparenza, al di là dell’assenza del Presidente, che ‒ ricordiamo sempre ‒ ha deciso lui di mantenere una delle deleghe più importanti che ha la vita della Regione, non è che poi quella funzione nulla eserciti perché, facendo il Presidente, hai tantissimi altri impegni e, quando succede che si viene a pagare 83 milioni di euro per qualcosa di pregresso e ci sentiamo dire, come succede ormai spesso, che è colpa di chi c’era prima, cioè appena arrivati, se si inaugura qualcosa, è merito nostro, non pensando che magari c’è un lungo procedimento e una procedura di lavoro, quando c’è qualcosa che non va, è sempre colpa di chi c’era prima.
Addirittura poi si arriva (non siamo nuovi a questo) che ci sono le minacce di querela, di denuncia, di rivolgersi alla Procura e via dicendo, per stabilire quale sia la verità, poi (ci dispiace) la colpa è dell’Avvocatura o di chi per l’Avvocatura doveva presentare dei ricorsi, perché i ricorsi sono fuori termine, cioè anche questo scaricare sugli uffici è qualcosa di inaccettabile, inenarrabile.
Siccome noi siamo qui e stiamo per deliberare questo debito e non è un debito qualunque, mentre stavo qui attendendo queste ore pensavo che uno dei primi atti che ci siamo trovati in quest’Aula, appena vi siete insediati, sono stati 20 milioni ad Angelucci, quindi siamo anche abituati ad avere questi colpi di scena da parte vostra, sempre a favore di una parte della sanità privata, che, per carità, nessuno vuole demonizzare, però vogliamo capire di cosa stiamo parlando.
Siccome si si sono fatte delle accuse, “è colpa di, è colpa di”, “provvederemo a denunciare questo e quell’altro”, credo, Presidente, che siccome noi non siamo delle persone elette per fare il passaggio di carte, ma siamo delle persone che stanno qui a rappresentare la voce dei cittadini, i diritti dei cittadini e all’opposizione è dato il controllo rispetto alle proposte della maggioranza (a noi sono dati indirizzo e controllo), penso che prima... e lo dico anche per le colleghe della maggioranza, che non so con quale tranquillità oggi potranno votare a favore di una delibera di questa portata e non dare la possibilità a noi di interloquire con il Presidente, che non è soltanto il Presidente di questa Regione, ma è anche l’Assessore preposto a queste tematiche.
Noi siamo abituati a fermare l’Aula per tanto tempo e lo abbiamo fatto tante volte, e credo, Presidente, che sia cosa opportuna da parte vostra convocare la Conferenza dei Capigruppo e riaggiornare quest’Aula, sentiti gli impegni del Presidente, sentiti gli impegni del Presidente, ad una data in cui il Presidente possa essere presente.
Concludo dicendo solo questo: trovo alquanto singolare e sgarbato da parte del Presidente assentarsi anche senza giustificazione, cioè intanto non doveva assentarsi, ma farlo senza giustificazione, tanto che un collega deve alzarsi e deve giustificarlo così, sulla parola, siamo veramente alla questione più impensabile che poteva e può succedere anche per una questione di postura politica da mantenere all’interno dell’Aula, nel rispetto dei ruoli di ognuno di noi.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire l’assessore Righini. Ne ha facoltà.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente.
In maniera molto sintetica, perché vorrei ricondurre il tema al debito fuori bilancio, innanzitutto ricordando all’Aula, in particolare ai colleghi consiglieri di opposizione, che è stata una scelta precisa di questa Amministrazione quella di portare in discussione, per trasparenza, tutti i debiti fuori bilancio all’interno dell’Aula.
Ricordo che diversamente, in precedenza, si depositava la proposta di legge e dopo 30 giorni era tacitamente approvata. Credo che questo dia già il senso della misura di come questa Amministrazione si ispiri a princìpi di assoluta trasparenza, è il motivo per cui siamo qui oggi a discutere, siamo stati in Commissione in più occasioni. In Commissione il presidente Leodori, non un militante di Fratelli d’Italia, ha sottolineato che, da un punto di vista formale, l’atto era ineccepibile. L’ha detto il vostro Segretario regionale. Non l’ha detto il Capogruppo di Fratelli d’Italia. Parliamo di una sentenza passata in giudicato, su cui abbiamo tempestivamente adottato le misure che la legge ci consente, ricorso per Cassazione e ricorso per revocazione.
Rammento all’Aula che ogni giorno che trascorre maturano ulteriori interessi legali, che sono il vero motivo del contendere. Quindi questa Amministrazione non sta regalando 80 milioni a nessuno. C’è stata una sentenza di condanna passata in giudicato, per un importo pari a 60 milioni e 723.337 euro a titolo di risarcimento del danno e per euro 16 milioni e 924.424 a titolo di rivalutazione monetaria. Questa è una sentenza che si è avuta a seguito del giudizio di ottemperanza.
La questione verte sul calcolo degli interessi. In via prudenziale l’Amministrazione regionale ha ritenuto dare la copertura finanziaria massima possibile semplicemente per non tornare in Aula a fare un’ulteriore variazione di bilancio per dare copertura agli interessi legali, che verranno liquidati esclusivamente nel momento in cui il giudice competente, quindi il Consiglio di Stato, chiarirà da quando decorre il calcolo degli interessi legali. Questo è quello ci siamo limitati a fare. È una sentenza passata in giudicato con una rivalutazione monetaria. Se volete eccepire questo, andate al Consiglio di Stato, dal CTU nominato dal Consiglio di Stato, che ha quantificato questo importo in 60 milioni di euro. Tutto il resto…
Per quanto mi riguarda, ovviamente, se il presidente Rocca non ha giustificato la sua assenza è perché avrà sicuramente intenzione di venire in Aula. L’ho contattato. Ho pregato il presidente Aurigemma di comunicarlo lui all’Aula, come è bene che sia. È impegnato nel Consiglio dei Ministri per esprimere i pareri della Regione Lazio rispetto alle numerose presenze di progetti di rinnovabili nel viterbese, nella provincia di Viterbo, quindi per contrastare lo scempio territoriale che norme non del centrodestra hanno consentito di perpetrare in danno della provincia di Viterbo.
Al termine del Consiglio dei Ministri verrà in Aula per confrontarci. Credo che proseguire questa discussione, a cui in larga parte il presidente Rocca… Se avrà modo, quando uscirà dal Consiglio dei Ministri e ci raggiungerà, di poter seguire la discussione anche per via telematica, ascolterà gli interventi e, quando si unirà a noi, potrà ben argomentare rispetto alle questioni legate alla sua delega di Assessore alla sanità.
Però, formalmente, questo è un provvedimento del bilancio, c’è l’Assessore al bilancio, e noi ci siamo, dovremmo oggi limitarci a dare copertura finanziaria a un debito fuori bilancio che, lo ripeto, è in esecuzione di una sentenza passata in giudicato, su cui in via straordinaria abbiamo attivato le procedure di ricorso ulteriore per revocazione e per Cassazione, ma la sentenza dalla data in cui il giudice amministrativo lo stabilirà, matura interessi.
L’inerzia ulteriore determina un ulteriore aggravio sul calcolo degli interessi legali che maturano per una cifra che oscilla tra i 4 e i 5.000 euro al giorno. Io personalmente non intendo rendermi responsabile di questo ed è il motivo per cui chiedo all’Aula oggi di votare questo provvedimento, all’esito ovviamente dei chiarimenti che il presidente Rocca vorrà e potrà fornire all’Aula, e a cui non intende assolutamente sottrarsi.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Non voglio interrompere il dibattito, però siccome sono state fatte delle richieste, casomai, se sospendiamo e facciamo una Capigruppo, potrebbe essere utile per determinare i lavori dell’Aula.
Grazie.
Il Consiglio è sospeso.
