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CC Corato 28.09.2026
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Revisione
A tutti. Invito i Consiglieri a loggarsi, a prendere posto in modo tale da dare al Segretario la possibilità di effettuare l'appello e dall'inizio dei lavori della seduta. Grazie,
Buonasera a tutti, Sindaco De Benedictis Arsale Michele.
Bovino Filomena.
Cannillo Gianluca.
Caldara, Gennaro.
Caputo Francesco Colonna Francesco Diaferia Pasqualino Di Bartolomeo Giuseppe.
De scisciolo Antonio.
Gavioli, Rossella.
Se non la vedo.
Leo Claudia Pia Longo Nicolò Alessandro Mastrodonato Vincenzo Muggeo Antonietta Nesta Gaetano quercia Giulia quinto Fabio assente, Scaringella Vito Stolfa Francesco d'mondo Tandoi Giulia dato Filippo.
Destino, Nika, Torelli Massimo zona Pietro 24 presenti. Procedo con gli assessori a Dario felice assente, Diaferia Antonio, Loiodice, Eleonora.
Marcone, Beniamino assente Mazzone Valeria, Ciceri Gennaro Varesano Antonella, assente.
La seduta è valida.
Allora:
Prima di dare inizio ai lavori di questa seduta di Consiglio, mi sono riservato la possibilità di effettuare una breve commemorazione, così come ci consente il Regolamento. Ho visto, ho preso un po' di appunti perché volevo dire molte cose, volevo dirle tutte, volevo soprattutto dirle bene.
Sindaco, spero che il microfono diciamo purtroppo il microfono lo devo posizionare un po' più vicino a me.
Sindaco, assessori, consiglieri e consigliere segretario generale. Come forse sapete nei giorni scorsi, e precisamente l'11 settembre, ci ha lasciato Emma Bonino. Credo che ricordarla oggi significa ricordare una delle personalità che più profondamente hanno attraversato e in molti casi anticipato la storia civile e politica del nostro Paese. È difficile racchiudere in poche parole, una vita politica così lunga e intensa, ricca di battaglie di idee. Ma se dovessi scegliere alcuni tratti essenziali della sua esperienza sceglierei queste parole: laicità, libertà, diritti, non violenza, europeismo, antiproibizionismo e istituzioni.
Emma Bonino è stata innanzitutto una radicale e questa appartenenza non può essere considerata semplicemente una collocazione politica fra le tante che hanno caratterizzato la storia della Repubblica, soprattutto in quella che convenzionalmente definiamo la Prima Repubblica il Partito Radicale è stato infatti qualcosa di più. È stato per decenni un laboratorio politico culturale nel quale alcune idee che sembravano minoritarie e marginali sono diventate progressivamente patrimonio comune della società italiana.
Emma Bonino ne è stata una delle interpreti più autorevoli. Il suo è stato un liberalismo profondamente legato alla persona, alla sua autonomia, la sua capacità di autodeterminarsi, un liberalismo laico e libertario che non chiedeva lo stato di stabilire come gli individui dovessero vivere, amare, pensare, scegliere, ma chiedeva allo Stato di garantire a ciascuno uno spazio di libertà, sottraendolo il più possibile alla invadenza del potere. E questa è la radice di tante delle sue battaglie: la battaglia per i diritti delle donne, quelle per la libertà di scelta e per l'autodeterminazione per una concessione autenticamente laica dello Stato, la lotta contro la pena di morte, l'impegno per la legalizzazione, la regolarmente, la regolamentazione di fenomeni che il proibizionismo pretendeva di cancellare semplicemente vietandogli.
E ancora le sue battaglie contro il carcere come risposta automatica ai problemi sociali per i diritti dei detenuti, per una giustizia giusta e più rispettosa della persona. Su molte di queste questioni amava Emma Bonino si trova per lunghi anni in posizioni minoritarie. Ma è proprio qui che sta una delle caratteristiche più importanti della sua esperienza politica, perché ha avuto il coraggio di sostenere idee quando erano impopolari, di portarle nel dibattito pubblico di sottoporlo al giudizio dei cittadini e soprattutto di affidarsi agli strumenti della democrazia rappresentativa e anche a quelli della democrazia diretta, ma ha avuto anche il merito di ricordarci che la democrazia non è soltanto il Governo della maggioranza e anche la capacità di ascoltare le minoranze, di riconoscere i diritti che ancora non sono pienamente riconosciuti, di mettere in discussione ciò che appare consolidato. C'è poi un aspetto della figura di Emma Bonino, che credo sia particolarmente importante sottolineare in questa sede Emma Bonino è stata una straordinaria e con una straordinaria combattente per le libertà individuali, ma l'ANAS, ma non ha mai considerato in di i diritti individuali alternativi ai diritti sociali, libertà e giustizia sociale. Non solo nella sua prospettiva, concetti contrapposti perché non esiste libertà autentica se una persona non dispone delle condizioni materiali minime per essere citarla, ma al tempo stesso. Non esiste piena emancipazione sociale se quella stessa persona viene privata della possibilità di scegliere autonomamente della propria vita. La dignità della persona comprende entrambe le dimensioni. I diritti sociali proteggono la persona nella sua dimensione economica e collettiva. I diritti civili nei proteggono la libertà, l'autonomia, la coscienza, l'identità.
E forse è proprio questa è una delle eredità più significative della della cultura politica alla quale Emma Bonino ha dato voce. Una società libera deve essere anche una società nella quale ciascuno abbia concretamente la possibilità di essere libero ma c'è un'altra ragione per la quale Emma Bonino appartiene pienamente alla storia delle istituzioni repubblicane. È stata una donna di battaglie, certamente, ma è stata anche una donna delle istituzioni più volte parlamentare nazionale sin dal 1976 parlamentare europea, Commissaria europea, Ministra del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi secondo Vicepresidente del Senato e il Ministro degli Esteri nel governo Letta.
Il Senato, nel commemorarlo, ha ricordato proprio questo elemento della sua personalità politica, facendo riecheggiare una frase che credo meriti di essere consegnato anche a noi, che oggi siamo in un Consiglio comunale. Io credo nella nobiltà della politica sono parole che acquistano un significato particolare in un tempo nel quale troppo spesso politica e istituzioni vengono rappresentate come luoghi da cui prendere le distanze e ma abolire o non la pensava così poteva contestare duramente le istituzioni, poteva denunciarle. Le degenerazioni poteva essere radicalmente critica nei confronti dei partiti e del potere, ma non per questo rinunciamo alle istituzioni. Al contrario, le considerava il cui il luogo nel quale le battaglie politiche dovevano trovare una traduzione democratica. È una lezione importante per noi, perché avere un forte senso delle istituzioni non significa rinunciare alle proprie convinzioni significa piuttosto avere la capacità di portare tale convinzioni dentro alle istituzioni, nel rispetto delle regole democratiche, degli avversari e delle minoranze e della dignità stessa del confronto. Significa comprendere che l'avversario politico non è un nemico, che la contrapposizione delle idee non deve trasformarsi nella delegittimazione delle persone e che anche una battaglia condotta con grande determinazione può essere combattuta senza mai smarrire il senso dello Stato e delle Istituzioni. E un insegnamento fondamentale soprattutto per chi svolge funzioni istituzionali come tutti e ciascuno di noi in questo momento. Vorrei però concludere con un ricordo personale, perché oggi, accanto alla figura pubblica di Emma Bonino, sento di poter ricordare anche ciò che è quella figura rappresentato per una generazione di giovani di giovani che si avvicinavano alla politica e alla vita civile del nostro Paese. Avevo poco più di vent'anni quando mi mi recai personalmente a Roma, in via Torre di Argentina, nella storica sede del Partito Radicale, unica forza politica insieme ad altri, va detto che consentiva la contemporanea iscrizione anche ad altre forze politiche. Organizzare per organizzate, per ritornare, per ritirare la tessera di iscrizione. Partito che di lì a poco avrebbe purtroppo rinunciato nella sua rappresentazione grafica, la Rosa nel Pugno, mutuata Belles dall'esperienza dei mobile do dei movimenti socialisti europei, in particolare francese. Ricordo quel gesto perché portava in sé la scelta di riconoscersi in una storia politica e culturale che aveva assegnato profondamente l'Italia. Una storia fatta di battaglie che allora potevano sembrare difficili, minoritarie, perfino controcorrente, ma che hanno contribuito a cambiare il volto del nostro Paese, il divorzio, la libertà, la dignità delle donne.
Interruzione volontaria della gravidanza, la laicità dello Stato, la libertà di coscienza e i diritti civili, l'antiproibizionismo, la lotta contro la pena di morte, i diritti dei detenuti, la non violenza, l'idea di un'Europa politica e dei diritti e, più in generale, l'idea che in una democrazia viva non debba avere paura delle proprie libertà quando tanti anni fa entrare in quella sede, in via di di via Torre Argentina. Probabilmente non avrei potuto immaginare quanto quelle battaglie avrebbero continuate ad accomp ha continuato ad accompagnare la vita politica e culturale del nostro Paese. Non avrei potuto immaginare che molti anni che molti anni dopo mi sarei ritrovato a ricordare. Ma Bonino non soltanto come una protagonista della politica italiana, ma da questa sede istituzionale, nella responsabilità di presiedere un Consiglio comunale, forse è proprio questo il modo migliore per comprendere la profondità della sua esperienza. Le idee possono diventare istituzioni, le battaglie possono diventare diritti, le idee minoritarie di oggi possono diventare patrimonio comune di domani. Emma Bonino ha avuto il coraggio di crederci quando ancora non era affatto scontato e lo ha fatto per tutta la vita, con una coerenza che le è stata riconosciuta anche da chi non ne condivideva le idee. Per questo, da oggi, dal Presidente del Consiglio Comunale, credo sia doveroso ricordarlo non soltanto con il rispetto che si deve a una grande protagonista della Repubblica, ma anche con l'asse, con la consapevolezza che il suo insegnamento riguarda direttamente il nostro modo di intendere la politica, la politica come libertà, come responsabilità, come confronto, come difesa dei diritti, soprattutto come servizio alle istituzioni e alla comunità. È questa forse la lezione più preziosa che mai più preziosa che Emma Bonino ci lascia e credo sia una lezione che meriti di essere custodita anche dentro le istituzioni locali, quelle dove la politica torna alla sua dimensione più concreta e più prossima alle persone, alla sua famiglia, ai suoi compagni, di tante battaglie, a quanti ne hanno condiviso il cammino politico e umano. Rivolgo a nome mio personale e mi auguro, a nome di quanti, insieme a me siedono a vario titolo in questa Assise, il più sincero e commosso sentimento di partecipazione grazie, ma.
Grazie.
Quindi, proseguiamo i lavori della seduta di Consiglio. Risulta prenotato. Il Consigliere Cannillo, prego.
Segretario generale, Presidente, Sindaco, Giunta e Consiglio. Buon pomeriggio. Vorrei cogliere l'occasione di questo Consiglio per rivolgere i più sentiti auguri e complimentarmi con il nostro concittadino Paolo Strippoli. Le recenti vicende che hanno portato Paolo e il suo nuovo film, le estranea al Festival del Cinema di Venezia e di lì alla candidatura a rappresentare l'Italia agli Oscar. Credo siano per noi motivo di gioia e di orgoglio. Nelle sue storie rientrano gli universi cittadini con un taglio horror che non vedo l'ora di conoscere più da vicino. Paolo a secondo la critica ha saputo indagare al meglio le pieghe e le piaghe della borghesia, magari raccontando anche qualcosa di noi per vie traverse. L'invito è innanzitutto rivolto a tutti e a tutti noi. Nelle prossime settimane il film uscirà nelle sale e in Puglia sarà possibile per tre date, incontrare e conoscere Paolo da vicino è parte del cast a Paolo, agli altri artisti, autori e intellettuali della nostra città. Va il nostro grazie per il servizio svolto nell'ambito culturale, grazie ancora.
Grazie al consigliere Cannillo. Si è prenotato il Sindaco, prego.
Sì, buonasera, Presidente, Segretario Generale, Giunta, Consiglieri, Consigliere, dipendenti tutti del Comune pubblico presenti in Aula e che ci segue da caos da casa.
E io vorrei mandare un messaggio di vicinanza e di solidarietà in generale a tutti gli studenti e le studentesse Dicorato della scuola italiana, gli alunni e le alunne e in modo particolare a coloro che non hanno la cittadinanza italiana. Sapete che nei giorni, nelle settimane scorse c'è stata una forte polemica che è stata innescata da una dichiarazione, a mio parere improvvida, che il Presidente del Consiglio Meloni ha fatto peraltro in una sede, non diciamo.
Idonea istituzionale relativamente al fatto che nelle classi scolastiche debba esserci un tetto del 30% riguardante relativamente alla presenza di studenti di origine non italiana, io deliberatamente non uso il termine straniero, perché lo ritengo un termine.
Diciamo così, inopportuno, in quanto nessuno è straniero a questo mondo. È vero, siamo tutti appartenenti al genere umano e questa è la grande lezione che ci ha dato l'illuminismo tre secoli fa ma la cosa diciamo più a mio parere,
Incresciosa che crea disagio in chi come noi opera nelle istituzioni e che questo argomento sia stato, diciamo in qualche misura affrontato anche con una, diciamo così, modalità espressiva, con una terminologia che a mio parere va stigmatizzata relativamente a cui poi abbiamo visto, a distanza di poche ore il Presidente della Repubblica Mattarella è intervenuto non in polemica diretta, ovviamente come stile di un Presidente della Repubblica autorevole, come Mattarella, d'altro canto, ma in una sede opportuna, una scuola, quella di Amatrice, dove si ritrovava il Presidente in occasione della ricorrenza, diciamo, del terremoto.
Bene, la Presidente Meloni ha usato queste testuali frasi.
Che voglio richiamare non esiste che in Italia a sentirsi in un angolo siano i bambini italiani, perché sono diventati minoranza.
Ora questa frase, a mio parere, rimanda.
Ad una visione di società, a un modo di pensare che va oltre il tema dei ragazzi degli studenti stranieri, innanzitutto rimanda al tema delle minoranze.
Cioè che vuol dire involontariamente o meglio inconsciamente che cosa emerge da un'analisi, diciamo così, di questa espressione, se sei minoranza, se in un angolo.
E noi che siamo italiani non possiamo sentirci in un angolo e no, noi viviamo in un Paese che è rinato dalla Resistenza e che si fonda sulla Costituzione repubblicana e che ha innanzitutto ha affermato un principio all'indomani in cui.
Alcune minoranze storiche del nostro Paese, come gli ebrei.
Sono stati state non solo messe in un angolo non solo espulse dalla scuola italiana, dagli uffici pubblici, ma sono addirittura stati oggetto di persecuzione e di annientamento.
Quindi, se sei in minoranza.
Tu non sei in un angolo.
Nessuno deve sentirsi in un Paese democratico minoranza.
E sei minoranza.
Nessuno per questo deve sentirsi in un angolo, nessuno per questo deve sentirsi tollerato, legittimato, ammesso perché nessuno ha la patente di ammettere, di tollerare, di legittimare perché tutti e tutte hanno pari dignità, pari diritti.
Maggioranza minoranza che si sia quindi utilizzare poi questa affermazione relativamente alla scuola italiana e separare e dividere e distinguere.
Gli alunni e le alunne, i ragazzi e le ragazze, i bambini, le bambine, gli studenti e le studentesse tra stranieri e italiani e la negazione di ogni pedagogia scientifica del 900.
Perché a scuola si va per imparare e tutti italiani o non italiani sono inseriti dentro un percorso di apprendimento.
Ma la funzione del percorso di apprendimento nella scuola italiana voluta dalla Costituzione repubblicana qual è non è quella di creare il piccolo genio.
È vero, la funzione dell'apprendimento dei percorsi di apprendimento è quella di formare il cittadino e la cittadina consapevole partecipe della vita democratica e delle istituzioni e quindi tu cittadino consapevole devi imparare, non la lingua italiana. Devi imparare a parlare, devi imparare le lingue in un Paese che è in un ritardo storico terribile, nell'apprendimento delle lingue, dovuto anche ai suoi retaggi storici, diciamolo dovuto anche al fatto che siamo stati un Paese provinciale per più di un secolo e perché il contesto sociale culturale di altri Paesi europei, come la Francia, la Spagna o la Germania, sono ben altri. Basta andare a fare pure un viaggio per vacanze ci si rende conto della diciamo ampiezza, diciamo socioculturale e quindi anche linguistica che c'è in quei Paesi e che in Italia ha di fatto manca e invece il Presidente Mattarella ha testualmente argomentato: a un certo punto la scuola dice Mattarella e la leva più efficace di integrazione.
Cioè a scuola si costruisce il sistema di relazioni.
Il punto è questo che.
Proprio in funzione inapplicazione di questa visione, che è la visione della Costituzione, evidentemente che il Presidente richiama lo stesso testo unico sull'immigrazione, il due otto, sei 98 all'articolo 38, richiamato poi dal DPR 3 9 4 99, l'articolo 45 che cosa dice?
Dice che è un uno studente, un bambino, un ragazzo, una ragazza, una bambina.
Che non abbia i documenti.
Deve poter andare a scuola, anzi, non poter deve frequentare la scuola e la scuola.
E la scuola non può segnalare alla questura la presenza di un bambino senza documenti. Anche in questo caso non uso un termine improvvido che clandestino, perché nel mio universo.
Culturale, morale sociale. Non esistono clandestini, siamo tutti cittadini del mondo dentro una visione cosmopolita. È vero, quindi lo stesso testo unico sull'immigrazione tanto discusso è tanto criticabile, arriva ad affermare il diritto di tutti di andare a scuola proprio perché a scuola si impara e si costruisce la cittadinanza. Qualcuno ha obiettato la stessa Presidente del Consiglio, sentita si chiamata in ballo, ha ribattuto il giorno dopo che lo stesso Presidente Mattarella, quando era Ministro della pubblica istruzione, avrebbe negli anni 89 90, insomma, se non ricordo male, l'ho appuntato, avrebbe approvato con una circolare.
L'ipotesi, anzi, no, il provvedimento del tetto del 30% sono andato a rivedere e a da approfondire la questione. Il punto è che quel provvedimento, quella nota dell'allora Ministro Mattarella, aveva un significato, un senso, un obiettivo esattamente opposto a quello per cui è richiamato dalla Presidente Meloni, cioè qual era il significato significato di quella nota ministeriale di Mattarella era.
Considerato che in Italia comincia a registrarsi una significativa ma ancora timida presenza di ragazzi e bambini di origine non italiana.
Favoriamo la loro presenza in tutte le classi, in modo tale che per tutte le classi ci sia l'opportunità di avere presenza di bambini e di ragazzi di origine non italiana, perché la loro presenza e una grande opportunità formativa di crescita, di apertura al mondo di educazione alla mondialità. Esattamente inverso il significato di quella nota del Presidente Mattarella, ma va bene, comunque sia ai ragazzi di scuola e a coloro che non hanno la cittadinanza italiana. Io innanzitutto auguro di poter presto avere la cittadinanza italiana e che ci sia una riforma della legge di cittadinanza, perché siamo ancora legati allo ius sanguinis e, diciamo così, ad una visione della cittadinanza alquanto obsoleta e arcaica, che ormai in Europa, e diciamo così quasi del tutto tramontata, ma a loro, ai loro ragazzi, oltre a mandare un grande abbraccio, dico grazie.
E dico che le istituzioni democratiche non sono mai scontate.
Che la democrazia non è un dato acquisito per sempre.
Come ci dice il grande padre costituente, Piero Calamandrei, come ebbe a dire Calamandrei proprio agli studenti dell'Università di Milano nel 1954. Bene la Costituzione è un compito a casa e un grande manifesto e un programma la cui realizzazione si affida alle future generazioni. Tutti noi siamo future generazioni, come le generazioni che verranno allora qui a tutti i ragazzi, a tutti gli studenti e a chi non è di origine italiana, ma anche a chi è di origine italiana. Non c'è differenza alcuna. Dico state con forza con convinzione nella scuola italiana e aiutate questo Paese. Le sue istituzioni. La politica italiana ha aprirsi a una visione del mondo e della società in cui ognuno ha pieno diritto di essere di esistere e di affermare, diciamo così, la propria presenza con libertà, senza doversi sentire minoranza, grazie.
Grazie al Sindaco. Non non mi tocca chiosare le parole del Sindaco, sia chiaro. Aggiungo solo se mi è consentito far riferimento all'articolo 34, comma 1, della Costituzione, quando dice espressamente: la scuola è aperta a tutti, senza distinzione tra i cittadini e non cittadini, perché laddove la Costituzione ha inteso destinare l'effetto di alcune norme ai cittadini, l'ha detto chiaramente: in questo caso si parla indifferentemente di cittadini del mondo, come dice il nostro Sindaco, del quale mi sento di condividere appieno il pensiero. Grazie, si è prenotato il consigliere Scaringella. Prego, collega.
Sentito. Sì, buonasera a tutti, Segretario generale, Presidente, Sindaco, Assessori e colleghi Consiglieri, Sindaco. Apprendo, insomma, ho ascoltato bene la sua la sua bella dichiarazione, ma il passaggio importante era quello che ha riservato alla minoranza quindi la minoranza, diciamo a livello nazionale, si ricordi queste belle parole, perché anche noi della minoranza sicuramente dobbiamo e dovremmo essere considerati anche in altri contesti, se lo ricordi, perché ha usato un termine, un tema, un termine.
Abbastanza elevato, quindi si ricordi della minoranza, ma non era questo il mio intervento, quindi era giusto un passaggio, una battuta, anzi, se mi consente, Sindaco, che la minoranza deve essere utilizza il termine minoranza deve essere anche utilizzato nei terre, nei momenti dove opportuni, non soltanto a livello di carattere nazionale, quindi aspettiamo una buona considerazione. Allora, ni mi associo a quello che alle dichiarazioni che ha fatto il consigliere Cannillo sul.
Paolo Strippoli, che ha portato diciamo, la gloria locali.
A livello non solo nazionale, ma adesso anche a livello internazionale, però non dobbiamo dimenticare anche alcune figure importanti che nel nostro territorio, come per esempio Nicola Nocella, insomma, personaggio molto anche attivo sul territorio, non solo fuori perché spesso le incontriamo per strada. Ivana Lotito.
Nicoletta Di Bisceglie, quindi persone che insomma portano il bel, il buon nome coratina ma noi questo.
Va beh, possiamo anche elencare, Consigliere, si rivolga a me, alla Presidenza o al Consiglio, citiamo, le hanno detto tante altre persone, grazie, grazie, ma.
Non solo è scattato vitamine, ma non solo, diciamo a livello ci portano insomma, orgoglio a livello nazionale e mondiale, però non dimentichiamo anche personaggi del mondo dello sport, del mondo della cultura, persone che insomma hanno fatto la storia a persone che ancora tutt'oggi portano il nome con Ratino.
A livello nazionale di grande prestigio. Allora mi rivolgo all'assessore alla cultura, che spesso insomma corre, ma era soltanto una dichiarazione. Se è possibile, non è un'interrogazione, ma se è possibile creare un evento insieme anche al col Presidente della cultura della Commissione cultura creare un evento importante, invitare tutte queste personaggi, ma non solo il mondo dello spettacolo, ma anche nel mondo dello sport, è creare un un evento. Do ad hoc un evento importante per dare dei riconoscimenti anche da parte dell'Amministrazione.
Perché penso che sia doveroso anche dirgli grazie personalmente, quindi questo è il mio suggerimento. Quindi non è un'interrogazione soltanto un suggerimento e chiedo da parte di tutti quanti se è possibile organizzare un evento del genere per ringraziarli personalmente, a nome di tutti quanti noi. Grazie. Grazie al consigliere Scaringella. Si è prenotato il collega Nesta, prego. Grazie, Presidente e buonasera a tutti, ma non lo so.
Questa introduzione del Sindaco nei confronti del Governo Meloni, oltre allo scorso Consiglio comunale nelle linee programmatiche, ha parlato di Robespierre, ora ha introdotto come argomento il Governo Meloni, Sindaco, non lo so se lo fa per sviare i problemi che ha questa città ha oppure.
Non credo che che lei diciamo possa intervenire su un argomento del genere a carattere nazionale, va be' che qua parliamo tutti quanti molte volte di argomenti nazionali, quando alla nostra città molte volte questi due argomenti non ci interessano. Va be', ma non importa. Vorrei precisare alcune cose per quanto riguarda quello che ha detto che già dal 2010 esiste una legge che stabilisce il numero dei cittadini, diciamo extracomunitari, ricordo, dobbiamo dire che possono frequentare la scuola.
Italiana ed è la il tetto del 30%, quindi non è che sia stata fatta sia stato fatto un grosso cambiamento. Poi, con tutta sincerità, il decreto legge bisogna leggerlo in tutta la sua integrità, non a quello che una persona vuol dire o che conviene, okay, perché così non va bene, perché penso che questo Governo, per quanto riguarda l'integrazione degli extra costo scoop extracomunitari, stia facendo fosse più di quello che avrebbe fatto qualsiasi altro Governo in passato, okay, ma ma ritorniamo perché è giusto ritornare sui punti, diciamo che interessano la nostra città e soprattutto su quello che avviene nel diciamo nei confronti dei cittadini. Quello Sindaco di gettare fumo negli occhi e per quale motivo è stato fatto vedi l'extramurale e mi fermo vedi le strade private ad uso ad uso pubblico che ora esposta è stata spostata di nuovo. La domanda per quanto riguarda la sistemazione di queste best benedette strada, io sono convinto che questa situazione non la sistemeremo ormai, okay, lo sport, meglio non parlare dello sport, ma è successa una cosa del genere in questi anni e in più la Fassa dei 400, diciamo, ragazzi che hanno fatto una domanda per entrare nello staff del Sindaco e poi sono stati riconfermati i soliti due. Allora valeva la pena dare a questi qua.
Questi ragazzi a questa visione e questa è una interrogazione mi sembra. No no, no no chiedo scusa, Presidente, ha ragione se sono domande retoriche o no, no, niente diciamo di comunicazione dove possiamo fare, diciamo così, ha ragione. Il Presidente ha ragione alle dichiarazioni preliminari, okay? Poi parla da molto tempo l'occasione di fare le sue interrogazioni, okay? Anche perché molte volte quando stavo dicendo le esposte va be' purtroppo questo benedetto problema, interrogazioni o preliminari molte volte ci facciamo prendere dalla foga di dire quello che noi vogliamo dire per il bene di tutti quanti, okay, però certe volte sbagliamo anche approccio, okay, però anche.
Per quanto riguarda molte volte le associazioni di volontariato che gli promettiamo qualche cosa, però un incontro, però questo non avviene e abbiamo sempre diciamo questi diciamo punti appesi per per anni rimandiamo, rimandiamo o che ci incontriamo, non ci incontriamo, però poi non lo facciamo mai, quindi impariamo a dare delle risposte ai nostri cittadini perché meritano delle delle risposte. Grazie,
Grazie al collega Next, al quale ricordo molto sommessamente qual è il senso delle dichiarazioni preliminari che tocca fare ai Consiglieri, ricordiamoci in ogni caso che il Sindaco è anche Consigliere.
E quindi si fa riferimento a problemi di interesse generale e locale articolo 46 e di particolare rilevanza nazionale e addirittura internazionale. Questo momento nel quale il Consiglio comunale decide o no, chiedo scusa, discute perlomeno di questioni importanti giusto per uscire anche dalla dalle strettezze. A volte lo dico diciamo, come si dice in questi casi sine.
Sine. Iniuria è chiaro rispetto alle questioni che comunque sono quelli di stretta competenza del Consiglio comunale. Semplicemente questo. Grazie ancora. Si è prenotato il collega Caputo, prego.
Grazie, Presidente, signor Sindaco.
Signor Assessori, colleghi e il pubblico da casa, Segretario generale, ma stavolta ed anticipato sulla Bonino vedo che debbono, come dire, le cose buone vengono, vengono imitate. È proprio la Bonino. Anche lei, Presidente, ha fatto una breve dimenticanza, perché forse io forse più di qualche altro diciamo, ho vissuto con un po' di quella politica la Bonino, poiché dopo il 92 fra i socialisti, diciamo in cerca di casa, i radicali e quant'altro, diciamo poi scesi in campo. Berlusconi. Voglio ricordare solo questo che Berlusconi divide divideva, penso, chiamò da morte, diciamo, non divide più nessuno. Però almeno in questo caso io facevo parte dell'ala radicale con Taradash Sgarbi Martino Pannella che la Bonino da Berlusconi non solo è stato considerato, non gli ha dato pure un ruolo che forse non ha avuto neanche dalla sua parte politica. È diventato il commissario europeo grazie a Berlusconi.
E la lanciò come Presidente della Repubblica, forse molto so dimentico, hanno lanciato quell'anno. Bonino, Presidente, ma fu un'idea di Berlusconi. Bonino, Presidente, forse non tutti lo di me lo ricordo e comunque è stata una figura diciamo eccezionale nella politica italiana, di quella politica che non guarda diciamo alle cose giornaliere, ma diciamo pensa ai cittadini di un futuro che purtroppo diventa sempre lontano.
Però, Presidente, dopo questo intervento, la Bonino credo che capiti in Consiglio comunale, il Sindaco ha fatto diciamo una.
Come dire, delle dichiarazioni sul decreto-legge della del Governo per quanto riguarda gli alunni che si è trovato in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico da matrice per il dicendo al terremoto.
Signor Sindaco, io sono insomma, su tante cose che lei dice.
Mi trovo d'accordo su, perché sui principi credo che nessuno di noi.
Né in Italia sono bambini che a scuola non vanno eccetto i rom. Diciamo che è tutta un'altra storia. Credo che in Italia tutto possiamo dire, ma all'infuori che i bambini non possono andare a scuola in qualsiasi maniera proprio non esiste. Credo che come l'Italia in tutto il mondo, quello che facciamo noi per i bambini per andare a scuola credo che non lo faccia nessuno fosse la scuola non è, come dice lei, Sindaco, pronto per le olive, ma le posso dire che tolto la nostra generazione, la mia in particolare i nostri giovani, credo che parlo abbondantemente, quantomeno due lingue. A me questo io noto rispetta up a parecchi anni fa, quindi anche questi già lo stiamo superata. Poi lei fa delle interpretazioni.
Cioè se il 98 l'88 89 c'erano dei problemi, oggi ce ne sono altri e siccome l'Italia, come lei ha detto, veniamo da un provvigione proprio il giornalismo.
Come dice atavico e oggi noi vediamo altre nazioni che hanno attraversato un'immigrazione, diciamo eccessiva e poi oggi diciamo ci dobbiamo attrezzare, non io tutti ci dobbiamo attrezzare.
Perché poi oggi il fenomeno sta cambiando, cioè io ieri sera per caso, non facendo mai alla televisione, però una situazione sociale sta cambiando, ma io non credo che sia sia un fatto negativo se le classi sono miste nella scuola quando più possibile miste, ma al nord noi sappiamo la situazione: natalità sottozero, bambini non accompagnati sono tutti classi straniere e l'integrazione diventa difficilissimo. Perché poi l'integrazione si fa pur con le famiglie che stanno 10 bambini stranieri e 10 bambini italiani. Le famiglie si incontrano, si trovano i compleanni, poi fa la festa dei nonni. Come lo faranno fra qualche giorno dove devo andare io diciamo eh, ecco, ecco voi sull'integrazione parte se lasciamo l'o le minoranze io sono d'accordo con le minoranze del mondo, non devono esistere.
Parlavo col con Giuseppe periodo è quello di fare un ordine del giorno, diciamo un po' particolare, poi ne parleremo col Presidente senza diventiamo proprio provinciale. Non è il tetto. A noi ci interessa integrazioni che non avviene, anzi avviene con netto ritardo e senza e con le condizioni che portano a levare tutta la società, cioè non è tra la percentuale per 100, è un numero che può dire o non può dire niente o non dice niente.
Il concetto è l'integrazione, come la dobbiamo fare e ci tocca tutti in deroga. Probabilmente la Meloni o il Governo ha scelto il 30% per di unire, diciamo, l'entità, ma può essere il 50%, ma il discorso è sempre le integrazioni che dobbiamo deve deve, come dire, crearsi una coscienza di tutti quanti noi, che non è che chi viene dall'estero è peggiore di me o migliori di me penso che si debba confrontare parte quando vengono le decisioni di San tre lingue e diciamo un po' l'italiano e i dialetti, bene o male ci confrontiamo, ma l'integrazione è un fatto serio. Oggi.
Oggi meno di ieri per l Italia, ma oggi vediamo in Francia che succede in Inghilterra che succede?
Lui, Degrassi nulla dobbiamo pur creare partendo dal basso chi opera nei territori. Il Sindaco in questo caso certo, Corato non ha la situazione di Milano o dal 3 o dal collegio B o del CERT A alla conclusione che l'allora ecco che a me sta intendo proprio, Presidente. Sì, 5 mi ha parlato di libertà il Sindaco, lei poi la stiamo parlando di temi generali. Il Sindaco non ha tempo i limiti di tempo del Sindaco. No, non in sede di risposta e di dicevo, le interpretazioni.
Poi fare delle interpretazioni su dei principi e prendono il rublo. È una risposta alla mia domanda, signor Sindaco, dovrebbero stava inaugurando l'anno scolastico e ha detto una cosa fondamentale: la scuola è la base di una società dalla parte la società in tutto parte, penso che non aveva nessun riferimento al fatto, diciamo giornaliere dal Parlamento o dal Governo pro tempore, in che oggi si dice diciamo o ha emanato quella legge che sinceramente diciamo, Consigliere neanche Pol Pot al nord, se potrà essere messi in campo Lega.
Grazie.
Finisco.
Grazie, Presidente. Ci fate fare il Consiglio alle 3 e mezza? È finito alle 4 e mezzo di euro orari i orari infiniti dobbiamo lasciar lo studio di lavoro, però da insomma, possibilità almeno di fare un concetto perché poi il signor se quando lei parte da lontano queste sono, però dichiarazioni non si interloquisce. Il Sindaco ha aperto un dibattito politico, non non di dichiararsi sindrome accusati chiara da Consigliere a se dobbiamo avere la capacità di interloquì preliminare con la cosiddetta maglia. Poverello ha parlato la Bonin. Penso che l'abolirlo non si possa. Chiudo per cinque minuti. Lei ne ha parlato di più di 5.
È vero che il Presidente, però insomma, siamo tutti io, almeno il concetto poi sia giusto o sbagliato, ognuno fa le sue cifre e chiudo che lei poi mi fa la fretta io poi sbaglio, poi fanno gli articoli sono costretta a chiamarlo Giacomel Nocella, costrette a Chiavari e dipende. Poi Lombardo volevo chiedere: siccome siete parte da lontano e però ogni tanto bisogna ricordare che è successo e bisogna ricordarlo in maniera precisa. Se il 46 votammo la Repubblica votarlo sincero concetto vago e poi le votazioni portarono un esito. Io non so se quell'esito fosse sta diverso da quello che è uscito, se stavamo qua a parlare.
Noi tu meno male che è andato nel modo in cui è andato, lo devi dire, lo dobbiamo ricordare perché dopo parlava, chiede che i partigiani, la pagina 46 e abbiamo votato per la Repubblica e per la Costituente nello stesso dobbiamo dirlo e cose del genere, sennò ricordiamo e ove si dice si dà per scontato che i partigiani di sinistra euro minoritari, collega, spetta al al ragazzo, però una cosa è prevedere.
Poi la devo interrompere grazie. Grazie, collega. Grazie, va bene e va bene, grazie.
Non faccio io no.
Ma lei può anche essere, diciamo, ci sono quegli strumenti di iniziativa che le consentono di introdurre all'interno della discussione di Consiglio tutti i temi che lei ritiene opportuno, ma lo voglio dire e il senso della dichiarazione preliminare non è quello in apertura di seduta, non è quello di avviare una discussione e un confronto e un dibattito in ogni caso, grazie, si è prenotata la collega Testino. Prego, collega. Grazie, buonasera a tutti, Sindaco, assessori e consiglieri, Segretaria e cittadini presenti e abitanti di Corato. Visto che siamo cittadini del mondo, apprezzo molto il suo intervento, Sindaco. Tenga conto che, essendo una nonna putativa di due nipotini con la pelle color cioccolata, ed è un'esperienza molto bella, quella che loro fanno nel mondo dichiarato dove sono stati molto accolti. Parentesi: allora stasera io voglio affrontare in questa dichiarazione una diciamo.
Un ragionamento voglio mettermi a fianco a un dibattito che è nato, diciamo nella città, domande e interrogativi e io voglio affrontarlo, però con un taglio proprio di politico, con una visione politica utile per tutta la comunità. La questione.
Campo sportivo.
Perché intanto affrontarla con questo taglio? Perché quando sento affrontare in questa assise, ma anche a livello nazionale e sui banchi di studio divari, diciamo istituzioni formative con diverse inclinazioni, i concetti di rigenerazione urbana, inclusione sociale, collettori sociali. Io penso che quella che per più di quarant'anni abbiamo visto accorato vivere è stata un'esperienza, quella presso il campo sportivo, un esperimento durato più di 40 anni di inclusione sociale, di rigenerazione urbana e di collettore.
Ricordo vivo dentro di me gli anni dell'allora chiamata scuola media. Io per tre anni mi sono recata al nostro campo comunale per per vivere l'esperienza della del rilancio del peso ed era un luogo sicuro, sempre sicuro, dove i nostri genitori ci mandavano volentieri, sia perché facevamo quello sport gratuito, sia perché era un luogo tranquillo, dove c'era un docente di scuola elementare, il maestro d'imperio che ci seguiva e ci avviava allo sport. Il campo è stato il luogo abitato da persone semplici che lo custodivano e dove noi entravamo e trovavamo sempre una porta aperta e allora la mia riflessione qual è? Dove voglio arrivare? È ovvio e apprezzo molto l'intervento che si sta attuando di inquadramento giuridico di quello che era un esperimento sociale, ma che non si fermi per quello che è stato realmente quale luogo di lavoro, quell'abitazione che non è a norma, può diventare un alloggio di servizio. Nella mia Amministrazione ce ne sono tanti e personalmente registro dei proventi regolarmente per lo Stato versati al capitolo 35 30, perché no, anche per il Comune di Corato renderlo un alloggio di servizio abbinato ad una posizione professionale e lavorativa aperta a tutti. È bello quando sentiamo dire di giovani che prendono casa nei centri urbani abbandonati, semmai anche per diventare guardiani di un faro e perché non custodi di un di un campo comunale. È un esperimento quello che noi andremmo a realizzare e io credo che ci siano le corde possibili nelle linee programmatiche di questa Amministrazione ci siano anche le professionalità tali per poterle realizzare, perché non non non posso oggi ancora credere che il nostro campo comunale debba essere custodito da una vigilanza armata. Io varco un luogo di lavoro dove c'è la vigilanza armata, ma il luogo dello sport non può essere custodito da una vigilanza armata. Il luogo dello sport in città emancipate del 2026 è abitato da famiglie, da bambini, da ragazzi, da bar, da luoghi di aggregazione. Ed è questo che noi dobbiamo fare per non consumare suolo, per rivalutare patrimonio, per dargli una nuova destinazione e sapete se dovessi poter proporre un titolo a questo progetto, quale nome darei Campoverde, prato verde, lo stesso che il precedente custode ci ha lasciato rigoglioso e che per il quale almeno noi dobbiamo essere grati. Prato verde. Grazie per avermi ascoltato e spero che ci si possa riflettere, confrontare poi in una apposita sede istituzionale. Grazie al collega Testino, si è prenotata la collega Tandoi prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, signor Sindaco, signori assessori, colleghe e colleghi consiglieri, Segretaria, concittadini. Vorrei partire da un fatto che sembra lontano da quest'Aula, ma credo ci riguardi. Pochi giorni fa, in Sassonia Alternative für Deutschland ha ottenuto il miglior risultato mai raggiunto in un'elezione tedesca. Al di là del giudizio che ciascuno di noi può avere su quel partito sarebbe superficiale considerarlo un fenomeno improvviso perché fenomeni di questa natura non nascono nelle urne, maturano prima nella società. Anche l'Italia lo ha visto con la nascita del Movimento 5 stelle, con la crescita della Lega, con forze politiche passate in pochi anni dalla marginalità al centro del sistema.
Sarebbe troppo semplice dire che improvvisamente sono cambiati gli elettori. Sarebbe più onesto porsi una domanda diversa. Quanto è cambiata la politica prima che cambiassero gli elettori? Siamo passati da una politica che parlava di problemi quotidiani, il lavoro, il costo della vita, la casa, i figli, la paura del futuro a una politica sempre più costruita sulla rappresentazione, sulla contrapposizione, sulla dichiarazione e oggi troppo spesso sullo slogan.
Nel frattempo è cambiata anche la comunicazione. Una frase che vent'anni fa restava e stava in una stanza. Oggi diventa un video di 30 secondi. Viene estratta dal contesto, divenne, viene rilanciata, commentata e amplificata degli algoritmi. Questo attribuisce alla parola politica una responsabilità ancora maggiore e qui arriviamo a noi. Ho letto con attenzione le parole del Sindaco dopo il suo omaggio commemorativo sulla tomba di Giuseppe Di Vagno. Ne comprendo lo spirito e condivido profonde, ma profondamente l'esigenza di costruire una comunità più giusta e meno diseguale, ma vorrei riflettere su un metodo che considero rischioso, quello di dividere continuamente la società in categorie ricchi e poveri, privilegiati e ultimi, forti e deboli, inclusi ed esclusi, progressisti e conservatori. Perché ogni volta che la politica costruisce o noi inevitabili, inevitabilmente costruito, costituisce a creare un loro e quando costruisce l'amico finisce facilmente per individuare un nemico e rischiamo di contribuire noi stessi a costruire le minoranze di cui parlava prima il Sindaco, trasformando le differenze in confini e le appartenenze in distanze. Ed è proprio questa la dinamica che secondo me dovremmo provare a interrompere. Lo stesso vale per quella deriva che spesso viene definita Uoc. Non perché l'attenzione alle discriminazioni, ai diritti alle minoranze sia sbagliata. Al contrario, sono fermamente convinta che siano conquiste che una società civile deve difendere. Il problema nasce quando la tutela dei diritti di Wen diventa una classificazione morale delle persone e ciascuno viene giudicato prima per la categoria a cui appartiene e poi per ciò che è. A quel punto non guardiamo più la persona. Guardiamo l'etichetta. Per questo mi ha fatto riflettere anche l'auspicio espresso dal Sindaco di immaginare una società con meno primi della classe e meno ricchi, io preferisco formulare un auspicio diverso, non sogno, una società con meno ricchi sogno, una società con meno poveri e non vorrei meno primi della classe. Vorrei sempre più bambini e ragazzi che, indipendentemente dalla famiglia nella quale sono nati nel quartiere in cui vivono e dal reddito dei loro genitori, avessero la possibilità di mandi diventarlo, perché è una società più giusta non deve abbassare il soffitto, deve alzare il pavimento. Vorrei imprenditori capaci di creare più lavoro, professionisti affermati che restituiscano competenze alla comunità, giovani ambiziosi che non debbano chiedere scusa per le proprie aspirazioni, perché è una società che cellule è una società capace di pensare e parlare alla comunità tutta senza distinguo alcuno. Vorrei certamente una politici politica capace di aiutare chi resta indietro, ma che non senta il bisogno di indicare come colpevole chi è riuscito ad andare a andare avanti. E questa per me è la differenza tra eguaglianza delle opportunità e uguaglianza, costruita attraverso la contrapposizione. Per questo credo che anche qui nel nostro piccolo dovremmo recuperare una disciplina della parola, che non significa attenzione. Rinunciare alle proprie idee significa difenderle senza trasformare chi li pensa diversamente in una categoria moralmente inferiore, perché chi ci ascolta non è soltanto un elettore e un cittadino e un cittadino non è una categoria, è una persona con paure, aspirazioni, fragilità e ambizioni. E se vogliamo costruire una comunità lungimirante dobbiamo partire da qui meno etichette, meno i nemici, meno categorie contrapposte. Non meno ambizione, ma più opportunità, non meno eccellenze, ma più possibilità di raggiungerla, non meno ricchi, ma meno poveri. E soprattutto una politica che torni a parlare. Le persone prima ancora che le appartenenza, perché le parole della politica non si limitano a descrivere la società a lungo andare, contribuiscono a crearla quella società. E proprio per questo che abbiamo il dovere di scegliere con molta molta attenzione, grazie.
Grazie alla collega Pandolfi.
Si è prenotato il collega Scaringella, al quale ho fatto anche presente, che aveva già effettuato una prima dichiarazione, diciamo ecco, quindi non vorrei che non mi si attivi per la giacchetta, per perché non si è esaurito il tempo, perché sarebbe una forzatura. Diciamo che andiamo a commettere. In questo caso il limite è quello dei cinque minuti, ma non si tratta di rigidità, non si tra il Sindaco, non ha limiti di tempo.
No, quando risponde al 5 minuti, 5 minuti, quando risponde come interrogato in sede di interrogazione, prego, col.
No, no, no no, mi dispiace. No allo faremo una Conferenza dei Capigruppo nella quale andremo a chiarire queste cose. Regolamento alla mano, Regolamento alla mano così e non è questo. No, mi prenderò la prego, la prego la prego. Il Sindaco non ha limiti di tempo e dichiarazioni sono fatte affinché non si apra un dibattito e il Sindaco ha ed è un problema di e di di no. Mi faccia terminare. Mi faccia terminare. Mi faccia terminare il.
Io devo dirigere questa seduta di Consiglio. No, no, no, la invito io ad a ad assumere dei toni più contenuti rispetto a quello che stiamo facendo in questo momento. Abbia pazienza e lei deve parlare anche del microfono, se intenda interloquire in quest'Aula, abbia pazienza.
Gliel'ho io la pazienza ce lo conservo co no, no, collega la prego. Allora, prego, diciamo adesso diceva consideriamo questi altri due minuti al collega, al collega Scaringella.
Grazie, grazie, Presidente. Sì, effettivamente il Regolamento prevede cinque minuti, non solo l'intervento, però siccome ho quello che ho parlato solo due minuti, insomma mi consente, altrimenti dovremmo.
Pre nelle dichiarazioni cinque minuti abbiamo parlato, Presidente.
Posso, Presidente, prego. Grazie, Presidente. Assomma, insomma, abbiamo parlato solo due minuti, Presidente, anche perché dovremmo fare, faccio recuperare questo grazie. Dovremmo fare un Consiglio comunale ogni 10 giorni. Allora, quello con i costi a carico del del Comune di Corato e non mi sembra doveroso, anche perché il mio intervento sarà veloce e breve. Ho acquisito a livello. Prego, prefettizie a livello nazionale che un partito non voglio, diciamo no, chia definirlo pars, un partito nazionale.
Di opposizione ha chiesto di poter aumentare i gettoni di presenza e trasformarli in stipendio, di cui se neanche parlato in Commissione con il Presidente, quindi di poter trasformare il gettone, di prendere lo stipendio, quindi qualcuno esulta. Qualcuno invece, come me dice: ahimè, in un momento dove c'è crisi, problemi di ben Surtr, caro caro carburante e problemi di altra natura, noi ciò ci dobbiamo aumentare lo stipendio. È assurdo. Quindi la mia dichiarazione io darò il mio tutti i miei contributi, tutti i miei stipendi del 2026 a un'associazione di volontariato o un'associazione meritevole della mia attenzione. Quindi tornerò Enzi. Invito anche i miei colleghi consiglieri, se qualcuno si vuole associare a me per dare tutto il contributo del 2026 a qualche associazione, grazie, sia al Consigliere Scaringella. Si è corsi. È prenotato il collega Mastrodonato prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Intanto vi invito alla calma un po' tutti, perché insomma, dobbiamo essere sereni stasera Corato e sulla cresta dell'onda. Allora volevo dire ai miei colleghi, al Sindaco, agli Assessori che l'AIA Associazione italiana arbitri.
Ha mandato un comunicato ai vari dirigenti perché vorrebbero se è possibile fare due allenamenti la settimana con arbitri di Serie A, Serie B e Serie C, chiaramente accorato. Io spero che venga preso in considerazione questa cosa qui e insomma si faccia o non dico una Commissione, però cerchiamo di essere, come dire, propositivi per quanto riguarda questo, nonostante tutti i problemi che abbiamo al campo sportivo, grazie, grazie al collega Mastrodonato.
Ci sono ulteriori interventi in sede di dichiarazione di APES in apertura di seduta? No, passiamo alla seconda fase del Consiglio. Quella chiedo scusa, è destinata alle interrogazioni, prego. Ci sono prenotazioni? Il collega Pietro si è pre Pietro zona si è prenotato. Prego, collega.
Signor Presidente, Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri, voglio soffermarmi qualche minuto perché lo ritengo doveroso, visto il numero degli articoli sui giornali su sta sulla questione del campo sportivo.
Voglio premettere, come ho scritto in un post, che il dirigenti al patrimonio soprattutto, avrebbe dovuto porsi il problema subito dopo che l'ASIPU a fine giugno non si è occupata più del campo sportivo.
E ora chi segue la struttura su cui sono state fatti investimenti importanti?
Invece è stato necessario aspettare fino ad agosto quanto è stato riassegnato il servizio ad ASIPU per porsi il problema che giustamente l'avvocato Bucci ha evidenziato, ossia la presenza di soggetti che lì non potevano starci, anche perché il custode aveva concluso il suo rapporto di lavoro con la cooperativa Sir Coop. Io ho appreso questa notizia dopo aver fatto un accesso agli atti e qui mi fermo un attimo, vista la mia esperienza sul campo. Tra gli atti che mi sono stati consegnati vi è pure la denuncia querela prodotta per fatti gravi dall'avvocato Bucci, amministratore ASIPU. Devo ricordare a me stesso che la denuncia querela è un atto che non devi andare in giro perché è legato al segreto dell'attività istruttoria. Quindi forse l'avvocato Bucci non doveva farla pervenire al Comune se non indicando il semplice fatto storico di aver fatto la denuncia querela per fatti gravi che si sarebbero verificati. Mandiamo oltre, avendo saputo informalmente che vi era stato un provvedimento.
Ho una nota emessa dal dirigenze a dirigente del terzo settore, l'ingegner Ca' Cozzo. Avevo fatto un'altra richiesta di accesso agli atti e qui accade qualcosa che mi desta quantomeno destra, quantomeno perplessità. L'ingegner Ca' Cozzo manda a me e ai consiglieri di zona comune il riscontro alla nostra richiesta di accesso di 100 C, che non vi è alcun atto o provvedimento dirigenziale afferente il campo sportivo emesso da parte sua il 17 settembre 2026.
Chiediamoci chiedendo indicazioni più precise che ovviamente non potevamo dare. E ora accade qualcosa di davvero strano. Sabato mattina ho trovato sotto la 70 del mio studio la fotocopia di un atto che appare firmato digitalmente dal dirigente Antonio, che ha costo scritto dall'al da dall'altro. Benissimo, a questo punto mi dispiace che l'ingegnere non c'è, ma siccome negli indirizzi ci stanno molte persone, quindi anche qui presenti in quest'Aula. Chiedo: è.
Effettivamente sia sua questa nota, perché se non lo fosse sarebbe grave perché significherebbe che qualcuno ha confezionato un provvedimento non vera. Se però l'ingegner Ca' costo ci dice che la nota effettivamente sua. Allora si pone un problema, perché ha sollecitato il Sindaco ad emettere un'ordinanza ex articolo 54, 4, comma e 4 bis del decreto legislativo 267 del 2000 e perché il Sindaco non l'ha emessa, nonostante la sollecitazione del suo dirigente sul punto, una diversa valutazione delle cose.
Credo sia giusto che ci venga detto il perché della diversa valutazione della questione. Si ricorda che l'articolo 54 del quarto comma bis parla proprio di occupazione di spazi pubblici e la norma in generale è stata scritta per consentire al Sindaco di intervenire per adottare provvedimenti urgenti per la tutela del lungo munita pubblica e la sicurezza urbana. Credo che la questione vada chiarita, al di là delle responsabilità per il mese di luglio e agosto 2026, a meno che non ci siano stati altri affidamenti della custodia del campo sportivo che io non conosco e di cui credo la città debba essere notiziata, signori, io mi sono permesso di fotocopiare questa nota da me trovata per consegnarla a chi lavora e ai cittadini, ai giornalisti, ai consiglieri di opposizione e di maggioranza, perché la situazione non deve passare in sordina grazie grazie al consigliere zona non so, non ho capito bene, lo lo lo lo lo lo chiarisca al Presidente. Cosa intende fare di questa notte intende depositarla al protocollo, la la la la effettivamente se la intende, possiamo, può.
Possiamo prenderne visione, chiedo scusa, Assessore.
Consigliere, me la può certo.
Chiedo scusa, con il consigliere si rivolga a me grazie.
Questa che cosa fa in ogni caso intendere, diciamo del protocollarla giusto, noi lo acquisiamo oggi.
Parla nella. Chiedo scusa a sé, Segretario. Sì, un attimo solo. Facciamo facciamo interloquire la segretaria, grazie, mi scusi. Allora, innanzitutto in firmata con firma digitale. Quindi come fa a non essere vera? Cioè non penso che qualcuno possa fare una nota, non so falsa e a quale scopo. Non capisco. Ho fatto una richiesta scritta e avevo detto qualsiasi provvedimento del consigliere non è così. Lei ha scritto un provvedimento, le ha fatto una richiesta di una richiesta di accesso agli atti che aveva ad oggetto un provvedimento dirigenziale. Questo non è un provvedimento giusto o no? C'era scritto provvedimento atto dirigenziale che ovviamente nel nostro gergo fa riferimento a un'ordinanza o un decreto, una determina, una delibera, ma per adesso non è nulla di tutto questo. Però la fortuna ha voluto che qualcuno me l'ha fatta dai capi. Ecco questa cosa, invece a me dà molto sospetto, perché vorrei capire come mai un atto interno all'ente venga recapitata in forma anonima un consigliere comunale. Quindi io farò una verifica interna per capire chi ha avuto accesso a questa nota e come mai e come mai, ripeto, senza fare una formale accesso agli atti corretto, lei ha avuto una richiesta di accesso agli atti in forma anonima dall'interno dell'Ente, quindi farò io ora una verifica rispetto a tutti i destinatari della nota. Sì, io parlo io adesso mi può dire: e autentica quella nota. Ho chiesto che autentica se questo voleva sapere, poi io se fare proprio una denuncia per vedere chi l'ha fatto, non solto una CER, un accertamento, va bene, comunque io sono a disposizione questa nota.
Le chiedo scusa, consigliere, si rivolga alla Presidente. Noi intanto acquisiamo ora. Sì, come dice io, come diceva il Segretario, sì, un file che esiste digitalmente, se viene stampato in questo modo non ha alcuna valenza perché offre un atto, diciamo digitale, che si forma digitalmente e diciamo la verifica dell'autenticità va effettuata secondo altri criteri che non siano, diciamo l'accertamento cartaceo della veridicità o meno del del documento stesso. Detto questo, ha intanto la Presidenza e il Segretario acquisiscono diciamo il file, il documento che lei ci sta consegnando. Poi gli uffici con la Segretaria verificheranno quanto appena diciamo enunciato dal Segretario. Detto questo, siccome la sua è una interrogazione a questo punto dovrebbe rispondere il Sindaco, giusto, Sindaco? Perfetto. Quindi diciamo per per ricomporre il quadro e per riportare diciamo ad ordine quello che è stato il suo intervento, grazie, prego, Sindaco.
Sì, prima di rispondere se mi chiarisce la domanda.
Sì, prego. Allora, io chiedevo perché c'è stata questa discrepanza. Il diri. Il dirigente del terzo settore ha chiesto questa un'ordinanza lei, ai sensi del 54 4, comma bis e lei non l'ha emessa ciò c'è stata. Volevo sapere per quale motivo tra c'è una uno scollamento tra la la dirigenza e la politica. Questo era il mio. La mia domanda.
Sindaco, e siamo diciamo, l'Amministrazione.
Ecco allora, che cosa risponde? Prego, ha facoltà.
A volte rimango perplesso, insomma, sinceramente, perché.
Se aspetto che il Consigliere sì.
No, mi mi veniva in mente, diciamo:
Il fumetto di Topolino è vero:
È vero, il Commissario del fumetto, che in una delle puntate famose era consigliere zona, era arrabbiatissimo perché nel Paese in cui era stato mandato era il Commissario Basettoni. È vero, si chiama cosiddetto, era arrabbiatissimo perché nel Paese in cui era stato mandato.
Non succedeva mai niente, mai un crimine, mai un reato e si incavola va diceva, ma insomma qualcosa deve pur succedere e andava alla ricerca negli archivi, nelle carte, nel Comune, eccetera ATO Topol, Andia alla ricerca di carte, perché qualcosa doveva essere, ma non era niente e io rispondo così. Cioè se si sta cercando di vedere il di non innanzitutto non c'è nessuna discrasia tra il dirigente e il Sindaco o la Giunta, va bene, ma insomma, e l'articolo 54, l'ordinanza ai sensi dell'articolo 54, come lei sa, avvengono innanzitutto previo assenso del prefetto. Nemmeno no, non è il Sindaco, che in autonomia lei può emanare, ma poi, nel momento in cui è stato dato un tempo di quanti giorni ci è stato dato un tempo nel dal dallo stesso dirigente di sgombero dei locali dello stadio. Se quel tempo non era scaduto, non scade a che titolo poter fare un'ordinanza di sgombero, o meglio di chiusura degli immobili dello Stato. E dico bene, Segretario? C'è.
Noi allora, io per proprio per dare seguito e riscontro in senso positivo a quanto il dirigente che ha costo chiedeva o nel giro di meno di 24 ore scritto al Prefetto, chiedendo appunto di valutare l'eventuale convocazione di una cabina di regia.
E lo abbiamo notiziato della situazione.
In essere né più e nemmeno.
Cioè non vedo.
Nessun mistero impenetrabile in tutto questo. Senonché il dirigente, nel momento in cui è arrivata è arrivato l'esposto di ASIPU, ovviamente si è attivato, ha disposto che i locali siano occupati abusivamente siano preso atto che erano occupati abusivamente, fossero liberati, ha dato un tempo di sgombero e quindi.
Si è agito di conseguenza, né più e nemmeno.
Grazie, grazie al Sindaco. Al consigliere è consentita la replica, prego. Prego.
Prego, io ho chiesto anche di sapere i due mesi di vacatio tra la scadenza del del contratto ASIPU, che poi ha dato in subappalto, quindi da giugno ad agosto chi ha custodito il campo sportivo 1.
2 il dirigente non ha scritto alla bottega, ha scritto la procura della Repubblica, caro Sindaco, quindi non è che ha scritto a Pietro zona, quindi ha ravvisato estremi di reato, perciò ha scritto nei confronti di chi nei confronti del custode o nei confronti di qualcuno che ha omesso questo, dobbiamo vedere cosa dice il Procuratore della Repubblica non parli, non ce ne usciamo con la filosofia e con i commissari.
Noi queste ca, queste carte le sappiamo leggere nella nostra vita, abbiamo fatto solo questo.
E quindi, a mio modesto parere ci sono estremi di reato. Questo lo vedrà certamente non Pietro zone il Consigliere, ma lo vedrà la Procura della Repubblica, a cui un dirigente del Comune ha ritenuto opportuno di mandare alla Procura, al comando stazione Carabinieri. Qua dice alla questura sede territoriale e a tutti gli altri enti e assessori e così via. Se questo non è scollamento, cos'è.
Ci vogliamo prendere in giro, ma la gente non ha l'anello al naso, caro signor Sindaco, quindi deciderà il popolo. I cittadini vedranno e io ho notato che nemmeno i suoi consiglieri erano a conoscenza di una nota inviata alla Procura della Repubblica, che non sono a conoscenza nemmeno i consiglieri di maggioranza che un domani si troveranno a dire qualcosa.
Io non mi voglio prolungare per non essere ammonito, vi ringrazio per la replica.
Grazie al Consigliere zona. Io mi sento di dire in aggiunta, senza che questo valga come esercizio di una supplenza in favore del Sindaco, che questo tipo di atti, in quanto diciamo hanno a che fare, parlo anche da giurista.
Con il reato di occupazione abusiva è un atto obbligato, quello di notiziare la Procura della Repubblica rispetto a notizie di reato. A parte il gioco di parole il cui accertamento non dipende certo da chi ha inviato l'atto stesso, ma, come lei ci insegna dal soggetto che esercita l'azione penale, ovverosia la procura della Repubblica. Grazie, si è prenotato il consigliere Scaringella, prego.
Grazie, Presidente.
Sindaco, sorrido, ma sicuramente questa domanda se lo aspettavano.
Però io voglio essere costruttivo. No, giusto per chiedere, siccome ho smesso di lettere di leggere fumetti già da quando ero piccolo, siccome sicuramente non chiediamo, non cerchiamo scheletri nell'armadio, ma vogliamo soltanto risposte, perché altrimenti la minoranza, qualcosa SIC, anzi, consiglieri comunali dai, facciamo così qual q dobbiamo chiedere delle spiegazioni ed è giusto che vengano chieste.
Segreteria del Sindaco in 400 per soli due posti deve il Sindaco, conferma il suo, prende il suo precedente staff. Bene, Sindaco, non è una criticano. Conosco le persone che sono state riconfermate, persone di alto profilo, però la domanda mi nasce spontanea, perché illudere 400 persone, Sindaco, c'è sicuramente.
Questi 400 persone qualcosa.
Ce la avevano da fare, sicuramente qualcosa ce l'avevano da fare. No? Quindi perché illudere 400 persone e poi mi mi domando: io sono un imprenditore e lo sapete benissimo, quindi facciamo nelle selezioni, cerchiamo sempre il meglio, probabilmente lei il meglio, la.
Abbiamo già trovato, non c'era un profilo di questi 400 persone che poteva essere alla sua altezza di gestire affianco a sé questa la macchina amministrativa, quindi due, cioè la domanda ANAC potevamo anche evitare di far perdere tempo, di far perdere tempo i dirigenti, i funzionari che hanno espletato le pratiche, perché insomma, sicuramente hanno dedicato del tempo. Ripeto:
Con il massimo rispetto del suo staff, Sindaco, e capisco benissimo la sua scelta, perché insomma, avrà fidelizzato sul rapporto, però i cittadini, le 400 persone, vogliamo sapere perché questa scelta, questa, perché questa farsa da chiamiamola così mi perdoni, mi consenta, Sindaco, perché questa farsa tutto qua. Grazie, Sindaco. Grazie al Consigliere Scaringella, prego, Sindaco.
Ma i posti due erano e due sono rimasti, cioè potevano partecipare.
Il numero diciamo che si voleva di persone sempre due posti erano qualunque fosse stata la scelta comunque di due persone ci si doveva valere.
È chiaro come in ogni concorso ci sono anche concorsi in cui, per un posto che so nella ASL al Ministero, all'INPS partecipano 10.000 persone, è vero o no? E quindi purtroppo sono le norme e le procedure che non facciamo noi sono così, per cui per la nomina dello staff dell'Ufficio di Gabinetto del Sindaco era necessario per legge, non per una mia spontanea iniziativa, anzi loro sanno quanto io stesso avevo detto, ma è necessario e il Regolamento che lo prevede la norma e quindi abbiamo dovuto dare seguito quello che posso dire in tutta coscienza, va bene e che a quelle persone che mi hanno chiesto qualcuno mi ha contattato, mi ha chiesto eccetera in modo molto chiaro. Va bene con onestà intellettuale che cerco sempre di avere. Ho detto: guardate che questo non è un concorso per il Comune, tant'è che poi la decisione discrezionale viene data al Sindaco per gli altri concorsi che ne so per selezionare gli agenti di polizia locale, dipendenti comunali e via dicendo. Il Sindaco non deve andare manco il giorno che si fa il concorso a farsi vedere, c'è intanto meno nella Commissione, tantomeno nella scelta. È vero, quindi non compete, in questo caso compete al Sindaco ed è una scelta che ha anche una valenza di ordine di carattere politico. È vero, essendo la segreteria politica del Sindaco, come la norma prevede, non stiamo dicendo: noi non stiamo facendo alcuna violazione della norma, ne stiamo ne stiamo tradendo la fiducia di nessuno. Questa è la procedura e quegli quelli quelli quelli sono i termini che la legge preveda prevede per l'appunto l'istituzione dell'ufficio di gabinetto. Se un punto semplicemente questo, ma d'altro canto d'altro canto ci hanno volendo, volendo portare alle estreme conseguenze il ragionamento.
Pur volendo scegliere altre due persone, non le 2 che sono state scelte, ma come lei dice e io mi associo, è vero e capisco bene il senso della sua domanda. Comunque due dovevano essere ad esclusione di 398 comunque due è chiaro e comunque c'è e comunque c'è e ripeto, perché la norma lo prevede la discrezionalità di ordine politico da parte del Sindaco, chiunque sia il Sindaco, qualunque sia il Sindaco in ogni Comune d'Italia.
Grazie al Sindaco. Ha facoltà di replica il consigliere interrogante, prego.
Giusto per Sindaco, non era una critica, era giusto, sa come come la pensano, però è giusto dar conto ai cittadini o alle persone, alla gente, insomma, perché si fanno certe.
Certe operazioni da chiamiamoli così e la norma ho capito. Il rischio è una questione anche discrezionale, però voglio leggere procedure di selezione dei candidati dividi l'individuazione dei candidati Vinci del candidato del candidato vincitore avverrà mediante scelta diretta e fiduciaria, preceduta da valutazioni curriculum del tipo informale con apposito provvedimento del Sindaco, mediante il quale individuerà i requisiti professionali e di profili attitudinali del soggetto da assumere. Poi il Sindaco si riserva la facoltà di non esercitare alcuna scelta, signori.
Se questa è la norma, se questa è la legge, se questo è quello che noi applichiamo Benvenuti al Sud.
Non è così, perché queste sono regole interne nostre. Grazie al consigliere interrogante. Si è prenotato il collega Caputo, prego. Grazie, Presidente. Domanda articolo 46, caro Presidente, così lo chiariamo una volta. Sandra.
Volgere e non può rivolgere in questa facciamo al Sindaco, lo può fare al Sindaco, però il Sindaco non è titolare, diciamo della lo facciamo all'attività di conduzione del Consiglio comunale. Io voglio dire, se vogliamo fare un'attività, diciamo di dati di didattica. Ho fatto il tempo. Voglio dire che a questo punto, visto che vengo tirato per la giacchetta, mi mi mi propongo di effettuare questo tipo di attività nelle sedi opportune, però lei deve rivolgere la sua interrogazione esclusivamente al Sindaco, al Sindaco. Va bene, grazie, Sindaco.
All'inizio della seduta i Consiglieri possono richiamare l'attenzione su problemi di interesse generale e locale e di particolare rilevanza nazionale o internazionale. Quando la seduta non segue alcuna interruzione o ad una sospensione. La dichiarazione deve essere contenuto nei limiti di cinque minuti. Io voglio sapere la dichiarazione del Sindaco o del sì o del Presidente del Consiglio da Consigliere vale cinque minuti o no?
Sta rivolgendo l'interrogato al Sindaco.
Sulle questioni inerenti la competenza istituzionale va be' allora, per quanto riguarda, per quanto riguarda, io ho fatto riferimento all'articolo 45 al Presidente del Consiglio Comunale, il Presidente del Consiglio Comunale e il Sindaco possono tenere celebrazioni e commemorazioni e quindi anche comunicazioni su questioni estranee al programma dei lavori. Questo per quanto riguarda la Keck, la commemorazione che ho fatto in apertura di seduta. Va bene, perfetto. Su questo ci siamo.
Per quanto riguarda il tempo del Sindaco e al Sindaco, è concesso di parlare a un limite che sul quale diciamo potremmo anche lavorarci e lo abbiamo detto anche in altre occasioni, il Sindaco potrebbe essere limitato solo quando interviene in quanto interrogato, c'è la norma principale che fa riferimento al sindaco, che non ha limiti di tempo. Possiamo lavorarci in ogni caso il Sindaco l'altra volta mi rampogne dicendo che io volevo limitare il Sindaco ha assolutamente no, appunto voce ci mancherà io voglio dire il Consiglio della propria autonomia di questo parliamo. Per quanto riguarda questi, queste le interrogazioni che lei ha fatto consigliere, ai sensi dell'articolo 47, comma 12, su attività su fatti inerenti, interrogando il Presidente la sua competenza istituzionale, quindi in ogni caso ha fatto la sua prima interrogazione. Io gli ho risposto adesso tocca a me poter replicare per tre minuti. Grazie, Segretario, Presidente. Mi scusi, anche nelle arti. Il 45 non sta scritto il tempo.
C'è lo Stato, non sta scritto il tema che ha scritto il tempo che si può trattare tre minuti. Eh no, ICE non l'ha fatto la commemorazione, il Sindaco ha fatto una dichiarazione.
Il Sindaco l'ha fatto come lei, la commemorazione che poi non ho capito la sua commemorazione vale 25 minuti e quando un Consigliere normale vale un minuto non questi Chavo neanche questo. Capì che convocazione 1 e collaborazione all'altro, poi le ha accumulato tutte e due insieme e va bene, ma il Sindaco ha fatto come me, l'ha fatto una dichiarazione, vale cinque minuti come quella via o non vale da Consigliere, non da Sindaco.
Oh, io penso che queste cose noi giriamo, fa perdere tempo a leggi regolamenti, perché lei può aver ragione e non credo questa mole.
Ma credo che i due minuti in più o meno di me non faccia la differenza. Questo dico io, invece lei ogni volta puntualizza queste cose anche in momenti che secondo me è superfluo farlo.
Perché se il Sindaco ha fatto un discorso per giunta in tanti versi apprezzabile, non tutto condivisibile e apre un dibattito politico, non si può limitare i minuti o se lei mi dice che commemorazione, perché ha fatto il Sindaco o quella su, e va bene, però non sta scritto nei quali i minuti può stare, ma leggendo poi il seguito di tre minuti, penso che valanghe una dichiarazione, tre minuti dalla commemorazione.
Facendo, diciamo un'assonanza qui stiamo facendo una interpretazione. No, stiamo facendo un'interlocuzione. Va bene, diciamo che il limite di 3 milioni LaBrie, che si deve scusare, di cui all'articolo 4 non alza l'articolo. Cosa, caro Consigliere? Stavolta ho sbagliato perché espulsi. Che cosa stiamo parlando? Colleghe di che cosa sto parlando, Sindaco? Ha fatto un intervento di più di cinque minuti e non era una commemorazione. Erano delle dichiarazioni da Consigliere che le ha permesso di svolge interamente lei. Allora mi deve chiedere scusa per la parola, collega, grazie. Grazie a lei. Grazie a lei. Proseguiamo, proseguiamo.
No, no, collega no.
Collega, proseguiamo.
Proseguiamo si è prenotata la collega Bovino, prego.
Saluto. Grazie, Presidente. Saluto il signor Sindaco, Segretario generale, Consiglieri, Assessore, e i cittadini in Aula e chi ci segue da casa. Vorrei fare un intervento inerente all'articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno e sui locali e su alcuni media locali si parla della diffusione di notizie false su rapine, risse e arresti accorato effettuati dalla pulizia del nostro commissariato.
Spesso questi notizie sono accompagnate anche da immagini false, create dall'intelligenza artificiale. Il commissariato ha smentito dando conferma che tali episodi non sono mai venuti e non c'è alcuna comunicazione ufficiale. Le fake news vengono usate per attaccare chi ha incarichi di Governo, dal Sindaco agli Assessori, alla polizia urbana e altri responsabili istituzionali e politici e quindi attaccano l'immagine della città, aumentando la perfezione, la percezione dell'insicurezza. Quindi mi rivolgo a lei, signor Sindaco, chiedendo: si ritiene necessario ed urgente che l'Amministrazione risponda se ha più elementi rispetto a quanto riportato dalla stampa per rassicurare i cittadini con dati reali e non con paure alimentate dalle fake news.
A nome di tutto il Consiglio comunale, spero siate tutti d'accordo di invitare i cittadini come che, come subiscono torti a denunciare, a parlare non sulle chat, ma agli organi predisposti in modo da far partire l'opportuna, l'opportuno iter di indagini di controllo.
Inoltre, faccio un invito a tutti noi:
A lei, signor Sindaco, e ad una più incisa comunicazione verso l'esterno del lavoro che stiamo facendo. Grazie.
Grazie alla collega Bovino, prego, Sindaco.
Sì, ringrazio la consigliera bovino per questa interrogazione che ha fatto, che richiama l'attenzione di questa assise, è un problema di grande, di forte gravità.
E che peraltro è stato denunciato proprio dalle forze dell'ordine.
Dal commissariato della nostra città.
E cioè il fatto che si inventano notizie di reati che attentano all'ordine pubblico, alla sicurezza, con la costruzione, attraverso l'intelligenza artificiale, di situazioni immagini della nostra città, che sono invece.
False che vi mandano a dati, circostanza, avvenimenti e fatti mai verificatesi. Non lo sto dicendo io, è quello che è il commissariato, ha ha dichiarato.
Io posso fare innanzitutto una mia valutazione su questo. Questo mi conferma che si fa un uso politico del tema della sicurezza. Innanzitutto.
E che lo si utilizza strumentalmente per creare, diciamo.
Allarmismo in città.
A fronte anche dei dati che la questura di Bari, il signor Questore a più riprese, ha esplicitato su questo, semmai, ecco, raccolgo l'invito e che si faceva dei dati che invece ci dicono che rispetto non all'insicurezza percepita, ma alla sicurezza reale.
E c'è una significativa controtendenza sia rispetto ai furti sia rispetto ai reati contro la persona e il patrimonio in generale.
Quindi si costruisce una narrazione di città assediata dal crimine di città insicura.
Che non risponde alla realtà. Certamente questo non significa dire che non ci siano reati che non ci sia gente che delinque. Certo, però c'è una costruzione, diciamo così, falsa, costruita attraverso notizie non vere e di fatti e circostanze su un fatto molto grave, gravissimo, a mio parere, che va sicuramente denunciato innanzitutto da parte, così come di fatto hanno fatto il commissariato, hanno fatto le forze dell'ordine, non solo perché se poi andiamo a vedere sotto queste tantissime fake news che poi vengono condivise da tanti cittadini. È vero.
Oggetto di attacco non è soltanto il Sindaco o l'Amministrazione comunale, ma sono proprio le forze dell'ordine e infatti io in tempi non sospetti, diciamo, nel passato.
A più riprese anche in questa Assisi assise, ma anche sui social a più riprese ho richiamato al ri al dovere di rispettare le forze dell'ordine e il lavoro che svolgono quotidianamente nel nostro, nella nostra città, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, ma se noi andiamo a vedere ciò che succede sui social, va bene, soprattutto su Facebook e su Tik Tok.
C'è un quotidiano sistematico insulto contro le forze dell'ordine.
Oltre che contro chi amministra la città e questo va stigmatizzato. Io ringrazio veramente la consigliera Filomena bovino per aver portato all'attenzione l'argomento. Questo va stigmatizzato va denunciato da parte di chi? Di competenza, ovviamente, ma credo che vada anche fatta una campagna di.
Non solo di informazione, anche di sensibilizzazione su quelle che sono le fake news, perché oggi sulle fake-news si giocano le campagne elettorali, non solo delle amministrative. Noi fra meno di un anno avremo le politiche e vedrete, come diciamo, la narrazione di un'Italia che non c'è, sarà il cavallo di battaglia di molti leader improvvisati. Grazie. Grazie al Sindaco. Ha facoltà di replica, se intende esercitare la collega Bovino. Perfetto. Si è prenotato, invece, il collega Colonna. Prego, Consigliere.
Buonasera a tutti. Mi dispiace che non sia presente l'assessore Marcone, perché volevo porre a lui in un'interrogazione, se volete.
Al Sindaco va bene, perfetto, lei la deve rivolgere al Sindaco, il quale può delegare un confermi questo va benissimo, l'Assessore risponderà improprio.
Ieri, purtroppo ho dovuto constatare ieri mattina che la l'iter free librari di piazza Vittorio Emanuele purtroppo non esiste più. Questo è un segnale grave di inciviltà dei nostri concittadini e mi dispiace che la libreria che dovrebbe essere un punto per le giovani generazioni, per gli infanti, per i ragazzi che è stata creata da un'idea della presidio del libro e Nati per leggere con il patrocinio del Comune di Corato sia letteralmente saltata. Io chiedo sommessamente all'assessore alla cultura se è possibile di ripristinarla subito. Io ovviamente lascio agli atti anche delle foto fatte ieri mattina, in modo tale da ripristinare quel presidio culturale, quel presidio di interscambio di idee, quel presidio anche di solidarietà tra le giovani generazioni. Grazie mille. Grazie al consigliere Colonna.
Sindaco, intende rispondere? Devo delegare delega l'assessore Marcone, prego.
Sì, voglio buongiorno. Buonasera a tutti. Saluto tutti i presenti in questa sala. Saluto chi ci sta seguendo in questo momento. Saluto gli ai colleghi Assessori, il Sindaco, Segretario generale, il Presidente del Consiglio voglio rassicurare con fermezza e determinazione. Il consigliere Colonna la libreria è stata rimossa perché nelle condizioni in cui si trovava costituiva pericolo, quindi abbiamo rimossi. La libreria in questo momento è depositata, aspetta una riparazione. Appena diciamo provvederemo ad assegnare e a individuare la ditta incaricata la riparazione. Grazie. Grazie all'assessore Marcone. Il collega Colonna vuole esercitare il diritto di replica, prego. La ringrazio, Assessore. Ma a vedere quei libri spazi nati a terra sotto carcasse di eventualmente forse festeggiamenti. Sinceramente a me voleva il cuore ieri mattina grazie ancora per il suo impegno.
Grazie al consigliere Colonna. Si è prenotato il collega zona per la sua seconda interrogazione. Prego.
Allora, la collega ha diciamo un poco.
Sfasato il mio programma, perché volevo fare un'altra, se faccio in tempo nei miei quattro minuti farò un altro intervento. Sarei contentissimo che tutte le attività criminose delle che avvengono nella nostra città siano tutte fake news, ma io ho una visione diversa, ho dei dati diversi effettivamente quella quello che dice la collega.
In parte corrisponde a verità una chat, perché mi sono interessato a una chat composta dai gli abitanti della zona osi effettivamente qualcuno ha scherzato su queste cose che non doveva e sono d'accordo che questo non va fatto, ma non possiamo dire che la nostra città e totalmente esente da attività di reato. Io ricordo a me stesso che se noi leggiamo il 26 7, il 1 luglio 2006 rogo in via Reggio, dove due autovetture sono state incendiate il 13 6 2026 in fiamme auto in via Sant'Elia. Ma lo dico quelle più importanti: trentenne Dicorato, ferito a coltellate. Queste non sono fake news, quindi noi c'è veramente attualmente una tregua. Sentite bene, perché io quando parlo mi assumo le responsabilità. C'è una tregua. Sapete perché? Perché le piazze di spaccio, se le sono divise e qualcuno ha detto: tu stai là e noi stiamo qua. Questo è la verità. Perciò c'è meno meno apparenza. Se avete notato, non si ingenerano più macchine, se avete notato non succedano più fatterelli, perché è la criminalità organizzata che ha preso umano accorato, cari consiglieri comunali, caro Sindaco, questa è la verità e questo non lo dice. Pietro zona lo dice la la Divisione investigativa antimafia nella relazione semestrale che fa la TIA. Questa è la verità, signori, noi dobbiamo investire sulla sicurezza e io ho notato effettivamente uno sforzo maggiore delle Forze dell'ordine con più macchine in tutte le ore del giorno e della notte. L'ho notato e ringrazio il prefetto e chi anche il Sindaco, che sicuramente si è affacciato con il Prefetto a dire qui la situazione ci sta sfuggendo dalle mani. Pietro zona non è soltanto quello che vuole mettere zizzania Pietro zone la persona che vuole fare bene per il nostro Paese, per la nostra Corato. Quindi questo dobbiamo dire noi la verità che poi c'è il ******* di turno o i ******* di turno che dicono qualche fesserie che giustamente le forze dell'ordine in individueranno e tenore e denunceranno per procurato allarme e ben fanno ben vanno. Ma questo non dobbiamo dire che siamo un'Unione, un'isola o un'oasi felice, signori, io adesso, Presidente, se mi permette, io voglio fare un intervento sulla scuola testo 5 minuti 2 minuti, se mi è permesso. Allora io voglio dire qui oggi in questa fase siamo e questa è la fase delle interrogazioni. Io posso fare un'interrogazione. Volevo fare un interrogativo: qual è l'interrogazione che deve fare adesso? Al di là di interrogazione, si rivolge al Sindaco e io dicevo: questa è una premessa che non è con diciamo congruo rispetto alla domanda che deve fare non ho capito, cioè voglio capire io perché ha parlato di sicurezza di questi temi, quindi deve su questi temi interrogare il Sindaco, il quale può rispondere improprio o delegare qualcun altro.
O no.
Diciamocelo ho detto, ho ringraziato, anche se implicitamente il Sindaco ho detto che sicuramente si è adoperato perché veto più Forze dell'ordine. È vero o non è vero, Sindaco, che sicuramente lei si è rivolto a qualcuno, si arrivò a patti suo il suo dovere. Allora, su questo interrogo il Sindaco, grazie, prego, allo grazie al collega zona, Sindaco.
Sì, ma io credo che sul tema della sicurezza ecco si debba avere sempre un approccio molto equilibrato. Ecco, eh, eh, diciamo, nel segno della complessità dell'argomento e le interlocuzioni con la Prefettura di Bari sono costanti, ma diciamo sin da quando ci siamo insediati in un Consiglio comunale che facemmo nella scorsa consiliatura, io riportai tutte le interlocuzioni scritte fatte dal Sindaco, cioè dal sottoscritto con il Prefetto e quindi tutti i comitati provinciali dell'ordine della sicurezza pubblica, che poi danno diciamo il loro risultato, cioè le loro risposte in termini di presenza delle forze dell'ordine in città, che ringrazio, lo faccio sempre, perché è giusto così e sia per l'attività repressiva, sia anche per l'attività investigativa. Poi io non devo insegnarle niente, perché lei è maestro, diciamo, in questo settore e quindi qui mi fermo per dire, insomma, che c'è sempre quello spirito di collaborazione anche, diciamo di fiducia, di stima tra le istituzioni, il Comune, la prefettura, la questura, le forze dell'ordine, i Carabinieri, la Guardia di finanza, eccetera e poi ci sono ovviamente anche livelli differenti, è vero quelli che riguardano la sicurezza urbana, nel senso i fenomeni della cosiddetta, come viene anche chiamata giornalisticamente malamovida, questi ragazzi un po' fuori controllo che creano. Ecco disagio. Poi c'è il fenomeno articolato della criminalità organizzata, su cui ovviamente le procure e quindi chi di competenza indaga e fa diciamo la propria azione. È chiaro noi, dal canto nostro, per quello che è la competenza dell'ente locale e del Comune, garantiamo la massima collaborazione e anche stima nei confronti di tutte le forze dell'ordine. Certamente se ne come lei, appunto giustamente diceva e c'è una situazione generale migliore, al di là delle questioni che lei diceva, della divisione delle delle piazze di spaccio su cui io personalmente non mi pronuncio, perché per farlo dovrei avere, diciamo.
Cognizioni di causa, le giuste, diciamo, documentazioni per farlo, però credo anche che sia il frutto di un lavoro che le forze dell'ordine, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza svolgono quotidianamente nella nostra città, perché insomma, credo che vada anche riconosciuto il lavoro che appunto gli stessi suoi colleghi svolgono quotidianamente e credo di sfondare una porta aperta in questo, quindi la ringrazio anche per l'apprezzamento che ha fatto, perché c'è un impegno sincero del Sindaco, come dell'Amministrazione, perché la città possa essere sempre più sicura, ovviamente pure io.
Sostengo, sostengo che non è che in città non ci siano reati, siamo perfettamente, ecco, saremmo diciamo stupidi, sedicesimo. Questo è l'argomento di cui si parla a avere, che girano a volte delle fake news, delle false narrazioni che sono state proprio denunciate dalla questura, insomma, e quindi ecco se se n'è ripresa la questione grazie.
Grazie al Sindaco. Ha facoltà di replica il.
Collega zona. Prego, collega interrogante, prego. No, no, voglio soltanto è stata esaustiva la risposta del Sindaco. Non ho nient'altro da grazie, grazie. Allora si è prenotato il collega Caputo per la sua seconda interrogazione. Prego, collega, grazie. Grazie, Presidente. Volevo chiedere su questo tema anche alla consigliere Bovino,
Diciamo a pro o ha enunciato un tema interessante. Noi Consiglieri possiamo intervenire oppure diciamo ci è vietato? In che senso faccia, mi faccia capire partecipare a questo dibattito. La sicurezza credo che il Sindaco ha fatto l'appello, ma io questa fase dobbiamo se sulla questione ed era che che che che ci eravamo posti in passato potevamo discutere, ci aveva opposto in passato potevamo discutere. Voglio dire, lei deve rivolgere una domanda al Sindaco che risponde. Ripeto, improprio. Perfetto. Non intende, diciamo, ritira la sua. La sua interrogazione. Risulta prenotata la collega Tandoi, prego, ne ha facoltà.
Prego.
Ha tutto il tempo.
Mamma mia va bene, prego. Prego, collega. Grazie.
Grazie, Presidente.
Vorrei riportare l'attenzione su un tema centrale per il futuro economico della nostra città.
Le condizioni e le prospettive dell'intero tessuto economico produttivo e di Corato. Parliamo delle imprese della zona industriale e delle attività della zona artigianale e del commercio cittadino, realtà ovviamente diverse, ma parti di uno stesso sistema economico, producono, investono, creano occupazione al sostengono le famiglie generano ricchezza per il territorio. Un tessuto produttivo economico forte significa, ovviamente, come tutti sappiamo, lavoro, sviluppo, opportunità per i giovani e maggiore competitività per la città. Per questo l'Amministrazione comunale deve garantire servizi efficienti e una programmazione concreta strutturata che riguardi industria, artigianato e commercio continuano invece però a emergere criticità legate alla pulizia, al decoro, ai servizi, alle infrastrutture e alle questioni urbanistiche. Ancora oggi, infatti, alcune aree della zona industriale e artigianale risultano prive di servizi essenziali, arrivando in alcuni casi a non avere neppure la pubblica illuminazione. Anche il commercio cittadino ha bisogno di una strategia chiara e organica, capace di sostenere le attività esistenti, contrastare la progressiva desertificazione commerciale e rendere le diverse zone della città più attrattive.
Recentemente anche l'associazione imprenditori Coradini ha richiamato l'attenzione sulla necessità di intervenire sulla pulizia e sulle zone industriale artigianale e sulle diverse urgenze cara di carattere urbanistico da sottoporre all'Amministrazione. Non intendo ovviamente assumere Franco la posizione.
Di una singola associazione come verità assoluta, ma quando anche una realtà rappresentativa del tessuto produttivo e segnala con problemi così essenziali la politica e l'Amministrazione hanno il dovere di ascoltare, così come devono essere ascoltate le esigenze degli artigiani, dei commercianti e di tutte le associazioni di categoria, ed è proprio qui che arrivo al punto: questa Amministrazione ha più volte spiegato a noi è la cittadinanza che in sei anni del primo mandato sono serviti anche a programmare bene. Oggi quei sei anni sono trascorsi e così come sono trascorsi primo i primi 100 giorni del secondo mandato e al di là del rifacimento di un tratto di via San Magno, non abbiamo ancora visto interventi concreti e strutturati capaci di rispondere alle esigenze delle imprese. E quindi legittimo chiedere quando cominceremo a vedere i risultati di questa programmazione, perché io programmare ovviamente non significa soltanto a scrivere obiettivi in documenti amministrativi. Programmare significa trasformare quegli obiettivi in arti, risorse, progetti e cantieri nelle stesse vostre linee programmatiche. Avete parlato di rilancio e riorganizzazione della zona industriale, di completamento delle infrastrutture di manutenzione sia della zona industriale che artigianale. Per questo chiedo di sapere in maniera chiara e puntuale puntuale che cosa sia stato effettivamente programmato per la zona industriale, quali interventi siano previsti per la zona artigianale, quali strategie siano state definite per il commercio cittadino, quali progetti e quali atti amministrativi siano stati predisposti, quali risorse sono attualmente disponibili e quali sono le priorità individuate. C'è poi un altro aspetto che ritengo particolarmente importante: avete annunciato l'istituzione di un tavolo permanente di confronto con il mondo economico e produttivo. Ad oggi, però, questo tavolo non risulta né istituito. Ne ha convocato. Chiedo quindi di sapere quando sarà attivato chi sarà chiamato a partecipare e se saranno rappresentati in maniera equilibrata il mondo industriale, artigianale e commerciale. Vorrei inoltre sapere quali esigenze sono state raccolte attraverso le interlocuzioni che dite di avere avuto negli anni precedenti con tutte queste realtà del territorio. Chiedo anche di sapere quando verranno attivati i bandi per le consulte, perché ad oggi ancora anche su questo fronte nulla sappiamo, così come l'istituzione così, perché non stiamo discutendo ovviamente di una questione marginale, stiamo parlando della capacità di Corato di essere competitiva, attrarre e soprattutto mantenere gli investimenti, sostenere di imprese, difendere il commercio e creare nuove opportunità di lavoro. Dopo sei anni. Credo fermamente.
Che avete detto appunto ripeto che sono serviti a programmare e dopo i primi 100 giorni del secondo mandato, credo sia arrivato il tempo di passare dalle intenzioni a risultati verificabili.
Grazie.
Grazie alla collega Tandoi. Prego, Sindaco, può rispondere, grazie.
Beh, credo che l'analisi fatta in forma di domanda dalla consigliera Tandoi denunci una radicale non conoscenza sia dell'azione amministrativa, che è che e quindi anche degli interventi nel corso che nel corso di sei anni di Amministrazione sono stati fatti, soprattutto manca un termine prima di programmare e di programmazione, se n'è fatta tanta che ha dato anche risultati diciamo concreti e visibili in termini di interventi che sono già stati realizzati ed altri che sono in cantiere in procinto, quindi anche di partiva. Voglio ricordare lei citava via San Magno recentemente fatta, ma anche il rifacimento integrale che abbiamo fatto, per esempio, di via la botte che un'altra strada importante che collega in't importanti aziende della nostra città, come anche il radicale rifacimento di via Francavilla fino al confine con Google, che è la principale arteria che collega tutta la zona artigianale e che era in uno stato diciamo di assoluta insicurezza e difficoltà nel nel suo essere percorribile, ma al di là dei degli interventi ce ne sono tanti e tanti altri, come diciamo anche l'istituzione della di 3, oltre alla D 1 e D 2 e quindi del Piano Particolareggiato su via vecchia Bisceglie, che adesso dobbiamo andare ad approvare in via definitiva il punto cardine dell'azione amministrativa che è stata fatta.
Nei sei anni precedenti non è la programmazione.
Perché la programmazione si fa e da poi seguito al resto.
Di programmazione se n'è sempre fatta nel Comune, non avremmo fatto niente di nuovo. Ciò che è mancato per cinquant'anni in questo Comune è stata la pianificazione, che è una cosa seria, perché se questo Comune avesse avuto la pianificazione, non avremmo avuto lo scandalo di una zona industriale così importante e autorevole come quella della nostra città, in cui però grandi imprese non hanno strade, infrastrutture, servizi, sottoservizi che il Comune non ha mai portato.
Infatti, le aziende ci chiedono sempre quando le incontriamo, abbiamo pagato gli oneri di urbanizzazione, ma i soldi dove sono andati a finire? Perché le opere non sono state realizzate?
E quindi la pianificazione che si sintetizza nel di p r u Documento programmatico di rigenerazione urbana, che adesso vedo l'ingegnere Diaferia Pasqualino, che annuisce è vero che adesso dobbiamo portare all'approvazione del Consiglio comunale e spero che su questo ci sia una convergenza, diciamo di tutti. È vero, il DPR you, che ha fatto il focus proprio per volontà politica, per scelta politica dell'Amministrazione su zone industriali, le zone residenziale, altro capitolo, zona residenziale dove è cresciuta la città privata, le ville e non è mai nata la città pubblica, le strade e i servizi. È vero bene il DPR o che cosa fa? Ha fatto la radiografia, non come modo di dire che non è una passeggiata, che uno studio particolareggiato del territorio, delle sue carenze e criticità, potenzialità, come è fatto, per esempio, che dal DPR o che cosa si evince. Faccio un esempio: estrapolo così che noi abbiamo la possibilità di, diciamo così, edificare ancora e quindi consentire nuovi insediamenti industriali, perché abbiamo ora non ricordo a memoria i metri quadri, è vero, ma mo molti migliaia abbiamo migliaia di metri quadri che vanno ri organizzati, ci dice il documento, diciamo programmatico di rigenerazione urbana, vanno riviste le aree a servizi e le aree F con i vanno ri diciamo ordinate per ri configurare spazi per gli insediamenti produttivi, come anche il DPR, o ci dice che abbiamo zone nominalmente ancora agricole, ma che di agricolo non hanno più niente all'interno delle quali sulle quali invece si può andare ad autorizzare un'espansione produttiva, quindi è una pianificazione del territorio che accende i motori della espansione della zona industriale e che apre alla non solo alla necessità di realizzare le infrastrutture e i servizi e le strade della pubblica illuminazione su cui già stiamo investendo. Abbiamo già investito, abbiamo portato la luce pubblica su via San Magno, su via Castel del Monte, che riguarda la zona residenziale, ci accingiamo a completare Torre Palomba, ci accingiamo a investire proprio in zona industriale, laddove la pubblica illuminazione, ma anche, ma anche in quali percentuali? Varese, assessore Varesano dove si questo lo poi un altro discorso, ma se voi vedete, poi abbiamo incontrato noi diciamo le forze consiliari prima del voto nella precedente consiliatura abbiamo a tutte le forze politiche illustrato i lavori e i risultati della pianificazione, che condizione perché la consigliera chiedeva quali fondi, quali finanziamenti è condizione per avere i finanziamenti oggi? Perché la Regione Puglia, giustamente che cosa ha detto ai Comuni in Generali? Basta con i finanziamenti a pioggia che producono gli effetti devastanti che abbiamo sotto gli occhi, pianificate e finanziamo le pianificazioni, cioè finanziamo interventi che abbiano un senso compiuto nella riorganizzazione, nella rigenerazione del territorio. Questo lavoro non è un lavoro, diciamo così, che si fa in un giorno, in un mese e io ho avuto anche quel noto, diciamo simpatico, tutto sommato, incidendo, non lo chiamerei nemmeno incidente. È vero, quel diciamo.
Quella rappresentazione un po' teatrale da campagna elettorale, chiedo un attimo solo. Vogliamo far proseguire il sindaco che ha sforato i suoi tempi, altrimenti ho sforato, ma io non vedo il l'orologio Laino e allora se siamo in sede di risposta alle interrogazioni, il suo tempo è già esaurito, se è interesse dell'interrogante fermo io e gli interessi dell'interrogante.
No, no, io preferisco rispondere, prego. Allora no, no, perfetto. Diceva sono stato autorizzato sul Ca'. Prego, Sindaco. Può proseguire. Allora quando fino a quando termina la sua relazione o vado alla conclusione, io venissero si avvia alla conclusione. Io sono per il rispetto delle regole e delle norme. No, no, siccome questo è un tema, però mi chiedo scusa, chiedo perché cresce il timer a me su noi diciamo sullo schermo del quale disponiamo io il Segretario esce il timer indicato fosse qui esce adesso è uscito.
Non avevo ITA, perché io sono nato rispetto al 2 minuti e 30, considerando i 30 secondi che gli ho tolto io assolutamente. Vado però alla conclusione, perché apriamoci alla rapida nei termini e nei limiti, perché voglio che Franco Caput sia sereno, sereno. Assolutamente sì. Colf e collega Caputo è sempre sereno, quindi chiudo chiudo, chiudo, chiudo grazie. Chiudo dicendo che abbiamo fatto una riunione interna con l'assessore alle attività produttive con l'assessore all'urbanistica Varisano la convocheremo una riunione con il Presidente della Commissione Urbanistica, Diaferia e dei lavori pubblici Mazzone, per andare a convocare, come da impegni elettorali presi, una conferenza di servizi di servizio con.
L'associazione imprenditori Corradini, perché è un nostro impegno che abbiamo preso per avviare, avviare, perché sono procedimenti complessi con loro una condivisione, in questo caso sulla programmazione e sugli interventi da fare prima, quelli che sono fattibili, perché poi c'è una complessità di situazioni che ora non ho il tempo di di di esplicitare, così come sul commercio e chiudo proprio questa mattina abbiamo fatto una riunione che ho convocato io del distretto urbano del commercio con le associazioni di categoria, la Confesercenti e la Confcommercio. Voglio ricordare a tutti che questa Amministrazione ha fatto ciò che non c'era il Piano strategico del commercio che abbiamo istituito il distretto urbano del commercio, abbiamo finalmente avuto accesso ai fondi regionali previsti per il DUC, che invece il Comune in precedenti anni non di questa Amministrazione non solo non ha preso, ma quando lei ha preso, ha dovuto restituire indietro, non abbiamo restituito niente, abbiamo in. Grazie, Sindaco. Prego alla collega Tandoi. S'intende esercitare il diritto di replica. Grazie,
Ah beh, ovviamente non mi ritengo soddisfatta della risposta, ma anche per una questione di tempi di tempi, per esempio.
Lei i bandi per le Consulta, a giudicare dall'incipit della sua risposta alla mia interrogazione, non posso che constatare che la stessa ha colto nel segno, perché le ricordo che le mie interrogazioni non sono fondate su miei, su su su singoli i miei discorsi, ma sono sempre frutto di segnalazioni ricevute da cittadini e come in questo caso gli imprenditori, noi dobbiamo ricordarci di loro, ovviamente solo quando ci vengono in mente i grossi numeri delle campagne elettorali, ma ci dobbiamo ricordare di loro. Sempre siete al secondo mandato. Sono profondamente convinta che adesso si debba di nuovo passare, lo ripeto, dalla pianificazione alla programmazione e poi un'altra con un altro discorso ha parlato del del documento che a breve, al quale c'è anche invitato alla convergenza, vorremmo appunto sapere innanzitutto la la se avete condiviso, così come ha detto con le forze di politica, ma anche condiviso con il tessuto economico e poi ovviamente.
Ovviamente diciamo, vedremo e valuteremo nelle sedi opportune. Grazie. Grazie alla collega Tandoi. Si è prenotata adesso la collega Testino, prego.
Sindaco, giusto? Un incipit prima della mia vera interrogazione. Io mi auguro che nel di e Pierre-Hugues tutti quanti diciamo le sigle che lei utilizza per parlare di pianificazione.
Venga attuato il pacchetto di difesa della democrazia. Raccomandazione sulla partecipazione del 12 dicembre 2023 dell'Unione europea. Mi auguro, perché è molto più di quello che si è detto e si è fatto tanta roba prevederebbe proprio figure preposte all'attuazione di questa benedetta partecipazione. Comunque, vengo alla mia interrogazione.
Riguardo sempre il campo sportivo, l'articolo 4 del Regolamento comunale per l'uso degli impianti sportivi deliberato nel con delibera approvato con delibera del Consiglio comunale.
Numero 29 del 29 gennaio 2004 stabilisce praticamente, come richiamato anche dall'assessore al ramo, l'accesso al campo comunale mediante una procedura particolare di richiesta di autorizzazione. Io le chiedo:
Sindaco, a lei la domanda.
Si è distratto.
Stavo facendo una domanda, se vuole rispondere lei, sennò può darla anche all'assessore al ramo. Veda, vedete un po' voi. Allora la domanda che io faccio, ci troveremo ad approvare delle variazioni di bilancio dalle quali si desume la benedetta, diciamo, il benedetto affido della vigilanza armata per l'accesso anche al campo comunale. La mia domanda qual è il personale che effettuerà questa vigilanza e titolato anche e alla capacità o anche rientrano nelle sue mansioni contrattuali le competenze per valutare chi può accedere. Soprattutto parlo alla pista di atletica leggera, perché? Perché tra le richieste che diciamo, i cittadini devono formule nella richiesta che i cittadini devono formulare per l'accesso c'è anche l'esibizione di un certificato di un'autorizzazione, diciamo medica, e quindi quando diciamo il cittadino si munisce dell'autorizzazione rilasciata dall'Ufficio Sport, saranno titolate queste figure a verificarne, diciamo, il possesso, oppure dobbiamo poi disporre di ulteriori figure che verifichino la titolarità all'accesso se non avete la possibilità di rispondere, io speravo sabato di farla in Commissione e poi è stata spostata a domani. Può essere anche utile per avere diciamo definizione in più io mi chiedo anche non sarà più possibile per i liberi cittadini anche al di fuori della pista di atletica, utilizzare quello spazio pubblico, al pari di una piazza, di una via per andare a camminare, si dice nel gergo intorno alla parte esterna, alla pista non sarà più consentito e ultima domanda, sempre attinente, sarà presente un unico accesso sui quattro lati del campo comunale, oppure saranno attivate quattro figure diverse per gli accessi? Come intendete procedere? Perché comunque la città vuole sapere grazie.
Buonasera a tutti.
Allora, in merito a questa interrogazione.
Volevo dire che intanto la questione è ancora in fase di.
Di studio, ecco e di analisi da parte dell'Ufficio Sport e.
Che sta ecco predisponendo gli atti per diciamo la.
L'accesso e la custodia del campo sportivo. Quando l'ASIPU ecco, terminerà il suo il suo servizio. Ci sono delle diciamo delle variazioni rispetto, diciamo alle informazioni informali che ci eravamo dati fare. So forse in una Commissione che tra l'altro aveva ad oggetto altro è oggetto di variazioni. Sì, e quindi diciamo, in realtà si sta pensando. Ecco, il col dirigente CISU li sta pensando di dare nel momento in cui l'ASIPU diciamo cesserà il servizio di dare affidamento non ad un istituto di vigilanza armata, ma ad un istituto di diciamo che si occupa di security ma non armata, diciamo quelli che fanno sì, se il giudice non armata, diciamo.
I quali si occuperanno anche della custodia della custodia, nel senso che dovranno.
Gestire gli accessi, ma come funzionano gli accessi come da Regolamento, però tengo a precisare che il regolamento nuovo, quello che lei cita, gli argomenti che lei citava e superato in realtà il nuovo regolamento è stato approvato con regolarsi con così delibera il Consiglio comunale 33 del 6 luglio 21 2021.
Quindi:
Credo che però sul sito del CONS del Comune ci sia ancora, probabilmente non è aggiornato ad va aggiornato comunque da che io stesso ero stato tratto in inganno, avevo scarica no, no, io conosca anche io avevo scaricato il Regolamento, ero convinto che fosse quello corretto, poi mi hanno detto: guardi, Assessore, che non è quello e quell'altro e qui diciamo di chiedo agli Uffici poi di di aggiornare il sito detto questo,
Il, come da regolamento del 2004, ma anche come da nuovo regolamento del 2021, l'accesso alle strutture sportive in generale è consentito, previa richiesta alle associazioni, appunto che ne ho anche i liberi cittadini che ne facciano richiesta e vengono appositamente autorizzati dall'Ufficio Sport. Quindi come funzionerà, diciamo come immaginiamo, ecco che funzioni stiamo ancora diciamo provvedendo, verrà dato. Ecco affidamento a questa. La custodia verrà affidata a questo istituto, diciamo di di sicurezza che farò alla custodia. L'autorizzazione chiaramente viene rilasciata dall'Ufficio Sport. C'è o ci sarà un calendario che già esiste in realtà, perché le associazioni già con l'ASIPU avevano già firmato un, si erano già accordate e avevano già firmato tutte insieme un calendario per cui già oggi esiste. Esiste già oggi un calendario che è stato concordato tra le associazioni. Questo per quanto riguarda il campo alternativo o il campo di calcio, quindi gli accessi verranno, verrà inibito, la verrà Henri, ci arrivo, verrà inibito l'accesso al campo sportivo in generale, ma questo diciamo è una cosa che io mi sono permesso di suggerire.
Per motivi di sicurezza proprio dell'incolumità pubblica, cioè nel senso che io mi mi sono posto io come cittadino, ma non come amministratori, se in un'area che è accessibile a chiunque, cioè noi non possiamo, dal mio punto di vista rendere accessibile a chiunque, anche negli altri spazi il campo, perché se in quello spazio dovesse farsi male qualcuno chi ne risponde? Punto interrogativo, quindi noi abbiamo pensato, come da Regolamento comunale. Io almeno questa è la mia idea, poi vedremo come si andrà a strutturare. Abbiamo pensato di chiudere l'accesso all'impianto e di dare la possibilità di accesso solo ai soggetti autorizzati dall'Ufficio Sport, come da regolamento e che.
Secondo il calendario previsto, quello che è stato stabilito per quanto riguarda la pista, in realtà al momento la pista di atletica non sarebbe nemmeno agibile in teoria, quindi andrebbe chiusa, per cui su questo ecco, va fatta una riflessione insieme anche alla diciamo al Sindaco e all'Amministrazione, quindi la sulla pista dovrebbe essere inibito in maniera diciamo totale, eccola l'utilizzo della pista.
Quindi con la diciamo l'affidamento a questa società, ecco di sicurezza i costi sarebbero paragonabili a quelli dell'ASIPU, a differenza di una vigilanza armata, non ha quei costi della vigilanza armata, che sono molto più elevati. Ne avevamo un attimo, accetto, anzi era stata accennata in in Commissione la questione. Chiaramente i costi sono molto più contenuti, sono costi paragonabili a quelli che al momento diciamo sono stati diciamo vengono pagati all'ASIPU, per cui non si avrà un aggravio di costi e loro sostanzialmente dovranno verificare che i soggetti che vogliono accedere siano stati preventivamente autorizzati dall'Ufficio Sport che rientri non è il Calenda rispettino il calendario che è stato previsto e che abbiano tutti i requisiti previsti dal regolamento del comunale per poter accedere e utilizzare l'impianto questo è. Quindi a livello di costi non ci sarà, non ci dovrebbe essere una variazione rispetto ai costi attualmente in vigore, diciamo e quindi attualmente sostenuti e qui diciamo questo è, è chiaramente questa cosa è ancora in fase di studio, perché gli ufficio ecco gli anzi, voglio colgo l'occasione per ringraziare il dirigente Pippo Ciccioli, che sta facendo un grande lavoro su questo e quindi ha in questo momento sta lavorando per fare e per ricco, diciamo rintracciare le società sul MEPA, per fare diciamo fare tutte le procedure necessarie e per poter arrivare poi agli affidamenti.
Necessari e quindi io la vedo così diciamo che io devo dare la mia visione politica, io la vedo così. Poi chiaramente io posso dare un indirizzo, ma chiaramente dal punto di vista tecnico e giuridico saranno poi gli uffici a dare poi l'impostazione l'impronta, diciamo necessaria. Grazie. Grazie all'Assessore Sciscioli, ha facoltà di replica al collega attestino. Prego.
Di. Diciamo che innanzitutto mi duole apprendere che la pista di atletica non sia agibile e vedo che ancora tanto lavoro, Assessore, lei si ritrova a dover porre proprio rimedio e apprezzo, insomma, anche il suo impegno. Per quanto riguarda poi invece, il discorso della dell'accesso alla zona esterna, proprio agli impianti sportivi, io valuto questa possibilità, comunque di consentirla, al pari di una pubblica piazza, di una pubblica via perché non è che il cittadino non debba camminare da nessuna parte per paura che si faccia male, quindi poi va beh, si potrà definire, ti potrà decidere, però, ripeto, nell'ottica anche della mia dichiarazione iniziale è quello è un luogo che può e deve essere un collettore sociale. Nelle grandi città dove c'è una diciamo, qualificazione urbana e pianificazione urbana avanzata, si vanno anche a addirittura a installare anche i luoghi di ritrovo e quindi perché non una semplice passeggiata comunque grazie.
Grazie alla collega Testino. Si è prenotato il consigliere Scaringella. Prego, Consigliere.
Diciamo, Sindaco.
Mi perdoni, io se sorrido sempre quando la insomma, però ho una certa compatibilità col e quindi.
Belle parole. Come al solito, lei è perfettamente in linea con le parole. Se tutte le belle parole che da anni le utilizzo fossero realtà, noi avremmo una città bellissima, una città splendida, senza problemi. Io capisco che certe volte con le parole si vuole giustificare tanto, però.
Sono stanco di ascoltare.
40 e mai condivido con lei e condivido io l'ho sempre contestato 40 anni di zona industriale, ho capito, Sindaco, lei però ha preso un impegno 6 7 anni fa, di poter trasformare questa città che a lei a suo giudizio era una catastrofe, ma è un suo giudizio su alcune cose. Ad ha ragione, ha ragione, ma su altre. Insomma, Sindaco, non era così una busta città, anzi avevamo meno delinquenza, avevamo meno problemi e comunque no. Sì, sì, Assessore, mi consenta, avevamo meno problemi negli ultimi sei anni, negli ultimi sette anni i problemi sono cresciuti, non è che voglio dare la colpa a questa Amministrazione. Oddio, cambia l'aspetto sociale cambiano le problematiche, ma i problemi ci sono.
Però sulla zona industriale, caro Sindaco, e sei anni.
Lo sa che ci vogliono cinque anni per un ammortamento, tre anni di Star di start up? E se dopo sei anni, dopo sei anni, se un'azienda non riesce a concretizzare qualcosa chiude.
Quindi:
In sei anni, Sindaco, che cosa è stato fatto a questa alla zona per gli imprenditori di Corato? E utile che non dobbiamo nasconderci, non è stato fatto nulla, non era pri di primaria importanza. Si parlava di però condivido 40 anni, faccio un passo indietro, ma poi farne faccio 10 in avanti non c'ero, quindi si parlava di recepire fondi, Sindaco, ma vi siete fatti i conti di quanti oneri di urbanizzazione? Le aziende di Corato hanno pagato.
Non solo negli ultimi quarant'anni, ma neanche negli ultimi sei anni.
Questi oneri dove sono andati a finire in quale portafoglio del Comune sono andati a finire, Sindaco? Parliamo degli ultimi sei anni. Poi le faccio nuovamente la domanda a tema: ma siamo sicuri che gli imprenditori, caro assessore Antonio Diaferia hanno solo bisogno di infrastrutture.
Probabilmente gli imprenditori hanno bisogno anche di essere ascoltati per le proprie esigenze, perché molto spesso la macchina amministrativa non fu, non corrisponde alle esigenze degli imprenditori, molto spesso vengono a provengono, applica, vengono fatte delle pratiche, vengono chieste delle pratiche e il funzionario, il dirigente di turno sai cosa dice, Sindaco? E ci sono anche le prove. Ritenta sarai più fortunato. No, non è questo l'approccio giusto. Bisogna essere costruttivi va, bensì questo non va bene.
Così va bene questo essere costruttivi, Sindaco. Quindi io la la invito per cortesia.
Invito lei invito l'Assessore e invito anche i dirigenti funzionari essere un po' più presenti nelle aziende quando andrà a fare il suo famoso tavolo conviviale, perché alla fine diventa un tavolo conviviale con il Sindaco, l'assessore e il Presidente del Consiglio non ci ha detto la minoranza può avvenire anche lei per essere presenti a questa cosa, perché dovete sempre e solo esclusivamente essere voi, i protagonisti e non coinvolgere anche persone qui autorevoli che hanno competenze per cercare di trovare le soluzioni e fare in modo che quelle 400 persone cerchino anche lavoro nella nel, nel privato e non solo nel pubblico. Io la capisco, Sindaco, certe volte veramente il passato è una spina nel fianco. Voglio anche sempre porgere la mano, ma non si dimentichi che l'opposizione, almeno nella mia persona, li ha sempre dato la massima disponibilità per cercare di trovare le soluzioni, ma mai una volta una telefonata di evito. Sediamoci a tavolino. Vediamo quali sono i problemi della zona industriale, visto che abbiamo competenze.
Chiedo scusa, ah no, no, non voglio interromperla, quindi deve formulare l'interrogazione della domanda al Sindaco. Certo. Certo. Prego, Presidente. Non è stato attento, Presidente.
Glielo chiedo, va be' come coinvolgiamo? Va bene, chiedo scusa, poi naturalmente si avvalgono oggi di parlarne perché siamo, abbiamo superato la soglia dei 100 giorni, ero presente quel giorno di quel dibattito in quella cena della delle degli imprenditori, quella TIM, dove effettivamente non era forse non si voleva puntare il dito sulla sua persona, ma forse era un'esigenza, una rabbia interna accumulata nel tempo che in questo momento in quel momento è esplosa, quindi si voleva diciamo, esternare la problematica che gli imprenditori, tutti gli imprenditori e le garantisco, subiamo ormai da anni.
A questo punto qua gli ho detto poc'anzi che la macchina amministrativa non risponde ai comandi e meno male che a livello nazionale siamo riusciti ad ottenere uno strumento importante e siamo anche tra le terze il terzo comune sul territorio, la ZES, la ZES supera il Consiglio comunale, perché anche il Consiglio comunale molte volte alla sua Co, ha le sue le proprie colpe, perché per decidere se un ampliamento aziendale deve essere fatto, non lo so cosa deve dimostrare, deve dimostrare cosa che investe soldi. Un imprenditore sapete che non è che fa il b fa business con imprenditori, gli imprenditori in questo momento è soltanto un a usare un serio problema, come poter gestire le famiglie che lavorano dentro, come pagare le tasse, come pagare i contributi.
I problemi delle aziende oggi sono infinite, probabilmente l'azienda certe volte è dell'IMU, è dello Stato o dei dipendenti l'imprenditore la è soltanto un mediatore in certi momenti.
Quindi ringraziamo la ZES, Sindaco, che ci ha semplificato la vita e invito veramente all'Assessore.
A portare, diciamo questa voce, questo mio eco nel suo percorso di assessore, per cercare, insomma, di trovare la quadra perché curato il tessuto imprenditoriale ne ha bisogno e chiudo.
Abbiamo un piccolo problema, Sindaco.
Su alcune zone industriali, tipo via Francavilla, tipo via Sant'Elia, anche che non è, però è un percorso cittadino e quindi lo chiedo anche all'Assessore Valeria Mazzone, Lavori pubblici di poter prevedere dei dissuasori, perché molto spesso capita che le macchine non hanno controllo e quindi possono problematiche possono creare veramente un un disastro. Quindi, caro Assessore, a parte che mi faccia con le faccio i complimenti perché insomma, è giusto che ho visto la sua operatività nel nelle varie fasi. Spero che anche questa sia.
Un argomento da portare prossimamente. Grazie, dissuasori al consigliere Scaringella. Prego, Sindaco. Risponde ai proprio sì, grazie, no, voglio anch'io rispondere con un sorriso al consigliere Scaringella, insomma.
Perché insomma, il Consigliere veramente c'è un rapporto, diciamo di simpatia reciproca, diciamo, come in quelle relazioni dove per dire ti amo, si dice ti odio.
È vero, dice mi fai schifo, però abbracciami, va bene, quindi siamo.
Assume una battuta, ovviamente è una battuta, Consigliere, e quindi e riprendo un po' l'argomentazione che per i motivi, però fatemi uscire il timer perché non esce quando parlo io il tema. Il timer è partito sì, sì, ma se non esce la soglia non lo vede. Io posso guardarvi va benissimo. Allora stavo dicendo e parto dall'ultima parte della sua argomentazione, la ZES, è vero, e come lei giustamente ha detto, siamo tra i primi Comuni in Puglia per autorizzazioni della ZES, che è vero che perché la norma, diciamo alla ZES non passa attraverso i Consigli comunali, è giusto e però è anche vero che passa attraverso gli uffici e il nostro ufficio SUAP, è vero e con tutti poi gli endoprocedimenti che rimandano anche all'urbanistica è tra i più efficienti in Puglia. Non sono dati miei, sono dati che poi sono stati anche pubblicati sul giornale e siamo, se non ricordo male, correggetemi all'ottavo punto all'ottavo posto in Puglia per autorizzazioni ZES passate attraverso i Comuni. Proprio questa mattina parlavo con una amministratrice di un comune limitrofo. Va bene, ovviamente per correttezza. Non faccio nomi né del Comune né dell'amministratrice e lei mi dice che in un altro Comune, appunto, dove lei ha operato, invece quasi tutte le ZES sono state bloccate, perché il Comune non le autorizzate dando parere negativo. È vero che il parere non è vincolante, però diciamo poi la ZES l'ufficio centrale non è che ignori a piè pari Parere della ZES. Quindi devo dirle, per andare all'altro punto della sua argomentazione che gli uffici rispondono.
Anzi, diciamo c'è una forte capacità di smaltimento delle pratiche da parte degli uffici. Voglio solo ricordare che quando io mi sono insediato sei anni fa, giacché oggi ricorre diciamo questo numero dei sei anni, quando io mi sono insediato sei anni fa. Noi non avevamo avevamo un solo dirigente in scadenza, non solo io, quando sono arrivato al Comune avevo la coda innanzitutto dei tecnici geometri, ingegneri, architetti e poi dei cittadini che venivano a bussare alla porta del Sindaco, disperati per le pratiche bloccate e per i tempi di attesa delle pratiche oggi, avendo poi noi selezionato e quindi nominato i dirigenti di questo Comune, di tutti i settori tutti i settori. Oggi noi abbiamo uno smaltimento delle pratiche. È vero, assessore Varesano, per favore, non chiacchierate. Avevamo uno smaltimento delle pratiche che.
Si diceva l'altro giorno in riunione, è vero, è passato da quanto tempo a quanto tempo, diciamo e.
Veloce sì.
Oggi.
Quindi:
Quindi, per un permesso di costruire si andava da due anni, tre anni, poiché tecnico, queste cose le sa, oggi in sei mesi tu lo ottieni e questi sono i tempi della pubblica amministrazione. Ovviamente questo è merito di chi degli uffici non solo dei dirigenti, dei funzionari dei dipendenti, ma è merito anche carissimo, consigliere Scaringella e Veneto anche della programmazione e si fa adesso rispondere ai cavità, diciamo e ora dico carissimo, poi dopo dirò, ti odio, è chiaro, risponde anche alla programmazione di assunzione del personale che questa Amministrazione ha fatto, per cui oggi gli uffici hanno in termini proprio numerici una presenza molto più ampia di personale rispetto a sei anni fa abbiamo in questo momento, ma per un fatto contingente, proprio una difficoltà e numerica sugli amministrativi, su al settore urbanistico che si è determinato per situazioni contingenti delle diciamo dei dipendenti, delle persone che andremo ovviamente a a superare, così come abbiamo superato criticità molto di molto peggiori. Ora dico questo proprio per dire come è proprio partendo dalla ristrutturazione della macchina amministrativa che abbiamo fatto, facendo poi sintesi con le cose che dicevo prima, la pianificazione, la programmazione e gli interventi che concretamente abbiamo fatto, perché quando lei mi dice mettete di giustamente mettete i dissuasori su via Francavilla, perché corrono troppo LEA le auto, è vero, e lì adesso servono i dissuasori, perché la strada è perfetta e un tappeto per come l'abbiamo rifatta. È vero, ovviamente i dissuasori perché non li abbiamo ancora messi, perché c'è stata una modifica nazionale del codice della strada, quindi stiamo capendo bene, perché diciamo alcuni dossi che si facevano oggi pare non siano più.
Legittimi, insomma, per altre forme di pericolosità su cui adesso non sto a soffermarmi, però ed è all'attenzione sicuramente tutto questo, quindi diciamo, è un mix di questioni su cui stiamo lavorando, è vero, assolutamente posso dare conferma di questo e i numeri che certo ce lo dicono. È vero, penso che anche i tecnici con voi con cui voi quotidianamente vi confrontate, vi diranno del buon funzionamento degli uffici. Poi le criticità, i problemi ci sono sempre, ci mancherebbe, ci mancherebbe altro. Noi siamo qui anche per ascoltare certamente e per dare, per dare le giuste risposte, ma vedo che il tempo è scaduto e mi fa grazie grazie al Sindaco. Il il Consigliere interrogante ha facoltà di replica. Grazie, Sindaco. Allora, la ZES è un organo indipendente. Il parere del Comune non è vincolante.
Non è vincolante, attenzione, ma questo fa la differenza. Quindi non è che grazie al di al di ai dirigenti del Comune di Corato, noi riusciamo a velocizzare le pratiche grazie all'ottimo lavoro che svolgono i dirigenti.
Ma il problema non è soltanto quello dirigenziale, ma è anche con l'indirizzo politico che va dato, perché certe volte bisogna dare aggredirci politico, però, Sindaco, c'era la canzone, ti odio potiamo quella. Mi permetta di dire: vorrei evitare che qualcuno possa offendere la mia intelligenza.
Assessore, non sono quelli i tempi che la la diligenza o i funzionari del Comune porgono alle varie pratiche che vengono istruite. Mi dispiace e con questa mi soffermo, mi soffermo e mi riservo di fare gli accesso agli atti sia sull'urbanistica che la Lavori pubblici, per dimostrare, oppure anche chiedere scusa che i tempi e le situazioni non sono quelle, perché mi sono permesso di dire evita evitiamo di offendere l'intelligenza, perché se uno parla davanti a questa Assise, probabilmente è perché fuori abbiamo delle pressioni e qui mi dispiace il manca il Presidente dei lavori pubblici, abbiamo delle pressioni proprio da parte dei dei tecnici, che alcune cose, non tutto e attenzione, alcune cose non vanno come devono andare e quando io ho detto ritenta sarai più fortunato, la dice lunga. Invece bisogna essere propositivi quando arriva una pratica da un cittadino, da un imprenditore. Essere propositivi vuol dire essere costruttivi, vuol dire portare oneri contributi nelle casse del Comune e i soldi delle cave e quei soldi di poterli utilizzare anche per il bene comune. Grazie. Grazie al collega Scaringella. Si è prenotato il consigliere onestà. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Nel 2014, quando mi fu affidata la delega allo sport, molti dessero ha avuto una delega da di poco conto, però poi si sono ricreduti. Per quale motivo? Perché iniziamo da un dato di fatto che accorato abbiamo oltre 40 società sportive con tutti i loro problemi e fortunatamente alcune di loro utilizzano impianti, non più impianti locali di diciamo di loro proprietà o in affitto. Quindi così facendo riescono diciamo a togliere anche i problemi al al all'Amministrazione, perché se tutti quanti facevano delle richieste specifiche per l'utilizzo degli impianti sportivi oppure delle palestre. A questo punto non so come.
Avremmo fatto, dico, avremmo fatto per un semplice motivo, perché qua abbiamo il l'assessore allo sport che ho sempre dato la mia disponibilità, giusto, Assessore? In qualsiasi diciamo un qualsiasi problema, questa, diciamo, questa attività potesse creare parlo sempre caldo dello dello sport. Naturalmente non è semplice e qua devo fare anche in parte i complimenti anche all'assessore per la sua buona volontà di risolvere i problemi, che perché molte volte ci siamo interfacciati per alcune situazioni che si sono venute a creare. Io non voglio dare colpe a nessuno, però naturalmente sarebbe giusto e appropriato cercare di risolvere questi problemi per il bene delle attività sportive. È un esempio che faccio riferendomi anche al quello che ha detto il Consigliere Mastro Mastrodonato sulla richiesta da parte dall'AIA di fare allenamento, facevo notare Mastrodonato che gli allenamenti dalle 5 e mezza, anzi 17 e 30 19 e 30 al campo sportivo, tranne il campo alternativo, non si possono fare, perché non abbiamo le torri faro funzionanti, giusto? Quindi è un problema, perché sappiamo benissimo che con.
Il funzionamento delle torri, fare faro, molte partite si potrebbero anche di sfruttare di sera, dando la possibilità a tante altre persone di venire a vedere la partita. Ma non è soltanto tentò di fare il problema che ha sede al campo sportivo, mi hanno segnalato con tutta sincerità la mancanza di che non la mancanza l'impianto di irrigazione del campo alternativo che non funziona, anche se è un campo in sintesi sintetico ha bisogno di essere bagnato, perché loro vi è che se noi non paghiamo col terreno di gioco, lo andiamo a rovinare, durerebbe molto meno lo del suo utilizzo, oppure anche i bagni pubblici che sono sono stati, dico, sono stati rovinati da qualcuno e però naturalmente dobbiamo ripristinare lo anche il terreno di gioco del campo alternativo, rovinato se solo in alcune parti sollevato con la pericolosità che qualche giocatore si potrebbe fare male, okay, le porte degli spogliatoi, poi rotte e poi anche la presenza della verifica del defibrillatore all'interno della struttura e del suo utilizzo, perché prima sappiamo benissimo veniva utilizzato da una persona, stavano, stava solo portavano da una parte e l'altra, però diciamo non sappiamo se ci sta oppure no, è una cosa molto importante. Quindi io quello che vi dico, la massima collaborazione da parte mia e penso anche da parte di tutti quanti, anche degl dopo Consigliere di opposizione o i consiglieri di maggioranza, proprio pervenire, diciamo a capo di questa situazione particolare, si è parlato anche dal lago, diciamo dalla gestione della vigilanza. Dobbiamo fare attenzione anche per quanto riguarda la gestione della vigilanza a chi viene data, okay, perché se questo punto, se per una questione di costi noi non diamo la vigilanza armata, io non lo so giuridicamente si può fare, non si può far. Non entro in merito su questa cosa qua, però a questo punto possiamo anche togliere la vigilanza armata alla alla villa comunale, giusto? A questo punto, però se ci sta, ci deve essere un motivo, perché quello che può fare una vigilanza armati sempre nei ruoli limiti, perché dico sempre non è un'istituzione delle forze dell'ordine tipo Carabinieri o Polizia Guardia di finanza. No, è tutt'altra cosa, però bisogna verificare bene il loro utilizzo, okay, perché è molto importante poi per quanto riguarda anche la risposta che do alla consigliera Testino, secondo me è un po' diciamo, inopportuno l'utilizzo degli spazi adiacenti all'esterno del diciamo del campo sportivo, perché hanno diciamo sappiamo benissimo le macchine che passano biciclette monopattini o quant'altro, con i pericoli che potrebbero arrecare alle persone che vogliono fare un'attività, diciamo sportiva, a questo punto, quello che vi voglio dire, piena collaborazione nei confronti suoi e non faccia come un'altra persona, assessore, che.
Quando si è insediato gli dissi: non ero nulla, non ricoprivo nessun ruolo. Gli dissi: se hai bisogno di aiuto, non ci sono problemi e mi rispose: non abbiamo bisogno d'aiuto. Grazie e il risultato si è visto grazie al consigliere onestà. Io.
Chiedo al Sindaco di rispondere.
All'interrogazione del Consigliere o sarò stato distratto anch'io questa volta oppure a me è sfuggito alla domanda, però sicuramente dal Sindaco o no?
Ah, va beh, allora, Sindaco, può rispondere a tutte le domande del collega, né del collega Aresta, grazie, prego, va bene, grazie. Allora, Consigliere. Onestà, la ringrazio per le osservazioni, per le diciamo riflessioni che ha fatto che diciamo rimandano ad un interrogativo di fondo: la gestione degli dell'in questo caso dello stadio, quindi degli impianti sportivi, ma in questo caso specifico dello stadio. Beh, innanzitutto diciamo per correttezza, diciamo è o no? Onore del vero, della verità dei fatti, diciamo anche dell'azione amministrativa che è stata svolta e se oggi lo stadio è aperto,
Lo dobbiamo al lavoro di investimenti che l'Amministrazione precedente ha fatto.
Tutta l'Amministrazione, il Consiglio Comunale, Giunta del primo mandato, quindi assessore allo sport, assessore ai lavori pubblici.
E oggi, nel segno di una continuità amministrativa e politica, la nuova Giunta e il nuovo Consiglio comunale sta stanno operando.
Lei giustamente richiama al funzionamento delle torri faro. Io voglio ricordare che le torri faro non c'erano, le abbiamo realizzate ora l'Enel sta per realizzare la cabina necessaria per l'accensione sistematica delle torri faro. È chiaro come anche si richiamava alla questione della pista di atletica. Non mi ricordo se lei o la consigliera destino e la pista di atletica rientra nel secondo lotto di lavori che a breve partirà e quindi sarà completamente rifatta e abilitata alle competizioni sia di carattere regionale che nazionale, quindi diventerà un centro importante per l'atletica.
Ora, però il punto centrale che io diciamo utilizzo come risposta al suo interrogativo alla sua interrogazione è questa: cioè gli impianti sportivi in più in generale le strutture pubbliche, ma in questo caso lo stadio è vero, devono essere utilizzati da chiunque previa autorizzazione, sennò si cade nel caos. È vero, e arriviamo al punto in cui diciamo nello stadio si gira con le biciclette. Succede di tutto. Poi, poiché lo frequentate più di me sapete meglio di me tutte queste cose. Allora abbiamo fatto un reset messo un po' d'ordine, nel senso che gli ingressi allo stadio devono essere ingressi, diciamo controllati, va bene, ma non in chiave securitaria, perché poi chi mi conosce sa che insomma io proprio di la chiave securitaria non mi appartiene, ma per un minimo di sicurezza, diciamo proprio dei fruitori dello stadio delle società sportive, che poi significa ragazzi, è vero che frequentano, quindi sapere che stando all'interno, sono in una struttura protetta dove sia a conoscenza di chi c'è, di chi entra e di chi esce. Questo è tutto il discorso come anche la possibilità di utilizzare locali interni allo stadio deve essere previa autorizzazione. Ovviamente non possono essere di per sé utilizzati locali che sono inagibili, che saranno oggetto degli imminenti lavori di ristrutturazione del secondo step del secondo lotto di lavori, quindi diciamo va inquadrata la questione, ma diciamo anche in via provvisoria, nell'attesa che appunto tutti i lavori saranno completati. Credo che facilmente si è già stato raggiunto un'intesa un equilibrio per consentire tutto questo. Dopodiché lo stadio è aperto. Attualmente c'è la gestione di ASIPU, stiamo diciamo convenendo su sull'opportunità che gli aspetti riguardanti appunto diciamo la custodia e quindi gli ingressi, la sicurezza sia affidato ad un istituto di vigilanza. Va bene.
E quindi si passerà. Eventualmente saranno poi gli uffici a determinarsi in tal senso. Chi non chi quale istituto va bene, non è una nostra competenza e noi non ci mettiamo il naso, si passerà poi da un tipo di gestione della custodia, eccetera al al nuovo tipo, però senza l'interruzione del servizio. Grazie.
Grazie al Sindaco, che è riuscito miracolosamente a rimanere perfettamente nei tempi, una volta introdotto il timer al Sindaco, diciamolo, report più affidabile rimproverare lo sforamento dei tempi. Ha facoltà di replica il consigliere Nesta. Prego, Consigliere Gras, Sindaco, è stato veloce, perché è stata una domanda molto chiara. No, scherziamo.
Allora io gli ho.
Dunque le cose che ho detto, Sindaco, le le dovete prendere come un'ampia disponibilità a collaborare con l'Amministrazione, con l'Assessore, con tutti quanti, Assessore Lavori Pubblici allo sport proprio per ovviare a queste difficoltà, okay? Perché sappiamo benissimo, come ho detto, che ci sono i problemi, perché in questa struttura e non rimprovero a nessuno, perché devo essere sincero, anche dobbiamo andare a ritroso anche di qualche anno, purtroppo in queste situazioni qua che se ne sono venute a a creare, però, ripeto, da parte mia avrete sempre la piena disponibilità collaborativa su questo settore, soprattutto perché dico sempre l'ho detto anni fa e lo ripeto, lo sport non ha nessun colore politico e qua colgo l'occasione ieri in quella manifestazione sportiva che si è tenuta a Corato con ridendo, dove io e il consigliere Colonna abbiamo rivestito le veci di di vigili proprio per portare il nostro contributo a quella manifestazione, diciamo rispettando il Corpo della Polizia locale, però abbiamo dato il nostro contributo proprio perché la manifestazione si svolgesse nella sicurezza di tutti i cittadini, e questo è lo spirito che dobbiamo avere tutti quanti. Grazie.
Grazie al collega ARS e al collega Nesta per la sua replica. Si è prenotato il consigliere Arsale, prego. Sì, grazie, Presidente. Saluto tutti, il Sindaco, assessori, consiglieri e il pubblico in sala e chi ci segue da casa niente, il mio è un intervento, forse tra l'ironico e il serio, insomma, intanto io volevo ringraziare chi fa le interrogazioni, insomma e soprattutto mi volevo agganciare, insomma, a al al Consigliere Vitous Caringella, insomma, che ha fatto una bella interrogazione sulla zona industriale. Se di interrogazione si può parlare, perché mi è sembrato, visto che c'è dibattito, insomma, in questo momento, Presidente, sto facendo un dibattito non è un'interrogazione.
No, ma in senso positivo. Scali aerei.
Ma erano parole interloquite fra gli parlate con la Presidenza del Consiglio. No, ma dopo la risposta del Sindaco, dopo la risposta del Sindaco, questo amore odio, diciamo alla fine io lo invito, diciamo a venire direttamente da questa parte, perché all'inizio mi sono un po' il ri ha irritato? No, quando lui parlava dove sono andati a finire questi oneri di urbanizzazione, dove sembrava come un qualcosa che accollasse da questo lato. No, ga verso di noi, Presidente, quindi mi sono sentito un po' così urtato e sinceramente sono uscito dall'Aula perché non volevo più sentire, ma poi diciamo, stando fuori, ho ascoltato anche la replica del Sindaco e quindi quindi ho capito che è un qualcosa a nostro favore e quindi diciamo l'interesse che io vo ed ha dato questa Amministrazione, soprattutto negli ultimi sei anni, insomma la zona industriale, io penso che vada. E un interesse che si è vissuto in tutte le maniere, l'interlocuzione e quant'altro e lo e lo l'ho vissuto in prima persona anche.
E e ringrazio, anzi, degli anni passati, insomma, di aver avuto anche questo ruolo. Poi, nel bene o nel male, ognuno fa i suoi il suo giudizi, come diciamo, la pianificazione si è intervenuti sulla pianificazione che qualcosa che mancava e che oggi forse, e penso che sia anche meritevole di parlarne, porterà a degli sviluppi concreti e parlo anche della ZES che ci ha dato una grossa opportunità, ma devo dire anche che dobbiamo ringraziare i Comuni, soprattutto da diciamo riguardanti la ZES che sono stati intercettati dalla ZES, che hanno, come dire,
Rinunciato alla loro sovranità del territorio, perché non è, anzi devo dire rinunciato e quindi dato sfogo a questo recupero, diciamo interventi in zona industriale e quindi di ampliamenti, ampliamenti che comunque si sono anche verificati negli anni a venire e che la ZES, invece magari li ha più legalizzati, è meglio, diciamo, preordinati, al al al al all'aumento, insomma dal del fattore produttivo e quindi anche dell'economia del Paese e delle relative assunzioni e quindi a livello di di a livello economico per tutto il territorio. Quando dico rinunciare alla sovranità che anche il Presidente della Regione Puglia ci ha messo io lei sa, Sindaco, che ne ho parlati anche né né nella scorsa Amministrazione, perché mi sembrava da consigliere comunale comunque aver rinunciare a un qualcosa che era l'ordinamento del nostro territorio, perché non mi sembra giusto che qualcuno da Roma inizia a dire no qui sul territorio il Consiglio comunale viene estromesso completamente, quindi molti molti Comuni e soprattutto si sono svegliati magari in questo momento, ma per chiedere che cosa per chiedere più trasparenza, perché scrivere già a che punto e quali sono le pratiche che viaggiano come noi ci siamo anche, come devo dire, abbiamo agevolato anche degli investimenti sul fotovoltaico e su quant'out che oggi no, alcuni giudizi amministrativi ritengono invece che andava il territorio andava governato. Quindi voglio dire alla fine diciamo ecco, mi aggancio, mi fa piacere che riconosce. Diciamo che comunque c'è stato c'è l'amministra, le amministrazioni, o meglio questa Amministrazione sia quella precedente, non ha ostacolato lo sviluppo a livello industriale artigianale, anzi ha cercato di dare il suo piccolo contributo, piccolo o grande che sia e che oggi diciamo la situazione mette in nere. Grazie.
Chiedo scusa, ci è sfuggita la domanda. Forse.
CES.
No, colleghi, no, no, non interloquite fra, sennò non riusciamo a, ma non riusciamo a proseguire.
Colleghi, colleghi, per favore, per favore, colleghi, Sindaco, Sindaco, vuole rispondere, prego, prego. Sì, ringrazio il consigliere Arsale, diciamo.
Ringrazio il consigliere Arsale insomma, per le sollecitazioni che anch'egli fa e colgo l'occasione innanzitutto per ringraziarlo per il lavoro che ha fatto come Presidente della Commissione Urbanistica negli anni scorsi e quindi si è fatto un articolato lavoro e mi dà l'occasione proprio perché diciamo.
Ne parlava adesso proprio di rispondere sulla questione che sollevava anche il Consigliere Scano in gel, diciamo che sollevata anche da Arsale, come sono stati spesi gli oneri di urbanizzazione da questa Amministrazione, giusto? Toscana in giallo chiedeva anche lei. È vero?
No, no, sto sto replicando, darò, Sindaco, deve rispondere su esclusivamente al scusa, al collega Arsale, al collega Arsale.
Va beh, ma non posso rispondere, scusi, devo rispondere.
Allora dico io dico quello che ho detto prima, chiedo scusa, Sindaco, io ero distratto, forse non penso, diciamo a me era sfuggita la domanda del del del collega Urso, e allora se non è una domanda non ci può, non può essere ammissibile un intervento di questo genere per qua. Quindi, Sindaco, chiedo scusa, voglio di o il il collega Arsale diciamo articola in una maniera che a noi è sfuggita. La domanda è sugli oneri di urbanizzazione. No, non c'è stata la domanda, lo dico adesso, devo dice, devo riconoscere questa qua o articolare una domanda tale che possa costituire a integrare una interrogazione, oppure dobbiamo fermarci qua la domanda o no?
Consigliere, c'era la do. Scusi, Sindaco, voglio vedere giusto per per avere una.
Qual è la domanda? Non abbiamo inteso la domanda.
Allora, la domanda è cosa ha fatto il Sindaco in questi sei anni relativamente alle questioni che aveva posto il riaggiorniamo il tempo del Sindaco, per favore.
Grazie, prego, prego. Prego, Sindaco, prego. Prosegua. Riparto da dove mi ero fermato gli oneri di urbanizzazione spesi da questa Amministrazione, ovviamente.
Che ovviamente è un tempo più limitato rispetto ai decenni passati, è chiaro.
Ebbene, gli oneri di urbanizzazione, che peraltro sono vincolati e quindi vanno spesi per le opere pubbliche, per le infrastrutture.
Sono in questo momento, diciamo, in via di investimento, con accordi relativamente alla ZES che abbiamo fatto con le imprese, per cui si va in alcuni casi, perché è anche un modo più veloce e pragmatico di intervenire a scomputo. Faccio un esempio di interventi che sono in fase di realizzazione. Non so se lo diciamo a che punto poi siamo, sono in procinto anche di partire, che hanno riguardato l'ampliamento della CMA, che è a scomputo, adesso andrà a realizzare la strada con la rotatoria. È vero.
La strada che esce su via Gravina e che è un investimento che il Comune ha fatto parzialmente a scomputo con diciamo l'intervento di CMA e poi diciamo per altra parte dei gli oneri che l'azienda ha versato e ha pagato, diciamo con risorse proprie. È chiaro? Ora, per dare anche un quadro organico di interventi e di utilizzazione di questi oneri si sta andando, diciamo verso la definizione di un accordo quadro, in modo tale che in sintonia con il DPR o e quindi con la programmazione degli interventi e andremo a utilizzare come decideremo, come ci determineremo anche d'intesa col mondo imprenditoriale questi oneri per gli interventi. Faccio un esempio, faccio un esempio: abbiamo no, no, non ci vuole, tanto è vero, lo sappiamo tutti i problemi, per esempio, di strade come Via Verde, ruolo.
Oppure.
La strada viale dei Karroubi va bene, sapete tutti ne abbiamo parlato ampiamente anche in campagna elettorale, più tante altre strade, diciamo della zona industriale. Allora quegli oneri di urbanizzazioni che noi abbiamo preso adesso come Comune ovviamente dalla ZES, per esempio da altri interventi e via dicendo. Le andremo ad investire seguendo le indicazioni del DPR U.
Su queste zone è chiaro che non si potrà intervenire subito ovunque. Per quale motivo per il fatto che ci sono, per esempio, alcune strade viale dei Karroubi, una di queste che non sono o ancora cedute al patrimonio.
Sono private, in parte molte particelle non sono mai state cedute.
Quindi va fatto preliminarmente questo lavoro di riordino, di cessione al Comune delle strade. Mi spiego delle particelle in modo tale da poter, diciamo industria, ecco qual è il senso della programmazione. Diciamo che ora andiamo a fare in questa in questo tavolo di lavoro col mondo imprenditoriale. È vero, dove dobbiamo anche pensare di avviare una proficua, salutare partnership pubblico-privato. Mi spiego che vuol che voglio dire con questo che se riusciamo a trovare la sintesi, il punto giusto di equilibrio, per esempio sulle progettazioni e il privato va bene, vuole o l'associazione degli imprenditori chicchessia. Il privato vuole investire nella progettazione, cosicché la pubblica amministrazione possa più velocemente candidare il progetto di rifacimento di una strada, di una infrastruttura, eccetera per il finanziamento. Questo diventerà un metodo virtuoso, una buona pratica. È vero, per diciamo programmare l'in media il prese, non dico il futuro, il presente che abbiamo davanti davanti a noi. Quindi voglio dire proprio questo per stare alla domanda gli oneri di urbanizzazione versati nel corso di queste di questi sei anni di Amministrazione.
Tutti già sono stati e saranno ovviamente impiegati per fare le opere, diciamo di urbanizzazione che sono necessarie.
Vi ringrazio grazie al Sindaco che anche questa volta in com'è riuscito a rimanere.
È riuscito in maniera encomiabile ancora una volta a ribadire nei tempi no, no, no, no, la replica è solo del consigliere interrogante, ovverosia sale se intende esercita.
Grazie, grazie ai Consiglieri e il Arsale intende il collega Azzalin intende replicare? Perfetto. Va benissimo, si è prenotato.
Che succede?
Chiedo al pubblico di accomodarsi nelle sedi apposite grazie.
Allora, il il collega Mastrodonato si è prenotato. Chiedo.
Chiedo, collega.
Chiedo al pubblico di accomodarsi.
L'importante è che non parliate.
Va bene, grazie, allora, collega Mastrodonato per la sua interrogazione, grazie. Grazie, Presidente. Oggi abbiamo scoperto che il Sindaco ha come Scaringella come Consiglieri simpatico dall'opposizione. Va beh, io pensavo che fosse Franco Caputo, però.
Franco Caputo e diciamo per e alla carriera e alla carriera, diciamo il collega diciamo come se avesse vinto l'Oscar, visto che l'abbiamo citato poc'anzi alla carriera, volevo sapere la situazione per quanto riguarda le la manutenzione e la segnaletica stradale, nel senso che sono state fatte le strisce pedonali tempo fa per l'inizio della scuola, solamente che si stanno consumando e anche nel centro storico nel centro storico, nel centro di Corato, chiaramente le strisce sono completamente consumate, qualche cittadino si è lamentato che ha avuto il verbale, che non si era neanche accorto, che stavano le strisce sotto. Quindi voglio dire se cioè voglio dire, se c'è la possibilità di, come dire, sistemare il tutto non sarebbe male.
Poi volevo chiedere all'assessore Varesano per quanto riguarda la situazione del verde, allora, molte piazze di Corato, Piazza Indipendenza, la villa comunale, l'estramurale soprattutto a le piante ci sono piante veramente morte. Io credo che voglio dire lasciarle lì e anche a livello di immagine, insomma, non non è una bella cosa, non so se avete previsto una riorganizzazione e una sistemazione un po' di diciamo del verde cittadino. Grazie.
Grazie al collega Basso. Donato per la sua interrogazione risponde la l'Assessora Varesano. Prego, Assessore.
Grazie.
Saluto tutti i presenti e chi ci segue da casa. Allora, per quanto riguarda il verde.
Diciamo, lo ribadisco, anche a costo di risultare noiosa, è stato fatto il censimento del verde, è stato fatto, il Regolamento del verde, è stato fatto il piano di gestione del verde.
Manca l'unico adempimento obbligatorio che manca è il piano del verde, perché stiamo aspettando le linee guida della Regione, proprio per che devono indicare i criteri da utilizzare da parte dei Comuni proprio per fare la pianificazione del verde.
Dopodiché tutta questa, diciamo la ricognizione e ben ben nota e viene seguita in maniera molto attenta, non è per niente trascurata, tant'è vero che, per esempio, proprio oggi abbiamo fatto un sopralluogo con la direzione dei lavori con l'impresa e con con l'ufficio.
E per quanto riguarda l'estramurale, come ho detto altre volte, il verde dell'estramurale, nel momento in cui vengono chiuse tutte le procedure e ci deve essere consegnato in maniera diciamo come da progetto e quindi l'impresa provvederà al ripristino e alla sostituzione delle piante che non non non non non hanno attecchito in maniera adeguata, anche perché ribadiamo che con il caldo eccessivo che abbiamo avuto è già tanto che 530 su 530 alberi circa una quindicina non abbia attecchito, quindi è una percentuale veramente molto bassa, ma su questo diciamo, si sta si sta provvedendo Piazza Indipendenza che a cit il consigliere ha citato Piazza Indipendenza è un solaio, non è una piazza. Noi li abbiamo appena 15 centimetri di terreno e le uniche due, gli unici due alberi che erano stati piantati originariamente sono praticamente in un vaso, per cui non si non si può parlare di piazza INF, tant'è vero che concluso il contenzioso che abbiamo ereditato e che abbiamo chiuso, diciamo, in.
In questi anni, e anche contenzioso abbastanza critico e complesso, e ora che diciamo le l'intenzione è proprio quella di rivedere tutta la struttura e di pensare ad un uso alternativo di quello spazio, perché non può essere una piazza, non ci non si può piantare un albero, non si può piantare, non si possono neanche.
Al, come dire, installare dei giochi o delle panchine perché non c'è il massetto, si arriva direttamente al solaio, tant'è vero che abbiamo sostituito quando abbiamo rimosso il lo scivolo, il l'unico gioco per bambini lì presente. Non abbiamo potuto più rimontarlo proprio per motivi.
Diciamo pratici di installazione, quindi quella piazza è completamente da rivedere, non è sciatteria quella che per cui non.
Non viene ripiantato, il verde, gli viene fatto proprio il minimo indispensabile. Viene sfalciata l'erba, ma non si può fare altro. E per quanto riguarda invece il le altre piazze, gli altri spazi questo inverno l'inverno scorso, tutte le piazze hanno sono state interessate da interventi di potatura contenitiva, perché, come da Regolamento del verde, noi non.
Non procederemo più con capitozzatura e come si faceva in passato, quindi potature necessarie di.
Alleggerimento della chioma per ripristinare l'architettura delle chiome ma mai riduzione delle chiome.
E tra l'altro c'è un piano di anche nella ricognizione, è stato anche dato un affidamento ad un tecnico che possa fare le prove VT alle prove di sicurezza per le piante che diciamo sono a rischio e quindi man mano vengono fatte delle valutazioni che portano anche ad un piano di abbattimenti e, come da legge, le piante abbattute verranno ripiantate, quindi siamo perfettamente con le diciamo in linea con gli adempimenti previsti per legge e non c'è mai stata tanta attenzione alla ricognizione, come diciamo in questi anni. Grazie,
Grazie all'Assessore Paruzzolo. Il collega Basso Donato se vuole, può esercitare la replica del diritto alla replica. Grazie. Grazie, Presidente. No, allora, la cosa che volevamo capire è il verde che è stato omesso sull'extramurale dalla dalla ditta, la manutenzione è a carico loro, perché io sto vedendo che so che lasci pur sta andando a innaffiare come supporto, quindi ora bisogna capire coloro che hanno piantato le piante e vi assicuro che ce ne sono molte secche, poiché ha fatto tanto caldo, lo possiamo pure capire, però obiettivamente bisogna vedere ora l'impresa che ha fatto il lavoro è in grado di mantenere l'impegno. Punto 1, quindi è questo, è un po' tutto il discorso. Poi, Presidente, volevo fare la seconda interrogazione. Allora svolga adesso la seconda interrogazione. Allora azzeriamo il tempo così facciamo svolgere al consigliere Mastrodonato la sua seconda entrerò. Volevo sapere dal Sindaco qual è la situazione con i Corato calcio. Ho visto che adesso si sono presentati, quindi qual è l'impegno che lei ha preso o prenderà nei confronti del Corato calcio, grazie.
Grazie al consigliere Mastrodonato, prego, Sindaco, può rispondere?
Sì, allora buonasera, innanzitutto saluto i tifosi che sono presenti. Do il benvenuto nell'Aula consiliare, che è vostra, come di tutti i cittadini di Corato, quindi e vi ringrazio, anzi, per la vostra presenza, perché siete sempre attenti sulle questioni, diciamo dello stadio comunale, del calcio e via dicendo. Allora ne parlavamo proprio poco fa. Ringrazio i Consiglieri che ci dà l'occasione così di poter intervenire, però ne stavamo parlando poc'anzi, ecco della questione stadio, quindi sullo stadio è garantita ad ora, diciamo, al momento la gestione di ASIPU per l'apertura e la custodia si passerà secondo la programmazione che si sta facendo d'intesa anche con la stessa, si può, diciamo, per le situazioni che si sono determinati ad un tipo di gestione diversa per la sicurezza, per la tutela di tutti coloro che operano nello stadio e soprattutto le società sportive, i ragazzi, insomma, che vanno ad allenarsi, per cui probabilmente si andrà, saranno poi gli uffici a determinarsi. Si andrà all'affidamento per la custodia e per gli ingressi ad un istituto di vigilanza privata, come avviene in molte altre strutture sportive, che potranno così in modo tale che né all'interno dello stadio entreranno tutte quelle società tra cui lo SDI, ovviamente tutte quelle società che sono autorizzate e quindi anche i singoli cittadini che fanno richiesta per andare ad allenarsi, come fanno tanti. È vero? Per quanto riguarda invece l'utilizzo dei locali, è vero, l'utilizzo dei locali non può avvenire se non previa autorizzazione, diciamo questo è il punto. Quindi non solo si può autorizzare l'utilizzo di quei locali su cui c'è l'agibilità. Siccome ci sono alcuni locali della parte che sarà a breve oggetto del secondo lotto di lavori a bene che su cui già abbiamo noi fatto il mutuo con il Credito sportivo, quindi i soldi sono in cassa. Ora si sta chiudendo la progettazione, per andare poi ad affidare i lavori a partire nel più breve tempo possibile con i lavori. Bene, questi locali saranno ristrutturati. Nelle more, però, è in corso l'interlocuzione con l'USB per risolvere il problema. E dico bene, Assessore, è in corso l'interlocuzione con l'USB per risolvere il problema, diciamo autorizzativo rispetto all'uso di un locale diciamo necessario che sia agibile, perché insomma, deve esserci necessariamente l'agibilità per legge, così da risolvere la questione, ma, voglio dire, non c'è ostilità, non c'è.
DOC attrito neanche conflitto, perché, voglio dire, signori miei e amici e concittadini, lo Stato lo abbiamo riaperto, l'abbiamo riaperto proprio per giocare e per far giocare siano ASD che tutte le altre società sportive che ne fanno richiesta. Enigmi si sta risolvendo la questione del locale dell'utilizzo e insomma nel nella piena fruizione dello stadio che diciamo è operativa. Dico bene, insomma, per cui non abbiamo altre difficoltà.
Grazie al Sindaco. Se ha terminato il consigliere Mastrodonato, può replicare grazie. Grazie, Sindaco. No, intanto volevamo sapere se le docce la lavanderia funziona, perché quella è importante che che funzioni e quant'altro ma poi la risposta che lei chiaramente ha dato ha dato alla squadra, lo deve dare anche a noi Consiglieri, perché noi vogliamo che il quadrato calcio vada avanti senza problemi e quant'altro. Quindi qual è l'impegno da parte proprio vostra ufficiale davanti a noi consiglieri che nei confronti della squadra. Questo è il discorso, perché tutto quello che è stato detto così l'ha già detta quella domanda. Mi pare che la risposta sia stata esauriente proprio in questi termini.
Giusto, parlavo della risposta logistica, nel senso dal punto di vista operativo.
Come cioè come ci dobbiamo muovere, nel senso che, okay, lo stadio è stata aperta e quant'altro, però voglio dire, il problema c'è. Quindi.
Vediamo di prenderlo in maniera, come dire, diretta sta sarebbe stata la sua replica per dichiararsi soddisfatto o meno, voglio dire, del dell'intervento del riscontro da parte del Sindaco.
Non si può, voglio dire, l'abbiamo già detto, voglio di però altrimenti veramente corriamo, stiamo scivolando, corriamo il rischio.
Allora io tu cioè voglio dire il collega voglio dire allo stabiliamo il criterio con cui lo stabiliamo come no.
Dicendo. No, Presidente, Presidente, questa questi test non accese se mi permette, Presidente, vorrei portare io credo che questa volta sia giudice. Allora al Sindaco diamo un surplus di integrazione e di riscontro dopo il Gip.
Perché dobbiamo sospendere o non so per quale qual è la ragione, facciamo Gallo, facciamo questa integrazione di risposta al Sindaco.
A che titolo parliamo adesso stiamo facendo. Stiamo a che titolo parliamo di che cosa stiamo parlando?
No, basta, basta, no, non è consentito, non è consentito al pubblico intervenire, abbia pazienza, abbia pazienza, abbia pazienza, sereni serenamente, ma deve avere pazienza.
Basta così, basta così, sennò faccio sgombrare l'aula per favore, ordine ordine, abbia pazienza.
Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, ripetiamo quando vuole.
Se poi voglio dire, vogliamo cavalcare la protesta più o meno legittima, esercitato più o meno legittimamente da da questi cittadini, è un altro discorso.
Sindaco, se vuole replicare all'ulteriore intervento, io penso che probabilmente ha perso interesse adesso il collega che, poiché non ci sono più gli spettatori a cui si doveva rivolgere il Sindaco, in ogni caso, Sindaco, consiglieri chiedo scusa, se ritiene.
Sposare la sua risposta. Mi sono permesso di fare questa domanda, proprio perché c'erano dei tifosi e posti, sennò non è questa. Evidentemente abbiamo strumentalizzato anche la persona. Assolutamente no, assolutamente no. Corrispondere.
Ma no, no, colleghi, non le posso consentire questa basta così e basta così. Beh, basta così.
Sindaco vuole rispondere, vuole Visco?
No, adesso è stato il consigliere, il consigliere Mastrodonato, che ha sollecitato un ulteriore riscontro e l'ha fatta, ha interrogato il Sindaco, il Sindaco ha risposto, avrebbero dovuto dichiararsi o meno soddisfatto, ha fatto un ulteriore intervento. Facciamo un allentamento delle regole. Prego, Sindaco. Se intende replicare nuovamente alla non il perfetto. Grazie.
Bene, allora, essendo questa fase è terminata, possiamo passare all'ordine del giorno.
Non ci sono altri interventi, giusto? Altre interrogazioni che vengono proposti dai consiglieri. Passiamo all'ordine del giorno, quindi il punto 1 all'ordine del giorno: interrogazione scritta e orale sullo stato di sicurezza di idoneità statica, certificazione e manutenzione degli edifici scolastici di pertinenza comunale e monitoraggio degli istituti Sepe superiori di secondo grado presenti sul territorio di Corato, firmatario.
Della interrogazione è il consigliere Nesta, il quale ha la facoltà di illustrarla. Prego, Consigliere grazie. Grazie, Presidente. Allora, io parto da una frase ultima, detta dal Sindaco: la scuola è la base della società, okay e questa mia interrogazione ho l'interrogazione presentata da Fratelli d'Italia, non viene presentata da un Consigliere o un gruppo politico, ma esattamente da un genitore, perché penso che abbiamo tutti quanti l'interesse che le nostre scuole siano agibili, sicure per il bene dei nostri figli.
Leggo da Presidente:
Prego, prego. Chiedo scusa, ho lasciato il microfono aperto. Le chiedo scusa, prego, prosegua. Allora, premesso che la tutela della sicurezza della comunità degli studenti, docenti e personale scolastico di ogni ordine e grado e un dovere prioritario e non più rinviabile per la comunità di Corato i recenti fatti di cronaca relativi alla chiusura del liceo ***** ad Anthea per problemi di idoneità statica ripropongono l'urgenza di un monitoraggio preventivo su tutti i plessi del territorio, ma non soltanto il liceo ***** voglio ricordare anche che l'anno scorso il liceo artistico ha avuto non dico dei problemi per quanto riguarda la caduta dei calcinacci, diciamo, ma non come quelli del liceo, del della scuola, del liceo Treo ***** ma meno gravi e, se non erro, se non ricordo bene, la Città metropolitana avrebbe o ha finanziato i lavori al liceo da quello che sollecito a sapere, ma continuavano a una nostra interrogazione, la sicurezza nelle scuole. Non essi non si gestisce il seguendo le emergenze, ma si garantisce attraverso la prevenzione e la trasparenza della trasparenza e della programmazione rigorosa, pur tenendo conto della distanza. Competenza patrimoniale comune per infanzia, primarie e medie città metropolitane, gli istituti superiori, il Sindaco è l'autorità locale di pubblica sicurezza, ha la responsabilità civica e sanitaria nei confronti di tutta la popolazione scolastica residente e frequentanti i plessi di Corato. Quindi, considerando che diciamo i genitori, i cittadini, vi chiedono giustamente risposte chiare, senza distinzione di ordine e grado degli istituti scolastici frequentati dai prossimi dai propri figli. Si interroga il Sindaco e la Giunta per conoscere.
Verifiche statiche solai. Leggo soltanto l'iniziale dalla delle domande quadro certificativo, manutenzione e fondi, okay? Poi, per quanto riguarda gli istituti secondari di secondo grado, l'interlocuzione istituzionale tra l'amministrazione e la Città metropolitana, un tavolo di coordinamento con gli stessi okay e se l'Amministrazione intenda pubblicare un report unico sul sito del Comune di Corato. Ho fatto un piccolo riassunto così stiamo né nei tempi, naturalmente non soltanto chiedo di verificare queste cose, ma anche e non sono meno importanti anche, diciamo, il corretto funzionamento dei defibrillatori all'interno delle scuole, perché come tutti quanti sappiamo, hanno un controllo periodico di circa due anni per quanto riguarda le le placche, e naturalmente bisogna anche formare il personale che è stato formato negli anni precedenti, però sappiamo benissimo che poi, durante il costo degli anni scolastici, molti docenti sono stati trasferiti, quindi noi non sappiamo benissimo se questi abbiamo all'interno delle scuole, persone che sappiano oppure no utilizzare il defibrillatore, che è una cosa molto, molto importante colgo anche l'occasione di segnalare la mancanza di marciapiedi, che sono una cosa molto importante nei pressi del di via Gravina per la circolazione dei nostri per i nostri figli, soprattutto di fronte al Diamond che mancano, mancano i marciapiedi e anche vicino liceo artistico, dove ogni giorno si viene a formare una, diciamo, una situazione un po' particolare per quanto riguarda il traffico, okay, naturalmente altra cosa che chiedo: ecco perché prima parlavo delle associazioni di volontariato, avevamo nei pressi delle scuole e controllo da parte della Polizia locale. Questo, tranne in qualche scuola, fosse uno vicino ai fornelli, non avviene. Sappiamo anche benissimo perché perché non abbiamo personale diciamo a sufficienza per coprire tutti i diciamo tutte le scuole. Quindi io mi rivolgo all'Amministrazione, al Sindaco, alla sede degli Assessori proposti, se sarebbe possibile utilizzare del personale o associazioni di volontariato oppure formare delle persone volontarie che hanno disponibilità a garantire questo servizio. Sempre se la cosa Lega. Allora noi, quando lei deposita l'interrogazione il testo su cui l'Amministrazione è chiamata a rispondere è quello perché quello consente, a fronte di un'interrogazione dal contenuto così complesso e che richiede certamente un'istruttoria da parte dell'Amministrazione che vuole darle una risposta compiuta richiede che su quel testo si sia formata allagati sposta la stessa che le verrà data. Voglio dire, mi sembra che si sia un po' no, allora diciamo piuttosto avanzato rispetto mi dice sull'utilità, rimedi avrebbe potuto semplicemente dare lettura o riportarsi alla sua diciamo interrogazione, in modo da consentire al Sindaco, al vicesindaco.
O agli Assessori che fossero stati delegati di rispondere nel merito rispetto a quello a quel tema, Presidente, chiedo scusa, mi suggerisce la consigliera testina. Comma 3: le interrogazioni 13 le interrogazioni relative ad argomenti identici o fra loro strettamente connesse. Sono trattato. Qual è? Qual è questo l'ordine a Delio? Questa è iscritta all'ordine del giorno. Questa è iscritta all'ordine del giorno, collega, okay, ma non lo so, cioè di che stiamo parlando davvero. Lei ha iscritto all'ordine del giorno il convincimento dell'amministrazione che si tradurrà, che si tradurrà nella risposta rispetto alla quale lei può dichiararsi o meno soddisfatto è quello esclusivamente quello, Presidente. Penso che le domande che mi passi una volta che dice pertinenza oppure no. Chiedo scusa, le domande che ho fatto sono per il bene dei nostri figli. Quindi se al mondo, di quale sia l'obiettivo da conseguire il bene dei nostri figli e il vedi chi altri. È questo il testo rispetto al quale l'Amministrazione ha avuto il tempo, proprio perché è stata formulata nel modo in cui l'ha formulata di predisporre la sua risposta.
Sennò la depositava. Facevo l'interrogazione complessa, composta piena di argomenti attinenti allo stesso tema, eccetera eccetera, in modo tale da consentire all'Amministrazione di risponderle in Aula o successivamente riservandosi, così come il Regolamento prevede. Chiedo scusa, però dobbiamo rimanere. C'erano altri mezzi, ci disperdiamo, non riusciamo a trovare il filo del discorso. Grazie a terminato. Non ha terminato. Diciamo che il tempo in realtà è esaurito, le ho rubato parecchio tempo. Io ho Presidente, e volevo soltanto dire che anche il consigliere zona voleva fare un intervento per quanto riguarda la scuola e il confronto dibattito nella interrogazione non è consentito. Il confronto si attua fra l'interrogante l'amministrazione interrogata nel Sindaco, in assenza del Sindaco, del vicesindaco o da un suo delegato, e il consigliere interrogante che replica dicendo: mi sta bene, non mi sta bene riservandosi tutti gli opportuni provvedimenti, diciamo adempimenti stiamo parlando, diciamo lo stiamo dicendo da mesi, ormai.
Va bene, allora, se ha terminato il consigliere interrogante, la parola, essendo rientrato il Sindaco e al Sindaco stesso, il quale mi sembra che delega l'Assessore amazzone, la quale ha facoltà di parlare. Grazie,
Grazie, Presidente. Io, Sindaco, io risponderei poi non lo so se provo a stare nei cinque minuti così dalla sua Assessore, al tempo che le che in merito a questa risposta internet, diciamo piuttosto complessa, naturalmente io cerco di rispettare, la ringrazio della sua sensibili, perché è così che va fatto. Allora premetto che l'interrogazione è articolata un po' per deformazione. Mi scuserete, però io già in questo testo, siccome mi si chiedeva.
All'Amministrazione risposta scritta e orale con discussione tengo a precisare che in discussione non ci potrà essere, perché è un'interrogazione e la risposta o è scritta o orale in questo momento l'abbiamo iscritto all'ordine del giorno, per cui ringrazio l'Assessore.
Dopodiché, perché la distinzione ovviamente, siccome qui si chiedono delle certificazioni, delle cose, magari forse sarebbe stato più opportuno averla scritta, però ora io starò nei cinque minuti, proverò a fare un po' il quadro della situazione è giusto per per averlo chiaro. Allora.
Consigliere Nesta, lei dice che la scuola è la base della società Lori l'ha detto il Sindaco, lei l'ha ribadito eh, va beh, qualcuno è una frase sensata, però facciamo così. Proseguiamo forse, però è sicuramente è una priorità non foss'altro.
Che perché per il motivo per cui viene frequentata dai nostri figli, dei nostri bambini, dalle nostre bambine, dai nostri ragazzi e delle nostre ragazze, quindi credo su questo si possa essere tutti d'accordo sulla sicurezza nelle scuole. Siamo tutti d'accordo sul considerarlo una priorità. Si può essere tutti d'accordo e credo, Consigliere, onestà, che guardandoci un po' indietro, sono contenta che questa interrogazione la formuli lei, perché lei mi ha preceduto nel nell'Esecutivo, lei era un Assessore prima che arrivasse la nostra amministrazione, quindi non so, non devo spiegarle assolutamente la situazione che abbiamo ereditato. Lei la conosceva già, cioè era di quell'Esecutivo, quindi lei sa che noi abbiamo ereditato scuole che scontano una vetustà strutturale incredibile. Lei sa che scontano le nostre scuole decenni di manutenzioni, non improntate alla programmazione, come dovrebbe essere.
Ma improntate a rincorrere l'emergenza, ora, per carità, voglio dire, questa situazione.
Spesso nei Comuni italiani c'è perché bisogna stare su tanti fronti, lo abbiamo visto prima e i tifosi lo stadio e.
C'è il cimitero e ci sono un sacco di cose. Gli abitanti accorato sono 47.000, le esigenze sono tantissimi, ma gli uffici sono sempre quelli. Detto questo, però.
Facciamo a me piace essere chiara proprio con lei. Le ripeto, perché lei sa in che condizioni ha lasciato le scuole, non lei. Cioè dico in che condizioni erano le scuole quando lei ha finito di fare l'assessore, ci siamo ritrovati dinanzi un patrimonio scolastico che richiedeva importanti, diffusi e strutturali interventi di manutenzione di fronte a questa strada. Di fronte a questa situazione, però sin dall'inizio non abbiamo scelto la strada dell'estemporaneità. Oddio sulle manutenzioni, su quel che accade all'improvviso la strada dell'estemporaneità, la devi seguire per forza.
Però abbiamo lavorato sulle pianificazioni e del 31 luglio parlo.
In questo momento, da che sono in carica?
La. Le ricordo che il 31 luglio questo Consiglio comunale ha approvato, nell'ambito dell'aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici, un apposito e consistente stanziamento mediante lo strumento dell'accordo quadro per gli edifici scolastici, e questa è una visione, è una scelta perché lo spiegavamo io e la collega Loiodice, quando abbiamo incontrato i dirigenti ad inizio anno scolastico, utilizzare l'accordo quadro significa fare una scelta strategica, perché? Perché ad consente all'Ente l'accordo quadro di superare la palude delle lunghe procedure per ogni singola riparazione, quindi di disporre di operatori e risorse già contrattualizzati.
Per intervenire con la TEM con tempestività e qui vorrei fare, vorrei aprire una piccolissima parentesi. Io lavoro nel privato, ma lo sappiamo tutti. La tempestività degli enti pubblici è molto diversa da quella del privato come è giusto che sia, perché ci sono più passaggi, ci sono più controlli, è così, perché noi ci prendiamo l'onere di scegliere e di lavorare per una comunità a cui dobbiamo dare conto. Quindi, quando parliamo di tempestività, dobbiamo fare una netta distinzione per gli enti pubblici. La tempestività ha un significato diverso. Dicevo, questo accordo quadro ci consentirà di lavorare con più celerità.
Al contempo, però, l'esecuzione dei lavori non può prescindere da un'approfondita conoscenza dello stato dell'arte. Quindi, accanto alla predisposizione dell'accordo quadro, l'Amministrazione ha attivato un'attività, volta a capire, a fare una ricognizione documentale, dove per ricognizione documentale intendo le certificazioni, i cosiddetti CPI, le certificazioni di prevenzione incendi, l'agibilità, le indagini sui solai le valutazioni sulla vulnerabilità sismica.
Ovviamente non è che abbiamo solo fatto una ricognizione, no, ci siamo anche, sono stati affidati incarichi professionali per colmare. Peraltro, devo dirlo, ma senza polemica, perché abbiamo detto che sulle scuole e siamo tutti d'accordo per colmare proprio dei voti storici. E allora l'intento le dico l'intento, poi lo dico lo stato dell'arte e fare un passaggio breve nei cinque minuti.
L'intento, guardi, è una sfida, è quella di costituì DIGOS di riuscire a costruire per ogni scuola un fascicolo del fabbricato, cioè sì, però però al momento sì, ho capito. Consigliere Caputo però pure quando lei era Assessore, come mai non è, cioè non c'è, cioè lo stiamo costruendo e no e no, mi dispiace i fasci. Allora allora, Consigliere Caputo, innanzitutto sono in risposta, non mi interrompa il fascicolo ci può anche stare, però se vogliamo e Consigliere la prego. Le Rispo, però le rispondo perché mi piace il CEIS. Il fascicolo ci può anche stare, però se vuoto non lo può chiamare fascicolo se non ci sta la tela certifichi l'attestazione di vulnerabilità sismica. Se non ci sta la certificazione degli impianti è vuoto. Allora se lo chiamiamo fascicolo fascicolo vuoto quanti ne vogliamo? Allora detto questo.
Beh, sì, pure gli faccio i fascicoli scrive la copertina, ma dentro devo mettere le cose comunque.
Vogliamo dotare la città di Corato di una vera e propria carta d'identità strutturale. Entrando nel merito delle certificazioni e delle singole questioni tecniche, le mentirei, se le dicessi che tutte le scuole hanno tutto e non è mia mio costume mentire.
Allora vado veloce, perché altrimenti l'Assessore grazie. Per quanto riguarda la conformità impiantistica e le verifiche periodiche, alcune scuole ne sono già dotate. Poi può andare chiaramente lei è un consigliere comunale fra tutti gli accessi agli atti che vuole sono già dotate della dichiarazione di conformità degli impianti dalla verifica periodica dell'impianto di messa a terra. Stiamo procedendo, peraltro, alla verifica della rispondenza della certificazione con la reale situazione e quindi, allo stato dell'impianto q all'impianto, quindi dove dovesse rendersi necessario l'aggiornamento, procederemo a dotarlo. Certificazione di prevenzione incendi per tutte le scuole di competenza. Tutte sono attualmente in corso le procedure tecniche e amministrative per il rilascio o i rinnovi dei certificati di prevenzione, ovviamente confrontandoci costantemente con i comandi competenti sul fronte della sicurezza strutturale, invece della vulnerabilità sismica di questo sono certa. Questa è un'attestazione che hanno iniziato a richiedere. Per quanto Corato si abbassa sia un Comune a medio bassa intensità, rischio sismico l'anno è iniziato a richiederla, credo dal 2003, però noi siamo arrivati nel 2020 e nessuna dico, nessuna scuola per nessuna scuola era mai stato richiesto. Era mai stata richiesta alla Bnl la valutazione di vulnerabilità sismica. Oggi ce l'hanno il Cifarelli via Gravina, in ultimazione della De Gasperi, voi mi direte che ci vuole a fare una valutazione. No, è un lavoro importante che prevede anche prevede anche la previsione di somme nei capitoli, quindi questo va sommato a tutto il resto della della dell'attività amministrativa, quindi capite benissimo che arrivare in un Comune dove non ce n'è nemmeno uno. Ho detto prima.
Allora chiedo scusa, ha esattamente un raddoppio adult, se volete mi fermo io come volete voi io posso interromperla, Assessore qualunque, ma anzi la con l'Assessore in maniera molto serena, ha detto che può fermarsi fermo, è giusto, non me ne sono accorta.
Se va bene a tutti i diciamo i Cobas, ci mancherebbe. La presa dalla dalla dalla dal suo intervento era molto, ma molto ricco, a fronte di una domanda particolarmente complessa, cioè ti sto andando anche come vuole il collega, io posso andare, dicevo, sulla.
Ok ok, non ha potuto. Una volta in sede di Capigruppo, disciplineremo anche questa fase. Dicevo grazie. Il problema della vulnerabilità sismica non è tanto per il rischio del nostro territorio, quanto per il fatto che un requisito importante in tutti i finanziamenti in tutti i bandi.
Per finanzi, per intercettare delle risorse extracomunali e noi non lo avevamo nemmeno per una scuola, non lo avevamo nemmeno per una scuola. Il Cifarelli ce l'ha. Oggi stiamo per riconsegnare i locali del seminterrato, che sono diventati una mensa finanziati.
Con un finanziamento PNRR.
Detto questo, però.
Va beh, quindi sulle certificazioni mi sono un attimo, voglio accorciare, altrimenti vediamo se ho saltato qualcosa. No, quindi, oltre alla pianificazione, oltre alle certificazioni su cui stiamo provvedendo e questo si andrà più veloce possibile ho chiesto proprio la. La nostra Amministrazione chiedeva che ora che siamo anche un po' più strutturati si prevedano proprio delle somme in bilancio da destinarsi esclusivamente alle certificazioni, ma attenzione, in sei anni non siamo stati inerti e io non c'è. Non ero assessore, ma facevo parte di questa Amministrazione, ho provato a ricordare un po' di tutto quello che è stato fatto, quindi mi piace ricordarlo e poi vi dico che cosa ha in programma. L'adeguamento impiantistico della palestra della scuola fornelli è stata restituita pienamente in totale sicurezza alle attività motorie e sportive.
L'adeguamento dei locali interrati della scuola Cifarelli ve lo ha appena detto, sarà fruibile a giorni è finita.
Il completo rifacimento del manto di copertura dell'Auditorium del plesso De Gasperi.
Ma stiamo proseguendo senza sosta anche nel secondo mandato, immagini che appena ci siamo insediati tralascio le pitturazioni delle scuole che le considero manutenzione ordinaria, anche se il Sindaco ci tiene molto, perché tutte le pitturazioni della scuola ormai vengono fatte con criteri di cromo, tipologia scolastica, a seconda di come quindi viene fatta una pitturazione anche seria, che ci tenevo a menzionare in ogni caso, perché ci siamo insediati. La prima cosa è una cosa che non si vede, stanno lavando tutte le cisterne delle scuole e seguirà l'analisi delle acque. Hanno già iniziato questo lavaggio self, siete Consiglieri comunali se volete accedete al calendario, per alcune è stato fatto, lo stanno completando. Ora è inutile che ve lo citi.
Il rifacimento della scuola, del cornicione, della scuola fornelli i lavori inizieranno a fine ottobre. Abbiamo deciso per le impermeabilizzazioni. Abbiamo deciso, date le gravi, cade in alcol in attesa che che parta l'accordo quadro. Stiamo investendo in manutenzioni straordinarie sul plesso Giovanni ventitreesimo, che ci sembrava in questo momento quello più che necessitasse maggiormente di interventi importanti, per cui sulla Giovanni ventitreesimo entro spero entro metà novembre partiranno i lavori di manutenzione straordinaria che riguarderanno l'impermeabilizzazione, i serramenti e rifacimento della pavimentazione della palestra. Quindi.
Quindi quello che vi volevo dire che non siamo sta a seguire chiaramente tutte le altre scuole, perché non è che ne abbiamo scelta una, stiamo partendo poi con l'accordo quadro si proseguirà, non siamo stati assolutamente inerti. Faccio l'ultimo passaggio velocissimo per quanto riguarda la Città metropolitana. Non è che siccome le scuole secondarie di secondo grado sono di competenza della Città metropolitana, non ce ne interessiamo, perché.
Sarebbe assurdo, siamo in costante contatto tutte le volte che abbiamo peraltro ottimi rapporti dialogici con la Città metropolitana, tutte le volte che il Sindaco o chi per esso, insomma, necessità, ci interfacciamo tutte le volte che i genitori, che i ragazzi hanno dei problemi. Peraltro qui il Sindaco stesse, un docente di scuola secondaria superiore, per cui non abbiamo nessuna difficoltà, anzi lo riteniamo doveroso interloquire costantemente con la Città metropolitana anche per le esigenze della scuola superiore e concludo dicendo che lei, Consigliere, ovviamente non si te non si riterrà soddisfatto, come non mi ritengo soddisfatta dello stato delle nostre scuole. Da mamma, però le dico: purtroppo abbiamo trovato il vuoto. Non non entro nel merito dei motivi, perché le esigenze di una Amministrazione sono tante. Lei lo sa bene, stiamo lavorando, continueremo a lavorare più di questo. Io non posso dirle grazie grazie all'Assessore per l'esauriente relazione, diciamo di risposta all'interrogazione del consigliere interrogante, al quale giustamente riconosciuto un diritto di replica anche abbondante, vista anche la l'ampia, l'ampio excursus che ha che ha fornito l'Assessore amazzone prego, Consigliere. Grazie. Grazie, Presidente. Ma io sono stato chiaro nell'interrogazione io no, non ho fatto un'interrogazione per dare colpe a qualcuno. Io ho chiesto soltanto lo Stato, diciamo dei luoghi delle scuole, in che situazioni fossero okay, anche perché in un Consiglio precedente il sindaco aveva detto: posso anche sbagliarmi, ma io ho sentito bene che tutte le scuole erano tutte con i certificati a norma, giusto, signor Sindaco e.
In un Consiglio comunale lei ha detto questo, ma lascio perdere questa situazione di quello che ha detto il Sindaco, quello che che non ha detto. Io volevo soltanto capire ora la situazione delle nostre scuole a che punto sta poi gli anni precedenti, come ho detto anche nella gestione del campo sportivo, tutti quanti possono avere possono fare un intervento, possono e poi se ne fa un altro di meno. Va interesse, diciamo, a fare un'auto un intervento, poi ne fai un altro. È una parola, perché io voglio ricordare un piccolo diciamo, quello che è successo qualche anno fa, quando ricopriva il ruolo di assessore, vi ricordate che si rischiava la chiusura della dell'Imbriani. Ve lo ricordate anni fa, quando dovevamo naturalmente coprire un.
Diciamo, non un debito, un problema di 450.000 euro, se non ricordo bene, e avevamo finanziato, dovevamo fare i lavori del campo alternativo. Senonché il Sindaco Mazzilli mi chiamò e disse Gaetano e se queste cose, queste testuali parole abbiamo questo problema. Cosa dobbiamo fare? Io desse per il bene dei nostri ragazzi, pensiamo alla scuola e rimandiamo all'anno successivo il la realizzazione del campo alternativo. I signori che erano qui presenti. Non vi dico come mi hanno criticato, però io ho pensato in quel momento di fare il bene dei nostri figli, come auguro a tutti quanti di farlo. Ecco perché ho detto: non è una, diciamo, un rimprovero che vi sto facendo i lavori, che non sono stati fatti, che saranno fatti anche per quanto riguarda il marciapiede figurato e per la sicurezza dei nostri figli. Penso di non aver detto nulla di male, però in tutti i modi. Mi riservo un'eventuale mozione, grazie, grazie al consigliere Nesta. Quindi primo punto lo abbiamo esaurito. Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno:
Del quale vado alla a dare lettura. Interrogazione scritta sulla presenza di piccioni e accumulo di guano negli spazi del cimitero. Il l'interrogante è il primo firmatario e chiedo scusa della interrogazione è il consigliere Fabio quinto, che si è appena materializzato in Aula e quindi avrà la possibilità di illustrare la sua interrogazione.
Vediamo facciamolo gare il.
Tutti, scusate il ritardo. Perfetto, grazie, grazie, prego, prego. Laddove dice: so che siete in ritardo, sembra un'entrata ad effetto, ma son stato 12 ore in ospedale. La nostra interrogazione riguarda la presenza di piccioni accumulo di guano negli spazi del cimitero. Questo è un problema sentito dalla comunità. Abbiamo avuto numerose segnalazioni e noi stessi abbiamo potuto verificare nelle visite periodiche ai nostri defunti al cimitero e questo è un problema sia perché riguarda la manutenzione di quello che è il materiale, appunto lapideo, che viene rovinato dal guano, ma soprattutto in particolare da medico. Ci tengo a dirlo per la possibilità che gli escrementi, appunto dei volatili possono trasmettere delle malattie. Questo è sicuramente un problema cronico. Non vogliamo dire che è un problema recente, ma anche dalle segnalazioni che sono state avute sembra aver avuto un incremento.
È molto importante. Sicuramente le possibilità interventi possono essere diversi in base alle caratteristiche dell'area del fenomeno nel pieno rispetto dell'articolo 19 della legge 157 92 e del numero 59 del 20 dicembre 2017 ci sono vari modi di intervenire, come la falconeria urbana, i metri cubi di sua azione biologica, anche per un intercorrere in critiche o scontri con le associazioni animaliste. Quindi chiediamo anche alla luce di esperienze concrete che sono state fatte in ambito regionale, come per esempio nell'ambito del punto del Piano di controllo quinquennale 2024 2028 del comune di Sammichele di Bari, del più recente piano quinquennale e il controllo del Colombo e territori di Noci. Se questa Amministrazione ha voluto intraprendere alcune.
Diciamo soluzioni per poter porre fine al problema, quindi vogliamo sapere se è stato quale sia l'attuale consistenza del fenomeno della presenza di piccioni all'interno del cimitero e se l'Amministrazione abbia effettuato, intende effettuare una specifica valutazione della situazione quali interventi siano stati effettuati negli ultimi anni per contenere la presenza di volatili e con quali risultati quali siano, allo stato attuale, gli eventuali ostacoli di natura amministrativa normativo tecnica che impediscono di intervenire in maniera più efficace se l'Amministrazione intende predisporre un piano organico di controllo e contenimento dell'approvazione dei piccioni, anche attraverso il coinvolgimento degli enti di autorità competenti. Se, alla luce delle esperienze già autorizzate dalla Regione, l'Amministrazione intende valutare la dotazione di un analogo strumento di controllo, adeguando alle specifiche esigenze del nostro territorio. Quali interventi concreti intende adottare e soprattutto con quali tempi per ridurre la presenza e garantire condizioni adeguate al due coro a tutela del patrimonio e sicurezza igienico sanitaria all'interno dell'area cimiteriale, grazie, grazie al Consigliere interi sì, consigliere quinto risponde il Sindaco sì, grazie. Prego.
Saluto il Consigliere quinto, lo ringrazio per questa interrogazione. Riprendo un po' lo stato dell'arte, diciamo degli interventi fatti e quelli che sono in programmazione. Giustamente è stata citata la legge 157 92 che disciplina un po' le modalità di intervento, poi appunto all'articolo 19, come anche poi una serie di diciamo disposizioni regionali anche.
Che rendono complicato, complicata la la possibilità e le modalità di intervento, appunto in generale sui sui volatili e quindi sui piccioni, proprio perché i piccioni rientrano nella categoria della fauna selvatica e dei volatili che quindi è oggetto di particolare, diciamo prevenzione e protezione.
Ora gli interventi che noi abbiamo fatto negli scorsi anni sul cimitero sono stati prevalentemente di natura meccanica, che, voglio dire, abbiamo provveduto a chiudere tutti quei loculi che erano aperti e inc all'interno di cui si annidavano i piccioni che soprattutto in un certo settore del cimitero, quello per intenderci, stando di fronte all'ingresso, l'ingresso laterale destro dove ci sono tutte le cappelle aperte e creavano un grossissimo problema, proprio perché andavano a nidificare all'interno di questi loculi vuoti aperti. Peraltro abbiamo fatto più interventi con le aziende che nel tempo poi sono state erano state individuate, perché i piccioni annos sono intelligente, insomma, sono come come tutti gli esseri viventi. D'altro canto, quindi in un primo momento i diciamo così, i fogli, ma nemmeno sono fuori, non è il termine giusto le lastre di polistirolo, che vengono anche utilizzate per le sepolture prima di mettere la lapide di marmo venivano sono state bucate dai dagli uccelli, dopodiché abbiamo provato sempre d'intesa con le aziende e via dicendo con le retine, ma anche le retine e i piccioni sono in grado di romperle, di aprirle. In ogni caso, quindi abbiamo fatto un intervento più risolutivo. Diciamo che è rimasto permanente, chiudendo con il marmo.
È vero, i loculi vuoti in modo tale che diciamo almeno da quel punto di vista in quel settore il problema sia andato a ridurre, ma poi siccome e quindi abbiamo tolto la possibilità di di di di nidificare all'interno di queste cappelle. C'è poi però il problema che i piccioni vanno a mettersi sui portafiori, sulle lampade e vi è sui cornicioni e via dicendo e allora abbiamo fatto realizzato nel corso degli anni passati una serie estesa, peraltro, di interventi con il posizionamento degli spilloni d'acciaio, per esempio, cito quella più in vista, tutta la parte monumentale di ingresso dove c'è la chiesa, la camera mortuaria, gli uffici e via dicendo. È stata, diciamo,
Ho curata da questo punto di vista, così come tanti altri settori dove ci sono le scale per salire sui piani superiori delle varie cappelle, delle varie palazzine del cimitero e via dicendo. Poi il problema è altrettanto presente, dove ci sono le sepolture a terra, perché nidificano sugli alberi. Abbiamo fatto nel corso degli anni scorsi una serie di interventi di potatura leggeri. Me alleggerimento delle chiome sugli albi. Peraltro il Consigliere le dico ti dico insomma, con una difficoltà ad operare, perché ad ogni piè sospinto arrivano gli esposti su queste cose, rimozione dei nidi e quindi devi attendere la stagione che della in cui gli uccelli non idee tutto giusto, tutto serio, per carità, però credo che poi in ogni cosa serva un minimo, diciamo di.
Elasticità e di comprensione anche dei problemi. È chiaro, vi faccio un esempio: facendo un volo pindarico che è lì e ha Bracco dove votammo la pineta, ci fu fatto un esposto perché stavamo rimuovendo i nidi dei pappagalli verdi che sono infesta, specie infestanti, di gran lunga peggiore dei piccioni, eccetera eccetera va bene, ma comunque torniamo al cimitero. Abbiamo poi preso in considerazione i successivi interventi, proprio seguendo ciò che la norma dice di fare, che le devi provare tutte prima di arrivare a eventuali interventi più cruente e quindi abbiamo preso in considerazione l'intervento del falconiere preso contatti con l'azienda che fa questo servizio e anche con le aziende che invece intervengono sulla sterilizzazione dei piccioni con l'Ovi stop, anche se poi le aziende ci dicono che la sterilizzazione non è permanente, dura tanto quanto il tempo di somministrazione della pillola, diciamo anticoncezionali. Poi si ritorna e comunque la questa forma blanda di sterilizzazione, in ogni caso produce risultati nel lungo termine, che comunque sono destinati a diciamo non dare gli effetti, gli effetti sperati. Dopodiché abbiamo anche preso contatti con un'azienda di Aradeo, che è l'unica azienda a per quanto ne sappia. Io, insomma, potrei sbagliare ovviamente in Puglia, che interviene anche in modo più cruento sui PI, sui piccioni con la soap catture. Soppressione per essere chiari. È vero, chiedo scusa alla discussione gran finito. Chiudo il pensiero, quindi abbiamo anche diciamo, consultato questa azienda, però insomma lì poi ci siamo fermati un attimo, anche perché, insomma, gli esperti poi ci dicono che anche l'intervento cruento non te lo risolve il problema, perché ti crea un vuoto, diciamo di presenze che aumenta per i piccioni che rimangono la disponibilità di cibo e quindi la proliferazione dei piccioni. Stessa sintesi di tutto l'argomento sull'intervento di cattura e abbattimento. Non non abbiamo investito. Devo dire la verità ad oggi, anche per motivi etici, insomma, perché ci sono una serie di sensibilità diffuse e giustamente ora stiamo ipotizzando di, diciamo, dopo aver affrontato tutta la gestione meccanica, su cui però bisogna ancora diciamo insistere perché anche lì è sempre in fieri, è in corso soprattutto sul verde, sull'alleggerimento delle chiome e via dicendo. Stiamo ipotizzando anche di ricorrere allo vi stop al Falco che dicevo che però non sono metodi risolutivi. Certo, se sarà poi necessario an arriveremo, diciamo anche a metodi più più cruenti. In ogni caso, chiudo dicendo questo è un problema che richiede un approccio multilaterale, va bene per poter essere tenuto per quanto possibile sotto controllo. Grazie.
Allora, consentiamo l'eventuale replica al al Consigliere quinto, il quale si dichiara soddisfatto, grazie.
Tanto tempo giusto.
Un pit-stop, diciamo e stop durerebbe 20 e 30. Iniziamo se i secondi diciamo due, diciamo che ci votiamola. Votiamo la sospensione richiesta dalla collega attestino ci aggiorniamo. Sono le ore 20:16 per le 21:20 e 30 20 e 30 un quarto d'ora grazie, grazie.
Colleghi, vi invito tutti a prendere posto e allocarvi nuovamente. Sono già allocati. Siete loggati. Invito a prendere a riprendere posto, così riprendiamo grazie.
Colleghi, ci siamo l'invito il Segretario generale a procedere nuovamente all'appello e prego, consiglieri e assessori di prendere posto, grazie. Prego, Segretario. Procediamo con l'appello grazie.
Allora:
Procedo con l'appello al sindaco De Benedittis Arsale, Michele Bovino, Filomena Cannillo, Gianluca Caldara, Gennaro Caputo, Francesco Colonna, Francesco Diaferia, Pasqualino Di Bartolomeo Giuseppe deciso lo Antonio Gavioli Rossella Leo Claudia Pia Longo Nicolò Alessandro.
Mastrodonato Vincenzo Muggeo Antonietta Nesta Gaetano quercia Giulia quinto Fabio Scaringella Vito assente, Stolfa Francesco d'mondo dandogli Giulia dato Filippo assente, Testino Nika Torelli Massimo zona Pietro.
Presenti 23 possiamo riprendere i lavori del Consiglio. La seduta è valida. Siamo al terzo punto all'ordine del giorno, del quale vado a dare lettura Mozione consiliare per esposizione permanente della bandiera italiana della bandiera europea e della bandiera della pace, simboli di unità nazionale e pace universale nell'Aula consiliare nel ricordo storico della nascita della Repubblica italiana e in seguito al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la mozione consiliare il discorso è.
Presentata e firmata dalla consigliera Testino, ha facoltà di illustrarne il contenuto. Grazie. Grazie, Presidente. E grazie a tutti. Ho pensato e sottoscritto questa mozione pensando al solenne referendum istituzionale del 2 giugno 1946 in cui nacque la nostra Repubblica italiana.
Ma data la particolarità della ricorrenza che quest'anno festeggiamo, penso che potrebbero esserci, accanto alla mia firma, anche quelle di ciascuno di voi presente in aula è presente in questo Consiglio comunale e direi di più anche di tutta la città, di tutti quanti noi di Corato e questo Consiglio comunale. Io a questo Consiglio comunale praticamente chiedo già formalmente di unirsi a questa mia mozione, perché? Perché è doveroso incarnare lo spirito di unità di comunità che la bandiera italiana, la bandiera europea e anche la bandiera della pace portano con sé.
Prima di dare lettura proprio della mia mozione, scambiavo qualche battuta poco fa con il l'ex consigliere comunale Tambone che si è fatto promotore il 28 maggio 2025 dell'esposizione di questa bandiera della pace che questo Consiglio comunale ha accolto e vorrei proprio partire da quella bandiera quale trade union tra la bandiera italiana e la bandiera europea, perché pilastro della nostra democrazia e della nostra. La nostra Europa è e deve essere, deve rimanere la pace e quindi.
L'articolo 12 della Costituzione.
Individua formalmente il tricolore come bandiera ufficiale della Repubblica italiana e premesso che: la legge del 5 febbraio del 98 e la numero 22, con il successivo regolamento, il regolamento presente nel decreto del Presidente della Repubblica 121 del 2000 disciplinano l'uso e l'esposizione della bandiera nazionale di quella dell'Unione europea sugli Ufo, sugli edifici pubblici custodi, custodi dell'identità civile di una comunità così come l'articolo 11 della Costituzione italiana sancisce solennemente che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali elevando la pace a principio cardine dell'ordinamento repubblicano e così come l'articolo 2, comma 3, del Regolamento del Consiglio comunale di Corato prevede l'esposizione delle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea e della Regione all'esterno della sede municipale in occasione dell'adunanza dell'Assemblea.
E l'articolo 1, comma 3, dello Statuto del Comune di Corato stabilisce che l'Ente riconosce la pace come diritto fondamentale della persona e dei popoli e ripudia ogni forma di violenza e si impegna a favorire l'integrazione sociale e ancora, l'articolo 1, comma 2, dello stesso Statuto, impegna il Comune alla piena attuazione dei principi di uguaglianza di pari dignità sociale dei cittadini e della concreta partecipazione delle donne agli organi consiliari considerato che il Comune, in quanto Istituzione di massima prossimità e il dovere civico e morale, di promuovere attivamente i valori della democrazia, della solidarietà, della convivenza pacifica e del rispetto dei diritti umani, traducendo ai principi costituzionali in singoli visibili per la cittadinanza. La bandiera della pace, quindi, rappresenta un emblema universale e trasversale.
Così come ricorre anche quest'anno l'importante anniversario storico della nascita della Repubblica italiana in seguito al referendum istituzionale del 2 giugno, che riconobbe il diritto di voto a favore delle donne in Italia. Una conquista fondamentale che ha rifondato la nostra democrazia, trasformando il principio di uguaglianza da ideali teorico a realtà istituzionale vissuta. E noi ne siamo qui testimoni stasera, perché siamo tutti uguali davanti alla legge e davanti al nostro popolo. L'esposizione interna e permanente dei simboli istituzionali e civili all'interno dell'Aula consiliare rafforza il senso di appartenenza alle istituzioni repubblicane ed europee, qualificando lo spazio assembleare come luogo di tutela dei diritti e della dignità umana. Vi confido che quando sono entrata in quest'Aula, io cercavo la bandiera dell'Italia e dell'Europa e non la trovavo e siccome sono abituata anche ad abitare dei luoghi istituzionali, ho pensato subito: felice ricorrenza anche quella di quest'anno dei 70 anni. Noi non c'eravamo, ma ci siamo oggi e quindi ho pensato e lo dichiarai subito nella prima seduta consiliare, di proporlo a tutta questa Assise in consegna alla città per sempre ed è necessario assicurare, quindi con esse, con la loro presenza, il massimo decoro istituzionale, quindi ai locali della Presidenza dell'Assemblea consiliare, valorizzando l'arredamento formale attraverso, per esempio, supporti stabili e idonei alla funzione di rappresentanza, quella bandiera della pace e vorrei che fosse messa vicino quella la proprio quella, perché ha un valore anche simbolico per chi era la proprietaria, a chi apparteneva quella bandiera, ma sarebbe bello vederla vicino a quella dell'Italia e a quella dell'Europa e quindi tutto ciò premesso e considerato di si sottopone alla discussione e all'approvazione della massima assemblea cittadina la seguente mozione:
Il Consiglio comunale di Corato impegna il Sindaco e la Giunta a disporre l'installazione permanente all'interno dell'Aula consiliare della città di Corato di un decoroso portabandiera e da terra con pomoli. Non mi piacciono le lance, i popoli, perché dobbiamo essere anche nei nei segni portatori di pace. La Lancia sa qualcosa, cioè di diverso, quindi un decoroso portabandiera da terra con tomoli destinato ad ospitare stabilmente la bandiera della Repubblica italiana, dell'Unione europea e della pace, a garantire, anche e qua dobbiamo farlo normativamente, parlando chissà anche l'esposizione esterna continua del tricolore, del vessillo europeo, dello stemma del Comune.
Insieme alla bandiera della pace, e questo ce lo permette quella che è l'autonomia statutaria riconosciuta dall'articolo 12 proprio del decreto 121 del 2000 e passando per quest'Aula ne abbiamo la potestà regolamentare di poterlo fare, tenuto conto che la posizione di ogni altro vessillo è rimesso all'autonomia degli Enti locali, fintanto che non ne lede il principio di neutralità e finché da un punto di vista fisico viene apposta non in preminenza della bandiera italiana ed europea, ma accollante e a messaggio perpetuo per tutte le generazioni che la pace accorato deve regnare e quindi la mozione anche affida al Sindaco, impegna il Sindaco e la Giunta a incaricare i settori competenti di verificare periodicamente poi lo stato di conservazione e il decoro secondo protocollo e a promuovere e sostenere, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio, in concomitanza con le principali ricorrenze civili nazionali, percorsi formativi e culturali finalizzati ad approfondire la storia dei simboli istituzionali italiani il valore dei trattati di pace e la memoria storica della conquista del suffragio femminile e quindi concludo, le bandiere non sono semplici tessuti.
Ma simbolicamente racchiudano nel loro ordito e nella loro trama le nostre vite, quelle di tutti i giorni, di tutti i cittadini e di tutte le cittadine, e desidero fare mie quelle parole che Altiero Spinelli, padre costituente dell'Europa di un'Europa che poneva al centro la persona, estendendo il suo pensiero a tutte le bandiere. Quella della pace è quella anche dell'Italia che diceva quello che stiamo discutendo oggi non è un bel ideale cui rendere omaggio, per poi occuparci di altro, ma è un obiettivo, sono un obiettivo per cui la per la cui realizzazione bisogna agire sin d'ora non sono un invito a sognare, ma un invito ad operare per il bene comune, perché di fronte alle sfide del nostro tempo, le nostre istituzioni non devono mai issare bandiera bianca. Grazie.
Grazie al collega festino. Risulta prenotato il collega Aresta, prego.
Buonasera a tutti. Fare una promessa, la promessa che sono d'accordo all'esposizione della bandiera della pace, però, come ha detto anche il Consigliere Testino, diciamo non è soltanto un pezzo di stoffa ha un significato come la bandiera italiana che è nata nel 1.797. Aldo.
Presidente Di Giuseppe Compagnoni, il Tricolore rappresenta un significato spe speciale particolare il verde, la speranza, il bianco, la fede, il rosso, l'amore per la patria o per quei patrioti che hanno perso la vita per l'unificazione d'Italia, però pongo un quesito con tutta 630: sarebbe opportuno, a questo punto, chiedere o alla Prefettura o al Ministero dell'interno se noi possiamo mettere con la bandiera italiana e la bandiera dell'Europa, quella della pace. Perché in alcuni casi e in alcune città i prefetti all'ordine ordinato la rimozione di dalla bandiera della pace. Ho detto io sono d'accordo a metterlo a partire dalla dalla pace, okay, però sarebbe opportuno chiedere fare.
Diciamo delle domande specifiche ad organi che sarebbero o la prefettura o il Ministero dell'interno, grazie.
Grazie al consigliere, resta. Si è prenotato il consigliere Cannillo, prego.
Ringrazio in prima istanza il lavoro di analisi e la proposta giunta dalla mozione avanzata dalla consigliera Testino. Il valore delle istituzioni e il riconoscimento del proprio ruolo passa anche dai segni, dagli emblemi che allo stesso tempo racchiudono e svela no la natura dei nostri passi. I simboli diventano in questo modo trasposizione del nostro lavoro e delle nostre idee. Una città, uno Stato, l'Unione europea come riconoscimento di appartenenza ad un contesto più ampio, più elevato. Riconoscere questi simboli in questa Assise vuol dire riconoscersi in questi simboli. In questa Assise la sua mozione ci invita ad un riconoscimento in senso comunitario del nostro compito amministrativo. Per questo io la ringrazio. Ci tengo però a sottolineare, come ha già detto, un aspetto fondamentale, che la bandiera della pace è stata portata in questo Consiglio dal professore Eliseo Tambone, che credo sia importante ringraziare per le attenzioni che su questi aspetti ha sempre riversato.
Parlare di pace in questi contesti è sempre bello e stimolante e inserirlo anche accanto ai simboli delle istituzioni, vuol dire Istituto analizzarne il contenuto, la pace e lo stile di comunità a cui auspichiamo fine e mezzo delle nostre scelte politiche e amministrative. Vi chiedo però di riflettere quando sarà possibile osservare le bandiere tutte insieme sullo stato di salute di cui godono le nostre istituzioni. Quanta pace c'è in uno Stato o in un'Unione europea che aumentano sensibilmente le spese militari? Non è una domanda semplice a cui dare risposta, ma segno di una dimensione che ormai sembra lontana dagli orizzonti dei potenti. Vi chiedo dunque di fare tutto il possibile qui in questo Consiglio, affinché Corato sia una città di pace avamposto è specchio di una pace più grande e ne approfitto per invitarvi a quella che sarà la iniziativa che sta coordinando l'Assessora Loiodice relativa alla marcia per la pace Gravina Altamura che si terrà il giorno 24 ottobre grazie.
Grazie al collega Camillo. Non ci sono altri interventi.
Intanto ci si è prenotata la collega Tandoi. Ne ha facoltà. Grazie. Grazie, Presidente. Annuncio il nostro voto favorevole alla mozione presentata dalla consigliera Nica destino esporre stabilmente nell'Aula consiliare il tricolore la bandiera europea e la bandiera della pace significa rendere visibili i valori che devono guidare il nostro lavoro. La democrazia, la collaborazione tra i popoli e il rifiuto della guerra trova ovviamente anche significativo il richiamo al 1946 anno di nascita della Repubblica e del primo voto delle donne in una consultazione nazionale. Sono conquiste che oggi diamo facilmente per scontate, ma che vanno custodite, raccontate e soprattutto alle generazioni future. Apprezzo per questo anche che nella mozione non si fermi solo all'esposizione, ma a.
Ah, accadde diciamo, a creare una istituzione di questi di questi argomenti all'interno delle scuole, il voto favorevole anche e soprattutto con l'auspicio che questi simboli corrispondono sempre alle scelte coerenti da parte delle istituzioni. Grazie.
Grazie alla collega Tandon. Si è prenotato il Consigliere Longo prego, collega, grazie. Io ovviamente seguo la consigliera Tandoi articolo 42 voterà a favore della mozione e ringrazio la consigliera Testino per aver dato l'opportunità di riflettere anche sul sui significati, sui simboli di cui abbiamo bisogno, perché molto spesso.
La velocità del del mondo che viviamo ci porta a soprassedere, ad andare veloci su dei concetti che invece, soprattutto nei ragazzi, nei bambini, dovremmo.
Vedere ben radicati, mi permetto senza, insomma, senza la pretesa di integrare la mozione, ma come Consiglio di aggiungere anche la bandiera della Repubblica e della della Regione Puglia.
Grazie.
Grazie al Consigliere Longo, al quale faccio presente che, come giustamente ha detto la collega la collega Testino e già regolarmente affissa sull'ingresso principale il vessillo della Repubblica italiana, quella dell'Unione europea della Regione Puglia e che dovrebbero stare, come giustamente ha fatto rilevare la collega.
In occasione delle adunanze, ma è sempre sono sempre presenti, peraltro sono stati anche ripristinate un po' negli ultimi tempi, grazie.
Allora:
Prego, rapidamente, grazie rispetto a quanto ha chiesto giustamente il consigliere d'Asta, io quando l'ho preparata, mi sono anche documentata proprio passando per l'Aula consiliare che un organo che delibera e decide nell'alveo della sua autonomia regolamentare è proprio l'articolo 12 del DPR 121 del 2000, quello che disciplina praticamente il cerimoniale, anche.
E l'esposizione delle bandiere, ritengo che noi possiamo avviarci. È ovvio che in maniera precauzionale, per carità agli uffici competenti, dal Segretario generale o chi per lei, laddove il Sindaco e la Giunta si dovessero impegnare anche a chiedere conferma, ma il passaggio consiliare va a sanare quella situazione che in altri Comuni che non sono passati per il Consiglio organo deliberativo e decisionale avevano omesso e quindi sono poi incorsi in una sanzione e con un intervento della prefettura, passando per il Consiglio con una mozione, noi andiamo a legiferare praticamente o meglio a dire all'organismo deliberativo di de di di legiferare e saniamo questa inezia possibile. Questo è quanto poi riguardo il diciamo il discorso della bandiera della Regione Puglia. Valutatelo se volete, però ripeto, era questa la cosa che mi sincera va proprio sottolineare, grazie.
Sì, e grazie alla consigliera Testino. Si è prenotato il collega Colonna, prego. Grazie, ovviamente anche noi del Partito Democratico voteremo la mozione presentata dalla consigliera destino e la ringraziamo l'ottantesimo anniversario del suffragio femminile è una tappa importante della nostra Repubblica.
Mi piace ricordare le 21 madri costituenti due nomi su tutte, Tina Anselmi, Nilde Iotti che si sono battuti per la libertà.
Che si sono battute per le istituzioni. Consentitemi anche di ricordare Tina Anselmi in quanto l'ideatrice del sistema sanitario nazionale a cui tutti noi dobbiamo rendere grazie.
Quindi la mozione presentata trova pieno accoglimento da parte del gruppo del Partito Democratico, che, su delega del Capogruppo Caldara, annuncia il suo voto favorevole, grazie. Grazie al collega Colonna. Si è prenotato il collega zona prego, collega.
Anche zona comune esprime parere favorevole alla mozione presentata dalla collega testina.
Perché giustamente in una in un'Aula istituzionale come questa non poteva mancare la nostra bandiera italiana e tantomeno quella europea, la bandiera della pace già c'è, quindi sicuramente siamo d'accordo e onorati dell'impegno che ha preso la collega.
Grazie al collega zona. Si è prenotato il Sindaco, prego.
Sì, volevo anche io ringraziare la collega, la consigliera Testino per questa mozione che condivido e che appunto ci dà la possibilità ecco di mettere al centro dell'azione amministrativa.
La grande questione della pace, perché la mozione impegna non solo a esporre la bandiera, ma anche ad attivare percorsi, diciamo che vadano in tal senso. Quindi veramente grazie per questa iniziativa. È importante, insomma, ecco, mettere insieme.
La bandiera nazionale e quella europea, quella della pace. Sicuramente condivido anche la bandiera, diciamo della Regione Puglia, che peraltro è fuori anche esposta. È vero che segna un collegamento, ci dice che siamo dentro, diciamo, un territorio vasto, articolato che riguarda gli enti locali e poi gli enti sovrapposti, quello nazionale e quello europeo. Anche perché l'Unione europea nasce proprio per salvaguardare la pace. Insomma, è nata storicamente come la Comunità del carbone e dell'acciaio. La CECA che diciamo era stato.
Il punto nevralgico su cui si erano combattute le 2 guerre mondiali sostanzialmente è lo scontro frontale fra la Francia e la Germania, che si contendevano l'Alsazia e la Lorena che sono le grandi regioni minerarie d'Europa e quindi Francia e Germania soltanto stando insieme salvaguardano la pace in Europa.
Ma per la gestione delle risorse era necessario creare un'entità sovranazionale e questo è importante e lo dobbiamo tener presente, diciamo, ecco, esponendo la bandiera europea e non dobbiamo dimenticare questo proprio perché ci sono certe questioni, come la gestione delle risorse, in questo caso le risorse energetiche che inevitabilmente, per la salvaguardia della pace richiedono che siano gestiti da enti sovranazionali, ce lo dice la storia e i grandi padri fondatori dell'Europa si sono mossi proprio su questo versante. Poi c'è il problema grande dell'attualità di un mondo che è, diciamo, ha preso una brutta strada insomma, perché la corsa agli armamenti che c'è in tutto il mondo anche in Europa non può essere foriera di cose belle, ovviamente, anche perché le armi, se si comprano poi da qualche parte e la legge del mercato anche per le armi devono essere utilizzate.
Quindi l'esposizione della bandiera della pace è importante e un richiamo etico e politico per le istituzioni e mettere insieme la parola pace con quella di non violenza, perché, insomma, e la non violenza ci dicono, diciamo ci dice Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell'Europa e l'autore del Manifesto di Ventotene. E la non violenza, come ci dice anche Aldo Capitini, il cosiddetto Gandhi italiano e la non violenza, l'unica strada possibile oggi per la salvaguardia dell'Europa e del eh, scusate, per la salvaguardia della pace e della civiltà, quindi, veramente grazie. Io voterò anch'io a favore, ovviamente, grazie. Sindaco, si è prenotato il collega Caputo, prego.
Grazie, Presidente, ma credo che intervenire su questo punto.
Devo dire fin dal cuore, oltre a era la mozione per la bandiera, diciamo un atto materiale, diciamo semplice, ma significativo. Poi abbiamo aperto un po' il discorso e siamo andati a finire un po' più in là Gaeta prima del Consiglio.
Parlando con Giuseppe, stiamo ipotizzando un ordine del giorno, diciamo che proprio stravolge il concetto, perché.
Non voglia scaramantico, non vorrei che parliamo tante volte di pace, ma negli 11 anni, 10 anni, più ne parliamo più le guerre aumentano. Voglio essere scaramantico, diciamo, però ci dobbiamo guardare negli occhi perché oggi penso che i cittadini vogliono una cosa, ma chi ci governa nelle.
Come dice che i Sindaci e Istituzioni sopra nazionale, credo che si è perso un po' di quella voglia di pace in questi ultimi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori. Io dico uno: io ero contrario alle liberalizzazioni sfrenate, compreso le risorse energetiche e oggi diciamo scontiamo una questione che se forse quelle risorse e rimane agli Stati, non credo che arrivavamo a queste, a queste conclusioni.
Però c'è il problema della pace che ne parliamo, ne discutiamo con i nostri figli, con i nostri amici nei bar.
Però accendiamo la televisione.
E purtroppo purtroppo lui mi ha vissuto almeno la mia generazione. C'è un mondo di pace, nonostante i blocchi dell'allora, insomma, Occidente con l'Oriente, ma comunque ci ha permesso diciamo di vivere in una pagina. Oggi la pace ci dicono, costa.
E siccome diciamo chi ha i capelli bianchi, qualche cosa si ricorda per difendere la pace, quando c'era da difendere c'erano gli investimenti, c'era sempre questa discussione. Io credo che è arrivato il momento di essere chiari, perché oggi il mondo è.
Come gestito dalla Finanza, non da adesso. Se noi prendiamo il bilancio nostro comunale, poi con regionale, quello statale, quello europee l'indice per 3% 2% 1%.
Ma noi diciamo chi si impegni politica dal basso all'alto si impegnerà per far star bene le persone, non già per far star bene. Chi dà i soldi dai soldi guadagna.
È una riflessione, ci tocca farlo. Forse iniziando dal basso. Possiamo sensibilizzare chi ci governa, ma noi, se non facciamo questa lotta di togliere il potere della finanza, la politica.
Noi non usciremo, perché oggi fare i cannoni, fare tutte a queste armi, diciamo, è una attività economica che diciamo si guadagna volto e ogni giorno saremo costretti a inseguire.
Pensasse, io sono d'accordo agli armamenti diceva Giuseppe. Più che noi dobbiamo fare un ordine del giorno, diciamo chi vuol stare con coraggio per l'Italia non deve avere a che fare con chi produce le armi perché li distribuisce per chi fa la guerra.
Ma oggi siamo Comandante della Finanza, i bilanci che noi facciamo sono comandate dalla finanza 3% 2% poi ci dimentichiamo dalla minoranza per ricordare i sussidi, ma credo che su questi temi dobbiamo muoverci un po' di più fissando i paletti, perché oggi gli organismi sopra una schifosa l'ONU non funziona.
Il rapporto delle grandi potenze è diventato più stretto, perché io penso che Cina, America e Russia, diciamo, secondo me, tutto questa gestione sarà deciderlo prima per poi calarlo in tutto il mondo e gli alveolo devono seguire.
Che ci dobbiamo difendere, giusta via Egidio andava armare ed è il gatto che si morde la coda, cioè siamo sempre o no?
Perché quelli sono soldi, tanti soldi che vanno sulla nostra testa e tutti i nostri buoni principi. Credo che se non facciamo un'azione, però politica, dove la politica ritorni al centro oggi l'Assessore alle Finanze di tutto il mondo, specialmente quello occidentale, comandano e dicono: e per le persone muoiono, però dobbiamo inseguire. Dipende, non credo che no. Io un paio della bolletta per il periodo che mi interessa poco.
Però questo è il mondo in cui viviamo e credo che una mossa, cioè noi dobbiamo dare in televisione sui giornali non se ne parla armi sì o armi no, ma se sta alle armi, molto probabilmente o stare la guerra in corso, oppure sarà una guerra che deve iniziare, cioè non è che c'è altra scelta: primule ampi o meno il difensivo gli usi, diciamo, si difendeva il proprio oggi, insomma, se ne prendiamo la Cin degli ultimi 30 anni.
Ero in relazione, diciamo che faceva agricoltura, l'azione, insomma molto arretrata. Siamo andati, lo abbiamo conquistato. Quali sono diventati più bravi di noi, molto più bravi di noi e stanno più avanti. Noi non so di quanti anni e mo dobbiamo rincorrere e vedremo con l'intelligenza artificiale. Non so che altro succederà.
Credo che, iniziando dal basso.
Forse forse riusciamo a parlare più di fatti e forse riusciamo a cambiare un po' chi ci governa, che e poi c'è il fa della difesa, che ci vogliono i soldi, ma non abbiamo i soldi per curarci.
O per stare meglio.
E ogni giorno viviamo, cioè tra televisione non si può accendere proprio, non si può neanche ascoltare.
E chi si arrampica da un lato e chi si arrabbia Vivaldi, chi sta oggi forse year avevano altra idea, ma il problema è sempre quello: risorse immense, invece stare tutti quanti beni stiamo tutti quanti male che penso alle risorse per vivere bene nel mondo ci sono e mo stiamo vivendo la seconda edizione dell'Africa, abbiamo fatto gli anni 92.000 all'Africa, l'abbiamo saccheggiato lo abbiamo fatto noi ci lamentiamo che vengo dalla, ma su tutti gli altri problemi, ma credo che ci dobbiamo fermare e credo Giuseppe, a questo ordine del giorno lo dobbiamo preparare, saremo in pochi. Bene, se io chi produce armi con chi vende le aree, chi vuol fare la guerra, io non ci sto, valga fargliela fare.
Ma deve essere un principio non di Corato, perché credo ho già detto Giuseppe, iniziano i tre consiglieri comunali Ruvo, Corato e Terlizzi, poi lo portiamo, allarghiamo la Puglia che dice voi lo portava Leone, cioè voglio dire, dobbiamo far, ma se io oggi devo fare per forza gli affari con quello che fa la guerra.
Per forza per diciamo mette un carico più pesante, ma così è e noi che ci prendiamo in giro.
Io penso che, iniziando a questa mozione, la mia collega mica ha pensato benissimo. Credo che da questo piccolo seme forse possiamo.
Riuscire a crescere un albero, una bella querce che quella dura nei secoli. Siamo bella forte, certe volte esiste pure l'ingente. Logicamente voterò a favore dicendo di questa mozione grazie grazie al consigliere Caputo anche per l'ampio excursus di cui ci ha fornito notizia.
Si è prenotato il collega De Scisciolo, prego.
Sì, buonasera, Presidente, Sindaco, Segretario Generale e colleghi consiglieri e pubblico. Mi intervengo brevemente per esprimere pieno sostegno alla proposta che ha presentato la collega Testino, in quanto l'esposizione dei simboli che appunto ha menzionato. Con tale segno significa appunto rinnovare ogni giorno il senso del nostro servizio alla collettività, ricordando che, al di là delle differenze politiche, lavoriamo tutti per il bene comune, la convivenza civile e il futuro della nostra comunità quindi, alla luce di quanto detto, il Gruppo consiliare di Corrado, Sindaco, voterà favorevolmente. Grazie.
Grazie al collega De Scisciolo. Non ci sono altri interventi in prenotazione, quindi possiamo passare alla votazione.
Chi manca?
Caputo colonna innesta non hanno votato.
Vi state prenotando, ci dice la Segretaria per intervenire, ma adesso è solo, siamo in votazione.
Solo onestà non risultano, nonché non ha votato non votanti.
Andate quindi favorevoli.
Ben sì, risulta spesso il suo voto correttamente. Favorevoli 24 contrari 0 la delibera è approvata.
Mismo.
C'è una un intervento da parte del Capogruppo del PD, Caldara, prego, prego così tanta. Buona sera a tutti. Volevo chiedere di invertire il punto 4 e il 5, poiché c'è il dirigente Di Carlo, Attimonelli di Andria e quindi non vorrei aspettasse ulteriormente, dato che.
Ci sarà un altro punto prima. Ecco che è giusto per capire. La la mozione quinta viene anticipata al all'app come prossimo punto all'ordine del giorno, giusto usare il punto qua. Quindi anticipare il voto della diciamo la discussione e il voto sulla mozione 5 alla a quella successiva. Perfetto.
Perfetto. Possiamo considerare anticipato il punto 5, che diventa il 4 dell'ordine del giorno originario, punto del quale vado a dare lettura: mozione per servizi di micro nido, nido e sezione primavera, misure di sostegno.
Un attimo.
La mozione risulta presentata da una serie di consiglieri prima il primo firmatario, la collega Tandoi, che diciamo può illustrare la mozione stessa. Prego, collega.
Presidente, allora, do prima lettura della mozione e poi mi riservo di fare delle riflessioni.
Premesso che: con atto dirigenziale numero 542 del 23 7 2026 del dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione alle sezione istruzione università della Regione Puglia, è stato approvato l'elenco e delle unità di offerta accreditate nella prima e seconda finestra temporale nel catalogo telematico dell'offerta per i minori 0 6 anno educativo 2026 2027 nel catalogo telematico dell'offerta per minori 0 6 dell'anno educativo 26 e 27 risultano iscritte numero 7 unità di offerta eroganti servizi di micro nido, nido e sezioni primavera del Comune di Corato per complessivi numero 177 posti con atto dirigenziale numero 567 del 37 2026 del dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione, Sezione Istruzione, Università della regione in Puglia è stato approvato l'avviso pubblico relativo ai nuclei familiari per l'accesso ai servizi educativi per minori zero se zero ai tre anni accreditati dalla Regione Puglia nel catalogo telematico dell'offerta dei minori zero-sei anni tramite buoni educativi per l'anno educativo 2026 2027 l'articolo 1 dell'avviso, innanzi citato rubricato oggetti e finalità al comma 2, espressamente prevede che il presente avviso disciplina l'erogazione di buoni educativi con riferimento all'80% dei posti di ciascuna unità di offerta accreditati a seguito degli avvisi per manifestazioni di interesse all'accreditamento al catalogo telematico dell'offerta per i minori 0 6 di cui alle determinazioni dirigenziali della sezione di istruzione e università numero 235 del 26 tra il 2026 e 427 del 16 6 2026 rilevato che con atto dirigenziale numero 576 del 37 2026 del dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione, Sezione Istruzione, Università della Regione Puglia numero 0 0 57 del 4 agosto 2026, sono state ripartite negli ambiti territoriali territoriali quota parte delle risorse a copertura dell'80% delle domande presentate dalle famiglie inapplicazione l'articolo 1 del comma 2 dell'avviso pubblico rivolto ai nuclei familiari per l'accesso ai servizi educativi per minori da 0 ai 3 anni accreditati alla Regione Puglia nel catalogo telematico dell'offerta dei minori 0 esiè tramite buoni educativi per l'anno educativo 2026 2027 e il 20% delle domande presentate circa numero 35 domande delle famiglie di Corato non è stato ammesso a finanziamento e quindi non potrà usufruire dei servizi di micro nido, asilo nido e servizio I-VI primavera che la mancata copertura delle domande e crea confusione e disorientamento nelle famiglie che si trovano a non poter usufruire di un servizio Forman, fondamentale per la gestione per la conciliazione dei tempi, vita, lavoro e la mancata copertura delle domande di cui sopra si riflette negativamente anche sul sistema di imprese che lavora nella gestione delle strutture, in primis sulla garanzia dei livelli occupazionali attuali, dall'esame dell'Allegato A 2 risultano risultato di Amministrazione quote vincolate del rendiconto dell'esercizio 2025 risultano iscritte nell'avanzo vincolato di amministrazione circa 1 milione 200.000 euro e di risorse afferenti il Fondo Speciale Equità di livello dei servizi dei servizi ex fondo soft di solidarietà comunale per lo sviluppo e l'incremento dei servizi sociali comunali e dei posti nido dei complessivi 1 milione 106 e rotti. La quota relativa agli asili nido è pari a 845.890 dalla scheda di monitoraggio degli obiettivi degli esercizi 2022 23 24 25 agli asili nido ed è allegata la rendicontazione della gestione risultano sempre per tutti gli anni prima elencati che l'ente ha rendicontato il numero di utenti e Agidi aggiuntivi, coerentemente con l'obiettivo di servizi, la nota metodologica obiettivi di servizio asili nido e modalità di monitoraggio per la definizione dei livelli di servizio offerto espressamente prevede al paragrafo rubricato rendicontazione monitoraggio che le risorse assegnate in un anno saranno mantenute per gli anni successivi, a fronte dell'offerta aggiuntiva rendicontata che le risorse, quindi dell'ex Fondo di solidarietà comunale per lo sviluppo e l'incremento dei posti nido degli anni 2022 23 24 e 25 ancora non utilizzate, ma rendicontate positivamente possono essere utilizzate sulla base della nota metodologica per mantenere l'offerta aggiuntiva già rendicontata che la mancata copertura economica delle 35 domande non ammessi a finanziamento a valere sulle risorse POR Puglia 2014 2020 azione a.
8.6 Accordo per la coesione nel 2021 2027 Fondo di rotazione area tematica 11 linee di investimento 11.02 educazione e formazione avviso pubblico rivolto ai nuclei familiari per l'accesso ai servizi educativi per minori da 0 a 3 anni accreditati dalla Regione Puglia nel catalogo telematico e dell'offerta di minori 0 6 tramite voi educativi per l'anno educativo 2026 2027 farebbe venire meno l'offerta aggiuntiva, rendicontate nella liquidità precedenti che sulla base di quanto sopra esposto e sulla nota metodologica obiettivi di servizio di asilo nido e modalità di monitoraggio per la definizione dei livelli di servizio offerto è possibile dare copertura finanziaria alle numero 35 domande non coperti all'avviso pubblico regionale con le risorse dell'ex Fondo di solidarietà comunale per lo sviluppo e l'incremento dei posti nido degli anni 22 23 24 e 25. La mozione impegna quindi il Sindaco e la Giunta a dare indirizzo al Dirigente del quinto Settore, al servizio delle persone ad utilizzare le risorse residue dell'ex Fondo di solidarietà comunale per lo sviluppo e l'incremento dei posti nido 2022 23 24 25 o contabilizzate nell'avanzo vincolato di amministrazione nella misura necessaria a coprire le domande ammesse e non finanziate all'unità di offerta di servizi nei micronido Needles e sezioni primavera inserite nel Comune di Corato a presentare presentate da famiglie residenti nel Comune di Corato.
Questa mozione nasce da un problema che riguarda già ad oggi alcune famiglie di Corato per l'anno educativo 2026 2027 sono rimaste senza copertura del buono educativo. Regionali per i servizi di micronido nido e sezioni primavera accorato. Secondo i dati che abbiamo raccolto, le 7 unità di offerta dispongono complessivamente di 177 posti. La copertura regionale si è però fermata l'80% e circa 35 domande sono rimaste fuori chiediamo al Comune di accertare quindi subito il numero esatto delle domande ammissibili e non finanziate di quantificare le risorse necessarie per dare una risposta a queste famiglie. Per un genitore restare senza quel sostegno significa dover affrontare una spesa che non aveva previsto o rinunciare al servizio significa avere difficoltà a continuare a lavorare, a conciliare i tempi della famiglia con quelli professionali. La mancata copertura incide anche sulle strutture così come riportato nella mozione educative su chi, ovviamente all'interno ci lavora. Abbiamo letto nel comunicato del Comune che l'Amministrazione era già da tempo al lavoro su questo tema. Ne prendiamo ovviamente favorevolmente atto è stata però la nostra mozione a portare il problema con chiarezza sia nel dibattito pubblico e sia in quest'Aula si lavora, era stato già avviato. Chiediamo di conoscere gli atti compiuti, le risorse individuate e i tempi della soluzione Amministrazione afferma anche spesso che il sostegno alle famiglie e una sua priorità.
Io oggi non solo da consigliera comunale, ma da madre e lavoratrice, mi chiedo perché, quando le residue, le risorse ci sono, non si riesca a trasformare tempestivamente in servizi e risposte concrete negli atti contabili. Così come riportato nella mozione del Comune, abbiamo individuato oltre a 845.000 euro di risorse vincolate destinate all'incremento dei servizi per gli asili nido. Una parte di queste somme si trova oggi nell'avanzo vincolato. Chiediamo all'Amministrazione di spiegare quali interventi abbiano finanziato negli anni precedenti, perché le risorse residue residue non siano state impegnate. C'è anche una questione di programmazione: il regolamento regionale 4 del 2027 l'articolo 101, completo ai servizi educativi flessibili per la prima infanzia, capaci di completare la frequenza del nido nelle ore precedenti e successive alla sua apertura per tanti genitori uscire dal lavoro dopo le 15 significa avere bisogno di un sostegno proprio quando il nido termina, perché quindi non si è lavorato su una soluzione di questo tipo, verificando come utilizzare le risorse disponibile. Voglio chiarire anche il tema della responsabilità, perché sono certa che qualcun qualcuno potrebbe richiamare il Governo nazionale, ma i buoni educativi 0 3 di cui discutiamo sono oggi una misura della Regione Puglia è la regione che dobbiamo chiedere conto delle risorse stanziate e alle coperture che oggi lascia fuori, quindi una parte delle famiglie.
Questo non cancella il ruolo, ovviamente anche del Comune, che davanti a famiglie già escluse, l'amministrazione deve utilizzare tutti gli strumenti di cui dispone. Chiedo anche al Sindaco, alla Giunta, a chi vorrà rispondermi, se vorrà rispondermi quali interlocuzioni si sono avute con l'ANCI Puglia, se avete rappresentato l'aumento dei posti nido e con esso la crescita della domanda a sostegno.
Sì, va beh, chiedo scusa al collega voglio dire allora io ho cercato di confrontarmi col testo che è stato depositato e a volte una risposta mi sembra un po' discostarsi nella risposta. Sembrava una sintesi poco benissimo, non bene. Concludo, concludo il filo, grazie, grazie. Concludo. La mozione chiede un impegno preciso: accertare le domande rimaste senza finanziamento, quantificarne il fabbisogno, utilizzare le misure.
Consentite le risorse vincolate disponibili e individuare, se necessario, anche ulteriori strumenti. Chiedo quindi a tutto il Consiglio di sostenere questa proposta, perché le famiglie Scu escluse e ci sono già e il Comune deve sicuramente dare loro una risposta e un sostegno. Grazie. Grazie alla consigliera. Prima di passare la parola al Capogruppo Caldara, che si è prenotato, mi corre l'obbligo di salutare il dottor Riccardo Attimonelli per la sua e di ringraziarlo per la sua presenza in Aula, farà in grado, qualora diciamo richiesto, di dare il supporto tecnico di cui abbiamo necessità, di cui il Consiglio comunale tutto ha necessità.
Naturalmente è chiaro.
No, no, no, ma infatti non è una risk, diciamo qui è un dibattito. Ecco chiara, non dibattito limitato ai Consiglieri. Chiaramente. Ecco perché adesso passiamo la parola al collega Caldara che si è prenotato. Prego.
Grazie, Presidente. Intanto va ringraziata anche chi chi ha proposto questa mozione per aver posto all'ordine del giorno un tema così importante ed è giusto che questo tema sia oggetto di discussione, come è giusto, però chiarire anche un po' quella che è la sequenza dei fatti, dato che è stato chiesto, viene spiegata già nei primi giorni di settembre il Sindaco e l'Assessore alle politiche sociali avevano chiesto al dirigente del settore servizi alla persona, di verificare un po' le risorse dell'ex Fondo di solidarietà comunale per gli asili nido e.
Di vedere eventualmente se questi fondi potessero essere utilizzati proprio per sostegno alle famiglie che non erano state ammesse, era la strada più immediata ad esplorare, anche perché quelle risorse sono nella disponibilità del Comune.
Il dirigente ha svolto le prime verifiche e rilevando dubbi sulla fattibilità e di impiegare il Fondo su su questa finalità, il 9 settembre ha trasmesso una comunicazione formale agli enti competenti. La risposta ricevuta, ovviamente, non ha sciolto quelle che sono le riserve, ovviamente non era proseguibile. C'è poi un problema di sostenibilità che non possiamo ignorare. Le risorse per gli asili nido accantonate dal Comune negli anni serviranno a gestire anche quelli che sono i due asili nido che verranno.
Verranno costruiti e che conteranno circa 160.160 posti in più.
Se iniziassimo oggi, già da oggi a consumare quel fondo per supplire alla mancata copertura dei buoni regionali, rischieremmo di ridurre le risorse necessarie a far funzionare i nuovi servizi e, a parità di finanziamenti regionali l'anno prossimo potremmo ritrovarci sia con le famiglie rimaste senza buona anche quest'anno, sia con il loro fabbisogno legato ai nuovi posti. Le risorse accantonate potrebbero già non bastare a sostenere tutto questo, quindi non basta trovare una risposta tampone soltanto oggi alle 35 famiglia occorre che la Regione, insieme allo Stato, individua una copertura stabile per le domande ammesse e non finanziate anche per i prossimi anni, senza scaricare sistematicamente questo costo sui bilanci comunali. Il Comune sta partecipano le interlocuzioni avviate da ANCI, Puglia e Regione Puglia proprio per una soluzione valida per tutti i Comuni interessati e non è interessato soltanto il Comune di Corato.
È. Ci tengo anche a precisare che il Comune di Corato, che per primo ha iniziato queste interlocuzioni oggi e anche ad esempio per i Comuni diciamo limitrofi, l'Amministrazione, quindi ha assunto pubblicamente un impegno chiaro: le famiglie ammesse è rimaste senza finanziamento, non saranno lasciate sole, sennò arriverà in tempo utile. Una soluzione generale è se l'uso delle risorse del Fondo non risulterà praticabile. Il Comune è pronto a intervenire anche con risorse del proprio bilancio per un fabbisogno oggi stimato di circa 214.000 euro. L'obiettivo comune deve essere dare una risposta alle famiglie di oggi e costruire una soluzione che regga anche domani, poi ovviamente c'è l'Assessore, se l'Assessore vuole dare qualche delucidazione in merito.
Penso, siamo tutti disposti ad ascoltarlo.
Grazie, certo. Allora chiamato in causa l'Assessore Addario può fornire le delucidazioni richieste, grazie. Prego, Assessore. Buona sera. Buona sera a tutti. È la prima volta che parlo oggi, quindi vi saluto tutti e vi ringrazio di questo partecipato e caldo consiglio comunale.
Allora:
Magari puntualizza e ringrazio il consigliere Caldara per aver esaminato già abbondantemente la questione, così come ringrazio anche chi ha posto la questione.
Entra nel merito di alcune questioni che sono state chieste rispetto alle interlocuzioni che abbiamo fatto.
Ci siamo mossi su quattro versanti. Siamo in dialogo con, da un lato, con l'ANCI Puglia, tra l'altro è il referente welfare dell'ANCI Puglia e Pasquale Chieco. Il sindaco di Ruvo, che già fa parte dell'ambito territoriale e insieme ci siamo mossi, oltre che con la Presidente Fiorenza Pascazio, nelle interlocuzioni con la Regione Puglia, con la Regione Puglia, il Presidente Decaro ha assegnato il compito di relazioni con gli enti locali a Michele Abbaticchio e quindi sta seguendo Michele Abbaticchio questa partita e in particolare rispetto a quello che già accennava il Consigliere nelle relazioni con l'INPS e con la Regione, perché sembrerebbe questa è la notizia diciamo più rilevante. Consigliera.
Giulia, giusto?
Perché questa è la questione più più rilevante è che si sta lavorando a una soluzione insieme all'INPS e con le autorità centrali, sostanzialmente, per riuscire a coprire tutto il fabbisogno di quel 20% di domande rimaste ammesse e non finanziate.
Ed è chiaro che questa sarebbe la soluzione migliore per noi, perché giustamente, come diceva il consigliere Caldara, okay, oggi.
Sbrogliata e questioni tecniche di utilizzo del fondo che in cui, se volete, posso anche entrare nei dettagli, abbiamo anche il dirigente, resta il problema della quantità di risorse, cioè è vero che al momento abbiamo accantonato 845.000 euro, come evidenziate nella mozione.
E che con le risorse dell'anno prossimo diciamo arriveremo a 1 milione e 100 o qualcosa del genere, però considerate che noi al momento su tutta curato sette asili nido convenzionati con la Regione offrono 177 posti con i due nuovi asili nido comunale di via della macchina e di via Lago di viti. Noi andremo ad aggiungere oltre 160 posti, quindi noi andiamo praticamente dall'anno prossimo e faremo di tutto affinché a settembre possano aprire quegli asili nido, andiamo a raddoppiare l'offerta sul territorio e questo badate bene, guarda i dirigenti ciao con la Regione che ci dice già nell'avviso. Guardatevi finanzio l'80% dei 177 posti, immaginate che l'anno prossimo ci saranno, oltre alle 35 famiglie, probabilmente tutti i 160 posti anche da coprire con risorse comunali.
È 160 posti costano, non ho fatto il calcolo esatto, ma al netto delle compartecipazioni siamo già sul milione 1000000 e 100 1000002. Poi quello potremmo gestirceli anche noi, se non avremo, diciamo, le regole dalla regione, il che vuol dire che tutto l'accantonamento dal 23 al 20 al 27 sto già aggiungendo, quelle dell'anno prossimo sono già bruciate e quindi il problema ve lo pongo già per l'anno educativo successivo. È per questo che sarebbe utile che si trovasse una soluzione a livello centrale, sia perché è giusto anche dare uniformità alle soluzioni a livello pugliesi, perché altri Comuni, ad esempio, ricevano.
Un i fondi Fears ex FSC, misura minore, oppure se vi sono già spesi, perché non era chiaro quello che sarebbe accaduto di lì in avanti e quindi chiaramente la Regione Siciliana ci tiene a trovare una soluzione che sia uniforme per tutto il territorio e noi ce lo auspichiamo. Se invece questa soluzione non si dovesse trovare, come ha detto già il Consigliere, ha senso utilizzare i Feltz, che però oggi sembrerebbe che non si possono utilizzare, almeno che la Regione non attua un tecnicismo e questo è l'altro livello con cui siamo un'interlocuzione direttamente con la Regione Puglia, col Direttore di Dipartimento, il dottor Annibale d'Elia e con dirigente la dottoressa la macchia e con la RUP responsabile unico del procedimento degli asili nido e la dottoressa sunna.
Perché se la Regione sgancia il 20% dal catalogo regionale, quel 20% non finanziato dal catalogo, quei posti diventano riconvenzionali ex novo e sembra che sembrerebbero diventare posti aggiuntivi e in quanto tale si può utilizzare il fondo del Ministero. Con questo ve lo dico perché diciamo adesso mi ha chiamato.
Quest'oggi mi ha chiamato un un collega, il collega, assessore di di Foggia, e mi ha chiamato anche San Giovanni Rotondo, la responsabile del procedimento che segue gli asili nido, perché a quanto pare abbiamo scoperto di essere, diciamo abbastanza avanti con le informazioni e quindi in questo momento stiamo un po' provando a dare ad offrire anche le conoscenze che abbiamo acquisiti al momento anche nei comuni limitrofi intorno, quindi mi sembra di aver di aver detto tutto. Non so se il dirigente vuole aggiungere degli elementi tecnico o correggermi. Segno detti alcuni di sbagliati. Va bene grazie all'Assessore Addario.
Quindi non c'è necessità di un intervento da parte del dottor Attimonelli, bellissimo, si prenota.
Sì, chiedo scusa, facciamo che si prenota e parlando al microfono voluta da lasciare traccia anche di questo, di questa sua richiesta, grazie. Prego, collega.
Beg dot collega a stanno predisponendo l'intervento la richiesta di chiarimenti.
Che switch.
Allora chiedo scusa, nelle more, come dicono gli avvocati, potremmo occupare la parola o in.
Potremmo dare la parola al Consigliere.
Allora, approfittiamo, come abbiamo detto in apertura, diciamo di intervento. Ringraziamo ancora una volta il dottor. Silenzio.
ICI, se ritiene opportuno integrare.
Una domanda, prego, prego. Comunicato è riportato dall'Amministrazione. Veniva scritto che è il dirigente aveva posto un articolato quesito al Ministero, vorrei conoscere il cui il contenuto e la relativa risposta, se è possibile.
Dottor Attimonelli, magari se risponde è stato, si è si è attivo il suo microfono. Grazie.
Sindaco, consiglieri, non abbiamo, non ho alcun problema, diciamo inviarvi una copia del del quesito. Ovviamente diciamo è un quesito che diciamo da cui la struttura tecnica del mini che la struttura tecnica del Ministero ci ha inviato, quindi ovviamente, diciamo, è un quesito riferito alla nostra situazione, ma non ci sono alcuni, non c'è alcun problema.
No, diciamo, ci sono state delle interlocuzioni, diciamo a livello informale, perché logicamente noi avevamo rappresentato una situazione che nel caso di specie della Puglia, anche rispetto al quadro no, diciamo normativo nazionale, appare differente.
Grazie al dottor Attimonelli. Riprendiamo con gli interventi dei consiglieri. Si era prenotato il collega Di Bartolomeo. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri, è stata già pluri ringraziata, quindi sperando di non viziare la troppo. Mi aggiungo ai pluri. Ringrazio A. Verso la promotrice della mozione relativa agli asili nido perché ha dato l'opportunità all'Amministrazione di illustrare per filo e per segno quello che è stato il lavoro importante svolto già dalle passate settimane, relativamente ad un tema molto importante, molto attuale, molto caldo, che ha interessato tanti nostri concittadini, tante famiglie, mi viene anche da aggiungere una riflessione in più che non è nata, probabilmente non è sorta, non è sbocciata in questi giorni in cui inevitabilmente si è concentrato dibattito cittadino su questo tema, come su tanti altri, ossia sul fatto che spesso non si pensi a quelle famiglie che, non rientrando nei limiti dell'ISEE che sono dettati dalla Regione, in questo caso non hanno neanche la possibilità di accedere al servizio dell'asilo nido. Mi è capitato di parlare con una giovane mamma lavoratrice, il marito lavora, quindi hanno un ISEE che gli consente, diciamo agevolmente di arrivare alla fine del mese, ma non per questo possono essere considerati dei ricchi e hanno una oggettiva difficoltà a iscrivere il bimbo di pochi mesi all'asilo nido, perché c'è anche difficoltà anche ad accedere agli asili privati. Non c'è posto neanche in quelli. È chiaro che la risposta che può venire più scontata è: va be' se hai diciamo le risorse, poi anche permetterti baby sitter, ma al tempo stesso il bambino in questo modo perde anche la socialità che gli verrebbe garantita dall'accesso a quello che dovrebbe essere ed è sicuramente un diritto fondamentale, relativo appunto alle politiche per l'infanzia, ma e questo diciamo è il problema, il tema del ceto medio a cui probabilmente la politica, a partire da quella nazionale.
Qualche volta non parla, qualche volta non pone e non offre delle risposte concrete, ma al di là di questa, che è una riflessione più personale, la mozione merita chiaramente la piena, la massima serietà e la massima, come dire, il massimo, la massima attenzione.
Tuttavia, considerati gli aspetti che sono stati già illustrati A da parte dell'Amministrazione già nei giorni scorsi con il comunicato stampa, ma anche in questa assise.
Tenuto conto del lavoro già avanzato di interlocuzione con gli organi competenti che voglio sottolineare, è finalizzato a capire se è possibile trovare una la possibilità di finanziare quel 20% che è rimasto fuori con delle risorse extracomunali con la garanzia che qualora questa interlocuzione non dovessero portare all'esito sperato, comunque, è impegno dell'Amministrazione quello di coprire questo 20 per censo, questo 20% con risorse comunali, che chiaramente si cerca di preservare appunto, come è stato detto, per andare a gestire gli oltre 160 posti nido in più che auspicabilmente avremo a partire dal dall'anno prossimo, quindi prima ancora di interrogarci se ha senso votare a favore, oppure ha senso opporsi. Probabilmente ci dovremmo interrogare su quelli che sono i presupposti di questa mozione, che certamente non sono sbagliati, ma altrettanto certamente sono superati dagli eventi che sono accaduti negli ultimi negli ultimi mesi, nelle ultime settimane, dal lavoro che è stato svolto di interlocuzione e che è ancora in corso. Se oggi approvassimo questa mozione, che di fatto impegnerebbe l'Amministrazione già da adesso a utilizzare i fondi comunali in qualche modo ci daremo per vinti, mentre perché non continuare, non consentire all'Amministrazione di proseguire questo lavoro di interlocuzione per vedere se c'è la possibilità di ottenere questo sblocco di finanziamento da parte della Regione, quello da parte dello Stato e poi, nel caso peggiore, procedere chiaramente con l'impegno delle risorse comunali. Come è stato detto, nessuna famiglia verrà lasciata da solo. Alla luce di tutto questo, sono qui a proporre a chi oggi propone questa mozione è lo fosse la proposta. L'avanzo a nome dell'intera maggioranza di ritirare la mozione in modo tale da consentire all'Amministrazione di proseguire questo lavoro di interlocuzione che auspicabilmente porterà al risultato di sbloccare le risorse a livello regionale o nazionale, ma anche vada, ripeto, appunto, l'impegno è quello, comunque di garantire questo supporto alle famiglie con fondi comunali. Suggerisco anche di non considerare il gesto del ritiro del punto come un atto di debolezza come un passo indietro. Invito piuttosto a considerarlo come una presa d'atto di un lavoro che è stato svolto e che si sta svolgendo. Importante di interlocuzione con gli organi competenti, è di una presa d'atto di un lavoro e di un impegno che l'Amministrazione comunque prende nel dare risposta concreta alle famiglie nella tutela del diritto alla formazione dell'infanzia, grazie grazie al collega Di Bartolomeo si è prenotata la consigliera Testino, prego. Sì, allora io innanzitutto volevo un po' rassicurarci, nel senso che per le spese che sosterremo per il futuro esiste il Fondo nazionale per il sistema integrato 0 6 anni, però nell'ambito del Fondo speciale per l'equità del livello dei servizi esiste il livello essenziale delle prestazioni, il no che pone e queste può essere. Voi avete i dati a disposizione. Se le domande pervenute per la fascia di età 0 3 anni non raggiungono il 33% di copertura, diciamo dei bambini, quindi sotto i tre anni interviene il Fondo speciale per l'equità del livello dei servizi e quindi voi avete i dati imposte, siete in possesso dei dati e quindi, alla luce anche di questo, si chiama livello essenziale delle prestazioni e ritengo che sia valida e la possibilità di utilizzare quelle risorse, perché veramente nessuna famiglia rimanga fuori. Comprendo il discorso di prendere tempo, però non ce n'è tempo, siamo arrivati già a ottobre e le famiglie hanno bisogno di risposte, perché l'anno scolastico ormai, cioè è in continua, in corsa e non in corso in corsa e quindi valutatela questa possibilità, perché c'è la, cioè voi avete i dati, voi disponete dei dati relativi alla fascia 0 3 anni perché se non si è raggiunto quel 33% interviene il fondo valutatelo.
Grazie. Mi sembra di capire che a seguito della dell'intervento della consigliera testi o ci sia necessità di fornire delle delle delucidazioni, non so se le fornisce l'Assessore o l'Assessore o il dirigente, l'Assessore. Prego, Assessore Addario, giusto per puntualizzare i fondi FAS, che è il fondo che lei citava il Fondo per l'equità sono esattamente i fondi che noi stiamo ricevendo, poiché non raggiungiamo i LEPS, quindi noi stiamo già ricevendo quelle risorse, sono quelle che dal 23 noi abbiamo accantonato, quindi purtroppo sono già questa, non al momento non è previsto che ne arrivino altri, anche se ovviamente il tema della costruzione di nuovi asili nido, PNRR, che finalmente hanno posto l'Italia a livelli dignitosi rispetto al panorama europeo, pur restando indietro a livelli rispetto ai posti di asili della COP del tasso di copertura.
Degli asili nido rispetto ai bambini di zero, uno o due anni è ancora basso.
E rispondo anche all'altra questione. Siamo pienamente consapevoli del fatto che in questo momento e la difficoltà delle famiglie è quello che stiamo entrando nel mese di ottobre e che, se non c'è una copertura immediata, chiaramente si ritroveranno costrette o ad anticipare, ahimè, oppure gli asili ad attendere un attimo, però.
Considerate che negli anni scorsi tutto il sistema, diciamo, il sistema degli asili nido ha sempre avuto.
Per la prima volta se ne parla in Consiglio comunale, sono contento, però diciamo noi ogni anno, a settembre e agosto e ottobre anche è sempre stato ad impazzire, diciamo, son contento che oggi, con partecipiate di un po' diciamo ti passione rispetto a questo tema. Per carità, ovviamente il problema più grosso ce l'hanno sempre, sia alle famiglie e sia anche poi gli asili nidi che puntualmente non sanno anche quando arriveranno le risorse, quanto dovranno anticipare, quando potranno emettere le fatture che gli permettono di fare anche gli anticipi, di poter ottenere gli anticipi in banca? Sappiamo benissimo, però sappiamo anche benissimo che la cosa più importante e primaria e che si dia una garanzia netta, perché in questi sistemi, quando c'è incertezza, eccetera, si alimentano problemi quando si dice con certezza e noi lo diciamo con certezza che sarà trovata la copertura dei buoni educativi, al netto, ovviamente delle compartecipazioni già stabilita da da parte delle famiglie rispetto al bando regionale, già dare certezza, aiuta il sistema a funzionare meglio. È chiaro che se la soluzione migliore, ovvero quella di risorse INPS o di altro tipo, diciamo, però non.
Che non pensano sulle sulle casse comunali dovesse richiedere troppo tempo. Allora, nel momento in cui si intravede anche solamente che ci vorrà troppo tempo, è chiaro che sarà nostro impegno e lo abbiamo già detto nel comunicato subito dopo la mozione lo ribadiamo qui sarà coprire, perché anche il fattore tempo ovviamente ha una sua rilevanza e ha un suo perché? Perché chi è costretto ad anticipare, magari con più di un bambino che sta frequentando l'asilo o anche la tanti, ricordiamo che diciamo la retta sono 850 euro al mese e quindi diciamo non stiamo parlando assolutamente di cifre, però allo stesso tempo io penso che.
Consumarsi le risorse che saranno importanti negli anni successivi per garantire il raddoppio dei posti a quelle famiglie che giustamente, come diceva il consigliere Di Bartolomeo, sono rimaste fuori e guardate che questa cosa mi mi crea molti problemi, perché io ho 35 anni, stiamo parlando anche di tanti miei amici, di tante esattamente delle persone della mia generazione, che in questi ultimi anni si sono ritrovati quasi tutti senza posto. Io provengo anche dalla classe media. Ovviamente tendo anche ad avere amici più o meno della mia classe sociale e mi rendo conto che chi ha due genitori che lavorano e parliamo ripeto, adesso stiamo parlando dei 35 famiglie, ma ci sono 130 bambini che sono rimasti fuori semplicemente perché l'avevano l'ISEE un po' più alto, non parliamo di numeri stratosferici e quindi noi in questo momento ci ritroviamo da un lato a dover garantire questo, però dall'altro lato, anche a porci il problema rispetto alla sostenibilità futura degli asili nido, all'interno di un potenziamento importanti e quindi armiere risorse per noi è un fattore molto importante e non ovviamente per le casse del Comune, ma in questo caso per tutelare i diritti dei minori e delle famiglie. Grazie all'assessore. Si è prenotato il collega Tatò, prego. Sì, grazie, e accogliamo con favore le dichiarazioni dell'assessore. Tuttavia, questa Amministrazione ci ha sempre abituato a essere intempestiva delle varie tardi alla risoluzione dei problemi. Io ricordo a tutti, lo ha detto l'Assessore, ma io voglio ribadirlo: sembrerebbe quasi ad ottobre le famiglie non sanno che fare se mantenere i ragazzi all'asilo o no, per carità, tante buone intenzioni, ma nella pubblica amministrazione e le buone intenzioni si traducono in atti amministrativi. Le buone parole rimangono, per carità, una encomiabile volontà di affrontare la problematica, ma non sono vincolanti per questa Amministrazione, motivo per cui noi insistiamo a che venga garantito a tutti i costi il diritto alla venga sostenuto il diritto alla genitorialità, vengono aiutati le giovani famiglie a poter crescere i propri figli. È una questione politica, si è diciamo, investito si è destinato tanto delle risorse comunali per settori più cari a questa Amministrazione. Noi chiediamo che con forza venga tutelato il diritto dei bambini e delle famiglie che ne hanno la che rientrano nei parametri di poter usufruire degli asili nido.
Grazie al consigliere Tatò, si è prenotata per un ulteriore intervento.
Rapido, rapidissimo, rapidissimo, veramente non intendo ritirare la mozione. Grazie, collega. Tanto il quale la quale diciamo, manifesta le intenzioni del dei soggetti presentatori. Risulta prenotato il collega Caputo. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Beh, credo che questo è un altro di quegli argomenti che tutti noi viviamo.
L'Assessore, come al solito, anzi ringrazio anche il Presidente che abbiamo fatto con la Commissione, dove abbiamo iniziato, diciamo.
A conoscere tutta la problematica, i servizi sociali che è infinito e poi casomai a decidere le priorità o diciamo quelle più importanti e più urgenti. Credo che questa mozione, come sempre l'innovazione collaborativa per l'Amministrazione, cioè mettiamo all'ordine del giorno:
Un problema che diciamo bisogna risolvere loro, non arrivano i soldi dei fondi nazionali o regionali e credo che ne dobbiamo far carico noi.
Voglio ricordare a tutti quanti noi abbiamo fatto variazioni di bilancio, forse diciamo una piccola quota, la potevamo diciamo inserire in questo capitolo.
Perché è una questione che ci tocca tutti, oltretutto, ed ho già il problema che l'orario dell'asilo nido pubblico mi pare che termino o alle 2 o alle 3, non ricordo l'orario.
Avevano detto vada storico, quindi già abbiamo all'altro problemi di continuare l'orario di hub di svolgimento dei servizi dell'asilo nido nostro comunale, oltre che stanno le persone che vanno a lavorare il pomeriggio.
Fanno i turni.
E che dovrebbe funzionare quantomeno fino alle 8. E qui poi nasce una riflessione perché l'Assessore ha lanciato già un avvertimento che l'anno prossimo. Se il 1 settembre speriamo che poi aprono il 1 settembre, compreso quello nostro già attivo.
E allora il problema di come poi gestirli e però lo PNR sta scritto che l'opera pubblica poteva avere la sostenibilità di tenerlo, che se facciamo l'asilo nido e poi non teniamo la sostenibilità, credo che non abbiamo fatto niente.
Dobbiamo stare attenti ed è una priorità.
A me non piace.
Fare, stavo io, stavo quell'altro, stava quell'altro.
Anche se non intendo in questa mozione, ma ne approfitto e ciò qualche minuto, Presidente.
Due minuti stiamo abbondanti, ce la sta facendo l'Assessore Valeria, a quali interrogazioni che noi non potevamo intervenire, se dimenticati che questa Amministrazione, la vecchia, anche ristrutturato piazza Cellini.
Glielo ricordo io perché diciamo è giusto dare a Cesare quel che, anche se qua non è una scuola materna e una scuola materna adattata, perché questa Amministrazione negli anni scorsi non ha progettato nessuna scuola, nessuno a nessuno.
Lo progettato una nuova scuola, no, perché poi la riparazione o that le cose le hanno fatte sempre tutti, sennò poi devo dire che quando sono arrivato io ho la mia Amministrazione, ho trovato le spoglie, la Barrack e oggi c'è un asilo nido scioglie, poi mi hai fatto a saldare al per quel fascicolo che fu istituito uno di quegli anni che senza fascicolo voi Cagliari finanziamenti e lei lo sa perché si sta adoperando, quindi stavo io, stava lui, oggi stiamo noi e credo che sia la scuola è importante. Noi dobbiamo pensare.
Ah, che scuola vogliamo? Fra qualche anno e nelle linee programmatiche l'Enel nei lavori pubblici, nei prossimi anni sta inserito una scuola e abbiamo una scuola materna, nuovi tagli che non è una scuola, abbiamo largo che non è una scuola, abbiamo tante scuole che non sono scuole adatte che sorvegliavano scuola materna lungo la scuola materna, diciamo degne di questo nome. Ettore Bavaro, diciamo le altre su due adattate e credo che noi i nostri figli devono andare a scuola, che devono essere scuole per loro, non perché ci devono andare, non abbiamo altro, ma ci dobbiamo pensare, quindi avere un va a dire stavo io stavolta noi dobbiamo fare da oggi in poi chi ha fatto prima, credo, per onestà intellettuale, che abbia fatto il meglio o meglio ci ha messo tutto il suo impegno, almeno per certi per certi comparti, e devo dire che da quello.
Commissioni nelle due Commissioni che abbiamo fatto. Io dico un po' di ritardo sia dei fini sociali che dalla scuola abbiamo, inizia a tutti quanti noi a conoscere una realtà.
E l'altro giorno l'assessore col dirigente.
Il dottore presente io ho scoperto una cosa che mai avrei immaginato, perché quando siamo andati alla spesa che noi paghiamo per le case in affido dei nostri ragazzi, io pensavo chi ci fermavamo, giriamo intorno a 1000000 di euro. Tutti i fondi comunali.
Io pensavo che, come era successo nel decennio scorso, che riguardava i bambini.
Di piccola età, di piccolissime età, invece, l'Assessore e i dirigenti mi hanno detto una cosa che io non sapevo, né io credo nemmeno gli altri commissari.
Ebbene, mangiavo era in affido in questi istituti, ragazzi di 13 14 anni, cioè di un'età, diciamo, collega, basta che noi togliamo 4 significhi prende 250.000 euro. Collega Caputo. Allora, io l'oggetto della mozione era un rischio. Servizi dei micro nido nido e Sezione Primavera 2 punti, misure di sostegno che mi pare abbia firmato anche vi farò già parlato. Credo che Francesco un attimo il filo dei vaccini e mi scuso se no non si deve scusare, dobbiamo grazie ovviamente le manette, perché ma credo che con l'Assessore ci siamo ben intesi. Perfetto. Voterò a favore della mozione.
Grazie mille.
Sì, si è prenotato il collega Arsale, prego, collega.
Sì, Presidente, il mio intervento mi corre l'obbligo e il dovere, insomma, di ringraziare il dirigente Riccardo Attimonelli per la grande disponibilità che io personalmente, dopo aver conosciuto tramite.
Alcune famiglie la problematica.
Mi sono attivato sia a contattare il dirigente, anche l'assessore che ringrazio ugualmente nella stessa maniera. Il giorno 7 settembre mi recai dagli uffici in via Gravina e non so, conoscendo la materia o grazie per avermi.
È edotto insomma in questa materia, in questo argomento e quindi ho capito un po' di situazioni.
È chiaramente la situazione e che ho notato, era stata già presa di petto già in quell'occasione e quindi mi spiegavano che sì, attraverso questo quesito posto al Ministero e che erano in attesa che se ave stavano ponendo.
E che avrebbero si sperava, ha avuto riscontro nel breve, in un tempo ragionevolmente breve.
C'era già attraverso anche il colloquio con l'assessore Felici Addario, già l'intento di trovare una soluzione che poi pian piano si la situazione si è evoluta, si ci siamo confrontati e quindi è quella che anche il consigliere Di Bartolomeo poi alla fine ha illustrato, è quello che si arriva a conclusione che comunque c'è l'impegno dell'Amministrazione, comunque a risolvere la problematica anche con fondi propri. Quindi questa rassicurazione, almeno da parte.
Mia mi tranquillizza i tranquillizza quelle famiglie che purtroppo, non potendo ri diciamo la Regione Puglia, non avendo trovato il 100% di disponibilità sul su quelle che erano le i programmi anche precedenti.
Oggi il Comune di Corato, in questo caso che ha aperto anche un, come dire, un riscontro attraverso l'ANCI e anche ha fatto presa anche sugli altri Comuni, prova a risolvere, sperando diciamo che la situazione anche nel nel prossimo anno possa essere risolto in maniera anticipata. È anche vero che così come si stanno riducendo le classi a livello, diciamo la la, le le classi nelle scuole primarie, è possibile anche che ci sia anche un riscontro. Speriamo di no. Franco, però c'è la tendenza è quella la tendenza. Parlano a livello statistico già si diceva già da 10 anni fa che comunque la curva era in discesa.
È PEEP, è molto probabile anche che l'anno prossimo ci siano ci sia una situazione peggiorativa sotto questo aspetto migliorativa sotto l'aspetto poi economico è brutto dirlo, perché poi resta e il futuro della del nostro, soprattutto dalla nostra età, perché non avendo chi ci segue, insomma, ci si pone anche un problema e speriamo insomma, che poi negli anni a venire un po' questa tendenza possa cambiare. Quindi io faccio appello a ciò che il consigliere Di Bartolomeo, a nome di tutti, ho voluto fra parentesi, dare questa testimonianza dicendo che comunque l'Amministrazione era già le imprese dell'argomento su questo argomento e quindi non mi ritengo, insomma, di dare responsabilità ulteriori. Io l'invito anche mio di ritirare la mozione e quindi dare l'impegno proprio e garanzia che comunque per quest'anno si troverà un solo questa soluzione sia con i fondi regionali o quelli che possono essere attratta attraverso i fondi ministeriali, oppure, se non c'è possibilità anche con fondi propri, grazie, grazie al collega Arsale.
Non mi sembra che ci siano ulteriori interventi. Vero? Possiamo passare a se si prenota il Sindaco prego, Sindaco.
Sì, grazie.
Ecco, io volevo innanzitutto fare un'osservazione, partendo dal.
Dal dal fatto che sento doveroso ringraziare l'assessore Addario innanzitutto per la poderosa azione che ha messo in campo proprio quando è emerso il problema di questa scopertura davvero dei fondi, dei finanziamenti per consentire ai bambini e quindi a queste 35 famiglie di poter di fatto poi frequentare l'asilo nido e contestualmente anche ringraziare l'ANCI, l'ANCI Puglia per diciamo, la significativa interlocuzione che ha avviato con tutti i Comuni, ma diciamo col nostro comune in modo particolare, perché insomma, da questo punto di vista su questo argomento poi specifico, siamo diventati per esserci mossi tra i primi, è vero, forse per primi siamo diventati poi interlocutori di tante altri, di tanti altri Comuni, insieme ovviamente alla Regione e quindi ai dirigenti del dipartimento con cui si sta appunto lavorando e ringraziare anche ovviamente il nostro dirigente, dottor Attimonelli, per il lavoro, diciamo di supporto collaterale, tecnico, importantissimo che di fatto sta sta facendo. Ora provo a semplificare la questione. È questa: il gruzzoletto di soldi che abbiamo.
C'è, lo spendiamo tutto subito.
E poi chi vivrà vedrà.
E l'anno prossimo capiremo.
E se poi l'anno prossimo i fondi non dovessero esserci non saranno 35. Le famiglie scoperte saranno molte di più, considerando poi che l'anno prossimo andremo se tutto andrà, diciamo, secondo un cronoprogramma di massima ad aprire ben due no, i ben due nuovi asili nido, è vero, e dovremo poi capire con quali risorse.
E allora l'atteggiamento prudenziale che oggi l'Amministrazione sta adottando.
È proprio questo.
Garantiremo le 35 famiglie, ma prima di impegnare fondi comunali proviamo a capire insieme con la Regione.
Proviamo a capire se riusciamo ad avere, le ha le coperture, le stesse coperture con altri fondi e qui voglio veramente ringraziare il dottor Michele Abbaticchio per l'importantissima opera di coordinamento che sta facendo a livello regionale e quindi anche di collaborazione e di supporto con tutti, con tutti i Comuni, quindi.
Nella gestione delle risorse finanziarie bisogna essere prudenti.
Perché è facile spendersi tutto oggi.
E poi domani lasciare sul lastrico molti di più di quanti diciamo oggi sono inattesa, giustamente e legittimamente di una di una risposta.
Peraltro poi diciamo:
Aprire anche l'altro fronte di discussione. Non voglio usare questo termine bellicista, però mi è venuto così, e cioè il fatto che la Regione è costretta a tagliare, perché c'è un Governo nazionale che taglia i fondi agli enti locali e alle Regioni.
È vero, poi la storia del bollo auto docet.
Perché il bollo auto è l'unica tassa, i cui introiti vanno nelle casse delle Regioni e quindi si va a diciamo adottare una misura nazionale a spese delle Regioni. Poi vedremo se effettivamente le regioni saranno rimpinguate, vedremo dei fondi che di fatto oggi perdono. È chiaro? Ecco allora il punto è proprio questo: cioè noi con la Regione dobbiamo fare, diciamo sintesi, dobbiamo fare causa comune perché il Governo nazionale esposti le risorse sugli enti locali, perché i livelli essenziali di prestazione va bene, su cui c'è una discussione nazionali che voi sapete grandissima, perché non diciamo fotografano la reale situazione del bisogno finanziario, ma una situazione diciamo standard, che non è lo il rispecchiamento della situazione di fatto, ma qui si apre tutto un altro argomento di discussione. Il tempo è scaduto e vado a chiudere. Quindi il punto è questo. Insieme alla Regione, d'intesa con la Regione. Stiamo lavorando per garantire, nel caso di Corato, le 35 36 famiglie per garantire la copertura finanziaria, se non si riuscirà a trovare la sintesi, perché il Governo nazionale non trasferisce risorse diciamolo chiaramente questo. Beh, allora le metteremo noi dai fondi comunali.
Però voglio dire, voglio dire che il Comune si è mosso da tempo, cioè la mozione che ci dà occasione di discutere e ringrazio per questo, però arriva tardi rispetto ad un'azione amministrativa che l'Amministrazione la Giunta e poi in modo specifico l'Assessore Addario, ammesso con forza in campo.
Grazie al Sindaco. Il collega Caputo si è prenotato per il suo secondo intervento di Shaurli, prego. Molto brevemente. Brevissimo grasse, signor Sindaco. Io credo che le sue.
Come dire, precisazioni non credo che sia attinente all'asilo nido proprio per niente.
Perché sono risorse europee o la Regione Puglia sappiamo come sta lì poi fa, ma è tutto in un calderone e siamo arrivati alla tassa dalla dalla via Panda. Diciamo che non hanno niente a che vedere parte il Governo, sarà vero, già coperte e quant'altro, ma su due cose diverse, cioè non fatta la variazione di bilancio, non più di un mese fa, stiamo parlando di 200 via che benissimo l'Amministrazione poteva trovare, metterla nel frattempo pagava queste famiglie, la quota che spetta, diciamo a destra alla Regione, in questo caso al Comune. Se poi la Regione decide quei soldi, ciò finiscono. Stiamo parlando di Draghi che cosa? Che l'Amministrazione si è mossa ed è un fatto naturale che si debba muovere le UVA straordinari e che gli altri Comuni che hanno il coraggio non è da oggi è da sempre questo fatto è già pronto, ampliando di cosche messi insieme, pur non si capisce più niente, cioè chi ha parlato di 200.000 euro, non di 2 milioni di euro. Aloia quali va fatta una variazione se c'era quasi esigere, mettevamo i 200.000 euro di tutti quei soldi che abbiamo distribuito non più di qualche mese fa. C'è niente di strano. Poi, quando la Regione deciderà i fondi si possono utilizzarlo, non si possono utilizzare Maserà, prendiamolo ragione. Bulli, signor Sindaco, che lei parla e Aisam poi va oltre, non ha speso i soldi europei dall'altra programmazione o di questa in vari settori. Se poi un giorno debba affrontarlo, affronteremo pure 4 ove mischiamo cosa dice RAB, cime e poi non ci troviamo. Parla l'asilo lingue 200.000 euro 30. Ripeto, quelli che devono avere poi il contributo regionale noi tutti, come ha detto bene l'Assessore, perché chi ci ha un ISEE superiore, pur di poco, solo se la paghi da solo aree e il posto lo trova, non c'è bisogno, diciamo di andare a trovare queste cose. Poi arriverò anche alla Regione, come penso agli anni è arrivato più o meno.
Ma poi storniamo, però nelle neanche bello che tra le 7 bambini l'asilo nostra porta 40, mi pare che le stanno 37 38. Non ricordo bene, voglio per due, facciamola figuri, diciamo, fra virgolette che aspettiamo la Regione quando decide nel frattempo li paghiamo noi la differenza, la quota regionale.
Non è che noi di solito non le abbiamo avute disponibili, ce l'avevamo. Se il bambino è un'esigenza che serve per crescere, per fare una città nuova, penso che dobbiamo dare tutto il sostegno che ci vuole, almeno quelli che hanno diritto alla contribuzione pubblica. Grazie. Grazie al consigliere Caputo, che ricordo sommessamente ha parlato tre volte, dice: una disciplina della mozione prevede un solo intervento, oltre a quello del presentatore, ma in ogni caso poi non voglio diciamo coartare vuole ora è appunto anche per quello per esigenze di economia rispetto a diciamo alle questioni che ci stiamo ponendo anche per il tempo che impieghiamo.
Al.
Dice la l'articolo 6, il comma 6 dell'articolo 49, 15 minuti per il presentatore e 5 per ciascun Consigliere al termine del dibattito che 15 5 5 5 5 tutti i Consiglieri naturalmente possono prendere la parola attenta e in ogni caso si procede a votazione questo della disciplina affinché non si dica che il Presidente stop intende coartare o comunque impedire o comunque diciamo limitare il dibattito. Ci prendiamo questo questo questa questo margine di libertà in più in ogni caso, senza polemica. Quindi diciamo poi di di ho detto incontro lo anticipo quello che ho già detto in in in altra sede in Conferenza dei Capigruppo, che convocherò appositamente alla settimana prossima, cercheremo di stabilire quello che abbiamo cercato di fare, un minimo di ordine e di ristabilire un minimo di ordine alla alla seduta di Consiglio, ma non per la replica del Presidente Stolfa o per i colleghi Consiglieri e per la pubblica amministrazione, perché si renda all'Amministrazione, perché si renda un servizio efficiente e a diciamo a chi, peraltro diciamo:
Ci segue in presenza o anche da remoto, ciò detto collegato. Prego, ha facoltà di parlare grazie.
Io ringrazio. Non voglio creare polemiche, però eventualmente io ritiro la richiesta di intervento, lo faccio. No, per carità, alle dichiarazioni di voto sul collega, ma non è polemico il mio intervento no, per carità, è uno. Diamoci una regola. No, non è che ce l'abbiamo noi non è che ci abbreviato rideterminare il ritiro. Ritiro la mia richiesta, prego. Così siccome abbiamo parlato come dichiarazione di voto esaltare, diciamo che, seppur si applica la disciplina della discussione, come diciamo si legge nel nel Regolamento, a proposito della disciplina delle emozioni e per quanto riguarda la discussione, si fa riferimento ad un primo intervento, ad un secondo intervento e alla la semplice dichiarazione di voto che spetta di norma al capogruppo in caso di gruppi pluri personale o comunque ad uno del gruppo, dobbiamo trovare una mediazione al riguardo per disciplinare la discussione. Prego. Allora, non voglio dilungarmi oltre dichiarazione di voto, grazie, prego. Prego, Consigliere grazie. Sì,
No, chiedo scusa, sono stato io a no problem sì.
Allora, dichiarazioni di voto su delega della capogruppo per la Direzione Corato e a favore io at a tal riguardo vorrei comunque evidenziare che l'approvazione di questa mozione non preclude la possibilità di ricercare altri fonti di finanziamento, però noi mettiamo formalmente per iscritto la volontà del Consiglio comunale, non soltanto la volontà dichiarata dall'Assessore e dal Sindaco e dell'intero Consiglio comunale, di intervenire a sostegno delle famiglie e di intervenire a sostegno del diritto alla di di sostenere la genitorialità. Quindi io insisto e dichiaro che il gruppo di Direzione Corato voterà a favore della mozione. Grazie al collega.
Ho.
Se non ci sono ulteriori.
Non ci sono dichiarazioni di voto, questa volta facciamo dichiarazioni di voto. Prego, collega Testino. Prego, collega. Poi successivamente a seguire la collega quercia. Prego, collega Testino. Io la mia dichiarazione di voto è a favore, anche perché ci siamo trovati già in precedenza a fare delle variazioni di bilancio per nuove entrate sopravvenute. Non vedo perché non si possano fare successivamente a questa possibile decisione. Future variazioni di bilancio in entrate maggiori. Per questo, siccome dobbiamo dare una risposta tempestiva, apprezzo l'intervento tempestivo dell'assessore, ma ciò non ci vieta di poter agire sin da subito con le risorse comunali per pasto. La mia diciamo dichiarazione di voto è a favore.
Grazie al collega Testino.
Che però si è prenotata la collega quercia. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente. Rinnovo i miei saluti a tutti i presenti in Aula e a quanti ci seguono da casa. Allora noi ringraziamo il gruppo consiliare di Direzione Corato per aver sollevato questo tema per averlo portato in sala consiliare. Purtroppo non possiamo accogliere questa questa mozione, così come è stata presentata, in quanto se mi è concesso brevemente in risposta a quanto detto poc'anzi dal consigliere Tatò, in realtà nella mozione è indicato il il fondo da cui appunto devono essere prelevati questi questi fondi, scusate il giro di parole e quindi proprio per questo, così come non possiamo accoglierla, in quanto, come già anticipato dai consiglieri Caldara e Di Bartolomeo sminuirebbe il lavoro, lo studio tempestivo e le interlocuzioni e le interlocuzioni che sono iniziate quasi un mese fa e che sono ancora in essere per la risoluzione di questo problema per far sì di andare incontro a tutte le famiglie dei bambini che sono stati esclusi quindi dall'avviso pubblico regionale.
Questo non passi come una noncuranza e una una noncuranza di questo problema, anzi come una rassicurazione e come un impegno d'intesa con la Regione e rinnovato oggi nei confronti della città, per le ragioni per i motivi illustrati poc'anzi, il Gruppo di Democrazia solidale, come penso tutta la maggioranza, non potrà esprimersi a favore della mozione. Grazie.
Grazie alla collega Quercia.
Per un ultimo giro, una dichiarazione di voto. Il collega Caldara ribadiamo, non c'è, però l'aveva fatta tutti in questo Consiglio, anche grazie. Il collega Caldara, prego. Quindi doppiamente grazie, Presidente. Niente per dire al consigliere Tatò che questo è un problema che ovviamente si è verificato ogni anno. Poi quest'anno, dato che non si è trovata ancora una soluzione, cioè la Regione non è riuscita a trovare ancora una soluzione. È chiaro che si è protratto per un po' di tempo in più, però è ovvio che ci sono delle interlocuzioni. Come già anticipato, il problema si risolverà.
Qualora non dovesse risolversi con la Regione, cioè c'è dichiarato l'impegno dell'Amministrazione in in questo senso, quindi ringraziamo anche i Gruppi consiliari che hanno posto all'attenzione questo tema, però per motivazioni già spiegate, di lavori già iniziati.
E certificati. Il gruppo consiliare del Partito Democratico rigetta la mozione, grazie. Grazie al collega Caldara. Mi sembra che non ci siano ulteriori interventi da parte dei Consiglieri. Vero? Sì, possiamo procedere alla votazione.
Grazie.
Cindy.
Votanti 24, giusto? Sì, favorevoli 8 leggo bene. Contrari 16 diamo lettura dei voti. Contrari. Arsale Michele Bovino, Filomena, Caldara Gennaro kajal Cannillo Gianluca colonna Francesco De Benedictis e Corrado De Scisciolo, Antonio Di Bartolomeo, Giuseppe Diaferia, Pasqualino Gavioli, Rossella Leo, Claudia Pia Longo, Nicolò Alessandro potete scorrere per cortesia.
Non è un touch.
E si è fermato Longo, Nicolò, Alessandro.
Dove.
Muggeo to Nietta.
Francesco Edmondo Stolfa io un riflesso.
Ah, ecco, abbiamo sono riusciti a Paolo Quercia, Giulia Torelli massimo la mozione è respinta.
Chiedo scusa, possiamo ripristinare il il lettore perché si è.
Lo schermo guida.
Ah, ok, tutto che ebbene, sì, passiamo adesso riprendiamo l'ordine del giorno come invertito e passiamo al punto 4:
Sì, il punto 4 del Gual, del quale vado a dare lettura: mozione per l'attivazione di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di una fermata ferroviaria della linea Ferrotramviaria a servizio del nuovo ospedale di secondo livello della BAT in contrada Macchia di rose Andria, firmatario della mozione, e il collega Niccolò, al quale cedo immediatamente la parola per l'illustrazione della mozione stessa. Prego, collega.
Grazie, Presidente. Chiudo do per letta la mozione, quindi la così la commento la commento anche per per accelerare i tempi, vista l'ora, nel corso del Consiglio comunale del 31 agosto avevo un po' rappresentato la l'occasione della necessità di valutare l'ipotesi, di inserirsi in quella che è la progettazione finale, la parte finale di progettazione del nuovo ospedale di Andria, ospedali che ricordo di secondo livello, proprio perché tra qualche giorno, siccome si assegnerà la realizzazione del verrà assegnata l'assegnazione, il progetto, la realizzazione della di quel progetto e quindi volere o volare, faremo conto come comunità con un ospedale, appunto di secondo livello che rispetto a quello di Corato, che, ricordo, è di primo livello, avrà delle specializzazioni in più delle.
Dei dei reparti in più. Ora, nel corso di quella presentazione di quel ragionamento poi si sono aggiunte altre, si sono aggiunte altre informazioni, ma anche ho raccolto la interesse di alcuni concittadini che hanno effettivamente riflettuto su questa opportunità. Certo. Ebbene, chiarire subito che.
Questa iniziativa in nessun modo.
Ah, diciamo manifesta la volontà né mia né dell'Amministrazione di rinunciare all'idea, di difendere l'ospedale di Corato Last ministrazione. Negli ultimi anni si è battuta perché il l'ospedale di Corato resti aperto, continuerà a farlo e credo che lo farà qualunque altra amministrazione in futuro. Insomma, sarebbe folle solo pensare che la promozione di un una uno studio di fattibilità che possa consentire ai curativi, ma anche agli amici di Ruvo di raggiungere un ospedale di livello superiore e più completo, se vogliamo rispetto con più specializzazione rispetto a quello che Corato non significhi rinunciare a quello di Di Corato, anzi, significa consentitemi di di di. Ecco di giocare un po' con le parole di avere un doppio binario per la tutela del diritto alla salute, al diritto di tutti noi, di curarsi, avere, dare alla nostra comunità la possibilità con maggiore facilità di raggiungere tanto l'ospedale di Corato quanto quello di di Andria, se necessario.
Dunque.
Secondo questo, secondo quello che poi chiede la mozione è partito, è partita l'iniziativa come uno studio di fattibilità per capire se sia fattibile, se è realizzabile una fermata della Ferrotramviaria.
Nell'area in cui insisterà e verrà realizzato il nuovo ospedale. Certo, quello sarebbe l'ottimo, perché avremmo sicuramente non solo maggiore facilità di raggiungere l'ospedale. Tra l'altro una iniziativa che la Ferrotramviaria ha già adottato.
Nei confronti dell'ospedale di Barletta, cui sono stati SOS, è stato riconosciuto un finanziamento proprio per far raggiungere attraverso la l'utilizzo della Ferrotramviaria dei treni della Ferrotramviaria proprio l'ospedale di di di Barletta. In questo caso capiremo se l'iniziativa è tardiva o se in qualche modo realizzabile, ma se non lo fosse per completezza, la mozione indica come piano B quello di strutturare un trasporto gommato, quindi con degli autobus possibilmente elettrici per restare in tema. Ecco di sostenibilità.
E di mobilità sostenibile più più in generale, ora la mozione è rivolta agli organi della Regione, quindi all'Assessore per competenza, in modo tale che possa essere questo l'inizio di un inserimento in una progettazione, che per quanto ci riguarda, è limitata al trasporto, quindi al raggiungimento dei nostri concittadini di questo ospedale. Speriamo non sia necessario, però ecco avere avere questa possibilità che agevoli chi magari non ha, non ha la possibilità di utilizzare la macchina l'automobile, magari anche temporaneamente, perché in cura perché deficitario nella mobilità in un preciso momento, possa trarre giovamento da questa nostra iniziativa. Grazie.
Se il consigliere Longo, che ha illustrato la mozione della quale è firmatario, si è prenotato il consigliere quinto. Prego, collega.
Sì, grazie, Presidente. Certamente parlare di sanità fa sempre bene una proposta anche sulla mobilità sostenibile è positiva e non possiamo che accogliere in linea teorica questa proposta in maniera favorevole, ma abbiamo delle perplessità tecniche quali sono? Basta conoscere un po' di geografia, un po' com'è situata la Bari Nord, che ha un tracciato verso il lato mare sia della città di Corato, ma anche della città di Andria, mentre l'ospedale di Andria va a essere costruito verso Castel del Monte, quindi estremamente lontano dal tracciato c'è la 98 di mezzo, quindi ipotizzare una tratta sarebbe estremamente complesso e quindi vorrebbe fare numerosi chilometri di deviazione un ponte che scavalca erano 98. Ma soprattutto non si ha la celebre a niente, anche errato. Scusami, se ti correggo il paragone con l'ospedale di Barletta perché lì c'è già una ferrovia che da Barletta Vaccaro o se si tratta di realizzare solo una fermata, tra l'altro ho proprio interloquito con Pasquale con la sua nonché ex assessore alla mobilità, nonché mio ex capo tecnico per 15 anni all'ospedale di Andria e questa ipotesi è stata già vagliata dal comune di Andria. De ripetute infattibile se non a costo di numerosi esborso economico e realizzazioni tecniche e quindi l'Amministrazione di Andria, che prima ha pensato a questa cosa, si è più orientata verso un servizio di collegamento con la fermata magari di Andria Sud, che già operativa e quindi buon servizio su rotaia, quindi sicuramente è una proposta, non è banale, però noi voteremo contro, perché tecnicamente infattibile.
Sicuramente siamo sicuri che l'ospedale di Andria sia una grossa opportunità per il territorio. Anche per Corato mi piace che discende voi dite lo spericolato non chiude nelle carte ospedale di Corato come ospedale per acuti chiuderà quando appena all'ospedale di anni, quindi no, non spacciate che l'ospedale di Andria è salvo. Abbiamo saputo perché se noi parliamo di carte le carte prevede l'ospedale di Corato deve chiudere, perché queste sono le carte della Giunta regionale, che poi sarà trasformato. Io me lo auguro in ospedale per post acuzie, com'è stata Trani che c'è la risonanza magnetica. Questo è positivo, ma non voglio divagare. Non voglio uscire dalla, però li ha citati il consigliere Longo. Quindi io anche a nome del mio Gruppo, annuncio il voto contrario, anche perché è sicuramente fattibile dal punto di vista tecnico. Grazie. Grazie al collega quinto. Si è prenotata la consigliera Testino. Prego. Allora, interessante la diciamo. Mozione presentata dal consigliere Longo e in particolare io trovo molto importante il punto 3 dell'impegno che il consigliere chiede al Sindaco e la Giunta comunale di coinvolgere attivamente le amministrazioni comunali di Andria, di Ruvo e direi anche, diciamo, di tutta la tratta che porta ad Andria. Tuttavia, anch'io ho delle perplessità di carattere proprio giuridico relativamente alle competenze che spettano a noi io dubito, credo che non sia opportuno che un Ente locale chieda formalmente ad un assessore di farsi carico di un finanziamento. Piuttosto si potrebbe proporre una, diciamo formulazione di un accordo di programma o di una Conferenza dei set di servizi che raccolga, diciamo, tutti gli utenti potenziali per l'analisi di fattibilità di questa mobilità sostenibile opportuna. Oltretutto noi parliamo di un'affermata in un territorio che non è di pertinenza comunale, ma appartiene al Comune di Andria e quindi noi entreremo anche nel merito di una pianificazione urbanistica generale che non è di nostra competenza, mentre in un accordo di programma di una Conferenza di servizi tutte queste, diciamo osservazioni che emergono anche alla luce di quanto già dichiarato dal Consigliere Fabio quinto in maniera molto chiara, rientrerebbero nella discussione, nella dissertazione, per cui, pur apprezzando in maniera onesta questa mozione. Ritengo che presenti dei vizi per i quali io non posso che esprimere voto non favorevole. Grazie al collega triestino.
Ci sono ulteriori interventi? Mi sembra di no. Possiamo quindi il Sindaco prego, Sindaco.
La ringrazio il consigliere Longo per la mozione che ha presentato, che diciamo dà al Comune la possibilità di, diciamo far presente, ecco.
Alla Regione.
Diciamo, innanzitutto di un'esigenza di mobilità e, appunto di mobilitazione di mobilità sostenibile, come si diceva rispetto alla realizzazione del nuovo ospedale che sorgerà fra Andria e Corato. Non sappiamo poi esattamente i tempi e i quali saranno ovviamente.
Quindi saranno poi gli organi tecnici competenti a dire all'organo politico che è il Consiglio comunale, si può fare, non si può fare e va bene, però che il Consiglio comunale dica alla Regione: valutate la possibilità di realizzare una fermata in prossimità del futuro ospedale. A me sembra una cosa legittima e anche di buonsenso. Poi si capirà diciamo la fattibilità, la realizzabilità di tutto questo, insomma, quindi e credo che sia una cosa, diciamo buona in sé, au auspicabile, auspicabile. È chiaro poi che si tratta di interventi complessi che.
Diciamo, insomma, soprattutto riguarda relativamente alle tratte ferroviarie, ne sappiamo qualcosa che ovviamente non non sono scontati, come come noi sappiamo, però credo che porre all'attenzione questo problema sia sia sia significativo sia importante.
Il grazie, Sindaco per il suo intervento. Non ci sono ulteriori interventi. Mi sembra di capire, quindi possiamo passare al voto, grazie, prenotiamo. Ci.
Li Leo Claudio alle assente Tandoi c'è. No, Tandoi anche Caputo Francesco c'è Tandoi e abbiamo già aperto le operazioni di voto, però non può votare più. Collega, va bene, quindi votanti.
Giusto, possiamo.
Caputo: Francesco era seduto al posto, intende votare.
Ci sono problemi col voto per il Consigliere Caputo e deve deve prenotarsi, colleghi.
Deve.
Ci siamo? Ah, ecco, ha votato se si era una una indicazione errata. Allora votanti 22 favorevoli 15 contrari 7 colleghi dei quali vado a dare lettura. Caputo Francesco Mastrodonato Vincenzo Nesta, Gaetano quinto Fabio Tatò Filippo Testino unica zona Pietro la mozione si intende approvata. Grazie.
Sì, chiedo scusa, può, allora, prima di proseguire mi viene rappresentata l'esigenza da parte sia del comandante Bush, come anche e soprattutto del del del dottor Borrelli, di anticipare i punti all'ordine del giorno, rispettivamente al diciamo nell'ordine del giorno al punto 9 al punto 10, soprattutto il dottor Borrelli dovrà far ritorno, dovrà rincasare ad Altamura se il Consiglio, nella sua autonomia intende acconsentire, come dire, no o solo intuito quello che ha detto il collega Caputo, va bene, se il Consiglio intende diciamo accordare l'inversione dell'ordine.
H, se no, diciamo.
Va bene, intanto facciamo questo anticipiamo. Se il Consiglio ritiene il punto, il punto entrambi i punti il 9 e il 10 e poi riprenderemo dal punto numero sei. Chi è favorevole? Per alzata di mano?
All'unanimità giusto? Perfetto. Allora possiamo riprendere dal punto 9, del quale vado a dare lettura riconoscimenti.
Chiedo scusa, collega.
No, dobbiamo completare, abbia pazienza, dobbiamo organizzarci diversamente post per il futuro. Va beh, possiamo dare lettura del punto all'ordine del giorno al punto 9: riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi del decreto legislativo due sei, sette articolo chiedo scusa articolo 194, comma 1, lettera inerente la sentenza numero 47 del 2026 causa Giudice di Pace di Corato Ruolo Generale 4 5 4 2025 prego, Comandante Bucci.
Grazie, innanzitutto per aver accolto la richiesta di anticipare il mio intervento e saluto tutti. Un intervento breve riguarda appunto un debito fuori bilancio che deriva a seguito di sentenza di giudice di pace che ha accolto un ricorso di un utente che ha proposto ricorso per una violazione.
Che noi abbiamo elevato nella zona a traffico limitato e che il giudice di pace ha inteso accogliere perché riteneva che la foto che riprendeva solo la targa del veicolo contravvenzionato non fosse sufficiente a garantire il buon esito del verbale. In realtà il sistema della zona a traffico limitato scatta due fotografie, una appunto relativa alla targa all'altra di contesto si chiama che è una ripresa più ampia della panorama che che riprende il varco.
Però la foto della targa è visibile a tutti gli utenti per quanto riguarda l'accesso on line, che possono effettuare, invece quella di contesto per motivi di privacy col vecchio sistema era visibile solo presso i nostri uffici, quindi il giudice di pace, insomma, ha accolto il ricorso e ci ha condannato appunto alle spese di 252 euro, 253 euro e 71, accogliendo appunto favorevolmente il ricorso.
Grazie al Comandante Bucci.
Non ci sono interventi, immagino possiamo procedere alla votazione. Prego i colleghi di prenotarsi. Grazie.
Risultano: loggati: non votanti: alzare. Assente Caldara è assente Caputo è assente, colonna è presente perché non legato.
Mastrodonato Vincenzo, mi pare che sia uscito giusto.
Quinto Fabio non è presente in Aula, non può votare quinto, va bene, 18 votanti, giusto? 18 favorevoli per l'immediata esecutività. Prenotiamo ci nuovamente.
In questo caso può partecipare al voto, perché una votazione di differente per quanto possa prenotiamo c'è ancora.
Gavioli è assente.
Non la vedo. Si Gavioli Leo è presente, non non ha votato no. Mastrodonato ha lasciato Mastrodonato, ha lasciato completamente si l'Aula Caputo Franco è assente, Caldara Gennaro è assente. Arsale. Perfetto. 19. Hanno votato, quindi 19 favorevoli contrario. Nessuno. La delibera. E approvato anche relativamente all'immediata esecutività. Perfetto, grazie.
Non vale sì.
A questo punto, grazie al Comandante Bucci per il suo, diciamo per aver illustrato il punto. Grazie.
Passiamo.
Sì, mi dice la Segretaria che, nonostante sia presente il voto di Arsale era già chiusa la votazione, quindi il suo voto non può essere considerato valido.
Probabilmente c'è, c'è, c'è qualche qualche problema con il voto da diciamo col nostro beacon l'ho con lo strumento di votazione per il consigliere Arsale va be' sarà per la prossima volta, Consigliere grazie. Diciamo non ha non sarebbe stato rilevante. Perfetto. Proseguiamo con il l'ordine del giorno.
Al punto 10, del quale vado a dare lettura: variazione al Bilancio di previsione finanziario 2026 2028 l'articolo 1 7 5 del decreto legislativo due, sei, sette del 2000.
Do la parola all'Assessore Sciscioli, prego, Assessore. Grazie.
Sì, allora.
Con delibera di Consiglio comunale numero 4 del 7 febbraio abbiamo approvato il bilancio di previsione.
Con delibera di Consiglio comunale 47 del 31 luglio abbiamo approvato la variazione di assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri e adesso andiamo a, diciamo, il Consiglio è chiamato ad approvare una ulteriore variazione di bilancio che si rende necessaria per far fronte alle esigenze che sono state espresse.
Dai diversi settori.
Vi e vi diciamo di di vi espongo. Ecco le i punti più importanti è quello della della variazione nello specifico. Tra le tali aspetti, ecco più importanti da evidenziare è l'applicazione di avanzo vincolato.
Di 120.000 euro relativo a permessi di a entrate da permessi di costruire che vengono fin quindi si applica o 120.000 euro di avanzo per che viene utilizzato per finanziare opere di manutenzione. L'attività di manutenzione degli immobili comunali.
Altra importante variazione è la variazione in entrata.
Di 971.000 euro 171.129 relativa alla maggiori entrate per TARI.
Perché al 31 luglio abbiamo approvato le le le tariffe TARI come da PEF, e quindi siccome il PEF è pari per il 2026 è pari a 11 milioni 125.227, ma nel bilancio di previsione provvisoriamente, in assenza del PEF, in assenza della delibera di approvazione delle tariffe era stato inserito una somma di 10 milioni 154.000 euro, che era la somma del del del 2025 che era stata diciamo riportata nella stessa misura nel 2026 come dato provvisorio. Quindi occorre appunto adeguare il dato provvisorio al dato reale, che appunto è di 11 milioni 125.000, per cui si ha una variazione in ingresso di 971.129 che poi per vengono utilizzati per finanziare.
Sia, diciamo tutti i capitoli relativi. Ecco, alla.
A al allo smaltimento, diciamo l'attività di se diciamo di di igiene urbana e quindi smart e di smaltimento rifiuti e quindi a finanziarie sostanzialmente il appunto il capitolo relativo ai servizi di igiene urbana, ma anche altri capitoli che vengono finanziati dalla TARI, quali per esempio il maggior raggio che viene pagato la si per T per diciamo, l'attività di incasso della stessa TARI, un'altra variazione importante. Ecco, da segnalare è una variazione in entrata e in uscita di 334.000 euro per.
Le spese per la fornitura di arredi didattici per gli asili nido, un finanziamento, ecco che è stato intercettato dal dal Comune di Corato e che si va a legare al ai fondi PNRR che sono stati utilizzati per la realizzazione dei due asili nido di via della margini di via Lago di viti. Quindi questi 334.000 euro andranno a finanziare gli arredi per questi asili nido.
Anche da sono da segnalare un'altra importante variazione relativa alle spese per il bando regionale per l'intelligenza artificiale. Anche questo è un bando che è stato intercettato dal dal Comune, che si sviluppa in realtà su più su più anni 26 27 28 la quota del 26 e 105.000 euro nel 2027 è di 150.000 euro. Se non servono, se non erro. Ah, beh, complessivamente sono intorno ai 300.000 euro spalmati tra 26 27 28 e nella quella quota 2026 è di 105.000 euro. Anche qui chiaramente si tratta di una variazione in entrata e in e in uscita. John. Questi sono i dati più più significativi. Poi, accanto a queste.
Ci sono altre variazioni che sono di minore entità e che per la maggior parte comportano spostamenti di spesa tra alcun tra capitoli. Ecco, quindi ci sono capitoli in diminuzione e capitoli in aumento. Soprattutto si tratta di spostamenti di di spese tra capitoli relativi alle spese del personale o alcuni anche relativi alle utenze, ma si tratta in ogni caso di spostamenti interni equo tra spese, tra capitoli di spesa e comunque di entità non non significativa. Ecco poi quindi per il resto poi rimando agli atti e alle richieste, diciamo degli uffici che voi avete.
Le lascio la parola al al Consiglio, grazie.
Grazie al Assessore Sciscioli.
Non ci sono interventi. Ci sono. Benissimo, allora si è prenotato il collega Caputo. No, non risulta più la prenotazione di Caputo. Si la collega attestino, prego. Prego, collega. Prego.
Allora io volevo giusto dei chiarimenti e delle delucidazioni, perché aspettavo un'integrazione, però allora lei faccia le sue la sua, guardandolo, dirigente che avevo incontrato in Commissione. Allora, relativamente alla camicia che noi ci ha, ci apprestiamo a votare, si fa riferimento alla nota 45 89 del 9 settembre, la 46 149 del 15 settembre, a firma del dirigente del settore terzo. Quindi, per quanto riguarda, diciamo la nota 45 89. Io chiedo conferma che praticamente non stiamo valutando la variazione relativa alla proroga tecnica fino al 31 dicembre 2026 del precedente affido diretto per il supporto di affidamento del servizio di supporto a un nuovo operatore economico per diciamo l'ufficio casa, per intenderci. Quindi noi non stiamo votando questa variazione, mentre abbiamo io l'ho letta ed è abbastanza chiara di questa nota, è stato finanziato il la risorsa ulteriore sul capitolo 11 77 è destinata alla manutenzione pari a 120.000 euro. Voglio essere diciamo,
Diciamo confermata in più nella precedente dichiarazione dell'assessore al.
Allo sport, per intenderci, io avevo compreso che noi non avevamo di fronte alla gestione della vigilanza del bene comunale stadio comunale, una vigilanza armata. Io invece leggo in questa nota che noi stiamo per stanziare 33.000 euro su annualità 2026 occorrente per affidare il servizio, quindi di vigilanza armata del campo sportivo per 12 ore giornaliere sino a tutto il prossimo 31 dicembre. Quindi è o non è armata? Domanda.
E poi rilevo con grande, diciamo, dolore e tutta l'analisi che nel Rewind rivenuta e questa è un'analisi di natura politica, cioè il Sindaco, relativamente all'incremento delle spese per il servizio di igiene urbana occorrenti per la copertura dei maggiori costi per il conferimento dei rifiuti presso gli impianti di trattamento, Sindaco, lei faceva riferimento a una visita che con la precedente consiliatura li aveva fatto presso un impianto di conferimento e rilevava nella dichiarazione che lei ha reso in questa Assise, quando abbiamo discusso della TARI, che è di fatto il Comune che ospitava un impianto di smaltimento, non aveva benefici reali per.
Diciamo i propri contribuenti. Io mi sento di doverla oggi in un certo senso, diciamo non dico contraddire, ma attenzionare perché? Perché i costi di trasporto di quei Comuni che o che hanno un impianto presso di sé sono ammortizzati. Noi oggi stiamo finanziando un incremento dei costi di gestione dello smaltimento dei rifiuti di notevole importo, che impone a questa Assise un serio programma di pianificazione della gestione. Torno a ribadire che ovviamente è un tema estremamente delicato che richiede con l'istituto giuridico della partecipazione, che è molto dibattuto nel suo nelle sue linee programmatiche e che il pacchetto di difesa della democrazia, la raccomandazione sulla partecipazione effettiva dei cittadini del 12 dicembre 2023 dell'Unione europea ancora una volta ci impone. Questo è un argomento che oggi non può limitarsi alla semplice approvazione di una enorme spesa o di un enorme variazione di bilancio che vede le risorse comunali stanziate per una necessaria, diciamo copertura, ma impone a noi una doverosa urgente riflessione partecipate pubblica della gestione della della filiera del rifiuto. Oggi più che mai noi non possiamo stare fermi e inermi semplicemente approvando un ulteriore, enorme e ingente spesa sulle annualità 2026 2027 e 2028 430.000 più 400.000 più altri 400.000. Lei ha detto bene prima, parlando delle risorse comunali che nella gestione delle risorse finanziarie bisogna essere prudenti, io ritengo che oltre alla prudenza, bisogna essere previdenti e quindi è opportuno in un'Amministrazione che ha fatto della sostenibilità ecologica una bandiera, mettersi seriamente al lavoro senza retorica, senza se e senza ma, di concerto anche con l'immenso patrimonio culturale che è rappresentato dal nostro Politecnico di Bari e anche con le università presenti sul territorio pugliese per studiare una soluzione seria, duratura, efficace ed efficiente per la gestione dei rifiuti. E poi un'ultima considerazione va be' leggevo: questa è di natura molto semplice nella richiesta dei fondi, visto che no, è andato via il comandante Bucci, vedo che non è stato finanziato la manutenzione della degli impianti di videosorveglianza che lui aveva richiesto come somma 50.000 euro. Mi confermate che non ci saranno stanziati. Eppure avevamo dedicato una Commissione Dedic proprio riservata a quell'ambito, benché la città debba essere presidiata piuttosto che controllata da impianti artificiali. Tuttavia, ritengo che sia necessario e opportuno quello stanziamento, perché in ordine alla sicurezza al presidio del territorio quelle somme erano necessarie e un'osservazione e concludo.
Mi pare strano che l'ufficio destinato proprio alla richiesta dei fondi per la scuola. Sì, è vero, c'è un accordo quadro che sta per essere stilato per la manutenzione, ma la scuola non ha bisogno solo di manutenzioni, non c'è un rigo di richiesta fondi per quell'ambito così importante e così delicato. Io me la sono fatta questa domanda insieme ad altri Consiglieri. Sottopongo senza alcuna polemica, ma come attenzione, guardiamo solo a volte alla risoluzione di problemi, ma io credo che in questo contesto di variazione, con un enorme avanzo libero disponibile, che noi possiamo fare anche delle proposte che prevengano i problemi e che portino anche la qualità dei nostri servizi a livelli più alti. E credo che nel mondo scuola, oltre alle manutenzioni, alle mense e alle rette, ci sia tanto da poter ancora fare grazie.
Grazie, prima di proseguire e mi sembra di capire che la collega testicolo abbiamo richiesto una serie di chiarimenti. Li fornisce l'Assessore sì, prego. Prego, Assessore. Ho preso nota, diciamo delle.
Ho preso nota ad ecco il prosieguo a delle osservazioni della consigliera testine. Allora, per quanto riguarda l'ufficio casa, confermo che non è stato inserito quella somma richiesta.
Perché si sono fatte delle valutazioni differenti e quindi poi non sono stati inseriti. Per quanto riguarda i 33.000 euro della vigilanza sono stati inseriti, perché quando è stata fatta questa variazione si pensava appunto chiaramente alla alla vigilanza armata, cosa che poi diciamo in questo momento è in fase di a come dicevo prima e di ripensamento, però queste somme comunque vengono inserite, ma siccome tra l'altro queste sono 33.000 euro che non sono, non erano specifiche, era sul capitolo di vigilanza impianti comunali, sono risorse che noi comunque possiamo utilizzare in generale per la vigilanza degli impianti comunali, anche per esempio per le piazze eccetera, come abbiamo fatto, come abbiamo fatto anche in altre occasioni che abbiamo affiancato alla Polizia locale o alla politica con le forze dell'ordine, anche la vigilanza privata, per cui diciamo sono somme che laddove non dovessero essere necessari, dovesse essere necessario utilizzare per il campo sportivo, peraltro gli impianti sportivi verrà lottizzati. Anche potrebbe essere utilizzata la villa comunale per altri impianti, diciamo per altri beni pubblici. Per quanto riguarda la videosorveglianza.
Voglio ricordare che nella valigia, nella variazione del 31 luglio avevamo già messo 100.000 euro sulla videosorveglianza questa richiesta, nello specifico di 40, di 50.000 euro, non è stata diciamo inserita in questa fase, perché.
Avevamo una difficoltà nella copertura della della stessa richiesta.
Perché si era pensato nella VAS si è pensato in questa variazione, di non utilizzare l'avanzo libero in maniera prudenziale, probabilmente nella prossima sarà possibile e in ogni caso io poi ho avuto una interlocuzione nello specifico con il comandante della Polizia locale e anche con il Vice Comandante, dottoressa Rosito, specificando che siccome loro mi avevano detto che queste in realtà queste somme erano relative a delle.
L'impianto di videosorveglianza da installare presso un campo di cos'è, che era quello di vicino alla.
Alla scuola, alla scuola elementare di viale Arno.
Sì, al playground erano praticamente delle Camere, delle videocamere installare. Ecco al campo di playground. Siccome io ho neanch'io avevo chiesto in una precedente variazione di installa, di stanziare delle somme per gli impianti sportivi. Ho pensato ho detto al Comandante, non ti preoccupare. Siccome su quei somme sono per gli impianti sportivi e l'impianto e per gli impianti, cioè con la videosorveglianza e per impianti sportivi al limite attingiamo da quelle somme che avevamo già stanziato per gli impianti sportivi, per appunto fare quella quel quell'attività appunto di installazione delle telecamere nel playground e quindi diciamo abbiamo risolto così. Per quanto riguarda poi la questione delle somme stanziate per l'igiene urbana, è chiaro che si tratta dell'INPS, dell'adeguamento di delle della, sono del capitolo di igiene urbana is a seguito chiaramente dell'adeguamento dell'ingresso, dell'entrata dei 971.000 euro, dico bene in più che noi abbiamo, diciamo.
Inserito come lista di carico della TARI a seguito appunto dell'approvazione del PEF, è chiaro che permangono le sue osservazioni, cioè non è che questo cambiano, cambia il senso delle sue osservazioni. È chiaro che va effettivamente ripensato, va un attimo analizzata la situazione dello stato dei rifiuti o della gestione dei rifiuti e del ciclo dei rifiuti in Puglia. È chiaro che questa è, però una materia, è una questione complessa che vede non il Comune di Corato diciamo di no.
La possibilità per il Comune di Corato di gestire in autonomia la questione, salvo per alcuni aspetti, come ci siamo già detti in Commissione, vedasi, per esempio, la ridefinizione della quota da accantonare al fondo crediti di dubbia esigibilità, che possiamo pensare eventualmente in fase di ridefinizione di del piano diciamo del del PEF, di rimodulazione del PEF, di eventualmente di ridurre, ma per quanto riguarda per esempio gli impianti, quindi la gestione degli impianti, la gestione del ciclo dei rifiuti, eccetera. Quella è chiaramente una questione che vede il Comune di Corato insieme agli altri Comuni che fanno parte dell'ARO, quindi Ruvo Terlizzi, Bitonto, Molfetta, che debbono dialogare insieme e quindi l'ARO deve dialogare poi a sua volta con l'ACER, che deve poi a sua volta diciamo concertare le azioni con la Regione, quindi è chiaro, è giusto la sua, le sue. La sua osservazione più volte ce lo siamo detti anche noi, è chiaro che va avviato. Ecco, ci dobbiamo fare magari promotori noi. Ecco, di un di un'azione.
Corale ecco da fare insieme agli altri Comuni e quindi poi con nei confronti della Regione e dell'ACER grazie all'Assessore Sciscioli, mi sembra di capire che fosse stato chiamato in causa anche il Sindaco si intende dare un contributo. Grazie,
Ah sì, perché la questione dei rifiuti è di esclusiva competenza della Regione. I Comuni non possono nemmeno decidere dove andare a conferire e le discariche a cui diciamo portare i rifiuti vengono decise dalla Regione, non è il Comune che può decidere dove portare e quindi quei costi sono costi a prescindere che bisogna sostenere la questione che veniva richiamata il fa lì l'inceneritore di Acerra e quindi era quella la questione che veniva richiamata, la ribadisco, cioè il Comune che di Acerra, che ospita, suo malgrado, l'inceneritore dei rifiuti solidi urbani, non prevede che i suoi cittadini abbiano uno sconto sulla TARI Bond semplicemente questo disse: dopodiché dopodiché.
La questione della realizzazione degli impianti e rientra nel piano regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti, su cui i Comuni non hanno alcuna competenza. Quindi diciamo diciamo le cose con esattezza, se no i cittadini possono fraintendere, anche perché chiedo scusa, io non ho interrotto e non voglio essere interrotto e anche perché diciamo la questione della TARI, una questione molto delicata, è vero perché una delle tasse più onerose che i cittadini sono chiamati a versare, purtroppo ora adeguarci e diciamo al PEF è di fondamentale importanza, perché sennò poi come Comune non siamo in grado di pagare i servizi e due e che dobbiamo fare? Dobbiamo lasciare i rifiuti per strada, cioè 1 2, dobbiamo essere molto prudenti quando parliamo di realizzazione degli impianti o addirittura delle discariche. Va bene, perché, voglio dire,
Ne passa dall'andare a conferire all'andare poi ad ospitare sul proprio territorio impianti di smaltimento, quindi meglio essere prudenti, avere le interlocuzioni che sempre abbiamo come i comuni tutti, non solo colato ovviamente con gli enti preposti e quindi poi con la Regione e chiarendo bene ai cittadini che i comuni non hanno competenza sul piano regionale dei rifiuti. Certamente c'è un problema di chiusura del ciclo è vero dei rifiuti, che è un problema di, diciamo enorme, di enorme complessità, su cui certamente la Regione sta lavorando non da oggi, ma diciamo que e si tratta di una complessità, anche perché i territori non sono più disposti e io aggiungo giustamente apra a pagare un prezzo ambientale pesantissimo. Andate a vedere che cosa succede alle discariche di Conversano, Monopoli e quant'altro. Quindi ah, ah, ah diciamo così, alla alla forte, diciamo a forte contraccolpo ambientale che quelle comunità devono pagare per avere, diciamo, ha avuto la sfortuna di ospitare all'interno del proprio territorio una discarica. Quindi si tratta di problemi complessi su cui i Comuni non possono decidere e noi abbiamo il dovere di mettere le risorse, perché sennò i rifiuti rimangono per strada, non raccolta.
Grazie, Sindaco.
Si è prenotato il collega Torelli. Il presidente della prima Commissione diciamo che ha istruito.
Il punto che in discussioni attualmente grazie. Prego, collega. Grazie, Presidente. Come ha già illustrato l'Assessore al Bilancio Cicioni, siamo chiamati ad approvare una variazione di bilancio che, in linea generale, ha una natura prevalentemente tecnica si tratta infatti di variazioni che nascono principalmente dalla necessità di recepire alcune richieste operative avanzate dai dirigenti dei vari settori attraverso lo spostamento, ove adeguamento di alcuni capitoli di bilancio, così da allineare le previsioni alle esigenze concrete dell'attività amministrativa.
Al tempo stesso la variazione consente di istituire nuovi capitoli necessari a gestire finanziamenti che l'Amministrazione è riuscita ad intercettare. Penso ad esempio a un finanziamento regionale di 300.000 euro ottenuto dal Comune per il progetto sull'intelligenza artificiale, che rappresenta un'opportunità importante per continuare a investire sull'innovazione e sulla qualità dei servizi comunali. Colgo inoltre l'occasione per ringraziare i commissari della Commissione bilancio per il lavoro svolto nell'esaminare le proposta e il confronto che ha accompagnato questo passaggio. Vorrei infine richiamare l'attenzione sulla situazione dell'ufficio casa così come evidenziata da diligente Ca' Cosso nella sua nota di richiesta di variazione di bilancio. Dal 14 settembre scorso, infatti, è terminato l'incarico di supporto alle attività dell'ufficio precedentemente affidato ad una società esterna, come evidenziato dal dirigente, che eventuali e gestione del servizio da parte del terzo settore potrebbe risultare complessa, considerata la disponibilità del point del personale ed imminente avvio delle procedure per l'assegnazione degli alloggi PIRP. Per questo motivo ritengo opportuno che l'Amministrazione tenga nella dovuta considerazione che, osservato le osservazioni del dirigente che ha costo e valuti attentamente la possibilità di un gas sia di riassetto o di una ricollocazione delle competenze dell'ufficio presso un altro settore, laddove ciò possa consentire di garantire le necessarie risorse e una gestione più efficace del servizio.
L'obiettivo deve essere quello di assicurare ai nostri concittadini un servizio il più celere, possibile, efficace ed efficiente, soprattutto in una materia delicata come quella delle politiche abitative, grazie.
Se al Consigliere Torelli, prego, consigliere Tatò.
Con alcune considerazioni in merito a discorsi che sono stati fatti finora, in particolar modo vorrei anche porre l'attenzione su quella che è la definizione del PEF relativo alla TARI come un un calcolo su cui il Comune di Corato non ha nessun margine di intervento e di competenza esclusivamente regionale. Non è esattamente corretta questa definizione, perché dall'ANAC io preannuncio che ho già depositato a tal riguardo un'interrogazione e attendiamo gli esiti di questa. Tuttavia, mi sento di evidenziare sin da ora che nel calcolo del PEF c'è una parte che è di competenza dei calcoli che vengono elaborate alla Sambo una parte dei calcoli invece che vengono elaborati su richiesta del Comune di Corato, che, oltre ai costi relativi allo smaltimento a anche inserisce anche circa 700 786.000 euro di costi per l'attività di gestione delle tariffe dei rapporti con gli utenti. Abbiamo 131.000 euro come spese per il personale dell'ufficio tributi e dell'Ufficio Ambiente ancora 118.444 euro vanno come spese per la gestione dell'ufficio tributi 242.000 euro gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali ancora 46.000 euro. Il Comune di Corato inserisce nel calcolo complessivo del PEF fare alla voce Polizia locale ed amministrativa, quindi il Comune, oltre poi alla quota che ha calcolato il Comune nel 60% del fondo crediti di dubbia esigibilità imputato sulla TARI. Messi insieme tutte queste voci che sono di esclusiva competenza comunale rappresentano, sì, ma più dell'aumento che quest'anno è stato richiesto per la TARI, quindi.
Noi aspettiamo di avere esito dell'interrogazione che abbiamo posto in merito alla esatta imputazione di questi costi, perché non si capisce a cosa si riferiscano il la voce, per esempio per spese per gestione dell'Ufficio Tributi, posto che c'è la la società, la Sixt che svolgere questo tipo di attività, così come pure le spese per il personale dell'ufficio tributi dell'Ufficio Ambiente AS aspettiamo le interrogazioni, però questo per dire che cosa? Che il Comune può intervenire in merito alla quantificazione del costo TARI e aspettiamo l'esito dell'interrogazione per capire se effettivamente tutte le somme che il Comune ha imputato nel calcolo che poi diciamo è servito a completare il PEF, effettivamente siano di stretta competenza del servizio di smaltimento e smaltimento rifiuti, così come pure evidenzio che altre variazioni di bilancio che sono state richieste ai quali quelle per esempio per la vigilanza armata al campo sportivo, sono decisioni assunte dalla dalla Giunta, di cui il Consiglio Comunale nulla sa. Abbiamo chiesto di tutta la questione relativa alle vicissitudini del campo sportivo, il Consiglio comunale non è stato minimamente informato, abbiamo addirittura se vi abbiamo abbiamo dovuto noi Consiglieri comunali, componenti delle Commissioni richiedere la convocazione dell'vocant, la convocazione di una Commissione per avere notizie e poi diciamo ci si lamenta che i consiglieri di minoranza fanno accesso agli atti, magari se fossimo informati a tempo debito, non sarebbe necessario formulare la richiesta di accesso agli atti. Richiesta di Commissione che è stata convocata ben oltre tutti i tempi previsti dal nostro regolamento, benché fosse stata richiesta con urgenza. Questa è la situazione in cui i consiglieri comunali e in particolare io parlo per quelli di minoranza si muovono, motivo per cui non può assolutamente essere possibile un nostro voto favorevole a queste variazioni di bilancio.
Ha chiesto la parola il consigliere Franco Caputo, prego. Grazie, Presidente. Ma io credo che ogni tanto lasciamo la strada maestra. L'Assessore giustamente deve far quadrare i conti della legge delle cifre e fa le sue dovute variazioni. Mi riallaccio al discorso che ha fatto.
Collega Torelli, perché quella richiesta del settore casa abbiamo chiesto in Commissione se casomai abbiamo da da da.
Assegnare delle case popolari. Non abbiamo un impiegato che possa controllare se ha i requisiti.
Ci ha comunicato dove andava anche a pesche, era pronta alla palazzina, non è più pronti, cioè praticamente case popolari da assegnare. Ce ne sono pochissime, almeno al momento.
Quindi, se poi ce lo abbiamo, ma non c'abbiamo gli impiegati che deve controllare, se questo questa persona, questa affidataria, credo che un problema ce l'abbiamo.
E quindi vi prego di stare attenti quando abbiamo le case e non possiamo fare. Per quanto riguarda i rifiuti, credo che io non so quante volte lo abbia detto, signor Sindaco, non dire cose che non sono vere. C'è coraggio, non può decidere. L'impianto è sicuro che non lo può decidere, cioè non è che il Comune di Corato decido Limbiate.
È una questione di valore aggiunto che non lo fa da vent'anni. Portiamo i rifiuti in tutta Europa, che parte da noi e continua abbastanza qual è la situazione? Credo che tutta la conosciate lei fosse meglio in qualche altro, non abbiamo discariche pubbliche, non sappiamo dove portare i rifiuti, i prezzi li fa il privato senza diciamo considerare giusta verbale, fargli privato e quindi ci devono guadagnare. Però, caro Sindaco, e ricordo va detto pure lì noi abbiamo un ambito che è interamente pubblico, cioè dalla Regione si può andare a dire che la Disca almeno la discarica.
Non ce lo possiamo fare noi dell'ambito.
Certo, dobbiamo decide dove farla, ma quantomeno una discarica pur costa meno della metà di quanto costa a noi una discarica privata con aumento incredibile. Poi partono i tre da Bari che vanno in Germania a portare i nostri rifiuti nell'inceneritore. Siamo arrivati a circa 250 euro a tonnellata ma da Bari e vedete i treni che partono. Allora il problema non è che l'anno prossimo, l'aumento diminuisce, aumenterà, ma noi abbiamo una cosa:
Il, come dire che non giova a nessuno, che abbiamo un ambito interamente pubblico e credo che noi ci dobbiamo soffermare, perché l'anno prossimo, azzerarli commerciali, ma saranno le famiglie, gli aumenti stanno già scritti gli assessori è così preciso? Se poi dobbiamo continuare a prenderci in giro ai cittadini, dobbiamo dire che la ragione è inadempiente da vent'anni da 20 anni lo dai? Beh, questo è il ventunesimo anno.
E l'ambito nostro, che può, come dire?
Non agevolare la decisione si può proporre.
L'Assessore disse l'altro giorno che arriviamo alla discarica del compostaggio dell'organico e impongono e ce lo manda indietro, ma se noi andiamo arrivi alla fine dell'ambiente che sarà fra qualche giorno ci farà vedere gli impianti piccolissimi per la selezione dei rifiuti, così almeno noi l'abbiamo l'idoneità sull'organi, poi vediamo l'impianto, ma se non ci pensiamo quando ne parleremo di questo fatto, ma chi stava prima, chi non stava prima, chi stava tu non serve.
Noi abbiamo aumenti ogni anno che i nostri concittadini, compreso noi dobbiamo pagare perché va coperto il servì tutto fra smaltimento e raccolta. È un fatto già di legge. Ce lo le tariffe che ne fanno pure lager senza entrare nel merito, lasciando da parte, ma ci dobbiamo interrogare. Cioè noi abbiamo un ambito pubblico.
Qual è privato? Siamo cinque comune Molfetta a mezzadria, però voglio dire, possiamo proporci, possiamo proporci laddove siamo inermi ad accettare le cifre. Poi l'Assessore a volte metà o voleva tra l'altro, ma il totale deve essere quello e credo che ci dobbiamo interrogare.
Cioè adesso noi parliamo di termovalorizzatori, se sono impianti che quando questa stanza che consuma tonnellate anziché ne esce una fiamma, anzi cambi pure coloro secondo il tempo, voglio dire, non è che la tecnologia sta ferma stanno parlando del nucleare, che è intorno all'idea di trent'anni.
Io solo favor contro, non c'entra niente, ma gli impianti fanno parte, diciamo ormai dalla gestione. Non è che noi possiamo fare i rifiuti, portarli in Germania o in Austria, quali mettere in funzione il termovalorizzatore si prende oppure l'energia e noi paghiamo l'energia di più e faceva fanno energia agli altri. Credo che un ragionamento vada fatto. Sapranno plus 1.000 nuovi pari a 800.000 euro star già gli aumenti fra due anni 1000002 che qualcuno deve pagare.
Ma vorrei che io lo so, lei lo sa, signor spirito collaborativo, non solo diciamo che deve fare con a prescindere, ma su alcuni problemi ci dobbiamo soffermare, perché sennò non sappiamo dove arriviamo tanto la Regione, signor sì, lei lo sa, non deciderà mai sulla chiusura dei rifiuti.
C'è troppa contrapposizioni. Queste case sappiamo ormai da tantissimi anni, perché se il Piano Fitto di allora non avesse perso.
Le votazioni stavano già idee di cinque termovalorizzatori in ogni pro ad secolo con la nuova Provincia U.S. A. Favore vostro favore, mamma, la tecnologia fa passi da gigante, ma non volevo farlo. Facciamo una discarica che lo gestiamo noi costa un terzo.
Prendiamo i costi di quanto il Comune paga, ma Tiscar diviso tra vediamo quanto risparmiamo, ma se noi ne parliamo e non andiamo anche a proporre, non verrà nessuno a dirci: fate queste poiché i privati hanno più forza di noi in questo campo e ne combina di tutti i colori. Lei parlava di scarpe, di conversare. Volevo sapere la storia Conversano da 35 anni fa.
Folgorata equivale a discarica piccola, ma comunque serviva.
Fatta fianco vecchie disposizioni di legge, vi prego, Consiglieri.
È una questione mia che ci tengono in città, ma i costi casi sui nostri concittadini e non possiamo aspettare che gli altri non decidere e noi stiamo apro sa qualche non deciderlo.
E ogni giorno si producono rifiuti.
Sull'organico, oppure sono differenziate, dicevo in Commissione, i Paesi che hanno iniziato il porta a porta costa tre volte rispetto ai cassonetti, costa per tre volte e non quattro.
Che sta ritornando ai cassonetti Paesi diciamo che pensano se hanno fatto i conti, stanno ritornando indietro, hanno fatti addirittura i cassoni, molti rifiuti. Poi ci hanno un impiantino che fa la divisione plastica carta Cartabianca, bottiglie vero, bottiglie bianchi, cioè che possiamo stare fermi a subire gli aumenti. Spread, che è un nostro amico che quasi 100.000 abitanti può andare all'AGER o a Presidente della Regione o l'Assessore all'Ambiente e dire: diciamo che noi siamo disponibili a fare qualche impianto che sia che non sia impattante Cruz, inquinamento che tutte queste cose, credo che noi dobbiamo stare fermi.
Sennò loro, però staremo qua alla stessa maniera. Allora qua non so se sono un po' per trovare i fondi noi che diciamo fa il foglio, prendi dalla poi devo dire all'assessore alla cultura, lo spendere quei soldi che aveva pagato i rifiuti, quello poi mettiamo tutto nel calderone. Non è così. Su alcuni problemi non c'è maggioranza, minoranza, opposizione, contrapposizioni o approfitto, non c'è il Presidente, qualche minuto, Rugarli.
Allora:
Quindi la prego, Sindaco, non ciò non c'è nessuna volontà, però dobbiamo quelle cose buone che possiamo mettere in campo, le dobbiamo me a qualsiasi costo.
È una cosa che diciamo, non possiamo andare avanti gli altri Comuni, gli altri anni, a parte che non funzionano, perché stanno i privati in mezzo tante cose stanno sempre a fare discussioni, ma noi non ce lo abbiamo grazie a Dio. Questa è nella. Nella costituzione della SANB. C'è un comparto proprio riservata agli impianti, che fermo sono passati 10 anni proprio non si è mosso pratico. Ho capito.
Ma perché non lo dobbiamo, non dobbiamo diciamo impegnarci, poi la Regione diciamo no, voi lo potete fare niente, si prenderà la responsabilità, poi l'anno della o meglio la mandiamo alla Regione.
Che poi alla fine, insomma, ognuno dei difendere il proprio.
E diciamo, chiudo dalla speranza che una Commissione che faremo non abbiamo ancora avuto la possibilità di toccare l'ambiente, spero a breve di avere di partecipare o di queste Commissioni, poi le altre variazioni, caro Assessore, lei sa e il Sindaco pure che mi sono adoperato e mi adopero affinché quella situazione.
Che riguarda il campo sportivo venga risolto nel migliore dei modi.
Però devo prendere atto che la famiglia Gallo al Comune di Corato quattro mesi questi 100.000 euro.
100.000 euro quattro mesi, settembre, ottobre, novembre e dicembre 55.000.
Se.
No, io parlo delle cifre, poi dobbiamo mettiamo cambiamo, possiamo tradurre voglia io bar delle cifre scritte.
Ben sapendo che noi una situazione 55 all'ASL per la pulizia e manutenzione o quant'altro e 33.000 vigilanza armata o non armata, comunque starò apposta 33.000 facendo ASL sono circa 100.000 euro quattro mesi.
Credo che un'Amministrazione seria, non che voi non siete siano in questo caso è stata un po' diciamo, come dire, Lazzaro, non vi è infatti una soluzione pre-seed presi da tante cose da tante Giachetti che si muovevano. Io credo che una soluzione di buonsenso uccidere avanzava.
Anche sistemando, diciamo fra virgolette,
La famiglia d'anno.
In questo caso il figlio invece no per togliere Gallo e qui lo dico e qui lo nego voluto appositamente.
Ha costretto l'Amministrazione. Qualche penso io da quel che ho visto dall'azienda nostra pubblica in house costringe l'Amministrazione a spendere questi soldi 100.000 euro. Quando il campo sportivo non è entrato mai nessun con la pistola, mai arrestano dopo la partenza. Era successo qualche volta fra tv, diciamo un po' esagitati, ma non si fa più. Le 2 e mezza da parti c'è tutto il tempo di Ciampino per far evaporare l'eventuale alcol, ma io prendo atto che Gallo, con questa vostra soluzione io dico molto affrettate, molto confusionaria, spendiamo 100.000 euro, cosa che non è possibile, perché se lo prendo io con quello stadio, con quello stadio, con quei soldi spenderò diciamo un terzo, ma abbondante, proprio un terzo, proprio abbondanti e system pura gol con quei soldi.
Invece no.
Credo che poi la collaborazione non la vuol dare, però poi se voi diciamo di collaborare e poi andando a una strada vostra, perché pensate di risolvere al meglio e non credo che va riserve, risolverete il caso non credo proprio.
Caro signor Sindaco, lei lo sa che l'ho pure suggerito una soluzione a basso costo.
Ma il problema di GAL non lo risolverete in questa maniera.
Ve lo dico oggi così, poi se succederà ci ricorderemo.
Quindi vi prego, tolto le circa, abbiano deciso di interesse, non l'hanno mai appassionati.
Interessi, il fatto tanto tempo, tante discussioni, tante carte, i problemi sta ancora là perché non crediate che la visiterà 24 ore. La vigilanza, la ucraini.
Quando consta Rustam sta vigilanza 24 aulos alto e va a fare i fatti suoi e poi devo andare a scoprire i fatti che vengono fatte dagli altri.
Credo che su questa accusa la collaborazione insieme, la soluzione, diciamo meno costosi e più efficienti, si poteva trovare. Vi prego, non affrettate le cose. Questa è un'altra soluzione affrettata, perché l'azienda, pur l'azienda, la nostra mettere nelle condizioni la vera.
Stiamo scherzando, Consigliere, lo dico ai consiglieri di maggioranza.
Cioè, non è possibile che un'azienda nostra, addetta alle condizioni per aprire un campo sportivo, ma veramente.
Senza entrare nei particolari, diciamo, mi astengo da questo, in particolare.
Logicamente voterò contro, grazie.
Come.
Nonostante, Presidente, grazie al Consigliere Caputo. Il presi il Presidente è rientrato, vista, diciamo va bene, va bene, grazie al.
Collega Caputo, per il suo intervento. Se non ci sono ulteriori interventi, possiamo aprire la fase della votazione. Si è prenotato il collega Diaferia. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente.
Non pensavo di poter intervenire a quest'ora, ma purtroppo ho sorvolato, ho sorvolato già in precedenti interventi relativamente alla questione ASIPU e delle ben note faccende del custode Gallo.
Ho sentendo le parole del della consigliere Caputo, mi sorprende sentire che uno stato di illegittimità accertata possa essere.
Sorvolata ai fini di un costo.
Da sopperire per compensare la problematica.
È strano sentire queste parole da chi ha fatto della campagna elettorale, cavallo di battaglia la legalità e la sicurezza.
Non ho sentito una parola di sostegno nei confronti dell'amministratore unico, l'avvocato Renato Bucci, per le aggressioni verbali e tentati fisiche che.
Pare che sia una cadute. Non ho sentito una espressione di condanna per gli aceti in per gli Acid, per gli atteggiamenti di prevaricazione che il custode ha imposto nei confronti non solo del lo stesso amministratore, ma anche degli stessi lavoratori.
È un atteggiamento che presumo e sono certo che non può essere accettato assolutamente.
Le risparmio economico che il Consigliere Caputo paventava non può essere giustificato dall'accettare che un qualunque cittadino ITA e Corradino possa senza diritto.
Imporre la propria volontà, come se il lavoro che aveva abbia svolto sino ad allora non dà addirittura dal suo avo gli l'ICE li li li consegue se li permettesse di avere una discendenza aree d'Italia per sempre.
Purtroppo, in ogni evoluzione c'è un travaglio e il travaglio può essere anche doloroso, ma che deve portare a una nascita concreta, stabile, forte, sicura, certa e legale.
Grazie al collega Diaferia, allora il collega Caputo si prenota per il suo secondo giro.
Per il suo secondo intervento, chiedo scusa del linguaggio non tecnico, ma intendevo dire quello che tutti quanti hanno inteso. Prego. Credo che frainteso il mio intervento.
Io non ho no, NAM de l'è detto mai.
Che lì non c'era una una, una situazione non proprio legale o illegale, come diceva.
Eh no, allora se lei dice questo mi costringe a dire delle cose che io non voglio dire in Consiglio comunale perché si era illegale, questa Amministrazione ha tenuto illegal e se perché da giugno a settembre glielo dico io, caro Pasqualino,
Il campo sportivo è stato aperto da dal signor GAL sotto indicazione dall'Amministrazione e non aveva nessun ruolo allo che infatti è quello, deve stare io l'ho detto di restare e no, io sono stato presente a un'apertura dell'Assessore. No, non interloquì. Allora se noi se vengo grazie, grazie, lo so, io non me la fa l'Assessore no, no, no, no no, la prego, la prego. Facciamo completare adesso ne facciamo completare il Consigliere così Assessore, Assessore, da dire dalle tergo faccia finire il collega Caputo. Il problema dell'illegalità che state non so da quanti anni, da quando esiste.
Io non sto dicendo che deve continuare. Non ho mai detto e mai lo dirò nei Presidente della nuova, sui usato ha bisogno di solidarietà, se la prende già abbastanza senza entrare nel merito, diciamo, non è questo il problema è solo che la soluzione ci costa 100.000 euro, secondo me ce n'era un altro che io suggerisco al Sindaco e all'Assessore.
Che costava molto meno, anche togliendoli irregolarità che ha detto delle continuò a legalità. Ormai avete ascoltato voi da me che deve continuare l'illegalità, ci mancherebbe, ma credo che là dentro stava una persona, non tanto il padre, quando il figlio che un ultimo dalla società, e credo che il problema ce lo dobbiamo porre un io tutti noi.
Iniziando assente.
Giacché un ultimo.
Poi parliamo, ma già lettera lei va bene, Consigliere, va bene pure a me.
A dire il mio voto ininfluente, il tuo è necessaria, ma io credo che gli è stata una una soluzione molto affrettata e se fa da un piccolo problema importante, importantissimo, si è fatto un grosso problema e non so come ne usciremo.
Questo ho detto io.
Né che sono proprio la legalità, ci mancherebbe.
Calcato quei campi sono andato a spogliatoi, come in tante altre parti, ho sempre fatto, diciamo pensa di aver fatto sempre utilizzando, diciamo una correttezza, specialmente quando si fa lo sport.
Poi se lei invece dice che io voglio illegalità, io non l'ho detto, ma credo che lei si possa tenere le sue convinzioni, grazie.
Grazie al collega Caputo per il suo secondo intervento. Il consigliere Diaferia, prego.
Lei sa, consigliere Caputo, tutti, in ogni caso, colleghi, la scorsa si rivolga sempre alla Presidenza e all'intero Consiglio quando replica ad un altro intervento, sa da quando il custode.
Di cui è oggetto a mezzanotte delle nostre attenzioni, è stato assunto per espletare i propri servizi. È stato assunto nel momento in cui l'avvocato Renato Bucci è diventato Sindaco.
È da allora che il custode è stato assunto, quindi svolge un'attività legittima e nel e nel e nel rispetto totale della legalità. Prima.
Di quell'evento lo sappiamo tutti noi, perché l'abbiamo frequentato, lo stadio era presente, svolgeva attività.
Ma non era assunto.
Quindi:
La soluzione a suo tempo è stata trovata, ma nel momento in cui il rapporto di lavoro finisce finisce.
Termina, non c'è diritto.
Acquisito da chi si da chi per continuare ad essere presente e gestire e pretendere di gestire il il il campo sportivo.
Per avere maggiori informazioni e dettagli sulla questione, la invito a essere presente domani.
Certo.
Avevo inteso, mi hanno riferito che è stata posta una questione di.
Non rispetto della della convocazione, non so, ero distratto e quindi mi hanno riferito. Voglio voglio rassicurare che il rinvio della della Commissione non è stato fatto con trucco o in un inganno. Non è una mandrakata quella che è stata fatta, ma semplicemente all'applicazione dell'articolo 16 del Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, che prevede, come voi ben sapete,
Dei tempi, nella convocazione e nella riunione che sono legati da che cosa? Dal mo dalla data, quindi dal tempo in cui perviene la richiesta, se questa richiesta perviene il venerdì, ne consegue ciò che è accaduto ancor di più, perché.
Può accadere, come è accaduto, che ci possono essere delle indisponibilità, per cui è stata rinviata a domani e come avete ben visto e letto, io ho convocato anche l'amministratore unico dell'ASI può acché finanziariamente a lui possiate eventualmente porre tutti i quesiti dubbi che ritenete opportuno senza andare a leggere Facebook, Instagram o quant'altro. Grazie, chiedo scusa, prima di dare la parola al Sindaco. Ci tengo a dire che, laddove.
Come è stato chiarito anche pubblicamente, ci sono.
Ci sono stati degli esposti, delle denunce chiamiamole come vogliamo, cioè ci sono stati degli atti che hanno interessato l'autorità giudiziaria dal punto di vista metodologico, come anche mi è sembrato di capire dagli interventi precedenti del collega zona sarebbe, diciamo buona norma, quella di attendere che rispetto a determinati atti che sono stati denunciati, si aspetta il decorso, diciamo dell'attività giudiziaria che viene delegata alla alla dal degl dell'attività giudiziaria che viene appunto delegata all'autorità giudiziaria stessa. Ciò detto, si è prenotato il Sindaco. Prego, Sindaco.
Sì, grazie per strada delle variazioni di bilancio e volevo ecco riprendere quella chiosa che faceva il Consigliere, ossia su sui costi, diciamo di gestione dello stadio.
I costi preventivati rimangono quelli sono: non c'è una lievitazione dei costi, perché il subentro dell'istituto di vigilanza, chiamiamolo come vogliamo, però l'ho detto prima e lo ribadisco saranno gli uffici poi a determinarsi, perché la loro competenza è un subentro.
Lascia, si può il servizio lo prendete istituto di vigilanza, ma i costi si andranno ad equiparare piuttosto e mi aggancio a quello che diceva il consigliere Diaferia Pasquale, che ringrazio perché ha giustamente evidenziato e sottolineato, amministratore unico di ASIPU, l'avvocato Renato Bucci, che ringrazio per l'impegno, diciamo profuso altro non ha fatto che ripristinare e chiedere il ripristino di una situazione di legalità e di sicurezza all'interno del della struttura, insomma, cioè giustamente lo stesso consigliere zona prima richiamava finanche diciamo una serie di esposti alla Procura, eccetera, quindi.
E bene ha fatto l'amministratore unico ad operare, va bene in tal senso e nello stesso tempo si è convenuto sulla opportunità che tutto il servizio di gestione, diciamo degli ingressi, entrate e uscite e via dicendo e di portierato e in qualche misura dello stadio fosse affidato ad un istituto, diciamo più diciamo tagliato sulla gestione di questi servizi non ha più nulla meno, insomma, tanto poi su tutti gli aspetti io come avete visto avete seguito qualche intervista che mi hanno fatto dilatati, ne cito le persone anche per tutelare la privacy, diciamo nei casi specifici su cui il Comune diciamo.
Ma non solo anche precedenti amministrazioni si sono determinati con assegnare la casa popolare con diciamo anche interventi per chi non ha la casa assegnata a supporto, per favorire, diciamo, l'allocazione di una di una casa di un'abitazione, perché peraltro non si può vivere in una casa, in un in una, in un locale non diciamo agibile e che non ha come destinazione d'uso l'abitazione, quindi in tutte le cose bisogna trovare il giusto equilibrio e salvaguardare anche, diciamo, la dignità delle persone. Ecco perché io non ho mai citato le persone, poi con nome e cognome, perché è giusto tutelare. Ecco la riservatezza di tutti, ma, ripeto, per strada delle variazioni di bilancio, i costi che erano quelli saranno.
Grazie al Sindaco.
Possiamo considerare chiusa la discussione l'eventuale fase ulteriore a quella delle dichiarazioni di voto.
Eventuale. Perfetto. Quindi a questo punto è chiusa la discussione. Non ci sono dichiarazioni di voto, possiamo procedere alla votazione, grazie. Prego i Consiglieri di di di prenotarsi per il voto a chiediamo, naturalmente mi dice suggerisce giustamente il Segretario, se ci sono astenuti al riguardo, nessun astenuto, possiamo procedere al voto tramite prenotazione preventiva.
Votanti 20 colonna non c'è, non può votare. Mastrodonato è uscito Torelli uscito non c'è Bovino, non c'è, prego, possiamo siamo 20 votanti, quindi.
13 favorevoli, 7 contrari. I contrari sono: vado ad elencarli. Caputo Francesco onestà Gaetano quinto Fabio Tandoi Giulio è stato Filippo Testino Nica zona Pietro grazie.
Votiamo per la immediata eseguibilità della delibera, grazie, prenotiamo. Ci nuovamente.
Caputo e quinto non partecipano al voto.
Votano.
18 Gavioli.
Bovino è assente. Caputo è assente, colonna è assente Gavioli se ha votato.
Mastrodonato, chiedo scusa.
Chiedo scusa, no, no, fermi che cerchiamo di completare l'operazione. Ci siamo? Perfetto, grazie. Quindi votanti 20, giusto?
18 chiedo scusa, votanti qui o perlomeno sì, dico 20 risultano 15 e 5.
13 e 5 e quelli risultano 15. Chiedo scusa e allora dobbiamo annullare per l'immediata eseguibilità 13 e 5, quindi allora chiedo.
Ah, poi sono uscito, era già chiusa.
Non consideriamo valida questa votazione.
No, mettiamo diamo 13 e 5 erano quello verificati anch'io.
Sì, però stava stiamo parlando, cerchiamo di ritrovare la una quadra, tutti quanto è un amante e la votazione non si può più iter esatto e voglio dire, abbiamo dichiarato chiusa la discussione, abbiamo chiesto se ci fossero delle delle degli interventi per per dichiarazione di voto? Non ce ne sono stato 13 e 5, quindi contrari. Vado ad elencare i contrari. Nesta Gaetano, dandovi Giulia, dottor Filippo Testini, unica zona Pietro grazie. È adottata la delibera anche relativamente all'immediata eseguibilità. A questo punto possiamo ringraziare e salutare il dottor Borrelli, che torna alla sua abitazione. Grazie mille. Grazie.
Grazie a te.
Chi porrei lo abbiamo salutato.
L'abbiamo tra 13 e 5.
Caputo risulta prenotato? Boh, a che dentro qualcuno ha prodotto.
Possiamo riprendere la discussione, per cortesia, grazie e già a mezzanotte. Quindi io direi che sia il caso di proseguire. Quindi a questo punto riproduce. Riprendiamo dal dal punto 6 all'ordine del giorno del quale vado a dare lettura Mozione consiliare per il rilancio dell'agricoltura locale, la tutela del vero made in Italy e la sostenibilità dei consumi, primo firmatario della mozione.
Il Consigliere Caldara, al quale cedo immediatamente la parola, grazie.
Si prenoti sì, per.
Grazie, Presidente. Prego. Ah, beh, io speravo di fare un po' prima questa questa mozione. Diciamo che chi va in Campania è abituato a svegliarsi un po' presto. No, mezzanotte in punto recupereranno lo stress, l'estrema in quindi.
Del giorno nuovo, quindi oggi.
29 settembre andiamo un po' a presentare questa mozione. Come anticipato nel Consiglio comunale del 31 luglio, la situazione economica e produttiva dei principali comparti del nostro territorio è seriamente compromessa. Olio, grano, vino stanno subendo forti speculazioni e forti flessioni, con conseguente blocco di mercato che rischiano di portare al fallimento le aziende agricole del nostro territorio e sappiamo bene quanto il territorio con latino sia fortemente legato all'agricoltura.
Questa mozione, quindi, ha il compito di dare seguito e riscontro anche a quell'intervento. Ringrazio il Sindaco, che ha mostrato una grandissima sensibilità al riguardo e ha voluto sottoscrivere con forza questa mozione. Ringrazio inoltre le forze politiche che assieme al Partito Democratico e con la stessa sensibilità, hanno sottoscritto questa mozione. Io prendo in prestito le parole del Consigliere Caputo: lo scorso Consiglio comunale ci sono temi che ci devono unire, questo penso sia uno di quelli.
Della ancora sono Corrado, Sindaco. Rimettiamo in moto la città Fratelli d'Italia, prossima Unione di Centro, zona comune articolo 49 Alleanza Verdi e Sinistra nuova umanità. Demos, invece, ha inviato una PEC, la Capogruppo Demos perché non poteva essere presente al momento della firma e quindi ha inviato una PEC di di giustificato.
Ad oggi la situazione è molto disastrosa e in Puglia risulta invenduto circa il 45% di olio extravergine di oliva prodotto durante la scorsa campagna.
Con una stima di circa 60.000 tonnellate in giacenza tra frantoi cooperativa.
Che devo qua è uscito nella cosa, Presidente?
Cosa di cosa fosse dopo la mezzanotte esce una dicitura di ricollegarsi a posto, okay?
Il comparto agricolo e olivicolo non costituisce un sistema isolato. Io voglio fare un esempio breve, ma abbastanza chiaro. Essendo curato una città a forte trazione agricola, è ovvio pensare che se funziona l'agricoltura, in questo caso soprattutto l'olivicoltura, funzionano anche tutte le attività, perché è chiaro che se c'è un circolo economico.
In questo settore chi è interessato e della gran parte spende al bar, spende al ristorante, spende a tutti i tipi delle attività e quindi il ritorno economico dalla città diventa diverso da quello che potrebbe essere in questo momento arrivava al punto da gennaio 2026 il mercato ha subito un'importante flessione nei prezzi di vendita, a fronte degli aumenti che conosciamo di vario tipo come carburante, irrigazione materiale utile alla produzione, prodotti Finos, fitosanitari e manodopera.
In conclusione, c'è difficoltà da parte di organizzazioni di produttori frantoi, ecco operativa nel chiudere i contratti di vendita.
Considerata l'esempio del frantoiano che nella scorsa, durante la scorsa campagna.
Ha acquistato le olive ai prezzi che il mercato dettava, cosa che è andata, diciamo, molto a sfavore di questi tempi, perché? Perché a fronte di un ribasso del prezzo, è ovvio che il frantoiano non riesce a rientrare in quelli che sono i costi, perché se prima l'olio stava a 9 euro a 10 euro e ora è a quattro e 50, è ovvio che non riesce a coprire quelle spese e cosa succede in questo caso succeda che ho svende oppure rimane tutto nel nelle cisterne rimane tutto in giacenza. Ovviamente è quello che sta succedendo. Succede che.
Le giacenze sono le cooperative, i frantoi sono pieni di olio e ci ritroviamo a ridosso della nuova campagna olivicola.
La conseguenza di tutto ciò è il collasso di un sistema che parte dai produttori e arriva ai confezionatori. Il nodo di quanto descritto, a mio parere, è ovviamente legato alla grande distribuzione che vende direttamente al consumatore il prodotto finito, ma con oli di dubbia provenienza.
Basta il 20% di olio di cultivar Coratina per far diventare extravergine qualsiasi tipo di olio. Il consumatore. Ovviamente tra un olio che sta 10 euro e un olio che sta 4 euro, è ovvio che sceglie quello che costa meno.
Quindi, questo è il quadro della crisi olivicola che stiamo affrontando, su cui mi sono soffermato, data la composizione agricolo del nostro territorio. Ora questo Consiglio comunale deve prendere una posizione al riguardo, perché è giusto che la voce.
Degli agricoltori delle aziende.
È di gran parte della città di Corato arrivi nelle istituzioni e questa mozione ha proprio questo scopo. Io non ve la leggo perché sono mezzanotte inoltrate, però vi leggo gli impegni. Penso che abbiate dato tutti visione de dalla mozione non so, ditemi voi vi leggo i punti.
Di impegno per il Sindaco e per la Giunta.
I punti sono 10 e sono: punto numero 1: promuovere l'istituzione di tavoli territoriali per la crisi e il rilancio delle filiere agricole locali, coinvolgendo le associazioni di categoria e alla società civile al fine di monitorare le criticità specifica del comparto agricolo locale e sostenere le produzioni in difficoltà.
Promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul ruolo centrale dell'agricoltura lungo tutta la filiera agroalimentare, evidenziando il valore del vero made in Italy e legame trasparente tra produzione agricola locale e carrello della spesa per educare il consumatore a riconoscere la qualità del prodotto locale e a distinguere il giusto valore del cibo delle logiche speculative. Avviare campagne di sensibilizzazione pubblica, anche in collaborazione con le organizzazioni agricole e la società civile, per illustrare il ruolo fondamentale dell'agricoltore come custode manutentore del territorio, del paesaggio e del decoro del verde pubblico.
Incentivare l'inserimento di prodotti agricoli locali e di stagione all'interno di esercizi commerciali, ma anche nei bandi per le mense scolastiche. Io qui ringrazio l'Assessore perché so che si sta impegnando in questa direzione ed è giusto dirlo ora in questo, in questa sede, nei servizi di ristorazione sanitaria e in tutti i servizi pubblici di competenza comunale, garantendo ai cittadini l'accesso a cibo sano, sicuro e sostenibile.
Sostenere presso gli organi regionali e nazionali competenti ogni azione volta a richiedere controlli rigorosi sul rispetto del principio della re. Cipro cita nelle impostazioni da paesi terzi affinché non vi sia concorrenza sleale tra i prodotti italiani e quelli ottenuti secondo standard ambientali e sociali inferiori promuovere e potenziare 20 mercati con mercati contadini e filiere locali che favoriscono l'incontro diretto tra produttori e cittadini, accorciando la filiera.
Distributiva è restituendo dignità e il giusto valore al lavoro agricolo promuovere iniziative volte a valorizzare il ruolo essenziale dell'agricoltura nel sostenere la cucina italiana riconosciuta patrimonio dell'umanità Unesco, quale veicolo strategico per la promozione delle eccellenze locali e per consolidare nella cittadinanza la consapevolezza del profondo legame tra territorio, cultura e produzione agricola.
Chiedere al Ministero dell'agricoltura e della sovranità alimentare e all'Assessorato all'agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia e il rafforzamento del plafond nazionale previsto dal Fondo grano duro, istituito dal decreto ministeriale 2 novembre 2016, numero 11.000, recante criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo in cui l'articolo 23 bis del decreto legge 24 giugno 2016, numero 113 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, numero 160,
E del successivo decreto ministeriale del 20 maggio 2020 chiedere al Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare, all'assessorato all'agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia e il riconoscimento dello stato di crisi dei comparti produttivi del grano duro olio d'oliva è vitivinicolo sostenere la petizione on line difendiamo la cucina italiana patrimonio UNESCO, valorizziamo i prodotti agricoli italiani a difesa degli agricoltori a tutela dei consumatori.
È l'obiettivo principale, oltre a quello di prendere posizione e dare voce a chi ogni giorno ci porta il cibo a tavola, perché poi alla fine di questo si tratta è anche quello di arrivare facilmente fa oddio facilmente di arrivare alla regione e al Ministero, perché, come ben sappiamo, un Comune non può gestire il mercato, però è anche giusto che il Comune si faccia sentire attraverso la sua voce e con Regione e Ministero affinché si possa porre rimedio inizialmente a quelli che sono i problemi e poi nel due, cioè nel prosieguo del delle operazioni, affinché ci sia una visione chiara di quello che vogliamo essere dal punto di vista produttivo, economico e direi anche sociale, perché l'agricoltura influisce molto molto sul sociale, grazie.
Grazie al collega Caldara. Si è prenotato il consigliere in extra, prego.
Buonasera, buonasera, anzi, buongiorno, non so come né.
Grazie, Presidente. Eh, insomma, una piccola battuta, sorridiamo un po'. Siamo arrivati oltre mezzanotte.
E ci aspettano quattro ore, sovrastruttura ben di sonno. Va bene, ma consigliere Caldara, io sono stato uno dei firmatari di quella mozione, ma per quale motivo? Anche per rappresentare, diciamo direttamente il Governo italiano di cui io rappresento e delle cose che lei ha diciamo ha detto poco fa, molte di queste sono state già messe in atto dal Governo italiano.
Possono nessun altro Governo ha fatto tanto in questi anni e questo lo dobbiamo soprattutto a due persone, al Ministro Lollobrigida, ma anche al nostro sottosegretario la Pietra, che lui ha avuto modo anche di conoscere.
Che lei ha avuto modo di conoscere.
E le posso garantire, come lei sa benissimo che sono state sono persone vicino a questo problema che attanaglia l'agricoltura italiana. Naturalmente leggo alcuni provvedimenti che sono stati già diciamo provvede con propri provvedimenti sono stati già attuati dal Governo italiano. Allora, negli ultimi anni sono stati attivati e rafforzati a livello nazionale diversi strumenti destinato a sostegno delle filiere agricole alla tutela del reddito degli agricoltori alla trasparenza dei mercati e al rilancio della capacità produttiva nazionale.
Che, con con riferimento alla filiera del grano duro, il fondo dedicato è stato incrementato fino a raggiungere 32 milioni di euro per l'annualità 2024 e ulteriori 20 milioni di euro per il 2025 per complessivi 52 milioni di euro nel biennio 2024 2025, che nel 2026 è divenuta operativa la Commissione unica nazionale del grano duro, composta dalle rappresentanze delle parti produttive e dal e della trasformazione e finalizzata alla formulazione di prezzi indicativi ad una maggiore trasparenza di mercato che, provvedimento colti dal Co coltiva Italia prevede oltre 1 miliardo di euro di interventi per il settore primario, comprendendo, tra le altre misure, 300 milioni di euro per il piano o le dico nazionale 2026 2030 e specifici strumenti per le filiere, il ricambio generazionale e l'accesso al credito.
Che per il comparto olivicolo oleario. Sono stati inoltre attivati interventi finalizzati al Raffles, al rafforzamento dei controlli alla toilette, tutela dell'origine e della qualità dell'olio italiano e alla liquidità delle imprese, tra cui la misura Ismea, cambiali, frantoi oleari, con una dotazione di 40 milioni di euro che tu che tutela che la tutela della reciprocità degli scampi, il rafforzamento dei controlli sulla produzione proveniente dai Paesi terzi e il contrasto alla concorrenza sleale rappresentano temi sui quali sono già in corso iniziative a livello nazionale ed europeo.
Quindi è anche per civile citare l'ultima cosa che è stata detta: la cucina italiana è stata iscritta già nel 2025 nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale, quindi di questo noi dobbiamo dare atto che il Governo italiano si è ben diciamo, ho adoperato per quanto riguarda la risoluzione dei problemi dell'agricoltura ta. Naturalmente sappiamo benissimo che ci sta tanto da fare, però diciamo condivido la la mozione, perché la voterò a favore anche per un semplice motivo, perché credo anche nel made in Italy, diciamo, come credo non soltanto l'agricoltura, ma anche l'industria tessile e quant'altro, tutto quello che viene prodotto in Italia deve essere rappresentato nel nell'Europa nel mondo, perché è un, diciamo, e sono orgoglioso di rappresentare questa Nazione que questi diciamo e queste attività che il Governo italiano sta facendo grazie. Grazie al collega Aresta, prenotato il collega acuito, prego. Sì, grazie, Presidente. Sarò breve, anche visto l'orario sicuramente è una mozione molto interessante. Si parla di agricoltura, abbiamo detto un Paese agricolo, però io vedo che la maggioranza è sempre innamorata dei massimi sistemi, delle grandi leggi, delle grandi principi del made in Italy e noi siamo a favore dell'agricoltura, però noi siamo a favore di chi l'agricoltura la fa veramente di quei contadini che incontriamo la mattina. Io torno alla notte, spesso delle urgenze. Trova alle 5 del mattino e contadino che va sul trattore e noi dobbiamo essere vicini a queste persone, a chi ha le mani sporche di terra. Io vedo sempre più imprenditori agricoli, ormai tutte le persone che conosco ci vuole il processo di vendita di tutti imprenditori agricoli, il medico che anche imprenditore agricolo. Rospi, imprenditore agricolo. Diciamo ho comprato 500 alberi appello dove lei ce l'ha. Non lo so, non lo so. Ho investito, quindi noi dobbiamo essere vicini voi come Amministrazione, ma anche noi come Consiglio comunale alla persona che lavora, che campa di agricoltura, che poi è il vero base del sistema. Qualche anno fa avete inaugurato una bella piazza piazza Buonarroti che Laricchia riabili- avete tolti quasi tutti perché dovevate fare i mercatini di prossimità a chilometro zero, forse se sarà fatto uno allora si parta dalle piccole cose da stare vicino all'agricoltore che lavora tutti i giorni, quindi benissimo i principi, però di principi non si campa, si campa del lavoro quotidiano, del lavoro dei nostri agricoltori tutti i giorni sui trattori nei campi, perché quella è la vera base, quella è la vera agricoltura. Quindi io mi sento di dire che questa mozione si bellissima, scritta benissimo. Complimenti fatta dalle grandi associazioni di categoria, promuoviamo il made in lite, promuoviamo, la quale ti, però noi dobbiamo mettere in campo azioni concrete su chi lavora veramente la terra su chi produce, su chi ha portato avanti i campi da generazioni, grazie. Grazie al Consigliere fa quinto.
Si è prenotato il collega Caputo, prego.
Grazie, Presidente. Credo che un plauso al Consigliere Caldaro la mozione.
Perché ci porta all'attenzione una problematica ormai un po' come dire.
Che vada avanti da da qualche anno.
Voglio ricordare a me stesso e a voi che il settore agricolo era ancora considerato, non hanno cambiato dal diritto di dicitura. È.
La l'attività primaria viene così, vediamo.
Certamente la situazione.
In cui vive chi produce la materia prima. Rispetto a molti anni fa, circa una ventina.
È letteralmente cambiato. Ci è passato dove gli agricoltori.
Nonché decidevano il prezzo, ma comunque indirizzavano Unc il mercato, diciamo così,
Poi la grande distribuzione:
Ha preso il sopravvento mettendo in atto strumenti che hanno portato praticamente a produrre le materie prime agricole ormai sottocosto e chi non riesce da solo a trasformare.
Il suo prodotto difficilmente riesce a trovare un utile nella sua attività. Parliamo di persone, come diceva Fabio, che si alzano la mattina, lavoravano la terra, molte volte il raccolto viene perso, perché diciamo.
La metodologia non dipende da noi e molte volte non si raccoglie, poi viene distrutto, poi sono rientrati.
In questo discorso gli accordi internazionali.
Che sembrano di poco conto parte l'olio e dall'Algeria o dalla Tunisia.
E di vende italiano molte volte non solo illegalmente, ma diciamo con sotterfugi.
Anche complici le norme europee, bisogna dimenticare che quando si fa gli accordi del gruppo, l'accordo con gli altri comparti internazionali e qui il tutto viene messo in gioco e quindi già il fatto che lo portiamo all'attenzione e devo dire che senza replicare alle parole del consigliere resta questo Governo, bisogna dire la verità.
Sottosegretario la Pietra.
Tante cose un po' le ha fatte, ma rimane sempre il fatto che oggi del proprio prodotto non si riesce a fare reddito. Questo è il vero problema, né lo possiamo risolvere.
Incrementando la dieta mediterranea made in Italy, poiché me di Nidoli dipende made in Europa e già di John diventa un'altra cosa non è facile. Con gli accordi internazionali. Sembra che uno riesce a trasformare il proprio prodotto, ciò la propria vendita sa quando dire qua?
E chi poi in questi anni si è organizzato con i consorzi, infatti, bene, oltretutto lo pure agevolati dalla costruzione, il finanziamento nella distribuzione e quant'altro, e però noi il Meridione scontiamo un altro problema che mettersi insieme gli agricoltori è sempre un problema.
Faccio un esempio, diciamo, dove tutti possiamo capire se il prezzo delle olive e 150 euro ogni uso a livello per conto proprio.
Se invece il prezzo di olive ci guadagna, vanno alla cooperativa che non sappiamo quando paga confusione, sappiamo tutti da che li viviamo.
Però poi noi guardiamoci nel nostro, nella nostra comunità, quantomeno nella zona limitrofa.
Abbiamo tante cooperative che ognuno ragiona a modo proprio molte volte uno contro l'altro, poi non si riesce a fare, diciamo, il valore aggiunto del prodotto che noi facciamo.
Molti non sanno, ma è bene ricordarlo con l'olio nostro si possono fare cinque chili di un altro tipo di olio in tutta Italia, che è il nostro olio a 900 e rotti di polifenoli gli altri bus veniva 150, fate voi la divisione.
Se io valorizzo il mio prodotto lì dove il valore aggiunto stanno tante, cioè se io faccio una fotografia, tutti noi mangiavano Aveling ormai diciamo: ma voi fate un retropensiero a vent'anni fa, quando la mielina ha iniziato.
Cioè, mentre io sono andato a portare la mia bottiglie di olio alla GDO, devo forse pagare pure la GDO per poter esporre il mio chilo d'olio fatto diciamo dalla dall'olivo curati.
Alla Melinda la Gigliola la deve pagare per averla e-mail della violenza.
Perché un Consorzio molto forte e così Parmigiano Reggiano e così altri comparti.
O se noi non riusciamo, perché dobbiamo lottare contro chi che è impossibile, lo dobbiamo dare valore aggiunto al nostro prodotto è solo mettendoci insieme facendo massa. Possiamo arrivare a quell'obiettivo. SER ogni anno staremo a dire la stessa cosa.
Tutto quello che tu hai scritto, che io condivido in pieno su tutte operazioni, diciamo buone utili.
Ma bisogna vedere poi l'efficacia totale, che poi alla fine l'agricoltura, e voglio dire che tutti i nostri comparti agricoli coraggio come i paesi limitrofi che hanno costruito la loro economia allo sistemati. I figli li hanno fatti studiare da che cosa dal valore della materia prima. Ma oggi quel fatto è finito perché gli agricoltori non decidono più.
Il prezzo dell'olio o il prezzo del vino.
È o sappiamo oggi e non tutti gli ho avuto l'agricoltura, perché quando poi uno parla di certe cose, non Vastu Ciari, perché oggi sentiamo chi soltanto olio in deposito, poi dava vederle.
Come si trova quell'olio Al Gore regista? Non a tutti.
Molte volte l'ha fatto apposta a far rimanere l'olio.
E quindi c'è un altro problema che poi ognuno fa i propri interessi, ma lo devo portare il valore aggiunto al nostro prodotto. Qual è la soluzione?
La soluzione 1 siamo mettere insieme un consorzio forte, tutto il resto possiamo stare, possiamo stare quanto tempo vogliamo? Se uno va in Franciacorta, credo che qualcuno di voi è capitato.
La bottiglie dell'olio da 250 cost 20 euro da 250 nel ristorante ogni Passat costa 2 euro.
Manca piacere, lo puoi mettere sì, far pagare pur le gocce. All'asta l'olio nostro. Come sta in Toscana? Come sta in Liguria? Dovunque c'è, Bonini fa la pubblicità già quattro obblighi in quattro, più quello che ho visto io 5, collega quello del Presidente, visto che queste diciamo tocca tutte le nostre famiglie e lo so, però ho detto tutto.
No, a favore della spesa, grazie, grazie per la sua bonomia.
Si è prenotato il collega Tatò. Prego, Consigliere. Sì, grazie, io plaudo all'iniziativa del consigliere Caldara perché ha colto nel segno individuato un problema gravissimo che ci stiamo prospettando di affrontare la crisi del settore olivicolo. Tutti, diciamo, i fattori previsionali sono ai ahinoi molto negativi, dopo aver già affrontato una campagna cerealicola vinicola non soddisfacente. E una situazione talmente grave che necessita di un intervento deciso bene, l'iniziativa, lo spirito dell'iniziativa portata avanti dal consigliere Caldara, non non altrettanto le modalità. Io non ritengo che investire il Sindaco e la Giunta di questa problematica sia risolutivo. Lo dico con cognizione di causa, perché più volte abbiamo investito l'Amministrazione ad interessarsi di problematiche, avevo invitato ad affrontare delle questioni, abbiamo chiesto di relazionare su determinati problemi della città, ma nessun seguito abbiamo avuto probabilmente perché provenivano dalle minoranze. Non lo so, però l'esperienza personale e di.
Mancato seguito a quelle che sono le iniziative dei consiglieri comunali, motivo per cui io preannuncio che, condividendo appieno la gravità della situazione protocollo eremo richiesta di convocazione congiunta delle Commissioni agricoltura, Bilancio e Affari istituzionali, finalizzata a richiedere una convocazione di Consiglio comunale monotematico sul tema ed impegnare in maniera formale, con delibera di Consiglio comunale, adottare provvedimenti che possano incidere, ma che soprattutto portino a interpellare e condividere le scelte con le associazioni di categoria. Io ripeto, ricordo, siamo riusciti noi delle minoranze a portare per la prima volta in una Commissione consiliare gli esponenti delle associazioni sportive. Ricordo il loro sguardo misto a soddisfazione, incredulità per la prima volta ad essere stati convocati in un'Aula del Consiglio comunale. Ebbene, la stessa cosa va fatta anche per la questione del settore agricolo. Non possiamo decidere senza confrontarci con chi lavora tutti i giorni in campagna, per cui.
Ripeto bene nel nel, nel nello spirito bene, nell'aver individuato un problema gravissimo della nostra economia agricola, ma ritengo che non sia con una mozione che impegna su argomenti non specifici questa Amministrazione, che si possa risolvere il problema lo faremo prendendoci l'impegno direttamente noi consiglieri comunali di portare avanti la tematica.
Grazie al collega Tatò. Risulta prenotato? Il Consigliere Longo prego.
Ente.
Ma ascoltando la mozione, leggendo la mozione del collega Caldare, poi tutti gli interventi, è chiaro ancora una volta che il il tema.
Certo, non è un tema esclusivamente eroga locale la crisi, insomma, del comparto agricolo e comunque della filiera agroalimentare in generale è un tema che coinvolge a più livelli nel mercato globale, insomma, è folle pensare che si possa risolvere, si possano risolvere le questioni ad un solo livello, quindi sicuramente il tema è in qualche modo gestito. Forse noi nel migliore dei modi a livello europeo c'è un tema nazionale, come giustamente dicevano i colleghi prima di me.
Affrontato in qualche modo con degli interventi c'è, è stato anche oggetto di discussione nel corso della Fiera del Levante, appena conclusasi, è sicuramente, voglio dire, lo è anche a livello comunale, e questo è importante, perché in particolar modo per noi, perché è un comparto che a livello nazionale conta il 3% del PIL in Puglia, il 6 è per comprendere l'impatto.
Di questo mercato basterebbe tornare con la mente all'anno della gelata quando si è bloccato completamente il comparto e la ricaduta sul tessuto sociale è stata devastante, a testimonianza ancora di più di quanto il nostro tessuto sociale, di quanto Corato, ancor più forse di altri Comuni in Puglia, sia a trazione agricola e di quanto siano importanti.
Di quanto sia importante tutto il comparto, dall'agricoltore, dal piccolo agricoltore fino poi alla al momento, dalla raccolta alla trasformazione della vendita. Ora su questo tema è chiaro che la mozione del collega Caldara impegna ad un livello che è diverso da quello comunale, quindi sicuramente apprezzabile, che non esclude gli interventi che sono e saranno e vorranno essere adottati a livello nazionale e speriamo le tutele che finalmente la Comunità europea, chissà un giorno vorrà dare all'oliva coratina che comunque all'extravergine, che ricordo per chi ha avuto l'occasione di leggere una l'etichetta di una bottiglia all'estero l'oliva, l'olio extravergine viene è possibile indicarlo con una percentuale veramente minima, quasi residuale del contenuto della bottiglia che viene venduta. Quindi ci sono battaglie a livello europeo, dicevamo nazionale, regionale e anche locale. Certo, voglio dire, quella a livello locale.
È più faticosa, per certi versi, anche in misura in considerazione dello sforzo che può essere applicato rispetto al risultato della scorsa Amministrazione. Io ricordo, certo, sono state spese risorse ed energie. LAV c'è stata, insomma, investimenti nelle fiere, manifestazioni, iniziative locali. Certo.
Gocce, voglio dire, nelle in un mare di difficoltà rispetto a quello che è il comparto, così come anche nelle scorse nello scorso Consiglio, quando abbiamo trattato le linee programmatiche, anche in quel caso l'Amministrazione si è impegnata ad investire nella per favorire insomma, l'ingresso delle aziende, per aprire dei tavoli che potessero in qualche modo mettere in comunicazione le aziende con la grande distribuzione, così come anche si è pensato nei mercatini rionali. Certo, non saranno. Siamo tutti d'accordo, insomma, che non risolveranno il problema del comparto, però, come dicevo, sono battaglie che vengono affrontate in modo diverso a livelli diversi. Certo, la nostra comunità è colpita in maniera particolare da questa da questa tragedia, perché è una tragedia perché speriamo che non accada quello che è accaduto nell'anno della gelata, perché a pagare non saranno soltanto i cittadini direttamente legati al comparto, ma anche le attività economiche, i servizi, perché alla fine, cioè gira meno, gira meno l'economia e quindi le riduzioni arrivano per tutti, non solo per chi ci lavora direttamente, quindi preannuncio il il voto a favore di questa mozione, perché la ritengo far parte di una serie di attività che ed iniziative che andrebbero adottate, che devono essere adottate a tutti i livelli. Grazie grazie al collega Longo, che è riuscito a stare perfettamente nei cinque minuti.
Per una dichiarazione di voto, immagino, quand anche non prevista, il collega Calvano molto rapidamente. Poi si è prenotato il Sindaco. Prego, collega. Grazie, Presidente. Sì, quando.
Dico soltanto due cose e arrivo alla conclusione con la dichiarazione di voto, come come previsto, niente solo per un po' ringraziare tutti gli spunti che che lo che chi magari ha espresso il suo parere.
Ha dato è semplicemente per dire che è brutto dire parlare di chi si sporca le mani e vi spiego perché.
È brutto non perché chi si sporca le mani lo fa in maniera non decorosa, ma è brutto perché sembra che chi sta proponendo sia gente che le mani non se l'è sporca. Io personalmente sono stato lavoro nel settore, conosco le aziende agricola, conosco le associazioni di categoria tutte indistintamente e conosco tutti coloro che lavorano in questo mondo e vi posso garantire che è di gente che si sporca le mani in agricoltura ce n'è tanto.
Vi spiego anche perché si è parlato di imprenditori agricoli che non sanno dove stanno i terreni. Imprenditore agricolo è colui che a partita Iva e iscrizione alla Camera del Commercio, ossia il 90% delle aziende agricole che ci sono accorato, quindi è gente che si sporca le mani e sa dove stanno i terreni, ve lo posso garantire.
Non mi sembra di conoscere persone che non sanno sarà un piacere o no?
In tutto ciò rispondo brevemente a quanto detto dal collega Anastasi. È vero che il Governo si sta impegnando in tal senso, però questa mozione.
Impegna ancora di più il Governo perché poi fare una cambiale agraria che aveva nominato dare frantoi 50.000 euro, insomma, mi sembra anche un po' riduttivo. Penso che i frantoi abbiano bisogno di più.
Sostegno economico e di soluzioni per vendere ciò che è in giacenza. Ancora, quindi, concludo dicendo.
Dando parere favorevole del gruppo consiliare del PD, voteremo a favore. Grazie, Presidente. Grazie. Allora si è prenotato il Sindaco, come dicevamo poc'anzi. Prego.
Innanzitutto voglio ringraziare il Consigliere Gennaro Caldara per essersi fatto promotore di questa mozione, che condivido.
Ah, ah, tralascio le accuse gratuite che il consigliere Tatò faceva circa, diciamo, la latitanza dell'Amministrazione rispetto alle richieste che il Consiglio comunale fa, perché invece siamo sempre sul pezzo e comunque vado al merito della questione e anzi diciamo snobbare una mozione che peraltro viene sollecitata proprio da una delle più importanti associazioni di categoria, come la CIA, così come è riportato nella mozione, significa proprio snobbare il mondo dei produttori, diciamo, il mondo agricolo che chiede ai Consigli comunali, agli enti locali di esprimersi, di pronunciarsi e di prendere l'iniziativa rispetto ad una situazione di crisi del comparto che, come è scritto nelle premesse della mozione viene determinata soprattutto dal fatto che i piccoli PRU, i piccoli e medi produttori, rimangono schiacciati commercialmente dalla grande distribuzione che schiaccia i produttori locali. So li soffoca imponendo prezzi di mercato che sono insostenibili rispetto ai costi di produzione. Questo è il punto centrale e nevralgico rispetto a cui gli enti locali, i cittadini, le forze politiche sono chiamati a esprimersi e a prendere posizione, cosa che noi attraverso questa mozione facciamo oggi e in nella sede appunto del Consiglio del Consiglio comunale, peraltro rispetto ad una prassi di promozione del territorio e di valorizzazione delle imprese locali che questa Amministrazione ha intrapreso da ben sei anni. Voglio ricordare la nascita dell'associazione terre di coratina che fortemente abbiamo promosso e voluto, che ha messo insieme tante aziende locali. Ormai arriviamo a circa una trentina se non ricordo male, non solo di colato, è vero, aziende locali che oggi fanno massa critica, c'è tanta strada ovviamente da fare, però siamo usciti da quella situazione di individualismo tipico meridionale. Va bene e che.
Invece su Corato vede una significativa inversione di tendenza, come anche gli investimenti che questo Comune, questa Amministrazione ha fatto relativamente al marketing territoriale, voglio ricordare proprio il brand Corato, cultivar bellezza agli investimenti che abbiamo fatto e che ci accingiamo a rafforzare e ad ampliare per perché il territorio faccia da volano alle nostre aziende rispetto ad uno storico in cui invece le aziende se la sono dovuta cavare da sole, queste sono le condizioni e le premesse per arrivare alla costruzione di un consorzio, come giustamente veniva richiamato dal Consigliere Caputo, così come è avvenuto per la Melinda, come è avvenuto per il Parmigiano Reggiano, che veda loro verde di Puglia, che ha accorato tra le più autorevoli capitali per il semplice fatto che diamo il nome alla più pregiata cultivar la coratina, appunto e veda questo nostro comparto diventare forte, valorizzando il prodotto, non essendo costretti a svenderla con le auto cisterne che raggiungono l'Italia del centro nord, le grandi aziende e via dicendo. Ma il punto dove veramente la il circolo virtuoso si rompe, com'è scritto in questa mozione, è proprio il rapporto critico con la grande distribuzione, che non riguarda soltanto l'extravergine d'oliva, come sapete, riguarda il pomodoro, riguarda diciamo tutta la la filiera, tutto il mondo produttivo e agricolo, non solo non solo pugliese, per carità, non solo con una ripercussione ancor più pesante che per i produttori, sui lavoratori e sulle lavoratrici, quelli che quotidianamente vanno nelle campagne. Pensiamo alla raccolta del pomodoro che si è appena concluso, che si è appena concluso e che pagano il prezzo più alto di questo squilibrio tra la grande produzione distribuzione e la distr e la e la produzione, perché è sui lavoratori sul punto più fragile della catena produttiva che poi si fa pagare. Sì, si sconta, diciamo, il prezzo di questo squilibrio con diciamo le situazioni che noi conosciamo di quanto avviene nelle nostre campagne, di quanto avviene per la raccolta del pomodoro, per la raccolta dell'uva da tavola, eccetera, eccetera, fino ad arrivare alla campagna olivicola che ormai già si va aprendo. Quindi veramente grazie e credo che questa mozione abbia un significato molto forte sul piano politico, sul piano istituzionale e per il fatto che ci viene chiesta da una organizzazione di categoria, qual è appunto la CIA.
Grazie, si è prenotata la collega Testino. Prego, collega. Allora, io apprezzo e ho sottoscritto questa mozione e che ovviamente voterò a favore favorevolmente e sono contenta che sono dovute arrivare alle 12:44 del di questa giornata lunga di Consiglio comunale per finalmente sentire il primo cittadino elogiare la possibilità di formulare un consorzio olio di oliva. Oh finalmente perché ero stata osteggiata per un'intera campagna elettorale, quasi che le associazioni di categoria che anche sono state istituite come associazioni di impresa fossero la soluzione, diciamo ideale e unica percorribile. Sottoscrivo anche quello che il consigliere Tatò ha detto e sarò anch'io una delle promotrici di questa Commissione, perché ritengo che dobbiamo dobbiamo anche affrontare un altro tema che è stato portato all'evidenza pubblica dal Presidente. È una pole FOI Tommaso Loiodice e che faccio mia? Tommaso Loiodice proponeva nella diciamo nel dibattito pubblico e mi è piaciuta come proposta e la faccio anche mia. Ti impegnare anche il Comune a costituirsi parte civile nei casi di frode alimentare sul territorio comunale, perché una delle sconfitte più grandi che fa fare la voce da padrone alla grande distribuzione è proprio capire se in quelle bottiglie c'è realmente l'olio di oliva, la coratina. È ovvio che siamo piccola cosa di fronte a un'immensità, però ogni goccia forma un oceano grazie, Gennaro per questa tua iniziativa e andiamo avanti su questo solco e in questo versante.
Grazie al collega Testini.
Mi corre l'obbligo di dire solo una cosa rapidamente circa il momento, il giorno in cui presenterete o presenteranno i consiglieri comunali che intendo sottoscrivere la richiesta di convocazione delle Commissioni congiunte, giusto per evitare di quei disguidi di cui abbiamo parlato, in modo tale da consentire a noi stessi e ai consiglieri comunali di fare un lavoro approfondito, serio e agevole, che noi abbiamo dei termini ben precisi di convocazione lasciato tre giorni, liberi prima e di riunione entro otto giorni dalla richiesta e quindi cerchiamo di coordinarci rispetto a questa per evitare che l'unico giorno utile sia il venerdì, perché presentandola di venerdì, come è successo con quella richiesta di convocazione congiunta si è fatta, si era l'unico giorno che non avrebbe anche an che lo diciamo, come dire che non avrebbe urtato anche, ho creato difficoltà alla alla diciamo ai dipendenti comunali era il venerdì.
Quindi confido in questa, diciamo accortezza da parte di coloro che chiederanno la convocazione delle Commissioni congiunte. Detto questo, non ci sono altre prenotazioni, giusto? Possiamo procedere al voto, grazie. Annotiamoci.
Giusto, va bene, quindi il gruppo in questo momento composto da dai perfetto, tre astenuti.
Mastrodonato non è più As, non è più presente in Aula, quindi dobbiamo cercare di evitare che venga allargato che il consigliere dall'Olio perfetto. A me risultano 20 votanti, giusto? 20 favorevoli contrari nessuno. Astenuti Quinto Fabio tanto. I Giulia il dottor Filippo giusto? Perfetto. Qui non c'è da votare l'immediata esecutività. Part Pearl diciamo azzeriamo diciamo il monitor di.
E procediamo con il punto successivo al l'ordine del giorno, ovverosia il numero 7 originario, del quale vado a dare lettura mozione su intitolazione di una strada, piazza o altro luogo pubblico alla memoria di Giuseppe Girolamo, il primo firmatario di questa mozione, e il collega Arsale, al quale cedo immediatamente la parola, grazie. Grazie, Presidente.
E devo dire, devo innanzitutto ringraziare, gli ho fatto coinvolto tutti i Capigruppo affinché potessero estendere questa mia mozione anche a tutti i Consiglieri e ringrazio della loro disponibilità, sia perché ha firmato e sia perché io ho contattato telefonicamente mi ha dato la il suo supporto alla mozione.
E quindi consultando in come è venuta in mente, anzi ho voluto inserire proprio in questo Consiglio comunale, proprio perché forse era un Consiglio quasi monotematico relativo alle mozioni, erano parecchie mozioni, quindi ho detto allora è inutile evitare, insomma, Inl, rinviare su un altro Consiglio e quindi anche per questo vi ringrazio.
Ho con così, ascoltando un po' il Blob, il blog di Giuseppe Di Bisceglie, che ha raccontato nel tempo la storia di questo ragazzo, insomma, che il 13 gennaio 2012 purtroppo perdeva la vita.
In base a seguito di un come sapete,
Del naufragio della Costa Concordia insieme bisogna anche dirlo anche a una nostra conterranea, una nostra.
Coratina, insomma, Maria Diaferia d'Introno.
Che purtroppo un evento che ha suscitato e ne ha parlato, insomma, tutta tutta l'Italia, se non il mondo intero, soprattutto poi su come poi il la la storia di questo giovane, insomma, che faceva poi il musicista all'interno di questa nave, quindi.
Era, come dire: al lavoro era di Alberobello e e non sapeva anche nuotare. Ecco di e perché pensare a.
Diciamo a Giuseppe, a Giuseppe Girolamo, ecco pensare a Giuseppe Girolamo perché nel proprio nel suo il suo momento è stato il momento in cui ha dovuto scegliere fra la propria vita e la vita di una mamma insieme ai due figli e quindi lasciare la possibilità a questa, a questa famiglia di usufruire della scialuppa di salvataggio e quindi io penso che è un, diciamo, attraverso questa mozione, poter, come dire, e l'idea di intitolare una via o una piazza per lanciare anche un messaggio a tutti, non solo alla nostra comunità, ma quanti un domani vedranno l'intitolazione, ripeto, di questa via o di questa piazza e poi spetterà alla toponomastica iniziare quel nella loro procedura, individuare il la la giusta, diciamo,
Giusto inserimento affinché chiunque guardi e veda.
Il suo nome resi ricordi, insomma, e trasmettere un discorso di altruismo che forse oggi noi stiamo un po' perdendo è anche un messaggio relativo, cioè voglio allargare anche perché questi comportamenti, forse in un mondo in cui noi stiamo vivendo un discorso molto egoistico, cioè pensiamo molto a noi e alla nostra vita frenetica, forse questi passaggi sfuggono e quindi ecco perché diciamo ho voluto diciamo, sentendo questo racconto.
E e documentandomi ho voluto, insomma.
Effettuare questa mozione, quindi vi dico velocemente, insomma, quella che è stato il la storia e il 13 gennaio 2012 la nave Costa Concordia naufragò davanti all'isola del Giglio.
In uno dei più gravi disastri della navigazione italiana degli ultimi decenni, causando la morte di 32 persone, fra cui anche la nostra concittadina.
Giuseppe G. Girolamo nella concitazione nella da drammaticità delle fasi di evacuazione della nave, rinuncio al posto che aveva trovato su una scialuppa di salvataggio per consentire a una donna e ai suoi due figli, insomma, di mettersi in salvo.
No, Giuseppe, come ho già detto, non sapeva nuotare. Nonostante ciò decise di rimanere a bordo della nave, sacrificando la propria possibilità di salvezza. La sua vicenda ha assunto poi anche negli anni un valore che trascende le di la dimensione della tragedia della Costa Concordia è diventando testimonianza di coraggio, generosità e senso di responsabilità nei confronti degli altri.
Bisogna anche dire che la Repubblica italiana ha riconosciuto ufficialmente il valore del gesto compiuto da Giuseppe Girolamo attraverso il conferimento della medaglia d'oro al valor civile.
Ora.
Il gesto di Giuseppe Girolamo assume un particolare significato anche per la comunità pugliese alla quale egli apparteneva, come abbiamo od ho già detto e di au Alberobello, e può rappresentare un esempio di quei valori di solidarietà altruismo e responsabilità verso il prossimo che le istituzioni hanno il dovere di promuovere.
E quindi Corato, attraverso il proprio consiglio comunale, può contribuire a mantenere viva questa memoria, riconoscendo a Giuseppe Girolamo uno spazio della città nei quali il suo nome possa continuare a essere incontrato, letto e conosciuto.
Sto cercando anche di non leggere così diciamo, anche se dispiace il ricordo di Giuseppe Girolamo può assumere un particolare valore per le giovani generazioni alle quali affidare la conoscenza di una storia nella quale il coraggio non è rappresentato dalla forza, ma dalla capacità di assumersi una responsabilità nei confronti di chi su di chi si trova in una situazione di pericolo.
L'intitolazione di uno spazio pubblico non avrebbe pertanto un carattere esclusivamente commemorativo, ma rappresenterebbe una scelta di memoria e di educazione civica. Ecco perché il Consiglio si impegna il Sindaco e la Giunta comunale di Corato, ciascuno, per quanto di propria competenza, ad avviare l'iter amministrativo previsto dalla normativa vigente, affinché venga individuata una strada, una piazza, un'area verde, anche uno spazio pubblico, un altro luogo di interesse comune collettivo del territorio comunale, da intitolare alla sua memoria.
A sottoporre la proposta alle competenti autorità, seguendo tutti gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente in materia di toponomastica. A vuol a valutare l'opportunità di accompagnare l'indotto. L'azione con una targa commemorativa recante, oltre a nome, una breve indicazioni di quello che è stato il gesto compiuto da Giuseppe Girolamo, affinché il significato della scelta sia immediatamente comprensibile a chiunque lo possa leggere o vedere a promuovere, in occasione dell'intitolazione, un momento pubblico di ricordo e di approfondimento sulla figura di Giuseppe Girolamo, coinvolgendo ove possibile la sua famiglia, le istituzioni e le realtà scolastiche e culturali del territorio, a trasmettere la presente mozione alla famiglia anche di Giuseppe Girolamo, quale formale espressione della volontà del Consiglio comunale di Corato di contribuire alla conservazione della sua memoria e alla diffusione dal significato civile e del gesto da lui compiuto. Ecco, questo mi sembra un atto, sia anche per ricordare la Maria d'Introno e soprattutto per coinvolgere, ecco, attraverso questa intitolazione a affinché nel tempo, insomma, anche le soprattutto le comunità scolastiche vengano coinvolte ad incontrarsi e a raccontare questa storia. Grazie. Grazie al collega Arsale. Si è prenotato il collega Di Bartolomeo, prego.
Credo che ci siano, credo che ci siano mozioni che hanno un significato che vanno oltre il semplice, la semplice approvazione di un adempimento amministrativo come quello che siamo chiamati ad approvare e credo che questa mozione sia una di quelle i 13 gennaio 2012 nel naufragio della Costa Concordia persero la vita 32 persone. Tra queste c'era Giuseppe Girolamo, ragazzo di trent'anni, professione batterista che era su quella su quella nave per lavorare.
Giuseppe Girolamo ebbe la possibilità, quella notte di salvarsi, trovando l'ultimo posto disponibile nell'ultima scialuppa disponibile, ma decise di cederlo a una donna con i suoi due figli rimase a bordo della nave. Pur non sapendo nuotare, è difficile aggiungere parole ad un gesto di questo tipo. Possiamo però scegliere come cosa farne come comunità. Io ci tengo a ringraziare a nome mio e di tutta la maggioranza intera, il consigliere Michele Arsale, perché con questa mozione ha dato la possibilità a noi consiglieri e.
Tutta quanta la città di conoscere la storia di Giuseppe Girolamo, io in primis ammetto, per mia mancanza che non la conoscevo prima che mi venisse proposta la sottoscrizione di questa iniziativa.
È con la proposta di individuazione di una uno spazio pubblico da dedicare alla memoria, è proposta a cui noi ci uniamo convintamente, soprattutto per ciò che potrebbe significare per le future generazioni una strada, una piazza uno spazio verde. Non sono soltanto dei puntini sulla mappa, ma sono dei pezzi di memoria di una comunità e ogni volta che qualcuno passeggera su questa area che verrà individuata e leggerà in nome di Giuseppe Girolamo inevitabilmente si chiederà chi sia stato e perché Corato ha scelto di ricordarlo perché in fondo è proprio questo il senso della proposta: trasformare un'area, una tragedia in una memoria positiva è un gesto individuale in un valore collettivo. Ed è per questo che la maggioranza voterà a favore di questa mozione, non per celebrare la morte, ma per ricordare la vita, il coraggio di Giuseppe Girolamo e soprattutto la scelta di mettere gli altri davanti a sé stessi.
Grazie al consigliere Di Bartolomeo. C'è un altro intervento del consigliere Tatò, prego. I brevemente anche noi facciamo un plauso all'iniziativa del consigliere Arsale. Preannunciamo il voto favorevole perché rappresenta ha rappresentato un un gesto di grande altruismo, disponibilità verso il prossimo che possa essere da monito, insegnamento anche per le generazioni future. Chiaramente sconterà poi il passaggio nell'apposita Commissione toponomastica come correttamente richiesto nella mozione, e colgo anche, diciamo, l'occasione. Esco un attimo dal tema per invitare l'Amministrazione a costituire la Commissione Toponomastica, così come le consulte le abbiamo istituite, però attendevamo che poi ci fosse l'input della Giunta per la loro costituzione. Ho colto lo spunto e confermo il voto favorevole del gruppo di Direzione Corato. Grazie al collega Tatò. Non ci sono altri interventi, possiamo andare in votazione.
Quinto e fuori Mastrodonato ha lasciato l'Aula, ha lasciato perfetto. Allora.
Favorevoli, 22 contrari, nessuno. La delibera è adottata. Grazie.
Passiamo adesso all'ultimo punto all'ordine del giorno.
Ovverosia l'ordine del giorno, leggo testualmente per introduzione del voto di preferenza nella riforma della legge elettorale che ha come primo firmatario il consigliere Di Bartolomeo, al quale passo immediatamente la parola per la sua illustrazione, grazie.
Oggi ormai 29 settembre 2026 inizia la settimana in cui CIS:
Profitto e fare gli auguri a tutti coloro che portano il nome di Michele.
Michele gabbie non so, intanto va be' vado, vado, vado alla al cuore del mio intervento. Oggi, 29 settembre 2026 inizia la settimana in cui ci sarà un'aula in Italia. La Camera dei deputati dove i rappresentanti dei cittadini discuteranno in terza lettura della riforma sulla legge elettorale, sempre oggi, 29 settembre 2026. Nella stessa settimana c'è un'altra aula in Italia, il Consiglio comunale di Corato, in cui i rappresentanti dei cittadini si apprestano a discutere un ordine del giorno relativo alla riforma sulla legge elettorale. C'è però una differenza: nel Consiglio comunale di Corato: i rappresentanti dei cittadini sono stati scelti dei cittadini nella Camera dei deputati e del Senato, i rappresentanti dei cittadini non sono stati scelti dai cittadini. Questo perché è da almeno trent'anni che la legge elettorale nelle varie forme e riforme che ha conosciuto in questi anni non consente ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento, delegando questo potere.
Alle segreterie di partito delle forze politiche che concorrono di volta in volta alle elezioni politiche e che quindi possono decidere chi dà a chi dare la possibilità di entrare in Parlamento e a chi di conseguenza anche non darla questa possibilità sulla base di criteri dei criteri ritenuti di volta in volta più opportuni e che genera generalmente sono relativi alla affinità e alla fedeltà politica. Meno probabilmente per la competenza, la passione, magari è il legame con il territorio. La riforma sulla legge elettorale e oggi, nel pieno del suo iter di discussione, è stata approvata alla Camera a luglio. È stata approvata in Senato il 15 settembre. È proprio oggi 29, diciamo in mattinata o comunque nell'arco della giornata è prevista.
L'avvio della discussione, comunque, insomma, in questa settimana è previsto l'avvio della discussione in terza lettura. La Camera è: si prevede almeno sui giornali, si legge questo la.
Alla fine di questo iter entro la metà di ottobre.
E vedremo insomma come come andrà a finire. Sono diverse le novità introdotte dalla dalla riforma, a partire dal premio di maggioranza che si avrebbe con il raggiungimento del 42% con 70 con lo scatto automatico. I tuoi di 70 deputati e 35 senatori. Al di sotto di questa soglia si applicherebbe il proporzionale puro, l'indicazione del premier nel momento dell'HADEP del deposito della lista. Il voto finalmente per i fuori sede e in particolare sarà possibile votare nel luogo in cui si vive da almeno nove mesi e questa è una grande conquista a cui anche il Consiglio comunale di Corato, nel suo piccolo ha dato il proprio contributo con l'approvazione dell'ordine del giorno nella scorsa consiliatura, relativo proprio al voto per i fuorisede. Un'altra novità ed è quella su cui, appunto ci concentriamo, è quella delle preferenze. In particolare, qualora appunto la legge dovesse passare nella prossima tornata elettorale, avremo una scheda con per ogni simbolo di partito un capolista è sei candidati, per cui poter esprimere un massimo di tre preferenze. Tuttavia, le proiezioni e le simulazioni ci dicono che con questo sistema elettorale almeno circa il 60% del Parlamento tra Camera e Senato.
Sarà comunque determinato dalla presenza dei capilista, che a loro volta vengono scelti sempre dalle segreterie di partito. Va da sé che per i partiti più piccoli sarà di fatto ininfluente l'espressione della preferenza, in quanto andranno inevitabilmente, ma questo proprio per un fattore matematico, ad eleggere esclusivamente i capilista da cui nasce questo ordine del giorno che.
Richiamo soltanto nella sua parte finale e dispositiva il Consiglio comunale di Cora Dicorato esprimere la propria posizione favorevole all'introduzione nell'ambito della riforma della legge elettorale in discussione in Parlamento di un sistema che riconosca pienamente agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti attraverso l'espressione di una o più preferenze mediante l'indicazione del nome e cognome del candidato prescelto auspica che la riforma della legge elettorale preveda un sistema di elezione senza capilista. Bloccati senza listini bloccati e senza meccanismi di predeterminazione dell'elezione dei candidati, garantendo agli elettori la piena possibilità di incidere direttamente sulla scelta delle persone chiamate a rappresentarli in Parlamento.
Ci tengo a ringraziare innanzitutto una persona vecchia, conoscenza di quest'Aula e che ha inciso concretamente affinché questo ordine del giorno potesse approdare in quest'Aula e quindi ci tengo a ringraziare il già Consigliere Eliseo Tambone, che ha stimolato questo dibattito all'interno del movimento di rimettiamo in moto la città e che poi ha scaturito l'input che ha portato a questa iniziativa e ringrazio anche la quinta Commissione affari istituzionali nelle persone del Presidente, collega, consigliere Colonna e dei commissari che sono intervenuti anche in occasione di quel dibattito che ha preceduto la fase di discussione. Questa fase di discussione in Consiglio comunale è stata un'occasione, a mio parere, molto, molto importante, molto anche formativa. Abbiamo approfondito vari aspetti da lei che questioni storiche e qui abbiamo avuto un contributo importante da parte del presidente Colonna, ma anche da parte del Consigliere Caputo sui motivi storici che hanno portato negli anni 90 alla rimozione delle preferenze all'interno della legge elettorale, c'è stata una riflessione da parte della consigliera Testino su concetto non so assegnato di territorializzazione, cioè sul fatto che senza le preferenze inevitabilmente si perda il contatto diretto con i nostri rappresentanti.
C'è stata anche una riflessione proposta dal consigliere Arsale, molto interessante sul tema delle quote di genere, su quanto su quanto abbia senso oggi ancora parlare di quote di genere. Probabilmente vale ancora la pena parlare di quote di genere, a maggior ragione, se poi abbiamo rappresentanti che fanno riferimento a quanto le donne possano essere più o meno raccomandabili in base alla lunghezza della donna della dalla gonna, questa iniziativa non ha però ovviamente la presunzione da sola di poter stravolgere quelle che sono le decisioni che saranno prese in Parlamento alla finalità, però di ispirare un dibattito, magari anche ispirando altri Comuni, altri enti a fare altrettanto affinché più voci singole possano diventare coro, ma anche andando poi nel concreto a far prendere una posizione chiara, una posizione inequivocabile a favore delle preferenze a favore della democrazia e a favore di una politica che non si concentri soltanto a valorizzare i simboli dei partiti, ma che metta al centro per davvero i valori, i sogni e gli ideali dei cittadini e di chi è chiamato a rappresentarli. Grazie grazie al consigliere Di Bartolomeo, che ha brillantemente illustrato il 6 sulle ragioni di questa o di quest'ordine del giorno.
Si è prenotato il collega Aresta, prego. Grazie, Presidente.
Naturalmente, dopo 35 anni esattamente ritorna di nuovo questa legge, cioè delle preferenze, anche se noi nulla possiamo fare per decidere le sorti, dice: io diciamo di questa legge qua mi aggiornavano, diciamo alcuni parlamentari che la legge è in Commissione e dovrebbe andare alla Camera il giorno 8.
Quindi diciamo, naturalmente in non so se in questi giorni altri Comuni potranno.
Potranno diciamo dedicare del tempo al a questo, diciamo questo argomento, ma.
Il mio intervento, come fatto in Commissione, è quello soprattutto di far notare a tutti quanti noi l'errore che la comunità fa nei confronti dei propri, diciamo dei candidati e mi spiego meglio se noi abbiamo accorato circa 30.000 elettori, gli ultimi delle ultime votazioni sono andati al voto 29.000 e qualcuno qualche altra persona. Però naturalmente cosa succede che in questi in questo periodo non abbiamo avuto mai la possibilità dice di decidere tra di noi o dalla centrosinistra o centrodestra candidati che potessero rappresentare il la città di Corato o alla Regione oppure al Governo. Ed è un grosso errore perché noi abbiamo la possibilità di poterlo fare però non lo facciamo. Per quale motivo? Come ho detto in Commissione, perché naturalmente poi vengano persone dall'esterno i cui diamo i voti, ma sarebbe bello eleggere, ho detto senza distinzione di colore dei rappresentanti coratina ai vertici nazionali, e proprio anche per portare a questo punto il diciamo la nostra città e i nostri problemi, diciamo del territorio ai cosiddetti piani piani alti. Se mi consenta, Presidente, vorrei fare uscire leggermente dalla dalla diciamo dalla mozione dall'argomento.
La modo l'argomento presentato dal dal consigliere Di Bartolomeo. Ecco parlare, diciamo di quello che succede molte volte per quanto riguarda gli scrutatori, se mi abbiamo fatto 30 31 no, sarò molto molto veloce. Prego, prego, collega. Noi abbiamo una delibera del giù di di Giunta del 30, numero 30 del 2015, dove si è inteso dare priorità nella nomina degli scrutatori e dei nei dei seggi elettorali, sia titolari che riserve a coloro che, inclusi nell'apposito albo comunale, siano inoltre iscritti presso il centro per l'impiego in qualità o di disoccupati o di studenti lavoratori. Penso che una cosa del genere è stata soltanto attuata due volte da quando è stata.
Da quando è stata creata questa delibera qua in poi in più e poi non è stata più utilizzata sia durante i diciamo un periodo del commissariamento e giù durante, diciamo queste sei anni da da questa Amministrazione, perché molte volte. È assurdo, signori, vedere, diciamo a ricoprire il posto di di scrutatore, gente che già percepisce uno stipendio. Quindi se noi dobbiamo dare la possibilità, ve lo dico perché è stata una mia delibera che ho creato. Ho voluto fare nel 2015 ed è perché è giusto dare la possibilità a dei ragazzi, a degli studenti di guadagnarsi qui a 120 130 140 euro. Quello che siano, diciamo nei confronti di gente che già ha un posto di lavoro e percepisce uno stipendio, perché poi per giunta si prende anche dei giorni di riposo, quindi signore molte volte dobbiamo essere anche, come dobbiamo dire, aiutare la i giovani dando questa possibilità qua, grazie.
Grazie al collega Aresta, prego, collega Caputo.
Beh, io credo che sulla mozione in Commissione, se tutti sono favorevole a che il mio voto sarà favorevole, che io, come ben sai, sono non so da sono solo contrario le preferenze, però se il Consiglio comunale tutti votiamo e volevo solo dire che abbiamo un altro problema oltre la legge elettorale, vedendo i dati di oggi a quel collegio uninominale ha votato il 20%, diciamo, credo che abbiamo altri problemi e poi non non influiscono i partiti piccoli che quella quote e un nominale. Quindi il partito piccolo deve distribuire capolista insieme agli altri dallo stesso.
Chiedo scusa, mi ero, mi aveva distratto il collega Onesta. Il consigliere Arsale si è prenotato. Prego, ne ha facoltà. Per esprimere il il voto favorevole, innanzitutto e in maniera e anche per esternare, insomma, che ho dato un po' di vivacità al dibattito sulla questione della preferenza femminile, la doppia preferenza e quindi io penso non era una discriminante.
Nei confronti della donna, ma io anzi, un rafforzativo, perché penso che ormai la donna abbia tutte le capacità anche di camminare da sola. E poi, visto che mi avete ricordato, mi avete fatto gli auguri di Sammichele, volevo ricordare Gabriele Diaferia, perché? Perché io e Gabriele molte volte, quando ci sono stati parecchi Consigli comunali il 29 settembre e quindi ci davamo, come devo dire un del dare una regola, diciamo anche quando dovevamo andare o alla pasticceria per fare un po'.
Quindi mi sono ricordato di questa diciamo che il 29 settembre c'è sempre. Io pensavo che quest'anno fosse 28, il 20, invece no, siamo arrivati anche a 29 7 e quindi saluto Gabriele dall'alto della sua insomma, grazie.
Si è prenotato nuovamente il collega Tatò. Il suo primo intervento, I I, è breve per ribadire quello che già in Commissione abbiamo affrontato e abbiamo discusso il voto favorevole del gruppo di Direzione Corato. Quelli con favore iniziativa, quantomeno per aver sollevato il punto di discussione. Certo non dipenderà da noi, ma riteniamo che il voto di preferenza sia sicuramente un modo per garantire la rappresentanza effettiva dei territori all'interno del del del nostro Parlamento.
Grazie, non ci sono ulteriori interventi. Mi sembra di capire. Possiamo passare alla fase della votazione. Grazie.
Prenotatevi.
19.
Scusa sì, sì, allora aveva indicato. Avevo segnalato preventivamente slide il suo voto di astensione. Ha votato a favore, ha votato a favore, quindi ritira l'astensione Diaferia Pasqualino.
Quinto non c'è più giusto e Diaferia non ha votato un attimo solo, aspettiamo Diaferia.
Sta pensando a pensato 22 voti favorevoli contrari? Nessuno. La delibera si intende adottata grazie a tutti e buona serata. Buonanotte, anzi.
