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CC Corato 30.10.2026
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Buongiorno, buongiorno a tutti. Invito i Consiglieri a prendere posto.
E a Béjart si in modo tale da poter dare inizio ai lavori di questa seduta di Consiglio, grazie.
Colleghi, sì, vi invito a Belgiardino, perché vedo presenze nei nei banchi, ma non risultato. È presente anche il collega Scaringella. Si dovete passare la la scheda grazie.
Consigliera Bovino può, Béjart sì.
Collega Torelli, deve Béjart sì.
Allora, invito la il Segretario generale a procedere con l'appello, grazie.
Buongiorno a tutti.
Sindaco, De Benedictis, Arsale, Michele.
Sì, Bovino Filomena.
Cannillo, Gianluca Caldara Gennaro Caputo Francesco.
Colonna Francesco Diaferia, Pasqualino.
Di Bartolomeo Giuseppe Di Scisciolo Antonio Gavioli Rossella assente, Leo Claudia PA.
Longo Nicolò Alessandro Mastrodonato Vincenzo Muggeo Tonietto Nesta Gaetano, assente quercia Giulia quinto Fabio Scaringella Vito Stolfa Francesco Edmondo Tandoi Giulia Tatò Filippo, assente Testino unica, Torelli Massimo zona Pietro, quindi 22 presenti. Procedo con gli assessori a Dario felice, Diaferia Antonio assente, Loiodice Eleonora, assente, Marcone, Beniamino assente, Mazzone Valeria assente Sciscioli Gennaro Varesano Antonella, assente. La seduta è valida. Allora, prima di dare inizio ai lavori della seduta di Consiglio odierna, comunico che da parte della consigliera Gavioli è stata inviata una PEC con cui comunicava la propria assenza e che quindi può ritenersi giustificata. Comunico anche che il collega Nesta ha inviato una comunicazione con cui diciamo dava atto del ritardo con cui sarebbe comparso a questa seduta di Consiglio e con una seconda PEC, dalla quale poi parleremo in seguito al momento in cui apriremo la discussione dei punti all'ordine del giorno comunicava con PEC inviata al ai colleghi Capigruppo, nonché al Presidente del Consiglio di poter invertire l'ordine del giorno, in modo perché il primo punto all'ordine del giorno e appunto attinenti ad una interrogazione a sua firma in modo tale da poter poi diciamo discuterla quando dovesse essere presente in Aula. Penso che sia. Questa è una cosa di cui parleremo in seguito, okay? Detto questo c'era una richiesta da parte del vicesindaco che.
Vuole fare una comunicazione molto rapida. Prego, Assessore.
Allora, buongiorno a tutti i Consiglieri, Sindaco, funzionari del comune a tutto il il pubblico. Volevo approfittare del Consiglio comunale di questa mattina per.
Chiedere un minuto di di raccolta, di di riflessione rispetto e di silenzio rispetto alla morte di Annibale d'Elia.
Funzionario pubblico che attualmente ricopriva il ruolo di direttore di dipartimento cultura, istruzione e turismo 56enne, purtroppo scomparso 10 giorni fa a causa di un tragico incidente.
Annibale inizia il suo percorso nelle istituzioni pugliesi all'interno dello staff di Guglielmo Minervini, all'interno dello staff di ragazzi, tutti i giovani, insieme a Roberto Covolo, insieme a Marco Ranieri, Marco Costantino ed altri ragazzi, poco più di vent'che ventenni selezionati dall'allora assessore alle politiche giovanili Guglielmo Minervini, con cui diedero vita a questo straordinario programma Bollenti spiriti con cui provarono a spostare il focus della riflessione delle politiche pubbliche sui ragazzi. Non più un problema, ma come una risorsa da mobilità a riattivare, interconnettere per promuovere trasformazioni e innovazioni nella nostra terra.
Dopo diversi anni di attuazione e delle politiche giovanili in Puglia, Annibale è stato per 10 anni dirigente nel comune di Milano, dove si è fatto anche lì riconoscere e ha fatto anche carriera, occupandosi di sviluppo economico e di economia civile, approvando anche lì all'interno dei panni di funzionari e di dirigenti del Comune, a capire in che modo mobilitare le le imprese locali, il tessuto economico locale, non solo in una funzione orientata al profitto, ma anche invece orientato all'economia civile e alla e alla crescita di tutto il tessuto culturale e sociale urbano. Chi fa economia non fa solo economia, ma fa anche società e si deve assumere questa responsabilità. Il presidente Antonio Decaro, subito dopo la sua elezione a Presidente della Regione Puglia, a chi aveva chiesto ad Annibale d'Elia di di prendere il ruolo guidato tra l'altro fino a pochi mesi prima dal nostro concittadino Aldo Patruno e Annibale aveva assunto questo incarico come un grande ritorno in Puglia e per ricoprire un ruolo fondamentale e decisivo e a cui aveva già iniziato grazie a delle assemblee, grazie a tanti incontri, coprogrammazione, a dare un nuovo senso, una nuova visione, un nuovo orizzonte alla Puglia rispetto all'istruzione appunto alla cultura, al turismo. Purtroppo, pochi giorni dopo la prima assemblea pubblica con tutti gli operatori della cultura Annibale, già tragicamente lasciati esattamente lo stesso giorno in cui portava la prima legge.
Che era stata formulata dai suoi uffici, quella sulla limitazione degli affitti brevi in alcuni comuni e lascia la moglie Alessia Sabatino. Lascia i comuni, come anche il nostro, che hanno necessità di interloquire con le strutture regionali dei direttori dei dipartimenti e noi eravamo ovviamente già in contatto in collaborazione anche anche con lui. Tra l'altro lo avevo citato nel Consiglio comunale precedente anche per delle interlocuzioni che stavamo avendo sul tema degli degli asili nido.
La Puglia perde un funzionario, un dirigente di altissimo valore, con un fortissimo senso dell'etica pubblica e con uno sguardo capace di di promuovere cambiamenti, innovazioni nella pubblica amministrazione, nella società di grandissimo spessore, commiati e i saluti ad Annibale sono arrivati da tutta Italia. Io sono rimasto impressionato perché Annibale come formatore come relatore, è stato presente in tantissimi convegni, formazione, dibattiti in tutte le regioni italiane.
E ci spiace oggi doverne piangere la mancanza, perché sono sicuro che insieme avremmo fatto un ottimo lavoro, dico insieme come come comunità pugliese. In ogni caso, quando ci lasciano dei grandi, quando ci lasciano delle persone carismatiche anche guide e anche leggere, ma col tempo stesso, con lo spessore della visione e della capacità di azione. Io penso che tutti noi siamo chiamati a raccoglierne i raccolti desideri, a raccogliere le visioni a raccoglierne il le modalità anche di agire, perché chi ha conosciuto Hannibal e sa che era una persona spettacolare con cui averci a che fare, relazionarsi e collaborare e lavorarci insieme, quindi penso che il Consiglio comunale di debba garantire una vicinanza. Grazie.
Grazie.
Risulta prenotato per dichiarazioni ai sensi dell'articolo 45. Il Sindaco prego, Sindaco. Sì, buongiorno a tutti, Presidente, Consiglieri, Giunta, Segretario generale, funzionari del comune pubblico presente in Aula e da casa e colgo l'occasione di questa Assisi assise per rivolgere, a nome del Consiglio comunale e della Giunta e della città di Corato, le condoglianze al Presidente della Regione Puglia, che, come sapete, ieri pomeriggio ha perso il papà e quindi diciamo raccogliendo il sentimento generale.
Gli gli esprimiamo la nostra vicinanza, grazie.
Grazie, Sindaco. Quindi possiamo dare inizio ai lavori della seduta con dichiarazioni in apertura di seduta, ovverosia preliminari di seduta, qualora ci siano. Sì, e si è prenotata la.
Quindi risulta prenotata la collega Tandoi. Prego, consigliera. Grazie.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, signor Sindaco, signori assessori, colleghe e colleghi consiglieri, segretaria concittadini.
Che tu possa vivere tempi interessanti e un antico adagio pare legato alla saggezza cinese, che di augurio ha solo l'apparenza. Credo che nessuno possa dubitare che ci è toccato vivere. Tempi interessanti guerre, instabilità economiche, profonde, trasformazioni sociali, tempi nei quali la complessità del mondo sembra offrire alla politica un argomento inesauribile per spiegare ogni difficoltà. Ma in tempi così difficili si misura la qualità di una classe dirigente. Non la sua capacità di descrivere le grandi crisi della storia, bensì la sua capacità di governare le conseguenze accorato. Assistiamo invece a un curioso fenomeno: il ricorso alle grandi categorie ideologica per interpretare i problemi che richiederebbero più modestamente risposte amministrative: il fallimento del neoliberalismo, le contraddizioni del capitalismo, le concentrazioni della ricchezza, le tensioni internazionali. Questioni sulle quali sarebbe interessante aprire un confronto serio, anche filosofico nelle sedi opportune. Ma c'è qualcosa di singolare nel voler ricondurre ogni difficoltà della nostra comunità. Ha un'unica ASL misurata, spiegazione universale e il rischio di trasformare il dibattito politico in quello che è una suggestiva espressione latina tanto cara da alcuni componenti di questo Consiglio, potremmo definire un cimbalom Tinian, un cembalo che suona senza trasformare in sostanza nulla, un suono solenne, persino affascinante, che tuttavia rischia di lasciare ben poco quando l'eco delle parole si spegne, evocare le grandi tragedie nel mondo può conferire nobiltà ad un ragionamento, ma non necessariamente concretezza a una decisione. Le belle parole non dovrebbero mai diventare un modo elegante per allontanare lo sguardo dalle proprie responsabilità. Nessuno pretende che un'Amministrazione comunale possa governare i mercati internazionali, fermare le guerre o risolvere le regole dell'economia globale. Ma una buona Amministrazione a mio modesto parere dovrebbe rispondere con particolare rigore di ciò che può fare. Inevitabilmente torniamo accorato. Torniamo alle nostre imprese, ai nostri commercianti, agli agricoltori, agli artigiani che ogni mattina aprono un'attività, assumendosi i rischi che nessuna teoria economica potrà mai cancellare. Persone che conoscono benissimo il peso dell'inflazione e che proprio per questo avrebbero bisogno ritrovare nella propria amministrazione un argine, non un ulteriore aggravio. La vicenda della TARI rappresenta a questo proposito un esempio illuminante. Sappiamo bene che il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti non è liberamente determinabile dal Comune, ma sappiamo altrettanto bene che la ripartizione di quel costo entro i margini consentiti dalla manovra comporta precise scelte politiche e su questo terreno che si accerti, esercita la responsabilità di chi amministra di fronte a un tessuto economico già provato, si sarebbe potuto perseguire una diversa equilibrio nella distribuzione degli oneri, attenuando l'impatto sulle attività produttive. Si è scelto ed è bene sottolineare la natura politica di questa decisione. Un impianto tariffario che ha determinato aumenti superiori al 40% per numerose categorie economica, fino a superare l'87% non si tratta di numeri astratti, la vicina. La vicinanza al mondo produttivo non si misura soltanto dalla partecipazione alle manifestazioni di protesta, ma soprattutto nella capacità di produrre quella solidarietà in scelte amministrative coerenti. Diversamente si corre il rischio di condividere le ragioni della protesta nelle piazze e di aggravarne le cause nelle sedi in cui si governa. E allora è bene precisare che la giustizia sociale non può essere soltanto il principio che invochiamo quando parliamo del mondo, al contrario, deve essere il criterio che applichiamo quando governiamo la nostra città, perché certamente suggestivo immaginare una più equa distribuzione della ricchezza su scala planetaria, ma sarebbe stato assai più convincente cominciare da una più equilibrata distribuzione del carico tributario nella nostra comunità. Le grandi convinzioni devono incontrare la prova dei fatti e le parole devono diventare scelte. È fondamentale che una visione politica dimostri la propria coerenza. Non dobbiamo rinunciare ovviamente alle nostre idee né smettere di interrogarci sulle grandi questioni del nostro tempo. Semplicemente non si dovrebbero confondere le priorità e l'analisi con l'efficacia del Governo. E se davvero questi sono tempi interessanti, abbiamo il dovere di renderli tempi di responsabilità, perché la politica può permettersi di discutere delle cause e dei problemi del mondo, ma chi amministra ha il dovere di rispondere delle conseguenze delle proprie decisioni e mi auguro che prima o poi realmente lo faccio grazie. Grazie alla collega Tandoi si è prenotato il consigliere Colonna. Prego, collega.
Buongiorno a tutti, Sindaco, Giunta, Segretario comunale dai colleghi consiglieri, sarò davvero breve. Credo sia necessario, da parte di questo consesso, esprimere un pensiero di vicinanza a Simone Claudio, Franco, Adriano e Laura morti tragicamente ieri in un incidente in elicottero in Bosnia. Erano lì, come militari volontari della Croce rossa italiana, a portare sostegno alle zone disastrate della Bosnia, proprio quella zona in cui, a due passi in Serbia,
Il movimento studentesco, la lista studentesca raggiunge la maggioranza contro un oppressore dei diritti e delle libertà, quindi il nostro commiato e la nostra vicinanza.
A tutte le Forze dell'ordine.
E alla famiglia dei giovani perché erano tali.
Militari e volontari della Croce Rossa che hanno perduto la loro vita grazie.
Grazie al collega Colonna. Si è prenotata la consigliera Testino, prego. Colleghi, buongiorno a tutti i colleghi consiglieri, assessori, Segretario generale, ai cittadini, qui presenti è qui, è a casa e ho molto apprezzato un reportage che ci riguarda molto da vicino nella nostra città, dal titolo il filo degli affidamenti e mi ha interrogata, perché non possiamo rimanere, diciamo, inermi, né nel giudizio di condanna né nel giudizio di approvazione. Piuttosto dobbiamo farlo nostro come domanda interrogativo di un bisogno, di una mentalità, di una visione che non può esimerci da una responsabilità di analisi e per questo oggi desidero fare questa dichiarazione ai nostri cittadini e anche a noi tutti, colleghi Consiglieri, perché abbiamo ricevuto un mandato politico che richiede anche un intervento da parte nostra politico e parto dall'affermazione che un dirigente in quest'Aula consiliare ha fatto.
Durante la scusate, se avete chiedo scusa, prego, collega. Facciamo silenzio in Aula. Consentiamo che voglio partire da un'affermazione che ho molto apprezzato di un dirigente di questo Comune, che Durante una discussione per un punto che oggi vedremo all'ordine del giorno e che mi ha vista particolarmente coinvolta e che ho apprezzato come discussione quando gli si è paventata la possibilità di estendere questo caso in deroga in una forma regolamentaria. Lui ha risposto con grande chiarezza e lucidità. Qual è un ottimo dirigente pubblico debba avere grande coscienza. Ha detto no, io desidero non una cambiale in bianco, non un assegno in bianco. È importante che il Consiglio comunale si pronunci su la gestione di un bene pubblico qual è quello comunale, e allora questa diciamo, affermazione molto responsabile, io la voglio fare mia, la voglio fare nostra e propongo e annuncio, cioè dichiaro che sto lavorando con il mio Gruppo politico nuova umanità, ma con chiunque vorrà aderire a questa possibilità, all'elaborazione di un Regolamento comunale per la gestione degli affidamenti diretti. Non è passata la mozione d'accordo, però io ritengo che questa cambiale in bianco, che la norma lascia questo assegno in bianco, che la norma lascia non può esimerci dal dare supporto ai dirigenti e quindi una azione amministrativa che possa essere più proficua, più redditizia, più oculata. Oggi avremo modo di discutere di tanti argomenti, compresi anche i pronunciamenti della Corte dei conti. Non possiamo rimanere inermi. Ed è proprio di ieri, per esempio, una una nota del Ministero dell'economia e delle finanze, datata 29 ottobre, con la elargizione con l'emanazione della presenza sul mercato elettronico della pubblica amministrazione, degli affidamenti light anche al di sotto dei 5.000 euro. Se il Ministero dell'economia e delle finanze interviene in questi termini significa che chiede a noi, a noi di guardare alla pubblica amministrazione ancora una volta in termini di efficienza, efficacia e di economicità e noi non possiamo esimerci a non dare risposte anche in nome di un buon andamento che, insieme alla tempestività, avvia processi virtuosi e non incagli normativi. E quindi di vicinanza alla città, perché noi siamo chiamati a gestire per conto della città i soldi pubblici e quindi faccio mie queste parole che ha appena pronunciato la nostra collega Giulia Tandoi, che ho apprezzato molto. Le grandi convinzioni devono trovare la prova dei fatti e noi siamo dalla parte dei fatti. Grazie.
Sia la collega Testino si è.
E chiedo scusa.
Il Consigliere Scaringella prego, collega.
Buonasera, Segretario generale, Sindaco, assessori, consiglieri e cittadini del Comune di Corato. Beh, il nostro pensiero deve andare anche perché ci fa fare un passo nel tempo, nel passato all'incidente ferroviario ferroviario che c'è stato in Spagna che ha coinvolto alcuni cittadini italiani.
Anche la è prevalsa l'errore umano, ma come si fa in un momento dove.
Parliamo di intelligenza artificiale, parliamo di futuro città smart, parliamo di tante, di quelle belle parole di Bellec, tante belle parole, tante belle cose. Abbiamo ancora questi incidenti così gravi che coinvolgono tutta tutto il mondo, non soltanto la Spagna o Corato, ahimè, anni addietro. Quindi veramente vorrei un momento di riflessione da parte di tutti quanti noi per quello che sarà il futuro di tutti quanti e soprattutto quello che lasceremo ai nostri figli grazie.
Grazie al collega Scaringella. Si è prenotato il Consigliere Caputo prego, collega, grazie. Grazie, Presidente. Saluti alla segreteria generale, Sindaco, agli Assessori, ai miei colleghi e al pubblico.
Prima di entrare nel merito della mia dichiarazione, volevo affiancare ai ricordi delle persone scomparse e anche ai nostri militari una missione di pace.
Caduti nel loro servizio che fa sempre specie.
Caro Presidente, io mi rivolgo personalmente a lei.
Non volevo fare questo intervento, però credo che sia necessario, perché credo che i consiglieri comunali di opposizione o di maggioranza abbiano una dignità e calpestarla, credo che non sia, diciamo, un fatto positivo.
E spiego.
Meglio.
Noi vogliamo collaborare.
Però siamo nelle condizioni o di metterci contro o di chi ha l'accesso agli atti, perché non veniamo coinvolti e non parlo così tanto per parlare. Io faccio un esempio preciso: io io ho avuto una convocazione della Terza Commissione.
Cultura, sport, pubblica, istruzione e quant'altro.
Senza ricordare che avevo fatto una Commissione sulla scuola dopo che è iniziata la scuola e abbiamo affrontato solo un problema con l'impegno di approfondire mai più ampi.
Veniamo convocati per la stagione teatrale.
Io la verità, quando vede che vedevamo l'Assessore alla cultura già diciamo, mi induce a sbaglino, finalmente potremmo avere.
Un confronto.
Perché penso che anche noi siamo in grado di dare un consiglio, però dopo con la convocazione è arrivata la conferenza stampa ISPA, credo questa convocazione a che serve a prendere atto di una cosa già fatto se già la conferenza stampa e li diamo la Commissione, tant'sentiremo le stesse cose che servono se non possono partecipare.
Anche con idee o i suggerimenti giusti sbagliati. Pure l'Amministrazione, come giusto deve essere, fa le sue deduzioni. Bastava fare quella Commissione 20 giorni prima e forse ognuno di noi poteva proporre un cambiamento, un cambiamento, una come un suggerimento senza impegni a prendere e lei, Presidente, che ci rappresenta. Credo che questo fatto è un watt no, grave, secondo me, è gravissimo.
Per mancanza di rispetto, cioè non vale la pena convocarci quando avete già deciso tutto sopra la comunicazione. Ho detto: c'è la conferenza stampa che erano stati invitati. Andiamo alla conferenza stampa e riguarda questo. Tutte le Commissioni.
Non possono entrare regolamento da quanto i Consigli comunali diciamo, vogliamo fermare sul regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, Presidente, lo diciamo ogni volta che va modificato da un riuniti, una Commissione zero.
Abbiamo fatto una Commissione dopo tante insistenze, non c'è la la preside sui servizi sociali.
Un comparto importantissimo.
L'Assessore e sa quanti beni Chambes perseguire la nuova formazione dei piani di zona, ma credo che noi dobbiamo affrontare. Abbiamo affrontato un problema con l'impegno di approfondire altre cose. Siamo fermi a quella Commissione di un mese fa, prendiamolo sviluppo economico.
È certo, diciamo quello sull'agricoltura stessa cosa lavori pubblici. Noi un consiglio non sappiamo le opere in corso, le lobby che, stando a fare quelle finanziate anche per conoscenza 0 contenzioso ricordatevi, prendiamo l'impegno della Commissione per verificare tutti contenzioso siamo stati convocati zero assoluto.
Insomma, tutte le Commissioni, cioè le Commissioni non si fanno solo per portare il, come dire, il punto al Consiglio comunale hanno un momento di confronto, ma ci deve mettere in condizione di conoscere e di partecipare. Poi l'Amministrazione certamente fa i suoi passi delle sue decisioni. L'incontrario, caro Presidente, ma credo che il consigliere comunale abbia una dignità e non si può cancellare, anche se siamo di minoranza, ma io mi rivolgo pure ai miei colleghi di maggioranza che ha la conoscenza del problema. Forse.
Certo, si può partecipare a una migliore risoluzione.
Noi stiamo iniziando una piazza Parini, non abbiamo avuto la soddisfazione che qualcuno già spiegati quel progetto.
Agripef per rispondere ai cittadini e a noi ci chiedono i cittadini Consiglieri come virgola piazza è come dire, questa fotografia.
Mi ha colpito, diciamo la signora col cagnolino, non so se qua dove porterà a fare i servizi, diciamo il cagnolino, lo sappiamo accrediti, abbiamo diciamo da un diritto, cioè una considerazione talmente di metterci a conoscenza anche per poter partecipare e non essere contro a prescindere. Partenone non è il mio, il mio modo di di agire, ma se non posso partecipare.
Cioè noi sul piano di zona che l'assessore sta, ci mette tanto impegno e lo devo riconoscere e io ho supportato l'Assessore, stando presentano ieri non ho potuto, perché avevo impegni, diciamo che non potevo non mancare.
Ma io se non so che cosa è successo negli ultimi tre anni, come faccio a partecipare e non è che lo abbiamo speso un euro?
Qua sapete quant'è l'importo totale, parliamo di milioni e milioni di euro, ma se io non so che cosa è successo, mi dite voi come faccio a dare una mano alla costruzione di un nuovo piano. Stavo ferro alla Commissione che abbiamo affrontato un problema: le case popolari, i minori a scuola, a scuola fra poco tutti noi saremo impegnati al ad approvare il Piano del diritto allo studio.
Ma noi sappiamo che è successo l'anno scorso due anni fa con la scuola zero, ma poi può 1 collaborare in maniera costruttiva.
Se non sa che cosa è successo, non siamo, siamo tutti i consiglieri, la maggior parte nuovi siamo i Consiglieri che veniamo, diciamo, da una legislazione che ha vissuto e qui può anche superare certe conoscenze.
Credo, Presidente, che deve debba intervenire sui Presidenti delle Commissioni, non so se bastano quelli oppure sollecitare l'Amministrazione al confronto, perché poi rimaniamo, come dire, in mezzo al guado, siamo consiglieri o non lo siamo, non è un intervento contro nessuno, né per biasimare qualcuno, ma è un intervento per partecipare alla vita pubblica della mia città in maniera cosciente, senza, come dire, avere preconcetti che io non ho mai avuti in vita mia.
Voglio solo comunicarvi due cose.
1 l'ha detto l'ha anticipato, l'ho già ripetuto. Voglio dire che quella è l'ordine del giorno che abbiamo votato l'altro giorno. Non so se sapete, il Governo ha approvato un utile quella misura che noi abbiamo chiesto con quell'ordine del giorno, la cambiale agraria, che sull'intorno ai 700 milioni di d'investimento era una richiesta che noi chiedemmo, perché hanno dato un finanziamento ai grandi opifici remavano 350 senza interessi per cinque anni. Una misura importante, questo per dire che quando si sta insieme per un obiettivo tutti insieme i risultati, poi, fin dove è possibile.
Come dire, arrivano come oggi tanti cittadini scenderanno in piazza.
Per il carovita che ci tocca tutti.
Almeno, diciamo la classe media e i piccolini, le famiglie e quant'altro, ma sulla spesa pubblica.
Cioè intervengono tutti ad aggravare, non è che interviene su la Nazione, il Paese, cioè io faccio, faccio diciamo anche noi come aumenta la TARI l'addizionale e mi fermavo un attimo, forse farà, devono fare un altro giorno. La Regione sono sui dati delle liste d'attesa.
Cioè ventun anni di gestione della sanità della Puglia ventun anni. La Puglia è l'ultima, abbondantemente lontani dalla media nazionale, dalla risposta ai cittadini e non è che sono un costo del Governo. Se gli altri giorni migliori del 20 30% come mai la Puglia rimane ferma al 50%.
Cioè voi.
Domanda c'è sulle grandi questioni. Siamo tutti coinvolti, collega, finisco chiudo, Presidente, mi scusi se mi sono dilungato in qualche secondo per confermare noi siamo disponibili, però voglio dire, se fateci partecipare la ringrazio, grazie. Prima di passare la parola al collega Cannillo, che si è prenotato, essendo, come dire, essendomi sentito chiamato in causa, mi sia consentita una breve replica, diciamo io prendo atto delle sollecitazioni che in maniera molto pacata, molto serena, diciamo, animate da un down down inequivoco spirito costruttivo, vengono oggi dal collega Caputo. Per quanto mi riguarda, mi sto prodigando affinché.
Le prerogative dei Consiglieri, tutti abbiamo avuto anche modo di confrontarci.
Anche in via informale col collega Caputo, come con gran parte diciamo dei dei dei consiglieri comunali. Prendo atto diciamo di quello che mi viene riferito. Se dovessero diciamo se dovessi verificare che effettivamente ci siano dei provvedimenti o delle scelte più che dei provvedimenti che dovessero andare ad incidere.
Nella violando le prerogative e i diritti dei Consiglieri, sarà mia cura farmene carico per cercare di porvi rimedio, fermo restando che, come mi insegna il il collega Caputo, che è un esperto, diciamo un navigato.
Come dire, un navigato è stato più volte, ha avuto più volte ai ruoli istituzionali, sa bene che ci sono delle responsabilità autonome anche dei Presidenti di Commissione, rispetto ai quali naturalmente c'è una possibilità.
È un potere di coordinamento la facoltà di coordinamento in capo al Presidente del Consiglio. Prenderemo atto, in ogni caso, delle sue suggestioni e delle sue sollecitazioni. Grazie, allora si è prenotato il collega Cannillo prego, Consigliere.
Sindaco, Presidente, Segretario generale, Giunta, Consiglio e pubblico. Tutto buongiorno. Il mio intervento di oggi nasce dalla necessità di raccontarvi quello che in questo mese è accaduto per la nostra città e per la nostra Amministrazione in merito ad una tematica ben precisa: la pace convenite con me che questa narrazione possa sembrare eccessivamente filosofica, poco concreta, non direttamente funzionale ai bisogni primari di una realtà viva, come appunto l'organismo. Città su questo possiamo anche trovarci d'accordo. I punti all'ordine del giorno dei nostri consigli sono così specifici e così meramente matematici, a volte che occuparsi di pace e dei diritti umani pare quasi essere una scelta folle scriteriata, ma qualcuno dovrà pur farlo. Voglio raccontarvi con gioia e con grande spirito di condivisione e progettualità. Quello che è successo in due circostanze particolari, l'Assemblea Nazionale per la PA delle città per la pace che si è tenuta a Perugia dal 9 al 10 ottobre e la marcia per la pace Gravina Altamura, che si è tenuta il 24 ottobre. Parto da quest'ultima e dall'entusiasmo partecipativo che noi città di Corato, abbiamo dimostrato. Cinque autobus, svariate automobili si sono mosse per raggiungere gravine da lì, insieme a quasi 7.000 persone per 14 chilometri sulla via per Altamura. Un forte segnale, un grande impatto anche in relazione alla forte componente giovanile e scolastica presente per questo per l'organizzazione e per la pazienza. Ringrazio l'Assessore alla Loiodice il Sindaco credo che sia stato un forte segnale di presenza e di impegno democratico, di formazione a lungo termine. La pace la si fa muovendosi, agendo, non restando immobili, specialmente nel nostro caso, attraversando un territorio come quello murgiano fortemente ferito. La seconda iniziativa, di cui vorrei parlarvi è quella dell'assemblea degli enti locali per la pace tenutasi a Perugia. Ho avuto il piacere, su richiesta del Sindaco, di accompagnare l'Assessore Loiodice l'assemblea, tenutasi quarant'anni dopo la nascita del coordinamento nazionale per gli enti locali per la pace e i diritti umani, sulla scia dei sogni e dei lavori svolti da Capitini, la Pira, Balducci e Papisca, ha riportato al centro un'importante questione: la possibilità per gli enti locali di muovere azioni politiche concrete e rivoluzionarie.
La visione possa sui tavoli di lavoro e la seguente: possiamo indagare gli ambiti locali senza interessarci di quello che succede nel mondo? Possiamo governare scioperi, manifestazioni, richieste di sostegno in merito alle nuove povertà, al carovita o a questo malessere diffuso, dimenticando che alla base di queste dinamiche ci siano scelte politiche belligeranti di pochi. L'Assemblea ci invita, in quanto amministratori e a prendere in mano la storia, conoscerla e attraversarla e ci mette in particolare a tre iniziative, cioè il Giro d'Italia per la pace e di cui ho anche del materiale a disposizione. Quindi poi, se volete, potete tranquillamente consultarlo. È un giro praticamente come il Giro d'Italia senza bici si fa a piedi con una lampada ad olio che percorre le città d'Italia. Ci si potrebbe accreditare, far appunto anche arrivare, accorato questa questa ipotesi e l'altro a iniziative svegliamoci. È un gioco di parole che porta all'interno dell'ambito scolastico le iniziative di non belligeranza e non per ultima, la marcia per la pace Perugia-Assisi del 10 ottobre 2027, a cui diciamo sicuramente parteciperemo, sarà mio impegno con il gruppo politico di cui faccio parte, ma però tutti e tutte le braccia per la collaborazione, per individuare insieme strategie, mozioni, appelli o punti all'ordine del giorno, per fare della pace un duro lavoro serio e duraturo. Ho qui con me un appello che ci hanno appunto dato in Assemblea, che renderò prossimamente emozione in merito alla questione, diciamo palestinese. Vi voglio lasciare leggendo alcune parole che credo siano molto importanti, diciamo da un discorso tenuto da Giorgio la Pira sindaco di Firenze per tre volte.
Non ascoltate, signori Consiglieri, coloro che fanno una critica superficiale intorno alla duplice strutturazione del mandato fiorentino. Non ascoltate coloro che dicono in modo tanto superficiale bisogna interessarsi delle lampadine e non della pace costoro ignorano una cosa essenziale per il destino anche produttivo di Firenze. Ignorano cioè che solo aprendo le porte esterne della città è possibile aprire ed ampiamente quelle interne, perché attraverso le porte esterne passano non solo i grandi ideali della pace e della cultura, della spiritualità, della bellezza e della speranza. Ma passano anche ai grandi flussi finanziari, economici, turistici, commerciali che vengono da ogni angolo della terra che piantano saldamente nessuno di Firenze, un sistema scientifico, tecnico e produttivo a livello del nostro tempo e capaci di assicurare al popolo fiorentino, col lavoro la sicurezza, dignità sociale ed economica. Fuor di metafora, vi invito a rileggerla con una parola a Corato. E allora, visto che diciamo c'è stato un intervento poco fa e dico soltanto che il cembalo a questo punto suoni scegliamo insieme la la melodia. Grazie.
Se grazie al collega Cannillo. Si è prenotato il collega Mastrodonato, prego. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Volevo fare un ringraziamento speciale a tutti gli agricoltori e gli autotrasportatori Dicorato della Puglia e del sud Italia, perché hanno voi avete visto un po' tutti, hanno manifestato in maniera civile. Questo perché? Perché volevo ricordarlo a tutti che la gente che manifesta e lavora, la gente che lavora, non fa mai, non rompe niente, non hanno fatto niente, sono stati bravissimi, nonostante molte aziende del sud agricole che hanno perso tanti soldi per questo problema che c'è stato in silenzio, qualcuno mi ha tolto la.
Né nessuna censura, collega Mastrodonato, nessuna censura prosegua serenamente, grazie, grazie, grazie. No, questo volevo dire ieri il ringraziamento va veramente con il cuore, perché veramente sono stati, sono stati veramente delle persone civili, non hanno fatto Casini, come magari abbiamo visto in altre manifestazioni nel Nord Italia, che qua si aprirebbe un discorso bello lungo la cosa che voglio ricordare a tutti, che chi lavora sa come si fanno le manifestazioni, non va lì a rompere non ha il tempo di fare queste cose.
I nostri agricoltori, i nostri trasportatori, questo periodo veramente ci hanno dimostrato un senso di civiltà che forse l'abbiamo dimenticato, perché stiamo creando un mondo di diritti. Qua stiamo creando un mondo solo di diritti, quindi vi invito a riflettere su questo, cari amici, grazie.
Grazie al collega Mastrodonato, diciamo che mi vien da dire che dicevano:
Nessuno aveva criminalizzato la protesta, magari, diciamo l'idea di criminalizzazione della protesta veniva da qualcun altro, ma lungi da me alcuna polemica.
Sì, nessuno l'ha fatto. Infatti da parte diciamo nessuno, nessuno, nessuno. Nessuno. Voglio dire no, diciamo, ma mi fermo qui. Voglio, non voglio innescare alcuna polemica. Sì, si è prenotata la collega Muggeo, prego. Consigliera, grazie.
Buongiorno a tutti.
In queste ore, in molte piazze italiane, tante persone stanno manifestando per il disarmo, contro il caro vita, per il lavoro, per una scuola e una sanità accessibili a tutti e contro il disagio sociale.
Ma vorrei partire da una domanda che dovremmo porci tutti: che cos'è davvero la violenza? Sì, violenza sono le vetrine distrutte, le aggressioni e gli atti contro le Forze dell'ordine, la violenza è anche quella che si manifesta quando viene calpestata la dignità di una persona e la discriminazione, l'odio, l'umiliazione, la disumanizzazione dell'altro.
E quando ci impone di interrogarci su vicende come quelle di Abderrahim Fakir e anche sentire pronunciare da esponenti politici frasi che reggono la normalità e la dignità delle persone omosessuali.
Perché la violenza non è soltanto fisica e anche culturale, verbale e sociale, perché la violenza? E allora chiediamoci perché tanti giovani e non soltanto i loro oggi hanno sentito il bisogno di manifestare uno stipendio che non permette di vivere e violenza sociale. Un giovane che ha trent'anni ancora intrappolato nella precarietà e violenza sociale. Morire sul lavoro, non riuscire ad arrivare a fine mese, dover scegliere tra la spesa una bolletta rinunciare a una visita medica perché non si può pagare. Sono tutte ferite alla dignità delle persone e lo è anche non poter immaginare un futuro, non avere una casa, non trovare sostegno quando si attraversa un momento di difficoltà. Non si tratta di giustificare gli episodi di violenza nelle piazze. Si tratta di riconoscere che la violenza a tante forme e che non possiamo indignarci soltanto davanti a quello che fa rumore non è una questione di destra e di sinistra è una questione di umanità e qui entra in gioco il nostro ruolo. Noi, come istituzioni locali, non possiamo risolvere tutti i problemi del Paese, ma possiamo ascoltare, sostenere le famiglie, investire nei giovani nella prevenzione, nei servizi sociali e nell'inclusione. Possiamo evitare che una difficoltà diventi emarginazione, che una famiglia si ritrovi sola, che una persona perda la speranza di essere ascoltata.
Perché amministrare una città non significa soltanto approvare atti e gestire servizi, significa anche prendersi cura delle persone. Una comunità si misura non soltanto da come reagisce al disordine visibile, ma anche quando riesce a prevenire le ingiustizie che in consumano silenziosamente la vita delle persone. Ecco, io credo che il nostro dovere sia proprio questo: non abituarci all'indifferenza, non voltare lo sguardo e non considerare normale ciò che è normale non è perché la vera forza delle istituzioni non sta soltanto nel condannare la violenza, ma nel costruire una società in cui nessuno debba sentirsi invisibile, ha abbandonato, è privato della dignità. Grazie.
Grazie.
Alla collega Muggeo.
Se non ci sono ulteriori prenotazioni per le dichiarazioni preliminari, possiamo passare se ci sono alla fase delle interrogazioni svolte oralmente in Aula, quindi il collega zona si prendono, si prenota per la fase successiva, per la fase successiva. Allora, prego, collega, può può intervenire, grazie,
Presidente Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
La deliberazione della Corte dei conti, ben nota, segna un passaggio decisivo per il sistema delle partecipate del Comune di Corato.
Il punto centrale è semplice, ma è anche molto grave. Non siamo davanti a osservazioni marginali, non siamo davanti a suggerimenti tecnici, non siamo davanti ai rilievi formali. Secondo quanto riportato nella deliberazione, la Corte dei conti ha accertato criticità approfondite nella gestione e nella partecipazione comunale parziale, adempimenti degli obblighi di revisione, razionalizzazione illegittimità nel mantenimento di alcune partecipazioni, anomalie gestionali, carenze istruttorie e possibili profili di danno erariale questo significa una cosa molto chiara: non si può, non si può più far finta di nulla, non si può più minimizzare e soprattutto non si può più raccontare ai cittadini che andava tutto bene. La Corte dei conti evidenzia cinque punti fondamentali. Il primo: la Corte ha accertato il parziale adempimento degli obiettivi previsti dall'articolo 20 e articolo 24 del testo.
Del testo unico sulle società partecipate secondo l'accertamento, una causa razionalizzazione obbligatoria della Seibert ISPA terzo ha accertato l'illegittimità del MANN del mantenimento della partecipazione delle agenzie e dell'occupazione e dello sviluppo dell'area nord barese Ofantina quarto, ha rilevato un macroscopico anomalia gestionale e organizzativa di ASIPU quinto la stigmatizzazione. Precisi criticità anche in relazione alla spesa del personale cyber ti sono parole pesanti, sono rilievi precisi, sono rilievi che investano direttamente la scelta compiuta dell'amministrazione. Uno dei passaggi più delicati riguarda il rapporto tra ASIPU e Samp. La Corte parla di una duplicazione societaria antieconomica nel settore dei rifiuti su SAMP. Il noto sarebbe addirittura quella del controllo analogo, cioè del requisito necessario per sostenere la ma la natura di a in house della società e quindi legittimità dell'affidamento diretto del servizio ed il significato di questo passaggio enorme perché se viene meno questo presupposto viene colpita alla radice una delle basi su cui legge attualmente l'assetto della gestione dei rifiuti e non finisca. Finisce qui su ASIPU la Corte richiama una valutazione ancora più severa: una parte rilevante dei ricavi deriva dal noleggio di mezzi e attrezzature a stampa e quindi è stato letto dalla Corte come un duplicato artifizio dei costi, il più nel solo anno 2026 la Corte ha disposto 12 affidi diretti destinati a stampa ad ASIPU per servizi diversi.
Senza un contratto di servizio unitario, senza un piano economico finanziario asseverato. Anche qui il messaggio è chiaro: non un uso ordinario e trasparente della partecipata, ma un sistema frammentato, critico fino al punto da far parlare nel comunicato di un possibile mero veicolo di spese. C'è poi la questione: si iper ti il rilievo. Riportate molto semplice ma forte. Nessun dipendente, ma cinque componenti dell'organo amministrativo. La Corte ha ritenuto che questo sport sproporzione integri una causa di razionalizzazione obbligatoria. Ed ha anche chiarito che non basta dire le parole parte operativa svolta dal socio privato. Il problema resta perché una società senza persona personale proprio ma con costi di governance permanente, viene descritta come incompatibile con la logica di contenimento della spesa pubblica. Ancora più dura il passaggio sulle agenzie per l'occupazione e lo sviluppo dell'area nord barese Ofantina. Qui la Corte ha accertato illegittimità del mantenimento della partecipazione, è censurato la revoca della procedura di razionalizzazione. Nel frattempo, sempre secondo il comunicato, il Comune ha continuato a versare somme rilevanti in assenza di formali i contratti di servizio e di una chiara obbligazione sinallagmatica. Questo è uno dei punti più serie di dell'intera vicenda, perché non riguarda soltanto l'opportunità politica di mantenere una partecipazione riguarda il fenomeno stesso delle spese sostenute, il comunicato che Alba poi anche la posizione del GAL delle città di Castel del Monte. Anche questo caso si riferisce di dubbi sull'economicità dell'assetto per la presenza di numerosi amministratori e l'assenza di dipendenti subordinati. Ma c'è un dato ancora più rilevante per il Comune: l'illegittimità dell'Aman della mancanza costituzione del fondo di accantonamento per perdite societarie partecipate nei rendiconti 2022 2023.
Questo vuol dire che il problema non riguarda soltanto le partecipate in sé, riguarda anche il modo in cui il Comune ha gestito e rappresenta nei propri conti il rischio collegati a questa partecipazione. Infine, il la trasmissione degli atti alla Procura regionale dei della Corte dei conti. Non si tratta di una formalità, ma la conseguenza della criticità giuscontabili accertate. Per questo, a questo punto non basta più rendere atto. Non basta più difendere. Non basta più rinviare l'Amministrazione non può limitarsi a difendersi, ma deve andare, deve adottare atti immediati. La Corte ha già tracciato la strada, signori, ha richiamato il Comune ha l'obbligo di stipulare preventiva i contratti di servizio con la società in house, ha ordinato l'esibizione dei contratti di servizio attivi con ASIPU e Samp corra dei dati da rispettive PEF asseverati invitato l'Amministrazione adottare senza indugio le determinazioni consequenziali sulle partecipazioni in Cyber ti.
Dall'Agenzia per le occupazioni.
Però noi vogliamo, diciamo l'Aula vorrebbe sapere qual è la domanda, l'interrogazione che svolge o ci sta arrivando e ci devo arrivare, Presidente, due secondi. Siccome va be' no, no, io adesso diciamo largheggiamo un poco. No, no, non voglio interromperla voglia dire che siccome il tema è particolarmente attuale, lo sappiamo e avvertiamo, diciamo l'urgenza di di diciamo 23, questa è la più breve a è toccato di diminuire. No, siccome abbiamo sforato i tempi e siccome immaginiamo, noi immaginiamo che una una risposta altrettanto diciamo articolata, possa venire dalla dall'Amministrazione interrogato, io la faccio terminare, cercando in ogni caso di contenere in modo tale da.
Ho finito, ha finito prego. Allora sì, sì, le faccio recuperare anche questi 30 secondi che le ho sottratto. Prego, uscito il Sindaco, insiste dal vedere il continui continui contatti, grazie. Prego.
Invitando l'Amministrazione ad adottare senza indugio la determinazione. Conseguenza sulle partecipate si Iperti, agenzia per l'occupazione, interrompendo ogni e esborso finanziario di assenza di un comprovato fondamento stigmatizzato sul piano politico amministrativo. Questo impone alcune almeno cinque scelte immediate stop immediato di ogni spesa priva di adeguata base contrattuale e di utilità concretamente dimostrata. Riapre, riapre vera della procedura a dire al Ra.
Riapertura no della procedura di razionalizzazione, senza scorciatoie e senza forme di stile. Superamento del doppio assetto si Iperti Sampa, che con la Corte consiste antico e antieconomica, cita e duplicazione.
ASIPU Sandro.
Mi fate innervosire quello il discorso. Non interrompiamo il collega per cortesia, Assessore, prego. Prego. Cotti continui vada a chiudersi. Iperti alla luce della causa di razionalizzazione obbligatoria accertata il ripristino della legalità contabile compresa di accantono Iacona. Mutamenti dovuti per la perdita delle partecipate. Non basta più prendere atto, serve assumersi la responsabilità politica. A questo punto la questione non è più soltanto tecnica la è pienamente politica. Se la Corte dei conti accerta l'illegittimità, hanno anomalie MIC macroscopiche, DURC, l'azione di costi, carenze istruttorie, possibilità profili di danno erariale. Allora qualcuno deve assumersi la responsabilità delle scelte compiute da omissioni maturate. Per questo chiedo la Giunta.
Esponga quali misure intende adottare, con quali tempi che la ma la maggioranza smetta di difendere gli indifesi, l'indifendibile e SIDI e dichiara:
Se intende adeguarsi alla deliberazione o continuare a trans, trasgredire il Como, a trascinare il Comune dentro un sistema che la Corte ha già censurato. I cittadini hanno diritto di sapere come siano stati spesi i loro soldi perché siano state mantenute società giudicate anomale, anomale o illegittime conservate e quali caratteristiche si intendano adottare prima che il costo di queste gestioni di cadono ancora una volta sulla collettività. La deliberazione della Corte dei conti segna la fine di ogni alibi. Adesso servono atti, trasparenza, responsabilità e discontinuità vera. Grazie, Presidente. Grazie. Allora, siccome al consigliere interrogante è stato concesso.
Un tempo che ha sforato i limiti previsti dal regolamento, ma congrui per poter illustrare la sua interrogazione, ripeto, su un tema di strettissima attualità, altrettanto perché immagino che l'interrogante voglio avere una risposta quanto più è possibile, esauriente tempo al altrettanto un minutaggio verrà diciamo consentito al l'interrogato. Allora, Sindaco, intende rispondere lei o l'Assessore Sciscioli, che ha 11 minuti per rispondere.
Cerchiamo in ogni caso di contenere, anche perché poi la replica in ogni caso, consigliere, se intende esercitata, sarà contenuta nel limite di tre minuti, se intenda esercitare grazie. Prego, Assessore.
Sì, grazie giorno a tutti allora, detta così, sembra una catastrofe.
In realtà così non è, anzi io io ringrazio io ringrazio il Consigliere zona per per la richiesta che ha fatto. Ecco, colgo l'occasione per ringraziare anche la Corte dei conti per il lavoro che fa che svolge di controllo, quindi.
Fa bene, ecco la Corte dei conti a intervenire e a far esprimere i suoi giudizi. Ecco.
Me nel merito dei giudizi espressi espressi dalla Corte. Credo che molti di questi giudizi siano.
Basati su probabilmente un fraintendimento dei dati o nelle nella comunicazione dello scambio di dati tra tra l'ente e.
E e la Corte stessa, e quindi che ha portato a delle a delle valutazioni, probabilmente che noi sinceramente non nella maggior in molti casi non non non condividiamo chiaramente accoglieremo gli inviti e le indicazioni della Corte. Non quindi faremo quello che che la Corte ci indica, ma tra l'altro che già in realtà noi riteniamo di aver già fatto, quindi riteniamo di aver già rispettato il il TUSP, il Testo unico delle partecipate, almeno sul sulla gran parte ecco delle questioni, poi su altri magari ci sia da ragionare, però entriamo nel merito ecco, delle singole, delle singole.
Questioni. Ecco gli di non c'è, diciamo nulla di di criminale, non c'è nessun danno erariale, non c'è nessuna. Nessuno ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, non c'è nessuna perdita, non c'è nessuna perdita per per i cittadini, nessun aggravio di costi e noi siamo sereni su questo e adesso magari il tempo, quanto ho poco tempo, quindi devo andare velocemente.
Andiamo, diciamo sui di, sui diversi, i suoi diversi punti.
Un punto 1, la questione:
La questione Patto territoriale, allora il patto territoriale è in liquidazione, quindi è già la procedura di razionalizzazione in merito al patto territoriale. È normale il suo fantino e già la rateizzazione già in fase di esecuzione perché è già in liquidazione, la società fu semplicemente prorogata la durata della società nel 2022, credo perché all'epoca che era perché era già decorso il termine, diciamo, di scadenza della società, fu deciso di prorogarla per tre anni, per per dare la possibilità di portare a termine un progetto finanziato.
Puglia imperiale che apportava dei finanziamenti ai Comuni che partecipavano e quindi si decise di prorogare il termine è scaduto il 31 dicembre 2025 e della società è già in liquidazione e quindi già è in fase di razionalizzazione. Questo per quanto riguarda il patto per quanto riguarda la questione sangue, la questione.
Ah ASIPU allora uno SANB la Corte addirittura mette, parla addirittura di mancanza di controllo analogo, di di addirittura mette in dubbio la possibilità che la SANB stessa sia una società in house, ora intanto l'ARTI il controllo analogo è previsto dall'articolo 23 dello Statuto della Sand e viene esercitato costantemente. Non solo ricordiamo che la SANB non intendono solamente del Comune di Corato, quindi sia la SANB non è una società in house, i fondi curato non lo sarebbe nemmeno per Bitonto. Non lo sarebbe nemmeno per Ruvo, per Terlizzi e per e per Molfetta. La Sandra, la SANB sto parlando della Sandra, non lo sarebbe nemmeno per queste società, quindi.
Quindi la soci, quindi Las la SANB è una società in house e esercitato costantemente il controllo analogo attraverso diversi strumenti, che sono innanzitutto l'articolo 23 dello Statuto, che prevede che determinati atti, pur non essendo atti che generalmente passerebbero in Assemblea, ma che sarebbero competenza semplicemente dell'amministratore unico passino comunque in Assemblea, perché lo prevede il il il l'articolo 23 dello Statuto, proprio per avere un maggior proprio per ai fini del controllo analogo, cioè per spostare sui soci il controllo di questi atti, oltre a una serie di altri strumenti che sono messi in atto e non non è non è un caso che l'ANAC non non il Comune di Corato, ma l'ANAC ha Juan quando ancora esisteva il registro delle società in house, iscrisse su richiesta la SANB nel Registro delle società in house uno dei requisiti per iscrivere la società nel registro segreta in-house, qual era il controllo analogo? Quindi evidentemente l'ANAC il massimo, la massima autorità in termini di anticorruzione.
Stabilì che l'Assam avesse i requisiti per poter essere considerata società in house e quindi evidentemente valuto anche l'esistenza del controllo analogo. Quindi questa questa osservazione della Corte, diciamo noi la rigettiamo, perché è proprio non non tiene conto nemmeno dello storico, nemmeno delle Debney, nemmeno delle deliberazioni dell'ANAC e addirittura, per quanto riguarda la duplicazione dei costi tra tra la SANB tra l'ASIPU ho già finito il tempo.
A. Per quanto riguarda la prego, però dobbiamo. Per quanto riguarda la divulgazione, abbiamo concesso all'interrogante consigliere interrogante tra ASIPU e SANB, l'ASIPU el-Assad sono due cose completamente diverse. C'era un refuso di natura meramente amministrativa, che era il codice Ateco, perché la sa, l'ASIPU per un pro, per una mera questione, secondo me di svista, evidentemente da parte dell'amministratore unico o del suo con o del suo commercialista, non lo so di chi lo segue, probabilmente non c'è. Evidentemente non comunicò il cambio del codice Ateco, ma il codice, il codice Ateco, diciamo la l'R, l'errore dei progetti è un errore di tipo amministrativo, non non cambia la sostanza della società, non è dal codice Ateco, cioè io potrei aver mettere un codice Ateco e far fare tu che fai? Tutt'altro, sarebbe un errore amministrativo, chiaramente sanzionabili, sanzionabile di 100 euro 200 300 euro, ma non cambia la sostanza, quindi la Corte, vedendo che c'erano i due codici Ateco, basandosi su quegli errori meramente formale, ipotizzò che ci fosse una sovrapposizione tra le 2 società, cosa che non è perché l'ASIPU non fa smaltimento rifiuti, quindi quel codice Ateco smaltimento rifiuti, quindi, tant'è che fu riscontrato alla Corte dicendo: guardate che l'ASIPU non fa lo smaltimento rifiuti va servizi cimiteriali, fa mantenimento del verde, fa una serie di altre attività che la SANB non fa e quindi è una, è una multiservizi sostanzialmente e noi latte, tant'è che prima ancora che arrivasse questa delibera prima ancora, quindi siamo una ventina di giorni prima di questa delibera la la la la la l'ASIPU su richiesta proprio dell'ufficio, perché l'ufficio ha detto scusate perché era stato già sollecitato per le vie brevi alla a un certo punto l'ufficio, quando ha visto che l'ASIPU non aveva aggiornato il codice Ateco l'ufficio di ragioneria ha sollecitato via PEC l'amministratore unico ad aggiornare il codice Ateco e l'amministratore unico ha aggiornato il codice Ateco, ma solamente un problema meramente formali, non di sostanza, voglio dire, e quindi prima molto prima che arrivasse questa delibera e quindi voglio dire, riallineando e quindi sostanzialmente su eliminando un errore meramente formale ma di fatto la SLA si fu fa tutt'altro, quindi non sono sovrapponibili. La SANB e l'ASIPU ASIPU fa i servizi cimiteriali, farsi fare la manutenzione del verde e la gestione del bagno, la gestione dei servizi al teatro, la gestione c'è scritto qua la gestione del fotovoltaico.
Manutenzione delle aree verdi, servizi, bagni pubblici, presidio del teatro, manutenzione e gestione degli impianti sportivi, tutte attività che non fa la SANB, evidentemente, quindi sostanzialmente l'ASIPU nella Multiservizi da dove nasce poi la questione del noleggio? La questione non è già, è stata già affrontata molte volte, probabilmente nel precedente Consiglio, voi non c'eravate motivo non c'erano, lasciando in Commissione su questo ora la questione dell'ASIPU. Intanto la Corte dice che l'ASIPU si basa sul noleggio che la la la la la la la la struttura dell'ASIPU da lassù dal punto di vista finanziario, cosa si basa sul noleggio dei mezzi Hassan? Intanto questo è già confutato dei numeri perché a fronte di 1 milione e passa milioni 2 milioni e 300.000 euro di ricavi che provengono dai servizi che ho elencato poc'anzi, cioè di ulteriori bagni di gestione teatro, il campo sportivo, eccetera, a fronte di 1000003, adesso non la somma, non so proprio più o meno supera il milione e 1.000 e 2003 360.000 euro sono invece i noi, per esempio, 2025 sono i noli.
Ebbene, 2025 nel 25 360.000 euro sono io, ma anche qui c'è una spiegazione, una spiegazione tecnica, ma intanto non c'è una duplicazione di costi, quindi anche qui io non la condivido proprio proprio anche da commercialista, io proprio non la condivido la la valutazione della Corte, ma non c'è una duplicazione dei costi per un semplice motivo, perché nella nel quando l'ASIPU fa quando l'ASIPU calcola, calcola il costo del servizio che poi addebita che poi addebita al Comune. L'ASIPU non tiene conto del costo dei mezzi che diciamo poi noleggia a sangue, quindi tra i costi generali di ASIPU non c'entrano niente. I mezzi, quindi che tra l'altro incidono solo per gli ammortamenti, per le quote di ammortamento in realtà non hanno le risorse finanziarie, ma di quei costi non ne tiene proprio conto, cioè come siano unici, come se non esistesse, come se avessero una gestione a sé, quindi, ma solamente dei costi di AMIU amministrativi, chiaramente di gestione della società e dei costi diretti del servizio. Quindi quando il Comune paga il servizio ad ASIPU sta pagando il servizio, più la gestione amministrativa della società non c'entra niente i mezzi che noleggia alla sa, quindi non c'è una copertura da parte del Comune di quei costi quant'che sono, ripeto, solamente le quote di ammortamento di fatto di quei costi in capo ad ASIPU, perché ASIPU Affi noleggia i mezzi alla Sandro, e non è solamente l'ASIPU che noleggia i mezzi alla sanno anche la vecchia società, la ASW, credo si chiamasse West o a è l'ASW, quella di di di Bitonto noleggia i mezzi alla SANB, anche anche gli altri Comuni che avevano i mezzi prima di entrare, diciamo nell'ARO e quindi poi Insam noleggiano i loro mezzi alla sa, ma fu una fu una scelta tecnica che non fu fatta da noi, ma fu fatta dal Commissario straordinario nel 2020, quando si perfezionò il passaggio Hassan perché non c'erano alternative tecniche perché giuridicamente nel piano originario del 2014 e noi ci eravamo noi, nel 2014 si prevedeva un conferimento d'azienda di Chas, quindi la SIP, quindi il Comune avrebbe dovuto conferire Las Vasip all'interno della samba, eccetera eccetera. Questa questa cosa si rivelò tecnicamente impossibile. Abbiamo fatto diverse Commissioni nella scorsa Consiliatura su questa cosa si sono espressi i Revisori, i Revisori di Sambi, revisori di ASIPU, i Revisori del Comune era Tech il notaio Capozza che aveva fatto gli a tutti dissero è impossibile per come è configurata. La sa, perché la SANB ha un rapporto di partecipazione al capitale sociale che è proporzionale alla popolazione, non al conferimento sepsi il Comune di Corato avesse conferito il 60% del capitale sociale sarebbe diventato socio del 60% e noi, quindi sarebbero saltate le proporzioni rispetto alla popolazione, cosa che non era possibile, per cui gli disse: guardate tecnicamente impossibile il confine. A me il conferimento delle aziende, perché ci sono società che ce li hanno in società che non ce li hanno. Quindi escludiamo il conferimento dell'azienda, perché la chicca, la partecipazione al capitale sociale e proporzionale alla popolazione curata il 22% del virgola 10 del capitale, perché in proporzione alla popolazione fui, quindi quella cosa fu esclusa. Poi si pensò: va be', ma perché non facciamo una cessione d'azienda, ma la ASL e la Samp disse: ma io come la compro? L'ASIPU?
Una società di nuova costituzione con 100.000 euro di capitale sociale. Chi la finanziava per comprare l'ASIPU o per comprare RSV o per comprare era tecnicamente impossibile. Quindi si disse va be' facciamo così, non noi, non il commissario straordinario. E chi c'era all'epoca disse: va be' faccia e i tecnici e i tecnici che c'erano all'epoca dissero nel 2020, prima delle amministrazioni della somministrazione, Benedictis si disse perché facciamo così? Che vengono dati noleggio i mezzi li diamo in noleggio perché las la Sampdoria non è costretta ad acquistarli e quindi via via paga il noleggio, paga un costo annuale che coi coperto dai dai, dai ricavi che ha con i servizi e si crea un equilibrio, quindi stiamo parlando proprio di questioni tecniche, di equilibri tecnici. Chiaramente questa struttura si è discusso nella precedente consiliatura anche in Commissione, se fosse possibile arrivare al conferimento, ma si disse non è possibile, dobbiamo per forza mantenere questa struttura, quindi non è per una duplicazione dei costi, non è per una penuria mantenimento artificioso delle due società, ma è per questioni meramente tecniche. Politicamente si decise di tenere la ASIPU perché l'ASIPU diventasse una multiservizi e di fatto l'ASIPU e una multiservizi e perché non c'è la duplicazione dei costi per quanto riguardano tutti i mezzi, perché, come dicevo, l'ASIPU non li addebita al Comune. I costi degli ammortamenti dei mezzi se li fa, li riprende dal dalla Mortal, dal dal dal dal noleggio che gli paga la sala e la Samp. Poi, quando calcola i costi di gestione addebita chiaramente questi costi, ma la SANB quei mezzi doveva averli se non li avesse affittati dal Comune di Corato, non li avesse affittati dal Comune di Bitonto o dagli altri Comuni, avrebbe dovuto affittare da qualcun altro, da un privato, eccetera, cosa sarebbe cambiato? Comunque doveva paga, perché non è che può lavorare senza mezzi. La SANB, quindi voglio dire, non c'è nessuna duplicazione per quanto riguarda il fatto che la quindi che, poiché l'ASIPU si basi sui 360.000 euro, io credo che probabilmente la Corte non ha visto i piani industriali approvati dal Consiglio comunale, due piani industriali, dove la dove è dimostrato che la il sostenimento della società, altrimenti uno non avrebbero dato il parere, il parere favorevole. I Revisori del Comune 2 non avrebbero dato il parere favorevole i revisori di ASIPU 3 non avrebbe approvato il Consiglio comunale quei piani industriali in quei piani industriali. Si dimostra che l'ASIPU riesce a coprire i costi generali e di servizi e c'è dai servizi da IMU dai multis, dai vari servizi cimiteriali, bagni, eccetera che oggi esercita e che semplicemente i ricavi che prende da SANB sono quei ricavi necessari, perché lei i mezzi sono i suoi.
C c c c c a c'è anche l'amo i costi di ammortamento e quindi, come è logico che ne prenda al checché ne prenda atto, e questo per quanto riguarda se vogliamo che l'Assessore continue, altrimenti e io ci tengo, sarebbe opportuno se abbiniamo la SIP, vogliamo col facciamo continuare l'Assessore alla questione più più allora la questione più spinosa contenga in ogni caso il suo intervento, grazie, eh, lo so per quanto di. Quindi. Quindi ricapitolando la sabbia una società no, va be' io. Va beh, la samba in una società in house, lo dice l'ANAC che la sabbia e la società in house, che c'è il controllo analogo non lo dico io, perché quello che dico io non vale niente, ma se me lo dice l'ANAC che la sabbia, una società in house, se me lo dice l'ANAC, che c'è il controllo analogo, io non credo che l'ANAC sia fatta da folli, la massima autorità anticorruzione che abbiamo in Italia. Allora, io quello che dico e c'è qualcosa che non torna. Ecco, tra i dati. Ora questo sa l'ASIPU abbiamo detto che quella quella contrarietà alle perdite la il Consigliere zona diceva: in merito alle perdite del GAL.
Che la Corte dice, come aveva già detto nella precedente deliberazione, che il Comune di Corato non ha non ha accantonato le perdite del GAL, tra l'altro stiamo parlando di perdite di 7.000 euro non di 7 milioni, non ha accantonato le perdite del GAL su questa cosa. Noi abbiamo riscontrato la scorsa volta alla Corte, però siccome la Corte.
Quel tipo di riscontro non non lo considera, cioè come se quell'atto in realtà per loro non esistesse il nostro riscontro, perché non è previsto proprio dalla procedura, lo ha totalmente ignorato. No, è come se noi non avessimo mandato, perché per loro in alla prima quel riscontro che noi mandammo dopo la deliberazione, siccome non è una, non è previsto proceduralmente, loro avevano proprio considerato come se non esistesse e quindi hanno riportato la stessa cosa in questa delibera. Noi, però in quel riscontro, come io ho scritto anche nella risposta all'interrogazione del consigliere Nesta, proprio su quella su quella delibera lì abbiamo scritto: guardate, cari signori, della Corte dei conti che noi l'accantonamento delle perdite della del GAL l'abbiamo fatto noi nel all'interno del fondo a copertura delle parti delle pretese delle perdite partecipate e abbiamo portato, abbiamo fatto anche vedere delle belle tabelline con tutti i numeretti, perché? Perché l'accantonamento per le perdite società partecipate che noi abbiamo ogni anno nel rendiconto supera abbondantemente le perdite di ASP, le perdite pregresse di ASIPU, che tra l'altro oggi non esistono nemmeno più, perché poi sono state recuperate nel col. Dagli Houthi negli anni, ma noi abbiamo mantenuto addirittura 1 milione 260.000 euro di perdite di ASIPU, anche se oggi le perdite di ASIPU, al netto di tutti gli utili che sono stati conseguiti negli ultimi 3 4 anni a copertura delle stesse perdite non sono più di 1000002, saranno due di 2 300.000 euro, ma noi continuiamo fino a quando non si chiuderà la partita, a mantenere prudenzialmente un accantonamento al fondo COPE apertura perdite partecipate di milioni 2 milioni 260.000, quindi sovrabbondante in maniera enorme, oltre al fatto che ha ammesso che le perdite di ASIPU fossero 2260000. Sommando anche le perdite del GAL, quel Fondo lì supera enormemente di più qualche decina di migliaia di euro le perdite complessive che non chi deve andare a coprire, quindi la Corte non ha preso atto della nostra risposta, nella quale noi abbiamo dichiarato: guarda che se andiamo a sommare le perdite abbiamo 1 milione 260, noi abbiamo accantonato 1 milione e 280, cioè quando mi ricordo, ma da noi abbiamo accantonato di più di più. Come fai a dirmi che non l'ha accantonato 7.000 euro? Tra l'altro abbiamo riscontrato, ma totalmente ignorata nella precedente, per cui quest'area questo rilievo. Guardi, Consigliere zona lo è smentito proprio dalla sostanza degli atti approvati dal Consiglio comunale, cioè il rendiconto che è agli atti. Quindi noi questo per quanto riguarda la perdita, la perdita della della copertura, della perdita di verità, ma veniamo al nodo più spinoso, il nodo più spinoso, forse la cosa che più ci fa preoccupare in questo momento e sul quale noi adesso avvieremo. Ecco una serie anche di azioni per vedere è proprio la cyber ti, perché la si per T, come dice la Corte dei conti, è una società, è una società che per come è configurata, è diciamo, in violazione.
Più che violazioni non ottempera all'articolo 20 del TUSP, cioè il TUSP dice che se tu hai una società partecipata che non ha dipendenti, la devi alibi razionalizzare, ma perché e quindi la si per T, siccome non ha dipendenti, perché tutti i dipendenti che utilizza sono quelli del socio privato, la SOGE, quindi a un consiglio di amministrazione di cinque membri zero dipendenti, per cui la somma per cui la Corte, applicando alla lettera alla lettera il dettato normativo del TUSP, dice: la dovete lo dovete sopprimere perché non ha dipendenti come se fosse una scatola vuota, cioè per la Corte dei conti. La si Iperti una scatola vuota che non fa niente. Il se la ratio dell'articolo 20 del tuo Spino sono un avvocato, però un po' di logica ce l'ho e a evitare le scatole vuote, cioè evitare che io Amministrazione, faccio una società, farlocca che non fa niente, ci mettono gli amici miei a fare gli amministratori e pago il compenso a quelli compresi quelli come già quello e basta, ma non è questo il caso si per te, ma voglio fare. Ecco, voglio fare anche una riflessione politica, questa volta politica, da dove parte la Corte?
Da dove parte la Corte, la Corte parte.
Dalla revisione straordinaria delle partecipate, nella quale si confermava la bontà di questa la validità che nella quale l'Amministrazione comunale diceva l'ASI per T. Noi nell'ambito della revisione allora passiamo adesso questa cosa la devo spiegare bene, perché si deve capire.
Il tu lasci per T la si per te è stata costituita nel 2011 dalla loro Amministrazione Perrone, con questa configurazione identica e precisa che a oggi, tranne che il socio privato all'epoca era Andreani oggi è un altro è SOGET per effetto del bando fatto dal Commissario straordinario.
Perché Ragusa è arrivata a scadenza, eccetera, ma la configurazione giuridica era la medesima. Nel 2017 entra in vigore il TUSP, il Testo unico delle società partecipate. Cosa dice l'articolo 24 del TUSP dice: guardate che dovete fare una revisione straordinaria delle partecipate e mi dovete dire queste partecipate che voi avete ottemperano.
Al dettato del TUSP e l'Amministrazione dell'epoca.
Con la delibera numero 70 del 10 10 2017.
E chi stava nel 10 10 2017? Io non c'ero, non c'era nemmeno Corrado De Benedittis era un'altra Amministrazione, disse: guardate che noi guardate che noi guardate che noi no, perché la del Lac Lav. La delibera della Corte dei conti si basa sulla, si basa, oltre che sulle delibere di oggi, ma a parte la revisione straordinaria, la Corte dei conti non io non io la Corte dei conti par parte il Comune di Corato, con deliberazione consiliare numero 70 del 10 10 2017 revisione straordinaria delle partecipazioni, ha detto che secondo lei la la la si per T così com'è, configurata, va bene e non è oggetto di razionalizzazione, perché secondo i Comuni di Corato va bene così, non viola nessun dettato del TUSP e tu spera già in vigore, compreso l'articolo 20 a quella data, tant'è che l'Artico, tant'è che la revisione straordinaria viene fatta in base all'articolo 24 del TUSP.
Poi successivamente ci sono state le revisioni Parere delle revisioni, le revisioni straordinarie fatte dal Commissario straordinario, perché dopo ci sono stati due anni di commissariamento e ci usando le revisioni ordinarie, scusate ordinarie, le revisioni, poi ci siamo, poi siamo arrivati noi, allora est e quindi anche il commissario straordinario ha detto per noi la si partiva bene così, senza dipendenti, per noi va bene così e il Commissario straordinario fece un bando di gara perché arrivò a scadenza del contratto di Andreani. Nel 2020 gennaio 2020 fa l'atto di emanazione del bando di gara per l'individuazione del nuovo socio privato, mantenendo esattamente l'assetto della Sip per T che c'era e che c'è attualmente.
E che l'ASL e che la Corte dei Conti contesta e non c'eravamo noi c'era il Commissario straordinario.
Dopo all'esito della gara viene individuata la Sip, la SOGET come socio. Viene quindi poi perfezionato il contratto eccetera e viene mantenuto quell'assetto societario. Ora noi che abbiamo ereditato quell'assetto societario sulla base di quello Statuto, sulla base del COVID del bando di gara fatto dal Commissario straordinario che vedeva vincitore una società.
Noi possiamo dire: scusate, ci siamo sbagliati, annulliamo dopo che la gara è stata aggiudicata. Annulliamo la gara, cari signori della SOGET. Ci siamo sbagliati prima cosa che ti fa la SOGET che ha vinto la gara e se l'è aggiudicata, ti fa una causa per danno. Evidentemente.
Prima cosa, quindi abbiamo mantenuto com'era ora, al di là di questo, io non voglio diciamo dire il passato, il presente, chi era chi non è, però quando parliamo di gravi irregolarità o di errore nell'interpretazione della normativa o di errori nell'interpretazione del TUSP. Dobbiamo vedere chi l'ha fatto l'errore io l'ho fatto, forse noi forse l'abbiamo fatto, ma l'ha fatto fa anche il commissario straordinario che c'era prima di noi, e l'ha fatto anche l'Amministrazione Mazzilli, che c'era prima di noi qui l'abbiamo fatto tutti questi errori, quindi condividiamo lo quest'errore, cari signori, se c'è stato ora, venendo alla sostanza della questione, vedendola queste alla sostanza della questione, siccome noi crediamo che alla fine questa cosa in realtà sia superabile, perché se noi andiamo alla ratio della normativa, la normativa, come dicevo prima, secondo me, però io non sono la Corte dei Conti, paga un avvocato, però sono un commercialista e soprattutto come tutti noi o una capacità di ragionare nella media, ritengo che probabilmente la la Corte dei conti abbia diciamo fatto una interpretazione troppo rigida e troppo al letterale dell'articolo 20 e quindi e quindi diciamo che probabilmente.
E quindi probabilmente che la Corte dei conti, Assessore, sto concludendo, sto concludendo, quindi di conseguenza, noi in rialzato gli interroganti si possa ritenersi. Quindi diciamo sto concludendo, quindi di conseguenza riteniamo che questa scelta in realtà noi la difenderemo pure se vogliamo la difenderemo pure questa scelta, perché l'abbiamo mantenuta, condividendo. Quindi ecco tutte queste criticità enormi. Io accoglieremo sicuramente le richieste della Corte, ma.
Ahimè, saremo costretti a diciamo abbatterci con gli artigli per difendere le nostre ragioni su alcune valutazioni che riteniamo, che riteniamo non dico errate, però quantomeno for diciamo troppo S, RES restrittive della Corte e in alcuni casi probabilmente dal punto di vista quando si fanno gli aspetti gestionali, probabilmente per mancanza di di di dati, di informazioni, magari diciamo un po' fuorvianti, ecco, grazie grazie all'Assessore.
Il consigliere interrogante ha diritto ad una replica, due parole pre meno dei tre minuti che prego pre o facoltà. Allora, io prendo atto che effettivamente, come dice l'Assessore, la Corte dei conti e quindi il dottor Romanazzi e la dottoressa.
No, prendo atto, glielo dico io.
Barisano nelle sole, nelle loro 70 pagine che io purtroppo ho cercato di studiare la mia, diciamo mediocrità.
Anno hanno fatto un errore. Allora prendiamo atto di questo e aspettiamo la Procura presso la Corte dei conti a vedere cosa ci dice, perché a questo punto aspettiamo se effettivamente la Corte rileva un danno erariale o meno. Io ringrazio l'Assessore, che è stato molto.
Esplicito nel rappresentare, come sempre per la sua bravura e precisione, grazie.
Grazie al Consigliere zona. Si è prenotato per la sua interrogazione il collega Scaringella, prego.
Non ha la linea, Consigliere.
Deve.
Deve prenotarsi.
Allora, prego, siamo sì, perfetto. Intanto.
Non è la mia interrogazione, però voglio cogliere l'occasione, visto che abbiamo avuto ben quasi mezz'ora per dialogare su questo tema. Vorrei fare una piccola parentesi, se mi è concesso solidarietà, perché quando parliamo di società, di aziende a quei dipendenti che lavorano all'interno della SANB, dell'ASIPU, della six, perché effettivamente questo è più un problema politico e tecnico e non operativo, quindi va anche espressa solidarietà, altrimenti sembra agli organi, agli occhi o alle orecchie dei cittadini che queste aziende chissà che cosa fanno. Quindi dividiamo le 2 cose che sono due cose estremamente importanti, anche se mi faccio una domanda, ma non voglio la risposta. Io la settimana scorsa ho visto degli operatori della SANB che stavano tagliando la siepe su via Castel del Monte.
È impossibile e io ci sto io, ci sono passato o avevano una pettorina sbagliata, però a questo punto cercherò di approfondire questa cosa. Ho detto probabilmente no, non è un'interrogazione, ma stiamo facendo noi stiamo adesso nella fase delle interrogazioni, se questo lo possiamo, sicuramente è una interrogazione, anche perché il Sindaco dice di fare sidente. Ci vorrà, Presidente. Ci vorrebbe un deposito comunale solo esclusivamente per le interrogazioni. Vediamo se lo riusciamo a fare, perché probabilmente le interrogazioni sono servono per il bene pubblico, quindi no, ma non è un'interrogazione sul fatto che un'osservazione di solidarietà presso.
Le municipalizzate, fase in cui il Consiglio comunale può interrogare l'Amministrazione erogazioni da Koper. Allora andiamo sull'interrogazione che impazzì grazie. Perfetto, Presidente. Allora, le mie parole saper leggere un documento dove le mie parole sono riferite alla nostra città, perché è giusto che i cittadini capiscano che alcuni strumenti che vengono devono essere utilizzati servono per dare vivibilità, per dare anche un'immagine al nostro territorio, perché tutti quanti piacerebbe vivere in una città una delle città migliori di d'Italia. Quindi allora il DPR quindi perfetto, naturalmente mi rivolgo anche al nostro Presidente dell'urbanistico, all'Assessore e al Sindaco, Presidente. Quindi, però niente di particolare. Quindi prendo la parola per illustrare l'interrogazione a risposta orale presentata dal Gruppo consiliare UDC, a mia firma, avente ad oggetto Situazione del Documento programmatico di rigenerazione urbana, il DPR U.
Necessita di adozione del nuovo Piano urbanistico generale PUG e proposta di istituzione di un tavolo tecnico di supporto. Premesso che: da ormai diversi anni la città e l'intero tessuto produttori produttivo attendono risposte concrete in merito alla pianificazione urbanistica. Ahimè, Sindaco, il dente batte dove la lingua la lingua batte, dove il dente duole.
Parliamo sempre dal solito la lingua batte dove il dente duole in merito alle previsioni urbanistiche infrastrutture che particolare riferimento alle problematiche della zona industriale zona di nell'agosto 2024 l'associazione imprenditori coratina Eic ha presentato istanze specifiche per risolvere le gravissime carenze legate all'assenza di urbanizzazione primaria.
E ci risiamo, tra cui la nota est e strategica via dei Karroubi, situazione che impedisce a tutt'oggi, a diverse attività aziendali, di il conseguimento addirittura dell'agibilità dei propri immobili, quindi avere un'attività che non ha agibilità è gravissimo.
Con determinazione dirigenziale risalente al dicembre 2022, veniva conferito l'incarico per la redazione del Documento programmatico di rigenerazione urbani che DPR EU, il quale tuttavia giace tuttora inevaso senza aver prodotto soluzioni operative concrete per il rilancio delle zone produttive cittadine.
Nell'incontro svoltosi tra l'amministrazione comunale e la rappresentanza dell'A.I.C. Circa 100 giorni fa, cosa chiedo scusa? A poco più di 100 giorni dall'insediamento della nuova consiliatura sono state riproposte rassicurazioni verbali.
In merito all'approvazione del DPR e all'impiego del partenariato pubblico privato per la realizzazione delle opere, senza però definire cronoprogrammi vincolanti, quindi parole, parole.
Considerato che: il DPR EU rappresenta uno strumento meramente propedeutico ai Piani integrati di rigenerazione urbana PIRU e non possiede la portata a strutturare per risolvere in modo esaustivo la pianificazione cittadina è indispensabile, me è indisse indispensabile. È indispensabile ed urgente avviare la redazione del nuovo Piano urbanistico generale PUG quale strumento strategico fondamentale, propedeutico sia al DPR sia al Piano Urbano della modem della bomba Mobilità Sostenibile PUMS, atto ad assicurare certezza del diritto e una visione organica e moderni dello sviluppo del territorio. Un'amministrazione pubblica all'obbligo di esprimersi tramite atti formali e trasparenti e non a mezzo di mere rassicurazioni verbali.
Garantendo certezze sui tempi agli operatori economici, alle imprese e ai cittadini, tutti poche parole e più fatti rilevato che gli incontri e i tavoli finora vi atri tra la parte politica amministrativa e le categorie produttive si sono si sono tenuti in asse a parte in assenza anche della minoranza, quindi noi siamo sempre un optional, ma la cosa grave è che si è si sono tenuti in assenza di liberi professionisti, dei rappresentanti degli ordini professionisti, ingegneri, architetti, geometri, commercialisti e giuristi. Tale impostazione rischia di generale colli di bottiglia nelle fasi di autorizzative, fragilità economiche giuridiche nei complessi contratti di nei, nei complessi contrat contratti di partenariato pubblico privato e ritardi nell'assicurazione dei pareri da parte degli enti sovra sovraordinati in Regione Puglia, Provincia, sovrintendente ASL, cioè.
Tutta una serie di adempimenti di riunioni di tavoli porteranno col tempo probabilmente ad avere una città smart tra 10 anni, tra vent'anni.
È indispensabile racconta, raccordare la visione politica ed economica con elevate competenze tecniche dei professionisti del territorio e che Loss e con le strutture burocratiche interne dei settori tecnici e finanziari dell'Ente al fine di rendere proposte tempestivamente cantierizzabili e finanziabili, finanziariamente sostenibili.
Alla fine.
Tutto ciò premesso e considerato.
Il sottoscritto consigliere comunale chiede l'Amministrazione comunale: per quali motivi le quali motivazioni e scelte politiche, a fronte di anni di attesa, non si sia ancora proceduto all'avvio concreto della redazione del nuovo Piano urbanistico generale, il PUG e quali siano le reali difficoltà tecniche o amministrative che ne bloccano l'iter. È da anni che si paga del Po. Si parla del fughe, quali sia lo stato di avanzamento reale ed effettivo del tipo RU che il nostro Presidente.
Spesso ne parla in Commissione e ci auguriamo di iniziare quali azioni concrete si intendano adottare per tempistiche certe per garantire il completamento delle urbanizzazioni primarie e il conseguimento dell'agibilità per le aziende insediate nella zona industriale se l'Amministrazione non ritenga indispensabile riconsiderare l'intera pianificazione territoriale, ponendo la redazione del PUG quale pilastro fondamentale, il presupposto logico e funzionale al DPR.
E al PUMS Piano Urbanistico, modalità sostenibile e se l'Amministrazione intende accogliere la proposta formulata dall'UDC volto a costruire un tavolo tecnico di supporto a tempo determinato, ha aperto all'OPA, alla aperto all'apporto di uno staff di libero pref dei liberi professionisti che faranno sicuramente la differenza, caro assessore,
Ed esponenti degli ordini e affianco ai dirigenti e ai funzionari del nostro Comune per accelerare le procedure, blindare la sostenibilità e la legittimità dei progetti, specie in materia di pubblico privato e trasformare gli indirizzi politici in atti concreti e contenere i conti e cantieri reali. Grazie.
Grazie al col collega Scaringella risponde l'assessora Varesano, prego.
Grazie, Presidente, saluto tutti i presenti in Aula e chi ci segue da remoto.
Allora, il tema e le questioni che sono state messe in campo sono molto complessi e diciamo, per quanto ne abbiamo avuto modo di parlare in più occasioni e in tutta anche durante tutta la campagna elettorale.
Capisco che evidentemente c'è qualche problema da parte nostra nella comunicazione, perché evidentemente, se non si comprendono dei meccanismi semplici che sono alla base di questa complessità, staremo sempre a dire le stesse cose in ogni occasione e in ogni sessione.
Allora:
Ricordo a tutti che nel 2008 è stata avviata la redazione di un PUG.
Dalle amministrazioni precedenti, chiaramente questo PUG, che io personalmente, in qualità di referente dell'Ordine degli architetti, ho seguito passo passo.
È stata caratterizzata da mancanza di chiarezza e mancanza di pragmaticità, soprattutto cioè degli amministratori, dicevano chiaramente: noi abbiamo il PUG, ma non lo approveremo mai, perché sui PUG cadono le amministrazioni.
Questo era il senso e la visione che si aveva, non nel dire io avvio il PUG perché serve e cascasse il mondo, io lo porto avanti come dovrebbe fare una Amministrazione irresponsabile.
Dopodiché risparmio tutta una serie di passaggi intermedi, quando noi ci siamo insediati qui c'era il caos.
E caos e un eufemismo.
Su che basi dovevamo avviare questo riprendere questo PUG, che era vecchio vuoto, è inutile.
Senza una ricognizione, senza una visione del territorio, senza nulla alla base, non si sapevano quali erano le aree a disposizioni, non sapeva chiara la situazione di tutte le lottizzazioni, sia residenziali che produttive. Non si aveva una ricognizione chiara delle infrastrutture. Nulla di nulla, soprattutto nelle zone industriali.
C'era il vuoto edili, edifici che galleggiavano nel nulla.
Senza un piano delle infrastrutture, senza una programmazione agibilità concesse senza che ci fossero i requisiti.
Vi ricordo che il DPR 380 del 2001 dice che l'agibilità si può concedere, se ci sono le urbanizzazioni, se ci sono delle condizioni, altrimenti quella agibilità e nulla.
Quindi, nel momento in cui una attività ha già l'agibilità va avanti. Se l'attività il diciamo il titolare dell'azienda ha bisogno di fare delle modifiche, degli adeguamenti, di ampliare, di vendere e c'è bisogno, a quel punto di.
Dotarsi di una nuova agibilità se non ci sono le urbanizzazioni, l'agibilità non si può dare e non è l'ufficio. Cattivo, non è il dirigente cattivo, non è l'Amministrazione poco disponibile e così è previsto dalla legge e chi ha creato questi problemi che si sono nel frattempo incancreniti e incrostati non siamo stati noi.
Tornando poi alla pragmaticità, noi siamo stati a vedere con il DPR U, per cui abbiamo dato un indirizzo al project, agli all'ufficio e l'ufficio, poi chiaramente ha trasmesso al progettista redattore di approfondire nell'ambito del DPR Wu, che riguarda tutto il territorio, ma con un approfondimento particolare negli ambiti più critici, che sono appunto la zona CR e la zona industriale. Nel momento in cui ci sono venuti i primi dati che poi l'ufficio sta ulteriormente approfondendo in maniera veramente capillare.
Che cosa viene fuori? Che sono pochissime le strade pubbliche che noi abbiamo già messo in programmazione, le strade pubbliche che hanno bisogno di essere adeguate, tutte le altre strade, tutta la maglia viaria, la rete viaria della zona CR e della zona industriale risultano ancora intestate a privati. Se andate a fare le visure, le particelle sono intestate ai privati. Il Comune come fa a fare una progettazione sulla proprietà privata, ma questa cosa in che lingua la dobbiamo dire? L'abbiamo detto tante volte quando abbiamo incontrato nei tavoli le categorie e anche i tecnici, quando abbiamo presentato il DPR Wu abbiamo invitato tutti.
E le categorie erano rappresentate ognuno dal proprio rappresentante, che in quell'occasione ha fatto anche i complimenti per il lavoro fatto.
Dopodiché, quando abbiamo incontrato gli imprenditori e abbiamo detto: facciamo un tavolo partecipato in cui gli imprenditori si impegnano a cedere le particelle o addirittura, se vogliamo accelerare i tempi a presentare dei progetti e noi li mettiamo nel piano triennale delle opere pubbliche e li finanziamo.
Ma a questo punto si ferma tutto.
La legge dice che il Comune, quando.
Approva delle, diciamo degli interventi, è tenuto a programmare, che significa programmare, lo ripeto ancora una volta programmare, significa che si mette, si mettono le opere di urbanizzazione nel Piano triennale delle opere pubbliche al terzo anno, perché non c'è ancora una progettazione nel momento in cui c'è la progettazione, scala al secondo anno, nel momento in cui c'è anche la copertura finanziaria per realizzare l'opera passa nell'anno in corso e si fa l'appalto, ma per essere messo nel piano triennale delle opere pubbliche deve essere stata ceduta l'infrastruttura, se risulta ancora intestate ai proprietari privati. Il comune non può procedere. Allora, quando sono state concesse, quando sono state fatte le date, le concessioni per realizzare i capannoni e i titolari hanno pagato gli oneri di urbanizzazione, questi oneri perché non sono stati investiti sulla zona industriale, e questo che vi dovete chiedere evidentemente non era prioritario, si diceva: va beh, andiamo avanti.
Andiamo avanti.
Dove sono stati investiti gli oneri pagati dagli imprenditori?
Appunto.
Allora, questo è il discorso. Noi stiamo rimettendo in ordine tutto il DPR Wu a brevissimo con il Presidente della Commissione urbanistica e lavori pubblici verrà presentato e in quell'occasione saranno invitati tutti le le categorie e le associazioni di categoria e gli ordini professionali, i cittadini, gli operatori, tutti coloro, tutti gli stakeholders, tutti coloro che saranno interessati alla questione e invito tutti a in quell'occasione a partecipare, a dare il proprio contributo, a fare tutte le osservazioni che ritengono opportune, perché c'è una risposta per ogni cosa e non si può se non c'è pianificazione e programmazione, non si può continuare a lavorare abbraccio, tornando poi al PUG.
Alla luce di tutto questo lavoro fatto con il DPR U, ora possiamo iniziare a parlare di PUG, ma i PUG nel frattempo che è cambiato il mondo e i Comuni io sono diciamo, nell'ambito, quindi seguo tutte le vicende, i Comuni che hanno approvato da pochissimo il PUG già si ritrovano con un Piano vecchio obsoleto, perché il mondo nel frattempo sta cambiando velocemente. Io sono stata invitata nell'incontro dell'ANCI regionale qualche giorno fa a coordinare il tavolo proprio sulle sui cambiamenti climatici, da cui emerge chiaramente quello che io ho già detto in questa sede, che il PUG ormai non è più il Piano regolatore che ha cambiato nome, il PUG, un piano climatico, un piano ambientale, un piano del verde, un piano dei energetico e tutt'altro, quindi noi stiamo creando i presupposti con una visione lunga, perché le cose di breve corso lasciano il tempo che trova una pianificazione che possa portare dei risultati tangibili sul territorio seri e concreti e irresponsabili. Ha bisogno di avere un quadro completo e una visione condivisa, ed è quello che noi stiamo facendo. Quindi a brevissimo ci saranno aggiornamenti e la linea è proprio questa, cioè.
Sì.
Chiudo, chiudo.
Addirittura.
Il contenuto.
Nei tempi che ci prescrive il Regolamento, il consigliere interrogante Scaringella, prego. Mi faccia replicare con coscienza. Innanzitutto voglio premiare l'assessore per la buona volontà, però, Assessore, voglio chiarire un aspetto importante, ma lei si rende conto che 20 anni fa. Allora io del passato voglio dire, ho sempre detto: a me non interessa il passato, mi interessa. Il food è presente, mi interessano gli ultimi sei anni di questa Amministrazione, ma lei si rende conto che nel passato, grazie al coraggio di imprenditori che nel passato e anche nel core, il coraggio che ha avuto l'Amministrazione a supportare imprenditori che nel passato hanno sono riusciti ad insediarsi in questo territorio. Se avessero avuto la vostra cultura, nessuna azienda qui accorato avrebbe messo radici, quindi del passato. Oggi abbiamo la ricchezza territoriale, gli imprenditori che oggi sono la parte attiva a livello nazionale,
Vengono dal passato la Granoro, Cannillo e tante altre aziende. Parole più grandi vengono. Casillo vengono dal passato, si sono insediati in quelle zone, hanno avuto il coraggio di insediarsi e sicuramente non hanno messo le radici in maniera autonome sono andati, si sono affiancati alle amministrazioni di quel tempo e hanno dato, gli hanno detto che iniziamo un percorso, quel percorso sì, ok, ci doveva interrompere prima o dopo, però del passato oggi si è fatta ricchezza Corato, quindi quelle aziende di curato a me va il mio plauso, io faccio parte anche di quella, perché mio padre ha avuto il coraggio, 50 anni fa, di insediarsi addirittura ahimè, abbiamo fatto un condono, abbiamo pagato. Io non ero d'accordo, però mio padre.
Ha subito quello che ha subito all'epoca e oggi siamo una delle realtà più importanti d'Italia, ma lascia stare il mio caso. Io parlo del caso di tutte quelle aziende che ho nominato prima che hanno avuto il coraggio e che oggi hanno bisogno di evolversi. L'evoluzione fa parte del vostro compito, del nostro. Dobbiamo evolverci perché questa Amministrazione deve avere il coraggio e lasciamo stare quella di cinque anni fa, che capisco che si era appena insediata e dover cercare di capire cosa fare da grande, ma oggi oggi tutti quanti insieme dobbiamo cercare di avere il coraggio di.
Far finalmente applicare quel PUG con il rischio di far cadere anche l'Amministrazione, qualora qualche consigliere comunale non sia d'accordo di maggioranza, ma potrebbe trovare il supporto anche dalla minoranza. Attenzione perché le prime mi parlava di avere il coraggio, hanno fatto cam cadere le Amministrazioni comunali. Ma qual è il problema? Se si ha coscienza e fare il Sindaco? Bisogna avere coraggio e gliel'ho detto anche l'altro giorno al Sindaco bisogna essere coraggiosi per fare il Sindaco, avete preso un impegno? Assessori, portatelo a termine insieme a noi, maggioranza e minoranza, ma del passato, dobbiamo realizzare o adesso delle esperienze del passato il futuro. Grazie, grazie al collega.
Scaringella, per la sua replica. Si è prenotato per la sua interrogazione il consigliere Tatò prego, collega. Sì, boh Buongiorno a tutti tutti i cittadini presenti, il Sindaco, Assessori e colleghi Consiglieri. Io ritorno un attimo sull'argomento trattato in precedenza sulla questione.
Affrontata nella deliberazione della Corte dei conti, ne do atto dell'articolata risposta che l'Assessore ci ha fornito e condivido la necessità di approfondire quella deliberazione che merita dei chiarimenti. Non condivido il piglio.
Polemico nei confronti dell'interrogante e di noi Consiglieri in merito alla richiesta di informazioni o di approfondire la questione e su questo richiamo e condivido quanto in precedenza esposto dal Consigliere Caputo non posso non osservare che nella lettura della delibera della Corte dei conti di ottobre, così come quella di luglio, si riporta una fitta interlocuzione con il Comune di Corato, di cui noi Consiglieri comunali, almeno noi di opposizione non abbiamo saputo assolutamente nulla, anzi, fortunatamente la Corte, nella deliberazione di luglio, chiese ordinò all'Amministrazione di comunicarlo ai Consiglieri. L'abbiamo avuta questa di ottobre, l'abbiamo acquisita dall'albo pretorio, però noi non è stata comunicata e quindi in merito a questo, io invito a voler notiziare i consiglieri comunali di queste vicende, in modo tale da arrivare anche assieme, magari ad argomentazioni a spiegazioni nell'interesse della città dell'ente e chiarire queste posizioni che oggi, leggendo gli atti della Corte effettivamente appaiono sicuramente preoccupanti, probabilmente verranno verranno chiarite, però ripeto che dalla condivisione, dal confronto e dall'analisi congiunta possono avere fuori sicuramente degli spunti positivi per la città. Comunque vengo alla interrogazione. Faccio l'interrogazione dell'interrogazione e io alla scorsa, nello scorso Consiglio comunale del 28 settembre ho depositato un'interrogazione scritta, alla quale non ho avuto ancora risposta, ma non è questo, diciamo il motivo della mia attuale interrogazione, però prendo spunto perché quanto mai attuale quella interrogazione che noi presentammo nella deliberazione della Corte dei conti di ottobre. Io ho letto e lei giustamente ha dato anche atto che nelle richieste che faceva la Corte dei conti in merito al costo del personale, la Sixt ha riferito che non dispone di personale dipendente proprio, ma sostiene e non sostiene i costi per il personale. A questo punto io.
Colgo l'occasione e la rinnovo in questa sede l'interrogazione già presentata nel PEF nel Piano economico Finanziario TARI. Il Comune di Corato tra i costi che indica al suo interno riporta 131.000 euro 718 per il personale dell'Ufficio Tributi l'Ufficio Ambiente 118.000 e rotti per la gestione Ufficio Tributi 242.000 euro gestione le entrate tributarie e servizi fiscali 46.000 euro Polizia locale poi va be' 20000 euro manutenzione spese per utenze. Quindi io per comprendere, chiedo e interrogo l'Amministrazione di conoscere a che costi si riferiscano quelle cifre. Se poi effettivamente in altri atti riportiamo, viene riportato che la Sixt non ha personale dipendente, grazie.
Sì, chiedo scusa, no, ci tengo a fare una breve precisazione. No, perché, come venivo chiamato in causa di fatto, io nel momento in cui ho avuto notizia che la Corte dei conti avesse diciamo avesse messo quella quella delibera e quindi il 23 ottobre data in cui è stata pubblicata, è stata resa nota. Ho notiziato i consiglieri comunali informalmente nel corso di una Conferenza dei Capigruppo che avevamo tenuto in quella data, quindi quello è il momento dal quale può avvenire, diciamo, avviene la comunicazione formale.
No, però il problema era questo, come giustamente precisa la il Segretario viene indirizzata al Presidente del Consiglio piuttosto che ai consiglieri, perché l'altro provvedimento della Corte dei conti era stato indirizzato a tutti i Consiglieri questo al Presidente del Consiglio, il quale nel momento stesso in cui ne è stata data pubblicazione, ovverosia il 23 ottobre, ha notiziato i Capigruppo, c'è l'adempimento, diciamo, è stato effettuato in maniera tempestiva, illegittima nei confronti dei di tutti i Consiglieri. Si prima di passare alla replica la parola. Sì, sì, prego. Soltanto una precisazione del mio dire: io non avevo nessun tono polemos, glielo riconosco, collega era assolutamente nei confronti. Io ho preso atto che in precede la precedente deliberazione era rivolta anche ai Consiglieri questa no, però diciamo il mio è veramente un invito assolutamente bonario, non polemico, ma nell'invitare l'Amministrazione in generale a condividere con i Consiglieri comunali anche queste situazioni anche nella loro fase endoprocedimentale, perché magari dal confronto preventivo può venir fuori qualche spunto, cioè il suggerimento che possa evitare di dover ricorrere dopo ai ripari a fronte di delibere. Non ho colto quel giorno polemico anche la mia risposta non abbia avuto, diciamo il i toni della chiarire, per carità, non polemico il mio. Per carità, Grazia, ho apprezzato e ripeto spero che altrettanto sia, diciamo in questi termini sia stato apprezzato il il mio breve intervento di replica. Allora, per la risposta, il Sindaco ha delegato l'Assessore Sciscioli prego, Assessore. Sì, il Consigliere tanto questa è la bozza della risposta scritta che le arriverà e però questo proprio di tempo.
Per conta contava. No, no, no, va be' figure avrà si figuri no, volevo dire che è pronta e tant'è che ce l'ho qui e mi ero ripromesso di di trasmetterla entro stasera sempre dipende. Poi da quando finirà il così cruciale, speriamo finisca presto, però diciamo già che ci siamo quelli. Me l'ha chiesto per quel suo interrogativo specifico, la risposta gliela leggo, giacché le arriverà.
Ora. Quanto alle altre voci indicate nell'interrogazione, si precisa che gli importi di 131.718 personale Ufficio Tributi, Ufficio Ambiente 114.444 spese per gestioni Ufficio Tributi 242.401 euro gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali 46.000 0 66 Polizia locale amministrativa si tratta sono tratti dalle tabelle 17 18 delle relazioni di accompagnamento di ACER, intitolato il Comune di Corato, ma non corrispondono ai dati trasmessi dal Comune di Corato. Quelle tabelle riportano capitoli capitolo 7.000 dei nostri nostri capitoli e descrizioni CAP di portano capitoli 7.073 ZeroZeroZero e descrizioni Tersan Puglia Progetto Bari 5, che non appartengono al bilancio di Corato, mentre i dati effettivamente trasmessi dal bilancio di Comuni dal Comune compaiono nella Tabella 16, erroneamente intitolata anno 2025 comune di Bitonto, quindi si tratta di un evidente refuso di impaginazione della relazione unitaria dei quattro Comuni SANB, quindi stiamo parlando della relazione della relatrice della delibera di ACER, la determina Diageo. Si tratta in evidenza del refuso di impaginazione della relazione unitaria dei quattro Comuni SANB, che il Comune segnalerà ad ACER, chiedendone la rettifica il PEF di Corato e invece coerente con i dati comunali, quindi di sintetizzando quei dati che lei ha appreso dalla relazione, sono dati errati che non sono Dicorato, ma sono di un altro Comune, evidentemente probabilmente Bitonto, perché quelli poi dB Dicorato sono riportati col con la denominazione Bitonto, come se quindi hanno sostanzialmente invertito i dati, probabilmente, ma ai fini del PE, qui ai fini della relazione, ma ai fini del calcolo effettivo del PEF, sono riportati correttamente i dati di Corato, che non sono quelli che non sono quelli, sono altri dati che poi li daremo, quindi quei dati che lei richiama. Sì, sì, quei dati lì proprio non c'entra niente non sono proprio del Comune di Corato, quindi.
C'era un refuso nella delibera, nella determina di ACER.
Grazie al all'Assessore Sciscioli, ha facoltà di replica, se intende esercitarla. Il collega.
Tanto io semplicemente ringrazio per per la risposta, attendo di leggere e però voglio dire, ecco, insomma, sarebbe opportuno rilevarli per tempo, perché bene che poi alla fine paghiamo il giusto, però diciamo un refuso può comportare un incremento di spesa, una maggiorazione di costi rilevante, quindi diciamo, invito per il futuro a verificare insieme, in maniera pedissequa i documenti. Grazie. Grazie al collega Tatò. Si è prenotato per la sua interrogazione. Il Consigliere quinto prego, collega.
Grazie, Presidente. Buongiorno, Presidente, Segretario e a tutta la Giunta, ai colleghi consiglieri. Colgo l'occasione per scusarmi con la cittadinanza e con il anche il Consiglio per aver partecipato allo scorso Consiglio comunale così importante sulle problematiche. La nostra città, appunto, per quanto riguardava le attività produttive, gli agricoltori, purtroppo ha avuto impegni professionali improrogabili. È proprio sulla partecipazione attiva dei nostri cittadini alla vita pubblica, che riguarda la mia interrogazione, in particolare sulle consulte che rappresentano uno strumento fondamentale di partecipazione attiva. Amministrative alla comunità sono previsti dallo Statuto e dal Regolamento comunale. Non si tratta di organi solamente meramente a cui comunicare le decisioni che vengono prese nel Consiglio comunale, l'Amministrazione, ma sono degli organi fondamentali che possono essere d'aiuto nella programmazione cittadina su tematiche molto importanti, che sono anche un cavallo di battaglia di questa Amministrazione, come la cultura, ma anche dello sviluppo economico è un tema strettamente attuale. Quindi negli ultimi anni dobbiamo dire che le consulte che sono previste, ripeto, dal nostro Statuto, sono state tenute in scarsa considerazione, sono state trascurate sottovalutate e soprattutto inascoltate. Pensiamo al caso dell'extramurale, un'opera così importante per la nostra città, in cui l'ascolto dei cittadini è stato praticamente assente quindi io ripeto, ritengo che le consulte, la trasparenza, la partecipazione dei cittadini non siano un argomento che deve finire con la campagna elettorale. Ormai il Consiglio comunale, l'Amministrazione ha preso ben avvio, quindi intendo chiedere a questa Amministrazione quando ritiene di dover fare un bando per poter dare atto e far iniziare a lavorare le consulte che possano essere un valido strumento di aiuto per proporre idee avanzate, proposte con concretamente partecipare alla vita amministrativa di questa città.
Grazie al Consigliere quinto. La parola all'assessore e vicesindaco a Dario per la sua risposta. Grazie.
Allora ringrazio il consigliere quinto per diciamo la sollecitazione che ci dà la possibilità di spiegare, diciamo qual è l'iter in questo momento e le le riflessioni e le pratiche che sono in corso.
In particolare, stiamo facendo una riflessione su come le consulte siano andati negli anni precedenti, perché da un lato siamo assolutamente d'accordo sul fatto che sono degli organismi assolutamente importanti e necessari per favorire la partecipazione e la cittadinanza attiva e il contributo e la proposta è anche la critica rispetto all'azione amministrativa, eccetera. Dall'altro lato si è. Abbiamo riscontrato, però, che negli anni scorsi ci sono state tutta una serie di criticità nella partecipazione, che purtroppo non hanno a che fare col col fatto di non essere ascoltati o no. Io più volte io stesso, come Assessore, mi sono ritrovato a sollecitare le convocazioni delle consulte per portare dei temi alcune consulte alle dimissioni di un Presidente non si sono più autoconvocate per rinominare un nuovo Presidente, alcune Commissioni, alcune consulte istituite dopo l'avviso non si sono mai convocate per incontrarsi, diciamo, la realtà è un po' più complessa quando ci si entra dentro.
Personalmente, diciamo, ha avuto modo di collaborare fino all'ultimo con con delle consulte più attive, che è stata quella per i diritti delle persone con disabilità, con cui si è fatto un lavoro egregio anzi ringrazio il presidente Angelo Semeraro per il lavoro che abbiamo fatto questi anni. Quindi, a nostro avviso, è un tema di mobilitazione delle persone a partecipare, a riempire questi contenuti di senso al tempo stesso è un tema anche di tecnostrutture di architettura, cioè i regolamenti ormai diciamo.
Che le discipline che disciplinano le consulte fatti tra gli anni 90 e i primi anni 2000, diciamo a una comparazione fatta con i regolamenti di altri Comuni, eccetera anche dei Comuni limitrofi, senza scomodare comuni distanti molti chilometri, diciamo, vanno assolutamente riforma. Ci sono una serie di cose che sono totalmente anacronistiche, che di fatto limitano e non favoriscono la partecipazione. Quindi stiamo già lavorando su un aggiornamento, diciamo un 2.0 dei dei regolamenti, proprio perché ci interessa che a nostro avviso non è tanto interessante partire immediatamente e poi magari tra sei mesi, un anno, come è successo allo scorso Giro, le consulte si fermano, ma garantire una sostenibilità invece delle consulte che devono essere attive tutti tutti gli anni. In parallelo, oltre le consulte, stiamo lavorando anche sulla sulla riformulazione del regolamento che disciplina il funzionamento del Forum dei giovani, che di fatto è un'altra e un'altra Consulta anche lì, recependo le critiche anche a partire proprio da coloro che nelle consulte ci sono stati, quindi stiamo già pianificando anche d'intesa col Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Francesco Colonna, tutta una serie diciamo di di di passaggi con cui diciamo sia a completare una valutazione e sia diciamo procedere al cambio di regolamenti tra ci siamo anche accorti di alcune cose che non erano proprio coincidenti tra Statuto comunale è che disciplina l'articolo fosse 54, non ricordo il funzionamento delle consulte e i regolamenti poi approvati nelle Amministrazioni precedenti dalle consulte, cioè ci sono delle cose che non reggono in realtà insieme e quindi stiamo diciamo è opportuno anche sanare dei problemi pregressi proprio nell'architettura istituzionale. In ogni caso ringrazio della sollecitazione.
Grazie all'Assessore. Ha facoltà di replica il consigliere interrogante quinto, prego. Vi ringrazio l'Assessore per la spiegazione, però appunto come consiglieri comunali, come i membri delle Commissioni, anche i membri della prima Commissione Affari Istituzionali vorrebbero essere aggiornati puntualmente su quello che verrà fatto e cerchiamo di dare veramente attuazione prima possibile, soprattutto alla Commissione, come lo sviluppo economico, perché i temi sono all'ordine del giorno e sono pregnanti. Grazie. Prima di passare la parola al consigliere Caputo. Preciso anche questo sarà cura della Presidenza del Consiglio. In questo caso, diciamo.
Dare indicazioni che verranno condivise fra i compiti della Commissione, tutti i Consiglieri relativamente a questi temi che coinvolgono il Consiglio nella sua interesse su temi, diciamo di particolare di particolare rilevanza. Detto questo, si è prenotato il collega Caputo per la sua interrogazione, prego. Uno o due se ne possono fare, Presidente, se ne possono fare due. Se diciamo le uova, chiudo, può farla uno adesso e poi acceso aspettare la replica e poi eventualmente la risposta e poi la sua esercita la sua area, se mi consente, ma diciamo, non per un fatto personale, abbia fatto la città. Volevo intervenire sulla risposta dell'Assessore a Scaringella, due minuti per la storia.
Ma perché poi dobbiamo la la sua interrogazione deve essere la sua interrogazione rivolta. No, no, rivolta all'Amministrazione e dopodiché ad attendere la risposta avremo modo di farmi avremo modo, sicuramente non mancherà l'occasione dell'ordine del giorno, che forse è bene ricordare alcune cose.
Lontane nel tempo, diciamo allora io in questi giorni mi sono volevo fare due domande barra 3.
Mi sono informato partecipando per quello che ho potuto i tavoli e piani di zona che mi hanno detto che quella misura dei centri di informatizzazione, che il consigliere Di Bartolomeo diciamo, sollecitava per continuarlo.
È stato veramente un servizio che ha dato soddisfazione a chi l'ha utilizzato. Volevo sapere se l'Amministrazione si sta prendendo carico di di quel servizio, di rimetterlo in funzione, anzi mi sono meravigliato perché poi non è stato sospeso, forse si poteva trovare il modo di farlo continuare.
Bravissimo bravo a settembre il termine esatto.
Poi questo per ritornare al mio primo intervento che se si parla qualche errore si può evitare. Io faccio la Giunta, poi potrò rispondere. Chi vuole. Si è svolto qualche giorno fa la festa dell'agricoltura.
Non entro nel merito for solo sui manifesti che più o meno si leggevano, se ne avessimo parlato forse un suggerimento.
Poteva votarlo, non ne siamo parlati, non ne abbiamo parlato, avete fatto voi, non ho nulla da dire.
Però chiedo chi l'ha immaginata e chi l'ha messo in atto, perché mi sono preso la briga, non perché volevo prendere la briga che il Comune su progetti 36.000 euro dall'associazione o Baobab di Andria. Non entro nel merito, ognuno quando lei fa a pezzi, come fa il massimo.
Ma come l'hanno pensata? Io poi ho visto i risultati e credo che Chi l'ha visto venerdì e sabato al centro di Corato 25.000 euro più 11 sulle associazioni 36 contando le persone fra venerdì e sabato, diciamo 100 persone, diciamo abbondante.
Molto abbondante. Fatti il contemporaneo alla festa Cardon giallo di Minervino alle o alle ore 7 e mezza 27.000 persone 2 estende decorativi, tanti coratina a passeggiare o forse si poteva fare una domenica o il sabato che non c'erano queste feste qua che comunque portano tanti di noi, pur curativi, ad andare a vederle e hanno speso i Comuni Minervino 1.500 euro con la Pro Loco di Minervino due giorni, 10.000 persone, Cora 36.110 persone. Se se questa cosa avessimo diciamo parlati insieme, forse gli veniva di dire che quando il Sindaco, la massima Mazzilli che uscimmo, da cui l'ammontare, quindi aspettava più a noi fare la festa al caldo giallo la faccia in una domenica che non c'era la festa Accardo giallo.
Ma no, perché io sono contrario che sia fatta una festa all'agricoltura, ci mancherebbe, però vedere la piazza del sabato sera.
E del venerdì era mortificante per me, quindi chi ha pensato questo fatto?
Si è fatta un'analisi che pari alla manifestazione che quasi 36.000 euro.
E penso che vada pensata, penso, nonostante Giorgieri un'altra manifestazione o la domenica associazioni in piazza sedile 3.000 a.
E c'era la band che suonava e non c'è neanche uno alle 9 e mezza precisi ad ascoltarlo manco una persona.
No, se vogliono spendere i soldi, tanto per fare qualcosa, diciamo.
E penso che dobbiamo stare un po' più attenti perché poi abbino la seconda interrogazione.
Per quanto riguarda quel servizio sugli affidi diretti che sono arrivati da quel video,
Di un'emittente, diciamo locale, non so come si chiama star tv che partono le affermazioni del Sindaco di qualche anno fa e voglio sapere, diciamo l'Amministrazione ha qualcosa da dire perché ci tocca la Corte dei conti, va bene, poi il servizio, cioè coraggio, non è mai stato oggetto di accordi con così repressivo questo servizio televisivo sul modo degli affidamenti diretti. Voglio chiedere a chi di competenza.
Che c'è, diciamo di di sostanza, perché credo che a noi nei bar ci chiedono non solo a me, perché a tutti quanti noi si chiedono scusa, ma che sta da fare, che è successo allora la città rilancio un po' si allarma un po' diciamolo.
Allora, ebbene, che c'è qualche risposta già chiesto Ragusa fresco, diciamo, possiamo possiamo quantomeno ad ascoltare la voce dell'Amministrazione, grazie.
Grazie al collega Caputo. Riscontra l'interrogazione il Sindaco, prego, Sindaco.
Allora, sono due le domande. È vero, una sulla festa agricola, su cui ecco molto breve ai sui punti di. Sono tre. In merito alle domande, i punti di facilitazione digitale sono stati inizialmente finanziati dal PNRR, poi scaduto quel finanziamento, c'è stata una proroga di sei mesi della Regione Puglia, che è scaduta, poi che ha finanziato fino al 30 giugno di quest'anno 2026 e adesso siamo in procinto nell'ambito del bilancio di previsione, di rifinanziare la misura con fondi comunali, essendo ormai finiti quelli regionali del PNRR. Ah, beh, poi vediamo un piano sociale di, anche se potremmo includere nel Piano sociale di zona relativamente alla festa agricola non c'è in questo momento oggi presente l'assessore. Comunque siamo ovviamente in attesa dei dati di riscontro, diciamo successive alla festa, per fare una valutazione ponderata sul sul risultato. Io ho avuto modo di partecipare solo la domenica, il venerdì e il sabato. Ero impegnato in altri appuntamenti in città, presso terra maiorum, la Cantina sociale li ho riscontrato la presenza di migliaia di persone. C'era anche l'Assessore Addario e altre, insomma, però verificheremo in modo puntuale i numeri, i risultati conseguiti dalla festa, che comunque era programmata già dal mese di luglio. È vero, quindi insomma, non si aveva la data della del del cardoncello, della Festa, del cardoncello di Minervini, quindi non si poteva prevedere. Certamente è auspicabile che quando ci sono eventi nel circondario si vada a fare sistema in tal senso.
Ultima domanda relativa a una trasmissione chiedo scusa, sì, il di fatto mi mi viene segnalato che il consigliere caput formula già tre interrogazioni treni affatto e 2 Tab 2 ha risposto a due delle tre è o tutti insieme e va be', ma non è che è formulato in un unico periodo, già un lungo momento possiamo derogare a Erice, perché almeno questo limite ce lo dobbiamo dare, cioè abbiamo sforato concordemente i tempi relativamente alla formulazione della della della domanda e alla formulazione della risposta, proprio nell'interesse di un dibattito compiuto, sereno, approfondito, ecco che potesse consentire valutazioni altrettanto compiute e approfondite da parte de de dei Consiglieri, però in questo caso stiamo derogando al stiamo violando la norma. Sono due le interrogazioni. Io per questo le ho detto la fascia, una adesso non ne faccia dopo. A che cosa ha risposto il Sindaco, al quale do a lei ha posto il problema della facili dei punti di facilitazione giusto della festa agricola. Mi sembra di capire. È la terza interrogazione di che cosa di che cosa parlava trasmissione TV della trasmissione tv. Sì, ci fermiamo le prime due, Sindaco. Io non voglio.
Grazie.
Questo è un di tempo. L'interrogazione può essere fatta anche in 10 secondi o può essere fatta in cinque minuti, però nel senso ce lo siamo chiariti anche abbiamo fatto un'apposita Capigruppo nella quale ci siamo detti che quando l'interrogazione aveva ad oggetto temi larghi come la situazione degli impianti sportivi, si sarebbero potute fare domande e interrogazioni relativamente al Palazzetto, al campo sportivo, perché era un tema che aveva una sua omogeneità al proprio interno.
Ah, se intende replicare. Il Consigliere Caputo relativamente alle 2 risposte che ha dato il Sindaco, può esercitare la sua replica. Grazie, Presidente. Credo che questa volta faceva rispondere il Sindaco, sia il mio collega, non faceva di nuovo la stessa interrogazione, buonsenso molte volte lo perdiamo solo con te. Un'altra domanda sto rispondendo, deve solo fare una valutazione, diciamo, relativamente a quello che ha detto il giudice.
L'amministratore interrogato la replica. Ah, va beh, allora avevo inteso male. Chiedo scusa, se ho inteso male che una revoca chiedo venia le consento di parlare, prego, prego. Prendo atto della della.
Dell'impegno dell'Amministrazione a continuare questo servizio positivo per le cittadinanze di Corato. Ruvo Terlizzi. Signor Sindaco, io lo possa soddisfatto della sua risposta che l'abbiamo pensata.
Il 24 agosto, il 24 luglio ed ha della piazza cardiogeno, si sa, da anni con quest'anno da anni se lei poi si vuol difendere.
Questa maniera credo che aggravi il problema. Invece di risolverlo. Lei andò domenica alla cooperativa Terra Maiorum, dove c'era anche un pranzo sociale. È normale che stavo le persone.
Ah, la manifestazione in piazza che qualche cosa c'ho, le fotografie, le persone che stavano 100 persone, 25.000 con due esterni.
Comprese le persone dello stand, eravamo un centinaio, ma scusatemi avere una risposta che noi dobbiamo stare più attenti a questo accordo. Già si fa da trent'anni, si sanno i dati dal 1 gennaio, io penso che voi avete timore di confrontarsi con noi, che qualche consiglio qualche volta non possiamo dare.
Ah no, per fare male, per fare bene che se la facevamo fra due domeniche fa stavano le persone che sono andate a Minervino o aspirata ola o a Poggiorsini o a Ruvo.
Emetteva l'attenzione Gallace dal più coratina, quella quel Jörg sono andato io il sabato, cioè noi non parliamo per essere contro, ma coinvolgeteci che qualche volta qualche cosa possiamo dire:
Grazie, grazie al collega Caputo. Quindi si è prenotata la collega Tandoi. Prego, collega. Grazie, Presidente.
Vorrei tornare sulla vicenda degli abbattimenti, diciamo, sono contenta che è arrivata l'Assessora Mazzone.
Degli abbattimenti degli alberi di via di piazza Caduti in guerra. Più comunemente chi è conosciuta da tutti i quadratini per piazza Parini, richiamando la mia richiesta di accesso agli atti fatta il 22 settembre, con cui avevo chiesto copia della relazione agronomica che era ricompresa nel progetto approvato dalla Giunta con deliberazione numero 137 del 3 luglio. A seguito della richiesta, mi è stata trasmessa dalla relazione del 2022.
Già diciamo, servirebbe un chiarimento del perché ha un PEF, ti è del 2025, viene allegata una relazione del 2022 è datata 2022 con la quale la leggo testualmente viene scritto numero 38 piante saranno potate cercando un difficile riequilibrio delle chiome che saranno innalzate rispetto al livello stradale. Lo scopo sarà mantenerle rispetto ad un annunciato successivo intervento di riqualificazione urbana dell'intera area nell'ambito del quale saranno valutate le condizioni del loro mantenimento o sostituzione numero due piante saranno abbattute in virtù dei gravi difetti. Inclinazione riconducibili con il solo controllo visivo in virtù delle innumerevoli segnalazioni giunte all'ufficio da parte dei residenti e quant'altro. Quindi è proprio questo il passaggio che vorrei fosse chiarito. Come si è arrivati a quella decisione, alla decisione, quindi di procedere ad ulteriori abbattimenti. Nella risposta avuta dagli uffici si afferma che la Riquer riqualificazione della piazza e il nuovo assetto vegetativo sono stati approvati con la deliberazione nel 2025 e con i successivi atti attuativi, ma con la stessa delibera comprende tra gli elaborati approvati proprio la relazione agronomica e richiamo alla delibera. Quindi lascia aperta la questione che sto ponendo. Se la relazione prevedeva di POR di potare questi alberi e di valutare successivamente il mantenimento o la sostituzione, dobbiamo poter conoscere l'esito di questa valutazione e quindi la scelta finale. Chiedo quindi al Sindaco.
Se queste valutazioni siano state effettuate, con il quale documento siano state riportate, che indicano e chi li abbia ovviamente anche svolte e quando se le motivazioni ulteriori che giustificano gli abbattimenti sono contenute in un altro elaborato del progetto o in un successivo atto, chiedo che venga individuato con precisione messo a disposizione. Qualora invece queste valutazioni non siano state effettuate, chiedo che venga chiarito e che si spieghi sulla base di quali elementi si sia deciso di procedere. Parliamo di una scelta irreversibile sul patrimonio arboreo della città e credo sia doveroso poter ricostruire con chiarezza il percorso che ha portato a quella decisione. Grazie, grazie alla collega Tandoi chi risponde? Loss? L'Assessora vale solo prego.
Sì, grazie per questa interrogazione, perché permette di fare una serie di chiarimenti. Allora.
La l'atto che l'ufficio ha ritenuto sufficiente nell'ambito del progetto di fattibilità tecnico economica. È vero che si rivolge? Si riferisce al 2022 in cui, appunto l'ufficio con il funzionario dell'epoca.
Considerato lo stato in cui versavano quei pini, ha ritenuto nell'immediato di far far fare, far, eseguire degli interventi di alleggerimento delle chiome, perché le piante diciamo, non versavano in uno Stato fitosanitario, tale da poter essere considerate.
Diciamo in in buono stato di salute, quindi un alleggerimento notevole è stato apportato nel 2022, in cui appunto già all'agronomo dell'epoca dice che, poiché sono diciamo.
Si stanno facendo delle valutazioni sulla riqualificazione generale dell'aria, in quell'occasione, chiaramente si valuterà il da farsi, però già fa pre fa, diciamo accenna al fatto che le piante non sono in buono stato non erano in buono stato di salute.
Nel frattempo che cosa è successo?
Le piante erano progressivamente hanno presentato degli dei, dei dei segnali di ammaloramento delle condizioni, quindi progressivamente alcune piante sono proprio morte, per cui sono state sono stati fatti degli abbattimenti e nel frattempo il i segni di se cabine.
Sono progrediti anche proprio a vista, tant'è vero che i residenti e coloro che hanno le attività intorno a quella piazza quotidianamente, alla sottoscritta, ma anche ad altri amministratori e cittadini.
Che.
Che risiedono nei pressi o che frequentano, diciamo, quel quel quartiere, hanno lamentato proprio quotidianamente, hanno lamentato lo stato di preoccupazione in cui.
I cittadini vivevano per la continua caduta di pezzi di corteccia di sollevamento ulteriore delle radici, con problemi alle costruzioni viciniori, oltre al fatto alla valutazione che.
Non so secondo quale logica quella piazza era stata asfaltata, l'asfalto sapete bene che è sigillante e quindi dove ci sono radici non va per niente bene, oltre al fatto che quelle piante, oltre al calore assorbito dall'asfalto che scuro e alla sigillatura del terreno, sopportavano tutto il calore dei mezzi delle delle auto che sono state per anni parcheggiate su quella piazza, quindi anche lo stato delle radici, diciamo, era di sofferenza e quindi quando le radici sono asfittiche, non fanno altro che cercare di salire in superficie e.
Deteriorare ulteriormente le pavimentazioni nel 2025 noi abbiamo approvato il regolamento del verde.
Il regolamento del verde, che è stato ampiamente condiviso da tutte le forze politiche, riporta l'articolo 24, se non sbaglio, proprio come comportarsi.
Nel momento in cui si vanno ad apportare dei degli interventi di riqualificazione urbana e dice proprio che in quelle occasioni è ammessa la sostituzione della vegetazione presente se la vegetazione appunto.
Ah versa in condizioni fitosanitarie non idonee o se viene ritenuta più opportuna la messa a dimora di essenze più idonee all'ambito urbano e che possano svolgere un servizio ecologico maggiore e più efficace nei confronti dell'habitat del microclima urbano rispetto alle piante preesistenti.
Perché il verde bisogna dire, è uno di quei temi che si presta tantissimo alle ideologizzazioni, alle strumentalizzazioni, quindi non si può dire che diciamo l'abbattimento, se non arbitrario e abbiamo dimostrato per esempio, che quando abbiamo rifatto i marciapiedi dell'estramurale in corrispondenza della scuola Giovanni.
Cesare Battisti in quel caso, per esempio, i pini non sono stati abbattuti.
Perché non presentavano le condizioni, diciamo di quelli di piazza Caduti in guerra e anche lì siamo stati.
Diciamo sono: ci sono state delle.
Considero critiche delle osservazioni negative, perché in quell'occasione, invece, non abbiamo proceduto con l'abbattimento dei pini, faccio un'ulteriore parentesi che riguarda un po' tutte le città.
I pini presenti nei territori urbani di dà a queste latitudini sono risalgono un po' tutti alla stessa epoca, perché ci fu un momento in cui si consigliava alle amministrazioni di mettere a dimora i pini per motivi di salubrità, le legati alle anche delle patologie respiratorie che in quell'epoca erano abbastanza diffuse e quindi tutti i comuni della zona.
Ma sono stati interessati da messa a dimora di numerosi Pini.
Questo tema è emerso anche in quell'incontro quella riunione regionale dell'ANCI, dove appunto il tavolo sui cambiamenti climatici, in cui tutte le Amministrazioni presenti hanno messo in evidenza lo stesso tema.
Perché i pini, che non sono chiaramente essenze idonee all'ambito urbano e hanno una estensione dell'apparato radicale che ha lo stesso andamento della chioma, quindi vanno molto in in larghezza in ambito urbano trovano un delle condizioni molto ostili, perché trovano le dei sottoservizi tombini.
Incisioni per le manomissioni delle infrastrutture, fondazioni di edifici e eccetera, eccetera, per cui a un certo punto incominciano a non avere più stabilità. Quindi è molto delicata la situazione dei pini.
Per cui stiamo facendo anche con l'ufficio delle WTA, si chiamano delle prove di stabilità nei casi in cui le piante Assessore sì.
Allora sì, sì, no, no, avrà ragione. Allora chiudo dicendo che quindi, nel frattempo, dopo il il Progetto di fattibilità tecnico economica l'ufficio si è basato sia sul Regolamento del verde e sulla valutazione di un tecnico incaricato dalla ditta appaltatrice, che ha fatto eseguire appunto una relazione di verifica e quindi ha confermato che quei pini fossero ad abbattere.
Grazie all'assessore Varesano.
Vuole esercitare la sua replica alla consigliera interrogante, può farlo, prego. Grazie per la risposta. Quindi attendo di leggere questa seconda, questa seconda relazione fatta dalla ditta che pare ci sia e ad ogni buon conto il discorso e anche del richiamato regolamento, che comunque prevede, essendo alberi di dimensioni circolari superiori ai 30 centimetri di devono essere comunque protetti dove dovevano essere protetti e che comunque la relazione che è stata inserita all'interno del del progetto approvato era di ben 4 anni prima, benché sicuramente riportava già delle criticità delle piante, ma lo scopo era comunque quello del mantenimento rispetto all'annunciato successivo intervento di riqualificazione. Quindi a questo punto già chiedo di poter ricevere, diciamo la questa, diciamo relazione fatta e di capirne anche la relativa valenza e poi di prendere ulteriori decisioni. Grazie. Grazie al collega Tandoi. Si è prenotato il consigliere zona, prego.
Grazie, Presidente. Io prendo la parola per far mia l'interrogazione del del collega Caputo, che parlava delle dichiarazioni fatte dal Sindaco in merito agli affidi è ripreso ampiamente dalla trasmissione spazio tv.
E voglio altresì aggiungere che questo problema è stato ampiamente discusso anche in questa sede da parte delle minoranze, perché è un fenomeno che sta molto a cuore alle minoranze. Per quanto riguarda questi affidi diretti e non mi venite a dire che lo prevede la legge e questo lo sappiamo, quindi sarebbe una risposta che noi già abbiamo imparato forse a memoria. Grazie, Presidente.
Grazie al collega zona. Si è prenotato. Chiedo scusa, no, il risponde il Sindaco, giusto? Sì, prego, Sindaco.
Ma non ho visto la trasmissione e quindi bisognerebbe chiederlo a chi l'ha fatto. Non ci sono mie dichiarazioni, diciamo in merito, se non ribadire che tutta diciamo la.
Produce tutte le procedure amministrative, sono assolutamente collocate nel solco del pieno rispetto della legalità e della norma, sugli ampie, sugli affidamenti diretti. Abbiamo ampiamente discusso proprio in questa Assise alcuni Consigli comunali fa e quindi si ribadisce, insomma, l'intenzione di questa Amministrazione di muoversi nel rispetto della norma e nello stesso tempo nella consapevolezza dell'urgenza, di dare risposte ai problemi della città, evento evidentemente avvitarsi in ragionamenti che immagino hanno poi anche una deriva, diciamo così, diffamatoria, credo che sia la manifestazione di mancanza, se di seri argomenti politici di cui invece la città ha grande bisogno e per cui questa maggioranza impegnata grazie.
Grazie al Sindaco per la sua risposta. Il collega interrogante zona ha facoltà di replica che non intende esercitare. Perfetto. GRA ti è prenotato allora, per la sua seconda interrogazione. Il collega Scaringella, prego. Allora, mi sente? Allora? Perfetto. In merito alla prima interrogazione, diciamo, non pur percependo la buona volontà dell'assessore.
Perché la buona volontà dell'Assessore, non ritenendomi soddisfatto, mi ritengo di presentare un'eventuale mozione, ma vado nella mia nella mia facoltà, sua facoltà. Certo. Quindi faccio alla sua seconda interroga e facciamo una mia frase: quotidianamente ascolto i miei concittadini, in particolar modo i miei cari amici e colleghi, commercianti, artigiani, industriali,
E tutto quello che oggi è il tessuto produttivo del territorio.
Qual è il problema oggi oggi c'è anche una mozione, però voglio anticipare quelle che sono poi gli umori, il problema della TARI accorato.
Questa per me è la prima esperienza, quindi volevo cercare di capire dove c'è l'errore e se c'è l'errore.
Ho fatto un po' di compiti in classe.
E ho fatto delle ricerche nei comuni limitrofi.
Caro Assessore, caro Sindaco, parliamo della TARI.
Ho fatto un po' di ricerche.
Quindi Ruvo di Puglia.
Addirittura a Ruvo di Puglia abbiamo una lieve riduzione della TARI.
Ci sono gli atti, eh, ho scaricato gli atti del Comune di Ruvo, del Comune di Terlizzi, del comune di Bitonto, nel Comune di Molfetta.
Comune di Terlizzi.
Addirittura il Comune di Terlizzi.
Importante agevolazione è rappresentata dalla dal bonus TARI 2026, che consiste in uno sconto del 25% applicato automaticamente in bolletta tramite il sistema.
Poi leggo sempre il Comune di Terlizzi, mi rivolgo ai miei concittadini artigiani, anche in particolar modo altre agevolazioni volute dal Comune prevede una riduzione del 30% per le persone con disabilità con ISEE fino fino a 10.000 euro.
Ulteriori agevolazioni sono state stabilite anche per le utenze non domestiche, in questo caso con l'obiettivo di sostenere il tessuto economico e sociale cittadino. Le nuove attività commerciali del borgo antico benefici beneficiano di una riduzione del 90%, del 95%, della riduzione di cinque anni ulteriore riduzione del 50% per cinque anni spetta ai pubblici esercizi che hanno provveduto alla alla rimozione e via. Quindi questo è Terlizzi Bitonto. Nessun aumento della TARI, anzi, in molti casi la bolletta è più leggera.
Questi sono i comuni che fanno parte del sistema gestione rifiuti. Poi abbiamo ciliegina sulla torta.
Il comune di Molfetta bonus sociale comunale circa il 45% delle farmacie delle Famiglie molfettesi sarà protetto dagli aumenti.
Naturalmente lei mi parlerà sicuramente l'assessore dell'AGER, del Comune, del Comune, dell'AGER, però Lager distinzione dei ruoli, le competenze dell'agere del Comune, l'Amministrazione comunale chiarisce questo. Parliamo del di Molfetta. La distinzione dei ruoli e competenze previste dal piano economico finanziario, cioè Lager, dà indicazioni di quelli che sono i costi dei rifiuti. Poi ogni Comune.
Prende questa somma, dobbiamo raccontarle tutte. Assessore, visto che si è già alzato ogni comune che fa, prende questa somma e decide come distribuirla sul territorio. Quindi non è soltanto una questione di costi. Gli aumenti di costi di gestione dei rifiuti che hanno avuto tutti i Comuni.
Ma bensì come vengono distribuiti e quali azioni il Comune applica per ridurre il problema grazie.
Grazie al consigliere Scaringella. E quindi va be' primavera. Domanda. Sì, sì, allora, assessore, bensì mi ha fatto questa battuta prima aveva detto in una battuta: noi non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini o dei commercianti, ma risponde allora questa cosa, perché mi sa che stiamo mettendo le mani d'età nelle tasche.
Grazie al Consigliere.
Al consigliere Scaringella, prego, Assessore, per la per il riscontro grazie.
Ecco, io ringrazio il Consigliere.
Eh, non lo devo ringraziare, lo ringrazio. A me stanno attaccando.
No, e perché no, a me sembra, invece sembra una domanda pertinente alla quale io mi sento tranquillamente di rispondere e non lo vedo come un attacco, lo vedo come come un assist, lo vedo, Assessore, lasciamo stare ma non lo si faccia distrarre. Sì, o l'invito ai colleghi, ma anche poi mi dica all'autostrada allora, Assessore, allora, innanzitutto innanzitutto volevo dire questo:
I Comuni che lei ha citato e nei.
In anni precedenti hanno avuto dei considerevoli aumenti, tant'è che chiedevano a noi, che non aveva che riuscivamo a contenere gli aumenti, perché avevamo il tempo per mettere in atto gli strumenti per contenere gli aumenti, chiameremmo come avete fatto, perché avevamo il tempo, è così, come ha fatto Terlizzi, eccetera, abbiamo avevamo previsto delle forme di agevolazioni aggiuntive rispetto a quelle già previste normalmente del regolamento che consentivano di mitigare gli gli aumenti.
Ora questa volta, come spiegavo l'altra volta, noi non abbiamo nel CNEL quando fa abbiamo prodotto le tariffe, a luglio non abbiamo avuto proprio tecnicamente dice ma Terlizzi l'ha fatto non so come abbiano fatto, perché non conosco le dinamiche interne ecco al loro comune nella definizione delle tariffe. Poi ogni Comune ha i suoi sistemi di riscossione e i suoi metodi, diciamo di noi, per come è configurato il nostro Comune, se ti arriva la determina di ACER al 21 luglio, per come dicevamo.
Quali sui tempi del nostro Comune, è impossibile arrivare al 31 luglio, 10 giorni dopo con il la modifica al Regolamento per prevedere le agevolazioni, quindi andare in Commissione e modificare il Regolamento, eccetera, eccetera per calcolare le tariffe, considerando le agevolazioni e andare in Consiglio in 10 giorni, cioè per noi c'è fun fun fantasie, pura fantasia, una cosa del genere. Ora, ma noi negli altri anni, invece, eravamo riusciti a contenere questi aumenti. Cosa che faremo nel 2027, perché quelle agevolazioni lì che noi avevamo fatto nel 25, quando abbiamo avuto modo di farle le riproporremo nel 27, perché abbiamo il tempo per farlo. Quindi noi non siamo insensibili a quest'ora. Per quale? Per perché c'è stato l'aumento. Allora intanto voglio dire una cosa: io mi sono io che sono, faccio i compiti a casa, come lei mi sono calcolato anche io. Qual è l'incidenza pro capite per ogni cittadino? Banalmente no, come quando si fa il PIL pro il PIL pro capite si prende il PIL di uno Stato, si individua per la per la popolazione.
È chiaramente un dato puramente indicativo, perché non tiene conto di come poi quel PIL distribuito. Analogamente ho fatto la stessa cosa per la TARI, ho calcolato banalmente la TARI pro capite e quindi cosa è venuto fuori? Se io faccio il PE, il PEF di Bitonto, diviso la popolazione di Bitonto, viene adesso non mi ricordo, non ce l'ho qui. Il dato, però veniva una 30 euro a piè ha in più in più al cittadino di Bitonto rispetto ai cittadini di Corato.
Al all'anno, mentre per B, mentre per Ruvo e per Terlizzi invece c'erano un 10 15 euro in meno curato esattamente in mezzo. Quindi voglio dire, noi siamo perfettamente in linea con gli altri Comuni, se andiamo a calcolare il il il la TARI pro la TARI pro-capite.
Ora per quanto riguarda gli aumenti, perché ci sono stati gli aumenti e ve le scelte politiche che ci sono state delle scelte politiche, che politiche oddio non può neanche politiche politiche, scelte amministrative, perché scelte fatte, scelte che hanno come la la l'Efc die e come anche i costi relativi all'incasso di saving. Però, consigliera Testino, vedo che lei commette, sorride in realtà i no. In realtà in realtà ora, come risponderemo poi al al consigliere Tatò che aveva fatto un'interrogazione su questo posso già anticipare le anticipo così tanto che in realtà quelle quei gli aumenti che erano, diciamo di PEF determinati dalle feci die e dai costi di di incasso, in realtà sono stati sterilizzati, quindi in realtà non hanno. Sono stati per per pressoché ininfluenti, perché tenendo conto del limite sì, sì, e poi c'è quello glielo ce lo fa dire dal dal dal Consigliere alzò.
Quando, perché? Perché con quella aumen, allora non so se il tempo si sta esaurendo, devo andare veloce, perché praticamente quei maggiori costi che noi abbiamo messo sul TTF CdA rispetto al router Lezzi, eccetera, eccetera, perché noi abbiamo messo 1000003 e 77 loro hanno messo molto meno, quindi diciamo che abbiamo messo 1000000 in più ok? E anche come i costi di riscossione ne abbiamo messi.
760, allora li hanno messi i 160 17, quindi quel milione e quattro, tre quel milione e 3 commi 1 e 4 in più in realtà è di si è rivelato del tutto ininfluente ai fini del calcolo del PEF complessivo. Per un motivo: allora, perché? Perché i costi che rientrano nel PEF, i costi del servizio lato Sand.
E lato Comune sono diciamo dati che sui quali non si può intervenire, perché sarebbe quello il contratto lato Comune, i costi delle discariche, quelli sono i costi delle aziende che tu paghi per la selezione dei divieti e quelle sono, quindi i costi, diciamo dei serbi in sede dei servizi in senso stretto, quelli sono e diciamo non c'è una manovra politica, cosa vuoi fare noi? Invece, su quelle due voci, come giustamente lei sollevava perché il suo dubbio mi ero posto pure io, giustamente, laddove abbiamo in realtà vengono sterilizzati.
Dal limite alla crescita del PEF, perché, come lei stesso ha rilevato nella nella sua nella sua interrogazione, c'è un limite di crescita del PEF che porta il nostro PEF rispetto all'anno precedente a 11 milioni 221.000 euro, mentre il PEF comprensivo di quel milione e quattro, diciamo in più tra FC die e spese di riscossione era di 12 milioni e guarda caso no, è tecnica la cosa devo rispondere. Guarda caso, esattamente 1 milione e 4, quindi facciamo. No, io voglio solo ricordare che noi discuteremo in questo. No. No, all'assessore Edoardo, siamo dobbiamo rimanere. No, abbiamo peraltro lo dico anche agli interroganti. Noi discuteremo all'ordine del giorno un punto molto preciso sulla sulla sulla TARI. No, voglio dire, un tema oggetto di discussione. Invito l'assessore a proseguire e ad avviarsi alla conclusione con molta con serenità e mi avvio alla conclusione e mi avvio alla conclusione con serenità.
Dicendo questo.
Quel milione e 400.000 euro che in teoria si sta si sia, si sarebbe potuto risparmiare laddove avessimo messo anziché 1000003 di FCE 300 e anziché 760 di costi di riscossione del 260, quindi a 1 milione e 4. In realtà è diventato ininfluente nel momento in cui c'è il limite alla crescita.
Per cui, se no, se facciamo facciamo un ISEE, facciamo un ipotizziamo che noi non l'avessimo messo quel milioni in più e che non avessimo messo quei soldi in più per la riscossione 400.000, il primo per l'escursione, avremmo avuto esattamente un PEF di 11 milioni 221.000 euro, che è il PEF che noi abbiamo al limite della considerando il limite della crescita, ma lei sollevava un'altra questione. Diceva: però quella differenza sul limite della crescita io poi la devo andare a recuperare, ma non è un obbligo di legge. Noi non siamo obbligati a recuperarlo e non li recupereremo lì. C'è una scelta politica. Noi avevamo due scelte politiche, uno chiedere lo sforamento al limite di crescita e non l'abbiamo chiesto il limite.
Sicuramente 2, Assessore tecnico, Assessore 2 l'altra scelta politica è: ma tu li puoi recuperare questo lì? No? È una scelta politica che noi non faremo, evidentemente, per cui di fatto quell'incremento rimane ininfluente grazie, grazie.
Ha facoltà di replica il consigliere interrogante. Io ricordo, lo ripeto, all'Assemblea che noi hub sì e no no, basta così a terminare avrà modo di parlare perché avremmo parecchio tempo a disposizione nella discussione della mozione che ha ad oggetto questo, che è un tema certamente interessante ed attuale, ma sul rispetto al quale non possiamo tornare più volte.
E infatti, adesso ha esaurito il riscontro da parte dell'Amministrazione al consigliere interrogante tocca a esercitare, se ritiene il diritto di replica. Prego, Consigliere scaligero Assessore, invece di sorridere e fare ironia cerchi di essere più più, diciamo, educato, perché l'interrogante Vitous Caringella non il consigliere attuato con tutto il rispetto qui li doveva rispondere a me ai cittadini e non ridere e scherzare qui non è una questione di ridere e scherzare. Noi stiamo facendo il gioco delle parti, stiamo facendo un Consiglio comunale, quindi si concentri sulle interrogazioni e risponde ai cittadini. La domanda che le ho fatto è e mi dia il Presidente, mi dia anche il permesso di continuare una replica importante. La domanda era se era no, adesso non più perché ci siamo resi conto che riprende tutto per barzelletta e invece non lo è, è una questione seria. Qui prendiamo qui si parla di prende di mettere le mani nel portafoglio dei cittadini e dei commercianti. La domanda era semplicemente non mi sono sentito solo. Non ci siamo sentiti soddisfatti nella replica, perché i comuni vicini fa che fanno parte del del CERT Los nello stesso circuito non hanno ottenuto aumenti, ma riduzione solo Corato, ma in particolar modo, Assessore, in particolar modo, Assessore, in particolar modo l'assessore, attenzione.
Curato. Lei mi ha detto APE, ha detto poc'anzi che siccome noi siamo appena entrati in questa nuova Amministrazione, in questo nuovo, in questa nuova tornata del passato, Sief no, ha detto che cinque anni fa avevamo abbassato i costi. Poi, siccome è caduta, stava per finire questa ca finiva per fini. Assessore Miola, già assessore, una concedendo poco istituzionale. Assessore, lei ha detto: ci che fatto personale, alla fine dei cinque anni della PA alla fine dei cinque anni, durante la campagna elettorale, non si è avuto il tempo qui parliamo di tempo di iniziare a vedere una prospettiva, un programma per come abbattere i costi della gestione della TARI del 2026, perché se va al a questa Amministrazione, dove lei era precedentemente l'Assessore, allora possiamo ricominciare, altrimenti sarebbe stato un problema dell'Amministrazione successiva, fosse del centrodestra, non è così da buon padre di famiglia o da buon tutore dell'Amministrazione comunale, doveva gestire il tutto a anche fino alla fine. Quindi invece, appena poc'anzi detto che la cosa era se si sarebbe interrotta ai cinque anni e poi ricominciato successivamente. Ecco perché meno sorriso, assessore e più criticità. Grazie, grazie al no. Mi perdoni, Presidente, anche i termini moderi i termini perché non è educato, ha utilizzato una parola che abbiamo sentito tutti quanti.
No, allora non è un assessore. La maleducazione, Assessore, lei è educato no, no, no, lei ha utilizzato il termine. Non voglio neanche commentare. Autorizzati. Consigliere, parli con la Presidenza con il resto del Consiglio. No, no, io voglio dire, voglio invitare alla calma tutti quanti Assessore, la prego. La invito a Vito, anche lei a stare sereno e tranquillo. C'è una discussione in atto, sono temi sentiti dalla cittadinanza e dai consiglieri che questa cittadinanza rappresentano. Abbiamo pazienza tutti quanti e cercando di conservare un contengono rispettoso dell'Aula.
Basta così, basta così, Assessore, basta così, la prego.
Basta così. Allora, per la sua interrogazione si è prenotato il collega Arsale. Prego, Consigliere, grazie, grazie. Saluto tutti.
Allora ha visto, Assessore, che non deve dire sempre grazie. Allora.
Intanto volevo fare un'interrogazione questa.
Volevo fare una aperta e chiusa parentesi sul fatto degli oneri di urbanizzazione, perché voglio precisare al collega Caputo e quindi è un argomento che poi lo affronteremo. No, no, che quel il termine ed che fine hanno fatto gli oneri di urbanizzazione e lo utilizzò il consigliere Vito Scaringella nella scorsa non scosso il Consiglio comunale e fu replicata anche da me. Dopodiché l'interrogazione è questa, sempre a proposito della TARI. Premesso.
Che anche noi diciamo giriamo il Paese, ascoltiamo io, per esempio, non mi posso più affacciare in un'attività commerciale, perché l'argomento è Taricco.
Quindi:
Come.
E quindi anche noi giriamo il territorio e quindi conosciamo le dinamiche e le problematiche del nostro Comune, dove siamo nati, dove trascorriamo, oltre a fare il nostro lavoro, ascoltiamo e incontriamo persone per strada così come lo ascoltano tutti i Consiglieri. Il credito in effetti io alcune volte devo andare sul Ruvo per fare una passeggiata tranquilla, no, perché non riesca a fare il GIP del Kosovo Scaringella lo riesca a fa ed è giusto.
Però diciamo a me, premesso che F diciamo la la problematica né della nostra de samba no, è formata da cinque comuni:
Dove il consigliere Scaringella ha nominato Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Molfetta, finalmente di Molfetta, stiamo ascoltando qualcosa a proposito della salma ha proposto dopo tanti anni.
Che non sappiamo se sta dentro sta fuori, non si sa, però può darsi che il nuovo Sindaco abbia delle idee più chiare.
Premesso che questa Amministrazione, così come ha detto l'Assessore, è l'unica Amministrazione che si è ritrovata a essere, diciamo, in no, ad andare ad elezioni, perché Rugova il prossimo anno per Lecce la stessa cosa, Bitonto, la stessa cosa Molfetta sembra e già i primi cambiamenti già si iniziano ad ascoltare. Ora l'interrogazione è questa e magari l'Assessore, visto che dobbiamo fare il consolidato, ma potrà anche rispondere successivamente ogni Comune alle sue esigenze che ogni Comune ha il suo piano, diciamo di servizi nei confronti della de dell'ARO, insomma,
Ora io volevo sapere, ma lo stato dei pagamenti da parte del Comune di Corato al sistema SAMP.
È in ordine paga sempre puntuale e quei e alcuni comuni che hanno minato la se il Consigliere Scaringella pagano regolarmente le fatture o si impegnano a fare degli sconti alla cittadinanza a spese invece di quei Comuni virtuosi. Grazie.
Grazie al consigliere Arsale che riporta sempre il tortuoso dal punto di vista politico. Chi risponde? L'Assessore? Prego, Assessore Sciscione. Allora io cerco di mantenere un atteggiamento positivo e cordiale, col sorriso sulle labbra.
E questo atteggiamento viene scambiato poi per no, per leggerezza non è né ironie né leggerezza. Quindi devo cambiare atteggiamento, devo avere un atteggiamento istituzionale e formale, va bene.
Ora, rispondendo alla interrogazione.
Del consigliere Arsale, io ho avuto anche modo.
Proprio alla luce. Ecco, il dato che i PEF erano erano erano diciamo confrontabili. No, perché avevamo la deli, la determina, la determina di aceri era riportava le PEC dei vari comuni. Ho detto: va beh, fammi raffrontare il nostro Comune rispetto al a Bitonto, almeno per quei costi comuni.
SANB.
Discariche, siamo in linea o i nostri numeri sono fuori di testa o su non sono in linea, ora si confronta. Io compro preso Bitonto, potevo prendere un altro qualcun altro Comune, perché il Comune diciamo anche come popolazioni più vicino a noi.
E confrontando il PEF di Bitonto lato lato Sand e lato Comune sui costi vi sono perfettamente ritrovato, cioè Corato, sia lato Sandro che l'ATO.
Comune e a tutti i costi.
Inferiori per le singole voci a Bitonto, il che è plausibile considerando il fatto che Bitonto a 55.000 abitanti e Corazzina 47, quindi se facciamo una proporzione.
È normale, quindi, tant'è che il PEF di Bitonto è di 13 milioni e mezzo quello di Corato e di 11 milioni e 2.
Quindi che c'è, non è che Bitonto con 55 milioni di abitanti, ha un PEF di 10 milioni e noi con 47.000 abitanti abbiamo un PEF di di 15 milioni, il nostro PEF perfettamente in linea. Se andiamo a calcolare la in proporzione alla popolazione con quello di Bitonto, come anche quello di Ruvo e di Terlizzi, che hanno una popolazione notevolmente inferiore alla nostra e quindi ora luo e Terlizzi, giustamente, come diceva lei, sono riusciti a tenere, a monitorare e tenere sotto controllo la situazione, perché le le amministrazioni erano in carica e quindi diciamo sono riuscite, sono riusciti per tempo, nonostante il PEF sostanzialmente neanche neanche ci fosse ancora, sono riusciti per tempo organizzarsi per modificare i Regolamenti, trovare risorse, eccetera.
La domanda sul sulla sull'app, sui sui pagamenti.
Noi siamo in regola Bitonto, in regola, Ruvo, forse credo abbastanza in regola. Ci sono comuni che fanno le agevolazioni ai cittadini e hanno difficoltà poi a pagare Sandro.
Non sono in regola, non sono in regola che non sono in regola, non solo i no, ci sono Comuni, ci sono Comuni che fanno le agevolazioni. Quella domanda del Consigliere Assad era precisa, curato in regola. Si Corato appena arriva la fattura, anche perché noi siamo all'interno dei termini di pagamento dei 30 giorni, non ne abbiamo mai sforato i 30 giorni previsti dalla legge.
Quindi evidentemente, appena Sandro ci fa la fattura nei 30 giorni gliela paghiamo, altrimenti sforeremmo i termini, mentre ci sono comuni che erano fuori di qualche milione di euro e sono i Comuni stessi comuni che poi fanno le agevolazioni e quei Comuni li abbiamo aiutati. Noi noi abbiamo noi altri Comuni abbiamo espresso solidarietà nei confronti di quelli e abbiamo detto che vi aiutiamo, non vi preoccuparci e la sa. Ci sono stati momenti in cui la Sand parlo della non di quest'anno, ma a 24 25 in cui la SANB ha avuto delle difficoltà per la mancanza di questi flussi.
Quindi non è che uno dice no, facciamo la politica di agevolazione e poi e poi quali sono le conseguenze? Se tutti avessimo voluto fare, come ha fatto quel comune lì, ma sarebbe già fallita. La Sandro voglio dire da tempo sarebbe già fallita la sana. Ora, però prima ho dimenticato di rispondere. Non so se non so se mi fate rispondere. Vi ha chiesto nel tema alla questione della ripartizione tra le utenze non domestiche le utenze domestiche.
No, no, io rispondo perché per lei me lo aveva fatto, non ha avuto tempo di rispondere, vuole che non risponde alla sua domanda?
No, se vuole lo rimandiamo al successivo punto risponda all'interrogazione del Consigliere.
Da sulla ripartizione, ma ciò anche lì una risposta che è tecnica e dei giuridico dal consigliere Arsale tecnico-giuridica prevista dalla legge. Noi non abbiamo politicamente deciso niente, disse di Trust Deed va be' quindi, caro, quindi, diciamo, volendo rimanere in tema, quindi in sintesi, volendo rispondere alla sua domanda così assale, cerco di essere serio con lei e con Cipro.
Ma potete fare quello? Ma guardi, non si interloquisce, non si interloquisce e risponda all'interrogazione del consigliere Arsale. No, neanche okay, non interloquisca, Consigliere. Allora quindi.
Volendo, quindi è come il, quindi penso di aver risposto, cioè noi siamo in regola il nostro PEF, ma basta prendere la determina di ACER. Si vede che il nostro PEF è perfettamente in linea con quello adibito io dalla dalla determinando né chi vi fa l'accesso agli atti sta scritto nella determina AGER ho preso determina Ager IUC che sta pubblica of confrontabili Itohan decorato è proprio elementare. Come cosa ce la può fare? Chiunque è che devi essere laureato. Cosa sta roba qua? La terza elementare voglio dire, quindi ho fatto questo calcolo senza far nessun accesso agli atti e semplicemente i nostri dati sono perfettamente in linea. Gli unici due dati anomali erano quelli che aveva sollevato e il cosiddetto atto, perché poi in realtà poi professore, si avvii alla conclusione. In conclusione, ci sono dei comuni che hanno fatto le agevolazioni sì e che poi hanno avuto problemi a pagare la.
Da lì le spese relative alla TARI, ma non siamo noi.
Grazie. Ha chiesto la parola la consigliera testina Nico ACE la replica. Si scusate la replica. Consigliere Arsale. Seguono, Assessore, la ringrazio e da parte, almeno da parte mia, apprezzo anche l'impegno, insomma, che avrà per il 2027, insomma, di trovare soluzioni, perché è molto facile parlare alla pancia della gente, però poi alla fine le problematiche serie ci sono.
Grazie, sì, ha chiesto la parola la consigliera Testino Nika, prego. Allora, due domande molto celeri le faccio tutte e due insieme alle 2 interrogazioni. Lo stato del campo erboso, del manto erboso del Comune di Corato mi è arrivata una foto di un nostro concittadino che la domenica allo stadio e me le ha fatte. Insomma, ce li ho anche qui sul cellulare. Lo Stato non è delle dei migliori e abbiamo parlato di ASIPU, del della dei servizi integrati, manutenzione del campo. Abbiamo fatto una Commissione alla presenza del presidente ASIPU. Insomma, sta questa manutenzione. Chi la fa come sta andando, che cosa sta succedendo al nostro manto erboso e la seconda domanda riguarda invece.
Il la manifestazione di interesse per il Natale coratina l'anno scorso era il 23 ottobre. Mi sono sincerato perché me l'ero appuntato, ma in tanti appunti a volte sfugge e confermo era già stato bandito e si concludeva il 4 novembre, diciamo quell'avviso di manifestazione 12 giorni è abbastanza pochi, però va bene. Quest'anno 30 ottobre, non lo so se mi sbaglio, ma non credo sia partita ancora la manifestazione di interessi e vorrei sapere quando si intende farla e possibilmente qual è uso delle parole ascoltate sempre qua dentro la traiettoria culturale che quest'anno si intende diciamo portare avanti per il Natale Coratti. No, grazie.
Grazie, si risponde all'Assessore Sciscioli alla prima interrogazione rispondo velocemente. Manto erboso. Sì, abbiamo avuto il la impresa che si occupa della manutenzione, ci ha mandato, diciamo, una una relazione, una richiesta per fare una manutenzione straordinaria colla di semina con una relazione allegata che prevede la riserva e le altre operazioni che io non capisco perché non sono del settore per diciamo una riqualificazione diciamo del del del campo, questa è stata inoltrata anche all'Ufficio Lavori pubblici e so che l'Ufficio lavori pubblici stiamo parlando, mi diceva: ecco, per le vie brevi e di un costo di 8 9.000 euro quindi non stiamo parlando di costi esorbitanti e so che gli uffici in questo momento stanno lavorando per poi dare questo affidamento straordinario per fare questa manutenzione straordinaria, perché effettivamente va fatta la riseminare e.
E tem diciamo una un'operazione che mi diceva ecco sempre per le vie brevi il responsabile della manutenzione che poi necessita di un paio di settimane di riposo del del campo, quindi appena poi diciamo gli uffici provvederanno a dare a fare l'affidamento, perché chiaramente un affidamento ulteriore rispetto a quello che lui ha. Poi dopo, a quel punto lui procederà, il capo dovrà rimanere a riposo per un paio di settimane gli imbarazzi più o meno sia un paio di settimane mi disse lui, dopodiché diciamo, viene dovrebbe chiaramente migliorare notevolmente lo Stato.
Prego.
Dicevo replicando quindi al discorso del campo, quindi, Assessore, attualmente chi si occupa della gestione della manutenzione del campo non è più ASIPU. Gor'si chiama Itota azienda adottato fino al 14 no, anzi poi l'ha avuto il campo in gestione fino al 14, se non erro, e quindi diciamo è lo Stato nel quale ci è stato lasciato, non è proprio dei fiori, in realtà in realtà no, in realtà non è quello, in realtà è che prima d'allora, non essendo iniziato il campionato, il campo era sostanzialmente a riposo, non era e quindi in realtà non era messo, vale il campo, la situazione e diciamo peggiorata in tempi, diciamo i tempi rapidi per l'usura che il campo subisce per via dell'utilizzo. È chiaro che ci sono, poi c'è una manutenzione ordinaria che va fatta più una straordinaria quindi.
Immagino, immagino ebbe immagino, perché quando il favore però sta interloquendo è appunto collego, Consigliere, quindi le dicevo: quindi questo è. Quindi fosse stata fatta questa manutenzione straordinaria, quindi riserve in eccetera che per riportarlo diciamo lo Stato.
Per la seconda interrogazione, invece, chi risponde? Il Sindaco, prego.
Innanzitutto il campo, gestito anche da ASIPU fino al 14 era in sub affidamento gestito la Tota, quindi toglietevi paraocchi ideologici. Non è cambiato nulla materialmente nella gestione Tota gestiva e tota gestisce. Per quanto riguarda poi il Natale.
Allora, lei parli rispondendo e non mi interrompa per cortesia, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie. Per quanto riguarda il Natale si procederà in piena continuità con le impostazioni di programma già fatte negli altri anni incentivando, migliorando e aumentando.
Paraocchi ideologici, ho usato dei toni istituzionali molto garbati. Lei puntualmente va via quando parlo io non so perché io sono molto gentile e non le consento di dirmi che ho paraocchi ideologici. Ho fatto delle semplici domande, alle quali ho preteso delle semplici risposte. Detto questo riguardo e mi è una mancanza di rispetto che le è andata anche via. Mentre sto parlando ancora una volta, mi dispiace prendo atto. Torniamo a noi i contorni istituzionali. Io ho fatto una domanda: quando intendete far partire la manifestazione di interessi, perché poi non ci ritroviamo con poco tempo e poche possibilità ai cittadini alle alle realtà che vogliono intendere, manifestare la loro disponibilità per elaborare una proposta. Ad oggi non mi risulta esserci un bando, quando e se intendete farlo, avete già programmato una possibile data.
Grazie, grazie. Allora si è prenotato per la sua interrogazione del collega.
Allora, collega, allora, è un'interrogazione. Se lei si ritiene non soddisfatta, il Regolamento prevede che le può riservarsi i diciamo le opportune valutazioni per il futuro. Questo questo è quello che prevede la norma. Io non posso entrare nel merito delle scelte o delle de dei riscontri che vengono dati dalla dall'Amministrazione. Qui lei può riservarsi e dall'altro la sua facoltà, come anche è stata, diciamo anticipata da dal collega che è intervenuto all'esito di un'altra interrogazione e chiedo scusa, quindi possiamo proseguire con le interrogazioni. Stavo dando la parola al collega quinto. Prego, Consigliere. Grazie. Mi dispiace dare un ulteriore aggravio all'Assessore Sciscioli, ma solo a mero titolo informativo. Purtroppo a deleghe molto spinose. Le società di basket di pallavolo ci sollecitano aggiornamenti riguardo se abbiamo notizie sulla chiusura del palazzetto, quando avverrà, se è stata risolta la questione dei bagni per il tensostatico, sempre il palazzetto e poi sappiamo di una notizia che c'è una deliberazione di Giunta per dare mandato per un tensostatico legge la copertura leggera per il baskin. Volevamo sapere appunto le società se si sta procedendo in maniera celere per poter avviare a queste situazioni. Grazie. Grazie al Consigliere risponde all'Assessore amazzone prego, Assessore.
Esposto è meglio se lo sport, Assessore preferibile sì.
Grazie, buongiorno a tutti.
Allora, Consigliere, per quanto riguarda il Palazzetto, sono in arrivo i container per che sostituiranno i bagni del palazzetto, credo dovrebbero arrivare già martedì, perché siamo vicini, insomma, alla consegna del del cantiere, salvo imprevisti, naturalmente non ci sarà una consegna improvvisa, saranno informate delle società sportive della data in cui dovrà non potranno più fruire del del palazzetto. Le aggiungo inoltre che, sempre in un rapporto assolutamente dialogico con le società sportive stiamo intervenendo, stiamo facendo delle valutazioni, stiamo capendo se riusciamo anche ad omologare il penso di via Gravina, perché abbiamo delle se insomma, le richieste necessarie all'omologazione dovessero essere quelle abbiamo fatto fare dei preventivi, dovremmo avere la copertura, quindi questo potrebbe essere un un ulteriore elemento per quanto riguarda la costruzione di un testo statico leggero. Parliamo comunque sempre di un.
Prefabbricato anche lì stiamo facendo delle valutazioni se sul campo di baskin o se in altra zona, però comunque nel giro di pochi mesi, quindi l'obiettivo è questo, l'obiettivo è provare comunque stiamo intervenendo sul tensostatico di via Gravina alla sostituzione dei canestri, quelle cose, quegli interventi che comunque andavano fatti e cerchiamo. Stiamo cercando di capire se tutto ciò che è necessario all'omologazione possa essere fatto in tempi brevissimi, addirittura in concomitanza o poco dopo la chiusura del palazzetto. Nel frattempo avvieremo anche le attività per la costruzione del nuovo tensostatico leggero.
Daranno via, andrà via qualche mese, ma comunque quello che abbiamo detto faremo le società, le società sportive sono informate, così come l'assessore allo sport. Non c'è l'Assessore allo Sport, stiamo stiamo procedendo, non non ci sono proprio i container, anzi, approfitto per dirvi che 2 arriveranno direttamente dall'azienda.
Che ha appunto l'appalto e due invece sono stati acquistati dal Comune, due più piccoli che serviranno per gli arbitri uomo o donna. Non so se ho risposto a tutto. Erano due o tre, okay?
Grazie all'Assessora. Il ha facoltà di replica che non intende esercitare. Il collega quinto si è prenotata per la per la sua seconda interrogazione della collega Tandoi, prego. Seconda e ultima. Grazie, allora, sì, grazie, torno anche qui su un'altra vicenda, quella delle famiglie rimaste senza copertura dei buoni educativi per i servizi di micronido, nido e sezioni. Primavera. La nostra mozione è stata bocciata sostenendo che l'Amministrazione aveva già intrapreso un percorso per affrontare il problema e che quindi si era già intrapreso un iter è proprio Franco, è proprio di quel percorso che oggi chiedo conto a che punto è quali risultati ha prodotto per le famiglie dopo la bocciatura? Anche se ne avevo chiesto già in Consiglio comunale, il 29 settembre ho presentato un accesso agli atti per acquisire il quesito posto dal Comune. Dalla documentazione emerge una differenza, in quanto il quesito riguardava l'utilizzo delle risorse Freisler 2026, mentre la nostra mozione chiedeva di verificare l'utilizzo delle risorse degli anni precedenti Jury ricontate quindi chiedo se anche qui è stata fatto un'ulteriore verifica, ma il punto centrale o comunque non è questo, se la mozione è stata respinta per consentire all'Amministrazione di portare avanti una soluzione già avviata oggi è necessario sapere quale sia quella soluzione e quando arriverà, perché nel frattempo le famiglie devono pagare le rette, le strutture non hanno risposte. Quindi la domanda è molto semplice: quali atti sono stati adottati e quali risorse sono state individuate, anche se ci sono state interlocuzioni con l'ambito territoriale.
Grazie alla collega Tandoi, risponde l'Assessore. Il vicesindaco Addario, prego.
Allora ringrazio, diciamo per per la domanda che ci dà la possibilità, diciamo di aggiornare le diciamo il Consiglio comunale del pubblico che ci segue rispetto alla questione. La questione è che dal punto di vista tecnico permangono dei dubbi rispetto alla possibilità di utilizzare quelle risorse e in ogni caso, come abbiamo già detto nello scorso Consiglio comunale, noi siamo pronti anche con risorse comunali da bilancio autonomo. Nell'intervenire, nel frattempo anche la la soluzione con l'INPS mediata dalla Regione è in corso, però potrebbe ad oggi, tra l'altro, la dipartita del del direttore dipartimento probabilmente sta rallentando anche dei passaggi rispetto a questo tema. Quindi noi martedì, insieme al Sindaco e al dirigente del Settore, incontreremo anche le strutture in cui andremo a definire sia questo aspetto e si altre questioni diciamo tra le varie che sono emerse in ogni caso, come abbiamo già detto l'altra volta, diciamo, il diritto delle famiglie e dei bambini a frequentare il nido sarà sarà garantito. Mensi permetta, diciamo rispetto alla questione della mozione, una piccola precisazione, tra l'altro anche il suo partito nei giorni successivi, diciamo sosteneva che invece a Foggia la mozione era passata. Noi avevamo lavorato a un emendamento su quella mozione, come poi gli ho detto posteriori, forse era stato un errore, non condividerlo in anticipo anche la maggioranza, diciamo anche sa questa cosa. La mozione di Foggia è una mozione, è differente rispetto alla vostra, perché la vostra si focalizzava esclusivamente su un atto di indirizzo per utilizzare quei fondi, ed è chiaro che, avendo visto, invece che c'erano delle criticità per noi era molto complicato. La mozione di Foggia, invece, adottava esattamente i tre step cioè nella mozione di Foggia si chiedevano alla alla Giunta e al Sindaco di impegnarsi a non utilizzare fondi propri o fondi vincolati e di attivare le interlocuzioni con la Regione per risolverlo anche in un'altra maniera, chi era esattamente, diciamo, quello su cui ci stavamo muovendo, ci stiamo tuttora muovendo e in quel caso con la mozione sarebbe stata anche diciamo, confermate.
Grazie all'Assessore, ha diritto di replica la consigliera Tandoi, prego. Passo che quindi si poteva emendare, diciamo ne prendo atto, non si è voluta emendare comunque in ogni caso bene tutto bene, sicuramente, diciamo il il dare risposte, però siamo al 30 ottobre. Il nido è iniziato già da quasi tre mesi. Mi auguro che diciamo si sia ci sia un po' più di rapidità. Grazie.
Grazie alla collega Tandoi. Si è prenotato, se non sbaglio, per la sua seconda interrogazione del collega Tatò. Prego, Consigliere e ultima interrogazione. Io espongo un'interrogazione orale riguardante le panchine storiche Dicorato le iconiche panche con bracciali Serpentini realizzate tra la seconda metà dell'800 e gli inizi del 900 unicamente per la città di Corato. Panche che non sono solo sedute, ma testimonianze viventi di un'epoca in cui la tecnica industriale incontrava la sensibilità artistica, lasciando dietro di sé un'eredità che continua ad affascinare chiunque si fermi anche solo per un momento a osservarne i dettagli e vengo alla interrogazione. Nei primi mesi dell'anno 2026 questa Amministrazione ha proceduto alla rimozione delle serie storiche panchine di Piazza sedile per sostituirle con modelli moderni. Inoltre, in conseguenza dei lavori di rifacimento dell'extramurale sono state eliminate altre sedute storiche: 4 di piazza Caduti di Nassiriya, 4 di viale Cadorna angolo via Salvatore Di Giacomo e due che accoglievano i pendolari della fermata dell'autobus nei pressi della scuola Cesare Battisti risulta.
Che il numero complessivo, quindi delle panchine rimosso, è di 16, quelle che risultano essere state ricollocate e 6 e si evidenzia inoltre che su invece piazza Simón Bolívar sono presenti panchine rotte in più parti, con profili metallici taglienti e arrugginite costituenti, insomma, un potenziale pericolo per i cittadini. Si evidenzia altresì che l'innovazione urbana non deve necessariamente significare cancellazione del passato la storia di Corato è scritta anche nelle panchine dove generazioni dei cittadini si sono sedute, hanno conversato, è vissuto la vita del Paese. La memoria storica non è un concetto astratto da conservare nei libri e un elemento vivo, fatto di dettagli che rendono unico il nostro tessuto urbano. Tanto premesso esposto, si interroga il Sindaco, il Sindaco per sapere se è intenzione di questa Amministrazione installare nuovamente le 10 panchine storiche rimosse non ancora ricollocate e contestualmente si chiede e invita l'Amministrazione a provvedere alla riparazione delle panchine storiche attualmente danneggiati in piazza Simón Bolívar, ovvero la loro sostituzione con quelle in precedenza rimosse e non ancora riutilizzate. Grazie. Grazie al collega Tatò. Risponde l'assessore Varesano, prego.
Allora, facciamo un po' di chiarezza.
Quindi le 6 panchine presenti a Piazza sedile sostituite con un finanziamento del DUC che prevedeva proprio la valorizzazione e l'acquisto di arredi di nuovi arredi nel centro storico, chiaramente compatibili con le tipologie ammesse dalla Sovrintendenza sono state ricollocate su Corso Mazzini, sui passeggiatori di Corso Mazzini, dove abbiamo riconfigurato una nuova disposizione a mo' di salotti e quindi, come vedete sul lato diciamo più ampio, quello per capirci lato Chiesa evangelica.
Sono stati realizzati appunto sei salottini con le 2 panchine preesistenti più 6 c'è una per ogni configurazione provenienti da piazza sedile. Questo è stato possibile farlo subito, diciamo, compatibilmente con i tempi della squadra, diciamo che doveva organizzarsi per l'installazione, perché le panchine di Piazza sedile erano in condizioni di conservazione, diciamo.
Idonee le altre invece che sono state rimosse man mano che i lavori dell'estramurale procedevano. In realtà devo correggere Que ciò che ha detto il consigliere Tatò, perché, per esempio, a Piazza di caduti di Nassiriya non c'erano quelle panchine storiche, erano panchine metalliche ma di altra fattura e non di pregio, che non erano recuperabili. Invece quel tutte quelle storiche per capirci che hanno las la seduta in ferro e le parti laterali in ghisa sono state tutte messe a deposito. Nessuno ha mai buttato nulla, perché a queste cose ci teniamo.
E e quindi, ma non sono. Non è stato possibile ricollocarle perché presentano dei problemi, soprattutto sulla parte in ghisa, perché la parte in ferro e più facilmente recuperabile vernicia abile saldabilità, ma le parti in ghisa ormai è difficilissimo restaurarle, perché non ci sono ditte che lo fanno ancora, diciamo di routine, quindi è molto complesso e gli uffici stanno cercando, diciamo, la soluzione per cui sono a deposito, non sono state trafugate tutte le illazioni varie, non si capisce che fine avrebbero fatto queste panchine, per cui nel momento in cui sarà possibile recuperarle verranno ricollocate.
Grazie all'assessore Varesano, ha diritto di replica, che intende esercitare il collegato, prego. Io ringrazio l'Assessore per la risposta. Solo per precisare. Io non ho fatto nessuna illazione, io non ho nemmeno chiesto dove stanno. Io ho chiesto se ha intenzione rimetterle, quindi già presuppongo che ci siano. Volevo solo chiarire perché mi dispiacerebbe che possa passare un messaggio differente. Grazie,
Grazie al collega Tatò. Si è prenotato per la sua interrogazione. Il chiedo scusa, il collega Calzavara. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, Sindaco, Segretario Generale, colleghi consiglieri e assessori. Niente è curioso vedere che un consigliere fa le domande fare interrogazioni, ma non vuole risposte. Allora sono qui per sciogliere, diciamo questo dubbio e chiedere se la ripartizione della TARI tra utenze domestiche e non domestiche è discrezionale. O avviene sulla base di criteri stabiliti dalla legge. Spero, Assessore, che possa sciogliere questo dubbio irrisolto. Grazie.
Ancora una volta è chiamato in causa l'Assessore Sciscioli, il quale.
Io devo rispondere al consigliere Calvi, il quale può rispondere. Prego, Assessore. Poi ognuno poi se ci se ci sia la replica streaming.
Scusate no, no, non vorrei che post che poi uno sorride viene fraintesa mentre io non andiamo avanti, Assessore.
Va avanti, grazie. Vorrei precisare che qua il mio sorriso non è un sorriso.
Per per diciamo sminuire ecco la portata delle questioni, attenzione e anche diciamo, un modo per mantenere un rapporto più cordiale tra di noi, se poi ignora, se poi questo atteggiamento deve essere frainteso, e deve avere l'effetto esattamente contrario. Evito, quindi.
Detto questo, la rispondendo alla alla interrogazione del Consigliere Caldara, la ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche non è una ripartizione che è discrezionale ed è lasciata alla libera discrezione dell'Amministrazione, ma ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del DPR 158 del 1999 deve avvenire secondo criteri razionali, cioè che significa criteri nazionali attraverso una formula matematica. Questa formula matematica deve seguire, diciamo, un di deve prendere dei parametri matematici e deve diciamo, deve essere sottratta appunto alla discrezionalità dell'Amministrazione, perché altrimenti io cosa cosa posso fare?
Che so l'anno scorso venivano penalizzate le domestiche e dico che va bene, lasciamo come sta poi quest'anno, invece vengono penalizzi come la TARI, quella è quella è la TARI, quindi io is PEF, quello è. Quindi i soldi o li prendono le domestiche o li prendo dalle non domestiche. Io non è che quest'anno potevo dire no, va be' l'anno scorso, sono state penalizzate le domestiche, quest'anno. Siccome vengono penalizzate le non domestiche, cambiamo il parametro di riparto, così penalizziamo meno le le le le non domestiche e penalizziamo ancora una volta lei non do me le domestiche che l'anno scorso sono state penalizzate, cioè voglio dire, non è che non è così, cioè non è che io devo decidere io chi deve essere penalizzato e chi non deve essere realizzato? Perché? Scusate, perché io l'anno scorso dovevo dire ok c'è stato un aumento del tot per 100 alle domestiche che poi sterilizzando con le agevolazioni, ma di fatto c'era stato in base al criterio di riparto nazionale è un po' e quest'anno dicono no, cambia cambiamo il metodo di riparto, perché non mi piace penalizza le 2 domestiche penalizziamo un po' un altro Polido vesti le aziende non domestiche, penalizziamo un altro Polito Mestre, spostiamo un po' più su quel fronte, perché non voglio penalizzarci ai ragazzi, non sarebbe nemmeno equo e giusto. Noi dobbiamo seguire criteri. Ecco perché la legge dice di utilizzare i criteri razionali.
Qual è questo criterio razionale che viene utilizzato è una formula matematica che trovate nella relazione al piano tariffario.
Basta leggere e pubblico l'abbiamo discusso in Consiglio comunale che dice: guardate applicando questa formula che ha dei coefficienti che non sono i coefficienti che noi andiamo a determinare, quest'anno perché altrimenti io chiamo i campi, i parametri cambio, i parametri e comunque influiscono sulla formula. No, devo prendere i parametri dell'anno precedente dei due anni precedenti, bravissimi più preparate di me. La consigliera Testino devo prendere i parametri dei due anni precedenti in modo proprio per evitare che io ci possa mettere le mani sopra e dire: va beh, cambio il CAL parametri KD esposto comunque proprio per evitare sta roba qua, io vado a prendere i parametri dei due anni precedenti, quindi non posso toccare quella quella formula, quella formula. Quindi, come determina poi gli scostamenti tra uno e l'altro determina sostanzialmente applicando i dati dei due anni precedenti, quanto è diciamo la l'incidenza teorica, la produzione teorica dei rifiuti delle utenze non domestiche, qual è la la la la la UTET, la.
La produzione teoriche e delle utenze domestiche e quindi poi in percentuale dice ok tot per 100, cioè in questo caso il 66% virgola 15% alle utenze domestiche e il 38 il 33,85 alle non domestiche e io devo apprensione ottenuto da applicare questa questa questa percentuale, perché altrimenti Ferri, cioè se la se rafforzarsi creerei un per diciamo un non sarei onesto, è giusto nei confronti di chi è stato penalizzato l'anno prima.
Perché siano di spostarsi. Secondo me, quindi noi utilizziamo questa formula da sempre da sempre viene utilizzata questa formula. Cosa è successo? Quest'anno? No? A parte l'incremento di 1 milione di euro che la percentuale a seguito delle attività di lotta all'evasione che fu fatta dall'ASI per due anni fa, che andò azienda per azienda a recuperare i metri quadri, che non è che non venivano dichiarati. È aumentata la base imponibile in termini di metri quadri in termini metri quadri del 2024 delle delle aziende. Concludo delle aziende legem delle utenze non domestiche, quindi delle aziende di conseguenza che succede che applicando quella formula matematica sulla base di dati storici sui quali io non devo e non posso intervenire perché violerei, violerei un principio di equità.
Cosa è successo? Che quest'anno la percentuale che l'hanno sco delle utenze delle utenze domestiche che l'anno scorso era al 75% è sceso al 66 e viceversa quella delle utenze non domestiche, che era il 25 salita al 33, ma in base all'applicazione di una formula matematica che noi non possiamo e non dobbiamo modificare per un principio di equità, perché se l'anno scorso ha avuto la la il 10 in base alla medesima formula ho avuto il 10% di utenze delle domestiche e non domestiche, sono rimaste ferme, perché io quest'anno, devo dire no, va beh, però non mi piace che le domestiche non hanno avuto l'aumento, perché tutto spostiamo un po' la e un po' là proprio per evitare sta roba qua. L'anno l'articolo 2 del decreto, l'articolo 4, comma 2, del decreto legisla DPR 158 99 dici tu devi applicare un criterio razionale che è sottratto alla tua discrezionalità. Questa è la verità, nonché noi siamo contrari alle aziende. Faccio solamente una parentesi: io sono un libero professionista con la partita IVA.
O lo studio ed è aumentato pure a me del 40% non è che aumenta soltanto agli altri, pure a me voglio dire, quindi non è che io sono esenti da sta da questa cosa qua.
Grazie, grazie all'Assessore Sciscioli. Il consigliere interrogante intende esercitare la sua replica. Prego, collega Caldara. Solo per ringraziare l'Assessore per essere stato esaustivo. Grazie. Grazie al collega Caldara si è prenotato per la sua prima interrogazione. Ritengo il collega Mastrodonato, prego. Grazie, Presidente. Ne faccio due, ma credo che siano abbastanza veloci.
Intanto volevo chiedere al Sindaco la la questione di via Bagno, a Tokyo, perché insomma, sto avendo sollecitazioni da gente del quartiere e quindi volevamo sapere un attimino come stanno i fatti.
Poi non voglio essere ripetitivo nei confronti dell'assessore Varesano. Io volevo capire un attimino sempre parlando dell'equo estramurale, attualmente la manutenzione del delle aree, del verde, delle piazze, delle diciamo.
Delle piazze che sono state fatte né nelle coste dell'extramurale, chi la sta facendo? Perché faccio un esempio: Piazza Nassiriya, che di fronte a Barchessa Delmonte, via Castelmonte le aiuole sono completamente piene di mozziconi, diciamo di sigarette, di erbaccia e non va nessuno a pulire. Qualche volta è andata, credo m'hanno detto persone che ci stanno lì l'ASIPU a pulire, non so per quale motivo se la si può a mansioni di questo, quindi volevo capire un attimino adesso la situazione, cioè per entro l'anno persi per darle una ripulita per sistemare un po' Chicchi se ne occuperà di questo grazie.
Allora sì, il consigliere Mastrodonato, quindi ha svolto entrambe le 2 interrogazioni. Per quanto riguarda la prima, si risponde la là, non so rispondere. L'Assessora o l'Assessore, banalizzarlo o il SID allo scoop sul passaggio a livello risponde il Sindaco. Prego, Sindaco.
Prego.
Allora, su via bagnato io sono in stretto contatto proprio l'altro giorno con l'assessore piemontese e quindi anche con parlavamo in maggioranza. È vero proprio l'altra sera e che siamo in procinto diciamo di svolgere una conferenza di servizi con Regione, Comune e Ferrotramviaria, è vero, e diciamo così, proprio per finalmente siglare il cronoprogramma a fronte del progetto esecutivo e quindi della fase della chiusura della fase di espropri, che è in corso già da qualche mese di svolgimento, appena avrò delle novità, diciamo in tal senso, cioè il cronoprogramma, ovviamente terrò, vi terrò informati.
Grazie al Sindaco, che ha risposto alla prima interrogazione del consigliere Mastrodonato per quanto riguarda la seconda risponde la l'Assessora Valenzano, prego.
Sì, allora, per quanto riguarda l'extramurale si è in fase di collaudo con diciamo l'impresa esecutrice che deve ancora diciamo, nell'ambito della della degli esiti del collaudo, sistemare, diciamo ciò che viene rilevato e per quanto riguarda il verde, per esempio, deve sostituire le piante che non hanno attecchito.
Diciamo risistemare anche intervenire sugli al Baretti, dove sappiamo bene che c'è il problema della brecciolina no, che fuoriesce dagli Alvarez atti.
Verrà fatto un intervento di.
Ma diciamo, di bloccaggio della verrà sostituita la ghiaietta chiaramente con della ghiaietta pulita e verrà tenuta da una da una resina drenante che però non non non consente alle ghiaietta di muoversi. Questo consentirà a SANB per quanto riguarda invece l'igiene urbana.
A SANB di poter procedere alla pulizia degli alberetti e anche delle aree verdi con dei sistemi di cui si è dotata e che prima non di cui prima non non non aveva disponibilità, che sono praticamente consistono in aspiratori urbani, quindi aspiratori a spalla, che consentiranno appunto di fare una pulizia molto più accurata degli interstizi degli Albaretto e quant'altro. Nel frattempo, poiché al momento non ci sono, non è, non c'è ancora la presenza di cestini, gettacarte e cestini per le deiezioni canine. Non appena.
Approveremo il piano della segnaletica che era stato affidato ad una azienda, ad una ditta ad hoc, ad uno studio ad hoc.
Quindi, appena la Polizia locale potrà procedere alla installazione della segnaletica dedicata proprio all'estramurale,
I pali dei segnali stradali fungeranno da supporto per i cestini, quindi queste due queste due operazioni sono strettamente collegate, quindi a breve ci saranno anche ci sarà anche il numero sufficiente di cestini gettacarte per le deiezioni canine.
Grazie all'Assessore, avanzano al consigliere palazzo dorato. È consentita la replica, se intende esercitarla. Sì, prego. Sì, grazie, Presidente.
Intanto ringrazio il Sindaco per la risposta e speriamo che la cosa si faccia in nei tempi più veloci possibili. Invece, per quanto riguarda il discorso, ripeto dalla polizia, siccome noi siamo chiaramente in attesa della ditta appaltatrice che giusto dovrebbe chiudere entro ottobre, come come tempo non abbiamo.
Okay sì, però ripeto, nel fra nel frattempo sta andando. Ripeto, la si può a pulire, okay, questi costi sono a carico, diciamo del del Comune oppure li paga la ditta appaltatrice? Perché se noi se se ipotizziamo che il lavoro venga fatto fra due, tre mesi, quattro mesi, noi questi 3 4 mesi dobbiamo avere sempre le piazze sporche con i mozziconi di sigarette, con l'erba che cresce con, cioè i cani che voglio dire.
Le voglio fare. Voglio voglio citare una situazione: il supermercato che sta sull'extramurale di Tarantini, di fronte al palazzo di vetro. Andate a parlare con il gestore del supermercato davanti a lui c'è una un'aiuola dove è diventata una zona dove vanno tutti i cani del quartiere a fare la la diciamo i propri bisogni, quai questa cosa è preferibile che cerchiamo di gestirla, non lo possiamo lasciare per 3 4 mesi in questa situazione.
È una ed è dappertutto, diciamo intorno all'estramurale questa è la situazione. Quindi magari se ci vogliamo io mi metto a disposizione, Assessore, andiamo insieme, ci facciamo un giro e cerchiamo di capire come gestire questa situazione non possiamo essere in attesa, non possiamo stare in attesa che la ditta appaltatrice quando deciderà nel frattempo dobbiamo dare i servizi ai cittadini.
Terminato.
Risulta prenotato il Consigliere Caputo, non so per quale ragione non può fare più nessuna interrogazione.
Nessuno iter, ma adesso siamo delle interrogazioni, abbiamo fatto le e non le può fare più a ne ha fatte addirittura i rumori.
Ah, la pausa a presidiare fa. Allora il presidente diceva una certa prevenzione con l'Assessore Cicero. No, in realtà prima di allora, se consideriamo un attimo solo no, no, no, per carità, non sto dicendo appena sono finite. Ah, no, c'è una questione che dobbiamo, su cui dobbiamo esprimerci in apertura di seduta. No, in apertura di seduta segnalavo la richiesta è pervenuta al Presidente e a tutti i Capogruppo da parte della del del del del consigliere onestà, che temporaneamente assente di invertire l'ordine del giorno, in quanto c'è la l'interrogazione a sua firma in prima battuta, quindi intanto votiamo sull'inversione dell'ordine del giorno.
E io lo volevo ledere le prerogative del Consigliere, però siccome era indirizzi.
Allora, ciò detto, vogliamo, siamo d'accordo all'inversione dell'ordine del giorno per consentire all'ecstasy potremmo trovare una mediazione. No, prima che di questo potremmo trovare una mediazione, perché dovremmo posporlo. Se l'Aula è d'accordo, potremmo immaginare che, qualora dovesse intervenire prima terminiamo l'ordine del giorno, il punto all'ordine del giorno di discussione e introduciamo l'interrogazione va bene in questo modo? Perfetto. Votiamo allora.
Perfetto all'unanimità.
Quindi, passiamo all'esame dell'ordine del giorno.
Ovviamente orario.
Quindi, diciamo, il Consiglio si autosospendermi già arrivati ad una cena.
Perché allora può darsi che arriva nel frattempo ci prendiamo la sospensione, che è doverosa. Noi intanto abbiamo votato l'inversione ed è una prima colpa che potrebbe venire pure fra due ore, fra tre ore.
Come potrebbe anche non venire, ebbene, abbiamo votato l'inversione.
Sospensione:
Dalla FAS.
Inversione, voglia. Ora, Presidente, mezz'ora. Allora che facciamola dialoga? Diamo ragione. Tante sono le 13:58 per le alle 3 qua le 3 è una una richiesta alle donne davanti alla violenza alzo le mani.
Quindi ci aggiorniamo alle ore.
15.
La diluizione.
Allora sì, invito i colleghi Consiglieri a prendere posto a Béjart, sempre delle poste, in modo da poter far effettuare nuovamente l'appello dalla dalla segretaria, grazie.
Colleghi, rinnovo l'invito a Béjart. Sì a prendere posto in modo tale da consentire al Segretario Generale di procedere con l'appello e di riprendere la seduta odierna di Consiglio. Grazie.
Segretario. Chiedo scusa, possiamo procedere con l'appello grazie.
Allora:
Sindaco, De Benedictis, Arsale, Michele.
Bovina Filomena Cannillo Giulia legge Gianluca mi perdoni Caldara Gennaro Caputo Francesco Colonna Francesco Diaferia Pasqualino Di Bartolomeo Giuseppe De Scisciolo Antonio.
Gavioli, Rossella.
Leo Claudia Pia Longo Nicolò Alessandro sì Mastrodonato Vincenzo Muggeo Nietta Nesta Gaetano quercia Giulia quinto Fabio Scaringella Vito Stolfa Francesco Edmondo Tandoi Giulia Tatò Filippo.
Destino unica Torelli massimo, cioè sì, zona Pietro, tutti i presenti.
Allora, prima, prima della sospensione, avevamo votato l'inversione dell'ordine del giorno per consentire al collega Nesta che ce ne aveva fatto richiesta.
Di poter discutere e trattare l'interrogazione a sua firma, che avevamo collocato nel rispetto del Regolamento al primo punto all'ordine del giorno, essendo, come dicono gli avvocati comparso in Aula, se la se la l'Assise d'accordo, potremmo ripristinare l'ordine del giorno originario e consentire al collega Nesta di illustrare la propria la propria interrogazione. Va bene, diciamo, considerato acquisito il consenso.
Passo, appunto a dare lettura del primo punto all'ordine del giorno. Interrogazione in merito allo stato di attuazione dei progetti dell'Istituto di istruzione superiore Oriani Tandoi. Ampliamento ampliamento del liceo Oriani e realizzazione della nuova sede dell'Istituto professionale Tandoi, Istituto professionale per ippici e criticità legate alle coperture finanziarie e ai tempi di esecuzione. Prego, Consigliere Nesta. Ha facoltà di illustrare la sua interrogazione, grazie. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Fortunatamente posso dire buonasera torte perché.
E già l'altra volta avevo detto che non mi sarei mai, diciamo adopera per dire buongiorno di nuovo, perché il Consiglio comunale di di mattina per un artigiano e un grosso problema, ma abbiamo scelto anche di fare il agli amministratori, i politici, come dobbiamo dire, ed è giusto anche mettersi a disposizione della comunità. Allora, questa mia interrogazione che viene diciamo fatta nei commi verso il l'Amministrazione, il Sindaco, soprattutto quando riguarda l'istituto professionale e il liceo dice Oriani io vado un po' a ritroso nel tempo, perché sono stato un alunno dell'Istituto professionale per il Commercio Dicorato esattamente il 1980.
O è stata la prima volta che sono entrato in questa scuola dove mi sono dopo tre anni mi sono, ho conseguito il diploma, il diploma, la qualifica di contabile e di poi per poi ritornare nel 94. Okay? Appena sposato per prendere, diciamo quella ciliegina sulla torta che mancava il diploma e mi sono diplomato in tecnico della gestione aziendale. Poi in questi anni ho frequentato questa scuola per vari motivi, sia per diciamo un punto di vista istituzionale, anche per amicizia che avevo nei confronti soprattutto del Preside Luciano Tandoi dalla preside Adduci dell'attuale prestito Catalano, quindi è una scuola che ho visto crescere in questi anni e vi posso garantire che sono stati fatti grandi e grossi passi da gigante, però proprio per fa sì che questa scuola diventasse, diciamo, non la il solito professionale, quando Dio, dove vai a scuola, al professionale che veniva un po' diciamo sottovalutato, tant'è vero, dovrebbe tu con il nuovo decreto a scuola, a diventare un liceo, quindi diciamo tanto di cappello anche al diciamo il decreto Scuola che dalle giù la giusta riconosce di conoscenza a queste scuole, che sono scuole molto importanti. Se voi ricordate anche negli anni precedenti avevamo delle scuole Lina, l'Enaip Einheit, queste scuole che preparavano forma, formavano i ragazzi metalmeccanici, saldatori, elettricisti, e ora queste scuole sono venuto, mi sono venute meno tali da. Tant'è vero, noi non abbiamo più quella manodopera specializzata che avevamo negli anni precedenti abbiamo tutti senza con con tutta.
Nessuna offesa nei confronti dei professionisti, i dottori professori e tante altre persone, ma ma ci viene a mancare, diciamo, la manodopera, quella più più tecnica dal punto di vista professionale. Allora, in diciamo in questi anni questa scuola che ho visto, come ho detto crescere anche dal punto di vista non strutturale, perché quella è rimasta la scuola da premettere. C'è stato un cambiamento in questi anni, soprattutto quando ho cominciato a frequentarla io ero, eravamo collocati soltanto in una in un, diciamo una zona, perché poi all'altra zona l'ho trovata, avevamo il l'istituto d'arte, che poi le strutture adatte con il passare degli anni ha avuto una una giusta e doverosa sede e si è spostato, naturalmente.
Professionale è diventato tutto un, diciamo tutto un un blocco, questo anche perché la scuola quello che voglio dire è cresciuta negli anni e ho detto: grazie al lavoro fatto dai prestiti, diciamo che attualmente anche ricoprono l'incarico e specializzandosi in più settori servizi sociali, la l'alberghiero, che viene frequentato da tantissimi ragazzi e vi posso dire che il risultato di da parte di questi ragazzi è un ottimo risultato, perché poi li vediamo che vengono chiamati assunti nei vari alberghi, nei vari, diciamo nelle varie cucine, anche di una certa di una certa, come dobbiamo dire una certa.
Mi sfugge di una certa qualità o di una certa importanza.
Se un figlio di un amico mio è andato a lavorare e pensate a te a Milano, avendo fee ed è uscito fuori dal dal dal professionale e ha vinto la la la la porchetta di argento che un riconoscimento molto importante per quanto riguarda, diciamo il suo sul suo lavoro, questo grazie a quello che lui ha potuto imparare in questa scuola. Ecco questa nostra interrogazione, questa mia interrogazione dove voglio arrivare? Perché in questi anni, poi sono stati spesi migliaia e migliaia di euro, pur non ottenendo, ma qui stiamo parlando centinaia di migliaia di euro dal 2003 ad A, diciamo ad oggi.
Paghiamo oltre 270 300.000 euro di l'anno per il canone alla Curia, ma è un esprit, uno spreco enorme che la comunità la Città metropolitana ha nei confronti, diciamo di un'altra di un'altra istituzione, come dobbiamo dire, e questa è una domanda che io mi sono posto sempre, anche quando ricoprivo un il ruolo istituzionale negli anni precedenti. Dicevo, ma come mai noi dobbiamo pagare tutti questi soldi, quando poi possiamo tranquillamente realizzare realizzare un qualcosa, okay, ma come al solito dobbiamo sempre lasciare il passato, nonché lo dobbiamo lasciare dove non dobbiamo ricordare, perché poi dobbiamo anche ritornare al presente presente è quello del che noi chiediamo delle risposte nelle risposte al Sindaco. Per quanto riguarda se abbiamo un nuovo terreno per quanto riguarda l'istituto professionale, l'ampliamento del liceo si può fare, non si è potuto fare non lo sappiamo ancora di questa situazione qua. Voglio ricordare che queste scuole subiscono che diciamo delle dei lavori di manutenzione continua anni fa, quando ricoprivo il ruolo di Assessore, Assessore, fui delegato dal Sindaco Mazzilli alla B, all'approvazione del bilancio e della città metropolitana. Sapete quando destinavano? Poi non so se è stato incrementato oppure no al alle scuole, agli istituti superiori per la manutenzione ordinaria. Sto parlando di otto anni fa, mi auguro che è aumentata in questi anni.
200.000 euro, ma ci rendiamo conto di cosa significa 200.000 euro per tutti gli istituti scolastici superiori della Città metropolitana?
Cioccolato ne ha 4 1 4. Bari non so quanti ne ha Kisses che noi facciamo. Un calcolo preciso, Cide viene destinato soltanto 1.000 euro per la manutenzione più o meno della ordinaria, quindi se si rompe una serratura, un qualche qualsiasi altra cosa non abbiamo, non hanno una copertura e vedi quello che sta succedendo pure alla sede dell'Oriani, che alcune, ma alcune riparazioni non sono state ancora fatte, perché non si capisce se sono a carico del proprietario oppure sono a carico della Città metropolitana, okay? Quindi sarebbe opportuno, per il bene dei nostri ragazzi, dei nostri figli, come dico sempre, come ho detto l'altra volta all'altra interrogazione sulla cui sicurezza del delle scuole.
Un interessamento anche da parte di questa Amministrazione, oltre a darci delle risposte. Per quanto riguarda il siccome avevo chiesto un dialogo, l'interrogazione che è inutile leggere, perché sicuramente la vita l'avete letta l'avete avuta su, diciamo alcuni punti che ho richiesto, grazie.
Grazie al consigliere onestà, risponde il Sindaco, prego.
Sì, allora ho apprezzato molto, diciamo, un po' l'accorato appello che il consigliere Nesta affatto sia per l'Istituto professionale di cui ne ha richiamato la storica presenza in città, il ruolo culturale importante che ricopre per la formazione delle nuove generazioni e di come veramente tantissimi ragazzi, uscendo dalla dal professionale, dalle varie dei vari indirizzi dell'alberghiero, poi gli analisti contabili e quant'altro ossa anche operatori sociosanitari, o meglio, scusate il sociosanitario, molti ragazzi, tanti ragazzi, veramente non solo.
Diciamo, hanno opportunità lavorative, ma poi entrando nel mondo del lavoro, effettivamente si distinguono e devo dire che è una scuola che anche io ho apprezzato tanto nel corso di questi anni, aprendo opportunità, possibilità di incontrare i ragazzi, i docenti e anche, diciamo nei vari eventi che la scuola organizza, ovviamente l'apprezzamento va a tutte le scuole della nostra città.
E quindi proprio per questo, quando noi ci siamo insediati al Governo della città, sei anni fa, ci siamo subito attivati proprio perché condividendo in pieno l'analisi, cioè ci sembra diciamo intollerabile, che si paghi, spendano per decenni tanti soldi per pagare svariati i fitti. È vero, perché pensiamo anche il liceo classico paga il fitto per una succursale, è vero e così via. Quando invece si potrebbe costruire peraltro è anche l'orientamento della Città metropolitana di Bari, che sin da quando era Sindaco metropolitano Antonio Decaro e la linea poi è stata proseguita dal Sindaco Vito Leccese, perché sapete che il Sindaco metropolitano e di diritto, il sindaco di Bari. È vero, non c'è una votazione per eleggere il sindaco metropolitano, com'era prima per il Presidente della Provincia e quindi l'orientamento della Città metropolitana è proprio quello di andare verso la dismissione generalizzata dei fitti, laddove possibile, ovviamente andando invece a investire per la costruzione di nuovi edifici scolastici e noi ci diciamo inserimmo subito ricordo.
Cinque anni fa, sei anni fa, insomma, cinque anni fa, probabilmente ci saremmo subito dentro questa programmazione e infatti ottenemmo un risultato che diciamo ci è stato invidiato da tanti altri Comuni, ossia l'inserimento nel Piano strategico della Città metropolitana e della costruzione sia dell'Istituto professionale. È vero, consigliere testina se può passare l'asta no, perché per poter guardare ora grazie, grazie sia dell'istituto professionale che l'ampliamento della sede del liceo classico è vero, con uno stanziamento preventivato dalla Città metropolitana di Bari di 11 milioni di euro per il professionale. Sto andando a memoria di 4 milioni di euro a in tutto è di cui 4 milioni per il liceo classico per l'ampliamento, va bene, quindi questo, quindi il primo grande passo in avanti fu questo. Dopodiché la città metropolitana, con risorse proprie ha avviato l'iter di lo studio di fattibilità e quindi l'iter di progettazione. Qual è lo stato dell'arte? Oggi parto dal liceo classico. È vero.
Da parte della Città metropolitana e da parte del Comune di Corato, anche perché teniamo conto, peraltro, che la proprietà del dei dell'edificio del liceo classico è del Comune di Corato, ma c'è la convenzione che risale agli anni anni 80, insomma, è vero nei 90 e i primi anni 90 c'è la convenzione che lo ha dato in gestione alla Città metropolitana, a cui attengono le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, tanto che quando poi è vero a va be', ma mo' andiamo troppo indietro nei passati anni 90 sopraelevazione la costruzione del primo piano, eccetera, eccetera, ma soprassediamo se non ne parliamo troppo alla dietro. Ad oggi, è vero, l'ampliamento prevede la realizzazione di sette nuove classi, sette nuove aule è vero e di un auditorium di un piccolo, al ritorno di un grande ritorno o di un auditorium e il Comune di Corato che cosa ha fatto nel corso di questi anni trascorsi? Diciamo che abbiamo alle spalle proprio nel corso del 2025, mi pare che abbiamo poi concluso la procedura, abbiamo approvato proprio in Consiglio comunale il permesso a costruire in deroga. È vero, quindi il Comune ASVO ha adempiuto a tutto ciò che doveva fare e arrivando ad approvare con delibera di Consiglio, come ho detto, il permesso a costruire d'accordo. La Città metropolitana poi ha affidato, dopo lo studio di fattibilità il progetto esecutivo. È vero e si è diciamo e ha avviato la procedura per l'accensione del mutuo, tenendo conto che questi interventi che riguardano Corato sono inseriti in un blocco di interventi di investimenti che la Città Metropolitana ha deciso di fare, che includono anche altri centri urbani. Nello specifico, in questo blocco rientrano oltre a Corato, Altamura e Rutigliano va bene, è stato un blocco unico di investimenti. Ora.
La palla è tutto adesso nel campo della Città metropolitana, la quale e diciamo, non ha ancora acceso il mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Per quale motivo? Per un un una serie, diciamo di valutazioni finanziarie a salvaguardia di riequilibrio di bilancio della stessa Città metropolitana. Va bene che ha rimandato poi a una serie di questioni che esonerano dal problema scuola nostra, però incidono poi sulle accensione dei mutui nuovi e via dicendo sugli investimenti fatti per il PNRR e quindi diciamo gli esiti che questi poi hanno dato e via dicendo, per cui e le valutazioni che la Città Metropolitana fa sono che nel corso del primo semestre del 2027 si dovrebbe diciamo, a acclarare, ecco l'accensione del mutuo, quindi procedere subito con la gara d'appalto, perché il progetto esecutivo è pronto.
Questo per quanto riguarda il liceo classico, stato chiaro se siano dubbi, non lo so e come me lo dici invece. Quindi torno a ripetere che il Comune di Corato.
Sul piano, diciamo strettamente amministrativo, ha adempiuto ai suoi compiti, ai suoi doveri, è chiaro e sul piano politico, invece noi abbiamo siamo riusciti allora a far inserire nei piani di investimento della Città metropolitana il Comune di Corato. Con questi due interventi passo invece all'istituto professionale e che invece appunto è oggetto di un investimento più grande, cioè la costruzione della nuova sede. Ora ed ecco chiedo scusa, allora, no, siamo andati 8, se l'interrogante ha interesse ad ascoltare, perché per F. Perfetto, io mi sento autorizzato in questo senso. Grazie per la RAI per la supplenza esercitata nei miei riguardi. Prego, il Sindaco ha avuto l'autorizzazione dal consigliere allora è praticamente per i professionale, la Città metropolitana chiedeva illo tempore e a questa Amministrazione e la disponibilità di un sito di 30.000 metri quadri che il Comune di Corato, com'è noto, insomma, anche a voi che avete in precedenza amministrato non ha, non dispone di una superficie di questa portata. Quindi la scelta che facemmo all'epoca fu questa di individuare un'area che abbiamo poi di fatto individuata e alle spalle della stazione centrale, anche in considerazione, diciamo degli investimenti che la Regione ha fatto e sta facendo sulla rete ferroviaria e quindi anche in relazione al progetto di realizzazione, sempre alle spalle della stazione centrale di un'area di interscambio dei pullman, quindi con relativo parcheggio e quindi con l'apertura anche della strada, andando verso le Atrani, così anche da bypassare il traffico sull'extramurale. È vero, e consentire ai bus di arrivare sul retro della stazione. Considerate anche che la Ferrotramviaria ha già realizzato il sottopasso che esce uscirà nel parcheggio, poi adesso semplicemente chiuso, in attesa che si realizzi il parcheggio da parte della Regione, però il sottopasso, diciamo, l'infrastruttura fosse più pesante. È stato realizzato già dalla dalla dalla Ferrotramviaria quindi stavo dicendo noi allora che cosa abbiamo fatto? Abbiamo individuato un'area di 30.000 metri quadri sul retro della stazione che andiamo a reclutare come.
E con atto passaggio già avvenuto in Consiglio comunale un due, tre anni fa, è vero.
In Giunta che hanno lo approvammo, va be' du 23 e 24, insomma, e quindi che stavo dicendo? Abbiamo adottato il Piano particolareggiato di espansione, va bene sulla zona di via Bisceglie, è vero, compresa tra via vecchia, Bisceglie, via Ruvo, via Trani, il piano di espansione della zona industriale, la cosiddetta di tre, è vero, sapendo che la nostra zona industriale attualmente è fatta dalla diuno, dalla di 2 e la costituenda di tre, quindi abbiamo adottato il Piano particolareggiato e abbiamo l'abbiamo poi mandato all'esame e alle relative autorizzazioni delle autorità sovraordinate. Infatti un paio di mesi fa, insomma, anche meno, abbiamo avuto il via libera dalla Autorità di bacino e questo è un passaggio importantissimo e quindi adesso e abbiamo richiesto la VAS e l'autorizzazione paesaggistica, va bene, dopodiché, appena otteniamo questi altri due passaggi che spero diciamo avvengano in tempi, diciamo.
Tutto ciò, diciamo contingentati, ecco gestibili. Ottenuta la VAS e la paesaggistica, noi andiamo ad approvare definitivamente in Consiglio comunale il nuovo piano particolareggiato e abbiamo già accantonato le somme che poi sarà una partita di giro, abbiamo accantonato le somme per acquisire quei 30.000 metri quadri e sarà una partita di giro perché man mano che andranno a investire i privati sull'area particolare sull'area diciamo di espansione, le aree che dovranno cedere al Comune saranno tutte concentrate lì e anche ulteriormente. Mi sono spiegato. Quindi.
Siamo a questo punto questo su questo è lo stato dell'arte da parte comune, quindi abbiamo adottato, siamo in procinto di approvare, ci è giunta il via libera dell'ADB, stiamo attendendo la VAS e la paesaggistica. Quindi andiamo ad approvare in Consiglio comunale. Nel frattempo la Città metropolitana, a cui noi abbiamo già con delibera di Giunta ha fornito l'area del sito a su delle del costruendo istituto professionale, dovrà attivarsi, sta attivandosi, come ho appena detto, per l'accensione del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Spero di essere stato chiaro se sennò possono pronto a ulteriori chiarimenti. Grazie al Sindaco per il suo riscontro. Ha facoltà di replica il consigliere Nesta, prego. Grazie, Presidente. Quindi liceo non più con fondi PNRR che si parlava per quanto utilizzare questi fondi qua per niente, diciamo, okay, poi naturalmente sappiamo benissimo, Sindaco, che come vanno le cose molte volte in Italia, la forza politica più consistente, quella riesce ad ottenere di più e mi riferisco e mi auguro che lei possa svolgere un lavoro deciso nei confronti della Città metropolitana, sia per quanto riguarda ad avere subito, diciamo non dico i fondi, ma per quanto riguarda proprio il contributo da parte della Città Metropolitana nei confronti di Altamura e Rutigliano insieme, okay? Quindi sarebbe opportuno questo. Diciamo che che venga presa in considerazione questo proprio questo lavoro fatto in sinergia da parte di, diciamo della Città metropolitana, naturalmente chiedere anche sì, soprattutto perché abbiamo delle scuole che hanno una certa età maggiori fondi per quanto riguarda la manutenzione, perché sappiamo benissimo che sia il liceo e sia il professionale hanno bisogno, come detto, nell'intervento, di.
Diciamo somme consistenti, proprio un bel po' di somme per quanto riguarda il la manutenzione, okay? Poi io la buttai lo qualche giorno fa in una trasmissione televisiva, quella dell'area della realizzazione e costruzione dell'Istituto professionale.
Al posto della Giovanni ventitreesimo non so se la cosa è fattibile oppure no, perché feci questa proposta in trasmissione per un semplice motivo: perché dal mio punto di vista anche la parte che si è passati non so quanti anni insieme, da 10 anni, 12 anni, da quando è stato bloccato quel progetto, più o meno in 10 anni una cosa del genere, non non abbiamo in quella zona una popolazione scolastica tale da poter far realizzare una scuola media, perché non stiamo parlando di zone come Biandrata, via Sant'Elia, che vengono sono poco popolate da famiglie giovani, ma stiamo parlando di una zona popolata da persone che hanno un certo una certa età. Io abitavo fino a via a tre anni fa in via Quasimodo, quindi quasi vicino. Lo conosco molto, molto bene. L'ho buttata lì proprio per dare.
Diciamo accorciare l'iter burocratico per la realizzazione dell'Istituto professionale, per un semplice motivo, perché io penso che niente niente dal mio punto di vista, conoscendo come molte volte vanno avanti le cose.
Niente niente per poter mettere la prima pietra alla scuola all'istituto ci vorranno 10 anni.
No, io con tutta sincerità sulla base di quello che accade attualmente, perché sappiamo benissimo la burocrazia come allora il mutuo il 2027 e passa un anno, progetti, non progetti. Mi auguro che non succede una cosa del genere, come quello che è successo al al Giovanni ventitreesimo, quindi con poi con tutti i problemi che ci potrebbero essere pure vincoli vari, non lo so, però io dico se abbiamo la possibilità, poi non lo so se la cosa è fattibile oppure no? Sarebbe perché poi realizzare una scuola su tutto il personale accanto all'Istituto d'Arte, dove anche lì abbiamo la fermata del della statua della Ferrotramviaria.
Sì, sì, la replica del film No, no, ma a me fa piacere che il Sindaco ci stia dando delle sorelle Lecciso, perché ce lo ponemmo questo problema, giustamente uno giustissime osservazioni, però il problema è che quell'area vicino al liceo artistico è di 10.000 metri quadri, tanto che noi chiedemmo alla Città metropolitana, non è che può andare, ma loro ponevano come minimo 30.000 metri quadri e quindi non c'erano i metri sufficiente, va bene. Grazie, Sindaco. Grazie al consigliere onestà. Allora passiamo al.
Secondo secondo, chiedo scusa, secondo punto all'ordine del giorno, del quale vado a dare lettura:
Mozione in merito al Piano per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici fotovoltaici sul patrimonio pubblico e integrazione con la comunità energetica rinnovabile. La mozione è a firma del consigliere Tatò, se ricordo bene, del che ha facoltà per 15 minuti di illustrarne il contenuto. Prego, Consigliere. Grazie.
E i toni. Si. Allora, questa mozione parte dalla considerazione che il risparmio energetico e la produzione di energia da fonte rinnovabile assumono un'importanza crescente, sia sotto il profilo della tutela ambientale, sia sotto quello della sostenibilità economica, la produzione di energia solare fotovoltaica consente di ridurre l'energia acquistata dalla rete e, conseguentemente, i costi a carico dell'ente il patrimonio immobiliare comunale rappresenta una risorsa potenzialmente significativa per lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell'autoconsumo. La realizzazione e il potenziamento di impianti fotovoltaici sugli immobili pubblici possono generare benefici ambientali, economici e sociali e contribuire alla riduzione della spesa energetica comunale. A tal pure. A tal proposito, si rileva che su alcuni edifici di proprietà comunale, in particolare sui lastrici solari di alcune scuole, risultano già installati impianti fotovoltaici è necessario dunque disporre di un quadro completo e aggiornato relativo alla consistenza allo stato di funzionamento alla produzione energetica. I benefici economici generati dagli impianti esistenti, ulteriori edifici e strutture di proprietà comunale potrebbero presentare superfici idonee all'installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Un programma organico consentirebbe di individuare priorità, risorse, soluzioni tecniche ed economiche più convenienti.
E a tal proposito, si evidenzia che nella nelle linee programmatiche di questa Amministrazione è prevista la creazione di una comunità energetica rinnovabile e con deliberazione della Giunta comunale 288 dell'11 dicembre 2025 è stato già espresso un indirizzo favorevole alla partecipazione del Comune di Corato all'avviso pubblico regionale finalizzato alla costituzione di comunità energetiche rinnovabili. Il Comune di Corato è stato ammesso al finanziamento regionale per un importo pari ad euro 62.232 e 45 nell'ambito della Subasio pone 2 3 1 del.
Del PR Puglia FESR 2021 27 nell'ambito dell'istruttoria regionale risultano già acquisiti analisi energetica, studio di prefattibilità e planimetri rappresentati dal Comune di Corato di conseguenza con avviso pubblico comunale è stata promossa una manifestazione di interesse finalizzata alla costituzione e alla successiva partecipazione alla comunità energetica rinnovabile con termine per la presentazione delle istanze è fissato al 15 gennaio 2026. Allo stato non risultano pubblicati sul sito istituzionale gli esiti della manifestazione di interesse e il numero e la tipologia delle istanze pervenute, né i successivi atti relativi al percorso di costituzione della comunità energetica rinnovabile. Lo sviluppo del fotovoltaico sul patrimonio comunale può essere portato avanti parallelamente al percorso della Cer, valorizzando gli studi già predisposti ed evitando duplicazioni in forza di quanto esposto, si chiede che il Consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta comunale, ciascuno per le proprie competenze, ad adottare lì Liu agli atti di indirizzo necessario affinché gli uffici comunali predispongano, entro 90 giorni dall'approvazione della presente mozione, un report sugli impianti fotovoltaici esistenti sugli immobili comunali, indicando ubicazione, potenza installata, produzione energetica, stato di funzionamento, eventuali interventi necessari, i costi di gestione e benefici economici conseguiti di seguito riferiscano entro 60 giorni alle Commissioni consiliari competenti sullo stato di costituzione della comunicazione e della comunità energetica rinnovabile, specificando il numero delle manifestazioni di interesse pervenute, le attività svolte e le modalità di utilizzo del finanziamento regionale e i contenuti dell'analisi energetica. Lo studio di prefattibilità e le planimetrie già trasmessa dalla Regione.
Inoltre, completino entro 90 giorni il censimento degli immobili e delle superfici comunali potenzialmente idonee all'installazione di nuovi impianti fotovoltaici, con particolare riferimento a scuole, edifici pubblici, gli impianti sportivi e altre strutture comunali predispongano altresì, entro 180 giorni sulla base degli studi già effettuati e senza duplicare le attività finanziate nell'ambito della comunità energetica.
Della comunità energetica, un programma operativo che individui gli immobili prioritari, i costi per la produzione energetica, stimate i risparmi conseguibili, le possibili fonti di finanziamento e il cronoprogramma degli interventi. In ultimo, valutino le soluzioni tecniche, economiche e gestionali più convenienti, nonché l'accesso a finanziamenti e incentivi regionali nazionali ed europei, coordinando gli interventi con la costituzione della comunità energetica rinnovabile e trasmettendo negli esiti alle Commissioni consiliari competenti. La presente iniziativa mi ricordo e mi rivolgo a tutti i colleghi Consiglieri, può rappresentare un investimento concreto per la città di Corato, capace di coniugare tutela dell'ambiente, efficientamento del patrimonio pubblico e riduzione della spesa energetica comunale. L'obiettivo non è produrre un'ulteriore ricognizione destinate a rimanere sulla carta, ma definire un percorso concreto, verificabile e fondato su priorità e tempi certi per cui faccio appello a questa Assise a votare convintamente questa mozione, grazie.
Grazie al Consigliere Tatò. Si è prenotato il Sindaco, prego.
E allora diciamo:
L'orientamento di questa maggioranza relativamente alla mozione proposta che pone diciamo all'attenzione un tema di grande attualità e importanza, tuttavia, è un orientamento, diciamo, a respingere la mozione, ma per il semplice fatto che per due semplici questioni, la prima è che su molti di quei punti elencati adesso andiamo poi nel dettaglio l'amministrazione ha già diciamo sviluppato un percorso e quindi di monitoraggio, di programmazione, di investimenti, di adesione ai bandi che ci sono stati. Anzi, a questo proposito chiederei proprio all'assessore Varesano, che segue.
Questo filone, diciamo amministrativo, di darci una serie di dati e di informazioni specifiche e quindi stavo dicendo.
Non siamo all'anno zero, su questo si è già fatta tanta strada e diciamo abbiamo anche partecipato a bandi e abbiamo investito in progettazione e programmazione, fatto il monitoraggio dello stato attuale, diciamo degli impianti fotovoltaici esistenti e diciamo che sono in buona parte obsoleti ormai, perché risalgono già da alcuni anni, quindi necessitano di essere diciamo smantellati e risistemati rifatti e per l'altra motivazione anche cioè quel cronoprogramma che si vorrebbe diciamo proporre un po' per un verso non ha ragion d'essere per le motivazioni che ho appena detto. Peraltro è un po' mettere, diciamo sottotutela gli uffici che di fatto lavorano, però insomma, non ci sembra anche sul piano, diciamo così, dello stile amministrativo opportuno, diciamo cadenzare con delibera di Consiglio un cronoprogramma. È vero, non so se ho reso l'idea. Ciò rimane il fatto che il tema sollevato, diciamo re, riscuote il pieno, diciamo, interesse di questa maggioranza, proprio perché la questione energetica è dirimente, lo vediamo in questi giorni, insomma, anche l'aumento generale del costo della vita. Sentivo adesso al telegiornale è proprio che la bolletta energetica è destinata ad aumentare tra il 35 e il 40 e il 45% va bene, quindi i consensi e quindi con ricadute poi sul costo della vita ancor di più la bolletta del gas e la luce 35 il gas ancora di più, quindi abbiamo l'inverno che sta arrivando. Immaginiamo veramente che ricaduta difficile sulle famiglie italiane ma non solo italiane europee. Tutto questo potrà avere, quindi la necessità di andare verso fonti energetiche alternative sia per motivi economici, ma anche e forse ancor di più per motivi ambientali non può che essere diciamo universalmente condivisa. Anche se così come sappiamo, purtroppo non è, però chiedo se mi sentite, allora, Assessore, che il Sindaco abbia chiesto lumi alla all'Assessore. Prego, assessore Varesano.
Sì, grazie allora quello che questa Amministrazione ha avviato già dal primo mandato e tutta una serie di azioni chiaramente coordinate e collegate tra loro e la prima.
Sì, allora la prima è stata l'adesione del sindaco al Patto dei Sindaci per il clima nel 2022, per cui conseguentemente ci siamo aggiudicati un voucher per redigere il piano, il cosiddetto PAESC, il Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima che prevede, proprio come.
I termini temporali il 2030 e il 2050, il 2030 per ridurre le emissioni del 50% e il 2050 per avere un'impronta praticamente a impatto zero e quindi conseguentemente è partito dal quindi dal dagli uffici è partita dagli uffici innanzitutto una ricognizione che anche quella, diciamo, mancava della DIMT, della messa in ordine di tutti i consumi del patrimonio edilizio comunale e de delle parti degli impianti già esistenti, quindi abbiamo riordinato tutti i POD, quindi tutti, tutte le gli allacci che diciamo gravano sul bilancio, sul bilancio comunale, fatta un'analisi chiaramente per fare questo, abbiamo nominato un energy manager.
Perché appunto ormai si va in questa direzione, cioè per gestire questi cambiamenti climatici e la transizione energetica, i Comuni purtroppo non hanno personale specializzato, quindi devono necessariamente dotarsi di figure specialistiche come l'energy manager i mobility manager, ed è un, diciamo, un tema molto discusso tra le amministrazioni comunali e quindi noi abbiamo nominato un energy manager.
Che ha avviato proprio questo lavoro di ricognizione ormai da qualche anno adesso va completato, anche perché gli impianti, i pochi impianti, diciamo già esistenti, ora va capito con anche con il cambio delle normative e con diciamo i rapporti con il GSE che il gestore dell'energia, se questi impianti sono in condizioni di un revamping, oppure vanno completamente, diciamo, rimpiazzati. Nel frattempo si sta facendo con la parte dei lavori pubblici tutta una ricognizione sui solai, perché chiaramente.
Se non si sistema prima il solaio dal punto di vista strutturale della impermeabilizzazione, non si può pensare di andare ad installare delle impiantistiche, perché è successo già sulle scuole dove sono installati gli impianti fotovoltaici che dagli ancoraggi degli impianti si creino delle infiltrazioni, perché appunto va vanno fatte prima delle lavorazioni preliminari che stiamo programmando.
In più, poi, ci sono i nuovi impianti fotovoltaici previsti nelle opere realizzate con il PNRR, quindi, per esempio, per gli asili nido è previsto un impianto anche nello stadio. È previsto l'impianto sul Palazzetto, per cui stanno partendo i lavori. Ora, quindi c'è già nelle nelle nuove opere, chiaramente già sono inseriti i nuovi impianti fotovoltaici, dopodiché, appena la Regione Puglia ha avviato.
Tutto un discorso di affiancamento anche dei Comuni, perché il tema delle comunità energetiche, un tema molto complesso da comprendere e soprattutto da parte degli enti pubblici, per cui è un po' più avanti il discorso sulle comunità energetiche di iniziativa privata, ma delle Comunità Energetiche. Attrazione pubblica chiaramente il percorso e un po' più complesso per cui la Regione che cosa ha fatto? Ha ritenuto opportuno incentivare i Comuni alla progettazione e alla costituzione di comunità energetiche, attrazione pubblica.
Riconoscendo il rimborso delle spese per la progettazione e quindi noi abbiamo partecipato a questo bando e siamo tra i pochi Comuni aggiudicatari di questa di questo finanziamento che appunto ristori RAI il Comune dalle dagli impegni già presi e in che cosa consiste. Ora, diciamo Vivian, vi preannuncio, diciamo il percorso, quindi con questo con questo bando noi arriveremo entro il 21 gennaio a costituire dal notaio la comunità energetica attrazione pubblica, che vuol dire attrazione pubblica vuol dire che appunto è pro proposta.
D'iniziativa, diciamo del Comune che decide quali devono essere le.
Gli obiettivi no, le finalità di questa comunità energetica per gli scopi per l'interesse pubblico, cioè che è quello innanzitutto di ridurre i consumi degli immobili pubblici, ma soprattutto la parte più consistente per affrontare le povertà energetiche, per cui, attraverso i servizi sociali ci arrivano tante richieste di aiuti proprio per sostenere il costo sempre crescere sempre più crescente delle delle bollette energetiche. Quindi, in questo modo.
Link, il tesoretto che.
Di cui potrà usufruire il Comune verrà poi gestito per queste due finalità.
È stato fatto un avviso pubblico, perché il bando diceva quali potevano quelli ai quali categorie, quelle specie di diciamo fattispecie di di partner potevano partecipare a questo avviso per poter costituire la comunità energetica. Quindi è stato fatto un bando hanno risposto se in realtà del territorio.
E quindi diciamo ora la procedura sta andando avanti, quindi entro il 21 gennaio dobbiamo costituirla dal notaio. Dopodiché che succede che una volta costituita con i soci fondatori, che sono appunto il Comune, con questi sei soggetti che hanno partecipato al bando.
Poi la attraverso avvisi pubblici, la comunità energetica si apre al territorio, quindi potranno aderire.
Le piccole e medie imprese, come da bando, realtà del terzo settore privati che possono tutti questi, diciamo privati che hanno già degli impianti fotovoltaici o che sono soltanto dei consumatori e i cittadini in povertà energetica, che quindi in base all'ISEE, diciamo, rientrano in in un range la comunità energetica, la cosa delicata della comunità energetica e che deve essere in equilibrio tra soci, produttori, solo produttori, soci, solo consumatori e soci che sono sia consumatori che i produttori, quindi deve essere tutto in equilibrio. Chiaramente in questo modo, aprendo e arrivando almeno a 500 chilowatt come comunità energetica, si riesce ad avere una comunità energetica che.
Non diciamo utile ai fini fissati dal Comune, perché possa diventare efficace sul territorio. Grazie all'Assessora. Si è prenotato il Consigliere Scaringella prego, collega.
Grazie, Presidente.
Intanto, vorrei già esprimere il nostro.
Il nostro parere favorevole a questa mozione e voglio ringraziare il consigliere Tatò perché un argomento di così rilevanza così di import, un argomento così importante non dovrebbe avere colori politici. Ho ascoltato anche le parole dell'Assessore e nutro proprio un impegno su questo argomento, anche se sinceramente il mio è un rivolgersi alla maggioranza, perché il Sindaco prima ha detto: non possiamo fare un cronoprogramma. Beh, no, Sindaco, il cronoprogramma delle cose bisogna farle. Sicuramente bisogna trovare un punto d'incontro per i tempi. Capisco che gli uffici comunali sicuramente sono impegnati in tante situazioni del nostro territorio, però possiamo trovare un giusto compromesso per cercare di portare a termine questo progetto e nello stesso tempo portare anche un questa mozione con un fare con un parere unanime di tutti quanti. Grazie.
Grazie al collega Scaringella. Si è prenotata la consigliera Testino, prego. Manifesto il mio apprezzamento per questa mozione, dalla diciamo presentazione, dalla risposta che l'Assessora ha appena diciamo espresso. Io rimarco il valore in questa mozione di uno stile partecipativo che, ahimè, prendo atto è mancato e quindi si ha sì, per carità, è fortemente chiaro che l'assetto che si vuol dare all'azione di Governo sia un'azione che prende appieno la paternità di alcune scelte, che però, come ha ben detto anche il collega Scaringella, sono scelte che di fatto riguardano l'intera Assise consiliare, quindi.
Ben venga prendetevene la paternità, però era bello leggere ed è importante che i cittadini sappiano che ciò che veniva chiesto in questa mozione era, per esempio, la.
Comunicazione alla Commissione consiliare specifica di determinate cose, cioè organi collegiali che ci permettono di non avere solo semplici ratifica, ma come stiamo cercando anche di dire noi minoranza, noi opposizione vorremmo avere un ruolo nel dialogo, non seppe non semplicemente di ascolto e anche di partecipazione nelle scelte, perché anche noi rappresentiamo i cittadini che ci hanno votato. Mi rammarica sentire della diciamo posizione avversa, negativa rispetto a questa mozione propositiva che invece, per quanto riguarda il gruppo consiliare nuova umanità, trova voto favorevole e ringrazio Direzione Corato, Filippo Tatò, Giulia Tandoi, Fabio quinto per averla presentata.
Grazie alla collega cestino. Non ci sono ulteriori prenotazioni, quindi possiamo passare.
Ossia se sia, diciamo la e Monde emendabile CER cedibile, diciamo la sfida dell'articolo 41 e preso atto delle dichiarazioni del Sindaco, che ho apprezzato molto dell'assessore Varesano a questo punto, anche per lasciare una traccia di quella che è la volontà di questo Consiglio, che poi è stata espressa oggi in questa Assise, io.
Dice, ripeto, cogliendo quello che è stato. Ecco l'intervento del Sindaco. Propongo di emendare la mozione eliminando la scansione temporale, quindi nei punti ove è indicato una scansione temporale si deve intendere per eliminata, quindi quando vi 190 giorni entro 60 giorni entro 90, entro 180, eliminando qualsiasi termine perentorio, quindi giusto per trovare una collocazione all'emendamento che sta proponendo nella parte nella quale si impegna nella parte dispositiva, quando al punto 1 diciamolo insieme in modo tale da predispongano poi omettiamo entro 90 giorni dall'approvazione della presente mozione si elimina, si propone di eliminarlo, okay? E poi tutto il resto rimane inalterato. Il secondo che il secondo punto c'è un 60 giorni. Sì, anche se devo dire l'assessore Varesano completamente risposto già a questa richiesta e per me si può emendare, anche se può eliminare completamente il punto 2, quindi eliminare il punto 2 sì poi punto 3: eliminare.
La frase entro 90 giorni.
E al punto 4: eliminare l'inciso entro 180 giorni, per il resto resta in balia. Allora vediamo se ho capito, al punto 1 predispongano vi verrebbe espunto il riferimento da entro fino alla virgola successiva mozione, giusto? Sì, il il punto 2 lo eliminerei del tutto espulso. Punto data la esaustiva risposta dell'Assessore, andiamo al punto 3: viene espunto il rientro 90 giorni giorni e al punto 4 entro 180 giorni entro 180 giorni.
Grazie.
Grazie.
Grazie all'IPRES, colleghi.
Se non ci sono altre dichiarazioni altri altre richieste di intervento possiamo passare. Intanto possiamo considerarlo, Segretario, un unico emendamento. Dobbiamo votare. Sì, allora, con potendolo considerare un unico emendamento, passiamo al voto sull'emendamento unico proposto agli altri colleghi hanno seguito le quello che ci veniva richiesto proposto come emendamento dal collega Tatò, giusto? Possiamo considerarlo acquisito, quindi possiamo procedere al voto sull'emendamento che è stato proposto dal collega Tatò.
Procediamo col voto elettronico. Allora sì, un attimo solo. Consentiamo al dottor Larovere di procedere alla al alla creazione, diciamo così,
Naturalmente chiediamo, precede in via preliminare si astiene qualcuno tra i Consiglieri?
Nessuno Alcoa, aspettiamo qualche.
Esce la schermata che ci consente di.
Sull'emendamento, naturalmente in prima battuta.
Sì, procediamo al voto, naturalmente.
Risulta non votante ancora sì, sì, prego prego. Prego, collega.
Quindi le l'emendamento viene respinto.
Chiedo scusa, voti contrari vado a darne lettura. Arsale, Michele, Bovino, Filomena, Caldara, Gennaro Cannillo Gianluca.
Colonna Francesco De Benedittis Corrado De Scisciolo Antonio Di Bartolomeo Giuseppe Diaferia Pasqualino Gavioli Rossella Leo Claudia P. A. Longo Nicolò Alessandro si è bloccata la schermata. No, procediamo Muggeo Tonietto Presidente del Consiglio ci siamo tutti? Io non riesco a squadre. 16 votanti. Quindi l'emendamento è respinto.
Prenotiamo ci analogamente per il voto sulla mozione, così come presentata originariamente. Grazie.
Sono legati, non sanno, non ha. Bovino Caputo ha votato.
E filo per ci siamo tutti. Perfetto. Allora favorevoli 9 contrari 16 la mozione è respinta. Vado a dare lettura dei 16 contrari Arsale, Michele, Bovino, Filomena, Caldara, Gennaro, cannello, Gianluca colonna, Francesco De Benedittis, Corrado De decisero, Antonio Di Bartolomeo, Giuseppe Diaferia, Pasqualino Gavioli, Rossella, Leo, Claudia Pia Longo, Nicolò Alessandro arriva qui, poi non riesco a squadre.
Ok Leo Claudia Pia Longo Nicolò Alessandro Muggeo Tonietto al Presidente del Consiglio quercia Giulia Torelli Massimo.
Bene.
Respinta.
No, adesso abbiamo abbiamo chiuso le delle operazioni di voto, possiamo dobbiamo passare al terzo punto all'ordine del giorno. Chiedo scusa, ripristiniamo la schermata.
Dottor Larovere, non riescono a ripristinare la.
È rimasta impallata qui.
Ok. Perfetto, grazie. Terzo punto all'ordine del giorno.
Mozione in merito all'atto di indirizzo per la mo.
Chiedo scusa. Mozione in merito all'atto di indirizzo per la rimodulazione del piano di rateizzazione Tari 2026 e differimento del termine ultimo di pagamento al 2027 a tutela del tessuto economico e produttivo locale.
Presentatore della mozione e il collega zona, che ha facoltà di illustrarla per 15 minuti. Prego.
Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
Il gruppo consiliare di zona comune, da sempre attento alla tutela del tessuto produttivo, dei commercianti, degli artigiani, dei piccoli e medie imprese e delle famiglie della nostra città, ritiene doveroso intervenire, a fronte della rilevanti rincari TARI.
Derivati per l'anno 2026.
L'incremento del carico tributario rischia di compromettere la tenuta economica e la liquidità di moltissime attività commerciali e professionali del nostro territorio, già approvati da un contesto macroeconomico complesso e di un generale aumento dei costi di gestione consapevole dei vincoli normativi che impongono la copertura integrale del costo dei servizi dei rifiuti TARI tramite la TARI.
La presente iniziativa non richiede contributi o sostegni finanziari straordinari a carico del bilancio comunale né intende alterare il piano economico finanziario. Al contrario, la proposta si concentra in una misura di equità e di buon senso gestionale, la flessibilizzazione della scadenza e l'ampliamento del numero delle rate di versamento.
Dilazionare i pagamenti ad estendere la scadenza dell'ultima rata nei primi del mese di del dell'anno 2027 significa sostenere le imprese senza gravare sul bilancio dell'Ente né ridistribuire oneri su altre categorie di contribuenti, prevedendo prevenendo il fenomeno dell'insolvenza involontaria, garantendo al Comune un flusso di incasso più irregolare e sicuro.
Con delibera del Consiglio comunale sono state approvate le tariffe TARI per l'anno 2026. L'applicazione delle nuove tariffe ha comportato un drastico aumento dell'importo dovuto da numerose utenze non domestiche operante sul territorio comunale il decreto legislativo del 18 agosto 2000, numero 267 del TUEL e l'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, numero 4 4 6 attribuisce ai Comuni, la potestà regolamentare in materia di entrate, ivi compresi la facoltà di stabilire e modificare le scadenze e la modalità di rateizzazione dei DVD locali. Il termine ultimo di versamento attuale di versamento attualmente è fissato per il 31 12 2026 coincide con la chiusura dell'esercizio finanziario e fiscale delle imprese, creando un insostenibile picco di uscita di cassa in un periodo dell'anno storicamente critico per la gestione delle aziende.
Un maggior, una maggiore dilazione temporale dei pagamenti non comporta alcuna riduzione del gettito complessivo TARI spettanti all'Ente benzine agevola l'effettiva e spontanea e riscossione l'estensione del numero delle rate e il differimento dell'ultima scadenza nei primi mesi dell'anno 2027 rappresenta una misura tecnicamente ed economicamente sostenibile idonei a scongiurare l'accumulo di morosità incolpevole da parte dei contribuenti, è necessario assicurare il pieno rispetto degli equilibri della gestione delle casse del Comune, fermo restante che una pianificazione concordata dai flussi di entrata garantisce maggiore stabilità rispetto all'azione di riscossione coattiva tardiva ed onerosa. L'intervento proposto è a costo zero per il bilancio comunale non comporta alcuna traslazione di costi o aumenti di tariffe a carico delle utenze domestiche o di altre categorie, rientra nei compiti di indirizzo del Consiglio comunale prova, promuovendo soluzioni gestionali che competono le esigenze del bilancio dell'ente. Con la sostenibilità finanziaria dei cittadini e degli operatori economici. Si impegna il Sindaco, la Giunta e i dirigenti del settore finanziario e tributario, a predisporre con urgenza gli atti amministrativi e regolamentari necessari per rimodulare il calendario della scadenza TARI 2026 destinati dalle utenze non domestiche alle categorie maggiormente colpiti dall'aumento ad aumentare il numero complessivo delle rate di versamento, consentendo ai contribuenti di frazionale il carico tributario in un arco temporale più ampio e con importi individuali più sostenibili a difendere il termine a differire il termine ultimo di pagamento dell'ultima rata a saldo conguaglio TARI 2026 sospendendo la scadenza dal 31 12 2026 ai primi mesi dell'anno 2027, ad esempio il 28 febbraio o il 30 aprile 2027 a verificare preventivamente con gli uffici finanziari la compatibilità del nuovo calendario di incassi con i flussi di cassa del Comune, al fine di garantire la continua e irregolarità dei pagamenti dei servizi dell'Ente, senza generare criticità di tesoreria.
A non prevedere giustamente aumenti oneri a carico dei contribuenti. Signori, questa mia, questa nostra mozione potrebbe sembrare inutile, perché uno come me personalmente ha già provveduto al pagamento della TARI, perché io prende, sono uno stipendiato ma per quanto riguarda un piccolo esercizio commerciale che si è visto quasi raddoppiare la sua tassa comunale, è importante che può allungare il pagamento. Può sembrare strano dice qualcuno qualche qualche leone da tastiera o letta dice ma non cambia nulla, sempre devono pagare. Sì, per chi ha i soldi deve pagare, ma che deve prima riscuotere e quindi incassare può pagare più regolarmente. Io vi ringrazio per il.
L'attenzione che mi avete posto grazie. Grazie al collega zona. Si è prenotato il consigliere Nesta. Prego, collega. Grazie, Presidente. Alcuni giorni fa abbiamo visto molti politici locali e anche regionali.
A frequentare le piazze con gli olivicoltori, a frequentare, diciamo i frantoi, a portare il loro sostegno a questa categoria, chiedendo diciamo alle varie istituzioni, poi quelle governative, nazionali, contributi di vario genere,
Però penso che nessuno di voi si è recato presso esercizi commerciali a chiedere che ne pensate dell'aumento della TARI, okay, perché sicuramente qua, anzi tutti quanti, tutti gli esercizi commerciali, artigiani, palestre, bar tutti tutte queste categorie sicuramente diciamo, non avrebbero permesso il passo ingresso negli esercizi commerciali, perché quello che è stato fatto nei confronti di questi di questi lavoratori è veramente, diciamo, una una vergogna. Io non vi voglio far ascoltare nemmeno lo farò ascoltare in privato a qualcuno un messaggio mandato da un esercito con un esercizio commerciale alcuni giorni fa che escrow costretto a pagare quasi il doppio della TARI, okay, pur non avendo.
Un servizio adeguato in poche parole, la il il secco non viene ritirato o pensate un po' diamo un servizio incompleto, però facciamo pagare di più a queste persone qua Czukay. Allora quello che io mi auguro che nella nel votare questa mozione, che non è un granché, diciamo dal punto di vista di aiuto, perché sappiamo benissimo, però stiamo dando la possibilità ad alcuni esercizi di rateizzare, diciamo il pagamento che molte volte succede anche per quelle persone che dimenticano di pagare. Lo diciamo alla TARI dell'anno precedente di qualche anno prima arrivano le bollette, vanno alla sete, chiedono una rateizzazione proprio perché molte volte non ce la fanno e voglio vedere, diciamo ora, nel nella votazione di questo emendamento la maggioranza cosa farà? Certo che se fate quel che avete fatto in precedenza non voglio utilizzare il termine. Vergogna, ma mi fermo qui. Grazie Presidente.
Grazie a lei, collega. Si è prenotato il consigliere Scaringella, prego. Io devo smetterla di sognare e mi rivolgo forse probabilmente alle telecamere, perché dietro quelle telecamere ci sono i cittadini, come si può votare in maniera negativa una mozione come questa.
E come si F come abbiamo fatto, a vota, come avete fatto a votare anche in maniera negativa alla mozione precedente, se le mozioni sono solo esclusivamente un valore aggiunto, un contributo alla cittadinanza, quindi è giusto che i cittadini ascoltino attentamente quello che succede all'interno del Consiglio comunale, perché queste cose sono veramente gravi. Quindi innanzitutto esprimo fare parere favorevole a questa mozione e mi auguro che la maggioranza, perché all'interno della maggioranza. Ci sono giovani.
E anche persone di una certa età, il futuro di questa città e nelle vostre mani. Noi ormai abbiamo dato tanto per questa città, ma il futuro è nelle vostre mani. Quindi grazie.
Grazie al collega Scaringella. Si è prenotato il collega Caputo. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Quanto tempo abbiamo per questo? Grazie, naturalmente l'età leggevamo, interpretiamo elastica.
Mozione ci dà anche modo di riprendere il l'intervento di Scaringella all'inizio, caro assessore,
Lei spiega sempre i fatti, i numeri e sui numeri credo che due più due fa sempre quattro. Il concetto della TARI l'ha già detto, ho messo da parte 1300000 euro, perché diciamo vogliamo stare tranquilli, gli altri Comuni hanno perso 100.000 200.000, l'aumento è stato molto più ridotto.
Lo ripeto, per l'ennesima volta.
I costi aumenteranno se non pensiamo a qualcosa di diverso per abbassare i costi e ci sono tanti modi, però se lo affrontiamo, affronteremo solo gli aumenti su questa mozione.
Ora io vedo una maggioranza, prendo spunto dalla precedente, dove il suo programma ha scritto che i negozi di prossimità stanno chiudendo, non io voi l'avete scritto o, se volete, vado a trovare il passaggio.
Adeguate, pensate ai mercatini, ce ne facciamo chiudere i negozi di prossimità e invece diciamo apriamo altre cose.
Produciamo intervenuti neanche io lascio un documento al Presidente a leggere su quell'ordine del giorno dove impegnava il Governo, la regione e il comune, Presidente, che non si poteva leggere. Poi votammo quell'ordine del giorno e va bene, ma voi l'avete scritto, ma un giro dei negozi di prossimità ve ne avete fatto anch'io, Assessore Pavolini Athar, il doppio mi è arrivato un ufficio che non va un chilo di rifiuti.
No, il Molise, il DAP preciso.
Dovuto fa ricordo dal 2021 che poi non mi trovo più nei conti, cioè voi l'avete scritto all'uomo che costa aumentare le rate che arriviamo fino ad aprile maggio, quando arriva la prossima bolletta con l'aumento non sappiamo a chi, perché già sappiamo che stanno 600.000 euro di aumento.
Cioè, voglio dire, o ci fermiamo oppure diciamo va bene così, c'è una maggioranza e c'è la minoranza.
Ma guardate che consiglierei, dato che ha trovato con una soluzione, credo che, come dire, il dolore ha tolto il giorno che il Sindaco ha detto che non si può, diciamo anche cattivo gusto, fare quel che c'era che c'era di male a votare. La mozione è lo stesso. Questo l'avete scritto voi nelle linee programmatiche che negozi stanno chiudendo e del COVID terreno abbandonata la stessa cosa e noi ne abbiamo messi lì, ho dimostrato durata agli agricoltori, a chi ce l'ha una sede in città o gli autotrasportatori che c'hanno gli uffici allo parliamo bene e razzoliamo male allora noi il libro è solo uno, a prescindere chi lo dice oppure c'è qualcosa che non va? Sicuramente siamo anche spinti a chiudere i negozi e gli dà una botta al genere, ma chiuderà prima. È un problema aumenta perché avremo un quartiere con la luce di meno.
Penso io, insomma.
Alza la città, io lo agiva, voi lo aggirate pure.
È un commerciante, non vanno in piazza come tanti stanno oggi e fa stanno peggio dei dipendenti che allo stipendio basso pagava la Launch, lo paghiamo noi e tante altre cose.
E invece noi facciamo più gentile.
Perché voi siete una maggioranza, è giusto quello che diciamo noi quando possiamo esprimere un parere praticamente sono sempre, diciamo cattivi pensieri o cattive pratiche, ma io penso che non sia così. Adesso nei costi la SANB devi intervenire, ma quando parliamo di di discarica.
A memoria, così per non sbagliare.
Più o meno.
Vediamo così, diciamo, entriamo nel Mar dei conti.
Quando 6000000.
Corato tutta la Samp T il rinnovo non mi hanno mai appassionato, lo facciamo quello che è successo in amore.
Ora se noi facciamo una discarica a noi prendiamo 1000000 e mezzo 4000000 di risparmio pubblica o privata.
Che fanno i fatti loro e io ve l'ho detto l'ennesima volta io so contrari che rifiuti, come altre materie sono immani verità ai privati, nonostante sia un liberal avanzatissima.
Allora possiamo farli in via.
Sono discariche, allora torniamo ai cassonetti, così risparmiamo due terzi rispetto al porta a porta.
Ma ci dobbiamo interrogare su questi aumenti?
Non è che noi ci fermiamo alla forma tematica o diciamo che vanno bene all'assessore al bilancio, allora, a noi che ci interessiamo dei problemi dei cittadini o ci vorremmo interessare?
Cioè ci dobbiamo interrogare, cioè quello che abbiamo discesa continuo.
Ho gastro, ci possiamo fare niente perché non lo produciamo, lo poteva produrre e invece un po' lo possiamo fare i prelievi del gas sul nostro territorio e lo fa la Croazia, giustamente che solo festival.
Lo possiamo fare il nucleare e lo fa lungo al vicino a noi, poi arrivi scacciacrisi. Se tutti paghiamo.
Dobbiamo interrogarci, sì o no, vi ricordo, noi abbiamo un ambito interamente pubblica l'unico del Mezzogiorno.
Al nord gli ambiti pubblici Alfa super di aziende pubbliche A 2 A era De dall'Emilia Romagna e posso raccontare.
E noi stiamo fermi agli aumenti la volta, a una volta alla mai sui commercianti avete scritto voi che stanno chiudendo io voi l'alle linee programmatiche, se voi avete scritto solo per riempire le pagine, è una cosa lega, la ringrazio, prego, votate in tempo, Presidente. Ha posto.
Ha sforato a sufficienza grazie.
Si è prenotata la collega Tandoi. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Esprimo, a nome mio e del mio gruppo, voto favorevole a questa mozione, che trovo assolutamente ragionevole. Soprattutto sarebbe l'occasione per dare un messaggio tangibile alla comunità, a tutte quelle categorie colpite e di vicinanza reale. Sicuramente mi aspetto già che ci saranno dei rilievi puramente tecnici e mi auguro che invece quei paraocchi ideologici di cui veniamo tacciati, la maggioranza li tolga grazie.
Grazie alla collega Tandoi, si è prenotato il Sindaco.
Prego.
Innanzitutto, voglio far presente che i tecnicismi.
Non sono un optional.
Sono obblighi di legge.
Le procedure non è un piacere o una opzione ideologica, le procedure vanno eseguite e rispettate, diversamente si manda per aria il comune e questo significa una sola cosa:
Avere cultura di governo.
Che evidentemente a chi si atteggia, come sto sentendo a più e più riprese in quest'oggi, su posizioni populistiche di molta, molto spicciola portata, è chiaro, è facilissimo, deve avere manca, manca la cultura di governo e invece noi di cultura, di Governo ne abbiamo da vendere.
E io vi dico che questa mozione non può essere accolta in primo luogo per motivi tecnici.
Di equilibrio di bilancio, di salvaguardia dei conti pubblici, anzi, invito ovviamente l'Assessore Gennaro Sciscioli, poi a darmi il necessario supporto tecnico. È vero in modo tale assessore da scendere nei dettagli, né diciamo della risposta, ovviamente, e quindi la mozione non può.
Per motivi proprio tecnici e di salvaguardia degli equilibri di bilancio che evidentemente vi sfuggono, essere approvata, ma poi c'è anche un altro discorso da fare.
A qualcuno dà fastidio che si alzi lo sguardo sugli scenari globali.
Ma, signori, cari.
Alla fine dei conti, giacché dei conti parliamo.
Il vertiginoso aumento della TARI.
Che peraltro tenete ben presente, questa Amministrazione ha contenuto negli anni passati l'anno scorso, due anni fa.
Aumentando la base imponibile e facendo la lotta all'evasione fiscale.
E recuperando un fiume di soldi dall'evasione, è vero, ma torno a ripetere, l'aumento della TARI è determinato dal disastro globale che stiamo vivendo in primis dall'aumento del costo dell'energia, dall'aumento del costo del carburante, che si traduce poi anche in un approccio speculativo da parte dei gestori delle discariche. È vero, si traduce in un aumento, diciamo esponenziale dei costi di conferimento in discarica. Ebbene, da parte dei comuni è chiaro.
Quindi, se non entriamo nell'ordine di idee che le questioni locali vanno affrontato, affrontate anche avendo uno sguardo alle questioni globali che ci riguardano da vicino, che incidono sulla vita quotidiana e sui destini delle persone e delle famiglie e ci destiniamo a stare dentro il circolo populista, diciamo così, che toglie ossigeno e prospettive alla comunità. Ora che la crisi, che la crisi del commercio al dettaglio di prossimità sia determinata dall'aumento della TARI, su cui peraltro un lavoro diciamo così, di dettaglio è stato anche fatto. In che senso? Nel senso che i maggiori aumenti per le utenze non domestiche sono stati fatti su quelle utenze che pagano meno TARI in modo da contenere l'aumento complessivo della TARI che faccio per dire chi paga 50, va bene, ha avuto un aumento più contenuto di chi paga 10, mi son spiegato?
Parliamo ammettono poi poi tu entrerà nei dettagli e così come anche aver postato per garantire, diciamo, l'equilibrio di bilancio le somme maggiori a cui si faceva riferimento, non incide per nulla sul calcolo finale della Tari che i cittadini devono pagare, anche se avessimo messo non 1 milione, non 800.000 euro, anche se avessimo messo 150.000 euro, non è quello che incide per la formula matematica sul calcolo della TARI. È chiaro, quindi? Quindi la crisi del commercio non è riconducibile, signori, cari alla all'aumento, all'aumento della TARI contingente dell'anno 2026 la crisi del commercio ha radici profonde, sia in scelte sbagliate che sono state fatte in città e sia di natura generale il commercio elettronico e tutto quello che vogliamo, ma non è questa, diciamo, la sede di discussione e di questo fatto e la mancanza di un Piano strategico del commercio, la mancanza del distretto urbano, del commercio e tutto questo è in parte non in assoluto, in parte all'origine del commercio DPR, della crisi, del commercio di prossimità va bene, su cui noi abbiamo e stiamo alacremente lavorando, approvando gli strumenti di intervento per il rilancio e il supporto al commercio. L'aumento della TARI è un fatto contingente e inevitabile che non si è potuto contenere. Quest'anno per le utenze non domestiche e avendo cultura di governo e il senso di responsabilità lo abbiamo dovuto varare, diciamo, consapevoli ovviamente delle difficoltà che i cittadini si ritrovano diciamo in un aumento, lo lo diceva stamattina il Presidente, il Presidente della Repubblica. È vero che a fronte dell'aumento del costo della vita e della perdita di potere d'acquisto dei salari e sì, diciamo, ritrovo, ci si ritrova a vivere un abbassamento generale delle condizioni, diciamo generali, di vita a livello sociale, né nel.
In Italia e non è la stessa cosa in tutti i Paesi. Grazie al Sindaco. Mi pare, però, prima di passare la parola al Consigliere, che sia stato giusto per usare sempre una terminologia da avvocati, è stato evocato il l'Assessore.
No, è stato chiamato al fine di dare un'indicazione tecnica.
Tu di Kim parlo al microfono per.
Io ritengo che al proprio a beneficio del dell'Aula sia CONS, si dice sia opportuno.
Se penis per.
Sindaco:
Allora io ho e diciamo così, iniziato a parlare dicendo proprio che chiedevo all'assessore chiarimenti specifici sul piano tecnico della mozione.
C'è.
Su richiesta, se viene evocato, se viene richiesto un intervento.
No, allora, ma il Sindaco può intervenire in qualunque momento voi insieme può intervenire o il Sindaco resta al consigliere comunale?
Ma non è che non ci sono problemi, Consigliere zona non è che non ci sono problemi, ma cinque minuti anche lei è stato oltre sei minuti a ed è stato sei minuti poco più un Sindaco, altrettanto va be'.
Ma lo vogliamo sentire se vogliamo sentire gli iter, diciamo la valutazione tecnica che ci viene dall'assessore. No, la vuole sente? Prego, Assessore. Se no si deve prenotare, si deve prenotare.
Sì, no, no, io non mi posso prenotarmi. Attivano i microfoni, quindi non mi prenoto. Ora diciamo:
Da lì, diciamo le le, le, le valutazioni, diciamo politiche da parte del Sindaco.
Solo una valutazione tecnica e con il consigliere Nesta prima non c'era, ma penso che abbiamo già approfondito la questione prima non è che noi diciamo abbiamo aumentato la TARI alle attività produttive per puro masochismo, lei non c'era prima inascoltato, diciamo tutti i passaggi, giacché anche io sono una partita IVA e anche io ho avuto il mio bell'aumento del 40% stessa cosa il consigliere assale stessa cosa. Il consigliere dentro.
Diaferia stessa cosa, altri? Così Nico Longo. Diciamo che che c'è all'azienda, cioè non è che noi siamo masochisti e quindi noi aumentiamo, ci la TARI è chiaro che non è, non è una scelta politica, ma, come abbiamo spiegato poc'anzi, sono scelte, sono motivazioni tecniche che hanno portato, da un lato, per l'aumento dei costi, alla alla all'aumento del del PEF e poi, per quanto riguarda ripari la ripartizione, come abbiamo abbondantemente chiarito prima, in base a dei criteri, ma meramente matematici, questa ripartizione è andato a incidere sulle attività non domestiche, così come nel 2025, al contrario, aveva inciso sulle al 10%, che poi riuscimmo in quel caso, perché veramente a sterilizzare su quelle domestiche, anche in quel caso diciamo che i cittadini avrebbero dovuto opporsi.
Detto questo, però, che era solo una premessa.
La. Con delibera numero 21 del 31 marzo 2026 il Consiglio comunale ha modificato il regolamento TARI. Tra le varie modifiche del Regolamento TARI c'è stata la modifica dell'articolo 33, proprio relativo alle scadenze e in quell'occasione si se ne è dibattuto anche in Commissione. Insieme al dirigente, si decise proprio per questioni di che adesso vi spiegherò di stabilire delle scadenze precise che sono riportate nell'articolo 33 del regolamento e che prevedono come prima rata il 30 giugno e come ultima rata il 31 dicembre. Questa scelta non fu una scelta casuale, ma fu una scelta tecnica perché.
Perché la la per creare innanzitutto un allineamento tra i flussi nei flussi di cassa, cioè noi quando facciamo il PEF, no, mettiamo le spese che sosterremo nell'anno qui, in questo caso nel 2026 e noi quelle spese che sosteniamo nel 2026 le paghiamo nel 2026.
Analogamente, io devo garantire che l'entrata di 11 milioni 122.000 euro che mi coprono quelle spese che io devo pagare nell'anno hub che devono garantire che abbia la medesima è entrata di cassa, quindi non solo in termini di competenza, ma anche di cassa nel medesimo anno. Quindi io devo avere un allineamento nella cassa e quindi si prese quella decisione proprio per allineare i flussi di cassa in uscita legate alle spese del diciamo di gestione dei rifiuti e con le relative entrate. Altrimenti se io a 11 milioni e 200.000 euro di uscite che devo pagare nell'anno per cassa e ce ne ho 9000000 di entrate, quei 2 milioni io da qualche parte di cassa li devo andare a prendere e quindi si decise di fare questa cosa e quindi non sono. Questo è il primo motivo che per cui tecnicamente diventa diciamo difficile, diventa difficile, se non quasi impossibile approvare questa voce. Secondo secondo motivo, l'FCT è il Fondo crediti dubbia esigibilità. Spostare la scadenza dell'incasso all'esercizio successivo non fa altro che aumentare i residui attivi sulla TARI del 2026, con l'aumento del residuo attivo del 2026 in sede di rendiconto mi va questa questo aumento dei residui mi va a incidere sul fondo che hai divisività sia in sede di rendiconto, perché in sede di rendiconto si applica l'F CD e sul montante totale di residui sulla base della media degli ultimi cinque anni. Quindi io che devo fare? Se ho 2000000 di euro di residui al rendiconto, anche se ipotizziamo che io ipotizzo di incassarli tutti, comunque ci devo applicare le feci idee sulla base della media della degli ultimi cinque anni, quindi vada a bloccare di fatto poi quella là, quella possibilità di utilizzare quelle somme, anche anche volendo pure applicare l'avanzo, perché una parte la devo bloccare sulle feci DIAE, sulla media degli amici dei 5 anni precedenti, per cui ha degli impatti in sede di rendiconto, come ha anche degli impatti sul bilancio di previsione, perché se mi aumenta l'F, C, D, E e quindi mi mi peggiora, quindi la capacità di riscossione, proprio perché abbiamo esposto, proprio perché quando vada andiamo a vedere a fine anno quanto sono i residui, cioè in base all'accertato, perché io devo fare l'accertamento nell'anno, avendo del delle rate concentrate, diciamo nei 12 mesi, quindi devo per forza a fare l'accertamento del 26, quindi devo.
Quindi avrò fatto l'accertamento del 26, non avrò, diciamo incassato, quindi avrò dei residui attivi e questi residui attivi non potranno, poiché peggiorare, diciamo la percentuale, quindi la la capacità ecco di incasso incidere ancora una volta sulle feci di e quindi anche sulle sulle previsioni future. Quindi questi sono i due problemi fondamentali dal punto di vista tecnico, cioè l'impatto che ha sull'FCE da un lato, sia in sede di rendiconto sia il bilancio di previsione e di e poi ma in generale sui flussi di cassa per PIL nell'anno stesso, per pagare le spese che io devo sostenere nell'anno e devo pagare nell'anno. Questo è il problema tecnico che diventa difficilmente superabile nel, anzi, e che aveva Cable, che avevamo superato proprio con la modifica del Regolamento fatta a marzo di quest'anno proprio per avere, perché siccome l'FCE continuano ad aumentare, si decise di fare così, grazie.
Grazie all'Assessore Sciscioli. Prego, consigliera. Destino non so se il Sindaco vuol dare la parola a qualcun altro. No.
No, però la evitiamo questo sarcasmo, voglio dire la.
Diritto di replica ha parlato, lei ha parlato.
Io devo replicare.
Non è prevista la revoca, la replica. Chiedo scusa, no, l'Assessore viene Consulta, se viene compulsato, se viene invitato a dare, ma il Sindaco è anche Consigliere, è appunto chiede l'intervento, lo può chiedere anche lei lo può chiedere Scaringella? Lo può chiedere qualunque dei consiglieri che ritiene che l'intervento del del tecnico possa essere tale da fornire elementi di valutazione.
No, lo però lo può prenotarsi ben sindaca.
Io ho detto io guardi, no, per favore, non facciamo confusione, non facciamo confusione, non facciamo confusione. Essendo stato richiesto l'intervento dell'Assessore, l'Assessore è stato dotato della possibilità di parlare.
Prego, Consigliere. Non c'è replica, prego. Prego, collega. Prego, collega festivo si grazie. Il 1 aprile 2026 le testate giornalistiche locali.
Così diciamo, lanciavano questa notizia sì alla pace fiscale, agevolazioni sui tributi comunali fino al 30 giugno e si è varato in questo Consiglio comunale, ovviamente in ossequio a una procedura di Governo, il regolamento per la definizione agevolata dello stop alle sanzioni e agli interessi con pagamenti rateizzati fino a 30 rate al suo Consiglio. L'ha fatto prima che noi fossimo insediati.
La proposta in questa mozione ovviamente richiede uno studio normativo che consenta questa possibilità, perché? Perché se le nostre aziende attenzione a questo particolare, la TARI, come ha detto stamattina l'Assessore, correttamente viene definita sui costi fissi e variabili di due anni precedenti non dell'anno in corso, invece, l'attuale situazione economica, contingente, mondiale, locale, nazionale che stanno vivendo i nostri commercianti, i nostri imprenditori. È una situazione che ci si aspettava, ma non così disastrosa, e quindi questa non era prevedibile.
Quindi, attenzione, i costi del carburante non rientravano nei costi fissi e variabili oggetto di determinazione di tariffa, perché si prendono in esame i due anni precedenti queste tecnicismo. Avete detto che dobbiamo parlare di norme e di regolamenti. Questa è la realtà, l'ha detto anche stamattina l'Assessore, Quindi cosa voglio dire? Nel momento in cui un consigliere comunale fa questa proposta, consapevole di dover mettere mano ad una forma di soluzione? Cosa vogliamo prevenire che i nostri commercianti vadano in una situazione di morosità e sappiamo bene che chi entra nel rating di rate non pagate, fosse pure una sciocchezza nel momento in cui dovesse andare a chiedere il credito, chi lavora in banca, lo sa, si vedrà nella istruttoria di un prestito qualsivoglia. Negato il prestito Banca d'Italia ABI intervengono tantissime volte a favore dei nostri imprenditori. Non è un caso che tra le misure agevolative, per esempio per il mondo agricolo, siano intervenute delle misure emergenziali, perché non si arrivi a dover andare incontro ad una morosità. Sebbene poi bisognerà varare una pace fiscale ma una volta che entri nel rating di un non pagamento uscirne da quelle maglie per un imprenditore non è facile e sappiamo bene che quando un imprenditore non dovesse fare accesso al credito va al credito parallelo che si chiama ahimè usura e che noi dobbiamo scongiurare. Allora possiamo essere tacciati di essere visionari, di non sapere le norme di Governo. Voi siete molto più completamenti di noi, va bene, ne prendo atto, avete tanta esperienza, capacità. Noi consegniamo a quest'Aula la possibilità di discutere di una soluzione che non sfoci in una crisi e non sfoci in un problema che anche per una sciocchezza, mette in ginocchio i nostri imprenditori, le nostre categorie. Qua si tratta di assumere delle posizioni. È ovvio che noi non dobbiamo andare a dare un sussidio, è ovvio che ci dà stringersi è ovvio che non dobbiamo mandare in default le casse comunali, però siamo chiamati a ragionare con verità. Quindi il caro carburante è andato aggravare sulla sulle casse dei nostri imprenditori e dei tutti i cittadini, mentre sulle tariffe della TARI attuale. Questo questa voce, tra l'altro prevista anche con indicizzazione del 3 2% di adeguamento dei prezzi da AGER, da agenzie per la tariffazione già di suo nel calcolo matematico di cui si parlava, che prevedono una copertura di un incremento di pezzi, prescinde da questo attuale e contingente momento storico dei carburanti. Quindi, per verità, queste sono. Se poi ovviamente io ho sbagliato la norma, probabilmente datemi il testo che me la studio, quindi io voto a favore con questo senso di responsabilità, perché nessuno incappi né la cancellazione dal rating del credito per affanno, perché poi non ci dobbiamo ritrovare nuovamente a dire: nonostante ormai il bollino nero lì sia stato affibbiato che concediamo 30 mesi per 30 rate senza interessi, senza affanni. Però purtroppo quel povero Cristo entrerà in quella black list che gli precluderà diversi successivi passaggi propizi alla sua attività grazie.
Grazie alla collega Testino. Il collega non può parlare, non è prevista replica. No.
È una l'espressione, non è previsto. In questo caso. No, laddove Sosibio, in una proposta di Consiglio che non sia o mozioni all'ordine del giorno, sono previsti tre giri, diciamo il la discussione e la replica di cinque minuti, la dichiarazione di voto per un rappresentante di ogni gruppo. Questa e non è questo, ma non siamo, siamo fra le diciamo, nella disciplina delle mozioni e degli ordini del giorno. In questo caso discutiamo la mozione quando anche il Sindaco dovesse chiedere di replicare, non gli concederò la parola.
Quando, anche qualora grazie, so, al netto del collega zona si è prenotato, ma non lo ah, eccolo il collega Caputo. GRA dichiarazione di voto, Presidente. Volevo chiedere le risposte avute solo nettamente distanti dai suggerimenti.
Perché sui risparmi non già state risposte.
Però il Sindaco, come sempre.
Non so se ne va. No, collega no, no, no, chiedo scusa, la propria immagine non avevo ricordato lui ha già parlato l'abbiamo detto. Illustrazione della mozione è un intervento di cinque minuti che diventano cinque e mezzo sei, eccetera. È una dichiarazione di volontà. Non è prevista la dichiarazione di voto, non è previsto. Lo abbiamo detto un attimo fa sul bilancio, la sulla proposta di Consiglio. È prevista la discussione con il primo giro, diciamo così, un secondo giro di replica, la dichiarazione di voto quando le la discussione si è completata.
Va bene, prendiamo atto di quello che ci sta dicendo. Si è prenotato invece il collega Mastrodonato, che posso parlare che non appar.
Ha facoltà di fare il Presidente. Ha detto che uno per ogni gruppo, no, un consigliere non è precisato uno per ogni Gruppo clan. Quando arriveremo alla discussione, ne parliamo dopo, se no facciamo confusione. Grazie.
Sì.
Intanto volevo dire che dispiace vedere presentare delle mozioni a favore della collettività e vedere la maggioranza che a volte non non ci guarda neanche negli occhi, non ha neanche il coraggio di guardarci ed è questa cosa non non è bella.
Quello che ha sempre detto il Sindaco, Sindaco, mi dispiace che lei ride quando io parlo, non ho capito per quale motivo.
Sindaco no, no, no, no no non può replicare al Sindaco. No, no, per favore, per favore, se no, Sindaco, basta così, basta così, basta così. Il Sindaco, Presidente, lei si deve rendere, si deve rivolgere all'Aula o alla Presidenza non le è consentito, nel confronto fra Sindaco.
Quando dico una cosa, guardi, io guardo negli occhi. L'unica cosa che indagò per cortesia, per cortesia, per cortesia, ma Marcolin, per quale motivo è così nervoso? Qual è il problema? Basta così, Sindaco, per cortesia, Sindaco, Sindaco.
Presidente, cioè non è possibile. Cioè io voglio dire:
Io vado via.
No, basta così.
No, di parlarmi in questo, di parlare a nessuno in questo modo, in altre sedi e peraltro, se deve fare delle dichiarazioni, le faccio il verbale e faccia le faccio al microdati, faccia il microfono e faccia il microfono, le faccio fare la propria parte e faccio al microfono non è consentito parlare in questo modo a nessuno, neanche al Sindaco. Ha consentito di parlare in questo modo e se ne vada lasci l'Aula, per cortesia, se intende lasciare l'Aula, ma parli al microfono, non chicca, non le consento di parlare in questo modo, non le consento di parlarmi in questo modo.
Apriamo la seduta per un attimo.
La seduta è sospesa per 10 minuti, grazie.
Qui bisogna ribellarsi per l'appello dopo la sospensione.
Invito i Consiglieri a riprendere posto.
Dobbiamo riprendere dal punto tra eccetera.
Colleghi, invito tutti a riprendere posto, grazie.
Invito i colleghi Consiglieri a riprendere posto a Béjart si, qualora abbiano si siano sbeffeggiati. Consentitemi questa espressione e di far effettuare alla Segretaria l'appello al fine della ripresa della seduta odierna di Consiglio. Grazie,
Sindaco De Benedittis Arsale Michele Bovino Filomena Cannillo Gianluca Caldara Gennaro Caputo Francesco Colonna Francesco Diaferia Pasqualino assente, Di Bartolomeo Giuseppe Di Cicero Antonio.
Gavioli Rossella Leo Claudia Pia Longo Nicola Alessandro Mastrodonato Vincenzo Muggeo Nietta Nesta Gaetano quercia Giulia quinto Fabio Scaringella Vito.
Stoffa, Francesco Edmondo, Tandoi, Giulia, Tatò, Filippo, Testino, Nika Torelli Massimo zona Pietro 23 presenti.
Ah è valida, può riprendere regolarmente. Risultava prenotato per la discussione del terzo punto all'ordine del giorno Mastrodonato, il quale si può prenotare nuovamente e può dare inizio al suo intervento. Grazie.
Grazie, Presidente.
Intanto voglio chiedere scusa all'Aula per il comportamento che ha avuto, per diciamo la reazione che ha avuto, però perdonatemi, ma è stato tutto in conseguenza, diciamo alla reazione del Sindaco, però per me è chiusa. Qua la faccenda.
L'unica cosa che vi chiedo, cerchiamo di essere persone, come dire, serie senza andare oltre, perché chiaramente non è bello far vedere insomma, quello che succede nell'Aula anche fuori dall'Aula, quello che insomma, noi siamo qui a servizio della collettività.
Quindi, se voglio dire, a volte capitano delle situazioni, è meglio una scusa in più e si va avanti grazie.
Grazie al collega Mastrodonato. Era era, era già prenotato. Si è nuovamente prenotato il collega Colonna. Prego, Consigliere, grazie. Grazie a lei, Presidente. Ovviamente mi sento di.
Ringraziare il Sindaco e l'assessore per aver spiegato.
A chi non ha una storicità all'interno di questo consesso.
La tecnicità di questa della vicenda.
Vi ringrazio per il lavoro che svolgono quotidianamente.
E mi permetto di aggiungere e di dirlo a tutti che sono allo studio:
Di prorogare al 31 12 2026 la possibilità per tutte le attività economiche di uscire dal regime pubblico dal 1 gennaio 2027 e quindi di affidare ai privati lo smaltimento dei rifiuti, in modo tale che le attività commerciali ed economiche della della città possano diciamo, avere un risparmio sull'imposta, in quanto andrebbero a pagare solo la quota fissa della TARI e quindi la quota variabile verrebbe meno.
Aggiungo per il centro storico nel DUC è previsto che per le nuove attività ci sia un'esenzione TARI e quindi si sta pensando. Si sta studiando di estendere alle attività commerciali storiche esistenti la riapertura dei termini per la definizione agevolata che è scaduta al 30 giugno 2026 e quindi portarla al al 31 12 26.
Mi sia consentito però anche di fare un appunto.
Quello a cui abbiamo assistito io ringrazio il consigliere Mastrodonato per il suo intervento.
Mi auguro che non accada più, siamo sì al servizio della cittadinanza dei cittadini, ma dobbiamo essere anche noi, ma soprattutto noi esempio per i cittadini, ascoltare, però per una seconda volta non tanto diciamo, velate minacce.
Dal consigliere zona in questa assise, mi auguro che non accada più, perché noi siamo nell'Assise comunale e non siamo né in un tribunale e né in una caserma di pubblica di pubblico servizio. Mi auguro che non accada più.
E soprattutto mi auguro.
Perché siamo sui giovani che non più di tanto, però abbiamo il coraggio delle nostre scelte, abbiamo il coraggio delle nostre azioni, abbiamo il coraggio soprattutto della nostra indipendenza e qualora non avessimo avuto, diciamo, la piena, totali totale e adesione al punto saremmo stati i primi a dirlo, ma siccome governare una città significa assumersi le responsabilità e discutere con gli altri compagni di viaggio e della nostra maggioranza, noi non abbiamo alcun timore di guardare in faccia nessuno lo facciamo, lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, né tantomeno accetto ancora delle.
Enunciazioni fuori microfono. Come fate ridere e non avete il coraggio di guardarci in faccia, le respinge. Le respingiamo immediatamente al mittente. Grazie.
Grazie.
Non ci sono ulteriori prenotazioni, possiamo andare.
Fare un breve intervento per distendere un po' anche gli animi di questo Consiglio comunale, perché, devo dire, ci stavamo interrogando se rimanere o meno, perché in effetti diciamo che l'atmosfera che si è creata non è consona al al luogo che in cui adesso ci troviamo. Quindi io vorrei replicare al consigliere Colonna che suona, non ha minacciato nessuno, men che meno, diciamo, ci si può. Ecco immaginare di fare minacce in questo Consiglio e devo dire a tutti, a me stesso, a voi, colleghi Consiglieri, l'Assessore, a tutti quelli che sono in questa Assise che forse oggi siamo andati un po' oltre le righe e lo dico a tutti, a me stesso. Il primo: quindi invito tutti quanti a ritornare alla calma e proseguire in maniera serena, però facendo tutti quanti con onestà intellettuale, mea culpa e diciamo, ritornando un po' sulle posizioni che si sono un po' superate in questo Consiglio comunale.
Grazie al collega Tatò, del quale apprezziamo.
Il richiamo, come anche ha fatto il collega Mastrodonato, il collega Colonna, richiamo al ritorno alla normalità di una discussione serena e proficua rispetto alle questioni che oggi sono all'ordine del giorno. Bene, non ci sono ulteriori prenotazioni. Possiamo passare alle operazioni di voto, prego.
Ci sono astenuti, intanto.
Nessun astenuto, possiamo passare al voto, grazie.
Quindi ci siamo, sono 24 favorevoli o 24 votanti. Chiedo scusa.
8 favorevoli, 16 contrari. La mozione è respinta. Vado a dare lettura dei dei consiglieri che hanno votato contro, quindi Arsale, Michele Bovino, Filomena, Caldara, Gennaro Cannillo Gianluca, colonna Francesco De Benedittis, Corrado De Scisciolo, Antonio Di Bartolomeo, Giuseppe Diaferia, Pasqualino Gavioli, Rossella Leo, Claudia Pia Longo, Nicolò Alessandro. Qui c'è il solito problema che non scorre, chiedo scusa.
Longo Nicolò Alessandro Muggeo Tonietto Presidente del Consiglio quercia Giulia Torelli Massimo la mozione è respinta.
Passiamo quindi, al quarto punto all'ordine del giorno, del quale vado a dare lettura: approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2025 articolo 11 bis del decreto legislativo numero 118 del 2011 prego.
Allora, prego, Assessore, se.
Cerco di essere breve, tanto voglio dire, il ponte è stato già discusso abbondantemente in Commissione. L'articolo 147 del del TUEL dice che i risultati complessivi della gestione dell'ente locale e delle aziende partecipate sono rilevate all'interno di un bilancio consolidato annualmente e il quale sostanzialmente esprime quella che è la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'intero Gruppo di amministrazione pubblica. Rientrano tra le varie partecipate del Comune all'interno del gruppo di amministrazione pubblica.
L'ASIPU Las Iperti, la SANB e il Consorzio Puglia culture las la l'ASIPU controllata al 100%, la cyber TA 60 nella sabbia c'è una partecipazione del 22 e 10% e nel Consorzio pure cultura 0 32.
Senza diciamo dilungarci, rimandando agli atti e a quanto abbiamo già detto in Consiglio in Commissione. Scusate.
Come si fa il concorso era cosa fa il Consigliere consolidata sostanzialmente prende i bilanci ecco delle diverse società che abbiamo appena citato e li condensa all'interno di un unico bilancio per dare il la la Situaz lo leggiamo le immagini di quella che è la situazione complessiva del gruppo.
Attraverso una serie di operazioni di consolidamento, principalmente attraverso operazioni di elisione di operazioni infragruppo, proprio perché il bilancio deve dare la l'immagine di quello che è il fatturato complessivo, i costi complessivi, i ricavi, i costi eccetera, quindi la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo nel suo complesso chiaramente vanno eliminate le operazioni infragruppo, perché altrimenti si avrebbe una Sousa sovrastima, diciamo di tutti i valori di bilancio, perché le operazioni infragruppo chiaramente si azzerano, perché quello che un ricavo per una società del gruppo nei confronti di un'altra o della capogruppo è un costo per la società dell'altra società del medesimo gruppo per la capogruppo o quello che è un credito che so di una società del Gruppo nei confronti della Capogruppo, è un debito della Capogruppo nei confronti della società del gruppo e quindi sostanzialmente si azzerano, quindi si fanno una serie di operazioni di elisione.
Per eliminare le operazioni infragruppo e alla fine ecco, di tutto il ragionamento si viene, viene fuori il bilancio consolidato. In sintesi, ecco, senza addentrarci, poi nei tecnicismi, poi vediamo, lascio la discussione ai Consiglieri le domande che vorranno porre.
Il bilancio del del del del del Comune, insieme appunto alle altre aziende.
Del gruppo di Amministrazione pubblica rappresen sostanzialmente.
Do i dati principali espone immobilizzazioni immateriali, quindi costi di ricerca, pubblicità eccetera pari a 225.000 euro, immobilizzazioni materiali pari a: o chiedo scusa, c'è un telefono che suona qualcuno del pubblico. Chiedo al pubblico di silenziare il telefono, non c'è nessuno.
Chiedo scusa, assessore, un attimo solo eh, grazie, prego, può riprendere.
Immobilizzazioni materiali pari a 88 milioni. Chiaramente stiamo parlando del valore di tutti i beni del Comune e delle sue partecipate, al netto, diciamo degli ammortamenti chiaramente delle partecipate del Comune, si tiene conto solo la percentuale che di pertinenza del Comune. Va beh, ma non mi voglio addentrare in tecnicismi, però per esempio, di Sandro si prende il 22% per intenderci.
Mentre di ASIPU il 100% dei valori chiaramente di bilancio in base alle operazioni di consolidamento, quindi al il totale, diciamo immobilizzazioni sono 88 milioni già al netto degli ammortamenti. L'attivo circolante esprime crediti per 37 milioni e mezzo.
Il totale attivo circa disponibilità liquide per 34 milioni, il totale dell'attivo circolante ammonta a 71 milioni, il totale dell'attivo 160 milioni 335.000 eccetera.
Dal punto di vista, diciamo, del PAT, del patrimonio netto, il patrimonio netto del Comune si attesta intorno ai 67 milioni per quanto riguarda i debiti.
Sono 32 milioni nel complesso.
E avere altri risconti 58 milioni e sostanzialmente se i confronti raffrontiamo i dati dell'attivo e del passivo e del patrimonio netto, si evince, come diciamo dal punto di vista patrimoniale e finanziario ed economico ci sia un equilibrio, ecco, a livello finanziario e a livello patrimoniale, a livello di conto economico, per quanto diciamo possa contare, ecco considerare i componenti di con positivi di reddito e i componenti negativi di reddito di amministrazione pubblica, forse.
Per le per le partecipate ha più senso per il Comune, forse ha meno senso per la Ca' pensiamo per la Capogruppo, però diciamo la legge ce lo dice, ci dice di farlo e quindi ne teniamo conto.
Come componenti positivi, quindi come ricavi sostanzialmente tra capogruppo e società partecipate ci sono 53 milioni componenti negativi 53 milioni e 9, va beh, c'è un risultato negativo, diciamo di gestione di 770.000 euro, che però poi viene compensato dalle partite straordinarie pari a 1 milione 910.000 euro e per pertanto diciamo che alla fine il risultato dell'esercizio 2025 positivo, pari a 42.000 euro.
Pari a 213.000 euro, scusate, dicono di pertinenza del del gruppo.
Sostanzialmente, diciamo, in sintesi, si evidenzia un sostanziale equilibrio, penso che quello che diciamo di dell'intero gruppo. Analogamente, se consideriamo le società del gruppo, al momento sembrano superate le criticità che aveva si erano avute negli anni scorsi, soprattutto in merito all'ASIPU, le perdite dell'ASIPU si stanno via via riassorbendo perdite del 2000 22.021 grazie agli utili del 22 23 e 24 e 25, che hanno a riassorbito le perdite. Le altre società sostanzialmente sono in perfetta salute e quindi diciamo, le società del Gruppo al momento non evidenziano particolari criticità.
Per cui c'è un equilibrio sia nell'ambito delle singole società del gruppo che a livello complessivo di di gruppo e quindi come bilancio consolidato di gruppo. Adesso lascio a voi le osservazioni e eventuali domande.
Grazie all'Assessore Sciscioli, si è prenotata la collega Tandoi. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Faccio questa dichiarazione a nome mio e di tutto il gruppo.
Ci limiteremo solo a votare i punti fino ad ora, dato che non ci sono più le condizioni per un sereno dibattito. Grazie.
Grazie alla collega Tandoi. Prendiamo atto della posizione che assume a nome del suo Gruppo. Si è prenotato in si è prenotato se il collega Caputo. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Preannuncio che alla conclusione del mio intervento, io e il consigliere Mastrodonato, abbandoniamo l'Aula per evitare ulteriori alzate di tono. Oggi abbiamo avuto due lezioni di civiltà prima dall'assessore Varesano e poi dal Sindaco.
In merito poi al bilancio consolidato approviamo un bilancio consolidato senza aver ascoltato né in Commissione, né qua, né un dirigente all'ASIPU, da un dirigente alla SUN, né un dirigente della sex, in cui i bilanci confluiscono nel dal consolidato. Caro Sindaco, non volevo Riolfi revocare un mio vecchio mentire, sapendo di mentire lezioni, populismo e altro a noi culture di governo. Nella mozione del nostro capogruppo è scritto controllando i flussi di cassa, di di di cassa, gli equilibri di bilancio o non l'avete letta?
Ce lo abbiamo neanche questa soddisfazione che uno legge la mozione sta scritto il 3 punto, non in uno sta specificato.
Quindi lo può dire, verificheremo, lo si può fare, vada varrà umbro gli equilibri.
Che il bilancio sui numeri, nella risposta, sui risparmi già state risposte parliamo, siamo in aumento e la prospettiva quale altro aumenti che andranno al bilancio ed è la prima cosa che il populismo, signor Sindaco, eviti alcune volte di dire parole che non servono o cultura di Governo. Le nostre amministrazioni non hanno avuto gli accordi con nel video di TV che mettere tutte quelle cose vere o false che siano.
Questa Amministrazione primo e ora diciamo è: si ripercuotono poi la copia di quello che stava dietro avanti l'anno scorso due anni fa, cara Varesano, che siete bravi a pianificare io non devo difendere nessuno.
Però io sono arrivato accorato e il 1973 subito dopo fu approvato un Piano regolatore, uno dei primi, uno dei primi, quel Piano regolatore carissimo, assessore, lei che pensa al futuro e io penserò insieme a lei, se mi dà la possibilità, deve guardare coraggio di 50 anni fa.
Che ha permesso alle persone di comprare, l'ha portata a 5 milioni di 0, collega, però noi oggi parliamo del consolidato, adesso può parlare come vuoi rivesta Village, arriverò al bilancio, deve parlare del bilancio consolidato e arriverò al bilancio consolidato. Sa lei che cosa devo dire?
Passiamo al tema. Io lei li no, non voglio neanche sapere. Non devo entrare nel merito se non per verificare se il suo intervento è congruo e coerente rispetto al tema oggetto della discussione al bilancio. Signor Presidente, stia tranquillo. Arriverò al merito. Anche dicevo, ha permesso con la zona industriale di assicurati che oggi.
Fa 50 anni fa il Piano regolatore senza ricordare gli sviluppi delle aziende. Casi lucrano riscossa Ferri. Forse tutti se lo sono dimenticati e con successo quel periodo dei ferri accorati ampliamenti, capannone uno dietro l'altro per iniziare o pianificazione. Allo lei mi deve dire, assessore, in questi anni, il Comune, quando ha incassato di o riorganizzazione dei capannoni nuovi o ampliati nella zona industriale e quei soldi che fine hanno fatto. Dove li avete messi? Io non lo so, lo chiedo.
Giacché lei ha detto a noi che non avete fatto le strade intorno a noi, cioè chi a quell'epoca ho avuto quell'idea di anticipare i piani regolatori che ha permesso accorato grazie a un direttore di banca della ex Banca andriese, forse qualcuno se lo ricorda che ha fatto aprire più di 1.000 artigiani. Allora, senza col Piano regolatore quelle artigiane oggi non ci stava.
Stavamo come altri Comuni, nonché abbiamo il terzo Pearlie dalla Puglia, mi pare un Giorgis. Il mio collega scaligero qui lei mi può rispondere a questa domanda? Quanti soldi ha incassato il Comune di oli umanizzazione. Chiedo scusa, ma voglio dire, ma io noi siamo certamente in attesa trepidante che lei arrivi al punto, ma io farò un mio limite e un mio limite. Io non riesco a intravedere.
Qual è il punto di arrivo? Ovverosia la discussione sul bilancio consolidato, mi consenta di dirlo illustri a me come devo parlare se non abbiamo ascoltato nessun Galassi ex riassunto la sabbia e nessun dell'ASL, l'ASL, c'è un bilancio che il fatturato, come dice l'Assessore, cioè il 65% di esternalizzazione che fa servizio. Lei non ha il 65% sta scritto l'anno scorso, ma sarà cambiato quest'annoso?
A lui che fa il Comune, dai servizi all'ASL, li va a fare un altro.
Così è scritto: fateci capire, lo possiamo oltread. Non ho avuto nessun, ma chi piacere di incontrarli prima il bilancio e la si è approvato in Consiglio comunale. Primo modo, Aznable già prova più gli altri. Allora non è che uno può parlare di cultura di Governo, tanto il populismo non c'entrano niente. Che cosa c'entra?
Sul risparmio del bilancio sta un'idea.
No, di scarsa ne fa non se ne parli Casoria, ahimè, per risparmiarsi non si mettono Paolo abusando di aumento.
Credo che abbia finito e chi deve pensare pensasse grazie al collega Caputo.
Si è prenotato il collega Scaringella. Prego, Consigliere.
Ebbene, Presidente,
Per quanto ci riguarda l'UDC in questo momento per solidarietà segue il gruppo di zona abbandonando l'Aula, anche perché parliamo di un bilancio. I bilanci non si seguono così con un click day come fa la maggioranza, ma i bilanci devono essere analizzati, osservati, discussi con gli attori.
Quindi:
Grazie, insomma, per le emozioni, non così definiamole non superate, ma direttamente offerto un voto negativo. Prima mi Consigliere chic.
Colonna, non a noi che noi voi non avete il coraggio di guardarci negli occhi, non avete proprio il coraggio di ascoltare. No, no, collega, non è possibile parlare, voglio dire, però siccome io voglio dire a voi, a delle osservazioni. Tutti i Consiglieri coloni. Chiedo scusa, un attimo, mi faccia terminare la vita dei templi giorni che risolviamo i problemi. Le emissioni devono essere rigorosamente approvate o no per coscienza, perché, ripeto,
Dietro quelle telecamere ci sono i cittadini, grazie.
Grazie al consigliere Scaringella. Si è prenotata la collega Testino. Prego, Consigliere. Faccio un po' fatica da stamattina, perché non è pomeriggio che c'è questo clima. Ho subito anche io stamattina, ma andiamo avanti, siamo istituzioni. Allora io intendo invece discutere, perché qua stiamo per farlo con grande difficoltà. Non vi nascondo perché.
Personalmente non amo queste modalità e non mi rasserenano questi climi che non sono purtroppo di un'unica, diciamo ala di questo Consiglio, ma vengono da tutte e tre leale, però andiamo avanti.
Io voglio riportare la discussione partendo dalla dissertazione che stamattina già l'Assessore Sciscioli ha avviato riguardo gli organi, diciamo istituzionali preposti al controllo. Diceva stamattina ben venga che la Corte dei conti si sia pronunciata e definiva anche l'ANAC di varie istituzioni, come quelle che di fatto hanno diciamo un'autorevolezza. Non sono certo.
Delle negli organismi di controllo di un'associazione di amatori gioco, bocce.
La cosa che io rilevo sia negli atti che abbiamo ricevuto di integrazioni, di correzioni e anche alla luce di quello che è stato dichiarato, per esempio per le tabelle AGER di posposizione di dati c'è un problema, forse anche di intellegibilità delle documentazioni e io voglio fare anche un'analisi cronologica dei documenti a sostegno di quello che noi stiamo per votare. Il Collegio dei Revisori rilascia la relazione sul bilancio consolidato 2025 il 7 ottobre 2026 la Corte dei conti scrive al riguardo la revisione straordinaria ordinaria delle partecipate societarie il 15 ottobre. Io mi faccio una domanda. Mi dispiace, non so se sono presenti i revisori, però io mi faccio una domanda. I revisori hanno rilasciato un giudizio positivo, basandosi esclusivamente sulla quadratura tecnica e contabile che in quel momento loro avevano a disposizione con dati a loro disposizione, avendo la magistratura contabile, definito l'impianto delle partecipate, asse portante del consolidamento come un assetto organizzativo esclusivo del dettato normativo e avendo anche detto frasi particolari anziché economia, duplicazione antieconomica, duplicazione dei costi che l'Assessore bene ha specificato, ma dai nostri atti non risulta che perché, come ha detto stamattina il consigliere Tatò, tutti gli atti endoprocedimentali di discussione tra gli organismi di controllo è il Comune, sia nelle sue figure, diciamo dirigenziali, sia nelle sue figure di amministratori. A noi non è stato dato di conoscerli, sebbene già dalla prima relazione della Corte dei conti, qui in quest'Aula io personalmente ne avesse fatto richiesta, quindi, disconoscendo gli atti endoprocedimentali e quindi l'Assessore diceva c'è stata quella categoria ATECO, che impropriamente non era stata comunicata da ASIPU e che fa presupporre una duplicazione dei costi sulla fiducia. Dico va bene d'accordo, perché bisogna avere fiducia reciproca, però io mi chiedo: si può ignorare la delibera della Corte dei conti del 15 ottobre.
Quello che noi andiamo oggi a discutere e a vedere vien fuori. Poi come atto viziato, noi ci troviamo a votare un bilancio consolidato su presupposti di legittimità che l'organo di controllo ha già dichiarato formalmente illegittimi e se prima abbiamo detto.
Che quando si pronuncia l'ANAC, la teoria va confutata con la pratica.
Quando si dice che in quei piani industriali si coprono e com'è l'organismo ANAC, l'organismo Corte dei conti, quando ci fa comodo, quando ci fa specie e autorevole e competente e intellegibile e quando invece noi dobbiamo trovarci a valutarne il peso e la portata di quello che è stato il proprio pronunciamento riguarda un argomento che oggi è oggetto di discussione.
Io mi faccio delle domande, ma i dati che abbiamo sono intelleggibili o sono anche questo è oggetto di refusi comune di Casamassima piuttosto che non lo so quell'intro entro che non c'entra. Io devo imparare l'arte del Governo senza polemica, ok?
È l'arte dell'amministrare ok, ma mi hanno pure insegnato, serve una cultura media che le cose devono sovrapporsi e devono avere una certa coerenza. Io ho difficoltà oggi a trovarla questa coerenza, perché entriamo nel vivo del consolidato.
255.450 euro di utile guasto il consolidato di quest'anno. Abbiamo inutile tutto a posto, ma non è così. Questo utile è stato possibile grazie a dei proventi e degli oneri straordinari che se non ci fossero stati, avrebbero fatto tracollare quello che si chiama gruppo societario potenza, perché il bilancio consolidato, posto che le partite reciproche dei costi e dei ricavi si elidono, posto che i debiti con i crediti si elidono, ossia che abbiamo la procedura integrale, sia che abbiamo quella proporzionale, il risultato delle singole partecipate, una per una. Se non fosse intervenuta la straordinarietà del Comune sarebbe stato ampiamente negativo. Noi abbiamo la cyber ti che registra la perdita maggiore non ha valore della produzione, perché si sono elisi i costi con i ricavi reciproci, ma i costi della gestione della produzione sono notevolmente superiori a quelli che sono i ricavi propri, tenuto conto che la nostra non è una partecipazione totalitaria.
Andiamo avanti. ASIPU registra una forte perdita meno 1 milione 683 925, generata da una gestione operativa ampiamente negativa, i cui costi di produzione hanno superato di gran lunga il valore della produzione. Come vogliamo leggerla alla luce di quello che la Corte dei conti, poi successivamente ha dichiarato pagina 13 della relazione.
Controllo analogo ci mette al sicuro.
Come falso. Io lo sto leggendo, Assessore, no, senza microfono non può interloquire e solo se viene richiesta e ad alta voce lancinante dentro di sé lo faccia dentro designata. Forse ho sbagliato io, intendiamoci qua stiamo discutendo il bilancio consolidato nel 2025, pagina 9 meno 1 milione 683 925 e non funziona e va be'.
No no, no, no no, Assessore, per favore, per favore, prego. Come se l'analisi, poi possiamo fare tutte le cose che volete, però quello che voglio dire, ma si può ha effettuato, avrà ricevuto degli affidi diretti. Lo dice la Corte dei conti per espletare dei servizi servizi che hanno comportato dei costi enormi, ma c'era il controllo analogo, comprovante, l'esercizio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo sulla suddetta società. Il monitoraggio in termini di efficienza, economicità e qualità dei servizi erogati dalle società medesima non è favorevole l'ente. Tra l'altro, dice a pagina 13 la Corte non ha trasmesso i contratti di servizio. Andiamo avanti sempre la Corte.
Pagina 18.
Infine, in ordine alle modalità di svolgimento del controllo analogo su ASIPU e Sand, l'ente chiariva che, oltre ad aver tracciato gli obiettivi strategici della Società nei documenti unici di programmazione no.
Il controllo effettivo sui bilanci budget canidi viene effettuato dall'Ufficio Partecipate incaricato dal settore. Il sindaco pro tempore esprimere la volontà e quant'altro. Io e va beh, non mi sta ascoltando nessuno e sto ascoltando. Io conosco, ormai abbandonano tutti l'Aula e poi dice che dobbiamo parlare di rivoluzione, gentile collega.
Mi dispiace, ma nessuno io non posso costringere fisicamente il sindaco o gli altri assessori o gli altri colleghi a rimanere in aula. Lei, siccome si deve rivolgere all'Aula nel suo complesso, non può pretendere che secondo me ne fa un altro, però.
Rimane il cuore, mi duole il cuore che le devo dire, andiamo avanti, non aiutiamo loro, non aiutiamo a rasserenarlo. Nessuno di noi continui serenamente. Io cerco di essere sempre attenta per ognuno come ha detto bene il Presidente è libero delle sue scelte, anche non non ne trovo corrette di non ascolto, però siete liberi, eh, non è che io posso obbligare. Siamo in democrazia e libertà. Grazie a Dio, non in dittatura. Poi c'è, diciamo, l'etica e va be' su questa poi ognuno discute il rapporto funzionale tra San de ASIPU, per esempio, delinea un assetto organizzativo esclusivo del dettato normativo relativamente a San per esempio, dice la Corte la sezione censura, la quantificazione giuridica di in house e va beh, ne abbiamo discusso, ma c'è il controllo analogo, ma non integrano i requisiti rigorosi norma dice qua la la la Corte, la mera partecipazione del Sindaco alle adunanze assembleari e il controllo a posteriori demandato agli uffici comunali, non integrano i rigorosi requisiti normativi di cui al Testo unico delle società partecipate il difetto di tale requisito sostanziale determina l'illegittimità dell'affidamento diretto del servizio dinamiche contabili di marcata gravità emergano in via consequenziale anche in capo ad ASIPU pagina 26 potrei andare avanti ad oltranza. Quindi io quello che diciamo propongo sicuramente non dovrà trovare accoglimento, perché figuriamoci, insomma anche ascoltata, però quello che voglio dire, non è che forse il caso di sospendere e rinviare la deliberazione per vederla alla luce di quello che la Corte ha detto, chiarendo eventuali cose non intelleggibili, non è che il Comune deve chiedere un'integrazione urgente. Un parere aggiornato ai revisori non è che la nota integrativa deve essere del consolidato integrata adeguata, inserendo le prime misure correttive per il superamento della eventuale duplicazione ASIPU, SANB per questa ragione.
Io voto contro e però vi chiedo di ragionare, perché chi si è pronunciato non è mica Testino, ma la Corte dei conti.
Grazie alla collega Testino.
C'è la prenotazione del Sindaco, prego.
Ma è in primo luogo, stiamo discutendo sul consolidato.
E riporterei nel solco della diciamo.
Del punto in discussione.
Chiederei anche al dirigente se volesse diciamo offrire dei chiarimenti su alcuni, diciamo ri.
Su alcune diciamo:
Su alcune eventuali distonie che potevano essere state sollevate dalla consigliera rispetto alle singole partecipate, è vero.
E peraltro voglio per inciso, e.
Chiarire una cosa:
Innanzitutto, c'è massimo rispetto tra istituzioni, quindi nei confronti della Corte dei conti, come dell'ANAC.
Ci mancherebbe, anzi gratitudine per il lavoro che ciascuno svolge.
Ma la delibera della Corte dei conti non è una sentenza.
Non è una sentenza.
È un deliberato, dice delle cose.
Su cui noi argomenteremo, è anche impugneremo chiaro.
Il consolidato, invece, di cui stiamo ragionando non c'entra niente con la delibera.
È altra cosa, né quella delibera ha, diciamo così, un un esito prescrittivo sul deliberato di oggi e si usa sul consolidato che andiamo ad approvare. Va bene, quindi sono due cose che viaggiano su binari diversi hanno tempistiche anche diverse.
Nient'altro, poi mi dispiace che sia andato via il Consigliere Caputo, perché, voglio dire, la Corte dei Conti interagisce sempre coi comuni e anche con questo Comune ha interagito in passato, anche presente pesantemente.
Se è vero, come è vero che diciamo, c'è stata una condanna della Corte dei conti a carico di alcuni amministratori, anche di sindaci, di un sindaci del passato, come anche e c'è stata una penalizzazione proprio per i dirigenti per errori commessi sul piano amministrativo, quindi credo che di diciamo esiti, diciamo non certo piacevoli per questo Comune da parte diciamo del del giudizio, ma non solo anche diciamo delle decisioni poi dalla Corte dei conti e ad oggi non abbiano riguardato questa Amministrazione. C'è un deliberato su cui noi fa che faremo, diciamo, come è nostro dovere fare, diciamo le necessarie controdeduzioni e integrazioni nel rispetto lo ripeto ancora del deliberato dalla Corte dei conti e andremo poi a impugnare quella delibera che non ci convince per il semplice fatto che diciamo rispetto alle eccezioni sollevate e abbiamo tutte le argomentazioni per dimostrare invece la regolarità, diciamo.
Amministrativa che si è tenuta nel corso del tempo, ovviamente da parte di questo Comune, né più e nemmeno grazie.
Ebbene.
Non ci sono altri interventi, quindi possiamo procedere al voto. Ci sono astenuti?
Si astiene?
Onestà del consigliere onestà.
Qui c'è l'immediata esecutività.
Abbiamo votato tutti i Consiglieri presenti in Aula, al netto dell'astensione di di del Consigliere Nesta 20 votanti, 16 favorevoli, 4 contrari dei quadri, dei quali vado ad elencare i nominativi. Quinto Fabio dando i Giulia Tatò, Filippo Testino unica la.
La delibera è approvata. Votiamo per l'immediata eseguibilità, grazie.
C'è un astenuto anche al riguardo. Chiedo scusa, prima di procedere al voto. Onestà, si astiene. Nuovamente si è astenuto, ha dichiarato di astenersi.
Allo intende intende votare, però Bab vuole per l'immediata eseguibilità. Abbiamo fatto due votazioni distinte sulla approvazione o meno della delibera e sulla.
Quindi, che cosa decide il Consigliere?
Vota bene, allora abbiamo sempre il 19, ci sono tutti i voti che manca. Manca un voto. Bovino Filomena deve votare, risulta allogata, ma non ha votato.
Ha votato quindi 15 voti favorevoli no, 16 voti favorevoli su 21 presenti in aula 21 votanti, 16 voti favorevoli, 5 contrari e quindi innesta Gaetano quinto, Fabio dando Giulia, Tatò, Filippo, Testino, Nika. La delibera è approvato anche relativamente all'immediata eseguibilità. Grazie.
Passiamo quindi al all'ulteriore punto all'ordine del giorno per ossia il quinto del quale vado a dare lettura a valle. Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026 2028 articolo 175 del decreto legislativo numero due, sei, sette del 2000, prego.
Prego, Assessore.
Sì, allora.
A febbraio abbiamo approvato il bilancio di previsione con la delibera del Consiglio comunale del 7 febbraio.
Poi abbiamo approvato il rendiconto il 15 maggio, con la delibera numero 29.
E, come sappiamo, l'articolo 175 del TUEL dà la possibilità di effettuare delle variazioni di bilancio durante l'anno.
Per le necessità che si vengono a determinare in corso d'anno.
E quindi le modifiche sulla programmazione, oltre all'applicazione dell'avanzo.
In questa variazione, nello specifico,
C'è un'applicazione di avanzo vincolato di 1 milione 529.000 euro.
Si tratta di una cosa normalissima, prevista chiaramente dalle dalla normativa, semplicemente si tratta di avanzo di amministrazione CRAS, di di, in questo caso specifico, di fondi, di trasferimenti, di fondi.
Pervade da da diversi enti, tipo il proprio, il che so i fondi per il progetto Terra Maris per totali.
233.000 euro.
Trasferimenti, Fondo povertà Bari da divari, diciamo nei vari anni.
Per 611 più 52 più 42 41 più altri 12.
Più 574.000 euro Piano di azione e coesione infanzia vada in totale 1 milione e mezzo di avanzo di amministrazione di fondi che erano stati diciamo vincolati in sede di rendiconto, vengono applicati al bilancio 2026 per finanziare le relative spese legate appunto ai progetti che erano stati finanziati dai progetti, comunque alle spese che erano state finanziate con questi fondi, soprattutto appunto il Fondo povertà.
Ove il progetto Terra Maris, che sono stati poi appunto spesi questi soldi verranno spesi nel nell'anno, poi ci sono altre variazioni che interessano spostamenti, ecco di voci tra capitoli diversi.
Di di spesa e quindi sostanzialmente ci sono alcuni capitoli che vengono, diciamo ci sono variazioni in diminuzione in alcuni capitoli e spostamenti in altri, ma di poco, diciamo di poca entità, diciamo non sono molto rilevanti, sono delle variazioni tecniche. Soprattutto questo è di fatto, diciamo, questa variazione non è una valida e una variazione più che altro tecnica non ha, cioè non è una variazione politica, non ha niente, cioè non c'è applicazione di avanzo libero non c'è, quindi ha un carattere meramente tecnico. Ecco, sulla base delle richieste che sono pervenute dagli uffici alla Ragioneria, grazie,
Allora sì, allora, grazie all'Assessore, ha terminato l'Assessore Sciscioli nella sua relazione si allora si è prenotata la collega Testino, prego. Una domanda pratica. Tra le variazioni c'è quella relativa al progetto Terra Maris, che comprende il.
Pedibus in gamba e diciamo mi colpisce in particolare, è vero che non si mette mano all'avanzo libero, però è venuto fuori in Commissione che 220.000 di sono cofinanziati dal Comune a fronte di 13.227 ottenuti praticamente finanziati da organismi non comunali ed erano stati accantonati e utilizzati dall'avanzo da entrate permessi da costruire.
Permessi da costruire che servono per la manutenzione stradale. Allora io mi mi chiedo: ho portato giusto una foto viale Vittorio Veneto, l'extramurale che porta alla scuola nuova Italia e anche Arbore i bambini salendo la rampa, quella per persone con diversa abilità, troveranno veramente un macigno di rottami. Spero che.
Naturalmente spero che praticamente nel pedibus e anche in in gamba trovino poi sia marciapiedi che le strade in buono stato, perché sono iniziative importanti, belle per la viabilità sostenibile, però devono trovare anche lo stato dei luoghi sui quali percorrere, sia con le bici che con la la, la la mobilità pedonale.
Una caramella alla all'Assessore, poverina, nessuno è un bicchiere d'acqua, insomma, che abbiano uno stato dei luoghi idoneo perché non si facciano male, visto che quei fondi servono anche per le manutenzioni stradali. Solo questa osservazione, grazie.
Grazie al collega Testino.
E ha fatto, ha formulato una domanda alla.
È una osservazione e una domanda, voglio dire.
Se una domanda all'Assessore deve rispondere.
E allora è una domanda, Assessore, risponda alla alla sollecitazione del te. Allora la collega si allora il in realtà il finanziamento non era di ottenuto nera di 13.000 euro, era di 400.000 solo che sono stati spesi. No, questo è il residuo della della quota del trasferimento ottenuto che non è stato speso nell'esercizio precedente. No, e quindi se ci sono precedenti ce ne sono stati spesi i 400.000 euro sostanzialmente del finanziamento ai quali si erano aggiunte le somme comunali, per cui adesso andiamo ad applicare. Ecco i 13.000 euro residui del trasferimento, quindi che desidero sui sui quattro dei 400 già spesi, diciamo e più di 220. Questo è importante perché non è che a fronte di un finanziamento di 13.000 rimettiamo 220 pila non è molto conveniente, diciamo quindi così e poi per quanto riguarda il fatto che sono stati applicati.
È ormai dato che è collegato al fatto che la MAG questi interventi riguarderanno appunto attività, operazioni infrastrutturali, opere infrastrutturali, quindi marciapiedi, strade, eccetera legate proprio al pedibus.
Giusto.
Grazie all'Assessore.
Ci sono ulteriori interventi? No, ci sono dichiarazioni di voto? No, tanto i Giulia si è prenotata per la per questo lo precisi se la dichiarazione di voto o il suo secco. Dichiarazioni, prego. Sono coerente con quello che aveva anche la possibilità di intervenire per una seconda volta. Dichiarazioni di voto? Direttamente, quindi consideriamo chiusa la diciamo la fase della discussione. Prego, collega.
Esprimo il mio voto non favorevole mio e del mio gruppo. Grazie ancora qualcuno per dichiarazione di voto? No, possiamo procedere alle operazioni di voto, però diamoci. Si sono astenuti in prima battuta. Non ci sono astenuti. Bene, però diamoci.
Quindi ci sono 19 presenti, 19 votanti.
Ah, no, si sono allungati. Si sono Tandoi deve Giulia Tandoi. La collega Tandoi deve votare. È allocata, ha votato? Perfetto. Quindi 21 votanti, 16 favorevoli, cinque contrari, dei quali vado alla dare lettura. Nesta Gaetano quinto Fabio Dal 2 Giulia.
Chiedo scusa, dottor Filippo Testino, un ICAM per l'immediata eseguibilità della delibera. Grazie, prenotiamo. Ci nuovamente. Ci sono astenuti al riguardo? No, prenotiamo. Ci.
Quindi, sempre 21 lì su Diaferia Pasqualino ernesta non hanno votato, pur locati, prego.
C'è un problema col voto?
Sì, ci siamo. Allora 21 votanti, 16 favorevoli, cinque contrari, dei quali vado a dare lettura. Nesta Gaetano quinto Fabio tanto Giulia, dottor Filippo Testino, unica e immediata eseguibilità approvata.
Passiamo al successivo punto all'ordine del giorno, ovverosia il sesto punto all'ordine del giorno, del quale vado a dare lettura censimento tramite catasto dei soprassuoli già percorsi dal fuoco ai sensi della legge numero 3 5 3 del 21 11 2000 e articolo 10, comma 2 aggiornamento procedura con incendi sino al 31 12 2025.
Prego, assessore Varesano. Grazie.
Sì, allora si tratta di, appunto, di un atto dovuto che si fa annualmente, proprio per appunto censire tutti i soprassuoli percorsi dal fuoco, perché su questi suoli chiaramente vengono apposti dei vincoli che avrete letto, quindi di non possono cambiare destinazione per un certo numero di anni non si possono realizzare manufatti, edifici e quant'altro per un tot numero di anni, eccetera. Quindi diciamo non c'è molto altro da dire.
Grazie all'assessore Varesano.
Ci sono ulteriori interventi? Nessuno possiamo quindi passare alle operazioni di voto.
Allora, lo per il voto risultano ci sono astenuti? Intanto nessuno non votanti: sì,
Eccolo.
Locati e non votanti. Allo stato Cannillo, Gianluca e Muggeo Tonetti possono votare grazie a sono fuori. Chiedo scusa, chiedo scusa, quindi i votanti 19 favorevoli 19 contrari nessuno. La delibera è approvata.
Votiamo per la immediata eseguibilità, grazie, prenotiamo. C'è ancora.
Ah, non c'è, mi riferiscono che non c'è. Quindi la votazione sulla delibera. Il voto sulla delibera.
Il voto sulla delibera si esaurisce qui.
Ebbene, il POS.
Chiedo scusa, possiamo passare all'ultimo punto all'ordine del giorno, ovverosia il settimo.
Del quale vado a dare lettura articoli 25 e 81 del REC occupazione permanente di suolo pubblico per la realizzazione di impianto tecnologico Fini, finalizzato all'eliminazione delle barriere architettoniche a servizio del corpo di fabbrica ad uso abitativo di via Galea numero 7 11. Approvazione schema di convenzione. Si è prenotato il collega Diaferia Pasquale. Il Presidente della Commissione ai lavori pubblici urbanistica grazie, Presidente. Quindi l'oggetto di discussione è relativo all'autorizzazione, alla all'occupazione suolo pubblico per l'installazione di un ascensore a servizio di una unità immobiliare indipendente.
Finalizzata all'abbattimento delle barriere architettoniche, considerato il fatto che il richiedente ha dichiarato e di essere oggetto di diversa abilità e considerato il fatto anche che la richiesta formulata alla al Comune è stata inoltrata da due anni fa, si è ritenuto opportuno procedere all'inserimento in questo, in questo ordine del giorno del Consiglio come somma urgenza per l'appunto per dare una risposta chiara e definitiva.
Sulla volontà da parte del Consiglio comunale di procedere alla sua autorizzazione.
La.
Oggetto in in considerazione è stata abbondantemente esaminato in Commissione e ha visto e devo dire con soddisfazione la l'approvazione alla sua totale unanimità del della convenzione, che per l'appunto ora stiamo procedendo a.
A deliberare è un atto, questo, che va nella direzione del re, del del rispetto della norma in materia dibattimento di piedi, barriere architettoniche, per quindi dimostra anche la sensibilità che tutti i componenti della Commissione, quindi stiamo parlando di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza hanno nei confronti di questa argomentazione.
E anche finalizzato all'auspicio per il quale all'interno del centro storico o nelle sue prossimità, laddove gli edifici, gli edifici presentano delle difficoltà nell'andare a installare i gli ascensori all'interno del fabbricato possono avere, se non in contrasto con le norme urbanistiche edilizie di sopravvive inteso prende Soprintendenza oppure anche in per la ostacolo di viabilità, essere facilitati nella nel rilascio delle autorizzazioni, perché il fine ultimo può essere quello e deve essere anche quello di favorire la l'insediamento delle persone all'interno del centro urbano, perché così facendo, ovviamente si non si lascia spazio a chi invece è.
Fortemente interessato a che invece la la quella zona sia sia lasciata a se stessa e buia, per cui.
Chiedo che possa essere la convenzione di autorizzazione e installazione sul suolo pubblico approvata integralmente da questa assise, grazie.
Lega Diaferia, si è prenotato il consigliere Nesta, prego.
Grazie, Presidente. Una cortesia che chiedo al Presidente della Commissione la prossima volta, siccome non stiamo parlando di, diciamo, decisioni urgenti e straordinarie, di poterle visione non visionare, ma avere un po' più di tempo per studiarle dopo la Commissione, che grazie, però ieri pomeriggio, anzi ieri sera mi sono fatto una passeggiata da premettere che voterò favorevolmente, okay, mi sono fatto una passeggiata da vedere, un po' lo stato dei luoghi con tutta sincerità, mi facevo delle domande, fossero dirigente, ma potrebbe dare. Ci sono quattro, cinque gradini, però che non hanno nessuno sbocco a nessuna porta, okay, la la cosa strana, però che questo diciamo questo, queste quattro o cinque gradini, non avendo nessuno sbocco.
Come mai diciamo stavano esistono questi quattro o cinque?
Diciamo gradini, per quale motivo? L'utenza dove si affacciano cosa servivano in in passato è stata fatta già qualche modifica. Per quanto riguarda, diciamo, è stato abbattuto qualche altro pianerottolo o qualche altro muro. Poi anche per quanto riguarda la realizzazione della dell'ascensore, penso che sarà anche diciamo tagliato un po' il balcone, perché se facciamo un ascensore che diciamo occupa di 2 metri quadri di superficie. Penso che al penultimo piano il primo piano, perché poi in una situazione tutto ingarbugliata, dovrebbe essere tagliato il il balcone. Poi da da profano chiedo sempre al dirigente, ma anche al Presidente non lo so l'articolo 14 del testo unico per le ditte dell'EDIS, dell'edilizia DPR 380 barra 1.
Recita il permesso di costruire in dedica, in deroga agli strumenti urbanistici generali, è rilasciato esclusivamente per edifici e impianti pubblici o di interesse pubblico.
No, io è una domanda che voglio fare anche per una tranquillità successiva. Ho detto che preannuncio foto voto più favorevole, però con tutta sincerità vogliono anche una spiegazione in questo. Grazie. Allora si è prenotato il collega Diaferio, però non lo so se essendo stato in ogni caso compulsato, diciamo richiesto di un intervento il il vuole parlare lei? Allora, collega, poi lasciamo la parola all'architetto in modo tale da dare le spiegazioni tecniche di cui necessitava. Di collega Aresta, prego. Allora Diaferia allora, consigliere annessa se.
L'attesa da parte di un cittadino di due anni di avere la risposta non è per lei un atto di somma urgenza. Allora significa che noi che siamo qui a servire la comunità ci possiamo prendere tutto il tempo che vogliamo gliel'ho spiegato prima per me come Presidente della Commissione Urbanistica Lavori pubblici. Il primo, il primo obiettivo che mi devo porre mi sono posto è quello di essere più celere possibile io sono qui, come tutti voi, a servire la comunità in modo dignitoso, onesto e a dare risposte certe e immediate. Relativamente invece, al permesso di costruire in deroga, non è un permesso di costruire in deroga, semplicemente perché noi stiamo andando ad approvare la convenzione di autorizzazione all'occupazione di un suolo pubblico punto. Questo è il motivo di quanto poi, se il dirigente vuole vuole aggiungere allora sì, essendo stato il dirigente Vendola più volte richiesto di intervenire. Prego la parola al Dirigente Vendola.
Buonasera, sì, confermo il il provvedimento non riguarda l'articolo 14 del testo unico che afferisce a una a una procedura diversa.
Qui siamo invece chiamati, siete chiamati alla ad approvare lo schema di convenzione, perché il Regolamento edilizio vigente prevede, come dal dall'oggetto della delibera, una possibilità fra virgolette speciale, che comunque ovviamente è una deroga di come devo dire, perché è un, diciamo non è un procedimento ordinario che o lo lo si svolge solamente in ufficio, perché c'è la volontà dell'Amministrazione su un fatto, diciamo pubblico, di pubblico dominio che il suolo ora sgombrato, il campo da questa, che insomma poi trascina tutto il resto, nel senso che gli aspetti progettuali, per quanto comunque possano essere di interesse, sono poi verificati dagli uffici e noi abbiamo preventivamente comunque inserito anche il parere della Soprintendenza, per quanto l'immobile non è vincolato, però la Soprintendenza entra comunque in gioco perché quando si tratta di suolo pubblico e implicitamente chiamata in causa, ripeto, ma l'immobile, sebbene sia in zona A non è tenuto, diciamo non abbiamo l'obbligo di di chiedere il parere, lo chiediamo perché implica una parte di suolo pubblico e quindi è ope legis chiamate in causa.
Il fatto che esistono questi c'era questo blocco, vi voglio dire questo. Tenete conto che storicamente le unità immobiliari o erano Attorre o non erano attore erano a vano, quindi ogni vano aveva un accesso suo, probabilmente nel tempo si sono organizzati in in modo.
Diciamo diverso ad avere un corpo scale o frammentato oppure a unico corpo scala, ma sempre con i gradini. Qui, invece, interviene la necessità di integrare l'unità immobiliare da un impianto tecnologico che elimina la barriera architettonica, che è la scala, quindi probabilmente.
In passato il primo vano, cioè quello accessibile, come ne stanno tanti in giro, ma sono solo che so piani terra e era accessibile.
Attraverso questo blocco, con i quattro gradini che lei ha citato, poi l'unità immobiliare si sarà organizzata in una maniera più organica, avendo una scala interna, ma non aveva la possibilità di inserire l'impianto tecnologico. Diciamo che la parte proponente a suffragio per convincerci ancora di più, ha fatto riferimento proprio a questo blocco, che comunque esiste e occupa un suolo pubblico che di fatto non è utilizzato e quindi la la diciamo la circostanza.
Depone a favore, nel senso che non abbiamo sostanzialmente sottratto uno spazio di base perché già sottratto, però aggiungiamo la colonna d'aria. Ecco, questo è quanto ora non so se no, no, no e no. Loro loro lo hanno citato come era già a servizio, poi a livello di scale si sono organizzate, ma la scala comunque non è ripeto, non abbatte la barriera perché sono gradini e quindi, ma ripeto, sicuramente in passato erano organizzati in modo autonomo, perché prima si ragionava vani il vanno anche i Sottani avevano tutti un accesso autonomo.
Se ci sono altre domande. Grazie a Dio. Vi sono altre richieste di chiarire? Se c'è l'intervento del Consigliere, anzi la richiesta di intervento del consigliere Arsale, prego. Può solo un può conferire grazie. Siccome il Presidente ha parlato del 2024, però diciamo anche no, no, non è che la sto prendendo. No, persona da A la Commissione scorsa, diciamo dove io presieduto. Diciamo che ho fatto onore, insomma, di presiedere.
Appena l'argomento è stato posto all'attenzione della Commissione, è stato comunque portato. Stiamo a marzo 2026, abbiamo sviscerato l'argomento, ci sono, c'è il verbale che attesta il tutto confermato anche nella successiva Commissione, quindi verbalizzato, sottoscritto e all'unanimità anche.
Convalidato.
E poi è accaduto che già eravamo in campagna elettorale, è proprio perché non potevamo più proseguire nell'azione e avevamo anche dato delle indicazioni agli uffici, in quel caso sia da parte dell'Assessore sia da parte anche degli altri commissari, in particolar modo anche dal commissario Vella. Ora io e questo ci tenevo no, perché si è parlato di 2024, quindi la.
Voglio dire, almeno per quanto riguarda il lavoro della Commissione e poi diciamo siamo ai tempi nostri, grazie.
Grazie al collega resta. Si è prenotato per il suo secondo intervento, che ho sentito una parete, poi passeremo alle dichiarazioni di voto. Certo, una breve replica. Io magari invito gli Uffici proprio a ad essere più celeri nel dare le risposte ai cittadini, perché ci sono non soltanto questa situazione, caro consigliere Arsale o Presidente, che aspettano ancora delle delle risposte, risposte molto importante. Grazie,
Grazie al.
Consigliere Nesta.
Ci sono interventi? La discussione possiamo considerarla chiusa? No, c'è il collega per dichiarazione di voto? Quindi la discussione è chiusa per tutti quanti. Prego, per dichiarazione di voto. Il collega Tatò, prego. Così si su delega della Capogruppo per il gruppo di Direzione Corato per senso di responsabilità e coerenza con quanto già discusso nella Commissione, preannuncio voto favorevole e mi complimento con il presidente della Commissione, con l'assessore, con il dirigente, tutti presenti in quella Commissione, che ho apprezzato molto, perché si è tenuta su toni di paritario confronto, a seguito della quale sono emerse modifiche ai nostri suggerimenti che sono stati accolti. Io auspico che possa essere questo replicato come modo di portare avanti i lavori di queste, delle Commissioni del Consiglio comunale.
Grazie al collega Tom per dichiarazione di voto, prego. Prego, collega Diaferia, solo per dichiarazione di voto, prego. Positive. Prendo atto e ringrazio della nota positiva che i Consiglieri vietato, rivolta a tutti i commissari presenti e nella nella scorsa seduta e che siano effettivamente è esempio di azione e comportamento anche nelle assisi consiliare quando si vuole si può fare grazie, grazie al collega Diaferia. Sempre per dichiarazione di voto. Il capogruppo del Partito Democratico Caldara, prego, collega, prego. Grazie, Presidente. Solo per la dichiarazione di voto, ringraziando ovviamente il Presidente, gli uffici e.
E tutti, diciamo per per il punto grazie, voto favorevole. Grazie al collega Caldara. Sempre per dichiarazione di voto la collega. Il mio voto è favorevole e ringrazio anch'io il dirigente e questo dirigente che ha parlato di cambiale in bianco, di assegno in bianco che ho apprezzato molto come ragionamento, perché ci richiama a una veramente osservazione della realtà molto attenta e nello stesso tempo responsabile. Io auspico con questo voto favorevole in futuro, ferme restanti le leggi che sottostanno a questa variazione, in deroga a quello che il Piano di rigenerazione urbana vagliato proprio per i centri storici nel 2022, che per la prima volta hanno consentito gli ascensori all'interno, questa è una via ulteriore che va a riguadagnare il centro storico, però che questa diciamo che questo voto poi non diventi unico, ma laddove dovessero esserci uguali, identiche similari, condizioni che non sono solo legate, diciamo alla disabilità, perché sennò la convenzione viene meno. Se il disabile dovesse trasferirsi altrove, quell'ascensore non deve essere rimossa. Quella ricchezza per la città che riqualifica il nostro centro senza deturpare solo e quindi io auspico che poi in futuro chi verrà dopo di noi non non usi due pesi e due misure, ma conservi questa impostazione di rivalorizzazione e conservazione. Il mio voto è favorevole.
Grazie alla collega. Destino per dichiarazione di voto. Nessun altro, quindi possiamo passare alle operazioni di voto, grazie.
Non ci sono astenuti, immagino. Bene, possiamo prenotarsi per il voto, grazie.
Votanti 21 favorevoli 21 la delibera è approvata. GRA, dopodiché possiamo considerare sciolta la seduta. Grazie a tutti e buona serata.
