Speaker : PIEROTTI - Sindaco
Buongiorno. La parola al Segretario. Abbiamo scelto la formula del Consiglio comunale aperto perché questa importante giornata rimanga agli atti, perché un giorno si vorrà rileggere cosa è successo.
Speaker : VIOLINI – Segretario comunale
Buonasera a tutti.
Pierotti (presente); Bacelli (presente); Scardazza (presente); Masiello; Mattaioli (presente); Bulletti (presente); Fagioli (presente); Guasticchi (presente); Raichini (presente); Blancardi (presente); Braconi (presente); Cappelli (presente); Padovano (assente); Ciurnella (presente); Camicia (presente); Siciliano (presente); Rosatini (presente).
Speaker : PIEROTTI - Sindaco
Iniziamo questa cerimonia. Ovviamente farò i saluti in qualità di Sindaco della città. Ho preparato un discorso scritto, perché non vi nego che l’emozione oggi è davvero tanta, non paragonabile al nostro insediamento, ma è davvero una giornata speciale.
Signor Prefetto, signora Presidente della Regione, consiglieri provinciali, autorità civili e militari, membri della Giunta e del Consiglio comunale, carissimi volontari, Filarmonica di Solomeo, cittadine e cittadini tutti, oggi è un giorno che resterà nella storia della nostra comunità. Il conferimento del titolo di città alla nostra Corciano non è soltanto un riconoscimento formale, ma è un atto solenne della Repubblica italiana, che certifica, davanti alle Istituzioni e al Paese, il valore di una comunità, della sua storia, della sua identità e del suo presente.
Quando ho ricevuto la telefonata del signor Prefetto che mi annunciava la firma del decreto da parte del Presidente della Repubblica, ho provato un’emozione davvero profonda non solo personale ma davvero istituzionale, perché in quella firma, in quel decreto, in quel documento è racchiuso quello che secondo noi Corciano è da sempre.
Corciano è storia, una storia che affonda le sue radici nei secoli, tra testimonianze etrusche, romane e medievali, tra mura che raccontano difesa, identità e appartenenza. Corciano è un borgo che ancora oggi conserva intatta la propria anima, capace di parlare al presente, senza smarrire la propria memoria.
Corciano è arte e cultura, un luogo riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia, custode di opere straordinarie, di chiese, musei e tradizioni che continuano ad attrarre studiosi e visitatori, un territorio che ha fatto della cura della bellezza una responsabilità quotidiana.
Corciano è ambiente e paesaggio, un territorio che sa essere sviluppo e tutela insieme, dalle colline che guardano il Trasimeno fino a Monte Malbe, che è il vero cuore verde della nostra comunità, un patrimonio naturalistico che abbiamo scelto di proteggere e valorizzare, guardando con responsabilità agli obiettivi delle nuove generazioni.
Corciano è comunità, una comunità giovane, aggiungo la più giovane della Regione Umbria e anche sotto la media nazionale, dinamica, tra le più attive, un tessuto sociale fatto di associazioni, di volontariato, di sport e tanta, tanta partecipazione. Contiamo circa 100 realtà associative, che ogni giorno costruiscono coesione e solidarietà.
Corciano è lavoro e impresa, un territorio che negli anni ha saputo trasformarsi, crescere e sviluppare un sistema economico solido e vitale, capace di coniugare tradizione e innovazione, artigianato e industria, commercio e turismo.
Corciano è Europa, una comunità aperta che ha costruito ponti, relazioni, gemellaggi, scambi culturali, ricevendo importanti premi fino al Prix de l’Europe, che è il massimo riconoscimento conferito dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Crediamo che questo titolo non arrivi per caso, ma come naturale riconoscimento di un percorso, un percorso costruito nel tempo grazie al lavoro di tanti (Istituzioni, cittadini, associazioni, imprese e la nostra macchina comunale).
Questo titolo ovviamente non è assolutamente un punto di arrivo, ma è un punto di partenza, una nuova e più grande responsabilità, una responsabilità che ci chiama, come amministratori e come cittadini, ad essere ogni giorno all’altezza di questo riconoscimento, a continuare a investire nella qualità della vita, nella cultura, nella sostenibilità e nella coesione sociale, perché non è un titolo, non è una corona d’argento e oggi una corona dorata a renderci più importanti, ma è Corciano che da sempre è già grande.
Consentitemi in questa occasione alcuni ringraziamenti davvero sinceri, il primo a Sua Eccellenza il Prefetto Francesco Zito, perché dal suo insediamento ha sempre avuto un’attenzione e una vicinanza importante che ha dimostrato verso il nostro territorio.
Un ringraziamento alla Presidente della Regione Umbria e ai consiglieri provinciali per il sostegno costante e la presenza di oggi, segno tangibile dell’importanza di questo momento, un ringraziamento al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per la relazione che ha sottoposto sulla nostra istanza al Presidente della Repubblica.
Un ringraziamento ai membri della Giunta per aver sostenuto la proposta da portare all’attenzione del Consiglio, e - lo dico davanti a tutti - in generale per la fiducia che sento da voi ogni giorno. Un ringraziamento a tutto il Consiglio comunale, perché questo è stato un percorso condiviso, un esempio di unità istituzionale.
Un ringraziamento (qui vedo qualcuno dell’Ufficio cultura) a tutti coloro che hanno contribuito alla redazione della relazione tecnica, che è il documento fondamentale con cui abbiamo raggiunto oggi questo traguardo. Grazie anche a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di Corciano, perché questo risultato è davvero di tutti.
Infine, il più alto ringraziamento, ovviamente, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver riconosciuto il valore della nostra comunità, firmando il decreto che ci conferisce questo prestigioso titolo. Oggi, possiamo dire tutti con orgoglio e con consapevolezza che Corciano è città, e Corciano è città perché è una grande comunità, ha un grande passato, ha un grande presente e avrà un grandissimo futuro. Grazie.
La parola a Sua Eccellenza il Prefetto di Perugia, Francesco Zito.
Speaker : ZITO – Prefetto di Perugia
Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione cittadina di Corciano, ringrazio la Presidente della Giunta regionale, rappresentante del Consiglio provinciale, e tutti gli assessori e i consiglieri di Corciano, ma soprattutto cittadine e cittadini (l’appellativo è quanto mai corretto).
Ringrazio per la presenza le Forze dell’ordine, la Polizia locale, la Protezione civile, i volontari (scusate se ho dimenticato qualcuno).
Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare anche alla Vicaria della Prefettura, dottoressa Maura Perrotta, qui in prima fila, perché si è occupata di stalkerizzare l’ufficio del Ministero dell’Interno per accelerare il più possibile questo iter, che a loro volta sicuramente hanno prestato sulla Presidenza della Repubblica e alla fine abbiamo ottenuto questo risultato, quindi è anche grazie a lei che la città di Corciano può fregiarsi di questo titolo.
Come ha detto il Sindaco, il titolo di città non è solo un riconoscimento formale, è un riconoscimento sostanziale, perché costituisce un premio alla comunità, un premio che non dipende solo dalla dimensione demografica, dal suo essere città dei giovani, con una popolazione molto attiva e che si incrementa, ma dipende dalla storia, dalla cultura, dall’arte, che qui a Corciano non mancano.
Con il Sindaco tempo fa abbiamo parlato del convento di Sant’Agostino, abbiamo fatto una fuga in avanti, Sant’Agostino, Agostiniani, Papa Leone, quindi vedremo cosa il futuro riserverà alla città di Corciano.
È importante, perché la concessione del titolo di città da parte del Presidente è qualcosa che affonda le radici nella vostra storia, nelle vostre tradizioni, nella vostra cultura.
Leggendo anche la relazione che è stata presentata a suo tempo dal Ministro dell’Interno al Presidente della Repubblica, ho appreso tante cose, come questa ascendenza mitologica, ma la mitologia è alla base della nostra storia, quindi è importante sapere che le radici sono profonde, perché dalle radici profonde viene fuori il presente e verrà fuori certamente il futuro.
Senza dilungarmi, vorrei solo fare una piccola citazione che molti di voi sicuramente conoscono, la differenza in latino tra urbs e civitas, urbs come mura, pietra, civitas come comunità, quindi la comunità di Corciano intesa come comunità di cittadini, che viene premiata in questo modo, non la città in senso in senso fisico.
Ritengo, quindi, che tutta la comunità di Corciano debba essere orgogliosa d’ora in poi, anche se a breve bisognerà cambiare perché fuori c’è scritto Comune di Corciano e cambieremo tutto, la carta intestata è la cosa più semplice, la parte in pietra è più complicata, però penso che tutti voi sarete orgogliosi da oggi in poi di vivere sicuramente bene nella città di Corciano.
Speaker : PIEROTTI – Sindaco
Ascoltiamo il saluto della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Speaker : PROIETTI - Presidente della Regione Umbria
Caro Sindaco, carissima Giunta comunale, Consiglio tutto, Signor Prefetto, autorità civili, militari e civiche, intendo le associazioni che non si tirano mai indietro quando vengono chiamate, è forse questa vostra caratteristica che oggi ha fatto sì che il Presidente della Repubblica, per tramite del nostro Prefetto, della dottoressa che il Prefetto ha richiamato e dei nostri uffici della Prefettura, attraverso il Ministero dell’Interno, ha voluto insignire la città di questo prestigiosissimo titolo.
Caro Sindaco, mi sembra di rientrare nella famiglia, perché il Comune è una grande famiglia, il Comune inteso come l’Ente pubblico che amministra da oggi una città e la vostra comunità, una comunità che si distingue, e questo titolo oggi arriva per voi.
Io sono qui e ringrazio anche di aver atteso. Ero alla diga di Montedoglio per l’inaugurazione e il collaudo funzionale del funzionamento ordinario di un’opera che nasce nel 1961 (pensate quanti anni!), a cavallo tra due Regioni, per fornire due regioni, tra cui l’amato lago Trasimeno, e questa città, nelle sue propaggini, si inserisce all’interno del territorio che richiama il lago e che dal lago è richiamato.
Pensare come nella collaborazione istituzionale tra le due Regioni quell’opera, voluta da dallo Stato, possa portare la nostra sorella acqua da lassù, dove eravamo, fino al nostro lago Trasimeno per aiutarsi vicendevolmente è lo spirito che credo nella relazione abbia voluto premiare oggi il Presidente della Repubblica.
Il richiamo che facevo prima nel saluto alle associazioni di volontariato non era casuale. Ogni volta che noi abbiamo chiamato la città di Corciano, la città c’è stata con la polizia locale, con le associazioni di volontariato, in tempi di pace, in occasione di eventi belli, ma anche nei tempi del Covid, nei tempi dell’emergenza, e anche questo è un tratto che distingue una comunità che oggi diventa città.
Oggi diventate città, e - ripeto - ringrazio anche per l’attesa per i concomitanti eventi, ma il Sindaco teneva tantissimo che io fossi qui, non per la mia persona, ma per quello che rappresenta la Regione, che oggi vi dice grazie, perché se oggi Corciano può fregiarsi del titolo di città, l’Umbria, all’interno dei suoi 92 Comuni, può fregiarsi di una città in più e, come elenca la relazione, uno tra i borghi più belli d’Italia, perché si arriva qui e si è fuori dal tempo all’interno della cerchia delle mura urbiche antiche, si arriva qui e c’è quella tradizione umbro etrusca, che richiamava anche oggi l’amico e collega, presidente Giani sulla diga del Montedoglio.
Si esce da qui e siamo fuori dal tempo, proiettati nel futuro, grazie alle importanti attività imprenditoriali che hanno preso vita da qua, che non sono arrivate qui, ma che da cui hanno preso vita e che danno la vita, perché Corciano per noi è motivo di speranza.
In un momento in cui gli indici demografici ci portano all’inverno demografico e ci danno anche un senso di sfiducia, parlare di Corciano significa parlare di una città con una media di età di poco più di 43 anni (si vede plasticamente anche entrando qui, si vede, Sindaco, dalla vostra età di amministratori) e si arriva con qualche record, Presidente, perché in questo caso il consigliere è anche Presidente del Consiglio.
Come dicevo, questo merito di essere una comunità che ha saputo valorizzare tanto da attrarre giovani famiglie e diventare attrattiva con i servizi. Io ricordo quando abbiamo fatto una bellissima visita qui con il Sindaco i tanti servizi che associazioni ed Ente pubblico insieme riescono a dare (parchi attrezzati, idee innovative, servizio degli asili nido) e poi si entra qui e si vedono le frazioni.
Nella esperienza che ho avuto da Sindaco della città di Assisi, il senso di non far vivere nessuno in periferia, ma di far sentire tutti al centro si vede anche entrando qui, nel più alto consesso, dove tutti si sentono rappresentati, anche coloro che vivono nelle frazioni.
Questi grandi meriti oggi rendono l’Umbria più ricca, il passaggio da Comune a città rende l’Umbria più ricca, come se oggi i colori del nostro gonfalone della Regione Umbria fossero ancora più ravvivati da questo vostro titolo.
Caro Sindaco, ci sarà da cambiare il gonfalone, ma quello rimarrà nella bacheca storica, ci sarà un gonfalone con una corona d’oro in più con la scritta “Città di Corciano”, ma sicuramente c’è una realtà che si costruisce di giorno in giorno, ricca di entusiasmo, ricca di gioventù, ricca di speranza, che nella sua ricchezza rende ricca la Regione Umbria e tutta la nostra comunità.
Per questo, io sono qui con grande gioia, ma anche per dire un grande grazie, attraverso te all’Amministrazione comunale tutta, Giunta e consiglieri, per dire grazie a ognuno e ad ognuna della tua comunità.
Come ricordava il Signor Prefetto, cittadini e cittadine, la qualifica che il nostro Presidente della Repubblica ci ricorda in ogni suo messaggio prezioso. Il messaggio prezioso oggi per noi, Regione Umbria, è questo riconoscimento che, attraverso il Signor Prefetto, il Presidente Sergio Mattarella riconosce a questa meravigliosa comunità.
Il mio grazie, continuate così, siete una comunità che ci dà grandissima speranza di futuro. Grazie, Sindaco. Grazie, città di Corciano.
Speaker : PIEROTTI – Sindaco
Grazie davvero alla nostra Presidente.
Ora il saluto del consigliere provinciale Andrea Bacelli.
Speaker : BACELLI – Consigliere provinciale
Grazie, Sindaco, buon pomeriggio, signor Prefetto, signora Presidente, consiglieri, assessori, cittadini e associazioni oggi qui intervenute.
Oggi, mi trovo per la prima volta a rappresentare in questo Consiglio un’altra Istituzione, quella della Provincia di Perugia, quindi mi corre l’obbligo come prima cosa di portare i saluti del Presidente, Massimiliano Presciutti, che non ha potuto essere qua, ma ci teneva comunque a portare il suo saluto e le sue congratulazioni al Sindaco, alla Giunta, a tutto il Consiglio comunale, ma soprattutto ai cittadini e alle cittadine di questo Comune.
Non posso nascondere che per me questa non è un’occasione come le altre in cui rappresento la Provincia, non è un’occasione come le altre, perché faccio parte di questa comunità, siedo in questo Consiglio, quindi mi perdonerete se il mio piccolo discorso non ha il solito occhio esterno di un Ente diverso dal nostro, ma è un discorso che parte dall’interno, perché mi sento parte di questa comunità.
Credo che oggi per Corciano sia una bella giornata, lo è certamente per la presenza delle autorità e dei graditi ospiti che abbiamo qui oggi, ma lo è soprattutto perché oggi celebriamo un riconoscimento che riguarda tutta la nostra comunità.
Tengo a sottolinearlo perché, come diceva prima il Sindaco, nel momento in cui il Sindaco ha comunicato che era arrivata la notizia della Prefettura che il Presidente della Repubblica aveva firmato il decreto che conferiva a Corciano il titolo di città, molti cittadini si sono sentiti orgogliosi, orgogliosi non di un’etichetta, non di una formalità, ma di un riconoscimento che parla della storia, dell’identità e del valore di Corciano ieri e oggi, come ci ricordava il Sindaco.
Se ci penso bene, in realtà, questa reazione non mi sorprende, non mi sorprende perché questo percorso intanto è stato sostenuto dall’intero Consiglio comunale senza distinzioni, non mi sorprende perché conosco il valore delle nostre imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno fanno il proprio dovere e contribuiscono alla crescita del territorio, non mi sorprende perché conosco la forza delle nostre associazioni di volontari, che spesso vanno oltre quello che è il loro dovere, per fare grande questo territorio e per aiutarlo.
Non possiamo non ricordare il periodo del Covid, vedo qui la Protezione Civile, l’OVUS, la Croce Rossa, che ci hanno aiutato a superare un periodo duro per i nostri cittadini e per noi tutti.
Non mi sorprende, infine, perché Corciano è una comunità, e proprio in quanto tale ha guadagnato questo titolo. Credo che questo titolo abbia avuto anche il merito di risvegliare con forza il nostro senso di appartenenza, l’appartenenza a un territorio in cui siamo nati o che abbiamo scelto per vivere, lavorare, crescere i nostri figli, costruire relazioni e futuro.
Essere città non significa soltanto aggiungere una parola al nome del nostro Comune o una corona, significa riconoscere un cammino, una storia, un patrimonio, ma anche una responsabilità nuova verso il futuro.
Concludo, quindi, riportando le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un suo recente intervento: “l’orizzonte di una comunità non dipende dalle sue dimensioni, ma dalla profondità dello sguardo che è stato operare, profondità che aumenta man mano che aumenta il senso della convivenza, della comunità, del non essere un insieme di solitudini”. Grazie.
Speaker : PIEROTTI – Sindaco
Grazie ad Andrea Bacelli, è la prima volta che anch’io lo vedo in veste di consigliere provinciale ed è un’emozione anche questa oggi.
Ora la parola ai Gruppi consiliari. Iniziamo dal consigliere Giuseppe Siciliano.
Speaker : SICILIANO
Buonasera a tutti e un saluto particolare alle autorità presenti, nonché ai cittadini che hanno ritenuto opportuno partecipare oggi a questa giornata.
Si tratta per Corciano di un riconoscimento importantissimo, quindi di una giornata storica per la città, che parte da lontano. Si tratta del riconoscimento di un percorso che è stato fatto da diverse generazioni di cittadini, di amministratori, di lavoratori, di imprese, che hanno deciso di vivere e di investire nel nostro territorio.
Il riconoscimento tiene in considerazione, come è stato raccontato, la crescita storica di questa comunità, una comunità che ha saputo crescere dandosi delle regole e avendo sempre ben in mente quelle che sono state e sono le proprie radici.
Naturalmente, il riconoscimento del titolo di città diventa ancor più importante se consideriamo il particolare momento storico in cui questo titolo viene riconosciuto, un momento in cui soprattutto i piccoli Comuni sono spesso in difficoltà, non si è spesso in grado di garantire quei servizi che ormai sono ritenuti dai cittadini e dalla collettività servizi essenziali, un momento in cui le distanze, soprattutto nelle grandi città, tra i centri e le periferie si vanno ad allargare, un momento in cui c’è bisogno di politiche locali che garantiscono una certa coesione sociale, che quindi evitino di creare fratture tra le diversità generazionali, ma anche di cultura che possono coesistere in un territorio.
Tutto questo si traduce, come è stato già detto, in una maggiore responsabilità nei confronti di chi in questo momento, ma anche in futuro avrà l’onore e l’onere di amministrare questo territorio, ma anche di coloro che, come noi, siedono sui banchi dell’opposizione, il cui lavoro, per le prerogative che la legge ci riconosce, è quello di portare sempre avanti un’opposizione costruttiva e mai di fare da intralcio, quindi di portare avanti puro ostruzionismo.
Nel rispetto delle prerogative della legge e soprattutto nel rispetto istituzionale, il nostro lavoro di opposizione è volto a perseguire l’obiettivo comune di migliorare ogni giorno il benessere della collettività e della cittadinanza.
Prima di chiudere, voglio anch’io ringraziare le associazioni e le Forze dell’ordine che rappresentano un presidio importante per il nostro territorio, la cui presenza da più sicurezza ai nostri cittadini.
Concludo con il sincero augurio che rivolgo al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale, nonché ai cittadini, affinché questo momento possa essere l’inizio di una nuova stagione, sempre più positiva per questa comunità. Grazie.
Speaker : PIEROTTI – Sindaco
Grazie, consigliere Siciliano. Grazie davvero.
Ora, per l’altro Gruppo consiliare, Danilo Mattaioli.
Speaker : MATTAIOLI
Grazie. Buonasera a tutti.
Signor Prefetto, signora Presidente della Regione, autorità, signor Sindaco, colleghe e colleghi consiglieri, cittadine e cittadini, oggi celebriamo un riconoscimento che appartiene a tutti i corcianesi, il titolo di città non cambia ciò che siamo, ma certifica ufficialmente ciò che Corciano rappresenta da tempo nella storia, nella cultura, nell’economia e nella vita della nostra regione.
Abbiamo ascoltato parole importanti e condiviso riflessioni, che richiamano il valore del nostro patrimonio storico, artistico e ambientale. Per questo, vorrei soffermarmi soprattutto sul significato istituzionale di questo risultato.
Dietro un riconoscimento come questo non c’è soltanto una storia secolare, che è certamente il fondamento di tutto, c’è anche la capacità di una comunità e delle sue Istituzioni di credere nel proprio valore e di saperlo rappresentare autorevolmente davanti allo Stato.
Per questo, ritengo doveroso sottolineare il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale e dagli uffici che hanno contribuito alla predisposizione della documentazione necessaria, un lavoro accurato, serio e approfondito, che ha consentito di raccontare Corciano nella sua interezza, la sua storia, la sua identità, il suo dinamismo economico, la sua ricchezza associativa e il suo ruolo nel panorama regionale e nazionale.
Consentitemi anche una considerazione di carattere politico e istituzionale: ogni comunità cresce quando chi la guida ha la capacità di avere una visione per trasformarla in obiettivi concreti. La richiesta del titolo di città non nasce dal caso, ma dalla convinzione che Corciano meritasse questo riconoscimento e che fosse giunto il momento di avanzare questa candidatura con autorevolezza.
Per questo, desidero rivolgere un ringraziamento particolare al Sindaco, che ha creduto in questo percorso sin dall’inizio, lo ha promosso con determinazione e lo ha seguito con attenzione fino al raggiungimento di questo importante risultato.
Un ringraziamento anche alla Giunta, ai consiglieri che hanno votato all’unanimità la delibera per iniziare il percorso.
È giusto riconoscere che il decreto firmato dal Presidente della Repubblica rappresenta certamente il coronamento di una storia lunga secoli, ma è anche il frutto di un’iniziativa amministrativa concreta, che ha saputo valorizzare al meglio la nostra comunità.
Oggi celebriamo una conquista istituzionale, che resterà patrimonio di tutte le Amministrazioni future e di tutti i cittadini di Corciano. Da domani avremo una responsabilità ancora maggiore: essere all’altezza del nome che portiamo, continuare ad investire nella qualità della vita, della tutela del territorio, nella cultura, nei giovani, nelle associazioni e nello sviluppo sostenibile, perché il titolo di città non deve essere soltanto un motivo di orgoglio, ma uno stimolo a fare ancora meglio.
Con questo spirito, rivolgo il mio ringraziamento alle Istituzioni che hanno accompagnato questo percorso, al Presidente della Repubblica che ha conferito il titolo, al Prefetto per la vicinanza dimostrata, a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo.
Corciano è ufficialmente città, ma soprattutto continua ad essere una comunità orgogliosa della propria storia e fiduciosa nel proprio futuro.
Prima di chiudere, permettetemi di ricordare un carissimo amico da poco scomparso, Federico Fornari, protagonista per anni della vita politica e amministrativa del nostro Comune, ricoprendo i vari ruoli di consigliere, poi Capogruppo, poi Presidente del Consiglio, perché in questo importante riconoscimento c’è anche un pezzo del suo lavoro e sono sicuro che da lassù oggi sarà tanto orgoglioso, come tutti noi. Grazie.
Speaker : PIEROTTI – Sindaco
Grazie, Danilo, soprattutto per aver ricordato Federico. Non tutti sanno che all’inizio della consiliatura c’era il consigliere Federico Fornaro, Capogruppo di un Gruppo consiliare che una malattia ha portato via troppo presto, dunque grazie davvero di averlo ricordato.
Il cerimoniale prevede che il Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Perugia, Francesco Zito, mi consegni ufficialmente il decreto del Presidente.
Le cerimonie per il titolo di Città prevedono anche la scopertura di una targa, che faremo qui fuori dalla porta del Comune, dunque vi invito ad abbandonare la l’Aula, per poi tornare per un brindisi di inaugurale in Sala dei Sindaci.