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Si sente da casa.
Ah okay prova alzano un attimo e.
Sì.
Consigliere Perego, provi a parlare, sì, io la sento forte, chiaro, lei mi sente.
Si sente, si sente okay.
Adesso non la vedo, ma perché lo scopo della mia camera?
Non ho sentito.
È nascosta la mia camera telecamera, per quello non vi vedo, ma vi sento bene okay.
Buonasera a tutti, possiamo iniziare, può prendere avvio alla seduta di Consiglio comunale, per cui invito i Consiglieri a segnare la presenza.
Risultano presenti 15 consiglieri assenti, due Consiglieri Riva Daniela.
Che poi è Calabrò, è collegato anche Bonaccina, quindi 14 consiglieri comunali di cui uno per è collegato Perego collegato da remoto.
Buona sera a tutti.
Possiamo iniziare con l'ordine del giorno, il primo punto, come consuetudine, prevede le comunicazioni del Sindaco, non ci sono onestamente particolari comunicazioni, se non un'ulteriore precisazione rispetto alla questione che ci trasciniamo da diversi mesi, legata alle frane lungo l'alzaia nel territorio di Porto d'Adda come dicevo la scorsa volta,
O meglio, la scorsa volta erano in fase di avvio e le indagini geologiche preliminari finanziati dalla Provincia.
Oggi sono effettivamente o meglio, qualche settimana fa, effettivamente iniziata la l'attività sul campo, è stato effettuato il primo dei due carotaggi previsti, diciamo che il tempo non ha particolarmente il meteo non ha particolarmente favorito, comunque uno di essi è stato ultimato.
Siamo stati anche, appunto, in campo con il geologo incaricato del dell'indagine,
Si è riusciti con la strumentazione raggiungerne approfondita di 18 metri, adesso, chiaramente quanto è stato campionato dovrà essere poi studiato. Sono stati effettuati i rilievi topografici dell'area, si procederà nei prossimi giorni anche al secondo carotaggio, sempre apporto in una posizione leggermente più a nord di quella attuale, comunque, tutto procede secondo secondo scaletta, chiaramente, poi, questi dati saranno da rielaborare in studio, per cui non sarà così immediata immediato l'esito della dell'indagine, comunque, abbiamo un continuo avanzamento del del percorso di ripristino e messa in sicurezza del del tratto di Alzaia anche se il traguardo rimane sempre purtroppo molto lontano perché non sarà un un intervento breve e rapido comunque,
È giusto mantenere la cittadinanza il Consiglio aggiornati sullo stato di avanzamento e che ad oggi riteniamo essere soddisfacente,
Non essendoci altre particolari comunicazioni, possiamo entrare nel vivo dell'ordine del giorno della seduta di Consiglio comunale odierna, il primo punto in discussione che il punto numero 2 è quello che ha per oggetto l'approvazione del Piano Programma 2025, comprensivo anche del bilancio di previsione 2025 2027 dello schema di contratto di servizio triennale del Piano di zona 25 27 legati all'azienda speciale consortile offerta sociale che appunto l'azienda sovracomunale che gestisce tutto quello che è,
È legato al mondo dei servizi sociali. Cielo illustra, lascio la parola al vicesindaco Radaelli, per appunto illustrarlo all'Assemblea,
Buonasera.
Allora, stasera siamo chiamati quindi ad approvare il Piano programma 2025 di offerta sociale comprensivo del bilancio di previsione annuale e triennale 2025 2027 del e dello schema di contratto di servizio tra offerta sociale e Comune per la gestione associata di interventi e servizi sociali del Piano di zona 25 27,
Volevo fare un piccolo intro per chiarire un po' perché cos'è un Piano di zona e cos'è e che cosa è offerta sociali, che così capiamo anche perché andiamo a ad approvare il loro bilancio, quindi il Piano di zona è un documento di programmazione dei servizi sociali a livello locale è previsto dalla legge 3 2 8 del 2000,
Che viene appunto elaborato dai Comuni in forma associata e noi afferiamo insieme.
Stasera, insieme a ventun comuni al Piano di zona del Vimercatese e definisce gli interventi e servizi volti a rispondere ai bisogni della popolazione in materia di assistenza, di inclusione, di welfare, si tratta quindi di un piano triennale che coinvolge, oltre agli enti pubblici, le associazioni e le aziende e le imprese del Terzo settore.
Quindi la gestione in forma associata dei servizi socio sociali e sociosanitari è affidata a l'azienda speciale consortile offerta sociale nel nostro caso, ovviamente, si tratta quindi di un ente di diritto pubblico creato da più Comuni in tutto sono 29 ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 il cosiddetto TUEL, il Testo Unico Enti Locali,
È un ente pubblico economico, con personalità giuridica autonoma, ma interamente partecipato dagli enti pubblici locali che lo costituiscono ai sensi dell'articolo 114 del TUEL, l'azienda opera in autonomia con l'obiettivo di garantire servizi efficienti e di qualità, ma è di fatto un organismo cosiddetto in house, ovvero fa parte degli hukou, di quegli organismi autonomi, ma controllati interamente dalla pubblica amministrazione e utilizzati per la gestione diretta e quindi senza ricorrere a gare d'appalto ai servizi dei servizi pubblici. Per questo motivo tali organismi, e quindi anche offerta sociale, sono soggetti al controllo analogo, ovvero la pubblica amministrazione deve esercitare su di essi lo stesso controllo che avrebbe sono ufficio interno ed è per questo che noi siamo chiamati a.
Approvare il bilancio, quindi ogni anno.
Siamo chiamati ad approvare il Piano Programma annuale, comprensivo del bilancio di previsione annuale e triennale, così come previsto dall'articolo 114, comma 7 del TUEL, dopo l'approvazione da parte dell'assemblea, dei soci o assemblea dei sindaci, che nel nostro caso è avvenuta il 23 12 24 così com'è previsto anche dall'articolo 43, comma 5 dello Statuto di offerta sociale, unitamente al piano programma e al bilancio di previsione si approva anche il contratto di servizio. Il contratto di servizio è il contratto che stipula, quindi che sigla il Comune e l'azienda ogni singolo Comune per la gestione, appunto associate ad interventi e i servizi sociali del Piano di Zona. 25 27, lo schema di contratto di servizio ora, a differenza degli altri anni, è triennale e quindi fino al 31 12 2027, perché è in linea col bilancio che anch'esso, è triennale, ma soprattutto stante, appunto, la complessità dei servizi erogati. In tal modo si pattuisce un tempo idoneo a garanzia di una maggiore continuità dei servizi oggetto del contratto stesso. Quindi, preso atto che il budget di previsione 2025 e il PAT e il bilancio triennale 25 e 27 risultano in pareggio, preso atto che i rapporti tra Comuni e azienda speciale consortile offerta sociale relativamente ai servizi conferiti sono disciplinati mediante il contratto di servizio e che il rapporto di strumentalità che esiste.
Consente il controllo costante e diretto del Comune sui servizi offerti dall'azienda in ordine di correttezza, qualità e continuità dei servizi stessi. Si ritiene appunto di approvare il Piano programma 2025 di offerta sociale comprensivo del bilancio di previsione annuale e triennale e lo schema di contratto di servizio, e si demanda ai funzionari comunali competenti la quantificazione annuale dell'entità dei servizi a domanda, nel rispetto ovviamente, degli stanziamenti di bilancio e la sottoscrizione del contratto stesso.
Il il dato che posso darvi per quanto riguarda il comune di Cornate all'interno del bilancio di.
Di offerta sociale rispetto anche alla quantificazione della spesa annuale sostenuta dal comune di Cornate dei servizi in oggetto nel 2024 è stata di circa 731.000 euro e si stima una spesa analoga mi fermerei qui.
E se qualcuno avesse delle domande.
Consigliere Crippa.
Buona sera a tutti.
Partiamo dal presupposto che mi sono, ho visto tutti i dati che ci avete mandato e alcune cose.
Mi hanno un po' tra virgolette lasciato un attimino di stucco nel senso che Cornate, si trova al penultimo posto come crescita abbiamo il tasso di disoccupazione più alto 7%.
Abbiamo un reddito complessivo di 23.000 euro pro capite nel nella relazione, nella prima nel verbale del comitato.
Per il controllo analogo congiunto mi sono venute all'occhio il punto 4.
Che non è stato predisposto il file personale 2025 che permetteva la possibilità di una verifica del valore complessivo di costo della spesa del personale e al terzultimo, terzultimo paragrafo mi diceva che, visto l'obiettivo condiviso di arrivare alla redazione per il 2026 di una documentazione relativa al bilancio previsionale c'è un evidente controllo dell'andamento della spesa del personale in atti necessità del contenimento della spesa,
Quindi, visto questo primo documento e il secondo documento del Piano triennale del fabbisogno del personale che elencava tutta una serie di figure.
Che necessitavano.
Mi è venuto anche all'occhio che la?
Dotazione organica nell'anno 2024 ammontava a 84 unità di personale, di cui 69 effettivamente in servizio, la mia domanda è e le 15.
Prima domanda.
Poi passavo al secondo, al al secondo punto, che il costo del personale nel 2025 era di 3 milioni e 16.000 nel 2026 3 milioni e 100.000 e nel 2027 3 milioni e 200.000, quindi, facendo un calcolo delle 85 persone, si presupponeva tra part-time e indeterminato una spesa del personale è di circa,
Lorda 40.000 euro per chi faceva le 8 ore e 22.023 mila per chi faceva il part-time, siccome la spesa per il personale, secondo me, è un pochino alta rispetto ai funzionari regionali che che ho visto in Regione Lombardia piuttosto che la Provincia, mi chiedevo cosa si poteva fare e poi per contenere tutta questa spesa, che è la voce principale di questo bilancio, perché poi, al punto 3?
Dicevano che il rapporto budget previsionale del bilancio era perfettamente in pareggio, ma aumentava comunque su il costo del personale in i servizi.
La mia, la mia domanda è come mai il costo del personale aumenta così esponenzialmente.
Paolo questo però il?
E il bilancio di offerta sociale, non nel comune di Cornate d'Adda, quindi prendo atto di quello che dici e e devo fare a loro queste domande, nel senso che non sono in grado di risponderti I rispetto cioè sia del personale. Adesso mi se poi me la scrivi meglio e chiedo a loro perché è il bilancio della Carta sociale, quindi io non entro nel merito dei numeri e della dei dei motivi per noi il il bilancio a pareggio, il controllo analogo tra l'altro lo abbiamo già affrontato negli nei discorsi nello scorso. Adesso non mi ricordo più quando però,
In due forse Consigli fa l'avevamo già approvato, quindi mi stupisce questa questi qua sono solo a allegati, cioè quello che bisognava analizzare semmai era sì, sì, allora è allegato tutto, diciamo hanno vi è allegato tutto, ma cosa anche che abbiamo già visto e già approvato tra cui il controllo analogo il no fammi finire.
C'è poi ti lascio la parola quindi rispetto alle tue domande personale costi io lo devo fare offerta sociale, noi stiamo approvando il loro bilancio perché siamo chiamati a farlo perché, come ho spiegato prima, essendo.
Soci dell'azienda, abbiamo l'obbligo proprio di andare ad approvare un bilancio che è già stato visto, è già stato ed è già stato approvato dal Consiglio dei soci, insomma, farò questa, farò questa domanda, però me la me la riscrivi così la va bene. Vi ringrazio.
Finito finito, credo che Paolo abbia il consigliere Crippa ha terminato, c'era la consigliera Teruzzi.
Bisogna schiacciare perfetto.
Allora io avevo, volevo fa volevano un aggiornamento sulla situazione della dello stato della direzione.
Chiara del direttore generale fai che ci eravamo lasciati che c'era il direttore generale che era part-time col Comu, perché era al Segretario del Comune di Nova entro fine anno dell'anno scorso, dovevano tra virgolette liberarla completamente, quindi passava al interamente a offerta sociale. Sembra che non sia stato proprio proprio così. Volevo capire se siamo riusciti ad avere un direttore a tempo pieno o se abbiamo ancora un direttore, e questo era un aggiornamento e invece una domanda è per quello che riguarda il. Il piano programma allora sa che nel piano programma, come hai detto, tu vengono elencati tutti i vari servizi che vengono dati. Io avevo visto così per curiosità, a pagina 43 del piano programma riguarda il Piano locale giovani.
Nel Piano locale giovani viene descritto come vi come funziona come venga come viene impostato e so che qualche giorno fa c'è stato anche un incontro per la programmazione nel piano locale giovani. Vedo che nelle nelle sedi c'è scritto cioè che c'è un ci AG e 12 centri giovanili, allora noi, perché i Comuni che fanno parte sono circa 13 di del chicche che usufruiscono del Piano locale, Giovanni noi avevamo e abbiamo a Cornate o è un centro di aggregazione giovanile accreditato e lasci finire. Abbiamo sempre avuto allora diciamo così, un centro di aggregazione giovanile accreditato che ci dava una serie di gli impegni, nel senso che c'erano dei controlli da parte della Chiesa. Da me però, ci dava anche la possibilità di beneficiare dei del fondo regionale, del Fondo sociale regionale e ci avevamo degli introiti. Adesso ho visto che non siamo più perché è uscito anche sui nelle locandine, eccetera. Non siamo più un CIE AG e siamo diventati anche noi un un centro, un centro giovani ecco le mie domande sono la mia domanda è qual è la motivazione per cui c'è stato questo passaggio, se l'accreditamento è rimasto o se abbiamo perso l'accreditamento e se quei soldi che ci venivano.
Rimborsati o comunque ben di cui beneficiavano, a seguito del del Fondo sociale regionale che era fino all'anno scorso di circa 6.000 euro. Perché mi ricordo, mi sembra di ricordare che nel nel 23 erano 5.008 una roba così che si rientrava sui 12.500 euro che paghiamo per che ho visto che son rimasti più o meno gli stessi perché erano 12.005 l'altro anno quest'anno vi sono 12.002 e 50 quindi cambia poco, ecco se ci sono rimasti questi finanziamenti, se è rimasto l'accreditamento il perché c'è stato questo questo passaggio.
Vengo.
Sì, poi lascio la parola alla consigliera Marta Bestetti, che entra più nel dettaglio, però guarda il in realtà, apprezzo la domanda perché giustamente lei ha notato, Peter lo spiegherà meglio anche Marta, avremmo avuto 8.000 euro di finanziamento, quest'anno senonché,
Il ci Agcom era definito.
A Cornate d'Adda non rispondeva più i requisiti perché era considerato in tandem, prima, quindi con gli altri Comuni, adesso la Regione finanzia i ciliegi aperti cinque giorni su cinque e non è mai stato così, ci siamo trovati anche noi insieme a Mezzago, peraltro, perché anche Mezzago tra l'altro un giorno in meno di noi e aveva l'apertura ci siamo trovati sulla sul foglio il il, la ripartizione del Fondo sociale a 8.000 euro,
Per poi l'offerta sociale.
Ci ha comunicato che, non essendo aperti cinque giorni su cinque, non potevamo più essere configurati con ci come ciliegi, ma non siamo mai stati aperti cinque giorni su cinque solo che prima la configurazione era in tandem con gli altri Comuni del.
Vicini, insomma, faccio intervenire un attimo.
Sì, credo che suppliva il fatto che avevamo aperti la città dei bimbi, che poi dopo è rientrava anche questa nel nel monte ore che ci richiedevano.
In realtà no però anche per mio stupore e non è stato così tant'è che anche Mezzago ha dovuto.
E toglie, cioè comunicare la in realtà, la cosa assurda è che l'accreditamento lo avevamo il, ma il fondo prevedeva il insomma ripartiti, il riparto, il piano di riparto solo ai ci AG che rispondevano a livello qualitativo quindi e anche di indicazioni alle aperture totali cinque su cinque non non c'è stato mezzo eh sì, ma non cioè non dipende né da noi né da voi all'epoca, cioè prima erano configurati in tandem. Adesso non lo sono più. Se poi Marta vuole aggiungere qualcosa,
Buona sera e no, confermo quello che dice Morena, nel senso che non siamo ci AG perché non rispondiamo a specifici requisiti, non stiamo aperti, come diceva appunto Morena 5 store, Joe 5 giorni su cinque e non ci sono, non non rispettiamo le ore che,
Co che poi configurano nel ci AG, questo ci ha portato a dover non configurare più il centro giovanile, come ci ha ci centro di aggregazione giovanile, ma come Spazio giovani o o centro giovani, e quindi questo anche dovuto, quindi questo ha portato anche una ripartizione differente anche di del budget infatti c'è stata una riduzione anche del monte ore e infatti è aperto solo due giorni non più tre giorni alla settimana che sono il martedì e il giovedì.
Peccato sì e il c a c, l'unico c'è CIA del Vimercatese, l'unico e Vimercate, che rispetta i requisiti, è aperto tutti i giorni, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.
Se non ci sono.
Interveniamo al microfono se c'è necessità, se non ci sono ulteriori interventi, poniamo in votazione il punto numero 1, che è appunto l'approvazione del Piano Programma 2025 con bilancio triennale 25 27 e dello schema di contratto di servizio per l'azienda speciale consortile offerta sociale.
Ancora.
È così?
Scusate.
Ho parlato.
Punto 2.
Okay.
La votazione si è conclusa con 16 voti favorevoli e un voto contrario e il voto contrario e il voto del Consigliere Paolo Crippa.
Segue l'immediata eseguibilità, per cui vi chiedo di votare nuovamente.
Anche l'immediata eseguibilità si è conclusa con 16 voti favorevoli e un voto contrario, il voto contrario, il voto del consigliere Crippa Paolo.
Passiamo al punto successivo all'ordine del giorno, che è l'atto di avvio di un percorso di transizione energetica nel territorio comunale attraverso la partecipazione ad una comunità energetica rinnovabile.
Così detta ACER, in attuazione dell'articolo 3 della direttiva UE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, con questo con l'atto che ci apprestiamo a ad affrontare e attorno al quale potremmo discutere, prende avvio formalmente,
Un punto percorso di creazione di una comunità energetica rinnovabile che rientrava nel nostro programma elettorale, è stato incluso anche all'interno del documento unico di programmazione, non è una.
Diciamo un atto così semplice, ma appunto oggi formalmente.
Prende avvio il percorso che ci porterà poi alla creazione di una vera e propria comunità energetica rinnovabile nel territorio del nostro Comune. In questa sede, per l'occasione, vedete seduto all'estrema sinistra solo diciamo come collocazione dei The geografica non so un'indicazione di logistica. Ecco Paolo Brivio, come Vicepresidente della Fondazione, sinergia che la fondazione con la quale abbiamo,
Finalizzato e con la quale, appunto focalizzeremo ancora di più al termine di questa sessione il dialogo come Amministrazione, appunto per creare per aderire a questa comunità energetica rinnovabile. Io, insieme anche all'assessore all'Ecologia. Daniele arriva nei mesi scorsi abbiamo approfondito la questione, ma abbiamo incontrato anche i Comuni limitrofi, proprio perché è un tema molto sentito,
Stanno nascendo varie esperienze, le varie iniziative, tra cui la stessa sinergia che tra poco.
Ci verrà appunto illustrato a grandi linee.
Appunto dopo questo questo questa panoramica, a titolo di di sondaggio conoscitiva, abbiamo valutato di optare per la la la Fondazione sinergia, perché crediamo che il progetto che ci hanno presentato abbia notevoli punti di vantaggio, ora non voglio entrare troppo nei dettagli del progetto perché ci sarà modo poi di approfondirlo con dovizia di particolari. Abbiamo già iniziato a dare un po' un'informativa alla cittadinanza. Penso soprattutto ai comitati di frazione che sono stati convocati,
Finiremo venerdì con quello della frazione di porto, perché riteniamo sia un progetto fondante e di successo se tutta la cittadinanza si sente coinvolta e incentivata.
Come ho detto, particolari dettagli, non è la sede corretta per fornirgli eventualmente, che rifornirà tra poco.
Paolo Vivio,
Quello che essenzialmente credo sia giusto specificare che la l'ACER è una, diciamo un ente giuridico autonomo che viene.
Previsto dal dal legislatore con lo scopo di favorire una transizione energetica verso impianti rinnovabili, per cui vuole essere un incentivo alla passaggio graduale, ma sia, si auspica, ci si auspica sempre più.
Rapido verso una produzione di energia con fonti rinnovabili, nello specifico nel 99 9% di dei casi il fotovoltaico ecco i i vantaggi che riteniamo questo progetto porterà alla comunità, sono strutturati su tre livelli.
Principalmente, ci sarà sicuramente un vantaggio ambientale è legato proprio alla modalità di produzione.
Solare,
Di tutti i nuovi impianti che verranno con questo strumento installati, ci sarà poi anche un vantaggio da un punto di vista sociale e questo è forse proprio quello che abbiamo apprezzato, particolarmente maggiormente della proposta della fondazione sinergia, perché la costituzione di una comunità energetica rinnovabile consente alla Chair stessa e quindi poi indirettamente anche ai suoi soci tra cui il nostro Comune che aderirà come socio fondatore, dicevo, consente di ottenere dei contributi.
Economici dai dal GSE, che possono poi essere investiti per in progetti con finalità sociali, per esempio per combattere la povertà energetica, quindi in favore dei del, quelle famiglie, di quei nuclei che hanno difficoltà a fronteggiare le spese per le energie piuttosto che progetti con finalità scolastica con finalità sociale in generale e questo punto è un punto che che dicevo ci ha conquistato e meritorio. Infine, c'è anche un vantaggio da un punto di vista economico per tutti coloro che sono soci della comunità energetica, soci che probabilmente a breve lo sentiremo possono essere sia gli enti pubblici sia anche privati, cittadini,
È un tema molto complesso, per cui sicuramente sarà soltanto un accenno, magari qualcuno dei Consiglieri o dei cittadini è già a conoscenza che direi a questo punto la parola a Paolo Brivio, per un'illustrazione sicuramente più dettagliata del della Fondazione sinergie, appunto di cui è vicepresidente,
Posso parlare.
Buonasera a tutti e grazie per l'invito un saluto porto il saluto del nostro presidente Lucio Brignoli, tutti i componenti della nostra Fondazione mi scuso per essere arrivato un po' in ritardo, ma per fortuna l'esame dei primi punti all'ordine del giorno non era stato esaurito sono tra i pendolari che oggi sono stati attardati dai notevoli ritardi sulla linea Como-Lecco.
Vengo da Osnago, sono stato sindaco di Osnago per 10 anni dal 2014 al 2024, dopodiché, anziché pensiona armi, mi hanno proposto di entrare nel CdA della Fondazione, che conosceremo tra poco aderito con piacere, anche perché il mio Comune è stato tra quelli che per primi da questa spot su questa sponda dell'Adda ha aderito a questa avventura.
Ringrazio il Sindaco Panzeri, l'assessora per avermi invitato non so se posso già fare lo spoiler del fatto che io stasera presento il quadro normativo e giuridico.
Della Fondazione a cui il Consiglio è chiamato ad aderire come socio o se lo ritiene.
Io non sono un professionista dell'energia, non sono un ingegnere, non sono un impiantista, non sono uno che si intende come dire per professione di impianti di energia rinnovabile, quindi, ma non è nemmeno questa la sede per parlarne e la sede sarà in un in una presentazione pubblica in cui oltre magari a ripetere alcuni contenuti che già vi proponiamo questa sera si potrà dialogare anche con la cittadinanza, per affrontare i problemi che poi ogni singolo cittadino, ogni potenziale socio, ogni impresa, ogni realtà del territorio possono in qualche modo rappresentare nel momento in cui il Comune avrà deciso di aderire alla Comunità energetica. Quindi questa sera mi manterrò su un livello più.
Normativo giuridico e poi invece gli aspetti più relativi a cosa vuol dire entrare in una comunità energetica, fruire dei suoi benefici, partecipare alla par alla produzione, condivisione dell'energia rinnovabile di potremmo affrontare in quella data in quella sede che sarà, posso dirlo, il 14 aprile poi ci direte voi dove cominciamo, allora.
Qualche elemento di conoscenza di carattere generale sul tema delle carceri, cioè le Conf le cosiddette configurazione autonome di condivisione dell'energia rinnovabile.
Sono delle forme di produzione e condivisione dell'energia rinnovabile, come ha appena detto il Sindaco, nel no alle nostre latitudini, per lo più energia fotovoltaica.
Kiev vengono incoraggiate da un quadro normativo europeo e a cascata nazionale e poi anche regionale, per passare da da dove a dove da uno schema di autoconsumo individuale fisico delle energie rinnovabili, il pannello che metto sul mio tetto per consumare energia nella mia abitazione a uno schema di autoconsumo diffuso, virtuale in cui più soggetti partecipano di una comunità scambiandosi non materialmente verrebbe da dire energia ma contribuendo a incrementare la produzione di energia rinnovabile, scambiandola virtualmente alcuni come produttori, altri come meri consumatori lo vedremo meglio. Poi questo significa sostanzialmente che si entra in una comunità energetica senza aver bisogno di fare altri lavori, di realizzare altre opere oltre a quelle della allestimento del proprio impianto, ma si rimane, come dire.
Clienti del proprio fornitore, non ci sono altre infrastrutture da prevedere. Si entra in uno schema di condivisione annunciata alle autorità nazionali di una maggior quota di energia rinnovabile che la comunità energetiche, le altre configurazioni incoraggiano a produrre. I benefici sono già stati in qualche modo di queste configurazioni, tra cui la cella. Comunità energetica rinnovabile non è l'unica di queste configurazioni possibili, ma è quella che in questo momento anche il legislatore, anche come dire, delle autorità nazionali, stanno in qualche modo sostenendo maggiormente i benefici. Sono stati già illustrati dal Sindaco. Li vedete qui riprodotti. Queste sono slide che ho preso come.
Denuncio nella nella didascalia lì di fianco da una presentazione che il presidente nazionale del Gse del Gestore dei servizi elettrici, Paolo Arrigoni, ex sindaco di Calolziocorte, ha svolto ad Airuno un mese fa, più o meno la sera in cui abbiamo fatto la presentazione pubblica di sinergia dai uno dei Comuni, uno dei Comuni recentemente entrati nella Fondazione.
Benefici sono di tipo ambientale, economico e sociale, benefici che riguardano anche, come dire,
Le fonti di approvvigionamento per il sistema elettrico nazionale, che a quel punto, con la produzione di un sempre non assegni una quota sempre maggiore di energia rinnovabile, può far conto su un mix in qualche modo più equilibrato. Sono un driver importante per la transizione energetica e quindi ci consentono di passare da fonti fossili a fonti appunto rinnovabili e quindi anche meno impattanti sull'ambiente.
Solo un acceleratore di conseguenza, del cambio di paradigma sistema energetico, e determina un nuovo ruolo del dell'utente che diventa prosumer consuma energia, ma anche la produce mettendo a disposizione le eccedenze dell'energia che produce col proprio impianto affinché, appunto si creino degli schemi di condivisione incentivati, come vedremo poi dal legislatore finalità ridurre i costi delle bollette e quindi i benefici economici che si diceva sono anche per il singolo cittadino,
O per il singolo insomma produttore, contrastare la prove, la povertà energetica e favorire l'inclusione sociale, e vedremo poi, come noi ci ripromettiamo, di centrare questo obiettivo, diffondere la cultura della sostenibilità, valorizzare le fonti energetiche rinnovabili, valorizzare la vocazione economica di un territorio, favorendo una collaborazione tra attori, cosa importante e così via questo è,
È, come dire la mappa delle configurazioni di condivisione dell'energia rinnovabile che sono presenti in Italia, che erano presenti in Italia,
Alla data del più o meno a settembre dell'anno al 30 settembre, come vedete lì.
E ed erano, diciamo così, già un certo numero, ma non ancora in numero elevatissimo. Sopra, vedete un dato aggiornato perché quella sera Arrigoni ad Airuno e evidenziò che riportò questa. Questa slide questa mappa con questi numeri che parlavano di 145 gruppi di auto consumatori e 47 comunità di energie rinnovabili ufficialmente riconosciute in Italia, ma diede poi, anche in una sfida in sede successiva, un aggiornamento di quei numeri, perché nel frattempo da settembre ad oggi, i numeri stanno cominci sono hanno continuato ad aumentare fino a diventare più consistenti e più rilevanti.
Vi sono oltre 750 domande di qualifica di CER pendenti e, di fronte al al GSE e 400 hanno ricevuto un semaforo verde sinergia e tra le realtà che hanno presentato domanda di riconoscimento di qualifica. Attendiamo il via libera e il riconoscimento ufficiale. Lo vedremo poi noi ci siamo costituiti. Il 5 agosto abbiamo tardato un attimo nel presentare domanda di riconoscimento di riconoscimento al GSE e perché la Regione Lombardia ci ha imposto una lieve modifica del nostro Statuto, che abbiamo potuto approvare solo a gennaio e subito dopo. Abbiamo fatto domanda e ci attendiamo un riconoscimento, perché il numero diciamo del delle comunità energetiche.
È ancora come dire, relativamente basso, lo capiamo da queste successive slide. Vedete che la normativa di riferimento a una normativa che fa riferì, che è in come dire in qualche modo innescata avviata, si sprigiona da una direttiva europea del 2018 che introduce il concetto di comunità energetica rinnovabile? Dopodiché, a livello nazionale, abbiamo assistito ad alcuni passaggi normativi che hanno definito quel.
Quella situazione sperimentale, quel pacchetto di norme sperimentali di cui si parla sopra il primo riquadro, mentre la normativa definitiva è maturata solo recentemente, in particolare il decreto attuativo, che era stato a lungo atteso, diciamo così, da tutti coloro che si occupano di queste cose è stato emanato nel gennaio dell'anno scorso e da lì in poi.
È stato possibile lo era anche prima, ma diciamo così è stato possibile per molti avventurarsi a definire la la struttura e le compagini, diciamo così, anche giuridicamente definite alle quali faceva riferimento. Alcune comunità energetiche erano NATO, nate prima nel sulla base del regime sperimentale definito da quelle prime norme.
I Comuni che hanno dato vita a sinergie hanno preferito attendere che il quadro normativo fosse maturo fosse definitivo, e quindi questo è stato possibile a partire dal gennaio febbraio dell'anno scorso. Noi siamo stati anche tra i primi che hanno poi, come dire, colto questa occasione, essendoci formalmente costituiti, lo vedremo tra poco all'inizio di agosto. Questo è un altro modo di rappresentare l'evoluzione dell'evoluzione normativa in Europa. In Italia non mi ci soffermo insomma, poi i passaggi sono più o meno quelli già rappresentati dalla slide precedenti. Ecco cosa sono le comunità energetiche,
È rinnovabili. Sono delle realtà che devono avere una un proprio una propria natura giuridica che però, come dire, non può fare riferimento a un ente giuridico appositamente definito o specificamente stabilito, cioè il legislatore non ha previsto che nascesse una nuova forma giuridica per le comunità energetiche. Ha detto, le comunità energetiche devono avere una propria personalità giuridica, ma devono scegliere tra alcune opzioni che in qualche modo già esistono per le realtà in senso lato. Se vogliamo di terzo settore e quindi la scelta poteva essere tra diverse forme di.
Centr tra diverse forme giuridiche. L'associazione, la cooperativa o la Fondazione di Partecipazione. Quella che noi abbiamo scelto e lo spiegherò dopo perché è quella a cui voi siete chiamati ad aderire se lo riterrete, è la forma giuridica della fondazione di partecipazione. La comunità energetica sinergia è una fondazione di partecipazione, le associazioni erano sicuramente in realtà dal punto di vista giuridico, poi qui, la dottoressa Segretaria, magari mi corregga se dico qualche cosa di impreciso che ha come dire più semplice da costituire e da gestire la fondazione di partecipazione è una realtà che consente, lo vedremo poi a chi entra agli enti pubblici, in questo caso che entrano così, abbiamo scritto nel nostro Statuto di avere la qualifica di fondatori con alcune prerogative ben precise, anche entrando dopo l'atto di costituzione.
È una forma giuridica che non rientra nel perimetro di quelle che il Comune è chiamato a considerare in virtù della legge Madia, facendo la propria ricognizione delle la ricognizione delle proprie partecipate ogni anno e quindi anche da questo punto di vista, pur essendo una forma con una certa complessità, non rappresenta un onere come dire, se vogliamo, anche dal punto di vista della del lavoro, degli uffici comunali e della analisi che ogni anno gli uffici comunali sono chiamati a compiere rispetto alle partecipate di un comune ah, ah, ah avrebbe insomma un un pro un elemento problematico, per cui non molti scelgono questa formula, che è quello relativo al fatto che deve avere un capitale di dotazione di 30.000 euro soglia che per molti naturalmente soggetti si costruiscono. Una piccola comunità energetica attorno a un impianto di una di un'azienda, di un condominio, a un gruppo di cittadini, di associazioni che si mettono insieme può costituire obiettivamente un problema alleandosi mettendosi insieme, come vedremo tra poco molti Comuni. È stato possibile raggiungere i 30.000 euro di capitale di fondazione che la legge regionale stabilisce debbano essere raggiunti da una fondazione di partecipazione in Lombardia, in modo tale da avere poi una struttura che.
Diciamo offre invece garantisce le prerogative di cui parlavo prima.
A ogni socio pubblico che aderisce. Abbiamo deciso di chiedere una quota di adesione di 1.500 euro, che sarà l'unico onere che da qui all'eternità mi vien da dire da qui in avanti. Ogni socio pubblico, ogni Comune, ogni amministrazione sarà chiamato a versare alla Fondazione sinergia, una quota, come dire, sopportabile anche per Comuni di piccole dimensioni. Naturalmente, già con i 23 fondatori promotori originari abbiamo raggiunto grazie a questa quota, i 30.000 euro di capitale in dotazione alle quote che versano i Comuni che entrano successivamente vanno a far parte di un fondo di gestione che garantisce poi la sostenibilità delle spese di gestione, che la Fondazione ha alcune caratteristiche degli statuti che devono avere le CER, l'oggetto sociale prevalente e deve essere quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità, ai propri membri e i soci e non quello di ottenere profitti finanziari. Ci sono, come dire, agevolazioni, incentivazioni economiche, ma l'obiettivo principale deve essere di altra natura. I membri, i soci che esercitano un potere di controllo possono essere solo persone fisiche, piccole o medie imprese, imprese possono entrare, ma non le grandi associazioni con personalità giuridica di diritto privato, enti territoriali o autorità locali, ivi incluse le amministrazioni comunali e poi altri soggetti.
La comunità è autonoma, è una partecipazione aperta e volontaria. Si entra o volontariamente e si esce altrettanto volontariamente senza alcun tipo di obbligo. Noi chiediamo solo un preavviso, soprattutto per i produttori. Lo vedremo dopo con impianti di una certa dimensione perché, uscendo squilibrerebbe, ero lo schema di produzione, condivisione dell'energia. Ma chi si può entrare gratuitamente, fatta eccezione per il socio pubblico, per il Comune, e si può uscire volontariamente liberamente, altrettanto gratuitamente e poi altre cose, insomma, ve ne sono altre. Poi le vetrerie Telecom.
Avendo insomma queste erano le cose fondamentali sono andato indietro. Come sono incentivate le CER, le comunità energetiche rinnovabili dal nostro im, diciamo così Paese sostanzialmente dall'impianto giuridico e dai e dagli strumenti finanziari che le nostre autorità di Governo hanno previsto in due modi, uno attraverso incentivi in conto esercizio, cioè le incentivazioni che vengono erogate nel momento in cui si innesca in un territorio in una configurazione, cioè in un gruppo di soggetti che stanno attorno a una cabina primaria all'interno, diciamo di un territorio che di solito comprende alcuni comuni incentivi che vengono riconosciuti in un momento in cui tra questi soci membri si attiva il meccanismo di produzione della di energia rinnovabile da parte dei nuovi impianti, condivisione delle eccedenze non auto consumate io produco 10 consumo a casa mia. 5 metto a disposizione della condivisione e altri 5 è do vita, un meccanismo di condivisione che per quella parte che viene condivisa, viene incentivato con incentivi ventennali da parte dello Stato. Per vent'anni lo Stato dà incentivi suk a chi produce energia rinnovabile da nuovi impianti e ne condivide l'eccedenza in uno schema appunto di condivisione virtuale. Come abbiamo detto prima, queste cose poi le spiegheremo meglio nella serata di presentazione pubblica, perché comportano anche alcuni chiarimenti di tipo tecnico che stasera non posso dare. Vi è un altro modo di incentivare la nascita delle CER, che è quella di o di sostenere la diffusione delle Cer e quindi dagli impianti di energia rinnovabile che è si intendono che le CER intendono favorire, incoraggiare che e quest'altro modo è rappresentato da incentivi in conto capitale, cioè.
Stanziamenti, fondi, contributi che derivano, come dire, da hanno un'origine europea e tramite una delle missioni è uno degli obiettivi del PNRR. Vengono messi a disposizione dei Comuni per dei Comuni e dei cittadini che risiedono in un certo Comune che aderiscono a una chair per realizzare nuovi impianti.
Sono contributi a fondo perduto fino a un massimo del 40% del costo del nuovo impianto, a patto che si aderisca una certo. Questo è un contributo che di cui può godere il soggetto pubblico, ma anche il soggetto privato, cittadino o impresa che ha realizzano un nuovo impianto, lo allacciano alla rete elettrica dopo la costituzione dell'ACER a cui hanno aderito ed entrano nello schema di condivisione e di cui vi dicevo.
Cornate quanti abitanti hanno 11.000, allora voi per il momento siete esclusi da questo seconda modalità di incentivazione, perché il PNRR ha previsto che questi incentivi vengano attribuiti ai comuni e ai cittadini dei Comuni fino a 5.000 abitanti. Lo stanziamento su quella linea su scuola missione era di 2,2 miliardi, fino a un mese fa risultavano utilizzati o richiesti poche centinaia di milioni di euro e quindi ieri il Ministro, il Ministero dell'ambiente, ha emanato un decreto che proroga il termine per chiedere quei contributi nei comuni sotto i 5.000 abitanti. Dal 31 marzo al 30 novembre.
Si chiedono contributi su Prodi sulla base di progetti, poi gli impianti, c'è tempo di realizzarli entro la metà del 26 che la scadenza generale del PNRR, siccome però si prevede che quei 2 miliardi e 2 non verranno tutti consumati neanche e utilizzati, neanche lei,
Sulla base o in conseguenza di di questa proroga, è probabile il Governo ne sta discutendo con la Commissione europea che venga allargata anche la platea dei comuni, in cui si potrà beneficiare di questo contributo. Si parla di un'estensione fino ai Comuni fino a 30.000 abitanti. In quel caso voi sareste compresi quindi sia il Comune scusate che il privato, nel momento in cui vogliono realizzare un nuovo impianto, possono o potrebbero si vedrà nei prossimi giorni e settimane. Fruire di questo secondo tipo di incentivazione, incentivi in conto capitale a fondo perduto, diciamo così contributi a fondo perduto fino al 40% del costo dell'impianto.
È un'opportunità per valorizzare un territorio, si dicevano Acea, perché in qualche modo magari non subito, perché poi quest'questi percorsi dobbiamo vederli, ce ne stiamo accorgendo anche noi sempre di più, dobbiamo vederli proiettati in una prospettiva pluriennale. Le incentivazioni durano vent'anni, ma sono modi per creare alleanze e collaborazione tra diversi soggetti in un territorio amministrazioni locali. Siamo qui stasera a associazioni progettisti, fornitori installatori, gestore dell'energia, cittadini privati, anche enti, diciamo di ricerca, università nel nostro CdA nel CdA di energia. Oltre al presidente Lucio Brignoli, oltre a me, che vengo dall'esperienza amministrativa, oltre a un contabile della società h servizi che la società partecipata dell'Isola Bergamasca, che è stato il soggetto che ha dato impulso iniziale a tutta questa vicenda di sinergia, ci stanno anche due prorettrice dell'Università di Bergamo, che stanno comportando anche un contributo scientifico allo sviluppo del discorso, del dibattito e delle conoscenze su questi temi la Fondazione sinergie ACER, veniamo insomma concludere sennò poi vivi vivi espresso e vi annoio,
E.
Diciamo la realtà che che è stata scelta da alcuni Comuni del territorio nel territorio di tre province, inizialmente due, Bergamo e Lecco oggi ormai anche Monza, Brianza, apro parentesi, siccome lo vedrete poi abbiamo presentiamo alcuni vantaggi che ci stanno facendo pervenire richieste dal Lago Maggiore. Al Lago di Garda ce ne sono arrivati recinti. Abbiamo scelto di limitare il nostro perimetro, queste tre province, perché oggi abbiamo un dipendente.
Che lavora per noi da circa 15 giorni, ma finora abbiamo operato e continueremo a operare su base volontaria. Gli amministratori della Fondazione lavorano a titolo gratuito. Ecco oltre una certa dimensione. Capite anche voi che non possiamo andare e ci siamo dati come perimetro massimo. Queste tre province stanno però continuando ad aderire. Molti molti Comuni è oltre i 23 che il 5 agosto dell'anno scorso si ritrovarono di fronte a un notaio nella sede del Comune di Calusco d'Adda. Per,
Firmare l'atto costitutivo e approvare lo Statuto di sinergia della Fondazione di Partecipazione sinergia comunità energetica rinnovabile. Quali sono gli elementi caratterizzanti di sinergia? La natura giuridica è quella della fondazione di partecipazione e qui non mi ripeto, ve ve ne ho già parlato. È un altro elemento, è il fatto di essere una comunità fatta di diversi soggetti, ma caratterizzata da un saldo controllo pubblico, e qui lo dico soprattutto i consiglieri, i soci pubblici, che entrano, così come gli enti del terzo settore, anche se entrano oggi otto mesi dopo la Costituzione, non sono definiti fondatori promotori, ma acquisiscono la qualifica di fondatore an il socio pubblico. Il terzo settore che entrerà tra un anno, cinque anni 10 anni, avrà la qualifica di fondatore, il socio fondatore di membro costitutivo della Fondazione, cosa che.
Come dire attribuisce a questo socio alcune prerogative, una in particolare quella di far parte. Lo vedremo poi dell'organismo che esprime i quattro quinti del CdA. Da qui il controllo pubblico di cui parliamo, cioè il come dire l'organismo, poi esecutivo. Chi gestisce la Fondazione ha espresso per quattro quinti dai soci pubblici e questo assicura, diciamo così, la rispondenza degli orientamenti della Fondazione alle indicazioni che arrivano dei soci pubblici Fondazione Comunità energetica possono nascere anche su base esclusivamente privata. Alcuni cittadini, un'impresa dei produttori che si mettono insieme esperienze auspica, abilissime. Ci sono anche dei grossi player dell'energia che stanno andando nei Comuni dai cittadini. A dire costituiamo insieme una città,
Una comunità energetica altra cosa positivissima perché abbiamo bisogno di crescere in produzione di energie rinnovabili nel nostro Paese noi abbiamo scelto un modello, però, che è definito, che ha una caratteristica di controllo pubblico, perché riteniamo che, soprattutto rispetto all'orientamento sociale della comunità energetica, questo dia delle garanzie evidenti.
Ecco poi un'altra caratteristica di sinergia è quella di consentire agli enti locali più piccoli voi non siete tanto piccoli, ma insomma, ci sono dei Comuni molto piccoli, lo vedremo tra poco di poter accedere ai benefici di una comunità energetica senza doverne costituire e gestire una detto in maniera molto pratica, io ero sindaco anch'io quando ho iniziato piuttosto dibatto grande entusiasmo e tornare. Costituiamo come comunità energetica, quasi cioè ci sono dei gruppi di autoconsumo a livello condominiale. Son delle esperienze che funzionano, ma se sembrava che dovesse nascere una comunità energetica per ogni campanile per ogni parrocchie, per ogni Comune, per ogni condominio.
Poiché bisogna costituirla, come dire, la forma giuridica appropriata, scrivere uno Statuto, andare da un notaio, firmare un atto costitutivo, assumersi gli oneri di gestione di amministrazione, di rendicontazione di relazione col GSE e cosa che prevede anche delle competenze non irrilevanti, è chiaro che un piccolo Comune farebbe molta fatica a fare da solo queste cose. Noi offriamo, come dire, questi servizi senza ultimo punto, usurpare la libertà di scelta e l'autonomia di scelta che ogni.
Territorio deve avere. Vi ho parlato prima della cabina primaria, questo lo prevede la norma, l'ACER, di fatto nel nostro caso è un ACER interprovinciale che copre il territorio di diverse cabine primarie, ma poi l'operatività sia all'interno della configurazione cioè del gruppo di Comuni che stanno attorno o comunque di produttori di POD di,
Titolari di un po' di che stanno attorno a un'unica cabina primaria, allora noi, nei nostri regolamenti, per dopo aver scritto lo lo Statuto i 23 Comuni fondatori, noi come ci dia la prima cosa che abbiamo fatto e scrive due regolamenti di funzionamento dell'ACER e di ripartizione delle incentivazioni abbiamo scritto una cosa che si costituiranno comitati di configurazione laddove le configurazioni diventano attive tramite la condivisione dell'energia prodotta e condivisa appunto,
In questi comitati di configurazione, le realtà locali avranno un potere autonomo di scelta e vediamo dopo quale quindi diciamo centralizzazione, ottimizzazione delle funzioni amministrative, sgravando le amministrazioni locali e i loro uffici e però autonomia di scelta riconosciuta ai territori. Un elemento fondamentale che abbiamo scelto di perseguire è quello di definire una linea guida per la ripartizione degli incentivi che vi ho detto. Due sono le possibilità di incentivare le comunità energetiche prevista dal nostro legislatore, i fondi.
Diciamo così.
Diciamo così le erogazioni a fondo perduto in conto capitale per i Comuni fino a 5.000, speriamo fra un po' fino a 30.000, ma soprattutto le incentivazioni ventennali. Noi abbiamo previsto che.
In una configurazione si produrrà e condividerà X energia, questo darà.
Diciamo contabilizzato dal GSE che lo comunicherà, l'ACER darà vita a un certo livello di incentivazione a una certa quota di incentivi definita ogni sei mesi, ogni anno vedremo noi abbiamo stabilito che quelli incentivi vengano così ripartiti fino a un massimo del 10% alla Fondazione, che ha dei costi di funzionamento ma più siamo più questo fino a un massimo questo fino al 10%.
Si riduce.
Il 25% e nei consumatori, cioè ai privati o anche i soggetti pubblici che entrano dicendo io non ho un impianto, non producono energia da condividere, ma mi interessa condividere l'energia prodotta da altri,
40% e prosumer, cioè chi condivide l'energia eccedente prodotta oltre a quella che autoconsumo a casa propria prodotta dal proprio impianto,
E il restante 25%, almeno il 25% più si riduce l'azzurro 10 più. Si amplia il giallo 25 a progetti di natura sociale che, come diceva il Sindaco, prima possono essere progetti che riguardano la riduzione della povertà energetica. Ogni Comune sa quali sono le famiglie che faticano a pagare le bollette, insomma, dico in maniera molto spicciola spiccia oppure in progetti sociali di altra natura, in cui saranno i Comuni in territori sovrani. Rispetto a questa decisione lo vediamo meglio, poi andiamo veloce chi siamo? I membri della Fondazione fondatori promotori sono tre tipi di soci nella Fondazione sinergia, i fondatori promotori, i 23 pionieri e poi vedremo quali sono del 5 agosto 2024 i fondatori ci aderiti stasera, diventate anche voi fondatore in quanto socio pubblico, ai sensi, nel nostro Statuto, con le prerogative di voto di cui dicevo prima e i partecipanti sono i soci privati che decidono di aderire e far parte di questo schema di condivisione. Privati cittadini o aziende che intendono partecipare partecipare a queste attività.
Qui piccola parentesi, il ruolo di questi partecipanti sarà importantissimo e lo dicono gli amministratori. Ci stiamo accorgendo che siamo una comunità energetica che non parte da un impianto prestabilito, parte da una volontà di mettersi insieme di alcuni soggetti, poi starà i Comuni, andare nei propri territori, a sollecitare l'adesione di partecipanti, anche privati, aziende o singoli cittadini che entrino a far parte di questo gioco di produzione. Condivisioni, tutti insieme, questi tre soggetti, questi tre soci sono tre categorie di soci fondatori, promotori e fondatori e partecipati, fanno parte dell'Assemblea della Fondazione.
I soci pubblici fondatori, promotori o fondatori, quali sono fino a oggi questi della provincia di Bergamo, in verde, i fondatori promotori, i pionieri in nero, quelli che hanno aderito successivamente abbiamo tra i soci ormai anche la Provincia e il Comune di Bergamo in blu alcuni che siamo sicuri aderiranno nelle prossime settimane non vi sto a leggere l'elenco, naturalmente tra questi vi è il Comune di sotto il Monte Giovanni ventitreesimo, dove ha sede la fondazione, perché lì ha sede anche si h servizi che la società di cui vi dicevo, che ha dato vita un po' tutto stiamo crescendo però anche nelle altre province di Lecco di Monza, Brianza, allora Lecco era già presente con i Verdi e sin dal tra cui Osnago sin dal 5 agosto dell'anno scorso,
Stanno cominciando ad aderire anche i Comuni di Monza. Brianza io sono stato recentemente a Bellusco, Bernareggio a Sulbiate e voi siete il quarto questa sera Lissone e Sironi e Sirona, in provincia di Lecco, aderiranno dopodomani e poi Usmate Velate. Prossimamente siamo 58 soci fondatori, voi sarete il cinquantanovesimo si aderirete questa sera e va bene, quindi questo vuol dire che stiamo continuando a crescere gli organismi e vado verso la conclusione. L'Assemblea è quella a cui partecipano tutti i soci, i tre tipi di soci che abbiamo visto prima alcuni poteri, ma soprattutto quello di nominare un membro del Comit del CdA del consiglio di amministrazione e due membri del Comitato scientifico etico. Li abbiamo già costituiti, ci sono personalità di spicco anche dal punto di diciamo subito che vengono dal mondo accademico o dal mondo del sociale. Questi comitati avranno il compito di supportarci quando dovremmo prendere alcune decisioni o di darci degli orientamenti di carattere generale. Ma non hanno diciamo compiti di natura decisionale deliberativa.
Il collegio dei fondatori è un sottoinsieme dell'Assemblea, è quell'organismo costituito dai so, dai soli fondatori o fondatori promotori, cioè dai soli soci pubblici o di terzo settore, ed esprime i quattro quinti del CdA da cui, come dicevo prima, il controllo pubblico che caratterizza la nostra società, che è una nostra fondazione Fondazione, come dire di diritto privato, se vogliamo, ma che è tenuta a lavorare come un ente pubblico, abbiamo, vi ho detto prima, un dipendente, in realtà, non è un nostro dipendente e abbiamo fatto un contratto con H servizi che ci mette a disposizione una persona per un anno. Ci stiamo preparando a fare una gara per poi avere chi ci fornirà anche questo servizio a partire dall'anno prossimo, rispettando tutti i crismi del di funzionamento, di un soggetto di natura pubblica.
Il Consiglio di Amministrazione è espresso da collegio dei fondatori e Assemblea dura in carica cinque anni e, come dire, prende le decisioni che sono prossime classiche di un CdA, il Comitato di configurazione. Questo vi interessa. Vi ho detto che poi, a livello locale, perché uno dice perché io devo entrare da Cornate in una società che ha la Provincia di Bergamo, il Comune di Bergamo, Lissone, mi perdo in un calderone non avrò alcun potere decisionale, non avrò alcun potere di determinazione delle scelte che su cui mi interessa incidere invece no, perché noi abbiamo previsto che, appunto, siccome il GSE contabili Zehra gli incentivi che si producono nella cabina primaria a cui fa riferimento Cornate,
Ogni anno dirà a quanto ammontano e starà al Comitato di configurazione locale, costituito da due membri nominati dai soci partecipanti, quindi dai privati, cittadini o aziende e diciamo così e gli altri, fino a cinque membri dai soci pubblici dei Comuni. Starà al Comitato di configurazione dire due cose, uno se mi va bene questa cosa qua, cioè lo schema di ripartizione che noi abbiamo stabilito a livello generale o se lo voglio modificare c'è la libertà di modificarlo.
2 a cosa destino la componente gialla, cioè i proventi di natura sociale, una volta che ho stabilito di confermare o lievemente modificare questo schema, a quali progetti di natura sociale io intendo destinare qui nel mio territorio gli incentivi maturati dai produttori e dai consumatori del mio territorio quindi vedete che due decisioni importanti Felipe, ve le prendete voi a livello locale e il CdA deve attuarle, ma quelle indicazioni rappresentano un'indicazione vincolante, non può sovvertirlo, non può modificarle, deve se deve prenderne atto.
Ho concluso dicendo che appunto ci sono i comitati scientifici, scientifico ed etico di cui vi ho parlato, come se aderisce alla Cerda partecipanti, ma anche da fondatori, come prosumer, come consumer prosumer, se si ha un impianto da mettere in all'interno di questo schema diciamo così di comunitario a patto che sia non costruito ma allacciato alla rete elettrica dopo la data di costituzione dell'ACER questo lo prevede la legge quindi dopo il 5 agosto, nel nostro caso oppure come mero consumatore. Io non ho un impianto, mi interessa però entrare nello schema di condivisione e quando ci saranno dei produttori bisognerà andare alla ricerca anche dei consumatori, perché se poi l'energia prodotta non viene condivisa, non viene consumata da qualcun altro, non viene incentivata lo Stato non ti dà l'incentivo allo Stato dall'incentivo sull'energia prodotta e condivisa e consumata virtualmente da qualcun altro nel territorio che si qualifica come consumatore per aderire noi la cosa è semplice, perché se uno anche qui dovesse farlo da sé qualche problemino di carattere burocratico lo incontra il nostro sito, di cui qui vedete l'homepage ed è veramente l'ultima slide. Penso che si possa entrare se c'è una connessione Wi-Fi, no, va bene, trae game.
Lo vedremo meglio, magari la sera in cui torniamo. Il nostro sito prevede già le 2 procedure di adesione, come consumatore e come produttore, richiedendo tutti i documenti più complicata, quella da prosumer. Ma perché sono i documenti che richiede la normativa che richiede lo Stato. Non ce li siamo inventati, noi però c'è una procedura guidata e c'è anche uno sportello nostro a cui chiedere, eventualmente in caso di bisogno, scusate se l'ho fatta lunga, ma spero di avervi chiarito un po' di cose.
Grazie ringrazio, Paolo Emilio, come abbiamo potuto sentire.
Il tema è molto complesso, questa è solo una infarinatura generale,
E appunto.
Ci sono molti spunti per approfondire, sintetizzando e poi se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Cos'è che a noi amministratori ha particolarmente colpito da parte della Fondazione sinergia? Beh, innanzitutto la specificato lui non l'avesse detto l'avrei fatto io che perché non è una cosa affatto scontata, per quanto sia solo simbolica, però, i membri del CdA non percepiscono un'indennità, per cui questo fa capire già molto dello scopo della finalità con cui è stata, diciamo, studiata, pensata e anche poi creata i finalizzata. Sicuramente quello della Fondazione è uno strumento giuridico un pochino complesso, ma che non appesantisce la struttura comunale e rende molta libera libertà di adesioni da parte dei cittadini. Abbiamo sentito che l'adesione è gratuita, per cui anche questo è un fatto non scontato e d'altra parte, non a quella semplicità, quella legge leggerezza che magari l'associazione poteva avere, ma non dava troppe garanzie da un punto di vista legale.
È un progetto davvero di comunità, non solo nel nome, perché abbiamo visto come una larga fetta dei dei degli utili può essere destinata a dei progetti.
Con finalità sociali che abbracciano tutti i cittadini.
Per cui la comunità non rimane appunto solo nel nome, ma diventa un vero obiettivo del progetto della Fondazione e poi, pur essendo molto grande, avete visto quanti soci già sono solo soci pubblici, gli enti pubblici hanno già dato adesione, ma tramite il Comitato di configurazione della della cabina primaria si mantiene un grado di autonomia che comunque poi rende effettivamente influente anche il singolo Comune, quindi il nostro Comune alla nostra città di Cornate d'Adda ce ne sono anche altri, ma diciamo abbiamo già, a mio avviso, dato tante tante nozioni,
Come appunto diceva, il 14 aprile ci sarà la serata di presentazione, chiamiamola così ufficiale dove si entrerà più nel dettaglio anche concreto, e quindi siamo tutti invitati anche in quell'occasione a a partecipare. Detto questo, se ci sono richieste, cedo la parola al consigliere quadri, Fabio,
Grazie grazie al Vicepresidente per la illustrazione ebbe faccio subito una premessa di intenzione di voto. Noi voteremo a favore, visto che anche noi nel programma elettorale avevamo appunto l'inserimento della comunità energetica nel nostro territorio e le domande che avevo in mente di fare non le posso fare adesso perché sono le domande, diciamo così dell'UE, del cittadino, qualunque c'è proprio quelle pratiche, però, appunto io devono essere rimanda e dovrà essere guardata dal 14 che magari in quella sede e lo sarà ma neppure necessario farle perché ci verranno date delle spiegazioni, cioè a tutte quelle curiosità che ci è che ci poniamo sul funzionamento, ma quanto voi mi viene in tasca, ecco l'unica cosa, ma non dipende ovviamente dalla Fondazione, ma so che comunque c'è un paletto temporale anche previsto dalla norma, che purtroppo c'è un grande limite, secondo me è quello proprio temporali dell'allacciamento dell'impianto, perché chi ha e della gran parte io sono uno di quelli.
Io collega quadri sono troppo, probabilmente c'è qualchedun, altro chi ha già un impianto non può conferire l'eccedenza A alla comunità, peraltro io che non ho una batteria perché quando l'ho fatto io ero batterie non erano ancora di moda e per cui potrei cedere non lo posso fare questo purtroppo è un limite, peraltro,
Lo tengo da un certo punto di vista, anche un po' ingiustificato o no, perché come io produco posso cedere e non lo è e non lo posso fare perché è stato omesso questo paletto o dalla norma. Ripeto questo spiace spiace perché questo sistema.
Andrà a valere solo per i nuovi, solo per chi realizzerà gli impianti in futuro ed è ed è un limite ed è un limite perché probabilmente c'è, visto che ormai gli impianti fotovoltaici hanno preso piede, c'è abbastanza, e quasi tutti soprattutto anche condomini, eccetera, eccetera hanno lo stanno realizzando, lo hanno già realizzato. Si perde una buona quantità somma di energia che non può essere ceduta, cioè speriamo che ciò nonostante ci sia comunque un ritorno che in questo momento ovviamente mi sfugge, perché se dobbiamo basarci solo su quei luoghi faccio un po' fatica a capirlo. Ci verrà spiegato o comunque i 14 o comunque ripeto, noi voteremo a favore.
Sì, grazie effettivamente era un punto che condividevamo nel nel programma, sì, diciamo, quanto affermato è corretto, è un limite, perché effettivamente chi si è già adoperato rimane un pochino fregato, d'altro canto, essendo, diciamo, la c'è, una forma di incentivo è proprio per stimolare i nuovi però effettivamente chi chi è già stato bravo allora?
E non ha il vantaggio che che avranno i nuovi sì Crippa Paolo si totalmente favorevole, nel senso che anche nel nostro programma alla fine elettorale io mi ricordo che era stato a Santa Maria Hoè che avevo visto un'assemblea a Santa Maria Hoè ma era suddivisa tra cittadini imprese, farete anche in questo caso questa suddivisione o meno.
Rispondo, io no, probabilmente in quella stessa sera saranno invitate sia le imprese che i cittadini è chiaro che poi magari avranno esigenze un po' diverse, soprattutto magari pensando a.
Anche la taglia dei potenziali impianti, ma confido che insomma, ci possa essere spazio un po' per tutti. D'altro canto, credo che saranno anche rodati ormai dopo così tante assemblee e poi penso che sul sito ci siano molti i dettagli, ulteriori possibilità di approfondimento.
Ecco se no, semplicemente per aggiungere che noi, come dire, ci mettiamo a disposizione del Comune, se il Comune ci chiedesse di distinguere, proviamo distinguere per l'unica cosa adesso lo dico molto francamente in questa fa giovedì sera ci sono tre Consigli comunali.
In contemporanea siamo in una fase in cui tutti stanno giustamente correndo per aderire, oltre ai Consigli in cui ci teniamo, a cui teniamo a partecipare, se ce lo chiedono, vogliamo farle presentazione pubbliche, non riusciamo a moltiplicare le occasioni, perché poi, insomma, non riusciamo a a dividere noi stessi contemporaneamente in più punti,
Però mi sento di consigliare al Comune, in vista di quella serata, di invitare fare una comunicazione che inviti genericamente generalmente i cittadini e magari nei e magari una comunicazione mirata a alle imprese, perché si sa che da lì poi possono arrivare stimoli per la realizzazione di impianti che poi vanno a servizio dell'intera comunità magari e poi se qualche impresa così a Osnago è la prima è quella OSA dico Osnago in realtà è quella di Merate la prima cabina,
Diciamo primaria attivata presso il GSE dalla nostra fondazione perché ci sono alcune imprese, queste imprese hanno dialogato con i nostri uffici perché avevano alcune questioni tecniche da sottoporre. Quindi c'è anche questa disponibilità a fare magari non incontri pubblici, ma a dare un definiamolo, un'assistenza al singolo partecipante, cittadino o impresa che intende aderire.
Grazie sì, io addirittura mi ero spinto a chiedere la presenza anche ai tre comitati di frazione, proprio per avere una diffusione molto ampia, dopodiché, vedendo anche la loro agenda, ci siamo un attimo ritarati.
Se non ci sono altri interventi, possiamo porre in votazione il punto numero 3, atto di avvio di un percorso di transizione energetica nel territorio comunale attraverso la partecipazione a un ACER.
La votazione si è conclusa con 17 voti favorevoli, segue l'immediata eseguibilità.
Anche la votazione immediata eseguibilità si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Grazie, ringrazio e lo liberiamo.
Passiamo al successivo punto, il numero 4, che prevede la surroga del componente della Commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, questa delibera si rende necessaria a seguito delle dimissioni del consigliere Carlomagno, Giuseppe, che abbiamo deliberato.
Nella scorsa seduta di Consiglio comunale.
Oltre ad essere Consigliere.
L'ex consigliere Carlo Magno aveva anche un ruolo di commissario in alcune Commissioni consiliari che adesso provvediamo a surrogare,
Nel caso specifico la.
Commissione per la formazione dei giudici popolari, quando era stata anche votata come prima seduta di Consiglio comunale, prevedeva un votazione,
Segreta, a dire il vero, dovendo rispettare la.
Appartenenza del Gruppo, consiliare di provenienza del consigliere dimissionario, comunque, è decaduto e, avendo un unico componente in Consiglio comunale, il Gruppo appunto liberi partiamo.
E si propone SEAP, ebbene, l'Assemblea, una semplice approvazione, tra l'altro, è pervenuta alla PEC del Comune, una comunicazione da parte del capogruppo Paolo Crippa, in cui segnala che, appunto per la commissione dei giudici popolari, il nominativo da sostituire a quello di Carlomagno Giuseppe è Paolo Crippa stesso per cui se,
Se va bene, procediamo alla votazione di questo punto all'ordine del giorno, che quindi prevede la sostituzione del Consigliere Carlomagno, Giuseppe ormai dimessosi, con il consigliere Crippa Paolo all'interno della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.
La votazione si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Qui passiamo direttamente al punto successivo, che è molto simile e prevede la surroga dei componenti della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici che è sempre una commissione composta da consiglieri comunali qui in realtà le surroghe sono due, una riguarda sempre.
È conseguente alle dimissioni del Consigliere Carlomagno, l'altra, invece è una sostituzione che si rende necessario a seguito della richiesta presentata della comunicazione presentata da parte del capogruppo Fabio quadri del Gruppo Centrodestra, unito,
Nello specifico, con questa delibera intendiamo surrogare Carlomagno Giuseppe con il consigliere Crippa Paolo mentre viene sostituito.
Il Consigliere quadri Fabio che era membro della della Commissione con il consigliere quadri, Gianluca, per cui procediamo con entrambe le surroghe.
Se non ci sono interventi,
Crippa Paolo sì, io volevo fare un piccolo intervento nel senso che volevo iniziare con una battuta e fare una considerazione di carattere politico.
Sono mancato un Consiglio comunale, sono retrocesso di un di un posto, se ne manco 2 chissà battuta considerazione a livello politico nell'ultimo Consiglio comunale, dove io non ero presente, ho scoperto che comunque noi avevamo diritto come gruppo politico a due.
Consiglieri sono rimasto da solo.
Ho seguito in differita l'ultimo Consiglio comunale, tra cui l'intervento del Capogruppo Frison.
E devo dire che ne riguardando anche la storia del comune di Cornate non c'è mai stato un cambio di casacca da un gruppo politico o un altro, e ciò mi mi mi rende triste nel senso che.
È vero che comunque ci sono state delle divergenze interne al nostro Gruppo non siamo stati tra virgolette.
Messi nella possibilità di avere un'ulteriore scelta. Ritengo la scelta del consigliere eletto, che sicuramente il Gruppo centrodestra unito che non ha fatto nei miei confronti ha votato favorevole. È una scelta che secondo me, non rispecchia le elezioni che ci state a giugno dell'anno scorso, che chiedo scusa probabilmente un tema un pochino diverso rispetto a quello del l'ordine del giorno, sì, proprio però nel senso che adesso mi ritrovo da solo, mi becco, tutte le Commissioni.
Riguardando la storia politica del comune di Cornate, non è mai successa una cosa del genere, mi trovo comunque impreparato ed è una cosa che mi lascia di stucco la non coerenza politiche che è capitata tutto qua, concludo e ringrazio.
Consigliere quadri. Fabio sì, vorrei suolo pistola, intervento, argomento solo far presente che innanzitutto è previsto non solo dal Regolamento del Consiglio comunale, ma anche dalla Costituzione italiana, ma voglio ricordare al consigliere Crippa Paolo che forse probabilmente si è dimenticato che non è vero che non è mai successo perché anche quando lui era in Consiglio comunale a ogni elezione la Lega di cui lui è stato segretario per anni usciva dal gruppo e costituiva un gruppo se per cui il mio Gruppo di allora perdeva dei consiglieri cioè anziché esserci un gruppo solo nelle diventavano. 2 ed è sempre successo, ma era questa la democrazia, il principio democratico per cui è successo quello che è già successo anche in passato, per cui né niente di nuovo sotto il sole, comunque torno a dire è previsto sia dalla Costituzione italiana che dal nostro regolamento.
Non essendoci altri interventi, poniamo in votazione il punto 5, surroga dei componenti della Commissione urbanistica e lavori pubblici.
La votazione si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Questa volta c'è l'immediata eseguibilità.
Anche l'immediata eseguibilità si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Il punto 6 prevede un ordine del giorno che ha per oggetto carenza dei medici di medicina generale.
No alla surroga, al bilancio e al punto 7 arriva in fondo.
Dicevo il punto 6 ordini del giorno che ha per oggetto carenza dei medici di medicina generale, con particolare riferimento alla situazione attuale della nostra città, presenterà all'Assemblea.
L'ordine del giorno, l'assessore Beretta, segnalo solo che prima dell'inizio della seduta, è stato presentato da parte del capogruppo Fabio quadri, un emendamento che verrà discusso e presentato e discusso poi una volta terminata l'esposizione del punto originario all'ordine del giorno,
Buon, allora devo dire che questo ordine del giorno è un discorso che l'Amministrazione comunale, la Giunta tutto il Consiglio comunale, penso che voteremo all'unanimità almeno io spero.
Visto i problemi che hanno i medici di base, cioè i medici di base, vanno in pensione, non c'è ricambio e da successo se guardiamo il caso della di di quello che è successo in questi due o tre mesi, qua che è andata alla dottoressa Colombani, in pensione ci sono della gente che non è riuscita ad andare con altri medici e deve andare a Mezzago in un,
Come la chiamano?
Ambulatorio temporale, con tutti i problemi che hanno specialmente la gente più anziana, io penso che non è una cosa di quest'anno, perché se vediamo anche i nostri medici di base, non è che siano tutti giovanissimi, anzi, e quindi è un problema che si svilupperà noi avevamo dato abbiamo il contributo, adesso leggo quello che è del è stato un gruppo di cittadini, specialmente dei Colnago che ho dato adito ex si chiama Comitato,
L'articolo 32, che ha raccolto 456 firme 450 firme e noi abbiamo fatto questo ordine del giorno a presentare, alla ATS, alla alla, alla Regione Lombardia e al Ministero in modo lo sappiamo benissimo qual è il problema, però qua bisogna secondo me supportare i cittadini dal punto di vista istituzionale per poter andare con forza per ottenere almeno qualcosa che attenui questo discorso perché specialmente nelle persone un po' più anziano e diventa difficoltoso.
Quindi la delibera era dei condivida la preoccupazione manifestata dal Comitato articolo 32 Cornate d'Adda per la grave carenza di medici di medicina generale sul territorio, di Cornate d'Adda, di chi era e ad AST AST Brianza in Regione Lombardia e di porre in essere tutte le strategie e le azioni necessarie a potenziare il numero di medici nel nostro territorio comunale di richiedere al Ministero della salute al Ministro dell'università e della ricerca di potenziare l'assegnazione della borsa di studio ai fini di formazione dei medici di medicina generale incentivare tirocini formativi presso gli ambulatori di medicina generale.
Di impegnare il Sindaco di Cornate d'Adda, farsi portavoce delle istanze espresse dalla presente ordine del giorno nei confronti della certi Brianza Regione Lombardia e anche per tramite della Conferenza dei Sindaci, del Ministero della salute e del Ministero dell'università e della ricerca,
Prima di votare adesso prego Fabio.
Sì, prego il consigliere quadri, Fabio di illustrare l'emendamento sì, beh, prima di illustrare l'emendamento che è molto breve, euro, se devo spendere due parole per dire che questo è veramente un problema serio, concreto e sentito dalla popolazione, anzi, passando il tempo peggiorerà peggiorerà, perché ci sono altri medici che non sono più giovanissimi, mano mano andranno in pensione e qui non si vede di fatto la luce in fondo al tunnel. In questo momento, peraltro, non è un problema di oggi, perché se ci ricordiamo per chi già c'era in questo Consiglio comunale, questo Consiglio comunale ha già approvato due o tre anni fa. Adesso non mi ricordo una mozione simile, beh, relativamente a questo problema, va da sé che purtroppo non è il Comune che può risolvere la questione. Il Comune.
Può fare massa critica, diciamo così con altri.
Comuni per vedere cosa fare e come smuovere le acque. C'è da dire che non è poi neppure un problema della Regione Lombardia, ma è un problema nazionale. Faccio presente che, da statistica recente del Sole 24 ore do la Regione Lombardia è la nona regione in ordine, diciamo così è peggiore,
Peggiorativa, cioè ce ne sono otto che stanno peggio di noi, non è che mal comune mezzo gaudio, però è un problema nazionale, per cui è un problema grosso, cioè è un problema, però va risolto e sembra un po' insomma, io dico io il cittadino fa fatica a comprendere come un problema di tale portata non si riesca a risolvere perché insomma, se non riusciamo a risolvere queste questioni, insomma, sono non siamo messi su Lab sulla buona strada, perché qui non stiamo parlando dei massimi sistemi, stiamo parlando della salute, ma stiamo parlando anche di questioni pratiche, cioè la banale ricetta del medico, cioè evitò. Sono proprio questa lettera ter che toccano, che toccano veramente tutti, toccano veramente tutti, per cui qualcuno, insomma, ci dovrà mettere mano, perché è impossibile, cioè avere una situazione del genere che non dico che sia da terzo mondo, però piano piano, ci arriviamo, insomma, deve cambiare. Insomma, deve cambiare tutto il meccanismo.
Abbiamo presentato proposto un emendamento che adesso vi illustro.
Perché cosa dice il nostro emendamento perché, al di là delle giuste ricchi pro, le proposte che ci sono nella delibera, che però sono spesso o richieste di principio, abbiamo buttato lì una una questione, un pochettino più pratica, no, che non è risolutiva, che,
Però, magari, se si potesse fare nel nelle more, per usare un termine che noi revocati, insomma ci piace usare, potrebbe magari parzialmente risolvere cosa dice il nostro nome.
Emendamento c'è da aggiungere praticamente alla alla delibera,
Va beh, con la presente nella mia qualità di capogruppo in relazione al punto 6, qualunque sia la discussione, al fine di tentare di ottenere un provvedimento urgente a favore ai cittadini rimasti senza medico in attesa che la complessa situazione venga definitivamente risolta, si chiede porre in votazione il seguente emendamento, da inserire come terzo capoverso nella delibera di chiedere ad AST Brianza, nelle more della sostituzione definitiva dei medici di medicina generale di istituire anche accorate d'Adda un ambulatorio medico temporaneo. Perché non si capisce perché è stato messo a Mezzago e non possiamo averlo Cornate? È piuttosto che niente, devo dire, ma nel nel frattempo perché rammento, possono dato un po' di dirmi anche cosa sono questi ambulatori medici temporanee? Sono proprio ambulatori che vengono istituiti nell'attesa che i pazienti che.
Pazienti.
Trovano il medico, cioè venga strutture al medico, per cui sono proprio una situazione temporanea, però capite che se si riuscisse a istituire anche a Cornate, andrebbe a beneficio di tutti, perché a noi di Coraggio dobbiamo andare a Mezzago, ma probabilmente quelli di Bellusco o non lo so nel suo invito e quelli di Busnago se ce ne fossero di più visto anche che ci sono dei medici,
Anche che se andate in pensione e che mi sembra che siano anche disponibili, insomma sarebbe una soluzione tampone, ripeto, non è che con questo abbiamo risolto il problema, però è quantomeno qualcosa in più, per cui io credo insomma io spero che si voglia perché sopportò allora dobbiamo votare questo emendamento che voglia essere accolta favorevolmente. Questa proposta pre e un qualcosina in più poi, ovviamente non dipende dal Comune, lo ripeto però magari cioè non so.
Come cioè magari.
Se ti Brianza potrebbe verificare, visto che magari noi possiamo mettere a disposizione gli ambulatori, cioè potrebbe venirci incontro almeno in questa cosa grazie.
Assessore Rovelli.
Pienamente d'accordo col consigliere Fabio quadri, no, però ci tenevo a dire che proprio ieri sera, parlando con Tufariello che tra l'altro presenti in sala e che ringraziamo tutti per aver mobilitato così tanta gente, insomma dicevo proprio a signor Tufariello che nel momento in cui andremo a presentare il Sindaco ha effetti Brianza la nostra delibera e avremmo tra le varie richieste fatto proprio questa quella di pensare almeno ad un,
Ad un ambulatorio medico temporaneo incornate quindi sono contenta di essere sulla stessa linea del consigliere proprio i quadri.
No, ci tenevo a specificarlo perché proprio ieri sera ne parlavamo e.
E siamo assolutamente d'accordo ed è per questo che voteremo a favore sia ovviamente, la delibera comprensiva dell'emendamento.
Sì, aggiungo, prima di passare alla votazione dell'emendamento, mi inserisco anch'io nel dibattito, effettivamente è una carenza di vecchia data e purtroppo sarà anche di di di lungo corso perché,
Soluzioni immediate non se ne vedono. Diciamo che si inserisce un po' in quello che è più globalmente il problema della mancanza del venir meno di tanti servizi all'interno dei centri chiamiamoli de de dei comuni dei dei paesi di provincia, sempre partendo dal presupposto che comunque siamo la Lombardia, dove il Paese vicino e ha tre minuti di macchina che possono essere un problema, se la macchina non ci non la si ha, ma è sempre tre minuti in certi certi punti d'Italia il Paese vicino magari è a 10 minuti, 20 minuti per cui, pur partendo da una condizione che dovrebbe facilitare, assistiamo proprio sotto l'aspetto dei medici, sotto l'aspetto di tanti servizi delle banche, da davvero.
È una tendenza allo spopolamento dei servizi all'interno dei centri abitati. Come impegno attraverso questa questa delibera, di cui appunto spero che.
Sia sia votata da tutto il Consiglio comunale, così che anche ci sentiamo titolati della voce di tutto il Consiglio comunale. Quindi anche di tutta la cittadinanza.
Chiederemo un incontro a ai vertici della della SS ti dell'ATS, il ventaglio di di proposte che possiamo mettere, possiamo mettere in campo, possiamo discutere, diciamo.
Ampio forse è una parola un po' grande, un po' grossa, però sono diverse, tra cui possiamo tranquillamente utilizzare anche questa che era uno di quelli a cui avevamo pensato, è chiaro che poi non dipenderà giustamente e né da noi come Cornate Nida magari Comuni più grossi.
La la, la decisione, c'è sempre un ente che.
Dovrebbe essere al servizio della dei cittadini e noi ci auspichiamo di trovare collaborazione e disponibilità.
Chiaramente non mancheremo di di aggiornare la cittadinanza e in primis il Consiglio comunale stesso, ma anche i membri del Comitato articolo 32, che ringrazio anche personalmente degli sviluppi delle delle possibilità che si apriranno, ecco.
Possiamo, possiamo votare il punto all'ordine del giorno. L'emendamento certo correva un po' troppo. Mettiamo in votazione l'emendamento presentato dal Capogruppo del Gruppo Centrodestra, unità quadri, Sindaco con il voto. Sì, si accoglie la richiesta di emendamento, quindi il voto no, chiaramente la si respinge.
L'emendamento è stato approvato con 17 voti favorevoli.
A questo punto poniamo in votazione l'ordine del giorno emendato con l'emendamento appena approvato che, vado a rileggere, si inserisce alla come, come terza richiesta, di chiedere ad AST Brianza, di istituire anche coronate da da un ambulatorio medico temporaneo e si va ad aggiungere a quello che ha presentato prima all'Assemblea l'assessore Beretta,
La votazione si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Rimane un ultimo punto che non dovrebbe richiedere troppo tempo, che è la surroga dei Consigli dei componenti della Commissione bilancio.
A seguito di una comunicazione che è stata presentata sempre da parte del Gruppo Centrodestra unito, poniamo in votazione appunto questa questo punto all'ordine del giorno che prevede la lui, la fuoriuscita dalla Commissione bilancio del consigliere quadri, Gianluca, con la nomina in sua sostituzione della consigliera Fumagalli Laura Giuseppina, sempre appartenente al Gruppo centrodestra unito,
Se non ci sono interventi, procediamo con la votazione.
La votazione si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Segue l'immediata eseguibilità.
Anche l'immediata eseguibilità si è conclusa con 17 voti favorevoli.
Io dichiaro concluso il Consiglio comunale, ringrazio ancora ci tengo il Comitato articolo 32 per aver sollecitato l'Assemblea su un punto quanto mai urgente e anche per avere contribuito, diciamo la presenza questa sera vedi, credo numerosi fa sempre piacere vedere la sala consiliare piena di dei cittadini interessati alla vita amministrativa.
Ufficiosamente, comunico che il prossimo Consiglio dovrebbe essere convocato per il 29 aprile, se non ho sbagliato data.
Seguirà poi conferma ufficiale, ma cominciamo a ad annotarlo grazie e buona serata.
