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Buonasera a tutti direi che possiamo avviare la seduta, vi invito a segnare la presenza.
All'appello risultano 15 consiglieri presenti, compreso il Sindaco, e risultano assenti i consiglieri Colombo Alberto e il consigliere Fumagalli Laura Giuseppina.
Bene, possiamo iniziare con l'ordine del giorno.
Premetto che, come probabilmente avrete visto, da dai punti sarà un Consiglio può.
Diciamo.
Monocorde nel senso che sono punti prevalentemente di ambito finanziario, quindi sarà prevalente per prevalentemente la mia di voce, che sentirete anche se immancabilmente, come già in altre occasioni, quando c'è tanto da parlare la mia voce, la mia gola fanno un po' degli scherzi per cui io cercherò di tenere duro mi sono munito di di di caramelle a volontà però ecco,
Non so se è un segno del destino, ma cercheremo di di di fare in ogni caso il possibile.
Magari anche riducendo il numero di parole, però questo dipende poi anche dalle domande che che l'Assemblea vorrà.
Il primo punto sono le comunicazioni, ne ho riservate 2 per questa seduta, la prima riguarda il tema del nuovo Ponte San Michele, che da da lungo tempo ormai seguiamo a varie puntate ne abbiamo, ne abbiamo parlato nelle sedute di Consiglio, l'ultimo l'ultimo aggiornamento è del dell'inizio di giugno ed è stata pubblicata la la la gara per la la la progettazione quindi,
Propriamente chiamato il concorso di progettazione in due fasi, ai sensi dell'articolo 46 del decreto-legge legislativo 36 2023 per la realizzazione del nuovo ponte ferroviario di attraversamento del fiume Adda sulla linea Carnate Ponte San Pietro tra le stazioni di Paderno e Calusco delle opere connesse relative all'adeguamento della viabilità nel Comune di Paderno d'Adda e Calusco d'Adda in nei comuni limitrofi per cui è stata aperta questa procedura la scadenza, che è una procedura internazionale, la scadenza per la presentazione dei progetti.
E adesso l'ho persa mi pare fosse il 20 luglio.
Per cui esatto il 20 alle ore 12 del 20 luglio,
Noi chiaramente continuiamo sia il dialogo con i Comuni limitrofi sia il monitoraggio di questa di questa tematica e.
In questa fase.
Prevalentemente più un ruolo di spettatori, dato che delle osservazioni sono già state presentate all'interno del dibattito pubblico che si è concluso mesi fa,
Vedremo cosa cosa il futuro ci riserverà, permangono, diciamo, le preoccupazioni i per le criticità espresse anche in occasione di puntate precedenti anche agli enti di competenza RFI, in primis, ma anche Regione Lombardia.
E la.
E con questo chiudo la prima comunicazione, la seconda in realtà, più che una comunicazione.
È un appello nel senso che mi sembra doveroso, anche in un contesto istituzionale come quello del del Consiglio comunale, alla luce purtroppo degli delle notizie recenti di di di di cronaca che hanno visto un ennesimo annegamento nel fiume Adda, dicevo, mi sembra doveroso anche in questa sede istituzionale lanciare un appello, rinnovare al a tutta la cittadinanza l'invito ad avere prudenza, a ad avere attenzione nel frequentare questi luoghi tanto belli che tutti noi apprezziamo perché sono tantissimi le le persone che ci invidiano le bellezze naturalistiche dei nostri territori ma altrettanto fragili e altrettanto pericolosi soprattutto se affrontati con imprudenza e sottovalutando né i rischi.
Le acque del fiume, come già anche è stato riportato sulla pagina istituzionale del Comune social, da quello del fiume, sono pericolose, per cui non bisogna.
Entrare, non bisogna fare il bagno, men che meno se.
Diciamo sì appesantiti da pranzi o bevande alcoliche o abbondanti, per cui quello che sembra una situazione tranquilla e di festa si trasforma davvero in pochissimi secondi in quella che diventa poi una tragedia e delle notizie di domenica lo testimoniano purtroppo, una volta di più, il corpo, tra l'altro è stato ritrovato recuperato oggi pomeriggio in corrispondenza della centrale di di Trezzo sull'Adda.
E quello che colpisce, nonostante la presenza di tanti tante persone, sono passati davvero pochi secondi perché è un giovane perdesse la vita, per cui rinnovo veramente la il mio, l'appello affinché ci sia un utilizzo e una frequentazione responsabile, misurata di questi luoghi è sempre triste, poi dover fare i conti con delle vite che vengono spezzate con delle famiglie che vengono rovinate e con tutto quello che questo comporta con il dolore che queste notizie si portano dietro tanto né i diretti interessati quanto anche nelle comunità.
Qui.
Sappiamo benissimo che come Ente abbiamo la nostra parte nella prevenzione e nel controllo, noi faremo il possibile, e anche di più, per garantire la El disincentiva mento e il la prevenzione di questi, di questi problemi, di queste situazioni, ma serve chiaramente la responsabilità individuale per cui mi sembrava doveroso ecco in questa sede ufficiale questa sera, alla luce delle notizie recenti ribadire ancora una volta la pericolosità di fare il bagno nel fiume si può godere del fiume in maniera molto più sicura e molto più equilibrata.
Possiamo, a questo punto, direi passare nel pieno del dell'ordine del giorno con il punto numero 2, che prevede l'approvazione del Piano economico Finanziario 2026 al 2029. Ai sensi del nuovo metodo tariffario ARERA per la gestione dei rifiuti urbani sarà conseguente poi il punto successivo legata all'approvazione delle tariffe,
Sulla per l'anno 2026 della TARI.
Dunque, come avete avuto modo di vedere, come già sapete, il piano economico finanziario è un documento molto complicato, molto tecnico, da approfondire da comprendere, cercherò di riportarne.
E i contenuti principali, innanzitutto, in primis.
Quest'anno c'è un nuovo metodo tariffario denominato MP3, che prevede delle novità e quindi, conseguentemente.
Richiede agli enti, tra cui anche al nostro Comune Ahcem stesso, di alterare cambiare quelle che potevano essere delle consuetudini consolidati nella definizione di questi piani.
Sostanzialmente, che cosa possiamo osservare?
E mi rifaccio all'allegato che credo fosse il bicchiere la tabella numerica.
Sono riportati i valori quadriennali, anche se sostanzialmente, il 28 e il 29 sono.
Passaggi più formali che non sostanziali, perché poi il vero Piano è articolato in un biennio e verranno poi ritrattati, li hanno le annualità 28 e 29 in un futuro per cui concentriamoci prevalentemente sul 26 e 27. Queste due annualità sono state oggetto di ripetuti confronti e incontri con il CIEM proprio per meglio comprendere queste nuove modalità di tariffazione e anche per andare ad efficientare a lavorare sulle voci puntuali di spesa.
Partendo dal dato finale, possiamo vedere come nell'anno 2026 il totale sia pari a 1 milione e 65.000 euro e rimane sostanze sostanzialmente in linea con l'importo previsto nel PEF riferito del PEF precedente, riferito all'anno 2025, per cui non ci attendiamo scostamenti significativi.
Perché i totali della gestione del servizio rifiuti vanno a coincidere, così non è, allo stato attuale, per l'anno 2027 e così non è non solo per il comune di Cornate d'Adda, ma per la totalità dei Comuni soci CEM, perché in più occasioni ci è stato ribadito che,
Prevalentemente per due motivazioni c'è un discostamento trasversale a tutti i comuni tra le 2 annualità, la prima motivazione è quella per la quale.
Cem ha ritenuto di applicare una gran parte degli utili delle degli esercizi precedenti all'abbattimento dei costi per i Comuni soci nel corso dell'anno 2026, per cui una prima riduzione si è ottenuta grazie a questa scelta di CEM che, come Comuni.
Abbiamo abbiamo apprezzato la seconda motivazione.
Alla base di questa differenza.
Che è ad oggi presente, è legata al fatto che sono in corso di svolgimento le procedure di affidamento di alcuni nuovi contratti da parte di CEM con i propri fornitori, in particolare quello più probabilmente significativo è quello legato allo smaltimento della frazione umida.
Prudenzialmente Cem ha preferito mantenere all'interno dell'anno 2027 dei costi propri.
Diciamo tendenti al all'eccesso, sapendo che ci potrebbero essere non con piena sicurezza delle possibilità di revisione alla alla luce dei risultati di queste procedure di affidamento.
Per cui, come Comuni, abbiamo certamente chiesto di avere aggiornamenti quanto prima, ma questi aggiornamenti potranno esserci, diciamo in una fase un pochino più avanzata, quindi sicuramente dopo l'estate.
L'atto comune di Cornate d'Adda. Possiamo osservare come l'impegno sia stato quello di ottimizzare chiaramente le voci di costo, perché sappiamo che possono andare ad impattare notevolmente anche su quello che poi è la. La bollettazione messa verso i cittadini e per cui i costi legati al comune di Cornate d'Adda sono stati attentamente esaminati. C'è una riduzione rispetto al passato, anche perché è un servizio che storicamente veniva fatto internamente dall'anno scorso. A dire il vero, che è quello dei svuotamento dei cestini stradali è stato affidato Chen, per cui una riduzione fisiologica per una riduzione anche del di o di un servizio che non è più svolto direttamente dal nostro Comune, ma c'è anche un lavoro molto puntiglioso di efficientamento. Sono previste poi anche delle detrazioni maggiori rispetto all'annualità passate con due voci di entrata in parte pressoché marginale.
Alcune voci di acquisto da parte dei cittadini dei equo box, più che degli equo sacchi legati quindi più che i cittadini, chiedo scusa alle attività non domestiche, l'attività industriali, ma su due hanno un peso molto limitato, perché mi pare che fossero previsti circa 7.000 euro in detrazioni in questo senso la detrazione principale deriva nelle nostre intenzioni dalla lotta al all'evasione, o meglio si intende andare a ricercare e a ampliare il più possibile il perimetro delle superfici.
De che sono soggette al all'imposizione della TARI per cui, aumentando la superficie, io riesco a ad avere una divisione che sia anche più equa, perché più rispondente alla realtà dei dei fatti. Questo senso riusciamo a garantire delle detrazioni in aumento rispetto rispetto al alle annualità precedenti.
Alcune note, invece tecniche legate al metodo di.
Di emanazione delle bollette e ai contenuti vedremo, sono state confermate le cosiddette componenti perequative, che sono tre già presenti dall'anno scorso, la terza introdotta proprio l'anno scorso, e queste voci erano riportate anche all'interno della delibera, nel senso che la prima componente lu Erreuno ha un valore di.
Di 10 centesimi per ogni utenza ed è richiesta per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in mare, la componente perequativa 2, la VR 2 è pari a 1 euro e 50 per ogni utenza a copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, la componente perequativa 3.
Quella appunto di più recente introduzione e questo è il secondo anno è pari a 6 euro per ogni utenza e va a combattere, diciamo, la, la, la, la, la, la la. La povertà energetico, comunque, va in supporto alle famiglie in stato di necessità di fragilità. In che senso, nel senso che e quest'anno trova concretezza per la prima volta perché l'anno scorso era stato solo impostato dalla dell'Autorità.
Per il nostro Comune verranno emesse circa 330 bollettazioni a famiglie che rispettano i requisiti che si vedranno l'importo della TARI ridotto del 25%, per cui il principio è quello di chiedere sei euro ad ogni utenza in maniera un po' indiscriminata rispetto a tanti componenti della famiglia, pochi attività domestica e non domestica 6 euro piatto per andare a sostenere questa modalità di supporto alle fragilità per la verità,
Questi soldi li deve anticipare il comune per cui si presume che entreranno dalle dal pagamento dei delle quote, delle delle TARI dei cittadini, ma sappiamo bene tutti che non tutti pagano in modo puntuale e preciso per cui il Comune anticipa questa quota, ma confidiamo nella.
Come la capacità del nostro Ente, poi, di andare a recuperare queste queste somme per cui, ripeto, mentre le componenti perequative erano già presenti e sno non dipendono dal comune di Cornate, sono CONS confermate. La novità riguarda circa 330 utenze che avranno uno sconto del 25%.
Del costo della Tari. La seconda novità riguarda la metodologia di bollettazione. Quest'anno le scadenze saranno a fine luglio e a metà dicembre e verrà emessa un'unica, un'unica spedizione comprendente già entrambe le scadenze dell'acconto e del saldo. In questo modo si efficienta la il lavoro all'interno dell'ente e si rende.
Consegna subito al cittadino per tutto quanto serve per avere una visione più più completa, per facilitare e favorire anche il pagamento anticipato di chi vuole versare la la, il saldo in anticipo, dando anche questa questa possibilità. I. In questo modo riteniamo di offrire un servizio migliore, anche perché sia il sa sia racconto che il saldo saranno.
Calcolati sulla base delle aliquote vigenti nel 2026, che a breve andremo a ad approvare, mentre in precedenza l'acconto si basava ancora sulle aliquote precedenti, mentre era solo il saldo che prendeva in considerazione le aliquote del nuovo anno, per cui ci sembra un meccanismo di razionalizzazione anche nella trattazione della della bollettazione della TARI.
Non mi pare ci siano altri elementi da dover riferire nella nella trattazione, per cui lascio spazio alle domande, se ci sono.
Consigliere quadri, Gianluca sì, buonasera a tutti e quindi volevo chiedere sul la spesa per diciamo, è stato ed è stato inserito il servizio di esternalizzazione dello svuotamento dei cestini e non ne abbiamo più, quindi l'operaio che fa questa questa mansione no, quindi l'anno successivo ci sarà una diminuzione dei costi,
Che prima erano intorno ai 34 35.000 euro per lo stipendio della dell'operaio. Diciamo questa domanda e altre due cose non so se faccio subito o se faccio indifferente, allora una era questa se c'è appunto una diminuzione, visto che è stato esternalizzato il servizio, poi c'è una voce proventi, cosacco di 8.000 euro non so se si riferiscono agli equo box o a cosa si riferiscono e corrisponde quindi è un aumento in bolletta per nel momento in fattura per per l'utente questi 8.000 euro. Questa era la domanda e.
Cioè se un un aumento, appunto in fattura e a cosa cosa corrispondono a cosa vanno a coprire come costi, e poi l'ultima cosa sentivo ci sono questo specie di bonus di 6 euro circa che si paga quindi.
Cioè diciamo che la logica, quindi, è chi già paga paga di più e chi invece non pagava paghe sarà premiato pagare almeno se non ho capito male avrà uno sconto in fattura, sarà premiato chi non paga in sostanza, mentre quelli che sono stati sempre ligi alle regole avranno subiranno un aumento se non ho inteso male,
No, allora parto dal fondo, premesso che questa è una decisione che non non è di competenza del Comune di cornacchie comune di Cornate, semplicemente recepisce quello che la direttiva nazionale prevede no, cioè questi 6 euro sono richiesti a tutte le utenze sono dei è un una, un costo aggiuntivo specifico separato che viene emesso modo.
Uguale a Pepper tutti che sia la singola persona capitata nel monolocale, che sia la famiglia di sette persone nella villa a tre piani che sia l'attività, non do la la bottega piccola di vicinato o la grande azienda,
Ci si aspetta che tutti paghino questi 6 euro, per assurdo questi 6 euro vengono chiesti anche a quelle 330 nel caso di Cornate d'Adda, famiglie che si vedranno poi lo sconto per cui prima gli chiedo se gli euro in più e poi ricevono lo sconto del 25% per cui ci sono dei meccanismi un po' distorti però non è che chi non paga riceve il bonus perché la TARI la pagano tutti per cui chi ha le situazioni di,
Indigenza certificate da le attestazioni economiche,
Che adesso non saprei qualificare bene, immagino ci sia certamente l'ISEE e ed eventualmente magari anche altre richieste, però chi, rispetto a queste questi requisiti, gli viene qui vengono chiesti sei ore in più, per cui anche lui deve contribuire a questo tesoretto, ma poi riceverà una bolletta del 25% in meno per cui.
Tutta la comunità tutta la collettività va ad alimentare questi fondi per poter dare il 25% in meno a queste persone che comunque pagano anziché pagare. 100 pagano 75 ma pagano, per cui non vedo l'associazione. Chi non paga paga ancora meno e chi paga paga di più. Io non la vedo proprio, anzi posso dire. L'assurdità sta nel chiedere 6 euro a tutti indiscriminatamente. Una richiesta in percentuale poteva essere in qualche modo un pochino più. A mio parere equa, però qui subentrano anche ragionamenti di altro tipo, rispondendo alle altre due domande per i costi del nostro operaio.
Sono chiaramente non più contenuti nell'anno 2026 e 27 successivi dai costi del Comune.
Per cui gli anni passati lo prevedevano, questi non lo prevedono più, anche se poi è stato, diciamo, il costo si è spostato dalla cronaca del Comune alla colonna del CIEM, se la domanda era per chiedere il motivo della differenza de dei costi del Comune tra il 26 e il 27 vado a leggere nel 2026 il Comune di costi comunali sono 204.000 euro nel 2027 sono 280.000 euro.
Sembrano aumentare, ma in realtà.
Questa differenza trova motivo in quello che dicevo prima, cioè nel fatto che c'è Emma ha ridotto applicato una quota dei suoi utili degli esercizi precedenti per ridurre le quote comunali, per cui.
Lo andiamo a vedere nelle detrazioni, cioè i costi netti rimangono sono uguali, coerenti tra il 26, il 27, il netto di piccole differenze, ma poi, nel 26 o applicata, la detrazione CEM ha indicato e mi porta ad un totale più basso del 26 rispetto al 27, ma le voci di partenza sono le medesime, infine, la cifra cosacco, per e cosacco,
Indicate corretta 8.000 euro sono quelle cifre che si ritiene e vedendo l'andamento si ritengono,
Piuttosto solide che incasseremo dalla richiesta degli equo box e degli equo sacchi aggiuntivi alla fornitura prevista.
È una detrazione per cui non vado ad aumentare di 8.000 euro il costo del Piano economico e finanziario.
Il totale viene ridotto di questi 8.000 euro, che non vengono più divisi su tutta la cittadinanza ma vanno in capo a quelle persone che hanno un consumo maggiore di frazione secca o necessità particolari a livello aziendale di smaltimento, per cui sono entrate per il Comune, ma non sono entrate che arrivano dalla TARI, anzi sono entrate che vanno a scomputo della TARI proprio perché vengono indirizzate alle utenze maggiormente produttrici di rifiuto.
Penso di essere stato abbastanza chiaro sì però, come come dicevamo noi tempo fa, alla fine, a quanto pare la bolletta, la, la fattura per per l'utente aumenterà con questo sistema, va beh, vediamo no vedere la fattura, la bolletta si riduce di 8.000 euro, complessivamente è chiaro che poi pro capite sono poiché pochi centesimi ma la bolletta si riduce perché questo costo non arriva più delle bollette ma arriva da pagamenti diversi che le persone che per motivi vari hanno bisogno di più.
Forniture andranno a pagare, per cui non è una bolletta aumentata per tutti, ma è una bolletta aumentata per chi ha un consumo maggiore e questo lo abbiamo detto in qualsiasi occasione abbiamo parlato, è presentato e cosacco.
E poi cedo la parola anche al consigliere quadri, la maggior parte di queste sono realtà non domestiche e perché i 7 euro e 50 e il costo del rotolo per arrivare a 8.000 euro a furia di 7 euro e 50,
Insettivoro 50, bisogna vendere valanga di rotoli extra, non è così, la voce principale deriva dalle utenze non domestiche, rispetto alle quali un un equo box,
Non credo vada ad impattare in maniera significativa, anche perché prevalentemente sono attività industriali di grande calibro Consigliere, Quadri Fabio.
Sì, è vero poi che se la bolletta diminuirà in questa percentuale degli 8.000 euro distribuito su tutti, lo staremo a vedere fatto sta che comunque una parte, magari anche piccola della popolazione deve pagare 8.000 euro in più a causa dell'introduzione delle cosacco. Questo è un dato matematico, credo seconda cosa non ho capito bene. Il discorso deve per il fatto che non c'è più il dipendente perché non c'è più porporino, non c'è proprio più decisi, no, ecco cioè ecco che fine abbiano fatto perché io mi ricordo che quando c'era il piano, il costo del dipendente che svuotare i cestini entrava nelle voci di costo E adesso non c'è più, mi è sfuggito, o almeno non l'ho, visto questa questa diminuzione, no, perché in teoria non pago più lo stipendio al dipendente, 35.000 euro dovrà avere meno costi per 35.000 euro, salvo che non li ho infilati dentro da un'altra parte. Terza cosa, sono convinto che la relazione sia quella del Comune di Corato data, anche se prima pagina c'è scritto Rocco creativo.
Credo per cui pensavo, occorre gesti e invece è rimasta così, cioè fine. Sì, è vero, avevo la nota di di doverlo dire in apertura, ma ma poi mi è sfuggito, però si e il comune di Cornate d'Adda.
Solo lì c'è stato questo refuso,
No.
Rispetto all'equo sacco non è che aumenta di 8.000 euro il costo, se non ci fosse stato questi 8.000 euro sarebbero stati distribuiti su tutti, per cui o li pagano quelli che consumano di più o li paghiamo tutti, ma 8.000 euro poi da qualche parte devono saltare fuori, per cui ribadiamo, a nostro avviso, la bontà della scelta di dire introdurre una tariffa non puntuale, ma che si avvicinano alla tariffa puntuale per cui in maniera progressiva a quello che effettivamente uno consuma rispetto al alla voce dell'operaio, allora andare a trovare la voce singola è complicato. Sappiamo anche che poi si basano sulla sui dati del consuntivo 24, cioè il per 26 e 27, si basa sui costi del consuntivo 24, per cui.
Non è sempre immediata la recente zione nei piani finanziari di modifiche intervenute, ma in questo caso adesso io purtroppo non ce l'ho qui bisognerebbe andare a confrontare la voce di costi del 26 con le voci dei costi delle annualità precedenti i costi del comune di Cornate, se confrontiamo le annualità da qui in poi è chiaro che non risentono più di quello che c'era l'operaio e che non c'è più.
Per cui cioè, non non non è che ci sia una differenza tra 26 27 27 28, semmai, eccetera questo è il passato.
Tra 25 e 26.
Sì, ecco, non saprei benedire dall'anno preciso perché, ripeto, c'è lo sfasamento comunque dei dati a consuntivo.
È però in quel senso, sì, ci sono certamente la voce di costo dell'operaio è stata estrapolata dalla voce comunale e, dato che poi il servizio comunque Los gestisce CEM è stato spostato nell'equivalente colonna del servizio fornito dal CIEM, questo questo sì, ma.
I voci, le voci dei costi comunali adesso non so se avete sottomano il dato del 25 del 24.
Non è a pagina l'allegato A, dovrebbe essere pagina, qua, terrò pagina 4 o 5 dove c'è il costo, non è quello.
L'allegato A qual è andiamo alla Cooper?
Non è questo il il costo dove c'è 89.090 mila, e cioè il costo di 36 35, che dovrebbe essere.
Sì, direi.
O meglio no, direi di no, perché.
È una voce di istruttore tecnico e l'operaio non ne ha un istruttore tecnico e poi, nel 25, una voce di funzionari delle alte qualificazioni, e non è nemmeno un funzionario l'operaio per cui ecologia no, non è quello.
No, per cui.
Non è all'interno di queste queste voci.
Ripeto che cioè quello che è stato.
Diciamo allegato alla convocazione, è il foglio finale di un Excel fatto da penso almeno una ventina di altri fogli, per cui possiamo posso chiedere comunque poi all'ufficio finanziario di andare a ad avere la specifica di quello che che di dove andare a recuperare.
La voce del del del personale delle dell'operaio, L'ultima cosa però, dico il costo passa in centro di concerne c'è già il costo di svuotamento dei cestini, che circa 65.000 euro che avevamo esternalizzato, appunto, questo servizio. Quindi questa voce qua non dovrebbe più esserci, cioè dovrebbe sparire perché non essendoci più persona preposta a fare questa funzione, ma abbiamo esternalizzato il servizio che non dovrebbe più esserci questo questo costo, questo costo inteso quello dell'operaio, sarebbe infatti dovrebbe, non dovrebbe spostarsi nella colonna, dice no, no no. Se l'ho detto intendevo semplicemente che o un costo maggiore che non mi è chiaro come come è stato.
Capito, Consigliere Crippa, sì, buonasera a tutti, io avevo una domanda e poi volevo fare una considerazione io, visto che comunque ormai siamo sposati, Ahcem, penso per i prossimi 15 20 anni, 1 milione 65.000.
F è dato, da una parte variabile, una parte fissa, volevo capire com'era stata calcolata la parte variabile della parte fissa, anche rispetto agli anni precedenti, era la mia prima domanda, poi, se si era anche tra virgolette.
Fatto uno studio tra i Comuni, più o meno vicini limitrofi che hanno più o meno il nostro stesso numero di abitanti per vedere, per fare una comparazione di quanto loro pagano come coefficiente TARI quanto noi paghiamo, anche perché con l'introduzione dell'ormai famoso e cosacco io penso che nella differenziazione tra il secco la plastica il Multipark ci sia comunque un aumento.
Della TARI, che comunque ci danneggia in parte, essendo il primo anno introduzione dell'ECU Sacco, io avevo detto l'altra volta.
Se, dopo sei mesi di introduzione delle cosacco in un precedente Consiglio comunale, si poteva avere questo termine di paragone, uno studio del CIEM come stavano andando, anche perché ho letto sul sito che partiranno comunque le prime multe, quindi la fase sperimentale è finita e si passerà penso a una seconda fase tra l'autunno e l'inverno.
Allora, se i dati di raccolta e di confronto li abbiamo ed è chiaramente non di un semestre ma di un mese.
Ed è questione di giorni perché, insomma, lì li pubblichiamo e li rendiamo noti.
La possibile per una domanda sui costi fissi e variabili non è che è una discrezione del Comune, ci sono alcuni costi che vengono classificati dalla normativa, come costi fissi e altri come costi variabili entrarvi nel dettaglio adesso non saprei però non è una scelta che si fa a monte cioè io vedo dove ho i costi e ciascun costo poi ricostruisco per capire dove è incasellato fissi o variabili,
È chiaro che potrebbe in qualche modo essere conveniente poter giocare su queste ripartizioni, ma di fatto, una volta che il costo è dato da una voce di spesa.
Vedendo dove, se questa voce di spesa ricade nei costi fissi e costi variabili, automaticamente l'IVA a cadere poi il costo, per cui questa non è una una possibilità discrezionale.
Esatto rispetto invece al confronto.
Un confronto di dettaglio.
Sulla base della popolazione residente, no, possiamo pensare di magari con gli altri, le altre amministrazioni farlo, sono spesso stati fatti due valutazioni, la prima, come dicevo, è un confronto rispetto all'aumento che c'è, ma.
Inviato nel piano economico finanziario ad ogni Comune rispetto al 2027, che è stato piuttosto uniforme per i vari Comuni in percentuale chiaramente non in senso assoluto, perché più un Comune piccolo più in senso assoluto è piccolo, ma per esempio,
Lo stesso comune di di di Sulbiate mi pare che avessimo ho contattato anche Agrate, era stato coinvolto, hanno la medesima situazione e anzi diciamo che nella versione nella prima versione della prima bozza questo momento era ancora maggiore, poi, a seguito di incontri sia come comuni sia individuali con il Comune di Cortina d'Adda siamo riusciti a limare anche in ma dei in maniera abbastanza significativa per quanto non,
Soddisfacente, non pienamente, non ho sufficiente da raggiungere una parità, ecco con con l'anno 2026.
Questo primo aspetto, per cui in questo momento è un po' simile in percentuale, su tutti i Comuni, secondo aspetto, i cui Cornate d'Adda nel precedente PEF nel biennio 24 e 25, che era stato approvato nella prima metà del 24, aveva al suo interno un fattore di sharing che è una voce,
Abbastanza complessa da capire, ma anche di fatto, indica.
Quante detrazioni ciascun Comune ha rispetto alla voce complessiva ed è dato da vari vari indicatori?
Qualitativi, ecco più sei, bravo, più, diciamo.
Ricevi la a.
Diciamo usufruisci delle detrazioni ed è un fattore che è stato introdotto quando le le entrate con ahimè sono state, non sono più transitate dai direttamente ai comuni, ma per tramite, dicem, dicevo, nel biennio precedente il nostro Comune ha avuto un fattore di sharing penalizzante rispetto alla quasi totalità degli altri Comuni e questo conti alla mano ci ha penalizzato in maniera anche significativa.
Con questo rinnovo è stato proprio oggetto di confronto con il CIEM noi otteniamo fattore di sharing,
Uguale a quello degli altri Comuni.
Poi è chiaro che il passato è passato e bisogna guardare, e.
Leggere le carte presenti e future,
Questo, però, è stato un aspetto che è rimasto rispetto al c'è stato un Comune, quello di Sulbiate, che nel biennio precedente era nella nostra stessa situazione e si era accorto in tempo e l'aveva corretto.
Nel nostro caso no, quindi, quando era stato approvato il PEF ad inizio 24, questo è l'area era rimasto per cui.
Il dialogo, comunque tra le amministrazioni, cioè anche su questi temi, è sempre ricco di spunti utili cogliamo anche l'idea di diciamo sentire le le i Comuni simili a noi per capire il livello dei di tariffazione.
Se non ci sono ulteriori.
Interventi.
Prima di porre in votazione direi che il recupero accedo alla mia modalità di votazione, sennò vi faccio aspettare dopo.
Poniamo in votazione il punto numero 2.
Approvazione del Piano economico Finanziario 2026 2029 per il servizio di gestione dei rifiuti urbani ai fini dell'applicazione delle relative al tributo comunale TARI.
La votazione si è conclusa con un.
La votazione si è conclusa con 11 voti favorevoli e 4 voti contrari e consiglieri Crippa quadri Fabio Quadri, Gianluca Terruzzi.
Segue l'immediata eseguibilità, per cui invito a votare nuovamente.
La votazione si è conclusa sempre con 11 voti favorevoli e 4 voti contrari dei Consiglieri Crippa quadri Fabio quadri, Gianluca Teruzzi.
Possiamo passare al punto 3 che, come dicevo prima, è diretta conseguenza del punto 2 e prevede l'approvazione delle tariffe TARI per l'anno, 2026 tariffe che, come dicevo appunto in precedenza, saranno utilizzate per la bollettazione sia dell'acconto sia del saldo 2026.
Avendo individuato con la delibera precedente il totale annuale di costo di gestione dei rifiuti, questo totale va coperto integralmente, così prevede la normativa con la TARI.
Per cui sulla base di questo si va poi a determinare le aliquote le aliquote.
Delle utenze domestiche e non domestiche.
I, partendo appunto dal totale già fissato in questo senso, quali ragionamenti sono stati fatti?
Qui la possibilità, la discrezionalità del Comune subentra nel momento in cui si stabilisce quanto imputare incarico alle utenze domestiche e quanto imputare in capo alle utenze non domestiche, quindi non tanto un discorso di costi fissi e variabili, ma.
Percentuale in capo ai cittadini in percentuale in capo alle aziende per semplificare, si è ritenuto di andare in linea con il valore storico, con questo accorgimento, non tanto numericamente la perfetta corrispondenza, il valore storico era all'incirca 70 30, probabilmente l'anno scorso si era più vicini a un 68 virgola qualcosa 31 virgola qualcosa ma di fatto 70 30,
Quest'anno la ripartizione numericamente è sembra diversa, perché stiamo parlando di 70,79% alle utenze domestiche e 29,21 alle utenze non domestiche, ma, di fatto conti alla mano, rispecchia quello che era la situazione del passato, questo perché perché chiaramente in corso d'anno variano le metrature all'interno delle varie categorie per cui se,
Hanno fa all'interno delle utenze domestiche, aveva una superficie imponibile di dico, una cifra veramente indicativa, 1 milione di metri quadrati non so che che valore aveva dato, sia attendibile o meno, quest'anno, magari con più case o con situazioni diverse da questo milioni, e si passa a 1 milione e 50.000 euro 970.000 per cui ci sono variazioni in questo senso.
Sostanzialmente, al termine di queste di queste valutazioni.
Si è cercato di mantenere la stabilità nella ripartizione tra utenze domestiche e utenze non domestiche,
Ugualmente, anche poi, per il calcolo di nuovo a cascata di tutti i coefficienti, molto tecnici per ottenere poi le le aliquote finali, per cui anche qui si è valutato di confermare le scelte prese in passato.
Di fatto c'è poi il parere favorevole anche del dell'organo di revisione, di fatto, dicevo, facendo alcune simulazioni.
Per quanto ogni caso, ossia a sé, perché perché, appunto con tutta questa serie di parametri aliquote coefficienti non c'è mai una perfetta perfetta rispondenza, ma di fatto passiamo da casi limite di aumento del 4 5%, a casi addirittura in riduzione dell'1% in media si parla di una variazione pressoché,
Pari allo zero o il 2%, qui vedo un 2%, un 3%, un meno 1%, questo tanto per la parte domestica quanto per la parte non domestica, come dicevo in precedenza, per l'anno 2026 non ci si aspettano variazioni sostanziali rispetto alla precedente.
Annualità al netto di.
Variazioni.
Diciamo molto puntuali, per cui in questo senso mi sento di confermare la continuità con quello che è l'anno scorso, dove effettivamente c'era stata una una variazione in aumento rispetto al precedente, ancora quest'anno l'introduzione delle cosacco che si citava anche prima, non ha determinato variazioni.
Tali da giustificare particolari,
Allarmi.
Per cui, pur avendo fatto delle delle proiezioni su casistiche diversi, quindi case, piccole case, grandi nuclei familiari, mono familiari, quindi l'uso di un unico componente o numerosi, non ci sono differenze significative stessa, cosa per le utenze non domestiche, anche in base alla tipologia quindi uffici o negozi di dettaglio e attività produttive.
Per cui, in questo senso?
Sì, si può parlare, sto vedendo se avevo altri appunti, direi che si può parlare di fatto di una di una conferma di sia della quota di ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche sia sostanzialmente della.
Valore poi puntuale, che ciascuno si ritroverà in in bolletta.
Non so se ci sono interventi in questo senso Consigliere Gianluca, se io ho due domande, allora una era sul contributo, CONAI che riceviamo, come viene suddiviso tra utenze domestiche e non domestiche e l'altra l'altra domanda era, con l'adozione, appunto, il sacco rosso, se c'è una verifica dei passaggi che si fanno in discarica per vedere se c'è un aumento della,
Del materiale da smaltire, diciamo così, è rimasto invariato se c'è una verifica su cui passaggio, ecco,
Rispetto alla domanda sul CONAI c'è un passaggio specifico della delibera o di qualche atto perché okay.
Allora?
Nel dettaglio non saprei.
Per certo rispetto al passato, però questo da almeno tre anni credo è cambiata un po' la modalità di.
Di definizione di quello che è il contributo CONAI, cioè una volta era esplicitato perché direttamente da arrivava al singolo Comune.
Come già un po' accennava anche in precedenza da qualche tempo non più perché viene incamerato globalmente per tutti i Comuni soci dal CIEM che poi, anche per tramite di quel fattore di sharing che citavo prima, viene poi ripartito ai i vari comuni.
Non ricordo se nella delibera dell'anno scorso era esplicitata quello che che certamente in passato c'era.
Ipotizzo che però è solo un'ipotesi da confermare.
Chi ugualmente, in base alla ripartizione della tariffazione, venga misura analoga, ripartito anche quello che è il contributo CONAI ricevuto, però, è un'ipotesi.
Chi che si può poi i confermare si intende l'ufficio.
No, è una ripartizione che decide l'Amministrazione di percentuale da sì, sì, e appunto ipotizzo che sia in continuità con la ripartizione deciso dall'Amministrazione rispetto a utenze domestiche e non domestiche, cioè non non non vedo.
Non mi pare, abbiamo scelto differenziazioni, però ripeto che è un pensiero che che che non non confermo pienamente, cioè devo fare un passaggio con l'Ufficio per avere la garanzia di questo era solo per precisare che prima l'Amministrazione precedente, diciamo così si era cercato di spostare il contributo con ai più sulle utenze domestiche e la ripartizione era 80 20 non seguiva il 70 30,
Diverso, però qua non lo so.
Rispetto invece a la questione della piattaforma ecologica.
Poi, se anche l'Assessore all'Ecologia brambatti volevo intervenire, prego.
Ci sono situazioni di criticità che non nascono dalle può Sacco, sappiamo bene chi.
Da molto tempo da molti anni.
Ci sono appunto criticità che che vanno attenzionate anche in questo senso, sia con CEM sia direttamente con la cooperativa Castello che per quel tu, diciamolo gestisce, abbiamo avuto vari incontri.
L'ultimo con la presenza di tutti i soggetti interessati, quindi c'è un con due responsabili competitiva Castello l'ufficio,
Di ecologia, all'Ufficio Polizia locale, l'Amministrazione non più tardi di 15 giorni fa, perché erano la settimana scorsa alla precedente.
Per cercare di definitivamente risolvere, auspicabilmente o quantomeno molto, limitare quelli che sono questi criticità che di fatto si riducono in un numero piuttosto limitato di utenti domestici, quindi dei cittadini che abusano della piattaforma con mezzi e modalità non rispondenti ai regolamenti, il problema non nasce dalle,
Delle attività industriali, delle utenze non domestiche, che diciamo che nella percezione, anche nei dati, risultano essere piuttosto legge, il problema nasce da pasti, i soggetti che, anche con delle minacce agli operatori della della cooperativa,
Così impongono una loro.
Legge.
Abbiamo definito un cronoprogramma di interventi che penso già da luglio troverà attuazione in maniera magari anche piuttosto drastica, ma siamo convinti che sia la modalità per poter finalmente diciamo estirpare un po' alla radice questo problema, che non è che sia stato trascurato negli nei mesi e negli anni passati ma le modalità di intervento che abbiamo attuato non sono state sufficienti.
Rispetto al quote quantitativo di rifiuti, non emergono ad oggi.
Aumenti particolari esponenziali non non sono state segnalate da CEM delle anomalie nel quantitativo di conferimento, eccezion fatta per il legno derivante però proprio da questi penso anche meno di una decina di utenti.
Per cui proprio molto numericamente molto ridotti, ma.
Molto problematici, che appunto non fanno un co, un corretto conferimento non corretto utilizzo della piattaforma per cui tolta la frazione del legno sugli altri.
Sulle altre frazioni non non ci sono state segnalate anomalie o variazioni particolari nella nella quantità tra quantità che viene conferita.
Consigliere Crippa Paolo sì, la mia era una semplice domanda, nel senso che Lattarini dobbiamo sempre comunque aggiungere il tributo provinciale.
Quest'anno il tributo provinciale è aumentato rispetto agli altri anni o, se ancora mantenuto, uguale, grazie.
Mi pare che ci fosse anche un passaggio in delibera, non ricordo male, magari magari ricordo male.
C'era il microfono spento, scusate comunque e il punto 4 della delibera.
L'anno scorso non ho visto questo tipo di voce, quindi mi sembra che l'anno scorso era stata omessa.
Però non parlassi questo tributo provinciale, quanto incide poi sulla tariffa alla fine.
Sì, sto cercando se in altri passaggi è indicato.
Sì, mi viene confermato che un'addizionale del 5% io a memoria l'avevo non volevo cioè volevo prima a trovarla prima di di espormi, però mi pare che in qualche passaggio l'avessi l'avessi vista.
Il riferimento è proprio quella, quella cifra e forse anche negli atti del punto precedente, però.
Il 5% è molto più basso, io mi ricordo che nel 2021 sono andato indietro nella storia era il 7.2%.
Si sono poi determinazioni in capo alla Provincia.
Ben venga poi quella memoria, non arrivo fino a quell'anno, quindi ben venga, se nel tempo si è si è ridotto,
Anche qui.
Non confermato il 100%, ma mi sento di di tenere per per ragionevole quel valore del 5% come come contributo come quota provinciale, ecco.
Poi magari adesso, andando avanti, mi balza all'occhio e magari al punto successivo lo lo lo lo troviamo lo confermo.
Va bene, direi che possiamo porre in votazione il punto 3, se non ci sono altre richieste di intervento, il punto 3 prevede l'approvazione delle tariffe della TARI e della TARI anno 2026.
La votazione si è conclusa con 11 voti favorevoli e 4 voti contrari da parte dei Consiglieri Crippa quadri Fabio quadri, Gianluca Teruzzi.
Segue anche l'immediata eseguibilità.
Eccolo qua.
L'ultimo punto prima pagina della delibera.
Facciamo una cosa per volta chiudono.
Allora eravate Železnik, immediata eseguibilità, si è conclusa con 11 voti favorevoli, 4 contrari, i consiglieri Crippa qua dei Fabio quasi Gianluca Teruzzi.
Grazie, dottoressa Tarantino, dicevo al pagina prima pagina della delibera si dice che appunto il tributo provinciale è pari al 5%, salvo diversa determinazione dell'ente competente non è pienamente esplicitato, ma era un dato che appunto minimi, ritornava.
Il punto 4 prevede una variazione al bilancio di previsione del del Comune il Cornate d'Adda.
È una variazione di minor entità rispetto ad altre alle precedenti, anche perché, appunto in un'ottica di programmazione efficace, tutti gli interventi più sostanziali che necessitavano di i volumi economici risorse importanti sono state, diciamo, previste e portate avanti per tempo, per cui sostanzialmente il totale della variazione di spesa per l'anno 2026 è pari a 50.158 euro.
Di cui 46.800 derivanti dall'applicazione di avanzo di amministrazione.
Abbiamo poi.
Minori.
Entrate correnti pari a 942 euro e maggiori entrate per conto terzi, pari a 4.300 euro.
Fronte spese abbiamo maggiori spese correnti, pari a 12.858 euro,
Grazie maggiori spese in conto capitale pari in conto capitale, pari a 33.000 euro, maggiori uscite per conto terzi, pari a 4.300 euro, che fanno perfettamente il paio con le entrate sugli anni enti sull'anno 27 e si prevede una variazione di circa 5 di 59.494 euro.
Che vedremo poi essenzialmente composta da un'unica voce in maniera in maniera significativa, mentre sul 28 la variazione è nulla, la voce dell'avanzo viene così applicata a 6.000 euro, una quota di avanzo vincolato PNRR per proroghe, progetti informatici.
20.800 euro viene presa dall'avanzo disponibile, mi i 20.000 euro dall'avanzo per investimenti, entrando un attimo nel dettaglio.
Cosa possiamo dire nelle entrate, di fatto sono tutte voci piuttosto contenute per l'anno 2026, sennonché rileviamo una riduzione di 27.000 euro dell'entrata della TARI, ecco qui, se ricordate, nell'ultimo Consiglio.
O meglio, nell'ultima variazione, avevamo prudenzialmente applicato delle variazioni alla TARI su tutte e tre le annualità, non sapendo ancora con precisione l'ammontare di quello che sarebbe stato il Piano economico e finanziario che poi avrebbe il Consiglio deliberato.
In questo caso, quindi, andiamo a ridurre di circa 27.000 euro l'ammontare precedente, proprio perché conti alla mano, diciamo con l'accantonamento si è rivelato prudenziale.
E quindi possiamo sbloccare.
Delle delle delle risorse abbiamo poi 15.000 euro di maggiori entrate da sanzioni amministrative per la violazione del codice della strada, abbiamo poi voci di basso importo, senonché, come dicevo prima per il 27 e 59.000 euro di maggiori entrate per.
La TARI, il contributo comunale nel senso che, avendo un PEF di valore più alto dal 2027, dobbiamo prevedere un incasso di TARI maggiore rispetto alle uscite. Anche qui andrò per sommi capi.
Abbiamo 20.000 euro di applicazioni di finale di avanzo, di amministrazione per.
Manutenzioni straordinarie e adeguamenti alle strutture dell'asilo nido inteso come asilo nido e anche chiamiamola casetta di di via De Amicis, abbiamo poi 13.800 euro, che in realtà fanno il paio con 5.000 euro in meno, quindi, sostanzialmente, una variazione netta di circa 8.000 euro per.
Incarichi professionali per la nuova l'affidamento a un nuovo affidamento del centro sportivo comunale.
Questo, sempre al 2026, abbiamo poi delle lievi riduzioni 6.000 euro in meno di uscita nel settore informatico per minori costi dai e del del personale, dato che abbiamo posticipato e si spera che poi avverrà la l'assunzione prevista.
Abbiamo poi 6.000 euro di acquisizione di hardware.
E i 7.000 euro di arredi sull'anno 2027, abbiamo una maggiore uscita, come dicevo prima, collegata alla maggiore entrata di di.
Circa 50.000 euro per il contratto di smaltimento dei rifiuti e, parimenti, un accantonamento, una ridefinizione del fondo, crediti di dubbia esigibilità pari a 6.800 euro, dato che prevediamo di aumentare un'entrata che purtroppo è soggetta a l'account accantonamento di una quota del fondo crediti di dubbia esigibilità per cui al netto di,
Diciamo qualche voce puntuale sia di adeguamento rispetto alle delibere precedenti per la TARI sia di interventi piccoli vedi le sulle strutture della della prima infanzia sono e la quota di affidamento di di affidamento per l'incarico di assistenza per la nuova il nuovo affidamento del centro sportivo sono voci di piccole variazioni non so se ci sono richieste ulteriori di approfondimento.
Possiamo, in alternativa a porre in votazione il punto numero 4 variazione numero 4 al bilancio di previsione 26 28.
La votazione si è conclusa con 11 voti favorevoli e 4 contrari, i consiglieri Crippa quadri Fabio quali Gianluca Teruzzi.
Anche qui abbiamo l'immediata eseguibilità.
La votazione si è conclusa sempre con 11 voti favorevoli e 4 voti contrari, i consiglieri Crippa quali Fabio quali Gianluca Teruzzi.
Arriviamo al punto finale.
Chi è denominato operazioni di aggregazione societaria tra Brianza Acque e le società del gruppo Bea approvazioni e determinazioni conseguenti?
Ora, io ipotizzo che questo punto può durare pochi minuti o giornate intere.
Diciamo che cercherò di darne una trattazione per sommi capi, perché ritengo sia comunque giusto, per un passaggio così significativo, dare gli elementi essenziali per tratteggiarne un po' il perimetro e anche perché rispecchia un lavoro di.
Diciamo.
Due anni abbondanti, anzi sicuramente anche di più,
Ecco se ci fossero poi domande particolarmente tecniche, è un tema che anche non solo i Sindaci, ma anche i segretari comunali hanno seguito molto attentamente, proprio perché coinvolge aspetti molto importanti della vita amministrativa, per cui anche il nostro Segretario, eventualmente, potrà dare un'integrazione o eventualmente,
Ci sono ci parliamo un po' la possibilità poi di successivamente fornire del del dettagli particolari, lo dico lo premetto perché è una tematica quella dei piani aziendali che personalmente e professionalmente conosco poco sul quale ho cercato di.
Approfondire e di seguire, così come tutti i colleghi Sindaci.
Ma, dato che ci sono alla base della PAC, avrete visto come consiglieri gli allegati il, il volume degli allegati dato, come dicevo, che ci sono alla base degli studi, anche universitari, delle delle perizie molto corpose, non garantisco poi di sapere puntualmente tutti i vari saper rispondere a TIA a domande molto molto analitiche, precise sostanzialmente andando un po' per per appunto sommi capi.
In questa,
Progetto di di di di fusione societaria noi siamo coinvolti in quanto soci di Brianza Acque, mentre come ritornate non è socio di Brianza, Energia, Ambiente altresì detta anche DEA.
Per cui, per quanto riguarda il nostro, la nostra società attuale, Brianzacque diciamo che punto 0 nasce nel nell'assemblea del 20 maggio 2024, per cui più di due anni fa.
Q, come per tanti altri Comuni, anche il nostro Comune aveva un'Amministrazione diversa, quindi anche, diciamo, il rappresentante del Comune all'interno di quell'assemblea non era di questa Amministrazione, ma rimane pur sempre di questo Comune e diceva in quest'Assemblea è stato dato mandato alla società di esplorare le possibilità di aggregazioni con altre.
Altre società pubbliche o a prevalenza pubblica operanti sul territorio brianzolo con lo scopo di andare a consolidare, a creare una una società una.
Una struttura, appunto, solida e ampia, che possa gestire più aspetti di quelli che sono i servizi comunali, prevalentemente in ambito idrico, ma non solo, come poi vedremo, per cui, anche per dare continuità alle scelte degli amministratori precedenti, diciamo,
Abbiamo ritenuto di aderire a questa a questa a questa fusione, che che adesso mi appresto a ad illustrare, proprio anche perché consapevoli che questa indicazione non nasce dalla singola volontà di un singolo Comune di una singola persona, ma rispecchia un po' la volontà di di un interruttore territorio.
Di che società stiamo parlando, Brianzacque?
E a tutti i 55 comuni della provincia, con provincia come soci, oltre alla Provincia stessa, perché definisce e opera in quello che è l'ambito territoriale ottimale del servizio idrico integrato 11 quindi gestisce in tutta la Provincia, perché la normativa dice che ci deve essere un unico gestore nel perimetro provinciale quelli che sono i servizi legati alla fognatura acquedotto e appunto alla gestione di tutto quello che è il servizio idrico. Depuratori, impianti e quant'altro.
Per dare qualche numero sono oltre 3.500 chilometri di rete di acquedotto e fognatura due impianti di depurazioni molto grossi e circa 350 dipendenti BEA, invece, è una società che ha la Provincia e 11 Comuni soci comuni della parte ovest della provincia di Monza e Brianza.
Che ha?
Sostanzialmente il compito di gestire lo smaltimento dei rifiuti e conseguentemente.
Rivendere energia tramite quello che è il tele riscaldamento perché gestisce l'impianto di di combustione di Desio.
Per cui anche qui per dare qualche numero sono appunto l'impianto di termovalorizzazione 33 gigawattora di energia elettrica venduta a 60 chilometri di rete di teleriscaldamento e 66 dipendenti nidi a una struttura societaria B è un pochino più complessa, perché c'è una società capo che, appunto,
Le cui quote sono detenute dalla Provincia dei Comuni, che poi a sua volta detiene una partecipazione pari al 90% in BEA gestioni, che è una sotto società che ha una quota anche di a un socio privato, il comune di Cornate, ripeto, non è un socio di BEA,
Da cosa nasce questa, questa volontà di diciamo sviluppare questa questa sinergia, scusate, non trovo più, eccolo qui.
Innanzitutto dal fatto che nel territorio attorno a noi crescono e si sviluppano dei competitori,
In maniera che v come come volume di affari e come solidità industriale sono molto grandi sia in ambito pubblico, lo vediamo anche sul territorio della città metropolitana con la vuol capo holding, che già in un certo senso è andato ad espandere la propria rete di azione sia anche in ambito privato per cui l'idea di avere un unico soggetto solido all'interno della provincia di Monza e Brianza a completa partecipazione pubblica che possa gestire il ciclo.
Idrico, ma anche, ad esempio, il ciclo integrato dei rifiuti o un domani, anche altri servizi come una qualsiasi multiutility, è sicuramente un elemento di valore perché dove c'è un controllo pienamente pubblico, si ritiene che vengano svolti e portati avanti gli interessi, i servizi nell'interesse dei cittadini.
Per cui?
In questo senso riteniamo molto meritoria e così hanno ritenuta anche tutti i Comuni che nell'assemblea del di due anni e più fa, hanno dato mandato a Brianza Acque di esplorare questa questa possibilità, per cui, in un'ottica di creare un soggetto solido che possa erogare servizi a vantaggio dei Comuni su più ambiti,
Sono proseguiti queste interlocuzioni tra Brianzacque e Ebea.
Lo lo Q, quali possono essere alla base di questa sinergia tra le 2 società, i benefici economici?
Economici e non solo innanzitutto, appunto.
L'idea di avere un soggetto pubblico, lo ripeto, solido che abbia il perimetro provinciale e che possa gestire sia il discorso idrico c'è il discorso rifiuti.
Abbiamo poi questa situazione di due società Brianza, Acque BEA, che per certi aspetti si completano in modo positivo, perché Brianzacque è una società energivora che richiede.
Quantitativi di energia importanti per il funzionamento delle sue infrastrutture ed equivalentemente a un'esposizione importante nel mercato energetico, per cui fluttuazioni dei prezzi dell'energia si possono ripercuotere in maniera significativa, poi in quelli che sono i costi per Brianzacque e a cascata in quelli che sono i costi per le bollette dell'acqua dei cittadini. Al contrario, Beha, abbiamo detto, è una società che eroga energia che ricava dalla combustione del proprio furono di Desio, per cui una sinergia in questo senso andrebbe a calmierare o a stabilizzare maggiormente quelle che possono essere le oscillazioni energetiche del costo dell'energia a vantaggio dei cittadini.
Abbiamo poi Brianzacque che una società che necessita di continui finanziamenti per continue innovazioni all'interno della rete e quindi con anche un'esposizione al prestito finanziario importante dall'altra parte, abbiamo una società BEA che, grazie a questa possibilità di tramite l'impianto, di andare a bruciare in particolar modo rifiuti ospedalieri e rifiuti speciali che danno discreto gettito, ha la possibilità di erogare anche.
O di ridurre quella che è l'esposizione sui mercati, sulle banche per la richiesta di prestiti per gli investimenti per Brianzacque.
E abbiamo poi anche nel dettaglio delle delle sinergie e delle sinergie economiche finanziarie, e che adesso vedremo, per cui la il questa con questa complementarietà, ha portato un avvicinamento di queste due società.
Con l'idea, appunto, poi, di andare a creare un qualcosa di più di quello che è attualmente, nel senso che Brianza Acque gestisce la rete idrica BEA gestisce lo smaltimento, quindi non la raccolta, ma lo smaltimento, l'intenzione è quella di andare a creare poi una una holding, una multiutility che possono gestire quindi il servizio idrico e anche il servizio integrato dei rifiuti per cui la raccolta e lo smaltimento.
Domani, ma questa magari è più una considerazione che è emersa molto lattiera degli incontri, magari anche la possibilità di affidare la gestione del verde, magari la possibilità di affidare altri tipi di servizi comunali.
Dicevo, passiamo alle ai benefici finanziari, sì.
Quantificano in circa 70 milioni in un piano industriale che ha un orizzonte temporale fino al 2041, quindi di 15 anni.
Ora leggo quelle che sono le sintesi delle relazioni e delle perizie commissionate dalle 2 società.
23 milioni di euro circa, ma anche per quantificare un pochino sono i risparmi che si dovrebbero avere rispetto alla stabilizzazione energetica a cui facevo riferimento in precedenza, per cui una minore esposizione delle fluttuazioni e consentirebbe un risparmio di circa 23 milioni di euro Brianzacque poi tramite i propri impianti di de di depurazione e produce dei fanghi che sono uno scarto di lavorazione e vanno,
Smaltiti lo smaltimento avendo un forno.
No inceneritore interno consentirebbe una un risparmio di circa 1000000.
C'è poi una appunto riduzione dell'esposizione finanziaria per circa 30 milioni di di euro perché, appunto è una sarebbe una riduzione del ricorso al debito per poter finanziare gli investimenti, ci sono poi dei costi di razionalizzazione delle strutture come personale e anche delle sedi pari a circa 17 milioni di.
Euro sommando per sommi capi, si arriva a circa 70 milioni di euro, poi c'è anche il dettaglio molto più analitico delle delle delle di come si è arrivati a stimare questi queste queste sinergie economiche, ma diciamo che non sono nemmeno troppo in grado di darvi una un dettaglio puntuale.
Vorrei adesso al testo della delibera che anche qui ripercorro per sommi capi.
Nel senso che tutto questo progetto è stato ampiamente preparato ipotizzato discusso con i Comuni.
Ma chiaramente, è vincolato alla decisione dei soci di queste società, che sono gli stessi comuni, per cui se gli amministratori elaborano un piano e che però poi non è supportato dai soci, chiaramente rimane solo un piano sulla carta e non non trova poi attuazione per cui noi ci troviamo attualmente in questa situazione a metà aprile, se non vado errato, è stato siglato tra le 2 società tra gli amministratori un accordo quadro che però ha.
180 giorni di tempo per poter essere pienamente ratificato e avallato dai soci. Questo accade purché almeno il 66% dei soci di Brianza Acque e almeno il 66% dei soci di BEA votino favorevolmente a questo progetto, qualora ciò non avvenga, non dovesse avvenire chiaramente. Questo progetto decade e si prosegue con la situazione attuale. Società separate.
Finora sto usando un po' un'illustrazione.
Diciamo generale, dopodiché arriveremo anche alle valutazioni politiche che abbiamo fatto per arrivare oggi in Consiglio a proporre questa questa deliberazione.
Per cui appunto, scorrendo la, la delibera anche per chiarezza la sua situazione di Brianza, Acque di BEA attuale, la composizione, l'abbiamo già ne abbiamo già individuata.
Appunto ecco, il 17 aprile le società hanno sottoscritto questo accordo quadro,
E che prevede che si attui se il 66% almeno dei soci va ad approvare questo progetto e il comune di Cornate rispetto a Brianza Acque BEA, dicevo prima, non abbiamo partecipazioni a una quota molto residuale dello 0 32%, per cui di fatto, per quanto noi siamo soci e quindi titolati a esprimere un'opinione un parere nell'assemblea dei soci della Società Brianzacque abbiamo un peso,
Marginale e forse a dir tanto.
È chiaro che.
Sono un ristretto numero di Comuni e la stessa Provincia, che ha un peso importante che un pochino decidono le sorti di questo progetto.
Non lo dico in maniera negativa, perché comunque è stato un percorso partecipato e condiviso, ci sono sempre stati incontri pubblici ripetuti, più contesti, per cui non è che subiamo questa decisione di fatto, la la scelta essenzialmente nostra inc ha un grado di incidenza minimo ripeto lo 0 32 della della quota di Brianza Acque, il fatto però di non aderire ci esporrebbe ad una situazione abbastanza particolare, nel senso che noi rimarremmo dentro Brianzacque, la quale però sarebbe per la quasi totalità, almeno per i due terzi, perché almeno al 66% lo devi dare a ballare.
Controllata da una una nuova, dal dare una nuova holding, per cui rimarremmo nel residuo del residuo ancora molto più marginale. Oltre ai motivazioni valide, a nostro parere, che con questo progetto andremo ad avere un soggetto a controllo interamente pubblico che gestisce e chi opera sul territorio della nostra provincia con buona solidità,
Per cui, come avviene questa, questa, questo conferimento anche qui?
Mi sembra giusto, per quanto sia molto tecnico, dare qualche indicazione, perché poi magari ci sono domande di approfondimento, ma di fatto.
Avviene in due fasi, innanzitutto sia una la creazione di una holding mediante un aumento di capitale di BEA, questo aumento di capitale di BEA viene fatto tramite il conferimento delle quote di Brianza Acque nella stessa DEA, per cui i soci di Brianzacque conferiscono la la propria le proprie quote societarie nella società della nuova holding DEA che.
Delibera un aumento di capitale a questo punto dalla nuova holding sia una scissione di tutto quello che è il ramo operativo di fatto, il ramo dello smaltimento in l'affidamento dalla dalla holding a quella BEA gestioni di cui vi accennavo in precedenza. Questo abbia gestioni, poi verrà unità fusa, tramite accorpamento. Brianzacque per avere in alto una holding che non gestisce l'operatività.
E in basso invece una società unità che gestirà in modo non più separato Brianza Acque via in modo unito, la parte operativa sia della rete idrica sia del servizio di di smaltimento.
Appunto sarà quindi una holding di partecipazioni, quindi non ci saranno attività aziendali, ma sarà unicamente un'attività di coordinamento di servizio alle controllate sottostanti. È stata fatta chiaramente una perizia che possa determinare i rapporti di forza tra le 2 società perizia voluminosa, molto complicata che ha qui a cui facevo riferimento anche in precedenza che ha stabilito che il valore di Brianza Acque come rapporto di concambio Brianzacque abbiano un valore del 68,6%, mentre gli azionisti di idee hanno un 31,4%, per cui è un rapporto che rispecchia quelli che sono i porti attuali. Dati anche dei numeri che vi ho illustrato in precedenza come numero di dipendenti come volume di di affari, anche come estensione del territorio, perché BEA su l'estremità ovest della Provincia. Brianzacque invece opera su tutta la il territorio provinciale.
Per cui appunto i soci di rialza acque conferiscono in DEA e le proprie SWOT il proprio proprie quote in Iraq, in virtù di questo rapporto di concambio si vedono riqualificate le proprie quote e quindi per il Comune di Corato in data dallo 0 32% si passerà allo 0,22% diciamo in termini assoluti diminuisce questo questa. Questo numero però è una percentuale più piccola, ma di una società più ampia, per cui non abbiamo svalutazioni patrimoniali. Non abbiamo neanche esposizioni finanziarie, cioè non non stiamo conferendo nuove risorse. Non abbiamo esborsi a bilancio ter per questa per questa operazione.
Appunto, scorrendo un po' i vari passaggi ci sarà poi il come esito finale il fatto che avremo una holding che coordinerà e una società operativa al di sotto che gestirà Lelli i servizi, con la possibilità anche di ricevere affidamenti in house da parte dei Comuni dei Comuni soci.
Per cui non è che oggi questo lo vediamo poi dopo ci sono state in questo percorso alcune criticità, diciamo amministrative, possiamo chiamarle così legate alla alle partecipazioni dei Comuni nelle società, al fatto che poi questa delibera verrà trasmessa alla Corte dei conti per un controllo perché di fatto noi andremo ad avere una partecipazione in una società che avrà tra i propri rami di attività di operatività anche quella dello smaltimento dei rifiuti e noi abbiamo già una partecipazione in CEM, Ambiente che ha la propria,
Operatività piena nella raccolta dei rifiuti, per cui servirà un passaggio alla Corte dei conti al quale tutti i Comuni dovranno fare non solamente il Comune di Cornate d'Adda.
Al termine del quale poi avremo anche il parere.
Che, dalle premesse dagli studi che dei tavoli che sono stati che ci sono tenuti, appare comunque non critico. No, non dovrebbe rappresentare un problema, anche perché questa nuova holding non avrà il proprio business principale nella smaltimento dei rifiuti nella raccolta dei rifiuti, ma in altri ambiti, quindi la raccolta dei rifiuti sarà solo una quota marginale. Si prevede che diventi operativa nell'arco di cinque anni e abbia la possibilità a questa nuova società, da qui al 2031, di operare sul territorio di circa 250.000 cittadini, cioè di fatto, questa nuova società è impreparata nella gestione dei rifiuti, nella raccolta dei rifiuti, perché attualmente non li raccoglie. Mali, smaltisce CEM, ricordo che gestisce un territorio di oltre 800.000 abitanti, per cui.
Non sussiste questa duplicazione, diciamo, della di di di di società in cui il Comune di Cornate d'Adda, così come tanti altri Comuni avrebbero delle delle partecipazioni, abbiamo poi l'interesse pubblico perché si attivano tante sinergie, come vi dicevo in precedenza sia economiche finanziarie sia anche di valore perché andremo ad avere una soggetto solido pubblico interamente pubblico che può gestire più servizi, potrà erogare anche un domani più servizi ai Comuni, ai Comuni soci. Non ci sono esborsi economici per questa operazione particolare, e anzi diciamo che dovrebbero esserci delle ricadute positive perché, consolidando finanziariamente energeticamente questa società, dovremmo avere degli investimenti e delle infrastrutture migliori, maggiori possibilità di investimenti sulla nostra rete idrica piuttosto che su altre altre infrastruttura di questo tipo.
Che altro si può, si può aggiungere?
Diciamo che ecco rimanendo poi avendo poi una società interamente pubblica, perché il soggetto privato cui facevo riceve riferimento prima, viene, diciamo, liquidato o estromesso, adesso non saprei un termine preciso, come dire.
Ci sarà poi la possibilità per questa nuova società di stringere accordi commerciali con altra società interamente pubbliche, tra cui eventualmente la stessa cinema o qualsiasi altra società pubblica che potranno concordare tra loro accordi commerciali, e questo è esplicitato anche all'interno della della della delibera.
Abbiamo poi.
Una.
Trovato poi un passaggio sugli il rispetto dei principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa e anche un passaggio sul in materia di aiuti di Stato alle imprese.
È stato poi pubblicato tutta la documentazione all'albo pretorio comunale per un tempo necessario, richiesto dalla normativa 15 giorni, per eventuali osservazioni che dovessero pervenire e non ne sono pervenute, per cui con questa delibera come Amministrazione, per quanto, come dicevo prima, sia di fatto,
Un progetto molto ampio,
Rispetto al quale alcuni dettagli, lo confesso, possono anche sfuggire, per scarsa praticità, nel masticare la materia dei piani industriali, almeno magari chi lo fa di lavoro quotidianamente a un approccio sicuramente più qualificato.
Così per non è per per noi.
Il posto che di fatto la partita vera la giocano altri Comuni che hanno partecipazioni maggiore maggiori, al netto di questo, noi riteniamo globalmente valida questa questo progetto, per il quale, ripeto anche amministratori precedenti, due anni e mezzo fa avevano avevano dato mandato a Brianza Acque di di percorrere questa strada.
Per cui riteniamo valida questa rispetto a questo progetto che abbiamo portato in in discussione oggi. Questo questo punto,
Da aggiungere anche che.
Di fatto, rimanere fuori, come già dicevo prima Ciri ridurrebbe in una situazione veramente veramente marginale, senza neanche essere quantomeno coinvolti a titolo informativo, se non perché comunque anche all'interno, con lo 0 22, il peso percentuale minimo, ma a titolo informativo titolo,
Partecipativo, riusciamo a seguire meglio all'interno tutti quelli che sono i progetti futuri per questa nuova società e per il nostro territorio, rimanendone fuori,
Rischieremo di essere avessimo un po' in un angolo per cui con questa delibera, di fatto si autorizza il Sindaco o un suo delegato a nell'ambito della prossima assemblea dei soci di Brianza Acque a votare favorevolmente per questo progetto di aggregazione societaria. Io mi rendo conto che il tema è molto, molto complesso, mi scuso per come lo ha esposto. Ho cercato di fare del mio meglio, ma spero di essere stato abbastanza chiaro, pur trattando una materia che non è di mia precisa competenza professionale, però ecco se ci sono domande, richieste di approfondimenti, nei limiti delle mie possibilità e delle possibilità, anche dalla dottoressa Tarantini cercheremo di di di soddisfarle.
Consigliere quadri, Fabio, ma io non credo che ci siano domande tecniche da fare, anche perché va ben oltre le nostre conoscenze le nostre capacità a in merito all'argomento, poi non so adesso se qualcun altro invece è in grado di esaminare la questione.
Sinceramente che noi non sappiamo cosa fare, cioè lo dico fuori dai denti, perché ma proprio perché è una cosa più grande di noi, no, cioè è più grande di noi, cioè noi non abbiamo le conoscenze e gli strumenti per prendere una decisione, diciamo così.
Ma ponderata, cioè è brutto votare per una cosa semplicemente a favore o contro e c'è semplicemente perché qualcuno ce l'ha raccontata devo dire la verità noi che hub.
Che in questa coalizione facevano parte dei partiti politici, cioè se abbiamo ascoltato anche quello che hanno detto no, i partiti sono tutti favorevoli.
Però l'abbiamo sempre ascoltato con un certo scetticismo, anche perché non ci sono mai sembrati, come spesso accade, parere super partes, perché c'è quello che fa parte del consiglio di amministrazione, che è quello che fa parte di BEA, c'è qualche capitolo, è quello che c'è, che è quello che è mancato in tutto questo discorso e ha una partecipazione, un dibattito vero, no, fra i Comuni che sono in Brianza Acque e che sono in CEM no, perché i quello che ancora non si riuscì a meno che non siamo riusciti a capire eh, ma poi il consigliere Grippo ha detto prima e per i prossimi 15 anni saremo con c'è, ma io non ne sono così sicuro questo punto e perché, nel momento in cui noi entriamo a far parte di questa compagine societaria, no,
Perché mai dovremmo tenere il piede in due scarpe, cioè perché BEA al suo inceneritore e adesso invece c'è ENPA Trezzo che in un'altra provincia che non farà parte di questa compagine societaria per cui a mio parere ripeto non tecnico, no, proprio da uomo della strada diciamo così, cioè mi viene più facile da pensare che un domani lo saprà dire va beh, ma signori CEM, abbandoniamo perché questa situazione noi l'abbiamo già vissuta e la stiamo ancora vivendo con CAP e perché noi adesso abbiamo anche libero il piede in due scarpe, perché noi siamo sia Brianza, Acque che con CAP e non riusciamo a mollare, CAP perché abbiamo parte delle infrastrutture che sono di Capo Holding, anche se non si potrebbe, perché la normativa dice che di ti devi avvalere solo di un di un gestore, ma non riusciamo proprio a venirne fuori e non vorrei che un domani che succede la stessa cosa, anche se non capisco poi come che parte dei servizi che lo faceva parte dei servizi, che lo farà questa nuova Bea. Questa.
Chiamiamolo nuovo abilità per semplificare, per cui francamente, non lo so. Hai capito questo questo è un dubbio che che che nessuno è riuscito a a dipanare perché ognuno tira l'acqua al proprio mulino, soprattutto, ovviamente i comuni che già fanno parte di BEA perché europee hanno anche un interesse abbastanza specifico, perché qui il vantaggio vero credo che serviva per mia non sia per Brianzacque in questa, in questa fusione, che non è proprio una fusione. In questo momento la fusione sarà in un momento successivo. No, ecco.
Non lo so, non lo so, cioè che volete butto lì la palla e quindi loro, cioè in mezzo al campo, cioè Edolo, lo so e non lo so veramente.
Assessore Beretta.
Io, siccome ho vissuto vari incontri su questo discorso qua, cioè, non è vero che noi infatti dovremmo, come si dice, di rinnovare col CEM che è in scadenza no, cioè non è che noi lasciamo il CIEM e andiamo in BEA ebbe a non far accolta,
Oggi va beh, oggi non fa raccolta.
Però c'è da dire che anche Brianza Acque i fanghi da bruciare, il CIEM dai dati, cioè detti dal dal dati, dal CIEM.
Quello che va a bruciare utilizza anche il forno di di Desio e poi utilizza anche A 2, A il Champa in gara deve andare in gara con i forni, cioè con quello che devi dove due porti del materiale, quindi questo.
Bisogna vedere sui come si possono fare accordi commerciali e facile perché, per esempio, a Desio sono 150 euro a tonnellata a due amore, 220 euro, questo è stato detto in molti molte assemblee da parte di A2A è molto più piccola, quindi non la vedi nel bilancio il discorso vero è che queste socie qua società qua A2A tutte queste che sono molto,
Strutturate cioè molto pesanti, molto di più, e bisogna che io la vedo come prospettiva futura. Io non penso che i prossimi 10 anni noi cambia, lasciamo che mandiamo dall'altra parte che ci ha mai abbastanza.
Non è solo sulla Provincia di Monza, insomma, ha ragione su Lodi, cioè cioè anche lui, una certa forza, però, come posso dire?
Non è che sei obbligato a fare, però restare lì nel piccolo, a mio modo di vedere strategicamente non serve molto nel futuro.
Questa è un po' la posizione che si muove, anche perché noi siamo favorevoli, logicamente è vero quello che dici tu che tra i vari partiti uno qualcuno un po' favorevole, altri non si sa perché è molto.
Cioè tu hai alle conferenze, però sai tutte e tutto questo è il discorso della delibera, che cosa sono state in ballo tre mesi per mettere giù questa delibera qua dei segretari e via discorrendo, non è mai semplice,
Come facciamo noi andare nei dettagli e nei super dettagli è difficile.
Va bene.
Non so se è chiaro.
Sì.
Diciamo i tuoi dubbi, sono in parte anche i nostri dubbi, perché davvero è un qualcosa di più grande di noi.
Di fatto, questo è solo un primo passaggio e ora che questo iter si concluderà, passeranno altri mesi e mesi, penso che verrà incluso nell'anno prossimo.
Noi abbiamo la scadenza dell'affidamento col c'è ma a fine anno, per cui a novembre e così 68 Comuni mi sembra su 77 su 80.
È chiaro che.
È nel nostro interesse, io credo, perché riteniamo Cemmo una realtà solida di valore che abbiamo costruito come territorio, credo che sia nel nostro interesse dare più forza possibile a c'è, per cui un affidamento di lunga durata potrebbe andare a tutelare la certezza di quello che già conosciamo perché questa società di fatto deve costruire la dico da zero ma quasi la capacità, la competenza nella raccolta e nella gestione del rifiuto non TAV, no nello smaltimento, quello oggi al forno,
Lo l'ho esplicitato anche nell'illustrazione, ci si augura che in questi 12 15 anni.
Ci sarà modo tra le 2, la neonata, la nuova BEA, il CIEM, di elaborare strategie.
Non tanto per farsi la guerra, quanto per poi arrivare ad avere nel territorio un simile un servizio, il più economico ed efficiente possibile c'è anche questa particolarità che c'è, ma è spalmato su più Province, non la conosco bene, conosco a fatica quello che succede nel nostro Provincia altrove non mi spingo però credo che anche in Città Metropolitana sia in corso una riflessione analoga a quella che stiamo trattando noi oggi per cui probabilmente si troverà di fronte a realtà diverse in ogni Provincia.
Per cui la la la certezza di fare una cosa giusta al 100% non la possiamo avere proprio per la dimensione enorme dell'atto, dopo una serie di incontri, però, riteniamo che il piatto della del piatto positivo sia maggiormente carico rispetto al piazza negativo nella bilancia ecco consigliere Crippa.
Sì, io mi sono un po' confrontato con i miei durante il preconsiglio per vedere un po' tutti questi punti e su questo punto eravamo anche noi Shetty 50 in opposizione, poi non partecipando agli incontri, comunque ti crea sempre quel dubbio, cosa fa e cosa non fare ti astieni voti contro voti a favore.
E quindi va, beh, noi, in questo primo tra virgolette step, avevamo deciso di astenerci in questa votazione.
Ma avevo una domanda tecnica.
No, non è una domanda tecnica, non ho ben capito una cosa dottoressa Tarantino, allora Bija fa l'aumento di capitale giusto.
Non butta soldi quando fa l'aumento di capitale, ma non esborsa perché i soci del del CIEM due.
Adesso scusi dei di Brianza Acque attraverso la scissione confluiscono i soldi che poi servono per fare questo aumento, è giusto.
No, e allora rifaccio la domanda, allora c'è un aumento di capitale di BEA giusto, questo aumento di capitale però, non prevede come in una società normale, un esborso di soldi, mi esatto, no, non prevede un esborso di soldi se su una società S.r.l. Una stress fa un aumento di capitale deve buttar dentro i soldi in questo caso i soldi vengono dati dalla scissione di Brianza Acque se non ho capito male giusto.
Non c'è un esborso economico durante questo aumento di capitale da parte dei soci di BEA.
Come fa?
Ah.
Allora no.
Leanza Brianza rimane, l'unica società è una parte del capitale di Brianza che viene conferito attraverso il conferimento delle nostre azioni all'interno della di BEA, che diventa un Holding, trasforma in un'ottica e quindi la società di controllo e coordinamento Brianza diventa qui a questo punto la società operativa che farà tutta l'attività operativa.
E accanto a Brianza avremo Bre Be a gestioni che anch'essa è una società operativa, rimangono Brianza, è BEA gestioni in parallelo per un periodo breve, finché il socio privato di.
BEA gestioni non esce fuori dalla compagine. Quando non ci sarà più nella compagine, il socio privato ci sarà la fusione tra Brianza A e BEA gestioni che creano un'unica società sempre operativa, quindi l'aumento della del capitale. Attraverso il conferimento delle nostre azioni.
Quindi le nostre azioni saranno non saranno più in Brianza, quindi noi non saremo più in Brianza, baseremo in BEA Holding è lo spostamento delle azioni, infatti, che la perizia del concambio.
Forse confonde il fatto che Bea ebbi la gestione hanno lo stesso nome, ma di fatto è la creazione di una holding in house, strumentale giusto di cui fanno parte poi Brianzacque ebbe la gestione, forse confonde il fatto che abbiano lo stesso nome, può essere perché non è una scissione è la creazione di una holding in house,
Se io ho quattro soci in una società normale, voglio fare l'aumento di capitale, io c'ho il 30 30 2020 porto, il mio capitale in alto, uno, che non partecipa all'aumento, automaticamente esce all'aumento di capitale, però nel pubblico non no, non penso che funzioni nella stessa maniera.
Posso rispondere io per voi.
No, ma in realtà qual è il discorso, che Brianza Acque non c'è ancora, per cui Brianza Acque entra, no, dice facciamo l'aumento di capitale, Brianza, Acque, dice il tuo capitale aumenta perché perché io sono Brianzacque ti porto le mie azioni che valgono x, per cui il capitale aumenta in virtù delle azioni portate da Brianza Acque, cioè nessuno mette i soldi Bea, lo mette niente, per cui non usufruisce dell'aumento di capitale, anzi si vedere ridurre proporzionalmente la quota perché aumentando il capitale, non conferendo lei stessa capitale, no, la sua quota viene diminuita, invece Brianzacque entra non mettendo soldi, ma ammettendo le azioni che hanno però un valore ovviamente economico. Così facendo c'è l'aumento di capitale.
Senza passaggio di denaro, cioè questo è un po' il meccanismo si fa anche nelle società private. Comunque questo queste operazioni di solito o di aumento del capitale senza conferimento di denaro,
Basta scusate, no, scusa, io davo per scontato questa cosa, nel senso che Bea la nuova Costituzione e Brianza Acque partecipa alla nuova Costituzione, non si non si scinde niente, non ci scendete niente se non si costituisce.
E si vedevano se avete bisogno alla no, un'altra cosa che era uscita era un po' il dubbio che avevamo su sulla strategia, no, cioè se fosse stata una fusione CEM eh beh c'è Medea, ne avremmo. Compresa più facilmente no da incompetenti, diciamo, della nel settore di una fusione di questo tipo e due società Cosia era un po' più difficile capire nella strategia, perché è vero che qualcuno dice magari può essere comprata da A2A, che però ho visto che la cosa più piuttosto remota perché è una società privata, quindi può difficile che compri la società pubblica, è una cosa un po' più inverosimile, diciamo, non capivamo bene questo questo passaggio, non so se voi avete qualche informazione in merito in più da darci così valutiamo meglio.
Ma?
Diciamo.
A mio avviso, l'ente a mio avviso l'intenzione è quella di creare un soggetto solido che possa erogare più servizi, per cui, andando ad ampliare il ventaglio delle offerte, un domani si avrà con lo stesso gestore tutto pubblico l'idrico, lo smaltimento, la raccolta ipotizzavo prima anche se è pressoché marginale nell'an come argomento emerso nei tavoli il verde o altri ingegneri di servizi.
Di fatto, adesso non vorrei dire un'inesattezza, ma credo che il Comune di Monza per la gestione dei rifiuti faccia un bando e si affida a un operatore privato.
Magari domani, con una società più solida, potrebbe anche lui valutare la possibilità di come facciamo noi con CEM affidare il servizio in una società pubblica, per cui credo che l'obiettivo sia proprio quello di creare un soggetto che possa interfacciarsi con le realtà circostanti non dico pari livello ma con minor situazioni dei minori inferiorità e possa offrire erogare un ventaglio di servizi.
Di fatto, poi, come diceva anche prima quadri Fabio il problema e forse più di chi è socio, anche dicendo che non di chi attualmente, nell'ovest altri altri servizi, ritengo però che delle garanzie, dei passi in avanti in questo senso ripeto non possono essere scritte nero su bianco le garanzie perché tutto ciò CEM non è minimamente toccato.
Però, leggendo tra le righe e in quei passaggi che ho anche esplicitato, ritengo che ci siano delle.
Garanzie, per quanto possibile in questa fase, che possano tutelarci anche noi come soci jam, in questo senso poi, sarà anche compito nostro tutelare ulteriormente la nostra società.
Ma qui apriamo un altro capitolo che rivedremo tra qualche mese affidando un incarico che possa, come dire, darle il giusto peso una volta che magari ci si darà un domani ad un tavolo con altri interlocutori,
Se volete, lanciamo un attimo di pubblicità e prendiamo inter.
Perché volete decidere entro quello?
Infatti.
Direi che ha avuto il via libera, possiamo porre in votazione il punto 5.
E non è mai capitato e non mi sono sempre chiesto cosa possa succedere.
Il punto 5, dicevo, che ha per oggetto.
Le operazioni di aggregazione societaria tra Brianzacque i le società del gruppo Bea approvazioni e determinazioni conseguenti.
Allora la votazione si è conclusa con 14 voti favorevoli e un voto di astensione del consigliere Crippa.
Concludiamo con l'immediata eseguibilità.
Allora anche l'immediata eseguibilità si è conclusa con 14 voti favorevoli e un voto di astensione, il consigliere Crippa.
Vi ringrazio per la presenza, vi auguro una buona serata, il prossimo Consiglio, la data ancora precisa non c'è, ma sarà prima della fine di luglio.
Intorno a ultima settimana o poco prima, ecco poi vi arriverà la comunicazione,
Grazie.
