Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Sì, buonasera, se prendiamo posto, iniziamo.
Okay, direi che i presenti sono tutti, cioè, o meglio quelli che.
Dicevo, sì, quelli che sono presenti sono presenti. No, intendevo chi doveva essere presente è già arrivato, per cui io vi invito a segnalare la presenza tramite il consueto del metodo per l'appello.
Do atto delle presenze, quindi risultano 14 presenti.
E risultano assenti i consiglieri Colombo, Alberto, Sormani, Gianluca e Crippa, Paolo.
Procediamo pure con l'inizio della seduta di questa sera per il primo punto come comunicazioni da parte del Sindaco. Ho previsto tre brevi comunicazioni prima di darle. Direi che è giusto segnalare che.
Come anche java da accordi per le vie brevi, il punto previsto originaria originariamente all'ordine del giorno per il numero 3, quindi il regolamento comunale di Polizia Urbana, o meglio il nuovo regolamento abbiamo ritenuto di ritirarlo dalla discussione questa sera, così da.
Avere una ulteriore occasione nelle prossime settimane per confrontarci a livello di tutti i Gruppi consiliari, dato che sono emersi degli elementi ulteriori che possono andare a migliorare il contenuto. In particolare mi riferisco a al Capogruppo del gruppo centrodestra unito, padre Fabio, che ha segnalato questa questa possibilità, per cui accogliamo la la la, la proposta e lo rivedremo.
Ah, iscritto nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio, per cui ringrazio di questa di questa possibilità e di questo di questo contributo.
Dicevo, per cui ecco, non procederemo arrivati al punto 3 alla votazione, ma passeremo al punto al punto successivo rispetto alle comunicazioni previste tre, anche se sono piuttosto sintetiche.
La prima riguarda il contenuto del decreto sindacale numero 8 del 2026, con il quale.
Ho provveduto a una leggera modifica di quelle che sono non tanto le assegnazioni delle deleghe specifiche ai consiglieri, ma all'attribuzione delle deleghe ai rispettivi assessorati di competenza. Nello specifico, per quanto riguarda la delega alle politiche giovanili che è affidata e continua ad essere affidata alla consigliera Marta Bestetti. Originariamente.
Veniva incasellata sotto l'assessorato delle politiche sociali e di inclusione che faceva riferimento, che fa riferimento alla vicesindaca all'Assessora Ravelli. Con questo decreto viene sostituito questo assessorato, diciamo di corrispondenza con quello alla cultura, all'istruzione, alle politiche educative che fa capo all'Assessore Calabrò. Questo perché, diciamo, nell'operatività quotidiana abbiamo valutato che esiste una maggiore attinenza tra le politiche giovanili e il mondo della della scuola.
Rispetto a quanto ci possa essere con le politiche sociali e di inclusione, per cui è solo magari una modifica formale, nel senso che operativamente poi già in passato c'erano state occasioni di dialogo tra l'assessorato all'istruzione, quello delle politiche giovanili, ma ci è sembrato corretto rendere anche dal punto di vista formale questa questa questa modifica, ma di fatto non ci sono né sostituzioni di persone né cambiamenti di deleghe, ma semplicemente è una riposizionamento all'interno del dei singoli assessorati.
La seconda comunicazione ha per oggetto quanto avevamo deliberato all'unanimità nell'ultimo Consiglio comunale, sulla base su della mozione presentata sempre dal centrodestra unito, che aveva per oggetto la valutazione della fattibilità dell'installazione di una casa dell'acqua nella frazione di Colnago. Semplicemente con il protocollo 23.178 abbiamo provveduto a inoltrare a Brianzacque, che veniva anche citata nella delibera e che di fatto è la la società con cui abbiamo.
Definito l'installazione e l'utilizzo delle due attuali case dell'acqua presenti sul nostro territorio. Dicevo, con protocollo 23.178 abbiamo inviato la delibera e una lettera accompagnatoria per appunto chiedere la fattibilità di la valutazione di una delle installazioni di una terza casa dell'acqua, in modo da andare a diciamo estendere il servizio all'interno di tutte le frazioni del nostro territorio, vediamo cosa, i successivi passaggi, la risposta e vi terremo aggiornati in futuro anche su su questa, su questa tematica.
Infine, un aggiornamento doveroso anche su quello che è un tema che da da qualche tempo non cito, ma sul quale l'attività è proseguita e faccio riferimento alla diciamo risoluzione della frana lungo l'alzaia frana, che si era verificata nel maggio del 2024. Di fatto sappiamo tutti che esiste un percorso alternativo temporaneo, che.
La Provincia ha realizzato e espressamente chiamandolo bypass Alzaia Fase 1 è prevista una fase 2 che dovrebbe portare alla definitiva risoluzione del problema. Oggi pomeriggio siamo tornati poco fa è stata convocata in Regione una una.
Un tavolo tecnico per valutare la possibilità di accedere, attingere ad ulteriori risorse rispetto a quelle che la provincia attualmente a questo perché? Perché la Provincia, valutato in un documento di fattibilità delle alternative progettuali quattro possibili soluzioni.
Due delle quali sono:
Molto lontane da dalla fattibilità da un punto di vista economico, perché le somme a disposizione, avendo tolto quelle già investite per la realizzazione del bypass, per il monitoraggio del livello del fiume, per le spese di progettazione ammontano a circa 1 milione e 100 milioni e 200.
Di fatto, due di queste proposte.
Hanno una una valutazione di di di, di di necessità finanziaria pari a tre o 4000000 e prevederebbero la realizzazione di percorsi in galleria o galleria paramassi, per cui sono assolutamente conti alla mano inavvicinabili le altre due soluzioni che sono ancora nella fase diciamo iniziale.
Si discostano di qualche centinaia di migliaia di euro e insieme agli altri enti coinvolti, abbiamo valutato di capire se da Regione, da parte di Regione Lombardia ci fosse la disponibilità.
Reperire ulteriori risorse è stato un tavolo tecnico oggi in cui abbiamo esposto.
Alla Regione questa questa richiesta erano presenti varie direzioni, quella di.
Legata al dissesto idrogeologico, che ha più a che fare con il tema della frana, ma anche quella del turismo e della mobilità, visto che l'Alzaia è anche un percorso ciclabile.
Di interesse regionale, vedremo che che sviluppi ci saranno, per cui anche su questa tematica poi seguiranno ulteriori step di fatto. Come Comune, attualmente abbiamo continuiamo ad assumerci l'incarico in collaborazione con il Comune di Paderno d'Adda di della gestione in emergenza del bypass, ovvero c'è un piano di emergenza che fa riferimento ai Comuni come autorità di Protezione civile e che prevede un nostro intervento tramite anche il gruppo comunale di Protezione civile, qualora il livello del fiume si alzasse a tal punto da rendere necessaria la chiusura del dell'accesso a questo percorso, al bypass, perché è a livello del fiume questo incarico e lo continuiamo a portare avanti e attendiamo l'approfondimento progettuale delle alternative che la Provincia.
Messo sul tavolo, che ad oggi sono semplicemente.
Una fase molto molto abbozzata.
Non essendoci altre comunicazioni, direi di passare al punto numero 2 della discussione dell'ordine del giorno, che la discussione e approvazione del Piano per il diritto allo studio riferito all'anno scolastico 26 e 27 cedo la parola all'Assessore Calabrò per l'illustrazione farà.
Utilizzo anche di alcune slide a supporto che avete anche valutato in Commissione.
Grazie, Sindaco e buonasera a tutti e buona serata, a tutti i presenti, anche a chi ci sta seguendo in questo momento da casa, come anticipava il Sindaco negli allegati alla convocazione di oggi, avete tutto il Piano per il diritto allo studio come Documento discorsivo nelle sue 50 e rotte pagine col foglio Excel, eccetera, ma stasera per cercare di rendere un po' più leggero e per punti salienti racconto, abbiamo preparato anche delle slide che sono state per l'appunto anche viste in Commissione, per il diritto allo studio.
Nel mentre vediamo qui di risolvere il problema per mandare avanti.
Facciamo così risolviamo così.
In questo momento non si sta andando allo stesso.
Toscano.
Proviamo a duplicare.
Così sembra meglio, perché è andato tutto schermo. Perfetto. Va be' allora ringraziamo anche noi ringraziamo Riccardo che subito da subito il suo contributo al primo Consiglio comunale e benvenuto nel nella squadra. Allora grazie, Riccardo. Grazie, a te è un momento sempre emozionante, quello della presentazione del Piano per il diritto allo studio perché riguarda i nostri giovani e giovanissimi e quello che vi offro in questo momento è giusto un colpo d'occhio su quello che è la cosiddetta nostra rete educativa, le le strutture che ospitano quotidianamente i nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze, che ci dà un po' la misura di quante persone poi effettivamente in età scolare sono impattate dal Piano per il diritto allo studio? Non solo chi frequenta le scuole, ma evidentemente anche le famiglie e i genitori che.
Che stanno dietro i ragazzi, allora arriviamo a questo piano al termine di un percorso che è durato all'incirca una decina di mesi.
Da gennaio ad oggi, sostanzialmente durante il quale ci sono stati svariati incontri con tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di programmazione e di identificazione dei bisogni di identificazione delle risposte ai bisogni emergenti, tanti incontri con quella scuola con l'Istituto Comprensivo con le coordinatrici della scuola dell'infanzia, tre riunioni di Commissione per il diritto allo studio gennaio, maggio e settembre. A scandire proprio una progressione anche temporale che mira a intercettare, discutere e poi finalizzare in un piano quelle che sono le risposte che questo Consiglio comunale vuole portare a al diritto allo studio. Sostanzialmente è un Piano che rafforza le iniziative che si erano già consolidate negli ultimi due anni e anche quelle che abbiamo integrato negli altri due anni, sostanzialmente non andiamo a perdere nulla rispetto all'anno precedente, anzi anche quest'anno.
Riusciamo a inserire della nuova progettualità con l'obiettivo di cercare di rispondere sempre meglio ai bisogni appunto che emergono. È un piano di cui siamo contenti perché consolida ulteriormente un po' la strategia educativa che ci sta dietro ed è una strategia educativa che si basa sostanzialmente su quattro obiettivi strategici:
Che sono quelli che vedete anche proiettati, quindi l'accessibilità, l'inclusione, l'innovazione e la qualità dell'offerta.
Significa che tutte le azioni che sostanziano il piano discendono da questi obiettivi strategici e poi trovano concretezza in azioni operative che vogliono esprimere proprio questi valori.
Parto, quindi con l'illustrazione delle nuove progettualità, lasciando, diciamo gli servizi, quelli più consolidati, i progetti più continuativi, eventualmente all'approfondimento negli allegati che avete trovato o eventualmente anche una sessione di domande successive al piano ci concentriamo un po' sulle novità. La prima, una delle più forti di quest'anno, è sicuramente l'apertura del nuovo centro prima infanzia, un servizio che si rivolge in modo particolare alla fascia 3 36 mesi che mette a disposizione presso la casetta di Colnago e guardo non a caso l'Assessore Ara d'avelli, dove già era in essere. Dall'anno scorso lo spazio gioco ecco, si affianca da quest'anno un nuovo servizio che è dedicato alla fascia tra i 36 mesi, a differenza dello spazio gioco. In questo per questo servizio è prevista la figura degli educatori e quindi oltre anche lo spazio gioco, ma ci sono anche i genitori nel pomeriggio e aggiungiamo quindi 11 posti come supporto come servizio educativo in questa fascia per un servizio che.
Cinque giorni alla settimana dalle 8 alle 12, sostanzialmente che si affianca e che integra lo spazio gioco che già avevamo con questi 11 posti disponibili, sostanzialmente aggiunti ai 39 dell'asilo nido aquilone. Vado abbastanza rapido. Poi, se c'è qualcosa che di cattura, ripeto, possiamo rispondere alle domande. Alla fine questi 11 posti aggiunti ai 39 dell'asilo-nido pilone fa sì che a livello di città riusciamo ad offrire un servizio educativo, ha una copertura per 50 bambini nella fascia 6 36 mesi, che è sicuramente un obiettivo che vogliamo raggiungere, come abbiamo voluto raggiungere con determinazione con riferimento all'asilo nido aquilone a primavera è stata battuta la nuova gara, quindi c'è stato poi in estate il nuovo affidamento.
L'affidamento è stato reagì dicato dalla cooperativa Cometa, che è la stessa degli anni precedenti. Questo ci ha fatto molto piacere, perché effettivamente abbiamo molti riscontri positivi dalla cooperativa Cometa. Questo ormai da da anni guardo la consigliera Teruzzi, che lo sa bene e quindi siamo contenti, insomma, che ci sia continuità da questo punto di vista, nonostante la gara e il capitolato di gara che era stato preparato effettivamente fosse allettante, tant'è vero che si sono presentate diverse cooperative, ma comunque Cometa è riuscita ad aggiudicarsi una delle iniziative, al di là del nuovo affidamento che era necessario, ovviamente, ma di cui siamo più contenti, sta nel fatto che abbiamo fatto un lavoro, un po' di scolpitura di quella che sarebbe stata poi la retta per le famiglie e la prima operazione che abbiamo cercato di fare riuscendoci è stata quella di includere il costo del pasto dei pasti all'interno della retta vera e propria. Questo sia per semplificare un po' dal punto di vista amministrativo e della gestione delle famiglie, ma anche perché così facendo, a fronte di un aumento della tariffa in valori come dire, assoluti del 7%, quindi abbastanza piccola, ma includendo il costo del pasto, quello che siamo riusciti a ottenere, che di fatto le famiglie risparmieranno, a parità di condizioni, circa 60 euro al mese rispetto a quanto avveniva in passato, 60 moltiplicato ovviamente per le mensilità di un anno. Insomma, fa una cifra che è abbastanza considerevole il che aggiunto al fatto che la frequentazione dell'asilo nido, con un sistema di agevolazioni di contenimento delle rette che beneficia di contributo comunale, di nidi gratis, di bonus Symes fa sì che ci siano svariate famiglie, per cui il corso viene totalmente azzerato e un'altra parte più più piccola, per cui comunque la retta diventa effettivamente molto, molto contenuto.
Rapidamente con le scuole dell'infanzia, questa non è di per sé una novità, è più un consolidamento e una continuità con riferimento al contributo di 200.000 euro per il contenimento delle rette per le fra i frequentanti dalla scuola dell'infanzia. La cosa, l'aspetto un pochino più di di novità è che è aperto un tavolo di coprogettazione, chiamiamolo così, che ci porta e che ci auguriamo riesca a portarci nel più breve tempo possibile verso un nuovo servizio educativo rivolto alla fascia 24 36 mesi. L'obiettivo è proprio quello di lavorare assieme per cercare di cogliere delle opportunità oggi che possano darci dei benefici, possano dare dei benefici maggiori a tutta la città e alle famiglie che hanno bambini in questa fascia d'età in futuro.
Vado abbastanza rapido per non, come dire tediarvi, però ovviamente poi se ci sono curiosità, li approfondiamo un altro siamo sempre nell'ambito delle delle novità e delle elementi un po' di di discontinuità rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda invece l'istituto comprensivo, quest'anno abbiamo aumentato incrementato ancora un per un per il secondo anno consecutivo, in maniera.
Significativa, diciamo, il contributo per progetti educativi e didattici a fronte di una richiesta specifica dell'Istituto Comprensivo. Quello che ci siamo sentiti di sposare non è tanto l'incremento del finanziamento in sé per sé che queste iniziative prese in mano in maniera singola, estemporanea lasciano sempre un po' il tempo che trovano. Potremmo stare qui a a dire 1.000 euro in più 1.000 euro in meno. Sono tanti, sono significativi, non lo sono quello che abbiamo deciso di sposare in modo particolare la volontà dell'istituto, comprensivo in un momento storico abbastanza importante di rinnovare l'offerta formativa. Da quest'anno, infatti, sono stati introdotti dei laboratori.
Mattutini nell'orario del mattino, sostanzialmente, che sono cross classe, quindi trasversali alle diverse classi e che lavorano su delle discipline, su delle espressioni artistiche, su delle momenti relazionali che non sono specificamente quelli inseriti nel programma curricolare ed hanno quindi un'opportunità ai ragazzi di sperimentarsi anche con discipline nuove, con compagni che non sono normalmente quelli della propria classe e di farlo all'interno dell'orario scolastico per poter realizzare questo tipo di intervento che è non è assolutamente, come dire, in merito nostro e dell'Istituto comprensivo, ma che ci siamo appunto sentiti di sposare.
C'è stato bisogno di sostenere anche un po' la causa da un punto di vista finanziario e proprio in virtù di del bel rapporto che c'è con la scuola e dei momenti di riflessione che ci prendiamo anche durante l'anno per cercare di cogliere quali sono le intenzioni e le progettualità nuove da sostenere e da sviluppare e siamo arrivati a questa somma richiesta da parte loro di avere una un'integrazione al contributo che abbiamo accolto con lo specifico obiettivo di andare a sostenere e incoraggiare un'offerta didattica che vuole essere più ricca e magari anche più attraente anche verso l'esterno.
Altro elemento di novità che riguarda sempre l'Istituto, comprensivo in modo particolare da quest'anno, con un contributo straordinario.
Come Amministrazione forniamo sostanzialmente il dispositivo digitale, il Chromebook, non soltanto alle classi del tempo prolungato, ma a tutti gli alunni e le alunne che entrano nel nel ciclo della secondaria di primo grado quindi che si affacciano alla classe prima. Questo anche in questo caso, al di là della dimensione del contributo e del valore economico che può avere, risponde anche in questo caso di una richiesta specifica dell'istituto a cui siamo arrivati qui, anche in modo ancor più particolare, al termine di almeno un anno e mezzo di percorso fatto assieme di analisi di il dell'impatto che era stato portato dalla classe digitale nei 10 anni precedenti, comunque ha rappresentato una bellissima innovazione per la nostra città, per il nostro istituto comprensivo e da una miglior, come dire, lettura del contesto attuale, alla luce proprio dei bisogni emergenti 6 10 anni fa.
Il dispositivo digitale nasceva con l'obiettivo di superare alcuni limiti, raggiungere determinati risultati oggi, in un contesto che è sempre più pervaso dalla tecnologia. I nonni angolino del quotidiano dove comunque ce lo siamo detti tante volte anche in questa sede. Il disposi, la la, la didattica totalmente digitale, in realtà non è così incoraggiata da chi studia, da chi analizza e da chi fa proiezioni sul futuro e vede gli effetti anche delle tecniche, talvolta la tecnologia può avere. In questo contesto abbiamo maturato la consapevolezza che il progetto aveva bisogno sicuramente di un'evoluzione evoluzione in due termini: il primo, quello di superare la il perimetro, diciamo della classe digitale, che in qualche modo era esclusiva. Un'offerta un po' esclusiva per estenderla a una scuola digitale che rendesse.
La la il il gesto, la progetta, il il progetto più inclusivo per tutti. E infatti qui andiamo a fornire il dispositivo, tutti quanti e soprattutto viene fornito non a favore di una didattica strettamente digitale tutt'altro, ma di una didattica ibrida, dove il ruolo della tecnologia del digitale deve essere quello di affiancarsi alle didattica tradizionale per potenziarne le opportunità e per supportare anche magari in alcuni casi specifici delle difficoltà di apprendimento non deve sostituirsi alla didattica tradizionale allo stesso tempo. Ludi vi l'utilizzo del device in classe monitorato dai docenti guidato all'interno di un perimetro didattico, diventa un'occasione di educazione al digitale, di cui oggi più che mai.
C'è un gran bisogno.
Stimiamo che nel giro di tre anni la copertura sarà totale, perché ogni all'arrivo di ogni nuova, prima anche per i prossimi due anni, l'obiettivo è quello di portare avanti questo tipo di progettualità e non lo faremo, diciamo quella con la benda sugli occhi a priori, ma lo faremo continuando ad osservare, in dialogo con l'istituto, con le famiglie, con tutta la comunità educante che questa sia la strada giusta da tanti punti di vista, da continuare a perseguire nella convinzione, perché se lo abbiamo fatto, perché ci crediamo e che lo sarà, ecco, nel giro di tre anni stimiamo che ci sarà una copertura al 100% di Chromebook per tutti i ragazzi della nostro Istituto Comprensivo, scusate della secondaria di primo grado, che a nostro sapere insomma, eh eh eh, emerge abbastanza rara.
Terminato la panoramica su quelle che sono le novità specifiche di quest'anno, ovviamente restano poi tutta una serie di servizi, come dicevo, all'inizio, che in realtà sono consolidati, si sono consolidati nei due anni precedenti o sono stati integrati ora contributo di 200.000 euro alle scuole dell'infanzia. L'abbiamo già detto, non c'è bisogno di soffermarsi continua la.
La fornitura e la la contribuzione per l'acquisto dei libri della scuola primaria, sia per i plessi che fanno scelte alternative ai libri di testo. Da quest'anno lo fa anche la primaria ritornate per le classi prime e seconde, sia perché adotta la didattica più tradizionale dal punto di vista delle agevolazioni della mensa, anche quest'anno, riconfermiamo le riduzioni e le fasce ISEE per poter avere delle tariffe agevolate della mensa. Il dato che vedete no, non sto a citarli, insomma, i numeri sono sempre relativi lì li abbiamo messi perché ci sono, perché è giusto perché alla fine dobbiamo tirare una riga e capire se ci stiamo dentro, come ci stiamo dentro, però poi vanno letti sempre e.
Argomentati equo, al di là dell'importo che c'è, ricordo che le tariffe che abbiamo introdotto a partire dallo scorso anno scolastico hanno permesso delle significative riduzioni del costo del pasto per una fetta importante dei nostri studenti. L'anno scorso sono stati e lo vedete negli allegati al consuntivo 145, gli alunni che hanno beneficiato delle riduzioni per quest'anno ne stimiamo 150, dico stimiamo perché siamo ovviamente all'inizio dell'anno, quindi, stante le richieste pervenute finora, è quello che ci aspettiamo che arriverà in un lasso di tempo piuttosto breve. Dovremmo raggiungere questo tipo di numerica.
Questo ci fa dire, ovviamente che c'è un bisogno sicuramente diffuso e che il il tipo di tariffe che poi sono state adottate sto cercando di parlare e di versarmi l'acqua contemporaneamente. Mi sto stupendo di me stessa di riuscire a farcela, ma non benissimo.
Effettivamente consentono in alcuni casi di abbattere il costo del pasto a 2 euro e 40, che non è una cosa assolutamente banale. Mi spiace che non ci sia il consigliere Crippa questa sera, visto che il precedente Consiglio comunale, c'era stato un intervento a proposito delle tariffe della mensa, eccetera. Ecco, questo è quello che nel Piano per il diritto allo studio ricorso gli diamo per quest'anno. Poi, come dissi già in quell'occasione nessuno può sapere cosa succede poi, ma questa è la volontà. Questa è.
Il principio no che ci sta dietro dell'accessibilità che si cerca di perseguire finché ci sono le possibilità per farlo non c'è nessuna intenzione di aumentare i costi della mensa o don o di non ridurli ulteriormente, finché ovviamente c'è la possibilità di farlo, perché non dimentichiamoci che amministriamo un bene pubblico e quindi bisogna fare i conti effettivamente con le disponibilità e con una serie di fattori.
Un esempio che vi porto di di lettura, anche qui un po' strategica delle iniziative, quello che riguarda il tema dell'inclusione, cioè, come dicevo all'inizio, ciascuna iniziativa presa singolarmente può essere grande o piccola. Avere un impatto economico, finanziario, grande o piccolo, ma probabilmente presa da sola, ha un valore molto relativo. Le iniziative vanno viste nel loro insieme e lette alla luce quindi di una di una strategia per quanto riguarda il tema dell'inclusività, per esempio, che ovviamente non è un qualcosa che scopriamo noi oggi, ma è un obiettivo da perseguire a livello più alto e in più ambiti. Scusate, è andata avanti un attimo la slide, le iniziative, come quello dello sportello psicopedagogico, che è un'eccellenza attenzione del nostro Istituto Comprensivo da diversi anni, le il continuare a sostenere e finanziare gli interventi di facilitazione linguistica sono due iniziative che esistevano già prima di questa Amministrazione e poi l'esterni è andato a introdurre la mediazione culturale per le scuole dell'infanzia. I corsi di italiano gestiti dal Cpia, gli incontri con i genitori, che qui non vedete neanche citati, ma che ci sono tutto questo, insomma, accanto a quello che poi è il servizio di assistenza educativa più propriamente detto che vedete sotto fa sì che l'insieme delle iniziative hanno tutte un unico centro di direzione, che è quello di rendere sempre più inclusivo in maniera concreta.
L'istruzione per tutti i nostri alunni, ma non solo di creare anche le condizioni, il livello di contesto a livello familiare a livello comunitario, perché si possano intercettare, magari talvolta a prevenire delle situazioni di fragilità.
Questo è il senso.
Le slide che sono ancora pochine, non preoccupatevi.
Non possiamo parlare di Piano per il diritto allo studio, senza guardare un po' anche quello che succede fuori dentro al documento discorsivo. Trovate tabelle tabelline con un po' di dati e di analisi. Abbiamo scelto di tirarne fuori uno solo quando parlo al plurale, lo dicevo anche l'altro giorno in Commissione non è perché mi sento il mago Otelma e quindi è l'Amministrazione.
Comunque le persone con cui poi facciamo squadra per per costruire questo piano e non cito specificamente nessuno, per non escludere tutti gli altri, ma ce ne sono veramente tante. Un dato importante che dobbiamo guardare è il fenomeno della denatalità che tutti conosciamo anche nella nella nostra città esiste, quindi abbiamo scelto di proporvi due dati: sostanzialmente, il numero dei residenti nati nel 2012, confrontato con il numero dei residenti nel nati nell'anno 2025.
È abbastanza schiacciante, non ha bisogno di troppi commenti nel giro di poco più di un decennio, praticamente quasi il 50% in meno.
Di bambini e di bambine. È evidente che intanto dico poi questo si vede anche milioni del documento discorsivo non è che sia una caduta a picco, cioè che ogni anno.
In maniera come dire, lineare questa curva è scesa, ci sono stati degli alti e dei bassi, degli alti e dei bassi, un po' a mo' di montagne russe, ma i due estremi opposti della curva che stiamo osservando e ci dicono da dove siamo partiti, dove siamo arrivati, perché la tendenza a una diminuzione forte, significativa. È evidente che questo fenomeno già sta influenzando, ma influenzerà sempre di più e ancor di più in futuro tutti i servizi educativi e scolastici del nostro territorio. Questo è un dato molto importante di cui dobbiamo tenere conto in tutte le scelte che facciamo.
Meno studenti iscritti, come vedete qui non significa però almeno attrattività, perché abbiamo fatto un doppio click e andando a confrontare in maniera percentuale i potenziali iscrivibili in età scolare con quelli che poi effettivamente si iscrivono ai nostri scuole, istituti, scuole paritarie,
In realtà la percentuale.
Rimane la stessa, cioè lo lo dico un po' meglio, come se fossimo andati a calcolare l'indice di attrattività delle nostre scuole. È quello che abbiamo osservato che siamo passati per dire da circa 800 alunni iscritti nell'anno scolastico. 2022 2023 nel 2026 2027 tre anni dopo siamo 683.
Quindi numero decresce in maniera significativa, ma se andiamo a confrontare ogni anno quanti avrebbero potuto iscriversi con quelli che si sono iscritti in percentuale, il delta è lo stesso, cioè ed è sempre più o meno il 7% per quanto riguarda la secondaria di primo grado, il 10 11% per la primaria.
Questo ci fa dire che in realtà la il fenomeno della denatalità, il fatto delle mie iscrizioni è molto condizionato dalla dal fatto che nascono meno bambini, perché le scuole continuano a mantenere un certo livello di attrattività, che questo è molto positivo ed è citato in questo punto, perché è un punto che vogliamo stressare maggiormente del motivo per cui vogliamo investire sempre di più in quella che è la qualità dell'offerta formativa.
Anche se la qualità non dipende strettamente solo da quello che può fare l'Amministrazione, ma l'Amministrazione, come in tanti ambiti, può essere un facilitatore, può creare le condizioni affinché avvengano delle cose in questo caso belle, come migliorare la qualità o incrementare sempre di più la qualità dell'offerta formativa, in un momento in cui la denatalità ci fa arretrare l'obiettivo è quello di continuare a investire per tenere invece un livello qualitativo e di attrattività interessante per le nostre scuole.
Ce ne sono ancora soltanto due. Non preoccupatevi questo elemento di.
Insistere sulla qualità passa non solo attraverso delle iniziative che si portano dietro una dei contributi, dei finanziamenti, quindi un impatto economico, ma anche e soprattutto dalla nostra capacità di creare le condizioni per fare rete, per mettere in connessione, i diversi servizi educativi, i servizi territoriali, la scuola alle famiglie e in questa cosa ci crediamo veramente tanto, perché riuscire a essere comunità educante non richiede soldi, non richiede investimenti economici, richiede avere visione comune richiede incontrarsi, richiede.
Essere esempi positivi per i nostri bambini, per le nostre bambine e quindi possiamo fare tanto tutti assieme. Su questa scia ci sono, per esempio, una serie di iniziative che qui sono riportate, che vanno proprio a ad alimentare hanno l'ambizione di alimentare questo tipo di linfa. Per esempio, il fatto di aver con l'Istituto Comprensivo ho cercato di incrementare, di potenziare, di aumentare la collaborazione in occasione di ricorrenze ci civili. C'è stato il 25 aprile che c'era anche prima, abbiamo introdotto la festa dell'Europa.
Tra pochi giorni, anzi, l'8 di novembre, celebreremo il 4 novembre Giornata dell'Unità nazionale e in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Anche lì ci sono dei progetti che vedono coinvolta anche la scuola, ma il senso è questo, il senso profondo e questo ci sono tutto il tema del gemellaggio e dell'estensione che il gemellaggio e guardo Bonacina non a caso può avere come impatto anche sulla scuola. È ovvio che noi come Amministrazione possiamo arrivare fino a un certo punto e cercare di creare le condizioni migliori, perché, come dicevo prima, le cose accadano, poi serve che scatti qualcos'altro anche ad altri livelli, ma il senso del gemellaggio applicato alla scuola. È questo.
Ci sono gli incontri per le i genitori che non vogliono assolutamente essere una intesi, come vi insegniamo a fare i genitori, perché lungi da noi farlo, ma creiamo delle occasioni di dibattito per i genitori, confrontiamoci, parliamo, scopriamo di avere problemi comuni e confrontandoci possiamo magari trovare più facilmente delle soluzioni, ma anche se non le troviamo, ci poniamo delle domande che ci mettono in connessione, creiamo le condizioni affinché saremo e si ci si. Ci si spera sempre meno isolati, visto che viviamo in un'epoca in cui la deriva è quella di porre di volerci sempre più connessi e sempre più lontani in realtà gli uni dagli altri sono occasioni di incontro, per esempio giovani protagonisti. Anche in questo caso la la comunicazione del del Sindaco, che ha anticipato un po' il tema della ridistribuzione di alcuni assessorati di riferimento rispetto alle deleghe, esattamente quello che diceva il Sindaco, per esempio, il fatto che con la delegata Bestetti stiamo intensificando una serie di iniziative, anche rivolte alle politiche giovanili e sempre in squadra, con tutto il resto del team e con la scuola, con dei progetti che vedono coinvolti, quindi il centro giovani, insieme all'Istituto comprensivo, eccetera, vanno esattamente in questa direzione e tra i giovani protagonisti, lasciatemi, questo è più magari un momento emotivo, ma dire anche che siamo partiti questa settimana col servizio Pedibus Cornate.
C'è una bambina, una bambina, però ne aspettiamo. Ne aspettiamo degli altri, perché l'obiettivo ce lo siamo detti tante volte in Commissione era: troviamo il modo di partire e di far vedere che il servizio esiste no, perché poi il Pedibus non è solo un'agevolazione per i genitori che quindi lasciano i bambini un quarto d'ora prima e possono andare prima al lavoro e verso il caffè lungo la strada che è sacrosanto. Io ne ho bisogno sempre, sennò non riesco a andare al lavoro, ma l'obiettivo è far stare insieme questi bambini in una modalità diversa, con delle persone diverse che riportano punti di vista diversi mentre si fanno una camminata verso scuola. Quindi ieri abbiamo avviato questo percorso quando Frison, che quando ci sono le cose belle e frisone c'è sempre di mezzo.
E adesso aspettiamo soltanto che si aggreghino altri bambini per cercare di insistere su questo. Quanto è costato questo intervento zero, se non la fatica e la voglia di mettersi in gioco e di crederci? Caspita credo speriamo che continui. Va bene.
Termino.
La la qualità dell'offerta didattica non può prescindere anche da delle strutture che siano all'altezza della situazione. Non sto a riaprire il capitolone sulle nostri plessi scolastici, che sono tanti che hanno.
Sono talvolta adattati, che richiedono degli interventi grossi, che sono tanti, perché viviamo su un territorio molto esteso, con delle frazioni, ciascuna con la propria identità che vogliamo unire, ma preservare allo stesso tempo è tutte considerazioni che sappiamo benissimo e l'impegno che ci stiamo mettendo ed è veramente un impegno grande, tutti è quello, sempre di più di riuscire a costruire dei flussi tali per cui si riescono a intercettare le problematiche a tenerle monitorate a Program, a intervenire subito, quando possibile o a programmare gli interventi, anche con una logica di responsabilità e di sostenibilità nel medio e lungo periodo, ma non solo l'ambizione è quella di intervenire dove ci sono le emergenze che pure è necessario, certo, ma cercando anche degli interventi che siano poi di migliorativi anche rispetto all'emergenza strettamente detta quest'estate abbiamo portato a termine il rifacimento della copertura di della primaria di Colnago sono stati riqualificati.
Gli impianti termici, sia nella primaria di Colnago che nella primaria di Cornate.
C'è stato un bell'intervento che citiamo, che è quello della smantellamento dell'Aula di inglese alla secondaria di primo grado e più che altro la la la la costituzione di fatto della nuova biblioteca alla scuola media e questa la citiamo perché.
Le. L'attività è stata svolta dall'Associazione dei genitori.
L'Associazione dei genitori, che ha contribuito in anche in questo caso in maniera significativa e in coordinamento con la scuola, con l'Amministrazione per restituire un ambiente più nuovo di fatto e che era inutilizzato da diversi anni per svariati motivi renderlo decoroso utilizzabile per la la scuola e per gli alunni. La biblioteca non è un caso, cioè nel mentre forniamo i Chromebook, andiamo verso una dimensione di didattica digitale. Oggi quello che serve sempre di più e che i bambini, i ragazzi tornino alla lettura, tornino al libro scritto, tornano all'immaginazione la biblioteca, anche questo senso e siamo contenti che questo passo verso questa novità non sia stato fatto, come dire, da un'unica soggetto che pur sarebbe stato lodevole, ma sia stato occasioni di collaborazione e di incontro e di scambio.
Grazie a tutti e speriamo insomma, di di aver fatto cosa buona.
Grazie, ringrazio l'Assessore Calabrò dell'illustrazione.
Prima di aprire il dibattito, qualora ci fossero interventi, un paio di di considerazioni, diciamo chiaramente.
Gli allegati di documenti inviati ai consiglieri sono anche molto più ampi di di quanto delle slide proiettate. C'era anche questa volta al abbiamo colto lo spunto dell'anno scorso, dell'allegato finale finanziario per facilitare un po' la la lettura.
Utile, a mio avviso,
Questa presentazione sintetica un po' per cogliere, ripulite dai tanti dati che compongono poi quello che è il piano per il diritto allo studio un po' la la linea, la direzione dell'amministrazione con una maggiore sensibilità su alcuni temi. Abbiamo visto il discorso del Primo primissima infanzia, abbiamo visto il discorso dell'inclusione.
E della facilitazione della per l'accesso ai servizi.
Diciamo e forse più.
Significativo un dato che, seppur magari economicamente di poco valore, come qualche migliaio di euro, ma finalizzato a servizi specifici, piuttosto che magari portare centinaia di migliaia di euro per il servizio mensa, voglio dire, cioè ci mancherebbe altro che l'Amministrazione comunale non eroghi il servizio mensa ai propri studenti, magari quello vale 300 400.000 euro all'anno. È anche vero, però che ci sono servizi magari di 5 6.000 euro, che sono proprio indicativi più significativi di quella che è la direzione che si intende. Si intende portare avanti una seconda considerazione e per cui ecco, in questo senso abbiamo ritenuto utile sintetizzare in questo modo le slide. Una seconda considerazione riferita anche all'istituto comprensivo in alcuni passaggi. La l'assessore lo ha citato di fatto permane ad oggi una ottimo grado di collaborazione che ci consente di.
Poter anche attuare progetti grazie alla disponibilità e a un dialogo che si mantiene sempre efficace e costruttivo, per cui un ringraziamento anche al dirigente, ai suoi collaboratori. Se c'è questo questo clima che che rende poi possibile anche l'implementazione dei servizi, sempre poi finalizzati alle famiglie e ai nostri studenti, in modo da offrire loro il miglior servizio educativo possibile. Non so se ci sono delle richieste di approfondimento. Consigliere Teruzzi.
Sì, io ringrazio innanzitutto l'Assessore Calabrò di questa esposizione, anche perché non c'è neanche l'obbligo di portarlo in Consiglio comunale e confermo che è un piano al diritto allo studio ampiamente condiviso sia in Commissione che con la scuola, è stato davvero un lavoro, un lavoro ben fatto. Operò una fascia over the nella necessità di alcuni chiarimenti per quello che riguarda, che forse riguardano più la l'Assessore Ravelli, che no, l'Assessore Calabro centro prima infanzia. Allora abbiamo detto che.
È stato introdotto questo nuovo servizio della casetta con la assegnato alla cooperativa Heinrich, con un costo di circa 64.000 euro, credo una 74 0 52. Allora, il fatto di aver inserito questo questo pezzo nuovo diciamo che è più che altro un obbligo tra virgolette, se volevamo beneficiare dei fondi di incremento, perché la la l'asilo nido che abbiamo noi ha una capienza di 39 più di quello non si poteva fare, che era già il massimo che si era raggiunto o riuscivamo a fare con le scuole dell'infanzia la la la sezione primavera e quindi avere dei posti di o sennò bisognava inventarsi qualcos'altro per raggiungersi questi 11 11 posti per poter usufruire di questi finanziamenti.
Ben venga che si sia arrivati a questa cosa della casetta. Mi chiedevo però, visto e considerato che è strutturato in maniera diversa rispetto al nido, è considerato che il nido ha sempre avuto una una lista d'attesa e quindi delle necessità. C'erano parecchi persone che poté avrebbero voluto usufruire e non c'erano i posti, mentre invece con questa tipologia della casetta non andiamo a coprire neanche metà. Forse è un'informazione. Non so se la mia informazione corretta non si arriva neanche al cinque iscritti, se la la il fatto che ci fossero così pochi iscritti tra virgolette era perché la tipologia di di, di di esecuzione di questo servizio, di di non sia forse proprio nel rispetto delle esigenze delle delle famiglie, oppure se effettivamente perché è appena partito e quindi non sia ancora, però ecco, è un po' significativo il fatto che c'era una lunga attesa dall'altra parte. Qui non si arriva a coprirne neanche metà dall'altra parte mi dico 64.000 euro, non sono pochi, 64.000 euro, il Comune li viene a spendere o comunque.
Mi riguardano il pacchetto degli 11 bambini e quindi pieno per vuoto. Comunque il nostro Comune va a sostenere questa spesa o il fatto che per il momento ci siano così poche iscrizioni riduce questo costo a carico del Comune.
Volevo capire un attimo come come sia come era strutturata questa cosa, poiché ho un'altra domanda, ma che riguarda un altro argomento. Sì, magari rispondiamo a questo. Esatto, Assessore Rovelli.
Allora:
È vero che il centro per la prima infanzia mi son preso qualche dato proprio per rispondere in modo puntuale. Allora è vero che il centro e per la prima infanzia risponde a l'esigenza anche dall'alto e quindi gli obiettivi IFEL di ampliare l'offerta educativa nella fascia 0 3 anni. È vero anche che in realtà è la casetta, è stata progettata un anno prima di quella roba qua e prima con lo spazio gioco, ma poi nell'idea proprio della degli obiettivi nostri.
E di offrire uno spazio educativo ulteriore che ha incontrato il diciamo.
Anche l'opportunità favorevoli di ampliare i numeri e arrivare a rispondere in modo adeguato anche agli obiettivi IFEL, quindi con gli 11 posti e il quindi vero che si è pensato questo servizio per per gli 11 posti, ma in realtà è stata quasi casuale, perché l'apertura dello spazio gioco era diciamo, un un progetto pilota per vedere se effettivamente una proposta educativa un po' diversa poteva avere attrattività e chiaramente poi l'anno dopo si sarebbe pensato a un altro, un altro spazio educativo, anche solo per sfruttare.
E di più il luogo ristrutturato, insomma.
E niente. Quindi abbiamo preso, come si suol dire, due piccioni con una fava 64.000 in realtà, e l'impegno nell'anno scolastico 2026 2027, quindi per.
Per questo, appunto anno scolastico e che comprende sia i costi del servizio, sia gli arredi che ovviamente vengono computati solo il primo anno, che sono cercati 8.500 euro, quindi il restante 5 55.574 per l'esattezza è il costo del servizio che per due anni diventano 119.000 euro, chiaramente, perché è i 55.000 55.000 più di 8.000 che sono un anno allora e oggi sono iscritti sei bambini, in realtà non meno di cinque.
Proprio.
Un mese fa abbiamo fatto l'incontro con.
Le l'asilo nido eh sì, il nido, le educatrici del nido e le educatrici della scuola.
Come si chiama nelle scuole dell'infanzia?
E in particolare con la con le le educatrici dell'asilo nido e gli abbiamo detto appunto se che se c'era una lista d'attesa che ad oggi non mi sembra ci sia una lista d'attesa e per famiglie che desideravano anche solo un part-time, appunto, in una logica di rete, potevano appunto segnalare il.
Eh, insomma, le esigenze delle famiglie, però ad oggi non c'è una grande lista d'attesa, almeno a me non mi risulta che ci sia una lista d'attesa al nido.
Detto questo, i sei iscritti ad oggi sono: perché il servizio anche appena partito e quindi chiaramente l'augurio è di arrivare a 11 proprio oggi sentivo l'educatrice e mi ha detto che alcune famiglie sono già andate a vederlo anche in questi in questi giorni, insomma, e quindi l'augurio è di arrivare a 11, ecco, il il costo è quello, perché comunque il gli educatori che vengono.
Il rapporto educativo e 11, quindi comunque quegli educatori ci sono che siano sei o che siano 11, quindi di fatto il costo è quello lì, se ho risposto a tutto.
Non ho prego, prego. Direi che possiamo proseguire con la seconda circondato, che forse può essere integrazione.
Altra domanda su un altro argomento, ma è una curiosità. Ho visto che per quello che riguarda le borse di studio sportive si è, si prevede di modificare i criteri che erano stati stabiliti, diciamo, vengono stabiliti in Commissione il fatto che si voglia cambiare cambiare i criteri deriva da qualche criticità particolare che è nata, che è sorta in questo periodo.
Scusa, posso un attimo fare.
Credevo di averlo detto, ma non l'ho detto nei 55.000 centro spazio gioco c'è colpe, c'è anche lo spazio che esattamente tu tu tu 26.932 su due anni quindi la metà e sull'anno 26 27 la metà. Esatto. 12 13.000 euro. Esatto, scusami, pensavo di averlo detto e lui mi ha ricordato di non averlo detto.
Sì, per questa seconda cederei la parola al consigliere Perego. Eccoci, buonasera a tutti. Ma in un'ottica di me di una miglioria criticità particolari non ce ne sono state. Ad oggi SIS vengono assegnati solamente quattro borse di studio per merito sportivo, anche se comunque c'è un peso importante anche della componente scolastica e essendoci già le borse di studio per merito scolastico, si pensava comunque di lavorare per dare un peso superiore al merito sportivo, quindi a sua. Oltre a queste quattro, si voleva comunque lavorare anche per creare dei le caratteristiche dei criteri e che potessero poi, come ho appena detto, favorire il merito sportivo e che, cercando di essere un po' più precisi e magari non ad oggi vengono si candidano diverse persone, ma poi sono solo quattro. Le persone vengono premiate, di conseguenza volevamo lavorare per migliorare questo questo aspetto e ripeto, dare un più ha un peso sportivo, però è all'inizio. Volevo comunque passare per la Commissione raccogliere il feedback delle dei dei presidenti o dei delegati per capire come lavorarci su, ma il nostro intento è quello, appunto di dare.
Un migliore peso al peso, al merito sportivo che ad oggi invece c'è, ma c'è una forte componente scolastica, anche devono esserci una media, sa dal lotto in su, comunque vi viene, ha un peso importante in merito a scuola il peso scolastico, essendoci già le borse di studio per merito scolastico, volevamo lavorarci per migliorarlo. Ecco, questo è l'obiettivo che ci poniamo. Iniziamo col lavoro. Passiamo per la Commissione e poi vi riporterò quello che sarà emerso.
Da questa, da questa consultazione.
Assessore Calabrò grazie, Alberto. A integrazione di questo, ma stuzzicato dalla domanda, che è una bella domanda, cioè sul eventuali criticità. Intanto ne faccio una contro domanda, cioè in che modo, secondo voi, si potrebbero migliorare cioè se se la domanda nasce dal magari l'aver osservato negli anni delle criticità sul precedente regolamento, come ha detto il delegato Perego, cioè massima apertura a parlarne insieme, l'obiettivo è ottenere un qualche cosa che sia il più equo e accessibile. Poi per per chi si candida in scia quello che stava dicendo il delegato Perego, se devo proprio notare una differenza, magari che può essere un po' critica proprio nel momento della celebrazione tra le borse di studio scolastiche, quelle per merito sportivo.
Il regolamento delle borse di studio scolastiche, anche prima che ci rimettessimo umano, noi come Amministrazione faceva sì che tutti i candidati avevano già le caratteristiche, soddisfano già tutti i criteri per poter ottenere la borsa quindi durante la cerimonia chi si presenta viene premiato. Ecco, in quelle disse per merito sportivo. No, e questo ha creato un po'. Ci siamo accorti in questi due o tre anni, un po' quell'effetto XFactor, se vogliamo, per cui qualcuno si siede, qualcuno va a casa che, per quanto la racconti o cerchi di metterla in una narrazione che sia il più equa possibile. Però poi, come dire, il bambino che dice lui sì, è stato chiamato lui e non io. Comunque ci resta male.
E questo aspetto è un aspetto anche questo, che vorremmo superare il come assolutamente, come stava dicendo il delegato Perego, studiamolo assieme, valutiamolo assieme in Commissione parlandone obiettivo è fare in modo che sia poi effettivamente una cerimonia bella per tutti, così come lo è quella delle borse di studio scolastica.
Sì, no, mi permetto solo di aggiungere che in questa direzione abbiamo già creato un evento dedicato alla consegna delle borse di studio per merito sportivo, che sportivamente è proprio per valorizzare questo momento che riteniamo importante e ci impegneremo per renderlo migliore possibile.
Ripasso la parola un attimo all'Assessore lavarelli, perché mea culpa le ho passato un bigliettino sbagliato. No, perché io ho segnato tutte, Sindaco, mia confusa. Il non è vero. È, come dicevo io il costo del servizio 55.000 e rotti e gli arredi sono otto 1.400, mentre lo spazio gioco, che è 26.932 su due anni, rientra nel costo totale e che vedete nella determina tra l'altro, ecco di giugno 2026, per cui il l'affidamento totale dei due anni, compreso lo spazio gioco è di 148.989 colpa sua.
Ah, no, perché ho detto ma la Sen ok volete che vi ripeto ospite a posto, okay? Cioè la versione che ho dato prima è giusta.
Scusate.
Ma ci tenevo a puntualizzare e soprattutto a stupirmi raccolta, perché stavolta in effetti è così. Non so se ci sono altri interventi, altrimenti possiamo porre in votazione il punto 2, che è il Piano per il diritto allo studio riferito all'anno 26 27.
La votazione si è conclusa con 14 voti favorevoli.
Non è prevista l'immediata eseguibilità, anche perché, appunto, come ricordava la consigliera Teruzzi, diciamo non c'è più l'obbligo di passaggio di questo documento in Consiglio comunale, anche se riteniamo sempre utile portare anche nel organo più collegiale del nostro Comune è un passaggio così importante come quello per il Piano, per il diritto allo studio. Passiamo al punto 3, che no, o meglio il punto 3, come detto in precedenza verrà discusso.
Previo un confronto tra i gruppi consiliari nel Consiglio comunale successivo, per cui non so se dobbiamo fare degli accorgimenti informatici. Possiamo già passare al punto 4. Possiamo già passare al punto 4, che dovrebbe essere l'ultima puntata, diciamo, del dell'operazione di aggregazione societaria tra Brianzacque e le società del gruppo Bea.
Nello specifico eh sì, discutiamo la motivazione integrativa secondo l'articolo 5 del decreto legislativo 175 2016 conferma dell'attuazione dell'operazione aggregativa e approvazione modifiche non sostanziali agli atti già approvati.
Cerco di fare una breve sintesi senza complicare eccessivamente. I Consiglieri ricorderanno che nel mese di giugno, nel Consiglio di giugno abbiamo già deliberato, rispetto all'ipotesi di aggregazione societaria tra due società oggi presenti sul panorama provinciale. Una è il diciamo il gruppo Bea e nello specifico, a due due società distinte, di cui attualmente non deteniamo alcuna partecipazione e la seconda società coinvolte alla società Brianzacque di qui invece siamo soci, così come tutti gli altri Comuni della Provincia abbiamo come Consiglio approvato questa aggregazione, questo percorso di aggregazione che.
Porterà alla creazione di una unica Holding di carattere di respiro provinciale, che avrà poi una società operativa al di sotto e che potrà continuare chiaramente a erogare i servizi che ad oggi le 2 società erogano, quindi quello della gestione del servizio idrico integrato, quindi acquedotto, fognatura, rete idrica per da parte di quel di Brianza Acque e smaltimento dei rifiuti e termovalorizzazione, quindi il teleriscaldamento, quello che già oggi la Las le società del gruppo B fanno nell'impianto di termovalorizzazione nell'inceneritore di Desio.
Questo percorso è stato condiviso da altri comuni, nello specifico, ne parlavamo l'altro giorno nella Conferenza dei Capigruppo sono andato a verificare e risultano.
Beh, non c'è il numero due, credo di averli incontrati prima. Sono 31 i Comuni, inclusa la Provincia di Monza o forse 31 più la Provincia di Monza. I soci di Brianzacque che hanno deliberato favorevolmente a questo percorso aggregativo. La condizione necessaria era che sia nel gruppo BEA, sia Brianzacque almeno il 66% dei delle delle quote.
O meglio, l'elemento necessario era che comuni che rappresentassero almeno il 66% delle quote azionarie procedessero favorevolmente nei Consigli comunali. Così è avvenuto e numericamente questo 76%, invece, che è stato concretamente raggiunto corrisponde all'adesione di 31 soci o 32 a seconda se la Provincia era in questo numero oppure no. Di fatto, poi cosa è avvenuto? Che come la normativa prevede, ciascun Comune ha inviato la propria deliberazione alla Corte dei conti, che aveva 60 giorni di tempo per esprimersi.
Formulando una propria delibera che è pervenuta a noi nel mese di agosto, se non ricordo male e che esprimeva, come anche già riportato nello scorso Consiglio comunale, un parere parzialmente negativo da intendersi come una richiesta di ulteriori specificazioni su dei punti salienti rispetto alla convenienza, non alla legittimità che è stata riconosciuta, ma la convenienza dell'operazione societaria. I punti erano diciamo disparati e alcuni più.
Sostanziali, altri meno e qualora i gli enti, nel nostro caso il nostro Comune volesse procedere comunque alla percorso di aggregazione societaria, è chiamato a un passaggio successivo che facciamo questa sera in Consiglio comunale, portando una relazione che illustri e spieghi meglio sostanzialmente le richieste di chiarimenti portate dalla Corte dei conti, per cui.
In collaborazione stretta anche con gli altri Comuni della nostra zona del Vimercatese, abbiamo e in collaborazione anche con Brianza Acque, che ha dato un sostegno anche legale e importante. Abbiamo elaborato una due relazioni per la verità integrative che abbiamo pubblicato e abbiamo inviato ai Consiglieri con le quali andiamo a consolidare quelle che sono le motivazioni riportate nella nella relazione iniziale di giugno, che a nostro avviso motivano favorevolmente.
E questo percorso di aggregazione.
Non starei analiticamente almeno di domande particolari a illustrare i contenuti, ma di fatto.
I rilievi che la Corte dei Conti ha mosso erano di natura, diciamo, in parte economica, fu in economico-finanziaria, in parte più tecnico, giuridica rispetto alla convenienza, alla valutazione delle alternative.
Rispetto a questo percorso di aggregazione rispetto a lo Statuto, il Regolamento dei Comitati di controllo analogo e rispetto anche a quello che la lo stato di salute, chiamiamolo così, dell'impianto di Desio, del inceneritore di Desio, dato che è una fa parte del patrimonio immobiliare sostanziale di della società DB e un domani anche della della holding.
Di fatto riconosciamo la bontà, come detto, di di questa di questo percorso è chiaro che ha un respiro sovracomunale, altroché al provinciale, per cui alcuni passaggi possono risultare un po' complicati e anche un po' lontani da quella che può essere l'operatività concreta quotidiana, ma di fatto.
Abbiamo riscontrato che c'è un territorio, come anche le i numeri di adesione indicano che ha l'intenzione di procedere in questa in questa direzione. Segnalo che la Corte dei conti ha.
Richiesto integrazioni non soltanto al comune di Cornate d'Adda, ma chiaramente diciamo che ha fornito da Ade, ha avanzato delle richieste di integrazioni.
Non identiche, ma simili a tutti i vari Comuni coinvolti, a seconda dell'inquadramento, cioè sostanzialmente c'erano Comuni, soci di BEA e di Brianza, Acque, Comuni, soci di Brianza, Acque e non di BEA, Comuni, soci di Brianzacque, non di BEA e soci dicembre, dato che in qualche modo è citato anche negli atti, è un'ulteriore società che può rientrare in questo.
Nella valutazione sull'opportunità di di eseguire questa questa operazione, per cui tutti i Comuni nell'ambito del Vimercatese, sostanzialmente, che sono soci di Brianza, Acque, soci, dicembre, non soci di BEA hanno ricevuto le medesime richieste d'integrazione, per cui non si tratta di un cattivo operato del singolo comune di Cornate d'Adda, ma.
Richieste integrative complessive.
Aggiungo anche che nel frattempo, la perizia sulla quale si basava il rapporto di concambio per il conferimento delle nostre quote societarie di Brianzacque in DEA è stata anche aggiornata, anche se l'aggiornamento fatto dai tecnici al 30 giugno non ha determinato modifiche nel rapporto di concambio, quindi nei nei pesi e delle due società per cui è stata prorogata la validità tramite questa integrazione alla alla perizia che di fatto, però non modifica i contenuti economici e quindi è un'operazione che per il nostro Comune avviene a esborso zero. Diciamo che non ci sono investimenti finanziari in in questo senso.
Pertanto, oggi.
Andiamo a.
Ribadire la la la, il quantomeno. Questa è l'espressione della volontà dell'Amministrazione di ribadire quanto abbiamo già deliberato a giugno. A fronte di queste relazioni integrative individuiamo sempre un interesse pubblico nel seguire questa questa questo percorso e andiamo anche ad approvare delle modifiche non sostanziali. I consiglieri che dovranno viste hanno hanno notato che sono veramente poco, purché singole parole o virgole all'interno degli Statuti ai dei regolamenti delle che avevamo già approvato anche nelle delibere passate. Aggiungo anche questa considerazione, dato che la perizia rimane valida e qui guardo anche il Segretario Tarantino. Nel caso di errore mi corregga, rimane valida fino a fine anno per quei Comuni che non hanno ancora proceduto in Consiglio comunale a deliberare favorevolmente, hanno la possibilità di, diciamo, effettuare sempre il conferimento delle proprie quote da Brianzacque a BEA alle medesime condizioni. Questo lo dico perché di fatto lo devo riconoscere i tempi in virtù di questa perizia che non poteva durare più di sei mesi come validità, sono stati veramente stretti, nel senso che i Comuni si sono trovati proprio per ottimizzare tutto, anche a riunirsi con Brianza Acque in una sala l'Autodromo di Monza, sfruttando la diciamo la la la la la l'evento sportivo che richiama tante Amministrazioni in quella sede, per cui i Comuni, magari meno strutturati o che non hanno le competenze professionali che abbiamo noi come comune di Cornate d'Adda, piuttosto che non hanno la presenza di una figura come il segretario comunale ha tante ore come abbiamo noi possono aver avuto delle difficoltà a soddisfare delle richieste così singolari e così poco ordinarie in tempi stretti, per cui probabilmente si aggiungeranno anche altri comuni a quelli già citati in precedenza, dando un respiro ancora più ampio questa operazione, l'ipotesi che nasca una unica, un unico soggetto solido, completamente pubblico, che possa operare nel settore idrico, nel settore di smaltimento dei rifiuti e potenzialmente un domani nel settore di raccolta dei rifiuti piuttosto che in altri servizi pubblici, come può essere la manutenzione del verde o altri ancora. A nostro parere, rappresenta un punto di.
Crescita per il territorio della Provincia brianzola e quindi in questo senso.
Andiamo a proporre al Consiglio la la la la diciamo la conferma del dell'attuazione dell'operazione aggregativa.
Non so se ci sono richieste di dettaglio rispetto alle relazioni.
Cedo la parola al consigliere quadri Fabio.
Sì, non ho domande e le richieste di dettaglio, ma ho ma diciamo, faccio una dichiarazione di voto motivandola l'altra volta abbiamo votato a favore, se vi ricordate, con molte perplessità, l'abbiamo detto subito eravamo molto indecisi, poi alla fine va beh, abbiamo ritenuto di votare a favore. Questa volta, invece voteremo contro. Voteremo contro, perché le perplessità che avevamo l'altra volta sono aumentate per va be', diciamo così, i due motivi principalmente no, beh, visto il parere parzialmente negativo della Corte dei conti, riteniamo che la relazione che è stata allegata non ha completamente dato risposta a tutti i dubbi sollevati dalla Corte dei conti mentre in altre parti de quo, ad esempio, faccio l'esempio: sulla famosa terza linea che dovrebbe nascere non c'è risposta, mentre in altri punti in altri punti è ultronea, cioè ci sono forse delle risposte a domande che non erano state neanche.
Neanche effettuati dalla Corte dei conti. In più mi permetto di far notare che la relazione allegata non è sottoscritto da nessuno, cioè nel momento in cui noi andiamo a approvare questa relazione è come se lo avessimo scritto a noi, in realtà non è così, cioè evito, non non c'è un tecnico, un ingegnere e un avvocato, qualcuno che ha detto io l'ho scritta io questo è quello che ho or aggravato, non c'è, è in bianco, non è su carta intestata, non c'è una firma e questo ve la prima attivazione della tromba. La seconda motivazione è data dal fatto questo lo avevo buttato lì anche in Conferenza dei Capigruppo è che il fatto che sia stato approvato da 31 comuni, per me è un numero basso, cioè.
Di solito queste operazioni vengono approvate quasi all'unanimità, cioè magari c'è quel bastian contrario, tipo comuni dei corsi o che di solito fa sempre Baltea contratti.
Quindi ecco, però orca 31 sono pochi, cioè rispetto a insomma.
Al contesto dell'Assemblea, oltretutto poi l'ho saputo, appunto in quel in quella sede i Comuni vicino noi non l'hanno provata, tranne qualcuno vuole tenere magari cioè come ho detto qualche Sindaco, magari perché sono quelli più piccoli. No, come Busnago, Mezzago, Roncello, mentre come l'hanno provata ai Comuni più grossi, perché magari non sono strutturati, però questo ci ci crea dei dubbi. No, cioè sul passo questo passaggio, cioè il fatto che qui mancasse dico l'unanimità, ma quasi cioè almeno c'è una stragrande maggioranza che lo approvasse.
E che, secondo noi la relazione comunque, cioè mancanza appunto siano autorità e poi non è abbastanza satisfattiva di quelli che erano a nostro modo di vedere, ovviamente no, quelli che erano dubbio alla Corte dei conti non ci fa portare a votare questa volta a favore, cioè assumerci la responsabilità di approvare questo passaggio.
Sì, provo a fornire un due risposte, non tanto per far cambiare idea, nel senso che la dichiarazione chiarissima rispetto alla mancata firma sulla relazione, in effetti non l'avevo notata, ma nelle i documenti protocollati nelle comunicazioni nelle PEC da Brianzacque, adesso non sono in grado di di citarla, a meno che non l'abbia su qualche stampa che ho qui è indicata qua indicato qual è lo studio che ha redatto la relazione, vediamo solo se.
Lo recupero.
Comunque.
In effetti, è singolare che non sia firmata in calce alla relazione, ma di fatto, cioè non non l'abbiamo redatta. Noi, come come Comune di 40 d'Adda, non ne saremmo stati assolutamente capaci con questo grado di di approfondimento e sul numero dei comuni soci si posso anch'io in parte condividere. In effetti non c'è una grande totalità, anche se cioè visto il numero assoluto 31 su 55 o 32 che siano, possono sembrare pochi, è vero di fatto, in termini percentuali di azioni. Il fatto che siamo andati oltre i tre quarti fa capire però che gli attori più importanti, più strutturati come i Comuni, sostanzialmente più grossi o anche quelli che hanno delle partecipazioni maggiori, perché magari hanno dagli impianti importanti sul proprio territorio abbiano sposato un po' questa questa questa linea. A mio avviso, come si diceva, come dicevo già anche prima, alcuni dei Comuni intorno a noi si sono un po' fermati, perché la mole di lavoro in un tempo così ristretto era magari anche superiore alle loro capacità di attività amministrativa. Voi perché i Comuni dove magari.
I dipendenti complessivi sono 12 o 13, dove magari c'è qualcuno in ferie, c'è qualche posto vacante, si fa in fretta ad arrivare a 10 o 9, di cui si conta anche magari un agente di polizia è uno stradino, diventa anche proprio difficile avere le persone che possono seguire, però.
Sicuramente ci saranno stati anche dei Comuni grandi e strutturati, che prescelta anno hanno deciso di non aderire. Non ho intravisto a meno di qualche eccezione, ma numericamente proprio ridotta, delle divisioni politiche rispetto a questa operazione, tra le.
In vari colori politici che possono ecco essere rappresentati nella provincia, per cui mi sembra ci sia stata un'adesione trasversale, un po' tutte le i partiti politici.
No, guardavo solo se riusciamo a recuperare il nome della società, ma direi direi di no. Comunque c'è.
Non credo ci siano ulteriori necessità di dei confronti, però se ci sono altri interventi al momento altrimenti possiamo porre in votazione il punto numero 4, avente per oggetto operazioni di aggregazione societaria tra Brianzacque, le società del gruppo Bea motivazione integrativa conferma dell'attuazione dell'operazione aggregativa e approvazione modifiche non sostanziali agli atti già approvati.
Abbiamo un breve problema tecnico con una votazione, per cui aspettiamo un attimo che il tablet si riavvii.
La votazione si è conclusa.
Ben 10 voti favorevoli e 4 voti contrari, voti contrari i consiglieri Fumagalli quadri Fabio quale Gianluca e Teruzzi.
Segue l'immediata eseguibilità.
Io non mi sono iscritto alla Teruzzi, si però tienitela te.
La votazione.
Scusatemi.
Ritirato.
Allora:
Eh.
Comunico l'esito della votazione, che si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari. Contrari i consiglieri Fumagalli qua di Fabio, quasi Gianluca Teruzzi.
Il punto su si era già l'immediata eseguibilità, per cui il punto successivo.
Prevede la approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2025, sinceramente è un punto che.
Chiaramente portiamo per adempimento normativo, ma su che nello specifico aggiunge poco, almeno a mio parere, a quello che è la valutazione finanziaria patrimoniale del dell'ente comunale, nel senso che andiamo a includere nel perimetro del Gruppo Pubblica Amministrazione, oltre al Comune, anche quelle società nelle quali abbiamo delle partecipazioni chiamiamole irrilevanti, anche se sono tutte piuttosto contenuti al di sotto del 5%. Nello specifico sono le società ricomprese Brianza, Acque CAP Holding CEM Ambiente offerta sociale cubi e Parco Adda Nord. Di fatto entro fine ottobre va portato e discusso in Consiglio comunale, non riguarda modifiche di nessun tipo a quello che era. Per quanto riguarda il Comune, il bilancio consuntivo approvato a nella primavera scorsa. La relazione del revisore e positiva esprime il parere positivo e è favorevole. Se ci sono domande più di dettaglio, possiamo rivalerci poi su quelle che sono le competenze della della Ragioneria. Non so se ci sono interventi. Prego, consigliera Fumagalli. Buonasera a tutti. No, non è tecnico sul bilancio, perché lo abbiamo già visto e rivisto, quindi non è per questo era semplicemente proprio per le partecipazioni.
Perché avevamo già visto altri Consigli fa il discorso della partecipazione in CAP Holding che avevamo dai loro tempo e che teoricamente dovrebbe.
Cioè non dovrebbe più comparire prima o poi.
No, credo ci sia proprio un problema di diciamo scissione delle interconnessioni delle reti, magari cedo la parola alla dottoressa Tarantino per una risposta più puntuale.
È un problema legato agli impianti, per cui una, sei, sette comuni e siamo rimasti e anche in K perché c'è una parte degli impianti che è di proprietà di CUP a servizio della della rete idrica e per questo che abbiamo la doppia partecipazione anche in tutti i nostri piani di razionalizzazione, abbiamo motivato il perché del mantenimento della partecipazione in K, non possiamo.
Invia un unilaterale e procedere comunque alla dismissione, perché chiaramente il nostro poi non non funzionerebbe l'impianto sul nostro territorio.
Sì, esatto, non siamo l'unico Comune, ma credo che i comuni della parte est della provincia condividono questa doppia partecipazione, non credo per questo motivo che sia all'orizzonte.
Nel breve periodo una fuoriuscita da parte nostra di Di Capua, l'assurdità forse è che abbiamo una partecipazione in CAP che in percentuale superiore rispetto a quella di Brianza Acque però questo è quello che poi lo stato di fatto e ce lo teniamo.
Per cui dire che possiamo portare in votazione il punto 5, il bilancio consolidato dell'esercizio 2025.
La votazione si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari i consiglieri Fumagalli, FAB, equa quadri, Fabio, quasi Gianluca e Teruzzi.
Anche qui abbiamo l'immediata eseguibilità.
Anche la votazione sull'immediata eseguibilità si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari da parte dei consiglieri Fumagalli quadri, Fabio quali Gianluca Teruzzi.
Il prossimo punto è la variazione numero 2 del Programma triennale dei lavori pubblici del triennio 26 28 ed elenco annuale 2026. Cedo la parola all'assessore Beretta per l'illustrazione al Consiglio.
Praticamente c'è questa variazione per sul triennale il 26 27 28, perché abbiamo inserito la net nel nel 26 l'asfaltatura della via Guido Rossa praticamente dalla rotonda e fino a quando inizia la discesa, perché l'altra parte.
Come si chiama lì è già a posto e quindi abbiamo dovuto fare questo atto del 3 e quindi è la mo la modifica del triennale 26 27 28, poi dopo ci sarà il triennale 27 28 29, quando approveremo a novembre, era il discorso del bilancio. Tutto qua al valore di 250.000 euro che poi troveremo nella.
Nella variazione di bilancio.
Ci sono delle richieste e delle domande?
Sì, direi che è poco più che una comunicazione, nel senso che difatti questo è il motivo per cui andiamo a variare.
Si può si può procedere alla votazione. Se non ci sono domande, per cui mettiamo in votazione il punto 6, a cui non seguirà correttamente l'immediata eseguibilità. Non è richiesta. Votiamo il punto 6: variazione numero 2 del Programma triennale dei lavori pubblici 26 28.
La votazione si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari da parte dei consiglieri Fumagalli quadri, Fabio, quasi Gianluca Teruzzi.
L'ultimo punto è la variazione numero 7 al bilancio di previsione 2026 2028 dovrebbe essere la penultima ha dato che poi il mese prossimo a porteremo gli ultimi ritocchi a entro fine fine novembre al bilancio.
2026 2028 e poi si augura a dicembre. Se non ci sono intoppi, porteremo in approvazione il bilancio di previsione 27 29.
Questa variazione prevede, per l'esercizio 2026 una variazione complessiva di.
Di 431.000 euro derivanti sulla voce entrate da 403.000 euro di applicazione di avanzo e da 27.706 euro di maggiori entrate correnti.
Analogamente lato uscite 27.706 euro di maggiori uscite in conto in parte corrente in conto corrente il 403.000 euro di uscite in conto capitale sugli esercizi 27 28 le variazioni sono.
Sostanzialmente nulla e ci sono delle piccole modifiche sulle spese, che però vanno a compensarsi tra maggiori spese maggiori e minori spese. Nello specifico, dando qualche dato di dettaglio. Abbiamo le voci principali che riguardano la le l'applicazione dell'avanzo per la quota in conto capitale. Già la principale la citava l'assessore Beretta 250.000 euro per la riqualificazione di via Guido Rossa, che sarà un'opera che verrà attuata.
Quantomeno sulla parte progettuale nelle prossime settimane. Sappiamo poi che l'operatività del cantiere richiede temperature diverse da quelle che durante l'inverno abbiamo, per cui vedrà concretamente la vita in ipoteticamente in primavera. Ci sono poi i 130.000 euro per.
Completare quelli che sono gli interventi richiesti nelle scuole primarie per ottenere la certificazione di prevenzioni incendi. Abbiamo già chiuso quella della scuola secondaria e procederemo con ulteriori lavori, prevalentemente nel plesso di Cornate per ottenere questa analoga certificazione anche per le strutture.
Per le altre strutture ci sono poi 23.000 euro che ve 23.000 euro, che sono la principale variazione di parte corrente. Riceviamo una maggiore entrata in da Regione per l'assistenza agli alunni disabili nelle scuole superiori e prevediamo un'analoga maggiore uscita pari pari al centesimo.
Ci sono poi i 20.000 euro, sempre in conto capitale per la manutenzione straordinaria alla Rogia Roggiolani, al tratto dietro al cimitero. Altre voci particolari, degni di essere esplicitate, a mio avviso non ce ne sono semplicemente sono tutti aggiustamenti di fine anno, quindi su quei capitoli sui quali ci sono dei margini fin troppo abbondanti. Si va a togliere e magari a inserire queste queste voci in compensazione su altri capitoli, magari per piccole manutenzioni ordinarie o anche in ambito sociale per capitoli diversi, spostando le risorse tra sfera della disabilità, sfera dei minori, sfera degli anziani, ma.
Nulla che esuli dall'ordinaria attività di rendiconto puntuale, cioè di di di pulizia puntuale del bilancio di di previsione. Per cui io mi limiterei a queste osservazioni. Non so se ci sono richieste di approfondimenti.
Possiamo quindi porre in votazione l'ultimo punto che è la variazione numero 7 al bilancio di previsione 2026 2028.
La votazione si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari da parte dei consiglieri Fumagalli quadri, Fabio, quasi Gianluca Teruzzi.
Concludiamo con le medie, l'immediata esecutività.
Anche la votazione sull'immediata eseguibilità si è conclusa con 10 voti favorevoli e 4 voti contrari dei consiglieri Fumagalli quadri, Fabio qua Gianluca Teruzzi.
Va bene, dichiaro chiusa la seduta. Vi ringrazio per la vostra presenza. No, c'è una richiesta. Sì, io so che sono l'avvocato del diavolo, però è la volta scorsa. Io avevo chiesto per come erano stati distribuiti in sede di meno 70.000 eh sì, corretto. È vero, l'abbiamo analizzata insieme, ma giusto una dimenticanza poi nella nella trasmissione, per cui direi che in questi giorni procediamo poi alla comunicazione a tutti. Sì, è vero, è è mancato l'ultimo passaggio.
Per cui, al netto di questa precisazione, che che che ringrazio, perché appunto ci richiama all'ordine, direi che il Consiglio è concluso, ci vedremo poi con la prossima seduta a fine novembre la data ancora non è non è fissata e ci vedremo poi anche nel mentre per andare a.
Migliorare il documento che oggi abbiamo ritirato grazie a tutti. Buona serata.
