Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Passiamo all’interrogazione b) protocollo Generale 5594 del 17.2.2026 “Fondazione Pontirolo”, presentata dal consigliere Saccinto.
Prego, consigliere Saccinto, ne dia lettura. Deve essere beggiato per attivare il microfono. Grazie.
Speaker : SACCINTO - Consigliere
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Ho voluto protocollare questa interrogazione urgente perché sono venuto a conoscenza del fatto che malgrado ci sarà un raddoppio della struttura RSA a Pontirolo, la Città di Corsico pare che abbia rifiutato l’ingresso in questo nuovo progetto. Quindi, che cosa ho fatto? Ho fatto una interrogazione dove ho inserito, estrapolando qua e là dal sito della Fondazione stessa, che cosa fa, ad esempio, la Fondazione Pontirolo, che è una RSA gestita da una fondazione di proprietà dei Comuni fondatori.
Il Comune di Corsico, ad esempio, ha una priorità di accesso, essendo socio di maggioranza delle quote. Sebbene non esistano posti bloccati, fisicamente vuoti in attesa, il sistema di gestione garantisce vantaggi specifici ai cittadini di Corsico. La Fondazione Pontirolo è una RSA che serve parecchi cittadini di Corsico, essenziale in questo territorio. Il Comune di Corsico ha un peso nelle decisioni, avendo una quota maggiore, determinante nella nomina, ad esempio, del consiglio d’amministrazione e nella definizione delle politiche di accesso; conta 60 posti letto, due nuclei abitativi, nucleo A e nucleo B; ci sono delle tipologie di stanze che sono singole o doppie e sono accreditati e autorizzati dalla Regione Lombardia. Offrono numerosi servizi, tra cui anche la pet therapy, educatori, veramente quasi come un residence, personale qualificato, e addirittura ho inserito in questa interrogazione anche come si svolge la giornata, così che tutti i consiglieri comunali che l’hanno ricevuta potessero leggere, ma sono sicuro che sapevano già tutto.
Tra l’altro, nella RSA Pontirolo esiste anche, come in tutte le RSA, il servizio pagato da Regione Lombardia, cioè la RSA aperta, quindi vari servizi che vengono offerti alla cittadinanza e pagati dalla Regione Lombardia.
Questo è un servizio molto valido che ho avuto il piacere di presentare quando ero assessore ai servizi sociali: proprio qui a Corsico venne l’allora assessore Gallera a inaugurare nella nostra città questo tipo di servizio, che consentiva alla RSA di uscire e dare assistenza a persone che avevano bisogno pur rimanendo a casa.
Vengo quindi a leggere il testo: “Considerato che da anni si parla di un possibile raddoppio della struttura con 40 nuovi posti più 20 dedicati ai malati di Alzheimer, che consentirebbe di offrire ancora più servizi ai cittadini di Corsico; considerando che la Fondazione gode di un’ottima salute finanziaria e che dispone dei fondi per poter realizzare il raddoppio; considerando che la nostra comunità ha sempre più bisogno di posti in strutture analoghe; considerando che, partecipando alla realizzazione, pur dovendo magari attingere al bilancio pubblico per poter partecipare, si avrebbero oltre che maggiori servizi, probabilmente anche maggiori posti di lavoro; considerando tutto ciò, si evince che la partecipazione a questo progetto sarebbe un investimento.
Interrogo il Sindaco uscente perché informi la città sui motivi che lo hanno spinto a non partecipare a questo progetto, lasciando in mano ai soli Comuni di Assago e Buccinasco, questa opportunità. Non accetteremo come risposta ‘non abbiamo soldi”, perché lei ha sprecato qualche milione di euro solo per eventi ludici che nulla hanno lasciato alla città.
Corsico ha un bilancio che addirittura compra ruderi per abbatterli, quindi i soldi a bilancio ci sono. Inoltre, lei, con la completezza e compattezza dei suoi consiglieri comunali ed assessori, tutti insieme, avete aumentato le tasse su qualsiasi cosa poteva essere messa a bersaglio, compresi anziani e precari, voi tutti insieme, anche quelli che oggi per tirar su qualche voto vanno in giro a dire che loro non erano d’accordo. Aver rinunciato a tale opportunità sarà un danno per Corsico, l’ennesimo”.
Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco, per la relativa risposta.
Speaker : VENTURA - Sindaco
Grazie, Presidente.
Io non farò, come sostiene il consigliere Ramponi, il professore. Devo molto umilmente rilevare delle incongruenze nei discorsi che vengono fatti, affinché i cittadini si facciano una libera opinione di quello che viene detto in quest’Aula.
Quindi, innanzitutto l’Amministrazione non ha sprecato soldi per realizzare eventi ludici, ha creato occasione per fare comunità. Ma ammesso e non concesso che il fare comunità sia una cosa che non è gradita, comunque, quelle risorse sono risorse a spesa corrente, che non possono essere utilizzate per gli investimenti. Questa è una cosa che penso sia stata ripetuta in quest’Aula trecento volte da quando è iniziata la consiliatura. In ogni caso, piacciano o meno le rassegne culturali che facciamo, con quelle risorse non si sarebbe potuto finanziare il raddoppio di Fondazione Pontirolo. Si sarebbe invece potuto finanziare certamente con le risorse che stiamo investendo sul quartiere Curiel. È evidente che abbiamo un’opinione diversa: cioè, noi riteniamo che situazioni di estremo degrado come quelle lasciate da ALER all’interno del quartiere Curiel, anche in quel caso per decenni, forse anche per più di vent’anni, non siano situazioni accettabili. Quindi, stiamo investendo per riqualificare un quartiere che ha tutto il diritto di vivere in luoghi più accoglienti.
Vengo alla risposta alla sua domanda, cioè perché il Comune di Corsico non ha ritenuto di investire sul raddoppio di Fondazione Pontirolo. Innanzitutto, rilevo, come da lei giustamente detto, che hanno aderito solamente due Comuni, Buccinasco ed Assago. Ci sono Comuni che fanno parte di Fondazione Pontirolo che non hanno aderito, per esempio, Trezzano sul Naviglio. Perché non chiede ai suoi colleghi di partito per quale ragione hanno fatto questa scelta? Evidentemente, ci sono delle considerazioni che non sono poi così sbagliate se diversi Comuni le fanno. Io non so per quale ragione Trezzano abbia fatto questa scelta, quindi chiaramente rispondo per quanto mi riguarda.
Come dice lei, se ne parla da tanti anni, se ne parla in un quadro generale dell’operazione, che non è affatto chiaro, come non sono chiari gli investimenti necessari per realizzare l’opera. Vedremo se Assago e Buccinasco procederanno, quindi nei prossimi anni capiremo se questo progetto si svilupperà e come. In generale l’Amministrazione non ritiene che si tratti di un investimento strategico per una ragione molto semplice: non si può governare una RSA con visioni molto diverse tra i Comuni che dovrebbero gestire il servizio, di fatto replicando la situazione di Fondazione Pontirolo, cioè, una RSA che negli ultimi anni sta facendo dei progressi, ma che per molti anni è invece stata bloccata da visioni legittimamente diverse, perché tutte le revisioni sono legittime ma diverse, di quelli che erano i partner di governo.
Quindi, in assenza di visioni condivise e di come procedere, è evidente che non si può fare un investimento di questo tipo. Oltretutto, è un settore su cui è il mercato che deve dare il suo contributo fondamentale.
Noi siamo già in una situazione di vantaggio, possedendo delle quote importanti della Fondazione. Dopodiché, non è certo il raddoppio di Fondazione Pontirolo che consente a Corsico di dare una risposta a tutto il bisogno che c’è. Il bisogno è enorme, è al di fuori della nostra missione come ente pubblico, perché la nostra missione di ente pubblico non è quella di fare le RSA, è al di fuori della nostra missione ed è un settore di cui si devono occupare le istituzioni pubbliche sovraordinate e il settore privato.
Di conseguenza, un ulteriore investimento da parte dell’ente, che comporta comunque l’ordine di milioni di euro non è sostenibile né da un punto di vista tecnico e finanziario, ma nemmeno da un punto di vista di opportunità.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Prego, Consigliere, per la dichiarazione di soddisfazione.
Speaker : SACCINTO - Consigliere
A me dispiace molto sentire queste parole da parte del Sindaco, perché ha dichiarato chiaramente che non è un obiettivo di questa Amministrazione dare una maggiore assistenza, ad esempio, agli anziani che abitano sul nostro territorio.
Poi, a che cosa serve dire “chieda a Trezzano”? Io non lo chiedo a Trezzano, io lo chiedo a lei: io mi occupo della Città di Corsico, non della Città di Trezzano. Questa cosa che uno abbia preso una decisione… Al massimo è lei che dovrà confrontarsi e chiedere come mai Trezzano abbia scelto questa cosa nel dibattito, e magari chiedere – non interrompa – ad esempio, anche però a Buccinasco, che è del PD, e anche ad Assago, come mai, invece, loro partecipano.
Io capisco che lei abbia dei problemi quando si trova fuori dal Comune, nel confronto con i suoi pari livello della zona. Vediamo com’è andato a finire, ad esempio, il comando doppio della Polizia locale, eccetera, i rapporti che la Città di Corsico ha con gli altri Comuni sono pessimi, mai stato un rapporto di così basso livello di dialogo con gli altri Comuni limitrofi, non c’è mai stato, a Corsico.
Quindi, capisco che lei abbia dei problemi a relazionarsi con gli altri e che giustamente dice “noi non vogliamo entrarci, perché non abbiamo la stessa visione”. Invece, io penso che nel sociale la visione dovrebbe essere quella dell’interesse del cittadino, e poi magari i Sindaci, visto che i Sindaci passano e ne arrivano altri, possono lasciare anche qualcosa che deve andare oltre. Mi viene anche da dire che proprio per questo serve una fondazione: perché la Fondazione ha una struttura propria che gestisce la RSA.
Ben venga invece un investimento pubblico, sentiamo sempre parlare di privato, una volta che il pubblico investe nel sociale, noi non partecipiamo, lei non partecipa.
Io quindi sono molto rammaricato di questo. Ha preferito sicuramente con dei soldi aprire un ristorante, quindi, cari cittadini di Corsico, avrete un ristorante in più e qualche posto in meno, dove magari accompagnare…
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Consigliere, si attenga all’interrogazione, e non andiamo a divagare su situazioni. Mi rendo conto che a pochi mesi grazie.
Speaker : SACCINTO - Consigliere
Cari cittadini, avremo quindi un ristorante in più e un posto dove portare in meno i nostri nonni nel territorio di Corsico.
Quindi, questo è quello che ha fatto e quello che lascerà la Giunta guidata dal Sindaco Ventura.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Quindi, non ha detto niente…
Per il verbale deve comunque enunciarlo.
Le ho spiegato che è per il verbale, lo deve dire lei…
Sarò diventato anche il Mago Merlino per il mio amico.
Abbiamo chiuso, perché erano solo questi due punti, la seduta di question time.
Riprendiamo esattamente alle 21.00 per la seduta di Consiglio Comunale.
Grazie.
Buonasera alle cittadine e ai cittadini presenti in Aula, buonasera alle cittadine e ai cittadini in ascolto.
Diamo inizio a questa seduta di Consiglio comunale con il consueto appello.
Do la parola al Segretario generale. Prego.
Speaker : MANGANARO - Segretario Generale
Ventura Casarini ; Astori ; Bosi ; Caimi ; Merlino ; Romano ; Spaccini ; Gatta ; Cabrera ; Ramponi ; Gesmundo; Spagnolo ; Masiero ; Moretto ; Vitali (; Mei (assente giustificato); Errante ; Pogliaghi ; Infosini ; Riggio ; Magisano ; Rapetti Saccinto ; Silvestrini Bertini Crisafulli ; Di Stefano ; Magnoni (assente giustificato); Renna ; Salcuni .
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Prima di dare inizio al dibattito dei punti do la parola al consigliere Vitali per una comunicazione. Prego.
Speaker : VITALI- Consigliere
Grazie, Presidente, buonasera a tutti e a tutte.
Per quella che si chiama una comunicazione di servizio, che mi ha chiesto di fare il presidio Libera del territorio in occasione del 21 marzo, che come sapete è la Giornata nazionale in ricordo in memoria e ricordo delle vittime innocenti di mafia. Quest’anno la manifestazione sarà a Torino il 21 marzo, un sabato. Siccome alcuni Comuni della zona stanno organizzando un pullman per andare a Torino, alla manifestazione, mi diceva Libera di dire al Consiglio, ai consiglieri e agli assessori che chi volesse partecipare e volesse andare con il pullman organizzato, mi faccia sapere, può partecipare con il pullman e organizziamo questa cosa.
La seconda cosa che vorrei dire, sempre in merito a questa iniziativa, è che domani ad Abbiategrasso alle ore 20,45 ci sarà un importante dibattito a cui parteciperà don Ciotti, e a cui parteciperà Sara Manisera che è una giornalista di Abbiategrasso, che si occupa, tra le altre cose, di antimafia e a cui parteciperà anche il referente di Libera Milano, Pietro Basile, ad Abbiategrasso, al cinema… Aspettate, non ricordo esattamente il luogo, adesso lo recupero, abbiate pazienza, chiedo scusa per questa défaillance. Al cinema, in corso San Pietro 49, Abbiategrasso, alle ore 20,45.
È un’importante iniziativa, per cui, se aveste possibilità non e aveste impegni, domani, ad Abbiategrasso c’è questa cosa.
Grazie, Presidente.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Punto n. 1 “Approvazione del nuovo Statuto di Fondazione Pontirolo Onlus”.
Do la parola all’assessore Bertini per la relazione di merito. Prego, assessore.
Speaker : BERTINI- Assessore
Grazie, Presidente, buonasera a tutti e a tutte.
Questa sera andiamo a discutere e ad approvare in Consiglio comunale il nuovo Statuto della Fondazione Pontirolo intercomunale.
Lo Statuto vigente risale al 2013. Era necessario, su richiesta, principalmente della Fondazione Pontirolo, andare a rivedere lo Statuto in essere e adeguarlo anche alla nuova normativa vigente sul Terzo settore.
Come sapete, ci sono degli iter approvativi. Questo Statuto è stato già approvato nella Conferenza dei Sindaci di tutti e cinque i Comuni fondatori della struttura, quindi passiamo all’iter di approvazione in sede di Consiglio comunale.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente, anzi, rispetto allo Statuto ancora vigente, sono in particolar modo la specificazione della sede legale e la denominazione in “Fondazione Pontirolo intercomunale”, che trovate nell’articolo 1 dello Statuto; un ampliamento dei settori operativi della Fondazione, oltre a beneficenza e assistenza sociale e sanitaria, vengono inclusi, all’interno di questo Statuto, esplicitamente i settori socio-educativo e scolastico. In questo modo, la platea dei potenziali fruitori della struttura si estende non solo quindi agli anziani, gli attuali utenti, ma anche ad altre categorie con fragilità.
In questo caso l’indicazione è nell’articolo 2. All’interno troviamo anche una variazione della nomenclatura degli organi di amministrazione, infatti la Conferenza dei Sindaci diventa “Consiglio di indirizzo dei Sindaci” il direttore amministrativo viene rinominato in “direttore Generale”, potete vedere anche questo nell’articolo 7 del nuovo Statuto.
Inoltre, si cambia, si modifica la modalità di designazione del Presidente, infatti il Consiglio di indirizzo dei Sindaci in questo caso diventa l’organo imputato ad eleggere il Presidente a maggioranza assoluta. Ricordiamo che nello Statuto vigente vigeva invece un criterio di rotazione tra i Comuni fondatori. La durata in carica del Presidente passa a quattro anni, con rinnovo automatico, salvo revoca, da parte del Consiglio di indirizzo dei Sindaci, al fine di garantire in questo caso una continuità dell’organo rappresentante della Fondazione, allineandosi anche alla durata del CdA. Queste variazioni le potete trovare nell’articolo 8 e 17 del nuovo Statuto.
A livello invece più strettamente organizzativo, la Fondazione aggiorna i suoi sistemi di convocazione e svolgimento delle riunioni del CdA, inserendo quindi le modalità digitali che sono diffuse in tutte le organizzazioni complesse e le compagnie. Infatti, viene introdotta la possibilità di convocare le adunanze tramite e-mail o PEC, cosa che fino al 2013 non era possibile, o comunque non era normata e disciplinata dalla Statuto, e di svolgere le riunioni del CdA in videoconferenza, anche da remoto. Anche qui è da sottolineare che nel 2013 ovviamente non era diffuso l’uso delle conferenze da remoto; viene aggiornato e modernizzato, lo Statuto, da questo punto di vista.
Altre modifiche hanno interessato i rapporti tra i soci. Infatti, altro importante punto è l’introduzione ex novo dell’articolo 6, cioè della possibilità di recesso da parte di uno dei Comuni fondatori. Viene introdotta infatti la disciplina del recesso che all’interno viene disciplinato con una comunicazione: il Comune che intende recedere, quindi, deve comunicare con sei mesi di preavviso, e non dà diritto alla restituzione dei versamenti effettuati fino a quel giorno. Questo è l’articolo 6, su richiesta di uno dei Comuni componenti la Fondazione.
È stata, infine, come modifica innalzata la soglia entro la quale il CdA può deliberare su lavori e forniture senza procedure aggravate e complesse. Quindi passa da 2.500 euro attuali che sono inseriti nello Statuto vigente a 10.000 euro.
In questo caso l’articolo di riferimento è l’articolo 15, comma 7. Presidente, avrei concluso con la relazione con i punti principali di modifica.
Grazie.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Apriamo il dibattito. Interventi?
Prego, consigliere Ramponi.
Speaker : RAMPONI - Consigliere
Già l’altra sera alcune cose le ho dette in Commissione, nella seduta di Commissioni congiunte che c’è stata martedì. Quindi, alcune cose non le ripeto, altre cose è giusto che siano note a tutti, immagino che tutti abbiamo letto.
All’articolo 1 c’è una cosa che… Probabilmente è stato un compromesso politico fatto dalla Conferenza dei Sindaci, o comunque dai Sindaci, perché praticamente dall’articolo 1 è sparita l’indicazione delle quote che ciascun Comune aveva all’interno della Fondazione.
Non credo che queste quote avessero possibilità di modificare i meccanismi di rappresentatività dei vari Comuni. C’è uno Statuto, c’è un regolamento, però io non ho ancora capito, adesso, anche se qualcuno ha cercato di spiegarmelo, il motivo per cui dall’articolo 1 è scomparsa l’indicazione di come i Comuni hanno partecipato alla – non so come chiamarla – la creazione, insomma, qual è la quota di partecipazione di ciascun Comune. Era l’articolo che indicava che il Comune di Corsico era il Comune che maggiormente aveva contribuito a questa operazione.
La seconda cosa che mi ha destato qualche perplessità, per non di peggio, è che per la prima volta in questo Statuto, rispetto agli anni precedenti, vengono inserite le modalità di recesso, cioè, le modalità attraverso cui un partecipante, in questo caso uno dei soci fondatori, può uscire, può recedere dalle sue quote.
Si dice che se esce non pagherà più, ma è ovvio, quelle che sono le sue quote, e non potrà chiedere nulla indietro. Siccome c’è una legge che regola le modalità attraverso cui i soci recedono, non ho capito il motivo per cui si è voluta inserire questa cosa, quasi a rimarcare che qualcuno voleva indicare nel nuovo Statuto “guarda che io sono pronto a uscire”, quindi voglio che sia scritto.
Mi sembra veramente una forzatura indicare in uno Statuto – lo Statuto è generalmente un evento positivo – un evento negativo: voglio sbattere la porta. Quindi, non mi è piaciuto indicare, perché il recesso è regolato già dalle leggi... Poi le studierai.
La terza cosa che volevo dire è che l’assessore ha indicato un passaggio come fosse una roba normale: ha detto trasformazione, rinominare il direttore. No, qui non si rinomina il direttore. Qui il direttore generale non c’era; c’era un direttore amministrativo con dei ruoli abbastanza identificati, abbastanza limitati. In compenso, con questo Statuto non viene rinominato il direttore, viene nominato un direttore generale, con una serie di poteri. Io posso anche non avere niente in contrario che venga fatto, però che in questa sede l’assessore pensi di cavarsela dicendo che è stato rinominato… No, è stato nominato, non abbiamo cambiato nome, gli abbiamo attribuito una serie di funzioni che prima il direttore amministrativo, proprio per le funzioni e per il nome che aveva non poteva avere. Quindi, mi sembra un po’ una scivolata di buon gusto.
L’ultima cosa che volevo dire è che nella parte della durata degli incarichi, qualcuno probabilmente, non so chi, si è divertito a creare un labirinto incasinato di scadenze completamente diverse, che non ha nessun senso: non esiste da nessuna parte una situazione del genere e vorrei ricordarlo. Abbiamo un Consiglio che viene nominato da quello che si chiama il Consiglio di indirizzo dei Sindaci, che viene nominato ogni quattro anni, quindi, ogni componente del Consiglio sta in carica quattro anni. Nelle nomine, fra questi cinque consiglieri che vengono nominati, evidentemente c’è anche il Presidente, che in questo caso non viene nominato dai Sindaci, ma viene indicato dai Sindaci. È corretto, è il consiglio di amministrazione che nomina il Presidente, però sulla base di una proposta che viene fatta dal Collegio dei Sindaci.
Peccato che il Presidente, salvo revoca sua, viene nominato per otto anni, con una strana formulazione per garantire la continuità. Praticamente, noi nominiamo lui come consigliere, e poi diciamo “guarda che se nessuno ti manda via, rimani in carica otto anni”: non si è mai vista una cosa del genere. Il Presidente segue per scadenza… Ha come decorrenza la decorrenza del Consiglio, non ha una decorrenza diversa del Consiglio.
Ultima cosa, ancora più incasinata: il direttore generale. Abbiamo un direttore generale che viene nominato per tre anni; vuol dire che il Consiglio che entra in carica, nomina un direttore generale per tre anni. Il Consiglio ancora in carica al quarto anno deve rinominarlo per altri tre anni, quindi abbiamo addirittura un direttore generale che è a scavalco del Consiglio. Il nuovo Consiglio si trova ad avere un direttore generale nominato dal Consiglio precedente. Ma chi ha fatto questa roba, io non capisco cosa avesse nel cervello: bastava scrivere una cosa banale, che tutti stanno in carica quattro anni ed era risolto. Tutti stanno in carica quattro anni: un Presidente come il Consiglio decade assieme al Consiglio dopo quattro anni, un direttore generale sta in carica quattro anni, e dopo quattro anni il nuovo consiglio nominerà, se vuole, lui o un altro, ma è una roba che non si è mai vista.
Io non lo so chi ha… La proposta allo Statuto, mi pare di ricordare per come è prevista dallo Statuto attuale, è del Consiglio uscente, perché è il Consiglio uscente che propone le modifiche allo Statuto. Quindi, il Consiglio uscente ha proposto delle modifiche allo Statuto, che proprio per questo intreccio di decorrenze… Non ha nessun senso. Non ha nessun senso. Abbiamo solo incasinato una cosa: bastava, lo ripeto un’altra volta, dare una decorrenza uguale per tutte le cariche che ci sono. Qui c’è qualcuno che rimane in carica quattro anni, qualcuno rimane in carica otto anni, qualcuno che è in carica tre anni, ma che fanno parte dello stesso organismo.
Una roba che non si è mai vista. Quindi, secondo me, è bene, prima di avviare, non so come chiamarla, prima di dare il parere, chiedere di modificare questa norma, perché questa norma è veramente un controsenso assoluto.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Altri interventi? Se non ci sono altri interventi. Passerei… Prego, consigliere Errante.
Speaker : ERRANTE - Consigliere
Grazie, Presidente, buonasera a tutti, buonasera ai cittadini che sono in ascolto. Due cose: lo Statuto della Pontirolo. Intanto volevo informare che noi stasera, approvando questo Statuto, ovviamente diamo un’indicazione politica che allo stato attuale risulta solo essere stato approvato dal Comune di Buccinasco, non risulta approvato in nessun altro Comune. È chiaro quindi che l’espressione di voto in questo caso condiziona anche quelle che saranno le decisioni relativamente agli altri Comuni che ovviamente sono parte integrante della Pontirolo.
La nostra Fondazione nel tempo ha subìto un’evoluzione e un’acquisizione sempre più strutturata di autonomia, che non c’era e che è giusto che abbia.
Non stiamo parlando di una società per azioni, ma stiamo parlando di una Fondazione, per cui, le quote di partecipazione sono riferite ai cittadini: all’epoca dell’atto costitutivo furono versate quote pro capite per numero di residenti, per cui, da questo punto di vista, per logica conseguenza, la Città di Corsico è la città più grande della conurbazione sud-ovest milanese per quanto riguarda i Comuni che fanno parte della Pontirolo.
È chiaro che sono contenute, all’interno di questo Statuto, delle note che sono riferite agli aspetti di maquillage, un po’ condizionate dal cambio delle norme, delle normative, ma ci sono alcune questione su cui effettivamente quello che è stato l’intervento che mi ha preceduto rispetto alle nomine del consiglio d’amministrazione, e non mi meraviglio, ti voglio tranquillizzare, collega Ramponi: la Pontirolo ha avuto da sempre, storicamente, Presidenti secolari, per cui la norma è stata reintrodotta. Voglio ricordare a memoria, per chi non ha memoria, il principio di rotazione: pur facente parte dello Statuto, l’unico Sindaco che ha chiesto con forza e decisione è stato il sottoscritto, mettendo un Presidente con cui finalmente, per la prima volta, Corsico ha avuto la possibilità di essere rappresentata, tra le altre cose, portando ottimi risultati.
Siccome alla Pontirolo ci sono stati momenti in cui era diventato serbatoio di denari da poter utilizzare, laddove condizioni di bilancio non permettevano di mettere a posto i bilanci quando c’erano i patti di stabilità, tant’è che fu oggetto di contenzioso, nella mia consiliatura ho pagato solo dietro condanna, perché ovviamente le responsabilità in diritto sono individuali e ognuno ne risponde rispetto agli atti che compie.
Detto questo, è chiaro che alcune questioni, quantomeno andrebbero riviste. È chiaro che io non so se questo Statuto è stato definito, discusso solo in Pontirolo, o in Conferenza dei Sindaci, per cui concordato con i Sindaci. È evidente, infatti, che pur essendo necessaria una rivisitazione complessiva rispetto a un quadro normativo che cambia e rispetto a una questione che necessita in termini di autonomia, da parte della Pontirolo, in termini di chiarezza rispetto a ruolo e competenze, ci sono delle questioni, ovviamente, che meritano un’attenzione e una discussione che dovrebbe portare anche a una modifica.
Ci si rende conto che aver portato, come lo porteranno gli altri Consigli comunali questo Statuto, vuol dire che si approva un documento, uno Statuto funzionale per la Fondazione, però, o “così o pomì”.
Consentitemi: credo che ovviamente le osservazioni devono necessariamente, per certi versi, essere recepite. Si alza la presenza e la durata degli organi amministrativi, in questo caso del Presidente da tre anni a quattro anni e ci può stare; poi, sulle logiche di continuità, visto che c’è stato lui, andiamo avanti, se non ci sono problemi, per altri quattro anni. Questi film li ho già visti in epoche passate, non vorrei rivederli, perché anche il principio di rotazione da un punto di vista politico, visto che inevitabilmente comunque quegli organismi sono delegati da parte dei Sindaci. credo che vadano almeno rivisitate nel complesso.
Queste sono le questioni che fanno sì che lo Statuto in tal maniera non sia così definito e partecipato. Io vorrei capire se i Sindaci, tutti quanti l’abbiano condiviso, e se ovviamente nessuno abbia sollevato obiezioni.
Sull’articolato che riguarda l’eventuale situazione di uscita da parte di un Comune, in epoche non lontane, qualche Comune che pensava di andarsene c’è stato, Cesano Boscone era uno di quelli che voleva proprio andarsene via.
Noi abbiamo ritenuto, come ovviamente riteniamo, che la Fondazione Pontirolo per il ruolo che ricopre sul nostro territorio, per la funzione che assolve nei confronti dei nostri cittadini e dei cittadini dei Comuni partecipanti, sia un ruolo importantissimo. Avere la possibilità di ampliare anche quelli che sono i servizi, credo che sia assolutamente importante, in una situazione come quella attuale, con un paese che invecchia e che ha sempre più necessità di avere strutture confortevoli, strutture qualificate, strutture che ovviamente, in questo caso come la Pontirolo, è una struttura di cui veramente bisogna essere orgogliosi per quanto riguarda le modalità con cui vengono gestiti e assistiti i nostri anziani.
Grazie.
Speaker : CASARINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Magisano.
Speaker : MAGISANO - Consigliere
Grazie, Presidente.
La riforma dello Statuto era un passaggio che è stato avviato già nel 2019, l’ultimo anno di mia presidenza. Cominciammo a delinearlo allora, poi la Fondazione si è trovata a misurarsi con le novità di legge che venivano avanti in quegli anni (Terzo settore e quant’altro), quindi c’è stata una evoluzione.
Devo dire però che, sostanzialmente, l’impianto che io vedo delineato in questa proposta è quello che si discuteva già in quel periodo e per alcune proposte che noi leggiamo questa sera nel documento in votazione hanno delle ragioni prevalentemente di tipo operativo.
Innanzitutto, non per smentire nessuno, ma le quote societarie all’interno di Fondazione Pontirolo Onlus non sono mai esistite. Non ci sono quote di partecipazione societaria in una Fondazione. Chiariamo una volta per tutte che la parametrazione delle quote assegnate si riferisce all’investimento iniziale per la costruzione della struttura, che corrisponde, in termini percentuali, ad un diritto di posti letto per i cittadini residenti nelle città aderenti alla costituzione di Fondazione Pontirolo Onlus; quindi non si tratta di una partecipazione societaria.
Il fatto che non venga indicata in un documento societario la voce “partecipazione” è assolutamente corretto, perché non esiste. Non c’è. Quindi il dibattito che abbiamo portato avanti durante la Giunta Errante e per fortuna la Giunta Errante era d’accordo con l’impostazione della Fondazione Pontirolo e con altre realtà amministrative - soprattutto nel periodo commissariale, cioè queste quote societarie non esistevano.
Una fondazione non ha quote societarie. Quella percentuale riguarda il numero di posti letto a cui noi abbiamo diritto per l’investimento iniziale e oggi confermate anche dal fatto che, comunque, avendo la quota più importante della proprietà immobiliare del diritto di superficie, dobbiamo sostenere i costi di sostegno dell’immobile superiori.
Quindi continua a corrispondere ad un impegno economico delle varie città in termini percentuali per quel diritto di proprietà che è nato inizialmente.
Il fatto che sia cancellata la dicitura “Partecipazione” ciò non esclude, mi pare che questo sia stato confermato anche in Commissione, non esclude il fatto che noi continuiamo ad avere la stessa percentuale di posti letto, perché questo sarà stabilito per maggiore chiarezza, questa era la mia idea negli anni in cui ci lavoravo sopra, ma mi pare che sia confermata questa linea, sarà confermata sotto forma convenzionale; quindi, in termini convenzionali saranno garantiti i posti letto a noi e a tutte le altre città nelle misure che sono previste.
Per quanto riguarda la Presidenza: lo Statuto precedente pretendeva il principio della rotazione, che non è mai stato rispettato. Non lo dico in senso negativo, perché se ciò non è avvenuto in quegli anni lì magari c’era qualche motivazione nel perpetuare la guida dell’azienda.
Tenete conto che Fondazione Pontirolo ha 26 anni di vita; su 26 anni di vita Corsico l’ha amministrata per quattro anni. Adesso c’è Buccinasco da circa 6; quindi 10 anni tra Corsico e Buccinasco, gli altri 16 si dividono in 12 anni consecutivi per Cesano Boscone e 4 anni per Assago.
Quindi il rispetto, per esempio, Trezzano sul Naviglio non ha mai avuto la Presidenza della Fondazione e attualmente la Presidenza, benché Alessandro Quarta sia residente a Corsico, l’attuale Presidente, è da considerarsi, in quota, dal Comune di Buccinasco perché è proposto da quel Comune.
Sulla durata: la proposta che delineavo io, nel 2019, prevedeva un mandato complessivo, su questo mi sento di dare in parte ragione al consigliere Ramponi, una durata complessiva degli organi di governo di cinque anni per un fatto assolutamente normale. Tre anni non sono assolutamente sufficienti generalmente per programmare e avanzare delle ipotesi di sviluppo e di governo di un’azienda. A maggior ragione per un’azienda così delicata perché lì il mestiere non è produrre bulloni e viti, ancorché onorevolissimo, ma lì ci occupiamo della vita delle persone, per cui è necessario che ci sia la possibilità che un gruppo dirigente inizi dei progetti e li porti a termine. Anche la mia esperienza è significativa da questo punto, perché sono entrato in Fondazione Pontirolo che perdeva 300.000 euro. Siamo stati bravi a recuperare immediatamente, sin dal secondo anno, fino ad avere 100.000 euro di utili all’anno. Ma se non ci fosse stata la possibilità di una proroga, quindi di poter lavorare anche per il quarto anno al consolidamento di quel risultato, probabilmente, non sarebbe… Poi non è che io ero il Mago Zurlì, voglio dire, però c’era - magari un altro Presidente ci arrivava uguale - però c’era un’onda di, come dire, di capacità di analizzare insieme con la stessa visione, i Comuni che avevamo vicino erano d’accordo con la nostra linea, quindi sono stati necessari quattro anni per consolidare. È un risultato che questo ci dà ragione, perché attualmente Fondazione Pontirolo Onlus viaggia su una produzione di utili annuale che misura circa 184.000 euro. Abbiamo fatto servizi di intervento sulla struttura sin da quando c’ero io, abbiamo cambiato tutti i letti, la tinteggiatura, pensate che Fondazione Pontirolo Onlus, io sono arrivato nel 2016 ed era nata nel 2000, non era mai stata tinteggiata; la tinteggiatura, peraltro, è particolare perché non è come chiamare l’imbianchino che viene a casa, perché i colori usati devono essere previsti, c’è una certa prescrizione di tipo sanitario, eccetera.
L’abbiamo fatta e adesso hanno continuato. Abbiamo cambiato tutti i server.
Ecco, per iniziare queste attività e portarle a termine si riteneva che un mandato di tre anni fosse insufficiente.
Però, concordo sul fatto che - fatto fermo il concetto che l’unico obbligo di legge che è posto per la durata di organi aziendali è il mandato triennale per il Collegio di Revisione, che nel nuovo Statuto diventa anche Collegio di Revisione legale, oltre che Collegio di Revisione contabile, quindi per quell’organo c’è una previsione di legge che dice che deve essere rinnovato ogni tre anni. Gli altri organi di governo non esiste, come dire, un obbligo di legge perché sia triennale, piuttosto… quindi, se si modula la durata della presidenza del Consiglio di Amministrazione sui quattro anni, per me la durata perfetta era cinque ma no perché ho in mente il numero cinque, perché mi piace perché lo dice la cabala. No. C’è un principio preciso nel mondo finanziario dell’economia: i cicli economici durano cinque anni e tutto viene analizzato sul periodo di cinque anni.
La positività di un titolo, la positività di un andamento aziendale, la positività o la negatività, si parla solo di positività; però il cinque è un numero - quando si tratta di organizzazione aziendale economica e finanziaria – è un numero che ti consente anche di valutare l’andamento di un’azienda. Tanto è vero, noi ci siamo trovati, ovviamente vi ho detto prima che l’abbiamo trovata che perdeva 300.000 euro per capire dove stava l’inghippo noi cosa abbiamo fatto, abbiamo analizzato i cinque anni, qualche volta ci siamo confrontati anche con il consigliere Masiero, per i cinque anni precedenti, scoprendo quello che voi sapete, perché è inutile rifare la storia.
Quindi il cinque è un numero che ha senso anche dal punto di vista delle indicazioni delle Direzioni… È finito il tempo?
Niente. Ho finito qui. Poi ci vediamo con la dichiarazione di voto.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altri interventi?
Prego la consigliera Spaccini.
Speaker : SPACCINI - Consigliere
Velocissimamente. La Pontirolo è una struttura privata, accreditata, convenzionata, quindi tutte le strutture pubbliche o pubbliche e private convenzionate in queste strutture il Direttore generale dura tre anni.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi?
Prego, consigliere Saccinto.
Speaker : SACCINTO – Consigliere
Eccoci. È chiaro che è stato messo mano, io, per esempio, dirò quello per cui secondo me andrebbe modificato questo Statuto.
È chiaro che ci troviamo oggi di fronte a un discorso strano, neanche mezz’ora fa ho chiesto al Sindaco di Corsico come mai l’Amministrazione comunale di Corsico ha deciso di non partecipare al raddoppio di quei posti letto, al raddoppio di quei servizi che abbiamo sentito tanto demandare dall’Assessore: ci saranno più servizi di qua, ci saranno più servizi di là; allora spiegateci perché avete detto di no a portare altri 60 posti letto, di cui 20 per specializzati, per i malati di Alzheimer.
Quindi, forse in questo Statuto non è che c’è il desiderio di andarsene? Perché io ho sentito prima con le mie orecchie - poi ci sono le registrazioni - le parole del Sindaco dove dice sostanzialmente che uno dei motivi per cui non hanno partecipato è perché, comunque, la gestione è fatta dai Comuni, quindi lui probabilmente si trova un po’ a disagio quando c’è il confronto tra Sindaci.
Anche qui mi vien da dire: non è che ci volete portare fuori da questa risorsa, perché se sentiamo l’Assessore dire che è una risorsa, funziona benissimo, accoglie, come dicevo anche nell’interrogazione, non fa solo RSA, fa anche RSA aperta, offre dei posti di lavoro, accoglie i cittadini, immagino che partecipando anche - perché poi ormai si chiameranno Pontirolo 1 e Pontirolo 2, immagino che partecipando anche a Pontirolo 2, avremmo, non dico, magari, raddoppiato i nostri vantaggi, così tanto dichiarati dalla Giunta e dal Sindaco Ventura, ma di sicuro la città avrebbe avuto qualcosa in più, qualche posto letto in più, qualche posto di lavoro in più, sicuramente molti servizi in più e, perché no, passatemi anche questo termine, un pochino più di prestigio, perché ci sentiamo sempre dire che i privati di qui, i privati di là, non vanno bene perché speculano, non vanno bene perché ci guadagnano, non vanno bene perché per mille motivi e poi abbiamo una struttura che fondamentalmente è pubblica in capo ad una Fondazione che, tra le altre cose, ha l’obbligo, tra virgolette, di reinvestire gli utili e che non ci va bene.
Volete una RSA privata? Quella c’è già. Ma non è sufficiente. Volete aprire voi una RSA? Non mi pare che siate intenzionati a fare questo.
Anche il fatto della decisione. Prima c’era il principio di rotazione, oggi c’è il principio del tre contro due o quattro contro uno, in un territorio, mi vien da dire ,dove è difficile, purtroppo, che i tre saranno del centrodestra contemporaneamente perché magari Cesano Boscone rimane, il vostro bel operato può anche restare e, di conseguenza, sarete già in maggioranza e questa cosa qui non la si fa a fine mandato. Questa cosa qui non si fa a fine mandato.
Io spero che voi non vogliate uscire, anche perché avete blindato un Presidente - o non ricordo bene il ruolo - comunque per otto anni, che sono tantissimi.
La decisione del Consiglio di Amministrazione può e cambia, sicuramente, ogni quattro anni, così come è stato detto e non mi pare una buona scelta.
Secondo noi bisognerebbe fermarsi un attimo, come diceva anche prima il Consigliere Errante e capire da voi che intenzioni avete, dichiaratelo per favore, se volete restare in una situazione come quella della Pontirolo o volete uscirne e fermarci un attimo, eventualmente, per chiedere, magari, di studiare insieme degli emendamenti che consentano, ad esempio, a Corsico di avere dei vantaggi che oggi su alcune cose non mi pare che ci siano.
Quindi, proponiamo, ad esempio, un incontro dove si mettono giù quattro emendamenti fatti insieme, se si potrà, sicuramente, mettere a votazione e capire se possiamo migliorare alcune perplessità che sono state sollevate, più che legittime, come ad esempio quella della rotazione, eccetera eccetera. Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Non ci sono altri interventi.
Passerei, quindi, alla dichiarazione di voto.
Mi sembra… No, allora, di fatto, le domande tecniche e politiche le ho sentite e già si è risposto in sede di Commissione congiunta. Di fatto poi, voglio dire, domande dirette rispetto al tema politico…
Ti ho risposto. Vuole rispondere il Sindaco così almeno siete tutti contenti.
Non è un obbligo, consigliere Ramponi. Consigliere Ramponi, non è un obbligo regolamentare dare la replica. Quindi, non rivolti in un ambito strutturale a dover dire qualcosa che non ha nessun fondamento.
Non c’è l’obbligo di replica.
L’abbiamo eliminata la replica. Lei è stato fautore nell’aggiornare il regolamento ed eliminare la replica. Quindi non faccia oggi… Prego, Sindaco.
Speaker : VENTURA – Sindaco
Grazie, Presidente. La replica è ovviamente doverosa dal punto di vista politico anche se non certamente obbligatoria.
Rispondo in modo veloce alle questioni che sono state poste, in particolare in merito al tema del recesso.
Il consigliere Ramponi, come sempre in modo poco carino, mi ha ribadito il fatto che io debba studiare le norme. Purtroppo, sfortuna vuole che io le norme le conosca molto bene. Quindi non esiste una norma civilistica che preveda il recesso dalle Fondazioni, al di là di quello che poi viene detto e si sostiene in questo Consiglio comunale.
Io credo che non si faccia politica con la retorica. Si fa politica con la competenza.
Bisogna dire le cose come stanno e essere consapevoli di quello che si dice. Se, invece, si trasforma, come sempre, tutto in retorica e in un teatro, peraltro stigmatizzando sempre il lavoro delle persone e questo Statuto che non mi vede del tutto concorde su ogni punto, ma va da sé che è un accordo politico e di conseguenza è un compromesso e non può essere soddisfacente al 100% su tutti gli elementi, ma in ogni caso, al di là del merito delle singole questioni, è stato scritto da professionisti.
Quindi, insultare e denigrare sempre il lavoro di altre persone questo non è corretto e il recesso è stato inserito all’interno dello Statuto perché c’è la necessità che ci sia il recesso all’interno dello Statuto per consentirlo ed è cosa nota a tutte le persone che conoscono questa vicenda che il Comune di Cesano Boscone intenda recedere dalla Fondazione per obiettivo da anni dichiarato.
Quindi, questo elemento è funzionale a consentire l’uscita del Comune di Cesano Boscone - e di altri Comuni qualora lo volessero fare in futuro - dalla Fondazione.
Il Comune di Corsico non intendere recedere dalla Fondazione.
Quindi, da questo punto di vista, si tratta di un elemento che è stato inserito perché uno dei partner vuole, poi vedremo se lo farà, perché fino a quando poi non lo faranno non possiamo, come dire, dire con certezza che questa cosa accadrà, ma per consentire a uno dei partner, che l’ha dichiarato pubblicamente varie volte, di abbandonare la Fondazione.
Per quanto riguarda Corsico rimarremo membri, invece, della Fondazione, come lo siamo sempre stati. Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Errante per la dichiarazione di voto.
Speaker : ERRANTE – Consigliere
Grazie. Il nostro voto sarà un voto di astensione e lo motivo anche: innanzitutto per le ragioni che ho espresso nel primo intervento, però, al Sindaco volevo dirgli una cosa: se è sua intenzione riportare la Presidenza a Corsico o delegarla ancora per quattro anni a Buccinasco, come richiesto dal Sindaco Pruiti, perché la questione di fondo è questa, cioè bisogna essere orgoglioso delle cose che si fa.
Io ritengo che, al di là del principio di rotazione che ci può essere e quant’altro, al di là della stima che riverso verso le persone e il rispetto per il lavoro fatto, che lei dice sempre il lavoro fatto dai tecnici è una roba miracolosa, però, all’interno del lavoro dei tecnici, la questione che riguarda la durata dell’incarico è una questione natura politica, non tecnica e devo dire anche abbastanza scientificamente inserita all’interno di quel contesto perché necessariamente si ritiene, giustamente, a torto o a ragione, che, ovviamente, ci debba essere un principio di continuità.
Ora il principio di continuità, se si trattasse due anni su due anni è un conto, ma se parliamo quattro più quattro a me risulta che la legge 431 che regola i contratti di locazione sì fa quattro più quattro, ma non parliamo, diciamo, in questo caso di mandati di incarico all’interno della Fondazione che già, per quanto mi riguarda, i quattro anni sono assolutamente sufficienti.
Ecco, secondo me ,lei si è lasciato imbrigliare all’interno di questa matassa.
Ancora una volta, Corsico aspetterà qualche decennio, ci siamo, per riprendersi in mano la Presidenza. Al di là di quelle che poi saranno le intenzioni degli altri Comuni, di cui è noto e stranoto il Comune di Cesano Boscone da sempre, almeno diciamo dal 2015 che denota un disinteresse, praticamente, verso la Pontirolo, cosa che, invece, noi l’abbiamo difesa e son contento che, ovviamente, Corsico manifesta ancora con fermezza la continuità di restarci all’interno di quella Fondazione per la qualità che, ripeto, del servizio, per la qualità dell’assistenza ai nostri anziani, per la qualità dell’eccellenza che rappresenta sul territorio, però poi ci sono le questioni, ripeto che la politica se ne deve far carico e la politica è rappresentanza e la rappresentanza vuol dire esserci quando si decide e qui mi sembra che ancora una volta voi delegate e io dico che, invece, su alcuni argomenti il Sindaco all’interno della Conferenza dei Sindaci di Corsico si deve far sentire, perché lei non rappresenta se stesso, lei rappresenta una comunità e io ritengo che, ovviamente, il diritto di rappresentanza, in questo caso, viene meno e si conferma, ovviamente, una condizione che non metto, diciamo, in discussione, ripeto, perché negli ultimi - viva Dio - negli ultimi sette anni, otto anni, non voglio tornare indietro di quello che c’era in Pontirolo prima, ma, voglio dire, si è messa in condizione di effettiva autonomia, sana struttura, efficienza. Ovviamente, si è finalmente tirato via quel fardello che era quel diritto di superficie che ancora pendeva da anni; cioè si sono messe a posto tantissime cose e devo dire che Corsico queste robe qui le deve rivendicare. Al di là perché, dico, noi andiamo a veniamo, ci siamo? Sindaco, questo è importante, non è la questione destra o sinistra, non c’entra assolutamente nulla. Però noi non possiamo uscire delegando altri: noi ci dobbiamo essere in quei tavoli, ma con la rappresentanza e con il ruolo più importante: che è quello del Presidente.
Io quando ho rivendicato la Presidenza non è che me l’hanno data così, me l’hanno regalata, ho dovuto litigare.
Siccome io litigo anche bene, alla fine, praticamente, abbiamo portato a casa il Presidente e abbiamo fatto la nostra, sicuramente, bella figura, se, ovviamente, mettiamo anche le persone che poi hanno le capacità di rappresentanza perché nella storia nostra…
Sì, Presidente. Chiudo.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Magisano.
Speaker : MAGISANO – Consigliere
Grazie, Presidente. Sul recesso il consigliere Ramponi ha ragione quando dice che è regolato per legge, ma siamo sempre lì, quando parliamo di società. All’interno di Pontirolo il ragionamento è estremamente complicato dal fatto che queste stramaledette quote non sono quote societarie ma si riferiscono alla proprietà proporzionale del diritto di superficie complessivo che - lo ricordava Errante - fino al 2017 era ancora di totale proprietà del Comune di Assago.
La ripartizione è stata fatta dal sottoscritto insistendo in maniera parossistica, perché era una roba da regolarsi, perché portava una serie di complicazioni alla gestione di quell’azienda che voi non potete immaginare.
Uno lo capisce solo se va lì, fa il Presidente e capisce quanti problemi hai: amministrativi, organizzativi, in termini di rapporti con l’ATS, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera.
Quindi quella roba era assolutamente necessaria ed è stata fatta.
Quelle sono le quote. Non ci sono altre quote.
Per quanto riguarda la durata degli organi di governo della Fondazione io ho detto quello che penso, secondo me era meglio orientarsi su un mandato quinquennale per il Consiglio di Amministrazione e Presidente, il Direttore Generale triennale lì siamo andati avanti in tutto il mio periodo a forza di un paio di proroghe, perché anche lì non si può interrompere un cammino amministrativo e di governo, ma il mandato quinquennale sarebbe stato, come dire, rispettoso di una serie di canoni che non ripeto, che ho detto nel mio primo intervento.
Veniamo al punto politico. Punto politico, vi dico perché la Lega voterà a favore.
Lo statuto è stato approvato dalla Conferenza dei Sindaci, nella quale sono presenti Amministrazioni comunali, se vogliamo ragionare in termini politici, sia di centrosinistra che di centrodestra. Mi consta, peraltro, che questo Statuto è stato, come dire, licenziato per ora ufficiosamente anche da Regione Lombardia, per questo motivo il voto di Lega sarà favorevole.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Saccinto.
Speaker : SACCINTO – Consigliere
Grazie, Presidente. Mah, io adesso stavo dando un’occhiata, non ho trovato… il recesso, quindi le quote abbiamo sentito dire dai professori che esistono ancora, quando uno poi recede se dovesse mai, quelle quote avanzate da recedente, se si dice così, dove vanno a finire? Non mi pare di averlo letto qui. Non si sa. Come vengono ripartite le quote di chi va via? Va beh! Son sicuro che ci sarà qualche nuova evoluzione.
Per Fratelli d’Italia, invece, sarà un voto contrario. Troviamo irricevibile il fatto che venga meno la rotazione, che è un principio che, secondo noi, è fondamentale nel Sud - Ovest milanese e troviamo, appunto, irricevibile la possibilità di recedere, perché il lavoro di molti, fatto tanti anni fa, non deve essere, eventualmente, rovinato da quelli che arrivano dopo. Perché recedere da una struttura funzionante, pubblica, che dà assistenza sarebbe scandaloso.
Per questo ho voluto insistere a far dire al Sindaco di Corsico che lui non vuole recedere.
Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Ramponi.
Speaker : RAMPONI – Consigliere
Resto seduto perché devo leggere. Allora, all’interno di questo Statuto, a parte quello che mi è stato detto che sono… non devo permettermi di mettere in discussione i lavori dei professionisti, ma io ho messo in discussione un lavoro non dei professionisti ma di chi, probabilmente, ha creato questo labirinto - io l’ho chiamato labirinto - di scadenze che diventa una cosa che è ingestibile, secondo me. Quindi, il mio era solo un intervento per dire che occorre mettere le cose chiare, lineari.
Quindi questo non mi va assolutamente bene. Fra l’altro, una delle cose principali, come la funzione del Consiglio d’Amministrazione, è l’indirizzo strategico, perché l’indirizzo strategico compete al Consiglio d’Amministrazione.
Allora qua, se vai a leggere, vai a leggere che: il diritto strategico il Consiglio d’Amministrazione se lo propone. Cioè questo è italiano.
Cioè il Consiglio di Amministrazione si autopropone l’indirizzo.
No. Bisogna scrivere che approva, delibera, determina, non so, mettetela come volete.
Fra l’altro è una delle funzioni che è scritto anche nell’indirizzo, come si chiama, nei compiti del Direttore generale, cioè proporre l’indirizzo strategico. L’indirizzo strategico compete al Consiglio di Amministrazione, perché questa norma qua va modificata.
L’ultima cosa: c’è anche un errore, secondo me, qua i professionisti saranno anche professionisti, ma a volte sbagliano anche, perché il compito del Consiglio… …dei Sindaci è di indicare e di proporre al Consiglio di Amministrazione il nominativo da nominare come Presidente. Poi, se vai a leggere scopri che questo va bene nella sezione ordinaria, nella sezione, diciamo, straordinaria cioè quando ci sono le dimissioni del Presidente qui c’è scritto che il Consiglio… …dei Sindaci nominerà il nuovo Presidente. È scritto qua. Quindi questa è una roba, secondo me, è un errore da correggere, perché anche nel caso di dimissioni del Presidente il Consiglio dei Sindaci che nomina il Presidente, propone il Presidente. Questo è un errore formale. Siccome i professionisti sono bravi a scrivere, però ogni tanto scrivono anche delle cose che non stanno insieme.
Quindi, da un lato, secondo me, va corretto, indicando nettamente che l’indirizzo strategico spetta al Consiglio di Amministrazione, non anche al Direttore generale di proporre il Consiglio di Amministrazione. Dall’altro c’è questo errore tecnico.
Poi quello che ho detto, l’intricato, non so come definirlo, l’ho definito… questo problema della sovrapposizione delle scadenze che mi dice… dato che questo Statuto a oggi non è modificabile, io non lo approvo.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto?
Prego, consigliere Masiero.
Speaker : MASIERO - Consigliere
Insieme per Corsico voterà a favore di questa deliberazione e vorrei cogliere questa occasione per svolgere due o tre limitate argomentazioni.
La prima è che apprezzo una serie di cose che sono state dette questa sera, alcune condivisibili, francamente, da parte di alcuni Consiglieri di minoranza.
Do atto, senz’altro, che la gestione del Pontirolo da parte del… non si sente? Che la gestione del Pontirolo da parte del consigliere Magisano, del Presidente Magisano, ha portato al risanamento dell’azienda e, quindi, è stato ben fatto.
Non tutte le cose che facciamo da una parte di maggioranza o di opinioni devono essere necessariamente criticate. Quando sono fatte bene si riconosce.
D’altra parte, credo, che però il tema di cui stiamo parlando è una parte di un problema più ampio dove, invece, io credo che sia un problema di gestione; è un problema di strategia di come noi ci posizioniamo rispetto a, soprattutto, agli ambiti…
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Vitali.
Speaker : VITALI – Consigliere
Grazie, Presidente.
C’è qualcosa che non funziona nella schermata? Penso di stare abbondantemente sotto i 10 minuti.
Solo per avere il tempo.
Grazie, intanto ringrazio il Sindaco per aver illustrato questa delibera che andiamo ad approvare, questo atto che andiamo ad approvare e anche in maniera sintetica, ma precisa il meccanismo, che in effetti è un meccanismo abbastanza complicato che sta dietro, diciamo, questo sistema che, come ha detto il Sindaco, è un sistema che, appunto, nasce adesso, quindi ne vedremo gli effetti e capiremo anche come si è attuerà sul territorio della Città Metropolitana.
Io penso che sia aderire, almeno io aderisco con entusiasmo e penso che sia da aderire con entusiasmo a questa proposta, perché ci vedo una serie di elementi positivi che partono tutti, però, secondo me, è una cosa da sottolineare dal fatto che con la variante generale al PGT che abbiamo approvato pochi mesi fa abbiamo fatto un lavoro anche faticoso, come dire, sia politico che tecnico per arrivare ad una percentuale di riduzione di consumo di suolo superiore a quello che chiedeva la normativa.
Questa cosa oltre agli ovvi benefici, almeno dal mio punto di vista, ambientale e territoriali sulla città, ci dà anche questo ulteriore beneficio che ovviamente all’epoca non era previsto e, come dire, con piacere potranno sfruttare appunto le potenzialità, ossia quella di cedere, tra virgolette, una parte dal nostro risparmio e avere una possibilità in più di vincere i due bandi sui due progetti che ha brevemente descritto il Sindaco su cui sono strafavorevole a parte sull’onnicomprensivo, io penso che quel tendone sia ancora lo stesso che usavo io e stiamo parlando dei primi anni 90, quindi non so se è stato cambiato nel frattempo, non credo, ma se ci sarà un progetto per riqualificarlo, ben venga e soprattutto il progetto su Piazza 1° Maggio, insomma, tutta quella linea che collega Piazza 1° Maggio. Penso che il Sindaco abbia descritto un progetto che, voglio dire, sarebbe - qualora venisse realizzato - di grande valore per la nostra città, per il centro storico. Tutto. Quindi penso che… cioè da parte mia c’è veramente una entusiastica adesione e spero che da tutto il Consiglio comunale, al di là delle divergenze delle visioni, come dire, politiche, però, penso che sia una proposta veramente positiva e che possa avere il consenso di tutti e tutte. Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altri interventi?
Consigliere Masiero.
Speaker : MASIERO – Consigliere
…sulla falsariga di quello che diceva il consigliere Vitali e di quello che dicevo prima, io prima stavo insistendo sull’importanza, come dire, di lavorare a livello sovracomunale per riuscire a far ricadere sulle nostre città una serie di benefici che non possiamo semplicemente generare dall’interno.
In questo caso, tecnicamente, si tratta di una cosa molto complessa. Questo è lo scambio fondamentalmente di un asset intangibile, che è il risparmio in termini di consumo di suolo, con un bonus immateriale che, alla fine dei conti, sono i 10 punti che ci possono servire per far atterrare sulla nostra città un vantaggio concretissimo e cioè il risanamento e la messa a regime di un parco dove oggi noi abbiamo una situazione invece critica.
È un esempio positivo di come sia possibile da parte dell’Amministrazione innovativa, che fa scelte intelligenti riuscire a cogliere le opportunità a livello sovracomunale e, appunto, veicolarle nella nostra città.
Quindi approvazione incondizionata da parte nostra.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Merlino.
Speaker : MERLINO – Consigliere
Su un argomento così tecnico e complesso e soprattutto dopo la chiara esposizione del Sindaco non c’è molto da dire dal punto di vista del contenuto del progetto.
Personalmente dico solo che questa Amministrazione continua a muoversi in una direzione per fare l’interesse della città, poter reperire fondi e riuscire a - se ci riusciamo - risolvere due problemi importanti che si trovano nella città.
Quindi, contento di questa partecipazione e fiducioso che li portiamo a termine.
Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Prego, consigliere Errante.
Speaker : ERRANTE – Consigliere
Questa sera dovremmo approvare uno strumento, che è uno strumento tecnico, abbastanza complesso. È stato molto semplificato da parte del Sindaco, su cui, se tutto ciò accadesse, almeno per quanto riguarda l’onnicomprensivo e la questione relativamente via Parini, Stabile e quant’altro, sicuramente sono elementi importanti per la nostra città.
È paradossale che chi fa i danni, poi, crea anche le condizioni per ripararle.
Io sono uno di quelli che ritengo che le Province debbono essere ripristinate.
Città Metropolitana, nell’onnicomprensivo, che vi assicuro il consigliere Roberto… No Roberto Masiero, il consigliere…
No, è che, Vitali, faccio fatica a ricordarmi il tuo cognome, non per altro, anche il tuo partito faccio fatica a ricordarmi.
Il problema della tecnostruttura che, veramente, grida vendetta è un problema non così vecchio del 1990. È un po’ più giovane ed è l’effetto di una grandine che ha devastato quella struttura e che ha privato i nostri studenti dell’utilizzo e soprattutto, poi, per quanto riguarda il degrado relativamente alla pista. Per cui, se tutto ciò fosse possibile felici e contenti tutti quanti; per cui nessuna condizione pregiudizievole.
Il Sindaco diceva bene, stiamo parlando di uno strumento innovativo, dove non abbiamo una condizione di riscontro per capire causa ed effetto.
Noi entriamo all’interno di questo strumento, che ritengo, nella logica, un’idea innovativa, entriamo per acquisire punteggio che ci permette, nella partecipazione dei bandi, di portare a casa la possibilità di risorse e quant’altro. Ottima situazione. Lo facciamo perché nell’ambito di quello che è il Piano di governo del territorio, siamo riusciti a ridurre quello che è il consumo del suolo dal 40%, come previsto, al 47,7%.
Questo ha fatto sì Che ci consente, nell’ambito di questo Piano, un credito che vanteremmo nei confronti… cerco di rendere potabile questo aspetto che, invece, è prettamente di natura tecnica, perché poi, al di là degli interventi, non ho visto che si è entrato nel merito delle questioni. Si è detto: siamo felici, siamo d’accordo, perché facciamo questo, facciamo quello, ma dovete essere certi tutti che stasera non stiamo approvando quelle opere, tanto per essere chiaro, perché se qualcuno dice che stiamo approvando queste opere…
State calmi. Che succede! State calma, ragazzi. Che succede! Ho sbagliato la platea. Calmi. Popolo, tranquilli. Prendete la parola, parlate. Se avete competenza, parlate. Entrate nel merito, ma consentitemi di dire quello che penso. E lo dico con un minimo di cognizione di causa: attenzione, lo dico non per essere contrario perché stiamo parlando di una condizione innovativa che non sappiamo come poi diventeremo prigionieri di una condizione che si andrebbe a creare più avanti per cui di fatto quello che noi mettiamo oggi in questo fondo, di questo stiamo parlando, mettiamo a disposizione quello che è stato il nostro recupero del suolo, che diventa un credito all’interno e, ovviamente, ci dà un punteggio su quelle che sono poi le partecipazioni a eventuali bandi.
Ora, il tema, intanto è una partecipazione volontaria, cioè non c’è un obbligo normativo dove praticamente dovremmo a tutti i costi esserci.
È una scelta politica. È una scelta però vincolante, perché al momento in cui, ovviamente, aderisci sei vincolato rispetto a quelli che sono i principi, poi, relativamente alla pianificazione di Città Metropolitana.
Noi questa sera, al di là di quelli che sono i buoni propositi che, ovviamente, diciamo e ci auguriamo, ci auguriamo tutti, ovviamente, di portare a casa dei risultati che poi ci consentono di fare… tra cui il problema dell’onnicomprensivo non dimentichiamolo, sempre, si trova sul nostro territorio, è sovracomunale, ci siamo, e chi si dovrebbe prendere, praticamente, cura non lo fa. Da anni abbiamo avuto situazioni di pericolo, tanto per essere chiaro, e l’unica comunità e l’unica città che si è resa sempre disponibile ad affrontare e a intervenire, sapete che lì noi non possiamo andare con i nostri operai a sistemare una serratura, a sistemare qualcosa, ma l’unica che ha fatto sempre baldoria è stata Corsico, per cui quella roba là io la dò per assodato che Città Metropolitana se ne doveva già occupare. Ci siamo? Non ultimo gli ultimi casi che sono accaduti di sicurezza, di gravità, di personaggi che delinquono, che spacciano e via discutendo. Stiam parlando di questo. Ci siamo? Tanto per essere molto chiari.
Pertanto, io, ripeto, l’adesione a fondo, come, diciamo, presentazione, se abbiamo quegli obiettivi sono obiettivi nobili. L’adesione al fondo, ovviamente, è una decisione volontaria, come ho detto, ma l’ingresso di Corsico è uno scambio di territori e di punteggi tra Comuni… sussidarietà con altri Comuni, finanziato principalmente ad avere, diciamo, finanziamenti, ci siamo, e ad acquisire punteggi che consentono poi, ovviamente, il raggiungimento degli obiettivi.
Quindi, rispetto a questo le preoccupazioni, diciamo, che mi rimangono, quale sia il reale bilancio tra vantaggi positivi e limitazione futura dell’autonomia che avremmo noi come Amministrazione nell’ambito gestionale di questa cosa non lo conosciamo.
Se sia stato valutato fino in fondo, cosa significa conferire a un fondo quote di riduzione di consumo del suolo, potenziale diritti territoriali. Cioè il concetto che noi concederemmo ad altri, ci siamo, parti di superfici di suolo. Ci siamo? Non mi guardi così,
No, no, io ho capito bene. Io ho capito, ma l’ha detto il Sindaco.
Il Sindaco ha detto chiaramente noi abbiamo un credito e abbiamo la possibilità di recuperare attraverso quei crediti di recupero del suolo, punteggi per ottenere finanziamenti su quelli che sono progetti. Chiaro?
La nostra disponibilità di quella superficie, in questo caso 2000 metri quadrati, a fronte di 5.400 che sono il credito che noi vanteremmo, lo mettiamo a disposizione come perequazione eventuale di impegno nell’ambito della Città Metropolitana. Ci siamo? Questo è. Di questo si tratta.
Ho capito. Allora, mi faccia finire. Mi faccia finire.
Allora io… Sei intervenuto e non hai detto nulla. Hai fatto un intervento dicendo nulla.
Adesso evidentemente ti sto stimolando, ma non potrai parlare se non… Il diritto di replica non c’è, parlerai praticamente quando farai dichiarazione di voto.
Allora io dico che, ribadisco, non sono come principio contrario a questa nuova idea innovativa, ma ritengo che le scelte di questo tipo richiedono, per un certo verso, maggiore trasparenza, per altri versi un confronto più ampio, perché per essere molto chiari l’ho detto già più volte, questo qua è praticamente - il documento che approveremo - un documento tecnico e, ovviamente, è un documento abbastanza gnucco da un punto di vista del comprenderlo effettivamente, fatto salvo quelle che sono le finalità che abbiamo descritto, laddove, ovviamente, tutto riuscisse e andasse in porto, perché non è che abbiamo certezze. Cioè se stasera si decidesse di votare quei due interventi che sono stati: il voto è favorevole e non si discute neanche. Ma noi oggi entriamo…
Va beh, concludo. Ho concluso.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Se non ci sono altri interventi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Vitali.
Speaker : VITALI – Consigliere
Grazie, Presidente. Faccio questa dichiarazione di voto intanto esprimo il mio rammarico perché dopo sei anni in cui mi sono impegnato, praticamente, solo per essere ricordato dal consigliere Errante, il consigliere Errante non si ricorda il mio nome questa cosa mi dispiace tantissimo, proverò, se ci sarà modo, ad impegnarmi per i prossimi cinque anni per fare in modo che si ricordi di me.
Nonostante tutto io, come sapete, consigliere Errante, almeno io, ho simpatia e mi piace il suo modo di fare e di comunicare in modo…
Però credo che sia opportuno, soprattutto per chi ascolta, perché noi i documenti li abbiamo e li abbiamo letti e magari chi ascolta no. È vero che il documento è molto tecnico, però, se ho capito l’intervento del consigliere Errante, magari non l’ho capito e mi scuso, ha parlato di vincoli a Corsico, di diritti territoriali a cui ci legheremmo partecipando a questo progetto che tutti noi, mi pare, abbiamo detto innovativo.
Le ricadute le valuteremo nel momento in cui si attuerà. Nessuno ha detto che stiamo approvando i due progetti. Stiamo approvando un meccanismo che dovrebbe consentirci di avere una valutazione maggiore e migliore, qualora partecipassimo e parteciperemo perché il Sindaco l’ha detto ai bandi per fare quei due interventi di cui sopra, ma non è che il 3%, i 2000 metri quadri di consumo di suolo che noi abbiamo risparmiato li vincoliamo nel senso che - magari, lo ripeto, ho capito male io, ma se ho capito male io probabilmente anche qualche altra persona che ascolta ha capito male - non è che noi diamo parte del nostro territorio a qualcun altro, cioè sia chiara questa cosa.
Il meccanismo perequativo prevede che se il consumo di suolo è 40.000 metri quadri per un altro Comune e quell’altro Comune, per qualsiasi ragione, non riesce ad ottenere questa riduzione di consumo di suolo, diciamo, ha uno sconto - tra virgolette - perché noi gli cediamo – gli cediamo figurativamente, ovviamente - una parte del nostro consumo di suolo, del risparmio del consumo di suolo.
Lo voglio dire perché siccome l’ho capito dal suo intervento, mi pare che qualcun altro possa capire: Ah, ma come noi stiamo cedendo parte del nostro territorio a un altro?
Non è così. Cioè noi cediamo quote di risparmio… è un po’ come i crediti di carbonio, se uno consuma, emette più carbonio può, in qualche modo, con il meccanismo perequativo pagare in quel caso, perché stiamo parlando di privati, quote di carbonio di altri che, invece, ne consumano meno di quello che dovrebbero.
Quindi, questa cosa qua: noi non cediamo, lo dico per chi ascolta, perché magari, lo ribadisco, se l’ho capito male io, magari qualcun altro, che è stupido come me, può averlo capito male. Noi non cederemo territorio di Corsico: questo è chiaro. Noi cediamo, figurativamente, una parte del consumo di suolo o di suolo che abbiamo risparmiato con la variante al PGT.
Questo è, perché sennò, appunto, rischiamo che qualcuno possa interpretare male. Così magari il consigliere Errante si ricorderà il mio nome la prossima volta.
Visto che è una dichiarazione di voto, ovviamente, il mio voto sarà favorevole.
Grazie, Presidente.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto?
Prego, consigliere Errante.
Speaker : ERRANTE – Consigliere
Allora il nostro voto sarà voto di astensione.
Lo ribadisco, rientrando all’interno di questa logica, fermo restando i principi nobili su cui, ovviamente, non c’è una contrarietà, fatto salvo che poi si riuscisse realmente a realizzarli, il Comune, comunque, entra in una logica di scambio di territori tra Comuni.
Detto questo, ribadisco, non c’è una vera valutazione, ad oggi, dei costi - benefici di questa operazione, perché è meritevole…
Vitali, abbi, pazienza, però. Abbi pazienza. Lei fa le leggi, fa le scarpe, fa le ciabatte, mi consenta a me di dire quello che penso.
Ascolti, le sto dicendo… Ma, guardi, lei è quello che, praticamente, quando si è parlato di PGT ha avuto condizioni di malore, situazioni particolari e quant’altro.
Ribadiva situazione di contrarietà e quant’altro. Poi, invece, alla fine… E mi voglio fermare qua.
Mi consenta a me di dire perché mi astengo e le ragioni dell’astensione, che non sono ragioni dell’astensione derivate dal fatto della contrarietà rispetto ad alcuni principi che sono stati esposti. Ci siamo? Fatto salvo che le due cose da fare, di cui una, andrebbe fatta a prescindere e per cui noi questa Città Metropolitana, di cui noi siamo innamorati, che se ne fotte e se ne strafotte dei nostri territori, perché di questo stiamo parlando, non è che ce la ritroviamo una tantum ogni tanto; per cui su questa questione qua mi auguro che il Governo riesca a trovare le risorse - non credo in questa legislatura, la prossima - e vengano ripristinate le Province, perché credo che almeno si abbiano degli interlocutori, cosa che oggi non esistono, perché è un’ambiguità assurda quella riforma.
Detto questo, ripeto, per quanto mi riguarda, ovviamente, se mi consentite di esprimere il mio pensiero, si tratta di un sistema tecnico innovativo.
Questa sera non stiamo decidendo nulla. Partecipiamo, ovviamente, senza avere una condizione reale di quelle che sono le cause e gli effetti.
Mi consenta almeno su questo di avere qualche formula dubitativa che, realmente, rispetto ai principi qualcosa non mi convince.
Allora, dico: siccome le convinzioni nascono con la partecipazione e con la condivisione, siccome è uno strumento tecnico, ma è una decisione politica quella che voi stasera state prendendo, consentitemi di esprimere il mio parere di astensione. Ma in estrema libertà.
Io, ripeto, ma io mi augurerei che le due questioni, ripeto, una li prenderei e li metterei proprio lì e l’altra, ovviamente, riuscire a portarlo a casa.
Grazie.
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni?
Prego, consigliere Magisano.
Speaker : MAGISANO – Consigliere
Grazie, Presidente. Personalmente l’ho capito che non si tratta… No, no, ma credo che l’abbia capito anche il consigliere Errante e credo di aver colto un aspetto del suo ragionamento che condivido.
Chi ha messo in piedi questo strumento è bravo, chi lo ha studiato, chi lo ha congegnato, è fantasioso, uno strumento tecnico fatto da qualcuno che ha anche tanta fantasia, copiando, in gran parte, ciò a cui tu hai fatto cenno rispetto alle problematiche del surplus di emissione di carbonio, eccetera, eccetera, eccetera.
Detto questo, non c’è una critica, come dire, aprioristica e negativa nei confronti dello strumento creato da Città Metropolitana, ma io credo che si tratti, però, di un qualcosa che cerca di inserire modalità di intervento sul territorio e qui do ragione al consigliere Errante, che sarebbero e dovrebbero essere già di competenza di una Città Metropolitana nata con la legge 8 giugno 1990, la legge 142, abbiamo sentito parlare per la prima volta di Città Metropolitana, poi realizzata più avanti, ma che, come dire, è una entità che ancora oggi non esprime al massimo le potenzialità che furono delineate da quella legge.
Quindi diciamo che è un tentativo, da una parte di organizzare in maniera fantasiosa quello che già dovrebbe essere compito di Città Metropolitana, in questo caso chiedendo ai Comuni aderenti, come dire, che si ritrovano nell’ambito del territorio di Città Metropolitana, piuttosto che ricevere. Si riceve nel caso che si verificano le condizioni di cui abbiamo parlato, per cui da parte nostra sarà un voto di astensione per il motivo che si tratta di uno strumento di cui si vorrà verificare il funzionamento. Cioè sarà interessante capire, alla fine, quando si traggono le conclusioni, capire quale risultato positivo - non solo noi, ma tutte le città che aderiranno in forma volontaria - avremmo ricevuto.
Intendo dire che è uno strumento che dovremmo verificare sul campo, quindi un voto di astensione da parte della Lega. A
Speaker : CASARINI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni?
Andiamo al voto.
Immediata eseguibilità?
Allora, con 16 voti favorevoli la delibera è stata approvata.
Si chiude la seduta alle 23:06.
Ringrazio tutti e una buonanotte anche a chi è ancora in ascolto.
