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CONTATTACI
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Buonasera.
Prego, Segretaria, con l’appello. Grazie.
Cominciamo subito con le comunicazioni e le dichiarazioni, quindi in base a chi si prenota avrà la parola. Come abbiamo concordato nella Conferenza dei Capigruppo, saranno cinque minuti a testa.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Il mio è solo un manifesto con brevi osservazioni, constatazioni e auspici.
Ogni nuovo consiglio comunale è l’inizio di un viaggio. Le elezioni hanno aperto un nuovo capitolo per Corsico, fatto di volti conosciuti e consiglieri che per la prima volta siedono tra i banchi dell’Aula con il desiderio di trasformare entusiasmo e responsabilità in servizio alla comunità.
Anche Corsico Grande affronta questo percorso con gratitudine verso le cittadine e i cittadini che hanno scelto di darci la loro fiducia.
Essere la seconda forza politica della città rappresenta un onore ma soprattutto un impegno, lavorare con serietà, ascolto e spirito costruttivo, mettendo sempre al centro il bene della città.
Tra le novità con cui si apre questa consiliatura ci sembra importante sottolineare che per la prima volta nella storia di Corsico una donna è stata chiamata alla Presidenza del Consiglio comunale, segno di un’istituzione che si rinnova e guarda avanti.
Il Consiglio è solo la parte più visibile di un cammino, dietro a ogni proposta c’è una squadra di donne e di uomini che spesso, lontano dai riflettori, mette a disposizione tempo, competenze ed energie, persone animate dalla volontà di dare una mano e contribuire alla crescita della città.
È con questo spirito che vogliamo vivere i prossimi cinque anni, costruire, dialogare e collaborare, perché una comunità cresce quando ciascuno fa la propria parte e il bene comune diventa la meta condivisa.
Gentile Sindaco, cara Presidente, Consiglieri, Assessori e cittadini di Corsico, mi rivolgo a nome del gruppo del PD, il Gruppo di maggioranza relativa del Consiglio comunale, per raccontarvi un po’ quella che è stata una scelta di rinnovamento e di continuità che il partito ha voluto portare avanti con questa campagna elettorale.
Come vedete, è forse il partito che ha avuto un maggiore rinnovamento all’interno dei componenti della Giunta, che non vuol dire smentire il lavoro che è stato fatto in passato ma vuol dire aver svolto un passaggio di consegne.
In campagna elettorale c’è stato un confronto molto continuo, molto aperto e arricchente tra chi aveva già l’esperienza di membri del Consiglio comunale e chi invece si affacciava con la volontà di dare un contributo allo sviluppo del nostro paese.
Il risultato lo vedete. Abbiamo fortunatamente una compagine costituita da persone che hanno una grande esperienza anche nel passato e di presenza in Consiglio comunale e una serie di persone che per la prima volta si affacciano.
Questo riteniamo che sia un momento importante per arricchire e integrare quelle che possono essere nuove idee su quelle che sono le consapevolezza di un partito che comunque è il partito di maggioranza relativa in Corsico.
L’altra cosa importante che volevo sottolineare è il futuro che ci aspetta. Abbiamo visto come siamo arrivati qua, e adesso quello che cerchiamo di portare avanti per i prossimi cinque anni, che è un lavoro impegnativo.
Ovviamente ci sono dei ruoli che sono ben definiti, il ruolo della maggioranza, il ruolo dell’opposizione, ma questo non vuol dire che debba essere un ruolo di conflitto. Chi ha vissuto anche marginalmente gli ultimi anni ha visto dei momenti di forte tensione.
Noi vorremmo iniziare questa legislatura con un approccio più integrato e più di attenzione a quelli che sono i problemi della cittadinanza, piuttosto che gli interessi di un singolo Gruppo, di un singolo partito o di singole persone.
L’idea che noi abbiamo è quella di creare un colloquio e un confronto con le proposte dell’opposizione. Ovviamente devono essere proposte serie. Sappiamo benissimo che in politica si gioca molto anche su delle strategie di visibilità. Direi che come Partito Democratico noi siamo assolutamente disposti ad ascoltare proposte serie ma non proposte che siano ideologiche, demagogiche, o addirittura fuori luogo rispetto a quello che è il contesto del Consiglio comunale.
Quindi, è una volontà di costruire qualcosa insieme che superi le differenze che noi possiamo avere di visione politica, per esempio a livello nazionale, ma deve stare molto sul concreto del territorio.
Ovviamente, è importante distinguere quello che è il ruolo dell’Amministrazione comunale da quello che è quello del Consiglio, quindi tenere presenti quelli che sono i limiti che ognuno ha.
Con questo vorremmo portare avanti dei progetti, degli impegni che su quello che è già stato costruito, che è tantissimo negli ultimi anni, possa ancora migliorare la vita dei corsichesi.
Per questo riteniamo che una buona integrazione tra le diverse anime del Consiglio comunale, e soprattutto una valorizzazione di quelle che sono le competenze tecniche e amministrative del personale che lavora per il Comune, possa essere la strada giusta per lasciare da parte qualche visibilità personale e arrivare a risultati che tra cinque anni possano farci sentire orgogliosi di quello che è stato fatto.
Grazie.
Speaker : /INTERVENTO
Grazie, Presidente.
In rappresentanza della lista civica Insieme per Corsico, rivolgiamo un saluto al nostro Sindaco, alla Presidente del Consiglio, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri, ai dipendenti comunali, ai cittadini presenti in sala e a coloro che ci seguono in streaming.
Desideriamo inoltre ringraziare i cittadini che ancora una volta hanno accordato la loro fiducia a Insieme per Corsico.
La nostra lista nasce nel 1995 come movimento civico, con l’obiettivo di mettere i bisogni e i problemi di Corsico davanti alle logiche di partito. Oggi, a distanza di 31 anni, quell’identità è rimasta immutata, continuiamo a credere nell’ascolto autentico e costante della comunità e nel ruolo di ponte tra cittadini e Amministrazione che da sempre ci contraddistingue.
Abbiamo partecipato attivamente alla costruzione del programma elettorale e intendiamo contribuire con determinazione all’attuazione delle otto strategie che ne costituiscono l’ossatura, affinché gli impegni assunti con i cittadini possano tradursi in risultati concreti.
L’attenzione alle politiche sociali rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi del nostro impegno. Crediamo nell’importanza di un sistema di Welfare integrato, inclusivo e generativo, capace non solo di rispondere ai bisogni ma anche di valorizzare le risorse presenti nella comunità.
Crediamo inoltre nel dialogo a tutti i livelli come strumento indispensabile per individuare soluzioni efficaci partendo sempre dai bisogni reali delle persone.
In questo ambito non possiamo non ricordare il prezioso contributo offerto da Elena Galli che negli anni ha saputo interpretare con competenza, sensibilità e spirito di servizio, l’attenzione alle persone e alle fragilità della nostra comunità, lasciando un patrimonio di esperienza e valori sul quale continueremo a costruire.
Per questo guardiamo con grande attenzione al lavoro che sarà chiamato a svolgere l’assessore Maurizio Magnoni, al quale è stata affidata la delega ai servizi sociali. Siamo certi che saprà mettere a disposizione della città la competenza, la serietà e la capacità amministrativa già dimostrate nella precedente esperienza di governo, durante la quale ha guidato con risultati significativi il settore dei lavori pubblici. Oggi in un ambito diverso, ma altrettanto strategico, confidiamo che il suo contributo possa rafforzare ulteriormente le politiche di sostegno alle persone, alle famiglie e alle fragilità presenti sul territorio.
Crediamo nel valore della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini nei processi amministrativi. Per questo riteniamo importante il ripristino delle consulte previste nel nostro Statuto comunale come luogo di ascolto e confronto, con una componente significativa della nostra comunità.
Allo stesso modo, consideriamo fondamentale il lavoro svolto negli anni sui temi della legalità e del contrasto alle mafie e a ogni forma di criminalità organizzata. Per questo riteniamo particolarmente importante la conferma di Gianluca Vitali con una delega specifica alla legalità e all’antimafia, un incarico che rappresenta la naturale prosecuzione del prezioso lavoro svolto nella scorsa consiliatura come Presidente della Commissione antimafia, contribuendo a consolidare una cultura della legalità che riteniamo essenziale per il futuro della nostra città.
Guardiamo inoltre con convinzione al percorso avviato sullo sviluppo economico, sul marketing territoriale e sulla valorizzazione delle potenzialità di Corsico, un lavoro che il nostro Presidente, Roberto Masiero, ha saputo promuovere e guidare nella scorsa consiliatura come consigliere delegato, contribuendo alla realizzazione del progetto “Corsico al futuro”.
Riteniamo che il patrimonio di analisi, relazioni e proposte costruiti in questi anni rappresenti una base importante sulla quale continuare a lavorare.
Ci auguriamo che questo percorso possa proseguire con la stessa determinazione, consentendo di raggiungere gli ulteriori obiettivi individuati e di rafforzare l’attrattività, la vitalità economica e le opportunità di sviluppo della nostra città. Siamo qui per servire Corsico.
A nome di Insieme per Corsico auguriamo a tutto il Consiglio comunale un buon lavoro. Pur nella diversità dei ruoli e delle appartenenze politiche, siamo convinti che ci accomuni l’obiettivo più importante, il bene di Corsico e della sua comunità. Per questo metteremo il nostro impegno, le nostre competenze e la nostra passione civica al servizio della città con spirito costruttivo e disponibilità al confronto. Ci auguriamo che trasparenza, partecipazione e condivisione possano essere i tratti distintivi di questo mandato amministrativo e accompagnare il lavoro di tutte le forze rappresentate in quest’Aula, nell’interesse dei cittadini che siamo chiamati a servire e a rappresentare.
Grazie a tutti.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente.
A questa Amministrazione vanno i miei auguri di buon lavoro e l’augurio, ben più importante, che sia in grado di non deludere le aspettative di tutti i cittadini e le cittadine di Corsico.
La nostra sarà un’opposizione leale e costruttiva, incentrata sul merito delle questioni, ma non rinunceremo mai a difendere i principi che i nostri elettori ci hanno delegati a rappresentare.
Un grande ringraziamento lo voglio fare inoltre a tutte le persone che, con la loro instancabile azione e con il loro voto a favore della lista Corsico Solidale Prima le Persone, mi hanno consentito di essere presente oggi in questo Consiglio comunale.
Un’analisi del voto di queste elezioni comunali deve per forza partire dal fenomeno dell’astensionismo, cercando di comprendere le motivazioni del partito del non voto. Credo che per riavvicinare le persone alle istituzioni e alla politica sia necessario che i rappresentanti politici ritornino ad essere vicini alla gente e a farsi portavoce dei bisogni, garantendo allo stesso tempo la corretta gestione dei beni pubblici.
Il nostro impegno come lista Corsico Solidale Prima le Persone sarà focalizzato sui seguenti temi. Supporto sociale per le famiglie, le persone con disabilità, gli anziani e i giovani, per facilitare e garantire l’accesso a risorse essenziali e servizi di assistenza.
Difesa dei diritti di tutti i cittadini e i cittadine combattendo ogni forma di discriminazione.
Accesso ai servizi pubblici di qualità con l’obiettivo, ad esempio, di eliminare le liste di attesa degli asili nido comunali.
Accoglienza e integrazione, favorendo il dialogo interculturale e la convivenza pacifica, anche con il ripristino della Consulta degli stranieri prevista dall’articolo 39 dello Statuto comunale.
Migliore gestione dei rifiuti, energia e mobilità, per ridurre l’impatto ambientale.
Proporremo anche misure concrete per migliorare la qualità dell’aria con l’intento di proteggere la salute dei cittadini e cittadine.
Ci opponiamo all’ipotesi di abbattimento del Centro Sociale Curiel, di cui chiediamo la riqualificazione. Promuoveremo invece quei progetti di riqualificazione urbana volti a recuperare aree dismesse, a meno che non impattino negativamente sulla salute dei residenti, vedi questione data center nell’area ex Marcegaglia.
Attenzione alle problematiche giovanili migliorando e implementando le attività del Centro giovani.
Attenzione alle strutture sportive, riqualificandole e garantendo la gestione comunale con l’intento di evitare situazioni come quella, ad esempio, della società calcistica Sporting, che si è vista costretta a trasferirsi altrove.
Dialogo con i cittadini, le associazioni, le Amministrazioni dei Comuni limitrofi per raccogliere e condividere istanze, idee e proposte.
Trasparenza sulle decisioni sulla gestione amministrativa: informare i cittadini sulle attività comunali contribuisce a formare e cementare il patto di fiducia con gli amministratori.
Promuoveremo progetti di cittadinanza attiva e volontariato, incoraggiando l’impegno di tutti per il bene comune.
Le consulte di quartiere, previste negli articoli 37 e 38 dello Statuto comunale, sono uno strumento importante per dare voce diretta alle diverse zone di Corsico e rispondere alle loro specifiche esigenze. Ne proponiamo il ripristino.
Rendere sicura la vita della nostra città non significa soltanto aumentare e rendere più efficienti i controlli da parte delle Forze dell’ordine. Il fattore decisivo è favorire quelle relazioni sociali che fanno crescere la fiducia tra i cittadini e che danno senso di comunità.
Salutiamo con favore l’assegnazione a un assessore specifico della delega ai servizi sociali, siamo favorevoli all’istituzione di deleghe specifiche alla pace e alla legalità. Siamo contrari all’accentramento, nella persona del Sindaco, di alcune delle deleghe più importanti: urbanistica, lavori pubblici, sicurezza, Polizia locale, sport, cultura e comunicazione. Riteniamo che questa scelta non consenta di porre la giusta attenzione alle problematiche e complessità di tali e tante responsabilità di gestione della cosa pubblica.
Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale, i cittadini e le cittadine di Corsico, ognuno per il proprio ruolo e le proprie competenze, hanno un compito per i prossimi cinque anni: rilanciare e migliorare la nostra comunità e fare in modo che, ancora più di oggi, Corsico sia un luogo in cui è bello vivere.
Grazie per la pazienza di ascoltarmi e buon lavoro a tutti.
Buonasera a tutti, signor Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori, colleghi Consiglieri.
Intervengo oggi come Consigliere di Fratelli d’Italia ma soprattutto come persona con disabilità e come cittadino che conosce da vicino le difficoltà che molte persone vivono ogni giorno.
La disabilità non è un tema che appartiene a una parte politica, è una questione di diritti, dignità e rispetto, per questo credo che su questi temi non debbono esistere maggioranza e opposizione ma una responsabilità comune.
Ancora oggi troppe persone incontrano barriere architettoniche, difficoltà nel trovare strutture idonee per fare sport, ostacoli nel mondo del lavoro e un senso di solitudine che nessuno dovrebbe provare.
Non possiamo limitarci a parlare di inclusione nelle occasioni ufficiali, dobbiamo trasformare questo principio in scelte concrete.
Come opposizione il nostro compito è controllare l’operato dell’Amministrazione ma anche avanzare proposte, ed è quello che intende fare: portare idee, ascoltare le associazioni, le famiglie e le persone con disabilità, perché chi vive in queste difficoltà ogni giorno è il primo a sapere cosa serve davvero.
Chiedo all’Amministrazione di fare dell’accessibilità una priorità e di programmare l’abbattimento delle barriere architettoniche, di investire sull’inclusione sociale e lavorativa e di coinvolgere le persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano. Nessuno dovrebbe decidere per loro senza essere ascoltate.
Sarò sempre disponibile a sostenere ogni proposta che vada nella direzione dell’inclusione, indipendentemente da chi la presenti. Allo stesso tempo, non esiterò a segnalare i ritardi, mancanze o promesse non mantenute, perché il nostro dovere è rappresentare tutti i cittadini, soprattutto quelli che hanno meno voce.
Una comunità si definisce davvero civile quando nessuno resta indietro, questo sarà il principio che guiderà il mio impegno in questo Consiglio comunale.
Grazie.
Buonasera /a tutti, grazie Presidente, grazie per aver accolto il nostro invito, attraverso la nostra missiva, a consentire a tutti quanti di poter parlare. C’è stata questa involuta mancanza che è accaduta al primo Consiglio comunale, però c’è sempre tempo per recuperare.
Il primo ringraziamento lo rivolgo ai nostri elettori di Corsico, ai nostri elettori della nostra lista civica e personalmente a chi mi ha sostenuto per essere il primo degli eletti in termini di consenso di tutta la città.
Ho sentito gli interventi che mi hanno preceduto. A sentire l’intervento di Sparacino, qualcuno potrebbe anche pensare che il 40% del suo intervento glielo abbia scritto io, per cui non lo ripeto. Nel senso che ho visto negli interventi un cambiamento positivo in termini di approccio, ma questa è una questione che andremo a verificare più avanti perché di solito si parte bene e poi si arriva malamente, le esperienze passate insegnano. Però, visto il rinnovamento all’interno di questo Consiglio comunale di nuovi ingressi e vista la volontà, almeno a parole, la disponibilità da parte dell’opposizione, per quanto ci consente da parte della nostra lista civica sarà massimale laddove si condividono progetti e idee su quelli che sono i temi che riguardano la città.
Quando parlo di temi che riguardano la città, parlo di temi che sono temi che avete trattato anche nel vostro programma.
In prima assoluta un tema che mi sta molto a cuore è il tema della sicurezza. Quando si parla di sicurezza si parla della possibilità di potersi integrare, ma nello stesso tempo anche intervenire laddove ci siano situazioni di disagio sociale, al disagio sociale si interviene anche con la forza, se serve.
Pertanto, investimenti e investimenti su quelle che sono le nostre strutture e la nostra Polizia locale.
Sindaco, io ho visto nelle deleghe che lei ha conferito ai suoi Assessori un altissimo riconoscimento all’assessore Magnoni, gli ha dato una delega che lui nella sua storia politica si è sempre occupato dei servizi sociali e spero che sarà un qualcosa che farà molto bene. Pertanto, siccome sono in Commissione e mi occuperò anche di questo, sarà un mio interlocutore certo, convinto che su quelli che sono i temi di fragilità sociale riusciremo a condividere molte cose insieme.
C’è un problema che però chiaramente per il 70% di quelle che sono le competenze del ruolo e delle deleghe più importante se l’è tenute tutte lei.
Al suo posto io come Assessore avrei rifiutato anche l’incarico, perché è un modo di svilire chi invece si approccia con un sentimento liberale, laico, di passione, perché ci sono temi che riguardano il tema alla sicurezza e l’urbanistica che ovviamente rimangono in capo al Sindaco. Però questa è un grandissima responsabilità ulteriore che lei si tiene in carico, perché tutte queste robe noi, durante il percorso legislativo saremo puntuali a chiedergli quali sono gli avanzamenti di quelli che sono i lavori su cui ovviamente teniamo tantissimo.
Tra i tanti la questione ambientale, la questione del degrado, oltre che sociale io parlo del degrado in generale. È una città, sotto gli occhi di tutti, che è molto sporca, una città che in alcuni casi è anche fuori controllo.
Adesso siamo d’accordo che dobbiamo tentare insieme, ripeto, ho colto questa positività e mi auguro che possa continuare anche per il futuro, di poter condividere insieme delle strategie evitando situazioni di carattere pretestuoso che a volte, ovviamente, nella politica è necessario fare. Ognuno fa il suo ruolo, ovviamente chi vince le elezioni, anche se ahimè si vincono le elezioni ma co poca rappresentatività, perché noi siamo qui praticamente in un terreno di gioco di terza categoria, ma se andiamo a vedere il risultato elettorale e quanti cittadini sono andati a votare, il 44,47%. Vuol dire che c’è un disamore verso la politica. Se iniziassimo già da casa nostra a dare un segnale positivo, probabilmente riusciremmo a recuperare un po’ di elettorato.
È drammatico, è drammatico, perché questo vale per tutti, per i Sindaci, per il Presidente della Regione, contano il 28% dell’elettorato attivo e su questo la politica si deve interrogare, perché noi allontaniamo il consenso elettorale e dovremmo tentare di recuperarlo.
Si recupera con relazioni politiche corrette, ovviamente rispetto ai ruoli ognuno ha le sue competenze, ma è chiaro che chi governa ha più responsabilità, è chiaro che suonare la grancassa è molto più facile ma noi saremo sentinelle su questo e molto attenti su quelli che sono i temi che riguardano la nostra comunità, la nostra città.
Se faremo bene, al di là di chi lo faccia, il merito va a tutti noi ma soprattutto diamo qualcosa e un segnale positivo alla nostra comunità, ai nostri cittadini che si aspettano questo.
Buonasera a tutti, signor Sindaco, Presidente del Consiglio, colleghi, Assessori, Consiglieri e cittadini.
Intanto, ringrazio tutti per le parole spese, per tutti i grandi concetti che sono sicuramente condivisibili e condivisi.
Il mio scritto lo superò dicendo che sono seduta a questo banco, insieme ai miei colleghi, e questo è un ruolo che sicuramente è fondamentale e serve per far sì che la democrazia regni all’interno di questo Consiglio.
Io lo svolgerò con rigore e con spirito costruttivo, sarò sempre pronta al confronto e alla collaborazione. Quando le cose andranno nella direzione del bene comune, quindi dei nostri cittadini e dell’interesse della nostra città, sarò sempre pronta a seguire le vostre proposte, sperando, auspico e sono certa, che questo sarà sicuramente un atteggiamento che voi, Consiglieri della maggioranza, porterete avanti, perché l’intento è quello di cercare di fare bene per la nostra Corsico.
Io sono nata a Corsico, lavoro a Corsico, per me è la mia città, la mia casa, dove ho sempre svolto tutto ciò che mi riguarda da sempre.
Nel mio mandato sicuramente porterò avanti alcune battaglie che ritengo fondamentali per i miei principi, sicuramente portando avanti le questioni per le persone fragili, le donne che ogni giorno lavorano, che sono mamme, che hanno un ruolo fondamentale nella nostra città, nella nostra comunità e che spesso hanno bisogno di aiuto ma questo aiuto purtroppo non sempre si riesce a fornire.
Ai nostri commercianti, perché i commercianti sono un tessuto sociale fondamentale che sicuramente danno un valore alla nostra città che oggi in questo momento loro sono sofferenti, hanno bisogno del nostro aiuto. Anche Corsico se ha un tessuto di commercianti che sono sicuramente presi in considerazione cambia tutto, cambia anche la società che ci circonda.
La mia mano è tesa ed è disponibile al confronto e al costruire qualcosa di buono per la nostra Corsico.
Sono certa che avremo un dialogo costruttivo e non distruttivo, perché il nostro intento è quello di fare del bene. Abbiamo un obiettivo comune, fare bene per la nostra Corsico, che è la nostra casa ed è la città che io amo, perché è la mia casa da sempre.
Grazie.
Speaker : /INTERVENTO
Grazie, Presidente.
Stavo ancora attendendo una risposta scritta dal Presidente ma non è arrivata, lo farà magari in seguito.
Io avevo scritto un pezzo dopo la vittoria del Sindaco Ventura e volevo leggerlo la prima uscita, poi sappiamo che non è stata concessa la possibilità di parlare. Ora ringrazio il Presidente che ci ha gentilmente concesso uno spazio.
Corsico, nasce la nuova Giunta Ventura, squadra compatta o potere concentrato nelle mani del Sindaco? Dopo un lungo confronto politico prende forma il nuovo esecutivo ma la distribuzione delle deleghe fa discutere. Molte competenze strategiche restano nelle mani del Primo Cittadino.
Eccola, alla fine è nata, dopo settimane di attese, trattative e indiscrezioni, il Sindaco Ventura ha presentato la nuova squadra di governo della città. Un percorso non privo di difficoltà che ha portato alla definizione di una Giunta destinata ad amministrare Corsico nei prossimi anni.
Tradizionalmente gli Assessori sono espressione dei partiti che compongono la maggioranza ma sono anche chiamati a lavorare in sintonia con il Sindaco a fare squadra. Proprio per questo aspetto si concentrano oggi le prime riflessioni politiche.
Ad una prima lettura la Giunta sembra infatti più la squadra di collaboratori scelti per affiancare il Sindaco, che un gruppo di figure politicamente forti e autonome. A qualcuno sono state affidate deleghe pesanti, vere e proprie gatte da pelare, ad altri incarichi più leggeri e forse meno incisivi sulla vita della città.
C’è chi interpreta queste scelte come un modo per tenere occupati eventuali antagonisti interni e allo stesso tempo limitare il peso politico di chi potrebbe avanzare pretese o rivendicare spazi di autonomia.
Del resto, durante la campagna elettorale pare che nel centrosinistra circolasse spesso una frase “vota me che lo rimetto a posto”. Riferita proprio a Ventura? Chi lo sa. Quando una parte dell’elettorato mostrava qualche perplessità magari proprio sul nome del candidato Sindaco.
Se così fosse, la vera vittoria politica sarebbe proprio quella del Sindaco Ventura, avrebbe infatti ridimensionato il peso del suo partito, che comunque è il Partito Democratico, rafforzando invece la propria lista civica e costruendo una Giunta, almeno sulla carta, fortemente dipendente dalla sua figura.
Una sensazione rafforzata da un dettaglio tutt’altro che secondario: numerose deleghe strategiche restano direttamente nelle mani del Primo Cittadino.
C’è poi un dettaglio che non passa inosservato. Tutte le materie non delegate restano infatti in capo a Ventura e non si tratta di aspetti marginali ma vere e proprie conduzioni generali della città. Tra queste figurano deleghe pesanti e strategiche come i lavori pubblici, cultura, sicurezza, oltre a tutte le competenze non espressamente attribuite agli Assessori.
Una scelta che qualcuno interpreterà come una volontà di mantenere un controllo diretto sui dossier più delicati, mentre altri leggeranno come una forma di accentramento del potere.
La domanda a questo punto sorge spontanea: questa Giunta sarà davvero una squadra chiamata a governare insieme, oppure assisteremo a un modello in cui il Sindaco deciderà quasi tutto? Lasciando agli assessori un ruolo prevalentemente marginale in altre parole siamo di fronte a una squadra di governo o a un uomo solo al comando?
Dal mio punto di vista, invece, la mia azione politica è stata apprezzata da alcuni. Ringrazio le oltre 283 persone che hanno scritto il mio nome e cognome nella lista di Fratelli d’Italia, ed è stata anche disprezzata da parecchi, ma dal mio punto di vista la mia azione politica continuerà esattamente com’è stata fatta prima.
Quindi, punterò sempre il dito su tutto ciò che non va bene e ricorderò a tutti che a me non fermano nemmeno le denunce e querele.
Grazie.
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi, anche quelli da parte della maggioranza che accolgo con positività, meno quelli che continuano ad avere ancora un atteggiamento didascalico e pregiudizievole su chi fa ideologia, su chi fa personalismi e questo lo vedremo nel corso della legislatura.
C’è da prendere atto del fatto che se stasera abbiamo la possibilità di dire due parole è perché abbiamo rispettosamente alzato la voce noi, perché la legislatura è partita non oggi ma è partita con il Consiglio comunale di insediamento, che ha un significato istituzionale preciso.
Vede, Presidente, noi abbiamo assistito ad una situazione, quella sera, sconcertante, sconcertante non per colpa sua, voglio chiarire, anzi secondo me a suo discapito e spiego perché come figura istituzionale, non come persona. Perché ad un certo punto abbiamo visto partire un’autocelebrazione, non si è capito di che cosa, che ha creato un po’ di disagio, perché non capivamo, relegando sostanzialmente - mi riallaccio a quello che diceva il collega Zanini poc’anzi - ad un passaggio meramente burocratico la sua elezione a Presidente del Consiglio comunale. L’abbiamo vista tutti la serata, io me la sono rivista anche in mente, me la sono rivista decine di volte, quello che è accaduto l’abbiamo visto.
Quell’autocelebrazione non l’abbiamo capita, anche perché pensiamo, siamo convinti noi dell’opposizione, ma non solo noi dell’opposizione, che non c’era niente da autocelebrare e pensiamo invece che sarebbe stato molto più importante, per esempio, ragionare anche come stanno facendo questa sera molti dei miei colleghi, sull’organizzazione della Giunta, ma anche tener conto del fatto - torno ancora al consigliere Zanini - che lei è l’ottavo Presidente del consiglio comunale di Corsico e dopo 31 anni sembra che non tornino i conti. Perché dice ottavo Presidente e dovrebbero essere 40 gli anni, no, sono 31, perché una ha retto solo per pochi mesi e poi sono arrivato io, quindi siamo 8 i Presidenti del Consiglio comunale. Lei è l’ottavo Presidente del consiglio comunale e dopo 31 anni per la prima volta c’è una donna Presidente del Consiglio comunale. A me pare che quella sera forse avremmo, non avreste ma avremmo, dovuto dare maggiore risalto a questa novità.
Mi spingo oltre. Siccome sul piano politico è di fatto una novità, la politica, la politica avrebbe potuto anche allacciare un rapporto di confronto con l’opposizione per cercare un metodo, un sistema, la possibilità di eleggerla magari alla prima votazione, magari non all’unanimità ma arrivare alla sua elezione alla prima votazione, perché la notizia politica meritava una valutazione di questo tipo.
Ciò non è stato fatto, noi non abbiamo ascoltato nessuno, nessuno, noi abbiamo saputo per voci di corridoio che sarebbe stata lei la candidata alla Presidenza del Consiglio Comunale.
Quindi, quello che è successo, mi dispiace, io capisco alcuni interventi didascalici di quelli che vogliono sempre insegnare agli altri qualcosa, ma la politica in partenza ce la siamo dimenticata, ma noi no, ve la siete dimenticata e si è preferito quella sera il teatro dell’assurdo. Perché quello che abbiamo visto quella sera ricorda solo Ionesco, solo quello ricorda, il teatro dell’assurdo e in particolare una sua commedia che ha un titolo strano, “Le sedie”, i protagonisti sono proprio sette sedi e in particolare una vuota, che non è la sua, Presidente.
Quindi, quando dobbiamo dare le lezioni pensiamo anche a quello che è stato fatto molto male in partenza del primo Consiglio comunale, perché il Consiglio comunale di insediamento era quello e non questo. Stasera dobbiamo costringerci a ragionare in cinque minuti di quello che avremmo voluto dire. Sarebbe stato molto più interessante sviluppare un dibattito quando bisognava farlo. Sottolineo ancora, Presidente, non per colpa sua quello che è accaduto, nel modo più assoluto.
Presidente del Consiglio - PANERA
…Dopo le dichiarazioni spontanee, se nessuno vuole più comunicare, passerei al punto n. 1 dell’ordine del giorno.
Chiamerei gli scrutatori per la prima votazione che è a scrutinio segreto.
/Nomino Chiara Bai, Fabrizio Berra e Francesco Magisano.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Il primo punto all’ordine del giorno è la nomina dei due Consiglieri comunali in seno alla Commissione per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi comunali dei Giudici Popolari. Passo la parola al Sindaco Ventura che relaziona in merito. Prego.
Speaker : VENTURA - Sindaco
Buonasera a tutte e a tutti.
Come sapete si tratta di un adempimento di legge. La Commissione che trovate in delibera è una Commissione che si riunisce negli anni dispari, quindi una volta ogni due anni, per una volta all’anno, quindi l’impegno è veramente ridotto. Serve a compilare gli elenchi dei cittadini che potranno essere selezionati in qualità di giudici popolari.
La Commissione è composta da tre elementi: il Sindaco, o suo delegato; e due Consiglieri.
Io nominerò come mio delegato l’assessore Gianluca Vitali.
Per quanto invece concerne la nomina dei due Consiglieri comunali, lascio la parola al Consiglio comunale per eventuali proposte di voto.
Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Per la maggioranza noi proponiamo Di Stefano Francesco.
Speaker : /INTERVENTO
Il nostro candidato è Antonio Saccinto.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prendiamo atto della votazione. Sono membri Francesco Di Stefano, con 15 voti; e Antonio Saccinto, con 8 voti.
Procediamo con il secondo punto della dell’ordine del giorno che abbiamo scelto di accorpare ai punti 3, 4 e 7, in quanto tutti sono di materia economico-finanziaria.
Per quanto riguarda il dibattimento nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo poi deciso /di dare 20 minuti per intervento, perché appunto sono più argomenti insieme.
Leggo l’ordine del giorno. Esercizi finanziari 2026-2028, variazione di assestamento generale a norma dell’articolo 175, comma 8 del TUEL, verifica equilibri di bilancio e verifica dello stato attuazione dei programmi.
3, approvazione e validazione del Piano Economico Finanziario, PEF, Tari 2026-2029, ai sensi della deliberazione ARERA n. 397 del 2025/R/RIF .
Approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti TARI, anno 2026.
Riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 267 del 2000.
Per quanto riguarda questi punti ne dà relazione l’assessore Bertini, prego.
Speaker : BERTINI - Assessore
Grazie, Presidente, buonasera a tutti e a tutte.
Iniziamo questo Consiglio comunale con le prime delibere, alcune prettamente tecniche e perentorie che andrò ad illustrare e che sono state discusse a livello tecnico nella Commissione del 9 luglio, la scorsa Commissione del 9 luglio.
Per quanto riguarda il primo punto, esercizi finanziari 2026-2028, variazioni di assestamento generale a norma dell’articolo 175, comma 8 del TUEL, questa prima delibera è un atto normativo che è propedeutico al percorso di costruzione che ogni anno viene attuato a livello normativo rispetto al prossimo bilancio di previsione 2027-2029, attraverso un lavoro che fa prettamente il settore della ragioneria di ricognizione tecnica delle esigenze e delle relative coperture da parte dei vari settori dell’Ente.
Nell’articolo 193 del decreto legge 267/2000 del TUEL impone quindi l’obbligo, come dicevo prima, perentorio, dell’approvazione degli equilibri entro il 31 luglio, quello che abbiamo fatto anche negli anni precedenti e prevede contestualmente la delibera di assestamento generale, che è finalizzata poi a deliberare tutte le variazioni che sono necessarie per la configurazione definitiva degli stanziamenti sia in entrata che in spesa.
Da questo punto di vista ringrazio la ragioneria per il lavoro che c’è stato in un brevissimo tempo, perché comunque la ricognizione dei rispettivi impegni di spesa, con il coordinamento di tutti i settori, ha impegnato la ragioneria in un periodo molto ristretto e complesso, che è quello coincidente con la conclusione e l’inizio di una nuova legislatura.
Questo ha accelerato la parte di aggiustamenti che sono stati fatti all’interno dei rispettivi capitoli.
Il responsabile finanziario conferma con questa delibera, in riferimento all’equilibrio di competenza, le previsioni di competenza per l’anno 2026 e per i successivi esercizi, perché si parla all’interno del previsionale 2026-2027-2028, garantiscono la copertura finanziaria delle spese correnti e degli investimenti programmabili.
Si attesta inoltre l’equilibrio di cassa, il fondo di cassa attuale e le proiezione dei flussi in entrata e di spesa entro il 31 dicembre assicurano la regolare liquidità dell’Ente.
Il fondo cassa in data primo luglio ammonta a 14 milioni 226.622 euro. Il Fondo cassa finale presunto ammonta a 20 milioni 222.928 euro.
Come negli anni precedenti nella scorsa legislatura la ragioneria ha affrontato anche un lavoro di gestione dei residui attivi e passivi, in sinergia con gli uffici. Questo lavoro sarà poi implementato durante i prossimi cinque anni, com’è stato fatto nella scorsa legislatura.
All’interno delle variazioni più consistenti per i principali interventi di spesa corrente, troviamo degli adeguamenti dei capitoli relativi alle utenze energetiche e gas, in linea con l’aumento dei costi delle materie prime, per un ammontare di circa 110.000 euro.
Per quanto riguarda invece il comparto sociale, in particolare anziani e minori non accompagnati, abbiamo un incremento delle spese correnti di 453.000 euro circa.
C’è stato un adeguamento sugli stanziamenti relativi ai trasferimenti dello Stato per 90.000 euro.
Per quanto riguarda gli incarichi professionali dei servizi tecnici, 250.000 euro stanziati in maggiore spesa corrente e digitalizzazione degli atti anagrafe, circa 193.000 euro in più di spesa corrente.
Mentre, per quanto riguarda gli interventi sulle spese in conto capitale, quindi di investimento, questa è un’altra parte dell’assestamento di bilancio ed è relativa principalmente all’adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di entrata e spesa per le opere pubbliche in linea con i finanziamenti di cui l’Ente è risultato assegnatario.
Dal punto di vista politico, in continuità con l’attenzione che questa Amministrazione ha avuto nei precedenti cinque anni per i plessi scolastici e le opere pubbliche di riqualificazione della nostra città, il Comune di Corsico è stato assegnatario di quattro grandi finanziamenti che andranno ad incidere in questo caso, essendo vincitore di bandi, sul bilancio in maniera molto, molto ridotta.
I quattro finanziamenti principali sono: 919.000 euro, di contributi per conto termico 3.0, che in questo caso è un’entrata vincolata legata alla candidatura al bando del 25 giugno 2026, quindi molto recente, per lavori di efficientamento energetico nell’Istituto Galilei.
Il secondo è molto più importante a livello complessivo, perché in questo caso si parla di 2 milioni di euro relativi alla riqualificazione dell’area del plesso di via Dante.
Il terzo - erano tre grandi, scusatemi, non quattro, tre grandi stanziamenti - è 450.000 euro di fondo PNRR per la riqualificazione della tensostruttura dell’omnicomprensivo Falcone-Righi.
Per quanto riguarda invece la parte dei fondi di riserva e fondi accantonati, in questo caso il fondo dei crediti di dubbia esigibilità stanziato in bilancio è stato verificato, abbiamo ricevuto anche i pareri da parte del Collegio dei revisori, ed è stato giudicato congruo, è lo stesso FCDE che abbiamo approvato sostanzialmente in aprile.
Eventuali altri fondi spese potenziali e passività revocabili, risultano integralmente coperti dagli accantonamenti di legge.
Questa è la prima parte prettamente finanziaria.
La seconda parte relativa al PEF, Piano Economico Finanziario 2026-2029, in questo caso è ricollegata all’area dei tributi.
Per chi è nuovo, ogni anno andiamo ad approvare le delibere relative al PEF e alla TARI con scadenza perentoria il 31 luglio. Essendoci state di mezzo le elezioni, per la prima volta si è slittato in luglio questo adempimento.
Il PEF è composto sostanzialmente da tre componenti: ci sono i costi operativi; i costi comuni; il costo capitale.
I costi operativi sono lo spazzamento, la raccolta differenziata e il trasporto e smaltimento.
I costi comuni fanno riferimento alla gestione delle tariffe, a tutta la parte di postalizzazione che partirà subito dopo l’approvazione di questa delibera, nei giorni prossimi, gli accantonamenti, gli accertamenti e i rapporti con gli utenti.
Poi c’è una terza parte, che è il costo capitale, che fa riferimento agli ammortamenti sugli investimenti, gli automezzi, le attrezzature e le remunerazioni del gestore.
Questo per avere una disamina complessiva rispetto al Piano Economico Finanziario.
La crescita del Piano Economico finanziare è prevista da ARERA per un massimo di 1,80%. È un limite di crescita che va incontro alla tutela delle utenze domestiche principalmente, quindi delle famiglie.
All’interno della tariffa della TARI viene composta da tre perequative statali che sono fisse, quindi uguali per ciascuna tariffa e sono la UR1, UR2 e UR3.
Cosa significa? La UR1 fa riferimento ai rifiuti accidentalmente buttati in mare che vengono raccolti. Questo è nazionale e ha impatto, incide sulla TARI di 0,10 euro per ciascuna bolletta.
Poi abbiamo la UR2 che tratta le calamità, quindi sono quei finanziamenti di agevolazione straordinaria per le popolazioni che sono colpite da alluvioni o sismi. Da questo punto di vista l’impatto, l’incidenza economica su ciascuna bolletta, è di 1,50 euro.
Poi abbiamo la UR3. Per chi ha partecipato alla vita amministrativa della scorsa Amministrazione questa è subentrata lo scorso anno, nel 2025, e fa riferimento ai bonus sociali. L’impatto principale all’interno della bolletta siamo a 6 euro per quota parte per ciascuna bolletta TARI.
L’ammontare del PEF per quest’anno è di 4 milioni 103.711 euro di fabbisogno netto, con una quota fissa che è del 49,8%, che è di 2 milioni e 25.000 euro; e una quota variabile, che è il 50% del PEF, che è di 2 milioni e 59.000 euro.
Da quest’anno - informazione importante - entra in vigore il bonus TARI. Questo è stato reso a regime dal DPCM 24 del 2025, introdotto però durante il Governo Conte nel 2019 con il DL 124/2019, che poi è stato convertito in legge 157/2019. Questo rappresenta un automatismo uguale al bonus energia elettrica, quindi è un automatismo totale. Il criterio è quello agganciato sulle soglie delle fasce ISEE. Dal punto di vista prettamente operativo il nostro ufficio tributi è andato a incrociare le fasce ISEE con reddito fino a 9.796 euro, nuclei familiari che vanno da 1 a 3 figli e quelle fasce ISEE con 20.000 euro di fascia ISEE, però con figli da 4 in poi, quindi per le famiglie più numerose.
L’impatto che ha il bonus sociale per circa 3.000 utenze, perché sono 3.000 utenze su 18.100 all’interno del nostro Comune, è il 25% di sconto automatico all’interno in bolletta.
Per quanto riguarda le tariffe, anche questo dal punto di vista tecnico sono lineari rispetto all’anno scorso. Quello che è cambiato sono i costi sulle materie prime combustibili che ovviamente hanno un impatto su tutto, per cui hanno un impatto anche sui costi fissi del servizio e l’incremento è del 2,4% media per le utenze domestiche, mentre per quanto riguarda le utenze non domestiche l’impatto è leggermente più basso perché siamo su una media di 2,3%. Questo anche grazie al lavoro che è stato fatto, durante gli ultimi due anni, di ricognizione delle metrature delle attività commerciali delle utenze non domestiche e del recupero dell’evasione fiscale. Questo ha avuto un impatto anche se l’incidenza di ricognizione è stata appunto dello 0,1% rispetto all’utenza domestica.
Le due date principali sono il 30 settembre, dove si può pagare anche in un’unica soluzione e il 31 dicembre con la seconda quota.
Ultima, visto che vado a raggruppare tutti e cinque i punti, fa riferimento a un debito fuori bilancio. Il debito fuori bilancio che andiamo a trattare questa sera abbiamo ricevuto il parere positivo da parte del Collegio dei revisori e in sostanza va a sanare una copertura a bilancio che è stata omessa da parte degli uffici nel 2023, di 70.000 euro. Quindi, va a sanare con l’inserimento di questa copertura nel capitolo PEG 201529384 ed è, come dicevo prima, un risanamento rispetto a un iter procedurale che gli uffici hanno seguito in modo non corretto, cioè omettendo la copertura dei 70.000 euro a bilancio.
L’operatore di riferimento è Parco Nord, il lavoro di riferimento è la progettazione del Parco Verdi, quindi è stato dato il via libera alla progettazione del Parco Verdi senza andare a procedere con il corretto iter. L’operatore ha svolto la progettazione, per cui andava sanato con la fatturazione tutto il lavoro di progettazione del Parco Verdi. 70.000 euro, infatti, li trovate in capitolo nella variazione di assestamento.
Detto questo io chiuderei.
Per quanto riguarda l’altro debito fuori bilancio abbiamo ricevuto un’altra comunicazione da parte del Collegio dei revisori che illustrerà poi la nota il Presidente del Consiglio.
Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Adesso apriamo la fase dibattimentale. Vista la mole di argomenti da trattare, abbiamo concordato i 20 minuti massimi. Ovviamente se riusciamo a usarne meno, è meglio, però siete liberi di poterli usare.
Passo subito la parola al consigliere Errante che sia /è prenotato.
Speaker : ERRANTE
Grazie, Presidente.
Un paio di osservazioni. Intanto volevo sentire cosa aveva da dire sulla delibera che l’assessore Bertini ha fatto un assist per capire… doveva dire qualcosa il Presidente, Bertini?
Anche perché io non sono un esperto in bilanci, però quattro numeri insieme li riesco anche a gestire. Se dobbiamo parlare della rendicontazione 2026, penso che bisogna fare un passo indietro per parlare della rendicontazione 2025, poi vi dico per quale ragione.
Io in questo pomeriggio ho mandato una nota dove chiedevo, in merito alla delibera di CAP Holding in merito a questi 12.000 euro e rotti di fuori bilancio con parere sfavorevole da parte dei revisori dei conti, di avere nota per quanto riguardava il parere tecnico. Voi, come vostro abitudine, negli atti che avete prodotto avete omesso di produrre la nota relativamente al parere dei revisori.
Io penso che soprattutto per i nuovi, ma vale anche per i vecchi, quando si tratta un’argomentazione così importante, come sono questi argomenti che parlano di esercizi finanziari, quando parliamo di malloppi di circa 800 pagine, 600 pagine dove ognuno si deve andare a cercare i numeri che gli interessano, io ritengo che il parere tecnico da parte del revisore dei conti sia fondamentale prima di portare in delibera e far votare i Consiglieri comunali su atti che evidentemente poi potrebbero essere responsabili.
Poi mi sono stati inviati i pareri, parere che per quanto riguarda quello che lei diceva prima, assessore Bertini, riferito al debito fuori bilancio dello studio di fattibilità del Parco Nord che non cubava 70.000 euro, cubava qualcosina in più originariamente, parliamo di 79.624,83. Per cui questo c’è una nota di legittimità di un debito fuori bilancio.
Mentre, per quanto riguarda la questione inerente al riconoscimento del debito fuori bilancio di CAP Holding - adesso vado a prendere la nota che mi è pervenuta oggi - il parere del revisore viene segnalato: causa che hanno determinato il debito, il mancato pagamento nei termini alle sole fatture sopraindicate è stato determinato a parere del suddetto responsabile - per cui il responsabile in questo caso a firma è il dottor Umberto Bertazzoli - da una disfunzione tecnica organizzativa interna di natura informatica. Si segnala che non è stato possibile, causa dimissione, sentire in merito l’allora dirigente competente.
Cioè, un’alchimia di ragionamenti su cui cercare il responsabile ma il responsabile non c’è più, pertanto questo debito non può essere ascritto come debito fuori bilancio.
La nota dei revisori dice… qui ovviamente voi chiedevate che alla luce di quanto sopraesposto c’era parere positivo da parte del nostro dirigente… il Collegio dei Revisori dice: esprime parere sfavorevole al riconoscimento quale debito fuori bilancio, di cui alla proposta di delibera consiliare avente ad oggetto riconoscimento debito fuori bilancio.
Tradotto cosa vuol dire? Se io sono un utente di energia, ho delle bollette da pagare, se io non le ho pagate non è un debito fuori bilancio, semmai deve essere riconsiderato come un insoluto, per cui sono soldi che gli dobbiamo dare. Pertanto, questa nota sfido quanti di voi ce l’avete, io ce l’ho ma perché ho fatto un’attenta verifica di quelli che sono gli atti documentali che ogni singolo Consigliere dovrebbe avere e che voi avete omesso di produrre. Se ce l’hai pure tu è perché l’hai richiesta. Questo è uno.
L’altra questione su cui mi voglio soffermare, assessore Bertini, andando all’esercizio 2025, e richiamo l’ordine del giorno di quel Consiglio comunale del 7 aprile 2026, allegato C, relazione illustrativa di gestione, c’era un debito di fuori bilancio che cubava nel suo complessivo - vado a memoria- circa 512.000 e rotti euro.
A cosa erano riconducibili questi debiti fuori bilancio? Mi dovete spiegare, qualcuno mi dovrà spiegare perché nell’alchimia di quelli che sono i numeri si traducono improvvisamente questo debito fuori bilancio nell’esercizio 2026 sparisce, sparisce, non c’è più, che fine ha fatto?
Perché se abbiamo un debito fuori bilancio di 70.000 euro ci deve essere un debito fuori bilancio riconducibile anche all’ufficio tecnico relativamente alla società Quadrifoglio, relativamente a Enel Sole, che sono le questioni che riguardano… per quanto riguarda Enel Sole il recupero storico, vecchio, che avevamo già quando c’ero io delle palificazioni e quant’altro; poi la società Quadrifoglio che è colei, costoro che hanno fatto gli interventi sul nostro palazzo che comunque era un altro debito fuori bilancio.
Allora sono due le robe, o c’è stata qualche situazione particolare su cui abbiamo fatto una spesa senza avere la disponibilità, per cui splafonando e pertanto generiamo un debito fuori bilancio che poi l’operatore ci chiede; o c’è ogni minuto in questa Amministrazione qualcosa che non funziona, chi deve controllare non controlla, siamo sempre alla ricerca di qualche responsabile e magari quando cerchiamo il responsabile già non c’è più all’interno della struttura.
Io dico che su queste robe qua intanto esigo una spiegazione, perché da questo punto di vista quanto io mi trovo debiti fuori bilancio, passività pregresse, 478.050,78 centesimi e non me li trovo allocati da nessuna parte, qualcuno me lo dovrebbe spiegare.
Ovviamente io parlo in termini politici, perché nella seduta tecnica non c’ero ed è stato abbastanza impegnativo rimettersi in moto per leggersi tutte queste carte che non sono proprio di facile comprensione, anche con tutti gli sforzi che uno possa fare.
Sono delle domande che facciamo, perché il discorso della chiarezza è fondamentale. Questo vale per tutti, io lo dico soprattutto per i nuovi arrivati, perché noi che siamo ormai gente navigata ce li andiamo a cercare, sappiamo dove andarci a muovere nelle cose, però se vogliamo far crescere i giovani che si avvicinano alla politica, cerchiamo di farlo anche partendo da queste cose.
Per cui, esigo che, assessore Bertini, su questo argomento mi spieghi, mi faccia capire un po’ meglio o non ho capito io, non mi sono chiari. Perché qua qualche responsabile ci sarà, sennò tutte le volte facciamo sempre i bravi, tutti bravi, complimenti e poi alla fine ci troviamo la dimenticanza, la cosa e poi a discuterne e le responsabilità ricadono sulla politica.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
…Vuole parlare? Mi sono auto silenziata.
Speaker : INTERVENTO
Buonasera a tutte e a tutti.
Io non sarò lunghissimo, mi limiterò solo a fare un piccolo intervento, in quanto è stato già tutto detto durante la Commissione e poi, a mio avviso, l’assessore Bertini ha espresso molto bene quella che è la situazione del bilancio.
Parto dalla variazione di assestamento generale che è un atto dovuto che periodicamente, entro il 31 luglio, bisogna regolamentare e quindi stasera andremo, spero, ad approvarlo.
Tenuto conto che il dirigente del settore di ragioneria chiede a tutti i dirigenti dei vari settori della nostra Amministrazione una relazione con argomenti inviatici, non risultano situazioni atte a pregiudicate equilibri di bilancio. Quindi, la gestione di cassa si trova in equilibrio.
Pertanto personalmente, e posso aggiungere a nome del Gruppo PD, ci riteniamo soddisfatti, in particolare ci riteniamo soddisfatti per quanto riguarda la relazione fatta e i numeri che abbiamo qui come documentazione.
Volevo fare anch’io un ringraziamento, perché visti i tempi ristretti post elezioni, siamo comunque a poco più di 40 giorni dalle elezioni, stiamo già approvando un atto molto importante. Volevo in modo particolare ringraziare la nuova responsabile del settore finanziario e ragioneria, la dottoressa Corbo, che seppur inserita da pochissimo tempo con i suoi collaboratori ha fatto un lavoro veramente, a mio avviso, importante ed eccellente.
Per quanto riguarda il piano economico anche qui risulta con ampie specifiche e sembra adeguato con le tabelle che ci sono state fornite e che ne abbiamo discusso sempre il 9 luglio in questa sede e dove anche l’assessore Bertini questa sera ha specificato in modo dettagliato.
Io ringrazio l’Assessore per l’impegno e per il lavoro che ha svolto in questi giorni per darci le giuste motivazioni e giustificazioni in merito a quest’atto che andiamo ad approvare.
Ringrazio per quello che ho già detto e buona serata.
Il Collegio dei revisori esprime un parere favorevole, ma è bene ricordare che si tratta di un giudizio sulla legittimità contabile dell’atto, non sulla responsabilità politica che ha portato alla formazione di questo debito.
Oggi ci viene chiesto di riconoscere un debito di 70.000 euro relativo alla progettazione del Parco Alpini, ex Parco Verdi, un debito che per definizione nasce al di fuori della normale programmazione di bilancio e che richiede oggi l’utilizzo dell’avanzo libero dell’Amministrazione per essere finanziato.
La domanda politica è semplice: perché si è arrivati a questa situazione? Quali passaggi non hanno funzionato? Soprattutto, cosa intende fare l’Amministrazione affinché non si ripetano casi come questi?
Prendiamo atto che il debito richiesto inizialmente era superiore, che era stato poi ridimensionato a 70.000 euro, ma questo non elimina la necessità di fare piena chiarezza sulle cause che hanno generato questa vicenda.
Non si può ignorare che il Collegio dei revisori invita l’Ente a trasmettere la deliberazione alla Procura della Corte dei conti per gli adempimenti di competenza. Si tratta di una procedura prevista dalla legge ma che conferma comunque il riconoscimento di un debito fuori bilancio e che questo sia un fatto da trattare con la massima attenzione e trasparenza.
Per Fratelli d’Italia amministrare significa programmare, prevenire, utilizzare con responsabilità le risorse pubbliche. I cittadini si aspettano che situazioni come queste rappresentino un’eccezione e non la conseguenza di una gestione che magari arriva in ritardo rispetto ai problemi.
Per questo il mio giudizio politico rimane un po’ critico rispetto alla situazione.
Non contesto ovviamente la necessità di riconoscere un debito che ormai è maturo, ma magari cercare di capire e trovare i motivi che hanno portato a questa situazione.
Grazie.
Io semplicemente chiederei, Presidente, visto che accennava l’assessore Bertini a questa nota che ci doveva leggere, di leggersela se ci aiuta a capire.
Visto che si accennava ad un parere dei revisori, se ce lo può leggere e magari dirci anche la data.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Abbiamo accorpato i punti 2, 3, 4 e 7. Il 5 no, il 6, neppure la nota è del punto n. 6 riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera e) del Decreto legislativo 267/2000 dove c’è stata una richiesta di rinvio all’ordine del giorno n. 6 (riconoscimento di debito fuori bilancio) da parte del Dirigente del Settore I, dottor Umberto Bertezzolo: “Con riferimento al punto all’ordine del giorno di cui all’oggetto: Riferimento ad un presunto debito fuori bilancio per utenze del servizio idrico non saldate nell’anno 2024. Facendo seguito a quanto espresso dall’organo di revisione dell’Ente nei verbali 16 e 17, agli atti rispettivamente del protocollo generale n. 22758 del 14 luglio 2026 e n. 22887 del 15 luglio 2026. Sono, con la presente, a richiedere il rinvio della discussione per motivazioni tecniche”.
Di questo si trattava, ma è il punto n. 6 di quello che parlavamo prima era il punto n. 7, di cui ha relazionato l’assessore Bertini.
Se avete davanti agli occhi l’ordine del giorno così almeno potete seguire meglio.
Passo la parola a Carlo Zanini, che si era prenotato.
Prego.
Speaker : ZANINI
Allora, o io mi sono perso qualcosa, ma il punto n. 6, appunto adesso a detta del Presidente, ci viene chiesto di spostarlo ad un nuovo Consiglio perché, appunto, si attendevano alcuni chiarimenti, quindi CAP è nel punto n. 6, che è quello per il quale siamo chiamati a rinviare la decisione e a deliberare. Mentre per quanto riguarda il discorso di 72 euro, l’ha già sottolineato anche la consigliera Vignola, lo aveva detto anche lei forse, Errante, era superiore a 79.000 euro in effetti, c’è stata una transazione che ha portato a 70.000.
Diciamo che c’è stato un errore da parte di qualcuno, sicuramente, questo è… però, voglio dire, questi 70.000 euro sono diventati - per i lavori che il Parco Nord ha effettuato - sono diventati un patrimonio di 70.000 euro dell’Ente, non sono stati regalati o dati in mance, è un patrimonio dell’Ente di 70.000 euro. C’è un errore procedurale che, comunque, voglio dire non li abbiamo persi, ecco, non li abbiamo persi. Tutto qua.
Speaker : MEI
/Grazie, signor Presidente le faccio anch’io i miei migliori auguri, come faccio i miei migliori auguri a tutti noi per cinque anni di proficua collaborazione. Stop qua.
Allora, assessore Bertini, innanzitutto la ringrazio per l’esposizione. Io volevo… visto che non sono stato in Commissione sa cosa penso, quindi le devo fare un paio di domandine.
Allora la prima: Noi abbiamo dei residui attivi che sono somme che l’Ente ha il diritto di riscuotere al 31 dicembre, giusto? - Mi corregga se sbaglio - ma che non sono ancora entrati in cassa. Ora di questi vengono considerati in bilancio solo se sono crediti che possono essere riscossi. Tutto il resto viene, diciamo così, messo nel fondo di dubbia esigibilità, se sono… esatto. Mentre, invece, noi abbiamo i residui passivi che sono somme che l’Ente si impegna a spendere perché, evidentemente, ha già fatto dei contratti, ha già fatto delle forniture o dei servizi. Se io vado alla pagina successiva della relazione tecnica finanziaria, ovviamente, io vedo dei residui attivi eliminati e, ovviamente, sono risorse che sono accertate, ma non sono state ancora riscosse e vedo delle entrate extra tributarie meno 558.900,27, lo ritrovo anche nella relazione dei Revisori dei Conti.
Ora le entrate extra-tributarie normalmente sono dovute a rette, multe, oneri, quindi, tramite un, credo, un riaccertamento ordinario questi crediti possono essere cancellati dal bilancio e, quindi, diventano insussistenti prescritti o via discorrendo.
Ora la mia domanda è questa, mi scusi della introduzione lunga, ma la domanda è questa: questi 158.900, Assessore, quali regole sono state seguite per essere, diciamo così, esclusi? Hanno fatto una valutazione di anzianità? La destinazione del credito sono stati crediti dubbi o inesigibili? Sono stati cioè eliminati dal bilancio, ma restano sempre nello stato patrimoniale? Oppure sono crediti insussistenti ma prescritti, cioè sono stati eliminati dal bilancio e anche dallo stato patrimoniale, poi, soprattutto a che cosa si riferiscono questi 158.900. Poi, mi corregga se sbaglio, Assessore, noi abbiamo un fondo di crediti di dubbia esigibilità di 2.098.369,50 per quest’anno che vanno a sommarsi per un totale di 11.000.000? Quindi è sì. Quindi non ho sbagliato. Okay.
Allora, se io vado a guardare i pareri dell’organo di revisione a pagina 4 vedo che l’organo ha richiesto, in base all’avanzamento finanziario del PNRR, se nello specifico questi lavori erano stati finiti. Noi abbiamo raggiunto l’obiettivo del 30 di giugno, Assessore?
I lavori sono stati finiti al 30 di giugno? Dopo, dopo. Okay, quindi questa è l’altra domanda.
Poi, un’altra domanda. Ovviamente, ringrazio il collega Zanini, ma, visto che sono all’ordine del giorno anche a me era saltato all’occhio per quanto riguarda il debito fuori bilancio delle 18 fatture e, ovviamente, anche la scrittura disfunzione tecnica, organizzativa interna di natura informatica si segnala che non è stato possibile causa dimissioni sentire in merito l’allora Dirigente. Si faceva una telefonata e si chiedeva il motivo! Perché 18 fatture sono tante. Secondo me si poteva.
L’altra, invece, ringrazio l’architetto Maggiulli, perché è stata veramente chiara sul perché si è formato un debito di fuori bilancio di 79.624 perché, sostanzialmente all’inizio il progetto prevedeva quattro parchi. Il parco alpini, il marinai, poi c’era, se non erro, il 1° maggio e il Petrarca.
Poi d’iniziativa del RUP non so per quale motivo - e qui dovrebbero indagare - con una mail, quindi, non solo non ha valutato se c’era la copertura finanziaria, ma si è preso, mi sa di spontanea iniziativa e tramite una mail ha dato l’okay per fare solo i lavori al Verdi. Cioè Parco Alpini d’Italia. Quindi già questo, voglio dire, perché? A che pro e a che titolo? Il dirigente lo sapeva ? Che non era l’architetto Maggiulli allora.
Ovviamente concordo con lei, finito perché l’intervento è stato solo sul Parco Verdi, finito, ovviamente, è ovvio che è tornato un qualcosa anche a noi, quindi mi sembra anche ovvio questa spiegazione, però resta il fatto che bisognerebbe capire - e vorrei sapere o dal Sindaco o dall’Assessore di competenza se sono stati prese delle misure anche per capire come mai si è deciso, tramite una mail, così pourparler, di dare mandato a un organo come il Parco Nord di dire: Fai i lavori solo lì e va bene la cifra da preventivo.
Quindi volevo sapere se sono stati presi… cioè se c’è, eventualmente, una prosecuzione di questo perché a parer mio è abbastanza grave come cosa. Cioè se fossi al suo posto, io mi informerei almeno per sapere come mai, perché questo RUP ha fatto quello che ha fatto.
Quindi ringrazio per chi mi vorrà rispondere.
Speaker : ERRANTE
/Volevo sentire se ci sono poi delle repliche… No, no, ma non devo parlare.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Sì, do la parola alla consigliera Rita Pogliaghi, prego.
Speaker : POGLIAGHI
/Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Io vorrei spostare un attimo l’attenzione sulla tassa rifiuti perché assistiamo di nuovo ad un aumento.
Ho sentito l’Assessore affermare che gli aumenti sono legati a dei costi sempre in aumento, anche questi, come ben sappiamo, dell’energia, eccetera.
Va bene ci sono però Comuni che vanno nella direzione opposta e immagino che i costi per l’energia li sostengano allo stesso modo nel Comune di Corsico; quindi c’è qualcosa che stride un po’, anche perché dal 2021 noi abbiamo assistito ad un continuo aumento della TARI a Corsico. Se di anno in anno si parla di 2, 3, 4 euro, sommando gli anni si arriva ad aumenti di 20 - 30 euro a famiglia in media, ho fatto dei calcoli abbastanza veloci, abbastanza, come dire, macroscopici, non sono stata a fare dei calcoli molto puntuali, simulando situazioni; però sui dati che sono presenti in delibera e mi chiedo perché, cioè mi chiedo, per esempio, perché non si possa cercare di introdurre qualche taglio almeno mirato su categorie particolari; mi vengono in mente gli over 75, mi vengono in mente i giovani, forse questa tassa rifiuti viene in maniera standardizzata, riproposta di anno in anno, senza pensare ad eventuali correttivi, forse anche senza approfondire la situazione delle famiglie di Corsico.
Torno per l’ennesima volta a chiedere come mai il Comune di Corsico continui ad ignorare quella circolare di ARERA che stabilisce che i versamenti che hanno una scadenza anteriore rispetto al 1° di dicembre di ciascun anno debbano essere effettuati sulla base degli atti adottati per l’anno precedente. Cosa vuol dire: che se la tassa rifiuti viene chiesta in due rate e la prima rata è stabilita in una data antecedente al 1° di dicembre il Comune dovrebbe fare un doppio invio, quindi chiedere ai cittadini di pagare una prima rata sulla base delle tariffe dell’anno precedente e poi a conguaglio la seconda rata calcolata, che deve avere la scadenza dopo il 1° dicembre, ma calcolata sulle tariffe dell’anno in corso. Questa cosa a Corsico non si è mai fatta e non ho mai capito, cioè ho capito perché in realtà, ma vorrei che mi venisse esplicitamente detto.
Non cambia niente, nel senso che il totale alla fine sarà quello, però ci sono delle regole e nel rispetto delle regole ci si dovrebbe muovere.
Dopodiché vorrei far notare che la tabellina relativa alle utenze domestiche riporta degli errori di calcolo. Quindi, se si va ad approvare una delibera ci devono essere dei numeri corretti, decimali sul numero dei nuclei familiari e anche il totale poi non fa esattamente 100, va beh, comunque, vi consiglio di riguardare un attimo, può essere che siano errori di battitura, può essere che siano dei refusi, però una delibera è un atto pubblico e deve avere riportato il dato corretto. Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Lascio la parola per la replica all’assessore Bertini.
Speaker : //BERTINI – Assessore
Grazie. Dunque, allora, in tantissimi anni di vita amministrativa io non ho mai visto un bilancio che non arrivasse in… o provvedimenti inerenti alle attività di bilancio, che non arrivasse alla discussione in Consiglio comunale - uso un termine non proprio appropriato - ma ragionieristicamente a posto. Non ne ho mai visto uno. Quando arrivano per la discussione in Consiglio comunale sono tutti, quantomeno, perfetti dal punto di vista della quadratura e delle rispondenze delle voci di bilancio.
Dopodiché, è all’interno dello stesso documento, quindi i Dirigenti stessi, che noi ringraziamo ogni volta, giustamente, per il lavoro che fanno che, invece, ci indicano delle situazioni e degli elementi di rischio.
Per esempio, i residui attivi sono ancora un importo molto importante, i residui attivi sono i crediti che noi vantiamo e sono accertati, ancora non riscossi.
Si ritiene che il fondo crediti di dubbia esigibilità sia adeguato, ma si prevede anche un possibile aumento entro il 31 dicembre di quest’anno perché collego questo ragionamento per dire che proprio nella relazione c’è scritto che tutto questo tema, tutto questo problema è attenzionato dal Dirigente finanziario nominato ad interim dal 4 maggio 2026, probabilmente prima della nomina del nuovo Dirigente ed è proprio il dirigente che segnala quattro elementi di rischio non proprio di poco conto, la necessità di accelerare le riscossioni, se c’è bisogno di accelerare - e lo dice il Dirigente stesso - perché non si è accelerato prima. Quali sono le motivazioni per cui l’attività di riscossione non viaggia come deve viaggiare, non lo sto dicendo io, io leggo quello che ha scritto il Dirigente dell’Amministrazione comunale che noi ringraziamo ogni volta per il lavoro che fanno, in questo caso lo ringraziamo. Controllare meglio i residui; vuol dire che non sono controllati meglio, altrimenti non lo scriverebbe, questo è italiano non c’è da fare filosofia politica, ed è il secondo elemento di rischio che segnala il Dirigente, prevede un probabile - lo dicevo prima, ma è uno dei quattro elementi di rischio - probabile aumento del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Mettiamo insieme anche i debiti fuori bilancio che per fortuna non sono soldi buttati via ma ci mancherebbe altro però non sono un segnale di… non è bello, insomma, io ho fatto l’Assessore al bilancio quando saltavano fuori, un po’ di panico veniva sempre, si risolveva, ovviamente però, voglio dire, come tutti i bilanci vive anche momenti critici, perché poi è scritto nei documenti, se uno lo legge è scritto dai Dirigenti, non da altri. Mi riferisco, per esempio, all’anticipazione di tesoreria non utilizzata ma stanziata per 7.000.000 di euro, perché si prevedono tensioni di cassa? Perché un motivo quando scriviamo le cose ci deve essere perché altrimenti non si scrive. Quindi capite che… poi non dico altro che è stato già anticipato dai miei colleghi, ma sono state segnalate puntualmente alcune criticità, questa sera in questa discussione, che sono assolutamente da tenere in alta considerazione per la buona amministrazione dei nostri conti.
Per quanto riguarda la TARI sottoscrivo tutto quello che ha detto la consigliera Pogliaghi aggiungerei che a tutti i possibili aumenti che ci possono essere sul pagamento di un servizio sarebbe auspicabile. Magari è un altro tema, ma non proprio un miglioramento del servizio, perché è vero che si è votato Corsico, come dire, ha dato ancora fiducia alla maggioranza uscente e va bene così, però siamo alle solite. Corsico continua ad essere sporca, non pulita, non curata quindi quando parliamo di aumento di quello che noi facciamo e a pagare i cittadini per il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti pensiamo anche al modo che dobbiamo utilizzare, che dobbiamo cercare trovarlo e utilizzare perché migliori anche il servizio però, perché altrimenti è ingiusto far pagare ai cittadini aumenti giustificati sicuramente dalle cose che citava l’assessore Bertini ma se non diamo, come dire, un servizio adeguato a quanto si paga sembra addirittura una beffa. Lo sappiamo, lo sapete tutti sono le lamentele che abbiamo tutti quanti, tutti i giorni la gente ci tira per la giacchetta parlandoci, argomento numero 1: la pulizia; numero 2: la sicurezza.
Speaker : /MAGISANO
Grazie, Presidente. Io volevo parlare principalmente argomento TARI.
L’anno scorso, ad esempio, sono stati inseriti, nella TARI sono stati inseriti, ad esempio, lo svuotamento dei cestini dei parchi. Abbiamo assistito a una campagna elettorale addirittura del Sindaco in prima persona dove diceva: svuoterò i cestini tutti i giorni, cosa che ad oggi non è ancora iniziata. Nella TARI addirittura sono stati inseriti i déhor dei bar dove prima è stata aumentata la tassa sull’occupazione di suolo pubblico per chi ha la possibilità, perché non tutti ce l’hanno quella possibilità di mettere fuori quattro tavolini, un ombrellone e una tenda ed essere magari un attimino più competitivi e cosa fa l’Amministrazione comunale di Corsico? Niente. Se hai un’idea, vuoi mettere quattro tavolini, giustamente ti massacra di tasse, quindi ti aumenta la tariffa per mettere fuori le sedie, dicendo che cosa? Ma no, bisogna adeguarsi, perché tutti gli altri sono più cari e quindi dobbiamo essere più cari anche noi.
Certo. Ma gli altri hanno magari un servizio migliore. Noi no. Idem per quanto riguarda il discorso dello svuotamento dei cestini che non fa AMSA, ovviamente, nei parchi, i parchi non vengono puliti da AMSA, vengono puliti da altre cooperative, società chiamate da questo Ente tramite affidamenti, concorsi, bandi, non lo so.
Con quello che paghiamo i parchi dovrebbero essere puliti. Con quello che paghiamo, con quello che pagano anche gli esercenti la mattina alle 6:00, prima dell’apertura dei bar e dei dehors, qualcuno dovrebbe lucidarlo quel pezzo di marciapiede, visto che oggi la tariffa sui rifiuti la si paga non solo sul negozio interno, voi immaginate a casa vostra, avete un terrazzo, pagate da TARI, quindi su 60 metri quadri, poi un giorno il politico tecnico si sveglia e dice: Ma no, alla fine sporcate anche sul terrazzo e quindi il terrazzo ve lo aggiungo alla tassa. Quindi è una tassa ingiustificabile ed è conseguente ad un tentativo di triplicare la tassa di occupazione del suolo pubblico dove c’è stata una piccola sollevazione. Io dico molto piccola, anche troppo da parte dei commercianti che ha determinato uno sconto, invece del triplo è stato fatto un pochino più del doppio.
Immaginate voi con la vostra attività vi triplicano la tassa, ma no poi dopo vi arrabbiate un pochettino e vi fanno la gentilezza di farvi un pochino più del doppio.
Questo è il trattamento che è stato fatto, ad esempio, ai commercianti.
Io ho sempre fatto poi delle considerazioni. È chiaro che chi ha un dehor pagherebbe anche di più, ma se ci fosse pulizia, sicurezza e se questo Comune fosse attrattivo nell’attirare clientela di un certo livello perché non mi si può paragonare Corsico con altri territori. Voi tutti siete di Corsico. Lo sapete che alle ore 19:00 si gira il mondo. Viene girato questo mondo. Quindi ci sono le tariffe orarie, le zone orarie. Di giorno c’è un mondo e di sera ce n’è un altro, è lì che deve investire l’Amministrazione comunale e non aumentare le tasse, ma fare in modo che quelle attività prima diventino prospere e dopo puoi chiedere un aumento e il commerciante non ha nessun problema a dare più soldi se dall’altra parte c’è un’Amministrazione che riconosce l’importanza e sviluppa veramente il territorio. Il discorso dei parchi, i parchi son belli, per carità, a parte che io ho sempre motivato ed evidenziato numerosi difetti che se io avessi ordinato un lavoro e fosse stato eseguito in questa maniera di sicuro altro che debito fuori bilancio, sarei in causa, non avrei pagato perché quando io ti ordino di fare un parco, una piazza e poi mi viene fatta la pendenza delle auto dove io non posso accedere con un’auto normale non dico con una Ferrari, con un’auto normale, non posso accedere perché tocca, io li smetto, chiamo, dico: Scusate un attimo, il bagno di casa mia avete fatto le piastrelle storte, da qui non si muove nessuno, assegni non ne escono. Smontate tutto. Rimettete le piastrelle dritte e dopo vi pago. Altrimenti andiamo in causa. Voi fareste questo? Sì. Oppure dice: Va bene, vi pago lo stesso…
(Intervento furi microfono)
Certo, sì sto parlando della qualità dei lavori, del servizio, della TARI. Certo. Perché la TARI fa parte di questo servizio; i parchi, malgrado si paghi una TARI più cara in tutto il territorio sono sporchi. Sono sporchi. I cestini sono insufficienti. I parchi non vengono puliti. Se voi fate la prova di andare in giro, come faccio io col cane e fate lo stesso percorso, voi per venti giorni vedete lo stesso pezzo di carta esattamente nello stesso punto. Questa è la verità. Vuol dire che nessuno passa a pulire. Allora, se chiediamo dei soldi ai cittadini, perlomeno diamo un servizio ai cittadini, perché altrimenti sono tasse, tasse senza scopo, e invece la TARI è una tassa di scopo.
Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente. Io volevo ringraziare l’assessore Bertini per il suo intervento e, in realtà, anche gli uffici perché sono stati molto disponibili nello spiegare tutte quante queste misure nella Commissione istituzionale.
Io volevo sottolineare un paio di questioni. La prima, che merita secondo me molta attenzione, è il fatto che noi da Città metropolitana, tramite il PNRR, siamo riusciti a ottenere diversi milioni di euro per i plessi scolastici. Questo, chiaramente, è qualcosa di molto positivo per tutta quanta la popolazione scolastica e per i lavoratori che lavorano, appunto, in questi plessi. Quindi, merita un’attenzione importante.
Poi, per quanto riguarda la TARI, che so essere un tema molto caldo, è vero, gli aumenti ci sono stati, è vero anche che tutto quanto è aumentato nel corso degli anni, purtroppo. Di anno in anno aumentano i costi per l’energia, per il carburante, ma anche il costo del lavoro, perché si spera che nel corso del tempo anche gli stipendi aumentino con l’aumentare dell’inflazione. Quindi, capisco benissimo cosa si provi ad avere una bolletta più alta. Ma la TARI deve coprire il servizio che si deve fornire alla cittadinanza, quindi chiaramente ci sono degli aumenti. Poi, sarebbe anche da ricordare che uno degli aumenti più importanti, da quanto ci è stato spiegato in Commissione, è dovuto proprio all’istituzione di un bonus per le persone che hanno un ISEE più basso. Secondo me è qualcosa che la comunità deve accettare nel bene superiore della comunità, nel fatto di aiutare le persone più in difficoltà, che sono stimate, come ho detto nella relazione, in più di 3.000 utenze, quindi in più di 3.000 famiglie soltanto a Corsico.
Sì, sono soldi dati dallo Stato, ma tramite la nostra TARI.
Penultima cosa. Sicuramente il debito fuori bilancio non è qualcosa di positivo, sarebbe meglio evitarlo, è anche vero che, come detto anche dal consigliere Zanini, c’è stato un servizio dietro questo debito. Sicuramente nel corso del tempo si chiarirà anche ‒ lo immagino ‒ il perché si sia arrivati a questo, quindi le ragioni per cui non sia stata seguita la procedura corretta. Questa, però, non è la sede giusta per discuterne, credo.
Si deve riconoscere il debito da quello che...
Non si deve riconoscere il debito? Va bene. Noi li riconosciamo i debiti.
Volevo ringraziare tutti i Consiglieri che sono intervenuti, sia della maggioranza che della minoranza. Grazie a tutti.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Grazie.
Prego.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente. È curioso dal consigliere Errante riprendere delle delibere di aprile 2026. Stiamo trattando di tutt’altro. A distanza di sei mesi si è letto i documenti. È curioso andare a riprendere questi dati.
Detto questo, per quanto riguarda i debiti fuori bilancio di cui parlava lei, l’esempio lampante ce l’abbiamo davanti con questo debito fuori bilancio. Questo debito fuori bilancio è del 2023, noi siamo andati in cinque anni, nella scorsa legislatura, ad approvare debiti fuori bilancio creati nelle scorse legislature. Quindi, quello che ha letto all’interno del documento rispetto all’allegato riguarda alcuni debiti fuori bilancio che sono in fase di contraddittorio, quindi che non sono stati ancora evasi, perché ci sono dei contraddittori, e sono processuali questi contraddittori, questo iter, che portano, poi, o a una riduzione, o a un riconoscimento più alto del debito di fuori bilancio, oppure, come ha sostenuto il Collegio dei Revisori per quanto riguarda CAP, viene considerato come una passività pregressa. Quindi, è naturale che ci sia un importo di quel genere ed è anche naturale che ci sono delle fasi della creazione del debito fuori bilancio per cui ad oggi non sono assolutamente scomparsi.
Detto questo, per quanto riguarda il concetto del debito fuori bilancio, come ha dichiarato anche il consigliere Magisano, che è stato Assessore al bilancio con la Ferrucci, mi pare, o ancora prima, comunque con un Governo di centrosinistra, sosteneva che nessun bilancio in realtà è mai pulitissimo, perché in questo caso noi parliamo e stiamo parlando di un assestamento del bilancio di previsione, quindi bilancio previsionale, di stima 2026-2028, e i dati che noi troviamo all’interno di questa variazione di assestamento sono dati di aggiustamento tecnico e di stima propedeutici, come dicevo all’inizio del mio preambolo della relazione, rispetto alla costruzione del percorso del bilancio di previsione dei prossimi tre anni, sulla base dell’aggiornamento degli indirizzi del DUP, quindi gli indirizzi politici che andremo a discutere, effettivamente di politica, a settembre. I 158.000 euro di cui parlava o, comunque, mi ha chiesto, giustamente, il consigliere Mei, quelli sono degli importi extratributari che da stima del tecnico vengono rivisti e aggiustati all’interno del capitolo. Ovviamente non conosco la natura esatta e dettagliata dei 158.000 euro, quindi potrebbero essere sanzioni, quindi una stima al ribasso delle sanzioni, piuttosto che una stima al ribasso di transizione per immobili comunali. Questa gliela posso tranquillamente inviare. Come abbiamo fatto cinque anni fa con la Ragioneria.
Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio e la responsabilità che ha la politica, in questo caso il debito fuori bilancio è normato ed è uno strumento della pubblica amministrazione che va a risolvere determinati errori, errori procedurali, come in questo caso, che vengono commessi da determinati settori specifici e tecnici. Tutte le organizzazioni complesse sono composte da risorse umane, da uomini e donne, e ciascuno di noi nel proprio lavoro ha commesso e commetterà degli errori. In questo caso lo strumento del debito fuori bilancio va a sanare un errore commesso da persone all’interno dell’organizzazione. Poi, a livello politico e normativo dobbiamo approvarlo in Consiglio comunale, lo approviamo. Rispetto a questa tipologia di debito fuori bilancio, che riguarda comunque un lavoro di progettazione effettuato da Parco Nord, che non è non effettuato, va sanato, quindi è stato reinserito al capitolo di bilancio nel bilancio di previsione 2026.
Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Grazie. Prego, Sindaco.
Speaker : VENTURA - Sindaco
Grazie, Presidente. In modo molto veloce ribadisco alcuni concetti. In Conferenza dei Capigruppo so che c’erano alcuni assenti, ma in Conferenza dei Capigruppo è stato già chiarito in modo dettagliato perché si sarebbe espunto uno dei punti all’ordine del giorno. Quindi, non è stato nascosto od omesso assolutamente nulla riguardo al parere dei Revisori. Anzi, è stato in anticipato ai Capigruppo che la discussione si sarebbe svolta in questo modo. Quindi vi invito, se vi astenete dal partecipare alle Conferenze dei Capigruppo, a confrontarvi con i vostri pari.
Rispondo brevemente alle domande del consigliere Mei per quanto concerne il completamento dei lavori PNRR. Sì, sono stati completati. Peraltro, molti Comuni ‒ avete modo di leggerlo sui giornali ‒ sono gravemente in ritardo, alcuni dovranno anche restituire i fondi. Noi, invece, siamo stati capaci di finire secondo le scadenze imposte dalle norme e, quindi, di chiudere i lavori per tempo.
Anticipo quello che mi chiederà, presumo, riguardo al parcheggio del Parco Cabassina. Abbiamo deciso, in quanto la cifra per il completamento dei lavori avrebbe ecceduto il quadro economico del PNRR, di finanziarlo con risorse nostre. Sarà avviato e completato prima della conclusione dell’estate e non ricadrà, quindi, all’interno delle lavorazioni PNRR.
Come?
No, ma te lo posso fornire. L’importo preciso non lo so, comunque te lo posso fornire. Ma siamo al di sotto dei 100.000 euro.
Per quanto concerne l’aumento TARI, tenevo a chiarire alcuni elementi di concetto. Sono state dette affermazioni come “con quello che paghiamo abbiamo la TARI più alta del territorio”. Io non so il consigliere Saccinto sulla base di quali dati asserisca questo. Se li ha, a me farebbe piacere leggerli, perché la mia sensazione è, invece, quella che è la nostra TARI non sia affatto la più alta del territorio. Devo dire che da questo punto di vista farò un approfondimento, perché sono interessato a capire realmente quale sia la situazione. Penso che dopo l’estate potremo presentare dei dati comparativi che facciano luce sul livello della TARI a Corsico rispetto a quello degli altri Comuni. Io credo che questo lavoro sia interessante perché, se si vuole pulire di più la città e si vuole una città più pulita, bisogna aumentare il servizio, ma aumentare il servizio significa aumentare la TARI. Del resto, la TARI, come giustamente è stato detto da alcuni Consiglieri che mi hanno preceduto, copre i costi del servizio, di conseguenza non si può continuare a sostenere che il servizio deve essere migliore, da una parte, e costare meno, dall’altra, perché questo è proprio strutturalmente impossibile per come è costruita la tariffa. Maggior servizio significa maggior costo e, quindi, maggiore TARI. Peraltro, il servizio di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi è stato avviato, quindi i parchi oggi vengono puliti con una frequenza molto maggiore rispetto a prima, e i cittadini se ne sono già resi conto. Da questo punto di vista continueremo certamente a potenziare, ma nell’ambito di rimodulazioni di quello che è il servizio esistente. Laddove si voglia ampliare il servizio, è chiaro che questo porterebbe a un aumento della tariffa.
Tengo altresì a puntualizzare che la costruzione della TARI è una costruzione che è definita dalla legge, quindi non si possono prevedere sgravi specifici a over-settantenni, a giovani o a chi si vuole, perché la legge non prevede questo. Il principio è “chi inquina paga”, di conseguenza, nel momento in cui c’è un monte di costo complessivo, quel monte di costo complessivo va poi distribuito sugli utenti. Non si può scappare da questo: va diviso il costo della pulizia della strada e dello smaltimento dei rifiuti per le circa 16.000 utenze domestiche che abbiamo e le 2.000 utenze non domestiche che abbiamo. Peraltro, di recente sono state introdotte delle agevolazioni per i redditi più bassi, che sono state, appunto, introdotte attraverso norma e legge nazionale.
Ho concluso.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Passiamo ora alle dichiarazioni di voto solo per i Capigruppo. Carlo Zanini, prego.
Speaker : ZANINI
Siamo già alle dichiarazioni di voto?
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
E sì!
Speaker : ZANINI
Volevo fare un’osservazione relativa alla TARI. Però, se non si può, chiedo scusa.
La città è sporca, e lo vediamo. Okay. Però, siamo noi che lo sporchiamo, non è l’AMSA. A mio parere come Amministrazione potremmo inventarci qualche cosa. Adesso non vorrei fare un discorso da Stato etico, che deve dire cosa è bene e cosa è male. Un’azione educativa e culturale nei confronti della popolazione, non so, andare a invitare le agenzie educative, in primis la scuola, perché metta in campo questa azione culturale ed educativa nei confronti degli scolari, degli studenti o dei propri associati. Come Amministrazione comunale mi domando cosa possiamo fare in questo senso. Se non andremo mai a dire ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti “guarda che il fazzolettino te lo tieni in tasca e non lo butti per terra”, a un certo punto avremo sempre una città sporca.
Okay, lo proporremo.
Le dichiarazioni di voto riguardano i punti n. 2, n. 3, n. 4 e n. 7, giusto? Va bene. Come maggioranza esprimiamo parere favorevole alle relazioni che sono state presentate e illustrate dall’assessore Bertini.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Grazie. Consigliere Errante, prego.
Speaker : ERRANTE
Presidente, attendevo delle risposte, che puntualmente non sono arrivate. Devo dire che l’assessore Bertini, se fosse stato un operatore del circo, come ruolo avrebbe avuto quello del trapezista, il circense qualificato, perché sulle domande fatte non ha risposto. E per questo chiedo al Segretario che sulla questione relativamente ai debiti fuori bilancio si esprimano i Revisori, perché su questo non transigo per nulla. Voglio capire come mai questi importi alla fine non vengono rendicontati.
Assessore Bertini, c’è un altro aspetto. C’erano 500.000 euro che erano stati allocati: che fine hanno fatto? Spariti. Lei, quando ci sono delle domande puntuali, evade ogni tipo di risposta. Allora sono due le robe: o non studia, visto che mi dice che io ho detto che ho ripreso il 2025. Ma è chiaro: perché si parte da quella approvazione dove si qualificano debiti fuori bilancio, poi, quando andiamo adesso in approvazione, spariscono i numeri. Allora, siccome “cca nisciuno è fesso”, come dicono da qualche parte, che non è il mio paese, io le ho fatto domande precise e non ho ricevuto nessuna risposta. Su questo, assessore Bertini, si risenta cosa ha detto. Ha tentato in tutti i modi di dire qualcosa, ma io non l’ho capito. Sarà un mio limite. Io non l’ho capito. Non ha risposto alle mie domande.
L’altra questione è sul tema TARI. Diceva: quali altri Comuni? Non bisogna andare molto lontano. Nel Comune di Milano dal 2021 riduzione del 16% della TARI a chi ha favorito i giovani trentenni con immobili di cinquanta metri quadrati e gli over-settantacinque. C’è tanto di stranezza? Non si possono fare queste robe? Noi dobbiamo pagare e in cambio avere una città che... È lo stesso operatore: parliamo di AMSA. Non stiamo parlando di qualche azienda presa a caso. AMSA, uno dei migliori operatori europei. Eppure, sono questi i risultati. Incentiviamo la gente a fare la raccolta differenziata con i risultati che la TARI continua a esplodere. Ma non solo la TARI, tutti gli altri tributi locali. Questo è un merito che deve essere riconosciuto a voi con la precedente Amministrazione: avete aumentato tutti i tributi locali, addizionale comunale, tassa di scopo, TARI. Avete messo di tutto e di più. Per cui, di che cosa vogliamo parlare?
Vado alla dichiarazione di voto. Voto contrario, in assoluto, primo per l’assenza delle risposte, secondo perché da questo punto di vista non si vede luce, non si vede luce. Continuate a intestardirvi in termini assoluti a non mettere mani veramente. È vero che se si sporca si paga, ma è anche vero che bisogna andare a prendere chi sporca, chi abbandona, perché anche quelli sono costi che paga la collettività. Andiamo un po’ in giro, andiamo a vedere quante masserizie ci sono in giro. E ci vantiamo tanto delle trappole e quant’altro. Ma dove sono le trappole, dove sono, se questi farabutti e vigliacchi sono in giro a devastare il territorio. Non è così difficile controllare cinque chilometri quadrati di città. Non è proprio così difficile. O vogliamo provare qualche sera ad andare in giro, ne becchiamo qualcuno e lo prendiamo a calci in culo? Queste sono le situazioni che bisognerebbe realmente affrontare. È inutile che ci lamentiamo. Il cittadino paga, anche troppo, e il reddito pro capite a Corsico non è un reddito pro capite che si può permettere ulteriori aumenti.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : INTERVENTO
Vorrei dire una cosa rispetto alla TARI, se mi è permesso, che prima non ho portato all’attenzione di tutti. Purtroppo spesso mi capita di vedere gli operatori che non eseguono un lavoro con attenzione. Quando vengono recuperati i bidoni e vengono svuotati, rimane tutto per terra. Non prendono in mano la scopa per pulire. Oppure, nelle strade, quando devono spazzare, non spazzano laddove ci sono evidenti rifiuti. Quindi, quello che mi preme dire è che magari ci vorrebbe qualcuno che uscisse a verificare il lavoro di queste persone, perché troppo spesso si vedono situazioni un po’ critiche (non voglio utilizzare termini forti perché poco serve).
Passo alla dichiarazione di voto. Mi preme dire che Fratelli d’Italia intende votare a sfavore, perché comunque amministrare bene non significa soltanto far tornare i conti, ma fare delle scelte chiare, delle scelte che rispettino le priorità dei cittadini. Quindi, Fratelli d’Italia non esprime un parere favorevole.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente. Avendo seguito i lavori della Commissione che si è occupata di questi argomenti e avendo partecipato anche all’incontro on-line fra i Capigruppo, credo di essere riuscito a farmi un’idea di quello che si dibatte in questi punti all’ordine del giorno. Onestamente credo nella buonafede di chi ha gestito queste transazioni, queste partite, però non sono rimasto convinto da come queste cose siano state gestite. Per questo, mi asterrò dalla votazione.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : MAGISANO
Grazie, Presidente. Cominciamo dal fatto che, comunque, si tratta di un assestamento di bilancio che fa riferimento, come diceva l’assessore Bertini, a un bilancio di previsione approvato a suo tempo, verso il quale noi abbiamo espresso, ovviamente, per l’impostazione generale, un voto contrario. Devo dire che l’assestamento rafforza la necessità di un voto contrario per le cose che ho detto, lette in relazione e non argomentate da me in termini politicanti o politici. Ci sono delle situazioni molto critiche segnalate dalla dirigenza. Ma mi spingerei oltre, perché mi piacerebbe affrontare un giorno ‒ se si trovasse il modo sarebbe secondo me opportuno ‒ per fare una valutazione sulla gestione finanziaria della nostra Amministrazione tenendo conto della politica fiscale e tariffaria, perché si può fare politica sociale anche attraverso questi mezzi. Diciamo che al momento l’Amministrazione comunale corsichese non si caratterizza per una grande passione. Noi siamo partiti nel 2020 o 2021 subito, “pronti, via”, con l’abbassamento delle fasce di applicabilità dell’addizionale IRPEF sotto i 15.000 euro. Noi tassiamo ‒ lo dico in particolare ai giovani e nuovi Consiglieri, giovani dal punto di vista anagrafico ‒ anche i poveri con l’addizionale IRPEF. Non era mai successo prima: si fermava a 15.000 euro. Noi, dall’insediamento Ventura del 2020, tassiamo anche i poveri.
Per quanto riguarda la TARI ho voluto giocare un attimo confrontando le delibere degli altri Comuni e ho l’impressione che il collega Saccinto abbia ragione: Corsico sembrerebbe essere la città con la TARI più alta. Io mi riferisco ai cinque Comuni che fanno parte di quello che noi dobbiamo ritenere un comprensorio di riferimento, per vari motivi, uno tra i tanti è il fatto di avere in comune la Fondazione Pontirolo, per cui mi riferisco a Corsico, Assago, Trezzano, Buccinasco e Cesano. Corsico sembrerebbe la città con la TARI più alta, a seguire Cesano Boscone, quella più bassa Fortunato, Musella e ovviamente Assago, perché lì nessuno paga niente grazie alle notevoli entrate di quell’Amministrazione comunale. C’è qualche dubbio, da quello che leggo, tra Trezzano e Buccinasco capire chi c’è prima e chi c’è dopo. Quindi, anche attraverso la TARI si fa politica sociale. Il Comune di Milano ‒ potrà magari chiarirlo meglio la consigliera Pogliaghi ‒ facilita i giovani, facilita gli over-settantacinque. Insomma, è una partita, quella della gestione fiscale tariffaria del Comune di Corsico, che può essere utile anche a fare una riflessione sulla possibilità di fare politica sociale anche attraverso la politica finanziaria.
Per le ragioni che ho detto, il mio voto sarà contrario. Il collega Mei mi ha detto di farla anche a nome suo: vota contrario anche Roberto Mei.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Passerei, quindi, alle dichiarazioni di voto.
Andiamo al voto, sì.
/Per quanto riguarda la votazione sul punto n. 2, presenti 23, votanti 23, favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Anche l’immediata eseguibilità è approvata: favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Ovviamente sono votazioni separate per ogni punto. Adesso voteremo per l’approvazione del punto n. 3.
/Lo mettiamo in votazione, prego.
È /approvato: favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Anche per il punto 3 votiamo /l’immediata eseguibilità.
Favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Il numero legale è raggiunto.
Passiamo alla votazione sul /punto n. 4, prego.
/Anche per questo quesito c’è l’approvazione: favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Anche qui si vota /per l’immediata eseguibilità, prego.
È approvata: favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
/Passiamo all’ultimo punto, il punto n. 7, relativo a “Riconoscimento debito fuori bilancio”. Prego, votate.
//Favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Ora votiamo per l’immediata eseguibilità.
È approvata: favorevoli 15, contrari 7, astenuti 1.
Ora passiamo /alle mozioni presentate dall’opposizione...
No? Mi sono persa qualcosa?
Il punto n. 5, scusate. Inizio a essere stanca anch’io. Perdono. È mezzanotte meno dieci, chiedo scusa.
Passiamo al punto n. 5, che è il servizio a domanda individuale inerente al rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità /dei veicoli fuori uso ai fini della rottamazione - legge 24 gennaio 2026, n. 14.
Relaziona il Sindaco, Stefano Ventura. Prego.
Speaker : VENTURA - Sindaco
Grazie, Presidente. Come si legge nel titolo della delibera, una recente disposizione normativa (legge n. 14 del 2026) introduce quello che si configura come un nuovo servizio a domanda individuale relativo all’attestazione di inutilizzabilità di quei veicoli che sono sottoposti a fermo amministrativo. Sostanzialmente, il cittadino che ha un veicolo in queste condizioni potrà presentarsi in questo caso presso gli sportelli della Polizia locale che, a seguito di fase istruttoria prevista dalla normativa, potrà rilasciare l’attestazione di inutilizzabilità e, di conseguenza, procedere alla rottamazione del veicolo e alla successiva cancellazione dai registri del PRA.
Come sapete, il Consiglio comunale ha una competenza generale su quella che è l’istituzione dei servizi a domanda individuale e dei criteri generali delle tariffe, per questa ragione la tariffa sarà di competenza della Giunta, ma quello che si propone al Consiglio comunale è di determinare in sede di prima applicazione la tariffa in euro 50 per il cittadino, che va a copertura dei costi di istruttoria della pratica, che evidentemente deve risultare non a carico della collettività.
Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Se qualcuno vuole intervenire in merito, prego, si prenoti pure. Consigliere Errante, /prego.
Speaker : ERRANTE
Vado in dichiarazione di voto. Una volta che si riduce un’ipotesi di imposta, cioè Milano fa 80 o 90 euro, adesso Corsico fa 50, siamo favorevoli. La portiamo a 40 euro magari.
Prego.
Speaker : VIGNOLA
Volevo solo fare una domanda. Siamo sicuramente favorevoli, ma abbiamo le risorse per impegnare i nostri agenti in questa attività? Non è possibile fare la richiesta attraverso una piattaforma, invece di impiegare gli agenti, che già sono pochini, a dover accogliere queste domande?
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : INTERVENTO
Noi siamo favorevoli. Se siete d’accordo, potremmo passare direttamente al voto.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco.
Speaker : VENTURA - Sindaco
Intervengo /brevemente per rispondere alla domanda della consigliera Vignola. Chiaramente questa è un’attività a carattere amministrativo, quindi non impegnerà gli agenti di Polizia locale, ma vedrà impegnato il personale amministrativo in forza al Comando.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Passiamo, quindi, al voto, prego.
Voti favorevoli 23.
Anche per questo applichiamo /l’immediata eseguibilità. Quindi, si vota anche per questa, prego.
È approvata anche l’immediata eseguibilità.
Punto n. 8 all’o.d.g.: “Ordine del giorno presentato dai Consiglieri del Gruppo Consiliare ‘Fratelli D’Italia’ ad oggetto: ‘Adesione del Comune alla ‘Rottamazione-quinquies’ (art. 10-quinquies DL 38/2026) per l’estensione della definizione agevolata ai tributi locali ed alle entrate patrimoniali’”
Ricordo /il rinvio del punto n. 6, per cui possiamo passare alle mozioni.
Il punto n. 8 riguarda l’ordine del giorno presentato dai consiglieri del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia ad oggetto “Adesione del Comune alla Rottamazione-quinquies (art. 10-quinquies decreto legge n. 38 /del 2026) per l’estensione della definizione agevolata dei tributi locali e alle entrate patrimoniali”.
Lascio la parola al consigliere di Fratelli d’Italia, che espone.
Speaker : /SACCINTO
Grazie, Presidente.
Premesso che con la conversione in legge del decreto fiscale DL n. 38 del 2026 è stato introdotto l’articolo 10-quinquies. Tale norma estende la rottamazione quinquies ai debiti relativi ai tributi locali, esempio IMU, TARI, canone unico, e alle entrate extratributarie, ad esempio, multe stradali, affidati esclusivamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, detta AdER come acronimo, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La misura consente a cittadini e imprese di sanare la propria posizione debitoria pagando unicamente la quota capitale, ottenendo lo stralcio totale di sanzioni, interessi di mora e sanzioni civili.
Considerato che l’applicazione di questa misura di definizione agevolata, non è automatica né obbligatoria per i Comuni, ciascun ente locale deve approvare una specifica delibera di Consiglio comunale entro il termine perentorio del 31 luglio 2026.
L’adozione del provvedimento rappresenta un fondamentale atto di equità fiscale e un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà e al tessuto produttivo locale in un momento di complessa congiuntura economica.
Preso atto del calendario normativo 31 luglio 2026, scadenza dell’ultima adozione della trasmissione della delibera consiliare all’agente della riscossione oltre che alla pubblicazione sul proprio sito internet. Entro il 15 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili a tutti i cittadini interessati i dati relativi ai carichi definibili. Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 la domanda di adesione potrà essere presentata dai contribuenti esclusivamente in via telematica sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre con massima urgenza gli atti necessari per sottoporre al voto del Consiglio comunale, entro e non oltre la scadenza del 31 luglio 2026, la delibera di adesione alla definizione agevolata prevista dall’articolo 10-quinques del decreto-legge n. 38 del 2026; a dare massima e tempestiva diffusione alla cittadinanza dell’avvenuta adesione delle modalità di presentazione della domanda non appena saranno attive; a verificare tempestivamente la possibilità di adesione del Comune di Corsico alla misura di definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla normativa vigente; a predisporre e sottoporre al Consiglio comunale, entro i termini di legge, tutti gli atti necessari per consentire ai cittadini e alle imprese di beneficiare della definizione agevolata dei debiti relativi ai IMU, TARI, sanzioni amministrative e multe, pur sapendo che nella rottamazione quinquies sono ammessi solo i crediti affidati a riscossione ad AdER e che IMU e TARI e altre entrate sono affidate ad un concessionario privato già dal 2014 e sapendo che sanzioni amministrative e multe arretrate erano in capo ad AdER anche dopo il 2014.
Chiediamo di incaricare gli uffici ad analizzare tutte le somme recuperabili e procedere con il recupero; a verificare altre entrate comunali eventualmente ammesse dalla normativa; a verificare a quanto ammontano le somme ancora da recuperare affidate in capo ai riscossori privati; a promuovere adeguate iniziative informative rivolte alla cittadinanza e alle attività economiche del territorio, affinché possano conoscere le opportunità offerte dalla misura; a favorire, nei limiti consentiti dalla legge, forme di rateizzazione che rendano più agevolate le regolarizzazioni delle posizioni debitorie; a riferire al Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche effettuate e sulle iniziative intraprese per l’attuazione della presente mozione.
Il Consiglio comunale ritiene che approvare questa mozione sia un gesto importante per aiutare i cittadini e le imprese a mettersi in regola, consentendo, al contempo, il recupero delle somme dovute da parte dell’ente, un intervento di buon senso, senza costi aggiuntivi per il Comune di Corsico e con benefici concreti per l’intera comunità.
Vignola Anna, Saccinto Antonio e Gerardi Michelangelo.
Speaker : INTERVENTO
Buonasera a tutti e a tutte. Cercherò di essere il più rapida possibile, anche se mi risulterà difficile, perché mi avrebbe fatto piacere che il consigliere Saccinto parlasse anche degli argomenti e toccasse i profili che ha avuto modo di condividere sulle piattaforme social. Però, non è un problema, perché ho avuto modo di ascoltarlo e quindi sono contenta di poter replicare.
Partirei dal punto di partenza vostro, nel senso che l’estinzione non è automatica, è il Comune che deve affrontare l’argomento e discuterlo in questa sede. Il legislatore lo ha fatto con una specifica facoltà, cioè quella di rimettere al Comune una scelta autonoma di politica finanziaria e di gestione della riscossione. Questa scelta presenta – sono d’accordo con la sua osservazione – una particolarità. Il Comune cosa deve fare? Deve ovviamente pronunciarsi prima di conoscere il numero delle future adesioni, gli importi che saranno concretamente definiti, la durata dei piani di pagamento e la percentuale dei debitori che, di fatto, li porteranno a termine.
Non occorre ovviamente trovare un colpevole. Passatemi il termine, ma è proprio la legge stessa che prevede questa specifica frequenza. Ne deriva, però, che a questa decisione comunale deve riconoscersi quantomeno una natura prognostica. Quindi, il Comune può avere un quadro complessivo rispetto a quelli che sono i crediti di dubbia affidabilità, la loro anzianità, la consistenza contabile, gli accantonamenti di fondo, l’andamento storico della riscossione e l’esigibilità. Questi sono elementi fondamentali per poter prendere una decisione di questo tipo a pancia coperta, come si dice a casa mia.
Per questo motivo, mi sento di poter non condividere la circostanza per cui l’adesione sarebbe oggi certamente priva di costi e necessariamente vantaggiosa per l’intera comunità, perché senza questi dati questa conseguenza non può dirsi. Cercherò di tagliare, anche se mi farebbe piacere sicuramente affrontare tutti gli aspetti che sono stati toccati, ma devo restituire un ulteriore aspetto. La rottamazione è stata presentata come una misura di sostegno alle famiglie e alle imprese in difficoltà. Questo può certamente produrre un beneficio anche per chi abbia attraversato una situazione di fragilità, ma non è costruita come strumento sociale selettivo perché non richiede un ISEE, non accerta le cause dell’impedimento, non distingue chi ha potuto pagare da chi di contro, nonostante disponga dei mezzi, ha scelto di non farlo.
Per le difficoltà economiche ci tengo a precisare a tutti che l’ordinamento riconosce già delle misure di sostegno. Ci sono rateizzazioni che vanno dalle 54 alle 120 rate, ci sono strumenti di crisi da sovraindebitamento, che sono le circostanze che lei ha avuto modo di descrivere sui social, quindi ci sono proprio degli strumenti ad hoc per dimostrare una situazione disagiata all’interno di una famiglia e persona fisica e anche societaria, che possono riassestarsi e mettersi in regola con quella che è la situazione di oggettiva difficoltà economica.
Superato questo, ci tengo, anche per allacciarmi al discorso che ha fatto l’assessore Bertini, a evidenziare un ulteriore profilo per Corsico, che deve essere chiaro: questa Amministrazione non comincia oggi ad occuparsi di quelle che sono le entrate. Già nel precedente mandato ha seguito una linea molto chiara e netta, un rafforzamento degli accertamenti, una bonifica delle banche dati – leggo perché mi sono informata sulle attività - il recupero delle basi imponibili sottratte, il contrasto all’evasione e l’effettività delle riscossioni. È una linea che questo Consiglio rinnovato, con una continuità di intenti, intende proseguire.
Ultimo aspetto fondamentale. L’evasione lede il patto di cittadinanza. Un tributo dovuto non versato è, di fatto, un costo che non scompare, si traduce in risorse minori per servizi e voi tutti avete evidenziato questo stesso aspetto, anche in punto di TARI.
Il costo viene trasferito di fatto sui cittadini e sulle imprese che invece adempiono regolarmente. La rottamazione in generale non è incompatibile con questo sistema. Non deve diventare una politica della riscossione, ma deve rimanere quello che a me piace definire uno strumento della riscossione. Se si utilizza in modo improprio, quasi abusando questo strumento si ottiene il risultato contrario: non si incentiva una persona a sanare una situazione di difficoltà, ma piuttosto la si invita ad attendere una rottamazione per regolarizzare la propria posizione. Quindi, penso di poter concludere che non vogliamo considerare incompatibili il rigore e la tutela di chi è in difficoltà, ma vorrei proprio porre l’accento su questa questione e lasciarvi con questo tipo di ragionamento: la rottamazione può essere uno strumento di riscossione, non deve essere il punto di approdo di un percorso di contrasto e di regolamentazione.
Ho finito. Avrei potuto andare avanti, ma meglio finire così.
/Grazie, Presidente.
Io di lavoro mi occupo di riscossione coattiva per il Comune di Milano, in particolare della TARI, ma anche di tutte le altre entrate. In linea di principio, io non sono contraria alle rottamazioni, nel senso che ho sotto gli occhi tutti i giorni la realtà di cittadini che davvero vorrebbero, ma non possono, e anche grosse imprese, perché grosse imprese che arrivano al limite del fallimento, pur volendo sanare le loro posizioni, non riescono a far fronte agli impegni finanziari. Parliamo di famiglie, ma parliamo anche del nostro tessuto imprenditoriale. In questi casi, una rottamazione che consenta di sgravare sanzioni e interessi, che a volte diventano molto più onerosi perché triplicano, quadruplicano, eccetera, sicuramente aiuta. Non so se voi conoscete il meccanismo per cui se io non pago un accertamento della tassa rifiuti oggi, domani mi trovo una sanzione del 200 per cento. Per alcune famiglie e alcune imprese che sono in oggettiva (e noi lo riscontriamo) difficoltà, non ci sono strumenti, se non la rateazione.
Vi porterei, potessi farlo, le mail, ma anche la carta, perché continuano a scriverci anche attraverso questo strumento, di cittadini che ci dicono chiaramente “fate quello che volete, io non posso nemmeno affrontare una rateizzazione di 54 rate o di 72 rate. Non ce la faccio. Prendetevi quello che volete, non ce la faccio”.
Non è un esempio casuale, perché ci ha messo a dura prova questa situazione. È il caso di una mamma che si è trovata a far fronte ad un debito ereditato. Ha una figlia gravemente disabile per la quale non riesce ad ottenere aiuti. Ha una malattia rara e tutto il suo stipendio va per curare la figlia. In questo caso, l’ente non ha margini per dire “rottamiamo”, non ce li ha. Può solo dire “rateizziamo”, ma ovviamente la situazione della signora non cambia. Casi come questi ne vediamo tantissimi.
Per questo motivo, in linea di massima, sono favorevole alla rottamazione, perché tanto chi non ha voluto intenzionalmente pagare non pagherà, ma lo dico con numeri alla mano. È da trent’anni che faccio questo lavoro. Non pagherà. Però, scaricare sui Comuni questo lavoro oggi, secondo me, vuol dire richiedere al Comune uno sforzo sovrumano, proprio per quello che veniva detto prima in termini di lavoro, di forza lavoro, perché tutti i Comuni in questo momento sono in sofferenza di personale in alcuni settori chiave. Se è vero che questa misura consente magari di chiudere delle partite difficili, però trasforma anche dei crediti difficilmente esigibili in flussi che per anni resteranno lì, perché la rateazione è lunga.
Il Comune – questa è la domanda che anche noi a Milano ci siamo fatti – può permettersi di ragionare come lo Stato su queste cose? Perché lo Stato può permettersi di distribuire questi incassi su un lungo orizzonte, un Comune no, lo sappiamo molto bene, perché il risultato di questa misura è non solo incassare meno, perché ovviamente si rinuncia alle sanzioni, si rinuncia agli interessi, quindi si incassa meno, ma si incassa tardi e questo per il Comune, per qualsiasi Comune, fatto salvo alcuni Comuni che hanno aderito alla misura, per carità, avranno fatto i loro conti, probabilmente dal punto di vista finanziario stanno molto bene, sono molto solidi e possono permettersi di affrontarla. Io, in tutta onestà, devo dire, mio malgrado, vista la premessa che ho fatto, che credo che sia una misura che per i Comuni è difficile da sopportare, per Comuni come il nostro in particolare.
Grazie.
Speaker : PANERA – Presidente del Consiglio
Non essendoci altri interventi, andrei al voto. Votiamo.
Era già abbastanza chiaro. Se volete, la possiamo fare, però mi sembravano abbastanza chiare le posizioni, le dichiarazioni di voto.
Hanno già iniziato a votare, stanno già votando. Votiamo? Votiamo. /È chiusa.
Esito: non approvato.
Favorevoli 5, contrari 14, astenuti 4.
Mettiamo agli atti che il consigliere Romano ha sbagliato a votare, ed è contrario.
Ci sono all’ordine del giorno i punti n. 9 e n. 10. Sono sempre mozioni presentate da voi. Lascio la valutazione ai capigruppo. Se volete chiudere la seduta, prendo atto.
Possiamo anche votare senza dibattere, possiamo scegliere la soluzione migliore per voi tutti, insomma.
Per il punto n. 9? Lo leggo e poi vuole esporre? Va bene.
Punto n. 9: “Ordine del /giorno presentato dai consiglieri del Gruppo consiliare ‘Corsico al Centro’ inerente al patrimonio edilizio scolastico italiano e corsichese”.
Prego, consigliere Errante.
Speaker : /ERRANTE
Grazie, Presidente.
Questo è un ordine del giorno che ovviamente non risolveremo questa sera. Ne do lettura, vediamo un attimino quali saranno gli animi. È un tema molto aperto, è bipartisan da questo punto di vista. È una questione che interessa molto da vicino le famiglie, i nostri bambini e anche il corpo docenti e le educatrici.
Premesso che in questi giorni di caldo intenso l’inadeguatezza del patrimonio edilizio scolastico italiano e corsichese sia ampiamente manifestata, costringendo l’utenza ad uscite anticipate al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e degli alunni. Il tutto ha creato notevoli disagi alle famiglie che si sono viste costrette a organizzarsi per il recupero anticipato dei propri figli. Io andavo a prendere il mio nipotino alle 11, tanto per essere chiaro. Sono uno dei tanti nonni, per chi ha la fortuna di avere i nonni, perché chi non ce li ha è un caos.
Considerato che si tratta ormai di una situazione diffusa, reiterata e non più sostenibili, le elevate temperature nelle strutture educative comunali, infatti, non costituiscono più un fenomeno straordinario, bensì una criticità strutturale e prevedibile, aggravate dal cambiamento climatico e dalle ondate di calore sempre più frequenti e intense che interessano la città.
Nelle strutture si riscontra un’assenza di sistema di climatizzazione o raffrescamento adeguati, edifici non progettati o non riqualificati per far fronte alle alte temperature, interventi temporanei inefficaci e non funzionali, carenza di misure compensative minime. Le conseguenze sono gravi e diffuse: permanenza dei bambini in ambienti con temperatura non idonee alla loro salute e al loro benessere; difficoltà operative per il personale educativo; richieste alla famiglia di ritiro anticipato o adattamenti organizzativi, trasferimento di fatto del problema dall’ente pubblico alle famiglie. Non si tratta di un fenomeno episodico, bensì della manifestazione di una trasformazione climatica ormai consolidata che richiede risposte strutturali e non più esclusivamente emergenziali.
Le estati sempre più calde non sono un fenomeno eccezionale. Ogni anno il caldo intenso arriva prima e dura più a lungo. Per questo le Amministrazioni devono programmare gli interventi necessari e non trovarsi impreparati davanti a una situazione ormai prevedibile. Visto che il diritto di accesso al percorso formativo deve necessariamente comprendere anche la qualità delle condizioni ambientali nelle quali il processo educativo si realizza, che ci si trova di fronte a una condizione strutturale che mette a rischio il benessere dei bambini e delle bambine e di tutto il personale scolastico, educativo ed ausiliario che ogni giorno lavora all’interno delle strutture, che si rende necessario e improcrastinabile un piano straordinario di investimenti per la climatizzazione, la ristrutturazione termica e l’adeguamento degli edifici che ospitano i nidi e le scuole dell’infanzia non si tratta di un lusso, ma di una misura indispensabile per garantire il diritto alla salute, la qualità dei servizi educativi e condizioni di lavoro dignitose.
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta, entro la prossima stagione primaverile, ad effettuare una mappatura pubblica e trasparente dello stato degli edifici scolastici rispetto alle condizioni climatiche interne; ad attuare un Piano straordinario di adeguamento con risorse dedicate da prevedere nel prossimo bilancio per interventi strutturali, materiale isolante, pellicole termiche e l’installazione di un impianto di raffrescamento; all’estensione dell’obbligo di garantire condizioni microclimatiche adeguate, come previsto dal decreto legge n. 81/2008 che riguarda la sicurezza sul lavoro; dovrà essere applicato esplicitamente alle aule scolastiche un controllo effettivo e un monitoraggio costante; un monitoraggio termico obbligatorio, l’istituzione di un monitoraggio sistematico della temperatura durante i mesi di maggio e giugno con l’obbligo di intervento immediato al superamento delle soglie di stress termico.
È un ordine del giorno che, ovviamente, non vuole essere un attacco all’Amministrazione o quant’altro. Le strutture scolastiche a livello nazionale, risalenti agli anni Sessanta o Settanta, portano una serie di deficit che ovviamente oggi, con quelle che sono le condizioni climatiche che purtroppo sono sempre in notevole cambiamento in peggio, con temperature che stiamo vivendo anche in questi giorni, è chiaro che c’è un impegno importante che bisogna mettere in campo. Non abbiamo oggi un’idea di cosa vuol dire in termini economici e finanziari quali sono le risorse da mettere, però sicuramente un lavoro occorre farlo.
Uno dei lavori che, secondo me, in termini di ragionamenti, per dare un’immediata valutazione, visto che si parla di un debito fuori bilancio su un intervento che riguarda uno studio di fattibilità... Di quelle risorse poi parlerei, di quanti studi sono stati fatti e buttati via. Ci sono degli studi che, invece, vanno fatti perché diventano una risorsa. In questo caso, uno studio di fattibilità sui nostri edifici sicuramente ci consentirà di capire esattamente qual è il posizionamento dal punto di vista economico-finanziario.
Questo per dire cosa? Se c’è una volontà, ovviamente, e poi terminiamo la discussione se si raggiunge un obiettivo almeno sui ragionamenti, non ritiriamo l’ordine del giorno, che però si può integrare, modificare, non stravolgerlo, lo possiamo fare insieme, senza alcun problema. Ecco, questa è una volontà. Ci sono dei temi su cui non ci si può caratterizzare per aspetti di natura politica o di posizione e partiti presi. Questa è la nostra volontà. Per cui, non faccio nessun attacco all’Amministrazione, bensì un impegno da parte di tutti perché su questo tema bisogna dare delle risposte. In che modo? Troviamo delle priorità intanto nei luoghi dove abbiamo i più piccoli. Diamo delle priorità. Vediamo quanti denari ci vogliono. Ecco il sacrificio, assessore: meno sprechi, più risorse da mettere, destinate ad aspetti che in questo caso sono molto importanti.
Speaker : INTERVENTO
Io vorrei solo cominciare con una domanda al consigliere Errante, perché non mi è chiaro l’intento. È un “ne ho parlato perché desidero ritirare per questa occasione la proposta e fare quel lavoro di cui abbiamo parlato”, perché poi spiegherò a tutti qual è stato il confronto che ho avuto con il consigliere Errante, oppure devo scendere ed evidenziare gli elementi che abbiamo già evidenziato insieme e quindi poi procedere di conseguenza?
Mi dica lei, perché ho profondo rispetto della conversazione che abbiamo avuto.
Speaker : /ERRANTE
In condizione normale la situazione è molto semplice. C’è un ordine del giorno presentato da un partito, da una lista. Le condizioni sono due. Una delle condizioni è: ci si ferma, i Capigruppo fanno degli emendamenti, si aggiungono, si modificano e si fa. Questa è una soluzione.
L’altra soluzione, che non vuol dire che ritiriamo l’ordine del giorno, ma vuol dire trovare un impegno comune su cui andremo a lavorare nei prossimi mesi, anche la prossima settimana, perché poi è l’ultima settimana utile, oppure rinviamo a settembre e si fa un lavoro di squadra dove, però, c’è un elemento. Lo studio di fattibilità sia una delle condizioni su cui riposizionarci tutti, su cui ragionare.
Speaker : PANERA ‒ Presidente del Consiglio
Volevo fare solo questa premessa, così so dove posso andare a toccare. Noi abbiamo avuto il piacere di condividere questa conversazione, senz’altro condividiamo che sia un tema importante. Non ci troviamo sotto alcuni profili tecnici rispetto ai rimandi all’81 del 2008 e rispetto a tanti altri aspetti meramente tecnici legati allo studio di fattibilità, allo stress termico e a tanti elementi che, invece, andrebbero secondo noi approfonditi e scritti in maniera più corretta.
Detto questo, dal punto di vista politico noi quello che avevamo pensato, e con il consigliere Errante avevamo condiviso anche l’iniziativa, era di estendere il raggio di questo ordine del giorno, o mozione, come vogliamo chiamarlo, e di racchiudere al suo interno non solo le scuole, ma anche altri luoghi e soggetti che, al pari, meritano la stessa attenzione.
Secondo noi, secondo me e la maggioranza, è opportuno rinviare questa conversazione a settembre, in modo tale che, a quattro, sei, otto mani, possiamo riscrivere questo documento.
Speaker : /ERRANTE
Da parte nostra c’è la massima disponibilità. Il tema che riguarda la sicurezza sul lavoro è un elemento che si può, se vogliamo, tirare via, ma è una questione che sta nell’ambito del mondo del lavoro, degli operatori che lavorano e di chi li rappresenta, tanto per essere chiari.
Sugli altri argomenti, ovviamente, come punto di partenza sicuramente dobbiamo partire da uno studio di fattibilità, questo deve essere chiaro.
Dopodiché, secondo me, ci si ritrova con estrema tranquillità, ragioniamo sulle robe. L’estensione ulteriore ad aggiunte facciamola, però dalle mie parti si dice “i chiacchiri su chiacchiri ma a putiara voli i piccioli”, cioè se non ci sono i denari non accontentiamo nessuno. Fare poche cose, ma che siano sufficienti a dare qualche risposta.
Speaker : PANERA ‒ Presidente del Consiglio
Mi permetto solo perché lei è sceso nel dettaglio. Quando parla dei denari è corretto fino a un certo punto, nel senso che la soluzione prospettata era solo la… In realtà, il programma che abbiamo già condiviso per le vie brevi coinvolgeva una serie di circostanze e di strumenti che potevano essere... Va bene, solo questo. Alle osservazioni devo controreplicare. Siamo a posto.
Abbiamo sospeso questo punto, perché la comunione degli intenti c’è, ma bisogna studiarla bene.
Passiamo al decimo punto, e ultimo, ve lo prometto: “Ordine del giorno presentato dal Consigliere del Gruppo ‘Corsico solidale prima le persone’ ad oggetto: ‘Sostegno /alla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un’imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni (proposta ‘1%’ Equo)’”.
Passo la parola al consigliere Sparacino. Prego.
Speaker : SPARACINO
Grazie, Presidente.
Visto che il documento che è stato presentato, e che penso abbiate anche avuto modo di vedere, è abbastanza corposo, cercherò di fare una sintesi, visto l’orario. Se non vi dispiace, procederei così.
L’oggetto è “Sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un’imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni”. La proposta è stata denominata “1% Equo”. Sappiamo che l’articolo 3 della Costituzione parla del principio di uguaglianza sostanziale e che la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. L’articolo 53 della Costituzione afferma che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Addirittura nella seduta costituente del 23 maggio del 1947 già i padri costituenti parlarono di questo principio.
Consideriamo che studi di enti internazionali assolutamente indipendenti parlano di una situazione a livello mondiale in cui il 10 per cento più ricco della popolazione possiede più del 60 per cento del totale delle risorse disponibili. Questo principio di progressività nella tassazione, quindi, non viene assolutamente rispettato.
Va detto anche che questa proposta di legge parla di una tassazione che passa dall’1 al massimo al 3,5 per cento esclusivamente per i grandi patrimoni, cioè per i patrimoni che eccedono i 2 milioni di euro. Mi auguro che qui, in quest’aula, ci siano tante persone che possano vantare questo patrimonio, ma temo di no.
Ho detto che me lo auguro.
Cosa succede? Succede che se questa legge passerà in Parlamento potremo avere un gettito fiscale pagato da chi è più ricco e chi sicuramente con questa tassazione non diventerà povero, che potrà garantire il sostegno a diverse cose, che sono quelle che, invece, colpiscono negativamente la parte più povera della popolazione. Parliamo del servizio sanitario nazionale, dell’istruzione pubblica, delle politiche abitative, della transizione ecologica, della sicurezza sul lavoro e delle politiche per le persone con disabilità, nonché del sostegno al reddito. L’extra gettito che verrebbe garantito da questa proposta di legge andrebbe vincolato a questi obiettivi.
Dato che nello Statuto del Comune di Corsico, all’articolo 1, all’articolo 5, all’articolo 9 e all’articolo del 17, vengono citati princìpi che sono assolutamente in continuità con quanto proposto da questa proposta di legge, andiamo a proporre come Gruppo “Corsico solidale prima le persone” che il Comune di Corsico sostenga questa proposta di legge. In che maniera? Dando un sostegno politico alla proposta di legge di iniziativa popolare, che istituisce un’imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni.
La convinzione che un sistema tributario equo ponga un contributo maggiore in capo ai grandi patrimoni e alle grandi eredità costituisce una condizione necessaria per finanziare i diritti fondamentali e chi a questi diritti, invece, fa fatica ad accedervi.
Quindi, si invita l’Amministrazione comunale a pubblicizzare, attraverso i canali di comunicazione istituzionale del Comune di Corsico, sito web, canali social, affissioni comunali e sportelli da parte della cittadinanza per la raccolta delle firme, questa proposta di legge. È partita il 15 maggio la raccolta delle firme e si chiuderà il 15 novembre 2026, quindi abbiamo anche tempi abbastanza ristretti per eventualmente recepire e promuovere questa proposta di legge.
Speaker : ZANINI
Grazie, Presidente.
Il consigliere Sparacino pone all’attenzione del Consiglio un tema ricorrente, per usare un eufemismo, tra l’altro molto dibattuto e controverso, che coinvolge, ad esempio, anche tutto il tema della distribuzione delle ricchezze.
Secondo la maggioranza, è condivisibile il fatto ‒ ci sono tanti punti condivisibili, anche a livello personale, possiamo anche fare una discussione ‒ di pubblicizzare sul sito del Comune una legge di iniziativa popolare. È sicuramente positivo il fatto che il popolo si muova nell’ambito della Costituzione. È corretto anche dare una finestra, una visibilità a questo.
Quello che viene richiesto, invece, all’Amministrazione comunale è di dare un sostegno politico all’iniziativa. Questa è un’iniziativa che trova il suo motore in un partito nazionale, Rifondazione Comunista, e altri esponenti a titolo personale.
Sì, ma il fatto di dare un sostegno politico a una iniziativa... L’Amministrazione riguarda tutti i cittadini, che hanno fedi o opinioni politiche molto diverse, molto differenti. Quindi, perlomeno come maggioranza, non ce la sentiamo di rappresentare con questo atto, con questo sostegno politico cittadini che hanno opinioni diverse proprio su questo tema specifico.
Oltretutto pare che questa cosiddetta “patrimoniale”, questa...
Aspetti.
Se questa cosiddetta “patrimoniale” venisse applicata solo a livello nazionale sarebbe inefficace, per evidenti ragioni.
Mi spiace, però non ce la sentiamo di appoggiare il discorso, questa richiesta di dare un appoggio politico, un sostegno politico.
Speaker : PANERA ‒ Presidente del Consiglio
Se nessuno si prenota per esprimere il proprio pensiero, do la possibilità di replica. Prego, consigliere Sparacino, replichi pure.
Speaker : SPARACINO
Grazie, Presidente.
Ho ascoltato con interesse quello che ha detto il consigliere Zanini. Penso ci sia un piccolo equivoco di fondo. Innanzitutto questa proposta di legge è una proposta di legge popolare, promossa da un partito, che è Rifondazione Comunista, però riprende un movimento di pensiero politico che si si sta muovendo in tutta Europa.
Non ha un colore politico il fatto ‒ secondo me, ovviamente ‒ di poter usufruire di risorse che al momento sono bloccate nei grandi patrimoni, nelle mani di pochissime persone molto ricche, quando la nostra Costituzione, invece, dice “chi più ha più contribuisca”. Questo non ha un colore politico. Questo lo dice la nostra Costituzione.
Oltretutto eminenti economisti, che hanno contribuito alla scrittura di questa proposta di legge, hanno stimato un gettito in Italia che andrà dai 26 ai 65 miliardi, come stima. Non mi sembrano briciole, è buona finanziaria.
l’appoggio chiesto al Comune è un appoggio, sì, politico, ma soprattutto logistico, perché poter usufruire di strumenti di pubblicizzazione dell’iniziativa molto più potenti di quelli di un piccolo partito di minoranza sicuramente potrebbe dare una spinta in più a questa proposta di legge, della quale, nel caso venisse approvata, beneficerebbero tutti, non un partito solo, ma tutti i cittadini italiani, quelli più poveri almeno.
Speaker : INTERVENTO
Velocemente alcune considerazioni.
La prima è che non ho ben chiaro da dove arriva il calcolo dei 65 miliardi. Ci sarebbero veramente tantissimi ricchi in Italia. L’altra cosa che vorrei far notare è che la Costituzione prevede già la progressività delle imposte, quindi chi più guadagna più paga. Sarebbe una aggiunta a una progressività che già esiste.
Un’altra cosa mi lascia un po’ perplesso. Io ho provato a guardare il sito: le 50.000 firme sono già state raggiunte, mi sembra di capire. Quindi, non c’è la necessità urgente di raccogliere delle firme per raggiungere l’obiettivo di presentare una proposta di legge. La proposta di legge, quindi, comunque va.
Questa iniziativa mette un po’ in difficoltà, come diceva il consigliere in precedenza, l’Amministrazione a doversi tenere aperta a qualsiasi richiesta di raccolta firme, sennò questa diventa una scelta di schieramento fortemente politico.
Ognuno di noi può andare a firmare sul sito, però imporre a un’Amministrazione comunale di accogliere...
No, imporre nel senso che...
È chiaro. Sarebbe un precedente che andrebbe al di là del contenuto della proposta, ma davanti a qualsiasi richiesta, dal punto della raccolta firme, ci si troverebbe un po’ in difficoltà. Per questo motivo ho delle perplessità sulla opportunità ‒ non sulla qualità della proposta ‒ che la proposta venga presentata in Consiglio comunale con una richiesta di schieramento politico del Comune.
Speaker : /MAGISANO
Stavamo chiacchierando io e Mei per capire che cosa si chiede. Si chiede di pubblicizzare sul sito del Comune la proposta, non di aderire ‒ dico con un termine sbagliato ‒ ideologicamente alla proposta della patrimoniale. Sarebbero due interventi diversi, se si tratta di facilitare la comunicazione e ‒ perché no ‒ se si tratta di ragionare...
Infatti.
Se si tratta di ragionare se essere favorevole alla patrimoniale o no è un altro discorso, allora discutiamo di quello.
Speaker : /VENTURA ‒ Sindaco
Grazie, Presidente.
La mozione non chiede solo di pubblicizzare, ma chiede che la pubblica amministrazione si impegni nel sostenere la raccolta firme e porre questo tema in modo da spiegarlo alla cittadinanza. È evidente che la pubblica amministrazione non può, in forza di un principio di imparzialità, che deve mantenere nei confronti di tutti i cittadini, farsi promotrice dell’iniziativa di legge di un partito, anche perché poi dovrebbe farlo per le iniziative di legge di tutti i partiti, cosa che non è evidentemente possibile, perché non si può piegare la pubblica amministrazione alle visioni chiaramente legittime, ma di partito, quindi di parte.
Nel merito dico una cosa molto semplice. Non so quali siano gli eminenti economisti che hanno fatto questa proposta. Mi piacerebbe saperlo. Certo è che quello che si legge sui libri di testo è che quando si tassa una base imponibile mobile la tassi il primo anno, perché il secondo anno se ne scappano tutti. Quando si fa una tassazione su un immobile la casa rimane lì, ma quando si tassa un capitale, il capitale si fa passare la prima volta e poi successivamente scappa, e non lo si tassa più. Questo è l’abbiccì della conoscenza economica che si studia in tutte le università al primo anno di economia.
Non credo ci siano dati empirici che dimostrano che questo fenomeno non sia corretto, tant’è che molto spesso si parla di tassazione a livello europeo e delle rendite dei patrimoni per cercare di limitare il fatto che i capitali possano fuggire, ma è evidente che l’introduzione di una tassa di questo tipo sarebbe assolutamente distorsiva e forse raggiungerebbe l’obiettivo il primo anno, per poi mancarlo gli anni successivi. In definitiva, credo che non tocchi neanche il vero punto della questione italiana, che non è quanti soldi abbiamo e gestiamo di spesa pubblica. Questo è un Paese che ha oltre il 50 per cento di PIL che è spesa pubblica, quindi la spesa pubblica è piuttosto elevata in Italia e di conseguenza la tassazione, perché spesa pubblica significa tassazione.
Penso che l’accento andrebbe, invece, posto in prospettiva più su come spendiamo le risorse che abbiamo piuttosto che su quante ne spendiamo, perché il quantum della spesa pubblica è già molto elevato.
Speaker : PANERA ‒ Presidente del Consiglio
Non vedo più nessuno prenotato per parlare.
Consigliere Magisano, prego.
Speaker : /MAGISANO
Dopo il chiarimento, che c’è anche un tema di merito, concordo pienamente con l’analisi del Sindaco in ordine all’ipotesi di una patrimoniale. È esattamente come andare al tiro a segno: se spari a un tabellone fisso lo prendi; quando comincia a muoversi diventa un pochino più difficile, se non impossibile, se non sei un campione di tiro a segno nel mondo.
Il tema affrontato dal Sindaco è diventato ancora più rilevante nel mondo globalizzato. Era già così prima che si concretizzasse la globalizzazione. Oggi i soldi si spostano con un click nel giro di mezz’ora, i grandi capitali. Ci sono anche altri effetti, perché metterebbe sottopressione tutta l’economia, le banche e le assicurazioni, con un effetto deprimente per l’economia, in sostanza.
La ricetta della patrimoniale, secondo me, continua ad avere caratteristiche e motivazioni ideologiche. La stima, tornando sempre al ragionamento che ha fatto il Sindaco Ventura, che abbiamo ascoltato, probabilmente si misura su un monte finanziario che sta fermo lì. Ha ragione lui: funziona il primo anno e il secondo quel monte finanziario è da un’altra parte, con una velocità che ormai ha dell’incredibile.
Non mi pare una misura da sostenere anche dal punto di vista “ideologico”.
Speaker : /PANERA ‒ Presidente del Consiglio
Esito: non approvato. Presenti 23, votanti 22, favorevoli 1, contrari 19, astenuti 2, non votanti 1.
Chiara, non hai votato, rimani “non votante”. Chiara, esprimi il tuo voto a parole.
Vi auguro una buonanotte. Chiudiamo l’assemblea alle ore 00.50.
