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CONTATTACI
Speaker : TROMBETTA – Segretario Generale
Grazie, Presidente. Ventura Stefano Martino (presente), Di Stefano Francesco (presente), Orlandi Linda (presente), Bai Chiara (presente) , Crispino Giulia (presente), Berra Fabrizio (presente), Spaccini Luigina (presente), Romano Andrea (presente), Zanini Carlo (presente), Panera Samantha (presente), Spagnulo Angelo (assente giustificato), Farioli Chiara (presente), Moretto Sabrina (presente), Sorrentino Monica (presente), Itria Gabriele (presente), Farulla Amedeo (presente), Saccinto Antonio (presente), Vignola Anna Raffaela (presente), Gerardi Michelangelo (presente), Zuccherini Gianmarco (assente giustificato), Errante Filippo (presente), Pogliaghi Vita (assente giustificata, Mei Roberto (presente), Magisano Francesco (presente), Sparacino Ruggero (presente). La seduta è valida. Passo all’appello degli Assessori: Crisafulli Angela (presente), Bertini Andrea (presente), Lacelli Valentina (presente), Magnoni Maurizio (presente) Renna Giulia (assente giustificata), Salcuni Stefano (presente), Vitali Gianluca (presente).
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Mi chiede la parola la consigliera Spaccini.
Speaker : SPACCINI
Grazie, Presidente.
Chiedo la parola per fare, se siete d’accordo, un minuto di silenzio per la figlia di Lea Garofalo, Denise Cosco, che oggi purtroppo si è tolta la vita, allungando così la scia di dolore e di violenza della storia della sua famiglia purtroppo.
Per questo motivo, vi chiedo se possiamo fare un minuto di silenzio.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Facciamo subito la nomina degli scrutatori: Crispino, Verrà e Gerardi.
Procediamo ora con la lettura dei punti all’ordine del giorno, i primi due sono accorpati e relaziona il Sindaco, Stefano Ventura.
Il punto n.1 è una delibera di Consiglio, l’oggetto è: PMRR - Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza per l’attuazione degli obiettivi del Piano strategico triennale del territorio metropolitano (PSTTM) 2025-2027: approvazione schema di convenzione per l’attuazione delle proposte di intervento finanziate con decreto del Sindaco Metropolitano n.187 del 18/06/2026 (allegato 4) – "Riqualificazione area presso via Dante n.9/11 - codice com. 15093 s.m2 per un importo pari a 2.000.000,00".
Il punto n.2 è: "PMRR - Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza per l’attuazione degli obiettivi del Piano strategico triennale del territorio metropolitano (PSTTM) 2025-2027: approvazione schema di convenzione per l’attuazione delle proposte di intervento finanziate con decreto del Sindaco Metropolitano n.187 del 18/06/2026 (allegato 4) – Sostituzione /struttura pneumatica CSO (Falcone Righi – Vico) - codice com 15093 a.m4 per un importo pari a 400.948,00".
Prego, Sindaco.
Speaker : / VENTURA - Sindaco
Grazie, Presidente.
Come avrete avuto modo di leggere nelle delibere presentate, Città Metropolitana di Milano circa un anno fa, nel 2025, a fronte di un importante avanzo di Amministrazione, ha deciso di destinare una quota di quei fondi, in particolare circa 39 milioni di euro, come Fondo di dotazione per il Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza, che è un Piano articolato come il PNRR in molteplici missioni.
Il Comune di Corsico ha deciso di candidarsi in particolare a due di queste missioni, una che riguarda la tutela dell’ambiente, la limitazione del consumo di suolo e la pavimentazione, la seconda, invece, che riguarda lo sport e l’edilizia scolastica.
Ora entrerò brevemente nel merito di entrambi i progetti di riqualificazione. Il primo riguarda la riqualificazione complessiva dell’immobile e dell’area di via Dante, dove, come sapete, l’edificio che occupava l’ex scuola di musica è stato da tempo dismesso, perché dalle analisi che avevamo fatto già diversi anni fa per rigenerare l’intero edificio purtroppo le analisi strutturali avevano riportato valori molto scadenti della qualità dei calcestruzzi. Questo avrebbe richiesto ingenti somme. molto superiori a quelle che si spenderanno per la riqualificazione, per rendere nuovamente utilizzabile l’edificio e quindi per rigenerarlo, che era l’intento iniziale dell’Amministrazione.
Successivamente, a fronte di queste analisi, si è optato per una soluzione diversa, da questo punto di vista ci è venuta Incontro e ringrazio Città Metropolitana di Milano, sia la parte tecnica che la parte politica, per le scelte che ha fatto in questo senso, è venuta incontro chiaramente sia a noi che a tanti altri Comuni, dandoci le risorse per poter mettere in campo nel nostro caso un’importante riqualificazione di un intero quadrante urbano, che ha dei precisi obiettivi pubblici, il primo certamente di natura ambientale.
Sapete che, in accordo peraltro con quanto previsto dal bando di Città Metropolitana, che il tema delle temperature e delle isole di calore (negli ultimi mesi se ne è avuta una controprova molto chiara, che abbiamo tutti vissuto direttamente) è un tema molto concreto, quindi abbiamo bisogno di diminuire la quantità della superficie pavimentata e di aumentare possibilmente la quantità di verde pubblico permeabile, al fine di favorire un clima più fresco e massimizzare il benessere della popolazione residente. Questo è un primo obiettivo.
C’è evidentemente anche un secondo obiettivo, che è un obiettivo che abbiamo anche condiviso con le rappresentanze dei commercianti locali, ovvero quello di dare al centro storico un parcheggio che servisse da punto attrattore per entrare all’interno della città, che storicamente è mancato e anche in questo momento manca.
Mettendo insieme queste due esigenze, il progetto proposto in questo momento è allo stato di progetto di fattibilità tecnico-economica a seguito della firma della convenzione, la cui bozza si approva stasera insieme agli atti, dovrà essere poi elaborato il progetto esecutivo, che chiaramente deve però tener fermi i due pilastri con cui abbiamo avviato l’iter, ovvero una forte depavimentazione, quindi una forte quantità di superficie che viene depavimentata, e la realizzazione di un importante parcheggio, anch’esso permeabile, quindi ecosostenibile, che possa essere la porta di Corsico, il luogo, come dicevo, da cui si accede alla città e al centro storico.
Si tratta di un’opera del valore di 2 milioni di euro, di cui un po’ meno del 50 per cento sarà assorbito dalle demolizioni e dallo smaltimento dell’edificato, che è un edificato molto importante, che conoscete. D’altra parte, si tratterà anche di un cantiere che sarà avviato nei prossimi mesi a seguito della redazione del progetto esecutivo, un cantiere che sarà lungo e importante, sicuramente dai 12 mesi in poi.
Questo per quanto riguarda il progetto di via Dante, che prevede anche la riqualificazione del Parco Parini, che anch’esso necessitava di un intervento, così come sono previsti anche alcuni interventi su piazza 1 Maggio. L’importo ammonta a 2 milioni di euro, come ho detto.
Per quanto riguarda il secondo progetto, che è quello che abbiamo fatto in partnership con gli altri Comuni del territorio, che ringrazio, in particolare il Comune di Buccinasco, il Comune di Cesano Boscone e il Comune di Trezzano sul Naviglio, riguarda la riqualificazione della tensostruttura pneumatica dell’Istituto Falcone Righi e Vico omnicomprensivo, che è da diversi anni ammalorata, quindi, siccome il PNRR è nato anche con l’obiettivo, in virtù del principio di leale collaborazione tra Enti, di aiutarsi nel sistemare le infrastrutture sportive che possono essere utili al benessere dei nostri ragazzi (in questo caso c’è un valore in più, perché sono sia i corsichesi che quelli provenienti da altri Comuni) abbiamo ritenuto importante mettere in gioco le professionalità del nostro Ufficio tecnico, per favorire la riqualificazione di quello che è un asset fondamentale per la crescita dei nostri giovani, che poi potrà essere utilizzato fuori dall’orario scolastico anche dalle associazioni del territorio. Il valore dell’intervento è di 400.000 euro e questo è un intervento che, dal punto di vista tecnico realizzativo, è evidentemente un intervento molto più semplice del primo, che contiamo di mettere in atto, anche perché l’aspetto progettuale è più semplice, nell’arco dei prossimi mesi.
Questo è il quadro complessivo, se ci sono interventi o domande, rispondo volentieri. Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Sparacino.
Speaker : SPARACINO
Grazie.
Intanto vorrei evidenziare che, avendo seguito la Commissione che ha parlato di questo progetto, anzi di questi due progetti, devo dire che ho apprezzato il lavoro fatto dall’Ufficio tecnico del Comune, perché il rendering che è stato presentato in Commissione dava contezza della bontà del progetto, che ho valutato in maniera positiva.
La domanda che volevo fare è relativa a quello che invece sussiste ancora all’interno dell’edificio che verrà demolito. In particolare, mi riferisco ai libri che sono ancora presenti - mi dicono - all’interno della struttura, che appartenevano alla ex biblioteca. Che fine farà questo patrimonio culturale?
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Qualcun altro vuole fare un intervento? Poi passiamo la parola al Sindaco per rispondere.
Prego, consigliere Errante.
Speaker : /ERRANTE
Grazie, Presidente, buonasera a tutti, buonasera a chi ci ascolta da casa.
Rispetto a questo accorpamento, riterrei che la discussione debba essere assolutamente separata, perché gli argomenti sono importanti e come tali meritano un’attenzione su entrambe le posizioni, per cui fare un minestrone per non capir nulla credo che non aiuti nessuno, né chi ci ascolta, né i presenti.
Inizierei dal punto che riguarda l’area in via Dante. Intanto, quando si accorpano, si raddoppiano i tempi di intervento, però io mi riservo di intervenire successivamente.
Per quanto riguarda la questione della riqualificazione (così chiamata) dell’area in via Dante, ritengo, Sindaco (non se ne abbia a male) che neanche Terminator sia riuscito a fare tanto, perché ormai siamo abituati a demolire.
Penso che l’argomento sia assolutamente interessante e importante, perché è importante la cifra che è stata messa a disposizione da Città Metropolitana, 2 milioni di euro non sono noccioline e parliamo di un’idea, che è quella di dare respiro alle attività economiche presenti sul territorio, ma a quei pochi che sono rimasti, perché non esiste quasi più nulla, rispetto alle aree di parcheggio, pensiero di questa Amministrazione che condivido, perché ne abbiamo la necessità, ma ritengo che vi fossero luoghi diversi dove andare a identificare aree di parcheggio. Parlo di ATM, che è una storia vecchia quanto il cucù.
Qui, invece, si fa un intervento su un’area, su una scuola che sta ancora in piedi, è lì, e lo si fa perché c’è un parere di un tecnico strutturista, lo si fa in una situazione in cui il PGT, che avete votato con mio voto contrario, prevede, allo stato attuale, nella funzionalità dei servizi, servizi socioassistenziali e come tale, se fosse così come è (la legge n.12 parla molto chiaro), dovremmo motivare le ragioni del cambio di destinazione d’uso almeno con una delibera di Consiglio comunale, dico almeno quello.
Dal mio punto di vista, oggi non emergono elementi che ci dicano che quella scuola, quel palazzo debba essere demolito, perché, al di là della scelta di un tecnico strutturista che ne motiva - per me con pochi contenuti - le ragioni di rischio, noi prendiamo la decisione di demolire.
Non emergono, allo stato attuale, dalla documentazione che ci avete fornito e dato sufficienti elementi per dire che quello stabile non possa essere parzialmente o totalmente recuperato, quindi ci si domanda perché un’azione di questo tipo, con questa caratteristica d’urgenza perché siamo stati bravi a prendere 2 milioni di euro, senza conoscere esattamente quali saranno i reali costi, perché demolire una struttura vuol dire anche bonificare e non abbiamo dati certi di quelli che saranno i costi di bonifica, non sappiamo esattamente cosa andremo a trovare.
Rimane, sì, un interesse che potrebbe essere un interesse di un polmone aperto, ma non sappiamo banalmente neanche come lo configuriamo, se non nel disegno di come immaginiamo che possa diventare. Per questa ragione, io sono su una posizione differente, dove possibile sono sempre per cercare di fare un’analisi più puntuale. Se uno soffre di una patologia e un medico gli dice che ha un problema, in linea generale si affida a un secondo medico per un consulto, almeno per capire se abbia azzeccato o ci sia un’alternativa a questa ipotesi.
Voi non l’avete neanche vagliata, voi non avete vagliato alcuna ipotesi, la vostra ipotesi è demolire e fare i parcheggi, addirittura non conosciamo neanche la dotazione reale che i parcheggi che verranno fuori, cioè non sappiamo nulla.
In una situazione in cui non c’è una proposta alternativa rispetto a quella della demolizione, una valutazione di dire "una parte si può salvare, una parte no", ragazzi... pensiamo per un attimo se facessimo dei carotaggi sulle strutture comunali (non parlo delle scuole, ma dei palazzi di Corsico), andrebbe demolito più del 70 per cento, per cui sulle strutture, laddove è possibile, si interviene anche con forme di irrobustimento che possono tenerli in piedi.
Ad oggi, questi elementi mancano tutti. Per questa ragione, per quanto mi riguarda, non la condivido, pur condividendo l’idea che c’è una necessità di recupero di parcheggi, ma non è l’unica area su cui poter dare quel tipo di risultato, perché - ripeto - non conosciamo neanche i reali costi. Oggi, l’unica certezza che abbiamo soni 2 milioni di euro, non abbiamo altre certezze reali su quelli che saranno i costi, non ne abbiamo neanche l’idea immaginaria.
Per questo, ribadisco il mio pensiero che la soluzione del parcheggio non è l’unica soluzione, non è l’unica soluzione, possono esserci altre soluzioni, che questa Amministrazione non ha vagliato, perché adotta i sistemi più semplici, non si interviene, si demolisce, e a volte paghiamo operatori perché acquistiamo roba per demolirla e magari sono ancora zone cantierate (mi riferisco alla zona Curiel, ma la chiudo qui).
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Passo la parola al consigliere Saccinto. Prego.
Speaker : SACCINTO
Buonasera /a tutti, grazie, Presidente.
Anche io convengo sul fatto che, essendo due argomenti completamente diversi, ci sia l’obbligo, a mio avviso, di fare due discussioni completamente diverse, motivandolo con il fatto che in una discussione su separati argomenti possono nascere da questo Consiglio comunale linee diverse su ogni argomento, quindi anch’io, Presidente, gradirei che, visto che siamo ancora in tempo, venissero divise le due questioni, tanto se è una questione di tempo, invece che raddoppiare il tempo, lo dimezziamo, ci mettiamo qualche minuto in più a votare e non penso che per argomenti così importanti sia un problema per questo Consiglio Comunale terminare magari mezz’ora più tardi.
Detto questo, alcuni di voi erano presenti, alcuni di noi anche, quando quel pomeriggio siamo stati chiamati in maniera urgente dal Presidente del Consiglio. Arriviamo in ufficio e c’erano il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio e non ricordo chi altro, e ci è stata posta la situazione con delle facce veramente sconvolte e funeree, perché lì veniva giù tutto, quindi era stato immediatamente sgombrato tutto perché veniva giù tutto.
Addirittura, visto che la cosa ci è stata rappresentata in maniera così grave, "viene giù tutto, quindi avete fatto bene", ci fu anche un accordo tra maggioranza e opposizione, dove l’opposizione ovviamente - si ricorda, Sindaco? - non uscì con nessuna notizia che potesse strumentalizzare l’accaduto.
In quell’occasione, quindi, l’opposizione si è dimostrata più che partecipe e ha creduto alle parole che ci sono state dette, però, passando il tempo, qualche dubbio è venuto fuori, tanto che ho iniziato a fare qualche mio intervento, dicendo "attenzione, non parcheggiamo la macchina lì sotto, perché viene giù tutto". Un giorno, ci fu la festa di non so quale scuola nel cortile davanti alla scuola Dante e io mi ricordo che ho scritto "signori, non facciamo fare la festa dei bambini davanti alla scuola Dante, perché viene giù tutto, me l’avete detto voi che viene giù tutto quel pomeriggio lì, tanto importante da dover sgombrare immediatamente l’intero plesso" e così infatti è stato fatto.
I dubbi aumentano, nascono varie interpretazioni dall’allora maggioranza, "no, non è che proprio viene giù... va abbattuto, perché recuperarlo costerebbe troppo, però non è che viene giù tutto adesso" e quindi abbiamo chiesto la relazione del perito, del tecnico, che con la sua relazione fece decidere, e, Sindaco, ha fatto bene e a sgombrare tutto se lì veniva giù tutto, assolutamente d’accordo, peccato che però, quando abbiamo chiesto la relazione del tecnico, ci è stata consegnata una velina, tra l’altro dopo svariati giorni, perché non si capisce come mai per avere un foglio ci siano voluti i 30 giorni canonici o qualcuno in più, dove, è vero, come ha detto prima il Sindaco, era scritto esattamente così, perché il tecnico ha sondato alcuni pilastri ha visto che la qualità dei calcestruzzi non è buona, però poi si ferma lì, cioè non c’è scritto "sgombrate tutto perché crolla tutto" e questo è un tema.
Un altro tema è che quel palazzo oggi vale qualche milione di euro, perché oggi quel palazzo, se fosse messo sul mercato dal Comune di Corsico e un imprenditore lo acquistasse ed eventualmente nei piani attuativi, nelle varie procedure che si possono fare quando si va a costruire si potrebbe addirittura chiedere dei posti auto, perché anche chi non è avvezzo sa che se costruiamo delle case nuove, dobbiamo avere i posti auto, a meno che non monetizziamo i posti auto, quindi basta pagare, signori, per sostituire i posti auto reali e avere dei posti auto pagati.
Questo succede quando, ad esempio, cambiamo destinazione d’uso ad un negozio, il Comune di Corsico e anche altri Comuni ti dicono "se vuoi trasformare questo bene da commerciale a residenziale, tra le altre cose innumerevoli che devi fare devi monetizzare, quindi pagare, posti auto pubblici e posti auto privati" perché lì ci verranno a vivere due persone o tre o quattro, chi lo sa? Quindi si paga.
In quel caso, in un eventuale piano attuativo, con un progetto magari seguito insieme all’imprenditore (quando si mette un limite, ovviamente le condizioni le detto io) sappiate che oggi i primi due piani di un edificio possono essere adibiti a posti auto meccanizzati e non, quindi magari si poteva lasciare una piazza, magari con una bella fontana e qualche posto auto in più di quelli che c’i sono adesso, ma come? Vendendo un bene, invece che spendere soldi pubblici per abbatterlo, e non basteranno 2 milioni di euro per fare tutto quel lavoro, perché, come abbiamo sentito, oltre 1 milione di euro serve solo per l’abbattimento, poi c’è tutto il resto.
Da lì partiva un progetto secondo me intelligente, che, oltre a dei posti auto, oltre a dei soldi reali che andavano a bilancio e potevano essere usati per fare altro, poteva fare nuove costruzioni di alta qualità in centro a Corsico, anche con posti auto, sia all’interno che all’esterno del palazzo, oneri di urbanizzazione, che arrivano ancora.
Un’altra cosa, a mio avviso: oggi un appartamento di nuova costruzione in centro a Corsico, come sarebbe quella location, anche in una città un po’ depressa come Corsico, può essere venduto a 4.000-4.500 euro più IVA al metro quadro, quindi considerando tre locali di circa 100 metri quadri, una persona che va ad acquistare una casa del genere in centro storico a Corsico oggi potrebbe tranquillamente trovarsi a pagare 500.000 euro, quindi, che sia con un mutuo o con soldi propri, andremmo ad attrarre parecchie persone, magari anche giovani coppie, che scappano da Milano e hanno la capacità economica di comprare quell’immobile, perché, attenzione, 4.500 euro oggi costano al metro quadro le case vecchie a Giambellino (non so se ho reso l’idea, Corsico è quasi come Giambellino 10 anni fa), però, ovviamente, una casa nuova nei confronti di una casa vecchia, una casa in un centro storico che, tutto sommato, con delle costruzioni nuove potrebbe essere molto riqualificata.
Quella sarebbe una vera riqualificazione. Detto questo, la mia scelta sarebbe stata altra, sarebbe stata vagliare queste ipotesi, andate a vedere, visto che non lo sappiamo, se sul mercato esista un imprenditore pronto a investire nella nostra città per avere questo tipo di ritorno, perché, attenzione, l’imprenditore guadagna, importiamo delle famiglie che sinceramente, se possono accedere a un mutuo o comprare una casa da 500.000 euro, state tranquilli che domani mattina non ci chiedono lo sconto della mensa, non ci chiedono l’asilo gratis, invece di chiedere danno, quindi poteva essere una piccola inversione di tendenza approfittare di un bene comunale per far arrivare nuovi cittadini con qualche banconota in più dei soliti che arrivano normalmente in tasca.
Anch’io, Presidente, mi riservo di fare un discorso aggiuntivo sulla scuola, se lei ce lo concede, perché tre minuti sono pochi...grazie, allora proseguo.
È chiaro, quindi, che in questo contesto non sono d’accordo, pur essendo anch’io favorevole ai parcheggi, perché sono trent’anni che le persone che abitano in via Garibaldi, in via 20 settembre, svariati imprenditori che hanno mollato in questi 30 anni perché ogni anno dicono "l’anno prossimo facciamo il parcheggio", questo parcheggio non c’è mai e parecchi hanno desistito, e vedete, camminando per Corsico, che i negozi stanno chiudendo tutti, è finita.
Anche lì mi dico che abbiamo l’’Ufficio tecnico che ha lavorato benissimo, abbiamo delle idee del Sindaco, idee che apprezzo, che pensa a una riqualificazione (abbiamo idee diverse, però lui a suo modo ragiona per quello che intende lui), però otto mesi prima della scadenza del bando di Regione Lombardia, che avrebbe assegnato a questo Comune come a tutti gli altri la possibilità di partecipare a un bando per avere quasi 500.000 euro per rilanciare le aree mercatali e i negozi di prossimità, e il Comune di Corsico non partecipa, malgrado io abbia avvisato per tempo, e non solo io, anche ANCI Lombardia ha mandato numerose comunicazioni dicendo "se non avete il Distretto del commercio aperto, non potete partecipare al bando, ma potete farlo anche in maniera associata".
Nessuno mi ha guardato di striscio, il bando è finito, e il prossimo bando sapete quando sarà? Forse nel 2030, perché di quei bandi lì ce n’è uno e il nostro Comune non ha partecipato. Perché non ha partecipato, Sindaco? Avevamo il Distretto del Commercio chiuso, va bene, siete stati avvisati per tempo, va bene, come mai nessuno si è preoccupato di aprire il Distretto del commercio e prendere magari, insieme a Cesano Boscone e ad altri Comuni, così come abbiamo fatto, ovviamente, in Città Metropolitana, anche questo bando? Questo avrebbe consentito una riqualificazione di tutto ciò che era negozio di vicinato e aree mercatali.
Alcuni Comuni, ad esempio, hanno deciso di fare solo aree mercatali, quindi sapete come spendono i soldi? Mettono delle colonnine elettriche, dove durante la settimana, dove non c’è mercato, ricarichi l’auto e durante il mercato si attacca la bancarella con la presa di corrente, così non abbiamo più generatori, ed è un’idea. Questo non è stato fatto.
Vengo poi al discorso dell’Istituto omnicomprensivo che è di proprietà di Città Metropolitana. Sapete tutti che se una strada è di proprietà di Città Metropolitana, io non posso asfaltarla, non posso intervenire se non in qualche caso emergenziale, ma non è così semplice.
Per anni, Città Metropolitana, guidata dalla Sinistra di Sala, che è anche il Presidente di Città Metropolitana in qualità di Sindaco di Milano... ovviamente non è stato scelto da nessuno, se non dai cittadini milanesi, noi non lo abbiamo scelto, noi per mezzo di quella che chiamano democrazia di secondo livello siamo andati a votare consiglieri comunali come voi, che si sono candidati per fare i consiglieri in Città Metropolitana, ma il capo era comunque Sala, questo siamo andati a votare x anni fa, adesso succederà ancora, dopo le votazioni di Milano si andrà a votare il rinnovo, perché ovviamente il Sindaco scelto di Milano è anche il Presidente.
Mi viene da dire che il Presidente Sala non ha fatto molto per la Città di Corsico. Ora, dopo anni di abbandono dell’onnicomprensivo, grazie a fondi che non sono di Città Metropolitana, perché sono ovviamente fondi che arrivano dall’Europa, poi fanno il giro e, a cascata, arrivano anche a Città Metropolitana, tramite quei soldi, ovviamente, Città Metropolitana chiede al Comune di Corsico e a Cesano Boscone di unirsi, partecipare a un bando, vincere e farsi aggiudicare questa somma, che non sappiamo nemmeno se basterà, perché alcuni colleghi erano presenti in Commissione tecnica ed è venuto fuori che non c’è assoluta sicurezza di quanto costerà (il collega era presente), non c’è assoluta sicurezza del fatto che l’interno di questo involucro che va sostituito sia sano e non sia marcio, quindi non si sa esattamente quanto costerà.
Qui, però, torno ancora alla politica. Noi prevediamo sempre grandi progetti, poi però alcuni mi chiamano e mi dicono "guarda che ci sarebbe da stimolare il tuo Sindaco, perché è stato chiesto dalla dirigente il 10 agosto e poi il 10 settembre, con una seconda richiesta, perché non ci hanno dato mai risposta sulla derattizzazione delle aree del Parco Cabassina che si intersecano con l’omnicomprensivo", perché da quella parte pare secondo chi scrive ci sarebbe un’infestazione di ratti, il Comune di Cesano Boscone si è reso disponibile, quello di Corsico ad oggi non ha ancora dato risposta e la dirigente chiede se sia stato fatto qualcosa.
Dentro di me, quindi, penso grandi progetti e poi alla dirigente non diamo neanche una risposta! Ha dovuto risollecitare dopo un mese, quindi prima lettera 10 agosto, seconda lettera 10 settembre, che è di oggi, la voce è passata, perché i Comuni interessati sono tanti.
Noi siamo chiamati a dire se vogliamo spendere dei soldi su un bene che però non è nostro, perché questo è, ad oggi avete mai usufruito di aree dell’omnicomprensivo, se non pagando no? Quindi, se uno vuole, la sua associazione di ginnastica va dove deve andare, chiede uno spazio e paga, esattamente come succede con il CSC, e usufruisce di spazi, quindi andiamo a usare soldi del Comune di Corsico che se Città Metropolitana avesse fatto il suo dovere, oggi il Comune...
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Consigliere Saccinto, il tempo era finito, le ho aggiunto cinque minuti, perché erano dieci a intervento, dieci più dieci sono venti, mi dispiace, poi lei sta divagando, è uscito dall’ordine del giorno, sta parlando dei topi, di infestazioni dei topi, noi dovevamo parlare della tensostruttura e siamo usciti dall’argomento.
Il tempo è finito, sono venti minuti, visto che sono stati accorpati i due punti. Sì, il Sindaco le risponderà. Consigliere, la presentazione degli argomenti può essere fatta insieme, la votazione è sempre scissa, però il Presidente sono io e gestisco io l’Assemblea, le ho consentito la parola, le ho dato 15 minuti...
Per sua scelta, non perché io le abbia tolto la parola. Ci sono delle regole e andrebbero rispettate anche per cortesia, come io cerco di essere cortese con voi, gradirei allo stesso.
Poteva chiedermi di interromperla a dieci minuti.
Va bene, passiamo la parola alla consigliera Vignola. Prego.
Speaker : VIGNOLA
Buonasera a tutti, buonasera, Sindaco, Presidente e tutti i presenti.
Partendo dal presupposto che 2 milioni di euro sono sicuramente una buona partenza per fare delle attività, io ho tre perplessità che vorrei rendere note e magari riuscire ad avere delle risposte.
Nell’articolo 4 della convenzione si parla di tempi, quindi di 120 giorni al fine di presentare la progettazione per le gare. Conosciamo bene la burocrazia, i tempi, quindi si potrebbe correre il rischio di non arrivare in tempo al deposito della progettazione e quindi a far partire le gare.
Come pensate quindi di riuscire a garantire di arrivare veramente entro quelle tempistiche, onde evitare di perdere questa opportunità? Perché potrebbe esserci il rischio di perdere questi 2 milioni di euro. Questa è la mia prima domanda.
La seconda domanda è: c’è questo progetto, ma questo poi andrà gestito, una volta ultimato, l’attività andrà gestita, c’è un Piano economico-finanziario quinquennale e un vincolo d’uso di venti anni, se non sbaglio, nel bilancio sono stati previsti i costi per il mantenimento di questa nuova opera e di questo nuovo progetto che andrà ultimato? Sono certa che, se si riesce a depositare il progetto, i lavori andranno a termine, ma nel bilancio sono previsti questi costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria.?
Terzo quesito. Andiamo a riqualificare questa zona, benissimo, siamo tutti felici, ma sono stati previsti dei presìdi di sicurezza per evitare che diventi un nuovo sito degradato, perché non c’è una buona illuminazione, una videosorveglianza, una serie di attività che possono far sì che nuovo progetto e quindi questa riqualificazione non diventi nel tempo un altro sito degradato?
Queste sono le mie tre perplessità al momento. Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Intervengo dopo la riunione della Commissione, in cui molti punti sono stati analizzati, e sono un po’ sorpreso da alcuni argomenti che sono stati sollevati di perplessità.
Vorrei iniziare dando merito all’ufficio tecnico di aver messo a fuoco dei progetti che hanno consentito di recuperare questi fondi, non sono fondi messi a disposizione, come ha detto il consigliere Errante, ma sono fondi che sono andati su un progetto ben definito e specifico, quindi devono essere investiti su questo tipo di progetto. La situazione è a monte (sto parlando io, per favore).
L’altra informazione è legata alla valutazione della stabilità dell’edificio. Io non sono un ingegnere strutturista, immagino che l’ingegnere strutturista sia un professionista iscritto a un Albo, che ha fatto un lavoro in maniera assolutamente fedele. È vero che possiamo chiedere altri dieci pareri, come possiamo chiedere altri dieci pareri ai medici finché non trovo un dottor Di Bella che mi cura con l’omeopatia, ma secondo me è un discorso di fiducia nei professionisti.
Partiamo quindi dall’assunto che quell’edificio ha grossi problemi statici, poi si apre il discorso della scelta politica. È tardi ormai, perché la scelta politica è stata fatta, quindi abbiamo un progetto, abbiamo un’approvazione, abbiamo dei fondi, il progetto esiste sulla carta, come tutti i progetti all’inizio esistono sulla carta, potranno esserci delle sorprese, potranno esserci cambiamenti, potrà uscire esattamente come in quel modo, e questo mi sembra una situazione che ha un rischio che rientra in qualsiasi iniziativa venga presa da qualsiasi comunità.
Ho sentito poi un intervento sull’aspetto legato alla possibilità di costruire edifici e parcheggi. Credo che il progetto non nasca con lo scopo di creare edifici e creare parcheggi, ma nasca con uno scopo ben diverso, che il Sindaco ha illustrato prima: una riduzione delle isole di calore urbane, un aumento della permeabilità del suolo. Abbiamo visto quanto è piovuto ieri, immagino il sovraccarico delle nostre fogne, avere delle aree che diventano assorbenti è sicuramente un vantaggio per tutta la comunità.
L’altra soluzione che vedo dietro questo progetto è la creazione di uno spazio comune condiviso, quindi, piuttosto che avere un sovraccarico edilizio urbanistico su un territorio che ha una percentuale di uso del suolo mostruosa, vedo molto bene la creazione di uno spazio pubblico, tra l’altro in una zona di Corsico che non ha un polmone verde, certo il Parco della Resistenza non è lontanissimo, ma comunque non è la stessa cosa, quindi avere degli spazi di aggregazione comune penso che faccia parte di una visione diversa rispetto al monetizzare.
Ho infatti sentito parlare di soldi e parcheggi, ma vorrei un Paese in cui magari si parlasse più di spazi, qualche parcheggio ci vuole, posso essere d’accordo. sul progetto ci sono, quindi vedo una situazione come risultato di una scelta che mira più a creare spazi pubblici per i cittadini che a monetizzare il territorio, ed è una scelta politica.
Evito il discorso della derattizzazione come punto rispetto al recupero di uno spazio. Chiudo anche sull’aspetto del secondo punto (so che il consigliere Errante vorrei intervenire nuovamente), penso che avere uno spazio che noi non useremo, ma i nostri figli che vanno in quella scuola utilizzano, vivere in uno spazio più bello, più sereno, mentre adesso la struttura è abbandonata la struttura, sia molto utile anche per il Comune.
Se il progetto fosse stato con capofila Cesano Boscone e Corsico l’avesse appoggiato, probabilmente nessuno di noi avrebbe avuto nulla da dire, il contrario è la stessa cosa, questi sono soldi del Comune metropolitano che vengono girati su un’attività che avrebbe magari potuto fare anche il Comune metropolitano, ma in questo caso è stata indirizzata, quindi dal punto di vista del PD posso già anticipare un voto favorevole a questo punto all’ordine del giorno.
Speaker : /MORETTO
Grazie, Presidente, grazie ai consiglieri presenti e ai cittadini e alle cittadine ancora collegati.
Abbiamo ascoltato la relazione del Sindaco poco fa e ce l’hanno argomentata i tecnici in Commissione la settimana scorsa, infatti volevo ringraziare gli uffici che hanno lavorato perché questa sera potessimo approvare queste due delibere per l’aggiudicazione di due importanti bandi del PNRR.
Secondo me, si tratta di un ottimo risultato, che porta sul nostro territorio risorse finanziarie decisive per poter portare un’ulteriore area cittadina alla rinascita. Mi riferisco alla scuola di via Dante.
Parlo di rinascita perché io sono nata qua, sono nota proprio lì, in quell’area, e, al posto dei palazzi di via 1 Maggio (non so se il consigliere Berra frequentasse Corsico), c’era il parcheggio e i giardini erano almeno il doppio, c’erano i giochi dei bambini e tutto, e in quell’area si faceva il mercato comunale il sabato mattina.
È un’area che purtroppo nei primi anni ’90. con scelte politiche che abbiamo visto, è diventata cemento, case, dove non si vede verde.
Abbiamo appreso atto dal tecnico ingegnere che a livello strutturale la scuola di via Dante era inagibile e non pericolante, e questa cosa è sempre stata detta, io ho sempre saputo che la struttura era inagibile, perché l’Amministrazione ha la responsabilità di tenere in sicurezza la cittadinanza, la nostra responsabilità come amministratori pubblici è anche la sicurezza della nostra cittadinanza, quindi è stata fatta una scelta dolorosa, perché sappiamo bene tutti cosa era destinata a diventare quell’area... dolorosa, almeno da quello che ho percepito.
Purtroppo, la ristrutturazione di quell’area risultava molto impegnativa a livello economico, come è stato detto anche dai tecnici l’altra settimana, ma magari è sfuggito. La decisione amministrativa, l’indirizzo politico è stato tornare alla rinascita di quell’area, quindi io sono felicissima di approvare questa delibera che ci da la possibilità di far entrare dei soldini per poter riqualificare tutta quella zona in modo tecnico e puntuale, non so entrare nei tecnicismi (impermeabilizzazione e il resto), delle aree parcheggi abbiamo visto un primo schizzo da parte dei tecnici, ci saranno i parcheggi anche per il centro storico, spero vivamente che, oltre ai parcheggi per le auto, ci siano tantissimi parcheggi per le biciclette, è una mia volontà, quindi sono molto felice di vedere quell’area rinascere.
Per quanto riguarda invece la seconda delibera, è una delibera molto virtuosa, in collaborazione con i Comuni partner, i Comuni di Buccinasco, di Cesano e Trezzano. Sono felice perché il Comune capofila del progetto è proprio il Comune di Corsico, dimostrando una leadership progettuale e politica di altissimo livello,.
Questo importante contributo economico finanzierà la riqualificazione di un polo strategico per lo sport e l’istruzione nel nostro territorio, la tensostruttura del centro scolastico omnicomprensivo Falcone Righi, restituendo così alle scuole e ai giovani uno spazio sicuro, moderno, efficiente e pienamente accessibile.
La nostra proposta a livello di graduatorie si è classificata al terzo posto assoluto, un posizionamento d’eccellenza, ottenuto grazie alla nostra lungimirante scelta di aderire anche al Fondo perequativo metropolitano, che ci ha garantito ovviamente punteggi in più (se vi ricordate, siamo stati bravi a risparmiare suolo verde).
Grazie a questo posizionamento, abbiamo ottenuto un finanziamento di 400.948 euro, quindi, in conclusione, votare a favore di questa delibera significa dare via libera a un investimento strutturale che non peserà sulle casse del nostro bilancio comunale, ma cambierà in meglio il volto dei nostri servizi scolastici e sportivi per i ragazzi dell’omnicomprensivo significa.
Questo premiare il lavoro di squadra dei nostri tecnici e la capacità di Corsico di essere capofila autorevole nel territorio del sud-ovest milanese.
Ringrazio la Giunta, la struttura tecnica e i Comuni partner per questa eccezionale risultato e auspico un voto favorevole unanime e convinto. Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Una precisazione: gli interventi vengono fatti dal consigliere che prende la parola, gli altri sono pregati di stare in ascolto o quantomeno tacere, perché il clima dell’Aula deve essere chiaro, silenzioso, perché chi ci ascolta a casa deve capire l’intervento del consigliere, non deve sentire brusio di sottofondo. Questa è la prima cosa.
Seconda. L’accorpamento è una decisione che spetta alla Presidenza, al Sindaco, al Segretario, quindi non viene messa in discussione dagli altri. Il consigliere Errante avrà ancora minuti perché non ne ha consumati tutti prima, quindi le rido dieci minuti, perché non tolgo la parola a nessuno, cerco di far rispettare le regole, come da Regolamento. Vale per tutti, perché la regola è una: deve esserci silenzio, il Sindaco ogni tanto mi parla all’orecchio, è vero, però è sempre lui, io bacchetto tutti nello stesso modo!
Prego, consigliere.
Speaker : /ERRANTE
Presidente, grazie per la sua autorevolezza, devo dire che va molto meglio dell’inizio, devo riconoscerglielo, e, se c’è il clima giusto, al di là delle idee che non sempre convincono, credo sia di aiuto anche alla discussione.
Quando parlo di accorpamento, siccome gli argomenti sono interessanti, è per avere maggiore chiarezza.
Torno sull’argomento e pongo le domande, così il Sindaco poi ci dirà se riterrà utile dare le risposte, perché, vista così, sembra che uno sia contrario ai parcheggi, contrario alla vitalità del centro, contrario al recupero del suolo, mentre bisogna che quello che si dice venga capito in maniera corretta.
Qui è messo in discussione non la demolizione, ma se fosse l’unica idea possibile o ci fossero delle alternative. L’altra questione è se siano state valutate eventuali situazioni ad occhio, come presenza di amianto e quindi eventuali costi di smaltimento, i costi di bonifica, quanti parcheggi avremo a disposizione, se siano state effettuate ulteriori indagini sull’edificio, perché qui siamo tutti d’accordo, fatto salvo che, ovviamente, quando si prende la decisione di abbattere l’edificio è una decisione irreversibile, vuol dire che l’edificio non esisterà più.
Preoccuparsi dell’urbanizzazione, quanto costi quest’area urbanizzata per il 97 o 98 per cento, mi dispiace, consigliere, arriva in ritardo, è già tutto urbanizzato, dovevamo iniziare prima, quindi iniziamo a demolire per recuperare un po’ di spazio.
Queste sono le domande che riferimento al primo argomento, su cui mi auguro che il Sindaco mi dia qualche risposta. C’era l’altro aspetto legato alla legge n.12, cioè si cambia una destinazione e si priva dell’opportunità di fare altro.
La questione che riguarda invece la tecnostruttura dell’omnicomprensivo mi tocca il cuore, perché in tempi non sospetti sono andato a fare un sopralluogo qualche anno fa, perché eravamo una città ad altissima densità sportiva, adesso siamo diventati una città dove lo sport è morto, io corro ancora, nonostante la mia vetusta età, e continuo a fare sport oltre che correre, e per me è un momento di gioia pensare che quella struttura possa ritornare in primis agli utenti che quotidianamente frequentano l’istituto omnicomprensivo che sul nostro territorio di Corsico è di competenza di Città Metropolitana, che è disastrata, per questo mi auguro che le Province ritornino, perché chissà perché Città Metropolitana fino ad oggi non se ne è mai occupata, non ha mai visto, si aspettava che i quattro Comuni si mettessero insieme e con genialità ci danno 4 fagioli, 400.948 euro e ci caricano di un rischio di impresa terribile, per cui da un lato dico "facciamolo", dall’altra parte, Sindaco...
La questione invece è un’altra, c’è una convenzione, c’è un problema legato a un carico di responsabilità, dove è scritto chiaramente che Corsico si assume la responsabilità esclusiva dell’intervento. Se pensiamo che la tecnostruttura all’area pozzi è costata 160.000 euro, solo il telo, immaginate cosa possa costare il rifacimento complessivo. Perché non è stata fatta una verifica alla parte strutturale per valutare se sia ancora in una condizione di tenuta o meno? Una cosa è poggiare il telo, un’altra vedere se la struttura sotto abbia ancora le caratteristiche di resistenza e di portata.
Quando si fanno queste robe diventiamo campioni del mondo, perché ci vantiamo di essere Comune capofila, ma voglio vedere gli altri Comuni quando dovranno cacciare i quattrini per andare avanti! Noi ci stiamo assumendo un rischio, di cui sono felice, perché voglio veder rinascere quella struttura, e avevamo pensato anche di organizzare qualcosa per un autofinanziamento, perché nonostante le ripetute richieste da parte dei dirigenti scolastici, nessuno mai ha risposto per avere i soldi e consentire agli studenti di utilizzare quella struttura.
Corsico si sovraccarica con degli obblighi di gestione e di manutenzione che non sappiamo esattamente quali saranno in futuro, "per vent’anni Corsico si impegna a realizzare integralmente l’intervento, la convenzione prevede che ogni maggior costo superiore al finanziamento rimanga a carico del Comune": è follia! Città Metropolitana ci tira un pacco, cioè ci da i quattrini e ci dice "guarda che se poi ne occorrono altri, ce li mettete voi, campioni del mondo".
Inoltre, gli eventuali aumenti di varianti o aggiornamenti in corso d’opera rimangono sempre a carico nostro. Noi siamo stati nelle epoche più felici, quando Città di Corsico era la Città di Corsico, essere Comune capofila era importante, ma qui non possiamo sobbarcarci, in una città in cui abbiamo il reddito pro capite più basso del sud-ovest milanese, di extra costi di eventuali interventi di cui generosamente ci faremo carico, è questo l’argomento su cui occorre riflettere.
Inoltre, c’è un’altra questione che mi sono segnato: non sappiamo esattamente quali saranno gli accessi, gli orari, le responsabilità, la custodia, non sappiamo nulla ad oggi, e poi l’altra questione, la manutenzione ordinaria, quella straordinaria della struttura, il riscaldamento, le utenze, l’elettricità, la pulizia, la custodia, gli interventi in futuro sulla pavimentazione, di tutto questo chi si farà carico? Queste cose qui, Sindaco, al di là della buona idea (io sono uno di quelli che la sostengono), siamo sul pezzo o meno? Lei ritiene veramente che 400.000 euro siano sufficienti a rifare la pavimentazione della struttura, quando ci sono dei costi, che io conosco molto bene, per rifare la copertura, la valutazione strutturale della struttura, la pavimentazione interna del campetto da basket e pallavolo multifunzionale, più la pista esterna?
Mi auguro che con questi soldi troveremo qualche lappone che venga a Corsico e ci regali praticamente gli interventi gratis, però questa roba, Sindaco, ricadrà su di noi.
Noi dobbiamo avere la consapevolezza di dire alla città, di dire ai nostri dirigenti che questo non è un regalo di Città Metropolitana, ma è un regalo che la città di Corsico farà all’omnicomprensivo di Corsico, perché quell’omnicomprensivo ha utenze che arrivano da tutto il sud-ovest milanese e sul punteggio premiante i quattro Comuni si sono impegnati, ma la croce la porta il Comune di Corsico, in una situazione in cui ad oggi, Sindaco, fatto salvo che lei ne sa più di noi, ma, siccome io sono abituato con carta canta, villan dorme, prima di fare le cose voglio capire esattamente i costi, per cui questa cifra ci arriva, bene, grazie, però non credo che sia sufficiente per quel tipo di intervento.
Per questo – ripeto - da un lato gioisco, al di là dei mutui che dovremo fare, ma dall’altra parte dobbiamo avere la consapevolezza, e io con incoscienza voterò sì su questo, con incoscienza, perché sono un incosciente e voto sì, perché so con certezza quali saranno i costi di cui andremo a caricarci per quella struttura.
Il mio voto è sì, perché ci sono quelle utenze, quegli studenti, quei ragazzi che amano ancora lo sport e ricordo che lo sport è un elemento di crescita, mentre oggi abbiamo evitato di farlo e mi auguro che le nostre strutture sportive possano ripartire quanto prima, rivivendo il passato e i tempi migliori dello sport nella nostra comunità. Quando vado in giro e vedo le altre città e gli altri Comuni a noi vicini, ai quali quando giocavamo facevamo 10 gol, poi smettevamo di segnare perché eravamo stanchi, mentre oggi praticamente qui non abbiamo nulla e lì hanno 400-500 bambini. Facciamo rivivere le nostre strutture sportive. Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Grazie. Consigliere Saccinto, leggo che si è riscritto, ma lei ha esaurito il tempo prima, quindi, se non ci sono altri interventi, passerei la parola al Sindaco che ha preso appunti e può dare spiegazioni in merito. Prego, Sindaco.
Speaker : ///VENTURA – Sindaco
Grazie, Presidente. Cerco di rispondere velocemente a tutti i quesiti posti.
Il patrimonio librario e culturale sarà chiaramente oggetto di una revisione da parte degli uffici competenti, che valuteranno quale parte del patrimonio possa essere mantenuta e quale invece scartata, attività che verrà fatta nei prossimi mesi durante la redazione del progetto esecutivo.
Come diceva giustamente la consigliera Vignola, abbiamo a disposizione 120 giorni per la redazione del progetto esecutivo, a partire dall’approvazione della convenzione, quindi non da questa sera, ma tra qualche giorno scatteranno i 120 giorni. Come facciamo a garantire che rispetteremo questa tempistica? Abbiamo già dimostrato di essere in grado di garantire tempistiche anche più complicate con i lavori del PNRR, non so se avete letto sui giornali che tantissimi Comuni, anzi la maggior parte dei Comuni ha bucato gli obiettivi e le tempistiche, invece il Comune di Corsico, sempre grazie alla professionalità dei nostri tecnici, ha rispettato tutte le tempistiche del PNRR e io sono certo che, grazie ai nostri tecnici e ai professionisti, saremo in grado di raccogliere anche questa scadenza, ma lo dirà la storia.
Le manutenzioni saranno previste chiaramente all’interno del bilancio di previsione, una volta che l’opera diventerà operativa, quindi tra almeno 12 mesi. È prevista una riqualificazione dell’illuminazione, mentre la parte di videosorveglianza dovremmo studiarla successivamente e comunque è un elemento che possiamo aggiungere nel corso del tempo, perché, come dicevo, il cantiere durerà diversi mesi, quindi ci sarà tempo anche per progettare quell’aspetto, perché l’ambito della videosorveglianza non rientrava all’interno dei 2 milioni di euro, perché avremmo sforato il costo.
Visto che stiamo parlando dei 2 milioni di euro, vi faccio notare una serie di cose. Ripeto, a favore del consigliere Saccinto, che questi sono soldi di Città Metropolitana, provenienti dall’avanzo di Amministrazione di Città Metropolitana, che ha messo a disposizione 39 milioni di euro. Vi faccio notare che, su 39 milioni di euro, 2,4 milioni, su oltre 100 Comuni di Città Metropolitana di Milano, li ha raccolti il Comune di Corsico, quindi c’è stata evidentemente una qualità della progettazione che è stata fatta dai nostri uffici che ci ha premiato.
È stata detta una serie di cose che mi lasciano sinceramente perplesso, sono state fatte affermazioni come "non sappiamo quali saranno i costi certi", "non sappiamo cosa andremo a trovare quando realizzeremo gli interventi", "non sappiamo cosa andremo a realizzare" e questo mi stupisce perché questi elementi non valgono per questo cantiere, valgono per qualsiasi tipo di cantiere, cioè si fanno dei saggi preliminari, si capisce cosa c’è all’interno della struttura e, sulla base di questo, i progettisti fanno dei progetti e scrivono dei computi metrici, che peraltro avete tra i documenti che questa sera si approvano, quindi sapete precisamente quali sono i costi degli interventi e cosa si troverà all’interno del cantiere.
I costi sono sempre stimati con certezza del 100 per cento? No, in nessun cantiere, perché in qualsiasi cantiere può capitare che i costi siano sovrastimati o sottostimati, perché lo dice la parola stessa, si tratta di stime, ma proprio per questa ragione all’interno dei computi metrici ci sono anche le somme a disposizione per gli imprevisti.
Se i professionisti e i tecnici hanno lavorato bene, non c’è alcun rischio di sforamento dei quadri economici. Non faccio mistero del fatto che di professione non faccio né l’ingegnere, né l’architetto, ma, siccome presumo che non lo facciate neanche voi, forse è il caso di affidarsi a persone del mestiere, non solo a parole, ma con titoli ed esperienza certificata da questo punto di vista.
Ritorno sul punto. Sappiamo precisamente cosa andremo a realizzare anche dal punto di vista progettuale. Si è detto che non sappiamo quanti parcheggi saranno realizzati, a me dispiace, perché c’è tutta la documentazione tecnica a supporto che potete leggere, che è stata allegata alla delibera, dove si dettaglia chiaramente il numero dei posti auto che sono realizzati. C’è anche tutta una fase che si chiama stato dell’arte, che vi racconta come è l’area oggi, quindi vi racconta che ci sono 68 posti auto esistenti, che a progetto sono previsti 137 posti auto complessivi, quindi, se la matematica mi aiuta, il delta è 69, quindi saranno realizzati 69 nuovi posti auto (è tutto scritto nei documenti, basta leggerli con maggiore attenzione?.
Oltre a queste considerazioni, la consigliera Moretto ha spiegato bene al consigliere Saccinto che nessuno ha mai detto "viene giù tutto" e che c’è una differenza sostanziale tra dire che un immobile non è agibile a norma di legge e dire che è pericolante e che sta per cadere, che non è d’altra parte quello che vi è stato detto, perché vi è stato detto (anche in quel caso con una certa dose di stupore, perché siamo rimasti tutti scossi) che i calcestruzzi non solo non sono a norma per la norma edilizia di oggi, ma non erano a norma nemmeno secondo le norme edilizie previste all’epoca di quando l’edificio era stato costruito. Di conseguenza, è chiaro che qualsiasi tecnico, ma anche politico avveduto e con un po’ di senno non possa far altro che ritenere l’immobile inagibile, cosa che a noi è costata molto e ci ha obbligato a prevedere lo spostamento dei Servizi sociali in pochissimi giorni, lo spostamento della Scuola civica di musica in pochissimi giorni, quindi è stato un carico di lavoro per gli uffici molto forte e poi c’è stato anche un contraccolpo su tutta la comunità, quindi non è una cosa che abbiamo fatto a cuor leggero, ma perché era assolutamente necessaria.
Sto rispondendo a lei, se non le interessa, concludo l’intervento, io l’ho ascoltata, lei ascolti me. Quello che volevo dirle è che lei ha votato a favore del nostro PGT, quindi pensavo che condividesse uno dei principi di fondo del nuovo Piano di governo del territorio, che è credere che il centro storico di Corsico sia eccessivamente congestionato e che, di conseguenza, il carico urbanistico vada spostato fuori dal centro storico, quindi l’operazione di demolizione di quell’edificio è evidentemente una demolizione che, oltre agli obiettivi pubblici che ho già citato, ha anche altri scopi. Il primo è quello di diminuire il carico urbanistico, il secondo è quello di diminuire il patrimonio dell’Ente dal punto di vista degli edifici, che devono essere tutti manutenuti, e il nostro Ente ha un carico patrimoniale assolutamente sproporzionato ed eccessivo per le funzioni pubbliche che dobbiamo mettere in campo, e questo a livello generale non ci consente di garantire un’elevata qualità di tutto l’edificato.
Come segnalava il consigliere Errante, le cartografie del PGT prevedono quell’area a servizi, un’area che rimane a servizi, perché il parcheggio e il verde pubblico sono servizi, sono considerati dal punto di vista urbanistico servizi pubblici, non servizi socioculturali, ma è evidente che la cartografia del PGT fotografa lo stato di fatto, dopodiché le carte saranno aggiornate anche in base a quanto il Consiglio comunale deciderà di fare questa sera.
Riguardo alla tensostruttura pneumatica, anche in questo caso - ripeto - utilizzeremo solamente i soldi di Città Metropolitana di Milano e, quando si dice che non sappiamo un sacco di cose, in realtà non sapete un sacco di cose, perché gli elementi, i contorni di questa operazione sono chiarissimi, cioè la gestione dei beni rimane in capo a Città Metropolitana, quindi è chiarissimo, non è un mistero, sarà Città Metropolitana che gestirà l’infrastruttura, noi ci stiamo solo facendo carico di sistemarla con i soldi di Città Metropolitana.
Gli extra costi li sta avanzando lei, però, come dicevo prima, la differenza tra me e lei è che lei è architetto o ingegnere, io no, quindi mi limito ad osservare le stime che hanno fatto i miei uffici che sono competenti in materia, qualora ci fossero degli scostamenti ci ritroveremo qui e ne parleremo, perché funziona così per qualsiasi tipo di cantiere... questo dimostra una non conoscenza di come funziona qualsiasi tipo di cantiere, purtroppo ho dovuto assorbire per necessità una serie di nozioni, quindi gli extra-costi fanno parte del mondo dell’edilizia, dopodiché non penso che in questo caso ci saranno extra-costi e, qualora ci fossero, saranno valutati.
Non li metto io personalmente, li metterà città nel caso in cui il Consiglio lo riterrà, ma sono molto sereno da questo punto di vista, queste cose vengono fatte in modo trasparente, vengono valutate in modo trasparente, quindi non vedo il problema.
Se avessimo paura di assumerci responsabilità, non faremmo nulla, perché qualsiasi cosa si fa qua dentro, come in tutti gli Enti, implica delle responsabilità, quindi, se non si vuole avere responsabilità, è meglio stare fermi e non fare niente, però forse non si raggiungono obiettivi sociali di valore per la comunità.
Mi lasci solo concludere con il tema della derattizzazione del Parco Cabassina, visto che lei è ben informato, consigliere Saccinto, in merito alle corrispondenze dell’Ente e, se fosse venuto alla festa che abbiamo fatto l’altro giorno al Parco Cabassina, avrebbe trovato una situazione meravigliosa, dove non c’era alcuna problematica di natura igienico-sanitaria, tantomeno legata alla presenza di topi.
La comunicazione che lei ha citato in Consiglio comunale e che esiste è una comunicazione fatta con dei toni assolutamente inadeguati e irrispettosi, i miei uffici risponderanno a tono di conseguenza 1) perché quella comunicazione non è mai pervenuta al protocollo dell’Ente, 2) perché, come dicevo, non sono toni adeguati, a mio parere, per dialogare tra pubbliche Amministrazioni che invece dovrebbero collaborare, e mi sembra che noi, con l’intervento sulla tensostruttura, stiamo dimostrando di voler collaborare attivamente, anche facendo più di quella che è la nostra naturale missione sul territorio. Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Se gli interventi sono terminati, passiamo alla votazione del primo punto...c’è la dichiarazione di voto.
C’è qualcuno che vuole fare la dichiarazione di voto o comunque prendere parola? Sì, però ci sono persone che non sono intervenute. prendendo tempo anche per il consigliere Gerardi, che è fuori, però non lo vedo arrivare.
Ci interrogavamo anche noi, perché è a scrutino palese, però c’è scritto sul Regolamento.
Vorrei fare una pausa, ha ragione. Siccome stavo aspettando anche il consigliere Gerardi per votare, che è uscito un attimo, prendiamo cinque minuti di pausa, così vale per tutti, visto che sono le 22.52.
Grazie. Dottoressa Trombetta può rifare l’appello, per poi passare alle intenzioni di voto e alla votazione del punto n. 1.
Speaker : TROMBETTA – Segretario Generale
Grazie, Presidente.
Ventura Stefano Martino (presente); Di Stefano Francesco (presente); Orlandi Linda (presente); Bai Chiara (presente); Derra Fabrizio (presente); Spaccini Luigina (presente).
Scusate, ho saltato Crispino Giulia (presente).
Romano Andrea (presente); Zanini Carlo (presente); Panera Samantha (presente); Spagnulo Angelo (assente giustificato); Farioli Chiara (presente); Moretto Sabrina (presente); Sorrentino Monica (presente); Itria Gabriele (presente); Farulla Amedeo (presente); Saccinto Antonio (presente); Vignola Anna Raffaela (presente); Gerardi Michelangelo (presente); Zuccherini Gianmarco (assente giustificato); Errante Filippo (presente); Pogliaghi Vita (assente giustificata); Mei Roberto (assente); Magisano Francesco (assente giustificato); Sparacino Ruggero (presente).
Il numero legale c’è.
Assessori: Crisafulli Angela (presente); Bertini Andrea (presente); Lacelli Valentina (presente); Magnoni Maurizio (presente); Renna Giulia (assente giustificata); Salcuni Stefano(presente); Vitali Gianluca(presente).
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Passerei alle intenzioni di voto. Chi vuole prendere parola?
Speaker : INTERVENTO
…La riqualificazione di via Dante, i parcheggi, Fratelli d’Italia vota in maniera disgiunta: Gerardi e Vignola votano a favore, mentre il consigliere Saccinto voterà contrario, non perché non vuole il parcheggio ma perché ritiene che perdere la possibilità di avere un immobile che può far portare in cassa milioni di euro, è uno spreco.
Per quanto riguarda invece l’intervento sulla tensostruttura, siamo favorevoli con qualche riserva, perché comunque siamo consapevoli del fatto che questi danari non sono sufficienti per questo tipo di attività. Quindi, è una sorta di salto nel buio, non sappiamo quello che potrebbe essere, però non possiamo tirarci indietro di fronte a una necessità così importante per i ragazzi, per le associazioni sportive e per lo sport.
Grazie.
Speaker : //INTERVENTO*
Grazie.
Per quanto riguarda la riqualificazione dell’area Dante, come ho già ribadito nel mio intervento motivandolo anche per le ragioni, il mio voto sarà contrario.
Relativamente invece all’intervento di riqualificazione della struttura del Falcone Righi con incoscienza, ripeto, ma con la consapevolezza della necessità di questo intervento e con la generosità dei denari dei corsichesi futuri e presenti, che ovviamente si faranno carico di costi aggiuntivi perché quei soldi che ci sono arrivati saranno sicuramente insufficienti, il mio voto è favorevole, perché amo lo sport e come tale è un’opportunità da non perdere.
Anche il Sindaco sa che questi soldi non sono sufficienti, però ha detto che è un intervento che va fatto e io su questo lo assecondo, però poi quando ci sarà da aggiungere i soldi ci riaggiorniamo che ce li dobbiamo mettere, poi non ce ne sono problemi, perché ci stiamo caricando realmente un impegno importante.
Su questo, Sindaco, si deve far carico anche nei confronti degli altri colleghi, che non è che poi scappano. Capito?
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Grazie.
Passiamo ora al voto per la proposta n. 1. Prego.
La scuola Dante.
///////Registriamo, va bene sono le 23:13.
Speaker : /INTERVENTO
Grazie, Presidente.
Come tutti sapete, i temi della trasformazione digitale, e negli ultimi mesi anche dell’intelligenza artificiale, stanno cambiando radicalmente il modo di lavorare, il sistema produttivo ed evidentemente anche la Pubblica amministrazione.
Per questa ragione Città Metropolitana di Milano ha ritenuto, chiaramente in collaborazione con tanti Comuni che costituiscono la Provincia di Milano, di costituire un’Azienda speciale consortile che ha l’obiettivo di potenziare la capacità dei Comuni aderenti in termini di trasformazione digitale, quindi sia in termini di capacità formative, che di servizi digitali offerti all’Ente, sia da un punto di vista della produttività, sia da un punto di vista della sicurezza informatica che sarà nei prossimi anni un tema sempre più cruciale anche guardando a quello che accade nel mondo, cioè un contesto internazionale che è sempre più dominato, purtroppo, anche da attacchi ibridi e da attacchi asimmetrici.
Quindi, è assolutamente necessario potenziare le capacità amministrative e realizzare una serie di economie di scala sulle infrastrutture e sui servizi di rete a livello metropolitano.
Lo strumento scelto, come dicevo in premessa, è quello dell’Azienda speciale consortile, quindi un’azienda che è completamente pubblica e per sua natura sottoposta a tutti i controlli previsti dalla legge per questo tipo di istituzione, in particolare sottoposta a controllo analogo.
Oggi si propone l’approvazione di questo Statuto che vede al momento l’aderire di 59 Comuni di Città metropolitana, quindi tantissimi Comuni hanno aderito. Aderire comporta evidentemente il conferimento di un fondo iniziale di dotazione, che è stabilito in 1.000 euro, più una quota pro-capite di 0,25 centesimi per abitante, e il pagamento di una quota annuale che assorbe anche il servizio principale, che adesso è attivato a livello metropolitano, che è quello della distribuzione e implementazione della fibra ottica a livello metropolitano su istituti scolastici e immobili e immobili pubblici.
Chiaramente l’azienda, come tutte le aziende di questo tipo, avrà un suo organo di indirizzo politico, che sarà l’assemblea, dove i Comuni saranno rappresentati dal legale rappresentante e il voto avverrà evidentemente per quote di conferimento del capitale iniziale, quindi non ci sarà un voto paritetico ma, come in tutte le assemblee, si voterà in base al capitale conferito.
L’Assemblea procederà ad eleggere cinque membri del Consiglio di Amministrazione, tre saranno eletti da Città metropolitana di Milano, anche in virtù dell’importante conferimento di liquidità iniziale che farà Città metropolitana; e due Consiglieri di amministrazione saranno invece scelti dai Comuni, uno dai Comuni sopra i 10.000 abitanti, e il secondo dai Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti.
Evidentemente poi ci sono una serie di organi che completano la governance dell’Agenzia, quindi il direttore generale, il Collegio Sindacale e il Collegio del revisore dei conti.
Si tratta evidentemente di una scommessa importante in un settore che si svilupperà sempre di più nei prossimi anni. Si tratta sia di poter aiutare i Comuni più piccoli, che fanno più fatica a sviluppare gli strumenti di transizione digitale, ma anche di supportare i Comuni più grandi, come per esempio il nostro, nello sviluppo di progetti integrati di sensoristica sul territorio, per esempio, di utilizzo dell’intelligenza artificiale a livello di Pubblica amministrazione. Perché, come sapete, per gestire questi strumenti servono delle competenze molto specialistiche e avanzate di cui solitamente gli Enti locali non beneficiano a loro interno.
Come dicevo, si tratta chiaramente di una scommessa importante sia per tutti i Comuni aderenti, che per Città metropolitana che evidentemente si assumerà la parte maggiore della responsabilità, della governance di questa struttura.
È chiaramente possibile recedere in futuro, lo statuto prevede che il recesso sia possibile dopo i primi tre anni.
Io ho un approccio molto laico da questo punto di vista, credo che lo strumento sia assolutamente importante, perché mi rendo conto che a livello di sistema bisogna assolutamente potenziare la capacità gestionale del settore informatica all’interno della Pubblica amministrazione.
Ritengo che bisogna valutare attentamente come l’Agenzia svilupperà il suo lavoro in questo triennio, che è un tempo minimo per capire la qualità del lavoro che questa Agenzia potrà fare.
Alla fine di questo periodo iniziale valutare serenamente, sulla base del lavoro che riusciremo a fare insieme all’Agenzia in questi tre anni, io punto molto sul coinvolgimento dell’Agenzia sul nostro territorio, perché questo deve essere lo scopo, comunque in funzione di quello che riusciremo a sviluppare con l’Agenzia in questi tre anni, poi si farà una valutazione laica e serena sul permanere o meno all’interno di questa struttura, che ovviamente prevede, ma è tutto negli atti, oltre al fondo di dotazione iniziale, anche il pagamento di un canone annuale in virtù di una serie di servizi che vengono poi erogati. Riguardano precisamente la formazione sia del personale dipendente degli Enti, che la formazione dei cittadini, perché questo è il secondo elemento di cui spesso non si parla, ma il digitale per essere un fattore abilitante necessita anche che l’utenza sia formata per utilizzare lo strumento, quindi non basta che lo strumento sia disponibile.
Oltre a questi servizi, che sono i servizi di base che quindi vengono erogati a tutti i Comuni, poi c’è la possibilità di sviluppare anche servizi avanzati con progettazioni dedicate che quindi varieranno da Ente ad Ente.
Dopo la costituzione, io con gli uffici tecnici, procederemo ad invitare i tecnici della costituita Agenzia per capire quelli che sono i progetti che possiamo sviluppare sul nostro territorio.
Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Ci sono interventi, domande?
Speaker : INTERVENTO
Io già in Commissione ho dato una mia valutazione. Ritengo che sia un’opportunità, su questo non c’è ombra di dubbio, credo che nessuno possa mettere in discussione che non si vada a valutare le opportunità e quella che sarà la transazione digitale, che comunque coinvolgerà tutte le nostre Amministrazioni.
Ho manifestato delle perplessità un pochettino per deformazione professionale. Io non ho mai amato tanto i consorzi, perché di solito i consorzi nel passato anche recente non hanno mai portato bene.
Fra parentesi siamo tra i primi Comuni che ufficialmente con l’adozione di questa delibera si va ad aderire in questo consorzio, consorzio che praticamente di fatto viene finanziato con gli interventi economici di tutti gli Enti, per cui bisogna costituire una struttura, nasce un Consiglio di amministrazione, tanto un Consiglio di amministrazione in più o in meno perché non farlo? Un Consiglio di amministrazione costituito da cinque unità, di cui tre se li porta a casa Città Metropolitana, uno lo lascia il Comune fino a 10.000 abitanti e l’altro praticamente non lo beccheremo mai, va in mano ad altri.
È una modalità, secondo me, di necessità ma un po’ rigida, perché si entra ma per tre anni siamo legati, non conosciamo l’efficienza, l’efficacia, l’operosità che possa nei fatti poi sviluppare e rendere in termini di servizio.
Pagheremo pronti via un importo di 0,25 per residente, equivalente a 9.700 e qualcosa. Poi, ovviamente, ci sarà la pigione del canone, 7.000 euro il primo anno, 8.000 euro il secondo, 8.000 euro il terzo anno.
La mia perplessità è di fatto che lo fanno tutti, lo facciamo pure noi, 53 Comuni aderiscono… aderiscono, sono tutti dentro, adesso devono ovviamente andare in Consiglio, aderiamo anche noi. Però aderiamo perché valutiamo che il principio è un principio che, ovviamente, è nobile, è importante, ma non sappiamo quale sarà l’efficacia.
Sono convinto, rispetto alle esperienze passate dei consorzi, che è chiaro se consideriamo Città metropolitana per cui Milano centrica, se ci sono da fare degli sviluppi sicuramente passeranno prima loro e noi in coda, se ci saranno Comuni più grossi di noi passeranno avanti loro e noi in coda. Per cui, non conosciamo esattamente la resa reale di quelli che sono gli effetti benefici che poi ne potremmo trarre da questo nostro ingresso.
Pertanto, siccome nello Statuto non è previsto ora o mai più, potevamo anche fare qualcosa di diverso dagli altri, “andate avanti voi che a me viene da ridere” poi dopo un anno, quando già abbiamo la struttura composita, iniziano a fare qualcosa di interessante, valutare e parlare con i colleghi dico “come sta andando, sta andando bene?”.
Perché addirittura abbiamo fatto con la Prefettura accordi, quando ero nel Comune di Buccinasco, che prevedeva la possibilità dell’analisi preventiva dei bandi per avere un parere, non ci è mai arrivato un parere. Io non vorrei che accadesse la stessa cosa.
Aggiungo anche un altro fatto, che poi loro daranno dei servizi che saranno servizi a consumo a pagamento. Per cui noi il dato pronti via, è vero che praticamente sgraveremo i famosi 12.000 euro che oggi sono le quote che paghiamo, però dall’altra parte avremo quelli che sono i costi dei servizi su cui non conosciamo in termini di unità di prodotto: se io ti chiedo A, cosa vale; se ti chiedo B, cosa vale. Oggi non sappiamo queste cose.
Io, ripeto, rispetto a questo pur considerato che sia necessario che noi riuscissimo ad efficientare nella migliori condizioni, collegare tutto l’Ente, utilizzare la fibra fredda che abbiamo sul nostro territorio che esiste e che va collegata, cioè questa roba qua, è interessantissimo. Io mi auguro che questo avvenga ma ho i miei dubbi, ho le mie perplessità.
Poi, ripeto, non vorrei che diventasse il solito carrozzone che si costituisce con finalità nobile e poi in effetti quelli che saranno la resa…
Dopodiché, ultima cosa, chi esce non recupera nulla, si tiene quelli che sono i servizi ipotetici che eventualmente l’Ente nel corso del triennio si sia portato a casa. Cioè, tutta una roba simpatica come congegno, mi dai dei soldi, soldi che di solito se oggi si parla con qualcuno o si decidesse di dare dei quattrini anche se uno va in banca oggi rende poco, dice almeno garantitemi il capitale finale, non mi date interessi ma ridatemi indietro i soldi. Manco quello, i soldi rimangono là perché qualcosa ci daranno. Non conosciamo esattamente cosa, ma qualcosa ci daranno, mi auguro tecnologia, mi auguro formazione, mi auguro tutto quello che sia possibile. Però il congegno è proprio in questi termini.
Queste sono le perplessità che ho voluto sollevare in Commissione, che pongo all’attenzione del Consiglio comunale non per contrarietà, ma perché a oggi è un qualcosa di cui non si conosce esattamente se non l’obiettivo originale, che è quello della transizione che è importante.
Dall’altra parte oggi non ci portiamo dentro un’esperienza da poter dire effettivamente abbiamo convenienza di essere là e non pensare magari a qualcosa di diverso che stare all’interno di questo Consorzio che è costituito da Città Metropolitana.
Chissà perché poi le intelligenze arrivano da Città metropolitana, chissà perché Città metropolitana è ancora a Milano. Cioè, ci sono tutte queste operazioni che in politica si chiamano operazioni furbizia, per cui bisogna capire la realtà dei fatti.
Per questo io amo molto che se si ritornasse alle Province almeno due Enti separati, due soggetti separati, due organismi separati, quando chiami e quando telefoni qualcuno ti risponde.
Città metropolitana è un disastro, è stata un fallimento, è un disastro, è una sciagura.
Prego, consigliera Crispino.
Speaker : CRISPINO
Buonasera.
Cercherò di essere il più rapida possibile, ma ci tenevo a replicare e a introdurre un confronto con il consigliere Errante con cui ho avuto il piacere di partecipare in Commissione, perché ci sono alcuni profili che lui giustamente ha evidenziato e su cui in realtà abbiamo avuto anche modo di ragionare.
Il primo sicuramente è il vestito giuridico del consorzio. Mio gusto personale, non solo personale ma anche tecnico, il consorzio in questione risponde a degli specifici requisiti del TUEL e questo lo rende un Ente dotato di una propria autonomia gestionale, organizzativa e patrimoniale, il che lo rende sicuramente una via preferibile rispetto alle convenzioni come quella che ha citato lei del 2010.
Ho segnato tutti i punti per cercare di rispondere a ogni perplessità.
Io ci tengo, invece, perché vorrei accompagnarla nel ragionamento, vorrei farlo.
A questo vorrei aggiungere che questo consorzio è dotato anche di un comitato di controllo che è congiunto e cosa fa un comitato di controllo? Di fatto va a verificare quelli che sono i programmi, gli obiettivi, i budget, i bilanci ed è tutto contenuto nella documentazione che abbiamo - nelle vostre mani, tra l’altro - e l’andamento economico-finanziario e può, cosa fondamentale, formulare quelli che sono chiamati indirizzi di gestione. Questo significa che comunque un controllo e un intervento mirato su quelli che sono gli obiettivi nel triennio iniziale, comunque il Comune di Corsico li ha.
Ancora, vorrei porre l’accento su quello che è un punto importante oggi, nel 2026. Parlare di transizione digitale non significa parlare di un sito internet o di qualche software gestionale, significa parlare di cybersecurity, significa parlare di protezione dei dati, di cloud, di intelligenza artificiale, tutti strumenti che vuoi o non vuoi ci siamo, esistono.
Corsico è una città che, seppur grande, sicuramente non è in grado da sola di sostenere i costi che implica questo tipo di percorso e questo tipo di innovazione.
Partecipare invece a un consorzio ad ampio respiro ci rende sicuramente appetibili, sicuramente all’avanguardia e sicuramente pronti sotto diversi punti di vista.
Su questo farei un distinguo tra quelli che sono quei servizi di cui non si domanda quali servizi sono, che sono quelli fondamentali e sono esattamente divisi in sette ambiti.
Sono: supporto alla governance digitale; la figura di un responsabile per la transizione digitale; l’aggiornamento normativo; modelli di Piano Triennale, ICT; gestione documentale, strumenti, linee guida in materia di cybersecurity, protezione dati, cloud, interoperatività, open data… se vuole le faccio un piccolo prospetto di quelli che sono i costi di anche solo uno di questi sette ambiti.
I servizi a progetto. I servizi a progetto sono quelli che di fatto rappresentano il vestito che Corsico può indossare sulla base delle necessità che la città di fatto può avere.
Sicuramente ha detto bene il Sindaco, la parte fondamentale di questo servizio sarà la formazione, perché avere degli strumenti potenti in mano implica degli operatori che siano in grado di utilizzarlo.
È senz’altro una sorta di salto nel vuoto, perché una struttura c’è ma la certezza dei risultati, dei KPI, comunque non li puoi avere oggi, li puoi affrontare, li puoi analizzare e abbiamo comunque la possibilità di chiamarci fuori dopo la prova del triennio.
Cosa ci rimane? Ci rimane un incremento patrimoniale non indifferente legato a strutture fisse, alla stessa formazione, che non vengono restituiti, di fatto rimangono nel patrimonio di Corsico che potrà continuare ad utilizzare.
Vorrei dire tante altre cose ma sicuramente sono un po’ noiosa. Quello su cui vorrei porre l’accento è che non stiamo semplicemente, a nostro avviso, acquistando una tecnologia, ma di fatto ti ritrovi a scegliere un livello territoriale sul quale organizzare comunque una parte crescente della capacità digitale che oggi tutti i Comuni, tutti gli Enti, stanno affrontando.
Qua mi fermo.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Itria.
Speaker : ITRIA
Signora Presidente, signor Sindaco, assessore, assessori, consigliere e consiglieri, cittadine e cittadini presenti in Aula e cittadini collegati da casa.
Io avevo preparato un testo molto più lungo, ma molti dei temi in realtà sono già stati trattati dalla consigliera Crispino e anche dal consigliere Errante. Di conseguenza, mi limiterò a dire alcuni punti che, secondo me, sono molto importanti.
Il primo vorrei riprendere l’intervento della consigliera Crispino e dire che effettivamente la scelta secondo me da fare oggi è quella di vedere cosa abbiamo davanti. Oggettivamente, mettersi insieme, fare massa critica riduce i costi di ogni singola cosa. Quando ci si mette insieme per lavorare su un qualcosa, questo dice tendenzialmente l’economia, si fa di meglio, si creano delle economie di scala e di conseguenza al posto di fare 10 con 10 fai 12 con 10. Quindi, questo sicuramente è il primo concetto, ossia che mettersi insieme tendenzialmente crea un maggior valore aggiunto, di conseguenza crea una maggiore efficienza e quindi migliori servizi per i Comuni e anche per la cittadinanza.
Il secondo step è quello dei costi. Come anche citato dallo stesso consigliere Errante, uno dei 22 servizi inclusi nella tariffa base, quindi nei soldi che ogni anno dobbiamo dare a questo azienda consortile, è quello della fibra ottica.
Il Comune lo scorso anno ha pagato 12.575 euro per i servizi di fibra ottica. Se facciamo un piccolissimo costo, aggiungendo la somma che bisogna dare quando si aderisce e la somma di 7.000 euro del primo anno e gli 8.000 euro del secondo e del terzo anno, nei primi tre anni noi spenderemo 33.000 euro, più o meno, per entrare, per partecipare in questo consorzio.
Se invece facciamo una piccola moltiplicazione, facciamo quei 12.575 euro per tre anni, arriviamo sui 38.000 più o meno euro, quindi già soltanto di quello spendiamo 5.000 euro in meno.
Questo chiaramente non include nel calcolo tutta una serie di servizi che sono inclusi nella tariffa, tra virgolette la tariffa base, scusate il termine.
Quindi, non solo paghiamo meno ma abbiamo di più anche da un punto di vista economico, secondo me non c’è un grosso dubbio.
Poi, chiaramente, la questione del consorzio è che bisogna vigilare e su questo siamo tutti quanti d’accordo, non è che stiamo delegando ad un’azienda esterna di cui noi non facciamo parte. Noi faremo parte di questa azienda, avremo un nostro membro nell’Assemblea, esprimeremo insieme ad altri Comuni sopra i 10.000 abitanti uno dei membri del Consiglio di amministrazione. Gli altri membri del Consiglio di amministrazione che poi vengono nominati dalla Città Metropolitana non vengano nominati, così mi è stato detto in Commissione, dal Sindaco della Città metropolitana e quindi dal Sindaco di Milano, ma dal Consiglio metropolitano i cui membri sono stati eletti anche dai Consiglieri di Corsico quando ci sono state le elezioni.
Quindi noi come Comune abbiamo comunque una parte dell’azienda, ne facciamo parte e possiamo influenzare quello che sarà l’azienda.
Chiaramente, non abbiamo prove della sua efficienza, perché non è ancora nata, ciononostante credo e riteniamo comunque che sia una scommessa molto sicura, molto probabilmente di successo e che in ogni caso, anche se non dovesse andare bene e tra tre anni il Comune dovesse decidere di uscire, resta il fatto che noi al posto di spendere 38.000 euro per la fibra ottica, ne avremmo spesi 33.000.
Quindi in ogni caso, indipendentemente da come vada l’azienda, già soltanto questo è un qualcosa che a me personalmente fa dire sì a questa delibera e sì a questa proposta.
Grazie dell’ascolto e grazie anche ai Consiglieri che sono intervenuti prima di me.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
…Faccio rispondere al Sindaco Ventura, prego.
Speaker : /VENTURA – Sindaco
Grazie, Presidente.
Sono andato a prendere la carta perché non ero certo di ricordare perfettamente cosa dicesse lo Statuto, comunque, siccome è stato detto dal consigliere Errante che non viene restituito il capitale in caso di recesso, l’articolo 13, terzo periodo, dice che: “in caso di recesso, all’Ente che recede verrà assegnata la quota parte di patrimonio eventualmente conferito o che ha contribuito a costituire, se divisibile, all’ultimo bilancio approvato. Se non divisibile, verrà corrisposto all’Ente il valore corrispondente di detta quota”. Questo solo per chiarire che il capitale che viene conferito in sede di costituzione dell’Agenzia, in caso di recesso poi viene rifondato all’Ente che recede.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Passerei ora alle dichiarazioni di voto per chi vuole farla. Direi che andiamo al voto.
Favorevoli 16, contrari 1, astenuti 2.
/Votiamo ora per l’immediata eseguibilità.
Come prima: 16 favorevoli, 1 contrario, 2 astenuti.
Passiamo ora al quarto punto all’ordine /del giorno, lo scioglimento consensuale della convenzione per lo svolgimento del servizio in forma associata di segreteria tra il Comune di Rozzano e il Comune di Corsico.
/Relaziona il Sindaco Ventura.
Speaker : /VENTURA – Sindaco
Grazie, Presidente.
Come avete avuto modo di leggere, si propone il recesso consensuale, quindi di comune accordo, con il Sindaco e il Consiglio comunale di Rozzano della convenzione di segreteria che abbiamo stipulato diversi mesi fa.
Lo strumento della convenzione di segreteria, come sapete, è una modalità per portare all’interno dei Comuni determinate professionalità e determinati Segretari comunali.
Lo abbiamo fatto, nel caso di Rozzano, perché volevamo che la dottoressa Manganaro, che poi ha avuto un’occasione professionale di crescere e quindi non ha potuto rifiutare una sede di segreteria in una Provincia, quindi un luogo più alto di questo.
Comunque, la dottoressa Manganaro, che peraltro ringrazio, è stata per un periodo breve qui a Corsico, poi ha avuto questa proposta professionale per cui si è spostata.
Con il Sindaco di Rozzano per questa ragione abbiamo condiviso le necessità di sciogliere la convenzione, in modo che poi gli Enti possano tornare liberi di scegliere ognuno la figura adatta per il proprio contesto amministrativo.
In questo periodo di passaggio la Prefettura ci ha affidato in reggenza la dottoressa Trombetta, che ringrazio per il supporto che ci ha dato in questi mesi.
A seguito dello scioglimento della convenzione procederemo, come previsto dalla legge, alla nomina di un nuovo Segretario comunale che potrà prendere servizio nei prossimi mesi e di cui poi si valuteranno eventuali convenzionamenti con altri Enti qualora vi sia la necessità di compartirei i costi di funzionamento riguardanti l’indennità del Segretario.
Non aggiungerei altro, anche vista l’ora tarda. Se ci sono domande, chiaramente, rispondo volentieri.
Grazie.
Speaker : PANERA - Presidente del Consiglio
Non vedo domande, direi che passiamo al voto. Grazie.
18 voti favorevoli, contrari 1.
Anche per questo si vota l’immediata eseguibilità.
/Carlo non hai votato. Si è sloggato, non abbiamo preso l’immediata eseguibilità. Fa niente, non importa? Non vota. Era astenuto anche prima? /Contrario?
Favorevoli 18, contrari, 1.
La votazione è chiusa e anche il Consiglio si può chiudere alle 23:50.
Scusatemi, ho dimenticato perché prima mi hanno informato, però lo devo dire agli altri che giustamente non hanno comunicato tra loro.
Nell’ordine del giorno c’era una mozione presentata dal Gruppo consiliare Fratelli d’Italia, avente ad oggetto la promozione dell’accessibilità universale e abbattimento delle barriere architettoniche negli esercizi commerciali del Comune di Corsico.
Siccome era di interesse della maggioranza e dell’opposizione questo punto, c’è bisogno di ulteriore confronto tra le due parti per riuscire poi a trovare una quadra. Quindi, è sospesa per il momento ma successivamente verrà ripreso questo punto.
Ora vi posso congedare, buonanotte a tutti.
Grazie.
