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Buonasera, buonasera a tutti. Se vi accomodate, iniziamo.
Dichiaro aperta la seduta alle 21:09. Passo subito la parola al Segretario generale nuovo, a cui do il benvenuto e il dottor Andrea Guazzi, prego.
Buona sera a tutti, grazie, Presidente. Procedo con l'appello.
Ventura.
Panero Di Stefano.
Orlandi.
By.
Crispino.
Per spaccini.
Romano.
Zanini.
Farioli Moretto.
Sorrentino, Hitler.
Farul okay?
Sia giustificato, okay?
Se accinto assente.
Ok.
Vignola grazie. Gerardi. Assente giustificato, okay. Zuccherini.
Assente.
Poi lo annotiamo quando arriva errante.
Pogliaghi.
Per adesso segnasse e Mei.
Eccolo buonasera, Magisano buonasera e Sparacino.
Buonasera.
Direi che il numero legale è garantito, si può procedere.
Su alcuni.
E vitali mi sa che è assente giustificato.
Pardon, grazie.
Si chiede intanto a tutti dilungarsi con la tesserina, perché sarò, ma risultate tutti almeno.
Okay, grazie.
Se per tutti, se tutti siete d'accordo, ecco, Segretario, la consigliera Pogliaghi è arrivata mettiamolo presente.
Direi di cominciare con il primo punto, che è la surroga del Consigliere Comunale Angelo spagnolo.
Premesso che: con la lettera presentata personalmente al protocollo dell'ente in data 1910 2026, il signor Angelo spagnolo, consigliere comunale eletto nella lista a Corsico grande con Stefano ventura, sindaco, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica.
Vista la dichiarazione di insussistenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità, inconferibilità ed incompatibilità ad assumere la carica di consumi di consigliere comunale da quest'ultima rilasciata viene proposta di surrogare alla carica di consigliere comunale al signor Angelo spagnolo, dimissionario, la signora gabbie Gabriella Bonincontro, dando atto che non risultano sussistere motivi di incandidabilità, ineleggibilità in con inconfe, con terribilità, scusate ed incompatibilità ad assumere la carica di Consigliere Comunale. Voterei subito, se possibile, così la signora vuole incontro, potrebbe subito iniziare a prendere posto tra le file.
Chiedo la parola, però il Sindaco Ventura.
La votazione.
Ah, ma l'hai fatto subito tu.
No, ci sei solo tu. Favorevoli? Okay, hai schiacciato.
Votiamo lo stesso e poi andiamo avanti, votiamo e poi diamo la parola.
Nessuno.
Abbiamo tre legati, però non mi risultano né astenuti né non votanti.
C'è il più che a verde e o approvate almeno.
Okay.
Franco.
Sì, questo succede sempre sì. Esito approvato. Favorevoli 21.
Parliamo sì, sì, sì, votiamo subito per l'immediata eseguibilità.
By Farioli Orlandi, per favore.
Okay, grazie.
Presenti 21 favorevoli, venturo. Direi che la signora Gabriella vuole incontro, può prendere posto.
Grazie e benvenuta.
Ovviamente condivido quello che ho sentito dalla da parte vostra. Ringraziamo il college, il consigliere Angelo spagnolo, che è stato presente nella nel vecchio, nella vecchia legislatura e però purtroppo per impegni lavorativi e si è reso conto di non poter assolvere agli impegni istituzionali e quindi.
Ebbene, grazie, iniziamo con gli altri punti all'ordine del giorno. Allora.
Abbiamo scelto il Sindaco, il Segretario addio di accorpare i primi tre punti che sono tutti afferenti alla programmazione e al DUP. Il primo punto è l'aggiornamento al documento unico di programmazione DUP 2026 2028.
Il punto 2 e la presentazione e approvazione delle linee programmatiche di mandato e il terzo, l'approvazione del Documento Unico di brocca di programmazione DUP 2027 2029.
Passo la parola subito al Sindaco Ventura, che espone.
Buonasera a tutte e a tutti. Tengo a iniziare il mio intervento, ringraziando il segretario Andrea Guazzi per aver accettato la nomina e per essere con noi stasera e per ringraziare, come già molti di voi hanno fatto il consigliere Angelo spagnolo, sia personalmente che come lista civica, perché ogni azione che in questi anni abbiamo portato avanti come Amministrazione.
È sempre stata sostenuta anche da lui ed è sempre stata realizzata anche grazie al suo impegno di questo gli sono molto grato. Lo ringrazio per questi anni insieme. Ovviamente faccio i miei auguri a Gabriella per l'incarico che da oggi la attende. Come sapete, il DUP, la prima approvazione del DUP, perché la nota di aggiornamento segue in un momento successivo dovrebbe essere fatta a luglio. Queste sono circostanze straordinarie, perché ci troviamo nell'anno delle elezioni, quindi la norma ci consente di prendere alcuni mesi in più, perché la nuova Amministrazione necessita di tempo per andare ad elaborare il nuovo Documento Unico di Programmazione, Documento unico di programmazione che.
A parte alcune variazioni di cui parlerò subito, va a raccogliere quelle che sono le linee programmatiche di mandato, ovvero il documento che sintetizza, che sintetizza, riassume da una veste amministrativa al programma elettorale e quindi riassume tutte li ho tutti gli obiettivi pubblici che l'Amministrazione sarà chiamata a realizzare nell'arco dei prossimi cinque anni di.
Mandato, come dicevo, inizialmente, si tratta di una prima versione, perché poi tra novembre e dicembre dovremmo approvare la nota di aggiornamento del DUP nella sua versione definitiva, quindi il momento di oggi è evidentemente propedeutico a presentare le linee di mandato e fare un confronto sulle linee di mandato e poi sugli obiettivi.
Triennali da porre appunto all'interno del DUP dal punto di vista del piano delle opere pubbliche, quindi dovremmo andare a declinare né in quella che sarà la nota di aggiornamento. I primi interventi derivanti dalle linee programmatiche di mandato. In questo momento ne abbiamo identificato esclusivamente uno sulla base di un lavoro che è stato fatto in collaborazione tra maggioranza e opposizione, riguarda un intervento sulle nostre scuole e in particolare l'inserimento di 2000000 di euro e precisamente 1 milione nell'anno 2027 500.000 euro nel 2028 e 500.000 euro nel 2029 per la climatizzazione degli asili nido e delle scuole.
E anche di quei luoghi di lavoro, sia lato uffici comunali che invece i luoghi che sono dedicate agli anziani e ai più fragili che possano essere oggetto di intervento e che necessitano di.
Necessitino di raffrescamento, quindi questa è la prima innovazione per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, tutte le altre seguiranno.
Nelle prossime settimane saranno approvate con la Nota di aggiornamento propedeutica a poi all'approvazione del bilancio di previsione e, come avrete avuto modo di vedere, il documento delle linee programmatiche di mandato presenta nove linee strategiche:
Per rendere la discussione più vivace, ho chiesto ai miei Assessori di relazionare insieme queste linee di mandato. Quindi io presenterò brevemente quelle che sono di mia diretta competenza e poi lasceremo agli altri Assessori la possibilità di presentare quelli che sono.
E i loro punti e poi ci sarà evidentemente lo spazio per confrontarsi. Quindi inizio con i temi che sto seguendo direttamente, in particolare l'organizzazione dell'Ente. Sicuramente in questi cinque anni avremo la necessità di continuare un processo di razionalizzazione e riqualificazione, efficientamento energetico anche dal punto di vista del raffrescamento delle sedi comunali, e questo per aumentare il benessere organizzativo e la qualità del lavoro delle persone che lavorano all'interno dell'ente, ma chiaramente anche per rendere un servizio migliore.
E alla nostra comunità che abita anch'essa quei luoghi, dobbiamo continuare a potenziare l'investimento sulle risorse umane, sia in termini di welfare aziendale e che, introducendo servizi di supporto alla crescita, alla crescita professionale delle persone all'interno dell'ente come rifiuto aringa e il coaching. Dobbiamo in un contesto di risorse sempre più scarse, andare a potenziare la nostra raccolta. Lato entrate, quindi sviluppare competenze ed uffici che possano favorire sempre di più la partecipazione.
A bandi pubblici e privati, alla raccolta di sponsorship e donazioni, il contrasto all'evasione fiscale e alla valorizzazione e all'alienazione del patrimonio non strategico in un'ottica che l'ente si debba focalizzare sulle cose che fanno parte della sua.
Della sua missione. In tutto questo trasversale a tutti questi temi c'è l'innovazione digitale e quindi l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, sia per semplificare il lavoro dei nostri dipendenti che per semplificare l'accesso ai servizi da parte dell'utenza. Per quanto riguarda, invece, la rigenerazione urbana, come sapete, è tutto dettagliato. Dobbiamo continuare il lavoro che è stato fatto in questi anni quindi sia dal punto di vista della rigenerazione degli spazi pubblici che dal punto di vista della rigenerazione degli edifici e nelle linee trovate il dettaglio del tanto lavoro che ancora c'è da fare, sia sugli spazi aperti che.
Sugli edifici sugli edifici pubblici.
Vengo al tema dello sport.
E poi al tema della sicurezza, prima di lasciare la parola.
Agli altri e quindi sul tema dello sport e della cultura è quello che si intende fare e andare a potenziare il coinvolgimento delle associazioni sportive, realizzando un momento durante l'anno che si può chiamare Sportweek si può chiamare anche in altri modi che sia dedicato alla crescita sportiva della città e che possa essere un motivo di collaborazione con le realtà sportive del territorio. Dobbiamo evidentemente fare un investimento importante su quelli che sono i luoghi dello sport. Già lo abbiamo fatto negli anni passati, sui luoghi al chiuso. Nei prossimi anni dovremo concentrarci sui luoghi all'aperto, quindi investire consistenti risorse, sia nella riqualificazione del campo fermi da dedicare al gioco del calcio. Questo è stato lungamente, è detto durante la campagna elettorale, sia.
All'area all'area Travaglia, dove pensiamo di realizzare un luogo che sia si sportivo, ma con una vocazione polifunzionale e un una funzione particolarmente dedicata alle famiglie. Questi sono chiaramente obiettivi fondamentali da realizzare sul diciamo piano culturale, abbiamo già realizzato tantissimo negli anni scorsi, con.
Il Teatro Verdi, la biblioteca e.
Poche settimane fa, con l'Auditorium della Scuola civica, dobbiamo comunque continuare a potenziare gli aspetti culturali legati alla programmazione appunto culturale e all'offerta culturale.
Della città dobbiamo favorire l'utilizzo del teatro, un utilizzo sempre più professionale del teatro del teatro Verdi, in modo che possa diventare una sede in cui si fanno rassegne dedicate a vari tipi di funzioni culturali, quindi penso alla musica, all'arte e alla cultura, ma anche alle iniziative istituzionali. Ed è ed eventualmente.
Di delle associazioni del territorio, così come vogliamo sviluppare in questi anni delle politiche culturali che siano incentrate sul ruolo dei giovani e sul coinvolgimento dei giovani, che passi anche dal pensare spazi che siano strutturati e dedicati per raccogliere in particolare i i più giovani giovani, sia in età da centro di aggregazione giovanile, già ne abbiamo aperto uno e probabilmente anzi sicuramente sarà necessario anche un secondo, sia giovani universitari, quindi i giovani maggiorenni. Vengo al tema della sicurezza e poi lascio la parola ai colleghi della Giunta al tema della sicurezza, che, come sapete, per noi è sempre stato.
È un tema cardine. In questi anni abbiamo assunto otto agenti all'anno e dobbiamo continuare questa politica di reclutamento anche per i prossimi anni, quindi assumendo otto operatori all'anno e organizzando questo, abbiamo già iniziato a farlo internamente il corso di preparazione degli agenti, perché questo può dare.
Al comando una spinta in più e una velocità in più in tema di.
Formazione. Chiaramente in tema di sviluppo del comando, è fondamentale allungare i tempi.
I tempi di presenza sul territorio, specialmente in orario in orario notturno e che è quello che ci chiede tutta tutta la comunità sostanzialmente e da quest'anno diventerà sostenibile dal punto di vista dei numeri degli agenti che abbiamo, così come dovremmo fare un investimento importante anche sulla struttura.
Del comando e sullo sviluppo di unità più innovative, come l'unità cinofila per contrastare la microcriminalità in generale, lo spaccio di stupefacenti.
Chiaramente il contrasto all'illegalità si fa anche attraverso la cultura e la cultura dell'antimafia, del contrasto alle mafie e il consigliere l'assessore mi perdonerà. Vitali che non può essere presente. Questa sera, però tengo a salutarlo e a ribadire che continuerà il suo ruolo, a svolgere il suo ruolo e la funzione che ha iniziato facendo il consigliere presidente della Consip della Commissione consiliare antimafia, promuovendo una serie di iniziative che riguardino.
Il tema della legalità e la cultura della legalità e l'affidamento e la tutela dei beni confiscati dell'ente e molti sono stati già affidati. Alcuni saranno affidati, affidati nei prossimi mesi e nei prossimi anni per finalità di natura sociale.
Credo di aver detto tutto. Possiamo passare la parola ai colleghi, a partire dalla comunità, il centro servizi sociali e welfare. Assessore Magnoni. Grazie.
Signor Presidente, signor Sindaco, Consigliere e Consiglieri, vorrei iniziare da una cosa molto semplice:
Nessuno di noi sa che cosa ci riserveranno nei prossimi anni. Possiamo conoscere nei nostri progetti, programmare le risorse, organizzare i servizi, ma non sappiamo quando una famiglia avrà bisogno di aiuto, non sappiamo quando una persona perderà il posto di lavoro.
Non sappiamo quando la malattia cambierà l'equilibrio di una famiglia, non sappiamo quando una persona anziana avrà bisogno di qualcuno accanto, non sappiamo quando una persona con disabilità avrà bisogno di una nuova opportunità per essere più autonoma.
Non sappiamo quando una casa diventerà improvvisamente troppo costosa o semplicemente non più disponibile, quello che invece possiamo decidere e che tipo di città vogliamo essere, quando queste cose accadono, possiamo e dobbiamo scegliere di essere una comunità capace di accorgersi delle difficoltà, di riconoscere e di costruire insieme delle risposte.
Noi crediamo che il welfare parte esattamente da qui non soltanto dei servizi, non soltanto dalle risorse, ma dà l'idea di comunità che abbiamo e dalla capacità di trasformare quell'idea in un modo concreto di amministrare.
Per questo, nel presentare queste linee di mandato sentiamo prima di tutto una grande responsabilità, la responsabilità di chissà che il Comune non può fare tutto.
Ma proprio per questo deve fare bene la propria parte, deve organizzare, deve mettere in collegamento, deve ascoltare, deve creare condizioni, deve avere una visione e soprattutto deve fare in modo che tante energie che già esistono nella nostra città non rimangano isolate.
Perché abbiamo professionalità preziose nei nostri servizi, abbiamo operatori che ogni giorno incontrano le persone, conoscono le loro difficoltà, abbiamo associazioni, cooperative, volontari, abbiamo famiglie che spesso diventano esse stesse una parte fondamentale della risposta.
Questa è una ricchezza che già esiste la nostra responsabilità e metterla in rete dalle strumenti, creare connessioni e fare in modo che possa esprimere tutto il suo valore.
E da una visione condivisa che possono nascere risposte più efficaci e durature per le persone, per le famiglie.
È da qui che nascono le 5 linee che oggi proponiamo la prima e l'integrazione delle politiche territoriali.
Perché i problemi delle persone non arrivano mai ordinatamente sulla scrivania di un assessorato. Una difficoltà abitativa può diventare una difficoltà economica, una difficoltà economica può diventare una difficoltà familiare, una condizione di disabilità può coinvolgere la scuola, il lavoro, la casa, la mobilità, lo sport, la stessa socialità.
La solitudine può diventare un problema di salute. Per questo dobbiamo imparare a guardare le persone nella loro interezza e di conseguenza anche le politiche devono imparare a parlarsi. Significa potenziare i tavoli di lavoro, creare occasioni di confronto e seminari, mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse, ma significa soprattutto fare un passo in più co-progettare.
Vogliamo che il rapporto tra amministrazione e Terzo settore diventi sempre più un rapporto di collaborazione nella costruzione delle risposte, perché chiede sul territorio ogni giorno possiede una conoscenza che per noi è preziosa.
E noi dobbiamo avere l'umiltà di ascoltarla.
Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere la responsabilità di fare insieme questa rete, di darne una direzione e di verificarne i risultati. Per noi questa è la buona amministrazione del welfare. Non fare tutto da soli, ma fare in modo che nessuno lavori da solo.
Il piano di zona, per esempio, deve diventare sempre più un luogo di confronto e condivisione attraverso momenti di incontro costanti tra le istituzioni e i soggetti del territorio. La strategia delle istituzioni è fondamentale per individuare priorità comuni coordinare le risorse e dare coerenza agli interventi.
E se vogliamo parlare di persone di comunità, non possiamo non parlare di una delle condizioni fondamentali per costruire una vita dignitosa. La casa.
Da qui nasce la seconda linea: l'abitare come diritto e dovere una casa è molto più di una casa, è il luogo nel quale una persona ritrova sicurezza, è il luogo nel quale una famiglia cresce, è il luogo dal quale una persona può ripartire e quando una casa viene meno spesso non viene meno soltanto un'abitazione, un'abitazione, vengono meno certezze.
Per questo vogliamo intervenire concretamente, vogliamo mettere a disposizione una somma importante per rendere sicuri gli alloggi e poterli mettere a disposizione dei bandi in tempi rapidi.
Perché non possiamo permetterci che una casa disponibili rimanga inutilizzata, mentre qualcuno aspetta.
La velocità in questi casi non è soltanto efficienza amministrativa e attenzione alle persone, ma abbiamo scelto volutamente di parlare di diritto e di dovere, perché il diritto alla casa deve accompagnarsi alla responsabilità di chi la abita.
Responsabilità verso la casa, verso il vicinato e verso la comunità. Una casa pubblica è un bene della collettività, va rispettata e custodita, così come vanno rispettati gli impegni assunti nei confronti di una comunità che ha creato le condizioni per dare risposta a quel bisogno. È un patto semplice.
La comunità si prende cura di chi ha bisogno e chi riceve questa opportunità è chiamato a rispettare il bene che gli viene affidato e la comunità che lo ha reso possibile.
Il nostro obiettivo, infatti, non deve essere quello di creare dipendenza permanente dall'intervento pubblico, ma di accompagnare le persone verso una condizione di maggiore autonomia. Ed è proprio il tema dell'autonomia che ci porta alla terza linea, il Piano triennale della disabilità.
Qui vorremmo essere molto chiari, una persona non coincide con la propria disabilità, prima di tutto è una persona con desideri, capacità, talenti.
Progetti e con il diritto di immaginare il proprio futuro. Per questo il nostro Piano triennale non deve essere soltanto un documento, deve essere un impegno concreto, un impegno per rafforzare i percorsi di formazione, per favorire il lavoro per costruire autonomia.
Per rendere più accessibili le opportunità, per sostenere le famiglie, per mettere in relazione ai servizi e associazioni, scuola e mondo del lavoro e soprattutto per ascoltare le persone con disabilità, perché non possiamo costruire politiche sulla disabilità senza coinvolgere direttamente chi quelle politiche le vive.
Vorremmo che alla fine dei tre anni potessimo dire non soltanto di aver mantenuto dei servizi, ma di aver creato nuove possibilità di vita, perché è una comunità inclusiva, non è quella che si limita a rispondere ai bisogni e quella che prova a creare opportunità e il tema delle opportunità ci porta naturalmente a un'altra sfida della nostra città, quella dell'integrazione.
La quarta linea e l'integrazione responsabile dei cittadini stranieri. Anche qui pensiamo che dobbiamo partire da un principio molto semplice: una comunità non si costruisce soltanto accogliendo, si costruisce partecipando, chi arriva nella nostra città deve poter conoscere i servizi, comprendere le regole, conoscere i propri diritti e i propri doveri e deve poter trovare gli strumenti per diventare parte della comunità. Ma integrazione significa anche una cosa molto chiara: il rispetto delle regole non è negoziabile.
I comportamenti sbagliati non vanno bonariamente giustificati, né ricondotti automaticamente alla provenienza o alla condizione di chi li compie.
Vanno riconosciuti per quello che sono e affrontati con gli strumenti che la legge mette a disposizione e questo non è soltanto un principio di giustizia, è anche un modo per rispettare le tantissime persone straniere che vivono nella nostra città, lavorano, crescono i propri figli, rispettano le regole e partecipano alla vita della comunità.
Sarebbe profondamente ingiusto che i comportamenti di pochi finissero per creare diffidenza nei confronti di molti che si comportano correttamente. Non dobbiamo confondere le persone, dobbiamo distinguere i comportamenti.
L'integrazione, quindi, non può essere soltanto una responsabilità di chi arriva e anche responsabilità di chi accoglie significa costruire occasioni di incontro, favorire autonomia, conoscenza e partecipazione, ma significa anche essere chiari sui doveri, sul rispetto delle regole e sulla responsabilità individuale, diritti e doveri, opportunità e responsabilità. È così che si costruisce appartenenza ed è così che possiamo costruire una comunità nella quale nessuno venga giudicato per quello che è, ma ciascuno sia chiamato a rispondere per quello che fa.
E se parliamo di partecipazione e di comunità e di responsabilità, c'è un'altra grande risorsa che non possiamo lasciare i margini è il volontariato e questa è la quinta linea, lo sportello del volontariato.
Crediamo che qui ci siano, ci sia una delle energie più belle della nostra città, ci sono persone che dedicano il proprio tempo agli altri persone che magari non conosciamo, che non fanno rumore, che non chiedono riconoscimenti ma che semplicemente ci sono quando qualcuno ha bisogno, quando una famiglia in difficoltà, quando c'è una persona sola.
Quando c'è da organizzare qualcosa, quando c'è da dare una mano.
Questa energia non può essere data per scontata, deve essere riconosciuta e deve essere messa nelle condizioni di incontrarsi. Per questo immaginiamo uno sportello del volontariato che sia anche un vero hub del volontariato, un luogo aperto alle realtà del terzo settore. Un luogo nel quale conoscersi, scambiarsi competenze, far incontrare chi ha bisogno di aiuto con chi vuole dare una mano, un luogo dal quale possono nascere progetti, collaborazioni e soprattutto nuove disponibilità, perché anche il volontariato cambia, cambiano le persone, cambiano i tempi della vita, cambiano le forme di partecipazione e noi dobbiamo creare strumenti nuovi per una partecipazione nuova. In fondo c'è un filo che tiene insieme tutte queste linee è proprio questo: non pensare al welfare come qualcosa che l'Amministrazione fa da sola, ma come a una responsabilità che è una comunità costruisce insieme. E allora, Presidente, Consiglieri, Consiglieri, possiamo tornare alle 5 direzioni da cui siamo partiti. Integrare le politiche territoriali paga dell'abitare è un diritto e un dovere costruire il piano triennale della disabilità, promuovere un'integrazione irresponsabili e dei cittadini stranieri, creare uno sportello del volontariato, capace di diventare un vero punto di incontro per la nostra comunità. Cinque direzioni diverse, ma una sola idea di fondo: una città nella quale le persone non sono lasciate sole.
E vorrei concludere rivolgendomi a tutti voi anche voi che siete nei banchi dell'opposizione, stateci vicino.
Noi vi chiediamo di rinunciare alla critica. La critica necessaria, il confronto è necessario anche alle domande difficili comode sono necessarie. Vi chiediamo però di aiutarci quando è possibile ridurre le distanze, perché possiamo avere idee diverse e dobbiamo poterlo esprimere, ma crediamo che sui temi che riguardano la dignità delle persone, la fragilità, l'autonomia, la casa, la disabilità, la partecipazione, possiamo riconoscere una responsabilità comune ed è questa responsabilità che può farci sentire forti, forti, non perché siamo tutti uguali, ma perché siamo capaci di mettere insieme ciò che di diverso ciascuno può dare. Questa è la città che vorremmo costruire.
Una città che non promette che nessuno avrà mai bisogno di aiuto, ma una città nella quale, quando quel bisogno arriva nessuno debba affrontarlo da solo, perché in fondo una città è forte, non quando non ha fragilità, ma quando sa prendersi cura grazie.
Hanno passato, almeno a parole.
Glielo dico io.
No.
Perciò.
Grazie, Assessore. Diamo ora la parola alla vicesindaca Angela Crisafulli per la linea di indirizzo sulle famiglie e sulle scuole. Prego.
Grazie mille e buona sera a tutti, a tutti. Io volevo iniziare il mio intervento dedicando anch'io un ringraziamento ad Angelo, spagnolo, che è stato comunque un membro importante del di Corsico, torna a grande nella prima, nella prima tornata e Corsico grande a oggi, che con grande professionalità e educazione e pacatezza ha sempre portato avanti il suo ruolo di Consigliere. Quindi gli facciamo un grande augurio, un ringraziamento personale, ma veramente da tutto il nostro gruppo. E un buon inizia Gabriella.
Io invece, appunto prosieguo, parlando appunto di famiglie e scuola e parto proprio dalla scuola, perché credo che in questi mesi sia emerso con ancora più chiarezza quanto sia importante dire quale idea di scuola e di comunità vogliamo costruire per noi la scuola, infatti, non è semplicemente un luogo in cui i bambini, i ragazzi trascorrono una parte della loro giornata o imparano nozioni. E un luogo fondamentale in cui si costruisce la nostra comunità si forma, si impara.
A stare insieme, a costruire il nostro futuro. Allo stesso modo. Parlare di politiche per la famiglia non significa soltanto parlare di servizi, ma significa costruire una città capace di accompagnare le famiglie nelle nei diversi momenti della loro vita, soprattutto in quelli difficili, intercettando i bisogni e, se possibile, anche anticipandoli. Per questo nei prossimi cinque anni vogliamo lavorare affinché famiglie e scuola siano sempre più al centro delle politiche della nostra città, perché per noi la scuola è prima di tutto un luogo in cui si cresce insieme, dove questo vuol dire una cosa molto semplice, che a scuola non esistono bambini di serie A o bambini di serie B, ma non e non esistono bambini che meritano più opportunità e altri che meritano meno, perché appunto la scuola deve includere tutti, e questo non è soltanto un'affermazione di principio, ma è una direzione politica che vogliamo dare al nostro mandato in continuità con il lavoro già fatto nei cinque anni precedenti, perché investire sulla scuola significa proprio investire sul futuro della città e significa farlo attraverso servizi, spazi e opportunità e attenzione concreta alle famiglie.
Parte dei servizi alla prima infanzia. Infatti, nel precedente mandato abbiamo riaperto i nido Monti, restituendo qui nella città il secondo nido comunale, quindi mettendo a disposizione delle famiglie 72 posti in più rispetto a quelli già presenti dal Giorgelli è stato un risultato certamente importante, ma che sappiamo non essere sufficiente e quindi, dato che abbiamo continuamente richieste e liste d'attesa, che a cui vorremmo dare una risposta nei prossimi cinque anni, cinque anni, vogliamo lavorare nella programmazione di un terzo nido comunale, valutando quindi con attenzione e sostenibilità l'organizzazione e la modalità di gestione. La direzione, però, è quella di.
Aumentare progressivamente la capacità della nostra città di rispondere alle richieste, ai bisogni delle famiglie, perché all'accesso ai servizi educativi per la prima infanzia è una componente fondamentale delle politiche sociali e del welfare. Infatti, accanto al nido vogliamo realizzare un familiare.
Ovvero, non stiamo parlando semplicemente di aprire uno spazio, ma stiamo immaginando un luogo nel quale una famiglia possa entrare e trovare, prima di tutto orientamento un posto in cui conoscere i servizi che il Comune offre, ma non solo.
E imparare a conoscere anche le associazioni, le realtà del territorio, le opportunità e le risposte disponibili. Un nuovo, quindi capace di mettere in connessione le famiglie tra di loro, ma anche i servizi, perché molto spesso il Comune del territorio. Il servizio sanitario offre servizi e opportunità, che però le persone non conoscono o che fanno fatica ad accedere. Ed è per questo che vogliamo in qualche modo aiutare le famiglie a trovare un luogo e in cui sapere di non essere sole, di essere quindi accompagnate in un percorso che li aiuti ad affrontare una difesa, una disabilità, una difficoltà, una diagnosi in attesa, un momento magari complesso, dove sapere che esiste qualcuno è in grado di indicare una strada, un servizio, un'associazione o semi o semplicemente sapere che lì c'è una persona a cui potersi rivolgere è sicuramente fa una differenza enorme.
Quindi i familiari, nella nostra visione può diventare quindi un punto di ascolto, di orientamento e di connessione, capaci di mettere in relazione le persone, ma anche le risorse che la nostra comunità offre, creando quindi degli spazi polifunzionali, capace appunto di rispondere ai vari bisogni e che le famiglie portano. Quindi vogliamo quindi anche superare in qualche modo le frammentazioni.
Delle barriere amministrative che ci possono essere, perché molto spesso magari Corsico non può avere tutti i servizi, ma magari i Comuni accantonò, li hanno. Quindi perché non dare anche queste informazioni alle famiglie e sembra proprio un modo per cercare di costruire proprio colui Paul. Collegamenti, per facilitare l'accesso alle informazioni e valorizzare le tante risorse che il nostro territorio offre, perché è una rete, funziona davvero quando le persone sanno che esiste e soprattutto sanno come raggiungerla. L'altra grande direttrice, invece, riguarda gli edifici e gli spazi scolastici e su cui ovviamente continueremo ad investire con l'edilizia scolastica, perché Scuole sicure, accessibili accoglienti ed energeticamente sostenibili sono ovviamente essenziali per garantire una buona qualità educativa. Negli ultimi cinque anni abbiamo avviato interventi di ammodernamento e di sostituzione di infissi, rifacimento dei bagni, lavori sui tetti, le coperture e quindi tanto è stato fatto, ma tanto ancora resta da fare e quindi di conseguenza, avendo delle strutture scolastiche molto datate, ci sarà da fare un grosso lavoro di programmazione attenta e di riqualificazione e uno di questi grandi temi ne ha parlato prima. Il Sindaco è quello di lavorare, per esempio, sulla raffrescamento degli edifici scolastici, proprio perché bisogna garantire agli ampi IIM, agli studenti dei ambienti adeguati, per poter appunto trascorrere anche i periodi di gran caldo, proprio perché ormai raffrescare gli ambienti non è più un lusso, ma è proprio una condizione necessaria che incide sul b nel benessere dei bambini, ma anche sulla qualità dell'apprendimento e del lavoro anche degli insegnanti e del personale scolastico, ma vorrei che il nostro ragionamento ovviamente andasse anche oltre alla manutenzione degli edifici, perché vogliamo anche lavorare sugli spazi affinché siano capaci di rispondere alle esigenze di tutti i ragazzi, perché quando noi parliamo di aule inclusive, non non dobbiamo solo pensare, non so ah, aule destinate ai bambini disabili privi di mafie, magari barriere architettoniche, ma dare proprio delle aule pensate per raccogliere i bisogni differenti, che possono essere di chiunque, perché anche gli spazi educano e quando parliamo di inclusione, quindi dobbiamo pensare anche alle fragilità personali, alle difficoltà linguistiche, ai momenti di disagio e a quelle situazioni in cui un bambino, un ragazzo potrebbe aver bisogno di trovare uno spazio in cui trovare un pochino di di riposo. Avete quindi uno spazio protetto, accogliente, adeguato per trovare un po' più irrigui equilibrio e tre sentirsi quindi più tranquillo l'obiettivo, quindi a costruire all'interno delle scuole, degli spazi in cui nessuno si senta fuori posto, perché una scuola nella quale tutti possano entrare e muoversi, partecipare e sentirsi accolti e riconosciuti a pieno titolo. È già una scuola che sta insegnando qualcosa di straordinario.
Ed è questo, appunto.
Stiamo cercando quindi di insegnare che le differenze esistono e che ognuno ai propri bisogni e che nessuno deve essere appunto escluso. Un'altra priorità, invece, Concudu, su cui stiamo lavorando è quello del pre orario nella scuola dell'infanzia. Infatti oggi i tre orario è presente con all'interno delle solo delle delle nostre materne comunali, ma è un servizio invece, che vorremmo estendere a tutte le scuole anche quelle statali, con la possibilità quindi di accogliere i bambini già dalle 7:30 del mattino. I numeri magari possono non essere enormi, ma vogliamo dare comunque una risposta concreta a quei genitori che comunque devono andare a lavorare e hanno necessità di questo servizio.
Perché anche quando un bisogno riguarda un numero contenuto di famiglie, quel bisogno ovviamente merita di essere ascoltato e siccome questo è un servizio che ci è sempre stato richiesto, abbiamo deciso appunto di finalmente dare una risposta concreta proprio per permettere una conciliazione tra vita e lavoro. E questo perché soffre. Pensiamo che sostenere le famiglie significa anche permettere a madri e padri di lavorare con serenità, organizzandoci, prendendosi cura dei propri figli, sapendo di avere un servizio all'interno delle scuole e che permetta appunto soprattutto alle donne una conciliazione migliore del senza necessità di costringerli a scegliere tra lavoro e famiglia, come invece purtroppo spesso accade, perché appunto non basta parlare di pari opportunità, perché le pari opportunità poi si costruiscono anche attraverso le scelte amministrative di ogni giorno, attraverso dei servizi che quindi permettano di far crescere i propri figli, ma allo stesso tempo di non rinunciare ad una parte anche professionale, di se questi sono interventi che possono magari sembrare piccoli, ma che nella vita quotidiana delle persone invece possono fare una grande differenza.
E poi un altro passo avanti, invece, che vogliamo fare riguarda quello dei campus e dei servizi educativi durante i periodi di chiusura delle scuole e perché infatti nella nostra città si sono sempre organizzati i centri estivi, ma concentrati soltanto nel periodo diciamo estivo, invece vogliamo appunto fare un passo avanti e.
Non fermarsi a appunto al periodo estivo, ma occuparci anche di prenderci cura dei ragazzi durante le vacanze natalizie e le chiusure Pasquali e comunque nei periodi in cui le scuole chiudono al per lungo tempo e quindi lavoreremo per questa questo dare questo tipo di opportunità, ovviamente, cercando di creare dei luoghi in cui i bambini possano appunto incontrarsi, conoscere e costruire relazioni, imparare a condividere e non soltanto insomma, essere parcheggiati, quindi vogliamo qualcosa che sia, ovviamente come abbiamo investito sui centri estivi, cercare di creare appunto dei luoghi in cui.
Crescere. Infine, un altro momento, che è un altro punto su cui stiamo lavorando è quello di portare la scuola anche oltre l'orario scolastico, e questo ovviamente lo stiamo facendo sempre in collabora e lo faremo ancora maggiormente in collaborazione con i dirigenti scolastici, gli insegnanti, le associazioni del territorio e professionisti per sviluppare delle progettualità socio educative anche al di fuori del normale orario scolastico, proprio perché sappiamo benissimo e anche i fatti, diciamo di ricovero recente, ci ha dimostrato che comunque il periodo, il periodo della preadolescenza e dell'adolescenza sono momenti difficili, che dunque i ragazzi hanno bisogno di essere comunque accompagnati e avere e incontri, socialità, crescita e partecipazione e quindi non possiamo pensare ovviamente che il nostro compito finisca quando suona l'ultima campanella, ma anzi vogliamo proprio assumerci un impegno e accompagnare i ragazzi anche oltre l'orario scolastico al di fuori delle aule, proprio per intercettare anche bisogni, fragilità e anche tanti talenti, perché poi i nostri ragazzi di talenti ne hanno tanti e quindi lavoreremo appunto per offrire queste nuove opportunità questo è un po' come dire la nostra immagine di come quelli della città che vogliamo cercare di costruire. Quindi, se dovessi riassumere un po' le linee programmatiche dei prossimi cinque anni, direi che sono tutta una serie di interventi non scollegati tra loro, perché non realizzeremo solo un terzo nido, non soltanto un pre orario, non soltanto i campus durante le vacanze, non soltanto edifici scolastici, i più belli e sicuri, ma vogliamo costruire proprio un'idea complessiva di città, una città che accompagna le famiglie che non le lascia sole davanti alle difficoltà.
Che cerca di anticipare i bisogni invece di rincorrere lì, quindi una città che considera la scuola un servizio essenziale, che costruisce il futuro della nostra comunità e che investe sulle nuove generazioni e soprattutto una città che vuole creare legami, perché costruire nuovi servizi, riqualificare edifici, aprire nuovi spazi e migliorare le opportunità offerte alla famiglia. In realtà è proprio questo una cubi, una comunità in cui le persone si conoscono, si incontrano, si aiutano e sentano di appartenere a qualcosa.
Perché diciamo che io credo che partire dalle famiglie e dalla scuola significhi lavorare proprio in questa direzione, scegliere che tipo di città vogliamo diventare una città che non lascia indietro nessuno, che mette al centro le persone e soprattutto che riconosce nella crescita delle nuove generazioni una responsabilità di tutti, perché il futuro di Corsico non si costruisce soltanto con opere e servizi, ma soprattutto con le opportunità che sapremo offrire e sapremo creare ed è questa la città che appunto stiamo lavorando per costruire. Grazie.
Grazie all'Assessora Crisafulli, passo la parola all'Assessora Valentina alla Celli salute, benessere.
Grazie, Presidente. La linea strategica 5 si propone di promuovere un ecosistema pubblico integrato di benessere diffuso e intergenerazionale che unisca prevenzione sanitaria, alimentazione sostenibile e inclusione sociale in un'unica rete territoriale, la salute dei cittadini. Non è un tema che il Comune possa delegare interamente alla Regione o alle ASST.
Il comune è l'ente più vicino alle persone, conosce i quartieri, le fragilità, gli anziani soli e le famiglie in difficoltà. Non eroga cure sanitarie, ma può promuovere la prevenzione, informare e avvicinare i servizi ai cittadini svolgendo un ruolo di regia e raccordo tra i soggetti che già operano sul territorio, tra cui l'ASST Santi Paolo e Carlo e la ASST Rhodense.
Abed sanitari di prossimità, le farmacie comunali.
Le farmacie comunali rappresentano un patrimonio pubblico e, al tempo stesso un presidio sanitario capillare sono spesso il primo e più frequente e punto di contatto tra il cittadino e il sistema sanitario, in un contesto di carenza di medici di medicina generale e di lunghi tempi di attesa. Rafforzare un servizio di cui il Comune già dispone, costituisce una risposta concreta ai bisogni dei cittadini.
Le linee di indirizzo prevedono tre azioni: coinvolgimento nella rassegna dedicata alla salute sensibilizzazione al riconoscimento dei segnali di violenza di genere in collaborazione con l'Assessorato competente ampliamento dei servizi di screening ematici cardiologici e di telemedicina offerti da farmacie comunali.
Valutazione della possibilità di attivare ambulatori medici collegati alle farmacie comunali 1 e 3 e studio di fattibilità per l'apertura della quinta farmacia comunale nella zona Burgo, per raggiungere un quartiere oggi meno servito.
Sensibilizzazione sanitaria la rassegna annuale di prevenzione. Programmeremo la rassegna annuale di incontri dedicati alla salute rivolti alla cittadinanza, con il coinvolgimento delle ASST, della casa di comunità, del Serd, delle associazioni di tutela della salute e delle associazioni dei familiari, si sta valutando la possibilità di affiancare agli incontri informativi test ed esami di screening, compatibilmente con gli aspetti organizzativi e logistici. La prevenzione è un investimento importante stili di vita sani e diagnosi precoci possono salvare vite e ridurre i costi per il sistema sanitario. Il calendario prenderà spunto dalle giornate nazionali dedicate alla salute, con la necessaria flessibilità nella scelta delle date in base alle disponibilità dei relatori. Tra i temi ipotizzati figurano malattie genetiche, rare, nutrizione e comportamento alimentare.
Disassuefazione dal fumo, dipendenze con particolare attenzione alle nuove forme di dipendenza, salute sessuale, Alzheimer e altre forme di demenza, con particolare attenzione al supporto dei familiari che prestano assistenza.
Cuore e salute cardiovascolare, salute mentale con particolare attenzione al disagio giovanile, prevenzione del tumore al seno, prevenzione dei tumori maschili, diabete.
Alimentazione sana e naturale, l'alimentazione a una determinante fondamentale della salute. Si ipotizza di organizzare incontri di educazione alimentare con professionisti della salute, ad esempio nutrizionisti, in collegamento con gli appuntamenti della rassegna dedicati ai disturbi alimentari e al diabete. Nell'ambito degli orti comunali rigenerati e riqualificati, si propone di ampliare gli spazi destinati ai progetti speciali. Un primo esempio è diversamente orto rivolto agli utenti del Dipartimento di salute mentale della ASST Santi Paolo e Carlo, un progetto di inclusione e riabilitazione psicosociale attraverso l'ortoterapia.
Si valuta inoltre la realizzazione di eventi di socialità in collaborazione con l'associazione degli artisti che prevedano la condivisione dei prodotti coltivati e momenti di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione. Gli orti uniscono salute fisica, benessere psicologico, socialità e cura del territorio.
Hub della terza età.
I dati anagrafici mostrano la rilevanza del tema. A Corsico vivono 8.923 persone di almeno 65 anni. Le donne sono 5.202, il 58% e gli uomini di 3.721 il 42% oltre 3.500 persone hanno più di ottant'anni circa il 40%.
Più di 1900 superano gli 85 anni e più di 600 i novant'anni.
Tra gli ultraottantenni la quota femminile supera il 60%.
Oltre 5.300 sono i giovani anziani tra i 65 e i 79 anni.
Le classi di età prossime 65 anni sono tra le più numerose, con oltre 400 nati per anno. A partire dal 1960 la platea crescerà nei prossimi anni, con il coinvolgimento delle associazioni e degli enti del terzo settore, si valuta di ampliare l'offerta già esistente nei centri civici comunali attraverso attività ricreative e di socializzazione, come i giochi di carte scacchi, incontri di prevenzione sanitaria e attività di stimolazione cognitiva, attività motorie come ginnastica dolce, camminata e ballo, iniziative di scambio intergenerazionale.
L'obiettivo è prevenire le fragilità, contrastare l'isolamento e promuovere il movimento. Le relazioni sociali e la partecipazione attiva, anche attraverso il volontariato, isolamento e solitudine, rappresentano infatti importanti fattori di rischio per la salute. Si intende così favorire un invecchiamento in autonomia e rendere le persone anziane protagonista della vita di comunità, non soltanto destinatarie di servizi in collaborazione con l'Assessorato competente. Si sta inoltre valutando la possibilità di prevedere la presenza dei custodi sociali per alcune ore presso i centri anziani. Questa presenza potrebbe favorire l'ascolto e l'individuazione tempestiva di eventuali bisogni, facilitando l'orientamento verso i servizi e l'attivazione di risposte adeguate. In conclusione, le azioni descritte hanno un filo conduttore comune: avvicinare la salute alle persone con costi contenuti e attraverso la collaborazione tra Comune, ASST, farmacie comunali, e terzo settore.
Un Comune che investe nella prevenzione, nei servizi di prossimità e nel benessere delle persone anziane contribuisce a costruire una comunità più sana, coesa ed equa. Ringrazio la dirigente e i dipendenti comunali che mi supportano nella realizzazione di queste linee di indirizzo. Grazie.
Grazie all'Assessore alla Celli. Passo la parola all'assessore Bertini. Assessore allo sviluppo economico, prego.
Grazie, Presidente.
Oltre allo sviluppo economico, bilancio, tributi, commercio e imprese, quindi perché appunto le linee di mandato solo su più su più sezioni allora.
Innanzitutto, buonasera a tutte. Tutte le linee di mandato che siamo siamo qui tenuti a relazionare rispondono principalmente a due due principi cardini: 1. Il consolidamento e il consolidamento significa al consolidamento dei processi delle delle strategie di indirizzo che sono state attuate nel corso di questi sei anni.
Il secondo principio, invece, la progressione. Prima la vicesindaca parlava del passo in avanti e il passo in avanti significa appunto progredire in modo positivo. Cercava di ampliare e cercare di.
Sviluppare nuove azioni e nuovi percorsi, inerente appunto alle nostre linee strategiche di mandato, agli obiettivi e agli obiettivi di programma. Per quanto riguarda il bilancio e i tributi. Cosa significa consolidamento? Significa innanzitutto a consolidare una programmazione contabile dell'ente che risponda a una distribuzione efficace ed efficiente delle risorse economiche rispetto al funzionamento dell'Ente dei servizi degli obiettivi programmatici di mandato. Questo è stato un percorso che appunto è stato costruito a livello gestionale e organizzativo negli ultimi sei anni va consolidato.
Tu tutte le tempistiche per cui siamo andati ad approvare sia il bilancio Consoli, i bilanci consolidati, il bilancio di previsione e il rendiconto di bilancio son sempre stati rispettati. E questo perché lo dico? Perché le tempistiche sono assolutamente fondamentali ed evitano l'esercizio provvisorio dell'ente e con tutti i vincoli normativi del caso consolidamento. Prima diceva appunto relazionava al Sindaco rispetto alla razionalizzazione e alla riqualificazione ed efficientamento delle sedi comunali, in questo caso a un consolidamento di quella linea e va ovviamente ad impattare anche sul bilancio, perché in questo caso.
Si va a contenere, c'è una operazione anche di contenimento della spesa corrente, che è necessaria per i prossimi cinque anni, un consolidamento nell'impegno alla lotta all'evasione fiscale.
Come sapete, negli ultimi cinque anni abbiamo portato avanti un percorso, un'attività, un processo, ma attenzionamento rispetto a l'evasione del della de de l'evasione fiscale dei tributi locali, e in questo caso nell'ultimo anno, nel 2025 abbiamo avuto il risultato più evidente.
E più alto quello di raccogliere appunto risorse per 1 milione e 200.000 euro. Questo sicuramente non solo ha un significato contabile, quindi non solo rappresenta una nuova, una nuova, una, una fonte aggiuntiva di entrata, ma rappresenta soprattutto una lotta per l'equità, quindi ha un valore politico, morale ed etico fondamentale, che siamo decisi a portare avanti e migliorare nei prossimi cinque anni. A fianco a questa attività c'è tutta una parte di attività di riscossione che va non solo consolidata, ma progressivamente migliorata, un'attività di riscossione che la sviluppata con tutti gli strumenti normativi che possiamo utilizzare e all'interno della cornice appunto normativa dell'Ente.
Progredire invece, dal punto di vista del bilancio contabile e dei tributi, cosa cosa significa prima? Parlavo appunto di sviluppare nuove azioni e percorsi.
Progredire, in questo caso, riguarda soprattutto rispondere adeguatamente a un contesto esterno, contesto esogeno inflattivo che è caratterizzato, si sta caratterizzando negli anni prossimi, vedremo anche.
Altri effetti si sta caratterizzando con gli aumenti delle materie prime, del costo delle materie prime, dei carburanti, dell'energia, che non solo impattano le famiglie, i cittadini e le cittadine, ma hanno un riflesso importante sui servizi, sul costo dei servizi di un ente pubblico e questo sicuramente a questo è necessario una risposta, una risposta in termini di potenziamento delle entrate, delle entrate correnti e delle entrate in conto capitale quindi delle entrate per finanziamenti agli investimenti sui servizi, quindi.
All'inizio. Il Sindaco appunto ha anticipato perché è un po' trasversale rispetto alle risorse umane, la costituzione e l'istituzione di un'unità organizzativa dedicata alla partecipazione ai bandi pubblici e privati. Questo rappresenta assolutamente una nuova fonte di entrata che tra l'altro è stata già utilizzata negli ultimi sei anni. Vediamo con appunto la partecipazione ai bandi PNRR e quindi la riqualificazione dei tre parchi principali della città, come la digitalizzazione dell'ente, che erano tutto, appunto i finanziamenti PNRR e negli ultimi mesi, negli ultimi due mesi, quindi ad inizio legislatura siamo andati, andremo ad approvare questa sera la variazione.
La variazione DUP 26 28, relativa appunto ai finanziamenti l'entrata per il PNRR, quindi per appunto i finanziamenti di Città metropolitana relativamente alla demolizione della struttura di via Monti e.
Della riqualificazione della tensostruttura pneumatica del del vincolo, quindi sono finanziamenti importanti, da un lato 2 milioni di euro, dall'altro circa 400.000 euro finanziamenti esterni al nostro bilancio, poi riprendendo sempre perché sono trasversali la relazione del Sindaco, anche la raccolta delle sponsorship delle donazioni sono una soluzione alternativa nuova per poter andare a potenziare le entrate e questo sì si può e si deve fare attraverso una costruzione, un percorso Costru, una costruzione di una rete con le varie realtà del territorio, le associazioni, l'associazione di categoria, le realtà imprenditoriali, commerciali.
Oltre a queste altre fonti che abbiamo un altro consolidamento, che è quello che abbiamo seguito sempre in questi sei anni, cioè la valorizzazione e l'alienazione del patrimonio nostro. Tragico parlerete anche questa è un'entrata e un'entrata che abbiamo utilizzato negli ultimi sei anni, che non solo.
Rappresenta un'ulteriore entrata contabile, ma va a valorizzare anche alcuni quartieri, come è successo in questi sei anni.
Rispetto adesso vengo allo sviluppo economico, quindi alla alla alla delega iniziale che novellata dalla Presidente. Ecco, per quanto riguarda lo sviluppo economico e il principio cardine, anche in questo caso è progressione, quindi passo in avanti perché da dove si parte si parte innanzitutto dal lavoro che è stato fatto di marketing territoriale nel precedente mandato, quindi questo va anche un ringraziamento dovuto e di onestà intellettuale a Roberto Masiero per il lavoro che ha svolto di marketing con le realtà imprenditoriali del territorio. Iniziamo da lì.
E da quelle basi vanno sviluppate poi ed ampliate ovviamente nella stessa direzione, nella stessa visione che aveva sia Roberto Masiero che tutta la maggioranza dell'epoca. Lo sviluppo economico ovviamente passa attraverso un attraverso la formazione professionale sul territorio, quindi il Comune prima diceva il l'Assessore Magnoni, che deve creare le condizioni. Ecco, il Comune deve creare le condizioni per poter valorizzare le eccellenze che ci sono già sul territorio comunale, eccellenze economiche e commerciali e creare le condizioni per poter facilitare l'incontro tra domanda offerta e tutti gli operatori che lavorano nel sul mercato del lavoro e sulla formazione e come obiettivo obiettivo sfidante è quello della realizzazione di una casa della formazione vera e propria.
Ovviamente il tavolo e le interlocuzioni con le varie realtà industriali è già partito. Ci saranno sul medio e lungo termine dei tavoli ad hoc per poter parlare e condividere i temi come la Comunità energetica Lube lab scusatemi, innovativo e abbiamo già intrapreso le interlocuzioni per impostare il lavoro. Per quanto riguarda invece il commercio e vado a concludere, anche in questo caso, il principio cardine è sempre la progressione, cioè il passo in avanti, perché andiamo a almeno la finalità e la direzione è quella di potenziare la qualità urbana delle aree commerciali industriali, incluso il sistema del re dei mercati scoperti, che anche questo è un tema dove andremo a consolidare tutto, un'analisi per poter andare a supportare i mercati.
Nella creazione delle infrastrutture che ad oggi mancano e mancano da De c'è da sempre, credo.
Necessarie alle attività economiche.
Oltre a ad arrivare all'obiettivo, anche in questo caso le interlocuzioni sono partite, quindi.
Con i vari soggetti per impostare un lavoro di medio e lungo termine, l'obiettivo quello di introduzione del distretto urbano del commercio, un'introduzione importante che dà valore non solo alle attività commerciali del nostro territorio, ma tutto il territorio stesso di Corsico nei confronti anche del sud-ovest milanese, grazie.
Grazie, Assessore Bertini. Passo la parola all'assessore Gilli Arella. Assessore all'ambiente, alla mobilità.
Sì.
Grazie mille, Presidente e buonasera a tutti. Innanzitutto allora, dunque.
Le linee programmatiche che guideranno il lavoro del mio assessorato nei prossimi mesi e anni hanno la volontà di tradursi in azioni concrete per dare un miglioramento dei servizi essenziali, quelli che sono ritenuti ormai essenziali del nostro Comune. Allora, innanzitutto quello che stiamo già facendo e che prospettiamo come da strutturare sempre di più e da migliorare nel tempo è sicuramente il coinvolgimento delle realtà associative territoriali, come per esempio, possono essere Lega Ambiente, Plastic Free, ma anche Parco Agricolo Sud, Milano e tutte queste altre associazioni che hanno questa vocazione, diciamo ambientale, ambientalistica per.
Cercare ovviamente di migliorare il nostro territorio. La volontà, nel caso specifico, è quella di non far riorganizzare soltanto eventi circoscritti alle aree verdi, ma cercare di portare anche questi eventi all'interno del territorio inurbato, di modo che si possa coinvolgere tutta la cittadinanza che anche normalmente non partecipa a questo tipo di eventi.
Poi è in programma anche l'avvio della procedura di gara della gestione del verde, che descriverà sostanzialmente le modalità del servizio legato alla manutenzione delle aree pubbliche, ovviamente caratterizzate dal patrimonio arboreo. La cosa la caratteristica fondamentale è che ci sarà una modalità diversa rispetto al passato, perché si tratterà di un accordo quadro. Questo ci consentirà di poter essere molto più reattivi da un punto di vista delle emergenze o del grande caldo come quello che si è verificato quest'anno e quindi di cercare di contrastare quelle che possono essere gli extra oneri che negli anni precedenti non sono stati magari previsti in molti casi.
E poi di contrastare ovviamente anche quei fenomeni legati alla crisi climatica e che quindi anche quest'anno diciamo che hanno portato molte conseguenze negative sia all'interno del nostro Comune, ma anche sotto gli occhi di tutti anche nei comuni limitrofi.
Poi un'altra cosa è che comunque questa gara d'appalto è stata redatta con l'esperienza, facendo tesoro dell'esperienza di quello che è avvenuto negli anni precedenti in questi ultimi anni e quindi abbiamo cercato anche di partire dalle criticità che abbiamo riscontrato appunto negli ultimi anni e abbiamo cercato quindi di partire da questo per poi andare a definire i nuovi servizi che sono previsti appunto all'interno di questa gara d'appalto, quindi questo sarà diciamo, è stato fatto un documento molto corposo, con molte voci, proprio per andare a cercare di contrastare quelle che sono gli avvenimenti negativi che hanno caratterizzato un po' gli ultimi anni.
Poi continua la collaborazione con Amsa, che abbiamo anche incontrato negli ultimi mesi e con cui abbiamo comunque un rapporto costante, quello che noi stiamo chiedendo alla società e di fare un potenziamento dei servizi di igiene urbana, ovviamente con grande attenzione alla pulizia del suolo pubblico e soprattutto al contrasto dei conferimenti illeciti. Quindi questo è un qualcosa che a noi sta molto a cuore. La nostra volontà, poi, è anche quella di istituire la figura di un operatore di quartiere, quindi un presidio di prossimità che potrà essere magari è organizzato. Bisognerà poi valutare le modalità, comunque anche presente magari in determinate aree, e questo anche per essere più vicini al territorio, per rispondere anche con più tempestività alle esigenze quotidiane dei cittadini e quindi per accorciare, diciamo, quelle distanze che a volte si possono riscontrare tra cittadinanza e Amministrazione.
Per quanto riguarda poi la pulizia e l'igiene dei parchi e delle aree verdi, sottolineo che quest'anno è stato fatto un servizio sperimentale durante i mesi estivi, quindi è una cosa diciamo fresca, che è stata fatta per la prima volta quest'anno con la nuova legislatura, è stato fatto con dei passaggi quotidiani sette giorni su sette, con un servizio di raccolta rifiuti e di svuotamento dei cestini, ovviamente, appunto delimitato all'interno del perimetro di tre mesi.
Però la volontà è quello di adottare questo modello, che in realtà ha funzionato molto bene durante appunto questi pochi mesi, che son stati tre, non soltanto come un servizio una tantum che quindi abbiamo fatto questa volta quest'anno, ma come un modello di servizio continuativo, quindi questa è la volontà. Ovviamente poi dovremo fare i conti con quelle che saranno le risorse economiche e le nostre possibilità a livello del Comune.
Poi sono previsti anche dei nuovi progetti di riqualificazione, ovviamente questo in accordo anche trasversale con il settore dei lavori pubblici, e tutto questo ovviamente andrà a rive, a riguardare aree verdi e parchi in cui all'interno di ognuno di essi. Di questi progetti saranno previsti degli incrementi e delle manutenzioni del verde, considerando, per esempio, anche alcuni aspetti che in passato non sempre sono stati considerati, come per esempio gli impianti di irrigazione, e questa è una cosa fondamentale e di cui ormai non si può più fare a meno, perché appunto con le nuove temperature bisogna andare a prevedere anche queste situazioni molto più estreme, che magari negli anni passati non erano neanche una un'emergenza o una necessità impellente. E infatti, per esempio, gli ultimi interventi che sono stati fatti negli ultimi mesi, diciamo, della passata legislatura, hanno proprio visto la presenza di appunto questi impianti di irrigazione, proprio per andare appunto a rendere anche la manutenzione più semplice e quindi garantire una presenza anche una una continuità del verde.
Alcuni di questi interventi, per esempio, riguarderanno piazza Falcone, che è comunque un programma a breve o la riqualificazione di via Dante e poi c'è, ci sono anche altre aree, diciamo che sono attenzionate e su cui c'è la volontà di andare ad intervenire e riqualificarle. Un altro aspetto riguardo l'area riguarderà la riqualificazione delle piccole aree verdi, come per esempio possono essere le aiuole le rotonde, gli spartitraffico, che a una prima analisi potrebbero sembrare essere considerate degli spazi di risulta, ma in realtà fanno parte della nostra cornice quotidiana.
Dei nostri percorsi quotidiani e quindi la mia volontà è quello di rendere molto più, diciamo appetibile, anche più esteticamente gradevole tutto quello che riguarda un po' anche l'aspetto dello spostamento all'interno del nostro Comune, che è un aspetto che a volte non viene considerato, ma che in realtà fa parte della nostra, del nostro vissuto quotidiano e che quindi è molto importante da valorizzare e migliorare questo comunque all'interno di queste, questo discorso della riqualificazione si collega anche alle strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici, che infatti sarà realizzato attraverso la redazione di un piano strutturato e ordinato delle alberature, quindi un piano con nuovi alberi, nuove piantumazioni, ovviamente fatto in maniera magari diversa rispetto a come è stato concepito in passato, perché la volontà è non soltanto quello di andare ad aggiungere degli alberi detto volgarmente, ma quello proprio di fare un nuovo piano in cui appunto si vada ad avere una visione molto più complessa, molto più omogenea di tutto il territorio. E poi un altro aspetto su cui bisogna assolutamente intervenire è quello della depavimentazione di alcune aree, proprio per cercare di combattere questa isola di calore in cui purtroppo anche noi, specialmente a Corsico, ci troviamo più che magari in altri.
La città in altri Paesi del sud ovest.
Poi, in collaborazione sempre con l'operatore che si occupa della pulizia in questo momento è AMSA c'è la volontà anche di redigere una con una campagna di sensibili sensibilizzazione e illustrazione anche di tipo cartaceo, ma anche digitale. Per esempio, attraverso l'applicativo, comunichiamo e coinvolgendo anche le comunità straniere all'interno, quindi di un discorso molto più ampio, dove andremo non soltanto a spiegare come si fa la raccolta differenziata, ma magari anche come andare a conferire i rifiuti e questo magari potrà essere fatto nelle diverse lingue che caratterizzano che sono presenti all'interno del nostro territorio. Quindi con tutte le varie etnie che appunto riguardano un po' il nostro territorio, la volontà, quindi appunto.
Che poi, tra l'altro piccolo inciso, l'app comunichiamo è un qualcosa che nel tempo è diventata sempre più utilizzata e sempre più apprezzata anche dalla cittadinanza. La volontà, tra l'altro, è quella di espanderla a tutti i settori, quindi sicuramente, insomma, è qualcosa che ha funzionato bene ed è uno strumento molto facile, insomma, per poter comunicare appunto le i disservizi.
Ovviamente, quindi tutto questo rientra nella volontà di migliorare la condizione sia del verde sia dell'igiene urbana, che caratterizza in questo momento, insomma, non sempre positivamente il nostro, la nostra città, ma su cui insomma, stiamo lavorando per migliorarla e per dare anche una maggiore, una maggiore risposta ai cittadini.
Grazie mille.
Grazie all'Assessore dell'passo. La parola all'assessore Stefanos. Alcuni prego.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti. In questi mesi abbiamo lavorato tanto con i nostri uffici, con la parte politica, in maniera direi, anzi in profondo e proficua collaborazione, quindi per definire che cosa, quella che è la rotta che deve guidarci come azione amministrativa nei prossimi mesi, settimane e anni.
È una visione che ci vede, che vede che ci vede come una visione chiara, condivise anche abbia ambiziosa. Mi sento di dire, visto anche quello che hanno detto gli altri assessori, chiaramente abbiamo davanti cinque anni, ci metteremo abbiamo sempre fatto, direi anche un po' di cuore e impegno in tutto questo è una sfida chiaramente che richiede programmazione, che è quella che stiamo già facendo risorse importanti a bilancio, ma soprattutto quello che stiamo facendo una visione a lungo termine, che devo dire che alcune volte questo manca in politica, ma non alla nostra Amministrazione.
Entrando nel merito delle mie competenze anagrafe, servizi alla cittadinanza, questo ambito deve rispondere a dei dati che sono anche oggettivi. Come diceva la collega, noi chiaramente siamo una città, questo grido lo sappiamo tutti di quasi 35.000 abitanti, ma ma circa 8.000 unità sono: è una popolazione over 65.
Poi tra i 50 e i 60 anni abbiamo altre circa 6.000 6.000 unità, e tutto questo in questi anni, soprattutto post COVID, ha portato a un aumento di quello che è il lavoro in anagrafe di circa il 30% e di tutto quello che viene fatto come back office. Quindi noi dobbiamo anche prendere e tenere in considerazione questi dati. Quello che faremo forse l'avevo anche anticipato, il Sindaco sarà quello chiaramente di dare una nuova casa al punto comune all'anagrafe, quindi andremo a riqualificare il punto comune. Questo chiaramente ci permetterà di migliorare certamente quella che è l'accoglienza, ma un punto su cui davvero dobbiamo che dobbiamo affrontare, così come è già stato fatto in via Roma, è quello di dare chiaramente ai dipendenti degli ambienti migliori, e questo credo anche per la mia esperienza in sanità, che poi chiaramente questo porta anche a un clima organizzativo che sarà sempre positivo e sereno.
Poi innovazione digitale per i cittadini. Questo anche un punto che il Sindaco ha già anticipato. In parte dobbiamo andare a digitalizzare i processi, questo dobbiamo farlo nei prossimi anni. Noi abbiamo già adesso in cantiere di acquisire puoi andare anche a installare degli smart totem ANPE R cosa sono? Sono dei totem che sono collegati direttamente all'Anagrafe nazionale. Ci permetterà, anzi, questo permetterà ai cittadini di andare direttamente al totem e andare a scaricare il certificato che serve.
Ovviamente il cittadino in questo caso non prenderà appuntamenti, andrà direttamente al totem, che poi cercheremo capiremo dove andare a installarlo, ma è certamente un servizio in più che andremo a offrire alla nostra cittadinanza e poi dobbiamo guardare al futuro. Il futuro, in questo caso in questo anno chiaramente si chiama intelligenza artificiale. Dobbiamo imparare anche noi a a giocare con questa intelligenza artificiale, ma soprattutto dobbiamo prevedere.
Degli degli strumenti che possano lavorare h 24 e ovviamente, visto il nostro territorio anche in multilingue.
Poi abbiamo andiamo al tema che ci tocca tutti i giorni, ovvero il Piano della mobilità. Anche su questo la nostra visione è chiara: vogliamo una città in cui muoversi sia sicuro, sostenibile e anche accessibile, ovviamente. Quindi il DUP già traccia questa linea.
Io aggiungo i quattro pilastri su cui il PIS cui diciamo si deve andare a trasformare poi in realtà il tutto. Il primo punto è certamente il PGTU, dobbiamo avviare, dobbiamo fare un nuovo PGT, realizzare il nuovo PGTU, con ovviamente che sarà poi uno strumento rigoroso, che dovrà anche basarsi chiaramente basato sull'analisi scientifica di quelli che saranno i flussi, ma con obiettivi chiari e localizzati. Ne voglio citare solo tre: così per dare una breve introduzione dobbiamo, per esempio, immaginare dove introdurre le zone 30 quest'onda. I dati ci dicono che dove si va al piano ci sono meno morti e incidenti.
Poi agiremo su numeri specifici. Per esempio, vogliamo rivedere tutta la circolazione che c'è, per esempio su tra il Naviglio, viale resistenze, Garini. Questo ci permetterà soprattutto di ecco ottimizzare magari ai sensi unici, quindi per migliorare il traffico, ma anche per garantire più sicurezza stradale.
E poi dobbiamo pensare di valori di valorizzare il naviglio grande. Questo è un percorso molto più diciamo difficile, però puntiamo anche in questo caso sulla mobilità attiva, sulla mobilità dolce, quindi dobbiamo ridurre il mezzo privato su quell'asse chiaramente favorendo altri tipi di mobilità. Poi ci ritorno su questo punto. Poi il secondo pilastro che dicevo, la mobilità attiva e trasporto pubblico locale. È evidente che nel 2026 dobbiamo pensare a ricucire la nostra città con dei con una rete ciclopedonale che sia sicu sicura, ovviamente riconoscibili anche per questo è un altro tema di sicurezza stradale e poi dobbiamo guardare al futuro. Su questo devo dire che.
I nostri uffici sono sempre molto, molto preparati, perché Corsico non so se qualcuno è già a conoscenza o meno e all'interno è rientrata all'interno di un progetto europeo che si chiama Just Streets. È un progetto innovativo dove Just Streets se lo vai, se vai su internet è dettagliato. Tutto. È un progetto ambizioso, anche questo. Che cosa prevede però che il Comune, anzi, è già stato affiancato come verrà affiancato in questi mesi da partner importanti, come cito uno, il Politecnico di Torino, per esempio, cosa che dobbiamo fare, cose che dobbiamo andare.
A valorizzare la Staz, il tratto della stazione ferroviaria lungo il Naviglio, di quel tratto, chiaramente poi tecnici, quindi anche chi ha più visione di noi ci darà una mano in questo senso, ma dobbiamo creare un hub che sia multifunzionale da questo punto di vista, e quella è una zona su sulla quale possiamo certamente investire in termini ovviamente di rigenerazione dello spazio urbano, mobilità, mobilità attiva, come dicevo prima, e poi c'è il tema, che è sempre il grande tema che il trasporto pubblico locale noi su questo abbiamo già in questi mesi, anzi in questi anni stiamo lavorando tanto insieme al Sindaco e nei prossimi mesi, anzi nel prossimo anno dovremmo ottenere delle buone soluzioni per la nostra città. Ovviamente mi collego a trasporto pubblico perché voglio ricordare che su questo continueremo a a tracciare una strada che sarà quella di portare poi capiremo soprattutto quando partiranno i lavori in Burgo, dobbiamo portare il trasporto pubblico in quel quartiere. Questo è evidente. Poi c'è il tema della della M 4. Su questo è molto semplice, nel senso del comune, su questo c'è già quattro anni fa ormai avevamo.
Rafforzato il concetto in Regione con l'allora assessore. Noi quindi eventualmente siamo pronti e siamo soprattutto disponibili alla M 4, ovviamente.
Il terzo pilastro è la sicurezza stradale e accessibilità. Come hanno detto alcuni colleghi, una città moderna non lascia indietro nessuno. Questo è un punto sul quale, tra l'altro anche l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ha sancito il moto no.
Tra l'altro firmato da Italia con altri 150 Paesi.
Qui c'è un obiettivo che viene citato nei vari in vario. Diciamo che il documento che ne è vero documento che hanno firmato, che bellissimo chiaramente, che è quello che ci può descrivere meglio in questo periodo, che vogliamo realizzare nei prossimi anni, cioè quello di rendere la città inclusiva, sicura e sostenibile.
Quindi, la nostra priorità per i prossimi mesi sarà quella dei prossimi anni di elevare gli standard di sicurezza. Da questo punto di vista dobbiamo proteggere gli utenti più deboli, più fragili. Lo faremo con attenzione particolare, ovviamente agli accessi scolastici. Su questo dobbiamo tornarci, dobbiamo riprendere, dobbiamo anche.
Iniziare a pensare a marciapiede Cass che troviamo a ridosso della scuola come un momento, uno spazio sociale dove tornare a socializzare.
Tra l'altro, come Milano ha fatto già in alcune zone.
E poi un'altra attenzione, un'attenzione particolare che faremo sarà sulla piazza del ponte, in ogni intervento, poi stradali o cantiere, ci faremo guidare su quello che sarà il documento sul quale questa Amministrazione sta puntando molto le forze politiche credono tantissimo in questo progetto, che sarà il PEBA, che poi a breve arriverà anche in Consiglio comunale. Quarto punto: la sosta intelligente. Sappiamo che la sosta è un tema delicato in città è un tema critico. L'obiettivo è favorire un riordino che sia basato sul fabbisogno reale, quindi su studi che dobbiamo creare poi i parcheggi pubblici verdi, ecosostenibili.
Su questo ci aiuterà, ci darà una mano già nei prossimi mesi il progetto, anzi, il bando che abbiamo vinto, come diceva il collega Bertini, il PNRR, perché andremo a realizzare sull'asse di via Dante circa 70 parcheggi.
Poi dobbiamo ancora attueremo una regolazione integrata degli stalli. Questo cosa vuol dire che andremo a bilanciare quelle che sono le strisce tra virgolette per residenti, stalli per disabili, ricariche elettriche, sharing, eccetera.
Introdurremo anche, ecco, delle linee guida per la logistica urbana nelle aree produttive.
Questo perché perché vogliamo andare a gestire anche meglio tutti i momenti di carico e scarico merci, per esempio, possiamo puntare anche a un determinato orario piuttosto che insomma, altre idee, che poi vedremo anche insieme ai tecnici.
Quindi, ecco approvare e sostenere questa linea strategica, queste linee strategiche, soprattutto sulla mobilità.
Punta semplicemente a un fattore, quello di modernizzare la nostra città, affrontando problemi che ormai sono storici no, come per esempio il tema parcheggio.
Quindi, credo che davvero oggi vi invito a condividere questa visione, semplicemente perché è quello che approviamo oggi, poi mi auguro sarà la mobilità del futuro. Poi passiamo all'ultimo settore di mia competenza, che la Protezione civile, la Protezione civile e un asset strategico sul quale stiamo lavorando da anni e si inserisce nella sicurezza integrata.
La nostra Amministrazione anche qui sarà molto, la nostra azione amministrativa sarà molto semplice, cioè sarà quella di puntare all'efficienza sia dal punto di vista operativo, sia da quello infrastrutturale. Come avete visto, gli obiettivi 1 punto operativi 1.1 e 7.3 convergono su un intervento che ormai non è più rimandabile che dobbiamo dare una nuova sede alla protezione civile. Questo chiaramente permetterà loro di avere una base logistica, finalmente moderna è dotata di tutti gli asset che servono e soprattutto ci permette anche di essere più pronti a rispondere alle varie emergenze. E i numeri a bilancio vanno proprio a testimoniare questo per chi ha dato un occhio in più. Noi abbiamo abbiamo già aumentato a bilancio i fondi, abbiamo previsto circa 40.000 euro tra spesa in conto capitale, il bilancio corrente, questo chiaramente questa dotazione finanziaria.
Ci assicura una capacità di intervenire in maniera strutturale e continuativa, quindi senza fare i classici interventi tampone.
E soprattutto un altro aspetto sul quale voglio tornare, perché ne stiamo già parlando con il coordinatore, il dirigente, investiremo parte di questi soldi anche nella formazione e quindi questo ci porterà poi ad acquistare dei nuovi dispositivi di protezione. Poi è chiaro, le risorse comunali è evidente, devono essere poi aiutati anche da una visione che deve essere proattiva e su questo ci aiutano i bandi regionali. Per esempio, anche adesso c'è un bando già aperto dalla Regione insieme al coordinatore, alla direttiva, al dirigente. Sceglieremo quali attrezzature sarà meglio acquistare o comunque partecipare per acquistarle.
Ovviamente attrezzature che devono rispondere alle nostre esigenze territoriali, però aggiungo anche alle esigenze sovracomunali, perché è ovvio, un'emergenza non è, non è, non è che ha confini, quindi dobbiamo essere pronti anche ad aiutare, così come abbiamo visto in questi anni. No, col COVID con forte caldo oppure con le crisi climatiche più impegnative.
Per questo, quindi anche da darò più forza a questo set, questo settore cercherò di Yes di ecco di seguire ancora più da vicino il settore della Protezione civile, perché credo che nei prossimi anni ci sarà sempre più bisogno di volontariato, ma soprattutto di Protezione civile.
In quest'ottica, ecco, di prevenzione, aggiornamento, vi aggiungo che stiamo già lavorando al nuovo Piano di Protezione civile comunale, con il dirigente che tra l'altro vedo qui, quindi questo ci permetterà, è uno strumento chiaramente per chi magari lo conosce poco ci dà quell'opportunità di andare a mappare i rischi.
E ovviamente di coordinare gli interventi sul territorio e poi infine anche una cosa un po' più, diciamo piacevole, perché poi tutto questo potenziamento efficientamento porterà a una data importante nel 2027, perché la Protezione civile di Corsico compie 25 anni, quindi sarà un momento per consegnare alla città, mi auguro una struttura ancora più solida, preparata ed efficiente.
Ecco, quindi, queste sono le sfide che ci attendono in generale. Quindi, visto anche quello che hanno detto i colleghi, è evidente che sono sfide impegnative, quindi serve, servirà coraggio e visione che noi però abbiamo. Quindi da parte mia. Ecco, voglio evidenziare che porterò avanti questo mandato, questo impegno che ho preso, come ho sempre fatto in questi anni, con serietà, che l'amministrazione della cosa pubblica richiede con impegno e soprattutto mi auguro con un confronto sempre istituzionale, quindi tengo a ringraziare davvero tutti i nostri uffici perché hanno fatto un lavoro eccezionale sia nei cinque anni precedenti, ma ci sarà da lavorare anche tanto in questi anni, quindi auguro a tutti un buon lavoro sempre e solo chiaramente per il bene della nostra città. Grazie.
Grazie, Assessore Salcuni. Apre ovviamente il dibattimento e passo subito la parola al consigliere Errante che si era prenotato. Prego.
Sì, grazie a tutti. Buonasera innanzitutto il benvenuto al dottor Guazzi e al Consigliere Bonincontro. Auguro buon lavoro, ovviamente. Segretario, e tenga conto che siamo al quinto Segretario, per cui tenga botta fino al sesto all'ottavo ottavo, sia, per cui mi aggiornano dalla regia. Comunque io mi auguro che comunque abbia lunga vita in tutti i sensi, perché ne abbiamo bisogno, ne abbiamo bisogno. Detto questo detto questo, scusate a parte, diciamo, erano erano dovuti i ringraziamenti e buon lavoro per voi per lei, che soprattutto avrà un ruolo importante per quanto riguarda, diciamo l'aspetto istituzionale, ma ho sentito gli interventi, le relazioni che sono state fatte dagli Assessori interessanti, devo dire piene di contenuti. Peccato che praticamente i sei anni sono trascorsi e si ripropongono i buoni propositi, con la speranza che poi si realizzano tra ITA, tra le tante cose che ovviamente leggo, ma vado in maniera molto veloce riguardo la questione che si punta questa Amministrazione a investire sulle risorse umane, per cui diciamo una particolare attenzione nei confronti del personale e addirittura qua adesso parliamo di introdurre dei servizi interni, di tutoring che è qua cinghia, cioè praticamente cerchiamo un attimino di supportare i nostri dipendenti sull'apprendimento nel processo, di relazionare, per cui e nella professionalità. Eh, beh, io dico che su questo voi siete stati i campioni del mondo, avete un primato assoluto, siete riusciti praticamente nella vostra legislatura a far andare quattro dirigenti del techno, non per non parlare quelle, diciamo delle finanze, per non parlare del personale, per cui qualcosa non ha funzionato. Per cui adesso o pensate di fare qualcosa e porre rimedio e speriamo io direi che si sarebbe interessante, evidentemente in una situazione del genere, chiedersi come mai tutto ciò succede e se vagare le stesse procedure fossero adottate direttamente dalla Giunta e dal Sindaco, visto che si parla anche di un Bissi, colgo.
Con l'obiettivo di favorire la crescita. Detto questo, ovviamente l'altra questione interessante che c'è nell'argomento e la questione che riguarda.
Tentativo di potenziare le entrate finanziarie. Ebbene, dico poi se abbiamo persone che si occupano di quel mestiere lo mettiamo a fare un altro, chiaramente, evidentemente qualcosa non funziona e la struttura organizzativa evidentemente ha delle peculiarità io mi auguro che queste robe qui nel tempo, perché ormai voglio dire, non si può scaricare colpa ad altri, se c'è colpa è solo vostra perché ci siano le condizioni reali di recupero di quelli che sono crediti di dubbia esigibilità che ormai ci si aggirano intorno ai 12 milioni di euro. Questa è una situazione su cui credo che questa Amministrazione debba puntare, perché ci sono i cittadini che pagano e c'è qualcuno che in questa città si permette il lusso di non pagare.
Altra questione molto interessante, ovviamente si parla, diciamo, di rigenerazione.
Noi qui abbiamo rigenerato tutto quello che potevamo rigenerare. Parla lei di rigenerazione urbana, ovviamente, cercando di favorire, diciamo, i giovani nell'acquisto della prima casa e dice che stiamo valorizzando la sta diciamo la dorsale del naviglio e vivaddio, provateci andare a chiedere cosa costa un appartamento. E allora io ricordo quando c'è stato l'approvazione del vostro PGT, che praticamente quando vi fu chiesto di aumentare la convenzionata sull'area Borga portarla al 20% vivaddio, avete alzato le mani, ma quale? Ma stiamo scherzando? Per cui altro regalo all'operatore attualmente era tutto bloccato, non succederà nulla, siamo tutti lì vincolati e quella possibilità che c'era di creare una condizione di ridurre quello che è il valore di mercato degli immobili, non l'avete fatto altre questioni su cui ovviamente puntate, perché poi alla fine è un insuccesso e si continua poi a tornare.
Io il mio compagno di vicino di banco mi chiede stammi vicino stammi vicino. Io ti sto avvicinando parecchi anni, anche adesso siamo vicini, io ti sto vicino.
Ma mi dovreste spiegare, assessore, con 150.000 euro, come riusciamo in un anno a investirli nei nostri immobili, diciamo residenziali che abbiamo, c'entra, l'avete messo voi, né a 150.000 euro.
150.000 euro quando noi abbiamo immobili allo stato attuale, che sono chiusi, che non sono state fatte le dovute in gli investimenti, con le persone che invece necessitano di avere il diritto alla casa, visto che si parla tanto di diritto casa, visto che si parla di inclusione, visto che si parla di vicinanza alla fragilità, perché poi voi avete Bellavia ve ne eravate anche dimenticato, perché la fragilità e l'avete aggiunta dopo avete modificato praticamente non c'era la fragilità, cioè verso le persone fragili. Lo avete aggiunto, vi siete.
Ricordate che in effetti quelle robe lì annuo, una missione ben precisa, quello di assegnare alle persone fragili. Meno male che ce l'avete fatta. Avete corretto? Prima del Consiglio comunale ci avete mandato la correzione, per cui sulla questione del diritto alla casa e ci siamo il diritto alla casa, cerchiamo di assegnare le case che ci abbiamo.
Però, se poi mettiamo con investimenti per almeno 150.000 euro per anno, capite che praticamente se uno si è fatto ristrutturare un bagno in casa ci arriva da solo a capire quali possono essere gli investimenti basta andare via via dei Navigli, andare a vedere, per esempio, le condizioni negli androni dei citofoni e quant'altro ci sarebbe praticamente da da scrivere un film.
Detto questo, praticamente altre questioni interessante sono le questioni che riguardano. Si parla di sport, si parla di inclusione, si parla di giovani, le strutture sportive, lo sport a Corsico è morto Corsico e ho avuto sempre una vocazione sportiva Corsico sono nati degli sportivi famosi, di tutte le attività di tutte le discipline.
Per cui adesso pensiamo, pensiamo. Io mi auguro, però vedo investimenti in campagna elettorale. È stato ripetuto stasera, fermi travaglia, la voglio vedere tutta, perché, per esempio sul Travaglia, da quelli che sono le note che vengono riportati dovrebbe venire un lapponi a Corsico a caricarsi praticamente di quell'investimento così importante, ma per sommi capi metto giù quattro cifre, perché qualche anno gestito anche le società di calcio per fare un campo, diciamo in sintetico, ci vogliono almeno 600.000 euro. Se consideriamo che lì ci sono tre campi. Ovviamente mediamente c'è un investimento che quell'operatore si dovrebbe subissare di circa 3 milioni e mezzo di euro per il rifacimento delle strutture e quant'altro. Se riuscissimo a trovare questo, visto che vogliamo trovare anche società che ovviamente facciano beneficenza all'ente che per cui ci facciano diciamo dei versamenti, speriamo che qualcuno arrivi, speriamo. Poi qualcuno crede alle cose che diciamo.
Ci sono gli aspetti che riguardano il problema del degrado. Vede, Assessore Renna, la questione del degrado a Corsico è nota.
Noi abbiamo avuto un'interlocuzione e gli ho detto che chi fa politica non passa attraverso gli uffici.
Chiama direttamente l'operatore. Se c'è un'emergenza e questo, secondo me gli ho dato un buon consiglio. Infatti l'affatto chiama l'operatore, lo fa intervenire ovviamente all'operatore in quel caso non era obbligato, però siccome c'è un'emergenza, si interviene perché gli uffici non è che devono tutte le volte che chiamo l'ufficio, poi l'ufficio chiama il politico a quel ruolo. La il politico interviene in prima persona e si devono muovere. Non ci sono storie. Se 22 i cittadini subiscono lontano che gli vengono praticamente scassate le macchine e rotti vetri e per 5 6 giorni rimangono i vetri per terra e quant'altro. Io credo che è una roba indegna e per cui da questo punto di vista il politico si ******* e poi solleva sia gli uffici, perché non è che tutte le volte bisogna bravi gli uffici, i complimenti agli uffici, ma quando son bravi gli uffici, gli uffici sono bravi, perché sono pagati e come tali, come tutti i lavoratori, meritano gratificazioni e se non fanno il loro lavoro vengono anche ******* tanto per essere molto semplice, vale per tutti. Ovviamente noi se come rispondiamo ai cittadini, a differenza loro, chiaramente non è bello che poi qualcuno debba tirare per l'orecchio, perché noi abbiamo avuto delle interlocuzioni, lei mi ha risposto subito, poi qualcosa non ha funzionato dopo ci siamo rimessi in carreggiata, per cui il discorso del degrado io mi auguro che sulla questione di questi maledetti che percorsi così permettono il lusso di scaricare vagonate di immondizia la finiscono, li becchiamo, vanno beccati, sanzionati appesi per il calcio, per il **** perché una cosa è impossibile indegna vergognosa adesso qualcuno abbiam visto qualcuno che buttava finalmente l'abbiam beccato, puntiamo più in alto, puntiamo più in alto sulle questioni dei parchi. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere quattrini del PNRR, però dopodiché bisogna curarli.
Bisogna curarli e bisogna curarli anche permettendo. Che se vanno dei ragazzini nostri di poter giocare a pallone per i wop Arielle che vanno lì dice giochiamo solo noi. Non è consentito, non è consentito. E allora lì bisogna mettere insieme alle robe, perché l'integrazione e la si fa educandoli da piccoli, non facendogli fare. Wop Arielli, dove i nostri bambini devono rimanere fuori e gli altri giochi. Perché l'han deciso loro? Perché sabato domenica diventa il luogo della scampagnata.
Anche questa roba qui, secondo me, bisogna far qualcosa.
Sulla questione della Polizia locale, che devo dire? E voi dite che assumete otto agenti, è vero, ne assumete 8, mi son fatto i conti, dovremmo avere 70 80 agenti, guardiamole quanti sono, sono sempre meno vanno via. Non siamo riusciti a trovare un comandante della polizia locale, eppure mi risulta c'erano sei curriculum, eppure mi risulta che forse all'interno di quei sicuri, come c'erano anche qualche comandante anche molto capace. Detto questo, siccome è un 110, non è un concorso e un incarico fiduciario al Sindaco e al Sindaco che decide, è possibile che disegnano un generale bravo, la finisco lì. Altra questione che ovviamente mi rivolgo all'Assessore lancelle, Assessore, sono felice di quello che lei ha detto, ma sa perché? Perché quelle robe lì li avremmo già fatte noi la possibilità di portare, curarsi, prevenire è meglio che curarsi. Questo era il nostro morto. Abbiamo portato i migliori professori che avevamo per disciplina, se lei riuscirà a nuovamente a riportarli. E un servizio che facciamo la città, perché lei ha continuato a parlare di ASST, ospedale dei Santi e quant'altro. Ecco quali sono i riferimenti del nostro territorio. Fare quel tipo di ragionamento la va benissimo, si fa prevenzione, però molte di quelle cose legge, vengono fatti da altri dal servizio sanitario nazionale e quant'altro, però l'informazione. Le iniziative pubbliche servono, aiutano Escu, quello io condivido, per cui è interessante che si riprende questo cammino di portare persone, diciamo di profilo professionale importante sul nostro territorio, perché ritengo che all'epoca, quando le abbiamo fatte noi c'è stata grandissima partecipazione, ovviamente segmentando quelle che sono le discipline, chi si rende disponibile, perché ovviamente gratuitamente, perché quelli che venivano per me venivano gratuitamente e l'altra questione va be' poi vogliamo mettere pure l'unità cinofile nella Polizia locale. Io dico va bene, mettiamo pure i cani, cioè voglio dire in qualche altro comando che Primo erano praticamente i nostri.
Tra virgolette quelli che gestivamo noi, il Comune di Trezzano al Comune di Buccinasco, il Comune di Cesano Boscone, noi eravamo il punto lo il fiore all'occhiello della Polizia locale, adesso hanno dei comandi funzionale addirittura adesso unità cinofile, tra le altre cose, fanno trasporto di organi importante e un altro servizio straordinario che è stato intrapreso dalla Polizia locale di Trezzano sul Naviglio tra cui com'q u, con risultati importanti che per cui è un servizio che c'è molta domanda e pertanto diciamo è una vicinanza anche a chi sta male e ne ha bisogno.
Però voglio concludere con un aspetto positivo. È l'aspetto positivo. È questo che abbiamo iniziato un percorso comune sull'interesse comune. L'abbiamo iniziato con un nostro ordine del giorno che riguardava il tema che poi il Sindaco ha ripreso e che ringrazio per questo, ma devo ringraziare in particolar modo la disponibilità del consigliere Crispino, con cui ci relazioniamo frequentemente sulla questione che riguarda la questione, ovviamente del calore all'interno dei nostri istituti non è un problema solo di Corsico, diremmo delle bugie sono le scuole italiane. Non era previsto che ad aprile, se avesse 40 gradi 42 gradi. Nelle scuole, però pensare che i genitori alle 11:30 del mattino debbono andare a prendere i bambini e chi non ha i nonni inguaiare li completamente. Io parlo anche dei lavoratori perché ci sono i bambini, ci sono anche chi ci lavora all'interno della scuola, ai quali va dato una condizione, diciamo, di per poter lavorare e che sia una condizione ottimale su questo problema. Il discorso dell'investimento. Mi auguro che innanzitutto si ragione perché parlare che si possa fare tutto entro la primavera prossima. È molto difficile, però darci delle priorità su quelli che devono essere praticamente da dove cominciare da dove cominciare, perché chiaramente, se parliamo nella Commissione Commissione, in quella riunione che abbiamo fatto. Ovviamente poi ci sono gli anziani, ci sono i bambini, dobbiamo partire dai bambini, dobbiamo partire dai bambini, poi ci sono anche gli anziani, perché gli anziani possono anche in condizioni. Io vedo tanti anziani che quando c'è, vanno al supermercato e si raffrescare, ma i bambini devono andare a scuola e se mandiamo a casa, ovviamente si perde anche quello che è il ciclo didattico, che invece dovrebbero seguire. Io mi fermo qua, poi sul resto, ovviamente credo che i miei colleghi avranno tante altre cose da dire.
Grazie, consigliera rampe seguo l'ordine di prenotazione e do la parola al Consigliere Sparacino.
Grazie, Presidente. Intanto volevo accodarmi anch'io al a chi prima di me ha ringraziato il consigliere Angelo spagnolo, del quale posso dire anche di essere amico personale ed è dare il benvenuto alla alla consigliera Bonincontro, per le auguro di di di lavorare bene con noi in questo Consiglio comunale.
Diciamo che l'accorpamento dei primi tre punti all'ordine del giorno mi ha messo un po' in difficoltà, perché è un documento così così corposo come come quello delle linee programmatiche, inevitabilmente contiene dei punti che mi trovano d'accordo e altre, dove invece non non non mi trovo allineato a quanto esposto dagli assessori di riferimento. In particolare, non mi dilungherò tantissimo, ma evidenzierò quei punti che mi hanno che sono saliti al mio interesse personale.
Per dire il quello che dicevano sia il Sindaco che l'Assessore Bertini relativamente alla raccolta di di maggiori risorse, per carità.
No, non si può non condividere in linea di principio, però è il come si intendono reperire queste maggiori risorse. Vedo qua nel nella tabella del.
Delle alienazioni, dove appunto viene al punto 9, si parla del centro sociale Curiel.
E noi, come Gruppo politico Corsico solidale, prima le persone in tempi non sospetti abbiamo fatto un presidio davanti al centro sociale Curiel, durante il quale abbiamo espresso la nostra contrarietà alla all'alienazione di quel punto di aggregazione forse l'ultimo che rimaneva in quel quartiere disgraziato.
Poi salto un po' un po' più avanti. Leggo al punto 7.3 e in nel quale viene penso giustamente pensato di.
Dotare la compagnia dei Carabinieri di un nuovo di una nuova sede presso l'area ex stella.
Perfetto. Quindi vuol dire che stiamo abbandonando definitivamente la via Curiel, le zone circostanti, perché quello era in un quartiere che storicamente ha insomma un po' di problemi.
Legati all'ordine pubblico, allo allo spaccio di stupefacenti.
Quello era un presidio di legalità che dopo non ci sarà più.
Poi questo so che non dipende dal dalla volontà del dell'Amministrazione comunale, anche la la l'ATS ha abbandonato quella zona di Corsico, quindi che facciamo? Ce la ce lo svendiamo a Cesano Boscone, tanto sembra che a noi non interessa più la zona Curiel.
Ho apprezzato molto l'intervento del dell'Assessore Magnoni e col suo suo appello a unirsi, né per le cose, insomma, le cose positive che che bisognerà fare per per la nostra cittadinanza, però è anche vero che pensare di ristrutturare il patrimonio.
Residenziale con 150.000 euro all'anno, mi auguro che bastino, ma temo di no.
E poi, per quanto riguarda l'integrazione degli stranieri con diciamo la la l'utilizzo dello strumento della Consulta stranieri, beh, era ora, era ora oramai da troppi anni che non se ne parlava più di questa di questa cosa che esiste nel regolamento comunale.
Come anche ho apprezzato l'intervento dell'Assessore Crisafulli e il fatto che ci sia l'intento di aprire un terzo nido anche questo.
Era ora, insomma, era uno dei punti che il nostro gruppo politico aveva nel suo programma elettorale.
Vado avanti con le altre, gli altri punti che mi hanno colpito.
Sulle politiche giovanili.
Ricordo che qualche anno fa c'era una bellissima iniziativa promossa dal nostro Comune, che era quello del Consiglio comunale dei giovani, credo si chiamasse così. Aiutatemi dei ragazzi, okay? Perché non riproporre questa questa iniziativa a me sembrava una cosa molto, molto carina.
Per interessare i ragazzi a quella che è la vita pubblica di di un Comune e fargli capire che magari quel po' di educazione civica che che fanno a scuola e a una applicazione pratica nella vita di tutti noi.
Quindi insediamento di attività economiche ad alto contenuto tecnologico.
Immagino sia riferito principalmente, è data center. Beh, su questo il nostro gruppo politico ha una posizione ben chiaro. Non non siamo assolutamente contrari ai data center, sono una infrastruttura tecnologica che al momento è imprescindibile. Forse, ma quanti data center si stanno realizzando sul nostro territorio, in Italia e in Lombardia mi puzza più di speculazione edilizia tecnologica, mi sembra più una sorta di di nuova colonizzazione del del territorio da parte di manager straniere che investono sì capitali ingenti, ma eventuali.
Eventuali profitti, dubito che gli condivideranno con noi, quindi saremo noi, come al solito, a pagare i costi sociali di strutture che potrebbero essere dannose per il territorio, per l'ambiente e anche per la salute dei residenti.
Quindi, per concludere, do anche quella che è la la la mia indicazione di voto. Voterò contrario a queste, a queste cose. Vi ringrazio.
Grazie, consigliere Sparacino. Passa la parola ora al consigliere Mei.
Grazie, signor Presidente. Buonasera.
Mi unisco anch'io al benvenuto al nuovo Segretario Generale e al benvenuto alla collega. E un grosso dispiacere per Angelo spagnolo che veramente persona di cui io ho tanta tanta, tanta stima, soprattutto per la serietà dimostrata in questi cinque anni.
Allora, stasera noi siamo all'esame del Documento Unico di Programmazione 2027 2029, che impone a quest'Aula un'analisi che vada, oltre alla mera elencazione burocratica degli obiettivi. Il DUP rappresenta il fulcro politico strategico dell'ente e dello specchio dell'architettura finanziaria, su cui si poggia il bilancio di previsione.
Ebbene, analizzando la Sezione operativa ai flussi economico patrimoniali previsionali, emerge un quadro macroeconomico locale e preoccupante sul piano tecnico economico. Questo documento evidenzia una rigidità strutturale della spesa corrente.
Che toglie qualsiasi margini di manovra strategica. Ci troviamo di fronte a un bilancio ingessato dove la spesa per il personale e i costi per i servizi istituzionali contraggono la capacità della spesa flessibile.
Ma il vero punto di criticità risiede nella struttura delle entrate in conto capitale.
Questa Amministrazione continua a finanziare gli investimenti e il piano triennale delle opere pubbliche, legandoli a previsioni di entrate straordinarie e straordinariamente volatili. Stiamo parlando di una programmazione fortemente dipendente da oneri di urbanizzazione e nello specifico del nostro territorio, dagli aggiornamenti metodologici sulle monetizzazioni delle aree da cedere l'Assessore domani eccolo puntare il bilancio sulla speranza di monetizzare i servizi previsti nel PGT significa fare finanza creativa, caro Assessore, sui bisogni dei cittadini, a pochi mesi dall'efficacia della nuova variante generale al PGT, questo DUP, secondo il mio parere, avrebbe dovuto sancire l'avvio definitivo della rigenerazione delle aree dismesse, invece ci troviamo con la futura costruzione di un data center in aree dismesse in mezzo a tre quartieri: il Lavagna giardino tessera.
Ad un centro commerciale ad un'arteria trafficatissima e congestionato come la Nuova Vigevanese, con l'aumento del traffico veicolare inquinamento acustico ambientale e un aumento sicuramente di consumo di energia e di emissioni di calore della nell'ambiente.
Ma veniamo agli obiettivi strategici. A proposito, ringrazio tutti gli Assessori per per la loro loquace presentazione dal punto di vista tecnico economico salta all'occhio la totale intervenite indeterminatezza delle mie strategica 1, cioè l'organizzazione razionale.
Al punto 1.3 si parla fumosa mente di raccolta di maggiori risorse attraverso il contrasto all'evasione e alla nascita di unità per i bandi, ma non viene quantificato alcun target di recupero per i crediti di dubbia esigibilità, dove l'indicatore più allarmante della salute finanziaria di Corsico emerge dalla gestione dei residui attivi e dall'ammontare del fondo di credito di dubbia esigibilità.
I dati allegati alla programmazione ci restituiscono milioni di euro di crediti non riscossi confrontare se qualcuno l'ha fatto il DUP 2026 2028 a pagina 52 e il DUP 2027 2029 a pagina 40 una mole imponente di residui attivi che l'ente si trascina anno dopo anno. Questa non è solo una cifra contabile, è il sintomo di una cronica incapacità di riscossione. L'ammontare complessivo venga vincolato nel fondo di dubbia esigibilità di serve a congelare risorse per evitare il dissesto, ma di fatto certifica che una fetta enorme dell'Ente delle entrate correnti, a partire dalla TARI fino ai servizi della domanda individuale famosa mensa alle sanzioni del Codice della strada rimane sulla carta, costringendoci ad accumulare polveri sui bilanci a e a fronte di questo ammontare milionario di crediti. La domanda politica ed economica che poniamo alla Giunta è semplice: come intende questa Amministrazione recuperare tali somme?
Leggendo le linee programmatiche del DUP, non vediamo un piano straordinario di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale locale. Non c'è traccia di un potenziamento tecnologico e di personale degli uffici tributi, né di una strategia aggressiva di riscossione coattiva, affidata a procedure trasparenti ma stringenti.
Al contrario, si preferisce la strada passiva continuare ad accantonare risorse nel fondo crediti, togliendo così ossigeno alla spesa, per esempio dei servizi sociali e alla manutenzione delle nostre strade oppure delle nostre scuole. La fonte principale di questo documento è la presunta svolta sulla rigenerazione urbana, linea strategica 2, che si rivela all'atto pratico il castello di carta più fragile e dell'intera programmazione, l'assessorato alla rigenerazione urbana o chi per esso che ha steso i suoi punti, ci presenta al punto 2.1 un elenco massivo e indistinto di piazze e parchi. Dare qui fee da riqualificare del centro storico a Piazza Falcone da Parco fermi Piazza Libertà, passando per i parchi Marinai d'Italia, Parini, Verdi, Verdi alpini d'Italia,
E travaglia un elenco che sembra più una mappatura stradale di Corsico che una vera pianificazione operativa.
Dal punto di vista tecnico economico, questo elenco è talmente privo di un cronoprogramma finanziario e di una reale priorità. Non è specificato inoltre quali risorse correnti o con quali mutui si vorranno sostenere questi cantieri, né come si eviterà il blocco delle opere in caso di tensione dei conti dell'Ente.
Ancor più grave e contraddittoria, a parere dello scrivente è la pianificazione degli edifici pubblici al punto 2.2 ci parlate di efficientamento e di rifunzionalizzazione degli ex spogliatoi del parco Matteotti centro civico Giorgelli del centro civico Ca' bassina del saloncino, la pianta dell'ex nido Ca' bassina, ma con quali coperture.
Non c'è scritto, non c'è scritto da nessuna parte.
La risposta più poiché il purtroppo è scritta in filigrana tra le pieghe del bilancio e confermata al punto 2.4, stante, legando l'attuazione del nuovo Piano di governo del territorio e la rigenerazione urbana a una massiccia e pericolosa dipendenza degli investimenti privati sul Naviglio.
Sulla Nuova Vigevanese e in via Volta state facendo, ripeto, ancora, per l'ennesima volta, finanza creativa, puntando il piano triennale delle opere pubbliche sulla speranza di incassare oneri di urbanizzazione e monetizzazioni delle aree da cedere e mentre si pensa ai grandi interventi legati al PGT, la realtà quotidiana vi smentisce al punto 2.3.
Il DUP liquida alle piccole manutenzioni quelli che i cittadini chiedono ogni giorno per strade e marciapiedi decoro con un generico efficientamento del sistema di gestione. Non c'è un budget straordinario, non ci sono indicatori di tempo per gli interventi e nemmeno di copertura.
Anche la gestione del patrimonio edilizio evidenzia contraddizioni. L'ha già accennato chi mi ha preceduto al punto 3.2 l'abitare come diritto e dovere si prevede un investimento di almeno 150.000 euro l'anno per qualificare gli appartamenti comunali degradati. Una cifra del tutto irrisoria, insufficiente a coprire i reali costi di ristrutturazione e di adeguamento alle barriere architettoniche, per esempio di un impero patrimonio di edilizia residenziale pubblica con 150.000 euro all'anno, si rimettono a nuovo a malapena due o tre appartamenti. Come pensa a questa Giunta di rispondere alle graduatorie delle famiglie fragili di Corsico. Con queste risorse a livello politico, questo documento elude sistematicamente i nodi cruciali della gestione dei servizi.
Ma andiamo a vederli la sezione strategica di questo DUP si riempie di slogan accattivanti, come la comunità al centro famiglie e scuola, sicurezza integrata.
Matico e mi spiego.
Politiche, sociali e disabilità nella linea strategica 3 parlate di consolidare il sistema di welfare e di un Piano triennale della disabilità.
Ma andiamo a vedere quanto pesano queste promesse nel riepilogo per missioni, pagina 25 e pagina 27 se volete andare a vedere.
Per la Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia prevedete una spesa corrente di 6 milioni 525.345 per tutto il 2027 per il 2028 e 29 questa cifra rimane praticamente immobile 6 milioni 551.521 euro.
Un aumento irrisorio di appena 26.000 in tre anni, con un'infrazione programmatica che voi stessi nel documento stimate nel 2,8% a causa di shock energetici, questo congelamento dei fondi significa una cosa sola: un taglio reale e lineare ai servizi per i più PR, per per i più fragili, per i disabili e per gli anziani di Corsico.
State scaricando gli effetti della crisi dell'Est dello Stretto di Hormuz sul welfare locale?
Pubblica Istruzione il taglio della sulla scuola sulla scuola, poi l'inganno è ancora più evidente nella linea strategica. 4 promettete ambienti inclusivi, potenziamento dei servizi e persino l'apertura di un terzo Nilo comunale. I numeri della missione 0 4 Istruzione e diritto allo studio dicono l'esatto contrario. Le pagine sono 25, Consigliere la invito a terminare che ha superato i 10 minuti. Sì, grazie.
State togliendo.
Come pensate di aprire un terzo nido, se tagliate i fondi e le istruzioni? La realtà è che, mentre parlate di Family hub, avete già deciso di aumentare le tariffe di mense e nidi, adeguandolo all'inflazione, costringendo i genitori a pagare di più per avere meno servizi.
Sicurezza organico ridotto e zero investimenti. Passiamo alla Missione 0 3 Ordine pubblico e sicurezza. La linea strategica 7 parla di rafforzare il sistema di sicurezza e consolidare l'organico del Corpo di Polizia Locale peccato che i dati sulle risorse umane a pagina 18 smentiscono. Questo proclama al 31 agosto 2026 il totale del personale in servizio è sceso a 170 dipendenti rispetto ai 181 dell'anno dell'anno precedente. Sul fronte fondi la spesa per la sicurezza resta inchiodata 2,4 milioni di euro per tutto il triennio con la voce spese in conto capitale, cioè gli investimenti in tecnologie e telecamere e mezzi fermo a zero euro, una sicurezza a costo zero e con meno agenti sul territorio. Non è sicurezza e propaganda.
Nella linea 7 sicurezza integrata l'obiettivo operativo prevede l'assunzione di 8 agenti di polizia locale all'anno fino a raggiungere un organico di 35 agenti e cinque ufficiali recitals. Il punto 7.1. Si tratta di una promessa smentita dalla realtà contabile. Vengo a spiegare l'estensione dei turni serali e domenicali e la creazione di un'unità cinofila 7.2 richiedono coperture stabili sulla spesa del personale che i vincoli di finanza pubblica e la rigidità del nostro bilancio difficilmente permetteranno di sostenere senza tagliare altri servizi.
Infine, in linea 9 ambiente e mobilità si riduce un paradosso programmatorio: si promettono Strade sicure l'attuazione del PEBA parcheggi ecosostenibili e persino il prolungamento della metropolitana. 4 i punti sono 9 3 9 4 9 5.
Tuttavia, l'obiettivo operativo per le piccole manutenzioni punto 2.3.
Viene demandato a un generico efficientamento del sistema di gestione, se non siete in grado di garantire tempi certi e risorse per tappare le buche o per lo sfalcio del verde orizzontale punto 9.2 com'è possibile ritenere credibile una programmazione che parla di prolungare la linea metropolitana? Assessore, non ha sentito niente come al solito. Certo. Poi poi la interrogo questo DUP, caro Sindaco, è un elenco di desideri astratti, tecnicamente debole e privo di una solida Arc. Architettura economica finanziaria la Città di Corsico abbisogni di target misurabili di una riscossione efficiente e di investimenti proporzionati ai bisogni reali, non di schede ripetitive ereditate dal passato. Se voi confrontate il DUP dell'anno scorso e quello di quest'anno le schede sono praticamente identiche.
Grazie, eh va beh, dopo mi rispondi tu. L'esame della sezione operativa del DUP 27 e 29 impone una riflessione profonda che superi i titoli propagandistici, le linee programmatiche che ho sentito stasera che la maggioranza ha trasporto negli obiettivi operativi triennali dovrebbero indicare tempi, risorse e misurabilità. Al contrario, dal sottoscritto, l'analisi del testo rileverà una preoccupante assenza di concretezza finanziaria e una serie di palesi incongruenze tecniche, grazie.
Passo la parola al consigliere Facci, vinto, prego. Grazie, Presidente. È quasi mezzanotte, la giornata è quasi finita, però ci tengo anch'io a dare il benvenuto al Segretario generale e dalla collega. Consigliera.
Abbiamo ascoltato per parecchie ore, è stato veramente impegnativo ascoltare tutto ciò che gli assessori hanno hanno, hanno elencato.
E però poi.
Io sono uno di quelli che cammina per strada.
E quando sento parlare di pulizia, di sicurezza dell'assunzione di otto agenti all'anno e poi, mentre arrivo qui questa sera vengo affiancato in scooter da un topo grosso, così che mi affiancava in via Roma.
Basta, quindi c'è Cavour, c'è la la la, la la macchina, l'auto della Polizia locale con dentro i due agenti e non vi dico quello che c'era fuori posteggio o lo scooter e trovo un un homeless che dorme comodamente in piazza della pianta, che ovviamente ho delicatamente svegliato e allora mi dico: ma allora queste queste queste qua sono solo parole.
Perché ha avuto e avete avuto sei anni.
E siamo ancora in questa situazione.
E poi sentiamo parlare di bandi.
Bandi di chetipo abbattiamo un palazzo che vale 5 milioni di euro per fare 60 70 parcheggi.
Vi viene contestato questo tipo di.
Indirizzo:
E viene risposto: e ma il nostro mondo che vogliamo è quello. Noi vogliamo i parchetti, non vogliamo un nuovo palazzo da 4 500.000 euro ad appartamento che magari porta sviluppo e qualcuno che l'ha messa la paga, poi.
Qualcuno che non ha bisogno di ripresentare l'ISEE per avere dei servizi comunali.
A quello a quel mondo, diciamo di no, però diciamo di sì alla riqualificazione del parchetto dove sono stati apposti i progetti, c'è una tensostruttura anche lì i cittadini vi hanno già contattato tutti e hanno espresso grande PRA, perplessità e paura per quel progetto, perché sanno benissimo che probabilmente poi vai, verrà sì, creato, è abbandonato come tutto il resto e cadrò nelle solite mani di chi occupa gli spazi in città e quindi i cittadini che abitano lì si sono già rivolti, ovviamente anche all'opposizione per dire: guardate, noi avevamo veramente paura di questo progetto.
Via Dante, certo, perché quando mettete i tavoli, come sono chiamati.
Un con condivisibili boh inclusi. Ecco i tavoli inclusivi, la genericità paura.
Ma poiché gli inclusivi, ed è che ma chi volete includere si chiamano così, perché includono no, no, lascia stare, state facendo l'ennesimo tendone con sotto i tavoli anche il ping pong alla fine viene usato per fare di tutto, tranne che per il ping pong, per cortesia, diventerà diventerà un disastro, diventerà un disastro. Bandi l'abbiamo sentito per le per gli alloggi popolari, investimenti irrisori.
C'è un bando che è uscito quando è uscito pochi, poco tempo fa Regione Lombardia, ovviamente mette mette a disposizione dei fondi della linea 1, ci sono 48 milioni di euro e sono finalizzati alla rimodernare e individuare ovviamente degli alloggi da mettere a bando, ma non il solito bando.
Quello dove partecipano generalmente chi c'è, c'è chi ha un ISEE al ribasso, diciamo così.
E un altro bando, quello ad esempio, dove può partecipare chi ha un ISEE tra 14 e 40.000 euro, perché anche quella fascia di cittadini esiste.
E quella fascia di cittadini dai bandi normali viene sempre esclusa, perché è chiaro che se ogni Comune mette a bando sei, otto, 10, generalmente alloggi all'anno, è normale che in una lista di più di 100 150 200 persone. Chi ha un ISEE.
Da 14.000 euro, sostanzialmente quando si reca nei CAF, magari a chiedere consiglio, gli viene anche detto: guardi, non partecipi, è inutile.
Vada vada a fare, a fare qualcos'altro e qui c'è l'opportunità. Questa chiedo è stata usata questa opportunità perché poi sento fare le lodi addirittura sul marketing territoriale e dico che non siete stati in grado, malgrado vi abbia avvisato per tempo e abbia messo a disposizione anche ANCI ANCI Lombardia del de de de de de de del costituire il distretto del commercio che avrebbe assicurato probabilmente a Corsico, ad esempio, una cifra che poteva oscillare tra i 4 e i 500.000 euro, partecipando a un bando regionale.
Ma senza il distretto del commercio non si può partecipare.
Vi do una notizia nel DUP non c'è oggi si può ancora aprire il bando, il distretto del commercio chiaro? In questo momento bandi non ce ne sono, ma magari prima o poi ne esce un altro e forse stavolta ci possiamo trovare pronti.
Ma sono stati creati.
Altri bandi, uno è inerente, ad esempio alla Locride localizzazione di aree mercatali che possono essere chiuse o aperte. E stato elaborato ovviamente sempre dal Dipartimento, di cui faccio parte di ANCI Lombardia e è volto ad avere una compartecipazione del 50%, quindi una una bella somma è un bando di del valore di 8 milioni di euro e consente di localizzare, ad esempio, un'area mercatale e si va a definire come svilupparla anche in termini di efficientamento energetico, di sicurezza e addirittura è concesso pensate la assunzione l'incarico di un manager che poi si paga con soldi pubblici che poi conduca il progetto A fino alla fine questo bando è aperto, è stato aperto il 15 ottobre, c'è tantissimo tempo, quindi vi invito a partecipare perché ad esempio.
Oggi un'area mercatale che potrebbe essere interessata da questo tipo di.
D'intervento può essere quella di piazza Petrarca. Pensate si possono addirittura mettere delle colonnine elettriche che quando il mercato c'è, fungono da presa di corrente per la bancarella, così non abbiamo più magari il generatore di corrente che fa rumore e inquinamento e magari durante la settimana può diventare una una ricarica per auto elettriche o ibride, oppure si può andare ad installare tutto ciò che può essere idranti per antincendio, pulire veramente l'area mercatale, perché oggi a volte non è necessario il passaggio magari di Amsa e ci potrebbe essere bisogno di un qualcosa di più insomma, vi abbiamo dato delle idee.
Sono anche disponibile a mettere a disposizione quello che il Dipartimento ha sviluppato su questo per magari fa affrontare attraverso una commissione tecnica.
La possibilità di partecipare, ad esempio questo bando. Ecco, a me piacerebbe vedere queste cose, un po' di concretezza, perché siamo abituati ormai da sei anni sentiamo il Sindaco dire, abbiamo assunto otto agenti all'anno va bene, okay, sono qui da sei anni 48 più quelli di prima. Come mai ce ne sono 30? Quella parte non viene raccontata come basso, nessuno, 30 o 40? Non lo so. Non ho perso il conto. Quindi facciamo comunicazione, per carità, ma facciamola bene, facciamo la reale, soprattutto grazie.
Grazie, consigliere Facci. Vinto ora tocca al Consigliere Magisano, prego.
Grazie, Presidente. Prima di tutto, se ci tengo a salutare il consigliere Spagnolo che non c'è, ma.
Gli rivolgo lo stesso un saluto riconoscente per lo abbiamo avuto come collega di Consiglio comunale per quasi sei anni e le prime occasioni di Consiglio comunale in questa legislatura e lo ricordo con particolare con particolare, come dire, emozione perché ricordo di ESG di aver ricevuto da lui il primo messaggio in un momento molto critico per me.
Risvegliando mi dà una lunga anestesia e guardando il il telefono, il primo messaggio di saluto era appunto quello del Consigliere Spagnolo, lo saluto e con stima e naturalmente do il benvenuto in Consiglio comunale.
Alla consigliera comunale subentrata.
E io mi devo affidare a quello che ho ascoltato dalle vostre relazioni, che sono state molto dettagliate.
Questo è ancora per qualche settimana, vedo benissimo da lontano, ora, ma a leggere per qualche settimana ancora mi riesce difficile, se non per qualche per qualche minuto e.
E quindi mi affido a quello che ho ascoltato per la parte tecnica. Mi affido completamente per la fiducia e la stima che ho nei riguardi del consigliere Mei. Mi affido completamente a quello che ha esposto il il consigliere Mei nel suo intervento. Dopodiché, tornando a quello che ho ascoltato con piacere, noto che finalmente, dopo cinque anni e mezzo viene sfondato il muro della ipocrisia sul tema che le amministrazioni comunali non devono occuparsi di sicurezza.
E il refrain che abbiamo ascoltato per cinque anni e mezzo ogni volta che ci si lamentava di quello che accadeva a Corsico, la risposta era sempre la sicurezza e del Governo.
Un sindaco non deve occuparsi di sicurezza, noi minimizzazione se minimizzava ogni episodio che accadeva perché erano minorenni che assaltavano i baristi, come se un episodio di violenza diventi meno grave, perché lo fa un minorenne. Adesso mi arriva un pugno in faccia, che me lo dia un minorenne o melodie. Un maggiorenne, francamente mi importa poco. Dopodiché quello che combinano i minorenni lo abbiamo visto a Milano lo scorso, lo scorso weekend, però finalmente vedo che è stato fatto in questo caso davvero un passo avanti. Quindi la sicurezza è un tema che riguarda le Amministrazioni comunali, tant'è vero che stiamo selezionando un dirigente che guarda caso è dirigente al Settore Sicurezza Urbana, quindi la sicurezza è un tema delle amministrazioni comunali, quindi vuol dire che per cinque anni e mezzo abbiamo raccontato balle ai cittadini di Corsico, adesso magari smettiamo di dire di dire di dire balle ai cittadini di Corsico, quindi fino al punto che ci attrezziamo persino a, come dire, a mettere in piedi un una unità cinofila antidroga e vorrei ricordarvi che quando la PRP l'ha proposto al consigliere sancito è stato quasi ridicolizzato.
Vorrei capire queste dislocazioni, queste queste dislocazioni logiche, da come come come possiamo gestirla e dite ai aiutati aiutatemi voi a gestirla e che quando una proposta proviene da un consigliere dell'opposizione è una cretinata, però oggi scopriamo che le Amministrazioni comunali si devono occupare di sicurezza e quindi finanzieremo anche la nascita di un'unità cinofila antidroga, lo ricordo, è lo ripeto quando lo disse lui è stato è stato ridicolizzato. Perfetto. No,
Andiamo avanti sullo sport ha detto tutto il consigliere Errante. Sottoscrivo ogni ogni parola sulla sicurezza. Noi staremo molto attenti dopo aver ascoltato le relazioni di questa sera. No, aspettiamo passo dopo passo la realizzazione di tutto quello che è stato che è stato promesso sul welfare. Ho ascoltato con attenzione, come sempre l'Assessore Magnoni ha ragione, non conosciamo quello che succede domani, non conosciamo neppure quello che succede fra poche ore fare l'amministratore pubblico in un comune non è la cosa più semplice del mondo, proprio perché non conosciamo, non a caso, perché non possiamo conoscere il panorama umano. Possiamo avere una conoscenza del PAR, del panorama urbanistico. No, ma il panorama umano è difficile sapere quello che accade da domani o dopodomani, eccetera. Non a caso ci chiamiamo, veniamo definiti governi, governi di prossimità, però sarà bene dal punto di vista delle politiche sociali molto deboli nella passata legislatura, quantomeno partire, Assessore Bagnoli, da quello che conosciamo saranno poche cose, però qualcosa la conosciamo, ma almeno partiamo, partiamo da lì, partiamo dal la nostra collaborazione, ci può essere, siccome.
Sia l'Assessore Magnoni che l'Assessora Crisafulli hanno fatto un richiamo ai temi dell'integrazione che al tema dell'integrazione, che è un tema enorme, è solo che ci viene, come dire, LAN rilanciato questo tema con in maniera, come dire, un richiamo verso una platea di politici che ali ai che non sono attenti o ai quali questo tema non interessa, sarà bene che una volta per tutte, ci si sforzi di metterci d'accordo su questo, perché non è vero perché una cosa è la politica di integrazione che è sacrosanta ed è anche ineludibile, perché solo un ****** può pensare che non sia un tema da affrontare in questo Paese e anche a Corsico. Altro tema e ragionare di immigrazione incontrollata, di criminalità, di gente che non viene in questo Paese con la volontà di integrarsi, ma di fare altro. Sono due temi completamente diversi, ma che i temi siano diversi e che il centrodestra è attento al tema dell'integrazione. Lo dimostra la storia del centrodestra, perché i più giovani magari non possono ricordarlo, ma quelli che abbiamo qualche anno in più dovremmo ricordarlo. La più grossa regolarizzazione di lavoratori stranieri e di immigrati in Italia l'ha fatta il centrodestra nel 2002.
650.000 immigrati regolarizzati.
Sono state presentate 705.000 domande 650.000 regolarizzati.
Un introito in termini di contributo perché dovevano pagare un contributo per essere regolarizzati, che ha portato nelle casse dello Stato circa 300 350 milioni di euro.
Sul fronte delle entrate Irpef almeno mezzo milione di euro e si stima, il Ministro del Welfare dell'epoca, che era Maroni, ha stimato un un incremento di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro di entrate per l'INPS in progressione. I Ministri che hanno gestito questa colossale operazione che nessun altro Governo ha realizzato in questo Paese erano Beppe Pisanu, Maroni è il ministro Giulio Tremonti. Ancora oggi voi del centrosinistra state parlando con noi di integrazione e di immigrazione.
Sulla base di una legge che si chiama ancora Bossi Fini, quindi smettetela di ricordarci che c'è la necessità delle noi e l'integrazione l'abbiamo fatta. Non ne abbiamo solo parlato dal 2002 ad oggi si sono avvicendati quattro Governi di centrosinistra ufficiali, più quelli ai quali il Partito Democratico ha partecipato, in quanto Governi tecnici. Nessun'altra cosa simile a quella roba lì è mai stata fatta e nessuno ha mai messo mano nessuno dei Governi di centrosinistra o a cui il PD ha partecipato, ha mai pensato di riformare la Bossi? La legge Bossi Fini? Quindi non dobbiamo imparare come si fa integrazione, come si fa a integrazione. Lo sappiamo benissimo sull'immigrazione incontrollata e sui problemi che essa trascina. Mi dispiace, probabilmente abbiamo idee diverse, inconciliabili, ma sull'integrazione. Noi ci siamo e forse dobbiamo far capire a voi come si fa l'integrazione il il Sindaco erede. Io parlo di dati incontestabili e lui e lui erede l'ha fatta lui la la la regolarizzazione degli immigrati in Italia. L'ha fatta lui nel 2002 a 14 anni. L'ha fatta lui e quindi questo questo è il questi. Questo è il tema questo è il tema, non c'è altro da dire, ovviamente.
Questo l'ho fatto anche come introduzione all'ordine del giorno che avete ripresentato sulla questione del del video del video DIS accinto e ci saremo sui temi, sui temi dell'integrazione. Può purché non nasca anche a Corsico come a Bologna e in altre città in altre città. L'idea, per esempio, di imporre la dieta halal nel nella nella nostra mensa, che non è imporre un regime dietetico, ma, come sapete, come sappiamo, senza prenderci in giro e l'imposizione di un precetto religioso, perché per i musulmani la dieta halal è un progetto religioso, non è un regime dietetico, quindi, quando si mettono in discussione i precetti religiosi dell'Occidente, dell'Italia o dei cattolici o dei cristiani, Consigliere ha superato i 10 minuti, l'avevo detto a terminare grazie.
Inutile, diamo anche, ha affrontato una polemica di associano nei giorni scorsi sulla pulizia. E per cortesia, è inutile persino confrontarci o parlare o o dire qualcosa. Bisogna solo attivarsi per cercare di.
Di rendere la città sul sui 30 chilometri orari, Assessore Salcuni, insomma, ma ve lo velocissimo con cautela, con cautela, perché? Perché so che si no, no, nel senso che su Bologna alla questione, per esempio, dove ancora una volta a Bologna.
Il TAR ha annullato il provvedimento generalizzato, invitando il comune ad individuare dei percorsi, dei percorsi, dei percorsi. No, appunto che sia che sia un provvedimento scegliendo i luoghi punti, le strade dove esso è veramente necessario perché perché altrimenti porta più problemi che altro.
Grazie al consigliere maggior vano. Passerò la parola al Consigliere Zuccherini, prego.
Che ha schiacciate? Eccolo lì.
Perfetto, grazie. Buonasera a tutti. Volevo rivolgere un saluto al Segretario generale e il dottor Guazzi con un augurio di buon lavoro. Sono certo che avremo occasioni di confronto nel rispetto dei ruoli e con la comune attenzione alla correttezza degli atti, al funzionamento del Consiglio.
Dottor Guazzi, nel darle il benvenuto questa sera ne abbiamo preparato una convocazione con quattro integrazioni. Qui l'ordine del giorno arriva puntate quando pensi di aver letto il finale e sono episodio.
Un ringraziamento, quindi va al personale dell'ufficio di segreteria che ha dovuto gestire tutti questi aggiornamenti. Ora capisco perché nelle linee di mandato è previsto il coaching psicologico per i dipendenti. Prima ancora di approvare il programma avete già creato le condizioni per sperimentarlo.
Non ricomincio.
Questa sera.
Discutiamo il di linee di mandato, i dubbi di Documento unico di programmazione. Ecco partirei proprio dalla parola programmazione. Se permane per organizzare una seduta servono una convocazione, quota integrazione. Qualche domanda su come intendete programmare i prossimi cinque anni, viene spontanea: siamo Consiglieri comunali, dobbiamo leggere gli atti, confrontare gli allegati, verificare i contenuti, arrivare in Aula preparati, se possibile, ogni integrazione richiede altro tempo e altro lavoro anche agli uffici, ricevere gli argomenti a più riprese e rende più difficile esercitare il nostro mandato. La richiesta è semplice: più cura nella preparazione delle seduti, documentazione completa e tempi adeguati per esaminarla. È una questione di rispetto per il Consiglio per i dipendenti, per i cittadini che rappresentiamo. Rinnovo, quindi il benvenuto al dottor Guazzi gli auguri di buon lavoro e mi auguro per le prossime sedute, un ordine del giorno che abbia già dentro tutto alla prima uscita grazie.
Buonasera. Intanto approfitto per ringraziare tutti i consiglieri che mi hanno fatto i saluti che ricambio. Naturalmente. Ringrazio anche la la menzione, il benvenuto del Sindaco davanti al Consiglio e sì, mi con mi piace molto l'auspicio del da ultimo del consigliere Zuccherini allo svolgimento di un ruolo appunto rispettoso delle rispettive, diciamo, appunto, dei rispettivi ruoli. Scusate, ma l'ora tarda non mi aiuta nella migliore formulazione, oggettivamente.
Per quanto riguarda il Consiglio, sicuramente condivido l'auspicio che riusciremo in futuro a coordinarci meglio. Questo Consiglio è partito praticamente a pochi giorni dalla mia nomina come titolare.
Esatto, anzi, esatto. Anzi il giorno prima, tecnicamente nella mia presa di servizio titolare, perché è stato il giorno dopo per onestà intellettuale, al di là del numero delle quattro interrogazioni, che sicuramente non si non mi aspetto che saranno la normalità futuro santo, cielo. Ma però ecco, per onestà intellettuale, almeno uno degli oggetti era comunque già noto. Uno è intervenuto, quello della.
Delle dimissioni del Consigliere della surroga e diciamo sembrava brutto a rinviarlo al Consiglio successivo e quindi insomma diciamo che almeno un paio delle integrazioni sono sfuggite, poi magari sicuramente su qualche altra cosa si può ovviamente affinare l'operatività, che però appunto deve avere un minimo di rodaggio. Ecco, solo questo mi sembrava giusto dire e grazie ancora.
Sì, ci tengo anche a dirlo, perché ci siamo resi conto che è stato un po' faticoso, ma la convenzione con il dottor Guazzi è arrivata giovedì pomeriggio scorso ed era il giorno in cui comunque doveva uscire l'ordine del giorno per il Consiglio ed eravamo indecisi sul perché non lo conoscevamo sulla sua modalità di pensiero e operatività e guardando il Regolamento insieme abbiamo poi deciso di fare le varie integrazioni consapevoli del fatto, però che sapevamo che comunque i primi punti avrebbero portato via molto tempo comunque al dibattimento, all'esposizione al dibattimento.
Adesso lascerei la parola a chi vuole dare l'intenzione di voto e successivamente al voto.
Ah, no, scusatemi. Vedete che è tardi mezzanotte meno 10. Do la parola al Sindaco per rispondere. No, chi c'è.
Non c'è nessuno prenotato.
Eh sì, perché se io non lo vedo la schermata purtroppo non non riesco a vedere. Prego, consigliera Fiorentino. Grazie, Presidente.
Le linee programmatiche di mandato che ci apprestiamo a votare stasera rappresentano un impegno preciso, concreto e trasparente verso la cittadinanza, un patto di cui saremo chiamati a rendere conto al termine di questo percorso. Tutti e nove gli assi. Gli assi strategici toccano questioni fondamentali per la crescita della nostra città, ma vorrei soffermarmi su alcuni punti che considero particolarmente cruciali rispetto alla linea strategica. 3 la comunità al centro l'Assessore Magnoni, esposto in modo esaustivo i punti chiavi della programmazione, ci ha delineato chiaramente l'idea di comunità a cui puntare. Non possiamo che sostenere con convinzione questa attività. Le politiche sociali abitative. L'attenzione alle persone, alla disabilità e il lavoro in rete con il territorio sono il fulcro del nostro mandato, perché rispondono ai bisogni più urgenti e concreti dei nostri concittadini, danno speranza e offrono opportunità.
Guardando poi la linea strategica 4, l'attenzione alle famiglie al mondo della scuola trova il mio più ampio consenso, anche alla luce dell'esperienza che ho vissuto personalmente all'interno della comunità scolastica come genitore del consiglio d'istituto. Sostenere le famiglie e i plessi scolastici nel loro ruolo educativo significa investire direttamente sulle nuove generazioni e, di fatto, sul futuro stesso della nostra città. Infine, voglio richiamare la linea strategica che strategica 5, che tocca da vicino la mia attività professionale, quotidiana, sport, salute e benessere, dedicando energie, competenze e alla promozione degli stili di vita sani attraverso il movimento. Sono orgogliosa che questa Amministrazione mette in campo azioni concrete su temi così importanti. È fondamentale riconoscere che gli enti locali hanno un ruolo di primo piano nella tutela della Pro e nella promozione della salute pubblica. Stasera, approvando questi documenti di programmazione confermiamo con forza il nostro impegno quotidiano al servizio della città. Grazie.
Grazie, consigliera Sorrentino. Passo la parola alla consigliera Moretto.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. E allora volevo dare il benvenuto a nome di insieme ai percorsi con al dottor Guazzi per il suo lavoro, che è il futuro che farà con noi e un benvenuto alla nuova consigliera comunale. Grazie,
Allora sì.
Mi ed aggiungo qualcosa a quello che ha già detto la consigliera Sorrentino. Effettivamente, con questo documento strategico l'Amministrazione, l'Amministrazione non si limita a verificare il presente, ma getta le basi per la Corsico dei prossimi anni, traducendo gli obiettivi strategici quinquennali in azioni concrete, misurabili attraverso lo strumento del DUP e probabilmente effettivamente, come diceva prima, il dov'è che l'omesso, scusate, diceva prima il consigliere Sat cinto.
Con concretezza, allora la concretezza si misurerà sicuramente fra cinque anni. Le linee di mandato che abbiamo fatto cinque anni fa parlavano e parlavano di sogni e parlavano di linee di mandato, di ad di alto livello e penso che tante di quelle linee programmatiche siano state eseguite. Faccio l'esempio della biblioteca, faccio l'esempio del Teatro Verdi, faccio l'esempio del terzo nido secondo nido Monti, che è stato riaperto dopo anni e tante altre cose che sono state fatte, ma non sto qua danni ad elencarle, quindi esprimo per questo queste linee. Esprimo, quindi la mia massima fiducia in questo programma, in nella squadra di Governo, riconoscendo la solidità e la lungimiranza strutturale delle nuove macroaree.
Volevo anch'io svilupparne alcuni, alcune linee per quanto riguarda la linea strategica, uno che riguarda la macchina comunale, abbiamo sentito che saranno sostenuti investimenti importanti per la modernizzazione delle sedi del punto comune.
Della Polizia locale e della Protezione civile. Ciò significa di ridurre i costi correnti grazie all'efficientamento energetico, ma soprattutto dare dignità al lavoro pubblico, offrendo ai luoghi di lavoro confortevoli e volti al benessere di chi li vive ogni giorno. Inoltre, l'introduzione di strumenti di welfare aziendali, come il tutoring e l'uso dell'intelligenza artificiale, dimostrerà che l'innovazione tecnologica può e deve camminare di pari passo con la valorizzazione del capitale umano attraverso la loro formazione, in riferimento alla linea strategica 2, che riguarda la rigenerazione urbana e la coesione territoriale. È una linea iniziata a cinque anni fa, come dicevo prima e.
Ma che necessita obbligatoriamente di un prosieguo ed è per questo che sosterremo il lavoro dell'Assessorato di competenza per la riqualificazione delle grandi piazze dei parchi, come help fermi il verdil Travaglia fino alla rifunzionalizzazione del centro civico Giorgelli e anche Ca' bassina. Spazi che i nostri cittadini hanno il diritto di vivere e vivere bene la gente. La rigenerazione tocca inevitabilmente e continuamente le nostre strade e i nostri marciapiedi, i quali hanno bisogno necessariamente di essere rimessi a posto, ma con una visione concreta sulla loro accessibilità. Con l'aiuto del PEBA, il nuovo Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche che andremo ad approvare nelle prossime settimane. Mi piacerebbe vedere tra le nostre strade molte più persone a piedi o in bicicletta. Invece di utilizzare l'auto anche solo per fare pochi metri.
Infine, mi ricollego all'intervento della consigliera Sorrentino, nel quale ribadisce l'importanza delle politiche abitative per un contesto sociale che mira a non lasciare indietro nessuno, ed è per questo che sosteniamo l'approccio di un welfare generativo che garantisca l'abitare un diritto.
Stanziando risorse strutturali e importanti di almeno 150.000 euro, l'anno per un recupero degli alloggi comunali in questo momento non agibili per la necessità di una ristrutturazione necessaria al loro utilizzo, ma anche un dovere da parte degli utenti che, rendendosi corresponsabile corresponsabili del mantenimento degli alloggi in buono stato, come diceva l'Assessore Magnoni,
È con questa determinazione e con il massimo sostegno alla squadra di Governo che guardiamo avanti, pronti a costruire, a costruire insieme una Corsico più inclusiva e vivibile e sostenibile, in cui nessuno venga lasciato indietro e ogni cittadino possa sentirsi fiero della propria città.
Inclusione. Infine, in conclusione, le linee programmatiche di mandato definiscono una traiettoria ambiziosa ma concreta per il futuro di Corsico. Questo documento non rappresenta un traguardo, bensì il punto di partenza di un percorso condiviso che trasforma la nostra città in un modello di innovazione, inclusione e sostenibilità, dalla modernizzazione della macchina comunale alla rigenerazione dei nostri quartieri fino all'impegno per una mobilità accessibile e per il diritto alla casa. L'obiettivo è chiaro: mettere al centro le persone e il loro benessere, coniugando la solidità della visione strategica, della concreta alla concretezza delle risorse stanziate. Siamo pronti a tradurre queste promesse in realtà tangibili e con questa determinazione e con la massima fiducia nella Giunta e nella squadra di Governo che guardiamo avanti, pronti a lavorare con competenze e responsabilità per la Corsico di domani. Grazie a tutti.
Grazie, consigliera Boretto. Passo la parola ai tra Gabriele. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Anch'io avevo preparato un discorso chiaramente l'ora, direi che non permette di leggere tutto quanto il discorso anche per rispetto dei cittadini che sono rimaste qua, nonostante l'orario, di conseguenza vado dritto al punto ci sono tre punti su cui mi vorrei frequente relatore porre l'accento, che sono appunto chiaramente il ruolo dei giovani in questo, in questi anni di mandato, il contrasto all'antimafia anche, vista la la il fatto che oggi, purtroppo il l'Assessore Magno, l'assessore.
L'assessore Vitale non poteva essere presente e di nuovo l'accessibilità, che credo sia un punto molto, molto importante di questi rilievi mandato. Quindi per quanto riguarda i giovani, chiaramente direi che c'è un'attenzione da parte di questa Amministrazione.
Le proposte della Consulta giovani, che chiaramente sono secondo me molto importanti come età, come anche il centro culturale, giovani per i ma per i giovani maggiorenni.
Sono segni di attenzione da parte della dell'Amministrazione della maggioranza verso il tema. Chiaramente, nei prossimi cinque anni l'obiettivo non è parlare dei giovani, ma con i giovani e quindi, appunto questo deve essere il ruolo della Consulta, che quindi non dovesse una un organo formale, ma deve essere un organo ascoltato dal una volta creato chiaramente ascoltato dalla dalla Giunta, dal Consiglio comunale e che spero riusciremo a far funzionare bene.
Per quanto riguarda l'antimafia, chiaramente vi è un'attenzione importante. Abbiamo addirittura un assessorato, ovviamente non è soltanto l'Assessore poi a dover a doversi impegnare su questo aspetto c'è una Commissione accomunare antimafia che la Commissione, anche sovracomunale, di cui ho l'onore di far parte e credo che anche il Consiglio comunale nella nella sua interezza dovrà.
Ad interessarsi molto il tema, anche visto le recenti notizie che continuano a venire anche grazie al processo Hydra.
Infine, per quanto riguarda la l'accessibilità, chiaramente da quello che ho compreso che tra poco arriveremo ad approvare poi il PEBA e quindi poi anche per quanto riguarda.
Il Piano generale del traffico urbano chiaramente verrà sviluppato anche GRA, anche considerando la penna stesso, quindi l'obiettivo nei prossimi cinque anni sicuramente deve essere una città che sia più accessibile.
Questo chiaramente per le persone con disabilità, ma anche per le persone che magari sono un po' più avanti in quegli anni e quindi fanno un po' fatica chiaramente a muoversi in certi in certe aree che come riconosciamo chiaramente non è Corsico, non è perfetta da questo punto di vista, non lo sarà mai, probabilmente, ma deve essere sicuramente meglio di come adesso, ma anche detta proprio tranquillamente, anche per quanto riguarda le famiglie e le persone con bambini piccoli a carico e quindi vanno in giro con le carrozzine e quindi spero che nei prossimi cinque anni, appunto, riusciremo a mantenere le promesse che stiamo facendo e che ci stiamo impegnando a fare in questo momento.
E spero che verremo giudicati su questo grazie.
Grazie, consigliere Itria. Prego, consigliere Orlandi.
Grazie, grazie a tutti. Sarò breve, però mi sentivo di dare il mio sostegno alle linee programmatiche totalmente, ma in particolar modo vorrei fare una menzione alla linea programmatica dell'assessora Lacedelli, perché affronta il tema della salute nel modo corretto per un'Amministrazione comunale. Quindi, come già detto, non si sostituisce a lui al sistema sanitario, ma lavora sulla prevenzione e l'informazione presidia per intercettare i bisogni e soprattutto forma rete sul territorio, portando il concetto di salute al di fuori degli ambulatori e dentro la comunità. E questo ha anche un modo di rendere la prevenzione un po' più accessibile a tutti.
L'idea positiva a coinvolgere le farmacie ASST e la casa di comunità alle associazioni e anche interessantissima la proposta della rassegna annuale è dedicata alla prevenzione, come già sottolineato anche dalla dal Consigliere, mauritano.
A questo proposito vorrei aggiungere una proposta: quindi costruire proprio una vera settimana dedicata alla prevenzione e al benessere, coinvolgendo grandi professionisti, come si è detto, ma anche i professionisti presenti nella nostra città, quindi i dentisti ottici, optometristi, fisioterapisti, nutrizionista, i farmacisti e altre figure correlati alla salute, in modo tale che anche la parte commerciale si possa sentire protagonista nel concorrere al benessere della città.
Potrebbe essere un'occasione non solo per informare, ma per creare consapevolezza e avvicinare concretamente i cittadini alla prevenzione, valorizzando allo stesso tempo le tante competenze che Corsico già possiede. Farli sentire parte di un'unica comunità ed è la cosa più bella ancora che è una città che per una settimana mette al centro la prevenzione e il benessere della persona, ma contemporaneamente costruisce una rete che può continuare a funzionare. Tutto l'anno quindi un percorso virtuoso che si protrae nel tempo importante all'attenzione dedicatagli anziani che sono considerati i cittadini ancora protagonisti della vita della comunità. E molto significativo il process il progetto è dedicato alla riqualificazione degli orti comunali con la previsione di uno spazio dedicato a progetti speciali come il progetto diversamente orto rivolto agli utenti del Dipartimento di salute mentale della ASST Santi Paolo e Carlo è una strada importante da perseguire perché facendo degli orti comunali non soltanto luoghi da assegnare, coltivare, ma spazi aperti alla comunità nel quale trovano posto progetti rivolti alle fragilità, alle persone anziane e disabilità, ma anche i giovani per progetti intergenerazionali. È una visione assolutamente condivisibile, perché mette insieme la rigenerazione urbana e la rigenerazione sociale e quindi credo che il punto qualificante di questa linea sia proprio questo: creare le condizioni perché le persone possano prendersi cura della propria salute ben prima che emerga la malattia o il proprio disagio. Quindi, grazie a tutti gli Assessori per le linee programmatiche.
Grazie, consigliere Orlandi, prego. ALAS alla consigliera Crispino.
Vi sentite? Ok? Allora è tardissimo e quindi in realtà avevamo pensato Er di risparmiarvi questa questo discorso, ma in realtà.
Abbiamo precisato che abbiamo preferito in realtà dare un sostegno a questo, a questo intervento, a questa serata che hanno fatto gli assessori e anche i vostri interventi, insomma.
Cercherò, per quanto mi sia difficile di porre l'attenzione solo su alcuni punti. Quello che.
Mi preme di più. In realtà è la parte legata a al all'Assessora Haren, perché.
Si tratta di un un tema sicuramente molto critico, su cui sicuramente non non abbiamo nessuna intenzione di nasconderci dietro dietro un dito.
Ma una città vuole la città vuole affrontare seriamente il il problema e vuole anche riconoscere la circostanza per cui questo tipo di responsabilità non possa essere affidata interamente a quelli che sono i contratti di servizio che crediamo in realtà che sia più indispensabile puntare a quella che è la cultura del rispetto, il contrasto agli abbandoni dei rifiuti, l'utilizzo improprio di spazi comuni richiede si dei controlli, ma è fondamentale il ruolo attivo che possa, che possono svolgere le associazioni nelle nella conoscenza delle regole, nella consapevolezza del valore del bene comune e.
Da qui fare in modo che il rispetto per lo spazio pubblico si possa costituire costruire anche attraverso delle modalità che vadano oltre il il timore di della conseguenza Sansone sanzionatoria, che senz'altro rilevanti quindi stiamo parlando di un approccio basato sulla sull'abitudine a riconoscere.
Il la, il luogo comune come qualcosa di nostro. Non voglio dilungarmi oltre. Vorrei solo porre maggiore attenzione e maggiore accento rispetto all'app. Comunichiamo, perché credo che farne un buon uso, un uso sempre più diffuso possa coadiuvare anche i gli uffici, nel, nel contrasto e nella risoluzione e anche semplicemente nella raccolta di informazioni su punti critici della città. Mi fermo qui perché è tardi.
Grazie, consigliera Crispino. Lascio la parola al Sindaco Ventura e poi passiamo alle intenzioni di voto e al voto.
Schiaccia.
L'altro okay?
Grazie, Presidente. Non entro nel merito delle tantissime cose che sono state dette, altrimenti vi terrei qui un'altra ora e ci sono altri punti da dibattere. Ringrazio comunque tutti i Consiglieri che sono intervenuti. Mi limito ad osservare dal punto di vista politico che se non avessimo realizzato nulla di quello che ci eravamo prefissati, non si spiega come mai abbiamo vinto col 60%.
E se l'opposizione continuerà nel percorso di totale negazione che fa del lavoro di questa Amministrazione, chi si candiderà dopo di me vincerà col 70%.
Io penso che invece sia più ragionevole e prendere atto del lavoro che viene fatto e magari fare delle critiche che siano, come dire, non strumentali, ma più fondate sul merito e sui dati di realtà, perché guardate ci sono tante cose che vanno ancora sistemate e c'è ancora tanto lavoro da fare. L'unica risposta che voglio dare la do al consigliere Mei e invito a lui a leggersi il DUP e a leggersi le linee di mandato, perché io quei documenti li ho scritti, quindi so bene com'era il DUP di cinque anni fa e le linee di mandato di cinque anni fa.
E quello scorso non era uguale, quello scorso non era uguale a questo qua. Quindi leggiti quello di prima e leggiti questo perché il giochino di parlare di cose che non si conoscono, sperando che nessuno legga i documenti, è una cosa che dopo cinque anni dovrebbe essere superata, non funziona, cioè i documenti li scriviamo noi, quindi è inutile dire in quest'Aula i documenti sono uguali, perché non è così e quindi è in cioè non è corretto nei confronti dei cittadini che ci ascoltano. Poi nel merito di quello che abbiamo scritto e siccome le linee di mandato sono molto sfidanti, tra cinque anni saremo giudicati come già siamo stati giudicati sei mesi fa, tra cinque anni lo saremo per.
Saremo giudicati per la capacità di realizzare o meno quello che in questo momento stiamo proponendo, grazie.
Grazie, Sindaco Ventura. Se qualcuno vuole fare un'intenzione di voto.
Sennò, vista l'ora io passerei al voto. No, prego, Consigliere Zanini.
Sì, beh, come Corsico granduli siamo.
Favorevoli ad approvare le linee programmatiche di mandato. Non sono intervenuto prima, perché mi sembra che tutto quello che è stato detto dagli assessori sia ampiamente condivisibile e diciamo che la la la fonte è il fondamento del lavoro che ci aspetta in questi prossimi cinque anni, quindi buon lavoro a tutti.
Se non c'è nessun altro, se invece.
Passo la parola al consigliere Di Stefano.
Grazie, Presidente.
Anche noi, a nome del Partito Democratico, portiamo i saluti. Un ringraziamento ad Angelo Spagnuolo. Una persona seria e capace è sempre disponibile e lo dice uno che lo conosce, non bene, ma benissimo tant'è. Siamo amici da sempre. Un saluto anche un ringraziamento a Gabriella. Buon incontro per il lavoro che sta andando a svolgere grazie.
E naturalmente portiamo il nostro buon lavoro anche al dottor Guazzi.
Che non è facile e non è poco. Ora arriviamo alla dichiarazione di voto.
Considerato che il DUP è tra gli strumenti di PN, questo lo dico perché molte persone non sanno a parte gli addetti ai lavori, no, non conoscono molto bene la dinamica del DUP, quindi faccio una piccola premessa:
Considerando che il DUP e tra gli strumenti di pianificazione dell'Ente ed è fra i primi strumenti amministrativi per la programmazione necessaria come punto di riferimento per tutti gli altri strumenti di bilancio amministrativo, serve a definire la programmazione strategica dell'Ente su mandato dell'amministrazione in corso in corso.
Il DUP è il documento per definire anche le strategie programmatiche di mandato per il triennio in corso sul bilancio di previsione. Il DUP raccoglie.
Il DUP raccoglie tutti i documenti di programmazione previsti dalle norme. Il documento rappresenta alla guida operativa e strategica dell'Ente, dove, insieme alle linee programmatiche di mandato, gli assessori che gli Assessori ci hanno ampiamente prospettato.
Praticamente diventano nelle linee guida all'impegno amministrativo.
Credo che le critiche su un programma triennale, senza avere ancora nessun riscontro operativo, francamente, mi sembrano premature. Bisogna dare il tempo e l'opportunità di lavorare e se poi le condizioni non rispondono ai programmi faremo le valutazioni dovute stasera è durante la Commissione istituzionale, abbiamo avuto ampie informazioni in merito al DUP e non solo. Pertanto, noi del gruppo Partito Democratico di Corsico non abbiamo nessuna perplessità nell'impegno che la nostra Giunta e il Sindaco adotteranno con serietà e applicazione, nel rispetto del documento dei documenti all'ordine del giorno, perché sono tre e adesso come gruppo consiliare PD,
Ci mettiamo a completa disposizione dell'Amministrazione per eventuali bisogni, collaborazione e supporto. Qualora ce ne fosse bisogno. Penso che la collaborazione fra le parti è un tassello fondamentale di scelte condivise. Non mi dilungo chiudo ringraziando fin da ora il lavoro che il Sindaco e la sua, anzi, no alla nostra Giunta andranno a svolgere e a nome del Partito Democratico, vi auguriamo buon lavoro, naturalmente e convintamente il nostro voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere Di Stefano. Prego, consigliera Moretto. Grazie, Presidente.
No, non abbiamo fatto la dichiarazione di voto, però giustamente è solo, diciamo una una Pro, una proforma per cui rinnoviamo la nostra piena fiducia all'azione del Sindaco e della nostra Giunta e saremo pronti a sostenervi in ogni sede per l'attuazione di queste linee di guida. Siamo certi che questo percorso trasformerà corsi che un modello di innovazione, inclusione e sostenibilità per il nostro territorio, quindi diamo la nostra piena fiducia e siamo favorevoli alla alla votazione.
Basta non c'è più nessuno, votiamo.
Il punto uno aggiornamento al documento unico di programmazione DUP 2026 2028.
Gabriela riesci.
Signor Presidente,
Ma ti sei allogata prima, no, devi mettere la tesserina.
Grazie.
Loro sono i ragazzi del server nella parte informatica.
Per me sono Marco e Fabio, tutte e due perché non riesco intatto millimetri.
Vi hanno dato il computer.
Ah, fa la votazione verbale e la mette.
È scaduto il tempo, allora.
Esprime il voto, se è a favore a favore il segretario prende nota.
Poi l'incontro è finito il tempo.
Sì, sì, è chiaro.
E dopo una certa ora va.
Quello che si sente il microfono.
Okay, allora favorevoli 15 contrari 7.
Esito approvato. Ora votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto.
Crispino consigliera.
Non funziona.
Andiamo avanti così.
Ah, okay?
Ebbene, allora se è un problema con la tesserina facciamo le votazioni palesi, ce lo dici a voce alta che tutti sentono. Okay? Quindi favorevoli 15 contrari, 7 esito approvato.
Detto tutto.
Okay.
Votiamo il secondo punto, presentazione e approvazione delle linee programmatiche di mandato.
Prego.
Un attimo che.
Gabriella puoi dire ad alta voce, grazie.
Quindi favorevoli 15 contrari 7.
Votiamo ora l'immediata eseguibilità per il punto numero 2.
Sì.
Io l'ho sempre ad alta voce il tuo voto.
Per questa volta va così, poi prossima volta andrà meglio quelli favorevoli 15 contrari 7.
Okay ora votiamo il terzo punto, che è l'approvazione del Documento Unico di proroga programmazione DUP 2027 2029.
Come prima. Favorevoli 15 contrari 7.
Andiamo all'immediata eseguibilità dell'atto.
Votiamo.
Sì, sì, adesso con dei ragazzi Ilside.
Okay.
Favorevoli 15 contrari, 7 esito approvato.
Passiamo quindi al quarto punto, che è la prova approvazione aggiornamento della metodologia per la determinazione del valore di monetizzazione delle aree da cedere per la realizzazione di attrezzature e servizi pubblici e di interesse pubblico o generale previsti dal Piano dei servizi è allegato al PGT. Il Comune di Corsico relazione al Sindaco Ventura, prego.
Grazie, Presidente. So che l'ora è tarda, motivo per cui vi prometto che sarò veloce nella relazione. Allora, come sapete, si dà il caso che alcune operazioni urbanistiche prevedano il reperimento di aree standard che gli operatori devono cedere all'ente per la realizzazione di servizi pubblici. Quindi nel caso solitamente in teoria parliamo di verde pubblico, quindi i parchi parcheggi oppure spazi per scuole ed altri servizi pubblici. Nel caso di Corsico, avendo noi un numero di edifici scolastici già ben nutrito, ci limitiamo chiaramente al verde pubblico e al reperimento dei parcheggi. Alcune operazioni urbanistiche non hanno possono non avere la disponibilità di reperimento di queste aree e quindi la legge regionale consente che se ne faccia una monetizzazione e il passaggio chiave della delibera che.
La monetizzazione.
È pagato dal privato, è dovuta al privato, non può essere inferiore al costo effettivo che l'Amministrazione comunale dovrebbe sostenere per l'acquisto di aree alternative. Questo è quello che prevede la legge regionale evidentemente poi la definizione di questo e di questo prezzo è una definizione che è tecnicamente complessa, anche perché vi possono, possono adottarsi.
E metodi di calcolo differenti anche in funzione del tipo di operazione.
Che si va a realizzare e quindi la delibera propone due metodi differenti. Uno è quello del valore di trasformazione che viene applicato ai piani urbanistici più complessi, alle operazioni urbanistiche più complesse, quindi piani urbanistici i piani di lottizzazione, di recupero e di ristrutturazione urbanistica, quindi appunto interventi che vanno ad impattare in maniera significativa sul tessuto urbano. Qui si propone una formula per il calcolo.
Del valore di trasformazione, che poi viene attualizzata al momento presente, perché chiaramente gli interventi si sviluppano su più anni, quindi viene attualizzata e si definisce così il valore al metro quadro delle aree standard da monetizzare invece, per quanto riguarda gli interventi di natura più ristretta, quindi anche quelli che sono gestiti dagli uffici con maggior frequenza il metodo proposto, quello della stima dell'incidenza percentuale dell'area che viene fatto, a partire da quelli che sono i valori OMI, ovvero e i valori del mercato immobiliare tracciati di sei mesi in sei mesi dall'Agenzia delle entrate, e questo è un metodo che dal punto di vista applicativo è un metodo evidentemente evidentemente più semplice e che.
E consente un aggiornamento automatico di sei mesi in sei mesi, quindi non sarà più necessario passare dal Consiglio comunale, ma sarà semplicemente un aggiornamento in automatico che gli uffici potranno fare. Quindi sostanzialmente in questo caso per ogni destinazione destinazione d'uso in funzione del valore OMI agganciato a quella destinazione si calcola il valore medio tra il valore minimo e il valore massimo che viene fornito dalla banca dati. A questo valore viene applicato il coefficiente del 10%, come potete leggere all'allegato 2, che è la tabella da questo conto vengono poi computati quelli che sono i valori al metro quadro.
Delle delle cessioni delle cessioni che l'operatore deve pagare al Comune è evidentemente molto rilevante dal punto di vista tecnico questo aggiornamento perché qualora gli enti non adottassero dei metodi che consentono di determinare un valore delle monetizzazioni.
È prossimo a quello di mercato. Ne deriverebbe un mancato introito per l'Ente e i mancati introiti per l'Ente sono in questo particolare momento storico, nonché in passato fosse diverso, ma adesso sono particolarmente attenzionati dalle corti e di conseguenza tutti gli enti locali si devono adeguare perché al privato venga chiesto quanto il valore di quanto effettivamente le aree che non reperisce possono possono valere sul mercato.
Tutte queste norme trovano loro applicazione esclusivamente sugli interventi che hanno una superficie maggiore dei 150 metri quadri, quindi non si vanno ad applicare da PGT vigente a quelle che sono le piccole operazioni di ristrutturazione e di cambiamento di destinazione d'uso di piccole.
Di piccole unità, ho concluso. Se ci sono domande, vi rispondo volentieri, grazie.
Prego, il consigliere Zuccherini.
Va bene, mi scuso per l'ora tarda e per il tema che per sua natura è molto tecnico.
Ma molto tecnico, ma d'altronde anche gli elaborati che questo Consiglio comunale è chiamato ad approvare, avete visto son tabelle, metodologia di calcolo e quindi sono fondamentalmente tecniche.
L'obiettivo di aggiornare i criteri di monetizzazione è assolutamente condivisibile, anzi, come diceva il Sindaco, potrebbe dare adito a un mancato introito, quindi ad appunti della Corte dei conti, ma.
Perché proprio si tratta di stabilire quanto deve ricevere il Comune, quanto Rin quando rinuncia ad acquisire aree destinate ai servizi pubblici. Sono quindi in gioco il patrimonio comunale, la qualità delle trasformazioni urbanistiche e la certezza degli importi richiesti agli operatori.
Però, proprio per questo motivo, la metodologia dev'essere chiara, motivata e applicabile senza interpretazioni contrastanti.
Né nel testo proposto ci sono diversi aspetti che richiedono formale i chiarimenti e correzioni e il primo riguarda il criterio fondamentale è previsto dalla legge regionale. La moltiplicazione deve essere commisurata, utilità economica conseguita dall'operatore per effetto della mancata cessione e comunque non è seminiferi. Allora il costo di acquisizione di aree simili questi son due riferimenti distinti. Il costo di acquisizione rappresentano una soglia minima. Quindi quanto costa acquisire una un'area nella zona.
L'utilità economica riguarda invece il vantaggio ottenuto dall'operatore, mettendo nella propria disponibilità le aree che avrebbe dovuto cedere.
Non contesto in sé l'utilizzo, le tabelle persone per destinazione su strumenti utili per assicurare semplicità, trasparenza, uniformità. Chiedo però che la metodologia tenga conto dei casi nei quali la mancata cessione pro produce vantaggi molto diversi, perché non sempre la mancata cessione produce lo stesso lo stesso vantaggio se non si cedono una fascia marginale poco utilizzabile, non ha necessariamente la stessa utilità di un'area centrale che consente di mantenere unitario lotto, riorganizzare meglio gli edifici, realizzare un giardino privato o conservare un piazzale che è indispensabile per l'attività produttiva. Quindi l'area, che deve essere cedute, che non viene ceduta non comporta automaticamente lo stesso vantaggio all'operatore da un calcolo tabellare logicamente e questa questa utilità non viene distinta.
La stessa quantità di terreno nella stessa zona può quindi avere un'incidenza economicamente differente da progetto. Progetto per gli interventi maggiori. È prevista una stima analitica. Tuttavia, a stimare il valore complessivo del suolo attraverso la differenza tra ricavi e costi, non chiarisce ancora come si determini il beneficio specifico della mancata cessione. Chiedo che questo passaggio venga esplicitato, indicando anche quando sia necessaria una valutazione riferita alle caratteristiche del singolo intervento.
Allora, poi faccio presente che ci sono due errori, due errori nelle formule riportati a pagina 4 della metodologia.
Il costo di demolizione è sottratto all'interno della parentesi dei costi che viene a sua volta sottratta dai ricavi. In questo modo il costo di demolizione finisce per aumentare il valore dell'area se rappresenta una spesa necessaria alla trasformazione, deve essere, deve concorrere a ridurlo, per cui il costo di demolizione di avere il segno meno davanti. Anche la formula di attualizzazione è scritto in modo errato al denominatore compare uno più il tasso meno il numero degli anni, mentre lo sconto composto descritto richiede uno più il tasso elevato al numero degli degli anni. Sono errori che devono essere corretti nell'Allegato B. Io dico prima del del voto il problema per voi che voterete a favore.
L'altro aspetto a sua c'è il punto, il punto 6, dove si parla di di.
Pratiche già presentate, parla per le istanze non ancora perfezionati e si deve si deve corrispondere le somme in base a questa, diciamo delibera di aggiornamento. Questa questa situazione, però può comprendere situazioni molto diverse. Domande che sono ancora in istruttoria titoli già formati, convenzioni già sottoscritte oppure i pagamenti rateizzati ancora in corso. Ritengo che anche questo punto per la fase, diciamo transitoria, dovreste essere meglio dettagliato.
L'ultimo punto, che è di minore importanza, però nel dispositivo dell'atto deliberativo SIP si passano due due punti, c'è il punto 1, il punto 2 e poi si passa al 5 6, quindi salta il 3 e il 4, quindi non so se manca qualcosa, ma più penso più che altro che sia una errata numerazione.
Grazie.
Grazie, consigliere. Chiaramente questa non è una sede tecnica, quindi non entro nel merito tecnico di quanto lei ha detto. Se ci sono dei refusi, chiaramente gli uffici procederanno a correggerli e li valuteranno con attenzione, invece, per quanto concerne l'unico punto che mi sembra di interesse è quello legato al fatto che diverse operazioni generano valori differenti e quindi che bisognerebbe inserire non meglio chiari a sua volta correttivi per distinguere operazione per operazione il valore delle monetizzazioni. Ora.
È chiaro che bisogna trovare un equilibrio tra quello che è.
Il potere discrezionale degli uffici, perché è evidente che ogni operazione è diversa e qualsiasi meccanismo o algoritmo di calcolo va a operare una standardizzazione. Di fatto, lo scopo delle tabelle è proprio innanzitutto lo scopo diciamo dell'algoritmo della.
Del del valore di trasformazione rende per natura tutte le operazioni diverse, perché tutte le operazioni diverse hanno una loro parte di dei ricavi e una loro parte dei costi. Quindi in quel caso lì va da sé che ogni operazione è diversa dall'altra. Per quanto per quanto invece riguarda le tabelle, è evidente che si fa una standardizzazione del meccanismo di calcolo, ma anche di si vanno a separare operazioni diverse, perché.
Destinazioni diverse in contesti urbani diversi vanno ad avere e Vallo valori OMI differenti.
E quindi, di fatto è chiaro che si opera una differenziazione e dei valori sulla base delle operazioni. Poi è chiaro che ci possono essere operazioni simili che avvengono in contesti simili, che riporteranno valori simili, ma questo è insito nel tipo di metodo di calcolo scelto, che però ha il pregio della semplicità, della chiarezza e di inondare.
E di non non dare un un uno spazio discrezionale a chi applica le normative in concreto, perché poi, come lei sa, perché ha molta più esperienza di me in materia edilizia, gli uffici devono potersi trovare ad applicare delle regole chiare, anche di fronte agli operatori che siano inequivocabili e che consentano anche di fare le operazioni in tutta tranquillità.
Questo è grazie.
Ci sono altri interventi o passiamo l'intenzione di voto?
Passiamo al voto, direi.
