Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buon pomeriggio buon pomeriggio ai Consiglieri presenti al pubblico in sala consiliare e chi seguirà questo Consiglio comunale da casa è convocato per oggi, martedì 15 settembre, alle ore 16. In prima convocazione, il Consiglio comunale, in seduta straordinaria, sapranno 12 gli argomenti all'ordine del giorno prima di iniziare chiedo al Segretario di procedere all'appello.
Grazie, buonasera, Lopomo Luca.
Presente Sgobbio Anna presente bagnava, sta Aurora presente, Palmisano Michele presente, Sarracino, Alessandro.
Presente Mastronuzzi, Valentina.
Presente Castellano, Mauro, presente, pronto Massimo, sente stanco Maria Pia presente Gabellone, Marco presente, amnesie, Gabriele presente Colucci, Stefania presente, Costantino Fortunato Resente Carone, Paolo.
Assente Chiarelli, Tommaso presente, Lucarelli Arianna, assente Lodeserto Chiara presente i presenti sono 15 assenti. 2, la seduta è valida con 15 presenze. La seduta è valida. Possiamo quindi iniziare una piccola premessa. Ricordo che intanto vi portiamo dopo la pausa estiva e le.
Il ritorno in Consiglio comunale.
Combacia con la il nuovo regolamento comunale, quindi a tal proposito chiedo in primis nei miei confronti e io poi sarò ben propensa di farlo per voi un po' di comprensione, perché è tutto da studiare da Inps, imparare al meglio per tutti, quindi sicuramente cercheremo di fare del nostro meglio ci può essere qualche incomprensione che insieme al Segretario valuteremo al momento,
Detto questo, vado più alla lettura del primo argomento che la costituzione della prima Commissione consiliare Affari Generali articolo 55 del Regolamento comunale.
Questo argomento, come?
Intuibile già dall'oggetto e discusso nella Capigruppo, va a istituire una nuova Commissione consiliare, oltre alla lettera, è già esistente, quindi la Commissione si chiamava affari generali se ci sono interventi al riguardo, semplice consigliere, Costantin sì, se solo per dirvi che avendo raggiunto un accordo per quel che riguarda la composizione da parte della minoranza lo facciamo nel secondo punto io questo volevo dire,
Mi scuso se abbiamo interrotta, però ho capito di cosa parlava mai sui riguarda il secondo punto, se ci sono interventi relativamente alla nascita di questa Commissione, no, quindi possiamo passare subito alle dichiarazioni di voto o direttamente alla votazione.
No, ma stiamo questa è la l'istituzione, solo l'istituzione si vota l'istituzione.
Sì, sì, grazie,
Ok perfetto, grazie grazie anche al Segretario, allora solo per questa Commissione di nuova nascita votiamo subito i componenti dal Regolamento, il voto è segreto, ma se ci sono interventi al riguardo, prego.
Capogruppo fortunato.
D'accordo siccome ci siamo concordati come opposizione per quanto riguarda i componenti delle Commissioni che si andranno a costituire in questo caso quella dell'Affari Generali, invece di procedere con la votazione è prevista con i bigliettini, noi saremo anche non avremmo problemi a dare i nominativi in forma palese tramite i portavoce dei singoli gruppi.
Grazie, Consigliere, abbandonato.
Voleva comunque intervenire il consigliere Costantino,
A confermare le intenzioni del.
Ci sono altri interventi, no occhi.
Allora possiamo procedere quindi alle proposte, partiamo dal gruppo cristiano 2030 Consiglieri affrontò.
Presidente per la Commissione Affari Generali, la nostra proposta è Gabellone, stanco Fontò.
Grazie Consigliere, pronto per il i due gruppi di opposizione, prego Consigliere, Costantino, allora parlo io.
La dottoressa Lo Deserto dalla dottoressa Colucci ha.
Va bene, abbiamo già intuito, allora consigliera Lodeserto per il Gruppo insieme.
Prego, consigliere Bagnasco.
Non è che siamo molto d'accordo, questa è la verità e, per quanto riguarda la libertà democratica, perché stiamo la componente che abbiamo scelto dalla dottoressa Stefania, Colucci e facciamo gli auguri a tutti di buon lavoro.
Allora la consigliera Coluzzi per Gruppo liberaldemocratico cristiano, quindi possiamo quindi passare alla votazione.
Vi leggo i nomi, giusto per completare allora per il gruppo cristiano 2030 l'Assessore Gabellone ai Consiglieri stanco il fondo per il Gruppo insieme alla consigliera d'Alò deserto per gruppo libertà democratiche per cui stanno consigliava Colucci, chi è favorevole?
Sostanzialmente, tutte non l'unanimità immediata, esecutività, chi è favorevole.
Okay, argomento approvato, nasce quindi la Commissione affari generali con i componenti così come sopra menzionati.
Secondo argomento modifica composizione delle Commissioni consiliari, articolo sempre del 55 del nuovo Regolamento comunale, anche qui dal Regolamento devo riferire che la votazione segreta dovrebbe essere segreta, poi, se ci sono interventi anche per questo vi quando.
Anche in questo caso avremmo un idee, le idee chiare su come comporre la componente minoritaria delle Commissioni.
Altri interventi o possiamo prego, Consigliere Albanian, sì, anche noi abbiamo già concordato, insomma, ci siamo messi d'accordo per quanto riguarda le componenti delle Commissioni.
Allora cominciamo, così come riportato nella delibera dalla Commissione bilancio e tributi.
Consigliere, affrontò cristiano 2030 Presidente, nella nostra proposta era consigliera stanco e il consigliere Fontò e il consigliere Palmisano.
Per il Gruppo, insieme al consigliere Costantino e queste rimane immutata rispetto alla precedente Costantino Lucarelli.
Per per il Gruppo Libertà, democratico cristiano, allora, siccome noi siamo tre componenti, come gruppo d'opposizione abbiamo deciso di comune accordo di lasciare la Commissione bilancio così come era stata costituita, senza togliere nulla a nessuno.
Va benissimo, vado a rileggere anche questo, quindi, in Commissione bilancio e tributi per gruppo Crispiano Venti-Trenta stanco i Consiglieri, vi stanco pronto, l'assessore Palmisano per i gruppi gruppo insieme Costantino Lucarelli, andiamo quindi a votarla questa Commissione, chi è favorevole?
Sono 15, all'unanimità immediata esecutività, chi è favorevole?
All'unanimità, quindi, votazione è argomento approvato passiamo alla seconda Commissione che quella relativa a lavori pubblici urbanistica e viabilità, ambiente e attività produttive.
La prassi è sempre quello, il voto sarebbe il segreto, però possiamo anche, credo, procedere insistono in automatico su come è stato fatto fino ad ora Consigliere Fontana, per Cristiano, 2030.
Allora la Commissione per la proposta da noi è così consigliera, stanco Assessore Gabellone, Assessore Sgobbio.
Per gruppo, insieme per il Gruppo insieme Carone, Paolo Carbone.
Per il Gruppo libertà democratica per Crispiano e libertà democratica, per Cristiano inerente alla Commissione Lavori pubblici e noi abbiamo fatto il nome del dottor Castellano.
Vado a rileggere quindi la composizione di questa Commissione per il gruppo cristiano 2030 i Consiglieri stanco, l'Assessore Gabellone e l'Assessore Sgobbio.
Per il Gruppo, insieme, il consigliere del canone e per il Gruppo Libertà, democratico cristiano, il Consigliere Castellano, passiamo alla votazione, chi è favorevole?
15, unanimità immediata, esecutività, chi è favorevole?
Nomine approvate.
La Quarta Commissione è la servizi sociali, cultura, turismo e sport, Consigliere, Fontana, prego per Cristiano 2030, Presidente, la consigliera Mastronuzzi, assessore Sarracino, il consigliere pronto.
Per il Gruppo insieme, credo, consigliere, Costantino il Gruppo insieme Chiarelli Tommaso.
Per il Gruppo libertà democratica, perché Crispiano per libertà democratica, perché sentiamo la consigliera bagna lassa.
Leggo anche qui la composizione per Crispiano venti-trent dall'assessore Mastronuzzi l'Assessore Sarracino al Consiglio del fondo per il Gruppo insieme consigliere Chiarelli per il Gruppo Libertà, democratico cristiano, la consigliera Urbani Alastra, passiamo alla votazione, chi è favorevole.
15 all'unanimità, immediata esecutività, chi è favorevole?
Anche qui un'unanimità, quindi nomine approvate, argomento approvate, facciamo giusto, abbiamo controllato man mano, ma facciamo giusto una verifica sulla distribuzione.
Dei delle nomine 10 secondi,
O chi la distribuzione è stata rispettata, quindi l'argomento lo ripeto è stato approvato e possiamo procedere intanto ora ci sta l'applauso per le nuove Commissioni, quindi a tutte loro, a tutte voi tutti voi, Consiglieri Asiago, un sereno e buon lavoro.
Terzo punto, all'ordine del giorno.
Approvazione della variante urbanistica puntuale ai sensi dell'articolo 8.
Scusate relativa al progetto in variante di una struttura sportiva esistente, centro sportivo polivalente polivalente, Belmonte, Koch, contact club, in località Belmonte, approvazione dello schema di convenzione in relazione all'assessore Palmisano.
Quella che proponiamo alla votazione è una variante urbanistica a tutti gli effetti e prevede un intervento di riqualificazione di un impianto sportivo parzialmente.
Costituito ma che, con questa variante, a seguito del parere favorevole della Regione, tra l'altro, attivata ai sensi dell'articolo 8 del DPR 160,
Proponiamo una modifica della destinazione urbanistica dell'area per renderla definitivamente destinata a interventi di questo tipo, l'intervento, per quanto ci riguarda, è perfettamente inserito nella nella nel quadro generale della della pianificazione urbana, tant'è che rientra a pieno titolo anche nelle politiche di rafforzamento delle strutture nelle strutture sportive in questo caso, trattandosi di una di un'attivazione tramite l'articolo 8 del DPR 160 è prevista la sottoscrizione di una,
Di una di una convenzione che disciplina i rapporti reciproci tra l'Amministrazione e il proponente affinché le opere vengano realizzate.
Secondo determinate regole e tempi e tra l'altro, così come la Regione stessa consente e ha tra l'altro indicato anche tra i requisiti tra i suggerimenti e le prescrizioni del del proprio parere, offre anche la possibilità di monetizzare gli interventi di,
Di compensazione e quindi in questo caso avrete visto che è definito anche anche l'importo,
Diciamo che, in termini generali, l'elemento rilevante di questa di questa proposta, ovviamente non già l'aspetto strettamente sportivo sul sociale e culturale, c'è anche un concetto che noi inseguiamo oramai come linea guida nella nella nostra, nei nostri provvedimenti di trasformazione del territorio e che è quello di recuperare l'esistente e recuperare le strutture esistenti affinché si riduca sino possibilmente ad annullare consumo di nuovo suolo. Voi sapete bene che quell'area esiste già da tempo. Questo intervento per noi raccoglie anche, come dire, l'iniziativa auspicabile è assolutamente da valorizzare di un privato che, anziché trovare un altro posto in cui andare a trasformare il territorio per insediare nuove attività produttive, decide di farlo in una struttura in un ambito già trasformato peraltro servito e in parte come dire paesaggisticamente.
Ne ha collocato nell'esistente,
Grazie assessore Palmisano sul tema in un altro anche un emendamento presentato dal Gruppo Libertario democratico cristiano, in particolare dal consigliere Castellano, non so se vuole.
Ho due facciamo dopo l'intervento, allora okay, facciamo prima gli interventi dei vari Governi, quindi i vari consiglieri, se c'è qualcuno che vuole intervenire.
Consigliere Costantino solo per io ho letto la documentazione a corredo alcune curiosità, se, per esempio l'inizio dei lavori.
Possibile si verifichi entro 5 anni,
Questo è il la prescrizione che è stata fatta con questo, con questo tipo di progetto si può iniziare entro cinque anni.
Era non so perché la.
Io leggendo la norma, mi sembrava invece riconoscere altri tempi, però se la cosa è assolutamente fattibile, nulla quaestio.
E quelli dell'inizio dei lavori.
1 a un anno per iniziare.
Ma io ripeto semplicemente perché vi sono sono andata a leggermi la cosa, però io non siccome per qualcuno è un refuso, io a questo punto cominciano a non esserne certo tutto qui.
Grazie consigliere, Costantino altri interventi.
Se non ci sono altri interventi o no consigliera Lodeserto prego, intanto desidero esprimere complimenti ai cittadini che hanno proposto questo progetto in primis e a tutti coloro che investono in un periodo così delicato come questo, dove rendono più incertezza rispetto alle certezze, detto questo, il progetto è molto bello, non sono un tecnico, però ho visionato i grafici e è un servizio sicuramente utile alla comunità, dopodiché ci sono i provvedimenti amministrativi che sono quelli che ci vengono sottoposti affinché possiamo esprimere una un voto in totale tranquillità.
I dubbi che ho letto, l'emendamento presentato dall'altro Gruppo di minoranza e lo dico già lo condivido.
Io sollevo soltanto delle perplessità. Praticamente la monetizzazione è stata fatta applicando 40 euro a metro quadro per circa 1.400 metri facendo riferimento a una delibera del 2019. Sono sette anni che quella delibera non viene praticamente aggiornata e quindi questo rischia di diventare penalizzante per l'Ente rischia poi volevo capire che cosa ha intenzione di fare la Amministrazione comunale con l'incasso di questi 56.000 euro, dato che nella delibera io non ho visto alcuna destinazione di questi proventi. Mi piacerebbe poter, diciamo,
Esprimermi su un provvedimento completo dove l'iter ha un inizio e una fine, potendo immaginare e capire a cosa serviranno questi 56.000 euro, se avete già un progetto o se pure questi 56.000 euro finiranno nel nel bilancio, diciamo generale, o se siano finalizzati o vincolati. Non lo dite io sinceramente da Consigliere comunale lo vorrei sapere. Grazie,
Grazie Consigliere, 200, Sindaco, prego.
Beh, io solamente un buon pomeriggio a tutti e volevo solo dire finalmente raggiungiamo questo obiettivo perché il lavoro rispetto a una convenzione è un progetto di centro sportivo. A Belmonte è cominciato qualche anno, qualche anno fa e, insieme ai proponenti e all'ufficio tecnico, poi abbiamo dovuto affrontare hanno dovuto affrontare diversi ostacoli, non ultimo appunto i pareri della Regione vincolanti che ne hanno messo diverse prescrizioni. Però, la perseveranza e la chiarezza di quello che era lo scopo iniziale ha raggiunto l'obiettivo. Oggi siamo finalmente ad approvare questo questo progetto, che, credo, darà un valore aggiunto importante al nostro territorio, che si sta caratterizzando sempre di più per un territorio dove iniziative imprenditoriale non a favore dello sport e dei giovani sono sempre più numerose, e di questo non possiamo che essere felici salutarlo con orgoglio e con positività, perché ogni ragazzo che riesce naturalmente attraverso lo sport a formarsi a crescere, sappiamo chi è.
Diciamo che ha vissuto esperienze sportive, ma anche chi non ha vissuto sa che è una palestra di vita in generale, qualsiasi sport, quindi questo tipo di investimenti, che credo che siano davvero un valore aggiunto importante per la collettività. Ringrazio chi da imprenditore mette delle risorse per fare questi questi impianti e questi sforzi, perché è sempre un rischio tra virgolette, quando poi il rischio è fatto su iniziative che possono portare attività ludiche sportive sul territorio, diventa una un un plus per tutta la comunità. Quindi ben venga e spero davvero un'approvazione all'unanimità di questo di questo progetto e lascio poi naturalmente all'assessore Palmisano il i dettagli, anche le risposte sui dettagli tecnici richiesti dalla dagli altri Consiglieri. Quindi, complimenti, finalmente siamo contenti di approvare questo progetto. Grazie.
Grazie Sindaco, altri interventi.
Allora intanto do la parola all'Assessore, proprio sono per una replica e poi c'è la lettura dell'emendamento da parte del Consigliere Castellano,
Se non ci sono altri interventi.
Eh, sì, non ci sono altri interventi, prego Assessore per la replica.
Ho rapidamente anche perché la situazione è piuttosto cristallina a proposito della tempistica, la tempistica per l'inizio dei lavori è definita dal titolo edilizio abilitante, in questo caso il permesso di costruire la circolare di riferimento, quella emanata dalla Regione Puglia approvata tramite,
Delibera di Giunta impone il la presentazione dei titoli abilitativi. In questo caso il permesso, dicevo, entro un anno. Dopodiché il titolo abilitativo fissa i tempi entro i quali completare le opere, salvo le proroghe o le deroghe previste dalla norma stessa dal DPR 3 e 80. A tal proposito, però, la convenzione fissa due termini puntuali entro cinque anni, l'inizio dei lavori è entro 10 anni. La fine dei lavori in questo arco temporale ha validità alla convenzione, che tra l'altro prevede anche le formule risolutive nel caso che certamente non si verificherà, in cui ci fosse un'interruzione, una sospensione e questa sì prolungasse oltre i termini. È un obbligo, è un obbligo di legge per cui non inventiamo niente di nuovo. Intanto, a proposito, invece della destinazione di quelle somme, intanto vorrei precisare che la scelta di monetizzare una possibilità che, tra l'altro, noi.
Compatibilmente con tutti i carichi di lavoro degli uffici, proveremo anche a regolamentare in un'apposita disciplina in modo tale che il lavoro degli uffici possa essere agevolato laddove si verificassero casi come questi, cioè i casi in cui o c'è una volontà di monetizzare da parte della del proponente o una necessità da parte dell'amministrazione che potrebbe preferire anche per velocizzare le attività di interventi di trasformazione del territorio.
Ed indirizzare queste attività entro certe tipologie di interventi che possono avere a che fare con il potenziamento della resilienza urbana, quindi la dei pavimentazione, lì il potenziamento del verde, ma al di là di questo, nel merito di cui della diede del procedimento in discussione abbiamo considerato come dire.
Secondaria la proposta di.
Realizzazione degli standard previsti per questi casi specifici. Perché abbiamo valutato? Parlo in termini plurali, nel senso che l'Amministrazione e coinvolge anche gli uffici tecnici che la la standardizzazione poteva non essere sufficientemente interessante per la collettività perché proponeva la realizzazione di parcheggi in un'area che oggettivamente non ha, come dire una, non offre una richiesta, una domanda di di di stalli di sosta di per per per i veicoli e quindi abbiamo optato per la monetizzazione trasferendo ad una fase secondaria la possibilità di intervenire materialmente sul territorio. Una delle idee sul tavolo, che rientra tra l'altro in un quadro più generale di interventi, non è certo una scelta, come dire occasionale, sporadica o come dire accidentale è la villetta comunale. Conosciamo tutti in che condizioni è la villetta, anche a causa di una modesta qualità dei lavori eseguiti a suo tempo. Se fate un passaggio, anche voi ve ne accorgerete bene mattoni sono di fatto, come dire, appoggiati su su un substrato nemmeno classificabile come massetto pavimentazione perché, tra l'altro, insomma, il fatto che la pavimentazione salti non è non è proprio scontato e poi c'è anche una popolazione arborea che purtroppo sta invadendo in maniera anomala il terreno giacché a una certa esposizione le scelte di affiancamento tra Lecce, Pino.
Non è normalmente consigliabile perché l'1 si sviluppa a discapito dell'altro. Quindi c'è, diciamo, una concentrazione di problematiche che oggettivamente richiedono e vista anche la frequentazione.
Di quel sito, di quella di quella di quel bene che richiedono una certa attenzione. È una possibilità sul tavolo come altre, ma certamente questa è quella che più come dire, sarà perseguita, ovviamente in condivisione con con le indicazioni e le eventuali osservazioni degli uffici.
A cosa servono questi soldi è un'osservazione interessante, è certamente a un un motivo di di spiegazione, ma va anche detto, a scanso di equivoci chiaramente lo dico a vantaggio dei cittadini che ci ascoltano e di quelli presenti in sala, la monetizzazione è una possibilità offerta dalla norma.
Che rimanda al all'ente locale la possibilità di impiegarli, il fatto che non si dica in questa sede esplicitamente quale deve essere la destinazione non è un'omissione e una possibilità, tant'è che gli interventi devono necessariamente essere destinati a al al territorio e quindi chiaramente al bene pubblico, quindi ben venga l'osservazione ma ci tenevo a precisarlo a vantaggio a vantaggio dei cittadini, concludo,
È importante approvare questo questo provvedimento, innanzitutto perché può essere, assieme alle altre varianti che abbiamo approvato recentemente, per i ricorderete.
Provano a riordinare l'assetto del nostro territorio che, badate bene, nonostante la prossimità dell'adozione del Piano, oggi, adeguare delle degli ambiti territoriali attraverso delle varianti urbanistiche che però rientrano negli indirizzi di quella famosa delibera. 32 del 2024 e un vantaggio che non possiamo perderci, perché di fatto agevola i cittadini agevole a noi tutti, perché scarica da ulteriori oneri economici tutti quanti noi che contribuiamo con la tassazione, ma soprattutto anticipa quella attività di riordino che diversamente dovremmo.
Re ribadire all'interno del Piano urbanistico, per cui tutto quello che oggi riusciamo a fare in coerenza con il quadro degli indirizzi generali del Piano sarà acquisito all'interno del Piano urbanistico praticamente a costo zero. Ma c'è anche un altro motivo, ed è quello legato alla, come dire, all'effetto positivo che un'approvazione di questo genere di questo però di un progetto di questo tipo porta con sé, è, come dire, un riflesso di di di di ottimismo in un'epoca in cui la parola quelle che quelli bravi che amano le of Tom, le Leon topic, non so bene off topic e crisi, crisi, crisi dappertutto, crisi climatica, crisi energetica, crisi politiche e sociali, per cui vale soltanto la pena. Solo per questo approvare un provvedimento di questa portata.
Grazie, assessore Palmisano.
Consigliere nazionale proprio al dottor dell'emendamento,
Sì, grazie buonasera a tutti chiedo la parola per illustrare questo emendamento, che riteniamo che sia un atto di responsabilità e di salvaguardia della legalità per questo Consiglio comunale. Dall'analisi attenta della documentazione pervenuta, abbiamo riscontrato un'incongruenza, un vero e proprio cortocircuito tra il testo della convenzione e il dispositivo della delibera. Nello specifico, il punto 10 della dubbi della delibera stabilisce che, trascorsi cinque anni dalla stipula della convenzione, la società privata potrà procedere eventualmente alla frazionabilità e alla fine inabilità del complesso produttivo. Questa disposizione, secondo il nostro parere, è gravemente illegittima. È in aperto contrasto con l'articolo 14 della convenzione allegata, il quale sancisce espressamente che la variante urbanistica conserva la sua efficacia esclusivamente per la realizzazione e il mantenimento dell'impianto sportivo.
Stiamo approvando una variante in deroga in piena zona agricola, consentire con una delibera di frazionabilità o la vendita disgiunta della struttura tra cinque anni significa aprire la strada a possibili speculazioni immobiliari in aree agricole, esporre l'atto a un rischio di annullamento o di ricorsi per l'illogicità manifesta, il nostro emendamento elimina questa palese contraddizione. Sostituiamo il punto 10 con una formulazione blindata che recepisce alla lettera l'articolo 14 della convenzione, che adesso leggo un attimino.
Allora, al posto del della proposta di delibera al punto 10, dice di prevedere che dopo lo scadere dei cinque anni dalla stipula della convenzione, la società Belmonte potrà procedere eventualmente alla frazionabilità e alla alienabilità del complesso produttivo, chiediamo che venga soppresso e sostituito integralmente dal seguente testo, di dare atto che la variante urbanistica conserva efficace esclusivamente in funzione della realizzazione del mantenimento dell'intervento sportivo ha sentito e che non è ammesso alcun frazionamento o mutamento di destinazione d'uso che contrasti la disciplina di zona agricola previgente in conformità a quanto stabilito dall'articolo 14 della.
Dello dello schema di convenzione.
Quindi io auspico, nel che il Segretario generale e tutti quanti noi confermino la bontà tecnica di questo correttivo e venga votato all'unanimità per correggere il testo, per evitare ricorsi grazie.
Grazie, consigliere canzone hanno quindi apriamo la discussione sull'emendamento abbinamento se ci sono interventi.
Assessore Gabellone e solo visto che poi il Consigliere Castellano alla replica, volevo sapere due cose, due chiarimenti, per capire meglio il senso dell'emendamento, innanzitutto chi sarebbe potenzialmente soggetto che potrebbe fare ricorso a questo provvedimento e poi non ho capito bene a cosa si riferisce quando parla di un provvedimento manifestamente illegittimo ma c'è il concetto amministrativo di manifesta illogicità questo non l'ho compresa grazie.
Grazie Assessore, altri interventi.
Assessore, Palmisano pro.
L'emendamento propone di sostituire completamente il punto 10 della delibera, io ho approfondito.
La proposta per provare a.
A intercettare il senso dell'osservazione, perché la reputo personalmente la reputo un'osservazione e non non un dem un emendamento tecnicamente accettabile.
Per spiegare questa cosa mi serve qualche minuto.
Non so quanti minuti ho a disposizione quanto okay okay.
Allora ci sono due piani completamente distinti, c'è l'aspetto patrimoniale Mauro, cioè l'aspetto patrimoniale e l'aspetto urbanistico, questo significa che se prendiamo il punto 10 della delibera e l'articolo 14 della convenzione, forzosamente sovrapponiamo due temi che restano invece separati, perché uno riguarda materialmente l'immobile l'altro invece, riguarda la destinazione urbanistica del terreno sul quale sarà effettuato l'intervento di riqualificazione.
Vuol dire che.
Non è corretto consentire il frazionamento e l'alienazione di un bene, perché in quel modo si perde l'unicità dell'intervento è tecnicamente scorretto e tecnicamente, un errore per due ragioni 3, ma diciamo due la prima perché la norma parla di soggetto unico nel momento in cui c'è l'attivazione della richiesta cioè quando chiedo la variante debba essere un soggetto univocamente individuabile in un soggetto unitario.
Quindi, in questo caso c'è un'impresa dopodomani ci sarà poi può esserci un consorzio caso accaduto anche a Cristian, ma deve essere unico il soggetto, quindi viene meno il presupposto per cui un bene non si può frazionare o alienare, cioè saremmo come dire al paradosso, a queste latitudini, ad altre latitudini. Forse diciamo questo tipo di impedimento avrebbe pure un senso. Detto questo, c'è poi l'aspetto invece che riguarda la tempistica, il parere della Regione Puglia, quindi non certo l'ente locale comunista di Crispiano, ma la Regione Puglia dice che non prima dei cinque anni deve essere impedito la, il frazionamento e l'alienazione, ma per una ragione molto chiara, molto ovvia, devo dire quale ragione ed è un fatto di opportunità per quali fatti. Per quale ragione perché, se io ho la possibilità di trasformare la destinazione urbanistica di un'area attualmente a destinazione agricola scusate il fatto di frazionarlo e alienarla prima dei cinque anni potrebbe depotenziare l'effetto.
Il vantaggio ottenuto dalla variazione urbanistica per fatti, come dire meramente tecnici, quindi sostituire quell'articolo per dire che non si può alienare significa impedire una possibilità che non solo deve essere consentita, perché tra l'altro lo dice un ente come dire gerarchicamente superiore a quella regione che ovviamente si appoggia a.
Con possibilità di natura normativa, ma impedirebbe anche la commercializzazione di una struttura vero è che, per poter cambiare la destinazione urbanistica di quell'area, deve ritornare in Consiglio o intercettare alcune di quelle possibilità che la convenzione prevede come risolutive.
Non conclude i lavori sospende. Te ne vai anziché fare su un campo di calcio, fai non lo so un una pista da ballo, ma dico per dire, per dire qualcosa di completamente diverso che fa perdere la caratteristica funzionale del sito. Quindi per me il l'emendamento non è accettabile in questa misura, ancor di più perché nel passaggio finale, laddove dice.
Frazionamento o mutamento di destinazione d'uso che contrasti con la disciplina di zona agricola è previgente, non esiste più, cioè non esiste più il presupposto della zona agricola perché quell'area, dopodomani, quando tutti avremmo votato a favore di un provvedimento di questa portata,
Diventa una zona produttiva con variante puntuale, per quanto ci riguarda, coerente con i programmi e i progetti di questa Amministrazione per quanto riguarda altri non lo so, ma l'emendamento per me non è non è accettabile.
Grazie assessore, Palmisano, continuiamo abbandonassero, aveva chiesto di intervenire.
Sì, volevo chiedere se il Segretario ci può illuminare in questo senso, magari se ha avuto modo di analizzare un attimo le carte.
L'emendamento l'ho appreso adesso praticamente, quindi non so che è un discorso abbastanza tecnico, questo per capire a livello urbanistico.
È appunto.
Però.
Dico in questo momento.
Ma potrei, diciamo, a esprimere un parere.
Diciamo che nella relazione dell'assessore.
Punto ha spiegato che c'è una differenza tra quello che diciamo il, il progetto che si va a realizzare con lo strumento urbanistico, diciamo.
Allora, valutando poi anche la lettura dell'articolo 8 del DPR 160 del 2010, no, dove si parla di eccezionalità, della variante di permanenza degli effetti eh sì, diciamo, intuisce poi in seguito a quello che potrebbe essere anche un rischio di elusione, cioè è il nodo fondamentale di questa situazione, premesso che comunque noi faremo le nostre valutazioni in virtù del fatto che ci fa piacere che delle persone investano sul territorio, però era importante anche avere un parere tecnico. Lei ci può eventualmente rispondere nei prossimi giorni con un corso parere tecnico. Per iscritto. Non so ha bisogno di una richiesta.
Sì e chiederò anche, diciamo, un ausilio all'Ufficio Tecnico, voi su questo mi trovo insomma anche.
Grazie consigliere Brandi nei nostri situazione, Segretario, non ci sono altri interventi, prego consigliere appunto sì, Presidente, 30 secondi, la, la delibera che stiamo votando è già dotata di parere tecnico posto dal funzionario dell'ufficio urbanistica, quindi io presumo che insomma, se il parere tecnico è stato già già emesso in delibera che noi votiamo non ci sia nessun problema quindi,
Altri interventi.
Se sono, se non ci sono altri interventi, Consigliere, Castellano, ha facoltà, debba replica.
Grazie, signor Presidente.
Per quanto riguarda il parere tecnico, è logico questo perché a me è sembrata una svista dei due piani, cioè sia della Convenzione all'articolo 14 che del deliberato dal punto 10. Mi è sorto questo dubbio e quindi diciamo che, al.
Al di là del fatto che non sia, ovviamente da cui non sarà approvato così già si è capito, restano delle perplessità, tutto qua grazie.
Grazie Consigliere, sennò, non quindi procediamo alla votazione dell'emendamento.
Chi è favorevole,
Favorevole.
Chi è a favore, nessuno che?
Sono sì.
Chi si sono sì.
Chi si astiene, chi è contrario?
Con 9 voti contrari il l'emendamento non viene approvato, invece passiamo alla votazione della proposta.
Chi è scusate?
Dichiarazioni di voto, la scusante consigliere, Costantino Group insieme allora è in attesa di ulteriori chiarimenti, per adesso ci asteniamo, anche se ovviamente, apprezziamo l'iniziativa chiaramente.
Consigliere Albania, vasta gruppo di libertà democratica per Cristiano, allora, in virtù della?
Segretario e appunto aspettiamo qualche giorno, però attualmente non ce la sentiamo di votare no, votiamo astensione, ma solo perché c'è questa perplessità e nonostante la presenza del parere tecnico del degli uffici, comunque è una perplessità importante perché nel tempo potrebbe anche influenzare altre pratiche dello stesso tipo aspettiamo la carta del Segretario e il nostro voto è di astensione.
Contribuirono son troppi, risplendono intitolando.
Chiaramente non so se voi sapete da questo questo argomento non passa più in Consiglio, la voglia aspettare, non tornerete più a votarlo qui e non basta apprezzare questi argomenti, perché poi vanno anche sostenute le proposte. Non è la prima volta che in questa Amministrazione sosteniamo gli imprenditori e i cittadini che portano all'attenzione dell'Amministrazione, che ha il dovere di prendere in considerazione cosa importanti come questa il valore aggiunto che danno alla nostra comunità con tanta responsabilità, tranquillità e benché apprezzamento, sosteniamo questo tipo di attività e quindi votiamo in maniera favorevole un intervento che aiuterà Crispiano accrescere anche nello sport, così come stiamo facendo in tantissime altre attività. Quindi il nostro voto è favorevole.
Grazie Consigliere, Fontana, passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene?
Segni quindi nessun contrario.
Immediata esecutività, chi è favorevole?
Non.
9.
Chi si astiene.
Sì, con 9 voti favorevoli e stia sì astenuti, l'argomento viene approvato.
Quarto punto, all'ordine del giorno debiti fuori bilancio dell'importo di euro 23.125,98 riconoscimento di legittimità e provvedimento di ripiano ai sensi degli articoli 193 e 194 94 del decreto legislativo numero due sei, sette del 2000 senza variazione di bilancio.
La relazione all'assessore Palmisano.
Si tratta di una un debito legato ad una vicenda, pensate del 2007 del 2007.
Quando?
Prego, ah, pensavo, dicevo, un un finanziamento del 2007 di 500.000 euro in favore del comune di Crispiano per lavori di valorizzazione della della gravina del triennio.
A seguito di quei lavori che chiaramente sono stati chiusi a suo tempo.
Nel 2019 la Regione segnalava al Comune che, rispetto all'importo erogato, avrebbe dovuto restituire quota parte delle somme non utilizzate per ragionamenti di natura contabile, oltre che legati alle indicazioni dell'avviso dell'epoca per un importo di 23.125 e 98 euro 0 98.
Dopo una serie di interlocuzioni, finalmente nel 2025 riusciamo a venirne a capo e chiaramente riconosciamo questo questo debito come come atto dovuto.
Per un importo di 2020 CIN 23.125 e 98,
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Non ci sono interventi, quindi possiamo passare direttamente alle dichiarazioni di voto per il Gruppo insieme consigliere, Costantino, il nostro voto è contrario, trattandosi di fatti ammesse.
Consigliera Urbani un'altra gruppo, ripensando democratica Crispiano, il nostro voto è contrario.
Consigliere pronto Crispiano 2030 stavolta è favorevole.
Passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Sì, comunque dobbiamo segretare, penso lo abbia penso l'abbia già registrato un allontanamento senza comunicazioni del Consigliere Castellano, quindi al momento dobbiamo considerare cinque voti.
Passiamo all'immediata esecutività, chi è favorevole?
Chi si astiene?
Chi è contrario?
5, con 9 voti favorevoli e 5 contrari, l'argomento viene approvato.
Quinto punto, all'ordine del giorno debiti fuori bilancio dell'importo di euro 19.680,83.
Riconoscimento di legittimità e provvedimento di ripiano ai sensi degli articoli 193 e 194 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 senza variazione di bilancio relaziona sempre l'assessore Palmisano.
Anche in questo caso abbiamo un un debito fuori bilancio, questa volta più recente.
Che risale riconducibile a lavori del 2024, se non ricordo male,
Con i quali abbiamo dato continuità seguito, l'Amministrazione ha dato seguito a degli interventi di potenziamento dell'impianto di illuminazione e, tra l'altro, collegato ad un intervento molto più più importante di forse un centinaio di punti luce, si è provveduto a illuminare le zone di Pentima rossa via Boccaccio e via Sant'Arcangelo leggo qui dal Sant'Arcangelo e a San Simone con 8 distinti punti luce in questo caso il lavoro è stato eseguito correttamente.
E hanno chiaramente contribuito a al soddisfacimento dell'interesse generale per cui l'intervento è caratterizzato da i requisiti minimi per poter essere accettato dunque essere liquidato.
Grazie Assessore su un amico.
Grazie assessore Palmisano se ci sono interventi sul tema.
Consigliere Lodeserto prego.
Ho letto la relazione istruttoria rispetto a questo debito fuori bilancio e così come ha trattato gli altri, le le lettere dell'articolo del TUEL, tratterò e ovviamente anche questo non mi pare che ci siano spese, dimora per cui insomma non non non si sposta nulla non c'è nessun aggravio questo a me in primis interessa.
Detto questo, però, condivido apertamente una osservazione,
Una ditta che accetta generalmente, quando a una ditta si commissionano dei lavori degli interventi servizio, forniture chiedono la determina chiedono di stipulare un contratto, senza questi documenti non intervengono qui siamo, diciamo, in una situazione nella quale a luglio 2024 qualcuno non sappiamo chi è, non mi interessa neanche saperlo verbalmente commissiona una una un intervento,
Un intervento che comunque ha un peso economico di una certa rilevanza. La ditta la esegue giustamente è stato, come dire, accertato che i lavori commissionati verbalmente siano stati eseguiti. Servivano per la pubblica, cioè sono servizi di pubblica utilità. Non uso a metterlo in dubbio, ci mancherebbe altro, però voglio comunque esternare una perplessità. Siccome voglio dire sappiamo tutti quanti che quando si commissiona un servizio,
Un acquisto o dei lavori a delle ditte si fa come dire una un e un impegno di spesa. Mi mi viene, diciamo, complicato, non so cosa sia successo, perché sicuramente insomma, poi nel nella nella confusione, immagino con tante cose da fare possa essere comunque sfuggito, però diciamo che qui ci troviamo di fronte a due situazioni Luna, commissionata verbalmente, e l'altra di una ditta che non pretende, diciamo il provvedimento di impegno di spesa, ma che esegue un o un ordine tra virgolette verbale, è tutto qua, insomma, e viene come dire da esternare questa osservazione. Ovviamente non non non si può far altro che portare in Consiglio questo provvedimento e me ne rendo conto, però l'osservazione naturalmente, resta.
Grazie consigliere, annotazione, pronto intervento.
Se non ci sono altri interventi, chiedo all'Assessore, però mi sono giunte Replicant.
Brevemente, per chiarire ai cittadini come si genera un debito fuori bilancio, sperando di non, come dire, osare troppo.
Guardo l'Assessore Gabellone, allora qui chiaramente e mi consentirete determine certificato del passaggio a proposito della della comunicazione verbale.
È chiaro che, in un contesto più generale di un affidamento più corposo, esistono anche delle condizioni in cui alcuni interventi sono realizzati con un principio ispiratore, che è quello della, per esempio, della sicurezza urbana, se fate caso a questi tre punti gli ultimi che ho elencato stiamo parlando di tre punti in cui illuminazione era praticamente inesistente è teatro luoghi che sono stati anche teatro di incidenti addirittura in un caso mi pare anche molto grave.
E quindi chiaramente in quel caso non escludo che anche nelle intese che esistono, tuttavia, tra gli operatori.
E i funzionari nella normale prassi ordinaria. Accada che una comunicazione verbale possa avere un suo, un suo peso non è un fatto ordinario. Questo è chiaro, non è un fatto ordinario, ma è un fatto, come dire, dovuto il pagamento del debito. Perché l'ufficio chiamato al suo dovere di verificare intanto se l'intervento corrisponde all'importo dei lavori stimato nella nel computo metrico della fornito dall'impresa, quindi deve verificare che tra ciò che è stato realizzato e ciò che è stato detto di essere realizzato c'è coerenza, e questo è già un primo dato. Il secondo dato importante relativo alla qualità del lavoro effettuato, quindi ci sono due presupposti per cui voglio tranquillizzare tutti i cittadini che il debito fuori bilancio è una forma prevista dalla norma dello Stato italiano e noi l'applichiamo l'Amministrazione, gli uffici la applicano e ci chiedono di ratificare l'impegno nel Consiglio comunale tra l'altro, questo è anche a variazione zero sul bilancio grazie.
Grazie Assessore prima delle dichiarazioni di voto sugli ulteriori registriamo il rientro del Consigliere condizionano.
Prego consigliere, Costantino, gruppo insieme.
Il nostro voto è contrario anche perché, semplicemente per una perplessità pagamento senza il corrispettivo della fattura con cui si va che si va a pagare, a me sembra proprio comunque inusuale, ecco comunque.
Consigliere Mannino nastro per gruppo libertà democratica per Cristian.
Il nostro voto è favorevole.
Consigliere Fontana, che spendono 2030, il voto è favorevole.
Passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Sì.
Immediata esecutività, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Con 9 voti favorevoli e 6 contrari, l'argomento viene approvato.
Sesto punto, all'ordine del giorno.
Variazione al Bilancio di previsione finanziario 2026 2028 ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 185 in data 6 agosto 2020 si adottate ai sensi dell'articolo 175, comma 4 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 relaziona l'Assessore Gabellone. Grazie Presidente. Allora una variazione d'urgenza attuata per variare il bilancio per circa 24.000 euro a 10.000 euro, perché abbiamo ricevuto un contributo regionale per acquisire della segnaletica del pericolo di attraversamento della fauna selvatica. Quindi una registrazione neutra per il bilancio in entrata e in uscita e anche un incremento del fondo per il lavoro straordinario che è stato di circa 14.000 euro.
Soddisfare le esigenze di tutti gli uffici che avevano pressoché esaurito il fondo per il lavoro straordinario nel mese di luglio più o meno luglio agosto, e quindi c'era la possibilità normativa di incrementare questo fondo.
In maniera anche in questo caso neutra, cioè a discapito dei patti stabili del fondo incentivante, senza che i lavoratori natura naturalmente ne avessero pregiudizio. Anzi diventa con un vantaggio dal fatto che c'è la possibilità di soddisfare le esigenze degli uffici. È guadagnare qualcosa in più.
Il parere del revisore è favorevole, è stato ammesso all'epoca quando abbiamo adottato d'urgenza la delibera, l'urgenza, nel primo caso, è determinata dal fatto che andavano sostenute e poi immediatamente dopo le pratiche amministrative, per finalizzare in maniera positiva il finanziamento nel secondo caso perché, come ho detto le esigenze di ufficio erano impellenti e non si poteva aspettare diciamo questa questa data per poi rimpinguare il fondo per la straordinaria, grazie Presidente,
Grazie Assessore, come non ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, possiamo passare direttamente alle dichiarazioni di voto, consigliere, Costantino, gruppo, insieme il nostro voto è di astensione.
Consentiva bande nostra Gruppo libertà democratica per Crispiano per libertà democratica perché spiana il voto è favorevole.
Consigliere, pronto cristiano venti-trent, voto è favorevole.
Passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene?
Chi è contrario?
Passiamo all'immediata esecutività, chi è favorevole?
Intanto dobbiamo, aveva chiesto un attimo, un allontanamento del consigliere Chiarelli.
Eh no, comunque, se eravamo all'immediata esecutività, 9 favorevoli e chi si astiene.
In questo caso diventa.
Non non capisco però adesso eh sì.
Ci fermiamo un secondo 31.
Ribadisco a tutti i consiglieri, ma lo do dovrebbe essere anche scontato di avvisarvi cortesemente anche per piccoli allontanamenti.
Quindi avevamo votato l'immediata esecutività, con 9 favorevoli chi si astiene.
Chi è contrario?
3, con 9 favorevoli e 3 astensioni e 3 contrari, l'argomento viene approvato.
Settimo argomento all'ordine del giorno.
Mozione consiliare presentata in data 13 agosto 2026, il numero protocollo 19.637 dai Gruppi consiliari libertà democratica per Cristiano e insieme avente ad oggetto registro della memoria dell'immigrazione Crispian in sé e del ritorno con contestuale adesione ufficiale al programma Italia del Ministero affari esteri e della cooperazione internazionale in relazione alla consigliera bagno vasta,
Allora questa mozione riguarda una proposta che facciamo in questa sede relativa al registro della memoria del, alla creazione del registro della memoria dell'immigrazione Cristianesimo, territorio no, con contestuale adesione ufficiale a Programma Italia del Ministero affari esteri e della cooperazione internazionale, da realizzarsi presso la biblioteca comunale Carlo Natale di Cristiano dogū capo ubicato attualmente l'ufficio turistico lotta locale,
Diciamo che a livello culturale e anche interculturale, perché Cristiano lavora da tanti anni anche con l'internazionalizzazione, è importante riuscire a tenere le fila con il cristianesimo che se ne sono andati e rientra un po' anche, appunto nei processi di internazionalizzazione, perché il cristianesimo andati altrove o Centro-Italia Nord Italia o addirittura all'estero diventano di fatto degli ambasciatori per il Comune di Crispiano. Allora noi, con questa mozione, evidenziamo alcuni punti per fare in modo che queste fila, con i cittadini che decidono di emigrare per vari motivi, una volta diciamo che il motivo era sostanzialmente di natura lavorativa. Oggi forse è rimasto uguale, anche se si parla di fuga di cervelli più propriamente di fuga di cervelli, perché gli immigrati e generalmente hanno un'età molto giovane diciamo che è importante per il Comune di Crispiano, al fine di mantenere le proprie radici, mantenere i rapporti con il cristianesimo, che vanno fuori cristiano, sia in Italia che all'estero, e soprattutto creare anche una statistica di chi eventualmente ritorna quindi tenuto conto che c'è stata una grande emigrazione, anche accrescano tra l'800 e 900, ma nei flussi moderni questa emigrazione ancora è presente e generalmente, come dicevo, è più presente nel molto tra i giovani. Molti giovani se ne vanno più per un discorso di lavoro e quindi Crispiano e anche soggetta a quello che possiamo vedere. È stato evidenziato da voi stessi nel DUP che siamo soggetti ad un calo demografico drastico della popolazione. Le persone se ne vanno, è difficilmente poi rientrano il fenomeno. Oggi si è trasformato principalmente, come dicevo, in una fuga di cervelli e vede l'emigrazione andare verso il centro nord delle capitali europee. Gli emigrati agiscono spesso come veri e propri ambasciatori culturali. Sono loro che, in virtù dell'emotività che li lega, alle loro radici diventano quasi dei promotori no di relativi proprio a quella che è cristiana che la tradizione cristianesimo più ampiamente alla tradizione pugliese, un tempo nella biblioteca Carlo Natale di Cristiano esisteva uno spazio dedicato al cristianesimo migrati. Io ricordo che mi fu, detto quando ero assessore alla cultura che in effetti in biblioteca c'era più personale si poteva lavorare su più fronti, e uno di questi era appunto quello del mantenere le fila del cristianesimo. Andate all'estero, addirittura vi erano anche dei cristianesimo che ricevevano dei giornali, cioè ricevevano proprio delle informazioni reali relative a quel alle cose che accadevano qua Crispiano o più ampiamente nella provincia di Taranto, e poi puntiamo anche la nostra attenzione su progetto d'Italia. Il Progetto Italia è un programma del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale dedicato alla promozione del turismo delle radici e cristiano. Mi pare che abbia già manifestato l'intenzione di puntare sul turismo delle radici finanziato dall'Unione europea tramite il PNRR, il Next Generation EU, avente come scopo quello di invitare gli italiani all'estero e gli italo discendenti ricco a riscoprire l'Italia, i borghi. D'origine.
Nella storia della propria famiglia esso mira a far conoscere i piccoli comuni italiani e le aree meno toccate dal turismo di massa, creando un legame profondo e duraturo con le comunità all'estero. Il Progetto Italia è una cosa veramente interessante che di fatto si incardina un po' in quella che è la visione di questa mozione, per cui la creazione di un registro, anche attraverso magari l'adesione, a questo programma, che è un'adesione completamente gratuita, come adesso dirò sicuramente potrebbe dare delle chance in più a Crispiano e Klimmt, comunque, il Comune di Crispiano già collaborato attivamente con il Programma nazionale Italia e tramite il proprio info point turistico. Tra l'altro, dobbiamo anche evidenziare che, al di là del fatto che l'adesione a programmi talee gratuita vi sono, anche vi è anche il Ministero della cultura che lavora sulla memoria dell'emigrazione, per cui diciamo in qualche modo si riaggancia a quello che dovrebbe essere la funzione di questo registro il Ministero della cultura, infatti, lavora sulla memoria dell'immigrazione attraverso il male Museo nazionale dell'emigrazione italiana, che si trova a Genova, il Portale Antenati con i registri di stato civile, il digital librerie, del cinema e dei documenti storici. Quindi il Ministero stesso dà molta importanza al fenomeno dell'emigrazione e penso che noi non potremo, non possiamo essere, non possiamo pensarla diversamente. Le linee guida emanate dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale evidenziano come la strategia di diplomazia economica per sostenere le imprese italiane e il made in Italy nel mondo abbia per protagonisti anche agli italiani, residenti altrove. Gli italiani se ne vanno anche per motivi di lavoro, ma all'estero gli italiani diventano anche promotori di attività. Io ricordo che facemmo un evento atto espiano dove c'era un Festinese emigrata in Argentina che aveva aperto un'attività commerciale di ristorazione, e quindi potrebbe anche presentarsi in maniera trasversale. L'opportunità non solo di promuovere le radici, cristianesimo è in qualche modo di rientrare o di confrontarci a livello diciamo, di attività commerciale con chi fosse andato all'estero. Quindi noi riteniamo che la creazione di un registro non sarebbe solo un omaggio a chi è emigrato, bensì costituirebbe anche uno strumento concreto per raccontare ai più giovani una parte importante della storia del nostro Paese, attraverso la creazione, la creazione del registro,
Nonché di azioni mirate al mantenimento dei rapporti con il cristianesimo emigrati. Si potrà ricucire i fili della memoria e riportare a casa virtualmente concretamente attraverso il turismo delle radici, perché questa la creazione del registro, come dicevo, si potrebbe agganciare benissimo a quello che la sono le attività che lavorano e che si concentrano sul Turismo delle Radici. Una parte di quei cristianesimo, direttamente o indirettamente, hanno promulgato il nome di Cristiano e della sua storia nel mondo e non esistono, tra l'altro, attualmente no, almeno non ci risulta non esistano Registri storici o banche date pubbliche, banche dati pubbliche che quantificano il numero esatto dei cittadini, partiti da cristiano. Dal 900 ad oggi diciamo che, indirettamente questa la creazione di questo registro per praticamente annotare nome e cognome, previo anche permesso di chi eventualmente verrebbe contattato. Innanzitutto sarebbe una forma di attività di tipo aggregativo, per cui io sono convinta che Cristiano parteciperebbe perché ci sono tante testimonianze che potrebbero anche incrementare quella che è la scrittura di questo registro. Chi se n'è andato altrove, chi è ritornato eventualmente anche il ritorno definitivo è una forma importante di testimonianza per il nostro territorio. Quindi noi, con questa mozione cosa chiediamo specificatamente? Chiediamo che attraverso i servizi di biblioteca, supportato dall'info point turistico locale, si creino un registro su Cristianesimo migrati altrove, estero o Italia e al contempo anche di coloro che hanno deciso di ritornare nel caso vi siano stati dei ritorni nel nostro Paese. Inoltre, si chiede di aree derive ufficialmente al progetto Italia, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. MAECI, a meno che non sia stato fatto e questa cosa non ci risolti. Tra l'altro, come dicevo, l'adesione è completamente gratuita, cosicché si possano ricostruire storie che non rischino di scomparire ed inoltre si lavori fattivamente sul Turismo delle radici. Dobbiamo anche evidenziare che il progetto Italia offre anche alcuni all'adesione gratuita, ma tra l'altro, offre anche dei servizi gratuiti. Ci sono delle carte turistiche e studiata apposta. Insomma, Italia è una piattaforma che si sposta sul nostro territorio italiano in maniera trasversale, con tante iniziative, molte delle quali, esattamente come l'adesione a d'Italia sono gratuite. Io ringrazio l'amico Massimo lancia Camilli, che in realtà questa mozione prende spunto da un'idea che io ho ho preso da lui, era un'idea che io già avevo intenzione di presentare, diciamo che, vedendo il suo posto sui social dove Massimo diceva di, creiamo il muro della memoria. Ecco il muro della memoria, io ovviamente pragmatica in un comune che ha dei problemi con un po' un piano di riequilibrio. Insomma, mi sembrava una cosa un po' impegnativa, invece a lavorare su un semplice registro sicuramente economico or economicamente più alla portata del nostro Paese.
Un registro che tocchi non solo il discorso culturale relativo alle tradizioni, ma proprio delle corde emotive ulteriori, per cui si possa lavorare ancora di più e ancora meglio su i dati del turismo delle radici e magari in qualche modo nel tempo, creare appunto un registro che ci possa essere utile anche in maniera multidisciplinare in altre situazioni. Grazie,
Grazie consigliera Urbani, non so se ci sono interventi.
Sindaco prego, grazie Presidente.
Eh, sì, intervengo. Vorrei innanzitutto riconoscere il valore del del tema affrontato da questa mozione perché la memoria dell'Immigrazione Chris Pianesi, il rapporto con i nostri cittadini che vivono fuori del territorio, alla valorizzazione del turismo, delle radici, sono cose importanti sulle quali abbiamo lavorato e abbiamo lavorato sia nella prima che nella seconda Amministrazione. Propongo con grandi risultati anche importanti. Sono temi importanti, quindi per la nostra comunità, e proprio per questo credo sia necessari necessario affrontarli con serietà, evitando però di dare l'impressione che l'Amministrazione scopra oggi, grazie a questa mozione, l'esistenza di questi fenomeni o le cose che sarebbe necessario fare. Non voglio essere polemico, anzi lo conosciamo bene soprattutto su molte di esse. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando da anni. La cosiddetta fuga di cervelli a cristiano non è certamente un fenomeno nuovo, quello che cita anche la consigliera. Per decenni tanti nostri giovani, ahimè, hanno lasciato il paese per studiare e formarsi e cercare opportunità professionali, ma devo dire che negli ultimi 10 anni, abbiamo assistito anche a un fenomeno nuovo e molto interessante di tornando ai tanti ragazzi che abbiamo verificato, sono venuti e hanno messo le loro con tanta tanto coraggio. Hanno attivato delle loro imprese qui sul nostro territorio. Tanti giovani che erano partiti per formarsi sono tornati e hanno scelto di investire qui le proprie competenze, diventando in molti casi imprenditori del territorio, anche manager di aziende del del territorio, per chi se n'è andato anche fuori a studiare. Questa è una parte importante della nostra storia recente e credo che, se costruiremo un registro della memoria, dovremmo raccontare non soltanto chi è partito, ma anche chi è tornato e ha contribuito alla crescita della nostra comunità. La mozione, però, parla poi della necessità di mantenere un legame emozionale con IPA e in cristianesimo migrati anche le loro famiglie, ma quel legame. Sappiamo anche che non si è mai in interrotto e c'è anche chi lo tiene vivo. Lo dimostrano tante iniziative realizzate nel corso di questi anni, comprese quella recente anche che abbiamo realizzato in memoria di Marcinelle di Abramo, Tamburrano con la sua famiglia e lo dimostrano anche numerose persone che ancora oggi vengono in biblioteca e negli uffici comunali per ricostruire la propria storia familiare, cercare i documenti, ritrovare le proprie radici. Voglio ricordare poi in questo senso anche il prezioso lavoro ed Di Pietro Locorotondo, che anche attraverso i social, ha costruito e mantenuto numerosi rapporti con i risparmi resi emigrati e con le comunità Crispi Anesi nel mondo, contribuendo a tenere vivo quel filo umano e culturale con chi vive lontano. Quindi questo è un patrimonio che non nasce oggi e che non può essere sicuramente ricondotto semplicemente alla creazione di una banca dati, sebbene sia una bella idea importante, prima ancora di avere un registro, abbiamo comunque già persone, storie, testimonianze e relazioni costruite nel tempo, anche sul turismo delle radici. È importante fare chiarezza anche rispetto alle tante iniziative che abbiamo fatto in Italia. Non è un progetto con che scopriamo oggi già nel 2023, nell'ambito del bando delle idee, Turismo delle radici, il Comune di Crispiano è stato già partner territoriali e lo è tuttora, insieme alle associazioni locali, partecipando al progetto Puglia, con le radici nel cuore, il culto di Santa Maria della Neve, con un lavoro curato dallo storico locale Joe Giorgio sonante sviluppato in rete con cicale di Puglia, pro loco e Infopoint a queste tutti questi attori. A tutta questa situazione bisogna dire sempre grazie del grande lavoro che fanno, anche in questa direzione. Quel bando, purtroppo, non è stato vinto Marras ha lasciato un bel patrimonio di conoscenza e di attività sul territorio. Il percorso poi è proseguito. Siamo stati infatti partner con ITS, Turismo in un altro bando per la progettazione e la realizzazione di corsi di formazione per operatori del turismo esperienziale. Il bando è stato vinto e nel 2024 il corso è stato realizzato proprio all'interno della biblioteca comunale. Abbiamo poi partecipato per due anni consecutivi al roots in a Matera con desk risultato, l'unico Comune pugliese presente in quella occasione. Abbiamo anche costruito rapporti con radici di Puglia, APS, vincitrice del bando delle idee regionali sul Turismo delle radici. Da queste reti sono nate attività concrete workshop, partecipazione a fiere insieme, iniziative compresa una festa organizzata a Masseria a Milano, con il coinvolgimento delle attività e delle associazioni del territorio, era presente e la presenza di una televisione argentina fu anche un'importante occasione per la comunità peruviana e per la rappresentanza argentina che poterono in quell'occasione conoscere le aree. La realtà in realtà, associative culturali, imprenditoriali, presenti a Cristiano e non solo.
Ancora oggi sono in corso diverse iniziative e partenariati attraverso l'infopoint, la mozione propone poi l'adesione al programma Italia alla relativa Card, anche qui è necessaria una precisazione Crispiano, ripeto, ha già collaborato in Italia attraverso l'infopoint, fa già parte dei partner di Italia con iniziative e attività promozionali territoriali come riconosce la stessa mozione ne devo dare atto.
La specifica card, in realtà è collegata a soggetti vincitori del bando delle idee e gli stessi vincitori hanno poi scelto di non divulgarla, ritenendolo a poco efficiente per la Puglia. In realtà, oggi fa fatica col progetto ad avere, diciamo, se seguito in tutta Italia e in ogni caso è una card Dedicata a operatori commerciali che possono offrire, attraverso quella Carta, degli sconti, delle opportunità, delle promozioni, ma non avendo fatto, diciamo tra virgolette, il Ministero con questa diffusione della carta, non essendo riuscito il Ministero a diffondere questa CAD da questa operazione, diciamo, è solo sulla carta, ma negli effetti, se si parla direttamente anche con gli stessi promotori, non è mai decollata.
Quindi non siamo di fronte ad una opportunità, semplicemente appunto dimenticata dalla dall'Amministrazione, anzi vogliamo Pearce proseguire in questo in questo lavoro, con il turismo delle radici, stiamo già proseguendo, ma veniamo alla proposta specifica invece quella del registro della memoria. L'idea è condivisibile, lo voglio sottolineare, è una bellissima ed è, e la mozione propone di raccogliere i dati sugli immigrati, sui rientrati insieme a documentazione fotografica, ma proprio perché vogliamo che sia uno strumento serio, dobbiamo essere consapevoli che non ha che non basta approvare un atto. Io mi sono confrontato con la dirigente del settore, con gli operatori della biblioteca, con la responsabile della biblioteca che, benché condivide naturalmente anche questa questa idea, oggi dobbiamo fare i conti che un registro richiede raccolte. Verifica, aggiornamento dei dati, gestione delle immagini della documentazione e tutela dei dati personali e, soprattutto, personale che possa occuparsene costantemente e nel tempo. La stessa mozione evidenza che oggi non esiste una banca dati pubblica completa è in grado di ricostruire con precisione tutti gli emigrati, cristianesimo a parte l'anagrafe e il live, e proprio per questo l'Amministrazione sta lavorando al riordino dell'archivio storico comunale che il nostro primo necessario passo per andare in quella direzione. Quando questo lavoro sarà completato, avremo una base documentale. È molto più ordinato e affidabile dalla quale poter partire. Il punto quindi è molto semplice. Le cose da fare le conosciamo. Sappiamo che sarebbe utile un registro. Sappiamo che sarebbe utile valorizzare le storie degli immigrati. Sappiamo che il turismo delle radici rappresenta un'opportunità e sappiamo che bisogna rafforzare il rapporto con i cristianesimo del mondo, e lo abbiamo già iniziato a fare. Oggi, però, l'Ufficio cultura e turismo deve fare i conti con una carenza di personale che non consente di assumere con leggerezza e un ulteriore progetto complesso e continuativo non vogliamo quindi approvare un registro che rischi di diventare semplicemente un bell'elenco, istituito sulla carta e che poi impossibile da mantenere aggiornato. Vogliamo costruire le condizioni perché quando sarà possibile sia uno strumento realmente utile e qui arrivo anche una considerazione, però politica, sul metodo che devo necessariamente fare e rifare e rifare costantemente con con voi. Ahimè, c'è lo spirito di questa proposta. Fosse se lo spirito di questa proposta fosse meramente collaborativo e costruttivo. Non ci sarebbe stato necessariamente bisogno di presentare una mozione. Si sarebbe potuto fa un confronto con l'Amministrazione portare questo punto magari in Commissione, convogli coinvolgere anche gli uffici, mettere insieme quello che già esiste, verificare cosa manca e costruire un punto all'ordine del giorno condiviso o degli indirizzi da dare al direttamente agli uffici. Questo sarebbe stato un vero segnale di collaborazione istituzionale, perché su un tema come la memoria non servono I genitori politiche o raccogliere gli input tanto condiviso su Facebook di un nostro concittadino, per poi trasformarlo in una bandierina da portare in Consiglio comunale. L'opposizione ha tutto il diritto di avanzare proposte. Noi abbiamo anche il dovere di ricordare che abbiamo bisogno di una che non abbiamo bisogno di una mozione per sapere quali siano le potenzialità di Crispiano, quali siano le cose che sarebbe utile fare, le vogliamo fare insieme, costruiamo una piattaforma, lavoriamo insieme su quelli che sono effettivamente poi le difficoltà che per chi ha già amministrato dovrebbe conoscere già bene quali sono le condizioni se ne del secondo cui le cose si possono fare o non si possono fare. Per questo non possiamo condividere la rappresentazione secondo cui appunto Crispiano debba cominciare oggi a occuparsi dei propri emigrati di questi temi. Il percorso, lo ribadisco, esiste già ci sono l'Archivio storico, la biblioteca Infopoint, le associazioni combattere Cisilino con cortesemente dovrebbe concludo, signor Presidente, e soprattutto una rete di persone e di rapporti che negli anni ha mantenuto vivo il legame con i cristiani nel mondo. Il nostro compito sarà quello di valorizzare tutto questo patrimonio e quando ci saranno le condizioni trasformarlo anche in uno strumento strutturato come il registro della memoria, perché ricordare chi è partito importante maestre? 80 importante ricordare anche, come abbiamo detto, chi è tornato e chi è rimasto legato a Crispiano, anche vivendo lontano, continua a considerare questo Paese casa e su questo più che una mozione, sarebbe davvero un lavoro comune e noi siamo disposti a farlo nei modi, nei tempi e nei luoghi giusti. Grazie Presidente, grazie Sindaco. Ci sono altri interventi.
Consentivano deserto.
Noi abbiamo inteso condividere la l'idea, insomma che ha appena espresso la consigliera Bunny all'asta, perché si aggiunge a tutte le altre attività che l'Amministrazione ha messo in campo, spesso ci viene detto che noi siamo bravi solo a gufare per utilizzare uno dei gli ultimi termini,
Pubblicate insomma sui social, a distruggere, a demonizzare ma mai a proporre, io penso invece che la mozione abbia esattamente lo spirito opposto e cioè quello di venire in Consiglio comunale e di fare delle proposte che si aggiungono, che non vogliono spaventare nessuno, non vogliono invadere il territorio di qualcuno, non vogliono minacciare nessuno ma aggiungono ha semplicemente idee.
A quelle che già voi avete il Sindaco ha fatto ha utilizzato parte del suo intervento, non tanto per commentare nel merito la mozione, ma piuttosto per elencare tutte le attività poste in essere da dall'Amministrazione, quasi a metterle in a creare un contraltare a quella mozione. Vedete, questo è lo spirito psicologico in cui certe volte noi entriamo scusate, ma voglio fare stasera un altro tipo di riflessione.
La mozione da da questo da questo modo di esprimersi viene fuori è esattamente questo il sentirsi tra virgolette, minacciati.
Da proposte che vengono da dalla minoranza minoranza ovviamente intesa come nemico, perché se la minoranza non viene intesa come nemico, ma come una risorsa, ovviamente il l'atteggiamento potrebbe cambiare.
Il Sindaco parla e dice non era necessario presentare una mozione, però oggi all'ordine del giorno c'è una mozione presentata dalla maggioranza che non hanno certo di non hanno chiesto di certo a noi il permesso di presentarla ora, come può valere per noi la regola di dover prima chiedere il permesso per presentare una proposta mentre per voi no voi siete liberi di presentare le mozioni noi ovviamente vi abbiamo dimostrato che siamo collaborativi, ne parleremo al prossimo punto.
Ma non vedo perché delle leggi e delle norme debbano valere per noi e non per voi, dopodiché parlate di primogenitura di mettere le bandierine sopra, diciamo, gli argomenti che promuoviamo. Io vorrei semplicemente sottolineare come i provvedimenti assumono forza e valore, non tanto per conto di chi li propone, ma di chi li approva. Quindi può essere anche la minoranza a presentare una mozione, ma per me conta chi la sostiene. Credo che abbiate avuto già dimostrazione, almeno in un paio di occasioni, quando abbiamo approvato all'unanimità delle delle mozioni proposte sulla guerra e sulla violenza contro le donne, che quell'unanimità è stata valorizzata nelle comunicazioni che abbiamo fatto successivamente. Nessuno ha messo bandierine, ma ha valorizzato quell'unanimità per cui semplicemente dico alla consigliera bagna l'asta. Bisogna venire qui e fare delle proposte, e le proposte giustamente possono essere accettate, così come posso possano non essere accettata e con le motivazioni che il Sindaco ha inteso addurre qui in Consiglio e noi lo dobbiamo accettare. Ovviamente la cittadinanza deve poter vedere che c'è una opposizione che si oppone che oppositiva quando ha necessità di esserlo, e c'è un'opposizione che è propositiva quando ritiene di esserlo. Ciò che non verrà non viene accettato, sicuramente andrà a costruire il programma elettorale prossimo. Io penso che in politica bisogna essere sportivi. La prendo assolutamente così grazie,
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi consigliere Costantino.
Dunque io ho una storia personale di una famiglia emigrata e poi tornate.
Banalmente. Semplicemente voglio dire che la curiosità di ricostruire il percorso di andata e ritorno di sola andata per delle persone che sono andate via di qua e sono andati a cercare fortuna altrove, semmai sono anche state capace di poter tornare, non è un non sarebbe come dire, avere semplicemente una relazione. Un elenco di persone sarebbe la ricostruzione di un archivio storico che in realtà sarebbe anche un archivio di vita. Sarebbe un attimino, un viaggio nel DNA di questi posti nella riscoperta di certe prerogative che sono nostre, che sono andate ad affermarsi altrove. Questa era un'iniziativa che aveva il compito di valorizzare tutto il sudore della gente di questi posti, che ha saputo andare a insegnare a fare bene le cose altrove e magari è stata anche capace di ritornare. era, come dire, una sorta di raccolta dei punti di orgoglio che da queste parti si possono annoverare e che avrebbero trovato il giusto il giusto riconoscimento in una sorta di come dire di un quaderno o di raccolta della memoria la memoria è l'unica l'unica reale.
Risorsa che può aiutare i le future generazioni ad essere migliori, imparando da coloro i quali hanno saputo valorizzare questi posti lontano da casa e, secondo me è vergognoso anteporre delle mere questioni di bandierina quando appunto abbiamo già dimostrato che nel momento in cui una iniziativa condivisa si parte da zero bravi tutti ed è veramente deprimente.
Vedere che sulla pelle, se volete sulla storia, non sulla nostra storia, ma sulla storia di chi ci ha preceduto e ha costruito questa Nazione, noi siamo ancora capaci di dividerci. Avremmo potuto semplicemente iniziare un percorso, poi saremmo arrivati dove si poteva fare, dove si poteva arrivare con la santa pazienza che hanno avuto gli altri Adam andando via e sapendo costruirsi un futuro, noi avremmo potuto.
Costruire un.
Un archivio che sarebbe stato bello poter consultare, e invece questa cosa non sarà possibile per mere questioni di bottega.
Grazie consigliere, Costantino altri interventi.
Assessore Gabellone, un attimo.
Grazie.
In premessa, devo dire che sono d'accordo sicuramente con l'affermazione del Consigliere Lo Deserto qua quando dice che il valore aggiunto dell'iniziativa non è di chi la propone, ma di chi la sostiene col voto vedi variante urbanistica di Belmonte.
Non ho capito bene, sempre in premessa, se il consigliere Costantino, che ha stimolato il mio intervento perché non so vergognoso è una parola forte, si può usare, ma mi sembra sproporzionata a me almeno.
Se ha capito.
Le motivazioni, se ha compreso le motivazioni addotte dal Sindaco di Crotone, non sono motivazioni di una bandierina, voglio mettere io io no, non ho capito questo, io ho capito che il Sindaco si è confrontato con la dottoressa musico alla dottoressa mandola gli ha prospettato il progetto, lo hanno prospettato i carichi di lavoro e hanno detto non ce la possiamo fare io questo ho capito in in breve molto sinteticamente.
Ecco perché lo ritenevo, ritengo sproporzionato il.
Il termine vergognoso, perché non non mi pare che sia il fatto di mettere la bandierina, poi non sono particolarmente appassionato al tema delle emozioni, che vanno condivise prima, onestamente,
Quindi non non è quello il tema che mi interessa per me uno ha tutto il diritto di presentarle, fai quello che quello che che crede, insomma, ma su un concetto mi volevo anche soffermarmi anche questo stimolato non in questo discorso ma in generale dall'intervento del consigliere Costantino e che è la cosa che mi ha un po' diciamo così destabilizzato.
Al in questa, in questa mozione destabilizzato, lo metto molto tra virgolette, naturalmente,
Avrei compresa meglio se si fosse trattato di esperienze all'estero, ma i cristiani si in Italia un pochettino mi destabilizzano, cioè diventa una mole davvero enorme e poi difficilmente contenibile dal punto di vista proprio non solo numerico, ma anche come significato che c'è dietro alla mozione, che comprendono naturalmente il sangue sudore e l'esperienza che i cittadini, che l'esperienza che hanno fatto all'estero tutto giusto e condivisibile.
Faccio un esempio che sarò anche banale, ma banale non è perché poi questo registro dovrebbe avere un'applicazione pratica, io mi trasferisco da Crispiano Statte.
Sulla base di questo registro, è un'emigrazione in un altro Comune, poiché si a 1.000 chilometri che sia a due chilometri, è un'immigrazione, oppure dobbiamo scrivere che c'è un limite territoriale, ecco perché mi mi mi destabilizzano il fatto italiano no,
Okay entro in questo registro e poi che cosa succede una volta che questo mio nuovo, mentre in questo registro?
Ci deve essere una nota, una nota, una piccola nota biografica, che che indichi io che cosa ho fatto a Cristiano, quindi si indicherà che ho fatto l'assessore che ha fatto il vicesindaco, che non serviva a niente, che sono stato un eroe, quello che è in modo tale che dopo un domani questa mia presenza in questo Comune può potesse richiamare qual qualcosa evocare qualcosa non domani, ma magari tra cinquant'anni i figli dei miei figli e i figli dei cittadini che stanno dei figli, dei figli, dei cittadini che stanno adesso, cioè l'avrei compresa meglio se si riferiva solo e che esperienze all'estero e poi un'ultima cosa che è dirimente.
La Crispiano insita questo tema a voi molto caro.
Anche qui è un concetto che va individuato bene i cristianesimo che emigrano bene, chi sono i cristiani si che emigrano, quelli che sono andati a Crispiano sono quelli che hanno risieduto a Crispiano Léonce Pianese perché è nato in Francia, secondo, secondo questo concetto si o no io che sono andato a Taranto ho vissuto a Statte, ho vissuto solo 10 anni a Crispiano. Certo, sto facendo degli esempi, cioè è un concetto che voi usate molto spesso per definire che il Sindaco e forestiero che che che non siamo di questo Piano e non capiamo il problema l'ha detto anche lei che non capiamo il problema ripristiniamo perché non stiamo cristianesimo, il senso è stato sempre quello in alcuni discorsi.
Richiamando appunto la vespa università, ma questa critica cristianità, come si certifica, sarebbe stato sarebbe est, sarebbe stato un concetto da spiegare nella delibera, lei può fare tutti i gesti che vuole, non la vede, nessuno è semplicemente irridente, ma non fa niente, cioè ciascuno fa quello che vuole.
Io l'ho ascoltata in silenzio rispettosamente, senza fare gesti, va bene, così non fa niente, non ha nessuna importanza. Per questi motivi, per quanto mi riguarda, oltre a quelli che ha spiegato il Sindaco, ritengo che questa mozione non sia da approvare. Grazie Presidente.
Grazie Assessore, come lui ne aveva chiesto di parlare il consigliere Colucci.
Allora è una una nota personale, ce l'ho, anch'io e ed è quella che riguarda il fatto che alcune di queste persone, che attualmente hanno la mia età e che sono emigrati all'estero, erano miei compagni di scuola, quindi io li ho visti vivere, cioè li ho frequentati, ci siamo sentiti anche stando lontani, molti cristiani che si fuori hanno ha portato anche dei contributi notevoli alla crescita di quelle comunità. E allora una cristiano che nella rete dei Comuni sostenibili, che è presente nelle fiere della sostenibilità, che valorizza esperienze di turismo lento e che presenzia in qualità di cibi cittadina del sud Italia del Mezzogiorno, che presenzia anche a fiere nazionali e internet internazionali, che valorizza dei prodotti locali, come si può pensare non debba proprio valorizzare e dare un peso di valore alle persone di Crispiano che hanno le proprie radici qui o che ci sono state per poco per tanto tempo che abbiano poi ha portato qualcosa di positivo anche all'estero e fuori, mi sembra che sia un Paese proiettato a una vetrina nazionale e internazionale laddove si parla di temi della sostenibilità e ci dimentichiamo invece è proprio le persone che hanno che sono vissute qui che hanno coltivato questi valori da ragazzi che le hanno portate fuori e che hanno reso magari anche più fiorente la realtà in cui si trovano oggi ad operare. Quindi, il registro non riguardava la visibilità di un prodotto o la visibilità di una di una politica o di un servizio o di una visione vision, ma riguardava anche l'importanza e la valorizzazione di persone che all'estero hanno dato un contributo e che hanno le proprie radici. Qui noi è vero che ci sentiamo di un villaggio globale, io per prima è vero che ho le mie radici cristiane, ma mi sento di un villaggio globale molto più alto di me, ma proprio perché la memoria va coltivata perché il rischio è quello della dimenticanza, io credo che dimenticarsi delle persone sia un errore grave e quindi la vedo questo questa contrarietà alla mozione come un sì, riempiamoci la bocca di slogan pubblicitari che riguardano il nostro Paese Masai, magari dimentichiamo le persone di Crispiano che hanno reso grandi Paesi diversi da cristiano o che, ritornando, stanno dando un valore aggiunto a questo Paese. A queste tradizioni e poi anche lì, mi collego a quello che ha detto la consigliera Lodeserto. Anche noi abbiamo mostrato di collaborare quando le mozioni partite, non da noi necessariamente avessero avuto un peso, anche noi abbiamo dimostrato grande collaborazione, voi ci dite di collaborare, ma respingete di fatto una mozione, si poteva fare a monte insieme, perché questo già lo facciamo se lo facciamo evidentemente non ce ne siamo accorti abbastanza oppure serviva una mozione perché richiamasse l'attenzione sulle persone piuttosto che sugli slogan pubblicitari.
Grazie Consigliere Colucci, inoltre gli interventi.
Se non ci sono altri interventi, chiedo alla consigliera Baldin Metz va nella stanza, vuole replicare.
Allora non non mi stupisco più di niente, io non lo so se, come è intervenuto il Sindaco e ha parlato a nome di tutto il gruppo, io verso il Sindaco mi rivolgo.
Noi abbiamo presentato una mozione e non abbiamo presentato una mozione per fare dispetto per apparire più bravi. Non capisco perché la sua permalosità sia scattata così forte che in effetti, invece di parlare nel merito delle proposte, per esempio, io già comprendo di più quando lei parla di complessità del progetto, anche se adesso spiegherò che secondo me complessità non ce n'erano perché se si vuole partire si può iniziare anche da sottozero, ma ci vuole la volontà, una permalosità che la spinta, come dicevo, alla fine a parlare del fatto che noi abbiamo proposto una mozione, ma perché lei ha detto queste cose, lei ci dice perché lei avete detto queste cose noi abbiamo fatto e mi scarrella un elenco di cose che avete fatto, come se noi avessimo presentato la mozione, per dire che voi non fate nulla, però io, come sempre dico bisogna leggere le carte e noi non abbiamo scritto questo. Noi abbiamo scritto, semplicemente creiamo un registro, che cosa vuol dire a proposito della complessità del progetto se uno vuole, invece di togliere tempo al personale, fatevi coinvolgere anche chi si occupa già della memoria. La memoria è un dato importante, la memoria è un qualcosa su cui voi fate leva tutti i giorni, o forse è vero, fastidio non è il fatto che noi si abbia proprio siamo qui abbiamo proposto questa mozione, come dice lei, senza praticamente chiedervi il permesso, ma il fatto che la mozione l'abbiamo presentata. Noi devo pensare che la sua permalosità, la permalosità del suo gruppo, che la spinge a non parlare della mozione a respingere una mozione veramente di una semplicità grandissima solo perché la campagna elettorale è iniziata per voi, perché poi, quando sta in politica, deve iniziare anche devi iniziare ad interpretare anche le cose che vengono dette, perché il linguaggio della politica è un linguaggio che passa attraverso la condivisione o non condivisione, ma spesso tra le righe contiene ben altro messaggio.
Io non Norreen, non rimango sorpreso più di tanto perché la complessità del progetto non la intravedo. Non rimango sorpresa, perché comunque mi aspetto un po' di tutto. Siamo in dirittura di arrivo tutti e quindi un po' tutti no, mettiamo sul tavolo le nostre armi. Questa voleva essere una semplice mozione, voleva semplicemente dire mettiamo insieme ai dati, aggreghiamo cioè io, che sono un idealista già immaginavo gli incontri dove ciascuno avrebbe dato una propria testimonianza, bastava altro per complessità del progetto, bastava creare un modulo con uno spazietto anche per la firma della privacy e la basta citare l'articolo relativo a questa cosa ti danno l'ok, tu raccogli chi vuole aderire, chi vuole dare testimonianza, chi dà testimonianza può essere inserito nel registro. Poi l'Assessore Gabellone diceva, ma per esempio il tris Pianese andato a Statte c'è una volontarietà, come dicevo, adesso ci sarebbe stata la possibilità di creare dei moduli e chiedere all'altra persona vuoi essere inserito. Noi inseriamo volentieri che differenza c'è tra un cristianesimo devastata in quest'Pianese che va all'estero, hanno forse un valore diverso? Incidono forse diversamente su quella che è la memoria delle nostre radici, perché il discorso della cristiani esita? Il discorso della cristianità va affrontato sotto il punto di vista culturale, non sotto il punto di vista che noi siamo cristianesimo in senso di razza ariana puri. No, noi siamo Crispo Agnesi e dobbiamo lavorare sulla memoria, dobbiamo unirci e parlare anche di quello che era il passato.
Io, per esempio, se devo se dovessi dare testimonianza di quello che mi capita a mia mamma, che purtroppo, ormai con la memoria, ci facciamo i conti tutti i giorni, se ci sono dei momenti che la salva non sono proprio quelli in cui lei si ricorda Cristiano da bambina, io immagino che in un Paese, a due terzi anziani sarebbe stato bellissimo ritrovarsi magari unire con la scusa del regista del registro, con la scusa del registro più generazioni insieme per confrontarsi, però il Sindaco ha detto una frase su tutte le cose da fare, le conosciamo bene. Ecco perché lo volete fare solo voi. Ecco perché siete voi che dovete primeggiare, noi volevamo soltanto fare una proposta, una proposta che voleva essere di tipo migliorativo, voleva essere anche di tipo con divisivo. Non l'abbiamo condivisa con voi questa idea prima, perché c'è la possibilità di presentare una mozione. Voi, come abbiamo fatto noi potevate presentare degli emendamenti se non vi piaceva così com'era formulata e secondo me volevate bocciarlo a prescindere.
Grazie, consigliere Bond.
Allora, alle mozioni del nuovo organo, col nuovo Regolamento sono state inserite le dichiarazioni di voto, seppur solo per un minuto, quindi, se volete consigliere Costantino, gruppo insieme.
Beh, noi, per le ragioni che già sono state ampiamente sostenute e non certamente per valorizzare la CRI e Crispiano insita com'è una cosa come dire esclusiva, immaginiamo che in ogni posto detenere un archivio della memoria sia un valore aggiunto che può servire a qualunque Comune comunità. Non è assolutamente Guerra mia l'intenzione di valorizzare la Christian De Sica rispetto ad altri luoghi nella maniera più assoluta per me il cristianesimo che chi qui abita poi proprio io, che sono nato in Francia non è, non è certamente non posso certamente essere tacciato di essere uno che evoca solo ed esclusivamente la Christian necessità ci mancherebbe altro. Semplicemente sono gli spostamenti da un luogo ed eventualmente il ritorno in quel luogo. Comunque, la correlazione ad un luogo che può essere valorizzato con i valori che da una parte all'altra vengono trasportate sulle gambe e sulle teste delle persone, delle persone che si spostano i nostri posti era solo questo l'intento. Ovviamente il nostro è un giudizio positivo sull'iniziativa.
Consigliera fa nel nostro gruppo libertà democratica per Cristiano, avendo presentato la mozione insieme, è chiaro che il nostro voto è favorevole e, visto che voi non avete accettato la mozione, sarebbe bello sapere che cosa avete intenzione di fare per mettere insieme i dati o per costruire qualcosa che per voi sia più congeniale relativo al turismo delle radici.
Consigliere del fronte al Crispiano aumenti 30 sì, due veloci osservazioni, avete tutta la possibilità di presentare il progetto voi stessi alla biblioteca, magari con Cristiano creativa, riuscire anche a portarlo avanti direttamente, e l'altra cosa che mi sento di dire è che volevo tranquillizzare i cittadini non stiamo tirando i remi in barca proprio per niente abbiamo un anno e mezzo ancora ad amministrare, portando avanti una serie infinita di provvedimenti e,
Progetti ERC territorio servono, quindi non è nulla, assolutamente non siamo in campagna elettorale, ancora noi, a differenza vostra, quindi stiamo continuando con il nostro lavoro quotidiano, il nostro voto è contrario.
Passiamo quindi alla votazione favorevole.
Chi si astiene, chi è contrario?
Con 9 voti contrari e sui favorevoli, l'argomento non viene approvato.
Ottavo punto all'ordine del giorno.
Mozione consiliare, presentata in data 14 agosto, 2026 numero protocollo 19.682 dai Gruppi consiliari libertà democratica per Cristiano e insieme, avente ad oggetto Proposta all'amministrazione comunale per deliberare, in conformità alle linee guida regionali se esistenti, al fine di portarlo in Commissione delegata l'allegato al regolamento comunale per la disciplina della sosta negli stalli rosa e per il rilascio del contrassegno Rosa con annessi modello A per la richiesta e modello B quale contrassegno con pittogramma corrispondente Atto di indirizzo.
Relazione della sempre alla consigliera bandiera.
Allora questa proposta di mozione nasce da una serie di segnalazioni per cui non ci risulta che gli stalli rosa siano regolamentati e siccome vogliamo andare a supportare un po' e anche a sollevare un po' quello che è il lavoro degli uffici e abbiamo fatto un po' di compiti a casa, l'importanza degli stalli rosa,
È fondamentale perché rappresenta per un rappresentano uno strumento di civiltà, è un pilastro fondamentale delle politiche locali a sostegno della natalità e della genitorialità,
La loro istituzione non si limita a una semplice misura di viabilità, ma traduce in concreto il principio costituzionale di solidarietà e vicinanza alle famiglie, agevolando la mobilità protetta delle donne in gravidanza e dei genitori con bambini nella prima infanzia. Perché di fatto gli stalli rosa sono al servizio non solo di donne in gravidanza, ma anche di genitori. Entrambi i genitori che abbiano figli fino a due anni rese quindi sono hanno una natura momentanea. Riservare questi spazi di sosta significa riconoscere, tutelare le esigenze specifiche di un momento delicato della vita, migliorando l'accessibilità ai servizi pubblici essenziali. Il Regolamento, richiamando la normativa stradale, il decreto ministeriale di riferimento dota all'Amministrazione di uno strumento trasparente e rigoroso per il rilascio del contrassegno attraverso criteri chiari, controlli mirati a sanzioni contro l'uso abusivo, si garantisce che questo diritto non venga verificato da comportamenti scorretti.
In definitiva, alla disciplina degli stalli. Rosa cristiano testimonia l'attenzione di una comunità inclusiva, capace di mettere al centro il benessere delle persone e la tutela delle fasce sociali che più necessitano di supporto. È importante avere una regolamentazione, un Regolamento specifico, che si occupi di stalli rosa e dei genitori con bimbi fino a due anni. Perché pensiamo a quale a sollievo può rappresentare no, sapere che lì, comunque, c'è uno spazio dedicato a te, mentre tu giustamente stai portando avanti tante altre situazioni familiare, quel semplice stallo Rosa sicuramente può rappresentare un grande aiuto. Diciamo che qua abbiamo lavorato col codice della strada e, data la mia professione, un pochettino mi sono sentito a mio agio. Noi abbiamo preparato una bozza del regolamento che ovviamente richiama una serie di norme, non solo del codice della strada, ma di tutte le norme che ha, diciamo, in maniera connessa al codice della strada.
Aiutano alla realizzazione degli stalli rosa e alla loro disciplina. Quindi abbiamo preparato una bozza di regolamento comunale per la disciplina della sosta negli stalli rosa per il rilascio del contrassegno Rosa. Ovviamente, che cosa vogliamo dire, portando questa mozione, che noi non pretendiamo, che il regolamento venga accettato così com'è, perché, contrariamente a quello che pensate voi noi ci se ci pensiamo al discorso della condivisione noi chiediamo che questo regolamento, con i moduli e anche con un una una, un format relativo al pass con relativo pittogramma, ovviamente ci siamo rifatti anche alla normativa europea, perché sappiamo che il codice della strada comunque lavora a livello internazionale e tutti ci dobbiamo conformare. Abbiamo preparato una bozza di regolamento, i moduli eventualmente con cui le persone potrebbero richiedere il pass e anche un format, uno scritto con pittogramma relativo irregolare, che dovrebbe essere quello poi da rilasciare. Li abbiamo preparati alla mozione, cosa chiede, chiede di portarli insieme, anche poi con le osservazioni, ovviamente, del Comando di Polizia locale, perché penso che la il parere del Comando di Polizia locale sia fondamentale portarlo insieme nella Commissione oggi, stamattina, ai primi punti po' poco fa i primi punti sono rilassati, relativi proprio alle Commissioni. Diteci qual è la Commissione nella quale potremmo portarlo e se voi votate sì, noi lo porteremo. Ci lavoreremo insieme. La bozza del regolamento, ovviamente a diversi articoli,
Sono scarsi 20 articoli e ovviamente si parla come di tutti i regolamenti, delle finalità delle fonti normative, delle definizioni dei soggetti eletti legittimati perché, come dicevo, gli stalli rosa premettono un passo momentaneo durante lo stato di gravidanza della donna o durante il periodo in cui un genitore ha figli fino a due anni può usufruire degli stalli rosa per facilitare e agevolare la sosta in luoghi magari particolarmente frequentati.
Abbiamo anche un articolo che riguarda la presentazione dell'istanza e della documentazione istruttoria. La durata della validità, la modi, la modalità di utilizzo degli stalli rosa del contrassegno, i controlli, decadenza, revoca, cessazione, vigilanza e sanzioni, trattamento dei dati personali e disposizioni organizzative, banche dati. Ovviamente questa bozza è stata elaborata guardando anche altri Regolamenti esistenti sugli stalli rosa. Ci sono dei regolamenti che ci hanno aiutato anche a perfezionare quelle che erano le nostre idee di base. Noi speriamo che, in virtù di quello che è accaduto prima con l'altra mozione, questo è ancora più semplice, cioè basta dire sì, la portiamo nella Commissione adatta e ci ragioniamo previo parere anche del Comando di Polizia locale. Basta le cose, basta volerlo e d'altronde il regolamento sugli stalli rosa attualmente non esiste. Vi abbiamo anche facilitato il compito, vi abbiamo preparato una bozza completa, non siamo neofiti della materia, abbiamo tentato di mettere insieme tutto quello che riguarda il rilascio di un pass i tempi eventualmente diretta all'ufficio, perché la con la situazione dell'ufficio, la sala d'ufficio e diteci cosa ne pensate.
Grazie consigliera da parte nostra non ci sono interventi.
Assessore, saloncino prodotti.
Grazie Presidente e buonasera a tutti sulla mancanza del regolamento e la conseguente necessità, ovviamente, di regolamentare appunto scusate la ripetizione, la materia dei degli stalli rosa ha già ampiamente argomentato la consigliera bandiera sta in un modo abbastanza corretto e anche lodevole dal punto di vista dal punto di vista politico quelle che sono le motivazioni che,
Di stalli rosa, per cui gli stalli rosa è necessario averli in un Comune per andare incontro alla famiglia, per andare incontro alle donne in gravidanza e o alla ai geni, ai neogenitori, nel momento in cui c'è la maggiore difficoltà al maggiore impegno con i propri figli. Insomma, dal punto di vista tecnico, però, ci sono diverse motivazioni per il quale, secondo la mia, il mio parere,
La la questa delibera non è accoglibile in quanto intanto non voglio menzionare, come di solito fate voi insomma, il fatto che nella nella delibera ci sono degli errori materiali su sono richiamate delle delibere che non esistono. La delibera 184 di Giunta, che invece è probabilmente quella 164 del 2022, quello con cui abbiamo già approvato nel 2022, appunto alcuni stalli rosa nel Comune di Crispiano, oppure il richiamo ad alcuni articoli della del vecchio Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, quindi già la delibera, diciamo, è a delle degli errori materiali.
Però non è questa la motivazione, ovviamente il il punto è che la materia.
È abbastanza articolata.
Prima di tutto il il sottoscritto, in quanto Assessore alla Polizia locale, aveva già proposto di indirizzo alla al comandante al Comando di Polizia locale, tant'è che il comandante aveva già prodotto la proposta numero 92 di di delibera di Consiglio l'11 luglio del 2026 e mi dispiace che ci abbia lavorato lì se ci avesse chiesto magari l'avremmo detto che c'era anche una bozza di regolamento pronta, per cui sicuramente accogliamo volentieri la LAV. La pro la possibilità di condividere nella Commissione, nella neo istituita Commissione Affari Generali, che è quella che, secondo il nuovo regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, è quella che si occuperà dei regolamenti, come già ho aspettato per l'approvazione del regolamento di polizia mortuaria per punto, per portarlo in condivisione nella nella Commissione Affari Generali, quindi sicuramente lo condivide, lo condivideremo, però mi mi dispiace che si dice abbia lavorato perché il comandante, ovviamente aveva già prodotto alcuni alcuni documenti. La proposta di delibera, appunto, è una bozza di regolamento, mi sembra adesso scorretto andare a modificare quella che già la sua proposta, però, e la prodotto, ovviamente del Comando di Polizia locale, io l'ho non l'ho valutato ancora ampliamente, però, ho valutato quelle che sono le fonti normative, le fonti normative e una un'altra delle motivazioni per il quale da luglio ad oggi non è stato fatto niente 4 agosto.
Gli uffici sono stati, insomma, diverso personale era in ferie e quindi non siamo riusciti a portarlo avanti, ma anche il comandante mi aveva posto all'attenzione una serie di motivazioni per il quale non era proprio,
Utile portarlo velocemente in Consiglio, perché.
Qual è il problema se il codice della strada, con l'articolo 188, la l'aveva istituiti, questi stalli rosa, ci sono state delle circolari successive che hanno portato, tra l'altro dei diversi Ministeri, sembrava si è pronunciato il Ministero dell'interno, si è pronunciato il Ministero dei Trasporti, addirittura a un certo punto nel 2021 c'era stata una legge di bilancio e la legge di bilancio, se era stata era stata data addirittura dei finanziamenti per restituire degli stalli rosa nei comuni. Però, fondamentalmente quello che il comandante mi ha sottoposto come motivazione di andare con calma e che.
Mancano quelli che sono quello che è il regolamento attuativo che è richiamato dalla legge che origina questi stalli rosa, regola regolamento attuativo che non è mai stato posto in essere. Quindi, questa mancanza del regolamento attuativo pone alcuni limiti a quello che è il la possibilità, la potestà regolamentare del della dell'ente locale comunale.
Lei mi dirà l'ho già detto, ci sono diversi Comuni che hanno già regolamentato, però il comandante in questo momento non si sente pienamente pronto a portarlo avanti.
Secondo il suo parere tecnico, ovviamente.
Perché ci potrebbero essere diversi ricorsi relativi a eventuali sanzioni che ci dovessero essere per per l'occupazione degli stalli rosa e poi,
Inoltre, c'è un problema relativo leggevo anche approfondendo la materia, dopo che lei ha portato avanti la mozione, voi avete portato avanti la mozione.
Sul fatto del trattamento dei dati sanitari, ovviamente, come ha previsto lì nella bozza di regolamento, come è previsto anche il comandante nella bozza di regolamento, la, il procedimento di rilascio del permesso rosa, diciamo chiamiamolo così richiederebbe obbligatoriamente la richiesta di alcuni dati sanitari relativi alla gravidanza del del del richiedente,
Questo dato è usato sanitario, secondo,
Alcuna autorevoli pareri non ha una base giuridica nella legge di origine, mentre la base giuridica del trattamento prevede per gli enti pubblici che il trattamento dei dati relativi alla salute è lecito soltanto se è basato su una norma di legge o un regolamento UE che specifichi i tipi di dati nelle finalità e le misure appropriate di salvaguardia dati sanitari che il Comando di Polizia locale avrebbe difficoltà a trattare senza una norma di legge che è l'unico consentisse.
Queste sono le motivazioni tecniche, diciamo, alla base del fatto che abbiamo rallentato, ma, come ho già detto in una in apertura, non ci saranno problemi eventualmente a condividere la bozza insieme, partendo da quello del comandante, ma potendo unire, eventualmente quelli che sono gli articoli che voi avete predisposto con la vostra mozione,
Ne parliamo, ne discutiamo e, nel momento in cui avremo tutte le basi giuridiche appropriate, lo porteremo in Consiglio. Grazie Presidente,
Grazie Assessore, ci non ci sono interventi.
Consiglio erano deserto, prego.
Questa volta siamo arrivati a una un attimino in ritardo, aree che insomma una bozza di regolamento ci sia l'importante, insomma, che ci sia ovviamente il Regolamento che ha e la la, la mozione e le proposte che abbiamo fatto le ripresenteremo in sede di Commissione nel momento in cui verranno verrà convocata e inserita all'ordine del giorno.
In modo tale da poter arricchire, non sostituire o minacciare nessuno né il lavoro di nessuno sia chiaro,
I parcheggi rosa sono una materia.
A me molto cara, non l'ha. Detto nessuno, scusate se lo faccio io, ma sono stati istituiti per la prima volta Crispiano nel 2010 dalla Commissione, Pari Opportunità che mi sono, cioè ho avuto l'onore di presiedere in in quegli anni era una materia, diciamo nuova, una novità a Crispiano, ovviamente anche a loro la difficoltà nel farla far rispettare questi stalli rosa era era data dal fatto che, non essendo sanzionabili e quando un cittadino lo sa, se ha sensibilità perché qua si gioca sul tema della sensibilità lo rispetta, se non avessi sensibilità, se ne frega in poche povere parole quello che noi dovremmo fare tutti e lavorare sulla sensibilizzazione, perché se è vero ed è vero che bisogna accompagnare le donne nella maternità favorirla in tutti i modi possibili, uno è di questi modi, è quella di garantire un servizio, un servizio che renda possibile a una donna incinta di poter parcheggiare nei pressi dei servizi di pubblica utilità. Come può essere l'ASL, come può essere la posta come può essere, come possono essere le scuole. Proprio stamattina una mia amica in incinta mi raccontava che ha utilizzato ieri il parcheggio rosa delle scuole, Pasquale Mancini. Pensava di poterlo utilizzare anche oggi e non l'ha trovato occupato, ma ha trovato una macchina parcheggiata in modo che in da impedire il parcheggio della macchina sullo stallo e comunque non ha potuto parcheggiare con un notevole immaginato una donna incinta di sette mesi. Le difficoltà voglio dire,
Ci sono ora al di là del fatto se sia riconoscibile o no. Insomma, credo che a un certo punto la gravidanza è abbastanza, come dire, manifesta al di là dei dati e uno può trattare oppure no, quindi la cosa sulla quale bisogna lavorare, non stancarsi mai di farlo e sulla sensibilizzazione è una questione di civiltà, è una questione di rispetto.
E io penso che, da quel punto di vista, la richiesta che faccio io, prendendo spunto da questa discussione, arricchendola volendo Arik arricchirla con qualche altro elemento, è quella di hub di moltiplicarli in questi parcheggi in spazi e luoghi dove questi parcheggi, noto che non ci sono ancora. Quindi, nel momento in cui discuteremo nella nella Commissione preposta, io ne parleremo con il gruppo. Faremo delle proposte anche nei luoghi, per esempio nei pressi della Giovanni ventitreesimo. Non non non non non c'è nessuno e anche lì è anche giusto che una persona che abbia Diefenbach no, non parlo soltanto delle donne, incinte, anche magari dei dei diversamente abili, ci mancherebbe altro. Non voglio fare alcuna distinzione, però, ripeto, sono delle cose che comunque non hanno dei costi esorbitanti.
Almeno quelli questi servizi possiamo il reputo che è possibile garantirli e quindi io credo molto nella bontà della proposta che abbiamo fatto.
Esiste già una proposta fatta del comandante, la valuteremo, la arricchiremo con quella che abbiamo fatto noi, immaginando e sperando che possa essere uno strumento utile per la comunità. Questo è l'auspicio e questo è lo spirito con la quale abbiamo fatto questo tipo di proposta.
Grazie Consigliere.
Ci sono altri interventi,
Se non ci sono altri interventi, prego Consigliere della minoranza per la replica.
Allora giusto così a precisazione, visto che l'Assessore Sarracino parlava del Regolamento di attuativo, precisamente il Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, cioè il decreto DPR 16 dicembre del 92 numero 4 9 5, specifica alle regole pratiche tecniche per applicare il codice della strada, cioè praticamente, contiene le misure esatte, colori, modelli della segnaletica in modo tale da rendere uniforme e tutta la struttura, ovviamente per gli stalli rosa il percorso è stato diverso perché i parcheggi, nonostante siano considerati molto importanti, sono regolati dal codice della strada, ma il loro inserimento nel regolamento di attuazione statale ha seguito un percorso diverso, cioè praticamente il codice. Sì della strada. Nel 2021 si è rifatto alla legge che ha introdotto ufficialmente l'articolo 188 bis del codice, trasformando gli stalli rosa da semplice cortesia a un obbligo di legge sanzionabile. Ovviamente, che cosa è successo, che i Ministeri però non si sono, diciamo adeguati in maniera veloce, e quindi il discorso dei regolamenti e degli stalli rosa viene lasciato di iniziativa ai singoli Comuni. Ecco perché la presentazione del Regolamento che mica solo il Sindaco e permaloso, anche io scusate trattando la materia e certe cose non me le vorrei far dire detto questo regolamento, se già esistente, a noi fa anche piacere. Tenendo conto, però, tenete conto però che questo Regolamento è nato ovviamente da segnalazioni di persone che sono venute qui e che sono in stato di gravidanza, che hanno avuto difficoltà con i tempi relativi al re, al rilascio del passo, perché non essendoci un regolamento, probabilmente anche per l'ufficio, che, come tutti gli uffici pubblici, soffre un pochettino di dell'avere poche pochi guerrieri, ma tante guerra su cui lavorare sicuramente ha delle difficoltà. Io questa ve la do come informazione, non come critica o come attacco prima che qualcuno scrive sui post la noi ci attaccano sempre. È un'osservazione se il regolamento esiste già, come diceva la consigliera Lodeserto allora a me fa anche piacere. Noi parteciperemo ai lavori che si terranno in Commissione. Ovviamente daremo il nostro contributo come ciascuna persona capace della materia. Chi più chi meno dice la propria. Anche io dirò la mia e quindi aspettiamo che il Regolamento che avete che il comandante ha preparato venga portato in Commissione. La Commissione Affari Generali. C'è stato detto che quella che è deputata al trattamento di questo regolamento oggi ufficialmente l'abbiamo costituita, magari se la vogliamo convocare presto e noi ci attiviamo.
Grazie Consigliere dell'ASP dichiarazione di voto gruppo insieme al consigliere Costantino, e lo su parere favorevole.
Consigliere abbandona un altro gruppo, libertà democratica per più esprimono.
Avevamo chiesto di riportare la bozza in Commissione semplicemente, a nostro parere, è favorevole,
Consigliere pronto Crispiano 2030. Signor Presidente, un minuto per sua parliamo di permalosità, ci tengo a precisare che nella Commissione Capigruppo che ha preceduto questo Consiglio, io avevo indicato, avevo già dato informazione del fatto che il comandante stesse lavorando avesse già prodotto una bozza di regolamento, lo dico perché a proposito di condivisione, io, proprio per evitare di farvelo bocciare in Consiglio, vi ho chiesto di ritirarlo, visto che si stava già provvedendo a lavorare. Mi è stato detto no. Portiamolo comunque in Consiglio a proposito degli bandierine, quando parlate di bandierine.
Il nostro voto è contrario.
Passiamo quindi alla votazione Kiev, Consigliere Fontana.
Passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
Chi si astiene, chi è contrario?
Con 9 voti contrari e 6 favorevoli, l'argomento non viene approvato.
Nono punto all'ordine del giorno.
Mozione consiliare presentata in data 25 agosto, 2026, numero protocollo 20.
Consiglieri cortesemente numero protocollo 20.139 dal gruppo consiliare Crispiano Venti-Trenta avente ad oggetto sospensione sospensione dell'iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata e per una corretta ed equa attuazione dell'autonomia prevista dalla legge 26 del giugno 2024 numero 86 relazione del consigliere affrontò.
Sì, grazie Presidente, andiamo a proporre una mozione che ha sicuramente un valore politico importante, cerco di fare un excursus della situazione e poi lascio chiaramente alla discussione del Consiglio.
Che cos'è l'autonomia differenziata e la possibilità prevista dalla Costituzione, dall'articolo 116, comma 3, della delle regioni di avere una certa autonomia su determinati argomenti e materie che in realtà sono sono materia statale,
Cosa è accaduto in Italia nel 2024 viene approvata la legge 86, la cosiddetta legge Calderoli, quello della della secessione e del federalismo che proponeva la Lega, trasformatasi poi in.
Appunto, autonomia differenziata, un po' impazzata per, diciamo, il popolo italiano.
Per dare appunto, attuazione a quella che era la previsione costituzionale di di a dare la possibilità alle regioni di attuare determinate in determinate occasioni una certa autonomia. Successivamente all'approvazione della legge e la Costituzione, la Corte costituzionale demolisce, con una sentenza, la sentenza numero 192 del 2024, la proposta, la legge di fatto la legge approvata nella legge 86, cosa chiarisce, all'interno della sua sentenza della Corte costituzionale, che secondo quanto richiamato non si possa trasferire indistintamente materia intere come la legge proponeva e che devono essere specificate detto verificate. Le specifiche funzioni che le regioni possano porsi, su cui le regioni possono avere maggiore autonomia e ogni tipo di trasferimento, deve essere motivato e giustificato sulla base dei principi di sussidiarietà e di adeguatezza. Arriviamo adesso al 2026. Il Governo, dopo la l'approvazione, dopo, diciamo, della sentenza della Corte costituzionale, sottoscrive le pre-intese con quattro regioni Liguria, Lombardia, Piemonte Veneto, riguardanti importanti ambiti di come Protezione civile, professioni previdenza complementare e integrativa a tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Il 16 luglio 2026 il Senato approva le risoluzioni relative agli schemi di queste di queste intese preliminari. Esserci successivamente, il 21 e il 22 luglio 2026, anche la Camera dei deputati,
AV AC si accorda alle preintese già votata in Senato, quindi il punto politico che arriva qui adesso è noi non stiamo discutendo di un'ipotesi, stiamo discutendo di fatti reali che hanno stanno seguendo una procedura, un iter rami di un iter giuridico importante legislativo o meglio è importante che potrebbero portare alcune regioni ad avere maggiore autonomia sulle sulle funzioni che io vi ho vi ho appena specificato.
Perché portarla in Consiglio comunale incontri comuni sono parte della Repubblica e per il principio di sussidiarietà sono anche quelli più prossimi a erogare i servizi.
Il tema è molto semplice. Noi noi non siamo in tout-court contro l'autonomia perché è prevista dalla Costituzione. È stata anca anche elaborata successivamente all'approvazione della Costituzione. Ci sono già dei temi molto importanti, sulla pure sulle quali l'autonomia è molto preminente, basti pensare alla sanità, tant'è vero che dove dove c'è questa autonomia, le persone vanno fuori a curarsi, tanto per dire quindi perché lo portiamo in Consiglio, appunto perché l'approvazione è la l'eventuale proseguimento di questo iter potrebbe creare un, ma la mancanza di un punto zero, che è quello che la Corte costituzionale sancisce in maniera molto importante la mancanza dei cosiddetti LEP, cioè i livelli essenziali delle prestazioni. Senza l'approvazione dei cosiddetti LEP, un cittadino di Milano potrebbe avere più diritti, più servizi e di un cittadino di ti spiano. Per noi questa cosa è se è folle, perché va contro il principio costituzionale di sussidiarietà e di assistenza che si fa ai cittadini con tanti Comuni del Mezzogiorno che hanno già votato l'asse della medesima mozione. Penso che Cristiano debba fortemente far sentire la sua voce e qui non si tratta di bandiere politiche, di un di un partito piuttosto che di un altro, ma di campanilismo nel senso anche di senso di appartenenza. Parliamo di territorialità dove la prima difesa che possiamo avere nei confronti di questo territorio e non far subire soprusi come questo, e non solo come questo, ne parleremo tra un po'. Quindi è importante, secondo me, che come Comune per il tramite della Giunta del Sindaco, si possa esprimere un'opinione forte, aggregarci a quella quella serie di Comuni alla Regione Puglia affinché non ci siano differenze fra un cittadino che decide di vivere in questo Paese, magari per disincentivare anche le persone che vanno via, perché è evidente che, senza capire con quali fondi con quali Lep si porta avanti l'autonomia differenziata, non si possa arrivare a un dunque cioè a una maggiore autonomia delle regioni prevista dalla Costituzione. Una Costituzione scusate, quindi non chiediamo semplicemente di dire noi chiediamo fermamente di fermare dall'attuale percorso delle pre-intese per rivalutarlo, complessivamente, di aprire un confronto nazionale tra Stato, regioni ed enti locali. Vado alla richiesta di deliberato attraverso il quale noi chiediamo al Sindaco.
Di farsi promotore presso il Governo e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Parlamento e dell'area e la Regione Puglia, della richiesta di sospensione del procedimento relativi alla votato, andava all'approvazione dello schema di intesa preliminari a sostenere la richiesta di apertura di un tavolo nazionale di riforma dei rapporti tra Stato, regioni ed enti locali, a chiedere che ogni eventuale trasferimento di funzioni sia subordinato all'approvazione dei LEP dei livelli essenziali di assi di prestazioni, a chiedere che a livello nazionale EZIT si tenga per sempre presente conto della valutazione di impatto di medievali sul territorio di cui Crispiano potrebbe esserne eventualmente diciamo un territorio colpito a promuovere, anche tramite ANCI ANCI Puglia, alla medesima mozione a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio.
Grazie consigliere, appunto non ci sono interventi.
Prego consigliere Costantino.
Dunque, io, all'inizio del Consiglio, ho chiesto di poter in qualche maniera.
Elaborare un po' quella che è il mio punto, il mio punto di vista, aiutandomi con con qualche immagine, questo perché intanto sottolineo un aspetto. La peculiarità del dal mio gruppo, soprattutto, è quella di essere, appunto composta da persone che probabilmente hanno impostazioni ideologiche differenti e che quindi hanno, come dire nel loro, con nel loro sentire delle particolari affinità verso determinate questioni rispetto ad altri che hanno altre altre attenzioni, diciamo così, la il patto di ferro che esiste tra noi è quello per il quale.
Quando c'è di mezzo Crispiano ed esclusivamente cristiano, in quel caso la bandiera politica non esiste, esiste solo la bandiera del comune di Crispiano e quindi giocoforza se anche ci si scanna poi dal da una stanza si esce con un'unica soluzione. Ciò premesso,
Io ho necessità di spiegare la mia posizione rispetto all'argomento perché, guardate, noi veniamo da vent'anni di sanità pugliese, gestite dal centrosinistra,
E viviamo una gravissima crisi nell'ambito della sanità, se permettete, senza che in qualche maniera abbiano siano intervenute quei partiti politici che adesso per certi versi, ma in maniera più o meno in diretta, vengono coinvolti nella nel nel in questa iniziativa, stante che lo dico sin d'ora e lo faccio da anni, alcuni partiti che appartengono alla mia area di riferimento non mi stanno esattamente proprio simpatiche, prima fra tutte la Lega, lo dico proprio senza alcun problema, non ho non ho padroni, non ho nessuno che mi impone di dire o pensare quello, dico esattamente quello che penso io, però a questo punto devo anche non negare quello che ho vissuto io sulla mia pelle e prego Pasquale dimostrare la il documento numero 1,
Questo documento in realtà è un articolo di giornale comparso, mi pare, nel 2012.
A Taranto, sul Corriere del Giorno, quella quella iniziativa, quell'articolo è il risultato di una iniziativa presa dal sottoscritto, il quale, nel 2009, a seguito di un incremento,
Davvero inusuale dei carichi di lavoro all'interno del proprio del proprio del proprio reparto, intese in qualche maniera capire come poteva fare, come si poteva fare a venir fuori da quella situazione e quindi che cosa feci consultai i miei colleghi delle altre ASL regionali e mi accorsi che effettivamente esisteva una soluzione per la quale, laddove non era possibile scaricare i carichi di lavoro su un maggior numero di medici, beh si poteva intervenire come facevano in altre ASL semplicemente aumentando il numero di ore di lavoro e trovando la copertura economica di quell'iniziativa nelle convenzioni che regolavano i rapporti tra la sanità pubblica e la sanità privata. Guardate ancora oggi ancora oggi nella sanità pubblica, se avete un problema, i grossi passi del tratto sopra diaframmatico, poi dovete per forza andare a operarvi alla Villa Verde, se volete rimanere a Taranto, perché nella non esiste la cardiochirurgia interventistica sulla morte, eccetera, eccetera. Bene, allora che cosa accadeva sostanzialmente accadeva che la ASL di Taranto pagava le prestazioni alle case di cura private, finiva per alcuni aspetti per pagarli due volte, perché sarebbero dovute esistere all'epoca delle convenzioni che regolano i rapporti tra la sanità pubblica e le case di cura e il privato, e invece che cosa accade?
Il sottoscritto, che è buono di cuore, però poi quando sulle questioni di principio non non come dire, non so non intende fare mai un passo indietro. Bene, in quel caso fece un accesso agli atti. Si è contro la trasparenza degli atti pubblici e venne fuori dopo un mese nulla nel senso che io chiesi di poter prendere visione, ovviamente in accordo con il mio primario di prendere visione delle convenzioni per tentare di capire se anche noi potremmo oggi potevamo utilizzare quella via di fuga. Invece no, non arriva nulla. È un giornalista della Gazzetta economica, punto it, che è un mio amico e che probabilmente forse voi conoscete perché era anche di orientamento. OP allora fece semplicemente una telefonata dall'ufficio stampa della ASL dicendosi che era della Gazzetta economica, fu subito accolto nelle stanze nella sala stampa della ASL di Taranto, dall'allora direttore generale Colasanto, Pepe fuori in quel momento, che non c'erano le convenzioni, allora io intanto avevo con la santa pazienza recuperata tutta l'attività fatta da quando era stata fatta. La legge 1 settembre 1995 e venne fuori che c'era un buco di più di 3 milioni di euro di prestazioni non pagate dalla sanità privata alla sanità pubblica, la Asl di Taranto, dove voglio arrivare.
Da allora poi io ho 2 punto a fare il medico e ho dovuto fare pure il l'amministratore perché di fatto quello che è paradossale questa cosa, ma io ho ricevuto un incarico di alta specializzazione non per fare il medico, ma per fare l'amministratore io sono la. Il documento numero 2 sono titolare di un incarico, è paradossale, sta cosa è vero, che poi ciò ci hanno messo di fianco anche il buon uso del sangue, perché pure quello bisogna saperlo, usare un presidio salvavita, però appunto bisogna essere capaci di di amministrare e di saperlo gestire la sostanza. Qual è? Voi lo avete scritto anche nella nella, nella vostra di emozioni, in due punti l'avete scritto. Quello che potrebbe accadere aumenterebbe l'est, quello che già esiste, e cioè l'esistenza di generare nuove disuguaglianze territoriali, ovviamente rispetto alle altre che già ci sono e quelle altre che già ci sono, perché ci sono, perché il problema grosso non sono gli altri, il problema Grof, siamo noi il problema grosso è che nei punti nodali nei punti dove qualcuno deve essere capace di fare le cose, se questo qualcuno non è capace di fare le cose, l'errore sistematico si scarica su tu, in questo caso, per esempio nella pubblica amministrazione su tutta la comunità. Allora io posso anche potrei anche arrivare a intendere questo documento come un attimino fuorviante rispetto al problema enorme che abbiamo che è Big qui nella nostra regione e che vige per certi versi un po' nel Sud, e cioè quello che molto spesso.
I quando si va a fare i concorsi, il vincitore di concorso già lo si conosce, anzi, prima si fa il vincitore e poi si fa il concorso per sancire la vittoria di quel concorso. Quindi il io necessariamente non possono venir meno a quella che il mio vissuto personale e rispetto a questa iniziativa stante che, ripeto, le le regioni del Nord non gliela do vinta, nel senso che non mi sta bene che possano pensare che tutti quelli del sud sono degli scansafatiche o non sanno fare perbene, sono poche, le persone sono quelle che stanno farsi spazio con con i sotterfugi, molto spesso a dover a ritrovarsi a gestire gli interessi di tutta la collettività e io, in virtù dell'esistenza di questi, devono semplicemente avrò un atteggiamento, come dire, non positivo rispetto a questo a questa iniziativa, ma mi asterrò perché so che il primo problema che abbiamo non sono gli altri siamo noi,
Grazie consigliere, Costantino.
Altri interventi.
Prego, Assessore Sgobio.
Io vorrei ricordare l'autonomia differenziata che le materie di consultazione degli delle regioni che hanno già avviato l'iter riguardano l'istruzione, la sanità, i trasporti.
Partendo da una situazione già meno nord sud Italia, noi dobbiamo oggi già comprendere che se le velocità nei rapporti tra le regioni e lo Stato sono diverse e la Puglia è una Regione del Meridione che parte già svantaggiata, possiamo dare le colpe a chiunque sul passato fare tutte le analisi politiche che vogliamo resta il fatto che si divide,
Lo Stato si divide la Nazione, parola che piace tanto di questi tempi, sapendo già che il Sud parte svantaggiato di fatto, poi gli sforamenti, se leggiamo la stampa, avvengono in quasi tutte le regioni, d'Italia comunque e c'è una prevalenza oltre tutti e lo sappiamo si privilegia molto il privato e questo Governo sembra andare nella direzione delle assicurazioni personali per poter arrivare alla sanità che è nata universale secondo noi universale deve restare,
È chiaro che ci sono errori figuriamoci e quando mai però io voglio anche ricordare che la destra, quando si fecero le regioni?
Gridarono allo scandalo perché si divideva l'Italia,
Io, sotto altra forma, dirlo adesso lo stesso percorso, le regioni è chiaro, che hanno le loro autonomie ed è chiaro che hanno anche le loro responsabilità, però se la distribuzione dei fondi non è perequata dallo Stato, è ben ovvio che il Sud andrà sempre più giù e il Nord,
Crescerà sempre più, quindi io credo che lo Stato debba regolare queste materie e nella consultazioni con le Regioni ricordiamoci anche che ci sarà la migrazione a proposito di elenco delle migrazioni, perché se i docenti che oggi prendono X.
Con l'autonomia differenziata si sposteranno al Nord, adesso fanno la fame, dopo vivranno bene, perché comunque per attirare i migliori sicuramente pagheranno di più le regioni più forti, è un dato di fatto, significa che noi stiamo tagliando il ramo su cui siamo appoggiati e questo mi sembra veramente una cosa strana per chi ama il Sud vuole restarci e pensa anche di viverci possibilmente meglio, io credo che noi dobbiamo,
Sollecitare tutti noi rispetto a questa proposta di legge che, a parer mio e soprattutto nocivi per l'Italia meridionale, ovvero per la Puglia, poi vogliamo parlare degli errori, delle correzioni che si possono fare, qualunque cosa, il Governo regionale, come sappiamo, ogni quattro anni o cinque, ricordatemelo può cambiare, vuol dire che i pugliesi, se non sono contenti della gestione della sanità, fino ad oggi, al prosieguo giro poterono altri, mi sembra un bell'idea, si chiama democrazia. Semplicemente questo. Dopo di ciò, però, non potrei concepire mai che persone che abitano qui nel nostro territorio sanno già gli svantaggi non solo economici che abbiamo ereditato, ma anche la deprivazioni che abbiamo vissuto già fin dall'Unità d'Italia. Mi suona strano, in questa fase, che facciano come dire il tifo per una legge come questa, voluta dai leghisti tollerata Fratelli d'Italia, e non sappiamo come finirà e giovani delle interlocuzioni. Abbiamo visto quelli già esistenti che le materie sono state già fortemente esautorate perché alla fine di tutto le regioni vorrei però più che altro avere i soldi giusti per reggere le popolazioni che devono servire. Questo serve.
Ed oggi, nelle criticità anche economiche cui siamo, si rischia di fare la battaglia per i più forti, e ciò si leader e la perequazione, la giustizia sociale venir meno. Io quindi solleciterei tutti lui e questo è lo spirito di questa mozione che ha più il senso dell'ordine del giorno che però nel nostro Regolamento non è previsto. Ecco perché è una mozione, non emozione, contromozione pro, ovvero sollecitare, come dire tutte le regioni meridionali ad assumere l'impegno a dichiarare al Governo e a coloro i quali vogliono una divisione dell'Italia che il Sud c'è e vuole far sentire la sua voce, questa è la nostra opzione e questo noi vogliamo chiedere a questo Consiglio comunale, che probabilmente farà solo come dire l'ASI vi darà la dimostrazione di essere affezionato a questo territorio, volerci restare e volerlo far crescere.
Grazie Assessore sgombra, ci sono altri interventi.
Se non si fa un altro Consigliere Lodeserto provocò sì, penso che di fronte a questo argomento gli stili di intervento dovrebbero essere non quelli che fanno riferimento alle appartenenze partitiche, ma l'appartenenza della stessa terra, oggi io mi sento di intervenire come una donna pugliese che abita né una regione del Mezzogiorno e che è nella stessa situazione di tanti altri concittadini che rischiano di vedere un aumento del divario e delle differenze che già ci sono, è inutile che ci nascondiamo dietro a un dito, ma di vederle aumentate. Ora questa delibera ha sicuramente acceso il nostro.
Interesse nel weekend con Aurora bagni Alastra, abbiamo lavorato molto, abbiamo anche presentato degli emendamenti, ma più che emendamento, un trattato. Praticamente stamattina, poi ho visto che ad agosto anche in altri Comuni lo stesso modello è stato proposto. Quindi, trovandoci di fronte a un modello che gira in tutti i Comuni, non lo vogliamo stravolgere, lo diciamo chiaramente, ma ci teniamo a ribadire quanto quegli emendamenti che abbiamo proposto vi chiediamo che facciano parte della relazione istruttoria di questo Consiglio comunale e a testimonianza dell'interesse e della voglia di poter contribuire in in qualche modo. Detto questo,
Il discorso sulla sull'autonomia.
Ovviamente crea sicuramente suscita diverse riflessioni in quella che ho fatto io è che, guardando mio figlio, non mi piacerebbe sapere o vedere che mio figlio avesse dei diritti e delle possibilità diverse minori rispetto a un bambino della sua stessa età in un Comune del Nord è un'accusa che vi fa profondamente male.
Io credo nell'Italia, credo nella Nazione non mi spaventa affatto la parola autonomia, ma l'autonomia serve a unirla. La Nazione non ha frammentarlo all'autonomia, per me deve premiare l'efficienza e dei Comuni, le peculiarità delle regioni, non istituzionalizzare o aumentare il divario. Ora è questione di metodo e secondo me è una questione di rispettare in modo pedissequo la norma, quindi l'articolo l'articolato della Costituzione. La modifica del 2001,
E anche seguire la sentenza della Corte costituzionale, che mi pare che sia estremamente chiara. È detti anche un modus operandi che bisogna seguire al momento. Le cose non stanno così, perché che cosa si è evidenziato che su quattro regioni Piemonte e Liguria, Lombardia e Veneto pare che ci siano questi modelli standardizzati? Quindi, anziché fare una verifica regione per regione secondo le proprie peculiarità, secondo materie previste dalla norma, si sta facendo un un discorso uniforme, uniforme che.
Associa regioni con eguale potenza economica. Questo ovviamente comporta un rischio, il rischio concreto che noi rischiamo di dover sopportare qualora questa autonomia dovesse poi concretizzarsi è quella di vedere arrivare presso i Comuni pugliesi.
Meno risorse. Ora i Comuni bulli, i Comuni, tutti sono secondo la scala della sussidiarietà, sono quelli che per primi impattano con i cittadini.
Quando un cittadino lamenta un problema, non va dall'assessore regionale perché, insomma, lo deve deve riuscire a contattarlo. Ad arrivarci va dall'assessore comunale e va dal consigliere comunale che si è di minoranza o di immaginare, è maggioranza e li tira le orecchie tranquillamente. Ora il rischio che noi corriamo è quello di veder dimezzate le risorse con gli stessi problemi da dover risolvere, a dare ai quali bisogna dare delle risposte, quindi, come dire, è un rischio che non possiamo correre io credo, nella nell'Italia unita secondo le proprie differenze, perché la differenza è bella quando alla stessa quando non crea divari di possibilità, non può esistere un cittadino di tipo A se vive al Nord e un cittadino di tipo B se vive al Sud, questo non è il modello di Nazione nel quale io credo, e.
Quindi io al di là.
Se diciamo, a prescindere da qualsiasi, sia poi la.
Quello che ne verrà fuori a livello generale il mio contributo io ci tengo a darlo. Reputo giusta questa mozione, ovviamente io mi vesto dal mio ruolo di minoranza. Non agisco di conseguenza sulla base di della delle emozioni, perché probabilmente se fossi una persona un Consigliere comunale che si fa a prendere dalle emozioni o dalla rabbia, dall'odio o da qualsiasi altro sentimento, avrei trovato una scusa per votare contro o no, magari astenermi o qualche altra cosa non lo voglio fare, voglio dimostrare maturità e equilibrio soprattutto politico. Per me non ha importanza chi pre chi ha presentato la mozione presentata dalla maggioranza, io sono della minoranza, l'appoggio la appoggerò. La voterò a favore perché la condivido e perché condivido le vostre stesse preoccupazione senza provare alcuna vergogna, perché è così che deve essere, perché quando un provvedimento merita attenzione è giusto avere il coraggio di sostenerlo. Io lancio lancio questo come dire esempio che dovrebbe caratterizzare tutti. Non mi interessano le bandierine, non mi interessano le primogeniture. Mi interessano i provvedimenti e soprattutto chi li sostiene, non chi li propone grazie.
Grazie consigliere, manutenzione dentro ci sono altri interventi concepivano Bagnasco.
Aperta e chiusa, parentesi una piccola precisazione, volevo dire al consigliere Fontò che in Capigruppo lui non c'ha chiesto di togliere il record di ritirare il Regolamento sugli stalli rosa, ma quello sull'Ilva ci sono le registrazioni, se ne vada a risentire chiusa parentesi,
Allora, in nome del mio gruppo, libertà democratica per chi stiano farò un intervento distante da ogni tipo di posizione politica locale o nazionale, né destra, né sinistra, quindi semplicemente parlerò dell'opportunità o meno di attuare l'autonomia differenziata tema di questa mozione partendo innanzitutto dalla normativa di riferimento che dalle sentenze dei tribunali che sicuramente non sa ne sanno più di noi in materia innanzitutto diciamo cosa significa autonomia differenziata. L'autonomia differenziata è un procedimento previsto dall'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, che consentirebbe alle regioni a statuto ordinario, come la Puglia,
Di richiedere ottenere dallo Stato forme particolari di autonomia legislativa e amministrativa in specifiche materie in Puglia. L'autonomia differenziata, se attuata senza la preventiva garanzia dei LEP livelli essenziali delle prestazioni e di un solido fondo perequativo, rischierebbe di aggravare i divari storici rispetto alle regioni più ricche, penalizzando ulteriormente i servizi essenziali come la sanità pubblica, alle infrastrutture e welfare, all'istruzione, a quello alla mobilità sanitaria, la diseguaglianza sociale, cos'è il fondo perequativo è un meccanismo finanziario previsto dall'articolo 119, terzo comma, della Costituzione, ideato per garantire l'equilibrio economico tra i diversi territori dallo Stato. Esso serve a compensare la differenza di capacità fiscale tra le regioni e i comuni. In parole povere, assicura che gli enti locali situati in aree in una di una con una minore attività economica, minor gettito fiscale, come molte zone del sud tipo la Puglia, dispongono comunque di risorse sufficienti per finanziare integralmente in modo adeguato ai servizi pubblici essenziali, evitando che i cittadini subiscano disparità nei diritti fondamentali. A seconda di dove risiedono.
Oggi quindi siamo chiamati a votare una mozione che non si limita ad essere una mera questione burocratica, ma che incide direttamente sulla pelle e sui diritti e sul futuro della nostra Regione, in particolare della nostra comunità. Cristianesimo, viviamo in un momento storico in cui la politica nazionale intende procedere con le pre-intese in materia di autonomia differenziata con alcune regioni del nord Italia, nonostante non tutte le regioni siano d'accordo. Questo di fatto sta spaccando il Paese in due, calpestando quel principio di uguaglianza sostanziale che la nostra Costituzione italiana scolpisce all'articolo 3, ma la Corte costituzionale, quindi non la politica, non il PD, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, i comunisti o libertà democratica per Trespiano, bensì la Corte costituzionale, organo super partes di garanzia giurisdizionale, con la storica sentenza 192 del 24, peraltro citata nella mozione, pur non dichiarandola autonomia differenziata. Anticostituzionale, ha inferto un colpo durissimo alla sua architettura originaria, evidenziando quei rischi istituzionali che venivano denunciati nei dibattiti delle Aule parlamentari, ovvero ha affermato che la pretesa di trasferire in terra in materia di blocco fa riferimento a logiche di regionalismo mimetico e di autonomia se realizzata, essa sonoramente bocciato alle preintese di cui parlavo prima la Corte costituzionale lo ha detto chiaramente non esiste autonomia senza la garanzia preventiva e universale dei LEP, di cui che ho citato prima e senza un sistema di perequazione che sostenga i territori con minore capacità fiscale. A questo proposito dobbiamo dire che la questione della minore capacità fiscale della Puglia e del Mezzogiorno è un tema strutturale, è complesso, non imputabile solo alla politica di questi ultimi anni o la sua capacità o non capacità di gestire la cosa pubblica sarebbe riduttivo. Il tema affonda le sue radici nella storia economica del nostro Paese e non può essere ridotta semplicemente al fallimento di una singola parte politica o di un governo specifico. Certo, la politica alle sue responsabilità rispetto ai risultati, poi mancati risultati,
Delle politiche di coesione messe in campo negli anni, ma altri fattori strutturali hanno inciso sul depotenziamento fiscale della Puglia. Oggi libertà democratica per Cristiano, però, non sprecherà le sue energie alla ricerca dei colpevoli. Oggi guardiamo al da farsi.
I Lep, in tal senso divengono non solo un bollino da porre d'ufficio per sbloccare le pre-intese, ma rappresentano il minimo livello di civiltà, di salute e di istruzione e di protezione sociale che deve essere garantito a ogni cittadino, sia che nasca Crispiano a Milano o a Venezia. Questa premessa era necessaria per garantire franchezza, come anche le votazioni, che non ci collochino a destra o a sinistra, a seconda di ciò che faremo, perché siamo fermamente convinti che questa decisione debba essere presa con razionalità e consapevolezza, senza finire nei soliti tifi della fazione politica. A noi non interessa nostro, diamola. Noi studiamo la norma, le sentenze ai fatti concreti in merito, perciò all'autonomia differenziata a noi di libertà democratica, per Cristiano, affermiamo con fermezza che sia un modello attualmente inopportuno dal punto di vista innanzitutto normativo, semplicemente perché procede al contrario, ovvero pretende di blindare privilegi di alcune regioni forti economicamente, prima ancora di aver colmato i divari storici che penalizzano il Sud. L'autonomia differenziata condannerebbe ai nostri Comuni a una competizione impari dove chi parte svantaggiato finisce per perdere ulteriormente terreno sui servizi essenziali, sulla sanità pubblica, sulle infrastrutture, sul lavoro, la salute di un cittadino PLIS Pianese più ampiamente pugliese non può valere meno di quella di qualsiasi altro italiano e le liste di attesa interminabili o la mobilità sanitaria passiva sono ferite aperte, che non possono essere aggravate da fughe istituzionali in avanti. Sia chiaro, però noi vi è libertà democratica. Per cristiano. Non siamo contro l'autonomia differenziata in quanto tale, basti pensare che la nostra Costituzione italiana prevede il regionalismo, ma lo prevede come regionalismo solidale, cooperativo, inclusivo, non competitivo e disgregatore.
Il futuro della Regione Puglia, quindi anche della nostra cristiano, non si costruisce seguendo le frammentazioni corporative, ma esigendo un patto nazionale per la coesione e lo sviluppo, la Puglia ha dimostrato di essere un motore straordinario di innovazione e di transizione energetica, di cultura, di attrattività turistica e di crescita economica non siamo la periferia assistita d'Italia, siamo una terra strategica al centro del Mediterraneo che chiede il rispetto giustizia fiscale, investimenti strutturali, avendone diritto esattamente come tutti gli altri.
Ecco perché è libertà democratica per Cristiano, voterà favorevolmente questa mozione e quindi lo anticipo, non la consideriamo una battaglia personale, non la consideriamo una forma di bandiera partitica, stiamo solo difendendo il futuro dei nostri giovani, la dignità dei nostri anziani, la forza dei nostri servizi sociali e la tenuta democratica delle nostre istituzioni locali, auspichiamo che il Governo e il Parlamento si fermino e sospendono questo iter delle pre-intese per aprire invece un tavolo nazionale di riforma che rimetta al centro i diritti improcrastinabili della persona e la cooperazione tra Stato, regioni e comuni. Noi di libertà democratica per Cristiano ci siamo e non accetteremo mai di essere considerato un territorio di serie B, il futuro dell'Italia o è un futuro di crescita condivisa e solidale per tutti o sennò non è Italia.
Vogliamo terminare il nostro intervento con la citazione di un grande Presidente, Sandro Pertini, Sandro Pertini, considerava il lavoro, la giustizia sociale, l'uguaglianza, i pilastri fondamentali inscindibili della democrazia e della libertà. Per lui i diritti dei lavoratori non erano concessioni, ma erano alla condizione stessa per rendere reale la dignità umana e la Repubblica Pertini. Il 9 luglio, dal 78, all'interno del suo discorso di insediamento davanti alle Camere nel giorno del suo giuramento, come settimo Presidente della Repubblica italiana, affermò testualmente i lavoratori e con essi tutti i cittadini italiani devono sentire che l'Italia è una sola, che non vi sono zone privilegiate zone relegata ai margini, perché la solidarietà nazionale non è una pia intenzione, ma il vincolo fondamentale che tiene unita la Repubblica.
Io, come aveva già preannunciato la consigliera Lodeserto, oltre a leggere questa dichiarazione del nostro gruppo, riferisco che abbiamo presentato degli emendamenti sono otto emendamenti che riguardano eventualmente un atto migliorativo della mozione, ma ve lo dico noi, comunque la mozione la voteremo lo stesso. Siamo capaci anche di queste azioni, perché quando crediamo fermamente che qualcosa non è vero che c'è la bandierina politica? C'è invece un sentire molto campanilistico, che riguarda un'Italia intera e non solo una porzione d'Italia, e poi siamo qua anche noi per lavorare per la nostra cristiano. Gli emendamenti sono stati presentati, come diceva la consigliera Lodeserto, pare che questa mozione che avete presentato sia un format, quindi non credo che voi lo accetta. Le accetterete gli emendamenti, se volete, potrete anche dichiararlo e magari non andremmo a votazione. Siamo disposti anche a votare la mozione così com'è, nonostante ci abbiamo lavorato molto due fortemente, ci siamo impegnate molto con la consigliera Lodeserto. Noi siamo del parere che quando una cosa è positiva, quando una cosa è giusta va supportata,
Grazie consigliera.
Che, come ha annunciato, insieme alla consigliera Lo Deserto, hanno sono stati presentati otto emendamenti sull'argomento e quindi dobbiamo procedere alla ma.
Eh.
Gli altri scusate.
Perdona.
Perdonate.
Se si sono scusate altri interventi prima di passare alla replica del consigliere, pronto, prego, Sindaco.
Grazie Presidente.
Allora tre rapide osservazioni, la prima è che naturalmente mi fa piacere sentire appunto quello che ho appena sentito sia dalla consigliera Lodeserto che la dalla consigliera bagnata, perché il tema è veramente uno di quei temi che,
Entrano nella vita davvero di tutti noi e delle tutte le le regioni del Sud, soprattutto volevo soffermare solo su un esempio che secondo me è uno di quelli che fa più paura, perché credo che sia quello che fa più breccia rispetto invece ai cittadini del Nord ovvero la possibilità della variabilità dei contratti di lavoro nella sanità, nella scuola, nei trasporti c'è immaginate che con le pre-intese in Veneto, in Liguria, in.
Lombardia in Piemonte, il direttamente lo Stato alla sanità potrebbe decidere di aumentare lo stipendio ai dottori del o ai professori della scuola o, e in questo caso far diventare subito appetibile un'ulteriore immigrazione verso il nord di tanti giovani, tanti professionisti che sarebbero attratti naturalmente da maggiori stipendi e quindi forse, la migliore qualità della vita. Bisogna vedere perché poi ci sta sicuramente un costo della vita maggiore hanno rispetto al Sud, ma proprio questo è quello che si chiede no con i LEP, cioè l'approvazione dei LEP in anticipo e le e la capacità di perequare quelle divario che in 150 anni si è costruito tra Nord e Sud. Se ci fosse prima con l'approvazione quel riequilibrio, nulla quaestio, secondo il mio mio modesto parere, anche a una differenziazione di quel tipo di di lavoro, ma se non c'è alla base, questo significa dare mandato alle regioni del nord di creare un solco, una differenza enorme che spaccherebbe davvero in due in questo Paese oggi, nel contesto storico che stiamo vivendo, invece di costruire ponti, costruire altri muri, spaccare veramente nazioni, non credo che sia davvero una cosa positiva, perché si creeranno davvero la guerra tra i poveri.
Questa è la prima riflessione, quindi davvero stiamo giocando una partita importantissima, ma questa partita importante non si gioca naturalmente con l'approvazione o l'approvazione di una mozione qui in Consiglio, certo, è un segnale importante che mandiamo tutti quanti noi ai nostri cittadini ma voglio ricordare che solo un mese fa, a luglio, in queste pre-intese sono state approvate in Parlamento e sono state in parola approvata in Parlamento dalle forze politiche e dagli stessi parlamentari del Sud che queste cose le dicono e non le dicono anche rappresentanti diciamo dei partiti politici a cui molti di voi fanno riferimento.
Me ne viene uno inca uno a caso. Dario Iaia, che anche un ruolo importante nella provincia di Taranto, che ha votato positivamente queste fraintesi la Nocco e fra un po' avremo di nuovo le elezioni politiche e avremo di nuovo questo argomento che secondo me spaccherà in maniera tremenda la diciamo il anche il,
L'appeal di alcune forze politiche rispetto a questo che sta diventando sempre di più un qualche cosa che interessa la vita di tante persone. Quindi ben venga esprimere perbene questo questa nostra posizione e fare leva non per spaccare anche fra le forze politiche del territorio, vedere chi ha votato chi non ha votato, ma sono atti concreti che fanno la differenza, ma piuttosto convincere i nostri rappresentanti, sia di destra che di sinistra, che questo argomento non può essere messo sull'altare di un'alleanza come argomento fondamentale per fare l'accordo con la Lega e quindi mantenere il la la, la coalizione di centrodestra unità già c'è Vannacci che ricrea un bel po' di di di problemi, ma una cosa del genere non può essere messa a, diciamo sull'altare appunto di una di un lavoro, di un qualche cosa che può davvero incidere così fortemente sulle vite di tutti quanti noi. Lavoriamo invece di più tutti quanti insieme per fare in modo che quella sperequazione in termini di risorse, in termini di riequilibrio dei livelli essenziali del del di di di del de del nostro territorio sia messa al centro delle politiche di qualunque Governo dovesse arrivare di qui a un anno al nel nostro, nel nostro Paese. Quindi, io credo davvero che sia importante il segnale che diamo in in questo momento. Come accennava la consigliera, Lo deserta non è una mozione che nasce soltanto dal gruppo cristiano con 2030 e dal. Se volete, il campo largo del nostro territorio, ma è una mozione che sta facendo breccia su tanti Comuni, sia di centrodestra che di centrosinistra. Ci sono tanti amministratori che hanno sottoscritto l'appello, l'ANCI Campania ha proprio sulla stessa mozione. Sta diffondendo la necessità che ogni Comune abbia un atto che vada poi a rappresentare al Governo del Paese quanto sia divisivo questo argomento, se non viene prima e lo ripeto con forza messo al centro della delle attenzioni di qualunque Governo. Una perequazione dei livelli essenziali, cioè un adeguamento e stanziamento di risorse importanti, sempre di più al Sud per andare a colmare quel divario, perché se non lavoriamo ancora in quella direzione, direzione che già il PNRR, già i fondi di coesione hanno una un anno in questo un compito fondamentale. Ma se non lavoriamo ancora di più in questo senso e diamo il via libera a questa scellerata idea della dell'autonomia differenziata e delle pre-intese, noi ci troveremo davanti di fronte davvero a situazioni molto pericolose che andranno a interessare anche le nostre famiglie. Immaginate quelle famiglie che hanno figli, nipoti che lavorano già al nord e che magari si troveranno per convenienza personale di portafoglio di dover sostenere un un'idea del genere contro.
Addirittura gli stessi interessi dei loro parenti al Sud, grazie Presidente.
Grazie Sindaco, ci sono altri interventi, rinvio.
Assessore Palmisano, prego.
Non ho mai creduto all'ingenuità in politica.
Facevo questa riflessione mentre ascoltavo gli interventi e non ho mai creduto all'ingenuità Paul nella politica, perché chi, come noi, fa politica dedicata al territorio, al proprio territorio con grande.
Spirito di sacrificio e anche abnegazione non può fare politica se non è profondamente convinto e la convinzione per come leggo.
Come dire le cose che ci stanno attorno.
La Convenzione deriva normalmente da valutazioni di testa e di cuore.
Dico questo per dire che cosa che, quando in occasione di discussioni come queste, che a me sembrano volendo tradurre in un'immagine questo tipo di discussione, mi sembra come un grande se taccio, attraverso il quale alcune questioni rimangono all'interno di questo setaccio e altre attraversano la griglia e vengono fuori davvero.
La dimensione politica, la postura, anche umana, delle persone.
È su questi temi credo, che non si possa utilizzare come foglia di fico l'equilibrio e la sobrietà, perché non è sufficiente, a mio modesto modo di vedere le cose rappresentare la propria posizione distinguendo la propria da quella degli altri, quando su alcuni temi pure di principio che riguardano il proprio territorio si vota in maniera esattamente differente certo la legittimità e di ognuno di noi e che vota secondo proprio scienza e coscienza si dice,
Però penso che proprio in questi casi, quando è in discussione.
L'unità nazionale e non quella formale, ma quella sostanziale, quella che dovrebbe garantire a qualcuno che abita in un posto in cui è difficile raggiungere un ospedale siano concesse le stesse possibilità di colui il quale invece si trova in una città, lasciatemi dire come Milano, dove probabilmente c'è un ospedale nel raggio di mezzo chilometro.
Non può passare in secondo piano il fatto che appartenere ad una parte politica non significa che tutto quello che accade fuori è indifferente, cioè distinguere all'interno di una maggioranza di Governo, quella che a Roma la posizione di una parte da quella del proprio alleato non è una cosa che può passare come giustificazione dell'espressione del proprio voto a mio modesto modo di vedere perché faccio questo ragionamento squisitamente politico perché,
Laddove si legge il merito di questa riforma, peraltro bocciata, come se ampliamente detto, c'è un tema che viene fuori, che purtroppo Karan non è, a mio modo di vedere, il tentativo di dividere una Regione dall'altra o di peggiorare le condizioni dell'una rispetto all'altra sarebbe persino comprensibile per quanto assurdo il vero problema è che c'è una,
Inadeguatezza della classe dirigente nazionale, che propone una proposta che fa avanza una proposta di una norma che di fatto è sgrammaticata, ma non sgrammaticata con elementi come dire sfumati, sgrammaticata, perché fa esattamente il contrario di quello che afferma la Costituzione. La Costituzione, quando parla di autonomia differenziata, parla di trasferimento di funzioni specifiche, non di intere materie. Questo significa non saperle. Non posso immaginare che questa sia una volontà politica, perché io sono sicuro che chi fa politica inizia a fare politica, quantomeno inizia a fare politica con la convinzione di poter cambiare il mondo. Lasciatemela dire semplicemente, ovviamente è molto più complessa la faccenda, ma il vero pericolo di questa riforma e, per quanto mi riguarda, di questa maggioranza di Governo, quella che a Roma e dell'incapacità di inadeguatezza di leggere la Costituzione è qui davanti a un tema così grande, non si può licenziare il proprio voto, per quanto legittimo semplicemente affermando che c'è un equilibrio,
Personale da rispettare, distaccandosi da chi, nella proprio nel proprio gruppo, voterà esattamente al contrario, cioè le contraddizioni in questo caso io le vedo tutte le vedo tutte in questo gruppo di minoranza che sembra non avere nulla a che vedere con le questioni che riguardano il Paese, invece proprio lì si manifestano per cui devo dedurre che c'è una valutazione di opportunità rispetto ad un tema e chi proprio non ne può fare a meno si astiene,
Grazie Assessore, però non ci saranno altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, prego Consigliere Fontana per la replica.
Grazie Presidente, mi pare che devo convincere Chiarelli, Costantino così, anche se il Sindaco me l'ha resa particolarmente difficile con degli esempi che diciamo mettere un po' la nostra assolutamente scherzo, però voglio, siccome la l'intervento del consigliere Costantino è stato interessante perché ha esordito con il tema della sanità che è una di quelle di quelle aree nelle quali l'autonomia è molto più prominente ci sono leggi regionali ad hoc sotto tantissimi profili a livello sanitario,
È stata citata la mobilità passiva, che è uno dei tanti problemi della sanità pugliese, oltre alle liste d'attesa e alla carenza di personale e di specialità che per inciso poi approfondire un attimo sulla quale interviene anche questo tipo di di autonomia di fare,
Età passiva e la attrattività che le altre Regioni hanno sulla sanità, giusto per citare un dato, la Puglia ha una mobilità passiva di 376 milioni di euro, cioè gente pugliese, che si va a curare fuori a una mobilità attiva di 123 milioni di euro, quindi il saldo è meno 253 milioni di euro cosa succede invece nelle altre regioni? La Lombardia,
La mobilità attiva. In questo caso c'è gente che da fuori viene a curarsi in erba ancorarsi in Lombardia di 646 milioni di euro giù di lì, di altri tipi di altre le altre regioni non è questa economia. Quando si sposta una persona per andarsi a curare, si spostano delle risorse, risorse che queste regioni, proprio per l'autonomia che hanno, possono reinvestire nel loro stesso territorio, che già tra attivo a livello sanitario. La Regione Puglia non solo deve combattere la carenza di personale, le liste d'attesa infinite, deve anche subire la mobilità passiva, sottraendo quelle risorse che in realtà dovrebbero essere investita nella sanità togliete dal territoriale. Questo per dire che quel tipo, l'autonomia differenziata, questa perequazione l'aumenterà, perché lo specializzando medico, che verrà pagato di più della sanità lombarda, non verrà a lavorare in Puglia. Ne dico anche un'altra è la comprensione del consigliere. Costantino, lo sa benissimo, questa disp differenza. Questa disparità esiste già in Puglia, perché a Bari ci siano più medici che ce ne sono tanto perché tanto c'è più difficoltà a vivere perché perché il tema di cui parleremo dopo dopo c'è anche il lavoro,
Tutti questi temi previdenza, lavoro, scuola, università. A Taranto, lui non abbiamo l'università di Medicina fino a pochi anni, pochi anni fa fanno il paio con l'autonomia differenziata. La maggiore attrattività che queste regioni avranno e continueranno ad avere aumenterà la questione del Mezzogiorno, che non è una chiacchiera storica e la realtà dei fatti.
Se noi, se l'autonomia differenziata continua ad andare in questa direzione, sarà Los lo scatafascio per per la Regione Puglia, per la Regione Lomb POR Calabria, per la Regione Sicilia, per tutte quelle regioni che già sono indietro di loro, ovviamente io facevo l'esempio della materia sanitaria perché è quella che conosciamo meglio sulla quale è l'autonomia esiste ma che crea ha creato dei disagi che no che attualmente sono incolmabili.
Io confido che è vero, non diciamo, questa è una mozione politica, di fatto anche simbolica. Se vogliamoci, ci affianchiamo gli altri Comuni per far sentire la voce di di quelle regioni, ma soprattutto ricordiamoci un'altra cosa che mi ero meno di 20.000 euro ha dimenticato di dire l'humus in cui è nata questa questa? Questa autonomia differenziata, come diceva l'assessore Palmisano, non è per far male alle altre no, questa questa è l'humus è di gente che non si senta italiana, cioè qui che nasce l'autonomia differenziata. In questo senso non parlo in quel luogo nel senso costituzionale del termine, cioè la loro, il loro desiderio e quello della Lega secessionista. Avere il federalismo nasce da da gente che non si sentiva italiana, si sentiva padana. Ricordiamocelo da questa cosa, perché questa cosa creerà degli effetti. Pertanto ringrazio ovviamente i Consiglieri che in maniera responsabile hanno e anche autonoma, ovviamente ha deciso di di votare a favore e confido che questa mozione, con affiancandosi a quella degli altri Comuni della dell'ANCI e delle religioni possa dare una voce al Sud ed evitare che l'Italia si possa dividere su temi così importanti.
Grazie Consigliere, pronto come detto prima, ci sono degli emendamenti presentati dalla consigliera Urbani ammazza dalla consigliera Lodeserto, quindi andiamo.
Abbiamo detto gli emendamenti li me li poniamo agli atti, faranno parte del fascicolo istruttorio, ma siccome la delibera che avete proposto e un modello standardizzato non lo vogliamo, come dire stravolgere rispetto agli altri, va benissimo io che posso fare un passaggio vincolo, sì,
Okay okay, allora quindi possiamo diretto.
Possiamo direttamente passare alle dichiarazioni di voto e alle votazioni dell'argomento per il gruppo, insieme ai consiglieri Costantino, consigliere, Costantino e consapevole del fatto che è orgoglioso per certi versi di aver costruita, anche se volete, una realtà politica all'interno della quale le persone si sentono liberi di esprimere non hanno vincoli e non hanno quindi alcun padrone tra virgolette per cui hanno solo la loro coscienza a cui rispondere, dopodiché quindi, io, in questo caso consapevole del fatto che esistono delle differenze da questo punto di vista, perché stiamo parlando di argomenti che vanno un po' al di sopra della dimensione comunale, ovviamente,
Necessariamente faccio pensare quella che è la mia esperienza personale e non ho detto tutto perché mi basterebbe citare rispondendo alle contestazioni di chi dice che io dovrei prendere le distanze da certe cose. Di fatto, la mia storia personale mi ha allontanato dalle posizioni di quelli che erano appunto i secessionisti della della prima ora. Bene, io vi dico solo una cosa dove lavoravo io si produceva 20 in alcuni voti fici, voti fici contigui a Crispiano si produceva con la metà del personale si produceva 2, però quella realtà rimaneva in piedi, e io so perché io non riesco ad accettare l'idea che si chiudano gli occhi su quelle che sono le realtà che sono palesi evidenti e noi adesso stiamo parlando di squilibri e di difendersi.
Colluttazione dog, differenze che si creerebbero votando a favore o contro questa mozione, per cui la mia, il mio voto è assolutamente appesantito dalla mia esperienza personale. Quindi, siccome non mi piacciono comunque certi personaggi della politica okay, è la mia dimensione solamente, come dire comunale Crispi Anese. Io mi astengo, ma lascio liberi gli altri appartenenti al mio gruppo di esprimere il proprio voto liberamente secondo la propria coscienza, io l'ho fatto secondo la mia,
Non sono assolutamente.
Sì, solo per richiamare il Regolamento, visto che il nuovo possiamo applicarlo, il Capogruppo fa la dichiarazione di voto per il gruppo, non a titolo personale chi si vuole, chi vuole votare in difformità al Gruppo fa la sua autonoma dichiarazioni di voto Costantino parlo a nome del suo gruppo non a titolo personale.
Proprio appunto per dire no, stavo per dirlo quindi se ci sono Consiglieri che ovviamente lo fanno le dichiarazioni di single.
È opportuno farlo perfetto, allora io intanto dichiaro l'astensione del mio gruppo,
Ci sono dichiarazioni alto.
Gli altri CONS.
È una dichiarazione di voto, il voto sarà diverso e per noi le diversità sono un punto di forza mai un motivo di vergogna giusto per rispondere a chi vuole mettere pepe una discussione di alto profilo e il mio voto sarà favorevole.
Per il sottoscritto contrario consigliere Occhi ognuno, anzi, ci sono altri interventi per il gruppo libertà democratica per Crispiano, ma avevo anticipato per libertà democratica, per Cristiano, la mozione viene votata favorevolmente.
Consigliere, pronto, Cristian 23 dentro il nostro voto è favorevole.
Passiamo quindi alla votazione, chi è favorevole?
12.
Chi si astiene?
1.
Chi è contrario?
Passiamo all'immediata esecutività, chi è favorevole?
Chi si astiene?
1 Chi è contrario, 1 con 13 voti favorevoli, un astenuto e un contrario, l'argomento viene approvato.
X argomento.
Mozione consiliare, presentata in data 27 agosto, 2026 numero protocollo 20 225 dai Gruppi consiliari libertà democratico cristiano insieme avente ad oggetto.
Futuro dello stabilimento siderurgico ex Ilva Acciaierie d'Italia, salvaguardia occupazionale nelle opere di bonifica e tutela immediata della salute pubblica a Cristiano e nei comuni dell'area di crisi attraverso il Comitato dei Sindaci, Atto di indirizzo in relazione alla consigliera Lodeserto.
Il tema.
Ex.
Sulla attuale situazione ha comportato in noi l'esigenza e il peso della responsabilità di fare qualcosa.
E nonostante questo sia un argomento che io sento più grande di me.
Ciononostante, ne avverto anche la responsabilità, la responsabilità di non voltare la faccia dall'altra parte di nonni, ignorare le difficoltà che tutti i cittadini vivono, sia i lavoratori dell'ex Ilva, sia i cittadini che respirano aria insalubre, la Costituzione tutela due cose molto importanti, tra le altre cose,
La salute è il lavoro.
Noi qui a Taranto, oggi ci troviamo di fronte a un paradosso più unico che raro, ci troviamo di fronte a un bivio, ovvero una scelta o salute o il lavoro, è stato questo il contrasto concettuale, ma che ha dei risvolti, purtroppo di natura attuale come in questo periodo che ci ha spinti a riflettere e a produrre un documento da porre alla discussione di tutto il Consiglio comunale.
Nel nel 2010, con i Ambiente svenduto e con tutto quello che è successo, molti lavoratori sono stati colloca collocati in cassa integrazione e sono in cassa integrazione da circa 15 anni, sopportano una situazione drammatica fatta di incertezze circa il proprio futuro.
Le diverse soluzioni adottate con ovvie ovviamente l'obiettivo di salvare.
La situazione non hanno prodotto risultati, i risultati sperati volutamente io ho tolto dalla delibera ogni riferimento che ci spinge esse oggi a fare una discussione, per individuare i colpevoli, non abbiamo più il tempo, non c'è più tempo, il passato purtroppo è passato.
Io vorrei pensare al presente e al futuro.
Ma dei cittadini che abitano i Paesi che sono fanno parte del circuito che.
È vicino all'Ilva e ai lavoratori le ultime decisioni, in primis la l'appello che è stato, diciamo, il tribunale che ha rigettato l'appello e che quindi ha confermato la chiusura del dell'area a caldo entro la fine di ottobre, aggirato la clessidra.
Questo comporterà ha già comportato l'avvio del di 2.500 lettere di licenziamento che hanno colpito laboratori e hanno colpito le famiglie.
Noi non possiamo immaginare di dover demandare ad altri la soluzione di problematiche che attengono a un territorio e alle persone di un territorio nei quali noi amministriamo, ognuno deve fare la propria parte, ovviamente, e qui è ancora più calzante rispetto alle dichiarazioni fornite prima sulle altre mozioni, mi sembra ovvio ovvio dover ribadire che alla discussione, ovviamente le minoranze hanno sottoscritto questa richiesta di discussione oggi quello che chiediamo al Consiglio comunale e di discuterla, di arricchirla, anche perché io mi rendo conto che questa mozione contiene e degli impegni che l'intero Consiglio, se approverà questa mozione delegherà al Sindaco. Pertanto non ci aspettiamo di.
Pretendere di calare dall'alto un documento che non è condiviso nella sua interezza, ma oggi pretendiamo sicuramente di costruirlo e di uscirne con un documento condiviso. Non c'è tempo per i rinvii, non c'è più tempo, il problema è questo, ci sono lavoratori che aspettano di essere sostenuti, ci sono famiglie che aspettano di capire dalla politica in che modo bisognerà andare avanti e con quale contributo. Non è neanche possibile che a Palazzo Chigi si facciano delle riunioni e i sindaci dei comuni vicini al all'impianto ex Ilva non vengano convocati. Ieri ho ascoltato la dichiarazione, l'intervista al sindaco Bitetti è un giornalista, gli ha proprio chiesto, visto che in questi giorni ora le notizie escono di no di ora. In ora.
Ieri diceva il Sindaco Bitetto Bitetti, che non è stato convocato ad alcun tavolo, io credo che questa cosa sia GRA Bissi, ma i lavoratori ieri sono andati a protestare dal Sindaco, i sindaci devono dare tutte le risposte, ma se non vengono coinvolti non hanno la possibilità di portare le istanze che provengono dal basso nei piani alti dove probabilmente qualche decisione immagino verrà presa.
La nostra mozione si snoda in tre punti principali, volendo riassumerli in in estrema sintesi, la prima è quella di costituire un tavolo dei Sindaci, parlo dei sindaci di Montemesola di Crispiano, distante di Massafra di Taranto, e quelli che voi riterrete, se avete qualche idea di voler aggiungere perché perché fino ad oggi,
Qualcuno ha deciso anche a.
Come dire, approfittando della frammentarietà delle energie, noi intendiamo con questa mozione, porre un punto, e cioè creare l'Unione delle energie, perché se un Sindaco viene ignorato, è più difficile ignorarne 5. Il senso è questo, quindi in primis chiediamo questo.
Poi il secondo punto invece, prevede di chiedere al Governo alla Regione di istituire un fondo, perché dobbiamo anche chiederci quale potrebbe essere l'alternativa percorribile per i lavoratori che inevitabilmente a quei 2.500 a fine ottobre se ne aggiungeranno altri. Cosa può, si può fare per bloccare questa emorragia occupazionale in un territorio in cui, se perdi un lavoro non ne trovi altri? Questa è la nostra realtà, non c'è altra. Non non non non credo che nell'immediato ci sia la possibilità di occupare 2003 mila persone nell'immediato in altre situazioni lavorative. Io ho abbiamo condiviso questa mozione. Con alcuni lavoratori ILVA di Crispiano ci è stato dato un documento, un programma che hanno ideato loro, noi lavoriamo. Si chiama quindi il secondo punto. Lo dico chiaramente, non è frutto della della mia idea, non è frutto dell'idea di Costantino né di nessuno. È frutto di questi lavoratori che hanno ipotizzato di chiedere alla politica e quindi noi ci stiamo facendo portavoci di chiedere l'istituzione di un fondo che finanzi in deroga alle norme attuali e quindi chiedere al Governo che costruisca la cornice giuridica affinché si crei un fondo che finanzi l'assunzione in forma volontaria, perché non possiamo costringere nessuno di questi lavoratori presso imprese private presso enti pubblici.
Secondo questo programma, ripeto che i lavoratori hanno voluto chiamare noi lavoriamo io ovviamente ci tengo a ringraziarli mi sento onorata e immagino che lo siamo tutti a.
Supportare e rappresentare le esigenze di persone che, di fronte a un salto nel buio, vedono nella politica qualcuno che non potrà risolvere nell'immediato i problemi, i loro problemi, ma sicuramente creare un ponte con chi ha il potere, invece di poter fare qualcosa, io intendo ovviamente ringraziarli. Il terzo punto, invece, è quello di rispettare le prescrizioni della del Comune di Taranto, che ovviamente non vogliono che i,
Il ciclo della dell'area a caldo possa ripartire senza senza il parere dell'ASL, della della del Ministero della sanità e dell'ARPA, con un controllo pedissequo della dell'aria. Ovviamente passi indietro non se ne possono fare più. Siamo arrivati ovviamente l'ho detto a un punto di non ritorno. Quindi sono tre punti sostanzialmente che chiediamo al Consiglio comunale di valutare e di immaginare di poter condividere affinché si possa creare una speranza tra virgolette per questi lavoratori. Per quanto mi riguarda, li.
Innanzitutto cortesemente no, no, non me ne sono accorto. Per quanto mi riguarda, chiudo, l'erba può anche chiudere, ma non un lavoratore deve rimanere senza lavora lavoro, non un lavoratore lavoratore deve essere condannato a vivere di cassa integrazione o di sussidi. Lo hanno chiesto loro, vogliono avere la dignità di persone che lavorano e portano a casa lo stipendio per fare fronte alle spese che, quando sono stati assunti, hanno intrapreso mutui e quant'altro. Credo che ognuno di noi ha famiglia e può facilmente immaginare cosa significa dall'oggi al domani vedere dimezzato il proprio stipendio e far fronte comunque alle spese fisse che non vengono dimezzate. Quindi chiedo al Consiglio comunale di approvare questo documento. Grazie,
Grazie consigliere all'ordinamento, ci sono interventi.
Assessore Gabellone.
Grazie.
Ho letto la mozione con attenzione, il tema è sicuramente un tema di attualità.
Ma mi sono concentrato, diciamo al di là del fatto che non ho la minima intenzione di entrare nei meccanismi di offrire soluzioni o capire dei cicli produttivi dell'IVA decarbonizzazione, eccetera, non proprio non non entrerò in quelle in quelle tematiche, mi sono concentrato invece sulla parte che riguardava strettamente la mozione per cercare di comprenderne i contenuti perché poi noi approviamo una mozione.
E questa mozione diventa un atto di indirizzo, è diventa un atto amministrativo vero e proprio, quindi va comunque approvata sulla base di certi criteri, ed è lì che io mi sono soffermato, salvo qualche piccola considerazione che magari farò a margine sono sicuramente d'accordo sul fatto che è,
Di di promuovere l'istituzione di tavoli istituzionali quello, senza ombra di dubbio, tavoli dei sindaci, senza ombra di dubbio, o che i sindaci dell'area di crisi partecipino a altri tavoli istituzionali di livello più alto, su questo non c'è il minimo dubbio.
E penso sia anche auspicabile, fortemente auspicabile, dovrebbe proprio essere così, anzi.
Poi mi sono soffermato sulla cosa che più mi ha colpito, cioè questo progetto, noi lavoriamo, di cui non ho idea, però in realtà di cosa si tratti lo vagamente intuito né nei tratti ho chiesto a un massimo se sei in Capigruppo, insomma era emerso qualcosa di più concreto però non ho avuto diciamo risposte particolari,
Mi pare di capire si un fondo che debba finanziare questi lavoratori che verranno, diciamo, riciclati tra virgolette, bruttissima parola reimmessi nel lavoro in altre posizioni, anche comunali, c'è scritto nella delibera.
Ok, andiamo a votare una cosa che mi sembra senza approfondire particolarmente, sicuramente così com'è in contrasto con l'ancora l'articolo 97 della Costituzione, che regola l'accesso al pubblico impiego, ma anche poi, con l'articolo 3, perché se il pubblico impiego può essere derogato bisognava fare una legge speciale, ma la legge speciale in materia di lavoro entra in contrasto con i diritti di altri lavoratori a entrare nel mondo del lavoro con le pale con con le pari opportunità rispetto ai lavoratori di un'azienda privata.
O c'è un accenno al al al meccanismo della cassa integrazione, che secondo me è troppo superficiale per essere compreso in quei termini c'è un.
Un un ruolo della Capigruppo, anche se meno importante rispetto a queste cose che ho detto che dovrebbe fare una certa, una sorta di sorveglianza sanitaria, cioè riunirsi per fare sorveglianza sanitaria. Certo, la Capigruppo si poteva dire ogni volta che vuole però attribuire compiti al al alla Conferenza dei capigruppo del comune di Crispiano di quel genere mi sembra sproporzionato e anche non regolamentato nel nostro caso. Anche se il regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale si può anche modificare,
Tutti sappiamo che la partita si gioca altrove e si gioca esattamente a Roma l'unica, l'unico è l'unico, l'unica istituzione che può cercare di trovare soluzioni, sicuramente con la collaborazione di tutte le di tutti gli altri, ma è il Governo a Roma.
Tra l'altro, la mozione parte da un assunto secondo, non secondo me da un assunto che è formalmente sbagliato, cioè che la situazione dell'IVA sia definitiva, ma c'è un ricorso in Cassazione pendente, non è detto che la Cassazione dia ragione ai ricorrenti, può essere che dia ragione dell'Ilva.
Quindi si parte da un assunto che ormai va chiusa, ma non è così Los lo stabilirà la Cassazione se l'Ilva deve continuare a produrre o meno, quindi discutiamo di cose di cui non sappiamo ancora se poi effettivamente è quello l'ordine del giorno.
Per fare questo per me non mi sono fidato degli articoli di giornale, non mi sono fidato di niente, mi sono andato a leggere e ho fatto bene il decreto con cui la Corte d'Appello di Milano ha, diciamo, rigettato la sospensiva per lo spegnimento degli altiforni e in quel decreto io vi invito a leggerlo sono 12 pagine non ed anche scritto in maniera molto chiara è impressionante in particolare su una cosa che mi sta particolarmente a cuore,
Perché penso che in questo caso la politica sicuramente del Governo centrale, perché è ovvio che il Governo centrale deve trovare delle soluzioni e va bene.
Ma la politica in generale dovrebbe provare forse tutta la politica tutta, perché la questione ILVA dura da perlomeno dai primi anni 2000, dovrebbe avere un attimino di vergogna, un attimino di vergogna e fare un attimino di silenzio e di riflessione.
Virgolette, la sospensione dice la Corte d'appello la sospensione dell'attività produttiva dell'area a caldo ordinata con decreto.
Non pare possa essere considerata, mi riferisco anche all'affermazione del consigliere ho detto che non c'è più tempo giusto, non c'è più tempo.
Non pare possa essere considerata come un evento improvviso dice la Corte d'appello di Milano, che risponde alla alla moti, al ricorso dell'ILVA che dice state creando una bomba occupazionale, mi mancava la premessa, lì Ilva dice state creando una bomba occupazionale, non potete non potete farlo spegnere perché sennò succede un casino,
Dice non pare possa essere considerata come un evento improvviso, ma piuttosto come un evento prevedibile.
Su cui non può non essersi misurata negli anni la responsabilità imprenditoriale dei soggetti coinvolti.
Dice non vi svegliate ora, è vent'anni che lo sapete che finisce così, ma io sostituisco la paura imprenditoriale, la parola politica negli anni, la responsabilità politica dei soggetti coinvolti, perché ogni volta che si è fatto un decreto si è festeggiato sapendo che si sarebbe arrivati esattamente due forse siamo arrivati oggi.
Quindi, forse a partire da noi a Cristiano, che naturalmente non abbiamo alcun genere di responsabilità rispetto a queste politiche, nessuno di noi ce le ha e per quanto tutti noi siamo appartenuti a parti politiche.
Siamo assolutamente esenti da responsabilità tutti.
Perché rappresentiamo la nostra comunità nel nostro piccolo, non non certo ci si può addebitare qualcosa, anche se apro e chiudo parentesi il motivo della mia fuoriuscita dal MoVimento 5 Stelle, è stato proprio di non aver mantenuto le promesse sull'Ilva che hanno chiusura e riconversione quando si avevano le leve del comando e non sono state utilizzate lo dico senza mezzi termini,
E quindi, per chiudere proprio in 10 secondi, la mia posizione politica personale è stata sempre molto chiara.
Con uno slogan che dovrebbe essere, diciamo.
Caro a molti, ma se sicuramente a qualcuno.
Tutto l'acciaio del mondo non vale la vita di un bambino, grazie Presidente.
Grazie Assessore Gabellone, ci sono altri interventi.
Consigliere pronto, prego molto brevemente.
Io ho grandissima difficoltà a parlare di questo tema perché ho timore di essere retorico e dire cose che sono state stradette, quindi eviterò il tema in sé mi sposto sulla mozione.
Facendo un unico appunto, sempre nella Commissione Capigruppo, io ho chiesto di prendere visione e ho chiesto delucidazioni ai due Capigruppo del progetto, noi lavoriamo perché è una parte importantissima della della mozione,
Che è proprio il programma di riallocazione lavorativa, entrambi i Capigruppo non avevano idea che questo progetto fosse stato scritto dai laboratori che fosse presente, non sa, io ho chiesto di avere delucidazioni, perché parlare di questi temi, portarli in Consiglio e discuterli è importante perché diamo diamo una,
Diamo una di facciamo una discussione che sia importante anche per le persone che ci ascoltano, quindi ho chiesto di prendere visione. Ho chiesto di allegarla alla delibera di atto che andiamo ad approvare, perché è fondamentale una parte che sostanziale, anche perché se non ci fosse stata questa parte, tutta la parte di tavoli, come ha detto l'Assessore Gabellone, che tra l'altro abbiamo ricordo forse il Sindaco lo dirà abbiamo già fatto richiesta in passato di accedere ai tavoli istituzionali. È assolutamente condivisibile trovare soluzioni qui è proporre soluzioni di cui noi non sappiamo nulla e ci sono. C'è agli atti da trascrizione. Se si può chiedere la trascrizione della Capigruppo, io ho chiesto delucidazioni, mi avete detto che la consigliera Lodeserto se ne era occupata, che voi non sapevate che il progetto fosse io accetto. Ho chiesto chi l'avesse approvato, chi lo avesse, non si sapeva nulla di questo progetto, quindi ci tengo a questa cosa perché è dirimente nella nella lettura che diamo della mozione stessa è parte fondamentale perché l'obiettivo della mozione è troviamo soluzioni. Non è discutiamo perché si vogliono essere detto in proviamo a discutere, ne avremmo fatto un Consiglio monotematico, dove avremmo sentito sempre le solite cose. Proviamo a discuterne, proviamo ad attivarci sui tavoli e un discorso, proviamo a trovare soluzioni che non ci competono evidentemente, ma che comunque passano attraverso una proposta che voi scrivete senza sapere nulla di questa proposta, se non il titolo cercata ovunque. Da parte nostra è chiaro che, che che mina completamente la discussione, a mio avviso ci tengo a dire questa cosa perché è ancora per la seconda volta la Capigruppo è diventato posto in cui facciamo le domande e non abbiamo le risposte differentemente quando si tratta di argomenti nostri, io pro provo a portare i temi o a Porta gli assessori che spieghino di che cosa stiamo parlando è fondamentale, perché altrimenti vi siamo completamente alla discussione. Poi noi siamo costretti a arenare, diciamo questa mozione e ci sarà ovviamente la strumentalizzazione di fondo che non voglio perché io in Capigruppo ha detto che il caso Ilva è un caso evidentemente che coinvolge tutti, indirettamente o direttamente per familiari persone che ci sono vicine famiglie che, come ha detto l'Assessore ma che noi conosciamo bene hanno hanno spese hanno, è inutile, diciamo tornare sul tema, però, per parlarne con serietà dobbiamo avere gli strumenti, dobbiamo essere tutti d'accordo che la discussione ad essere fatta anche in maniera lineare e davvero lo faccio senza alcuna polemica, lo dico proprio a vantaggio di quelle che saranno le altri interventi.
Grazie Consigliere, pronto altri interventi.
Consigliere Costantino.
Allora?
Intanto cominciamo col dire che in sede di Capigruppo.
Foto ha tentato sin da subito di metterlo in discussione, che fosse portato il punto in discussione perché si è partiti di là, si può consultare la stenotipia, così si va a vedere che cosa è stato detto in Capigruppo, dopodiché, nel momento in cui qualcuno che lavora anche all'interno del mio Gruppo presenta un documento, io mi fido ciecamente di quello che dice della bontà, della della del, di, quello che è il lavoro che è stato prodotto, ma il primo tentativo da parte sua sfido chiunque a leggersi la stenotipia dell'incontro è stato quello di ritirare il punto, invece io ho sostenuto no, il punto lo portiamo se ci sono dei dubbi, li discutiamo in sede di Consiglio comunale, ci sono là, c'è la possibilità di portare degli emendamenti se qualcosa non vi convince okay, ma non venite, non venite a ciurlare nel manico e a sostenere in qualche maniera che la cosa non è proponibile, perché ci sono dei dei punti poco chiari perché la preoccupazione cui prima di tutto deve essere quella di portare avanti le istanze anche delle persone di Crispiano che lavorano in quello stabilimento. Questo è il punto. Perché poi siete un pochino, abbiate pazienza, sto punto fatte anche sorridere, perché poi che cosa fa vi centrate centrate alla vostra attenzione. Preparato una mozione sulla salute che potrebbero che già eliminata di suo, che potrebbe essere ulteriormente minata dalla creazione di un aggravio della autonomia, eccetera, eccetera. Cioè dite è parlate di grandi sistemi, poi c'è gente che vuole a Crispiano per le conseguenze delle de di quello che accade dell'Elba e voi state lì a fare le pulci a que all'iniziativa, ma stiamo scherzando, ma davvero volete, volete prendere in giro la gente anche in questo caso, anche in questo caso, anche in questo caso, lì dove l'iniziativa dovessero essere accolta da tutti, non avrebbe padre, non avrebbe madri, non avrebbe nulla. Sarebbe un merito di tutti dentro semplicemente che non vi va di votare questa iniziativa, che è una iniziativa solo ed esclusivamente nell'interesse del territorio, perché il paradosso è il paradosso è che noi si venga appunto non si venga chiamata ai tavoli di discussione di quello che è il nostro destino. È qui non si faccia nulla, compreso il primo, il primo cittadino che avrebbe dovuto sentirsi, come dire, nel diritto di poter dire la propria, cerca la situazione dell'Ilva di Taranto e invece non è accaduto. Abbiamo portato noi a avanti questo questo argomento, facciamolo fa producendo delle carte con le dichiarazioni di pro forma. Noi possiamo dire tutto quel che si vuole, però poi alla fine voglio dire, su un pezzo di carta, scrivere che riteniamo sia giusto che vengano chiamati i sindaci, che cosa c'è di male, che cosa c'è di male, che cosa c'è di sbagliato? Non c'è nulla di sbagliato. È per quello che riguarda il progetto che poteva essere dal punto ammesso messo in campo. È un progetto che potrà essere aggiustata, ma a me risulta che anche altri laboratori perché noi stiamo parlando. Attenzione, stiamo parlando di una situazione che è una situazione che è prima ed unica in tutta l'Europa e non stiamo parlando di assumere persone che in qualche maniera non hanno un posto e dobbiamo andare a sanare, come dire, le persone che non abbiano che sono disoccupati, questa è gente che vuole lavorare perché ha una dignità, non toglieremmo il posto a nessuno. E invece questa cosa, anche in questo caso, viene semplicemente frustrata dal fatto che non è una questione che è stata prodotta da voi. Che cosa volete che vi dica per me è questo l'evidenza perché, ripeto, ribadisco quello che dico. Lo dico con senso di responsabilità di chi ha partecipato alla Capigruppo e può giurare qui che lei prima di tutto ha fatto di tutto perché ritirassimo il punto, poi ha tirato fuori l'articolo 96 che ci vuole. Basta avere la stenotipia del dalla Capigruppo okay, dopodiché ha tirato fuori l'articolo 97 della Costituzione, ma io li ho messo le mani sul fuoco, sull'attività fatta da una persona che lavora con me all'interno del mio gruppo è un po' ho detto. Se eventualmente ci sono dei dubbi, ci sono delle questioni, si può portare tutto. In comunque il Consiglio è preparare degli emendamenti, se lo si ritiene necessario, però, è una questione urgente ed è un tema d'attualità e voi che state a richiamare le responsabilità del delle regioni del nord e poi quando si tratta di stare qui a difendere i le situazioni locali che cosa fate, che cosa fate e non votate?
Grazie, consigliere, Costantino altri interventi Sindaco.
No.
Ci sono dei ruoli diversi che constano appunto nella essere minoranza non avere responsabilità, e poi c'è chi amministra chi fa il sindaco rappresenta questo territorio, risponde ah les.
Gli appelli e richiami delle delle istituzioni superiori.
Quando c'è necessità, partecipa ai tavoli istituzionali, senza necessariamente fare il post su Facebook, comunicarlo.
Parla direttamente con il Prefetto, con gli altri Sindaci, con i RAD, prende responsabili del territorio su situazioni del genere, senza necessità, appunto, di darne pubblicità, perché ci sono dei ruoli e, dopo che hai fatto il Sindaco per otto anni, lo capisce molto bene dopo che ha vissuto il Covid dopo che ho vissuto già altri tavoli istituzionali sull'Ilva comprendi bene quali sono le responsabilità e come anche devi interpretare questa responsabilità.
Mi ha colpito un articolo oggi per dare subito una chiosa a quello che voglio rappresentarvi di Gianfranco Viesti sul Fatto Quotidiano oggi che alla fine chiosa. In questa maniera, l'insipienza del Governo Meloni è particolarmente grave, perché ha avuto tutto il tempo per costruire un possibile percorso davanti a scenari sempre più evidenti e preoccupanti. Ma responsabilità non differenti ricadono sugli esecutivi che l'hanno preceduto. Si è fatto per anni troppo poco, troppo tardi e la realtà sta presentando il conto. Questo per dire che qua le responsabilità politiche sono generali, ma oggi siamo in un Consiglio comunale in cui viene presentata una mozione che vi viene chiesta di ritirarla, per non perché vogliamo la primogenitura, perché poi le nostre azioni anche in questo Consiglio, fuori hanno una rilevanza su questo argomento? Forse una pochissima rivela rilevanza, ma comunque ce l'hanno e questo è il momento che le istituzioni, invece, si devono prendere sulle spalle tutte le responsabilità, secondo quello che è il ruolo che compete a queste istituzioni e non provando a fare i super i super uomini, non provando a fare i super comuni che presentano cose che altri a cui altri magari non hanno ancora pensato, perché già hanno pensato a tutto già hanno pensato a tutto. Già ce ne sono di proposte anche le nostre che abbiamo fatto su questi tavoli. Questo è il momento di stare vicino alle famiglie degli operai Ilva e dell'indotto che conosciamo a Crispiano, che sono oltre 350 ed è il momento di aspettare e secondo le proprie competenze e secondo i propri ruoli, spingere affinché il Governo, perché una cosa che può risolvere solo il Governo è solo a Roma, su ci sono i pulsanti e le leve che in questo momento possano dare delle risposte a queste famiglie non sono né a Taranto né a Crispiano, né a Montemesola né ah, ah ah, ah, ah ah state eh eh, eh eh o a Massafra, quindi oggi il momento della responsabilità, ma le responsabilità non è approvare o non approvare una mozione sull'Ilva per far vedere ai nostri cittadini che ci stiamo interessando la responsabilità a essere seri in questo momento e la serietà ci impone di ascoltare, aspettare quelli che saranno le decisioni che già su un tavolo di domani potrebbero arrivare e muoverci di conseguenza. Secondo i nostri ruoli,
Non è il momento della propaganda, non è il momento di dividerci, e un momento che ognuno faccia il proprio dove e io non posso impegnarmi da Sindaco ad approvare formalmente una proposta di reintegro con un programma, perché non lo conosco questo programma, non so che cos'è, non so quanti soldi ci vogliono, sarei poco serio e io amministro non faccio l'opposizione e devo essere più che serio in questo momento.
Non posso impegnarmi a dire al prefetto a proporre al Prefetto di convocare un tavolo, questi tavoli già sono pro già sono convocati, già ci stiamo partecipando, volete avere informazioni, mi impegno un impegno, lo prende un impegno, lo prendo perché nei prossimi giorni nelle prossime settimane e settimane saranno delicate e ora o qualunque num informazione anche delicata e riservata non pubblica dovessero arrivare su quei tavoli io convocherò e chiederò al Presidente di convocare subito una Capigruppo permetterebbe a corrette,
Perché responsabilmente dobbiamo fare la nostra parte sul nostro territorio,
Ma chiedervi di ritirare questo punto era proprio un un appello fatto per non metterci nelle condizioni di apparire anche su questo punto in questo momento particolare divisi e non chiedeteci di approvarla, perché gli impegni sono comunque degli impegni che si possono fare perché non sono degli una persona seria che amministra non può prendersi questo impegno. Dobbiamo prenderci in giro, dobbiamo prendere in giro i nostri cittadini, dobbiamo prendere in giro quelle famiglie che oggi hanno questo problema. Non ci sto, non ci stiamo facciamo i seri e PAT, affrontiamo questo periodo così importante che noi abbiamo davanti da amministratori e da persone serie,
Grazie Sindaco, altri interventi, consigliere Bagnasco.
Quindi la soluzione del Sindaco adesso è quella di aspettare, partecipiamo ai tavoli, informare cioè praticamente a stare fermi, la soluzione del Sindaco è stare fermi su una cosa, ha ragione, il Sindaco che lui ha un ruolo particolare.
Che lui siede spesso vicino alle cabine di regia centrale, questa mozione, d'altronde, oltre a chiedere eventualmente a dare voce a quello che è il progetto, noi lavoriamo. Sapevamo bene che poteva anche essere proposta, non essere accettato, ma era un punto di partenza. Io non lo so boh, ma questa cosa mi indigna, mi indigna, io ho sentito il mio Sindaco, new, c'è lui, quindi è anche il mio Sindaco, adesso il Sindaco di tutti questi operai dell'ILVA fare un intervento di questo tipo dicendo siate seri, io non me la tengo, io sono seria, noi siamo seri, abbiamo presentato una mozione, una mozione, voi cosa state facendo tolto raccogliere informazioni, cosa state facendo.
Noi non abbiamo chiesto nella mozione soltanto non abbiamo supportato la mozione del Gruppo insieme soltanto perché c'era la questione politica del me contro te noi abbiamo supportato la mozione del Gruppo insieme perché non c'erano delle idee di partenza, volevamo piantare dei semi e da lì partire insieme, anche perché guardate oggi se siamo frastagliati in quest'Aula è proprio grazie a voi perché le uniche emozioni che non sono state votate all'unanimità non sono state votate all'unanimità perché voi non avete votato positivamente, noi una mozione avete presentato sino ad ora, ve l'abbiamo votata perché noi siamo rigorosi, noi siamo seri,
Si parlava dell'articolo 97 perché il progetto noi lavoriamo parte da un presupposto, quello che dovrebbe essere proposto non parte dal presupposto che i lavoratori Ilva a rischio di posti di lavoro dovrebbero essere assunti non tramite concorso negli enti pubblici, ma così direttamente. Ricordiamoci che cosa è successo durante il periodo del Covid. Durante il periodo del Covid si è andati in deroga all'articolo 97. Ci sono dei lavoratori nell'ambito sanitario che sono state assunte in deroga all'articolo 97, e c'è anche una pronuncia della Corte costituzionale, dove poi sono anche stati messi a capitolo anche dei fondi speciali, tipo il decreto Milleproroghe, perché perché erano state emergenziale? Quindi, non ci venite a dire che, siccome l'articolo 97 è anche incostituzionale alla mozione, cioè ogni volta diventa una scusa per bacchettarci, è possibile che non siete d'accordo su nessun punto. Noi, all'interno della mozione, non abbiamo chiesto soltanto Sindaco, si faccia portavoce del malessere di cristiano, che già sarebbe una cosa che, secondo me normalissima non implica. Chissà che se non se non ci difendere il nostro Sindaco su certi tavoli, ma chi ci deve difendere? Dobbiamo aspettare i sit-in alla base degli enti deputati, alle decisioni delle grandi regie. Noi abbiamo chiesto nella mozione viene chiesto anche di creare un comitato permanente dei Sindaci dell'area di crisi siderurgica. Poco fa la consigliera Lo Deserto ha detto che si sono fatti dei dialoghi su la situazione dell'Ilva senza ILS, la presenza del Sindaco di Taranto. È questo che ci deve far mobilitare. Non possiamo fare, come dice il Sindaco, aspettare, aspettiamo. Le decisioni sono ruoli delicati, certo che sono ruoli delicati e te lo sei preso, sto ruolo in moto e lo tieni e ci rappresenti o no. Se non adesso, quando.
Io un lavoro ce l'ho, ma io non posso stare tranquillo affinché so che parte della mia comunità rischia di rimanere in mezzo alla strada e ci dite siate seri, no, seri, dovete essere voi, ci dite bandierina, perché dovete mettere la bandierina, perché siete voi i primi che dovete arrivare in realtà voi dite delle cose e ne fate completamente altre.
Ce lo avete dimostrato con i vostri voti negativi alle mozioni.
Prima c'è qualcuno che ha detto vi dovete vergognare, no, voi vi dovete vergognare perché non siete voi seri, stiamo parlando di una situazione, ovviamente non vi chiediamo di cercare voi e trovare voi la soluzione, ma da qualche parte dobbiamo partire e se il Sindaco di cristiano non ci dà voce lui sui tavoli importanti ma chi lo deve fare?
Noi, come opposizione.
Come minoranza, non abbiamo responsabilità, non è vero, premesso che io permettetemi sono stata lì con voi, allora li avevo responsabilità e qua non ce l'ho no io la responsabilità politica di difendere il mio territorio, cioè l'avrò sempre, li ho qui eh scusate, ma questa cosa mi ha fatto altera non mi altero mai questa cosa va fatta alterare io a queste parole non ci sto,
Io stavo lì e sapevo che quando firmavo correva il rischio poi io non firmo le delibere, ma ho una responsabilità ancora maggiore e che con ancora più difficoltà io devo portare avanti, che è quella di dare voce alle stesse persone che ascoltavo quando stavo lì e che qui ascolto e continua ad ascoltare senza più il potere di quella firma giuridica.
Allora voglio capire che cosa vuol dire che la minoranza non ha responsabilità, anche io tutti abbiamo responsabilità, perché tutti possiamo fare una scelta, questa mozione non serviva a voi a trovare la soluzione, serviva voi a stare dalla parte giusta, ne riparliamo tra 10 anni, ne riparliamo poi quando le decisioni verranno prese che dovrete dire che avete fatto la cosa giusta stare fermi.
A mio parere, no, qualcosa bisognava fare qualche cosa, potevamo fare degli emendamenti e l'ho detto già prima potevate fare degli emendamenti, potevate dire l'accogliamo parzialmente.
Avete deciso di stare fermi, poi creativi, la solita narrazione politica delle responsabilità ci hanno attaccato, eccetera, sappiate e lo dico ai cittadini sappiate che oggi le uniche emozioni che non sono passate sono le nostre e noi invece la mozione che ha proposto alla maggioranza l'abbiamo votato perché era giusto votarla non è questa è una responsabilità,
E basta.
Interventi.
Consigliere Colucci.
So che il Sindaco faccia questi tavoli, perlomeno immagino già la scena di Taranto, perché io a Taranto ci lavoro e conosco la gente di Taranto mi mi ha, mi verrebbe anche quasi spontaneo di dirlo nel loro dialetto perché li sento sempre che cosa fanno a questo tavolo? Il tavolo deve andare a Palazzo Chigi, cioè non è un tavolo per riunirsi e temporeggiare, in attesa dei di del programma delle 17 aziende che devono reinvestire. La risposta va data adesso ai cittadini di Crispiano e, ammesso che questo progetto voi noi lavoriamo, non lo conosce, non lo conosce nessuno di noi, io ricordo benissimo di essere stata nei lavori socialmente utili nel Comune di Crispiano di esserci arrivata per il rotto della cuffia perché ero l'ultima non eletta e poi uno rinuncio e fumo e il 63 a essere eletti. Uno stamattina ho visto il manifesto. Uno di questi.
Che lavorava con noi a per la allo smart, lo smantellamento dei rifiuti tossici urbani, ebbene, è mancato oggi, ma gli altri sono al Comune nel Comune senza uno straccio di concorso senza uno straccio di titolo di studio lavorano nel Comune di Crispiano. Se volete, vi faccio i nomi perché io ero tra quei 63, poi fu chiamato a scuola e me ne andai a lavorare altrove. Questo per dire che cosa, ma fosse anche una forzatura, forse anche fosse anche una deroga, ma fosse anche il sospetto o il beneficio del dubbio che qualcosa si possa fare per i concittadini di cristiani. In questa situazione, laddove si è trovata a tutta la deroga del mondo durante il Covid c'è il Covid è stata un'emergenza importante che questa Amministrazione ha gestito, ma questa dell'ILVA. Pensiamo forse che sia un'emergenza di minore impatto, cioè io credo, io sono figlia di dell'Ilva perché mio padre lavorava all'acciaieria. 2 è quella che oggi è chiusa e presto chiuderanno anche le altre oltre al forno a caldo, ma è tutto l'hinterland che è interessato da questo problema e la bomba sociale, lo tsunami. C'è quindi una valutazione, un tavolo istituzionale che che sostenga anche la posizione di Bitetti al Governo. Si può creare, bisogna attendere la manna dal cielo, un Comune non si può muovere autonomamente a creare una sorta di deroga nei confronti dell'articolo 97 solo per almeno riassorbire in qualche modo i lavoratori che s'che perderanno il lavoro e probabilmente sono già in cassa integrazione e per i quali occorre considerare l'idea di un fondo comune come quello proposto da noi. Lavoriamo. Insomma, noi io credo che, insomma, finora abbiamo contestato un Governo che.
Sta proponendo l'iter dell'autonomia differenziata e adesso attendiamo la risposta dal Governo, ma non solo da questo, ma anche dai precedenti, e non dimentichiamo che quella l'accordo di ArcelorMittal è stato benedetto da Giuseppe Conte, cioè non è che non abbiamo una memoria così corta, lo sappiamo benissimo come è andata quella faccenda è proprio Di Maio, diceva era è e sarà la svolta a questo accordo con ArcelorMittal, quindi non è solo questo Governo e gli altri. Mi mi mi fa piacere, quantomeno che si riconosca che dal Governo debba venire adesso magicamente una soluzione e che dal basso non si possa proporre nulla di veramente sensato o almeno che di che localmente incisivo. Grazie.
Grazie Consigliere Colucci in altri interventi.
Assessore, mi sono un po'.
Volevo condividere un'osservazione, la considerazione di carattere generale, e approfittare dell'occasione di questo Consiglio per parlare di un tema.
Particolarmente delicato nel quale normalmente, quando questo accade anche in altri contesti, qualche giorno fa ne abbiamo parlato in un'iniziativa pubblica.
Cerco di entrare sempre in punta di piedi per per diverse ragioni, ma una tra tutte è legata alla al merito della questione stessa, per deformazione professionale normalmente.
Come dire approccio i problemi, le le, le le criticità, partendo da una conoscenza di base del problema stesso e mi mi mi riesce difficile provare a dire un qualche cosa senza avere la conoscenza di base, questo è uno di quei casi in cui, pur conoscendo,
Discretamente bene quell'azienda, anche dall'interno di conoscere abbastanza bene l'indotto riconoscere il tema più in generale, temo che nessuno,
Nessuno in Italia abbia una completa conoscenza, salvo che.
E ovviamente parlo di una conoscenza che estesa a 360 gradi dalla parte economica sino alla parte tecnica, da quella scientifica a quella industriale, perché diversamente non mi spiegherei perché in tutti questi anni tutti i Governi che si sono succeduti non siano riusciti, perché non posso immaginare che non si fosse in buona fede ad affrontare un tema serio che non è soltanto lo stabilimento di Taranto,
Ma è il tema della siderurgia in Italia.
Il tema della siderurgia in Italia, che non trova un quadro generale all'interno del quale possa Co correttamente collocarsi.
Mi viene sempre da porre la a me stesso, la stessa la medesima domanda quando si tratta del tema di Ilva, ma l'acciaio in Italia serve ancora, cioè abbiamo bisogno di quel quantitativo di acciaio, il mondo ha bisogno di quel quantitativo di acciaio che fino a qualche decennio fa probabilmente era indispensabile.
L'innovazione tecnologica, ieri gli equilibri geopolitici completamente sballati chiedono ancora all'Italia un acciaio di qualità, un acciaio che possa.
Soddisfare esigenze materiali, perché secondo me parte tutto da lì parte di lì la scelta sul futuro di uno stabilimento come quello di Taranto, ma diciamo come la siderurgia in Italia e in Europa siamo in grado di competere contro un gigante che si chiama Cina e che produce un acciaio. Certamente non ha la stessa qualità dell'Europa e dell'Italia, ma che certamente va in onda. I mercati di ghiacciaio di materiale di risorsa prima in euro. In nel mondo si parla di centinaia di milioni di tonnellate di acciaio in più rispetto a quello che il mercato richiede, e quindi in questo quadro si può continuare a sostenere che lo stabilimento di Taranto è uno stabilimento strategico e pertanto solo per il fatto che strategico scritto sulla carta, chiaramente, perché poi la strategicità di questo di questo impianto non la si vede e non la sede riconosce, seguendo l'evoluzione della normativa che ha riguardato quello stabilimento, questo ragionamento, questa premessa per dire che cosa che probabilmente tutte le azioni da quella più simbolica, quella più efficace, quella più incisiva, dovrebbero partire dalla consapevolezza che probabilmente non è sufficientemente estesa la conoscenza sul tema, per cui rischiamo dal ruolo e dalla posizione in cui ci troviamo di alimentare nelle persone più.
Vulnerabili, più fragili e che non sono soltanto i dipendenti Ilva, ma sono anche le famiglie dei dipendenti dell'Italsider. Sono le famiglie dei dipendenti delle imprese dell'indotto che sono quelli davvero più vulnerabili, più di quanto non lo siano quelli dell'Ilva. Quando noi assumiamo iniziative, quando noi ragioniamo di questi temi, dovremmo ragionare con i brividi alla pelle e sono sicuro che accade così in molti di noi perché diversamente il il, lo spettacolo.
Di questa sala di quest'Aula si ridurrebbe molto. Io no, non credo che serva solo serietà. Io credo che serva alla sobrietà in questo momento la sobrietà nei toni, nei contenuti, negli atteggiamenti, nelle esternazioni rispetto al grande tema del lavoro, perché è vero sì che, uscendo da quello stabilimento, difficilmente trovi all'indomani un'altra collocazione lavorativa da qualunque altra parte, però è anche vero che non si può raccontare in giro che esiste un programma di cui non conosco i dettagli, ma che non mette in dubbio di cui non mette in dubbio l'esistenza che può catapultare migliaia di persone all'interno della macchina amministrativa della macchina Ahmed degli enti locali non può ragiona perché chi ci ascolta da fuori penserà che noi raccontiamo le idee così come ci vengono. Questo chiaramente è una mia opinione e la.
E la ve la prendete come tale, però è anche vero che chi ci ascolta deve avere una, come dire, una sorta di rassicurazione quantomeno morale sul tema della precarietà, che non parte oggi parte decine di anni fa, perché lo ricorderemo tutti i temi che abbiamo affrontato a vari livelli in varie situazioni. Con questo, su questo argomento.
Nessuno quando parla di questo argomento tira in ballo il tema dell'energia. Se chiudi l'area a caldo, chiudi anche l'area a freddo, perché l'area a freddo si alimenta con i gas prodotti dall'area a caldo, quindi è una fantasia pensare che un.
Un gruppo di imprenditori posta prendersi in carico l'area a freddo per portarla avanti, alimentata da che cosa, con quali risorse?
Tutto quello che gira attorno al tema dello stabilimento è tutta fantasia fino a quando non è, come dire, supportata da numeri, nessuno parla mai del fatto che uno stabilimento come quello non pone problemi soltanto sulla matrice aria non pone soltanto problemi di emissioni in aria, pone problemi di emissione nel sottosuolo di emissioni rumorose, hanno alterato completamente il contenuto biologico e biochimico della falda sotterranea. Questo è un tema che non risolve con come dire con un intervento che parte dal basso qua c'è una responsabilità chiara che in questo momento è riconducibile certamente a questo Governo, ma è solo stato spostato nel tempo. Poi possiamo discutere sulla totale inadeguatezza di un Ministro che ha come dire delle difficoltà oggettive a come dire, equilibrarsi tra le varie posizioni del del Governo, ma questo non è il tema. Il tema è che, purtroppo, nessuno riesce ad affrontare questo problema con la cognizione di causa e certamente i tavoli sono importanti e certamente è importante istituire anche.
Una governance che sia multis scalare, non multilivello, cioè che parta dal Governo sino all'ultimo dei Comuni. Ma questi tavoli, almeno per quanto ne so io, giacché a qualcuno di questi pure ci partecipo esistono già, ma la risposta deve essere data da Roma e noi abbiamo certamente un computer che possiamo svolgere già da domani, ma già da tempo singolarmente fare pressioni sui nostri rappresentante più di ogni altro sui rappresentanti della maggioranza, perché questo Governo, siccome sforna decreti come se fossero pizze e dovrebbe cominciare a preoccuparsi di sfornarne finalmente qualcuno che serva quelle cose che ci stiamo dicendo devono confluire in una normativa speciale nazionale che tenga insieme tutti i tavoli, ma che soprattutto, tenga insieme le cose con i soldi. Noi stiamo parlando di un Governo che vuole finanziare un ponte sullo Stretto, quando quelle risorse sarebbero appena sufficienti per affrontare seriamente il tema di Taranto. È questa la ragione per la quale riesce difficile sostenere per la sobrietà di cui parlavo prima, una proposta che strutturata, non mi pare.
Grazie assessore Palmisano, ci sono altri interventi.
Prima di passare la parola al Consigliere deserto per la replica, ci tengo anch'io a dire.
Poche parole.
Ma spero importante su questo tema perché, prendendo spunto anche da quello che è stato detto dai miei predecessori, ma ancor di più da quello che ha detto l'Assessore Gabellone, che comunque sia una scegliendosi al fatto che c'è una causa in corso, quindi è tutto ancora da definire.
Lo spunto mi viene per cogliere l'occasione per ribadire, riaffermare quello che è il partito al quale sono iscritto al Partito Comunista italiano, da sempre a ha portato avanti come Tezzi, seppur non era rappresentato in al Governo ogni regione o ogni tavoli Yossi né di nelle sale grosse.
Partito ha fatto sempre una relazione lunga su questa cosa, l'ha sempre portata avanti, io avevo preso degli spunti che adesso vado ulteriormente a sintetizzare anche per questioni di tempo e perché comunque tante cose sono state dette, però ci tenevo a leggere e a ribadirne. Negli ultimi giorni la nuova accelerazione impressa dagli sviluppi giudiziari industriali ha riportato l'acciaieria al centro del dibattito nazionale. Ancora una volta il Paese si è scoperto impreparato. Ancora una volta, il confronto pubblico si è ridotto a una contrapposizione schematica tra chi invoca la chiusura immediata dell'impianto e chi considera inevitabile qualsiasi sacrificio pur di mantenere la produzione è lo stesso schema che da oltre un decennio paralizza ogni decisione politica.
Già dal 2012 il Partito Comunista italiano sosteneva la nazionalizzazione dell'Ilva e la crisi delle delle dell'ILVA stesso non nasce da un eccesso di presenza pubblica, ma dalla sua progressiva scomparsa, ovviamente su un'idea che.
Possono ovviamente differenza anziani dalle dagli stessi componenti della maggioranza, perché cioè ogni ognuno di noi rappresenta un partito a un punto di vista, il fine, l'obiettivo è quella sempre del del lavoro.
Per molti anni il dibattito italiano ha raccontato la che la privatizzazione, forse una necessità tecnica. Lo Stato, si diceva, non era più in grado di gestire grandi imprese. Il mercato avrebbe garantito l'efficienza, investimenti, innovazione, ma tanto rappresenta forse la più evidente smentita di quella teoria. La privatizzazione non ha prodotto nel maggiore nel maggiore efficienza, né maggiore sicurezza, non ha ridotto il conflitto sociale e non ha sollevato lui risanamento ambientale non ha garantito gli investimenti promessi, ma al contrario, ogni passaggio societario aggravato l'incertezza industriale scaricato sulla collettività, costi sempre più elevati. Lo Stato quindi ha continuato a finanziare l'impianto, ma rinunciando progressivamente a governarlo nel 2022, di fronte alla sospensione delle attività di numerose imprese dell'indotto e all'aumento della cassa integrazione. Il Partito Comunista italiano parlò apertamente di ricatto esercitato dall'azienda nei confronti dello Stato dell'intera comunità locale. In quella posizione si rifiutava la richiesta di un ulteriore intervento finanziario pubblico a favore del socio privato e si chiedeva invece la sua liquidazione e la piena nazionalizzazione di Acciaierie d'Italia, individuato come presupposto indispensabile per una vera transizione ecologica governata nell'interesse collettivo. Ed è una posizione che è rimasta largamente isolata nel panorama politico.
Noi abbiamo sempre sostenuto, invece, una tesi diversa. Il problema non è mai stato scegliere quali multinazionale dovesse governare tanto, ma decidere se una struttura strategica per l'economia nazionale dovesse continuare ad essere governata secondo criteri esclusivamente privatistici. Questa domanda, in fondo, per 100 perfino alla vicenda dell'Ilva. Essa riguarda il ruolo dello Stato nell'economia italiana, riguarda la sopravvivenza dell'articolo 41 della Costituzione, secondo cui l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. La sicurezza alla libertà, alla dignità umana riguarda la differenza profonda tra amministra un mercato e governare una Nazione. Su questo terreno, tant'è diventato laboratorio nel quale si è consumata la crisi della politica industriale italiana per 14 anni il Partito Comunista italiano ha sostenuto una linea politica che, alla luce degli avvenimenti, appare coerente e lungimirante. Nel 2012 il PCI lanciava la nazionalizzazione come scelta necessaria per impedire il definitivo smantellamento della capacità produttiva nazionale e per avviare un grande piano di risanamento ambientale e di riconversione tecnologica,
Oggi, dopo 14 anni di rinvii di decreti emergenziali, di cambio, di proprietà, di crisi finanziaria, di contenziosi giudiziari, di immobilismo politico, dobbiamo avere il coraggio di porsi una domanda che non mette in discussione la nostra analisi ma ne verifichi l'attualità. Se domani lo Stato tornasse finalmente ad assumere il pieno controllo dell'ex Ilva, toglierebbe ancora le stesse condizioni che avrebbe trovato nel 2012? La risposta è no. Ogni anno trascorso senza una strategia industriale ha aumentato il costo economico delle bonifiche, il degrado degli impianti, la fragilità del tessuto produttivo, la sfiducia dei lavoratori e della cittadinanza.
Per questa ragione sarebbe un errore trasformare la nazionalizzazione in uno slogan. La nazionalizzazione non è e non è mai stata il punto di arrivo della nostra proposta, ma il punto di partenza, ma una volta restituite allo Stato la responsabilità della decisione, nessuna opzione dovrebbe essere esclusa per ragioni ideologiche.
Se le verifiche tecniche dimostrasse che il ciclo integrale può essere reso compatibile con la tutela della salute e dell'ambiente attraverso investimenti straordinari, allora lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità di realizzarli. Se invece la realtà materiale dimostrasse che i 14 anni di degrado hanno ormai componesse pop compromesso quella possibilità, lo Stato dovrebbe avere il coraggio di poter progettare un futuro diverso industriale. Mentre parlando pertanto la domanda allora non se la nazionalizzazione Baschi la domanda è un altro e lo Stato italiano è ancora disposto a tornare protagonista della politica industriale, è disposto ad assumersi la responsabilità di programmare investiva e dirigere pianificare? È disposto a riconoscere che esistono settori strategici il cui destino non può essere subordinando subordinando esclusivamente alla convenienza del capitale privato, oppure continuerà a limitarsi ad intervenire quando il mercato fallisce, senza mai interrogarsi sulle cause strutturali di quel fallimento? L'ex Ilva rappresenta il banco di prova di questa scelta, non soltanto, pertanto, ma per l'intero Paese fosse nel corso di. Questi 14 anni sarebbe stato ancora possibile salvare l'Ilva così come l'avevamo conosciuta. Forse oggi non lo è più, ma questo non non modifica il compito della politica. lo vende semmai ancora più grande, perché se il tempo perduto ristretto, il numero delle soluzioni possibili spetta comunque allo Stato individuare quella che meglio è la salvaguardia, quello che meglio salvaguarda l'interesse nazionale, il lavoro, la salute e l'ambiente quindi il partito comunista ben sostiene i tavoli istituzionali però,
Come dice da tanti anni tendere sempre alla nazionalizzazione dell'Ilva e, siccome ancora tutto ed in via di definizione niente è concluso, ci tengo a ribadire questo questo pensiero.
Grazie.
Ringrazio la sua.
Se non ci sono altri interventi, passo la parola alla consigliera Lodeserto per la replica.
Superficiale.
Pochissima rilevanza. Io devo essere serio, non faccio opposizione. Mancanza di conoscenza di base, mancanza di sobrietà, mancanza di cognizione di causa, mancanza di struttura. Queste sono solo alcune alcuni degli aggettivi utilizzati per definire il nostro intervento, il nostro lavoro. Io vi rispondo che io, così come il mio Gruppo, facciamo politica, voi state abdicando a questo ruolo perché vi siete convinti di essere dei funzionari dei burocrati, lo fate pure, ma al netto di tutte queste offese anche personali che ho ricevuto da parte di più di qualche intervento, io mi domando, è la vostra proposta, qual è la vostra proposta? Un politico non può dire che deve aspettare la politica, non aspetta la politica. Precede gli eventi, la politica supporta la politica, abbraccia i problemi, la politica si batte, la politica combatté a fianco dei lavoratori. Questo faceva la sinistra, questo intendeva fare, vuole fare questa mozione? Posso anche capire che alcuni dei punti del programma non fossero chiari. È emerso in Conferenza dei Capigruppo, eppure nessuno ha alzato il telefono per chiedermi qualche approfondimento se ci fosse stato interesse, questo sarebbe avvenuto. Nessuno ha proposto un degli emendamenti, pur volendo così costruire insieme un documento da approvare all'unanimità. No, non avete fatto nulla di tutto questo, eppure nella stessa sede soltanto qualche attimo fa vi abbiamo dimostrato che sappiamo raccogliere le vostre proposte e lei sappiamo votare. Sappiamo proporre degli emendamenti. Sappiamo fare tutto questo perché la politica prevede che si faccia questo invece voi no. Siete ancorati a quell'atteggiamento, a quell'atteggiamento di cui vi parlavo prima, se non sono io che propongo la questo argomento, se non ho io la bandierina, se non sono io che sono la maggioranza che ho il potere di presentare questo argomento lo devi ritirare. Questo è il ricatto morale che voi fate ogni volta ve la dovete finire, ve la dovete finire, io non ve lo consento, è vergognoso. Di questo vi dovete vergognare di questo siete voi che non fate la politica seria e non vi permettete più a dare dei giudizi di questo tipo. Noi non stiamo parlando di invenzioni e poi, se non siete d'accordo su questo non eravate d'accordo. Su qualche punto ripeto, potevate fare delle proposte, manca tutto, siete voi che non avete la struttura, qual è la vostra idea? Noi ve l'abbiamo detto ai questa ve l'abbiamo proposto a tre punti. Occupazione, salute, supporto è lotta politica. Li avete bocciati tutti e tre Bergogna, vi dovete vergognare, vi dovete dare, ve lo ripeto e ve lo ribadisco io non mi vergogno di niente né di aver presentato un documento che manca di struttura, che manca di cognizione di causa superficiale. Io mi sono assunta la responsabilità politica di portare in Consiglio un problema che attiene ai cittadini del nostro Comune. Questo è il nostro ruolo. Il mio ruolo non è fare il funzionario burocrate, quello è un ruolo che hanno gli altri non ci hanno eletto. Per questo.
Il tempo giudicherà ovviamente chi oggi ha approvato o ha supportato questo documento e chi si è nascosto in modo becero in modo beh, la politica non è questa Sindaco, la politica non è questo, avete mancato di coraggio, ve l'abbiamo dimostrato oggi stasera, che cos'è il coraggio solo che c'è una differenza, noi ce l'abbiamo, abbiamo ancora il contatto con la realtà, con i problemi dei cittadini, voi ormai campate di filosofia, fate pure le vostre pillole philosophari, ma vi hanno allontanato dalla realtà e dalle persone.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Costantino per gruppi insieme.
Ovviamente il favore.
Consigliere una bandierina sopra il gruppo libertà democratica Crispiano.
È stato detto da qualcuno che bisogna mantenere sobrietà nei toni, io vorrei vedere se chi rischia il lavoro riesce a mantenere la calma, forse perché non lo rischiate voi, il nostro voto è favorevole.
Consigliere del fondo più spendono, invito entro.
Consigliere, sicuramente i suoi toni propagandistici diciamo, di pancia o quantomeno mi correggo mi correggo, sono attecchiscono a chi ascolta e ma si emoziona, però io non mi emoziono e ribadisco che abbiamo chiesto delucidazioni in merito e i Capigruppo non avevano neanche letta la mozione che tra l'altro devo dire i flussi importanti,
Noi non stiamo qui a fare i burocrati, ma non dobbiamo neanche dire chiacchiere le persone, perché quello che noi qui votiamo deve essere serio. È quello che il Sindaco ha cercato di spiegare. Oltre al fatto che mi spiace, però, la di dibattito è stato viziato dall'atteggiamento del consigliere Costantino io, quando ho chiesto il ritiro della mozione okay, chiederò l'accesso agli atti, lo pubblicherò se riesco a ottenere il video, pubblicherò il video, pubblicherò il video grido anch'io perché utilizzare questo atteggiamento nei confronti di chi ha detto facciamo una discussione seria, facciamo un tavolo serio dicendo che io volevo ritirare il punto per non portarlo in Consiglio. È vergognoso questo modo di fare sì, queste vergogne. Consigliere Fontana, chiederò l'accesso agli atti, pubblicherò il video se riesco per se si può fare nel nostro, se il regolamento lo prevede, perché dovete capire che quando Port portate degli argomenti, se non a allegate, neanche i documenti io non ti dovevo chiamare lei ha detto una volta ai Capigruppo cortesemente consigliere contro deve chiudere no nella discussione conclusa il Consiglio comunale al prosieguo del Fondo, finito una volta il Consiglio Lodeserto gruppo, il posto in cui discutere allora i Capigruppo si preparassero prima di arrivare in Capigruppo che sarebbe più facile il nostro voto è contrario.
Passiamo quindi alla votazione.
Chiedo cortesemente consiglieri, la discussione è finito, passiamo alla votazione, chi è favorevole,
Chi si astiene, chi è contrario?
Con 9 voti contrari e 6 favorevoli, l'argomento non viene approvando.
Vado a leggere l'undicesimo argomento, andandovi registriamo, la richiesta dell'assessore Palmisano di allontanarsi dal Consiglio sono le 20:45, grazie Assessore.
Argomento numero 11, interrogazione consiliare presentata in data 10 agosto, 2026 numero protocollo 19.428 dalla consigliera comunale del gruppo insieme avvocato Aviana Lucarelli avente ad oggetto.
Retribuzione di Whirlpool e se sì, io la vado a leggere, poi comunico quanto è riportato nel regolamento.
Retribuzione di risultato e valutazione delle performance anno 2025 mancata applicazione della riduzione del 30% indicata dall'organo di revisione, richiesta di chiarimenti sulla determinazione numero 1.042 del 6 agosto 2026 e sulla delle deliberazioni di Giunta comunale numero 186 del 6 agosto 2026.
Dopo aver letto il titolo, comunque, appunto aprendo in riferimento a quanto riportato nell'articolo 21 del nuovo Regolamento riguardo l'interrogazione, il comma 2 espressamente dice se il Consigliere, Consiglieri distanti risultano assenti al momento dell'esame dell'interrogazione, questa si intende decaduta quindi, per correttezza ho fatto questa procedura, quindi non si va ovviamente alla discussione dell'interrogazione.
Appena il Segretario mi dà l'okay vada avanti.
Quindi passiamo direttamente alla dodicesimo e ultimo punto all'ordine del giorno.
Interrogazione consiliare presentata in data 24 agosto 2026 in numero protocollo 20.000 0 18 dal gruppo consiliare libertà democratica per Crispiano avente ad oggetto richiesta di accesso agli atti, datata 31 marzo 2026, inoltrata all'attenzione della dirigente dell'ufficio tributi nonché una seconda richiesta di accesso agli atti similare datata 2 luglio 2026 lui formulata posta all'attenzione della stessa responsabile finalizzate entrambe a ottenere informazioni su dati numerici riferiti alle utenze private e commerciali non pagatrici IMU e TARI e sulle procedure metodologico dell'Ufficio Tributi atte all'individuazione e conseguente trasmissione degli elenchi dei non pagatori ad Avea Aria S.r.l. Non dati personali, ma solo numerici, relaziona la consigliera bagna vasta.
Allora, a proposito di accesso agli atti, io ho proposto questa interrogazione, che è un'interrogazione che ovviamente, fa leva su quello che è l'articolo 147 del decreto, due, sei, sette, 2000 che è un po' la nostra legge madre, disciplina anche le responsabilità politiche proprio perché mi è capitato un episodio e io lo voglio rendere pubblico relativamente ad una richiesta di accesso agli atti che riguardano gli uffici ma chiamo in,
Chiama all'appello il ruolo politico di che fa capo a quegli uffici, perché sono interessato a sapere come la pensa, visto che non ci siamo mai confrontati.
Allora mi scusi, consigliere Brandi, arresto nella nostra esclusivo introduzione. Non dobbiamo insistono al Segretario una richiesta di allontanamento dalla consigliera Lodeserto 20 e 50. Grazie Consigliere, mi scuso, Consiglio paradosso. Mi pervenivano alcune segnalazioni di documentate, quindi cittadini con ricevute alla mano che lamentavano l'aver pagato due volte la stessa tassa in un caso in particolare, io ho preso in considerazione in realtà ho ricevuto cinque sei segnalazioni, però noi sappiamo bene che non tutti poi hanno quella forza, anche di conoscenza burocratica, di portare avanti le proprie le proprie discussioni e le cose che li riguardano. Una un caso in particolare, però su questo mi voglio soffermare. Io ricevo cinque sei segnalazioni relative a dei doppi pagamenti relativi alla tassa della TARI, precisamente riferiti all'anno 2019, e poi il secondo pagamento dopo averlo pagato durante l'anno. 2019 è stato richiesto dalla società area S.r.l. In seguito nel 2026, quest'anno. Io faccio capo in particolare a questa specifica situazione perché conosco la persona e perché so che la persona ufficialmente ha inoltrato richiesta di rimborso agli uffici competenti relativamente al secondo pagamento perché perché lei ha portato, questa persona ha portato de le ricevute originali, tra l'altro intatte con inserito il codice catastale preciso, cioè era in dubbio che lei avesse pagato, però purtroppo gli è stato detto dagli uffici nel momento in cui lei ha inoltrato l'istanza, poi è stata convocata se confrontata con gli uffici. Le è stato detto che, siccome risultava solo un parziale pagamento risalente all'anno 2019, quello che non risultava agli atti dell'ufficio sui terminali dell'ufficio praticamente doveva essere. È stato pagato poi da lei, perché questa persona è una persona ligia se vista arrivare la comunicazione di area S.r.l. Che è la società di recupero crediti che collabora col Comune che riceve le segnalazioni dall'ufficio, attributi per poi comunicare la situazione dei cittadini. Questa persona, dicevo, si è vista recapitare la comunicazione di questa società direttamente con la richiesta di fermo amministrativo e per una persona che lavora e il fermo amministrativo agisce sulla macchina. Praticamente tu la blocchi ingenua. La persona in questione che ha fatto dice io adesso pago che così mi tolgo il discorso del fermo amministrativo e poi vado agli uffici e chiedo il rimborso. Purtroppo la cosa non è andata come immaginava questa persona, ripeto, e sottolineo con ricevuta irregolari e quindi poteva comprovare benissimo l'attestato pagamento questione. La persona in questione ha fatto leva su quando ha richiesto il. Il secondo pagamento indietro ha fatto leva sull'articolo 1, comma 164, della legge 2 9 6 del 2006 che dice il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni. Dal giorno del versamento, la persona in questione ha pagato la seconda quota che le è stata chiesta attraverso il fermo amministrativo nel 2026, quindi era anche nei tempi, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L'ente locale prevede che ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza non è andata così perché purtroppo gli uffici preposti a eventualmente alla restituzione le hanno detto che, siccome ai loro database non risulta l'effettuato pagamento, non era. Sono assolutamente possibile restituire quella somma, nonostante la legge dica che, comprovando l'attestato pagamento, comunque tu a prescindere hai. Diritto alla restituzione, ora.
Io questa situazione non forse posi specificata l'avevo già segnalata all'assessore competente, l'assessore capellone durante il Consiglio comunale del 30 marzo, perché perché durante il Consiglio comunale del 30 marzo, all'ordine del giorno c'era un punto relativo a la ditta area S.r.l. Che non riguardava a pagamento non pagamento, ma riguardava un'altra cosa di questa società e io in quell'occasione colsi appunto la palla al balzo per segnalare che c'erano delle situazioni che andavano approfondite, non ho attaccato, non ho puntato il dito perché non è questo quello che a me interessa a me interessa approfondire, perché si può sbagliare. Da una parte si può sbagliare dall'altra. Come dico sempre chi lavora può sbagliare, ci si può confondere niente in quell'assise l'assessore competente mi rispose che non c'era bisogno di approfondire nulla, cioè praticamente non si pose neanche il dubbio disse no. Non c'è bisogno di approfondire niente. Allora io penso che questo atteggiamento sia un atteggiamento di chiusura che non fa bene a nessuno. Quindi cosa ha fatto se l'Assessore, se la politica, non come da articolo della due sei sette non intende approfondire, io dico beh, faccio una richiesta di accesso agli atti direttamente alla dirigente dell'ufficio tributi, in modo tale che magari di Viale delle risposte. Ovviamente io non posso agire per opera della persona. Cosa ha fatto.
Ah, esercitando, sulla base dell'articolo 43, il mio diritto di consigliera alle informazioni per capire un attimo che cosa sta succedendo, se l'assessore competente non si interessa, qualcun altro lo deve fare.
Io faccio una richiesta agli atti datata 31 marzo e chiedo una serie di informazioni alla dirigente dell'Ufficio, Tributi relative sia all'IMU sia la TARI. Abbiamo avuto delle situazioni dell'IMU che sono ancora posta in essere gente che non aspetta le restituzioni. Io mi sono semplicemente chiesta, ma che sta succedendo. Ho chiesto dei dati dei dati che a livello temporale andavano dal 2019 al 2025. Ora la dirigente competente mi risponde a quella mia richiesta di accesso agli atti che praticamente la richiesta non era formulata in modo corretto, quindi non mi poteva dare quei dati, premesso che io ho chiesto anche informazioni relative alla metodologia, cioè come vengono individuati i contribuenti da segnalare alla società area S.r.l. Acque anche a quelle domande, comunque, non mi è stato risposto. Tra l'altro, mi è stato detto che, siccome quel tipo di risposta premetteva un impegno degli uffici troppo gravoso, sicuramente non avrebbero potuto procedere. Ora. Io ho fatto una serie di controdeduzioni perché non ci perdiamo e ho risposto alla dirigente in questione e le ho chiesto sulla base di alcune di alcuni pareri del Ministero dell'INPS all'interno e non solo anche sulla base di alcune sentenze.
Che parlano chiaro i precisamente c'è un parere del Ministero dell'interno numero 25.104 del 21 agosto 25, quindi anche recente parere espresso dal Ministro dell'Interno 13.107 del 17 aprile 24. E c'è anche addirittura una sentenza del Consiglio di Stato. La sentenza del 1 marzo 2023 numero 2.189 che in qualche modo davano supporto alla mia tesi per cui io chiedevo alla dirigente guardi, io non è che non è che voglio tutti i dati, domani mettiamoci d'accordo, cioè mi faccia avere qualche informazione.
Alle mie controdeduzioni, non è stato risposto, non ho avuto risposta morale della favola io in quell'ufficio, a quelle informazioni non riesco ad accedere. Ora io non è che voglio fare la guerra alle persone, io voglio soltanto avere dei dati, perché voglio dare delle risposte ai cittadini, allora cosa faccio? In virtù della collaborazione che dovrebbe esserci tra amministratori, sarà consiglieri e dirigenti, uffici, riformulo, la richiesta di accesso agli atti, la richiesta di accesso agli atti, la riformulo in data 2 luglio e chiedo un periodo di tempo minore. Un paio di anni 2025 2026, tra l'altro 2026 non è ancora finito. Possa avere qualche minuto in più giusto per finire ad illustrare il punto.
Perché se ne è andata via la consigliera mi avevano tolto quei due minuti, così che bisogna fare due minuti, no.
Sono stati 30 secondi, sennò va bene, vi do 30 secondi, va bene allora, nel momento in cui, nel momento in cui io formulo questa seconda richiesta di accesso agli atti a questa seconda richiesta, non mi viene proprio risposto. Cosa succede quindi? Trascorsi 30 giorni, la dirigente non forniva alcun esito. Pertanto, rimanendo all'Amministrazione totalmente inerte, si determinava la formazione del silenzio rigetto. Cioè non mi risponde dopo è passati i 30 giorni, finisce là. Io però sinceramente penso che non sia una cosa giusta, non sia una cosa giusta, perché intanto non non è in linea con quello che dice la norma è l'articolo 43 ed esistono anche sentenze sull'articolo 43 sul diritto di accesso agli atti dei Consiglieri, che non è un diritto, diciamo formale, a misura come quello di ciascun cittadino. È un diritto che ha una natura più ampia. Adesso io alla fine le informazioni non le ho ricevute, non ho avuto notizia di altro tipo di situazioni che magari ci poteva mettere in accordo e quindi a questo punto io chiamo la politica. Io ho bisogno di sapere dalla politica che avrebbe sulla base della due sei, sette 2000 e il ruolo di monitorare i risultati, di verificare sinceramente io due domande me le sarei fatte, ma non ripeto perché voglio puntare il dito o si vuole puntare il dito, io semplicemente voglio sapere che cosa sta succedendo, cioè se ci sono delle segnalazioni che mi sono arrivate a tutti gli altri cittadini sono le domande, io siamo già un minuto oltre gli ho dato anche un PUG velocissimo. Se non mi interrompe allora faccio solo poche domande. Può dirci l'Assessore Gabellone? Cosa ne pensa della negazione espressa dalla dirigente dell'Ufficio Tributi soprattutto nei era a conoscenza? Con la segnalazione ufficiale relativa ai fatti summenzionati espressa dalla scrivente con questa interrogazione, riguarda le richieste di rimborso effettuate da alcuni cittadini che hanno comprovato con ricevuta alla mano di aver pagato due volte la stessa tassa TARI. Come intenzione di procedere sulla base della? Normativa di riferimento che le conferisce poteri in tal senso per verificare il lavoro dell'Ufficio. Tributi, le procedure metodologiche, l'effettivo diritto al rimborso. Cosa si sente di dire ai cittadini che hanno pagato le tasse due volte con trovandole e hanno ottenuto il re e non hanno ottenuto il rimborso?
Grazie Consigliere però tenga presente che se ben leggere le interrogazioni senza discutere non si allungano i tempi io sono io sono in evidente, io sono costretto gli devo, come devo presentare no, ma lei non mi può diventare ma lei non mi può dire non mi interrompa, io sono obbligato a interrompere la allora mi interrompa ma si interrompe me interrompa anche agli altri al momento giusto esattamente le interrogazioni al commercio.
Grazie per le regole, lo vediamo insieme con insieme con il regolamento, non lo inventiamo a persona.
All'interrogazione vi spot né l'Assessore Gabellone.
Grazie Presidente, allora innanzitutto sfatiamo subito una cosa falsa dell'ultima ora e poi risponderò all'interrogazione protocollo 18 185 del 22 luglio, la seconda richiesta di accesso che ha fatto il consigliere Bandiera rossa, questa è la risposta a 18 185 del 22 luglio, mentre il consigliere Bagnasco afferma falsamente che devono azionare ha ricevuto alcuna risposta.
Quindi c'è stato l'esito alla seconda vi possa tra dato un accoglimento parziale,
Detto questo, per il momento andiamo all'interrogazione, cosa ne penso, innanzitutto deve essere chiaro che non compete a me giudicare sulla legittimità o meno della richiesta di accesso e non compete a me giudicare la legittimità o meno della risposta.
È la differenza, ormai, diciamo sempre la stessa cosa tra il piano gestionale, accesso e risposta e gestione pura e piano politico, che è tutto un altro paio di maniche.
Sul piano strettamente amministrativo e anche di opportunità politica. Invece, devo dire che non intendo affatto dire che né che cosa pensa perché la questione è oggetto di un giudizio in questo momento, perché il consigliere Bagnari passa come nel diritto di ogni cittadino italiano ha fatto ricorso alla commissione di accesso, la commissione di accesso ha chiesto al Comune di Crispiano le controdeduzioni e la memoria per cui deciderà la commissione d'accesso, se è stato giusto nel grado di accesso o meno. Io in questo momento sono un amministratore, per cui non espongo il Comune a considerazioni e anticipazioni delle memorie e di quello che ci può essere, per cui de poi sì, si vedrà che cosa deciderà la Commissione. Quindi non ho nessuna intenzione di dire che ne penso, perché sono un amministratore e sono parte di questa Amministrazione.
Naturalmente è stupendo il fatto che ci sia questo contenzioso tra virgolette tra lo un organo della politica delle Istituzioni, è una no, un altro organo dell'amministrazione che l'ufficio fantastico.
Per quanto riguarda invece il secondo quesito.
Io cerchiamo di fare chiarezza, ancora una volta io posso acquisire informazioni di carattere generale, posso verificare che le procedure che adotta l'ufficio siano adeguate, in generale posso verificare che non ci siano criticità sistematiche che io, in quanto amministratore, posso cercare di risolvere.
Posso e devo controllare che i miei indirizzi vengano rispettati, quello che non posso fare e stabilire se un cittadino ha diritto o non ha diritto a un rimborso, non lo posso fare.
Non ne ho le competenze 1, ma anche se le avessi non ne ho il potere 2.
Si chiama articolo 107 del TUEL, che distingue la parte gestionale dalla parte politica.
Che cosa mi sento di dire ai cittadini che hanno pagato a doppio? Mi sento di dire che hanno diritto a che la loro posizione venga esatti, esaminata dall'ufficio e, nel caso abbiano ragione che l'Ufficio risolve la problematica. Questo mi sento di dirgli, mi sento di dirgli anche di non rivolgersi all'Assessore, di non rivolgersi al Consigliere, di rivolgersi all'ufficio, che è quello che ho detto in quel Consiglio comunale non dicendo che non era necessario un approfondimento, anche questo è un falso. Ho detto che non era il luogo, quello per fare una segnalazione e poi ho detto che i cittadini debbono rivolgersi all'ufficio per risolvere i loro problemi e non al politico di turno, perché se il cittadino si rivolge al politico di turno per vedere riconosciuto un proprio diritto, poi il politico di turno, se è bravo, si interessa e basta, se non è bravo ed è un po' modello, utilizza questo come un favore per chiedere il voto quando si va a votare, quindi non lo fate e ai cittadini, andate all'ufficio, non parlate con i politici, se non di cose politiche avvisi di accertamento, permessi di costruire tutta questa serie di cose qui che riguardano gli uffici, vedete le direttamente con gli uffici, non con i Consiglieri e con gli assessori di maggioranza o minoranza che siano,
Ma poi, alla fine questa interrogazione, che poi è allegata al ricorso per cui l'ho vista insomma praticamente un elenco infinito di cose e poi magari troverò il modo di di farvele avere di fatto ad avere così la vedete tutti le 2 interrogazioni due richiesta di accesso ditemi voi quale ufficio può soddisfare una richiesta di accesso così poi mi almeno di rete in confidenza e non in Consiglio ma nemmeno diretta davanti a un caffè.
Ma e quindi mi sono chiesto che ma perché l'ha detto una volta ammazza, accesso e accesso, non cambiando praticamente nulla, se non riducendo gli anni?
Va bene, perché perché è sempre la solita cosa è sempre lì il tarlo non faccio più parte della maggioranza e mi devo indicare, è sempre quello in più in più è con particolare riferimento sempre a due persone, a due persone fisiche, il bersaglio preferito ho sentito il Sindaco e non ti vogliono togliere il podio ma se non ci siamo io e la dottoressa Scialpi,
Il Consigliere allude in continuazione al rapporto personale, ma no, ma se alludesse ho capito male, e invece no, perché a pagina 5, di cui al ricorso di cui ho parlato prima, il consigliere Bagnasco ascrive alla commissione di accesso, che si rileva, che è ve lo dico dice che comunque l'Assessore Gabellone che l'assessore al ramo è il compagno della dottoressa Scialpi come sequestro rilevasse ai fini della decisione del merito della questione.
Tra l'altro, a giorni, un suo archivio, marito non compagna.
Ed è la solita, visto che i termini oggi in questo Consiglio sono questi, la solita becera e vergognosa vicenda che si riferisce al fatto che ci sono interferenze personali, perché sennò non avrebbe senso che endemiche, che ne penso io e che ne penso io eh mo voglio vedere proprio che cosa devi dire se difendi l'ufficio e tua moglie.
D'altra parte, non è la prima volta che lo fa, perché il 7 settembre 2024 il Consigliere bagnata con i due del suo Gruppo, consigliere Casagrande, il consigliere Colucci, scrivono al segretario generale qui presente.
Per quanto riguarda la questione delle dei rimborsi, era una questione che riguardava la TARI, se l'organo politico che sottoscrive atti, cioè io, che decretano un miglioramento economico o un dirigente con cui egli ha in essere una relazione sentimentale.
Potrebbero essere messe in discussione giuridicamente, se non penalmente, cioè iscrive adombrando dubbi che io possa commettere dei reati lei, Colucci e Castelgrande firmano, questa cosa qua DRM 7 settembre, 2024, io, quando ho letto questo, sono andato a dire la verità dall'avvocato l'avvocato mi ha rassicurato che era una diffamazione aggravata.
Ho fatto preparare della querela.
B malloppetto, sono andato dalla Guardia di finanza al novantesimo giorno quando stavo per apporre la firma per la ratifica, mi sono ricordato che la consigliera bagnarsi nella mia collega e quindi per me i colleghi sono fratelli, a prescindere da come si comportino e quindi ho detto scusatemi se vi ho fatto perdere tempo ho pagato dall'avvocato quello che dovevo pagare perché per una cosa che non ho mai fatto e me ne sono tornato a casa,
Quando si deciderà a finirla con questa storia, sarà sempre troppo tardi.
Grazie Assessore Gabellone, consigliere Bagnasco per la replica, prego allora io sinceramente a questo discorso della compassione, dell'istigare compassione a chi ascolta no, non c'è, non non la reggo più, cioè fatemi capire la vera domanda non è se io, perché anche questa è una cosa che adesso la dobbiamo affrontare, cioè lei sta dicendo che io praticamente faccio un favore alle persone perché poi mi devo far votare questo si chiama voto di scambio. Mi sta dicendo questo se lei la colpa in realtà è sua Assessore, perché se lei il 30 marzo in quel Consiglio avesse detto né ci vediamo domani ne parliamo dopo io non sarei andata oltre certo che ho fatto il ricorso alla Commissione, fatemi capire se da voi non mi arrivano le informazioni, anzi lei dice che mi hanno risposto il 18 luglio ho capito bene.
Alla seconda richiesta di accesso agli atti. Io non ho ricevuto nulla o mi è scappato oppure non so avete la ricevuta. Possiamo verificare questa cosa e, visto che lei ha tirato in ballo anche l'argomento di maggioranza assessor Gabellone, ma se c'è una cosa in vita mia, che io giudico positivo, è proprio il fatto di essermene andata da voi stia bis sia ben sereno che io non la penso più quella cosa che stavo con loro mi hanno cacciata e io non sono una bambina, io vado avanti, io già sto lavorando di politica, non ho bisogno della maggioranza. Perdonatemi e poi, visto che lei ha tirato in ballo anche questo argomento dice aggiornata, io sono il marito e adesso le faccio una domanda se lei un giorno, dovesse venire a sapere che la sua dirigente ha perpetrato un furto ed è chiaro che è una domanda provocatoria. Non sto dicendo che lo ha fatto, lei la denuncerebbe.
È questa la vera domanda cui deve rispondere.
Non pensare a fare relazioni nei miei confronti per suscitare la compassione di chi ascolta, non mi ha denunciato, mi denunci, se mi vuole denunciare, mi denunci e non si permetta più di dire che lei mi considero un fratello o una sorella io allora, se devo dire la mia sul suo ruolo anche lei un poliziotto, se io le dico guardi che sta succedendo questa cosa, io mi aspetto da un poliziotto che quantomeno due domande se le faccia e vada lì e dica che sta succedendo parliamone insieme, nessuno punta il dito contro nessuno, questo è successo solo per colpa sua, se lo ricordi,
No, non sono soddisfatto, ovviamente.
Grazie a tutti i Consiglieri non ci sono altri argomenti all'ordine del giorno, pertanto, ringraziando il Segretario e Pasquale dalla dipendenza dalla regia, dichiaro alle 21:10 sciolta la seduta del Consiglio Comunale in sessione straordinaria, buona serata a tutti.
