Regione del Veneto

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Speaker : PRESIDENTE
Sono le 14:35. Invito i Consiglieri a prendere posto. Grazie, consigliere Cunegato.
Buongiorno. Buongiorno. Prendete posto.
Vi chiedo la cortesia di prendere posto e iniziamo subito. Prego, signori, prendete posto. Accomodatevi.
Per favore, inserite le schede di presenza, perché ho l’impressione che abbiamo già il numero legale. Grazie.
Prego, accomodatevi.
Mancano ancora tre schede, poi iniziamo. Grazie.
Consigliera Ostanel, inserisca la scheda, non quella del supermercato. Tu sei avvocato? Ah, AVS.
Bene, abbiamo il numero legale.
Buongiorno. Si inizia. Grazie. Accomodatevi.
Prego, accomodatevi, chiudete le porte. Tutti coloro che non c’entrano nulla con i lavori del Consiglio, fuori. Grazie. Prego, accomodatevi. Grazie. Grazie. Volevo... prego. Adesso lo verifichiamo. Ne chiede la verifica formale? Bene.
Verifica. Dobbiamo staccare le tessere? Dovete togliere tutte le tessere, tenerle in mano e poi, quando vi dico, le reinserite. Le avete tolte tutte? Inserite le tessere. Abbiamo oltre trentatré presenti. Consigliere, prego, adesso può inserire la sua tessera. Grazie. Siamo trentasei presenti, se interessa.
Un po’ di silenzio, per favore, che iniziamo.
Innanzitutto volevo ringraziare i Consiglieri che hanno lavorato alacremente questa mattina in Commissione: 300 emendamenti sono già stati valutati, quindi possono essere oggetto di votazione in questo Consiglio. So che è stato un impegno importante, soprattutto a latere della Commissione, rispetto ad alcuni temi, non ultimo ovviamente quello del maxiemendamento.
Vi annuncio che oggi c’è il congedo della consigliera Mosco. Vi annuncio anche che l’assessore Giacinti ha una comunicazione da dare. Prego.
Speaker : Ass.re Filippo GIACINTI
Buongiorno a tutti. Questa mattina ci siamo confrontati veramente parecchio e devo ringraziare, oltre ai Consiglieri presenti, anche gli Assessori che si sono spesi. Siamo arrivati al 50% degli emendamenti, con proposte di accoglimento di 58, i proponenti hanno accettato le modifiche 21 volte, 41 sono accantonati e verranno poi ridiscussi in giornata, a seconda dell’ordine dei lavori, con gli Assessori di riferimento. Ce ne sono altri 300. Abbiamo costruito un percorso che vuole essere di partecipazione e di dialogo costruttivo. A mente di questo il maxiemendamento di per sé poteva - ci rappresentano gli uffici - andare a confliggere con alcuni emendamenti - avevamo iniziato proprio a guardarli, ci eravamo confrontati con i Capigruppo - in modo tale che poteva essere inficiato dalla approvazione o meno di un emendamento della minoranza, cioè dal punto di vista tecnico ci sarebbero stati dei problemi che avrebbero potuto portare al venir meno dello stesso. Quindi, per senso di responsabilità e per rimarcare il desiderio del dialogo, in questo momento lo ritiriamo con l’impegno però da parte anche delle minoranze, alla luce anche di quello che questa mattina abbiamo trattato, di ritirare gran parte dei vostri emendamenti, quelli che ovviamente ritenete di non dover discutere in Aula o comunque anche quelli col parere contrario della Giunta, ma che non volete per forza discutere in Aula.
La richiesta quindi che faccio al ai Capigruppo, al capogruppo Manildo, alla consigliera Ostanel... no, Cunegato, perdonami... e tutti i Capigruppo, è quello... Brescacin è della maggioranza, è quello di trovarvi, ritrovarvi per ritirare gli emendamenti che, come abbiamo visto questa mattina, hanno il parere contrario e non avete, come dire, l’intenzione di discuterli in Consiglio: in questo modo ci si viene incontro e si riesce a trovare una soluzione che possa essere... che possa garantire l’efficienza dell’Assemblea.
Speaker : PRESIDENTE
Come mai non si vede la richiesta? Eccolo. Perfetto. Consigliere Manildo, prego.
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Grazie.
Vengo da Marte. Allora apprezziamo il ritiro del maxiemendamento, le ragioni probabilmente saranno anche differenti rispetto a quelle raccontate perché avevamo visto in questo maxiemendamento anche un pochettino di confusione. Però lasciamo perdere. Tutto è bene quel che finisce bene. Il maxiemendamento è stato ritirato. Questo consente uno svolgimento dei lavori d’Aula in modo approfondito, come abbiamo fatto in Prima Commissione. Devo dire che il lavoro è stato assolutamente proficuo. Con i colleghi Consiglieri, che ovviamente sono i titolari del diritto di ritirare gli emendamenti, c’è la disponibilità, per non affaticare la discussione, di toglierne alcuni, però adesso vogliamo seguire l’ordine che abbiamo seguito in Prima Commissione e insieme cercare di migliorare, assolutamente, questo DEFR, che ha bisogno di essere corroborato. Penso che alcune cose del maxiemendamento fossero riprese da emendamenti proposti dalla minoranza e siamo molto confidenti che ci siano degli atti da parte dell’Esecutivo di accoglimento di idee che possono migliorare il nostro Veneto.
Ciò non toglie che la lettura tecnica e la lettura politica del maxiemendamento non ci può sottrarre dal dire che era una maggioranza che emendava sé stessa, era un atto assolutamente incongruo, ma, come ho detto, è tutto bene quel che finisce bene, per cui cominciamo questa discussione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, consigliere Manildo.
Ci sono altri interventi? Consigliera Ostanel, prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. C’è molta confusione. Sappiamo che è la prima volta che tanti affrontano la manovra di bilancio e, come ho detto ieri, non avevo mai visto un andare e venire da scelte di questo tipo, quindi lo stigmatizzo. Tuttavia, avendolo già stigmatizzato ieri, non continuerò.
Dispiace, però, perché alcuni emendamenti contenuti nel maxiemendamento che avevate proposto erano anche positivi. Il punto vero è che erano positivi perché erano molto simili a quelli che anche noi avevamo presentato. Quindi, bene che noi possiamo discutere i nostri, bene che non ci sia più il maxiemendamento, a questo punto mi viene da dire a sorpresa in Aula. Spero che i Consiglieri che hanno presentato degli emendamenti simili, anche condivisibili, nel maxiemendamento possano intervenire, quando presenteremo quelli della minoranza, penso ad esempio al tavolo ESU per quanto riguarda il diritto all’abitare degli studenti qui contenuto molto simile ad uno già presentato da me nella manovra emendativa, speriamo di poterli accogliere e di poter ascoltare gli interventi dei Consiglieri, perché migliorare un DEFR è compito, ovviamente, non solo delle minoranze ma anche della maggioranza. Quando ci sono delle idee buone, penso che entrambi dobbiamo collaborare a portare qualcosa dentro un documento di programmazione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, consigliera Ostanel.
Consigliere Pressi.
Speaker : Matteo PRESSI (Stefani Presidente)
Grazie, Presidente. Volevo ringraziare a nome del nostro Gruppo, ma credo di interpretare anche il sentimento degli altri colleghi della maggioranza, sia l’assessore Giacinti che il Presidente Tomaello per il lavoro che è stato fatto questa mattina e soprattutto anche i colleghi dell’opposizione con il quale, devo dire, in tempo relativamente ridotto siamo riusciti a guardare tanti emendamenti, alcuni dei quali, poi, sono stati oggetto anche di o una condivisione in toto o una riformulazione che ci consentirà, nel corso dell’esame, correttamente come evidenziava il collega Manildo, che ora inizieremo, di accoglierli e questo conferma la volontà che era già stata sottolineata ieri di dialogare il più possibile all’interno di questa Aula e valorizzare il ruolo del Consiglio e, quindi, ringrazio anche la Giunta che, una volta segnalata questa difficoltà della minoranza sul maxiemendamento, ha dato ampia disponibilità, invece, ad allargare la discussione a tutti. Credo che sia proprio il nostro compito, quindi, grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, consigliere Pressi.
Immagino non ci siano altri iscritti.
Presidente Stefani, prego.
Speaker : Alberto STEFANI (Presidente della Giunta – Lega – Liga Veneta)
Buongiorno a tutti. Innanzitutto mi permetto di esprimere la mia solidarietà alla consigliera Sambo per le accuse vergognose che sono state mosse nei suoi confronti e credo di interpretare gli intendimenti di tutta l’Aula nel condannare frasi vergognose che nel 2026 non possono essere ancora ammissibili.
Mi permetto di iniziare questo intervento da questa nota.
Per quanto riguarda il DEFR ci tenevo ad illustrare, velocemente, alcune linee di indirizzo delle missioni che andremo, ovviamente, ad approvare. Ringrazio tutti i gruppi consiliari per la sensibilità e ringrazio tutti coloro che hanno finora già collaborato affinché questo clima favorevole si creasse e, soprattutto, ci tengo a ribadire l’importanza che questo documento ha per la Regione del Veneto e importanza che i prossimi giorni di Consiglio rivestiranno per la nostra Regione.
Prima di tutto mi permetto di ricordare l’importanza che la nostra Regione assume nelle riforme istituzionali in atto; la continuazione del percorso di regionalismo differenziato e di autonomia differenziata, la necessità - per la Regione del Veneto - di contribuire in questo percorso e, soprattutto, di poter essere anche un partner fondamentale per lo sviluppo del federalismo fiscale, che il nostro PNRR ci chiede di raggiungere entro quest’anno e su cui la Regione del Veneto deve rivestire un ruolo da protagonista.
Oltre a questo riforme fondamentali, anche di carattere interno, sotto il profilo della semplificazione amministrativa e della sburocratizzazione. Anche alcuni procedimenti amministrativi sono attualmente oggetto di studio da parte di alcuni Assessorati e soprattutto di alcuni uffici per poter snellire le procedure amministrative e poter permettere alla nostra Regione di poter essere sempre più agevole e soprattutto garantire una forma di semplificazione amministrativa e normativa che i cittadini ci chiedono. E soprattutto, così è stato poi elaborato il Documento di economia e finanza regionale, un approccio data-driven, guidato dai dati statistici e soprattutto sull’andamento della società e sui trend demografici. Questo è assolutamente fondamentale per poter rispondere alle esigenze del nostro territorio e alle esigenze della nostra Regione, in particolare sotto il profilo della sanità e del sociale: l’invecchiamento della popolazione è presente anche come uno dei trend di maggiore intensità sotto questo profilo e rappresenta un punto dirimente per la valutazione di quelle che sono le politiche che dovremmo andare ad adottare. E quindi l’implementazione delle case di comunità, degli ospedali di comunità, tenendo conto della necessità dei servizi obbligatori, e non solo quelli obbligatori del DM n. 77 per una sanità territoriale, in un rapporto hub e spoke a livello territoriale tra ospedali e case di comunità. Su questo il bilancio poi investirà alcune risorse anche per dare un segnale importante alla medicina generale.
Abbiamo destinato 4 milioni e mezzo per il raddoppio dell’entità delle borse di studio di specialità per quanto riguarda i giovani medici di medicina generale. Tra l’altro mi risulta che questa era anche una proposta che proveniva anche da alcuni esponenti dell’opposizione, anche nello scorso anno.
Oltre a questo investimenti importanti anche per quanto riguarda la medicina territoriale di gruppo e, soprattutto, non dobbiamo dimenticare l’importanza che la nostra Regione deve rivestire per l’approccio della telemedicina, che rappresenterà una frontiera fondamentale su cui è necessario continuare ad investire e su cui Azienda Zero dovrà ricoprire un ruolo fondamentale per poterlo implementare sempre di più a livello territoriale, essere sempre di più anche al passo con i tempi. L’importanza di questo la stiamo anche condividendo con un tavolo che sistematicamente si riunisce sulle case di comunità e gli ospedali di comunità e che sta offrendo una collaborazione con gli ordini delle professioni sanitarie e le sigle sindacali, in un coinvolgimento costante, con cui vogliamo monitorare l’attivazione delle case di comunità e degli ospedali di comunità e, ovviamente, la situazione della medicina territoriale.
Oltre a questo, importanza viene data anche al tema della prevenzione, fondamentale nell’implementazione dei percorsi terapeutici. Su questo credo sia importante valutare sempre di più una forma di collaborazione dal punto di vista delle imprese sostenibili. Come abbiamo annunciato qualche giorno fa, tra i progetti sociali e sanitari più importanti, che potrebbero essere anche finanziati da società benefit e imprese sostenibili, ci sono anche dei progetti di prevenzione, che vengono offerti, ovviamente, gratuitamente ai cittadini, su cui credo sia doveroso fare particolare attenzione e soprattutto poterli promuovere a livello territoriale.
Il tema del sociale, quindi agevolare il sociale sotto tutte le sue forme, che riguarda l’essere umano in tutto l’arco della sua vita, quindi l’implementazione dei servizi per gli asili nido, su cui il Veneto negli anni ha dimostrato di avere una capacità anche di spesa, anche a livello di Enti locali e di Regione, per quanto riguarda l’apertura di nuovi asili nido, per il raggiungimento degli obiettivi del sociale che avevamo e abbiamo tuttora l’obbligo di raggiungere a livello nazionale. Eravamo tra le tre Regioni e siamo ancora adesso tra le tre Regioni più performanti in questo, secondo i dati SOSE, oggi SOGEI, per l’implementazione dei posti disponibili per gli asili. Su questo è importante, però, continuare questo percorso e poter offrire soluzioni da questo punto di vista, anche e soprattutto tramite gli Enti locali.
Il tema del sociale non può non investire anche il tema dei carichi assistenziali e del welfare territoriale, carichi assistenziali che oggi riguardano anche tanti lavoratori. Quindi, anche la questione, che io ho voluto più volte ribadire, della connessione tra la materia del lavoro e la materia del sociale risulta di fondamentale e primaria importanza. Oggi un giovane lavoratore, ma anche un lavoratore che ha carichi assistenziali nei confronti di qualche genitore o di altre persone facenti parte della sua famiglia, ha la necessità di trovare delle soluzioni e il welfare aziendale rappresenta una frontiera fondamentale che noi dobbiamo assolutamente percorrere, che noi dobbiamo assolutamente agevolare e in Veneto c’è la possibilità di poter accompagnare, soprattutto, dei percorsi di welfare territoriale e aziendale anche attraverso i nostri Enti strumentali; su questo credo che la Regione debba ricoprire un ruolo di primaria importanza.
Oltre a questo, nel bilancio, poi, andremo anche a destinare 69.000.000 di euro per il sociale, carichi assistenziali e, soprattutto, sostegno ai caregiver; 3.000.000 di euro per l’edilizia sociale che riguarderà strumenti di intelligenza artificiale e monitoraggio all’interno delle residenze sociali per anziani. Avremo la possibilità, anche in questo caso, di poter offrire delle soluzioni concrete. Tanto si deve fare, a maggior ragione sulla base del trend demografico di cui ho parlato prima.
Gli ultimi trend demografici ci dicono che nei prossimi vent’anni la popolazione over 85 aumenterà del 49%. Credo siano dati che facciano capire a chiunque l’importanza di individuare strategie a lungo termine, condivise, per poter anticipare quelle che possono essere delle difficoltà che il nostro territorio potrebbe trovarsi a vivere.
Oltre a questo, sociale significa anche casa, con i fondi comunitari abbiamo destinato, come prima delibera, 50.000.000 di euro al tema della casa, partendo dalla rigenerazione e riqualificazione dell’esistente. Su questo credo sia opportuno anche lavorare ad una nuova legge di riforma su cui ci sono già delle interlocuzioni in atto che potrà aprire a forme anche di social housing, in particolare nel nostro territorio, anche per giovani coppie.
Credo sia anche importante, però, ribadire l’importanza dell’attenzione che la nostra Amministrazione regionale dovrà dedicare agli ATS, fondamentali e di primaria importanza per lo sviluppo di politiche sociali nel territorio, che devono anche coinvolgere Enti del Terzo Settore per co-programmazione e co-progettare insieme il futuro del nostro territorio sotto l’aspetto sociale.
Poi, tema delle IPAB. Altra grande riforma che la nostra Regione sarà chiamata ad affrontare e mi piacerebbe che su questa riforma ci fosse un lavoro condiviso.
Se oggi siamo riusciti a individuare, anche grazie alla sensibilità dei Gruppi consiliari, una strada per percorrere velocemente il Documento di economia e finanza e poi addivenire al bilancio. Credo che la stessa sensibilità si possa individuare per una riforma che è richiesta da tutto il nostro territorio e su cui mi piacerebbe fare un lavoro condiviso, sapendo l’esigenza, anzi l’urgenza che nel nostro territorio la riforma delle IPAB riveste.
Il tema poi dello sviluppo sostenibile. Abbiamo parlato prima di Piano casa, a partire da rigenerazione urbana e riqualificazione urbana e la possibilità di prevedere dei punteggi e dei criteri migliorativi per quegli Enti locali che fanno opera di riqualificazione e rigenerazione urbana e che possono investire in questo.
La necessità, per quanto riguarda anche il nostro territorio, di investire in materia di politiche ambientali. E abbiamo destinato 28 milioni di euro di fondi comunitari a cui abbiamo aggiunto... buongiorno consigliere Sambo, le riporto quello che ho detto prima: ho espresso a nome di tutto il Consiglio... di tutta la Giunta e credo di interpretare anche il pensiero di tutto il Consiglio regionale per gli insulti, le accuse indicibili che le sono state rivolte, e quindi... ci tenevo. Su questo ribadisco.
Sul tema ovviamente delle politiche ambientali, condivido anche la necessità di continuare ad investire per la riduzione... per la lotta al dissesto idrogeologico. Abbiamo destinato 28 milioni di fondi comunitari. Abbiamo, oltre a questo destinato ulteriori 9 milioni nel documento di bilancio, che andremo poi nei prossimi giorni ad adottare, oltre a 25 milioni di mutui già contratti precedentemente. È un percorso che quindi continua, ma che è fondamentale per tutelare il nostro territorio.
Il tema delle infrastrutture. Non sto qui a ribadire per l’ennesima volta l’importanza che la nostra Regione potrebbe ricoprire per quanto riguarda la holding autostradale delle infrastrutture, che rappresenterebbe una forma di autonomia anche finanziaria, molto significativa per il Veneto e che risulta una frontiera da percorrere e soprattutto una possibilità che la nostra Regione deve vincere, garantendo anche al nostro territorio una prospettiva di sviluppo infrastrutturale.
Prima ho citato il tema dell’ambiente, che però si connette anche al tema dei trasporti. Ovviamente, oltre alla necessità in futuro di poter addivenire il più possibile alle agenzie territoriali, abbiamo iniziato un percorso con l’Assessore competente per quanto riguarda lo studio del biglietto unico intermodale. È un punto del nostro programma di mandato. È necessario, come potete facilmente intuire, cominciare ad effettuare una serie di valutazioni dal punto di vista dell’utenza, ma anche del costo, su cui stiamo lavorando e che mi piacerebbe riuscire a raggiungere entro breve tempo, per poi renderlo strutturale nel corso del mandato.
Oltre a tutto questo, non possiamo dimenticare il tema dello sviluppo economico e imprenditoriale. Su questo nel bilancio andremo ad approvare 3 milioni di euro che destineremo alle start-up innovative. Cito una delle diverse iniziative che sono state assunte per quanto riguarda il tema dello sviluppo economico, che saranno destinate con premialità alle imprese innovative che assumeranno giovani veneti. Io credo che il tema delle primalità sia un criterio fondamentale per garantire sviluppo nel nostro territorio e, soprattutto, creare una strategia forte e condivisa per poter riuscire ad avere un piano con risorse significative tra la Regione del Veneto e il mondo delle università, in collegamento con il mondo delle imprese innovative. Una delle prime cose che ho voluto fare da Presidente della Giunta regionale è stata proprio quella di coinvolgere i rettori delle università pubbliche e, insieme a loro, cominciare a costruire un programma di trattenimento dei talenti di attrattività del territorio, su cui si sta lavorando e che vorremmo presentare nel corso dei prossimi mesi. Oltre a questo, è importante che ci sia la collaborazione del mondo dell’università con le imprese innovative, la capacità di costruire un ecosistema capace di valorizzare i giovani. Questa è l’unica strada possibile per far sì che i giovani possano trovare risposte nel nostro territorio. Non cercano solo stipendi migliori, che è un punto fondamentale, ma cercano anche forme di welfare aziendale importanti. Questo è uno dei primi punti che i giovani oggi ci chiedono e su cui dobbiamo lavorare anche attraverso Veneto Welfare, anche attraverso tutti gli strumenti di cui la Regione può assolutamente dotarsi e su cui si può fare un lavoro di squadra.
Il tema delle imprese non può dimenticare la transizione digitale e la transizione verde, che risultano le due transizioni fondamentali che le imprese stanno vivendo in questo momento e che la Regione del Veneto, attraverso gli enti strumentali di Veneto Sviluppo e Veneto Innovazione, deve assolutamente sostenere, garantire un forte collegamento con il mondo dei confidi e, soprattutto, continuare un percorso di collaborazione con le associazioni di categoria nel nostro territorio, garantendo anche il più possibile la diversificazione delle fonti energetiche che rappresentano un modello fondamentale per poter guardare al futuro con coraggio, mai come in questi tempi.
Tema delle politiche locali - e vado poi agli ultimi punti – è necessario una forte sinergia con gli Enti locali. Trovate anche il Piano di riordino territoriale, ovviamente, una menzione del Piano di riordino territoriale su cui la Regione del Veneto ha fatto dei grandi passi in avanti nel corso degli scorsi anni, su cui si possono fare ancora ulteriori passi in avanti, andando nella direzione di politiche di area vasta, capaci di consorziare le funzioni ad alto tasso di standardizzazione per il nostro territorio. Questo è fondamentale per guardare alla società del futuro e agli Enti locali del futuro e alle politiche di area vasta del futuro.
Tema del settore primario: che abbiamo già sviluppato nel mio primo intervento in Consiglio regionale, ma che rappresenta per questo territorio un veicolo fondamentale, oltre 10 miliardi di produzione agroalimentare, oltre 7 miliardi di produzione interna.
Abbiamo anche la necessità di ricordare l’importanza della filiera strategica del mondo agricolo e del mondo della pesca che riveste, per il Veneto, un asset strategico. Su questo è importante continuare a garantire l’efficientamento della spesa del complemento regionale di sviluppo rurale, continuare a finanziare il bando primo insediamento per i giovani agricoltori per consentire, ancora, una forte attenzione, soprattutto nei prossimi mesi, alle realtà del settore primario, che sono particolarmente colpite da questa situazione economica.
Oltre a questo, tema legato al diritto allo studio. Su questo abbiamo voluto destinare fin da subito oltre 17, 18.000.000 di euro per quanto riguarda le borse di studio universitarie, l’avevamo promesso al mio primo intervento qui in Aula; promessa che è stata mantenuta e che rappresenta un passo importante e soprattutto la garanzia dei diritti di tanti studenti che, ovviamente, hanno richiesto soprattutto per garantire l’accesso allo studio, ma anche e soprattutto per dare un segnale importante a quel mondo giovanile che oggi chiede l’aiuto del nostro territorio e chiede sinergie.
Non possiamo pensare che i giovani possano avere risposte in maniera unilaterale: c’è bisogno di costruire sinergie con il mondo dell’università, con il mondo delle imprese, con la Regione del Veneto, capaci di offrire loro delle prospettive.
Tema che si connette, tra l’altro, ad un altro grande tema che è quello dell’innovazione, su cui abbiamo voluto investire ulteriori 5 milioni di euro con questo bilancio, che andremo ovviamente ad adottare nei prossimi giorni e che rappresenta un altro veicolo fondamentale. Oggi l’innovazione permette competitività e i giovani stanno dove c’è competitività, le imprese stanno dove i territori possono essere competitivi e attrattivi. Questo non può non implicare, anche nella riorganizzazione della macchina regionale, la capacità di costruire anche un’area dedicata al tema dell’innovazione e dell’implementazione tecnologica. Prima l’ho citato in materia di sanità, in materia sociale, ovviamente è un tema trasversale che riguarda tutti e che continua a rivestire un ruolo fondamentale.
Così come per quanto riguarda il tema del turismo e della cultura, per garantire un’offerta diffusa nel nostro territorio, per garantire percorsi culturali e turistici diffusi nel nostro territorio, capaci di arrivare anche e soprattutto nelle realtà locali, capaci di fare sinergia anche con gli Enti locali. Lo sviluppo di sinergie con Sindaci e amministratori locali, anche su questi settori, risulta fondamentale anche per quanto riguarda, dal punto di vista culturale, le piccole in realtà culturali dei nostri Comuni, che rappresentano delle forme di identità che sono fondamentali per la nostra comunità veneta.
Credo che su questo e su tanti altri temi, di cui potremmo star qui a discutere per ore, ci sia bisogno che questo Consiglio regionale possa portare le proprie posizioni, possa portare la propria voce, possa contribuire a guardare al futuro del Veneto, sicuramente nel rispetto della contrapposizione delle parti, ma senza dimenticare che su alcuni settori strategici del nostro territorio ci sia la possibilità di dialogare tra maggioranza e opposizione, ci sia la necessità di guardare al futuro, perché alcune riforme che vi ho citato prima, quella della casa, quella delle IPAB e riforme di questo tipo non possono essere appannaggio del centrodestra o del centrosinistra, devono trovare delle forme di condivisione. E se saremo in grado... non è facile perché è giusto, è normale che ogni Gruppo consiliare abbia le proprie rivendicazioni e abbia le proprie proposte, ma se saremo in grado di trovare la sinergia giusta, queste riforme potremmo portarla a casa nel più breve tempo possibile.
L’auspicio che faccio, al di là dei normali contrasti politici e partitici che possono esserci in un’Aula assembleare come questa, è che su questi grandi temi riusciamo a creare un Consiglio regionale costituente e capace di dare risposte. Io credo fortemente in questo, perché conosco la sensibilità di tanti Consiglieri su queste tematiche e sono assolutamente convinto che questo Consiglio regionale, tutto, saprà dare le giuste risposte.
Da Presidente della Giunta regionale ne sono assolutamente consapevole: tutti i Capigruppo consiliari riconoscono queste urgenze, riconoscono queste priorità, sanno che è molto meglio scendere in campo a vincere la partita che restare a bordocampo a protestare o a fare polemica. Non serve a nulla per il Veneto. I veneti sono persone concrete e preferiscono vincere le partite.
Grazie a tutti.
(Applausi)
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Presidente Stefani.
Io inizierei con la votazione. Capiamoci: facciamo un minimo di sgambamento a bordocampo con le prime votazioni, che farò lentamente, dopodiché dobbiamo correre. Vi è chiaro il concetto? Ovviamente rispettando il Regolamento, ovviamente rispettando eventuali interventi eccetera.
Intanto colleghiamoci tutti.
Primo emendamento, presentatore… Prego, consigliere Dalla Pozza.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Sull’ordine dei lavori, Presidente. Ieri abbiamo interrotto il Consiglio e a mia domanda precisa se la discussione generale era chiusa oppure no ci è stato detto…
Speaker : PRESIDENTE
È chiusa.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Adesso io non vorrei dover andare al VAR, come si suol dire, ma ieri la discussione generale risulta che non fosse stata chiusa.
Speaker : PRESIDENTE
No, è chiusa. È stata dichiarata chiusa. È nei verbali, Consigliere.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Andremo a vedere il verbale.
Speaker : PRESIDENTE
Andate a controllare, l’ho detto. L’ho detto a verbale. Addirittura c’è stato anche un dibattito perché ho voluto dare, comunque, l’opportunità, per le personali, a più di qualche Consigliere, visto e considerato la situazione. Adesso non esiste che dite il dibattito non era chiuso. L’ho dichiarato. Vada a controllare.
Sì, io legittimamente rispondo, ma siccome ha messo in dubbio che io l’abbia detto e, quindi, non è legittimo, mettere in dubbio.
Dissento anch’io. Allora, primo emendamento, lo 0248 presentatore Galeano.
Parere Commissione. Presidente Tomaello deve essere veloce.
Stia pure seduto.
Deve dichiarare il parere.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Votazione.
Silenzio per favore. Prego.
La votazione è chiusa.
Scusate, il Presidente ha dato parere favorevole.
Allora, il parere della Commissione è favorevole.
Chi è che non è riuscito a votare?
Rifacciamo la votazione. Rifacciamo la votazione. Allora ascoltate un attimo. Allora non parlino quelli che non hanno problemi, alzino la mano quelli che hanno problemi. Che problemi avete? No. Chi ha problemi con il sistema tenga la mano alzata. Prego. Riapriamo la votazione. La teniamo aperta. Vediamo di capire se ci capiamo.
Siamo sempre al primo emendamento.
È aperta la votazione.
Resta aperta. Alzi la mano chi ha ancora problemi. Prego.
Per favore, chiedo silenzio a chi è riuscito a votare. Okay.
È chiusa la votazione.
Ma no, cosa? Ma, sentite, non possiamo avere questi tempi per votare. Ma qual è il problema? Io non so chi si è inventato questa roba, comunque. Se al Parlamento usano una roba del genere, siamo ancora a prima modifica della Costituzione, non alla ventesima. Venti volte è stata modificata la Costituzione. Ha votato? Dai, lo diamo per votato. Via. Intanto mettete a posto. Andiamo avanti. Per me è chiusa questa votazione.
Il Consiglio approva.
Siamo al quadro di riferimento di finanza pubblica regionale, finanza regionale, federalismo fiscale, emendamento del consigliere Manildo n. A0247, che è accantonato. Lo discutiamo dopo. Andiamo avanti. Emendamento n. 0249 del consigliere Galeano.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Voto.
Approvato.
Ma cosa avete combinato a quel sistema? Mettete a verbale che si adegua sempre la votazione.
Parte 2 - La programmazione regionale. Missione 01 - Servizi istituzionali.
Emendamento… Colleghi, dovete fare la cortesia di non far brusio, perché se vogliamo far veloci dobbiamo stare là a testa bassa. Se cominciamo a commentare ogni roba non finiamo più.
Avrà il tempo per ritirare, vedrà. I suoi. Lo dico per i suoi.
Emendamento n. 0250 presentato dal consigliere Micalizzi.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere Micalizzi, questo lo lascia o lo ritira?
Speaker : Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)
Lo lascio.
Speaker : PRESIDENTE
Al microfono.
Speaker : Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)
Eccomi. Dicevo, come già detto in Commissione, lo sottopongo al giudizio dell’Aula, perché un emendamento che dice “promuovendo altresì la diffusione della cultura dell’inclusione e dell’accessibilità, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione delle buone pratiche territoriali” mi sembra un tema condivisibile.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
La votazione è aperta.
la votazione è chiusa.
Respinto.
La consigliera Ostanel presenta l’emendamento n. 002.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE
No, è accantonato. Accantonato.
Silenzio, per favore.
Emendamento n. 0251, consigliere Galeano.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Voto.
Votazione chiusa. Respinto.
0252, consigliere Galeano.
Parere Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Votazione.
Votazione chiusa. Non approvato.
Emendamento 0003, consigliera Ostanel.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Votazione aperta.
Votazione chiusa. Approvato.
Emendamento 0253, consigliere Micalizzi.
Parere Commissione. Parere Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Scusatemi, è colpa mia. Scusatemi.
Allora votiamo questo che siamo già sul pezzo, lo 0253, consigliere Micalizzi. Contrario.
Andiamo avanti, quindi è aperta la votazione.
Scusatemi, ho fatto io un errore; c’erano due di Ostanel.
Bene. Bocciato. Chiusa la votazione.
Mi scuso per l’errore.
Allora emendamento 0004, consigliera Ostanel.
Parere Commissione, prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Sull’ordine dei lavori. Se ci lascia un minuto per dire: lo do per letto oppure lo illustro. In questo caso lo illustro.
Questo è un emendamento su cui so di avere parere positivo, ma ci tengo a illustrarlo perché parla di prendere una buona iniziativa anche rispetto al lavoro di questo Consiglio e della Regione del Veneto, di utilizzare un linguaggio rispettoso della parità di genere, ieri mi ha declinata al femminile...
Speaker : PRESIDENTE
Però il parere è positivo, Consigliere, le ricordo.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Lo so, sto intervenendo perché è una cosa importante e quindi penso che questo sia un punto importante su cui appunto abbiamo avuto finalmente il parere positivo.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Mettiamo al voto. Parere favorevole della Commissione. N. A0004 Ostanel. È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. A0254 consigliere Galeano, parere Commissione... Accantonato.
Scusate, emendamento n. A0222 consigliera Cendron. Parere Commissione... accantonato.
N. A0223 consigliere Cendron. Parere Commissione... No, fermi, ragazzi. Cendron ne ha uno accantonato e uno contrario. Quindi i due emendamenti Cendron, il n. A0222 e il n. A0223, sono entrambi accantonati.
N. A0256 consigliere Galeano. Parere Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Il parere è favorevole, con modifica, se accettato, con la modifica.
Speaker : PRESIDENTE
Il n. A0256. È Galeano per noi. È il n. A0255. Vuol dire che c’è un errore nella scrittura. Micalizzzi. Hanno invertito i nomi. Sì con modifiche, Micalizzi. Leggi la modifica, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
La modifica è levare la parola “in coerenza con i principi dell’universal design”. Se accettato, parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Forza, Presidente. Scusate, perché non ha la parola il Presidente?
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
“…e anche lo stralcio negli strumenti di finanziamento regionale”.
Speaker : PRESIDENTE
Okay, il presentatore è d’accordo. Risulta accolto con modifiche.
È aperta la votazione.
Ha dichiarato che ha accettato. State attenti, ragazzi. L’ha dichiarato al microfono.
Se stava attento lo sentiva lo stesso da quella distanza.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Consigliere Galeano, emendamento n. 0255.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
È aperta la votazione.
Non è approvato.
Emendamento n. 0005, Cunegato e Ostanel.
Parere della Commissione.
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, consigliere Cunegato.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. Qui ci sono tutta una serie di proposte fatte anche in collaborazione con il Forum delle famiglie. Abbiamo detto l’altro giorno, dalle note del DEFR, che non facciamo più figli, 1,2 figli a famiglia, siamo passati in pochi anni da 50.000 a 29.000 nati, e questa è davvero un’urgenza. Per questo abbiamo fatto tutta una serie di proposte sulle famiglie numerose, perché chi ha un figlio solo ha la possibilità del 7% di essere in povertà assoluta, chi ne ha due del 10%, chi ha tre figli ha il 20% di possibilità di stare in una condizione di povertà assoluta.
Voi ci avete detto prima che bocciavate tutto questo perché possono esserci anche famiglie con tre figli ricche, ma qua chiediamo tanti provvedimenti, con interventi mirati, quindi in base all’ISEE. Abbiamo chiesto una diminuzione della tassa sull’auto e abbiamo chiesto una diminuzione dei servizi di trasporto, un kit dei primi mille giorni. Insomma, bocciare questa cosa, secondo me, è davvero sbagliato, perché è un’urgenza, quella della demografia, e bisogna affrontarla anche aiutando chi fa almeno tre figli.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
È aperta la votazione, con il parere contrario della Commissione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 257, consigliere Micalizzi.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 258.
Fate attenzione un attimo, facciamo in modo, dopo il parere della Commissione, se non c’è la richiesta del proponente di ritirarlo, di andare al voto, quindi evito ogni volta di chiedervelo, così facciamo economia del tempo.
Emendamento 258, consigliere Micalizzi.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 006, consigliera Ostanel.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con la modifica, ovvero sostituire il paragrafo con il seguente testo: “Particolare attenzione sarà posta al personale della Regione del Veneto specificatamente per quanto riguarda la formazione e lo sviluppo delle competenze”.
Speaker : PRESIDENTE
Il parere è di accoglimento modifica.
È aperta la votazione.
Chiusa la votazione. Approvato.
Emendamento 259, consigliere Micalizzi.
Lo registreremo. Dovete scusare, ma… 259, consigliere Micalizzi.
Parere Commissione?
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
Votazione chiusa. Non approvato.
Emendamento 260, consigliere Galeano.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, consigliere Galeano.
Speaker : Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Lo posso ritirare.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Emendamento 268, consigliere Trevisi.
Parere Commissione.
Scusate 261, consigliere Micalizzi.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con le modifiche, ovvero: Eliminare le parole “Al fine di verificarne l’effettiva capacità di garantire pari opportunità e piena… dei servizi”.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere.
Speaker : Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)
Sì. Non mi sembravano parole così pericolose, ma accetto la modifica, pur di far passare il concetto.
Speaker : PRESIDENTE
Accolto con modifica.
È aperta la votazione.
È aperta la votazione.
Chiusa la votazione. Approvato.
Numero 7, consigliere Ostanel.
Parere Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere contrario.
Speaker : PRESIDENTE
Potremmo accantonarlo e discutere dopo.
Grazie al Presidente della Commissione.
Prego.
Ha assolutamente ragione. Questo sistema ha avuto una grande progettazione, ma ha questo problema: due microfoni insieme, tranne il mio... Ma prova a tenerlo acceso e vediamo. Date la parola a Tomaello, per favore. Lasciategliela. Lasciategli la parola.
Sì, è che poi... dai, faccio io. Basta. Ragazzi, avanti.
Allora il n. A0007 di Ostanel è accantonato.
Missione 3 “Ordine pubblico e sicurezza”.
Il n. A0262 del consigliere Trevisi. Parere Commissione favorevole.
Voto.
È aperta la votazione.
È parere favorevole, ragazzi.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
N. A0008 consigliere Ostanel. Fate attenzione. Parere Commissione contrario.
È aperta la votazione.
Vedere esperienza di Montanariello che serve.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. A0263 consigliere Trevisi. Parere Commissione favorevole.
È aperta la votazione la votazione per il n. A0263. Parere favorevole.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Parere emendamento n. 264, Trevisi. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 265, Trevisi. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 266, Trevisi. Parere. Accolto con modifiche, mi dice il Presidente.
Prego, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Viene accolto con modifiche. Il testo modificato è il seguente: “Promuovere il recupero, la rifunzionalizzazione e il riuso sociale dei beni confiscati, come previsto dall’articolo 12 della legge regionale n. 48/2012”.
Parere favorevole con questa modificazione.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere Trevisi, lo accogliamo?
Speaker : Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)
No.
Speaker : PRESIDENTE
Bene.
Lo mettiamo in votazione, con il parere contrario.
È aperta la votazione.
Non è approvato.
Emendamento n. 267, consigliere Trevisi.
Il parere della Commissione è favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 268, consigliere Trevisi.
Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Prego, consigliere Manildo.
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Chiederei una sospensione.
Speaker : PRESIDENTE
Perché?
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Cinque minuti, non di più.
Speaker : PRESIDENTE
È aggiudicata. Cinque minuti, però, ragazzi, non di più. Chiedo ai Consiglieri di accomodarsi e prendere posto. Riapriamo il Consiglio.
Emendamento n. 269, consigliere Trevisi.
Parere della Commissione favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 270, consigliere Trevisi.
Parere della Commissione favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. 271, presentato dal consigliere Trevisi.
Parere della Commissione contrario.
Votazione aperta. Parere contrario della Commissione.
Votazione chiusa. Respinto.
Emendamento 272, Trevisi. Parere Commissione favorevole.
Aperta votazione. Approvato. Chiusa votazione.
273, Trevisi. Parere Commissione favorevole.
È aperta la votazione.
Chiusa la votazione. Approvato.
Emendamento 274, Trevisi. Parere favorevole.
Aperta votazione.
Parere favorevole. La consigliera Sambo ha un problema. A posto.
Bene. Chiusa la votazione. Approvato.
Adesso andiamo alla missione 4, signori: Istruzione, diritto allo studio.
Emendamento 275, consigliera Sambo. Parere della Commissione contrario.
Aperta la votazione.
Chiusa la votazione. Respinto.
Emendamento 276, consigliera Sambo. Parere contrario della Commissione.
Consigliera Sambo, prego.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie. Ci tengo a presentare, anche se velocemente, questo emendamento, perché con questo emendamento chiediamo di promuovere progettualità di ampliamento dell’offerta formativa e percorsi educativi trasversali che accanto all’acquisizione di conoscenze e competenze e alle azioni di orientamento concorrono alla crescita integrale della persona, alla formazione di cittadine e cittadini consapevoli e responsabili, con particolare attenzione ai temi dell’affettività, dell’educazione ambientale, alimentare e del benessere.
Proprio oggi - e ringrazio il Presidente - mi sono state fatte le solidarietà rispetto a delle offese sessiste; io credo che bisogna partire dai temi proprio dell’educazione e dall’educazione affettiva a partire dalle scuole. Purtroppo, quello che è successo a me purtroppo succede a tantissime donne, in particolare della politica, ma non solo. Ma il tema, credo, della violenza di genere parte anche dalle parole, parte anche da quanto noi possiamo fare educando e iniziando dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze, e direi anzi dai nostri bambini e dalle nostre bambine.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
È aperta la votazione. Parere contrario della Commissione
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0277 Micalizzi è accantonato.
Il n. A0010 Ostanel è accantonato.
N. A0009 Cunegato è accantonato.
N. A0011 consigliera Ostanel. Parere Commissione contrario.
Prego, Consigliere.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Illustro questo emendamento perché prima il Presidente Stefani ha appunto ricordato che quest’anno finalmente pagheremo tutte le borse degli studenti universitari. Io qui semplicemente dicevo di mettere che fin dall’inizio dell’anno accademico le avremmo pagate. Perché lo dico? Perché è un po’ troppo facile pagarle ora che siamo, diciamo, in esercizio provvisorio. Negli anni scorsi ci trovavamo a farlo a dicembre ed era ancora più complicato.
Allora mettere nero su bianco, in una programmazione triennale, che pagheremo le borse all’inizio dell’anno accademico anche per gli altri anni era l’impegno importante da prendere oggi, perché altrimenti bene quest’anno, a dicembre ci ritroveremo di nuovo, sono sicura, in quest’Aula ad avere dei problemi. Allora, per non prendere in giro gli studenti universitari che stanno fuori di qui, l’unico modo sarebbe stato mettere nero su bianco che pagheremo le borse ogni anno che verrà, ma non è stato così.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliere Micalizzi, n. A0280, è accantonato.
Consigliera Ostanel, n. A0012, è ritirato.
Grazie, Consigliera.
Consigliera Sambo, n. A0278. Parere della Commissione contrario. N. A0278, consigliera Sambo, parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliere Szumski, emendamento n. 156.
Il parere della Commissione è contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 279. È accantonato, mi dice il Presidente.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 13. È da discutere in Aula, mi dice il Presidente. Dopo sentiamo il parere. Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. Questo è un emendamento importante ‒ illustrerò anche il prossimo così dopo non prendo ulteriore tempo ‒ perché riguarda il tema delle scuole aperte il pomeriggio, un tema importantissimo perché, se noi investissimo nell’apertura delle scuole pomeridiane offrendo dei servizi per la conciliazione vita-lavoro dei genitori, permetteremmo ai genitori di avere un pomeriggio anche coperto dalle scuole e non solo dalle babysitter. Ci sono un sacco di progettualità in tantissime Regioni, cercavo, appunto, di portarlo all’approvazione, durante l’Ufficio di Presidenza mi è stato detto dall’Assessore che si sta lavorando ad un intervento in questa direzione, quindi sono pronta al ritiro nel momento in cui ci sarà una rassicurazione che da questo punto di vista si sta facendo un lavoro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. Il parere è negativo semplicemente perché è una competenza statale. È apprezzabile lo sforzo.
È aperta la votazione.
È respinto.
Mettetemi non votante su questa, per favore.
Consigliere Cunegato, emendamento n. 14.
Parere della Commissione.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Favorevole con modifiche.
Speaker : PRESIDENTE
Con modifiche? Favorevole.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Dico due parole velocissime. Siccome ci sono altri emendamenti su questo, è cambiato il paesaggio sociale, dico solo che c’è uno studio fatto a Vicenza che dice che non basta più andare a vedere quanti sono gli immigrati. A Schio, per dire, ci sono 5.000 immigrati, però ogni anno 500 prendono la cittadinanza, quindi dal 13% arrivi a quasi il 26% di persone nate all’estero. Con questo studio fatto a Vicenza si scopre che il 20,5% sono nati all’estero, ma il 15% sono nati in regioni del sud e il 40% sono nati fuori provincia, tipo Rucco, credo.
Gli immigrati non sono più persone che fanno i lavori che non vogliamo fare, ma sono persone che fanno li lavori...
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
...delle politiche, a partire dalla scuola, ma anche fuori è fondamentale.
Speaker : PRESIDENTE
Presidente Tomaello, prego.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con le modifiche che abbiamo concordato in Commissione, quindi si leva l’ultima parte da “i patti educativi” fino alla fine. Penso che il Consigliere sia d’accordo.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione, con il parere favorevole con le modifiche.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Dovete essere veloci, ragazzi.
Hanno votato 39 persone.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 281.
Parere della Commissione contrario.
Lo ritira? Grazie, Consigliere.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 282. È accantonato, mi diceva il Presidente.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 283, pagina 64.
Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Pagina 65, emendamento n. 284 del consigliere Micalizzi.
Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva. Noi abbiamo il 208, non so, abbiamo un dubbio che sia di Cendron e non di Baldan. È di Baldan? Accantonato, consigliere Baldan.
285, consigliera Sambo. Contraria la Commissione.
Aperta la votazione.
Respinto. Chiusa la votazione.
Consigliere Baldan Flavio, il n. 209. Parere della Commissione contrario.
Prego, Consigliere. Grazie Consigliere, ha ritirato.
Consigliera Sambo, 289, Parere contrario.
Prego, Consigliera.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Per ritirare l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
288, consigliera Sambo.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
286, Consigliera Sambo. Parere contrario della Commissione.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Numero 15, consigliera Ostanel. Parere contrario della Commissione.
Grazie, Consigliera.
287, consigliera Sambo. Parere contrario della Commissione.
Consigliera?
È aperta la votazione. Parere contrario.
Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Ostanel, il 16 è accantonato e il 17 è accantonato.
Consigliere Rocco, 196. Favorevole, con modifiche.
Mettiamo ai voti?
Prego, Consigliere.
Speaker : Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Ci tengo solo a sottolineare che è sul tema di una business cool di carattere regionale e su un Politecnico di carattere regionale; quindi mi pare qualcosa di innovativo e mi fa piacere che su questi temi si possa lavorare assieme.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Eccomi qua. Allora parere favorevole, con le modifiche, inserendo la seguente frase: “per governare l’innovazione dotando le imprese venete delle competenze e dell’eccellenza necessarie per competere nei mercati internazionali, al fine di contrastare l’immigrazione dei giovani futuri professionisti”.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione. Parere favorevole. È chiusa la votazione. Il Consiglio approva.
Consigliera Sambo, n. A0290, parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliere Lovat, n. A0157, parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0197, consigliere Rocco, parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Sambo, n. A0291, parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0224, consigliera Cendron, parere favorevole del Presidente.
Prego, Consigliere.
Aspetta un attimo. Prego.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
Se posso esprimere appunto la mia soddisfazione per, appunto, avere incluso anche la memoria storica e l’inclusione come temi fondamentali per la cittadinanza consapevole e responsabile. Ho apprezzato in particolare quella che è stata celebrata qui, la Giornata della Memoria, assieme agli studenti e credo che davvero il recupero della memoria storica permetta agli studenti di conoscere e comprendere gli eventi passati, di riconoscere le ingiustizie e le discriminazioni e di sviluppare quella che è una coscienza critica soprattutto e il ripetersi di errori storici. È un modo di collegare il passato al presente e abbiamo detto proprio quel giorno di tenere puliti i sentieri della memoria e di insegnare rispettando quelli che sono i diritti umani e costruire una società più equa.
L’educazione all’inclusione, altro punto fondamentale che è stato inserito, promuove il rispetto alla diversità, la valorizzazione delle differenze culturali, sociali e individuali e la creazione di ambienti scolastici accoglienti e sicuri. Davvero abbiamo bisogno che anche la scuola faccia la sua parte, oltre alle famiglie, per creare i cosiddetti “laboratori di convivenza civile”, dove ogni studente può sviluppare competenze di empatia, di responsabilità e di solidarietà.
Accolgo con favore la vostra approvazione, sempre nell’ottica di formare cittadini più giusti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
È aperta la votazione.
È approvato.
Consigliere Baldan Flavio, emendamento n. 210. Parere favorevole. Prego.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Presidente, parere favorevole con le modifiche, ovvero levare nell’ultima parte “con caratteristiche pluriennali”. Quindi, parere favorevole levando questa cosa.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
È approvato.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 18. Parere favorevole. Prego.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con le modifiche. Si propone di inserire il seguente testo all’educazione affettiva e alla parità di genere.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
È approvato.
Consigliera Sambo, emendamento n. 292. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliera Sambo, emendamento n. 293. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliera Sambo, emendamento n. 294. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliera Sambo, emendamento n. 295. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Cunegato, emendamento n. 19.
Prego, Consigliere.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Credo che questo sia un tema davvero importante, lo dico anche per l’assessora Mantovan, oltre che per gli assessori Roma e Gerosa. È veramente un dispiacere che votiate “no”. È un tema che davvero rischia di esploderci in mano. Si tratta dell’integrazione scolastica, che riguarda tutti quei ragazzini con disabilità, bambini con disabilità, in 104, articolo 3, comma 3, quindi in condizione di gravità. Purtroppo sono assistiti per diciotto ore da insegnanti di sostegno e le altre ore da operatrici sociosanitarie, che hanno contratti davvero da fame. Dobbiamo dirlo. Ci sono contratti per cui queste persone vengono pagate 9 euro lordi l’ora, e ancora, come se fossimo nell’Ottocento, contratti da protocapitalismo. Se il ragazzino, il bambino è a casa queste persone non vengono pagate.
Che cosa sta succedendo? Stiamo perdendo un patrimonio di professionalità, perché molte di queste lavorano da vent’anni. Ci vuole una grande sensibilità, una grande conoscenza per affiancare, ad esempio, dei ragazzini o dei bambini con autismo, solo per fare un esempio. Le stiamo perdendo. Che cosa sta succedendo? Siccome ci sono questi contratti che non consentono di avere una vita, abbiamo scoperto che già oggi ci sono bambini scoperti. Abbiamo appena denunciato a Valdagno quattro bambini, tra l’altro quasi sempre immigrati. Cosa succede? Siccome i genitori non hanno consapevolezza, questi vengono lasciati a casa, quindi si mischia una doppia discriminazione.
Se la Regione ‒ per questo mi dispiace che abbiate votato “no” ‒ non interverrà per cambiare questi contratti, ci troveremo sempre più bambini e ragazzi con disabilità scoperti. In questo modo neghiamo insieme un diritto fondamentale a uno stipendio che concede una vita libera e dignitosa e, dall’altra parte, stiamo negando e negheremmo sempre di più il diritto all’istruzione proprio a quei bambini e quei ragazzi più fragili.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Parere contrario.
Votazione aperta. Prego.
Votazione chiusa. Respinto.
Cunegato sempre come Consigliere, n. 20. Parere della Commissione è contrario.
Votazione aperta. Votazione chiusa. Respinto.
Bene. Passiamo a Missione 5, pagina 90. Il primo emendamento è… Che problema c’è, ragazzi?
Cambiamo. Vi serve… Sono pronti? Ce l’avete a video comunque.
Bene, ci siamo? Bene. Missione 5: Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali. Pagina 9.
Iniziamo con la consigliera Sambo: 296, parere contrario.
Prego, Consigliera.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie. Questo emendamento chiede di intervenire, appunto, come Regione Veneto, nell’ambito ovviamente delle proprie competenze, per sostenere le lavoratrici e i lavoratori della cultura. Sappiamo quanta precarietà vi sia all’interno, diciamo, dei lavoratori della cultura. Molte volte sono per di più donne, in maggioranza, e quindi chiediamo misure e risorse volte proprio a favorire la continuità professionale, ad esempio nei periodi di inattività volontaria, perché molte volte poi il lavoro culturale molte volte e spesso si intreccia anche con la questione turistica, l’accesso poi a percorsi formativi e di aggiornamento professionale.
E poi, ovviamente, sulla questione della precarietà avremo altre proposte, come quella del salario minimo, ma è evidente che in un territorio come quello veneto, dove insiste ovviamente una serie... cioè un numero cospicuo, una percentuale importante di lavoratori della cultura, che ahimè alle volte si intreccia solamente con la questione relativa al turismo, è evidente che bisogna intervenire: certamente tra le competenze della Regione e tra le risorse che la Regione può mettere in campo si può fare molto.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Voto. Ricordo che la Commissione dice contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Ostanel, n. A0021. Contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Ostanel, n. A0022. Favorevole con modifiche. Diciamo subito le modifiche, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Accoglibile limitatamente alle seguenti parole: “non va sottovalutata la capacità delle azioni culturali di contribuire alla rigenerazione degli spazi del tessuto urbano. Andranno sostenute iniziative in questo ambito, tra cui i bandi a sostegno della realizzazione dei festival diffusi nel territorio veneto”. Quindi parere favorevole con queste modifiche.
Speaker : PRESIDENTE
Okay, mi sembrano accettate.
È aperta la votazione. Favorevole per tutti.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Ostanel, n. A0023. Parere favorevole della Giunta.
Prego, consigliera.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Questo è un impegno che avevo più volte provato a portare nella scorsa legislatura e sono contenta che in questo caso sia stato dato un parere positivo, ma lo illustro perché è importante perché continuiamo a dire che non ci sono abbastanza fondi per la cultura. È tempo - e ringrazio l’Assessore in questo caso perché l’ha accettato - di fare un tavolo di lavoro con le fondazioni territoriali perché lì i fondi ci sono, serve un Assessore alla cultura che metta insieme quelle realtà e che porti a derogare anche verso la regione dei finanziamenti. Comuni e Regioni finanziati dalle fondazioni locali possono potenziare il nostro bilancio.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione. Parere favorevole, vi ricordo.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliere Baldan Flavio, n. A0211. Parere contrario della Commissione.
Prego, Consigliere.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Ritiro. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliera Sambo, n. A0297. Parere contrario. Grazie, Consigliera.
N. A0299, consigliera Luisetto. Parere contrario della Commissione.
È aperta la votazione con un parere contrario.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Ostanel, n. A0024. C’è un parere contrario della Commissione. È ritirato. Grazie, Consigliera.
Consigliere Lovat, n. A0198. Parere contrario della Commissione.
È aperta la votazione. Siamo sul n. A0158, parere contrario.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Ostanel, il n. A0025. Prego, Presidente Tomaello.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con le modifiche, l’aggiunta della parola: “eventualmente”: “inoltre si forniranno meccanismi di dialogo tra il sistema degli enti partecipati della Regione e le realtà, allo scopo di creare una filiera culturale veneta, eventualmente attivando eventi che diventino vetrina per compagnie ed operatori culturali”.
Speaker : PRESIDENTE
Bene, è accettata la modifica. Parere favorevole.
È aperta la votazione. È approvato.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 298. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
Mettete a verbale su questo che la consigliera Lanzarin è favorevole. Grazie.
È approvato.
Siamo all’emendamento n. 26 della consigliera Ostanel, pagina 102. C’è un parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 27 della consigliera Ostanel. È accantonato.
Emendamento n. 159, consigliere Lovat. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 1, Bozza. Parere contrario. Emendamento n. 1, Bozza, pagina 105. Prego, Consigliere.
Speaker : Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Grazie, Presidente. Questo emendamento, che era stato presentato dopo una valutazione insieme ai colleghi, prevede il sostegno all’adunata degli Alpini a Verona per l’edizione 2028. Insieme anche al Presidente Stefani, vista la sua decisione di sostenere questa candidatura e considerato che ci sarà anche un impegno di spesa che dovrà essere messo da parte o messo a disposizione in questo caso dalla Regione, lo ritiro e lo affronteremo nella fase di bilancio, aprendo già a tutti i Consiglieri che vogliono sostenere questa azione in modo da condividerlo, fra qualche giorno.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, consigliere Bozza.
Emendamento n. 28, consigliere Cunegato. Parere contrario.
Aperta la votazione.
Ormai no, perché è aperta la votazione. Perché devi prenotarti. Dopo.
Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Sambo. N. 300. Pagina 107.
Aperta la votazione. Parere contrario.
Perché c’erano vostri emendamenti, è chiaro, no?
Troverete la soluzione.
Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Sambo, 302, pagina 109. Parere contrario.
È aperta la votazione. Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Ostanel, n. 29. Parere contrario.
È aperta la votazione.
Prego? Accantoniamo. Lo trattiamo dopo, intanto guardalo. Ti va bene?
Apriamo. Parere favorevole.
Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
La riformulazione che abbiamo condiviso con la consigliera Martini e l’assessore Roma e, attraverso la Consigliera delegata alle politiche giovanili: verranno attuate tutte le politiche a favore dei giovani contenute in ogni singola missione, in attesa dell’elaborazione della legge quadro regionale.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Mi sembra di capire che il parere, a questo punto, è favorevole.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. Approvato.
Consigliera Sambo. 301. Parere contrario.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Ostanel, n. 30, pagina 112. Lo ritira.
Consigliere Baldan Flavio, n. A0212. Parere contrario.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliera Sambo, n. A0303. Mi dice il Presidente favorevole con modifiche.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con modifiche. Accoglibile tranne che la parte che prevede contributi diretti.
Speaker : PRESIDENTE
Okay. Abbiamo sentito che era stato accettato. Parere favorevole per la Commissione e per tutti.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Luisetto, n. 304, pagina 115. Prego, consigliera. Parere contrario.
Speaker : Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Questo emendamento, intervengo brevemente per ribadire che era particolarmente importante, nel senso che è molto semplice, ma importante: spesso si guarda all’impiantistica sportiva nelle dimensioni della realizzazione di nuovi impianti sportivi, invece c’è la necessità per i Comuni molto spesso, che non ne hanno le risorse, di provvedere a piccole manutenzioni. Penso a spogliatoi, a parti di gradinate, a pezzi di piste, in realtà che permetterebbero la fruibilità piena di impianti, magari costruiti negli anni Novanta e che ora hanno bisogno di manutenzioni a livello locale. Non ci si riesce molto spesso. Questo aveva l’obiettivo, questo emendamento di inserire nel DEFR un’attenzione particolare agli Enti locali e allo sport nella visione delle piccole manutenzioni.
Speaker : PRESIDENTE
Parere contrario. Votazione, prego.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0307, consigliera Luisetto. Parere contrario.
Consigliera, prego.
Speaker : Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Anche qui mi dispiace davvero che sia contrario perché, seppure sulla carta ci sono accenni nel progetto di vita individuale delle persone con disabilità e l’importanza dello sport, nella sostanza, quello che accade è che sempre di più il progetto di vita è una certificazione delle possibilità che la persona ha ad oggi, senza che ci sia una promozione ulteriore, un’attenzione ulteriore alla necessità che lo sport diventi parte dell’inclusione, uno strumento essenziale per promuovere l’inclusione della persona con disabilità. Aveva quindi l’obiettivo di inserire nella programmazione regionale un’attenzione specifica sullo sport per le persone con disabilità come strumento di inclusione. Mi dispiace che non venga accolto.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Voto. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Sambo, n. A0305. Parere favorevole.
Votazione. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Sambo, n. A0306. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Sambo, c’è un accantonamento, mi sembra di capire, sul n. A0310.
Consigliera Sambo, n. A0308. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Sambo, n. A0309. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il n. A0312, sempre della consigliera Sambo. Contrario il parere della Commissione.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Sambo, n. A0311, pagina 123. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 31. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 32.
Grazie, consigliera Ostanel. L’emendamento n. 32 è ritirato da parte della consigliera Ostanel.
Consigliera Sambo, emendamento n. 313. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliera Sambo, emendamento n. 314. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Missione 07 - Turismo. Siamo a pagina 128.
Consigliere Baldan Flavio, emendamento n. 213. Parere contrario.
Prego, Consigliere.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente. Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Cunegato, emendamento n. 33.
Prego, presidente Tomaello.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Con modifiche, se accettate, che abbiamo discusso in Commissione, aggiungendo “compatibilmente con i sistemi informativi regionali” e le altre cose.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, Consigliere.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie. È importante riuscire a farlo al meglio visto che nel settore, secondo l’ISTAT, il 24% dei lavoratori è irregolare e il 40% dei lavoratori ha un imponibile annuo sotto i 10.000 euro. Quindi, controllare perché non si diffonda un lavoro grigio o povero è davvero importante.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Parere favorevole all’emendamento n. 33.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Approvato.
Consigliere Cunegato, il 34 parere favorevole.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. Approvato.
160, consigliere Lovat. Parere contrario.
Aperta la votazione.
Chiusa la votazione. Respinto.
Consigliera Sambo, il 316, Parere contrario,
Prego, Consigliera.
Speaker : Monica SAMBO (Partito Democratico)
Sì. Questo è uno dei temi fondamentali per la città di Venezia, ovviamente, ma che inizia a diffondersi anche in altre città di tutta Italia che sono legate a fenomeni di over tourism, quindi di turismo di massa. Quindi è evidente che c’è la necessità di istituire, il prima possibile, strumenti di regolamentazione degli affitti brevi, delle locazioni brevi, ovviamente, in particolar modo nei Comuni a maggiore pressione turistica nei capoluoghi di Provincia.
Questa è una necessità. L’esempio di Venezia è un esempio eclatante. Ormai diciamo che fa scuola in senso negativo in tutta Italia, in tutto il mondo, dove il numero dei posti letto offerti dalle locazioni turistiche ha superato il numero dei residenti in città d’acqua. Quindi è evidente la drammaticità, cioè ci sono più posti letto che residenti. Quindi è evidente che su questo c’è bisogno di una regolamentazione. Noi sappiamo benissimo, c’è già, anzi, in queste ore si sta provando a votare anche come opposizione in Consiglio comunale una regolamentazione in tal senso proprio parallelamente a questo Consiglio. C’è già un emendamento a livello nazionale che è l’emendamento Pellicani, che prevedeva la possibilità di regolamentare per Venezia. Noi qui lo poniamo come tema, ovviamente, regionale. Io faccio questo esempio, ovviamente, della città di Venezia che ormai è impossibile trovare una casa, costruire una famiglia, proprio per l’assenza di abitazioni, proprio per questa presenza massiccia, non solo di chi magari ha una casa e l’affitta, magari per darla ai propri figli, ai propri nipoti, ma chi ormai ha decine e centinaia di appartamenti, oramai è diventata una speculazione che va fermata.
Quindi questa è la proposta, appunto, di regolamentazione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. Aperta la votazione. Parere contrario.
Prego. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Cendron, n. A0225, è accantonato.
Consigliere Rocco, il n. A0198, ha parere contrario. Grazie, Consigliere.
Consigliera Cendron, n. A0226. Parere contrario. Lo ritira o lo mettiamo al voto? A0226, pagina 136. Grazie, Consigliera. È ritirato.
Consigliere Rocco, n. A0199. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliere Lovat, n. A0191. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Cendron, n. A0227. Parere favorevole.
Prego.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
È davvero un modo, anche questo, per i percorsi del cosiddetto sacro, per valorizzare anche i piccoli borghi storici e i luoghi identitari del nostro Veneto. Quindi esprimo soddisfazione.
Speaker : PRESIDENTE
Infatti è stato accolto. È aperta la votazione. È chiusa la votazione. Il Consiglio approva.
N. A0317, consigliere Del Bianco. Favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
N. A0318, consigliere Micalizzi. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0319, sempre Micalizzi. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
N. A0162, Lovat. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Consigliera Ostanel, n. A0035. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
Abbiamo già finito di votare.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Sambo, n. A0315. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Lanzarin, contrario. Grazie.
Siamo alla pagina 147. È l’ultimo della Missione n. 7.
N. A0036, consigliera Ostanel. Parere favorevole.
Vuole intervenire? Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Intervengo perché questo è un tema importante, su cui la Regione del Veneto non ha più scuse, perché, rispetto alla scorsa legislatura, ci sono state sentenze della Corte costituzionale che hanno fatto capire che regolamentare gli affitti brevi è possibile, che si possono dare degli strumenti ai Comuni per farlo in maniera equilibrata, assieme alle organizzazioni di rappresentanza e agli amministratori comunali, senza imporre delle regole dalla Regione, ma dando la possibilità ai Comuni di legiferare in questa materia. L’hanno fatto altre Regioni. C’è un progetto di legge depositato a mia prima firma ed altri in questa Consiliatura. Questo emendamento dice di arrivare a definire una norma equilibrata e spero davvero che questo potrà accadere entro cinque anni.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Parere favorevole.
È aperta la votazione… No, basta. No, basta. È intervenuta la presentatrice, basta. Però, basta un intervento.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Io credo davvero che sia importante che abbiate votato questa cosa, che è un problema importantissimo. Ricordo che a Padova gli affitti brevi sono aumentati del 70% in cinque anni, a Venezia, come ha già detto bene la Consigliera, ci sono più residenze turistiche che di residenti, e questo ovviamente incide. Altre Regioni l’hanno già fatto, come l’Emilia-Romagna. È importante che questo non resti solo nel DEFR ma venga al più presto realizzato in un Piano casa organico.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione. Parere favorevole.
È approvato.
Passiamo alla Missione 08 - Assetto del territorio ed edilizia abitativa.
Emendamento n. 320, consigliere Montanariello. Il parere è contrario. Emendamento n. 320, pagina 149.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 321, pagina 150. Parere contrario.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È respinto.
Emendamento n. 322, consigliere Montanariello. Parere favorevole.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
È approvato.
Consigliere Montanariello, emendamento n. 323. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
Consigliere Montanariello, 324. Favorevole il parere.
Avanti. Grazie.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. Approvato.
Per favore. 325, consigliere Montanariello. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Il 326 idem. Il 327, idem.
Allora il 324 e il 325 sono ritirati.
Sul 327, prego.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, dispiace che non abbia parere favorevole perché si inseriva il concetto di eliminare i margini di consumo di suolo non necessario, quindi non era un approccio ideologico, ma strettamente pragmatico che guardava verso il futuro, come quello precedentemente.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Aperta la votazione. Parere contrario, 327.
Votazione chiusa. Respinto.
328. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
329. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. 330. Parere favorevole.
Aperta la votazione. Votazione chiusa. Approvato.
331, consigliere Micalizzi. Favorevole il parere.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. Approvato.
Consigliere Micalizzi, il 332. Parere… Scusami, scusami. Allora il 332, consigliere Montanariello accantonato.
Il 333, sempre favorevole. Avanti. Aperta.
Vi ricordo il parere favorevole. Chiusa la votazione. Approvato.
Montanariello. Parere contrario. Avanti con la votazione, per favore. È parere contrario? Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0335. Parere contrario. Votiamolo.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il n. A0336 è ritirato. Grazie, Consigliere.
Il n. A0337, parere contrario. Grazie, Consigliere.
Il n. A0338 è accantonato.
Il n. A0339. Parere contrario. Grazie, Consigliere.
Il n. A0340. Parere favorevole. Voto. Avanti con la votazione positiva.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Il n. A0341... no, non è contrario. Sì? Il n. A0341. Allora è un refuso. Chiede l’accantonamento.
Il n. A0214, consigliere Baldan Flavio. Contrario. Al voto, prego. Votiamolo. No, no, scusi, ritiriamolo allora. Grazie. Hai ragione, a microfono.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Allora, siccome c’era stata un po’ di confusione, avevo capito, sì, no, mi pareva no, comunque lo ritiro. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Il n. A0037, consigliera Ostanel, è accantonato.
Il n. A0342, consigliere Montanariello. Contrario. Grazie, Consigliere.
Il n. A0343, consigliere Micalizzi. Prego, Presidente Tomaello, per le modifiche.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Allora il parere è favorevole, però dobbiamo apportare una modifica, per mettere la Missione corretta.
Speaker : PRESIDENTE
Per favore. Quindi è un problema solo di intestazione.
Era votabile. Il n. A0344, Micalizzi, è accantonato.
Il n. A0163...
Speaker : Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)
L’abbiamo sistemato. Anzi, voglio ringraziare l’assessore Roma per la collaborazione e la sensibilità. L’emendamento mette l’accento e sottolinea il fatto che la Regione continui a lavorare soprattutto con quei Comuni che hanno adottato i PEBA. Io personalmente ho avuto anche l’esperienza di lavorare in questo senso, nel senso come amministratore e Assessore ai lavori pubblici del mio Comune, grazie tra l’altro al finanziamento della Regione Veneto, abbiamo realizzato il Piano per l’eliminazione di barriere architettoniche, quindi anche introdotto molte innovazioni.
In virtù anche di questa esperienza, come dire, personale, lo dico anche a beneficio di altri emendamenti che assomigliano e fanno un po’, e seguono il filo logico di questo, introdotti nella parte che riguarda la programmazione del territorio, c’è stato uno sforzo sulla parte di emendamenti di inserire la sensibilità dell’accessibilità sugli aspetti che riguardano la programmazione e la gestione del territorio. Il DEFR fa spesso riferimento ai temi dello sviluppo legato alla sostenibilità e poco invece sui temi dell’accessibilità. Questo è quindi un lavoro importante.
Vedo che su questo emendamento - e chiudo - si fa riferimento a un rapporto con il Ministero. Va bene. L’importante è che il concetto ci sia. Mi auguro che poi troveremo modo perché anche la Regione possa sostenere questi interventi.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Votiamo l’emendamento che è accolto con parere favorevole, emendamento n. 344.
È approvato.
Consigliere Szumski, emendamento n. 163. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 345. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 346. Lo ritira? No. Votiamolo. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 347. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 348. Parere contrario. Lo ritira o lo votiamo? È ritirato. Grazie.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 349. È accantonato.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 350. Parere contrario.
Votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Galeano, emendamento n. 351. Parere favorevole.
Prego, Consigliere.
No, la votazione non c’è proprio, Deve parlare il Consigliere. No, no, ma non è colpa vostra. Non abbiamo mai aperto.
Prego.
Speaker : Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Grazie. Allora questa dell’inserimento dei servizi ecosistemici come fattore comune con cui valutare le politiche in tema di consumo di suolo e pianificazione, anzitutto, sono contento che venga assunto con parere favorevole e che, quindi, venga inserito nel DEFR.
La cosa importante sarà poi rendere concreta questa possibilità, questa previsione, perché cambia, di fatto, il paradigma. È un indice innovativo che viene inserito nelle politiche di pianificazione e consente di tenere insieme, nel momento in cui vengono fatti degli interventi sul territorio, appunto in fase di pianificazione stessa, tutta una serie di fattori e indicatori che permettono di far sì che ogni intervento che viene fatto sul territorio non ha alteri, quindi conservi o possibilmente migliori, quelli che sono, appunto, i servizi eco-sistemici nel territorio stesso.
Ripeto, è un cambio di paradigma importante. Dovremmo fare di tutto e su questo, insomma, faremo il nostro ruolo, per far sì che poi questa previsione sia effettiva anche nelle politiche pianificatorie; cosa che ad oggi non avviene e lo abbiamo visto con il consumo di suolo.
Quindi sarà un impegno da parte di tutti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
Chiusa la votazione. Approvato,
Consigliere Montanariello, il 352 è accantonato.
Il 353, sempre Montanariello, parere favorevole. Letto?
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo do per letto.
Speaker : PRESIDENTE
Votazione, prego.
Siamo al 353. Chiusa la votazione. Approvato.
Il 354 parere favorevole.
Aperta la votazione. Montanariello il 354.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, lo do per letto.
Speaker : PRESIDENTE
Siamo già in votazione.
Approvato. Chiusa la votazione.
38, consigliera Ostanel. Presidente.
Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che presento perché, appunto, in Ufficio di Presidenza con l’Assessore abbiamo discusso a lungo del fatto che serve una revisione della norma urbanistica rispetto alla regolamentazione dei poli logistici come stanno facendo altre Regioni, penso alla Lombardia, dello stesso colore politico di questa, fino a prova contraria. E quindi anche in questa Regione noi potremmo effettivamente arrivare a definire una norma che regoli la maggior parte di quello che oggi fa consumo di suolo in questa Regione. L’Assessore, appunto, a voce prima diceva che c’è un impegno nel rivedere alcune delle norme che noi abbiamo in questo senso e quindi sono disposta al ritiro nel momento in cui abbiamo una conferma anche in quest’Aula.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Immagino che l’Assessore debba dire qualcosa.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Grazie, Presidente.
Confermo che nella revisione del testo unico sull’urbanistica ed edilizia ci saranno anche elementi che giocoforza, insomma, riguarderanno anche questi aspetti, per cui accolgo con favore il fatto che si è ritirato l’emendamento e si possa discutere poi nelle sedi opportune, le proposte anche in Commissione. E anche Assessorato faremo proposte in questo senso.
Speaker : PRESIDENTE
Bene.
Il n. A0038, Ostanel, è ritirato.
Il n. A0039 ha un parere contrario.
Votazione con parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il n. A0355, consigliere Montanariello, è accantonato, mi sembra di capire.
Il n. A0356, consigliere Manildo. Parere favorevole. Andiamo al voto.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Il n. A0357, consigliere Montanariello. Parere contrario. Grazie.
Il n. A0215, consigliere Baldan Flavio.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Lo ritiro, Presidente. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Consigliere Montanariello, il n. A0358, è accantonato... È accolto con modifiche. Prego.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Accolto parere favorevole, con modifiche: “in corso di definizione il modello relativo alle dotazioni territoriali”.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, Consigliere. Adesso arriva, con calma, ma arriva.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Accetto le modifiche.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Voto.
Pronti per la votazione. Parere favorevole.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 359, sempre Montanariello. Parere contrario. Prego.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente. Questo credo che meriti particolare attenzione perché, se non ricordo male, spannometricamente parlando, siamo nell’alveo del prezzario Veneto e io chiedevo di inserire, dopo le parole “del preziario 2023” negli aggiornamenti, le seguenti parole: “Questo dovrà avvenire eliminando ogni forma di ribasso nel preziario succitato ‒ quindi prezzario Veneto ‒ visto l’attuale contesto socioeconomico e nella tutela della legalità, della sicurezza e della qualità del lavoro”.
Vorrei ricordare che se l’Ente Regione Veneto decide di avere nel suo prezzario dei lavori un meno 20% e qualcuno si aggiudica quest’opera facendo, come minimo, un ribasso di un meno 2-3%, voi dovete dirmi oggi chi è quel soggetto che può venire a fare l’opera ribassando del 23-24% per cento. È chiaro che ci sono soggetti che vanno in contrazione economica. Abbiamo visto opere strategiche del Veneto fatte in occasione delle Olimpiadi che sono rimaste bloccate perché l’azienda è saltata. Lo abbiamo visto con la famosa tratta ferroviaria del Marco Polo che doveva andare verso l’aeroporto che è saltata l’azienda. Ci troviamo dopo i procuratori che ci ricordano che ci sono infiltrazioni mafiose. Io dico che non è collegato, però è evidente che, se noi non dobbiamo avere un ribasso totale, alle aziende che fanno tutto in regola, pagano i dipendenti in regole e tutto è più facile dare la possibilità di partecipare a una gara, senza che queste dopo scoppiano. D’altronde, quando il lavoro è poco pagato e si va al ribasso, è chiaro che io mi pongo il tema, con tutto il rispetto per le aziende, che non tutte le aziende nella legittimità riescono a correre ad appalti che sono meno 20-25%. È chiaro che ci rimette il lavoratore, o la sicurezza sul lavoro, o l’Ente Regione Veneto visto, Presidente Zaia, che anche opere, ripeto, come la linea ferroviaria per Tessera si è fermata perché è saltata l’azienda.
Io credo, Presidente, che il prezzario di un Ente pubblico non debba essere al ribasso, per mille motivi, morali, economici, perché c’è il ribasso che fanno loro. Ricordo, Presidente Zaia, che questa richiesta non è del matto di Montanariello, ma sono anni che ve la sta facendo ANCE, quindi un ramo di Confindustria. Sì, sì, ci sono anche le lettere che ha mandato ANCE. Gli ultimi incontri li ho fatti un mese fa e c’è persino l’Associazione costruttori, ricordo le lettere che ha mandato all’ingegner Dorigo e all’assessore De Berti due anni fa; ne abbiamo anche discusso in Commissione. Persino l’ANCE ci dice che il prezzario Veneto non può essere meno 20%. Andatevi a recuperare la corrispondenza ANCE; è un ramo di Confindustria, non è un ramo dei sovietici di sinistra. Quindi, voglio dire, facciamoci una profonda analisi su questo.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Votazione. Parere, contrario.
Scusate. Ma interveniamo in due sullo stesso?
Vai.
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Sarò molto veloce perché penso che la Giunta e l’assessore Ruzza conoscano il tema.
Riprendo perché il consigliere Montanariello ha detto: Non solo il matto di Montanariello, ma mi sento di dargli manforte in questo caso, perché è un tema molto delicato per le nostre imprese, ma io direi anche per i nostri Comuni. I Comuni vedono con simpatia, perché c’è un risparmio di spesa, il fatto che ci sia la possibilità del ribasso, ma, poi, se andiamo a vedere l’esecuzione delle opere, porta: o che le opere non vengono finite o perché non ci sono adeguate coperture degli oneri di sicurezza o perché ci sono forme di subappalto non proprio chiarissime.
Quindi io, veramente, penso che questo sia un tema da affrontare con grande serietà, perché ne va della qualità delle opere, dello sviluppo del nostro territorio.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, consigliere Manildo.
Aperta la votazione. Parere contrario.
Io ho un problema col computer. Non si prende la votazione. Grazie. Scusate.
Grazie. Votazione chiusa. Respinto.
360, Montanariello. Parere favorevole.
Votazione. È il 360.
Chiusa la votazione. Approvato.
Il 40, Ostanel. Parere favorevole. Pagina 196.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Questo è un emendamento importante perché, per la prima volta in quest’Aula, noi inseriamo che, oltre a finanziare con risorse altre, impegniamo risorse regionali su un tema importantissimo come quello che stiamo discutendo e che, secondo me, è una novità rispetto ai DEFR precedenti: non si diceva mai di investire con risorse regionali, questa volta siamo riusciti finalmente a farlo mettere nero su bianco sul Documento di programmazione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Passiamo alla votazione. Ricordo che il parere è favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliere Szumski, n. A0164. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il n. A0361, consigliere Galeano. Parere contrario.
Si vota.
È aperta la votazione.
Scusate un attimo che ci prendiamo, ma evidentemente non lo vedo.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Allora il n. A0362 consigliere Montanariello. Parere contrario.
Deve intervenire? Prego.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente. Sono un po’ basito di questo parere contrario, perché si chiedeva, quando si parla, assessore Roma, delle ATER, di aggiungere le parole “è finanziare adeguatamente con risorse regionali le A.T.E.R. del Veneto”. Io capisco che i soldi fino all’anno scorso con l’articolo 39 della legge n. 37, o viceversa, ve li prendevate, come abbiamo detto in Commissione, per inserirli nel bilancio regionale. Fortunatamente, è una grande battaglia che abbiamo vinto la scorsa legislatura, seppur al fotofinish. Ma io non dico che dobbiamo mettere i soldi domani, però lei non può avere la delega alle ATER e non prevedere in un documento di programmazione di non finanziare con risorse proprie della Regione le ATER, che non vuol dire che lei domani nel tabellare deve mettere le risorse, ma vuol dire che, se c’è la possibilità, le risorse… Insomma, con questo emendamento voi state dicendo a tutta la Regione Veneto che il Presidente Stefani aveva un ventriloquo che parlava per lui, perché il Presidente Stefani ha detto più volte di trovare formule di intervento sul proprio patrimonio abitativo, perché il Presidente Stefani quando parla della casa parla delle ATER, perché non può parlare per quelle del Comune di Venezia, che ha Insula Spa.
Guardi, Assessore, la programmazione ha anche un senso politico. Non è che tutto ciò che è programmato è attuabile. Basta pensare ai Piani triennali delle opere pubbliche, detti “libri dei sogni” a volte. Però, dentro tu inserisci. Assessore Paola Roma, mi può spiegare qual è la ratio che prevede nella programmazione triennale che non si possano finanziare con risorse proprie le ATER? Vi state assumendo una responsabilità di carattere politico priva di precedenti.
Assessore, nessuno dice che dobbiamo vendere i gioielli di famiglia per farlo, ma non prevederlo nella programmazione vuol dire che a voi di finanziare la casa non ve ne frega proprio niente, perché se ci sono si mettono, sennò no, ma lei sta dicendo che nel vostro Documento di economia e finanza la Regione del Veneto boccia l’idea che, nel caso vi sia un avanzo di risorse, si possano finanziare le ATER, che sono enti strumentali della Regione del Veneto.
Assessore, grazie per avere smentito la campagna elettorale di Alberto Stefani. Invito i giornalisti a recuperare tutti i video delle promesse del Presidente Stefani e andare a recuperare l’emendamento n. 0362, perché l’assessore Paola Roma smentisce nettamente. Dico questo agli amici di Fratelli d’Italia che dicono che bisogna investire sulla casa: se voi siete d’accordo, che ‒ lo ripeto ‒ non vuol dire mettere soldi, non l’ho fatto al tabellare, non sono una persona così strumentale; non l’ho fatto al tabellare. Dico teniamoci la possibilità e come fa, Assessore, poi da Roma a chiudere una porta che da qua a tre anni non sappiamo mai, magari vinciamo una causa, magari si prende la Pedemontana in carico lo Stato, ci avanzano due soldi e possiamo mettere 100.000 euro su un’ATER.
Io sono davvero basito, perché non capisco di fronte anche a queste cose piccole che lasciano una porta di un orizzonte semantico, di prospettiva che può dare dei risultati vi ostiniate a dire di no, in controtendenza con quanto ribadito più volte Stefani, via media e anche ai giovani.
Guardate, io vado meglio se lo bocciate perché mi porto una prima pagina; il Veneto forse un po’ meno.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Procediamo, quindi, con la votazione.
L’Assessore vuole replicare, prego.
La parola all’Assessore.
Grazie ai tecnici. Allora, fermi tutti. Fermi tutti. Avevo dato la parola. Chiudiamo quindi la votazione. Chiusa.
Parola all’Assessore.
No, annullata.
Prego.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Consigliere Montanariello, quando abbiamo visto in Commissione le varie parti, c’era appunto, lei chiedeva di inserire: finanziare adeguatamente con risorse regionali le ATER del Veneto.
La Regione finanzia con risorse proprie, statali e comunitarie le ATER del Veneto.
Lei cosa vuole integrare nel testo precisamente?
Speaker : PRESIDENTE
Prego, prego.
…il tempo al Consigliere, perché…
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Le chiedo solo un secondo. Allora, ci mancherebbe che non possa fare proposta, le posso fare io che sono un umile Consigliere, si figuri lei che è un Assessore!
Io dico, siccome in Commissione, se si ricorda bene, io ho chiesto delle otto voci che finanziano gli avanzi delle singole voci, le ripartizioni. Chiedo agli Uffici se mi ascoltano di recuperare il verbale della Commissione, dove abbiamo fatto il conto con il dottor Pigozzo di tutti gli avanzi, che eravamo 225.000, un sesto, dopo... ho chiesto legge per legge: ci sono di risorse nostre, credo, qualche decina di migliaia di euro che un avanzo di 225.000 euro di una legge di 4 o 6 anni fa e noi... Assessore, è un gioco di parole il suo che però non è molto preciso. Noi finanziamo con risorse nostre, comunitarie e statali, no, noi finanziamo con risorse statali e comunitarie perché fino all’anno scorso li prendevamo dagli ATER. Oggi abbiamo un’ultima ripartizione di un quadriennale che era... ora recupero il verbale. Mi pare 225.000 euro. Allora io dico: nella programmazione pensare di finanziarlo con risorse adeguate è sicuramente di più di quei 20-30.000 euro che ci sono ora per un patrimonio di sette ATER. È evidente che se lei mi dice finanziamo già... mi faccia finire... e parliamo dei 225.000 euro messi in quattro anni non sono risorse adeguate. Però, siccome sappiamo che non li avete, vi diciamo: se arrivano i soldi finanziatelo adeguatamente.
Assessore, adesso comunque le recupero il verbale della Commissione con la distinta dei sei filoni di legge e delle sue leggi di quanto ci arrivano e di quanto c’è di avanzo, che mi ero fatto dare anche a specchietto su domanda-risposta al question-time dal dottor Pigozzo. Quindi arriva tutto, Assessore. Stia attenta a dire che lo finanziamo.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere e Assessore, scusate. Faccio una proposta. Volete accantonarlo? Perché non possiamo aprire un dibattito sull’emendamento adesso. Possiamo anche accantonarlo e lo discutete dopo. Prego, Assessore, se fa una proposta, va benissimo.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Propongo, come proposta, di inserire “incompatibilmente con le risorse” chiaramente e di inserire questa parte. La parola “compatibilmente”, Consigliere.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Ma io credo che se serve a farmi più contenti, vada bene, però le do un dato. È già per norma finanziaria che l’ATER lo dovete finanziare compatibilmente con le risorse, perché non potete fare un buco in bilancio o al limite potete fare debito. Quindi, se poi a voi serve di... Però sa cosa le dico, Assessore? Siccome la programmazione politica pura... io non lo cambio, voi bocciatelo se pensate di non programmare e arrangiatevi con i cittadini veneti. È un emendamento che non chiede soldi, vi dice: se ci sono i soldi, facciamo.
Il giochetto di cambiare la parolina... cosa vuol dire compatibilmente? Non siamo mai andati in bancarotta. Tutto il bilancio ha un equilibrio finanziario. La prima parola che dice l’Assessore al bilancio, quando esordisce, che prendevamo anche in giro scherzando, è in equilibrio di bilancio. Ci mancherebbe anche altro che non sia in equilibrio di bilancio. Quindi, cosa sta dicendo? Rafforza un principio contabile legislativo. Siccome questo serve a lavarvi la coscienza politica, ovviamente, a mettere la pezzetta a colori, io non lo cambio. Io chiedo che, se ci saranno i soldi, le ATER siano finanziate adeguatamente. Assessore, non lo cambio. Bocciatelo. Dovete bocciarlo, perché dovete dire ai veneti che state smentendo quanto detto dal Presidente Stefani. Mi faccia un piacere.
È la programmazione, è la programmazione politica, e lei oggi non vuole programmare, a fronte di un eventuale roseo futuro, un orizzonte di prospettiva migliore di quello che oggi viviamo, per ovvi motivi di contrazione finanziaria. Bocciatelo. Io non posso venirvi incontro dopo che avete parlato di giovani, di casa, di figli e di famiglie. Bocciatevelo.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere, c’è la possibilità ‒ chiedo, legittimamente ‒ di accantonarlo? Vuole accantonarlo? No, vuole il voto. Perfetto.
Chiudo la discussione sull’emendamento e andiamo al voto.
Apriamo la votazione. Parere contrario della Commissione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Chiudiamo la votazione.
È respinto l’emendamento n. 362.
Passiamo all’emendamento n. 41, Ostanel. Parere contrario.
Prego, Consigliera, a lei la parola.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Il parere è contrario, ma per quanto mi riguarda che sia contrario è uno scandalo. Provo a spiegare perché. La Corte costituzionale ha detto che la nostra legge sulla casa ha al suo interno una norma discriminatoria, perché dà un punteggio più alto alle persone che risiedono in Veneto da almeno cinque anni, anche non consecutivi, calcolati negli ultimi dieci anni. Il criterio della lunghezza della residenza non è un criterio che riguarda l’accessibilità alla casa pubblica. La Corte costituzionale ci ha detto chiaramente che noi dovremmo modificare la norma in questo senso.
Avendo il Presidente annunciato una riforma della norma sulla casa, io speravo con questo emendamento che si potesse dire oggi nero su bianco che in quella riforma avremmo anche messo mano ad una parte di quella norma che oggi è incostituzionale. La nostra Corte ha detto che quello che è scritto nella nostra norma è potenzialmente discriminatorio, perché non riguarda un criterio, che è quello di accesso alla casa pubblica, riguarda a un criterio diverso che è quello della residenza, dell’anzianità della residenza.
Allora, davvero, avere un parere negativo su questo emendamento ci fa capire che non c’è alcuna volontà di modificare una norma sulla casa, ammesse le altre modifiche che attenderemo, rispetto ad un criterio che oggi la nostra Corte ha detto che non potrebbe essere accettato.
Questa è una cosa, per quanto ci riguarda, gravissima.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Passerei al voto.
Apriamo la votazione.
Rinnovo il parere contrario dei banchi della Giunta.
Votate. Chiudiamo la votazione.
L’emendamento è bocciato.
Passiamo all’emendamento 42.
Ostanel, prego. Favorevole il parere dei banchi della Giunta.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
So di avere parere positivo, ma la cosa importante è dirlo, appunto, a microfono e lasciarlo a verbale perché l’Osservatorio sulla casa è uno strumento importante e sono contenta di avere parere positivo perché lavorare su un Osservatorio che per anni, diciamo, non ha avuto le gambe per correre, non veniva convocato per monitorare davvero la situazione sulla casa, tanto che in Commissione Seconda abbiamo dovuto noi chiedere che fosse fatto un monitoraggio sul patrimonio pubblico sfitto. È un bene che oggi, finalmente, arriviamo a dire che riattiveremo l’Osservatorio sulla casa.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Grazie, Consigliera.
Quindi apriamo la votazione. Qui il parere è favorevole. Votate, grazie.
Chiudiamo la votazione. 37 favorevoli. È approvato l’emendamento.
Scusate un attimo che stiamo cercando il consigliere Maltauro che non lo vediamo.
Allora, passiamo adesso all’emendamento n. 216, Baldan. Parere contrario.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Emendamento n. A0216, è ritirato.
Passiamo ora al parere n. A0363, Galeano, da accantonare, viene accantonato. Va bene, Consigliere? Benissimo.
Procediamo quindi con il n. A0043, Ostanel. Accantoniamo anche questo.
Quindi proseguiamo. Grazie.
Il n. A0364, Del Bianco, parere contrario.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Siccome riguarda esattamente gli stessi temi degli altri due, chiedo di accantonarlo insieme, se è possibile. Chiedo ai banchi della Giunta.
Speaker : PRESIDENTE
Sì, va bene. Confermo, è accantonato.
Ostanel, n. A0044. C’è un parere contrario. Dà per letto, quindi possiamo procedere. Benissimo. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Passiamo al n. A0045, sempre Ostanel. C’è un parere contrario.
Vuole parlare? Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Sì, lo illustro perché gli altri sono stati accantonati perché andavano in contraddizione con il famoso maxiemendamento che poi ritirerete, però qui invece c’è un’altra contraddizione, sempre con degli emendamenti che avevo visto in quel maxiemendamento che fu, cioè che non c’è più. Sostanzialmente dicevo semplicemente di continuare a fare una cosa, anzi di rafforzare, quindi continuare e rafforzare, riprendendo anche delle parole che erano state dette dal Presidente Stefani, quelle azioni di sostegno finalizzate alla locazione, anche attraverso il ruolo delle cooperative di abitazione e altri soggetti dell’housing sociale, nonché alla promozione di altre innovative formule di abitare a canone sostenibile. Che è esattamente una parafrasi di quello che a mezzo stampa viene spesso detto dal Presidente. Era anche all’interno di uno dei vostri emendamenti del maxiemendamento che stavate facendo, quindi diciamo che la confusione regna sovrana in quest’Aula. Io non ho ancora capito se devo fidarmi del fatto che verrà fatto un lavoro sui temi del social housing, se vedo che a un certo punto anche un emendamento dei colleghi viene in qualche modo tolto e in più viene detto no al mio. Da questo punto di vista io mantengo una grande confusione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. Parere contrario. Apriamo la votazione. Votate, grazie. Siamo all’emendamento n. 45.
È chiusa la votazione.
L’emendamento è respinto.
Emendamento n. 46, Ostanel. C’è un parere contrario, Consigliera.
Possiamo procedere alla votazione o vuole intervenire? Dà per letto, grazie.
Apriamo la votazione dell’emendamento n. 46. Votate, grazie.
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento n. 365, Micalizzi. Parere favorevole.
Lo dà per letto.
Apriamo la votazione sull’emendamento n. 365. Votate, grazie.
È chiusa la votazione.
L’emendamento è approvato all’unanimità.
Emendamento n. 366, Micalizzi. Parere favorevole.
Lo dà per letto? Perfetto.
Apriamo la votazione. Grazie, votate.
È chiusa la votazione.
È approvato con voto unanime.
Cunegato, emendamento n. 47. Vuole parlare? So che lei spesso ci tiene. C’è un parere contrario, però. Okay.
Apriamo la votazione. Votate, grazie.
È chiusa la votazione.
È respinto l’emendamento.
Micalizzi, emendamento n. 367. Parere favorevole. Votiamo. Apriamo la votazione. Parere favorevole.
Si vota grazie.
Chiudiamo la votazione. L’emendamento è approvato, con voto unanime.
48, Ostanel. C’è un parere contrario.
Consigliera, andiamo al voto? Qua io ho un voto contrario.
Lo segniamo e lo accantoniamo.
Benissimo. Abbiamo chiuso questa missione. Passiamo, quindi, alla Missione n. 9, prendendo inizio dal 368 Dalla Pozza, c’è un parere contrario.
Dà per letto? Grazie.
Procediamo con l’apertura della votazione. Votiamo. Voto contrario. Rosso.
Chiudo la votazione. L’emendamento 368 Dalla Pozza è bocciato.
Passiamo a Szumski, 166, c’è un voto contrario. Parere contrario, scusate. Parere contrario.
Szumski lei vuole intervenire o possiamo procedere alla votazione?
Apriamo la votazione. Votate.
Chiudiamo la votazione. L’emendamento è bocciato.
165, Szumski. Parere contrario.
Apriamo la votazione. Votate, grazie.
Adesso lo diciamo subito. Chiudiamo la votazione. Emendamento respinto.
Passiamo al n. A0369 Dalla Pozza. Ci risulta accantonato. Quindi, è da accantonare.
L’ha chiesto adesso.
Procediamo con il n. A0370, Montanariello. Da accantonare.
Ostanel, n. A0049. C’è un parere contrario.
Procediamo con la votazione.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il voto favorevole di Montanariello resti a verbale. Okay, è verbalizzato. Grazie.
Montanariello, n. A0371. C’è un parere contrario. A me risulta contrario. C’è un contrario. Se chiedere diversamente.... Lo dà per letto, quindi possiamo votare.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
N. A0050, Ostanel, da accantonare.
Il n. A0372, Del Bianco. Parere contrario.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Presidente, grazie.
Chiedo di intervenire su questo argomento perché penso sia un argomento particolare importante. Questo emendamento riguarda il tema delle grandi concessioni idroelettriche. Noi sappiamo che, ai sensi del decreto del 16 marzo 1999, dovremmo andare entro il 2029 a gara per le cosiddette grandi concessioni, quelle sopra i 3.000 kW di potenza. E sappiamo anche che, con la legge 11 del 2019, tutti questi impianti, che in Veneto sono 34, 25 sono in Provincia di Belluno, sono diventati di proprietà regionale e quindi, di conseguenza, con la legge n. 24 del 2024 questo Consiglio regionale ha disciplinato le modalità di gara con cui si può andare a gara, appunto, per le grandi concessioni. In sostanza ‒ sintetizzo al massimo ‒ abbiamo due possibilità: il fatto di fare una gara diretta e il fatto di fare una gara con una società pubblico-privata. Quanto valgono queste grandi derivazioni? Perché forse è una questione che vale la pena affrontare, posto che producono, secondo le stime, circa 4,5 miliardi di chilowattora su una produzione totale di 52-53.
Posso continuare, Presidente?
Speaker : PRESIDENTE
Sì, ha ragione. Richiamo i colleghi.
Prego, prosegua.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Proseguo se mi ascolta anche lei, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE
Prego.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Dicevo, queste trentaquattro grandi concessioni in Veneto valgono circa 4,5 miliardi di chilowattora prodotti. È una cifra importante, se consideriamo che l’intera produzione dell’idroelettrico italiano si aggira, secondo le stime, tra i 52 e i 55 miliardi di chilowattora prodotti all’anno. Quindi, di fatto la Regione del Veneto produce il 10% dell’energia idroelettrica che viene prodotta in Italia.
Quanto vale economicamente questa questione? Secondo le stime che abbiamo provato a fare, anche grazie al supporto di tecnici particolarmente esperti, il fatturato di ENEL per quelle che sono le grandi derivazioni idroelettriche venete si aggira attorno ai 450 milioni di euro annui, di cui è possibile ipotizzare un utile di almeno 300 milioni di euro l’anno. Capite benissimo che questa è una cifra particolarmente significativa in un bilancio, come quello della nostra Regione, che presenta non poche difficoltà. Non solo, perché in questo momento tutti questi utili noi, ovviamente, non li vediamo, perché finiscono tutti in pancia ad ENEL.
L’occasione delle gare, quindi, sarà un’occasione fondamentale per la Regione e in generale per tutti i territori che hanno queste grandi derivazioni, perché non si discuterà soltanto la questione economica degli utili, ma si discuterà anche l’utilizzo, per esempio, dei grandi invasi e dei bacini, tutta la questione ambientale e idrica che è connessa a questa partita, che è una partita evidentemente strategica. Il punto però qual è? Che in questo momento c’è un forte rischio che queste gare non vadano a realizzarsi davvero, e quindi questo emendamento interviene per dire al Consiglio di fare un’assunzione di responsabilità politica e un atto anche di richiesta, anche in piena autonomia energetica, che è esattamente quello che abbiamo detto e abbiamo sentito parlare anche in quest’Aula.
E allora che cosa si chiede? Si chiede con forza che queste gare vadano fatte e la preoccupazione, attenzione, è più che legittima, a mio modo di vedere, tanto che pochi giorni fa, soltanto pochi giorni fa, alla Camera la Presidente del Consiglio ha di fatto aperto alla possibilità che si vada in proroga e quindi che non si faccia la gara per le grandi concessioni idroelettriche.
È chiaro che se non si facesse la gara le Regione del Veneto, e in particolar modo tutti i territori che hanno gran parte di queste concessioni, ci rimetterebbero tantissimo. Si perde la più grossa partita economica almeno degli ultimi trent’anni. E attenzione, la possibilità non è così remota perché le pressioni per non fare la gara sono tantissime: da una parte evidentemente Enel dall’altra io invito a considerare il fatto che di tutte le Regioni del nord Italia che producono, che sono grandi produttori di energia idroelettrica, soltanto il Veneto e il Friuli non hanno società proprie o comunque di cui fanno parte gli enti territoriali che possono mettere mano, sia sulla natura delle concessioni, sulla gestione degli invasi sia soprattutto anche sugli utili.
E quindi capite benissimo che in questo momento - e infatti la Lombardia lo ha detto - in questo momento c’è una grandissima pressione per evitare le gare, perché tutti, in tanti hanno interesse per evitarle.
Dunque la questione è, dicevo, particolarmente importante. La Lombardia, pochi giorni fa, poche settimane fa, ha fatto una richiesta che è quella di inserire una quarta via, quindi di non andare a gara, ma evidentemente di avere una proroga a questo, perché la Lombardia, che è il primo produttore di energia idroelettrica, ha soprattutto A2A, una società che è in quota parte di Milano e di Brescia.
Allora io credo che in questa partita, che in questo momento è tutta politica, la Regione del Veneto debba dare un segnale molto forte. Questo segnale molto forte è dire: noi delle gare abbiamo assoluto bisogno. Perché poi noi tutti qui potremmo dividerci e anche confrontarci su quelle che saranno le modalità di costruzione, per esempio, di una società pubblica o privata, di capire quanto parteciperanno gli enti territoriali, mi dispiace non ci sia Silvia Calligaro, che è la Vicepresidente della Provincia di Belluno fino a poco tempo fa, e Belluno ha 25 delle 34 derivazioni. Possiamo anche costruire con visioni diverse la società e fare un grande dialogo, il problema è che qui rischiamo di non giocare la partita; ma è una partita fondamentale giocare. Quindi per questo io ho chiesto questo emendamento affinché ci sia una richiesta forte di dire che la Regione Veneto dica no a qualsiasi genere di possibile proroga delle grandi concessioni idroelettriche.
Questa, ribadisco, per noi è una partita vitale. E attenzione perché dovremmo lavorare tutti, lo dico a tutti, fra tutti gli schieramenti in maniera trasversale per questa battaglia, perché io sono perfettamente cosciente che anche esponenti del mio partito, ma anch’io stesso, se fossi in un’altra Regione dove, per esempio, ho la società che è praticamente dell’Ente territoriale, penso per esempio al Trentino, se ho una società che è mia completamente, è ovvio che farei la partita, che giocherei il tentativo di non andare a gara, ma è altrettanto chiaro che noi dobbiamo fare uno sforzo trasversale in Veneto e qui l’appello davvero a tutti i partiti affinché tutti ci si impegni per chiedere che non venga tolta la possibilità delle gare perché per noi e per il Friuli che abbiamo Enel come gestore, praticamente, unico è la partita della vita, per noi e per i nostri territori.
Quindi questo emendamento - e mi dispiace che ci sia un parere negativo - è per me fondamentale, ma credo che lo possa essere per molti di noi. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Grazie, Consigliere. Lascio la parola a… Vuole intervenire? Prego, prego Manildo, poi vuole intervenire l’Assessore.
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Sì, volevo intervenire su questo emendamento perché è fondamentale quello che ripeteva il consigliere Del Bianco del supporto di tutte le parti risponde un po’ all’auspicata collaborazione che diceva oggi il Presidente Stefani. Questo penso sia un tema fondamentale, come l’ha ben riassunto, motivato e articolato il Consigliere. Sia la partita fondamentale più importante che dobbiamo giocare da qui al 2029, sia la forma dove possiamo anche incominciare a dare un significato alla parola federalismo, alla parola autonomia, alla parola di prossimità; penso che su questo punto dovremmo veramente essere tutti coesi e fare una battaglia che non è facile, ma è sicuramente fondamentale.
Speaker : PRESIDENTE
Ci sono altri interventi, Consiglieri? Consigliere Szumski, prego.
Speaker : Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Siamo perfettamente in linea su questo. Abbiamo anche preso delle posizioni pubbliche. Non è possibile che per l’ennesima volta, perché non sarebbe un rinvio per la prima volta, c’è questa spinta a favorire ENEL. Sappiamo benissimo qual è il gap economico che subiamo, ma anche dell’utilizzo delle potenze che non sono correttamente usate da parte di ENEL, che quindi le usa per altre attività che non sono di propria pertinenza. Quindi, non possiamo farci scappare questa occasione dimostrando, come è stato detto, autonomia alla grande.
Noi, quindi, votiamo a favore di questo emendamento, che ha un significato politico.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Assessore, prego.
Speaker : Ass.re Massimo BITONCI
Grazie. Anche per spiegare che non c’è una contrarietà sull’emendamento o su quello che hanno descritto più Consiglieri su questo tema, che sappiamo benissimo è estremamente importante. Ne abbiamo parlato in Commissione, ne abbiamo parlato anche personalmente con qualche Consigliere del bellunese, perché quella è la zona fondamentale e importante, dove c’è il 70% delle concessioni, che sono tutte quante concessioni dell’ENEL, perché il Veneto è estremamente particolare da questo punto di vista.
Sappiamo che le vie fondamentalmente sono quattro, sono state descritte prima. Le concessioni sono state portate tutte, sia le grandi concessioni che quelle medie e piccole, alla scadenza del 2029, è chiaro che nel Documento di economia e finanza regionale non possiamo certamente indicare quale sarà la via. Nel documento c’è già un’indicazione di carattere generico, c’è la volontà per la Regione del Veneto di portare questi vantaggi competitivi a favore delle aziende e a favore dei cittadini, perché conosciamo tutti qual è il tema importante e fondamentale, non solamente di queste settimane, ma da sempre, il tema dell’energia, e il fatto che, comunque, sono risorse del territorio e che dovrebbero rimanere nel territorio.
Non è vero che la Lombardia ha già deciso su questo tema, perché ho sentito e sento gli Assessori, e proprio l’altro giorno ho avuto una lunga conversazione, quasi di un’ora, con l’Assessore della Regione Lombardia. Sentirò a breve anche l’Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia, perché anche loro hanno una situazione similare alla nostra. Ci sono varie possibilità. È chiaro che non sia proprio opportuno scoprire le carte e mettere nel Documento di economia e finanza una soluzione, quando le soluzioni potrebbero essere anche più di una, nel senso che io ho letto, è estremamente dettagliato: nel documento di economia comunque si cita varie possibilità. Sappiamo che il tema è delicatissimo, che ci sono molte risorse di carattere economico che potrebbero ritornare in Veneto, ci sono contenziosi a vario livello, insomma anche sulle attuali concessioni, quindi io penso che, come ho detto in Commissione, deve essere ovviamente gestita in maniera riservata, perché i temi economici sono molto delicati, perché ci sono ovviamente aziende di Stato, quindi con forti pressioni che possono arrivare anche sul Governo come è successo in passato.
Dal rinnovo delle concessioni alcune Regioni avrebbero dei grandi vantaggi perché loro hanno fatto delle azioni precedenti rispetto a noi, cioè il Trentino-Alto Adige, che ha Dolomiti Energia, che è partecipata al 100% dal Comune di Trento, dal Comune di Rovereto e dalla Provincia di Trento, dove l’anno scorso si sono acquisiti anche una parte importante delle quote di un fondo internazionale, capite che è chiaro che loro spingeranno per il rinnovo della concessione. In Veneto la situazione è completamente diversa, e quindi è chiaro che noi cercheremo di trovare, anche dal punto di vista giuridico... quindi io vi annuncio che probabilmente nelle prossime Giunte, approvato il bilancio, daremo anche un incarico dal punto di vista giuridico perché bisogna capire anche giuridicamente dove possiamo arrivare anche nell’ipotesi di una società mista, come diceva lei, Consigliere, che potrebbe essere una delle soluzioni che portano a un vantaggio importante del nostro territorio.
Io penso che potrebbe essere anche una soluzione per iniziare un percorso diverso per il Veneto, anche per quanto riguarda il tema delle multiutility. Sappiamo quanto il Veneto, rispetto ad altre Regioni, nel passato non abbia ragionato con una certa convergenza, mentre abbiamo A2A in Lombardia, poi abbiamo il grandissimo gruppo Hera in Emilia-Romagna, che tra l’altro trasborda anche per pesantemente in Veneto. Quella potrebbe essere anche, Consiglieri, una prima azione per cercare di aggregare anche delle multiutility venete, però sono tutte quante ipotesi, nel senso che quando avremo la risposta da parte anche degli avvocati quale potrà essere la soluzione migliore, perché considerate che a livello europeo, comunque, la proroga delle concessioni non è consentita, cioè questa è la realtà, cioè non è consentita, quindi anche un’eventuale scelta da questo punto, da parte del Governo, sarebbe una scelta in contrasto con l’attuale normativa di carattere europeo, come anche il tema della concessione diretta e degli affidamenti diretti, anche questo sarebbe in contrasto, però la normativa europea parla di trasparenza dell’affidamento.
Quindi su queste more, secondo me, si può inserire la Regione con un proprio modello che potrebbe essere similari ad altri, come anche un nuovo tipo di modello.
Quindi, non è un no a una proposta, diciamo così, emendativa, ma è un sì, invece, a ragionare assieme, come ho già detto in Commissione, perché questo è un tema che non è ideologico, è un è un tema che deve essere affrontato a vantaggio di tutti noi veneti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Assessore.
Prego.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Allora forse, parto dalla fine dell’intervento dell’Assessore, perché forse tra i centinaia di emendamenti mi verrebbe da dire - e chiedo un attimo l’attenzione del Consiglio su questo - che forse c’è stato un po’ di misunderstanding, nel senso che nell’emendamento che io ho proposto, e lo ribadisco, non ho indicato una via delle quattro vie che oggi sono potenzialmente percorribili; io ho semplicemente chiesto che, vista tutta la questione, vado a leggere: A tal fine è necessario avviare un percorso di studio approfondimento delle principali ipotesi relative alle modalità di gestione futura degli impianti ed è altresì... Quindi questa è la parte che riguarda le possibilità, su cui, capisco, che oggi non abbia particolarmente senso andare ad impegnare il Consiglio regionale in una direzione piuttosto che un’altra, ma il cuore dell’emendamento non è tanto scegliere una di queste quattro vie, ma è dire che è altresì fondamentale ribadire fin d’ora la centralità delle gare da svolgersi nel 2029, impegnandosi in tutte le sedi a escludere e a rigettare qualsiasi proposta che prevede una modifica della normativa europea, nazionale o regionale finalizzata a una proroga senza gara delle concessioni in essere.
Quindi il concetto è che non stiamo dicendo scegliamo una via o scegliamone un’altra.
Stiamo dicendo: per noi in Regione del Veneto è fondamentale che ci sia la gara e la ribadiamo come concetto a tutti gli effetti politico, perché la Lombardia mi permetto di dire che ha proprio detto che non vorrebbe fare la gara, nel senso che ha proposto la quarta via, cioè dicendo: mi tengo il 15% dell’energia e vado in proroga. Ma questo perché la Lombardia, come si diceva prima, ha prevalentemente A2A. Però, questa è una questione secondo me centrale. Per cui, il tema dell’emendamento in sé non vuole indicare una strada piuttosto che un’altra, ma vuole dire, con principio quasi proprio di autonomia anche della Regione, che noi qui dobbiamo tenere fede per forza al concetto delle gare, perché senza gare la partita purtroppo non si può fare, e la partita è, come ho detto, assolutamente da giocare.
Io credo che ci sia un voto su questo, non su una delle possibilità, e questo mi pare di aver capito anche da quello che ha detto l’Assessore che sia un concetto condivisibile.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Sempre l’Assessore, prego.
Speaker : Ass.re Massimo BITONCI
Grazie. Io potrei fare anche una proposta. Sappiamo tutti che gli ordini del giorno al Documento di economia e finanza regionale non è possibile farli, però se eventualmente voi valutaste di ritirarlo penso che per un argomento così importante si potrebbe procedere a un ordine del giorno, fatto sia dalla maggioranza che dall’opposizione, al bilancio, dove noi diamo delle indicazioni di questo tipo. Dopotutto, l’ordine del giorno è comunque un’indicazione alla Giunta che ha una certa valenza e una certa forza. Inoltre, visto quello che ha detto il Consigliere, l’importante sarebbe anche condividerlo tra forze di maggioranza e forze di opposizione, essendo un tema così centrale.
In questi giorni potremmo predisporre un ordine del giorno, che firmate tutti ‒ io non sono Consigliere regionale ‒, che avrebbe una grande valenza come indicazione alla Giunta regionale del Veneto sui prossimi passi da prendere.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Assessore.
Prego, Consigliere.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Rispondo alla proposta dell’Assessore. Accettiamo volentieri la proposta dell’Assessore. Credo e spero che su questo ‒ magari facciamo un giro veloce ‒ ci possa essere la disponibilità delle principali forze politiche del Consiglio regionale. Credo sarebbe interessante che venisse… Quindi, evitiamo di mettere una bandierina qui, perché nessuno, né io, né il Partito Democratico, né evidentemente nessuno di noi vuole porre una bandierina politica su una questione così centrale e accettiamo volentieri di andare a discutere un documento, magari da presentare in maniera congiunta la settimana prossima, in sede di discussione del bilancio, per ribadire la centralità delle gare. Quindi ringrazio la Giunta dall’apertura, eventualmente poi ci troveremo per confrontare i termini dell’argomento. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Quindi lo ritira? Se può verbalizzarlo, grazie.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Ritiro l’ordine del giorno in virtù di questa ipotesi di condivisione... l’emendamento. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Bene. Il n. A0372 è ritirato.
Scusate, un po’ di silenzio. Allora facciamo così: facciamo 10 minuti di pausa e riprendiamo tra 10 minuti. Va bene? Sospeso, mi raccomando, non più di 10 minuti, il tempo del bagno o del caffè. Giusto, Assessore? Bene. Ci accomodiamo per favore, grazie. Riprendiamo dal 373, consigliere Del Bianco, lei è pronto?
Aspettiamo un attimo, se lo legga così.. 373 adesso dovremmo fare, pagina 224, le dico già che c’è un parere contrario. Suoniamo le campane. Ci sono le campane qui? Prendiamo il cicalino.
No, perché quando facciamo le pause succede questo; qualcuno ne approfitta. Partiamo, partiamo, Consigliera, partiamo.
Del Bianco, prego, n. A0373. Parere contrario. Vuole intervenire? Prego.
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Brevissimamente per dire che i prossimi due emendamenti riguardano il tema del bilancio idrico regionale, che la Regione del Veneto ancora non ha mai approvato, e che sarebbe fondamentale per capire davvero quanta acqua utilizziamo, perché in questo momento la sensazione è che utilizziamo molto più acqua di quella che c’è. Il motivo per cui non abbiamo ancora fatto questo bilancio idrico a me sfugge. So che è in corso una fase di redazione di questo bilancio col distretto di Bacino Alpi Orientali, ma è fondamentale farlo e per questo c’è un impegno che, secondo me, sarebbe da cogliere.
Evidentemente, se non si vuol fare il bilancio idrico è un tema politico, c’è poco di tecnico in questa partita.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione. Ricordiamo che qui il parere è contrario. Si vota. Contrario, secondo le indicazioni dei banchi della Giunta.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il n. A0374, Del Bianco. Da accantonare, viene accantonato. Va bene? Grazie.
Il n. A0376, Montanariello. C’è un parere contrario. È ritirato. Grazie.
Il n. A0375, Luisetto. Parere favorevole, però non c’è in questo momento. Piano, non facciamo danni. Il n. A0375, pagina 227. C’è un parere favorevole. Andrei al voto.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Il n. A0378, torniamo al consigliere Del Bianco, c’è un parere contrario. Vuole intervenire?
Speaker : Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Questo parere contrario, vi invito a leggere le motivazioni perché è abbastanza assurdo e dice perché stiamo consultando gli Enti interessati: è la questione della diga del Vanoi.
Mi gioco un paio di minuti perché è una questione fondamentale. Vanoi 377 o 378? È Vanoi, giusto? Sì. Ecco, 378, quindi, dicevo, è la questione della diga del Vanoi, bene che la si conosca, però allora prendiamoci gli impegni che tutte le parti politiche si erano presi in campagna elettorale e non ci si rifugga dietro pareri che, francamente, lasciano il tempo che trovano, perché gli Enti territoriali han già detto tutti come la pensano. Qui c’è l’ex Vicepresidente della Provincia, Fratelli d’Italia, in particolare, in campagna elettorale, si è sempre schierata contro il progetto della diga.
Ora però è il veto, perché la questione va portata sui documenti che contano e contano gli atti e contano i voti.
Quindi, noi qui ribadiamo la contrarietà alla diga e la possibilità di fare alternative. È una questione politica. Sceglierà l’Aula, perché non serve spiegare altro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Allora a questo punto aprirei la votazione. Ricordiamo che c’è il parere contrario.
Si vota, grazie. Votate, grazie. Consiglieri. Chiusa la votazione.
L’emendamento è respinto.
Siamo al 377, Del Bianco. C’è un parere contrario.
Prego, vuole intervenire o andiamo al voto?
Andiamo al voto. Perfetto.
Apriamo la votazione. Votate, grazie. Stiamo votando. Torna il Presidente Zaia.
Chiusa la votazione. L’emendamento è respinto.
Cambio della guida.
buonasera.
Emendamento n. 167, a firma Lovat, pagina 230. Parere contrario.
Lo mettiamo in votazione.
È respinto.
Emendamento n. 379, Del Bianco, pagina 231. Parere contrario.
Lo mettiamo in votazione.
È respinto.
Emendamento n. 51, Ostanel. Parere contrario.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario.
È respinto.
Ostanel, emendamento n. 52. Parere contrario.
Lo mettiamo in votazione.
È respinto.
Emendamento n. 380, consigliere Montanariello. È accantonato.
Emendamento n. 169, consigliere Szumski. Parere contrario.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario.
È respinto.
Emendamento n. 53, Ostanel. Parere contrario.
Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. Propongo di ritirare questo emendamento, perché dopo c’è un emendamento che so essere accantonato, del collega Micalizzi, e potremmo lavorare a vedere se questo pezzo possa essere inserito nel successivo, almeno in parte.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. Quindi è ritirato l’emendamento n. 53. L’emendamento n. 381, Micalizzi, è accantonato.
L’emendamento n. 382, Luisetto, è accantonato.
Emendamento n. 383 Montanariello. Parere favorevole. Al voto. Parere favorevole.
È chiusa la votazione.
Emendamento n. 384, Montanariello. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Emendamento n. 385, Montanariello. Parere contrario.
È aperta la votazione… Accantoniamolo. Quindi, non si vota.
Emendamento n. 386, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario.
È aperta la votazione. Parere Contrario.
Respinto.
Emendamento n. 387, consigliere Montanariello. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliere Del Bianco, emendamento n. 388. Parere contrario. In votazione.
È aperta la votazione.
Scusaci, facciamo al prossimo giro, raddoppiamo il tempo.
Grazie. Respinto? Saremo più tolleranti sapendo che non hai avuto la parola adesso.
Prego, ha la parola… Parli pure adesso, è stato votato, però se vuole intervenire su… Grazie.
Emendamento n. 54, Ostanel. Parere contrario.
È aperta la votazione. Chiusa la votazione. Respinto.
Dalla Pozza il 389 è accantonato. Ti risulta?
Montanariello, 390. Contrario. Lo ritira.
Il 55 Ostanel, contrario.
Votazione.
Aperta la votazione. Respinto. Chiusa la votazione.
Ostanel, il 56. Parere? È la pagina 250. Contrario.
Prego.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. In Commissione mi è stato detto che l’attività rispetto al monitoraggio da contaminazione da PFAS è già fatto e che, ovviamente, questo emendamento, quindi, risulta ridondante.
Però, sinceramente, andando poi a verificare dopo la Commissione, non ci sono le azioni che qui io chiedo effettivamente poi realizzate nel concreto. Lo abbiamo visto ieri anche con la risposta all’interrogazione che facevamo dopo l’inquinamento delle falde, dopo quello che è accaduto su Pedemontana. Cioè, mi chiedo davvero come sia possibile che in un documento di programmazione, in particolare dopo il disastro Miteni, ma soprattutto successivamente dopo il fatto che quel disastro non è un capitolo chiuso, per nulla, ma sta continuando a minacciare la falda. Altre infrastrutture, come abbiamo visto, non solo la Pedemontana, ma anche quello che stava accadendo con il nuovo impianto che, poi, grazie anche all’impegno della Giunta, ma ovviamente anche alla nostra pressione, è stato bloccato.
Allora io mi chiedo come sia possibile che in un documento di programmazione noi non riusciamo a spiegare perché sono andata a rileggere il documento e non c’è una parte dove chiaramente indichiamo che cosa faremo per prevenire e tutelare le nostre falde sotterranee. Allora, questo emendamento, con parere negativo, per quanto ci riguarda, è una cosa grave perché, in particolare in questo momento, in particolare dopo le discussioni che abbiamo avuto dove appunto, e lo richiedo, spero che la convocazione di quella Commissione venga fatta entro la fine di questo bilancio, perché altrimenti tutte le cose che stiamo portando in questa Aula nel DEFR e porteremo anche a bilancio, noi non potremmo assolutamente fidarci del fatto che quello che ci avete detto è vero, visto che non abbiamo ancora visto - e son passate settimane - la convocazione di quella Commissione.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. C’è la proposta dell’assessore di accantonare. Quindi, lo accantoniamo. Grazie, Assessore.
Consigliere Szumski, emendamento n. 168.
Prego, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole se si modifica levando la parola “promuovendo”.
Speaker : PRESIDENTE
Okay. Grazie, Consigliere.
È aperta la votazione.
È approvato, grazie.
Emendamento n. 391, consigliere Galeano. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Montanariello, emendamento n. 392. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato.
Del Bianco, emendamento n. 393. Parere contrario. Consigliere Del Bianco, lo dà per letto? Grazie.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliere Del Bianco, emendamento n. 394. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Del Bianco, emendamento n. 395. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Consigliere Montanariello, emendamento n. 396. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
L’emendamento n. 397 è accantonato, del consigliere Micalizzi.
Emendamento n. 398, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Emendamento n. 228, consigliere Cendron. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliera Luisetto, emendamento n. 399. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Lovat. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 400, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario. Viene accantonato.
L’emendamento n. 57, Ostanel, è accantonato.
L’emendamento n. 401, Micalizzi, è accantonato. Lo votiamo? Va bene.
Emendamento n. 401, Micalizzi, si approva con modifiche. Parere favorevole.
Vuole illustrarlo? Prego.
Speaker : Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)
Ringrazio l’assessore Bitonci, abbiamo trovato una quadra. Questo è un emendamento che sottolinea il riconoscimento da parte della Regione delle esperienze che in diversi Comuni di aree termali si stanno facendo per utilizzare il calore delle risorse dell’acqua termale per trasformarla in energia.
Abbiamo diverse esperienze positive, alcune concrete, di altri Comuni stanno avviando questo tipo di sperimentazione. Sull’emendamento rinunciamo a inserire l’aspetto delle risorse che oggi non siamo in grado di poter orientare, però a me interessava che ci fosse intanto questo aspetto inserito, e poi man mano magari si riesce anche a concretizzare qualcosa: fino a “favorisce”. Dopo la parola “favorisce” c’è il punto.
Speaker : PRESIDENTE
Bene, grazie, ben venga questo accordo.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
Il Consiglio approva.
L’emendamento n. 402, della consigliera Luisetto, lo accantoniamo.
Emendamento n. 171 del consigliere Szumski. Parere contrario.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 403, Del Bianco, parere contrario. Del Bianco, abbiamo un debito saldato. Avanti, votiamo. Prima non me ne sono accorto.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Consigliere Del Bianco, emendamento n. 405. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 404, Del Bianco. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
Szumski, 172. Parere contrario.
Aperta la votazione. Emendamento respinto. Chiusa la votazione.
58, consigliera Ostanel. Parere contrario.
Aperta la votazione. Emendamento respinto.
406, consigliere Montanariello. Parere contrario. Montanariello è a pagina 274.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Questo noi apprezziamo sempre i ritiri.
Consigliere Montanariello, passiamo alla Missione 10: Trasporti e diritto alla mobilità.
Siamo a pagina 276, n. 407 l’emendamento.
Montanariello che ha una novità.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
No, il parere era favorevole però con modifiche che adesso non ricordo bene la dicitura, però diciamo con l’Assessore si era concordato in Commissione il fatto di inserire i mutamenti morfologici o antropici all’interno dell’emendamento.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Sì, mi va bene la riformula, vi chiedo solo di dirlo al microfono perché poi sennò se viene ricopiato nel verbale magari esce che ho scritto un’altra cosa ancora.
Speaker : PRESIDENTE
Bypassiamolo. Lo sospendiamo perché vedo che non sono pronti.
408 Montanariello - è parcheggiato, nel senso che appena c’è la formulazione… ma fate con calma, intanto andiamo avanti.
408 Montanariello. Parere contrario. Lo ritiri? Voto? Bene.
Votazione aperta. Respinto.
409, sempre consigliere Montanariello. Parere favorevole.
Aperta la votazione. Chiusa la votazione. È approvato.
Emendamento n. 410, Galeano. Parere favorevole.
È aperta la votazione. Parere favorevole. Concentratevi.
È approvato.
Emendamento n. 411, consigliere Montanariello. Lo accantoniamo.
Emendamento n. 412. Lo accantoniamo.
Emendamento n. 59, Ostanel. Parere contrario.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
È bocciato.
Consigliere, prego.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
È arrivata la modifica dell’emendamento parcheggiato n. 407.
Speaker : PRESIDENTE
Sì, siamo pronti.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Dice: “condizioni ‒ correggetemi se sbaglio ‒ socioeconomiche, morfologiche ed antropiche”. Se mi confermate che è questa, accetto la modifica.
Speaker : PRESIDENTE
È confermata. Dalla regia dicono di sì.
Adesso non stare a fare polemica su tutto. È efficienza questa.
Speaker : Ass.re Diego RUZZA
È scritto “mutate condizioni socioeconomiche, morfologiche ed antropiche”.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Grazie.
Apriamo la votazione sull’emendamento n. 407, consigliere Montanariello. Parere favorevole con modifiche.
È aperta la votazione.
Abbiate fiducia che si apre. È dovuta tornare indietro, ragazzi. Eccola qua. Via, andata. È verde, è chiuso ed è approvato.
Torniamo sull’emendamento n. 411. Voce all’assessore Zecchinato. Era un emendamento accantonato. Vediamo di liberare anche questo.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
L’emendamento n. 411 lo abbiamo rivisto e diamo parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Votiamo l’emendamento n. 411, con il parere favorevole. Grazie.
È aperta la votazione.
Abbiate pazienza che lo recuperiamo. Eccolo qua. Ringraziamo anche i tecnici, che sono efficienti.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Dalla Pozza, emendamento n. 413. Lo dà per letto. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliere Manildo, emendamento n. 414. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 415, consigliere Galeano. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 217, consigliere Baldan Flavio.
Speaker : Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Baldan ne ha ritirati tanti. Bravo.
Emendamento n. 229, consigliera Cendron.
Prego, Consigliera. Siamo contrari.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
Però per me è importante sottolineare questa frase. Parliamo della Via del Mare, quindi di un’opera approvata in project financing più di dieci anni fa, che nel tempo ha raddoppiato i costi, sui cui permangono i nostri dubbi sulla bancabilità e sulla sostenibilità economico-finanziaria. In particolare, sulla frase “appurata la sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e urbanistica dell’opera” si suggeriva di procedere con l’aggiornamento dello studio dei flussi di traffico, visti gli aggiornamenti con i collegamenti previsti tra il raccordo a nord di Jesolo, quindi la bretella per Cortellazzo, e il collegamento con Cavallino Treporti.
La domanda è: siamo proprio sicuri che, fatti questi interventi, già previsti e in programmazione, i flussi di traffico ci permettono di capire che la Via del Mare non serve?
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È respinto.
Emendamento n. 416, consigliere Montanariello. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Emendamento n. 417, consigliere Galeano. Parere favorevole.
È aperta la votazione. Approvato.
Prego, consigliera Cendron.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
Chiedo che sia messo a verbale che nell’emendamento n. 416, anzi, scusi, nel n. 229 non sono riuscita a votare.
Il mio voto era favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Quindi mettiamo a verbale per l’emendamento n. 229, il voto favorevole della consigliera Cendron.
L’emendamento n. 418 non è più accantonato, ma lo votiamo, consigliere Montanariello. Parere favorevole, lo diamo per letto. In votazione.
È aperta la votazione… Lo stiamo votando. Lo ritiriamo? Dai, Montanariello, guarda che perdiamo secondi utili.
Emendamento n. 419, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 420, consigliere Montanariello. Parere contrario.
Grazie.
Emendamento n. 421, consigliera Dalla Pozza. Parere favorevole.
È aperta la votazione.
È approvato, chiusa.
Emendamento n. 422, consigliere Montanariello. Parere contrario.
È aperta la votazione.
Respinto.
Chiusa la votazione.
Emendamento n. 423, consigliere Montanariello. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto, chiusa.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 60. Parere contrario. Votiamo.
La votazione è aperta.
È chiusa la votazione.
Respinto, chiusa.
Emendamento n. 425, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario.
È aperta la votazione. Respinto.
Sempre consigliere Dalla Pozza, 424. Contrario il parere.
Aperta la votazione. Respinto. Chiusa.
61, consigliere Cunegato.
Prego, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole con modifiche. Quindi, si ritiene di sostituire “per il trasferimento” con le parole: “incentivare lo shift” ed eliminare le parole “per gli spostamenti casa-lavoro” in quanto lo shift modale ricomprende tutte le categorie di utenti”. Quindi, se accetta queste modifiche…
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Bene, parere contrario.
Quindi apriamo la votazione. Parere contrario. Secondo me, dovevi accettare!
Consigliere Cunegato, 62, parere favorevole.
È aperta la votazione. Chiusa la votazione. Approvato.
63, Consigliere Cunegato. Contrario il parere.
Prego, Consigliere.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie. Ci ho ripensato. Non ho accettato prima quella modifica perché; perché non ha senso accettare degli emendamenti che in linea teorica sono a favore del biglietto unico e delle conseguenze che crea il biglietto unico, ma non accettare un emendamento come questo che, invece, vi chiede di fare il biglietto unico.
Assessore Ruzza io vengo da Schio, che è noto essere caput mundi, cioè la seconda zona industriale più grande del Veneto, dopo Mestre, tra Schio e Vicenza passa un treno che attraversa territori molto ricchi, intraprendenti, Marano, Thiene, Dueville, finché in Cina ci sono i treni a 300 chilometri all’ora noi, nel 2026, abbiamo un treno a gasolio. A gasolio. Magari fosse a vapore.
Quindi, vi invito a prendervi questo impegno, visto che da anni se ne parla e governate a Roma e a Venezia, noi son trent’anni che aspettiamo di avere un treno come hanno gli altri; ma le racconto un aneddoto: io ho tanti amici che lavorano a Venezia. Cosa succede: prendono due treni, quando spesso tornano da Venezia, magari dopo aver lavorato una giornata, perdono la coincidenza, sono costretti a tornare in autobus e, pur pagando l’abbonamento annuale, pagano magari per Thiene altri 3,80 euro. È davvero un emblema di arretratezza non avere il biglietto unico. Non c’è un disegno sui trasporti se non si ha il biglietto unico. Ricordo che ce l’ha Trento, ma ce l’ha la Campania. La Campania ha un biglietto unico, per cui tu paghi un biglietto, vai in corriera, vai in treno, vai con la funivia e con la tramvia.
Io credo che sia davvero grave che ancora una volta voi non vi prendiate l’impegno di fare una cosa che è fondamentale, visto che solo il 6,8% dei veneti usa i trasporti pubblici, ma il 30% vorrebbe usarli. Dobbiamo modernizzarli, ma dobbiamo anche davvero metterli in rete, ed è grave che non vi siate presi ancora una volta questo impegno.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Votiamo. Parere contrario.
È aperta la votazione… Prego, scusi.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente. Non sono intervenuta su quello precedente, perché con il collega Cunegato abbiamo fatto alcuni emendamenti sul biglietto unico regionale e ricordo il lavoro che è stato fatto negli anni precedenti, fino alla creazione di un’agenzia unica, che è stata largamente voluta e ci si era arrivati alla fine della scorsa legislatura, per fare delle sperimentazioni ‒ ne abbiamo più volte discusso in quest’Aula, faccio il recap ‒ per arrivare finalmente al biglietto unico regionale, e avevo provato a scrivere in questo emendamento “entro il 2026”. Certo, è un po’ provocatorio, mancano pochi mesi. Però, in Commissione le avevo chiesto: magari entro la legislatura? E lei mi ha detto: beh, ma questo è un documento di programmazione triennale. Possiamo dire “entro il triennio”? Insomma, la domanda vera è: quand’è che lo facciamo questo biglietto unico regionale? Perché avete bocciato tutti gli emendamenti relativi all’introduzione del biglietto, anche quelli che dicevano: facciamo delle azioni propedeutiche, cerchiamo di arrivarci piano, facciamolo con tutto il tempo che riteniamo essere giusto per mettere d’accordo le agenzie del trasporto pubblico. Lo avete in programma da vent’anni. Era nel programma anche del Presidente Stefani. Lo faremo o no questo biglietto unico regionale entro la fine della legislatura o almeno entro la fine del documento che questa sera stiamo votando? La domanda è talmente chiara che meriterebbe una risposta da parte dell’Assessore, al di là degli emendamenti che ci avete bocciato, ma perché i veneti fuori di qui avrebbero il diritto di capire e sapere quante volte gli mentirete ancora o se effettivamente questo biglietto lo potremo avere.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliera. Immagino che la Giunta stia raccogliendo queste istanze e nella dichiarazione di voto avrà modo di dare delle spiegazioni.
Intanto votiamo.
È aperta la votazione, con il parere contrario. È respinto.
Emendamento n. 65, consigliere Cunegato. Parere contrario.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Anche qua, oltre il biglietto unico, chiediamo delle scontistiche. Stiamo parlando veramente da tempo del fatto che i giovani scappano. Ci sono altre regioni vicine a noi dove con 50 euro hai il biglietto unico per tutto l’anno su tutti i mezzi e voi votate “no” anche a questa cosa qua.
È inutile predicare attrattività nei giovani e poi non mettere in atto politiche che rendano davvero attrattivo il nostro territorio.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
È aperta la votazione. Parere contrario.
È respinto.
Emendamento n. 64, consigliere Cunegato. Parere contrario.
Lo mettiamo al voto? Grazie.
È aperta la votazione.
È respinto.
Consigliere Baldan Flavio, emendamento n. 218. Parere contrario.
È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 426, consigliere Dalla Pozza. Parere contrario.
Prego.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Mi rivolgo all’assessore Ruzza, perché non riesco bene a capire: il parere all’emendamento precedente è “non si ritiene che l’efficienza del sistema di trasporto dipenda dalla riduzione del numero di aziende, ma si conferma la previsione di una regia.
Nell’emendamento che presento dico: che ci sia una regia unica, togliendo semplicemente le parole “un’unica società”, perché credo che sia una valutazione da fare, e il parere è negativo. Trovo contraddittori i due pareri.
Peraltro, visto che è stato scritto “si conferma la formulazione anche su richiesta degli stakeholder, enti e aziende”, io sono a conoscenza che le aziende in particolare, e gli enti, non sono totalmente d’accordo sul fatto che si vada verso un’unica società, tra l’altro, con società che sono sia pubbliche che private all’interno della Regione. Quindi, quella specifica era solo per dire che mi sembrava una fuga in avanti aver già scritto “un’unica società”, mentre sono assolutamente d’accordo sul fatto che ci sia una regia unica da parte della Regione, che poi potrebbe anche portare ad avere un’unica società, e non è che la cosa sia negata. Però non riuscivo a capire la contraddittorietà tra i due pareri dati e non mi sembrava che questo emendamento potesse mettere in difficoltà in maniera particolare la Giunta regionale.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Il parere è contrario, quindi, si apre la votazione… Prego, Assessore.
Diamo un attimo la parola all’Assessore, annulliamo la votazione.
Prego, Assessore.
Speaker : Ass.re Diego RUZZA
Se lei è d’accordo, lo accantoniamo. Io non trovo questa ambivalenza, però magari rileggendolo con più attenzione insieme, magari va bene.
Speaker : PRESIDENTE
Accantonato.
Consigliere Montanariello, emendamento n. 427. Accantonato.
Emendamento n. 428, sempre del consigliere Montanariello. Parere contrario. Grazie.
Emendamento n. 431. Parere contrario, consigliere Montanariello. Grazie.
Emendamento n. 432. Parere contrario.
È aperta la votazione. Parere contrario… Mancano 10 emendamenti.
Respinto. Chiusa la votazione.
Emendamento n. 432, consigliere Montanariello. Parere contrario. Grazie.
Emendamento n. 66, consigliere Cunegato.
Prego, Presidente.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Sì. Parere favorevole con modifiche, ovvero: Definire e avviare le attività per l’introduzione del biglietto unico regionale. La modifica che chiedono: Si ritiene di modificare con: Definire e avviare le attività per l’introduzione del biglietto unico regionale.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, Consigliere.
Speaker : Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Sì, siamo ancora, come dire, a questo uso di perifrasi che invece di dire “introdurre” definisce come “introdurremo”, forse un giorno, chissà, va a finire che avremo il biglietto unico quando avremo l’autonomia. Quindi mai.
Speaker : PRESIDENTE
Mi sembra di capire che la modifica non è accettata,
Va al voto col parere contrario.
Prego.
Aprite la votazione. Contrario il parere. Siamo sul 66. Parere contrario. Respinto. Chiusa la votazione.
440, consigliere Galeano. Contrario il parere.
Grazie. Aperta la votazione sul 440. Non fatevi distrarre dal Consigliere Cunegato che rischia di portarsi a casa qualche voto. Respinto.
434, consigliere Galeano.
Prego, Presidente Tomasello.
Speaker : Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Parere favorevole e si propone la modifica di “avviare le ” con “proseguire nelle”.
Speaker : PRESIDENTE
Sostituire. Bene. Modifica non accettata.
Aperta la votazione. Parere contrario.
Consigliere Montanariello 436. Lo ritira. C’è scritto che lo ritiri.
Prego.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Questo devo dire che in Commissione aveva avuto anche una riformulazione che poteva portare al parere positivo. Lo dico perché resti a verbale: a questa manovra emendativa noi ci abbiamo messo non solo dell’impegno, ma anche del cuore, per provare a migliorare una parte di un documento fondamentale per questo territorio e io credo che riformulato non rendeva ed era un emendamento bello e vi ridò le stesse motivazioni della Commissione che avrebbe abbellito troppo un documento che vi sforzate di non voler abbellire e, quindi, lo ritiro anche se mi davate il parere positivo perché non meritate questa spennellata di positività in un documento che vede tanto cupo nei fatti oggettivi.
Speaker : PRESIDENTE
Apprezziamo lo sforzo.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro perché non meritate la bellezza di questo emendamento.
Speaker : PRESIDENTE
Abbiamo scoperto che il consigliere Montanariello è un esteta. È una nuova corrente, quella degli esteti.
Consigliere Montanariello, emendamento n. 437. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Emendamento n. 438. Parere contrario.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Questo lo do per letto.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. È aperta la votazione. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 439. Parere contrario.
Prego, Consigliere.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, questo è un emendamento che ripropongo da anni e che considero fondamentale, perché dice una cosa che a tutti viene chiesta a casa nostra. Nel momento in cui il Piano sociosanitario che è stato votato in quest’Aula decide che ci sono degli ospedali hub e degli ospedali spoke, quindi a un soggetto che si reca per avere una visita medica il CUP dice “devi andare a Mestre”, è evidente che noi non possiamo non garantire a un soggetto al quale l’Azienda sanitaria dice di andarsi a curare da un’altra parte il collegamento.
Vorrei ricordare che in zone delicate di territori attraversati dalla Romea, una delle peggiori strade d’Europa, sono nati movimenti di Sindaci di destra e di sinistra, sono nati comitati civici che dicono: va bene che mi dite di curarmi da un’altra parte…
Speaker : PRESIDENTE
Per favore!
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Però, volete dirmi come vado dall’altra parte? Tant’è che il progetto “STACCO” dell’AUSER, che porta la gente a curarsi, con contributo regionale, tra le varie cose che fa, prima finiva chilometri a settembre, poi a maggio, ora a marzo, segno evidente che in una popolazione che invecchia c’è richiesta di andare a curarti dove ti mandano.
Presidente Zaia, dico solo una cosa: quando partiranno le nuove agenzie, Assessore, con la revisione che ci sarà, perché recupereremo a costo gratuito tanti chilometri, dedichiamoli a quel vettore, perché non può essere che con la fiscalità generale e le tasse dei cittadini paghiamo quattro linee per fare da Piazzale Roma all’aeroporto a 10 euro a biglietto, a tariffa commerciale, quindi pagate con la fiscalità generale come contributo, sì, Brusutti, ATVO, Linea 5 Barrato di ACTV, e arrivano a Veneto con la Linea 85. Glielo dico: costa 9,50 euro. Il turista paga 9,50 euro, però quella corsa che porta il turista vede il contributo di fiscalità generale al 65%.
Allora dico: coi soldi delle nostre tasse, lasciamole una all’aeroporto, ma portiamo la gente a curarsi dove gli abbiamo detto noi di andare.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Parere contrario.
La votazione è aperta. Non interloquite.
Chi ha problemi? Dovete fare il refresh.
Chiusa e respinto.
Consigliere Lovat, emendamento n. 173. Parere contrario… Grazie, Consigliere.
Consigliere Montanariello, emendamento n. 433, con parere contrario… Grazie, Consigliere.
Consigliera Ostanel, emendamento n. 67, con parere contrario. Prego.
È aperta la votazione è aperta. Siamo sull’emendamento n. 67.
È aperta la votazione.
Respinto. Chiusa la votazione.
Emendamento n. 429, consigliere Del Bianco. Parere contrario.
È aperta la votazione.
Poi c’è l’emendamento n. 430, Del Bianco, accantonato… Parere negativo? È un parere contrario. Lo dà per letto, o lo votiamo? Siamo sull’emendamento n. 430.
È aperta la votazione. Parere contrario.
Chiusa la votazione, respinto.
Vi annuncio che siete stati bravissimi, perché avete fatto tutti e 300 emendamenti… Prima parlo io, dopo ti accodi.
C’è una proposta da parte del Presidente Tomaello di convocare subito la Commissione per affrontare anche gli altri emendamenti che abbiamo, e quantomeno un pacchetto di emendamenti. Non dico di farli tutti, magari si potesse, già da subito. Poi ci sarà la pausa cena e via. Prego.
Microfono, per favore.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Prima di chiudere quelli già licenziati, volevo sapere, siccome sul 412 mi dicono che c’è una riscrittura e l’abbiamo accantonato, non ho capito se la propongo io agli uffici, se volevamo farlo, perché c’è già la riscrittura.
Speaker : PRESIDENTE
Lo facciamo, ben venga. Prego.
Assessore, legga la modifica. Facciamoli tutti. Tutto quello che si può fare, lo dobbiamo fare adesso.
Se ne ha già due o tre... Numero dell’emendamento?
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Questo è il 412, quello visto con il consigliere Montanariello. Chiediamo l’eliminazione della proposta, dove è scritto “l’opera”. Poi da “caratterizzata” sarebbe eliminato fino al “2026”, che è la fine. Sarebbe aggiunto “risulta interamente in esercizio ed interconnesso con la rete viaria autostradale e garantirà il potenziamento delle interconnessioni tra le reti stradali dei corridoi europei, le reti stradali nazionali e quelle del territorio veneto”.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Accetto.
Speaker : PRESIDENTE
Votiamolo.
Siamo sul 412. La missione è questa.
Votiamo. Parere favorevole. Il 412 lo avevamo accantonato.
Che altri emendamenti abbiamo pronti? Attenti un attimo. Fermi. Fermi un attimo.
Assessore Zecchinato, prego.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Io avrei pronto i 37, Ostanel e Cunegato, Missione 8, pagina 130, riga 33, dove chiediamo lo stralcio dell’emendamento da dove è scritto “aggiungere le parole anche alla luce”, quindi verrebbe riformulato il pensiero richiesto in emendamento con la scrittura “anche alla luce del nuovo Regolamento comunitario 1991/2024 ed il relativo piano nazionale in corso di redazione da parte di ISPRA”.
Se la consigliera accetta...
Speaker : PRESIDENTE
La Consigliera ha accettato. Per noi mi sembra di capire che c’è un parere favorevole da parte della maggioranza.
Voto. Ripetiamo il numero dell’emendamento e della missione.
Prego votate. Favorevole.
Chiusa la votazione. Approvato.
Altro emendamento. Prego.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Poi il 338.
Speaker : PRESIDENTE
Pagina?
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Pagina 130, riga 17. Questo era un accantonato però proponiamo di respingerlo. Montanariello, 338… Ah, 167.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo do per letto.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Votiamolo. Quindi con la modifica, consigliere Montanariello.
Quindi, apriamo la votazione. Ripetiamo il numero dell’emendamento: 338. Okay. Apriamo. Parere contrario.
Respinto. Chiusa.
Prego, Zecchinato.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Emendamento 352, pagina degli emendamenti 184, a firma di Montanariello e altri e proponiamo la modifica della proposta di emendamento, stralciando quanto proposto e modificando con: Prestare attenzione nel posizionamento di impianti FER nei paesaggi incontaminati nei luoghi a vocazione turistica, ambientale e paesaggistica.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere Montanariello? Okay.
Votiamolo.
Aperta la votazione. Parere favorevole. Arrivo, arrivo, finiamo quelli di Zecchinato prima.
Prego, assessore Zecchinato. No, scusa, dobbiamo votare. Approvato. Chiusa la votazione.
Votazione chiusa. Okay, forse non sono riuscito a segnare il non voto.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
L’altro è il 355 pagina degli emendamenti 189, sempre a firma di Montanariello ed altri, proponiamo anche questo di modificarlo nella parte emendativa con la frase: A questo seguirà come da disposizioni di legge, l’aggiornamento della normativa regionale, se il Consigliere accetta.
Speaker : PRESIDENTE
Okay.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Prego, assessore Zecchinato.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Emendamento n. 358, pagina 193, sempre a firma del consigliere Montanariello ed altri. Anche in questo caso proponiamo lo stralcio di quanto proposto come inserimento, sostituendolo con la frase: “anche attraverso una innovazione normativa regionale sulle dotazioni territoriali”.
Speaker : PRESIDENTE
Okay.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
Ripetiamo il numero dell’emendamento, per favore.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Emendamento n. 358.
Speaker : PRESIDENTE
Bene. Pagina?
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Pagina 193.
Speaker : PRESIDENTE
Trovato.
Prego, apritelo. Un attimo, devono cercare l’emendamento in mezzo al casino. Un attimo solo.
È già passato, è già stato votato. Succede.
Intanto procediamo con l’assessore Bitonci.
Speaker : Ass.re Massimo BITONCI
Grazie, Presidente. Parliamo degli emendamenti n. 223 e n. 222. L’emendamento n. 223 è a pagina 90, riga 45. In accordo anche con la consigliera Cendron, parere favorevole all’emendamento n. 223, però chiediamo il ritiro dell’emendamento n. 222.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliera Cendron, prego.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
Accetto. Però, ho il piacere di spiegare le motivazioni.
Speaker : PRESIDENTE
Prego.
Speaker : Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
L’emendamento riguarda l’intenzione di promuovere e rafforzare la rete territoriale di supporto, gli Enti locali, gli stakeholder e gli attori sociali, potenziando informazione, formazione e assistenza tecnica e capacità di progettazione europea, per facilitare l’accesso e l’uso efficace delle risorse comunitarie.
Credo davvero che questo emendamento possa intervenire su quello che è un nodo strutturale della capacità amministrativa del Veneto e soprattutto sulla capacità degli Enti locali di accedere in modo sistematico ed efficace su quelle che sono le opportunità offerte dall’Unione europea, specialmente su quelli che sono fondi a gestione diretta, e chiaramente anche su quelli a gestione indiretta che già la Regione gestisce e che apre poi ai Comuni. Non è un problema, tra virgolette, di risorse disponibili, ma è proprio un problema di capacità e di intercettare, progettare e gestire queste risorse. Siamo un territorio forte, abbiamo bisogno di una rete locale perché altre Regioni hanno già imboccato con decisione questa strada. In particolare, la Regione Lombardia ha strutturato un modello di accompagnamento agli enti locali, attraverso un progetto chiamato SEAV, quindi Servizi Europa di area vasta, che si fonda proprio sull’idea di non lasciare da soli i Comuni, ma di costruire una rete territoriale che unisce le Regioni, le Province e i territori. Vanno proprio in accompagnamento alla progettazione europea.
Allo stesso modo fa l’Emilia-Romagna, proprio perché ha investito in anni su quella che è chiamata una governance multilivello delle politiche europee, integrando la presenza a Bruxelles proprio con una forte rete territoriale. In questo sistema un ruolo fondamentale è svolto dagli sportelli Europe Direct. Non chiediamo, tra virgolette, di inventare nuovi strumenti, ma di mettere a sistema quello che già esiste. Infatti, in Veneto, per esempio, molti Comuni, soprattutto Comuni medio-grandi, hanno già avviato degli Uffici Europa, o esperienze progettuali. Le Province stesse con le Città metropolitane possono esercitare quello che è un ruolo di coordinamento di area vasta. Conosco molto bene l’esperienza della Provincia di Treviso, con l’Ufficio Europa e anche gli sportelli Europe Direct che sono attivi possono intervenire in questa rete.
Abbiamo bisogno, perché è quello che manca in questo momento, è una regia a livello regionale che sia stabile, che sia riconoscibile e che tra virgolette sia anche capace di intercettare dei finanziamenti, che ci sono già proprio dedicati alla creazione di competenze, quindi, non si sovrappone al progetto che c’è già, di rappresentanza degli enti locali a Bruxelles, ma si affianca a questo tipo di progetto.
Quindi, Bruxelles, sicuramente con la domiciliazione sta dentro i processi europei. Invece, il territorio trasforma in opportunità proprio quei progetti, quei finanziamenti per i cittadini, ma anche per le imprese. Quindi davvero ringrazio l’Assessore per l’apertura, perché vorrei che questa diventasse un’opportunità per trasformare una capacità europea da un patrimonio di pochi a un patrimonio che può essere molto più diffuso per tutto il sistema territoriale. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie.
Mettiamolo in votazione. Parere è favorevole.
Apriamo la votazione.
Chiusa la votazione. Approvato.
Prego, assessore Bitonci. C’è solo questo? Erano due. Uno è stato ritirato. Perfetto.
Segnatevi che è stato ritirato, l’altro.
Assessore Zecchinato, prego.
Speaker : Ass.re Marco ZECCHINATO
Ho un altro accantonato, il numero 332, a pagina 161 degli emendamenti, Missione 8, sempre a firma di Montanariello. Abbiamo fatto una verifica e trattandosi di una proposta di concetti già esplicitati nel testo, su questo abbiamo parere negativo.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Lo ritiro.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Altri Assessori che hanno già qualcosa in canna?
Perfetto.
Speaker : Ass.re Diego RUZZA
Grazie, Presidente.
Emendamento 427, Missione 10, a firma Montanariello ed altri. Si accoglie con questa modifica... Pagine 162, riga 3. Emendamento 427. Si propone la dicitura “nell’attesa della prosecuzione di approvazione della legge regionale n. 8 del 24 giugno 2025 nella stesura degli statuti e dei regolamenti, nonché nella proposta della Giunta. Si rafforza il richiamo alla norma nazionale in essa citata, e si modifica con riferimento alle dimensioni dei bacini territoriali ottimali”.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Accetto.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Apriamo la votazione. Parere favorevole.
Votazione chiusa. Approvato.
Prego, assessore Roma.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Prenderei l’emendamento n. 048, Ostanel.
Rispetto a questo, la accogliamo completamente perché è già quello che viene fatto nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica, quindi proponiamo che venga accettata completamente.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, votiamo. Aperta la votazione. Parere favorevole.
Un attimo che si collega il sistema perché va a ripescare l’emendamento.
Grazie. Votate. Parere favorevole. Approvato. Chiusa la votazione.
Gli Assessori hanno altro?
Prego, Assessora.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
La 310. La 310 fa riferimento alla consigliera Sambo. Allora la rimodulazione è che: La Regione si impegna ad organizzare, attraverso l’Osservatorio sociale, la promozione di studi e indagini relativi alle politiche giovanili. Se alla consigliera va bene.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliera Sambo. Okay. Votazione aperta.
Altre proposte degli Assessori? Chiusa la votazione.
Prego.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Okay, la 43 con la parte legata, la modifica Ostanel, nell’ambito della riforma verranno coinvolti i Comuni nell’esplicazione dei criteri.
Speaker : Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Proprio perché me l’ha detto intervento. Il punto è importante perché abbiamo discusso in Commissione e nella riforma della legge sulla casa la questione del social housing deve essere discusso con i Comuni a ottenere questo emendamento impone alla Giunta e credo sia importante di coinvolgere gli amministratori proprio nella definizione dei criteri. È per questo che l’ho illustrato.
Speaker : PRESIDENTE
Prego.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Questa poi diventerà una delle funzioni legate agli ATS, quindi siamo in linea nella stessa modalità.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Apriamo la votazione con il parere favorevole.
È approvato.
Ci sono altre proposte sugli accantonati? Allora, che orari ci diamo? La Commissione si riunisce subito in Sala Legni, con gli Assessori.
Scusate, se si fa la Commissione per un’oretta e mezza, due orette, dopo potremmo fare gli emendamenti. Ascoltate un attimo. Scusate. Abbiamo due alternative: far fare la Commissione e chiudere il Consiglio, vuol dire che domani sera si fa la notte, oppure finire adesso gli emendamenti e iniziare il Consiglio per arrivare a mezzanotte, con gli emendamenti che faremo dalle 21.30, e domani in qualche ora facciamo tutto. Quindi, la proposta è la prima, cioè far stasera. Un’ora e mezza di Commissione e poi facciamo un po’ di Consiglio.
Ci rivediamo qui alle 21.30. Grazie.
Prego, buonasera. Ben trovati. Grazie al lavoro fatto anche durante questa ora e 43 minuti.
So che è stato proficuo il lavoro. Se non ho capito male chiede la parola il consigliere Manildo.
Speaker : Giovanni MANILDO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente. Dopo un lavoro importante e di confronto abbiamo pensato di ritirare alcuni emendamenti e concentrare il nostro discorso su tematiche importanti e impattanti.
Vi dico il numero dell’emendamento e il proponente.
Allora ritiro: il 449 Micalizzi; 464 Micalizzi; 468 Micalizzi.
Manildo ritiro: 244, 245, 525, 547, 596, 598.
Ostanel ritiro: 89, 91, 108, 121, 127, 153 e 154.
Rocco ritiro: il 200, 201, 202 e 207.
Baldan Flavio ritiro: 221, 217, 218, 219.
Ritiro quelli di Cunegato: l’85, l’88, l’89, il 93, il 105, il 106, il 111, il 112, il 115, il 124, il 125, il 98, il 99, il 100, il 103, 101, 102, 104, 107, 110, 114, 116, 117, 118, 123, 129, 130, 131, 133, 135.
Consigliere Luisetto: 501, 515, 512, 526, 528 ,529, 530, 532, 543, 382.
Monica Sambo: 502, 504, 503, 535, 538, 545, 563, 545 lo avevamo già detto, 505… ah, 565.
Poi, Galeano: 554 e 363.
Del Bianco: 548, 551, 552, 571, 572, 576, 577, 580, 579, 581, 587, 588.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie della comunicazione e anche grazie dell’impegno e del senso di responsabilità nei confronti dell’intero Consiglio.
Grazie a tutti quelli che hanno lavorato, lo dico nell’interesse del Consiglio, dei lavori del Consiglio, quindi questo ci permette di affinare il lavoro.
Diamo per ritirati tutti questi emendamenti. Direi di approfittare, visto che siamo qui seduti e abbiamo ancora un po’ di fiato, quantomeno, di sgrezzare il lavoro rispetto ad alcune cose che sono già definite.
Assessore Roma.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Grazie, Presidente. In questo caso porto degli emendamenti, come Giunta, rispetto a una modifica che è avvenuta nel programma “Interventi per l’infanzia e minori” che ha diviso gli interventi per l’asilo nido. Il decreto attuativo da parte della rete ARCONET della Ragioneria generale dello Stato ha mandato questi dati a gennaio, dopo che abbiamo approvato il DEFR.
Vado, punto per punto, su questi emendamenti.
Emendamenti nn. 236, 237, 238, 239, 240 e 241. Divide i programmi da “asili nido” all’altra parte, che, invece, sono per l’infanzia e i minori.
Speaker : PRESIDENTE
Assessore, scusi. Ordine dei lavori. Lo dico io.
Questi sono emendamenti accantonati prima?
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
No.
Speaker : PRESIDENTE
Sono quelli del nuovo blocco.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Terzo blocco.
Speaker : PRESIDENTE
Fermiamoci al primo blocco, perché sennò, giustamente, i Consiglieri...
Sappiamo che c’è una disponibilità a chiudere questa partita, però ci vuole il modo anche di poterli seguire questi.
Abbiamo degli accantonati, che potremmo cercare di chiudere velocemente. C’è l’emendamento n. 277 con un parere contrario della Commissione, del consigliere Micalizzi. Emendamento n. 277, Consigliere. È tra gli accantonati, Emendamento n. 277, a pagina 51. Stiamo parlando del primo blocco, così almeno cerchiamo di chiudere il primo blocco velocemente. Poi domani facciamo gli altri.
Si prepari Cunegato con il numero 9 a pagina 53. Saltiamo Ostanel, perché non c’è.
Emendamento n. 9, pagina 53. Non ci sono proposte di modifica su questo. Confermano il parere contrario. Li avete appena visti.
È aperta la votazione. Stiamo votando l’emendamento n. 277, pagina 51. Parere contrario.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Saltiamo l’emendamento n. 10, Ostanel, e andiamo all’emendamento n. 9, pagina 53, Cunegato. Poi ne abbiamo due del consigliere Micalizzi, l’emendamento n. 280 e l’emendamento n. 279.
Emendamento n. 9, pagina 53. Parere contrario. Non c’è accordo.
Votazione.
È chiusa la votazione.
È respinto.
Emendamento n. 280, consigliere Micalizzi. Parere contrario.
Lo ritira. Grazie, Consigliere.
Emendamento n. 279. Sarebbe accolto con modifiche, da quel che capisco. Lo votiamo con le modifiche. Mettiamo a verbale. Considerate che questi fanno parte di un incontro che hanno fatto e un accordo che hanno fatto.
Prego, Assessore.
Speaker : Ass.ra Valeria MANTOVAN
È accolto con modifiche il periodo proposto e integralmente accolto fino alle parole “competenze educative, pedagogiche, psicologiche e sociali”.
Speaker : PRESIDENTE
Apriamo la votazione sul 279, accolto con modifiche.
Aperta via.
Chiusa la votazione. Approvato.
Sempre il consigliere Micalizzi, il 282. C’è un parere favorevole.
Aperta la votazione.
Approvato.
Consigliere Baldan, 208, Baldan Flavio. Accolto con modifiche.
Leggiamo le modifiche.
Si propone la riformulazione inserendo dopo le parole “in modo particolare saranno valorizzate” il testo “Lo sviluppo delle competenze linguistiche”.
Si prepari Dalla Pozza con il 306, intanto.
Approvato. Quindi apro la votazione.
Favorevoli.
Si prepari anche il consigliere Micalizzi contrae con il 349 e Del Bianco con il 374.
Chiusa la votazione. Approvato.
Consigliere Dalla Pozza il 426. C’è un parere favorevole se non ha da intervenire lo metto in votazione.
Prego, Assessore.
Speaker : Ass.re Diego RUZZA
Viene accolto; dopo la discussione in Commissione, viene accolto l’emendamento.
Quindi voto favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
Aperta la votazione sul 426, pagina 306.
Chiusa la votazione. Approvato.
Consigliere Micalizzi il 349. Facciamo il 374 del consigliere Del Bianco. Avete trovato?
Micalizzi, 349, pagina 181. È accolto con modifiche.
Le modifiche. Prego, Assessore.
Speaker : Ass.ra Paola ROMA
Il sostegno ai PEBA in coerenza con i principi dell’Universal Design.
Speaker : PRESIDENTE
Siamo sul 349, pagina 181.
Apro la votazione. Parere favorevole.
Si prepari Montanariello con l’emendamento n. 380, pagina 234.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento Del Bianco n. 374, pagina 225. È accolto con modifiche.
Prego, assessore Venturini.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
La modifica che è stata introdotta è tramite l’acquisizione dei dati di misurazione in attuazione della normativa vigente, sostituendo quindi “mediante il potenziamento il ruolo di ARPAV in coordinamento con l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali”. In questa maniera noi possiamo accogliere l’emendamento attraverso questa modifica.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere?
Votazione.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
Si prepari Micalizzi con l’emendamento n. 381 e Luisetto con il n. 382. Grazie.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. 380, consigliere Montanariello. Accolto con modifiche.
Assessore Venturini, prego.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
In questo caso l’emendamento viene sostituito con la dicitura “La localizzazione di impianti per la gestione dei rifiuti dovrà tener conto degli elementi di pressione ambientale già presenti sul territorio”.
Speaker : Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Accetto.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
È aperta la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliere Micalizzi, emendamento n. 381, pagina 238.
Prego, Assessore.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
In questo caso si propone una modifica: “Proporre un aggiornamento dell’Accordo di programma per la tutela delle risorse idriche nel fiume Brenta al fine di proseguire le azioni di ricarica e monitoraggio della falda”.
Speaker : PRESIDENTE
È aperta la votazione.
È accolta. Si prepari ancora Micalizzi con l’emendamento n. 397, pagina 258.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Consigliera Luisetto. Lo ritira. Prego.
Speaker : Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
emendamento è stato scritto assieme alla consigliera Bigon. Lo ritiriamo perché la Giunta ne presenterà uno aderente alla tematica.
È un emendamento che aveva e ha l’obiettivo di pervenire all’eliminazione della deroga che oggi consente la realizzazione di impianti per lo smaltimento di rifiuti contenenti amianto nelle zone di alta pianura e zone di ricarica degli acquiferi. Riteniamo fondamentale che si arrivi all’eliminazione di questa deroga a tutela, nello specifico, di questi territori, e a tutela delle falde, sostanzialmente.
Accogliamo l’emendamento che presenta la Giunta.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, Assessore.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
Do lettura dell’emendamento che presentiamo, che presento come Assessore, quindi, componente di Giunta: “nel contesto della prossima revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti sarà valutata l’introduzione di criteri abilitanti per la localizzazione di impianti, che considerino anche gli elementi di pressione già presenti sul territorio, anche con riferimento ai territori di alta pianura e ricarica degli acquiferi”.
Speaker : PRESIDENTE
Okay.
Metto in votazione l’emendamento. Parere favorevole. L’Assessore consegna al Segretario l’emendamento… Diamo un numero a questo emendamento? È sostitutivo dell’emendamento n. 382 (chiamiamolo n. 382 bis... bon 605).
È aperta la votazione aperta. La votazione è aperta, consigliere Cunegato… Lo so che non è aperta. Un attimo che stanno attribuendo un nuovo numero. È in arrivo, attenzione che si apre la votazione. È approvato.
Consigliere Dalla Pozza, emendamento n. 389, pagina 247. È accolto con modifiche. Assessore Venturini, prego.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
Proponiamo questa formulazione: “Valutati i gravi rischi per la salute determinati dalla diffusione dell’amianto sul territorio regionale, si proseguirà, anche attraverso iniziative e progettualità, nell’attività di rimozione e messa in sicurezza di tale materiale”.
Speaker : PRESIDENTE
Consigliere, prego.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Ringrazio l’Assessore. L’auspicio è che anche poi le risorse seguano l’indicazione, perché il tema dell’amianto è un tema che ha segnato anche larghe fasce della popolazione veneta e oggi rimane, comunque, il problema sul territorio, rimane soprattutto in carico agli Enti locali, quindi sarebbe opportuno riprendere quella buona pratica che aveva la Regione di fornire risorse, perché soprattutto la microraccolta dell’amianto, che è quella che più preoccupa la cittadinanza e che mette in allarme anche gli uffici tecnici degli Enti locali, possa riprendere come prassi di questa Giunta e di questa Amministrazione, quindi trovando anche le risorse necessarie.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Parere favorevole. È aperta la votazione.
È chiusa la votazione.
È approvato.
Emendamento n. 397, consigliere Micalizzi. Lo ritira. Grazie, Consigliere.
Consigliere Dalla Pozza, lo trattiamo, poi si prepari con l’emendamento n. 402 la consigliere Luisetto. Poi vi spiegherò anche perché e quindi capirete. Glielo dico dopo, perché sbaglio sempre. Ho un cognome quasi identico in casa.
Consigliere Dalla Pozza, emendamento n. 400. È accolto con modifiche.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
In realtà, Presidente, in questo caso viene proprio sostituito, perché il testo che era stato proposto viene completamente eliminato e viene sostituito con il seguente: “proseguendo l’attività già in essere per l’individuazione di aree di salvaguardia”.
Speaker : PRESIDENTE
Okay.
Consigliere Dalla Pozza. Approvato.
È aperta la votazione. Parere favorevole.
Chiusa la votazione approvato.
Il 402 Luisetto. Consigliera Luisetto è accolto con modifiche.
Speaker : Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Questo è un emendamento a cui tengo perché l’ho ripresentato molte volte in questi anni e riguarda il fatto che si possa, come dire, sostenere, attraverso una pluralità di iniziative integrate, come il Piano Laghetti, come il sistema di ricarica Mar e le AFI (le aree forestali di infiltrazione) e si calmieri l’impatto ambientale di tutto il sistema di gestione idrica.
Questa sera ne portiamo a casa un pezzetto, fino a Piano Laghetti e quindi è favorevole la posizione rispetto alla proposta dell’Assessora. Magari l’anno prossimo porteremo a casa anche gli altri pezzi di questa strategia integrata di gestione della risorsa idrica.
Speaker : PRESIDENTE
Prego, assessore Venturini.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
Come si diceva, allora, l’emendamento viene accolto, se modificato, ed è nella formulazione: “Attraverso il sostegno di una pluralità di iniziative integrate, quali ad esempio il Piano Laghetti di cui alla DGR 1004 /2022”.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie. Aperta la votazione. Parere favorevole.
Emendamento approvato. Chiusa la votazione.
Consigliere Manildo il 247, pagina 7. Lo votiamo. Parere? Il 2 47, pagina 7. È contrario.
Prego.
È aperta la votazione.
Respinto. Chiusa.
Consigliere Galeano, 254, pagina 20, c’è una proposta di modifica che dovrebbe andar bene a tutti. Chi ne parla? Qual è l’assessore? Assessore Venturini. Galeano?
Giacinti, il 254, pagina 20.
Speaker : Ass.re Filippo GIACINTI
Questo è accoglibile limitatamente alla modifica che prevede di togliere le parole “nei termini”. Togliamo “nei termini”. Parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE
La votazione è aperta. Parere favorevole.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. 369, consigliere Dalla Pozza, pagina 218. C’è un parere contrario. Se il Consigliere non interviene, lo metto ai voti. Prego.
Speaker : Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Su questo il parere è contrario da parte dell’Assessore, ma è una battaglia che continuo a fare da tantissimi anni. La Regione Lombardia ha sempre fatto un’ordinanza di limitazione del traffico valida su tutto il territorio regionale. Noi continuiamo invece a demandare agli enti locali il compito di fare l’ordinanza di limitazione per la circolazione dei veicoli più inquinanti, creando una sorta di arlecchinata sul territorio regionale in cui si passa da una provincia all’altra, anzi da un comune all’altro, con ordinanze diverse.
Ritengo che la forza di una Regione che è sottoposta, tra l’altro, a procedura di infrazione per il tema dell’inquinamento atmosferico dovrebbe passare anche attraverso un coordinamento degli enti locali, non lasciando i Comuni da soli. Non basta dare risorse, ma servono anche strumenti normativi. Lo strumento normativo principale dovrebbe essere, appunto, una ordinanza o comunque una decisione di Giunta regionale che dia uniformità e che non costringa poi anche coloro che si spostano all’interno della Regione, penso a chi lavora, ad esempio, a doversi adeguare, comune per comune, alle misure che ciascun Comune ritiene più efficaci per contrastare il tema dell’inquinamento atmosferico. Quindi, mi spiace, ma la riproporrò poi in altra sede come tema di discussione con l’Amministrazione regionale.
Grazie.
Speaker : Ass.ra Elisa VENTURINI
Consigliere, come le dicevo, comunque gli enti locali non vengono abbandonati a loro stessi perché viene svolta un’attività di supporto. Ci sono poi anche dei momenti dove viene garantita la partecipazione con i tavoli tecnici zonali (TTZ). Poi si fa anche sintesi e condivisione delle misure che vengono adottate. Non nascondo che da Sindaco, mi rendo conto, avendo vissuto l’esperienza che è una responsabilità, quella di decidere che misura applicare nel proprio territorio. Per il momento l’impostazione che mantiene la Regione del Veneto è quella che c’è stata in questi anni. Nulla toglie che si possano fare dei ragionamenti.
Speaker : PRESIDENTE
Apro la votazione. Parere contrario.
È respinto.
Consigliere Galeano, emendamento n. 363 di pagina 203. Parere contrario.
Lo mettiamo ai voti? Prego.
Speaker : Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Devo su questo evidenziare che non è stato trovato un accordo.
La cosa che si voleva evitare con la correzione era una incoerenza con il voto che era stato espresso in quest’Aula da tutti, in maniera unanime, sul fatto di preservare la ricaduta dei fondi per le aree interne che erano stati sottratti durante la mid term review, e che c’era il rischio che ricadessero su altre aree più popolose a cui non erano destinati inizialmente i fondi.
La correzione non è accolta. Ci viene detto che viene comunque garantito. Continueremo a sostenere l’emendamento perché riteniamo che una formula più coerente sarebbe stata più garantista e più coerente con l’ordine del giorno che tutta quest’Aula aveva all’unanimità votato.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Apro la votazione. Parere contrario.
Ci riconvochiamo domani alle 9.30.
Restano ancora una decina di emendamenti accantonati del primo blocco, che tratterete in Commissione, poi andiamo al secondo blocco.
Se non ci sono obiezioni o interventi, chiuderei qui.
È giusta la domanda: potremmo iniziare la Commissione alle 9.30. Ce la fate o volete un po’ di spazio in più per la Commissione? Avete un blocco di 300 emendamenti da valutare. Perché, cosa vi resta? Ma non c’è un terzo blocco? Bene.
Facciamo il Consiglio alle 10.30 e la Commissione alle 9.30. In Commissione avete questa lista di emendamenti accantonati che ancora non sono definiti. Ripeto, alle ore 9.30 la Commissione e alle ore 10.30 il Consiglio. Puntuali.
Grazie.
