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Anglani.
Poiché sono 15 presenti 2 assenti, il Consiglio è valido, può iniziare.
Grazie.
Grazie, non vale.
Un po' il microfono.
Grazie,
Facciamo partire l'inno nazionale.
Buongiorno a tutti.
Saluto il pubblico presente in Aula.
Oggi, venerdì 10 marzo 2023, alle ore 15:35 diamo ufficialmente al dio al Consiglio comunale,
Dove discuteremo di assistenza sanitaria per la popolazione del Comune di Fasano nell'ambito della riorganizzazione delle attività territoriali e riconversione degli ospedali dismessi, secondo il protocollo d'intesa sottoscritto in data 6 marzo 2017 tra la Regione Puglia, la ASL Bari, l'ASL Brindisi e il Comune di Fasano,
Ricordo a tutti che quello di oggi è un Consiglio comunale monotematico, ad adunanza aperta.
A firma di otto consiglieri, consigliere Scianaro di Bari, Demola, Schena, Ferrara.
Masella De Leonardis e Fanizzi,
Prima di dare avvio alla discussione, eccedere parola al Sindaco,
Permettetemi di salutare e ringraziare per essere qui presente di aver accolto il nostro invito di partecipazione.
Il Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, il dottor Vito Montanaro, che è presente da remoto.
L'ingegner Nicola Sansolini dell'ASL Bari.
Il Direttore amministrativo ASL Bari, Luigi Fruscio,
La dottoressa Errico franca e la dottoressa Rosaria Masotti nel settore 118 ASL Bari,
La direttrice, la direttrice programmazione, innovazione, continuità, ospedale e territorio. la dottoressa Silvana Fornelli,
Il direttore sanitario, sanitario, ASL, Brindisi, il dottor Vito Campanile.
L'ingegnere, Renato ammirabile,
La dottoressa Rosa Rosato, direttrice del distretto di Fasano, e la sua collaboratrice, la dottoressa Giulia calabrese, grazie per essere qui con noi.
Prima di cedere parola al Sindaco,
Ricordo, come sempre, che gli interventi per i Capigruppo.
Saranno due, il primo di 15 minuti e il secondo di cinque e tutti gli altri Consiglieri potranno intervenire.
Per 10 minuti. i nostri ospiti, ovviamente, non avranno alcun limite di interventi o di tempistica.
Grazie a tutti passo la parola al Sindaco,
Grazie presidente, grazie a i dirigenti della ASL che hanno raccolto il nostro invito per questa discussione.
Sullo stato di salute dei servizi sanitari erogati nel nostro territorio, grazie anche.
Alle opposizioni, che ci danno la possibilità di riflettere su quanto è accaduto dal 2017 ad oggi. ovvero dalla data in cui una giovane Amministrazione insediata da qualche mese si trovano ad affrontare una delle uno dei temi più complessi a più alto grado di strumentalizzazione, ovvero la salute dei cittadini.
In quei mesi.
Fummo chiamati a decidere se sottoscrivere subito il protocollo di intesa che firmammo il 10 marzo 2017.
Sul presidio Supplizianti Fasano.
Una scelta.
Che, ricordo bene, destò molte critiche all'epoca. ma che.
Noi difenderemo con grande convinzione.
Proprio perché eravamo e siamo convinti che il sistema sanitario andava in una direzione che i numeri?
Raccontavano più di ogni altra cosa.
Oggi dopo.
Qualche anno posso dire.
Che quella scelta fu una scelta giusta, una scelta che statisticamente offre alla città di Fasano numeri.
Molto importanti nel 2022, le prestazioni erogate dal nostro PTA sono 68.457.
E devo dire che questo risultato un risultato invidiabile, tuttavia, tuttavia, è chiaro che in un momento di grande trasformazione basti pensare che dal 2017 ad oggi.
Il sistema sanitario nazionale e regionale è stato sottoposto a una prova da stress incredibile perché, come tutti ricordiamo e sappiamo,
Il Covid ha mostrato anche grandi lacune nel nostro sistema sanitario nazionale.
Lacune che ovviamente.
Si vivono a tutti i livelli e che sono il frutto di una programmazione secondo me sbagliata, una programmazione che.
Ha sottovalutato in maniera grave l'assenza di personale medico e infermieristico, un'assenza che si protrae grazie ad alcune scelte secondo me.
Anacronistiche, qual è quella del numero chiuso per l'accesso alla.
Carriera medica e le ridotte risorse per le specializzazioni.
Dicevo che.
Le lacune, che quindi il sistema sanitario regionale e nazionale ha manifestato le riscontriamo anche nel nel nostro territorio, l'assenza di medici, di personale amministrativo e una delle cause più importanti.
Ed è giusto quindi sottolineare questi aspetti, noi, in particolare nella provincia di Brindisi, viviamo anche.
Prova.
Cino al microfono.
Perfetto, grazie, dicevo, una fisiche.
Molto grave che.
Ha reso i servizi soprattutto del pronto soccorso.
Un terno al lotto.
Diverse sono le segnalazioni che mi giungono rispetto ai disservizi del pronto soccorso, ed è per questo che io stesso a dicembre, cioè molto prima della segnalazione della volontà delle opposizioni di discutere di questo tema, ho scritto alla direzione di Brindisi, per sottolineare,
Che nel 2017 una parte importante del nostro protocollo d'intesa riguardava appunto la possibilità di utilizzare il pronto soccorso di Monopoli.
In luogo di quello di Brindisi, ove ovviamente i codici.
Di assistenza lo avessero permesso.
E questa scelta, che fu una scelta, appunto, di.
Lodi logica, perché ovviamente il come, come tutti sappiamo, il pronto soccorso di Monopoli di Stato soltanto pochi chilometri da Fasano, mentre Brindisi e ovviamente a 50 chilometri stessa scelta fu fatta dal Comune di Cisternino che decise di sottoscrivere un protocollo d'intesa simile al nostro per quanto concerne e l'utilizzo del pronto soccorso di Martina Franca, la crisi del Perrino quindi,
Secondo noi poteva e può essere in qualche modo aiutata da un'applicazione puntuale di questo protocollo d'intesa, che i dati invece che abbiamo raccolto,
Non.
Ci segnalano invece una come dire disattenzione rispetto a questa tematica.
È chiaro che durante il periodo Covid.
Tutti i protocolli sono saltati, la necessità di garantire,
Appunto, la sicurezza.
Dei transiti all'interno dei delle strutture ospedaliere era preminente, ma oggi a emergenza chiusa e con un'emergenza sanitaria dovuta essenzialmente alla carenza di medici che si registra non soltanto in Puglia, ma in tutta Italia è necessario appunto.
Riparlare di questo protocollo, capire le ragioni per le quali oggi non vi è una puntuale applicazione di questo protocollo e verificare anche lo Stato. lo stato del procedimento della ristrutturazione del nostro PTA,
Adesso i tecnici sicuramente potranno illustrare lo stato dei lavori in corso, ricordo che.
Il nostro obiettivo è interessato da lavori di ristrutturazione che inizialmente erano stati stanziati in 7 milioni di euro. Oggi, ad oggi, grazie alle implementazioni che la ASL Brindisi ha svolto, siamo giunti a circa 10 milioni e mezzo di euro e questo ovviamente non può che farci piacere, perché avremo a brevissimo la conclusione dei lavori e la possibilità di usufruire di spazi riqualificati e con una strumentazione rinnovata.
Un altro tema che pongo all'attenzione, ovviamente dei dirigenti della ASL e che è stata segnalata con un'altra missiva che ho indirizzato alla dottoressa Rosato e ai dirigenti alla Direzione generale nelle scorse settimane è quella di una sperimentazione che.
Ha aveva sortito esiti positivi, cioè l'anagrafe sanitaria gestita direttamente dal punto. questa modalità di gestione di questo servizio dava la possibilità possibilità ai cittadini di rivolgersi ad un unico sportello, quindi la possibilità di rivolgersi ad un unico ufficio con una frequenza settimanale.
Che era soddisfacente, perché se non sbaglio era quattro giorni su cinque.
406 è.
A cinque giorni su sei, chiedo scusa,
È che, invece, essendo sperimentazione a un certo punto, inspiegabilmente pur avendo raccolto il consenso di patronati e di cittadini. è stata come dire sospesa.
Ora, anche in questo caso, la la come dire l'appello che rivolgo è che ovviamente i cittadini devono avere, secondo noi, la possibilità di rivolgersi ad un unico sportello, che deve essere multifunzionale, che deve consentire con.
Semplicità, dalla possibilità di accedere a tutti i servizi che la ASL mette a disposizione dei cittadini, perché in questo modo si solleva, solleva il cittadino da un pellegrinaggio in città in provincia, e questo è uno dei compiti che la pubblica amministrazione, anche la ASL deve cercare di garantire alla propria utenza. Tra l'altro, vi è anche una legge che definisce questo principio, ovvero la possibilità di raccogliere in un unico luogo i servizi, e questo credo sia importantissimo anche per la comunicazione che viene offerta ai cittadini, perché comunicare che in un unico luogo e la possibilità di accedere a tutti i servizi, anche più semplice da capire, da raccontare da spiegare all'utenza?
Quindi io adesso passo la parola, ripasso la parola al Presidente per la trattazione analitica anche dei dati che sono stati raccolti in questi mesi.
E poi ovviamente apriamo il dibattito grazie.
Grazie Sindaco. allora apriamo il dibattito,
Ha chiesto come primo consigliere l'intervento il dottor Mastro,
Grazie Presidente.
Grazie ai dirigenti delle due ASL.
E.
Io vorrei un po' percorrere, fare un excursus di tutto quello perché, siccome.
Io sono orgoglioso, insieme al Sindaco di aver partecipato alla stesura di quel protocollo d'intesa.
E però l'impressione intanto che i cittadini di Fasano non siano neppure a conoscenza di quello che è stato fatto di quello che deve essere ancora fatto,
E proprio stamattina ne ho avuto la conferma non sanno neppure delle branche specialistiche che noi siamo riusciti a ottenere a Fasano, credo che non ci sia nei dintorni.
Un ospedale di comunità BP che abbia tutto quello che siamo riusciti ad avere noi,
Quindi credo che questo vada ad onore e merito anche di questa Amministrazione che è riuscito a strappare tutte queste consulenze specialistiche,
Per cui.
Io vorrei partire dalla.
Dalla struttura,
Che ovviamente credo sia sotto gli occhi di tutti, che è notevolmente cambiata già.
Dall'esterno, basta guardarla, se poi ci si avventura nei corridoi si vede che tanto è stato fatto.
C'è ancora parecchio da fare, devo dire,
E allora mi piacerebbe, così come ha detto il Sindaco,
Il finanziamento iniziale, che era un finanziamento Fares, era di 7 milioni,
A cui la Regione ha aggiunto col PNRR 2000002,
Poi con soldi propri sono stati aggiunti altri 530.000 euro, insomma, credo che,
Sia una bella somma,
E allora partiamo dai lavori di ristrutturazione già eseguiti,
Noi ci siamo fatti fare una relazione dall'ingegner ammirabile.
Che dice che circa il 65% dei lavori.
Hanno permesso il punto.
Plurale.
Il recupero delle facciate esterne con l'utilizzo di materiale che avesse un fabbricato più efficiente sotto il profilo energetico.
Ed ha anche migliorato ovviamente all'estero.
Sono stati realizzati i poliambulatori al secondo piano,
I nuovi spazi hanno consentito l'aumento degli specialisti e delle ore di visita, non ultimo il potenziamento dell'ambulatorio di endoscopia,
A cui ultimamente si è aggiunta la colonscopia.
Con un colonscopia di ultima generazione, che permette anche di fare diagnosi.
Sempre al secondo piano. è stato allocato il servizio di fisioterapia,
Il servizio di cardiologia.
Inoltre, sempre al secondo, vi è la neuropsichiatria infantile, Asti assistenziale,
Realizzata con nuove palestre per le attività di recupero dei piccoli pazienti.
Al primo piano sono stati disposti gli uffici dipartimentali, prevenzione, bonaria vaccinale e ufficio Commissione invalidi civili.
È.
In corso.
Cioè significa che sono lavori in questo momento sono in fase di esecuzione, quindi certi.
Realizzazione della nuova copertura al di là dell'ingresso al presidio sanitario credo che sia stata già ultimata perché ho visto che i lavori sono stati finiti.
Nuovo Centro prelievi al piano terra,
La radiologia, al piano terra con installazione di un nuovo telecomandato,
È una nuova TAC da 128 strati che è stata già acquistata e si aspetta solo che venga montato.
E poi anche un nuovissimo ecografo.
Poi, per quanto riguarda.
Le degenze al quarto piano, cioè il quarto piano è stato, è ancora in fase di ultimazione per potenziare i posti letti dell'ospedale di comunità dagli attuali 12 a 20, così come previsto dal Piano di riordino.
Tengo a precisare che.
L'unica cosa che è saltata di quel piano.
E sono i 20 posti letto di pediatria.
Che sono saltati, perché.
C'è stata una ferma opposizione da parte dei colleghi pediatri, per cui alla fine in Regione si è deciso di non poterlo attuare, ma per oggettive difficoltà e non per volontà di della dell'Amministrazione regionale.
Poi è in corso la sistemazione degli ingressi e l'area esterna, compresi i vani tecnici e area dei rifiuti differenziata,
Gli interventi sull'attuale sulle aree esterne consentiranno di migliorare l'accessibilità carrabile pedonale si sta riaprendo l'ingresso su via Nazionale dei Trulli, creando un punto di accoglienza, portineria dotata di zona caffetteria con verde attrezzato per la sosta degli utenti.
Una particolare attenzione sarà riservata alla fruibilità della struttura da parte dei diversamente abili, dializzati e donne in gravidanza.
E poi ci sono altri lavori previsti, ma che, se si devono fare quanto prima,
Deve essere portato il SerT a piano terra nell'azione attualmente occupato dall'Ufficio vaccinazioni che sarà trasferito, come abbiamo detto nei nuovi locali, al primo piano.
Sono stati trasferiti al piano terzo, alcuni degli uffici distrettuali che erano ubicati in via dell'Artigianato.
Protesica, astensione, assistenza domiciliare integrata, PUA, Anagrafe, Ufficio infermieristico, eccetera.
È proprio al terzo piano saranno eseguiti i lavori con fondi PNRR. per il nuovo centro operativo territoriale.
In modo da trasferire tutta la tutta l'anagrafe e gli altri uffici ubicati in via dell'Artigianato e consentire ai cittadini fasanesi di avere un'unica struttura assistenziale, così come richiesto dal Sindaco poco fa,
Infine, saranno eseguiti i lavori al quinto piano.
Attualmente utilizzati dall'ospedale di comunità per un adeguamento alle norme di accreditamento sanitario al fine della realizzazione di una struttura di degenza territoriale da numero 20 posti letto.
Per questo intervento saranno utilizzati i fondi già destinati dal PNRR per l'assistenza territoriale del distretto numero 2 cose.
Sono inoltre.
Presenti, all'interno del PTA, un punto di primo intervento che sarà ristrutturato e migliorato, realizzando anche una postazione Mike per i soccorritori.
Guardia medica che sarà spostata a piano terra in locali più ampi e completamente ristrutturati.
Poi le sale operatorie sono per attività chirurgica in day service. quale oculistica chirurgia generale, eccetera, già adeguati di recente è perfettamente funzionanti.
Poi abbiamo il Centro di assistenza dialitica, articolazione della rete aziendale, l'oncologia, che sappiamo che è un fiore all'occhiello per quanto riguarda la nostra struttura, è consultorio familiare,
Per ultimo, ovviamente, ma questo c'entra poco con la degenza sarà ristrutturato anche il chiostro dei minori e ciò sto monumentale che è una chicca tant'è vero che è stato inserito nel 2020 tra i luoghi del cuore del Fondo per l'ambiente italiano.
A quel punto sarà tutto perfettamente ristrutturato e idoneo.
Poi passiamo.
A tutte quelle che sono perché, ripeto, quando chiedo a qualcuno la gente non sa neppure cosa contiene il nostro ospedale.
Un PTA.
Allora.
Attualmente funziona l'ospedale di comunità con 10 posti accreditati.
E nel 2022 ci sono stati 96 ricoveri.
Il CUP perfettamente funzionante,
Il PUA,
L'URP, continuità assistenziale, Sportello cure domiciliari.
Poi vi è vi sono due dei servizi medici diabetologia di prossima attivazione, quindi speriamo a breve di poter avere la reumatologia con due reumatologi.
Si fa anche day hospital per la diagnosi di sindrome di Sjogren,
Poi day service chirurgico.
Con chirurgia generale, chirurgia, plastica e oculistica, che sono già attivi, e l'ortopedia che dovrebbe essere attivata.
Day service oncologico, e vorrei ricordare che il day service oncologico nel 2022 ha fatto 2.739 prestazioni.
Dei servizi di chirurgia plastica con 208 prestazioni.
Day service di chirurgia generale, soprattutto interventi per ernia 782.
Day service oculistico cataratta 537.
Poi ci sono tutte le varie branche ambulatoriali,
C'è un problema per tutti questi day service per quanto riguarda l'anestesia, e quindi rivolgiamo un caloroso appello affinché si provveda per tempo alla sostituzione del dottor arnese anestesista, che va in pensione il 4 novembre, e quindi non ci facciamo trovare impreparati sennò tutte queste day service sarebbero destinati a sospendere l'attività.
Poi, cardiologia.
2022 12.810 prestazioni chirurgia generale 1.665 di cui 459 gastroscopie chirurgia plastica 1.836.
Dermatologia 1.160 diabetologia 2.319.
Empoli dialisi e nefrologia, 939.
Endocrinologia, 1.519 fisiatria, 5.175.
Gastroenterologia 668.
Geriatria, 253,
Medicina interna, 364.
E vi è.
Un ecodoppler dei tronchi sovraortici e degli arti inferiori, che.
Quindi è una bella conquista per quanto ci riguarda, che speriamo arrivi a breve.
È arrivato. perfetto ancora,
Poi abbiamo medicina dello sport 619 prestazioni.
Neurologia 1.096.
Populistica 2.906 odontoiatria, 52 oncologia, 2.391 prestazioni ortopedia 16.219 l'altro giorno mi chiedeva una signora, ma c'è un ortopedico presso il nostro ospedale dove, dopo che hanno speso circa 11 milioni.
E io sfido 16.219 prestazioni che l'ambulatorio che lavora di più mi risulta.
Ostetricia e ginecologia 4.475 otorinolaringoiatra 1.836.
Pediatria 1.208 pneumologia 984 Psicologia 203 radiologia 6.497 reumatologia 1.109 urologia 1.819.
Per un totale di 68.457 prestazione, quindi credo che non si possa dire che sia che non si lavori ecco quantomeno.
Poi abbiamo la diagnostica per immagini.
TAC ed ecografie.
Abbiamo il centro prelievi commi 12.127 prestati prelievi,
Il Centro Dialisi 9.151 prestazioni, di cui 939 di emodialisi e nefrologia,
C'è una farmacia perfettamente funzionante, la postazione medicale. data fissa del 118, la postazione 118,
Vi è il consultorio materno infantile con il consultorio familiare,
Cioè l'ufficio, vaccinazioni, medicina legale e fiscale.
E la riabilitazione.
Il centro di riabilitazione ambulatoriale ha fatto 1.471 prestazioni più i trattamenti domiciliari.
L'attività amministrativa ad avere esenzione, ticket, rimborsi, ausili, presidi e protesi, Ufficio Anagrafe assistibili, assistenza integrativa farmaceutica e a questo proposito rinnovo l'appello fatto dal Sindaco che si continui in quella sperimentazione fatta, e cioè che la scelta e la revoca del medico sia fatta all'interno del Co nel coppe insomma nella cioè uno va e fa una cosa e l'altra,
Non sappiamo perché non sia stata continuata, vista che è stata una cosa eccellente,
Che i cittadini hanno gradito moltissimo, soprattutto guardate voi pensate, credo che lo vediate poveri, anziani, perché finché una persona autonoma, eppure fare avanti e indietro sono esattamente agli antipodi della città,
Non è può agire per di più i in Via dell'Artigianato ci sono degli uffici veramente fatiscenti dove.
Non ci sarebbe manco l'agibilità, secondo me per poter fare quel tipo di lavoro,
Per cui cerchiamo di affrettare il passaggio.
E per ultimo. mi sono lasciato.
Il 118.
Dove, in base a quel protocollo che sottoscrivemmo,
Bisognava tener presente come prioritario all'ospedale di Monopoli, devo dire che, dei dati ricevuti dal dottor Leone negli anni 2018 e 2019, le cose sono andate abbastanza bene perché, se pensate fino a Monopoli, sono andati 577 persone.
Il 2018.
598 l'anno successivo, credo che le cose siano state abbastanza equilibrata,
E ha proposto al 118, però voglio dire che aver fatto nel 2018 la bellezza di 11.713 Inter.
Sì, 11.713 interventi nel 2019 12.942 interventi credo che sia un pronto, un 118 che funzioni bene.
Poi, nel biennio 2022 mila 22, come ha ammesso anche dal dottor Leone a causa dell'emergenza Covid, come diceva il Sindaco, non si è capito più niente, ovviamente le province sono state un po' chiuse, quindi ognuno si è barcamenato nella propria Provincia,
Però non mi si può rispondere che adesso esiste ancora un'emergenza Covid l'emergenza Covid, non c'è tant'è vero che il Sindaco già a dicembre fece una lettera in cui dice scusate, ma perché non ripristiniamo.
Il vecchio,
Le vecchie regole.
E devo dire che il dottor Leone, comunque, assume l'impegno di che si ritiene necessaria una nuova convocazione del tavolo tecnico interaziendale al fine di evitare le attuali oggettive difficoltà di centralizzazione presso il pronto soccorso di Monopoli, anche se poi adduce.
Come scusante che, siccome, l'ASL di Brindisi fa i testi di ultima generazione in ambulanza, mentre monopoli no, ma questo è un vantaggio perché se tu hai fatto il test di ultima generazione in ambulanza e soggetto risulta negativo e non vedo perché non lo si possa portare a Monopoli.
I test sono uguali, non è che cambino, si rifanno a Monopoli o si rifanno a Fasano. quindi credo che questa sia proprio una.
Voglio dire una scusa e quindi questa credo che sia una cosa che si possa risolvere nel giro di pochi giorni, basta un incontro, sottoscrivere un altro protocollo e credo che le cose vadano a de plano.
Ho voluto fare queste scorso su perché, da una parte, volevo sollecitare i vertici della ASL.
A fare alcuni aggiustamenti che si possono fare subito, il resto è ovvio, non pretendiamo che.
In sei mesi vada tutto a posto dall'altro volevo tranquillizzare i cittadini che continuano a dire che in questa struttura non si fa assolutamente nulla o non c'è nulla.
I dati sono questi, poi è chiaro che tutta quella utenza non è tutta fasanese perché vengono anche da fuori e quindi uno ha il diritto di prenotare dove vuole e si arriva prima. È chiaro che prende il posto.
Però, ecco, questa, io ho fatto un quadro della situazione attuale, sperando che in tempi brevi possiamo risolvere alcune criticità, grazie.
Grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire, il consigliere Scianaro, prego, ha 15 minuti Consigliere.
Grazie Presidente,
Mi deve scusare, ma.
Io già devo farle una lamentela perché lei, essendo.
Soggetto terzo, deve rappresentare tutta l'assise, già ha ritardato questo Consiglio comunale, non so quanti giorni perché doveva essere espletato entro il 20 febbraio e quindi per costruire condivido attendevo la presenza di dei vertici. Voi anche voglio aggiungere la questo me lo sarei risparmiato, ma anche per quello che è accaduto io mi sono prenotato prima per le alchimie che siete in grado di fare con tutti gli strumenti, dalla stampa e quant'altro siete capaci qui la Russia è zero in confronto a quello che accade in questo Consiglio comunale. Me lo conceda, presidente, allora e non voglio appunto tediare gli ospiti, perché non vogliamo dare questo spettacolo. Grazie, poi che può procedere comunque lei si era prenotato prima del chiari prima dell'inizio del Consiglio. Ecco perché, fra l'altro, sono diciamo, è l'opposizione che ha chiesto questo Consiglio, quindi avremmo dovuto avere almeno il garbo di poter parlare per primi. Stavo dicendo voglio ringraziare e i rappresentanti e ringrazio il dottor Fruscio, la dottoressa fornelli per quanto riguarda l'ASL di Bari, il dottor Vito Campanile per quanto riguarda l'ASL di Brindisi, insieme a lotta Rosa dottoressa Rosato, che rappresenta appunto la responsabile del PTA. Premetto, avevo preparato, diciamo qualcosa perché dovendo parlare del protocollo, quindi ci sono dei passaggi assolutamente che dovrò leggere e quindi perché l'oggetto del, l'argomento di questo Consiglio era proprio la applicazione del protocollo firmato nel 2017. Quindi non voglio parlare in questa Assise né dei tempi di completamento dei lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano e del PTA, né sciorinare numeri delle prestazioni ambulatoriali erogate presso gli ambulatori specialistici. Lo sappiamo benissimo quello che si fa. Sappiamo anche quello che non si fa quindi nel caso ne parleremo in un secondo momento, anzi voglio approfittare di questa circostanza per ringraziare la Direzione generale dell'ASL Bari con tutta la struttura tecnica e ringrazio l'ingegner Sansolini e anche l'ingegnere ha mirabile che essere responsabile per quanto riguarda il PTA, per quanto si è fatto fino ad oggi, come si dice in gergo marinaresco, è, diciamo, abbiamo abbondantemente superato il giro di boa, quindi vediamo la metà molto vicina, quindi di questo non possiamo essere che felici e quindi, come appunto riuscire in un periodo particolare come quello che abbiamo attraversato in questi anni tra pandemia Covid e guerre in Ucraina, con tutti i relativi riflessi negativi della crisi energetica, la mancanza di materie prime, non possiamo che essere, diciamo soddisfatti per quello che si è fatto in questo poco tempo. Conosciamo tutti i tempi medi di realizzazione di un'opera pubblica, un intervento importante di svariati milioni di euro e tra varianti imprevisti, revisioni, prezzo, problemi legati alle ditte aggiudicatarie, recupero di risorse aggiuntive. Non possiamo che essere soddisfatti. Quindi io vorrei porre l'attenzione su quelle che sono le continue lamentele e le risorse, le sollecitazioni che ci giungono da tutta la popolazione di Fasano. Per questo ringrazio anche parte del pubblico che qui probabilmente chi anche a volte ha subito serie diciamo problematiche che hanno indotto noi consiglieri comunali di opposizione a richiedere un Consiglio monotematico sull'assistenza sanitaria e sulla mancata applicazione del protocollo firmato dal Sindaco Zaccaria,
Premesso che Fasano a seguito della riconversione dismissione dell'ospedale. Umberto primo è stato oggetto di sottoscrizione di un protocollo in data 6 marzo, 2017 tra Regione, Puglia, ASL, Brindisi, ASL, Bari e Sindaco, in rappresentanza del Comune di Fasano, in qualità di massima autorità sanitaria locale componente della Conferenza dei Sindaci che ha le funzioni di indirizzo e programmazione.
Attuazione, vigilanza e valutazioni in materia sanitaria al fine di corrispondere alle esigenze sanitarie della popolazione.
Detto protocollo era ed è finalizzato a garantire l'assistenza alla popolazione del Comune di Fasano infrazioni in ragione della riorganizzazione della rete territoriale e riconversione delle strutture ospedaliere dismesse nel territorio,
Appurato che il protocollo recita che tra gli adempimenti previsti, la Regione Puglia, con delibera numero 161 2016 ha disposto l'adozione da parte delle aziende interessate.
Di procedura assist assistenziali finale, finalizzate ad orientare anche verso altri ospedali di altre ASL i flussi di emergenza urgenza proveniente dal Comune di Fasano, il cui ambito naturale costituisce il naturale bacino di riferimento epidemiologico dell'erigendo nuovo ospedale Monopoli-Fasano che le intese regionali assunte sulla gestione delle emergenze urgenze territoriali nelle zone di confine provinciali recepite con il protocollo operativo del 6 9 2013 nello specifico tra Provincia di Brindisi e quella di Bari hanno sancito la cooperazione tra le centrali operative interessate, il coordinamento unico dei mezzi di soccorso intervenuti sul luogo dell'evento e la possibilità di centralizzare nell'ospedale ritenuto più idoneo in deroga ai criteri di centralizzazione provinciali delle rispettive ASL.
Per effetto della riconversione, i PTA dell'Umberto primo di Fasano e nelle more della realizzazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano del sud-est barese a livello regionale, comunale e di direzione delle ASL sia della provincia di Bari sia di Brindisi, si è rilevata la necessità di dover provvedere alle esigenze assistenziali della popolazione del Comune di Fasano, per le funzioni non più assicurate dalla struttura sita in quel Comune, individuando l'ospedale San Giacomo di Monopoli afferenti all'ASL di Bari, la struttura più idonea a soddisfare tali esigenze. Questo recita il protocollo, al fine di garantire le esigenze assistenziali, sono state assunte intese con gli organi e istituzioni competenti al fine di prevedere azioni atte alla rifunzionalizzazione del ruolo delle strutture ospedali esistenti affinché, nel rispetto del cronoprogramma previsto per il riordino ospedaliero, le stesse continuo ad assicurare prestazioni sanitarie nel territorio. In esito a queste intese veniva definito apposito protocollo d'intesa predisposto e sottoscritto in data 6 marzo 2017, ben sei anni fa dal legale rappresentante dell'ASL Bari e Brindisi, dal sindaco del comune di Fasano e dalla Regione Puglia e per effetto dello stesso si disponeva in estrema sintesi di estendere l'attuale centralizzazione degli interventi territoriali. 118 nel comune di Fasano anche al più di Monopoli e l'accesso al presidio territoriale assistenziale di Fasano anche al Comune di Monopoli. Viceversa, il potenziamento dell'ospedale San Giacomo di Monopoli afferenti all'ASL di Bari, al fine di consentire l'accesso diretto del servizio orrendo 118, rendendo l'ospedale di riferimento è centralizzazione per il territorio di Fasano con potenziamento del pronto soccorso e dei suoi servizi di supporto nell'ambito dell'attività di emergenza. Urgenza, incremento della recettività dell'ospedale Monopoli mediante l'attivazione di tutti i posti, letto come da delibera di Giunta regionale numero 1933 2016 integrazione dei percorsi, assistenza ospedale territorio fra le strutture di Fasano e Monopoli, estensione della popolazione dei Comuni di Fasano e Monopoli delle prestazioni ambulatoriali erogabili sia presso il PTA di Fasano per la popolazione di Monopoli che è quello di per la propria città, sanno verso il presidio ospedaliero San Giacomo. Attivazione dell'istituto di mobilità volontaria per il personale in servizio presso lo stabilimento Umberto primo verso dall'Umberto primo verso lo stabilimento San Giacomo di Monopoli. E poi la cosa più importante di dover sottoporre a monitoraggio di norma trimestrale l'attuazione del protocollo d'intesa in oggetto, anche in termini di esiti, cosa che credo non sia stata mai fatta.
Poi, in funzione del protocollo in data 16 aprile 2021, in questa Assemblea si è approvato all'unanimità un ordine del giorno in cui si chiedeva alle rispettive ASL Bari e Brindisi, alla luce del vigente protocollo ed in funzione del fatto che il San Giacomo è diventato punto di riferimento per la popolazione di Fasano per qualsiasi tipo di prestazione sanitaria, di valutare anche la possibilità che i campioni biologici del centro prelievo del PTA di Fasano venissero trasportati e processati presso il laboratorio di Monopoli e non più presso il Perrino di Brindisi per scongiurare gli effetti negativi delle liste d'attesa in un'ottica di miglioramento e razionalizzazione dei servizi oltre che del contenimento della spesa e della qualità delle prestazioni erogate, il tempo recuperato nell'economia di trasporto di circa 30 minuti consentirebbe una più lunga apertura della sala prelievi, che comunque ha delle liste d'attesa anche in loco, che dal lunedì al sabato permetterebbe di recuperare 3.200 accessi all'anno.
Nell'ottica dell'abbattimento delle liste d'attesa, cosa che questo Governo regionale sta facendo proprio in questi giorni la città di Fasano proprio in questi giorni e questa è la cosa secondo me più importante è risultata la quinta a livello regionale come meta preferita dai tanti turisti per l'anno 2022 un dato importante tanto pubblicizzato in occasione dell'ultima BIT di Milano. è importante sottolineare che, a pochissima distanza, vi sono anche altre realtà importanti, come Monopoli ed Ostuni di forte interesse turistico con elevate presenze.
Questa crescita, frutto di un lavoro che viene da lontano di sinergia tra imprenditori ed istituzioni, è solo un traguardo intermedio che deve far riflettere ed impegnarci a far sì, anche sul piano sacche sul piano sanitario, gli ospiti trovino piena sostenibilità e risposte anche ad eventuali domande sanitari. Non sono sufficienti. Bandiere blu e strutture di eccellenza.
Per quanto rappresentato, si chiede di chiarire aspetti ed azioni per la piena applicazione del protocollo del 6 marzo per l'assistenza sanitaria alla popolazione del Comune di Fasano nell'ambito della riorganizzazione delle attività territoriali e riconversione degli ospedali dismessi ed eventuali integrazioni migliorativi migliorative, utile a garantire livelli essenziali di assistenza sanitaria adeguate ai nostri giorni. Grazie, io spero appunto di che si apra un dibattito e si possa sentire, appunto, anche da parte dei nostri interlocutori delle direzioni. Come si può fare per dare un'assistenza sanitaria e sempre più adeguata ai nostri cittadini? Grazie,
Grazie consigliere Scianaro si è prenotato il consigliere schiena, prego, ha libertà di parola.
Ente.
Sono un consigliere di minoranza e tra i più giovani in questa Assise e negli ultimi anni, come tutti, ho assistito alla progressiva riorganizzazione del nostro servizio sanitario.
Ho apprezzato tanto il protocollo firmato nel 2017, al quale però sono seguiti i maggiori sacrifici rispetto alle opportunità nei confronti dei cittadini fasanesi. La chiusura di numerosi reparti a Fasano prima ad Ostuni, poi, per rendendo impossibile la gestione delle emergenze.
Per coloro che non possono permettersi di servizi a pagamenti. Oggi dobbiamo allontanarci o attendere anni per una gastroscopia per una colonscopia per una cataratta chilometri e spese che, in un periodo di crisi per le nostre famiglie, appaiono durissimi. Inoltre, la mancanza di un pronto soccorso passano, da un lato, e la carenza di personale a Ostuni a Monopoli crea gravissimi problemi all'utenza.
Oggi sono passati sei lunghi anni e riponiamo tante speranze nel nuovo grande ospedale di Monopoli.
Sogniamo da anni questo ospedale, ma siamo fortemente preoccupati. Sarà davvero il nostro ospedale. Oggi le notizie delle ultime ore ci parlano di un'altra possibile chiusura, quella del reparto di ginecologia a Francavilla Fontana, il più vicino nell'ambito della nostra Provincia. Vogliamo vedere nascere i nostri figli vicino a casa nostra, vogliamo sentirci al sicuro e nelle mani di un sistema che si sta riorganizzando nel migliore dei modi. Consapevole che il periodo Covid abbia rallentato i tempi, è costretta a grandissimi sacrifici l'intero personale sanitario. Oggi è importante confrontarsi con figure competenti come le vostre, che ringrazio personalmente a nome della mia generazione prima che del mio stesso partito. Oggi è importante ricevere risposte prima che dati e numeri,
Proposte e risoluzioni concrete che, nel breve periodo, si possono realizzare grazie.
Grazie consigliere schiena ha chiesto di intervenire la consigliera Fanizzi, prego consigliera.
Buonasera a tutti.
Il tema della sanità fasanese è un argomento che interessa tutti i cittadini,
È questo il motivo per il quale chiediamo delle risposte alle inadempienze organizzative e funzionali e di controllo del protocollo d'intesa sottoscritto il 6 marzo 2017 tra Regione, Puglia, ASL, Bari, Brindisi e Comune di Fasano, già citato dal consigliere Scianaro, in questa Assise tra questi banchi siamo portavoce delle richieste delle lamentele dei cittadini e del nostro compito farlo emergere e darle delle risoluzioni.
Dal protocollo si evince che, a seguito della riorganizzazione ospedaliera e della conseguente riconversione in PTA dell'Ospedale, Umberto primo di Fasano, sono state assunte delle intese atto atte ad assicurare prestazioni sanitarie nel territorio e individuando l'ospedale San Giacomo di Monopoli il più idoneo in termini di servizi e di distanza chilometrica.
Nonostante sia qualificato come ospedale di base.
Disponendo fan San SIC, sancisce il protocollo, il potenziamento del Pronto soccorso e dei vari servizi di supporto, con l'attivazione di tutti i posti letto.
Da una nota ufficiale.
Con oggetto i dati del, i dati delle attività del 118 del Comune di Fasano, nel 2022 si evince che.
Sono stati.
Gestiti 8.571 pazienti di cui.
1.116 trasportati a Brindisi, 232 trasportati a Ostuni 182 a Francavilla e solo 24 a Monopoli.
La restante parte, invece, sono stati gestiti sul luogo dell'evento, con i mezzi del 118.
E a questo punto è chiaro che c'è qualcosa che non torna tutto ciò con rimorchio con ripercussioni di disagi su pazienti e familiari,
Dunque il protocollo risulta essere perfetto nella ideologia dei processi. e delle funzioni ma carente e disatteso nell'esecuzione,
Il nostro invito è rivolto ad un'osservanza delle regole sancite per il bene e la salute di tutti i cittadini, grazie,
Grazie Consigliere.
Che la consigliera Masella.
Prego, può intervenire.
Grazie Presidente, buon buonasera a tutti, allora io comunque ci tengo a precisare che, pur non avendo competenze specifiche in tema di sanità, il compito del consigliere comunale è comunque quello di raccogliere le informazioni o comunque le problematiche, le lamentele della popolazione e di esporle o comunque trasferirli agli ordini agli organi competenti.
In tal senso io colgo questa occasione proprio per.
Proprio perché per me ha il significato di porre alla vostra attenzione,
Le problematiche e disagi derivanti dalla chiusura dell'ospedale di comunità.
Tra le varie problematiche esposte comunque risultato evidente secondo diversi cittadini che, partendo dall'età pediatrica,
Manca un'adeguata assistenza nelle ore pomeridiane e nelle ore notturne,
A prescindere nei giorni festivi, un'altra problematica che comunque risulta evidente che per tutte le età risulta carente la gestione delle urgenze con trasferimenti a Brindisi che spesso pongono difficoltà sia per i pazienti che per il personale sanitario. a volte è direi spesso i pazienti trasferiti a Brindisi ritornano a casa senza ricovero, con la prospettiva di ricominciare daccapo, dovendosi rivolgere ad altri sanitari,
Io credo che comunque una stamperia attrezzata, associata al punto di primo soccorso, potrebbe rappresentare un'opportunità per seguire meglio i pazienti, stabilizzarli e decidere o meglio sui percorsi assistenziali.
Come quanto anticipato dal consigliere Scianaro prima.
Ha portato ha già anticipato il mio punto riguardo, appunto lo smistamento delle chiamate del 118 e infatti mi chiedevo se questo monitoraggio trimestrale comunque sia stato fatto e se è possibile avere un'attestazione grazie.
Grazie, consigliere Maselli.
Ha chiesto di intervenire anche il consigliere De Leonardis, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Grazie ai.
Presenti delle due ASL ASL, Brindisi e Bari.
Grazie ai presenti del 118 e soprattutto grazie. ai cittadini presenti.
E dal dopo Covid.
Che finalmente vedo l'Aula consiliare.
Gremita di gente.
Quindi, probabilmente il problema salute.
Tocca un po' tutti, e non solo le opposizioni.
Io ho atteso fino alla fine prima di prender parola,
Proprio perché mi aspettavo anche un intervento, altri interventi della maggioranza, oltre a l'intervento del Consigliere dottor Mastro,
Proprio per perché volevo capire, ma questo è un problema delle opposizioni o è un problema di Fasano,
Secondo me è un problema di Fasano e lo ha ben messo in evidenza il Sindaco il 17 dicembre 2022.
A mezzo stampa va bene facendo il solito articolo.
Dove di fatto?
Riassume la nostra mozione.
Quindi noi abbiamo preso spunto proprio da quell'articolo e soprattutto da una Capigruppo che abbiamo avuto quel giorno dall'articolo, dove in quella Capigruppo, con il consigliere Scianaro,
Iniziammo a discutere dei problemi.
Che ci sono di sanità qui a Fasano, lei ha preso spunto, non badando a nulla quel giorno stesso ha fatto un articolo.
E da quell'articolo noi abbiamo atteso ben tre mesi,
Prima di presentare una mozione che riprendesse,
Quello che lei ha dichiarato alla stampa.
Vi ho detto che da un po' che non scrivo articoli.
E non lo farò perché l'Aula,
Di cui bisogna in cui bisogna discutere di questi argomenti è questa,
Non è assolutamente la la stampa, perché la stampa alcune volte.
Raggira le le informazioni che diamo eventualmente alle alla popolazione,
Allora riprendo un attimino il discorso,
Collegandomi un attimino a un attimo a tutti gli interventi.
Al primo del dottor Mastro che non ha fatto altro che evidenziare la regolare attività di un presidio ospedaliero.
Che non sono numeri da capogiro, sono numeri che è un presidio ospedaliero dove fare,
Perché se non fa nessun intervento non c'è ragione di esistere, che ci sia un presidio,
Io non ho interrotto dico direttamente che è la regolare amministrazione che deve svolgere un ospedale, quindi 11.010 mila 4.003 mila, sono numeri che.
Fanno parte della regolare attività,
Poi.
Io vado sempre a braccio, non non mi preparo un discorso proprio perché.
Non non adoro. portare un pensiero magari.
Già precomposto.
La carenza di personale,
Allora sappiamo tutti che c'è questa carenza di personale,
Benissimo, io sono seriamente preoccupato con l'apertura del nuovo ospedale,
Questa carenza di personale inevitabilmente si accentuerà.
E io non riesco a capire se già non riusciamo a gestire oggi i problemi sanitari, immagino che cosa può accadere quando apriremo.
L'ospedale di Monopoli e non di Fasano.
Che fa riferimento effettivamente a una ASL di diversa da quella per la quale.
Siamo collegati noi, in quanto siamo provincia di Brindisi,
È sono seriamente preoccupato se non riusciamo a rispettare un protocollo, tra le altre cose Sindaco, ricordo il il mio forte imbarazzo oggi a fare questo intervento, però ripeto, non vedo i colori politici, vedo il problema Fasano.
Perché nel 2017 scesi con lei in piazza?
Allora ero Assessore della sua Giunta e scesi con lei in piazza a dire che a raccontare ai cittadini quel protocollo.
Lo ricordo bene, quella quella domenica ci vedemmo, c'era tanta gente in piazza è Racco, inizia a raccontare quello che oggi non troviamo nella realtà,
Ecco perché la mia firma sulla mozione,
Seppure anche.
Per il semplice motivo del del del del discorso del partito che rappresento, che purtroppo ahimè in Regione sono in maggioranza e qui mi trovo in opposizione.
O una sorta di imbarazzo nel.
Mettere in evidenza tutto quello che non funziona.
E la cosa che più mi preoccupa e mi preoccupa seriamente.
È che.
Io non riesco a capire il perché non venga rispettato quel protocollo, perché il protocollo è scritto benissimo.
È perfetto,
Non richiede alcuna modifica. richiede la semplice attuazione.
E richiede che il l'ospedale di Monopoli sia il nostro primo riferimento,
Le code al Perrino sono estenuanti,
È andato un mio amico per dei problemi,
Dei problemi dopo esser passato dal pronto soccorso.
Di Fasano e l'hanno inviato a Brindisi e atteso 10 ore prima di una visita,
10 ore lì, alle 2 di notte, mi chiamò incredulo disse adesso mi hanno chiamato per visitarmi.
E per non fargli nulla.
Per rispedirlo a casa,
Allora.
Adesso io mi soffermo dico, c'è un protocollo,
Non viene rispettato, il Sindaco a dicembre fa un articolo da dicembre a marzo non fa nulla a marzo le opposizioni ritengono di prendere parola e di dire cerchiamo a gran voce di far rispettare questo.
Protocollo e non vorrei che dietro questo.
Non girare.
L'utilizzo, cioè non far utilizzare l'ospedale di Monopoli piuttosto che quello di Brindisi, di Francavilla o di Ostuni,
Ci siano interessi economici.
Delle diverse AASSLL.
Lo so che è molto pesante quello che sto dicendo è davvero molto pesante, però credo che ci siano incentivi premi di produzione, ci siano situazioni che sono all'oscuro di noi tutti, è che probabilmente.
Non fanno riferimento a quello che è il bene primario che chiede la popolazione.
Sarebbe la salute,
Allora cerchiamo di capire il perché non funzionano e mettiamo in atto nel più breve tempo possibile questo protocollo.
Nel 2022, come ha detto ben detto il dottor Mastro, non esiste il Covid.
Già dalla fine del 2021 il Covid all'INPS improvvisamente è sparito,
Quindi non ci sono giustificazioni perché è passato un anno quasi e mezzo è non vediamo rispettare quello che, ripeto, è un ottimo protocollo, grazie.
Grazie, consigliere De Leonardis.
Vuole intervenire il Sindaco consigliere Marino, prego.
Gli interessi economici.
Grazie Presidente,
E grazie a tutti coloro che sono intervenuti l'ASL di Bari, Brindisi 118 e la Regione Puglia,
Il tema è un tema assai delicato, quello del protocollo dell'attuazione del protocollo del tema della IRI della salute. più che della sanità, perché anche l'avallo la valenza semantica delle parole importanti,
Perché qui, quando ci occupiamo di numeri, cifre dobbiamo tenere a mente tutti lo ha fatto,
L'hanno fatto tutti coloro che sono intervenuti che dietro quelle cifre, dietro quei numeri, che la vita delle persone, che la sofferenza.
E ci sono storie che hanno attraversato.
Calvari.
Indegni di un Paese civile e allora quello che.
È il nostro compito, il compito della politica, non sono medico e quindi guai a occuparmi di cose che non.
Che non sono di mia stretta competenza, è compito della politica, è quello però di porre dei quesiti.
E di chiedersi se in questa terra, in questa Regione,
Sono rispettati i livelli essenziali delle prestazioni che la Costituzione garantisce a tutti i diritti, al di là di dover a tutti i cittadini, al di là di dove questi cittadini sono nati, dove vivono,
E chiedo questo perché quello che diceva il consigliere marzo, il Consigliere, tutti quelli che sono intervenuti anche De Leonardis da ultimo,
Non credo che sia.
Degno di un Paese civile attendere 12 ore in pronto soccorso su una barella per.
Essere solo accettati.
E poter poi capire qual è il quadro clinico,
E ancora, con riferimento al protocollo, che è quello che più ci riguarda.
Capisco.
Consigliere Mastro il dottor Masto ha fatto notare, grazie a quel report che ci ha consegnato il 118, che nel periodo ante Covid la situazione era tranquillamente gestita fra ASL di Bari e ASL, Brindisi tant'è che ci sono registrati più di 507 accessi nel 2018 e nel 2019, per il tramite del 118 al pronto soccorso di Monopoli, poi c'è stato il Covid, chiaramente.
Capiamo sappiamo benissimo quello che hanno attraversato,
Però oggi il Covid non c'è più, quantomeno con riferimento alla situazione emergenziale, per carità, perché non sappiamo ancora come andrà a finire e quindi è davvero inspiegabile che ancora oggi.
Chi viene prelevato dal 118 in questo territorio debba avere una situazione risolta, trattabile non so se risolvibile, ma trattabile a 15 chilometri a 5 7 minuti di ambulanza, debba fare 50 chilometri o più più,
E.
Anche i dati io trovo un po' discordanti rispetto alla ratio indicata da coloro che adducono il Covid come motivazione ostativa al trasporto monopoli perché seppur numeri irrisori 24 però 24 nel 2022 sono stati comunque trasportati a Monopoli. Quindi se c'è un motivo ostativo un impedimento che.
Oggettivamente.
Non.
Consentirebbe o avrebbe consentito di trasportare, avrei dovuto trovare zero lì come dato e non 24 chi sono questi 24 più fortunati degli altri, invece 1.116 che sono andate a B, a Brindisi, 232 Ostuni 102 82 a Francavilla ma, badate bene, non è una,
Battaglia di campanilismo. Questo perché Monopoli.
Migliore di Ostuni di Brindisi, ci mancherebbe altro, ripeto, non faccio valutazioni di tipo medico o sulla qualità.
Io ho la massima solidarietà a chi invece poverini sono in trincea sotto organico a combattere una battaglia dura. Ogni giorno, infatti, davvero encomiabile il lavoro di tutti coloro che oggi operano nel nostro servizio sanitario nazionale, che è un patrimonio da custodire che andrebbe appunto potenziato, avendo anche un altro approccio rispetto alla gestione delle della situazione non solo di emergenza, ma poi magari qualcun altro la collega Carrieri saprà dire meglio rispetto alla necessità di assistenza territoriale, che forse è quella che fa percepire quella solitudine che il cittadino vive rispetto a quanto e come le istituzioni assolvono i propri doveri, e lo dico perché anch'io, nel 2017, insieme al consigliere De Leonardis, al Sindaco, a tutti coloro che fanno parte di questa maggioranza ero in piazza a cercare di spiegare le ragioni ad una cittadina sa che,
Comprensibilmente, era smarrita rispetto a delle scelte.
Sovra comunali che sono state intraprese e la firma di quel protocollo non era certamente un contentino o quella cosa interessante che per fortuna si sta portando molto bene a termine in questi giorni, in questi anni e il presidio del territorio.
Di Fasano il PTA, che è un fiore all'occhiello rispetto alla capacità di offrire assistenza e anche alla.
Come l'assistenza diversificata.
Serviva a a far capire anche alle persone, forse anche alle Istituzioni e chi occupa posti di comando in tema di sanità, salute.
Che è impensabile che oggi possa essere un confine geografico a determinare le sorti della salute di una persona e che quindi si possa ancora ragionare per steccati ASL, Bari asl, brindisi, ASL Taranto, quando magari una persona che ecco, Locorotondo, facciamo un altro esempio che si trova al centro crocevia fra tre ASL diverse e lui deve cittadino, ci deve essere,
Deve sperare che tutto gli vada bene. Ecco, io credo che la politica abbia questo compito, abbia quel compito di ricordare innanzitutto a noi stessi, a chi anche ad altri livelli prende le decisioni, di ricordare che.
La salute, innanzitutto in diritto, è un diritto costituzionale che va garantito a tutti, allo stesso modo, io credo, credo che questa sia la lacuna più grande di questo tempo che viviamo, grazie.
Grazie consigliere Marino che la consigliera Carrieri.
Prego Consigliere, grazie Presidente,
Allora, buonasera a tutti io farò un intervento più da da tecnico perché sono infermiera, sono libera, professionista a breve infermiere di famiglia e quindi diciamo che in questi anni di lavoro.
Ho potuto, ecco, conoscere.
Storie, conosce le famiglie. e quindi percepire nel concreto quali sono i disagi delle famiglie.
Il Covid.
Ci ha insegnato tanto.
Il Covid ci ha insegnato che è importante,
Prima ancora di curare i pazienti in ospedale.
Parliamo ovviamente non casi gravi, ma prima ancora di curare pazienti in ospedale o di fare accessi al pronto soccorso, a volte.
Non.
Non sempre. Ecco per cose importanti che insegnato che è possibile.
Guarire, curarsi anche a casa,
Ma questo è possibile solo se c'è un territorio che è una rete territoriale che supporta il paziente, che supporta il caregiver.
Vi posso parlare a livello oncologico, perché la mia ecco il mio ramo.
Fasano ha una bella rete, ma non è sufficiente, non è sufficiente perché nel momento in cui c'è una diagnosi di carcinoma di tumore,
La famiglia si trova spaesata, non ha punti di riferimento, il medico di medicina generale.
A non ha soltanto quel paziente in maniera almeno altri 1.005 da gestire e quindi molto spesso la famiglia, il caregiver, si trova a.
Dover decidere cosa fare a consultare tanti medici a utilizzare tante.
Prestazioni a volte anche inutili.
Spende tanti soldi per TAC, perché così facciamo prima quando alla fine, cioè a Fasano una delle migliori TAC, però, per la paura di non riuscire a fare in tempo, di non riuscire a curare il proprio caro, si spendono soldi, ci sono famiglie che si sono indebitate.
Per.
Cercare di salvare una vita al di là di tutto quello là l'accompagnamento 104 eccetera eccetera.
Quindi la prima parola che mi viene in mente in questo momento è la rete territoriale.
Fasano, deve diventare una città che cura una città che,
Con la rete, con il Comune, con i servizi sociali, con l'ASL, con le associazioni del terzo settore, riesce a sostenere le famiglie.
Perché le famiglie caregiver, i pazienti non restino soli?
Che c'è la rete c'è, ma si può migliorare, si può migliorare perché a volte capita che il paziente, il giorno di Natale di Pasqua, la domenica.
Non ha l'infermiere, non ha il medico che possa in qualche modo sistemare la terapia, quindi si rivolge ad associazioni che.
Hanno dei volontari.
E dietro i volontari delle delle storie delle vite che il giorno di Natale, alle 8 di mattina, il giorno di Capodanno alle 7 e mezza di mattina volontariamente decidono di andare a effettuare la terapia perché,
Voi lo sapete, ci sono medici, ci sono tecnici il sabato e la domenica, il giorno di Natale di Pasqua.
La terapia si fa, si effettua lo stesso e non possiamo pensare di affidarla sempre sole, caregiver ti insegno e poi lo fai,
Perché il caregiver è una, un figlio è un avvocato, è una casalinga, non non hanno, ecco le basi per effettuare una fleboclisi anche semplice,
Non ci vuole niente, però mi chiedo allora a che cosa serve fino.
Agli anni di studio per diventare infermieri per diventare medici,
C'è il calo di personale, sì.
Ma chiediamoci anche lì perché c'è il calo di personale.
Perché a volte?
Probabilmente è anche difficile riuscire a rispondere pienamente ai problemi.
Delle alle esigenze della famiglia, le prestazioni spesso sono a tempo, con lo scanner si fa l'entrata, la flebo dura 15 minuti, se l'ho fatta in 20 minuti,
Quei cinque minuti me li piango se ci ho messo due minuti devo aspettare in macchina.
Perché altrimenti non posso,
Ecco in qualche modo non so come spiegare di che ha messo due minuti per fare una flebo, una flebo per dire qualsiasi cosa.
E da qui questa è una cosa molto triste.
Come anche triste il fatto che non si ha il tempo di poter ascoltare la famiglia.
Perché appunto la prestazione a tempo?
Lo so per certo perché, appunto?
Mi è capitato, ecco di.
Di vederlo con i miei occhi, e quindi la famiglia comincia a fare differenze, comincia a dire forse è meglio l'associazione,
Associazione Nazionale, Tumori.
Perché si siede con me si prende il caffè e mi parla delle condizioni di di mio marito, di mio figlio, eccetera e questo non è bello, perché un territorio che ha una bella ASL e a tanti servizi, ecco dovrebbe offrire di più.
Siamo anche fortunati, ho fatto un'esperienza.
A. su al nord, a Trieste, è la prima cosa che ho notato è che qui in Puglia, comunque il Sud, c'è un forte legame con la famiglia, il paziente di.
Preferisce rimanere in famiglia.
Piuttosto che andare in una struttura e la famiglia preferisce prendersi cura del paziente a casa piuttosto che abbandonarlo per passatemi il termine in struttura,
Quindi siamo una una realtà diversa e permettetemi forse una bella realtà, anzi forse siamo più umani,
Però poi che cosa significa quale peso grande si porta il caregiver,
Una volta nel momento in cui, sfortunatamente, per un qualsiasi.
Diagnosi. il paziente poi muore, non c'è più.
Siamo una bella realtà, ma ci affidiamo sempre e ancora solo al alla famiglia addossiamo tutto alla famiglia.
E questo, diciamo, è una cosa che dovremmo migliorare.
Ripeto,
Io auspico io spero di poter un giorno dire sì Fasano, è una città che cura Fasano, ha una bella rete.
Che permette alle famiglie di affrontare una terapia, di affrontare, scusate una una malattia, non dico in serenità, ma almeno senza creare poi, altre patologie, perché.
Che abbiamo fatto ho fatto una ricerca sul territorio proprio con delle domande ed è venuto fuori che la maggior parte dei caregiver si ammala, ha bisogno dello psichiatra, non dello psicologo, perché quello diciamo che forse ancora ancora.
Una cosa che dovremmo avere tutti per crescere in modo sano ma ha bisogno dello psichiatra ha bisogno di farmaci per dormire. spesso ti si trascura e quindi succede che nel momento in cui il proprio familiare.
Purtroppo va via ricominciano, altro calvario perché il caregiver si è trascurato.
Ecco, questa è la tensione, qui, insomma, io chiedo, chiedo un'attenzione alla rete territoriale, un'attenzione alle famiglie, un'attenzione caregiver perché il do il consigliere Mastro ha detto bene, i servizi ci sono,
Non possiamo più parlare solo e soltanto di ospedale perché si può curare le persone a casa è possibile ci sono realtà il PNRR ha parlato di infermiere, di famiglia e di comunità non a caso si parla di ambulatori infermieristici, non a caso,
Sarebbe anche bello avere più medici di famiglia, però diciamo che su questo dobbiamo un attimino, lavorarci, però.
I professionisti ci sono, forse ecco, è il caso di metterci davvero tutti insieme a lavorare per permettere di realizzare qualcosa di veramente grande di veramente importante per le persone perché siamo qui per parlare non dell'ospedale struttura fisica ma di chi c'è dentro e dentro ci sono le persone, ci sono le famiglie, ci sono i figli, siamo una una comunità leggeva in uno studio, siamo noi, non Comunità destinato invecchiare,
Di qui forse al 2030, ora non ricordo precisamente, ci sarà un bambino su 10 anziani,
Quindi siamo destinati a invecchiare, ecco, non non mi immagino in una casa di riposo, mi immagino, ecco in a casa mia con l'infermiere che mi viene a visitare che mi controlla la te la pressione che mi controllo i parametri ogni due giorni e che mi aiuta a stare bene grazie.
Grazie Consigliere per il suo intervento, ha chiesto parola la consigliera De Mola, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, io volevo cogliere l'occasione, considerato il fatto che abbiamo i dirigenti dell'ASL qui oggi presenti anche collegato il dirigente regionale.
Volevo chiedere se si stanno attrezzando per risolvere i problemi di controllo. È mancata organizzazione, perché è questo che ci segnalano gli addetti ai lavori. I disservizi sono, sono tanti, ormai sono, sono sotto gli occhi di tutti,
Però mi segnalano, ad esempio, che nell'ospedale di Mesagne abbiamo più personale di quanto ce ne a Fasano e dove servirebbe, per la maggior parte, in virtù dei servizi che vengono svolti, mi segnalano mancanza di farmaci che sono, diciamo, l'elemento primario e non ci sono bandi, non ci sono gare e pare per mancanza di soldi. Tenete conto che è accaduto nei mesi scorsi, cioè una banalità, addirittura abbiamo avuto una partita di aghi difettati e i nostri infermieri avevano addirittura problemi a fare le iniezioni ai pazienti. Quindi siamo proprio a alla follia pura boh, quando mancano mancano le basi, manca tutto e questa è una cosa terribile. Volevo inoltre segnalare che adesso stanno partendo le denunce da parte dei cittadini perché sono veramente stanchi, e presto ne leggerete di inchieste sui giornali. Questo ve lo posso anticipare e in virtù di questo volevo dire ai nostri cittadini che il nostro parlamentare della provincia di Brindisi ha già richiesto al Ministro della Sanità una Commissione ispettiva, non solo per la Regione Puglia ma in principal modo per Brindisi e provincia, perché i problemi sono tantissimi e siamo tutti stanchi. Quindi, in virtù di questo, vorrei chiedere ai dirigenti in che maniera intendono muoversi per aumentare ispezioni e organizzazione, perché quello che manca a proprio, a detta degli addetti ai lavori grazie.
Grazie consigliera di Imola, se non ci sono altri interventi dei Consiglieri.
Cioè il consigliere Scianaro, che ha chiesto la parola,
Prego Consigliere.
Grazie Presidente,
Io voglio rientrare, visto che ho sentito i colleghi della maggioranza che hanno rappresentato una serie di aspetti,
Anche se immagino che potremmo scivolare un po' sul, diciamo, sullo scontro politico, però. il consigliere Mastro ha detto che di sentirsi orgoglioso di tutto quello che ha letto sciorinato dei numeri io sinceramente avrei avuto un po' di imbarazzo perché soprattutto lei, in qualità di Consigliere delegato, sia nella fase diciamo, di stesura del protocollo che anche di attuazione praticamente.
Vi siete appassionati dei numeri e quindi.
Io invece sono più preoccupato di quello che mi dicono i cittadini puntualmente ogni giorno l'ambulanza dice non ti posso portare a Monopoli firma vai con la macchina tua, questo io mi sono più preoccupato di questo, per questo ho voluto sottolineare e sensibilità sensibilizzare il Sindaco, affinché ci confrontassimo e affinché, appunto, ci si attivasse perché a me non mi appassiona sinceramente la pensilina è qualcosa che si farà. L'ospedale nuovo sarà pronto tra un po' i tempi tecnici necessari a quello che mi preoccupa è il discorso che lei sa benissimo a Fasano. Non si sono potuti fare esami strumentali radiologici perché lo strumento è uscito su tutti i giornali per due mesi in piena estate è stato fermo perché mancava un pezzo. Questo non deve accadere, perché quando va poi il cittadino che cade e non ha nulla e gli viene detto devi andare a Monopoli va intesa a intasare già un sistema che ha i suoi problemi. Quindi, proprio stamattina un altro, un altro.
Assistito mi ha chiamato che è caduto, è andato lì, gli hanno detto la macchina non funziona nuovamente così mi hanno detto stamattina non so se è vero così mi hanno riferito, è andata, è andata a Monopoli che aveva una frattura, costale, eccetera, eccetera, però questi sono i problemi che ci sono puntualmente. I numeri vanno tutti bene, però non so, mi risultano delle delle diminuzioni delle attività per quanto riguarda gli interventi di cataratta oculistica, non so per quale ragione si è rallentato molto. Non so se al momento interrotta, io non vado a fare le ispezioni. Tutti i giorni nel PTA di Fasano. Ecco, non ho il tempo per farlo, nemmeno, come anche le limitazioni per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica, perché chi faceva quel servizio sei giorni su sei quasi è stato spostato nuovamente al Perrino per andare a tamponare delle altre situazioni, e questo sta creando non pochi problemi ai per mantenere ancora più alti quei numeri. Perché lei sa meglio di me che per fare una corsa super qualsiasi esame ci sono delle liste d'attesa, che sono abbastanza rilevanti. Quindi ringrazio comunque il Sindaco che per averci riconosciuto l'impegno che ha messo quasi sei anni, ha omesso di dire che a dicembre è intervenuto su mia sollecitazione, però voglio ricordare perché.
La Conferenza dei Sindaci.
Rivestono un ruolo per legge, un ruolo di autorità sanitaria locale e quindi molto importante, quindi lei ha compiti molto rilevanti attinenti alla programmazione e al controllo e alla vigilanza, al bilancio, alla gestione, addirittura la valutazione della performance del Direttore generale per fortuna adesso forse non ha più i legacci che forse lo hanno tenuto fermo per tanto tempo può muoversi in autonomia e quindi lo faccia perché la gente ha bisogno di risposte e lei è la massima autorità sanitaria locale che può sicuramente affrontare e darci risposte e garanzie grazie,
Grazie consigliere Scianaro, c'è la replica anche del Consigliere Mastro.
Grazie Presidente.
No, vorrei dire intanto che credo che ai dirigenti delle ASL.
E al Direttore di Dipartimento interessi poco la campagna.
Interessi poco la campagna elettorale che mi sembra già cominciato non ce l'ho con te, ovviamente ce ne frega un cavolo di quello che fa il tale onorevole in questo momento non ci interessa, ci interessa risolvere i problemi.
E, tanto per fare un esempio, io oggi ho sollecitato.
Con nove mesi di anticipo.
Che a novembre mancherà l'anestesista e quindi si può bloccare tutta la macchina organizzativa, l'ho fatto questa equivale, credo, in Consiglio comunale equivalga a una denuncia o sbaglio, cioè a una lettera scritta, tutto quello che vuoi allora non ci si può accusare.
Se poi Siro, si guasta l'apparecchiatura.
In radiologia, non è un caso che si stanno comprando gli apparecchi nuovi.
Voglio dire, proprio perché evidentemente la apparecchiatura che ci sta è obsoleta io però non posso entrare nel merito neppure il Sindaco della gara di appalto. Se e quando arriverà la nuova macchina ci viene garantito che arriverà e noi ci crediamo.
Detto questo, è troppo facile dire i numeri, i numeri enorme di servono perché ripeto, di fronte a qualcuno che va dicendo in giro che nel nostro PTA non si fa assolutamente nulla. Ho dovuto sciorinare i numeri, ma non per voi che li conoscete, ma per la città che ascolta chiaro, dopodiché ognuno si fa due calcoli. Certo, le liste d'attesa sono lunghissime, siamo d'accordo in tutta Italia sono lunghe liste d'attesa, non solo qua da noi.
Il problema vero è stata la mancata programmazione dei medici e degli infermieri, per cui oggi ci ritroviamo con le pezze al cumulo. Scusatemi, lo devo dire.
Perché è semplice dire i medici e dove stanno stanno importando da Cuba e stanno importando da altrove, ma ti pari a Martina ho dovuto far assumere durante le.
L'emergenza Covid, una dottoressa.
Dall'Argentina,
Saltando tutto perché l'emergenza Covid ce lo permetteva, però non è che uno può andare a trovare i medici dove non ci sono e fra qualche anno sarà ancora peggio, perché basta vedere l'età anagrafica e i medici che lavorano e capire del resto adesso cominciano a scarseggiare anche i medici della mutua cosiddetta.
Perché non ci sono perché non ci sono rincalzi e allora se non lo trovo dove lo vado a prendere scusate.
Non si può dare certo colpa al sindaco di Fasano.
Che con tutto il rispetto, credo che noi, almeno in quel PTA, i medici che vi abbiamo.
Detto tutte.
Tutte le branche che hanno sono rappresentate e che lavorano.
Non posso entrare il colpo inflitto di collisione e tu sai che io, al mio Direttore generale dell'epoca, dissi che era un bugiardo pubblicamente, non ho paura di dire le cose io le dico e le dico in faccia l'unica cosa che io non mi sono permesso di dire che tu hai detto,
Ben venga, ma lo avevo detto in privato poco fa, ci sono i testimoni che non è possibile come tu hai detto no che.
Qua ci sono medici,
Va bene medici o infermieri che consigliano firma, così si scaricano di responsabilità e poi la gente va monopoli privatamente, è vero,
Ho anche le prove, ti posso garantire che o qualcuno me lo ha anche sottoscritto, però quelle che so o la vai a fare la denuncia.
Oppure vediamo un po' come risolverla.
Tirando le orecchie un po' a qualche mese a qualche infermiere o qualche medico o al responsabile chiaro,
Io sono d'accordo, ma non puoi dare la colpa alla politica se l'infermiere o il medico dice scusa, non ti posso portare a Monopoli firme e uno firma come un deficiente, quei 24 probabilmente sono 24 cittadini che si sono ribellati perché a qualcuno ho detto fai intervenire i carabinieri e poi vediamo dove sta scritto che io non posso andare a Monopoli.
Ma io lo faccio tutti i giorni,
Quindi non ve ne venite questa storiella che noi non ci interessiamo, poi lo viene a dire a uno che sa e che credo che abbia dato prova non solo.
Del suo lavoro, ma anche di avere il coraggio di dire le cose in faccia grazie,
Grazie Consigliere, si è prenotato il consigliere, Ventrella, prego, può intervenire sì buonasera a tutti, io sarò veramente molto, molto veloce nelle cose, mi sono approcciato a questo Consiglio comunale.
In maniera costruttiva, perché ho pensato probabilmente sbagliando, che finalmente avremmo avuto un qualcosa in comune e senza dare, come dire, questo triste spettacolo tra chi è più bravo, chi è meno bravo tra chi è dalla parte della ragione e chi è dalla parte del torto, mi sono approcciato a questo Consiglio comunale e ho pensato il problema della salute è un problema che riguarda tutti e che purtroppo, devo dire, riguarda tutti e che chiaramente in questo Casone doveva esserci una come dire totale condivisione d'intenti, consigliere Scianaro sia approcciato parlando di Russia, parlando di di situazioni come dire.
Che non ci attengono nella maniera più assoluta. Consigliere De Leonardis ha detto che non è un problema della maggioranza. Devo essere sincero.
Avevamo pensato sempre perché il Consiglio comunale potesse portare frutto e a distanza di un'ora, credo che ancora non abbiamo potuto dare la parola ai nostri relatori e abbiamo pensato che un intervento da parte della maggioranza sarebbe stato sufficiente, perché avevamo pensato anche di dare quanto più tempo possibile alle persone che in questo momento dovrebbero darci delle risposte. Quindi io ripeto, diciamo che dopo l'intervento della consigliera De Mola mi sento un po' più tranquillo perché giustamente dice arriva il senatore che sistemerà tutto. Quindi io già sono, come dire, molto più.
Tranquillo come cittadino di Fasano e so.
Eh, ah, ho qui addirittura il ministro al quale magari potremmo fare, visto che lei ha questo, come dire,
Approccio diretto, potrebbe dire al ministro che, a fronte di 65.000 iscrizioni, il Corso di Medicina è giusto, giusto per 15.000 persone e poi abbiamo problemi di numeri visto che lei ha questo rapporto diretto potrebbe farsi da portavoce in modo tale che magari queste cose le possiamo dare come ricaduta sul suo territorio sul suo territorio non come dire.
Magari dire cose che c'entrano poco, ora, io faccio un invito, dopodiché veramente altrimenti rischiamo di.
Di di far sorridere i nostri relatori, io faccio l'invito, cerchiamo di tornare sul punto e magari.
Parlare di quella che è la questione principale che è la salute, poi il resto quando arriva il Ministro, quando arriva il senatore, sono tutte cose che, ripeto, mi fanno stare tranquillo, quindi voglio dire anche a ai partecipanti che insomma potete stare tranquilli, però magari se riusciamo a parlare di la cosa alterano altrimenti qua è lunga, grazie,
Grazie consigliere Ventrella, c'è la consigliera De Mola per il suo secondo intervento, no, volevo solo dire al consigliere Ventrella che già è intervenuto il Ministro dell'università dall'anno prossimo saranno aperte al 30% in più per gli addetti alla Facoltà di Medicina 1 2 l'ispezione è stata chiesta lei deve ringraziare se parlamentari si sono adoperati a richiedere l'ispezione del Ministro alla sanità per tutti i problemi che ci sono, perché se è stata chiesta forse qualcosa di grave è accaduto ci sono stati due morti, consigliere Ventrella. Leggerà le inchieste prossimamente sui giornali.
Grazie consigliere De Mola, se non ci sono ulteriori interventi da parte dei Consiglieri, darei la parola al Sindaco.
Non possiamo procedere benissimo.
Giusto per rispetto dei ruoli, vorrei chiedere se in collegamento da web, cioè il dottor Vito Montanaro,
D'accordo, allora chiedo al Direttore amministrativo della ASL Bari il dottor Luigi fruscìo.
Facciamo prima a Brindisi allora il dottor Vito Campanile e il nostro direttore sanitario dell'ASL, Brindisi.
Prego, dottor Campanile.
Sì, grazie Presidente e buonasera a tutti.
Ho preso atto di quello che è stato detto stasera.
E ci sono tanti problemi, prendo atto di tutto di tutto quello che è stato detto, quello che hanno detto i Consiglieri.
Ne faccio tesoro e farò le verifiche opportune, volevo soltanto fare, ecco dei puntualizzare alcune questioni, il primo.
È questo che Fasano.
Non è un ospedale, nel senso che non ha in questo momento ricoveri per acuti, ma è un presidio territoriale di assistenza che è un presidio che garantisce un tipo di assistenza,
Come diceva scusate, non conosco i nomi per cui non perdonatemi,
Ha creato perché la programmazione regionale ha definito il tipo di assistenza che andava dato, credo che doveva essere garantito dal dal presidio di di Fasano, che si chiama PTA,
I numeri che diceva il dottor Mastro sono numeri importanti, certo, sono numeri di di quel tipo di assistenza,
Ci sono anche dei service chirurgici che vengono fatti e sono anche quelli numeri importanti,
Sulla dottoressa Puppa, stiamo facendo una riflessione perché purtroppo, ecco, voglio anche qui rassicurare abbiamo avuto un'emergenza terribile.
Al centro ustioni, non avevamo più medici.
Abbiamo richiesto la sua collaborazione, che spero dovremmo aver risolto. Diciamo emergenza, che dovremmo aver risolto a brevissimo, e quindi spero che la dottoressa Puppa possa continuare a fare il suo egregio lavoro.
Qui a Fasano. E questo anche perché.
Ne riprendo un po' quello che diceva qualcuno. Abbiamo una carenza di medici enorme, non solo di medici, ma anche gli infermieri, le scuole di specializzazione, e questo è un dato tecnico purtroppo non riesce a soddisfare o meglio i numeri di di specialisti non sono tali da poter garantire le richieste che.
Abbiamo e che sono esplose durante il periodo Covid, cioè il periodo Covid ha fatto emergere tutte le le le le carenze che erano presenti nel nelle nostre strutture sanitarie.
Ora ha detto questo,
Prendo atto di quello che diceva la consigliera De Mola, se non ricordo male. mi parlava di Mesagne.
Di Man di Mesagne, devo verificare perché non mi risulta, però è una prendo spunto, sì, sì, no però sul discorso della mancanza di farmaci mi sembra un po' strano, perché in genere non ci sono problemi. Mi avvisano subito, però anche qui faccio delle verifiche per per sì, no, no, mi mi mi avvisano che non ci sono problemi o soprattutto quando ci sono richieste, diciamo extrabudget, mi avvisano sempre però anche qui verifico, ci mancherebbe altro, è chiaro che in un'altra così com'è, cioè l'ASL è un'attività complessa, i problemi ci sono, non è che non ci sono è chiaro che quello su cui noi cerchiamo di lavorare perché è il nostro lavoro è quello di risolverli.
Non è non esiste una ASL dove non ci sono problemi, sui problemi del pronto soccorso, ora veniamo un po' più al problema, diciamo alla cosa che ci interessa di più,
I problemi pronto soccorso, è un problema, oserei dire mondiale, diciamo nazionale sicuramente nazionale, lo leggete dai dai giornali, ci sono tempi di attesa enormi,
Noi abbiamo avuto un problema particolarmente critico,
Non solo a Brindisi ma anche Ostuni Francavilla tuttora abbiamo che però grazie al cielo stiamo riuscendo a gestire.
Non è finita l'emergenza, però almeno,
Diciamo riusciamo a garantire quello che diceva forse lei il garantire i LEA. Ecco, questi stiamo cercando di garantire veramente congruo grandissimi sacrifici,
Ma non è finito, ovviamente, il discorso di ridurre i tempi di attesa al Pronto Soccorso. Mi riferisco soprattutto al Perrino che purtroppo, per fortuna è un DEA di secondo livello, cioè garantisce prestazioni più complesse. Parliamo di centro ustioni, parliamo di.
Interventi di emodinamica per l'infarto, per capirci di rivascolarizzazione, parliamo di chirurgia vascolare,
Parliamo anche di un'altra cosa, di molto spesso di inappropriatezza, ma questo è un problema nostro. Purtroppo molte volte arrivano al pronto soccorso delle persone che non dovrebbero arrivare e quindi.
Pesso. Diciamo che c'è una richiesta inappropriata che dovrebbe essere governata sulla medicina di dalla medicina di base. Questo probabilmente ridurrebbe un po' questi flussi e probabilmente migliorerebbe proprio quelle attese che di cui soffriamo tutti quanti.
Ri veniamo al problema del del protocollo. Io l'ho letto onestamente, devo dire la verità non lo conoscevo, perché ovviamente ero Donal in un'altra ASL fino.
A un anno fa.
Ho letto con attenzione questo protocollo.
Diciamo che.
Ci sono scritte delle cose per me condivisibili,
C'è soltanto un problema.
Io vi parlo ovviamente da tecnico, non sono di Fasano e quindi, ovviamente vi dico le cose da da medico che fa organizzazione ovviamente c'è stato il problema Covid, che lo dico, non è un argomento che si tira in ballo per ogni evenienza purtroppo ha cambiato.
Il mondo, scusate.
Allora il problema Covid ha cambiato la fisionomia degli ospedali purtroppo è così.
Mi riferisco a Ostuni che sapete fino a pochi mesi fa era un ospedale Covid e che abbiamo dovuto riconvertire con grosse difficoltà,
Proprio perché poi la carenza di personale che ha impedito di.
Dare a Ostuni la piena operatività com'era prima del Covid,
Abbiamo problemi anche su Francavilla, perché abbiamo avuto una una diaspora di medici che al momento, diciamo, stiamo cercando di tamponare con una serie di di interventi,
Abbiamo problemi, ovviamente, anche anche sul Perrino, però il perno, diciamo che è rimasto nella sua e anche lì abbiamo riportato un po' la situazione ante Covid.
Il protocollo fa riferimento ovviamente ad una situazione che.
Attualmente è completamente modificata,
Allora, dal mio punto di vista voglio essere molto breve, molto pratico.
Questo protocollo,
Ha delle cose buone, ma per essere realizzate queste cose devono, secondo me c'è bisogno di un momento di riflessione che si può fare nel giro di poco, insomma, non è una cosa complicata,
Ma bisogna un pochettino riprendere i contatti con la sbarra e con la Regione che deve supervisionare questo questo. Questo processo per regolare i rapporti, anche perché onestamente ora mi sfugge un po'.
Monopoli non so benissimo come come sia organizzato come Q i servizi che offre in questo momento. Per certo noi abbiamo i percorsi dell'emergenza che devono essere comunque garantiti, al Perrino. Ripeto, parlo della Cardiologia, Centro, ustioni ictus, cioè tutte queste reti che si chiamano tempo-dipendenti. Purtroppo, però, purtroppo abbiamo di percorsi regionali e quindi il 118 deve per forza portare al Perrino. Non ci possiamo fare niente, però sui discorsi che possiamo gestire, cioè sulle cose che su cui possiamo intervenire assolutamente sì, io su questo ritengo, ma ripeto in maniera molto pratica, molto.
Terra terra.
Di fare una una una procedura, con la svaria, di rivedere questo protocollo, magari di riaggiornarlo, perché non credo che sia soltanto un problema di tamponi, cioè credo che quello sia soltanto un minimo, ma, insomma, credo che vada rivisto proprio l'assetto complessivo, ma io penso che nel giro di un mese un paio di mesi insomma il tempo materiale di di di incontrarci e di ridefinire il protocollo, per me c'è tutta la disponibilità,
Nulla questo è assolutamente,
Non credo di dover dire altro, non so se poi la dottoressa Rosato vuole aggiungere qualcosa di più specifico sulla visto che lei conosce molto bene il territorio e magari può dare delle informazioni ulteriori sulla sulla erogazione dell'attività assistenziale nel territorio di Fasano. Grazie.
Grazie, dottor Campanile non so se vuole intervenire la dottoressa Rosato a questo punto, prego, dottoressa.
Grazie grazie anche per me e per avere questa possibilità di dialogo con voi politici che rappresentate naturalmente la cittadinanza di Fasano, io, appunto sono il direttore del distretto, il distretto è il territorio.
È appunto di questo territorio, è il piacere anche di aggiungere qualcosa di che un po' mi accomuna a questo territorio, bene, io ho iniziato a lavorare proprio in questo territorio e in questo servizio da circa 32 anni, quando il distretto non c'era era l'organizzazione dei servizi sanitari di base.
E.
E allora non c'era assolutamente tutto quello che è il Distretto adesso è,
E rifacendomi a quello che è proprio il lavoro del Direttore del Distretto e il direttore del distretto, che è una il distretto della macrostruttura, come è una macrostruttura, l'ospedale quindi da noi nella nostra azienda esistono le 3 macrostrutture che sono l'ospedale Perrino con le sue complessità e sul secondo livello, poi gli ospedali di Fassa, di Francavilla e di Ostuni.
E poi ci sono i distretti che sono quattro macrostrutture, ovverosia quattro territori, tanti quanti sono rappresentati nella organizzazione territoriale della ASL Brindisi, ma fatta questa prima premessa e DM 77, che è l'ultimo decreto ministeriale che finalmente organizza il territorio, se il DM 70 ha rappresentato la riaggancia, la chiusura e la riorganizzazione degli ospedali, finalmente col DM 77 recentissimo noi andiamo a riorganizzare il territorio in maniera.
Universale, equa e uniforme, che sono tra l'altro quelli che sono i principi descritti nel nostro Piano sanitario nazionale che ahimè, io richiamo all'attenzione di tutti perché è senz'altro il migliore a livello mondiale e a me dispiace come operatore sanitario che si possa andare ad inficiare il lavoro fatto da quotidianità, da impegno, da professionalità, dal se da servizio.
Impostato al servizio degli altri, perché siamo dei sanitari e noi siamo al servizio del malato.
Quindi questa cosa veramente mi onoro di rappresentare questo territorio e anche perché questa mia presenza sul territorio per tanti anni che mi ha permesso poi di diventare il direttore di questo distretto rappresenta per me, tra un mese andrò in pensione. La conclusione di un'attività quotidiana che io credo di aver speso con trasparenza, con impegno è sempre aperti alla al pubblico. Il mio io sono sempre in prima linea al front office, pronta a risolvere perché il nostro lavoro, ahimè, è molte volte fatto non da programmazione da ma da problem solving e il proprio solving e la quotidianità che spesso può sembrare, ci distoglie dalla risoluzione dei problemi, invece no. È un tassello che quotidianamente arricchisce la.
Programmazione, la realizzazione di quelli che sono appunto i livelli essenziali di assistenza territoriali. I livelli essenziali di assistenza territoriali non sono gli stessi degli ospedalieri all'ospedale e dovuta la.
Urgenza.
L'acuzie al territorio sta invece l'assegnazione della gestione della cronicità che, come diceva il Consigliere, ahimè, siamo anzi fortunatamente una popolazione che continua a ad avere un'età sempre più avanzata nel nostro territorio. Abbiamo i cosiddetti grandissimi anziani, che sono gli ultrà, 95 anni che sono numerosi, abbiamo i centenari che iniziano ad affacciarsi per la prima volta dall'assistenza domiciliare, e questo non è per noi operatori sanitari che facciamo assistenza domiciliare da tanti anni e un fiore all'occhiello, cioè vuol dire che permettere. Certamente parliamo di persone che hanno avuto un vissuto ben diverso dal nostro, dove forse la semplicità, il contatto con la natura, la dieta mediterranea, l'assenza dello stress, la non conoscenza, se non per i pochi superstiti di quella che è stata la catastrofe della pandemia del Covid hanno vissuto una vita ben diversa dalla nostra e quindi il territorio si occupa di soprattutto di cronicità. Quindi non siamo chiamati in causa, in questo caso per la risoluzione dei problemi correlati alla gestione dell'acuzie, però rappresentiamo un filtro importante con la medicina generale con i nostri servizi a che appunto ci sia un ricovero che sia il più appropriato possibile. Abbiamo qui nel PTA di Fasano la degenza territoriale. Bene la degenza territoriale, siccome nella nostra fattispecie accoglie anche dei pazienti che non vengono ricoverati, ma cerchiamo prima di fare un filtro con la possibilità di quello che è presente fisicamente nel presidio territoriale assistenziale. Quindi c'è il presidio ospedaliero, è finalmente c'è il presidio territoriale che entrambi hanno lo stesso peso nella gestione del paziente, che fa accesso a quel tipo di setting assistenziale. Come dicevo prima, noi gestiamo il il pre acuto, si molte volte ce la facciamo no, perché riusciamo ad intervenire anche con un ricovero in ospedale di comunità, con un accesso in punto di primo intervento territoriale, con il supporto della rete degli specialisti ambulatoriali, a filtrare questa domanda che, se ahimè riveste carattere di urgenza ed emergenza. Certamente non è nostro compito, perché noi lavoriamo con un principio, quello di supportare l'utente nella sicurezza.
Non si può mai pensare di accogliere nel nostro territorio un acuto, ma tutto quello che non è. Noi abbiamo lavorato nel corso del tempo e posso dire che il nostro PTA, che non è altro che l'espressione di un regolamento regionale, perché dopo questo protocollo che risale al 2017, dove venivano descritte le attività ad andare a implementare in questo presidio territoriale, perché il presidio territoriale non è altro che la riconversione dell'ospedale? Umberto primo da ospedale, presidio territoriale in presidio.
Territoriale e il regolamento regionale 7 del 2019 ha recepito che cos'è ha descritto che cos'è un presidio territoriale, il presidio territoriale è quello spazio fisico che accoglie tutti i servizi a cui il cittadino utente può rivolgersi e che sono ubicati nello stesso spazio fisico.
Questo è il PTA e mi fa piacere dire che nel PTA ci sono, come da regolamento, tutti i servizi elencati nel regolamento regionale, quindi io sono contenta, grazie alla collaborazione di tutti, di aver messo tutti questi servizi in questa bella realtà fisica cioè la persona accede ai nostri servizi è spostandosi di piano noi diamo risposta a bisogni Nater, naturalmente sanitari e socio sanitari, perché il Distretto è sanitario e socio sanitario, quindi diamo anche risposte al sociale e quindi poi.
Che dire noi l'abbiamo.
Fatta tutta la nostra opera di arricchimento, di figure specialistiche, c'è di tutto veramente, mi fa tanto piacere che, grazie alla collaborazione di tutti e della direzione sanitaria, che, a fronte delle nostre richieste di direzione di ore di specialistica ci ha sempre supportato, facciamo dei service chirurgici ma non voglio ripetere tutte le attività, però mi preme andare a descrivere alcune attività che noi facciamo in maniera anche forse un pochino più diciamo di differente, perché facciamo anche gli ecocolordoppler, facciamo di quelli sovraortici di quelli degli arti inferiori, facciamo day service, e questo per il cittadino utente e motivo di diciamo servizi sanitari che supportano il suo bisogno di salute in in maniera molto importante. Perché, per esempio, allo specialista ambulatoriale, che cosa fa allo specialista ambulatoriale, il medico di medicina generale accede, perché perché deve fare una diagnosi e i nostri specialisti hanno attrezzature per fare diagnosi, quindi dal punto di vista bisogno, salute, la persona che viene ai nostri ambulatori e nello stesso contesto fa visita e diagnosi con lo specialista. Penso che, dal punto di vista salute, quel.
Tempo dedicato che può essere magari mezz'ora, un'ora due ore va a tutto vantaggio della della salute dell'assistito, quindi i nostri sforzi, certamente con limitazioni.
Lei mi parlava di assistenza domiciliare, guarda invece l'assistenza domiciliare, ha rappresentato ed è uno dei pilastri dei nostri distretti, distretti Brindisi 1, perché l'ADI che abbiamo da noi non è presente nelle altre realtà pugliesi. Noi facciamo assistenza domiciliare oncologica, facciamo anche supporto psicologico, facciamo di tutto perché abbiamo sempre detto come da tra l'altro, il DM dice che il domicilio finalmente e il luogo di cura è un dato molto importante per il territorio. Avere questo riconoscimento, cioè la casa, equiparata naturalmente per i bisogni che possono essere e diciamo su sopportati dai nostri servizi. La casa è un luogo di cura, come lo è un ospedale per il paziente che, ahimè, non può essere accolto più in ospedale, ma che può essere assistito, quindi i servizi si spostano al domicilio. Questa è la anche una fetta del medicina della medicina del territorio, la medicina di prossimità, cioè i servizi con e per il paziente. Perché noi ci sforziamo comunque di coinvolgere sempre il paziente quando viene a parlarci, capire qual è la sua necessità e trasformarla naturalmente nelle nostre possibilità, nella nostra limitazione, assicurare dei servizi sempre più prossimi al cittadino. Io questo voglio aggiungere in questa.
La mia.
In questo mio intervento. Grazie grazie a tutti, davvero.
Grazie, dottoressa Rosato.
Chiedo a questo punto il dottor Luigi fruscìo, direttore amministrativo dell'ASL Bari, se vuole intervenire sì,
Grazie a tutti, allora io entrerei un po' nel dettaglio di quelle che sono le competenze di ASL Bari in base al.
Protocollo, allora innanzitutto, come ha spiegato già perfettamente la collega, mi permetto di.
Utilizzare questo termine.
Il protocollo e di sei anni fa è del 2017. In realtà, poi c'è stato un adeguamento normativo ai modelli organizzativi che la collega ha detto bene. In pratica, dopo il 2017 è stato emanato il Regolamento 7 del 2019 che ha declinato meglio i PTA dopo i PTA. L'altra novità importantissima che noi sappiamo e il DM 77 del 2022, che è di maggio cosa fa? Il DM ri ha ridisegnato in maniera nuova tutta l'assistenza territoriale parallelamente, poi, i Governi hanno portato avanti la gestione del PNRR, la Regione Puglia, il 20 e il 26 maggio ha sottoscritto il contratto con il Ministero per delineare su ambito regionale tutte quelle che sono gli interventi delle case di di di comunità e degli ospedali e a fine anno ha recepito il DM 77 con la delibera la 18 68 del 14 12, cosa voglio dire in termini pratici e pragmatici, che era un po' questo stile che ci deve dare, diciamo, devo guardare ai problemi della gente che sicuramente secondo noi condividiamo questa voglia di implementare e aggiornare il protocollo del 2017, entrando anche in quei temi specifici che i consiglieri hanno detto immagine, il Consigliere,
Scianaro ha parlato della possibilità di poter fare i prelievi. Voi nel vostro PTA di Fasano e magari di mandarli a.
Monopoli. Non penso che sia una questione impossibile sotto il punto di vista normativo, occorre anche qui metterci insieme ai colleghi della ASL di Brindisi è organizzare il protocollo operativo. L'altra questione importante, poi, è l'accesso al pronto soccorso, che è un tema effettivamente sentito Badon nell'attesa di intervenire. Ho guardato un po' i tempi di percorrenza e li dico io, voi disabili, sapete bene tra Fasano e Monopoli, 15 minuti tra Fasano e il Perrino, 38 tra Fasano e da Ostuni 2026. È nostro dovere quindi migliorare l'organizzazione sanitaria regionale. Perché, scusi, do lei il consigliere De Leonardis quando ha detto che le ASL fanno dei giochi strani per incentivi cose? Io penso che lo spirito di tutte le ASL della Puglia sia quello solo di prendersi in cura il cittadino nel migliore modo possibile, nel senso che noi tecnici abbiamo il dovere di sederci di raccogliere le esigenze, quelle che sono emerse oggi e metterci subito al lavoro per per poterle trasformare in organizzazione, nel senso che effettivamente i tempi di percorrenza fanno sì che il cittadino di Fasano debba sentirsi presi in carico non solo dall'ospedale nuovo i cui lavori principali, con tutte le difficoltà che il consigliere ha detto, stiamo portando a a vanti tra Covid guerra, i rincari, tutto quello che noi sappiamo e viviamo da cittadini normali in casa nostra, voi immaginate un'opera pubblica che porta con sé tutte quelle difficoltà, non ci vogliamo nascondere anche noi abbiamo appunto ho delle difficoltà, le stiamo superando e per fortuna il 24 luglio, in cui ci sarà la chiusura dei lavori principale di un'opera che prenderà in carico non solo i cittadini di Fasano di monopoli, ma anche tutti quei gli stranieri che per fortuna stanno in questa meravigliosa terra. Quindi io dico noi dobbiamo sederci raccogliere le vostre istanze, implementare aggiornare sulla base della nuova modello organizzativo sanitario e fare centro in maniera veloce questo sì di tutte quelle possibilità pratiche per migliorare quelle piccole cose che io credo al cittadino di Fasano siano importantissime quindi la ASL Bari dalla disponibilità da subito a incontrarsi e a porre nel protocollo degli aggiustamenti pratici che coinvolgano il cittadino di Pasano in una cultura della presa in carico. Grazie.
Sì, chi altro vuole intervenire?
La posso colore,
Né se nessun altro dell'ASL.
Se io voglio ringraziare il i direttori che sono intervenuti, che hanno dato della rassicurazione qualche collega mi chiedeva forse sì, è chiaro. Io ritengo che questo protocollo è sempre valido. Questo protocollo va soltanto ha detto il direttore integrato, emendato modificato, perché chiaramente andiamo nella direzione ospedale è quasi pronto, diciamo e bisognerà completare alcuni aspetti, quelli anche forse della riorganizzazione delle ASL, però questo sarà compito della Regione che metterà in campo. Non sappiamo se rivedrà i confini dei distretti e quant'altro, quindi probabilmente e sicuramente io volevo aggiungere anche approfitto della presenza dei rappresentanti della Direzione della ASL di Bari, per esempio, ci sono delle discrepanze dei suggerimenti l'ho detto sempre, mi ricordo anche quando c'era prima il nostro anche paesano dottor Cappon piani che è stato lì direttore amministrativo, il discorso per esempio del CUP, anche se più volte ho parlato anche col direttore della Sanitaservice, che doveva prendere in carico i CUP qui a Fasano. Il CUP è aperto, tutti i pomeriggi tranne il sabato a Monopoli, per esempio, è aperto solo il martedì pomeriggio e aperto da e a Fasano dal lunedì al sabato, e invece a Monopoli dal lunedì al venerdì. Quindi io questo.
Chiedo se è possibile intervenire già si sono fatti dei miracoli, perché abbiamo più persone più personale. Abbiamo avuto dei momenti di criticità forte perché il cittadino fasanese arriva a Monopoli ed è e va a intasare. C'è già una popolazione di 50.000 abitanti, se ne aggiunge altro, oramai tutti, tutta l'utenza fasanese anche per gli ambulatori di urologia, ginecologia e quant'altro oramai sì.
Si affida al prezzo al San Giacomo di Monopoli, quindi questo è qualcosa che volevo sottoporre all'attenzione, perché siamo la Regione Puglia, i cupo dovrebbero funzionare tutti nella stessa maniera. Ecco, questo c'è un po' di dicotomia in questo e poi un altro aspetto che l'ho visto personalmente perché mi sono recato presso sono in contatto costante con Rula l'Ufficio, diciamo prenotazioni, abbattimento, liste d'attesa e quant'altro che Brindisi credo non abbia ancora definito non abbia un responsabile rules, non il direttore generale, però la collega che adesso ha sostituito, credo, il dottor parlati è molto disponibile e stiamo vedendo. Per esempio, ci sono alcune prestazioni che non si possono prenotare da Fasano a Monopoli, per esempio, e quindi stiamo lavorando. Spero anche che non so il dottor Cisternino ancora per quanto ci accompagnerà per vedere di risolvere questi problemi, diciamo anche per nel dire le procedure, perché è assurdo che un cittadino di Fasano si sposti a Monopoli e poi gli dicono la lista è bloccata, sarebbe più comodo. Ecco saperlo qui già Fasano senza che fa 15 chilometri 14 chilowatt, quindi sono piccole cose che chiaramente chiaramente rendono molto più semplice e i disagi che devono affrontare i cittadini che già si trovano.
Ad affrontare problemi di salute grazie,
Grazie, consigliere Scianaro.
Ci sono altri interventi?
Altrimenti darei la parola al Sindaco per le conclusioni.
Prego, Sindaco. grazie Presidente, io ringrazio, ovviamente rinnovo il ringraziamento ai dirigenti delle due ASL che hanno raccolto l'invito e che hanno contribuito a come dire, spiegare lo stato dell'arte,
Il compito della politica, che è quello che noi abbiamo cercato di fare nel 2017, è stato quello di anticipare un po' i tempi e l'entusiasmo nel commentare il protocollo d'intesa che all'epoca non fu votato dal centrodestra, consigliere Scianaro dei con tanto entusiasmo parla di questo protocollo lo descrive come un protocollo perfetto ma le ricordo che in quell'occasione lei non solo non lo votò ma si produsse un come dire una prolusione diciamo molto agguerrita contro il protocollo d'intesa.
È sbagliava, come al solito continua a sbagliare, perché il concetto, il concetto, il concetto di quel.
Il, il il,
La finalità di quel protocollo d'intesa era esattamente quello di anticipare quello che è scritto nei numeri, non soltanto in Puglia ma in Italia, e quindi, siccome c'è chi è più lungimirante, anticipa i tempi, noi, nel 2017, abbiamo anticipato i tempi e oggi possiamo dire di avere avuto 10 milioni di investimenti, che sono quasi al termine, abbiamo un PTA rinnovato, abbiamo 70.000 prestazioni in un anno e l'ospedale nuovo che.
Il dottor Frulio che i Comuni ci ha comunicato essere in dirittura d'arrivo in dirittura di arrivo, speriamo.
Entro dicembre, quindi, io.
Nel confermare ovviamente la scelta che rivendico con grande forza, perché è chiaro che quando si va in piazza l'ha ricordato anche il consigliere De Leonardis, a difendere una scelta che sembrava impopolare in quel momento sembrava impopolare, ma che ha travolto tutti tutti gli ospedali di Puglia essendo,
Ovviamente i numeri che possono sembrare asettici in una prima, come dire lettura, ma che poi raccontano che cos'è anche la sanità sotto il profilo amministrativo,
Io sono qui a come dire, difendere quella scelta e ho raccolto, ovviamente raccolgo l'invito del dottor Campanile a capire se c'è qualcosa da modificare in questo protocollo, atteso che dal 2017 il mondo della sanità è cambiato, è cambiata anche la percezione che i cittadini hanno a seguito del Covid e quindi noi siamo assolutamente disponibili nel cercare, come dire, di rinnovare questo protocollo atteso che tuttavia, sulle scelte legate alla scelta del pronto soccorso, le uniche eccezioni che vengono mosse in questa nota del dottor Leone sono quelle relative ai protocolli anti-Covid. Ora, se ciò è vero, io credo che, insomma, non servirebbe neanche diciamo rinnovare il protocollo e quindi basterebbe una interlocuzione interna su questa specifica vicenda, perché il protocollo anti-Covid della provincia di Brindisi, da quello che mi viene anche riferito dai tecnici e più performante di quello utilizzato nella provincia di Bari, questo ovviamente include ovviamente il più include il meno e quindi se più performante. Non riesco a capire quale possa essere l'impedimento per accedere al pronto soccorso di Monopoli. Detto questo, tuttavia, io insomma sono disponibile a ovviamente incontrarci per rinnovare questa scelta,
E, più in generale, posso dire che la sanità in questi anni dovrà assumersi il carico fondamentale di organizzare la rete territoriale, il consigliere, Carrieri alla consigliera Carrieri ha sottolineato bene il concetto di cura. all'interno del proprio domicilio, così come ha detto anche la dottoressa Rosato e il domicilio che diventa il luogo di cura, è un po' l'obiettivo che dobbiamo darci.
E che con fatica stiamo costruendo anche con il CISAM, perché tutto il sistema di cure sia ospedaliere che territoriale si tiene insieme attraverso l'insieme di questi servizi che alla fine consentiranno questo passaggio dalla vecchia impostazione ha la nuova concezione che è fatta di da è fatta, si fa anche di necessità virtù, diciamo così perché, avendo meno meno risorse a disposizione bisogna massimizzare, ovviamente l'utilizzo è delle risorse umane e delle risorse economiche.
L'altro concetto che ovviamente, al quale io tengo molto e che è stato espresso, era stato anche ed è stato anche parte.
Dell'idea di questo protocollo d'intesa è quello di. sburocratizzare la sanità, le malattie non possono essere recintate in confini territoriali. Pareri di ASL quando il 70% delle erogazioni ospedaliere viene racchiuso in sette ospedali.
Rende necessaria una riflessione sulla sulla sulla attualità delle ASL. Che senso ha avere ASL Bari Brindisi, Taranto, se poi i cittadini si muovono in base alla patologia e alla capacità del nosocomio di riferimento a quella patologia, patologia di essere riferimento per i cittadini?
Tutti noi ci muoviamo in base alla bravura dei medici, a quello che ci viene riferito sulla capacità dei medici dei reparti, quindi avere un reparto a San Giovanni Rotondo, che sa affrontare una determinata potrò patologia significa andare lì, cercare il modo per arrivare lì, cercare di arrivare e di essere curati in quel posto, così come accade per altre patologie in altri ospedali.
Quindi diciamo, non invidio il vostro lavoro. Sono sincero perché è un lavoro durissimo che si deve confrontare con le sofferenze dei cittadini e con un grande momento di difficoltà che.
E diciamo sotto gli occhi di tutti e che si riconduce innanzitutto l'assenza di personale che, devo dire, viene oramai percepito anche dai cittadini, perché si ha difficoltà e le liste d'attesa sono uno di questi temi che la Regione Puglia, ma non soltanto la Regione Puglia sta affrontando a livello nazionale, quindi vi ringrazio per.
Per tutto quello che è stato detto e ringrazio tutti i consiglieri che sono intervenuti in questo dibattito, ringrazio i dirigenti e ovviamente resto a disposizione della ASL per discutere nel merito del protocollo d'intesa, qualora fosse necessario un aggiornamento.
E, ovviamente, aggiornerò il Consiglio comunale all'esito di questa di questo confronto, grazie,
Grazie Sindaco, ringrazio ancora tutti i nostri ospiti per la presenza e per i loro interventi salumi, tutti i presenti sono le ore.
17:45. dichiaro chiuso il Consiglio comunale grazie a tutti.
