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Speaker : SAU – Sindaco
Buonasera, signori consiglieri, buonasera dottor Sanna, buonasera ai cittadini che seguono il Consiglio comunale per la diretta streaming.
Prima di iniziare con i punti all’ordine del giorno, verifichiamo la presenza del numero legale.
Prego, dottor Sanna.
Speaker : SANNA – Segretario comunale
Buonasera a tutti.
Sau Antonio (presente); Desole Angela ; Piras Caterina ; Cuccu Baingio ; Pisanu Andrea ; Carassino Cristiano ; Cossu Giovanni Mario ; Sassu Gianfranco ; Dore Maria Giovanna; Bua Giovanna ; Pinna Antonio ; Pinna Gavino ; Soro Margherita Manuela ; Zara Giacomo; Calvia Lia ; Simula Maria Grazia ; Dore Antonio . Due assenti.
Speaker : SAU - Sindaco
Verificata la presenza del numero legale, iniziamo con il primo punto all’ordine del giorno.
/“Comunicazioni del Sindaco e segnalazioni dei consiglieri comunali”.
Comunico al Consiglio che /l’Amministrazione comunale, quindi il Comune di Ittiri è beneficiario di 500.000 euro a valere sul bando /dell’Assessorato ai lavori pubblici sulle strade interne. Anche questo è un risultato importante che contribuirà ulteriormente a migliorare la condizione delle strade interne del centro abitato. Inoltre, volevo comunicare al Consiglio che in seguito al pronunciamento della Consulta rispetto alla legge 20 in diversi articoli della legge 20, tra i quali il fatto che le società che avessero progetti di rinnovabili autorizzate, ma che non avessero avuto l’autorizzazione per l’inizio lavori, e che quindi non potessero portare avanti i progetti, la Consulta ha smontato, tra tanti articoli, anche questo, mettendo nelle condizioni la società RWE di avere l’autorizzazione che aveva conseguito anche precedentemente rispetto alla legge 20, quindi, di poter iniziare i lavori.
Subito dopo il pronunciamento della Consulta, ho scritto a tutti gli enti che concorrono all’autorizzazione del progetto, perché si verificasse che tutte le autorizzazioni fossero già conseguite dalla società.
È emerso che la società RVE non ha perfezionato ancora l’acquisizione, quindi l’esproprio delle aree nelle quali insisterebbe l’impianto, e che non ha ottenuto dal Genio civile l’autorizzazione all’attraversamento dei corsi d’acqua.
Al che, a oggi, RVE può iniziare i lavori solo nei terreni che ha conseguito e, qualora il pronunciamento del Genio o anche l’impugnativa che la Regione ha fatto sulla legge 20, rimetta in discussione l’autorizzazione, il rischio sarebbe solo ed esclusivamente a carico della società, nel senso che i lavori che oggi sta portando avanti, che sono poi lavori di sistemazione dell’area di cantiere, non sarebbero oggetto di contenzioso, nel caso non si perfezionasse l’autorizzazione piena all’inizio dei lavori.
Io ho terminato con le comunicazioni. Ci sono comunicazioni da parte dei Consiglieri?
Prego, consigliere Pisanu.
Speaker : /PISANU – Consigliere
Volevo comunicare formalmente al Consiglio la mia adesione al Partito Democratico.
Il mio percorso amministrativo presumo sia noto, nel senso che ha sempre avuto una forte connotazione indipendente, seppure con un supporto evidente da aree civiche e di centro. È stata comunque un’esperienza che mi ha dato tanto, di cui vado orgoglioso e che ripercorrerei.
Bisogna comunque dire che sono stati anni amministrativi, tanti, circa dieci, undici, in cui ho operato all’interno di coalizioni guidate dal Partito Democratico. Questa collaborazione quotidiana, questa stessa passione nel vivere la politica mi ha portato a fare questa scelta veramente con passione, con tanto piacere, con naturalezza.
C’è stata da subito una piena condivisione dei programmi, una stessa visione della città. Quei programmi di cui si parlava allora sono gli stessi che prendono vita in tante opere e in tanti servizi che approdano oggi nella città. Questo senso di coerenza mi ha dato modo di fare questa scelta, di cui oggi vado fiera.
Nel corso del tempo, tra l’altro, e questo va oltre ogni programma, ho notato che tanti esponenti, anche attualmente in carica, del Partito democratico, hanno sempre teso a garantire pari dignità a ogni parte della società, valorizzando e sostenendo le realtà, soprattutto quelle più vulnerabili.
Questo per me è quello che più conta, e che mi ha indirizzato verso questa scelta. Voglio ringraziare chiunque mi abbia agevolato e facilitato in questa decisione. Ci tengo a specificare, quindi, che l’ho anche fatto per rafforzare questa linea amministrativa che secondo me è decisiva, ha il suo valore e che in futuro potrà ancora portare degli ottimi risultati.
Grazie.
Speaker : /SAU - Sindaco
Ringrazio il consigliere Pisanu. Ci sono oltre alle segnalazioni?
Prego, consigliera Simula.
Speaker : SIMULA – Consigliera
Buonasera a tutti, faccio gli auguri al consigliere Pisanu per questo nuovo percorso in un nuovo partito.
La mia segnalazione mi dispiace un po’ farla, perché la persona cui un po’ mi riferisco oggi non è presente. Riguarda la Presidenza della Commissione pari opportunità e la Commissione servizi sociali e sanità.
Noi attualmente, al momento, a quello che a me risulta, ma anche di questo vorrei chiedere conferma, perché non c’è stata un’ufficialità di fatto, non abbiamo più un Presidente per entrambe le Commissioni. La Presidente in carica qualche settimana fa, qualche mese fa, un mesetto fa circa, ci ha comunicato in via informale, in un gruppo WhatsApp che abbiamo per gestire i lavori della Commissione, che sceglieva, anche con dei toni che facevano sottendere dei gravi problemi personali, di dimettersi dalla carica di Presidente di entrambe le Commissioni, chiedendoci anche di non fare nessuna domanda rispetto alle motivazioni.
Questa richiesta, noi tutti componenti, sia della minoranza che della maggioranza l’abbiamo rispettata, perché i problemi personali si rispettano. Però, attualmente, di queste dimissioni non c’è ufficialità, non sono state comunicate al Consiglio, e da quella data noi non abbiamo il Presidente in quelle Commissioni e quelle Commissioni sono bloccate. Delle Commissioni che a me, come credo a tutti qua dentro, stanno particolarmente a cuore, perché trattano temi molto delicati.
La Commissione pari opportunità stava lavorando in maniera anche molto proficua a dei progetti sul contrasto alla violenza di genere, e ci eravamo lasciati con l’impegno di concludere delle iniziative entro fine mandato, che ormai è prossimo, che molto probabilmente… Insomma, queste iniziative non vedranno la luce perché ad oggi non abbiamo un Presidente. Quindi, la mia segnalazione è quella di provvedere immediatamente innanzitutto a dare ufficialità a delle dimissioni, se sono effettive, perché credo che un messaggio WhatsApp valga quello che vale; e poi, se dovessero essere effettive, a sostituirla.
A me dispiace molto fare questa segnalazione, perché questa è una persona che io rispetto, che credo che abbia anche lavorato bene nel suo mandato, però questo atteggiamento di mollare un impegno istituzionale non è un abbonamento in palestra, non stiamo disdicendo un abbonamento in palestra. Con questa leggerezza, senza un’ufficialità, con la richiesta di non avere nessuna domanda sulle motivazioni, secondo me è un atteggiamento che va rivisto, che non connota una serietà, perché questo è un compito istituzionale e noi portiamo avanti gli interessi dei cittadini, anche all’interno delle Commissioni che sono importanti, pertanto chiedo con questa segnalazione di agire in questo senso, di risolvere questa problematica e di garantire un po’ di serietà anche nella gestione dei propri ruoli e delle Commissioni.
Grazie.
Speaker : /SAU - Sindaco
Grazie alla consigliera Simula. Ci sono interventi?
Speaker : SORO – Consigliere
Signor Sindaco, la mia segnalazione un po’ si riallaccia a quella della collega Simula, appena fatta.
Io ormai sono una habituée di questa segnalazione. Mi dispiace nuovamente ribadire il fatto che forse è il caso di fornire ulteriori dettagli: Commissione sanità. Era il novembre 2024 quando la Commissione si è riunita, alla presenza degli invitati medici di famiglia, all’epoca partecipò soltanto un medico di famiglia, riunitasi per analizzare sia la problematica della carenza di medici, sia la problematica della riqualificazione e ricollocazione dei servizi all’interno della futura Casa della Salute, ovvero l’ospedale Alivesi.
Quella Commissione sanità e servizi sociali, forse è l’unica Commissione che non ha lavorato solo ed esclusivamente sui punti da portare in Consiglio comunale, cioè, le Commissioni lavorano per esprimere un parere sugli atti in discussione in Consiglio.
Quella Commissione ha lavorato su tanti altri punti. Forse in Consiglio comunale è arrivato un punto, forse due punti di ciò che quella Commissione ha discusso, per dire che è stato fatto un lavoro, e forse pretendere che quel lavoro venga rispettato e onorato anche, come impegno, per qualcuno è troppo.
Per noi non lo è. Per noi è una questione di serietà. Noi abbiamo fatto un verbale, esiste un verbale di quella Commissione, non è l’unico che esiste, dove si sono assunti degli impegni, primo fra tutti quello di inviare una nota per richiedere un’audizione alla Commissione sanità della Regione Sardegna. A tutt’oggi, da novembre 2024, siamo grazie al cielo al mese di marzo del 2026, noi non siamo stati auditi da nessuno, non siamo stati convocati da nessuno, pensavamo che avere un consigliere regionale magari avrebbe anche potuto costituire un motivo in più per essere ascoltati, però non ci ha ascoltato nessuno.
Il mandato è finito, infatti apprendiamo che ci sono anche dei passaggi, ormai, cioè, si è anche concentrati, molto probabilmente, questo è un mio pensiero, magari non coincide con la realtà, magari mi sbaglio, però vi vedo molto concentrati sulle elezioni comunali di giugno 2026 e poco concentrati con la fine di mandato.
Questa la trovo una mancanza di rispetto, perché Presidenti di Commissioni che si dimettono su WhatsApp, rinviano lavori, non ci viene data notizia ufficiale, nessuno ci dà riscontro su questa audizione; i problemi discussi e affrontati in quattro anni in quella Commissione giacciono tutti sul tavolo, aspettando che qualcuno se ne se prenda carico.
L’unica cosa che siamo riusciti a fare in cinque anni di mandato è una bella manifestazione con una raccolta firme, con la firma di uno striscione, E anche quelle firme, da quello che sappiamo, giacciono nel cassetto insieme a tutte le proposte che da quella Commissione sono scaturite.
Correggetemi, se sbaglio, smentitemi se questo che sto dicendo non corrisponde al vero. Sono disponibile ad un confronto. Io vorrei sapere di quel verbale di decisione della Commissione, nello specifico novembre 2024, perché sono passati quasi due anni, siamo arrivati alla fine del mandato e non è stata data attuazione a quello che è stato il lavoro di persone serie che hanno dedicato del tempo a quelle problematiche, perché a quelle problematiche tenevano.
Grazie. Avrei anche un’altra segnalazione, signor Sindaco.
Abbiamo appreso in questi giorni di imminenti lavori di bitumazione delle strade, manutenzione, decoro, eccetera. Siamo molto contenti che questo sia un lavoro che in questo momento sta dando i suoi frutti, però vorremmo ancora una volta porre l’accento sulle periferie.
Mi è capitato, non so se vi capita, di passeggiare a piedi, da via Paganini, io abito lì, via Berlinguer, via Chieffi, via Giuseppe Canu: non c’è un cestino, a volerlo trovare, non esiste. È vero che le persone sono maleducate, tante volte facciamo appello al senso civico delle persone, e su questo siamo tutti d’accordo. Ciascuno di noi deve avere cura dell’ambiente in cui vive, però ciascuno di noi deve avere cura dell’ambiente in cui vive, significa da parte di un’Amministrazione comunale, invogliare le persone ad avere cura dell’ambiente in cui si vive.
Se si porta a passeggio un cane e poi ci si lamenta che gli escrementi vengono lasciati per terra, vi dico anche che a volerli raccogliere, ce li si riporta a casa. Ce li si riporta a casa perché non esiste un cestino, non esiste un cesto per l’immondizia. Per trovare un gesto per l’immondizia bisogna arrivare in via Ragazzi del 99, la piazzetta col parco giochi: lì c’è un cestino.
Ci sono due fontanelle in quell’area, dietro via Ragazzi del 99, e una vicino a via Don Marella, arrugginite, prive di acqua. Questa è una condizione che insieme alle erbacce, insieme alla spazzatura per terra non offre un bello spettacolo, fatte salve le questioni che abbiamo detto sul senso civico dei cittadini, che probabilmente non è ai livelli che tutti noi auspichiamo. Però la nostra parte, io vi invito, vi ho già segnalato un’altra volta questa situazione. Spero che ne prendiate atto e che provvediate in merito. Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio la consigliere Soro. Ci sono altri interventi?
Rispetto alle vicende della Presidente della Commissione sanità, /alla quale, ne approfitto, per questo quinquennio ad esprimerle e a farle i miei più sinceri complimenti anche per la passione con la quale ha lavorato alla costituzione della Commissione, al netto anche di tanti altri e altre consigliere comunali.
Probabilmente, penso, mi viene anche male rispondere per lei, che probabilmente quel messaggio era frutto di un momento. Si sarebbe anche potuto, visto che ci conosciamo tutti, eventualmente anche chiedere personalmente, o addirittura presupporre che eventualmente, se quelle preannunciate dimissioni poi non siano approdate al protocollo, probabilmente, si spera, quella situazione che ha determinato quel messaggio, possa essere anche rientrata, e questo è l’auspicio che noi tutti, credo, abbiamo.
Per il resto, non c’è, non posso rispondere. Avrei cercato i modi per avere le risposte direttamente da lei, anche perché il messaggio non l’ho letto, tanti di noi non lo conoscono, parla di fatti personali, così avrei fatto.
Però il mio augurio è quello che se evidentemente sono state preannunciate e poi non sono state protocollate, si spera che quel problema che ha determinato quel messaggio sia rientrato. Non lo sappiamo.
A oggi, al protocollo, a che io potessi convocare la Commissione, perché la Commissione potesse votare un altro Presidente, quella condizione a me non è arrivato. Tutto il resto rimane nell’alveo del privato, non lo so.
Nelle sedi opportune. Dimissioni non ne sono arrivate… Il protocollo è accessibile a tutti.
Le dimissioni non sono arrivate, che cosa avremmo potuto mettere in campo per individuare un altro Presidente, se non sono arrivate delle dimissioni?
Non sono effettive, quindi l’augurio che faccio è che probabilmente… Non si può rispondere: dimmi se si può rispondere.
Le sto rispondendo, ma sembra che non vada bene la risposta…
Lo apprendiamo adesso. Si può chiamare anche il protocollo: “sono arrivate le dimissioni?”, “non sono arrivate”. Il servizio degli uffici non è dell’Amministrazione, è di tutti. Le sto rispondendo io.
Non è un problema. Qualcuno sta facendo un problema? Ma, scusa, qualcuno ha fatto un problema? Stiamo rispondendo alle comunicazioni.
La seconda: rispetto alla Commissione sanità, io riconosco il grande lavoro che la Commissione ha fatto, è stato un lavoro che ha anche portato proposte, spendita, impegno, progettualità condivise. Però, rispetto alle condizioni che abbiamo affrontato, è evidente a tutti che il governo della sanità in quel periodo specifico ha avuto delle movimentazioni che hanno sottratto dei riferimenti.
Noi abbiamo avuto una sanità che è stata commissariata, commissariamenti poi ritenuti incostituzionali, nomine che non hanno coinvolto la ASL di Sasso, insomma, un contesto anche difficile nel quale poter cercare di dare una priorità ai nostri problemi, che erano in un contesto più generale, talché era anche difficile riuscire, in quel momento, a portare agli interlocutori un periodo di stabilità amministrativa, tale che potessero darci delle risposte. Questo un po’ lo abbiamo subìto.
Io personalmente ho inoltrato la richiesta di audizione, però siamo anche tutti consapevoli che in quel momento il governo della sanità era sicuramente attanagliato da difficoltà che andavano ben oltre, e ancora ci si trova, il Comune di Ittiri.
Inoltre, rispetto all’Alivesi, la programmazione dei servizi è un po’ condizionata dal completamento di questi lavori, dei lavori che si stanno portando avanti nell’edificio, e che in questo momento vedono anche l’azienda chiedere ulteriori risorse per cercare di ristrutturare anche parti dell’Alivesi che non erano ricomprese nel finanziamento del PNRR.
Io ho anche incontrato l’allora commissario dell’Azienda sanitaria, era anche presente il consigliere Dore per portare quelle che erano le richieste che venivano dalla Commissione, cioè individuare, all’interno dell’Alivesi degli spazi che potessero accogliere gli ambulatori dei medici di medicina generale. Questo è stato visto positivamente dal Commissario, però con una difficoltà, e cioè il fatto che la ristrutturazione avesse come primo intervento lo spazio, il perimetro dell’edificio che sta sul primo piano, che quindi ha visto congestionato il primo piano, il pianoterra per fare spazio ai lavori che si stanno realizzando sul piano primo.
Io credo quindi che buona parte dei ragionamenti che la Commissione ha condiviso verranno accolti: questa è stata la sensazione dalle risposte che ho avuto. Devo ammettere che il commissario di allora oggi è soppiantato da quella che sarà poi la nomina del direttore generale, quindi probabilmente saranno ragionamenti e istanze che dovremo portare a quella che sarà la nuova organizzazione dell’Azienda sanitaria nel sassarese.
La buona notizia è che i lavori stanno andando avanti e che hanno un termine abbastanza ravvicinato. Questo costringe al funzionamento quantomeno del reparto dell’ospedale di comunità, quindi al riottenimento, per questo territorio, di almeno 18 posti letto. Naturalmente, sarà poi obiettivo della prossima consiliatura rinverdire le istanze e i verbali che sono stati prodotti dalla Commissione e cercare di portarli a quello che il governo della sanità del sassarese, una volta definite nomine fondamentali per poter assumere delle scelte.
Dal punto di vista politico, le istanze che noi abbiamo portato sono contenute nel piano di riordino, quindi nel ruolo che l’Alivesi dovrà avere. Poi, naturalmente, come sappiamo, le difficoltà sono anche legate al reperimento del personale. Si sta cercando di andare anche oltre, arrivando ad un reclutamento del personale che sia coerente con quello che è il fabbisogno. Sappiamo però che siamo in un momento di grossissima difficoltà. I materiali sono stati prodotti, sono stati inoltrati, però manca in questo momento un interlocutore.
In questo momento manca un interlocutore che abbia un mandato…
La Commissione non ha un ruolo… Abbiamo inoltrato la convocazione, non ci hanno ricevuto.
Rispetto al problema dei cestini abbiamo discusso anche in Consiglio comunale.
Molti cestini sono stati tolti dal centro abitato perché venivano utilizzati come cassonetti. Si cerca di far fronte… Quotidianamente, ogni mattina, all’interno dei cestini portacarte troviamo buste di umido e buste di rifiuti che andrebbero conferiti nel porta a porta. Invece, si stanno installando delle isole ecologiche. Queste sono abbastanza distribuite nel centro abitato, impongono a chi le deve utilizzare, l’impiego di documenti di riconoscimento, ci sono le telecamere. Probabilmente, a questo tipo di disservizio che determina sicuramente condizioni indecorose nelle periferie, ma anche nel centro abitato, perché è ovunque che vengono abbandonati i rifiuti in maniera impropria, probabilmente le isole ecologiche avranno una funzione importante per cercare di sopperire a questa difficoltà. Hanno una chiusura ermetica che impedisce il rilascio di odori, e io credo che questo possa sicuramente contribuire.
Rispetto ai cestini l’azienda, ma anche i cittadini che li avevano vicini, li vivevano come dei veri e propri cassonetti a cielo aperto. Sono tantissime le città nelle quali anche il fatto di… Io son stato ad Osaka: ad Osaka non esiste un cestino. La cultura del giapponese è quella che ognuno è proprietario dei propri rifiuti e, come diceva lei, li riporta a casa. Noi non siamo giapponesi, però i cestini portacarta non sono neanche cassonetti. Le dico la verità: se lei lo avesse vicino alla sua abitazione, lo vivrebbe come un cassonetto, perché la gente quotidianamente esce con la busta dell’umido o di altro, e lo abbandona, e diventa un cesto di indifferenziato.
Con le isole ecologiche vediamo, queste ti danno la possibilità di conferire i rifiuti differenziati, sono videosorvegliate, c’è l’obbligo di presentare un documento, e probabilmente queste aiuteranno, quantomeno l’obiettivo questo è, quello di un servizio aggiuntivo a quello della raccolta porta a porta. Sicuramente diamo il tempo di vedere se questo servizio sarà efficace.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Desole.
Speaker : /DESOLE – Consigliere
Grazie, signor Sindaco.
Mi volevo collegare all’intervento di prima che ha fatto la collega Soro.
La nostra consigliera Dore, che ha avuto quest’attimo di… Devo ritornare su questo punto: il 4 gennaio ci manda un messaggio, che non voglio leggervi, giustamente, però di questo gruppo della Commissione fanno parte anche Bua e Cuccu. Un Sindaco e un assessore comunale non si preoccupano di questa situazione?
Io, secondo lei, dopo che la collega mi scrive questo messaggio dovevo andare a controllare il protocollo, se effettivamente aveva dato le dimissioni? Ma stiamo scherzando?
Ho finito.
Speaker : SAU – Sindaco
Ha finito? Comunque, per un consigliere comunale, per qualsiasi consigliere comunale, qualsiasi consigliere comunale, andare a chiedere al protocollo per accettarsi di una notizia è un dovere, in ogni caso.
Io, comunque, prima di portare una cosa in Consiglio comunale /mi sarei accertato al protocollo. Questo avrei fatto io.
Secondo punto all’ordine del giorno: “Approvazione verbali della seduta precedente: //comunicazioni del Sindaco, segnalazioni e svolgimento di interrogazioni e interpellanze presentate dai consiglieri comunali; approvazione dell’ordine del giorno sulla crisi della finanza locale e sull’incremento urgente del fondo unico per gli enti locali; approvazione del verbale della seduta precedente; imposta municipale propria (IMU), determinazione aliquote e detrazioni d’imposta per l’anno 2026; esame ed approvazione della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione periodo 2026-2028; esame ed approvazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028; mancata ratifica deliberazione di Giunta comunale n. 193 del 15 ottobre 2025 avente ad oggetto ‘Variazione d’urgenza di competenza e di cassa con applicazione di avanzo non vincolato al bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’articolo 42, comma 485, comma 4 e 187 del decreto legislativo 267/2000’; provvedimenti del Consiglio ai sensi dell’articolo 175, comma 5 del decreto legislativo 267/2000; ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 200 del 5.11.2025, avente ad oggetto ‘variazione al bilancio di previsione 2025-2027’; ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/ 2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 222 del 28.11.2025 avente ad oggetto ‘Variazione al bilancio di previsione 2025-2027’; rinnovo della compagnia barracelli del Comune di Ittiri e nomina del capitano per il triennio 2020-2028; revisione periodica delle partecipazioni ex articolo 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175 e sue modifiche e integrazioni; ricognizione delle partecipazioni societarie possedute al 31 dicembre 2024”.
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, do per approvato il punto all’ordine del giorno.
Chiedo un’interruzione della seduta per una Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta è sospesa)
Sono le ore 19,17.
Procediamo con il terzo punto all’ordine del giorno: “Ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, /comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 27 del 28 gennaio 2026 avente ad oggetto variazione /al bilancio di previsione 2026-2028”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA – Assessore
Grazie.
Con questa proposta di ratifica andiamo a ratificare una variazione di Giunta del 2028 gennaio.
I punti principali di queste variazioni sono stati… Innanzitutto, la parte più consistente riguarda un finanziamento ottenuto dalla RAS, dalla Regione Sardegna di 215.000 euro, quindi finanziamento per un intervento di trasformazione e ampliamento del crossodromo, quindi dei lavori da realizzare nel crossodromo destinato a gare automobilistiche.
Poi abbiamo circa 49.000 euro, sempre ottenuti come finanziamento dalla RAS per la digitalizzazione dell’Archivio dell’edilizia privata. Poi abbiamo, sempre come finanziamento da parte della Regione, quasi 45.000 euro come risorse in Comune, quindi un finanziamento regionale mirato a tutti i Comuni per digitalizzare l’ente. Li stiamo investendo per acquisire tutto il materiale hardware e software della sala consiliare del nuovo Comune.
Poi abbiamo un contributo all’Università di Sassari per il progetto Educare in Comune, 7.350 euro. Poi ci sono piccole variazioni compensative per lo straordinario del personale che ha partecipato al referendum costituzionale. Questi sono i principali punti. Ho terminato. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessora Bua. Ci sono interventi? /Prego, assessore Cuccu.
Speaker : CUCCU – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Volevo parlare un attimo del contributo arrivato riparto al Rally Arena Ittiri dalla Regione, per raccontare quello che è stato il percorso di questo impianto. Alcuni anni fa era un impianto abbandonato, e le manifestazioni che venivano organizzate erano di tipo locale. Con il partenariato pubblico-privato, avviato proprio nel primo mandato di questa Amministrazione, si è dato vita a uno degli impianti più importante della Sardegna per quanto riguarda le gare motoristiche che vengono svolte a livello nazionale, europeo e internazionale, come ad esempio il famosissimo WRC Rally che era una delle più grandi e prestigiose gare automobilistiche del mondo, e che ci ha dato anche lustro, essendo inserito anche in videogiochi distribuiti in tutto il mondo, come ad esempio quello della Sony.
Con questo passaggio si continua quel percorso di miglioramento dell’infrastruttura, con la realizzazione di servizi legati anche all’accoglienza dei piloti, come ad esempio le docce, oppure infrastrutture per quanto riguarda il paddock, illuminazione che potrebbe anche dare la possibilità di effettuare gare notturne, e quindi dare anche valore e visibilità alla struttura che poi di riflesso dà valore e visibilità alla comunità ittirese. Questo anche per il discorso dell’attrattività sportiva, legata agli impianti già realizzati nella località Martineddu stanno diventando anche cruciali e importanti punti di riferimento per altre realtà sportive. Sappiamo che nell’impianto vengono fatte delle gare dove vengono testati i pneumatici di molte categorie, di molti team motoristici. Questo ulteriore finanziamento quindi creerà un nuovo passaggio verso quello che sta diventando un impianto che noi speriamo diventi oltre che tra i più importanti in Sardegna, tra i più riconosciuti in Italia.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Cuccu. Ci sono interventi?
/Lascio la parola all’assessore Cossu.
Speaker : COSSU – Assessore
Aggiungo qualche informazione relativamente all’altro finanziamento regionale, quello che riguarda la digitalizzazione dell’edilizia privata. In particolare, il finanziamento riguarda la possibilità per tutti gli enti della Regione Sardegna di poter usufruire di un contributo per digitalizzare le pratiche dell’Archivio dell’Ufficio tecnico. È un archivio immenso, con tante pratiche vecchie, quindi con questo contributo si avvia la prima parte di un processo che vedrà poi pian piano la digitalizzazione di tutte le pratiche presenti.
Questo a cosa serve? Serve da un lato ad agevolare anche il lavoro degli uffici, perché tramite questo processo di digitalizzazione, archiviazione e anche sistema di fruizione, il loro lavoro sarà agevolato, quindi i tempi di recupero delle pratiche saranno notevolmente ridotti, con dei benefici anche ai cittadini che andranno poi a chiedere informazioni sulle varie pratiche.
In questi giorni si è valutata un’offerta migliore, quella che potesse soddisfare di più le nostre esigenze, che sono, oltre a quello della digitalizzazione dei documenti, anche quella di rendere fruibili questi documenti anche ai cittadini.
Noi abbiamo già il Geoportale sul sito, però con l’offerta che si sta pensando e che si è trovata, si cercherà ovviamente di avere un sistema superiore che dia più informazione agli stessi utenti, ai cittadini, in modo da avere un sistema efficiente ed efficace che possa agevolare le pratiche per tutti quanti.
Ovviamente, con questi finanziamenti non si riesce a digitalizzare tutto l’archivio, ma se ne farà una parte, forse si riesce ad arrivare a completare gli anni Novanta, oppure anche oltre, però in futuro nulla vieta che stanziando ulteriori risorse si possa procedere con l’ulteriore digitalizzazione di tutte le pratiche presenti.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio /l’Assessore Cossu. Ci sono altri interventi? Se non ci sono interventi…
Prego, consigliera Soro.
Speaker : SORO – Consigliere
Noi su questa delibera avevamo deciso per l’astensione dal voto.
Adesso, invece, abbiamo rivisto la nostra posizione a seguito delle spiegazioni che abbiamo ottenuto e che raramente avvengono sulle variazioni di bilancio, nel dettaglio di ogni singola voce.
Come abbiamo sempre detto, laddove nel calderone che viene fatto di tutte le variazioni di bilancio, ci siano voci non proprio chiare, o comunque che potevano da parte nostra determinare un orientamento diverso, se fossimo stati noi al vostro posto, allora /su quelle decidiamo sempre per un’astensione.
Su queste che riguardano la digitalizzazione, fondamentalmente, dei servizi per il cittadino, un importante progetto con l’Università di Sassari per le politiche socioassistenziali, in più un ampliamento – l’assessore ha spiegato quale sarà la funzionalità per il crossodromo e per i fruitori del crossodromo – nullaosta affinché questo Gruppo esprima il proprio voto favorevole alla ratifica di variazioni.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro. Ha chiesto di intervenire l’assessora Piras.
Speaker : PIRAS – Assessore
Giusto per dare maggiore dettaglio rispetto agli oltre 7.000 euro che sono destinati alla collaborazione con l’Università.
Questi si inseriscono e si uniscono al grosso finanziamento che abbiamo rispetto a Educare in Comune. Ricordate che ne avevamo parlato, c’era un bando al quale avevano partecipato, presentando un progetto che voleva in qualche modo interrogarsi su incidenza e prevalenza di BES, DSA, disturbi dell’apprendimento e su come poter essere, come ente, in stretta collaborazione con partner che sono le altre agenzie educative, in primis la scuola, ma anche altri partner che costituiscono e costruiscono insieme questa rete.
L’Università di Sassari era molto centrale, nel nostro progetto, che è già partito, e ha visto già avviata e conclusa l’attività di screening. Stiamo aspettando dai professionisti che si sono occupati di questo una restituzione di quella che è stata la loro osservazione, è partita anche la formazione delle insegnanti, sta partendo, partirà proprio il 25, e avrà quattro incontri destinati alle famiglie.
I 7.000 euro servono per dare invece mandato all’Università di Sassari, che era l’ulteriore partner fondamentale nella progettazione, di fare una supervisione proprio scientifica, per strutturare un metodo di lavoro che potesse unire, tenere insieme tutti i nodi della rete e fare in modo di poter replicare questa esperienza che il Comune di Ittiri sta facendo attraverso il più grosso finanziamento che ha attraverso il bando. Quindi, l’Università è centrale, sotto questo punto di vista, e attraverso una supervisione della dottoressa Pandolfi, avremo modo di strutturare un vero e proprio metodo che poi, attraverso un altro partner, che è il PLUS, faremo in modo di divulgare ed eventualmente ragionare anche in contesti più ampi.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Grazie all’assessora Piras.
/Pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: “Ratifica ai sensi dell’articolo /42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 27 del 28 gennaio 2026 avente ad oggetto variazione al bilancio di previsione 2026-2028”.
Chi è favorevole? Unanimità?
Quarto punto all’ordine del giorno: “Ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, /comma 4, del decreto legislativo 267 della deliberazione di Giunta comunale n, 39 dell’11 febbraio 2026 avente ad oggetto variazione al bilancio di previsione 2026- 2028”.
Lascio la parola per l’esposizione all’assessora Bua. Prego, assessore.
Speaker : BUA – Assessore
Anche in questa variazione di Giunta, quella dell’11 febbraio ci sono degli interventi dovuti a dei finanziamenti ottenuti.
La parte più cospicua riguarda un finanziamento ricevuto dalla Giunta regionale di 300.000 euro per gli interventi di completamento del Piano di insediamenti produttivi, in località Paulis; quindi abbiamo ottenuto 300.000 euro con scorrimento della graduatoria.
Poi, abbiamo un altro importo, sempre ricevuto dalla RAS di 75.483 euro per il progetto preliminare e la realizzazione di indagini propedeutiche della scuola di via 25 luglio, quindi per fare il progetto preliminare per la vulnerabilità sismica.
Dopodiché abbiamo 2000 euro di spese per il servizio veterinario e contributi all’ANAC nel settore della Polizia locale.
Piccole spese: 2000 euro di interventi per il Teatro comunale.
Queste sono le principali variazioni adottate.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’Assessora Bua.
Ci /sono interventi?
Prego, consigliera Soro.
Speaker : SORO - Consigliere
Vorrei capire se le maggiori spese per la sicurezza sui /luoghi di lavoro sono collegate alle maggiori spese per interventi di manutenzione sul teatro comunale o se sono due voci distinte.
Speaker : SAU – Sindaco
Vuole chiarire, assessora Bua.
Speaker : /BUA – Assessore
Sono due voci distinte. Adesso un secondo che trovo il… Posso rispondere tra poco che cerco l’importo?
Speaker : SAU – Sindaco
Facciamo intervenire l’assessore Cossu?
Prego, assessore Cossu.
Speaker : COSSU – Assessore
Grazie, signor Sindaco. Il contributo che riceviamo dalla Regione Sardegna di 300.000 euro riguarda gli interventi sempre di ampliamento, di miglioramento dell’area PIP di Paulis; è un’area che ha bisogno, comunque, di interventi importanti che riguardano sia i marciapiedi, sia strade di collegamento e altri tipi di interventi.
Si sperava che questo finanziamento di 300.000 euro potesse essere utile per riattivare il depuratore presente, però, da poco abbiamo fatto un sopralluogo con Abbanoa per valutare le condizioni del depuratore e gli interventi che ci vogliono per rimetterlo in funzione e per sistemarlo e adattarlo alle utenze che ci sono, che sono presenti nell’area, diciamo ci vogliono molte più risorse rispetto a quelle che preventivammo noi perché, comunque, c’è da rifare tutto l’impianto elettrico, c’è da rifare un porzionamento delle vasche e la spesa, quindi, è molto elevata. Quindi si percorrerà un’altra strada e principalmente la strada che percorreremo è quella di prevedere l’inserimento di questi lavori nel piano di investimenti di E-gas in modo che poi possa essere finanziata Abbanoa per fare gli interventi di ripristino e di adattamento. Purtroppo quel depuratore è stato dimensionato per un numero di utenze molto superiori a quelle presenti, talmente superiori che è già prevista che questo depuratore va ad assorbire il Comune di Uri. Praticamente nei prossimi cinque anni verrà fatta una condotta di adduzione alla quale, quindi, verrà collegato il Comune di Uri ; il Comune di Uri ha un depuratore ormai vecchio e, quindi, questo depuratore ha tutte le potenziali per poter servire tutto il centro urbano e servire anche la nostra area industriale.
Quindi si andrà a risolvere un problema che ormai dura da tanto tempo, che è quello della mancanza per tutte le attività che sono lì presenti in zona della possibilità di avere dei sottoservizi, come fognature, come utilizzo anche dei servizi di acqua pubblica.
Nel frattempo, si attiverà per trovare le risorse necessarie e per far inserire questo intervento, diciamo, provvisorio per poterlo ridimensionare alle attuali utenze, in modo che siano servite in tempi brevi. Quindi si spera che si possa risolvere, diciamo… si ricevere il finanziamento almeno entro l’anno in modo da consentire poi ad Abbanoa di fare interventi necessari per poterlo mettere in funzione. Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Cossu.
Io voglio rimarcare questo aspetto, che è molto importante.
Innanzitutto ringrazio l’Assessore Cossu perché è tra gli Assessori mi pungolano di più quando si decide di raggiungere un obiettivo.
Allora, la questione della zona industriale e dei servizi che spettano alle attività che sono ubicate nella zona industriale di Paulis è stata affrontata, insomma, da sempre con delle oggettive difficoltà; cioè nel senso che inizialmente il depuratore è stato realizzato dall’Amministrazione comunale e il parere sul dimensionamento e sulle caratteristiche della realizzazione del depuratore è stato chiesto ad Abbanoa perché per competenze specifiche. Abbanoa, una volta realizzato il depuratore, si è sempre rifiutata di gestirlo. Quindi, noi abbiamo cercato un po’ di forzare la mano e di fare… e non aveva comunque l’obbligo.
Qualche anno fa, invece, E-gas ha inserito negli obblighi del gestore unico anche la gestione di tutti i depuratori e i servizi che venivano erogati, i servizi di depurazione che venivano erogati nelle zone industriali e anche nelle borgate, quindi andando anche a obbligare proprio il gestore a gestire il servizio in tante borgate che noi conosciamo ad Alghero e da altre parti. Quindi, una volta che Abbanoa ha avuto, diciamo, l’obbligo di gestire il depuratore ha continuato a rifiutarsi, perché? Per questioni tecniche. Cioè il depuratore è stato realizzato e per poter funzionare ed essere efficiente deve servire un numero minimo di oltre 2000 utenze. Quindi, il depuratore di Paulis è stato realizzato con questo dimensionamento e quindi andarlo a gestire nelle condizioni attuali e le condizioni attuali corrispondono a meno di 50 utenze, quindi un depuratore dimensionato a oltre 2000 utenze che oggi andrebbe a seguire 50 utenze. Questo diventerebbe inefficiente. Al che ulteriori incontri con E-gas hanno poi portato a dei sopralluoghi da parte di Abbanoa.
Oltre, insomma, il fatto che, comunque, questo depuratore, poi, alla fine in tutto il tempo in cui non è stato utilizzato è stato anche abbondantemente vandalizzato, però ha i diversi circuiti per i processi della depurazione dimensionati, come detto, di oltre 2000 persone.
Quindi si cerca… La prima valutazione che fa E-gas è cercare di utilizzare una sola vasca e fare in modo che frazionando quella vasca si possa in quella vasca realizzare tutti i processi che dovrebbero andare a servire 50 utenze e non 2.500 utenze circa. Però, comunque, questa è una valutazione che si sta facendo, ma una volta che questa valutazione dovesse avere un esito positivo vanno comunque ripresi gli impianti. Anche noi, l’Amministrazione Comunale di Ittiri, ha fatto questa proposta a E-gas: ma perché non si pensa di collegare direttamente il paese di Uri al depuratore nella zona industriale? In modo che le utenze del Comune di Uri possano rendere adeguato il dimensionamento del depuratore e quindi renderlo funzionale e utilizzabile sia per il Comune di Uri che per la zona industriale, anche perché il depuratore, comunque, del Comune di Uri è un depuratore che E-gas, ma anche Abbanoa, classificano vetusto e anche meritevole di interventi importanti per poterlo rendere efficienti e, quindi, insomma, dopo diversi incontri e interlocuzioni anche E-gas e Abbanoa convengono sull’utilità di portare avanti, in seconda battuta, questo intervento.
Quindi, una interlocuzione, anche questa, che io ritengo molto importante che porta questa struttura comunque ad andare a servire le nostre utenze ma anche, eventualmente, a evitare spese, comunque, che comunque Abbanoa, quindi la Regione, dovrà affrontare per ristrutturare e riprendere il depuratore di Uri. Questa è l’operazione a lungo termine.
Adesso stiamo perseguendo quella a breve termine che sarebbe quella di circoscrivere in una sola vasca tutti i processi di depurazione utili alle pochissime utenze che sono stimate in 50 utenze.
Anche lì, sulla zona industriale, è vero, la vediamo da anni, è un’incompiuta, però posso dire che in questi anni questo di 300.000 euro di cui discutiamo oggi è il secondo intervento, a breve a termine, che realizziamo sempre attraverso un finanziamento regionale, ne stiamo concludendo un altro – il terzo - ne stiamo concludendo un altro. Abbiamo appena speso i ribassi per rattoppare qualche strada interna.
Poi, ricordo anche che, insomma, prima che noi iniziassimo questo mandato la zona di Paulis non aveva illuminazione; anche quella è stata adottata l’illuminazione. Tanto c’è da fare. Però, insomma, siamo anche consapevoli; le utenze sono poche e gli investimenti che si dovrebbero fare necessitano, comunque, di impegni importanti e, quindi , del contributo sicuramente della Regione Sardegna.
Da questo punto di vista stiamo cercando di migliorare la condizione. Sappiamo che, sicuramente, ancora c’è tanto da fare per rendere appetibile.
Abbiamo visto in questo recente periodo che anche qualche azienda, non solo di Ittiri, ha chiesto di potersi insediare, da Uri, qualcuno anche da Sassari. Pian pianino si cercherà di realizzare questo servizio importante, quello della depurazione, perché a oggi, comunque, non avere il servizio di depurazione porta anche difficoltà ad avere proprio il servizio idrico. Anche lì nell’ultima interlocuzione che abbiamo avuto - e chiudo - si valuta se tutte le aziende sono dotate di fossa settica, comunque anche prima che ci sia la depurazione di poter dare il servizio di acqua potabile.
Concludo. Questi chiarimenti credo siano importanti, anche perché vedo nella discussione pubblica che non molti sanno, conoscono le difficoltà che impediscono il fatto che ci sia il servizio idrico e, quindi, quello che poi è condizionato dalla scelta di realizzare il depuratore con quel dimensionamento e anche dai pareri che, comunque, lo hanno sostenuto.
Ci sono altri interventi?
Prego, assessora /Bua.
Speaker : BUA – Assessore
Rispondo alla domanda. Allora, le maggiori spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro corrispondono – chiedo scusa, mi era sfuggito – a una variazione di 300 euro in uscita che è per l’acquisto di cassettine Pronto Soccorso e similari.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio /l’assessora Bua.
Ci sono altri interventi?
Prego, assessore Pisanu.
Speaker : PISANU – Assessore
Grazie, signor Sindaco. Invece, per quanto riguarda i 2000 euro citati dall’assessora Bua riguardano un tratto di condotta deteriorato del Teatro comunale che presentava numerose perdite, che è stato baipassato totalmente da una condotta nuova; quindi per evitare che queste perdite permanessero. Invece i 75.000 euro riguardano gli studi per la vulnerabilità sismica dell’edificio delle scuole medie di via 25 luglio. Questo perché a partire dal 2018 anche i territori in cui c’è un bassissimo rischio sismico sono tenuti a condurre questi studi nei propri plessi scolastici. Questo, l’Amministrazione assieme all’ufficio tecnico, lo aveva fatto su tutti gli edifici scolastici del nostro Comune, mancava, per l’appunto, l’edificio delle scuole medie. Tra l’altro è un obbligo che scatta nel momento in cui ci sia la necessità di cambiare la destinazione d’uso dell’edificio intero, oppure nei casi in cui ci sia la necessità di fare dei nuovi interventi. In occasione magari dei futuri finanziamenti che si dovessero ritenere, sarebbe importante avere questo attestato di conformità per poter proseguire a spendere quei finanziamenti stessi. Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Pisanu.
Ci sono interventi.
Prego, consigliera Soro.
Speaker : /SORO – Consigliere
Anche qui, come Gruppo, ovviamente, avevamo già stabilito una linea d’azione che portava verso l’astensione. Notiamo con piacere che da quando l’assessore Pisanu ha formalizzato il suo passaggio al PD tutti gli Assessori sono molto puntuali nel descrivere ogni singola variazione del bilancio, sapendolo prima, insomma, potevamo proporle il passaggio al PD all’inizio del mandato, così ci saremmo evitati tante astensioni sulla ratifica; a parte gli scherzi, sono interventi importanti. Le motivazioni del voto favorevole sono da ricollegare a ciò che ho detto in precedenza. Non c’è un intervento sul quale possiamo, come dire, non essere d’accordo o discostarci, oppure avere dei dubbi.
Sono voci di variazione che, sicuramente, alcune necessarie, altre avete dimenticato di citare quella del Fondo di solidarietà comunale, quindi è una variazione che è dovuta proprio a un maggiore o comunque all’accertamento del finanziamento del 2026 e, quindi, anche qui quella è una variazione, come dire, obbligatoria, dovuta.
Tutto il resto io concordo col Sindaco sul fatto che, insomma, son passati tanti anni anche per la zona industriale, diverse volte abbiamo parlato dell’importanza per le imprese di avere un’area in cui insediarsi e, sicuramente, quando si pensa ad interventi come questi che riguardano servizi e infrastrutture per le attività lavorative non si pensa soltanto a quelle che sono insediate che, bene o male, come dire, hanno fatto anche i conti con una situazione storicizzata, cronicizzata, in attesa che poi le situazioni migliorino, ma si pensa, si deve pensare, come ha detto il Sindaco nell’ultima parte /del suo intervento, a rendere appetibile una zona industriale per altre imprese che anche non del nostro territorio decidessero di insediarsi qui. Quindi si lavora proprio per creare quelle condizioni che servono proprio a favorire gli insediamenti produttivi, a incrementarli gli insediamenti produttivi, oltre che a pensare a quelle imprese che sono già insediate.
Quindi, voglio dire, sicuramente sono interventi che meritano l’approvazione da parte di tutto il Consiglio comunale in maniera unitaria e congiunta, per cui anche in questo caso il nostro voto sarà favorevole. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro.
Pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: Ratifica /ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175 comma 4, del decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 39 dell’11 febbraio 2026, avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2016-2028.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Prossimo punto all’ordine del giorno: Parere ai sensi dell’art. 34 delle N.T.A. del P.U.C. e art. 4 D.A. n. 2266 del 20 dicembre 1983 per intervento di miglioramento fondiario con volumi superiori a 3000mc da realizzarsi in località Santu Nigola”.
Abbiamo tutti la delibera, quindi, insomma, evitando anche di citare l’azienda, abbiamo visto che c’è una richiesta di un ampliamento volumetrico dei manufatti a servizio di un’azienda a Santu Nigola.
Chi ne fa richiesta fa richiesta di parere ai sensi dell’articolo 34 delle Norme tecniche di attuazione del PUC e dell’articolo 4 del Decreto Assessoriale, Decreto Floris.
Si può seguire questa procedura, anzi si deve seguire questa procedura, per opere che si rendano necessarie o per interventi edilizi con volumi superiori ai 3000mc o in aziende che superano il numero di 20 addetti o che abbiano un numero di bovini o di altre specie animali superiori alle 100 unità.
In questo caso abbiamo un’azienda che richiede opere di realizzazione di un fabbricato da destinare al ricovero degli animali, da realizzarsi in adiacenza al recente complesso dei fabbricati ristrutturati e ampliato e di un secondo manufatto da destinarsi alla porcilaia.
La volumetria in progetto è pari a metri cubi 1178 che, sommata alle volumetrie già esistite, diciamo, raggiunge 3200 metri cubi circa; no, sommata alle volumetrie che già esistono, che sono di 3263 metri cubi, arriva a una superficie complessiva di 4442 metri cubi e, quindi, è necessario acquisire il parere del Consiglio comunale su questo intervento.
Ci è già capitato, insomma, di affrontare la casistica. Abbiamo anche avuto, insomma, approfondimenti in merito a quello che è il pronunciamento necessario del Consiglio comunale, che è un parere, che è quello di un parere, quindi propongo al Consiglio comunale di esprimersi in merito a questa procedura che, insomma, /io personalmente saluto con gioia perché, comunque, è segno di un’azienda del nostro territorio che decide di ampliarsi, di investire anche condotta da un imprenditore relativamente giovane e quindi per me è una buona iniziativa.
Pongo in votazione… Ah, scusi, prego.
Speaker : SORO – Consigliere
Allora, chiaramente questa è la premessa che faccio: siamo, come dire, favorevoli a tutte le iniziative che rappresentano uno sviluppo del nostro territorio, uno sviluppo di un’attività lavorativa che si insedia nel territorio, in questo caso è un’attività lavorativa agropastorale, di tipo zootecnico, che riguarda un ampliamento di un precedente intervento, che era già stato autorizzato dal Consiglio comunale a febbraio del 2025, sempre in deroga alle disposizioni e norme di attuazione del PUC perché, appunto, superiore come realizzazione di metri cubi.
Questo è un intervento contiguo. Abbiamo verificato gli atti.
L’unica cosa che mi preme dire, siccome stiamo parlando di una realizzazione di una porcilaia, che è classificata come industria insalubre di prima classe, va da sé che per questo tipo di, come dire, merito per il quale noi dobbiamo esprimerci, perché noi dobbiamo in qualche maniera entrare nel merito per poter dare il nostro parere favorevole all’unanimità, che è quello che vogliamo dare, attenzione, non fraintendetemi, però è necessario, proprio anche per tutelare l’azienda, comprendere, perché dagli atti non ci è stato dato modo di valutare la tipologia di istruttoria e la completezza dell’istruttoria, perché non viene citata, non dico che non è allegata, non è allegata, ma probabilmente non lo doveva essere. Però non viene neanche citata la relazione, il nulla osta da parte della ASL rispetto ad una attività di questo tipo, perché noi dobbiamo verificare con, appunto, un parere di merito rispetto all’iniziativa se il miglioramento fondiario, effettivamente, perché è un’opera di miglioramento fondiario, è confacente rispetto all’attività che si va a realizzare essendo, appunto, questa una porcilaia.
Io mi aspettavo di trovare scritto o all’interno della relazione dell’ufficio tecnico che è allegata e ho letto, oppure addirittura all’interno della delibera: valutati, verificati, acquisiti i nulla osta necessari, quindi la relazione zootecnica che non c’è, perché c’è il progetto del professionista allegato, c’è la planimetria che ci dà il quadro di dove verrà ubicata questo tipo di attività, quindi abbiamo la certezza del, come dire, rispetto delle distanze sulla base dell’articolo 35 delle norme tecniche di attuazione del nostro Piano urbanistico comunale. Però, al tempo stesso, essendo il nostro un giudizio, una valutazione, un parere di merito, noi dobbiamo sapere se il miglioramento fondiario, effettivamente, rispetta le norme che devono essere, come dire, rispettate affinché questa attività possa andare avanti.
Io su questo mi sento di dire che avrei gradito che ci fosse stata una, come dire, Commissione urbanistica proprio perché queste cose, poi, all’interno di una Commissione avremmo avuto modo di riferirle all’interno e se fosse stato possibile, per esempio, avremmo anche proposto l’inserimento di una norma di salvaguardia, ma che è una norma di salvaguardia all’interno dell’atto deliberativo che salvaguarda noi Consiglieri che andiamo ad esprimere il nostro parere favorevole, ma salvaguarda anche l’iniziativa imprenditoriale. Cioè io avrei visto bene una norma all’interno dell’atto di questo tipo; di dare atto che il presente parere favorevole è limitato esclusivamente alla verifica della compatibilità urbanistica delle volumetrie in progetto, rispetto alle soglie previste dal PUC e dalla legge regionale 8/2015 e di subordinare l’efficacia del presente provvedimento e il successivo rilascio del titolo abilitativo edilizio da parte dei competenti uffici comunali di tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni, prescritti dalla normativa vigente, in particolare il parere igienico sanitario del servizio veterinario della ASL competente per la realizzazione della porcilaia e ricovero animali.
Ecco, questo sarebbe stato un articolo all’interno della delibera che in qualche maniera dà maggiori garanzie. Cioè se un domani l’ASL dovesse respingere per un parere negativo la realizzazione della porcilaia noi non ci saremmo espressi oggi con un parere favorevole contro le disposizioni igienico sanitarie in materia e viceversa una norma di salvaguardia, comunque, tiene fermo l’espressione di un parere favorevole rispetto alla all’iniziativa che però diciamo che è subordinata all’acquisizione di tutti i pareri che sono necessari, di tutti i nulla osta necessari per la sua realizzazione.
Questo volevo dire, signor Sindaco.
Non so se sia possibile emendare il testo dal momento che… però questo è, come dire, un difetto che viene fuori, perché il testo è sottoposto e assoggettato ai pareri di regolarità tecnica. Un nuovo testo non avrebbe oggi il parere di regolarità tecnica e dovrebbe tornare agli uffici e poi in Consiglio comunale.
Tutte queste peripezie noi le avremmo potuto evitare se aveste riunito l’apposita Commissione; perché le Commissioni a questo servono.
Le Commissioni, quelle che lavorano e funzionano, a questo servono: a esprimere il parere sugli atti che vanno in Consiglio comunale. E a cosa sennò?
Invece su questo argomento… e noi qualcosa da dire ce l’abbiamo. Cioè noi gli atti li studiamo, li vediamo, magari sbagliamo pure, magari non è così, ma l’ausilio di un tecnico in una Commissione serve anche per dare garanzie e rasserenare, rassicurare anche chi pone delle domande e dei quesiti e dei dubbi legittimi o no? A cosa servono le Commissioni? A questo. Perché sennò mi risponde il politico, che non è tecnico, e io dico: Va beh, okay, lei mi garantisce che è tutto in regola e che è tutto a posto? Io mi sento più serena. Però la responsabilità è la sua. Diverso è se c’è il tecnico ad assumersi questa responsabilità. Giusto? Questo volevo dire.
Speaker : SAU – Sindaco
Io ringrazio la consigliera Soro. /Capisco l’intenzione che lei ha, però io credo che vada oltre le competenze del Consiglio comunale. Poi, eventualmente chiediamo al dottor Sanna, perché? Perché noi siamo chiamati a pronunciarci esclusivamente sulla deroga, esprimere un parere, ai metri cubi dei manufatti a servizio dell’azienda.
Poi il SUAP per poter autorizzare l’attività deve conseguire tutti i pareri, compreso quello della ASL, ed è un altro organo che ha questa… cioè l’autorizzazione all’attività non viene data dal Consiglio comunale.
Noi oggi stiamo autorizzando semplicemente la deroga al PUC per la realizzazione dei metri quadri in più, perché l’azienda ha quelle caratteristiche o in termini di capi bovini o in termini di personale o in termini di eccedenza dei metri cubi.
Poi l’autorizzazione dell’attività non viene conseguita, però io capisco la sua riflessione anche perché è di stretta attualità. Abbiamo visto cosa c’è a Sassari, quindi io… il problema che come Consigliere lei si pone io lo capisco perfettamente, però la competenza del Consiglio comunale non va oltre un parere sulla volumetria. Niente di più.
Poi il SUAP deve acquisire tutte le autorizzazioni necessarie a quel tipo di attività.
Io, da questo punto di vista, chiedo anche al dottor Sanna se…
Però, Consigliera, il problema ha fatto bene a… Lo rilevo anch’io.
Il fatto è che noi stiamo praticamente - e concludo - cioè lui va in deroga rispetto al nostro strumento urbanistico per la volumetria, non per la tipologia.
Speaker : /SORO – Consigliere
Quello che mi chiedevo, magari lo chiediamo anche al dottor Sanna, è se la legge regionale 8/2015, che prima /prevedeva, appunto, un’istruttoria da parte della Regione Sardegna, che è stata, come dire, abrogata proprio in quella parte, lasciando invariato, invece, il compito del Consiglio comunale che, come dire, interviene al posto della Regione Sardegna: quello che mi chiedevo è: Nella parte della legge regionale 8/2015, quando si doveva inviare la documentazione alla Regione, era richiesto anche il parere della ASL? Perché quello è il compito che adesso spetta a noi.
Quindi io non voglio l’allegato del parere della ASL, attenzione, non mi interessa vedere il parere della ASL; è un atto che può essere anche, come dire, allegato successivamente.
Mi interessava salvaguardare sia il nostro voto, che il voto dell’azienda, magari inserendo una clausola di salvaguardia. Però capisco anche che ad oggi, oggi, adesso come adesso, non è possibile farlo…
Speaker : SAU – Sindaco
Non credo che proprio sia di nostra competenza. Cioè noi ci pronunciamo solamente sulla volumetria.
Speaker : SORO – Consigliere
Va bene, se lei mi assicura di questo io lo prendo per buono, signor Sindaco.
Speaker : SAU – Sindaco
Io non voglio neanche forzare, però noi su questo ci stiamo pronunziando. E il SUAP non credo possa autorizzare previo parere dell’ASL.
Ci sono altri interventi? Pongo in votazione… Scusami, /prego.
Speaker : DESOLE – Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Ovviamente voterò favorevole in quanto, giustamente, come ha preannunciato lei e anche la Soro, fa solo piacere vedere che all’interno del nostro paese, della nostra cittadina, ci siano aziende che oggi, con tutta la crisi che c’è, stiano ingrandendo la loro attività e, quindi, ingrandendo un’attività si presume anche che si assuma del nuovo personale e, quindi, si ingrandisca, comunque, la presenza di un’attività importante.
Quindi il mio voto sarà favorevole, ripeto.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole.
Ci sono altri interventi?
/Pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: Parere ai sensi dell’art. 34 delle N.T.A. del P.U.C. e art. 4 D.A. n. 2266 del 20 dicembre 1983 per intervento di miglioramento fondiario con volumi superiori a 3000mc da realizzarsi in località Santu Nigola”.
Chi è favorevole?
Unanimità.
Prossimo /punto all’ordine del giorno: Proroga convenzione di segreteria comunale tra i comuni di Ittiri e Ossi.
Si propone al Consiglio la proroga della convenzione /tra il Comune di Ittiri e il Comune di Ossi per le prestazioni che vengono svolte dal Segretario comunale, quindi la convenzione di segreteria, con una sola modifica all’articolo 3, perché la proroga viene proposta sino al 30 giugno 2027, mentre la precedente convenzione aveva come tempo, la durata di mandato.
Poi, le condizioni rimangono le stesse che abbiamo discusso nei precedenti rinnovi.
Niente, non ci sono altre modifiche.
Ci sono interventi.?
Speaker : /SORO – Consigliere
Noi siamo contenti che il dottor Sanna starà qua per altri tre anni.
Noi siamo contenti perché diciamo che abbiamo apprezzato in tutti questi anni il lavoro che il dottor Sanna ha svolto per l’Ente e diciamo che la mia conoscenza, in particolare, per la sua attività professionale è risalente ad anni in cui ancora non eravamo in questo mandato, ma in mandati, come dire, molto più datati rispetto a questo.
Per cui abbiamo visto proprio un’evoluzione dell’attività del Segretario comunale, proprio del dottor Sanna, da quando ha iniziato la sua attività lavorativa qui e la situazione dell’Ente, anche come organizzazione del personale, aveva diverse criticità e questo lo posso testimoniare perché molte volte si sono proprio fatti dei Consigli comunali a porte chiuse.
In tutto questo il dottor Sanna ha fatto un po’ da psicologo, ha cercato di fornire un supporto, come dire, normativo molto importante e tutti gli aspetti che sono relativi alla segreteria, ma anche all’organizzazione della macchina burocratica amministrativa, inclusa la gestione del personale, che non sempre è stata di facile gestione.
Ecco, io dico queste parole, ne approfitto adesso, perché appunto siamo a fine mandato e non so se avrò un’altra occasione specifica per parlare di questo e raccontare questa esperienza e come il lavoro sia stato apprezzato da tutti noi.
Quindi il voto è sicuramente favorevole e cogliamo l’occasione per ringraziarlo per come ha svolto il suo lavoro presso l’Ente comunale, il Comune di Ittiri.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro.
/Solo un particolare: c’è una difficoltà generale che hanno tanti Comuni nell’avere a disposizione il Segretario comunale e, comunque, tutti noi che facciamo politica, che siamo in Consiglio comunale, sappiamo quanto sia necessaria la figura, anche perché possa svilupparsi un minimo di democrazia all’interno del Comune.
Quindi, di fatto, è, comunque, una cortesia che facciamo noi al Comune di Ossi.
Quindi, dottor Sanna, fondamentalmente non è cambiato niente.
Noi possiamo ammirare una cosa: che nelle parole della consigliera Soro io ho colto: il Comune di Ittiri di questo sacrificio che fa a favore del Comune di Ossi non ne ha risentito niente, il merito del dottor Sanna sta lì, cioè nella serietà con la quale comunque ha forse probabilmente assecondato una cortesia nostra, però l’Amministrazione comunale non ne ha risentito per niente. Questo è importante E ancora avremo occasioni per ribadirlo, qualche altro Consiglio comunale lo farò; però è questo, cioè è una cortesia che noi facciamo al Comune di Ossi.
Ci sono altri interventi?
Prego, consigliera Desole.
Speaker : /DESOLE – Consigliere
Anch’io volevo ringraziare il dottor Sanna per essere stato sempre presente, una persona molto… non sta andando via, sicuramente, ma il nostro mandato…
Nel senso anche oggi nella Commissione bilancio è stato molto preciso e ci ha dato una mano a capire alcuni punti. Niente, è sempre una persona molto positiva, che ha aiutato molto questa Amministrazione. Io, essendo in Giunta per qualche anno, standogli vicino, ho capito veramente qual è la sua preparazione. Ovviamente sono contenta che dà una mano al Comune /di Ossi e per aiutare il Comune di Ossi non potremo che votare favorevolmente. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: Proroga convenzione di segreteria comunale tra i Comuni di Ittiri e Ossi.
Chi /è favorevole?
Unanimità.
Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole?
Settimo punto all’ordine del giorno: Adozione definitiva della variante sostanziale n. 18 al Piano Urbanistico Comunale relativa all’ampliamento /dell’area cimiteriale e ridistribuzione di alcune aree standard - ottemperanza alle prescrizioni della Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza Edilizia - Servizio Pianificazione Paesaggistica e Urbanistica n. prot. 59375 del 06/11/2025.
Lascio la parola all’assessore Cossu.
Speaker : COSSU – Assessore
Con la presente delibera andiamo ad adottare definitivamente la variante sostanziale n. 18 al Piano Urbanistico Comunale adottata da questo Consiglio a luglio del 2025.
La variante era relativa all’ampliamento dell’area cimiteriale conl’individuazione della zona G 10, perché nel Piano Urbanistico Comunale l’area del cimitero non era individuata, quindi con questa variante si individuava definitivamente e si dava un criterio di zonizzazione, la zona G 10, in poche parole, consente l’ampliamento del cimitero con progetti di iniziativa comunale e i vincoli e gli indici saranno definiti nel progetto di opera pubblica che verrà approvato dal Consiglio comunale, quindi proprio il punto G 10 di area cimiteriale al PUC.
Inoltre si andavano a redistribuire alcune aree standard, si andava, diciamo, semplicemente a ricalcolare e a ribilanciare dei metri quadri, delle aree standard del paese per portarle in equilibrio.
Successivamente all’adozione di quella variante sostanziale, per l’adozione definitiva, per l’approvazione definitiva della variante, in questo caso, è necessaria la Conferenza di co-pianificazione tra vari Enti, quindi, una volta che la variante è stata trasmessa alla Regione, è stata fissata l’altra Conferenza di pianificazione i vari Enti hanno inviato le loro prescrizioni.
Quindi, con questa variante definitiva noi andiamo a rispondere alle prescrizioni che sono arrivate da parte degli Enti, in particolare dall’Assessorato agli Enti locali e dall’Agenzia del Distretto Idrografico.
Le prescrizioni relative erano relative a un ricalcolo delle aree standard, a delle specificazioni riguardo delle legende da inserire, da specificare meglio; altre specificazioni sulle norme di attuazione, piccole cose che, comunque, andavano inserite.
Un punto importante riguarda delle nuove prescrizioni inserite all’interno del Testo Unico delle legge sanitari che prevede un’area di inedificabilità di 200 metri dal margine del cimitero.
Nel nostro caso si può ovviare a questo margine; si deve individuare quest’area, però siccome il nostro PUC è stato approvato prima del 2002 vale la zonizzazione stabilità allora.
Quindi anche un privato, nel nostro caso, può stabilire una fascia dai 200 ai 50 metri dal cimitero; quindi questa prescrizione non vale per noi; vale per altri casi, ma nel nostro caso non vale. Quindi per l’edificabilità, comunque, va rispettato il margine dei 50 metri dal cimitero dell’inedificabilità.
Si acquisisce poi il parere dell’ASL relativa, appunto, anche a questa fascia di rispetto.
Inoltre riguardo le prescrizioni rilevate dall’Agenzia del Distretto Idrografico perché vicino al cimitero è presente un elemento idrico, ci comunicano che non è necessaria una relazione idrologica, perché comunque avrebbe comportato, diciamo, un costo importante anche a livello di prevedere un incarico a un tecnico, e si risolve questo problema praticamente inserendo una planimetria specifica con la rappresentazione di tale fascia di distanza dall’area G del cimitero.
Le aree di ampliamento saranno quelle a Nord - Ovest, già diciamo delimitate e in più la parte identificata come area G la parte che è stata acquistata, che è il terreno a fianco adiacente al parco di Missingiagu.
Queste saranno le future aree di espansione. Se non ricordo male, si sta già procedendo anche con i lavori di progettazione per l’ampliamento della parte identificata, già comunque perimetrata, vista la necessità che c’è di loculi che stanno andando a termine e quindi prevederne già di nuovi per le future esigenze. Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ci sono interventi?
Prego consigliera Desole.
Speaker : DESOLE – Consigliere
Questo è un punto che ci si sta lavorando da anni. L’abbiamo visto insieme qualche anno fa. Avevamo già progettato di partire con i loculi su quell’area già delimitata.
Siamo stati bloccati, sicuramente, per queste motivazioni. Quindi, il mio parere non potrà essere che favorevole. Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole.
Ci sono altri interventi? Prego, consigliera Soro.
Speaker : SORO - Consigliere
L’obiettivo principale è quello dell’ampliamento del cimitero e la redistribuzione delle aree standard, se non abbiamo capito male. Anche qui avremmo gradito una bella convocazione di Commissione Urbanistica, che invece non c’è stata. Su questo no.
Prima di inoltrarla, ma qui stiamo parlando di una Conferenza di co-pianificazione in cui sono state evidenziate tutta una serie di criticità che andavano ridiscusse. Quindi, chiamarci in Consiglio comunale, mi perdoni, assessore, per esprimere un giudizio su nove tavole allegate alla delibera e capire se in quelle nuove tavole sono comprese tutte le risposte e i riscontri effettuati dalla Regione o da altri enti in Conferenza di co-pianificazione a noi che tecnici non siamo pare una richiesta piuttosto azzardata.
C’è una relazione allegata. Magari per lei è semplice leggere una relazione urbanistica, per qualcuno potrebbe non esserlo. A questo valgono le Commissioni. A questo servono le Commissioni, altrimenti le aboliamo tutte, ognuno si legge gli atti allegati alle varie delibere in discussione. Così non è. Il nostro Regolamento prevede che per il funzionamento del Consiglio comunale sia necessario acquisire anche un parere di un’apposita Commissione che snellisce e poi, di fatto, questo Consiglio comunale sarebbe potuto durare un’ora in meno se le Commissioni avessero fatto il lavoro che dovevano fare. Invece, purtroppo, siamo qui a chiederci se...
Se non abbiamo capito male, è stata contestata come punto critico la mancanza di aree S1. Mi corregga se sbaglio, assessore, o se abbiamo capito male dalle relazioni allegate.
Si parlava di necessità di reperire ulteriori aree standard perché il numero di popolazione era tarato sulla variante di 27.000 abitanti. Quindi, o recuperate nuovi abitanti oppure recuperate aree standard. Mi pare di aver capito che l’ente abbia risposto recuperando delle aree standard. Questo è il primo punto.
Il secondo era la fascia di rispetto cimiteriale, quindi la zona H, dove la mappa, in realtà, presentava delle bucature. Quindi, c’era una zona artigianale dentro il vincolo dei 200 metri, che è vietata dalle normative di carattere sanitario. Il punto n. 3, invece, era il riferimento al PAI, quindi all’assetto idrogeologico, perché non erano state correttamente indicate le zone a rischio idraulico.
A una domanda che avrei voluto fare lei ha già risposto, ed è quella relativa alla zona H sulla fascia di rispetto cimiteriale perché ha indicato che la tavola 1 della variante ci racconta che questa zona è stata riclassificata correttamente.
Questa è la domanda numero 3 che avrei voluto fare, ma lei ha già risposto nella sua premessa.
La numero 1, quindi, invece, è relativa alle aree standard. All’assessore chiediamo se questi metri quadri sono stati individuati con nuove aree e quali sono i terreni interessati da questa variazione. Ha parlato del terreno adiacente al Parco Missingiagu. Poi, quali altri? Aspetti, così termino e mi risponde in un’unica volta. Parliamo di 12.000 metri quadri.
Il verbale di Conferenza di co-pianificazione prevede quindi che l’Ente riporti indietro la variante e recepisca queste criticità o osservazioni e poi ritrasmetta per le valutazioni finali.
Chiediamo la conferma ufficiale, perché ci è parso di capire che dal documento si citava più volte “l’ente dovrà”.
Vorremmo avere la garanzia che gli allegati dalla tavola 1 alla tavola 9 effettivamente contengano queste variazioni che siamo chiamati a deliberare e che rappresentano l’esito finale della Conferenza di co-pianificazione e che non ci sia un rinvio a modifiche successive, che quest’atto sia completo di tutto quello che è stato richiesto e che venga così approvato e inviato alla Conferenza senza variazioni.
Quindi, riassumendo, vogliamo avere la certezza che le tavole dalla 1 alla 9 contengano effettivamente queste modifiche. Solo questo.
Speaker : /COSSU – Assessore
Ovviamente, la variante definitiva va ritrasmessa in Regione per i pareri, per sapere se la relazione predisposta dall’Ufficio tecnico risponde ai quesiti e alle prescrizioni poste dalla Conferenza di pianificazione. Con questa variante definitiva andiamo a rispondere alle loro prescrizioni. Siamo in attesa del loro parere. Una volta trasmesso, si attende il loro parere, per vedere se si è risposto in maniera corretta alle loro richieste.
Riguardo il punto S1, si sono rimodulate le aree standard. Le aree standard sono tante, sono S1, S2, S3, S4. Hanno dei minimi coefficienti. Semplicemente si va a spostare e a ritagliare dei pezzettini per andare a rispondere e a recuperare quel minimo di metri quadri previsti. L’Ufficio tecnico risponde, alla richiesta relativa al numero di abitanti, come segue: “Ai fini della verifica dei parametri, si conferma, pertanto, che la valutazione volumetrica per abitante è verosimilmente pari a 165 metri cubi per abitante nella zona A e a 200 metri cubi nella zona B. Per cui, il totale degli abitanti insediabili in relazione ai volumi rilevati risulterebbe pari a 14.897 abitanti”. Praticamente si contesta il calcolo che ha fatto la Regione, in poche parole. Quello è il risultato.
Sì. Fa riferimento a quella dicendo che il calcolo che hanno individuato loro è sovrastimato e non corrisponde a quello previsto dalle nostre norme.
L’altra richiesta, qual era?
Perfetto.
Gli standard sono ampiamente rispettati con questo rapporto tra metri cubi ed abitante.
Speaker : SAU – Sindaco
Se /posso aggiungere, questo problema degli standard è un problema importante che condiziona molto la nostra comunità, perché noi abbiamo due strumenti urbanistici, uno del 2003, che dà al centro storico una capacità insediabile che supera gli 11.000 abitanti, il Piano particolareggiato che è molto successivo al piano urbanistico lo riporta al 2007. Noi nel Piano urbanistico, però, abbiamo voluto reperire standard per quella stima che era stata fatta nel Piano urbanistico. Tutto questo ha condizionato, e lei la conosce meglio di me, la pianificazione delle zone C che per poter realizzare interventi dovevano cedere al Comune una porzione eccessiva, anche in relazione a quel calcolo di standard, e che quindi poi sono rimaste bloccate.
Una delle cose più importanti e più urgenti che bisognerà fare e fortunatamente si è reperito questo finanziamento è un Piano urbanistico che attualizzi una situazione. Probabilmente, in qualche caso ci condizionerà negativamente, perché aver sovrastimato il numero degli abitanti probabilmente qualche vantaggio lo ha portato, però in molti casi ha portato svantaggi perché ci ha comunque costretti a una gestione di tanti spazi verdi che sono stati realizzati per rispondere a degli standard che non era necessari. Noi abbiamo spazi per nuove scuole, per nuove chiese, perché fare un calcolo su 27.000 abitanti determina questo. Questo nei costi del verde, soprattutto, ma anche dell’incuria, del decoro, del Comune di Ittiri è molto, molto pesante da gestire. Comunque è un problema che poi si ripresenta costantemente e continuamente in tante iniziative che l’Amministrazione vuole portare in essere, ma anche i privati.
Fortunatamente sono arrivati questi soldi, però anche questa delibera ci dà l’occasione per capire una volta di più che questa discrasia tra Piano urbanistico e Piano particolareggiato è difficile da superare in molti casi.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: /“Adozione definitiva della variante sostanziale al numero 18 al Piano urbanistico comunale relativa all’ampliamento dell’area cimiteriale e ridistribuzione di alcune aree standard, ottemperanza alle prescrizioni della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia, servizio pianificazione paesaggistica e urbanistica, numero protocollo 59375 del 6 novembre 2025”.
Chi è favorevole? Unanimità.
Ultimo punto all’ordine del giorno: “Esame ed approvazione del Regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : /BUA – Assessore
Oggi portiamo all’attenzione del Consiglio il Regolamento per aderire alla definizione agevolata. Che cos’è la definizione agevolata? È lo strumento che permette ai contribuenti di regolarizzare dei debiti abbattendo gli interessi e le sanzioni, così come previsto, appunto, dalla legge n. 199 del 25 dicembre 2025. Non parliamo, signori solo di numeri, parliamo di persone, famiglie o attività produttive che, per svariati motivi, nel corso degli anni si sono trovati ad accumulare delle pendenze nei confronti dell’ente. Parliamo anche della responsabilità del Comune di recuperare delle risorse fondamentali, ma farlo anche in maniera intelligente.
Consentitemi una premessa, questo Regolamento dà seguito a un impegno che l’Amministrazione nelle scorse settimane ha assunto pubblicamente, sia attraverso la stampa sia attraverso dei canali social, informando i cittadini della volontà di aderire a questa misura. Quindi, quello che è stato anticipato oggi viene portato in Consiglio comunale. Infatti, la predisposizione di questo Regolamento era stata anche inserita tra gli obiettivi del PIAO, proprio per lavorare sull’adozione di questo Regolamento. Ovviamente, spetterà oggi al Consiglio esprimersi in tal senso. C’è un altro aspetto fondamentale. Con la seduta del 15 settembre, quando abbiamo reinternalizzato il servizio di riscossione, proposta che è stata votata quasi all’unanimità, si era scelto di reinternalizzare il servizio. Oggi vediamo che questa scelta non era ostativa, non vincolava la scelta di altre misure, l’adozione di eventuali altre misure che potevano emergere e che andavano a vantaggio dei contribuenti, ma anche dell’ente; misure agevolate o, se così vogliamo chiamarla, rottamazione.
Parlando invece del Regolamento, il principio è semplice. Come anticipavo, si dà la possibilità ai cittadini e ai contribuenti di pagare solo il capitale dovuto. La normativa prevede la riduzione o l’abbattimento totale. Noi abbiamo scelto l’ultima strada, quella di abbatterlo totalmente, ma questo anche perché di base abbiamo un bilancio solido e ci possiamo “permettere” quest’ultima scelta, scelta che però non è un condono indiscriminato, è una scelta di responsabilità anche verso i contribuenti, per rendere comunque esigibili dei crediti che altrimenti rimarrebbero tali sulla carta. Parliamo, come previsto dalla norma, di posizioni che risalgono a molti anni fa. Si parla degli anni 2000 fino al 31 dicembre 2023, ovviamente, purché non prescritte. L’esperienza, appunto, ci insegna in questi casi che accumulare interessi e sanzioni rende più difficile recuperare dei debiti. In questo modo, ridurre il dovuto, il debito al suo nucleo originale ci permette di acquisire risorse e diminuire il Fondo crediti di dubbia esigibilità che abbiamo visto più volte essere abbastanza elevato.
Cosa stiamo includendo? Stiamo includendo un po’ tutte le voci previste dalla normativa, quindi stiamo includendo la TARI, l’IMU, la TASI, le sanzioni amministrative, le rette scolastiche, gli oneri edilizi e il canone per l’utilizzo dei beni comunali. Ad oggi, in base alla nostra realtà sono accertabili questi tributi, gli avvisi di accertamento dell’IMU del 2017, 2018, 2019, la TASI, sempre con avvisi di accertamento, 2017, 2018 e 2019, purché non siano già passati ad azione esecutiva e, come previsto dalla normativa, purché non siano in carico all’Agenzia delle entrate.
Come funziona? La modalità è semplice. Il cittadino che vuole aderire alla definizione agevolata ne fa richiesta, l’ente deve rispondere comunicando l’ammontare delle pendenze definibili e il cittadino decide se aderire e come, pagando in un’unica soluzione oppure è previsto dalla normativa il pagamento rateale.
Stiamo prevedendo anche la compensazione di eventuali crediti tributari, a dimostrazione che l’atteggiamento vuole essere propositivo e orientato alla semplificazione delle cose. Come tutte le misure serie, non è un modo per agevolare e non vuole essere un modo per agevolare i furbetti. Ci sono delle regole. Le regole devono essere chiare: chi aderisce si impegna a pagare e a rispettare le scadenze. Se queste scadenze non vengono rispettate, prima viene sollecitato e poi entro dieci giorni si perde il beneficio e risultano riapplicabili gli interessi e le sanzioni. Questo perché non c’è tolleranza verso comportamenti opportunistici. Deve essere una sorta di equilibrio tra la nostra apertura e la responsabilità del contribuente.
Qual è l’aspetto più importante dell’adesione agevolata? Che vengono bloccate tutte le azioni amministrative gravose, le procedure gravose, come i pignoramenti e i fermi amministrativi.
Questa scelta ha anche un impatto sociale abbastanza rilevante. Può aderire anche chi ha in corso altre forme di rateizzazione: qualora questa risulti più conveniente per il contribuente può aderire. Anche se ha pagato una parte delle rette, viene calcolato il restante, quanto dovuto, scorporato dalle sanzioni e dagli interessi.
L’altra misura prevista è la regolarizzazione degli omessi versamenti rateali. Cosa vuol dire? Anche chi è caduto da precedenti piani può aderire pagando semplicemente l’imposta, anche in questo caso, purché non ci siano delle azioni esecutive.
Consentitemi di aggiungere un altro aspetto, che abbiamo anche visto in Commissione quest’oggi. A oggi sono pochissimi i Comuni che hanno aderito in tutta Italia. In Sardegna Comuni che hanno approvato il Regolamento già approvato non ce ne sono. Questo significa che se da una parte siamo tra i primi a cogliere questa opportunità prevista dalla normativa, è anche vero che ancora c’è molto dibattito in materia. Ad oggi abbiamo visto che tutto ciò, ad esempio, in Agenzia delle entrate non può essere incluso. Però, proprio in virtù di quello che se si legge, si chiede e si sta discutendo, se un domani si possono includere anche i debiti di AdeR, nulla vieta a questa Amministrazione o alla successiva, se lo volesse, di modificare il Regolamento. Si modifica il Regolamento e si può portare in definizione anche quello. Ad oggi non abbiamo strumenti per dirlo.
In sintesi, è una misura che consente di recuperare situazioni ancora aperte e di riportarle dentro un percorso di sostenibilità, evitando che si trasformino in procedimenti gravosi sia per il cittadino che per l’ente. Sono situazioni lunghe e costose.
Come da relazione dell’ufficio tributi e come da parere del revisore dei conti, l’adesione alla definizione agevolata non altera l’equilibrio di bilancio e può servire a ridurre il Fondo crediti dubbia esigibilità.
Termino, signori consiglieri. Questo Regolamento non è solo un atto tecnico, ma una scelta politica nel senso più ampio del termine, una strada che unisce la fermezza e la ragionevolezza: fermezza nel dire che i contributi vanno pagati, perché comunque sono alla base dei servizi pubblici; ragionevolezza nel riconoscere che non tutte le situazioni sono le stesse, chi è veramente in difficoltà ha diritto ‒ se vogliamo ‒ a una seconda possibilità, e questa seconda possibilità spesso è la soluzione più giusta ed efficace.
Per queste ragioni chiedo al Consiglio di sostenere e approvare questo Regolamento.
Speaker : /SAU – Sindaco
Grazie, assessore Bua.
Ci sono interventi? Prego, consigliera Desole.
Speaker : DESOLE - Consigliere
Grazie, Sindaco.
Al 98 per cento sono d’accordo con questa definizione agevolata, che corrisponde esattamente a quello che io nei giorni scorsi avevo chiesto. Giustamente, se ci saranno novità per quanto riguarda i carichi affidati ad AdeR, spero che, come è stato preannunciato, ci sia una modifica su questa definizione agevolata.
Tutto corrisponde, tutto va bene, tutto in perfetto ordine, tranne un’unica cosa. Mentre per quanto riguarda l’agevolazione quinquies... Va bene, non è questa. Noi abbiamo fatto riferimento alla rateazione, alla quinquies, quindi 100 euro bimestrali per 50 rate. Questo è il massimo della rateizzazione, a meno che il debito non sia superiore all’importo di 5.400 euro, mi pare si faccia così. Certo, sugli importi superiori la rata, ovviamente, è più alta.
L’unica cosa sono questi dieci giorni. Mentre la quinquies ti dà la possibilità di sgarrare alla seconda rata che non paghi, qua subito dopo la prima rata che non paghi entro dieci giorni ti viene bloccato tutto. Questo è l’unico neo di tutto questo. Comunque, il Regolamento questo è. L’ho letto. Nei giorni scorsi non stavo bene, me ne sono occupata ieri, l’ho letto e mi è sfuggito. Dopo che ci siamo incontrati e che l’ho riletto mi sono accorta di questa cosa. Infatti l’avevo sottolineata.
Non potendolo modificare e non essendomene resa conto in Commissione Bilancio, niente, per il momento voterò a favore. Sono soddisfatta al 98 per cento. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole.
Ci sono altri interventi? Prego, consigliera Calvia.
Speaker : /CALVIA - Consigliere
Due chiarimenti volevo chiedere all’assessora Bua. Parliamo di abbattimento totale e con un pagamento rateale, ma ‒ non vorrei aver sbagliato ‒ sul pagamento rateale vengono inseriti gli interessi con l’1 per cento di maggiorazione.
Speaker : BUA – Assessore
Dalla normativa è previsto il 2 per cento. /Noi stiamo applicando l’1 per cento, altrimenti non è neanche ‒ se vogliamo ‒ corretto per chi, invece, sceglie di /saldare in un’unica soluzione. Come tutti i piani di rientro, un minimo ci vuole. Stiamo togliendo interessi, stiamo togliendo capitale, stiamo togliendo sanzioni, un minimo mi sembra corretto.
Speaker : CALVIA
Non era stato precisato, quindi era giusto che si precisasse tutto.
Un’altra domanda. Per quanto riguarda i tributi, parliamo di tributi comunali non accertati: 2017, 2018 e 2019 sono già in prescrizione.
Non accertati.
Speaker : BUA ‒ Assessore
Abbiamo parlato di avvisi di accertamento, /già notificati, ma non passati alla fase successiva, esecutiva, così come previsto dalla legge.
Speaker : SAU – Sindaco
Prego, consigliera Desole.
Speaker : DESOLE - Consigliere
L’IFEL ha dato un Consiglio, ha fatto un Regolamento dove ha consigliato il 2 per cento. Il nostro Regolamento mette l’1 per cento, in più di quello che è il tasso legale. Intendiamoci, non stiamo parlando dell’1 per cento, ma dell’1 per cento in più del tasso legale. È giusto precisarlo. Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ci sono altri interventi?
Speaker : SORO - Consigliere
Per dichiarazione di voto?
Speaker : SAU – Sindaco
Sì, prego.
Speaker : SORO - Consigliere
Parto dalle ultime parole dell’assessora Bua, quando lei stessa ha definito questo documento il frutto di una scelta politica ben precisa. Ha proprio rimarcato questo aspetto, che non è un atto tecnico, ma è una scelta politica. Questa scelta politica ‒ se di scelta politica si parla ‒ è una scelta che appartiene anche a questo Gruppo e ne rivendichiamo la proprietà. Con onestà intellettuale ci siamo affiancati alle decisioni intraprese a settembre 2025, quando si è discusse la reinternalizzazione dei tributi, perché la logica di quell’atto risiedeva nel fatto che reinternalizzare i tributi, cioè portarli dentro il Comune, significava far sì che le persone più fragili, le persone in difficoltà potessero avere quell’occhio di riguardo che serve per far intraprendere un percorso, sì, di rientro del debito, ma anche un percorso di accompagnamento verso questa situazione di legittimità, che a volte non si riesce a garantire proprio perché ci sono condizioni economiche, sociali, di varia natura che lo impediscono.
La conoscenza dell’ente verso queste situazioni avrebbe potuto garantire la tutela di queste categorie. Questa fu la scelta che facemmo a settembre 2025 in quest’ottica. Quindi, rivendichiamo quella scelta e oggi, visto che la norma di bilancio che ha introdotto da una parte la rottamazione quinquies e dall’altra la possibilità per i Comuni di approvare un Regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali, ci collochiamo in questa seconda parte.
Assessore Bua, è una scelta politica, non è solo un atto tecnico, però è anche un atto tecnico. Ribadisco il fatto che non è stato di semplice comprensione questo Regolamento. Ci è costato veramente un lavoraccio, ve lo diciamo, perché ci siamo dovuti barcamenare tra commi di legge, dove c’era il doppio binario della rottamazione quinquies, che non si intersecava ‒ forse sì, a volte non si sa ‒ con la definizione agevolata dei tributi locali. Vi garantisco che non è stato semplice leggere, comprendere e inquadrare nel corretto contesto normativo di riferimento quello che stavamo andando a fare oggi in questo Consiglio comunale.
Dico questo perché il rischio di errore, in queste circostanze, di interpretazione, soprattutto per chi sta in questi banchi e di quella parte lì non si deve mai fidare, è doppio, il lavoro è doppio.
Fatto questo lavoraccio tutti insieme, riusciti a raggiungere una sintesi anche all’interno della Commissione nei lavori odierni, il Regolamento rispecchia perfettamente la volontà dell’ente e le maglie e i perimetri entro i quali l’ente si potrebbe muovere. Non si può fare di più. Si sarebbe voluto far rientrare tante altre cose, ma la normativa quei paletti fissa e dentro quei paletti bisogna muoversi. Questo lo abbiamo capito perfettamente dalle spiegazioni dei tecnici.
Il voto del Gruppo è sicuramente favorevole, perché andare incontro a un cittadino in difficoltà, non per cattiva volontà, ma per una condizione oggettiva di difficoltà, non riesce a mettersi in regola con il pagamento dei tributi, è un atto politico di senso civico e di dimostrazione, che proprio la tutela delle fasce più deboli è quella che deve essere maggiormente garantita.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Grazie, consigliera /Soro.
Ha chiesto di intervenire l’assessora Bua.
Speaker : BUA ‒ Assessore
Solo per precisare alla consigliera Soro che quando in premessa ho parlato della delibera di Giunta di settembre con la reinternalizzazione e ho detto che c’è stato il voto quasi unanime era proprio come riconoscimento al vostro lavoro, sia in Commissione sia in Consiglio comunale. Su queste situazioni abbiamo sempre lavorato per il bene dei contribuenti e dell’ente.
La premessa era anche per riconoscere questo, forse non è stato chiaro.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessora Bua.
Ci sono interventi? No.
Per concludere, qualche considerazione la vorrei fare. In Consiglio comunale il Gruppo Uniti per fare e il Gruppo Siamo Ittiri hanno condiviso, ben prima di questa delibera, una strategia di riscossione dei tributi che andasse a tutela di tutti i cittadini con una maggiore attenzione a quelli più fragili. Ci siamo consapevolizzati di quanto le difficoltà che il Comune ha nel riscuotere i tributi costituiscono un danno per tutto l’Ente, quindi anche per i cittadini. Uno, perché mancano risorse alla gestione dei servizi; due, perché il corrispettivo delle risorse che mancano deve andare a costituire il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che sono risorse che sarebbero spendibili a vantaggio della collettività e che, invece, devono essere bloccate per garantire l’Ente di quella mancata entrata.
Il primo percorso era quello di esternalizzare la riscossione coattiva, e lo abbiamo fatto in un modo, secondo me, abbastanza ragionato, nel senso che abbiamo pensato che in tanti non fossero in linea con i pagamenti e che fossero anche inconsapevoli e in buona fede, quindi abbiamo puntato alla riscossione dell’ultimo dei cinque anni riscuotibili, in modo da dare la possibilità a tanti cittadini di ravvedersi per il quartultimo e il terzultimo. Questo ha portato a un risultato, perché ha ampliato notevolmente la platea dei contribuenti che volontariamente riconoscono che quello era un debito che era maturato anche inconsapevolmente, si sono messi in regola e oggi riconoscono di avere un dovere nei confronti dell’Ente.
Fatto questo, abbiamo reinternalizzato il servizio di riscossione e condiviso anche in Commissione un modo per cercare di mantenere quel rapporto con i cittadini di fiducia e di comprensione, anche intimo in un certo senso (forse anche abusando del termine) per cercare di mantenere nella platea dei contribuenti la maggior parte dei cittadini che avessero mostrato la buona volontà, anche al netto delle difficoltà che ci stanno.
Adesso arriviamo a quest’ultimo atto in una condizione che definisco inquinata, inquinata dal fatto che si sono diffuse in paese informazioni sbagliate, che poi determinano agitazione nel cittadino che ha delle pendenze con il Comune, che è fragile. Al netto dei fragili con i quali poi ci si contesta di fare le fotografie, è fragile, un cittadino che ha delle pendenze con il Comune. È un cittadino fragile. Quindi, illuderlo dicendogli che il Comune avrebbe potuto adottare degli strumenti ma non l’ha fatto per tempo o addirittura ha portato avanti delle deliberazioni sbagliate a settembre che potrebbero inficiare questa scelta che oggi approviamo all’unanimità, è profondamente sbagliato. E quello determina il fatto che oggi arriviamo tra i primi Comuni ad approvare questo regolamento e magari ad accorgerci tra un po’ che questo regolamento meritava anche una riflessione maggiore, che comunque la norma che lo ha ispirato andava interpretata meglio. Noi siamo arrivati in una condizione d’urgenza perché queste informazioni sbagliate determinano il fatto che il cittadino poi si agiti, vada a reclamare anche presso gli uffici, nei quali ci sono lavoratori che meritano di lavorare in serenità, e in una condizione nella quale ci si sente responsabili di non creare le condizioni ideali per poter andare incontro a delle esigenze. Questo ha anche sottoposto l’Amministrazione ha delle offese gratuite e immeritate.
Io capisco perfettamente, capisco anche le primarie del PD e i tempi che hanno determinato in maniera celere. Capisco tutto. Però, è scorretto. È scorretto portare i cittadini ad esprimere un giudizio su elementi sbagliati. Del resto, oggi cosa dimostriamo? Il Consiglio comunale oggi dimostra che la deliberazione di settembre non inficiava assolutamente quella che stiamo portando avanti oggi. Questo è un fatto evidente. Essere stati accusati ieri che quella deliberazione avrebbe impedito questa possibilità è un fatto grave e oggi meriterebbe anche delle scuse, perché noi abbiamo dato ai cittadini informazioni sbagliate. Tralascio, adesso, il fatto che in queste informazioni sbagliate abbiamo dato giudizi di incompetenza o di competenza degli ATO. Questo è sempre sbagliato. Però, quello che dico a tutti, a me stesso per primo, è che nell’agone politico ci può stare tutto, tutto, però le informazioni che si danno ai cittadini, specie a quelli fragili, devono essere quelle corrette, comprovate e attendibili.
A settembre i cittadini hanno beneficiato della reinternalizzazione dei tributi, mentre dopo è stato detto a quei cittadini pubblicamente che il servizio era stato esternalizzato, e così non è, che la deliberazione di settembre di reinternalizzare i tributi avrebbe privato i cittadini di questa possibilità di rateizzare, e questo è sbagliato. Oggi dimostriamo che così non era e mi sarei aspettato quantomeno delle scuse. Ciò che mi aspetto da oggi in avanti è che tutti concorriamo a dare ai cittadini le informazioni utili a sfruttare questa opportunità, senza strumentalizzazioni inadeguate, perché stiamo parlando di temi molto, molto sensibili, temi rispetto ai quali le persone hanno aspettative, e sono persone che meritano di sapere che l’Amministrazione comunale, il Consiglio comunale da questo punto di vista è sensibili, che è tra i primi Comuni d’Italia ad aver adottato questa misura e che lo fa a vantaggio dei cittadini che hanno delle pendenze, ma anche di tutta la collettività, che potrebbe anche sentirsi non d’accordo con questa scelta, perché c’è anche il fatto che chi riesce a pagare regolarmente i tributi può anche sentirsi non d’accordo con questa scelta. Quindi, noi tutti dovremmo sforzarci di far capire che quella scelta va anche a beneficio dell’intera collettività, perché liberare risorse dal Fondo di accantonamento dà la possibilità all’Ente di spendere e di spendere a vantaggio della collettività. Quindi, da questo punto di vista il mio richiamo è alla serietà.
Ci sono interventi?
Speaker : /DESOLE - Consigliere
Chiedo la parola per fatto personale.
Speaker : SAU – Sindaco
Qualcuno l’ha nominata?
Speaker : DESOLE - Consigliere
No. Comunque sia…
Speaker : SAU – Sindaco
Chiede la parola. Ma fatto personale non ce n’è.
Speaker : DESOLE - Consigliere
Quindi, lei non mi dà la parola. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Chiede la parola. Ma fatto personale non ce n’è.
Speaker : DESOLE - Consigliere
L’ho detto: chiedo la parola.
Speaker : SAU – Sindaco
Va bene, prego.
Speaker : DESOLE - Consigliere
Io, a settembre, ho votato contrario perché? Non solo per il motivo della rottamazione. La rottamazione era uno dei motivi. E fino a ieri non si sapeva se questo rientrerà in rottamazione, non si sapeva se anche questa rottamazione prenderà i tributi locali, perché siamo ancora in via di definizione, come abbiamo detto anche oggi in Commissione. Quindi, è possibile che all’interno di questo regolamento vengano riportati anche quelli e ci sia una variazione futura. Quindi, fino a prova contraria, quando a settembre ho votato, i tributi locali in rottamazione sono sempre stati messi. Ma non ho votato contraria solo per quello. Ho votato contraria perché? Dando la gestione dei tributi locali all’Amministrazione è vero che si va incontro ai cittadini, vai a vedere che situazione hai, ma se io faccio una rottamazione all’Agenzia delle entrate dei tributi locali pago 50 euro al mese e se per sei rate non pago quella rottamazione non cade, signor Sindaco. Quindi, non è che lei mi sta agevolando chissà cosa. Di cosa mi sta agevolando? Ha fatto un’agevolazione, sicuramente ha fatto un’agevolazione per chi vuole… Ma è una scelta politica quella di poter gestire e poter incassare nel più breve tempo possibile, perché, come è stato detto qua, se io faccio una rateizzazione all’Agenzia delle entrate-Riscossione e ho anche altri tributi giustamente pago 50 euro al mese, ma magari di quella rata IMU vi arrivano 5 o 10 euro. Questa è stata una vostra scelta. Però, io, giustamente, se sto dalla parte dei cittadini, non condivido. Se io so di poter pagare 50 euro al mese e di poterli pagare comodamente, in quel momento non è stata solo la rottamazione la scelta del “no”, è stata anche questa. E se lei va a riascoltarsi il Consiglio comunale sente le mie motivazioni.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole. Io le sue motivazioni /nel Consiglio comunale di settembre le ho ascoltate ed erano per quella votazione. Le dichiarazioni successive dicono ai cittadini che quella vocazione avrebbe impedito questa formula.
Questo ha detto. Lei si rilegga.
Lei si rilegga: la votazione di settembre impedisce questa formula.
Okay.
Pongo in votazione il punto all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Unanimità.
Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Unanimità.
Signori Consiglieri, grazie per la presenza e per la partecipazione. Saremo convocati a domicilio.
