Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Speaker : SAU – Sindaco
Buonasera signori Consiglieri. Buonasera, dottor Sanna.
Buonasera ai cittadini che seguono il Consiglio comunale.
Prima di iniziare con i punti all’ordine del giorno, procediamo con la verifica del numero legale.
Prego, dottor Sanna.
Speaker : SANNA – Segretario comunale
Buonasera a tutti. Sau /Antonio , Desole Angela , Piras Caterina , Cuccu Baingio , Pisanu Andrea , Carassino Cristiano , Cossu Giovanni Mario, assente, Sassu Gianfranco , Dore Maria Giovanna, Bua Giovanna , Pinna Antonio , Pinna Gavino , Soro Margherita Manuela , Zara Giacomo, Calvia Lia, Simona Maria Grazia , Dore Antonio.
Speaker : SAU – Sindaco
Verificata la presenza del numero legale, procediamo con il primo /punto all’ordine del giorno.
“Comunicazioni del Sindaco e segnalazioni dei consiglieri comunali”.
Ci sono segnalazioni?
/Prego, consigliera Soro.
Speaker : SORO – Consigliere
Questa segnalazione nasce dall’esigenza di dare voce alle sollecitazioni reiterate e pesanti che Comitati e cittadini stanno rivolgendo a noi Consiglieri comunali, documentando anche con video e con fotogrammi l’attività del cantiere eolico di Monte Unturzu, chiedendoci di verificare la regolarità di quei lavori.
Segnaliamo la contestazione della tesi sostenuta dal Sindaco in questa Aula secondo cui la RWE possa operare per fasi, cioè sulle singole aree che ha in acquisizione e in disponibilità perché l’autorizzazione unica è un atto unitario.
L’articolo 6 di quella autorizzazione unica che noi abbiamo acquisito, mediante un accesso agli atti, subordina l’efficacia della disponibilità totale delle aree, diciamo subordina proprio la validità del titolo alla piena disponibilità di quelle aree.
Quindi, diciamo che dalla documentazione che abbiamo acquisito, non ultima quella del demanio e poi quella del Genio civile che il Sindaco citava nella sua segnalazione, il Demanio in data 16 gennaio, quindi in un momento successivo all’avvio dei lavori, scriveva al Comune di Ittiri che - questo è un virgolettato della nota – “La società non è in possesso di alcuna concessione per i lavori di cui al progetto in oggetto”. Chiedendo al Comune di riscontrare in merito.
Il Genio civile il 29 gennaio rispondeva che - sempre virgolettato – “Sarebbe auspicabile che la società RWE chiarisse circa le osservazioni fatte dal demanio in quella nota.
I comitati in questi ultimi giorni segnalano che da aprile a giugno, inoltre, esiste un’altra problematica che è relativa al cronoprogramma dei lavori, quindi questo cronoprogramma prevede un fermo da aprile a giugno per la nidificazione dei grifoni; un fermo biologico che in qualche maniera impone una ridefinizione dei lavori e consente esclusivamente attività di tipo non rumoroso, proprio per non disturbare la nidificazione.
I video diffusi in rete mostrano, invece, anche quelle diffuse ieri, l’attività di ruspe, betoniere, comunque mezzi pesanti, quindi ci si chiede se in questo momento particolare, visto che siamo tra aprile e maggio, sia un’attività consentita.
Mentre lei parlava di sistemazione di cantiere in Aula, nel mese di marzo, signor Sindaco, il cronoprogramma, in quello stesso periodo, mostrava l’avvio di opere strutturali importanti, come, ad esempio, l’armatura dei plinti e le fondazioni per le turbine.
Inoltre, mi preme sottolineare che sono stati già presentati due esposti alla Procura della Repubblica. Questo è quello che apprendiamo dalla stampa e da un servizio di Videolina delle settimane scorse e di fronte a questa situazione credo che non ci si possa limitare a scrivere alla Regione e basta; la vigilanza edilizia sulla validità dei titoli, della conformità dei lavori rispetto ai titoli acquisiti spetta al Comune, spetta all’Ente e questo lo stabilisce l’articolo 27 del DPR 380/2001.
Quindi scrivere agli Enti va bene, ma questo non interrompe il dovere/obbligo dell’Ente di vigilare perché la titolarità della vigilanza, lo ripeto, in materia urbanistica ed edilizia nel territorio, spetta all’Ente locale.
Quindi i cittadini, diciamo, ci chiedono - e i comitati - se si stia violando il cronoprogramma o se si stia gettando cemento in aree non consentite; quindi noi rispetto a questo non possiamo, nonostante queste sollecitazioni, fornire risposta alcuna se non quella di esercitare il nostro ruolo che ci consente semplicemente o di segnalare o di presentare delle interrogazioni.
Chiaramente la risposta e le opzioni attivabili sono in capo a chi governa, a chi detiene la maggioranza in questo Consiglio comunale per ruolo.
Grazie.
Speaker : /SAU - Sindaco
Grazie alla Consigliera Soro.
Ci sono altre segnalazioni?
Speaker : SIMULA – Consigliere
Buonasera a tutti. Allora, la mia segnalazione nasce con l’intento di fare chiarezza, a seguito di alcune segnalazioni un po’ concitate che mi sono state fatte da pochi, devo dire, cittadini che hanno ascoltato la diretta lo scorso Consiglio in cui, probabilmente, fraintendendo delle frasi che ci sono state nel dibattito iniziale, mi hanno contattato con il timore che noi Consiglieri o comunque tutti i componenti del Consiglio, potessero vedere indiscriminatamente l’intero protocollo e, quindi, vedere ogni istanza che li riguardasse liberamente.
Mi sento di fare chiarezza questa sera, dato che c’è una diretta, noi Consiglieri, come chiunque in questo Consiglio, Giunta, Assessori, non abbiamo l’accesso indiscriminato al protocollo. L’ho spiegato. Siccome abbiamo condiviso più volte, in questo Consiglio, la necessità di dare informazioni ai cittadini corrette, di evitare allarmismi e, purtroppo, chi mi ha chiamato era molto allarmato, questa segnalazione è giusto per ribadire che non abbiamo accesso a tutto l’intero protocollo dell’Ente, ma solo alle istanze che sono direttamente indirizzate ai Consiglieri e smistate dall’operatore, appunto, del protocollo che ci inoltra solo le cose che sono alla nostra attenzione.
In conclusione, volevo fare un breve passaggio, dato che abbiamo appena sentito dal Sindaco che questo, probabilmente, sarà l’ultimo Consiglio.
Io volevo fare un augurio a chi arriverà dopo di noi e vi auguro di fare questo ruolo con passione, nell’interesse della comunità, di non spaventarsi nello svolgere questo ruolo, è un ruolo difficile, quello dell’amministratore da entrambe le parti, però è un ruolo anche bello, prezioso, che alimenta un dibattito che non deve essere perso, un confronto che deve rimanere di cui il paese ha un’estrema necessità.
Quindi un augurio a chiunque arriverà dopo di noi, che sia chi è già qui o le persone nuove che arriveranno.
Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio la consigliera Simula.
Ci sono altri interventi?
/Eventualmente, al massimo, possiamo anche, a fine dei punti all’ordine del giorno, dedicare qualche minuto magari a un saluto tra noi, insomma, a qualche valutazione. Posto che non è certo che possa essere l’ultimo Consiglio…
Sì, anche a microfoni accesi, una volta espletati i punti, Lo possiamo anche valutare assieme.
Va bene, grazie consigliera Desole.
Ci sono altre segnalazioni?
Io brevemente alla consigliera Soro perché poi, tra l’altro, è un tema dove ci sono anche aspetti molto tecnici e io non vorrei neanche incorrere in qualche errore, stiamo predisponendo la risposta che in settimana arriverà all’interrogazione e sarà anche chiara.
Io la volta precedente, probabilmente, ho commesso… ho difettato nella mia comunicazione, nel senso che la ditta RWE ha iniziato i lavori e il cantiere nelle proprietà nelle quali aveva ottenuto il possesso, attraverso accordi bonari. Però, in sede di autorizzazione unica la RWE ha avuto, per ordinanza, l’acquisizione in possesso d’urgenza, l’occupazione d’urgenza; l’occupazione d’urgenza già costituisce la validità dell’autorizzazione unica.
Le attività che stanno portando avanti, che noi abbiamo cercato di monitorare anche attraverso il portale del Ministero, ma non perché noi li avessimo, perché è un rapporto diretto tra la società e il Ministero, il protocollo di interventi consentiti durante il periodo della nidificazione e questi sono Macro Natura, sistemazione del…
Sì, esatto e questo stanno eseguendo, da controlli.
Quindi a oggi l’industria ci risponde che l’autorizzazione unica che la società ha pieno titolo.
Poi potremmo anche divagare sulla difficoltà, comunque, che l’Ente locale ha nel ricostruire per poter esercitare quel ruolo alcune autorizzazioni che non sono neanche tutte solo in capo all’industria, perché ci sono anche alcune valutazioni che vengono fatte dallo SVA, dal demanio e che non sono poi neanche in tutti gli allegati che l’industria dovrebbe avere per poter anche aiutare il Comune a riuscire ad esercitare con efficacia il ruolo di controllo.
Comunque, nonostante tutto, il Comune lo sta facendo, la presenza dei tecnici c’è stata, con le difficoltà che potete immaginare. Non è una attività solita, come può essere il resto delle attività edilizia che il Comune negli anni va a gestire e, quindi, anche a monitorare, però lo sta facendo. Sta cercando un supporto anche degli altri Enti che hanno autorizzato l’intervento, che hanno valutato anche dal punto di vista ambientale l’intervento e il Comune è l’unico, tra questi Enti, che non concorre all’autorizzazione e, comunque, per esercitare anche un’attività di controllo ha una carenza documentale.
In questo io ringrazio, comunque, anche l’attività del gruppo di minoranza che, comunque, su un tema così difficile aiuta anche la maggioranza a cercare di stare attenta o quantomeno di dotarsi di quelle che sono le informazioni necessarie per poter esercitare, comunque, con attenzione questa attività.
Quindi, a oggi, l’autorizzazione unica è effettiva. Poi verrà documentato nella risposta che stiamo cercando di comporre anche con dovizia di particolari, in modo anche da costituire non solo una risposta al Gruppo consiliare, ma anche un’informativa della quale, comunque, si ha necessità.
Io confido in settimana di riuscire a comporla.
Posso dare queste informazioni perché abbiamo avuto il 24 la risposta da parte dell’industria che ci chiarisce che l’autorizzazione è valida.
Lavoreremo anche per rispondere a delle segnalazioni che hanno fatto i Comitati. Ci stiamo lavorando. Le lungaggini sono anche date dal fatto che per comporre le risposte si ha bisogno di interloquire con tanti Enti e anche dal fatto che alcune autorizzazioni e scambi documentali tra RWE e il Ministero non sono pubblicati ancora nella pagina del Ministero, quindi noi li abbiamo dovuti anche acquisire attraverso la società, facendoci inviare le PEC che, comunque, hanno composto e costituito le autorizzazioni.
È un’attività che stanno facendo anche al Forze dell’Ordine che anch’esse per riuscire a capire e a gestire questa situazione si stanno anche loro rivolgendo all’ufficio tecnico e non solo per cercare di capire.
Al momento da quella che è l’attività che è stata fatta l’autorizzazione unica è valida, cioè l’industria conferma che è valida.
Comunque, io invito il gruppo di opposizione, anche ufficialmente o ufficiosamente, ad aiutarci anche a gestire questa situazione, cercando anche, comunque, di aiutarci a fare informazione corretta, perché, comunque, quello che oggi noi andiamo a gestire non è l’opinione che, eventualmente, ognuno di noi potrebbe avere rispetto a transizione energetica; è la legittimità dell’intervento rispetto ad uno Stato di diritto al quale tutti apparteniamo. Questo è l’unico elemento che ci accomuna e alla quale io mi sento, sinceramente, di non rifiutare nessuno degli apporti che possono arrivare.
Rispetto al protocollo io non voglio essere stato parte dell’incomprensione.
Io semplicemente l’altra volta, ma non per rivangare, ho fatto quel passaggio perché pensavo che una volta ricevuta informalmente l’informazione che ci potesse essere una dimissione e non essendo arrivata da parte del protocollo la conferma di questo, ho semplicemente detto: Ogni Consigliere ha, comunque, la possibilità di chiamare l’operatore per questo tipo di… e di chiedere: Come mai non è arrivata la comunicazione?
Questo volevo dire e faccio questo intervento solo per aiutare a fare chiarezza, perché concordo che il cittadino debba sapere che alcuni protocolli sono riservati, non sono sicuramente dominio dei Consiglieri comunali.
Ho concluso con il primo punto all’ordine del giorno, procediamo con il secondo.
/L’approvazione del verbale della seduta precedente:
- Comunicazioni del Sindaco, segnalazioni dei Consiglieri comunali.
- Approvazione del verbale della seduta precedente.
- Ratifica, ai sensi dell’articolo 42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 27 del 28 gennaio 2026, avente ad oggetto: Variazioni al bilancio di previsione 2026/2028.
- Ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 39 dell’11 febbraio 2026 avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2026/2028.
- Parere ai sensi dell’articolo 34 delle “Norme tecniche di attuazione del PUC e articolo 4 n. 2266 del 20 dicembre 1983 per intervento di miglioramento fondiario, con volumi superiori ai 3.000 metri cubi da realizzarsi in località Santu Nigola.
- Proroga convenzione di Segreteria comunale tra i Comuni di Ittiri e Ossi.
- Adozione definitiva della variante sostanziale n. 18 al Piano urbanistico comunale relativa all’ampliamento dell’area cimiteriale e ridistribuzione di alcune aree standard ottemperanza alle prescrizioni della Direzione generale della pianificazione urbanistica, territoriale e della vigilanza edilizia - servizio pianificazione paesaggistica urbanistica, protocollo n. 59375 del 6 novembre 2025.
- Esame ed approvazione regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali articolo 1 commi 102 e 110 legge n. 199/2025.
Ci sono interventi?
Se non ci sono interventi do per approvato il secondo /punto all’ordine del giorno.
Terzo punto all’ordine del giorno: Ratifica ai sensi dell’articolo 42, comma 4 e 175, comma 4, del decreto legislativo 267/2000 /della deliberazione di Giunta comunale n. 63 dell’11 marzo 2026, avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2026/2028.
Lascio la parola all’Assessora Bua.
Prego, Assessora.
Speaker : BUA - Assessore
Grazie. La variazione oggetto di Ratifica sono le seguenti.
In data 23 febbraio 2026 è stato approvato il nuovo contratto collettivo nazionale funzioni locali per il 22/24, per cui abbiamo impegnato da avanzo accantonato e vincolato la somma di 103.334 per il pagamento degli arretrati stipendiali al personale dipendente.
Altra variazione, sempre da avanzo accantonato: abbiamo versato la quota dovuta al CSEA per le componenti VR 1 e VR 2 del 2025, sono la componente perequative della TARI: 6.463 euro.
Poi abbiamo fatto una variazione di spesa del personale, in quanto c’è stata una progressione orizzontale, un importo di 106 euro.
Poi sul pluriennale abbiamo maggiori spese per le licenze d’uso di un software per il geo-portale, software in uso all’ufficio tecnico, appunto, per la certificazione urbanistica.
Abbiamo 3.595 per il ‘27, poi a seguire nel ‘28.
Poi abbiamo adeguato gli stanziamenti in entrata e in uscita relativi agli incentivi contabili, cioè i movimenti contabili per il riconoscimento degli incentivi tecnici per un importo di 11.852 euro.
Poi spese di gestione per delle procedure concorsuali per il reclutamento del personale 1.525 euro.
Tutte le variazioni effettuate non alterano l’equilibrio di bilancio.
Abbiamo utilizzato appunto o somme accantonate dal risultato di amministrazione, oppure comunque maggiori entrate o compensazione.
Quindi non si è alterato l’equilibrio di bilancio, quindi riusciamo a mantenere le necessità operative, gli impegni verso il personale e i cittadini. Ho terminato.
Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Bua.
Ci sono interventi?
Se non ci sono interventi pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: Ratifica ai sensi degli articoli 42, comma 4 e 175, comma 4, decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale n. 63 dell’11 marzo 2026 avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2026/2028.
Chi è favorevole? Quasi tutti.
/Chi è contrario? Chi si astiene?
Quarto punto all’ordine del giorno: Ratifica ai sensi degli articoli 42 comma 4 e 175 comma 4, decreto legislativo 267/2000 deliberazione di Giunta comunale n. 83 del 15 aprile 2026 avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2025/028.
/Lascio la parola per l’esposizione all’assessora Bua.
Prego, Assessora.
Speaker : BUA - Assessore
Anche in caso di questa ratifica di variazione di bilancio erano variazioni urgenti e necessarie per rispondere ai bisogni emersi per l’Ente.
Ci sono varie variazioni - scusate il gioco di parole - si è reso necessario apportare maggiori spese per l’aumento dei consumi idrici e elettrici, quindi circa 6.000 euro per i consumi elettrici e 1.500 per i consumi idrici e maggiori spese per i contributi per ricorrenze e celebrazioni civili 500 euro, maggiori spese per le prossime consultazioni elettorali per lo straordinario elettorale, qua abbiamo previsto 4.457 euro. Spese per la formazione obbligatoria degli Agenti di Polizia locale per un importo di 2000 euro.
Poi ridefinizione del Progetto Sportello Chilometro Zero, già finanziato dall’ANCI, quindi movimento in entrata e in uscita per un importo di 6.250 euro.
Spese varie per il riscaldamento di vari Istituti scolastici.
Poi, rimodulazione delle spese per i servizi a supporto della gestione dei tributi comunali, 18.400 euro e quota per l’adesione al Centro Autorizzativo di Assicurazione agricola, quindi al CAA, per l’affidamento e la gestione e l’aggiornamento del fascicolo aziendale per la predisposizione di pratiche per la richiesta di finanziamenti per la viabilità rurale, come da prassi.
Poi, avendo ricevuto dalla Regione Autonoma Sardegna, come Fondo Unico, un importo nel 2025 di 406.000 euro, abbiamo cercato di rispondere a delle esigenze che l’Ente aveva, che rientrano ovviamente /nello scopo del Fondo Unico dell’aumento che la Regione ci ha riconosciuto un po’ a tutti gli Enti. Quindi abbiamo assegnato sul triennio delle risorse per il plus per i servizi di assistenza scolastica specialistica per il servizio educativo territoriale. Quindi, per il 2026 un importo di 15.000 euro che poi sarà di 50.000 euro nel 2027 e via dicendo.
Incremento di risorse da assegnare all’Unione dei Comuni del Coros per la gestione del servizio bibliotecario, quindi un importo di 17.000 euro.
Abbiamo ritenuto utile e fondamentale aumentare i contributi per le attività culturali e sportive per un importo di 28.000 euro per le attività culturali e sportive 10.000 euro, in quanto, comunque, il contributo che davamo era fermo da qualche anno.
Poi, interventi di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture stradali per un importo di 30.000 euro.
Poi, ecco, questo aspetto: abbiamo incrementato il salario accessorio al personale, così come disposto dalla normativa, decreto legislativo 25/2025, per un importo di quasi 40.000 euro, 39.690.
Questo è reso possibile grazie al fatto che comunque il nostro Ente è un Ente virtuoso, un Ente solido economicamente, quindi abbiamo ritenuto doveroso cogliere l’opportunità della normativa e aumentare il fondo per il salario accessorio, questo sia per rispetto del personale dipendente, per riconoscere, comunque, l’ottimo lavoro che il nostro personale svolge quotidianamente, sia perché, comunque, in questo modo riusciamo un po’ a ridurre il gap che c’è tra chi lavora, diciamo, ad un Ente come il nostro, invece Enti maggiori e quindi rendere anche più attrattivo, se vogliamo, lavorare in un Ente come il nostro.
Poi, interventi dovuti al progetto Pragma per il completamento e la messa in sicurezza dell’ex Mattatoio, per un importo di 35.000 euro per la messa in sicurezza di una ciminiera e la tinteggiatura.
Poi manutenzione della segnaletica stradale di 12.000 euro; manutenzione ordinaria della viabilità rurale 30.000 euro. Abbiamo previsto un importo di 35.000 euro per la diagnosi energetica e sempre nel pluriennale delle movimentazioni per i servizi e l’affidamento della ludoteca.
Nel 2026 stiamo prevedendo 7.000 euro.
Quindi, come detto, questi sono gli interventi che stiamo provvedendo dal Fondo unico e in ogni caso sia questi, sia quelli utilizzati da fondi di bilancio non viene alterato l’equilibrio e rimane tutto stabile; per cui chiedo al Consiglio l’approvazione di questa ratifica.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessora Bua.
Ci sono altri interventi? Prego, assessore Pisanu.
Speaker : PISANU - Assessore
Grazie, /signor Sindaco. Solo per due precisazioni/approfondimenti, nel senso che 30.000 euro citati dall’Assessora sull’infrastrutturazione stradale nella fattispecie ci tengo a precisare che saranno destinati con priorità ad interventi che, comunque, erano necessari su una via di Ittiri che ha molti problemi, legati alle fognature, alle acque bianche e sto parlando di via Don Marella, già due anni fa su questa via l’Amministrazione ha investito circa 80.000 euro per separare le acque bianche da quelle nere, quindi mitigando un problema di sovraccarico della linea delle acque nere. Con le risorse attuali si vuole completare questo percorso con degli interventi puntuali.
Un mese fa circa è stato già fatto un sopralluogo con Abbanoa che ha dato delle prime indicazioni.
Oggi, proprio stamattina, è stato fatto un sopralluogo, anche col progettista dell’intera lottizzazione, che anch’esso ha dato delle considerazioni su delle criticità residue su questa via.
Invece, i 35.000 euro citati dall’Assessore sulla /realizzazione di diagnosi energetiche sarebbero delle diagnosi energetiche che si sono rese necessarie al fine di ottenere risorse del conto termico 3.0 questo perché, rispetto al conto termico 2.0, sono necessarie delle diagnosi che vengono realizzate da degli esperti, cosiddetti EGE (esperti in gestione dell’energia).
Quindi sono stati già fatti dei sopralluoghi presso molti edifici pubblici di Ittiri per capire quali fossero quelli compatibili col conto termico 3.0 su questi si è deciso di approfondire le diagnosi e stiamo parlando dell’edificio di Sa Villa, la biblioteca in via Marconi, l’edificio della Protezione civile, parte delle scuole di via Boccaccio e anche il palazzo dell’ufficio tecnico. Mentre invece i 35.000 euro citati dall’Assessore sono già stati spiegati in maniera abbastanza corretta già dall’Assessore, che son quelli sul trattamento dei metalli di una ciminiera presso l’ex mattatoio, la strada del mattatoio.
Speaker : SAU - Sindaco
Grazie all’Assessore Pisanu.
Ci sono interventi?
Prego, consigliera Soro.
Speaker : /SORO – Consigliere
Allora, chiedo semplicemente di capire sui 17.000 euro all’Unione dei Comuni del Coros per l’ampliamento del servizio bibliotecario, essendo questo un servizio di gestione in forma associata, volevo capire, volevamo capire se questo incremento riguarda tutti gli Enti associati o se riguarda soltanto /il Comune di Ittiri. Se è un incremento dovuto ad una revisione prezzi del contratto; che tipologia di incremento è.
Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro.
C’è un incremento complessivo del servizio su tutti i Comuni che fanno parte del circuito Coros che è di circa 90.000 euro, se non sbaglio, per gli aumenti contrattuali degli operatori.
In più il Comune di Ittiri vorrebbe anche, con un importo che non supera 9.000 euro… nei 17.000 il Comune di Ittiri vorrebbe però anche integrare un’altra unità di personale, perché? Perché si presume di trasferire il servizio della biblioteca nei locali della biblioteca francescana che sono molto, molto più ampi, come metratura e anche con l’idea, comunque, di rendere fruibile, su appuntamento, la biblioteca francescana quindi, in previsione, il Comune vorrebbe comunque avere un’unità di personale in più dal circuito, però l’aumento complessivo ricade su tutti i Comuni che fanno parte del circuito.
Noi preventivamente, inoltre, stiamo stanziando queste risorse, però stiamo anche chiedendo alla Regione Sardegna di farsi carico, quindi di aumentare il contributo che la Regione dà a favore del circuito bibliotecario.
Sono stato chiaro?
Speaker : SORO – Consigliere
Sì, sì.
Speaker : SAU - Sindaco
Grazie.
Ci sono altri interventi?
Io volevo giusto aggiungere qualcosa. C’è una variazione, comunque, nei numeri importante, però ci tenevo anche ad informare il Consiglio che l’utilizzo, la programmazione anche delle risorse che la Regione ha concesso in più, attraverso il Fondo unico, a tutti i Comuni, i Comuni l’avevamo chiesto attraverso l’ANCI, perché, perché avevano difficoltà oggettive a cercare a riuscire a mantenere lo standard dei servizi consolidato e, quindi, l’utilizzo di queste risorse, come potete vedere, è ripartito su programmi consolidati da parte dell’Amministrazione. Sono implementati. Ci sono alcuni investimenti: 35.000 euro al mattatoio, piuttosto che qualche soldo per implementare il capitolo della segnaletica stradale, ma che vediamo, evidentemente, necessario perché comunque ogni anno si fanno interventi che non sono sicuramente soddisfacenti, però, insomma, l’utilizzo di queste risorse non altera i programmi che l’Amministrazione ha portato avanti e sono semplicemente rimpinguati i capitoli che poi ne costituivano l’ossatura.
Anche con l’aumento dei contributi alla pratica sportiva e alle manifestazioni culturali è comunque un adeguamento che da tempo avevamo constatato fosse necessario, perché il numero delle manifestazioni, dopo il Covid, è comunque aumentato, c’è anche qualche associazione in più e, comunque, anche l’associazionismo, al quale più volte il Consiglio comunale ha dimostrato di avere particolare attenzione, per potersi mantenere vivo comunque necessita di adeguamenti che nel tempo si sono comunque manifestati come necessari. Anche 10.000 euro sulla pratica sportiva; la pratica sportiva è una delle attività che aggregano maggiormente i ragazzi della nostra comunità e, quindi, anche sostenere e adeguare lo stanziamento, la pratica sportiva.
Io credo che sia comunque una necessità che tante volte è emersa anche nel dibattito consiliare. Quindi niente di nuovo. Semplicemente di utilizzare queste risorse per cercare di mantenere e di adeguare alle necessità che poi sono emerse questi capitoli di bilancio per cercare comunque di mantenere le attività che bene o male, anche grazie alle Amministrazioni che si sono succedute, ma anche molto grazie alla generosità di tanti cittadini ittiresi che comunque si dedicano a titolo volontario alla tenuta delle associazioni sportive e culturali che costituiscono parte importante della nostra comunità merita comunque un riconoscimento utile a sostenere delle spese che sono in crescita, come possiamo riscontrare quotidianamente.
Se non ci sono interventi.
Prego, consigliera Simula.
Speaker : /SIMULA – Consigliere
No, volevo solo fare una domanda rispetto a quello che poi è emerso, quindi la volontà di portare la ludoteca comunale…
Ah, okay, allora avevo capito male. Biblioteca comunale. Perfetto. Allora okay.
Speaker : /SAU - Sindaco
Allora, Ratifica ai sensi dell’articolo 42, comma 4 e…
Scusi, non mi ero accorto. Prego, consigliera Soro.
Speaker : /SORO – Consigliere
Questa ovviamente per noi sarà un’astensione, non perché non riconosciamo, ovviamente, tutta la nobiltà, diciamo, di intenti, che possa essere stata manifestata con questi incrementi dei fondi e per le strade che, sicuramente, ne hanno una necessità incredibile, ma anche, come diceva lei, signor Sindaco, io condivido e penso di esprimere il parere di tutto il gruppo rispetto all’attività delle associazioni, Ittiri è viva proprio grazie alle associazioni e quindi, sicuramente, questo incremento è un incremento dovuto. Ecco, non condividiamo il periodo in cui questo incremento viene fatto, nel senso che condivido quello che ha detto lei, io lo avrei fatto un po’ prima. Quindi, oggi diciamo che si potrebbe…
Diciamo che /si potevano recuperare le risorse, va beh, poi, le difficoltà chiaramente sono le vostre, le conoscete voi e noi, nel merito di queste difficoltà, non possiamo assolutamente entrare. Possiamo solo prendere atto.
Quindi anche il discorso della Biblioteca Francescana che prende piede grazie a questo ulteriore incremento di fondi, che, come abbiamo sempre più volte espresso, è un’attività che in questo momento viene supportata dall’Ente con l’augurio che ci facciamo chiaramente che questa attività, diciamo che abbiamo visto lo stratagemma - tra virgolette - passatemi il termine di trasferire, lo abbiamo visto da tempo perché lo abbiamo rilevato in questa Aula, di trasferire la Biblioteca comunale in quei locali perché sulla biblioteca comunale ruotano dei fondi che consentono anche di fare un ampliamento, un servizio ex novo diventa un po’ più complicato da attuare e un incremento di servizio, invece, viene meglio giustificarlo.
Quindi l’augurio, chiaramente, che questi servizi come biblioteche francescane e musei, perché anche sul Museo di Liliana Cano abbiamo fatto - avete fatto - un’operazione di questo genere. Chiaramente la cultura è un servizio in perdita; questo lo dicono tutti. Però diciamo che dovrebbe anche avere la possibilità di reggersi in autonomia e non di gravare sui conti dell’Ente locale.
Quindi, l’augurio è che in futuro riusciate o chiunque ci sarà riuscirà a far sì che questo possa diventare un servizio autonomo come tanti altri.
Quindi, detto questo, chiaramente preannuncio il voto di astensione del Gruppo perché noi non conosciamo quali sono state le motivazioni a supporto delle vostre scelte e, quindi, lasciamo a voi l’onere di adottare tutte queste variazioni di bilancio.
Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro.
Solo in particolare per precisare. Noi nei capitoli destinati a sostenere le manifestazioni culturali, partivamo sempre anche /sottostimando le necessità reali, perché per cercare di portare il bilancio di previsione in un tempo utile e, quindi, di portarlo a pareggio, il primo capitolo che veniva inizialmente intaccato era quello, per poi arrivare, durante l’anno, attraverso variazioni di bilancio a corrispondere, ma neanche in maniera adeguata, però, insomma, con la maggior capacità possibile a quelle che erano le esigenze che si manifestavano con diverse variazioni di bilancio.
In questo momento abbiamo avuto certezza dello stanziamento, quindi della maggiorazione del fondo unico, che poi si è concretizzato neanche da troppo tempo, allora anziché procedere con tante piccole operazioni che negli anni abbiamo visto in Consiglio per poi portare quel capitolo con lo stesso stanziamento, stiamo beneficiando delle risorse aggiuntive del Fondo unico per definirlo rispetto a quello che poi è il fabbisogno che si è manifestato in questi anni.
Prego.
Speaker : SORO – Consigliere
Scusate, ho dimenticato un passaggio. Molto breve. Visto che si parla di segnaletica stradale, magari l’avrei dovuto fare nelle segnalazioni, ma colgo l’occasione.
Vicino alla macelleria di via Matteotti, non c’è uno stallo /per disabili, ed è molto, molto frequentata e i parcheggi sono sempre pieni, tant’è che le persone che si recano lì, perché sono già occupati dai residenti, le persone che si recano presso la macelleria sono costrette, a volte, a parcheggiare dall’altra parte, alcuni disabili hanno preso anche la multa.
Quindi dico questo così che possiate in qualche maniera, visto che si parla di segnaletica, provvedere a mettere uno stallo per disabili. Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Grazie, consigliera Soro. Adesso una volta che si concretizzerà l’azione dell’Amministrazione valuteremo anche questo aspetto e vedremo come affrontarlo.
Pongo in votazione il punto: Ratifica, ai sensi dell’articolo 42, comma 4 e 175, comma 4 del decreto legislativo 267/2000 della deliberazione di Giunta comunale /n. 83 del 15 aprile 2024 avente ad oggetto: Variazione al bilancio di previsione 2026/2028.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
10 favorevoli. 6 astenuti.
Punto n. 5: Esame ed approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio /finanziario 2025 ed allegati.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Prego, Assessora.
Speaker : BUA - Assessore
Grazie. Il rendiconto è, sappiamo, lo strumento fondamentale attraverso il quale l’Amministrazione rende conto alla comunità dell’attività svolta, quindi, della gestione delle risorse pubbliche e del grado di realizzazione degli interventi programmati.
Questo rendiconto, in particolare, è l’ultimo rendiconto del mandato amministrativo, quindi assume anche, se vogliamo, un valore maggiore; un valore di sintesi complessiva del percorso di governo svolto in questi anni, dunque per me e per chi ha avuto a cuore il proprio mandato, credo un po’ tutti dentro questa Aula, anche un momento se vogliamo emozionante.
/Il rendiconto 2025 conferma, comunque, una gestione finanziaria solida, equilibrata e sostenibile, in coerenza con gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione.
Al 31 dicembre 2025 il risultato di Amministrazione registra un avanzo pari a 5.360.000 euro.
Questo risultato deriva sia dalla gestione dell’esercizio, sia dalla positiva gestione negli anni precedenti. Il Fondo cassa al 1° gennaio 2025 è 6.411.619 euro, riscossioni per 14.869 euro, pagamenti per 16.217 euro, quindi il saldo cassa al 31 dicembre 2025, come ho detto, è 5.063.369 euro di cui:
- residui attivi 5.853.000;
- residui passivi 1.760.000 euro;
- fondo pluriennale per le spesi corrente 470.000 euro circa;
- Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale 3.323.000 euro, quindi il risultato di amministrazione è 5.363.626.
Le quote accantonate sono 2.890.000 euro.
Dall’esame di questi dati emerge che più della metà del risultato di amministrazione confluisce nella quota accantonata e di questa la parte più consistente è rappresentata, come sappiamo, dal fondo crediti di dubbia esigibilità: 2.339.000 euro.
Evidenziamo che l’incremento tra il fondo crediti di dubbia esigibilità tra il 2024 e il 2025 non è molto alto, è abbastanza contenuto rispetto agli anni pregressi e questo però è dovuto anche al fatto che, in fase di riaccertamento dei residui, in base alle osservazioni della Corte dei conti e del Revisore dei Conti, ovviamente, e ovviamente seguendo i principi contabili, si è proceduto allo stralcio dei crediti molto vecchi, sui quali erano state già realizzate tutte le azioni per il loro recupero e sui quali le percentuali però di riscossione sono molto ridotte, ovviamente non sono stati cancellati, ma sono stati cancellati solo dal bilancio ma rimangono nello stato patrimoniale. Sono importi dovuti principalmente al Codice della Strada.
Quote vincolate 1.094.000 euro di cui parte destinata agli investimenti è 48.502;
Quota libera disponibile, avanzo libero, 488.000 euro.
Il prospetto degli equilibri di bilancio consente, sappiamo, di verificare la tenuta degli equilibri finanziari. Tutti gli equilibri sono pienamente rispettati.
Abbiamo un risultato di competenza per 2.430.000 euro; un equilibrio di bilancio di 650.000 euro e un equilibro complessivo, quindi, di 635.000.
strutturalmente equilibrato.
Per la gestione finanziaria e operativa abbiamo entrate per circa 23.000.000; spese per 20.600.000 euro, avanzo di competenza circa 2.430.000 euro.
C’è un fatto che ci distingue, che distingue questo Ente: riusciamo ad effettuare dei pagamenti anticipati rispetto alle scadenze e questo, ovviamente, grazie oltre che all’organizzazione meticolosa degli uffici, anche grazie agli strumenti digitali che rafforzano sicuramente l’affidabilità e la sostenibilità nei rapporti economici.
Gestione delle entrate del sistema tributario. Le entrate tributarie. Ovviamente, sono un pilastro stabile del bilancio comunale. L’IMU è la principale entrata tributaria e nel 2025 registra accertamenti complessivi per circa 2.200.000 euro e incassi per oltre 1.100.000 euro. Le aliquote sono equilibrate e in linea con la normativa vigente.
Ho detto più volte che garantiscono un gettito senza gravare eccessivamente sui contribuenti.
In questi importi sono inclusi anche il recupero dall’evasione, a dimostrazione dell’attenzione all’equità fiscale.
La TARI abbiamo avuto accertamenti per circa 2.560.000 euro e incassato 1.083.000 euro.
L’elemento principale che riguarda la TARI nel 2025 è stato l’adozione del nuovo regolamento unico, che è stato condiviso a livello sovracomunale, quindi come Unione dei Comuni del Coros, questo regolamento uniforma il sistema tariffario, introduce il sistema di autoliquidazione e abbiamo adottato il sistema del PagoPA, semplificando i pagamenti.
Permangono, lo sappiamo, delle criticità nella riscossione, che sono state già presidiate con adeguati accantonamenti prudenziali e, comunque, grazie anche al PagoPA e ai nuovi sistemi di digitalizzazione, c’è una base concreta per il miglioramento che stiamo già vedendo.
Addizionale IRPEF, abbiamo un gettito complessivo di 588.000 euro e un’elevata capacità di incasso, oltre all’80%
La TASI praticamente è abolita. Permangono solo dei residui legati agli anni precedenti, in progressivo smaltimento.
Canone unico patrimoniale, è ormai un’entrata stabilizzata, ha semplificato il sistema dei prelievi minori e anche in questo caso abbiamo una buona capacità di riscossione.
Sanzione del Codice della Strada. Abbiamo un buon livello di accertamento. Difatti, abbiamo accertato 30.782 euro e riscosso 15.903. Quindi, oltre al 51%. Queste risorse sono vincolate già a delle finalità specifiche a garanzia della correttezza contabile.
Quindi, nel complesso abbiamo un sistema tributario solido, orientato all’equità e in fase di modernizzazione con la digitalizzazione e la semplificazione.
Le criticità sulla riscossione che abbiamo già discusso più volte, sono oggetto di azioni di miglioramento. Il Consiglio comunale e la Commissione bilancio ha lavorato, come sappiamo, per adottare un Piano di rientro, insomma un Piano di rateizzazione che fosse più inclusivo per aumentare il numero dei cittadini che possono aderire e gli uffici stanno anche lavorando per passare alla reinternalizzazione o all’eventuale passaggio ad AMCO, così come previsto dalla normativa.
Altro aspetto fondamentale, abbiamo aderito lo scorso Consiglio comunale, alla definizione agevolata, per cui proprio oggi, questo pomeriggio, è stato pubblicato l’avviso, i cittadini possono fare domanda entro il 30 giugno per aderire alla definizione agevolata, pagando solo la quota capitale, abolendo interessi e sanzioni.
Investimenti e sviluppo. In questo caso abbiamo un dato molto importante.
Nel 2025 abbiamo registrato un record nella spesa per investimento.
Come si vede dal grafico abbiamo aumentato vertiginosamente la spesa per investimento, siamo arrivati a 5.600.000 euro, questo grazie sia alla programmazione, ma anche agli interventi del PNRR.
In merito alla situazione patrimoniale abbiamo una situazione patrimoniale in crescita, con un attivo di 47.000.000 di euro e un patrimonio netto del 17.700 euro, anche in questo caso in crescita.
Conto economico: abbiamo un utile di 400.000 euro, quindi un equilibrio economico stabile, nonostante i maggiori costi legati al miglioramento dei servizi.
N on abbiamo debiti fuori bilancio. C’è stata la riduzione del contenzioso e gli accantonamenti sono solidi.
Riforma contabile. Nel 2025, l’abbiamo detto più volte, siamo stati anche pilota per la contabilità ACCRUAL, così come previsto dal PNRR in linea con i migliori standard europei. Questo per l’Ente ha significato maggiore trasparenza dei bilanci, migliore qualità delle decisioni e controllo effettivo dei costi.
Si è lavorato molto anche sulla digitalizzazione, parlando degli interventi, infatti, legati alla transizione digitale, queste costituiscono una componente strategica del PNRR.
Possiamo dire con soddisfazione che tutte le linee progettuali che abbiamo attivato sono state completate al 100%, mi riferisco in particolare all’integrazione con la piattaforma digitale nazionale dei dati, alla migrazione in Cloud dei servizi comunali, al rifacimento del sito istituzionale e all’implementazione dei servizi digitali per il cittadino.
Ovviamente a questi si aggiungono l’attivazione dei sistemi di notifica digitale, la piattaforma PagoPA, oltre all’adozione di identità digitale, SPID e CIE.
Questi interventi hanno un valore complessivo di oltre 430.000 euro.
Questi, ovviamente, non sono solo numeri, solo un cambio di paradigma nel rapporto tra l’Amministrazione e i cittadini rendendo i servizi più accessibili, veloci e trasparenti.
Sempre in ambito digitale mi preme sottolineare il progetto del “facilitatore digitale” che abbiamo attuato nel 2025, realizzato in collaborazione con la Regione, sempre da fondi PNRR, che ci ha consentito di accompagnare concretamente i cittadini e le imprese nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Anche in questo caso l’intervento è stato completato con un investimento di 44.000 euro circa.
Stiamo per ripartire anche per il 2026 con 15 ore settimanali per i prossimi sei mesi.
In conclusione, questo rendiconto 2025 evidenzia una solidità e un rispetto degli equilibri di bilancio, capacità di investimento, efficienza amministrativa e sistema tributario strutturato.
Il Comune è affidabile, con i conti in ordine e con una chiara capacità di sostenere lo sviluppo del territorio.
Alla luce di quanto ho appena esposto e, come ho detto in apertura, trattandosi dell’ultimo rendiconto del mandato si invita il Consiglio ad esprimere la propria approvazione come atto finale politicamente rilevante di sintesi di tutto il percorso amministrativo di questo Consiglio comunale. Ho terminato.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio l’assessora Bua.
Ci sono /interventi?
Prego, consigliere Dore.
Speaker : DORE – Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Ho colto, non dico una contraddizione, ma ho bisogno di un chiarimento perché si è parlato di un buon livello di accertamento delle sanzioni al Codice della Strada con queste risorse, circa 30.000 euro, mi pare, destinate a specifici indirizzi.
Però precedentemente si è detto, anche in Commissione, che la Corte dei Conti ha mosso dei rilievi dicendoci sul fondo crediti di dubbia esigibilità ci sono tanti di quei crediti che non riusciamo da tempo ad introitare, per cui ci ha praticamente chiesto, se non ho mal capito, di eliminare quelli più datati, più vetusti, questo mi sembra che sia, e abbiamo tolto circa 100.000 euro.
Quindi la domanda è: se c’è questo buon livello di accertamento delle sanzioni, come mai non corrisponde anche un buon livello anche di incasso rispetto a queste sanzioni che vengono poi introitate dall’Ente. Questa è una mia curiosità, ecco.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio il consigliere Dore.
Ci sono altri interventi?
/Allora lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA - Assessore
Quello che lei ha evidenziato adesso l’ho raccontato anch’io parlando del fondo crediti di dubbia esigibilità, che abbiamo stralciato una buona parte da quel fondo, quindi 108.000 euro, se non erro, per vecchi crediti degli anni pregressi, che difficilmente risultavano avere possibilità di essere riscossi.
Quindi, con il suggerimento della Corte dei Conti e del Revisore dei Conti, si è provveduto allo stralcio, ad eliminarli dal conto del bilancio e lasciandoli nel conto patrimoniale, correttissimo e l’ho detto.
La capacità di riscossione di oltre il 51% sul Codice della Strada si riferisce alle sanzioni del 2025, essendo il rendiconto del 2025. Uno è il Fondo crediti, cioè…
Adesso, nel 2025, abbiamo un buon livello di riscosso, oltre il 51%.
Speaker : /SAU - Sindaco
Ha chiesto di intervenire? No.
Ci sono interventi?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Pisanu.
Prego, Assessore.
Speaker : PISANU – Assessore
Grazie, signor Sindaco. Nel rendiconto in approvazione, ovviamente, il capitolo delle opere pubbliche, come spesso accade, probabilmente, rappresenta uno degli indicatori più concreti dal tipo di azione amministrativa che c’è stata in questi anni.
Nel rendiconto, chiaramente /non può esserci tutto il percorso, però, sicuramente emerge chiaramente un fatto: come il paese, senza ombra di dubbio, sia in forte trasformazione.
C’è stata tanta programmazione, la fase è altamente attuativa.
Va sempre detto e specificato che tutto ciò si è anche svolto in un terreno un po’ scivoloso, ma nel senso che c’è stato sempre un periodo in cui ci sono stati tanti aumenti dei costi dei materiali, tante complessità procedurali. C’è stato di mezzo un nuovo Codice appalti, nonostante tutto si sta assistendo, comunque, a dei risultati che oggi sono tangibili e sono visibili in tante opere pubbliche.
Sottolineo alcuni aspetti che ormai sono noti. C’è anche in questo documento, come tanti dei documenti che sono passati in questo Consiglio comunale, la forte attenzione, si denota, agli edifici, all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, che non è mai stata una scelta sì, da un certo punto di vista, è anche una scelta ambientale, da un certo punto di vista rappresenta anche un notevole risparmio per le casse comunali, nonché più soldi per le casse comunali nel medio - lungo periodo, infatti, nella tabella 8 delle opere pubbliche compaiono sempre interventi per l’efficientamento del palazzo di via Marini, dell’ex Mattatoio, dell’ex scuole agrarie, quindi un forte periodo di ripartenza da questo punto di vista.
Poi, ci sono interventi sulle scuole, come sulle scuole di via Boccaccio che oltre a rappresentare anche lì un intervento di efficientamento energetico e di risparmio dal punto di vista energetico, si rappresenta una vera e propria ridistribuzione più funzionale degli ambienti educativi del Comune di Ittiri.
Un altro filone che emerge è anche la manutenzione, come sempre, la messa in sicurezza della viabilità, sia quella urbana, in modo particolare, che quella plurale.
Infatti, è sempre bene ricordare che più o meno all’80% del manto stradale del Comune di Itri, comunque, è stato rinnovato. È vero che ogni tanto c’è qualche buca, però comunque sono delle cose che capitano su tutti gli impianti, da quelli elettrici, a quelli fognari e, quindi, comunque bisogna anche dire che gli operai dell’Ufficio Tecnico Comunale spesso e volentieri pongono rimedio in tempi abbastanza veloci, a meno che non si tratti di interventi particolarmente onerosi.
Quindi, è bene sempre ricordare che da questo punto di vista si è speso circa 1.600.000 euro di risorse.
Lo scorso Consiglio comunale il Sindaco ha evidenziato che ne sono stati ottenuti altri 500.000 che sono in fase di appalto, quindi in tutto 2.100.000 euro, se si sommano i lavori di completamento di via San Giovanni, di via Segni, si arriva a più di 2.500.000 per non aggiungere San Maurizio e tanta della viabilità extraurbana che poi ci porta a sforare anche i 3.000.000 sviluppati in questi anni per quanto riguarda la viabilità interna.
Può sembrare scontato. È facile abituarsi a questo andazzo, però c’è da dire che il Comune di Ittiri ritiri è molto più ampio rispetto al numero di abitanti.
Quindi con le casse comunali questi interventi non si sarebbero potuti fare.
Se si sono potuti fare grazie ad un attento lavoro che c’è stato nel reperimento di risorse.
Infatti nella sezione 8 nella colonna di destra, è proprio la varietà della tipologia dei finanziamenti che sono stati ottenuti da fondi RAS a fondi ministeriali a partenariati pubblici privati, come nel caso del Coros. Quindi c’è stata da una parte la spinta dell’Amministrazione, dall’altra parte la voglia anche, da certi punti di vista anche l’entusiasmo, degli uffici di sviluppare questo tipo di qualità per ottenere più risorse perché altrimenti con le casse comunali non saremmo andati da nessuna parte.
Quindi c’è stata una grande collaborazione, un forte spirito di squadra che si riconosce anche all’interno di questo documento e - per concludere - l’ennesimo documento che è la traccia di un forte cambiamento per Ittiri che è avvenuto in questi ultimi anni.
Grazie.
Speaker : SAU - Sindaco
Ringrazio l’assessore Pisanu.
Ci sono interventi.
/Ha chiesto di intervenire, Consigliera?
Prego, consigliera Soro.
Speaker : SORO – Consigliere
Ogni volta che ascolto la relazione dell’assessore Pisanu mi sembra di vivere su pianeti completamente diversi, completamente diversi e diametralmente opposti.
Però forse è il gioco delle parti, Assessore, quindi io penso che poi, /come diceva l’assessora Bua, questo sia veramente il rendiconto per eccellenza di bilancio, perché racchiude non soltanto l’attività di un anno, ma di un mandato, quindi, diciamo che è un excursus che necessariamente bisogna fare, ciascuno dalle proprie posizioni e con i propri punti di vista, non saremmo maggioranza e opposizione altrimenti.
Diciamo che da un punto di vista contabile questo lo apprezziamo, ma il lavoro degli uffici non lascia dubbi, sono assolutamente delle professionalità eccellenti e lo dimostrano sempre con la puntualità con la quale predispongono gli atti e rispondono a tutte le nostre richieste.
Il rendiconto è tecnicamente quadrato, però un bilancio, secondo noi, non deve essere soltanto in ordine nei conti ma deve essere ordinato nelle sue priorità.
Secondo noi questo rendiconto non è ordinato nelle sue priorità. I numeri non mentono chiaramente, ma non ce la raccontano tutta la verità, dobbiamo andare a cercarcela.
Ci dicono quanto avete speso, sicuramente, ma non dicono quante opportunità abbiamo perso. Una cosa che mi sta particolarmente a cuore dire è quanto dibattito democratico è stato sacrificato in questi cinque anni.
Il risultato di amministrazione di oltre 5.000.000 di euro non è indice di virtuosità, sono servizi non resi e questo lo abbiamo ribadito a più riprese in questo Consiglio comunale.
Porre all’attenzione del Consiglio questo risultato come un vanto diciamo che è una visione un po’ miope, perché è un trattenimento di risorse sottratte ai cittadini. Quei soldi dovevano tornare nella comunità sottoforma di benessere, non siamo un’azienda privata, non siamo alla FIAT, non dobbiamo generare utili. Ma il dato più grave che ci preme sottolineare non è di tipo finanziario, ma di tipo democratico.
In questo mandato abbiamo assistito all’azzeramento di ogni reale confronto.
L’organo di indirizzo politico-amministrativo per eccellenza, per definizione di legge, per definizione di Statuto di Regolamento del Testo Unico degli Enti locali è il Consiglio comunale; è questo l’organo da cui parte l’indirizzo e da cui parte il controllo.
In questo Consiglio sono state presentate tante mozioni da parte della minoranza, ma anche da parte della maggioranza, che sono state anche votate all’unanimità, quindi sono state ritenute meritevoli di accoglimento queste mozioni, però poi c’è stato un problema: la maggior parte di queste mozioni non hanno trovato la loro esecutività, non sono state portate avanti e questo è un problema, perché tutti noi e nessuno di noi ha avuto la possibilità concreta, nel ruolo di Consigliere comunale, perché siamo stati tutti eletti come Consiglieri comunali, quindi, sulla base del ruolo che dobbiamo esercitare, nessuno di noi ha potuto veramente incidere sulle scelte e sulle proposte che poi ricadono su una comunità.
Vi faccio alcuni esempi, così capite anche di che cosa sto parlando, poi se avete atti e fatti per smentirmi io sono a disposizione.
Siamo partiti con la mozione sulla cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e per la quale non si è assistito ad un solo evento di sensibilizzazione pubblica sui temi trattati, benché la mozione lo prevedesse.
La mozione sulla Carta etica non ha trovato nessuna attuazione, nessun coinvolgimento è stato fatto degli esercizi commerciali, eppure era un punto ben chiaro sullo sviluppo della Carta etica; quello era un atto di indirizzo ben preciso impartito da questo Consiglio comunale che non ha trovato attuazione e piedi e gambe all’esterno.
La mozione sulla Consulta delle Donne, questa proposta dalla maggioranza, dov’è? Non esiste. Non se n’è mai neanche discusso.
L’ordine del giorno sull’ospedale Alivesi a seguito del quale il Sindaco avrebbe dovuto richiedere l’attivazione di un tavolo tecnico in seno alla costituenda ASL. Stiamo parlando del novembre 2021, mai attivato. Più volte sollecitato ed in risposta fornita: ma c’è la Conferenza sociosanitaria si discutono lì i temi che riguardano l’ospedale, ignorando che la stessa Commissione Conferenza sociosanitaria esisteva anche prima della individuazione di quei tavoli tecnici all’interno di un ordine del giorno che poi abbiamo discusso e approvato tutti.
La mozione sul Focus Group, sulle politiche giovanili, anche questo vi è stato dato gambe, ci siamo incontrati, lo abbiamo costituito questo Focus Group, ma a che cosa è servito? A produrre un progetto del quale oggi noi non sappiamo nessun risultato. Non ci è stato presentato, forse ci sono stati dei problemi, non c’è stata alcuna restituzione. L’abbiamo chiesta più volte, ma non sappiamo che fine abbia fatto.
Abbiamo lavorato per progettare, ma non per parlare di difficoltà, di criticità o di risultati.
La cosa più grave, però, è lo schiaffo alla partecipazione dei cittadini, e qua in questo mandato abbiamo potuto apprezzare tutte le forme possibili. La partecipazione negata dall’alto, pensiamo all’esordio, siamo partiti proprio con la questione della viabilità, già in campagna elettorale, 2000 firme contrarie alla viabilità del centro storico, completamente ignorate. Quindi siamo passati, poi, alla partecipazione ignorata nel merito, penso al lavoro fatto in Commissione sanità sull’ospedale a Alivesi, penso alle proposte tra il ’21 e il ’22, che quella Commissione ha portato avanti. Il sit-in all’ospedale, l’Alivesi non si tocca, la raccolta firme, hanno coinvolto diversi volontari che hanno impiegato parte del loro tempo prezioso a raccogliere firme che non sono approdate da nessuna parte.
Abbiamo celebrato perfino una messa nel piazzale dell’Ospedale, televisioni, Conferenze stampe. Che cosa vuol dire questo? Che i cittadini hanno partecipato; perché io me la ricordo la partecipazione dei cittadini alla questione “l’Alivesi non si tocca” e come se hanno partecipato. Come mi ricordo la partecipazione qua sotto in questa piazza alla manifestazione pubblica. La gente ha risposto e voi che risposta avete dato? Avete lasciato quelle firme in un cassetto. Abbiamo chiesto riscontri sul numero di protocollo di invio e avevamo scoperto che quelle firme non sono mai partite da nessuna parte.
Questo è uno schiaffo alla dignità di chi ci ha creduto, mentre il Sindaco annunciava proprio in quei giorni alla stampa: Saranno obbligati ad ascoltarci e a prendere rapidi provvedimenti.
Ignorare migliaia di firme non è decidere con fermezza, lo voglio ribadire, dicendo che si sarebbe fatto portavoce lei all’interno della Conferenza sociosanitaria, piuttosto che all’interno dell’azienda ASL, piuttosto che all’interno della Regione.
È esercitare potere senza consenso, insegnando agli ittiresi che la loro voce dentro e fuori… Sì, senza consenso, non parlo mai di voti, signor Sindaco, mai. Non mi fraintenda.
Potere senza consenso. Se i cittadini firmano una richiesta, quella richiesta deve partire.
Il consenso voi lo intendete sempre in un’unica e sola direzione. Per me ha ampie sfaccettature. Ignorando gli ittiresi e la loro voce dentro e fuori da quest’Aula e insegnando loro che la loro voce non conta nulla.
Avete ignorato la città nei momenti di massima partecipazione.
Poi abbiamo anche la partecipazione tradita nei fatti e penso all’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale quasi due anni fa, il processo partecipativo del mercato civico. Sono stati spesi i soldi pubblici, mi pare, per attivare incontri, questionari.
Certo che l’avete fatto. È quello che vi sto dicendo: sono stati spesi soldi pubblici per attivare incontri, questionari, ascoltare le proposte, raccogliere le idee, per valorizzare questa struttura storica vitale per il nostro centro storico, intento nobile, assessore Cossu, almeno a parole sì. Ma qual è il risultato oggi a fine mandato. Tutto è rimasto sulla carta o sbaglio, assessore Cossu? Nonostante l’esborso di soldi. Si aspetta un finanziamento, certo. Quelle idee sono figlie del tempo e dell’energia degli ittiresi; giacciono aspettando un bando, aspettando una bacchetta magica che non arriverà mai.
Penso, inoltre, al lavoro svolto dalla Commissione sanità sulle proposte per la realizzazione delle attività da attivarsi all’interno dell’ospedale, anche questa conclusasi come attività programmatoria nel novembre 2024 e anche lì la Commissione ha approvato all’unanimità delle proposte che non sono mai arrivate a compimento perché c’era la richiesta di essere auditi in Commissione regionale sanità.
Quante volte, in questo Consiglio comunale, ad ogni inizio di seduta, vi abbiamo chiesto che fine avesse fatto questa famosa audizione in Commissione sanità, è finito il mandato e noi non siamo stati auditi da nessuno. È come dire se in passato si poteva affermare che non c’è audiva nessuno, perché non avevamo un Consigliere regionale che potesse portare avanti le nostre istanze, oggi quella scusa non ce l’abbiamo più, proprio nel momento in cui avremmo potuto avere la massima audizione, la massima attenzione, questa è venuta meno.
Dopo avere disatteso, quindi, poi voi mi potete anche smentire nei fatti e nelle dichiarazioni che ho reso, dopo aver disatteso l’indirizzo del Consiglio e le aspettative dei cittadini, poi quello che avete realizzato di vostro, a cui l’assessore Pisanu tiene tantissimo, è sotto gli occhi di tutti.
Avete svuotato il cuore del paese; la chiusura dello storico palazzo di via Marini che vi abbiamo sempre detto in questi cinque anni, che un tempo era veramente il cuore pulsante della nostra comunità: lo avete chiuso per trasferirci degli uffici comunali.
Quello è l’emblema della vostra visione. Avete spostato degli uffici, ma non avete creato un nuovo servizio e quella potenzialità è stata vanificata.
Abbiamo perso una scuola. Abbiamo desertificato ulteriormente il centro. Abbiamo periferizzato tutti i servizi; portati all’esterno. Tutto questo è avvenuto vicino a quel mercato civico per il quale avete predisposto una partecipazione con bandi e fondi pubblici che poi è rimasta disattesa.
In questi cinque anni del suo ultimo mandato non ne parla mai nessuno qua, quando si fanno i rendiconti di bilancio, però ne parliamo noi: Sono stati persi quasi 600 abitanti in cinque anni, a voglia estensione del paese da coprire, perché gli abitanti son sempre meno; 600 in meno. È come se fosse sparito un intero quartiere o peggio come se avessimo perso il futuro di due o tre generazioni in un sol colpo.
Di fronte a questa perdita, signor Sindaco, perché sento dei rumori, un’Amministrazione che guarda ai dati Istat, che guarda quel che accade negli altri Comuni, che cita: il mal comune è mezzo gaudio, si è rassegnata. Un’Amministrazione che mi risponde: Ma che cosa la faccio a fare una scuola in più che non ci sono bambini, sta alzando bandiera bianca. Lei si è reso. Quella è una resa. La sua risposta classica, che mi aspetto anche oggi: Non ci sono nascite. Come si fa a tenere in piedi una scuola? È il contrario, creo servizio, incentivo la natalità. È il contrario! Lei ha avuto in questi cinque anni, e voi con lui, un atteggiamento rassegnato che è insopportabile. E visto che forse sarà l’ultimo mandato, veramente mi auguro che chiunque ci sarà, da qui ai prossimi cinque anni o dei prossimi cinque anni per il futuro, perché anche questo mi auguro, non sia una persona o un Gruppo politico rassegnato a se stesso, al proprio destino cinico e baro. Questo mi auguro e questo è l’augurio che vi faccio. Svegliatevi! Non si può dire di fronte... visto che siete in campagna elettorale, non si può dire di fronte ad un calo di natalità: chiudo le scuole. Il ragionamento da fare è il contrario. Siccome non ci sono bambini, chiudiamo le scuole. No, siccome non ci sono bambini, le scuole le apro, creo servizi. Scusi, ma questa retorica io inizio a non sopportarla.
Concludiamo. Lo spopolamento si combatte, Sindaco, rendendo un paese più accogliente per chi resta, non si combatte spostando gli uffici, chiudendo le scuole al centro o rendendo la vita impossibile e difficile a famiglie per scelte urbanistiche illogiche come quella del nuovo asilo nido, lontano dalle scuole.
Se il paese si svuota è perché chi vive qui non trova più i servizi e l’ascolto necessari per immaginare un futuro. E questo è grave. La bacchetta magica, signor Sindaco, non serve a niente. Non ci vuole un mago per capire che se metti il nido lontano dalle scuole non stai creando servizi integrati che vanno a vantaggio delle famiglie. Non ci vuole un mago e non ci vuole la bacchetta magica, ci vuole il coraggio di portare avanti scelte sensate, come quel polo per l’infanzia che avete deciso di non realizzare e tempo ne avete avuto. Tempo ne avete avuto perché qualcuno c’è da 15 anni.
È il rendiconto politico. Io non sono un ragioniere qua, io faccio un’attività politica e questo è un rendiconto politico. O devo controllare se hanno pagato l’ultima fattura? Ah, e allora mi lasci concludere.
Ci dite sempre che servirebbero tre mandati per finire ciò che avete iniziato, ma la politica si misura su ciò che si è fatto bene o male con il tempo e con le risorse che si avevano a disposizione e ciò che resta oggi, a fine mandato, questo è il rendiconto di chiusura, è un Ittiri più fragile, con meno servizi e con una cittadinanza scoraggiata dai vostri metodi. Grazie, ho finito.
Speaker : /SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Soro. Ci sono interventi? Prego, consigliera Desole.
Speaker : DESOLE - Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Io parlo per dichiarazione di voto, quindi io ovviamente questo rendiconto, come ha anticipato la collega, è sicuramente in ordine, mi fido ciecamente della responsabile del servizio e poi abbiamo anche... cioè mi ha dato... purtroppo ho sbagliato orario della Commissione, ero convinta fosse alle 18.00, sono venuta alle 18.00 ma ho trovato il Comune chiuso, quindi ho chiamato e gentilmente mi ha ricevuto e per questo la ringrazio ancora per la sua disponibilità e li abbiamo visti insieme. Dal punto di vista contabile, abbiamo anche argomentato sui 100.000 euro che sono stati ridotti per quanto riguarda il Fondo di dubbia esigibilità, eccetera.
Sulla rendicontazione sono perfettamente d’accordo, voteremo /in modo favorevole, però, ovviamente, all’interno degli schemi di bilancio, ci sono dei conti che sono dettati dalle vostre volontà. Io in questi ultimi due anni non ho fatto parte delle vostre volontà, quindi mi asterrò. Questa è la mia dichiarazione. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio la consigliera Desole. Ci sono interventi? /Se non ci sono interventi... vuole intervenire? No, perché ho visto la mano. Prego.
Speaker : COSSU – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Rispetto all’ultimo incontro che abbiamo fatto, l’ultimo incontro l’abbiamo fatto in Consiglio riguardo al bilancio di previsione, veramente importante da aggiungere al riguardo, abbiamo la notizia... purtroppo non c’erano le segnalazioni, quindi abbiamo comunque la notizia della chiusura dei lavori /della condotta della Valle dei Giunchi. I lavori sono terminati, il collaudo è andato a buon fine, adesso si tratta praticamente di inaugurarla perché è un’opera importantissima, è un’opera da 17 milioni di euro, di cui 2 milioni recuperati dalla Regione e poi il resto finanziato col PNRR. In questo caso il PNRR ha lavorato bene, ha dato un risultato molto importante, perché poi i lavori sono conclusi nei tempi previsti e questa è una grande cosa in tutti gli appalti. Se quelle regole che hanno applicato lì le applicassero anche in tutti gli altri appalti forse veramente tanti interventi in Italia si concluderebbero nei tempi, lavorando perbene.
Ci sono stati ugualmente anche lì dei problemi, perché comunque, quando si fa un’opera del genere, ci sono una marea di autorizzazioni da richiedere, che ovviamente vanno a rallentare l’attività, però, ora che abbiamo questa infrastruttura è un segno importantissimo per l’agricoltura. Davvero è come un punto di partenza questo, perché comunque riuscire a realizzare un tipo di intervento in un’area dove ormai ruotano poche aziende, perché lo sappiamo che l’età media di chi lavora in agricoltura è sempre più alta perché purtroppo, è stato detto, la natalità è bassa, il paese invecchia, quindi aumentano i servizi per gli anziani, lo vediamo dalle case di riposo e lo vediamo dall’aumento della spesa sanitaria. Sono tutti i segnali che abbiamo un Paese, non il nostro, Paese in generale... l’Italia è un Paese vecchio, lo sappiamo. La Sardegna è la Regione con la natalità più bassa in d’Italia e questa è una cosa grave, però logicamente si deve continuare a dare dei servizi e questo è un servizio importante.
Ovviamente noi, in tutti questi anni, siamo intervenuti molto sull’hardware, diciamola così, sul bene comune, sui beni comuni. Siamo intervenuti nelle piazze (piazza Umberto, nel Corso, a piazza Odeon). Tanti interventi che hanno, diciamo, risistemato delle parti importanti. In futuro ci sono altre parti dove intervenire, perché comunque il paese è molto esteso e quindi magari si interverrà di più sulle periferie. Soprattutto bisogna pensare sulla gestione di tutto quello che si è fatto, dal mattatoio, da altre infrastrutture, dalle biblioteche, perché comunque questi beni comuni son tanti, noi dobbiamo farli fruttare, renderli fruibili, portarli a una gestione efficiente. Questa è la cosa più importante e quindi chi verrà dopo di noi dovrà pensare a questo, dovrà pensare a investire risorse affinché questi beni portino delle attività, portino delle risorse, portino dei frutti. E questa è la cosa importante.
Ovviamente la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, però già iniziare a pensare come Amministrazione, a dialogare con altri enti, con gli enti che fanno formazione, con gli enti che comunque fanno la programmazione delle politiche, affinché si riesca, diciamo a invertire la tendenza della denatalità, ma sono tutti di portare i giovani in agricoltura, pensare a quello, pensare a come far fruttare queste infrastrutture, cercare di valorizzarle. Bisogna investire risorse importanti sul software, sulla gestione, sulla parte che riguarda proprio il trovare soluzioni per, diciamo, ampliare le persone che possono intraprendere i lavori che ci sono nel nostro piccolo circondario, perché ovviamente, se noi mandiamo i ragazzi a studiare fuori, quei ragazzi qua non ci rientravano più, non perché non ci vogliono rientrare, ma perché semplicemente se rientrano in Sardegna poi non lavorano, perché raggiungono un livello di qualifica elevato, così alto, che qua quei posti di lavoro purtroppo non ce li abbiamo. Non ci sono. A livello regionale si sta partendo con un nuovo progetto, il “Progetto filo”, che serve a creare una formazione, a cambiare la formazione. Nel senso, la formazione prima era gestita con dei processi lunghissimi: quando tu individuati un tipo di profilo da formare per far partire poi il corso ci passava un sacco di tempo e quel profilo era già vecchio, l’azienda non aveva più bisogno e si era arrangiata in altro modo. Si stanno formando le ATI, le associazioni di impresa tra le agenzie formative e le aziende e saranno le aziende che andranno a cercare con le informative le figure da formare, e quindi saranno le aziende che formeranno le persone.
Bisogna inserirsi in questi percorsi per capire, per studiare cosa può dare il nostro paese, cioè quali possono essere le figure che possiamo attrarre noi come tipo di economia, e come valorizzare l’economia che abbiamo, perché la nostra economia, prevalentemente, è agricola e edilizia. Bene o male, la maggior parte degli occupati è in quell’ambito lì, poi c’è tutta quella platea di persone occupate nei servizi, che a livello diciamo nazionale è sempre il settore che occupa di più.
Però dobbiamo fare crescere le nostre attività, dobbiamo fare in modo che ci siano degli interventi proprio a livello formativo direi io, e anche sollecitare e incentivare le persone ad andare in certi settori, incentivare anche economicamente.
Come ad esempio bisogna fare poi sul centro storico si contravviene ancora con molte risorse sul basalto perché il basolato comunque è una parte fondamentale nel centro e necessita di interventi importanti, però poi bisogna trovare e investire risorse verso i privati, dare risorse ai privati, cioè sui beni comuni si è intervenuto, però bisogna dare delle risorse ai privati per ristrutturare le case. Da quanto è che non riceviamo un contributo da parte della Regione per sistemare l’edilizia privata? Se voi andate a farvi un giro nel paese... è una cosa del genere che non si ricevono contributi del genere. Una parte delle risorse comuni si possono investire in quello, si possono investire in forme di albergo diffuso, però non c’è una soluzione unica, ma ce ne vogliono tante, con investimenti anche di risorse del Comune.
Ora bisogna fare quel passaggio, è necessario quel passaggio, perché magari potrebbe essere quella l’occasione per, appunto, aumentare la natalità, far crescere il paese, comunque creare delle piccole attività, cercare di fare vivere bene quelli che ci sono già, noi che siamo già qua. Però può essere una soluzione per recuperare con la parte di edilizia privata che vediamo decadente e non si trovano soluzioni per sistemarla.
Sulle strade rurali ugualmente, noi ci occupiamo di questi servizi, principalmente. Nel punto successivo voteremo la convenzione col Comune di Putifigari, però anche lì la Regione quanto investe nell’agricoltura da questo punto di vista? Cioè le programmazioni del PSR sono di sette anni, in due programmazioni abbiamo partecipato a due bandi, con 300.000 euro ognuno, 600.000 in totale. Sono più i soldi che abbiamo speso noi per le strade rurali. Stiamo mettiamo adesso, grazie al Fondo unico, speriamo che venga consolidata quella spesa di 30.000 euro all’anno. Può essere veramente un’occasione per dare, per consentire all’ufficio di interviene quando ci sono degli eventi atmosferici imprevedibili oppure programmare delle piccole attività, perché in questi anni, l’ultimo anno siamo intervenuti in tantissime strade, siamo intervenuti vi di Putifigari, sulle strade laterali di Putifigari-Chiscia, siamo intervenuti a Su Dragone, siamo intervenuti a Pala Cariase, siamo intervenuti a Pira Ruja, sono tantissimi quelle su cui siamo intervenuti e su altre dobbiamo completare, interventi come Ochila, come Pasciazu e con una strada di accesso a Maccaule. Però noi facciamo quello che possiamo con le nostre risorse. Sinceramente, bisogna capire bene in futuro cosa sarà la cosa più importante su cui investire, perché se mettiamo da una parte togliamo dall’altra su questo non c’è dubbio.
Sul mercato, ovviamente, noi abbiamo dato una traccia. Io spero che chi verrà dopo di noi quella traccia la seguirà, però noi dobbiamo intervenire con 100.000 euro, con 200.000 euro o con 500 milioni di euro. Per il mercato ci vuole 1 milione di euro e passa per i costi che ci sono ora, per poterlo sistemare per come si è previsto di sistemarlo con quel progetto partecipativo.
Le risorse non le abbiamo per fare quello. Lì perché dicono che ci vuole un finanziamento? Perché purtroppo sono interventi così grossi che hanno bisogno di risorse così grandi per poterlo sistemare. Quello è un punto fondamentale.
La partecipazione. Non c’è stata solo lì, c’è stata in tante cose, perché comunque il Consiglio sulle varie proposte, è stato sempre ascoltato, è stato ascoltato molte volte il Consiglio, più di una volta è stato ascoltato. Cioè gli interventi che sono stati fatti qua, se rimangono sulla carta... e comunque poi il dibattito stimola comunque l’attività amministrativa. È grave se non c’è l’opposizione nel prossimo mandato, perché comunque manca uno stimolo. Lo stimolo c’è comunque. La gente ha partecipato, la partecipazione ce l’hai perché senza la partecipazione noi la condotta l’avremmo realizzata, perché c’è stato un momento in cui i cittadini erano qua, gli agricoltori, le persone interessate e così come su tante altre cose, l’intervento si è fatto.
A votare non si riesce a seguire tutto alla perfezione, però, comunque su tante cose siamo andati avanti e si spera che vengono seguiti allo stesso modo da chi verrà dopo, perché comunque il lavoro da fare è sempre tanto, però bisogna passare su un altro livello a questo punto, che riguarda più la gestione di quello che c’abbiamo, la gestione affinché le persone che vengono qua vivano bene. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Grazie all’assessore Cossu. Ci sono interventi? Prego, consigliera Simula.
Speaker : SIMULA - Consigliere
Io faccio un intervento dicendo una cosa. /La mia collega, che si è scaldata e questo è un invito anche ricollegandomi a magari una ipotetica assenza opposizione, voglio invitare chi ci guarda a capire che quando noi ci scaldiamo in Consiglio è sempre perché veramente lo facciamo da entrambe le parti, perché abbiamo a cuore quello che stiamo dicendo, poi abbiamo probabilmente visioni diverse e ragionamenti diversi che sono legittimi.
Io, in realtà, tra entrambi i discorsi condivido ovviamente quello della mia Capogruppo, però ho colto anche delle cose che condivido tanto sul discorso dell’assessore Cossu. Io credo che chi arriverà dovrà veramente investire sulla gestione, perché purtroppo, e questo ne dà atto anche l’Assessore, qua c’è stato un assegno investimenti, come dice l’assessore Pisanu, /visibili sulle opere pubbliche. Quello che noi abbiamo sempre contestato è proprio poco ragionamento sulla gestione, sulla rete di queste opere pubbliche, che poi probabilmente c’è nella vostra mente, io su questo non entro nel merito. Parlo per quello che conosco e per quello che ho vissuto in questi cinque anni.
Io voglio fare un ragionamento sul centro, che è molto semplice, l’ho fatto anche altre volte, ci tengo a rifarlo questa volta, poi dico anche che è l’opinione di Maria Grazia Simula, del Gruppo di minoranza, che non amministra e che ha una visione diversa da quella del Gruppo di maggioranza, altrimenti sarei seduta lì.
Sul centro credo che purtroppo il centro si spopolerà. Ma perché? Parto da una base semplice. Io, Maria Grazia Simula, sono una persona che ha scelto a Ittiri. Per me è difficilissimo pensare di acquistare una casa al centro perché non ho motivi per venire al centro. Non ho una scuola, non ho il mercato, non ho servizi. I principali centri commerciali dove posso fare la spesa sono in periferia, le strutture sportive sono in periferia, le scuole sono in periferia. Sono tutte lì. Perché io dovrei venire al centro? Questa è la domanda che io vi faccio, ma ve la faccio in senso di apertura, perché probabilmente voi avete anche visioni diverse e probabilmente hanno una logica anche quelle. Ecco la difficoltà, secondo me, di popolare il centro. Qua condivido l’apporto dell’assessore Cossu che dice: probabilmente è necessario - e questa è una cosa che ovviamente andava fatta - creare incentivi per chi vuole risiederà al centro, per chi vuole acquistare quelle case un po’ fatiscenti, probabilmente vanno pensate le misure anche da parte del Comune che servano a incentivare chi si vuole trasferire, a non comprare casa vicino alle strutture sportive, alla Conad e a tutte le scuole, perché è più conveniente magari insediarsi nel centro.
E poi lavorare su tutta la rete delle strutture.
Sul mercato civico. Io, quando lei dice: dateci voi la soluzione, io soluzioni ne avrei non sono stata scelta. Ad esempio, per me una soluzione validissima... sulla natalità e io gliela do qual è la mia... i miei due centesimi, come dicono gli americani. Dare servizi, tentare di dare i servizi il più possibile gratuiti, perché ovviamente ci sono paesi che hanno misure proprio per il numero degli abitanti che noi non abbiamo. È necessario dare servizi che siano comodi e che consentano di conciliare il tempo-lavoro. Sicuramente qua mi ricollego a quello che dice la Consigliera. Per me, se domani si sceglie di fare un figlio, avere un figlio alle elementari e al nido e portarli in due sedi diverse è già una scomodità. Sono cose molto semplici. Poi, per carità, condivido, non sono chilometri, però evidentemente un riflesso ce l’ha su una persona che lavora, per fare un discorso proprio basilare.
Poi mi ricollego sempre alla questione centro. Voi parlate di piazza Odeon. Piazza Odeon, per me, ed è, ripeto, un’opinione personale, è un grandissimo spreco di uno spazio pubblico. Li poteva nascere qualsiasi cosa di culturale. È stato scelto di fare una piazza in un paese in cui piazze non ne mancano.
Assessore, rispetti il mio parere, poi non lo condividerà, però è il mio parere. Io vedo anche che nel primo periodo lì ricadevano molte manifestazioni. Adesso parrebbe che l’interesse è scemato su quel punto. Cioè io parlo con molte associazioni e mi dicono: piazzale Odeon per me è scomodo, preferisco farla al Corso, preferisco farla al parco Missingiagu che avete creato voi, ma non farla in piazza Odeon. Non so se abbiamo voci discordanti, però questo è quello che viene riferito a me. Mi sento di riportarlo qua perché mi interessa, in questa fase conclusiva, dare un apporto che sia anche di un contributo che riporti quelle che sono le istanze che io ricevo.
Sul mercato la mia idea è quella del co-housing. Vi chiedo di approfondire e di sondare questo terreno, perché, come dice giustamente l’assessore Cossu, noi siamo un Paese che invecchia e c’è una categoria di soggetti che ha necessità... di soggetti fragili, che ha necessità di inserirsi all’interno di un percorso come quello del co-housing. Persone che non hanno familiari, che riqualificando quella struttura col co-housing, avrebbero uno spazio in cui convivere e si potrebbe creare anche una cosa che esiste fuori in pochissime forme. Io vi invito a approfondirla questa cosa. Se vorrete io sarò sempre, anche se non sarò Consigliera, disponibile a darvi i miei feedback.
Poi mi ricollego sempre all’assessore Cossu sugli interventi formativi. Io mi ricordo sei anni fa che la prima la mozione che presentai fu quella dell’Eurodesk, che, per carità, non è la manna dal cielo, la risoluzione di tutti i mali, però, era l’apertura di uno sportello che doveva offrire informazione sulle opportunità lavorative, di crescita e di studio, sia in Italia che all’estero. Mi fu detto per queste cose c’è lo sportello Erasmus, c’è l’Università... adesso, dopo sei anni, finalmente sento: dobbiamo pensare alla formazione. Scusate, per me questa è una soddisfazione, perché per sei anni ho pensato di aver proposto una cavolata, invece... no, l’Eurodesk non è solo all’estero. Di nuovo, stiamo parlando di due cose che hanno un taglio diverso, va bene, però per me è una soddisfazione sentire, dopo sei anni, che comunque siamo allineati sulla necessità di dare formazione, di creare servizi, di attirare i giovani, di offrire opportunità e informazione sulle opportunità.
Questo è quello che io mi sento di dire. Probabilmente, ripeto, non potete pensare che le visioni di chi è dall’altra parte corrispondano col vostro rendiconto di gestione, altrimenti saremmo tutta dalla sua parte e veramente sarebbe svilente, come dice l’assessore Cossu.
Io mi auguro che nel prossimo mandato ci sia qualcuno che fa questo ruolo, che è un ruolo difficile e scomodo tanto quanto il vostro, che però è prezioso perché alimenta un dibattito di cui, secondo me, beneficiano tutti: chi sta da questa parte, che a volte impara da voi e anche voi, che state da quella parte, che a volte prendete gli spunti. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire l’assessora Piras. Prego, Assessora.
Speaker : PIRAS – Assessore
Grazie, signor Sindaco. /Non mi stupisce e accetto anche che esista una divergenza di opinioni che sicuramente fa parte del vivere, dell’interpretare i ruoli diversi che abbiamo. Mi piace sempre poco quando /si reiterano negli anni delle tesi che, ripeto, posso rispettare, ma si cita poco e con un livello magari di onestà intellettuale che è basso, riconosco basso, e non si citano alcuni altri interventi che invece vanno proprio nella direzione che viene in qualche modo individuata anche dall’opposizione come offerta di servizi o ragionamenti su quello che può essere utile a garantire un maggiore benessere della comunità.
Questi anni, quindi, andando anche oltre il 2025 e il rendiconto di cui parliamo, li abbiamo vissuti in una continua ricerca di gestione di una grande complessità, che è quella che ci presenta questo tempo. Una complessità che non ci ha spaventato, abbiamo provato a gestire facendo che cosa? Gestendo ciò che è il quotidiano e la contingenza che, appunto, la quotidianità che la che la comunità porta avanti in termini di esigenze di bisogni alle Amministrazioni e una programmazione sul medio e lungo periodo, con anche sperimentazione di nuovi servizi, trovando appunto questo equilibrio nel tentativo di non interrompere mai alcun servizio esistente. Penso alla mensa scolastica, penso allo sforzo che l’Ente fa per garantire la fruizione della mensa scolastica a costi calmierati, anche rispetto a quello che è la nostra analisi del territorio. Penso per esempio al centro per la famiglia, che è completamente gratuito, che vede una partecipazione di circa 80 ragazzi e ragazze e bambini e bambine tra i 6 e i 18 anni, con una presenza di un’équipe professionale di educatori, di figure che accompagnano i nostri ragazzi in un percorso di autonomia allo studio. Penso agli sportelli di ascolto, di mediazione familiare, di sportello psicologico che vedono una altissima partecipazione richiesta da parte della comunità. Ripeto, servizi completamente gratuiti. Penso al nido. Abbiamo già affrontato il tema per il quale non è stato possibile... e la scelta di riqualificare uno spazio delle ex scuole agrarie sia stata poi la scelta finale nella quale accogliere il nuovo nido, che se fosse così disagevole, una struttura così poco utile, come viene descritta dalla consigliera Soro, sarebbe deserta la partecipazione, invece vede l’iscrizione di 37 bambini, se non sbaglio, se non vado errata, ma potrei confermarvi questo dato, con un gradimento da parte delle famiglie che possiamo verificare e potete anche verificare voi stessi.
Le ragioni per le quali il nido non è stato accolto in un polo per l’infanzia, che apro e chiudo parentesi, non significa avere un polo dell’infanzia, solo la prossimità strutturale, quello è uno dei requisiti. Significa creare una continuità in termini di crescita pedagogica, in termini di progetti, tra quella che è l’esperienza del nido e l’esperienza della scuola dell’infanzia, cosa che si fa attraverso il coordinamento pedagogico. Aggiungo, come avevo detto a suo tempo, quando questa osservazione era già stata presentata dai banchi del Consiglio, che è un tema che viene discusso anche dai coordinamenti pedagogici, che si confrontano con la Regione, perché la realizzazione di un polo per l’infanzia, così come da riferimento normativo, è difficilissimo in luoghi che vedono o hanno visto nascere servizi per la primissima infanzia, per lo 0-3, lontani e in tempi completamente diversi invece dalla programmazione, dalla strutturazione di spazi che riguardano le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, che invece spesso troviamo assieme, perché, proprio come razionale di progettazione e i tempi in cui sono nate questi diversi servizi scolastici, raccontano anche il motivo per il quale troviamo edifici distanti.
Ricordo tra l’altro che nelle risorse a disposizione il PNRR che ha inciso rispetto alla riqualificazione del nido, è intorno ai 200.000 euro, a fronte di oltre 1.200.000 euro di interventi, che invece vengono da altri capitoli: il bilancio, Conto termico, efficientamento energetico e quant’altro.
Cito tra appunto la non interruzione di alcun servizio, tutto quello che è il sostegno al disagio e tutto quello che è il sostegno alle rette per le strutture, per il ricovero in struttura, le borse lavoro, il centro di aggregazione. Sono tutti servizi sostanzialmente (ad esempio, anche il centro di aggregazione è gratuito, si può dire, o con una minima quota di iscrizione), che tendono a andare incontro a un’esigenza che abbiamo pensato essere prioritaria e utile.
Accanto a questo c’è stato uno sforzo molto importante da parte dell’Amministrazione in questi anni di ragionare sul reperimento di risorse. Perché mi ricollego a quello che è già stato detto. È impossibile sostenere interventi che coprano tutte le esigenze che la comunità giustamente pone con le sole risorse di bilancio, quindi vanno intercettati dei finanziamenti, che necessariamente devono arrivare oltre gli stanziamenti di bilancio.
Di formazione attraverso il progetto “Pragma” se ne parla dal primo anno che l’Amministrazione Sau si è insediata, perché quel progetto è sostanzialmente la realizzazione di un centro di formazione. I tempi che l’Amministrazione ha dovuto gestire in termini di realizzazione dell’intervento, rispetto all’intenzione con cui l’intervento era stato pensato e programmato, sono due cose diverse, cioè l’intenzione di creare un centro di formazione e l’augurio che noi abbiamo che quel centro di formazione venga accreditato a livello regionale, che diventi riferimento e risorsa del territorio, non solo dei ragazzi e delle ragazze di Ittiri, è lontana, mette le radici lontano nel tempo, proprio a testimonianza che quella era un’esigenza che l’Amministrazione aveva rilevato.
Così come reperire le risorse per New Start, che è il percorso che tuttora stiamo compiendo di formazione di operatori che gravitano intorno ai nostri giovani, di creazione di patto di comunità, di rete a sostegno appunto dei ragazzi e delle ragazze. La riqualificazione delle scuole e l’efficientamento delle scuole non sono un servizio solo legato alla struttura, sono un miglioramento della qualità della vita di chi fruisce di quello spazio.
Anche ultimamente, non abbiamo rinunciato a nessun tipo di partecipazione a bandi, anche a quello Princ06, piuttosto che quest’ultimo bando regionale di “Scuole aperte scuole nuove”. L’Amministrazione sta continuando a lavorare per gettare basi e contenuti che possano essere anche un domani nuove possibilità per chi amministrerà.
Grazie, signor Sindaco.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessora Piras.
Ci sono interventi? /Prego, assessore Cucco.
Speaker : CUCCO – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Giusto un intervento abbastanza generale. Oggi mi risulta siano trapassate cinque persone a Ittiri contemporaneamente in una giornata. Non mi risulta ne siano nate cinque. Non mi risulta che ne siano nate cinque. Ma sul fatto del /delle diverse visioni, è naturale, siamo su due posizioni anche ideologiche diverse attraverso le idee portate nei programmi, ognuno ha portato avanti il programma che aveva presentato all’inizio mandato. Quindi non è che poteva fare il contrario di quello che avevo annunciato cinque anni fa in campagna elettorale.
Sul fatto della rassegnazione, mi sembra una cosa che è un punto di vista personale, perché se noi fossimo stati rassegnati non avremmo trovato milioni di euro per fare gli impianti sportivi che sono destinati ai ragazzi. Il fatto di cercare di dare dei servizi ai più giovani lo dimostriamo nei fatti. Poi ognuno può fare anche discorsi astratti sui servizi che mancano. Certo che mancano, ne mancano tantissimi, però poi, se si guardano i fatti, grossi interventi sono stati fatti, la maggior parte indirizzati proprio ai più piccoli. Non si sarebbero spesi milioni per fare un nuovo asilo nido, un centro di formazione Non si sarebbero spesi milioni di euro per fare una condotta. La condotta crea supporto ai lavoratori in un comparto molto importante per Ittiri. Non mi sembra che noi siamo stati rassegnati nel lasciare questi lavoratori da soli, come è successo negli ultimi 40 anni. Se noi fossimo stati rassegnati, non avremo sistemato tantissime strade, che sono uno dei servizi primari per chi lavora, per chi si muove e per chi vive in un centro cittadino. Se fossero stati rassegnati non avremmo pensato a Cittadella culturale che adesso sta prendendo piede. Chi sono i maggiori destinatari? Soprattutto i bambini delle scuole, perché debbono crearsi una formazione soprattutto storica riguardo al proprio territorio.
Qui apro una parentesi. I siti archeologici non sono differenti dalle biblioteche, quindi non capisco perché le biblioteche non debbano andare a pareggio e devono essere una spesa di servizio di tutta la comunità, e un sito archeologico invece deve andare a pareggio. Un sito archeologico è un libro che invece di essere scritto è un libro visivo, quindi per me i siti archeologici e i musei non possono andare a pareggio, innanzitutto perché non è possibile e, secondo, perché sono un servizio primario come le biblioteche.
Posso dirle una cosa? Io possa essere rassegnato a una cosa, a fare il secondo figlio, ma non perché l’asilo nido è distante dalla scuola, io sono rassegnato perché ho una certa età e non ha fatto più figli quando ero giovane perché avevo altre priorità e le assicuro che i servizi del Comune non c’entrano nulla sul fatto che io non abbia avuto figli da giovane. Quindi ogni contesto va anche specificato. Ci sono persone che non hanno figli per diverse motivazioni, e non perché mancano i servizi. E poi ci sono quelle persone che magari preferirebbero più servizi per i propri figli, ma in quest’ambito, tolto me che ho un figlio, tolto qualcheduno che non ne ha, ci sono persone che hanno più figli e non penso che sia stato determinato dal fatto che ci fosse quel servizio o meno.
Grazie, signor Sindaco. Poi lo sforzo è farne di più, sicuramente, però non penso sia determinante in alcuni casi. Grazie, signor Sindaco.
Speaker : SAU – Sindaco
La ringrazio, /assessore Cucco. Ci sono interventi? Prego, consigliera Simula.
Speaker : SIMULA - Consigliere
Una domanda sul nido, perché poi effettivamente mi sono dimenticata di parlarne prima, ma è una sollecitazione che mi fanno un po’ i cittadini e colgo, dato /che ne abbiamo parlato. Mi dicono, poi non so, non mi sono informata bene, quindi chiedo a lei con molta serenità, che attualmente il sistema di rimborso del nido comunale, insieme a quello che sia il contributo credo INPS, e alla quota che è stata stabilita appunto per il servizio nido comunale, sia alta, talmente alta da portare le famiglie a preferire il nido privato che quello comunale, cioè che ci sia questa differenza tale per cui è sempre meno oneroso per una famiglia mandare il figlio con i vari contributi al nido privato che non a quello comunale.
Questo però magari mi risponde lei, perché è una segnalazione che mi è stata fatta. Voglio capire da lei, non avendo poi approfondito, devo ammettere.
Invece velocemente, assessore Cucco. Io, quando la sento parlare in questi termini, io ho fatto i figli perché li volevo fare, c’è chi li fa, non è per i servizi comunali, veramente mi sono un po’... no, okay, però capisce che un amministratore non può partirò questi presupposti. Se pensiamo al tema della natalità, lei giustamente dice che oggi sono morte cinque persone, non ne sono nate altrettante. Su questo noi non possiamo influire, però io da amministratore, pensando a una soluzione, direi: dato che vent’anni fa le mamme rimanevano coi bambini ed era molto più semplice, adesso le persone lavorano, hanno ritmi tempo-lavoro... queste sono analisi pubbliche, credo, di tutti i giornali politici e di informazione, che sia veramente importante investire sui servizi alle famiglie in maniera che concilino i tempi-lavoro. Le faccio un esempio. L’attuale assessore, la ex Sindaca del comune di San Giacomo di Ravenna, Isabella Conti, ha introdotto a suo tempo una misura di tutti i nidi gratuiti sul suo territorio ed è stato un successo tale per cui i bambini del circondario degli altri paesi portavano i propri figli, perché, ovviamente, avendo un nido gratuito piuttosto che pagare 5-600 euro, io adesso non so quale sia la retta, hanno deciso alcuni di trasferirsi lì, alcuni anche risiedendo in altri territori, di portare i figli a popolare, quella struttura. Di conseguenza, a parte la residenza, popolando con quella struttura, si rigenerava tutto un mercato di acquisti e spese nei locali contingenti e vicini dovute al fatto che proprio c’era l’occasione di accompagnare i propri figli e si è generato un mercato.
Per questo le dico che bisogna ragionare in questi termini, almeno dal mio punto di vista. Spero che vi serva come stimolo. Immagino che lo pensiate anche voi. Non credo che vi stia facendo un suggerimento da illuminazione divina, però non riportiamo il discorso veramente a questa base banale: non è solo per i servizi comunali. Noi siamo amministratori, dobbiamo pensare noi dalla nostra parte a cosa possiamo fare. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Rringrazio la consigliera Simula. Ci sono altri interventi? /Prego, consigliere Sassu.
Speaker : SASSU - Consigliere
Buonasera. Volevo soltanto... sarò /breve. Volevo soltanto rispondere alla riflessione, al primo intervento della consigliera Simula rispetto al centro storico. Il problema del centro storico è un pochino più complesso, nel senso che oggi i materiali sono tutti molto performanti, quindi intervenire oggi e pensare di intervenire su un’abitazione del centro storico non è così semplice soprattutto in un momento dove tutto è legato agli incentivi energetici, quindi al risparmio energetico e alla trasmittanza energetica.
Faccio un esempio banale. Oggi gli infissi di tutti gli immobili del centro storico non hanno bassa trasmittanza, né gli edifici che sono in zona B né quelli di zona C, che sono comunque più performanti. Quindi intervenire su un’abitazione nel centro storico non è così semplice come si potrebbe fare in una zona limitrofa di completamento.
Quindi chi è che può rimanere nel centro storico? Un residente che ci è nato e si adegua all’impianto che trova nell’immobile.
Oggi intervenire con le nuove tecnologie sugli impianti presuppone la richiesta di nuovi spazi, un locale tecnico. Pensate soltanto a installare un pannello fotovoltaico su una copertura del centro storico, un boiler da accumulo. È quasi sempre impossibile. Pensiamo a un cappotto termico: non si può realizzare nel centro storico.
Adeguare, solo adeguare gli impianti in un’abitazione, in un immobiliare del centro storico non è così semplice e non porta comunque allo stesso risultato.
Qual è la soluzione? Quella che citava poi in precedenza all’assessore Cossu. L’ultimo finanziamento, ricordo, così a misura di memoria, che era stato fatto nel 1998, ed era quello relativo agli interventi delle facciate e delle coperture del centro storico, col quale erano stati finanziati soltanto due utenti perché era talmente basso l’importo che, rispetto al numero delle domande, l’importo che era stato stanziato era suddivisibile per coincidenza su due utenti. E questo è l’ultimo intervento, l’ultimo incentivo che ricordo.
L’unica soluzione è questa. Non è che se portiamo una scuola al centro storico risolviamo il problema o tornano i residenti. Il problema è molto più profondo, è molto più complicato ed è soprattutto legato all’intervento edile dell’involucro immobiliare, che non è per niente semplice.
L’unica soluzione, ripeto, è quella degli incentivi regionali e di aiuti, come diceva Cossu, solo ed esclusivamente ai privati, che possono avere lo stimolo e anche la fattibilità di alcuni interventi, quindi intervenire anche sulle normative, perché diversamente non si può fare. Ho terminato.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio il consigliere Sassu. Ci sono interventi? Se non ci sono più interventi, qualcosa la volevo dire sul tema.
Sicuramente... deve intervenire? Prego. Lo vuole fare? No, io non sono rassegnato. Assolutamente. E neanche delirante, però. Cerco di essere abbastanza lucido.
Penso anche qua ci sono dei ragazzi, qualcuno che ci ascolta ed è troppo facile affrontare un tema così complesso generalizzando in maniera un po’ indiscriminata sulle cose che si sarebbero potute fare meglio o che non si sono fatte. Anche perché in un mandato, in 10 anni, l’idea di città che ognuno di noi non riesce a raggiungerla, perché gli interventi non solo strutturali, ma anche di implementazione dei servizi che vorremmo, cioè che pensiamo di realizzare nell’arco di un mandato con il maggiore entusiasmo che noi possiamo avere, di fatto poi si scontrano con la realtà, con le normative, con i tempi, con l’attualizzazione che necessita. E quindi andare a citare le cose che non si sono potute fare è troppo facile.
Anche andare a raccontare come particolari di Ittiri condizioni che sono diffuse e difficili da trattare in una maniera così quasi facilona veramente mi delude.
Entro nello specifico. Noi possiamo oggi fare un’analisi sul fatto che non ci sia stato un intervento strutturale al mercato civico. Lo possiamo dire. Avremmo anche potuto dire, ma non possiamo dire che non si è fatto niente al mattatoio comunale, che abbiamo ereditato, era da vent’anni chiuso, ci pioveva dentro. Oggi, invece, questo non possiamo dirlo, perché l’intervento al mattatoio è stato completato.
Lo avremmo potuto dire sull’edificio del Sisini. L’edificio del Sisini, 10 anni fa, a ogni precipitazione, penetrava un metro e mezzo l’acqua all’interno dei locali.
Oggi diciamo sul mercato civico che non è stato fatto un intervento. Onestà intellettuale, dovrebbe dire: abbiamo recuperato edifici quali il Sisini, che era un ex scuola, che era da talmente tanto chiusa che probabilmente i ragazzi che oggi sono seduti in Consiglio comunale non l’hanno mai visto aperta. Era chiusa prima che nascessero. È un edificio recuperato. Il mattatoio era un edificio, un errore storico, perché si è realizzato un mattatoio in un centro abitato ed era già un errore storico. Si è compromesso, dal punto di vista strutturale, infiltrava acqua ovunque ed è stato recuperato con oltre 2 milioni e mezzo di investimento. Adesso, in questi 2 milioni e mezzo di investimento ci sono anche 330.000 euro che sono previsti per i servizi, per almeno un paio d’anni di servizi, c’è il tentativo onesto, franco, ci riusciremo, non ci riusciremo di farlo accreditare dalla Regione Sardegna come un centro di formazione territoriale per cercare di ridare ruolo e centralità al paese. Queste sono cose che si stanno portando avanti. Sono semplici? Ci aspettavamo di realizzarle in un anno e mezzo, ce ne sono voluti di più? Lo ammetto, ma non è semplice. Quando tu hai uno stanziamento e quello stanziamento poi non è in linea con l’aumento dei capitolati o con gli imprevisti che poi si verificano durante la realizzazione... noi abbiamo trovato al mattatoio delle difficoltà che non immaginavamo: sotto il pavimento c’erano delle cisterne che non erano visibili, si sono quindi dovuti fare dei rinforzi. Tanti imprevisti. A oggi è un intervento che è completato e che probabilmente - questo è un impegno che dovrà assumere la prossima amministrazione, potrà erogare servizi territoriali.
L’asilo nido. Al nido è un edificio recuperato, non era semplice recuperarlo, ed è stato un intervento coraggioso. Lì oggi abbiamo un servizio nido per oltre 35 bambini (credo siano 39), noi avevamo un servizio nido per 24. È un risultato negativo? È un risultato positivo.
Quanto agli impianti sportivi, qualche consigliere comunale ci lavora, e lo ringrazio, da anni. Oggi abbiamo impianti sportivi che ci invidiano in tutta la Sardegna. Ce li invidiano! Questo è coraggio? Non è coraggio? Sono servizi, sono momenti di crescita, sono momenti di confronto? Sì, per me, sì. Realizzazione della piscina comunale: io lo vedo un atto coraggioso. Vuol dire investire sul futuro: è un atto coraggioso. La stiamo realizzando all’aperto perché ha meno costi? Ma è un atto di coraggio, sono servizi, sono opportunità, per i nostri ragazzi.
La scuola. È troppo facile dire che è stata chiusa una scuola. I problemi di natalità, che sono evidenti in tutta Europa, Emilia-Romagna compresa, in maniera maggiore in Sardegna, lo sono a Ittiri, quanto a Sassari. Sassari ha più servizi di Ittiri? Sassari in tre anni ha perso 3.000 abitanti, in tre anni ha perso 3.000 abitanti e ha più servizi. Cagliari ha perso abitanti, è solo Olbia che è in crescita. Quindi, affrontare un tema del genere e buttare così una un argomento, come a dire che non si è fatto niente, perché mancano i servizi, i servizi si sono implementati. Portare un centro per la famiglia e oggi avere 80 bambini che fanno potenziamento scolastico è un servizio? Me lo dica lei: è un servizio comune in tanti paesi della Sardegna? Non è comune. È un servizio gratuito? È un servizio gratuito. Investire il 51 per cento del costo della mensa scolastica come ente locale, a Olmedo non lo fanno, da tante altre parti in Sardegna non lo fanno. È un servizio alle famiglie? C’è una mensa che è attutita per il 51 per cento dalle casse comunali. È un servizio che in tanti Comuni non c’è. Poi, si possono implementare i servizi, per carità, ma in questi anni si sono implementati. Gli impianti sportivi in tantissimi paesi della Sardegna non sono gratuiti. A Sorso per giocare a calcio la società paga 9 euro l’ora. Qua è gratuito. Si paga una percentuale minima per attutire i consumi e poi si danno i contributi sulla pratica sportiva che non si danno in tanti Comuni. Che cosa fanno queste risorse? Danno la possibilità praticamente a tutti i bambini, a tutti i ragazzi, di accedere agli impianti sportivi. Questa è una scelta politica, che crea spazi di condivisione e di crescita per tutti, ed è difficile sostenerli.
Piazza Odeon. Piazza Odeon era destinata, come nel tempo, proprio perché mancava il coraggio, ad una non scelta. Oggi, a Piazza Odeon, se noi andiamo tutte le sere, ci sono ragazzi che giocano a calcio. Al centro storico, non tanti ragazzi hanno uno spazio per stare lì, giocare ed essere affrancati dal traffico. Lì lo vivono, è uno spazio culturale, bellissimo, avremmo chiuso il teatro, perché sarebbe stato probabilmente un doppione, lo avremo vissuto saltuariamente, qualche volta all’anno. La piazza è vissuta tutti i giorni. È una scelta. Poi, è opinabile, ma qualsiasi scelta lo sarebbe.
Abbiamo ereditato un problema difficile da risolvere: la copertura e le infiltrazioni al palazzetto dello sport. Ma reperire 600.000 euro – iniziano i lavori il mese prossimo – non è stata una cosa semplice, ed è comunque un problema che va affrontato.
Dal punto di vista della mitigazione del rischio idraulico, Funtanedda è un successo, un successo per un problema sul quale si sono misurate generazioni di amministratori, generazioni! È scommettere o no su un quartiere che si sarebbe desertificato? Lo è. Lo stesso investimento sulla condotta di giunchi, cioè, riuscire a sensibilizzare la Regione per un investimento da 17 milioni di euro per 50 aziende è investire o non investire sul futuro? È investire, questo, dotare di infrastrutture il nostro comparto agricolo, che magari si spera domani può anche pensare di valutare di incrementare il proprio fascicolo aziendale, di dare occupazione. Questi sono investimenti importanti nel lavoro.
Sulla zona industriale di Paulis, quando noi abbiamo iniziato ad amministrare non c’era la luce. Non c’era la luce. Oggi c’è nell’impianto di illuminazione pubblica, è stato appena realizzato un intervento infrastrutturale grazie a un bando regionale, ne abbiamo ottenuto un altro. Per carità, poi problemi ce ne sono anche di superiori all’entità delle risorse a disposizione, però è un tema che si è provato ad affrontare.
L’efficientamento energetico: ma quali Comuni hanno realizzato così tanti interventi di efficientamento energetico? Tanti! Il conto termico lo abbiamo spremuto. Poi, lo dico francamente, non sono convinto che non si potesse fare meglio, e non mi va neanche di fare il racconto dell’amministrazione migliore del mondo, perché non lo siamo, non lo è. Amministrare è un’esperienza difficile. Misurarsi con i programmi, mantenere e affrontare le contingenze è una cosa difficile: le regole, le normative, è una cosa difficile, non la si può banalizzare. Chiunque lo faccia, in qualsiasi mandato, che sia quinquennale, decennale, o anche quindicennale, chiunque di noi può esercitarsi e trovare successo nell’individuare delle cose che non si sono fatte. È facilissimo.
Io oggi vedo sui nostri social che ci si concentra da settimane su una buca in via Missingiagu è un errore che l’impresa ha fatto, ma ci si concentra su una buca, sui social, ma non noi, in generale, su una buca. È evidente che una buona percentuale… Se ci si concentra su una buca è perché è evidente che una buona parte del paese è stato asfaltato. Se noi prendiamo la macchina e andiamo a Sassari, ad Alghero, a Uri, è pieno di voragini.
Il fatto che ci si concentri sulla buca, e quello che vedo in generale in altri paesi rispetto alle difficoltà che rappresenta il manto stradale, io dico che si è fatto tanto anche sulle strade, anche sul basolato: due interventi, uno a Sa Badosu, uno in via Azuni, sono due interventi importanti. Il basolato in via Amsicora, su 80 metri di strada si sono spesi 400.000 euro. Su 4 chilometri di basolato, ci vogliono 16.000 euro minimo… 16 milioni di euro.
Per dire: io mi rendo conto, si sono fatte delle cose, se ne potevano fare sicuramente di meglio, ne rimangono da fare, per me, e per tutti, per chiunque, però si è fatto tanto, e alcune cose erano veramente difficili, compreso l’efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica, che oggi costa molto meno alla collettività, e che ha anche qualche problema in meno, salvo nelle giornate di forti precipitazioni.
Poi, rispetto alle iniziative, per l’Alivesi si sono spesi oltre 3 milioni di euro. Io credo che a brevissimo verrà inaugurata, abbiamo recuperato la degenza. È vero, sono fondi del PNRR, però Ittiri è uno dei pochissimi paesi che riuscirà a rispettare le scadenze del PNRR e a completare l’intervento. Anche lì, un segno di attenzione che è stata sollecitata.
Quanto all’audizione in Commissione sanità, è alle cronache di tutti, c’è una difficoltà, nella gestione della sanità, che va ben oltre Ittiri, non solo per le problematiche che conosciamo, ma proprio per il ritardo con il quale si sono organizzate la gestione e la direzione delle ASL, che si è conclusa 20 giorni fa, con la nomina del direttore generale della ASL di Sassari.
Da quel punto di vista noi recuperiamo la degenza, e forse tre anni fa pensavamo che lo si sarebbe chiuso per sempre. I poliambulatori verranno allocati in locali più confortevoli, che sono quelli nei quali c’era la degenza. C’è da attenzionarlo, da stare attenti, da fare in modo che i poliambulatori che verranno programmati siano quelli che la comunità del territorio richiede. Però, anche lì, che non si sia fatto niente io non lo trovo corretto.
Si poteva fare di più? Molto probabilmente. Poi, le tante mozioni: le mozioni, lo dico anche per chi verrà, molte di quelle si deve portarle avanti, dovevano essere attività consiliari, non tanto gestionali, in molte, cioè animarle e cercare di portarle nel tempo. Alle attività consiliari partecipano tutti i Gruppi consiliari. Poi, che l’Amministrazione si occupi anche… L’amministrazione ha tante cose da fare, le contingenze… Che si occupi anche di rinverdire costantemente le tante iniziative che abbiamo portato avanti, è difficile. Però anche il Consiglio nelle prossime consiliature deve assumere anche ruolo, e lo dobbiamo fare anche oltre l’attività dell’Amministrazione.
Da questo punto di vista tanto si è fatto, però anche tutti devono riconoscere che si può fare anche molto di più come attività consiliare, staccata da quella dell’Amministrazione. Opere pubbliche: nelle opere pubbliche ci sono le persone, anche raccontare agli investimenti, 5 milioni, quasi che siano opere fredde. Le opere pubbliche migliorano gli spazi. Gli spazi aiutano le esperienze sportive, culturali, sociali, dei cittadini. Le opere non si sono fatte per implementare o per concorrere alla classifica di quale Sindaco o di quale amministrazione ha fatto più opere nel tempo. Le opere servono alle persone. Poi, rispetto ai problemi strutturali, io apprezzo molto l’atteggiamento della consigliera Simula, che invita a delle riflessioni.
Io le posso dire una cosa: io abito in Piazza Umberto. Dieci anni fa Piazza Umberto era deserta. Oggi ci sono quattro o cinque famiglie e qualche bambino in più. È un successo? Non lo so. Non mi va di fare nomi, ma se ci riflettiamo, ci sono tre o quattro famiglie che sono lì. Era desertica.
Oggi non c’è la scelta tra il centro storico e la periferia, non c’è proprio. Le pratiche sono poche in assoluto. Noi parliamo del centro storico, ma se noi prendessimo l’automobile e andassimo nelle “167”, sa quanti terreni vuoti ci sono, e quanti rustici non completati? Tantissimi.
Noi dobbiamo dire, e dobbiamo provare a capire, ed eventualmente anche ad affrontare, e non è semplice, che questo paese ha un’estensione esagerata, ha un errore storico datato oltre 40 anni fa, che ha portato a lottizzazioni, 167, aree di espansione che non erano motivate da una crescita demografica già allora, e che oggi diventano pesantissime per una crescita.
Però questi sono errori storici, difficili, ai quali io non mi rassegno. Non mi vergogno di dirlo: l’idea che abbiamo noi è quella di cercare di rendere il paese un po’ più attrattivo, anche con investimenti culturali, creare un po’ di offerta, valorizzare la vicinanza ad Alghero, creare probabilmente nelle seconde case una possibilità anche di fruizione e di conoscenza della Sardegna a costi inferiori di quelli che possono essere ad Alghero, puntare un po’ più sulla posizione geografica favorevole. Non è facile, detta così è semplice anche irriderla. Però la nostra idea è che dobbiamo continuare anche a pensare che buona parte dei volumi abitativi che abbiamo possano avere una funzione non dico turistica, ricettiva, di accoglienza, questo lo possiamo pensare perché siamo vicini a Sassari, Alghero a Stintino, a un aeroporto, a un porto.
Nella riflessione, i servizi maggiori, quelli quotidiani, sono nel centro storico: il Comune è al centro storico, le Poste sono al centro storico, gli istituti di credito sono al centro storico. Nella zona più popolosa, che è Su Padru, è vero che c’è un centro commerciale, ma non c’è neanche un tabacchino, cioè, un fumatore deve muoversi per trovarlo. Non può essere. Non voglio contrastare la sua teoria, però voglio aggiungere un altro elemento di riflessione. Non può essere solo una questione di servizi, perché oggi uno al bancomat deve andarci quasi tutti i giorni.
Soprattutto, c’è un altro aspetto. Quando si è spopolato il centro storico? Io non dico per avvalorare le teorie, per aggiungere elementi di riflessione. La scuola c’era e si è spopolato il centro storico. Quindi, può sembrare, però poi va dimostrato.
Noi avevamo la scuola, al centro storico, in via Marini, la scuola a pieno regime e si è spopolato il centro storico. Quindi, qual è la coincidenza con il fatto che oggi questo possa avere… Certezze non ne abbiamo.
Un’ultima cosa: realizzare il nido nel complesso scolastico di via Turati, dal punto di vista proprio della fattibilità, è una boiata, per delle ragioni semplici: avremmo dovuto affogare il verde che c’è, e che oggi viene utilizzato tutti i giorni. Se c’è una cosa che a me piace, è che passo alle 4, 4 e mezza di sera ed è pieno di bambini che giocano in quel parco, con le famiglie che rimangono lì, quindi è anche un momento di incontro tra famiglie. Lo avremmo dovuto realizzare probabilmente sopraelevando su uno di quei piani.
Sopraelevando su uno di quei piani, noi non avremmo potuto beneficiare di una percentuale importante di finanziamento. All’edificio ex istituto agrario noi abbiamo preso una percentuale importante di risorse dal conto termico. Il conto termico è un plafond di risorse alle quali si riesce ad accedere se c’è un edificio scolastico al 100 per cento, se invece non è scolastico al 65 per cento su volumi esistenti, per efficientarli. Se andassimo a sopraelevare la scuola di via Turati, dobbiamo creare un volume ex novo che non beneficerebbe di quei finanziamenti, quindi, anche le scelte non sono sempre fatte… Si cerca di fare le scelte migliori anche contezza delle condizioni. Poi, dire che la distanza tra il nido in via Togliatti e la scuola di via Turati sia un limite ad una famiglia a fare due figli, perché deve fare il doppio viaggio, da via Turati a via Togliatti a me sembra una forzatura.
Poi, che ci sia nella denatalità anche molto di culturale, su questo dovremmo anche riflettere. Sui servizi, sono d’accordo, io sono per i servizi: per i servizi, per la qualità del tempo libero e, aggiungo un’ultima cosa, anche il Centro per le arti che esiste dagli anni 90. La stagione teatrale per due anni di seguito l’abbiamo fatta noi. Non è che ce ne vogliamo vantare, però anche quello è un segno di coraggio: dare un’opportunità di crescita culturale, di confronto culturale, anche perdendoci, perché se noi guardiamo i biglietti staccati, può sembrare una sconfitta.
Noi continueremo anche quest’anno, perché probabilmente anche insistere sul rieducare le persone alla qualità del tempo libero è un esercizio che vale e che merita. In conclusione questo dibattito, non voglio essere scaduto in polemiche, ha portato anche tanti elementi. Però vi dico, e concludo, io non sono trionfalista, sono pratico, pragmatico. Si è fatto tanto, si poteva fare meglio, dico sempre questa battuta: non si sa se tutti ne fanno, una cosa si sa, tutti ne lasciano da fare. Da fare per chi amministra ne rimarrà sempre, non si concluderà mai un’Amministrazione che avrà risolto tutti i problemi del nostro paese, questo non esiste.
Io ho concluso. Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto.
Prego, consigliera Soro.
Speaker : /SORO - Consigliera
Giusto per ribadire alcuni concetti, visto che avete parlato molto della questione del nido.
Citando quello che ha detto l’assessora Piras, chiaramente riferendosi alla necessità che questa scelta impone, una scelta che derivava una norma, cioè la continuità pedagogica e la continuità anche in termini di contiguità degli edifici, nasce proprio perché ci sono delle normative che esistono, e che prevedono proprio che attraverso gli studi effettuati si sia potuto dimostrare come una continuità degli edifici corrisponda ad una continuità pedagogica tra il nido, la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
Quindi, non sono questioni che solleva Manuela Soro, o il Gruppo siamo Ittiri dai banchi dell’opposizione. Sono questioni contingentate, che interessano tutta la nuova riorganizzazione e il riassetto dei servizi per la prima infanzia e per l’istruzione attraverso la creazione di poli.
Quindi, c’è una filosofia di fondo che accompagna la creazione di questi servizi. Per cui, quando sento il Sindaco dire che questa creazione del nido all’interno della scuola di via Turati è una “boiata pazzesca”, mi vengono in mente altri retaggi di quando veniva definita l’educativa di strada con degli appellativi simili…
Ho capito perfettamente quello che intende dire. Infatti, arrivo anche a dire che quando l’assessora Piras, così rispondo a lei, perché c’è una contraddizione tra voi due, mi dice che i coordinamenti pedagogici stanno rilevando le difficoltà incontrate, perché sull’imposizione e sulla previsione, chiamiamola così, della contiguità degli edifici, molti stanno trovando difficoltà, perché sono nati molto tempo addietro.
Non era il vostro caso, quindi, chi ha incontrato le difficoltà a creare i poli per l’infanzia le incontra perché gli edifici dei nidi e gli edifici delle scuole per l’infanzia esistevano già. Quindi, come si fa oggi a progettare, o a rideterminare una vicinanza? Non si può. Ma per chi stava pensando ad una progettazione di servizi, quindi all’attivazione del servizio nido, pensarlo lontano dalle scuole è stata proprio una ammissione di mancato investimento sulle famiglie, sui tempi di cura e sulle future generazioni. Se per lei non è una difficoltà per le famiglie, qualcuno dei legislatori che hanno predisposto questo assetto normativo, ha previsto che laddove si va incontro a queste esigenze, c’è più propensione delle famiglie a trasferirsi in questi Comuni, o ad incentivare la natalità.
Ma non mi meraviglio più di tanto, perché se temi come l’assenza di natalità, o il calo demografico vengono affrontati dall’assessore Cuccu come un bollettino giornaliero dei decessi, a me sinceramente cascano direttamente le braccia. Poi, sentirsi dire che è difficile tutto…Certo che è difficile tutto, è difficile il mercato civico è difficile realizzare le opere pubbliche. Non mi dovete fare il computo metrico, o l’elencazione delle vostre difficoltà. Io vi capisco, dovete spiegarlo ai cittadini perché inserite la valorizzazione del centro storico nel vostro programma elettorale e nelle vostre linee di mandato, e mi aspetto di leggere il prossimo, dove il candidato sindaco Cuccu ci scriverà nuovamente che nel programma di mandato ci sarà la valorizzazione del centro storico.
Vi ricorderemo che i vostri assessori, i vostri consiglieri hanno praticamente ammesso che è difficilissimo intervenire nel centro storico. Quindi, la famosa onestà intellettuale che lei pensa di rivolgere a me, come richiesta di attivazione, la rivolga, e forse farà un’opera molto più caritatevole, ai componenti della sua Giunta. Sicuramente, otterrà dei risultati molto più soddisfacenti di quanti non ne ottenga rivolgendo queste accuse un po’ troppo velate, sottobanco, e sottotraccia, alla sottoscritta.
Ho chiuso. Il voto del Gruppo, per tutte queste ragioni, e non per ultimo per il fatto che per servizi si intendano gli istituti di credito, gli uffici comunali, e le Poste comunali, da elencazione del Sindaco, che sono tutti servizi /dove, grazie al cielo, si accede tramite la digitalizzazione, l’home banking…
Io sto riportando quello che lei ha detto.
Mi lasci… Quelli non sono servizi a cui l’Amministrazione propende. Le Poste non dipendono dal Sindaco, la banca non dipende dal Sindaco, è un servizio che eroga lei?
Noi stavamo dicendo che i servizi che l’Amministrazione eroga…
Signor Sindaco, non mi deve interrompere.
Non mi deve interrompere, perché altrimenti l’assessore Cuccu dovrebbe dirle di calmarsi. Glielo dica, glielo dica.
Quindi, dicevo, il voto del Gruppo, a questo punto, è assolutamente contrario, non per questo rendiconto di bilancio, ma per i rendiconti dei cinque anni di mandato di amministrazione.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Chiarisco, prima di mettere in votazione, perché sicuramente qua c’è gente che è in grado di recepire le cose in prima battuta, non quelle che vengono mistificate.
Rispondevo in tono discorsivo al fatto che la consigliera Simula, nella decisione di insediare una famiglia, o di restaurare una casa, ha detto: probabilmente la scelta che molti fanno di andare in periferia è perché ci sono più servizi. Ma non stavamo parlando di servizi offerti dall’amministrazione, ma dei servizi dei quali il cittadino in generale fruisce tutti i giorni.
Di cosa stavamo parlando? Perché, ci sono servizi comunali in periferia? Stavamo parlando dei servizi, della prossimità ai servizi. Io ho detto: guarda, non lo so se è così, perché servizi ce ne sono molti di più al centro, servizi ai quali il cittadino si deve rivolgere tutti i giorni: edifici comunali, istituti di credito, tabacchi. Ho detto: non c’è neanche un tabacchino nella zona più popolosa del paese, questo ho detto.
Ma le sigarette te le devi comprare al bancomat… Ma io facevo una riflessione... Quindi, non stavamo parlando di servizi comunali, ma stavamo parlando della scelta che uno fa o non fa, di andare ad abitare al centro storico. Questa abitudine di interpretare le parole…
Speaker : PIRAS – Assessore
Giusto una precisazione, provo a spiegarmi meglio, probabilmente non /devo essere stata chiara prima.
La difficoltà che si sta rilevando e che si sta provando, rispetto al nido, a fare arrivare, come segnalazione, anche alla Regione non è tanto… Cioè, riguarda sia /chi non aveva nido e deve implementare un servizio, sia chi possedeva nido, e magari ha necessità di allocarlo in un luogo stabile, o potenziarne la fruizione da parte della comunità.
Mi riferivo al fatto che il nido come necessità delle famiglie, ma non solo come necessità delle famiglie, proprio come strategia educativa, come servizio che riguarda più che una conciliazione dei tempi di lavoro della famiglia, riguarda proprio il benessere dei bambini che vivono quello spazio, nasce dopo, come concetto, rispetto alla nascita, invece, della istituzione scolastica. Tant’è che tutti gli enti stanno rappresentando alla Regione ciò che si ritrovano le loro comunità.
Noi avevamo due plessi, li conosce meglio di me: via Porqueddu e via Boccaccio, che nascevano al loro tempo, quando qualcuno li ha progettati, con due strutture, una dedicata alla scuola primaria, una dedicata all’infanzia, non al nido.
Quindi, le amministrazioni di oggi, che si trovano giustamente a confrontarsi e ad accogliere un’indicazione normativa, e laddove c’è possibilità, ben venga anche la prossimità, ma ripeto, la prossimità non toglie la possibilità comunque di lavorare sui servizi, perché in un curriculum verticale esista un ragionamento che riguarda la crescita del bambino e l’accompagnamento del bambino in tutte le tappe che vive dentro i servizi, scolastici, e prima che arrivi alla scuola d’infanzia.
Ma noi, nel recepire questa normativa, dovevamo ragionare sugli edifici che avevamo. La scuola dell’infanzia è in quello stabile. E quello stabile nasce con una struttura per l’infanzia o una struttura per la primaria. Quindi, come giustamente diceva il Sindaco, allocare un nido in quello stabile significava fare una scelta che o sottraeva degli spazi, che sono vitali per entrambi gli ordini di scuola, la primaria e la scuola dell’infanzia; o significava creare una struttura che differiva nel tempo, anche la necessità che invece era urgente, delle famiglie, perché venivamo da anni di lista d’attesa, con 10, 11, 12 famiglie che non avevano accesso al nido.
Quindi, si è scelta la soluzione che era l’equilibrio tra le esigenze che avevamo, ma è una scelta che siamo fieri di aver fatto, perché nell’arco di un mandato ha consentito di rispondere alle esigenze delle famiglie. Se fosse così difficoltoso l’accesso, se l’offerta educativa fosse non corrispondente a quelle che sono le aspettative delle famiglie, non avremmo fruizione del nido.
Siamo quasi a regime, e c’è un lavoro grandissimo che riguarda anche l’indirizzo politico che è stato dato al coordinamento pedagogico, un lavoro grandissimo, del quale ringrazio invece chi fa parte del coordinamento, che riguarda invece la connessione che esiste sulle buone prassi educative, sulla condivisione, sulla realizzazione del curriculum verticale. Le scelte che invece io farei, sono altre. Se veramente chi è sovraordinato a noi crede in questo, deve mettere molti più fondi a disposizione. Ripeto: da PNRR c’erano 200.000 euro.
Se riqualificare un edificio è costato oltre 1,2 milioni di euro, si deve immaginare cosa può voler dire costruirlo ex novo. Come fanno le amministrazioni, ad andare incontro? Significa pensare al nido come un’istituzione scolastica, significa ragionare prima su che cosa per me, ente sovraordinato al Comune, significa il nido.
Questo è il ragionamento che dovremmo pretendere. E non riguarda il Comune di Ittiri, sono altri livelli di ragionamento.
Scusate se ho rubato altro tempo, ma mi premeva chiarire. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: “Esame ed approvazione rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025 ed allegati”.
Chi è favorevole? 10. Chi è /contrario? 5 Contrari? Chi si astiene? 1 astenuto. Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? 10 favorevoli. Chi è contrario? 4 contrari. Chi si astiene? 2 astenuti.
Settimo punto all’ordine del giorno: “Modifica ed integrazione al DUP – Nota di aggiornamento 2026-2028, sezione operativa, parte II: programma triennale delle opere pubbliche”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : /BUA – Assessore
Grazie. In data 22 dicembre 2025 questo Consiglio comunale ha approvato il DUP. Ora si rende necessario l’aggiornamento del DUP, in quanto abbiamo ottenuto nuovi finanziamenti, dopo aver partecipato a dei bandi regionali che, ovviamente, /al momento dell’approvazione del DUP non saranno disponibili.
Il Comune quindi ha ottenuto, come già detto, delle risorse aggiuntive per degli interventi per noi strategici: quindi, i 500.000 euro per la sistemazione, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade del centro abitato, 300.000 euro per il completamento della manutenzione dell’area produttiva in località Paulis. Questi interventi di cui il Sindaco vi aveva già dato comunicazione nello scorso Consiglio comunale, e abbiamo sentito già essere citati anche prima, e approfonditi dall’assessore Pisano, rappresentano una risposta immediata ai bisogni del territorio e alle esigenze di questa Amministrazione nel portare avanti queste opere.
Quindi, è necessario aggiornare il DUP per includere queste opere, soprattutto nella parte del programma triennale delle opere pubbliche, in particolare, nella scheda A, D ed E del piano triennale opere pubbliche.
Ho terminato, grazie.
Speaker : PIRAS – Assessore
Ringrazio l’assessore Bua. Ci sono altri interventi?
Prego, assessore Cossu.
Speaker : COSSU – Assessore
Per /quanto riguardo questo nuovo finanziamento dei lavori di illuminazione del PIP, su questo nuovo finanziamento da poco abbiamo fatto un sopralluogo ulteriore, insieme ad Abbanoa. Come avevamo già accennato nelle volte precedenti, abbiamo quel depuratore che è sovradimensionato, è /stato pensato per 3.500 persone, mentre l’utenza arriva al massimo a 100 utenze. Quindi, alla fine, dopo il primo sopralluogo si era fatta una ricognizione varia sui vari elementi, quindi all’ultimo incontro che abbiamo fatto si è discusso di questo finanziamento, di come intervenire per sistemarlo e depotenziarlo, in poche parole, per adesso, quindi, porzionarlo per portarlo all’utilizzo che ne ha nell’area, cioè in quell’area industriale di Paulis.
I costi per riuscire a porzionarlo e per renderlo fruibile e utilizzabile, visti tutti i danni che ci sono anche all’impianto elettrico, supererebbero anche questo finanziamento.
Quindi, la soluzione che si è pensata è quella… Adesso siamo in una fase di preventivi, quindi si tratta di capire effettivamente il costo totale del porzionamento e quanto costa ad esempio anche un semplice depuratore portatile, necessario per servire quelle attività. Ci sono dei moduli, adesso ci sono dei moduli specifici portateli, quindi si potranno fare proprio interventi molto più semplici per poterli inserire. Poi, quello in futuro verrà comunque riutilizzato da Abbanoa per il Comune di Uri, perché il depuratore del Comune di Uri è in condizioni passate, e riuscire a preservare quell’impianto costerebbe più che sistemare questo.
Comunque, una parte di questo finanziamento andrà a sistemare tutta l’area del depuratore, in particolare strada di accesso e sistemazioni anche interne, e poi, tutta l’altra parte, comunque, verterà sempre sull’area del PIP.
Siamo rimasti d’accordo comunque con Abbanoa che per quanto riguarda l’acqua potabile su quelle interverranno, al di là del funzionamento degli operatori, per garantire l’acqua potabile a tutte le aziende dell’area di Paulis.
L’altro passo che faremo noi è quello, insieme al nostro tecnico che sta predisponendo il progetto, di prevedere i costi sia del porzionamento, per avviare quella massa di acque trattate, oppure il preventivo per quanto riguarda questi moduli portatili che ci sono per queste dimensioni. Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Cossu. Ci sono interventi?
/Pongo in votazione il punto… Prego, consigliere Soro.
Speaker : SORO - Consigliera
Questo Gruppo, nell’esaminare la proposta, /aveva già espresso al proprio interno un orientamento di votazione favorevole, a condizione ovviamente che poi la discussione si fosse incentrata solo ed esclusivamente sui due interventi che riteniamo fondamentali. Sono interventi per la viabilità, interventi collegati alla zona industriale.
È quindi un intervento sullo stralcio delle opere pubbliche, questo Gruppo si è sempre espresso, ovviamente, lo sapete, in maniera negativa, sul DUP, sulla parte strategica e sulla parte operativa, contestando… Non mostro cenno di pentimento, però, essendo questa una variazione di tipo tecnico, molto tecnica, molto operativa, crediamo che questo Gruppo debba dare il proprio sostegno con l’approvazione favorevole, limitatamente a questa variazione, non all’intero documento.
Speaker : SAU – Sindaco
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: “Modifica ed integrazione al DUP – Nota di aggiornamento 2026-2028, /sezione operativa parte II: programma triennale delle opere pubbliche”.
Chi è favorevole? Unanimità.
Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Unanimità?
Settimo punto all’ordine del giorno: “Bando pubblico regionale Programma di sviluppo rurale /in attuazione del PSR 2007-2013, azione 3 e 6 della Misura 321. Protocollo d’intesa tra i Comuni di Ittiri, Villanova Monteleone, e Putifigari, Mara e Montresta. Rescissione della convenzione per la gestione e l’utilizzo dei mezzi in forma associata”.
Lascio la parola all’assessore Cossu. Prego, assessore.
Speaker : COSSU – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Con questo PSR praticamente è stata stipulata una convenzione, insieme ai Comuni elencati, di Putifigari, Villanova Monteleone, Mara e Montresta per l’acquisizione di mezzi per l’utilizzo nelle aree rurali.
In particolare, i mezzi erano un autocarro con un modulo antincendio, una terna e un pulmino a otto posti. Siccome il capofila eravamo noi, come convenzione, questi erano tutti a carico nostro, nel nostro inventario. Con l’interlocuzione con la Regione, passati cinque anni, ci hanno comunicato che è possibile sciogliere la convenzione, quindi tutti i mezzi non saranno più nei nostri inventari, ma andranno nella piena disponibilità dei Comuni che li hanno presi in carico.
C’è da dire che purtroppo la nostra terna non è stata un successo, una cosa efficiente, perché non era utile all’obiettivo che poteva avere, quello di sfalciare l’erba, perché per poterlo utilizzare aveva sempre necessità di piantare i piantoni a terra, quindi di fermarsi. Per un lavoro di sfalcio dell’erba, quindi, è inutile, in poche parole.
Poche volte è stata utilizzata anche per lavori nel centro urbano, dopodiché richiedeva una manutenzione costosa e andava sempre in blocco, praticamente era una terna che doveva lavorare tanto, che doveva lavorare ogni giorno, mentre da noi gli interventi erano proprio pochi, quindi ogni volta che la bloccavi, bisognava fare tutta la manutenzione, i costi erano troppo elevati.
Adesso, con la piena disponibilità che avremo della terna, potremo anche decidere di… Potremmo anche decidere, di vederci in questo mese e di metterlo all’asta, di venderlo.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Cossu. Ci sono interventi?
/Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto all’ordine del giorno: “Bando pubblico regionale Programma di sviluppo rurale in attuazione nel PSR 2007-2013, azione 3 e 6 della misura 321. Protocollo d’intesa /tra i Comuni di Ittiri, Villanova Monteleone, Putifigari, Mara e Montresta. Rescissione della convenzione per la gestione e l’utilizzo dei mezzi in forma associata”.
Chi è favorevole? Unanimità.
Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole?
Unanimità.
Ottavo e ultimo punto all’ordine del giorno: “Nuovo arruolamento /nella Compagnia Barracelli del Comune di Ittiri”.
Lascio la parola all’assessore Cossu. Prego, assessore.
Speaker : COSSU – Assessore
Semplicemente per comunicare che mentre prima ogni nuovo ingresso, ogni nuovo arruolamento della Compagnia Barracellare passava tramite delibera di Giunta, la nuova interpretazione che c’è stata, come sapete, da parte del viceprefetto, ritiene che per il nuovo arruolamento siano necessari il passaggio e la votazione in Consiglio comunale.
Ovviamente non siamo d’accordo, però è un’interpretazione che ha fatto il viceprefetto. Sinceramente, a nostro avviso, non è necessario un tipo di atto del genere possa passare… Era una soluzione molto più pratica, molto più veloce ed efficiente il passaggio direttamente con delibera di Giunta, mentre con i tempi che hanno i Consigli è molto più complicato. Però, sono interpretazioni diverse.
Secondo noi era corretta quella che applicavamo, del passaggio tramite Giunta.
Anche tutta la Sardegna, sono tutti contrari, in effetti, /a questo tipo di arruolamento tramite delibera di Consiglio comunale.
Non era proprio necessario, in poche parole.
Speaker : SAU – Sindaco
Ringrazio l’assessore Cossu. Ne approfitto.
Noi non siamo d’accordo su questa modalità, nel senso che gli ingressi, gli arruolamenti e le cessazioni le abbiamo sempre viste con delibera di Giunta.
È l’unica Prefettura che lo fa in Sardegna, però io ne approfitto per ribadire che avendo il supporto tecnico del Segretario per il quale io e noi tutti abbiamo sempre dimostrato la massima fiducia, siamo intenzionati a portare nelle sedi dovute tutte le argomentazioni che sostengono il fatto che questa procedura non debba passare in Consiglio comunale.
Abbiamo già avuto interlocuzioni con l’assessorato agli enti locali, però abbiamo poi deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto per cercare di capire. Anche perché comunque sono dei passaggi… Già è complicato tenere in piedi una Compagnia barracellare; poi, rendere anche un po’ più ostativi gli ingressi vorremmo proprio evitarlo.
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto all’ordine del giorno “Nuovo arruolamento nella Compagnia Barracelli del Comune di Ittiri”.
chi è favorevole?
Pongo in votazione l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole?
Abbiamo terminato con i punti all’ordine del giorno.
Non è previsto, intanto sto vedendo tutti i colleghi che le hanno depositate.
Io ero anche fino a oggi convinto che ci sarebbe stato. Non so se ci sarà un altro Consiglio comunale e sinceramente non ero pronto a che questo fosse l’ultimo, pensavo ci fosse qualche variazione.
Io lo chiudo come fosse l’ultimo, ringraziandovi tutti, perché sono stati cinque anni impegnativi. Ho riconosciuto in tutti voi… Sei anni, brava. Ho riconosciuto in tutti voi, nel Consiglio comunale, l’animosità motivata dall’amore per la nostra comunità, da punti di vista diversi, però ho anche riconosciuto tante volte le comunanze. Al di là di alcuni aspetti politici, infatti, probabilmente, il fatto di vivere in questa comunità ha molti più punti di condivisione che magari non emergono nella discussione, che punti di divisione.
L’ho detto prima: non mi sono mai approcciato a questa esperienza con l’idea di aver fatto tutto bene, né con l’idea di essere né il migliore, né tra i migliori. L‘ho fatto, questo lo posso dire, con onestà, con impegno, grazie a una squadra, questa e quella precedente che hanno sempre mostrato massima lealtà al Consiglio comunale, consiglieri di maggioranza e consiglieri di opposizione, che hanno sempre stimolato la discussione, al Segretario comunale Sono stati 11 anni anche di coraggio. Sarò in contraddizione con quello che emerge oggi, di grande coraggio, perché si sono affrontate scelte anche molto, molto, molto difficili: penso alla formula tecnica con la quale si è rifatto l’impianto di illuminazione pubblica, piuttosto che all’aver utilizzato molto spesso il conto termico come compartecipazione a bandi regionali, decuplicando i finanziamenti. Sono tante cose che ci sono venute in mente, tali che il Segretario ha sempre trovato una forma di legittimità per renderle pratiche e attuabili. Per il Consiglio comunale ho un rispetto veramente sincero, e una grande ammirazione per tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Lo dico in un momento di grande difficoltà per la partecipazione che noi tutti vorremmo, e lo dico anche con l’auspicio che comunque questo paese possa dare sempre un confronto democratico, anche da posizioni diverse, perché è quello l’ingrediente migliore per garantire la comunità, e probabilmente anche tutti noi. Questo lo dico veramente con grande sincerità, e spero che anche i cittadini ascoltino.
Probabilmente, tutti noi dovremmo sforzarci, io per primo, di contenere il dibattito in quella sfera, che poi è semplicemente politica, anche a rappresentare fuori, con le parole, con i comportamenti, l’ammirazione reciproca che ognuno di noi ha per il ruolo e il coraggio che ogni persona che ha il coraggio di proporsi alla cittadinanza manifesta.
Anni fa sembrava scontata. Oggi è difficile, però la democrazia, la partecipazione dobbiamo promuoverle noi tutti i giorni. Io vi dico come tanti di voi partecipino, provino a costruire le liste elettorali: è la violenza verbale, che non è tanto tra noi, ma nei social, che in qualche occasione traspare, e che qualche volta magari ci è anche capitato inconsapevolmente di assecondare è il più grande deterrente alla partecipazione democratica.
Io ho trovato tantissime persone che vorrebbero partecipare, ma non sentono la forza, e secondo me non ce ne deve essere, perché non deve neanche esistere, di doversi sottoporre al giudizio e alla ferocia che nei social, o qualche volta verbalmente emerge. Questo è il vero impoverimento del confronto democratico di questa comunità.
Io veramente ho tantissima ammirazione per chi in questi anni ha sempre avuto il coraggio e la forza di esporsi per il bene della comunità. Quelle che ho visto qua sono state sempre discussioni, anche animate, anche forti, ma mai per difendere interessi particolari, questo lo devo dire, è stato ed è un merito di questa consiliatura.
Si sono portati anche dei temi nuovi, con maggior forza, poi, nell’intervento della consigliera Soro probabilmente emerge il fatto che andassero tutti gli anni ravvivati. L’Amministrazione non ce la fa, da sola, il Consiglio potrebbe farlo di più, mancano i partiti politici, che comunque avevano anche un ruolo di animazione della vita politica. È difficile, però anche quello andrebbe fatto. Comunque, in questa consiliatura si sono portati dei temi sui diritti civili, sul rispetto reciproco, sul rispetto di genere che hanno fatto bene al Consiglio, e bene alla comunità. Questo è un elemento di novità, e non sempre di questo si è parlato. Si sono creati un rapporto e una collaborazione molto forte anche con le scuole, quindi con le giovani generazioni che hanno partecipato a tanti momenti che hanno poi dato l’esemplificazione vera dei temi del Consiglio comunale.
Di errori ne abbiamo fatto tutti, lasciamoci da parte e salutiamoci come concittadini, come persone che si rispettano, e che comunque anche da posizioni diverse hanno condiviso un’esperienza importante, perché convivere all’interno del Consiglio comunale crea rispetto, stima e anche, veramente, io dico, una vicinanza tra cittadini. Questo io lo sento, l’ho sempre sentito, anche con chi lo ha fatto in precedenza. C’è un rispetto che noi dovremmo cercare di portare proprio a valore, anche per incoraggiare i cittadini.
Anche il fatto che ci si debba sentire eccessivamente esposti. Come dico sempre, ognuno il ruolo lo interpreta e non può snaturare il proprio carattere, il proprio modo di fare, ma non è quello che qualifica il ruolo, sono i contenuti, le idee, e probabilmente un contesto anche un po’ più sereno, che tra noi c’è stato, e che però per come viene percepito oggi in contesti difficili, la consigliera Soro ne ha vissuti altri, però magari c’era anche più cultura politica. Oggi anche i piccoli screzi fuori magari vengono visti o enfatizzati nella maniera che forse fa vedere questa attività un po’ troppo conflittuale.
Io non la vivo così, o forse ci abbiamo fatto un po’ lo stomaco. Secondo me non si è mai trascesi in scontri forti, o violenti, questo io non l’ho vissuto. Cerco di dirlo, quando cerco di incoraggiare qualcuno a fare questa esperienza, facciamolo tutti, al di là che uno si possa candidare da una parte o dall’altra. Il contributo alla discussione lo dà comunque e l’arricchimento alla comunità, da qualunque parte uno decida di candidarsi, arriva.
Vi ringrazio, ringrazio veramente e concludo. Non ero pronto a questo saluto.
Un po’ ti emoziona, non mi nascondo. Posso anche dire che ringrazio la comunità perché al di là delle cose che possono emergere, e molto spesso emergono quelle negative, Ittiri è una grandissima comunità: una comunità che ha un tessuto sociale e di associazione importantissimo, una comunità che ha nell’integrazione degli esempi meravigliosi che non sono così diffusi come noi pensiamo. L’integrazione ha tante minoranze, di ogni di ogni genere, io lo vedo. Si è fatto anche, in questa comunità, un grandissimo lavoro di integrazione e di inclusione anche delle categorie più fragili che oggi partecipano a tutte le manifestazioni, non come una concessione, ma come un arricchimento, e in questo si è educata anche molto la comunità.
Molto spesso ci dipingiamo, e questo lo facciamo qualche volta anche per avanzare qualche posizione politica, aggravando eccessivamente alcune difficoltà. È vero, problemi ce ne sono, però, credetemi, Ittiri è una comunità con dei valori che non sono comuni, ha un’animosità che non è comune, un’intraprendenza che non è comune. Noi questo dovremmo esaltarlo, e dire che comunque, anche in un contesto di difficoltà, qua ci sono delle condizioni di vita accettabili, buone, di socialità, di animosità che possono comunque far pensare a qualcuno di venirci a vivere, e a tanti di restarci.
Ci sono anche dei servizi realizzati nel tempo. Non li abbiamo realizzati noi, si sono realizzati nel tempo, alcuni si sono migliorati, che qualificano molto anche il tempo libero. Andrebbero forse ripensati nelle formule, nei capitolati, nelle concessioni, questo è vero, nelle gestioni. Però il potenziale c’è, c’è nelle strutture, c’è nelle persone, e c’è anche nella tradizione, perché Ittiri è un paese che ha delle grandi tradizioni.
Questo credo che sia il mandato che chi amministrerà in futuro dovrà cercare di portare avanti. A chi si candiderà faccio i migliori auguri, a chi non lo farà, invito a rimanere protagonisti della vita pubblica in qualsiasi formula, cercando comunque e sempre, o con spirito critico, o con un incoraggiamento, di stimolare l’Amministrazione a onorare la fiducia che i cittadini sapranno dare.
In conclusione mi sento anche di ringraziare molto tutti i collaboratori della macchina amministrativa che a Ittiri non sono neanche 60 dipendenti. Credetemi: le attività, tra quelle urbane, quelle extraurbane, quelle scolastiche, quelle infrastrutturali, sono tante, gli operatori non sono tantissimi, e si cerca sempre e comunque di essere corrispondenti alle esigenze della comunità. Sono stati anni importanti, però sinceramente non posso che augurarne di migliori e sperare che l’attività dell’Amministrazione sia sempre riconoscibile da parte dei cittadini e che porti comunque frutti positivi a quella che deve essere la qualità della vita dei nostri concittadini.
Ha chiesto di intervenire /la consigliera Simula.
Speaker : SIMULA – Consigliera
Io intervengo a nome del mio Gruppo, poi qualcuno probabilmente vorrà intervenire, e ovviamente spero gli sia concesso.
Io intervengo per ringraziare tutti, il Sindaco, gli assessori, i consiglieri per questi sei anni che sono stati impegnativi, però, veramente qui mi sento di condividere le dichiarazioni del Sindaco. L’impegno che c’è stato da entrambe le parti è soltanto stato rivolto a quella che era la cura della comunità, al volere vedere il paese migliorare e crescere. È vero, a volte la rappresentazione che si fa sembra drammatica, ma non è drammatica.
Ittiri è un bel paese, con delle belle persone, con una realtà associativa forte, con un’ospitalità di cui essere fieri, con dei valori fermi, una tradizione che va avanti ancora in maniera forte rispetto magari ad altri centri che invece stanno perdendo la propria identità. Sicuramente in questo Consiglio, una cosa di cui io sono particolarmente fiera, e credo lo siano tutti i miei colleghi è stata proprio questa innovazione, il voler portare all’attenzione dei cittadini tutti i temi dei diritti civili, dei diritti sociali, categorie che hanno bisogno ancora, purtroppo, di tutto il sostegno delle amministrazioni.
Spero che chiunque arrivi dopo continui nel segno che noi abbiamo tracciato. Ringrazio tutti. Vorrei ringraziare, concedetemelo, il mio Gruppo di minoranza, i miei colleghi, sono stati sei anni belli, sei anni intensi, che hanno visto anche dei confronti accesi anche tra di noi, perché nei Gruppi politici ovviamente ci sono idee diverse, anime diverse, tutte preziose, tutte vanno tutelate, tutte vanno ascoltate.
Ringrazio la nostra Capogruppo, che ha fatto, concedetemelo, un lavoro egregio, di studio appassionato, di confronto, di gestione di un Gruppo che a volte non è stato semplice, io in primis, l’ha fatto in maniera rispettosa, e tutte le volte che qua si è animato è veramente perché la politica è una passione, e c’è il cuore, quando si arriva in Consiglio, rispetto ai temi che si sentono cari, anche con vedute diverse, però sono temi che sono cari.
Io credo in questo Consiglio di aver fatto la mia parte, come tutti i miei colleghi, credo che anche la maggioranza, nonostante nel dibattito politico ovviamente si faccia un po’ il gioco delle parti abbia fatto la sua parte. Ci siamo sentiti ascoltati, a volte di più, a volte meno, come dice il Sindaco, c’è sempre spazio per migliorare, anche sul nostro operato, io mi sento di parlare per me, in questo caso. Credo che avrei potuto fare di più, magari meglio. Spero magari più avanti, nella mia vita, di avere anche l’occasione di poter fare di più e meglio.
L’augurio che mi sento di fare è quello, alle nuove generazioni, di intraprendere percorsi politici, scuole politiche, di non tirarsi fuori da quella che è una responsabilità civile. È importante che le nuove generazioni si occupino di politica, perché la politica ha riflessi su tutta la nostra vita. Fare politica è bello, non è solo faticoso. È anche faticoso, ma non solo faticoso, non solo difficile, non significa solo sforzi, dà anche tante soddisfazioni, ti insegna tante cose, ti insegna a vivere un confronto che a volte è duro e che però è importante che ci sia.
L’appello che faccio, a chiunque arrivi, è di impegnarsi in politica, di farlo come è stato fatto in questo Consiglio comunale, magari anche meglio, come dicevamo, e soprattutto un appello ai giovani: non disinteressatevi perché la politica non è solo una cosa brutta che vedete in televisione, ma è anche tanto di bello, tanto di condivisione, tanto di confronto, che è legittimo e che va coltivato.
Grazie.
Speaker : /SAU – Sindaco
Grazie, consigliera Simula.
Ha chiesto il consigliere Dore.
Speaker : DORE – Consigliere
Pensavo che si potesse chiudere con una battuta. Volevo dirle che lei è stato il mio Sindaco degli ultimi sei anni di Ittiri.
Speaker : /SAU – Sindaco
Prego.
Speaker : DESOLE – Consigliera
A questa avventura politica, sono arrivata qua, in questo Consiglio, per forzatura. Appartengo a Riformatori Sardi, mi hanno obbligata a questa candidatura.
Oggi li ringrazio. Inizialmente ero adirata, però ringrazio i cittadini, soprattutto, che con il loro consenso mi hanno fatta arrivare qui, mi hanno fatto fare questa esperienza politica. Di tutto quello che è avvenuto in questi cinque anni e mezzo, cinque anni e otto mesi, forse, le mie scelte sono state queste, perché in quel momento dovevano essere queste, nonostante la cacciata, e le avrei rifatte nuovamente.
Ovviamente, ringrazio tutti perché quando ho lavorato, ho lavorato credendo a quello che facevo, e ancora oggi sono qua, nonostante la mia situazione, perché ho sempre creduto una persona che viene eletta dai cittadini, comunque deve sempre rappresentarli ed essere presente.
Io credo di aver fatto il mio dovere fino alla fine. Ringrazio gli uffici e tutto il personale, perché sono sempre stati disponibili con me, sia prima che dopo, grandi lavoratori, che si sono sempre prodigati per tutte le situazioni che abbiamo dovuto affrontare.
Saluto tutti. Spero che rimanga la nostra amicizia nel tempo.
Grazie.
Speaker : SAU – Sindaco
La seduta è conclusa… Scusami Lia, non mi ero accorto.
Speaker : /CALVIA – Consigliera
Non viene molto semplice, dopo l’intervento della consigliera Desole, comunque i ringraziamenti sono stati fatti tutti, da parte di tutti, quindi è inutile che mi ripeta con gli uffici e con tutti i presenti. Dopo 11 anni di mandato che mi hanno insegnato tanto, ringrazio i cittadini che mi hanno dato la possibilità di stare qui, nei banchi dell’opposizione, e mi è piaciuto tantissimo fare opposizione, probabilmente, non mi sarei divertita così in maggioranza.
Comunque, ringrazio tutti, faccio un augurio sincero al nuovo candidato sindaco, e a chi di voi vorrà procedere con questa avventura. Io finisco, termino qua, perché è giunta l’ora di dare spazio ad altri.
Mi auguro, proprio affinché ci sia una democrazia, anche nel nostro paese, che il nostro posto venga preso da altre quattro, cinque persone, perché altrimenti, questo è un mio parere personale, sarebbe veramente una sconfitta politica.
Grazie a tutti. Ci vediamo fuori.
Speaker : SAU – Sindaco
Grazie, Lia.
/Abbiamo concluso con gli interventi, è stato anche questo un bel momento.
Ci siamo allungati, però è stato un bel momento che ci restituisce tanto di quello che in questi anni abbiamo vissuto. Tanti auguri a chi si candiderà e tante grazie a chiunque ha dato la propria disponibilità.
