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Speaker : CUCCU – Sindaco
Buonasera a tutti i consiglieri, buonasera alle persone /collegate via streaming. Diamo inizio alla seduta del Consiglio comunale in data odierna, 27 luglio 2026.
Passo la parola al dottor Sanna per la verifica delle presenze.
Speaker : SANNA – Segretario Generale
Buonasera a tutti. Cuccu Baingio (presente); Manca Maria Caterina (presente); Sau Antonio; Carassino Cristiano (presente); Dettori Giuseppina (presente); Pisano Andrea (presente); Zara Giovanni Maria (presente); Bua Giovanna (presente); Fiori Giuseppe; Pinna Maria Giovanna (presente); Piras Giada (presente); Zara Bastianina (presente); Pinna Antonio (presente); Sasso Gianfranco (presente); Cossu Melissa(presente); Iraci Giuseppe (presente); Pinna Gavino. Tre assenti.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Verificato il numero legale, passiamo ai punti all’ordine del giorno.
Primo punto all’ordine del giorno: "Approvazione verbali della seduta /precedente", quindi approvazione dell’avvenuto deposito delle delibere dal n. 22 al n.27, relative alla seduta consiliare del 9 luglio e degli allegati il processi verbali, che con il presente atto si approvano, ai sensi delle norme del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale richiamati in premessa.
Gli atti precedenti sono l’Atto n.22, "Approvazione dei verbali della seduta precedente", l’Atto n.23 ad oggetto: "Ratifica, ai sensi degli articoli 42, C.4, e 177, C.4 d) del decreto legislativo n.267 del 2000, della deliberazione del Consiglio comunale n.101 del 12/05/2026, avente ad oggetto: Variazione al Bilancio di previsione 2026/2028".
Atto n.24, "Ratifica, ai sensi dell’articolo 42, C.4, e 175 C.4, del decreto legislativo n.267 del 2000, della deliberazione di Giunta comunale n.122 del 24/06/2026, avente ad oggetto: Variazione al Bilancio di previsione 2026/2028".
Atto n.25, "Approvazione indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti comunali presso Enti, aziende e Istituzioni".
Atto n.26, "Riconoscimento debito fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n.267 del 2000 e contestuale variazione al Bilancio di previsione 2026/2028".
Atto n.27, "Parere, ai sensi dell’articolo 34 del PUC, articolo 4 n. 2266 del 20/12/1993, per l’intervento di miglioramento fondiario con volumi superiori ai 3.000 metri cubi, da realizzarsi in località Pianu’e Monte".
Ci sono interventi?
Se non ci sono interventi, si da per approvato il punto n.1.
Punto n.2): "Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri 2026 – art.175, commi 8 /e 193 del D. Lgs. n.267/2000 anche mediante applicazione di avanzo di Amministrazione accertato con l’approvazione del Rendiconto 2025".
Lascio la parola all’Assessora Bua.
Speaker : /BUA – Assessore
Grazie, signor Sindaco, buonasera a tutte e a tutti.
Oggi portiamo all’approvazione del Consiglio un provvedimento è uno dei momenti più importanti per la gestione finanziaria dell’Ente, l’assestamento generale del Bilancio, la verifica della salvaguardia degli equilibri e, contestualmente, l’applicazione dell’avanzo e l’approvazione del Rendiconto 2025.
Questo sappiamo essere un appuntamento previsto dalla legge entro il 31 luglio, però è il momento in cui verifichiamo se il Bilancio che abbiamo approvato preventivamente a dicembre sia ancora in linea, coerente con l’andamento delle scelte e se le scelte dell’Amministrazione si stiano dimostrando sostenibili.
Posso affermare con convinzione che il quadro che emerge è positivo. Dalle verifiche svolte dal Settore economico-finanziario con il responsabile del settore, infatti, viene confermato il permanere degli equilibri della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa.
Non ci sono debiti fuori Bilancio da riconoscere e il Bilancio mantiene la propria coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica.
L’Ente continua a garantire il pagamento delle proprie obbligazioni, senza far ricorso ad anticipazioni di tesoreria neanche per un giorno, e questi sono dati non scontati. Questo è il primo elemento che volevo sottolineare.
Al 1 gennaio 2026 il Fondo cassa era pari a 5.630.000 euro, al 30 giugno la disponibilità è incrementata di 900.000 euro, quindi si è passati a 5.972.000 euro, e, di questa disponibilità, oltre 2.173.000 euro rappresentano cassa non vincolata. Questi sono numeri che rappresentano un Comune finanziariamente solido.
Con il Rendiconto 2025, abbiamo un avanzo pari ad euro 5.363.626,90. Vorrei soffermarmi proprio su questo risultato, perché spesso del termine "avanzo" viene usato in maniera impropria, infatti non tutto l’avanzo può essere speso, come sappiamo, liberamente, anzi la quota più consistente è dovuta a somme previste o vincolate da legge.
Dei 5.363.626,90, infatti, abbiamo Fondo Crediti contenzioso per euro 79.615,37, Fondo Passività potenziali euro 280.594, Fondo Crediti dubbia esigibilità euro 2.339.110,47, aspetto su cui tornerò.
Fondo Spese indegnità fine mandato Sindaco euro 19.931,99, Fondo Rinnovi contrattuali euro 123.500, Fondo Accantonamento componenti perequative della TARI euro 30.680, Fondo obiettivi di finanza pubblica euro 17.283, Fondo da leggi e princìpi contabili euro 135.948,42, vincolato da trasferimenti euro 1.736.635,56, vincolato da Fondi formalmente attribuiti all’Ente euro 63.500, destinato agli investimenti euro 48.502,46, quota disponibile libera euro 488.289,25.
La quota che abbiamo quindi a disposizione, quella libera da poter utilizzare ammonta a 488.289 euro. Con questa variazione oggi scegliamo di utilizzarne 220.000 euro, manteniamo dei margini finanziari per affrontare eventuali esigenze e spese future, quindi continuiamo come sempre a gestire il Bilancio con prudenza.
Le risorse che applichiamo oggi vengono interamente destinate agli investimenti. Abbiamo scelto pochi interventi da effettuare, interventi importanti effettuabili a breve termine, quindi ci siamo concentrati su pochi interventi. Nello specifico, con 80.000 euro finanzieremo la riqualificazione del cimitero comunale, di cui sappiamo quanto ci sia bisogno, 40.000 euro saranno destinati a nuovi giochi nei parchi cittadini, 70.000 euro per migliorare l’impianto di illuminazione pubblica, aumentando quindi la sicurezza e l’efficienza energetica, con 30.000 euro finanzieremo nuovi attraversamenti pedonali rialzati e il potenziamento della segnaletica stradale.
Oltre a questi quattro interventi, grazie agli oneri di urbanizzazione, quindi ai proventi della Bucalossi, utilizziamo 30.000 euro per acquistare del materiale per effettuare interventi su strade e marciapiedi.
Come dicevo, sono interventi concreti, pochi ma importanti, che migliorano la qualità di vita dei cittadini e valorizzano il nostro patrimonio culturale.
Vorrei ritornare, come dicevo prima, al Fondo Crediti dubbia esigibilità. Al 31 dicembre 2025, il Fondo ammonta a 2.339.000 euro, mentre al 30 giugno i residui di difficile riscossione sono pari a 2.537.000 euro, quindi significa che abbiamo una copertura del 92 per cento e resta scoperto solo un 7,80 per cento. Potevamo scegliere di stralciare un pochettino questo Fondo, ma abbiamo preferito, come sempre, usare la prudenza e valutare eventualmente gli effetti della definizione agevolata, i benefici che ne porteranno e quindi, in seguito, lo stralcio dal conto del Bilancio 2026.
Detto questo, abbiamo ovviamente il parere favorevole del Revisore dei conti, per cui, per quanto appena esposto, chiedo al Consiglio l’approvazione della presente delibera. Grazie.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, Assessora Bua.
Ci sono interventi? Lascio la parola al consigliere Fiori.
Speaker : FIORI
Mi sembra che abbiamo parlato qualche volta di decoro e di pulizia, io avevo chiesto a suo tempo se con l’avanzo di Bilancio potessimo prendere due o tre persone a tempo per un anno, eventualmente da rinnovare, per tenerle sempre attente all’ordine pubblico e alla pulizia soprattutto.
Si può fare? Il Sindaco una volta aveva detto che forse non era possibile, non lo so... /Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, consigliere Fiori.
Per quanto riguarda l’utilizzo dell’avanzo di Bilancio non si può fare, però quest’anno abbiamo già utilizzato dei fondi di Bilancio per fare l’allargamento del servizio fino a dicembre 2026, poi cercheremo di prolungarlo anche nei mesi invernali del 2027. Li abbiamo utilizzati dal Fondo di Bilancio, non dall’avanzo.
Lascio la parola all’Assessore /Pisanu.
Speaker : PISANU – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
In base all’assestamento generale di Bilancio, anche quest’anno si conferma come i conti del Comune siano in ordine. Questo non è un elemento isolato, perché da anni il Comune di Ittiri riesce a mantenere i propri conti in equilibrio. Ciò che però è importante è che questo avviene non facendo ristagnare risorse nelle casse comunali, ma in realtà continuando allo stesso tempo a fare investimenti.
Tanti investimenti sono stati fatti sul patrimonio, sull’edilizia pubblica, sulle manutenzioni, sulla viabilità e su tanti servizi che riguardano e la nostra comunità.
Venendo subito al documento, infatti, come è stato detto già dall’Assessora Bua, una parte molto rilevante, che, a mio parere, fa anche da tracciante su quello che è stato voluto subito dall’Amministrazione come indirizzo politico, è la ripartizione dell’avanzo libero.
Durante la campagna elettorale, ma anche negli anni di mandato che hanno preceduto questa Amministrazione, si è parlato tanto, tantissimo di lavori pubblici e manutenzioni in funzione anche del decoro urbano, tanti cittadini hanno spesso manifestato la voglia di avere più accorgimenti verso alcuni dettagli di tutta la città.
Una delle prime scelte che è stata fatta è infatti quella di stanziare 80.000 euro di avanzo libero per il cimitero comunale, nella fattispecie iniziando dal comparto Koros, dove c’è una delle principali criticità, perché tanti vialetti di quel comparto sono in stato di totale degrado, sono dei vialetti importanti, perché mettono in comunicazione la viabilità principale e sono difficilmente attraversabili con le scale attualmente disponibili per i cittadini nel cimitero.
Questi vialetti hanno bisogno di un nuovo basamento e di una nuova pavimentazione.
Oltre a questo, dato che è stato fatto un sopralluogo la scorsa settimana con l’Ufficio Tecnico, ci si è resi conto che ci sono altri punti sensibili come una fontana attualmente smontata, che può essere riutilizzata, una fontana storica. Alcuni consiglieri comunali hanno fatto emergere che ci sono delle infiltrazioni nei loculi comunali, l’Ufficio Tecnico ha sollecitato Vosma, alla quale fa capo tutta la manutenzione del cimitero, per riqualificare anche i due locali all’ingresso del cimitero e alcuni consiglieri hanno anche specificato la necessità di verificare la possibilità di acquistare armadi frigoriferi mortuari e nuove scale per il cimitero.
Da questo punto di vista, l’Ufficio Tecnico sta verificando la compatibilità dei locali per questo tipo di acquisto. Questo per quanto riguarda il cimitero.
Per quanto riguarda invece l’illuminazione pubblica, sono stati stanziati 70.000 euro. In questi anni sono numerose, anche in quel caso, le segnalazioni da parte dei cittadini, un esempio chiave su tutti può essere Via Adelasia, che fa da incrocio con Corso Vittorio Emanuele, che è in condizioni di scarsissima illuminazione, ma altri esempi possono essere le scale di Piazza Odéon, che sono in condizioni di scarsa illuminazione pubblica.
Lo stesso Ufficio Tecnico fa presente che, per evitare che alcuni punti luce in futuro siano troppo degradati, c’è necessità di intervenire già da oggi per riqualificarli.
In totale, 150.000 euro per la manutenzione e i lavori pubblici, che, assieme ad altri interventi che sicuramente altri Assessori descriveranno meglio di me, vanno a dare un segnale fortissimo e chiaro dell’indirizzo iniziale di questa Amministrazione, che non sta camminando da sola con le proprie gambe e con le proprie idee, ma sta andando incontro a tante segnalazioni che in questi anni abbiamo ricevuto dai nostri concittadini.
Grazie, ho concluso.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, assessore Pisanu.
Do la parola all’Assessora Manca.
Speaker : /MANCA – Assessore
Grazie, Sindaco, grazie all’assessora Bua per l’illustrazione della delibera, grazie per l’intervento all’assessore Pisanu.
Mi ricollego a questi due interventi per sottolineare ancora come le scelte operate dall’Amministrazione relativamente all’avanzo di Amministrazione siano state improntate nell’ottica di dare ascolto alle esigenze della cittadinanza, attraverso azioni - poche e concrete, come già evidenziato - che consentano di rispondere in maniera efficiente ed efficace a queste esigenze e soprattutto azioni che siano effettivamente realizzabili nei tempi ristretti imposti per l’utilizzazione dell’avanzo.
In particolare, sottolineo come la destinazione di 40.000 euro per l’acquisto di attrezzature ludiche per i parchi giochi cittadini attraverso l’utilizzo dell’avanzo libero consenta di acquisire beni durevoli per la comunità, migliorando quindi il patrimonio del paese, senza gravare sulla parte corrente, e soprattutto risponda alla scelta precisa di questa Amministrazione, già evidenziata, di dare priorità alla cura sociale, al decoro dei luoghi di incontro, con una visione di spesa pubblica considerata non solo come costo, ma come investimento sociale.
In particolare, i parchi giochi, soprattutto quelli all’interno del complesso scolastico della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, e quello adiacente al complesso scolastico, sono particolarmente frequentati dalle famiglie con bambini e sono luoghi di incontro fondamentali per la crescita e la socialità dei bambini.
Abbiamo fatto un sopralluogo e visto che effettivamente ci sono delle priorità. Nel solco già tracciato dalla precedente Amministrazione (è recente l’installazione di nuovi giochi destinati a diverse fasce d’età nei giardini pubblici), c’è la volontà di investire attraverso queste somme destinate nell’avanzo libero, quindi nel rispetto degli equilibri di bilancio, come evidenziato, quindi di un utilizzo virtuoso di queste risorse pubbliche e di una immediata spendibilità si provvederà a sostituire giochi esistenti ormai usurati e ad acquistarne di nuovi, al fine di garantire i necessari standard di sicurezza moderni, con un occhio particolarmente attento all’accessibilità.
Sarà prioritario, infatti, investire su giochi inclusivi per garantire spazi pubblici che uniscano e non dividano, garantendo a tutte le famiglie pari dignità e opportunità di svago. Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, /assessora Manca.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Unanimità.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Unanimità.
Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: "Ratifica, /ai sensi degli artt. 42, C.4, e 65, C.4, D.Lgs. 267/2000 della deliberazione G.C. n.131 del 6/07/2026, avente /ad oggetto Variazione al Bilancio di previsione 2026/2028".
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : /BUA – Assessore
Grazie. La Giunta, in data 6 luglio, ha apportato delle variazioni d’urgenza, che sono le seguenti.
Abbiamo previsto 1.000 euro per interventi di pulizia dei prismi di lettura nello sbarramento irriguo, 1.200 euro per la sostituzione di un condizionatore nelle scuole medie, 3.750 euro per sostituzione proiettori alogeni nell’area esterna della palestra di Via 25 Luglio.
Si sono resi necessari 1.000 euro in quanto il responsabile del Settore Polizia locale ha avuto necessità di far ricorso alla graduatoria dell’Unione dei Comuni del Coros per l’assunzione di due unità di Polizia locale a tempo determinato.
Abbiamo in entrata, quindi conseguentemente in uscita, due contributi ricevuti dalla Regione Sardegna per la prevenzione del rischio idrogeologico per 2.456 euro, e 27.451 euro per i Piani personalizzati dalla legge n.162.
Abbiamo accertati e incassati per il 2026 maggiori oneri provenienti da permessi di costruire per 24.000 euro. Abbiamo previsto il trasferimento in entrata da SEA per la copertura del disavanzo, che deriva dal riconoscimento del Bonus sociale TARI 2026 agli aventi diritto, che era maggiore rispetto alla componente accertata (955 euro). Abbiamo rimodulato la copertura assicurativa dei dipendenti comunali per 1900 euro.
Queste sono le principali variazioni fatte dalla Giunta per cui in via d’urgenza, quindi si richiede al Consiglio la ratifica per renderle effettive. Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Bua.
Ci sono interventi?
/Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Unanimità.
/Passiamo al quarto punto all’ordine del giorno: "Presa d’atto validazione P.E.F. e determinazione tariffe TARI annualità 2026".
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA – Assessore
Grazie.
Oggi siamo tenuti a prendere atto del P.E.F., il Piano Economico Finanziario per il servizio rifiuti e l’approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2026. Questo è un passaggio importante, perché ovviamente la tariffa della TARI deve comprendere l’intero costo del servizio, quindi le possibilità che il Comune ha d’intervento sono veramente limitate, dobbiamo muoverci dentro la normativa prevista da ARERA e nei costi riconosciuti nel P.E.F. e ovviamente da ciò che viene definito dall’Unione dei Comuni del Coros che - ricordo - è l’Ente territorialmente competente in materia.
Il dato finale del P.E.F. che viene messo a carico delle tariffe per il Comune di Ittiri quest’anno è di 1.180.163, che è diviso in due parti, la parte variabile per 961.661 e la parte fissa 218.502 euro. Provo a spiegare questo risultato.
Questo risultato è inferiore rispetto a quello che doveva essere, ma anche rispetto agli anni precedenti. Questo innanzitutto perché, stando ad ARERA, essendo il primo anno del nuovo P.E.F., non bisogna superare il limite di crescita del 6,80 per cento, quindi in automatico si è abbassato il livello del P.E.F.
Su questo importo previsto di 1.389.369 euro sono state applicate detrazioni per 209.206 euro. Questo è un aspetto importante, perché con la stessa chiarezza con la quale negli anni scorsi ho detto che il trend delle tariffe era è in aumento, non che quest’anno sia cambiato, però quest’anno, un po’ per il mantenimento del limite di crescita, un po’ perché sono state applicate queste detrazioni, riusciamo a contenere i costi. Non posso dire che le bollette diminuiranno in maniera importante per tutti, però quest’anno c’è un contenimento. Andiamo a vederlo.
All’interno di queste detrazioni, di questi 209.000 euro, ci sono circa 115.000 euro che derivano dalle valorizzazioni che l’Unione dei Comuni ci ha riconosciuto. Che cosa sono? Sono ricavi e corrispettivi collegati alle valorizzazioni della raccolta rifiuti, quindi una raccolta dei rifiuti efficace non produce solo effetti ambientali, ma può generare una riduzione nel costo a carico degli utenti. Questo a dimostrazione che alcune scelte che sono state fatte nel passato, tra cui ad esempio ridurre il giro per la raccolta del secco da una volta alla settimana a due volte al mese, ha contribuito ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata.
Oltre a questi 115.000 euro, abbiamo recuperato 87.000 euro che derivano da attività di recupero dell’evasione fiscale. Il recupero dell’evasione è un elemento importante, non si tratta solo di un’attività amministrativa, ma è stata negli anni scorsi e continuerà ad essere una vera scelta politica. Recuperare quanto dovuto da chi non ha pagato significa evitare che il costo del servizio ricada interamente sui cittadini e sulle attività che hanno sempre pagato regolarmente.
Da una parte le valorizzazioni, dall’altra l’attività di recupero ammontano a un importo di 202.000 euro. La restante quota per arrivare alla detrazione di 209.000 euro sono ulteriori partite tecniche.
Per quanto riguarda le tariffe, dobbiamo utilizzare un linguaggio prudente. Nel passaggio quindi dal 2025 al 2026 abbiamo una stabilizzazione del costo, una modesta riduzione complessiva, che è più percepibile sulle utenze domestiche, però sulle utenze non domestiche viene fuori una bolletta praticamente uguale. Questo cosa significa? Significa garantire alle attività commerciali una stabilità e metterle al riparo da aumenti.
Per le famiglie c’è una riduzione del 3,6 per cento. Cosa vuol dire? Che, su circa 3.687 utenze domestiche (leggo perché altrimenti non me lo ricordo), 2.232 utenze variano tra il non avere aumenti, quindi pagare quanto nel 2025, o vedersi diminuita la bolletta, a seconda ovviamente dei metri quadri della casa e del numero dei componenti. Queste utenze corrispondono a circa il 60 per cento. Cosa significa? Che per quest’anno per il 60 per cento delle utenze ci sarà o un pagamento uguale all’anno scorso o una riduzione della tariffa.
Questo non significa che ogni contribuente riceverà la stessa bolletta, ma significa che, in base a vari fattori (dimensione della casa, numero di componenti) cambierà.
Su questo punto, come anticipato, devo essere prudente, perché comunque è fisiologico che negli anni successivi il P.E.F. sarà in aumento, quindi l’importo complessivo stimato passerà dagli attuali 1.180.163 euro a circa 1.355.606 nel 2027, con ulteriori aumenti previsti per il 2028 e il 2029. Questo che cosa significa? Che, salvo nuove detrazioni, nuove valorizzazioni, recuperi o interventi esterni, il prossimo anno sarà difficile evitare gli aumenti. Per questo, come dicevo, uso i termini contenimento e stabilizzazione e non diminuzione strutturale della tariffa.
/Siamo consapevoli che una tariffa stabile può rappresentare comunque delle difficoltà per alcune tipologie di famiglie e soggetti fragili, per questo stiamo provvedendo, così come l’anno scorso, a inserire dal bilancio un importo di 10.000 euro, che andrà a beneficio di queste categorie, che sono più o meno le stesse che beneficiano del bonus sociale, quello previsto dall’ARERA. La Giunta comunale poi definirà, ovviamente, i criteri di accesso e le modalità di assegnazione di questo contributo. Questi 10.000 euro sono fondi del bilancio, quindi non vanno a incidere sul PEF e, quindi, sulla composizione della tariffa di tutti i cittadini.
Mi avvio a terminare. Per rendere il pagamento più sostenibile è prevista la possibilità, così come lo scorso anno, di pagare la TARI in cinque rate, con scadenze che vanno, quest’anno, da settembre a ottobre, novembre e dicembre, con l’ultima rata a gennaio 2027. Ovviamente resta possibile il pagamento in un’unica soluzione entro il 30 settembre. Anche la rateizzazione risponde a una scelta che questa Amministrazione utilizza di attenzione verso le famiglie e verso le imprese. Non modifica l’importo dovuto, ma evita che ci sia, per chi lo volesse, un unico pagamento.
In conclusione, quali sono gli aspetti più importanti? Che nel 2026, come detto, riusciamo a contenere il calcolo tariffario grazie alle valorizzazioni dell’Unione dei Comuni del Coros, al recupero dell’evasione e alle ulteriori detrazioni previste dal metodo regolatorio. Otteniamo una riduzione per la famiglia ed è sostanzialmente stabile il carico sulle attività economiche. Introduciamo il sostegno di 10.000 euro dal bilancio per le utenze più fragili e consentiamo il pagamento fino a cinque rate.
Il nostro impegno, sapendo che nel prossimo quadro pluriennale ci saranno delle criticità, resta quello di cercare di migliorare l’efficienza del servizio, aumentare le entrate derivanti dalla valorizzazione dei materiali e rafforzare il recupero dell’evasione.
Per quanto esposto, per tutte queste motivazioni, chiedo al Consiglio di approvare la delibera in oggetto. Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Bua.
Ci sono interventi? Lascio la parola al consigliere Zara.
Speaker : /ZARA
Grazie, signor Sindaco. Ringrazio l’assessora di competenza, Giovanna Bua, per il lavoro svolto insieme agli uffici nella predisposizione di questa delibera, che affronta un tema particolarmente delicato per le famiglie e le imprese del nostro paese.
Per essere chiari, ribadisco /il concetto che ha già ben sviluppato la collega. Negli ultimi anni il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ha subìto degli aumenti praticamente in tutta Italia. Non è una scelta del Comune di Ittiri, ma la conseguenza di fattori oggettivi, tra cui l’aumento del costo del personale dovuto ai rinnovi contrattuali, l’aumento dei costi energetici, del carburante, dei servizi e di tutte le spese che incidono sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Anche il piano economico-finanziario del nostro Comune, come ha detto la collega, registra questo incremento. La delibera evidenzia, infatti, che il costo complessivo del servizio sarebbe stato di circa 1.389.000 euro. Eppure, oggi ci troviamo ad approvare un piano tariffario da 1.180.000 euro, con una riduzione di oltre 209.000 euro rispetto al costo complessivo.
Questo risultato non arriva per caso, ma è frutto di due scelte molto precise. La prima riguarda l’azione portata avanti dall’Amministrazione sul recupero dei crediti. Una riscossione più efficace significa maggiore equità. Chi paga regolarmente non può essere chiamato a sostenere anche il peso di chi non paga. Recuperare le somme dovute significa poter alleggerire il carico complessivo su tutti i contribuenti. La seconda riguarda un aspetto di cui tutta la comunità deve essere orgogliosa. Una parte importante della riduzione deriva, infatti, dai risultati ottenuti nella raccolta differenziata. Grazie al buon conferimento dei cittadini e al riconoscimento ottenuto attraverso l’Unione dei Comuni del Coros, è stato possibile abbattere ulteriormente il costo che ricade sulle tariffe. Questo significa una cosa molto semplice: fare bene la raccolta differenziata conviene non solo all’ambiente, ma anche alle tasse che ogni famiglia e ogni attività produttiva devono pagare. Per questo motivo, siamo riusciti, almeno per quest’anno, a contenere gli aumenti, che sarebbero stati inevitabili. In particolare, è stato possibile mantenere invariate le tariffe per le attività produttive e fare in modo che circa il 60 per cento delle utenze domestiche abbia una tariffa invariata o addirittura inferiore rispetto allo scorso anno. È un risultato importante, soprattutto in un momento in cui le famiglie e le imprese stanno affrontando un aumento generalizzato del costo della vita.
Naturalmente non possiamo illudere nessuno, come ha detto la collega. Le dinamiche dei costi dei servizi continueranno a rappresentare una sfida anche nei prossimi anni. Ma oggi /questa Amministrazione dimostra che, quando si lavora con serietà, quando si combatte l’evasione e quando si valorizzano i comportamenti virtuosi dei cittadini, è possibile limitare gli effetti degli aumenti, senza rinunciare alla qualità del servizio. Credo che questo messaggio sia importante, un messaggio che dobbiamo dare ai cittadini di Ittiri: continuiamo a chiedere collaborazione nella raccolta differenziata e nel rispetto delle regole, perché ogni gesto responsabile produce un beneficio concreto per tutta la comunità.
Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, consigliere Zara.
Ci sono altri interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità.
Passiamo al quinto punto all’ordine del giorno: “Scuola civica intercomunale di musica ‘Meilogu’ – Approvazione delle modifiche alla convenzione ex art. 30 del d.lgs. 18 /agosto 2000, n. 267, allo statuto e al regolamento della gestione associata”.
Lascio la parola all’assessora Dettori.
Speaker : DETTORI – Assessore
Grazie, signor Sindaco. Buonasera a tutti e a tutte. La delibera che porto oggi in Consiglio riguarda l’approvazione delle modifiche alla convenzione, allo statuto e al regolamento della Scuola civica intercomunale di musica “Meilogu”. Perché è importante approvarle? È importante per garantire la continuità e l’efficienza di un servizio che è molto importante per la nostra comunità. È necessario, però, prima fare una precisazione. Non stiamo stravolgendo la natura o, comunque, la missione della Scuola civica di musica, ma dobbiamo procedere ad un adeguamento, adeguamento che riguarda il settore tecnico, quindi un adeguamento tecnico, giuridico e organizzativo, perché ci troviamo di fronte ad una scadenza. L’attuale modello di gestione sta per terminare, quindi per assicurare l’avvio delle attività per il prossimo quinquennio 2026-2031 il Comune di Torralba, che è il Comune capofila, deve predisporre i nuovi atti di gara per l’affidamento del servizio. Per poter pubblicare la gara d’appalto è emersa l’esigenza di armonizzare lo statuto, il regolamento e la convenzione con il nuovo Codice dei contratti pubblici.
Quali saranno le novità da portare? La prima riguarda un adeguamento alle figure del nuovo Codice appalti. Verranno inserite due figure tecniche, la prima è quella del RUP, la seconda è quella del DEC. Il RUP è il responsabile unico del progetto e il DEC è il direttore dell’esecuzione del contratto. Sono due figure fondamentali per garantire trasparenza e vigilanza della gara. La seconda novità riguarda il fatto che la nuova convenzione avrà durata quinquennale, quindi dal 2026 al 2031, perfettamente allineata all’affidamento del servizio.
Questo provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri immediati sul bilancio comunale e, inoltre, l’atto è perfettamente coerente con il nostro DUP, ovvero il Documento unico di programmazione 2026-2028, che è orientato al sostegno della cultura musicale e all’ottimizzazione dei servizi della Scuola civica.
Concludo dicendo che l’efficacia della delibera scatta quando tutti i Comuni aderenti /la approvano. I Comuni aderenti sono diciassette e ovviamente noi ne facciamo parte. Quindi, chiedo l’approvazione di questa delibera.
Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Dettori.
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità.
Passiamo al /sesto punto all’ordine del giorno: “Adesione alla Rottamazione quinquies (Articolo 1, commi da 82 a 101, Legge n. 199/2025 e articolo 10 quinquies, DL n. 38/2026, convertito con Legge n. 88/2026)”.
Lascio /la parola all’assessora Bua. Grazie.
Speaker : BUA – Assessore
Fino alla legge di conversione 22 maggio 2026, n. 88, l’articolo 10 quinquies non prevedeva che ciò che era già a capo dell’Agenzia delle entrate che riguardava i tributi locali e comunali potesse essere oggetto di definizione o di Rottamazione quinquies. La legge di conversione 22 maggio 2026, n. 88, ha disposto l’estensione della procedura anche ai carichi degli Enti territoriali. Il legislatore, quindi, ha stabilito che anche le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti territoriali possano applicare la definizione agevolata dei propri crediti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Che cosa significa? Che il Parlamento ha aperto la possibilità anche ai Comuni di aderire alla rottamazione, però questo non è un passaggio automatico. Infatti, la legge nazionale non impone ai Comuni la Rottamazione quinquies, ma lascia a ciascun Ente la possibilità di valutare se adottarla. Quindi, oggi questo Consiglio comunale è chiamato proprio a questo: esercitare questa autonomia decidendo se mettere a disposizione dei cittadini questo strumento di regolarizzazione e, al tempo stesso, favorire il recupero dei crediti che, altrimenti, sarebbero stati difficilmente esigibili.
È importante chiarire subito un punto: non è un condono. Chi aderisce deve pagare interamente il capitale dovuto e le spese di riscossione. Vengono eliminate le sanzioni, gli interessi e le maggiorazioni, così come previsto dalla legge nazionale. Il principio è sempre lo stesso, come per la nostra definizione agevolata: il debito si paga, ma si offre un percorso sostenibile per poterlo fare.
Ovviamente stiamo decidendo di aderire dopo aver fatto una valutazione molto concreta della situazione del nostro comune. Infatti, gli uffici hanno valutato che i carichi potenzialmente interessati ammontano a 1.667.000 euro, quindi un importo molto grande, però sono crediti che sono già stati stralciati dal bilancio, quindi non risultano neanche più tra i residui attivi. Questo significa che aderire alla rottamazione non determina nessun effetto negativo sul nostro bilancio né richiede nuovi accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Quindi, ogni singolo euro che riusciremo eventualmente a recuperare da questa misura rappresenterà una maggiore entrata per il Comune. Questo è un aspetto che ritengo fondamentale: non stiamo rinunciando a risorse già contabilizzate, stiamo cercando di recuperare crediti che, altrimenti, non avremmo riscosso.
C’è un’altra considerazione da fare. Negli ultimi anni abbiamo visto un accumulo di posizioni debitorie, che sono state ferme per lungo tempo, aumentando contenziosi, costi amministrativi e lunghe procedure di riscossione, dall’esito comunque incerto. Quindi, con questa definizione si ha la possibilità di chiudere molte di queste posizioni, di ridurre il contenzioso e di consentire anche all’Agenzia delle entrate di completare il percorso previsto dalla riforma nazionale. Che cosa voglio dire? Che ci saranno dei benefìci sia per il Comune sia per i contribuenti che intendono mettersi in regola.
Come funziona? Funzionerà così: a decorrere dal 15 ottobre 2026 l’agente della riscossione rende disponibile ai debitori nella propria area riservata i dati necessari per individuare ciascuno autonomamente gli incarichi che ha definibili; il debitore, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, dichiara di voler aderire; l’Agenzia dell’entrate-Riscossione risponde e il pagamento viene fatto in massimo cinquantaquattro rate bimestrali, quindi entro il 28 febbraio 2027 l’agente della riscossione comunica ai debitori l’importo delle somme ai fini della definizione e quello delle rate, che, anche in questo caso, non possono essere inferiori, da normativa, a 100 euro.
La rottamazione è, dal mio punto di vista, un’opportunità che stiamo inserendo in via straordinaria. Non è un nuovo modello di gestione delle entrate, è uno strumento eccezionale, previsto dal legislatore, come ho detto, per recuperare crediti che, altrimenti, non avremmo recuperato. Credo vada anche nell’interesse della comunità. Per questo, chiedo al Consiglio di approvare questa proposta di deliberazione.
Grazie.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Bua. Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi si astiene? Chi è contrario?
All’unanimità.
Passiamo al settimo punto, all’ordine /del giorno: “Esame ed approvazione modifiche al regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali (Art. 1, commi 102-110, Legge n. 199/2025)”-
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA – Assessore
Con questa proposta /interveniamo su una modifica del regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali che avevamo approvato nel Consiglio comunale di marzo scorso. Come ricorderete, la legge n. 199 del 2025 ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di introdurre la definizione agevolata dei propri tributi e delle entrate patrimoniali e noi vi abbiamo aderito con la deliberazione n. 8 del 23 marzo 2026, includendo i carichi dal 2000 fino al 31 dicembre 2023. Questo, però, è un termine che, alla luce dell’evoluzione normativa e dell’esperienza che abbiamo fatto, ci appare oggi troppo restrittivo, quindi con questa delibera chiediamo semplicemente la modifica al regolamento con la nuova dicitura “fino al 31 dicembre 2025”. Che cosa vuol dire? Che intendiamo portare a definizione agevolata tutto ciò che è stato notificato al contribuente fino al 31 dicembre 2025.
Lo spirito è sempre quello della delibera del marzo scorso, che riprende quanto ho detto ‒ non voglio ripetermi ‒ sulla delibera precedente sull’adesione all’Agenzia delle entrate, quindi favorire il recupero di somme difficilmente esigibili e dare la possibilità al contribuente di mettersi in regola, perché le difficoltà possono capitare a tutti.
I benefìci che attendiamo sono numerosi: maggiore riscossione delle entrate comunali, riduzione dei crediti di difficile esazione, soprattutto alleggerimento del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Per queste ragioni, chiedo al Consiglio di approvare la delibera e di modificare il testo del regolamento.
/Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Bua.
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, procediamo con la votazione.
Chi è favorevole? Chi si astiene? Chi è contrario?
All’unanimità.
Anche in questo caso dobbiamo votare l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi si astiene? Chi è contrario?
All’unanimità.
Passiamo all’ottavo punto all’ordine del giorno: “Esame /ed approvazione modifiche al Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale in relazione all’introduzione del domicilio digitale e della sezione riservata per le relazioni istituzionali con i consiglieri comunali”.
Si chiede al Consiglio di approvare questa proposta, che è un passaggio ulteriore del processo di digitalizzazione dell’Amministrazione. In questo caso si modifica l’articolo 22 del Regolamento con l’introduzione del domicilio digitale, che non è altro che la mail via PEC. Quindi, si sostituisce la comunicazione cartacea con quella più sicura digitale, con l’attribuzione ad ogni consigliere di apposito indirizzo mail, che verrà utilizzato per le convocazioni del Consiglio e delle Commissioni e per le comunicazioni urgenti. Nell’articolo vengono specificate anche le tempistiche di comunicazione per la convocazione del Consiglio, per quanto riguarda la convocazione ordinaria e straordinaria.
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità.
Votiamo anche per quanto riguarda l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi si astiene? Chi è contrario?
Votazione all’unanimità.
Passiamo all’ultimo /punto all’ordine del giorno: “Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti /agricoli e alimentari”.
La proposta che viene portata al Consiglio comunale riguarda una delle problematiche che investono un po’ tutta la nostra nazione, ovvero la produzione di alimenti e prodotti del Made in Italy. Sappiamo che, con l’introduzione delle normative europee, ci sono alcuni punti che non specificano bene l’origine dei prodotti. Molte volte basta che un prodotto passi per uno Stato per una variazione, anche minima, e quello diventa automaticamente prodotto in quello Stato. La nostra nazione è una di quelle che subiscono maggiori danni perché abbiamo una produzione locale molto, molto specifica e la procedura di attribuzione d’origine per uno Stato crea delle situazioni di “confusione”. Sappiamo, infatti, che molti dei nostri prodotti vengono prodotti in altri Stati e poi viene attribuita l’origine all’Italia perché c’è un passaggio, magari finale, che permette di etichettare quel prodotto come Made in Italy.
Questa proposta di delibera serve per dare mandato al Sindaco a evidenziare questa problematica sia in seno all’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) sia ai rappresentanti nel Parlamento europeo, dimodoché tutti i territori abbiano dei portavoce in Consiglio europeo affinché venga fatta chiarezza su quest’ultimo aspetto e, quindi, ci sia una tutela della produzione italiana che ne verifichi lo stato dall’origine fino all’ultimo passaggio e, quindi, l’attribuzione del prodotto in Italia abbia una filiera che sia controllata e che sia sicura. Questo lo dobbiamo ai produttori della nostra economia. Come sappiamo, abbiamo delle eccellenze, a partire dall’agroalimentare, come l’olio e i formaggi, che molte volte vengono copiati anche nel nome e nella tipologia di prodotto, quindi serve una tutela maggiore. Ebbene, con questa delibera, che naturalmente verrà adottata da tantissimi Consigli comunali, si auspica che ci sia una maggiore spinta affinché chi può intervenire con l’apparato legislativo possa porre fine a questa contraddizione sulle produzioni nazionali.
Ci sono interventi al riguardo? Lascio la parola al consigliere Pinna.
Speaker : PINNA
Grazie, signor Sindaco. Giustamente da agricoltore due parole le voglio dire.
Sono d’accordissimo sulla necessità di intervenire, normare, legiferare ulteriormente su questi importanti argomenti però ‒ oramai è un mio mantra ‒ bisogna andare anche oltre. È giusto tutelare, perché il problema lo sappiamo. Parliamo di cifre importanti. È il cosiddetto “Italian sounding”, cioè le truffe utilizzando i nomi italiani per battezzare dei prodotti /che giusto sul nome possono avvicinarsi raggiungono cifre che credo siano cinque o sei volte superiori al nostro effettivo fatturato. Questo chiaramente non fa piacere. Contemporaneamente, fa capire una cosa: c’è sete e bisogno di questi prodotti. Dove sta il problema? Che qua non riusciamo a produrre. Perché non riusciamo a produrre? Facciamoci questa domanda. Altrimenti, non ha molto senso continuare a legiferare e stare lì regolamenti su regolamenti e contemporaneamente vediamo le aziende che chiudono. E non è che chiudono perché non c’è richiesta di prodotto, ma perché oggi sta diventando impossibile produrre, a prescindere. Quindi, credo che l’operazione vada fatta in maniera più ampia, a 360 gradi, ovvero fare in modo che le aziende rimangano aperte, possibilmente ringiovanirle, mettere in condizione gli italiani di produrre di nuovo quei prodotti che ci hanno reso celebri e che oramai sono quasi spariti, se non, in molti casi, purtroppo, utilizzando dei sotterfugi, che, appunto, sono quelli dei prodotti che arrivano da fuori, poi qui basta una semplice attività e diventano italiani. Il problema è quello. D’altronde, oggi lo vediamo tutti, se giriamo e quando giriamo per l’Italia, per la Sardegna in modo particolare: i campi sono abbandonati. Allora facciamoci una domanda: perché? Credo che l’ANCI e lo Stato italiano debbano anche preoccuparsi di chiedere o inventare qualcosa per fare in modo che si inverta la tendenza. Credo sia importante anche quello.
Io sono d’accordissimo ‒ lo ripeto ‒ su questa necessità e su questa proposta, però va vista in maniera più ampia.
Grazie, signor Sindaco.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie al consigliere Pinna.
Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione l’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votazione all’unanimità.
Ringrazio i consiglieri e le persone collegate via streaming.
Ci aggiorniamo per il prossimo Consiglio comunale. Buona serata.
