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CONTATTACI
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Buonasera a tutti i Consiglieri e buonasera agli utenti collegati in diretta streaming.
Procediamo con la verifica del numero legale. Passo la parola /al dottor Sanna.
Speaker : SANNA – Segretario Generale
Buonasera a tutti.
Cuccu Baingio (presente); Manca Maria Caterina (presente); Sau Antonio (presente); Carassino Cristiano (presente); Dettori Giuseppina (presente); Pisanu Andrea (presente); Zara Giovanni Maria (presente); Bua Giovanna (presente); Fiori Giuseppe (presente); Pinna Maria Giovanna (presente); Piras Giada (presente); Zara Bastianina (presente); Pinna Antonio (assente); Sassu Gianfranco (presente); Cossu Melissa (presente); Irasci Giuseppe (presente); Pinna Gavino.
Speaker : /CUCCU ‒ Sindaco
Verificato il numero legale, possiamo iniziare con la discussione delle proposte in delibera.
Speaker : Punto n. 1 all’o.d.g.: “Approvazione verbali della seduta precedente”
Primo punto: “Approvazione verbali della seduta precedente”.
/Si propone l’approvazione delle deliberazioni dal n. 37 al n. 38 relative alla seduta consiliare del 24 agosto 2026 e degli allegati processi verbali.
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, si danno per approvate.
Passiamo al punto n. 2: “Ratifica ai sensi degli artt. /42, c. 4 e 175, c. 4 d. lgs. 267/2000 della deliberazione G.C. n. 147 del 05/08/2026 avente ad oggetto variazioni al bilancio di previsione 2026/2028 (var. n. 26/2026)”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA - Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Le variazioni adottate dalla Giunta in via d’urgenza vanno poi, come sappiamo, ratificate dal Consiglio. La prima richiesta di ratifica riguarda la variazione di Giunta comunale del 5 agosto 2026. Avevamo ricevuto come finanziamento da parte della Regione Sardegna, perché siamo risultati beneficiari, a chiusura dell’esercizio 2025, il 70% del finanziamento, pari a un importo di 9.354 euro, finanziamento denominato “Sostegno alla transizione digitale”. Adesso abbiamo ricevuto il restante 30%, pari a un importo di 4.000 euro, per cui è necessario iscrivere in entrata e in uscita la quota ricevuta. Questa è un progetto di “digital detox” che riguarderà gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Oltre a questa variazione in entrata e in uscita, stiamo iscrivendo in bilancio, sempre in entrata e in uscita, un altro contributo RAS di 30.000 euro per la realizzazione della stagione teatrale 2026.
È risultato importante, poi, iscrivere in bilancio delle maggiori spese per i contributi alle famiglie affidatarie per un importo di 2.600 euro, contributi spese di viaggio per gli studenti pendolari per un importo di 500 euro, materiale di cancelleria per l’ufficio per un importo di 496 euro, a cui stiamo facendo fronte con delle riduzioni di spese, per le quali gli stanziamenti già iscritti in capitolo sono risultati superiori a quelle che poi sono state le necessità.
Si richiede al Consiglio la ratifica di questa /variazione di Giunta. Grazie.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, procediamo con la votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? All’unanimità.
Passiamo al terzo punto in oggetto: “Ratifica /ai sensi degli artt. 42, c. 4 e 175, c. 4 d. lgs. 267/2000 della deliberazione G.C. n. 167 del 16/09/2026 avente ad oggetto variazioni al bilancio di previsione 2026/2028 (var. n. 31/2026)”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA - Assessore
Grazie.
Le variazioni adottate in questa delibera riguardano delle maggiori spese per la spedizione degli avvisi agli elettori per il trasferimento dei seggi elettorali in altro plesso per un importo di 7.000 euro, nuove spese per l’affidamento dell’incarico al DPA necessario per l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza ‒ si tratta dell’incarico per il trattamento dei dati personali ‒ per un importo di 3.000 euro, maggiori spese di telefonia fissa per 620 euro, rimodulazione tra missioni e programmi di spese per il salario accessorio e lo straordinario del personale dipendente per un importo di 417 euro, /più oneri, maggiori spese per far fronte al pagamento dei tributi a carico dell’Ente per quanto riguarda la TARI del teatro e del centro multiservizi.
Queste sono le variazioni che abbiamo adottato. Richiediamo al Consiglio l’approvazione. Grazie.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? All’unanimità.
Passiamo al quarto punto: “Esame ed approvazione del bilancio consolidato /2025”.
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA - Assessore
Questo punto riguarda la presentazione del bilancio consolidato 2025. Che cos’è? È uno strumento previsto dalla normativa che consente di rappresentare in maniera chiara e complessiva la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Comune con gli organismi che fanno parte del GAP (gruppo di amministrazione pubblica). Questo per avere una visione, come è previsto dalla normativa, dell’attività dell’Amministrazione considerando non solo i conti del Comune ma anche quelli degli enti e delle società partecipate, che per legge devono essere ricomprese nel consolidamento.
Per il 2025 il Comune ha individuato cinque soggetti: Abbanoa, EGAS, Fondazione Sardegna Isola del Romanico, Fondazione Distretto Rurale Anglona Coros ‒ Terre di Tradizioni e Consorzio del Parco “Grazia Deledda”.
L’essere gruppo di amministrazione pubblica non comporta automaticamente l’inserimento nel bilancio consolidato. Infatti, la normativa prevede una successiva verifica soprattutto per quanto riguarda la rilevanza economica e patrimoniale di questi bilanci. Dopo questa verifica, infatti, nel perimetro del consolidamento è stato limitato alla sola Abbanoa Spa. EGAS è stato incluso, così come negli altri esercizi, perché la partecipazione del Comune è inferiore all’1% e soprattutto non ci sono affidamenti diretti di servizi. Consorzio del Parco “Grazia Deledda” è stato escluso perché non è possibile reperire la documentazione contabile necessaria e il Consorzio risulta inattivo da vari anni, per cui siamo in attesa dell’avvio delle procedure finalizzate al suo scioglimento. Per quanto riguarda, invece, le due Fondazioni, che inizialmente erano state considerate nel perimetro, la successiva analisi dei bilanci ha evidenziato la loro irrilevanza per il consolidamento. Quindi, il consolidamento del 2025 viene effettuato esclusivamente per Abbanoa.
Per quanto riguarda il rapporto del Comune con Abbanoa, abbiamo una partecipazione molto contenuta, pari allo 0,086%. Per questo, come previsto dalla normativa, il consolidamento avviene in maniera proporzionale: nel bilancio del Comune viene considerata soltanto la quota di Abbanoa corrispondente alla partecipazione che possiede l’Ente. Nel corso dell’attività di predisposizione del bilancio consolidato sono state verificate le posizioni reciproche tra Abbanoa e il Comune relativamente a crediti, debiti, costi e ricavi. Non sono state apportate delle rettifiche.
Venendo ai numeri, il bilancio consolidato 2025 ha un totale all’attivo di 48 milioni di euro, il patrimonio netto consolidato ammonta a 17.700.000 euro e il totale dei debiti è pari a circa milioni di euro. Il risultato finale, quindi, ha un conto economico consolidato positivo di 404.385 euro e un patrimonio netto consolidato di 17.723 euro.
Per queste ragioni si sottopone all’approvazione del Consiglio il bilancio consolidato dell’esercizio 2025 del Comune di Ittiri.
Grazie.
Speaker : /CUCCU ‒ Sindaco
Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Voto all’unanimità.
Passiamo alla proposta n. 5:“Approvazione variante non sostanziale alle norme tecniche di attuazione del P.d.Z. 167/1962 delle Zone C1 Missingiagu, C2 XXV Luglio e C3 Nuragheddu relative all’edilizia residenziale”.
/Lascio la parola all’assessore Pisanu.
Speaker : PISANU - Assessore
Grazie, signor Sindaco. Il punto tratta, per l’appunto, le aree pertinenziali delle Zone 167 di Missingiagu e via XXV Luglio Nuragheddu e propone una variante non sostanziale, nella fattispecie la modifica all’articolo 2.06-bis delle norme tecniche di attuazione, che nel tempo ha mostrato alcuni limiti rispetto ad alcune esigenze che hanno oggi le famiglie soprattutto rispetto all’evoluzione della materia urbanistica.
Con l’approvazione del punto questi spazi pertinenziali, solo nel caso in cui siano in direttissimo contatto con la sede stradale, potranno fungere in parte anche da posto auto, mantenendo però una prevalenza di spazio a verde. Questo significa, da una parte, ridurre le auto parcheggiate sulla sede stradale. Ma poi c’è anche un altro fatto: le normative in materia urbanistica consentono comunque importanti interventi in materia di edilizia. Basti solo pensare al caso in cui da un’unica unità abitativa se ne ricavano due e due famiglie ai tempi d’oggi possono anche significare quattro automobili, per cui va da sé pensare che questa sia una variante che va assolutamente a vantaggio di un problema reale di tante famiglie.
Come detto, gli unici requisiti sono che queste aree dovranno essere di proprietà di chi presenta i progetti dei nuovi posti auto e dovranno essere a contatto con la sede stradale. Quindi, in conclusione, è un’operazione che garantisce maggiore flessibilità nell’utilizzo di questi spazi, però senza stravolgere l’impianto originario di questi quartieri.
Grazie.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Grazie, Assessore.
Ci sono interventi? /Lascio la parola al consigliere Sau.
Speaker : SAU - Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Buonasera a tutte e a tutti. Volevo sottolineare la delibera che oggi approviamo, la variante, perché, contrariamente ‒ mi permetto ‒ agli aspetti che ha enfatizzato l’assessore Pisanu, che sono il tentativo di risolvere un problema, io invece credo che sia una azione che, in continuità con tante altre che sono state portate avanti in questi anni, parlo in particolare della possibilità che è stata concessa anni fa nel far diventare bifamiliari tutte le unità della Zona 167, e quello è stato un atto amministrativo, la messa in vendita delle aree verdi di pertinenza della Zona 167, che ha dato la possibilità ai cittadini, a chi l’ha voluto fare, di acquistare queste aree, che potevano sicuramente migliorare il valore degli immobili e la qualità della mobilità di tante famiglie che quegli immobili li avevano già acquistati, e qua consentire che queste aree verdi possano diventare, nelle condizioni ideali, anche un posto auto è un atto molto importante. Questo innanzitutto perché conosciamo queste unità abitative, che sono anche molto ampie negli spazi. Oggi le tecniche costruttive portano alla possibilità di efficientare e di utilizzare meglio gli spazi, quindi fare in modo che queste unità abitative possano diventare bifamiliari, evitando a chi poi andrebbe a occuparle del posto auto, è un atto amministrativo molto importante. Del resto, lo sappiamo: in molti casi la possibilità di poter rendere bifamiliare una casa dei nostri genitori è un fatto concreto che magari evita che quel ragazzo o quella giovane coppia possa andare a decidere di stabilirsi in un’altra città che non sia Ittiri. Personalmente reputo che tutti dobbiamo concorrere a cercare di trattenere i residenti nella nostra comunità, per cui questo è sicuramente un atto amministrativo molto importante, coerente e in continuità con tanti che ne sono stati portati avanti. Quindi, continua questa azione che vuole fare in modo, nelle difficoltà più generali che oggi vengono rappresentate dai numeri della Sardegna, ma non solo, di tutto il continente italiano, di trattenere i residenti e di costruire le condizioni ideali perché quella giovane coppia possa risiedere nel nostro comune, mantenendo la speranza che tutti coltiviamo nel cercare di mantenere viva la nostra comunità per il futuro.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Grazie, Consigliere.
Ci sono altri interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione.
Chi è favorevole? /Chi è contrario? Chi si astiene? Voto all’unanimità.
Passiamo al punto n. 6:“Adozione della variante puntuale, ai sensi dell’art. 37 comma 3, lett. g) delle N.A. del PAI, riferita alle aree di studio nell’ambito delle verifiche di sicurezza idraulica delle opere interferenti la viabilità comunale con il reticolo idrografico”.
Lascio la parola all’assessore Pisanu.
Speaker : PISANU - Assessore
Grazie, signor Sindaco. Nella fattispecie lo studio prende in esame la sovrapposizione tra il reticolo stradale comunale e il reticolo idrografico. Queste sovrapposizioni danno luogo a dei livelli di pericolosità idrogeologica, soprattutto lungo gli incroci rilevati. In sostanza, è un dettaglio del PAI. Il Piano per l’assetto idrogeologico è uno strumento che analizza i livelli di pericolosità geografica su una scala più ampia, con degli areali non definiti, come questo strumento. È doveroso chiarire che non è uno studio completamente nuovo. È sostanzialmente uno studio che è già stato portato all’attenzione del Consiglio nel 2025, soltanto che il precedente documento aveva evidenziato alcune criticità di carattere procedurale e l’istanza era stata dichiarata irricevibile dall’ADIS. Per questo, gli elaborati vengono oggi presentati semplicemente con il corretto inquadramento normativo.
Il Comune, in sostanza, si sta dotando di uno strumento importante per la pianificazione urbanistica, al fine di programmare in tempo gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, che avverrà con una programmazione più coerente con lo stato dei luoghi.
Grazie.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Grazie, Assessore.
Ci sono interventi? Lascio la parola al consigliere Sau.
Speaker : SAU - Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Mi permetto di intervenire anche perché sta iniziando una nuova Consiliatura e molti degli atti che andiamo ad approvare oggi hanno comunque una continuità con azioni amministrative e con finanziamenti che erano stati ottenuti in passato, ed è importante che diventino patrimonio di tutti, anche perché ci servono per capire la ratio che ha guidato l’Amministrazione nel cercare di approfondire determinati aspetti.
In particolare, questo strumento ci permette di conoscere con maggiore precisione la condizione anche di criticità di molti incroci tra le nostre vie extraurbane e i reticoli idrografici. In particolare, anche grazie a questo studio, nella sua prima stesura eravamo riusciti a confezionare l’estratto di uno studio e a ottenere il finanziamento che ci ha portato alla sistemazione ma direi alla realizzazione ex novo del Pontino di Disseu, per un importo importante che ci era stato finanziato, pari a oltre 200.000 euro. Eravamo riusciti a ottenere quel finanziamento perché? Perché lo studio che avevamo commissionato ci aveva dato quegli elementi necessari per poter confezionare la richiesta di finanziamento con dovizia di particolari.
Questo è uno strumento importante, uno strumento che, oltre alla possibilità di realizzare interventi di messa in sicurezza, ci può aiutare a essere più puntuali rispetto ad altri strumenti dei quali il Comune si è dotato nel tempo, che probabilmente potrebbero anche essere aggiornati, quale lo studio necessario in caso di evacuazione da calamità, ovvero il Piano di protezione civile. Anche il Piano di protezione civile noi lo abbiamo realizzato prima che fosse confezionato questo elaborato e probabilmente anche questo ci può aiutare a essere più precisi, a capire meglio quelle che sono le zone a maggior rischio, quelli che possono essere i percorsi utili a favorire delle evacuazioni, al fine di cercare di garantire il massimo livello di sicurezza per la nostra comunità.
Anche questo è un atto importante, di cui il Consiglio oggi si appropria e, di conseguenza, anche la comunità.
Speaker : CUCCU ‒ Sindaco
Grazie, Consigliere.
Ci sono altri interventi? Se non ci sono interventi, /pongo in votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Voto all’unanimità.
Punto n. 7: “Dichiarazioni programmatiche del Sindaco per il mandato amministrativo 2026-2031: presentazione al Consiglio comunale”
/Le dichiarazioni programmatiche sono le dichiarazioni di intenti che il Gruppo Uniti per Ittiri si è posto durante il periodo elettorale come suo piano di visione della città di Ittiri. Questo piano è stato approvato con le elezioni, quindi ora si sta lavorando per la sua attuazione nel pratico. È un programma che si sviluppa tenendo conto di quello che è stato fatto nei due mandati elettorali precedenti, in quanto è un programma in continuità che serve per poter realizzare quella visione di città che ci eravamo dati alcuni anni fa. In questo mandato ci sarà il passaggio successivo rispetto a quello della preparazione a una città più vivibile, a una città più accogliente da tutti i punti di vista, sociale, lavorativo, abitativo e di altri settori.
Questo perché? Perché in questi anni abbiamo realizzato tantissimi interventi che hanno recuperato ho creato nuovi edifici e nuovi servizi. Questo lavoro è stato reso possibile anche grazie al grande lavoro che è stato realizzato nell’ottenimento di finanziamenti attraverso bandi specifici, quindi alla grande capacità di captare risorse finanziarie, che naturalmente hanno dato nuova linfa all’attività, lasciando il bilancio libero per altri impegni. Avevamo creato una idea di città dove delle macroaree e dei macroargomenti dovevano iniziare a dettare le linee su alcuni aspetti molto importanti di convivenza sociale, come, ad esempio, la Cittadella sportiva, la realizzazione di un nuovo nido per i bambini, la realizzazione di centri per la famiglia, la realizzazione di luoghi per la formazione dei giovani, la realizzazione di nuovi servizi e nuove strutture per quanto riguarda il turismo culturale, la riappropriazione di luoghi identitari, il miglioramento di servizi come, ad esempio, l’implementazione della Biblioteca Francescana a Biblioteca comunale, che darà la possibilità di godere di spazi molto più grandi e anche molto più suggestivi. Si è lavorato sul mondo dell’economia ittirese, soprattutto il mondo agropastorale, con la grande opera della condotta. Quindi, tutta una serie di strutture che dovevano creare il telaio affinché poi si lavorasse per altri aspetti.
Il mandato che noi dovremo affrontare è proprio questo: riempire le parti di rifinitura e di mantenimento di alcuni servizi e la realizzazione di nuovi servizi sulle strutture realizzate. Per citare alcune iniziative che si affronteranno a breve, una è la rivisitazione del PUC, che è lo strumento madre per poter pensare a una città del futuro.
Il Piano urbanistico comunale è uno strumento che detta le linee di sviluppo di una comunità, e il nostro aveva già più di vent’anni, quindi aveva un’idea che ormai, naturalmente, è passata, perché le dinamiche sociali ed economiche di tutti i luoghi cambiano. La nostra società si è molto trasformata sull’aspettativa di crescita, che è dovuta soprattutto allo spopolamento. Se prima c’era una visione di città in allargamento, quindi il PUC ha creato delle condizioni per potere estendere il tessuto abitativo e urbanistico, ora dobbiamo ripensarla con una riduzione di queste prospettive. Anzi, bisogna costruire un vestito per una città che ha molti meno abitanti e che deve combattere contro lo spopolamento. Quindi, è un’azione completamente diversa da quella che era stata pensata vent’anni fa. Ora si deve almeno mantenere il numero degli abitanti e cercare pian piano di migliorare le condizioni di vita di coloro che vivono a Ittiri, con la realizzazione di servizi che siano adeguati alle nuove aspettative delle persone, quindi servizi che danno la possibilità di utilizzo di impianti per i bambini, di utilizzo di impianti per le persone di una certa età, anche perché anche la voglia e la necessità di servizi hanno cambiato la destinazione delle fasce d’età. Se vent’anni fa c’era una minore attenzione verso la popolazione di età avanzata, adesso i servizi devono anche indirizzarsi verso questa direzione.
Il PUC affronterà anche la grande problematica dei centri storici o, perlomeno, cercherà di costruire una proposta che ne limiti i vincoli attraverso delle azioni. Quindi, nei prossimi mesi gli uffici preposti, insieme all’Assessore proposto, inizieranno a valutare le azioni da intraprendere per poter raggiungere quell’idea di città che ci siamo preposti, vale a dire una città un po’ più piccola, ma con maggiori servizi e maggiori prospettive per chi vuole venire a vivere a Ittiri, e in questo si legheranno diversi interventi. Ad esempio, interventi sull’ambito economico, sull’ambito della tassazione, quindi l’aspetto burocratico legato anche alla tassazione e alle agevolazioni che possono servire per poter dare un aiuto o una possibilità per potere attirare residenti, o riqualificare alcune strutture esistenti, che probabilmente sono andate in stato di abbandono proprio perché il tessuto urbano di Ittiri si stava allargando verso le periferie. Quindi, ci sarà una rimodellazione di queste aspettative. Lo sarà anche dal punto di vista della proposta sociale, della proposta riguardo al settore economico-lavorativo. Sappiamo che Ittiri è basato sul mondo agropastorale e sul mondo dell’edilizia.
Si affronterà anche la problematica, che probabilmente negli anni passati non si è potuta affrontare in quanto impegnati a ricostruire quel tessuto di servizi e di strutture, del decoro urbano. Ci sarà una maggiore attenzione al decoro urbano, con lo scopo di rendere la nostra città più vivibile ma anche esteticamente più bella e più consona all’abitazione di famiglie o cittadini in generale.
Gli strumenti che utilizzeremo sono tutti fattibili. Non abbiamo messo proposte con ipotesi di interventi che devono essere perseguiti facendo progetti senza una finalità o senza una scadenza, ma sono tutti progetti che possono essere realizzati, passo dopo passo, entro cinque anni. Ad esempio, uno degli interventi principali legati al decoro urbano sarà quello del Piano del verde, perché il Piano del verde è uno degli aspetti che rendono una città, oltre che esteticamente bella da vedere, anche vivibile, perché la presenza di un Piano programmato di verde ci permette di fare pure delle azioni di abbattimento, subito ripiantumazione e dare un’immagine identitaria di quello che è Ittiri, quindi l’utilizzo di alberature che vengano ricondotte a quella che è l’identità della città di Itteri, legata magari alle attività produttive della campagna o anche di altre tipologie.
Un altro aspetto molto importante è quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche nelle parti pubbliche della nostra città. Qui il Comune è già dotato del PEBA, che sarà uno strumento che non può essere realizzato tutto in un’unica soluzione, ma abbiamo la mappatura degli interventi da fare man mano che abbiamo la possibilità economica di fare interventi.
Il primo si sta già realizzando nella zona dell’ospedale di Ittiri e mano a mano che il Comune avrà la possibilità di spendere soldi, si realizzeranno altri interventi. Però già avere la mappatura è molto importante, dimodoché magari fra cinque anni avremo una buona percentuale di Ittiri con l’abbattimento della barriere architettoniche già fatto o impostato.
Un’altra operazione che si sta iniziando a fare è quella che riguarda il servizio di raccolta differenziata. Sta già pensando a quale può essere il nuovo servizio adatto per Ittiri perché, ricordiamoci, sono servizi che hanno una durata molto lunga, l’ultimo servizio durerà 12 anni, quindi è evidente che le necessità di Ittiri probabilmente sono differenti rispetto a quelle di 10 anni fa e quindi sta già pensando a quali potrebbero essere le azioni e i servizi che una città con Ittiri potrebbe avere. È un lavoro che si sta iniziando a che fra due anni vedrà la sua conclusione con la pubblicazione del bando.
Un’altra operazione importante che verrà fatta dal punto di vista del decoro è un nuovo progetto per quanto riguarda il verde pubblico. Naturalmente, l’assessore Manca spiegherà nel dettaglio quali potrebbero essere alcuni punti, ma il lavoro sarà finalizzato a quello di rendere Ittiri un luogo in cui una persona possa vivere bene e un luogo esteticamente bello.
Ci saranno anche nuovi potenziamenti come videosorveglianza. Sappiamo benissimo che una delle grandi problematiche del Comune, non solo di Ittiri, sono quello degli atti vandalici, oppure dell’abbandono di spazzatura nelle varie parti della città ma anche nelle periferie. Quindi, quello è un altro grande problema che verrà affrontato proprio per raggiungere quella finalità che accennavo.
Una delle grandi azioni che verrà fatta dal punto di vista del supporto alle attività economiche, sarà un intervento indiretto, nel senso che il Comune non può intervenire sull’attività lavorativa direttamente, quindi non può creare lavori al di là di quelli legati strettamente all’Amministrazione pubblica, ma può fare alcuni interventi, come ad esempio rendere i luoghi di lavoro, o i tragitti ai luoghi di lavoro, più consoni possibili a un attraversamento con mezzi.
Già dal programma elettorale si era parlato di potenziamento degli investimenti destinati alle strade rurali, quindi il miglioramento delle strade rurali che, sappiamo, è un problema grossissimo non solo di Ittiri, ma in modo evidente di Ittiri, perché il nostro paese ha un’estensione territoriale molto, molto, molto grande, e questo fa sì che molte strade ricadano nelle competenze comunali e quindi le risorse che solitamente si investivano erano solamente necessarie a tappare le emergenze che naturalmente ogni anno si verificano.
Quindi, l’intento sarà quello di dare un segnale molto forte e cercare di fare degli interventi di una certa portata.
Si lavorerà anche per il paesaggio rurale storico potenziando quelle che sono le eccellenze del territorio, sia dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista produttivo.
Si potenzierà il legame con l’Associazione Città dell’olio e quindi tutto quell’aspetto di promozione di alcuni prodotti.
Poi, naturalmente, si cercherà di riprendere in mano alcuni settori che sono mano a mano spariti dalla nostra società ma che però nel passato ci hanno reso identificabili, come ad esempio l’artigianato. L’artigianato a Ittiri è una delle eccellenze durante il periodo dell’isola, adesso la produzione di prodotti artigianali si è ridotta veramente al minimo storico.
Quindi, con il rilancio del “Laboratorio del saper fare” che sono già attività, ma adesso dobbiamo renderli molto più complessi e più strutturati in modo che possano anche diventare attività produttive reali, quindi possano creare degli sbocchi per i nostri giovani. Questo è un passaggio che dobbiamo per forza fare entro questo mandato.
Per quanto riguarda la città che avevamo in mente, quindi una città accogliente, una città che possa offrire dei servizi non solo al cittadino ma pure per le persone che vengono da fuori Ittiri , è iniziato già il percorso per la realizzazione della Cittadella culturale che è un insieme di edifici e di servizi che dovevano, nell’idea di accoglienza, realizzare dei percorsi per raccontare sia la storia del nostro territorio, della nostra comunità, ma anche creare le condizioni per poter far fermare le persone nel nostro centro. Perché abbiamo visto negli ultimi anni che c’è stato un incremento progressivo di turisti in Sardegna soprattutto ad Alghero, quest’anno si è raggiunto il record di presenze. Quindi, è una condizione che noi dobbiamo sfruttare attraverso il servizio di permanenza che un turista può desiderare quando va in un posto. Se il turista va in un paese e trova qualcosa da vedere, si può fermare, se il turista arriva in un paese e trova quello che esiste negli altri paesi, probabilmente si ferma in uno ma non negli altri.
Quindi, noi stiamo cercando di costruire questa visione di città che parta con una proposta che sia oltre con servizi tradizionali, come museo e area archeologica, ma anche come proposta combinata tra decoro urbano e attività culturale, come ad esempio un progetto di realizzazione di vari murales nelle varie zone di Ittiri che rappresentino quelle che sono le personalità più importanti della nostra città. Quindi, raccontare a chi dovrebbe venire a Ittiri attraverso le immagini, in quanto l’immagine è il mezzo più potente per poter raccontare una cosa in pochissimi secondi, non c’è bisogno di leggere, basta vedere un’immagine e poi una piccola spiegazione e uno già capisce dove si trova, capisce già la storia di quel paese. Noi per fortuna personaggi molto importanti anche a livello internazionale ne abbiamo avuti.
Questo è un progetto che può dare una risposta che non è simile a quella che viene realizzata in altri posti, perché uno può dire ma i murales esistono in tanti altri Comuni, certo, quei Comuni l’hanno costruita ad hoc per la loro comunità, ma questa proposta che stiamo facendo noi che cercheremo di realizzare in questi cinque anni, è una proposta innovativa dal punto di vista anche della conoscenza reale del territorio, quindi la bellezza sposata alla conoscenza.
Oltre a queste attività ci sarà anche la necessità di riprendere alcune iniziative che negli anni, purtroppo, per diverse cause si sono un po’ affievolite e sono rimaste in standby, come ad esempio la manifestazione Prendas, che era un’iniziativa che aveva una finalità ben precisa, che per diversi anni l’ha portata avanti e poi, dopo alcune problematiche, è rimasta ferma, piantata e quindi la necessità di riprenderla è uno degli aspetti importanti che avevamo portato nel programma della campagna elettorale.
Queste attività naturalmente legate sia al mondo lavorativo, ma anche all’attrattività che la città deve avere, perché se noi contiamo tutti gli eventi che Ittiri fa, possono sembrare tanti, però molte volte questi eventi sono un po’ slegati tra di loro, nel senso sono singoli eventi che celebrano un qualcosa, o un settore, ma non hanno poi legami con tutto quello che viene realizzato a Ittiri e stiamo parlando di tantissime manifestazioni. Queste manifestazioni legate poi con un filo continuo, e noi abbiamo cercato già con il ripristino della Pro Loco negli anni passati di realizzare, dovrebbe essere un qualcosa che porta i turisti dalla città turistica per eccellenza del territorio, Alghero, a Ittiri.
C’è anche un altro aspetto, perché negli ultimi dati rilevati per le presenze turistiche, Sassari ha avuto una grandissima impennata percentuale, che è stata determinata, per quanto si capisce dai dati che sono stati pubblicati, dall’offerta culturale. La città di Sassari ha una rete che si chiama rete Thàmus, ora funziona e sembra che sia stato un elemento per poter far fermare i turisti anche a Sassari, che notoriamente è una città frequentata ma non ritenuta puramente turistica.
È quello che dobbiamo fare noi, siamo vicinissimi a questi due centri, realizzare una nostra proposta che sia culturale, attrarre le persone a Ittiri, far vedere che è un paese pulito, bello dal punto di vista estetico, ma che ha anche un’economia e delle attività che possono creare servizi ed economia e che possano quindi accogliere persone in modo permanente.
Legato anche a questo aspetto nel programma, e anche nelle linee programmatiche, ci sono delle iniziative dal punto di vista tributario, che per noi sono realizzabili, anche se sono piccole iniziative prese singolarmente ma accumulate o rese a pacchetti possono diventare attrattive per certe tipologie di categorie di utenze.
La città che si presenta ordinata, che si presenta con servizi funzionanti, che si presenta con un’economia che funziona, con delle proposte specifiche e identitarie poi è chiusa, come discorso di proposta, da quella che per anni stiamo perseguendo, che è la Cittadella sportiva, la realizzazione di un grandissimo impianto che difficilmente si trova in zona, escludendo le grandi città dove chiunque, ittiresi, città di Ittiri, o anche i cittadini non ittiresi possano praticare come sport.
Siamo partiti con la ristrutturazione dei campi sportivi, si è poi passato ai campi da tennis, si passerà a diverse azioni sull’attività tennistica, si passerà al miglioramento dell’accessibilità alle varie strutture, si sta realizzando la piscina, si realizzeranno altri impianti, ma poi il consigliere delegato spiegherà pure quali sono le intenzioni che sono già in essere. Nel senso che è già un’iniziativa intrapresa e che sappiamo come dobbiamo gestirla per poter arrivare al quinquennio con la realizzazione e la chiusura di questo grande progetto che sta diventando e deve diventare una delle attrazioni più importanti della nostra città, visto che il benessere umano adesso è molto legato anche all’aspettativa di vita, oltre che all’utilizzo del tempo libero e alla possibilità di socializzare, soprattutto in una situazione dove ci sono poche nascite, ci sono famiglie che sono meno numerose e che hanno bisogno di avere delle possibilità sia per i bambini, ma anche per i genitori di poter utilizzare il tempo libero nel migliore dei modi.
Dal punto di vista del sociale le grandi iniziative prese nelle passate Amministrazioni si stanno vedendo adesso con le strutture e i servizi che sono stati implementati e hanno trovato una nuova ubicazione, come ad esempio il CAS, come ad esempio l’asilo nido, come il progetto Pragma. Questi però hanno bisogno di una continuità nella gestione.
Quindi, la grande sfida sarà questa: non creare tantissimi altri servizi, ma migliorare quelli che ci sono e alzarne lo standard d’offerta.
I progetti sono tantissimi, naturalmente anche nella realizzazione di interventi per la tutela delle persone più bisognose, dei minori, delle famiglie in generale con problematiche di diverse tipologie, e questo è uno degli strumenti che il Comune ha sempre utilizzato ma che in questi cinque anni deve perfezionare e rendere accessibile a chi ne avesse bisogno.
Per quanto riguarda il rapporto che il Consiglio deve avere con il pubblico, con il cittadino, la situazione in cui ci troviamo è abbastanza complicata, nel senso che ci troviamo con una maggioranza senza un’opposizione, quindi con una discussione che viene fatta con consiglieri di maggioranza e che naturalmente ha bisogno di un confronto con l’esterno.
Nella proposta di campagna elettorale non potevamo fare delle ipotesi, perché non sapevamo poi di correre da soli e di dover affrontare una campagna elettorale con un’unica lista.
Adesso si stanno già valutando quali sono le possibilità per poter interagire in modo diretto con il cittadino e naturalmente gli strumenti digitali vengono in nostro soccorso.
L’utilizzo dei social è molto importante, perché le persone non hanno più neanche la comunicazione da una parte che dovrebbe, tra virgolette, controllare o verificare ciò che viene fatto dall’Amministrazione; dall’altra i social possono arrivare in tutte le case, quindi persone che non possono uscire possono essere informate di ciò che sta accadendo attraverso questo utilizzo. Qui è molto importante dotarsi di una strumentazione efficiente, ma anche di personale che possa gestirlo nel migliore dei modi per poter andare incontro a questa esigenza. L’utilizzo dei social, e ad esempio di whatsapp, può essere un elemento che ci permette di entrare in tutte le case.
Detto questo, poi bisogna avere un confronto diretto e per questo si stanno facendo varie ipotesi, ma la consultazione pubblica rimarrà una delle azioni che questa Amministrazione cercherà di intraprendere e, soprattutto per le grandi tematiche che impatteranno sulla nostra città, cercheremo di avere il massimo della divulgazione, ma anche il massimo del consiglio da parte del cittadino. Naturalmente le valutazioni si fanno come Consiglio, però avremmo dei consiglieri esterni che ci daranno delle indicazioni generali.
Qui lo strumento è abbastanza semplice, penso che ne utilizzeremo uno a breve, proprio per testare la possibilità e il funzionamento di questo metodo democratico.
Uno degli aspetti di cui non avevamo tenuto conto in passato, un’emergenza che si è verificata ora e che è ugualmente legata a quella che è una piena sostenibilità per quanto riguarda la vivibilità di un centro, è quello della speculazione delle energie rinnovabili.
L’Amministrazione non è a prescindere contraria alla transizione energetica, perché è consapevole che è un passaggio fondamentale e che è una decisione che qualcuno si dovrebbe assumere e gli Enti pubblici sono gli Enti preposti ad assumersi questa responsabilità e l’Amministrazione naturalmente non si tirerà indietro, però non accetta situazioni in cui non c’è il coinvolgimento della cittadinanza e in questo caso dell’Amministrazione che rappresenta la cittadinanza.
Degli interventi che diventano necessari e condivisi, possono essere accettabili, degli interventi che vanno contro i principi che stavo dicendo poco fa di tutela delle eccellenze del nostro paese, tutela dell’aspetto lavorativo e tutela anche dall’aspetto identitario, troveranno opposizione da questa Amministrazione.
Per questo abbiamo fatto una cosa che pochi Comuni hanno fatto, abbiamo istituito un assessorato ad hoc, che è l’Assessore alla transizione energetica. Questo per dare un segnale fortissimo su ciò che l’Amministrazione vuole fare sotto questo punto di vista.
La sfida è difficile ma non impossibile. Abbiamo parlato di argomenti fattibili. Naturalmente qui entreranno in gioco diverse dinamiche, soprattutto nel reperimento di fondi, che è una delle partite più importanti e fondamentali per poter realizzare tutto quello che abbiamo messo come programma.
L’ottenimento dei fondi avviene attraverso una buona programmazione e quindi la programmazione di progetti che poi possono essere finanziabili è il lavoro che questa Amministrazione deve fare in modo che si arrivi al momento giusto a ottenere le giuste risorse e la gestione delle azioni.
Naturalmente, sappiamo benissimo che bisogna essere consapevoli che anche una rappresentazione in Enti superiori rispetto a quello comunale, dove naturalmente si fa la progettazione, è molto importante. Quindi, la costruzione di una presenza che ci dà garanzie di tutela del territorio, non di Ittiri ma del territorio in generale, è uno di quegli aspetti su cui questa Amministrazione dovrà lavorare insieme alla comunità per il prossimo futuro.
Io ho terminato, nel caso poi posso aggiungere qualche altra cosa.
Volevo chiedere se ci sono interventi da parte del Consiglio.
Ha chiesto la parola l’assessora Manca.
Speaker : /MANCA – Assessore
Grazie, signor Sindaco, signore e signori consiglieri, assessori, assessore, cittadini e cittadine presenti e che ci seguite anche in diretta streaming.
Le linee programmatiche che il Sindaco ha appena tracciato danno sicuramente una grande evidenza del progetto di questa Amministrazione, il fatto che questa Amministrazione voglia dedicare una grandissima attenzione all’ambiente, al decoro urbano attraverso una visione integrata per lo sviluppo del nostro territorio.
Tre sono le parole chiave che erano nel nostro programma elettorale: rigenerazione, decoro e bellezza.
Riprenderci quel senso di bellezza che effettivamente ad Ittiri è sempre appartenuto e che forse negli ultimi anni abbiamo dimenticato, ma che sarà fondamentale anche per dare risalto a tutte le opere che sono state realizzate, a tutti i servizi che sono stati realizzati nel corso di questi anni e che quindi riportino davvero il piacere di vivere in questo posto che comunque è sempre stato molto bello e che dobbiamo semplicemente fare un salto.
Questo, attraverso il principio di quello che abbiamo voluto chiamare il decoro identitario, che vorrebbe partire proprio dai nostri ingressi, quindi una riqualificazione degli ingressi della città che siano già il nostro biglietto da visita, ma che poi si sposino naturalmente con la riqualificazione di tutto il centro storico e di tutte quelle zone piccole, magari che negli anni non sono state oggetto di interventi e che invece è necessario riprendere.
Quindi, un’attenzione particolare sarà dedicata alla cura del verde pubblico, come ha già anticipato il Sindaco, attraverso un Piano del verde che è un atto fondamentale finalizzato proprio a una corretta pianificazione, gestione e progettazione degli spazi verdi, che parte quindi dal censimento dell’esistente, fino ad arrivare a pensare cosa possa essere poi piantato, questo anche nell’ottica della sostenibilità ambientale, con un focus particolare sul centro storico.
Lavoreremo quindi perché questo Piano contempli interventi di abbellimento artistico e che soprattutto poi potenzi l’iniziativa dei cittadini. Perché è vero che il decoro urbano parte da iniziative dell’Amministrazione, ma senza il coinvolgimento della cittadinanza non può realizzarsi.
Quindi, anche il coinvolgimento dei cittadini attraverso un patto della comunità per la bellezza e il decoro di alcune aree del centro urbano. Tutto insieme, per creare proprio dei luoghi in cui sia piacevole stare anche nel tempo libero.
Sarà una priorità dell’Amministrazione procedere quindi alla piantumazione di nuovi alberi.
Negli ultimi anni, purtroppo, è stato necessario l’abbattimento di diverse piante, ma questo dovuto solo a situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, o di malattia o morte degli alberi stessi.
Si prevede la realizzazione di nuove aree verdi, anzi una è stata appena cantierata nella zona di via Cagliari, nell’ottica della continuità amministrativa con un progetto importante, quello del parco di via Cagliari, che recupera una zona che effettivamente era abbastanza degradata.
Poi miriamo alla qualificazione anche del Parco Badde Pedrosa.
Proprio per consentire una cura migliore delle aree verdi esistenti, che nel tempo sono diventate sempre più grandi e che quindi necessitano di interventi più specialistici, la Giunta comunale ha recentemente approvato i nuovi indirizzi per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale attraverso una procedura di appalto ad evidenza pubblica, uno strumento che sarà sicuramente più idoneo per garantire un livello qualitativo superiore delle prestazioni. Questo in quanto, appunto, il nostro patrimonio verde effettivamente ha subito un incremento notevole negli ultimi anni.
Sarà dedicata anche una particolare attenzione al potenziamento degli impianti di videosorveglianza finalizzati sia per garantire la sicurezza dei cittadini, la tutela dei luoghi pubblici e anche a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
A questo proposito non vogliamo muoverci solo attraverso l’aspetto sanzionatorio, ma anche attraverso attività di sensibilizzazione e di educazione ambientale, anche con la collaborazione di associazioni specializzate in questo senso.
Quanto allo smaltimento dei rifiuti, come ha già accennato il Sindaco, in vista della prossima scadenza dell’appalto stiamo già valutando, e sarà importante il coinvolgimento di tutto il Consiglio, per le migliori soluzioni per la gestione del servizio che appunto sarà oggetto del prossimo appalto.
Il Sindaco ha parlato poco fa della transizione energetica. Questa Amministrazione ha iniziato già con un’attenzione particolare a questo aspetto ed ha iniziato proprio con la volontà di mettere al corrente la popolazione e di coinvolgerla in tutti gli aspetti.
Il secondo Consiglio Comunale di questa Amministrazione è stato il Consiglio comunale aperto proprio sull’impianto Bess al Su Dragone che, per fortuna e per impegno, siamo riusciti a scongiurare, perché in quella zona non era veramente pensabile un impianto Bess di quelle dimensioni.
Gli uffici continuano a lavorare fortemente, c’è una grande attenzione da parte loro e la volontà dell’Amministrazione è anche di continuare a confrontarsi con i cittadini.
Proprio la scorsa settimana il Consiglio comunale si è confrontato con il Comitato PALAS a Terra, informandolo degli sviluppi e di tutte le attività che l’Amministrazione vuole intraprendere.
Quindi, tutte azioni che sono tese al miglioramento dell’esistente nel nostro paese e a quello di rendere un paese più verde, più decoroso, una grande attenzione anche in vista dell’emergenza climatica e sappiamo tutti che gli alberi sono proprio un’infrastruttura climatica che noi dobbiamo proteggere.
Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, assessora Manca.
/Ci sono altri interventi? Lascio la parola all’assessora. Dettori.
Speaker : DETTORI – Assessore
Grazie, signor Sindaco, buonasera a tutte e a tutti.
Cercherò di illustrare brevemente lo stato di avanzamento delle attività, i progetti che sto, anzi meglio stiamo portando avanti nell’ambito delle mie deleghe, vale a dire cultura, politiche sociali e istruzione.
Nelle politiche sociali e scolastiche stiamo lavorando in continuità per coprire tutte le fasce di età, quindi nessuno deve essere escluso. Abbiamo pensato di portare in continuità tutti i progetti che partono dal nido d’infanzia, poi alla primaria, dalle scuole secondarie di primo grado fino ai nostri giovani. Quindi, stiamo portando avanti tutti quei progetti che sono stati ideati, progettati e programmati dall’Amministrazione precedente, che ci ha preceduto.
Ne cito qualcuno, il progetto New Start. Da pochissimo abbiamo ripreso gli incontri operativi per promuovere la nascita di una comunità educante. Il nostro obiettivo è giungere alla sottoscrizione di un vero e proprio patto di comunità, un’alleanza tra famiglie, scuola e Terzo Settore.
Poi ancora un altro progetto molto, molto importante, il progetto Coros Includidos, che è un progetto dell’Unione dei Comuni. Noi siamo appunto Comune aderente ed è stato ottenuto un finanziamento di 625.000 euro destinato a bambini con particolari esigenze e bisogni educativi speciali.
Tutto questo perché si parla appunto anche di inclusione, quindi garantire ulteriore personale qualificato, dagli educatori, agli OSS, ai mediatori culturali, oltre all’acquisto di materiale didattico.
Proseguono regolarmente anche gli incontri per ciò che concerne la fascia di età da 0 a 6 anni per consolidare il sistema integrato 0 6 anni, quindi gli incontri del CPT, che è il Coordinamento Pedagogico Territoriale.
Parallelamente stiamo seguendo attivamente anche la programmazione del Plus e gli interventi del centro per la famiglia.
Una cosa alla quale tengo tantissimo è sicuramente la recente inaugurazione, lo scorso 28 ottobre, abbiamo inaugurato Pragma. Da questo punto di vista mi sento e ci sentiamo una forte responsabilità, anche come già preannunciato dal Sindaco, una grande sfida nel dover portare avanti questo progetto, un centro polivalente pensato per i nostri giovani, ma non solo i giovani della nostra comunità ma dell’intero territorio. Uno spazio innovativo destinato ai laboratori, all’orientamento, alla crescita professionale e soprattutto anche inclusione sociale, Non dobbiamo trascurare quest’altro aspetto.
Quindi, dopo questo passaggio di consegne, ma soprattutto questo passaggio di un testimone così importante e così prezioso da chi ci ha preceduto, è chiaro che il nostro compito è quello di monitorare chi poi gestirà nei prossimi due anni questi spazi.
Poi stiamo affrontando, con moltissimo impegno, casi sociali estremamente complessi, lavorando in stretta sinergia non solo con gli uffici ma con gli assistenti sociali e la rete delle associazioni di volontariato che offrono anch’essi, un preziosissimo contributo per individuare delle soluzioni concrete a queste problematiche e criticità.
Vorrei parlare del settore culturale. Anche nel settore culturale il nostro obiettivo è quello di coinvolgere tutti, non escludere nessuno. Nel senso che stiamo pensando anche di attivare tutta una serie di eventi, di manifestazioni che possano coinvolgere tutta la nostra comunità.
Per ciò che concerne il settore culturale anche su questo fronte l’azione amministrativa prosegue con costanza, quindi usando la memoria storica, con la partecipazione attiva di tutte le generazioni.
Per ciò che riguarda il patrimonio storico-archeologico sta proseguendo il progetto di riqualificazione legato al sito e all’Abbazia di Nostra Signora di Paulis, un progetto che riguarda renderla sempre più accessibile e fruibile.
Contestualmente abbiamo partecipato anche ad un bando molto, molto importante, per ricevere il finanziamento per gli interventi relativi al Nuraghe Majore.
Procedono anche a pieno ritmo i laboratori, così come ha anticipato il Sindaco, Laboratori del Saper Fare ospitati presso i locali del Teatro comunale. Il nostro obiettivo è quello di renderli sempre più complessi e sempre più strutturati.
Ho citato il Teatro comunale ed è proprio nel teatro che il 23 ottobre si terrà un momento di altissimo valore civile, perché ospiteremo uno dei magistrati più importanti d’Italia, il magistrato dottor Antonio Ingroia, collaboratore anche di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Abbiamo previsto un’intera giornata dedicata all’incontro di Ingroia, partiremo al mattino, incontrerà gli studenti delle scuole della primaria e della secondaria di primo grado.
In quell’occasione ci sarà anche una scrittrice, Simona Barbero, scrittrice di fiabe per bambini, “Fiabe per piccoli cittadini e cittadine”, porterà nello specifico il volume dedicato a Giovanni Falcone, “Il mio amico Giovanni”.
Il pomeriggio la cittadinanza sarà invitata ad un dibattito con il dottor Ingroia in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Traditi” scritto in collaborazione con Giletti.
Un altro obiettivo che abbiamo voluto portare avanti, grazie al coinvolgimento di don Luigi, è stato all’ottavo centenario francescano. Stiamo curando insieme al Sindaco e insieme ad altre collaboratrici, nonché la consigliera Giada Piras e la consigliera Bastianina Zara, abbiamo pensato ad un programma che vede comunque coinvolte anche in questo caso tantissime fasce d’età, a iniziare dai bambini ma anche dagli anziani, abbiamo coinvolto il CAS, abbiamo coinvolto anche lo sport con una società di basket San Francesco che organizzerà un torneo di basket.
Ho parlato anche di memoria storica. È prevista la posa di una targa commemorativa dedicata ai patrioti della sarda rivoluzione, accompagnata anche da uno spettacolo teatrale incentrato sulla figura di Giovanni Maria Angioy.
Ora concludo con il dire che a coronamento dell’anno francescano a gennaio inaugureremo il murale artistico sulla scalinata della parrocchia, cioè che da via San Francesco porta alla parrocchia di San Francesco. Per tale occasione verranno inaugurati i lavori eseguiti dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado che saranno protagonisti attivi decorando il manto stradale di via San Francesco.
Tutto ciò che vi ho illustrato dimostra come l’impegno di questo assessorato e dell’intera Giunta sia coerente con il programma delineato in campagna elettorale.
Grazie.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, /assessora Dettori.
Ci sono interventi? Lascio la parola all’assessore Carassino.
Speaker : CARASSINO – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Con questo breve intervento presento le linee programmatiche di questo assessorato, un documento che non è semplicemente un elenco di intenzioni ma la traduzione operativa del mandato che i cittadini hanno affidato alla nostra lista.
Il nostro obiettivo primario, in piena sintonia con la visione del Sindaco e del nostro gruppo, è dare continuità al progetto del fare valorizzando quanto ereditato e introducendo nuove energie per consolidare il ruolo di Ittiri come punto di riferimento produttivo del Logudoro.
I pilastri della nostra azione saranno l’efficienza, la transizione sostenibile e il contatto diretto e costante con la nostra comunità.
Per comodità ho diviso in quattro ambiti. Il primo ambito è quello delle risorse per l’agricoltura e tutela delle acque. Il settore agropastorale ittirese affronta sfide epocali legate al cambiamento climatico e all’approvvigionamento idrico.
Coerentemente con il nostro programma elettorale le azioni chiave saranno: gestione dell’emergenza idrica, lavoreremo a stretto contatto con gli Enti sovracomunali e regionali affinché le nostre aziende, penalizzate dalle recenti stagioni di siccità, ricevano il supporto necessario promuovendo l’ammodernamento delle reti distributive per combattere lo spreco d’acqua e tutelare questa risorsa vitale.
Innovazione e promozione, potenziamento dello sportello rurale per assistere i produttori nell’accesso ai fondi di finanziamento regionale ed europeo.
L’obiettivo è supportare i giovani agricoltori e incentivare le produzioni a chilometro zero partendo dalle nostre eccellenze, come la filiera del carciofo, dell’olio, il comparto lattiero-caseario e vitivinicolo.
Il secondo ambito è quello della viabilità infrastrutturale e delle strade rurali. Una viabilità efficiente è il presupposto per qualsiasi sviluppo economico sostenibile. Il programma di Uniti per Ittiri risponde con interventi concreti e tempestivi.
Sulla rete stradale rurale diamo immediata attuazione al Piano straordinario per le strade vicinali. Proprio in queste settimane abbiamo lavorato per la possibilità di prendere un mutuo per la viabilità rurale. Queste risorse verranno spese rapidamente per mettere in sicurezza i percorsi affrontati ogni giorno dai nostri allevatori e agricoltori.
Mentre sulla viabilità urbana e sicurezza monitoreremo con attenzione l’impatto dei nuovi sensi unici introdotti di recente nel nostro centro abitato, tra cui le modifiche di via Sechi, via Leoni, via Delogu, via Montesile e via Paglietti. Tutte queste fatte per fluidificare il traffico.
Parallelamente proseguiremo con i piani di manutenzione di manti stradali e marciapiedi per tutelare i pedoni e il decoro urbano, nonché con una continua interlocuzione con ANAS e Città metropolitana per la sicurezza, manutenzione e ottimizzazione degli ingressi in paese e sulle strade principali di loro competenza.
Terzo ambito, attività produttive e commercio. Le microimprese, l’artigianato, il commercio al dettaglio costituiscono il tessuto connettivo di Ittiri. Le nostre azioni mireranno alla semplificazione e facilitazione digitale, ridurremo il carico burocratico per le imprese, avvalendoci degli strumenti di transizione digitale e degli sportelli comunali di facilitazione, affinché la Pubblica amministrazione sia un acceleratore di opportunità per il tessuto economico.
Valorizzazione turistica ed enogastronomica. Il rilancio economico passa per la nostra attività culturale e identitaria. Sosterremo i grandi eventi locali capaci di convogliare flussi turistici significativi, creando percorsi virtuosi che generino ricadute economiche dirette sui settori della ricettività, della ristorazione e del commercio cittadino, compreso il progetto di riqualificazione e rilancio del nostro mercato civico.
Quarto ambito, edilizia e rigenerazione urbana. L’edilizia deve essere sinonimo di riqualificazione e decoro, contrastando il consumo indiscriminato di suolo. Il recupero del centro storico verrà fatto incentivando il restauro del patrimonio edilizio esistente per rendere Ittiri attraente per le nuove famiglie, combattendo lo spopolamento e stimolando al contempo la filiera dell’edilizia locale.
Sull’efficienza amministrativa garantiremo tempi rapidi, certi e trasparenti nei procedimenti istruttori edilizi, venendo incontro alle esigenze legittime di cittadini e professionisti.
Concludendo, le dichiarazioni programmatiche che oggi condividiamo non sono solo promesse isolate, ma impegni tracciati all’insegna della trasparenza e della concretezza. sempre in mesu a sa zente.
Questo Assessorato sarà un luogo di ascolto permanente per le associazioni di categoria, i comitati rurali, i commercianti e i residenti, lavorando uniti trasformeremo la continuità del buongoverno in nuove e solide opportunità di crescita per la nostra Ittiri
Vi ringrazio per l’attenzione e auguro a tutto il Consiglio un proficuo lavoro.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, assessore Carassino.
Ci sono altri interventi? Lascio la parola all’assessore Pisanu.
Speaker : PISANU – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
Approfondendo i temi più vicini alle mie deleghe, quindi urbanistica, lavori pubblici e manutenzioni, c’è da dire intanto che sono tre materie che dovranno più di altri tempi necessariamente procedere di pari passo, visto che c’è comunque tanta programmazione, visto che le opere pubbliche rappresentano sempre ciò che viene realizzato attraverso la programmazione e attraverso le manutenzioni le opere vengono preservate più a lungo possibile.
A breve avremo una grande occasione in tal senso, l’ha già detto il Sindaco, infatti inizieranno le operazioni di adeguamento del PUC al Piano paesaggistico regionale. Questo non avviene durante ogni mandato, sono programmi di lungo termine, ed è un’occasione che questa Amministrazione non può perdere per il futuro per programmare al meglio la propria città.
In un incontro preliminare con il tecnico che dovrà svolgere gli studi c’è già stata l’intesa affinché il PUC non sia soltanto uno strumento di zonizzazione o di identificazione di aree dove si potrà costruire o meno, bensì dovrà essere uno strumento di programmazione del futuro. Un paese, come ha già detto il Sindaco, che in passato si pensava dovesse avere una crescita demografica importante, così non è stato e quindi, per dirne una, presenta al giorno d’oggi un centro storico che sicuramente ha molta più potenzialità dal punto di vista abitativo rispetto a quanto ne potrebbe avere la predisposizione di nuove aree di espansione.
Per dirne un’altra, c’è in totale sviluppo un’area, come già stato detto anche precedentemente dagli altri assessori, di un’area sportiva, visto che si sta realizzando una piscina, sono stati fatti importanti interventi sul Palazzetto, sui campi da tennis, sui campi da calcio. Va da se pensare che lo sviluppo futuro della città in senso sportivo dovrà indicare quella zona come quella più adatta per evitare macchie di leopardo e quindi aree che non siano completamente funzionali.
Sono stati fatti tanti interventi che noi spesso abbiamo denominato di ricucitura urbana che dovranno far parte di questo documento. Ricucitura urbana nel senso che è più vicino a tutti quegli interventi che abbiamo fatto su Missingiagu, come ha detto l’assessora Manca, anche su via Cagliari e basti pensare anche agli interventi di via San Giovanni. Diciamo che il PUC dovrà articolarsi in mezzo anche a questa rete di interventi che è stata fatta sulle periferie.
Servirà poi ragionare sulla mobilità, sul verde, sull’accessibilità e sulla qualità degli spazi pubblici.
Sarà importante, lo ha detto anche questo già il Sindaco, fare in modo che il PUC si incastri bene anche con il PEBA, perché è uno strumento preziosissimo che ha il Comune di Ittiri che analizza tutte per l’abbattimento delle barriere architettoniche lungo tutto il paese.
Sarà un’importante occasione. Questo è stato anche già discusso con il professionista che si occuperà di fare il PUC per fare gli studi tematici importanti per evidenziare le peculiarità del nostro territorio.
Ittiri ha delle peculiarità che, probabilmente, in un territorio così vasto sono anche complicate da trovare in altre realtà; ci sono dei corridoi ambientali, delle colture agricole che hanno fatto la storia di questo paese, incastrati anche ai vari sistemi ambientali, al tessuto storico, culturale e sociale, danno luogo a un territorio che vale la pena proteggere; in che senso: mantenendo i riflettori accesi su tutto il territorio no su aree puntuali; tanto è vero che poi, nel momento in cui c’è un momento di speculazione energetica, si va a cercare le peculiarità di un determinato, appunto, del territorio, quando invece possiamo programmare già da adesso quello che è tutto il nostro territorio e come si lega una porzione con l’altra.
Quanto alle necessità/obiettivi io metto sempre al primo posto quella di stanziare fondi per la progettazione, perché nel programma si parla tanto di ingressi del paese, aree periferiche, piazze del centro storico, però c’è la necessità che tutti questi spazi vengano prima progettati in modo che poi i finanziamenti si possano ottenere e ci sia anche una linea guida precisa, altrimenti non si può realizzare niente.
A dir la verità, in questi primi mesi, comunque, l’Amministrazione non è stata ferma, durante la ripartizione dell’avanzo di amministrazione sono già iniziate delle operazioni di decoro e di riqualifica del comparto Coros, nel senso che è, praticamente, pronto il progetto esecutivo dell’Area Coros, che a breve sarà approvato anche in Giunta per una importante riqualifica.
È i corso la progettazione per l’implementazione dell’impianto di illuminazione pubblica in varie parti del paese. Non basta sicuramente. Sono interventi puntuali. Però sarà importante continuare, come detto poc’anzi, ad avere progetti nel cassetto.
C’è un discorso importante da fare anche sul recupero del patrimonio edilizio pubblico.
È vero che si è fatto tanto e l’inaugurazione di Pragma racconta quanto si sia fatto precedentemente, però ci sono ancora degli edifici di proprietà comunale che necessitano di importanti interventi. Infatti, in queste settimane, è stato affidato l’incarico ad un professionista, ad un tecnico EGE (cosiddetto EGE), che è necessario ormai per svolgere diagnosi energetiche sugli edifici comunali della sede della Protezione Civile, l’edificio di Sa Villa, la biblioteca comunale di via Marconi e il palazzo, anch’esso dell’ufficio tecnico, perché poi quando gli uffici comunali si trasferiranno al nuovo Comune, anch’esso sarà - tra virgolette – svuotato e avrà necessità di nuove funzioni.
Queste diagnosi energetiche, ovviamente, serviranno per reperire fondi con priorità dal conto termico 3.0, qualora fossero ottenuti, ma anche, chiaramente, sfruttandole per partecipare ad altri bandi.
Concludo - anche se ci sarebbe da parlare per ore - però diciamo che si può riassumere il ragionamento sul fatto che non ci sia tanto da costruire di nuovo, quanto invece programmare bene ciò che già abbiamo e migliorare il funzionamento di ciò che è stato fatto.
Grazie.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, assessore Pisanu.
Ci sono altri interventi?
Lascio la parola al consigliere Zara.
Speaker : ZARA - Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Buonasera a tutte e tutti.
Io volevo semplicemente a completare quello che ha già illustrato il Sindaco sulla parte delle intenzioni programmatiche dello sport di questa Amministrazione.
Quindi, per quanto riguarda lo sport le linee programmatiche dell’Amministrazione si fondano su due obiettivi: Portare a compimento gli interventi già avviati e programmare le strutture di cui Ittiri avrà bisogno nei prossimi anni.
La priorità sarà, quindi, completare le opere già finanziate e in corso, a partire dal campo comunale n. 1, con la conclusione della pista di atletica, delle tribune e degli spogliatoi.
Si procederà, inoltre, alla sistemazione del parcheggio del campo n. 2 per migliorarne la sicurezza e l’accessibilità e al completamento della piscina comunale, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per lo sport ma anche l’aggregazione ittirese.
Tra gli interventi già programmati e finanziati rientra anche la copertura del campo n. 3 di tennis, mentre è già stato completato il rifacimento della copertura del palazzetto comunale programmato già dalla scorsa Amministrazione, rendendo la struttura più sicura e funzionale.
Accanto alla valorizzazione degli impianti esistenti, sarà necessario progettare nuove strutture per completare, appunto, la cittadella sportiva, come il ciclodromo e il galoppatoio, individuando soluzioni adeguate e le necessarie fonti di finanziamento.
L’obiettivo è costruire quindi progressivamente una vera cittadella allo sport collegata da un percorso benessere dedicato alla camminata, al movimento e all’attività fisica aperta a tutta la cittadinanza.
Un altro obiettivo fondamentale è rendere lo sport sempre più accessibile e diversificato.
Ittiri può contare su numerose associazioni e società sportive.
L’Amministrazione dovrà favorire il dialogo e la collaborazione tra queste realtà, mettendo in rete competenze ed esperienze, sostenendo anche iniziative e momenti di aggregazione comunitaria come la Giornata dello Sport e i Giochi della Gioventù.
L’attività fisica deve essere un’opportunità per tutte le età, in questo senso si inserisce il progetto “Circolo 65”, Ittiri 65: il paese in movimento, rivolto in particolare alla popolazione over 65 e dedicato all’attività motoria, prevenzione, socializzazione, stili di vita attivi, attraverso ginnastica dolce, posturale, camminate, iniziative nei quartieri e momenti intergenerazionali all’interno del paese.
Lo sport, infatti, non è soltanto agonismo, ma è anche salute, educazione, inclusione e socialità.
Le linee programmatiche si possono, quindi, riassumere in tre azioni: completare, programmare e coinvolgere.
Completare ciò che è stato avviato; programmare il futuro e coinvolgere sempre di più società sportive e cittadini.
Investire nello sport significa investire negli impianti, ma soprattutto nella salute, nell’aggregazione, nell’educazione, nella qualità di vita della comunità.
Grazie, signor Sindaco.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, consigliere Zara.
Ci sono altri interventi?
Lascio la parola all’assessora Bua.
Speaker : BUA - Assessore
Signor Sindaco e cari colleghi sarò molto breve, anche perché, per quanto riguarda le deleghe che gestisco io, diciamo che sono abbastanza tecniche, quindi non c’è tantissimo da dilungarci.
Poi, il Sindaco, nel suo discorso, è stato molto esaustivo, toccando tutti i punti.
Volevo, appunto, semplicemente soffermarmi su un paio di aspetti, in merito ai tributi.
Come sempre, come nel mandato precedente, stiamo perseguendo i principi che ci caratterizzano e che ci eravamo preposti che sono quelli di equità e giustizia sociale.
Quindi stiamo continuando ad operare nell’ottica di far pagare equamente ad ogni cittadino quanto dovuto, cercando però, altresì, di aiutare chi è in difficoltà anche con dei piani di rateizzazione più ampi, rispetto a quello che succedeva in passato.
Abbiamo adottato, come sappiamo, la definizione agevolata dei tributi, sia per i tributi ancora in carico all’Ente, sia per quelli che sono stati già adottati dall’Agenzia delle Entrate.
Queste sono due azioni molto importanti che questa Amministrazione, in continuità con la precedente, ha adottato e crediamo che sia questa la linea giusta.
Quindi, far pagare a tutti i contribuenti, cercando di riscuotere quanto più possibile e abbattendo il fondo crediti di dubbia esigibilità per avere liquidità nell’Ente.
Contemporaneamente, appunto, aiutare chi è in difficoltà e anche, come ha detto il Sindaco, in precedenza, stiamo valutando dei pacchetti di misure fiscali a supporto delle nuove residenze.
Stiamo un po’ valutando qualche soluzione, questo in linea con le altre misure anti spopolamento che questa Amministrazione intenderà e intende portare avanti.
Per quanto riguarda, invece, la digitalizzazione, stiamo continuando il percorso di alfabetizzazione digitale. In questo Ente è presente - già da un paio d’anni - il facilitatore digitale. Che cosa è: Sappiamo che è una figura che aiuta i cittadini nel percorso di digitalizzazione, cercando di rendere ogni persona consapevole dell’uso della tecnologia.
Stiamo prevedendo dei corsi. Stiamo facendo partire dei webinar completamente online da svolgersi in autonomia; anzi, invito i cittadini a interessati a vedere nei nostri canali ufficiali le modalità di accesso e di iscrizione. Sono 50 ore in tutto.
Contemporaneamente e contestualmente a questa figura stiamo facendo ripartire - proprio oggi è stato pubblicato l’avviso - il servizio civile digitale che aiuterà, appunto entrambe le misure, il cittadino a fruire in maniera consapevole di tutti quelli che sono i servizi sia dell’Ente, sia della Pubblica Amministrazione in generale.
Tutti questi obiettivi, ovviamente, devono passare necessariamente attraverso l’organizzazione amministrativa dell’Ente.
Cosa vuol dire: Che stiamo attuando delle politiche di sviluppo e di formazione del personale, che siano al passo con gli sviluppi digitali e con il raggiungimento dei parametri richiesti.
Quindi, continuiamo il percorso già intrapreso nello scorso mandato di un’Amministrazione tecnologica e digitale.
Stiamo anche partecipando in quest’ottica al bando della Regione Sardegna per l’adesione alla scuola di formazione del personale e degli Enti locali. Infatti, questa formazione riveste un ruolo strategico per l’evoluzione professionale e per l’acquisizione degli obiettivi prioritari del cambiamento.
Ultimo aspetto: il PIAO. Per quanto riguarda il PIAO, tutte le figure professionali previste in assunzione per il 2026 sono state, appunto, assunte.
Stiamo terminando questi giorni. Abbiamo terminato le procedure concorsuali per l’assunzione del funzionario amministrativo-contabile.
Credo di aver illustrato brevemente quello che stiamo facendo senza essere ripetitiva rispetto a quanto è già stato approfondito dai colleghi.
Ho terminato. Grazie.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Ci sono altri interventi?
Lascio la parola al consigliere Pinna.
Speaker : PINNA - Consigliere
Grazie, signor Sindaco. Buonasera a tutte e tutti.
Niente, io voglio semplicemente una piccola parentesi all’interno. Concordo su tutto quello che avete detto, sia lei signor Sindaco, che gli Assessori.
Volevo semplicemente limitarmi ad aggiungere una cosa. Si è parlato giustamente, l’ha fatto l’assessore Carassino con grande competenza, di attenzione al mondo delle produzioni agricole.
Devo chiedere, perché veramente sta diventando una situazione insostenibile, una attenzione ulteriore o perlomeno che l’Amministrazione comunale si faccia promotrice, soprattutto dialogando con Istituzioni superiori, in modo particolare la Città Metropolitana e la Provincia, perché abbiamo dei livelli di attacchi di danni da parte dei cinghiali che oggi come oggi sono insostenibili.
Credo sia doveroso, anche perché, purtroppo, noi agricoltori, quando andiamo a rivolgerci agli Enti, spesso non abbiamo risposte.
Io stamattina sono andato alla Forestale per chiedere un intervento e in effetti non mi hanno saputo dare una risposta.
Quindi, è opportuno che l’operazione venga portata avanti, ma soprattutto bisogna pensare in grande perché non è con soluzioni tampone che si risolve il problema, bensì con un’operazione generale, cioè quello che già sta partendo nella provincia di Nuoro, credo sia opportuno replicarla anche nella Provincia di Sassari e credo sia opportuno che l’Amministrazione comunale risolvi il problema e, naturalmente, stimoli chi di dovere ad intervenire in tempi molto, molto, molto brevi.
Grazie, signor Sindaco.
Speaker : CUCCU – Sindaco
Grazie, consigliere Pinna
Ci sono altri interventi?
/Lascio la parola al consigliere Sau.
Speaker : SAU – Consigliere
Sì, grazie, signor Sindaco. Non è semplice in questo contesto consiliare affrontare una discussione così importante come quella che poi oggi è proposta nel settimo punto all’ordine del giorno: le linee programmatiche, perché la mancanza di un’opposizione e la sensazione molto spesso di dovercela cantare e ballare ci inibisce un pochino in quella che, invece, dobbiamo tutti sforzarci deve, comunque, rimanere uno dei momenti più importanti della vita della nostra comunità; cercare di animare il luogo nel quale la comunità di Ittiri, attraverso i suoi rappresentanti, delinea il proprio futuro e le linee programmatiche sono il momento più importante.
Io cercherò di farlo e cercherò di farlo, innanzitutto, cercando di rinnovare l’impegno a favore di questa comunità, anche azzerando quella che può essere la fiducia che la comunità ha riconosciuto rispetto al lavoro passato.
È una esperienza nuova e dovremmo, probabilmente, rinnovare i nostri obiettivi, sapendo che quello che è stato il passato ci serve per aver affinato, forse, un po’ di esperienza, anche per aver maturato la consapevolezza di alcuni errori fatti e per cercare, comunque, di mantenere vivo quello che è il servizio alla nostra comunità, con quell’obiettivo che, secondo me, ogni amministratore dovrebbe avere e che io cerco e mi sforzo di rinnovare tutti i giorni: È quello di cercare di mettere al centro del nostro operato le persone; le persone di questa comunità e tutte le persone: gli uomini, le donne, i bambini, i minori, le persone fragili, chi ha una disabilità, chi ha un orientamento sessuale diverso, chi ha una passione sportiva, chi vuole portare avanti una attività lavorativa. Tutti. E per farlo tutti devono avere il Comune come riferimento, ma un Comune che, nella sua conformazione amministrativa, ha la consapevolezza che la società, la comunità è fatta comunque di diversità, di equilibri e di complessità, però all’interno di questo gruppo consiliare tutti, per sensibilità, esperienze personali, proprio vissuto, hanno la possibilità di intercettare, di capire e di essere sensibili ai problemi che poi la vita ci pone.
Io ho sempre pensato, insomma, che nell’esperienza amministrativa locale difficilmente avrei incontrato imprenditori che vengono a proporre all’Amministrazione progetti faraonici, che l’Amministrazione, diciamo, debba assecondare esclusivamente esperienze amministrative fortunate. Molto spesso, sempre più spesso quelli che incontriamo davanti a noi, ma che si riferiscono al Comune, sono delle persone più fragili che pensano che il Comune, comunque, sia il primo e l’unico riferimento, anche attribuendoli a volte responsabilità e strumenti maggiori rispetto a quelli che si hanno.
Quindi il ruolo dell’amministratore deve essere quello di vedere in ognuna delle persone il proprio fratello, il proprio genitore, il proprio figlio e vederlo in tutte le condizioni, perché poi nelle nostre famiglie, nella nostra comunità, ognuno di noi, se guarda all’interno delle proprie famiglie riconosce quell’esperienza nel parente più vicino, nel cugino o nell’altro e per far questo l’attenzione a cosa serve, serve a fare in modo che in tutte le condizioni all’interno della nostra comunità i cittadini abbiano dei riferimenti, abbiano degli spazi, abbiano delle opportunità.
Questo si è cercato di fare negli anni. Questo dovremmo fare e dovremmo farlo presto - un passaggio che ha fatto l’Assessora Manca, cercando di oggi scrivere questo copione, ma di dare un ruolo a tutti i cittadini di Ittiri, perché poi alla fine un’Amministrazione da sola, fatta da cinque Assessori, più il Sindaco non ha ,né per tempo e per tante difficoltà la possibilità di mettere in campo tutte le azioni possibili per migliorare le condizioni che giorno dopo giorno si manifestano.
Però se il coinvolgimento, se il sogno di una città migliore, se anche il cuore e la forza e l’orgoglio di una comunità vengano trasferiti anche ai cittadini ognuno capirà che magari intervenire e perdere 5 - 10 minuti per rimuovere un’erbaccia dal marciapiede o da quella facciata, non è aver perso un diritto, perché la competenza è del Comune, ma è dare un contributo a quella città che attraverso l’impegno del cittadino raggiunge tanti obiettivi: è una città più decorosa, una città più accogliente, ognuno di noi poi concorre a tutti gli obiettivi. Poi l’obiettivo è unico e si declina attraverso tutte le attività.
Però noi dovremo, io probabilmente non ci sono riuscito o è difficile, dovremmo cercare di fare in modo di trasferire il senso di comunità e l’impegno collettivo a una comunità intera, per fare in modo che poi, alla fine, quel desiderio che ognuno di noi ha: di vedere che i propri figli vivano il proprio paese, ma non per una scelta al ribasso, ma perché ci sono le condizioni ideali per poter qualificare il tempo libero, per poter trovare una professione, per poter utilizzare il proprio talento come contributo alla comunità, per sapere che in una condizione di difficoltà c’è una comunità che ti aiuta, che ti fa spazio, che c’è lo spazio anche per te lo raggiungiamo con l’impegno di tutti.
Molto spesso, quindi, dovremmo cercare di enfatizzare e di dare un significato maggiore o quantomeno di riequilibrare quello che tutti noi cittadini dovremmo avere, che è: un rapporto più corretto tra i diritti e tra i doveri. Sapendo che l’impegno che ognuno di noi la mattina propone per la propria comunità non è lesa maestà, è un contributo alla comunità, a un progetto; al di là poi di quella che può essere l’appartenenza politica, perché, poi, non dimentichiamoci che anche noi - visti come espressione di parte amministrando - dovremo spogliarci un po’ di quella parte e cercare di essere garanzia per tutti e essere Amministrazione di tutti. Per fare questo il Consiglio comunale è uno strumento fondamentale in questa legislatura: di aiuto, di stimolo all’Amministrazione. Farlo privatamente è utile agli amministratori, farlo anche pubblicamente è utile alla comunità, quindi anche cercare di discutere in Consiglio e di animarlo è importante.
Stiamo iniziando. Io sono soddisfatto della proposta e di come sono state declinate le linee programmatiche: Sono ambiziose, sono complete, compiute, poggiano su, a mio avviso, una consapevolezza importante, che questa comunità è una comunità che ha tante risorse, ha tanti strumenti, ha spazi, ha intelligenze, ha ruolo; ruolo anche per il territorio, perché tanti dei servizi che noi stiamo pensando in una comunità, comunque che si assottigliano i numeri, devono essere pensati per ridare a Ittiri quel ruolo che ha sempre avuto un pochino di centralità, di riferimento anche per gli altri contesti.
Quindi l’attenzione che io cerco di evidenziare è quella: Non perdere quello che si stava facendo per realizzare servizi importanti di sostegno alle famiglie e di sostegno alle categorie più fragili della nostra comunità, sostegno agli anziani, sostegno ai bambini per gli ittiresi e non solo, anche per i paesi vicini, perché in un momento di difficoltà e di spopolamento regionale la generosità che un Comune deve avere anche verso Comuni che per numeri e per la difficoltà di ottenere economie di scala e non riescono a realizzare servizi che comunque sono importanti per quelle comunità noi dobbiamo offrirlo, quindi dobbiamo anche pensarli, pensarli con chi: Con la scuola, con la ASL, con l’ANAS, con tutti gli Enti e con tutte le relazioni che in questi anni abbiamo costruito e che comunque concorrono al benessere della nostra comunità e del nostro territorio.
Quindi, riprendere e mantenere vivi quei contatti. Attenzionare quei servizi - io li chiamo servizi un pochino più fragili - perché non si sono consolidati ancora nel tempo; il progetto New Star è finanziato per un solo anno, però è un’esperienza importante, cioè cercare di trovare le risorse per riattualizzare il finanziamento a questo progetto si può fare; anche oggi leggevo su La Nuova: Domani c’è la presentazione di una iniziativa importante al padiglione Tavolara che è sostenuta dalla Fondazione di Sardegna e molte delle attività - leggevo oggi il giornale, il programma - comunque cercano di preservare e di finanziare le reti che poi si devono creare il rafforzamento di una comunità educante. Perché? Perché comunque una comunità, i quartieri sono sempre più vuoti di persone, il controllo sociale manca, quell’attenzione che prima era più semplice da ricercare in quel patto di alleanza con i vicini di casa e con i genitori dei nostri coetanei oggi è un pochino più difficile, perché ci sono meno numeri nei quartieri, perché comunque anche - fortunatamente dico - abbiamo più donne che hanno un impiego quindi, giustamente, contribuiscono economicamente alla ricchezza della famiglia, però tutto questo manca e quindi c’è bisogno proprio di creare quella comunità educante che deve mettere in discussione tanti degli aspetti per i quali le società che compongono la comunità educante sono nate e che molto spesso, troppo spesso, sono legati al risultato, sono legati alla prestazione e magari creano competitività anche tra atleti o tra componenti che poi non serve e non aiuta all’obiettivo finale.
Quindi noi anche lì metterci in discussione come Amministrazione e come comunità attraverso le nostre associazioni e essere tutti coinvolti e orientati al ruolo comune, che è quello di sostenere i cittadini, i nostri cittadini, nei percorsi che poi fanno, nei percorsi extrascolastici. Lo facciamo anche cercando di dialogare tra noi, capendo che quel ragazzo se esce fuori dai radar, dobbiamo riuscire a capire dov’è finito, capire perché magari non sta frequentando più quell’attività sportiva, magari sapere che ne sta frequentando un’altra o sapere che magari ha avuto un momento di sconforto e, quindi, magari indagare con i genitori e con la scuola. Cercare di mappare un po’ i percorsi dei nostri ragazzi e cercare di accompagnarli anche in quei momenti di difficoltà che, comunque, fanno parte della crescita dell’individuo. Non è semplice. il ruolo dell’amministratore non è semplice, è anche un ruolo ingrato, io lo so che lo state vivendo, perché comunque si pensa che l’amministratore locale abbia strumenti miracolosi e che abbia compensi e gratificazioni che poi vanno anche oltre quello che, di fatto, è. Nessuno di voi, nessuno di noi si candida per quello, si candida per affrontare le difficoltà, però alla fine entrare veramente nella durezza di quel ruolo, qualche volta è difficile ed è più semplice farlo come gruppo.
Quindi una cosa che bisognerebbe fare e che dobbiamo fare è cercare di alimentare quel senso di gruppo, cercare di fare in modo che l’Amministrazione non sia troppo settorializzata, è settorializzata per alleggerire il lavoro, ma poi alla fine deve essere armonizzata negli intenti, negli obiettivi e nella ricerca degli strumenti.
Ci sono tante opportunità in questo mandato, perché ci sono risorse per cercare di migliorare gli spazi, per cercare di qualificare i luoghi e, quindi, il tempo libero dei nostri concittadini, ma ne ho elencato tanti, basti pensare alla delibera che ha proposto oggi l’Assessora Bua: il finanziamento di 30.000 euro per la stagione teatrale; non sono tanti i Comuni di 9.000 abitanti che hanno comunque un teatro a disposizione e che cercano di animarlo per le finalità per le quali è nato. Anche lì, cercare di fare rete con i Comuni, proporre questi servizi anche ad altri Enti è una cosa che non si è mai fatta, la si può fare.
Però anche questa: è la terza stagione teatrale. Il teatro esiste dagli anni 90. Si sta continuando a investire su questa attività. I risultati: non abbiamo le masse, però ci siamo detti tempo fa anche al bello, alla cultura, a qualificare il tempo libero anche questo va allenato. Quindi giusto non vivere con sconforto anche il fatto che non ci siano grossi numeri. È giusto insistere. È giusto cercare, comunque, di puntare sui servizi che poi creano buoni cittadini, cittadini educati alle regole, educati alla cultura, educati al bello, e a tutti quegli elementi che poi compongono la comunità, perché il vero obiettivo poi è comporre la comunità.
Attenzioniamo i servizi - lo dicevo prima - quelli un pochino più fragile, il centro per la famiglia, il Pragma, con serenità, però con attenzione e con l’aiuto degli uffici.
In questi anni io posso testimoniare, - lo faccio veramente sinceramente - il grande senso di responsabilità e di competenza che gli uffici comunali hanno dimostrato in questi anni e che poi è stato utile al reperimento di tante risorse che poi andremo a spendere.
Risorse ce ne sono. Opere, probabilmente, se ne faranno. Puntiamo anche sull’atteggiamento; ce l’abbiamo, insomma ci conosciamo tutti, però l’atteggiamento deve essere quello del giorno per giorno, cercare di guardare le persone in faccia e cercare di creare quelle condizioni ideali per le quali anche chi è più fragile, chi ha difficoltà, chi pensa che il rapporto con l’amministratore sia più difficile di quello che di fatto è trovi nello sguardo dell’amministratore da subito la facilitazione utile a stabilire un contatto, a cercare di dare un conforto, a cercare magari di andare a sviscerare una situazione che poi dietro magari nasconde veramente responsabilità anche da parte dell’Ente o, comunque, strumenti che possono andare a risolverli.
Quindi quando stiamo tra le persone facciamolo anche con un certo atteggiamento; con l’attenzione alla persona, perché l’Amministrazione non ha il cartellino, non va fuori dal Comune e dismette la sua attività; l’amministratore è amministratore 24 ore al giorno, in tutte le situazioni che ieri si affrontavano con un certo atteggiamento e oggi l’amministratore si affronta con un altro atteggiamento. Uno spazio che abbiamo sempre vissuto come fruitori oggi dobbiamo viverlo anche come amministratore, quindi cercando di vedere dove potenziarlo, come migliorarlo, con quegli strumenti che, comunque, ognuno di noi ha e ognuno di voi ha e che sono stati premiati e riconosciuti dall’elettorato.
Non cerchiamo, ma vedo che nessuno di noi lo fa, successi subito o riscontri positivi subito.
Vediamola a lungo termine, sapendo che poi, molto spesso, sempre più spesso, il bene che poi si è costruito viene anche rivalutato tanti e tanti anni dopo e magari non viene colto subito.
Quindi non andiamo alla ricerca di gratificazioni che difficilmente arriveranno, ma che nessuno di noi deve cercare.
Cerchiamo di scommettere su questo paese e facciamolo aiutandoci anche null’altro e anche animando questo luogo. Da Consiglieri cerchiamo di i pungolare l’Amministrazione, di tenerla vigile, attenta e anche di esigere, in modo che poi alla fine le qualità migliori che l’Amministrazione ha e che ben sta guidando il nostro Sindaco, rendano al meglio, perché alla fine, dopo cinque non ci devono essere rimpianti. Ognuno di noi deve sapere di aver fatto il massimo, con le condizioni date e con le condizioni che ci siamo voluti cercare e migliorare.
Quindi io faccio gli auguri all’Amministrazione e faccio gli auguri a tutti noi, perché insomma, dalle dichiarazioni programmatiche nasce veramente l’inizio del mandato e il mandato è una cosa seria, importante e cerchiamo di fare in modo che la storia poi tracci un segno più nella nostra attività.
Speaker : /CUCCU – Sindaco
Grazie, consigliere Sau.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono altri interventi concludo questo passaggio, come dire, confermando e anche appoggiando le parole appena dette dal Consigliere.
Abbiamo cinque anni di tempo per mettere in pratica queste azioni e cercare di migliorare la nostra città e contrastare quell’atteggiamento quasi elegiaco della società contemporanea quando ricorda il passato come un tempo migliore, anche quando non è stato effettivamente.
Quindi abbiamo le possibilità e dimostriamo che possiamo modificare questo pensiero.
Il Consiglio è terminato.
Ringrazio i Consiglieri. Ringrazio gli utenti in diretta streaming.
Ci aggiorniamo per la prossima seduta.
Buona serata.
