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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Buon pomeriggio. Siete tutti accomodati? Grazie.
La diretta streaming è partita. Grazie.
Buonasera a tutti, buonasera al Sindaco, agli assessori, ai consiglieri, ai dirigenti presenti, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che ci seguono da casa.
La parola alla dottoressa Colaiezzi per l’appello. Prego, dottoressa.
Speaker : SEGRETARIO COMUNALE COLAIEZZI MARIELLA:
Buonasera.
PAOLINI FILIPPO: presente
ARUFFO RITA TERESA:
BENDOTTI DORA: presente
BENINTENDI PAOLO: presente
CAPORALE DAVIDE LORIS: assente
CAPORRELLA EUGENIO: presente
CICCOCIOPPO CARLO: presente
COTELLESSA PIERO: presente
DELL’ANNA GIACOMO: presente
DE RENTIIS FERNANDO: presente
DI BUCCHIANICO GABRIELE: presente
DI DIEGO ENZO: presente
DI LORETO DALILA: presente
DI NOLA RICCARDO: presente
D’INTINO GIANLUCA: presente
FURIA SERGIO: presente
GALATI LORENZO: presente
LA SCALA MICHELE: presente
LUCIANI GIUSEPPE: presente
MARONGIU LEO: presente
MEMMO PAOLA: presente
MISCIA MARUSCA: assente
SCIARRETTA GEMMA: presente
TOROSANTUCCI DONATO: assente
VERNA GIACINTO: presente
Procedo con gli assessori:
AMOROSO CINZIA: presente
BOMBA PAOLO: presente
DI CAMPLI GRAZIELLA: presente
PALMIERI ANGELO: presente
PAOLUCCI TONIA: presente
RANIERI DANILO: presente
TROILO MARIA IDA: presente
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, dottoressa Colaiezzi. Saluto i consiglieri Dora Bendotti e Michele La Scala, che sono ammalati. Come state? Tutto bene? Vi vediamo.
Speaker : CONS. LA SCALA:
Meglio.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Possiamo andare avanti.
Nominiamo gli scrutatori: nomino i consiglieri Dalila Di Loreto, Piero Cotellessa e Paola Memmo.
Passiamo al primo punto all’ordine del giorno: “Approvazione verbali sedute precedenti del 25 e 26 febbraio 2026”.
Chi è favorevole alzi la mano. La Scala? Favorevole. Grazie.
Chi è contrario? Chi si astiene? Bendotti. Grazie.
Passiamo al secondo punto all’Ordine del Giorno: “Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Giudice di pace di Lanciano, come da proposta di delibera del Consiglio comunale n. 2 del 3 febbraio 2026”.
Illustra la proposta l’assessore Ranieri.
Speaker : ASS. RANIERI:
Buonasera, Presidente, Sindaco, consiglieri, assessori e cittadini collegati o in presenza.
Questa delibera riguarda un debito fuori bilancio di complessivi euro 43 per l’annullamento di una sanzione del Codice della strada. La sentenza viene dal Giudice di pace, la n. 164 del 2025. Sostanzialmente, il merito è che è stata fatta una notifica per una violazione di ZTL, ma fuori dai termini del 201 Codice della strada, quindi oltre i termini.
Il ricorrente è ricorso personalmente, quindi, per fortuna non ci sono spese legali, solo il rimborso delle spese vive, che a contributo unificato corrisponde a 43 euro. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
Se non ci sono interventi, e credo proprio di no, mettiamo in votazione.
Mettiamo a votazione la proposta di delibera n. 2 del 3 febbraio 2026, che ha come titolo “Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Giudice di pace di Lanciano”.
Chi è favorevole alzi la mano. Bendotti non la vediamo, eccola. Perfetto. La Scala lo abbiamo visto. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Grazie.
Passiamo quindi al terzo punto: “Determinazione dei prezzi di cessione e concessione di aree da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie per l’anno 2026”, come da proposta di delibera n. 5 del 13 febbraio 2026.
Illustra la proposta l’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Buonasera di nuovo.
Anche qui andrei molto velocemente, perché in realtà…
Chiedo scusa…
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Un attimo soltanto. Si era prenotato l’assessore.
Prego, assessore Di Campli.
Speaker : ASS. DI CAMPLI:
Buonasera a tutti.
Non è una delibera di rilevanza eccessiva, però comunque porta la mia firma ed è la delibera che annualmente viene riproposta per adeguare i prezzi di cessione nelle aree PIP e PEEP ai cambiamenti e ai mutamenti Istat. Non c’è nessuna novità per quanto riguarda la disponibilità, è uguale e identica a quella dell’anno precedente. C’è solo l’adeguamento Istat.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
Qualcuno vuole intervenire? Possiamo mettere a votazione la proposta di delibera n. 5 del 13 febbraio 2026, che ha come oggetto “Determinazione dei prezzi di cessione e concessione di aree da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie per l’anno 2026”.
Chi è favorevole alzi la mano. La Scala e Bendotti, grazie.
Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Grazie. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Passiamo al quarto punto all’ordine del giorno: “Approvazione del Documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2026-2028”.
Illustra il documento l’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Se siete d’accordo, farei come abbiamo fatto in Commissione, una relazione unica che comprende sia il punto n. 4 che il punto n. 5, perché la relazione e i temi sono gli stessi. Al punto 4 abbiamo il DUP: sapete già che è composto da due sezioni, una strategica e una operativa. Tutti gli obiettivi strategici sono indicati da pagina 45 in poi; quelli della sezione operativa da pagina 71 in poi. Volendo, li possiamo approfondire, o se volete li leggiamo.
Altrimenti, passerei direttamente all’analisi più tecnica degli elementi del bilancio. Però, eventualmente possiamo valutarli uno per uno.
Questo bilancio nel suo complesso, quindi tra DUP e Documento di bilancio in senso tecnico, accusa un totale di bilancio di previsione di circa 175 milioni di euro, un po’ di più (15 milioni in più) rispetto al 2025: parlo di previsione su previsione. Cerco di andare veloce per non ammorbarvi, ma una decina di minuti sono necessari comunque.
Prevediamo entrate tributarie per circa 18 milioni di euro, qualcosa in più rispetto all’anno scorso, e per entrate tributarie, per capirci, anche per chi ci ascolta, parliamo sostanzialmente dell’IMU e della TARI, TARI che per me è un’imposta di scopo, ma che comunque rientra fra le entrate tributarie.
Fra extra tributarie e servizi prevediamo anche in questo caso qualche entrata in più per 6 milioni 140. Quando dico “qualcosa in più” mi riferisco a circa 300.000 euro in più rispetto al previsionale dell’anno scorso (2025).
Su trasferimenti e vendita di immobili per la realizzazione degli investimenti, parliamo del Titolo Quarto, sostanzialmente, quindi anche del piano delle opere pubbliche, in questo caso prevediamo un totale di 112 milioni prevedibili, possibili, tra contributi regionali e statali e oneri di urbanizzazione. La quota mutuo quest’anno si attesterà su complessivi 2,8 milioni, di cui 278.000 euro per devoluzioni, 1,730 per nuovi mutui, di cui al piano delle opere pubbliche che dettaglieremo in calce.
L’altra parte rilevante del bilancio è nell’elenco dettagliato della possibile vendita di immobili che per il 2026 apprezziamo in circa 953.000 euro ipotetici, ovviamente. Le spese correnti che sono previste per quest’anno, che prevediamo possibili per quest’anno sono 41,322 milioni, qualcosa in più rispetto all’anno scorso (circa 1,5 milioni in più).
Gli investimenti totali sempre prevedibili, compresi quelli di cui parlavo prima, quindi quelli del Titolo Quarto sono attestati intorno a 117 milioni, perché in questa quota rientrano, oltre al Titolo Quarto, anche i mutui, l’avanzo primario, il fondo pluriennale vincolato, eccetera.
Prevediamo una cassa a fine anno di 9,481 milioni; e prevediamo nel corso del 2026 – anche qui, se volete, poi dettagliamo a parte – una spesa del personale complessiva per 8,302 milioni, circa 115.000 euro in più rispetto all’anno scorso, perché ci sono stati anche dei rinnovi.
Venendo a qualche nota positiva, finalmente, rispetto agli anni precedenti, su cui abbiamo lavorato, parliamo dei servizi a domanda individuale: in questo bilancio, finalmente, dico finalmente perché invertiamo un po’ la rotta rispetto agli anni passati, per la prima volta riusciamo ad avere qualche entrata in più e paradossalmente qualche costo in meno. Prevediamo, quindi, sulla base dei dati che abbiamo oggi, e che vediamo anche dalla bozza del consuntivo che stiamo elaborando entrate per 1,519 milione rispetto a 1,460 dell’anno scorso, spese per 2,721 rispetto a 2,280 dell’anno scorso, quindi qualcosa in meno.
La nostra compartecipazione, il nostro gap sale dal 50 per cento al 55 per cento. Questo è un dato positivo, perché è un lavoro fatto su queste attività: mi riferisco ad asili nido, parcheggi custoditi e parchimetri, teatri, impianti sportivi, mense scolastiche, uso dei locali non istituzionalizzati. Su questi dati possono essere anche un po’ più preciso, anche un po’ più di dettaglio, su questa cifra, perché abbiamo sostanzialmente ottimizzato alcune voci di costo, riducendole e siamo stati anche un po’ più attenti nelle concessioni, quindi c’è una previsione, in questi anni, migliore. Sulle mense scolastiche vi posso dire il dato che abbiamo attualizzato al 28 febbraio: complessivamente dovremmo spendere intorno a 1,350 milioni. Dovremmo avere dei costi di entrata sulle mense per 696.000 euro complessivi. Questi sono i dati prevedibili, sulla base del 2026, un totale di media di pasti di quasi 1.600 al giorno, compreso tutto.
Sul trasporto scolastico, invece, i dati sono un po’ più difficoltosi perché abbiamo un trasporto scolastico che viene erogato solo al 10 per cento della popolazione che ne avrebbe diritto, richiedente, quindi lo richiedono solo il 10 per cento; ci costa complessivamente, con il rinnovo contrattuale che abbiamo fatto, 400.000 euro, costo, questo, che viene coperto solo al 10 per cento dagli utenti, quindi, sostanzialmente 40.000 euro quando va bene.
Il dato quindi è che sul trasporto scolastico trasportiamo solo il 10 per cento. Di questo 10 per cento, il costo complessivo è molto alto, 400.000 euro; ne ricaviamo solo il 10 per cento.
Su tutto il resto abbiamo questo quadro d’insieme che migliora dal 50 al 55 per cento, parlo di servizi a domanda individuale, compresi mense, trasporti, impianti sportivi, teatri, parcheggi, asilo nido, eccetera.
In questo previsionale prevediamo altresì maggiori entrate di circa 20.000 euro rispetto al dato dell’anno scorso. L’anno scorso avevamo previsto un dato maggiore di entrate, quindi è chiaro che se l’anno scorso abbiamo previsto circa 190.000 euro, non è tutti gli anni festa, purtroppo. Questo deriva anche da una serie di accertamenti incrociati che abbiamo cominciato a fare, per cui la quota di IMU è cresciuta per ragioni anche di attività fatte dall’ufficio, dal concessionario, e forse da qualche nuovo insediamento che c’è in questa città.
Prevediamo, anche in questo caso, un’addizionale Irpef maggiore, l’incasso di altri 50.000 euro in più rispetto all’anno scorso. Anche in questo caso può sembrare poco, ma l’anno scorso abbiamo incassato molto di più, quindi anche questa è una buona notizia. Non può essere come quella dell’anno scorso, che era molto più ampia. Prevediamo circa 50.000 euro in più dalle sanzioni del Codice della strada, di riattestarlo in 50.000 euro in più. Sul canone unico patrimoniale che abbiamo approvato lo scorso Consiglio comunale, complessivamente, contiamo, anche attraverso gli oneri sull’occupazione del suolo pubblico circa 40.000 euro in più. Dette queste buone notizie, passiamo a quelle che sono state le maggiori criticità, sulle quali ci dovremmo probabilmente aggiornare anche nel corso dell’anno.
In questo bilancio abbiamo dovuto affrontare circa 380.000 euro (379.000 per la precisione) di maggiori costi del personale rispetto all’anno precedente, perché qui si è proceduto al rinnovo del Contratto collettivo e si è dovuto quindi aggiornare la cifra a quella che vi ho detto prima. Prevediamo un costo complessivo del personale di 8,320 milioni. A proposito di personale si prevedono, se dovesse servire anche qui un dettaglio c’è il collega, 26 nuove assunzioni, se non ricordo male, e quattro progressioni per un complessivo di 30 posizioni nel corso dell’anno 2026, calcolate all’interno di quegli 8,302 milioni che portano ad una differenza di circa 380.000 euro in più rispetto all’anno precedente. Questo anche sulla base… Mi riferisco all’ultimo assestamento di bilancio che abbiamo fatto al 30 novembre. Quindi, questa cifra è confrontata rispetto all’assestamento di bilancio.
Abbiamo dovuto accantonare, sempre per una legge dello Stato, quella della spending review che si spalma sulla triennalità 2026, 2027 e 2028, legge nazionale, quindi fatta dal Governo. Abbiamo dovuto accantonare, quindi mettere da parte, bloccare 132.000 euro. Abbiamo un altro dato: in questo bilancio abbiamo dovuto scontare, per via dei maggiori mutui che abbiamo contratto negli anni 2024 e 2025. Qui abbiamo maggiori oneri, quindi maggiori restituzioni, anche per interessi, per circa 134.000 euro che abbiamo dovuto scontare in questo bilancio, tant’è che quest’anno abbiamo riabbassato leggermente la quota dei mutui di nuova contrattazione perché questa cifra chiaramente ha pesato su questo bilancio.
Abbiamo… Qui è stato bravissimo il settore servizi sociali ad ammortizzare questa spesa: ricorderete che ad agosto dell’anno scorso abbiamo dovuto fare un adeguamento, una variazione di bilancio per adeguare il costo dell’assistenza domiciliare integrata, perché c’è stato un rinnovo del Contratto collettivo che prevedeva un prezzo a 22,50 euro, noi pagavamo 18,50. Il settore ha lavorato come ECAT in maniera brillante, e riuscirono a raggiungere quell’accordo a 19,50 euro.
L’anno scorso nella variazione di bilancio ci costò dover adeguare quel Contratto dal 1° agosto al 31 dicembre, circa 66.000 euro. Quest’anno chiaramente quell’adeguamento si sconta su tutti e 12 mesi ed è chiaramente stato rifunzionalizzato all’interno di questo bilancio come una criticità che abbiamo dovuto affrontare, ma su cui il settore è riuscito, attraverso i propri capitoli, a ritagliare, e a non farlo pesare più di tanto.
Abbiamo l’altra criticità, per la parte nazionale, del taglio al fondo di solidarietà che quest’anno ci porta in meno, per il taglio al fondo di solidarietà altri 128.000 euro.
C’è una leggera crescita, ma minimale (11.000 euro) del fondo crediti di dubbia esigibilità, in relazione al fatto che questa è una crescita tecnica, perché abbiamo qualche entrata in più. L’altra criticità sono le incognite, qui ne avevamo segnata solo uno, dei trasferimenti statali. In particolare ne abbiamo due, quella del fondone IMU che ancora ci viene comunicata a tutt’oggi, e i trasferimenti ai servizi sociali, quelli in entrata e in uscita che ad oggi ancora conosciamo nella loro esatta contezza.
Oggi aggiungiamo un’altra criticità, perché questo bilancio, almeno come bilancio tecnico, era stato formato e mandato ai settori il 15 settembre 2025, poi ci sono state tutte le attività dei settori, poi il dai e vai, le varie riunioni, il confronto tra dirigenti… Insomma, quando si è arrivati all’elaborazione definitiva stavamo più o meno alla metà di febbraio. Nel frattempo c’è una nuova guerra, e questa nuova guerra potrebbe incidere molto sui capitoli energivori che abbiamo a bilancio.
Al momento, noi li abbiamo più o meno riconfermati come quelli del 2025, però è chiaro che dobbiamo vedere come va a finire. Gli aumenti dei costi energivori si scontano infatti anche sul trasporto. Potrebbero scontarsi all’inizio del nuovo anno scolastico perché contrattualmente potrebbero avere diritto a chiederci un aumento anche i servizi di refezione scolastica. Speriamo di no, al momento non sta succedendo, ma siamo all’inizio di questa faccenda. Abbiamo 21 plessi scolastici, c’è la pubblica illuminazione, per cui quest’anno questa è una nuova sopravvenienza da 15-20 giorni. La valuteremo. Questa valutazione l’abbiamo fatta. Pensiamo al momento di anticipare la prima variazione di bilancio a giugno per poi farne due a ottobre, l’ultima nell’ultimo termine di legge, il 30 novembre, e un’altra intorno agli inizi di ottobre, questo per andare a valutare, agli inizi di ottobre, anche con la riapertura dell’anno scolastico, cosa sarà successo da qui a quel tempo, perché saranno passati altri sei mesi, quindi bisognerà vedere nei prossimi sei mesi in che mondo vivremo dal punto di vista di chi deve tenere in mano questi conti.
Sullo schema dei lavori del piano delle opere triennali, dettaglio dopo, altrimenti, se ne vuole parlare il collega, lascio al collega, Paolo Bomba e parlo dopo.
Al momento andrei a chiudere la parte rendicontativa con un’altra buona notizia, per chiudere con una buona notizia: abbiamo un miglioramento di quello che si chiama stock commerciale del debito. Noi l’anno scorso solo al 31 dicembre abbiamo non pagato, ma per ragioni tecniche, non certo perché non dovevamo, solo 418.000 euro a fronte di pagamenti complessivi fatti nell’anno 2025 per 28,626 milioni. Siamo comunque su una media di pagamento fornitori liquidabili intorno a 13 giorni. Questa è una buona notizia, nel senso che i nostri fornitori, i fornitori di questo ente sono tutti soddisfatti in tempi brevissimi.
Poi mi era stato chiesto, in Commissione bilancio, un report sui flussi finanziari relativi al PNRR. Con il vostro permesso, abbiamo fatto una scheda riepilogativa, che volendo possiamo consegnare a tutti i Capigruppo, dove ci sono lo stato di attuazione di ogni PNRR, lo stato finanziario, i cantieri chiusi, quelli in corso. Io lo consegnerei a ogni Capigruppo; il dettaglio se volete lo possiamo leggere, altrimenti c’è la collega Tonia Paolucci, delegata al PNRR, che può entrare nel dettaglio. Chiederei di consegnarlo ad ogni Capogruppo.
Altro da dire, al momento no, se non nel piano delle opere triennali, opere pubbliche, su cui magari può dettagliare compiutamente il collega.
Io per il momento mi fermerei qui. Se lo volete, ma penso di sì.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
Passo la parola all’assessore Bomba. Prego, assessore.
Speaker : ASS. BOMBA:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti, buonasera a tutti i consiglieri, al Sindaco e alle persone che ci ascoltano da casa.
Come ha anticipato l’assessore Ranieri, la quota investimenti, quindi di mutui che quest’anno portiamo all’approvazione di questa Assise è di 1,730 milioni di euro. In questi 1,730 milioni andremo ad includere interventi di manutenzione straordinaria e di rifunzionalizzazione del mercato coperto per 300.000 euro; dopodiché, ci sono gli interventi di messa in sicurezza urbana e riqualificazione di spazi pubblici, secondo lotto di Via Monte Maiella; a seguire abbiamo 100.000 euro per il secondo lotto della strada di collegamento al nido d’infanzia, scuola primaria di Marcianese; interventi di manutenzione stradale generica per 450.000 euro più 200.000 euro che abbiamo messo per le contrade; la realizzazione della strada di collegamento di via Giangiulio, via Barrella, per 250.000 euro. Approfittiamo del fatto che il privato andrà a realizzare il collegamento nell’urbanizzazione che è in corso in quell’area, il collegamento tra via Giangiulio e via Rosato, per cui abbiamo pensato di riconnettere la viabilità di via Barrella, che oggi è una strada senza sbocco, a via Giangiulio, quindi a via Rosato, per dare anche sfogo al traffico, giacché lì sono presenti due scuole importanti: il De Giorgio e la Rocco Carabba.
A seguire, sempre nei mutui abbiamo messo 110.000 euro per finanziare la parte privata dell’immobile nell’intervento del Torrieri, perché dovendo fare l’adeguamento sismico della struttura, abbiamo dovuto coinvolgere, attraverso un accordo che è stato sottoscritto anche con il privato, anche la parte del Torrieri che è di proprietà privata.
Per quanto riguarda gli altri mutui, vado avanti, mi appresto anche alla conclusione perché siamo quasi arrivati alla cifra: poi ci sono 120.000 euro per gli interventi di adeguamento del canile del rifugio comunale, poiché il canile è bisognevole di manutenzioni. Per troppi anni è stato abbandonato a sé stesso. Ci sono state delle ispezioni anche da parte della struttura sanitaria, per cui dobbiamo necessariamente finanziare la messa in sicurezza di questa opera.
Oltre ai mutui, nel piano triennale abbiamo inserito anche interventi di 1,6 milioni per la pista d’atletica Orecchioni in via Guido Rosato, perché intendiamo ripartecipare al bando Sport e periferie, in quanto il progetto lo abbiamo pronto. Il bando dovrebbe uscire, e siccome ci possiamo partecipare, laddove il bando dovesse uscire, vorremmo cogliere ovviamente l’occasione.
Ci sono gli interventi di adeguamento antincendio degli edifici scolastici, grazie anche alla collega Tonia Paolucci, per 530.000 euro, che sono comunque già previsti nel programma delle opere pubbliche. Abbiamo anche inserito, come avanzo vincolato, due opere per noi anche strategiche: la realizzazione della rotonda in via del Mancino-Via Dalmazia, laddove ne avremo la disponibilità, perché stiamo portando avanti un’interlocuzione con la Regione per avere la disponibilità dell’area, quindi abbiamo previsto questa ulteriore opera. Abbiamo anche inserito, sempre come avanzo vincolato, visto che sarà anche oggetto di discussione a seguito di un emendamento della minoranza, anche una somma di 150.000 euro per il rifacimento del campo di allenamento di Re di Coppe.
Per quanto riguarda le opere minori, abbiamo messo, attraverso delle devoluzioni di mutuo, dei fondi per completare il bocciodromo di Olmo di Riccio, per il rifacimento degli archi all’esterno della bocciofila e dei muri di contenimento da fare dietro, che dobbiamo ancora definire, e interventi di manutenzione straordinaria sui marciapiedi del centro urbano per voler completare quella parte che abbiamo iniziato lungo via Luigi De Crecchio e completare anche le traverse su Corso Bandiera per dare compiutezza a tutta quella zona.
Abbiamo previsto anche interventi per aumento della capienza del Parco delle Rose per adeguare il parco ad una capienza maggiore, al fine di poter ospitare magari anche degli artisti che richiamano un maggior numero di spettatori.
Per il momento io avrei concluso. Non mi soffermo sul dissesto idrogeologico, perché la cosa è stata ampiamente discussa nei giorni scorsi. Noi abbiamo fatto anche qui un grande lavoro, abbiamo preparato tre macro progetti in tre macroaree della città che abbiamo trasmesso, in parte abbiamo già caricato sulla piattaforma ReNDiS. Manca il progetto del centro, che è stato approntato, è stato portato in visione alla Regione. Ci hanno fatto modificare il numero dei lotti, per cui stiamo preparando l’adeguamento in base alle indicazioni della Regione. Penso che in questa stessa settimana, o al massimo la prossima, approveremo in Giunta, e caricheremo anche quello, per cui, anche in questo caso abbiamo lavorato per creare le condizioni per ottenere il finanziamento e per arrivare a una soluzione di questo annoso problema del dissesto idrogeologico, che purtroppo, ahimè, interessa la nostra città.
Io per il momento avrei concluso. Se poi ci sono domande, sono a disposizione. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba.
Se ci sono interventi, vi potete prenotare.
Mettiamo in votazione la proposta.
Colgo l’occasione per comunicare che sono arrivati, come già sapete, due emendamenti. Gli emendamenti hanno preso entrambi parere positivo sia da parte dei revisori dei conti che da parte dei dirigenti.
Invito quindi l’assessore… Chi ha presentato l’emendamento, ad illustrarlo.
Quindi, passiamo all’emendamento n. 1: “Proposta di bilancio di previsione per l’esercizio 2026-2028”, e lo facciamo illustrare, credo, alla consigliera Aruffo… Chi si prenota?
La parola al consigliere Marongiu per illustrare l’emendamento n. 1. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente, grazie e buonasera a tutti.
Ovviamente, illustro brevemente l’emendamento, riservandoci dopo, in discussione generale, un intervento.
Proponiamo, penso per la seconda volta in questa consiliatura, un emendamento per noi qualificante, che è quello sul campo di Re di Coppe. Lo facciamo alla luce di una necessità, che ovviamente tutti possiamo segnalare, sulla carenza dell’impiantistica sportiva.
Per la questione del campo di Re di Coppe l’Amministrazione comunale prevede un avanzo vincolato di 150.000 euro, che in realtà è un intervento veramente molto parziale, che non darebbe possibilità anche di un utilizzo intensivo di quella struttura. Noi abbiamo pensato di dare un’opera qualificante per fine mandato a questa Amministrazione, prevedendo un emendamento per il campo in erba sintetica nel campo di Re di Coppe, che è un campo in una contrada, soprattutto al centro di un agglomerato di contrade importanti della nostra città. Per fare questo destiniamo 650.000 euro di cui 150.000 euro dall’avanzo vincolato, come illustrato dall’assessore Bomba, 200.000 euro dal Fondo delle contrade e 300.000 euro dal fondo degli asfalti.
Questo perché, e lo dico, io capisco la necessità di fine consiliatura di arrivare magari a destinare, con qualche mancia, con qualche di finanziamento, non finalizzato a un’opera strategica, ma i 200.000 euro per le contrade, specie nell’ultimo anno di mandato, probabilmente finiranno con una sorta di rivoli rispetto a queste opere, spesso ad appannaggio degli assessori, spesso non condivisi con gli amministratori e con i consiglieri comunali. E poi, 300.000 euro di asfalti, perché in un momento che stiamo vivendo tutti insieme, ossia un momento di grande difficoltà, anche di vari cantieri non dell’Amministrazione comunale, rischieremmo magari di fare un buco nell’acqua, quindi pensiamo di spostare questi 300.000 euro di asfalti su un’opera qualificante. Questa consiliatura cioè, almeno si andrebbe a contraddistinguere come quella consiliatura che va a riconsegnare dopo cinque anni una nuova struttura funzionale, quindi un nuovo campo in erba sintetica, che insieme al campo di Santa Rita, il Di Meco, darebbe veramente un momento di sviluppo notevole anche ad uno sport che speriamo ci possa dare ulteriori soddisfazioni nelle prossime settimane, e che vede tanti e tanti ragazzi partecipare, tante squadre anche amatoriali, quindi sicuramente c’è carenza di impiantistica sportiva.
Lo abbiamo detto, ed è stato spesso detto che un campo non bastava, si è detto al primo anno di questa Amministrazione, si è ridetto al secondo, si è detto al terzo e si è detto al quarto bilancio. Oggi siamo al quinto, e non si è fatto nulla per dotare di un nuovo impianto questa nostra città.
Oggi abbiamo la possibilità, con un emendamento, almeno di andare a realizzare in tempi brevi un’opera strategica, fermo restando che poi l’opera strategica, sebbene l’emendamento sia proposto dalla minoranza, ovviamente se la intesta chi poi l’opera la va a realizzare. Però sarebbe, è, secondo me, secondo noi, una necessità non indifferibile, in questo momento, per la nostra città. E calza anche in un campo che, ripeto, è un campo di contrada, quindi andiamo a dare anche una risposta strategica non solo al centro città, ma anche in una contrada.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu. Illustriamo anche l’altro emendamento, quindi l’emendamento n. 2.
Interviene il consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Grazie, Presidente.
Sempre per la stessa motivazione, dato che i lavori sulla rete del gas e sulla rete elettrica porteranno sicuramente via, almeno fino a dicembre, la disponibilità di diverse strade del centro urbano, e non solo, probabilmente andremo anche oltre perché ci sono stati già fino ad oggi diversi imprevisti. L’Ufficio mobilità e traffico ha già dovuto fare, per alcuni lavori tre o quattro ordinanze di proroga per i lavori sulle strade. In più oggi sulla mia strada, via Piave, mentre si facevano i lavori della rete elettrica, la ditta ha toccato la conduttura dell’acqua e della fognatura, quindi sicuramente questo comporterà qualche ritardo.
Queste situazioni si verificano su diverse strade perché, dispiace dirlo, c’è scarso coordinamento tra le varie ditte che hanno realizzato le reti e il Comune, spesso mancano le planimetrie di tutte le infrastrutture e dei sottoservizi, quindi è facile prevedere che anche su altre strade potrebbe succedere la stessa cosa.
Quindi, molti di quegli asfalti previsti l’anno scorso e quest’anno, rischiano di slittare di un anno. A questo punto, dato che state e stiamo tutti quanti a fine consiliatura, invece di sprecare un anno in attesa che si concludano questi lavori, e nel caso si dovessero anticipare questi lavori, c’è il rischio che il mese dopo la strada venga di nuovo riaperta, a questo punto, invece di stare ad attendere questi lavori necessari sulle reti, che oramai hanno 40-50 anni, perché non utilizziamo questi fondi degli asfalti per realizzare qualcosa che già si può fare?
Nel caso del secondo emendamento riguarda il primo lotto dei lavori di rifacimento dei marciapiedi di via Del Verde, che è un’altra di quelle zone del centro dove da tanti anni i cittadini chiedono il rifacimento di marciapiedi che si sono completamente sgretolati, che in alcuni tratti sono anche molto stretti per la presenza dell’albero, che a suo tempo sono stati fatti veramente troppo ridotti.
A questo punto, vi dicevo, facciamoci furbi: utilizziamoli, questi fondi, prima che finisca la consiliatura. Come ha detto Leo, si intesterà l’Amministrazione i lavori fatti, altrimenti rischiate di passare un anno senza realizzare nulla. Mettete in bilancio dei fondi che saranno utilizzati dalla futura Amministrazione, che potreste anche essere di nuovo voi, o potrebbe essere qualchedun altro.
Se volete aspettare un anno, fate come volete. Altrimenti, i marciapiedi di via Martiri li avete spostati per l’ennesima volta, i marciapiedi a via Del Verde rischiate di non farli, i marciapiedi a via Milano, che hanno una grave situazione, non sono stati fatti, i marciapiedi a Santa Rita in molte strade non sono stati fatti. Poi, ai cittadini, non è che potrete dire “abbiamo fatto tutte le opere del PNRR in altri quartieri” e in questi altri quartieri non avete fatto nulla. Quindi, se volete, noi vi abbiamo messo a disposizione due emendamenti per non sprecare un anno con fondi che rischiate di non poter utilizzare.
Siamo a disposizione, eventualmente, per vedere che cosa si può fare insieme per questa città.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
Interviene il consigliere D’Intino, prego.
Speaker : CONS. D’INTINO:
Grazie, Presidente.
Sugli emendamenti mi sento tirato in causa, ma da dichiarazioni del consigliere Marongiu sul giornale, che oggi non ha ribadito qui in Aula, sull’emendamento sul campo di Re di Coppe. Su Il Centro leggo che da due anni avremmo promesso questo sintetico su Re di Coppe.
Premesso che in realtà ho qualche difficoltà nel rispondere a questo emendamento, nel senso che è vero che il campo di Re di Coppe rientrava nelle richieste di questo Gruppo, anche attraverso un progetto molto più qualificante di un semplice campo in erba sintetica, perché era un progetto presentato da questo Comune, dagli uffici, che poi non è stato finanziato, che dimostra la nostra volontà di investire su quella struttura, una volontà che rimane oggi ancora attiva. C’è questa volontà di voler investire. È chiaro che noi su quel progetto più ampio non abbiamo avuto possibilità di accedere al finanziamento. Siamo in una maggioranza, abbiamo deciso in maggioranza di destinare le somme che oggi abbiamo in bilancio, che il consigliere Marongiu ho sentito che definiva mance di finanziamento, mance elettorali. Per noi le contrade, gli asfalti sulle contrade… Che poi ci sono emendamenti prima sugli asfalti, togliamo le cose, facciamo gli asfalti, poi togliamo gli asfalti, facciamo i campi… Per noi gli asfalti non sono mance, né sulle contrade, né in città, ma al di là di questo, c’è un avanzo, abbiamo deciso, in maggioranza, di allocare le somme che avevamo a disposizione per i nostri mutui in differenti capitoli, su differenti opere, quindi c’è un avanzo di bilancio per ripristinare eventualmente il campo non in sintetico, e per renderlo fruibile in condizioni non ottimali, comunque per renderlo fruibile.
Ricordo che se il campo oggi non è fruibile, non lo è non di certo per colpa di questa maggioranza, ma per colpa di chi ci ha investito sopra, e io direi, sprecato, a questo punto, sopra altrettanti 150.000 euro, ripetiamo sempre le stesse cose, lasciandolo chiuso.
Quindi, mi fa specie che arrivi l’emendamento sul campo di Re di Coppe, sul quale noi siamo assolutamente d’accordo che si debba investire, in questo momento abbiamo deciso di allocare cifre e risorse da un’altra parte, quindi mi fa specie che poi venga dalla minoranza che con 150.000 euro investiti, quindi buttati lì sopra, non è stata in grado di aprirlo, e faccio un emendamento su quella stessa struttura. Questo per quanto riguarda me, che mi sentivo tirato in causa, ripeto, da Il Centro rispetto a questa promessa, da due anni, di fare questo sintetico.
Io la promessa da due anni di fare questo sintetico non la vedo da nessuna parte. Non era un virgolettato, probabilmente è stata una interpretazione del giornalista, non lo so, però questo è quanto.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere D’Intino.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Consigliere D’Intino, non si deve far specie, ovviamente, delle dichiarazioni rilasciate, che abbiamo ribadito più volte, perché al quinto anno di amministrazione è fragile l’argomentazione di dire “abbiamo trovato in eredità”. Sarebbe più obiettivo dire: in un elenco di priorità che abbiamo stabilito in questi primi cinque anni, Re di Coppe non era una nostra priorità, e non lo è neanche ora, perché è vero che mettete un avanzo vincolato di 150.000 euro, ma ricordo che rispetto al bilancio dell’anno scorso, ecco perché non ci credete nemmeno più voi, nel bilancio dell’anno scorso c’erano come fondi regionali sul campo di Re di Coppe… Fondi regionali e statali: avevate messo 800.000 euro, e sull’anno 2026 c’era il lotto successivo di 1,350 milioni di euro. Non ce l’ho scritto io, l’avete fatto voi il piano pluriennale.
Rispetto a quella previsione, il 2025 è scomparso, il 2026 non c’è più, rimangono 150.000 euro, ossia, la stessa somma che l’ha portata a dire che non bastò, cinque anni fa, perché quell’intervento fu un buco nell’acqua. Esatto. Però, quell’intervento diede la possibilità di mettere l’impianto di illuminazione, ma non voglio entrare lì.
Quindi, rispetto a una promessa pre-elettorale, fatta prima delle elezioni regionali… Non ho portato gli articoli, perché non è oggi il momento di fare anche show, ma di parlare in modo molto pacato. Io ricordo gli articoli di Fratelli d’Italia: 3 milioni di euro per il campo di Re di Coppe. Non l’ho detto io, non l’abbiamo detto noi. Lei giustamente, consigliere, si sente chiamato in causa perché è Capogruppo di Fratelli d’Italia.
Io ho chiamato in causa Fratelli d’Italia, che due anni fa si è rivenduto un’opera che effettivamente poi è scomparsa. Oggi la relazione dell’assessore parla di provare a entrare nel bando Sport e periferie per via Rosato, si parla di Re di Coppe solamente per questo avanzo vincolato.
Avreste fatto non più bella figura, ma avreste sicuramente avuto una risposta più efficace se aveste deciso di spostare questi 150.000 euro in un’opera effettivamente qualificante. Buttata così non servirà a nulla, lo sa anche lei; ecco perché nasce questo emendamento di bilancio di 650.000 euro, a dirvi: ci prendiamo la responsabilità insieme, dopo che l’Amministrazione Pupillo, brutta e cattiva dieci anni fa ha tolto il campo al centro e ha fatto solo…? Tutto quello che vogliamo ripeterci, ce lo siamo detti in questi cinque anni, però, dopo cinque anni, lei, consigliere, che è un importante protagonista di questa Amministrazione comunale, non è in grado di dirmi: “in questi cinque anni abbiamo aumentato l’impiantistica sportiva con quest’opera in più.
Allora, le sto dicendo: caratterizziamo questa Amministrazione comunale con questo emendamento, su un’opera che avete promesso voi come centro sportivo, che avevate messo voi in bilancio due volte… Certo che non c’era il sintetico, c’era molto di più rispetto al sintetico, c’era un centro sportivo da 3 milioni di euro. Le stiamo dicendo: bene, iniziamo da un mattone solido, ossia il campo sintetico. Voi sapete prima di me quanto importante sia oggi per la nostra città. Altrimenti, questa priorità la sposteremo, magari, alla prossima Amministrazione. Sarete voi, saranno altri, perché ci sarà sempre necessità di avere un altro impianto sportivo di qualità come quello di Santa Rita. Ecco perché nasce questo emendamento, non con un intento polemico, però, se prima delle elezioni regionali viene sbandierato un intervento per 3 milioni di euro, come fatto, non si deve far specie se io sto qui a ricordarlo. L’ho già ricordato l’anno scorso e lo sto qui a ricordare, altrimenti abiurerei dalla mia opera di opposizione, o meglio, di sentinella rispetto a quello che succede e che è successo in questi anni.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
La parola al consigliere Caporrella.
Voleva intervenire prima l’assessore Bomba? Prego, consigliere Caporrella.
Speaker : CONS. CAPORRELLA:
Grazie, Presidente, saluto i presenti, quanti ci ascoltano, i colleghi.
Il problema del campo di Re di Coppe, probabilmente io lo sento da 20 anni a questa parte. Era una struttura, il recupero di un’area, era partito per questo il primo progetto, e oggi è diventato essenziale.
È chiaro che non stiamo parlando di 650.000 euro. Sono passato ieri o domenica, adesso non ricordo, lì davanti, e onestamente è all’abbandono totale. Questo riguarda il mio quartiere, perché del resto stiamo parlando del mio quartiere. È chiaro, questo lo dico alla mia maggioranza, che questo emendamento non può essere preso come una cosa sbagliata o un’idea sbagliata, è un emendamento che ha una sua valenza e che probabilmente deve ridiventare una priorità sia per la salvaguardia di una zona che è in pieno degrado, è stato utilizzato perfino come deposito dei bidoni, è stato utilizzato in modo inadeguato, ed è chiaramente una situazione non piacevole.
Nello stesso tempo, abbiamo una problematica di struttura. Oltretutto, io ricordo purtroppo con dispiacere, ma è stata purtroppo una questione per cui non si avevano scelte, che con lo spostamento della Fiera un quartiere come Iconicella è venuto meno totalmente da qualsiasi area possibile da poter utilizzare anche a livello sociale, perché effettivamente l’unico punto che poteva essere di riferimento era quello di Re di Coppe.
Per cui, in linea di massima posso pure concordare con questo emendamento, perché ha le sue valenze, ha le sue ragioni. Chiaramente, nelle pieghe, oggi, di un bilancio ristretto, soprattutto con una situazione che mi preoccupa tantissimo, lo ha sottolineato e ha fatto bene, l’assessore alle finanze, Ranieri, quando dice che siamo preoccupati per la questione guerra, perché i costi che dovremmo poter affrontare da qui a pochissimo tempo, soprattutto per le spese energetiche, possono essere quasi impegnative per tutto il bilancio. Questo quindi mi preoccupa tantissimo.
Però è altrettanto vero, e riconosco in questo caso a questa richiesta, che è quasi un obbligo, da parte di questa Amministrazione, affinché, una volta per tutte, si chiuda questa situazione. È diventato quasi oggetto di sponsorizzazione, se vogliamo, in campagna elettorale, in qualsiasi momento, ma poi, in effetti, nessuna amministrazione, compresa la nostra, ad oggi si è messa di punta affinché si trovassero i finanziamenti adeguati per risolvere un problema che chiaramente ci trasciniamo dietro.
È chiaro che nella nostra città per le aree, e soprattutto per i campi da calcio, che sono la maggior richiesta, ci troviamo in una difficoltà a non finire. Io ho avuto modo di parlare con alcune società, ma anche, se vogliamo, di dilettantistica, di ragazzi, e quant’altro, che effettivamente non hanno più gli spazi per potersi sfogare, perché alla fine è una cosa necessaria.
Per cui, Sindaco, io ritengo che questo emendamento chiaramente ci mette in difficoltà. Io personalmente mi asterrò dal voto, perché ritengo che sia essenziale dare un segnale anche politico, e le chiedo onestamente di trasformarlo come quasi un ordine del giorno, perché noi dobbiamo assolutamente prenderci l’impegno di risolvere questo annoso problema.
Questo lo dico sia come persona che vive quegli ambienti, sia perché invito qualsiasi persona ad andarlo a vedere: è diventato un posto dell’abbandono. Questo personalmente non mi è possibile più né condividerlo, né accettarlo. Io vivo in quella zona e so che cosa significa vivere in quelle situazioni.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Caporrella.
Altri interventi? Se qualcuno vuole, si può prenotare. Prego, consigliere Cotellessa.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Volevo porre all’assessore Bomba una questione in merito ai due lotti per la realizzazione dell’urbanizzazione a servizio del nido d’infanzia e scuola primaria Marcianese, primo e secondo lotto. Qui leggo: 660.000 euro sul primo lotto, 100.000 sul secondo. Mi sembra che qualche mese fa in Giunta avete approvato una variazione al progetto… Questa sarebbe la strada al servizio delle due scuole. Non avete cambiato la progettazione, avete forse invertito anche i due lotti…? No? Partirete sempre dalla scuola, o partirete dalla parte più vicina alla variante? Giusto per capire, visti i due importi, perché in qualche disegno avevo visto che uno era molto più lungo e l’altro era più corto. Volevo sapere bene qual era la situazione su questi due lotti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
La parola l’assessore Bomba. Prego, assessore.
Speaker : ASS. BOMBA:
Grazie, Presidente.
Vorrei, prima di rispondere, dire la mia rispetto al primo emendamento che ha illustrato il consigliere Marongiu.
Non voglio tornare sulle condizioni del campo di Re di Coppe, perché voglio ricordare e sottolineare ancora una volta che quel campo, all’esito della ristrutturazione ma proprio del campo di gioco, non si è mai potuto utilizzare, questo va sottolineato.
Noi, è vero, abbiamo presentato, abbiamo cercato di portare avanti una progettazione ambiziosa, come un’Amministrazione dovrebbe fare, di circa 3 milioni di euro. Abbiamo preparato quel progetto e volevamo cogliere l’opportunità di un finanziamento regionale che, ahimè, non ci ha visto tra i Comuni finanziati. Quindi, quel progetto è stato fatto per arrivare a un finanziamento.
Abbiamo fatto un tentativo che non è andato a buon fine, e credo che era doveroso da parte nostra provare a portarlo avanti.
Detto ciò, riguardo alle strutture sportive, perché le devo fare i complimenti, lei è molto bravo a mistificare, però, la realtà dei fatti. Noi, come Amministrazione, quando ci siamo insediati, abbiamo trovato una situazione per quanto riguarda le strutture sportive, di degrado assoluto. Abbiamo dovuto investire per rifare il manto erboso del Biondi, abbiamo dovuto rifare all’interno del Biondi gli spogliatoi, abbiamo investito sul Palazzetto dello sport dove entrava acqua, il parquet era danneggiato, e con il finanziamento Sport e Periferie e con i fondi che abbiamo messo noi a disposizione sul Palazzetto dello sport, abbiamo ristrutturato anche il Palazzetto dello sport.
Abbiamo ristrutturato il Pala Masciangelo, che versava nelle stesse, medesime condizioni: ci pioveva anche quando non era una pioggia torrenziale, entrava l’acqua in continuazione. Anche qui abbiamo risolto il problema, abbiamo rifatto il tetto, abbiamo rifatto il campo di gioco, abbiamo ristrutturato tutte le strutture sportive. Concludo col Di Meco, dove abbiamo fatto finalmente la manutenzione al sintetico, abbiamo messo a disposizione del pubblico e della struttura una tribunetta e abbiamo realizzato il nuovo impianto di illuminazione, usando corpi illuminanti a risparmio energetico. Quindi, sul fatto che questa Amministrazione non abbia usato la necessaria attenzione sulle strutture sportive, mi permetta di dissentire completamente rispetto al suo intervento.
Per quanto riguarda il campo di Re di Coppe, sono d’accordo con quello che diceva il consigliere Caporrella: è chiaro che la partita non è finita, non è che noi domani mattina andiamo a casa. Abbiamo un altro anno di tempo e stiamo lavorando. Adesso abbiamo messo dei fondi, come diceva il consigliere D’Intino, per renderlo fruibile e per dotare finalmente questa città di un secondo campo di allenamento, ripeto, per dotare finalmente questa città di un secondo campo di allenamento. Questo lo faremo sicuramente, ma nella peggiore delle ipotesi. Inoltre, abbiamo anche altri discorsi avviati. Quindi, noi non abbiamo rinunciato a nulla e crediamo assolutamente nel discorso delle strutture sportive, come abbiamo dimostrato con i fatti, non con le chiacchiere e con le polemiche.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente. Caro assessore, io credo che lei non sia oggi nelle condizioni di poter usare la parola “mistificare” né tantomeno appiopparla a me. Iniziamo molto male questo Consiglio comunale. Non è nelle condizioni e poi ci entreremo nel merito del perché, se lei vuole scendere a questo livello di confronto, perché la mistificazione significa aver detto qualcosa di errato. Io ho semplicemente detto: questa Amministrazione consegnerà un impianto nuovo alla fine del mandato? La risposta è “sì” o “no”. Se la dia lei in termini di mistificazione.
Non entro, poi, sul tema della manutenzione ordinaria. Io non so se lei ha la concezione di spacciare gli interventi di ordinaria amministrazione come straordinari. Lei è cinque anni che è assessore ai lavori pubblici, vivaddio, in cinque anni deve metterci pur mano al campo di Re di Coppe, però dopo cinque anni lei non è riuscito a portare a casa una sola opera strategica per questa città. Siccome lei è sceso a questo livello, dopo entreremo anche nel dettaglio, e mi dispiace anche.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
Prima di continuare ad andare avanti con la discussione… Prego.
Speaker : ASS. BOMBA:
Chiedo scusa al consigliere Cotellessa. Non me ne voglia il consigliere Marongiu, perché non intendevo offenderla nella maniera più assoluta. Ho semplicemente detto che mistificare significa che lei ha detto che questa Amministrazione non è attenta alle strutture sportive. Noi abbiamo investito centinaia e centinaia di migliaia di euro sulle strutture sportive e non è manutenzione ordinaria. Semmai… L’ha detto adesso. Semmai, sarà manutenzione straordinaria. Abbiamo investito perché altrimenti non erano fruibili.
Vengo, comunque, alla risposta al consigliere Cotellessa. Il primo lotto riguarda la parte, come l’ha definita lei, più verso la variante, il secondo lotto riguarda la parte più prossima alla scuola. Si parte dalla zona prossima alla scuola, per arrivare verso la strada comunale, dopodiché c’è l’ultimo pezzettino, che è il secondo lotto, che andremo a finanziare adesso, che riconnette alla scuola. Il progetto che abbiamo approvato è un progetto che allo stato, quello che abbiamo provato adesso, è perfettamente aderente al PRG e, quindi, alla scheda di piano contenuta all’interno del Piano regolatore. Quindi, è aderente al disegno della viabilità all’interno del comparto che ricade all’interno di quell’area.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba.
La parola al consigliere Verna. Prego.
Speaker : CONS. VERNA:
Grazie, Presidente, della parola. Buonasera a tutti, alla Presidente, al Sindaco, alla Giunta, ai colleghi consiglieri comunali e a chi ci sta seguendo, sia qui in loco che da casa.
Mi sono perso un passaggio, quindi vorrei fare innanzitutto una domanda all’assessore Bomba. Mi sono perso un passaggio: quando lei ha fatto l’elenco delle opere pubbliche che saranno finanziate con mutuo, ha fatto, poi, un ulteriore elenco di opere che saranno finanziate con avanzo vincolato. In particolare ‒ questa è la domanda ‒ lei ha fatto cenno ad attività e a interventi, per esempio quello per rifare le arcate ‒ se ho sentito bene, ma perciò pongo la domanda ‒ del bocciodromo, piuttosto che alcuni vichi nella zona… No, ha parlato di Corso Bandiera… I marciapiedi? Okay. Siccome non trovo questa voce nello specifico, volevo capire con quali mutui o con quali devoluzioni di mutuo saranno finanziate queste opere, perché io non sono riuscito a trovarle, ma lei le ha elencate all’interno dello schema triennale delle opere pubbliche. Ripeto, siccome sono stato io poco attento, probabilmente non sono riuscito a trovare queste attività, per cui volevo chiederle dove sono effettivamente e quali sono i mutui o le devoluzioni, o come comunque le finanzierete.
Prima di fare il mio intervento, però, volevo fare un’ulteriore osservazione a proposito dell’impiantistica sportiva. Fermo restando che mi ritrovo in quello che è stato detto dal consigliere Marongiu rispetto alla possibilità di qualificare, con un’opera pubblica dedicata interamente a un impianto sportivo, questo vostro percorso amministrativo, faccio notare che, a proposito di impiantistica sportiva, in questi ultimissimi anni sono stati due gli interventi più cospicui dal punto di vista economico e finanziario, uno, per l’appunto, il campo sportivo “Marcello Di Meco”, fatto dalla precedente Amministrazione, due, il palazzetto dello sport di Via Rosato, appaltato sicuramente dall’attuale Amministrazione, ma che come attività è stata progettata e finanziata dalla precedente Amministrazione. Quindi, caro assessore, vantarsi di centinaia di migliaia di euro investiti dall’attuale Amministrazione va benissimo, perché riconosco che voi avete fatto quel tipo di lavoro perché c’eravate voi ma, a proposito di mistificazione, riconosciamo che le due opere più importanti realizzati dal 2020, poi periodo post-Covid, ad oggi, salvo la tribunetta, cosa da lodare e salvo un intervento al PalaMasciangelo, dove, tra l’altro, chi entra in quell’impianto sa che lì continua a pioverci, ma questo lo sostengo io, i due interventi più importanti in termini economici e finanziari, campo “Di Meco” e palazzetto dello sport in Via Rosato, sono stati entrambi progettati e finanziati dalla precedente Amministrazione. Questo per dovere di cronaca.
Per il resto, mi volevo togliere questo dubbio, assessore, ma veramente perché mi ero perso il passaggio nel quale lei aveva fatto il suo elenco.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
Prego, assessore, ha la parola.
Speaker : ASS. BOMBA:
Per quanto riguarda la devoluzione del mutuo, qui ci sono i dirigenti, chieda al dirigente da quale parte l’hanno preso. Sono devoluzioni di mutui esistenti che noi abbiamo utilizzato. Non sono io che vado a vedere i capitoli, io mi preoccupo, come tutta la maggioranza, in qualità di amministratore dove allocare queste risorse. Quindi, i dirigenti le potranno spiegare da dove arrivano queste devoluzioni.
La correggo per quanto riguarda il fatto del palazzetto dello sport. È vero che noi abbiamo usufruito del bando “Sport e Periferia”, che era in corso e che era stato messo in piedi dalla vecchia Amministrazione, e io non ho mai negato quelli che sono i meriti. Come sottolineo i demeriti o gli errori, dal nostro punto di vista ovviamente, fatti dalla passata Amministrazione, così sottolineo quello che è stato fatto e che abbiamo ereditato. Però, è altrettanto vero che sul palazzetto dello sport, oltre al finanziamento del bando “Sport e Periferia” ‒ giusto per farlo sapere anche a chi ci ascolta, ai cittadini ‒, noi ci abbiamo messo 300.000 euro sopra sui 700.000 finanziati dal bando “Sport e Periferia”, ci siamo preoccupati di fare l’appalto, di fare i lavori e di ultimarli in tempo utile. Tant’è che è stato un lavoro che è stato concluso prima della scadenza naturale. Per cui, non vedo questa sottolineatura che ha fatto lei, perché noi abbiamo detto anche nei vari bilanci di previsione che hanno preceduto questo che quel finanziamento era nato dall’attività svolta dalla passata Amministrazione. E chi vuole negarlo? Però, questa Amministrazione l’ha portato avanti e ci ha messo 300.000 euro di suo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba. Certo. Prego, assessore.
Speaker : ASS. BOMBA:
Rispetto al fatto che lei dice che ci piove dentro, noi abbiamo rifatto ‒ lo dico sempre per onor di verità ‒ il tetto del campo di gioco e delle tribune e lì non ci piove. Ci sono delle perdite d’acqua nel corpo spogliatoi, che non è stato oggetto di intervento e che, comunque, bisogna fare. Mentre la situazione, che non è ordinaria amministrazione ma sono investimenti di straordinaria amministrazione, come l’abbiamo trovata noi era una situazione di assoluto degrado, dove si era gonfiato il parquet, dove molte partite non si sono potute disputare perché entrava l’acqua. Quindi, non scambiamo una piccola manutenzione per interventi radicali. Lo avete visto, abbiamo rifatto il campo di gioco, abbiamo rimesso le tribune, abbiamo rifatto il tetto, abbiamo rimesso i discendenti. Insomma, abbiamo fatto un intervento notevole su quella struttura sportiva.
Ometto di dire che anche a livello di strutture sportive abbiamo messo altre centinaia di migliaia di euro sulle palestre delle scuole. Sulla scuola “Umberto I” ultimamente sono stati completati i lavori di ristrutturazione della palestra, così come per la palestra della scuola “D’Annunzio”, che abbiamo, anche quella, rimesso a nuovo e abbiamo messo a disposizione, grazie anche alla disponibilità dei dirigenti scolastici, delle società che fanno attività sportiva.
Su questo tema penso che abbiamo agito bene. Con questo non voglio dire che siamo infallibili. Nessuno lo vuole essere. Non abbiamo la presunzione di aver risolto tutti i problemi. Ma sicuramente sulle strutture sportive abbiamo fatto veramente quello che era possibile fare nei limiti delle nostre possibilità e siamo andati anche oltre.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba.
Interviene il Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Buonasera a tutti, Presidente, assessori, consiglieri, tutti gli amici presenti. Non so se sopra c’è qualcuno. Se qualcuno ci segue da casa ci fa piacere.
Ricordo a me stesso ‒ nessuno si offenda ‒ che siamo in sede di bilancio di previsione e non in sede di bilancio consuntivo, per cui non ha senso adesso parlare del passato. Poi se ne parlerà a maggio o a giugno, quando faremo il consuntivo. Legittimamente ‒ naturalmente non sta a me dirlo ‒ la minoranza ha presentato due emendamenti. Ricordo a me stesso e agli amici di maggioranza che questo Piano triennale delle opere pubbliche, se ci fermiamo su questo, è stato frutto di vari incontri, non di uno o due. Ci siamo confrontati. Anzi, devo dire che in alcune occasioni ci siamo anche scontrati. Come succede spesso all’interno delle maggioranze, è giusto che sia così. Avevamo un programma per cui ci volevano quasi 4 milioni di euro di investimenti per il Piano triennale delle opere pubbliche, poi il buon Paolo D’Antonio, insieme al nostro caro assessore, che ringrazio per l’ottimo lavoro, ci ha detto che dovevamo fermarci a 1.730.000 euro, più o meno, quindi dovevamo, per forza di cose, fare delle scelte. Tant’è che ricordo, perché ho ancora una buona memoria, che anche in mezzo a noi ci fu qualcheduno che insisteva per il campo di Re di Coppe e qualcheduno che lo voleva togliere proprio. Non togliere nel senso che togliamo il campo di Re di Coppe, non fare nulla per adesso perché dovevamo fare delle scelte.
Se voi andate ad analizzare il nostro Piano triennale delle opere pubbliche, d’altronde siete amministratori di lungo corso anche voi, vi rendete conto da soli che per poter stare all’interno di 1.730.000 euro, che sono per tutte le emergenze che ci sono in città, al di là di quello che avete fatto voi e di quello che abbiamo fatto noi in questi quattro anni, insomma, tutti quanti amministrano per fare qualcosa, nessuno amministra per girarsi i pollici o per pettinare le bambole, come diceva il buon Bersani, è evidente che dovevamo fare delle scelte. La scelta doveva cadere su alcune cose. Siccome il campo di Re di Coppe era un campo dove avevamo un progetto da 3 milioni di euro ‒ Paolo, correggimi se sbaglio ‒ e purtroppo quel finanziamento non l’abbiamo avuto, siccome sul campo di Re di Coppe c’è un’ipotesi, sulla quale ancora si sta lavorando, di rapporto pubblico-privato per intervenire su quel campo, a quel punto con l’assessore ‒ non so quali erano gli amici presenti in quella sede ‒ abbiamo detto: facciamo una cosa, mettiamo un avanzo di amministrazione sopra al campo di Re di Coppe e con 150.000 euro lo rendiamo agibile. D’altronde, io ho giocato sopra le pietre, per cui ritengo che non sia necessario che tutti debbano giocare sopra i campi sintetici. Quando ci saranno i soldi lo faremo. Ce lo chiedono anche per lo stadio comunale “Guido Biondi” di fare il sintetico. Chiaramente, poi, non si potrebbero fare tutti i campionati che noi auspichiamo che la nuova Lanciano Calcio possa fare, facendo i migliori auguri alla società, al presidente e a tutti quanti.
Io condivido quello che ha detto il mio carissimo amico e amministratore di lungo corso Caporrella. Se lui vuole astenersi, io vorrei votare a favore. Però, caro Eugenio, se noi votiamo a favore di quell’emendamento, dobbiamo togliere 500.000 euro ‒ come l’ho letto io l’hai letto anche tu l’emendamento ‒ da quelle scelte che abbiamo fatto in riunione di maggioranza. Quindi, dobbiamo togliere innanzitutto 300.000 euro dagli asfalti, e mi sembra che la città ne abbia tanto bisogno. Del resto, al di là dell’auspicio, o dell’augurio, o dell’analisi fatta correttamente dal consigliere Marongiu, che può darsi pure che in un anno non riusciamo ad appaltare 300.000 euro per gli asfalti, personalmente ritengo che, invece, si possa fare tranquillamente, perché l’Ufficio Lavori pubblici sta facendo un grandissimo lavoro. Peraltro, rispetto a quello che diceva il consigliere Cotellessa per i lavori in corso da Enel Energia ed Enel Gas, vi posso garantire che c’è un grande raccordo tra l’Ufficio Lavori pubblici e le società. Naturalmente ci possono essere dei disguidi. Ogni tanto capita quando si mettono in modo valanghe di lavori all’interno della città da parte di Enel Energia ed Enel Gas. Comunque, abbiamo fatto le nostre rimostranze, abbiamo fatto le nostre precisazioni anche a loro. Quindi, i lavori andranno avanti regolarmente. Chiaramente nessuno ha la bacchetta magica. Ma non devo garantirlo io, perché conoscete la realtà dei lavori pubblici. All’interno di quel settore si sta facendo un grande lavoro, con grandi difficoltà. Ecco perché mi permetto questo tipo di intervento. Dicevo prima, dobbiamo togliere 500.000 euro anche dagli asfalti nelle contrade, che non sono mance elettorali, perché oramai sono anni ‒ questo è il quinto anno ‒ che noi mettiamo soldi sugli asfalti nelle contrade, perché chiaramente ci sono tante situazioni, così tante che ne dovremmo mettere altrettanti. Così come dovremmo metterne altrettanti all’interno della città. Legittimamente avete chiesto di fare i marciapiedi in Via del Verde. Io, che cammino, non corro come l’amico Verna, camminando la domenica, mi rendo conto che in Via del Verde bisogna camminare in mezzo alla strada. Quel marciapiede non si tratta tanto di rifarlo, ma si tratta di farlo nel miglior modo possibile, allargandolo. Vedete, le scelte urbanistiche di Via del Verde o di Via Martiri del VI Ottobre non le ha fatte nessuna delle persone qua dentro, come su Via Belvedere, dove sono stati costruiti i recinti lungo le strade, come su Via Panoramica. Naturalmente per fare i marciapiedi in Via Martiri del VI Ottobre, che è un nostro obiettivo, sul quale sta lavorando l’Assessorato ai lavori pubblici oramai da un anno e mezzo, dobbiamo dire agli amici di Via Martiri, che è lunghissima, che dobbiamo per forza rendere Via Martiri a senso unico, perché se mettiamo il marciapiede a norma… Negli anni Cinquanta e Sessanta furono fatti i marciapiedi di mezzo metro, con l’albero al centro. Quindi, se lo vogliamo fare… Così sta in Via del Verde, dove sta la Tim: provate a camminare lì; non si può camminare. Ma là non si tratta di rifare i marciapiedi, si tratta di togliere tutti gli alberi, di mettere a norma i marciapiedi, ma se lo fai a destra e a sinistra e rimetti gli alberi… Quanto è largo un marciapiede, assessore? Io non sono un tecnico. Un metro e mezzo minimo. Se ci metti il marciapiede, non ci passano i portatori di handicap, non ci passano le mamme con i passeggini, quindi devi farlo un po’ più largo. Siamo tutti di Lanciano, mi sembra, sapete quanto è larga via del Verde, se facciamo il marciapiede a norma in Via del Verde e lo facciamo in Via Martiri, ma in tante altre zone della città, chiaramente dovranno diventare tutte a senso unico. Non a caso, e ci torneremo nei prossimi mesi, non certo questa sera, Paolo ha voluto il PUMS, per poi arrivare al PUT, per il semplice motivo che probabilmente dobbiamo dire alla città che se le prossime Amministrazioni… Chiaramente in un anno non faremo i marciapiedi né di Via Martiri né di Via del Verde. Li possiamo anche programmare, ma sarà molto complesso. Non a caso abbiamo fatto in Via De Crecchio una parte, non a caso, d’accordo con l’assessore e con molti consiglieri di maggioranza, completiamo quello che già stiamo facendo, cioè le traverse, nei limiti del possibile, di Via De Crecchio. Ecco perché ribadisco che i vostri emendamenti ‒ e non devo dirlo io ‒ sono legittimissimi, però è evidente, voi siete amministratori, noi siamo amministratori, che ci siamo seduti e abbiamo fatto delle scelte, sulle quali probabilmente non eravamo tutti d’accordo, qualcheduno era in disaccordo, però in democrazia ‒ l’esempio sono le votazioni di ieri ‒ si rispettano le maggioranze, e quindi in maggioranza abbiamo deciso di fare un Piano triennale in questo modo. Se nelle more dell’anno potremo trovare risorse da parte dei privati e lavorare insieme a loro per il campo di Re di Coppe lo faremo. Nel frattempo, metteremo a disposizione, io penso nel più breve tempo possibile, una volta approvato il bilancio di previsione, una volta approvato il consuntivo, 150.000 euro per quel campo, che sarà fruibile per gli amatori e anche per i bambini, perché una parte sta andando al campo “Lucio Memmo”. E anche quello andrebbe rifatto. Chi di voi frequenta la pista di atletica ‒ non so se il consigliere Verna ci va ‒ sa che la pista è tutta da rifare, perché purtroppo è stata abbandonata, attenzione, anche dalla mia Amministrazione. Non sto dando colpe a nessuno. Anche la pista d’atletica io l’ho intitolata a Memmo, ma in realtà va rifatto tutto il manto erboso, perché ci sono buche a non finire, e va rifatta tutta la pista. Per l’anello abbiamo un preventivo di 300.000 euro.
Chiudo dicendo che, siccome dovevamo fermarci a 1.730.000 euro, per forza di cose abbiamo fatto una scelta. Quelle scelte sono le scelte che trovate nel Piano triennale delle opere pubbliche. Poi, il resto ci piacerebbe farlo, ma ancora ci stiamo attrezzando per i miracoli, per cui per adesso ci teniamo quello che abbiamo scelto. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco.
La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Una precisazione. Noi non abbiamo detto che gli uffici del Comune non sono in grado di appaltare i lavori per gli asfalti nelle contrade. No, il problema è che, anche se dovessero appaltarli, non potrebbero partire perché, finché non si finiscono questi lavori sulle arterie cittadine, c’è il rischio che, dopo aver fatto i lavori di riasfaltatura, un mese dopo, due mesi dopo venga di nuovo riaperto. Quindi, saremo comunque costretti ad aspettare, anche su strade importanti, che finiscano di fare questi lavori. Stiamo vedendo che cosa sta succedendo nella zona dell’ospedale, nella zona di Via Piave, dove abito io, nelle traverse della zona di Viale Cappuccini. Ma questa cosa riguarderà anche altre strade, perché l’Enel sta cambiando tutta la rete della media tensione che porta alle cabine, che interessa tutto il centro abitato. E quando arriverà a Piazza Plebiscito voglio proprio vedere che cosa succederà, quando dovranno rimuovere le pietre di basalto. Quindi stiamo attenti, perché rischiamo di mettere dei fondi che non potremo utilizzare.
Per quanto riguarda la questione del campo di Re di Coppe, se si fa il ripascimento in sabbia ci si può allenare, sì, però nel caso in cui si dovesse poi decidere di fare l’erba sintetica sarà un lavoro perso, perché bisognerà rifare il fondo, di nuovo. Quindi saranno soldi buttati. Da questo punto di vista, facciamolo una volta bene, come abbiamo fatto a Santa Rita. E non è vero che gli standard di allenamento e di gioco di adesso sono quelli di quando giocavo io o di quando giocava il Sindaco. Adesso le società, anche le squadre amatoriali, non le squadre di giovanissimi, allievi, juniores o addirittura ‒ lo speriamo ‒ le squadre che si dovrà portare dietro il Lanciano Calcio quando tornerà tra i professionisti, hanno, tutte, la necessità di avere campi diversi da quelli di quando giocavamo noi. Quindi, un campo in erba sintetica risolve sicuramente tanti problemi. Avere due campi in erba sintetica mette quasi al sicuro gli allenamenti e le partite di alto livello di tutte le società di Lanciano, di tutte le categorie, anche degli amatori, perché molte società amatoriali stanno andando a giocare fuori Lanciano, ma su campi in erba naturale o in erba sintetica. Non è che vanno a chiedere i campi in terra battuta. Ci sono problemi nel periodo di assenza delle piogge, quando va bagnato il campo, e se lì non c’è un pozzo per innaffiare quel campo, oppure quando piove forte e poi diventa durissimo il campo, con la terra battuta si creano tanti disagi, e le società lo sanno. Quindi, se dobbiamo spendere 150.000 euro, spendiamoli bene. Facciamo il campo in erba sintetica. Non li buttiamo. Abbiamo sbagliato noi e ce l’avete sempre rinfacciato. Quei soldi che abbiamo spesso l’altra volta per rifare la sabbia sono stati soldi buttati. Adesso rischiamo di buttarli una seconda volta. Noi abbiamo sbagliato non sapendolo, voi lo sapete che si sbaglia mettendo la sabbia, quindi vedete che cosa volete fare.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Io ho detto che la scelta non è stata peregrina, la nostra decisione non è stata peregrina. Ho detto all’inizio ‒ tanto viene tutto registrato ‒ che abbiamo in itinere un’ipotesi di accordo pubblico-privato. Se va in porto quello, chiaramente con una somma notevolmente inferiore al necessario per il campo sintetico realizziamo là un impianto come si deve, perché là vanno rifatti gli spogliatoi, va fatto tutto lì dentro. Se questo accordo non va in porto, evidentemente, grazie a Dio il nostro è un Comune sano, possiamo anche ipotizzare una variazione di bilancio e fare i lavori. Però, se dopo va in porto l’accordo con il privato che facciamo, abbiamo messo 500.000 euro in bilancio per fare un campo sintetico per darlo in gestione a qualche privato? No, non ci può stare, perché l’accordo pubblico-privato, consigliere, lei sa bene… No, non è necessario mettercelo, perché quello è un accordo di programma che si fa fuori dal Piano triennale. Ho capito, ma è una cosa di questi giorni.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco.
La parola al consigliere Caporrella. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. CAPORRELLA:
Grazie, Presidente. Intervengo in quanto il Sindaco mi ha tirato in ballo. Sindaco, se ci fossero stati i soldi avrei votato sicuramente a favore, al 100 per cento. Il fatto di astenermi ha un senso. Se mi permette, sono seduto su questi banchi probabilmente da qualche quinquennio prima di lei e questa situazione me la sto trascinando anno per anno. Questo problema, siccome riguarda un quartiere periferico della città, viene sempre messo da parte. Per cui, se mi consente, anche per un residente mi sembra logico lanciare un segnale, se vogliamo, anche d’allarme, perché questa situazione in un modo o in un altro va risolta. Io sono favorevole anche alla questione del privato. Non ho problemi ad accettarla. Però, è chiaro che questa problematica questa Amministrazione, comunque, secondo me, deve portarla avanti fino alla fine.
C’è un altro motivo per cui non voto a favore. Perché secondo me quelle somme che la minoranza oggi propone in realtà, come sono i 150.000 euro che stiamo mettendo noi, in quella situazione non servono assolutamente a nulla, perché quella struttura ha una situazione che, a mio giudizio, con una somma inferiore a 1,2-1,3 milioni di euro ‒ mi confrontavo poco fa con il dirigente per chiedere alcune situazioni ‒ non si può fare assolutamente nulla. Però, resta il fatto che quella struttura si trascina da anni, con situazioni di abbandono e di vandalismo. Lì c’erano gli spogliatoi, c’era di tutto e di più.
Poi, se mi consenti, Sindaco, sulla questione della maggioranza, siccome sono abituato a riflettere di testa mia, peraltro mi conosci, probabilmente posso pure cambiare idea ogni mezz’ora, perché il mio carattere è fatto così, e siccome questo problema, neanche a farlo apposta, l’ho guardato domenica mattina e mi sono vergognato di essere un amministratore di lungo termine in questa città e non aver fatto nulla, se mi consente, oggi il mio rancore lo devo esprimere in Consiglio comunale, perché altrimenti non sarei me stesso.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere.
La parola al consigliere Marongiu. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente. Grazie, Sindaco. Io invertirei l’ordine delle priorità, nel senso che, essendoci attenzione su questo intervento, lei stesso ha detto che è stata una scelta sofferta, ed è apprezzabile questo che ci ha detto, senza aspettare questo accordo pubblico-privato, io sto aspettando ancora da anni che vengano chiusi gli accordi per l’ex Palazzo De Giorgio e intanto abbiamo perso 3.200.000 euro, noi oggi, con questa attenzione, mettiamo questa priorità: invece di investire 300.000 euro sugli asfalti e 200.000 euro genericamente sulle contrade, investiamo su un’opera strategica, che qui tutti abbiamo riconosciuto essere un’opera strategica nei vari interventi, pur se con diverse sfumature, che è il campo sintetico a Re di Coppe. Rimane un fondo per gli asfalti, perché rimane, non viene esaurito, e il fondo per le contrade, perché ci sta pure l’emendamento su Via del Verde. Quindi, comunque rimane il fondo sulle contrade e contestualmente andiamo a destinare quelle somme a un’opera strategica. Io dico: l’ultimo anno di Amministrazione finalizziamo quelle somme su un’opera strategica. Invece di parcellizzare 300.000 euro sugli asfalti, che poi penso si traducano in dieci strade da manutenere, li andiamo a finalizzare su un’opera strategica, opera strategica che mette d’accordo tutti, se è vero che i primi ad averla proposta in modo grandioso sono stati, con quel progetto, gli amici di Fratelli d’Italia. Noi la raccogliamo e oggi abbiamo la possibilità di realizzarla.
In tanti Consigli comunali facciamo mozioni, mozioni d’intenti, ordini del giorno, ci siamo accalorati sulla politica, sulla sanità, su tanti argomenti, oggi il momento del bilancio è il vero momento in cui il consigliere comunale può fare una scelta. Lo possiamo fare oggi. Abbiamo lo strumento, che è un emendamento. Che cosa significa un emendamento? Significa un ordine di priorità. Per quest’anno decidiamo, decidete voi, perché ve lo intestate voi. Io posso scrivere due milioni di comunicati e dire “hanno approvato il nostro emendamento”, ma poi chi taglia il nastro è questa Amministrazione. A proposito di tagli di nastri, sto ancora aspettando che venga messo in funzione, assessore, il terminal bus della Pietrosa, mentre è già stato messo in funzione a Vasto. Lì c’è stata una photo opportunity a novembre 2024 e quel terminal è ancora chiuso. Oggi vi sto dicendo, ci stiamo dicendo, anche con interventi autorevoli di questa maggioranza: andiamo a costruire le condizioni per fare un intervento strategico, che sarà ricordato per anni e che migliorerà la qualità della vita dei nostri cittadini, perché da dopodomani il figlio o il nipote di chi è qui, degli amici e dei cittadini lancianesi potrà allenarsi su un nuovo campo sportivo, che nascerà dalla volontà, in questo Consiglio comunale, dei consiglieri comunali che oggi, alzando la mano, anche con un’astensione, che comunque è un momento di attenzione, possono determinare e, per una volta l’anno, riempire effettivamente di concretezza la propria azione.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
La parola alla consigliera Di Loreto. Prego.
Speaker : CONS. DI LORETO:
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, Sindaco, assessori, consiglieri e chi ci ascolta.
Logicamente vi ho ascoltato fino adesso, però volevo ribadire un fatto. Come ha già detto il Sindaco ‒ ringrazio il consigliere Marongiu per tutta questa animosità con la quale ha esposto l’emendamento ‒ è vero pure che questo è un Consiglio comunale che va anche oltre i due emendamenti proposti dalla minoranza. Come ha già detto il Sindaco, sono due emendamenti importanti, che sono oggetto anche della nostra attenzione, ma ha già spiegato in precedenza perché non fanno parte di questa nostra programmazione. Questo perché lo dico? Perché oggettivamente gli atti che oggi andiamo a votare, il bilancio, il DUP, il Piano triennale delle opere, non sono solo atti tecnici e contabili ma rappresentano ciò che una maggioranza, un’Amministrazione ha deciso di portare avanti e sono documenti che non vanno a sintetizzare solo una programmazione ma soprattutto la responsabilità che questa Amministrazione ha deciso di avere per determinati argomenti e per determinati programmi rispetto ad altri, e con questi noi riusciamo a dimostrare la nostra capacità di governare.
Il DUP, come diceva prima anche l’assessore Ranieri, si inserisce in un contesto abbastanza complesso, caratterizzato da vincoli finanziari sempre più stringenti, ma comunque evidenzia la continuità dei nostri obiettivi di mandato. Certo, a me sinceramente non piace fare l’elenco, anche se dagli interventi che mi hanno preceduta sembra che questa Amministrazione non abbia fatto nulla, a me non piace fare l’elenco in maniera asettica di tutto ciò che è stato fatto da questa Amministrazione, ma è pur vero che sarebbe davvero ingiusto non riconoscere, invece, che tanto è stato fatto. Certo, tanto altro si poteva fare, sicuramente si può sempre migliorare, comunque degli obiettivi sono stati raggiunti e sono stati raggiunti per il bene della nostra città. Vede, consigliere Marongiu, non è il problema di chi si intesta cosa, quando e perché, il problema è portare avanti il risultato. Non lo facciamo per riconoscerci un nostro merito. Tutto quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare, perché abbiamo ancora un anno di tempo, lo facciamo esclusivamente per il bene della città. Ad esempio, mi riferisco ‒ così allarghiamo il discorso visto che, ripeto, stiamo parlando in generale di diversi atti che oggi dobbiamo andare a votare ‒ alla gestione dei rifiuti. Anche lì ci sono state critiche importanti. Invece, oggi è una realtà. Anche in questo caso è stata una scelta di responsabilità di questa Amministrazione, che ha rafforzato controlli che prima non esistevano e che ha consentito una riorganizzazione del servizio prima completamente inesistente. Ad esempio, leggendo le carte anche oggi che ci hanno dato gli assessori, mi riferisco a tutti gli interventi sulle scuole, perché oggettivamente per i nostri figli sono importanti, con tutti i vari adeguamenti degli edifici alle varie normative di riferimento, come quelle antincendio eccetera, eccetera.
Ho letto addirittura sui giornali che i cantieri presenti in città creano confusione. Qui penso che abbiamo sbagliato l’interpretazione o, perlomeno, spero di averla sbagliata io nel leggerla, perché i cantieri presenti oggi nel nostro territorio sono la conseguenza proprio di interventi di riqualificazione, di progetti, di una visione abbastanza ampia della città. È vero, si sono registrati dei ritardi. Questo è innegabile. Ma è altrettanto vero che la maggior parte delle criticità, che sempre leggo sui giornali, non è dipesa né dalla nostra Amministrazione, né dai nostri assessori, né soprattutto dalla nostra maggioranza, che, invece, si attiva tempestivamente per superare le varie novità, i vari disguidi, le varie difficoltà che si presentano nel corso delle opere.
La nostra è una maggioranza ‒ purtroppo questo è un concetto ridondante, però ci tengo a ricordarlo ‒ che è dovuta intervenire non solo per le difficoltà che si sono verificate con questi nuovi progetti, ma anche oggettivamente per colmare ritardi e inerzie che arrivavano dal passato. Questo perché lo dico? Perché all’inizio del nostro mandato ‒ è vero che sono passati quattro anni ed è vero che sono cose anche dette, ma purtroppo sono cose fondamentali, che bisogna ricordare ‒ la nostra maggioranza ha dovuto rimettersi al lavoro, ad esempio, per Corso Trento e Trieste. Perché? Perché sicuramente era un’opera che poteva riqualificare la nostra città, ma che in realtà poi così non è stata. Oppure, leggo sui giornali, o meglio, ho letto in passato, per fortuna ultimamente no, tutte le critiche relative al ponte di Torre Marino. È vero, in passato non si potevano fare delle critiche su quest’opera, perché era rimasta solo sulla carta. Oggi, invece, ha trovato una concreta realizzazione. Nonostante i ritardi, nonostante gli impegni assunti, siamo comunque arrivati alla fine di quest’opera importante, che era rimasta soltanto sulla carta, nonostante fosse richiesta da tutti i residenti. Come pure tutti gli interventi che sono stati fatti sul centro storico, come pure tutti gli interventi che sono stati fatti in materia di sicurezza. Ricordo a me stessa che non parlo soltanto di telecamere o di implementazione dei sistemi di videosorveglianza, ma mi riferisco al fatto che questa maggioranza abbia rafforzato il Corpo della Polizia locale, sia in termini di risorse umane che in termini di dotazioni strumentali.
Con questo concludo. Innanzitutto. tenevo a dire che tutto ciò che è stato fatto è stato fatto grazie ai mutui, quindi abbiamo a che fare con un Bilancio. Abbiamo però la fortuna di una filiera istituzionale, che ha permesso di avere, oltre ai soldi che arrivano dai mutui, anche contributi importanti dalla Regione e dal Governo, e questa è una cosa che non si può non sottolineare, perché è grazie a tutti i contributi che sono arrivati che queste opere poi hanno trovato concreta realizzazione.
Concludo dicendo questo: le sfide ci sono state, molte delle quali sono state superate, altre ce ne sono, ma il mio auspicio è di continuare, sia noi della maggioranza che voi della minoranza, a governare e ad amministrare questa città con responsabilità, perché è questo il principio che ci porta, purtroppo, a fare delle scelte come questi emendamenti, che non possono essere oggetto di un nostro voto favorevole, non perché non siano cose importanti, ma perché sono state fatte altre scelte ancora più importanti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Di Loreto. La parola alla consigliera Memmo. Prego.
Speaker : CONS. MEMMO:
Grazie, Presidente, e buonasera a tutti.
Mi aspettavo che si discutesse di Bilancio e di DUP in maniera molto più ampia oggi, invece sono circa due ore che stiamo ragionando con tutto l’interesse dei due argomenti, ma su due punti, che andremo a scrutinare sicuramente in maniera più approfondita tra qualche secondo, che non rappresentano l’importanza del documento che oggi stiamo approvando.
Ricordo che in passato, negli anni precedenti, proprio in questa Assise, nelle more dell’approvazione del Bilancio e del DUP, si ragionava su tanti argomenti, avete manifestato tanto scetticismo su tante tematiche, ricordo che proprio qui, in questa Assise, l’anno scorso si parlò della possibilità e voi avete sollevato, giustamente e legittimamente, l’interesse ai rifacimenti dei marciapiedi di via Martiri del 6 ottobre. Oggi l’obiettivo si sposta su via del Verde, ma comunque avete sollevato questo problema.
Avete espresso reale e concreto scetticismo sul terzo lotto della scuola elementare di Iconicella, oggi abbiamo dato ampia dimostrazione di aver appaltato anche questi lavori e siamo in attesa di sistemare i ragazzi per poi intervenire anche sulla scuola.
Ricordo che in questa sede avete obiettato alcune scelte del terzo settore con la collega, che dispiace oggi non ci sia, Dora Bendotti, ma abbiamo discusso ampiamente.... no, c’è. Scusa, Dora.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Ci sono e vi sto seguendo molto interessata, a pezzi ma ci sono.
Speaker : CONS. MEMMO:
Scusami, abituata a vederti lì, in obliquo non ti notavo.
Oggi, invece, si tace sull’argomento. Approfitto, Sindaco, e apro una parentesi per ricordare a tutti che quest’anno, grazie anche all’intervento dell’Assessorato qui presente di Cinzia Amoroso, verrà aperto lo Sportello per l’immigrazione. Questa sarà una grande svolta per la nostra città, visto che abbiamo più di 1.000 immigrati, quindi daremo sostegno anche a loro in maniera efficace e concreta.
Di scetticismi se ne sono espressi tanti e oggi mi trovo a discutere solo su due emendamenti, quindi spero che la discussione si allarghi un po’, vista l’importanza del documento che stiamo approvando.
Analizzando il primo dei due emendamenti, ringrazio il collega Marongiu per avere illustrato l’importanza degli interventi sul Re di Coppe, e lo dice una sportiva, una persona che allo sport tiene in particolar modo, quindi non mi trovi in disaccordo sul contenuto e sull’importanza di intervenire per migliorare l’aspetto sportivo, anzi ben vengano queste proposte e, quando si può sostenerle, ben venga da parte della maggioranza qualunque sforzo utile per assecondare queste richieste.
L’aspetto sul quale non sono d’accordo è spostare le somme previste in Bilancio e quindi attingere dalle contrade, attingere dagli asfalti, addirittura dal Fondo vincolato, per una scelta che tu hai definito più volte un’opera strategica, dalla mia bocca non è mai uscito, possiamo anche capire e definire la strategicità dell’opera, cosa si intende per opera strategica, ma per quanto riguarda me l’opera strategica è un’altra, l’opera strategica è qualunque infrastruttura di pubblico interesse che assume una priorità, un’importanza superiore a quella di un campo sportivo.
Un’pera strategica, per esempio, può essere, visto che è un’esigenza sicuramente prioritaria del nostro territorio, mettere in sicurezza le strade, dare più chiarezza e sicurezza alla viabilità. Lo sviluppo economico e un’opera strategica. Dire che il campo sportivo è un’opera strategica è una teoria che posso anche sposare, ma sostenerla con veemenza oggi e metterla al primo posto, addirittura spostando le somme stanziate per le contrade e per gli asfalti che generano sicurezza ai pedoni e alla viabilità, per quanto riguarda la posizione del mio Gruppo, che io stessa rappresento nutro delle forti perplessità.
Non è finita qui, perché a questo posso aggiungere, come è stato anche spiegato dall’Assessore, che non è che a Re di Coppe non abbiamo dato la giusta importanza, lo abbiamo anche dimostrato partecipando al bando di 800.000 euro. Non lo abbiamo vinto, ma già il fatto di esserci messi in discussione e di aver fatto di tutto per vincere e per aggiudicarci queste somme è una dimostrazione che allo sport e a quel campo in particolare questa maggioranza tiene.
Non solo tiene a quel campo, ma tiene a tutto lo sport in generale. Quello che io vi domando oggi e chiedo anche ai miei colleghi di maggioranza (perdonatemi, forse la domanda è un po’ sarcastica, ma credo sia legittima) è su tutto questo interesse per lo sport. Ricordo ai miei colleghi della maggioranza che noi abbiamo perso il secondo campo sportivo più importante di Lanciano nell’anno 2017, per favorire la realizzazione di un polmone verde. Mi rivolgo a questa minoranza che ha scelto di smantellare il campo sportivo dentro Villa delle Rose, che oggi magari poteva essere un nuovo campo e un nuovo ritrovo per i ragazzi. Non è una scelta fatta da questa Amministrazione.
Per quanto riguarda il secondo emendamento, mi rivolgo al collega Cotellessa. Giustamente riconosco che il rifacimento della rete elettrica e del gas interessa tutto il territorio e probabilmente vedremo situazioni peggiori di quella a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi, però, collega Cotellessa, è legittima la tua richiesta di rifare i marciapiedi di via del Verde, come era legittima lo scorso anno la richiesta di rifare i marciapiedi di via Martiri del 6 ottobre, ma mi domando se in 300 chilometri di strade del nostro territorio... 350 chilometri di strade e un Bilancio che stiamo approvando oggi debba concentrarmi, con tutto il rispetto per gli abitanti, anche perché ci passo sempre, vado a camminarci, perché io non corro, cammino, vado a camminarci tutti i giorni, conosco il disagio di quella strada, ma non credo che quella strada sia in disagio più di altre parti di questa città.
È un rischio che corrono anche i pedoni che transitano su altre strade, soprattutto sulle contrade, che sono abbandonate da diversi anni e alle quali noi abbiamo rivolto una particolare attenzione, ma credo che puntare il faro su via del Verde è come voler pulire un granello di polvere su un tappeto, ma non il tappeto intero.
Ringrazio tutti per l’attenzione e, per quanto mi riguarda, io voterò sicuramente contrario sia al primo emendamento che al secondo. Grazie, Sindaco.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo.
La parola al consigliere Di Bucchianico. Prego.
Speaker : CONS. DI BUCCHIANICO:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Solo due delucidazioni e poi magari l’intervento lo farò in una fase successiva. Due particolari mi sono sfuggiti, la questione della devoluzione dei mutui, quindi se possiamo fare, Assessore, un passaggio su queste evoluzioni, e poi volevo chiederle, rispetto ai 41 milioni di euro di spesa corrente, quel milione in più rispetto all’anno scorso come mai e che nome gli mettiamo. Spese correnti e devoluzione, grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Bucchianico. La parola all’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie.
Sulla devoluzione dei mutui ricordo a me stesso che nel Piano delle opere pubbliche vanno gli importi che sono superiori a 100.000 euro, per cui avrete trovato nell’elenco “rifacimento pavimentazione pedonale viale delle Rose 115.000 euro”. In quella voce prevediamo una devoluzione di euro 93.653,75 del mutuo n. 66870/01, che però non ricordo sinceramente quale sia, credo che sia uno di quelli minori su cui era rimasta questa somma, ma comunque è stradale.
Per quanto riguarda l’altra parte di cui ho detto della devoluzione dei mutui, che ammonta in totale a 278.000 euro, come ricordo a mente ma adesso ricontrollo, sì 278.663, l’altra parte di questa somma che viene devoluta sono opere al di sotto dei 100.000 euro, che quindi non vanno nel Piano delle opere pubbliche. Segnatamente, per quello che ricordo, sono 185.000 euro di devoluzione, che, uniti a quei 93.000 euro, portano al totale di 278.000. Di questi 185.000 euro, la devoluzione è per intenderci sulla ex scuola del legno di piazzale Cuonzo, su cui residuano cerca 193.000 euro e queste somme vengono utilizzate per 25.000 euro per fare una manutenzione straordinaria al bocciodromo di Olmo di Riccio, 80.000 si decide di investire sull’ampliamento della capacità di ricettività del Parco delle Rose, della cavea, per intenderci. Questo mi da l’occasione per dire che altri 80.000 sono per il rifacimento di marciapiedi nel centro urbano.
Questo mi consente anche di dire, a corredo dell’intervento che, almeno dal mio punto di vista, ottimamente ha fatto il Sindaco in sintesi, che le scelte che abbiamo fatto in maggioranza, in questo caso andare su questa agevolazione dei marciapiedi in centro piuttosto che a via del Verde, non perché non sappiamo, perché anche a me scrivono, come a tutti, di via del Verde, ma perché è stata fatta una scelta programmatica di completamento, cioè siccome abbiamo già messo mano in questi anni per due volte al centro urbano in via De Crecchio, in via Dalmazia, questi interventi andranno a completare la parte di ammaloramenti che abbiamo in centro, per chiudere almeno quel cerchio, non perché non sappiamo quanto a via del Verde siano importanti, quindi era stata fatta questa scelta.
Prima di venire nel dettaglio della spesa corrente di cui parliamo, ovviamente parlando sempre su base preventivale, siccome ho sentito qualcosa che mi coinvolge come Assessore allo sport, capisco benissimo, anch’io vorrei un secondo campo. Anche qui, però, era stato fatto un ragionamento illo tempore presentato, perché, come veniva ricordato, gli amici di Fratelli d’Italia avevano presentato questa progettualità ampia su Re di Coppe, che prevedeva eventualmente tre lotti funzionali, quindi non si era detto “domani mattina lo facciamo”, ma “dovremmo trovare oltre 3 milioni di euro”, adesso ci siamo resi conto in quattro anni di quello che è stato detto, ossia che manca - posso testimoniarlo - un secondo campo di allenamento, per cui ad oggi si è ragionato di tentare di fare comunque un campo dove far allenare, come diceva il Sindaco, quantomeno delle squadre amatoriali, alcune delle quali sono costrette ad andare fuori Lanciano, destinare quel campo alle categorie giovanili più grandi, quindi 15, 16, 17, 18 e anche 14 anni, e decongestionare il Di Meco, che nonostante l’ottimo lavoro che fa il Settore Lavori pubblici, risente della pedonabilità tutta la settimana.
Al riguardo, vorrei ricordare che al Di Meco venne fatto il sintetico sei o sette anni fa dalla precedente Amministrazione, in quel caso meritoriamente, e complessivamente quell’opera è costata 550.000 euro. Ci è costata anche una causa che abbiamo risolto, perché abbiamo incassato la polizza per mancate manutenzioni, ma oggi farei fatica a pensare che, se 6-7 anni fa è costato se 550.000 euro, oggi potremmo rifare con questo emendamento di soli 500.000 euro un sintetico al Re di Coppe, che costerebbe probabilmente minimo 7-800.000 euro. L’emendamento è 650.000? Dalle mie informazioni al Di Meco, solo per il primo lotto, ci voleva 1 milione per fare sintetico e opere accessorie al sintetico, quindi non credo che potrebbe bastare, ma lo dicevo per inciso, perché il costo del sintetico lo abbiamo valutato.
Capisco la posizione del collega di Eugenio Caporrella perché ci abita, però è chiaro che ad oggi sarebbe già tanto togliere quella situazione di abbandono e quindi farci tornare dei ragazzi a giocare già da settembre o ottobre, e mi auguro che questo possa avvenire, almeno dal mio punto di vista come sport, a corredo di quello che diceva il Sindaco.
Vengo al dettaglio dei 41 milioni e passa della spesa corrente che prevediamo nel 2026, in aumento rispetto al 2025. Quest’anno abbiamo elaborato anche un prospetto generale del perché, quindi ve lo dettaglio, differenziato per servizio. Agli Affari generali prevediamo 3 milioni e 510.000 euro, leggermente in crescita rispetto al 2025, all’Ambiente 1.782.000 euro, leggermente in crescita rispetto a 1.747.000 euro, Asili nido 929.000 euro, leggermente meno rispetto ai 995.000 del previsionale dell’anno precedente, all’Autoparco 73.700, identico all’anno precedente, Biblioteca 229.000, qualcosa in più rispetto ai 205.000 euro dell’anno precedente, il Bilancio saremmo noi, ma parliamo di tasse che paghiamo, 4.134.000 euro, quindi Irap e IIVA, tutte quelle robe, qualcosa in più rispetto all’anno scorso, CED 210.000, quindi circa 20.000 euro in più, Canile 183.410 euro, anche se nell’assestato questa somma è leggermente maggiore, quindi più o meno la riprevediamo come l’anno scorso, ma temiamo che possa essere maggiore, perché ci sono nuovi ingressi e nuove necessità e fanno tanto con poco.
Settore commercio 184.000 euro, qualcosa in meno rispetto all’anno scorso, Cultura, intendiamo sempre il servizio, quindi tutte le cooperative, chi lavora, la spesa è cresciuta però siamo riusciti a ottimizzarla, abbiamo due nuove strutture culturali in più, 434.500, Demografico 88.000 come l’anno precedente, Economato 105.474, qualcosa in più che prevediamo anche perché abbiamo strutture in più, come abbiamo detto.
Affari Istituzionali 375.000 euro, più o meno come l’anno scorso, Istruzione più o meno come l’anno scorso, 3.262.000 euro, 40.000 in più, Ufficio legale, quindi l’Avvocatura 938.000, qualcosa in più.
Lavori Pubblici 1.368.923 euro, leggermente in più rispetto all’anno prima che era 2.042.000, la Polizia Municipale dovrebbe crescere e anche il comparto, in questo caso prevediamo di salire a 1.034.000 euro rispetto ai 947.000 dell’anno scorso, il Patrimonio si attesta con la stessa cifra dell’anno precedente, 5.095.000 euro, Protezione civile 10.000 euro.
Ai Servizi sociali (questa cifra deve tenere conto che siamo un’ECAD di 9 Comuni, non sono tutti soldi del Comune di Lanciano) 13.254.948 euro, leggermente in più, anzi 7-800.000 euro in più rispetto all’anno precedente. quindi questa è una parte rilevante della risposta, perché dentro questi 13.254.948 parliamo di contributi statali e regionali in entrata e in uscita. il Comune su questa somma sta circa 1,4-1,5 milioni. qualcosa è cresciuto per i motivi che ho detto in premessa nella relazione precedente.
Sport 367.000 euro, qui siamo calati. nel senso che siamo riusciti a ottimizzare in ribasso, Tributi 1.371.000 euro (parliamo sempre di tasse da pagare), Turismo 62.000. Urbanistica 432.000, 20.000 euro in più rispetto all’anno precedente, Verde pubblico 235.280, qualcosa in più rispetto all’anno prima, Traffico e viabilità 465.614, circa 40.000 euro in più. Ho quasi terminato.
Affitti: prevediamo di calare a 79.200 rispetto ai 103.000. Archivio 9.000, più o meno come l’anno scorso, Assicurazioni scendiamo a 77.000 da 98.000, Automezzi 87.000, Cancellerie 120.000, qualcosa in più rispetto all’anno prima, Contributi 688, più o meno in linea con gli anni precedenti (sale di pochissimo).
La Cultura (anche qui parliamo sempre di servizio) cala, perché siamo riusciti a ottimizzare le risorse, quindi scendiamo a 201.000 da 241.000 euro, anche Debiti fuori bilancio è una nota di orgoglio, perché prevediamo di attestarli al momento a circa 35.000 rispetto ai 50.000 dell’anno scorso.
La nota che preoccupa, come diceva il consigliere Caporrella. è l’energia, l’acqua, i consumi per 2.047,000 euro. Al momento l’abbiamo attestata come l’anno scorso, ma questa cifra ci preoccupa.
Per il resto, Informatica 867.000, Interessi 867.000, liti 17.530, Manutenzioni 539.000 euro, Personale come detto prima 8.397.000 euro, Spese postali, prestazioni e pulizie abbiamo detto 188.581, in crescita rispetto all’anno scorso, Spese di rappresentanza sempre le stesse, Refezione scolastica 1.048.000, Rifiuti 5.904.000, ma qui va considerata anche l’IVA, Scuola 1.717.000 euro, un po’ di più rispetto all’anno precedente, Spesa sociale abbiamo già detto, tasse e altro.
Perché cresce? Per quello che ho detto prima: come ha ricordato prima il Sindaco, a parte la quota di investimenti che abbiamo dovuto ridurre a 1.730.000 euro, in questo Bilancio abbiamo affrontato criticità per 8-900.000 euro, perché, come vi dicevo all’inizio, cresce perché abbiamo 400.000 euro di più di spesa del personale per il rinnovo dei contratti collettivi, perché abbiamo la spending review del Governo, il taglio al Fondo di solidarietà, l’incremento dei mutui che pesa, se l’anno scorso abbiamo fatto 2,2 milioni e due anni fa abbiamo fatto 2,3, sono tutti i mutui che oggi andiamo a pagare di più, perché i mutui, come sapete, si restituiscono in quota capitale e interesse, e questo mi consente di ringraziare il Governo del territorio, perché forse non ce ne siamo accorti, ma in questi quattro anni ha fatto un lavoro duplice, perché sta gestendo una fase straordinaria, quella del PNRR, di cui vi abbiamo messo davanti rendicontato finanziariamente lo stato di attuazione, e sta gestendo anche tutta la fase ordinaria delle esigenze che pone il Comune e quindi la politica.
Nei due anni precedenti abbiamo fatto mutui importanti, che creano cantieri, creano anche qualche disagio, su 10 cantieri qualcuno può capitare con una ditta sbagliata, ma tutto questo è contenuto all’interno della spesa corrente che cresce in relazione a tutto quello che in più è stato fatto in questi anni e che purtroppo scontiamo nell’ultimo anno.
Quello che ha detto il Sindaco è la sintesi. Avremmo voluto anche quest’anno fare 3 milioni di muto, ma purtroppo abbiamo necessità di stare dentro le regole dell’equilibrio di Bilancio e quindi queste sono le ragioni delle spese correnti cresciute.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola al consigliere Torosantucci. Prego, Consigliere.
Speaker : CONS. TOROSANTUCCI:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti, a chi ci segue, alla Giunta e ai Consiglieri.
Riprendendo il discorso dello sport e delle attrezzature sportive, mentre ascoltavo prima il collega Marongiu, l’Assessore e il collega Eugenio, non è stato espresso in nessun modo cosa sarà realizzato con questi 150.000 euro, perché realizziamo il campo, è prevista la sistemazione per avere questo campo in più, però cosa andremo a fare? Non si tratta di un campo di patate, chiederò conferma all’Assessore ai Lavori pubblici Paolo Bomba, ma presumo che l’Assessorato avrà sicuramente verificato cosa potrà essere realizzato con il campo in erba presumo normale, perché là c’è un pozzo con l’irrigazione e quant’altro.
L’emendamento presentato vuole portare sicuramente a molto di più, ma, come diceva la collega Paola Memmo, non basteranno comunque se vogliamo realizzare qualcosa di più importante a Re di Coppe. In ogni caso, quindi, la domanda che pongo all’Assessore è di spiegare cosa si realizzerà con questi 150.000 euro, perché non ho sentito nessuno chiederlo, quindi presumo che sia la cosa migliore da fare, così almeno si sa.
Io ho cercato di capire cosa si farà con questi 150.000 euro e ho visto che sicuramente sarà risistemato con il campo in erba normale, perché c’è il pozzo, e la manutenzione intorno al campo, per poter dare un altro campo ai ragazzi, come tutti vogliamo.
Non toglierei assolutamente quella che non posso chiamare mancetta, perché è prevista ogni anno la sistemazione di alcune zone delle contrade, io sono un contradaiolo come altri, dispiacerebbe se non si potesse sistemare qualche altra zona delle contrade, perché premiamo tanto su queste zone, come chiede spesso alla mia maggioranza di fare di più, perché a volte basta poco per avere un sorriso in più dai nostri amici delle contrade.
Per il Palamasciangelo, di cui si parlava prima, invece voglio fare un elogio alla nostra Amministrazione per ciò che è stato fatto. Non so se qualcuno di voi frequenti il Palamasciangelo, io lo frequento spesso perché ho tre figli, quindi sia per la pallavolo che per il calcio a 5. È stato fatto un lavoro egregio in due fasi, peccato che non possiamo investire qualche centinaia di migliaia di euro per sistemare anche la parte esterna del Palamasciangelo, perché oggi il Palamasciangelo è un gioiello, a prescindere di piccole infiltrazioni nei bagni, ma sono di manutenzione non straordinaria, ma ordinaria, quindi si deve fare domani mattina, il giorno dopo l’approvazione si deve andare a sistemare, perché non è possibile avere un gioiello e non sistemare quelle piccole perdite, quindi si deve fare e basta, senza discutere.
Non è possibile che quando ci vado mi dicano che entrano due gocce d’acqua dal solaio del bagno zoppo, quindi si deve fare e basta dopo - ripeto - aver fatto un lavoro veramente egregio. Dico questo perché lo riconoscono tutte le società sportive che vengono al Palamasciangelo e che vedono quella struttura veramente efficientissima, bella per il gioco, con gli spazi che ha.
Anche se non c’entra nulla con il Bilancio, colgo l’occasione, visto che siamo nell’Assise civica del Consiglio comunale, per rappresentarvi che tra le tante società che giocano al Palamasciangelo c’è la Vigor Lanciano che quest’anno ha vinto tutti i campionati, a partire dall’Under 15. Under 17, Under 19, è arrivata seconda con la prima squadra C 2 ed è entrata nella fase finale per salire in C 1, quindi volevo complimentarmi pubblicamente con la società che ha fatto un lavoro egregio, perché non è mai successo che tutte le categorie siano prime o comunque alle finali regionali o nazionali. Penso che per la città sia un onore avere questa società e le persone che al suo interno si impegnano con sudore e lavoro anche economico, come è giusto che sia. Speriamo che riescano a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissate. Volevo farlo pubblicamente.
Sembra strano, ma ci vuole anche la noia ogni tanto, altrimenti che vita sarebbe?
Una parentesi per quanto riguarda la questione tributi, perché so che è stato fatto un lavoro eccelso dagli uffici e dall’Assessorato sia per la TARI che per l’IMU. L’Assessore al Bilancio sa che io rompo sempre le scatole sull’IMU, per rivedere tutta la faccenda IMU nel Comune di Lanciano, però è stato fatto un lavoro egregio nel trovare, spulciare e cercare tutti quelli che devono pagare e che non fanno il proprio dovere per la città, perché con quei soldi sicuramente possiamo fare qualcosa, a prescindere dal colore politico.
Volevo rappresentare anche che abbiamo condotto in porto i cammini lancianesi, in primis con l’Assessore Danilo Ranieri, che ha spinto la realizzazione di questi percorsi.
Ho provato sondando, perché uno passa vicino alla zona dove abito, e vengono utilizzati, anche se già li utilizzavano prima, però la curiosità è tanta e ho saputo che la settimana scorsa, se non erro, il CAI ha fatto una prova su un percorso, credo quello di Civitanova, quindi sono andati in anticipo a controllare se il percorso fosse sistemato, quindi voglio ringraziare anche il CAI per questo.
Speriamo che riusciamo a mantenerli in auge e puliti, perché adesso arriva la primavera, tutti vogliono camminare, quindi in qualche modo cercheremo di tenerli vivi.
A posto così, grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere Torosantucci.
La parola al consigliere Cotellessa.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Grazie.
Volevo ricordare alcuni parametri utilizzati per programmare i flussi finanziari ed economici dell’Ente. Il prelievo tributario pro capite, dal 2023 al 2026, aumenta del 12 per cento, da 472,41 pro capite a 533,27, la spesa corrente pro capite, sempre nello stesso periodo, aumenta del 44 per cento, passando da 843,53 a 1215,38.
Volevo chiedere all’Assessore al Commercio o all’Assessore al Bilancio come mai nella missione per il Commercio la voce che negli anni passati si aggirava intorno a 92-93.000 euro, che però riguardava 100.000 euro per i fondi per le attività nel centro storico, quest’anno sia al di sotto di 85.000 euro. Una parte di quei fondi è stata utilizzata o non riguarda i fondi per le attività nel centro storico? Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al consigliere Verna.
Speaker : CONS.VERNA:
Ancora buonasera, Presidente. Voglio solo far presente una cosa. Intanto ringrazio l’assessore Ranieri perché è stato esaustivo, non solo spiegando quali fossero le cifre da individuare per la devoluzione del mutuo da usare per la serie di attività che chiedevo all’inizio di questo Consiglio come domanda all’assessore ai Lavori pubblici, ma soprattutto perché ha specificato le varie attività che con quella devoluzione di mutuo così spezzettata si dovranno fare.
La domanda non era tanto per sapere quale fosse il mutuo, che avevo intuito che fosse probabilmente quello di 200.000 euro del famoso mutuo della scuola di legno di cui non eravate consapevoli in quel momento (parlo di un anno fa), la domanda aveva un altro fine, e lo dico in particolare all’assessore: a meno che non sia cambiato qualcosa in questo ultimo anno o in questi ultimi mesi, la legge n.50/20016 è stata sostituita con la n.36 del 2023, in cui si prevede che gli importi minimi da inserire in un triennale siano di 150.000 euro, però vedo delle voci, dei mutui da 100.000 euro, quindi quando l’assessore ha parlato di altri interventi e non li ho trovati, ho desunto che se sono interventi di cui sta parlando, devono essere per forza interventi che, se non è obbligatorio inserire nel triennale, perché, come dicevo, la n.36 del 2023 prevede mi sembra 150.000 euro come soglia d’obbligo, mi aspettavo di trovare anche queste altre voci, perché i 100.000 sono facoltativi da inserire all’interno di un triennale,
La ringrazio perché, nonostante probabilmente non sia riuscito a spiegarmi, comunque mi ha risposto non solo nella parte riguardante la devoluzione, ma anche sui lavori da farsi e quindi sulle cifre da impiegare, quindi ho trovato il qui pro quo e non riuscivo a capire perché non trovassi quelle voci, però, assessore, verificate l’importo minimo obbligatorio, che è 150.000 euro, non 100.000 euro, quindi avete messo dei mutui da 100.000 euro che sicuramente possono stare, ma mi aspettavo a questo punto di trovare anche le altre voci da 50.000 o 70.000 euro, che non sono obbligatorie ma sono facoltative. È lì che è nato il mio dubbio.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie. La parola al consigliere De Rentiis.
Speaker : CONS. DE RENTIIS:
Grazie della parola, Presidente, saluto il Sindaco, gli Assessori e i colleghi Consiglieri.
Sindaco, non ce la possiamo fare, questa è la verità, quindi siccome noto (non ci nascondiamo) un clima di pre-campagna elettorale da tutte le parti (tu non c’entri, ma fra un po’ parlerai panche tu, risponderai a Memmo sul fatto della pista, perché ti ha detto che ha levato il campo), quindi, Sindaco, io voglio fare il bastian contrario, come già avevo detto nella riunione di maggioranza, visto che al Re di Coppe passo tutti i giorni per lavoro da ormai 10 anni.
Ricordo quindi anche i lavori quando Cotellessa, alias Ciaccagnini, stava mettendo quella sabbia di mare sopra quel campo, tanto che un giorno mi sono fermato e ho chiesto se poi venivano anche gli ombrelloni, perché quella era sabbia di mare e quindi già si sapeva che andava a finire così questo campo.
Adesso, nel periodo di pre-campagna elettorale, ma non per te, dico in generale, voglio essere il bastian contrario di tutti voi, come già avevo espresso in riunione di maggioranza ai miei colleghi che lo sanno. Sul campo di Re di Coppe, anche se ho molti amici che giocano agli amatori che mi chiamano all’inizio dell’anno per avere un campo e io devo parlare con l’Assessore Ranieri, non ci metterei 1 euro, Sindaco, se sono 150.000 euro, al contrario di quello che dite voi tutti, perché con 150.000 euro sopra quel campo rifacciamo le strisce, perché quel campo sono due campi, non solo un campo, perché c’è il campo da calcio dove ho giocato anche io, però non come giochi tu, Piero, quello è un campo di patate, dove non si è mai potuto giocare da quando giocavamo noi, poi c’è il campo piccolino, che prima si usava per fare il riscaldamento pre-partita, gli spogliatoi facevano schifo.
Aggiungo di più: quel campo in un periodo (non posso fare il nome perché lo conoscete) veniva aperto da un allenatore di calcio che abitava là vicino, che aveva le chiavi (non durante la nostra passata Amministrazione, ma durante la vostra prima Amministrazione) perché non c’era neanche il custode (lo so perché ci andavano ad allenarsi dei miei amici dell’ex Real).
Mi metterò contro tutte le squadre degli amatori? Non mi interessa, però una cosa è sicura: 150.000 euro ma anche 300.000 non servono, io sono per mettere 150.000 euro sugli asfalti alle contrade (quanto mi piacciono gli asfalti alle contrade!) ma anche in città, perché abbiamo molti problemi anche in centro città.
Non sono a favore di mettere 150.000 euro là.... Giacinto, non fare così come se mi mettessi contro la maggioranza, non mi sto mettendo contro la maggioranza, sto dicendo che non sono a favore di questi 150.000 euro sul campo di Re di Coppe. Se ci fossero stati 3 milioni di euro sì, ma 150.000 euro sono un brodo riscaldato che non serve a niente! Non fai niente neanche con 650.000 euro, perché non è solo il campo di calcio, Leo, c’è il campo di allenamento e ci sono gli spogliatoi, ed è da rifare tutto.
Volevo dirlo perché sono due ore che stiamo parlando del campo di calcio di Re di Coppe, io faccio un altro tipo di campagna elettorale. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere De Rentiis.
La parola all’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS.RANIERI:
Per rispondere al consigliere Torosantucci che mi chiedeva sui cammini lancianesi, confermo che la prima passeggiata quest’anno è stata fatta domenica dal CAI, confermo che ci abbiamo investito, confermo che questo Bilancio per la prima volta mette una quota, seppur minimale, per manutenere l’esistente nella misura di 5.000 euro.
Aggiungo che con il Sindaco abbiamo partecipato a un altro bando, che prevede l’estensione dei 209 chilometri ad altri territori contigui a Lanciano.
Colgo l’occasione per ringraziare la Commissione Toponomastica, che in questi cammini è stata fondamentale, quindi il consigliere D’Intino, Sergio Furia e il consigliere Torosantucci, che hanno proceduto alla denominazione di questi nove anelli, che però - ricordo - sono partiti già l’anno scorso, dopo due anni di indagini che abbiamo fatto all’Ufficio turistico, che abbiamo finanziato e rifinanziamo anche in questo Bilancio con somme proprie comunali.
Le domande che abbiamo fatto all’Infopoint ci hanno chiesto al 71 per cento se a Lanciano vi fossero percorsi naturalistici lenti esperienziali. Per quello abbiamo fatto quell’investimento e insisteremo su quello, non ci hanno chiesto il turismo religioso.
Confermo anche, a corredo della domanda del consigliere Di Bucchianico, che effettivamente siamo cresciuti nei tributi per il recupero dell’evasione su IMU in particolare, anche grazie all’introduzione della TARI, che ci ha consentito di individuare anche altre forme di irregolarità, e quella crescita delle entrate tributarie è stata quanto mai benefica in questi anni, perché ci consente di finanziare quello che ha sottolineato il consigliere Di Bucchianico, ossia la crescita della spesa corrente, che, come ho detto prima nella relazione, in larga parte cresce in quel milione e mezzo, perché c’è un incremento della spesa sociale come ECAD, in cui il Comune in quei 13 milioni cresce rispetto ai 12 dell’anno scorso come ECAD, ma rientra nella nostra spesa corrente, in cui il Comune partecipa per circa 1,4-1,5 milioni, ma soprattutto cresce perché le somme che abbiamo potuto ricavare al netto dei tagli le abbiamo investite nella crescita delle manutenzioni, che purtroppo sono fondamentali.
Come ricordava anche il consigliere Piero Cotellessa, abbiamo una città bombardata e triturata, perché è quanto mai necessario fare le manutenzioni e i tappetini stradali in tante strade della città, che ultimamente sono oggetto di questi lavori necessari sulla rete acquifera e sulla rete elettrica.
Il Consigliere Verna mi pare di ricordare che mi abbia chiesto sulla questione dei 100.000. Abbiamo seguito la prassi, adesso verificheremo se dobbiamo inserire sopra 150.000, al momento siamo al di sotto, per cui crediamo di rispettare la legge, però verifichiamo se si debba alzare l’asticella da 100 a 150.000 euro e, ove fosse, la adegueremo senza problemi.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
La parola all’assessore Troilo. Prego, assessore.
Speaker : ASS.TROILO:
Buonasera a tutti. Saluto il Sindaco, tutti i consiglieri, la Giunta e chi ci ascolta.
Per quanto riguarda la domanda posta dall’amico e consigliere Cotellessa in merito al Regolamento sui quattro quartieri e il Fondo stanziato, per noi è sempre fermo a euro 102.043. Legalmente non si poteva toccare nulla e noi non abbiamo toccato nulla, adesso ho chiesto delucidazioni anche al dirigente, dottor D’Antonio, perché correttamente lei ha fatto riferimento a quella cifra di 85-90.000 euro che viene portata, però in effetti quella somma come politica, come Amministrazione, non l’abbiamo toccata, perché non potevamo toccarla. Quella è una somma vincolata legalmente e giuridicamente a quel Regolamento, su cui non siamo intervenuti allora, perché il Regolamento in Commissione, come lei ricorderà, non era passato, così come modificato, poi abbiamo pensato di impiegare quelle somme diversamente, come la volta scorsa le aveva risposto il Sindaco, per cui, per quanto ci riguarda, le somme su quel Regolamento sono ferme a 102.000 euro. Perché compaia quella cifra, io onestamente non faccio di mestiere il commercialista o il contabile, per cui semmai ci dovrebbe dare delle risposte il dirigente o il responsabile dell’Ufficio Ragioneria.
Dal punto di vista legale e giuridico – ripeto - quei fondi non si possono toccare, perché hanno un vincolo ben preciso e per noi la somma su quel Regolamento, applicando degli interessi minimi, è sui 101.000 euro, quindi non so come venga fuori questa somma di 85.000 euro e a svelare l’arcano non posso essere io, però – ripeto - quelle erano somme che non potevano essere toccate, vincolate.
Colgo l’occasione, visto che hanno parlato tutti questa sera e continueremo a parlare, per ringraziare per una questione etica e morale tutti coloro di questa maggioranza che in maniera indefessa sono sempre presenti, i colleghi Assessori, facciamo quasi attività da impiegati, l’assessore Paolucci può essere di insegnamento in questo senso, perché arriva alle 8.00 meno un quarto del mattino ed esce alle 10.00 di sera, così come tutti gli altri Assessori qui presenti, per non parlare del Sindaco che, come me, alle 7.30 vedo uscire da casa e arriva ad aprire quasi il Comune.
Dico questo perché noi siamo stati eletti perché i cittadini lancianesi ci hanno eletti e abbiamo un obbligo morale nei confronti dei cittadini lancianesi. L’onestà intellettuale sta nel partecipare alle riunioni di maggioranza, che noi puntualmente facciamo e a cui partecipiamo, e in quelle riunioni di maggioranza viene fuori l’indirizzo politico e la scelta di un’intera Amministrazione su una serie di argomenti.
Mi sento moralmente di ringraziare tutti i consiglieri che partecipano assiduamente alle riunioni di maggioranza, pregiudicando anche il proprio lavoro. Gabriele Di Bucchianico e è uno dei consiglieri che non mancano mai alle riunioni di maggioranza e che come tutti gli altri partecipano, ed è lì che nasce la progettualità, la scelta politica.
Nel rispetto di quella scelta politica bisogna, secondo me, continuare nel rispetto della cittadinanza e dei cittadini. Tutto quello che non riteniamo giusto e corretto io stessa, con le deleghe che mi sono state date dal Sindaco in virtù delle elezioni, mi sono battuta e ho dibattuto su certe cose anche in maniera energica e forse poco consona alle situazioni, ma io ho una mia onestà intellettuale come gli altri colleghi e, in virtù di questo, ho uno spirito del Gruppo, un senso di lealtà nei confronti del mio Sindaco e degli amici assessori e consiglieri e, anche quando determinate cose potevano non essere confacenti al mio pensiero e alle mie idee, per lo spirito del Gruppo e per il rispetto che nutro per tutti i partecipanti, per questo luogo e per tutti i presenti ho posposto tante volte le mie idee, i miei progetti, e vi garantisco che l’ho fatto tantissime volte.
Tenevo a dire solo questo, nel massimo rispetto di tutti e soprattutto nel massimo rispetto della città. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Troilo.
La parola al consigliere Marongiu. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Rispetto a tutte queste ore di lavoro sono certo che riusciremo a coglierne l’efficacia nell’ultimo anno di Amministrazione. Volevo fare delle domande, in particolare all’assessore Di Campli, e volevo chiedere, alla luce delle notizie che sono apparse sulla stampa riguardo la questione dell’Istituto Gesù Bambino di viale Marconi, il punto della situazione, rispetto alla progettualità che doveva essere approfondita per ulteriori soluzioni sul Palazzo Lotti De Giorgio, se siano state approfondite ulteriori progettualità e idee.
Volevo domandare all’Assessore al personale, poiché ho visto un concorso per operatore ausiliario aperto solo a una specifica categoria protetta, quella della disabilità psichica, se sia stata una scelta discrezionale e perché non averla ampliata a tutte le categorie protette.
Per il momento, vorrei queste delucidazioni.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
La parola al consigliere Di Bucchianico. Già fatto.
Vogliamo far rispondere prima gli assessori? Come volete.
La parola all’assessore Di Campli. Prego, assessore.
Speaker : ASS.DI CAMPLI:
Consigliere Marongiu, approfitto innanzitutto perché prima ha fatto un inciso, nel quale diceva che giustamente aspettava ancora l’accordo, visto che si sono persi 30 milioni di euro.
Io credo che sia il momento di porre fine a questa diatriba, perché i 3 milioni di euro non si sono persi, in quanto non sono mai arrivati, lo sottolineo per l’ennesima volta, e non sono arrivati non perché non si è stati bravi a farli arrivare, in quando come Settore Urbanistica e patrimonio abbiamo fatto tutto quello che era in potere di fare, anche di più, fino a fare il bando per trovare il nuovo partner, ma la realtà è una sola: il progetto presentato dall’allora Amministrazione in carica era un progetto sbagliato, economicamente non sostenibile, ed è il motivo per cui Abitare Abruzzo ha poi abbandonato il campo.
Dico questo perché? L’ora è tarda, ma solo per sottolineare che non è più il caso di tornare su questo argomento, perché è un argomento trattato e ritrattato, spulciato e rispulciato, di cui si è detto tutto con la massima chiarezza, anzi avrei gradito (forse sarebbe stato auspicabile) non un applauso, ma un riconoscimento da parte dell’opposizione per aver trovato un assessore disponibile a portare avanti un progetto che voi avete cullato, avete iniziato, avete portato avanti.
Con la stessa onestà intellettuale che contraddistingue il mio operato da sempre, e lei, consigliere, penso non abbia dubbi al riguardo, io ho detto dal primo momento del mio insediamento che credevo in quel progetto e lo avrei portato avanti, e l’ho portato avanti, espletando tutte le dovute azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo.
L’obiettivo non è stato raggiunto non certamente per colpa della sottoscritta o dell’ufficio, ma perché nessuno ha avuto interesse, in quanto il progetto economicamente non era sostenibile, e ne è la dimostrazione ulteriore, quindi gentilmente, se le fa piacere, perché ne può parlare quanto vuole, ma io tengo a sottolineare per chiarezza, per giustizia e per correttezza che i 3 milioni di euro non sono mai arrivati, non per incapacità, ma perché il progetto non era sostenibile economicamente.
Detto questo, le dico che l’interesse a portare avanti il discorso c’è, naturalmente bisogna trovare i canali di finanziamento. D’altronde, il progetto vero e proprio, che non è mai stato realizzato, cioè un esecutivo non c’è e non c’è mai stato, altro punto a sottolineare la situazione, sarà fatto nel momento in cui ci saranno dei canali di finanziamento giusti, a cui poter accedere per ottenere il finanziamento.
Chiaramente, non trascuriamo nulla, ma se queste opportunità non si creano, a questo punto non possiamo che aspettare che si realizzino.
Il secondo quesito riguardava Gesù Bambino. Per quanto riguarda Gesù Bambino, il Sindaco in primis ha avuto un incontro con un privato interessato all’acquisto dell’immobile per finalità che sono state prospettate, ma che sicuramente, da quello che mi risulta e da quanto approfondito, non sono compatibili con le attuali previsioni del Piano Regolatore, quindi dovremmo andare in una variante al Piano, qualora fosse accettata la proposta, ma al momento come Ufficio Urbanistica non abbiamo alcuna novità, cioè nessuna richiesta è ancora pervenuta al nostro ufficio.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Di Campli.
La parola al consigliere Di Bucchianico. Prego.
Speaker : CONS. DI BUCCHIANICO:
Presidente, grazie per avermi concesso la parola, cerco di essere breve.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Questa sera abbiamo deciso di non farla parlare. La parola all’assessore Palmieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS.PALMIERI:
Per rispondere alla domanda del consigliere Marongiu. Sì, effettivamente abbiamo un operatore ausiliario, data la necessità e anche l’importanza della legge n.68, che voi conoscete meglio di me, perché è quella legge che permette di aprire un posto di lavoro alla disabilità, quindi avendo le necessità, tenendo anche conto delle percentuali, perché vedrete che anche successivamente ci saranno altre formule legate alla legge n.68 come per esempio, per quanto riguarda la Segreteria generale, un pubblico concorso sempre con legge n.68, questo è anche un pubblico concorso, quindi assolutamente trasparente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Palmieri.
Se si riprenota, consigliere Di Bucchianico, le do la parola.
Speaker : CONS. DI BUCCHIANICO:
Scherziamo anche per sdrammatizzare. Grazie, Presidente, come dicevo, cerco di essere breve, molto breve forse no, ma breve sì.
In merito ai due emendamenti presentati dalla minoranza, su Re di Coppe personalmente avrei preferito quel Palazzetto dello sport di cui abbiamo parlato anni fa. Su via del Verde avrei preferito non solo via del Verde, ma tante altre strade e tante altre soluzioni ai problemi, purtroppo i problemi sono tanti, anche a causa di quello che abbiamo ereditato, ma, come dice giustamente qualche consigliere di minoranza, ormai c’è poco da parlare dell’eredità, se non in casi eclatanti, se non in casi grossi di mancata, grande progettualità.
Agli emendamenti, quindi, sinceramente non mi sento di votare contro. È una questione di coperta, dove la mettiamo più lunga o più corta, la coperta è quella e c’è poco da tirare, quindi siamo organici dal mio punto di vista alle radici, alla base di questo Bilancio, e sono le motivazioni per cui diciamo quello che pensiamo, ma poi abbiamo anche il coraggio di essere propositivi e quindi votare a favore di un Bilancio nel quale troviamo tante cose interessanti, troviamo tante cose fatte, secondo noi c’è anche tanto, tanto da fare.
Gli emendamenti presentati dalla minoranza sono assolutamente interessanti, dal mio punto di vista non credo di votare contro nel rispetto di me stesso e delle mie idee, quindi metterò in campo una sana astensione per dire che chi non vuole mettere a posto al Re di Coppe? Aggiungo anche che manca un campo sportivo, non certamente per responsabilità nostra, quindi è chiaro che questa città non ha un campo sportivo, è chiaro anche alla città chi ha sottratto questo campo sportivo agli sportivi, però sinceramente non mi sento di votare contro un’idea, una progettualità politica e quindi anche sportiva.
Lo stesso vale per via del Verde, quindi c’è da apprezzare la proposta, c’è da apprezzare il fatto di non essere polemici, ma di essere costruttivi, quindi anche qui io propenderei per una sana astensione.
Cari amici della Giunta, cari colleghi della Giunta, caro Assessore, è un Bilancio a posto, dal punto di vista progettuale è un Bilancio a posto, si poteva fare di più, io avrei preferito questa nuova struttura sportiva, avrei addirittura preferito il ponte che collega Santa Rita al centro cittadino, però è ovvio che ognuno di noi ha un sogno da portare avanti, ma poi bisogna fare i conti con i numeri, bisogna fare i conti con gli euro, con i mutui e con il Bilancio, quindi questa maggioranza, nella quale siamo anche noi e quindi anch’io, ha deciso di sposare una linea piuttosto che un’altra.
Voglio fare un passaggio su una cosa a me molto cara, sul ruolo del consigliere, perché voglio sottolineare che fa bene in Consiglio comunale ascoltare qual è il ruolo del consigliere, il consigliere in Consiglio comunale ma in generale ha due leve sulle quali lavorare, una è il voto, quindi a proposito del bilancio si capisce il consigliere da che parte sta, la seconda è la leva della parola.
Chi pensa quindi che aderire ad una maggioranza voglia dire sempre ed esclusivamente votare sì e sempre ed esclusivamente stare in silenzio dal mio punto di vista sbaglia l’approccio metodologico e politico, ma questo lo dico con la massima pacatezza, la massima serenità, la massima tranquillità, tanto che il sottoscritto non mi sembra che si sia mai sottratto dall’affrontare questioni anche di squadra, questioni anche di maggioranza, cosa che continuerò a fare, però non si può misurare dal numero di presenze o assenze alla riunione di maggioranza, non si può misurare rispetto a che ora un Assessore si presenta in Assessorato rispetto al consigliere, perché non dimentichiamo che sono ruoli diversi, la Giunta è un organo esecutivo, il Consiglio comunale è un organo di indirizzo (lo sto ripetendo a me stesso perché so che tutti noi in quest’Aula conosciamo bene il nostro ruolo).
Anche rispetto ad alcuni provvedimenti che non passano in Consiglio comunale, ma passano esclusivamente in Giunta, non è che la Giunta può dire che, siccome non passa all’interno del Consiglio, non è una responsabilità politica. Quella Giunta viene mantenuta da un’idea politica che in questo momento rappresenta un gruppo di consiglieri e quindi la maggioranza, indipendentemente se un provvedimento passa per il Consiglio oppure no.
Sulla macro progettualità si poteva sposare tanto di più, ognuno di noi avrebbe voluto tanto, però poi, come dice bene il Sindaco e sottoscrivo, bisogna prendere una direzione, che è quella della democrazia all’interno di una maggioranza.
A proposito di democrazia, noi abbiamo cercato di mettere in campo una serie di iniziative, iniziative assolutamente lodevoli, ma, più che parlare di progettualità da mettere in campo adesso, a me sinceramente farebbe piacere parlare delle cose avviate, che prima o poi devono arrivare a compimento.
Possiamo lanciare il cuore oltre l’ostacolo tutte le volte che vogliamo e possiamo lanciare il cuore il più lontano possibile rispetto all’ostacolo, però non dobbiamo mai perdere di vista che alcune cose sono partite e non è che, quando sono partite, poi ce ne dimentichiamo, perché a noi interessano le cose che sono partite, ma anche incassare il risultato in un tempo ragionevolmente utile, in un tempo ragionevolmente interessante, e non è che l’opera parte e poi si lascia nel dimenticatoio.
Tra le tante opere a me piacerebbe sottolineare la piccola manutenzione ordinaria e, per esempio, con la devoluzione dei mutui (ho letto alcune cosette) molte devoluzioni sono andate in alcuni settori interessanti, ma le devoluzione dei mutui non passano in Consiglio, non si decidono in Consiglio comunale, ecco l’idea del Consiglio della Giunta.
Ce li ho scritti, non voglio ripeterli per non annoiare, però non è che perché non passano in Consiglio la Giunta fa e disfa. Queste devoluzioni mi sarebbe piaciuto farle calare, per esempio, sulla parte bassa (parliamo di piccola manutenzione e poi veniamo a qualche altra progettualità più interessante). Sarebbe stato interessante calare questa piccola progettualità, che si chiama manutenzione ordinaria, che, come diceva benissimo la collega Memmo, non è una progettualità di ampio respiro, è normale manutenzione, che potrebbe fare la politica, ma potrebbe fare il Comune anche senza la politica, perché un bravo tecnico sarebbe capace di portare avanti alcune idee su questa città.
Aspettiamo che l’assessore Di Campli si confronti, ci mancherebbe. Come dicevo, quindi, rispetto alle piccole progettualità a me sarebbe piaciuto condividere in maggioranza, però posso dire che io avevo un’idea piccola, diversa. Questo non vuol dire remare contro, vuol dire che all’interno di una maggioranza è scritta nero su bianco un’idea, che io condivido e sottoscrivo, però posso dire che io avevo un’idea leggermente diversa, ma siccome siamo in maggioranza e in maggioranza vince la democrazia, si è messa nero su bianco una condivisione fatta in alcune riunioni, però io avrei fatto l’intervento subito sulla parte bassa di via Guido Rosato.
Non so chi ci passa e quante volte passate in quella strada, ma io avrei fatto l’intervento e mi auguro che si faccia il prima possibile su viale Cappuccini. Io non so che sta succedendo in quella strada dal punto di vista manutentivo, è una delle arterie principali di ingresso a questa città ed è un disastro. Capisco che la coperta è corta, siamo qui a votare il Bilancio, la coperta è corta, certo che lo sappiamo, ma possiamo almeno avere la possibilità e l’accesso alla parola? Io credo di sì e sono convinto di sì.
Mi piacerebbe sistemare (piccole sistemazioni che non passano in Consiglio comunale, però le esigenze ci sono) ad esempio la rotonda a Santa Chiara, per esempio via Belvedere. Ci avevo messo anche via del Verde, anche lì c’è bisogno di un intervento serio, urgente e immediato, e poi c’è via Martiri del 6 ottobre.
Capisco che via Martiri del 6 ottobre è un investimento importante, però iniziamo da qualche parte, iniziamo anche da un impegno in Consiglio comunale da parte della Giunta, perché non ci sono i soldi, va bene, aspettiamo, ma assumiamoci la responsabilità delle decisioni anche senza soldi e diciamo che questo progetto è una priorità e che, da oggi alla fine del mandato, ci assumiamo due o tre impegni non economici, politici, impegni politici da parte di questa Giunta.
Chiudo dicendo, e lo dico con molta serenità e tranquillità, perché chi mi conosce sa che sono molto lineare nelle mie idee, anche abbastanza testardo quanto convinto, quindi cerco di portare avanti le mie piccolissime idee. Voglio chiudere con cinque interventi urgenti che sono partiti, voglio sapere però quando arriva la fine.
Il primo anche in ordine di importanza, perché io ero consigliere di minoranza e misi la faccia su quel progetto nel 2019, adesso voglio sapere come va a finire e quando finirà, forse è anche uno dei progetti più grossi di questa Amministrazione dal punto di vista economico, perché parliamo di più di 1 milione di euro.
Vorrei sapere, ma vorrei sapere sul serio quando finirà il benedetto ponte di Torre Marino, voglio saperlo e lo pretendo da consigliere comunale, né più, né meno, questo è il nostro ruolo, questa è la ragione per cui siamo stati eletti.
Questo vuol dire che voto contro il Bilancio? No, sto in questa maggioranza, ma posso dire che ci sono delle criticità che vanno risolte nei prossimi mesi o no?
Vorrei sapere (andiamo in ordine più o meno d’importanza) come e quando andrà a finire o quando inaugureremo, quindi quando sarà finita tutta questa procedura su via Valera, mi piacerebbe sapere quando e come. Sto parlando di tutte progettualità che non passano per il Consiglio comunale, ma c’è un legame forte tra i consiglieri, in particolare i consiglieri di maggioranza e questa Giunta, deve esserci necessariamente, quindi guai a chi pensa che la Giunta sia slegata dal Consiglio Comunale, guai, non è così, ma non a Lanciano, non è così ovunque, la Giunta segue le direttive che il Consiglio comunale, quindi in particolare la maggioranza e i consiglieri di maggioranza, danno come indicazione massima.
Vorrei sapere (anche qui ero in minoranza quando ne parlavamo) l’ascensore delle Ripe, il cronoprogramma vero, non comunicati stampa.
Sono tutti progetti, tra l’altro, sui quali all’inizio del mandato, nel 2021, in qualche caso anche nel 2019, qualcuno ha messo la faccia, quindi adesso è giusto che chi ci ha messo la faccia pretenda il risultato promesso in campagna elettorale, perché ogni promessa è debito. L’ascensore quindi delle Ripe e poi c’è anche qui una nostra idea di quando eravamo in minoranza, perché la proposta venne fatta nel 2019 o nel 2020, se non sbaglio, e poi facemmo fare il progetto, e anche lì qualcosa non va, sto parlando dell’area camper, anche lì qualcosa non va.
Chiudo dicendo che mi piacerebbe sapere di Torre Marino, ma anche dell’asilo nido di Marcianese. Da 48-49 anni vivo in quelle zone, mi piacerebbe capire che fine farà l’asilo nido di Marcianese.
Ultima questione e chiudo, ringraziando per il contributo che ogni singolo assessore potrà dare rispetto alla riflessione sollevata e alle questioni poste. L’ultima questione che mi piacerebbe sapere è la scuola elementare vicino l’area fiera, il Giardino dei bimbi, anche lì un progetto interessante che altri avevano trascurato, so che lo stiamo portando in porto, quindi una nota assolutamente positiva rispetto a quello che stiamo facendo.
I bambini da quella scuola dovranno essere trasferiti altrove, però mi piacerebbe sapere dove, in quali tempi e se a settembre il Giardino dei bimbi ripartirà in piena attività.
Io ho chiuso, vi ringrazio, spero di non essere stato troppo diretto, di essere stato nella cornice dell’educazione e nel rispetto del mandato elettorale di chi ci ha eletto, perché noi possiamo fare tanti consuntivi e tanti previsionali, ma in cinque anni c’è un consuntivo fondamentale ed è quello del giorno delle elezioni.
I cittadini ci diranno se abbiamo operato bene o abbiamo operato male. Al di là dei conti e dei bilanci che sono a posto, al di là dei numeri che tornano, al di là degli equilibri, la città giudicherà se abbiamo amministrato bene o male. Io credo che stiamo facendo bene, il mio intervento vuole solo fungere da stimolo per gli ultimi 10 mesi di questa maggioranza. Io credo in questo Gruppo, credo negli elettori che hanno deciso nel 2021 chi doveva governare questa città, adesso è il momento di accelerare in fretta e risolvere i problemi che sono in essere. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Bucchianico. Rispondiamo prima oppure parlano gli altri? La parola al consigliere Verna. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. VERNA:
Ancora buonasera e grazie, Presidente, della parola. Parlare adesso, dopo il consigliere Di Bucchianico, mi risulta un po’ difficile, semplicemente perché gran parte del suo ragionamento (non faccio fatica a nasconderlo) faceva parte del mio repertorio, quindi mi ha tolto molti argomenti da poter esplicare questa sera e mi ha messo in difficoltà.
Come prima cosa mi rifaccio all’inizio di questa serata, di questo Consiglio comunale, mi rifaccio alle parole del nostro Sindaco. Gli uffici stanno lavorando benissimo, nonostante la mole di lavoro e la quantità di attività che stanno portando avanti, i dirigenti in primis, ma tutte le strutture che dal punto di vista gestionale portano avanti. Questa è la prima considerazione.
La seconda considerazione riguardo al fatto che il Sindaco quasi rimproverava qualcuno dei consiglieri di opposizione quando diceva che questo non è un consuntivo, è un Bilancio di previsione, e il Sindaco ha perfettamente ragione, però, Sindaco, la questione è che siamo costretti a parlare anche del passato e a chiedere, come faceva poc’anzi il consigliere Di Bucchianico, un consuntivo, perché purtroppo questo è il vostro quinto Bilancio e da cinque anni muovo le stesse critiche alle stesse opere pubbliche, che sono sempre incagliate allo stesso punto, e questo è un dato di fatto.
Sui numeri, sulle cifre, sulla parte finanziaria (anche io mi ripeto rispetto a quanto detto da qualche altro consigliere comunale) non c’è nulla da eccepire. Il dirigente D’Antonio, da questo punto di vista, credo che abbia la stima di tutti noi e, come sempre, ha fatto in modo non solo che i conti quadrassero, ma ha continuato, già quando c’eravamo noi e con voi, a fare in modo che questi conti rimanessero in ordine, quindi un plauso a lui, un plauso ai dirigenti.
La prima considerazione però è che l’assessore Ranieri diceva che la spesa del personale è salita leggermente rispetto a 12 mesi fa, lui parlava di circa 300.000, i miei calcoli potrebbero dire qualcosa in più, io oserei dire qualcosa in più oltre i 400.000 euro, in sede di Commissione ci siamo confrontati ed è venuto fuori che questa spesa del personale è lievitata, anche perché si parla di nuove assunzioni. Effettivamente lei, nella sua relazione, parlava di 30 assunzioni, 26 nuove da farsi in questi mesi e 4 posizioni verticali.
La domanda che faccio è questa: le 26 posizioni sono 26 assunzioni che state facendo riferite al 2026 o sono assunzioni che partono dal 2025? Perché, se partissero dal 2025, mi chiedo (parlo in prima persona): se non siamo stati in grado di assumere, di queste 26, 15 o 18 nel 2025, come potremo riuscire ad assumere 26 nuove persone, che devono dare manforte a queste strutture sottodimensionate in questo 2026? Mi sembra di ricordare che addirittura sia stato detto che gran parte di questa capacità di assunzione comunque partirà da settembre in poi, quindi, scusatemi, di cosa stiamo parlando?
Qualcuno prima faceva riferimento alla Polizia municipale, è vero che ci sono state delle assunzioni, ma è vero che ci sono stati tanti Vigili urbani andati in pensione e alcuni che sono stati spostati in questo ultimo periodo in uffici, quindi rispetto a chi muove la critica che nel 2021 c’erano appena 17- 18 vigili, io mi sono informato e so che oggi ci sono appena 17-18 vigili, più il Comandante, ma quella è la forza, quindi la prima cosa che mi sento di dire è che ok, fate bene ad assumere, però queste assunzioni derivano dal 2025 e non sono state fatte?
Dovete spiegarmi come riuscirete a farle tutte nel 2026, questo è un quesito che mi pongo da consigliere comunale, visto che noi consiglieri comunali abbiamo solo questo momento per poterci confrontare e conoscere le cose.
Tolto l’argomento assunzioni, perché l’ora è tarda e non voglio rubare tantissimo tempo, all’elenco che ha fatto il consigliere Di Bucchianico aggiungo una cosa alla quale tengo tantissimo, perché quando ero assessore ai Lavori pubblici mi sono speso tantissimo: le opere di urbanizzazione a Marcianese.
Leggo che oggi state finanziando per ulteriori 100.000 euro il secondo lotto, sono quattro anni che ci sono 660.000 euro che stanno lì, fermi, di cui stiamo anche pagando le rate del mutuo, e quei lavori non sono partiti.
Ricordo a me stesso e a questo Consiglio comunale che a giugno la famosa strada di Piano, che voi avete derubricato subito dopo l’insediamento dell’attuale Giunta, scadendo i termini per la possibilità di fare gli espropri, non sarà più possibile realizzarla, ed era una strada di Piano che, con la metà dei soldi che state provando a investire (provando, perché finora non sono partiti i lavori) avrebbe visto un miglioramento della viabilità, checché se ne dica, avrebbe visto la messa in sicurezza di quella scuola e di quella parte di quartiere.
Avete approvato un esecutivo a fine 2024 (ci fu un’interrogazione di questa opposizione alcuni mesi fa), che attualmente è sub iudice, perché c’è un ricorso al TAR, quindi quei lavori per il momento sembra non possano partire.
Siccome avevate dato l’incarico per realizzare un doppio progetto all’interno di quello studio di fattibilità, avete approvato a dicembre 2025 un altro progetto esecutivo, che prevede questi due lotti, e all’inizio di questo Consiglio comunale il consigliere Cotellessa chiedeva da dove partiranno questi lavori. Io immagino dal punto più semplice, ammesso che partiranno, cioè dal lato della strada, per andare verso la scuola, ma questa è una mia ipotesi.
Mi chiedo, quindi, quale potrebbe essere l’utilità pubblica di questa strada, quale potrebbe essere l’utilità pubblica che si deve dare e che noi abbiamo dato a quel progetto di strada di Piano, quale potrebbe essere l’utilità pubblica, siccome attraversa terreni - che io sappia - privati.
Se quello è un comparto, l’Amministrazione comunale anticipa quello che dalle mie poche conoscenze dovrebbero fare i privati, perché si chiede ai privati se vogliano farlo, dopodiché interviene l’Amministrazione comunale. Mi sembrano delle cose che non hanno piedi per camminare. Aggiungo che qualcuno potrebbe fare ricorso anche a questa ulteriore progettualità.
Il dato di fatto è che sono passati quattro anni e mezzo e continuo a ricevere ancora lamentele, come credo tutti voi, non solo dei residenti di quella importante parte della città di Lanciano, ma anche dei genitori dei bimbi che si sono sostituiti ai genitori che c’erano lì due o tre anni fa, quindi è una cosa che vorrei capire, cioè come intendete risolvere questo problema?
Ricordo che avevamo anche chiesto di sapere quale fosse il rapporto che state intrattenendo con l’ANAS, perché il nodo cruciale è sempre la famosa rotonda che si deve realizzare, però non ho mai ricevuto risposta rispetto a questo tema.
Edilizia scolastica. Non nascondo che qualcosa è stato fatto anche grazie ai fondi PNRR, avete ricevuto un finanziamento un paio di mesi fa dal PNRR per l’antincendio, cosa che non può che farci piacere, però cosa è stato fatto finora per la messa in sicurezza delle scuole? Per gli indici di vulnerabilità che, sempre attraverso una nostra interrogazione, mettevano in risalto quanto le scuole di Lanciano, soprattutto le più grandi, non abbiano una sicurezza, legata all’adeguamento sismico, sufficiente a rispettare i canoni normativi. Cosa è stato fatto? Qualcuno diceva poc’anzi “abbiamo raddoppiato le aule per quanto riguarda la scuola Il Giardino dei bimbi”, è vero, anche questo è innegabile, però io ribadisco la stessa cosa che ho detto tre anni fa, quando siete partiti con questa progettualità: avremo una scuola raddoppiata negli spazi, che però non rispetta le norme, e avremo un’ala nuova, che ha i requisiti a cui facevo riferimento poc’anzi.
Mi fa piacere che voi abbiate seguito il consiglio che questa opposizione vi ha dato, perché altrimenti non li avreste finanziati ad oggi e appaltati nelle prossime settimane nella scuola, perché noi vi consigliammo di finanziarli anno per anno, 2023, 2024, 2025, mentre in quel Bilancio di previsione (non ricordo chi ha fatto riferimento a questa cosa) voi avevate finanziato la scuola due anni per due anni, ed è lì che è sorto il dubbio della impossibilità di riuscire a finanziare tutti i lavori in tempo per la fine di questa consiliatura.
PNRR. Anche qui una domanda la voglio fare all’Assessore (non so chi risponderà). Al 30 giugno c’è la scadenza naturale del PNRR, a meno che non ci siano delle deroghe da parte della Commissione europea, che al momento pare non ci siano, mi chiedo (parto da una cosa che non è di competenza dell’Amministrazione comunale) se siamo in grado di spendere i fondi PINQuA per bonificare la zona verde del Diocleziano. Lo chiedo perché voi siete più addentro di me in queste materie e avete un rapporto più diretto con i Ministeri, con gli Enti competenti. È possibile che, spostando la scadenza da marzo a giugno di questi fondi, si riesca a fare quello che era stato promesso e che io ritrovo scritto nel vostro DUP ancora oggi? È possibile realizzare questa importante opera per riqualificare il Parco Diocleziano?
Seconda domanda, sempre legata al PNRR. È vero, vi ha già fatto cenno il consigliere Di Bucchianico, ma io voglio ribadirlo. Il 30 giugno - ripeto la stessa cosa - scadranno i termini per il PNRR, quindi il 30 giugno i lavori sono finiti o non sono finiti, se non sono finiti, i soldi andranno persi. Siccome siamo arrivati a poche settimane da quella scadenza, voglio capire come vi stiate muovendo, come vi stiate organizzando, dopo che per due volte c’è stato l’appalto, la ditta che si ritira, subentra una nuova ditta, dopo che, come è stato detto in Consiglio comunale quando dopo un’interrogazione ho chiesto, è stato dato un anticipo a questa seconda ditta, quindi vorrei capire quanto sia stato dato a questa ditta e, se è vero, ma è stato detto in Consiglio comunale, a meno che non abbia sentito male, cosa si stia facendo per recuperare questo anticipo rispetto alla seconda ditta che ha rinunciato i a fare quei lavori.
Non voglio andare oltre perché dovrei ripetermi e diventerei stucchevole, ma voglio capire effettivamente quel nido, come diceva qualcun altro, che fine farà.
Non vado oltre, perché stiamo parlando di preventivo, però la verità è che siamo costretti a parlare di queste cose perché da quattro anni e mezzo lo si fa solo di queste cose e, se non ci fosse stato il PNRR, mi chiedo di cosa staremmo parlando oggi, perché almeno oggi sto mettendo in dubbio la possibilità che alcune opere del PNRR possano arrivare a conclusione nel rispetto della normativa, sperando tutti in una deroga, in un allungamento dei termini, ma se non ci fosse il PNRR di cosa staremmo parlando oggi? Sindaco, siamo costretti a parlare anche del passato, perché se andiamo a leggere questo documento, questo triennale, al di là degli asfalti, al di là delle contrade, troviamo sempre le stesse voci, sempre le stesse voci, sempre le stesse voci, che sono opere già cantierate cinque anni fa e che oggi non sono chiuse, opere che avete magari cantierato voi, ma che non procedono, opere che state programmando e finanziando, ma che non sono mai partite. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Verna.
La parola alla consigliera Aruffo. Prego, consigliera.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Buonasera a tutti.
Vorrei fare qualche considerazione di ordine politico, perché questo, secondo me, è il foglio dell’attuazione del PNRR, qui vediamo quello che dal 2021, perché la vostra elezione è nel 2021 e il PNRR è dello stesso anno, è stato attuato e in parte è in via di attuazione.
Ovviamente, non vediamo quello che non c’è, quindi è difficile far capire all’esterno cosa significa un Bilancio e, quando diciamo che non abbiamo vinto un progetto oppure non c’è stata la conclusione rispetto a quella determinata opera, è chiaro che, al di là del lavoro degli uffici che fanno quello che possono, quello che conta per noi è la scelta politica, perché noi siamo quelli che indicano l’indirizzo. È bene che questa cosa sia chiara rispetto alle enormi possibilità che ci davano i piani del PNRR e giustamente è ovvio parlarne in questa sede, perché vanno a conclusione il 30 giugno 2026.
È chiaro che intervenire sul Bilancio è un momento importantissimo, si legge la priorità, si legge la visione e il coraggio di questa classe dirigente, invece concordo che ci troviamo di fronte a un documento che racconta un’altra storia, un’altra storia di incertezza e, per me, assenza di una direzione chiara, che mi è confermata questa sera.
Siamo di fronte a un’Amministrazione che procede, secondo me, a passo ridotto, che rincorre le emergenze senza governarle davvero, i ritardi si accumulano, i progetti si annunciano, ma faticano a giungere a concretizzarsi (non sono solamente io che lo dico, ha fatto già l’elenco giustamente il consigliere nell’ambito di una legittima critica) e nel frattempo la città è ferma.
Anche noi abbiamo la responsabilità del mandato che i cittadini ci hanno dato e loro ci additano giorno per giorno tutte le cose che non vanno e che rimangono in attesa di risposte che non arrivano.
Il punto politico oggi è grave, perché la vostra maggioranza non è più quella di un tempo, è frammentata, c’è la creazione di un gruppo misto che certifica una frattura e la Giunta, allo stesso tempo, resta immutata, come se nulla fosse accaduto, ed è un paradosso politico perché gli equilibri cambiano e stasera ne abbiamo contezza e abbiamo il dovere di essere trasparenti verso i cittadini.
La domanda che ci si fa è semplice: chi guida questa Amministrazione in questo momento, con quale mandato politico e in quale ambito? Perché manca - è evidente - un progetto unitario, non vediamo una visione condivisa di città, una strategia che tenga insieme il gruppo. Siamo a un anno dalla scadenza, e ci sono invece interventi isolati e scelte episodiche, e l’impressione è quella di vivere alla giornata.
Manca il senso di una battaglia politica per questa città, cioè limitarsi all’ordinario senza prendere posizioni, senza difendere con forza gli interessi dei cittadini è una cosa che noi sentiamo e raccogliamo dalle voci delle persone.
Questo per me, al contrario di quel che è accaduto per noi, è evidente anche nel rapporto con il Governo regionale, su scelte che hanno un impatto diretto in negativo sul nostro territorio, in cui questa Amministrazione rimane silente o, peggio, allineata. Questa è la contezza e l’impressione. Dov’è la voce del Comune quando si tratta di sanità, di trasporti, di servizi essenziali? Dov’è la capacità di alzare la testa e dire “no” quando ci sono penalizzazioni per i nostri cittadini e per noi tutti?
È una grandissima prerogativa di un’Amministrazione cittadina essere voce autonoma sul territorio, capace di un’interlocuzione anche in conflitto con il Governo regionale, difendere la comunità è un atto che diventa un presidio, un dovere, non è ostilità istituzionale, invece oggi vediamo una maggioranza divisa al suo interno e quindi anche, se mi consentite, debole verso l’esterno, ed è una dinamica che produce per noi immobilismo, quindi torniamo a girare sempre intorno agli stessi argomenti.
Questa è la voce che mi sento di esprimere rispetto al nostro elettorato, e per queste ragioni il giudizio è nettamente critico, è una critica non pregiudiziale, ma nel merito, perché, secondo noi, meritiamo di più, meritiamo tempi certi, scelte chiare e una guida politica solida e coerente.
Continueremo a proporre con serietà, ma è evidente che il problema oggi è una maggioranza che non riesce più ad essere davvero tale e a trasformare il potere che ha in un governo del territorio chiaro e limpido. Finché questo non accadrà, sarà difficile in questo Consiglio approvare Bilanci che non siano semplicemente occasioni mancate. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola al Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Non è che mi aspettassi un intervento diverso da quello che ha fatto la consigliera Aruffo, è un trantran che ripetete oramai da quattro anni, ormai ci siamo abituati, non staremmo qui se non l’avessimo una visione e mi dispiace per Verna o per l’amico Di Bucchianico, ma sono in primis io a risponderne, perché chi mi conosce sa che non ho mai scaricato su altri le responsabilità, quindi quando ci sono problemi all’interno del Comune la prima responsabilità è mia e, se dovessi accorgermi che queste responsabilità sono insormontabili, farei quello che ho fatto anche in altre occasioni, e naturalmente sarà una mia decisione precisa.
Sui singoli fatti, opere pubbliche, qualsiasi cosa di cui parliamo, è evidente che, in primis, se qualcosa non funziona, la responsabilità è mia, tutti gli Assessori stanno facendo un grande lavoro, in particolare all’interno dei Lavori pubblici, perché è complesso, abbiamo qui la nostra dirigente che sa benissimo quanto sia complesso operare all’interno dei Lavori pubblici, posso rispondere personalmente a molte delle richieste che ha fatto l’amico Gabriele, perché, anche senza apparire sui social, senza Facebook, perché non sono neanche su Facebook, intervengo su tutto, anzi mi accusano di essere accentratore.
Le riunioni con la società di Torre Marino, che tra l’altro si chiama Paolini come me, ma non è parente mia, le ho fatte io, quindi se qualcosa non ha funzionato, la responsabilità è mia e non certo dall’assessore. Le scelte per il Giardino dei bimbi le ho fatte personalmente, l’assessore alla Pubblica istruzione lo sa, fino a ieri sono stato a Santo Spirito, questa mattina è partita una lettera per richiedere alle scuole di Santo Spirito cinque aule per poterci trasferire i ragazzi del Giardino dei bimbi.
Per l’ascensore delle Ripe manca solo il collaudo, e anche lì, non per scavalcare l’Assessore, ma soltanto perché ho questo difetto di accentrare tutto, perché la mattina, al di là dell’orario che diceva la carissima amica Mariuccia, mi piace leggere, quindi lo faccio la mattina e la notte, non è un problema.
Il cronoprogramma di cui parla l’amico Gabriele è un cronoprogramma che io mi faccio tutte le mattine, la dirigente sa quante volte ci sentiamo anche su singoli argomenti chiaramente difficili da gestire.
Caro Verna, io di solito festeggio il compleanno il giorno del compleanno, non sei mesi prima, per cui al 30 giugno, se per caso non abbiamo finito quello che avremmo dovuto finire nel PNRR, risponderemo di tutto quello che era previsto e non abbiamo fatto.
Non riuscite a farmi stare sempre in campagna elettorale, non ci riuscirete mai, perché ho sempre fatto gli interessi della città e non faccio quattro o cinque anni di campagna elettorale. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, lo facciamo quotidianamente, con grande impegno, grande passione, grande professionalità. Nessuno mai ha chiesto di avere pecore vicino, così come vale per la minoranza il diritto di parola è inviolabile, questo vale anche per la maggioranza, e lo sanno anche loro, perché io ribadisco da sempre che preferisco quelli che polemizzano costruttivamente, chi polemizza senza costruire può anche andare via dalla maggioranza, perché la cosa non ci sposta, la polemica costruttiva è il sale della democrazia. Su questo potete stare tranquilli, noi ci confrontiamo su tutto e, se non fossimo maggioranza coesa, non staremmo qua, saremmo già andati a casa molto prima. Gli obiettivi che ci siamo dati sono obiettivi importanti per la nostra città.
Non ritengo, come ha detto il consigliere Marongiu, che sia un’opera strategica un campo di calcio, perché nel mio linguaggio quotidiano strategico è tutto ciò che muove economia, tutto ciò che muove dei valori diversi da quelli che possono essere giustamente coinvolti da un campo di calcio messo disposizione della città.
Ritengo strategico un asilo nido, ritengo strategica la rotonda nella zona della stazione di via del Mancino, ritengo strategiche altre opere pubbliche, compresi gli asfalti, ma non per attrarre qualche voto, perché chi mi conosce sa che non ho mai corso dietro questo, ritengo strategico il grande impegno fatto dall’Assessorato, che non era mai stato fatto, sulle frane, perché finalmente siamo entrati nelle zone rosse dove non
eravamo prima e non è facile fare questi incontri quotidianamente, incontri ai quali ho partecipato personalmente sempre non per (lo ripeto per l’ennesima volta) mancanza di fiducia nei confronti dell’Assessore, che sta facendo un grande lavoro, come lo stanno facendo gli altri, ma perché purtroppo mi piace accentrare, è il mio carattere, è un’accusa che mi fanno, poiché spesso mi ritrovo a decidere delle cose in ventiquattr’ore, come sa anche Angelo, perché prima di andare dalle suore, sebbene l’assessore alla Pubblica istruzione sia lui, sono andato da solo dalle suore per visionare le aule, per vedere che tipo di lavoro andasse fatto.
Dopo aver fatto questo, sono tornato insieme ad Angelo e a Davide Di Pilato a farlo verificare a loro, ma se non l’avessi visto prima io (purtroppo è un mio difetto) dalle suore dei Sacri Cuori non saremmo mai andati, così come a Gesù Bambino ho fatto i sopralluoghi con gli ingegneri senza la presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, in alcuni casi sì, perché a Roma sono andato io per cercare di completare l’operazione a Gesù Bambino non è stato possibile, l’impresa privata che, da quello che so, ha già comprato, ha presentato al SUAP, l’assessore non è che non lo sappia, ma sono stato io a incontrare in primis l’azienda privata, dicendo loro che la maggioranza non era d’accordo sull’operazione immobiliare da fare, ma, semmai fosse, si dovrà venire in Consiglio comunale, verremo in Consiglio comunale e ci confronteremo tutti sul da farsi all’interno del Gesù Bambino.
Questo riguarda l’asilo nido di Marcianese, di cui mi assumo tutte le responsabilità se non si completerà, per il PNRR speriamo che ci siano delle proroghe al 30 giugno, e questo riguarda non solo il Comune di Lanciano, ma tutta l’Italia, anzi noi siamo andati molto avanti nel PNRR, altri stanno ancora in mente Dei.
Pensate che il nostro Centro per l’impiego, che il sottoscritto ha voluto con tanta tenacia a fare all’interno dell’area Fiera e per il quale abbiamo ottenuto 650.000 euro, la scelta di farla là dentro è stata mia, condivisa con gli altri, l’abbiamo finito nel mese di ottobre e non vado sui giornali a fare polemica con la Regione, come chiede la consigliera Aruffo. Ho avuto centinaia di interlocuzioni con l’assessore Magnacca e con l’ingegner Palandrani, perché la Regione sta da quattro mesi facendo l’appalto per l’arredamento e questo appalto non si chiude. Noi avremmo potuto tagliare il nastro (a qualcuno può anche non far piacere) di un nuovo Centro per l’impiego molto funzionale già nel mese di novembre 2025, e non per colpa nostra non l’abbiamo fatto.
Siamo ancora in attesa, tant’è che abbiamo avuto prolungare il contratto, anche su questo ho messo le mani io, insieme al all’Ufficio legale, perché avevamo disdettato il contratto a ottobre 2025. Di queste polemiche parlo qui, in Consiglio comunale, ma le faccio senza uscire sui giornali.
Sul problema dei trasporti ci sono le mie lettere personali, perché difficilmente telefono, al Presidente De Angelis, che lamentano tutta una serie di inefficienze all’interno della linea Pescara-Lanciano da sempre. L’ultima è dell’altro giorno, che ho detto a Tonia, così come il mio intervento per la biblioteca regionale, di cui ho incontrato la Direttrice, ma non ho chiamato la stampa e i fotografi per farmi vedere nella camera del Sindaco con la Direttrice della biblioteca regionale di Vasto, con la quale abbiamo condiviso alcune cose, l’assessore Santangelo le ha dato appuntamento domani pomeriggio a Pescara, purtroppo non possono andarci perché ho altri impegni, ma ci andrà l’assessore Paolucci e porterà tutte le nostre lagnanze, senza portarsi dietro le telecamere e le televisioni, così come con la Presidente del Consiglio abbiamo fatto non si sa quanti incontri e continueremo a farli per la sanità, è vero, siamo andati e abbiamo inaugurato il reparto di Ginecologia, ma io vengo invitato, perché chi mi conosce sa che sono restio a tagliare i nastri, è una cosa non ho mai fatto anche se è la terza volta che faccio il Sindaco, lo so, Amedeo Guerrieri è un tagliatore di nastri, ma io solo perché mi ci trovo, altrimenti il più delle volte sto dietro e non riesco a farlo, la Presidente ancora più di me ha avuto incontri a Chieti, è venuta con me alla Direzione generale e ci siamo battuti per determinate situazioni che si sono create dentro l’ospedale e continueremo a farlo, come abbiamo fatto fino ad oggi.
Condivido l’idea che anche all’interno del Consiglio comunale sia con la minoranza, sia con la maggioranza ci possano essere posizioni diverse, però l’interesse unico, come avete visto perché abbiamo già avuto un Gruppo Misto in questa maggioranza, precedente all’attuale, rimane sempre e soltanto l’interesse della città, non è mai stato le poltrone e le sedie, al di là di tutto quello che è potuto uscire fuori, nessuno ha mai chiesto strapuntini, si sono sempre comportati tutti in maniera molto precisa e corretta, così come in questa Assise, in cui io rispetto le posizioni di qualsiasi consigliere comunale, ho troppa esperienza per poter cadere nel tranello della polemica sterile.
Voi fate il vostro ruolo, loro fanno il loro ruolo, non ho mai preteso di avere vicino yes-man, mai, anche nella precedente Amministrazione ho sempre avuto persone che devono dire la loro, perché la polemica, quando è costruttiva, è la cosa più bella del mondo.
Il cronoprogramma sulle opere pubbliche ce lo siamo dati, continueremo a darcelo e se per caso, alla fine del mandato, qualcosa non avrà funzionato, sarà il cittadino in primis a cancellarsi o a non fare alcuna croce sul nome di chi si candiderà. Questo è il programma, per me così si ragiona.
L’anno scorso il Bilancio consuntivo è durato cinque minuti, se ricordate, o non c’era voglia di fare polemica o probabilmente qualcosa era stato fatto, ma i conti come in tutte le famiglie si fanno alla fine, non si fanno prima. Ecco perché io mi permetto di rispondere, poi lascio la parola alla parte tecnica, agli assessori, però la minoranza lo sappia chi ci sta ascoltando: qualsiasi cosa non funzioni dentro questo Comune, la colpa è mia, non è neanche dei dirigenti, perché i dirigenti fanno il loro lavoro e lo fanno con grande professionalità.
Ma se qualcosa nella programmazione non funziona, la colpa è solo mia, non è di nessun altro. Mi assumerò le mie responsabilità fino alla fine del mandato, più di questo non posso fare.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco.
La parola al consigliere Gianluca D’Intino. Prego.
Speaker : CONS. D’INTINO:
Grazie, Presidente.
Non è facile intervenire dopo il Sindaco. In realtà, io mi ero prenotato prima, poi il Sindaco ha voluto rispondere, giusto per essere precisi. Sindaco che tra l’altro voglio ringraziare perché ha la capacità di rimettere sempre la palla al centro, e quando il gioco si fa duro, mi viene da dire, i duri iniziano a giocare. E il Sindaco, anche senza strillare, senza essere veemente, ha la capacità di avere la fermezza dei contenuti, anche attraverso la pacatezza delle parole, quindi lo ringrazio.
Non sono intervenuto prima sugli emendamenti, ma in realtà volevo anche fare gli auguri, perché non avevo modo di farlo al neo consigliere provinciale eletto, auguri e complimenti da parte mia e di tutto il Gruppo, siamo certi che saprai, Enzo, portare avanti le istanze della città, in questo periodo di tempo che riuscirai ad avere la possibilità di fare il consigliere provinciale.
Detto questo, volevo entrare nel merito degli emendamenti, per chiudere il cerchio. È chiaro, non mi voglio dilungare troppo che su Re di Coppe anche noi avremmo voluto il Palazzetto, avremmo voluto fare di più, speriamo che si possa fare di più. Però abbiamo deciso, in un ragionamento all’interno della maggioranza, di allocare quella cifra per renderlo fruibile, quindi non mi voglio ripetere. Sui marciapiedi, io personalmente penso che sia un emendamento che si possa accettare, ma anche che sia – ma è un mio pensiero – pretestuoso, perché l’anno scorso c’erano i marciapiedi di Martiri dei 6 Ottobre, quest’anno ci sono i marciapiedi di via Del Verde, probabilmente l’anno prossimo ci saranno quelli di via del Mare, così poi, in campagna elettorale, andremo a dire che abbiamo chiesto i marciapiedi in via Del Verde, in via Martiri del 6 ottobre, in via del Mare.
Anche per questo motivo, quindi, e perché in maggioranza abbiamo deciso di allocare le somme in determinati punti della città, la postura del Gruppo di Fratelli d’Italia, che mi onoro di rappresentare, ritengo che sia diversa, e non è una postura, nonostante il presupposto sia lo stesso, non è una postura di astensione, ma è una postura di chi lavora all’interno della maggioranza con convinzione e con lealtà.
Io penso quindi di poter annunciare il voto contrario a tutti e due gli emendamenti. Quindi, chiuso il discorso degli emendamenti, che cosa dire? Io continuo ad ascoltare una narrativa su questa Amministrazione. Io ho un elenco di 58 opere pubbliche, qui, non so se sono arrivate da Marte. È vero che i consiglieri hanno il dono della parola, hanno il dono della domanda, e questo mi è arrivato semplicemente parlando con l’assessore che in cinque minuti mi ha fornito un elenco di opere.
Io non volevo stare qui a fare, ripeto, una semplice elencazione, perché noi sappiamo cosa stiamo facendo. Ma forse potrebbe essere… Sono convinto che non sono neanche tutte, secondo me qualcosa manca, però potrebbe essere utile a chi ci ascolta sapere cosa è stato fatto.
Io sono convinto di poter affermare senza ombra di poter essere smentito che alla luce di quanto è stato fatto, alla luce di quello che stiamo facendo oggi, fuori dalla porta di questo Comune, alla luce di quello che faremo sia attraverso le opere già programmate e stanno per partire, sia anche grazie alle opere, e ce n’è una importante, perché qui sembra che qualcuno dica che ci sono sempre le stesse opere sul piano triennale, nessuno ha sottolineato che qui ci sono 300.000 euro per il mercato coperto, che sono un’assoluta novità.
Credo quindi di poter affermare senza ombra di dubbio di poter essere smentito, anche alla luce di quelli che sono stati gli emendamenti o le critiche arrivate rispetto a quello che è l’operato di questa Amministrazione, che questo DUP possa rappresentare la chiusura di un cerchio. Quindi, magari, ad uso e consumo di chi ci ascolta, io vorrei semplicemente fare un elenco veloce, senza metterci a fianco le cifre, che sono importanti, di quello che è stato fatto. Mi viene da pensare al centro antiviolenza di Villa Andreoli, a diverse opere del quartiere Olmo di Riccio, ai locali dell’URP che sono stati riqualificati, dove ci sono anche i locali dell’assessorato al commercio, penso all’apertura del Teatro Mazzini, all’efficientamento e al restauro di diverse parti del Teatro Fenaroli, al primo e secondo lotto della scuola di Iconicella e del Giardino dei bimbi, di cui tanto si parla, alla rigenerazione e adeguamento del Palazzetto dello sport, alla biblioteca Liberatore, alla copertura della pavimentazione del Pala Masciangelo, alla riqualificazione della palestra D’Annunzio e Umberto I, al rifacimento degli impianti di illuminazione della tribuna del Di Meco, ai marciapiedi di via Veneto e di via Luigi De Crecchio, e a tutte le opere di manutenzione stradale per cifre importanti, fatte fino ad oggi che l’opposizione probabilmente non ha fatto in dieci anni di attività.
Poi ci sono le opere in corso, che sono più o meno in dirittura d’arrivo. Quanto ai tempi, l’opera più importante, il ponte di Torre Marino, a me fa specie chi va sotto il ponte a manifestare per inefficienze da parte dell’Amministrazione, da parte dell’assessore, da parte del Sindaco… Al netto dell’incidente che sarebbe potuto essere mortale, lì c’è stato un incidente causato da un errore umano: capitano, certe cose, sulle opere pubbliche, ma i lavori sono partiti… Io ho chiesto all’assessore: la prima pietra è stata posta a febbraio 2025, non è che è stata posta… Stiamo facendo un ponte al netto di quella che poteva essere una tragedia, tra l’altro, il ponte è in dirittura d’arrivo.
Poi c’è la ricostruzione dell’asilo nido La Campanella, non mi soffermo, rispetto a quello che è stato l’iter di quella progettualità che mancava di una parte importante, il parere, se non ricordo male, della Sovrintendenza; c’è la ristrutturazione della scuola di San Iorio, che è in dirittura d’arrivo. Il centro storico, via Valera: basta andarsi a fare una passeggiata nel centro storico, per capire che via Valera è finita, mancano gli ultimi 50 metri, tra l’altro, con un Sasso Italia bellissimo, e anche lì c’è stato un problema con la ditta, non è che c’è stato un problema con l’assessore, piuttosto che con il Sindaco.
Sul centro per l’impiego dell’area Fiera ne abbiamo detto prima, l’ha detto il Sindaco, ci sono dei problemi con l’appalto per il mobilio. C’è la rotatoria di via Mameli in corso, che va a risolvere un problema annoso per il quartiere Santa Rita e per tutti i suoi abitanti, che avranno finalmente uno sbocco degno di tale nome, sia per chi deve andare al mare, che per chi deve andare in Val di Sangro.
Poi ci sono le opere che devono partire a chiudere questo cerchio, che sono state programmate e finanziate. Sull’asilo nido Il Sorriso a Marcianese si è espresso il Sindaco, e c’è un’altra rotatoria, quella di Villa Andreoli, per capirci, all’incrocio della macelleria Caporale. Ripeto: sono cose che voi conoscete, lo dico soprattutto ad uso e consumo di chi ascolta. Poi c’è l’ex calzificio Torrieri, e lì c’è un investimento di 3 milioni di euro che cambierà il volto della nostra città.
Abbiamo messo le basi, e io rivendico con forza il fatto che questa Amministrazione totalmente ha messo le basi per il futuro. Questo bilancio che noi andiamo ad approvare chiude questo cerchio perché alloca delle risorse sul mercato coperto.
Abbiamo cercato di fare un bando sulla rigenerazione urbana, eravamo tutti d’accordo, in maggioranza, abbiamo aspettato perché questo bando fosse pubblicato, perché avevamo in mente una riqualificazione più ampia per quella zona del centro storico, dei quartieri Civitanova e Sacca. Non ci siamo riusciti perché non è uscito il bando.
Grazie all’assessore all’urbanistica, Di Campli, abbiamo partecipato invece a un bando della Regione, Dipartimento agricoltura, ed è stato realizzato un progetto per il valore di 300.000 euro, che poi – anche quello non è stato finanziato – è la cifra. Perché abbiamo messo 300.000 euro? Perché con 300.000 cercheremo di riqualificare e rendere agibile il mercato, perché abbiamo già un progetto di massima che si può semplicemente modificare ad uso e consumo di quello che a noi occorre, e portare a casa questo risultato.
Stiamo predisponendo, credo che si possa dire, una manifestazione di interessi per dare seguito a quella che è la nostra idea di quello che deve accadere lì dentro. Quello è un mercato che deve avere una connotazione commerciale, come l’ha sempre avuta, in un’accezione più moderna, perché oltre al commercio di prodotti alimentari ci va una trasformazione attraverso operatori, che a me piace personalmente chiamare i professionisti, gli artigiani della qualità, perché sono professionisti che hanno dimostrato, attraverso la manifestazione di interessi, qualora ci fossero questi interessi, con il loro lavoro, di poter eccellere nel loro settore e quindi di garantire la qualità dei prodotti che vengono venduti e trasformati anche la qualità del risultato di quella operazione che vogliamo mettere in piedi lì dentro. Mi piacerebbe che anche noi potessimo – Sindaco, te lo dico – creare, come abbiamo fatto già, un brand “Mercato coperto” che poi potremmo anche comunicare nello stretto e lungo raggio.
Abbiamo dato quindi risposte allo sport, ne abbiamo parlato e riparlato, abbiamo risistemato i palazzetti, tutte le strutture sportive, il campo Di Meco, l’illuminazione, le tribune, abbiamo dato risposte al settore del turismo e della cultura.
Noi abbiamo rimesso in piedi un teatro che era abbandonato e scordato da tutti, il Teatro Mazzini, abbiamo risistemato il Fenaroli, abbiamo risistemato con il PNRR la biblioteca Liberatore. Ed oggi, con il mercato coperto, diamo una risposta anche al commercio e a chi dice che il commercio lo abbiamo dimenticato. Il mercato coperto infatti è uno strumento utile non solo a chi lì dentro andrà ad investire, ma potrebbe essere uno strumento utile anche a chi li intorno, per esempio, mi viene da pensare a Piazza Garibaldi, già a delle attività, che saprà cogliere questa occasione potrà incrementare il suo lavoro, come ci potrebbero essere imprenditori che potrebbero acquistare o affittare negozi che lì sono sfitti, quindi rivitalizzare tutta la piazza e tutti i quartieri di Civitanova a Sacca dove insistono diverse attività ricettive.
Colleghi, soprattutto ribadisco perché per me è importante per chi ci ascolta, noi abbiamo chiuso un cerchio, a mio avviso, e abbiamo aperto delle prospettive per il futuro, e lo abbiamo fatto attraverso gli investimenti.
L’assessore ci ha detto che la nostra capacità quest’anno è stata di 1,7 milioni e io non ho motivo di dubitarne. Speravo che essendo l’ultimo bilancio, forse non l’ultimo, probabilmente ne faremo un altro, ma l’ultimo del quale poi potremmo raccogliere qualche risultato, o mettere a terra delle opere che poi vedranno la luce magari nella successiva amministrazione, avremmo potuto osare un po’ di più. Però, va bene. Noi stiamo lavorando per la nostra città, non abbiamo bisogno di visibilità, non abbiamo bisogno di strillare, o di dirlo ai quattro venti.
Mi fa piacere che il Sindaco abbia parlato di un’opera strategica, perché ho sentito anche denigrare il fatto che le opere strategiche non possono essere opere stradali. Nel bilancio ci sono 400.000 euro di avanzo vincolato per una rotatoria, che è quella di via del Mancino. Perché ci sono 400.000 euro di avanzo vincolato per la rotatoria? Che poi, per capirci, sarebbe la rotatoria che insisterebbe dove c’è il passaggio a livello della stazione, quindi all’intersezione tra la parte finale di Ferro di Cavallo, via del Mancino, via Dalmazia e anche in via Luigi De Crecchio. Quell’area è un’area che in questo momento noi non abbiamo in disponibilità, ma stiamo interloquendo in maniera molto assidua con la Regione, perché ovviamente è un’area per noi molto importante.
Quella rotatoria e un’opera strategica, perché nei dintorni di quella rotatoria, o meglio, al centro di quella rotatoria, passerebbe, o passerà quella che è chiamata Binaria.
Non è quindi solo una rotatoria, è una rotatoria che intanto rappresenterebbe un punto dove la pista binaria passa, ci sarebbero dei parcheggi di scambio intorno, si rivitalizzerebbe tutta la Stazione vecchia, quindi è un’opera strategica, perché è un’opera che si inserisce in un contesto più ampio. Binaria, te lo spiego che cos’è: Binaria per tutti è una pista che collegherà il mare con la montagna. Ma Binaria per Lanciano è una vera pista ciclabile, è una vera rivoluzione verde, perché Binaria è una pista che collega tutta la città, dal quartiere Santa Rita fino a Torre Marino, è una pista dove bambini, anziani, genitori, famiglie potranno andare in totale sicurezza, a correre o in bicicletta, potranno spostarsi da un lato all’altro della città, potrà parcheggiare la macchina chi non ha la pista sotto casa. A me passa la pista sotto casa, per esempio, sono fortunato, a via Tinari, una pista che potrebbe essere utilizzata per andare nelle strutture sportive. Io me lo sono segnato: collega il quartiere Santa Rita, Parco delle Rose, stazione centrale, per poi collegare il quartiere Santo Spirito, la zona di espansione delle scuole dove c’è il McDonald, e io spero che domani ci possa essere anche un Burger King, il palazzetto dello sport, la pista di atletica fino ad arrivare allo stadio per proseguire verso Marcianese e Torre Marino.
Quindi, immaginate oggi chi studia all’Università, ad esempio, che potrebbe, con questa pista, sfruttare il verde della città, andare al mercato coperto, non ci sarebbe bisogno di andare a Pescara per fare serata.
Comunque, quattro minuti. Noi stiamo programmando, a mio avviso, per la città, un futuro migliore, che sia anche funzionale, e lasciatemelo sottolineare con orgoglio: lo stiamo facendo con l’aiuto di tutti i partiti che governano la nostra Regione. Quando qualcuno affermava che avremmo dovuto osare di più con i mezzi propri del Comune perché non credeva nei finanziamenti esterni, ricordo che il ponte di Torre Marino è stato finanziato per 780.000 euro con fondi regionali. Quando si sostiene che i partiti siano il male di questa città, ricordo, e meno male che ho questo elenco, che a questo punto mi torna utile.. Per la realizzazione dell’area camper in via per Frisa ci sono 87.000 euro di fondi regionali; per il centro impiego in area Fiera ci sono 650.000 euro di fondi regionali; per l’adeguamento antincendio del Commissariato di polizia di PS, ci sono 50.000 euro di fondi regionali; per la pavimentazione del Pala Masciangelo ci sono 100.000 euro di fondi regionali; per la riqualificazione dell’impianto di illuminazione Di Meco ci sono 50.000 euro di contributo regionale; ce ne sono altri 14 nella realizzazione della tribuna del campo Di Meco; ci sono 15.000 euro nella manutenzione straordinaria, un alloggio comunale di via Cavour; ce ne sono altri 15.000 per la manutenzione straordinaria del campo di Spaccarelli; ce ne sono 30.000 per la rigenerazione urbana del parco giochi Orso Bernardo; e 50.000 per la realizzazione della rampa di apertura – questa è un’opera che io per esempio non ho citato – del parco di viale Cappuccini, che sarà fruibile da tutto il quartiere. Poi ci sarà la risistemazione dei giochi con altri fondi di un’associazione, se non ricordo male.
Insomma, ripeto, noi ci stiamo occupando della nostra città con dedizione, con passione. Spesso, magari, come ha detto il Sindaco, agiamo, non andiamo sui giornali, non andiamo in piazza, non sventoliamo ai quattro venti quello che facciamo, però lo facciamo. Spero davvero che in funzione anche delle opere che a breve verranno a termine, quindi mi riferisco all’ascensore delle Ripe, potremmo anche dare ulteriori risposte alla città: più piccola, quella di liberare il centro storico e la piazza di Santa Maria Maggiore dalle macchine. Io credo che la potremmo dare, questa risposta, lo auspico, ma anche più importanti, perché con la realizzazione di Binaria noi, finalmente, e lo vedo anche nel DUP, perché oggi parliamo di DUP, oltre che di bilancio, nel DUP c’è finalmente la possibilità di smantellare via del Mare, senza creare danno erariale. Ma se noi avremo una vera pista ciclabile, il cui sedime nella città sarà anche più largo rispetto a quella normale, che credo passi da 4 a 6 metri, noi potremmo finalmente ridare un ingresso stradale degno, alla nostra città, dal mare, ed eliminare quella che più che una pista, è un rettilineo, è un marciapiedi un po’ più largo, pericoloso, privo di sicurezza e ricco, invece, di intersezioni.
Io credo che così si faccia il turismo, perché noi ci riempiamo spesso la bocca di turismo, si faccia con le infrastrutture, con il mercato coperto, anche con PINQuA, sempre fondi regionali, ridando alla città la possibilità di usufruire di zone inutilizzate, sempre grazie alla Regione Abruzzo.
Chiudo, ho finito: si parlava di Palazzo Lotti e De Giorgio. Io ho un sogno nel cassetto che è Palazzo Berenga, l’ho detto anche più volte al Sindaco. Noi abbiamo cercato di acquistare le Suore francescane, abbiamo cercato di capire quale potesse essere la cifra. La cifra è una cifra importante, legata al fatto che sarebbe l’inizio di un investimento ancora più importante. Ho detto al Sindaco: abbiamo Palazzo Berenga, io ho studiato a L’Aquila, prima del terremoto, di Palazzi Berenga più belli, più brutti, più grandi ce n’erano tanti. Oggi forse sono tutti più belli perché sono tutti ristrutturati. Io lì ci ho studiato, c’era l’Università, c’erano le aule, c’erano gli uffici pubblici, quindi, se noi veramente vogliamo che il centro storico riprenda vita, lo dobbiamo arricchire di vita, ci dobbiamo portare dentro gli uffici, gli ITS, l’Università.
Io ho questo sogno nel cassetto che spero di poter realizzare il più presto possibile. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere D’Intino. La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Buonasera a tutti, grazie Presidente, un saluto alla Giunta, ai Consiglieri, al Sindaco e a chi a quest’ora ci sta ancora seguendo.
Io intervengo, per quanto di mia competenza, sul PNRR, perché ho sentito un po’ di richieste da parte dei vari consiglieri, quindi voglio tranquillizzare subito Verna per quanto riguarda l’asilo Il Sorriso.
Giovedì c’è stata proprio una cabina di regia, con la Prefettura, dove ho partecipato. Abbiamo avuto un confronto proprio anche su questo PNRR, ricordandoci che questo è traghettato con il PNRR, è partito da un errore iniziale, questo non per ricordare il passato, ma per mettere in evidenza che tutti siamo fallibili, l’infallibilità non spetta a nessuno. Questa era una demolizione e ricostruzione, invece poi vennero chiesti inizialmente i fondi solo per la ricostruzione.
Questa Amministrazione quindi con altri fondi GSE ha dovuto provvedere alla demolizione, perché non c’era una copertura per la demolizione. Poi siamo passati al PNRR per la ricostruzione, la quale ricostruzione ha avuto i problemi che ha spesso detto il collega in vari Consigli comunali, ma che oggi ci vede in un confronto tranquillo con la Ragioneria territoriale dello Stato, che è quella che poi dovrà dirci se ci servono ulteriori proroghe, vediamo, e se ce le potrà dare, rispetto a quanto previsto a livello europeo.
Come ha detto il Sindaco, non è solo Lanciano ad avere questo problema. Posso dire che Lanciano ha solo questo problema, rispetto a tante città, anche della nostra regione, che hanno il bollino rosso su tantissimi PNRR. Di contro, noi li abbiamo quasi tutti conclusi, anzi, sono tutti conclusi e possono essere anche inaugurati già. Quindi, tornando a Il Sorriso, abbiamo rielaborato il progetto, è stato approvato in Giunta, stiamo partendo con tutte le varie fasi per un nuovo appalto. Staremo in uno stretto contatto con la Ragioneria territoriale dello Stato, con la quale ci confronteremo e ci dirà come procedere.
Non sono così negativa, come lo è lei, sulla eventualità di terminare in tre mesi, perché in tre mesi è stato portato finito un altro PNRR, quello di San Iorio, di cui nessuno mai parla per quanto riguarda le politiche sociali, dove come Comune abbiamo dato la nostra struttura per adibirla poi a strutture che per i vari progetti verranno utilizzate ai fini di politiche sociali.
Quindi, la possibilità c’è. Vedremo, con il cronoprogramma che ci darà il settore, di procedere. Per gli altri avete il quadro, poi, se ci sono domande specifiche sono qui, sono tutti quanti conclusi. Sono PNRR importanti, perché quando si parla di PNRR mi dispiace che si parli solo di opere pubbliche. Qui non sono d’accordo con la consigliera Aruffo, perché non sono stati interventi così, tanto per “non abbiamo ottenuto”. No, abbiamo ottenuto tutto quello a cui abbiamo potuto partecipare, perché molte volte si dice anche che non abbiamo ottenuto quello sulla rigenerazione, ma bisogna vedere anche i vincoli che i vari bandi mettevano e dove abbiamo potuto partecipare con il settore abbiamo partecipato a tutti.
L’unico che non abbiamo ottenuto è quello che dice sempre il Sindaco, per un punto, che è la demolizione e ricostruzione della scuola Mazzini: per un unico punto, non abbiamo potuto accedere al finanziamento.
Il 30 dicembre abbiamo riottenuto i finanziamenti per quanto riguarda l’antincendio nelle strutture scolastiche. Importante sono anche tutti quelli sulla digitalizzazione, ci attestiamo quasi su un altro milione di euro. Sono tutti servizi digitali che stiamo fornendo alla città, con una grande innovazione che non è di poco conto.
Quindi, per quanto concerne il PNRR, abbiamo fatto quello che potevamo fare, e a cui abbiamo potuto partecipare. Ce ne sono stati tanti altri, per tante altre città, ai quali noi non abbiamo potuto partecipare perché non eravamo dimensionati, soprattutto a livello di popolazione, per poter partecipare.
Voglio però mettere in evidenza una cosa. Non è stato, questo, un momento normale per quanto riguarda la gestione: parliamo delle opere pubbliche e anche della digitalizzazione. Abbiamo richiesto un lavoro, alle strutture, che è andato oltre – come Giacinto diceva banalmente – le solite voci nel bilancio.
Avrei voluto leggere quelle solite voci in tanti bilanci, anch’io, negli anni in cui stavo dall’altro lato, ma non le ho lette. Il PNRR ha richiesto una partecipazione da parte della struttura, soprattutto dalla struttura dei lavori pubblici, l’ambiente, la parte del CED con il digitale, la cultura, tutte hanno partecipato e si sono dovute confrontare proprio per presentare questi progetti. Io quindi sono contentissima ed orgogliosa di tutti i settori per il lavoro che hanno fatto, perché a loro abbiamo chiesto il doppio, il triplo di quello che potevano fare, con i numeri… Sappiamo tutti quanti quali sono i numeri del personale all’interno delle diverse strutture.
Quindi credo che sia stato fatto tanto, che sia stato fatto con competenza, con grande orgoglio ne possiamo portare i risultati. E oggi non possiamo certamente dire che non è stato fatto assolutamente nulla, perché questa cosa mi lascia molto amaro in bocca, significa negare la realtà dei fatti. Perché poi parlano i numeri, parlano le delibere e le determine fatte, parlano le strutture che stanno sulla città e parlano i servizi che stiamo offrendo alla città e agli uffici stessi.
Faccio un ultimo inciso: ho sentito troppo spesso questa sera parlare di contrade. Adesso è diventato un’opera strategica, cosa? Il campo di Re di Coppe? È un’opera importante, non è strategica. In tutti questi anni abbiamo sentito da tutti i banchi la richiesta di asfalti, di pubblica illuminazione, di servizi per le contrade, intesi come infrastrutture primarie e secondarie che non hanno le contrade. In tal senso, e questo lo dico anche da assessore alle contrade, per la prima volta nel nostro bilancio è comparsa la parola “contrada”, che ha fatto fare la scissione tra quelli che erano gli interventi in città e quelli che erano gli interventi da fare nelle contrade, che abbiamo portato avanti. Ho sempre detto che fare, si può fare sempre di più, ma negare che sia stato fatto è qualcosa che non tollero. Abbiamo fatto interventi sulla pubblica illuminazione delle contrade, abbiamo fatto interventi sugli asfalti, ma anche rimesso a posto, cosa che mai era stata fatta finora, prima di fare gli asfalti, i servizi. Parlo dell’acqua, parlo quindi dell’idrico e parlo anche, in alcuni casi, del gas.
Sono stati fatti, questi servizi, ancor prima di dar vita agli asfalti, proprio per evitare che nelle contrade si tornasse dopo, anche perché alcune di queste avevano delle reti proprio completamente al collasso.
Quindi, che si possa fare di più per le contrade, sono d’accordo. Che adesso diventi un’opera strategica il campo di Re di Coppe, assolutamente non sono d’accordo. Ci sono delle priorità, all’interno di un’Amministrazione. A queste priorità abbiamo dovuto dare delle risposte anche secondo, come dice sempre il Sindaco, quelle che sono le linee del nostro mandato.
Io credo quindi che per le contrade si debba fare ancora di più, e le contrade quello che vengono a chiedere ogniqualvolta si confrontano con noi amministratori per strada, perché siamo sempre per strada, a confrontarci con la città, non stiamo chiusi dentro al palazzo, sono pubblica illuminazione e asfalti. Noi abbiamo un grande problema con la pubblica illuminazione, perché c’è un contratto che ci ingessa, e che ci ha creato non pochi problemi. Stiamo quindi andando avanti con queste richieste, che sono le priorità dettate dalla città. Fare asfalti, onestamente, non è, come ho letto e sentito prima, appannaggio dell’assessore o del consigliere. Dare dei servizi alle contrade, così come tutta la città, è appannaggio dei cittadini, e noi per questo stiamo lavorando.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola all’assessore Bomba. Prego, assessore.
Speaker : ASS. BOMBA:
Grazie, Presidente, solo due brevissime considerazioni, anche rispetto agli interventi e alle domande che arrivano dai banchi della minoranza.
È chiaro che la minoranza fa il suo dovere, politicamente parlando, evidenziando quelle poche negatività che ci sono, chiaramente le esalta e l eleva all’ennesima potenza, ma questo fa parte del gioco delle parti.
Aggiungo, prima di entrare nel merito, che le partite, quelle di calcio, finiscono quando l’arbitro fischia la fine della partita, quindi, il risultato, fino all’ultimo momento, può cambiare. Anche rispetto a quelle opere che presentano delle criticità che non abbiamo mai abbandonato a loro stesse, le avete evidenziate in tutte le salse del mondo, lo fate quotidianamente, fino allo sfinimento, nel senso che questa minoranza si concentra su Via Valera, sul ponte di Torre Marino, sull’ascensore.
Io su queste opere posso dire innanzitutto che noi come Amministrazione, in particolare anch’io, in prima persona mi sono speso per la soluzione del problema di Torre Marino, perché ho fatto decine di viaggi alla Regione per ottenere il finanziamento. Abbiamo messo in piedi il cantiere, abbiamo risolto un problema annoso, il problema di una struttura che di lì a poco sarebbe stata chiusa.
Oggi, dopo tante problematiche incontrate, finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel, e con mille difficoltà stiamo cercando di portare a compimento l’opera che sarà completata a stretto giro di tempo. Ovviamente, lungi da me dare date, perché chiaramente gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, però non manca molto tempo a completare l’opera. Via Valera, probabilmente, la settimana prossima, comunque, sicuramente prima di Pasqua sarà a disposizione della cittadinanza. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, non ci siamo limitati a rifare la pavimentazione, perché per rifare la pavimentazione avremmo impiegato tre mesi, ma come diceva prima la collega Tonia Paolucci, come abbiamo fatto per tante altre strade, abbiamo rifatto tutto, dalla A alla Z: fogne, gas, acqua, tutto, per non avere problemi.
Permettetemi di dire, lo dico anche con una punta d’orgoglio, che abbiamo fatto anche un piccolo capolavoro dal punto di vista architettonico, perché è una strada bellissima, e questo lo voglio sottolineare. Come mi ricorda il Sindaco, sarà anche ZTL, quella strada, perché negli incontri che abbiamo avuto con i residenti, ce l’hanno chiesto espressamente, perché soprattutto nelle ore serali diventa una rampa di lancio per chi ha intenzione di correre e fare rumore nel centro storico.
Quanto al Giardino dei bimbi, ha già risposto il Sindaco. Noi abbiamo finito la parte nuova, per la parte vecchia dobbiamo spostare i ragazzi, quindi, comunque, prima di settembre sicuramente riconsegneremo la scuola a beneficio della collettività.
L’area camper è prossima all’ultimazione, nel giro di qualche mese anche quest’area potrà essere inaugurata. Per quanto riguarda viale Cappuccini, i lavori per il rifacimento della pavimentazione stradale di viale Cappuccini stanno tra i lavori previsti nelle annualità del 2025. Non abbiamo ancora eseguito i lavori, semplicemente perché stanno lavorando le società che stanno facendo dei sottoservizi. Adesso ha da poco ultimato i lavori la società Italgas, che sta rifacendo la rete del gas. A breve, in un altro tratto devono intervenire quelli dell’Enel, anche lì per rifare integralmente le reti. Insieme a loro andremo a stabilire la tempistica, comunque entro massimo l’estate per rifare integralmente viale Cappuccini, sarà la parte che dovranno rifare loro per i ripristini che hanno come per legge, che devono rifare loro per le tracce che hanno fatto sulle strade, e c’è una parte che rifaremo noi. Era già prevista nel progetto che questa Amministrazione ha portato avanti nel 2025. Per quanto riguarda i marciapiedi, ha risposto in maniera egregia il Sindaco, a me piacerebbe rifarli tutti: quelli di via Martiri 6 Ottobre, quelli di via Del Verde, quelli di via del Mare. Avete visto il marciapiede affianco all’ospedale? È impraticabile. Via Milano. L’ospedale è una struttura dove vanno le persone che hanno qualche problema. Ci sono i marciapiedi che costeggiano via del Mare che sono impraticabili, al pari di quelli di via Martiri, al pari di quelli via Del Verde.
Purtroppo, la coperta è corta. Se qualcuno dall’opposizione, o da qualsiasi persona possa arrivare un contributo per avere la bacchetta magica, oppure maggiori risorse per rifarli tutti, noi saremo ben felici di farli. Purtroppo dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo.
Per quanto riguarda i due PNRR de Il Sorriso e de La Campanella, ha ricordato giustamente l’assessore Paolucci che mancava la demolizione, per cui ci siamo dovuti adoperare per poter trovare i fondi della demolizione. A La Campanella aggiungiamo anche, aggiungiamolo perché è importante, che mancava anche il parere della Sovrintendenza. Il progetto quindi lo si è dovuto rimodulare, di conseguenza siamo ripartiti praticamente da zero per andare avanti con quei lavori.
La differenza – sono due progetti che sono partiti insieme – è che mentre La Campanella è quasi arrivata alla fine e fra qualche mese verrà riconsegnata, perché i lavori, nonostante le difficoltà maggiori rispetto a Il Sorriso stanno andando avanti in maniera spedita, con Il Sorriso purtroppo, abbiamo incontrato delle difficoltà, che non derivano, come qualcuno spesso dice sui giornali, dalla incapacità della struttura, della politica, non c’è l’incapacità di nessuno. Si può capitare con una ditta seria, si può capitare con una ditta meno seria, non sto adesso ad attribuire i voti alle ditte. Diceva prima bene l’assessore Paolucci che non stiamo vivendo un periodo normale. Non stiamo vivendo un periodo normale neanche per le opere pubbliche, perché il PNRR ha portato tanti soldi, e su tutta l’Italia ha dopato il mercato. C’è un’eccessiva offerta di opere pubbliche per cui le ditte si buttano, dappertutto e poi magari ci sono quelle serie che prendono un lavoro alla volta e vanno avanti, e ci sono quelle meno seri, o che sposano un’altra strategia imprenditoriale, che prendono tutto e poi fanno poco o quasi niente.
Noi, purtroppo, con La Campanella siamo capitati bene; con Il Sorriso siamo capitati meno bene, tant’è che la prima ditta aggiudicataria ha rinunciato al lavoro perché ha trovato forse un lavoro nello stesso periodo più vantaggioso per lei, e la seconda, addirittura, ha fatto finta di iniziare e non ha mai iniziato.
Sono problemi che possono accadere, che sono accaduti, così come ricordava il Sindaco, in quasi tutti gli 8.000 Comuni d’Italia. Non siamo gli unici, quindi, ma ripeto, di queste opere pubbliche, parliamo di quasi 20 milioni di opere pubbliche messe in campo da questa Amministrazione in questi cinque anni, due hanno i problemi. Per il resto, mi pare che problemi non ci sono. Poi, possiamo discutere sulle scelte “io avrei fatto questo, avrei fatto quell’altro”, questo è discutibile.
Chiaramente, se siamo divisi sia dal colore politico, sia dalle idee, e siccome ci sono una maggioranza e una minoranza, è chiaro che la pensiamo diversamente su queste scelte. Penso però che il messaggio che si vuol far passare circa la negatività sull’attività in generale di questa Amministrazione sia un messaggio fuorviante e fuori dalla realtà.
La realtà si vede con i fatti, con le opere e con i numeri. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie all’assessore Bomba.
La parola all’assessore Palmieri.
Speaker : ASS. PALMIERI:
Per dare una risposta alla domanda iniziale del consigliere Verna, innanzitutto bisogna precisare che occorrono i tempi tecnici per quanto riguarda il discorso delle assunzioni, quindi il passaggio al Consiglio comunale, PIAO, quindi assunzioni.
Noi abbiamo traslato dal 2025 al 2026 alcune assunzioni che erano state già confermate da un punto di vista di fabbisogno nel 2025. Naturalmente abbiamo introdotto anche le nuove assunzioni per quanto riguarda il 2026. Il totale 26 più quattro, perché quattro sono le proiezioni verticali che sono determinate dal fatto che l’Amministrazione deve riconoscere la valenza dei dipendenti.
Ora, per quanto concerne il numero delle assunzioni, adesso vi do le indicazioni per quanto riguarda proprio gli assessorati. Intanto, sei assunzioni sono legate al corpo di Polizia municipale. Sapete che ce ne sono tre in corso, quindi a breve avremo tre nuovi vigili della Polizia municipale: tre perché uno ha rinunciato, effettivamente uno ha rinunciato. Poi ce n’è una ancora sospesa, che riguarda il famoso discorso della Corte di Cassazione, che non si pronuncia, se non la Corte europea. E poi ne avremo una ulteriore, proveniente, credo, da Chieti.
È chiaro che le assunzioni avvengono con modalità diverse, anche in rapporto alle necessità dei singoli assessorati. Le modalità diverse possono essere quelle che vanno dal concorso, alla mobilità alla modalità di scelta di graduatorie esterne da altro ente.
Per quanto riguarda i numeri, quindi, come stavo dicendo prima, un posto per quanto riguarda la digitalizzazione, quindi assessore Paolucci, ambiente e patrimonio ha altri tre posti; per quanto concerne poi affari generali e attività produttive, un posto; per quanto riguarda il bilancio, Ranieri, un posto; per quanto riguarda i lavori pubblici, invece, c’è il numero complessivamente più alto, insieme all’urbanistica, perché c’è sempre una carenza nell’ambito dei lavori pubblici, carenze che vanno dal semplice muratore, cantoniere, fino ad arrivare anche a geometri di cui necessita Lavori pubblici e urbanistica.
Poi ne abbiamo tre per quanto riguarda la cultura e due per i servizi sociali. Questo è un numero complessivo, 26 più 4. È chiaro che la situazione è tale che in parte è già presente nel bilancio 2025. Adesso andiamo avanti, dopo il PIAO per le altre, ulteriori assunzioni.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Palmieri.
La parola al consigliere Marongiu.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Innanzitutto voglio sgombrare il campo… Ogni volta la si butta sulla questione della parte dirigenziale. Ho la fortuna, l’onere, di girare per molte amministrazioni comunali, e penso di poter dire che la qualità della nostra struttura dirigenziale non sia seconda a nessuno, quindi, anche quando interveniamo noi, io penso che la struttura dirigenziale faccia appieno il proprio dovere, nonostante la parte politica. Quindi, parliamo di questo “nonostante” in pochissimi minuti.
Il Sindaco non mi ha convinto, nel suo intervento. Non mi ha convinto, anche perché francamente non capisco. Se il Sindaco cura in prima persona Torre Marino, via Valera, tutte le grandi criticità, a questo punto non so neanche a cosa serva avere una delega ai lavori pubblici, oppure, non so a questo punto a cosa serva avere un assessore ai lavori pubblici, se le condizioni per lavorare in questa Amministrazione sono queste.
Al Sindaco cosa contesto? Sono stanco di sentire “facciamo le interlocuzioni, non andiamo sui giornali…”, altro tabù. Vi sfido ogni giorno ad aprire le pagine dei giornali e a vedere quante volte ci sono le interviste agli assessori e quante volte ci sono gli interventi della minoranza. Vedrete che, ovviamente, perché è giusto rendicontare l’attività istituzionale, ed è normale che i giornalisti chiamino l’assessore Paolucci quando c’è un problema sulla questione Ecolan, o l’assessore Paolo Bomba sui tantissimi problemi nelle opere pubbliche di questi anni… Assessore Bomba, non l’ho citata io, quindi non so perché si sia riferito a questa parte del Consiglio comunale.
Io penso che lei abbia parlato a suocera affinché nuora intendesse, anche in questo caso, ma non ha convinto me, non so se è riuscito a convincere gli altri colleghi. Sul Sindaco: Sindaco “noi siamo sempre corretti, non andiamo sui giornali, non mi piace polemizzare…”; Sindaco, no, io la richiamo su questo, nel senso che non è così. Lei ha usato la parola “menzogne” quando abbiamo manifestato sulla questione dei trasporti. Sul giornale c’era scritto “menzogne”.
Oggi vengo ad appurare che lei ha fatto lettere di richiamo sulla questione dei trasporti, quindi delle due, l’una: o c’era chi diceva menzogne, oppure siamo d’accordo a stigmatizzare quello che è successo a dicembre: ricordo che sono state sottratte sei coppie di corse bus Lanciano-Francavilla-Pescara.
Aggiungo che non solo sono state sottratte le corse dei bus, ma è stata tagliata, perché ci piace tanto inaugurare con le passerelle elettorali di questa regione i treni, le livree, dopodiché, inauguriamo la Lanciano-L’Aquila, la quale non viene mantenuta più, e scompare pure quel collegamento, perché tra Lanciano e L’Aquila si passa per Pescara, e scompare anche una corsa treno per su Pescara. Non mi convince, Sindaco, quando parla di interlocuzioni sulla sanità, “non ci piace intervenire sui giornali…”; bene, perché se dopo facciamo Consigli comunali qui, quindi in sede istituzionale, ci prendiamo degli impegni, e ce li eravamo assunti, degli impegni, anche con un ordine del giorno, per esempio sulla partoanalgesia, allora non è possibile andare nel primo momento utile istituzionale al Comitato ristretto dei Sindaci ASL, e non porre nessuna delle questioni che sono emerse, anche in Consiglio comunale, e che cosa fare – perché ho visto il verbale –? Stigmatizzare le criticità espresse dalla dottoressa Bianchi, addirittura dicendo “forse ha parlato durante l’ora di servizio, vediamo se è meritevole di un intervento disciplinare”.
No. Non è questo svolgere, secondo me, la funzione del Sindaco. Ecco perché do ragione alla consigliera Rita Aruffo quando dice che molte volte manca il senso critico. E le consiglio di dirlo pubblicamente, perché quando lei assume una posizione a tutela della città di Lanciano, uno, mette ancora più in difficoltà le persone alle quali chiede una risposta, e poi arriviamo sulle biblioteche regionali; due, la città ha la percezione chiara di avere un Sindaco che svolge la propria funzione.
Le biblioteche: ragazzi, mi state dicendo che domani c’è un incontro con l’assessore Santangelo, ma un incontro per fare cosa? Ci sono i servizi igienici, alla biblioteca regionale, che non funzionano da tre mesi, e c’è bisogno di un incontro a Pescara con l’assessore Santangelo? Io credo che stiamo perdendo il lume della ragione: da mesi non funzionano, ci sono problemi di acqua, quindi hanno chiuso i servizi igienici in biblioteca regionale, ecco a che serve pure andarci. Non ne possono usufruire, i giovani studenti, pazienza, ci sono dei bar, ci vanno.
Anche gli amici dell’Università della Terza Età ci vanno, hanno più problemi a recarsi nei bar. Sono tre mesi che i servizi igienici… Con i nostri consiglieri regionali, allora – i nostri, i vostri, quelli con cui avete questa filiera – è possibile che in tre mesi non si riesca a sistemare un minimo problema, quello dei servizi igienici alla biblioteca regionale?
Altra questione: il cimitero. È possibile che da mesi non funzionano gli ascensori dentro il cimitero? Io non so se lo dicono solamente a me. Poi dite a che serve, va tutto bene, i problemi sono pochi.
I problemi sono pochi per chi non vuole guardarli, ma i problemi sono tanti e sono enormi. Ricordo all’assessore Bomba di non utilizzare la citazione di Tajani, perché ha portato poca fortuna, ossia, “la partita è quando l’arbitro fischia”: quel tweet è stato poco fortunato.
Torno sulla questione dell’emendamento: io non la penso come voi, a me fa piacere, o meglio, mi conforta che la visione di una parte preponderante dell’amministrazione sia dire “asfalti, asfalti, asfalti”. Io non sono d’accordo, perché secondo me, se noi abbiamo le condizioni per migliorare una struttura sportiva da mettere a disposizione dei bambini, delle giovani coppie, io farei dieci volte in più la struttura sportiva, e non un asfalto di 30 metri come elemento strategico… Voi avete detto che non siete d’accordo con me perché io ho detto che è strategico l’elemento su Re di Coppe. Sì, per me un impianto sportivo è una questione strategica. Non è strategico, per me, fare un asfalto. L’asfalto si può fare ogni anno, l’intervento che migliora la qualità della vita dei cittadini, dei giovani, delle giovani coppie, dei ragazzi è un nuovo impianto sportivo.
Capisco che purtroppo la sensibilità verso le questioni che vengono portate avanti dalle giovani coppie, dai ragazzi, debbano toccare ancora un livello di consapevolezza maggiore. Però io rivendico il fatto che per me quella è una questione strategica. Quando si parla di interventi sulle scuole, giustamente per me è strategico. Quando si parla di interventi sull’impiantistica sportiva è strategico.
Si fa un bilancio di previsione: se sul bilancio di previsione su 1,7 milioni di euro quasi un terzo è sugli asfalti, credo che ci sia un problema, perché per me non è dare un’indicazione di marcia solo asfalti, e senza altre opere qualificanti, a parte due. Per onestà intellettuale, a me piace essere corretto: secondo me un’opera che ha citato il consigliere D’Intino, su cui secondo me si è anche speso, perché si è preso l’impegno, quando ne parlammo in un Consiglio comunale di mesi fa, sulla questione del mercato coperto, che evidenziammo. Lui stesso qui disse che doveva essere una priorità, è stato messo in bilancio e sono d’accordo. Due: assessore Troilo, secondo me, l’intervento al canile è un intervento meritevole, perché anche dare dignità agli animali da affezione, alla struttura del canile, secondo me è un intervento strategico. Ribadisco di non sciupare l’occasione di dotare di un impianto sportivo in più questa città.
All’assessore Di Campli, meritevole di una risposta, volevo ricordare quello che venne detto il 3 novembre 2023, “Palazzo De Giorgio Lotti, ecco i fondi”. Vado avanti: il 2 agosto sono stati sbloccati, con l’invio del decreto interministeriale e la firma dei due ministeri competenti. Il 20 settembre c’è stata la convocazione della Conferenza Stato-Regioni “il procedimento è in dirittura d’arrivo: contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Leo Marongiu, questa Giunta sta portando avanti il lavoro su due palazzi e i fondi non sono a rischio”. Quindi, quando si fanno delle affermazioni, io chiedo di essere più corretti, perché io le ho chiesto semplicemente quale fosse la progettualità futura su quei due stabili. La risposta è sempre quella “vedremo, c’è una progettualità”, finora abbiamo perso cinque anni, quindi, rimandando indietro quel finanziamento, quindi, mi scusi, assessore, io non credo più a questa storia.
Poi si parla del centro storico: avevamo un’occasione per mettere servizi, su due palazzi c’erano 3 milioni di euro, un’occasione irripetibile. Condivido con lei la necessità di intervenire su Palazzo Berenga, ma è un’opera faraonica e io non credo che nessuna Amministrazione comunale possa avere in bilancio la possibilità di sostenerla da sola.
Ecco perché servivano gli interventi che purtroppo sono stati sciupati. Chiudo qui, dicendo che, ovviamente, per queste motivazioni il nostro non può essere un voto favorevole a questo bilancio. C’è chi dice no e noi continuiamo a dire no.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere Marongiu.
La parola al consigliere Caporrella. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. CAPORRELLA:
Grazie, Presidente.
Il mio intervento vuole in primo luogo tranquillizzare questa maggioranza, soprattutto il Capogruppo di Fratelli d’Italia. Noi siamo qui per votarlo, e votarlo favorevole, il bilancio.
Però, se mi consente… Siccome ho sentito alcune battute che onestamente mi hanno fatto pensare diversamente… Capisco. Però, vedi, ho militato in un partito solo, forse per vent’anni, quindi so le regole del partito, so cosa i partiti di destra, di sinistra, di centro, quali sono le regole interne.
Negli ultimi forse 20 anni, il Sindaco mi può venire incontro, un po’ è cambiata, la politica, e si è arrivati in un momento in cui probabilmente c’è una volontà, ma più che volontà, forse la definisco in modo cattivo, una prepotenza nel voler decidere per forza le cose ed accentrare il potere in mano a chi ha il potere in quel momento.
Per me non era condivisibile, tant’è che mi sono candidato con una lista civica, mi sono candidato con il Sindaco Filippo Paolini, perché era un civico, e lo ritengo ad oggi, a meno che smentisca, un civico perché volevamo lavorare per la nostra città, niente di più, niente di meno. Mi interessa il mio territorio, ci interessa che questo territorio riapra i rapporti con i Comuni che fanno riferimento a questa città, e personalmente, ma credo che nessuno della maggioranza può rinnegare i fondi che sono arrivati dalla Regione, che sono lì, sono evidenti.
Però permettetemi di dire una cosa: da due anni a questa parte, o meglio, i fondi che ha elencato l’amico Gianluca D’Intino sono fondi della vecchia Amministrazione regionale. Siccome, anche se sono assente, vede assessore Troilo, sto attento a quello che succede sul mio territorio, negli ultimi due anni, mi dispiace, a meno che non mi corregga l’assessore Ranieri, fondi non ce ne so, quindi sto qua per protestare anche di fronte a questa situazione, ma protestare per crescere, non per far danni politici, o per pensare a chissà quale… No. Sto qui per richiedere ulteriore aiuto alla mia città, in questo momento.
Visto che ci sono i Partiti, io gentilmente sono anche disposto a ragionare con loro, però non posso non ascoltare quello che giustamente dice il consigliere Marongiu. Abbiamo avuto il declassamento della biblioteca regionale, sul Mastrogiurato da quello che ho capito non ci sono più fondi, ma potrei stare qui ad elencare una serie di cose, quindi dico agli amici che, siccome sto con loro, sono pronto anche a supportare, ma sono convinto che anche la minoranza sarebbe pronta a supportare il fatto che in questa città continuino ad arrivare i fondi che necessitano, allora io sono d’accordo con i Partiti.
Entro nel commercio. Io mi sono candidato e mi ritengo tuttora un autonomo Partite IVA. Lo dico all’Assessore, ma lo dico anche a te, Gianluca, che hai detto che il commercio va bene: dai dati del CNA che abbiamo riportato sul DUP (forse non ci avete fatto caso) questo fronte è sceso del 31,6 di percentuale di investimenti, sull’export siamo scesi del 21,4 (era poco, è quasi inesistente ormai), l’occupazione siamo scesi del 29,4 per cento, il fatturato del 18,4 per cento. Permettetemi, alla mia maggioranza in questo Consiglio comunale dico che dobbiamo trovare il modo per rilanciare la nostra città, e non mi si venga a dire che in questa città non c’è un interesse o non c’è la possibilità di aprire attività commerciali, soprattutto perché c’è un forte interesse da parte di piattaforme commerciali che vogliono intervenire sul nostro territorio.
Io lo dico in questo Consiglio comunale, io sono per la rivalutazione del patrimonio commerciale di questa città, non sono contro le piattaforme commerciali, ma lo sono fino a quando non c’è qualcosa che aiuti il commercio locale, l’artigianato locale, e ci siamo dimenticati dell’agricoltura, che, per fortuna, sta mantenendo ancora il Bilancio economico di questa città, e siamo obbligati, caro Assessore, visto che lei è molto presente, lei è obbligata a trovare soluzioni e, se vuole, la invito a guardare quello che ha fatto il Comune di Atessa, che non è del mio partito, ma apprezzo quanto è stato fatto.
Con i 102.000 euro che abbiamo a disposizione (lo dico da quattro anni a questa parte, ne siete tutti testimoni) troverei un sistema o qualcosa che aiuti la riapertura delle piccole attività, perché Lanciano è comunque un punto di riferimento dell’intera zona.
Per non dire ancora gentilmente (io sono il primo a gridare) che ci sono delle situazioni che vanno riviste. All’ospedale di Lanciano, di cui oramai si parla solo male, serve urgentemente una cosa: aprire concorsi per i dipendenti, per cui chi milita nel Partito, di qualsiasi colore, non mi interessa, avrà il mio plauso se riaprirà i concorsi, perché Lanciano non può permettersi di perdere una struttura così importante perché è riferimento di un territorio, e ringrazio il Presidente del Consiglio, ma la invito, in questo momento che si sta verificando sulla sanità di grossa crisi, perché ho sempre chiesto di investire tutti i Consigli comunali che fanno riferimento all’ospedale di Lanciano, che dalle tabelle risulta dovrebbe curare circa 90.000 persone sul nostro territorio.
A me, quindi, va bene chi fa politica, che sia di Destra o di Sinistra, però arrivato a sessant’anni, se permettete, sono d’accordo con chi dà un risultato a questa città e non più con una logica politica, perché la logica politica l’accetto, ma non la condivido più.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Caporrella.
La parola all’assessore Di Campli. Prego, assessore.
Speaker : ASS. DI CAMPLI:
Grazie, Presidente.
Consigliere Marongiu, non le permetto di parlare di scorrettezza quando si rivolge a me, perché l’affermazione che ho fatto, che non rinnego, era un’affermazione che bisogna calare nel contesto in cui ho parlato, perché è vero che i fondi non erano a rischio nel momento in cui io li ho acquisiti, perché erano fermi al Ministero in un Dipartimento sbagliato e non sarebbero mai arrivati a destinazione se non fossi intervenuta direttamente presso il Ministero.
È presente il dirigente del settore di mia competenza, nel mese di agosto, nella sede dell’Ufficio legale, abbiamo convenuto con il dirigente del Ministero tutta l’attività da svolgere per ottenere il finanziamento, quindi - ripeto - ho fatto tutto e di più di quello che si poteva fare per acquisire il finanziamento. Purtroppo, il progetto da voi presentato era un progetto sbagliato, non aveva sostenibilità economica, mancavano 2,5 milioni al conteggio e questo è il motivo per cui – ribadisco - Abitare Oggi si è defilata e ha lasciato la patata bollente nelle nostre mani.
Ciononostante, siamo andati avanti, abbiamo fatto il bando per acquisire un partner nuovo. Questo partner non è nato perché il progetto non era appetibile. Questa è la verità e mi auguro che non torneremo più su questo argomento, perché la verità è solo da questa parte, non dalla sua.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Assessore Di Campli, quando è stato presentato il progetto, i prezzi erano del 20, 30 40 per cento in meno, non era sbagliato il progetto, se ci vogliono 6 anni per arrivare a fare il bando, perché c’è stato un ricorso da parte del Comune, perché la Regione aveva assegnato inizialmente, sbagliando, i fondi al Comune di Giulianova e noi abbiamo dovuto aspettare le sentenze, quando è arrivata la sentenza a nostro favore vi eravate appena insediati, poi c’è stata l’inflazione della guerra, prima ancora c’era stata l’inflazione della pandemia, il 110, e come si faceva a prevedere tutti questi costi nel 2018-2019, avevamo la palla di vetro? Non era sbagliato il progetto né i conti, ma sono successe delle cose, nei decenni precedenti l’inflazione viaggiava molto più lentamente, purtroppo in questi sei anni è successo di tutto, e non era sbagliato il progetto, è il mondo che è sbagliato.
In questi anni è cambiato tutto e questa cosa non si è verificata solo per il Comune di Lanciano e solo per quel progetto, il Comune di Lanciano successivamente ha avuto ulteriori problemi e ha dovuto adeguare altri finanziamenti, aggiungere centinaia di migliaia di euro per completare altre opere.
Lì sono passati addirittura sei anni e ci voleva forse 1,5 milioni in più, ma non è dipeso da chi ha redatto il progetto sei anni prima, quindi anche questa è verità. Negare questa evidenza, dire dopo sei anni che erano sbagliato i conti sei anni prima... no, è successo di tutto nel frattempo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
Prego, assessore Di Campli.
Speaker : ASS. DI CAMPLI:
Consigliere Cotellessa, solo per amore di verità, non per contestare quello che ha detto, perché è giustissimo quello che ha detto nel contesto in cui viviamo, ma non è giusto, perché il prezzo sbagliato era proprio nella redazione del progetto e non nell’aumento dei prezzi, che dovevano essere aggiornati. É solo verità, è solo rispetto di quella che effettivamente è la situazione.
Questo non comporta nulla, perché tanto il progetto non è stato gradito, non l’hanno accettato, quindi ci siamo fermati. Magari l’avessero accolto, però la verità è che il progetto difettava di 2,5 milioni dal punto di vista della sostenibilità, non dipendente dall’aumento dei prezzi, che ci starebbe, ma dal fatto che inizialmente non erano stati previsti quelli necessari per la realizzazione dell’intervento.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Di Campli.
La parola al consigliere Galati.
Speaker : CONS. GALATI:
Buonasera a tutti.
Avete parlato di milioni, di progetti, di cerchi che si chiudono, ma, signor Sindaco, sono cinque anni e lei fece anche una petizione per il cannone, e neanche quello, ricordo tutti in piazza a firmare la petizione, nemmeno il cannone sul campanile, a dimostrazione della.... non voglio esagerare.
In cinque anni non si riesce ad aprire il bagno già finito al Parco Villa delle Rose, il bagno è chiuso, vorrei sapere il motivo (parlo con leggerezza, perché mettermi a parlare di progettualità miliardarie non fa per me).
Siete al quinto anno, all’ultimo bilancio, spero sia l’ultimo, ma vi siete fatti una camminata lungo i viali? Spero di sì. Ci sono mattoni buttati nelle aiuole, buchi con i mattoni a fianco, è una cosa indecente, uno che si fa una camminata lì rischia di morire, ci sono delle buche incredibili, mattoni da tutte le parti! Occorrono soldi, sì, però una pulitina da quei mattoni non costa nulla farla.
C’è un altro punto che mi sta a cuore, il Maestoso, ormai sono anni che è chiuso e non si riesce a capirne il motivo, sarebbe l’unica struttura in grado di ospitare degli spettacoli da 7-800 persone, cosa che non è né per il Fenaroli, né tantomeno per la sala Mazzini.
Questa è una città che sta morendo e non è che una rotonda rivitalizzi la città. Mi fa piacere che siete molto partecipi all’intervento.
Sul Diocleziano non dimentico il video che ha fatto il Sindaco, ci sono i famosi fondi PINQuA, è stato illustrato il progetto con i giochi e i percorsi, dovevano partire a settembre di 3-4 anni fa e non si vede nulla, solo erbacce, com’era prima, così è ora, ogni tanto gli si dà una pulitina, come facevamo anche noi, perché a mio avviso quello è un posto inservibile per tutto, è difficile arrivarci, è umido, è buio, non serve a nulla, quindi buttare 8-900.000 euro per quello è un sacrilegio!
A via del Mare sono cinque anni che aspetto le ruspe, ma il rumore delle ruspe non arriva mai. È arrivata qualche ruspa a scavare per l’Enel e ha distrutto il poco che c’era, quindi il rumore delle ruspe non si sente, il rumore dei soldi tantomeno, quindi è una città che è difficile rivitalizzare, non è che se apri 40 metri di mercato coperto fai chissà che operazione in piazza, lì stanno chiudendo tutti, ci sono più negozi chiusi che aperti, quindi non so che cerchio si stia chiudendo e addirittura quale prospettiva nuova si stia aprendo, queste prospettive non le vedo, io non sono in salita, sono in discesa, purtroppo.
Binaria doveva iniziare a settembre, c’era la famosa edicola dove ci si sarebbe potuti informare, ma settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, sono otto mesi che di questa Binaria non si vede nulla, o la faranno tutta in un colpo o non so...
Spero che si realizzi l’ampliamento per il pubblico degli spettatori al Villa delle Rose, anche se non penso che a Lanciano arrivino spettacoli in grado di attrarre tante persone. Cosa dire? A me della rotonda non importa nulla, dell’asfaltino qui e là, che a noi veniva detto che sono cose di normale amministrazione, non veniva dato atto che si facessero, quindi come si può votare un bilancio così arido e spoglio? Non c’è nulla, non c’è una visione, e mi dispiace dirlo.
L’unica opera strategica per questa città è il Parco Villa delle Rose negli ultimi 20 anni, non c’è altro, e andateci e vedete cosa succede la mattina, la sera, la domenica, è sempre pieno, basta che esce, come si dice a Lanciano, na spira de sole e si riempie di persone, anziani che vanno a spasso, bici, bimbi che giocano. Questa è la realtà, non chiamate opera strategica una rotonda, perché non lo è, di strategico non ha nulla, perché come ci si passa ora, ci si passava anche prima.
Il Corso non è colpa di chi l’ha progettato, di chi l’ha voluto, se la ditta ha realizzato male il progetto e adesso sta pagando per il progetto mal realizzato, perché avete messo soldi solo per l’acquisto dei mattoni nuovi sulle intersezioni, il resto è tutto a carico della ditta esecutrice, che ha fatto degli errori nella realizzazione, quindi non parlatemi più di Corso, ci ha pensato l’avvocato, non è merito vostro, e la cosa grave è iniziata già da noi, sia chiaro, è merito dell’Avvocatura che ha saputo interloquire con la ditta e del Tribunale che ha dato torto alla ditta, non c’è altro da dire su questo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Galati.
Quando però un consigliere sta facendo un intervento, come stanno zitti gli altri quando parlate voi, mi sembra corretto tacere. Dottore, voleva continuare o ha finito? Grazie.
La parola al consigliere D’Intino. Prego.
Speaker : CONS. D’INTINO:
Grazie, Presidente.
me dispiace sentire un consigliere comunale parlare male della nostra città, perché il fatto che il dottore asserisca che la città sta morendo dovrebbe declinarlo meglio, perché sinceramente non vedo dati peggiorativi rispetto alla situazione di Lanciano 10 anni fa.
Dover denigrare necessariamente l’operato o i ragionamenti di un’Amministrazione circa la volontà di dare un indirizzo, chiudere un cerchio rispetto a quello che è stato fatto fino a oggi e a quello che si farà domani lo trovo semplicemente un modo per buttare fango sopra la città, non sopra chi la sta amministrando.... sì, dottore, è così, posso essere libero di esprimere un pensiero o no?
La sua opinione è che il mercato non rivitalizzerà il centro storico, però il mercato è chiuso, la prova contraria non ce l’avete data, quindi apprezzate il fatto che ci si stia mettendo impegno, un impegno che, tra l’altro, anche il primo esponente della minoranza ha apprezzato e ha portato avanti più di una volta, quindi mettetevi d’accordo.
Al di là di questo, sulle opere strategiche evidentemente non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire o peggior cieco di chi non vuole vedere, ho spiegato per quale motivo quell’opera, a mio avviso, ad avviso del Sindaco, è un’opera strategica, perché rientra in un contesto più ampio, le ruspe non sono arrivate su via del Mare perché noi non imponiamo le cose, dobbiamo evitare di fare danni erariali, ma soprattutto, prima di togliere quella che voi chiamate pista ciclabile, vogliamo dotare la città di una vera pista ciclabile, e dopo si può fare un’operazione di ruspa eventualmente, di eliminazione di una pista ciclabile che a quel punto non sarebbe più necessaria.
Chiudo chiedendole quali siano queste opere strategiche, lei va a spasso, evidentemente ha più tempo di verificare le situazioni dei viali, quali sono le opere strategiche portate a termine nei vostri 10 anni di Amministrazione? All’undicesimo anno, al decimo anno e mezzo di Amministrazione... io non ricordo opere strategiche portate a termine nel primo mandato e non ricordo opere strategiche degne di nota, perché noi siamo dovuti intervenire in questi anni prima per risolvere i problemi, adesso speriamo di averne altri 5 per dare delle soluzioni alla città, che secondo me non sta morendo, è una visione assolutamente sua, il commercio ha delle difficoltà come le ha in tutta Italia, il commercio non ha difficoltà solo a Lanciano, il mondo fortunatamente va avanti, le abitudini cambiano.
Il Corso è un disastro? Non ricordo che il Corso sia stato portato a termine nel primo mandato. Il Parco delle Rose al decimo anno e mezzo, via del Mare non è un’opera strategica chiusa nel primo mandato della vecchia Amministrazione Pupillo, quindi tempo al tempo, dateci il tempo di fare quello che stiamo facendo e dateci il tempo di andare dai cittadini della nostra città per spiegare cosa abbiamo fatto e cosa abbiamo intenzione di fare in futuro, ma senza parlare male di Lanciano, perché non è il modo di fare opposizione, denigrare la città, un’opera strategica, nemmeno il cannone avete fatto, neanche il cannone sopra la torre siete riusciti a sistemare, quindi l’opera strategica dei primi cinque anni qual è stata? Magari è un mio limite, non la ricordo, ma al di là se c’era o non c’era, probabilmente non la ricordo, dimmelo tu, Piero, ti ringrazio, ma comunque il concetto è che denigrare senza una proposta nel suo intervento... lei non voterà il Bilancio perché la città muore, gli abitanti sono più vecchi, i bambini non nascono, il cannone non funziona? Qual è la proposta? Almeno facciamo funzionare questo cannone! Sarà così complicato far funzionare questo cannone? Accendiamolo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere D’Intino.
La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Io c’ero, a differenza di Lorenzo c’ero e lo ricordo, è l’opera che è costata di più nella storia dei lavori pubblici di Lanciano, Lotto 2-bis al cimitero, 5 milioni di euro. Se non sono strategici 5 milioni di euro, nessun’altra opera sarà mai strategica a Lanciano.
Per i familiari che dovevano seppellire i defunti in una situazione quasi di emergenza, in cui non c’erano più loculi a Lanciano e molti dovevano andare in altri Comuni, per loro era importante e sicuramente strategico, perché avere i propri defunti a distanza di chilometri non è una bella cosa.
Per quell’opera abbiamo avuto problemi con il Patto di stabilità, perché i soldi erano stati incassati anni prima e noi dovevamo pagare l’opera a distanza di anni, quindi ci ha messo in crisi sul Bilancio, ha messo in crisi la ditta che stava realizzando l’opera, perché ha dovuto ricevere i pagamenti in ritardo, poi quella ditta è fallita, è stata l’opera più grande della storia di Lanciano per importi.
Se non si ricorda un appalto da 5 milioni di euro, non si ricorderà mai gli appalti da 500.000 euro per rifare via dei Frentani, compresi i sotto servizi, che è un’altra opera del primo, c’è ancora la data di inaugurazione, 2016, proprio in piena campagna elettorale, è una pavimentazione diversa dall’asfalto, stavano parlando di asfalti, quello non è asfalto.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie. La parola alla consigliera Aruffo. Prego, consigliera.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Io non ero al Governo però ero molto attenta e, secondo me, c’è stata una cosa che ha dato un grande valore alla città, a cui vi siete opposti ferocemente, ed è stata la creazione dell’EcoLan, se ve lo devo ricordare, ve lo ricordo.
Tra l’altro, è stato un moto, secondo me, anche di cose buone che si stanno facendo adesso, se vi pare poco, non lo so. Quella è stata una bella battaglia, a cui vi siete opposti, vi mancava la visione, qualcuno c’era e c’era soprattutto una parte della politica.
Devo dire anche che le azioni non sono efficaci se non si portano fuori dal Consiglio comunale, anche contro la propria parte politica, e ve lo dice una che ha fatto 30 anni di associazionismo e non ha mai avuto problemi quando si è dovuta schierare contro, facendo uno striscione lungo tutto il campanile quando è stato necessario.
È inutile fare interlocuzioni a tu per tu, come se fossimo nel 1800, come fa una forza politica a capire che c’è un consenso che viene meno se non realizza determinate cose? Vi devo ricordare l’applauso che io ricordo ancora?
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Meritatissimo.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Meritatissimo lo dice lei, Presidente, non so quanti lancianesi siano d’accordo.
Oppure quando ci è venuto a prendere in giro qua, che lui faceva...
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
È ora di chiarirlo, perché le persone lavorano e vanno anche rispettate per quello che fanno, esiste anche un modo di ringraziare qualcuno per educazione, eravamo in un Consiglio comunale, le parole che io ho detto erano quelle, quindi vi inviterei ad andarle a risentire.
Speaker : CONS. ARUFFO:
L’applauso non l’ha fatto solo lei, non lo condivido, non l’ho trovato un momento costruttivo, chiaramente tutti voi l’avete fatto, io non l’ho fatto, noi non l’abbiamo fatto, perché non lo condividevo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
È una questione di educazione.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Voglio dire che quando mi si dice “andate sui giornali”, per cortesia, oppure gettate fango, non abbiamo il prosciutto sugli occhi per non capire, quando lo facevate voi in campagna elettorale, dicendo che la città moriva, non era una cosa nella legittimità dire che il commercio è in crisi? Dobbiamo far finta di niente, dobbiamo nascondere i problemi a noi stessi per paura, e poi gli altri ce li devono additare? Questo è spirito critico, è vederci, è capire perché le famiglie si trasferiscono, è proprio elementare, così come dire che far intervenire....
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Consigliera, però stiamo uscendo completamente fuori tema.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Solo io esco fuori tema? Se esco fuori tema, mettetemi la nota, prendo la nota.
Speaker : CONS.BENDOTTI:
Presidente, posso dire due parole? Mi sente, Presidente?
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Prego, consigliera Bendotti.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Posso? Avevo alzato la mano....
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Non l’avevo vista prima, perché lo schermo ogni tanto si spegne.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Ci mancherebbe.
Sinceramente ho ascoltato, seppur con un po’ di fatica questa sera, ma ho ascoltato un po’ tutto, non intendo ripetermi, non intendo assolutamente rielencare quanto già i miei colleghi hanno ben esplicitato, anche perché potremmo parlare per ore di cosa è importante per noi, cosa è importante per voi, rappresentiamo idee diverse, modi di fare diversi, quindi è inutile continuare. Le idee di entrambi gli schieramenti sono chiare.
Io voglio veramente essere brevissima per una riflessione su quello che siamo chiamati a fare oggi, la discussione del Bilancio, che onestamente, con senso di responsabilità, io e i miei colleghi non possiamo condividere. Per quanto mi riguarda, come sapete, non si tratta di una contrarietà pregiudiziale, né tantomeno di un’opposizione sterile e strumentale, la mia, come quella dei miei colleghi, è una presa di posizione fondata su contenuti, priorità, visioni del futuro che ritengo profondamente distanti dai bisogni reali della nostra città.
In questo Bilancio, a mio parere, manca coraggio, soprattutto in un momento storico che richiederebbe veramente scelte nette, lungimiranti, coraggiose, invece, onestamente, ho visto solo una limitazione a e interventi frammentati, forse anche poco capaci di incidere sulle problematiche che la nostra città vive. Mi riferisco a problematiche sociali, culturali, anche strutturali, quindi incapace di incidere sulle disuguaglianze crescenti, perché veramente giorno dopo giorno aumentano, sulle difficoltà quotidiane di famiglie, lavoratori e imprese.
Mi ha fatto piacere che la consigliera Mimmo abbia anticipato un lavoro più capillare sull’immigrazione, un tema che fa parte della nostra quotidianità, del nostro tempo, e considero impossibile non fermarsi a ragionare. Onestamente, non vedo una strategia chiara per sostenere chi è più vulnerabile, come ho detto più volte, ho provato anche in maniera costruttiva, veramente mai strumentale a dare il mio contributo, ma non vedo voglia di ascoltare e soprattutto non vedo investimenti decisi in determinati settori chiave, come l’istruzione, la sanità, le politiche sociali, l’innovazione, anche perché qui abbiamo parlato per 5-6 ore (ho perso il conto) solo di mattone. Abbiamo parlato di opere pubbliche importantissime, strategiche, ma nessuno di voi ha parlato di un investimento sociale.
Sicuramente io sono anche un pochino viziata da questo, però sono cose che noto, speravo che qualcuno di voi dicesse una parola, ma niente, a mezzanotte e 11 abbiamo parlato di opere, di mattoni, strade, marciapiedi, cose fatte e cose non fatte, chi ha fatto di più, chi ha fatto di meno, cosa ho fatto io, cosa hai fatto tu, quindi, onestamente, io non credo in questo Bilancio e, senza dilungarmi ulteriormente, per tutte queste ragioni personalmente esprimo il mio dissenso.
Il mio non è un “no” fine a se stesso, è un invito che faccio a tutta l’Amministrazione e alla maggioranza a rivedere le priorità e ad aprire un confronto vero, ad ascoltare le istanze che provengono dai cittadini, che provengono dalle opposizioni, che provengono dal nostro tessuto sociale. Come al solito, sono pronta, ma parlo a nome di tutta l’opposizione, siamo pronti a contribuire a proposte concrete, perché credo che il Bilancio della nostra città debba essere non solo un documento contabile o un libro dei sogni o quello che ci piacerebbe fare, ma mi piacerebbe che tornasse ad essere un patto di fiducia tra l’Istituzione e i cittadini. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Bendotti per l’intervento che ha appena fatto.
Si è prenotato il consigliere La Scala, che però non vediamo, vediamo solo una manina.
Speaker : CONS.LA SCALA:
La connessione è molto labile perché sono al piano di sopra e qui non prende bene, se accendo la telecamera, rischiano, rischiamo che cada.
Saluto tutti e grazie per questa opportunità. Vorrei ritarare la discussione sui termini dei punti all’ordine del giorno e quindi sull’approvazione sia del DUP che del Bilancio.
Per quanto riguarda il Documento Unico, ritengo che sia un documento ponderato, tarato e condiviso sugli obiettivi che ci siamo posti sin dall’inizio. Non do peso alle polemiche relative a questo o a quello, al campo, al Di Meco, ritengo che, a mio modo di vedere, gli interventi fatti da una parte e dall’altra non solo dall’opposizione, ma anche dai miei colleghi di maggioranza non tengano conto della vera realtà delle società sportive e delle necessità delle associazioni, che fanno prima di tutto aggregazione giovanile e poi attività sportiva in città.
Sottolineo ai consiglieri di opposizione (non è una polemica, è solo una constatazione) che nel corso di questi ultimi anni tante società, tante associazioni hanno dovuto fare dei passi indietro per quanto riguarda la propria programmazione, alcune hanno addirittura rinunciato a partecipare ai campionati, all’associazionismo federale piuttosto che alla UISP, perché non c’erano strutture adeguate in città neanche per ospitare gli allenamenti.
Qualcuno potrebbe dire che a maggior ragione bisognerebbe appoggiare il progetto del campo sintetico, in realtà non è così, il Di Meco è una struttura posizionata in una parte di città poco fruibile, perché mancano le infrastrutture. Immaginate 20 famiglie aspettare gli allenamenti dei figli di 10, 11 o 15 anni in quella parte di città d’inverno, alle 7.00 di sera, dove non escono neanche i pinguini in giro per la zona? È inverosimile. Chi parla di queste cose senza aver avuto esperienza su quel campo parla per propaganda politica, il resto sono chiacchiere da bar.
Quella è una struttura che va riprogrammata a 360 gradi, va ristrutturata e resa fruibile non solo per gli utenti sportivi, ma anche per le famiglie che vanno nella zona di Re di Coppe, perché altrimenti è un campo che può essere reso fruibile solo ed esclusivamente ad un’utenza maggiorenne. Faccio riferimento alle tante squadre amatoriali, che hanno bisogno di un posto dove poter prima di tutto fare aggregazione e poi attività sportiva, e chiudo l’argomento di Re di Coppe.
Per le altre opere ho sentito solo interventi che tirano l’acqua al proprio mulino, ha ragione il Sindaco Paolini quando dice che questo è un documento condiviso, ed è un documento condiviso nella misura in cui, per arrivare alla stesura di questo documento, ci si è passati sopra decine di volte, quindi non capisco oggi quali siano le rimostranze di un Gruppo piuttosto che di un altro, di un Consigliere piuttosto che di un altro, tornando sopra un argomento ampiamente discusso in sede di riunioni di maggioranza, in sede di Commissioni.
Questo è un documento che va approvato nella sua interezza, nel rispetto di quelle che sono state le nostre scelte, nel rispetto di quelle che sono state le nostre intenzioni, dall’inizio del nostro mandato fino ad oggi. Se abbiamo fatto bene, ci faranno l’applauso, se abbiamo fatto male, non ci voteranno alle prossime elezioni, ma bisogna assumersi la responsabilità di quello che è stato pensato, messo in atto e portato su questi documenti.
È un Bilancio saggio, voglio dirlo, e lo dico al netto delle considerazioni che tanti di voi fanno, politiche, non di occasione, è un Bilancio saggio.
È stato fatto un grande lavoro in sede di Commissione, è stato fatto un grande lavoro nei vari Gruppi, è stato fatto un grande lavoro da parte dell’Assessore, degli Uffici, nulla da eccepire. Si poteva fare di meglio? Sì, ma si poteva fare anche di peggio. A chi oggi alza la mano e dice “però non ho visto il marciapiede in via tal dei tali”, “si potrebbe fare meglio sulla strada di...”, ricordo che in questo momento questa Amministrazione ha dovuto fare delle scelte, delle scelte che sono state ampiamente condivise, chi non le ha condivise vuol dire che si è perso qualcosa.
Noi le abbiamo condivise, io personalmente ho dato il mio assenso, ho dato il mio apporto per quello che mi è stato possibile. Da parte mia non vedo cosa imputare a questa maggioranza, né tantomeno a questa Amministrazione. Gli Assessori si sono sempre mossi coordinati con i consiglieri, si sono sempre mossi in piena coordinazione con i Gruppi consiliari, perciò non capisco quali possano essere oggi le ragioni di un ripensamento, quali possano essere oggi le accettazioni di emendamenti o discussioni, perché non c’è nulla da discutere, la maggioranza fa la maggioranza, l’opposizione fa l’opposizione.
L’opposizione ha proposto degli emendamenti, sono emendamenti che, per quanto possono avere una base di credibilità, è facile dire che a Re di Coppe bisogna fare una struttura che possa ospitare a 360 gradi le famiglie piuttosto che gli atleti, non ci voleva l’opposizione per dire questa cosa, è stata proposta, in passato c’è stata l’opportunità di portarla avanti, l’opportunità è venuta meno, si aspetterà un momento migliore. Il Sindaco ha spiegato che c’è la volontà del privato di portare avanti un progetto e se questo progetto andrà avanti, sarà un bene per tutta la città, se non andrà avanti oggi, si riproverà domani, ma alle scelte che sono state fatte non vedo né personalmente né politicamente alcuna eccezione.
Questo è un Bilancio saggio, che vuol dire che è un Bilancio ponderato rispetto alle possibilità dell’Amministrazione e alle priorità che questa Amministrazione ha attribuito a questo Bilancio. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere La Scala.
La parola al consigliere Ciccocioppo.
Speaker : CONS. CICCOCIOPPO:
Buonasera a tutti.
Come ho sempre ribadito più volte, questo mondo non mi appartiene, dovevamo discutere di due emendamenti, è mezzanotte e 10 e ancora si riesce a votare, sinceramente la gente che ci ascolta e ci vede (va bene che non c’è nessuno, perché stanno tutti a dormire) pensano che siamo dei pazzi, perché non funziona così la politica, secondo me, si perde solo del tempo in chiacchiere.
L’emendamento proposto la minoranza anche il Sindaco ha detto che lo avrebbe votato tranquillamente, poi va in conflitto con il discorso di Bilancio, quindi abbiamo perso sei ore per affermare che quegli emendamenti si potevano tranquillamente votare e il Gruppo di cui faccio parte potrebbe tranquillamente votarli. Giustamente, ci asteniamo per un semplice motivo: se c’è un progetto, occorrono i soldi.
Si parla di deviare alcuni fondi per le strade, ma le strade di Lanciano sono malridotte, quando si parla del quartiere Santa Rita io ho sempre detto che voi non ci abitate, io ci abito e ognuno parla del proprio quartiere, io parlo del mio e lasciamo perdere.
Per quanto riguarda il Bilancio, come al solito si devono rispettare delle regole, delle leggi e dei paletti ben definiti. Si dice che questo Bilancio non rispecchia, ma cosa non rispecchia? Il Bilancio è fatto di numeri, di soldi a disposizioni, di non far andare in fallimento il Comune, quindi sono due cose differenti, posso contestate dei lavori che non vengono fatti, ma quando si dice che non si vota favorevolmente al Bilancio perché? I numeri parlano chiaro, è questione di soldi, di numeri, di capitoli, non c’entra niente con i lavori che devono essere fatti, le opere e quant’altro.
Per quanto riguarda il mio Gruppo, sui due emendamenti ci asteniamo, mentre votiamo il DUP e il Bilancio, perché crediamo e abbiamo sempre creduto nell’operato di questa maggioranza.
Ho concluso.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Ciccocioppo.
La parola al consigliere Di Nola. Prego.
Speaker : CONS. DI NOLA:
Grazie, Presidente, sarò brevissimo, come mio solito, solo per dichiarazione di voto, anche perché è stato sviscerato in tutto e per tutto questo Bilancio e gli emendamenti.
Il voto del nostro Gruppo di Libertà in azione per il Bilancio e ovviamente anche per il DUP è favorevole, contrario agli emendamenti proposti dalla minoranza, soprattutto perché la città ha bisogno di quelle opere che siano semplici, non strategiche, definiamole come vogliamo, però la città ha forte necessità di opere stradali, di rifacimento del manto stradale, sia in città che quanto più nelle contrade, quindi non possiamo assolutamente permetterci di tagliare quei fondi che abbiamo destinato a tali opere.
Anche sui marciapiedi aveva risposto benissimo il Sindaco prima, abbiamo dato priorità ad alcuni marciapiedi dove aveva più senso, non perché non ce ne siano altri che hanno egualmente bisogno di manutenzione, anzi ce ne sono tantissimi, però c’è una logica dietro tutto questo, come già detto nelle varie riunioni di maggioranza in cui abbiamo discusso, parlato, deciso, a maggioranza o non a maggioranza, insomma c’è stata una discussione dietro.
Voto favorevole quindi al Bilancio, al DUP e contrario agli emendamenti proposti dalla minoranza. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Nola.
La parola al consigliere Torosantucci. Prego.
Speaker : CONS. TOROSANTUCCI:
Sarò brevissimo anch’io, vista l’ora.
Come dice il collega Riccardo Di Nola, per le stesse motivazioni voto contrario agli emendamenti e a favore al DUP e al Bilancio. Purtroppo, l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re, come si dice, e la coperta è quella che è, e, come dice Riccardo, varie contrade, varie zone hanno bisogno di manutenzioni, che sono dovute ai cittadini.
Grazie a tutti.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie. La parola al consigliere De Rentiis.
Speaker : CONS. DE RENTIIS:
Grazie, Presidente, per dichiarazione di voto. Anch’io per coerenza del Gruppo di cui sono Capogruppo voto contro gli emendamenti della minoranza e favorevole al Bilancio.
Grazie e buonanotte.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al consigliere D’Intino.
Speaker : CONS. D’INTINO:
Grazie, Presidente.
Per la dichiarazione di voto del nostro Gruppo, per le ragioni prima espresse siamo contrari agli emendamenti. Per quanto già detto, invece, esprimiamo voto assolutamente favorevole al Bilancio, in linea con quanto stabilito dalla nostra maggioranza. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola alla consigliera Memmo. Prego.
Speaker : CONS. MEMMO:
Anch’io per dichiarazione di voto. Naturalmente voto a favore di questo Bilancio e ne approfitto anche per ringraziare tutti gli addetti ai lavori, tutti gli Assessori e i consiglieri che hanno partecipato attivamente a tutte le riunioni di maggioranza e Commissione, contraria, per le ragioni che ho esposto prima, ai due emendamenti.
Buonanotte a tutti.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo. Credo che abbiamo fatto tutti la dichiarazione di voto, non vedo altri interventi, quindi possiamo passare a mettere a votazione.
Mettiamo a votazione prima il DUP.
mettiamo in votazione il punto n. 4 all’ordine del giorno, che è l’”Approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2026-2028”, come da proposta n. 3 dell’11 febbraio 2026.
Chi è a favore alzi la mano. Non vedo il consigliere La Scala, eccolo qua. Chi è contrario? Bendotti. Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Chi è a favore alzi la mano. Chi è contrario? Bendotti. Chi si astiene? Nessuno.
Passiamo adesso a mettere a votazione singolarmente gli emendamenti.
Mettiamo in votazione l’emendamento n. 1 alla proposta di Bilancio di previsione 2026-2028 relativamente alla realizzazione del campo sintetico dell’impianto sportivo Re di Coppe.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? 4.
Non è stato approvato.
Passiamo adesso all’altro emendamento, l’emendamento n.2 alla proposta di Bilancio di previsione per l’esercizio 2026-2028 relativamente alla manutenzione straordinaria dei marciapiedi di via del Verde, primo lotto.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Sempre 4.
L’emendamento non è stato approvato.
Possiamo passare adesso a votare l’ultimo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028”, come da proposta n. 4 dell’11 febbraio 2026.
Chi è favorevole all’approvazione del Bilancio di previsione può alzare la mano. Consigliere La Scala? Okay. Chi è contrario? Dottoressa Bendotti. Chi si astiene? Nessuno.
Chi è a favore alzi la mano. Non vedo il consigliere La Scala, eccolo qua. Chi è contrario? Bendotti. Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Chi è a favore alzi la mano. Chi è contrario? Bendotti. Chi si astiene? Nessuno.
Anche se a tarda notte, abbiamo finito, quindi un ringraziamento a tutti, un augurio di buona Pasqua con molto anticipo, perché non ci rivedremo prima di Pasqua, un ringraziamento a tutti i dirigenti, all’architetto Mischiatti, alla dottoressa Calabrese, alla dottoressa Sabbarrese, al dottor D’Antonio, soprattutto un ringraziamento al nostro addetto stampa, la dottoressa Fazio, e poi a Giacinto per il collegamento.
Grazie a tutti, un abbraccio e buonanotte.
