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CONTATTACI
Speaker : RESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Buonasera a tutti. La diretta streaming può iniziare. Prima di iniziare il Consiglio, chiedo alla dottoressa Colaiezzi di procedere con l’appello. Dottoressa, prego.
Speaker : SEGRETARIO COMUNALE COLAIEZZI MARIELLA:
Buonasera. SINDACO PAOLINI FILIPPO: presente ARUFFO RITA TERESA: presente BENDOTTI DORA ANNA: assente BENINTENDI PAOLO: presente CAPORALE DAVIDE LORIS: presente CAPORRELLA EUGENIO: presente CICCOCIOPPO CARLO: presente COTELLESSA PIERO: presente DELL’ANNA GIACOMO: presente DE RENTIIS FERNANDO: presente DI BUCCHIANICO GABRIELE: presente DI DIEGO ENZO: presente DI LORETO DALILA: presente DI NOLA RICCARDO: assente D’INTINO GIANLUCA: presente FURIA SERGIO: assente GALATI LORENZO: assente LA SCALA MICHELE: presente LUCIANI GIUSEPPE: assente MARONGIU LEO: presente MEMMO PAOLA: presente MISCIA MARUSCA: presente SCIARRETTA GEMMA: presente TOROSANTUCCI DONATO: presente VERNA GIACINTO: assente
Per la Giunta: AMOROSO CINZIA: presente BOMBA PAOLO: presente DI CAMPLI GRAZIELLA: presente PALMIERI ANGELO: presente PAOLUCCI TONIA: presente RANIERI DANILO: presente TROILO MARIA IDA: presente
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, dottoressa.
Possiamo procedere con la nomina degli scrutatori: Rita Aruffo, Paola Memmo e Carlo Ciccocioppo. Grazie.
Buonasera a tutti, benvenuti, buonasera al Sindaco, agli assessori e ai consiglieri, soprattutto un benvenuto al dottor Spella, al dottor Virtù e al dottor Impacciatore, rappresentanti del Collegio dei Revisori dei conti, che abbiamo il piacere di avere qui con noi.
Benvenuto al pubblico presente, a coloro che ci seguono da casa, alla Polizia Municipale e a tutti i presenti.
Prima di iniziare il Consiglio comunale - anche a tutti i dirigenti - desidero aprire questa seduta con una brevissima riflessione sul ruolo e sul significato dell’Aula consiliare, perché l’Aula è il luogo più alto del confronto democratico della nostra comunità, è qui che si rappresentano i cittadini, si discutono le idee, si valutano le proposte e si assumono poi le decisioni che incidono sulla vita del nostro territorio.
Per questo motivo, ritengo che ogni consigliere, ogni assessore abbia il sacrosanto diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, le proprie critiche e le proprie proposte. È un diritto che deve essere garantito a tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica, dalle posizioni espresse e da tutto quello che ognuno ritiene opportuno ì dover dire.
Tuttavia, la libertà di parola e di confronto comporta anche il dovere del rispetto, del rispetto delle persone, delle Istituzioni, delle regole e della dignità di questa Assemblea. Le differenze di vedute (come ben sapete, spesso non mi trovo d’accordo parlando semplicemente anche in piccole riunioni tra di noi) credo che non debbano mai essere considerate un problema, al contrario rappresentano l’essenza stessa della democrazia. Il confronto democratico richiede quindi presenza, soprattutto, ascolto e partecipazione.
Le divergenze, anche quando sono profonde, trovano la loro naturale espressione nel dibattito, nel confronto istituzionale, perché è in quest’Aula che ciascuno di noi è chiamato a sostenere le proprie idee e le proprie convinzioni, quindi non si risponde alle opinioni con gesti di chiusura, ma con argomentazioni giuste, idee e contenuti, e chi, come noi, ricopre un incarico pubblico ha la responsabilità di rappresentare le proprie posizioni in questo luogo, che è quello deputato al confronto.
È qui che ci si ascolta, si replica, si argomenta ed è qui che si cerca di convincere e, quando è necessario, ci si dimostra anche disponibili a lasciarsi convincere, ed è qui che la politica dimostra la propria maturità istituzionale.
Rivolgo quindi a tutti l’invito a contribuire ai lavori di oggi con il nostro consueto senso di responsabilità, rispetto reciproco e spirito costruttivo, affinché il dibattito sia fermo sempre nei contenuti, ma corretto nei comportamenti, nell’interesse esclusivo di tutta la città che rappresentiamo,
Con questo auspicio, dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale.
Possiamo quindi passare a discutere il PUNTO N. 1 all’Ordine del Giorno: “Approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025”.
A tal proposito, quindi, passo la parola all’assessore Danilo Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie, buonasera a tutti, saluto i consiglieri, i colleghi assessori, il Sindaco, il Presidente del Consiglio, tutto il Collegio dei revisori dei conti qui presente, che ringrazio per la presenza, e i cittadini collegati da remoto o in presenza.
Prima di analizzare il Rendiconto, perché poi probabilmente ci lasceranno i componenti del Collegio dei Revisori, volevo ringraziarli non solo per la presenza qui, oggi e anche in passato, ma anche per questo triennio, che è passato molto velocemente, perché loro sono in scadenza di mandato, ad agosto faremo la proroga per fare il bando prefettizio, quindi sperando eventualmente che ci si possa incontrare di nuovo in queste Aule, volevo ringraziarli per la preziosa collaborazione avuta in questi anni, per le sollecitazioni, anche per qualche WhatsApp di troppo fatto anche di sabato e di domenica per sollecitare i pareri, che sono arrivati comunque sempre puntualmente e con molta attenzione alle nostre carte. Grazie del lavoro che avete svolto.
Sul consuntivo 2025, ovviamente i Revisori sono qui anche aperti eventuali domande tecniche che possano essere rivolte, siamo anche abbastanza soddisfatti, perché tutti gli equilibri finanziari previsti dalla normativa vigente sono stati rispettati e questo non è mai scontato, considerando le condizioni delle finanze pubbliche.
Uno dei primi dati più rilevanti (cerco di andare per spunti, poi ci apriamo eventualmente al dibattito sulle domande), una delle prime questioni che abbiamo potuto mettere a punto nel 2025 è l’aumento... sapete che abbiamo un Piano di rientro del disavanzo, derivante dal riaccertamento dei residui passivi che fu ben operato dalla precedente Amministrazione nel 2014-2015, abbiamo un Piano di rientro che quando siamo entrati in carica finiva al 2045, adesso gli abbiamo dato un’accelerata in questi 3-4 anni, anche nel 2025, rimborsando quote maggiori rispetto a quelle previste dal Piano di ammortamento, per cui per esempio nel 2025 siamo riusciti a mettere sul riaccertamento 160.000 euro in più, quindi un totale di 283.953 euro.
Con questa somma, quest’anno il disavanzo scende dai 3 milioni iniziali a 1.238.000, e il risultato non è di poco conto, considerando che, se dovessimo proseguire così anche nei prossimi anni, come ci auguriamo, anche con le future Amministrazioni, già oggi quel Piano di rientro che abbiamo preso al 2045 già oggi, al 31/12/2025, si è accorciato al 2036, quindi abbiamo guadagnato nove anni su quel Piano di rientro.
Questo non è un dato indifferente, perché se non fossimo in disavanzo, tutto ciò che è utile potrebbe essere utilizzato, piuttosto che coprire il disavanzo, ad esempio questi 283.000 euro che abbiamo accantonato per il disavanzo sarebbero somme utilizzabili in più nella competenza annuale, quindi sarebbero somme che potremmo utilizzare per qualsiasi tipo di lavoro, oltre i mutui che ci consente il nostro bilancio.
Ci auguriamo, quindi, che prima o poi questo disavanzo si accorci sempre di più, in modo che futuri utili del bilancio possano essere utilizzati anche come spesa corrente, che è quella che risente di più delle restrizioni che avvengono da parte della finanza pubblica.
Il secondo dato molto rilevante di questo bilancio sono i tre equilibri economico-finanziari che raggiungiamo, che sono obbligatori, ma che noi rispettiamo con delle misure che sono oltre che soddisfacenti. Ad esempio, il risultato di competenza sulla parte corrente ha un risultato di 405.313 euro, l’equilibrio di bilancio sono quasi 800.000 euro (797.296) e l’equilibrio complessivo 1 e 312.000. Questi numeri danno un po’ la misura della solidità del nostro Ente, anche perché sono questi tre dati, come potranno confermare i Revisori dei conti, quelli più attenzionati dalla Corte dei conti quando valuta i nostri bilanci, tant’è che anche le recenti relazioni che ci hanno mandato sui precedenti Rendiconti 2022, 2023 e 2024, al di là di qualche appunto sul ritardo con cui approviamo questi bilanci, vanno ad attenzionare proprio questi equilibri che quest’anno sono migliorati anche rispetto agli anni precedenti, è stato un crescendo e questo evidenzia un ottimo stato di salute.
L’ulteriore, ottimo elemento è che quest’anno, a differenza dell’anno 2023-2024, abbiamo tutti e 8 negativi gli indici che si prendono a misura per valutare un Ente strutturalmente deficitario.
Negli anni scorsi, avevamo comunque ottimi risultati, perché ne avevamo raggiunto 7 su 8, quest’anno raggiungiamo 8 su 8. Un Ente viene definito a rischio di essere deficitario, quindi che possa andare in crash, quando raggiunge la positività su 4, noi siamo negativi su tutti e 8 nel 2025, negli anni scorsi 7 su 8.
In particolare, abbiamo migliorato anche l’ultimo indice che ci vedeva un po’ deficitari, ma leggermente, nel 2023 e nel 2024, che è la capacità di riscossione. Vi dico questo dato perché è legato ad altri due dati che vi darò dopo, uno sul PNRR, su cui stiamo facendo le copie e vi daremo fra qualche minuto lo stato di avanzamento finanziario delle opere, quindi questo indice è legato alla capacità di riscossione delle somme a rimborso sui PNRR che abbiamo attivato, anche perché questo Ente, per la cassa che vi dirò, ha avuto la capacità di essere anticipatore del PNRR, quindi siamo andati al rimborso e questo indice è migliorato nel 2025.
L’altro dato che ci ha dato questo abbrivio di raggiungere 8 su 8 è la riscossione, che è migliorata anche sull’evasione e sull’irregolarità, dato che vi darò più tardi se è utile.
L’altro dato che ci soddisfa è che abbiamo abbassato a 17,80 la media dei pagamenti, cioè il quoziente di giorni entro il quale, quando arriva al nostro settore, alla Ragioneria, la determina di liquidazione, abbiamo abbassato a 18 giorni il tempo in cui viene fatto il mandato di pagamento e i soldi arrivano sul conto del fornitore. La legge prevede 30 giorni, noi siamo a 17,80.
Abbiamo una novità rispetto al passato in questo bilancio, su cui abbiamo perso un po’ di tempo perché ha sorpreso anche a noi questo dato, è che abbiamo una patrimonializzazione (lo dico così, per farmi capire più velocemente) delle immobilizzazioni della voce Fabbricati per circa 10 milioni in più, perché all’interno di questo bilancio 2025 c’è un incremento del patrimonio del Comune, soprattutto alla voce Fabbricati.
Questo per due fattori, perché sono entrate e sono state portati a valore nuove immobilizzazioni, derivanti da nuove opere fatte con il PNRR, di cui adesso vi do l’elenco, dall’altra perché, siccome (questo è un tecnicismo che magari può interessare fino a un certo) c’è una modifica di come si faranno i bilanci e si va verso un nuovo sistema, la nostra società che si occupa di questa contabilizzazione sta già improntando questo sistema, per cui è stato rivalutato l’inventario.
Per queste due ragioni, la rivalutazione e la valorizzazione dell’inventario del patrimonio del Comune e per nuovi immobili che abbiamo, abbiamo un valore di immobili a capitalizzazione di circa 10 milioni di euro. Questa è un’assoluta novità, che rende rilevante ulteriormente il nostro bilancio.
In particolare, mi riferisco, per quanto riguarda la quota delle nuove immobilizzazioni, al biodigestore. Voi sapete che il Comune di Lanciano è stato capofila e anticipatore di quel progetto PNRR per quasi 17 milioni di euro, che è stato completato, è già in funzione (sapete tutto perché è stato inaugurato ed è già in attività), poi magari la collega Tonia Paolucci può riferire, se avete necessità di dettagli, su questo PNRR, ma, al di là del fatto che è già in esercizio, manca un ultimo SAL, se non ricordo male, da pagare, comunque viene immobilizzata una quota che entra nel nostro patrimonio per un importo di circa 3 milioni.
Abbiamo poi beni demaniali, strade e ponti che vengano rivalorizzati per circa 1.800.000 euro. Abbiamo, anche se non è stato inaugurato, perché è in corso la gara per la gestione (su questo vi può riferire la collega Amoroso) l’opera è completata, è terminata, il Centro Antiviolenza per donne e bambini a Villa Andreoli su un PNRR fatto su terreni confiscati alla mafia.
Abbiamo poi l’asilo nido “La Campanella”, che è in corso di completamento, su cui vi può riferire il collega Paolo Bomba. Abbiamo la nuova sede del Centro per l’impiego, dove le opere sono state terminate, vanno solo trasferiti gli arredi e l’attività, che attualmente si trova ancora in via Virgilio, se non ricordo male, dove abbiamo un immobile in affitto, ma verrà trasferito in questo immobile, che è stato realizzato al padiglione 4 dell’area Fiera e rappresenta un nuovo immobile per la nostra città.
Come sapete, abbiamo in via di completamento (anche su questo vi può riferire il collega Paolo Bomba) la scuola privata “Il giardino dei bimbi”. Sono stati fatti il secondo e terzo lotto, adesso è in corso il terzo lotto, che riguarda il completamento per rendere funzionale il lotto preesistente con le nuove strutture che sono state fatte ampliando la scuola a Contrada Iconicella.
Anche su questo ci sono novità, perché il completamento dovrebbe avvenire entro Natale.
Vado avanti con le notizie più rilevanti riguardanti il nostro bilancio 2025. Abbiamo un Fondo crediti di dubbia esigibilità, che abbiamo diminuito rispetto all’esercizio precedente, perché, come ho detto prima, abbiamo migliorato la capacità di riscossione, che ci ha fatto crescere anche in quell’indice. Questo ha portato un doppio vantaggio, sia una riscossione maggiore, sia poter diminuire il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che incide tantissimo sul nostro bilancio, in questo caso di 4.691.000 euro in diminuzione.
Abbiamo potuto anche migliorare il Fondo del contenzioso, che scende a 1.703.000 euro rispetto ai 2.111.000 euro del 2024. Di questo ringrazio tutta l’Avvocatura comunale, che è sempre attenta al nostro contenzioso, per cui in questo caso siamo riusciti a diminuirlo perché obiettivamente ci sono stati dei successi da parte della nostra Avvocatura, che ci aiuta nel compito di portare avanti questa struttura.
Vi anticipo che questo risparmio avuto sul Fondo del contenzioso non ce lo siamo tenuti in tasca, ma abbiamo voluto prudentemente (apro un capitolo nuovo) in questo bilancio 2025, per la prima volta abbiamo, aprire un Fondo rischi da PNRR.
Siamo alla fine, nel 2026, della gestione del PNRR che abbiamo in corso, di cui vi è stato consegnato nel frattempo lo stato di avanzamento finanziario, quindi non ve lo rendiconto, ma avete davanti com’è la situazione del PNRR (vale come relazione quello che vi è stato consegnato) e sono in corso di completamento alcune opere. Dal punto di vista tecnico vi possono riferire i colleghi che se ne occupano, dal punto di vista finanziario al momento non ci sono problemi, non abbiamo problemi di contenziosi o rischi assoluti, però, prevedendo di andare in coda al 2026 con le rendicontazioni (alcune si stanno chiudendo, ad esempio per il polo museale si è chiusa un mese e mezzo fa rendicontazione) abbiamo voluto accantonare 420.000 euro per rischi di eventuali sopravvenienze che dovessero rinvenire a qualsiasi titolo dalla gestione della rendicontazione del PNRR. Al momento, non ci sono rischi.
Sempre velocemente, una nota veloce sugli elementi esponenziali del bilancio (si tratta di dare qualche cifra, cerco di essere veloce). Abbiamo un disavanzo complessivo che scende da 1.521.000 euro del 2024 a 1.238.000 euro del 2025, e anche questo è un dato che ci soddisfa molto, che ci fa molto piacere per il nostro Comune.
Abbiamo 8.800.000 di cassa a fine anno, al 31/12, abbiamo entrate correnti per 34.332.000 euro, abbiamo spese correnti, che sono anche diminuite di circa 2 milioni, quindi si attestano su 31 milioni, abbiamo spese in conto capitale di 16.335.000 euro.
Sul conto economico-patrimoniale, l’utile d’esercizio sono 11.072.000, anche questo un risultato di tutto rispetto, totale attivo e passivo sono 181 milioni, in leggero aumento rispetto all’anno scorso, i debiti per mutui sono calati a 25 milioni, quelli che abbiamo preesistenti, che corrono negli anni e che abbiamo attivato anche in questi anni, ad oggi al 31/12/2025, abbiamo mutui attivi per 25.687.000 euro, mutui diretti del Comune, nel 2024 erano 27.375.000 euro, perché nel frattempo abbiamo rimborsato e anche questo vale come merito della nostra capacità di restituzione.
Ricordo che abbiamo anche aderito alla definizione di alcuni mutui, cosa che ha dato la possibilità al Governo di differire per finanziare la spesa corrente, e lo abbiamo fatto con delibera di Giunta.
Abbiamo immobilizzazioni per 141.908.000 euro, rispetto ai 130 dell’anno scorso, e qui torniamo al discorso che vi facevo prima, cioè che il patrimonio del Comune, il patrimonio di fabbricati, capitalizzazioni è cresciuto di quasi 10 milioni di euro di patrimonio, patrimonio netto, quindi, conseguentemente, si attesta su una cifra maggiore di 85.381.000 euro rispetto ai 77.326.000 dell’anno scorso, quindi stiamo parlando di quasi 8 milioni in più anche sul patrimonio netto e tutti questi sono indici veramente molto soddisfacenti.
Per andare più velocemente, per non dilungarmi troppo vi dico che le maggiori entrate derivanti anche da investimenti sono state 3 milioni, altri ricavi 1.254.000, provenienti da rideterminazione dei nostri depositi sia dei libretti postali, sia del Fondo del contenzioso, queste sono le cifre, 3 milioni di contributi derivanti dagli investimenti, 1.224.000 euro.
I minori costi che siamo riusciti ad avere nel 2025 vedono riduzioni di circa 2.606.000 e altri 2.291.000 euro di prestazioni di servizio che rinvengono soprattutto da attività dei Servizi sociali. Il totale, tra maggiori entrate e minori costi, è 9 milioni.
So che questi dati vi dicono poco, però ho riassunto più tutto, salvo aggiungere che siamo quasi al quarto anno, al nostro quarto bilancio, ne manca solo uno, possiamo dare anche qualche cifra su un tema caro a qualcuno, che comunque sta nel bilancio, i debiti fuori bilancio. Nel quadriennio 2022-2025 (se volete, vi do tutti i dettagli) questa Amministrazione è stata esposta per 1 milione di debiti fuori bilancio, nel quinquennio precedente per 3,3 milioni.
Altro dato che posso darvi ad oggi che può interessare riguarda il recupero dell’evasione, una materia calda. Sapete che abbiamo fatto due Consigli fa la rottamazione quinquies, ma avevamo fatto anche un Regolamento per le entrate nel 2024, avevamo rimesso a sistema la riscossione coattiva attraverso la ICA, accentrando le banche dati e la riscossione in un unico Ente. Diciamo che ad oggi, dopo due anni quasi pieni, in cui abbiamo messo a sistema, da giugno del 2023 ad oggi, questo sistema di recupero crediti, incrociando maggiormente i dati, abbiamo (evidenzio quello che ci interessa di più) un accertato sull’IMU non pagato negli anni 2017, 2018, 2019 (parlo di quello che è stato ad oggi notificato) di 8.166.000 euro e ne abbiamo già incassati 1.668.000 euro e una quota parte di questo seguirà i provvedimenti della rottamazione.
Sull’IMU anno 2020, il cui processo di notifica si è completato, vedete già una diminuzione, perché gli accertamenti e le intimazioni bonarie avevano già cominciato a funzionava sul 2023, 2024 e 2025, per cui abbiamo una diminuzione dell’accertato a 2.174.000 euro, perché già sul 2020, che è un anno che abbiamo lavorato anche in via bonaria, incominciando ad incrociare i dati, l’accertato calo rispetto agli anni precedenti, perché c’è stato un recupero maggiore, tant’è che abbiamo incassato anche in questo caso già un importo sostanziale.
Il CUP, che sarebbe il Canone Unico Patrimoniale, che è l’altro dato che ci interessa di più, perché sono le entrate che rimangono al Comune (se volete, però, vi do anche qualche dato della TARI), il Canone Unico Patrimoniale, che nel 2021 ha sostituito tutti i canoni precedenti (senza tornarci sopra perché abbiamo precedentemente fatto un Regolamento) nel 2022 si attestava su un contestato di 362.000 euro, pagato 175.000, il CUP 2023 più o meno in linea 371.000, pagato 166.000 euro. La proporzione in miglioramento la vediamo già nel 2024 per effetto di questi incroci di dati e questa maggiore attività preventiva sulla riscossione, per cui cala a 182.278 l’accertato, nel senso che nel frattempo avevano pagato spontaneamente.
Qualche dato sulla TARI, se può interessare, ma abbiamo fatto una recente riunione con la collega Tonia Paolucci. I dati sono in crescendo, è chiaro che questa attività, con l’introduzione della TARIP, sta portando ulteriori benefici all’incrocio dei dati, per cui è chiaro che rispetto ai contribuenti che si sono manifestati o che abbiamo intercettato o regolarizzato, scovati dall’evasione, ad oggi, al netto del provvedimento della rottamazione che abbiamo fatto l’altra volta, abbiamo crediti contestati, cartelle emesse per circa 5,8 milioni sull’ultimo triennio.
La rottamazione, come credo ricorderete, l’abbiamo fatta su un debito complessivo che il Comune di Lanciano ha, ma che non ha più a bilancio, perché altrimenti saremmo già falliti, una sorte capitale non pagata negli anni dal 1° gennaio 2020 (vado a memoria, mi corregga il dirigente se sbaglio) al 31 dicembre 2023 di circa 10.700.000 euro, più sanzioni e interessi. Quelle sono le somme che cerchiamo, anche attraverso la rottamazione, che annulla completamente sanzioni e interessi, di recuperare, però non li abbiamo al bilancio, per cui ove mai quelle somme dovessimo recuperare, perché stiamo parlando di annualità molto pregresse che quindi non incidono, sarebbero sopravvenienze che tornerebbero molto utili in termini di bilancio.
Per il momento mi fermerei qui nella elencazione dei dati e lascerei la parola agli interventi del Collegio dei Revisori dei conti, rimanendo a disposizione per rendicontare sul resto delle attività fatte. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
La discussione si può aprire tranquillamente, se qualcuno vuole porre delle domande ai Revisori dei conti oppure all’assessore stesso. Chi vuole può già prenotarsi.
Nel frattempo, potremmo chiedere ai revisori dei conti, quindi al dottor spella, se ci fa una piccola relazione, se è gradita la cosa (per noi moltissimo, quindi volevo sapere se sia disponibile a questo).
Prego, dottore.
Speaker : DOTT. SPELLA SANDRO:
Posso mettermi anche in piedi?
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Come vuole. prego.
Speaker : DOTT. SPELLA SANDRO:
Signora Presidente, grazie della parola, di questa finestra in questo Consiglio. Saluto anche a nome degli altri miei due colleghi, il dottor Nicola Virtù e il dottor Sante Picciatore. Mi corre l’obbligo...
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Le chiedo scusa se glielo dico, ma purtroppo per la telecamera sto vedendo che non si vede, si dovrebbe sedere...
Speaker : DOTT. SPELLA SANDRO:
Proverò a stare seduto. Vado bene così, sono abbastanza televisivo?
Sono trascorsi tre anni e mi corre l’obbligo anche di ringraziare tutti quanti voi della fiducia riposta in questo Collegio. È stato un Collegio che ha lavorato tanto, ha lavorato coordinandosi molto con gli uffici, e possiamo dirvi che siamo molto soddisfatti.
Siamo soddisfatti perché abbiamo trovato un Ente dinamico. I miei interventi ovviamente sono di natura tecnica, quindi esulano dagli aspetti squisitamente politici, che sono di competenza esclusiva di questo consesso, quindi non entro nelle scelte politiche o altro, perché sarebbero fuori dalle nostre competenze.
Possiamo dirvi però (parlo al plurale a nome di tutti i miei colleghi) che abbiamo trovato dinamismo all’interno degli uffici.
Abbiamo sentito alcuni numeri sciorinati dall’Assessore al bilancio, che dimostrano in effetti un miglioramento finanziario di questo Comune.
Perché possiamo essere ragionevolmente soddisfatti della situazione finanziaria di questo Ente? Perché abbiamo visto smaltire i residui attivi, nel senso che li abbiamo visti riscuotere. Questo ha migliorato anche il Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Abbiamo visto degli equilibri che nel corso del tempo sono sempre stati trattenuti, abbiamo visto una gestione corretta, perché prima abbiamo sentito diversi milioni di euro di debiti fuori bilancio, ma i debiti fuori bilancio di cui questo consesso si è occupato sono soltanto di natura della lettera a) dell’articolo 194 del Testo Unico degli Enti locali, cioè delle sentenze. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che ha subìto un debito fuori bilancio questo Ente, ma non c’è stato nessuno che ha eseguito, ad esempio, spese fuori dal bilancio, non ci sono state interruzioni nella gestione o interazioni tali da dire che la gestione non era corretta, e queste sono cose che un Collegio dei Revisori deve attenzionare in maniera molto, ma molto attenta, perché è da lì che nasce un eventuale disequilibrio di bilancio.
Possiamo quindi ragionevolmente affermare che anche in via prospettica non vediamo situazioni di disequilibrio di questo Ente. Anche per quanto concerne la Corte dei conti, di fatto, i rilievi e le osservazioni fatte non sono così gravi da richiedere una particolare attenzione.
Siamo quindi soddisfatti del lavoro fatto, per cui mi corre l’obbligo a nome di tutti quanti di ringraziare tutti voi per l’impegno profuso, perché se si raggiungono questi risultati, non è merito di un Collegio che controlla, ma è merito di un Consiglio che lavora, di Assessori che lavorano, di uffici che lavorano da un punto di vista, ovviamente, squisitamente tecnico, poi le scelte politiche le lasciamo a questo consesso, per cui siamo veramente grati della vostra attenzione e possiamo dirvi che l’Ente gode di buona salute finanziaria.
Grazie, signora Presidente, del nostro intervento.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie a tutti voi per le parole che ci avete rivolto e innanzitutto per il lavoro svolto e per la presenza in Consiglio comunale, che per noi è importantissima.
Vorrei dire ai consiglieri che, se c’è qualche domanda da porre ai Revisori, i consiglieri possano prenotarsi, altrimenti possiamo liberarli e andare avanti con il Consiglio comunale.
Va benissimo quello che ci siamo detti finora, ringrazio tutti voi a nome di tutto il Consiglio Comunale.
Prego, consigliere Marongiu, le do la parola.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Approfitto della disponibilità e della cortesia. Leggendo con particolare la vostra relazione, in particolare vi soffermate o stralciate un paio di così richiami o osservazioni. La prima (lo stava introducendo lei) sulla questione dei residui.
In questi anni, dal 2021 ad oggi, quelli attivi sono passati da 33 milioni a 46, quelli passivi da 30 a 44 milioni. Il vostro richiamo è infatti su un accertamento migliore rispetto a questi residui.
Se su questo si potesse avere una sua considerazione più puntuale, visto che ha provato a introdurla prima con soddisfazione...
Con la seconda si entra in una parte squisitamente politica, prendendo il dato tecnico, dove evidenziate un basso grado di realizzazione rispetto alle spese in conto capitale, argomento che affronteremo con soprattutto con la parte politica.
Vi ringrazio della presenza e della disponibilità.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al dottor Spella. Prego, dottore.
Speaker : DOTT. SPELLA SANDRO:
Grazie.
L’affermazione è corretta, però vanno visti i residui sotto due aspetti, quello dei residui che provengono dagli esercizi 2024, 2023, 2022 precedenti, che sono andati a smaltirsi, e quelli che sono invece presenti nell’esercizio 2029, quindi la sommatoria che ha avuto un incremento non è stato per effetto del mantenimento di esercizi vecchi, ma semplicemente perché nell’anno 2025, se non ricordo male, i residui attivi sono i circa 29 milioni di euro, e questo ha comportato questo incremento, però l’andamento dei residui nel corso del tempo è andato sempre più smaltendo.
Conseguentemente, l’incremento è solo dovuto a residui di competenza, cioè quelli dovuti all’esercizio. Questa era l’osservazione.
Per quanto concerne la parte in conto capitale, gli aspetti in conto capitale sono dovuti piuttosto a questioni tecniche, perché posso mettere 100 milioni di euro di opere, poi magari l’opera slitta nel tempo, hanno dei problemi o altro.
Pertanto, noi li abbiamo riportati da un punto di vista matematico, evidenziando l’aspetto matematico, tralasciando gli aspetti squisitamente operativi che poi giustificano un risultato matematico. Tutto qui. Era soltanto per attenzionare il Consiglio.
Per quanto concerne gli aspetti e le osservazioni che si fanno, la stessa legge, il Testo Unico degli Enti locali, la n.267 del 2000, impone al Collegio dei Revisori di fare osservazioni al Consiglio, di dare elementi affinché il Consiglio possa dare indicazioni alla Giunta per l’attività amministrativa, quindi è un precipuo compito che viene affidato al Collegio dei Revisori. Su questo non ci siamo mai tirati indietro, magari può essere comodo non dire qualcosa, perché poi magari il Collegio dei Revisori potrebbe dire “non diciamo assolutamente nulla”, quindi è una questione di comodità, ma questo Collegio non si è mai tirato indietro se c’era qualcosa che non andava.
Voi avete letto anche i nostri pareri alla Giunta o altro, laddove c’era qualche osservazione da fare, siamo stati puntuali e le abbiamo dette, perché sono di stimolo, non sono aspetti di criticità, non esprimiamo criticità nei confronti della Giunta o del Consiglio sono aspetti stimolanti, affinché si possa stimolare e migliorare una gestione.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, dottor Spella.
Rinnovo i ringraziamenti e quindi i saluti, ci sentiamo presto e grazie ancora per la partecipazione, grazie a tutti voi. Arrivederci.
Chi vuole può prenotarsi per eventuali domande, per parlare e fare qualche intervento.
Se nessuno vuole parlare, mettiamo a votazione.
Vedo prenotato il consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Presidente, questo potrebbe essere l’ultimo consuntivo della consiliatura, in base a quando si voterà l’anno prossimo, quindi vorrei chiedere agli assessori di dire qualcosa senza limitarsi solo all’esposizione dei numeri dell’Assessore al bilancio, se vogliano rivendicare qualche risultato fino al 2025 ottenuto dai loro Assessorati o non abbiano nulla da dire, perché questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per riferire sul loro operato.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Come ci siamo detti prima, a domanda, risposta.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie di nuovo, Presidente.
Apprezzo sul Fondo rischi i 420.000 euro connesso al PNRR, quindi una giusta e prudenziale allocazione di queste risorse, però allo stesso modo chiedo a questo punto, visto che siamo nell’imminenza della rendicontazione anche rispetto al PNRR e ci sono delle criticità in alcune opere, se l’assessore voglia farci un quadro rispetto anche a eventuali preoccupazioni che possono esserci rispetto a delle opere puntuali che abbiamo qui in tabella, alcune sono richiamate anche sulla parte destra, però una esposizione più puntuale da parte dell’assessore sulle opere del PNRR, con particolare attenzione rispetto alle preoccupazioni che ci possono essere.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Voleva rispondere prima l’assessore Ranieri. Per la risposta dal punto di vista finanziario, ovviamente, l’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie, non rubo il mestiere alla collega Tonia Paolucci, solo dal punto di vista della tecnica di costruzione, perché lo abbiamo fatto adesso?
Non abbiamo, ad oggi, situazioni di rischio che ci siano state segnalate, nel senso che ad oggi da parte degli uffici non abbiamo una situazione di criticità segnalate al nostro settore. Abbiamo voluto farlo per prudenza, perché siccome siamo in coda, siccome questi 420.000 euro li abbiamo “guadagnati” grazie al lavoro dell’Avvocatura, per cui è calato il Fondo del contenzioso, piuttosto che metterceli in tasca e buttarli là, a solo titolo di prudenza li abbiamo messi lì, perché non sappiamo se vengono prorogati, non sappiamo quali saranno le scelte, abbiamo notizie contraddittorie da parte di alcuni Ministeri che qualcuno andrà oltre il 30 agosto, qualcun altro no, a solo titolo di prudenza abbiamo voluto accantonarli.
Ad oggi, però, non abbiamo notizie di rischio e può confermarlo anche l’Avvocatura. Questo dal punto di vista tecnico-finanziario. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Dal punto di vista operativo, degli oltre 24 milioni di PNRR che abbiamo avuto, ce ne sono alcuni come quello che era nato come il PNRR del Torrieri, che poi è stato praticamente tolto, quindi per quanto riguarda il Torrieri non ci sono assolutamente problemi, perché il finanziamento non è più all’interno del Piano nazionale, bensì di altro finanziamento, e ci sono altre date di scadenza che vanno oltre il 30 agosto.
Rimangono le 2 scuole, “La campanella” e “Il sorriso”, su cui Paolo Bomba sarà più preciso di me, comunque con “La campanella” siamo in conclusione, a “Il sorriso” ci stiamo muovendo a grandi passi, ma stiamo aspettando ì informazioni da parte del Ministero, perché fino ad oggi non ci sono state segnalate criticità, visto che abbiamo partecipato ad un incontro con la Prefettura dove abbiamo manifestato le varie azioni poste in essere dal nuovo appalto dato e dal cronoprogramma dei lavori.
Al 31/12 ci sono oltre 500.000 euro per quanto riguarda la messa in sicurezza dal punto di vista antincendio delle scuole e, praticamente solo dopo il Consiglio comunale di oggi, verranno allocate le somme che sono arrivate, perché è stato finanziati, mi sembra, circa il 30 per cento che è già arrivato, gli uffici hanno già predisposto tutti i progetti, manca un’autorizzazione da parte dei Vigili del fuoco, ma possiamo già iniziare.
Dal punto di vista anche operativo, quindi, ad oggi grandi criticità non risultano, anche perché sono quasi tutti conclusi i PNRR dei quali abbiamo avuto il finanziamento.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola all’assessore Bomba.
Speaker : ASS. BOMBA:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti, buonasera a tutti i consiglieri, ai componenti della Giunta, al Sindaco e a chi ci ascolta da casa.
Mi riallaccio alla domanda che aveva fatto il consigliere Marongiu. Grandi criticità, come diceva l’assessore Paolucci, non ci sono, tant’è che a “La campanella” abbiamo concluso i lavori che riguardavano il PNRR, mancano delle piccolissime opere interne, stanno montando le porte, per cui l’edificio è praticamente finito, abbiamo fatto un sopralluogo la settimana scorsa.
Come cifre al di fuori del PNRR dovremmo fare degli interventi che riteniamo opportuno fare all’esterno, come la tinteggiatura della recinzione, per ridare un’immagine positiva e di ristrutturazione totale dell’intero plesso scolastico.
In questo plesso scolastico ci trasferiremo momentaneamente per completare il terzo lotto della scuola “Il giardino dei bimbi”, tant’è che in questi giorni hanno già iniziato il trasloco, in attesa di completare il terzo lotto, che è un intervento che riguarderà la parte della scuola che già esisteva, su cui non siamo potuti intervenire prima perché c’erano le elezioni in corso, quindi abbiamo dovuto aspettare la chiusura della scuola.
Per quanto riguarda “Il sorriso”, i problemi sono noti, non diciamo nulla di nuovo, né vogliamo nasconderci. Ci siamo trovati a dovere fare la gara per questo cantiere per tre volte consecutive, abbiamo affidato i lavori a una prima ditta, la prima ditta poi si è tirata indietro di sua spontanea volontà, perché bisogna analizzare anche il contesto in cui ci sono state queste gare, che era un contesto di PNRR, dove c’erano tante offerte di lavori pubblici per cui qualche ditta ha scelto il lavoro più conveniente e più remunerativo.
La seconda ditta a cui abbiamo affidato i lavori, a parte aver portato del materiale in cantiere, non ha mai iniziato i lavori, quindi abbiamo dovuto fare un terzo affidamento. Questa volta, i lavori stanno andando avanti in maniera veloce e spedita e speriamo di finire per il 31 agosto l’intervento.
Al momento, stanno iniziando le tamponature, stanno facendo la struttura grezza, stiamo correndo per rispettare le date che impone il PNRR.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
La parola al consigliere Di Nola. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. DI NOLA:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Sono arrivato un po’ in ritardo, non so se l’Assessore ne avesse già parlato prima, ma mi ha interessato un passaggio sul finale dell’illustrazione sulla TARIP, sulla tariffa puntuale, dove c’è stato, da come ho capito, un miglioramento. È possibile avere delucidazioni in merito da parte sua o dall’assessore Paolucci? Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola all’assessore Ranieri. Prego.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie, consigliere, benvenuto a Giuseppe Luciani.
Mi riferivo alle attività di recupero che ci hanno fatto migliorare la riscossione, ma non possiamo trascurare che uno dei punti che abbiamo attenzionate è quello delle irregolarità e - diciamola tutta - anche delle evasioni, quindi ho dato i numeri, che se vuole ripeto, sulla situazione pregressa, quindi sul carico che abbiamo ereditato, perché c’è stato un cambio nella società di riscossione, perché il precedente gestore, senza fare nomi, c’è stato fino al 2022, abbiamo passato il carico a questo nuovo gestore, abbiamo unito dalle banche dati già a giugno del 2023.
Questa attività, fatta nella seconda parte del 2023 e del 2024, ci ha consentito di incrociare alcune situazioni IMU TARI (a noi interessano entrambe, ma è chiaro che andavamo ad ampio raggio per cercare anche sui patrimoni) e ci ha consentito di avere un quadro più preciso.
È chiaro che quando, nel 2025, l’anno scorso, anno di cui stiamo rendicontando, c’è stata l’introduzione della TARIP (sulla gestione può riferire la collega Tonia Paolucci, che segue più direttamente), è chiaro che questo ha avuto un impulso diretto sulla base che avevamo costruito, perché prima era un lavoro fatto cominciando quasi da zero, prendendo i carichi, e abbiamo trovato molti carichi che non esistevano, persone che non c’erano più o che non esistevano, quindi quel lavoro, di cui oggi ho rendicontato i numeri, fino al 2022 scricchiola un po’.
È chiaro che ho citato un altro dato, quello degli ultimi tre anni che abbiamo a bilancio, quello che non sta nella rottamazione per intenderci, quindi il carico che abbiamo di pendenze, che il dirigente dell’Aula può confermare, di TARI da recuperare, grazie anche al fatto che nel 2025, introducendo la TARIP, abbiamo potuto ulteriormente andare a puntualizzare i controlli diretti su chi c’era e su chi non c’era, su chi sversava e su chi non sversava, abbiamo un carico oggi di 5,8 milioni di carico da recuperare.
Perché questa cifra? Perché, quando si è regolarizzata la posizione o scoperto l’evasore, è chiaro che siamo andati a contestare i cinque anni indietro nel termine di prescrizione, per cui i ruoli sono stati rifatti anche in via retrodatata, perché a Mario Rossi individuato, messo a ruolo, adesso è regolare, però è chiaro che deve recuperare anche i cinque anni passati, per cui abbiamo un carico negli ultimi tre anni, quello che risulta nel nostro bilancio, di 5,8 milioni per quanto riguarda la TARI, di 6,50, se non ricordo male, sull’IMU e i dati precedenti, invece, si riferiscono a quelli che sostanzialmente hanno interessato l’attività di questo Consiglio nel precedente Consiglio, quello in cui abbiamo fatto il Regolamento della rottamazione quinquies, dove siamo andati a regolare 1 gennaio 2020 - 31 dicembre 2023 del notificato.
Come giustamente ha fatto più volte notare il consigliere Torosantucci Donato, che ha spinto molto per quel Regolamento, è chiaro che, mentre sulla TARI e sulle altre imposte tipo il CUP siamo abbastanza vicini nelle notificazioni, quindi andiamo a notificare una TARI di due anni fa e(adesso mi sembra che stiano partendo quelle del 2023), sull’IMU i dati che vi ho dato prima sono riferiti al 2017, 2018, 2019, 2020 perché si è notificato tutto dentro i termini prescrizionali, in queste ore partiranno gli accertamenti sul 2021 per quanto riguarda l’IMU, per cui l’intervento che faceva l’altra volta il consigliere Torosantucci era su questo differimento tra le varie imposte.
Sulla la TARI non posso nascondere che, sulla base che avevamo ricostruito, la TARIP introdotta nel 2025 ci ha dato dei dati sulla gestione su cui può riferire la collega Tonia Paolucci, ma ci ha aiutato grandemente anche ad andare sugli altri tributi, anche su qualche CUP, su qualche canone commerciale per restare in tema privacy.
Non so se la risposta sia esauriente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
La parola alla consigliera Miscia. Prego.
Speaker : CONS. MISCIA:
Grazie e buonasera a tutti.
Mi unisco alla richiesta del consigliere Cotellessa, perché credo che, al di là dei numeri, il bilancio sia comunque un documento politico, essendo verosimilmente uno degli ultimi momenti in cui raccontare quello che si è fatto rispetto ai sogni, alle aspettative, ai desiderata che questa Amministrazione aveva rappresentato nel momento in cui si è candidata.
Vedete, io non sono tra i detrattori, cioè tra quelli che, quando vince un’Amministrazione, sperano che faccia male, io mi auguro per la mia città che dei progetti vadano avanti, che si completino, che ci siano delle nuove progettualità, che ci siano anche delle nuove opere strategiche, perché questa è una città che, come ha detto il Sindaco Paolini quando ha vinto le elezioni, guarda al futuro, è un’Amministrazione che nel momento in cui si è insediata parlava di futuro.
Mi chiedono quindi, se la città deve essere accattivante e si lavora per costruire una città che sia accattivante e migliore di quella che ha lasciato l’Amministrazione precedente, sarebbe bello capire quali sono le opere strategiche che ciascuno di voi, in qualità di assessore, ha seguito, le progettualità nelle quali avete creduto e investito risorse in termini di tempo e di fatica, e colgo l’occasione anche per plaudire a tante cose che in passato non sono state curate come avete curato voi.
Posso parlare bene della del restauro del Teatro Fenaroli, possiamo dire che abbiamo piacere che si sia riaperto il Mazzini e mi auguro che si porti avanti anche una stagione di programmazione cinematografica, visto che paghiamo il deficit, la mancanza di un cinema in città.
Faccio i complimenti per gli impianti sportivi, per la funzionalità, per il ripristino di tante strutture, del Palazzetto dello sport, dei campi sui quali giocano i nostri ragazzi.
Mi dispiace, però, che ci siano delle cose che non sono state attenzionate, probabilmente in passato neanche noi l’abbiamo fatto, però questa poteva essere un’occasione, perché siamo tutti insieme a lavorare. Parlo delle Torri Montanare, non so se magari ci siamo persi qualcosa su questo, parlo del terminal di piazza Memmo, parlo di Parco Villa delle Rose, che sicuramente è stato un progetto che aveva bisogno di ulteriori interventi, quindi un lavoro parziale che per il tempo necessario non è stato possibile portare avanti, ma che per la città, come si è visto, rappresenta un’opera strategica, quindi dal punto di vista, ad esempio, della piantumazione si poteva fare una progettualità che è sfuggita.
La visione sul mercato coperto, cosa ne è stato di questo mercato coperto? Quali risorse sono state impegnate, com’è finita la vicenda?
Guardando da lontano la nostra città, mi chiedo anche tutte le opere relative al Giubileo, che sono opere annunciate, la retrocessione della città dal punto di vista della candidatura a città capitale della cultura, perché si è tornati indietro? Che fine ha fatto la Fondazione di terzo settore per la gestione degli eventi? Ci sono tante cose che attraverso i numeri si possono raccontare, spiegando anche le motivazioni per le quali non sono state conseguite.
Ci sono invece infrastrutture che reggono e reggono bene, penso alla Scuola civica di musica che rappresenta un fiore all’occhiello di questa Amministrazione, quindi mi fa molto piacere.
Per questo, vi chiedo per qualche minuto di ritornare su questi temi, pensando a una città che deve essere sempre più attrattiva per le famiglie, per i giovani. Molte attività, molte iniziative sono state promosse a sostegno degli anziani, benissimo, però vorrei capire quali siano state da parte vostra le attenzioni nei confronti delle famiglie.
È una città più sicura? Era il vostro impegno in campagna elettorale una città più sicura. È una città più bella, più ricca di servizi? Per il commercio è un momento migliore rispetto a quello che questa Amministrazione si è lasciata alle spalle? Su questi piccoli interrogativi è utile, anche nel vostro interesse, raccontare ai cittadini l’aspetto politico che sta dietro i numeri di questo consuntivo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Miscia.
La parola all’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie alla consigliera Marusca Miscia. Rispondo per quanto di mia competenza, quindi non mi metto chiaramente a fare l’elenco delle attività. È ovvio che la città va oltre i numeri, sono assolutamente contento, però comunque i numeri non diamoli mai per scontati, perché non è sempre facilissimo tenerli così.
Per quanto riguarda l’impiantistica sportiva, abbiamo fatto un lavoro che completeremo in questi sei-sette mesi che mancano alla fine del nostro mandato perché in questi anni non ci siamo voluti spendere nel revisionare il regolamento e le tariffe perché avevamo un deficit strutturale sull’impiantistica sportiva, che rimane per quanto riguarda il calcio. Abbiamo messo a posto grazie all’ottimo lavoro anche del governo del territorio le strutture sportive, quindi il Palazzetto dello sport, il Pala Masciangelo. Il campo Di Meco ha avuto importanti lavori di ristrutturazione. Nel 2025 è stato realizzato anche un nuovo parcheggio, una tribunetta. Adesso, probabilmente, cercheremo di completare il quadro rimodulando anche un po’ l’impianto tariffario.
Sull’impiantistica sportiva abbiamo fatto un lavoro che anticipava la famosa legge Berruto, che è stata approvata all’unanimità dal Parlamento su iniziativa di questo parlamentare del Partito Democratico, ex sportivo. Possiamo dire che lo abbiamo anticipato nel 2022-2023 perché abbiamo messo a sistema, con un lavoro faticosissimo, tutta l’impiantistica delle palestre comunali e soprattutto quelle provinciali, cercando di metterle a disposizione delle società sportive, quindi aumentando l’offerta di spazi per le loro attività, che comunque rimangono insufficienti soprattutto per quanto riguarda il calcio. Però, abbiamo potuto almeno sistemare basket pallavolo, danza ed altro.
Quella legge oggi dispone che le palestre comunali e provinciali debbano essere messe a disposizione, per cui non c’è necessità di dover andare lì a farsi autorizzare tutto, come abbiamo fatto, però, obiettivamente, è stato un lavoro, anche in questo caso, fatto di squadra.
Hai fatto parte anche tu di queste richieste. Abbiamo lamentato diverse cose, tra cui, per esempio, che in alcune palestre scolastiche non c’è il riscaldamento, non c’è l’uso degli spogliatoi, che la tariffa è sproporzionata, perché senza custodi. Sono tutte cose per cui adesso ho investito il consigliere, e anche delegato all’edilizia scolastica provinciale, Enzo Di Diego. Ha già fatto una riunione in questo senso. Speriamo che si possa questa volta chiudere il cerchio di queste iniziative che sono partite anche qualche anno fa con la Provincia, quando c’era anche il consigliere Luciani.
Su Lanciano Capitale della Cultura ricordo che avevamo fatto questa non manifestazione d’interesse, avevamo fatto questa preliminare richiesta di partecipazione, senza poi attivare l’istruttoria. Questo avvenne tre anni fa. Ci siamo resi conto che non eravamo in grado di poter portare avanti quella domanda in maniera compiuta.
L’aveva fatta anche meritoriamente la precedente Amministrazione, elaborando un piano dal nome “La cultura dell’anima”, se non ricordo male, portato avanti da quell’Assessorato.
Purtroppo non andò in istruttoria e ci siamo resi conto che avevamo diversi deficit. Uno dei più gravi che abbiamo nelle strutture culturali è quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Oggi possiamo dire di aver riconquistato altri spazi, non tutti fruibili anche dai non normodotati. Abbiamo il Mazzini, abbiamo il nuovo Fenaroli, abbiamo soprattutto un nuovo foyer. Questa è una struttura che mettiamo a disposizione in combinato disposto con il Mazzini, perché consente l’accesso ai bandi per la disabilità. Però, c’è ancora molto da fare, soprattutto in termini di abbattimento di barriere architettoniche e altro.
Abbiamo recentemente aderito e portato avanti un altro progetto. Abbiamo candidato Lanciano come possibile Capitale del Libro 2027, insieme alla casa editrice Carabba, che nel 2028 compirà 150 anni. È un progetto che abbiamo sviluppato insieme al professor Gianni Orecchioni. L’abbiamo presentato al Ministero, siamo in concorrenza con trentuno città rimaste candidate.
Il nostro progetto quota 780.000 euro e, ove fosse accolto, larga parte di questa somma verrebbe compartecipata dalla Regione Abruzzo che, grazie a dei buoni uffici politici, si è attivata anche la collega Tonia Paolucci, l’assessore alla cultura, Don Roberto Santangelo. Ove mai il Ministero ci dovesse premiare, la Regione Abruzzo ci sarà accanto e sarebbe un bel progetto.
Quello non ha necessità, diciamo così, di andare incontro a uno dei tanti limiti che avevamo nelle strutture culturali. L’altra questione che mi poneva come senso critico è quella del cinema. Ci proviamo. Ne abbiamo fatto uno, inaugurato nel costo del Mese della cultura.
È intenzione, nella stagione che coinvolgerà i mesi di ottobre, novembre, parte di dicembre e poi da metà gennaio fino a marzo, fare due step di prove. Il Sindaco mi dice di non dirlo, però vorremmo provare qualcosa del genere, ovviamente, fuori dai circuiti, diciamo così, del grande cinema, e fare un cinema eventualmente d’autore, d’essai, nei limiti delle condizioni possibili che abbiamo.
Abbiamo sentito anche chi di dovere. Seguiremo le direttive previste dalla legge. Ci proviamo nei limiti del possibile.
Non c’è altro su cui devo rispondere su cultura e sport.
Ho terminato.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Do la parola all’assessore Amoroso.
Prego, assessore.
Speaker : ASS. AMOROSO:
Scusate, pensavo dovesse terminare Danilo.
Buonasera a tutti. Buonasera, Sindaco. Saluto tutti coloro che stanno nella sala consiliare, chi ci ascolta da casa, i dirigenti.
Mi preme sottolineare che per le politiche sociali il 2025 e inizio 2026 sono stati anni estremamente proficui. Chiaramente parliamo di progettazioni che non si concludono nell’arco di pochi mesi, ma vanno avanti per due o tre anni, questo lo sappiamo.
Mi preme sottolineare l’importante lavoro che è stato svolto da tutta l’amministrazione e dal settore, dai nostri dipendenti del settore, dalla dirigente, perché abbiamo investito tantissimo tempo su un progetto che ci ha visto come capofila della Provincia addirittura. Non parliamo più di capofila tra ambiti, ma della Provincia, di tutta la Provincia di Chieti, e quindi incontri serrati che ci hanno sfiniti, per quanto riguarda il progetto “Walking Aut” per l’inclusione dei ragazzini affetti dallo spettro autistico.
Abbiamo dovuto fare una serie di valutazioni, insieme al Centro di neuropsichiatria infantile, con il primario che si trova ad Atessa. Ogni volta siamo andati ad Atessa. Poi, per gli ultimi incontri sono venuti loro da noi. Ci siamo incontrati con tutti i referenti della Provincia.
È stato un percorso che ci ha portato ad ascoltare molto di più il territorio, perché sappiamo benissimo quanto questo tipo di patologia sia molto in aumento e quindi ha bisogno di essere attenzionata maggiormente. Chiaramente, abbiamo avuto l’occasione con dei fondi, perché altrimenti non sarebbe stato possibile. Però, ci siamo focalizzati su quali potessero essere le iniziative più importanti per poter capire e aiutare questi ragazzini.
“Walking Aut” è un progetto che prevede due fasi, una per l’inclusione ludico ricreativa e l’altra per far imparare qualche mestiere.
È stato anche un grandissimo momento di incontro con tutte le associazioni del settore, parlo dell’autismo chiaramente, e quindi anche l’ANFASS, Il Cireneo, quelle che lavorano sul nostro territorio, con le famiglie, con i referenti delle famiglie, che poi, alla fine, sono rimasti talmente contenti di tutte le attività sia indoor che outdoor, sono stati fatti i campus estivi, per esempio, che loro per queste ore i familiari sono riusciti ad affidare in mani competenti i ragazzini autistici. È stato un grandissimo successo, a gran richiesta, che si è concluso. Questa Amministrazione è molto attenta a questo bisogno, a questa necessità del territorio. Abbiamo già deliberato di investire altri soldi per continuare questo progetto.
Non era sul PNRR perché sull’elenco del PNRR mancava San Iorio. Praticamente abbiamo concluso un progetto che ha visto vari step cogliere con i ragazzi di Abruzzo Include 2 in cui, alla fine, questi ragazzi dovevano essere affidati a un co-housing. Hanno preso possesso dell’appartamento che è stato ristrutturato con i fondi del PNRR, proprio un fondo PNRR che doveva creare delle opportunità di lavoro per questi ragazzi con disabilità mentali. Quindi, parliamo di un altro tipo di patologia. Chiaramente sono stati valutati e scelti quattro ragazzi, quattro ragazzi che adesso vivono in co-housing, a cui abbiamo consegnato – anche questo è un progetto di sub-ambito – dei computer per farli sia socializzare fra di loro sia per creare dei legami con delle aziende sul territorio, in maniera tale che potessero lavorare tipo smart working e poi li abbiamo inseriti in questo appartamento. Anche questo è un bel progetto.
L’altro progetto è quello di Villa Andreoli, uno stabile confiscato alla mafia. Questo progetto è importantissimo perché sul territorio è la prima volta che si dà una struttura tutta completamente regolamentata con spazi appositi al piano terra e anche una zona appartamenti al centro antiviolenza. È stato ristrutturato anche in previsione di poter organizzare delle attività nel giardino posteriore. Abbiamo fatto anche qui un grande lavoro insieme all’urbanistica, ai lavori pubblici e a tutti quanti. Abbiamo collaborato a tutto campo con tutti gli assessorati. Adesso manca solo l’affidamento e con il settore stiamo procedendo.
Poi abbiamo un progetto che è decollato. Il primo anno abbiamo avuto poche adesioni e il secondo anno, cioè l’anno scorso, c’è stato un boom. Mi riferisco al centro di aggregazione giovanile. Abbiamo capito qual è stata l’esigenza di una certa fascia di età del territorio, di questi ragazzi che avevano bisogno di un luogo chiuso, sicuro, dove poter non solo socializzare con altri ragazzi, ma anche impostare le loro attitudini, perché si sono creati sia laboratori a livello pratico sia a livello teatrale che di musica, e non solo. Sono stati anche vicino a dei professionisti che li hanno aiutati, per esempio, nella banale, - per noi può essere banale, ma per un ragazzino no - compilazione di una domanda per il lavoro piuttosto che come si compila un curriculum, come ci si comporta all’università. È stato un successo perché ci sono state tante adesioni, abbiamo fatto anche una grande festa finale al Polo museale. È stato veramente emozionante.
Poi, c’è ancora un progetto, a cui tengo veramente particolarmente, che riguarda i ragazzi che compiono la maggiore età, che escono dalle casse famiglie, il progetto “Care Leavers”. Questi ragazzi hanno bisogno di essere attenzionati nella nostra società, perché non li si può abbandonare nel momento in cui loro sono privati di tutto già dalla nascita. Ci sono ragazzini che stanno lì dentro da 8-10 anni, non hanno una rete familiare e quindi vivono delle problematiche che noi di certo non viviamo. Hanno bisogno di essere supportati per poi avvicinarsi al mondo del lavoro; essere supportati anche molto psicologicamente, soprattutto psicologicamente, e in questo abbiamo individuato una figura, un’educatrice veramente empatica che li porta in giro, li aiuta, li consiglia e allo stesso tempo è molto professionale, molto sensibile.
Sono stati selezionati tre ragazzi, due sono fratello e sorella e un altro viene da un’altra casa famiglia, sono di due case famiglie. Percepiscono uno stipendio mensile che metteranno da parte oppure spendono come meglio credono, anche se vogliono fare vacanze. L’importante è che rendicontano le spese nell’arco dei due anni. Questo è un progetto veramente molto bello.
L’ultimo progetto si è concluso, finalmente, dopo tre anni. Io ci tenevo particolarmente, mi sono impegnata e devo ringraziare tantissime persone che hanno contribuito economicamente affinché potesse essere reso possibile. È avvenuta finalmente la consegna di un mezzo di trasporto per le persone disagiate da parte della PMG Italia, una società benefit dell’alta Italia. Abbiamo cercato questi sponsor. Finalmente il territorio ha risposto e questa risposta è stata per il territorio, perché adesso le politiche sociali, quindi tutta l’Amministrazione, tutto l’ente comunale, usufruirà di questo mezzo a richiesta da parte delle persone più fragili economicamente e con disagi motori.
Ho concluso. Questi sono i progetti più grandi.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Amoroso.
La parola all’assessore Troilo.
Speaker : ASS. TROILO:
Buonasera a tutti. Saluto il Sindaco, il Presidente del Consiglio e i consiglieri, i colleghi della Giunta, tutti quelli che ci ascoltano, i dirigenti presenti in questa Assise.
La domanda della consigliera Miscia riguardava il mercato coperto, se questa Amministrazione se ne è dimenticata. Questa Amministrazione non si è dimenticata del mercato coperto, perché ricordo che ha appena siamo entrati l’ufficio commercio, su impulso chiaramente dell’intera Amministrazione, ha provveduto immediatamente, qui è presente la dirigente, alla revoca degli ultimi box che erano ancora in dotazione. L’Avvocatura conseguentemente ha proceduto per riacquisire la proprietà, il possesso, nonché il godimento della struttura del mercato coperto.
Dopodiché, ricordo ai presenti e a chi ci ascolta in diretta streaming che per non gravare – questo io lo dico sempre – anche in ascolto a quella che è la politica del Sindaco, dell’avvocato Filippo Paolini, che giustamente non dobbiamo gravare sulle tasche dei contribuenti, abbiamo scoperto, in sinergia con l’Assessorato al patrimonio, l’Assessorato ai lavori pubblici, l’anno scorso questo bando che riguardava il mio settore, il Dipartimento Agricoltura, che consentiva di ristrutturare gli edifici adibiti all’agricoltura e ai prodotti agricoli nei vari centri abruzzesi. Prontamente abbiamo provveduto a dare incarico a tecnici giovani, con un esborso minimo, abbiamo realizzato di concerto e ringrazio anche i professionisti che hanno realizzato questo progetto sul mercato coperto, per attingere a 300.000 euro, ripeto, sempre con l’intenzione di non gravare sui contribuenti, sui cittadini.
Purtroppo, ahimè, non siamo rientrati, non c’è stato questo esborso nei nostri confronti, ma non ci siamo adagiati sugli allori. Per cui, ad oggi, in bilancio, sono stati messi 300.000 euro proprio sul mercato coperto.
Vi dico anche di più, abbiamo proceduto come commercio, e stiamo per pubblicarlo, a un avviso pubblico per vedere chi ha intenzione di prendere in gestione il mercato coperto e qual è la gestione più opportuna in ordine al mercato coperto.
Tant’è che l’avviso pubblico, la manifestazione di interesse ad oggi non è stata ancora pubblicata per un motivo molto semplice, ed è giusto che il cittadino lo sappia e anche i presenti in Aula. Con il Presidente della Commissione Commercio e con l’assessore ai lavori pubblici abbiamo dovuto rivedere quello che è tecnicamente un progetto esecutivo per dare la possibilità di ampliare il numero dei box.
Siamo in attesa, ma è questione di giorni, che all’Ufficio commercio venga rimesso il progetto integrato per la ristrutturazione con i 300.000 euro e per partecipare al bando Dipartimento Agricoltura che è uscito da poco, il 25 maggio 2026, che scade il 24 luglio 2026, per attingere ad altri 70.000 euro. Ecco perché si è reso necessario, proprio per inglobare questi ulteriori massimo 70.000 euro, fare degli aggiustamenti su quella che era una progettualità già incamerata, a cui si doveva solo dar seguito. Questa è la situazione attuale in ordine al mercato coperto.
Questa Amministrazione ha investito sul mercato coperto e ha investito in bilancio 300.000.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Troilo.
Volevo dare la parola alla consigliera Di Loreto per rispondere alla domanda posta dalla consigliera Miscia.
Prego, consigliera.
Speaker : CONS. DI LORETO:
Grazie, Presidente.
Buonasera a tutti, Sindaco, assessori, consiglieri e chi ci segue. Rispondo io per la Fondazione e ringrazio anche per la parola che mi è stata concessa. Volevo tranquillizzare sotto questo aspetto la consigliera Miscia perché è una Fondazione o comunque un progetto per noi importante. Negli ultimi mesi abbiamo dovuto revisionare e rivedere un attimo lo Statuto. Non so se si ricorda tutte le varie problematiche che avevamo incontrato mi sembra proprio nella mia Commissione, se non in Consiglio. Abbiamo rivisto questo Statuto.
Sarà una Fondazione che sarà uno strumento importante per il Comune di Lanciano per valorizzare tutte le varie risorse culturali, ma non solo. Comunque, avrete modo poi di vedere lo Statuto magari in una Commissione che convocherò a breve.
Questa è una novità e ringrazio, approfitto, anche la dirigente perché ci siamo incontrate davvero tante volte al fine di evitare poi ulteriori problemi. Sarà una Fondazione che risponderà ai principi, allo schema giuridico della Fondazione di partecipazione nell’ambito del più vasto genere di fondazioni disciplinato dal codice civile. Avrà piena capacità giuridica.
Come dicevo, siamo arrivati ormai alla stesura definitiva dello Statuto, che abbiamo girato, e quindi a breve verrete messi tutti a conoscenza di questo strumento fondamentale per il Comune di Lanciano. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al consigliere Cotellessa. Prego.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Anche quest’anno devo chiedere che fine hanno fatto i 100.000 euro che sono nelle casse del Comune da non si sa quanti anni. Si sono svalutati di oltre il 20 per cento per le attività nel centro storico.
L’assessore al commercio si lamenta sempre che ha pochi fondi e quando li ha i fondi non li spende. Ha perso cinque anni. Vediamo adesso se entro il 2026 riuscirà a trovare una soluzione per questi punti.
Invece, al Sindaco volevo chiedere una cosa. Abbiamo fatto tre anni fa un lavoro in Commissione per aggiornare lo Statuto comunale che non è a norma da decenni su molti punti. Ci vergogniamo forse pure a renderlo visibile ai cittadini per tanto che non è a norma.
Avevamo aggiornato questo strumento fondamentale per il Comune di Lanciano. Dovrebbe essere il nostro atto principale comunale.
Tolta la questione del bilancio, dove ci vuole, per forza, nell’unico Comune d’Italia, la maggioranza assoluta per approvare il bilancio di previsione e consuntivo, si può portare almeno, per il resto delle altre norme, quest’aggiornamento dello Statuto prima della fine della consiliatura, per evitare, nella prossima consiliatura, di ripartire daccapo di nuovo e di rifare tante Commissioni? Che ci vuole? Lo portiamo una volta in Consiglio comunale e almeno abbiamo uno strumento amministrativo aggiornato, fondamentale, come quello dello Statuto.
Non è una questione di fondi, è una questione di volontà, non costa nulla. Alcune parti le abbiamo aggiornate. Non abbiamo aggiornato tutto. Io in Commissione ho lavorato per aggiornare lo Statuto, ero presente, ho fatto delle proposte, alcune sono state accolte, altre meno. Mi aspetto di avere questo Statuto in Consiglio e di votarlo all’unanimità. Se a te dà fastidio aggiornare lo Statuto comunale per avere uno Statuto che è vecchio di oltre trent’anni, in molte parti superato in maniera vergognosa... Dobbiamo stare ancora, una città di oltre 30.000 abitanti, una città importante come Lanciano, con uno Statuto in quelle condizioni? Se a te dà fastidio aggiornarlo...
L’abbiamo fatto insieme in Commissione. Tu non so se c’eri. Alcune parti le avevamo già modificate.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Consigliere Cotellessa, la interrompo io. Lo volevamo portare negli ultimi due Consigli. L’altro è stato fatto sull’acqua e non l’abbiamo voluto inserire, adesso c’era il bilancio. Però, è in previsione per il prossimo.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Lo spero.
Spero che finalmente avvenga prima della fine della consiliatura. Abbiamo pochi mesi. Se andiamo a finire a marzo non lo facciamo più. Questi sono provvedimenti che non costano nulla. Non c’è un motivo, si può inserire, tanto il lavoro in Commissione è stato fatto insieme. Non ci sono state grosse discussioni. Il Sindaco ha fatto partecipare tutti. C’è stato un lavoro all’unanimità. Non c’è un motivo.
L’unica questione che si era posta è quella dei quorum per l’approvazione dei bilanci. Tolta questa questione, che sarà rinviata a un futuro ulteriore, però almeno il resto, per adeguare questo strumento fondamentale per il Comune di Lanciano e per non avere questa situazione, spero che nei prossimi mesi si possa finalmente approvare questo strumento. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
Do la parola al Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Buonasera a tutti.
Parto dello Statuto. Lo Statuto verrà sicuramente in Consiglio comunale perché, come sapete, come sa chi fa parte della Commissione, l’abbiamo già elaborato. Naturalmente, i consiglieri comunali tutti stabiliranno se accettare quell’emendamento o respingerlo. Io sono convinto perché ho fatto altre ricerche in merito. Siamo uno dei pochi Comuni in Italia che ha ancora quelle maggioranze assolute. Chiaramente, è il Consiglio che decide. Può darsi pure che, una volta che andiamo praticamente agli ultimi nove o dieci mesi di Amministrazione, come hai detto a marzo inizia il bimestre cosiddetto “bianco”, per cui saranno pochi i periodi, può darsi pure che con i consiglieri ne riparleremo nei prossimi giorni.
Naturalmente parleremo anche della Fondazione che la collega Dalila ha completato insieme alla dirigente Sabbarese.
Tra l’altro, colgo l’occasione per dire che ieri sono stato ospite alla Corte costituzionale nel ricordo del professor Alessandro Pace. C’è stato un bellissimo convegno a Roma.
Il Presidente emerito Giuliano Amato sarà il Presidente della Commissione per il Premio Pace che abbiamo istituito un mese fa, con una delibera di Giunta, per la quale ringrazio tutti. Come sapete, il professor Alessandro Pace è stato frentano d’oro, ma è stato professore ordinario di diritto costituzionale alla Sapienza, lancianese verace, che ci teneva molto a Lanciano.
Ieri tre giudici della Corte costituzionale più tre emeriti e due Presidenti della Corte costituzionale hanno fatto una relazione sugli scritti di Alessandro Pace veramente da pelle d’oca. Il nostro professor Alessandro Pace era un personaggio, era un punto di riferimento per tutti gli attuali giudici della Corte costituzionale. Perché ho fatto questa digressione? Perché lo Statuto nostro, nel mio primo mandato, lo diedi al professor Alessandro Pace per farglielo vedere, perché lo Statuto è del 1974, mi sembra, più o meno. Lui mi disse che era opportuno metterci le mani, modificarlo e finalmente siamo riusciti a farlo.
Parto dagli interventi fatti dai colleghi e ringrazio i consiglieri e i colleghi di Giunta e parto anche dall’intervento che ha fatto la collega Miscia Marusca, perché effettivamente alcune cose che ha detto la consigliera Miscia mi rendono particolarmente soddisfatto. Avevamo detto che volevamo intervenire sul Fenaroli e sul Mazzini e ci siamo riusciti. È chiaro che è uno spazio culturale importante.
Chi mi conosce sa che però io non riesco a gioire delle cose fatte, ma questo nella vita in generale è un po’ un mio difetto, ma non mi faccio deprimere dalle cose non fatte, perché sennò nella vita mi sarei fermato già da tanto tempo, motivo per cui i colleghi di Giunta lo sanno e anche i consiglieri, è chiaro che anche in questa sede, siccome siamo in sede di consuntivo, ma questa è una cosa che poi dirò anche quando faremo i nostri conteggi finali, ci sono tante cose che io avevo in mente di fare e poi non le ho fatte, non le abbiamo fatte, in primis per colpa mia, perché al vertice dell’Amministrazione ci sono io. Guardavo prima il consigliere Caporrella, io sono ancora convinto che la pista ciclabile di Via Del Mare sia un tappo, però non siamo riusciti a dismetterla, non per mancanza di volontà nostra, ma perché purtroppo la problematica è complessa. Abbiamo scritto alla Regione e non ci hanno mai risposto, perché proprio per mantenere in linea i conti di cui parlava l’assessore Ranieri, che ringrazio per il lavoro fatto insieme agli uffici, non mettono in difficoltà le casse comunali spingendo una soluzione che ci obbligherebbe a rimetterci dei soldi sopra. Ero convinto che quella pista ciclabile non fosse adatta per Via Del Mare e lo sono ancora. Siamo arrivati a pochi mesi dalla fine del mandato e posso dire che quello è un cruccio. Potrei fare anche l’elenco di altre cose che avrei voluto fare, che avremmo voluto fare e probabilmente non abbiamo fatto, però, ripeto, in testa a questa carenza in primis ci sono io, non ci sono né gli assessori né i consiglieri. Se guardo questo che ormai conosco a memoria, sento di ringraziare il grande lavoro fatto sul PNRR da Tonia. Sì, avremmo potuto fare di più, come dice Tonia. Io ho fatto già l’amministratore, ho avuto il privilegio e l’onore di fare l’amministratore per dieci anni e so benissimo quali erano gli obiettivi che ci eravamo dati e quelli che abbiamo raggiunto in questi dieci anni.
Nella pubblica amministrazione è complesso raggiungere tutti gli obiettivi. Lo sapete anche voi, avete amministrato per dieci anni. Ci saranno state tante altre cose che avreste voluto fare e non le avete fatte, perché le dinamiche delle opere pubbliche sono complesse. Sono quattro anni che lavoriamo per completare la messa a posto del corso. È stato un lavoro complesso. Ringrazio l’avvocatessa Fantini, ringrazio Paolo, perché ci sono state decine e decine e decine di riunioni per cercare di venire a un punto.
Adesso incrociamo le dita. Può darsi che nei prossimi mesi l’abbiamo conclusa. Vi posso garantire che non era facile trovare un accordo con la società, perché gli incontri li ho fatti pure io tante volte. Non abbiamo voluto fare cause per cercare responsabili, perché non era nella nostra intenzione trovare i responsabili, non ci interessava. Nell’Amministrazione non si va in cerca di scheletri negli armadi. Nell’Amministrazione si guarda avanti e si cerca di realizzare quello che non si è potuto fare.
Avremmo potuto aprire l’ascensore l’anno scorso. Paolo sa perché non è stato fatto e non è colpa dell’assessore. Non l’abbiamo aperto perché purtroppo ci sono state delle dinamiche complesse per poter fare l’ultimo collaudo dell’ascensore. Sei mesi, lettere e contro lettere al direttore, a chi doveva controllare. Insomma, è stata una cosa veramente tremenda quella dell’ascensore perché probabilmente al 30 giugno, incrocio le dita... Oggi non c’è l’amico Verna, ma probabilmente ripresenterà un’altra interrogazione. A questo punto dico io che probabilmente a fine giugno riusciremo ad aprirlo. Adesso stanno pulendo il piazzale, quindi forse riusciamo ad aprirlo. Chi ha amministrato come voi per dieci anni, chi ha amministrato come me dieci anni, anche chi è nuovo dalla pubblica amministrazione sa benissimo quanto sia complesso, specialmente nelle opere pubbliche, raggiungere determinati obiettivi.
So benissimo che è stata materia di contendere, è stata materia di polemiche anche al nostro interno, lo è e probabilmente lo sarà ancora, però è evidente che il ponte di Torre Marino è una di quelle cose che mi ha lasciato perplesso, non perché ci siano state polemiche, non perché ci siano state assemblee, non perché siamo usciti sui giornali, ma perché, conoscendo un po’ la dinamica delle opere pubbliche, rimango interdetto quando ci sta un conflitto tra la direzione dei lavori, progettista e impresa, e quando purtroppo ti capitano imprese, per le quali non faccio commenti, perché altrimenti qualcuno mi potrebbe denunciare, visto che stiamo registrando il mio intervento.
La relazione che mi ha consegnato all’ingegner Boccabella due mesi fa è una relazione molto circostanziata, molto precisa, con una dinamica precisa dei tempi di risoluzione di quel problema. Naturalmente io quella relazione non l’ho mai dato alla stampa, l’avrei anche potuta dare alla stampa, ma a me non interessa. A me interessa che nel giro di qualche tempo venga conclusa un’opera che, purtroppo, ha visto un percorso complesso e difficile che non ha visto la campanella a viale Marconi, che non ha visto Villa Andreoli, che non ha visto Olmo di Riccio, il centro per l’impiego. Eravamo prontissimi quattro mesi fa a inaugurarlo, ma ancora non lo facciamo perché la Regione ci ha messo tre o quattro mesi soltanto ad acquistare il nuovo mobilio.
L’elenco potrebbe essere lunghissimo. Ancora non ho l’Alzheimer, ma qualcosa me la dimentico lo stesso. Non sta a me fare un elenco delle opere che sono state definite anche in questa consiliatura.
L’impegno preso su Olmo di Riccio era un impegno complesso. Adesso i campi sono a livello nazionale. Sono stato personalmente a visionarlo con Paolo, il direttore dei lavori e l’impresa la scorsa settimana. Siamo pronti, però, quando si dice “siamo pronti” già soltanto fare un collaudo, già per fare soltanto l’accensione della luce ci vuole tempo. Pensate che per la richiesta fatta per l’aumento di energia, Tonia lo sa, dobbiamo aspettare il 15 luglio. Uno pensa che la luce si attacca in tre secondi e invece, io non faccio il tecnico, scopro che ci vuole un mese soltanto per attaccarla. Pur avendo chiamato più volte non è assolutamente possibile accelerare.
Ripeto dall’inizio. Non gioisco, perché poi la relazione di fine mandato sarà una relazione molto circostanziata, sugli obiettivi che ci eravamo dati e su quelli che abbiamo raggiunto. Su questo sarà il Consiglio comunale in primis, ma poi anche, naturalmente, il popolo che vota a stabilire se gli obiettivi sono stati raggiunti o meno.
Non mi deprimo, ma continuo a battermi sopra alle cose che avrei potuto fare meglio, che avremmo potuto fare meglio, ma che per tutta una serie di motivi non si sono fatte.
Voglio anche ringraziare - adesso è andato via – il dottor Spella, per i tre anni del collegio sindacale che si sono conclusi. Abbiamo già scritto alla Prefettura per l’estrazione di due componenti del collegio sindacale. Torneremo in Consiglio comunale per nominare il Presidente dei revisori perché sarà fatto un avviso anche per il Presidente. L’avete ringraziato tutti quanti.
La cosa che più mi ha soddisfatto dell’intervento del dottor Spella è che ha detto che gli uffici sono dinamici. Ringrazio il dottor D’Antonio, la dottoressa Sabbarese, la dottoressa Calabrese, la Segretaria, che sono qui oggi con noi. La dirigente Mischiatti oggi è assente per motivi personali. Quando un ufficio è dinamico è importante. Io dico sempre che gli uffici restano, ma la pubblica amministrazione passa perché è il popolo che decide chi amministra, e grazie a Dio siamo in democrazia. Però, per una città come Lanciano è strategico che gli uffici siano dinamici, perché o ci sta un Sindaco o ci sta un commissario o ci sta quello che volete voi l’Amministrazione deve andare avanti, la città deve andare avanti.
Capitale della Cultura. Ci tengo, perché prima la consigliera Miscia lo ha menzionato. Nel momento nel quale ci siamo accorti che sarebbe andata a L’Aquila era inutile per noi continuare a lottare. L’abbiamo fatto per il 2027 per la candidatura come Capitale italiana del Libro, perché voi avete fatto un lavoro sulla lettura, noi abbiamo ereditato quella bellissima cosa che a me entusiasma molto. Ci riusciremo? Non lo so. Il progetto del dottor Orecchioni è veramente un bellissimo progetto. Abbiamo avuto un incontro con l’assessore regionale Santangelo, il quale, al di là della Capitale italiana del Libro, ci ha promesso, perché la Regione ci sarà fino al 2029, che finanzierà i 150 anni della casa editrice Carabba nel 2028. Siccome la Regione sarà la stessa, l’Amministrazione non sappiamo quale sarà perché non abbiamo la sfera di cristallo, per cui siamo soddisfatti. Se nel 2027 riusciremo ad avere... Le città che hanno partecipato sono anche città di spessore, con dei bellissimi progetti, per cui la competizione sarà molto complessa.
La prossima settimana presenteremo un video di un minuto su Lanciano che ci è stato chiesto, con delle foto nuove. Quelle cose mi entusiasmano un po’ di più che riusciamo a identificare meglio tutto.
Poi, se dovessi dire che abbiamo riempito tutte le buche delle strade del Comune di Lanciano direi una bugia, non ci siamo riusciti e non so se lo riusciremmo a fare negli ultimi dieci mesi.
Se dovessi dire che volevamo asfaltare 350 chilometri di strade, Paolo, mi sembra che non ci siamo riusciti, ma mi sembra che non ce lo siamo neanche dati questo obiettivo, perché 350 chilometri di strada dei quali 25 sono provinciali e mi auguro che il consigliere Enzo ci riesca...
Come vedete, io sono molto onesto nelle mie cose, non mi piace esaltarmi per alcune cose, ma, ripeto, non mi deprimo neanche se qualche cosa non è andata come auspicavamo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco. Ci sono altri interventi da parte degli assessori? No.
Vedo prenotato il consigliere Marongiu. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Sindaco, lei è molto abile a portare tutta la discussione dove intende portarla. Probabilmente, io mi sarei anche risparmiato questo intervento sintetico, ma dopo aver sentito che uno degli obiettivi mancati di questa Amministrazione, che ha realizzato tutto tranne aver smantellato Via Del Mare, ovviamente io sobbalzo da questa sedia, ma non perché non sia legittimo che possa essere un obiettivo, ma che non puoi ricordarti nel 2026 che per smantellare quella pista di Via Del Mare ci sarebbero dei costi, perché nel 2021, in campagna elettorale, la propaganda è stata fatta sullo smantellamento della pista di Via Del Mare. Venire nel 2026 e dire “non me ne ero accorto prima, ora mi sono accorto che non è possibile” è una presa in giro. Parliamo del rendiconto. Non è vero che non ci sono problemi. È un rendiconto che non è stato votato in Giunta da due assessori importanti, l’assessore Paolo Bomba e l’assessore Tonia Paolucci. C’è un problema su questo rendiconto? Non è un problema finanziario? È un problema politico? Non mettiamo la cenere sotto il tappeto. Io nel 2025 avrei voluto vedere rendicontate e finito il cantiere di Torre Marino, la Torre di Sant’Egidio che ora slitta di un altro mese, la scuola di Piazza Cuonzo, con i due mutui in quella scuola, avrei voluto vedere sistemata la viabilità della scuola di Marcianese, avrei voluto vedere chiusa la questione dell’autostazione in Piazza Memmo. Ricordiamoci la foto a novembre 2024, ci avete riconsegnato il cantiere, l’autostazione, ed è ancora in quel modo. Non ho verificato, ma questo è oggi, ovviamente non c’entra il 2025, ma solo perché leggo “cimitero”, se gli ascensori sono tornati in funzione al cimitero.
Nel 2025 avremmo dovuto evitare il declassamento della biblioteca regionale e poi abbiamo visto i problemi che ci sono stati. Avremmo dovuto evitare il taglio delle corse bus dei trasporti che è avvenuto a fine dicembre. Nel 2025 avremmo dovuto evitare di rimandare indietro il finanziamento sul palazzo “De Giorgio” e palazzo ”Lotti” di 3.200.000 euro. Ecco, questo è il 2025 che posso cercare di analizzare anche io, Sindaco, con un minimo di lucidità e di onestà intellettuale, ovviamente, stando da questa parte, senza entrare sulle questioni che ci hanno visto in Consiglio comunale a volte a discutere del nulla come quella farsa di quel Consiglio comunale alla presenza di Schael, dove ci ha detto che gli asini volavano e dove qualcuno ha creduto effettivamente che gli asini volassero. Ecco, rispetto a questo e solo a questo, ringraziando l’opera, a partire dall’assessore e dell’ufficio finanziario, che il nostro giudizio politico, non finanziario, sul rendiconto non può che essere negativo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
La parola al consigliere Di Bucchianico. Prego.
Speaker : CONS. DI BUCCHIANICO:
Presidente, grazie. Buonasera a tutti, ai colleghi consiglieri, agli assessori, a chi dei concittadini ha la buona volontà, la passione e la pazienza di seguirci in presenza e via streaming. Apprezzo le parole del Sindaco, tant’è vero che è il mio Sindaco, il nostro Sindaco e mi auguro lo sarà anche in futuro. Però, è evidente, nonostante la sua abilità, nonostante il suo ruolo istituzionale, che lui sa interpretare benissimo, non devo dire io che è un uomo di alto spessore, un serio professionista e un serissimo amministratore.
Lasciatemi dire però in quest’Aula, che ha ricordato benissimo il Presidente, che cos’è l’Aula del Consiglio comunale, che cosa vuol dire sedersi qui, che cosa vuol dire confrontarsi, che cosa vuol dire mettere in campo le idee, che cosa vuol dire esprimere un parere a favore oppure un parere contro.
Qualcuno di più importante di me diceva che anche chi non sceglie fa parte di una scelta, quindi sceglie di non scegliere. Vi assicuro subito che noi non siamo – io non sono – tra quelli che non scelgono. Può essere che sbaglio, ma scelgo sempre come in tutta la mia vita.
Quindi, buon pomeriggio. Siamo qui, dicevo, a ragionare, a giudicare e a confrontarci in maniera molto serena, in maniera molto tranquilla sul bilancio consuntivo, che è uno dei documenti più importanti di un’Amministrazione. Tra l’altro è un documento che dal punto di vista finanziario, dal punto di vista economico… Lo ha detto anche il Presidente Spella, che è intervenuto poc’anzi, sottolineando che è un ufficio dinamico. Vero, gli uffici sono molto dinamici e di questo va dato atto ad ogni settore, a partire da tutti i dipendenti comunali, a partire dai dirigenti., e a scendere. Però c’è la questione politica di una Giunta, è evidente, che va a due, tre velocità. Questa è la verità.
Abbiamo sentito una serie di interventi apprezzabili di tutti gli assessori, che io rispetto tantissimo. È evidente però dalle cose elencate e dalle cose dette, che ci sono più velocità, ovviamente, ognuno rispetto a quello che può dare, rispetto a una progettualità e a un’idea di questa città.
Quindi ci si confronta parlando, ci si confronta esponendo le proprie idee. Certamente non ci si confronta stando in silenzio, o peggio – ma non è successo nel nostro caso – chi pretende il silenzio. È ancora più sbagliato, è ancora più errato se questo lo si dice nei confronti di una sala consiliare, o di alcuni consiglieri in particolare, o di qualche consigliere, ma ripeto, non stiamo parlando di consiglieri presenti o assenti in questa Assise.
Quindi, questo consuntivo, per il fatto che va a più velocità, ovviamente presenta delle criticità, perché alcuni settori vanno davvero spediti, altri settori vanno in… Avevo scritto “tante criticità”, ho cancellato, voglio dire che vanno in grosse criticità, perché “tante” vuol dire una serie di numeri e di cose non risolte.
Il Sindaco ha detto bene: tante cose sono state risolte, però ci sono delle grosse criticità che non voglio elencare. Giudicheranno i cittadini, in maniera molto libera, tra poco più di un anno, giudicheranno che cosa è andato bene e che cosa no.
Tra l’altro, permettetemi di dirlo, voglio evitare di fare l’elenco, o di citare delle questioni non risolte, che a me stanno davvero a cuore, ma voglio evitare di essere tacciato… Qualcuno dice che quando si parla in Consiglio comunale, c’è qualcosa di personale, c’è un rancore.
Io siedo in Consiglio comunale dal 2011. Nessuno mi ha mai tacciato di agire per questioni personali, mai, tantomeno… Descritto come una persona rancorosa, o con ostilità, semmai sono deluso, e credo sia anche legittimo.
Vedete? Il rancore e le ostilità, e qui c’è chi mi conosce bene dal 2011, abbiamo fatto anche un percorso, insieme: lungi da me essere rancoroso, lungi da me essere ostile, non fanno parte della mia vita, e non fanno parte della mia vita professionale, politica e nemmeno familiare.
Ne fanno parte invece la libertà e l’indipendenza, che cercherò in maniera molto umile di trasmettere con l’esempio anche a chi mi sta vicino, e quindi anche ai miei figli. Vedete? Dalle mie parti, dalle nostre parti, non vi è la possibilità di usare nessun strumento. Che sia uno strumento del ricatto, lo dico in maniera molto serena, ma so che in una legge il ricatto in questo Consiglio comunale ci mancherebbe altro, né possiamo parlare di guinzagli o guinzaglio.
La storia personale di ognuno di noi parla da sé, quindi anche la mia. Vi è un solo interesse, che è la ragione per cui siamo stati eletti, e cioè quella di amministrare nell’esclusivo interesse della città, nella maniera più ampia e trasparente possibile.
Veniamo alla ricostruzione di questo consuntivo. Lo voglio fare perché non è solo un consuntivo numerico, non è solo consuntivo economico, ma è anche un consuntivo delle condizioni create in questi anni, e il consuntivo anche delle cose che sono successe in questi anni. Quindi, non ho il tempo di rimettere insieme tutto quello che giustamente la stampa ha riportato in questi anni e in questi mesi, però è arrivato il momento di raccontare in questi anni che cosa abbiamo fatto di positivo, e che la Giunta, il Sindaco ha detto benissimo, e poi ci sono tanti contorni che possono aiutare a fare meglio, o che possono aiutare a fare peggio.
Giudicheranno i nostri concittadini, quindi lo voglio dire in questo luogo di confronto democratico, in maniera educata e rispettosa, come è stato chiesto, giustamente, ma è sempre successo così, sempre in maniera rispettosa.
Nel 2024 è successa una cosa strana. Ad ottobre 2024 è successa una cosa strana: un Gruppo consiliare passa da tre a sei consiglieri comunali, legittimo. Io forse ingenuamente, forse sono troppo buono, ma evidentemente non solo io, perché affianco a me c’erano, grazie a Dio, anche degli amici, anche delle persone leali, anche delle persone convinte che all’interno di uno stesso contenitore ci possano essere anche idee diverse. Tant’è vero – come quando la politica è una cosa seria – che convivevano più esperienze, convivevano più idee, senza andare al massacro politico.
Forse ingenuamente, dicevo, si pensava – io pensavo, ma anche chi stava vicino a me e siede in quest’Aula – che con sei consiglieri comunali avremmo potuto in qualche modo incidere a favore di un’intera maggioranza e di poter incidere a sostegno assolutamente del Sindaco Filippo Paolini, quindi probabilmente livellare la velocità di questa Giunta al rialzo, cercando di portare anche quei settori che soffrono, ed è evidente, a un livello un po’ più alto di velocità.
Purtroppo non ci siamo riusciti come le tante cose che ha elencato il Sindaco, ma facciamo in tempo a farlo e probabilmente riusciremo a farlo nella prossima legislatura, io me lo auguro.
Quindi è iniziato dal 2014 una sorta di ingessamento… Che ho detto? Scusate, 2024: è iniziato una sorta di ingessamento, una sorta di stillicidio dell’azione amministrativa e anche dell’azione politica, bloccando di fatto alcuni settori, perché qualcuno, qualche Gruppo o qualche contenitore ha messo in campo un’azione: quella di rincorrere necessariamente posti, potere e poltrone, piuttosto che occuparsi delle sorti di questa città.
Lì sono iniziate le divisioni, quindi l’ingessamento: da una parte c’era chi era per buttare fuori dalla Giunta un assessore, indipendentemente dai risultati, per il solo fatto che la politica a volte ti permette anche di usare i muscoli, cosa che io non condivido. C’era invece un’altra parte, che a me piace chiamare la parte responsabile di quel contenitore, nel quale contenitore io nel 2021 mi sono candidato, sono stato eletto e ho dato il mio piccolissimo, impercettibile, minuscolo contributo.
Quindi lì inizia una strada diversa: quella della responsabilità, cioè quella di dare una mano alla Giunta, a fare una revisione complessiva sulla base dei programmi, non solo, o meglio, non sulla base dei muscoli, ma sulla base dei risultati ottenuti. Probabilmente, Sindaco, in quella fase avremmo potuto aiutare la Giunta ad andare alla stessa velocità, perché sono d’accordo, tu per primo, che non è vero che non abbiamo fatto niente, anzi, ma è evidente che ci sono delle grosse e profonde criticità dovute – va bene il tecnico, va bene la questione che succede in un appalto, la perdita di qualche tempo – ma vi è una questione più profonda che è arrivato il momento, nel 2026, di dire, di sottolineare e di far pesare che c’è stata e c’è anche un’idea diversa di fare politica e di amministrare.
Avevamo proposto quindi di fare una valutazione della Giunta, senza tribunale inquisitorio: semplicemente c’è un pit stop, e valutare l’ipotesi dei programmi e degli obiettivi raggiunti. Poi, rispetto agli obiettivi raggiunti, la Giunta poteva essere anche riconfermata, certo, magari spiegandoci quali sono i problemi e quali sono le incertezze. Potevamo dare una mano ad aiutare.
Poi è finita esattamente come è finita, perché quando le strade cominciano a dividersi e si comincia ad avere un’idea diversa, c’è chi lavora in un modo e chi lavora in un altro, ma una persona più importante di me, e ci vuole poco, che oggi amministra, ed è Primo Ministro, diceva – me lo ricordava il collega consigliere Eugenio Caporrella – in campagna elettorale, che la differenza tra uno schieramento e l’altro è che il centrodestra lavora non per il partito, ma per il popolo.
Qui abbiamo probabilmente rappresentato, nei mesi passati, un’eccezione. Siamo stati votati quindi rispetto a un programma e rispetto a degli obiettivi da raggiungere.
Ovviamente, quando le strade si dividono, poi portano a una soluzione diversa e a un percorso diverso. Quindi, il 26 febbraio 2026 noi abbiamo costruito insieme a degli amici, proprio in Consiglio comunale, proprio in questo Consiglio comunale, un nuovo Gruppo. Ringrazio i colleghi e gli amici per la loro vicinanza e per la loro lealtà.
Il Gruppo nacque non per richiedere posti e potere, non abbiamo chiesto nulla, a differenza di quello che qualcuno vorrebbe far credere. Ma perché abbiamo un’idea diversa di questa città, abbiamo l’idea di una città più veloce, dove si possono risolvere anche piccoli problemi. Come diceva il Sindaco, non è che abbiamo chiuso tutte le buche, ci mancherebbe altro, forse manco le prime dieci, mi viene la battuta. Non voglio fare elenchi perché non c’è nulla di personale, l’ho detto prima. Probabilmente, perché abbiamo anche un’idea diversa di lealtà, anche un’idea di lealtà nei confronti di questa maggioranza e un’idea di lealtà nei confronti soprattutto del nostro Sindaco, che ci ha trovato sempre al suo via fianco, votando sempre ogni bilancio da quando siamo stati eletti a oggi.
Poi lascerò al Capogruppo la responsabilità di dichiarare come voteremo. Sulla lealtà non abbiamo dubbi, e lo abbiamo dimostrato.
Tra l’altro, immaginavamo, quando siamo venuti in macchina, non so se sono fuori tempo, forse no, forse sì, che questa idea di città, insieme, ovviamente, alla maggioranza, o a chi ci vuole stare della maggioranza, perché da quello che ho letto, c’è bisogno di un chiarimento, ma non ho capito di che chiarimento c’è bisogno. Alcuni partiti chiedevano un chiarimento: di che? Noi stiamo qui, abbiamo votato…
A proposito di un’idea diversa di quattro consiglieri comunali, nei prossimi giorni faremo una conferenza stampa dove presentiamo un’idea, e su questa idea credo di poter trovare, o pensiamo di poter trovare un minimo di trasversalità, o un massimo di trasversalità.
Il primo risultato a dimostrazione del fatto che non è una questione soggettiva, o ristretta a singoli nomi e cognomi è che abbiamo ottenuto… Il 16 marzo, questo Gruppo, questi quattro innamorati della politica di questa città, hanno messo in campo una candidatura lancianese ed eleggono Enzo Di Diego a rappresentare questa città in seno al Consiglio provinciale con deleghe importanti.
Allora la domanda è: queste deleghe sono per me, sono per noi quattro, sono per lui, o sono per questa città? Le deleghe prese da Enzo Di Diego con i voti che ha preso sulla provincia di Chieti sono di questa città o appartengono a qualcuno? Io dico che sono di questa città.
Ma anche qui ci sono stati dei mal di pancia non proprio comprensibili, forse fatti fuori dal seminato.
Io credo che una coalizione può solo far piacere avere un Gruppo consiliare che oggi è civico, per le ragioni che ci siamo detti, orgogliosi di stare lontano dai partiti, che dice di stare nel centrodestra. E qual è il problema? Voglio ricordare, siamo freschi di elezione a Chieti, che forse lì c’è stata un’altra gestione, che forse lì hanno tenuto in maggiore considerazione una parte civica di quella città e ha votato da una parte piuttosto che dall’altra.
Quindi, evidentemente si vince e si perde se si ha la capacità di dialogare anche con la parte civica di questa città. Ma mi rendo conto che in questi mesi, forse per le alte temperature, o forse per il sole, sono state dette cose che sinceramente fanno saltare su una gamba.
Il Consiglio comunale viene a fagiolo dopo quello che è successo a Chieti. A me dispiace quello che è successo a Chieti, però non si può buttare dalla finestra persone che hanno idee diverse, appartenenti alla stessa coalizione e allo stesso modo di ragionare.
Quindi noi continueremo a lavorare nel solo interesse esclusivo di questa città, tenendo sempre in mente una celebre frase del principe De Curtis, non uno qualsiasi: “ogni limite ha una sua pazienza”, quindi cerchiamo di non oltrepassare la pazienza, e quindi anche il limite nei confronti della pazienza dei cittadini che di alcune questioni, basta girare questa città, non ne possono più.
Chiudo, Presidente, ce la faccio. Io vedo questo, poi mi taccio, perché su argomenti un po’ più interessanti, più tecnici entreranno i colleghi consiglieri, ma io la vedo così: mi sembra che manchi quello spirito… Ovviamente, non parlo di tutti: c’è chi si dà da fare di continuo, dalla mattina alla sera, anche con pochi risultati, ma a volte anche l’impegno premia, non solo i risultati, anche l’impegno premia, perché non tutto è facile, lo sappiamo bene, siamo tutti qui seduti da anni. Non è facile amministrare il pubblico, certo.
Vedo la mancanza di servizio, di ascolto. Dovremmo imparare da quello che fa il Sindaco, continuamente all’ascolto di tutto e di tutti: questa è la verità, e si vince anche per questo, per la capacità di ascoltare tutto e tutti, di caricarsi di tutti i problemi, anche dove probabilmente il Sindaco se li carica per dovere di responsabilità, dicendo “ma ora, se vado a tappare le buche…” Il Sindaco cioè anche di questo si deve occupare.
Io ho provato a mandargli dei messaggi, su alcune cose, poi mi sono reso conto… dico: Sindaco, ma ti posso impegnare…? Mi sentivo in imbarazzo e non gliel’ho più mandato. Dico: Sindaco, mi dispiace, tu devi, come sai fare solo tu, volare alto, molto alto.
Quindi, si dovrebbe tornare al confronto e al fatto di confrontarsi in Consiglio comunale, di parlare, si dovrebbe tornare al valore del confronto politico, si dovrebbe tornare al confronto fra ideali, rispettando sempre le persone, mai parlare di persone, ma sempre parlando di politiche di questa città.
Possiamo fare politica nella stessa coalizione, pur avendo visioni diverse all’interno della stessa cornice di appartenenza, tanto contribuiremo tutti al successo dell’intera coalizione.
Bisognerebbe avere la capacità di guardare oltre e di aprire anche il recinto stretto della coalizione. Quindi, senza rinunciare, dicevo, al confronto vivo, acceso, ma sempre con la consapevolezza di essere qui dentro, dove – anche qui – a volte mi illumina il Sindaco.
Qui dentro sono stati seduti a rappresentare questa città personaggi che a me emozionano solo a pensarci. Non li elenco, perché l’altra volta li ho elencati, qualcuno mi ha detto “Gabriele, hai dimenticato…”. È vero, qui ci sono stati personaggi illustrissimi, di questa città, persone di cultura, grandi avvocati, medici che hanno fatto la storia culturale e professionale di questa città, non vado lontano, parlo degli anni Settanta, Ottanta, Novanta, quando la politica era di altissimo livello. Mi piacerebbe – parlo di me, che ho un livello bassissimo – servire la città come facevano questi grandi personaggi, questi grandi uomini di cultura. Ci sono stati nel solo ed esclusivo interesse dei nostri concittadini. Lo dico a me stesso, e ne sono convinto: anche qui sono sicuro che non parliamo di quest’Aula consiliare, ma chi pensa di fare l’amministratore, ed è un mio pensiero, lo voglio sottolineare con grande tranquillità, trasparenza e umiltà, chi pensa di fare l’amministratore per servire se stesso, per servire la propria casa, o peggio, la propria cassa, io non credo faccia un buon servizio. Ma è una mia idea, e non stiamo parlando di Consiglio comunale a Lanciano: è il mio modo di vedere la politica, ma non lo dico adesso. Chi mi conosce lo sa che su queste cose la mia persona non transige.
Voglio citare, e mi taccio, una frase che anche qui è di questi giorni, anche qui, una persona molto più importante di me, sicuramente. Dice Giorgia Meloni, oggi Presidente del Consiglio, con un partito al 30 per cento, almeno fino ad oggi, e lo ha scritto in questi giorni “le idee forti non temono il confronto”. Sarà che io mi sono ritrovato con tre amici che evidentemente hanno idee e non temono il confronto, ma noi siamo disponibili a tutti i tipi di confronti, nel solo esclusivo servizio di questa città.
Io ho chiuso, Presidente. Grazie per avermi fatto esporre un pensiero che ricostruisce il consuntivo anche amministrativo-politico, sempre per dare un contributo positivo e una maggiore incisività sugli interventi da fare in questa città. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Bucchianico. Qualcun altro vuole intervenire, c’è qualche domanda ancora da fare agli assessori? Se non ci sono domande, possiamo pensare di mettere a votazione.
Magari, per le dichiarazioni di voto. Se sono finiti gli interventi, possiamo passare anche alle dichiarazioni di voto.
Cominciamo con il consigliere Ciccocioppo. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. CICCOCIOPPO:
Buonasera alla Giunta e ai consiglieri.
Il rappresentante del mio Gruppo, per deformazione professionale, dal punto di vista tecnico, il nostro Gruppo dà il voto favorevole perché abbiamo visto in altri Comuni, anche nel Chietino, il dissesto finanziario.
Quando anche il Presidente Spella afferma che i conti, dal punto di vista tecnico- economico stanno a posto, io posso solo ritenermi soddisfatto. Il mio Gruppo ritiene di votare in modo favorevole all’approvazione del bilancio.
Per quanto riguarda tutto il resto, voglio sempre ribadire che il mio cognome mi identifica come lancianese, “Ciccocioppo”. Io tengo a questa città, che sinceramente prima da cittadino e dopo da consigliere, non vedo in miglioramento, e certamente mi fa male, molto male.
Il nostro Gruppo ha una sola parola: col Sindaco, dottor Filippo Paolini, abbiamo una sola parola e l’abbiamo sempre confermata dal primo giorno, come il rispetto nei suoi confronti, nei confronti di questa maggioranza e nei confronti dell’appartenenza politica.
Ciò che ha detto il consigliere e amico Gabriele Di Bucchianico, è il pensiero di tutto questo Gruppo. Concludo semplicemente che il nostro è un voto favorevole. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Ciccocioppo.
Prego, per dichiarazione di voto vuole intervenire qualcuno?
La parola alla consigliera Memmo.
Speaker : CONS. MEMMO:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
La dichiarazione di voto del Gruppo che rappresento è sicuramente una dichiarazione positiva. Colgo l’occasione per riportare il discorso sull’ordine del giorno, che in qualche modo è stato deviato, un po’ perso di vista dall’ultimo intervento del consigliere Gabriele Di Bucchianico, che ringrazio per l’excursus storico che ha che ha ricordato qui, a tutti quanti noi.
Lo so che è un piacere. Tengo a ripartire da una considerazione conclusiva che ha fatto il Sindaco quando, riportando le parole del collegio dei revisori, ha sottolineato l’importanza di questo ente, che rappresenta oggi in maniera palese, in maniera evidente, la propria dinamicità. Mi ricollego anche all’intervento del collega Di Bucchianico perché, a mio modo di vedere, la dinamicità non è data solo dalla gestione amministrativa o politica di un ente, ma è data anche dalle questioni che si possono presentare all’interno di una maggioranza, o all’interno dei singoli Gruppi politici, dei Gruppi partitici o non partitici.
Sono cambiamenti che possono sembrare destabilizzanti. se vogliamo dirla così, ma che destabilizzanti non sono, se andiamo a vedere, perché il quadro che oggi ci è stato presentato dall’assessore al bilancio è un quadro chiaro, è un quadro i cui numeri rappresentano una forza politica e una maggioranza che, al di là delle divergenze che credo siano connaturali ad una maggioranza di Governo, è un bilancio che possiamo dire con tutta onestà che certifica un ente in assoluta salute, un ente che porta avanti una gestione efficiente, una gestione lungimirante. Questo non lo dico solo io, lo hanno detto i revisori dei conti quando in un passaggio hanno evidenziato che secondo una visione prospettica questo bilancio non dovrebbe subire dei disequilibri nei prossimi anni.
Io auspico quindi che i cittadini che ci stanno ascoltando, e anche coloro che erano qui presenti e che sono andati via, e anche tutti i consiglieri di questa Assise, maggioranza o minoranza, raccolgano con grande entusiasmo il lavoro che sino ad oggi è stato fatto da questa Giunta e da tutta la maggioranza.
Vedete? Una cosa non si può negare: che al di là delle divergenze e delle singole posizioni, questa maggioranza ha cuore un interesse, l’interesse della comunità, l’interesse comune.
E quando si ha a che fare con amministratori intelligenti, appassionati del proprio territorio, l’interesse comune supera qualunque divergenza. Questa è la mia opinione e l’opinione del mio Gruppo, che al di là di tutte queste criticità è sempre stato sul pezzo, ha sempre cercato di lavorare e di lavorare in maniera asettica rispetto a queste problematiche che il collega Gabriele Di Bucchianico oggi ha voluto ribadire e sottolineare.
I numeri, torno a dire, parlano chiaro. Abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo dimostrato una liquidità di cassa triplicata dal 2021 ad oggi, abbiamo dimostrato che siamo riusciti quasi ad azzerare i debiti fuori bilancio che abbiamo ereditato con grande virtuosità. Non è stato detto, ma lo voglio dire oggi, che abbiamo ottenuto un importante finanziamento di 5 milioni che saranno utilizzati attraverso degli interventi importantissimi, che riguardano sia il dissesto idrogeologico che il rifacimento di alcune opere.
Siamo riusciti, ed è un grande obiettivo che ci eravamo prefissi, a ridurre il piano di rientro trentennale che dal 2045 è stato portato al 2036. In tutta onestà, io credo che questa Giunta, questa maggioranza, questa Amministrazione si siano spese per traguardare in maniera virtuosa gli obiettivi che ci siamo prefissati e che spero continueremo a raggiungere, visto che ci manca ancora un po’ prima di dire “non abbiamo fatto, non abbiamo raggiunto, o non siamo stati in grado di”. Poi, vedete bene, per rispondere anche al collega Marongiu, che rispetto a questo consuntivo e a questo rendiconto ha espresso una dichiarazione negativa, con tutto il rispetto per il collega Marongiu, io non ho capito se la dichiarazione negativa è collegata a dei conti che non ridanno, a delle insoddisfazioni insormontabili, o all’astensione di due assessori alla Giunta, che però oggi dimostrano, con i loro interventi e con la loro presenza, che sono anche loro sul pezzo, e anche loro sono assolutamente soddisfatti di questo risultato raggiunto.
Per quanto riguarda gli interventi della minoranza, ringrazio la collega Marusca Miscia per aver in qualche modo accettato gli obiettivi raggiunti, e anche elogiato questa maggioranza per gli interventi che sino ad oggi siamo riusciti a raggiungere. Mi riferisco al Mazzini, mi riferisco al Fenaroli e alle altre cose che ha riconosciuto utili portate avanti da questa Amministrazione.
Ma del resto io ritengo che la minoranza sia utile quando non si limita solo a sottolineare le cose che non vanno e a proporre le alternative, ma è utile anche quando riconosce i miglioramenti che si sono raggiunti, e soprattutto è onesta quando accetta e riconosce i risultati raggiunti.
Trovo anche che la minoranza sia e debba essere una minoranza costruttiva quando ha da proporre reali e concrete alternative, quindi, se le osservazioni oggi portate in questa Assise sono osservazioni riconducibili a delle opere incompiute, come per esempio le Torri Montanare, o come per esempio il mercato coperto, o come per esempio Torre Marino, io credo che abbiamo ancora del tempo per dimostrare – spero che riusciamo a dimostrare – quello che vogliamo raggiungere, gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Auspico che per il futuro questa minoranza non si limiti solo ad evidenziare quello che non è stato fatto, ma mi aspetto, come più volte ha detto la maggioranza che proponga anche per iscritto una proposta alternativa che siano proposte tangibili, che siano proposte verificabili, che siano proposte concrete, dei piani che si possano attuare, che si possano attuare con le risorse disponibili e che possano portare non tanto solo ad accusare, ma a rilasciare delle critiche costruttive e degli strumenti utili per migliorare quello che fino ad oggi non siamo riusciti a fare.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo.
La parola al consigliere Torosantucci. Prego, consigliere Torosantucci.
Speaker : CONS. TOROSANTUCCI:
Grazie, Presidente, saluto tutti.
Il voto di Nuova Lanciano non può essere che positivo, soprattutto dopo aver ascoltato anche la relazione e quanto detto dal Presidente Spella, dopo aver ascoltato l’assessore al bilancio e tutti gli altri assessori.
Voglio aggiungere che ricordo sempre che il mio Sindaco, il nostro Sindaco, quantomeno di tutta la città, dal giorno della prima consiliatura all’inizio della consiliatura, dal primo giorno che ci ha incontrati ha sempre detto che non dobbiamo essere pecore e che non si viene qui solo per alzare la mano. Quindi è giusto che ognuno possa dire la sua, è giusto che dentro una maggioranza, ma sono certo anche all’interno della minoranza che ci siano idee diverse, altrimenti non sarebbe normale, almeno secondo me.
Ho colto un passaggio – adesso non lo vedo, ma non fa niente – del collega Gabriele Di Bucchianico. So che il suo modo di fare, di illustrare è molto preciso, pratico e con esperienza. Io ovviamente no, è il mio primo passaggio, quindi alcune cose… Lavoro molto dietro le spalle, anche vicino a tutta la Giunta, a tutta la maggioranza, cerco di dare il mio contributo nel modo migliore possibile.
Io penso che il consigliere Di Bucchianico, mi sono scritto quello che ha detto… Dove stava Gabriele? Non c’è. Volevo fosse presenta perché apprezzo sempre ciò che dice, dico la verità, seguo molto chi da molto tempo prima di me sta qui in Consiglio, minoranza e maggioranza. Su un piccolo passaggio sono rimasto molto turbato, quindi avrei gradito che Gabriele adesso mi chiarisse questa cosa: ho sentito dire, e veramente ci sono rimasto male, ecco perché lo voglio dire ad alta voce, per il resto, approvò molte cose del suo modo di fare politica. Poi, le cose interne ai partiti a me non interessano, io sono un civico, quindi posso dire e fare ciò che voglio. Però un passaggio, francamente, mi ha colpito e ci sono rimasto male, nel momento in cui sento dire…
Grazie. Stavo dicendo che apprezzo sempre il tuo modo di fare qui in Aula, come lo fai, ma un passaggio, in questa fase, mi ha colpito molto, caro Gabriele, non so neanche se tu lo puoi chiarire in questa fase, perché non sono bravo nei termini.
Ho sentito dire “se qualcuno pensa di servire la propria cassa”, ho sentito male? Non mi spavento a dirti che ci sono rimasto… Ripeto: a me piace il modo di esprimerti, ho detto che il Sindaco ci ha sempre detto che non siamo pecore, diciamo ciò che vogliamo, ma ho sentito questo passaggio, te lo dico da fraterno amico, che non mi è piaciuto.
Per il resto, va bene, non c’è problema. Ogni pazienza ha il suo limite, oltre al limite che la sua pazienza.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Torosantucci.
La parola al consigliere Cotellessa, prego.
Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Siamo in dichiarazione di voto, però bisogna ricordare che le questioni di cui si è discusso sulla stampa nell’ultimo mese non erano inerenti i conti del Comune, ma erano questioni politiche, penso.
Quindi, l’assenza degli assessori in Giunta, Paolucci e Bomba, non dipendeva sicuramente dai conti, che erano buoni prima e lo sono anche oggi. Il Comune di Lanciano non ha mai avuto i problemi che ha avuto il Comune di Chieti, però in questi anni, dal punto di vista politico questa Amministrazione qualche problema l’ha avuto.
Questa sera abbiamo sentito il consigliere Di Bucchianico, che ha fatto un intervento non sui conti, ma ha fatto un intervento politico forte, di forte critica. Voterà questo consuntivo perché i conti sono a posto, però dal punto di vista politico i problemi restano, anche domani mattina. Nella maggioranza non si è risolto il problema politico che vi portate avanti da mesi, che è esploso nel momento in cui non si facevano più riunioni di maggioranza, in cui gli assessori erano assenti in Giunta quando si approvava il bilancio, quando un gruppo non è stato presente in Commissione bilancio, quando si discuteva del parere sul bilancio.
Questa sera, lo stesso trapela un po’ di meno perché qualcuno non ha voluto dire tutto quello che voleva dire. Sicuramente, non solo a Donato, ma anche ad altri consiglieri, ad altri Capigruppo non ha fatto piacere quello che ha detto Gabriele. Questa situazione che vi portate avanti da tempo e che vi porterete avanti anche domani non si risolve perché i conti sono a posto. Si risolverà quando la affronterete sul piano politico. E qual è la questione politica?
La consigliera Memmo fa i conti…
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Chiedo scusa un attimo, non parliamo uno sull’altro.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Due volte nell’ultimo mese è andata sui giornali la questione, quindi c’è…
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Il consigliere Cotellessa stava finendo. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Ho parlato due minuti, stasera.
Non ho creato io i problemi politici dentro questa maggioranza…
Sono fatti della città, non miei personali…
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Consigliere Cotellessa…
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Se sui giornali due volte è andata a finire questa questione… Voi domani… Nelle vostre riunioni in Giunta non ci sta il consigliere Cotellessa, però i problemi continuerete ad averli.
Dovete risolvere prima di tutto la questione politica che si porta avanti da mesi. Oggi passa il bilancio consuntivo, sta a posto. Ma da qui alle elezioni dell’anno prossimo, come ci arrivate in queste condizioni?
Ma come sono fatti…? Sono fatti della città, quali sono fatti vostri? I cittadini sono preoccupati quando leggono queste questioni, chi vi ha votato…
Nel bilancio consuntivo non si possono fare le dichiarazioni politiche? Devo fare la dichiarazione sui numeri?
Ma certo, questo è un bilancio anche politico. Io sto facendo una dichiarazione su un consuntivo politico di un anno. Andate avanti da un anno con queste questioni, una volta si astiene un consigliere sul bilancio consuntivo, sul consuntivo dell’anno successivo ci sono critiche forti espresse da un consigliere autorevole della maggioranza; e che fa, la minoranza deve stare zitta? Non deve far presente niente? Sui giornali va a finire la notizia e in Consiglio non se ne deve parlare? Le questioni ci sono, e non nascono dalla minoranza. Sono questioni all’ordine del giorno di tutti i cittadini della città. Come lo volete risolvere, lo deciderete voi, non è che lo decide la minoranza. Però, che vogliate nascondere che ci sono questioni politiche aperte dentro la maggioranza, che rallentano l’operato e l’azione dell’Amministrazione, non diciamo sciocchezze.
Ci sono, questi problemi, e vi stanno creando dei problemi. Manca ancora un anno alla fine della consiliatura, cercate di risolverli prima. Altrimenti, questa città perderà un anno, perché vi bloccherebbe. E queste questioni dentro le vostre riunioni, dentro le Commissioni, le Giunte, si ripresenteranno, perché la questione è che non avete più l’unanimità, la sinergia, non state più d’accordo, come quando avete iniziato la consiliatura.
All’inizio avevate un altro spirito politico. E non fate finta che non sia vera, questa cosa, la sa tutta la città. Da questo punto di vista, quindi, il bilancio, essendo anche consuntivo politico, per queste motivazioni, se il consigliere Di Bucchianico esprimere tutte quelle critiche, figuriamoci da quest’altra parte, a maggior ragione.
Lui voterà a favore per lealtà all’elettorato, al Sindaco e a tutta l’Amministrazione di cui fa parte; però noi che stiamo dall’altra parte, a maggior ragione dobbiamo essere critici, oggi, per quello che stiamo vedendo in pubblico e nelle retrovie, di nascosto: non si sa come vanno a finire le vostre riunioni, le vostre scelte, il vostro futuro. Scusate.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Consigliere Cotellessa, grazie per l’intervento. Comunque, i lavori dell’ufficio del Comune non si sono mai fermati, le Commissioni sono sempre andate avanti, abbiamo fatto sempre le riunioni, non abbiamo avuto mai problemi in questo senso, quindi l’operatività del Comune non si è bloccata.
La parola al consigliere Caporale. Prego.
Speaker : CONS. CAPORALE:
Grazie, Presidente, Sindaco, assessori, consiglieri.
Credo che quando si fa il consuntivo si parli di numeri: l’assessore relaziona, gli assessori dovrebbero anche relazionare, se vogliono. Questa sera, però, in questo Consiglio comunale credo sia emerso, e sono stato anche chiamato perché lo conosco, perché nel 2011 abbiamo intrapreso un percorso insieme, e chi conosce Gabriele Di Bucchianico, sa che non si inventa le cose. Quando ha da dire una cosa la dice, e non ha problemi a dirla, e a farla.
Io di questo gli ho sempre dato atto e merito, credo – giusto, Gabriele? – visto e considerato che prima… Nel momento in cui mi dicono, o sento “pensate a casa vostra”, penso che questa sera come opposizione abbiamo solo ascoltato.
Detto questo, però, da gennaio, siamo a giugno 2026, a 11 mesi dalle elezioni, in un consuntivo, in un’Aula consiliare, in un Consiglio comunale ho ascoltato le parole di un gruppo, non di un Consigliere, di un Gruppo, perché sono quattro consiglieri. Ha parlato un consigliere ma a nome di quattro consiglieri, che vogliono il bene della città, che vogliono il bene di questa città.
Hanno espresso un malumore per quanto riguarda la macchina che può andare a 120, a 130, e che invece su alcune cose va a 60. Qual è il problema? Ne prendiamo atto noi, ma ne prendono atto anche i cittadini che ci stanno ascoltando.
Si è tenuto in questa città un periodo di mal di pancia solo perché, Sindaco, è stato bravo, lei, ad andare quel giorno a rendere la candidatura e a supportare la candidatura di Enzo Di Diego alla Provincia. Mica lo ha fatto per lei, lo ha fatto per il bene di Lanciano.
Enzo Di Diego viene due volte a settimana a Chieti, gratis, cerca di impegnarsi, o perlomeno di portare a casa, per questa città… Ha detto bene il Sindaco: ci sono chilometri di strade, anche provinciali, strutture provinciali, scuole provinciali. Qual è il problema? Che quattro consiglieri non stanno alla chiamata del provinciale, del regionale di chissà chi.
Quando Gabriele Di Bucchianico nel 2013 e 2915 accusava “vada a vedere l’albo pretorio”, vedetelo oggi l’albo pretorio. Quindi, quando ha detto “casa e casse”, è registrato, Gabriele, scusami se lo ridico, c’è qualcosa che non va.
Oggi io mi preoccupo non per me, che sto all’opposizione, non sto cavalcando quest’onda, avrei evitato, fino a quando non c’è stato l’intervento di qualche consigliere comunale che voleva riportare tutto dentro. Aperta la stalla, come si dice, i buoi sono usciti.
Ora, il problema, come dice Piero giustamente, è che più che i numeri, che sono perfetti, così oggi, lo erano anche nel 2021, Sindaco, credo che quando lei si è insediato abbia trovato i numeri e i conti perfetti, per fortuna di questa città, a differenza di Chieti.
I problemi sono altri, e non spetta a me o a noi risolverli. Spetterà sicuramente, a maggio 2026, ai cittadini che saranno bravi a capirli, oppure ad intuire quali sono. Ma oggi, ieri, in questo periodo, ci sono persone che dicono non all’analisi di quello che si è fatto, o che non si è fatto proprio, che c’è qualcosa che non va. Di cosa dovrei parlare? Del Sindaco che raccolse le firme e ancora ce lo spara a mezzogiorno? Non mi metto a dire queste cose, scusami, Sindaco, ricordo questo. Dovrei dire del video del Sindaco che diceva che il Central Park Villa delle Rose è una bella opera ma non serviva a niente, mentre so che anche quest’anno sarà ricco di eventi, se non mi sbaglio, una struttura che comunque… Esatto. Poteva essere fatto meglio, ci poteva stare il campo sportivo, ma si può cambiare, ci si può rimettere il campo sportivo, si può mettere più verde, si può fare tanto.
Comunque, quella struttura, oggi è fruibile e si può fare quello che fino a sei anni fa non si poteva fare sicuramente, ma si può fare ancora meglio sicuramente. Detto questo, però, c’è una parte di conti, una parte di numeri, e c’è una parte politica. Oggi, 12 giugno, è emerso che c’è una parte politica che non è l’opposizione, ma che è maggioranza e che, per rispetto, giustamente, per coerenza, vota il consuntivo ma dice: non va, non va, non va. È colpa nostra? Non credo proprio.
Grazie e buona serata.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Caporale.
La parola al consigliere D’Intino. Prego.
Speaker : CONS. D’INTINO:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Ringrazio il consigliere Cotellessa per gli spunti, ma rassicuro lui, e vorrei rassicurare tutti che i cittadini possono stare tranquilli. Al netto di tutte le considerazioni personali che io ho ascoltato, qui c’è una maggioranza che riceve solo complimenti per il bilancio. Complimenti arrivano anche dai consiglieri di minoranza su quello che è stato fatto. Ci sono opere che, lo ha detto il Sindaco, questioni che avremmo potuto affrontare meglio, abbiamo avuto cinque anni per amministrare, quattro e mezzo, l’ho detto anche in altri Consigli comunali, e molti dei risultati di chi oggi siede nei banchi dell’opposizione sono arrivati dopo due mandati elettorali, quasi tre, grazie al Covid. Quasi tre nel senso che l’undicesimo anno, come ripetuto più volte, Villa delle Rose, quindi voglio rassicurare tutti che questa è una maggioranza che lavora, al netto di quelle che sono, ripeto, le considerazioni personali di chi parla e si assume la responsabilità personale e politica di quello che dice.
Voglio rassicurare Cotellessa, i consiglieri e tutti i cittadini che noi lavoriamo, lavoriamo con rettitudine, con schiena dritta, nell’interesse dei cittadini della nostra città, con il massimo impegno da parte dei consiglieri e degli assessori che svolgono quotidianamente il loro lavoro con abnegazione.
Quindi, ripeto: ho ascoltato parole positive da tutti i tecnici che erano seduti lì, all’inizio del Consiglio, dall’assessore, ho sentito parole positive, ripeto, dalla minoranza. Questo che è il rendiconto, però, non rappresenta solo giustamente uno strumento contabile attraverso il quale si certificano i risultati finanziari dell’ente, ma rappresenta giustamente anche un documento politico.
Accolgo con piacere anche le parole del Presidente, che all’inizio della seduta ha invitato a un colloquio, a un dialogo sereno, corretto. Qualcuno forse ha travisato le mie parole in qualche riunione di maggioranza che sono uscite anche sulla stampa, non ne capisco il senso e neanche il motivo.
Nessuno ha mai auspicato, da parte del Gruppo di Fratelli d’Italia, di silenziare alcunché, alcuna persona o alcun argomento. Io ricordo solo che nel consuntivo dell’anno scorso, la seduta è durata 20 minuti, di cui 13 di esposizione dell’assessore, tre minuti del consigliere Cotellessa, e null’altro, a parte una paventata mozione d’ordine.
Quindi, detto questo, vorrei riportare se è possibile, la discussione sul tema. Il rendiconto è una relazione… L’esercizio appena concluso assume un significato particolare perché coincide anche con l’ultimo mandato amministrativo, probabilmente, che consente di tracciare un bilancio complessivo dell’azione di governo svolta. Parliamo di investimenti realizzati: io vedo una città che torna a crescere. Fin dal primo insediamento, l’Amministrazione ha individuato negli investimenti pubblici uno degli strumenti fondamentali per rilanciare il territorio, migliorare la qualità della vita dei cittadini e costruire le condizioni per uno sviluppo sostenibile e duraturo.
Nel corso del mandato sono stati avviati, realizzati e finanziati interventi per un valore complessivo di 40 milioni di euro, una cifra che testimonia la capacità dell’ente di programmare, progettare, intercettare risorse esterne senza le quali non si va da nessuna parte, senza gravare eccessivamente sulle finanze comunali, e i conti oggi lo dimostrano.
Tra le prime priorità affrontati vi è stata la riqualificazione degli impianti sportivi comunali, molti dei quali versavano in condizioni di forte degrado e di inadeguatezza. L’Amministrazione ha destinato a questo settore circa 2 milioni di euro, restituendo alla cittadinanza strutture moderne, sicure e funzionali, nella consapevolezza che lo sport rappresenta non soltanto attività fisica, ma anche inclusione sociale, educazione e crescita delle giovani generazioni.
Vorrei anche aggiungere che nel caso del palazzetto dello sport, al netto di quello che accade oggi per altre opere, per i cui ritardi si attribuisce la responsabilità, non so, forse all’assessore, e non ne capisco il senso, nel caso del palazzetto dello sport, le opere sono state realizzate con largo anticipo. Quindi, in quel caso non ho sentito nessuno, anche perché non era ovviamente merito dell’assessore se le opere sono finite con tre mesi di anticipo, probabilmente, dalla ditta che le ha portate avanti.
Poi, scuole più sicure e moderne, un’attenzione altrettanto significativa è stata dedicata al patrimonio scolastico comunale, gli investimenti realizzati, pari a circa 1 milione e mezzo di euro, hanno consentito interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento e miglioramento degli edifici scolastici, garantendo ambienti più sicuri, efficienti e adeguati alle esigenze degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico.
Per migliorare la mobilità cittadina ci siamo occupati di viabilità, di accessibilità e di sicurezza urbana, e questo per migliorare la mobilità cittadina e rendere gli spazi pubblici maggiormente fruibili da tutti, sono stati investiti oltre 5 milioni di euro nella riqualificazione della rete viaria comunale e nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Altro che nemmeno le prime 10 buchette che sono state riempite, interventi che hanno contribuito ad aumentare la sicurezza stradale.
Poi c’è la sfida del PNRR, cogliere l’opportunità per trasformare la città. Uno dei risultati più rilevanti del mandato è rappresentato dalla capacità dell’ente di partecipare con successo a bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra l’altro, ne avete già discusso prima, l’ha spiegato benissimo l’assessore, sono stati ottenuti finanziamenti per quasi 20 milioni di euro destinati a interventi strategici riguardanti scuole, asili, biblioteche, progetti di rigenerazione urbana, opere di efficientamento energetico del patrimonio comunale, e non da meno, il grande risultato ottenuto per il biodigestore. Quindi, senza il Comune di Lanciano le anticipazioni probabilmente non si sarebbe neanche riuscito a realizzarle.
La sicurezza del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico. Sono, anche questi, argomenti di cui ci siamo occupati, che ci siamo caricati sulle spalle e che abbiamo avuto il coraggio di portare avanti, perché hanno rappresentato una delle priorità di questa azione amministrativa di questo Comune. In tale ambito sono stati recentemente ottenuti finanziamenti per circa 5 milioni di euro, destinati a cinque distinti interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico. Ricordo, visto che a me piace ricordare e parlare sempre di centro storico, a questa Assise e ai cittadini che ci ascoltano che uno di questi interventi sarà effettuato su Via Garibaldi, che vedrà rifatta tutta la sede stradale e i sottoservizi, alla stregua di quello che è stato fatto su Via Valera, perché noi sul centro storico abbiamo portato dei risultati e ne porteremo degli altri, oltre al mercato coperto. A questi 5 milioni di euro dobbiamo aggiungere l’importante lavoro di programmazione e progettazione che ha portato alla predisposizione di progetti in fase quasi esecutiva per ulteriori 20 milioni di euro, destinati alla messa in sicurezza del centro cittadino e di un’altra area periferica. Si tratta di un patrimonio progettuale di straordinario valore, che consentirà alle future Amministrazioni, chiunque esse siano, di partecipare tempestivamente ai prossimi bandi di finanziamento e di proseguire il percorso di messa in sicurezza del territorio.
In conclusione, i risultati conseguiti testimoniano una visione amministrativa fondata sulla programmazione, sulla capacità di attrarre risorse e sulla volontà di investire in settori strategici per il futuro della città e, quindi, di tutti i cittadini, che devono stare tranquilli, perché le opere realizzate e quelle programmate rappresentano una eredità concreta, che rimarrà a beneficio della comunità negli anni a venire, scuole più moderne, impianti sportivi riqualificati, una città più accessibile, edifici pubblici più efficienti e un territorio più sicuro.
Il rendiconto che oggi presentiamo, quindi, non fotografa soltanto numeri e risultati contabili, ma racconta il percorso di una Amministrazione che ha scelto di guardare al futuro trasformando le opportunità disponibili in interventi concreti e duraturi per la crescita della città e il benessere dei suoi cittadini.
È per questi motivi che il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia annuncia il suo voto favorevole a questo punto all’ordine del giorno. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere D’Intino.
Avevo visto prenotato il Sindaco, però chiedo se ci sono altri interventi. Consigliere De Rentiis, prego, ha la parola.
Speaker : CONS. DE RENTIIS:
Grazie, Presidente. Saluto i consiglieri, gli assessori, il pubblico da casa. Non penso che ci sia, però lo saluto lo stesso.
Come Capogruppo di me stesso, della lista “Alleanza con Paolini”, logicamente il mio voto è favorevole. Faccio i complimenti a tutti gli assessori e ai dirigenti.
È normale che in tutte le Amministrazioni non tutti i progetti si possono portare a termine. È facile, penso, stare dall’altra parte. Io non sono mai stato un consigliere di opposizione e questa esperienza non la vorrei fare, ma capisco che quando uno si trova in opposizione, come fa sempre Piero Cotellessa, trova sempre il pretesto per accendere il fuoco. Sinceramente non vedo mai gli altri consiglieri che cercano (come si dice in dialetto) di inzuppare il pane. Mentre, Cotellessa si vede che ha poco da fare. Infatti, anche sui social spesso inzuppa il pane e dopo io gli rispondo anche sui social.
Detto questo, il mio intervento è solo una dichiarazione di voto per dire grazie a voi tutti, visto che è l’ultimo bilancio. Parlo del consuntivo. Poi ci sarà solo il previsionale. Quindi, ringrazio tutti gli assessori per il lavoro svolto. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere De Rentiis.
La parola alla consigliera Aruffo. Prego, consigliera Aruffo.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Buonasera a tutti, a chi ci ascolta da casa, al Sindaco, ai consiglieri.
Esprimo un voto negativo e preciso anche una cosa rispetto a quello che diceva il Sindaco come primo problema. Mi sarebbe piaciuto che da una critica fosse venuto fuori un dato. Il consigliere D’Intino ci diceva che è una città. Ebbene, purtroppo perdiamo duecento unità all’anno. Questa città perde, ormai da cinque anni, duecento unità all’anno. Non è poco. Duecento cittadini. Ma io non ho problemi. Anche da dieci anni? Però, gli ultimi cinque, sei anni sono particolari. Gli ultimi cinque, sei anni perde ancora di più. Perde più di Atessa, perde più di altre città. Ho letto i numeri sbagliati? Mi fa piacere che siete così critici quando parliamo noi e così poco critici verso il vostro interno. Ho notato che la democrazia difetta, visto che quando ha parlato il consigliere Cotellessa vi è stata una bella sommossa, quando ha parlato il consigliere Di Bucchianico tutti zitti, tutti buoni. Ne prendo atto. A parte che stai interrompendo mentre sto parlando io, quindi già non è vero. Io faccio parlare tutti. Poi, i cittadini guardano e non so cosa avranno capito di tutto questo. So che siete in difficoltà, tant’è vero che la consigliera ci chiede di fare delle proposte. Ne prendiamo atto. Noi facciamo l’opposizione. A questo proposito, sempre confermando che su questo bilancio, per me, dal punto di vista dei numeri nulla quaestio, è chiaro che gli uffici fanno il loro lavoro e lo fanno egregiamente, ma da un punto di vista politico, secondo me, ci sono, invece, molte cose che non vanno, perché questa decrescita, che potrà essere anche di anni, ma certo non è un’emorragia che avete arrestato, porta le sue ricadute in tante cose, ad esempio nel commercio di prossimità. Io ancora devo camminare comoda in un tratto che va da a casa mia fino a Piazza della Vittoria. Quindi, direi che c’è ancora molto da fare.
A proposito della collaborazione, io vi ricordo, proprio nell’ambito di questa collaborazione che ci può essere quest’anno, che noi abbiamo fatto una richiesta per una Commissione urgente a proposito della questione ‒ spero di non andare fuori tema, ma riguarda il futuro della città ‒ relativa alla vendita dell’ex comprensorio delle suore. Noi siamo disponibili per una Commissione. Anche quello è il futuro della nostra città e un futuro sul quale possiamo lavorare insieme.
Per il resto, io credo che la città abbia bisogno di molta più determinazione e forza per vedere almeno diminuire quelle duecento unità che ogni anno spariscono dal numero finale degli abitanti della nostra città.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Aruffo.
La parola al consigliere Di Nola. Prego.
Speaker : CONS. DI NOLA:
Grazie, Presidente. Vorrei ritornare sul tema. Siamo in dichiarazione di voto, quindi mi attengo a quello. Il nostro Gruppo “Libertà in Azione” sicuramente esprime un voto positivo, se mai ci fosse bisogno di sottolinearlo. Mi voglio complimentare per questo bilancio consuntivo con gli assessori ma anche e soprattutto con gli uffici, perché le idee politiche ci sono, ma poi se non vengono portate avanti e attuate dagli uffici è sempre difficile poi attuarle sul territorio.
Sono molto contento, come dicevo prima, per quanto riguarda ‒ è un mio pallino ‒ la tariffa puntuale. Mi fa veramente molto piacere che sta portando risultati e porterà risultati sicuramente in futuro. Qualche criticità c’è, è vero. Penso, ad esempio, al famoso ponte di Torre Marino. Però, è anche vero che, se c’è una criticità, è perché questa Amministrazione l’ha affrontata, dopo anni, dopo decenni che quel ponte era così e non è mi stato preso in considerazione, neanche dalla precedente Amministrazione. Dispiace a tutti i tempi che stanno passando, però, come si suol dire, come dice il detto, il rigore lo sbaglia chi lo tira. Se un giocatore si tira indietro e il rigore non lo calcia, sicuramente non lo sbaglierò mai.
Voglio ancora ringraziare questa Amministrazione, tutta la Giunta, tutti noi consiglieri e soprattutto la struttura comunale per questo bilancio consuntivo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Nola.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente. Io ho concluso prima con la mia dichiarazione, voglio sfruttare questo momento per chiedere alcune delucidazioni tecniche all’assessore Paolucci. All’inizio del Consiglio comunale si parlava, questione ripresa prima dall’assessore Ranieri e poi dal consigliere Di Nola, di milioni di euro di evasione che sono stati accertati, quindi vorrei capire la roadmap per arrivare a una definizione rispetto a quello che diceva l’assessore.
Mi interessa capire, inoltre, quei dati che lo stesso assessore chiedeva sul biodigestore se ci sono.
Sulla questione sicurezza a Santa Rita, infine, vorrei capire qual è la situazione ad oggi rispetto alle riunioni ultime, penso che ci siano state, al rapporto proficuo che state costruendo con il Prefetto e il Questore.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola all’assessore Paolucci. Prego.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Grazie. Buonasera a tutti. Buonasera al Sindaco, ai colleghi consiglieri e a chi a quest’ora ci segue ancora da casa.
Partendo dalla questione rifiuti, l’attività messa in campo dal Settore Ambiente e da EcoLan, partendo dal progetto 2024, poi attuato nel 2025, ha portato anche alla verifica sul territorio di tutte le varie utenze. Tant’è che ad oggi un dato che possiamo dire in maniera chiara è che siamo partiti ‒ dico dei numeri assoluti ‒ con 16.000 utenze, di cui quasi 15.000 domestiche e altre non domestiche, e nel 2026 superiamo le 18.000 utenze. Quindi, questa differenza di 2.000 utenze è costituita da tutte quelle utenze che sono state scovate sul territorio, che comunque sono utenze, alcune, minime rispetto alla percentuale, che sono state regolarizzate. Però, le posizioni sono quasi tutte di persone o nuclei familiari che prima non erano conosciuti alla TARIP. Quindi, questo è un dato importante, perché ha portato poi a scovare quanto prima diceva l’assessore Ranieri.
È importante anche aver responsabilizzato il cittadino in termini di gestione del rifiuto, perché questo ci ha portato da uno scarto indifferenziato (come lo definiamo tecnicamente) a una risorsa differenziata. Oggi, infatti, possiamo dire chiaramente che siamo con mille tonnellate in meno di indifferenziato. Ci attestiamo già nei primi sei mesi con una percentuale dell’83 per cento circa di differenziata. Quindi, sono dati che vanno oltre quanto progettato, che prevedeva una percentuale dell’82 per cento nel 2026, e sono dati che ci rincuorano, ma soprattutto ci danno delle risposte sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico, perché sono dati che ci possono aiutare a compensare i naturali aumenti previsti dall’ARERA della TARIP e, quindi, ci possono aiutare ‒ in questo periodo lo stiamo vedendo ‒ a calmierare e, quindi, anche ad avere ulteriori abbattimenti. Questo perché convintamente ‒ di questo va dato atto a tutta l’Amministrazione ‒ abbiamo portato avanti questo progetto, non tra pochi problemi, ma tra mille problemi, che abbiamo cercato, anche con il grande lavoro del Settore Ambiente e soprattutto della EcoLan, di colmare durante questo passaggio. Sono tutti progetti e, quindi, obiettivi raggiunti sulla base di un programma elettorale che hanno visto la condivisione di tutta l’Amministrazione ma che soprattutto hanno visto nel Sindaco il garante di questa maggioranza. Quindi, siamo ben contenti di questi obiettivi.
Altra cosa è il biodigestore. Come diceva lo stesso assessore Ranieri, il biodigestore è un fiore all’occhiello per questo territorio, che chiude o cerca di chiudere il parco della EcoLan e che oggi è in fase di collaudo. Quindi, è entrato in funzione ed è in fase di collaudo. Comunque, sta già dando i suoi primi risultati. Quindi, siamo in un’ottima posizione. Manca l’ultima rata da pagare, poi la procedura sarà completamente conclusa.
Sicurezza urbana. Prendendo spunto anche da quello che diceva prima il consigliere Miscia, tengo a far presente che su Santa Rita c’è un confronto costante con la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine. Le loro attività sono attività non solo di repressione ma anche di prevenzione, così come di confronto con il tessuto territoriale, che abbiamo portato avanti e continueremo a portare avanti. Ringrazio per la loro costante presenza il Prefetto e il Questore, in quanto è un segnale importante per l’intera città, non solo per la popolazione della zona, perché la cosa importante è far capire che le istituzioni ci sono, sono presenti e soprattutto cercano di dare delle risposte alla popolazione. Il nostro è un supporto che stiamo continuando a dare alle varie strutture, un supporto in termini di servizi e di ausilio con la videosorveglianza, ma non solo. In questo periodo stiamo chiudendo quello che era un impegno del settore con voi in Consiglio comunale, che è il Regolamento di sicurezza urbana, regolamento che abbiamo un attimo rallentato per l’entrata in vigore della nuova legge. Quindi, lo porteremo tenendo conto della nuova legge entrata in vigore, il “Decreto Sicurezza”, poi convertito in legge ad aprile 2026, che offre maggiori possibilità sia al Sindaco che alla nostra Polizia locale. Quindi, la nostra intenzione è quella di portare un regolamento a tutti gli effetti innovativo per il territorio. Quindi, le attività stanno andando avanti e in collaborazione. Poi sicurezza non è solo forze dell’ordine, ma anche in collaborazione con la stessa EcoLan, con le scuole, perché sono state fatte diverse attività all’interno delle scuole per confrontarci soprattutto con i ragazzi, perché è da loro che bisogna partire o ripartire. Sono tutte attività che abbiamo svolto anche per il decoro urbano, per la sicurezza e soprattutto per quanto riguarda tutta la nuova progettualità messa in atto dalla stessa EcoLan insieme all’Amministrazione comunale.
Io sono orgogliosa del lavoro che è stato svolto. Sono orgogliosa, ma questo deve essere un orgoglio dell’intera Amministrazione, perché credo che amministrare non sia semplice, credo che chi lavora, fa e opera qualche errore lo possa fare, perché solamente chi non fa nulla non sbaglia. Credo, quindi, che sia importante che tutti ci sentiamo orgogliosi dei risultati che abbiamo ottenuto in questi primi cinque anni, anche perché ‒ lo ripeto ‒ sono tutti risultati rispetto a cui non c’è stato un voto, non c’è stato un progetto, non c’è stato un obiettivo che non è stato siglato all’interno di un’Amministrazione, vedendo in Filippo Paolini il garante di questa maggioranza e di questa Amministrazione. Di questo credo che debba essere dato atto all’intera Amministrazione. Per questo ringrazio i colleghi della Giunta, il Sindaco e l’intera Amministrazione per quanto con orgoglio e con molto lavoro è stato portato avanti e raggiunto.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola all’assessore Bomba. Prego, assessore.
Speaker : ASS. BOMBA:
Grazie, Presidente. Dovevo delle doverose risposte al consigliere Marongiu e alla consigliera Miscia. Innanzitutto, però, apro una breve parentesi perché, essendo un consuntivo, anch’io ci tenevo a ringraziare tutta la struttura tecnica del Comune e soprattutto il Settore Governo del territorio, quindi la dirigente, tutti i funzionari e gli operai, che anche con forze ridotte, anche se siamo sottodimensionati, hanno fatto un grandissimo lavoro. I numeri elencati nella relazione che ha fatto il Capogruppo dicono questo. Chiaramente grande merito va dato a loro, perché si sacrificano con spirito di abnegazione e attaccamento all’Ente. È solo così che si portano a casa dei risultati.
Per quanto riguarda le domande del consigliere Marongiu circa alcune criticità sui cantieri, le conosciamo, però in termini percentuali rispetto ai cantieri che abbiamo messo in moto durante questa consiliatura non si può parlare di una criticità che si riscontra in un cantiere. Sinceramente io sono soddisfatto. Sono criticità, come diceva il consigliere Di Nola, che non sono sicuramente imputabili all’assessore, come non sono merito dell’assessore tutti quei cantieri che si sono chiusi in anticipo rispetto alla data prevista per la consegna dei lavori. Capita nella pubblica amministrazione, perché nella pubblica amministrazione, come ben sapete, non si può scegliere l’impresa esecutrice. Ci sono le gare d’appalto, ci sono le regole da rispettare, per cui può capitare bene, come può capitare male. Nella stragrande maggioranza dei casi siamo incappati in ditte serie, che hanno portato a compimento il lavoro con serietà, rispettando le tempistiche e non dandoci problemi. In qualche caso o in più di qualche caso siamo capitati con imprese in cui la stragrande parte del lavoro l’ha dovuta fare l’Ufficio Legale piuttosto che l’Ufficio Tecnico, imprese che sono più portate a produrre contenzioso che metri cubi di calcestruzzo.
Chiaramente la minoranza fa il suo dovere mettendo il dito nella piaga rispetto alla questione del ponte di Torre Marino, lo capisco, ma innanzitutto è un problema che abbiamo risolto, che abbiamo avuto il coraggio di risolvere tutti insieme. Tutta l’Amministrazione ci ha creduto e ci ha lavorato dal primo giorno. Credo che a stretto giro restituiremo alla collettività anche quella infrastruttura.
Per quanto riguarda il discorso della strada di Marcianese, quella alternativa al progetto approvato dalla precedente Amministrazione, siamo in fase espropriativa. I fondi ci sono, quindi partiremo prima della fine dell’anno con la realizzazione dei lavori. Relativamente alla torre-ascensore, questa mattina gli operai della EcoLan hanno iniziato, sotto la direzione del Settore Ambiente, la pulizia del sito, mentre la settimana prossima realizzeremo la segnaletica. Abbiamo spedito tutta la documentazione agli organi preposti per la messa in esercizio, quindi non appena ci daranno l’assenso, visto che il cantiere è finito, l’ascensore potrà essere messo in funzione, restituendo a quel quartiere un’opera strategica importantissima, che ci consentirà anche di prendere dei provvedimenti relativamente alla sosta delle auto davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Per quanto riguarda Piazza Memmo, come Amministrazione abbiamo fatto, grazie al lavoro della Segretaria e dell’avvocato Fantini, tutte le procedure per l’affidamento all’ANXA. Ovviamente abbiamo già preparato la segnaletica per dirottare i pullman turistici verso il terminal bus e verso l’altra area individuata come sosta alternativa quando il terminal è pieno, ossia la zona industriale di Lanciano Alta. Abbiamo già predisposto la segnaletica stradale, che al momento ‒ potete vederla in giro ‒ è coperta, perché nel frattempo l’ANXA, a cui abbiamo affidato il servizio, è stata chiamata a fare ulteriori analisi poiché il terminal è stato progettato per un altro scopo, peraltro progettato più di venti anni fa. Oggi alcune cose sono cambiate, oltre ad esserci ancora dei problemi tecnici, ma di facile soluzione, derivanti da qualche piccola infiltrazione d’acqua. Quindi, devono fare degli adeguamenti, che stanno procedendo a fare, per cui a stretto giro il terminal dovrebbe entrare in funzione.
Per quanto riguarda il nostro operato, quindi, siamo soddisfatti. Ripeto, questo lo certifica anche l’intervento della minoranza, che ha potuto in questo caso sottolineare, come giustamente deve fare la minoranza, soltanto qualche cantiere rispetto alla stragrande maggioranza dei cantieri che sono stati ultimati o sono in fase di ultimazione.
Da ultimo, vorrei fare un ringraziamento e una sottolineatura, rispetto all’intervento della consigliera Miscia, per la pacatezza e l’obiettività con cui ha criticato ma ha anche sottolineato le cose positive che l’Amministrazione è riuscita a fare.
Io, come il Sindaco, non dico che siamo perfetti o che abbiamo fatto tutto. Assolutamente no. Ogni giorno sono abituato a mettermi in discussione e a lavorare nell’interesse della città, così come tutti ci mettiamo in discussione e lavoriamo nell’interesse della città. Poi, se abbiamo fatto bene o male, se si poteva fare di più, sicuramente sì, saranno i cittadini a giudicare l’anno prossimo e a esprimersi su quello che è stato il nostro operato.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Bomba.
Possiamo procedere, quindi, a mettere a votazione, se non ci sono altri interventi. Tutte le dichiarazioni di voto sono state fatte, quindi procediamo.
Metto a votazione la proposta di delibera n. 20 del 20 aprile 2026, che ha come oggetto l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Il bilancio è stato votato a maggioranza.
Possiamo andare avanti. Abbiamo il secondo e ultimo punto all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2026-2028, esercizio finanziario 2026, ai sensi dell’articolo 175 del decreto legislativo del 18.08.2000, n. 267”, come da proposta di delibera n. 25 del 18 maggio 2026.
Chi è favorevole può alzare la mano. Hai detto prima che l’avevi già elencato. No? Okay.
Votiamo l’immediata esecutività.
Chi è favorevole può alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Grazie.
Dichiaro chiuso il Consiglio comunale. Ringrazio tutti per la partecipazione.
Ci sentiamo e ci vediamo al prossimo Consiglio comunale.
Grazie a tutti e buona serata.
