Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Un saluto ai presenti, al pubblico, a chi ci segue da casa e alla Polizia municipale.
Chiedo gentilmente alla dottoressa Colaiezzi di procedere con l’appello. Prego.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE COLAIEZZI MARIELLA:
Buonasera.
PAOLINI FILIPPO: presente
ARUFFO RITA TERESA: presente
BENDOTTI DORA: assente
BENINTENDI PAOLO: presente
CAPORALE DAVIDE LORIS: presente
CAPORRELLA EUGENIO: assente
CICCOCIOPPO CARLO: presente
COTELLESSA PIERO: presente
DELL’ANNA GIACOMO: presente
DE RENTIIS FERNANDO: presente
DI BUCCHIANICO GABRIELE: assente
DI DIEGO ENZO: presente
DI LORETO DALILA: assente
DI NOLA RICCARDO: presente
D’INTINO GIANLUCA: presente
FURIA SERGIO: assente
GALATI LORENZO: assente
LA SCALA MICHELE: presente
LUCIANI GIUSEPPE: assente
MARONGIU LEO: presente
MEMMO PAOLA: assente
MISCIA MARUSCA: assente
SCIARRETTA GEMMA: presente
TOROSANTUCCI DONATO: assente
VERNA GIACINTO: assente.
Gli assessori.
AMOROSO CINZIA: presente
BOMBA PAOLO: presente
PALMIERI ANGELO: presente
PAOLUCCI TONIA: presente
RANIERI DANILO: presente
TROILO MARIA IDA: presente
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, dottoressa.
Nominiamo gli scrutatori: Fernando De Rentiis, Michele La Scala, Dalila Di Loreto. Chiedo scusa, Rita Ruffo.
Procediamo con il primo all’ordine del giorno, approvazione verbali precedenti, sedute consiliari del 23 e 24 marzo 2026, del 27 e 28 aprile 2026, del 18 e 19 maggio 2026 e le sedute del 10 e il 12 giugno 2026.
Se non ci sono obiezioni, possiamo mettere a votazione.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Grazie.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno, è un’interrogazione consiliare, ne sono due.
Consigliere Cotellessa, prego. Mettiamolo a votazione.
Consiglieri siete d’accordo, in attesa che arriva la consigliera Dora Bendotti, di spostare le interrogazioni?
Quindi, discutiamo prima la seconda interrogazione sul patto di collaborazione e poi la prima riguardante il parco giochi inclusivo Tilde Lametti.
Se siete favorevoli, alzate la mano, prego. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno, tutti favorevoli.
Il secondo punto all’ordine del giorno, come dicevo, tratta due interrogazioni, parliamo della prima, che è l’interrogazione presentata dai consiglieri Cotellessa, Aruffo e Marongiu, acquisita al protocollo comunale n. 44/245 del 15 luglio 2026 riguardante il patto di collaborazione approvato con delibera di Giunta comunale n. 237 del 18 giugno 2026.
Illustra l’interrogazione il consigliere Piero Cotellessa.
La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Grazie, Presidente. Abbiamo portato all’attenzione del Consiglio comunale questa delibera di Giunta, la 237 del 2026, perché ci è sembrata in molti aspetti lacunosa, fumosa, non si capisce bene che tipo di rapporto dovrebbe avere il Comune con questa Agenzia per la Promozione del Turismo Sostenibile, Terme in Popoli S.r.l.
Non abbiamo capito bene anche la natura di questa società, se dietro a questa S.r.l. ci sono dei capitali pubblici, qualche altro Ente, oppure è una semplice società a responsabilità limitata con dietro solo i privati.
Volevamo capire le motivazioni di questo tipo di accordo, perché non ci risulta e quindi volevamo sapere se in qualche altra occasione sono stati fatti accordi, convenzioni di questo genere con società dello stesso tipo.
In particolare ci domandavamo come mai si dà la possibilità a questa società di poter utilizzare il sito internet del Comune di Lanciano e gli altri canali ufficiali anche per promuovere soggiorni scontati presso la struttura delle Terme che è a pagamento, quantunque scontata, ma è un’attività privata con penso degli introiti che vadano poi distribuiti ai soci della S.r.l. in caso di attività.
Quindi ci chiedevamo, per iscritto se l’APTS Terme Inn Popoli S.r.l. è una società privata con scopo di lucro, una società pubblica, una società del terzo settore senza scopo di lucro.
Se ci sono stati in passato altri casi di utilizzo gratuito del sito internet del Comune di Lanciano per promuovere le attività commerciali di società operanti nel settore turistico di altri territori.
È intenzione dell’Amministrazione comunale permettere ad altre società di promuovere soggiorni a pagamento in strutture private con il proprio logo istituzionale.
Quale finalità istituzionale pubblica persegue questo genere di collaborazione.
In più voglio ricordare che questa è una società che ha sede a Roma e la sede operativa a Popoli, non è proprio una società di questo nostro territorio. Sul sito internet dell’APTS che ho visto, si promuove in modo particolare il turismo alle Terme di Popoli. Ci sono i loghi di tanti altri Comuni abruzzesi ma a parte i territori più intorno a Popoli, non abbiamo visto una grande promozione né dei prodotti, né delle realtà turistiche molto distanti da quella Provincia.
Quindi, volevamo capire bene chi ci guadagnava da questo tipo di collaborazione, se la società che è proprietaria di alberghi in gestione o è proprietaria dalla struttura delle Terme di Popoli, oppure se ci guadagnano i piccoli operatori turistici e commerciali di questo nostro territorio e soprattutto dalla comunità lancianese.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere Cotellessa. La parola all’assessore Amoroso. Prego, assessore.
Speaker : ASS. AMOROSO:
Buon pomeriggio a tutti, Sindaco, Giunta, il Presidente del Consiglio, tutti i presenti, chi ci sta guardando da lì sopra e chi ci guarda da casa.
Rispondo io. Premesso che le politiche sociali comunque stanno considerando l’idea sempre di più di non fare mero assistenzialismo ma di dare delle possibilità sia di partecipazione, di socializzazione, di prevenzione dell’invecchiamento attivo, quindi tutte azioni mirate a dare beneficio alla popolazione, chiaramente parliamo lancianese.
Premesso questo, il patto di previsione finanziario del 2022 della Regione Abruzzo ha stabilito che bisognava fare un tipo di approccio diverso sul territorio promuovendo il benessere dei cittadini abruzzesi, sia sotto il profilo fisico, culturale, ambientale e alimentare, andando a creare un patto di collaborazione previsto da questa legge, che è la n. 3 del 2020.
Con la Giunta comunale n. 237, che ho citato, del 18 giugno 2026, noi abbiamo aderito a questo patto con oggetto “Abruzzo Regione nel benessere”.
Come ha menzionato il consigliere Cotellessa, hanno aderito a questo tipo di progettazione altri Comuni della Regione Abruzzo, faccio un elenco: Gessopalena, Fossacesia, Casoli, Rocca San Giovanni, Montenerodomo, Villalfonsina, Silvi, Raiano, Paglieta, Montorio al Vomano, Montesilvano, eccetera. Anche paesi a noi molto vicino.
In che cosa consiste in buona sostanza? Promuovere sul territorio tutto ciò che intende valorizzare e tutelare il benessere dei cittadini.
Chiaramente da parte del Comune è a costo zero, è solo una promozione per far sì che anche i cittadini di Lanciano possano usufruire di questo unico servizio che poi c’è in Regione Abruzzo, perché non esistono altre terme, ahimè sappiamo com’è finita con le Terme di Caramanico.
Non so se ho risposto a tutte le domande. A che altra domanda dovevo rispondere? La finalità istituzionale è questa. L’intenzione ho risposto.
Ci sono stati in passato altri casi di utilizzo gratuito? Che io sappia no, me lo dovete dire voi, io non c’ero.
La prima domanda se l’APTS Terme di Popoli è una società privata con scopo di lucro. Io penso proprio di sì, è privata, la risposta è nella domanda.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
Speaker : ASS. AMOROSO:
Se ci sono altre domande, non so.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
La parola torna al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Devo dichiararmi profondamente insoddisfatto delle risposte dell’assessore Amoroso.
Prima di tutto per la questione dell’imparzialità di una Pubblica amministrazione, come quella di un Comune, rispetto all’iniziativa privata di un operatore economico che realizza degli utili facendosi aiutare dal Comune di Lanciano per sponsorizzare sul proprio sito con altri strumenti, penso anche le postazioni pubblicitarie e altre forme di pubblicità, quando potrebbe benissimo svolgere la propria attività privata con altre forme di promozione sul mercato senza ricorrere al nostro Ente pubblico. Noi non siamo facilitatori come Ente pubblico degli interessi privati, ma di interessi più diffusi della collettività.
Peraltro è un’azienda che, ripeto, non è nemmeno di questo territorio, quindi stiamo mettendo, come ha detto l’assessore, i nostri anziani, spero non anche i nostri giovani, nelle mani di una società privata. I cittadini si fidano dell’Ente pubblico, del proprio Comune, pensano che queste forme di promozione siano dei vantaggi per loro, però dal nostro punto di vista, come consiglieri della minoranza, pensiamo che sia un precedente molto pericoloso.
Io spero che il Comune rifletta bene su queste forme di pubblicità attraverso siti istituzionale del Comune e altre forme con il logo del Comune di Lanciano, eventualmente anche con lettere con lo stemma del Comune ufficiali firmati dal Sindaco, l’assessore e il dirigente, perché non mi sembra una pratica istituzionale corretta da questo punto di vista.
Quindi, mi dispiace assessore che il Comune si presti a promuovere queste attività private nei confronti dei nostri anziani, dei nostri concittadini.
Io spero che non ci siano altri casi in futuro di questo genere. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
Possiamo passare all’altra interrogazione, che è un’interrogazione presentata dai consiglieri Bendotti, Marongiu Aruffo, Miscia, Galati, Caporale, Cotellessa, acquisita al protocollo comunale n. 34/880 del 4 giugno 2026, ad oggetto lo stato di degrado del parco giochi inclusivo Tilde Lametti e rottura dei giochi dedicati ai bambini con disabilità.
Illustra l’interrogazione il consigliere Bendotti. Prego, dottoressa.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Buonasera.
La leggo, così sono un po’ più veloce e precisa anche se comunque l’abbiamo protocollata a giugno e oggi capisco che… comunque non siamo fuori tempo vista la situazione.
Premesso che il parco giochi inclusivo Tilde Lametti rappresenta l’unica area cittadina specificatamente dedicata ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.
Che tale spazio nasce con l’obiettivo di garantire inclusione, socialità e pari opportunità di accesso al gioco per tutti i bambini senza discriminazioni.
Premesso che più volte sia i cittadini, famiglie e la sottoscritta hanno segnalato criticità legate alla manutenzione e alla cura dell’area, nonostante sia stato recentemente effettuato il taglio dell’erba, intervento certamente positivo ma non sufficiente a garantire il pieno decoro e la funzionalità di uno spazio così importante dal punto di vista sociale.
Premesso che risulterebbero inoltre rimossi alcuni giochi dedicati ai bambini con maggiori fragilità e disabilità, riducendo ulteriormente le possibilità di utilizzo inclusivo dell’area, la mancanza di interventi tempestivi rischia di compromettere la sicurezza dei minori e di privare molte famiglie di un presidio fondamentalmente per l’inclusione sociale.
Considerato che un parco inclusivo non rappresenta soltanto un’area ludica ma un luogo essenziale di integrazione e partecipazione.
Considerato che l’Amministrazione comunale ha il dovere di garantire la piena fruibilità, sicurezza e manutenzione delle strutture pubbliche dedicate ai minori e alle persone con disabilità.
Considerato che il mantenimento, la cura e il potenziamento delle attrezzature inclusive costituiscono un segnale concreto di attenzione, sensibilità e il rispetto verso i diritti delle persone più fragili e delle loro famiglie.
Considerato che nel corso degli anni la pulizia, la manutenzione e la cura del suddetto spazio è stato impegno esclusivo di volontari, residenti e associazioni e che il Comune non è mai intervenuto se non per lo sfalcio dell’erba nei periodi definiti e programmati.
Quindi, interroghiamo il Sindaco e l’assessore competente per sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza delle condizioni di degrado in cui versa attualmente il parco giochi inclusivo Tilde Lametti, e a questo punto mi auto rispondo sì, perché qualcosa comunque è stato fatto.
Due. Se è prevista la sostituzione dei giochi dedicati ai bambini con maggiori disabilità.
Tre. Se siano stati programmati interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area.
Quali siano i tempi previsti per il ripristino completo delle attrezzature inclusive della piena funzionalità del parco.
Se l’Amministrazione intenda prevedere ulteriori investimenti per ampliare e migliorare i servizi dedicati ai bambini con disabilità all’interno dell’area.
Quali misure si intendono adottare per garantire un controllo e una manutenzione costante del parco nel tempo.
Se nuovi parchi inclusivi verranno realizzati, come proclamato dall’assessore al sociale durante la presentazione del DUP di due anni fa, che al momento non ha visto né cantierizzazione, né tantomeno progettazioni.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliera Bendotti.
La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Buonasera a tutti. Saluto i colleghi della Giunta, il Sindaco, i colleghi consiglieri, quanti ci stanno guardando da casa, qui in Consiglio comunale e la Polizia locale qui presente.
Ringrazio il consigliere Bendotti per quanto richiesto, perché ci dà la l’opportunità di spiegare meglio quanto è stato fatto e quanto verrà ancora da fare, sia su quest’area che sulle altre aree.
Il problema fondamentale di questo parco è che è un parco aperto h 24. Non presentando un’adeguata recinzione che ad oggi non è semplice andare a posizionare, onestamente ci crea non pochi problemi sull’utilizzo della stessa area. Perché quando, cara Dora, dici che non viene fatta manutenzione, onestamente non è così, perché lì da quando ci siamo insediati, perché io non so prima cosa avveniva, passa quotidianamente tutte le mattine un operatore di EcoLan per la pulizia del parco per quanto riguarda i rifiuti.
Purtroppo veniamo chiamati giustamente dopo nemmeno un’ora che lui è passato, perché molte volte sono andata io sul posto a verificare che le condizioni erano pessime, perché purtroppo qualcuno ne fa un cattivo uso, gli incivili sono sempre presenti, e quindi ritorna l’operatore a ripulire l’area dai rifiuti.
Il problema sono le scritte sui giochi che abbiamo, insieme a voi residenti, tolto anche noi come Comune, con gli operatori di EcoLan o con i lavoratori sociali anche altre volte, però puntualmente dopo nemmeno una settimana, 10 giorni, le stesse scritte sono ricomparse dando l’idea, ma così non è perché ci sono i report della stessa EcoLan con tutte le varie operazioni fatte sul parco.
Le ultime operazioni partono, da quando EcoLan è entrata per il verde, viene fatta normalmente nel periodo primaverile estivo, quasi una volta al mese, tant’è che le ultime si parte da maggio 2026, giugno, adesso ci dobbiamo tornare a luglio e poi si continuerà. Sono due, tre giorni che EcoLan sta lì nella sistemazione della siepe, o nel taglio dell’erba, come tu hai detto.
Il gioco è stato acquistato e verrà sostituito, se non è già stato sostituito, in queste ore. Perché fino a questa mattina l’impresa alla quale era stato consegnato il gioco da sostituire non ancora andava, però ha assicurato che sarebbe andata in tempi brevissimi.
Abbiamo, una volta visto che la situazione non è delle migliori sul parco, perché dà l’impressione di essere non manutenuto, ma la manutenzione c’è, installato una telecamera.
Da circa un mese stiamo monitorando la situazione. C’è una telecamera fissa che riprenderà quello che accade, perché adesso dobbiamo finire a pulire i giochi dalle scritte, quelle che purtroppo non sono andate via con alcuni prodotti utilizzati dalla stessa EcoLan.
Quindi, alla domanda se è intenzione… è intenzione chiarissima da parte dell’Amministrazione di continuare a sistemare il parco, però chiediamo, come abbiamo sempre chiesto, un utilizzo adeguato di quel parco, perché spesso sono stati chiamati anche gli agenti della Polizia locale, perché sui giochi per i ragazzi, ma non solo quello per i ragazzi disabili ma anche per tutti i giochi dei parchi che abbiamo, vengono trovate persone che non potrebbero utilizzare quei giochi.
Per quanto riguarda il potenziamento di quell’area, in generale di tutte le aree, noi stiamo lavorando e non è solo inserire un gioco che ti dà… noi stiamo lavorando anche, cosa che abbiamo fatto su Orso Bernardo con 25.000 euro da parte della Regione e gli altri sul Parco Vita 50.000 euro, abbiamo predisposto tutta una serie di lavori proprio per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel 2023 lo abbiamo fatto nel parco a Santa Rita, un progetto di 10.000 euro, sempre di un finanziamento regionale, che i giochi sono stati messi nel 2024 e alcuni già li abbiamo dovuti togliere perché li dobbiamo sostituire.
Quindi, da parte nostra c’è tutta un’attenzione, come giustamente aveva detto la collega. Le aree sono tante e stiamo cercando di volta in volta, in base ai finanziamenti e ai soldi di bilancio che abbiamo, di andarle a integrare con giochi, ma non solo questi giorni ma soprattutto metterli a norma dal punto di vista delle barriere architettoniche anche sulla pavimentazione, cosa che abbiamo fatto ad Orso Bernardo perché onestamente non lo era.
Cercheremo magari di impiegare di altri fondi perché sono importanti queste realtà, ma vorremmo anche ampliare nuovi parchi e nuove aree verdi, non solo nel centro città ma anche nella periferia, tant’è che stiamo realizzando un parco anche in quel di Villa Elce.
Quindi, stiamo cercando un po’ di portare, giustamente come dici tu, questi parchi che non sono solo il gioco, ma è comunque un potenziamento culturale per quanto riguarda la nostra città. L’appello è che se ne faccia un buon utilizzo perché, ripeto, posso garantire che su Tilde Lametti quotidianamente ci sono gli operatori del nostro Comune, ma anche di EcoLan, e purtroppo la situazione è quella che alcune volte hai manifestato anche tu.
Da parte nostra c’è la massima volontà e, ripeto, aver messo una telecamera là è un segnale importante e non di poco conto.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola torna alla consigliera Bendotti. Prego dottoressa.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Prima di esprimermi mancano un paio di punti.
Mi interesserebbe soprattutto l’ultimo, messo così ma non per importanza, se verranno realizzati, visto che comunque… ma voglio concretezza, perché l’abbiamo detto anche due anni fa all’interno del DUP, ricordo l’assessore al sociale che raccontava di questo nuovo parco inclusivo da realizzare e innanzitutto prima di controbattere vorrei che si rispondesse in maniera un pochino più precisa a questo punto.
Grazie.
Se i nuovi parchi inclusivi verranno realizzati, come proclamato dall’assessore al sociale durante la presentazione del DUP di due anni fa, che al momento non ha visto né tante cantierizzazioni, né tantomeno progettazioni.
Quindi, volevo capire se esiste non dico un cantiere perché non mi risulta, ma può darsi che mi sbagli, ma almeno una progettazione.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Le progettazioni e le realizzazioni ci sono i progetti esecutivi per quanto riguarda questi due parchi di cui ho parlato, Parco Vita e Parco Orso Bernardo.
Per quanto riguarda un nuovo parco io ho incontrato e stiamo vedendo e ho chiesto una progettazione, sollecitata dal Sindaco, in via Don Minzoni dove c’è un’area di proprietà del Comune, un’area verde, una bella area verde, dove poter realizzare un parco.
Abbiamo incontrato con il settore ambiente diversi progettisti e stiamo cercando di avere un progetto, perché quella è un’area che potrebbe avere sia un’area verde di incontro, che un parco. Quindi, per dividere, quella è la nuova area dove noi come settore ambiente ci siamo approcciati, però stiamo in fase progettuale, non c’è una realizzazione imminente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
La parola alla consigliera Bendotti.
Speaker : CONS. BENDOTTI:
Grazie, parto da quest’ultimo punto.
Ad oggi dopo due anni, da quanto espresso sul DUP, non c’è un progetto e tra l’altro non c’è neanche dove si era proclamato, perché se non ricordo male, oggi non ho i documenti perché sono arrivata di fretta, però se non ricordo male era immaginato all’interno di Central Park dell’ex ippodromo. Ricordo che era stato proclamato così, ma capisco, va benissimo, l’importante è che si faccia, non è importante il luogo fisico, l’importante è che si faccia perché significa che c’è attenzione. Però non corrisponde più a quello che è stato proclamato due anni fa e a distanza di due anni dobbiamo comunque ammettere che non c’è neanche un progetto. C’era una bella intenzione, ma è rimasta tale.
Quindi, rispondendo e quest’ultimo punto, io ringrazio l’assessore Paolucci e sicuramente non metto in dubbio la sua parola, perché la conosco sia a livello personale che politico, ma soprattutto perché su queste cose non credo sia corretto e giusto dire sciocchezze.
Chiaramente noi non siamo qui né per fare polemica, né per strumentalizzare determinate situazioni ma per esercitare il nostro ruolo di consiglieri e anche portavoce della cittadinanza.
La risposta dell’assessore Paolucci doveva essere una risposta multipla perché vengono coinvolte più aree dell’Amministrazione, però apprezzo la risposta dell’assessora… Assessore, non volevo offendere assolutamente, chiedo umilmente perdono… dell’assessore Paolucci.
Detto questo… no, non ti sentire male, perché non è proprio il caso di sentirsi male per una declinazione.
Sembrerebbe tutto perfetto, tutto bellissimo, faremo, è una cosa importante e quindi ci avete dato atto di tutto quello che abbiamo detto, ma in sostanza è tutto da fare.
Per quanto riguarda le barriere architettoniche nel parco in questione non ci sono barriere architettoniche, perché quel parco è stato studiato ad hoc proprio per essere un parco inclusivo, quindi sicuramente non ci sono lavori di quel genere.
Sicuramente vanno ampliati i giochi, ma la cosa più importante è il controllo. Perché io capisco che c’è una difficoltà oggettiva, capisco pure che è situato in una zona ad alta densità scolastica e questo doveva essere il punto di forza di quel parco, perché vicino alle scuole doveva essere il punto di aggregazione di tante famiglie, di tanti bambini e soprattutto dei bambini con disabilità. Purtroppo, è cosa nota quello che succede, ma credo che l’Amministrazione a questo punto debba concentrarsi, nel caso specifico di quel parco, più che ad ampliarlo, che comunque sarebbe la cosa migliore ma capisco che in questo momento è difficile anche farlo, dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla sicurezza, perché è quotidiano il disagio. Parlo con coscienza perché ho due bimbe, abito lì, mia mamma ci abita di fronte, quindi mia mamma ormai l’ho detto è diventata la guardiana di quel parco e in effetti le cose che succedono sono abbastanza gravi.
Quindi, fondamentalmente oggi l’Amministrazione deve programmare, deve progettare soprattutto strategie, azioni e magari strumenti che facciano in modo che quel posto, come tutti i posti soprattutto dedicati ai bambini, soprattutto dedicati alle famiglie, diventino luoghi sicuri. Perché non è possibile che una famiglia porti il proprio bambino, nonostante si sappia che purtroppo è diventato un ricettacolo di spazzatura, nonostante l’impegno e tutto, non è possibile che i bambini giochino puntualmente ogni pomeriggio anche con… senza adesso entrare nello specifico di quello che si trova. È veramente vergognoso.
Poi che la cittadinanza, le associazioni, i volontari si accorciano le maniche e puliscono, io lo vedo solo come una cosa bella, però un’Amministrazione non può far sostituire questo lavoro normale di quotidiana amministrazione ai soli residenti.
Io onestamente non mi aspettavo una risposta diversa, perché fondamentalmente le risposte che un’Amministrazione mi poteva dare erano queste. Onestamente mi aspettavo un impegno un po’ più concreto, perché mi sembra un po’ come la proclamazione di due anni fa di questo fantasmagorico parco giochi inclusivo dedicato alla nostra città quando oggi ne abbiamo uno, ma ne abbiamo a metà perché i giochi sono quelli che sono.
Mi auguro, adesso vedremo, che il gioco che verrà sostituito, quella che è stata rotta era proprio l’altalena dedicata ai bambini diversamente abili, mi auguro che sarà altrettanto ripristinato e non messo un’altalena per i normodotati, perché sennò non abbiamo combinato niente di buono.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al Sindaco. Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Nel salutare tutti, vi devo chiedere scusa se vado nella mia camera ma ho una call con urgente per i tribunali sub-provinciali e siccome si collegano tutti cerchiamo di capire se rimaniamo aperti o ci chiudono, però alle 7, quindi sto di là e vi raggiungono subito.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Sicuramente rientrerà il Sindaco a breve.
Possiamo andare avanti con il terzo punto all’ordine del giorno, che è “l’approvazione del Piano finanziario TARIP pluriennale 2026-2029, in attuazione della deliberazione di ARERA n. 397/2025, approvazione tariffe TARIP 2026.
Illustra la proposta di delibera il nostro assessore, Danilo Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Buonasera, Presidente e consiglieri tutti, i cittadini in presenza o collegati, saluto anche il Sindaco e i colleghi di Giunta. Il Sindaco si è allontanato un attimo, speriamo bene per nei nostri tribunali.
Nel presentarvi questo piano ci divideremo il compito così, velocemente, io vi do per la parte finanziaria i numeri più importanti di questo piano finanziario che rinnoviamo, 2026-2029, poi la collega Tonia Paolucci probabilmente si addentrerà più sugli aspetti della gestione, quella che probabilmente attiene più alla vita quotidiana dei cittadini che, ovviamente, per i numeri che stiamo per rappresentare io ringrazio in primis perché se questi numeri li abbiamo è anche grazie all’ottima collaborazione che abbiamo avuto nella cittadinanza.
È stato un lavoro lungo, fatto a quattro mani con l’assessorato finanze, quindi ringrazio il dirigente del governo del territorio, l’architetto Mischiatti e la collega Tonia Paolucci, ma insieme con loro anche i gestori, per quello che ci riguarda, la ICA S.r.l. quale concessionaria della riscossione con i preposti all’elaborazione dei piani tariffari, dottor Micinilli in via particolare e con i gestori della EcoLan abbiamo avuto diverse sessioni di lavoro, che ringrazio.
Questi numeri quest’anno ci riempiono di soddisfazione.
Prima di passare al dettaglio delle tariffe vi vorrei dare la situazione aggiornata, quantomeno aggiornata alla data in cui noi abbiamo elaborato in via definitiva questo piano e sono i numeri di inizio giugno, quando è stato più o meno elaborato in via definitiva dopo le varie approssimazioni avute nel corso dei mesi che lo hanno preceduto.
Alla data di oggi noi abbiamo 18.241 utenti iscritti a ruolo, alla data di oggi intendo sempre quella in cui abbiamo elaborato il piano, quindi inizio giugno, un mese e mezzo fa.
Di questi 18.241 abbiamo 15.864 utenze domestiche, quelle familiari, per intenderci, 2.377 utenze non domestiche sarebbero le attività a partita IVA o comunque attività commerciali.
Abbiamo una differenza rispetto al 2025 di 1.813 iscrizione al ruolo in più, parlo sempre agli inizi di giugno del 2026 e qui mi riferisco alle differenze fra il 2025 e il 2026.
Ovviamente, se andassimo a verificare, o comunque se mettessimo in computo anche le differenze sul 2024, probabilmente questo gap sarebbe maggiore.
Cosa voglio dire, perché ho fatto questa premessa? Perché sostanzialmente è aumentata la base imponibile. L’aver aumentato la base imponibile era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati, perché con il famoso principio più pagano e più si può ridurre, quest’anno possiamo presentare delle tariffe anche nelle utenze non domestiche, quindi anche le attività commerciali, quindi anche al commercio, che sono in calo, in diminuzione, tranne qualche rarissima eccezione.
Questo è dovuto grazie al lavoro che, lo ripeto per l’ennesima volta en passant, abbiamo cominciato nell’accentrare le banche dati, accentrare la gestione anche della TARI, allora si chiamava TARI, oggi stiamo [...] la TARIP, la tariffa cosiddetta puntuale, nel 2023, metà del 2023 accentrando tutto nello stesso gestore.
Questo ci ha permesso una migliore ricognizione e anche di catalogazione di alcuni ruoli che erano fittizi sulla carta e altri che proprio non c’erano.
Questo lavoro è proseguito nel limite del possibile anche nel 2024, poi è chiaro che quando con la collega Tonia ci siamo presi questa responsabilità di introdurre di passare dal sistema TARIP, è chiaro che siamo andati a puntualizzare anche alcune ricerche.
Per cui è chiaro che l’introduzione della TARIP ci ha fatto migliorare, ma di questo parlerà la collega, sicuramente la gestione dei rifiuti, quindi del conferimento e della raccolta, ma ci ha fatto anche migliorare la ricerca, alcune irregolarità e soprattutto anche di alcune evasioni totali.
Tant’è che vi ho dato il numero, già da un anno a un altro, quindi agli inizi di giugno del 2026, ma il numero sarebbe più alto se considerassimo il 2024, abbiamo 1.813 iscrizioni in più, cioè persone… non è che abbiamo avuto 1.813 residenti in più nella nostra città, diciamo che abbiamo 1.813 più contribuenti, persone iscritte al ruolo su cui evidentemente laddove ci sono state anche delle scoperte di alcune sacche di evasore, è chiaro che facciamo le contestazioni nei limiti della prescrizione e quindi abbiamo fatto all’indietro di cinque anni.
Confidiamo che questi numeri si debbano stabilizzava nel corso del 2027-2028, perché normalmente quando avvengono rivoluzioni di questo genere si parte molto alto ed è chiaro che si vanno a trovare situazioni difficili, poi normalmente c’è un punto in cui c’è una sorta di breakeven.
Al momento questo ci soddisfa perché ci consente appunto di aumentare la base imponibile, ci consente di fare giustizia sociale, perché facciamo pagare anche chi non pagava prima, ma ci consente di abbassare la tariffa e quindi veniamo al dettaglio dei numeri che riusciamo ad abbassare.
Voi sapete, senza che lo ripeto per l’ennesima volta, che dal 2022 il sistema tariffario viene determinato a livello nazionale dall’ARERA, che è lo stesso Ente pubblico nazionale che determina le tariffe della corrente elettrica, dei rifiuti, dell’acqua e del gas e dal 2022, praticamente da quando siamo in Amministrazione noi, determina anche il computo dei costi standard delle società di gestione per dimensione delle città e dei servizi che devono rendere. Quindi, rispetto a quell’impianto legislativo che si è modificato nel 2022, è chiaro che i Comuni hanno meno manovrabilità. Per questo avevamo fatto per tempo questa scelta, perché i piani dell’ARERA, come sapete, sono un po’ in crescendo, prevedono dei costi standard che tengano conto dell’evoluzione dei costi, dell’inflazione, eccetera.
Nonostante questo siamo riusciti quest’anno, con questo lavoro fatto in questi anni, a raccogliere i frutti e quindi a stabilizzare la tariffa. Quindi non la aumentiamo l’anno scorso e quest’anno la diminuiamo.
Poi sapete che sempre per le novità legislative tutti i nostri piani tariffari non li può decidere da solo il Comune con l’Ente gestore, ma devono essere validati dall’AGIR che nel frattempo in questi anni la Regione Abruzzo ha messo in campo, quindi l’Agenzia regionale.
I piani devono essere mandati all’organismo AGIR che li deve validare e certificare e mandare ad ARERA. Nel nostro caso ha fatto un paio di modifiche, che adesso vi dirò.
Comunque, venendo ai numeri. per il 2026 l’AGIR ritiene che dovevamo stare all’interno dei 6 milioni 422 mila 140 euro per il costo del servizio, cioè traducendoli in maniera brutale il costo del servizio ci costa questa cifra all’anno.
Riusciamo ad abbassare questo costo a 5.972.642 perché abbiamo delle detrazioni. Le detrazioni fondamentalmente vengono dal fatto che possiamo mettere a bilancio 383.500 euro di recuperi di evasione che vengono previsti per tutte le prossime annualità 2026-2027-2028.
È chiaro che può essere che questa cifra del recupero delle evasioni possa essere maggiore, come potrebbe essere minore, queste sono previsioni di piano, ma all’interno di queste evasioni, più il contributo che ci dà il MIUR per le attività scolastiche, riusciamo ad abbassare la tariffa di 450.000 euro… Il MIUR sono 66.051, le entrate effettivamente conseguibili a seguito di attività di recupero dell’evasione, sono 383.449.
Per cui abbiamo un piano tariffario che nel netto che dobbiamo pagare nel 2026, cioè quello che divideremo tra le 18.241 utenze, tra utenze domestiche e non domestiche aumentate appunto di 1.813, quindi una base imponibile più ampia, è 5 milioni 972.640 che divideremo tra questi utenti domestici e non domestici.
Vi do un’altra informazione sempre di contesto prima di passare al dettaglio delle tariffe e poi vi lascio la gestione.
Abbiamo potuto anche rimodulare il numero dei conferimenti… adesso riprendo la tabella dell’anno scorso, questo è il numero dei conferimenti all’interno della TARIP, ce lo siamo già spiegati più volte, nel piano dell’anno scorso un componente familiare… parliamo del secco, dell’indifferenziato ovviamente, ma credo che siate tutti esperti… l’anno scorso avevamo previsto in sede di start-up di questa TARIP, quindi come primo anno e non avevamo basi, non avevamo dati storici e adesso li cominciamo a avere perché abbiamo un’esperienza di un anno che è quella del 2025, avevamo previsto che per un componente, cioè una casa in cui c’è un residente, un componente, prevedevamo 14 conferimenti di indifferenziato.
Ci si è resi conto dai dati dei conferimenti che sostanzialmente voi sapete il gestore riesce a fare attraverso il lettore automatico, quando conferisce, quando svuota il mastello, quando vede le schede attraverso dei meccanismi che oggi sono elettronici di poter controllare, quindi ci siamo resi conto che in realtà abbassiamo questi conferimenti per un componente a 10, da 14 a 10. Due componenti familiari avevamo previsto 26 conferimenti anno, sono bravi i lancianesi e quindi abbassiamo a 17. Tre componenti familiari l’anno scorso avevamo previsto 35 conferimenti per il 2025, abbiamo ragione di credere nel 2026 tre componenti conferiranno 24 volte in un anno. Quattro componenti avevamo previsto 48 conferimenti, li abbassiamo a 32. Cinque componenti avevamo previsto 52 conferimenti di indifferenziato, quindi uno a settimana, e li abbassiamo a 40. Sei componenti o più in famiglia o in casa, avevamo previsto 56 conferimenti, quindi più di uno, ne abbiamo previsti 47.
Questo che cosa vuol dire? Che dai dati che abbiamo - poi la collega Tonia vi dettaglierà anche più minuziosamente sui dettagli - è chiaro che abbiamo situazioni in cui ci sono contesti familiari che l’indifferenziato lo conferiscono in numero maggiore e altri che sono molto, molto bravi.
Quindi dalla sommatoria di questi dati, i dati parlano, come mi ricordava poco fa un collaboratore, abbiamo potuto rielaborare in questa modalità.
L’anno scorso avevamo previsto che per ogni svuotamento in meno nella TARI, con il limite massimo di tre svuotamenti avevamo previsto il riaccredito tariffario.
Quest’anno siamo in grado di raddoppiare e prevedere da 3 a 6 svuotamenti prevedenti il riaccredito di 1,20 euro.
Ora venendo, diciamo così, tra virgolette quasi all’ultima parte, ovviamente ci sono tutte le relazioni dell’AGIR, sono anche abbastanza di pronta soluzione, anche sul piano delle tariffe che interessano un po’ ai nostri cittadini, abbiamo sulle utenze domestiche, all’interno di quel computo che vi ho detto prima, che sono alla data di oggi, cioè agli inizi di giugno, 15.864 utenze domestiche, e pensate che solo sulle domestiche rispetto al 2024 ne abbiamo mille in più che prima non c’erano, o quantomeno non c’erano nei ruoli.
All’interno di quel grande numero, 15.000, il corpo più grande di 5.322 sono quelle che hanno tipologia di un monolocale di 60 metri quadri, un appartamento da 100 metri quadri, villetta da 150, cioè una media di metri quadri. Perché voi sapete che chiaramente la tariffa si modula sui componenti e sui metri quadri di utilizzo che uno ha a disposizione.
In questo caso abbiamo un abbassamento della tariffa, per esempio per il monolocale di 3,19, per un appartamento di 1,34 con una media di abbassamento di circa un punto.
Non sono cifre che magari possono sembrare straordinarie su questa fascia ma rispetto al fatto che negli anni scorsi abbiamo fatto fatica a mantenerle, è comunque una diminuzione.
L’altro corpo grande che beneficia di una riduzione più significative, sono le 4.530 denunce, quindi ruoli, dove all’interno anche lì di monolocali, appartenenti e villette, abbiamo una diminuzione di quasi 6 punti sul monolocale, 6 per cento; di 4,43 sull’appartamento; di 2,29 sulla villetta, con una media in calo su questo blocco di 4.533 denunce di un calo di 3,54 punti percentuali in meno sulla bolletta.
L’altro corpo importante che beneficerà sono le 3.268 denunce che beneficeranno nel monolocale di quasi 6 punti in meno, 6 per cento in meno sulla bolletta; 4,46 sull’appartamento; tre punti sulla villetta con una media di 3,50 in meno.
2.081 denunce che hanno quattro occupanti, beneficeranno di 7,18 punti in meno sul monolocale; di 5,57 sull’appartamento; sulla villetta di quattro punti, con una media addirittura di 4,30 in meno.
Le denunce più piccole, quelle dove ci sono cinque componenti familiari o sei componenti, qui c’è una media - non ve le sto a leggere tutte - di un calo della tariffa di 2,13 in media di un punto sui sei componenti.
Vedo che vi sto già annoiando.
Vengo alle utenze non domestiche. Anche qui ci sono delle novità perché sono state ricalibrate alcune categorie, per cui vi leggo le categorie e poi ognuno trarrà all’interno delle categorie che sono preformate per legge, che non possiamo cambiare come Comune, ma possiamo riconfigurare alcune attività che risultavano categorizzate all’interno di alcune categorie e invece appartenevano ad altre.
Anche qui è stato fatto un lavoro certosino, direi puntuale, per cui abbiamo 104 ruoli su musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto. Al momento zero cinematografi, ma spero che l’anno prossimo possa essercene qualcuno. 141 autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta. 41 tra campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi, ovviamente zero stabilimenti balneari, 24 autosaloni, 3 alberghi con ristorante, 84 alberghi senza ristorante, 10 case di riposo e cura.
Sei ospedali significa che ad oggi, lo abbiamo già detto in Commissione, significa che sugli ospedali abbiamo sei denunce se pagano su sei luoghi, su sei catastali.
Devo precisare che per quanto riguarda la ASL 02 Lanciano-Chieti, è in corso da un anno e mezzo un’interlocuzione importante con gli uffici dell’ospedale, perché i nostri uffici e anche il nostro concessionario ritiene che ci siano da applicare la TARI, e qui l’abbiamo riapplicata così, per metri quadri 4.305. L’ASL ritiene che al netto di alcune aree che beneficerebbero di sgravi per rifiuti speciali, i metri quadri siano di meno.
Ad oggi non siamo arrivati a definire tra i loro e i nostri un accordo, per cui noi ripartiamo da quello che riteniamo essere la nostra corrispondenza catastale e il nostro accertamento. Se ci saranno novità siamo ovviamente pronti ad accoglierle. L’interlocuzione è in corso ma non si è chiusa dal punto di vista tecnico.
Abbiamo 172 denunce, ruoli, tra uffici e agenzie; 308 tra banche, istituti di credito e studi professionali, perché sono stati inseriti per legge non dal Comune in questa categoria e non per scelta comunale; 370 tra negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli; 40 - sono calate – edicole, farmacie, tabacchi e plurilicenze che sarebbero gli open shop, sono calate in alcune categorie e cresciute in altre, 24 negozi particolari quali filatelia, tessuti, tende, tappeti e antiquariato; 161 banchi di mercato di beni durevoli; 150 attività artigianali, tipo parrucchieri, barbieri ed estetista; 29 attività artigianali tipo falegname, idraulico, fabbro elettricista; 46 carrozzerie; autofficina, elettrauto; 37 attività industriali con capannoni di produzione; 81 denunce su attività artigianali di produzione beni specifici; 80 ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, 80. Questo numero è cresciuto perché c’è stato anche qui qualcosa che abbiamo rimesso a posto.
Quattro mense, birrerie, hamburgherie; 81 bar, caffè, pasticceria; 30 di supermercato, pane, pasta, macelleria, salumi, formaggi generi alimentari; due plurilicenze alimentari o miste; 39 ortofrutta, pescherie, fiori, pizza al taglio, anche qui non abbiamo potuto fare diversamente queste categorie pizza al taglio è messa qui.
La novità è che abbiamo, perché non era stato configurato in questi anni, due ipermercati di generi misti, la grande distribuzione, erano classificati altrove. Diciamo che dagli accertamenti catastali che abbiamo rifatto e dalle verifiche in campo per noi rispondono, sarebbero centri commerciali, i due che abbiamo a Lanciano, per 4.216 metri quadri.
Abbiamo otto banchi di mercato di generi alimentari, abbiamo trovato una discoteca e abbiamo accertato che, secondo gli accertamenti che abbiamo, può essere classificata nella categoria 30, discoteche e night club.
92 aree scoperte che sarebbero i piazzali; 7 agriturismi.
In queste categorie abbiamo - vado veloce perché il Presidente mi sta tagliando - una media in calo in tutte le categorie tranne in due, mi sembra l’ospedale che cresce nelle categorie ospedale del 2 per cento, nelle agenzie del 3 per cento e il resto sono tutti in calo di circa un punto nei ruoli, nella tariffa che verrà applicato.
Ultimo, perché il Presidente qui mi tira le orecchie, abbiamo scelto di mettere come data di scadenza la prima rata unica, o prima rata: 15 settembre, 15 novembre, 31 dicembre e febbraio. Non lo ritrovo ma vado a mente. 15 settembre la prima rata, o unica; 15 ottobre 2026, 31 dicembre; 28 febbraio.
Anche queste date le abbiamo modulato un po’ in ragione del fatto che normalmente durante le feste di settembre le nostre attività hanno attività più munifiche, per cui l’abbiamo voluto mettere a dopo l’estate. 15 settembre, 15 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio le quattro rate. Grazie.
Per il momento mi fermerei qui e lascerei… ovviamente tutte le tariffe sono comprensive del 5 per cento che dobbiamo versare alla Provincia di Chieti, sempre da legge nazionale, alla Provincia.
Grazie, mi fermerei qui.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
Chi vuole si può prenotare. La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Grazie.
Assessore, io non so se lei va a fare la spesa nei supermercati… allora dovrebbe conoscere il fenomeno dello shrinkflation. Significa che alcuni produttori vendono allo stesso prezzo confezioni di peso più basso. Quindi, se lei acquistava in passato delle bottiglie di pomodoro da 700 grammi, oggi le acquista allo stesso prezzo ma contengono 680 grammi di pomodoro. Non è che c’è stata un’invarianza di prezzo, c’è stato un aumento di prezzo. Le spiego qual è il problema rispetto alla tariffa puntuale di questo fenomeno.
Una delle componenti della tariffa è quella della puntuale indifferenziata che in passato era calcolato su un numero di conferimenti più alto, medio, e adesso è calcolato su un numero di conferimenti più basso. Però il costo unitario di quel conferimento è passato da 1,04 euro a 1,20. A casa mia questo è un aumento del 13-14 per cento. Solo ed esclusivamente per questa voce c’è stata quella riduzione di cui lei parla sulle utenze domestiche del 3, dell’1, del 4, 5, poi a seconda delle metrature e del numero dei componenti.
Se andiamo a ricalcolare lo stesso numero di conferimenti dell’anno scorso, c’è un aumento del 2, del 3, del 4 e del 5 per cento.
Oggi ci troviamo al 21 luglio e alcuni cittadini si renderanno conto della riduzione media su cui vengono calcolati i premi e le penalizzazioni, a fine luglio, agosto, settembre. Chi se ne accorgerà a settembre avrà consumato 9 messi su 12, tre quarti, e non potrà più ricalibrare i propri conferimenti per riposizionarsi sulla stessa situazione dell’anno scorso e avere gli stessi premi, se non di più, perché li avete portati a 6 per 1,20 euro. Chi ha fatto affidamento fino a luglio sullo stesso numero di conferimenti rischia di dover pagare di più, perché rischia di sforare, soprattutto se non riusciremo come Comune ad informarli bene che c’è questa nuova situazione.
Io mi sono mantenuto su una media di un conferimento di indifferenziato al mese, sto a 7 conferimenti, la famiglia è di due persone, ho diritto a 17 conferimenti. Però, per prendere il premio massimo come l’anno scorso, che era di 3 e quest’anno di 6, devo arrivare massimo a 11 conferimenti, quindi io da qui alla fine dell’anno, un mese lo devo saltare e mi sono mantenuto basso.
Non tutti i cittadini si sono mantenuti bassi sui conferimenti, hanno fatto affidamento sul numero che avevano a disposizione l’anno scorso.
Io ho dentro al mio congelatore tre buste di gusci di cozze e vongole, fino alla fine di dicembre non li devo più buttare, oppure ne devo buttare poco ogni mese che continuerò a conferire… ti faccio la foto come torna stasera a casa.
Molti cittadini l’anno prossimo quando andranno a fare il conguaglio si accorgeranno della sorpresa… io non sono abile, è che i numeri si possono leggere in più modi. … Ma è la verità, perché quando si renderà conto l’anno scorso in sede di conguaglio di questa questione se non siamo stati in grado, ripeto, di informarli bene che dovete conferire di meno quest’anno, perché chi si è basato sui conferimenti dell’anno scorso medi che aveva a disposizione, quest’anno rischia di dover pagare il supplemento a conguaglio.
Per quanto riguarda il fenomeno di cui avevo parlato due anni fa delle case nelle contrade che a volte sono di metratura più grande, perché sono state realizzate in un’epoca in cui le case si facevano di dimensioni maggiori, perché c’erano molti contadini che avevano bisogno di un garage, di una rimessa un po’ più grande, artigiani, commercianti, che oggi sono anziani e vivono da soli in due, massimo tre persone, queste persone, questo fenomeno lo vedranno ancora di più, perché qui abbiamo calcolato le medie fino alle villette di 150 metri quadri, ma se andiamo a fare il calcolo su 200 e 300 metri quadri, questo aumento di cui ho parlato e del 2-3 per cento, può arrivare anche al 5-6 per cento rispetto all’anno scorso.
Quindi non è vero che per tutti ci sarà una riduzione generalizzata, qualcuno pagherà di più rispetto all’anno scorso in sede di conguaglio.
Per quanto riguarda poi le utenze non domestiche, è vero che su molte categorie ci sono state le riduzioni, però sui soliti noti, sulle pecore che devono essere sempre tosate, che sia la tariffa per le feste di settembre, o che sia per quanto riguarda la tariffa puntuale, per loro c’è un aumento. Ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, pub, c’è un aumento del 2,14 per cento; bar, caffè e pasticcerie c’è un aumento dell’1,63 per cento.
La cosa più interessante, dove si fanno i numeri veri, quelli dove ci sono molte utenze, uffici e agenzie, 372 utenze, c’è un aumento del 3,06 per cento. Quindi, oltre 450 contribuenti delle utenze non domestiche, ci sarà un aumento del 2-3 per cento, altro che riduzione.
Quindi, da questo punto di vista io devo dire che per alcuni, chi è bravo a conferire poco l’indifferenziato sulle utenze domestiche, probabilmente ci sarà un aumento, ci sarà anche un bel premio. Invece di poco più di 3 euro, ci sarà un premio a fine anno di 7 euro e 20.
Però per i cittadini che non si informeranno o a cui noi non saremo in grado di arrivare con la comunicazione, potrebbe essere che pagheranno 15, 20 euro in più.
Quindi, stiamo attenti, informiamo bene i cittadini, perché il cittadino ha fatto raggiungere questi risultati sulla riduzione dell’indifferenziato, ma l’anno successivo non è stato informato per tempo dei nuovi numeri di conferimenti medi di cui ha a disposizione.
Da questo punto di vista devo dire che avremmo fatto bene, come altri Comuni, ad approvare in Consiglio comunale la tariffa, anche se il Governo ha dato come nuova scadenza fine luglio, perché da questo punto di vista rischiamo di pregiudicare la possibilità per i molti cittadini di poter raggiungere l’obiettivo di ridurre ulteriormente i conferimenti con il premio. Perché chi si aspettava di avere ulteriori premi basandosi sui conferimenti dell’anno scorso, quest’anno rischia di non avere il premio.
Perché quello che ha detto l’assessore sulle famiglie di un componente, abbiamo la riduzione di quattro conferimenti a disposizione, che però valgono 4,80, come indifferenziato.
Per le famiglie di due componenti, 9 riduzioni che valgono 10,80 euro. Per le famiglie di tre componenti, 11 riduzioni che valgono 13,20 euro.
Per le famiglie di quattro persone, 16 riduzione, che valgono 19,20.
Per le famiglie di cinque persone, 12 riduzioni che valgono 14,40.
Per sei o più, 11 riduzione che valgono 13,20 euro. Per me anche questi sono dati e numeri da considerare nella tariffa per ritornare al fenomeno della sgrammatura.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
La parola all’assessore Paolucci. No? Danilo? L’assessore Ranieri prima.
Speaker : ASS. RANIERI:
Velocissimamente, prima di lasciare la parola alla collega Tonia sulla gestione, faccio la spesa, conosco bene il termine della sgrammatura, ma in questo caso, caro consigliere, secondo me lei è in errore.
L’errore è che per quanto riguarda il meccanismo a cui faceva riferimento, del più 13 per cento, quella è una premialità che avvantaggia il cittadino, perché l’anno scorso gli avremmo rimborsato 1,04 e quest’anno gli andiamo a rimborsare 1 e 20, quindi è l’esatto contrario di quel meccanismo finanziario a cui faceva riferimento.
Quanto invece la seconda parte – e chiudo - del suo intervento del perché dovremmo informare cittadini, eccetera, questo è vero, però ci voglia concedere che tutto questo lavoro lo abbiamo fatto da febbraio a maggio sulla base del primo database che abbiamo in questa città, prima non c’era, che è quello del 2025 che l’ho detto in premessa ci siamo basati su quei dati, li abbiamo ragionati, lavorati proprio perché era l’unico dato che avevamo. Se ci dovessimo basare sui ruoli che aveva questo Comune nel 2021, nel 2020, ma anche quelli del 2022, non staremmo a fare questo lavoro oggi.
Terza cosa velocissima, perché mi è venuto in mente. È vero che ho detto che ci sono dei piccolissimi aumenti del 2 per cento e 3 per sugli ospedali e su quelle categorie e anche in questo caso abbiamo seguito la linea che abbiamo seguito negli anni scorsi. Siamo andati a tentare di bilanciare, e quindi eventualmente anche a penalizzare, più quelle attività che sporcano di più, perché la TARIP a cui siamo giunti grazie anche proprio alla gestione degli operatori della EcoLan, che devo ringraziare perché sono tutti stati a disposizione durante il 2025, è un meccanismo che va a premiare chi conferisce di meno e va a penalizzare chi conferisce di più.
Per questo questa severità ci ha portato oggi ad avere questi risultati.
Mi fermo qui.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Grazie, Presidente.
Devo dire la verità, che dopo l’intervento di Piero sono entrata un po’ in confusione se abbiamo applicato o meno la tariffa puntuale, perché quanto tu hai detto è proprio il contrario della tariffa puntuale.
Prima di tutto è da chiarire che è un anno che questo nuovo metodo di gestione, quindi poi di tariffa, è cambiato e diciamo, lo studio è stato fatto sullo storico che abbiamo, come ha detto lo stesso assessore, durante questo anno, quindi non ci sono precedenti.
Non è la tariffa puntuale che va chiarita, che va abbattuta quest’anno la TARIP, ma è quanto diceva prima il collega in quei 380.000 euro all’incirca trovati di evasione e la produzione in meno di indifferenziato, è di 1.000 tonnellate quest’anno.
Perché la tariffa puntuale per entrare effettivamente nel suo registro, nel suo regime, ha bisogno di anni e questo lo abbiamo sempre detto.
Quindi è normale che, nel momento in cui riusciamo ad abbattere, nonostante l’aumento che c’è stato, perché noi riusciamo ad andare a mitigare quell’aumento grazie all’evasione che abbiamo trovato e grazie soprattutto alle 1.000 tonnellate in più, grazie ad una città che ha saputo nel giro di un anno applicare la tariffa puntuale. Questa è la verità.
Perché l’entrata in vigore del sistema tariffario ci sarà dal prossimo anno in poi. Non lo dico io, umile assessore della città di Lanciano, lo dicono tutti gli studi sulla tariffa puntuale.
Quindi oggi, nel momento in cui abbiamo visto questi abbattimenti, dove siamo andati a mettere i piccoli e minori aumenti, nel concetto chiave della tariffa puntuale: chi inquina paga. È tutto lì.
Giustamente abbiamo anche dovuto decidere all’interno delle categorie, sia di utenze non domestiche che le domestiche, come andare a plasmare tutta questa diminuzione.
Oggi credo che sia un giorno importante, perché con un anno, di fronte ad un’intera città e mi limito a dire città, che diceva che questo sistema avrebbe portato ad avere una città più inquinata, ad avere degli aumenti, oggi parliamo di una città che ha 1.000 tonnellate in meno di indifferenziato e di una città che comunque oggi non sta parlare, come succede in tutti i Consigli comunali, di aumento della TARI ma sta parlando di un abbattimento.
Si può fare di più? Sì, questo è un inizio, carissima Amministrazione, lo dico a tutti quanti, è l’inizio, non è un punto di arrivo, è un banalissimo punto di partenza del quale tutti dobbiamo essere orgogliosi, perché dal 2021 parte questo progetto e oggi si stanno iniziando a vedere, nonostante l’ingresso della TARIP 2025, i suoi risultati.
Questo progetto parte nel momento in cui si è insediata l’Amministrazione Paolini e si è trovata a confrontarsi con la EcoLan di fronte ad una proposta di arrivare ad una volta ogni 15 giorni il ritiro dell’indifferenziato.
Abbiamo avuto il coraggio come Amministrazione di decidere nell’arco di due settimane di portare avanti questo progetto. Da lì nasce la tariffa puntuale, perché se non avessimo avuto dei risultati e quindi una città che rispondeva nel 2022 a quella volta ogni 15 giorni all’indifferenziato, non avremmo mai potuto pianificare un progetto del genere che dovrà essere migliorato, che dovrà essere anche ulteriormente masticato da tutti quanti, ma un progetto innovativo.
Oggi sentire certe cose un po’ rabbrividisco, carissimo Piero, perché ricordo quando anche in passato arrivavano i finanziamenti dallo Stato per il Covid ed era abbattuta la TARI all’epoca, l’abbiamo praticamente presa con un grosso segnale importante, soprattutto all’epoca, quando vennero messi anche i fondi comunali per abbattere nei confronti delle attività.
Quindi, credo che arrivare a dire che c’è un aumento significa dare una cattiva informazione alla città.
Io onestamente ho chiesto al mio settore e ho chiesto alla EcoLan di mettermi insieme tutti i dati, perché dopo sono i numeri che comandano, e per la prima volta leggo quello che dà loro mi è stato scritto, perché credo che sia importante che tutti quanti abbiamo contezza dei risultati a cui la città di Lanciano è arrivata nel giro di un anno.
Dobbiamo giustamente ringraziare tutti, partendo dal settore ambiente, il settore finanze, la EcoLan, La ICA, perché non è stata una partenza facile, ma credo che i primi che vanno ringraziati siano tutti i cittadini di questa città che hanno preso questo progetto, ci hanno anche aiutato come settore a trovare quelle che sono state magari anche delle piccole défaillance, oppure delle cose da sistemare e insieme a loro le abbiamo sistemate.
C’è ancora da fare, perché ripeto che c’è ancora da fare, però parlare di 1.000 tonnellate in più rispetto a chi continua a scrivere “buste abbandonate ovunque, città nel degrado più totale”, onestamente credo che queste siano le risposte da dare, perché 1.000 tonnellate in più ad un costo di euro 170 più IVA, credo che sia un costo non di poco conto di cui dobbiamo tener conto. Chiedo scusa per il gioco di parole.
Io parto dicendo che questa è stata una svolta metodologica, introdotta proprio con la pianificazione della TARIP, ed è stata la rimodulazione e la riduzione del numero di svuotamenti minimi consentiti, calibrati scientificamente in base al numero dei componenti di ciascun nucleo familiare.
Quando insieme ad EcoLan abbiamo progettato il nuovo modello, l’obiettivo era dare un chiaro segnale alle famiglie di Lanciano, ovvero l’esposizione del mastello indifferenziato non è più un gesto automatico e quotidiano, ma un atto misurato e consapevole.
Abbassando la soglia degli svuotamenti minimi associati alle utenze domestiche, abbiamo spinto la cittadinanza ad una maggiore collaborazione e responsabilità nel differenziare e separare i rifiuti, riducendo al minimo lo scarto indifferenziato.
Il risultato, che non ha uguali nei contesti cittadini del nord del nostro Paese, dove effettivamente la tariffa puntuale è applicata da diversi anni, di questa operazione sono sotto gli occhi di tutti la risposta della comunità è stata straordinaria.
Questo meccanismo di riduzione degli svuotamenti teorici ha prodotto un importante abbattimento di ben 1.000 tonnellate di indifferenziata totali sottratte alle discariche.
I dati demografici e di flusso pro capite del nostro paese tracciano una rotta ben definita a fronte di una produzione complessiva di rifiuti sul territorio pari a 15.148,37 tonnellate all’anno, pari ad un dato pro capite di 445,42 chili per abitante.
Lo strumento della TARIP oggi ci permette di poter dire che la città di Lanciano ha raggiunto l’81,2 per cento di raccolta differenziata.
Grazie a questa reingegnerizzazione del servizio, la proiezione del secco residuo indifferenziato, RSU, viene drasticamente compressa secondo i seguenti parametri pro capite: quota differenziata pro capite, target l’81,2, sono 361,73 chili abitante all’anno; quota residuo indifferenziato è ridotta ad 83,69 chili ad abitante all’anno; volume pro capite programmato, sono solo 797,09 litri complessivi all’anno per cittadino. Questi numeri non sono un’astrazione, significano meno rifiuti inviati in discarica e una maggiore sostenibilità per il nostro territorio.
La transizione ecologica deve camminare di pari passo con il rigore dei conti pubblici.
Il piano economico 2025-2026 assicura il perfetto pareggio di bilancio a fronte di un costo totale, per quanto riguarda la parte variabile della raccolta e dello smaltimento RSU, pari a 531.167,89.
È doveroso evidenziare un elemento di criticità esterna che l’Ente ha dovuto neutralizzare. Il costo di smaltimento in impianto ha subito incrementi, arrivando da 170 euro a tonnellata che gravato dell’IVA al 10 per cento, determina una tariffa di 187 euro a tonnellata rispetto al precedente costo di 170 euro a tonnellata del 2025.
Nonostante questa pressione esterna sui costi di conferimento, la TARIP ci permette di ripartire in modo chirurgico ed equo, calcolandola sulle effettive percentuali di produzione del rifiuto emerse dalle rilevazioni che abbiamo registrato nella precedente annualità, che registrano un quantitativo totale di 2.840,47 tonnellate rispetto alla produzione 2024 di 3.841,27 tonnellate.
Le utenze domestiche sostengono il 68 per cento dei costi complessivi, pari a 361.194,16.
Le utenze non domestiche sostengono il 32 per cento dei costi complessivi, pari a 169.973,72, a fronte di una produzione commerciale di 908.000,40 chili.
Non c’è più spazio proprio per le sperequazioni, proprio contro quando diceva prima Cotellessa, ogni macrocategoria contribuisce esattamente per quanto produce.
Per legare il tributo al comportamento reale gli uffici hanno definito i parametri applicativi basandosi sul mastello standard da 40 litri. Ogni singola esposizione completa di questo mastello ha un costo teorico di smaltimento per il Comune di euro 0,78 compreso IVA.
La vera applicazione dell’equità sociale si realizza attraverso la declinazione degli svuotamenti minimi sulle 14.831 famiglie residenti, introducendo un correttivo per i componenti familiari che porta a un totale programmato di 270.690 2094 svuotamenti complessivi sul territorio. Gli svuotamenti sono quelli che ha detto prima il collega.
Per le attività commerciali, invece, viene applicato un coefficiente di calcolo volumetrico basandosi su una superficie complessiva dichiarata di 365.725 metri quadrati e il parametro utilizzato e 24 litri a metro quadro.
Su queste basi scientifiche la quota unitaria di riferimento deliberata, stabile e uniforme per entrambe le tipologie di utenza sono: quota unitaria volumetrica, 0,307 euro al litro; quota unitaria ponderale, 0,032 euro al chilo.
L’importanza di questo progetto ha introdotto anche la digitalizzazione del servizio. Infatti, l’introduzione dei sistemi di diritto di lettura RFID ha comportato una mappatura capillare che prevede un incremento fisiologico delle rivelazioni sul territorio, le cosiddette prese, pari al più 33,3 per cento.
Per finanziare questo minor monitoraggio informatico e punire l’esposizione selvaggia, il costo per singola presa, facendo lo storico del 2025 pari a 0,19 a chilo, è stato adeguato a 0,12, sia per il comparto domestico, che per quello non domestico.
Chi differenzia bene ed espone il mastello solo quando è realmente pieno non supererà alcun aggravio, vedendo anzi premiata la propria virtuosità.
Accanto ai benefici ambientali ed economici, l’applicazione della TARIP ha prodotto un effetto anche più importante sul fronte della legalità e dell’equità fiscale.
La mappatura dei mastelli e l’incrocio massivo delle banche dati hanno consentito di portare a galla tantissimi soggetti completamente sconosciuti al ruolo della TARI.
Parliamo di circa 3.000 utenze che configurano come veri e propri evasori, perché sono tutte le utenze che nascono sia dall’evasione, che dallo sdoppiamento delle vecchie utenze dove prima c’era l’unico… l’esempio che faceva Piero è calzante per quanto riguarda le contrade, dove prima magari il papà manteneva la sua posizione TARI, oggi praticamente quelle posizioni sono state sdoppiate a seconda dei nuclei familiari che occupano quei fabbricati.
Per noi questi sono dati importanti, sono dati che ci fanno ben sperare per il futuro.
Come ho detto è un inizio, è un punto di partenza. Oggi nessuno, e qua dobbiamo essere onesti tutti quanti con noi stessi, pensava di poter parlare di un piccolo abbattimento della TARI, o di un abbattimento importante. Perché per me è importante, perché la TARIP, come ho detto e ci tengo a ripetere, non ancora dà i suoi benefici per quanto riguarda gli abbattimenti.
Stiamo parlando di un recupero fatto su tutte le persone non iscritte, un recupero iniziato dal 2021 con il lavoro del settore finanze insieme all’ICA, recupero poi che è incrementato grazie alla tariffa puntuale, al progetto messo in atto dalla stessa EcoLan.
Quindi, credo che sia importante questa partenza, ci fa ben sperare e, credetemi, per me è un momento importante perché non è stato semplice, non è stato facile far passare per tutti i cittadini questo approccio nuovo al rifiuto.
Soprattutto è un momento importante perché devo ringraziare, e lo faccio di cuore, tutti gli operatori della EcoLan che hanno dovuto anche al loro interno cambiare la gestione del lavoro. Partiamo da operatori che uscivano alle 5, alle 6 di mattina, adesso escono alle 2, alle 3 di notte. Quindi, c’è stato un lavoro di squadra fatto insieme che ha portato questi risultati.
Un ringraziamento va all’architetto Mischiatti, dirigente del settore ambiente, e alla PO, Sara Di Toro, perché insieme abbiamo lavorato per cercare di raggiungere questi risultati.
Un ringraziamento lo voglio fare pure alla mia maggioranza, perché insieme a me ha sposato questo progetto e mi ha supportato nel portare avanti questo progetto che, ripeto, è solo l’inizio.
Adesso dovremmo godere tutti insieme di maggiori benefici anche in futuro.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola al consigliere Cotellessa. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Alcune precisazioni sono doverose.
Nessuno ha contestato che c’è stato con la tariffa puntuale la riduzione dei rifiuti in discarica, che ha anche un grande valore ambientale.
Abbiamo detto che quelle 1.000 tonnellate in meno che vanno in discarica rischiano di non vedersi sulla tariffa di tanti cittadini, perché chi non starà attento al numero dei conferimenti, con la riduzione che c’è stata, rischia di andare a pagare la stessa cifra dell’anno scorso se non di più.
Per quanto riguarda il principio del chi più inquina più paga, io non riesco a capire perché gli uffici e le agenzie che producono solo carta dovrebbero essere una delle categorie che più inquina, dato che ha avuto l’aumento più grande del 3 per cento, oltre il 3 per cento, secondo il vostro principio sono loro che inquinano tanto e quindi andavano penalizzate di più quest’anno. Non penso, molti di voi sono professionisti, sapete benissimo che cosa si produce dentro gli uffici e alle agenzie e che cosa sono. Agli avvocati, agli architetti, agli ingegneri, ai geometri, che tariffa gli si applica?... Il toner.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Chi vuole parlare si deve prenotare.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Io leggo, 11, uffici e agenzie. La categoria 12, banche ed istituti di credito e studi professionali. Sulla riga degli aumenti c’è scritto – questo è il vostro documento - più 3,06. Questo è un vostro documento, l’avete dato voi in Commissione.
Nella categoria 12 sono banche, istituti di credito e istituti professionali, quindi gli uffici e le agenzie, che cosa sono? Qui ci stanno 372 utenti, non penso che sia qualcosa di raro, probabilmente una parte degli ufficiali rientrano nell’una e nell’altra rientrano gli altri, però sono 372 e 308… Aspetta, fatemi finire prima il mio intervento e poi rispondete.
Poi l’assessore dice che se c’è la riduzione, e comunque sarà sempre più difficile prendere la prima premialità perché ti si vanno a ridurre i conferimenti medi da cui tu parti per prendere quel premio, se tu invece conferisce di più c’è anche più 1,20 e non più 1,04 come l’anno scorso.
Perché se io ho 10 come famiglia individuale, come tariffa media, se faccio 9 mi restituisci 1,20 euro ma se conferisco 11 volte mi fai pagare in conguaglio un altro euro e 20. Se io resto all’anno scorso perché non mi sono informato bene o il Comune non è riuscito a raggiungermi, sono 4 per 1,20, pago 4,80 euro in più se arrivo a 14 conferimenti. C’è il dare e l’avere, non c’è solo il vantaggio.
Sulla tariffa tu l’hai calcolato adesso in riduzione perché gli hai calcolato la media in meno, però se con quel foglio che ci avete dato in Commissione andate a ricalcolare la parte della tariffa del puntuale indifferenziato, con i conferimenti aumentati si supera quello dell’anno scorso.
Perché quest’anno, vi ripeto, avete calcolato 1,20 euro, non più 1,04. quindi se aumenti il numero dei conferimenti pagherai di più, non di meno. In quegli uffici, in quelle agenzie qualcuno ci sarà, sono 372 utenze dal vostro foglio, io non so chi ci sta, ma sicuramente qualcuno c’è e pagherà il 3 per cento in più c’è scritto, di preciso chi sarà non lo so… sì, ma io ti ho detto che pagano sempre gli stessi: bar, pasticcerie, ristoranti, alberghi. Quelli già in passato hanno pagato in alcune annualità più 9, più 10, più 12 e un altro più 2 quest’anno, cioè tutti gli anni subiscono l’aumento. Questo principio del chi più inquina più paga ogni anno gli diamo gli aumenti e alla fine questi hanno il 20-30 per cento in più nel corso degli anni.
Quindi, dire che c’è stata una riduzione, per qualcuno probabilmente sì, per altri sicuramente no, e chi non farà attenzione a questa questione della riduzione del numero dei conferimenti medi che uno ha a disposizione pagherà di più, altro che di meno.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Prego, assessore Paolucci.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Piero, io onestamente non ti capisco, pur essendo stata per 10 anni dove stai tu, continuo a non capire. Perché non possiamo mischiare le pere con le mele, come si suol dire, perché non mi puoi dire che queste categorie hanno avuto l’aumento nel 2024-2023-2022, stiamo parlando di un’altra cosa.
Nel 2022-2021-2018-2019 e andando anche al paleolitico, non c’era la TARIP. Oggi stiamo parlando della TARIP, che è una cosa ben diversa rispetto al passato.
Quindi oggi io parlo di queste diminuzioni o aumenti perché, ripeto, vorrei che parlassi anche delle diminuzioni non solo degli aumenti, perché quando uno vuole essere costruttivo, o dice tutto o non dice nulla, quando deve essere distruttivo, capisco, si deve appellare a quel 3 per cento che, ripeto, non fa parte degli studi professionali.
La TARIP non è lo stesso sistema tariffario che avevamo nel 2021, 2020 e a seguire, quindi quegli aumenti che negli anni scorsi ci sono stati, fanno parte di un sistema che non possiamo paragonare. Ecco perché noi abbiamo dovuto parlare rispetto al 2025, noi stiamo parlando dell’entrata in vigore della TARIP lo scorso anno e il nostro confronto è rispetto allo stesso sistema. Perché sennò non dobbiamo parlare più di nulla.
Quindi mettere questa confusione, generare questa confusione nella cittadinanza, io non lo trovo corretto soprattutto nei confronti dei cittadini.
Parliamo rispetto all’anno scorso. Rispetto all’anno scorso quelle categorie hanno quel tipo di aumento, però ce ne sono tante altre, tante, che hanno delle diminuzioni.
Quindi, onestamente accetto tutto, ma bisogna essere corretti in quello che si esprime.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola all’assessore Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie.
Non mi metto a spiegare un’altra volta il meccanismo, perché l’ho già detto prima, la TARI è un meccanismo premiale, abbiamo semplicemente aumentato semmai il meccanismo premiale, poi è chiaro che se qualcuno non sta dentro quel meccanismo, è chiaro che paga di più sempre con lo stesso meccanismo.
Però adesso io non voglio sporcare questa discussione perché abbiamo un aumento rispetto al 98 per cento che cala.
Mi limito alla risposta, ma l’avevo già detto quando stavo precisando, che sulla categoria 12 abbiamo banche, istituti di credito e studi professionali. Qui è un grande dibattito del perché gli studi professionali, avvocati commercialisti siano stati inseriti all’interno di questa categoria.
Non sceglie, l’ho detto in premessa, il Comune di Lanciano ma nessun Ente locale. Purtroppo è un meccanismo di categorie che è stato definito un po’ retrò, effettivamente è così.
Ho spiegato che è entrato in funzione questo meccanismo dell’ARERA che l’ha ereditato dal passato dove queste categorie erano state già previste, è un po’ vecchiotto e probabilmente lo deve al giornale, ma è un meccanismo che deve fare il legislatore. Noi lo possiamo solo applicare.
Lo abbiamo modulato in che senso? Che, per esempio, quando dicevo che gli studi professionali, ahimè, sono inseriti e parificati alle banche e agli istituti di credito, sono uno che ha uno studio professionale, quindi non gli fa piacere perché non guadagno come una banca, però purtroppo tant’è.
Nella categoria 11, dove ci sono 172 denunce, anche qui in premessa ho detto che abbiamo trovato qualche irregolarità, ci sono più uffici, si intendono tutti gli uffici in generale, uffici privati, agenzie, assicurazioni, sedi di società. Qualcuno abbiamo visto che risultava abitazione poi abbiamo capito che invece c’era altro.
Il numero è cresciuto mi sembra rispetto agli anni precedenti, ma all’interno di ufficio generale ci sta tutto ciò che non è studio professionale, ahimè, perché gli studi professionali dovrebbero stare in questa categoria, invece sono stati messi alle banche. Negli anni precedenti li abbiamo anche caricati di aumenti e quest’anno siamo riusciti a modulare qualcosa in meno su questa categoria.
Sulle agenzie è cresciuto il numero, per cui c’è un aumento che è derivante anche dal numero delle denunce.
Io non torno più sul meccanismo con il quale siamo riusciti ad arrivare a questa scontistica, perché credo di averlo chiarito abbondantemente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
Se qualcun altro si vuole prenotare la discussione è ancora aperta, altrimenti pensiamo di andare per la dichiarazione di voto.
La parola alla consigliera Memmo, prego.
Speaker : CONS. MEMMO:
Grazie, Presidente, buonasera a tutti i consiglieri, gli assessori e chi ci sta ascoltando.
Volevo chiedere la parola perché mi premeva innanzitutto ringraziare gli assessori Danilo Ranieri e l’assessore Tonia Paolucci per l’esposizione di oggi, che assume dei connotati di una chiarezza impressionante ma anche di una correttezza e trasparenza forse mai visti prima su questo argomento.
Quindi, ringrazio loro per l’esposizione, ma ringrazio anche tutti gli addetti ai lavori, gli uffici che hanno lavorato assiduamente sulla TARIP e la EcoLan, che è la manovalanza di questa progettualità.
Ringrazio un po’ di meno il consigliere Piero Cotellessa, perché non è che io mi aspettassi degli elogi rivolti a questa maggioranza, perché da quando sono seduta qui forse non ho mai sentito un grazie, probabilmente vi sfugge, grazie per qualche lavoro così proficuo e utile che ha portato avanti assiduamente la maggioranza, quindi non mi aspettavo questo. Però mi aspettavo che magari dei rilievi fatti oggi dal collega, che è stato presente il 15 luglio alle 17:30 in Commissione, potessero essere invece oggetto di vaglio in Commissione, nella sede tecnica e magari, perché no, se si poteva apportare qualche correttivo lo si faceva in quella sede e non in questa dove si è soliti fare dopo essersi astenuti puntualmente come fa questa minoranza.
Perché vedete una cosa, al di là se le vogliamo chiamare riduzioni, li vogliamo chiamare aumenti, l’assessore Tonia Paolucci è stata molto chiara, si tratta di recuperi di somme che in maniera molto precisa e meticolosa sono state recuperate a quegli utenti che per anni, anni, anni e anni non hanno mai partecipato a questa spesa.
Quindi c’è una ricerca importante, assidua che non va sottaciuta non va trascurata.
18.000 utenti iscritti a ruolo. Mi domando nel 2019-2018-2017 dove stavano questi utenti e oggi andiamo a vedere che c’è un aumento del 2 per cento sulle attività non domestiche.
La differenza è tutta qui e oggi mi permetto di dirlo, perché dopo diversi interventi della minoranza mi sento di dire che ci sono due tipi di politiche. Una è la politica del consenso facile attraverso le polemiche che portano numeri in maniera apodittica, fatemelo dire, fate passare in modo apodittico dei numeri che non corrispondono al vero.
Poi c’è chi invece fa la politica della responsabilità, c’è chi assume decisioni difficili, c’è chi ci mette la faccia, c’è chi si mette in gioco, come abbiamo fatto noi con la tariffa puntuale, assumendosi delle responsabilità e anche assumendosi dei rischi, perché non sappiamo dove va a finire.
Sappiamo che ci stiamo mettendo tutto l’impegno affinché i cittadini virtuosi vengano premiati e qualcosa bisogna pure sacrificare.
Io ricordo i precedenti Consigli comunali anche sulla TARIP dove questa minoranza argomentò ampiamente sulla tariffa puntuale che riguardava gli esercizi commerciali e anche gli artigiani, manifestando delle perplessità che sono legittime, però queste polemiche non hanno inciso né ieri e né oggi sui risultati ottenuti, che sono risultati evidenti.
Al contrario, al contrario, queste polemiche hanno reso ancora più evidente il divario, ancora più evidente la distanza tra la politica della responsabilità e la politica della contrapposizione, perché è quella che state facendo da due anni sulla TARIP, la politica della contrapposizione, facendo passare anche messaggi agli utenti, ai cittadini, che non sono veri.
Noi continuiamo così, lo dico a questa maggioranza, lo dico a tutti i colleghi, mi rivolgo agli assessori: noi continuiamo così. Certo, c’è ancora tanto da migliorare, sicuramente, io sono stata la prima a sostenere e a dire che dobbiamo migliorare il conferimento dell’utenza più debole, più fragile come gli anziani. Sono stata la prima a manifestare delle perplessità sul conferimento da parte degli anziani che arrivano con difficoltà ad inserire la busta negli appositi contenitori, ma so anche che ci si sta lavorando sopra.
Quindi bisogna sempre migliorare, ma dobbiamo continuare così, con questa determinazione, con questo impegno, con questa serietà, ma con questa trasparenza numerica, che è quella che è stata portata oggi in questa Assise.
Perché guardate che i risultati poi alla fine parlano molto, molto di più delle polemiche, molto di più di tante voci assonanti, molto di più di qualsiasi conferenza stampa, di qualsiasi testata giornalistica o di cronache costruite sul consenso emotivo. Perché anche sul consenso emotivo bisogna stare cauti, anche sul consenso emotivo bisogna stare attenti, come lo si è di fronte a un lutto cittadino.
Quando parlo di lutto cittadino, scusate se apro una parentesi, parlo di persone e non di alberi, perché anche il dolore vero va misurato e commisurato.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo.
La parola al consigliere Di Nola. Prego, consigliere.
Speaker : CONS. DI NOLA:
Grazie, Presidente, saluto tutti i colleghi consiglieri, gli assessori, il Sindaco e quanti ci seguono.
Personalmente mi ritengo veramente soddisfatto questa sera a nome mio, e a nome del Gruppo, perché non è un traguardo, come diceva l’assessore Paolucci, non è un traguardo ma è un punto di partenza. La vittoria non sta solo nell’abbattimento delle tariffe, ma sta anche nelle 1.000 tonnellate di indifferenziato che va in nemmeno nella discarica.
Soprattutto, quello che mi rende più orgoglioso è l’aumento degli utenti, 1.800 in più rispetto all’anno scorso e presumo molti di più rispetto al 2024, così a spanne presumo siano molti di più.
Quindi mi unisco ai ringraziamenti, voglio ringraziare i dirigenti del Comune, della Giunta tutta, il Sindaco e permettetemi un ringraziamento all’assessore Paolucci che ha creduto in questo progetto sin dall’inizio e l’ha tirato avanti come suo solito perché ci credeva. Io, insieme a lei ci abbiamo creduto e tanti insieme a noi ci hanno creduto ed oggi i suoi risultati finalmente si vedono.
Anticipo anche il nostro voto assolutamente favorevole, Presidente.
Grazie ancora e buona serata.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
La consigliera Paola Memmo ha una grande forza, quella spesso di orientare il voto dei consiglieri comunali in modo diverso rispetto a quando entriamo in Aula.
Io premetto che mi asterrò su questo voto, perché noi in questi anni, e non è vero che c’è stata una diseducazione rispetto all’atteggiamento dell’opposizione sulla TARIP, io francamente non l’ho vista, ho visto anzi una grande solidarietà rispetto a un processo coraggioso che va in continuità rispetto al lavoro che è stato fatto e iniziato 10 anni fa rispetto alla raccolta differenziata, un lavoro che va completato, che non va terminato e soprattutto bisogna essere attenti a dare messaggi chiari e di compattezza rispetto anche alle tante polemiche che sono state sollevate.
La cosa che mi differenzia nel mio agire politico, rispetto a chi può essere un consigliere di un partito che è nell’arco costituzionale come la Lega, che non mi definisco populista. Il populista è quello che vede quello che vuole fare il popolo e ci si mette dietro cercando di farsi spingere dall’umore, o peggio, dalla cronaca del giorno.
Chi è popolare cerca di fare l’inverso, cioè cerca di mettersi alla guida, un metro, non 100 metri avanti, per cercare di dare un messaggio educativo.
Sulla TARIP c’è questo messaggio. Apprezzo il valore dell’abbattimento dell’indifferenziato, del recupero dell’evasione fiscale.
Non mi strappo nemmeno i capelli che non ho rispetto anche a qualche euro in più, qualche euro che può essere pagato rispetto a un vantaggio, un risparmio ambientale. Perché in questo momento con la questione della crisi climatica che abbiamo visto tutti, il vantaggio ambientale che si può ottenere rispetto a delle manovre che possono mettere in campo le amministrazioni comunali, è un vantaggio da custodire e va comunicato bene.
Non ironizzerei sulla questione degli alberi, mi è sembrato anche uno scadimento rispetto a un tema che oggi non c’entra.
Perché mi astengo? Perché rispetto ai problemi, cara consigliera, che non pone questa opposizione ma che avete molto chiari all’interno della vostra maggioranza, io non mi metto a fare la stampella della maggioranza, a dare un voto favorevole. Io mi astengo su tanto che di positivo è stato fatto, poi è questa maggioranza che dovrà in questo anno avere la forza e assumersi la responsabilità di mandare avanti questa Amministrazione su voti decisivi, come può essere questo sulla TARIP.
Ringrazio l’assessore Paolucci e l’assessore Ranieri anche per le spiegazioni puntuali, e ringrazio anche il consigliere Piero Cotellessa che merita rispetto e stima da parte di tutta l’Aula, perché non è un bastian contrario, è uno di quelli che si spulcia le carte, se le legge, si legge approfonditamente le delibere e cerca anche di sollecitare rispetto a delle questioni che magari poi vengono attenzionate per migliorare, quindi la mia stima e il mio rispetto ribadito e decennale al consigliere Cotellessa.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie consigliere Marongiu.
La parola alla consigliera Aruffo, prego.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Grazie. Un saluto a tutti.
Anch’io mi asterrò perché per me la questione complessiva del conferire, del gestire l’intera situazione dei rifiuti in città è molto più importante.
Mi addolora sentire determinate cose, perché se questa minoranza avesse voluto strumentalizzare tutto questo anno, lo avrebbe fatto in maniera… non devo spiegarlo io, lo avrebbe cavalcato e avrebbe sostenuto questa cosa. Non lo abbiamo fatto assolutamente. Siamo partiti coalizioni civiche che stanno in un arco costituzionale e conosciamo bene di quali strumentalizzazioni sono capaci alcuni partiti.
Mi sento di dire una cosa. Ho apprezzato l’intervento puntuale dell’assessora Tonia, io la chiamo così, mi dispiace ma io la chiamo così, e spero che lei mi chiami così, e comunque ritengo che determinate scelte non sono valide perché si calano sulla tua città e tu stai pensando che stai facendo qualcosa di buono per la tua città, si collocano nell’intero mondo e pianeta e quindi hanno un senso per quello.
La EcoLan è un grande risultato che viene da lontano, che da qualcuno è stato molto osteggiato, moltissimo, e quindi qualcuno dovrebbe adesso rifarsi questo tipo di esame di coscienza e poi magari lo fa, però quando lo fa non lo può fare solo per la sua città, non lo può fare solo per l’immondizia della sua città, lo fa dentro un discorso ambientale complessivo.
Dentro quel discorso ambientale complessivo ci sono tante scelte, le ha tirate in ballo la consigliera, quindi io rivendico quel dolore rispetto a quell’abbattimento ed evidentemente è un problema anche nella vostra maggioranza, quindi forse non è solo una strumentalizzazione, assolutamente non lo è, ma è qualcosa di sentito per il quale tutti possiamo lavorare, per cui io auspico che in futuro si lavori rispetto a determinate scelte urbanistiche, perché ancora si può fare e la città deve sapere che le cose si possono fare e si può scegliere diversamente.
Anch’io esprimo un apprezzamento sempre al consigliere Cotellessa, che ha dato anche modo all’assessora Paolucci di fare un’esposizione molto compiuta, molto, molto approfondita. Ci sono cose che vanno apprezzate, perché lo studio delle carte, lo studio delle singole situazioni è sempre un momento di confronto.
Mi asterrò, però ritengo che tutto questo anelito sulla bontà di determinate scelte va fatto sull’intera città, come proiezione su ogni aspetto ambientale della città.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola all’assessore Paolucci. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PAOLUCCI:
Io capisco e traduco quando ha detto il consigliere più forte di me, così come tu non riesci ma per me Aruffo che rispetto, però le scelte ambientali e una scelta del genere è stata fatta proprio all’interno di un discorso totale che non è che ha visto solo il rifiuto.
Anche perché determinate scelte vanno viste e vanno valutate sulla base anche, dal punto di vista ambientale, di cosa questa Amministrazione ha trovato. Perché se parliamo di aree verdi, però questo non è un discorso che vuol dire tu non lo hai fatto e non lo devo fare nemmeno io, è comunque un discorso che negli anni, non parliamo di 5, 10, 30, 40, 50 anni la gestione di quello che tu ritieni oggi essere fatta male, la gestione del verde, non è stata mai fatta.
Quindi, tutta la situazione che oggi ci troviamo molte volte è di una situazione che non essendo stata mai mantenuta come andava fatta, perché oggi abbiamo questa cultura che non è una cultura che appartiene solo ad alcune persone, una cultura che appartiene a tutti, perché tutti viviamo in questa città, in questo territorio, oggi porta a chi ha il dovere di prendere delle decisioni ad assumersi quelle decisioni per l’incolumità pubblica, per tanti motivi.
Perché le valutazioni che sono fatte non sono fatte dall’assessore Tonia Paolucci ma vengono fatte da tecnici. Io rivendico con orgoglio che il nostro dirigente, l’architetto Mischiatti, ha messo tra le figure un agronomo dal 2020-2021 e fino a quella data l’agronomo non esisteva, perché quelle valutazioni di cui parli tu vanno fatte da persone che hanno competenza nel settore.
Purtroppo mi devi dare anche adito che un po’ tutti oggi si sentono portatori sani di ambiente, di potature, di aree verdi, ma non è così, non è così. Ognuno credo debba fare correttamente il proprio mestiere.
Rispetto ad alcune decisioni non le ha prese Tonia, l’assessore all’ambiente o altri assessori, ripeto, ci sono professionisti che sul territorio sono stati messi da persone competenti per avere le giuste ed opportune risposte.
Perché tanto è nato anche… io faccio l’esempio del pioppo in via Barrella, non è che sono state decise queste cose… poi dispiace vedere persone fotografare quando lì ci sono persone che stanno lavorando, sono state mattinate intere a verificare se andava o non andava abbattuto. Sembra che uno lo faccia con una libertà e con una naturalezza così. Non è così.
Ripeto, un discorso del genere è stato fatto, quindi ritornando alla TARIP, in un ampio discorso ambientale che porterà sicuramente ad avere valutazioni diverse, perché sennò saremmo tutti o Rita Aruffo o Tonia Paolucci. Non è così, ringraziando Dio c’è il dono della democrazia e del confronto che ha portato a decidere queste cose.
Poi sottolineo una volta per tutti, perché capisco e traduco, io non sono stata mai avversaria di EcoLan, io ho sempre detto all’Amministrazione, e c’è un ultimo Consiglio comunale che lo attesta, che forse l’unica nomina che l’Amministrazione Pupillo aveva fatto bene era quella di Massimo Ranieri, cioè l’ultimo Consiglio Comunale dell’epoca di Mario Pupillo, che è giù in sala Benito Lanci che attesta questo.
Io non ero d’accordo sulla gestione che veniva fatta da EcoLan nel senso da parte dell’Amministrazione di EcoLan, tant’è che ho sempre pensato che EcoLan, e lo penso tuttora, sia una multiutility che quindi non si debba occupare solo di rifiuti, perché le Amministrazioni per poter lavorare hanno bisogno di queste realtà in house per poter fare non solo rifiuti e non è un caso che gli abbiamo dato anche la gestione del verde.
Quindi sfato una volta per tutti queste piccole ironie che vengono fatte, perché c’è un Consiglio comunale che attesta il contrario di quelle ironie fatte.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Paolucci.
La parola all’assessore Di Campli. Prego, assessore.
Speaker : ASS. DI CAMPLI:
Solo per un breve intervento e per sottolineare il fatto che il discorso della sensibilità per l’ambiente parte da lontano. Si sta realizzando con questa Amministrazione in maniera egregia ma non dimentichiamo che già nel 2001 l’Amministrazione Paolini è partita con me assessore all’ambiente con il progetto di “Agenda 21”.
Quindi, mi piace ricordare che quando si parla di ambiente non bisogna farlo soltanto strumentalizzando alcune situazioni che si possono verificare all’interno di progetti più ampi che vanno valutati nell’insieme e sono d’accordo che tutto parte da una cultura dell’ambiente. Noi siamo partiti dal 2001 con “Agenda 21” che ha promosso la sostenibilità ambientale, quindi anteponendo la cultura in tempi non sospetti, ed è partito attraverso anche la formazione data alle scuole, incontri con i ragazzi, ragazzi che già allora erano più avanti di noi perché parlavano di differenziata che oggi sta dando i suoi frutti.
Comunque, questo è solo un inciso, ma il mio intervento era finalizzato innanzitutto a complimentarmi così come doveroso che sia, con il consigliere Cotellessa, perché effettivamente le cose vanno dette e vanno dette guardandosi negli occhi e vanno riconosciute. Quando una persona si dedica anima e corpo a spulciare tutto quello che c’è da spulciare, questo merito gli va riconosciuto e io credo che sia giusto perché questo metodo di fare amministrazione è qualcosa che fa crescere tutti insieme. Perché se ognuno di noi approfondisce con passione, con dedizione gli argomenti che comunque vengono sottoposti all’attenzione sia della maggioranza che dell’opposizione, forse avremo una realtà che tutti quanti potremmo apprezzare meglio e facciamo un lavoro utile per la collettività.
Questo volevo dire.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Di Campli.
La parola al consigliere Di Bucchianico.
Speaker : CONS. DI BUCCHIANICO:
Presidente, grazie.
Solo qualche minuto per la dichiarazione di voto, tutto qua. Quando si parla di ambiente è un argomento delicatissimo, peraltro importante che riguarda ognuno di noi, che riguarda la sensibilità di ognuno di noi, quindi sicuramente l’ambiente ha bisogno di maggiore attenzione, maggiore progettualità, ma credo che questo non manca e se mancava stiamo facendo di tutto per portarlo avanti.
Su queste tariffe cominciamo ad ottenere quei primi risultati, ma è un ragionamento che viene da lontano, molto lontano. EcoLan nasce nel 2012-2013, ricordo un passaggio in Consiglio comunale. Quando parliamo di EcoLan io ritengo questa società un orgoglio di questa città e un orgoglio anche di questo Consiglio comunale, un orgoglio trasversale, lo vediamo nel lavoro che fa, lo vediamo come gestisce l’ambiente.
Io, e non so quanti altri di questa maggioranza, nel 2012 votai, anche dai banchi dell’opposizione, votai orgogliosamente per la creazione di quella società.
È passata poi per varie mani, ci fu anche Davide Caporale assessore all’ambiente, che anche lui in maniera insistente mise in campo il proprio contributo e adesso l’assessore Paolucci. Quindi, è un patrimonio di questa collettività, è un patrimonio di questa città.
Assolutamente positivo quello che stiamo facendo, probabilmente i risultati, quelli grossi, devono ancora arrivare.
Probabilmente anche noi consiglieri dobbiamo in qualche modo vigilare di più sul territorio ma tutto sommato cominciamo a vedere quei primi centesimi di risparmio ed economia.
Conosco Piero Cotellessa da tempo ed è così, Piero è così, è uno che si studia le carte, se le legge, lo fa con passione, lo faceva anche quando stava io all’opposizione e lui era in maggioranza, è uno che studia e uno che studia va innanzitutto rispettato e io dico anche premiato, magari tutti impiegassero tutto quel tempo a studiare ed approfondire.
Per quanto riguarda il nostro Gruppo sui risultati raggiunti rispetto alla tariffa puntuale, è un voto assolutamente positivo.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Di Bucchianico. C’è qualcun altro che vuole intervenire almeno per la dichiarazione di voto? Siete intervenuti tutti.
Possiamo procedere a mettere a votazione.
Mettiamo a votazione la proposta di delibera n. 32 del 23 giugno 2026, che ha come oggetto l’approvazione del Piano finanziario TARIP PEF pluriennale del 2026-2029 in attuazione della delibera ARERA n. 397 del 2025, con riferimento approvazione tariffe TARIP 2026.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? 5 astenuti, stava scherzando.
Votiamo l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Grazie.
Passiamo al
Passiamo adesso all’ultimo punto all’ordine del giorno, che è il riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante dalla sentenza esecutiva del Giudice di pace di Lanciano, come da proposta di delibera n. 31 del 17 giugno 2026.
Questa volta lascio la parola all’assessore Ranieri per l’illustrazione. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Sarà brevissima.
È un debito fuori bilancio che viene da una recente sentenza del Giudice di Pace, la n. 106 del 2006, registro generale 678, il debito fuori bilancio è 448,64.
Sostanzialmente si tratta di un annullamento di una sanzione amministrativa al codice della strada perché vi è stata la notifica al presunto trasgressore oltre i termini consentiti dagli articoli dal codice della strada 201. Poi è stata fatta la notifica ex articolo 140 del Codice di procedura civile, ma è andata oltre il termine per cui il Giudice ha accolto il ricorso della ricorrente.
Ci ha salvato dalla domanda di risarcimento che aveva fatto ex articolo 96, ma dobbiamo pagare le spese legali e il rimborso delle spese vive, totale c’è capienza nel capitolo per 448 e 64.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
Qualcuno vuole intervenire? Mi sembra di no.
Mettiamo a votazione l’ultimo punto all’ordine del giorno, che è la proposta di delibera n. 31 del 17 giugno 2026 che ha come oggetto riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Lanciano.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Votiamo l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Tutti. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Il Consiglio comunale è finito.
Volevo ringraziare tutti, soprattutto i dirigenti, l’architetto Mischiatti e il dottor D’Antonio, il pubblico presente, il pubblico in sala che ci ha seguito fino ad adesso, tutti i consiglieri comunali, il Sindaco, gli assessori e soprattutto Fabio e Giacinto che ci consentono il collegamento.
Grazie a tutti e buona serata.
