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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Buonasera a tutti, al Sindaco, agli assessori, ai consiglieri, ai dirigenti presenti, alla Polizia municipale, al pubblico che ci segue qui nell’Aula consiliare e al pubblico che ci segue da casa.
Do la parola, intanto, alla dottoressa Colaiezzi per l’appello. Dopodiché, prima di iniziare il Consiglio comunale, facciamo un ricordo del nostro carissimo amico, concittadino, Diomede Barchiesi.
Prego, dottoressa.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE COLAIEZZI MARIELLA:
Buonasera.
PAOLINI FILIPPO: presente
ARUFFO RITA TERESA: presente
BENDOTTI DORA: assente
BENINTENDI PAOLO: presente
CAPORALE DAVIDE LORIS: assente
CAPORRELLA EUGENIO: assente
CICCOCIOPPO CARLO:
COTELLESSA PIERO: presente
DELL’ANNA GIACOMO: assente
DE RENTIIS FERNANDO: presente
DI BUCCHIANICO GABRIELE: assente
DI DIEGO ENZO: presente
DI LORETO DALILA: presente
DI NOLA RICCARDO: presente
D’INTINO GIANLUCA: presente
FURIA SERGIO: assente
GALATI LORENZO: assente
LASCALA MICHELE: presente
LUCIANI GIUSEPPE: assente
MARONGIU LEO: presente
MEMMO PAOLA: assente
MISCIA MARUSCA: presente
SCIARRETTA GEMMA: presente
TOROSANTUCCI DONATO: assente
VERNA GIACINTO: assente.
Per la Giunta:
AMOROSO CINZIA: presente
BOMBA PAOLO: presente
DI CAMPLI GRAZIELLA: presente
PALMIERI ANGELO: presente
PAOLUCCI TONIA: assente
RANIERI DANILO: presente
TROILO MARIA IDA: presente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, dottoressa Colaiezzi.
Nominiamo nel frattempo gli scrutatori: Gianluca D’Intino, Marusca Miscia e Dalila Di Loreto.
Prima di iniziare i lavori di questo Consiglio comunale, credo sia doveroso fermarci un momento per rivolgere un pensiero di profondo cordoglio alla famiglia del nostro amico Diomede Barchiesi, che nei giorni scorsi ci ha lasciati in circostanze drammatiche e dolorose.
Diomede è morto mentre cercava di capire cosa stesse accadendo e, soprattutto, mentre cercava di aiutare i suoi figli, un gesto che credo appartenga alla natura stessa di un padre.
In quel momento Diomede ha fatto ciò che probabilmente avrebbe fatto qualsiasi altro genitore: si è messo dalla parte dei propri figli cercando di proteggerli. Un gesto che racconta più di tante parole l’amore di un padre, il senso di responsabilità e quell’istinto di protezione che nasce spontaneamente quando sono in pericolo le persone che amiamo.
È stato purtroppo aggredito improvvisamente, senza avere il tempo di difendersi. È caduto a terra, ha perso i sensi e ha riportato conseguenze gravissime. Nonostante le cure e due interventi chirurgici, il 14 agosto ci ha lasciati. Di fronte a una morte così assurda e dolorosa, le parole sembrano davvero non bastare.
Ma oggi credo che sia importante ricordare Diomede anche per ciò che era nella sua vita, prima di questa tragedia. Era una persona che amava lo sport, che viveva con passione le proprie attività, in particolare la mountain bike, una passione che racconta qualcosa di lui – scusate, sono emozionata anch’io – la voglia di stare all’aria aperta, di vivere, di mettersi alla prova, di coltivare ciò che lui amava.
C’è un ultimo gesto, forse il più bello e più significativo che ha compiuto anche dopo la sua morte: la donazione dei suoi organi. In un momento in cui una famiglia è travolta dal dolore più grande, dalla morte di un marito, di un padre, di un figlio, la possibilità di donare ha fatto sì che quella vita potesse in qualche modo continuare ad essere viva in altre persone.
È un gesto che merita rispetto e che credo debba essere ricordato, perché anche dentro una tragedia così grande può esserci un ultimo atto di generosità.
Oggi credo però che il nostro compito non sia quello di giudicare. Ci sono fatti, responsabilità e circostanze che dovranno essere accertate nelle sedi più opportune, e non è questo il luogo, e non spetta a noi sostituirci a chi dovrà farlo. Il nostro compito oggi è un altro: è ricordare Diomede, come dicevo prima, stringerci idealmente alla sua famiglia, esprimere la nostra vicinanza alla moglie, ai suoi figli, ai genitori, a tutta la sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi devono affrontare un dolore che nessuna parola può alleviare.
Credo che Diomede meriti di essere ricordato non soltanto per la tragicità in cui è morto, ma soprattutto per la persona che è stata, per gli affetti che ha costruito, per le sue passioni e per l’amore che fino all’ultimo lo ha spinto a preoccuparsi per i suoi figli.
Ma una tragedia come questa può e deve lasciarci anche una riflessione più ampia, che riguarda tutti noi e la comunità nella quale viviamo. Abbiamo il dovere, come comunità, di accompagnare i nostri ragazzi nella crescita e di trasmettere loro il valore del rispetto, il senso del limite e soprattutto il valore della vita umana. Dobbiamo aiutarli a comprendere che la rabbia non può trasformarsi in violenza, che un gesto compiuto in un momento di rabbia può avere conseguenze drammatiche e che davanti a un conflitto esiste sempre la possibilità di fermarsi, di allontanarsi, di chiedere aiuto e di scegliere una strada diversa.
Non lo dico per cercare colpe o per puntare il dito contro qualcuno, lo dico perché una comunità ha anche il dovere di interrogarsi quando una tragedia così profonda colpisce una famiglia, e in qualche modo ferisce tutti noi.
La violenza non può essere mai una risposta. Il rispetto, l’educazione, il senso del limite e la capacità di fermarsi prima che sia troppo tardi non sono valori del passato, sono valori di cui abbiamo bisogno anche oggi tutti noi, come persone e come comunità.
Oggi, però, prima di ogni altra riflessione, viene il dolore, quindi alla famiglia del nostro carissimo Diomede voglio rivolgere a nome mio e dell’intero Consiglio comunale, il nostro abbraccio più sincero e la nostra più profonda vicinanza.
A Diomede, invece, va il nostro ricordo, il nostro affetto e il nostro rispetto. Chiedo quindi a tutti voi amministratori di alzarci un attimo in piedi per osservare un minuto di silenzio in sua memoria.
Grazie.
(L’Assemblea osserva un minuto di raccoglimento)
Possiamo ora iniziare il Consiglio comunale.
Abbiamo due interrogazioni consiliari che sono il primo punto all’ordine del giorno. La prima interrogazione è presentata dai consiglieri Cotellessa, Aruffo, Marongiu e Verna, acquisita al protocollo comunale n. 49362 del 10 agosto 2026, riguardante “Rigenerazione urbana del verde pubblico del Quartiere Olmo di Riccio e gli alberi del parco vicino al nuovo parcheggio di Via Del Verde”.
Per quanto riguarda quindi questa interrogazione è stata presentata, come dicevo, dai consiglieri di minoranza, la illustrerà, credo, il consigliere Cotellessa, giusto?
Prima di iniziare, volevo solo ricordare che in questa fase possiamo esporre l’interrogazione, poi qualcuno risponderà, e poi torna alla risposta.
Vedo molto pubblico presente, mi fa molto piacere, però già sanno, presumo, che non si può intervenire al riguardo. Grazie.
Prego, consigliere Cotellessa.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Grazie, Presidente.
Nelle scorse settimane, sia nel Quartiere di Olmo di Riccio, che sui social, attraverso il Presidente di un’associazione ambientalista, è stato posto all’attenzione il problema degli alberi piantumati con i fondi del PNRR per la rigenerazione urbana, che sono seccati nel corso di quest’estate.
Considerato che sono stati assegnati al Comune di Lanciano i fondi per otto interventi, uno dei quali era proprio questo per la rigenerazione urbana del verde pubblico nel Quartiere di Olmo di Riccio, abbiamo pensato di presentare questa interrogazione per rispondere anche alle tante domande che i cittadini del quartiere ci hanno posto, dopo che siamo andati a visitare il quartiere e che ci siamo informati sulla situazione da parte di questi cittadini.
Quindi, volevamo sapere in particolare se l’impianto di irrigazione del verde pubblico realizzata a Olmo di Riccio con i fondi del PNRR sia allacciato all’acquedotto e gestito dalla SASI e se è un pozzo comunale; per quale motivo l’impianto di irrigazione del suddetto verde pubblico di Olmo di Riccio è rimasto spento per mesi, provocando la morte di una quindicina di piante da poco piantumate con i fondi del PNRR e il deperimento del nuovo prato seminato; come mai la recinzione di metallo tra Bosco Barbati e il verde pubblico di Olmo di Riccio presenta aperture e zone prive di adeguata protezione per i bambini; e se ci sono ulteriori lavori da effettuare per ripristinare, nell’area verde di Olmo di Riccio, gli alberi morti non ancora sostituiti e il prato che è seccato.
Agli atti risulta che l’intervento si è concluso a giugno dell’anno scorso. Ad agosto il direttore dei lavori ha certificato la corretta esecuzione degli stessi. Quindi, a distanza di un anno dalla conclusione di questi lavori e dalla certificazione, volevamo sapere se ci sono ulteriori interventi da effettuare per mettere in sicurezza quell’area, per ripristinare quello che risulta danneggiato, soprattutto nella parte degli alberi che sono seccati, e di altri che non so se sono stati danneggiati, e soprattutto vorremmo sapere per quale motivo prendiamo dei fondi e non vengono poi effettuati i lavori per non far seccare queste alberature.
La stessa cosa è successa in precedenza, quando sono stati effettuati i lavori al nuovo parcheggio di Via Del Verde, dove alcuni alberi piantumati decenni fa sono stati spostati, e giustamente, alberi di quelle dimensioni, difficili da trapiantare, sono seccati; in più, sono seccati anche alcuni dei nuovi alberi piantumati giovani, e non sono state risistemati. Volevamo sapere, anche per quella zona, se il Comune ha previsto un servizio di annaffiatura regolare per gli alberi nuovi, piantumati dopo la realizzazione del parcheggio di Via Del Verde, di fronte all’area di sgambamento cani, e la sostituzione dei tre giovani lecci e dei quattro alberi adulti morti dopo lo spostamento per la realizzazione del parcheggio.
Noi sappiamo che gli alberi, per raggiungere una certa dimensione, per avere gli effetti positivi sul quartiere, sulla città, hanno bisogno di decenni, però, se in una strada li tagliamo, in un’altra li spostiamo e li facciamo seccare, in un’altra vengono piantumati e poi non vengono innaffiati, rischiamo che non arriveremo mai ad avere tra qualche decennio delle nuove alberature pronte per l’utilità della collettività.
Volevamo sapere: il Comune di Lanciano rispetto ai fondi che spende per piantumare queste nuove alberature, quanto si preoccupa dell’effettiva presa delle radici e dello sviluppo della pianta, sapendo che invece un’associazione privata come Mille Alberi si occupa quotidianamente di questo importante servizio di annaffiatura, e non seccano le piante che piantuma questa associazione. Vorremmo sapere se anche il Comune ha lo stesso impegno, la stessa dedizione nei confronti di queste giovani piante. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al consigliere Cotellessa. Risponderà il Sindaco. L’unica cosa che volevo precisare, che mi dispiace, è che l’assessore Paolucci è assente. Aveva chiesto la possibilità di rinviare questa interrogazione al prossimo Consiglio comunale. Era una gentilezza, come abbiamo fatto noi l’altra volta per Dora, però il consigliere Cotellessa oggi era irremovibile.
Risponde il Sindaco, comunque. Grazie.
Prego, Sindaco.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Grazie.
Il consigliere Cotellessa dovrà accontentarsi di me, non so se gli va bene o meno.
Buon pomeriggio a tutti, naturalmente, al Presidente, ai consiglieri, agli assessori, al pubblico presente in sala e naturalmente a quello che si è collegato, alla dirigente e a tutti i presenti.
Rispondo io perché con la Paolucci, la delegata, ci siamo sentiti. Vado per ordine.
Primo punto: l’impianto di irrigazione del verde pubblico, come da progetto esecutivo del 14 giugno 2023, e con i fondi definiti con il PFTE, approvato tra l’altro con Giunta comunale n. 90, delibera del 19 maggio 2021, ha previsto l’allaccio all’acquedotto gestito dalla S.a.s.i., questo era in progetto. L’intervento di riqualificazione urbana del PNRR non ha contemplato il finanziamento di fondi per la realizzazione dei pozzi di adduzione, per cui era già previsto nel progetto che era stato approvato dalla precedente Amministrazione.
In questo momento, gli uffici stanno valutando con un geologo la possibilità di realizzare pozzi, tenendo conto che parte della zona è interessata da una scarpata, quindi è molto complesso operare lì.
Per quanto riguarda il punto secondo, l’impianto di irrigazione non è attivo a partire dal mese di luglio 2025, a causa di molteplici danneggiamenti derivanti da ripetuti atti vandalici perpetrati sulla quasi totalità dei punti di erogazione (circa 50), nonostante già diversi ugelli erano stati sostituiti dalla ditta che aveva eseguito i lavori, ma purtroppo i vandali hanno colpito e ne hanno distrutto quasi 50.
Comunque, l’impianto è stato disabilitato per evitare grandi dispersioni e perdite di acqua, stante la compromissione dei programmi computerizzati dell’erogazione idrica.
Solo a luglio 2026, dopo la messa in funzione dell’impianto di videosorveglianza, grazie alla collaborazione con la EcoLan, stiamo ripristinando l’impianto di irrigazione, sostituendo le piante danneggiate, cercando di far riprendere le altre che purtroppo hanno sofferto per la mancanza di acqua. Naturalmente, il tutto con l’ausilio dell’agronomo che segue tutte le nostre attività di manutenzione del verde pubblico.
Punto 3. La recinzione del Bosco Barbato e il verde pubblico è posta all’interno di una proprietà privata, questo da illo tempore, non da adesso. L’intervento di riqualificazione urbana PNRR non contemplava finanziamenti o fondi per l’esproprio di aree private e relativo rifacimento di recinzioni. Allo stato stiamo valutando, sempre su proprietà comunale, se è possibile spostare la recinzione, ma naturalmente con l’ausilio di un geologo, tenendo conto che, come dicevo prima, stiamo operando a ridosso di una scarpata conosciuta da tutti come una scarpata molto complessa e pericoloso.
Punto 4. Alcune piante sono state già sostituite, altre stiamo cercando di farle riprendere perché non sono del tutto morte. Il tutto è monitorato dal Settore Ambiente con l’ausilio di un agronomo e verranno sostituite tutte le piante valutate dal professionista, naturalmente, anche in questo caso, grazie al supporto di EcoLan.
Punto 5. Tutte le valutazioni di sostituzione e integrazione di nuove alberature in Via del Verde… Purtroppo, non tutte le tipologie di piante si adattano a determinati tipi di terreni, alcune riprendono, alcune non riprendono, in alcuni casi è accaduto pure a Piazza D’Amico, perché ci sono luoghi idonei e luoghi meno idonei. Naturalmente, abbiamo deciso, già dal nostro insediamento, di seguire le competenze di un agronomo che ci seguirà anche per sostituire le piante che sono morte in Via Del Verde.
Per quanto riguarda l’innaffiamento, il nostro unico operaio, Camillo, per chi lo conoscesse, è andato in pensione da un paio di mesi, quindi adesso stiamo cercando di sopperire sempre con la EcoLan, con la quale abbiamo un contratto, ma non era prevista l’innaffiatura per tutta la città. Ricordo che ci sono circa 7.000 essenze arboree nella nostra città, quindi non è manco facile seguirle. È naturalmente sotto gli occhi di tutti che la siccità di questi ultimi mesi, il caldo di questi ultimi mesi hanno messo in crisi anche tutti quelli che hanno pure i giardini privati, dove sono state compromesse tante piante. Per cui, anche nel nostro caso, lo avrete notato per il corso, abbiamo fatto del nostro meglio. Adesso lo stiamo facendo con EcoLan: alcune hanno ripreso, alcune purtroppo sono morte, le abbiamo dovute tagliare, ma verranno sostituite nel mese opportuno. Ripeto, oramai da un po’ di tempo, non solo ci supporta EcoLan, ma anche l’agronomo, perché altrimenti corriamo il rischio di piantare qualcosa che poi non riprende in quel terreno.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco.
La parola torna al consigliere Cotellessa. Prego.
Speaker : CONS. COTELLESSA:
Per quanto riguarda la recinzione del Bosco Barbati, esistono due recinzioni: una penso che sia proprio quella privata che oramai è a terra e non protegge più nulla; poi c’è una seconda recinzione, più indietro, di un paio di metri, che penso che sia stata realizzata dal Comune, che però presenta delle aperture, anche perché c’è un palo dell’illuminazione, penso dell’Enel. Bisognerebbe fare in modo che queste aperture venissero delimitate, in modo da non recare il pericolo per la caduta dei bambini, in particolare, nel fosso sottostante, nel dirupo.
Per quanto riguarda le annaffiature, spero che EcoLan riesca a sopperire alle nostre carenze, perché altrimenti è inutile che piantiamo degli alberi per poi vederli morire.
La siccità e le temperature calde oramai non sono più un’eccezione di quest’anno, saranno così anche nei prossimi decenni, quindi ci dobbiamo attrezzare, almeno per i primi anni, quando l’apparato radicale è debole e non va in profondità, per salvare tutte le piante che piantumiamo, altrimenti sprechiamo il denaro dei contribuenti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Cotellessa.
Passiamo quindi alla seconda interrogazione presentata dai consiglieri Aruffo, Cotellessa, Marongiu e Bendotti, acquisita al protocollo comunale n. 49703 dell’11 agosto 2026 riguardante “Delibera di Giunta comunale n. 275 del 21 luglio 2026 sulla rimodulazione quote forfettarie e di partecipazione feste e fiere, ex articolo 34. Disciplina canone patrimoniale, ulteriori provvedimenti dell’anno 2026”.
Quindi, lascio la parola alla consigliera Aruffo. Prego.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Buonasera a tutti, consiglieri, Sindaco, Giunta, al pubblico, che è qui presente numeroso, e che ci responsabilizza perché sente molto l’argomento. Qui ci sono rappresentanti della categoria, c’è il Presidente della Confesercenti, Fabrizio Giardino, ci sono molti esercenti, che ci ascoltano attenti.
Mi consentirete una esposizione che va oltre la lettera, avrete letto sicuramente l’interrogazione in maniera puntuale.
L’interrogazione ci offre l’occasione di entrare nel merito della delibera, ma anche di interrogarci sull’opportunità politica di questa scelta e sul metodo di lavoro che avete adottato; un metodo che non ha previsto un vero confronto preventivo. La delibera ricade direttamente su coloro che si vedranno applicato questo tributo, un metodo che secondo noi e secondo il grido che raccogliamo, non parte da un dato economico reale, da una valutazione concreta delle capacità, delle attività di sostenere ulteriori costi, da un’analisi effettiva della ricaduta economica delle manifestazioni del Settembre Lancianese, e questo, a nostro avviso, è un problema.
Il malcontento e l’insoddisfazione che raccogliamo da una parte importante degli operatori economici, ne sono la dimostrazione: parliamo di una categoria che già da tempo lancia un grido d’allarme rispetto a una situazione di grande difficoltà. Quindi chiediamo a questa Amministrazione, oggi, oltre che di rispondere a questi interrogativi, anche di ascoltare la voce degli esercenti, aprendo anche oggi un tavolo di confronto, comprendendo insieme anche quali possano essere le misure utili per sostenere e rilanciare, in occasione delle feste, l’economia, ma anche in generale, in quest’estate che volge al termine. Più volte abbiamo sentito il Sindaco affermare che il Comune non può essere un creatore di eventi. Allora ci chiediamo: si può però pensare che una parte delle attività commerciali e neppure tutte, diventi una sorta di fonte da cui attingere risorse per sostenere il costo di una manifestazione? Perché alla fine il punto è che a febbraio si era arrivati addirittura a prevedere una quota di 1.800 euro; a luglio quella cifra è stata ridotta a 700 euro. Ma anche questa riduzione lascia questioni che non possono essere ignorate. Quindi oggi vi chiediamo di rispondere all’interrogazione, ma anche di rivedere questa decisione e di chiedere agli esercenti che sono qui presenti anche nelle loro rappresentanze se siano effettivamente in grado di sostenere questa ulteriore spesa, che si aggiunge a quella onerosa dei dehors.
Qualcuno si è interrogato sulla reale ricaduta economica delle feste, sulle singole attività? E soprattutto, è giusto imporre lo stesso importo a realtà profondamente diverse tra loro? Un piccolo esercizio, con pochi tavoli, deve pagare oggi quanto una struttura molto più grande: non si tiene conto dei metri quadri, del numero dei tavoli, delle dimensioni delle attività, né dell’effettivo beneficio ottenuto. Eppure, per altre categorie questa distinzione, come le attrazioni viaggianti, il Comune la fa, e la fa da anni. C’è poi anche un altro elemento contenuto nell’interrogazione: chi ha già pagato per mesi la concessione del suolo pubblico, si trova a dover versare l’intera quota, anche quando in alcune giornate il dehors deve essere rimosso, ad esempio, o non può essere utilizzato per ragioni di ordine pubblico, oppure l’attività, per motivi suoi, decide di chiudere.
Qual è quindi a quel punto il servizio concreto che giustifica il pagamento? La ragione di un tributo del genere, d’altronde, deve essere legata al servizio fornito. In questo caso quindi diventa ancora più ingiusta l’applicazione. Ovviamente, non è in discussione la tradizione religiosa, la devozione della cittadinanza o il valore delle feste di settembre, non è questo il tema. Ma così come in una famiglia prima di affrontare una spesa importante, ci si deve chiedere se si sia in grado di sostenerla, a maggior ragione una Giunta deve interrogarsi sulla sostenibilità delle proprie scelte e sull’impatto che queste hanno sul tessuto economico della città, quindi deve anche chiedersi se sia opportuno sostenere costi molto elevati, concentrati in pochi giorni di festa, o se in una fase economica difficile non sia invece necessario trovare un maggiore equilibrio, quindi evitare che quello sforzo venga richiesto soltanto ad alcuni.
Una città non vive soltanto nei giorni della festa patronale, vive tutto l’anno, vive dei suoi negozi, dei suoi bar, ristoranti, degli artigiani, delle persone che ogni giorno alzano la serranda, investono su personale e tengono vive strade e piazze.
Quindi vi chiediamo di rispondere a questi interrogativi, ma anche di prestare ascolto, attenzione e capacità di confronto, meno imposizioni decise dall’alto, confronto, meno automatismi, ma capire l’impatto reale delle decisioni su chi lavora ogni giorno nella città.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Aruffo.
Risponderà all’interrogazione l’assessore Troilo. Poi torneremo a dare la parola alla consigliera Aruffo per sapere se è soddisfatta o meno.
Poi, in altre circostanze sicuramente ci saranno incontri, come sempre abbiamo fatto. Se sono stati pochi, accetteremo di farne altri.
La parola all’assessore Troilo, prego.
Speaker : ASS. TROILO:
Buon pomeriggio a tutti. Saluto, come da protocollo, il Sindaco, il Presidente del Consiglio, i consiglieri tutti, i colleghi di Giunta, chi ci ascolta in presenza e chi ci ascolta in diretta streaming.
Cercherò di essere precisa e puntuale, partendo da un distinguo fondamentale sul quale spesso, per chi non ha degli studi giuridici alle spalle, mi rendo conto che spesso si fa confusione, come si è fatta, ahimè, su quello che è il CUP, il canone unico patrimoniale, e su quelle che invece sono le quote forfettarie. Per capirci in questa Assise: il CUP, il canone unico patrimoniale è una tassa, secondo le Sezioni unite della Cassazione, è un tributo locale e nasce a livello nazionale. Quindi, l’esercente, l’operatore che ha intenzione di usufruire di tavoli e sedie durante l’anno, o durante un semestre, per farlo deve pagare il canone unico patrimoniale, per tutta la durata del… Quindi, se è per sei mesi, per sei mesi, se è per un anno, per un anno.
Cosa ben diversa, invece, sono le quote forfettarie, tra l’altro, applicate in tantissimi Comuni. La quota forfettaria, lo dice la parola stessa, è un forfait, e non è ancorata, la quota forfettaria, né ad una metratura, nell’apposizione di tavoli e sedie, come erroneamente ho letto, ma non lo dico io, lo dice la norma, lo dice la legge, né ancorata a una metratura, né temporalmente.
Va da sé, quindi, è logico, che tutto quello che ne deriva, conseguentemente, è che l’esercente, l’operatore, non pensate – lo dico anche ai presenti – che come assessore al commercio non mi sia posta il problema, come se l’è posto l’intera Amministrazione. Però, devo dare meriti al consigliere De Rentiis, e al Comitato feste di settembre, sotto il suo controllo e la sua supervisione, che da quando c’è questo comitato feste, sono stati fatti eventi che hanno portato beneficio all’intera città, portando nella città oltre 170.000 persone.
Capite bene che 170.000 persone, e questo non lo dico io, chi ha fatto le verifiche, che tipo di introiti porta alla città di Lanciano, agli operatori commerciali, non in una giornata, ma in un intero periodo. Il problema ce lo siamo posti tutti, però riteniamo che sia giusto che ognuno di noi, in misura minore o maggiore, come chi ha le attività commerciali, i bar, contribuisca (ristoranti, pizzerie, eccetera) a mio parere, in quota parte. Abbiamo rivisto la prima delibera che abbiamo fatto, l’abbiamo ritenuta un po’ eccessiva, l’abbiamo rivista, non solo l’abbiamo dimezzata, ma l’abbiamo ulteriormente dimezzata, proprio per aiutare i commercianti.
Detto questo, però, mi fa sinceramente specie che – perché c’è chi ci vede in presenza e chi ci ascolta – il 21 aprile 2026 il regolamento sul canone unico è stato portato in questo Consiglio comunale, in questa Assise. È stato modificato proprio l’articolo 34, inserendo nell’articolo 34 i dehors, perché le quote forfettarie sono state inserite da questa Amministrazione da tre anni. Da tre anni a questa parte, dal 2023, nessuno ha sollevato questioni o problemi: i giostrai hanno sempre pagato, forse all’inizio, quando si parla di quote c’è una tipicità, una tassatività, e allora ci si sente un po’… Però non hanno mai opposto dinieghi e quant’altro, hanno sempre pagato.
Il 21 febbraio 2026, con delibera consiliare, la n. 5, è stata approvata – mi rivolgo al pubblico, ai presenti – all’unanimità anche il nuovo regolamento sul canone unico patrimoniale e la nuova formulazione dell’articolo 34 di questo regolamento, che inserisce i dehors, gli operatori che hanno i dehors nel pagamento delle quote forfettarie.
Oggi, chi ha, senza nessuna vena polemica, ripeto, è storia, risulta per tabulas, non mi sto inventando nulla, tutti i 20 partecipanti, compresa anche la consigliera che ha relazionato oggi, Aruffo, hanno votato tutti favorevolmente. Se volete vederlo, poi ve lo rimetto alla vostra attenzione.
Comunque, ripeto, senza alcuna vena polemica, quello che tengo a dire è solo per ristabilire la verità. Quindi, relativamente al primo quesito di cui si parla nell’interrogazione, su un ipotetico svantaggio, sicuramente c’è un pagamento da fare, però l’operatore commerciale che usufruisce per sei mesi, 12 mesi, pagando il canone unico patrimoniale, è perché evidentemente ha un giusto ristoro, altrimenti, non andrebbe a pagare il canone unico patrimoniale per sei mesi e un anno.
Quindi, va da sé… Io rispondo: c’è uno svantaggio? No. Le quote forfettarie sono un flash, sono un forfait che non essendo ancorato a parametri di metri, devono essere pagati da parte di chi… Sarò impopolare, mi dispiace, io sono la prima che cerca in tutti i modi, insieme all’intera amministrazione, di stare vicino ai commercianti eccetera. Però, mi rendo conto che in questo caso è in sé l’errore che si fa e che viene portato nell’interrogazione. Quindi, quello che viene riferito agli operatori commerciali è sbagliato in sé. Poi possiamo discutere sul merito, sulla materia, e io ritengo che sia anche abbastanza equo, come importo.
Guardate: io ho fatto gli studi classici e mi sono sempre posta un problema, perché esiste la physis e la nomos: la physis è il diritto naturale, è la morale, l’etica, che non sempre corrisponde al nomos, che è il diritto positivo. Questo vuol dire semplicemente che non sempre quello che per voi è moralmente ed eticamente giusto corrisponde a quello che per norma, per diritto cristallizzato è giusto, corretto e secondo legge. Cioè, quando facciamo passare dei messaggi agli operatori commerciali, dobbiamo farli passare correttamente. Poi possiamo stare entrambi come siamo, come questa Amministrazione è presente, perché quando io ho detto di dare meriti al Comitato feste e alla supervisione, al grosso apporto del consigliere De Rentiis, per fare i concerti, per dare alla città, per portare quasi 200.000 persone, in tutte le città si viene tassati.
Purtroppo, i concerti non si fanno con due lire. L’operatore deve capire che il suo contributo lo deve dare, come l’hanno dato per tre anni i giostrai, e come lo daranno, chi vorrà farlo, adesso, coloro che hanno i dehors, né più, né meno.
Quindi, in conclusione, noi abbiamo intelligentemente rivisto con una nuova delibera del 21 luglio 2026 le somme previste per le 7 giornate, proprio perché si tratta di un forfait, quindi non bisogna ancorarsi al giorno sì o al giorno no. Sono sette giornate, esiste il forfait, quote forfettarie, e su quella base si lavora secondo legge, nella massima legalità e nella massima trasparenza.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Troilo.
La parola torna alla consigliera Aruffo. Prego, consigliera.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Devo dire che non sono affatto soddisfatta, né lo saranno gli esercenti, perché noto numerose contraddizioni. Comincio dall’inizio: innanzitutto, qui ci sono ben due delibere di Giunta, perché gli esercenti e i commercianti non hanno mai chiesto di essere esentati completamente, però c’è un’equità nell’applicazione di determinati tributi e somme. Quindi, per cortesia, di questa decisione ve ne assumete la responsabilità politica.
Avete convocato esercenti, commercianti e rappresentanti di categoria? No, non mi pare. Avete potuto fare una delibera che ne prevedeva 1.800, e adesso ne prevede 700, tra l’altro, dopo gli interventi vari anche dell’opposizione, ma anche la polemica stessa che giustamente hanno fatto coloro che si sono visti piovere sul capo questo tipo di importi? No, non c’è stata nessuna… Avete detto che portate qui questo tipo di eventi e questo tipo di utenza così numerosa: vi siete chiesti se questo porta effettivamente un introito così massiccio a tutte le attività? Lei stessa, assessore, ha detto “ognuno come può”, e non è “ognuno come può”, perché in questo modo si mettono anche in un contrasto spiacevole gli stessi esercenti. Capirete bene infatti che chi ha due tavoli non è come chi ne ha 20, quindi in questo avevate la massima libertà.
Ora, vi chiedo, vi chiediamo, in questo momento – e ve lo chiede il pubblico che è su, in un silenzio che io apprezzo, perché invece magari lo stato d’animo è altro – di fare una sospensione, di ascoltarli e spiegare, perché questo era il momento di fare questo tipo… Anzi, prima era il momento di convocarli ed ascoltarli, non è che la città, oppure che questa maggioranza e questa Giunta può dire agli esercenti e ai commercianti “noi stiamo facendo questo evento, questo evento costa, e voi lo dovete finanziarie o sovvenzionare”. Vorrà dire che le cose si ridimensionano. Vi siete preoccupati di vedere se gli introiti dall’anno scorso, o da due anni fa sono cambiati? Avete aperto un tavolo e una trattativa? Quindi, non dite… Questa è una decisione politica, poi, si può discutere sulla legittimità e lo si farà nelle opportune sedi. Però su questa questione politica è necessario confrontarsi, ma preventivamente, è ancora possibile farlo, ed è questo che potreste fare oggi, anche in un segnale di apertura.
Noi siamo qui per questo, per ascoltare loro, io ritengo che sia giusto, noi riteniamo che sarebbe un gesto di disponibilità, di apertura, un’apertura che probabilmente andava fatta anche prima, anzi, sicuramente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Aruffo.
In questo momento, come la consigliera ben sa, non è il luogo adatto per questo confronto. Se ci saranno richieste, l’Amministrazione valuterà e si riserverà di convocare i commercianti, molto volentieri saranno ascoltati, quindi su questo non ci sono problemi. Però farlo qui, nell’Aula consiliare, come sa, oggi non è il momento adatto, non è previsto, questo oggi non è possibile.
Possiamo anche fare così: se il pubblico presente ci accompagna fino alla fine del Consiglio comunale, come finiamo, molto volentieri li ascoltiamo e prendiamo appuntamento.
Andiamo avanti. Grazie.
Passiamo quindi al secondo punto all’ordine del giorno “Nuovo schema di statuto dell’Istituto Tecnologico Superiore per la Meccatronica e Tecnologia dell’informazione, della comunicazione e dei dati denominata ‘ITS Academy Meccanica, Meccatronica e Informatica’ con sede a Lanciano. Vari provvedimenti”. Illustra il nuovo schema, nella nuova proposta, l’assessore Palmieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. PALMIERI:
Grazie, Presidente. Un saluto a tutti i consiglieri, agli assessori, ai dirigenti presenti.
Per quanto concerne questo punto all’ordine del giorno, inerente lo statuto dell’ITS Academy, già nel 2024 noi abbiamo provveduto, sempre nel Consiglio comunale, alla modifica di alcune parti dello statuto iniziale. Oggi facciamo delle ulteriori modifiche. Intanto, fra l’altro, ringrazio i Presidenti delle due Commissioni, sia Di Nola che D’Intino. Perché facciamo questo? Perché la Prefettura, che è l’organo di controllo, il 22 giugno ha scritto all’ITS di preparare alcune modifiche in merito a tre articoli dello Statuto: l’articolo 4, l’articolo 7 e l’articolo 12, questo tutto riferito al decreto ministeriale n. 89 del 2023. Questi sono atti che comunque noi, come Consiglio comunale, dobbiamo assolutamente portare avanti, quindi risolvere.
Quanto al punto 4, che riguarda il patrimonio, passa da 205.000 euro a 255.000 euro. Quanto all’articolo 7, siccome il socio fondatore Pomilio-Galiani-De Sterlich è diventato un polo didattico, si è dovuto modificare lo statuto, proprio in quanto polo didattico.
L’ultimo, l’articolo 12, nelle votazioni, è quello che riguarda la competenza al diritto di voto. Quello che noi dovremmo poter fare è votare questi tre articoli, affinché lo Statuto dell’ITS Academy possa essere modificato.
In sede di Commissione si è parlato anche di un’altra cosa: si è parlato del rapporto ITS Academy e del rapporto Università di Teramo. Per quanto riguarda questo, io posso dire che mi sono interessato, anche grazie alla Presidente del Consorzio Universitario, la De Berardinis, per sapere se ci fossero – l’anno scorso arrivarono delle segnalazioni sia da parte dell’Università, sia da parte dell’ITS – delle nuove segnalazioni nel per quanto riguarda l’anno accademico 2027-2028. In realtà, né qui da noi, né al Consorzio universitario, ci sono state delle situazioni nuove. Quello che posso dire, e che mi ha riferito la Presidente, è che l’ITS Academy ha due corsi biennali e che nell’anno accademico 2025-2026 gli studenti erano 100. Lo stesso dovrebbe essere per quanto riguarda il nuovo anno accademico.
Per quanto riguarda l’Università di Teramo, non ho potuto parlare con il professor Di Salvatore, che è il Presidente del corso di laurea in Diritto dell’ambiente e dell’energia. Ormai i tre anni si sono completati, il triennio si è completato quest’anno con 150 iscritti. Sembrerebbe, anche se non è chiuso il discorso delle iscrizioni per quanto riguarda Teramo, che il numero sia lo stesso.
C’è da ricordare un particolare: che quando per la prima volta venne il Ministero per dare luogo alla validazione della struttura, l’accreditamento fu fatto per il Consorzio universitario. Noi però accompagnammo insieme al Sindaco a verificare sia per quanto riguarda la biblioteca regionale, sia per quanto riguardava la biblioteca comunale, sia per quanto riguardava la ex sala di conversazione, che in effetti è servita, nell’anno in corso, ma per poco tempo, e per una sola volta alla settimana come aula non didattica, ma come aula di studio. Cioè, praticamente sono venuti, per alcuni mercoledì, un giorno alla settimana, studenti che sono stati lì per le proprie letture, i propri studi.
Quindi, qualora ci fossero delle indicazioni successive, o ci fossero termini, da parte sia dell’uno che dell’altro, sarà nostro intendimento quello di parlare con tutti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore.
Chi vuole può intervenire, magari si prenota. Grazie.
Vedo prenotata la consigliera Memmo. Prego, consigliera.
Speaker : CONS. MEMMO:
Buonasera, Presidente, consiglieri presenti e assessori tutti quanti.
Chiedo la parola solo per ringraziare l’assessore al ramo, che oggi ci dà la possibilità di migliorare un servizio sul territorio che non è di poco conto e che illumina la nostra città del faro principale, quello che ci siamo sempre prefissati da quando siamo entrati in questa Amministrazione, quello di portare e puntare sull’istruzione e sulla formazione giovanile. Quindi, ancora una volta diamo conferma della nostra propensione.
Volevo solo precisare una cosa: sì, è un atto calato dall’alto, nel senso che viene chiesto dalla Prefettura, in qualità di organo di vigilanza, di modificare uno statuto che si rende necessario per fare in modo che l’istituto abbia anche una sua ragione di diritto sul territorio, una sua conferma e anche una sua adattabilità a quelle che sono le mutatio dell’istruzione, ma facendo un piccolo excursus storico mi corre l’obbligo di evidenziare in questa sede che questa scuola nasce nel 2010, quando allora, grazie al nostro Sindaco, che oggi è lo stesso, Filippo Paolini, decise di puntare su questa alta formazione giovanile, che oggi sforna più di 100 diplomi europei, e che io voglio ringraziare, e per questo chiedo la parola. Tengo a ringraziare il Sindaco per questa scelta che con coraggio e lungimiranza assunse nel lontano 2010, e che oggi va a confermare. Quindi, è la conferma di una vocazione, la vocazione di questo Governo, di questo Governo cittadino, di questa maggioranza che con umiltà e in silenzio ha sempre creduto nei giovani, nelle politiche giovanili, ha sempre creduto nella formazione giovanile. Quindi, invito tutto il Consiglio comunale.
Auspico, perché di fronte a queste considerazioni non ci sono, credo, obiezioni da fare, che tutto il Consiglio comunale voti a favore e che dia un segno di unità, responsabilità e anche visione strategica, visione politica dell’istruzione su questo territorio.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo.
La discussione è ancora aperta, se qualcuno vuole intervenire. Consigliere Marongiu? Niente, è a posto. Consigliere Lascala.
Consigliera Aruffo, prego consigliera.
Speaker : CONS. ARUFFO:
Giustamente l’assessore ha richiamato quella che era una preoccupazione comune riguardo agli spazi, quindi nel recepire nella maniera più coerente possibile spazi in cui possa persistere l’attività dell’ITS, e anche quella dell’Università, si è creata l’occasione, anche per futuri lavori delle Commissioni apposite, per recepire un bisogno evidente. Solo così infatti queste realtà potranno crescere, altrimenti, la convivenza nello stesso edificio, potrebbe essere a un certo punto veramente difficile, come abbiamo detto, quindi sarebbe un peccato perdere l’occasione.
Poiché sappiamo tutti qual è la situazione in città rispetto agli spazi scolastici, noi ancora una volta auspichiamo che ci sia la possibilità nelle Commissioni anche di fare progetti coraggiosi, in modo da tenere veramente non solo questi numeri, ma ampliarli e veramente far crescere la realtà, sia quella dell’ITS che quella universitaria.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
La parola alla consigliera Memmo. Prego.
Speaker : CONS. MEMMO:
Grazie, Presidente.
Colgo l’occasione perché la consigliera Aruffo mi ha ricordato… Dovevo anche precisare questo aspetto, e spero così anche di rincuorare un po’ tutta l’Assise. Come maggioranza, proprio per la preoccupazione che è fondata e legittima, che la consigliera Aruffo ha sollevato oggi, non solo abbiamo interloquito più volte con la preside del Consorzio, dottoressa De Bernardinis, si chiama così, la preside, se mi corregge l’assessore, proprio perché temevamo che ci potesse essere carenza di aule. La stessa ci ha rincuorato che fino ad oggi la coesistenza dell’ala destra con la sinistra è una coesistenza che non pregiudica il regolare svolgimento delle lezioni.
Però vorrei aggiungere un’altra cosa che è giusto che si sappia: per le stesse preoccupazioni, questa maggioranza ha messo a disposizione addirittura al Consorzio universitario la possibilità, per un mercoledì a settimana, e questo poi ha avuto luogo, di svolgere anche le lezioni in tre ambienti diversi, oltre a quelli della sede attuale, che sono la biblioteca comunale, la biblioteca regionale e l’attuale sala Falcone e Borsellino.
Ad oggi quindi vi posso garantire, e chiedo conferma di nuovo all’assessore, che non vi è stata alcuna domanda in ingresso, protocollata, rivolta a questa Amministrazione per poter usufruire di queste tre sedi. Qualora ce ne fosse la necessità, questa amministrazione si è dimostrata aperta e sensibile all’argomento. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie alla consigliera Memmo.
La parola al consigliere Marongiu. Prego.
Speaker : CONS. MARONGIU:
Grazie, Presidente.
Noi abbiamo fatto delle riflessioni, insieme all’assessore, che ringrazio per la pacatezza e la competenza con cui esprime e ha esposto il tema, abbiamo portato avanti il tema della promiscuità della struttura, del Palazzo degli Studi, tra ITS e Università di Teramo, una promiscuità sicuramente positiva, ma che noi auspichiamo possa crescere insieme, in questo rapporto, ma questo ci interrogherà sulla necessità degli spazi.
La consigliera Memmo giustamente mi invita a fare una riflessione sulle strutture che erano state messe a disposizione, o meglio, che erano state segnalate per una disponibilità. Segnalo che ad oggi, siamo al 18 agosto, i lavori che avrebbero dovuto sistemare la biblioteca regionale non sono stati ancora completati, e questa è una vergogna, perché ne stiamo parlando da quasi un anno, e che a causa di questo problema, anche l’Università della Terza età dovrà trovare un altro spazio.
Quindi, i problemi in questa città ci sono. La cenere non va messa sotto al tappeto. Noi sulla questione della formazione diamo massima disponibilità e apertura, anzi, abbiamo sollecitato in Commissione anche una convocazione apposita per un incontro con il Presidente dell’ITS e Presidente dell’UniTeramo per fare una riflessione sui corsi dell’Università di Teramo, professor Enzo Di Salvatore, con il quale pure noi abbiamo ovviamente interloquito più volte, raccogliendo anche le sue preoccupazioni rispetto al progetto meritorio che è stato quello dell’istituire l’Università qui a Lanciano, così come lungimirante e positivo fu portare, istituire qua l’ITS, avviato nel 2010 con i primi corsi che ci sono stati nel 2011. Tutti quanti quindi hanno contribuito a queste due ricchezze formative che dobbiamo custodire nella nostra città.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, consigliere Marongiu.
Se non ci sono altre prenotazioni, come mi sembra di capire, possiamo mettere a votazione la proposta n. 36 del 15 luglio 2026, che ha come oggetto “Nuovo schema di statuto dell’Istituto Tecnologico Superiore per la Meccatronica e tecnologia dell’Informazione, della Comunicazione e dei dati denominata ‘ITS Academy Meccanica, Meccatronica e Informatica’ con sede a Lanciano e relativi provvedimenti.
Chi è favorevole può alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Votiamo quindi per l’immediata esecutività.
Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno.
Benissimo, votato all’unanimità.
Grazie.
Passiamo adesso al terzo e ultimo punto all’ordine del giorno “Bilancio di previsione 2026-2028. Ricognizione equilibri generali di bilancio e variazione di assestamento generale e stato di attuazione dei programmi ai sensi degli articoli 175 e 193 del decreto legislativo 267/2000”, come da proposta n. 33 del 1° luglio 2026.
La parola al nostro assessore Danilo Ranieri. Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie, Presidente, un saluto a tutti i consiglieri, al Sindaco, ai cittadini in presenza e da remoto, e a tutti gli assessori in presenza, qui con noi. Grazie.
Cercherò di essere breve. Passiamo ad argomenti molto più arido rispetto a quelli che avete trattato. Si tratta dell’assestamento degli equilibri di bilancio che prevede la legge doversi fare in questo periodo dell’anno, per verificare lo stato di attuazione dei programmi, quelli che abbiamo previsto nel bilancio di previsione e approvato all’inizio dell’anno, a marzo, e per fare il punto della situazione sugli equilibri in generale sul bilancio.
Posso dire, in linea generale, per essere breve, che quanto abbiamo previsto, per fortuna, nel bilancio di previsione 2026, sta sostanzialmente andando abbastanza bene. Anche quanto alla preoccupazione iniziale, avevamo formato l’impostazione del bilancio a gennaio, prima del nuovo scenario di guerra nel Medio Oriente, che era il punto delle spese energivore, al momento, seppur con qualche discostamento, sostanzialmente siamo più o meno in linea con quello che avevamo messo nel bilancio di previsione.
È chiaro che continuiamo a seguire con attenzione, abbiamo davanti eventuali altre variazione di bilancio possibili fino al 30 novembre, per cui in questo momento non abbiamo dovuto adeguare quei capitoli e siamo più o meno sostanzialmente in linea. Vedremo, con l’inizio dell’inverno, come andranno e come ci assisteremo.
L’altra notizia, in linea generale, prima di passare al dettaglio. che posso dare rispetto a questo assestamento è che abbiamo sicuramente avuto, lo abbiamo scritto anche nella premessa della delibera, qualche problemino di cassa, nel senso che come tutti i Comuni in Italia – avrete letto le note dell’ANCI – abbiamo avuto dei ritardi nell’erogazione dei contributi e trasferimenti statali, quindi nei mesi di maggio e giugno siamo andati leggermente in difficoltà.
Poi comunque ce la siamo cavata perché per fortuna avevamo da parte dei tesoretti, e adesso la questione si sta risolvendo, in questi mesi si è tornati alla normalità, ma c’è stato un momento delicato, tra maggio e giugno.
Altre novità di rilievo generale non ci sono, se non che i crediti di dubbia esigibilità rimangono sostanzialmente immutati, e questa è una buona notizia, come per il fondo rischi dei contenziosi, qualcosa è uscito e qualcosa è entrato. Sostanzialmente, più o meno è tutto in linea come ho detto nelle premesse.
Particolari criticità quindi non ce ne sono. Abbiamo deciso intanto di fare questo adempimento, poi vedremo, eventualmente, nel corso del mese di settembre, anche a seguito di alcuni sviluppi che ci sono su alcune cantieristiche che abbiamo in città, di fare eventualmente un’altra variazione, nel corso del mese di settembre sul piano degli investimenti.
Qui parliamo invece probabilmente di riequilibri sulla parte corrente, più che sugli investimenti. In particolare, abbiamo diviso in tre sezioni. Abbiamo la sezione dei servizi sociali, sostanzialmente entrate e uscite a pareggio, quindi neutre per il bilancio, che riguardano fondamentalmente, in via principale al 70-80 per cento, forse anche di più, il trasporto disabili nei vari Comuni dell’ECAD, che compongono il nostro ECAD, quindi, Castel Frentano, Fossacesia, forse il più rilevante è San Vito, che ha una variazione di 40.000 euro, e altri Comuni. La maggior parte di queste variazioni riguardano i servizi sociali, ma, ripeto, sono tutte a pareggio, entrate ed uscite, e sono tutte neutre, per il nostro bilancio, e fondamentalmente sono per i servizi sociali.
Qualcosa da segnalare, al riguardo: 1.000 euro per il Mastrogiurato, che troverete, ma questo è semplicemente un adempimento, perché nel corso della seconda parte dell’anno abbiamo avuto ragione su un bando regionale che abbiamo vinto, compartecipando, iscrivendo, tra l’altro, in house, quindi ringrazio anche, tra l’altro, il dottor Di Pilato, che credo che sia andato via. Avevano partecipato, abbiamo vinto questo bando regionale che ci imponeva una compartecipazione di 1.000 euro, questo sempre nei servizi generali.
Poi abbiamo un’altra sezione, quella della cassa vera e propria, quindi, in questo caso le entrate e le uscite, ma quelli di cassa sono adempimenti semplicemente tecnici, che vengono dalle casse dei vari capitoli che riequilibriamo e di cui diamo atto, ma, ripeto, è un adempimento tecnico.
La parte un po’ più sostanziale ci viene nelle variazioni, ve le leggo, non sono tantissime, è una manovra da circa 100.000 euro che mettiamo in alcuni capitoli e che finanziamo in parte prevedendo un ecoristoro in più sulla nostra discarica di Cerratina, in parte con dei risparmi sulle retribuzioni, e non sui tagli al Piano del fabbisogno: retribuzioni, sempre per spese del personale, da una rivalutazione, evidentemente, di alcuni accantonamenti e pensionamenti, quindi ci sono dei risparmi.
Vi leggo dove vengono distribuite queste somme, che sono circa 100.000 euro: 5.000 euro sul capitolo assistenza e manutenzione CED, 2.000 per spese postali, 6.000 per archivio, informatizzazione e gestione documentazione, quindi all’archivio, 5.000 per gli automezzi della polizia municipale; abbiamo 20.000 euro che mettiamo per spese diverse per parchi e giardini, qui si tratta di manutenzioni, ma anche di nuove piantumazioni; poi abbiamo per servizi manutentivi di pulizia e taglio erba lungo le strade, 7.500 euro, poi abbiamo 30.000 euro e 20.000 (sono due missioni su capitoli) per prestazioni di servizio sul piano del verde urbano, anche in questo caso si tratta di interventi sulla città, a rimpinguare quei capitoli su cui eravamo stati un po’ bassini nel piano dl bilancio di previsione, perché dovevamo chiudere, quindi qualcosa avevamo tolto, quindi stiamo restituendo; 30.000 euro per le comunità residenziali per minori, cioè per le spese che ci rinvengono da provvedimenti del Tribunale per i minori. Su questo capitolo seguiremo l’andamento, via via, probabilmente saranno necessarie, ma seguiremo via via come vengono. Al momento i capitoli sono coperti anche con questa ulteriore immissione, ma verosimilmente saranno necessari da qui alla fine dell’anno altri rimpinguamenti, anche perché anche qui ci regoliamo come di conseguenza.
Poi abbiamo 7.000 euro sulla segnaletica stradale, 5.000 sulla manutenzione dei mezzi di viabilità; poi abbiamo un’oscillazione che ci richiede il Ministero, abbiamo dovuto fare una correzione su un fondo del contributo, all’articolo 104, che ha scritto il Ministero, a noi come ad altri Comuni, un esposto di 1.000 euro; poi abbiamo 5.000 euro sugli impianti di videosorveglianza e un paio, credo, di nuovi acquisti, se non manutenzione. Questa è sostanzialmente la manovra.
Come ho detto, viene finanziata con quella previsione che dovremmo incassare qualcosa di più dalla discarica, e ha una serie di retribuzioni in meno che sono state ricalcolate alla luce dei primi 6-7 mesi. Questo riequilibrio è stato fatto alla data, più o meno, del 5 agosto. Abbiamo voluto attendere un po’ di più perché contavamo di farla magari un po’ più ampia, però adesso abbiamo deciso intanto di obliterare alla legge in questo senso, in questa maniera; poi ci rivedremo a settembre, verosimilmente, per un’altra variazione, forse un po’ più non sulla spesa corrente.
Io mi fermerei qui perché non c’è molto da aggiungere, per la verità. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie al nostro assessore.
La discussione è aperta. Qualcuno, se vuole, si può prenotare.
Vedo prenotata la consigliera Miscia. Prego.
Speaker : CONS. MISCIA:
Ringrazio tutti, saluto tutti, i presenti, chi ci segue da casa e qui in presenza. Volevo chiedere alcune delucidazioni in merito allo stato di attuazione del programma, chiaramente, tutte richieste di informazioni che rivolgo all’assessore Ranieri, perché sono tutte riguardanti le sue deleghe.
Fermo restando che lo stato di attuazione del programma non preclude cose che magari l’Amministrazione ha assunto come impegni, però parto da quelle che sono le cose che sono scritte qui tra le righe. Quindi, con riferimento in particolare all’imposta di soggiorno, leggo della predisposizione di una bozza di modifiche regolamentari: volevo sapere a cosa si riferisce questa modifica, ci sono delle nuove modalità di riversamento dell’imposta, quindi qual è il contenuto di queste modifiche e quali sono i tempi di realizzazione, perché leggo “l’obiettivo è in corso di realizzazione e verrà ultimato nei tempi previsti”. Quindi, volevo capire se ci sono delle modifiche, di che natura, fermo restando che ricordiamo che è un’imposta che è stata introdotta, nonostante tante critiche, però continua a finanziare delle attività, quindi ritengo che sia stata validamente portata avanti in questi anni, e utilizzata per gli usi relativi al turismo.
Per quanto riguarda la seconda richiesta di informazioni, mi chiedo, per quanto riguarda il programma 6, sulla verifica di interesse culturale dei beni. Si scrive che si individuerà un edificio per il quale sarà effettuata questa verifica di interesse culturale. Mi chiedevo quale fosse questo edificio, se è stato individuato, questo volevo capire.
Quanto invece alla Missione 3, programma 1, Ordine pubblico e sicurezza, come dicevo all’inizio, tutto ciò che è scritto sullo stato di attuazione del programma non esclude altri impegni e iniziative da parte dell’Amministrazione. Ricordo, a questo proposito, che a dicembre del 2024 l’Amministrazione durante un Consiglio comunale nel quale la minoranza aveva proposto una mozione, con l’impegno di tutti la mozione è stata ritirata, e con un ordine del giorno che è stato presentato ci si è impegnati per l’approvazione di un regolamento all’interno del quale inserire anche l’Osservatorio sulla sicurezza. Approfittando di questa occasione, volevo capire se questo è un obiettivo che, benché esuli dallo stato di attuazione del programma, sia ancora in considerazione da parte di questa maggioranza.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie.
Per la risposta, per il momento, passiamo la parola all’assessore Ranieri.
Prego, assessore.
Speaker : ASS. RANIERI:
Grazie, consigliera Miscia.
Per quanto riguarda la prima richiesta, sull’imposta di soggiorno, personalmente la condivido, perché serve anche a finanziare il turismo. Era una revisione che volevamo fare già nel corso dell’anno 2025. Poi ho ritenuto di attendere un po’, quindi lo mettiamo come obiettivo di quest’anno, e sicuramente lo modificheremo, previa concertazione e previa condivisione con gli stakeholder che si occupano in questa città, almeno minimamente, di turismo.
È quindi intenzione, nel corso dell’autunno, audire tutte le strutture ricettive, o quelle che hanno a che fare con la ricettività in genere, per sottoporgli questa bozza che è già pronta, che era già pronta l’anno scorso. Dopodiché, mi sono fermato perché? Perché è in corso un dibattito su questa imposta, perché in alcuni Comuni, molto utile, è stata anche un po’ abusata. L’idea è quella di mantenere la struttura com’è adesso, ma dando un meccanismo premiale, tale che chi più resta in città, meno paga. È un po’ il modello su cui si sono orientate le più grandi città in Italia, quelle che oggi risentono del cosiddetto overtourism, cioè, dell’eccesso di presenza dei turisti, certo non seguendo fino in fondo quel modello, perché ci sono città che hanno messo l’imposta di soggiorno fino a 7 euro al giorno per un pernottamento.
È chiaro che noi non faremo mai una cosa del genere, però l’idea è quella di avere quell’impianto, tale che più resti a Lanciano, meno paghi, che più persone siete, meno pagate, questo al fine di favorire una maggiore presenza, quindi come numero, come quantità, sia in termini di stanzialità, che di presenze, ma senza raggiungere quei dibattiti che hanno attraversato quelle città più grandi, perché è chiaro, non credo che da noi quelle cifre sarebbero sopportabili in una città come questa. L’imposta di soggiorno, tra l’altro, dobbiamo rivederla anche per meglio riqualificare in generale quelle che sono le modifiche che sono arrivate nel frattempo. Ecco perché ho atteso di arrivare al 2026, anche attraverso la legge regionale e quelle nazionali, per riqualificare un po’ meglio quello che è locazione turistica, quello che è B&B, quello che è attività ricettiva in senso stretto, quindi sentendo le loro opinioni, anche rispetto a come abbiamo preparato questa bozza.
Con il dirigente e con la ICA concessionaria questa bozza ce la siamo completata alla fine dell’anno scorso. Adesso, a settembre, la manderemo innanzitutto, ovviamente, ai consiglieri di maggioranza, perché la possano condividere, e subito dopo, in autunno, credo che ci dirigeremo ad audire questi soggetti.
Per quanto riguarda la Missione 06, mi faceva la domanda sui siti di interesse culturale, cedo la parola alla professoressa Graziella Di Campli, che ha piacere di rispondere su questo quesito. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Ranieri.
Prego, dottoressa Di Campli.
Speaker : ASS. DI CAMPLI:
Grazie, Presidente, saluto tutti.
Per quanto riguarda l’individuazione dell’immobile per il riconoscimento dell’interesse culturale, al momento ci si sta confrontando con la Sovrintendenza, proprio per l’individuazione stessa, quindi non è stato deciso ancora nulla. Quelli già catalogati sono noti; per quanto riguarda invece il nuovo sito da individuare, c’è questa fase di approfondimento, sia a livello interno, col dirigente preposto, che è l’architetto Mischiatti, come sapete, sia per quanto riguarda l’assessore di competenza e il Sindaco. A breve cercheremo, insieme alla Sovrintendenza, di capire su cosa dobbiamo far convergere il nostro interesse.
Grazie, consigliera Miscia.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, assessore Di Campli.
Credo che ci fosse ancora qualche altra domanda a cui deve rispondere l’assessore Ranieri: che mancava?
Speaker : CONS. MISCIA:
Non c’è l’assessore, quindi magari se il Sindaco può intervenire.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Qual era la domanda? Sull’osservatorio…
Speaker : CONS. MISCIA:
Il regolamento sulla sicurezza e l’osservatorio di conseguenza.
Speaker : SINDACO PAOLINI FILIPPO:
Posso dire molto poco, nel senso che ci stiamo confrontando con Tonia, perché stiamo lavorando anche sul nuovo regolamento della Polizia locale.
Anche lì, è nostra intenzione lavorare sull’Osservatorio con dei dati, ne abbiamo parlato anche con le forze dell’ordine. Chiaramente, prima di metterlo in moto dobbiamo capire come muoverci, perché altrimenti corriamo il rischio soltanto di mettere insieme dei dati che poi non ci servono assolutamente a nulla.
Per cui, quell’ordine del giorno non è stato dimenticato, ci stiamo lavorando. Quando si parla di sicurezza, bisogna sempre coinvolgere le forze dell’ordine che hanno la competenza in materia di sicurezza. E quando si parla di osservatori, naturalmente, già esiste un osservatorio in Prefettura, su quello ci dobbiamo coordinare, non possiamo correre da soli, perché faremmo solo danni, non nel senso che non siamo bravi a farlo, ma che bisogna avere professionalità vicine ed evitare che si faccia soltanto della retorica sulla sicurezza, e non si agisca poi nei fatti, come invece sta facendo con grande attenzione la Prefettura in questi mesi.
Speaker : PRESIDENTE SCIARRETTA GEMMA:
Grazie, Sindaco.
Se non ci sono altri interventi, mettiamo a votazione. Aspetto qualche minuto per qualche dichiarazione di voto.
Possiamo andare avanti. Benissimo.
Procediamo mettendo a votazione l’ultimo punto all’ordine del giorno, la proposta di delibera n. 33 del 1° luglio 2026 “Bilancio di previsione 2026-2028. Ricognizione equilibri generali di bilancio e variazione di assestamento generale e stato di attuazione dei programmi ai sensi degli articoli 175 e 193 del decreto legislativo 267/2000”.
Chi è favorevole alzi la mano? Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Benissimo.
È stato votato a maggioranza.
Ringrazio ancora tutti. Il Consiglio comunale è appena terminato, vi auguro una buona serata, ci vediamo presto. Grazie ancora, grazie ai dirigenti presenti, soprattutto, alle forze dell’ordine, al pubblico in sala.
Saluto il pubblico che ci ha seguito da casa.
Grazie.
