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Perfetto. Il primo punto è andato semplice, procediamo con il secondo do lettura dell'oggetto che esame ed approvazione del Rendiconto generale di gestione dell'esercizio finanziario 2023 per la trattazione, di questo punto all'ordine del giorno, l'Assessore Castellini, l'assessore al bilancio e come potete già vedere sono state preparate delle slide prego Assessore quando è pronto lo ascoltiamo.
Grazie Presidente buonasera a tutti i presenti in Aula. Ovviamente chi ci sta seguendo da casa, ovviamente un ringraziamento va a tutti coloro, ovviamente, i consiglieri che hanno partecipato alle 2 Commissioni bilancio, dove abbiamo avuto modo di sviscerare tutte le questioni, però ovviamente per correttezza, questa sera portiamo in approvazione il documento del rendiconto in Consiglio comunale. Quindi riprendiamo un po' quella che è la spiegazione, soprattutto sui numeri, e che cosa significano ovviamente tutta questa molteplicità dei numeri che vedremo questa sera. Ovviamente, il rendiconto della gestione 2023, come vedete ovviamente dalle slide che abbiamo preparato, come di consueto, alcune immagini da proiettare, quindi per meglio capire, ovviamente, la.
La materia, ovviamente il rendiconto non è altro che sappiamo la dimostrazione di quelli che sono i risultati digestione, e avviene ovviamente questo procedimento, tramite il rendiconto appunto, della gestione, che comprende quello che è il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale e andiamo a rappresentare quindi con questa documentazione quelli che sono i risultati conseguiti nella gestione relativi alle entrate e alle spese programmate con il bilancio di previsione. Ovviamente di riferimento andiamo avanti. Partiamo ovviamente con primo componente molto importante, quello che è il fondo di cassa, il fondo di cassa risultante, come vedete, dall'immagine al 31 12 2023 e di 9 milioni 924.400 e 31 in particolare, vediamo nella nella parte bassa della tabella bassa quella che è l'evoluzione, ovviamente, dal 2021 al 2023 da 5 milioni 4 e 77 sale al 2023 e 9 milioni 900 e 24 400 e 31, di cui cassa vincolata sempre per il 2023 per 1 milione 399.600 e 85 al 31 12 2023, andiamo a portare in evidenza anche quello che è il saldo positivo, ovviamente relativo alla giacenza presente sui conti postali, che è pari a 575.430 euro.
Cassa vincolata nel triennio. Anche in questa rappresentazione abbiamo socialmente sostanzialmente portato quelli che sono lì variazioni gli scostamenti dal 2021 al 2023, in particolare su quella che è la consistenza di cassa effettiva al 1 gennaio ed è dal 2021 da 1 milione 107.003 45 sale a 2 milioni 181 400 e 62 fino poi tutta una serie di componenti che vedete qui rappresentati che non sto a evidenziare fino a arrivare alla consistenza di cassa effettiva al 31 12, quindi nell'arco dell'anno, sempre sul 2023 per 1 milione 399.685 euro. Un'altra componente che viene riportata all'interno della documentazione del del rendiconto, ovviamente della della gestione è la tempestive tempestività dei pagamenti, cioè, in quanto tempo l'ente ovviamente paga i fornitori. Viene fatta, ovviamente tutta una considerazione. Il calcolo e da da, ovviamente, dal decreto legislativo come vedete, 66 del 2004 emerge che il tempo medio ponderato di pagamento in questo caso è di 16 giorni e il tempo medio ponderato di ritardo pari a 19 giorni. Quindi, sostanzialmente diciamo che siamo in linea con quello che viene richiesto, ovviamente dalla dalla no almeno 19 giorni. Scusate, ho letto, ho letto male, come dalla rilevazione pubblicata, ovviamente sul sito.
Dedicato un altro passaggio importante, la conciliazione fra quello che è il risultato della gestione di competenza e il risultato di amministrazione. Vediamo che il saldo di gestione di competenza al 2023 ammonta a 2 milioni 903.503 euro. Questo fa riferimento a quelli che sono gli accertamenti e gli impegni relativi solamente all'esercizio 2023, quindi all'anno 2023, abbiamo tutta una serie di componenti, il fondo pluriennale vincolato fondo pluriennale vincolato di spesa e un saldo, ovviamente, di di fondo pluriennale vincolato di 404.400 e 50. Poi, vedete tutta una serie di movimentazioni che so vanno dai gestione dei residui e altre voci che poi vedremo ovviamente nella spiegazione del del rendiconto. Successivamente portano a un risultato di amministrazione al 31 12 2023, per un valore pari a 16 milioni 403.100 e.
E 152 gran parte anticipi, poi lo vedremo nella scomposizione, ovviamente, del risultato di amministrazione.
In gran parte, diciamo, questa cifra è dovuta in particolarmente all'accantonamento per il fondo crediti, dubbia esigibilità, fatte, diciamo, per le le le sanzioni, per le sanzioni, Codice della Strada, poi come come vedremo poi come vi spiegherò sostanzialmente meglio successivamente, quindi una una un importo piuttosto è rilevante.
Altro componente fondamentale all'interno del rendiconto è il grado di attendibilità delle previsioni, in particolare quella che è la capacità di riscossione delle entrate finali. Quindi la capacità dell'ente di andare a riscuotere vengono riportate ovviamente i vari titoli dal Titolo primo secondo, terzo, quarto quinto, relativi ovviamente alle entrate, come vediamo sul Titolo primo, una previsione definitiva di competenza pari a 10 milioni 936.000 euro. Abbiamo accertamenti in conto competenza pari a 11 milioni 137 incassi in conto competenza per 9 milioni 702.000, quindi incassi accertati e accertamenti in conto competenza pari a circa l'87%, così vedete anche per il Titolo secondo da 1 milione 653.000 euro, la, quella che è la previsione definitiva di competenza, certamente incompetenza. 1 milione e 4 54 incassi in conto competenza, 899.000 euro, una percentuale di incassi pari a circa 61% circa il 47% sul Titolo terzo, circa 77 pertinenti sul Titolo quarto e il Titolo Quinto, invece, non abbiamo ovviamente pari a zero, abbiamo solamente una previsione definitiva di circa 4 milioni e 100. Vi ho riportato anche in questo caso quello che è la descrizione relativa a quanto vi ho descritto in questo momento. Un relativo ovviamente ai titoli e alle.
È alle entrate, in particolare sul Titolo primo, come potete vedere è rappresentato dalla slide gli incassi di competenza sul Titolo 1 sono pari, come dicevo l'87%, rispetto a quelli che sono le somme accertate, in quanto il ruolo della tassa TARI rifiuti 2003 viene riscosso è stato riscosso anche nel corso del 2024. Ricordate che noi, una volta accertate le tariffe e i cross costruito quello che è il piano economico finanziario, siamo usciti con ruolo della TARI con le 3 rate o la rata unico? Le 3 rate quindi l'ultima rata esaurita a fine 2023 e il pagamento anche nel 2024. Ecco perché, ovviamente, è spiegato questa movimentazione sul titolo sul Titolo primo.
Mentre invece sul Titolo secondo diciamo che lo scostamento principale di competenza lo possiamo rivedere. Magari torniamo indietro sulla tabella precedente, su quello che è il dato previsionale e quello accertato deriva principalmente da quelle che sono le entrate previste per i progetti relativi all'area informatica e digitale, quindi sostanzialmente quelli che sono i fondi del PNRR. Abbiamo partecipato quindi l'abbiamo già raccontato in Consiglio comunale presentato una serie di progetti finanziati per il digitale dal PNRR sono stati assegnati parecchi fondi per la realizzazione di questi progetti. Assegnazione non significa ancora al momento, diciamo rilascio di di quello che è il il credito. Seguirà poi una validazione a fine progetto, quindi l'ente al momento anticipa e poi, una volta che sarà avvenuta alla validazione in questi fondi assegnati, se tutto è corretto, verranno poi assegnati all'Ente gli incassi di competenza pari a 61 86, rispetto al dato accertato, eccetera, eccetera. Come vedete, insomma, riportato nella nella tabella sul Titolo terzo, abbiamo un accertato del 79%, come dicevo prima, rispetto al dato previsionale riscossioni pari al 4 47 16% derivano da somme accertate, in quanto i proventi dal gasdotto 650.000 euro di competenza annuali a annualità, 2023 verranno poi fatturati al gestore nel corso del 2024. Quindi anche in questo caso, siccome abbiamo il periodo 2 Esercizio 2023 2024, abbiamo quindi un accertato pari al 47% per questo per questo motivo qua, mentre invece verranno fatturate gestore del 24 e le sanzioni per le violazioni del codice della strada di competenza dell'ente sono obbligatoriamente accertate in base ai corrispondenti al valore lordo, cioè determina uno scopo, e ciò determina uno scostamento fra gli importi riscossi al 31 12 1 milione 827.000 e quelli accettati i 4 milioni 411.000 euro. Ecco perché c'è, questo scostamento, in particolare sul Titolo quinto abbiamo e in questo caso è relativo entrate di parte capitale, un rapporto di somme accertate stanziamenti previsti a bilancio pari al 42 8%. Questo scostamento deriva principalmente, anche in questo caso da somme relative interventi PNRR che cubano circa 4 milioni e 174.000 euro accertate sulla competenza 2 2023, il 25 e 73%, pari a 1 milione 74, e queste sono al netto, diciamo delle quote che sono traslate poi sull'annualità 2024 in seguito al riaccertamento, quindi una serie di operazioni finanziarie. Quindi questi scostamenti, questo per dire che questi spostamenti che vedete all'interno della tabella, derivano da come diceva dai due esercizi 2023 2024, quindi incassi, magari su un anno operazioni poiché seguono all'anno successivo e ovviamente queste movimentazioni ne determinano poi le percentuali che vediamo qui rappresentate sulla parte degli equilibri e andrei avanti. Non c'è molto da dire. Anche questo ovviamente passa al vaglio dell'organo di revisore e quindi del revisore dei conti. Anche su questo aspetto, vedete, abbiamo messo le lo spunto per cui non si vede il probabilmente dalla dalla slide, perché gli equilibri sono stati verificati e corretti, in parte per darvi, diciamo, dei numeri sulle entrate correnti reti delle spese del Fondo pluriennale abbiamo un valore per circa 3 milioni 92.000 euro. Poi abbiamo più questo è sommato l'avanzo di amministrazione utilizzato per il finanziamento di spese correnti pari a 4 milioni 500.000 euro, risorse di parte corrente accantonate nel bilancio 2023 2 milioni 42.118 nuovi accantonamenti effettuati in sede di rendiconto, quello che è l'equilibrio complessivo pari a 1 milione 353.000 euro. Altra parte sulla verifica degli equilibri, 3 milioni 737.000 euro sono entrate in conto capitale sui titoli. Quarto, quinto e sesto.
E, eccetera, eccetera, come vedete risorse vincolate in conto capitale, 286.000 euro e 331.000 euro sono variazioni accantonamenti in conto capitale da rendiconto l'aspetto, diciamo importante, su quello che è l'equilibrio economico finanziario, come possiamo vedere e l'equilibrio di parte corrente ai fini della copertura di investimenti pluriennali che vedete al di là di tutte le cifre pesanti che abbiamo rappresentato, ora è pari a 34.165 è giusto che questo valore sia così, perché effettivamente significa che a questo punto abbiamo utilizzato.
Parte del dei fondi del, nell'avanzo di amministrazione per tutta una serie ovviamente di operazioni. Quindi il valore, diciamo, è piuttosto corrente, quindi significa che abbiamo fatto le cose e le cose perbene sulla parte del fondo pluriennale vincolato dell'esercizio 2000, ovviamente 23 riassunto punto f PD. Ricordiamo ovviamente che, come vedete, abbiamo riportato quella che è la descrizione istituito per rappresentare, contabilmente era coperto la copertura finanziaria di spese impegnate nel corso dell'esercizio imputate esercizi successivi e vediamo le 3 ovviamente differenziazioni nel periodo dall'1 gennaio 2023 al 31 12 2023 e il Fondo pluriennale vincolato di parte corrente all'1:01 2023 ammontava 415.468 al 31 12 è pari a 463.519, sulla parte capitale e all'1:01 e per 1 milione 516.500.
Scende al 31 12 2023, sempre 1 milione e 64. Che cosa significa significa che il fondo pluriennale, come vedete di parte corrente, relative e relativo alle spese di personale per salario accessorio, quindi alle varie diciamo spese che sono state contratte dall'ente nel corso dell'anno, appunto per il personale e anche per la parte premiante? 2023 e questa parte ammonta a 280.985 euro più 182.533 per le spese legali. L'Ente ha in corso una serie di contenziosi, ovviamente con soggetti terzi per alcune.
Questioni, quindi le spese legali fanno riferimento proprio questi incarichi legali che sono stati dati a questi consulenti, come dicevo, per un importo pari a 182.000 euro sulla parte dei capitale relativo alle spese per opere pubbliche, abbiamo un importo, come dicevo, al 31 12 2023 per 1 milione 64.000 euro. Ritorniamo velocemente a vedere quella che è l'evoluzione. E il dato piuttosto importante relativo al risultato di amministrazione, come dicevo, una somma piuttosto corposa, pari a 16 milioni 403.152 e in realtà vediamo poi nella slide successiva, come è stato poi, come viene ovviamente.
Partizionato, diciamo, diciamo così, il risultato di amministrazione che al 2021 valeva 9 milioni 826.538 saliva è salito nel 2012 a 12 milioni 371.000 fino a giungere nel 2023 16 milioni 403 192,63 euro. La scomposizione del risultato di amministrazione lo ricordiamo sempre quando riportiamo questo documento è composto principalmente da varie voci, che sono la parte accantonata, la parte vincolata la parte destinata agli investimenti e una parte ovviamente disponibile. Focalizziamoci sulla parte 2023 sulla parte accantonata. Abbiamo un valore di 9 milioni 14.772, un valore piuttosto importante, però, se vi ricordate come ho descritto come ricordavo prima, riguarda sostanzialmente la parte corposa, diciamo la parte più, diciamo, predominante di questa cifra deriva dai crediti dubbia esigibilità per coprire quelle che sono le sanzioni emesse non è e non pagate e in particolare le sanzioni del codice della strada, quindi in via prudenziale, l'ente cosa ha fatto accantonato, diciamo praticamente tutto, per sopperire eventualmente a questa mancanza. Ovviamente, poi vedremo nel tempo come andare a recuperare. È vero che Luffy dell'Assessorato poi Patrimonio e Bilancio e Patrimonio ha lanciato una serie di operazioni che poi vi descriverò e anche in questo caso l'azione che andiamo esperire nei confronti del terzo, che sostanzialmente non ha pagato. Prima di procedere alla strada e alla via coattiva, ci si procede con una serie di solleciti successivamente prendiamo la strada del coattivo e sostanzialmente, bene o male, riusciamo a avere ottimi risultati. Però, al di là di quello, ripeto la cifra piuttosto alta dei 9 milioni comprende tutto questa continua a me accantonamento che, in via prudenziale, l'ente ovviamente ha fatto riferito a questi.
Crediti, appunto di dubbia esigibilità, parte vincolata 4 milioni 652.000 destinati a investimenti, 1 milione 428, tre, 82 e la parte che ci rimane disponibile sul 2023, che è dato da una serie di operazioni di di sottrazione tra le varie componenti, pari a 1 milione 307 500 e 71 nel corso del 2023 anche qua ha voluto descrivervi velocemente per meglio capire anche per chi ci segue da casa, che cosa significa perché a volte il bilancio non è di facile comprensione. Nel corso dell'anno 2023 è stato applicato un avanzo accantonato per 52.100 euro, in particolare 2100 euro per la spesa del personale, 50.000 euro per la spese e.
E per l'acquisto di immobili che poi saranno verranno destinati a quelli che sono tutta una serie di attività sociali. Abbiamo inoltre applicato un avanzo vincolato. La spesa corrente per 1 milione 317.419 in particolare 1 milione 259.273 sono i rimborsi introiti, sanzioni, Codice della Strada e amministrazioni locali i 58.166 per attività sociali. Ricordo che, ovviamente, i rimborsi poi, come quando parleremo ovviamente di sanzioni del Codice della strada e avevamo in essere un intercomunale di pulizia locale con i comuni di Calcinato Bedizzole che si è sciolto dicembre 2022, però, ovviamente rimangono ancora questioni finanziarie che ovviamente devono essere girate ai due enti. Oltre a quello, abbiamo il famoso velox installato in via Mantova sulla strada provinciale, e quindi anche qui poi vi spiegherò comunque, come già abbiamo già avuto modo di parlarne, parte dei proventi, il 50% va ovviamente al proprietario, quindi anche alla Provincia. Il 50% va al proprietario della strada, la proprietà della strada e quindi del comune di Lonato, quindi sugli introiti. Anche in questo caso c'è una ripartizione. 50 e 50, è vero è che, ovviamente, rispetto al primo anno della messa in servizio di questo autovelox, stiamo notando ovviamente un decremento di di sanzioni. Provvederemo poi avremo il quadro più chiaro. Successivamente abbiamo inoltre applicato e vado avanti in avanzo vincolato alla spesa corrente in conto capitale per 3 milioni 200.000 euro e un avanzo per 363.000 euro che sarà destinato al finanziamento della spesa per investimenti.
Altra parte importante del rendiconto sono i residui residui che si suddividono i residui attivi residui passivi residui passivi, come vedete, vengono calcolati alla fine dell'anno e al bilancio consuntivo i soldati della differenza al PAT, praticamente tra quelli che sono gli impegni, le spese che il Comune prevedeva di sostenere i pagamenti cioè con le spese effettivamente sostenute.
Residui attivi, espressioni di entrate accertate ma non ancora riscosse, nonché di entrate riscosse ma non ancora versate. Residui attivi all'1:01, 2023 12 milioni, 776.000 euro pagati i semi e riscossi pagati 6 milioni 334.646 riscossi inseriti nel rendiconto 6 milioni 595.000 0 94 con una variazione vedete positiva di 153.180. Questo che cosa significa significa in soldoni in termini che abbiamo incassato 150.000 euro, ovviamente in più su quello che sono i residui attivi nell'arco, ovviamente, del periodo 1 1 2023 e 31 12 differentemente per i residui passivi da 6 milioni 184 d'inizio 1 1 2023 pagati 5 milioni 310 e 300 e 18 inseriti nel rendiconto 303.791. Abbiamo una variazione negativa, quindi meno 570.000 euro e 312 che cosa significa significa che determinati debiti, diciamo così, sono stati son stati azzerati, quindi è ovviamente un aspetto positivo anche questo per l'Ente, quindi, nel primo caso 153.000 abbiamo incassato di più. Qui abbiamo azzerato determinati debiti, diciamo così, per 570.000 euro.
In questa tabella non so se si riesce a vedere anche qua per maggiore comprensione di alcuni numeri, riportiamo ovvio per rendere per rendervi edotti anche conoscenza di quelli che sono in particolare gli andamenti relative alla discussione dei dei residui, in particolare dei residui attivi e abbiamo riportato alcune voci che sono l'IMU senso, il recupero dell'evasione, la TARI, le sanzioni per violazioni del Codice della Strada fitti attivi proventi dell'acquedotto eccetera eccetera in particolare sull'IMU dagli esercizi precedenti fino al 2021 e non abbiamo valori irrilevanti e azzerato 2022, abbiamo residui iniziali per 48.455 2023 812.454 abbiamo riscosso al 31 12 sono sempre sul 2023 673.400 e 2 euro per una percentuale di riscossione pari all'82 84%, sostanzialmente in linea con quella relativa al 2022 per quanto riguarda la TARI sul 2022, un residuo iniziale di 1 milione 316.449 riscorso al 31 12 957.000 euro 140 percentuale 72% sul 2023 1 milione 9 79 riscossi al 31 12 contro i residui iniziali di 2 milioni 5 62. Come potete vedere con una percentuale più alta relativa all'anno scorso di circa 77,25%, come anche in questo caso ricordo, mentre il ruolo TARI le 3 rate quindi l'ultima a fine anno, quindi il pagamento dell'ultima va ovviamente sull'anno successivo che al 2024 sanzioni Codice della strada ecco, in questo caso nella tabella poi abbiamo visto sia per l'IMU per la TARI abbiamo riportato quelli che sono il totale dei residui conservati al 31 12 2023 per la TARI 180.000 euro per l'IMU 180.000 euro per la TARI 1 milione 683.300 e 23 destinati al fondo crediti dubbia esigibilità al 31 12 2023 5.840 euro per l'IMU e 838.000 euro 186 per la TARI equi via via. Ecco un'altra, diciamo.
Un'altra parte piuttosto importante relative ai residui attivi è quella delle sanzioni per le violazioni del codice della strada. Come vi accennavo prima, prendiamo di riferimento gli ultimi due anni, che sono quelli un po' più vicini a noi. Residui iniziali 3 milioni 328.119 riscossi al 31 12 900 e 7.000 euro, una percentuale di riscossione pari al 27% 27,26 sul 2023 su un residuo iniziale di 4 milioni 411. Siamo a un incassato riscorso residuo al 31 12 per 1 milione 827.600 e i 99, con una percentuale di riscossione superiore di circa il 20% rispetto al 2022 circa il 41 e 43 41 e 43%, in questo caso il totale dei residui conservati al 31 12 23 è pari a 5 milioni 630.000 con una destinazione al fondo crediti dubbia esigibilità per 4 milioni 842.000 euro. Sostanzialmente poi, per tutto il discorso, ovviamente, che vi dicevo prima e così via via nostra, i quali entrare le altre voci. Questo comunque per rappresentare sostanzialmente quelli che sono lì l'incassato e le percentuali ovviamente incassate da parte.
Da parte dell'ente.
Fondi crediti dubbia esigibilità, ovviamente l'abbiamo, ne abbiamo parlato prima strumento contabile, ovviamente, che è necessario garantire quelli che sono gli equilibri di bilancio e la continuamente l'accantonamento e, come vedete alle feci di è iscritto al rendiconto ammonta a un importo pari a 7 milioni 278.000 euro e in particolare 71 milioni 278 per la parte corrente e 4.412 per la parte in conto capitale fondi spesi i rischi futuri, abbiamo riportate anche questo, come noi portiamo ogni anno.
Non è altro che quel fondo accantonato per il rischi contenzioso che pari a 1 milione 50.000 euro e quindi abbiamo accantonato una forma piuttosto una somma piuttosto importante perché, come abbiamo avuto modo poi nelle consumi nelle Commissioni bilancio e anche nelle varie sedute di Consiglio comunale abbiamo ancora in sospeso con la questione della cabina di pompaggio dell'Italgas questi valori risalenti ai primi anni 2000, quindi una serie di sentenze da parte del Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza del TAR della Lombardia, quindi, sostanzialmente in via prudenziale. Ovviamente abbiamo accantonato questa somma e poi vedremo come evolverà il contenzioso poi nel tempo come poi deciderà. E l'ente ovviamente di muoversi nei confronti di Italgas.
Fondo perdite, aziende, società qui non abbiamo sostanzialmente contano accantonato nulla, perché ricordate, quando presentiamo tutte quelle che sono le società partecipate e controllate da parte dell'ente, in linea di massima presentano sempre ha sempre presentato un utile di esercizio costante negli ultimi cinque anni e quindi non abbiamo proceduto con nessun accantonamento fondo, indennità di fine mandato di innovazione e altri fondi non è altro che il fondo per l'indennità di fine mandato del del Sindaco, che è pari a 10.873 mila euro, un fondo destinato, quelli che sono il rinnovo dei contratti di lavoro CCNL per 65.000 euro.
Un fondo per le passività potenziali passività potenziali di parte corrente per 350.000 euro 146 e parte scusate un fondo di passività potenziali di parte corrente per 350.000 euro di parte capitale per 146.000 euro e i 45.000 euro 166 e una quota di accantonamento residuale che deriva dalla famosa eredità della signora metalli questa eredità che ovviamente un lascito che è stato fatto dal nostro Ente che ha una finalità ovviamente ben definita, cioè per tutta una serie di operazioni e attività e servizi e a cura dei servizi sociali quindi destinata ovviamente passatemi il termine con questa finalità vincolata.
Avanti.
Altro aspetto poi per giunge, diciamo quasi in conclusione l'India l'indebitamento di gestione del debito dell'Ente.
Nota rilevante da evidenziare secondo la norma e c'è la possibilità di indebitarsi da parte dell'ente fino al limite massimo del 10%, come vedete dalla tabella rappresentata il, l'incidenza percentuale per quanto riguarda e riguarda il nostro Comune è oggi pari all'1 e 86%, quindi molto al di sotto di quello che è il limite della norma come dicevo prima che fino al 10%,
Debito dettagliato complessivo dell'Ente riassumo subito al debito complessivo contratto al 31 12 al 31 2012 2022, pari a 6 milioni 543.370 euro 407.000 euro 370 son quelli che riguardano è quell'importo che riguardano rimborsi per mutui e prestiti effettuati nel 2023 debito contratto nell'esercizio 2023 è pari a zero, quindi significa che l'ente non ha acceso nuovi mutui nel corso dell'anno 2023, per un totale di debito pari a 6 milioni 135.999 o ma ovviamente scendere perché c'è il rimborso mutui di 407.000 euro, come, come dicevo prima, l'indebitamento dell'ente e ha avuto questa evoluzione. Anche qua abbiamo portato un schemino piuttosto interessante. Dal 2021 da 6 milioni 936.000 0 cent 34 scende nel 2023 a 6 milioni 135.999.
Così come è importante rilevare il numero degli abitanti al 31 12 che da 16.983 nel 2021 sale a 17.000 0 93, quindi con un debito medio calcolato per abitante pari a 358 euro virgola 98, quindi discende rispetto a quello che è il 2021, riportiamo sotto ovviamente gli oneri finanziari pagati totali fine anno nel 2023 come vedete 657.751,
Contratti di leasing solito solo in quei contratti stipulati dall'ente per una serie di una realizzazione di varie opere in particolari le piazze, la scadenza di questi, ovviamente, i contratti di leasing, andrà a esaurirsi, diciamo, nel 2000, nel 2000 e 28, il canone annuo e che pagammo papà paghiamo e in un caso di 145.241 e il contratto per lavori sempre l'istituzione delle piazze altro leasing per 27.700 e,
18.
Andiamo avanti entrate e spese e anche questa è una tabella molto importante che vi ho riportato per dare un po' contezza di quello che è, ovviamente, il recupero dell'evasione, come dicevo prima, l'Assessorato, ovviamente tramite la preziosa opera dei nostri collaboratori. Ovviamente, il settore finanziario del grande lavoro che è stato fatto ha permesso, come vedete di anticipo già a fianco della slide di recuperare nel corso del 2023 un importo pari a 1 milione 293.000 euro, 5 milioni 300.000 euro. Ovviamente questa operazione, come dicevo prima, ha un input, che è quello che deriva da una va risolto, e vari solleciti che vengono fatti verso il soggetto debitore nel momento in cui non sia risposta. Ovviamente nella risposta si passa al recupero coattivo. Devo dire che, sui primi, ovviamente avvisi le prime impressioni che si fanno per il recupero, sostanzialmente, e abbiamo avuto un buon riscontro e lo abbiamo avuto anche, ovviamente, con la parte successiva del recupero coattivo ovvio, c'è una parte di agire da pagare e hanno una società veramente che state incaricata estremamente però posso dire che abbiamo avuto appunto questa cifra, che è un'entrata ovviamente straordinarie sul 2023, che però sostanzialmente ha permesso di recupero di recuperare in particolare sull'IMU una somma piuttosto importante. Come vedete, quindi, il recupero dell'evasione dell'IMU sugli accertamenti 2023 è pari 812.454 le riscossioni di competenza 673.402 destinato nel rendiconto, 2023 al fondo crediti dubbia esigibilità 5.840 euro in basso. Abbiamo la movimentazione delle somme, lì è rimasto residuo quindi il nostro qua adesso a descriverle perché diciamo quello che mi interessava insomma, il messaggio che voleva mandare che l'ente, e anche di fronte ovviamente a lei di inadempienze e, ovviamente, questi debiti che venne contratti, mentre tutta una serie di soggetti debitori, ovviamente ha intrapreso un'operazione molto importante, che ovviamente ha dato i suoi ha dato i suoi frutti i monetari, visto che poi questo anticipa sostanzialmente in poi la parte del discorso degli altri punti da John dell'ordine del giorno che vedremo sul regolamento della TARI del PEF. Per quanto riguarda l'IMU, le entrate accertate nell'anno 2023 ammontano a 3 milioni 100 e 99.000 euro. Qui abbiamo poi tutta una serie di movimentazione dall'1:01 2023 e il 31 e abbiamo riportato che alla data di compilazione di queste relazioni, le somme residue al 31 12 2003 sono pari a 235.600 e 24. Per quanto riguarda la TARI.
Alla comprese, alla prese alla compilazione, ovviamente, di questa relazione irrigiditi un risultano riscossi per 279.000 e zero e 26. Come vedete qua, abbiamo riportato una serie di percentuali, i residui al 31 12 2023 1 milione 117.479 del 73 è pari al 30 39,58% destinati al fondo crediti dubbia esigibilità il 49 30% circa 438,
Mila euro, contributi permessi a costruire, anche in questo caso un'evoluzione che abbiamo avuto nel nel triennio nel 2021 sulla parte di accertamento 1 milione 763.000 euro 1 milione 32.000 euro nel 2022, 1 milione 141.700 e 15 sulla parte di riscossione 2021 milioni 714 2022 milioni 32 2 milioni e 2023 1 milione 137.243. Qua il dato diciamo rilevante che possiamo andare subito. Analizzare la differenza fra l'accertamento e la riscossione, l'accertamento e 2023 e 1 milione 141 715 riscossi 1 milione 137 e 243 percentuali di riscossione pari quasi al 100%, quindi si avvicina circa il 98 99 99%, una parte ovviamente dei proventi permessi a costruire quindi dei contributi permessi a costruire che abbiamo stanziato per il 2023 per le spese di manutenzione e gestione del verde, appunto di questi contributi permessi a costruire riguarda circa l'8%, quindi sul 2023, come vedete, la tabellina sottolineano deciso ovviamente di destinare circa l'8%, che è pari a 99.000 euro per la.
Effettuazione ovviamente per il sostentamento passatemi il termine di queste spese, che in particolare sono quelli della manutenzione e gestione del verde, come dicevo prima, violazione del codice della strada, in parte ve l'ho già anticipato prima sulla parte dell'accertamento 2021 400 e 60.000 euro circa 6 milioni 487.000 euro 2022 4 milioni 411.000 euro sul 2023 riscossione in particolare, diciamo sul 2023 1 milione 827.699 pari a una percentuale circa 41 e 43%.
Ricordiamo, come evidenziato lato, che nell'anno del 2000 nel corso dell'anno 2023 son stati rimborsati circa 700 e 70.000 euro alla Provincia di Brescia per le sanzioni del Codice della strada articolo 142, quindi sostanzialmente quello che vi dicevo prima relativo al vero quindi 50 e 50 e quindi Provincia e Comune nella parte bassa. Le somme rimaste a residuo e in particolare residui al 31 12 2023, pari a una percentuale del 77 per 103 milioni 47214 destinati a fondo crediti dubbia esigibilità 31 12 2023 circa 4 milioni 842 pari all' 86%.
Proventi dei beni dei fitti quindi, sostanzialmente, questi sono i canoni patrimoniali, gli affitti che riceve l' Ente residui al 31 12 2023, l' importo di 70 71114 virgola 46 pari a 51 90%. Però in generale diciamo che le entrate accertate nell' anno 2023 è pari a 255500 e 18,
Abbiamo parlato adesso in generale di entrate. Riassumiamo in chiusura quelle che sono le spese rappresentata all' interno del rendiconto, appunto 2023, come vedete su quelli che sono i macroaggregati tutta una serie di voci che vanno da redditi di lavoro dipendente, imposte e tasse a carico dell' Ente, eccetera, eccetera, eccetera. Abbiamo riportato in tabella a quelle che sono le differenze relative tra le varie azioni, diciamo, tra il rendiconto 2022 e rendiconto 2023, in particolare su redditi da lavoro dipendente. Avevamo rendiconto un importo di 2 milioni 460153 che abbiamo 2 milioni 565 900 con una variazione positiva. L' aumento di 105000 euro questo ovviamente è subito spiegato. L' abbiamo riportato, ovviamente sotto nella descrizione è dovuto principalmente a quelle che sono le nuove assunzioni, in particolare funzione di un agente di Polizia locale, un assistente ai servizi sociali, ragioneria, eccetera. Eccetera. Quindi l' incremento ovviamente dovuto il salario e la variazione dipende sostanzialmente da questo.
Altra parte importante. Qua vediamo tutta una serie di voci relative, diciamo, ai rimborsi e poste correttive delle entrate da 942000 euro saliamo rendiconto 2023 a un milione 79984 aumento, variazioni di 137000 euro in più, che cosa sono dovute principalmente, come vedete, anche in questo caso rimborso di entrate per entrate correnti per sanzioni, Codice della Strada articolo 142 ritorna quello che vi ho raccontato prima con il rapporto in essere con la Provincia di Brescia e una serie di somme, ovviamente dovute nell' ambito della convenzione intercomunale di Polizia locale, che si è sciolta, ma che ovviamente comporta ancora degli impegni finanziari a carico dell' ente nei confronti degli altri due enti partecipanti della della convenzione intercomunale sulla parte 10 altre spese correnti tra 414002 mila 22 saliamo 556000 euro 800 E 78 con una variazione positiva di 142000 euro. Questo è un incremento dovuto all' IVA a debito. Per ANAS per le attività commerciali, per un totale, diciamo di spese correnti sul rendiconto. 2023 di 16 milioni 510000 euro, un aumento quindi in variazione rispetto al 2022 di un milione e 400 di un milione. Scusate 846700 e 75 le spese del personale. Anche questo è giusto portarle all' interno, ovviamente, della documentazione. Facciamo sempre riferimento a quello che è il valore medio del triennio calcolato tra il 2011 e 2013, che risulta pari a 2 milioni 783313, come vediamo subito nella parte sottostante totale spesa personale, 3 milioni 100 743 rendiconto 2023, però è con una serie di operazioni. Arriviamo con pene componenti assoggettate al limite di come vedete rendiconto, 2 milioni è di 2 milioni 656708 per rendiconto, 2023, quindi al di sotto di quello che è il valore medio del triennio. Quindi, sostanzialmente siamo in linea con quanto viene richiesto dalla dalla norma. Il nostro Ente esternalizza poi una serie di servizi a le nostre alcune società nostre partecipate, controllate direttamente o indirettamente, come abbiamo spiegato poi in Consiglio comunale. Qual è la differenza, in particolare Lonato Servizi S.r.l. Per le spese sostenute per contratti di servizio per un milione 620038 per l' azienda consortile speciale Carta sociale e per sempre per contratti di servizio, per un per un importo di 694.516 e sempre a seguito di esternalizzazione dei servizi, un costo che poi giriamo spese che giriamo nuovamente sul Garda Uno S.p.A. Sempre per spese sostenute e contratti di servizio per un importo pari a 2 milioni 211 500 e 34 riassunto finale del re,
Rendiconto di gestione 2023, come ricordato, ovviamente è passato al vaglio del del revisore dei conti, quindi esito positivo a serie di una serie di verifiche effettuate sulla documentazione. In particolare, l'ente non è da considerarsi strutturalmente deficitario nel corso dell'anno. L'ente non è in situazione di disavanzo, non è ovviamente in dissesto e quindi tutto ciò che è richiesto dalla normativa di settore e viene rispettato e rispettato dal documento. Rendiconto della gestione 2023 del comune di Lonato del Garda.
Io con questo ho concluso la rappresentazione, mi scuso se mi sono un attimo dilungato, però ripeto sempre che ovviamente, al di là dei numeri, bisogna sostanzialmente spiegare poi che cosa significa, altrimenti non si capisce poco e niente e spero di essere stato chiaro grazie Presidente,
Grazie a lei Assessore, grazie per aver presentato al Consiglio comunale e alla cittadinanza il rendiconto 2023 e vediamo se ci sono domande da parte dei Consiglieri, apriamo quindi la discussione e se non ci sono, se non ci sono rilievi, possiamo procedere subito con la votazione.
Okay, vedo che non ci sono richieste di intervenire, quindi pongo in votazione, poniamo in votazione il punto 2 all'ordine del giorno, al rendiconto prego, da adesso i Consiglieri possono votare.
Manca.
Il voto di qualche Consigliere.
FUS.
E forse anche uno di maggioranza.
Provate probabilmente è sempre con convinzione che così okay ha preso anche e eccoci qua han votato tutti chiudiamo la votazione.
L'esito è quello che compare nel monitor, quindi abbiamo per il punto 2 all'ordine del giorno, 11 voti favorevoli, nessun voto contrario e 4 astenuti, elenco i nomi dei Consiglieri astenuti, così scriviamo a verbale i Consiglieri astenuti sono Bollani, Comencini danesi e Perrini.
Non è richiesta ulteriore votazione, quindi il Consiglio comunale di Lonato accolto il rendiconto generale di gestione dell'esercizio finanziario 2023, possiamo procedere punto 3 Esame ed approvazione modifiche al Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti, TARI approvato con deliberazione di Consiglio comunale numero 48 del 4 12 2020 e successive modifiche.
Eccoci qua appena è pronto l'assessore.
Le slide dovrebbero essere già sul monitor, appena mi fa, mi fa segno, mi facendo le passo, la parola attendiamo qualche istante.
Abbiate pazienza un attimo.
Ecco qua porre all'ascoltiamo, prego grazie Presidente in realtà, anche in questo caso, ovviamente precede quella che è l'approvazione del piano economico, finanziario, della TARI, quella che è la modifica del Regolamento, ovviamente la modifica del regolamento che viene fatta in base a quanto viene anche in questo caso imposto dalla normativa di settore in realtà, in questo caso a dire a differenza dei precedenti e rivisitazioni che erano state fatte sul regolamento e c'è una piccola modifica che viene richiesta, ovviamente,
Introdotta all'articolo 14, e in particolare le riduzioni della tassa comma 1, lettera I, il teste, il testo previgente, scusate, vediamo se la regia ci manda alla slide.
Okay, testo previgente, come vedete.
Evidenziato Casaprota, vacanza, appartamenti per vacanze fitta, Camera dati in locazione, eccetera, eccetera la norma impone il cambiamento della nomenclatura passatemela, così anche del testo che viene riformulato, come evidenziato nella parte gialla e dove c'è scritto un nuovo testo, quindi casa vacanza diventa in realtà a casa ed appartamenti per vacanza CAV. Quindi viene data una sigla gestiti in forma non imprenditoriale, gestite in modo unitario ed organizzate per fornire alloggio ed eventuali servizi complementari. Quindi viene tolta poi altre indicazioni, affittacamere, eccetera eccetera e senza modifica della destinazione d'uso, con un periodo di inattività minimo che da 100 giorni diventa 90 giorni.
Questa è sostanzialmente la modifica che viene fatta, come dicevo prima all'articolo 14, quindi è il nuovo regolamento per la gestione della TARI della tassa rifiuti che entra in vigore con solamente questa modifica, perché sostanzialmente la norma ha richiesto, ovviamente solo questa è integrazione, questa variazione grazie.
Grazie a lei Assessore, quindi questa modifica dell'articolo 14, molto semplice, vediamo se comunque ci sono delle domande, se no procediamo e mettiamo in votazione il punto.
Non ci sono domande, procediamo, è aperta la votazione per il punto 3 all'ordine del giorno, prego quindi di modifica dell'articolo 14.
Perfetto ha già registrato tutti i voti, sono stati velocissimi, chiudiamo le operazioni di voto.
Leggiamo insieme al dettaglio, sono 12 voti favorevoli, nessun voto contrario e 3 astenuti, astenuti Comencini danesi Perini.
Vi chiedo un'altra votazione per l'immediata eseguibilità.
Ecco ricomparsa la possibilità di votare, eccoci.
Manca un con un voto.
Okay preso, immaginiamo che l'esito è uguale alla votazione precedente così e quindi questo era il punto 3 all'ordine del giorno che il Consiglio comunale di Lonato ha votato e accolto procediamo al punto successivo do lettura dell'oggetto approvazione e revisione del Piano economico Finanziario PEF pluriennale 2024 2025 approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti TARI da applicare per l'anno 2024. L'assessore lo aveva già preannunciato nei punti precedenti. Ecco qua il punto quando vuole, come sempre ascoltiamo, prego.
Grazie Presidente, erano già anticipato prima anche questa sera, come ogni anno, portiamo all'attenzione del Consiglio comunale e quindi la successiva approvazione è quello che è il Piano economico Finanziario, il cosiddetto.
PEF, ovviamente, come vedete per la gestione del servizio integrato, come viene redatto ovviamente redatto secondo quelle che sono le indicazioni imposte dall'Autorità per la regolazione reti, energia, ambiente, la famosa ARERA quindi, per la redazione del documento ci si attiene alle Linee guida ovviamente imposte. Dare era quindi tramite linee guida, determinazioni e con un tool nuovo tour rilasciato a partire dal 4 aprile 2024 messo a disposizione degli enti, appunto per il calcolo delle tariffe stesse. Quindi dal piano economico-finanziario. Ne deriva poi quella che è la quantificazione, ovviamente, delle tariffe che andranno tra virgolette. Poi saranno destinate ovviamente quelle che sono le le bollette delle utenze domestiche e delle utenze non domestiche, come poi, come poi vedremo, la finalità del tool, quindi di questo programmino è quella di fornire l'abbiamo portato per completezza, per capire poi tecnicamente come viene eseguito il calcolo uniformità sul metodo, ovviamente di calcolo, determinazione dei costi che sono ammissibili e ed a un successivo. Ovviamente, quindi, il controllo sull'incremento delle tariffe di gestione appunto del servizio.
Il PEF, una volta redatto, viene proposto per l'approvazione, però deve essere poi validato, quindi quando sostanzialmente viene predisposto il PEF dagli uffici e poi viene inviato ad un ente esterno, quindi una società esterna, per la validazione quindi valida questo il documento e la validazione, che cosa significa significa che andrà a comportare quella che è la certificazione della corretta applicazione, ovviamente sia dal programma per il calcolo delle tariffe, è la conseguenza, quindi dei costi complessivi del piano economico-finanziario. Questi per darvi per darvi un quadro generale, i dati del servizio qui entriamo un po' più nella parte, diciamo interessante, abbiamo riportato all'interno, ovviamente delle slide, una serie di numeri, ovviamente per dare contezza, ovviamente,
Di come viene affrontata, quindi tra virgolette, la redazione del piano economico-finanziario quindi alle componenti quindi a cui si fa riferimento e che sono ovviamente un po' ponderate importanti, all'interno quindi della quantificazione poi finale delle tariffe. Facciamo una differenziazione, quindi, per rendere l'idea anno 2022 anno 2023 sull'anno 2022 rifiuti raccolti, unità di misura tonnellate 9.474 anni 2023 10.000 e i 55 tonnellate Freccia Rossa 6 1%, perché è un termine, diciamolo, indicatore tra virgolette negativo, perché ovviamente abbiamo un aumento di rifiuti, un aumento di rifiuti abbastanza importante di circa il 6% di questi rifiuti, ovviamente, che abbiamo e che stiamo vedendo. Quindi, sull'anno 2022 2023 abbiamo un aumento del 6 8%, quindi Freccia, Verde, positiva di rifiuti differenziati per tonnellate sul 2022 avevamo 7.177 tonnellate sull'anno 2023 abbiamo 7.666 tonnellate, tradotto in soldoni sul 2023, abbiamo una percentuale di raccolta differenziata pari al 76,2% aumenta dello 0 4 0 5% rispetto al 2022, che era pari a 75 8%. Quindi, devo dire un'ottima percentuale di differenziazione, ahimè, al di là dell'aumento dei rifiuti, e poi vedremo per quale motivo c'è questo aumento. Abbiamo comunque una percentuale di differenziazione dei vari rifiuti che tende ovviamente aumentare, non diminuire. Quindi questo è un valore ovviamente positivo.
Il piano economico finanziario del Comune di Lonate, un riguardo abbiamo messo un anno 2024 2025, perché sostanzialmente, se non ci saranno nuove imposizioni normative, nuovi scostamenti, i valori che andiamo a inserire adesso sono validi, diciamo anche per il 2025, ripeto salvo diciamo variazioni chiamiamole dall'ultimo.
Dell'ultimo momento anno 2023, quindi lo teniamo come riferimento. 2024 2025 costi variabili, costi fissi sono le 2 componenti che rientrano all'interno della quantificazione, ovviamente passatemi il termine delle bollette, quindi, per capire quello che è ovviamente il valore delle tariffe, devo tenere in considerazione questi due costi, che sono i costi variabili, i costi fissi. A differenza dell'anno 2023 che avevamo costi variabili per 1 milione 58.495 sull'anno 2024 abbiamo costi variabili per 1 milione 635.000 euro 129 sul 2025 1 milione 858 e 501, quindi, primo elemento da considerare costi variabili a differenza dell'anno 2023 aumentano, quindi passano da 1 milione 58 a 1 milione 635.000 euro, a differenza ai costi fissi sull'anno 2023, avevamo un importo di 1 milione 671.843 calano nel 2024 1 milione 217.749 appunto sul 2024 1 milione 112.380 sul 2025, quindi, primo elemento di differenza rispetto al 2023, sono le variazioni dei costi variabili e fissi, quindi il variabile aumenta nel 2024 fisso diminuisce nel 2024 a differenza in equiparato differenza rispetto al 2023 costi totali. Quindi sull'anno 2023 avevamo un ruolo TARI 2 milioni 730.328 sale nel 2024 a 2 milioni 852.878 e sale nuovamente nel 2.970 e 881. Questi incrementi di costi validati quindi della società esterna, come dicevamo prima sul 2024, è pari al 4 e 49% e sul 2025, pari sempre a costi validati a un 4 1, ulteriore 4 1% questo non significa poi che sia il 4 49%, l'aumento delle tariffe, poi vedremo qual è la differenziazione. Questo è il valore, diciamo, del costo validato sul 2024 e 2000 ai 25, riferito sempre che cosa quello che è il tasso di inflazione, tassi d'inflazione medio sul 2023 è stato del 5 7%, a fronte del lotto 1% del registrato dal 2022 per il 2024 il tasso di inflazione programmato nel 2 7% quindi ovviamente il tasso di inflazione e rientra come componente ovviamente attenzionato per la quantificazione, ovviamente, di questi valori.
I dati di calcolo delle tariffe, utenze non domestiche, anche in questo caso un aspetto importante da da da far notare utenze non domestiche nell'anno 2023 1.659, anno 2024 utenze non domestiche 1.672 Freccia Verde positiva incremento dello 0 7%, tradotto, che cosa significa nuove attività sul territorio, quindi iscrizione a ruolo TARI utenze non domestiche in aumento quindi nuove attività, quindi sviluppo di lavoro eccetera eccetera.
Sul territorio superficie delle utenze non domestiche passa da 518.627 metri quadrati a 569.207, quindi un incremento di circa il 10% Freccia Verde, quindi positivo, quantità pari metrica di rifiuti prodotti da 4.264 tonnellate e passiamo a 4.400, quindi l'incremento ovviamente di rifiuti che accennavo prima fa riferimento e anche in questo caso l'utenza domestica e quindi nuove attività Freccia Rossa, ovviamente perché questo significa quindi aumento, aumento ovviamente dei rifiuti più 3 5%,
I dati per il calcolo delle tariffe utenze non domestiche, quindi le 2 classificazione non domestiche domestica, anno 2023 e utenze domestiche 10.011 anno 2024 11.368 più 13 e 5%, quindi significa nuove iscrizioni a ruolo TARI quindi, ovviamente, nuovi cittadini residenti nel Comune di Lonato del Garda nel territorio superficie utenze domestiche, quindi anche questo direttamente proporzionale all'aumento delle utenze domestiche, passa da 1 milione 69 metri quadrati a 1 milione 116.000 metri quadrati, quindi più 4 4%. Ovviamente nota dolente è passatemi il termine negativa aumento di rifiuti per i circa l'8 e 3%, quindi sul 2024 5.643 tonnellate rispetto alle 5.200 e rotti del 2023.
Importo e del ruolo TARI anche questa componente, diciamo importante, che va a definire quello che è il valore economico, ovviamente, del ruolo per quanto riguarda la situazione dei contribuenti, ovviamente il riferimento è al 31 marzo 2024 sempre le dovute differenziazioni per avere ovviamente uno schema di riferimento 2023 e 2024 ruolo utenze non domestiche e 1 milione 336.236 al 2024 sale a 1 milione 400 e 33.000 euro.
Ruolo utenze domestiche, quindi dei cittadini. Da 1 milione 536.800 sale a 1 milione 681.000 0 e 49 il totale lordo del ruolo, anno 2023 era 2 milioni e 8 e 73 sale nel 2024 3 milioni 114.786. Abbiamo una serie di riduzioni del regolamento che valgono nel 2023 166 1.160 mila euro nel 2024 299.000 euro. Ovviamente le riduzioni dal regolamento fanno riferimento al Regolamento della TARI, quello che abbiamo appena modificato, se ricordate, all'interno dei vari articoli sono previste alcune voci che vanno a sostenere quelli che sono tutta una serie di deduzioni in varie determinate situazioni particolari familiari, eccetera, eccetera e non da ultimo, una delle ultime release. Diciamo revisioni che abbiamo fatto sul regolamento e l'esclusione del pagamento della TARI, ovviamente per quelli che sono i capannoni agricoli, quindi per le attività agricole ovviamente in soldoni. Questo comporta una riduzione di quello che è l'introito e, come vedete, dal 2023 sale a 300.000 euro. Ovviamente un introito minore per il Comune, ma sicuramente è un incentivo, un'incentivazione che si dà ovviamente ai cittadini, sia nel caso che siano utenze domestiche e utenze non domestiche, totale netto del ruolo quindi epurate ovviamente da queste movimentazioni. 2 milioni 713 del 2023 2 milioni 815 786 nel 2024 per un importo massimo ammissibile, ovviamente tale norma è richiesta dalla normativa da 2000007 e 30 dal 2030 a 2 milioni 852 876, quindi diciamo che siamo sostanzialmente in linea.
Parliamo nella passiamo nella parte ovviamente tra virgolette finanziaria e operativa, di quelli che saranno poi le bollette che verranno erogate sostanzialmente ai cittadini e quelle che sono le bollette medio delle utenze domestiche. Quindi iniziamo analizzare queste quindi a seguito ovviamente dei costi fissi e dei costi variabili, aumenti diminuzione, come dicevamo prima, abbiamo tutta una serie di scostamenti. Questa serie di scostamenti variazioni percentuali fanno riferimento a una serie di condizioni in condizioni, sono in primis i componenti e in seconda battuta quella che è la superficie di metri quadrati. Per quanto riguarda i componenti, anche qua abbiamo alcuni dati in generale.
L'iscritti al ruolo TARI delle utenze domestiche che presentano un componente e per una superficie di metri quadrati totale di 366.584 quindi, in totale delle superfici che hanno un solo componente, ammonta a un numero di utenti pari a 3.669. Quindi diciamo nella totalità, abbiamo sostanzialmente esclusi gli iscritti al ruolo TARI utenze domestiche, che sono un componente due componenti, 3.352 utenti, tre componenti, 2.252, quattro componenti 1.410 utenti, 421 utenti per cinque componenti, sei o più componenti del nucleo familiare, numero di utenti 264, quindi vedete che scendiamo quindi a seconda di queste componenti qui, come dicevo prima, con il tool e che è stato rilasciato quindi dall'ARERA con tutta una serie di indicazioni di ARERA possiamo giungere quella che è la quantificazione delle tariffe vere e proprie che poi verranno.
Diciamo distribuite passatemi il termine agli utenti, anche in questo caso faccio una premessa, ovviamente opteremo sicuramente per il pagamento unico o sicuramente le 2 o tre rate adesso vediamo quindi come dagli uffici, quindi per meglio agevolare ovviamente gli utenti nel pagamento calcolo delle tariffe, quindi 2023 riferimento 2024 per capire gli scostamenti un componente. La tariffa del 2023 era pari al 96,52% sul 2024. Ipotizziamo su una bolletta media di scendere a 96,40 euro, quindi una diminuzione dello 0,13%.
Due componenti 144 euro e 15 nel 2023 148,26 2024 un aumento della tariffa di circa il 2,8% tra i componenti da 175.175 euro scusate 2023, saliamo 182 euro nel 2024 circa, variazione in più di 3 91 meno 0 6 91 4 componenti 2 52% di aumento, cinque componenti meno il 3%,
Sulla bolletta, ovviamente sull'importo.
Rispetto all'anno 2023 per sé più componenti. Questo significa che abbiamo cercato, ovviamente sempre con riferimento ovviamente, e delle determinazioni delle linee guida di ARERA e quindi cercando assolutamente di rispettare quello che la normativa, possiamo dire che abbiamo delle variazioni molto contenute su quelle che sono le utenze domestiche, perché effettivamente abbiamo oscillazioni di variazioni negative e positive che riassunte nella media, mi sento di dire che in generale abbiamo un aumento. Certo, possiamo chiamare così sulle nuove tariffe che arriveranno i cittadini nel 2024, pari a un valore percentuale inferiore al 3% da due e mezzo 3%. Quindi addirittura qualcuno avrà anche una una riduzione, tenendo presente ovviamente che tutti i costi, ovviamente da della TARI dal PEF, fanno riferimento a due anni precedenti. Quindi guardano a quelli che sono stati i costi dal.
2022.
Per quanto riguarda le bollette medie utenze non domestiche, quella è l'altra parte, quindi delle attività abbiamo riportato nelle tre tabelle che adesso vediamo velocemente in generale le classificazioni di tutte quelle che sono le attività di omogeneità, i cinema, i teatri, le autorimesse, campeggi, eccetera eccetera qua abbiamo sostanzialmente notato e vediamo effettivamente da quello che sarà l'emissione delle bollette, un aumento anche in questo caso inferiore al 4%, quindi diciamo piuttosto contenuto. Anche in questo caso abbiamo fatto per dare un'idea, una rappresentazione di quelle che sono le quantità, quindi i numeri in base ai metri quadrati, quindi, per esempio sugli stabilimenti balneari. Passiamo da un euro e 46 passiamo scusate da un euro 41 a metro quadrato nel 2023 a un euro e 46 a metro quadrato e sul 2024, quindi un aumento, se vedete proprio molto, molto leggero, che equivale appunto a circa 3 e 66%. Quindi, venendo tutte le percentuali e, come dicevo prima, siamo sostanzialmente al di sotto di quello che è il 4%, quindi sostanzialmente in bolletta, non si dovrebbe percepire, diciamo in modo particolare questo questo aumento. Uffici, agenzie, studi professionali, euro al metro quadrato e sul 2023 3 63 3 81 metro quadrato sul 2024, quindi una variazione del 3 74%, e a seguire quindi su tutte le altre categorie che, come vedete, oscillano tra il 3 6% e il 3 e il 7%, in alcuni casi il 3 8, ma nella media comunque.
Sotto inferiore, come dicevo prima, il 4%.
Quindi, riassumendo, abbiamo voluto rappresentare eco anche per dare contezza, ovviamente, di quelli che sono i numeri, qual è l'attività, ovviamente, i quali sono le percentuali di raccolta differenziata, questo per evidenziare anche la bravura passatemi il termine dei cittadini, perché arrivare quasi al 77? Quasi l'80% di differenziata significa che c'è una sensibilizzazione particolare, ovviamente anche in ambito quando si parla di rifiuti e quindi di ecologia, al di là del fatto che abbiamo quindi un incremento della popolazione, un aumento dei rifiuti, comunque, al di là di quello sostanzialmente, ovviamente, quindi l'aumento comportano una serie di documenti anche di costi per la raccolta differenziata del porta a porta, eccetera, eccetera. Però sostanzialmente riassumo utenze domestiche. Aumento inferiore al 3% dal 2 al 3% sulle utenze non domestiche inferiore al 4% circa il 3 6 3 7%. Quindi aumenti proprio minimali, sostanzialmente, che non dovrebbero destare particolare preoccupazione all'interno delle bollette che saranno poi destinate a tutti i contribuenti. Grazie Presidente,
Grazie a lei Assessore, come ogni volta fine della relazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono delle domande.
Sul punto 4, quindi, all'ordine del giorno, se non ci fossero, possiamo continuare.
Sul monitor c'è ancora del voto precedente okay, possiamo mettere in votazione il punto 4 all'ordine del giorno, prego Consiglieri.
15 presenti e 15 votanti, quindi concludiamo le operazioni di voto, leggiamo l'esito 11 voti favorevoli, nessun voto contrario e 4 voti astenuti, due voti astenuti Bollani, incomincino, danesi e Perini, anche per questa votazione è richiesta l'immediata eseguibilità, quindi chiedo di Po di votare ancora i Consiglieri prego,
Vediamo se hanno votato tutti i Consiglieri okay han, votato tutti i Consiglieri, concludiamo anche l'immediata eseguibilità. Il voto è lo stesso della votazione precedente abbiamo quindi accolto anche il punto 4. All'ordine del giorno procediamo, cambiamo adesso tematiche, affrontavano punto 5 do lettura dell'oggetto. Oggetto abbastanza lungo lo leggo per intero, nulla osta al rilascio del permesso di costruire in deroga allo strumento urbanistico generale, ai sensi dell'articolo 40 ter della legge regionale 12 del 2005 con finalità di rigenerazione urbana, Pratica edilizia numero 395 del 2023 mediante demolizione e recupero di un edificio rurale dismesso per la realizzazione di tre unità abitative in via Mancino.
Per la trattazione di questo punto all'ordine del giorno il vicesindaco Ziglioli vediamo, ecco, ascoltiamo.
Grazie Presidente e buonasera a tutto il Consiglio comunale, allora, in realtà questa legge l'abbiamo già utilizzata, l'articolo 40 ter della legge regionale 12 2005 che permette, in deroga allo strumento urbanistico, quindi al Piano regolatore, al Piano di governo del territorio e di recuperare edifici dismessi qui siamo in via Mancino, dove ho un edificio ex agricolo, dismesso viene recuperato per realizzare tre nuove unità abitative, utilizzano il volume esistente e,
Una parte del 20% del volume di ampliamento ammesso dalla stessa legge regionale.
Ecco, i volumi si presentano, seppur distribuiti in modo diverso rispetto all'impianto originale, ma coincidono comunque nel sedime col fabbricato, demolito, che è un po' la filosofia che abbiamo sempre cercato e la e l'indirizzo come Amministrazione, di dar di indicare per il recupero di questi edifici in modo che non nascano delle piccole lottizzazioni al posto appunto delle dell'edificio compatto preesistente ecco fabbricato rispetta le normative come come altezze come dimensioni come superfici,
Nelle slide, vedete l'inquadramento del Piano di Governo del territorio, siamo nelle aree di salvaguardia,
Guardiamo se riusciamo ad aprire le slide.
Quindi.
Ecco l'area perimetrata aree di salvaguardia e ho votato il disegno, ma comunque.
Ecco qua questo l'identificazione dell'area in mappa.
Comunque, è un fabbricato in isolato percorrendo la strada che va verso i Marcucci e sulla destra, insomma fra la tangenziale e la strada provinciale, ma sia anche sono ruotate, penso che l'identificazione catastale sia lo stesso, invece magari più esplicativo dell'intervento sono allegati all'asseverazione, ci sono le immagini rendere dissimulazione dell'intervento,
Che comunque, nonostante sia un intervento abbastanza di di demolizioni, demolizione, ricostruzione, ha comunque ancora dei caratteri sull'ASP assonanti all'edilizia rurale, ecco, questo è il fabbricato visto in euro fotogrammetria, questo il fabbricato esistente dismesso non ci sono le fotografie e a seguire vediamo rendere,
Va bene.
Siamo un attimo in difficoltà.
Ecco, questa è la simulazione del nuovo intervento, mi vedete materiali utilizzati sono quelli dell'edilizia tradizionale.
In totale sono tre villette, come vedete unite, non sono spalmate sulla superficie.
Ecco.
Se ci sono domande, sono a disposizione.
Grazie della relazione, vediamo quindi se ci sono degli interventi.
È tutto chiaro, questo è il punto 5 all'ordine del giorno, quindi si chiedono al Consiglio comunale di votare il nulla, osta quindi il punto numero 5. Chiedo ai Consiglieri di procedere con le operazioni di voto, grazie.
Hanno votato tutti i Consiglieri presenti, scopriamo l'esito, sono 15 voti favorevoli.
Procediamo velocemente con l'immediata eseguibilità.
Ecco a voi ancora la possibilità di votare.
Manca ancora qualcuno Consiglieri, manca ancora un voto, vediamo se lo registra un voto del consigliere di minoranza.
Poiché dovrebbe averlo preso perfetta, un votato tutti nuovamente.
L'esito è quello che appare nel monitor che potete vedere tutti, quindi il punto 5 all'ordine del giorno è accolto all'unanimità dal Consiglio comunale. Procediamo col punto 6 do lettura come al solito dell'oggetto. Modifica al Piano dei servizi ai sensi dell'articolo 15, comma 9 della legge regionale 11 marzo 2005 numero 12 realizzazione di attrezzature pubbliche di interesse pubblico o generale diverse da quelle specificatamente previste dal Piano dei servizi, anche per la trattazione e per la relazione di questo punto all'ordine del giorno il vicesindaco Giglioli, accendiamo il microfono. Grazie Presidente. E qui si tratta di un'area.
Situata in invierà Assica meglio individuata per capirci sulla posizione dietro l'ex macello, zona bar mallevadore davanti alla chiesa dell'annunciata e così abbiamo localizzata l'aria. Esiste già un'area adibita a servizi pubblici ma identificata e di fatto come verde pubblico e l'avaria. La modifica al Piano dei Servizi che si presenta questa sera e di ma di variare l'utilità pubblica dell'area una parte di quest'area da verde pubblico a parcheggi pubblici e.
Beh, questi queste due.
Allineamenti di parcheggi vengono individuate un fronte alla Chiesa dell'annunciata e uno sul lato a 90 gradi, diciamo rispetto a alla facciata dell'annunciata e precisamente davanti per chi conosce la zona, la alla Santen Lina. Ecco 15, quindi, l'area a servizi pubblici totale rimane inalterata, ma una parte viene resterai è destinata a verde pubblico com'è attualmente, e una parte a parcheggi i quali andranno a risolvere. Spero in parte i problemi di parcheggio che in effetti ci sono in quella zona, stante le numerose abitazioni e anche locale di pubblico esercizio attivo in zona.
Grazie vicesindaco, per la relazione penso soprattutto chiaro, comunque verifichiamo se ci sono degli interventi da parte dei consiglieri comunali.
Vedo che c'è okay, infatti mi è parso di vedere giusto prego Consigliere Perini l'ascoltiamo Tivoli buonasera a tutti, volevo sapere di quante unità di parcheggio di quanti stalli si parla in quest'area verde.
Accendiamo il microfono, il vicesindaco prego e si potranno ottenere 14 parcheggi.
Nonché grazie dell'intervento, consigliere Perrini, vogliono un'altra domanda, ok, allora aspetti eccoci di nuovo, volevo sapere se era poi previsto una piantumazione erano parcheggi pubblici quindi da utilizzare per le persone che abitano in questa zona dell'ex macello, cioè sono pubblici quindi non avranno un parcometro dovranno niente.
Possono parola quindi per la risposta finito okay, perfetto, passerò la parola all'Assessore, dunque la decisione di mettere dei parcometri farà parte di progetti che sono al di là dell'argomento trattato questa sera sono parcheggi pubblici aperti a tutti, oggi noi non abbiamo l'utilizzo del parcometro in nessuna zona del territorio e quindi non è prevista neanche lì. Attualmente i parcheggi in zona non hanno neppure il disco orario e quindi sono parcheggi liberi. Poi è chiaro che in un futuro sarà possibile disciplinarli anche in modo diverso, ma non è l'esigenza di questo momento. Ecco.
Grazie mille.
Vediamo se ci sono altre domande.
Okay, comunque la zona è chiaro a tutti perché abbiamo da poco, ho posto delle targhe commemorative, noi tutti i Consiglieri, quindi possiamo procedere se non ci sono più domande, questo è il punto 6, all'ordine del giorno procediamo con le operazioni di voto, grazie,
Hanno votato tutti i Consiglieri presenti in Aula.
Concludiamo l'operazione di voto, questo è l'esito e questa è la prima operazione di voto, perché anche per questo punto è richiesta l'immediata eseguibilità, vi chiedo quindi di votare nuovamente grazie.
Ancora un Consigliere okay registrato anche l'ultimo voto.
Grazie.
Il voto è lo stesso della votazione precedente, sono tutti i voti favorevoli, quindi il punto 6 all'ordine del giorno e accolto dal nostro Consiglio comunale in maniera unanime.
Non ci rimane che l'ultimo punto che Esame e approvazione del nuovo Regolamento del gruppo intercomunale, di volontariato, di Protezione civile, di Lonato, del Garda Bedizzole.
Nel rispetto dello schema tipo, approvato dalla direttiva del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare del 22 dicembre 2022 per la trattazione di questo punto all'ordine del giorno, il dirigente dell'area amministrativa, il dottor spazzini, poi ne approfitto perché doveroso, faccio un saluto anche al consigliere Bresciani, che è il coordinatore del gruppo della Protezione civile, ha donato petizioni, prego, se ci sono poi domande potrà anche intervenire prego, dottor spazzini, intanto ascoltiamo.
Grazie Presidente, prima di illustrare il Regolamento, di per sé non si discosta molto dallo schema tipo, come aveva detto lei, approvato dalla Regione Lombardia sulla scorta di una direttiva ministeriale. Volevo illustrare alcuni concetti sul sistema della Protezione civile perché a volte non non è chiaro quali sono le finalità di queste di questo servizio. Allora innanzitutto cos'è la Protezione civile? La ricaviamo dall'articolo 1 del comma 1 del codice di Protezione civile, che sono quelle attività volte a tutelare la vita, l'integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali, l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo.
Le attività di protezione civile sono quelle volte alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze, al loro superamento, quindi previsione consiste nell'insieme delle attività dirette all'identificazione e allo studio degli scenari possibili per le esigenze di allertamento del servizio nazionale. La prevenzione consiste nell'insieme dell'attività di natura strutturale non strutturale diretta a evitare o a ridurre la possibilità che si verifichino danni conseguenti a eventi calamitosi. E poi c'è la gestione dell'emergenza, che consiste nell'insieme delle misure e degli interventi diretti ad assicurare il soccorso e l'assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi. L'obiettivo della gestione dell'emergenza e, ovviamente, sul superamento che consiste nell'attuazione delle misure volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro, per ripristinare i servizi essenziali, per ridurre il rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi.
Chi fa parte del servizio nazionale della Protezione civile?
Allora, innanzitutto il Presidente del Consiglio dei ministri, i presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, i Sindaci, i Sindaci, i Sindaci metropolitani, ovviamente, ognuno per le rispettivi ambiti e amministrazioni, quali sono gli eventi emergenziali di Protezione civile? Allora si distinguono in emergenze connesse eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo, che possono essere fronteggiate mediante interventi attuabili dai singoli enti o amministrazioni competenti in via ordinaria. Poi ci sono le emergenze connesse sempre connesse agli eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo, che, per loro natura o estensione, comportano l'intervento coordinato di più. Enti o amministratori amministrazioni devono essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari, da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo. E poi ci sono ovviamente di emergenze di rilievo nazionale,
Quali sono i tipi di rischio legati alla Protezione civile sono quelli sismico vulcanico da ma remoto idraulico idrogeologico, da fenomeni meteorologici avversi da deficit idrico e da incendi boschivi, ma anche quello chimico, nucleare, radiologico, tecnologico, industriale, da trasporti, eccetera non rientrano invece nell'azione di protezione civile, gli interventi ed opere per eventi programmati o programma Petrini o programmabili in tempo utile.
Quali sono le funzioni attribuite ai Comuni nell'ambito del servizio nazionale di Protezione civile?
Allora sono nella all'attuazione, sono diretta all'attuazione in ambito comunale, ovviamente, della prevenzione dei rischi, l'adozione di tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale.
L'ordinamento dei propri uffici e la disciplina, le procedure e modalità di organizzazione e dell'azione amministrativa e peculiari e semplificate per provvedere all'approntamento delle strutture e dei mezzi necessari per l'espletamento delle relative attività, la predisposizione dei piani comunali o di ambito di Protezione civile, il verificarsi al verificarsi delle situazioni di emergenza devono attivarsi alla direzione dei primi soccorsi alla popolazione, devono dire devono svolgere la propria attività di vigilanza sull'attuazione del da parte delle strutture locali di Protezione civile e, infine, l'impiego dell'dei del volontario di Protezione civile a livello comunale e a cui si aggancia appunto l'argomento di questa sera. Chi ha il volontario di Protezione civile, il volontario di Protezione civile è colui che per sua libera scelta svolge l'attività di volontariato in favore della comunità e del bene comune nell'ambito delle attività di Protezione civile, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per acquisire all'interno dell'organizzazione o da altre forme di volontariato organizzato di Protezione civile, la formazione e la preparazione necessaria per concorrere alla promozione di efficaci risposte ai bisogni delle persone. L'articolo 35 del codice di Protezione civile parla appunto dei gruppi comunali di Protezione civile.
I Comuni infatti possono promuovere la, ed è quello che di cui illustreremo questa sera i comuni possono promuovere la costituzione con riferimento al proprio ambito territoriale di un gruppo comunale di Protezione civile composta esclusivamente da cittadini che scelgono di aderirvi volontariamente, possono altresì essere costituiti in coerenza con quanto previsto appunto dal codice gruppi intercomunali o provinciali.
Va beh, la Regione Lombardia con la regione Lombardia con legge regionale del 27 del 29 dicembre 2021 ha definito un modello di governance istituzionale che, accanto al ruolo di autorità territoriale, di Protezione civile che ai sensi dell'articolo 3 del codice spetta al Presidente della Regione Lombardia al Sindaco della Città metropolitana di Milano e ai Sindaci prevede l'attribuzione ai Presidenti delle Province quali i vertici degli enti di area vasta con specifiche funzioni in materia di protezione civile.
Con DGR 695 del 17 luglio 2023 è stato quindi approvato lo schema tipo di regolamento dei gruppi comunali intercomunali e provinciali, metropolitani di volontariato, di Protezione civile della Lombardia in recepimento della direttiva del Ministro Protezione civile delle politiche del mare del 22 dicembre 2022,
Allora, tra il Comune di Lonato, come voi ricorderete, il Comune di Bedizzole esiste già da tempo una forma di collaborazione per l'esercizio associato delle funzioni dei servizi. Ricordiamo infatti con che, con deliberazione del Consiglio comunale numero 17 del 28 marzo 2019, il Comune di Lonato ha approvato la convenzione tra il Comune di Lonato Bedizzole per l'istituzione e la gestione del servizio di Protezione civile intercomunale all'articolo 4 è previsto che il Comune di Lonato a assume il ruolo di Comune capofila e ha individuato ovviamente i locali per la sede amministrativa, l'articolo 5 la scadenza della convenzione è stata fissata al 31 dicembre 2029.
Nel 2019 abbiamo approvato sempre con delibera consiliare del 28 marzo 2019 numero 18, anche il regolamento del gruppo comunale di volontariato di Protezione civile, che però non è più adeguato allo schema tipo approvato dalla DGR 6 9 5 del 2023.
Il Comune di Bedizzole ha già approvato questo schema di regolamento tipo, come previsto dall'articolo 35 del codice di Protezione civile, i comuni possono promuovere la costituzione con riferimento al proprio ambito territoriale di un gruppo comunale di Protezione civile, la costituzione del gruppo comunale di volontariato di Protezione civile è deliberata dal Consiglio comunale sulla base dello schema tipo approvato appunto dal Ministero.
E deve adeguarsi a questi tipi di principio. Il gruppo comunale di Protezione civile deve essere composto esclusivamente da cittadini che scelgono di aderirvi volontariamente quale ente del Terzo settore, costituiti in forma specifica, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 2 dal 2017 numero 1. Questo principio è stato recepito nel nostro Regolamento l'articolo 1 commi 2 e 3,
E all'articolo 5, comma 1 2, articolo 6 il Gruppo, il comma 2, prevede che il gruppo è un ente del terzo settore è costituito in forma specifico, composta esclusivamente da cittadini e i cittadini dell'Unione europea e da cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti che scelgono di aderirvi volontariamente, l'ente capofila provvede all'iscrizione del Gruppo nell'elenco territoriale di volontariato di Protezione civile della Lombardia e nel Registro unico nazionale. All'articolo 5 ammissione al gruppo.
Possono essere ammessi al gruppo i cittadini dell'Unione europea e i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, condizioni personali o sociali.
Possono aderire al gruppo previa autorizzazione da parte dell'esercente dell'esercente. La responsabilità genitoriale in coerenza con la legislazione vigente in materia, i minorenni, i quali possono essere impiegati per lo svolgimento delle attività del Gruppo, ad eccezione delle attività operative. Gli associati minori hanno esprimono il proprio voto in assemblea, poi abbiamo invece i volontari effettivi. Sono i volontari, i cittadini dell'Unione europea e i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti che scelgono di aderirvi volontariamente al gruppo e che superano con esito positivo il corso di addestramento, come definito dalle vigenti norme regionali. Secondo principio, che deve essere recepito che il Comune mediante i propri uffici cura, la gestione amministrativa del gruppo comunale ne è responsabile. Questo principio è stato recepito all'articolo 18, comma 1 e 2 del nostro Regolamento comunale, che stabilisce che il.
Dei propri uffici cura la gestione amministrativa del gruppo, in conformità a quanto previsto dall'articolo 35, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 1 2018.
Nel bilancio dell'ente sono previsti capitoli di entrata in cui saranno introitate le somme eventualmente provenienti dai contributi enti, sponsorizzazioni, capitoli di spesa su cui dovranno essere previsti i fondi sui quali verranno imputati gli oneri relativi all'attività di gestione del gruppo terzo, principio all'interno del gruppo comunale è individuata secondo i principi di democraticità un coordinatore operativo dei volontari referenti dell'attività di quest'ultimi e sono altresì individuate la durata e le modalità di revoca del coordinatore.
Questo principio è stato recepito dall'articolo 13, che si intitola appunto coordinatore operativo. Il coordinatore operativo dei volontari del gruppo è eletto dall'Assemblea dei volontari secondo i principi di democraticità di cui all'articolo 11, comma 5, del presente regolamento per un periodo massimo di cinque anni, in ogni caso non oltre la scadenza del mandato del Sindaco del Comune capofila ed è nominato dal legale rappresentante con apposito decreto, il mandato del coordinatore operativo può essere revocato anticipatamente dall'assemblea con maggioranza di cui all'articolo 11, comma 5, del regolamento, cioè maggioranza del 50%. Più uno dei volontari effettivi. Il coordinatore operativo può essere altresì revocato dal legale rappresentante con provvedimento motivato, acquisito il parere dell'Assemblea qualora il suo operato non sia in linea con le indicazioni operativi di cui all'articolo 4, comma 2, del regolamento. Il provvedimento di revoca è adottato dal legale, è rappresentato ed interessato, potrà comunque presentare proprie osservazioni, potendo altresì richiede di essere sentito prima dell'adozione del provvedimento finale.
Grazie, dottor spazzini.
Okay spento il microfono, grazie per la sua relazione, quindi questa era la relazione del punto 7, il nostro ultimo punto all'ordine del giorno vediamo se ci sono Consiglieri che vogliono intervenire.
Vuole intervenire il consigliere Bresciani, le do la parola, avvicini il microfono quando è pronto perfetto, ascoltiamo grazie Presidente e buonasera a tutti è una domanda.
Per il dirigente spazzini, se si poteva se si potesse fare una modifica al,
Dove c'è assemblea dei volontari iscritti al Gruppo per?
Coordinare l'Assemblea e i tempi previsti sono compra avviso di almeno 10 giorni so che ci avevano detto lei prima che è già stato approvato a Bedizzole, quindi non so se sarà possibile, ma invece che 10 giorni di preavviso mettere cinque giorni come parere relativo è possibile.
Vediamo se hai finito di interventi, io passo okay, la ringrazio dell'intervento, consigliere Bresciani, la parola subito al dirigente prego.
Eh sì, la modifica è senz'altro possibile, l'unica cosa che, siccome con il Comune di Bedizzole vai elezioni eventualmente se siete d'accordo, potremmo fare, potremmo modificare il regolamento e successivamente, altrimenti abbiamo due regolamenti con contenuti diversi, siccome è un gruppo intercomunale è opportuno farlo successivamente.
Ok grazie diligente, dottor spazzini, per, per quanto riguarda la questione del del voto del CRU nel Comune di Bedizzole, perché sapete che entro un certo lasso di tempo, o meglio, non si può superare un certo periodo.
È?
Peraltro, che abbiamo già superato, e quindi il Consiglio comunale di Bedizzole per il momento non si può ritrovare e era solo per specificare questa parte la parola di nuovo per il secondo intervento al consigliere Bresciani, ascoltiamo sì e ringrazio il dottor spazzini debba prendere spiegazione, è una domanda a tutta la Giunta.
Qui leggo nell'articolo l'ente assegna al gruppo nella sede operativa.
Visto che tra virgolette dovremmo lasciare nella nostra sede per fine anno, avete pensato a una destinazione?
Per gli aspetti facciamo, è finito, quindi finita una domanda per la, ringraziamo consigliere Bresciani, penso che anche il Sindaco voglia voglia rispondere, le do la parola.
Le nostre associazioni sono tutte molto campanilistica, nel senso che nessuno si vuole spostare teoricamente. Noi e il Comune di Lonato di Padenghe Desenzano e delle zone ha fatto un investimento che ci costa anche una cifra importante a Desenzano, dove ci va alla Protezione civile, dove ci va la Croce rossa, dove ci vanno tutta una serie di spazi. Era chiaro che la discussione so che poi è osteggiata. Perché poi i gruppi non vogliono spostarsi? L'ideale sarebbe accorpare tutto il meccanismo dell'emergenza nella struttura di Desenzano poi invece questo questa possibilità di fare delle cose dislocate che non vadano a Desenzano se abbiamo pensato altre volte, ma con la destinazione e capannone che c'è nella zona, diciamo dal punto di vista sportivo l'ideale sarebbe, come ha fatto il Covid, che al di là dei campanilismi si facesse un'unica struttura che Desenzano spazi per fare i corsi, membri o meno che accolga tutta tutto il Basso. Garda, quindi anche se so che questo crea qualche difficoltà perché i gruppi di Protezione civile non vogliono dare quelli Di Donato, non vogliono andare a Desenzano quelli di Bedizzole, non vogliono spostarsi però, siccome ci costa 80.000 euro all'anno di contributo per la gestione di Desenzano, penso che dovremmo convincerci ad andare a Desenzano dove ci sono tutti gli spazi.
Grazie per la sua risposta, signor Sindaco, vedo se non sbaglio, l'ultima domanda da parte del nostro consigliere Bresciani ne accendo il microfono sì, sempre una battuta perché il signor Sindaco e gli spazi di Desenzano non sono sufficienti solo per la Protezione civile senza,
Perché abbiamo parecchie attrezzature,
Senza vigili del fuoco, senza Croce Rossa, però, a parte quello, e se siamo troppo distanti, i tempi di redazione di preparazione sono troppo lunghi.
Adesso non voglio fare delle discussioni di Protezione civile in Consiglio comunale e la ringrazio per le risposte.
Grazie a lei, consigliere Bresciani mi chiedono di intervenire, anche se non sbaglio, l'Assessore Castellini, quindi okay, mi facendo accendo il suo microfono per un'ulteriore replica, prego.
Sì, grazie Presidente, mi ricollego velocemente, ovviamente a quanto detto dal dal Sindaco prima, ovviamente, per rispondere al consigliere Bresciani, ovviamente l'ipotesi l'ipotesi associazioni al polo di Desenzano ovviamente sul piatto, però ovviamente non siamo rimasti fermi in tal senso abbiamo ovviamente tenuto ecco anche l'ipotesi B piano B un'altra soluzione, perché ricordo, ovviamente dovevamo averla, perché il lo stabile attualmente, dove si trova la Protezione civile è stato veramente dato in gestione alla Provincia e quindi, nel momento in cui esso è nei CIE, verrà richiesta la disponibilità dell'immobile da parte della Provincia. Quindi lo do lo dovremmo cedere. Quindi, al di là ovviamente della prima ipotesi giustamente è descritta dal Sindaco, o l'altra, ovviamente strada, mentre che stavamo stavamo seguendo, era di quel famoso e capannoncino, che troviamo e nella zona dove dovrà sorgere il nuovo centro, il nuovo centro sportivo, e infatti a tal fine, ovviamente, stiamo verificando e stiamo partecipando anche un bando regionale per l'assegnazione di una serie di fondi. Ovviamente quando si partecipa ai bandi e non si sa mai poi, ovviamente, se i fondi saranno assegnati o meno, però, stiamo ovviamente seguendo anche quella strada nel caso in cui l'ipotesi A dovesse sfumare è sfumare. Scusate, abbiamo l'ipotesi B perché, onde evitare che la nostra Protezione civile, che tra l'altro ringrazio veramente bresciani e coordinatore per quanto fatto in questi anni, ovviamente sia per i volontari che assiduamente partissimo per i servizi che fanno per il territorio, l'attenzione, ovviamente che loro hanno nei confronti dei cittadini, io infatti le definisco sempre come l'esercito del bene, ovviamente tutta l'attrezzatura che hanno. I nuovi mezzi che sono stati acquistati quindi, ovviamente meritano di una serie ovviamente dignitosa e decorosa. Quindi l'ipotesi B che stiamo seguendo ripeto, qualora.
La la, la prima ipotesi dovesse dovesse sfumare quella della riqualificazione, di questo capannoncino, vedremo ovviamente servono i finanziamenti, però stiamo seguendo questa questa strada verso la Regione ha chiesto tutta una serie di integrazioni di documentazione che forniremo e comunque, insomma, vedremo una cosa all'altra e come come andrà a finire insomma, grazie.
Grazie a lei di nuovo Assessore Castellini.
Direi quindi che possiamo porre in votazione il punto 7, quindi concludiamo la discussione, chiedo ai gentili Consiglieri di votare il punto 7, l'ultimo punto di questo ordine del giorno prego.
15 presenti, 15 votanti, leggiamo insieme l'esito del voto che compare nel monito, sono 15 i voti favorevoli, nessun voto contrario e nessun voto astenuto.
Procediamo perché richiesta anche per questa, per questo argomento la, l'immediata eseguibilità, quindi vi chiedo un'ulteriore votazione.
Hanno votato tutti i Consiglieri, concludiamo la votazione.
L'esito è lo stesso, quindi questo era il punto 7 all'ordine del giorno. Ringrazio gli intervenuti, ringrazio le domande e quindi, se il consigliere Bresciani lo vorrà, dopo le elezioni a Bedizzole, ci potremmo incontrare come Commissione regolamenti e vedere di apportare le modifiche che che, che sono eventualmente è necessario o preferibile. Ringrazio tutti per la loro presenza, per il loro contributo, un saluto di nuovo al pubblico, sia presente in Aula sia a casa che ci segue in streaming. Abbiamo esaurito i lavori della seduta odierna. Vi ringrazio buona serata a tutti arrivederci.
