Click on “CC”, at the bottom-right of the video, to enable/disable the subtitles.
For each recording, these features are available:
- Comprehensive transcription of the recording;
- (If set) the list of all the speakers in time order and the arguments of the agenda.
The media library is completely browsable.
- Simple search:
- Speaker: it is possible to select one or more speakers attending the recorded event (if speakers are indexed).
- Agenda argument: it is possible to select only those recordings that have some specific argument treated.
- Date or time span: This option allows selecting the recordings of events held in a specific date or during a specified time interval.
- Advanced search: it is possible to search single words, names, phrases, arguments treated during the recorded events and the result of the search will be a list of all those recordings in which the searched term has been treated. Then it is possible to listen to the recording in the precise instant where the searched words are pronounced.
As for now, the enabled social networks are:
To activate the service all you need is to sign up up using your email where the alerts will be delivered and choose the words/argument of interest.
Once the alert criteria is set, you will receive an email containing::
- The internet address of the recording
- The recording title with the chosen search criteria
- The list of the links to the instant where the searched words are pronounced. The words that are found are highlighted in italic.
CONTACT US
Speaker : BETTEGHELLA – Sindaco
In apertura, prima di iniziare con l’appello e tutto, ci tenevo a sottolineare che per Federico Broccaioli è l’ultimo Consiglio comunale, perché poi va in pensione, quindi, visto che siamo qua tutti io farei un applauso a Federico.
Speaker : BONI - Segretario Generale
Betteghella, ; Boschini ; Deluigi ; Bonardi ; Scirpoli ; Pietribiasi ; Alberti ; Mattinzioli ; Ballista ; Stanghellini ; Gaburri ; Zamboni e Gelati.
Iniziamo con l’ordine del giorno.
Punto n. 1: Lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente del 13/11/25, dove erano assenti Jessica Alberti e Paolo Stanghellini.
I verbali sono numeri 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44.
Quindi li mettiamo all’approvazione.
Chi vota in modo favorevole?
Astensione? 2.
Passiamo quindi al punto n. 2: Bilancio consuntivo 2025 del Consorzio Progetto Solidarietà.
Chiamiamo qui al nostro banco, al nostro tavolo per Co.Pro.Sol Barbara Dal Dosso e Federica Ceriani.
Avete la parola voi.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
C’è un piccolo errore nell’ordine del giorno perché oggi non c’è l’approvazione del consuntivo 2025 ma l’approvazione del bilancio di previsione 2026; di cui l’articolo 5 dello Statuto del Consorzio prevede che per l’approvazione del bilancio preventivo 2026 ci sia un passaggio nei vari Consigli comunali. Quindi molto probabilmente ho sbagliato a scrivere io nella mail, ho scritto: Consuntivo 2025, in realtà era - e ho mandato la documentazione e penso vi sia arrivata la documentazione - relativa al bilancio di previsione 2026.
Quindi, molto probabilmente nella mail ho sbagliato io a scrivere e ho scritto consuntivo di corsa.
Quindi, oggi il Consiglio comunale è chiamato a - spero - approvare quello che è lo schema di bilancio di previsione del Consorzio 2026 permetterà, poi, nell’ultima assemblea del Consorzio andare ad approvare definitivamente il bilancio di previsione dell’anno 2026 e poi pluriennale 2026/2028.
Sono villana, non mi sono neanche presentata, io sono Barbara Dal Dosso, sono il Direttore del Consorzio Progetto Solidarietà e Federica Ceriani che è l’amministrativa sempre del Consorzio Progetto Solidarietà. So che lei ha già parteciparlo, quindi è un viso noto, io è la prima volta che vengo nel vostro Consiglio comunale.
Allora, il bilancio di previsione mi è stato complicato da comporre, in quanto ci sono stati dei tagli, soprattutto al fondo povertà, che ha visto dei tagli all’incirca di 200.000 euro che ci ha costretti a rivedere alcune cose, alcune voci e ha portato i 14 Sindaci a fare delle valutazioni rispetto a dove apportare i tagli e cosa cercare di mantenere come servizi.
Abbiamo cercato di mantenere le convenzioni in essere, quindi con l’interezza del loro costo, in modo che tutti i cittadini, di cui anche i cittadini di Marmirolo fanno utilizzo, possano beneficiare senza vedere una riduzione né dei numeri dei posti, né la possibilità di accoglienza.
Nel dettaglio faccio riferimento al Centro Accoglienza Don Calabria, che accoglie donne con minori. Faccio riferimento a quelle che sono le convenzioni con la Caritas. Lì c’è stato un piccolo ribasso, ma abbiamo concordato il ribasso; Caritas, associazione Agape, che permette di accogliere vari servizi, c’è la mensa, ci sono le accoglienze per le famiglie, le accoglienze per gli uomini, insomma, tutta una serie di servizi messi a disposizione per tutto il Distretto di Mantova.
Un bilancio del Consorzio che credo essere un bilancio importante è un bilancio di 9.358.000 euro.
Come dicevo, abbiamo cercato di mantenere anche in essere quella che è la convenzione per la mediazione culturale e anche la convenzione con Centro Aiuto alla Vita, che è quella che accoglie le donne vittime di violenza.
Ovviamente, ci sono dei soldi meno e bisogna fare dei tagli, perché se la coperta è corta bisogna fare delle scelte e le scelte che sono state fatte è stato quello di andare a diminuire quella che è la quota del fondo povertà, quota progetti, che è passata da 100.000 euro è passata a 50.000 euro.
Che cos’è? Due parole. La quota progetti è una quota che viene gestita direttamente dal Consorzio e viene attivata dai Comuni laddove ci sono quei nuclei familiari che hanno le caratteristiche perché percepiscono l’assegno ADI, l’assegno di inclusione e hanno alcune caratteristiche legate all’ISEE e possono fare una progettualità che permette di attivare alcuni servizi, come l’educativa domiciliare, piuttosto che i centri diurni, piuttosto che il sostegno psicologico, piuttosto che altri interventi, a supporto del nucleo e delle famiglie.
Abbiamo fatto una riduzione su quello che è la convenzione con l’Ente Nazionale Sordi; siamo passati da 8.000 a 5.000 euro, in accordo sempre con l’Ente Nazionale Sordi hanno detto che per loro non era un problema, che avrebbero chiesto altri finanziamenti e anche qui ci siamo accorti che è una convenzione che di per sé, pur essendo così di impatto economico su un bilancio da 9.000.000 e passa poco, in realtà offre un servizio a tanti cittadini sordomuti e continuamente stanno arrivando anche, nei nostri Comuni, di cui si necessita avere un supporto soprattutto ho tanti casi di tutela dove proprio è necessaria la presenza di chi viene a fare l’interprete – ecco non mi veniva la parola - viene fare l’interprete e quant’altro.
Che altro dire; se avete delle domande preferisco, così andiamo subito nel dettaglio del bilancio.
Questo in linea generale è un po’ il bilancio del Consorzio che si chiude a pareggio e ovviamente il pluriennale è un bilancio pluriennale sul 2026/2027/2028 che copia il 2026, diciamo che l’incertezza dei fondi di quest’anno ci hanno fatto riflettere molto su che cosa significa essere Consorzio, di come l’Unione dei Comuni all’interno del Consorzio possa in qualche modo facilitare anche i Comuni medio - piccoli, a non sentirsi soli e avere a disposizione degli strumenti, delle convenzioni che in alternativa da soli non sarebbero in grado di sopperire.
La cosa che mi sento di fare, essendo anche responsabile della tutela minori, quindi faccio anche un affondo sulla tutela minori perché ci tengo: siamo riusciti a incrementare il personale, non perché non sapevamo cosa fare, perché purtroppo i casi di tutela sono in costante aumento, a me piace sempre dare i numeri, perché a volte la gente non si rende conto di quello che succede. Noi attualmente, a fine ottobre, stavamo seguendo 619 casi per un totale di 906 minori, a fine ottobre, calcolando che ad ogni équipe che facciamo ogni martedì andiamo ad assegnare dai cinque, sei, sette, dieci casi.
Infatti immaginate voi il numero di casi che a fine anno andremo a sfiorare.
Purtroppo le situazioni sono sempre più complesse.
Purtroppo c’è sempre più la necessità di chiedere soccorso e attivazione di servizi ai Comuni, che so essere anche loro in grossa difficoltà per i costanti tagli che ci sono; in qualche modo ci stiamo attivando anche con il territorio, quindi con gli Enti del Terzo Settore, per cercare di recuperare tramite progetti, tramite convenzioni, le possibilità di attivare dei servizi a supporto di questi nuclei, cercando di evitare di pesare sulle casse dei Comuni, questo sì.
Mi sento di dire questo. Dopo, se avete qualche domanda, io rispondo, se riesco, rispondo volentieri, perché è stata una giornata molto difficile. Ho allontanato due bimbetti e sono un po’ ancora nel mood dell’allontanamento; però risponderò volentieri. Se riesco.
Speaker : GABURRI
Volevo fare una domanda in particolare, ma per informazione visto che esula, ovviamente, ma come curatrice speciale nominata diverse volte dal Tribunale dei Minori.
Per quanto riguarda la tutela minori…
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Lei è la signora? Si chiama?
Speaker : GABURRI
Gaburri Roberta.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Non ci siamo mai incrociate, credo, come curatrice.
Speaker : GABURRI
No, personalmente no.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Ma neanche sui casi.
Speaker : GABURRI
Altre sue colleghe sì. Tipo ieri. Comunque no.
Volevo chiedere una cosa. Siccome ha detto che avete incrementato - anche ieri mi hanno detto - il personale perché più che altro ci sono dei percorsi che sono ancora fermi, l’attivazione di alcuni percorsi: non sono stati nominati i responsabili, l’educatore, eccetera.
Per cui volevo chiedere se su questo punto avevate cercato di sollecitare in modo solerte perché ci sono delle situazioni veramente gravi, però siamo fermi ancora ad agosto dell’anno scorso.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Ha ragione. Io sto aspettando un assistente sociale da, boh, non mi ricordo più quando, ormai ho perso i conti. Noi abbiamo anche l’équipe distrettuale, che è quella che gestisce l’ADI, l’assegno di inclusione, quindi mi manca un assistente sociale e ho fatto un concorso; ho fatto un concorso: me ne servivano quattro. Se ne sono presentate in sei. Tre mi hanno detto di no. Di fronte alla proposta di assunzione mi hanno detto: Beh, sai cosa c’è? La tutela non piace mica tanto. Allora mi hanno detto di no.
Stiamo facendo un percorso - questo ci tengo a dirlo - con le cooperative proprio perché ci siamo resi conto che l’assenza e la carenza di figure di educatore ASA e OSS, che sono quelle che possono entrare a supporto del progetto, del supportare il Nucleo non ci sono, quindi non partono poi i servizi.
Speaker : GABURRI
Infatti non voleva essere una critica.
Era solo una richiesta di quale era il progetto per incentivare questa cosa, perché veramente diventa problematica.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Abbiamo iniziato un percorso con le cooperative, con anche gli altri piani di zona, per cercare di capire e di individuare quali altre figure, oltre a queste, possono, in qualche modo, intervenire sostenendo il Nucleo. Ovvero: è pensabile che al posto di un educatore possa andare a una persona che abbia già cinque anni di esperienza, magari ha fatto l’insegnante in una scuola, piuttosto un ASA che ha già fatto più esperienza.
Quindi abbiamo fatto un gruppo di lavoro che inizierà a gennaio. È già partito, ci siamo già mossi, giusto per andare a individuare e capire se c’è la possibilità, su alcuni casi: a) di fare di un’aggregazione di casi in modo che, magari, un educatore possa riunire più casi e seguire più minori; b) vedere se eventualmente sostituire quelle figure con altre figure, senza andare a impattare in modo negativo sulla progettualità. Quindi, ci si sta muovendo e siamo tutti consapevoli che l’assenza di figure professionali, mi piacerebbe tanto trovare un posto dove andarle a prendere, ma sembra non esistere un posto dove andare a prendere queste figure professionali.
C’è da dire che, in teoria (io finché non vedo non credo), dall’anno prossimo il Ministero ha assegnato all’ambito del personale per andare a implementare l’ambito.
A Mantova, Distretto di Mantova, arriveranno tre educatori, uno psicologo e due figure amministrative; quindi un educatore, sicuramente, verrà utilizzato per fare quelli che si chiamano gli spazi neutri, un altro educatore lo stavamo pensando di poter utilizzare in quelle situazioni in cui non si riesce a partire; intanto iniziamo, facciamo la prima osservazione e poi capiamo se riusciamo a trovare, dalle cooperative, l’educatore effettivo che possa intervenire.
Entro il primo trimestre dovrebbero arrivare queste persone; sono fiduciosa, ma, ripeto, finché non vedo, non credo. Abbiamo fatto un seminario la settimana scorsa ci han detto che è così. Confido. Confido che arrivino.
Speaker : STANGHELLINI
Una domanda volevo chiedere: voi prevedete come struttura la possibilità di inserire dei cosiddetti borsisti? Perché siccome lei mi dice che avete delle difficoltà, se ho ben capito, di carenza di personale che segua certe situazioni. È prevista la possibilità, ad esempio, di, fare, come dire, conto di studenti - mi vengono in mente gli educatori - ad esempio gli educatori della Casa del Sole, ad esempio, fa queste cose.
La Casa del Sole inserisce gradualmente delle figure di educatori, cosiddetti borsisti, che hanno anche, ovviamente, un costo molto minore, i quali, sostanzialmente, da un lato studiano, dall’altro lato fanno esperienza.
La mia era solo una domanda, perché non so poi se da un punto di vista tecnico-giuridico sia possibile.
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Allora, borsisti non riusciamo ad accoglierli. Stiamo accogliendo, in questo momento, una tirocinante assistente sociale; abbiamo accolto tirocinanti psicologi e anche educatori che, mentre ci sono, aiutano e ci supportano nella quotidianità, nell’affiancare l’assistente sociale nei vari colloqui e quant’altro.
Come tutela devo dire che abbiamo modificato la modalità di lavoro, ovvero siccome qui c’è la riforma Cartabia che ha rivoluzionato un pochino tanto, abbiamo fatto un’équipe ad hoc con educatore-psicologo e assistente sociale per fare la prima fase: , la fase degli accertamenti, che è la fase più importante, che è la fase che fa fare quella che è la valutazione effettiva su quello che ci arriva come segnalazione.
Questo permette di scremare tantissimo e di scrivere in Tribunale, in Procura, stante gli accertamenti fatti con tre figure professionali e ognuno di loro porta la propria professionalità riusciamo, tante volte, ad archiviare casi che altrimenti arriverebbero attivi sulla tutela.
Questo vediamo che è molto funzionale a quella che è la richiesta che fa la riforma Cartabia e ci permette di fare, veramente, una scrematura rispetto a quelle segnalazioni che potrebbero anche non essere segnalate direttamente in Procura ma prese in carico direttamente dal Comune, quindi si sta un po’ facilitando.
Sui borsisti non riusciamo ad assumerli, però prendiamo i tirocinanti; questi sì.
Abbiamo l’assicurazione, abbiamo la convenzione con l’Università; questo facciamo: supporto.
Speaker : GELATI
Io volevo chiedere la motivazione dell’aumento di 15.000 euro del canone di affitto se la sapete.
Poi, sempre in relazione del bilancio previsionale, al punto n. 2 ho letto che per far fronte alla riduzione della capacità finanziaria, i Comuni aderenti hanno condiviso di aumentare la quota di solidarietà a 7 euro per abitante. Questo solo per il ’26 o il ’26, ’27, ‘28?
Speaker : DAL DOSSO - Direttore Consorzio Progetto Solidarietà
Intanto per il ’26, perché secondo me è poco nel senso stante i continui tagli non so se l’aumento da 6 a 7 ci permetterà, anche negli anni successivi, di riuscire a mantenere in piedi quello che abbiamo oggi.
Per quanto riguarda l’aumento di 15.000 euro, sì, lo so motivare: era stata individuata una sede che aveva una metratura di circa 700 metri quadri e aveva, quindi, un canone d’affitto più moderato, il Comune di Porto Mantovano ha messo a disposizione una sede, togliendo anche gli spazi esterni doppi, 1.440 metri quadri. Quindi, se noi andiamo a fare il paragone tra costo a metro quadro, da una parte e l’altra, è molto più basso il costo al metro quadro che fa il Comune di Porto Mantovano
In questo modo, in quella sede, riusciamo ad avere anche due spazi neutri che servono, perché non sappiamo più dove metterci, dove metterli; quindi è stato necessario, assolutamente.
Speaker : ALBERTI - Assessore
la riflessione del cambio sede è già un lavoro che sta ormai proseguendo da un annetto, un annetto e mezzo, forse anche quasi due, proprio perché c’è un problema logistico tra i dipendenti che si trovano alla tutela minori e quelli che si trovano a lavorare anche al Consorzio che ha attualmente sede a San Giorgio, per cui abbiamo lavorato insieme, noi come Assessori, Sindaci dei vari Comuni che fanno parte del Distretto, proprio per trovare insieme una soluzione che poi è stata dirottata su Porto Mantovano; ovviamente questo porta poi a tutto l’aumento.
Ci tenevo solo intanto a ringraziarvi, quest’anno ho chiesto se c’era la possibilità che fossero presenti proprio per cercare magari di essere anche più precisi possibile nel dare risposte, qualora ci fossero degli elementi che magari potevano suscitare una domanda maggiore, una curiosità maggiore rispetto a quelle che posso riuscire a fornire io come Assessore, perché poi c’è tutto un aspetto tecnico nel bilancio non indifferente, essendo corposo.
Quello che mi sento di dire per Marmirolo è che adesso noi sabato avremo una nuova assemblea distrettuale su cui comunque stiamo lavorando insieme, mi sento di dire che il taglio del fondo povertà comporta, ovviamente, per tutti i Comuni e per Marmirolo stiamo facendo tutte le valutazioni insieme, insomma, anche agli altri Comuni, ci saranno dei cambiamenti legati alle risorse da ridistribuire.
Questo, secondo me, è un punto importante da dire per il nostro territorio, perché cerchiamo sempre di tenere tutto in piedi, però, insomma, quando ci arriva un taglio così importante, di quasi 200.000 euro a novembre che è per il 2025, noi abbiamo già impegnato, ovviamente, quei soldi, quindi anche da lì deriva la decisione, maturata insieme, confrontandoci giustamente, loro ce l’hanno chiesta, insieme a tutti i Sindaci abbiamo riflettuto - Sindaci e Assessori - abbiamo riflettuto sul fatto di aumentare la quota a 7 perché il Consorzio altrimenti si trova in difficoltà, le cooperative aumentano anche loro le loro esigenze, i loro costi e noi dobbiamo far fronte alle domande sociali che sono alte. Per cui ci tenevo a dire questa cosa.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Grazie della vostra presentazione.
Se non ci sono altre domande.
Mettiamo ai voti, allora.
Chi vota in modo favorevole il punto n. 2?
Astenuti?
Immediata eseguibilità?
Tutti.
Grazie allora e buone feste.
A questo punto propongo - visto che abbiamo il dottor Beltrami e la dottoressa Valentini - di passare al punto 11 e fare un’inversione e 12, così poi liberiamo anche loro, se c’è l’accordo.
Va bene. Quindi passiamo al punto n. 11 e n.12: Progetto di fusione per incorporazione della società intercomunale SIEM con Tea e il punto n. 12: Organizzazione del pubblico servizio della gestione dei rifiuti urbani e servizi integrati.
C’è una premessa dell’assessore Deluigi.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Volevo fare qualche considerazione a riguardo di questi due punti, quindi del progetto di fusione per incorporazione della società SIEM in TEA e nell’organizzazione del pubblico servizio della gestione dei rifiuti urbani e servizi integrati; punti che sono collegati fra loro.
Nella delibera del progetto di fusione, nella parte di premessa è specificato molto bene con le date quello che è stato l’iter che ci ha portato ad oggi.
Oggi noi siamo chiamati a prendere atto di quelli che sono gli aggiornamenti relativi all’accordo pubblico-pubblico per la gestione integrata dei servizi ambientali a livello provinciale e come è noto, se n’è discusso tanto da più di un anno a questa parte, questo progetto nasce dall’esigenza di garantire ai Comuni mantovani un sistema che sia più efficiente, più stabile e più sostenibile anche dal punto di vista economico; riguarda i servizi di igiene ambientale, del verde pubblico e la gestione cimiteriale.
L’obiettivo è quello di superare la frammentazione attuale e migliorare, nel contempo, la qualità dei servizi e contenere quelli che sono i costi per i cittadini.
Nella relazione, che è prevista, ex articolo 14, conferma che la modalità più idonea di affidamento è il paternariato pubblico-privato istituzionalizzato con un socio privato che viene scelto tramite una gara a doppio oggetto perché si sceglie il socio privato e, nel contempo, questo acquisisce la partecipazione.
È un modello che garantisce una partecipazione alla governance dei Comuni, un controllo pubblico stabile e una durata dell’affidamento che è prevista in 15 anni e che viene ridotta a 10 nel caso non venga realizzato il polo integrato dei rifiuti o nel caso di mancato raggiungimento del risparmio atteso del 30% sui costi di trattamento.
Sono previsti, all’interno dell’accordo, degli incentivi per quelli che sono i Comuni aderenti, con una redistribuzione del 50% degli utili che vengono generati.
Benefici economici: vi è un’analisi economica, anche qui, per i Comuni che già sono serviti da Mantova Ambiente, si prospetta un risparmio medio del 6% e per circa un 25% dei Comuni una riduzione delle tariffe delle utenze.
I contratti di servizio previsti sono relativi ai igiene urbana, verde pubblico e cimiteri. Sono stati condivisi con la delegazione dei Comuni. Presentano per gli standard uniformi, dei sistemi di controllo e delle penali, livello di trasparenza molto elevato e soprattutto sono modulari in modo tale che ciascun Comune possa aderire e attivare solo i servizi che ritiene realmente necessari.
Il progetto di fusione della società SIEM per incorporazione all’interno di TEA è un elemento molto strategico per consolidare quella che è la gestione provinciale.
Il progetto è stato depositato a giugno, dovrebbe essere approvato entro la fine di quest’anno.
La fusione sarà possibile e ha una sua sostenibilità economica con l’adesione sostanziale di tutti i Comuni soci di SIEM.
Per i Comuni aderenti, nel caso in cui la fusione salti, viene dichiarata, da parte di TEA, la disponibilità ad accantonare una cifra pari ad 1.500.000 di euro, che viene erogata in base a determinate condizioni.
In sintesi, credo che questa sera noi non capita spesso che mettiamo ai voti dei documenti che possano costruire un pezzo di futuro; credo che questa sera sia una di queste occasioni e lo dico perché abbiamo davanti un progetto che ci parla di efficienza, di sostenibilità, di innovazione, ma è anche un progetto che parla di comunità, di un territorio che decide di crescere assieme. Quindi siamo qui a scegliere se vogliamo essere parte di una provincia che guarda al bene comune, che riesca ad organizzarsi al meglio e credo che questa sia la strada giusta che dovremmo percorrere. Possiamo oggi dare un segnale importante, che è quello che Mantova e i suoi Comuni sanno lavorare uniti per cercare di offrire ai propri cittadini dei servizi migliori e anche un futuro più solido, evitando la strada della dispersione, dell’isolamento e di scelte che alla fine sono scelte tampone.
Quindi, siamo chiamati a valutare l’opportunità di questo percorso come Amministrazione ci siamo già espressi a riguardo, quindi siamo certamente favorevoli sia al progetto di fusione per incorporazione della società SIEM, sia per quanto riguarda il modello di organizzazione del servizio pubblico dei servizi della gestione dei rifiuti urbani e di altri servizi integrati.
Se avete domande. Questa sera ringrazio la dottoressa Valentini e il dottor Beltrami di TEA che hanno partecipato al nostro Consiglio comunale e sono disponibili per rispondere ad eventuali domande.
Speaker : GABURRI
…sulla procedura perché, comunque, la conosciamo, volevo poi magari sottolineare una cosa che Elena sa perché era in Consiglio provinciale, quindi è una cosa che esula sicuramente la competenza che non metto assolutamente in discussione del dottor Beltrami e della collega.
Speaker : STANGHELLINI
Siccome hai parlato di un territorio, di un evento storico che si materializzerebbe questa sera. Quanti sono nel panorama dei Comuni mantovani i Comuni che hanno aderito al progetto di fusione TEA - SIEM? Cioè se tutti o solo una parte.
Speaker : Dott. BELTRAMI
Innanzitutto buonasera a tutti e grazie per l’opportunità.
L’accordo sia in TEA, quello del 2024, su cui si è basato tutto il percorso che ha portato tutti i Consigli comunali della Provincia ad esprimersi su questo progetto, inizialmente erano 61 coloro che avevano approvato quell’accordo, 64, scusate, lo davo per scontato, perdonatemi, l’accordo pubblico-pubblico, quello che, in qualche modo, è stato portato in Consiglio in tutti i Consigli a dicembre dell’anno scorso e poi rivisto, migliorato con la delegazione politica ad aprile è quell’accordo pubblico-pubblico è stato sottoscritto da 58 Comuni, anzi deliberato da 58 Comuni e sottoscritto da 57 e con quei 57 si è costruito tutto il percorso e quindi tutta la documentazione che vedete.
Chi si esprimerà in Assemblea, i Comuni, hanno il termine entro il 31/12 e quindi oggi noi non abbiamo conoscenza. Stiamo girando tutta la Provincia tutte le volte che ne abbiamo la possibilità, perché 60 Comuni su 30 giorni si rende quasi impossibile essere dappertutto.
Le nostre previsioni, almeno rispetto alle dichiarazioni che sono state fatte dai Sindaci, perché abbiamo avuto, comunque, incontri propedeutici con i territori, aggregando più Enti locali, ci danno 55, 56 Comuni che alla fine delibereranno questo progetto.
Però questa è un’informazione che è, come si può dire, sì, nel senso che si devono esprimere i Consigli comunali; abbiamo solo il sentiment dei territori con cui abbiamo interloquito.
Grazie.
Speaker : GABURRI
Quindi se noi dovessimo chiedere, cioè se noi chiediamo l’emendamento, quello che poi è stato discusso in Consiglio provinciale…
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Se lo chiede uguale, per coerenza, votiamo contro.
Speaker : GABURRI
Infatti, sto dicendo… ma ovvio, però volevo spiegare una cosa: cioè se noi chiediamo, visto che, comunque, questo emendamento vorrebbe togliere; la richiesta è per togliere la subordinazione della fusione su cui credo penso nessuno abbia niente in contrario o comunque la maggioranza dei Comuni si sono espressi al di là di ogni appartenenza politica, relativamente, ovviamente, all’accordo pubblico della gestione integrata dei rifiuti.
Quindi, noi richiederemo - vorrei che fosse messo a verbale - che richiediamo questo emendamento a cui deduco, e non ho dubbi, che voterete contro.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
È nel vostro diritto chiedere agli emendamenti.
Potete anche illustrarlo, se volete, anzi…
Speaker : GABURRI
Questa richiesta è in modo tale che venga svincolata questa subordinazione della fusione a quello che è l’accordo pubblico per la gestione dei rifiuti. Questo è il concetto in sintesi.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Al netto dell’emendamento io voglio fare una precisazione.
Nella delibera dell’assemblea di TEA del 30 ottobre 2025, l’Assemblea di ITEA, del 30 ottobre 2025, ha deliberato all’unanimità di ritenere strategicamente vantaggiosa all’operazione di fusione per incorporazione di SIEM in TEA, subordinandola all’adesione della sostanziale totalità dei Comuni soci di SIEM all’accordo pubblico-pubblico.
Poi dice: Conferma la disponibilità della società a intervenire in assenza di fusione a favore dei Comuni aderenti all’accordo pubblico-pubblico, con un contributo fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro, purché siano soddisfatte alcune condizioni.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Allora, se non ci sono altre domande sul punto n. 11 o sul punto n. 12 io anche ringrazio voi due per la vostra preziosissima presenza; a quel punto bisogna fare prima la votazione sull’emendamento che riguarda il punto n. 11.
Quindi, chi vota a favore dell’emendamento?
Contrari?
Qui non serve l’immediata eseguibilità.
Poi si vota il punto n. 11, così com’è, senza l’emendamento.
Chi vota in modo favorevole?
Astenuti? 5.
Qui serve l’immediata eseguibilità.
Allora punto n. 12, anche qui, chi vota in modo favorevole?
Astenuti?
Immediata eseguibilità.
Passiamo al punto che riguarda l’approvazione della Nota di aggiornamento del DUP.
Parola all’assessore Deluigi.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Allora, se siete d’accordo io esporrei i punti nn. 3, 4, 5, 6, 8 e 9 tutti assieme e poi li mettiamo singolarmente ai voti, in quanto sono tutti punti legati al bilancio.
3, 4, 5, 6, 8 e 9; ho tralasciato volutamente il punto n. 7 che esporrà il Sindaco. Okay?
Allora le delibere di questa sera, come dicevo, attengono tutte al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028.
È un bilancio di previsione, quello che andremo a presentare questa sera, che ci permette di programmare con serietà e lungimiranza il futuro del nostro Comune.
Il bilancio, come sapete, non è solamente un insieme di cifre, ma è un’espressione concreta di quelle che sono le priorità di un’Amministrazione e dell’assunzione di responsabilità e della volontà di costruire un percorso che porti al raggiungimento di questi obiettivi.
È un bilancio, quello che presentiamo, che si fonda su criteri di prudenza, di trasparenza e di veridicità delle entrate, senza ricorrere a scelte troppo ottimistiche o a qualche artificio contabile.
La priorità nostra è quella di tutelare gli equilibri finanziari dell’Ente, che sono un elemento imprescindibile per poter garantire la qualità dei servizi e la solidità dal Comune negli anni futuri.
Il contesto in cui oggi ci troviamo ad operare è un contesto abbastanza complesso: da un lato abbiamo aumento della domanda dei servizi, abbiamo un incremento dei costi energetici, una riduzione di quelle che sono le risorse statali e la necessità di adeguare il nostro patrimonio immobiliare a degli standard che siano attuali.
Tutte queste dinamiche incidono in maniera profonda sulla stesura del bilancio.
Oltre a questo incide anche sulla stesura del bilancio di previsione di ciascun Comune quelle che sono alcune fragilità strutturali che caratterizzano il nostro Paese, la nostra Italia.
Cito qualche dato, a partire da quello che è il peso sempre crescente del debito pubblico.
Oggi il nostro debito è di 3.053 mila 60 miliardi di euro e paghiamo per interessi passivi in un periodo anche fortunato in cui lo spread è relativamente basso per 85,6 miliardi di euro; è
circa il 4%, di tutto il prodotto interno lordo. Supera tranquillamente l’ammontare degli investimenti pubblici che sono 78 miliardi, la spesa per l’istruzione che è di 76, i servizi ospedalieri: 54; Ordine pubblico e sicurezza: 37 miliardi.
Pensate che è 10 volte quanto l’Italia investe in un anno nella protezione dell’ambiente.
Vi è, dicevo, questo peso sempre crescente del debito. Vi è una pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese importante; una stagnazione di quelli che sono i redditi, diminuzione del potere d’acquisto e, di conseguenza, anche qui voglio dare qualche dato: oggi il valore medio delle retribuzioni risulta inferiore del quasi 9%, rispetto alle retribuzioni reali del 2007 e nonostante un parziale recupero di un paio di punti percentuali negli ultimi due anni. Anche la parte industriale, quindi la manifattura, ha perso l’1,7% nel ‘23 e 4,2% nel ‘24, oltre al l’1,4% nei primi mesi di quest’anno.
Vi sono solo due comparti che stanno andando meglio: uno è il comparto alimentare che è cresciuto di una percentuale intorno al 2%, mentre sottolineo che vi è un incremento di oltre il 30% registrato solo negli ultimi otto mesi, rispetto al periodo del ’24, nella fabbricazione di armi e di munizioni.
In tutto questo si somma un cambiamento a livello demografico, che è molto profondo: il lavoro che si sta spostando verso le fasce di età sempre più mature, una popolazione che invecchia sempre di più e che, quindi, ci richiede dei servizi sempre più articolati.
Nel 2000 avevamo 57.000.000 di italiani, di cui 10.000.000 oltre i 65 anni.
Nel 2025 la popolazione è rimasta più o meno la stessa.
La popolazione oltre i 65 anni è incrementata di 4.000.000. Questo per darvi dei dati contestuali per cercare di capire il quadro complessivo all’interno del quale ci muoviamo per redigere il nostro bilancio.
Abbiamo fatto un leggero - l’avrete visto - aumento dell’addizionale IRPEF, non è un adeguamento che abbiamo fatto per fare cassa, ma è un adeguamento che abbiamo fatto per tutta l’area dei servizi, per il sostegno alle famiglie, per le attività scolastiche, per manutenzione del territorio, sicurezza e per dare continuità all’Amministrazione.
Quest’anno noi abbiamo subito un taglio che riguarda i beni demaniali che c’erano stati ceduti dallo Stato gratuitamente, pari a circa 50.000 euro. Questo taglio si manterrà fino al 2033, sarà nei prossimi anni di circa 26.000 euro e poi via via andrà a ridursi a 13 - 14.000 euro.
Il bilancio di previsione pareggia a 8.138.259,78.
Abbiamo entrate tributarie per 3.487.966,11; trasferimenti correnti per 615.460,39 dal quale dobbiamo togliere la quota di alimentazione al Fondo di solidarietà comunale, che è di circa 320.000 euro; entrate extratributarie per 1.263.200 e spese correnti per 5.191.543,78 e rimborsi dei prestiti per la sola quota capitale di 210.456 euro.
Come dicevo, presentiamo oggi un bilancio che credo sia un bilancio responsabile e anche trasparente. Abbiamo cercato di affrontare, con chiarezza, quelle che sono le difficoltà che via via abbiamo incrementato e in questo siamo, sicuramente, stati aiutati anche dai nostri uffici comunali, che ringrazio, ringrazio tutti i colleghi di Giunta e i Consiglieri e un ringraziamento va anche al nostro Segretario comunale che ci supporta e ci sopporta nelle nostre attività di amministratori quotidiane.
Quindi sottopongo a questa Assemblea l’approvazione del bilancio di previsione per il triennio 26/28.
Speaker : STANGHELLINI
Hai fatto un discorso di una retorica che neanche Cicerone… Cicerone ti farebbe un baffo! Cicerone ti farebbe un baffo! Cioè per parlare del bilancio del Comune di Marmirolo hai parlato praticamente della nascita del sole, ci mancava solo che citassi il buco dell’ozono – me lo sono annotato qua, guarda - il cambiamento climatico, quando hai parlato di cambiamento, pensavo che aggiungersi la parola climatico, ma non l’hai fatto.
Cioè hai preso un giro pazzesco e mi chiedo: ma se oggi al Governo anziché la Meloni, ci fosse la Schlein, avresti fatto lo stesso discorso?
Io è dal 1973, da quando avevo otto anni, che c’era la famosa crisi petrolifera, qua qualcuno non era neanche nato che ho compreso che in questo Paese le cose non vanno bene.
Ma sicuramente non andavano bene ancora prima, forse prima no, perché veniamo dagli anni 70.
Cioè io credo obiettivamente che… io stasera, tra l’altro, non volevo neanche intervenire perché, tra l’altro, è sei anni o sette, ormai che dico sempre le stesse cose.
Hai ritirato su un pippone – scusa, te lo dico in confidenza, non offenderti - per carità, col massimo rispetto, rispetto al ruolo che rivesti, quindi, tra virgolette, ecco perché magari non vorrei essere frainteso, però per parlarci del bilancio di Marmirolo, sul quale adesso vado veramente a volo di rondine a toccare anche altri aspetti che li ho qua e a questo punto li dico visto che parliamo di bilancio.
Quando l’anno scorso si era discusso delle luminarie che c’erano, che non c’erano e che avevate ipotizzato che in realtà c’era un risparmio di spesa necessario per poter… il bilancio non l’ho neanche guardato perché non me ne occupo, perché c’era il problema che c’era l’antenna in corso e quindi bisognava spendere i soldi per il TAR, spese legali; poi c’era la discarica di Pozzolo, poi scopriamo, in realtà lo abbiamo scoperto anche - poi io ero andato via un po’ prima, ma mi è stato riferito - che invece gli altri Comuni, ad esempio quelli valligiani, quelli veronesi, hanno messo delle somme cospicue, soprattutto Villafranca, ma chiaramente Villafranca è una città, quindi non voglio fare confronto, noi invece mi pare che questo non l’abbiamo fatto e ci troviamo una discarica sul nostro territorio.
Dovremmo essere i primi a preoccuparci di questo. Dico questo perché, giustamente, tu mi dirai: se ho dovuto fare un artifizio retorico di questo tipo per spiegare che abbiamo dovuto aumentare dello zero virgola e qualcosa, non lo so, l’IRPEF o perché comunque abbiamo dovuto tagliare dei servizi, va bene. Però, secondo me, con tutto il rispetto, ripeto, perché non voglio… poi ognuno… poi sai che sul piano personale ti stimo anche tra l’altro, quindi; però, ecco, proprio forse per questa ragione mi sono permesso, diciamo, di debordare un po’ magari con qualche battuta anche di colore.
So che il mio intervento non è un… non è che intervengo perché devi chiarire; cioè adesso mi sparerai addosso, ma hai ragione perché forse ho un po’ debordato. Però vedo un tuo piccolo sorriso, quindi spero di… Va bene. A posto.
Speaker : DELUIGI - Assessore
Guarda, io credo due cose, beh, intanto, grazie della stima.
Speaker : STANGHELLINI
Scusa Vanni, siamo Consiglieri comunali, quindi se non esageriamo siamo anche scriminati, se dico pippone, può essere anche un termine colorato e può passare.
Speaker : DELUIGI - Assessore
Puoi vederlo così, legittimamente il tuo pensiero è questo.
Io però faccio tre considerazioni: la prima è che se oggi la popolazione invecchia i Comuni sono il front office del sistema statale e, quindi, cambiano i servizi, aumentano i servizi che devi offrire e questo indubbiamente costa di più.
La seconda considerazione riguarda il debito pubblico.
Le cifre che ho dato non sono delle cifre, come dire, completamente slegate dal contesto.
Se tu spendi 90 miliardi all’anno per pagare interessi passivi è evidente che hai pochissimo agio per fare delle manovre che siano espansive e, quindi, per creare delle condizioni di investimento e per trasferire risorse ai Comuni.
L’altra considerazione che ho fatto riguardava la diminuzione del potere d’acquisto; diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie anche questo va a gravare sui Comuni, perché, ripeto, siamo quelli che tutti i giorni, incontrano i cittadini, dobbiamo cercare di mantenere le tariffe dei servizi allineate e capiamo che il fatto che noi subiamo dei aumenti continui, le utenze sono aumentate del quasi 50% negli ultimi due anni.
Questo impatta nella stesura del bilancio, è evidente; dopodiché tu puoi pensare quello che credi che sia un esercizio di retorica, legittimamente ci sta. La critica, io accetto qualunque tipo di critica che respingo però al mittente dicendoti che, le cose di cui ho parlato, non sono delle cose campate per aria, non ho detto delle cose per cercare di distrarre l’attenzione dall’adeguamento dell’IRPEF, ma ho detto semplicemente quali sono i problemi che oggi un Comune di 8000 abitanti deve affrontare nella stesura di un bilancio di previsione.
Semplicemente questo. Dopodiché, Schlein, Meloni, son tutti discorsi, Paolo, che a me non interessano perché io questo discorso lo avrei fatto ugualmente, cioè nel 2015 dissi le stesse cose con al Governo Renzi; nel 2015 noi adeguammo in maniera corposa l’addizionale IRPEF perché subimmo un taglio di 300.000 euro, più o meno, di trasferimenti statali.
Non potevamo fare diversamente. Avevamo due strade: o tagliavamo dei servizi o incrementavano l’addizionale dell’IRPEF. Politicamente abbiamo scelto la seconda strada mantenendo inalterati quelli che erano i servizi. Questo semplicemente.
Guarda, io credo di essere uomo di numeri, quindi a me del fatto che ci sia la Schlein o la Meloni o, ti ripeto, Renzi, mi interessa fino a un certo punto, ti dico qual è la cornice all’interno della quale noi ci siamo mossi. Semplicemente questo.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Volevo aggiungere una cosa che io so, perché ho visto Vanni mentre stava studiando, che il nostro oratore, come dici, stava studiando il rapporto Censis, non ha dato dei dati a caso.
Cioè il ragionamento aveva una base.
Speaker : STANGHELLINI
Abbi pazienza! Allora, il discorso è questo. Io è tanti anni che faccio questo mestiere infausto di Consigliere di minoranza e mi piace a volte, Vanni, ma anche tu, Elena, mi conosci perché hai partecipato anche alla scorsa legislatura, quando il Sindaco era Galeotti, che ho visto prima; quindi a volte mi piace anche condire qualche intervento di battute.
Se non viene colto: pazienza! Io credo che Vanni l’abbia colto, perché ci siamo guardati e ho visto che l’ha colto.
Il concetto era… io ho anche detto che lo stimo, quindi vuol dire che io so che lui il suo lavoro lo fa.
Secondo me, ecco, questa è una valutazione mia, Vanni, personale, io non metto in discussione i dati che tu hai, che adesso Elena mi dice; io non ho ragione di mettere in discussione i dati che tu hai letto; io non ho detto questo, infatti, nella maniera più assoluta.
Ho semplicemente detto che hai preso il giro largo, dopodiché va bene. Prendo atto delle cose che dici, ma mi rendo anche conto, se fossi lì, dall’altra parte della barricata, che probabilmente anche noi dovremmo, certamente, se amministrassimo, naturalmente fare conto di…
Speaker : GABURRI
Io volevo dire una cosa. Io ritorno sul territorio di Marmirolo, okay?
Allora tu, Vanni, hai detto che piuttosto che tagliare dei servizi, avete ritenuto fare un aumento dell’IRPEF, che è quello tra 0,76, 0,78 0,80, che prima era 0,74, 0,76, 0,78, se non sbaglio.
Comunque, lo stesso c’è un aumento, adesso non mi voglio focalizzare, però al di sotto di queste decisioni ci sono anche delle scelte politiche della vostra Amministrazione, perché sia a suo tempo e questo - tutte le volte lo dirò in ogni Consiglio comunale - se voi, invece, di stipulare un contratto di mutuo di 700.000 euro con tutti gli interessi da pagare relativamente alle rate annuali per una palazzina di cui, ovviamente, non noi, da parte nostra, non ne vediamo l’utilità, sbagliando peraltro anche pure i conti, in un primo tempo, quindi andando ad aggiungere delle spese a carico della comunità, forse in questo momento invece che aumentare l’IRPEF, per non tagliare i servizi, magari non si sarebbe dovuto fare questo aumento di IRPEF.
Quindi non diamo - quello che voglio dire io - non diamo tutta la colpa all’aumento che c’è e tutti lo vediamo delle spese, delle spese sociali, delle spese energetiche e tutto quanto.
Siamo anche responsabili delle scelte fatte e diciamo: Sì, noi abbiamo fatto questo aumento anche perché, a suo tempo, abbiamo preso una decisione politica di questo tipo. Ecco: onestà intellettuale.
Speaker : DELUIGI – Assessore
È chiaro che tutti i bilanci che vengono portati in Consiglio comunale sono frutto di scelte politiche. Però ti preciso che l’adeguamento che abbiamo fatto sull’addizionale IRPEF porterà nelle casse, più o meno, 50.000 euro...
Speaker : GABURRI
Ho fatto quell’esempio lì, Vanni, per dire, che poi c’erano stati altri aumenti, l’aumento della mensa, cioè gli aumenti comunque ci sono.
Dopo, però, quello che dico io è: cioè siamo onesti intellettualmente, diciamo che abbiamo fatto un certo tipo di scelte, quindi, in questo momento, con i costi che ci sono, dobbiamo fare degli aumenti. Questo. L’unica cosa che volevo dire è questa. Sottolineare questa cosa.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Io la precisazione che volevo fare, che dicevo, che più o meno questo adeguamento delle aliquote IRPEF porterà nelle casse comunali circa 50.000 euro, che è pari al taglio che abbiamo avuto sulla parte demaniale, dopodiché è chiaro che si può dibattere di tutto.
Le opere pubbliche che vengono messe in campo sono frutto di scelte politiche. Questo è chiaro. È innegabile. Certo.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Se non ci sono altre osservazioni, allora procediamo col voto per l’approvazione della Nota del DUP.
Chi vota in modo favorevole?
Astenuti?
Contrari?
Immediata eseguibilità.
Passiamo alla votazione del punto che riguarda l’IMU, approvazione delle aliquote ‘26.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità?
Passiamo al punto che riguarda l’addizionale comunale IRPEF.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità?
Punto n. 6: Piano alienazioni.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità.
Punto n. 8 che riguarda l’approvazione degli acquisti.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità?
Poi, approvazione del bilancio di previsione per il triennio 26/28.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità.
Passiamo al punto n. 7 che è l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche. Sostanzialmente abbiamo messo in campo la costruzione di quattro cappelle cimiteriali.
Come sappiamo, una sarà destinata per volontà di testamento alla famiglia Onesino e le altre saranno messe poi a bando.
Se ci sono delle domande, prego.
Speaker : GABURRI
Dovevi presentare solo questa cosa o dovevi dire altre cose?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Questa.
Speaker : GABURRI
Io volevo chiedere una cosa, perché leggendo non ho visto, ma magari, visto che era abbastanza corposo mi è sfuggito. Per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici, avete previsto qualcosa? Perché io non ho visto nulla.
Mi spiego meglio: che era poi relativa al bando CSE del 2025.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Allora il punto che approviamo oggi, che è collegato all’approvazione del bilancio anch’esso, è il discorso delle opere triennali. Quindi oggi siamo qui chiamati per questo aspetto.
Per quanto riguarda il bando CSE stiamo raccogliendo tutto il materiale e abbiamo già il materiale per fare, eventualmente, nel prossimo Consiglio comunale o quello di…
Speaker : GABURRI
Chiedo questo perché, in teoria, anche da un punto di vista amministrativo doveva essere messo in questo punto. Siccome io non ho visto nulla, allora io dico: è vero che, come ha detto prima Deluigi c’è stato un incremento dell’energia, eccetera. Però, se non si partecipa comunque a questa tipologia di bandi, è ovvio che poi i problemi ci sono.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Io non ho mai detto che non partecipiamo ai bandi, anzi…
Speaker : GABURRI
Qui però io non l’ho visto; in teoria doveva essere inserito in questo Piano.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Perché quando avremo la certezza di vincere dei bandi inseriremo; in questo momento che non abbiamo la possibilità di sapere se un bando è vinto o meno non abbiamo inserito.
Speaker : GABURRI
Su queste affermazioni, Elena, però, io rimango un po’ sbalordita perché nel momento in cui - e questo lo dovreste sapere - nel momento in cui uno partecipa a un bando non ha la certezza, comunque, di vincere il bando; anzi, anzi può magari essere tra gli ammessi non finanziati, può non essere ammesso e non lo possiamo sapere, può essere ammesso e non finanziato, ma poi in un secondo momento può essere ripescato, come è stato fatto su alcuni Comuni vicino a noi, e avere poi possibilità di utilizzare questo denaro. Okay?
Quindi, non è che uno mi può rispondere: Non partecipiamo se non sappiamo di vincere.
Ma stiamo scherzando! Bisogna partecipare.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
No, hai capito male la mia risposta. Non l’abbiamo inserito qui nel Piano delle opere perché, ad esempio, abbiamo - per dire - abbiamo candidato, perché avevamo la fattibilità pronta dallo scorso mandato, anche la pista di atletica leggera. Non l’abbiamo inserita nel Piano delle opere triennali fin tanto che non abbiamo l’esito dei bandi, quando sarà fatto, eventualmente, ci verrà data la bella notizia, potremo integrare questo punto.
Speaker : GABURRI
Quindi anche relativamente all’impiantistica, il bando relativo all’impiantistica delle strutture sportive? Anche quello o quello non l’avete partecipato?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Allora dobbiamo fare due distinguo: ci sono dei bandi per le opere e dei bandi per l’efficientamento.
Per le opere dal punto di oggi è questo.
Per quello che riguarda l’efficientamento non riguarda nuove opere.
Speaker : GABURRI
Comunque il discorso è che, secondo me, io ve lo dico, ma ve l’ho già detto, questa Amministrazione non ha, comunque, una visuale futura. Cioè mi sembra, in alcuni momenti, mi sembra che si cerchi di risolvere il problema che si presenta al momento senza avere un riguardo al futuro. Questa è la mia idea.
Infatti, quando ho visto questo punto qua ho detto: Mah, mi sembra molto strana la cosa.
Comunque, ovviamente, se non partecipate, non partecipate.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
I bandi li facciamo. Va bene…abbiamo
Speaker : GABURRI
Guarda, Elena, mi hai dato lo spunto per fare un’interrogazione per chiedervi a quanti bandi avete partecipato nel 2025.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Va bene. Ti daremo risposta molto volentieri.
Speaker : GABURRI
Così vedremo.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Va bene.
Mettiamo ai voti, allora, il punto che riguarda il programma triennale delle opere pubbliche.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità?
Passiamo al punto che riguarda l’approvazione del Piano diritto allo studio.
Parola a Massimiliano Boschini.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Sostanzialmente andrò a illustrarvi il piano diritto allo studio per l’anno 2025/2026 senza che vi legga la premessa per filo e per segno.
Quello che però volevo dire, perché poi si collega anche un pochino a quello che abbiamo detto, in parte legato al bilancio.
La stesura del cosiddetto patto educativo di comunità tra l’istituto comprensivo e Comune di Marmirolo sostanzialmente è un patto che, di fatto, dà la scintilla che fa sì che la scuola non sia più, diciamo così, un castello, ma si apra alle associazioni di tutti i tipi, anche alle famiglie, alle Istituzioni dell’intero territorio affinché queste possano collaborare fattivamente nel bilanciamento del Piano diritto allo studio, in particolare, faccio riferimento, ad esempio, alla possibilità che le associazioni del territorio possono svolgere, possono portare la propria esperienza, possono dialogare con famiglie e con gli studenti, portando il proprio bagaglio di esperienze, senza che ci sia, quindi, la necessità di andare ad appaltare fuori o richiedere che di alcune cose se ne occupino soggetti terzi, ma quindi facendo affidamento, diciamo, in prima battuta a quanto il territorio può offrire.
Anche da un punto di vista dei numeri non posso che ribadire quello che diceva l’assessore Deluigi in rapporto al rapporto Censis, quindi comunque una popolazione che invecchia e un numero di iscritti alla cosiddetta popolazione scolastica che cala complessivamente di 26 unità. C’è da dire che pur nella negatività di questa notizia il numero delle classi passa da 34 a 35, sono sostanzialmente le medesime per tutti i plessi, ad eccezione della primaria di Marmirolo che passa da 12 a 13 classi, questo significa quindi un numero di classi maggiore con un numero di utenti minori che, quindi, la qualità, diciamo così, intrinseca dell’offerta formativa pro capite probabilmente è più efficace.
Per quanto riguarda il sostegno alla didattica, poi, ditemi eventualmente se c’è la necessità di passare su qualche progetto, ma sostanzialmente la cifra che andiamo ad impegnare quest’anno è per il sostegno ai progetti, quindi progetti che sono sostanzialmente concertati con il Dirigente scolastico e naturalmente con tutto il corpo docente, sono pari a 32.485 euro; l’anno scorso erano 32.400, quindi la differenza è veramente minima.
Quello che, sostanzialmente, fa riferimento alla mia premessa è il fatto che, soprattutto, per la scuola dell’infanzia, ma anche per la primaria, noterete che ci sono alcuni progetti che sono stati declinati come gratuiti ma che, di fatto, proprio andiamo a fare in collaborazione con le associazioni del territorio in modo che, come dicevo, prima ci possa aprire le porte, si possa creare un’osmosi positiva a beneficio di entrambi, perché penso che oltre che a ciò che gli alunni possono portare a casa, ma è indubbio che magari se qualche alunno viene a conoscenza, ad esempio, di attività culturali o di società sportive che vengono fatte da associazioni sportive del territorio, magari scopre che queste gli possono piacere e quindi, di conseguenza, magari andare a iscriversi e, quindi, partecipare attivamente e contribuire con la propria presenza anche a mantenerle vive perché comunque anche il mantenimento delle associazioni culturali e sportive ha dei costi e spesso, soprattutto, il Terzo Settore è in crisi perché vengono a mancare i volontari.
Per quanto riguarda, invece, gli stanziamenti in beni e servizi, sono i medesimi dell’anno scorso, quindi non cambia sostanzialmente nulla.
Per quanto riguarda la frequentazione scolastica, in passato abbiamo affrontato la questione delle tariffe mensa fino al 31/12 rimangono invariate, poi ci sarà dall’1/1/2026 la variazione che è già stata approvata da questo Consiglio comunale.
Rispetto, poi, agli altri servizi, parlo in particolare del trasporto scolastico, questo non ha subito variazioni; anche per quanto riguarda i servizi, quindi l’accompagnamento alla scuola, il pre-scuola e doposcuola alla primaria di Marmirolo, alla primaria di Pozzolo e il doposcuola all’infanzia di Mormorolo sono confermati come erano confermati lo scorso anno.
La cosa, invece, ad esempio, che forse può balzare all’occhio rispetto a questo Piano Diritto allo studio del fatto è che, per quanto riguarda gli interventi di manutenzione sulle strutture scolastiche, la cifra ha comportato una spesa complessiva di 161.000 euro a fronte dei 136.500 dell’anno scorso.
Queste sono le utenze, quindi, come dicevamo prima, un sostanziale aumento, significativo aumento per le spese per riscaldamento, luce, acqua e telefono, mentre le spese e gli interventi di manutenzione ordinaria sono passati da 65.000 a 150.000 perché sono stati fatti gli interventi proprio per il mantenimento del pieno benessere e della piena efficienza delle strutture che ospitano gli alunni.
Se ci sono domande sono a disposizione.
Speaker : GABURRI
Volevo fare una domanda sul trasporto scolastico; siccome mi sono state fatte delle segnalazioni su questo pulmino che trasporta i bambini; sono venuti dei casi, qualche volta, insomma, che i genitori sono stati avvertiti all’ultimo minuto, poco prima che suonasse la campanella, che il pulmino non funzionava e ci può stare, voglio dire, può essere che il pulmino si fermi; allora chiedo: ma non c’è nell’eventualità un piano B? Perché in teoria, come Amministrazione, ci dovrebbe essere, se un pulmino non funziona, che ci sia il piano B; invece, in quel caso, in qualche caso, non solo uno mi hanno detto, il piano B non c’era.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Dipende un po’ dalla contingenza temporale in cui questo è avvenuto, nel senso che magari ci si accorge la mattina per la mattina, quindi con uno scarto temporale molto limitato, diciamo che in passato, l’anno scorso, abbiamo affrontato una casistica simile, facendoci prestare lo scuolabus del Comune di Volta Mantovana, quindi diciamo che per interventi di manutenzione ma che potrebbero essere programmati si potrebbe pensare di fare affidamento ancora su questa casistica…
Speaker : GABURRI
Perché comunque è un problema non da poco soprattutto per le famiglie.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Dipende molto dal fatto se la rottura è una rottura adesso per adesso o se può essere mantenuta.
Speaker : GABURRI
Però il piano B ci dovrebbe essere sempre; perché non è che uno mi dice: va beh, però se era programmato allora sì; perché, insomma, lasciate in difficoltà le famiglie.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Diciamo che si potrebbe provare a replicare questo modus operandi con il Comune di Volta Mantovana.
Speaker : GABURRI
Poi, un’altra cosa: mi hanno segnalato che questo pulmino ha avuto anche dei problemi, insomma non sarebbe proprio a norma, ma io te lo chiedo, perché io lì non c’ero, quindi non lo so. Sai qualcosa di questa cosa?
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Non so, fai riferimento…
Speaker : GABURRI
Al portellone e anche alle cinture di sicurezza che, insomma, io direi, non so ti chiedo, perché io non lo so, non l’ho visto, però ti chiedo se è vero perché lì poi ci sono delle responsabilità - nel caso dovesse accadere qualcosa – enormi.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Sul portellone ero a conoscenza del fatto che ci fosse una sorta di ammaccatura, non so come possiamo definirla…
Speaker : GABURRI
Cioè che l’autista doveva tutte le volte scendere per…
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Sì.
Speaker : GABURRI
E per le cinture di sicurezza?
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Credo che fosse stato affrontato - non so se Paolo si ricorda - al tempo non era, se si ricorda…
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Allora, il mezzo viene sottoposto a revisione tempestivamente sempre e se supera la revisione è perché è norma, altrimenti, se c’è solo anche una cosa non a norma non viene validata la revisione.
Speaker : GABURRI
Il problema delle cinture l’hanno segnalato, quindi magari un’occhiata in più non fa male.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Io penso che avere una PO come Iole Gallego, che è molta puntigliosa su questo punto…
Speaker : GABURRI
Scusa, non ho capito.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Iole Gallego è la nostra P.O. che segue il discorso delle manutenzioni del pulmino è una persona molto puntigliosa.
Quindi, sicuramente…
Speaker : GABURRI
Ma nessuno mette in dubbio. Ma sei sempre prevenuta, qualsiasi domanda facciamo… Io volevo capire perché mi sta a cuore la sicurezza dei bambini.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
La mia risposta è per tranquillizzare perché quando si dice che il pulmino non è a normaè una affermazione pesante.
Speaker : GABURRI
Allora o non si capisce quello che dico, non ho detto che non è a norma; ho detto, ho chiesto all’Assessore: Ti risultano queste cose che mi sono state riferite?
Non ho detto che non è norma. Ho chiesto a lui. Io non lo posso sapere se non è norma, se non lo chiedo a voi e a chi lo chiedo? Non ho detto che non è a norma. Anzi vi ho detto perché se non fosse a norma ci sono delle enormi responsabilità nel caso succedesse qualcosa. Nessuno ha detto che non è a norma.
Era una domanda.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
E io ho risposto.
Speaker : GABURRI
Sì, ma rispondi sempre con quella modalità che sembra che qualcuno, non lo so, metta in dubbio o dica delle cose che non sono state dette.
Cerchiamo di essere un attimo anche abbastanza democratici su questa cosa.
Speaker : GELATI
Scusate, quindi, la revisione, ogni quanto tempo viene fatta?
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Viene fatta a norma di legge. Adesso dipende da…
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
L’hanno appena fatta qualche mese fa sul pulmino.
Penso che sia ogni due anni; però devo chiedere alla Iole la conferma; cioè la normativa nazionale.
Speaker : ZAMBONI
Io volevo dire quando tu, spiegami bene il discorso progetto, cioè dite che sono le società sportive non so, ad esempio, io parlo di Pozzolo che può essere la Luna nel pozzo, ma che compito potrebbe avere sulla scuola?
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Allora, naturalmente, faccio un passo indietro; questo che viene definito “Patto educativo di comunità” è stato firmato dall’istituto comprensivo e dal Comune, come due elementi che l’hanno partire. Il proponente è l’Istituto Comprensivo, l’obiettivo che si propone è quello proprio di stipulare, di far entrare in questo patto di comunità anche associazioni del territorio, affinché queste associazioni possono contribuire, con il proprio operato, con l’operato dei propri volontari a migliorare l’offerta formativa dell’Ente.
Mi spiego meglio: quindi, ad esempio, adesso parlo proprio per farmi capire, hai citato la Luna nel pozzo, ecco, quindi la Luna del pozzo è specializzata in presentazioni librarie, è specializzata in valorizzazione del territorio, la Luna nel pozzo potrebbe entrare nel Patto educativo e contribuire, quindi, non so a portare alla scuola delle letture, oppure potrebbe accompagnare o potrebbe raccontare il territorio quindi, invece, di andare a pagare un operatore culturale che venga a fare questo, è l’associazione che fa questa attività, facendo quindi risparmiare la scuola e contemporaneamente anche il Comune di Marmirolo e contemporaneamente anche tutti noi facendo in modo che, quindi, i bambini conoscano l’associazione culturale, l’associazione culturale entri a contatto con la scuola e di conseguenza anche i loro familiari e questo meccanismo che si viene a mettere in circolo è a beneficio di entrambe le parti. L’idea era anche quella, per le prossime convenzioni che andremo a stipulare con associazioni per cui la convenzione è in scadenza, magari proprio di anche noi di mettere nero su bianco che tra le cose che sono richieste in cambio, ad esempio, per stare in uno stabile che è del Comune di Marmirolo chiedere anche magari che possono contemplare di andare a fare un’attività annuale all’interno della scuola.
Speaker : ZAMBONI
Come polisportiva, insomma, c’è pochissimo, cioè magari anche le attività sportive, eccetera.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Adesso era generale, naturalmente non è un obbligo abbiamo e potrebbe anche semplicemente essere - mi spiego meglio - che magari qualcuno che in passato si è occupato delle bocce o si è occupato del tamburello venga a raccontare, non so, questi sport, perché nessuno dei ragazzi, dei bambini, ragazzini che frequentano le scuole li conosce, quindi non c’è bisogno che sia un’attività sportiva, potrebbe essere semplicemente anche che viene a raccontare la storia di questi sport e, quindi, comunque, possa fare venire voglia a un bambino di fare l’attività.
Quindi non è necessario che sia prettamente una attività sportiva, poi naturalmente va concertata con loro. Ripeto, poi non è un obbligo, è proprio il desiderio di provare a fare sì che la scuola non sia più un castello kafkiano a cui ci si gira attorno senza capire come entrare, ma sono edifici che aprono le porte e quindi dentro non entrano solo gli alunni, non entrano solo i loro familiari ma possono entrare anche le associazioni, perché, come spesso diciamo, almeno a me capita tantissimo di dirlo, l’intera comunità di Marmirolo è un paese delle associazioni, una comunità intera; ecco non volevo ripetere comunità.
Speaker : ZAMBONI
Diciamo che a Pozzolo non ne abbiamo tante, ne abbiamo 2/3 e sono quelle che sono.
Speaker : BONARDI
Se posso aggiungere su questo punto. È molto importante anche per le associazioni stesse, perché, per esempio, col Karate avevamo fatto dei progetti interessanti con le scuole, non solo a Marmirolo, e questo porta anche bambini alle associazioni, quindi c’è uno scambio tra la scuola, comunque, che riceve dei progetti anche interessanti e le associazioni che comunque hanno bisogno di nuovi iscritti, di farsi conoscere e di farsi pubblicità.
Speaker : MATTINZOLI
Volevo aggiungere che, comunque, tornando un attimo all’esempio di Pozzolo, di fatto sono anni, ad esempio, con la Luna nel pozzo che organizziamo delle manifestazioni, anche a livello culturale, ma anche di educazione ambientale, ad esempio sono quattro anni che organizziamo tutti insieme con la scuola dell’infanzia e della primaria la Festa dell’albero, un momento di partecipazione, negli ultimi due anni anche condiviso con il nuovo dirigente, in cui comunque l’associazione una o due giorni all’anno entra nella scuola, rende partecipi gli alunni e gli utenti e contemporaneamente fa conoscere anche le attività che svolge sul territorio.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Se non ci sono altre osservazioni.
Speaker : GELATI
Per quanto riguarda il portellone - non ho capito: rotto, ammaccato - avete chiesto consulenza a qualcuno al fine di poter utilizzare lo stesso il mezzo, oppure è stata una decisione, oppure nessuno ha chiesto niente? Perché qua si parla di sicurezza.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Iole Gallego ha già fatto riparare il mezzo. Mancava un pezzo che è arrivato, è stato sostituito
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Come dicevo, non per, come dire, non che sia una sviolinata, ma veramente la Iole Gallego è una persona veramente molto attenta su questi aspetti legati alla sicurezza, responsabilità, anzi spesso anticipa i problemi prima che avvengano. Quindi, sì, è quello che spesso è richiesto anche alle PO.
Comunque ha già risposto.
Speaker : STANGHELLINI
Solo una domanda breve. Quando prima hai parlato di progetti, hai detto che la somma di circa 30.000 euro che sono stati spesi quest’anno, sono praticamente la stessa somma rispetto allo scorso anno. Adesso io, ovviamente, confesso la mia ignoranza, ma non possono ricordarmi; mi interessava, invece, visto che eravamo anche un po’ in tema di numeri e quant’altro e visto che, comunque, il tuo ruolo di Assessore ti porta anche, come dicevi prima, parlavi di Galeotti, perché eri Assessore anche prima nella precedente Amministrazione, avevo una curiosità che era questa: lo storico di questa somma di progetti, capisco che son passati anni, ma magari te lo ricordi, come…
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Allora, non me lo ricordo al dettaglio ma è sostanzialmente una cifra che rimane costante, più o meno costante. Infatti diciamo che è proprio per il fatto che è storicizzata che fino a questo periodo spesso il Dirigente scolastico va a prendere quella e si ricostruisce il piano sulla base di quella cifra sì.
Speaker : GABURRI
Infatti, devo dire che tutti i progetti che vengono fatti, comunque, con la scuola hanno comunque, adesso in particolare non lo so, però hanno sempre un impatto molto positivo, quindi assolutamente.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Devo dire che se fosse per me ne farei anche di più, ma in senso più, proprio con il beneficio, perché poi, come dicevo prima a Fernanda, se riesci a stimolarli lì poi comunque hai un beneficio sulle associazioni culturali, sulle società sportive e sulla biblioteca, sulla ludoteca che non ho citato ma andrebbero probabilmente inclusi in un Piano allo studio comunale non limitato, cioè comunale inteso come estensivo, non solo a ciò che avviene lì dentro.
Speaker : GABURRI
Che bisognerebbe incentivare.
Speaker : ALBERTI - Assessore
Ci tengo anche a dire - scusate, faccio una piccola parentesi - che quest’anno abbiamo anche inserito una collaborazione con il Centro per le Famiglie, lo sportello che lo scorso anno è stato sperimentale presso il Comune. Quest’anno per un paio d’anni è stato spostato, invece, sopra l’oratorio per essere ancora più a disposizione della cittadinanza e attraverso il rapporto con il Centro per le Famiglie lavoriamo anche su delle diverse progettualità, come l’anno scorso, che avevamo portato nei doposcuola, invece quest’anno, in accordo col dirigente, riusciamo a portare un paio di progetti e progettini sull’affettività, anche nel contesto scolastico, attraverso delle associazioni esterne e la loro collaborazione. Anche questo fa parte della rete territoriale, perché ricordo che il Centro per le famiglie è a disposizione il giovedì pomeriggio dalle tre alle sei, con la dottoressa Erika Peri, che si occupa proprio di poter accogliere qualsiasi tipo di richiesta di qualsiasi fascia d’età.
Ci tengo anche a dirlo in Consiglio comunale perché è un modo per fare sempre più rete e informare tutti di questo servizio che, secondo noi, è prezioso perché è territoriale, non solo per Marmirolo, ma è diffuso sul territorio anche di altri Comuni, quindi si crea un’ampia collaborazione e anche proprio prossimamente, con gennaio, partirà un gruppo extra scolastico, invece, per i caregiver.
Questo è un tema assolutamente importante, secondo noi.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
Scusa, Paolo avevo con me anche quello del ‘24 e ’25 quindi fa riferimento a quello del ‘23 e ‘24, esattamente 32.400 euro.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Non ci sono altre osservazioni, allora possiamo passare ai voti sul Piano diritto allo studio.
Chi vota in modo favorevole?
Immediata eseguibilità.
Passiamo al punto della ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche.
Parola all’assessore Deluigi.
Speaker : DELUIGI – Assessore
L’oggetto della delibera è la ricognizione periodica delle partecipazioni ex articolo 20.
Prevede che vi sia, almeno una volta all’anno, da parte delle Amministrazioni pubbliche, una revisione di quelle che sono le proprie partecipazioni, siano esse dirette che indirette, e ove vi sia il presupposto un eventuale Piano di riassetto per le partecipazioni stesse che può esser liquidazione, cessione o altro.
Oggi il nostro Comune è titolare di alcune partecipazioni in forma diretta, in particolare in TEA S.p.A. con una quota dello 0,96%, in APAM S.p.A. con una quota dell’1,03%, in SIEM S.p.A. con una quota dell’1,89% e in ASEP S.r.l. con una quota dello 0,0239%.
Vi è allegato alla delibera sia il parere del Revisore, vi è la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni intestata alle singole partecipazioni, in particolare si prevede una razionalizzazione per due delle società in cui partecipiamo; una e ASEP S.r.l. e l’altra è SIEM S.p.A.. SIEM S.p.A. è legato al punto del Consiglio comunale precedente, perché molto probabilmente sarà fusa all’interno di TEA.
Per quanto riguarda, invece, la partecipazione che abbiamo all’interno della società ASEP S.r.l. vi è un’appendice nella quale viene spiegato che non riteniamo più strategica questa partecipazione, in considerazione anche di quelli che saranno i futuri affidamenti a Mantova Ambiente per quei servizi che oggi ASEP svolgeva per il Comune di Marmirolo e che sono servizi modulari che la stessa Mantova Ambiente metterà nella gara che partirà dal 1° gennaio 2027.
Quindi, questo è in buona sostanza. Non vi sono azioni da intraprendere per quanto riguarda TEA e APAM, mentre per le altre due partecipate, come dicevo, le azioni che metteremo in campo sono quelle illustrate.
Speaker : STANGHELLINI
Queste se ho ben capito, tu le chiami razionalizzazioni o dismissioni, se capisco bene, implicano delle penalità o meno? Questa è la prima domanda.
La seconda domanda: ASEP, da quanto tempo il Comune di Marmirolo era all’interno di questa società se ASEP.
Adesso non ho bisogno del mese, cioè è per capire.
Speaker : BOSCHINI – Vicesindaco
A memoria tre anni, più o meno.
Speaker : GABURRI
Secondo me di più perché avevamo fatto anche delle interpellanze quando c’era l’Amministrazione Galeotti per ASEP.
Infatti io mi ricordo questa cosa qua.
Però, secondo me, di più. Comunque lo stesso.
Ricordo che abbiamo fatto di più di un’interpellanza, quindi me la ricordo.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Intanto rispondo Paolo: No, non ci sono penalità. Per quanto riguarda la quota che abbiamo in ASEP verrà, di fatto, ceduta dietro…
Speaker : STANGHELLINI
Quindi, diciamo, il fatto che oggi a Porto Mantovano, che è il Comune, se non sbaglio, rispetto al quale fa riferimento ASEP, soltanto…
Quindi il fatto che, come dicevo, ci sia stato un cambio di amministrazione a Porto Mantovano - fammi completare la domanda che anch’io ho il sorriso sulle labbra - devo intenderla come un puro incidente, come dire, incidentale, non c’entra nulla?
Penso sia legittima la domanda. Anche se non avevate simboli sul vostro…
Speaker : DELUIGI – Assessore
Allora , io ero delegato per il Comune di Marmirolo all’interno del coordinamento soci della società ASEP. Noi abbiamo detto che non la riteniamo più strategica e non è una questione legata al cambio di colore dell’Amministrazione. Assolutamente. Semplicemente non ci sono state mai illustrate in maniera chiara quelle che erano le azioni da intraprendere per risanare questa società perché, di fatto, questa società nell’ultimo bilancio ha perso quasi 600.000 euro. Avrebbe perso di più se non ci fossero stati dei componenti straordinari relativi a delle attività finanziarie. È una società che, in questo momento, presenta importanti problematiche sia sul fronte delle risorse umane all’interno per la società stessa; presenta altre problematiche relative a tutta una serie di business che gestisce, quindi, di comparti molto diversi fra loro e molto rumorosi. Non vi è mai stata una relazione chiara sul budget espresso, ma sono tutte cose che sono agli atti che sono perfettamente a conoscenza sia del Sindaco di Porto, in quanto rappresentante del socio di maggioranza, sia del Presidente che dei Consiglieri di Amministrazione di ASEP.
Io mi sono espresso durante il coordinamento soci, anche durante l’Assemblea, ringraziando più volte il lavoro che è stato fatto dal Presidente Asinari, ma è stato un lavoro egregio, che però si è, di fatto, molto concentrato su quella che era l’analisi dello storico, piuttosto che andava fatta, piuttosto che proporre un Piano di investimenti, un Piano di assunzioni che fosse organico e supportato da una relazione illustrativa, molto dettagliata.
Abbiamo chiesto, insieme al Comune di San Giorgio e al Comune di Castel d’Ario, più volte questo. Questi documenti non sono pervenuti, io ho visto un paio di tabelle che erano allegate alla convocazione del coordinamento soci che era previsto due giorni fa, anche queste erano tabelle numeriche, sulle quali si poteva anche dibattere. Non vi era una relazione, semplicemente - adesso la faccio molto breve però - per questi motivi abbiamo ritenuto di uscire da questa società e mettere quelle piccolissime percentuali di quote sul mercato.
Speaker : STANGHELLINI
Ti chiedo questa cosa: questa cosa, visto che non è da molto tempo, è e dal 2022 che siete entrati, visto che siete sempre voi, perché il 2022 era l’Amministrazione di Paolo e però l’Assessore al bilancio, ovviamente, eri tu. Questi rilievi che adesso tu fai sono elementi che voi non eravate in grado però di valutare prima?
Chiedo. È una domanda la mia. Penso sia legittima. Cioè nel senso che queste criticità, cioè se io devo salire su una macchina che non guido io mi informo se quello che deve guidare la macchina rispetta i limiti di velocità o va a 100 all’ora. Penso di essere stato chiaro sul punto.
Speaker : GABURRI
Dico solo questa cosa: io questa risposta che hai dato l’avrei voluta quando abbiamo fatto le altre interpellanze, invece, li avete sempre difesi a spada tratta. Come mai adesso così improvvisamente avete preso contezza di questa realtà? Così, Chiedo.
Speaker : DELUIGI – Assessore
Allora io sono entrato nel coordinamento soci, credo un annetto fa più o meno.
Il coordinamento soci negli anni precedenti credo non venisse nemmeno convocato o quantomeno vi era un Presidente diverso.
Ho detto poco fa che credo che il Presidente attuale Asinari abbia fatto un egregio lavoro.
Vi erano delle condizioni che impattavano sui bilanci post Covid, molto diverse da quelle attuali; ossia, spero, un paio d’anni si potevano non fare ammortamenti, quindi i bilanci sono stati - tra virgolette - salvati da questo.
È cambiato di molto l’assetto del personale, ci sono molte più partite IVA, se n’è andata la Direttrice amministrativa, credo alla fine dello scorso anno.
Oggi, ripeto, questa è una società che va completamente rifondata sul piano della struttura, bisogna avere le idee chiare su quali sono i tipi di asset che si intendono mantenere e quelli che sarebbe opportuno dismettere. Mi spiego meglio: vi è un asset particolarmente importante e impattante sul bilancio di ASEP in maniera positiva, che è la farmacia.
Ma la farmacia non può supportare alcuni altri asset che, invece, danno risultanze negative e, alla fine, si fa di tutta l’erba un fascio e si arriva al bilancio finale che, più o meno, l’anno scorso ha perso 600.000 euro, credo che alla fine del 2025 ci sarà ancora perdita non di queste rilevanze numeriche, ma ancora ci sarà perdita e, quindi, ripeto, è una società in salute, società che ha riserve, che ha disponibilità liquide; le riserve a botte di 5 - 600.000 euro all’anno fan presto s essere mangiate; ammesso che poi la capacità finanziaria tenga.
Quindi noi, al di là, io me l’aspettavo questa domanda, era ovvia, perché, vedete, qui spesso non si riesce più a dialogare su qualcosa di oggettivo e questo a me fa anche un po’ dispiacere, perché se tutti noi affrontiamo continuamente le cose da tifosi, non ne usciamo, cioè anche il dibattito viene…
Non credo, però non voglio accusare nessuno, insomma, io faccio delle considerazioni generali.
Dico, sarebbe, come dire, buona prassi vedere le cose da un punto di vista oggettivo.
Poi, ripeto, io mi sono anche trovato bene a dialogare con il Sindaco Salvarani, non ho mai avuto problemi; ho detto a lei quello che pensavo e l’ho detto di fronte a tutti, è agli atti, quindi non ho fatto altro stasera che ribadire quello che ho già detto in alcune altre occasioni. Quindi questa è la decisione che abbiamo preso, insomma.
Speaker : BONI - Segretario Generale
Ci tenevo a dire una cosa perché l’adempimento di stasera, prima di tutto, è un adempimento normativo, parliamo di ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche in base alla legge Madia; la legge Madia è venuta - se vi ricordate - da un vecchio Piano Cottarelli, che in un dato periodo temporale voleva portare ad una riduzione delle società partecipate pubbliche. Quindi, al di là di considerazioni, ovviamente, vostre, perché sono a un livello diverso da quello tecnico, ricordiamo che questa legge prevede che in sede di ricognizione vengano anche analizzati dei parametri sulla base dei quali l’Ente deve valutare la permanenza o meno di una partecipazione.
Quindi nei periodi considerati 3 - 5 anni l’andamento dei fatturati e dei bilanci, il fatto che una società abbia più amministratori che non dipendenti e anche il fatto che si abbia partecipazioni in società con oggetto analogo, perché questo è uno dei criteri in cui il Comune sarebbe chiamato ad una scelta, ad un’opzione, dismettendo la partecipazione che si sovrappone.
Quindi, di fatto, di SIEM, al di là della vicenda che è stata trattata stasera, si è detto sempre nel tempo che SIEM aveva un ambito di operatività che era il post mortem delle discariche, che è anche un core business di Mantova Ambiente, per cui si verificava questa doppia partecipazione.
Oggi l’elemento tecnico, al di là di considerazioni politiche, è che abbiamo il Consiglio comunale approvato l’affidamento o comunque il mandato di procedere alla gara a doppio oggetto che riguarderà rifiuti e modulare nel tempo il verde, la manutenzione strade, la neve e i cimiteri, che sono servizi che rientrano anche nel core business di ASEP e, quindi, questo è uno degli elementi che si considerano alla base delle scelte di razionalizzazione.
Questo volevo precisare: nel momento in cui si fa una scelta di affidamento servizi, dall’altra parte rimane una società che non avrà più da parte del Comune l’affidamento del verde, della neve, eccetera.
Quindi, questo è solo…
Speaker : GABURRI
Grazie della puntualizzazione però credo che sia legittimo il dubbio che a noi è venuto; intanto grazie della puntualizzazione.
Però il dubbio c’è e rimane. Punto.
Speaker : BONI - Segretario Generale
Volevo semplicemente sottolineare che è un adempimento anche di verifica tecnica prima che di strategie politiche.
Speaker : STANGHELLINI
Mi sovviene una domanda che è questa: prima tu avevi parlato di meccanismo modulare, che significa che - correggetemi se sto ragionando male - se Marmirolo fosse rimasto in ASEP rispetto a determinati servizi, sugli altri, quelli di Mantova Ambiente, cui adesso la dottoressa ha fatto riferimento, operava la modularità, cioè nel senso io quel punto, anche se… io ho capito il meccanismo della non duplicazione, questo è del tutto legittimo e coerente, però la domanda è: se ragioniamo in termini di modularità, questo fa sì che se io posso utilizzare, per dire, dico neve, per dire la prima cosa che mi viene in mente, la utilizzo con ASEP ma poi se è modulare, posso rifiutare di farla con Mantova Ambiente.
Speaker : BONI - Segretario Generale
In realtà è una modularità inversa…
Speaker : STANGHELLINI
Era per capire la coerenza del ragionamento.
Speaker : BONI - Segretario Generale
Tant’è che adesso cosa succede che Mantova Ambiente…
Speaker : STANGHELLINI
Se è così lei ha fatto un discorso tecnico e l’ho compreso, però a quel punto il ragionamento nostro che abbia un retrogusto – no, non è corretto - un’idea che dietro ci sia una questione di natura politica o meno, perché può anche essere che, invece - come Vanni ha spiegato – ASEP sia un carrozzone che funziona male, se ho ben capito, perché se ha perso 600 milioni l’anno scorso quest’anno forse… 600, scusatemi, sto dando i numeri, l’orario mi fa dire cose stupide - è evidente che probabilmente c’è una base anche da questo punto di vista.
Era questa la ragione per cui…
Speaker : BONI - Segretario Generale
Allora la modularità è in senso inverso in questo senso: che la procedura della gara a doppio oggetto di Mantova Ambiente andrà ad esplicarsi ed è ovvio che questa gara metterà a gara una massa critica di servizi, tenendo conto delle adesioni che i Comuni hanno fatto.
La modularità è che, ovviamente, ci sono dei contratti in essere. Anche Marmirolo oggi ha in corso dei contratti, degli affidamenti per il verde, per il servizio neve/ghiaccio e, quindi, è ovvio che questi contratti vanno ad esaurimento.
Lo stesso Comune di San Giorgio ha in essere degli affidamenti pluriennali che avevano durata addirittura del quadriennio.
Quindi, è ovvio che si chiude una fase, se questa è la scelta del Comune e l’adesione modulare mi permetterà di entrare successivamente nell’affidamento di questo servizio, quindi, modulare nelle tempistiche di adesione e modulare negli importi contrattuali che verranno affidati, ciascuno in base alle esigenze e alle disponibilità di bilancio che ha sulla base degli elenchi prezzi che sono stati messi a gara.
Quindi, è questa la modularità sulla base del quale si è costruita la gara di Mantova Ambiente.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Passiamo alla votazione.
Chi vota in modo favorevole?
Contrari?
Immediata eseguibilità.
tutti.
Passiamo all’interpellanza protocollo 19415 presentata dal Gruppo consiliare “Ama Marmirolo”.
Prego.
Speaker : GABURRI
L’oggetto è RSA Cordioli- Interventi di manutenzione e rinnovo convenzione.
Premesso che il Comune di Marmirolo ha in atto una convenzione per la concessione in uso alla Fondazione Mazzali relativa all’immobile sito in Marmirolo, via Grazioli, protocollo 3478, in data 23 agosto 2006, con durata ventennale.
Preso atto che la scadenza ventennale di detta convenzione viene però riferita all’atto di assegnazione dell’immobile, avvenuto nel 2007;
Rilevato che, allo stato attuale, risulta che il servizio esterno/interno di vigilanza previsto con apposite telecamere non è funzionante e non si conoscono i motivi di tale disservizio. Rilevato che, ai sensi di detta convenzione, i lavori di manutenzione ordinaria di strumentazione e attrezzature è a carico della Fondazione Mazzali ai sensi dell’articolo 4 della convenzione in oggetto;
Tenuto conto, altresì, che codesta Amministrazione è tenuta al versamento di euro 29.000 all’anno con rivalutazione prevista per ogni anno successivo all’assegnazione di immobili anche per tali lavori di manutenzione, si chiede di conoscere se codesta Amministrazione ha richiesto alla Fondazione di sistemare e riattivare il servizio di vigilanza esterno/interno mediante telecamere, come già installate a suo tempo;
Di conoscere se codesto Comune ha versato ogni anno alla Fondazione, in due rate, gli importi dovuti rivalutati e di conoscere quali adempimenti sono stati emessi per il rinnovo della convenzione di cui trattasi, la cui scadenza è comunque da riconoscere prima del 2027, per garantire la dovuta continuità dell’assistenza degli anziani ivi presenti nella RSA e nel centro diurno.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Prego, Marco.
Speaker : MATTINZOLI – Assessore
In merito all’interpellanza posta dal Gruppo consiliare Ama Marmirolo si precisa che la convenzione tra il Comune di Marmirolo e la Fondazione Mazzali è stata sottoscritta il giorno 23 agosto 2026 con repertorio 3478; dall’articolo 7 si evince che l’immobile e relative pertinenze sono concesse in uso alla Fondazione Mazzali per vent’anni, a decorrere dall’attivazione del servizio, che dovrà essere oggetto di formale comunicazione scritta al Comune.
Il verbale di consegna della struttura è avvenuto con protocollo n. 10248 del 2007, pertanto la convenzione terminerà il 30 giugno 2027.
L’Amministrazione non ha richiesto il ripristino e la riattivazione del servizio di vigilanza mediante telecamere, in quanto l’impianto di videosorveglianza è esclusivamente interno e installato successivamente dalla Fondazione Mazzali, per loro tutela interna, quindi non di pertinenza dell’Amministrazione comunale.
Si precisa che l’Ente ha sempre versato ogni anno le due rate rivalutate alla Fondazione Mazzali, così come previsto dalla convenzione, dalle leggi e dal regolamento di contabilità comunale.
In vista della scadenza della convenzione, la Giunta ha ritenuto di verificare, preliminarmente alla scelta amministrativa, di quale sia il miglior strumento a cui ricorrere per raggiungere l’obiettivo dichiarato di affidamento del servizio e riqualificazione dell’immobile, quale sia il livello di interesse degli operatori economici di settore rispetto a proposte di PPP sulla RSA di Marmirolo, mediante la pubblicazione di un avviso esplorativo.
Pertanto, con propria deliberazione n. 92 del 24 giugno 2025, la Giunta ha fornito all’area tecnica uno gli indirizzi per la pubblicazione di un avviso esplorativo di manifestazione di interesse per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di progetti di partenariato pubblico/privato, ex articolo 193, decreto legge n. 36/2023 per l’affidamento in concessione, della gestione della struttura, dei servizi di residenza sanitaria, assistenziale RSA, del centro diurno integrato nonché delle attività di progettazione di effettuazione dei lavori di miglioramento energetico e sismico e di altri interventi di manutenzione straordinaria dell’immobile.
Tale avviso esplorativo, riferimento protocollo 11295/2025 è stato pubblicato in data 3 luglio 2025 ed è rimasto aperto fino al 2 ottobre 2025.
Sono ad oggi pervenute quattro manifestazioni di interesse ed esse sono al vaglio della Giunta.
Speaker : GABURRI
Allora a me risulta una cosa diversa, che l’impianto di videosorveglianza ci sia anche esterno; quindi mi risulta strana questa cosa qua. Comunque farò una richiesta ufficiale all’ufficio tecnico perché a me risulta proprio il contrario e questa non è una cosa da sottovalutare, fra le manifestazioni di interesse chiedo, visto che la risposta è molto generica, c’è stata una manifestazione di interesse da parte ancora del Mazzali oppure no?
Ancora da parte del Mazzali? Ah, perché mi era giunta, invece, voce diversa che il Mazzali non volesse continuare la collaborazione.
Le altre manifestazioni di interesse, si può sapere da chi sono state proposte?
Per quella palazzina lì io mi ricordo due nomi: il Mazzali per gestione servizi e Enercos che fa l’efficientamento energetico per efficientarlo; quindi magari l’auspicio che si mettano insieme…
Io mi auguro che ci sia un particolare interessamento da parte dell’Amministrazione su questa cosa e che venga valutato bene, perché, insomma, per noi ovviamente la struttura e il servizio è fondamentale, visto che si diceva prima dell’aumento dell’età.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Bene. Allora dichiaro chiuso il Consiglio comunale e ci vediamo nel 2026.
