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Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Visto che siamo arrivati tutti, direi che possiamo iniziare con la registrazione.
Speaker : BONI - Segretario Generale
Buonasera. Betteghella (presente); Boschini (presente); Deluigi (presente); Bonardi (assente); Scirpoli (presente); Pietribiasi (presente), Alberti (presente); Mattinzioli (presente); Ballista (presente); Stanghellini (presente); Gaburri (presente), Zamboni (presente); Gelati (presente).
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Buonasera, benvenute e benvenuti a tutti. Questo è il Consiglio comunale aperto che ha delle regole particolari perché non è un’assemblea, è comunque sempre un Consiglio comunale. Quindi, come vedete, abbiamo fatto l’appello dei consiglieri e le persone che devono intervenire si sono prenotate e, secondo l’ordine di prenotazione, interverranno. Volevo fare questa premessa.
Intanto, ci tengo a ringraziare la minoranza, perché si pone l’accento su un tema che penso sia bipartisan, di tutti i colori. Parlare di sicurezza significa parlare di un problema e un aspetto che riguarda tutti noi e tutti i cittadini.
L’ultima notizia che vi voglio dare è che sono stata ricevuta dal Prefetto proprio il giorno 13 gennaio e ringrazio sua Eccellenza, il dottor Bolognesi, che in un modo molto, molto rapido rispetto alla mia richiesta di metà dicembre, mi ha ricevuta appunto nella giornata. Dopo, brevemente, vi dico quello che mi ha riportato.
Tra le persone oggi non presenti c’è il Maresciallo dei Carabinieri. Perché? Perché per motivi logistici abbiamo concordato con il Maresciallo, con il Comandante provinciale e il maggiore Oxillia, di fare nella giornata del 22, quindi fra una settimana, alle 18 sempre in questa sala, alla presenza anche del referente del Comune di Marmirolo per il controllo di vicinato, un’assemblea, e quindi non un Consiglio come stasera, dove sentiremo alcuni consigli anche da parte dell’Arma dei Carabinieri e del responsabile del gruppo Controllo del vicinato, Mischi, che questa sera aveva un impegno di lavoro.
Detto questo, direi che possiamo partire con il punto n. 1, che è la discussione sul tema della valutazione della situazione attuale ed eventuale adozione di ulteriori misure di sicurezza per i cittadini di Marmirolo, a seguito degli ultimi eventi accaduti nel territorio Marmirolese, come proposto dal Gruppo Ama Marmirolo.
Lascio la parola alla Capogruppo, consigliera Gaburri, che possa illustrare e poi partiamo con le persone che si sono prenotate.
Speaker : GABURRI
Buonasera a tutti.
Ci siamo sentiti di convocare, di chiedere all’Amministrazione un Consiglio comunale straordinario, che poi ci siamo accordati per la data di oggi, perché come Capogruppo della minoranza e insieme ai miei colleghi abbiamo avuto tantissime segnalazioni di furti, e non solo, sul nostro territorio di Marmirolo soprattutto l’incalzare degli ultimi mesi. Quindi, ci è sembrato doveroso far presente questo alla maggioranza.
Sicuramente nessuno ha la bacchetta magica per risolvere questi problemi e men che meno ce l’abbiamo noi, però almeno riuscire ad avere, io sto parlando sul territorio marmirolese soprattutto, perché è quello che mi interessa e che ci interessa in modo particolare, dei suggerimenti da mettere in essere e da porre in essere per riuscire non dico ad evitare, però almeno a cercare degli espedienti per avere delle segnalazioni prima che avvengano determinati furti.
Poi ci sono state cose molto gravi, tipo il furto di Mantova Moda, tipo lo scoppio del bancomat della Banca, ma è ovvio che lì ci troviamo su dei fronti sicuramente molto più ampi.
Quindi, io mi sono sentita, come Capogruppo di minoranza, di invitare l’ispettore Bellotto, che credo giusto sia il primo della lista, che è un esperto in questo settore, è stato nei Carabinieri, ha svolto servizio nella squadra mobile, nella DIGOS, all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico come vice dirigente e infine come Comandante dell’ufficio di Polizia ferroviaria. Quindi, mi sono sentita di invitarlo proprio per l’esperienza che lui ha maturato sperando che ci dia qualche suggerimento.
Grazie.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
L’ispettore Bellotto può intervenire.
Visto che serve la registrazione e la trascrizione, chi deve intervenire avrà la postazione lì, visto che abbiamo un posto libero, deve parlare al microfono e viene tutto verbalizzato.
Speaker : BELLOTTO - Ispettore
Grazie e buonasera a tutti. Ringrazio dell’invito che mi è stato fatto.
Io sono in quiescenza da settembre, quindi quattro mesi che ho lasciato la Polizia di Stato, ho fatto più di 35 anni nel settore investigativo e mi è stato chiesto di parlare a questo Consiglio in modo non politico ma tecnico. Nel senso, mi è stato detto “noi non vogliamo fare attacchi alla maggioranza o altre cose, vogliamo solamente che qualcuno ci dia dei consigli per poter fare qualche cosa per i cittadini, tutti insieme”.
Io mi sono fatto degli appunti. C’è una cosa importante da dire, che l’Amministrazione comunale può fare qualche cosa ma ovviamente, com’è già stato detto, non può fare tutto.
Ci sono delle cose, dei suggerimenti, che in linea di massima diversi Comuni hanno già adottato, come anche il Comune di Marmirolo, perché l’attività che si faceva su tutta la Provincia so che il Comune di Marmirolo ha già messo in atto determinate cose.
Per quanto riguarda il furto in abitazione, che è quello che forse dà più allarme sociale in questo momento nel vostro Comune, possiamo dividerlo in tre fasi, come tutte le azioni, un prima, un durante e dopo e dobbiamo vedere chi sono gli attori di queste tre fasi e cosa possono fare.
Gli attori chi sono in questo caso? Parliamo del cittadino vittima e dell’Amministrazione comunale come prevenzione, supporto e tutela del cittadino.
Nella prima fase il primo soggetto, che ha interesse a tutelare il proprio patrimonio, è sicuramente il proprietario, quindi questo soggetto dovrà adottare sistemi di difesa idonei ad evitare che i propri beni vengano rubati. Questo si attua normalmente tramite nascondigli, strumenti di difesa passiva come porte blindate, finestre, grate antitaglio, allarmi acustici, casseforti, eccetera.
Poi abbiamo vigilanza propria, nel senso che uno della famiglia rimane in casa. Ci sono dei posti dove vanno in ferie divisi, perché uno rimane in casa a vigilare l’abitazione. Oppure vigilanza privata.
Possiamo arrivare agli inganni, come tenere le luci accese, la tv accesa o la radio.
Queste sono tutte attività che mette in essere il cittadino per fare in modo di dissuadere chi passa. Perché, parliamoci chiaro, non parliamo di furti con soggetti che sono organizzati, parliamo di furti nelle abitazioni che avvengono in una fascia ben precisa, dalle 9 alle 12 della mattina e dalle 15 alle 19 o 20 di sera, questa è la fascia in cui arrivano.
Chi sono questi soggetti? Normalmente non sono soggetti che hanno puntato un determinato cittadino, o un obiettivo ben preciso, sono soggetti che girano nel territorio e colgono l’occasione perché vedono determinati aspetti morfologici del terreno, dell’abitazione, o di altre cose che dicono “lì ci proviamo, il rischio è poco”. Se io vedo una porta che non è blindata, con una spallata la butto giù, non devo neanche star lì a lavorarci dentro.
Se sono dei soggetti già un po’ più evoluti, le porte blindate, quelle passate avevano una chiave doppia mappatura e lì c’è la cosiddetta chiave bulgara che arrivano, ci provano e vanno dentro, aprono con una chiave specifica.
Quindi, bisogna valutare bene cosa può fare il cittadino prima di tutto.
Poi abbiamo il durante. Il durante è un capitolo a parte che prevede un tempo di esposizione troppo lungo, norme di carattere giuridico, perché il cittadino cosa succede se si trova davanti, cosa può fare e cosa non può fare. Io questa sera non ho intenzione di svilupparlo.
Poi ci sarà il dopo furto. Il cittadino l’unica cosa che può fare è chiamare le Forze dell’ordine, fare un inventario dei danni di quanto rubato, proporre denuncia e rimettere a posto quanto danneggiato, non c’è nient’altro da fare.
Passata la parte di quello che dovrebbe fare il cittadino, vediamo cosa può fare un’Amministrazione comunale nelle fasi di cui abbiamo già parlato, ovvero il prima e il dopo.
Prima ci saranno delle cose che sono ovvie e che già avete in essere, come il controllo del territorio da parte della Polizia locale. So per certo che già c’è, è una cosa che deve essere valutata dal Comandante che gestisce tutto il territorio, so che ci sono più Comuni che sono messi insieme e questo è un discorso prettamente operativo che dovrà essere valutato anche dall’Amministrazione comunale insieme al Comandante.
I pattugliamenti dovrebbero essere mirati nelle fasce in cui magari lo studio specifico del territorio segnala quali sono le aree e gli orari in cui avvengono questi furti, ripeto, normalmente nella stragrande maggioranza è un orario che va dalle 9 alle 12, quando le case sono abbandonate, chiamiamo così, oppure nel pomeriggio dalle 16 alle 19. Quindi, ovviamente, se possibile questi pattugliamenti devono essere fatti in questi orari.
La presenza visibile della Polizia locale nei quartieri residenziali. Perché è difficile che nella casa di campagna, fuori proprio dal centro abitato, isolata, è più difficile che venga fatto. Non è impossibile, non c’è niente di impossibile, ma è più difficile perché sono più visibili. Chi va è una macchina che arriva, perché non ci vanno a piedi attraverso i campi e quindi c’è un controllo maggiore e anche un’esposizione maggiore. Se lì passa per caso la pattuglia della Polizia locale, o la pattuglia dei Carabinieri, vede una macchina lì ed è chiaro che ci va. Mentre in un quartiere residenziale girano, vedono, lasciano giù chi deve fare il furto, vanno via, si allontanano e poi dopo ritornano a prendere chi ha fatto il furto. Quindi, la vigilanza in questi quartieri è la più quotata.
La sinergia, che immagino ci sia, il coordinamento con i Carabinieri, con la Polizia di Stato, queste sono cose che l’Amministrazione comunale deve chiedere e deve cercare di avere, ma so che noi nel Mantovano non abbiamo dei grossi problemi su questo aspetto.
Comunque, la percezione del controllo è un forte deterrente per il soggetto ladro.
Poi il miglioramento dell’illuminazione pubblica delle strade, dei parcheggi, dei veicoli, delle aree verdi con l’eliminazione delle zone d’ombra e dei punti ciechi, la manutenzione del verde pubblico o degli alberi che favoriscono l’occultamento. Cioè, questi soggetti chiaramente sfruttano il territorio, sfruttano com’è ha fatto.
Quindi, il fatto che ci siano delle parti scure, in ombra, case poco illuminate, favorisce il soggetto, perché poi nell’oscurità è difficile vedere. Anche se passa la pattuglia, se quello si accovaccia rimane fermo, la pattuglia fa il transito, lo fa anche a due all’ora ma l’unica cosa è il disturbo perché dice “se questi passano a due all’ora invece di passare a 50, forse stanno cercando qualcuno, forse mi hanno visto”, perché non dimentichiamoci che quello ha la coda di paglia. Quindi, il controllo del territorio da parte delle Forze di Polizia a una velocità ridotta induce il ladro a pensare che lo stiano cercando, che qualcuno l’abbia visto e che la pattuglia sia lì per lui e quindi questo cercherà di andarsene.
La videosorveglianza. Anche questa è un’attività che già c’è nei vari Comuni, come i lettori targa.
Però queste cose, come videosorveglianze e lettori targa, non sono deterrenti ma sono delle cose che aiutano l’attività investigativa successiva.
Quindi l’Amministrazione comunale cosa deve fare? Deve vedere che le immagini che ci sono siano intellegibili. Perché, vi parlo con cognizione di causa, ci sono delle Amministrazioni comunali che non sono particolarmente attente a queste cose, si vede la macchina passare, magari passa anche vicino alla telecamera ma la targa non si vede. E lì dove mancano i pixel, perché la risoluzione è molto bassa soprattutto in registrazione, perché per guadagnare spazio tengono una registrazione in bassa risoluzione, poi non serve a niente se non abbiamo la targa. È anche vero che le targhe lasciano il tempo che trovano, perché adesso con 7 euro su Temu te ne fai fare una e te la mandano a casa. 7 euro e 50 costa una targa fatta su Temu, quindi vi posso garantire che è una di quelle cose che uno si può fare tranquillamente, bellissima.
Suggerisco, questo non so e poi ne parlerà il Comandante, che la pattuglia che è all’esterno sia dotata di un cellulare con un numero di telefono che il cittadino possa chiamare. Sarà compito dell’Amministrazione comunale divulgare questo numero di cellulare, laddove c’è la pattuglia fuori che non ci siano dei passaggi che non interferiscono con il tempo di intervento.
I miei sono suggerimenti, non è la cosa tempestiva.
Comunicazioni e informazioni ai cittadini. Questo è importantissimo, perché le cose cambiano. Fare riunioni dove si dice ai cittadini come comportarsi in determinati momenti, come attivarsi, sistemi antifurto, avvisi rapidi tramite App comunali o gruppi social ufficiali tipo WhatsApp, sono cose molto importanti.
Anche lì, quando c’è vigilanza di quartiere da parte dei cittadini, è importante che ci siano dei referenti, come già avete detto che ci sono, e che questi referenti raccolgano. Però devono essere dei soggetti che sono disponibili, perché deve essere una raccolta in tempo utile. Perché “li ho visti che giravano”, però se me lo dici il giorno dopo perché sono già andati da Mario a fare il furto, non mi serve a niente, magari non sono neanche passati sotto delle telecamere o altre cose, non serve assolutamente a nulla. Ci vuole la notizia tempestiva. Questo è uno degli aspetti che, se non c’era, avere un telefono dedicato ai pattuglianti che possano rispondere subito.
L’Amministrazione comunale può fare un supporto sulla sicurezza privata, fare delle convenzioni con dei privati, con degli artigiani, per l’installazione di antifurti, porte blindate, con installatori certificati e dare la possibilità ai cittadini con dei prezzi calmierati. L’Amministrazione dice “proviamo a sentire l’artigiano del Comune se è disposto a fare per i propri concittadini un prezzo calmierato”. Ovviamente l’Amministrazione comunale si fa carico di dire, “guardate che noi abbiamo una persona che invece di prendervi 1.000 euro per mettervi su una porta blindata, ci ha garantito che con 800 euro la mettiamo su”. Ovviamente il Comune deve solo spendere una parola, deve fare da garante, non deve tirar fuori dei soldi, perché immagino che come tutti gli Enti soldi non ce ne siano, quindi non è una spesa da parte del Comune. È una spesa in tempo e, se mi permettete il termine, in sbattimento, cioè ci vuole qualcuno che vada a interpellare e faccia queste cose.
Assicurazioni, assicuratori che dicano “io per i miei concittadini offro delle polizze a un certo prezzo, a un prezzo calmierato che posso fare ma solo per i miei cittadini perché me lo chiede il Comune”. C’è un vantaggio sia per il cittadino, sia per l’Amministrazione comunale che si fa garante, ma anche del soggetto che vende comunque un prodotto.
Queste sono le cose.
Poi c’è una cosa molto importante che è il dopo. Il dopo furto è un una fase molto importante e delicata, perché la vittima si sente violata nel posto che ognuno di noi ritiene sicuro: cioè la propria casa. Quindi, oltre al danno materiale si associa una condizione di malessere psicologico ed emerge la consapevolezza che la propria casa non è un luogo sicuro. Quindi, il soggetto ha proprio una turba. Oltretutto, spesso la vittima viene derubata di oggetti che potrebbero anche avere poco valore economico ma grandissimo valore effettivo, affettivo perché sono pezzi unici non monetizzabili, né sostituibili.
Faccio un esempio, ho le fedi dei miei genitori morti. Quello ha un valore di 400, 500, 600 euro, ma per me il valore affettivo, se mi vengono a mancare, è inestimabile, perché i miei genitori non potranno mai più portare un’altra fede. Quindi, questa è una cosa importante.
Come può intervenire l’Amministrazione comunale? Con dei punti di ascolto e di aiuto. Ascolto e aiuto nelle procedure per le pratiche di tipo assicurativo, con le convenzioni, con professionisti, con psicologi o altre professioni che possono dare aiuto alla vittima. Questo sarebbe meritorio per l’Amministrazione comunale che si occupa dei cittadini anche dopo il furto, aiutandoli proprio in questa fase di down dove uno si sente paralizzato.
Immaginiamoci anche dei cittadini di una certa età che non hanno dimestichezza: “ho l’assicurazione, però cosa devo fare?”. Se ci fosse un punto d’ascolto, basta uno o due volte alla settimana, qualcuno che si occupi di dare una mano proprio ad aiutare a fare quelle cose che sono necessarie fare.
Come ho detto prima, da un punto di vista materiale con artigiani locali, con convenzioni o prezzi calmierati per la riparazione veloce dei serramenti. Perché se io arrivo a casa alle 9 di sera e mi trovo la porta scardinata, qualcuno me la deve venire ad aggiustare, perché è difficile dormire lì di notte con la porta aperta, oltretutto sapendo che è già stata violata l’abitazione. Quindi, chi chiamo? È vero che nei paesi ci si conosce tutti, quindi magari c’è quello che fa il lavoro, però sarebbe importante avere un punto di riferimento, noi sappiamo che c’è quello.
Ripeto, le telecamere sono utili per l’attività investigativa e comunque io ritengo che un’Amministrazione che si mette al servizio dei cittadini, sia nella fase preventiva che in quella post traumatica, sia un’Amministrazione attenta.
Per il resto non ho nient’altro da dire.
Grazie.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
In ordine, Emanuele Feudatari, che è il Comandante della Polizia locale. Prego.
Speaker : FEUDATARI – Comandante Polizia locale
Buonasera a tutti e grazie per l’invito.
Innanzitutto, mi presento per chi non mi conosce: sono il Comandante della Polizia locale intercomunale.
Come anticipato precedentemente dall’ispettore, sono Comandante di cinque Comuni, in questo caso quattro Enti del Corpo intercomunale Colline Moreniche. Quindi, un territorio di cinque Comuni con 12 operatori più il sottoscritto come Comandante di Polizia locale.
Il mio intervento più che un intervento programmato vorrei un attimo allacciarmi ai consigli che avete appena sentito dall’ispettore.
Colgo l’occasione innanzitutto per sottolineare e confermo la grande collaborazione che c’è sempre stata tra le Polizie locali e l’Arma dei Carabinieri, perché ovviamente a livello provinciale, a livello territoriale, abbiamo soprattutto l’Arma dei Carabinieri, senza nulla togliere alla Questura che è più concentrata in ambito cittadino e hinterland, la cosiddetta Grande Mantova.
Ovviamente, a livello periferico vedrete molto di più la Polizia locale e le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri e le compagnie. Questo anche in ambito di sicurezza stradale, quindi non solo di sicurezza urbana. Ciò significa che negli ultimi quantomeno 10 anni gli interventi delle Polizie stradali, quindi la Polizia di Stato, si è concentrata soprattutto, oltre che nella città, nelle autostrade. Questo cosa significa? Significa che lo spazio vuoto per i rilievi dei sinistri lasciati dal ridimensionamento della Polizia stradale, l’hanno occupato soprattutto Polizia locale e Carabinieri, specialità di Polizia locale nel periodo, nella fascia di servizio, di intervento, quindi antimeridiano e nel pomeriggio, mattina e pomeriggio, mentre di notte prevalentemente i Carabinieri.
Quindi, sempre grande collaborazione che c’è costantemente, come ha detto l’ispettore, soprattutto in quelle tecnologie che magari lo Stato centrale, quindi il Ministero, non ha e magari non può neanche avere, quindi la videosorveglianza, rispetto alla capacità investigativa delle Forze dell’ordine che invece non hanno magari le Polizie locali, vuoi per i numeri, voi anche per le competenze di natura territoriale.
Cosa intendo dire? Faccio un esempio degli ultimi due episodi. Giustamente, è stato detto, ci sono i furti piccoli, quotidiani, che coinvolgono tante persone e poi ci sono stati due episodi grossi che, come tutti possono ben immaginare, dalle dimensioni, della capacità operativa messa sul campo dai delinquenti, era quasi impossibile prevenire e contrastare con le locali forze, che sia Polizia locale, e qua mancano i Carabinieri, quindi mi taccio per quanto riguarda il loro settore.
Ovviamente, l’orario dei furti è importante. Abbiamo sentito delle fasce orarie in cui le abitazioni sono poco presidiate, in questo caso invece sia il grosso furto alla Mantova Moda che alla banca, sono avvenuti in un orario, tre e mezza quattro della mattina, quindi in un orario dove le persone normalmente sono a casa, sì, però il territorio per il numero degli operatori è meno presidiato, questo è fuori di dubbio.
Qua entrano in gioco le telecamere, telecamere che, giustamente, come ha detto l’ispettore, sono molto importanti non tanto in una fase preventiva, perché i delinquenti di professione sanno esattamente dove sono le telecamere, come funzionano, come magari aggirarle, stiamo parlando di strumenti molto utili in ambito successivo, quindi investigativo. Se è quasi impossibile contrastare i grossi eventi, come quelli che sono successi, è altrettanto vero che è necessario avere una grande capacità investigativa successiva.
Qua entra in gioco la collaborazione tra la Polizia locale, che ha le telecamere sia di contesto che i lettori targhe, con le altre Forze dell’ordine.
Voglio ricordare che in ambito locale la Polizia locale ha competenze limitate a livello territoriale per motivi normativi, quindi è la legge stessa che ci limita a livello territoriale come competenza. Ciò significa che per reati di queste dimensioni, ovviamente, va da sé che l’autorità giudiziaria, il titolare delle indagini, incarica poi le Forze dell’ordine e neanche locali ma provinciali, se non addirittura regionali e nazionali.
La cosa importante, quello che è successo e che posso confermare, è la richiesta da parte delle Forze dell’ordine, dei Carabinieri in generale, delle videosorveglianze comunali.
Qui semplicemente basta una chiamata, nel senso che tra Forze dell’ordine e il sottoscritto, ma anche come tutti gli altri colleghi, diamo priorità a questo genere di interventi. Nel senso che non ci si fossilizza più sul formalismo ma c’è grande collaborazione, bastano delle chiamate e spesso e volentieri anche fuori servizio rientriamo in ufficio per fare quello che c’è da fare.
Certo, il grande furto è come una pianta che cade, fa molto rumore, le indagini successive sono silenziose come una foresta che cresce. Questo è fuori di dubbio.
Vi posso dare dei dati, se me lo concedete, nel senso che ad oggi il Comune di Marmirolo, quindi il territorio Marmirolo centro più frazioni, ha 74 telecamere di contesto, quindi le classiche telecamere per visualizzare quello che è il contesto con registrazione h24 nei limiti di legge, che da privacy sappiamo essere sette giorni, più quattro lettori targhe.
Come diceva l’ispettore sono molto importanti, perché sono dotati di un sistema che, non vi vogliono annoiare dal punto di vista tecnico, si chiama OCR, acquisisce la targa anche parziale. Cosa significa? Significa che - e qui entra in gioco la capacità investigativa - non ci si limita a cercare una targa ma ci allarghiamo anche a cercare parziali di targhe.
Vi faccio un esempio concreto che è successo qualche anno fa. Non so se vi ricordate che un collega è stato anche premiato nel 2023, se non ricordo male, per un incidente grave avvenuto sulla Bancole Roverbella, quindi al confine tra Marmirolo e Roverbella. In quel caso c’è stato un incidente con fuga della responsabile, che ha comportato anche una lesione permanente alla gamba di un residente di Pozzolo, che ha perso una gamba cadendo anche in un fosso laterale di strada Bancole Roverbella, e grazie alle indagini successive, il conducente si è dato alla fuga con l’autovettura, e grazie alla verifica di telecamere comunali e non solo ma anche i lettori targhe piuttosto che autovelox, con un parziale di targa, due lettere più il modello dell’autovettura che ci è stato dato da un testimone oculare, siamo riusciti, ovviamente con un’indagine molto approfondita e senza sosta, perché lavoravo in quel periodo quelle 14 ore pur di trovare entro sette giorni la targa, siamo riusciti a ricostruire la targa stessa e il modello. Per fortuna aveva il GPS acceso quell’autovettura, perché aveva il navigatore rimasto acceso e grazie al tracciato GPS ottenuto dai Carabinieri con mandato dell’autorità giudiziaria, siamo riusciti assieme, in sinergia, a recuperare e a trovare il responsabile. Questo potete anche tranquillamente chiederlo, se lo conoscete, alla vittima di Pozzolo che per fortuna si è ripreso.
Questo per dire cosa? Sottolineare esattamente quello che ha detto l’ispettore. Sicuramente le telecamere sono importanti in una fase di indagine successiva. La collaborazione serve per mettere in sinergia, perché in alcune cose siamo importanti noi come Polizia locale, in altre i Carabinieri. Quindi, l’unione fa la forza, ognuno per quanto di competenza, senza temere di pestarci i piedi a vicenda, passatemi il termine.
Poi abbiamo i pattugliamenti. Ad oggi con le forze in campo, cioè 12 operatori di Polizia locale…
Ah, scusate, 75 telecamere suddivise: 57 a Marmirolo, quindi capoluogo; 3 a Marengo sulla provinciale, sulla doppia curva; e 15 a Pozzolo sul Mincio. Al confine di Pozzolo sul ponte, zona da Rita, per intenderci, Bonato, abbiamo un lettore targhe più altre due telecamere che sono di competenza di Volta Mantovana ma sono talmente vicine a Pozzolo che spesso e volentieri, ovviamente, le consulto, visto che siamo parte della stessa famiglia anche per eventi che possono capitare a Pozzolo e non solo.
Mi allargo. La collaborazione a livello locale con i Carabinieri e con la Polizia di Stato, Guardia di finanza, ma non solo. Marmirolo è terra di confine soprattutto con un’altra Provincia come quella di Verona, quindi il Veneto. Ciò significa che spesso e volentieri, soprattutto per eventi magari di Pozzolo ma non solo, Marengo e quant’altro, abbiamo la necessità di collaborare con compagnie di Verona, con la Polizia locale di Valeggio, di Peschiera e quant’altro. Quindi, è nella nostra natura ed è un’abitudine collaborare con altre Polizie locali e Forze dell’ordine.
Giustamente parlava di incontri per prevenire, per dialogare con la cittadinanza. Se non ricordo male nel 2025 sono stati fatti almeno un paio di incontri per la prevenzione delle truffe, simil furti, con la differenza che purtroppo nelle truffe abbiamo anche una partecipazione inconsapevole della vittima.
Da parte nostra abbiamo anche vinto dei progetti in ambito di educazione stradale, che uno dice “sì, ma non sono connessi ai furti”, ma anche con l’educazione stradale comunque ci si avvicina a famiglie, ragazzi e cittadini, quindi una presenza in ambito scolastico in un periodo, in una fascia di età dove i ragazzi sono più ricettivi da questo punto di vista.
Quindi, per quanto riguarda la sicurezza percepita, sicuramente l’educazione stradale, per quanto riguarda la Polizia locale, ci consente di avvicinarci al mondo della scuola e delle famiglie in generale.
Abbiamo fatto anche una giornata a maggio, fine maggio, dedicata all’educazione stradale, non so se magari qualcuno l’ha visto o l’ha letto, anche al telegiornale, con una simulazione interforze, perché ha partecipato anche il 118, i Vigili del fuoco con il reparto dell’Aeronautica, per simulare un rilievo di sinistro in sinergia, quindi quello che succede prima, durante e dopo un sinistro stradale. Questo proprio collegato alla sinergia che siamo venuti a creare.
Pattugliamenti di Polizia locale. Ad oggi con i 12 operatori ho due turni, 7:30, 19:00, quindi 7:30-13:30 13-19, con la mezz’ora da normativa di sovrapposizione, dal lunedì al sabato, più la domenica mattina non specificatamente a Marmirolo, perché abbiamo due mercati, Goito e Monzambano, ma essendo intercomunale più di una volta siamo stati chiamati dal 112 - e dopo vi spiego il perché - o per incidenti stradali, piuttosto che liti familiari, piuttosto che interventi ad hoc.
Perché il 112? Giustamente l’ispettore diceva, “c’è un numero di riferimento?”. Sul sito c’è un numero di telefono, cellulare di servizio, ma è di servizio, collegato alla pattuglia della Polizia locale di Marmirolo. Ma quando non è in servizio la Polizia locale di Marmirolo, essendo sovracomunale, non significa che non c’è copertura, basta fare il 112. Qui, grazie alla collaborazione che abbiamo sempre avuto, almeno negli ultimi 10 anni, il 112 se non ha pattuglie delle Forze dell’ordine chiamano semplicemente il sottoscritto.
Io, da Comandante che ho la visione complessiva di tutti i cinque Comuni, che ovviamente non può avere il singolo agente a livello locale, ho dato il mio telefono per dire “se c’è bisogno, fate il mio numero e io so qual è la pattuglia disponibile”, che non è detto che sia Marmirolo, ma proprio perché siamo in convenzione posso tranquillamente spostare la pattuglia da Goito a Marmirolo e viceversa.
Ultimamente, non so se avete sentito il brutto incidente che ci è successo sulla Goitese a Goito: investimento di pedoni. Era venerdì scorso. Ovvio che un incidente così comporta la chiusura della Goitese, un disastro. Immaginate, ad oggi senza tangenziale la Goitese che unisce la SP 23, la 17, la Postumia, insomma spacca in due la Provincia di Mantova.
La semplice pattuglia di Goito non era sufficiente. Il Corpo intercomunale ha permesso di far convergere pattuglie di Marmirolo, di Volta Mantovano, piuttosto che Monzambano o Cavriana, su Goito.
La stessa cosa è successa per l’incidente mortale, se lo ricordate, dell’anno scorso, il doppio incidente mortale, nel senso un incidente mortale con due morti, purtroppo, sulla tangenziale di Marmirolo. Ovvio che una pattuglia da sola non è sufficiente ma grazie alla convenzione faccio convergere, perché i rilievi li ho fatti io, più pattuglie, cosa che non sarebbe possibile se il Comune fosse da solo. Questo è chiaro.
Quindi 2025, per esempio, le pattuglie che cos’hanno fatto? Hanno rilevato 28 sinistri stradali, di cui 11 con feriti, 16 senza feriti e il mortale è quello di cui ho appena parlato.
Questi sono numeri oggettivi che se uno ha la pattuglia riesce a intervenire, altrimenti no. Quindi, 28 incidenti stradali solo a Marmirolo vuol dire che per 28 volte siamo stati contattati dal 112 e il 112 sa che può contare sulle pattuglie per rilevare.
Cosa succede? Quando noi rileviamo l’incidente liberiamo tempo perché ci chiamano. Perché il Ministero ha detto “fatelo voi Polizie locali che avete la precedenza, la specialità di Polizia stradale e liberate tempo ed energie per le Forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia di Stato, soprattutto in quegli ambiti dove sono obiettivamente più esperti, più tecnici e più preparati, come il contrasto ai reati anche predatori”. Questo è un ragionamento di sinergia, dedicarsi alle specialità.
Poi non vi annoio su altre attività puramente amministrative come le ordinanze, autorizzazioni e quant’altro.
Ricordo solo che nel 2025 abbiamo fatto anche interventi come gli incendi, perché ci avrete visto in centro per almeno due incendi a supporto dei Vigili del fuoco.
Grazie alla tecnologia che abbiamo, lo so, sono fatto così e chiedo scusa se parlo sempre del drone, ma utilizzando lo strumento, le tecnologie che abbiamo vinto anche con il bando regionale, siamo riusciti dall’alto a verificare che c’era una bombola del GPL che si stava per incendiare e abbiamo avvisato in tempo reale le squadre dei Vigili del fuoco. Anche questa è collaborazione. Si è bruciato un edificio o due, per fortuna senza feriti, poteva andar peggio perché se il fuoco andava, senza che lo sapesse la squadra dei Vigili del fuoco, a contatto con la bombola del GPL, immaginate voi.
TSO, ASO, per chi non è tecnico, Trattamento Sanitario Obbligatorio, chiamano noi perché ovviamente l’ordinanza la deve firmare il Sindaco. Liti tra vicini, schiamazzi, sicurezza urbana in generale, ma anche notizie di reato. Perché nel 2025 abbiamo trasmesso 12 notizie di reato di vari reati, i principali sono l’infortunistica stradale, l’incendio colposo, l’ambientale, quindi l’abbandono di rifiuto, anche qua una specialità soprattutto di Polizia locale a livello locale che cerca di liberare spazio peraltro per i Carabinieri, e reati edilizi.
Ci sono capitate due truffe assicurative, perché se sei su strada con il lettore targhe e fermi un’autovettura che non risulta assicurata e il conducente, ahimè, esibisce una polizza pensando che fosse valida, si scopre purtroppo la truffa assicurativa. Parte dal codice della strada e si arriva ad un reato, truffa assicurativa, dove il conducente è il truffato che pensava di aver fatto l’affare del secolo, invece ha pagato un truffatore sconosciuto. Anche questa è attività investigativa che non si vede su strada, cioè raccogliamo il reato su strada ma poi c’è da sviluppare tutta una serie di attività che fuori non si vede, è la famosa foresta che cresce che dicevo prima.
Questo per dire cosa? Non vi voglio annoiare. Ad oggi la presenza c’è, volevo collegarmi all’ispettore, i consigli che ha dato sono sicuramente molto utili.
Sto per partecipare all’ennesimo bando regionale di finanziamento e qui colgo l’occasione per ringraziare comunque la Regione Lombardia perché tutti gli anni, almeno negli ultimi 10 anni ma anche prima, bandisce ogni anno bandi di cofinanziamento dove le convenzioni di Polizia locale prendono più punti. Quindi, se voi andate a vedere lo storico, è agli atti, tutti gli anni vinciamo non perché siamo belli ma perché semplicemente in convenzione abbiamo più punti rispetto ai Comuni singoli. Anche questa è una sorta di vantaggio, l’unione che fa la forza.
Questo ci permette di cofinanziare, una parte comunale e una parte regionale, l’acquisto di telecamere. Nel 2014, quando sono arrivato, c’erano una ventina di telecamere. Bando dopo bando, dopo bando e dopo bando siamo arrivati a 75 più 4 lettori targhe, quindi 79, più la fototrappola 80, facciamo cifra tonda.
A novembre abbiamo partecipato a due weekend di progetto Smart, anche qui di sicurezza urbana, sempre straordinari pagati dalla Regione Lombardia, a cui abbiamo aderito. Uno dei requisiti è quello di avere almeno tre operatori fascia oraria di sera. La convenzione mi ha permesso di avere almeno cinque operatori, almeno cinque operatori per turno serale in due weekend. Non tantissimo, però giustamente anche Regione dice, “non è che posso sommergervi di risorse”.
Quindi, lì dove c’è la possibilità cerco di aggredire il più possibile i finanziamenti regionali in modo tale da portare un po’ di risorse della Regione sul territorio.
Un minimo di 5 operatori cosa vuol dire? Marmirolo ha tre agenti, il Comune singolo non riuscirebbe a partecipare a questi bandi, in convenzione sì perché, ripeto, l’unione fa la forza.
Quindi, ad oggi la statistica è questa. Ovviamente margini di miglioramento sì, come sempre, la prospettiva tecnologica è quella di acquistare più telecamere lì dove serve. Con i Carabinieri si può tranquillamente perfezionare analizzando dove sono avvenuti i furti per essere più chirurgici, diciamo così.
Ad oggi, e mi collego alla fascia oraria, è da tempo che dico ai colleghi “quando siete fuori in pattuglia, soprattutto quando cala in inverno la luce, dalle 16 alle 19 uscite con la luce blu fissa accesa”, che è più una questione di percezione di sicurezza vedere la macchina che gira blu nelle aree residenziali, sapere che c’è quantomeno la presenza, che sia nostra o che sia dei Carabinieri per me è uguale la percezione del cittadino.
Poi sicuramente le collaborazioni che abbiamo come Polizia locale con il Terzo Settore o con le associazioni, Controllo di vicinato. Voglio ricordare che Marmirolo, se non è il primo è il secondo Comune in Provincia di Mantova ad aver attivato il controllo di vicinato, così dicono i referenti, i responsabili.
Noi abbiamo anche gli ausiliari del traffico, quindi i volontari di Marmirolo e Pozzolo che ci danno una mano per la viabilità, per le manifestazioni, ma questo significa che lì dove ho un ausiliario posso spostare i miei agenti in altri interventi. Così come quando interveniamo su un incidente liberiamo i Carabinieri. È una catena, un aiuto, considerando le poche risorse che hanno tutti, Comuni, Stato e quant’altro.
Poi la collaborazione con tutte le altre Forze dell’ordine. Perché anche la neo Polizia provinciale di Mantova, con la quale collaboriamo in ambito ittico venatoria, piuttosto che ambientale. Due anni fa abbiamo fatto una task force, un paio di task force a Pozzolo sotto controllo della Prefettura di Mantova per alcuni siti in ambito ambientale dove c’era la partecipazione nostra, dei Carabinieri, della Polizia provinciale, della Finanza e quant’altro.
Quindi, le sinergie devo dire che ci sono e ci vengono anche riconosciute.
L’anno scorso a settembre o ottobre, comunque sia tra fine estate e inizio autunno, siamo stati riconosciuti come Comando di Polizia locale nel forum di Bergamo, nelle Polizie locali dove sono stati premiati due agenti per varie attività, soprattutto per gli incendi dove hanno salvato una persona ma non solo, anche in ambito di ausilio alle attività investigative. Perché un conto è dire mandami la mail, poi guardo con calma. Quando arrivano le loro chiamate per i furti, delle Forze dell’ordine, i due modus operandi sono “Comandante ci dà una mano?”, “si, vengo subito”, e l’altro è “mi mandi la mail domani guardo, forse c’è il collega” e intanto passa una settimana. Per noi invece è la prima fase, cioè intervenire subito e poi mettiamo a posto la parte più burocratica, perché l’importante è cristallizzare entro i sette giorni, perché altrimenti le prove poi purtroppo si perdono.
Ho concluso la mia parte puramente tecnica, però ringrazio l’ispettore per gli spunti professionali, perché l’unico obiettivo è quello sempre di migliorarsi, mai stare fermi.
Grazie.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Grazie della relazione.
In ordine Luisa Lombardi può accomodarsi. Poi c’era per quarto Walter Mazzoni ma ho visto che è uscito, è andato via. Si era iscritto per parlare del controllo del vicinato.
Speaker : LOMBARDI Luisa
Buonasera a tutti, ringrazio gli interventi che mi hanno preceduto, perché ci hanno dato dei contributi interessanti. L’ispettore consiglia anche ai semplici cittadini su come cercare di tutelarci, e al Comandante una stima e una visione dell’attività della Polizia locale che non sempre è visibile e tracciabile.
Ringrazio il Sindaco, gli assessori e il Consiglio comunale per questa opportunità di confronto aperto.
Il mio sarà un intervento più politico, chiaramente. Il mio auspicio è che questa seduta che è monotematica di Consiglio comunale, non sia o perlomeno non diventi nelle premesse e nelle conclusioni, uno sterile e strumentale tutti contro tutti.
Che cos’è la sicurezza? Credo che sia un termine la cui estensione, o campo di interesse, risulti molto più vasto della tradizionale visione che ne abbiamo. È un groviglio di testa, cuore, pancia, per cui la realtà viene influenzata dalla sua percezione e viceversa e non sempre è direttamente proporzionale il rapporto tra effettivo stato delle cose e sensazione del medesimo.
Sicuramente gli atti di criminalità accaduti negli ultimi mesi a Marmirolo hanno fatto crescere in noi cittadini la sensazione di essere insicuri nelle nostre abitazioni, nella nostra comunità.
Pur non affidando anima, cuore e verità alle statistiche, quindi non metto in discussione i dati che ci ha dato il Comandante, è chiaro che queste devono essere la base sulla quale impostare politiche fuori da qualsiasi ansia.
L’Amministrazione pubblica ha un ruolo non demandabile, né rinviabile. Questa Amministrazione sta lavorando sugli impegni presi con i cittadini. La riorganizzazione del paese e del territorio, favorendo interventi per la creazione di luoghi di aggregazione, per la riappropriazione di spazi occlusi alla cittadinanza, per superare la sensazione di disordine, per la realizzazione di reti di collegamento, relazione sicura a misura d’uomo e bambino, ed è la priorità numero uno dell’Ente che va al di là della mera lettura emozionale della sicurezza.
Credo che la priorità data al Corpo della Polizia Municipale sia quella di essere presenti sistematicamente sul territorio, non con compiti da vigilantes, né da ufficio informazioni deambulanti. L’agente di Polizia municipale deve essere un punto di riferimento anche visivo a difesa e a tutela di tutto ciò che viola le leggi e il senso civico.
Dicevo dei compiti della Polizia municipale, tanti, troppi, si sono accatastati negli ultimi anni, dalla sosta selvaggia alla lotta dell’abusivismo commerciale, l’eccessiva velocità, gli atti vandalici, il non rispettare l’ambiente, l’abbandono di rifiuti sul territorio, il contrasto degli abusi edilizi, gli accertamenti di residenza. Tutto si può migliorare.
Credo che l’Amministrazione dovrà valutare se tarare l’organizzazione per incrementare il controllo del territorio.
Penso concretamente alla dislocazione sui luoghi di un numero maggiore di agenti di Polizia municipale, liberandoli da compiti d’ufficio.
Penso ancora concretamente a programmi di tutela elettronica del territorio, all’implementazione di una rete diffusa ed efficiente di illuminazione pubblica, alla costruzione di rapporto di buon vicinato fra i cittadini.
Questi interventi necessitano di forti investimenti di risorse, sono già patrimonio del nostro territorio ma vanno implementati e soprattutto i rapporti di buon vicinato ci coinvolgono tutti in prima persona, anche se sappiamo bene che è lo Stato che ha il compito primario di garantire la sicurezza e il rispetto dell’ordine pubblico.
L’esperienza mi convince sempre più che l’unica soluzione praticabile è quella di rafforzare la collaborazione fra Enti locali e Forze dell’ordine, rafforzando una collaborazione che per Marmirolo già è buona e fruttuosa, l’ha ampiamente relazionato il Comandante.
Per questa Amministrazione la tutela dell’ordine pubblico è un pezzo del discorso complessivo che, ricapitolando: riguarda qualità degli interventi; recupero del territorio dal degrado urbano; salde politiche di inclusione e coesione sociale; rafforzamento degli organici della Polizia municipale con adesione al Corpo di Polizia intercomunale; incentivo delle nuove tecnologie per il controllo; potenziamento del coordinamento fra Enti locali e Forze di polizia e serve anche attenzione da parte dello Stato.
Non c’è una graduatoria ma tutte queste azioni concorrono insieme a definire il quadro, non un quadro drammatico o emergenziale, ma comunque da curare con grande attenzione. C’è da rinsaldare nel paese il rapporto fra luoghi e persone, altrimenti quel viso nuovo che un tempo sollevava curiosità e interesse di conoscenza, sarà comunque un’altra brutta faccia in giro, ma non possiamo permettercelo.
Grazie.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Grazie dell’intervento.
Gli interventi sono terminati, perché il quarto che si era iscritto si è allontanato dalla sala.
Se ci sono delle osservazioni, potete intervenire.
Speaker : STANGHELLINI
Relativo alla lettura targhe. Lei prima ha detto che siete riusciti a captare tre truffe assicurative, peraltro un episodio che mi era capitato che ero stato investito tanti anni fa a Pozzolo da una macchina che non era rassicurata, ero riuscito poi grazie alla collaborazione proprio dagli agenti di Polizia municipale, che avevo avvertito telefonicamente, era stato fermato, eccetera.
Queste telecamere che leggono le targhe hanno un meccanismo automatico in base al quale voi siete in grado anche di vedere le autovetture che circolano senza la copertura assicurativa, o no? Perché, chiedo scusa, questo è un tema che mi ha sempre come avvocato creato molta apprensione rispetto alle vittime. Perché, temo che lo vedremo anche purtroppo in una vicenda che esula dai discorsi che stiamo facendo stasera, ma la vicenda dei ragazzi svizzeri dove ci sarà un danno lì estremamente significativo con delle problematiche proprio a livello assicurativo.
Quindi, se non succede niente non è un problema, ma se domani mattina una macchina non coperta da assicurazione investe un pedone, oltre al danno anche la beffa.
Ero interessato a questo aspetto. Qui mi ero appuntato alcune cose ma adesso mi è venuta in mente questa cosa e la volevo chiedere.
Grazie.
Speaker : FEUDATARI – Comandante Polizia locale
Rispondo subito.
Grazie per la domanda, perché nella statistica uno dei primi punti del codice della strada, che non ho tirato fuori perché appunto si parlava soprattutto di reati, però grazie ai lettori targhe, ma più che altro al collegamento tra il lettore targhe, la Motorizzazione civile e altri software che abbiamo in dotazione, le pattuglie sono in grado assolutamente di rilevare con un alert sul tablet quei veicoli che ci vengono segnalati dal lettore targhe come probabilmente non assicurate.
Perché uso il termine condizionale? Perché poi abbiamo l’obbligo di fermare e di controllare se effettivamente la segnalazione è reale o meno.
Quindi, a noi arriva l’alert della targa che risulta probabilmente non assicurata, così come ci suonano le targhe potenzialmente non revisionate. Tant’è che l’anno scorso, vado un po’ a memoria, su sui 1.000 e passa verbali che abbiamo contestato su strada, 177 sono quelle non revisionate, cioè verbali per veicoli non revisionati, e una trentina invece di veicoli non assicurati.
Essendo su strada, contestando subito il verbale abbiamo il dovere di porre anche sotto sequestro l’autovettura e poi da lì parte l’iter.
Voglio subito chiarire una cosa, i lettori targhe sono strumenti ma non accertano, siamo noi che accertiamo per legge. Diciamo così, è uno strumento che serve per individuare le potenziali targhe non in questo caso assicurate. Una volta fermate noi approfondiamo il controllo, perché potrebbe esserci un errore magari dell’assicurazione che non ha comunicato all’Agenzia centrale o ad ANIA il pagamento, qualche piccolo errore può esserci, ma ci può essere anche la truffa assicurativa che riusciamo a recuperare grazie a questo. Cioè, il cittadino che pensa di essere assolutamente a posto, a noi arriva l’alert, lo fermiamo e scopriamo la truffa assicurativa.
Il 99 per cento dei casi, invece, sono semplicemente veicoli non assicurati che poi procediamo a sequestrare immediatamente e a dissequestrare solo una volta che ha riassicurato il veicolo e pagato il verbale.
Quindi, nel momento in cui lo fermiamo e sequestriamo il mezzo, se ne va a casa con il carro attrezzi a meno che non riesca a ottemperare in poco tempo agli obblighi.
Questo per noi è un grande strumento perché serve a prevenire quei fenomeni di incidenti stradali con veicoli non assicurati. Oltre che essere uno strumento utile ai fini di indagine, perché acquisisci una targa, quindi facciamo anche indagini di Polizia giudiziaria, ma in ambito di codice della strada noi lo utilizziamo pressoché quotidianamente, perché le pattuglie grazie ai tablet quando escono su strada, quella pattuglia è in grado di fare sicurezza urbana ma con gli alert anche sicurezza stradale. Perché alla fine se ci arriva l’alert e l’autovettura non è tanto distante dalla pattuglia, la pattuglia va alla ricerca di questa autovettura per non lasciarla in giro non assicurata.
Se suona a Marmirolo e va su un altro territorio, in convenzione siamo in grado di fermarli a Goito, piuttosto che a Volta Mantovana dove ci sono altri lettori targhe, quindi riusciamo a mappare anche lo spostamento della stessa targa. Fanno questo servizio per noi veramente molto importante.
Speaker : ZAMBONI
Mi scusi, Comandante, volevo chiederle una cosa.
Lei aveva accennato che venerdì scorso c’era stato quell’incidente grosso e un bel po’ di traffico pesante era stato deviato su Pozzolo. Lì a un certo punto verso l’una ero in piazza, eravamo tutti bloccati, io sul discorso del 112 che lei ha detto avevo chiamato invece il numero di cellulare vostro di servizio che nessuno mi aveva risposto. In quel caso io il 112 lo devo usare prima del vostro?
Speaker : FEUDATARI – Comandante Polizia locale
In certi momenti emergenziali sì, è sempre preferibile. In questo caso c’è stato un grosso incidente stradale.
Perché anche se magari la pattuglia è in servizio, l’incidente stradale comporta degli impegni, dei sovraccarichi di lavoro, perché magari c’è la pattuglia che rileva e quindi è concentrata ad acquisire tutte quelle che sono le informazioni.
Non so se qualcuno ha mai fatto un incidente, spero di no, però se vi è capitato avrete visto che qualcuno vi chiede le informazioni, quindi redige un verbale di sommarie informazioni, qualcun altro fa le fotografie, qualcun altro fa le misure, qualcun altro deve fare viabilità. Quindi, avendo le mani impegnate, brutalmente parlando, nella viabilità, si fa anche fatica, anche con il rumore su strada, a ricevere telefonate o quant’altro.
Quindi, è preferibile in caso emergenziale fare il 112, perché poi il 112 chiama me. Io faccio sostanzialmente da centrale operativa dei miei collaboratori e quindi so a quel punto, perché io ho un collegamento radio interno per velocizzare il tutto, nel momento in cui ricevo la telefonata dal 112 mi collego direttamente con i miei operatori e so qual è la pattuglia più libera da mandare a Pozzolo.
In quel caso avevo informato semplicemente il 112 che eravamo praticamente tutti impegnati a Goito e che sarebbe stato meglio mandare qualche altra Forza dell’ordine. Poi, ovviamente, anche loro da Castiglione e quant’altro abbiamo fatto in tempo un po’ a liberarci noi all’una e mezza e i rilievi erano praticamente finiti, ma nel frattempo la pattuglia era arrivata sul posto e ci ha detto che si era abbastanza liberato il territorio di Pozzolo.
Purtroppo Pozzolo è in una posizione tale per cui quando si blocca la Goitese, voi me lo insegnate, è una valvola di sfogo importante, ed essendo di confine sarebbe importante anche una collaborazione extra territoriale, in questo caso magari con il Veneto o quant’altro. Però, ovvio che nell’emergenza ci si concentra lì dove è avvenuto il sinistro, quindi in questo caso Goito.
Sì, vanno in sofferenza le strade. Un domani con la tangenziale ovviamente abbiamo un…
Marmirolo, per esempio, in caso di incidente stradale sulla tangenziale ha lo sfogo dell’ex Strada Mantova che è diversa rispetto a Pozzolo. Un incidente sulla Strada Mantova ha lo sfogo della tangenziale. Quindi, avere un’alternativa parallela importante come dimensioni, sicuramente agevola.
Goito è sempre stato così, è un po’ un imbuto con il Ponte della Gloria, quindi quando succede qualcosa l’importante per noi è cercare di velocizzare le procedure di rilievo per smaltire la Goitese e permettere poi alle periferie che si intasano necessariamente, di liberarsi il più velocemente possibile.
È molto difficile evitare che si intasino frazioni come Pozzolo e il nostro obiettivo è quello di velocizzare Goito, i rilievi, liberare Goito per poi liberare a cascata gli altri territori.
Una cosa molto veloce. Quando c’è stato il sinistro, proprio per la collaborazione anche con il controllo di vicinato, ho messo sul gruppo del controllo di vicinato “attenzione incidente a Goito, sappiate che potrebbero esserci ripercussioni anche nelle frazioni periferiche”. Non posso evitare l’impossibile ma comunicare che ci può essere un problema, sì, in modo tale che i cittadini siano il più possibile consapevoli del perché c’è un disagio, che probabilmente il non essere informati genera poi più preoccupazione rispetto al problema in sé. Si capisce che un sinistro non è prevedibile, altrimenti non sarebbe un incidente, purtroppo per chi l’ha subito.
Speaker : MATTINZIOLI – Assessore
Volevo dire che rispetto a quando hai parlato, Emanuele, se non ricordo male, grazie a delle segnalazioni del controllo del vicinato ad agosto, almeno sulla frazione di Pozzolo, sono stati fatti da parte vostra anche gli interventi per spaccio di droga anche avendo fatto un’analisi, mi sembra di ricordare, da quello che era emerso dalle telecamere.
Non mi sembra che era stato citato nel tuo intervento.
Speaker : FEUDATARI – Comandante Polizia locale
Una delle 12 notizie di reato, una delle 12 segnalazioni dell’autorità giudiziaria e non solo, riguarda anche il micro spaccio, il consumo e micro spaccio, in quell’occasione trovato a Pozzolo grazie prima ad una segnalazione e poi la segnalazione è stata confermata dall’impiego - questo mi sono dimenticato di dirlo, quindi ringrazio l’assessore per l’assist - abbiamo impiegato una squadra cinofila. Perché stiamo collaborando, abbiamo un’azienda di vigilanza privata che ha al suo interno i cani antidroga, quindi a chiamata facciamo anche dei servizi ad hoc particolari per andare a verificare quelle che sono delle determinate segnalazioni, non avendo le possibilità, ovviamente, come può avere una città come Mantova, per avere un’unità cinofila sua che è un investimento ingente in questo caso. Però anche noi nel nostro piccolo occasionalmente abbiamo chiesto l’intervento dei cani.
In questo caso l’anno scorso abbiamo trovato un po’ di sostanza a Pozzolo. Quindi, abbiamo segnalato alla Prefettura per quanto di competenza e all’autorità giudiziaria per quanto di competenza.
Ovviamente non stiamo parlando di quantità, grazie a Dio, da grande spaccio, però anche questo fa parte della sicurezza urbana.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Se non ci sono altre osservazioni, ringrazio di nuovo il Comandante Feudatari.
Ringrazio le Forze dell’ordine in generale e anche i Carabinieri che, ricordo, saranno presenti nell’Assemblea riunione pubblica del 22 gennaio ore 18 presso questa sede.
Per quanto riguarda il Comandante Feudatari e il Maresciallo Montrone, devo dire che quando sono stata ricevuta dal Prefetto il 13 gennaio, il Prefetto sua Eccellenza Bolognesi ha parlato della realtà di Marmirolo come una realtà monitorata bene. Il Prefetto ha spezzato una lancia, nel senso che sta lavorando, si è impegnato in prima persona, il Prefetto stesso, in modo proattivo anche per chiedere ai piani alti, al Governo, di ottenere risorse. È stato qui di recente, se vi ricordate, anche il Ministro Piantedosi.
Quindi, vi voglio semplicemente ricordare l’Assemblea del 22.
Sempre in quel contesto, sempre con il Prefetto, abbiamo parlato dell’importanza di avere una donna Carabiniere a Marmirolo, la novità è arrivata da poco, e come ufficio tecnico ci stiamo impegnando per creare un altro alloggio per poter ospitare eventualmente anche un’altra figura femminile. Perché, grazie al cielo, le donne Carabiniere stanno aumentando. Quando eravamo ragazzini noi non si poteva fare i concorsi, poi c’è stata questa apertura e quindi stiamo sistemando anche un alloggio per ospitare nell’eventualità un’altra figura.
Anche questo è un avviso che volevo dare.
Grazie di nuovo a tutti e grazie anche alle Forze dell’ordine, Carabinieri. Manuele, ringrazia anche tutti i colleghi, ovviamente.
Passiamo al punto n. 2, che è la mozione di richiesta di rafforzamento che come Gruppo di maggioranza abbiamo predisposto.
Do la parola al Vice Sindaco.
Speaker : BOSCHINI – Vice Sindaco
Buonasera a tutti.
Vado a leggervi la mozione, mozione di rafforzamento della sicurezza urbana e richiesta di sostegno al Governo e Regione Lombardia per il presidio del territorio.
Premesso che la sicurezza urbana rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini e una condizione essenziale per la qualità della vita, la coesione sociale e lo sviluppo economico del territorio.
Negli ultimi anni i Comuni sono sempre più chiamati a fronteggiare situazioni di degrado urbano, microcriminalità, episodi di violenza e insicurezza diffusa, spesso con risorse limitate.
I Sindaci, quali autorità locale di pubblica sicurezza, svolgono un ruolo cruciale nel garantire l’ordine e la sicurezza del territorio pur non disponendo direttamente di tutte le competenze e degli strumenti necessari.
Considerato che il presidio efficace del territorio richiede una presenza costante e coordinata delle diverse Forze dell’ordine, incluse Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale.
La Polizia Locale svolge un ruolo fondamentale di prossimità e prevenzione ma necessita di adeguate risorse finanziarie, strumentali e di personale per operare in modo efficace.
Il coordinamento tra le Forze dell’ordine e i diversi livelli istituzionali è essenziale per ottimizzare l’uso delle risorse e garantire interventi tempestivi e integrati.
Regione Lombardia e il Governo nazionale dispongono degli strumenti normativi e finanziari necessari per sostenere concretamente i Comuni nelle politiche di sicurezza urbana.
Ritenuto che sia necessario un maggiore sforzo da parte dello Stato e della Regione per rafforzare il presidio del territorio, soprattutto nei Comuni che affrontano situazioni di particolare complessità, il trasferimento di risorse dedicate ai Comuni rappresenti una leva fondamentale per potenziare organici, mezzi, tecnologie e progetti di prevenzione.
Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio Comunale di Marmirolo impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Governo affinché incrementi delle risorse destinate ai Comuni per le politiche di sicurezza urbana e per il rafforzamento del presidio del territorio.
A richiedere alla Regione Lombardia un maggiore sostegno finanziario e operativo ai Comuni, con particolare riferimento al potenziamento della Polizia locale e i progetti di sicurezza integrata.
A promuovere e rafforzare il coordinamento tra tutte le Forze dell’ordine operanti sul territorio, favorendo tavoli permanenti di confronto e collaborazione.
A sostenere iniziative e accordi istituzionali finalizzati alla condivisione di informazioni, strumenti e buone pratiche in materia di sicurezza.
A trasmettere la presente mozione al Governo della Repubblica, alla Presidenza di Regione Lombardia, nonché ai rappresentanti istituzionali competenti.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Ci sono degli interventi? Prego.
Speaker : GABURRI
Volevo anticiparvi e anche motivarvi il perché voteremo no contro questa mozione. Perché a nostro avviso è una mozione che è stata, mi dispiace questa cosa perché il nostro intento non era quello che questo momento così importante per il territorio Marmirolese venisse strumentalizzato politicamente, ma questa mozione è lampante che è stata fatta appositamente subito dopo, guarda caso, a seguito della richiesta del nostro Consiglio comunale straordinario.
Perché questo? Perché comunque il Governo io ritengo che abbia implementato le risorse per il potenziamento degli organici di sicurezza, sia di Polizia, sia dei Vigili del fuoco, sia anche degli organici del Tribunale, tanto che ci sono state 34.700 nuove assunzioni sia nella Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, e sia stato potenziato anche l’organico dei Vigili del fuoco con 6.101 assunzioni. Adesso non voglio stare qua a fare l’elenco e ad annoiarvi di tutto quanto è stato fatto dal Governo.
Quello che mi preme sottolineare anche per quanto riguarda la Regione, come ha sottolineato più volte anche il Comandante Feudatari, la Regione tutti gli anni propone dei bandi a sostegno della Polizia locale nell’ambito, ovviamente, della strumentazione e della dotazione strumentale, tanto che avete anche partecipato e avete installato nuove telecamere.
Qual è il mio intento, cos’è che voglio sottolineare? Che per quanto riguarda gli organici della Polizia locale su questo non è competente il Governo, non competente la Regione ma è competente il Comune, ed è qui che il Comune deve fare, a mio avviso, una scelta politica, una scelta politica che va a mirare anche a sottrarre delle risorse ad altri servizi per poter potenziare quello che è l’organico della Polizia locale.
Allora, non voglio dire che la Polizia locale di Marmirolo non si attivi, anzi, siamo qua per ringraziarla, ma il problema è che essendo in questa convenzione nella quale noi, se vi ricordate, abbiamo fatto più di un’interpellanza, perché è una convenzione che ha alla base cinque Comuni e cinque Comuni da gestire non sono pochi. Quindi, com’è stato fatto anche su altri Comuni vicini a noi che si sono tolti da questa convenzione, perché tra l’altro adesso non ci sono neanche più le penalità da pagare, e si sono strutturati magari con due Comuni e non con cinque, è ovvio che poi l’operatività è diversa sul territorio. Perché capisco che tre operatori non possano fare miracoli, e ci sta.
Quindi a mio avviso questa Amministrazione, ovviamente, voi che siete maggioranza dovreste avere il coraggio di fare una scelta politica e di trovare delle risorse, capitoli e risorse dite che ovviamente non ci sono, però quelli che ci sono magari toglierli da altri servizi e implementare, perché questo è un problema enorme.
Grazie.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Semplicemente per chiarire che non c’è alcuna volontà di strumentalizzare nulla con questa mozione ma l’intento sarà quello di chiedere, e in parte penso che sia anche quello che è avvenuto durante l’incontro in Prefettura tra tutte le Forze dell’ordine principali e lo stesso Prefetto con il Ministro Piantedosi, di poter avere più persone, ancora di più rispetto a queste assunzioni di cui hai parlato. Perché sicuramente è stato fatto un pezzo, ma bisogna farne a nostro avviso un altro.
Ad esempio, non da ultimo, abbiamo un problema grosso anche come Ente, che va ricordato. L’anno scorso a fine anno è stata messa una norma dove sostanzialmente viene posta anche una limitazione alle nuove assunzioni per gli Enti comunali.
Adesso, per fare un riassunto molto veloce e per essere capita, se dovessero andare via due persone dall’Ente Comune, il Comune non può riassumerne due ma ha purtroppo una capacità assunzionale limitata e non si possono più riprendere due persone ma il rapporto è sostanzialmente di “ne prendo solo una” in base a tutte quelle che erano le norme dell’ultima legge che è uscita a novembre o dicembre, mi pare, del 2024. Non ricordo se novembre o dicembre, in questo momento.
Quindi, in questa lettera che andremo a preparare l’intento è quello di dire “cercate, per cortesia, di mettere mano anche a questa norma sulle assunzioni”. Perché anche nell’eventualità in cui il Comune avesse la possibilità economica, con questa norma non ci permetterebbe comunque di riavere lo stesso numero di personale che c’era prima. Quindi, anche questa è una riflessione che va fatta.
Per quanto riguarda Regione Lombardia io per prima, insieme anche al Comandante Feudatari che l’ha ricordato, ringrazio per quello che viene messo a disposizione ma nella mia lettera, nella lettera che prepareremo, chiederò e chiederemo di avere ancora ulteriori finanziamenti.
Per esempio, come ha raccontato prima il Comandante, adesso è possibile nei weekend fare dei pattugliamenti in più, quindi noi chiederemo al Governo da una parte, per quello che dicevo prima, e per quanto riguarda invece Regione, la possibilità di mettere a bando non solo per il Comune di Marmirolo, perché questa non è una situazione Marmirolese, ma è una situazione che riguarda tutti i Comuni di tutta la Lombardia, di tutti i colori, quindi di mettere a disposizione per servizi tipo quelli che ha appena menzionato il Comandante, più risorse, di modo di aiutare non solo il Comune dove abitiamo ma tutti i Comuni lombardi.
Questo non va a negare quello che già abbiamo ricevuto e per cui comunque ringraziamo, non c’è nessuna volontà di attaccare qualcuno, o di fare polemica su questo punto, semplicemente esattamente così com’è stato fatto chiedendo a Piantedosi di avere più personale nella Grande Mantova mi sento come Sindaca, insieme alla mia maggioranza, di mettere anch’io il mio sassolino e di fare altrettanto, di richiedere ancora più personale.
Ieri sera, noi non ce ne siamo accorti perché eravamo in casa però io da Sindaca l’ho saputo, su Marmirolo avevamo quattro pattuglie di Carabinieri che hanno pattugliato tutta notte. Perché questo? Perché, come dicevo, il Prefetto si è mosso in modo proattivo non solo su Marmirolo ma in tutti i Comuni della Provincia, perché questi grandi eventi, il bancomat esploso e portato via, eccetera, si sono verificati non solo su Marmirolo ma un po’ a cascata dappertutto.
Ecco che il Prefetto in modo proattivo si è mosso per far sì che dove ci sono stati questi grossi accadimenti di notte soprattutto, proprio perché questi grossi eventi sono avvenuti di notte, si potesse avere il rinforzo da Mantova, perché sono venute pattuglie della radiomobile. Noi ovviamente siamo a letto che dormiamo, non lo sappiamo, però c’erano. Ieri erano qui presenti quattro pattuglie.
Quindi, ringrazio di nuovo per la collaborazione e per avermi ricevuto in modo veramente rapido, sua eccellenza il dottor Bolognesi. Ringrazio anche il colonnello dei Carabinieri, che era presente, e ringrazio tutte le Forze dell’ordine qui presenti, Emanuele Feudatari, e tutti i Carabinieri che costantemente prestano servizio.
Possiamo mettere ai voti.
Chi vota in modo favorevole? Contrari?
Si chiude la seduta del Consiglio straordinario. Auguro a tutti buona serata e vi ringrazio della partecipazione.
Mi fa piacere, voglio che rimanga a verbale, che in sala questa sera ci sono due mie precedenti colleghe, Laila Balzanelli e Luisa Lombardi, che in precedenza sono state Sindache a Marmirolo. Vi ringrazio della vostra presenza perché è un bel gesto.
C’è anche il Preside, io lo chiamo Preside, Dirigente scolastico.
Ringrazio tutti.
