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Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Buonasera, diamo inizio alla seduta di Consiglio.
Speaker : BONI – Segretario Generale
Betteghella ; Boschini , De Luigi ; Bonardi ; Scirpoli (presente); Pietribiasi (assente al momento); Alberti (assente); Mattinzioli ; Ballista ; Stanghellini ; Gaburri ; Zamboni ; Gelati .
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Do una comunicazione iniziale prima di partire con i punti dell’ordine del giorno.
Volevo comunicare che il Ministero degli esteri ha avallato il patto di amicizia con il Comune di Terebovlya in Ucraina. Questo patto di amicizia permetterà in forma legale agli orfani che sono nel territorio ucraino, di poter uscire legalmente dal territorio, essendo fuori Unione Europea, e raggiungere durante l’estate il Comune di Marmirolo dove alcune mamme ucraine che hanno già bambini possono ospitarli per il periodo estivo per far fare loro una mini vacanza.
Dopodiché, ci sono altri aspetti interessanti che riguardano scambi culturali, più che altro. Uno di questi è il farsi parte diligente e di mettere in biblioteca dei libri che ci arriveranno dalla Regione di Ternopil, scritti in ucraino con le favole per i bambini. Anche questo tramite il patto.
Questa era la comunicazione, possiamo iniziare l’ordine del giorno.
Il primo punto è lettura e approvazione dei verbali della seduta del 29.01.26.
La volta scorsa chi era assente?
Speaker : BONI – Segretario Generale
Gaburri, Pietribiasi e Betteghella, che non stavi bene.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Esatto, io ero malata.
A parte i tre assenti gli altri erano tutti presenti, si tratta quindi di votare in modo favorevole l’approvazione dei verbali della seduta del 29.
Chi vota in modo favorevole? Astenuti, io e Roberta.
Passiamo al punto n. 2, approvazione delle modifiche allo statuto, alla convenzione e al regolamento di funzionamento del consiglio di amministrazione e al regolamento dell’assemblea del Consorzio Progetto Solidarietà.
Abbiamo qui la dottoressa Daldosso.
La invito, visto che non c’è ancora Elisa, usa pure il microfono.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Buonasera.
Ringrazio la Sindaca per avermi chiesto di partecipare a questo Consiglio, mi fa molto piacere essere di nuovo qui, sono già stata qui con voi a parlare un po’ del Consorzio.
Oggi siamo qui perché dobbiamo apportare delle modifiche a uno statuto la cui ultima modifica è avvenuta nel 2019. Si è reso necessario riportare a modifica lo statuto in quanto il Consorzio, voi sapete o forse no, attualmente ha due sedi: una sede amministrativa a San Giorgio Bigarello; e una sede della tutela minori a Mantova.
Si è reso necessario, per mancanza di spazi, ricercare una nuova sede che potesse quantomeno unire tutti i servizi del Consorzio. Sede che è stata individuata nel Comune di Porto Mantovano, quindi il Comune di Porto Mantovano ha messo a disposizione l’ex centro servizi alle imprese, quello che c’è a Malpensata, ha fatto i lavori di ristrutturazione e quindi, per poter andare a sottoscrivere un contratto di affitto di sei più sei, dovevamo in qualche modo apportare una modifica allo Statuto la cui scadenza naturale sarebbe stata il 2029.
Una delle modifiche è stata quella di prorogare la scadenza del Consorzio al 2040 per fare in modo di poter così sottoscrivere un contratto di sei anni più sei anni.
Altra modifica, è stata cambiata la sede legale che non sarà più a Mantova ma sarà a Porto Mantovano in via Londra n. 2.
Poi, visto che c’eravamo, l’abbiamo aggiornata anche secondo le ultime normative che sono uscite rispetto soprattutto a quelle che erano le ex autorizzazioni al funzionamento, che si chiama comunicazioni preventive di esercizio, e siamo andati un po’ a renderlo più fruibile, più leggero nella lettura.
È stato istituito non il Collegio ma il revisore dei conti, quindi non c’è un Collegio ma c’è il revisore dei conti.
L’altra parte importante che è stata modificata è il Presidente dell’Assemblea che prima di default era il Sindaco del Comune capoluogo, cioè il Comune di Mantova. Oggi il Presidente dell’Assemblea del Consorzio sarà votato direttamente dall’Assemblea stessa.
Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio di Amministrazione rimane invariato, quindi rimane il Sindaco del Comune capoluogo o un suo delegato, e avrà la carica di rappresentante legale sempre dell’Ente.
Queste sono le modifiche più importanti che si è provveduto ad apportare all’interno dello statuto e, di conseguenza, siamo andati ad aggiornare anche quelli che sono i regolamenti relativi ai consigli di amministrazione, il regolamento dell’Assemblea e alla convenzione. Nella convenzione siamo andati a inserire ovviamente la nuova sede legale, che è appunto a Porto Mantovano in via Londra n. 2.
Per quanto riguarda il Consiglio di amministrazione è composto da sette membri. Uno, come dicevo, è di default il Sindaco del Comune capoluogo, quindi Mantova, o suo delegato che avrà la funzione di rappresentante legale; mentre gli altri sei saranno nominati dall’Assemblea. Siamo andati a dettagliare meglio come verranno votati questi sei membri del Consiglio di Amministrazione.
Questo è un po’ il riassunto delle modifiche più importanti che si sono apportate allo statuto e ai vari regolamenti.
Se avete delle domande per entrare più nel dettaglio, sono quasi pronta.
Speaker : STANGHELLINI
Immagino che le cariche dei membri del CdA siano onorarie, o percepiscono delle indennità?
Speaker : DALDOSSO Barbara
No, non percepiscono delle indennità.
Speaker : STANGHELLINI
Forse la stessa domanda l’ho fatta l’altra volta.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Non percepiscono indennità. L’unico che percepirà, e l’abbiamo regolamentato, sarà il revisore dei conti e sta con la normativa in essere.
Fino ad adesso l’hanno fatto gratuitamente, da dopo l’approvazione ci siamo anche noi adeguati a quella che è la normativa e quindi il revisore, ci sono tutte le tabelle, e andremo a fare quello che è un avviso pubblico per andare a selezionarlo e poi assegneremo la quota che viene definita.
Speaker : GABURRI
Non ho capito se avete già stipulato il contratto con il Comune di Porto Mantovano.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Siamo in attesa che tutti i Comuni vadano in Consiglio comunale ad approvare la modifica dello Statuto entro il 31 marzo. Il 31 marzo abbiamo l’assemblea alle ore 15 in via Roma 2 dove tutti i 14 Comuni quasi tutti sono già andati, quasi tutti hanno già approvato la modifica dello Statuto. Lì si andrà a sottoscrivere la nuova convenzione e dal primo di aprile andremo a sottoscrivere ed entreremo ufficialmente nella nuova sede.
Speaker : GABURRI
Sapete già in via informale il canone di locazione, o no?
Speaker : DALDOSSO Barbara
Sì, è 5.500 più IVA al mese.
Speaker : GABURRI
Invece, dove eravate prima?
Speaker : DALDOSSO Barbara
Dove eravamo prima l’immobile di San Giorgio l’abbiamo acquistato, quindi è di proprietà del Consorzio, è in una zona artigianale dove ci sono tutte le aziende. Abbiamo già qualche azienda che è venuta a chiederci se lo vendiamo o meno. All’interno c’era la Protezione civile e adesso stiamo cercando di capire con la Protezione civile e il Pronto Intervento Sociale, il SEPRIS, sono i volontari che ci aiutano quando dobbiamo fare gli allontanamenti dei bimbetti, avranno sicuramente un ufficio in via Londra a Porto Mantovano. Si sta cercando di capire, insieme al Comune di San Giorgio, per quanto riguarda le antenne della Protezione civile.
Speaker : GABURRI
Quindi, con questo trasferimento avrete un costo notevole.
Speaker : DALDOSSO Barbara
No, dall’altra parte è in tutela, perché a San Giorgio c’erano gli uffici amministrativi e l’abbiamo acquistato, in tutela pagavamo 1.800 più IVA.
Speaker : GABURRI
Sì, adesso con questo trasferimento il costo sono circa 60.000 euro all’anno.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Sì, sono 60.000 euro all’anno. Si è reso necessario perché gli spazi che ci sono in piazza Domenico Modugno a Mantova, non erano più idonei ad ospitare tutti gli assistenti sociali. Soprattutto, abbiamo avuto la necessità di andare a strutturare due spazi neutri, cioè due locali con lo spazio unidirezionale a fronte di continui aumenti di richieste di attivazione di spazi neutri. Lì non c’era più spazio e avevo cinque assistenti sociali in un ufficio 4 per 4, quindi non si poteva fare in altro modo.
Vi assicuro che abbiamo per più di due anni visionato parecchi stabili, perché l’idea era quella di unire tutto il consorzio, e il canone è assolutamente uno dei canoni più calmierati che abbiamo trovato.
Certo, non sto discutendo sul canone, sto dicendo che visto che la coperta è un po’ corta in questi tempi…
Anche gli spazi…
Speaker : GABURRI
Alcune volte, purtroppo, ci si deve anche adattare, lo sappiamo per esperienza.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Ci si adatta come persona che lavora, difficile adattare le famiglie che vengono a incontrare i propri figli e ho una lista d’attesa, gli avvocati qua, il tribunale dall’altra parte, perché mi richiedono…
Speaker : GABURRI
Ne so qualcosa, per quello che le dico. Però, di fronte a certe situazioni, è ovvio che tutti si devono un po’ adattare, noi avvocati, i giudici e…
Speaker : DALDOSSO Barbara
Sa anche lei che è difficile quando un genitore dovrebbe vedere il proprio figlio tre volte a settimana per sei ore, dirgli che lo spazio è solo per un’ora a settimana, come reagiscono e gli avvocati in primis, e soprattutto poi i genitori.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Se non ci sono altre osservazioni, passiamo ai voti.
Chi vota in modo favorevole? Astenuti?
Immediata eseguibilità.
Speaker : DALDOSSO Barbara
Vi invito a vedere la nuova sede e a vedere gli spazi.
Speaker : GABURRI
Verremo sicuramente.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Anche per motivi di lavoro.
Speaker : GABURRI
Esatto, soprattutto per quello.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Io adesso voglio sottoporre al Consiglio una proposta. Visto che abbiamo qua degli ospiti per il punto 5 chiedo, se c’è il consenso di tutti, di poter anticipare il punto 5 rispetto agli altri punti, così liberiamo gli ospiti.
Va bene? Allora passiamo al punto 5.
Proposta di revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Chiamo Paolo Ronca, che prende il posto del consigliere.
Speaker : RONCA Paolo
Intanto, volevo ringraziare l’Amministrazione del Comune di Marmirolo, tutti i consiglieri e il Sindaco.
Quello che siamo noi qua a chiedere è una revisione della disciplina sull’origine doganale di prodotti agricoli e alimentari.
Quello che chiediamo al Comune di Marmirolo, e a tutti i Comuni d’Italia, è un aiuto per un problema, è una battaglia che sta portando avanti Coldiretti da anni.
Adesso vi leggo per entrare bene in merito. Egregio signor Sindaco, desideriamo coinvolgere nella battaglia che Coldiretti sta portando avanti per promuovere una revisione della disciplina sull’origine doganale di prodotti agricoli e alimentari.
In particolare, secondo la disciplina doganale contenuta nel regolamento UE 952 2013: l’origine di un prodotto è determinata dal Paese o territorio in cui lo stesso è stato interamente ottenuto. Qui ci siamo, quindi noi portiamo avanti quest’idea che un prodotto è made in Italy se interamente fatto, costruito in Italia.
Quello che vogliamo portare all’occhio di tutti e dell’opinione pubblica è questa cosa. Oppure, dal Paese o territorio in cui è avvenuta l’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale, che deve essere sufficiente cambiare la natura o il valore cosiddetto criterio dell’origine non preferenziale.
L’applicazione di quest’ultimo criterio, che consente di attribuire l’origine del prodotto all’ultimo paese di trasformazione o lavorazione sostanziale, genera esiti ambigui della disciplina doganale, consentendo di ottenere un’etichettatura made in Italy su alimenti di provenienza non italiana acquisiti a basso costo e in concorrenza sleale.
Noi siamo qua per chiedere al Comuni di Marmirolo, e anche ad altri Comuni, una delibera, un aiuto, una mano per questa problematica.
Praticamente, prodotti che arrivano dall’estero magicamente si trasformano con un’ultima lavorazione, un passaggio termico, una salatura, per fare un esempio sui prosciutti. In Italia, passano molte cosce di prosciutto che con un’ultima lavorazione, solo la salatura, diventano prodotti made in Italy. Questo per noi è un danno. Però tantissimi prodotti, come la passata del pomodoro, l’olio d’oliva e altri prodotti abbiamo questa difficoltà.
Noi chiediamo un aiuto ai Comuni d’Italia, dove chiediamo una delibera su questa questione.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Io ho preso atto di questo appello pervenuto in Comune da Coldiretti e mi sono sentita coinvolta, anche perché ritengo che l’utente finale meriti una trasparenza nelle informazioni. Quindi, se compro uno speck o un prosciutto che magari viene lavorato in Portogallo viene qua, viene salato solo nell’ultima parte e c’è scritto made in Italy, vado a comprare quel pezzo di carne convinta di comprare un pezzo di un animale allevato e cresciuto qua, invece non so neanche dare l’origine giusta.
Quindi, ho sottoposto al Consiglio questo appello e abbiamo predisposto la proposta di questa delibera. Vi chiedo di prenderlo in considerazione e di appoggiare l’appello di Coldiretti.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
Scusa, proprio una domanda da ignorante in materia, naturalmente ci sarà il mio sostegno a questa proposta. L’origine del prodotto a monte non viene esplicitata sull’etichetta? Te lo chiedo perché magari al supermercato guardo anche quei dettagli.
Speaker : RONCA Paolo
Viene specificato solo il prodotto finale da dove esce. Cioè, noi non riusciamo a capire da dove arriva, la trasformazione, cosa è stato fatto, che trattamenti ha avuto, se siamo anche nel settore zootecnico.
Anche il latte, il latte quando attraversa il confine può diventare mozzarella, però non sappiamo il latte che trattamento ha avuto, gli animali che prodotti gli hanno dato, che antibiotici hanno fatto e tutte queste cose.
Noi facciamo fatica a risalire al prodotto. Il problema grosso è questo che noi stiamo portando avanti come Coldiretti.
Speaker : STANGHELLINI
Io volevo fare una domanda e forse più di una, perché la cosa mi interessa.
Quando parliamo di prodotti che vengono rifiniti in Italia, parliamo di Unione Europea, o parliamo anche di Paesi extra UE?
Speaker : RONCA Paolo
No, anche extra UE.
Speaker : STANGHELLINI
Quindi voi, se ho ben capito, chiedete di modificare la norma che stabilisce che…
Speaker : RONCA Paolo
Che sia un prodotto interamente…
Speaker : STANGHELLINI
Ho capito, voglio spiegare bene. Voi volete modificare la norma che è quella che in qualche modo si rende difficoltoso verificare effettivamente quanto sia l’incidenza dell’intervento fatto sullo Stato italiano sulla qualità del prodotto. Perché prima avete parlato della salatura che probabilmente è una cosa modesta rispetto invece a un intervento più significativo che determini proprio l’origine, quindi può essere un problema anche sul piano legale, perché non è una cosa estremamente legale. A me era capitato in passato di fare un processo - però credo che sia una cosa diversa - sulla genetica consentita, sui prosciutto di Parma e San Daniele. Lì c’era un problema che utilizzavano i verri stranieri che non erano vietati e poi c’è stato proprio…
Speaker : RONCA Paolo
Lì riguardava più che altro il disciplinare del Parma e il disciplinare San Daniele.
Speaker : STANGHELLINI
Esatto, invece lì non avete il disciplinare voi. Lei fa riferimento al…
Speaker : RONCA Paolo
…Viene preso dentro tutti i disciplinari italiani. Quando guardiamo il Made in Italy, noi diciamo che un prodotto deve essere messo il marchio Made in Italy se interamente prodotto in Italia, dall’origine alla fine, perché non sappiamo che targhe dei sanitari hanno nel momento in cui vengono fatti all’estero. Perché vi assicuro che, come in Italia, i controlli che abbiamo in Italia i Paesi UE ed extra UE non sono ai nostri livelli, assolutamente. Non lo dico perché sono un allevatore, un agricoltore, ma perché vediamo cosa c’è sugli altri prodotti.
Noi chiediamo solo che quello che è made in Italy sia fatto in Italia interamente dall’origine alla fine.
Speaker : STANGHELLINI
Questo vale per tutti i prodotti, possiamo parlare anche del latte, per esempio.
Speaker : RONCA Paolo
Tutti i prodotti italiani, dal latte, all’olio, alla passata di pomodoro. Pensate che anche il pomodoro che arriva dalla Cina tramite un’ultima trasformazione può diventare pomodoro italiano, passata italiana. Noi questo non possiamo permetterlo. Non possiamo permetterlo. È una battaglia che portiamo avanti da anni però l’UE in quel Regolamento ci ha un po’ accontentato ma non del tutto.
Speaker : STANGHELLINI
È un argomento che conosco bene. Sul latte anche, per esempio, ci sono delle nuove norme molto stringenti in Italia sul latte, che non sono ad esempio gli Stati Uniti. Ho fatto un processo. Scusate, è una materia che conosco perché l’ho trattata a livello europeo.
Speaker : GABURRI
Siamo super concordi, è una battaglia da portare avanti non solo dal punto di vista della salute del cibo che andiamo ad acquistare, ma anche per voi, anche per voi allevatori, agricoltori, eccetera, perché questo avrà un’incidenza pazzesca sul vostro…
Speaker : RONCA Paolo
Scusa se ti interrompo. Questa cosa non è a tutela solo di noi produttori, allevatori, agricoltori, ma è a tutela anche dell’ultimo consumatore finale.
Speaker : GABURRI
Esatto, oltre la salute, c’è anche la parte…
Speaker : RONCA Paolo
…È una legge un po’ d’inganno questa cosa, non è specificata bene, perché uno è convinto di prendere un prodotto italiano, sì è italiano ma l’ultima trasformazione è stata fatta in Italia, non è stato dall’inizio alla fine, dall’origine.
Speaker : GABURRI
Già che stanno controllando ogni cosa mi sembra paradossale.
Speaker : RONCA Paolo
Lo so. La lotta che facciamo come Coldiretti è questa, arrivare ad avere un prodotto made in Italy certificato, ma dare un prodotto, fatto, costruito, fatto in Italia e non l’ultima trasformazione.
Sarebbe da fare quella modifica su quel regolamento a tutela anche del consumatore finale.
Speaker : STANGHELLINI
Faccio una domanda dell’avvocato del diavolo. Probabilmente c’è un’eterogeneità tale di prodotti per cui non sono tutti uguali i prodotti, per cui forse diventa difficile riuscire a disciplinare, l’olio è diverso dalla carne nella forma e nella sequenza…
Speaker : RONCA Paolo
Però devo pensare all’olio che arriva dalla Grecia…
Speaker : STANGHELLINI
Siamo d’accordo…
Speaker : RONCA Paolo
…Mescolato un po’ con quello italiano e da lì passa olio italiano quando l’80 per cento è olio che viene dalla Grecia, o dalla Spagna o da altre zone.
Cerchiamo di migliorare questa cosa, per noi è molto importante. Anche perché al Brennero, quando facciamo le nostre manifestazioni, abbiamo visto cosa entra, entra di tutto.
Speaker : GABURRI
Siamo tutti d’accordo. Anzi, direi che è una delle poche volte in cui siamo d’accordo con la maggioranza. Quindi, va bene.
Speaker : RONCA Paolo
Quello che sta a cuore a noi è far capire il prodotto che facciamo noi, non vogliamo mettere delle barriere sui confini, però che si specifichi bene che il prodotto italiano è prodotto italiano, il prodotto tedesco è un prodotto tedesco e un prodotto che viene dalla Grecia, dalla Spagna, è un prodotto che viene da quel paese, senza togliere niente. Però noi vogliamo questa dicitura.
Speaker : INTERVENTO
Così almeno uno può scegliere…
Speaker : RONCA Paolo
…Ai propri figli e che taglio di controlli c’è stato, perché i controlli in Italia…
Speaker : GABURRI
Anche perché quello che hai detto prima sui controlli che vengono fatti in Italia, i controlli che vengono fatti negli altri Paesi, c’è un abisso.
Speaker : RONCA Paolo
C’è un abisso, esatto, sia nella zootecnia, sia anche nell’agroalimentare. Noi vediamo che certi prodotti non li possiamo più usare, come i pesticidi non li possiamo usare, altri Stati hanno ancora la possibilità di usarli. Purtroppo è questa cosa.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Procediamo alla votazione se non ci sono altre domande.
Chi vota in modo favorevole? Unanimità.
Ringrazio Paolo Ronca e ringrazio anche il Segretario Malavasi. Riprendiamo l’ordine con il punto n. 3, la dichiarazione di rinuncia di un’eredità.
In un testamento notarile il Comune di Marmirolo nel 2023 era stato chiamato ad accettare un’eredità che, per intenderci, per descrivere la zona, sono i laghetti alle spalle del Bosco Fontana.
Abbiamo provveduto nel tempo a farci fare l’inventario dei beni e oltre a questi laghetti sono emersi altri immobili che sono dispersi un po’ nella Provincia di Mantova e anche uno in località spagnola, a Valencia. Tutti immobili da ristrutturare, quelli nella Provincia di Mantova molto vecchi e difficili da vendere, il curatore dell’eredità giacente ci ha provato in tutti i modi ma ad oggi non ha avuto successo.
Noi dobbiamo passare per il Consiglio per fare la dichiarazione di rinuncia all’eredità e l’intenzione sarebbe proprio quella di rinunciare per tutta una serie di valutazioni che vado a descrivere.
Noi ci siamo fatti descrivere dal curatore dell’eredità giacente, che è l’avvocato Stefano Orlandi, che potete anche contattare per avere conferma di quanto vado a dirvi, e per quanto riguarda questo pacchetto che era compreso nel testamento ci sono degli elevati profili di rischio ambientale. L’area destinata a cava presenta delle incognite tecnico giuridiche ambientali di rilievo. La potenziale necessita di futuri interventi di ripristino o messa in sicurezza ambientale, espone l’Ente a passività latenti non quantificabili, con il rischio di dover farsi carico di oneri di bonifica straordinari.
Si rappresenta ulteriormente al rispetto di questa porzione di area, come già nel 2022 la defunta avesse accettato in specifica conferenza di servizi l’esecuzione di lavori per circa 100.000 euro, che poi non ha mai realizzato.
Per chi va verso Corte Gatti, se si vuol buttare l’occhio, prima di arrivare alle cave c’è già anche un’altra zona coperta da un telone, con un procedimento eseguito a suo tempo da Regione Lombardia, che è stato messo in sicurezza con questo telone.
Per la vicinanza dei terreni anche il curatore ha forti dubbi che ci siano degli altri interventi di messa in sicurezza da fare anche sull’area dell’eredità.
Poi c’è, come dicevo, lo stato patrimoniale che non riguarda solo questi laghetti, ma anche degli immobili. Sono tutti molto vecchi, probabilmente anche non tutti agibili e necessitano di interventi di messa in sicurezza in modo importante.
Ci sono altre case, che sebbene siano messe in condizioni critiche sono addirittura occupate e abitate, alcune di queste anche senza un vero e proprio contratto ma su accordi verbali che la signora aveva fatto con alcuni abitanti, della serie “tu stai qua, controllami l’area e io non ti chiedo niente in cambio”. Quindi, ci sarebbero poi da attuare tutta una serie di processi per sfratto di morosità verso questi soggetti con oneri non indifferenti.
Aggiungo anche uno squilibrio economico-finanziario. Le proiezioni di entrata derivanti dalla fruizione di detti beni non risultano idonei a coprire i costi diretti di gestione, nemmeno le imposte, gli oneri assicurativi e le manutenzioni ordinarie men che meno.
L’assenza di liquidità dell’eredità è un altro elemento, il patrimonio relitto manca di una componente liquida sufficiente a finanziare i lavori urgenti di messa in sicurezza e anche degli immobili detti prima, senza contare che nel frattempo verosimilmente la situazione di questi immobili nel tempo è anche peggiorata.
Pertanto, l’accettazione comporterebbe l’inevitabile distrazione di risorse correnti dal bilancio comunale, sottraendo fondi ai servizi essenziali per la cittadinanza.
Ora, sicuramente la defunta ha messo solo questi beni intestati come possibile eredità da accettare all’Ente di Marmirolo, per le altre situazioni familiari invece ha previsto altro nel testamento, e quindi gli altri parenti sono sistemati con la liquidità e quant’altro.
Ora come funziona? Se noi dichiariamo di non accettare, il curatore fallimentare farà un altro tentativo nei confronti degli eredi che, a titolo informale, pare che non siano interessati minimamente a questa eredità, probabilmente perché sanno dei problemi che ho appena elencato e, di conseguenza, al 99 per cento questi laghetti finiranno in mano al demanio, allo Stato.
Probabilmente in questa veste con più fondi si potrà tutelare meglio il retro del Bosco Fontana e si potrà anche dare verosimilmente gestione ad un interstatale, tipo i Carabinieri della forestale che già gestiscono il bosco, di modo che possano prendersi cura anche di quelli che sono gli spazi annessi al bosco stesso.
Noi adesso vorremmo deliberare, sottoponiamo a tutti i consiglieri, di non accettare per i motivi di cui sopra l’eredità e quindi rinunciare alla stessa.
Se ci sono domande, sono a disposizione.
Speaker : STANGHELLINI
Volevo chiedere, al di là dell’immobile di Valencia, dove sono ubicate le altre proprietà, in quali Comuni?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Alcuni a Mantova, però nella periferia Mantovana. Alcuni, invece, nel Comune di Revere. Altri a Marmirolo di fianco alle cave, per intenderci, se passate vedete le case.
Sono abbastanza messi male…
San Giorgio un altro.
Speaker : STANGHELLINI
Quante unità abitative sono, 6, 7, 8?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Sì. Il curatore ha provato anche a metterle sul mercato ma nessuno le vuole, perché sono troppi gli interventi.
Speaker : GABURRI
È stata fatta una stima del valore di questi immobili?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Per singolo…
Speaker : GABURRI
Complessivamente, l’eredità di questi immobili a quanto ammonta, perché sarà stata fatta una stima.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
La stima degli immobili, sì, però dare un valore a quello che è il laghetto, non…
Speaker : GABURRI
No, dico degli immobili. La stima degli immobili a quanto ammonterebbe, cioè delle case anche se diroccate.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Anche qui c’è una diatriba in essere con l’Agenzia delle entrate tra il curatore dell’eredità giacente e l’Agenzia delle entrate, perché la stima sulla carta parla di 1 milione di euro del valore, ma nella realtà siamo ben al di sotto, cioè la situazione dei luoghi è veramente imbarazzante. In alcuni casi ci sono proprio le travi dei tetti che cadono.
Speaker : GABURRI
La stima di 1 milione di euro, chi l’ha fatta?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
L’Agenzia delle entrate guardando però le visure catastali, non sono usciti a vedere gli immobili dal vivo.
Speaker : GABURRI
Facciamo per ipotesi positiva che sia 1 milioni di euro, la bonifica che dovrebbe essere fatta di questi laghetti è stato fatto un conteggio?
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Noi abbiamo parlato a tal proposito con alcuni funzionari della Provincia per chiedere come si poteva procedere, facendo riferimento a quello che era il procedimento che riguardava il pezzo messo in sicurezza prima…
Per poter avere la misura di quelli che sono i superi nell’area non ancora indagata, perché di tutti i laghetti l’80 per cento è già stato indagato nel passato e già c’erano dei superi da sistemare. Nella zona non indagata, che è dove c’era la struttura anche per chi conosce la storia di Marmirolo, quella struttura in ferro alta dove si facevano gli asfalti, lì sotto si sarebbe dovuto fare dei carotaggi. Questi carotaggi, per la stessa liquidità del patrimonio del curatore fallimentare, non li ha potuti fare, non li ha potuti eseguire perché non c’erano i mezzi finanziari per poter pagare chi materialmente usciva a fare i carotaggi.
Verosimilmente la prospettiva anche con il tecnico - vado a memoria - mi sembra fosse Galeazzi, che ha parlato anche con me ed Elettra, non vorrei sbagliare ma dovrebbe essere lui, abbiamo discusso della quasi certezza che essendo superi da una parte accertati e superi dall’altra parte accertati, in quella quota di terreno verosimilmente anche facendo i carotaggi, tutto pulito probabilmente non risultava.
Mettere in sicurezza tutta quell’area abbiamo visto solo per il telone che copre l’area di fianco, solo quel telone a suo tempo costò sui 100.000 euro. Quindi, verosimilmente, l’area che è molto più vasta dall’altra parte, si supera tranquillamente il milione di euro senza nessun problema.
Per di più, abbiamo anche il problema delle case sparse nel territorio nazionale ed extranazionale, che costituiscono un problema non da poco.
Quindi, pur sapendo e pur vedendo la bellezza visivamente dei luoghi, la parte corrente non permette di bonificare, non permette di prendere in gestione questi beni.
Ci sono altre osservazioni? Allora passiamo alla votazione.
Chi vota in modo favorevole di non accettare l’eredità? Astenuti?
Immediata eseguibilità?
Passiamo al punto n. 4, approvazione delle modifiche del regolamento di gestione del nido “Il Girotondo”. Qua so che c’è stata la Commissione. Se Roberta Gaburri vuoi intervenire.
Speaker : GABURRI
Abbiamo fatto la Commissione, ci hanno evidenziato le varie criticità o meno di questo nuovo regolamento che è necessario per il fatto che verrà data in gestione a un gestore esterno.
L’unica cosa che mi sono permessa di sottolineare, perché mi sembrava una cosa importante, la proposta era quella di togliere la possibilità di frequentare il pomeriggio il part-time al nido. Magari non ci sarà nessuno che si iscriverà, magari nessuno avrà necessità, però mi sembrava una possibilità da non togliere all’utenza. Questo è stato accettato.
Per il resto l’unica cosa che ho sottolineato, è che comunque venga poi introdotto nel regolamento che ci sia sempre la supervisione del Comune.
Per il resto non ci sono altre problematiche.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Possiamo procedere alla votazione del punto dell’approvazione regolamento della gestione del nido.
Chi vota in modo favorevole?
Immediata eseguibilità.
Passiamo al punto n. 6, interpellanza presentata dal Gruppo consiliare Ama Marmirolo, avente per oggetto Bando R.I.V.E.R. Prego, Gaburri.
Speaker : GABURRI
In riferimento al bando R.I.V.E.R. Riportiamo in Vita Rigeneriamo i nostri corsi d’acqua, rivolto ai Comuni della Provincia per interventi di riqualificazione ambientale su corpi idrici superficiali appartenenti al reticolo idrico minore, compresi fontanili o ad altro reticolo, purché di interesse dei Comuni.
Visto il protocollo d’intesa finalizzato alla riduzione del rischio idraulico dal miglioramento della qualità delle acque superficiali del medio e alto mantovano, sottoscritto nel 2015 da Provincia di Mantova e tra altri da 23 Comuni del bacino del Mincio.
Richiamata la deliberazione n. 42 della Giunta provinciale del 13.05.2016 con la quale ha deliberato di aderire all’accordo di programmazione negoziata contratto di fiume Mincio delegando il Presidente della Provincia alla sottoscrizione dell’accordo stesso.
Visto che la Provincia di Mantova ha approvato lo schema di bando denominato R.I.V.E.R. Riportiamo in Vita e Rigeneriamo i nostri corsi d’acqua, con decreto del Presidente n. 108 del 24 settembre 2025.
Dato atto che l’individuazione e la gestione del RIM rientrano inoltre tra le attività previste dal contratto di fiume Mincio e più specificatamente all’interno dell’azione interventi di riqualificazione ambientale; due, miglioramento della qualità delle acque del bacino. In particolare la voce 205, riduzione del rischio idraulico e miglioramento della qualità delle acque superficiali del medio alto mantovano e nel protocollo d’intesa finalizzato alla riduzione del rischio idraulico e al miglioramento della qualità delle acque superficiali del medio e alto mantovano, sottoscritto tra gli altri dalla Provincia e da 23 Comuni del bacino del Mincio.
Dato atto che il RIM presente sul territorio del Comune di Marmirolo evidenzia molteplici situazioni di degrado e di noncuranza tali da presentare potenziali rischi di tipo idraulico.
Considerata la necessità di realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale su corpi idrici superficiali appartenenti al Reticolo Idrico Minore, RIM, di interesse comunale finalizzati alla gestione del rischio idraulico, la gestione del dissesto spondale, al miglioramento della qualità dell’acqua, alla forestazione delle aree ripari e golenali, alla gestione sostenibile della vegetazione acquatica e spondale.
Considerato che le caratteristiche territoriali che presenta il Comune di Marmirolo avrebbero avuto tutte le peculiarità per partecipare a tale bando.
Considerato che anche tale riqualificazione ambientale rientra nell’ambito della sicurezza del territorio.
Considerato che tali risorse economiche messe a disposizione del bando stesso potevano essere una realtà positiva per il nostro territorio.
Si chiede di conoscere le motivazioni per le quali è stato scelto di non aderire al bando R.I.V.E.R.
Non sto qui a riportare tutto. Si richiede risposta scritta.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Risponde Mattinzioli.
Speaker : GABURRI
Scusa, la copia della risposta scritta ce l’avete?
Dov’è?
Dentro la cartella?
Speaker : MATTINZIOLI – Assessore
L’Amministrazione, a seguito di valutazione effettuata con gli uffici, ha ritenuto di non partecipare al bando R.I.V.E.R. non per mancanza di lungimiranza, come ha sostenuto sulla stampa la minoranza, ma perché già impegnata nella candidatura di un progetto più ambizioso che mira a mettere in sicurezza, da un punto di vista idraulico, parti del centro abitato di Marmirolo.
Questo progetto è stato sviluppato in sinergia con il Consorzio di bonifica territori del Mincio, Ente preposto alla gestione e alla tutela idraulica del territorio, il quale ha elaborato un progetto di fattibilità che prevede la realizzazione di due bacini di laminazione che in caso di piogge intense e bombe d’acqua permetteranno di raccogliere l’acqua in eccesso della fossa Paloni e del condotto Marengo, scongiurando allagamenti nelle zone residenziali del capoluogo.
Questi interventi, condivisi dalla Giunta con delibera di Giunta comunale 124 del 9 settembre 2025, sono stati candidati dal Comune di Marmirolo, quale capofila dell’iniziativa, a valere sui contributi previsti dal Ministero dell’interno con decreto del 14 luglio 2025, per l’annualità 2026, 2028, per l’importo complessivo di 2 milioni e mezzo di euro. Una somma decisamente significativa che consente di intervenire in modo significativo sul territorio.
Speaker : GABURRI
Mi permetto di sottolineare che non è che per il fatto che abbiate partecipato, menomale, al bando per la laminazione, non è che escluda l’altro. L’altro potevate partecipare, perché comunque sono due cose diverse. Non è che il bando R.I.V.E.R. fosse inglobato in quello a cui avete partecipato voi.
Il fatto che tante volte - ma questo ormai ve lo abbiamo detto più di una volta - partecipiate in maniera molto risicata ai bandi, comunque è un apporto negativo per il territorio, perché sono due cose completamente diverse. Avete risposto con una risposta che non è comunque collegata all’interpellanza.
Premesso che l’edicola, con tutti i servizi relativi, ha soddisfatto i bisogni dei cittadini ed è sempre esistita nel paese di Marmirolo.
Premesso che da giorni l’edicola esistente in piazza Roma, adiacente al Comune, ha definitivamente cessato l’attività.
Premesso che da numerose segnalazioni di cittadini marmirololesi ciò ha causato un estremo disagio, in modo particolare per le fasce più deboli della popolazione, le quali non hanno più la possibilità di usufruire dei servizi offerti dalla stessa.
Premesso che l’altra edicola esistente sul territorio è sita presso il centro commerciale Rossetto, posizionata fuori dal centro abitato.
Premesso che tale attività diventa difficilmente raggiungibile dagli anziani, da chi non è in possesso di automobili e da chi non è in grado di utilizzare la lettura on line dei giornali o edicola digitale.
Premesso che le fasce più deboli devono avere la priorità per un’Amministrazione.
Premesso che dopo la chiusura dell’edicola esistente molti cittadini hanno segnalato tale disservizio.
Di conoscere quale impegno l’Amministrazione intende intraprendere per incentivare e agevolare l’apertura di un’edicola in centro paese e di conoscere quali certezze relative all’effettiva apertura l’Amministrazione può comunicare in merito a tale vicenda.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Prego, risponde Massimiliano.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
A fine febbraio il signor Pavesi Giancarlo, ultimo titolare della ditta individuale “L’edicola di Caterina di Pavesi Giancarlo”, ha manifestato all’ufficio SUAP la volontà di cessare l’attività di edicola non riuscendo a trovare altra ditta interessata ad un subentro.
la ditta individuale “L’edicola di Caterina di Pavesi Giancarlo” era subentrata nel 2023 nella concessione di un posteggio su porzione di area pubblica per il posizionamento di un chiosco di proprietà privata adibito ad edicola alla ditta Mantini Annalisa, assegnataria dell’ultimo bando pubblico risalente al 2016, ma di fatto l’attività di edicola è presente in modo interrotto dal primo bando risalente al 2001.
È pur vero che ovunque, stante la diffusione dei quotidiani on line, sempre più edicole sono costrette a chiudere per la sempre più ridotto richiesta di quotidiani e riviste cartacee e Marmirolo non fa eccezione.
A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge annuale per il mercato per la concorrenza 2022 del 30.12.2023 n. 214, Gazzetta Ufficiale 30.12.2023 n. 303, le concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche sono rilasciate per una durata di 10 anni sulla base di procedure selettive, nel rispetto dei princìpi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, secondo linee guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy, previa intesa, in sede di Conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003 n. 131 da sancire entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Al fine di evitare soluzioni di continuità nel servizio nelle more della preparazione e lo svolgimento delle gare, le concessioni conservano la loro validità sino al 31 dicembre 2025, anche in deroga al termine previsto del titolo concessorio e fermo restando l’eventuale maggiore durata prevista.
Pertanto, alla luce della norma sopracitata, nell’attesa delle uscite delle linee guida del Ministero per bandire le nuove concessioni, la concessione in essere che il Comune di Marmirolo aveva a suo tempo assegnato con bando pubblico in scadenza il 31.12.2025 è stata prorogata dall’ufficio SUAP di 12 mesi fino al 31.12.2026 e comunque non oltre l’eventuale termine inferiore di approvazione delle nuove procedure selettive.
L’Amministrazione, seppure intenzionata a bandire una nuova procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni per la rivendita di quotidiani e periodici, deve in prima battuta attendere l’approvazione delle nuove Linee guida che dovranno essere adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy previa intesa in sede di Conferenza unificata, procedura della quale al momento non si conoscono le tempistiche.
A garantire il servizio per i cittadini del capoluogo sono comunque presenti sul territorio punti vendita di quotidiani e periodici non esclusivi, ovvero abbinati ad altre attività commerciale, per lo più tabaccherie che risultano essere le seguenti: Tabaccheria Buona Fortuna, presso il complesso immobiliare Rossetto; Tabaccheria Al Fiasco di Zani Alessandro, Tabaccheria Avanzi. Queste attività possono vendere, a discrezione del gestore, sia quotidiani che periodici in abbinamento all’attività commerciale principale, che può essere qualsiasi: tabaccheria, cartoleria, alimentari, eccetera.
Tuttavia, molto spesso la scelta del giornale presente nel punto vendita esula dal gestore ma dipende dai rivenditori all’ingrosso presenti sul territorio che prendono con il gestore gli accordi commerciali.
Nella pratica è impossibile per l’Amministrazione incidere su questo tipo di rivendita, laddove ormai il mercato mostra scarso se non nullo interesse nell’acquisto di riviste e quotidiani cartacei e dove i margini di guadagno delle vendite, a detta dei rivenditori stessi, sono pressoché nulli.
Speaker : GABURRI
Volevo sottolineare una cosa. Il fatto che abbiate scritto che “stante la diffusione dei quotidiani on line sempre più edicole sono costrette a chiudere e quindi Marmirolo non fa eccezione, non mi sembra una motivazione accettabile, anche perché nei vari paesi l’edicola c’è. Voi direte, sì, c’è ma c’è anche qua, però c’è da Rossetto e Rossetto è un po’ fuori zona, soprattutto per gli anziani e per le persone più fragili. Questa è la prima cosa.
La seconda cosa che mi permetto di sottolineare, non so se voi passate per il paese ma ritengo di sì, forse ci passate anche più di me, che comunque è un paese che a detta di tutti, e non solo a detta della minoranza, è un paese che sta fra virgolette morendo da un punto di vista delle attività commerciali. Tra l’altro mi hanno riferito che entro fine mese ne cesserà un’altra.
Per cui io dico, come Amministrazione comunale non c’è la possibilità di incentivare le attività? Perché un paese senza attività è un paese morto, e Marmirolo allo stato dei fatti, a parte quelle tre attività in croce che ci sono, ovviamente…
Non diamo la colpa all’economia, non economia, eccetera, perché comunque l’impegno di un’Amministrazione è anche quello di superare determinati ostacoli.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
Io ritengo che comunque, nelle more di un Comune ci sia certo il sostegno alle attività commerciali, però io credo che a livello italiano sia evidente come, qualsiasi numero lo dimostra, c’è una moria infinita di attività commerciali e moria infinita di lettori che con gli strumenti che abbiamo a disposizione è impossibile.
Io sono un lettore da almeno due o tre quotidiani al giorno e ancora li leggo di carta, ma ho passato le giornate con Giancarlo a cercare di capire cosa fare, ma davanti alla moria dei lettori, moria intesa che non legge più nessuno, che iniziative possiamo mettere in atto? Regaliamo giornali a tutti? Sto estremizzando. Però non ci sono santi in paradiso.
A San Giorgio non c’è l’edicola.
Speaker : GABURRI
Mi sono ricollegata alle attività commerciali in generale. Perché allora tu mi dici tutti i Comuni ma non è vero, perché se tu vai al Comune di Volta Mantovana le attività commerciali ci sono. Anche lo stesso Comune di Roverbella ci sono le attività commerciali e sono incentivate.
Quindi mi chiedo, perché a Marmirolo non lo fate? Questo è il discorso. Perché non c’è un impegno da parte dell’Amministrazioni di incentivare queste attività commerciali?
Perché è inutile che ci giriamo intorno nel dire che adesso si leggono ad esempio i giornali on line, oppure vanno a comprare il pane al centro commerciale non so dove. Non è così, perché chi vuole, vediamo che in certe realtà di paesi, paesi grandi come il nostro, magari anche un po’ più grandi però anche meno grandi, le attività commerciali ci sono.
Qui ci deve essere un impegno da parte dell’Amministrazione, altrimenti questo paese diventerà un paese dormitorio e io non credo che noi vogliamo che questo paese diventi un paese dormitorio, anche se vicino alla città.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
Io credo che i numeri, anche i numeri dell’andamento demografico del paese, dimostrano come comunque Marmirolo stia tenendo abbastanza bene rispetto a tanti altri Comuni del Mantovano.
Evidentemente chi sceglie Marmirolo…
Speaker : GABURRI
…Sto parlando di attività commerciali, non dal punto di vista demografico. Infatti è diventato un paese dormitorio.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
L’andamento demografico dimostra che molti scelgono Marmirolo perché evidentemente i servizi che offre Marmirolo sono servizi che funzionano e ci sono. Tra questi…
Speaker : GABURRI
Ma quali sono? Non prendiamoci in giro, cerchiamo di essere realisti.
Speaker : BOSCHINI – Assessore
Non sto prendendo in giro nessuno. Credo che ci siano delle spie e degli strumenti per determinare se un paese funziona o meno.
Speaker : GABURRI
Fatti una domanda e datti una risposta: perché scelgono Marmirolo? Perché è diventato un paese dormitorio che sicuramente costa meno il contratto di locazione e quindi preferiscono venire qui e perché sono vicini alla città, ma non perché il paese offre i servizi, perché di servizi a Marmirolo non ce ne sono, e quelli che ci sono, chiudono.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Il mercato immobiliare a Marmirolo è uno dove è quasi impossibile trovare un appartamento in affitto, quindi i costi degli affitti sono molto alti.
Speaker : GABURRI
Ma cosa stai dicendo? Rispetto a Mantova…
Invece di andare a Mantova e stipulare un contratto di locazione a Mantova lo prende a Marmirolo perché a Marmirolo comunque è più basso.
Quindi, alla fine il mio concetto è, è inutile che ci giriamo intorno e che cerchiamo di spostare l’argomento su altre cose. Io chiedo, l’Amministrazione può fare qualcosa per incentivare queste attività commerciali? Questa era la domanda. Che sia un’edicola, che sia un fruttivendolo, che sia una panetteria, che sia qualsiasi altra cosa. Non ce n’è.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Io ritengo che queste siano affermazioni retoriche, perché comunque nessuno più legge, i maniscalchi non esistono più…
Speaker : GABURRI
Io sto parlando italiano? Io non sto dicendo solo l’edicola. L’anziani, poveretto, non va sul cellulare on line a vedere il giornale.
Non abbiamo sempre l’accortezza di tutelare - se vuole rimanere sull’edicola, visto che sei imputato sull’edicola - tutelare l’anziano, tutelare le persone fragili? L’abbiamo sempre detto, è l’unica cosa su cui siamo d’accordo, minoranza e opposizione.
Non ci va on line l’anziano, io se avessi ancora mia madre che non ce l’ho più, non ci andava on line a leggere il giornale, perché non era in grado.
Allora perché non possiamo cercare di andare incontro a queste persone se vuoi puntarla sul giornale? Se invece vuoi puntarla sulle altre attività commerciali, a cui non mi ha risposto, vedi tu.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Io credo che il sostegno all’editoria non debba essere uno degli elementi a cui deve puntare un Comune. Il sostegno all’editoria è una cosa di cui si occupa lo Stato.
Speaker : GABURRI
Allora è colpa dello Stato.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Non solo, anche della società.
…Su Amazon, probabilmente i negozi ci sarebbero ancora.
Speaker : GABURRI
Lasciamo perdere.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Non sono io a dirlo. Qualsiasi indicatore, basta prendere…
Speaker : GABURRI
Tutte le attività commerciali se non si aprono è colpa dello Stato, colpa del Governo? No, deve esserci un incentivo da parte dell’Amministrazione, aiutarle e cercare di fornire… Perché ci sono paesi che comunque lo fanno. Come mai? Hanno la bacchetta magica? Non credo.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Non lo so, vorrei sapere quali sono e poi magari…
Speaker : GABURRI
L’ho detto prima, ti ho fatto l’esempio di Volta Mantovana, ti ho fatto l’esempio di Roverbella, se vuoi ti faccio l’esempio anche di Porto Mantovano. È più grande, quindi mi potrai dire che è una realtà più grande, va bene, ma Roverbella non è più grande eppure le attività ci sono. Passa nel paese e me lo dici.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Un discorso è che le attività ci siano, un discorso…
Ci sono o non ci sono attività commerciali, un discorso è ricevono o non ricevono aiuti da parte del Comune. Possono essere due cose scollegate.
Speaker : GABURRI
Se uno viene incentivato è ovvio che preferisce aprirlo a Marmirolo, piuttosto che… Lo stesso Goito, che non è amministrato dal centrodestra, però le attività ci sono, le attività commerciali, le incentiva. Guarda le ultime aperture. Le sai le ultime aperture che ci son state a Goito?
Tu hai detto che leggi tre giornali al giorno.
Speaker : BOSCHINI –Assessore
…Solo Marmirolo, quindi non vado oltre.
Speaker : GABURRI
Non ti interessano gli altri Comuni, non guardi gli altri Comuni per avere un confronto?
Speaker : BOSCHINI –Assessore
Devo girarli tutti?
Speaker : GABURRI
Lasciamo perdere.
Speaker : BETTEGHELLA - Sindaco
Dichiariamo chiusa la seduta del Consiglio.
Buona serata a tutti.
