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Introduzione
Questa Amministrazione ha deciso di mettere a disposizione di tutti i cittadini il nuovo servizio di consultazione on line delle sedute di Consiglio sia in diretta streaming sia in modalità on demand, in differita di alcuni minuti, con sottotitolazione a beneficio dei non udenti.
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Diretta streaming
Come funziona: cliccando su “diretta streaming”, se il Consiglio è in corso, è possibile accedere alla diretta video in streaming della seduta.
Come funziona: anche in corso di seduta, tutte le riprese video delle riunioni del Consiglio regionale sono arricchite dei sottotitoli integrali a beneficio dei non udenti. Cliccando su “differita sottotitolata”, è possibile selezionare la seduta di Consiglio di proprio interesse e mandare in riproduzione (play) il video.
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Mediateca delle sedute di Consiglio
Come funziona: attraverso la sezione “Differita sottotitolata” è possibile accedere anche all’archivio di tutte le sedute del Consiglio gestite con il nuovo servizio.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
  • le trascrizioni integrali degli interventi;
  • l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.

La mediateca è interamente esplorabile.
Archivio ricercabile
Come funziona: è possibile effettuare ricerche illimitate, semplici e avanzate.

- Ricerca semplice per:
  • Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
  • Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
  • Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.

- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Condivisione Social
Come funziona: è possibile condividere via email o sul profilo social abilitato l’intera registrazione della seduta o anche porzioni di essa (solo specifici interventi o discussioni relative a uno dei punti all’ordine del giorno), cliccando sul simbolo nella sezione denominata “Scaletta”

Alla data odierna i social abilitati sono:
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Servizio alert informativo
Come funziona: è disponibile il servizio gratuito con il quale è possibile ricevere una notifica via email ogni qual volta argomenti, nomi, organizzazioni, parole di proprio interesse vengono trattati durante il Consiglio.

Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.

Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
  • l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
  • la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
  • l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
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CC Matera 05.08.2025

DATA: Martedì 05 Agosto 2025 - 16:00
TIPO FILE: Video
Trascrizione
Revisione

Buon pomeriggio a tutti, cari colleghi.

Vi chiedo di accomodarsi, stiamo per iniziare la seduta grazie.

Buon pomeriggio a tutti.

Sono le ore 16:40, inizia ufficialmente il Consiglio comunale.

Della città di Matera, in detto oggi, martedì 5 agosto, con nota protocollo numero 0 0 78 5 9 D 2 del 2025 del 31 luglio 2025.

Passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, e la dottoressa Francesca basta per l'appello nominale per la regolare verifica dei presenti Nicoletti, Antonio.

Presente quello Doriano.

Assente.

Presente presente.

Presente presente presente.

Presente presente Sasso Vito presente, presente Cerroni Dominique.

Presente presente.

Presente.

Agito, Francesco Saverio presente, Nicoletti Giuseppe.

Presente dichiarati, Marco presente, presente Carelli, Roberto.

Assente Angelino, Giovanni.

Presente.

Vi ho letto, Adriana, assente, giustificato.

La folla, Angelo assente, giustificato Suriano Roberto.

Presente presente.

Brancato presente.

Altezza Annunziata, presente presente, Angelo.

Presente.

Presente Perniola Tommaso.

Presente presente Cotugno, Angelo Raffaele.

Assente.

Assente.

Grieco, Francesco Paolo.

Assente casino Nicola presente, presente De Mola, Gianfranco presente, presente, Martucci, Fortunato, presente, presente Colucci Luca.

Presente presente schiavo Domenico.

Presente presente Montemurro, Angelo.

Assente.

Tarasco, Saverio presente.

Bennardi, Domenico presente, presente Santochirico, Vincenzo.

Presente Rizzi, Marina presente presente.

26.

L'UDC.

Numero 26 consiglieri presenti sono appena entrato in aula, il Consigliere Cotugno, il Consigliere Grieco, che saluto totale 28 presenti.

Nomino gli scrutatori per le operazioni di voto che si svolgeranno nella seduta odierna.

I consiglieri Sasso Vito Draicchio, Stefania e Colucci Luca.

A questo punto vi do lettura dei punti iscritti all'ordine del giorno, come già comunicato ai Consiglieri con protocollo numero 0 0 78 5 9 2 2025 del 31 luglio 2025.

Elezione del Presidente dei vicepresidenti del Consiglio comunale, articolo 12 dello Statuto e l'articolo 12 del Regolamento del Consiglio.

Mozione contro il riarmo e per il riconoscimento dello Stato di Palestina protocollo numero 0 0 65 0 2 del 30 giugno 2025.

Mozione per il riconoscimento delle colonie feline istituzione di un'oasi feline, l'attuazione di politiche per il benessere animale nella città di Matera protocollo numero 0 0 75 6 7 9 del 24 luglio 2025.

Mozione per il sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa e impegno per la diffusione tra i cittadini.

Presentata durante il Consiglio comunale del 25 luglio 2025.

Interrogazione, chiusura, impianti sportivi, chiarezza su attrezzature della piscina comunale e posizioni dell'Amministrazione sui bandi e gestione degli impianti sportivi e sul project financing del palesarsi bagnare protocollo numero 0 0 68 3 4 9 del 7 luglio 2025.

Interrogazione al Sindaco e all'assessore alle politiche sociali a firma dei consiglieri comunali Adriana violetto, Angelo Lapolla e Roberto Suriano protocollo numero 0 0 72 5 7 3 del 15 luglio 2025.

Ordine del giorno, Acquisizione, valutazione del volume e il vento dello spirito da parte di sua Santità, il Sommo Pontefice della Chiesa cattolica Papa Leone quattordicesimo Protocollo numero 0 0 72 5 1 5, del 15 luglio 2025 Ordine del giorno, scuole, turismo, due urgenze chiare da governare presentato durante il Consiglio comunale del 18 luglio 2025. Ordine del giorno contro il conflitto tra Israele ed Hamas le azioni contro donne e bambini di Israele nella Striscia di Gaza e per la pace in Medio Oriente presentato durante il Consiglio comunale del 18 luglio 2025.

Diamo atto della presenza del Consigliere Emanuele Doriano, che saluto.

Passiamo alla presentazione del punto 1 all'ordine del giorno avente ad oggetto elezione del Presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale articolo 12 dello Statuto e dell'articolo 12 del Regolamento del Consiglio.

Non avendo ricevuto candidature al tavolo della Presidenza il punto 1, non possiamo trattarlo.

E pertanto passiamo la parola al all'ordine 2 del punto 2 dell'ordine del giorno, mozione contro il riarmo e per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Chiedo al consigliere Bernardi di presentare la mozione, grazie grazie, Presidente, prima di presentarlo volevo sapere e chiedere se era possibile anticipare.

Il punto 9.

L'ordine del giorno contro il conflitto tra Israele e Hamas, insomma accorpare un po' queste tematiche perché?

E intanto ci sono e li ringrazio i rappresentanti delle associazioni dei comitati, appunto per la pace e vuol vorrebbero, diciamo, assistere al al dibattito in maniera integrale e quindi senza tematiche che sono magari per loro.

Non non attinenti alla loro, al loro attivismo, quindi, se era possibile fare questa anticipazione dei punti.

Chiedo al Consiglio di esprimersi in merito per l'anticipazione del punto 9. Se siamo tutti d'accordo, possiamo trattarlo in maniera successivo.

Ci sono interventi?

Poniamo in votazione l'anticipo del punto 9.

Ho ascoltato con 29 voti, si approva l'anticipazione del punto 9.

Consigliera, Cito dei firmatari del punto 9, se vuole presentare il punto o prego consigliere Bernardi.

Io dicevo di iniziare con la mozione e a seguire l'ordine del giorno attinente.

Posso presiedo, prego, considerando la ringrazio per la parola.

E saluto lei, il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri e i cittadini.

Allora oggi illustro questa mozione che ho depositato oltre un mese fa e non vi nascondo un senso di emozione, di responsabilità, ma questa mozione non appartiene a nessuno, Presidente, non ha una sua paternità, appartiene a questa Assise, se vorrà, diciamo, approvarla.

E quindi emendarla modificarla, perché ci sono ovviamente anche degli aggiornamenti oltre un mese fa questa mozione è stata presentata, ma ha avuto un'agenda del sì, un'agenda sia ancora più remota, quindi.

Tratta diversi argomenti tra questi il conflitto in Palestina, ed è un territorio dove ogni giorno ci sono purtroppo cambi di scenari, per cui è un documento aperto, è una mozione, una mozione, a differenza di un un ordine del giorno, come sa, Presidente, è un impegno strutturale preciso, politico ed è lo stesso strumento utilizzato da decine di Comuni in Italia, oltre che da regioni quindi, ripeto, è un documento aperto a qualsiasi emendamento che modifica peraltro, so che ci sono dei Consiglieri che hanno presentato un emendamento che recepisce alcune giuste osservazioni del Comitato per la pace. Io stesso ho fatto un altro emendamento, ma arrivo già al tema.

Lament, il, la mozione, dicevo, insiste su diversi aspetti, il primo è quello di contrastare le politiche del riarmo politiche europee politiche italiani, il piano European defence industry, strategia approvato dalla Commissione dalla Commissione europea, mira a triplicare entro il 2030 la produzione bellica europea con 100 miliardi di euro di fondi pubblici.

Attualmente in Italia, nel 2024, per fare un paragone noi spendiamo ogni anno 33,4 miliardi per l'industria bellica, 33,4 miliardi e arriveremo a spendere 100 miliardi di euro anziché 33 per i prossimi cinque anni e quindi per arrivare.

Ad una spesa del 5% del PIL entro il 2035 sembra un nuovo traguardo ecologico e ambientalista, in realtà, entro il 2035, sotto l'egida della NATO abbiamo detto sì con una certa leggerezza, credo non solo l'Italia ma gli altri Paesi europei a questa corsa agli armamenti.

E guardate, aumentare la spesa militare non è mai una scelta neutra.

È un messaggio chiaro e preciso, significa anteporre al dialogo, alle diplomazie la deterrenza militare, la differenza bellica a pensare che le guerre, i conflitti siano l'ordinarietà.

E non la pace, quindi orari, ovviamente leggerò la mozione, ma concludo l'introduzione con la seconda parte, diciamo del del della mozione stessa, che riguarda appunto il conflitto in Medio Oriente e soprattutto il conflitto in terra palestinese, con la necessità, la necessità di riconoscere lo Stato della Palestina, la dignità per i palestinesi,

Non solo, ma è anche un impegno da parte del Sindaco della Giunta a farsi promotori nei confronti dei tavoli regionali e nazionali affinché la stessa mozione possa fare leva sulle ovviamente sensibilità di governo a livello regionale e a livello nazionale.

È una genesi lunga questa della mozione che oggi leggerò perché ha avuto un input importante, decisivo, direi il 23 agosto 2024, quando è venuto a Matera il patriarca di Gerusalemme.

Il Cardinale Pizzaballa, che ha raccontato quello che succede a Gaza, e in particolare in terra palestinese,

Ovviamente raccontato anche delle delle morti, delle uccisioni.

Che avvengono quotidianamente.

Dall'altra parte del Mediterraneo, quindi, ha parlato anche della difficoltà di poter entrare nella Striscia di Gaza e poter offrire gli aiuti umanitari alimentari.

Alle popolazioni afflitte dal conflitto.

Ad oggi 147 Stati membri su 193, ovviamente Stati membri dell'ONU, hanno riconosciuto lo Stato della Palestina, stando alle dichiarazioni, stando alle dichiarazioni di Francia, Regno Unito e Malta, nel mese di settembre ci siamo il numero degli Stati membri aderenti dovrebbe salire a 150. A questi si aggiungono altri Paesi nel mondo come Canada, Messico che vogliono riconoscere lo Stato della Palestina e quindi parliamo del dell'83% della popolazione mondiale.

Quello che accade in Palestina non può lasciarci inerti e indifferenti, innanzitutto perché ogni giorno dicevo, come ricordava Pizzaballa viene riportato agli onori della cronaca quello che il genocidio dei palestinesi non c'è altro termine per definirlo viene usata la fame come arma l'ho detto già il primo Consiglio nella cosiddetta tregua tecnica molti aiuti alimentari sono arrivati in Palestina, ma purtroppo non riescono a entrare a Gaza.

Sono lasciati al sole, si deteriorano mentre marciscono molti civili muoiono, muoiono di fame in coda in coda per aspettare un po' di farina, a volte anche trucidati.

Dall'esercito israeliano.

Sono molti i bambini, anzi, per la maggior parte sono bambini.

18.000 bambini sono stati uccisi dall'inizio del conflitto a Gaza ce lo disservizio, direttore dell'UNCEM 18.000 bambini.

Si tratta di una media di dall'ora di 28 bambini al giorno, praticamente una classe scolastica ogni giorno viene uccisa.

La maggior parte della popolazione vive in una condizione di carestia estrema, avrete sentito anche i giornalisti ormai.

Hanno problemi nel potersi nutrire.

In virtù di tutto ciò.

Il MoVimento 5 Stelle e il PD ha VS a livello nazionale hanno presentato una mozione unitaria.

Per il riconoscimento della Palestina, questo, nel giugno del 2025,

È la mozione dei 10 punti, ma quelli più importanti sono quelli già sollevati da questa mozione e mi auguro che possa essere completata integrata anche con altri emendamenti, il riconoscimento appunto dello Stato della Palestina come Stato democratico e sovrano, il cessare il cessate il fuoco e il rilascio di tutti gli ostaggi la soluzione a due Stati,

Il sostegno agli aiuti umanitari, l'accesso agli aiuti a Gaza e in Palestina.

Il sostegno del piano arabo per la ricostruzione, la sospensione di rapporti commerciali e militari con Israele e, in particolare, per la vendita di armi, perché, come sapete anche l'Italia vende armi a Israele, questo è un punto che non c'è nella mozione presentata ripeto, un mese fa che si può integrare.

Riconoscere lo Stato della Palestina per comuni sono decine.

Proprio anche in Basilicata, abbiamo avuto con Comuni, diciamo che hanno votato a favore dei Comuni, che non sono riusciti a far passare questa mozione, ma ci sono state anche regioni che hanno votato e ha accettato lo Stato della Palestina, non solo hanno accettato che quella regione come la Puglia e altre non avessero più alcuni rapporti con il governo israeliano perché il problema è proprio il Governo israeliano, la mozione non è contro gli israeliani o il popolo ebreo.

Riconoscere la Palestina significa sposare anche la la soluzione che verrà discussa nel settembre 2025 in sede ONU.

Che impronta proprio al principio dei due papà dei due popoli e dei due Stati, quindi Palestina come entità sovrana, ripristinando i confini tracciati prima dell'occupazione del 1967, riconoscendo come capitale condivisa la città di Gerusalemme.

È vero che noi non abbiamo il potere di cambiare le sorti, insomma nel Consiglio comunale di Matera, ma tutti abbiamo il dovere di porre delle azioni che vanno a scuotere gli animi e le coscienze anche di chi ci governa.

Provando a influenzare le dinamiche nazionali e internazionali per costruire un futuro di pace e un futuro di dialogo, perché Matera sarà capitale mediterranea della cultura e del dialogo, non è una città qualunque, anche a livello europeo, nel 2026 era presenteremo l'Europa nel dialogo e nella cultura, quindi,

Avremo quest'onere anche politico, non solo, ma siamo Città della pace, siamo città UNESCO, quindi patrimonio di umanità e Capitale europea della cultura, quindi riconoscere la Palestina vuol dire non.

Ovviamente attaccare lo dicevo prima, Israele non criticarlo, ma equivale a Sos o a sostenere il popolo palestinese e non significa ovviamente sostenere l'organizzazione terroristica di Hamas significa piuttosto ra, come dire, sostenere la rappresentanza unica palestinese che è rappresentata da Abu Mazen, quindi, Presidente, è Autorità nazionale palestinese riconosciuta a livello internazionale.

Io leggerei la mozione perdonate se prendo qualche minuto in più.

In questa introduzione.

Però volevo chiudere, ecco la mia introduzione con parole semplici che non vengono.

da un poeta né da una da un filosofo.

E ne dà un politico, se non dalla massima autorità nazionale italiano, è che il Presidente della Repubblica Mattarella, che ha detto che questi errori sono lontani dall'essere casuali e che quelli che si stanno consumando da parte del Governo israeliano sono appunto dei veri e propri crimini di guerra come già,

Il la la comunità internazionale ha riconosciuto, vengo alla lettura della mozione riconoscimento, scusate.

Mozione per l'immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina, per dire no a tutte le guerre e alla corsa al riarmo per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Premesso che è stato dei governi, sembrano aver perso la capacità di pervenire, prevenire e gestire i conflitti mediante gli strumenti della diplomazia e della politica quali mezzi privilegiati con cui far applicare e rispettare le convenzioni e il diritto internazionale. Premesso che sta prendendo sempre più corpo l'idea che l'ordine mondiale debba essere basato sullo scontro e non sulla collaborazione e la giustizia tra i popoli. Di conseguenza, le guerre delle quali si segna un inizio ma non si intravede una fine hanno cominciato a susseguirsi con ritmo intensità sempre più crescenti, alimentando le fior, la fiorente industria e il commercio immorale di armamenti e tornando nuovamente a essere gli unici strumenti di regolamentazione dei conflitti.

Tutto questo.

Mette seriamente a rischio la sopravvivenza dell'umanità e del pianeta, in quanto il diritto internazionale viene di fatto sostituito dalla forza della potenza militare, che è il preludio della guerra globale. Le amministrazioni comunali sanno quanto sia importante concentrare le risorse economiche per determinati campi che vanno incontro alle esigenze delle persone. Una svolta sempre più bellicista creerebbe seri problemi economici agli Enti locali, cosa ancora più evidente e ai cittadini di un Comune come Matera, ma come tanti, che vede svuotato il fondo di solidarietà. Preso atto che numerosi so sono i conflitti, le guerre e le violenze in atto ogni giorno nel mondo, in Ucraina, da oltre due anni dall'inizio della guerra scatenata dall'invasione della Russia di Putin, a fronte di centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi in fuga e un terzo del Paese distrutto si continua a perpetrare una situazione di stallo senza che sia stata intrapresa alcuna seria iniziativa per una soluzione politica volta a porre termine ad un conflitto ormai decennale.

In Siria come Yemen o in Libia. Dopo anni di guerre di scontro tra potenze esterne, i risultati registrati, oltre alle vittime, sono la distruzione di secolari convivenze interreligiose è InterComm unitarie, aggravati da una situazione di instabilità che impedisce la vita ordinaria e lo sviluppo economico e civile del Paese. In Africa guerre e neocolonialismo non hanno mai c'è stato di coesistere e di schiacciare le speranze di democrazia, di libertà e di sviluppo autonomo in Medio Oriente si sta consumando un vero e proprio crimine di guerra dal 1967. L'occupazione israeliana dei territori palestinesi e l'espansione delle colonie rende impossibile la pace e la convivenza tra i due popoli e il riconoscimento dello Stato di Palestina,

Rilevato che esprimiamo una netta condanna riguardo l'atroce attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Riconosciamo il diritto di difesa di Israele dagli attacchi nel rispetto del diritto umanitario internazionale. Riteniamo scellerata alla scelta delle azioni intraprese dal Governo israeliano di Netanyahu con l'assedio della Striscia di Gaza, con i bombardamenti a tappeto su scuole, ospedali e infrastrutture, il taglio dei rifornimenti di carburante di cibo, acqua e medicinali, un crimine di guerra che viola la Convenzione di Ginevra e che deve che deve essere immediatamente fermato anche ottemperando alle sentenze, alle sentenze della Corte di giustizia internazionale, tenuto conto che la guerra non è mai una soluzione e l'orrore non deve diventare un'abitudine, come ricordato da Papa Francesco la guerra, ogni guerra è sempre una sconfitta, non si risolve niente con la Guerra, due popoli, due Stati, con l'accordo di Oslo, sono stati ben detto delimitati con Gerusalemme status speciale. Non ci sarà. Giustizia sociale e climatica, lavoro dignitoso e piena democrazia in un mondo sempre più teatro di conflitti cruenti, ove le risorse vengono utilizzate per la morte e non per la vita, dove la giustizia, il D e il diritto internazionale umanitario vengono calpestati nella impunità dei colpevoli. Occorre innescare una rivoluzione culturale che porti ad abbandonare l'idea della sicurezza basata sul riarmo, sulla deterrenza nucleare nucleare e sui blocchi militari contrapposti in favore di una concezione basata sulla sicurezza del dialogo comune del futuro condiviso. Dato atto che i fatti sinora rappresentanti sì, ci impongono di prendere posizione contro la guerra contro tutte le guerre come opzione, rimettendo al centro la diplomazia, l'azione negoziale e il dovere di rispettare il diritto internazionale e la giustizia nelle relazioni tra popoli, mobilitarsi quindi oggi per la pace, per il disarmo, per la non violenza. È doveroso.

Per affrontare le sfide globali che abbiamo di fronte, pena la distruzione dei diritti, della convivenza, delle democrazie e dello stesso pianeta. Considerato che i popoli israeliano e palestinese hanno diritto alla pace entrambi e alla sicurezza, e ciò può essere garantito solo attraverso una forte azione da parte delle comunità internazionali che porti ad una pace giusta e duratura, basata sul rispetto del diritto internazionale e la piena applicazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Considerato che il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione a due Stati negoziata secondo i dettami del diritto internazionale. Una soluzione a due Stati richiede il riconoscimento reciproco e la volontà di una convivenza pacifica, mentre.

Matera, già Città della pace, Capitale europea, della cultura, patrimonio di umanità, diventerà, nel 2026, insieme alla Città del Marocco, Tétouan, capitali e mediterranea, della cultura e del dialogo, un ruolo oltre che.

Culturale, anche politico, molto importanti a livello internazionale e quindi un impegno di mediazione culturale che può svolgere come città, nell'ambito proprio del Mediterraneo, per sostenere la pace attraverso la cultura e il dialogo.

Atteso che il 29 novembre 2012, con la risoluzione numero 67 del 19, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a larghissima maggioranza, ha concesso lo status di osservatore permanente allo Stato di Palestina. Allo stato attuale sono 130 cinque i Paesi che hanno deciso di riconoscere un Iraq unilateralmente lo Stato di Palestina. Tra questi diversi Paesi membri dell'Unione europea, come Svezia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Cipro, Slovacchia, Ungheria, Malta, Polonia e Romania il giorno 13 ottobre 2014 anche la Camera dei Comuni inglese ha approvato a larghissima maggioranza una mozione per riconoscere lo Stato di Palestina. Analoghe iniziative a quelle della Camera dei Comuni britannica sono state prese dai parlamentari di Irlanda, Spagna e Belgio. Il 25 novembre 2014 in Consiglio della regione Umbria, ha approvato una mozione per il riconoscimento dello Stato della Palestina e l'Umbria si è dichiarata pronta a collaborare con Toscana e altre regioni su questo tema. Il 12 marzo. 2024 del Consiglio della Regione Puglia ha votato all'unanimità una mozione che riconosce lo Stato della Palestina e ne chiede l'immediato riconoscimento, in continuità con scelte europee e italiane precedenti. Il 24 ottobre 2024 il Consiglio della Regione Sardegna ha votato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, AN e un immediato cessate il fuoco a Gaza e il Libano il 2 giugno 2025. Pochi giorni fa, la Giunta della regione Toscana ha approvato una proposta di legge regionale che chiede formalmente al Parlamento italiano di riconoscere lo Stato di Palestina, invitando altre Regioni, come hanno aderito Puglia, Emilia Romagna, Sardegna, Umbria, attualmente alla regione Basilicata non ha aderito decine di comuni piccoli e grandi. Negli ultimi mesi hanno approvato mozioni. Ordine del giorno per riconoscere lo Stato della Palestina, spesso all'unanimità tra questi capoluoghi di provincia, che hanno approvato in Consiglio comunale una mozione per chiedere ufficialmente il riconoscimento dello Stato della Palestina. Come Firenze, pesano, Torino, Bari, Napoli, Cosenza e Ravenna. Tenuto conto che gli spregevoli attacchi terroristici di Hamas contro Israele sono da condannare fermamente, senza se e senza ma. Ed è pertanto necessario attuare strategie che vadano nella direzione della ricerca della pace. È opportuno separare gli atti terroristici dalla responsabilità della popolazione civile inerme dentro la Striscia di Gaza nella Striscia di Gaza e infatti i bombardamenti, le istruzioni di scuole dei centri sanitari, di abitazioni civili sono ormai all'ordine del giorno. È la soluzione armata, militare e violenta. Va contro le ragioni, le legittime rivendicazioni e le proteste dei palestinesi, i quali avoca a noi i propri diritti, dovendosi altresì difendere dalle azioni intimidatorie e le violenze dei gruppi dei coloni radicali, xenofobi e razzisti che operano a Gerusalemme e che trovano spazio e sostegno nella destra israeliana. Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, avvenuti successivamente all'occupazione del 1967, sono frutto di una politica imperialista ed espansionista nonché di un lungo processo di colonizzazione, condannato dalle no dalle Nazioni Unite. Ritengo illegale, secondo il diritto internazionale umanitario, le violenze, le violazioni dei diritti umani compiute nel processo coloniale, tuttora in atto, sono state condannate anche dall'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, venendo riconosciute come una delle ragioni che hanno portato alla radicalizzazione dei miliziani di Hamas secondo quanto sostenuto dal Segretario delle Nazioni Unite. Antonio Guterres. Tutto ciò dimostra quanto sia indispensabile che le Nazioni Unite.

Sì, le Unione europea e gli Stati nazionali non si fermino alle dichiarazioni di condanna e al richiamo alle parti di fermare la violenza, ma prendano posizione per eliminare le cause che provocano la violenza e l'ingiustizia che subisce il popolo palestinese e di rimando anche la popolazione israeliana richiamando la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e in particolare l'articolo 1. Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti e si sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

L'articolo 2, sempre nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e in particolare, appunto, l'articolo 2 cita che ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere di origine Inaz o di altro genere di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione è stata inoltre stabilita sulla base di uno statuto politico giuridico internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene sia che tale paese o territorio, ossia indipendente o sottoposta ad amministrazione fiduciaria o non autonoma o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

L'articolo 3, ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza, alla propria persona,

Rammentando l'articolo 2 della Costituzione della Repubblica italiana e la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale rilevato che è volontà del Consiglio comunale di Matera riconoscere, sotto forma di intenti e tramite ogni comunicazione istituzionale, lo Stato di Palestina, così come è stato riconosciuto lo Stato di Israele, quali azioni di politica estera atta ad imprimere una svolta positiva al necessario negoziato tra le parti per giungere a una soluzione atta a garantire la COES, la coesistenza nella libertà, nella pace e nella democrazia dei due popoli. Tutto ciò premesso e considerato, si impegna.

Il Sindaco e la Giunta della città di Matera, riprendendo lo spirito, i principi e i valori della Costituzione italiana, della Carta europea dei diritti umani e la Carta delle Nazioni Unite, a sostenere una politica di pace, di convivenza tra i popoli e di costruzione della sicurezza comune attivando in tal senso coerenti iniziative sul proprio territorio,

Chiedere al Parlamento e al Governo italiano di scegliere la strada della pace e di agire nelle sedi istituzionali internazionali, attivandosi presso la Presidenza del Consiglio, pienamente e formalmente per ribadire la posizione espressa dalla città di Matera per il riconoscimento dello Stato di Palestina nei confini del 1967, secondo le risoluzioni delle Nazioni Unite presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nell'ambito dei rapporti internazionali a promuovere la posit, le posizioni espresse.

È da intendersi anche come un contributo importante nella lotta al terrorismo del fondamentalismo religioso, allo scopo di contribuire al riavvio del processo e del negoziato di pace.

Si impegna inoltre a fare tutto ciò che è in loro potere, Giunta e Sindaco per ottenere l'immediato cessate il fuoco in Ucraina e nella Striscia di Gaza, la liberazione degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi, la fine dell'assedio e dell'isolamento di Gaza, la creazione di un corridoio umanitario sicuro per il libero accesso degli aiuti di prima necessità e l'assistenza della popolazione palestinese. Promuovere il progetto di legge per chiedere di legge per chiedere Alitalia, il riconoscimento dello Stato di Palestina indipendente da Israele, la fine dell'occupazione e della violenza in Cisgiordania e la costituzione dei due Stati completamente autonomi per i due popoli. Aderire alle iniziative in corso volte al riconoscimento dello Stato palestinese come membro delle Nazioni Unite per consentire ai due Stati di negoziare direttamente, in condizioni di pari sovranità, favorire la soluzione politica e non militare nella guerra in Ucraina, per porre fine all'illegale occupazione russa e per costruire le condizioni di libertà, democrazia, convivenza e di sicurezza comune. Per l'Europa intera rendersi parte attiva nelle azioni volte alla messa al bando delle armi nucleari, alla riduzione immediata delle spese militari a favore della spesa sociale, sanitaria per la tutela ambientale del territorio e per una difesa civile non violenta, nonché alla riconversione dell'industria bellica che sta attraendo immensi profitti dalle guerre dai conflitti armati. Promuovere il riconoscimento del diritto di asilo e la protezione dei dissidenti obiettori di coscienza, renitenti disertori, profughi, i difensori dei diritti umani, giornalisti, attivisti sociali e sindacalisti, vittime della repressione politica in ogni contesto e in ogni nazione. Contribuire al rafforzamento dell'azione umanitaria e di protezione dei diritti umani in contesti come l'Afghanistan, l'Iraq, il Sahara occidentale, provvedere alla promozione di conferenze regionali di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite per ricostruire e convivenza e sicurezza, specie nelle regioni nelle regioni martoriate da guerre in Medio Oriente e in Africa le quali coinvolgono milioni di persone che vengono uccise, espulse dalle proprie case impoverite costrette all'emigrazione forzata, questo è il testo della mozione, Presidente, grazie.

Grazie, consigliere Bernardi, prego, Sindaco.

Grazie Presidente, saluto i consiglieri e le consigliere, saluto i cittadini in sala e chi ci sta seguendo da casa.

Il tema è un tema troppo importante per andare a braccio, quindi ho voluto preparare una una mia dichiarazione con una premessa.

Approvare una mozione in Consiglio comunale.

Purtroppo incide incide poco sul percorso della pace.

Ma?

È uno strumento per le nostre coscienze e sicuramente incide su come la gente ci percepisce e giustamente ci giudica.

Dico a tutti noi una cosa.

Che forse è superflua.

Finché la parola pace sarà strumento di affermazione politica, a vincere saranno solo i conflitti.

Ricordo ancora l'orrore e l'incredulità.

Per il massacro dei ragazzi e delle famiglie israeliane del 7 ottobre 2023.

Il volto bellissimo di Noah Agra mani portata via per capelli.

E la speranza, il giorno dopo giorno, che fosse ritrovata viva e come lei tantissime e tantissimi altri, ricordo le descrizioni incredibilmente atroci dei massacri di bimbi israeliani, i video dei furgoni che scaricavano i miliziani e la fuga scomposta scomposta dei ragazzi e delle ragazze al rave pensando,

Che ciascuna di quelle ragazze avrebbe potuto essere mia figlia o una nostra amica o un nostro amico.

Ricordo dei video dei deltaplani con i terroristi invasati e pensavo che fossero scene di un film dell'orrore, non realtà, invece, era la realtà che supera la fantasia.

Il terrorismo estremista ha spesso questa caratteristica sa superare la fantasia con una agghiacciante lucidità.

Quella data assegnato un ulteriore momento di non ritorno nell'escalation della violenza e dell'odio di questo nostro mondo, purtroppo, dopo quel giorno efferato, il Governo di Israele ha scelto la strada dell'aggressione militare dell'invasione e della devastazione della guerra senza fine, dando così ragione ad Hamas il cui comandante Sinwar in un'intervista di quelle settimane lo ricordo benissimo giustificava i morti civili palestinesi come strumento necessario per la vittoria del suo popolo.

L'orrore dell'odio ha radici profonde nella storia, come nell'animo delle persone, si alimenta con le ingiustizie e con la fame di vendetta arriverà un momento in cui tali radici smetteranno di far crescere quest'albero, cosa può fermare il continuo germogliare di nuove fronde?

Di sicuro non la violenza, l'odio genera odio.

Come voi.

Sono contro tutte le guerre. Contro ogni forma di violenza e di aggressione anche quelle verbali, figuriamoci quelli armate, sono perché i bambini crescano felici.

E abbiano una vita sana.

Sono per il disarmo, per il disarmo globale, ma non possono essere a favore di quello unilaterale.

Sono per il rispetto dei diritti e delle libertà dei popoli e allora anche.

In coerenza con il dibattito sulle pagine della stampa, con la sofferta mobilitazione dell'opinione pubblica, con un dibattito che va da destra a sinistra, che coinvolge una persona come Liliana Segre, dobbiamo però essere chiari e senza alcun dubbio oggi come sempre, senza se e senza ma bisogna essere dalla parte degli oppressi, non possiamo restare indifferenti di fronte alla brutalità degli eserciti. Oggi parliamo di quello israeliano, ma possiamo parlare di tutti gli eserciti che distruggono case e città di fronte alle armi usate sulle folle, su donne e bambini affamati e assetati distrutti dal dolore e dalla mancanza di una via di uscita di fronte a un dramma che non ha fine.

È per questo che invito il Consiglio comunale e le forze politiche a prendere, con il massimo della responsabilità, la scelta da adottare oggi di fronte a questo tema.

Superiamo le tentazioni.

Del populismo e assumiamo la responsabilità delle parole, dei contenuti e dei gesti, parlo al Consiglio comunale della capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, non una città qualunque, ma la città di Matera, città della pace.

Auspico pertanto che ci sia una posizione unitaria, non dividiamoci sul come, ma troviamo una strada che veda composte insieme le differenti posizioni di ciascuno di noi personalmente e come forza politica, usiamo parole di condanna della violenza, dell'aggressione militare contro civili inermi dell'uso della forza e delle armi per affrontare i conflitti e diamo spazio noi prima di tutti alle parole della diplomazia e del dialogo anche per dimostrare la civiltà che alberga in quest'Assemblea.

Troviamo insieme come distinguere la nostra goccia nell'oceano delle dichiarazioni e far sì che la decisione di questo Consiglio comunale sia il simbolo di come questa città sa trattare temi così delicati da non dissolvere lì.

In piccoli o grandi posizionamenti.

Non siamo il Governo nelle Nazioni Unite, ma siamo la capitale mediterranea della cultura e del dialogo.

Se fosse maturo il tempo per una conferenza di pace, sarei orgoglioso di poterla ospitare qui.

Ciò che possiamo però fare è raccontare al mondo è come l'arte e la cultura possono unire e costruire rispetto reciproco, io invito tutti quanti noi e invito anche le associazioni dei cittadini che costituiscono la nostra tenuta sociale e culturale a ripartire da qui e lascio la parola a lei Presidente ringraziando tutti della vostra attenzione.

Grazie Sindaco.

Chiedo al consigliere immigrati più.

Grazie Presidente, inizio il mio primo intervento con i saluti istituzionali doverosi verso tutti coloro che contribuiscono ogni giorno al funzionamento della nostra democrazia locale, un saluto al Presidente del Consiglio, Donato Braia, che in questi due mesi svolge questo ruolo con spirito di servizio e senso delle istituzioni.

Le rivolgo il mio ringraziamento per la serietà e la compostezza che con cui sta portando avanti il lavoro in questo periodo delicato, un ringraziamento anche alla Segretaria generale e a tutto il suo staff,

Un saluto alla Giunta comunale e in particolare al signor Sindaco Antonio Nicoletti, che in queste ultime settimane, insieme alla sua squadra, sta dimostrando grande impegno e determinazione nel rilanciare la nostra città attraverso interventi concreti e una presenza costante sul territorio. E un lavoro spesso silenzioso ma visibile e meritevole di rispetto.

Un ringraziamento infine a tutti i colleghi consiglieri e ai materani le materano è presente in Aula e collegati tramite le piattaforme digitali e in virtù del ruolo che ricopro anche nel Dipartimento delle disabilità per la Regione, Basilicata per la Lega, sento il dovere morale e politico di rivolgere un pensiero particolare a tutte le persone con disabilità di questa splendida città della nostra Provincia e anche dell'intera regione.

E un abbraccio sincero e affettuoso a tutte le mamme tutti i papà che ogni giorno affrontano situazioni difficili legate alla disabilità dei propri figli o familiari, spesso in solitudine e o con risorse limitate, un pensiero anche a tutti i CAA giver è a colori che dedicano la propria vita alla cura dei propri cari spesso senza riconoscimenti, senza tutele senza nemmeno un minuto per sé. Penso anche a chi soffre in silenzio nelle proprie case e a chi vive nelle condizioni di fragilità, agli anziani e a chi si sente invisibile.

A tutti voi va il mio saluto, la mia vicinanza e il mio rispetto più profondo e permettetemi anche su questo tema di aprire un'altra piccola riflessione personale, perché se oggi mi sento così vicino al mondo della disabilità e se riesco a comprendere profondamente certe difficoltà è perché le ho vissute sulla mia pelle, purtroppo affrontato momenti difficili nella mia vita accudendo mia madre e mio padre in periodi complicati della loro vita, toccando con mano le carenze di un sistema che spesso non riesce a sostenere le famiglie, le difficoltà legate alle strutture non convenzionate, le battaglie quotidiane per ottenere un'assistenza dignitosa. E anche per questo che ho scelto di scendere in politica e per dare voce a chi non ce l'ha e per rappresentare le persone invisibili che si trovano ad affrontare tutto questo nella solitudine e nel silenzio. La politica comunale dovrebbe partire dalle persone, dai bisogni veri e dalle difficoltà quotidiane. Ora però veniamo un attimo al punto di quello che è il mio intervento. Oggi siamo chiamati a discutere una mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Domenico Bernardi dal titolo mozione per l'insediamento del cessate il fuoco in Palestina ed in Ucraina e per dire no a tutte le guerre e alla corsa al riarmo. È riconoscimento dello Stato di Palestina. Una proposta articolata ampia, che richiama posizioni internazionali, dichiara condanne trasversali e contiene anche spunti condivisibili.

Ma proprio per la delicatezza e la complessità del tema ritengo necessario esprimere una riflessione più ampia. La guerra è sempre una sconfitta per tutti e quando cadono bombe e muoiono bambini perde l'umanità, perde la giustizia e perde anche il futuro. E quando parliamo di pace dobbiamo parlare di tutte le guerre, non solo di una e lo dico con rispetto, ma anche con fermezza. Ci sono migliaia di bambini che soffrono e muoiono anche in Siria, con oltre 26.000 bambini uccisi, ma in Sudan addirittura oltre i 500.000 bambini morti per fame a causa della guerra Yemen, 11.000, ma così anche in Ucraina, in Etiopia, Congo, Afghanistan e così via. Pertanto,

Come gruppo consiliare di centrodestra, crediamo sia doveroso affrontare con rispetto a una tematica così delicata. Per questo proponiamo il ritiro della mozione per portarla in Commissione per elaborare un documento che possa essere condiviso da tutta l'Assemblea,

L'obiettivo non è di bloccare il dibattito, ma di migliorarlo. Crediamo sia possibile ragionare su un testo condiviso che raccolga i punti di vista di tutti, evitando divisioni e semplificazioni. Una mozione unitaria che possa parlare a nome dell'intero Consiglio comunale.

Con parole che siano espressione di equilibrio, umanità e istituzionalità, la nostra volontà di collaborare c'è tutta, ci auguriamo che anche il proponente voglia ritirare la mozione e cogliere questa apertura e contribuire insieme a una sintesi che parla davvero di pace senza bandiere e senza strumentalizzazioni, grazie.

Grazie consigliere immigrati.

Consigliera, Cito, si era prenotato.

Prego consigliere al CIPE.

Io intanto resto ammirato, pertanto la sensibilità che c'è stata che è stata esposta dagli interventi che ci sono stati, ho una preoccupazione che fra poco non potremmo parlare più di due popoli se continuano queste stragi, così come non potremmo parlare di due Stati se è vero come è vero che oggi il giornale mio ci ha trasmesso quello che è la posizione di uno dei leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina e non parla più di due Stati ma parla di un unico Stato.

Abbiamo bisogno di uscire un po' dalle confusione che ci stiamo creando per le emozioni, per lo spavento per il terrore e ci attraversa per effetto di quello che sta succedendo e che di umano non ha niente.

È la vergogna dell'umanità, quello che succederà e quello che succede negli altri posti che sono stati elencati, allora credo che abbiamo tutti le esigenze, io stesso che ho presentato questo ordine del giorno, di fare sintesi, di evitare che si possa distinguere la posizione sua dalla mia perché su questa vicenda non abbiamo nessun motivo nessuna ragione per dividerci.

La vergogna che mi attraversa perché mi sento parte di questa umanità credo che sia la stessa quella che attraversa voi allora perché dividerci?

Perché dare sfogo?

Alla tentazione di far vincere una parte politica rispetto all'altro perché in quel documento, come probabilmente nemmeno c'è qualche riferimento alle esigenze di far vincere uno schieramento rispetto a un'auto, qui abbiamo di far vincere, tornare e far vincere l'umanità, tornare a far leggere i bambini, di tornare a far vincere le mamme con qualche speranza i papà con qualche speranza, non noi noi abbiamo bisogno di tirarci un po' fuori rispetto alle esigenze di apparire quanto piuttosto a quello dell'esigenza di far vincere, torno a dire ruba. Vi ringrazio.

Grazie consigliera, Cito prego, Consigliere Cotugno.

Sì, grazie Presidente buonasera a tutti.

Allora mi pare chiaro ed evidente.

Che stiamo parlando?

Di un genocidio.

E stiamo parlando della negazione della vita.

E questo non ha colori politici, non può avere colori politici, ha solo un riferimento, l'uomo.

E fino a quando?

La politica non capirà che al centro del suo percorso ci debba essere l'uomo con le sue necessità, con i suoi bisogni.

Non potremo averlo di fino a quando ci divideremo su argomenti così importanti, così forti in fazioni politiche, non ci potrà che essere la guerra.

E allora?

La politica muore, muore, signora, il peso delle oppressioni.

E lo strazio degli oppressi, la politica deve prendersi cura della vita e non può, ripeto, avere colori.

È vergognoso colorare.

Di rosso di bianco, di Celeste di verde.

Un argomento così forte e così importante perché età.

Sappiamo che cosa può succedere, purtroppo qualcuno ha parlato di una guerra mondiale a pezzi.

Mi riferisco al Papa Francesco.

Lo ricordiamo tutti il suo appello accorato alla pagina.

Bene.

La guerra può terminare solo se.

Portiamo al centro questi valori fondamentali importanti solo se riportiamo al centro l'uomo, quello che sta accadendo in Israele è semplicemente vergognoso.

È semplicemente assurdo.

Condannando innanzitutto quel maledettissimo 7 ottobre.

Ma la reazione che ne è seguita è una reazione folle e una reazione assurda e una reazione dove tutta la politica, la responsabilità e non ce l'ha, solo il Governo di Israele ce l'ha, l'Europa ce l'hanno America.

Perché stiamo foraggiando con le armi Israele, perché stiamo consentendo ad Israele senza dire nulla e senza prendere posizioni precise rispetto a quello che sta accadendo?

Posizioni precise che non vengono né dell'Europa dal nostro Governo.

Sarebbe stato opportuno, per quanto mi riguarda.

Cessato i rapporti con Israele.

Non si può girare la testa.

Di fronte a crimini che stralciato il diritto internazionale, non si può girare la testa di fronte alle devastazioni che stanno succedendo Agata,

E allora?

Io mi auguro.

Che la storia del riarmo.

100 miliardi di spesa che sono sottratti alla fine lo diceva il Consigliere Bennardi ai servizi, alla sanità, all'istruzione, al welfare, al lavoro.

Spero che ci sia un ripensamento di fronte a tutto quello che sta accadendo, altrimenti saremo sempre più vicini al baratro al baratro della terza guerra mondiale.

E allora?

C'è stata.

Guardate, c'è stata la dottoressa Francesca Albanese e una giurista esperta di diritto internazionale.

Che ci ha raccontato perché sta succedendo quello che sta succedendo in Israele, c'è la complicità delle lobby, c'è la complicità di coloro che vendono le armi, c'è la complicità di coloro che devono distruggere un territorio, annientare un popolo per poi ricostruire,

Per ricostruire con i con migliore Veizi con le loro strutture e fare i loro guadagni, questo è semplicemente vergognoso rispetto alla mozione che ha presentato il consigliere Bernardi, per quanto mi riguarda.

Ne parlavo prima con il Consigliere, la mozione è aperta, possiamo, Presidente, anche, eventualmente, non necessariamente tornare in Commissione e tornare in un altro giorno, possiamo fare se siete d'accordo un attimo di sospensione, vedere insieme le cose, acquisire quelli che sono i punti fondamentale ed uscire con un documento unitario di qua da questo Consiglio comunale Matera, voglio ricordarlo è la città della pace Matera, Civitas, Marije Matera è capitale della cultura,

Grazie, Consigliere, Cotugno.

Mettiamo a questo punto ai voti la sospensione.

Mettiamo la sospensione, mettiamo alla votazione, sospensione, vuole intervenire il consigliere Bernardi, prego.

Sì, grazie Presidente, scusate nel secondo intervento, ma intanto volevo ringraziare per la presenza su mio invito è venuto il Presidente della Comunità allestimenti, e per la Regione Puglia e Basilicata, Mohamed ha fame, grazie Mohammed, per la tua presenza, come ringrazio, ribadisco tutta la comunità materana qui presente attraverso i comitati per la pace,

E le associazioni allora?

Alcune considerazioni prima di una auspicata, come dire pausa nel senso che ci permetta di ragionare su un documento che io ribadisco consigliera, Cito non ha non vuole avere nessuna paternità, è un documento che, se approvato, permetterà con responsabilità politica l'Assise comunale alla città di Matera a noi tutti perché rappresentiamo la città,

Di esprimere una voce, quella di riconoscere la dignità di uno Stato palestinese non è del consigliere Bernardi, non è di un partito, insomma, nella mozione non si fa alcun riferimento a sigle di partito.

E per quanto riguarda le parole del Sindaco, io volevo soffermarmi solo su alcune che ho ascoltato.

È vero, le guerre sono tutte uguali, tutte da condannare, però Sindaco, gli eserciti non sono tutti uguali.

Non mi è parso di leggere notizie relative, per esempio, all'Esercito italiano che spara sulla folla mentre attende un po' di farina perché affamata, non mi è parso di leggere notizie di questo genere.

E ripeto, il Presidente della Repubblica lo ha detto chiaramente.

Grossman, un intellettuale ebreo, ha affermato e dichiarato quindi.

Che in effetti si tratta, come diceva il Consigliere, Cotugno di un genocidio, un israeliano, un ebreo, un intellettuale come tanti, perché tanti sono quelli che non accettano la politica di Netanyahu di un Governatore che cerca solo per recuperare consenso politico di usare ripeto la strategia del terrore, della colonizzazione, della violenza, io ho sentito la necessità da parte di qualche Consigliere di attendere, ma attendere cosa tornare in Commissione in Commissione, cosa dovremmo dire cosa dovremmo discutere?

Ve l'ho detto, ci sono oltre 20 i bambini in media che vengono uccisi al giorno, una classe ogni giorno viene scompare, viene uccisa senza che possiamo e che vorremmo ricordare nemmeno questi nomi.

Ogni giorno ci sono vittime, avete letto la notizia da parte di proprio del Governo israeliano, vuole occupare Gaza?

Quindi vuole occupare militarmente,

La striscia proprio per porre fine, forse perché questa,

Pressione internazionale sui riconoscimenti a settembre hanno detto ci sarà la risoluzione presso il Consiglio europeo, è possibile incidere anche una briciola, guardate perché, ripeto, in materia non è una città qualsiasi, lo dico con profonda stima che ho per la città che ho avuto il privilegio di amministrare per quattro anni. Non siamo una città qualsiasi, eppure possiamo unirci alle decine di città che hanno già riconosciuto la Palestina, ma se la capitale mediterranea della cultura e del dialogo nel 2026 può affermare oggi perché non c'è più tempo che la Palestina hai diritto internazionale ad avere uno Stato.

Perché farlo domani, perché farlo a settembre sapete che c'è la pausa estiva, che noi ci dovremmo rivedere a settembre, quante altre morti ci saranno a settembre,

Noi saremo capitale mediterranea della cultura, del dialogo, se riconosciamo la Palestina e ci impegniamo come la mozione ci chiede, possiamo anche prevedere eventi culturali mi rivolgo anche all'assessore, alla cultura, alla Fondazione Matera 2019 e che possono, attraverso l'evento, esprimere una comunicazione importante di sostegno, di vicinanza ai popoli oppressi, compreso quello palestinese, esibire una bandiera come quella che oggi porta,

Provare a rispettare la Palestina come Israele, non chiediamo di qualcosa di diverso rispetto a quello che già a Israele, a quello che già l'Italia a quello che già la Russa.

Consiglieri, invito a concludere il suo intervento.

C'è più tempo, non c'è più tempo, Presidente, a chi anche con un tweet parlo dei nostri governanti ci dicono che non è il momento per poter riconoscere lo Stato della Palestina, il tempo per la giustizia, per la libertà, per la pace, per la solidarietà per essere ancora considerati umani e ogni giorno ogni giorno e adesso, Presidente, non c'è la necessità di rimandare grazie.

E chiedo anch'io una sospensione, come il Consigliere Cotugno, grazie consigliere Bernardi.

Passo la parola al consigliere Colucci sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti, a tutte buon pomeriggio, al Sindaco, alla Giunta, ai segretari, allo staff, ai colleghi e alle colleghe, consigliere e consiglieri, sarò breve, così non tolgo tantissimo tempo, questa già discussione animata è sentita partecipata.

Dico subito una cosa, sono d'accordissimo con le parole usate da alcuni Consiglieri, dal consigliere Bricherasio anche dalla consigliera, Cito e soprattutto dal Sindaco, ma sfido chiunque in questa sala consiliare a dire chi è a favore della guerra, chiaramente siamo tutti a favore della pace in materia eccetera la pace lo sappiamo, ma oggi pomeriggio qui siamo chiamati a scegliere da che parte stare.

E noi sappiamo già di essere a favore della pace, ma quello che sta accadendo a qualche chilometro di distanza, in linea d'aria qui da noi e a tutti gli effetti, come è stato già detto e come ci dice anche Amnesty International un genocidio non ci sono altre parole per chiamarlo è un genocidio e noi oggi pomeriggio dobbiamo capire se siamo a favore o contro ieri sera insieme alla consigliera Rizzi abbiamo partecipato ad un bellissimo momento,

Organizzato dal Comitato della pace, dal Collettivo tende la guerra in capo che stanno da mesi, studiando, informandosi e, soprattutto, stanno alzando il volume sulla questione. Ieri eravamo circa 80 persone. Questo vi fa capire di quanta di quanta sensibilità abbiamo qui in città sul tema e quanto questo tema ci sta entrando dentro a loro, prima di tutto, che si stanno occupando per riorganizzare. Tutte queste iniziative politiche sono fondamentali, tante volte ci sembrano niente, c'è chi ha criticato queste iniziative dicendo non servono a nulla. In realtà, il fare rumore su questa questione è fondamentale e continueremo e continueranno e dico continueremo a farlo ogni giorno, ogni giorno, fino a quando il genocidio non sarà finito. Concludo dicendo che.

Lì c'è poco da portare in Commissione adesso, se siamo tutti quanti d'accordo, sospendiamo, ci capiamo su che cosa non va e cosa può essere, diciamo migliorato della mozione presentata da dal consigliere Bernardi e votiamo adesso e capiamo questo Consiglio comunale da che parte sta se dalla parte giusta o sbagliata della storia. Grazie.

Grazie consigliere Colucci.

Vogliamo chiedere, prego, consigliere Sasso.

Grazie Presidente, un saluto a tutti i Consiglieri e al Sindaco e Giunta.

Allora, Consigliere Colucci, qui non si discute se siamo a favore o contrari della PAC, ma ci mancherebbe altro, eppure neanche retorico parlarne, è chiaro che siamo tutti a favore della pace di cui si discute.

Sul riconoscimento dello Stato della Palestina, quindi è un tema completamente diverso, perché se si parlava siamo favorevoli la pace, non c'è neanche di mettere ahi ahi, noi c'erano anche riportarla con emozione, però si parla di un tema completamente diverso, io non voglio entrare nel merito perché io vorrei invece motivare la mia il mio voto a favore della richiesta di.

Ritiro semplicemente per questo motivo perché, come ha confermo affermato, chiedo scusa, il Consigliere Cotugno è un argomento talmente importante proprio perché non ha colori politici, non appartenenza e case politiche deve essere assolutamente condiviso e né una sospensione di 5 10 30 minuti su un tema del genere può portare a una a un uno scritto una mozione condivisa, quindi io quello che chiedo è di portarlo in Commissione. Ci sarà bisogno di una Commissione, due Commissioni, tutto il tempo di cui c'è bisogno per portare un documento unitario.

Ciò detto, voglio rivolgermi un attimo voglio ripeto, riportarmi un attimo a quella data che ha detto il Consigliere Cotugno 7 ottobre 2023 e 7 ottobre 2023 c'è stato un attacco che ha provocato 1.200 morti da parte di Hamas, organizzazione terroristica. Quindi, attenzione, attenzione a parlare di Stato della Palestina, perché ci sono tantissimi temi da affrontare e siccome sono temi che riguardano anche situazioni criminose, crimini di guerra,

Organizzazioni terroristiche. E il caso che lo trattiamo in maniera adeguata in Commissione. Grazie.

Grazie, consigliere Sasso passo la parola al consigliere Tarasco buonasera, signor Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi.

Prendo la parola in parte per rafforzare già quanto alcuni colleghi hanno qui espresso in Aula. È sicuro del fatto che oggi non entriamo nel merito di una geopolitica, ma riaffermiamo valori universali imprescindibili, rispetto della vita, della dignità umana e della convivenza tra i popoli, un passo fondamentale, come qualcuno ha già detto qui, per non abituarci all'orrore della guerra o dei genocidi e per confermare con forza che Matera è città della pace. Le notizie che arrivano da Gaza parlano di distruzione, fame, mancanza di cura di acqua potabile e dietro ogni numero. Dietro ogni statistica c'è un volto, un nome, una vita spezzata tante volte, e qui c'è una frase di Gianni Rodari che forse ricorda con semplicità e potenza cosa significa tutto questo.

Quanto pesa una lacrima dipende la lattina di un bambino che ufficioso esamino del vento. Quella di un bambino affamato pesa di più di tutta la terra, oggi a Gaza, milioni di lacrime pesano di più di tutta la terra e non possiamo ignorarle. Per questo concordiamo un percorso. Vediamo se nella sospensione riusciamo a trovare un una linea, un documento comune, però aggiungiamo la nostra voce a quella di tante città italiane europee che chiedono con urgenza un cessate il fuoco, corridoi umanitari, protezione per i più vulnerabili.

Non possiamo accettare che il peso di quelle lacrime cade nella di nell'indifferenza. Per questo non possiamo rimandare a settembre alle Commissioni una voce che da questi banchi deve fare rumore. A tal proposito, anticipo anche la l'anticipo, la presentazione di un ordine del giorno su queste riflessioni di pace e sostenibilità di vita spensierata che le nostre generazioni future attuali presenti debbano vivere ed è la legata al tema del nucleare. Un ordine del giorno che poi potrà anche con fluido o in una mozione o un Consiglio aperto, come qualcuno dei Consiglieri qui in sala hanno già proposto, però che possa portare un confronto anche su una tematica a un certo. La Basilicata non è alla soglia di una catastrofe nucleare, è rispetto al pericolo e alla gente che a Gaza muore di fame. Però anticipo. Mi sento anche di anticipare questa discussione in quest'ordine del giorno. Sono d'accordo quindi con eventuale sospensione per poter trovare un documento condiviso. Grazie.

Grazie consigliere, Falasco, prego, Consigliere Emanuele.

Allora?

Diciamo che.

Abbiamo visto anche come e attraverso un problema importante problemi insomma voglio dire attraverso uno scandalo che agli occhi del mondo da tanti anni io vorrei dire finalmente le coscienze si alzano e al con un coro unanime chiedono il cessate il fuoco, chiedono la cessazione di una strage di innocenti,

E chiedono che tutto questo poi abbia un'eco anche mondiale, perché poi, alla fine è un problema che riguarda tante altre parti del mondo, sebbene non con quella gravità e intensità che si sta purtroppo verificando in Palestina,

E allora io dico consigliere Bernardi che nel momento in cui posso darti del tu, nel momento in cui presenti una mozione di questo genere e la presenti su nobili intenti e non possiamo confonderla con tanti altri argomenti che poi assumono inevitabilmente un aspetto politico e allora poi non tacciate ci non facciamo consigliere Colucci la gara a chi è più bravo se un voto rappresenta una volontà di andare contro un genocidio o se invece ci vuole carnefici di bambini innocenti non è questo il tema.

Allora l'idea di portarla in Commissione serve a snellire la mozione, perché se io non ho dubbi, l'intento è quello di far sentire forte la voce di questa città in merito al genocidio che si sta commettendo in Palestina e allora va bene, però dobbiamo snellirlo di tanto quella mozione perché se poi insieme dobbiamo far passare tante altre situazioni che inevitabilmente in questo momento e con quel tema non hanno nello specifico nello specifico qualcosa in comune perché è facile dire siamo contro gli investimenti per le armi, anch'io lo sono, siamo contro, vogliamo che quei soldi vengano utilizzati per il welfare, dove sta dove sta il.

Fascista.

La voce impostata se n'è andata lo voglio dire, cioè se c'è tutti quanti siamo d'accordo su questo tema, per cui è normale che nessuno vuole che i soldi vengano spesi per le armi. Io ritengo che sia proprio anacronistico parlare di esigenza di difesa per spendere e investire nelle armi, così come ritengo che dovremmo anche stare un po' più attenti quando parliamo di tante altre cose, inserendole nella mozione e cercando di farla passare, allora ecco perché l'esigenza di fare un passaggio in Commissione, purtroppo anche la nostra mozione, per quanto il grido possa essere forte, alto e proveniente da una città già già Capitale della cultura è candidata, anche per essere voce del Mediterraneo. Purtroppo non fermerà il massacro fino a quando, come ha detto giustamente anche il il Consigliere, diciamo ci sono lobby, interessi che tendono ovviamente, purtroppo, a portare avanti questo tipo di di politica scellerata. Quindi io sono d'accordo sul fatto che si possa discutere e valutare meglio in Commissione una mozione che vada esattamente e unicamente in quell'indirizzo, cioè in quello nobile che rappresenta e che ha rappresentato il 98% del della discussione più che della discussione, vorrei dire della presentazione del consigliere Bernardi che il problema della Palestina, tutto il resto che fa da contorno e che ovviamente crea un attimino di disagio e di perplessità da un punto di vista politico, noi vorremmo toglierlo, vorremmo metterlo da parte, magari lo affrontiamo in un'altra mozione, lo affrontiamo in un altro momento, ma non crediamo che sia opportuno discuterlo necessariamente con il tema della Palestina. Vorremmo che le 2 cose rimangano, rimanessero, rimangano completamente distinte. Questo probabilmente darà ancora più forza a quello che andremo a decidere insieme, fermando l'occhio, l'obiettivo e la decisione soltanto sul tema principale, che è quello di dire basta, basta ad un genocidio di anime innocenti e.

Nascosto camuffato sempre e soltanto con un interesse superiore, che è quello di vincere un terrorismo che non può farsi scudo di video. Ma quindi noi siamo assolutamente d'accordo. Vi prego di non farne una questione di coscienza, come fa qualcuno per dire se lo votate vuol dire che avete una coscienza, se non lo votate, siete contrari, perché non è così, perché sennò poi alla fine vuol dire che vi state servendo di qualcosa ancora una volta per creare veramente uno scontro che non ci deve essere su questo tema, quindi io in prima istanza concordo nella possibilità di discuterne in Commissione. Non mi sottraggo eventualmente ad una sospensione se c'è la volontà vera effettiva di rivedere quel documento c'è la sospensione, deve servire soltanto per una piccola, come dire, scaramuccia, visiva agli occhi della gente che è qui presente. Non la facciamo. Se invece c'è in animo la volontà di effettivamente snellire la mozione e portarla nei giusti confini, io non non mi sottraggo alla possibilità di una sospensione.

Grazie, consigliere Emanuele lo passo, la parola al Consigliere, Cito.

Ci sono sì, se dobbiamo fare sospensione per vedere di unificare l'ordine del giorno con la mozione, credo che sia doveroso che io legga l'ordine del giorno, altrimenti giochiamo a mosca cieca e la cosa potrebbe non funzionare.

Ordine del giorno del Consiglio comunale contro il conflitto tra Israele e Hamas.

Neanche contro il popolo palestinese e la distinzione che sia doveroso le azioni contro donne e bambini di consigliera, Cito chiedo scusa se la interrompo questo si tratta di un altro punto all'ordine del giorno.

Sì, però dovremmo, ci sono degli emendamenti sul punto 2, se vogliamo, prego, mi pare di aver spiegato il perché di questa lettura, se dobbiamo fare la sospensione e per trovare una intesa tra l'ordine del giorno e la mozione, se non conosciamo l'ordine del giorno la sospensione diventa inutile.

Ok.

Okay okay, procedo, posso.

Grazie, vedo che siete generoso stasera.

Evitiamo la guerra anche perché sono più piccolo, potrei soccombere.

Il Consiglio comunale di Matera riunite.

Il Consiglio Comunale di malattie riunitosi in data odierna, la data di presentazione era il 18 sette, quindi anche questa è un po' stagionata, premesso che la situazione nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati continua ad essere fonte di pro di profonda preoccupazione internazionale a causa dell'intensificarsi delle operazioni militari e delle conseguenti gravi perdite di vite umane inclusi numerosi civili, donne e bambini.

Dal 7 ottobre 2023 è in corso un nuovo ennesimo conflitto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, che sta causando una grave crisi umanitaria, le notizie e i rapporti provenienti da organizzazioni, interessi nazionali o umanitarie denunciano a causa catastrofe umanitaria, con la distruzione di infrastrutture essenziali, la carenza di beni di prima necessità e un accesso limitato al Järvi UTI umanitari.

Il diritto internazionale umanitario e i diritti umani fondamentali devono essere rispettati da tutte le parti coinvolte nel conflitto assistiamo, nelle ultime settimane ad un intensificarsi di continue violazioni del diritto internazionale, donne ai bambini uccisi mentre sono in fila per ricevere semplicemente acqua e padre, attacchi anche alle chiese, azioni spesso liquidata come semplice errore dall'esercito e dal Governo israeliano.

La comunità internazionale ha il dovere di promuovere soluzioni pacifiche durature che garantiscano la sicurezza e il rispetto dei diritti di tutti i popoli della regione.

Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha dichiarato si impone subito il cessate il fuoco a Gaza e disumano che venga ridotto alla fame un'intera popolazione, dai bambini agli anziani, l'esercito israeliano israeliano venga accessibili dei territori della striscia alle azioni degli organismi internazionali per la ripresa piena di assistenza umanitaria alle persone,

Papa Leone quattordicesimo, come Papa Francesco prima di lui, ha recentemente dichiarato nella sua prima udienza generale.

È sempre più preoccupante, è dolorosa la situazione nella Striscia di Gaza, rinnovo il mio appello accorato a consentire l'ingresso di dignitosi augurio a ogni UTI au umanitari e porre fine alle autorità il cui prezzo straziante è pagato dai bambini, dagli anziani, dalle persone malate.

Ribadendo in altre occasioni che, in un mondo diviso diviso, il ferito dall'odio e dalla guerra siamo chiamati a seminare la speranza e a costruire la pace, il Comune di Matera, Città della pace in quanto ente rappresentativo della comunità locale, senta il dovere morale di esprimere solidarietà alle vittime.

E di condannare ogni forma di violenza che mina la convivenza pacifica tra i popoli,

Considerato che è fondamentale ribadire ribadire il pieno sostegno a tutte le iniziative diplomatiche volte a raggiungere un cessate il fuoco immediato e duraturo, che è necessario promuovere il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e delle norme del diritto internazionale, inclusa la protezione dei civili e l'accesso agli aiuti umanitari che risulta ormai inaccettabile la continua violazione dei diritti sanciti da tutte le autorità internazionali che causa vittime soprattutto tra la gente più in difesa donne e bambini che non è più consentito per nessuno di noi voltarsi dall'altra parte.

Abbandonandosi una accettazione di normalità di quanto sta avvenendo nella Striscia di Gaza, ignora ignorare il male, equivale ad esserne complici, affermava Martin Luther via,

Che occorre sollecitare l'apertura di corridoi umanitari permanenti per garantire l'assistenza alle popolazioni civili di Gaza, che è imperativo sostenere la prospettiva di due Stati Israele e Palestina e convivano in pace e sicurezza come unica soluzione realistica e duratura al conflitto, salvo quello che diceva qualcuno in un'intervista all'Humanité a proposito della impossibilità di fare due Stati e due popoli quanto piuttosto un solo Stato ma questo lo dicono i palestinesi non io,

Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a esprimere ferma condanna e credo che l'abbiamo già sentito questa questo pomeriggio da parte del Sindaco per tutte le azioni militari che causano la perdita di vite innocenti,

È la sofferenza della popolazione civile nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi, sollecitare il Governo italiano, le istituzioni europee a intraprendere ogni azione di volo diplomatica utile per ottenere un immediato cessate il fuoco tra le parti.

Garantire con ogni mezzo il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione dei civili.

Assicurare un accesso illimitato è sicuro agli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, esercitando ogni necessaria azione di pressione nei confronti del Governo israeliano.

Promuovere il rilascio di tutti gli ostaggi.

Non ho sentito in precedenza.

In particolari i tanti ancora in mano ad Hamas, da ottobre 2023, promuovere con urgenza una conferenza di pace internazionale volto a individuare una soluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese, basato sul riconoscimento reciproco e sulla prospettiva di due Stati.

Linea più volte al sostenuta dalle istituzioni europee europeo, dare mandato al Sindaco di inviare il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei ministri,

Al Ministro degli affari esteri e i Presidenti di Camera e Senato e i rappresentanti delle istituzioni europee, nonché alle associazioni e organizzazioni umanitarie che operano per la pace in Medio Oriente,

Promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà all'interno della comunità locale, in collaborazione con la società civile, le scuole per diffondere i valori della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli.

Questo è un ordine del giorno.

Grazie consigliera, Cito passo la parola al consigliere Santochirico.

Grazie Presidente, io credo che innanzitutto dobbiamo ringraziare il consigliere, Bernardi e Consiglieri, agito per aver proposto, rispettivamente una mozione e un ordine del giorno su temi così impegnativi, che che che che parte delle considerazioni politiche ovviamente, come è stato detto da altri colleghi consiglieri.

Scuotono le nostre coscienze inorridiscono i nostri occhi,

Fanno pensare, come diceva prima il Sindaco, non solo quando vengono colpiti gli israeliani, ma anche quando vengono colpiti i bambini o i civili.

Palestinesi potrebbero essere dei nostri figli, fratelli amici, eccetera, quindi credo che vada dato merito, è riconosciuto a loro che hanno avuto la sensibilità e la prontezza di porre queste questioni, cogliendo anche quello che è un movimento e un'opinione pubblica internazionale che si sta muovendo, che ha trovato a Matera una forte radicamento e una mobilitazione costanti che ci ha richiamato più volte in questi giorni che ha fatto un appello che abbiamo raccolto. Dico en passant che avevo presentato un emendamento integrativo della mozione di Bennardi in cui veniva richiamato. È fatta proprio all'appello che aveva fatto il Comitato per la pace, condividendo anche quella confusione che non c'era nella mozione di Bernardi, e cioè quella di sospendere ogni forma di collaborazione istituzionale con lo Stato di Israele, alla luce dei gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario in corso a Gaza e nei territori palestinesi occupati, documentate dell'Agenzia, un'attenzione, i diritti umani, numerose autorità dipendenti, aggiungo, anche per completezza che ho sottoscritto anche l'ordine del giorno del Consigliere quando ci era stato presentato. Ora. Qual è il tema.

Perché noi dobbiamo evitare l'ho detto lo ripeto.

Ogni forma di anche qua, di ipocrisia.

Ho diciamo ogni atteggiamento pilatesco, è vero, la mozione Di Domenico Bennardi nella mozione amplissima.

Che riguarda tre questioni distinte,

Che riguarda la questione del riarmo, che riguarda la questione dell'Ucraina, della dell'invasione da parte della Russia in Ucraina e poi della questione palestinese, mentre più limitatamente l'ordine del giorno di accetto riguarda solo la questione palestinese, non ricordo chi aveva posto una questione, l'anticipazione che abbiamo fatto ai sensi dell'articolo 68 del Regolamento dice quando ci sono questioni simili si fa un'unica discussione proprio perché sarebbe superfluo e anche assurdo che noi avessimo discusso prima la mozione e poi alla fine riprendevamo la stessa questioni. Quindi no qua qual è il punto? Io credo che ci siano, diciamo sostanzialmente alcune questioni dirimenti, perché che siamo lo diceva qualcun altro, lo dicevo, anche evito, Sasso che siamo contro la guerra, nessuno. Credo che qua si dichiari guerrafondaio nessuno. Credo che fra di noi sia in disaccordo sull'articolo 11 della Costituzione, che ci dice che la guerra non può essere uno strumento di risoluzione delle controversie. Nessuno può riconosco disconoscere che vi sia, e lo dice chiaramente badate anche il l'ordine del giorno del consigliere agito dice due cose importanti più specifiche, da un canto, la richiesta del cessate il fuoco immediato che una richiesta voglio dire, sulla quale credo che nessun nome e l'altro che dice lo stesso Consiglio leggendo lo ripete sia nella premessa si nella parte dispositiva, chi ci siano chi gira il riconoscimento di due Stati, cioè dello Stato di Israele e dello Stato palestinese, con riconoscimento reciproco fra di loro, questo cioè, come mi permetto di dire al consigliere, agito anche nella mozione del consigliere Bernardi. Alla fine c'è una richiesta espressa di rilascio degli ostaggi, ma qual è ha vinto, produce la parte dispositiva, lo richiami espressa però, qual è il punto che noi diciamo che sta dividendo poco, perché credo che su questo noi non avremmo difficoltà a trovare. Io mi auguro che la sospensione possa servire a questo, a trovare una posizione comune su questi punti,

C'è un punto però che non possiamo ignorare, badate, bene, dice il Consigliere, Cito che persona dicevo sottile, l'articolo sull'umanità che non ho letto che qualche palestinese dice annuncio che dev'essere un dello Stato, quello lo dice Israele lo sta facendo.

È una bella differenza parere su questo.

La io anche qua per due, fatemi fare un richiamo alla cosa, 2 il punto critico di questa vicenda qui.

Non c'è una guerra, c'è uno sterminio, cioè un genocidio, ma guardate, questo è nei fatti.

E badate, mi ricordo gli applausi, perché non li dobbiamo ammettere per nessuno.

Io voglio ricordare a qualcuno che forse alla memoria.

Due momenti della nostra vita nazionale.

Guerra di resistenza, quando i partigiani hanno fatto l'attentato di via Rasella o quando c'è da Marzabotto, la reazione dei tedeschi è stata non di prendersela con quelli che l'avevano, fatto che sarebbe stato anche legittimo pur nella divisione diciamo che la mia posizione, alcune delle stesse no hanno ucciso i civili e noi li abbiamo portati a Norimberga per questo li li abbiamo portati.

Non lo dimentichiamo questo nemmeno e quando torniamo all'epoca più per 100, quando negli anni 70 e i terroristi hanno ucciso le persone vigliaccamente all'ufficio, le persone noi abbiamo voluto mantenere lo stato di diritto, non si poteva andare da qualche parte uccidere i rapitori, uccidere gli attentatori e non fare differenza sul chiedevano loro anche civili, questo è il punto, diciamo che sconvolge completamente il diritto internazionale, le convenzioni, eccetera mi si fanno gli attacchi a.

Dice qua.

Mi pare ovvio, ma Hamas si fa scudo dei civili, sì, e quando è così, nelle convenzioni internazionali c'è scritto che non si possono uccidere civili, nemmeno in quel caso questo è un punto fondamentale, invece Israele lo sta facendo praticamente quotidianamente, addirittura si sono inventati una fondazione,

Statunitense che quella che distribuisce ivi dovrebbe distribuire gli aiuti umanitari, togliendola invece alle Nazioni Unite alle 18, per avere la possibilità di sapere dove e quando si fa, perché ci sono i cecchini, li ucciderò quelli che vanno a prendere posizione i bambini, ora, di fronte a questo signori miei, non si possono fare dice, ma la guerra, ma dobbiamo distinguere no. Qui c'è un punto preciso, il punto pure su questo agito dice delle cose che io condivido pienamente e mi pare che ci siano qual è il punto politico,

Che divide e ci sono posizioni politiche diverse su questo vi.

C'è chi dice.

Siamo, saremmo anche per uno Stato palestinese, siamo più stati ciò che nel frattempo però aspettiamo.

C'è invece chi, anche come altri Stati europei stanno facendo lo ha fatto, ma però va detto star PubMed lo sta facendo anche la ce lo dice guardate, diamo un segnale più forte perché io non so chi siano fatto Jair Gabinetto di guerra, Israele,

Ma sui giornali di oggi abbiamo appreso che mi Panau che ha un mandato di cattura della Corte penale internazionale, non ce lo scordiamo.

Non da un organo politico, non da un partito di sinistra, di destra di sopra o di sotto, ma da un organo di garanzia e di giurisdizione internazionale, ed era fare gabinetto per dire noi passiamo all'occupazione di Gaza e hanno detto come devono farlo. Devono creare un distretto armato per ogni quartiere corridoio di controllo, eccetera. Ecco perché di passare qualche pazzo palestinese può anche dire continuare a dire che volete gare lo Stato israeliano, e lo dice con un'opinione su un giornale che un'opinione invece non lo dicono come teoria, non lo dicono, lo dicono come pratica. Allora, rispetto a questo, se non si alza ancora di più uno come dire, una forza, un di contrasto, dice Doriano o qualche altro, e ha ragione. Non è che noi approviamo una mozione stasera, domani finisce la guerra a Gaza, non saremmo magari avessimo, lo dice l'Istituto, dice magari avessimo questo potere, non avremmo dubbi sul farlo. Non è questo il tema. Il tema è che uno che secondo, me è una sede istituzionale, deve dare risposta a un'opinione pubblica, diciamo chi si muove su questo sarebbe bene lo fa perché siamo Città della pace, eccetera, eccetera. Altrimenti usiamo a chiacchiere e in secondo luogo, perché solo se questo cresce obblighiamo tutti quanti a fare un passo in avanti rispetto alla mera ripetizione che condanniamo la guerra. Condanniamo le invasioni, condanniamo le cose, eccetera. Ecco perché dico ora io, fermo restando lo dico anche alcuni extracomunitari che l'unico che può ritirare la mozione o reintervengo per rinviarla in Commissione l'unico è Bernardi. Non può farlo nessun altro. Non possiamo farlo con un voto, non possiamo evitiamo questo, insomma, è pacifico.

L'unico può ritirare la mozione, una mozione, la mozione o viene approvato, viene bocciato, non può essere rinviata. Questa è la mia opinione domicilio se vogliamo ca, perché se qualcuno rinviasse in Commissione significherebbe che sistematicamente ci possono, dicono le cose si possono viola i diritti se vogliamo introdurre anche queste pratiche e qua lo dico, forse è meglio non farlo anche anche per il futuro, poi, per carità, ognuno faccia quello, faccio quello faccia quello che vuole, voglio dire, ma ci può ritirarlo lo dice il regolamento, non lo può ritirare l'operatività, poi bocciate ed è legittimo che tu bocce non è che si commette un reato se pagina, ma non lo può ritirarlo. Fermo restando questo, se noi vogliamo, diciamo fare una sospensione che sia efficace, non sia veramente formale.

Rinvio in Commissione, mi permetto di dire se lo accettasse,

Bernardi che, ripeto, è unico unico depositario. Di questo si potrebbe fare sulle altre parti, che magari no grammi, eccetera che forse, ma sulla questione palestinese, io credo che dobbiamo decidere qui e ora stasera, perché il mondo no, il riarmo è un processo più lungo, più ampi, si può discutere anche per calibrare meglio. Eventualmente prendo per buona la posizione di Dorian, che dice che è d'accordo pure lui, poiché non devo trovarmi in dissenso con Doriano su questo punto, se possiamo avere una posizione comune sulla Palestina e il punto che ci divide, credo da quello che capisco io di PAT e il riconoscimento dello Stato palestinese. Questo è il punto dirimente sostanzialmente che quindi riflettiamo tutti quanti capiamo se vogliamo attrezzarci a trovare una soluzione che non sia o che non appaia come una soluzione, diciamo dilatoria rispetto al tema che pur se quell'accordo non ci sarà, ognuno secondo coscienza ovviamente voterà le mozioni e gli ordini del giorno che si porrà ai voti negli ospedali. Io dicendo da questo punto di vista, ovviamente, non nascondo che, avendo presentato anche un emendamento, ovviamente sono a favore della mozione di di Bernardi, ma proprio per questo, ovvero a favore, come sono a favore della dell'ordine, ma anche per questo chiedo anche a Domenico che, se ci fossero le condizioni perché potessimo arrivare a una posizione comune sulla.

Io credo che dobbiamo fare tutti in questa direzione, chiedo scusa se ho preso due minuti, grazie consigliere Santochirico, prego, Consigliere casino.

Grazie Presidente messi, ma ero da ogni tipo di considerazione nel merito della mozione e passo immediatamente davvero ruberò pochissimo tempo alla discussione all'Aula su una questione che ha un aspetto prettamente tecnico il collega Santochirico ha sostenuto dalla sua posizione ha espresso una valutazione rispetto alla possibilità o meno di consentire a quest'Aula democraticamente a maggioranza di votare il ritiro della mozione ora io non entro nel merito della mozione ma mi pare di capire che il ritiro proposto,

Fosse giustificato, non da una volontà di mettere da parte la tematica, metterla sotto il tappeto e poi casomai portarla in Commissione tanto per il ritiro è stato richiesto, dal mio punto di vista, per approfondire meglio, per rendere ancora più concreta e più applicabile nei suoi intenti nobili questa questa mozione ma ripeto se c'è fretta,

Questo, voglio dire, facciamo una sospensione e cerchiamo di capire poi pure quali sono le ragioni di questa fretta, ma sulla questione tecnica rispetto alla possibilità o meno di ritirare questa mozione, di consentire al Consiglio di esprimersi anche in caso di dissenso del proponente consigliere Bernardi, io ritengo che sia perfettamente possibile per due ordini di ragioni. La mozione non è un atto di sindacato ispettivo, come lo può essere un'interrogazione, un ha totalmente personale che può essere ritirato solo dal Consigliere interrogante,

Io credo invece che la mozione nel momento in cui viene presentata diventa patrimonio del Consiglio comunale, tanto è vero che viene sottoposta ad una discussione aperta a tutti. Quindi la mozione non è più promanazione esclusiva del singolo consigliere comunale, ma diventa un documento nel pieno patrimonio di un'Aula che ha il pieno potere di decidere cosa fare perché il Consiglio comunale è sovrano, per cui non lasciamoci e mi rivolgo al Sindaco, mi rivolgo a lei, Presidente, e a donne il collega Consigliere non lasciamoci assolutamente frenare nella discussione su questi aspetti tecnici da posizioni insostenibili, perché io sono un fervido sostenitore delle regole. Ritengo che se le regole esistono, vadano rispettate.

Il Regolamento lo abbiamo guardato con il collega agito e non ci offre alcuno spunto per poter sostenere la tesi che il Consiglio comunale non è oggi in condizione di procedere con un ritiro.

Per cui privare il Consiglio comunale della possibilità di esprimersi su questa richiesta significa mettere da parte significa?

Andare a togliere a quest'Aula una delle sue prerogative più importante, cioè il diritto di esprimersi su una proposta prima qualcuno ha proposto la sospensione, noi ci esprimeremo anche sulla sospensione, ma mi pare che in ordine cronologico sia stata proposta prima il sia stato proposto prima il ritiro ora se si fosse trattato collega Santochirico.

Mi faccia terminare, io non l'ho interrotta, eppure l'ho ascoltata oltre 10 minuti oltre il tempo che il Regolamento le mette a disposizione. Io capisco che ripeto, per qualche collega il confronto diventa difficile, visto che qualcuno utilizza questo Consiglio comunale per proiettare la propria carriera politica ultra Menia, ma non è nel mio stile cadere in provocazioni, quindi mi limito, come ho promesso in apertura di intervento, ad affrontare la questione in termini strettamente tecnici. Proprio perché mai mi è piaciuto e mai mi sono prestato a quelle operazioni politiche sottili che hanno limitato la capacità di espressione dei miei colleghi Consiglieri comunali.

In questo momento ci sono dei Consiglieri, c'è il collega bicchierate, il collega Sasso che hanno proposto motivando cioè non è che se ne sono usciti dal nulla e hanno detto no. Siccome noi non abbiamo ancora deciso che fare, vogliamo ritirare la mozione e portarla in Commissione e poi casomai se decidiamo in Conferenza dei Capigruppo ripresentarla in Consiglio. No, mi pare di aver raccolto un'esigenza fondata di maggiore comprensione, cioè hanno chiesto noi vogliamo capire di più per poter dare un contributo ragionato, pensato vogliamo maturare anche noi, come avete fatto voi, questa sensibilità che oggi abbiamo ma che vorremmo rafforzare. Vorremmo condividere ancora di più con voi.

Perché dire di no si affretta a cosa cambia lei, collega Santochirico, appena detto che non sarà la nostra mozione approvata questa sera a cambiare le sorti del conflitto in Palestina o dell'occupazione della Striscia di Gaza, per cui coerentemente lei dovrebbe oggi dirmi se ha delle buone ragioni al ritiro c'è perché noi non stiamo dicendo la portiamo tra un mese o tra un anno stiamo dicendo lo portiamo tra una settimana, tra 20 giorni, tra 15 giorni, ma dateci il tempo di ragionare ripeto al pubblico, io non voglio entrare nel merito,

Mi limito a considerare la prerogativa del Consiglio comunale. Io ritengo che non ci sia una norma nel testo unico, né nel Regolamento né nello Statuto, che vieti all'Aula di esprimersi su una proposta di ritiro di una mozione, anche nel caso in cui il proponente di quella mozione non sia d'accordo e per una ragione molto chiara perché la mozione non è un atto di sindacato ispettivo, come l'interrogazione è perché nel momento in cui la mozione viene discussa presentata in un'Aula collegiale e consiliare, quel documento diventa patrimonio tangibile del Consiglio comunale e non del singolo consigliere proponente. Altrimenti, egregio Segretario, non ci sarebbe stata nemmeno la discussione e nella discussione è prevista la possibilità di proporre il ritiro fa pa. E una delle possibilità che è dato all'Aula, soprattutto se questa richiesta è fondata. Quindi io auspico, visto che ho affrontato la questione sotto un profilo tecnico, mi sono sforzato di leggere il Regolamento, non ho trovato nulla che chi vorrà contraddirmi lo faccia norme alla mano. Grazie,

Grazie consigliere casino passo la parola al consigliere Cerrone.

Buonasera, grazie Presidente buonasera a tutti i presenti.

Io credo sostanzialmente che questo sia il momento di dimostrare a noi stessi e ai cittadini di cui siamo interpreti se siamo davvero in grado di dialogare tra noi e di riportare soprattutto questo dialogo a un livello culturale più elevato, intendendo, diciamo il termine cultura proprio nell'accezione più alta che che esso ha e cioè la possibilità di un incontro tra diversità quindi di una commistione di identità diverse quali evidentemente noi siamo al fine di creare qualcosa di plurale, di condiviso plurale e condiviso. Che cosa vuol dire vuol dire qualcosa che possa essere idealmente possibilmente valido per tutti noi, giusto per tutti noi e per tutte le persone che stiamo qui a rappresentare. Io credo che questo non sia il momento di avere una spaccatura tra noi, perché perché il tema è un tema troppo grande per vederci divisi, avere una spaccatura adesso rappresenterebbe un fallimento per tutti, perché perché dimostrerebbe che non siamo in grado di perseguire il metodo e parlo di metodo del dialogo e della cultura, che è un metodo che ci deve rappresentare, che dobbiamo fare nostro se davvero diciamo, vogliamo dare qualità a quello che facciamo e, evidentemente, se vogliamo interpretare a livello istituzionale quello che e questo credo è davvero un pensiero condiviso quello che Matera, per la sua immensa bellezza, rappresenta già a livello nazionale e internazionale. Quindi l'invito è quello di creare qualcosa che possa essere davvero condiviso per tutti, che possa essere davvero espressione di tutto quello che noi.

Insieme vogliamo realizzare.

Grazie consigliere, Cerbone prego, consigliere Santochirico.

Sarò veramente telegrafico, Presidente Barroso, mi fermo su questa questione siccome l'affronteremo anche in futuro Laguz più antipatiche e discutere di cose, regolamentare di leggi, di norme, di codicilli in Consiglio comunale sono costretto a farlo, dico al collega casino non metto in dubbio né buona fede né eccetera se è facile difendere le proiezioni internazionali futuro, mi fermo a materie o non vado più da nessuna parte non ti preoccupare. Articolo 68 del Regolamento.

La mozione consiste in una proposta concreta formulata per iscritto, tendenti a promuovere la discussione, a proporre la discussione su un argomento di particolare importanza e ha provocato un voto in ordine ai criteri da seguire nella trattazione determinata. Fa oppure a promuovere un giudizio sull'operato del Sindaco della Giunta e già questo basterebbe per classificare anche come atto ispettivo nel momento in cui do un giudizio, ma no, no. Insomma, non siamo ancora aspetta. La mozione può essere presentata. Il terzo ko sulla mozione parla per primo uno dei proponenti. Nella discussione possono intervenire i Consiglieri che ne facciano, dice esaurita la discussione. La mozione è posta in votazione esaurita, la discussione, la mozione è posta in votazione, successivamente sono a posto, quindi si vota la mozione e tant'è che devo dire che sia il collega migrati sia il collega Sasso non hanno chiesto il re di rinvii di votare il rinvio in Commissione, ma hanno chiesto al proponente di ritirare la mozione per portare in effetti l'articolo 68, prevede che cosa succede quando si ritira? Perciò dicevo se uno immaginasse che, di fronte a una mozione che è stata depositata molto tempo prima, tutti i Consiglieri hanno avuto la possibilità di vedersela diretti arsenali studiarsi era di aumentarla e di votare a favore o contro se Consiglio esercitasse questo potere di rinvio su sulla proposta, quello che fa il concetto automaticamente noi eviteremmo ai consiglieri di fare, non non non non da famiglia, dalla dalla pre ragiona sulla norma, se era possibile il rinvio alla Commissione, l'avremmo detto, ma guai e immagino lo dico perché questo oggi vale per Bernardi.

Domani vale per chiunque altro. Ecco perché mi soffermo un pochettino di più, ma immaginare che le mozioni proposte da un Consigliere possano essere rinviata in Commissione dal Consiglio significa privare qualsiasi Consigliere di una propria piccola facoltà delle piccole che rimane dei consiglieri dei consiglieri. Oltre ad alzare la mano, posso presentare le mozioni e gli ordini del giorno. Gli emendamenti quindi guai a immaginare questo quindi la mozione. Se il Consigliere ritiene di ritirarlo bene, altrimenti si dovrà votare a meno che nella sospensione che facciamo, come auspicava anche la collega Ciaburro, sia possibile trovare una forma di, diciamo, di soluzioni di mediazione d'intesa e questo priverebbe ovviamente anche le nostre dispute no e ha chiesto di di di il colloquio. Il dialogo, di non dividerci.

Eh no, tu non ti vince la sospensione, serve la sospensione, ah, allora ho capito male, chiedo su 1.000 o almeno di Stato, invece io ritengo che la mozione vada votata, comunque, se non sarà ritirata e la sospensione serve a verificare se fra ordine del giorno è parte della mozione sia possibile trovare un'intesa.

Grazie consigliere Santochirico, prego, Consigliere di molla.

Sì, grazie Presidente, un saluto alla Giunta, signor Sindaco, ai colleghi Consiglieri al pubblico e a chi ci segue da casa, e io chiaramente ho ascoltato attentamente tutti gli interventi che mi hanno preceduto, che sono tutti interventi condivisibili e, come diceva il Consigliere, Cito di cui condivido appieno la parte a cui ci dovevamo esprimere oggi, che sono i temi fondamentali cessate il fuoco, no alla guerra due Stati,

Palestina e Israele. Poi, chiaramente dove ci sono le divisioni, almeno parlo per il mio pensiero, anche politico, perché la mozione presentata dal consigliere Bernardi chiaramente tocca anche altri temi e quindi e mi sembra legittimo che una discussione più ampia vada fatta su altri temi, consigliere Bernardo, perché su questo siamo pienamente d'accordo, almeno l'hanno anche espresso gli altri consiglieri che mi hanno preceduto. Però, siccome io non sono un moralista e dobbiamo fare una piccola panoramica e se già dovessi esprimermi su un qualcosa che mi vede sfumature diverse, e l'Italia è un Paese che fa parte del blocco occidentale siamo da ottant'anni in pace, il consigliere Bennato, non ci arrivano le bombe in Italia perché facciamo parte del blocco occidentale, perché abbiamo le basi della della NATO e dell'America all'interno dell'Italia. Se non fossimo, eravamo già la colonia di qualche altro Paese, quindi, quando il Consigliere Cotugno dice no al riarmo, io ho un'idea diversa che perché il riarmo e anche una deterrenza agli altri paesi a farsi invadere e a ripudiamo la guerra, però dobbiamo anche attrezzarci a dire che noi siamo un Paese forte. Quindi io la vedo diverse. Quindi, se dobbiamo andare in una discussione, dobbiamo depurare la mozione da alcuni temi consigliera bene, penso che è legittimo avere una diversità di vedute su altri temi, quindi la mozione che presenta il consigliere agito e già depurata e per per il mio, è quella che condivido appieno sui temi della della guerra. Va bene, grazie grazie. Consigliere De mono, prego, Consigliere casino,

Grazie Presidente, una breve replica sempre tecnica al collega Santochirico. Distruzione no, perché per affrontare bene il merito bisogna anche conoscere bene la forma, altrimenti, quando si priva il Consiglio comunale di una prerogativa, viene meno proprio il presupposto utile e necessario per poter affrontare dignitosamente nel merito la questione. Nessuno sta mettendo in dubbio la questione di stile, cioè è del tutto ovvio che quando il collega dichiarati o il collega Sasso non chiedono di mettere ai voti il ritiro della mozione, ma chiedono al collega proponente Bernardi di ritirare la mozione, lo fanno per una questione di sensibilità e di rispetto, perché non è piacevole andare al voto su una questione che può essere oggetto di voto e vorrei ricordare ai colleghi, ad ognuno di voi, al proponente, collega Bernardi, è a lei, collega Santochirico, che finché non è aperta la votazione, la mozione può essere ritirata e noi dobbiamo decidere se la mozione.

Eh, ma noi dobbiamo decidere qual è il punto esatto in cui un documento politico passa dalle mani del singolo Consigliere nelle mani di un intero Consiglio comunale, se fosse un ente. Questo è il mio punto di vista, ripeto, siccome anche dalla lettura dell'articolo 68 che lei ha voluto citare io, la ringrazio, sì, si dice che esaurita la discussione. La mozione viene posta in votazione, ma io credo che nel momento in cui i colleghi chiedono il ritiro poi lo chiedono o per interposta persona direttamente, quella sia una parte della discussione che va rispettata, una discussione che non si è ancora conclusa, che in estere che in atto e fino a che la discussione è aperta e non viene aperta la votazione, le prerogative dei consiglieri comunali, il Consiglio comunale è sovrano contemplano anche la possibilità di mettere ai voti un ritiro di un provvedimento politico che è patrimonio indiscutibile, non più del collega proponente, ma dell'intera Aula sennò. Sarebbe stato un atto personale, sarebbe stata un'interrogazione. Mi dispiace è una mozione.

Come può essere chiesto il rinvio di un ordine del giorno, quindi in questo momento.

Io vorrei capire qui ho i miei dubbi e mi rivolgo alle coscienze, diciamo, dei miei colleghi ed anche del Sindaco e del tavolo degli Assessori vi chiedo.

E questo ve lo devo chiedere e qui non è più tecnica la questione, ma è politica la mozione e del consiglio comunale di Matera o la mozione del consigliere comunale Bennato, perché no, lo devo chiedere lo devo anche sapere perché se la mozione del collega consigliere comunale Domenico Bennardi allora io non mi sento in diritto di chiedere il rinvio,

Però mi pare di aver capito che la mozione è condivisa da tutti, la mozione è patrimonio di un intero Consiglio comunale.

Quando la votiamo, ma nel momento in cui passa in discussione la mozione non è più un provvedimento che appartiene all'esclusività del singolo Consigliere che l'ha proposta diventa un documento politico condiviso già solo perché se ne è discusso, difatti l'unico e mi mi taccio Presidente l'unico strumento che non può essere in alcun modo,

Diciamo, non può essere compresso dalla volontà contraria di un Consiglio comunale, dal mio punto di vista dell'interrogazione, che è un atto personalissimo e un atto di sindacato ispettivo per eccellenza, e solo in quel caso il collega che ha fatto l'interrogazione può rinunciare a quest'ultima, ma nel momento in cui tu presenti una mozione, quella mozione viene discussa e condivisa fino a che non si apre la votazione, anche chi non ha sottoscritto con la mozione, dal mio punto di vista, può chiedere il rinvio. Questa, però, ripeto, Segretario, è una mia interpretazione che esce fuori, scaturisce dopo aver letto il regolamento e dico che il regolamento non prevede in alcun modo l'impossibilità per il Consiglio comunale di procedere alla richiesta di rinvio. Siccome i miei colleghi e chiudo non erano stati sufficientemente chiari per dare coerenza a quanto appena detto, sono io che chiedo al Consiglio comunale, non al collega Bennardi, così specifico, meglio di ritirare la mozione oggi per poterla discutere in Commissione fra qualche giorno, tanto le Commissioni sono in essere e poi riportarla in Consiglio comunale in una maniera più forbita più valorosa, tant'è vero che, se fossimo stati già tutti d'accordo, probabilmente non sarebbe nemmeno arrivata questa richiesta, quindi è il consigliere casino, che chiede il ritiro della mozione, motivando questa richiesta davvero per esigenze di carattere politico, perché c'è la volontà di condividerla meglio e di più. Grazie,

Grazie consigliere casino passo la parola al consigliere Draicchio.

Grazie Presidente e intanto grazie per la presenza del del comitato e del rappresentante della Palestina, questa la vostra presenza ci dà certamente forza nell'affermare le nostre idee, signori, ovviamente i nostri cuori sono aperti e le nostre menti sono in condivisione con quello con il grande lavoro che ha fatto il consigliere Bernardi perché,

Per rispondere al consigliere Santochirico, diciamo la mozione, l'abbiamo letta, ora non ce l'ho sottomano, però faccio fede un po' alla mia memoria. Sarò brevissima perché so bene che la soglia dell'attenzione ormai è persa, però io andrei un po' più nel tecnico. Consigliere Bernardi, noi abbiamo chiesto il ritiro del suo documento molto lungo e, a mio avviso, estremamente articolato, per avere possibilità e più tempo per andare a riguardare alcune. Diciamo frasi alcune espressioni, alcune citazioni, alcuni rimandi di legge che lei giustamente ha portato a suffragio delle sue idee. Allora le vorrei far notare che lei stesso ha fatto in questa sede delle modifiche, per esempio al numero dei Paesi che hanno diciamo aderito, per esempio alla diciamo alla approvazione, insomma della creazione dello Stato della Palestina. All'ultimo documento portava un numero lei oggi ne ha portato un altro, quindi lei ha avuto tempo di riflettere su questa cosa. Ha parlato della guerra in Ucraina, ha ci ha parlato di due. Anni, le vorrei ricordare che gli anni sono tre e mezzo, quindi questo solo due esempi per dire che entrare nel merito come ha fatto lei e sto certamente apprezzando il suo lavoro non denigrando, significa anche tener conto di un argomento che è in fieri, che è in continuo divenire e che quindi necessita di un approfondimento costante su quelli che sono proprio i nuclei tematici che lei ha riportato ora nella premessa, lei ha parlato di numerose guerre, numerose guerre che riportano e quindi ci raccontano situazioni simili a quelle che stanno accadendo purtroppo in Israele e Palestina. Perché non concentrarci, per esempio, anche su quelle dinamiche? Lei li ha solamente citate certamente come esempio, concentrandosi più su un altro aspetto.

A mio avviso, diciamo la le guerre devono essere condannate in maniera generale. Quindi e questa è la posizione che noi dobbiamo assumere, ma credo che su questo non ci siano dubbi, quindi CRI chiedere il ritiro da parte sua, consigliere Bernardi non significa assolutamente sminuire il lavoro che ha fatto o non condividere quello che lei ha rappresentato, ma significa entrare un po' più nel merito e darci la possibilità, magari di fare, delle piccole variazioni su delle citazioni che lei ha fatto. Certamente non avrà citato tanti riferimenti normativi, certamente non avrà citato alcuni, diciamo riferimenti per esempio non ha citato il concetto dell'autodeterminazione dei popoli, che secondo me in questo momento è molto importante fa riferimento a questo concetto, perché il massimo cioè con la massima il massimo risultato si avrà tra Israele e Palestina solamente quando si riconosceranno entrambi come popoli appartenenti a un determinato. Diciamo ambito, ma io non sono un'esperta di geopolitica, quindi non voglio fare un discorso di geopolitica, io richiamo invece al buonsenso di ognuno di noi, di andare, diciamo e seguire le indicazioni che il nostro Sindaco ha rappresentato nel suo discorso. Il suo discorso che ha parlato è stata una dichiarazione d'amore nei confronti di tutte le persone nei confronti della vita e quindi ha tra l'altro coinvolto l'intera comunità. Non sono materana ma molto più ampia ad agire con azioni concrete che possono provenire realmente dal nostro territorio. Allora utilizziamo il 2026 come momento per trovare un, diciamo quella 3 d'union fra i due popoli e creare quel dialogo.

Reale, creiamo situazioni e attività di sensibilizzazione, facciamo conoscere la realtà ai nostri figli, quindi creiamo situazioni che ci possono possano veramente dimostrare come Matera non solo il Consiglio comunale, ma tutta la cittadinanza sia veramente coinvolta da questo dramma mondiale. Allora io la richiesta di ritiro e poi poterci concentrare su un approfondimento molto più ampio, che certamente non si può esaurire in una sospensione ma richiede più tempo. L'Unione delle nostre menti frizzanti pieni di idee, anche con aiuto, magari di chi più esperto di noi, ci può dare, può dare un senso a questa cosa, ci aiuterà essere veramente efficaci e anche rappresentare, perché no, proprio perché rappresentiamo un, diciamo una, come posso dire un esempio per tutta l'Italia, ma non solo per il Mediterraneo, di portare qualcosa di veramente concreto che può uscire appunto da questo Consiglio comunale. Quindi questa è la proposta che noi facciamo. Grazie.

Grazie consigliere Draicchio del pubblico gentilmente di rispettare le regole dell'Aula. Passo la parola al Consigliere Cotugno, dopodiché votiamo la sospensione della seduta che avevamo chiesto già da qualche minuto di fare di. Grazie Presidente, era proprio questo ciò che volevo dire è stata chiesta la sospensione già da un po' di tempo, per cui credo che sia il momento di mettere al voto la sospensione, anche perché non credo che sia. Non credo che sia complicato capire che ci sta in atto un genocidio, capire che c'è gente che viene ammazzata quando va a prendere il cibo, capire che c'è la distruzione totale di un popolo. E allora andiamo alla votazione della sospensione e la mozione la può ritirare solo il Consigliere che l'ha presentata. Grazie grazie, Consigliere Cotugno, pongo ai voti la sospensione della seduta per un breve.

Se chiedete questo tipo di certo Segretario, prego.

Allora, in merito alla alla questione proceduralmente, la mozione è un atto di sindacato ispettivo perché inserito nel capo quarto del nostro regolamento e, come tutti gli atti di sindacato ispettivo, ognuno c'ha, le proprie regole, la mozione, l'interrogazione e l'ordine del giorno, pertanto io ritengo che possa essere ritirata unicamente dal proponente resta facoltà del Consiglio disporre in merito a sospensione,

Rinvio, aggiornamento della seduta in merito al lavoro del Consiglio, però, io ritengo che non non si possa ritirare, non si possa porre ai voti il ritiro di una mozione se non ad opera del e che invece possa essere effettuata unicamente dal firmatario o dai firmatari al pari delle delle altre funzioni di sindacato ispettivo che hanno regole proprie che disciplinano,

Ciascuno di essi.

Grazie Segretario, poniamo ai voti la sospensione.

Lo vuole ritirare?

Consigliere Bernardi.

Solo Presidente, un secondo per dire che da parte mia c'è tutta la disponibilità a emendare modificare, ma non non ho intenzione di ritirare la mozione grazie grazie, consigliere Bernardi, poniamo ai voti la sospensione del Consiglio, una breve sospensione del Consiglio, grazie.

Consigliere Martucci, deve votare gentilmente.

Mi fate.

Con 19 voti favorevoli sospendiamo la seduta 9 voti contrari dei Consiglieri Angelino, bighe, rati, Cerrone, Demola elettrico, Manuela allo Moreni Sasso Toto 1 astenuto, consigliere casino.

Sono le ore 19, sospendiamo la seduta, grazie.

Iniziamo l'appello elettronico.

Sono le ore 20:08.

Procediamo con l'appello elettronico.

Con 29 presenti riapriamo la seduta 4 assenti i Consiglieri Cifarelli Lapolla Manuel e vi ho letto.

Ci sono interventi?

Prego, consigliere Bernardi sì, grazie Presidente.

Allora intanto volevo ringraziare tutti i Consiglieri, il Sindaco, la Giunta, il pubblico per la pazienza, perché il dialogo alla fine ci ha permesso di arrivare ad una soluzione, quindi la soluzione che poi andremo a emendare è quella di valorizzare anche l'ordine del giorno del Consigliere Acito che si inserisce nella mia mozione,

Però aggiungendo due punti che per me e altre persone, che immagino possano essere definite del centrosinistra ma sono convinto di questo sono fondamentali per il riconoscimento dello Stato della Palestina da parte della città di Matera, però ecco, per concludere, io, Presidente, comunico che annullo a questo punto la l'emendamento sulla mozione che ho presentato io stesso per l'immediato cessate il fuoco in Palestina e Ucraina per dire no a tutte le guerre e alla corsa al riarmo e per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

E quindi la l'emendamento presentato da me viene a questo punto annullato brasiliana,

Grazie, consigliere Bernardi, prego, consigliere Santochirico.

Grazie Presidente, intanto perché vi per dire che ritiro anche io il l'emendamento che avevo presentato alla mozione di di di De Nardi. Dopo di ciò, dopo un lungo lavorio, abbiamo predisposto tre emendamenti, due bipartisan, per così dire, e uno diciamo presentato solo da una parte per conservare il contenuto per continuare la forma della mozione è un po' più impegnativa rispetto all'ordine del giorno. Il primo emendamento prevede che il testo della mozione presentata da Bennardi sia sostituito integralmente dal testo del.

A parte ricordiamo le le questioni economiche, poi, a parte il testo che era stato predisposto dal Consigliere agito e che va già raccolto molte adesioni precedentemente, il primo emendamento sarà quello di sostituire interamente il testo della mozione col testo dell'ordine del giorno in modo tale che sia mozione, però il testo era quello dell'ordine giorno quindi tributo non ti applausi, non potete applaudire a salire al CIPE riconoscimento al merito, secondo emendamento, sempre bipartisan, aggiungere a quel contenuto così trasposto nella mozione le parole impegno a promuovere azioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina nell'ottica della coesistenza, con il rispetto dello Stato di Israele e dell'autodeterminazione dei popoli, negando ogni spazio alle formazioni terroristiche. Terzo punto all'ordine del giorno non avete tolto grazie.

È quello invece che è stato firmato solo un giorno dalle forze di chi sta da questa parte qui aggiungere sospendere ogni forma di collaborazione istituzionale con lo Stato di Israele, alla luce delle gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario in corso a Gaza e nei territori palestinesi occupati documentate da agenzie, un'organizzazione per i due anni e numerose autorità indipendenti. Ovviamente il Presidente andranno messe in votazione, ma non devo dirlo, io li ha autonomamente in modo tale da consentire, diciamo, una anche una differenziazione al momento del del. Credo di aver rispettata e ringrazio mi permetto anche diciamo impropriamente a novembre di tutti di ringraziare, diciamo il lavoro paziente che abbiamo fatto un po' lungo, ma, insomma, è stato un lavoro che ha consentito di cogliere l'auspicio del Sindaco e di tanti altri consiglieri che hanno espresso la volontà di non dividerci. Su questo ci divideremo su un particolare. Ognuno rimarrà delle proprie opinioni, ma credo che il dato fondamentale è che poi, alla fine, questa mozione possa essere condivisa. Infine, sul testo conclusivo, credo da tutto quanto il Consiglio Amir mi auguro che sia così.

Grazie consigliere Santochirico, passo la parola alla consigliera, Cito.

No, io devo solo ringraziare il consigliere Berardi, Bernardi per avermi ospitato, non so quanto mi costerà questa cosa, ma grazie e grazie e ringraziare l'intero Consiglio perché, nonostante il tempo che abbiamo impegnato, spero che sia di buon auspicio per i risultati che si vogliono ottenere con questa mozione che la pace torni.

L'esempio che abbiamo dato non era molto stimolante, però vuol dire che la pace è frutto di una conquista, non è un risultato facile, e quindi in questo senso ringrazio tutti.

Grazie consigliera, Cito.

Poniamo ai voti l'emendamento 1.

A firma di vari Consiglieri, sostituzioni del testo della mozione, con il contenuto dell'ordine del giorno a firma del Consigliere Raciti ed altri.

L'emendamento numero 1 viene approvato all'unanimità, mettiamo in votazione l'emendamento numero 2.

Aggiungere le parole impegno a promuovere azioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina nell'ottica della coesistenza, con il rispetto dello Stato di Israele e dell'auto dell'autodeterminazione dei popoli, negando ogni spazio alle formazioni terroristiche,

Approvato all'unanimità l'emendamento numero 2, poniamo in votazione l'emendamento numero 3.

Aggiungere sospendere ogni forma di collaborazione istituzionale con lo Stato di Israele.

Alla luce delle gravissime violazioni del diritto internazionale e umanitario in corso a Gaza.

E nei territori palestinesi, occupati di documentazione dell'Agenzia ONU, organizzazioni per i diritti umani e numerose autorità indipendenti.

Con 16 voti contrari, l'emendamento numero 3 non è approvato.

I 16 voti contrari sono del consigliera, Cito Angelino migrati, casino, Cerrone, Demola, Draicchio elettrico liturgici, Manuela allo Martuccio Morelli Nicoletti Nicoletti, sasso Toto 2 astenuti Consigliere Montemurro consigliere Suriano.

Pongo ai voti il testo emendato.

La mozione emendata viene approvata all'unanimità.

Prego consigliera, Cito.

Avendo ottenuto ampia soddisfazione e ospitalità nella mozione precedente, ritiro l'ordine del giorno.

Grazie consigliera, Cito.

Passiamo alla trattazione del punto 4 all'ordine del giorno mozione per il riconoscimento delle colonie, feline, istituzione di un'oasi felina e l'attuazione di politiche per il benessere animale nella città di Matera protocollo numero 0 0 75 6 7, nuove del 2025 del 24 luglio 2025 presentato dai consiglieri Bernardi Santochirico Rizzi,

Prego, Consigliere Cotugno.

Grazie Presidente.

Visto vista l'ora, visto tutto quello che c'è ancora da trattare, io vorrei fare la proposta di anticipare le 2, i due punti sulle interrogazioni e tutto il resto aggiornare questo Consiglio in una data da concordare con i Capigruppo a al rientro dalle dalla sospensione per le vacanze chiedo di mettere ai voti questa proposta grazie.

Grazie Consigliere, Cotugno, prego Consigliere, Martuccio sì, grazie Presidente e io ritengo che dovremmo andare in ordine così con i con con l'ordine del giorno, senza scavalcare per arrivare poi.

A quello che ha proposto il Consigliere Cotugno.

Registro in Aula la presenza del Consigliere Cifarelli, che saluto.

Poniamo ai voti la proposta del Consigliere Cotugno di anticipare il punto 5, il punto 6, le 2 interrogazioni e di sospendere la seduta, gli spot, di aggiornare la seduta con gli altri punti.

La proposta del Consigliere Cotugno viene respinta con 14 voti contrari dei consiglieri Acito Angelino, migrati, Cerrone Demola.

Morelli Nicoletti, sasso Toto.

Draicchio elettrico Lisu Richie Manuela Martelli Martuccio 2 astenuti i consiglieri Bernardini Santochirico.

Proseguiamo la discussione con il punto 4 all'ordine del giorno chiedo al consigliere Rizzi di presentare la mozione.

Grazie grazie a tutti, un saluto, il mio primo intervento in Consiglio, un saluto al Sindaco.

Al Presidente e al Consiglio, tutto ai cittadini che con grandissima pazienza e abnegazione si seguono in presenza e in.

Nel collegamento.

Avrebbe dovuto dire questo pomeriggio e dico questa sera presento di presenta una mozione sul che è stata concordata tra progetto comune e Movimento 5 Stelle e che abbiamo intitolato al benessere animale vi spiego le motivazioni che che hanno sostenuto questa questa mozione in primis esiste, esiste dal nostro interno alla consapevolezza che dei buoni rappresentanti dei cittadini, dei buoni amministratori debbano saper cogliere.

Le mutate.

Sensibilità della popolazione, le mancate sensibilità, sia individuali che collettive, debbano saperle interpretare, debbano saper proporre delle soluzioni ai problemi che ne derivano, è quello del rapporto tra l'uomo e l'animale, è un tema che in effetti ha visto un grandissimo cambiamento dal punto di vista della consapevolezza individuale in questi ultimi anni.

Talmente tanto da assurgere a tema etico, sostanzialmente un secondo. Un secondo motivo riguarda il la la consapevolezza secondo la quale il benessere umano e il benessere animale sono strettamente connessi tra di loro. Questo a supporto di questo ne abbiamo persino delle evidenze scientifiche, che sono, per esempio la base di quei percorsi di pet-therapy, di terapia del che prevede l'utilizzo di animali d'affezione in un percorso terapeutico. Per migliorare i risultati e che, sì, si sono visti.

Percorsi che hanno dimostrato percorsi particolarmente efficaci nei bambini e nella popolazione femminile e in terza istanza, ma non meno importante, certamente c'è il dato della sostenibilità igienico sanitaria, che significa se in un territorio esistono animali ammalati, malnutriti, feriti che proliferano in maniera non controllata. Questo rappresenta in effetti un problema igienico sanitario per l'uomo stesso, oltre che per gli altri animali della dell'ambiente per l'ambiente, in primis le perché gli animali rappresentano dei serbatoi di zoonosi. Le zone si sono delle malattie che abitano innanzitutto che trovano un serbatoio negli animali ma che poi si trasmettono all'uomo. Quindi è proprio necessario, anche per ragioni di controllo igienico sanitario, occuparsi dell'argomento e, da parte dei cittadini viene richiesta l'attenzione dell'Amministrazione nei confronti di questi fenomeni nei fenomeni in prima istanza del randagismo felino in particolare.

E che cosa può fare l'Amministrazione. Innanzitutto, a parere nostro dovrebbe fare un censimento, una ricognizione di quello che accade per avere una cognizione dei numeri, per avere una Commissione delle necessità. Quindi, innanzitutto bisognerebbe fare una un censimento delle colonie feline che sono esistenti già sul territorio comunale e che però vanno individuate, bisogna comprendere quali sono i criteri che che le devono sostenere, che sono sempre a criteri di geni di carattere igienico sanitario, ma che sono criteri legati alla la dignità degli spazi alla alle necessità degli ambienti che che che che sono necessari che sono indispensabili per queste attività e quindi la ricognizione sicuramente del numero delle colonie e l'individuazione dei criteri che devono essere a sostegno di Este la,

La la Convenzione, senz'altro un percorso organico di convenzione che deve vedere interessati il Comune, l'ASM e l'Ordine dei medici veterinari. È indispensabile che ci sia questa questo, questa sinergia tra le figure, perché è importante che si individuino i percorsi di cura e i percorsi di strumentazione adeguata, e anche i costi che devono essere sostenuti. Perciò la convenzione deve essere strutturata, chiara e precisa nella sua stesura. Il terzo passo è sulla scorta di questo del secondo, quindi, è la convenzione del terzo passo alla generazione di un'oasi felina. Che cos'è l'oasi feline, un luogo di cura per animali che non possono stare nel territorio generale, non possono essere messi a contatto con le gli altri animali, non possono essere messi a contatto con l'uomo, debbono essere Verbania, debbono essere trattati per per secondo le loro necessità e questo quindi deve passare attraverso una struttura specifica nella quale dovrebbero essere anzitutto previste le sterilizzazioni. Ora la sterilizzazione è un.

Una soluzione al gran parte dei problemi dei quali stiamo parlando, perché appare evidente che rappresenta un metodo efficace per ridurre il numero dei randagi esistenti sul territorio e pertanto riduce le necessità di cui discutere. Discutiamo. Un ulteriore punto finale. Riguarda il Bosco della Memoria del quale, per cui è già stato approvato da questo Consiglio all'unanimità un apposito emendamento all'assestamento di bilancio e questo luogo c'è molto. Lo abbiamo in particolare attenzione perché rappresenta sostanzialmente una sintesi tra l'offrire la di dignità ad un momento particolare che è quello dell'avvio, ed avere però contemporaneamente il attenzione al rinvenimento di inverdimento delle aree urbane, alla riforestazione urbana, attraverso la piantumazione di essenze che sono ai sensi del territorio e che quindi possono costituire esse stesse un punto di studio, un momento di studio per approfondire il territorio e dove si dove è possibile reperire i fondi per per fare tutto questo e non è necessario attingere alle casse comunali in maniera importante, perché attraverso la stesura alla redazione di pace, di progetti ben scritti. È possibile attingere a fondi all'uopo, costituiti di carattere statale e di carattere europeo e persino da fondazioni private che si occupano di questo. Perciò sostanzialmente noi abbiamo la possibilità, approvando questa mozione, di coniugare l'ascolto dei cittadini militare dignità ad un tema etico e di gestire efficacemente un fenomeno igienico sanitario sostanzialmente ad un costo estremamente contenuto per la nostra comunità. Grazie.

Grazie consigliere Rizzi, passo la parola al Consigliere, Cito.

Grazie per il suo intervento, Consigliere, la sensibilità diffusa, tant'è che nelle linee programmatiche del nostro Sindaco ha già dichiarato che ci sarà quest'area dedicata ospitare le ceneri.

Del negli animali di affezione, quindi non possiamo che ritrovarci su questa iniziativa anche perché è già prevista, sono già previste le relative somme per ospitare, mi auguro che non vengano altre richieste per le altre migliaia di razze di animali che circolano per il nostro mondo nella terra le tartarughe fortunatamente campano molto a lungo, quindi lo spazio è molto limitato, quindi,

La sensibilità è diffusa, la condividiamo, tant'è che è diventato parte del programma che il Sindaco ha letto.

Grazie consigliera, Cito.

Se non ci sono, prego Consigliere tra uno scoop, grazie buonasera, ancora a tutti, no, una osservazione veniva ora in mente.

Mentre parlava della dottoressa Rizzi, quella se fosse possibile ampliare nella mozione o comunque avviare un percorso all'interno del dei regolamenti comunali per picchiato più, non per inserire, per rafforzare, ecco delle norme specifiche che possano garantire la tutela delle colonie feline anche in contesti condominiali, indipendentemente dai regolamenti privati e comunque nel rispetto della legge regionale, quindi rafforzare questa parte del regolamento comunale sul benessere animale conforme quindi alla legge 281 del 1991.

Vietando quindi con o i condomini di ostacolare le colonie feline, quelle che poi sono riconosciute o saranno riconosciute, quindi magari rafforzare questo passaggio nella mozione, grazie,

Grazie, consigliere, Tarasco.

Prego consigliera, Cito.

Gatti possono stare insieme.

Non li tira.

Grazie consigliera. Cito prego, consigliere Bernardi sì, grazie Presidente, solo una precisazione perché sento ridondante, diciamo la considerazione sul cimitero dei nostri amici a quattro zampe. La mozione è molto più ampia. Consigliera, Cito, e quello è solo un aspetto della della mozione, anzi ringrazio il consigliere Santochirico perché con un emendamento aveva trasferito, diciamo, generato una quota di bilancio per la salvaguardia di 20.000 euro per questo progetto, però dicevo, la mozione ha un respiro molto più ampio che appunto abbraccia il benessere animale. L'abbiamo scritta insieme, proprio perché riteniamo che.

Anche anche questa è una dimostrazione di essere Città della cultura a 360 gradi, Città della civiltà e quando anche i nostri amici a quattro zampe, che siano cappio o cani, stanno bene, sta bene la città, anche da un punto di vista igienico sanitario, come diceva la consigliera Rizzi che mi ha preceduto, io volevo giusto, per non essere ripetitivo anch'io ridondante, sottolineare un aspetto oppure è importante della mozione le aree di Sgam sgambamento sguinzaglia mento come le vogliamo chiamare? Un punto importante dell'impegno anche di questa mozione che merita di essere considerata e spero votata, è proprio quello di aumentare ancora di più queste aree. Ingrandirla oppure dividerle. Avevamo provato, insomma, separare alcune grandi, perché ci sono misure di cani diverse, quindi i nostri cani, magari più grandi, tendono poi a non dare spazio a quelli piccoli, quindi.

La mozione insiste anche su questo, su questo aspetto, come il Parco degli addii e, in generale, ripeto, il benessere, il benessere degli animali, leggerla perché è molto interessante, grazie.

Grazie consigliere Bernardi, prego, Consigliere Cifarelli. Grazie Presidente, chiedo scusa per il ritardo con il quale sono arrivato in Consiglio comunale. Prendo la parola, ma sarò veramente 30 secondi per condividere la mozione presentata dai colleghi Santochirico. Rizzi Bernardi, per chiedere la possibilità di poterla sottoscrivere, perché la condividiamo integralmente durante la campagna elettorale. Credo che anche il Sindaco Nicoletti avrà avuto modo di incontrare le persone che volontariamente accudiscono. Fatemi passare questo termine alle colonie feline. Le abbiamo trovate alcune molto numerose, a strada diffusa, che ci chiedevano esattamente le cose che sono scritte all'interno di questa mozione e che non sono riportate consigliera, Cito all'interno delle linee programmate programmatiche del Sindaco Nicoletti, se non in maniera molto sfumata, diciamo, ma non poteva essere ma non poteva essere molto di dettaglio. No no, ma infatti non è una critica. Non è un'accusa, tantomeno un'accusa, ma credo che questa mozione, così come è stata presentata, possa addirittura diventare parte integrante delle linee programmatiche del Sindaco. Una volta che l'avremo approvato e ammesso che siamo tutti quanti d'accordo, però chiedo la possibilità di poter sottoscrivere la mozione. Lo chiedo ovviamente ai proponenti.

Grazie consigliere Cifarelli, passo la parola al consigliere Sasso, grazie, grazie, Presidente.

Anche questo è un tema assolutamente condivisibile, visto che è stato riportato nelle linee programmatiche, approfitterei della stessa della presenza dell'Assessore per spiegare cosa eventualmente previsto cosa è in corso, cosa intende fare l'Amministrazione sul tema, perché magari così, in questa maniera abbiamo anche le le idee più chiare, grazie grazie, consigliere Sasso passo, la parola all'assessore Buccico.

Buonasera a tutti.

Naturalmente diventa, diciamo.

Non facile intervenire dopo una lunghissima discussione sulla tragedia che sta investendo la Striscia di Gaza e abbiamo iniziato alle 16 sono le 20:40.

Ringrazio progetto comune, consiglieri Santochirico, la consigliera Rizzi e consigliere Bernardi per la sensibilità che stanno dimostrando su un tema caro all'Amministrazione Nicoletti perché, come ricordato da qualcuno, il tema già presente nelle linee programmatiche e quindi volevo confermare l'impegno concreto dell'Amministrazione e la piena disponibilità al dialogo compatibilmente con le risorse disponibili e nel rispetto del bilancio,

Io vorrei chiedere ai consiglieri il ritiro di questa mozione, perché ritengo che un argomento che non è comunque marginale non vada demandato solo alla Giunta e al Sindaco amava da sviscerato nella Commissione preposta, anche perché noi abbiamo già un Regolamento sul benessere animale che se non sbaglio ha approvato nel 2015 quindi andrebbe anche un po' aggiornato sono passati 10 anni andrebbe sviluppato un regolamento per l'istituzione delle colonie,

Feline e vedere come poter premiare tutti i volontari che si stanno occupando da anni dei figli del Sindaco, perché i gattini sono considerati figli del Sindaco,

Antonio devi, sapere che diciamo gli uffici si sono già attivati e hanno già istituito un registro e attualmente si sono registrate circa 38 colonie feline e sono state censiti tramite i controlli della Polizia locale.

In collaborazione anche con il servizio asma, circa 444 gatti, in realtà questo numero è molto riduttivo perché nelle prime settimane del mio mandato ho già incontrato diverse volte i cosiddetti gattari e con loro abbiamo avviato un programma, un progetto virtuoso per arrivare a una risoluzione concreta e imminente del problema delle colonie feline e dal loro censimento dal lavoro che fanno preziosissimo che fanno perché ci aiutano a mantenere anche il decoro della città. È emerso che in città coabitano con noi oltre 1.000 gatti. Quindi sicuramente un problema da attenzionare, e io vorrei che fosse attenzionato da tutti voi nella Commissione preposta.

Ho quindi l'ufficio ha già detiene già un registro, ma non ha istituzionalizzato le colonie feline ha già avviato il dialogo e la collaborazione con le ASL, che hanno iniziato già la microchippatura dei gatti, perché poi diventa anche difficili catturarli, portarli, reperire il veterinario delle asma disponibile quindi ci sono, diciamo, di dei problemi logistici e di coordinamento che dobbiamo ancora definire e chiarire con le ASL ma è già stato avviato anche questo percorso.

E quindi, insomma, io vi chiederei se fosse possibile, se lo ritenete utile ritirare la mozione e rimandare la discussione in Commissione, così da poter sviluppare insieme.

La linea guida che ci permetterà di arrivare certamente ad una soluzione per quanto riguarda le colonie, feline e l'oasi felina, perché abbiamo anche alcuni esempi di città virtuose che hanno le oasi feline ed è quello che l'Amministrazione Nicoletti si auspica di poter realizzare a breve. A Matera abbiamo già dato ampia disponibilità anche durante il voto sulla salvaguardia. Abbiamo dimostrato la sensibilità sul tema, quindi abbiamo già messo una posta in bilancio per quanto riguarda il cimitero degli animali d'affezione, che non sono solo i gatti per diciamo rassicurare tutti rientrano un po' tutti quelli che sono gli animali domestici. Pertanto chiedo ai Consiglieri cosa vogliono fare sulla mozione. Grazie.

Grazie Assessore Buccico, ricordo sempre i Consiglieri nel caso in cui qualcuno di voi ho parcheggiato le auto.

La parte inferiore della sala del Consiglio perché stiamo per chiudere non sospenderemo la seduta, chiaramente passo la parola al Consigliere De Mola.

Sì, grazie Presidente, sarò molto breve, chiaramente vede pienamente d'accordo la mozione presentata da casa comune al dalla Consigliere, dal consigliere Santochirico sul benessere animale, quindi sicuramente ci vede, almeno nella mia posizione, pienamente d'accordo, l'unica cosa che,

Va fatto in maniera molto più organica, non basta dire istituiamo, istituiamo perché poi quello che dice l'Assessore Buccico, ma anticipato di un attimo, incarna esattamente quello che penso anch'io che poi quando istituisce.

Un qualcosa che diciamo che deve avere una ricaduta sull'animale sul benessere deve anche poi ricadere sulla funzionalità dei parchi Consiglieri, perché io sono un assiduo frequentatore dei parchi e vi ricordo che le aree sguinzaglia mento come dicevi tu, consigliere Bernardi, esistono già, però sono tenuti in maniera pessima, anzi mi ricordo che una volta addirittura ci fu l'intervento dei Vigili del fuoco per ritrovare un cane all'interno di piccola taglia, quindi fu veramente quasi andare sul ridicolo, quindi in maniera organica, ma pure.

I pacchi vanno tenuti in una certa maniera se dobbiamo poi avere.

Perché per curare quello che è il benessere degli animali, quindi quello che dice l'Assessore Buccico in maniera più organica, un passaggio in Commissione e poi.

Diciamo fare un regolamento molto a maglie strette sul sul sulla mozione presentata, sarebbe l'auspicio grazie,

Grazie consigliere del molo passo, la parola al consigliere Santochirico, sarò velocissimo, no, solo per dire.

Siccome non vorrei che questo tema del rinvio in Commissione dipendesse un leitmotiv feci dividersi su questo sono due cose, mi permetto di dire la, l'Assessore Buccico, nel quale il cui lavoro già sapevo perché sapevo che era l'ho parlato con la cosiddetta, la mozione è un atto di impegno, diciamo di stimolo, non ha una funzione regolamentatrice disciplina trice della materia, perché queste è compito ovvio per definizione della Giunta che deve adottare le misure delle proporre i regolamenti, eccetera e quelle proposte che richiedono poi una condivisione consigliere vanno in Commissione. Io faccio un regolamento e la è, ovviamente, è l'assessore che lo predispone e vai in Commissione per essere esaminato una mozione quando è andato in Commissione non potrà.

Come cambiare molto, perché la mozione, ripeto, è un atto d'impulso e un altro, come devo dire, di sollecitazione, di di di accompagnamento, ma non è un atto regolamentativo della materia. Non è un atto che decide che cosa fare. Dice fate in questa direzione, come farlo, quando farlo dove farlo, quali sono? Questo è compito vostro giù come come Giunta, e so che l'Assessore Buccico eh ah ah, ah, ah lavoro peccato che l'abbiamo saputo prima, altrimenti, come abbiamo dato atto, come abbiamo dato atto nella, diciamo quando abbiamo approvato quell'emendamento che abbiamo dato atto della disponibilità dell'Assessore,

Così faremo anche in questo caso, quando c'è, se approvata, diremo che come dire sì, sì, sì, sì, intrise intreccia raccoglie un lavoro già fatto. Il fatto però la mozione in Consiglio no in Commissione non quella rimarrà sostanzialmente, quindi no, ma non ne faccio una questione di bandiera, lo lo dico subito per evitare ogni ogni fraintendimento. Dico semplicemente che la mozione è un atto di sollecitazione che è venuta e viene condivisa da è meglio ancora se c'è già una sintonia fra Consiglio. E Giunta poi il lavoro, diciamo, ripeto, di sviluppo, di di di esecuzione, di concretizzazione. Questo compito diciamo della della Giunta e saremo iper felici anche come di attestare i buoni esiti quando ci saranno. Quindi io penso che la possiamo tranquillamente licenziare senza farne, ripeto, è una questione di di di di di di. Anzi, se dobbiamo aggiungere, preso atto già del lavoro che sta facendo il, dobbiamo chiudere questa cosa qua io sono il primo voglio dire che ne dà atto nella come un emendamento. Lo aggiungo i verbali di se stessi e quindi non c'è nessuna volontà, come dire, di di mettere bandierine per ritornare a un punto, è semplicemente che avevamo questi gente, saremo anche noi e ci è sembrato giusto, dicevo porre all'attenzione del Consiglio se il lavoro è già tanto di guadagnato ripeto, possiamo anche aggiungere una Pres preso atto già del lavoro che sta facendo la Giunta. Non c'è problema, però mi sembra che siano due la Commissione non credo che potrà fare granché su su su su su questo, sul sul sui contenuti. Credo di sì, ma questo non a partire dalla nostra capacità di proposta, come abbiamo tutti i dati che ci ha dato. L'Assessore, per esempio, non sono dati in nostro possesso perché l'Assessore ha avuto la possibilità di averli grazie alla collaborazione con gli uffici con l'ASL, quindi io mi permetto di insistere ripeto ma non per una questione di principio semplicemente perché non vedo quale lavoro ulteriore possa fare la Commissione se poi ripeto è una questione essenziale, ripeto, non vogliono intrecciare nessun duello e si avvenga,

Siamo siamo andati amnistizia,

Grazie consigliere Santochirico, passo la parola all'assessore Buccico.

Consigliere Santochirico, sì, no, il ritiro della mozione era motivato dal fatto che siamo già impegnati su sul fronte, quindi diciamo, era un atto che potevamo anche evitare in maniera più sbrigativa, però non c'è alcun problema, lo possiamo accogliere favorevolmente come rafforzativo dell'impegno che già abbiamo sul tema delle colonie feline. Grazie Assessore Buccico, prego, consigliere Bernardi sì, grazie Presidente. Intanto una comunicazione ci facevano riferimento sempre al problema del parcheggio. Chi dovesse avere l'auto giù, la deve spostarsi. Allora mi ha preceduto e quindi sarò breve. Insomma, il consigliere Santochirico. Io credo che quando si voglia approfondire nelle mozioni nelle nelle Commissioni, le mozioni che presentiamo, sia sempre dopo input, indirizzo che si definisce e si costruisce nella massima Assise gli Assessori, la Giunta esecutivo, attraverso le Commissioni, svolgono un lavoro fondamentale che però la diretta, diciamo conseguenza di quello che stabiliamo qui nella massima Assise in Consiglio comunale, per cui è da qui che nasce, ripeto, l'indirizzo, l'input e poi può essere deve essere portata avanti a livello di esecutività e nei dettagli tecnici. Non possiamo ovviamente qui approfondirli in Consiglio comunale, ma nemmeno più di tanto in Commissione, perché noi abbiamo un ruolo come amministratori locali di controllare ed indirizzare, quindi non siamo, non dobbiamo essere per forza professionisti medici.

Esperti, però, detto ciò, mi fa molto piacere che l'Assessore abbia già intrapreso un dialogo e un'interlocuzione con soprattutto l'ASL, perché è lì che ci eravamo anche un attimino bloccati nel senso che.

Occorre un'interlocuzione costante, perché il problema lo diceva bene la consigliera Rizzi e la sterilizzazione che permette di contenere, diciamo anche il numero dei felini, però l'interlocuzione anche con i volontari è fondamentale perché, insomma, si debba andare verso il riconoscimento delle delle oasi. Io approfitto e chiudo davvero per ringraziare tutte le volontarie e i volontari che in questi anni si sono occupati di rientrare nella Gizmo felino perché svolgono nell'ombra, spesso e senza risorse economiche, una un lavoro di contenimento e di cura di amore molto davvero molto importante. Quindi anch'io sarei dell'idea di tenere, diciamo il Consiglio nella possibilità di esprimersi e ringrazio anche il Consigliere Cifarelli per sé, sì aggiunto tra i sottoscrittori, nessun problema da parte, ovviamente mia e nostra. Grazie.

Grazie, consigliere Bernardi, prego, Consigliere Borrelli.

Grazie, grazie, Presidente, no, io apprezzo, diciamo il la mozione, il contenuto, il fatto di di.

Però mettere all'attenzione questa problematica del Consiglio comunale però, quando sento anche di Renzo il collega Enzo Santochirico che le mozioni non hanno, non hanno proprio nessuna nessuna riferimento in virtù del fatto che l'Assessore ha chiesto il ritiro in considerazione che è già inserito nelle linee programmatiche del Sindaco,

E leggendo la mozione, diciamo, si danno degli indirizzi ben definiti a quello che dovrebbe essere la gestione, insomma di queste, ma se io leggo Sindaco si impegna il Sindaco e la Giunta della città di Matera da avviare formalmente la procedura per riconoscere le colonie feline di sottoscrivere un protocollo d'intesa con le ASL gli Ordini dei Medici di individuare un'area comune da destinare ai vostri felino. Prevedere un contributo comunale annuale per l'OSL, favorire convenzioni cliniche, veterinarie e farmaceutiche, istituire in accordo con i soggetti competenti un'area a parco per.

Pianificare un miglioramento incremento delle aree di su Gaza, sgambamento, promuovere i progetti, educazione civica e verificare insomma Enzo, scusami, eh dico cioè allora allora come qua dice parla chiaramente, come ha detto qualcuno nelle linee programmatiche non è che sta inserito quello che diciamo, la la, l'idea, la visione che può avere questa Amministrazione nella gestione di queste problematiche.

Invito insomma,

Casserei tutte impegna il Sindaco tutte quei punti che un indirizzo vero e proprio, perché se io lo devo, lo voglio condividere, votare soltanto un indirizzo ben preciso, ben preciso, e chiedo insomma di inserire preso atto delle linee programmatiche del Sindaco, di convocare al più presto possibile la Commissione consiliare in modo che ci venga esposto dal suo assessore dal sindaco, quelle che sono le iniziative che vogliono prendere su questo tema, e poi, in quel caso, lì se le cose, che ci piaccia o non ti piace, possiamo poi presentare un emendamento o una nuova mozione sulla base. Professor, lo conosciamo oggi non conosciamo quelle che sono le le indicazioni e la visione che c'era questa Amministrazione, non possiamo, voglio dire approvare o condividere un documento dove è povera, indicano le visione el indicazioni di del gruppo di Bennardi, nulla toglie, dottoressa Santochirico e la Rizzi. Questo dico quindi io propongo, se è possibile, ai promotori di cassare tutta quella parte lì e di inserire all'interno di convocare il più presto possibile una Commissione dove ci venga esposto quello che è la visione e l'ELN indirizzi che questa Amministrazione presa d'atto che all'interno inserito, questi problemi che sono inserite all'interno di linee programmatiche, di convocare la Commissione per capire qual è la visione degli indirizzi, che questa Amministrazione che il Sindaco voglia dare queste problematiche, quindi chiedo questa fosse questa atto da parte dei Consiglieri, grazie,

Grazie, consigliere Borrelli.

Prego consigliere Santochirico.

Io diciamo io io diciamo sinceramente al Consigliere Morello alcune volte, ve lo confesso, non ho capito, non lo capisco, ma perché mo?

L'assessore ha poco fa, è intervenuto l'assessore di riferimento e ha detto che andava bene ora, se continuerete, smentisce l'assessore, per carità, possiamo da realtà morente. In una data l'Assessore reinterviene addetti andava bene, nessuno ha dissentito. Il Consigliere Raciti ha detto d'altronde il Consiglio di Moro si è espresso a favore. Fare una mozione per dire che bisogna andare in Commissione. Scusatemi, abbiate la pazienza, non ne avrà.

Se questi inizi sono condivisi, si può votare se l'assessore mi dice che quegli indirizzi non due, ma puoi fare Mare, puoi fare quello che noi manteniamo ferma la mozione.

Grazie, consigliere Santochirico.

Prego, consigliere Bernardi.

Cifarelli.

Ma io non vorrei che per questioni di questo genere diciamo si si si passasse a vicende più politiche, stiamo parlando lo dico al Sindaco a questo punto di una mozione.

In cui c'è un impegno per il Sindaco e sono gli 8 9 punti scritti all'interno della mozione in cui non ci sono termini perentori impegni economici immediati è una mozione che dà un indirizzo e poi all'interno della Commissione, quando discuteremo nel merito come attuare gli indirizzi della mozione ci potranno essere tutta una serie di valutazioni e ragionamenti che hanno a che fare attorno alla discussione che abbiamo fatto anche sull'assestamento di bilancio consigliere, Morelli che hanno a che fare con le priorità.

Che è chiaro che per attuare quegli indirizzi fino in fondo ci sarà bisogno di individuare le aree paghi, il regolamento, individuare le risorse che non sono cose che in questo momento. Ne Santochirico nel Rizzi e ne Bernardi, e neanche io che ho chiesto di sottoscrivere la mozione, stiamo imponendo al Consiglio comunale, al Sindaco e alla Giunta, stiamo dicendo questa è la direzione, vogliamo andare in questa direzione. Mi sembra che dalle parole dell'Assessore Buccico anch'io apprezzo il le cose che lui ha detto, si sta andando in quella direzione, quindi si tratta di capire modi, tempi, risorse,

Individuare le aree e un percorso che faremo insieme tra Giunta, che darà impulso alle attività del Consiglio, e il Consiglio comunale, che dovrà poi materialmente deliberare quando sarà chiamato a deliberare, ma in questo momento.

Non mi sembra una cosa diciamo straordinaria, quello che dobbiamo fare è una delibera, una mozione è una mozione di indirizzo, se siamo d'accordo sull'indirizzo, si fa poi ripeto, tempi, risorse, modalità di attuazione, è tutta un'altra storia che dovremmo, lo dico tra virgolette come Consiglio tra virgolette molto tra virgolette contrattare con la Giunta perché se la Giunta dirà la mia priorità sono non i gatti, ma le farfalle banalizzo, banalizzo, ovviamente banalizzo. Noi dovremmo discutere se è prioritario parlare de gatto delle farfalle no, ma per il resto mi sembra che sull'impostazione siamo d'accordo. Votiamola, approviamola e andiamo avanti, ma rinviare in Commissione una discussione che non c'è, sostanzialmente, perché siamo già d'accordo nel merito. Veramente non lo capisco.

Grazie consigliere Cifarelli, passo la parola al consigliere Bernardi solo per ribadire quanto detto da chi mi ha preceduto solo una precisazione, le Commissioni non sono uno strumento decisionale, voglio sfatare questa certezza se qualcuno mai l'avesse è in Consiglio che si prendono le decisioni e chi ovviamente è Amministratore Consigliere di lungo corso lo sa le Commissioni sono dei confronti informativi dove è possibile.

Approfondire intraprendere anche delle valutazioni, ma le decisioni, le prendiamo in Consiglio e non devono essere decisioni nemmeno troppo tecniche. Ciò avvenne Cifarelli. Il Consigliere devono essere degli indirizzi delle volontà e sono volontà generica. È quella espressa in qualche maniera generiche di senso, diciamo generico, quelle espresse nella nella mozione. Poi, ovviamente,

L'indirizzo si scontra con la fattibilità, e questo possiamo, diciamo, valutarlo di volta in volta, in Consiglio o in Giunta, oppure nelle Commissioni, quindi io sarei per poterlo votare. Grazie grazie, consigliere Bernardi.

Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione la mozione per il riconoscimento delle colonie feline.

Con 19 voti favorevoli viene approvata la mozione per il riconoscimento delle colonie feline 10 voti contrari dei Consiglieri Angelino migrati casino Cerrone, Manuel Morelli, Nicoletti, Nicoletti, sasso e Toto.

Passiamo alla trattazione del prossimo ordine del giorno, mozione per il sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa e impegno per la diffusione tra i cittadini, presentata durante il Consiglio comunale del 25 luglio 2025.

Chiedo al consigliere Martucci di presentare la mozione,

Grazie Presidente.

Grazie.

Gli amici Consiglieri che sono qui ad ascoltarci.

Ora noi prima abbiamo dato tanto tempo alla discussione veramente raccapricciante, quella su Gaza.

Consigliere, se si può avvicinare al microfono perché non la sentiamo bene grazie, entra neanche io adesso.

E quindi era veramente raccapricciante sentire insomma di questi bambini che che muoiono ogni istante ogni giorno nella Striscia di Gaza e dobbiamo dire non soltanto a casa anche i posti dove ci sono le guerre e noi voglio dire un'altra cosa che ora penso che sia il momento di pensare anche ai bambini che abbiamo in Italia, che anche loro, come i bambini di Gaza o i bambini dove ci sono altre guerre, non hanno un tetto sulla casa o vivono in condizioni drammatiche, non hanno una un'abitazione dignitosa e o anche a genitori che vivono soli in difficoltà è sempre abitazioni dignitose,

Noi siamo qui perché i cittadini ci hanno portati qui e ci hanno detto di governare, ci hanno votato con il cuore, però noi non possiamo prescindere dal loro intelletto e dalla loro attenzione pragmatica noi questa mozione, sostegno e una mozione in questo Consiglio comunale che ora io,

Vi devo leggere sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa e impegno per la diffusione tra i cittadini, premesso che il diritto all'abitazione è un diritto umano fondamentale riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani articolo 25.

Del Patto internazionale sui diritti economici, sociali, culturali, articolo 11 e dalla Carta sociale europea articolo 31.

In Italia, prima dell'emergenza abitativa, è sempre più pressante, con oltre 14 milioni di persone in condizioni di povertà assoluta o relativa difficoltà di accesso al credito, aumento degli sfratti, carenza degli alloggi pubblici e una crescita incontrollata degli affitti brevi che rendono impossibile per molti cittadini trovare una casa dignitosa. La Corte costituzionale con diverse sentenze numero 49 1987 numero 217 1988 numero 404 1988 119 1989 ha riconosciuto il diritto all'abitazione come diritto sociale a parte integrante della dignità umana, sollecitando politiche pubbliche adeguate a garantire la tutela.

Considerato che la proposta di legge di iniziativa popolare, ma quali casa, mira a modificare gli articoli 44 47 e 117 della Costituzione per inserire esplicitamente il diritto all'abitazione tra i diritti tutelati della Repubblica e PAC per garantire politiche abitative più giuste ed efficaci?

Tale modifica costituzionale rappresenterebbe un passo decisivo per assicurare l'accesso alla casa a tutti i cittadini, senza discriminazioni di reddito o condizione sociale, e per stabilire i nuovi criteri di equità e sostenibilità nelle politiche urbanistiche ed edilizie, la raccolta firme per questa proposta di legge è in corso su tutto il territorio nazionale è necessita del sostegno delle istituzioni locali per raggiungere il numero necessario dei sottoscrittori.

Ritenuto che il Comune di Matera debba farsi promotore di politiche e iniziative volte a garantire il diritto alla casa per tutti i cittadini, sostenendo azioni concrete per contrastare il disagio abitativo, il sostegno a questa proposta di legge rappresenti un atto di responsabilità e SIS di sensibilità istituzionale nei confronti di una problematica che colpisce molte famiglie, giovani studenti, lavoratori precari e persone in condizioni di vulnerabilità. Impegna il Sindaco e la Giunta a dichiarare il sostegno ufficiale del Comune di Matera alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare. Ma quale casa.

E comunicarlo agli organi competenti.

Promuovere la raccolta firme su tutto il territorio comunale attraverso i canali istituzionali, sito web del Comune social media newsletter e fornendo spazi pubblici idonei per l'organizzazione di banchetti informativi raccolta firme.

Coinvolgere associazioni sindacali, ordini professionali in realtà del terzo settore attive su tutto il territorio per sensibilizzare la cittadinanza, sull'importanza della proposta di legge e favorisce una posti partecipazione ampia e consapevoli, organizzare un evento pubblico con esperti, rappresentanti del comitato promotore, ma quale casa?

E cittadini interessati, al fine di approfondire i contenuti della proposta di legge e creare un dibattito sul tema del diritto all'abitazione.

Trasmettere la presente mozione al Presidente della Regione Basilicata, ai parlamentari eletti nel territorio e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali per succedere sollecitare un impegno concreto su questa tematica.

Chiedere, infine che la presente mozione venga trasmessa ai comitati promotori e pubblici pubblicata sui canali ufficiali del Comune per darne massima visibilità alla CTU cittadinanza, questa è la mia mozione, grazie.

Grazie consigliere, Martuccio, ci sono interventi.

Prego consigliere Bernardi, grazie Presidente, io ho presentato un emendamento che vorrei illustrarvi e peraltro è stato sottoscritto anche dal consigliere Roberto Cifarelli, ma anche dal consigliere Santochirico Rizzi, se non sbaglio, allora è un anno e una mozione.

Prego consigliere Martucci, è interessante perché la definirei progressista, nel senso che.

Va a toccare, diciamo, un'esigenza sociale, il diritto che peraltro dovrebbe passare attraverso una modifica costituzionale per tutti i cittadini italiani di una dimora, di una casa, in un luogo dove stare, anche per chi non ha la possibilità di poterselo permettere.

È una.

Un'iniziativa nazionale, una raccolta firme, come diceva il Consigliere.

E per la quale, peraltro, la mia forza politica, il Movimento 5 Stelle, si è impegnata in altri Comuni, quindi io sono interessato e a favore di questa iniziativa e anche se dobbiamo ragionare poi, come al solito sulle risorse, perché per tutti i Comuni, nel caso in cui si dovesse poi andare come dire a metà trovare risorse che possano garantire a tutti i cittadini un luogo dove stare e non è facile noi abbiamo già delle soluzioni di alloggio sociale, ma sono insufficienti.

Ci mancano le case parcheggio, Assessori, Sindaco, insomma quelle case di dimora transitoria per chi ha delle situazioni emergenziali provvisorie e ho vissuto sulla mia pelle casi drammatici e, purtroppo, il Comune di materia non ha questa possibilità di offrire delle soluzioni temporanee, così come anche l'housing sociale.

Però ci sono degli immobili che, per esempio attraverso la rigenerazione urbana possono essere utilizzati anche per, diciamo queste queste esigenze sociali, uno tra tutti mi viene in mente affinché possa essere un contributo propositivo all'assise è quello del Provveditorato agli studi, non so, se sapete degli immobili è molto grande.

Zona sud di Matera Provveditorato agli studi che, diciamo, è stato oggetto di tante discussioni, anche proposta di vendita al demanio, perché abbiamo, non so se sapete un debito ormai da tanti anni, ma non hanno accettato questa proposta. Comunque, un immobile sul quale, se dovessimo immaginare un cambio di destinazione d'uso, ovviamente offrendo la destinazione pubblica utilizzo e sarebbe, diciamo nella condizione di poter essere di potesse test, di potesse essere offerto per l'edilizia sociale, ripeto, a soddisfare, diciamo, quel quel diritto che dovrebbe essere in effetti costituzionale, ma vengo all'emendamento anche perché si è fatta una certa ora inizierà la stanchezza prevalere. Io proponevo di aggiungere, come ultimo punto del dispositivo di impegno, il seguente testo dare impulso e scusate però propri emendamenti oggi non ce l'ho sul cellulare, quindi, sempre nell'ultimo punto.

Aggiungere, come ho avuto modo di del dispositivo di impegno, il seguente testo semplice semplice dare impulso al contrastare la povertà abitativa e il caro affitti con proposte concrete, qualche punto.

Ricordo che ha firmato anche il Consigliere Cotugno, oltre a quelli già citati, quindi un impulso da parte della Giunta e del Sindaco, ribadisco, per contrastare la povertà abitativa, fenomeno correlato e il caro affitti con proposte concrete, ricordo che nella precedente Amministrazione tante sono state le discussioni perché queste mozioni, queste proposte erano viste caro consigliere proprio dal centrodestra come figure assistenziali, in realtà così così non è perché ci sono delle situazioni dove devi intervenire su una base essenziale e poi mettere nelle condizioni, diciamo, di contrastare la povertà e non i poveri. Grazie Presidente, grazie consigliere Bernardi.

Prego, consigliere Martucci.

Sì, grazie Presidente e grazie consigliere Bernardi.

Io credo che in questa mozione non si possa integrare per quanto riguarda il caro a tutti, perché per quanto riguarda il caro-affitti ci sono già.

Diciamo, le associazioni degli inquilini e dei proprietari sono già firmatari di un accordo territoriale con cui di Matera per calmierare gli affitti, anzi, io credo che su questo punto la questione possa essere anche rivista e magari invitare le associazioni di riferimento,

A rivedere i prezzi degli acquisti al ribasso, appunto per poter dare la possibilità.

A tanti di poter accedere.

Con più tranquillità al pagamento degli affitti, così da poter evitare anche tanti sfratti che poi vengono messi vengono emessi dal dal tribunale.

Niente questo le volevo dire grazie.

Grazie consigliere, Martuccio.

Se non ci sono altri interventi.

Nel frattempo, carichiamo la votazione.

Mettiamo in votazione l'emendamento proposto dal consigliere Bernardi.

E altri consiglieri?

Con 15 voti contrari, l'emendamento presentato dal consigliere Bernardi è stato.

Non approvato 15 i consiglieri Martucci, Nicoletti Nicoletti, sasso Toto.

Al cito Angelino migrati, casino, Cerrone, Demola, Draicchio elettrico liturgici, Manuel.

Poniamo ai voti mozione per il sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, ma quale casa?

All'unanimità, con 26 voti, la mozione.

È approvato.

Passiamo alla trattazione del successivo punto all'ordine del giorno interrogazione, chiusura, impianti sportivi, chiarezza su attrezzature della piscina comunale e posizioni dell'Amministrazione sui bandi di gestione degli impianti sportivi e sul project financing, palesarsi bagnare protocollo numero 0 0 68 3 4 9 2025 del 7 luglio 2025. Chiedo al consigliere Bernardi di presentare interrogazioni grazie,

Sì, sì, grazie Presidente e qui atteggiamento propositivo deve purtroppo fare spazio a qualche critica perché, Presidente, io non ho ricevuto risposta scritta, probabilmente la riceverò, diciamo verbale orale, oggi però è consuetudine poter mettere nelle condizioni i Consiglieri di ricevere risposta scritta anche per capire se uno rimane soddisfatto tra virgolette della risposta o se vuole controbattere prenderei questa abitudine anche perché ricordo che nella precedente Amministrazione forti erano le polemiche e le critiche del consigliere Toto per esempio, che vedo in questi giorni molto silente.

O di altri consiglieri nel momento in cui non si riceveva la risposta, ripeto, in forma scritta, ma andiamo avanti e andiamo a leggere l'interrogazione nella speranza che ci sia una risposta e che sia poi soddisfacente. Chiusura, impianti sportivi quindi chiarezza su attrezzature della piscina comunale e posizione dell'Amministrazione sui bandi di gestione degli impianti sportivi e sul project financing del Palace sassi badiale. Premesso che in data 3 luglio l'Ufficio Sport del Comune di Matera ha comunicato tramite mail alle associazioni sportive che gli impianti sportivi, il campo scuola, raduni e parasassi Magnale sarebbero stati chiusi il 3 e il 4 luglio 2025, considerato che la pratica dell'attività sportiva riveste un ruolo fondamentale nella vita dei cittadini, in quanto contribuisce in modo significativo sia al benessere fisico, che è quello psichico dal punto di vista corporeo, lo sport aiuta, come sappiamo, a prevenire numerose patologie migliore alla forma fisica e potenzia il sistema immunitario sul piano mentale. Attività motoria riduce lo stress. L'ansia e i sintomi depressivi, favorendo così un migliore equilibrio emotivo e una maggiore qualità della vita. Promuovere lo sport significa quindi investire sulla salute individuale e collettiva, sul senso di comunità e su uno stile di vita più sano e consapevole.

La chiusura improvvisa, anche se per pochi giorni di impianti sportivi come il campo scuola e la piscina comunale crea disagi e disservizi agli utenti, come anche alle associazioni sportive. In previsione di futuri bandi, poi si chiede di i bandi di concessione in gestione o progetti di finanza. Il lavoro di preparazione relativo alla redazione dei PEF dei piani economici finanziari per singolo impianto è stato portato avanti grazie all'ottenimento di un finanziamento ricevuto da Sport e Salute e che i PEF consegnati alcuni di materia nel dicembre 2023 e successivamente analizzati dagli uffici devono essere solamente validati questo proprio a come dire disposizione a carattere informativo che offro per l'assessore allo sport. La Giunta, il Sindaco affinché sappiate come dire che i PEF sono pronti per i bandi di gestione degli impianti sportivi. Li abbiamo fatti fare da Sport e Salute. Il Comune di Matera ha individuato nel 2025 la figura professionale interna necessaria per poter gestire i bandi di concessione in gestione dei citati impianti. Prima non si poteva affidare internamente. Come sa il Segretario generale, la concessione in gestione in gestione degli impianti sportivi consentirebbe sia un vantaggio economico per le casse comunali, sia un miglior utilizzo utilizzo degli impianti da parte degli utenti con il miglioramento della qualità del servizio.

Il project financing o progetto o finanza di progetto rappresenta uno strumento di gestione flessibile e innovativo che permette la realizzazione o gestione di strutture pubbliche o di pubblica utilità attraverso la collaborazione tra settore pubblico e privato, dove i flussi di cassa generati da un'attenta, se vogliamo creativa gestione permettono di abbattere i costi degli impianti allora il sottoscritto consigliere interroga il Sindaco per conoscere quali sono le ragioni per le quali i due impianti,

Sopracitati sono rimasti chiusi nei giorni su indicati, se corrisponde al vero la notizia secondo cui sarebbero state rimosse o sostituite delle attrezzature che consentivano agli utenti di poter usufruire delle docce e degli asciugacapelli presso gli spogliatoi della piscina comunale. E nel caso ciò corrisponde al vero quali sono le motivazioni e se sussistono autorizzazione alla rimozione e o sostituzione da parte dell'Amministrazione comunale di questi articoli pezzi, se questa Amministrazione, il punto 3 dell'interrogazione ha intenzione di portare a termine l'iter di pubblicazione dei bandi di gestione in concessione degli impianti sportivi della città di Matera, punto ultimo 4, a che punto è la procedura?

Relativa al project financing, che riguarda nello specifico il parasassi badiale, il cui interesse pubblico è stato approvato con delibera di Giunta numero 22 del 2024 del 25 gennaio 2024, quindi, quali sono le intenzioni di questa Amministrazione nel dare seguito a quel progetto di project financing? Grazie, Presidente.

Grazie consigliere Bernardi solo per precisare che gli uffici di segreteria abbiamo qui l'ha ricevuta del protocollo inviata stamattina alle 12:50, ma abbiamo inviato.

Prego, Assessore poverino.

No no.

Sì, grazie Presidente, do risposta.

Interrogazione, ringrazio.

Ringrazio.

Il MoVimento 5 Stelle Domenico Bernardi per l'interrogazione perché ci offre, come dire, degli spunti interessanti anche rispetto all'azione che l'Amministrazione sta mettendo, come dire in conto sull'esame dei regolamenti già adottati e su quella che è la documentazione, come dire a base quella che fa riferimento con i piani finanziari che ho avuto modo di analizzare e che sto approfondendo per poterla poi oggetto nell'ambito delle Commissioni come dire specifiche. Entriamo nel merito dell'interrogazione che mi accingo a leggere con riferimento all'interrogazione avente ad oggetto la gestione di impianti sportivi, chiarezza sulle attrezzature della piscina e posizioni dell'Amministrazione nei suoi panni e di gestione degli impianti sportivi e sul project finance del parasassi bagnare, acquisita al protocollo 68 349 del 2005 del 7 7.

2025 si rappresenta quanto segue i primi giorni del mese di luglio sono stati interessati dalla procedura di affidamento del servizio di custodia con l'individuazione di un affidatario è diverso dal precedente.

I giorni non funziona peraltro non interessati da grande afflusso da parte dell'utenza. Il precedente affidatario del servizio di custodia sta ultimando la sostituzione delle attrezzature presenti presso gli spogliatoi della piscina comunale con altre, perché quello utilizzate fino alla data del 36 2025 erano soggette al comodato d'uso. L'Amministrazione da poco insediata valuterà la possibilità di proseguire con i bandi di gestione in concessione appena definiti tutti gli atti necessari e propedeutici alle procedure di gara. Per quanto concerne la procedura relativa al progetto di finanza, di cui alla proposta presentata, si comunica quanto segue con delibera di Giunta comunale numero 22 del 2024 del 25 1 2024 è stata approvata la proposta avente ad oggetto Proposta di concessione in finanza di progetto per l'affidamento in concessione dei lavori di riqualificazione e gestione dell'impianto sportivo parasassi. Salvatore bagnare, sito nel comune di Matera con nota protocollo numero 21 923 del 2024 del 21 2 2024 si invitava alla ditta proponente.

Alla trasmissione del progetto di fattibilità tecnico economica redatte ai sensi dell'articolo 41 dell'allegato 1.7 del decreto legislativo 36 2023 ai fini delle successive fasi dell'iter tecnico amministrativo relativo all'approvazione del progetto dell'avvio delle procedure di gara con nota protocollo numero 133 24 del 2025 del 7 2 2025. La predetta ditta trasmetteva il progetto di fattibilità tecnico economica al momento il progetto di fattibilità tecnica, economica e in fase di valutazione, anche alla luce del nuovo insediamento dell'Amministrazione.

Grazie assessore Fasolino, prego consigliere Bernardi, grazie grazie, Presidente, mi ritengo si parzialmente soddisfatto una nota, noi inviavamo le risposte nel momento in cui si mandava l'ordine del giorno a tutti i Consiglieri affinché possano prendere anche loro visione e con l'ordine del giorno c'è la possibilità, ovviamente di tipo sicuramente di poterla leggere. Allora mi fa piacere, mi fa piacere Assessore che ci sia questa volontà, quindi, di andare avanti anche nei bandi di digestione e che stia recuperando i PEF, che ritiene insomma meritevoli di essere utilizzati per il bando di gestione che, ripeto e ribadisco, permettono di.

Poter rendere più efficienti i nostri impianti sportivi e quindi sicuramente anche più accessibili ad un'utenza più allargato su ciò che è successo, diciamo in quei due giorni, va bene, mi mi riservo come dire, di leggere meglio la risposta, però cerchiamo di essere vigili perché ripeto anche il vostro ruolo di Assessori e come il nostro controllare. Quindi assicuratevi che, attraverso gli uffici, le associazioni sportivi, la presenza 24 ore su 24 mattina e il pomeriggio possiate verificare anche la custodia di questi impianti di questi luoghi. Grazie mille.

Grazie, consigliere Bernardi.

Passiamo alla trattazione dell'ordine del giorno del punto successivo interrogazione al Sindaco e all'assessore alle politiche sociali a firma dei consiglieri comunali, Adriana violetto, Angelo Lapolla e Roberto Suriano.

Protocollo numero 0 0 72 5 7 3 del 15 luglio 2025, chiedo al Consigliere Suriano di presentare l'interrogazione, grazie,

Sì, grazie Presidente.

Il gruppo materia nazione ha presentato appunto un'interrogazione in data 15 luglio firmatari, appunto Adriana violetto, Angelo, consigliere Adriano avevo letto Angelo la folla, il sottoscritto riguardante i fondi che il dipartimento per la famiglia mette a disposizione per i Comuni che ne facciano richiesta anche quest'anno ma come diversi anni e Dipartimento per le politiche della famiglia ha messo a disposizione 60 milioni di euro e il Comune di Matera, previa richiesta, è risultato beneficiario del fondo per circa 63.000 euro. Questi fondi, secondo le linee guida, possono essere utilizzati per.

Il potenziamento delle attività socioeducative, attività ricreative, ma in particolare si pone un accento sull'utilizzo per i centri estivi diurni, chiaramente possono essere utilizzati per in particolare per la popolazione minorile, che va da 0 a 17 anni e in particolare per la frequentazione di corsi dei centri estivi diurni abbiamo interrogato in particolare,

L'assessore e il Sindaco più che altro, sulle modalità con cui il Comune di Matera intende impiegare le somme assegnate tra quelle previste per la misura disposta dal Dipartimento per le politiche della famiglia e in particolare se si voglia contribuire alle spese delle famiglie per la frequenza dei centri estivi da parte di minori e con quale criterio le ragioni per cui, a scapito dell'efficacia della misura, non si sia ancora provveduto all'emanazione degli indirizzi e del relativo bando date Iren da ritenersi ormai atti tutti i mari? Proprio per questo, come dire, i fondi che il Comune già in data 17 giugno era risultato beneficiario.

Del finanziamento pari a 63.000 euro. Chiedevamo appunto la possibilità di innanzitutto di prendere in carico da parte della Giunta l'approvazione delle linee guida e dopodiché di utilizzare è di approvare l'avviso. È il bando per mettere a disposizione subito per le famiglie che intendono.

Iscrivere i loro figli e far frequentare ai loro figli ai centri estivi, in modo tale da poter conciliare casa, lavoro e cura e famiglia e in più, per dare la possibilità alle famiglie meno abbienti di poter conoscere questo sostegno economico e di poter incentivare appunto l'iscrizione durante i mesi estivi grazie,

Grazie consigliere Soriano prego, Sindaco circle, ringrazio il consigliere Suriano per questa interrogazione, è un tema particolarmente caro, come sapete, la nostra amministrazione è ancora una volta sono argomenti che trovate, come sicuramente avrete avuto modo di riscontrare delle nostre linee programmatiche, però il sull'argomento chiedo un intervento dell'Assessore Angela Brian,

Mi sentite, grazie Sindaco.

Un approccio a rispondere a quella che è stata l'interrogazione e intanto ringrazio i Consiglieri Suriano, vi ho letto la folla, anche se è assente in questo momento è ci terrei a dire che quanto esposto dal consigliere Suriano è stato, diciamo, l'emanazione di tutta quella che è stata la normativa in maniera puntuale e precisa, pertanto l'interrogazione è avvenuta il 15 luglio, come ha già dichiarato il consigliere Suriano e noi alla prima Giunta, proprio la primissima che è stata insomma effettuata. Abbiamo dato seguito con l'approvazione di quanto richiesto dai Consiglieri, ma vi leggo la risposta che abbiamo scritta in maniera puntuale.

In riferimento all'interrogazione in oggetto indicata acquisita al protocollo generale dell'Ente al numero 7 2 5 7 3 del 2025 del 15 luglio 2025, sulla base dei riscontri forniti anche dal dirigente competente, si comunica quanto segue con decreto del 25 giugno 2025 del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità sono è stata destinata ai sensi dell'articolo 1, comma 1.252 della legge 2 9 6 del 2006 per l'anno 2025 la somma complessiva di 60 milioni di euro finalizzata al potenziamento dei servizi socioeducativi territoriali, dei centri estivi e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minuti dei minori di età da 0 a 17 anni.

Con decreto del Capo del Dipartimento per le politiche della famiglia 5 giugno 2025 numero 5 9 4 0 4 0 2 7 è stato approvato quale parte integrante e sostanziale del decreto stesso, l'elenco definitivo dei comuni delle 19 regioni italiane che hanno espressamente manifestato l'interesse a beneficiare del finanziamento relativo all'anno 2025 e tra gli altri il Comune di Matera per un finanziamento di circa 63.000 euro con il citato decreto del 25 giugno sono state individuate altresì le modalità di monitoraggio per l'attuazione degli interventi finanziati e quelli di recupero delle somme attribuite in caso di mancata o inadeguata realizzazione, viste le linee operative sull'ammissibilità delle spese pubblicate sul sito del citato Dipartimento, che forniscono alcune indicazioni operative sulle spese ammissibili di seguito riportate, il finanziamento del Dipartimento per le politiche della famiglia è destinato alle iniziative dei comuni da attuare nel periodo 1 giugno 31 dicembre 2025 finalizzati al potenziamento dei servizi socioeducativi territoriali, dei centri estivi diurni e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori di età. Da 0 a 17 anni le risorse vengono erogate direttamente ai Comuni italiani che hanno manifestato l'interesse all'iniziativa per quanto riguarda le spese ammissibili sulle risorse ripartite dal decreto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 25 giugno in corso di registrazione presso gli organi di controllo, l'utilizzo delle quali sarà monitorato dal Dipartimento per le politiche della famiglia sulla base della documentazione fornita da ciascun Comune. Queste linee d'indirizzo possono essere utilizzate, come diceva il Consigliere Suriano, vado più velocemente sui primi quattro punti per l'acquisizione o di beni e servizi sotto sottoscrizione di atti, realizzazione di interventi e in particolar modo, elargizione di contributi economici, rimborsi alle famiglie con figli minori che frequentano le attività organizzate dai servizi socio educativi territoriali, dei centri estivi diurni e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori di età da 0 a 17 anni, tali rimborsi sono relativi a spese sostenute dal 1 giugno al 31 dicembre 2025, che dovranno essere documentate sulla base di quanto definito dalle delibere di Giunta e corredate della documentazione Justify giustificativa quindi tutto quanto premesso. L'Amministrazione comunale, con delibera di Giunta, numero 7 e il 2025, come ho citato prima del 17 luglio 2025, ha ad oggetto Decreto 25 giugno 2025 del Ministro per la famiglia la natalità e le pari opportunità, Fondo per le politiche della famiglia alle attività socioeducative a favore dei minori indirizzi per l'anno 2025, pubblicata all'albo pretorio comunale ha fornito per le motivazioni riportate indirizzi al competente servizio per l'utilizzo del fondo ha sentito finalizzato anche per l'anno 2025 a garantire rimborsi alle famiglie con figli minori che frequentano le attività organizzate dai servizi socioeducativi territoriali dei centri estivi Dwór diurni e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori di età da 0 a 17 anni nel periodo dal 1 giugno al 31 dicembre 2025 in più, con avviso protocollo del 22 luglio 2025 è stato pubblicato all'albo pretorio comunale e sulla pagina del sito istituzionale del Comune di Matera e c'è stata la comunicazione dell'avvio dell'acquisizione delle domande da parte dei cittadini. Questa acquisizione delle domande, può partire dalle ore 12 del giorno 4 agosto 2025 e sino alle ore 18 del giorno 3 settembre 2025.

Grazie Assessore.

Proposta chiaramente non sono soddisfatto della risposta perché ci sono stati gli atti amministrativi conseguenti,

Però il punto fondamentale.

È che nell'anno 2024, quindi l'interrogazione, diciamo ha prodotto gli atti amministrativi conseguenti, perché nell'anno 2024 l'approvazione delle linee da parte della Giunta,

È l'avviso successivo, è uscito nel mese di novembre e dicembre, ecco perché noi auspichiamo e negli anni a seguire innanzitutto i fondi del Dipartimento della famiglia vengano utilizzati come dire, per la frequenza dei, cioè per i rimborsi, per la per la famiglia, per la frequenza dei centri estivi e in più che l'avviso esca diciamo nei mesi estivi in modo tale che le famiglie siano informate e siano soprattutto le famiglie meno abbienti agevolate e motivate a.

Iscrivere i loro figli ai centri estivi, per come dire perché hanno contezza.

Del Fondo e della misura messo a disposizione grazie.

Grazie Consigliere Giuliani.

Passiamo alla trattazione del punto successivo all'ordine del giorno, acquisizione e valutazione del volume, il vento dello spirito da parte di sua Santità, il Sommo Pontefice della Chiesa cattolica Papa Leone quattordicesimo.

Protocollo numero dello 0 72 515 del 15 luglio 2025, d'intesa con i vari firmatari, dal nome degli stessi presento l'ordine del giorno,

Premesso che la città di Matera è stata insignita nel 2019 del prestigioso ruolo di Capitale europea della cultura e che la stessa si accinge a rivestire nel 2026, l'importante ruolo di capitale mediterranea e della cultura del dialogo, che nel 2018 è stato messo in stampa da parte di un autore materano un volume di 1.100 pagine dal titolo il vento dello spirito rivolto principalmente ai giovani per introdurre ad una serie riflessioni sull'attuale problematiche religiose, civili e sociali e proporre loro sulla base esclusiva della dottrina cristiana le possibili soluzioni delle stesse.

Che l'autore del volume medesimo dottor Nicola Pio Olivieri risulta essere dal marzo 1996.

Fondatore e presidente del movimento giovanile dev'associazione giovanile di devozione mariana che annovera attualmente 1.848 e giovani provenienti dalla città di materia dei paesi limitrofi, i quali hanno più volte manifestato il vivo desiderio ed intendono delineare e rendere pubblico sul contenuto del volume medesimo, anche e soprattutto ai fini di una sua pubblicazione e diffusione in ambito nazionale.

Preso atto che molteplici cardinali della curia vaticana hanno già acquisito al letto in modo approfondito il volume medesimo, esprimendo per iscritto le loro positivi e concordanti valutazioni sul contenuto del volume, anche complimentandosi con l'autore che per gli importanti e valevoli i messaggi che ha inteso trasmettere,

Lettere autografe dei cardinali equino, Brian Carlos solo e si avrà Rober sarà monsignor Rino Fisichella, monsignor Giovanni Intini, esprimendo nel contempo il vivo auspicio di vedere un giorno pubblicato e diffuso fra i giovani.

Che sono infine molteplici le recinzioni di stampa, esperimenti giudizi più che lusinghieri sul contenuto del volume medesimo, considerato che l'autore del volume e la gran parte dei giovani del movimento giovanile dev'sono nati residenti nella città di Matera già al centro di vaste iniziative di prestigio a livello culturale in ambito europeo ed internazionale.

Che di già il Consiglio direttivo e l'assemblea generale del movimento giovanile deb, riunitisi in sessione straordinaria in data 21 21 maggio 2025, hanno presentato a sua Santità Papa Leone quattordicesimo ed ai cardinali prefetti dei componenti dicasteri pontifici, in data 23 maggio 2025 espresse formale richiesta di acquisizione e valutazione del volume medesimo.

Fanno voti che, sua Santità, il Sommo Pontefice della Chiesa cattolica, Papa Leone quattordicesimo e di cardinali prefetti dei componenti dei competenti dicasteri pontifici, accogliendo gli auspici di gli auspici dei rappresentanti istituzionali del Comune di Matera, possano benignamente acquisire, sceverare il contenuto del volume il vento dello spirito e dove lo ritenessero meritevoli di attenzione e ho degno di essere proposto diffusamente giovani istituire una commissione di studio precipuamente preposta al DIS discernimento sulla reale disp ispirazione del volume medesimo e della sua idoneità o meno ad essere pubblicato e diffuso in ambito nazionale.

Poniamo ai vocis, ci sono interventi da parte dei Consiglieri.

Prego, consigliere Santochirico, chiedo scusa, starò due minuti veramente due, perché ho visto che avete firmato, tutti, quindi sarà approvato, però io diciamo, siccome su queste cose sono un po' rigoroso per me stesso lo devo dire io credo che sia quasi inammissibile questo ordine del giorno, cioè chiedere che un ente come il Comune faccia avuti al Vaticano o a chi per dare l'assenso un placet una validazione a un testo di 1.100 pagine intende di giudice, permettetemi esula completamente da ogni.

Siccome devo dire da da ogni da ogni parametro di riferimento,

Nicolò ridirlo, conosciamo bravissima persona, ci siamo affezionati, gli vogliamo bene, eccetera, eccetera, però fare una cosa di questo genere sinceramente lo dico io, non so se voi avete letto il libro perché per esprimere un voto di questo genere presupporrebbe che qualcuno lo abbia detto ai 1.100 pagine e non li tenga veramente meritevoli di questo. Se qualcuno ha fatto questo sforzo, io mi sta appello nessuno veramente ammirato nei vostri confronti che tutta questa tenacia questa paziente, quindi lo dico ripeto,

Non ho nulla né contro né il fatto anzi dalla promozione, però mi sembra che il Consiglio comunale non abbia proprio voce in capitolo su questo e creiamo anche un precedente fra i tanti problemi, ma ne facciamo tanto possiamo fare anche questo se ragioniamo con questa logica. Per carità, va bene, però io mi permetto di dire che non voterò a favore di. Insomma, si deve votare contro o astenermi perché, ripeto, è una cosa che non sta in giro. Forse sta perché l'argomento, ma sinceramente e sulla completamente dalla nostra competenza, della nostra capacità, dal nostro capacità di giudizio su questo quindi io vi faccio presente questo al Consiglio, pur sapendo che Nicola è venuto pure da me, ovviamente a perorare la causa, però mi sembra davvero che non ci siano le condizioni, a mio modestissimo parere, perché il Consiglio comunale si possa esprimere su questo e quindi io almeno diciamo, non mi assocerò a questo atto che ritengo improprio da parte del Consiglio comunale.

Grazie, consigliere Santochirico.

Se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione l'ordine del giorno, Acquisizione, valutazioni del volume, il vento dello spirito.

L'ordine del giorno, approvato con 21 favorevoli, 2 astenuti, i Consiglieri Rizzi e consigliere Santochirico.

Passiamo alla trattazione del punto successivo ordine del giorno scuola e turismo, due urgenze chiara da governare, presentato durante il Consiglio comunale del 18 luglio 2025 da vari Consiglieri primo firmatario Cifarelli.

Prego consigliere Cifarelli, grazie Presidente, come le dicevo prima, quando mi sono avvicinato alla sua postazione, intendo ritirare questo punto all'ordine del giorno, perché il contenuto è prettamente da linee programmatiche che discuteremo domani, quindi eventualmente lo trasformeremo in un emendamento e lo discuteremo comunque complessivamente nella manovra che riguarda il l'intero ragionamento fatto dal Sindaco nello scorso Consiglio per quanto riguarda le linee programmatiche quindi chiedo il ritiro del punto all'ordine del giorno. Penso che sarete tutti felici da questo punto di vista,

Prendiamo atto del ritiro terminata alla trattazione dell'ultimo punto all'ordine del giorno, se non ci sono altri interventi sono le ore 21:55. Saluto tutti i presenti e dichiaro chiusa la seduta buona serata.