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Introduzione
Questa Amministrazione ha deciso di mettere a disposizione di tutti i cittadini il nuovo servizio di consultazione on line delle sedute di Consiglio sia in diretta streaming sia in modalità on demand, in differita di alcuni minuti, con sottotitolazione a beneficio dei non udenti.
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Diretta streaming
Come funziona: cliccando su “diretta streaming”, se il Consiglio è in corso, è possibile accedere alla diretta video in streaming della seduta.
Come funziona: anche in corso di seduta, tutte le riprese video delle riunioni del Consiglio regionale sono arricchite dei sottotitoli integrali a beneficio dei non udenti. Cliccando su “differita sottotitolata”, è possibile selezionare la seduta di Consiglio di proprio interesse e mandare in riproduzione (play) il video.
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Mediateca delle sedute di Consiglio
Come funziona: attraverso la sezione “Differita sottotitolata” è possibile accedere anche all’archivio di tutte le sedute del Consiglio gestite con il nuovo servizio.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
  • le trascrizioni integrali degli interventi;
  • l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.

La mediateca è interamente esplorabile.
Archivio ricercabile
Come funziona: è possibile effettuare ricerche illimitate, semplici e avanzate.

- Ricerca semplice per:
  • Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
  • Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
  • Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.

- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Condivisione Social
Come funziona: è possibile condividere via email o sul profilo social abilitato l’intera registrazione della seduta o anche porzioni di essa (solo specifici interventi o discussioni relative a uno dei punti all’ordine del giorno), cliccando sul simbolo nella sezione denominata “Scaletta”

Alla data odierna i social abilitati sono:
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Servizio alert informativo
Come funziona: è disponibile il servizio gratuito con il quale è possibile ricevere una notifica via email ogni qual volta argomenti, nomi, organizzazioni, parole di proprio interesse vengono trattati durante il Consiglio.

Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.

Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
  • l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
  • la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
  • l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
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CC Matera 06.08.2025

DATA: Mercoledì 06 Agosto 2025 - 16:00
TIPO FILE: Video
Trascrizione
Revisione

Irrazionale.

Abbiamo.

Buon pomeriggio a tutti i cari colleghi, sono le ore 17:05, inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera, indetto oggi, mercoledì 6 agosto.

Con nota protocollo numero 0 0 79 306 dell'1 agosto 2025.

Passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, dottoressa Francesca basta per l'appello nominale e per la regolare verifica dei presenti.

Antonio.

Presente.

Presente.

Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente sente.

Assente presente.

Presente.

Presente.

Presente.

Presente presente.

Presente.

Presente.

Presente.

Presente.

Assente, giustificato.

Grazie Lapolla, Angelo assente, giustificato Suriano, Roberto presente presente.

Brian Donato, presente Antezza Annunziata presente.

Angelo.

Presente presente Perniola, Tommaso presente, presente, Cotugno, Angelo recente presente Greco, Francesco presente presente, casino Nicola.

Presente presente, Demola, Gianfranco.

Sente Martok, Fortunato, presente, presente, Colucci, Luca presente presente, stiamo Domenico.

La presente presente Montemurro, Angelo.

Assente Tarasco, Saverio, presente, presente, Bennardi, Domenico presente, presente Chirico Vincenzo presente presente, Rizzi, Marina presente presente.

Accertata la presenza del numero legale con 28 consiglieri presenti, dichiaro aperto la seduta e nomino i consiglieri scrutatori per le operazioni di voto, i consiglieri Sasso Vito Draicchio, Stefania Tarasco, Saverio.

Consigliere Morelli, Mario.

Prego, Consigliere, Cito.

Come Capogruppo facente funzione anche da Presidente, date le circostanze che mi favoriscono questo ruolo, volevo verificare se è possibile interrompere per cinque minuti la seduta del Consiglio è definire insieme ai Capigruppo un tempo per la durata di nelle discussioni e anche la durata stessa del Consiglio di questa sera perché e quindi decidere anche eventuale prosecuzione per domani alle ore 16. Se non dovessimo finire questa sera, quindi,

Chiedo di poter interrompere venga interrotto la seduta per verificare insieme ai Capigruppo possibilmente questo incontro, lo possiamo fare qui senza che ci spostiamo, ovviamente hanno diritto di parola solo ai Capigruppo, non che gli altri consiglieri e me ne scuso con loro grazie.

Se non ci sono opposizioni, dobbiamo comunque sospendere la seduta per interrompere la diretta streaming, svolgere la Capigruppo.

Sono le ore 17:09, sospendiamo per 10 minuti il Consiglio, grazie.

Procediamo con l'appello elettronico.

Sono le ore 17:35.

Con 29 presenti dichiaro riaperta la seduta.

Vi do lettura dei punti iscritti all'ordine del giorno, come già comunicato ai Consiglieri con protocollo numero 0 0 79 306 del 1 agosto 2025, articolo 14 dello Statuto comunale.

Esame e discussione delle linee programmatiche per il mandato amministrativo 2025 2030.

Prego consigliera, Cito.

Allora, in conformità di quando ha deliberato all'unanimità la Commissione della Conferenza dei Capigruppo, chiedo eh sì, se si voti sull'aggiornamento della seduta odierna al 2 settembre.

Dopo che avremo ovviamente svolto i lavori,

Al 2 settembre prossimo, venturo alle ore 16, grazie.

Poniamo ai voti pertanto l'aggiornamento della seduta a lunedì 2 settembre 2025 ore 16 dopo aver discusso chiaramente nella seduta odierna le mozioni presentate.

La proposta è approvata all'unanimità.

Apriamo la discussione.

Prego, Sindaco.

Buon pomeriggio a tutti e vi ringrazio di aver accolto il mio invito nella presentazione del delle linee programmatiche.

A prenderle come un documento da condividere e.

Da integrare.

Con quelle che sono le priorità delle varie forze politiche che compongono questa Assemblea, il devo dire che avete, mi avete preso proprio alla lettera, infatti sono sono arrivate delle consistenti proposte e proprio per la volontà.

Anche il gradimento della possibilità di approfondire quello che è stato proposto da ciascun gruppo.

Nel dettaglio.

L'invito che io faccio a ai proponenti e di leggerle di presentarle in questa discussione e come poi la Ca' dalla Conferenza dei Capigruppo ha deciso poco fa di rimandare alla all'aggiornamento della seduta la votazione relativa alle linee programmatiche. Il mio intento e il mio auspicio, è quello di poter approfondire le varie proposte, ovviamente discutere, confrontarne le compatibilità con le idee che abbiamo messo in campo nella nostra diciamo missione politica, eh eh eh anche confrontare le varie proposte che sono pervenute per evitare che ci siano incompatibilità e sovrapposizione. Quindi accolgo la proposta molto favorevolmente. Quello che ha deciso la Conferenza dei Capigruppo vi trova, come già sapete, favorevole e sono contento di ascoltare adesso in in Assemblea quelle che sono le vostre proposte. Ovviamente, dopo la presentazione chiederò che vengano distribuite a tutti quanti i Consiglieri perché ciascuno possa.

Approfondirle come me, grazie.

Grazie Sindaco, adesso elencherò tutti gli emendamenti ricevuti qui al tavolo della Presidenza, in ordine cronologico di presentazione, partendo dall'emendamento numero 1 a firma del consigliere Domenico Bernardi, chi chiedo di presentarlo grazie?

Grazie grazie, Presidente, un saluto al Sindaco, alla Giunta, a tutti i Consiglieri e i cittadini, i pazienti che ci ascoltano in presenza o da remoto, allora il mio emendamento.

Sì, prego,

Ah.

Il consigliere Santochirico, Presidente, propone di fare prima la discussione generale sulle linee programmatiche e poi discutere gli emendamenti, cosa che mi sento di condividere il consigliere Santochirico diceva proponeva di discutere le linee programmatiche in generale e poi gli emendamenti.

Come.

Niente andiamo avanti con il piano, ha quindi emendamento per emendamento giusto.

Va be'le, linee sono state enunciate illustrate dal Sindaco già in precedenza, poi dovremo confrontarci sul piano politico, prego.

Siccome è una discussione che abbiamo già fatto pure l'altra volta e poi abbiamo cioè prima facciamo la discussione e l'avevamo già fissato intorno a noi che vogliano di insistere ogni volta prima. Facciamo la discussione generale e poi facciamo la presentazione dei singoli emendamenti. Chi vuole chi li ha presentati, però, se ora facciamo partiamo dalla coda cioè dagli emendamenti non. Abbiamo discusso di tutto e chi non ha presentato emendamenti e vuole intervenire in generale non può intervenire. Voglio dire, mi sembra sinceramente allora facciamo chi vuole intervenire sulle linee generali, lo fa chi non ha presentato emendamenti, ma vuole semplicemente poi l'esposizione. Ecco perché facevo una differenza sui tempi, per il singolo emendamento. Bastano cinque minuti oppure assai voglio dire, visto che fra l'altro abbiamo il testo scritto, l'abbiamo consegna e a maggior ragione per il fatto che dovremmo andare a settembre. Abbiamo la possibilità, ognuno ha la possibilità di reddito sulle, possiamo essere anche molto più brevi nell'esposizione dell'emendamento, però una discussione di carattere generale. Io credo che venga prima della esposizione dei singoli emendamenti. Avevamo già fissato questa cosa qua, quando abbiamo parlato dell'assestamento, credo che avevo già condiviso questo metodo. Sentiamo questo me grazie consigliere Santochirico,

Apriamo la discussione sulle linee programmatiche, prego, Consigliere Totò.

Ho rispetto a quello che è stata la proposta del consigliere Santochirico.

Quello che dichiara è logico, però però c'è un però Vincenzo, nel momento in cui noi andiamo ad esaminare anche quelle che sono le proposte della che arrivo dall'altra parte.

Potremmo fare un ragionamento ancora più ampio rispetto a quello che può essere il giudizio di Augusto Toto. In qualità di capogruppo di Fratelli d'Italia, rispetto alle linee programmatiche presentate dal Sindaco, tanto alla fine tutta la maggioranza dirà che è il miglior documento che potevamo presentare, ma secondo me, una volta aver ascoltato due, una volta che abbiamo ascoltato quelle che sono le anche le vostre proposte e laddove c'è una condivisione sulle vostre proposte, l'intervento può essere diverso e quindi evitiamo di fare un doppio dibattito, perché purtroppo potrebbe accadere che oggi noi dichiariamo quello che che sono, diciamo il nostro parere sulle linee programmatiche del del Sindaco, però, fra 20 giorni che ci sarà il prossimo Consiglio, non vorrei che riapriamo un altro dibattito, un ennesimo dibattito sulle linee programmatiche presentate, diciamo dal Sindaco con annesse e connesse, diciamo emendamenti che accetteremo da da da bar o bocceremo da parte della delle. A.

Da parte, diciamo da parte vostra, io non vi chiamo neanche minoranze, perché diciamo la situazione è un po'.

Quindi, in quel caso noi non potremmo più parlare.

No, era questo, lo lasciamo la logicità, dal mio punto di vista, quindi, però, se voi poi.

Ritenete opportuno la valutazione di dare, diciamo, il nostro parere, su quelle che sono le linee programmatiche del nostro Sindaco?

Diciamo per me, è superfluo oggi e sarebbe, diciamo, dal mio punto di vista, aprire un dibattito generale su tutto quello che verrà, diciamo presentato da voi più quello che il Sindaco ha presentato qualche settimana fa il Consiglio comunale.

Io la vedo così poi.

Decidiamo.

Grazie, consigliere Toto, prego, Consigliere Draicchio.

Buonasera, grazie Presidente, io credo che sia già insito nel concetto di emendamento alla discussione di qualcosa, cioè io attuo un emendamento, quindi 8, e ravvedo la possibilità di fare una modifica su qualcosa che ho letto e quindi è già una discussione, quindi secondo me evitiamo un doppio lavoro.

Valutiamo gli emendamenti se ne discutiamo, chi propone, da una spiegazione più chiara a tutti, su quella che è la nuova visione rispetto a un argomento, dopodiché ci prendiamo il tempo per esaminare attentamente quelle che sono le proposte, per poterne poi discutere in un secondo momento questa è la mia proposta di metodo.

Grazie Consigliere.

Pertanto, come vogliamo procedere?

Apriamo una discussione, presentiamo le mozioni e poi facciamo una discussione unica, prego Consigliere Cifarelli.

Grazie Presidente, buongiorno, buon pomeriggio, un saluto al Sindaco, alla Giunta e a tutti quanti voi, colleghi e colleghe Consiglieri, ma siamo sempre alla solita storia ed è nato prima l'uovo o la gallina.

Noi abbiamo ascoltato attentamente, ma ovviamente non era sufficiente l'ascolto in Aula delle dichiarazioni programmatiche del Sindaco programmatico del Sindaco, anche perché sono state, diciamo, molto, corpose.

19 cartelle, un'ora e un quarto, un'ora e 20 di illustrazione.

Con una atteggiamento politico che noi abbiamo voluto cogliere perché il Sindaco ha detto l'ha ripetuto poco fa quando abbiamo aperto questo Consiglio comunale, ha detto, non sono chiuso, sono aperto, quindi noi abbiamo fatto delle valutazioni e abbiamo fatto alcune proposte che io non ho chiamato a differenza dei colleghi devo dire emendamenti perché non si tratta dal nostro punto di vista, considerata la situazione politica in questo Consiglio comunale, non si tratta di sistemare una parola o aggiungere un elemento adesso non conosco ovviamente,

Non mi permetto di di valutare gli emendamenti proposti dai colleghi, ma non si tratta di rammentare qualcosa, emendare qualcosa, perché va tutto bene e devo sistemare questa così. Si tratta di provati attraverso le linee programmatiche, se condivise, a trovare una strada che riguarda questo Consiglio comunale, questa Amministrazione e soprattutto, come tutti diciamo e lo diciamo dal profondo del cuore, l'interesse della città, quindi è nato prima l'uovo o la gallina. Credo che abbia poca importanza io direi, abbiamo la discussione negli interventi che ci saranno, io non lo so se voi li avete discusse prima le linee programmatiche insieme al Sindaco, se potete semplicemente dire va tutto bene, non c'è bisogno di dire niente no o se dovete aggiungere qualcosa, c'è una componente politica della della vostra coalizione che ha proposto degli emendamenti.

Quindi vuol dire che c'è qualcosa da aggiungere o da migliorare, non voglio dire da sostituire raggiungerlo da migliorare rispetto alle cose che ha detto il Sindaco, verosimilmente anche altri consiglieri della coalizione di centrodestra potrebbero sottolineare qualcosa, anche qui non dico non condividere qualcosa, ma a sottolineare magari porre l'accento su qualcosa più particolare che ha una determinata forza politica sta più a cuore eccetera quindi io direi, Presidente del Consiglio,

Direi avviare una discussione nella discussione ci sarà la presentazione, l'accenno e poi un approfondimento rispetto agli emendamenti, perché ognuno di noi dirà qual è la ratio e la valutazione, anche politica che ha fatto rispetto alla relazione del Sindaco e dopodiché nell'aggiornamento di settembre ci sarà stato modo e tempo da parte vostra da parte nostra, perché né loro conoscono il le raccomandazioni che noi abbiamo sottoposto all'attenzione del Sindaco, né io conosco gli emendamenti di Bernardini, Santochirico della Rizzi e neanche quelli di materia. 2030, per cui anche io in questo momento non sarei in grado di esprimere un'opinione o un giudizio per cui nel corso della discussione accenniamo gli emendamenti li presentiamo, lo vediamo in corso d'opera, ma in questo momento credo che vada fatta una discussione di carattere generale che prenda, diciamo come riferimento anche la vicenda politica e poi alla ripresa del 2 settembre, potremo alla fine decidere cosa ne facciamo di questa discussione. Cosa ne facciamo di questi documenti e procedere al voto sulle linee programmatiche? Non vorrei aver.

Grazie, consigliere, Cimarelli.

Apriamo la discussione.

Chi vuole intervenire, prego.

Prego, Consigliere Cotugno.

Buonasera a tutti.

La Giunta, il Sindaco, colleghi, Consiglieri, cittadini che ci stanno ascoltando.

Dal bisogno al sogno.

Un bel titolo.

Ma i sogni che non Berni?

Però attenzione, perché possono trasformarsi in incubi e risveglio diventa veramente traumatico.

E diventa traumatico per, e diventa traumatico per la città, per i cittadini.

Come non condividere il documento che ha presentato il suo?

Se se?

Tutti quei punti fossero attuati, penso che il Sindaco passerebbe alla storia come il Sindaco che ha trasformato la città di Matera.

Io ho qualche dubbio qualche perplessità.

Avrei preferito che nelle linee programmatiche.

Ci fosse.

Una tempistica di realizzazione di quelle lignee, ma soprattutto che ci fossero delle priorità da che cosa partiamo, quali sono le necessità primarie in questa città?

Altro elemento fondamentale.

Laddove si prendono i soldi per realizzare tutto quel popò di roba.

Per quanto mi riguarda, io delle priorità li avrei e le vorrei.

Manifestare innanzitutto le linee programmatiche viaggiano.

Sulle gambe.

Sul lavoro.

Sulla testa e le intelligenze della struttura.

Per cui è fondamentale, è necessario avere una struttura che funziona, avere dei dirigenti con dei compiti precisi assegnati.

Avere.

Punti di riferimento chiari, senza che i problemi vengano rimbalzati da un dirigente all'altro.

Quindi, la prima cosa che farei è mettere mano alla struttura.

Dopodiché ci sono le priorità.

Innanzitutto il dovere.

Morale etico di una politica che funziona è quello di non lasciare indietro nessuno.

Per cui, per quanto mi riguarda, le politiche del welfare.

Sono fondamentali ed essenziali,

Mi sarebbe piaciuto.

Che con l'avanzo di bilancio avessimo messo una quota parte.

Per gli affitti.

Perché in questa città abbiamo un problema grossissimo.

Chiedo scusa, chiedo scusa, consigliere, Sasso io non ho finito i miei 10 minuti quando finirò i miei 10 minuti, mi accomoderà, mi accomodo, però io sto sto, io sto elencando quelle per.

Quelle che sono le mie priorità, per quanto mi riguarda, e sono le motivazioni per cui la gente mi ha votato chiaro.

Facevo l'esempio degli affitti perché con il Governo Meloni.

Questo bonus è stato cancellato e devo dare onore al merito alla Giunta precedente, c'è qui il Sindaco, l'ex Sindaco Bennardi, il consigliere Bernardi, che aveva posto in bilancio una quota per queste ragioni, per questi problemi abbiamo famiglie nella città di Matera.

Che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, basta farsi una passeggiata fra virgolette passeggiata.

Nella mensa dei poveri.

C'è un tema della casa.

Zitti sono alti, i costi sono elevatissimi.

Per quanto riguarda l'urbanistica, bisogna sicuramente dare corso a nuove costruzioni che siano convenzionate, sovvenzionate e, soprattutto, costruzioni di case popolari.

In questo il Comune può avere un colloquio.

Forte con l'ATER, con la Regione.

Questo per quanto riguarda il welfare, c'abbiamo il problema.

Del turismo in questa città che ancora un turismo mordi e fuggi.

Abbiamo la necessità di programmare degli eventi che siano degli eventi internazionali.

Che possano portare nella città sviluppo, aumento del turismo culturale e per questo penso alla valorizzazione dei luoghi, oltre che agli eventi di luoghi come il Museo demo etno antropologico dove dovrebbe essere raccontata la vita e la civiltà dell'uomo sin dall'età neolitica e paleolitica.

Ma tutto questo accade se il turista in questa città riesce ad arrivare in maniera veloce.

In maniera comoda in maniera tranquilla, non possiamo pensare ancora che si arriva da Bari a Matera in due ore e non possiamo pensare ancora che la gente alle 10 di sera, nell'aeroporto di Bari, è ferma perché non riesce ad arrivare a Matera perché non ci sono navette che li porta che li portano in questa città d'infrastruttura le infrastrutture sono cose fondamentali, anche in questo caso il Comune ha l'obbligo il dovere di interagire fortemente con la Regione.

Abbiamo il problema grossissimo della Matera-Ferrandina, Ferrovie dello Stato, sì, va bene Matera-Ferrandina, ma è un tronco morto, se non è collegato.

All'Adriatica o se non non è collegato a Gioia del Colle.

Ma quello si può risolvere, si può risolvere come ancora una volta discutendo con le regioni e con le falla che in questa città hanno scambiato la città di mattina alle PAL come il bancomat.

Non si può pensare di avere acquistato cinque vagoni elettrici a prezzo di 9 milioni di euro l'1, con tutta l'attrezzatura per ricaricare le batterie, che costa 20 milioni per arrivare da Matera ad Altamura e poi fermarsi lì.

È un problema grosso se vogliamo dare sviluppo a questa città, che non è solo il turismo, ma è anche l'industria, penso a chi deve venire in città a far partire un'impresa, se non ci sono le infrastrutture, se non ci sono i collegamenti,

È sicuramente un'altra priorità in questa città.

E la pulizia, la tenuta dei parchi, la gestione degli stessi, la tenuta del verde, la raccolta dei rifiuti.

Io sono convinto che bisogna vivaddio, siamo alla scadenza del bando attuale.

Quindi dobbiamo prepararci al prossimo bando. Mi auguro che ci sia un bando che preveda la raccolta puntuale, che vuol dire risparmio per i cittadini, perché nel momento in cui una famiglia conferisce carta, plastica, vetro e in una certa quantità nell'arco dell'anno bene quei soldi che vengono ricavati da quella roba lì possono essere defalcati dalla TARI.

Consigliere, le chiedo di chiudere il suo intervento perché ha superato il tempo.

Chiedo scusa, ma i tempi sono importanti e fondamentali, due minuti soltanto per parlare della sanità, per parlare dell'ospedale Madonna delle grazie.

Anche qui ci deve essere un confronto stretto, forte, serio con la regione, non possiamo pensare che Matera, città capoluogo di Provincia, collocato al centro, a cerniera, tra l'area murgiana e la provincia di Matera, abbia un ospedale dove ci sono grosse difficoltà dove abbiamo la necessità di personale di assumere personale dove in quell'ospedale, se assumiamo personale possiamo invertire la rotta anziché le migrazione passiva, potremmo avere l'immigrazione perché se pensiamo al territorio che ci circonda, Matera, Santeramo, Ginosa, Laterza, Acquaviva anche.

È tutta materia e provincia, il numero della popolazione e superiori a momenti al numero della popolazione di tutta la Basilicata sarebbe un bacino di utenza fenomenale che vedrebbe.

Appunto, se l'ospedale è qualificato.

Con presenze di personale, e colgo l'occasione per ringraziare tutto il personale che lavora nell'ospedale Madonna delle grazie con grossi sacrifici,

Abbiamo censita.

Grazie Consigliere.

Gli applausi gentilmente non sono consentiti in Aula, grazie, prego, consigliere Sasso.

Grazie Presidente, solo per ricollegarmi un attimo alla polemica che c'è stata prima perché.

Ha parlato da sogno, in come mi è piaciuta anche quella battuta, però non è che il suo intervento deve diventare un incubo, qui si parla di linee programmatiche, linee programmatiche, ha iniziato dicendo, ci devono essere le più, devono essere indicate le priorità, devono essere indicate le tempistiche, stiamo parlando di linee programmatiche di obiettivi da raggiungere,

Chiedo la cortesia semplicemente con questo mio intervento, di rispettare il l'argomento di cui si parla oggi. Il tema si parla di linee, però poi dopo dopo lei ha parlato anche di dire programma, ci mancherebbe, altro. Sono anche condivisibili, però all'inizio, quando è successo quello che è successo stava parlando di tutt'altro, quindi, per evitare di allungare troppo i tempi, anche perché ha sforato di due minuti quei due minuti inutili, poteva farli rientrare nella discussione sulle linee programmatiche per evitare, siamo tante, disporrà, ritengo chiedo a tutti quanti noi no. Non è una questione sia pratico un po' il Consigliere Cotugno. Chiedo a tutti quanti noi di concentrarci un po' su quello che è il tema di oggi. Grazie.

Grazie consigliere Sasso.

Se non abbiamo altri consiglieri che vogliono intervenire, iniziamo con la presentazione degli emendamenti.

Prego consigliera, Antezza.

Grazie.

Sempre al Sindaco, agli Assessori Consiglieri alla stampa e ai cittadini presenti in Aula, e mi ricollego all'intervento che ha fatto sia il Sindaco no di apertura e condivisione, diciamo, dei contributi che sono arrivati in questa assise rispetto alle linee programmatiche che ha presentato e riprendo il passaggio che faceva il consigliere Roberto Cifarelli,

Che dicevano a noi abbiamo chiamato le nostre raccomandazioni proprio perché, insomma, si tratta in qualche modo di trovare una strada da seguire rispetto a quello che è la situazione attuale e, insomma, prima di trattare l'argomento e chiaramente gli emendamenti che poi saranno presentati mi preme riaffermare quando già ho espresso in sede di insediamento del Consiglio comunale il 30 giugno e sebbene il Sindaco insomma Nicoletti ha posto le basi della sua Giunta ad oggi non completa nel pieno rispetto delle sue prerogative e del mandato elettorale.

Tuttavia, questo Consiglio non ha ancora oggi un Presidente e questo significa appunto che la questione politica straordinaria di questa consiliatura rimane tuttora aperta.

E guardate, siamo tutti qui per la stessa ragione che Matera e questo è un momento in cui tutti noi dobbiamo mettere la città e i suoi bisogni davanti ad ogni altra cosa.

Dobbiamo occuparci innanzitutto di come Matera il governo della città siano un riferimento costante delle politiche di sviluppo del territorio in grado di sostenere le imprese e l'occupazione, ed è il momento per dimostrare che siamo una classe politica matura e responsabile e dobbiamo cercare di essere all'altezza di questa sfida straordinaria e di questa responsabilità che ci viene chiesta ci viene chiesta dai cittadini e della città di Matera e che richiede chiaramente, ma la massima capacità propulsiva di idee, di progetti di iniziative, il massimo della potenzialità di promozione e coinvolgimento delle risorse della comunità materana.

E dunque, penso che solo una comunione istituzionale ed umana può rompere la staticità presente e creare le condizioni per costruire visioni di un futuro diverso e migliore per la nostra città e per la sua comunità, lavorare insieme vuol dire responsabilizzarsi tutti spirito di servizio e responsabilità devono essere la nostra stella polare.

È solo un confronto franco, un ragionamento aperto, un dialogo continuo con la condivisione e l'apertura, le idee e le forze che vivono in questa città riusciremo a dare stabilità, risultati e, senza questi anni che ci vedranno affrontare sfide cruciali.

E quindi ribadisco al Sindaco Nicoletti al nostro Sindaco quanto già detto e anche detto da dal consigliere Cittarelli in a inizio legislatura, chi siamo aperti ad intraprendere un dialogo con dei per portare risultati concreti, per ragionare e lavorare su un programma condiviso ed efficace, accompagnato anche da un cronoprogramma chiaro e trasparente con il quale rilanciare un patto per la città,

Per costruire una città attrattiva che riprende il suo primato nazionali e internazionali e come lei stesso ha detto, nelle sue linee programmatiche,

E naturalmente, accanto alle questioni di merito, devono seguire anche quelle di metodo, nel senso che per intraprendere una Cugnoni istituzionali occorre una forte interazione e condivisione tra Sindaco Giunta ai Gruppi consiliari, indispensabile per produrre quei benefici che la città attende.

E quindi, per arrivare al punto all'ordine del giorno e quindi le linee programmatiche sulle quali stiamo aprendo oggi la discussione, auspico che sia una discussione concreta e franca, perché gli appelli alla responsabilità, l'amore per la propria città ad un futuro luminoso a nulla valgono se non si entra nei temi piccoli e grandi che siano se non si discute qui in Consiglio di questioni e di soluzioni, se non si analizzano dati e distanze e non si giunge alla formulazione condivisa di una programmazione politica chiara ed efficace,

Le nostre voci, per quanto sinceri appassionate, cadranno nel silenzio.

Perché le parole sono reali e ben, ma le persone, i nostri cittadini, chiedono fatti concreti o dunque voluto, proprio nel segno della concretezza, contribuire agli emendamenti che sono stati depositati e anzi le raccomandazioni che abbiamo depositato a firma di diversi consiglieri volti appunto alla soluzione dei problemi difficoltà reali delle persone e ne farò giusto un paio di esempi e rispetto al capitolo della mobilità sostenibile e design for all Istituzione e nomina, proponiamo l'istituzione e nomina della figura del disability manager.

Rispetto a questo tema, ovviamente, il Comune di Matera nelle linee programmatiche il Sindaco propone no.

Il, l'adozione del PEBA e chiaramente una figura come quella del disability manager non può mancare in un Comune come quello della città di Matera, ha una funzione non solo di consulenza permanenti, ma anche propulsiva sui temi del superamento delle barriere architettoniche e culturali e tecnologiche, figura di riferimento per la programmazione strategica della piena accessibilità e dei processi di inclusione prioritari per la città di Matera che punta ad essere Armani la città dei diritti e della.

E della cultura e rispetto al capitolo che riguarda insomma alla ristrutturazione, bellezza, lo spazio urbano e dare certezze alle famiglie, anche qui rispetto al caro affitti. Noi proponiamo anche una formulazione o l'adozione di progetti innovativi per mettere a disposizione dei cittadini, a cominciare da quelli più fragili, edifici pubblici e privati, anche non residenziali, per sostenere la domanda di alloggio di alloggi a canone.

Agevolato. Quindi concludo il mio intervento Sindaco, visto anche la sua apertura e la sua richiesta di poter, diciamo, aggiornare dopo la discussione, l'analisi degli emendamenti che sono delle raccomandazioni che sono state proposte al fine di poter trovare una condivisione su temi così importanti che davvero ci sia concretezza in quello che si dice e soprattutto in quello che facciamo grazie.

Grazie consigliere d'Ampezzo, passo la parola al Consigliere Grieco.

Buona serata a tutti buonasera, Presidente, il Sindaco, la Giunta e, naturalmente, i colleghi Consiglieri Consiglieri, un saluto anche ai cittadini presenti in Consiglio e quelli che ci seguono da casa.

Sono tutti argomenti validi, quelli che noi troviamo nelle linee programmatiche, quindi non andrò nello specifico a ad elencarle solo magari farò un excursus su qualche punto che secondo me, nei limiti del possibile, noi come Consiglio e il Sindaco e la Giunta, magari durante il percorso amministrativo potranno mettere più attenzione.

Io parto da da un punto molto importante, secondo me, che è quella della famiglia che purtroppo devo dire una conseguenza che ha lasciato Matera, Capitale europea 2019, perché questa questo grosso riconoscimento che la nostra città ha avuto, devo dire anche con molto rammarico,

Che è attenzionato una parte della città e in un certo qual modo poi ha fatto veramente perdere il contatto con con la comunità, con le persone e quindi questo contatto, che cosa ha creato, che questo contatto, che non c'è più stato, ha creato lo scollamento tra la gente e anche l'Amministrazione comunale,

E dobbiamo anche dire che si è curati solo alcuni aspetti.

Della nostra città ci siamo concentrati sul turismo, su quelli che poter, per l'amor di Dio, tutti così importante,

Si sia, ci siamo concentrati sul turismo, ci siamo concentrati sul quadro, su quelle che potevano essere le posti i posti letto della nostra città, quando poi nasceva e Kobau del malcontento della della gente, e questo che cosa ha portato ha portato oggi che la città di Matera e non ce lo dobbiamo nascondere qualche giorno fa Don Angelo Tataranni, anche portato alla luce un dossier che la nostra città è diventata più povera quindi dobbiamo mettere attenzione innanzitutto sulla famiglia e sulle persone.

Che purtroppo, come ha detto prima il Consigliere Cotugno, non riescono ad avere un pranzo, non riescono ad avere una cena, altri problemi, naturalmente, sono sempre concentrati su sui ceti più deboli e pensiamo a quelli che possono essere dei diversamente abili oggi i diversamente abili sono ben penalizzati anche nei contesti scolastici, colore di assistenza diminuiti. Ecco, questo è un altro punto che secondo me l'Amministrazione comunale dovrebbe attenzionare.

Altre situazioni.

Sono naturalmente io, per quanto ho potuto leggere le linee programmatiche, ho visto che.

Spero di non sbagliarmi, non è menzionata la Protezione civile.

Io, facendo parte anche del Tavolo tecnico come referente di tutti i gruppi di Protezione civile della città di Matera, io penso che la Protezione civile ormai deve essere un settore rafforzato, anche perché poi il Sindaco è il primo responsabile di questo settore e quindi, per quanto mi riguarda va rafforzato va potenziato e messo in condizioni di funzionare al meglio perché noi grazie a Dio nella città di Matera e facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginari,

Certe situazioni non le viviamo e speriamo di non viverle mai, però dobbiamo essere pronti a tutto e quantomeno essere pronti a quelle che potrebbero essere delle situazioni di emergenza e di criticità della nostra città. Quindi, attenzionare anche questo settore della Protezione civile, rafforzare quelle che potrebbero essere le esigenze di tutti i gruppi di Protezione civile, parlo dei volontari che a tutt'oggi è una risorsa importante della nostra della nostra città e allo stesso tempo rafforzare anche l'Ufficio di Protezione civile che a tutt'oggi anche se devo dire.

Nell'arco di cinque sei, sette anni massimo, abbiamo avuto una buona evoluzione di questo ufficio, però va ancora rafforzato e vi faccio anche un passo indietro. È molto importante, quindi, anche la ristrutturazione e rafforzamento anche di tutti gli altri uffici comunali, perché più si.

Abbiamo uffici che funzionano bene, magari più saremo tranquilli tutti in tutti i settori, poi è naturale che le bacchette magiche non ci sono e quindi almeno risolvere quelle che è possibile ai problemi. Poi.

Per quanto riguarda il settore ambiente, è un è un argomento che mi tocca da vicino, io ho preparato un ordine del giorno, poi lo affronteremo nella, diciamo nel prossimo, nel prossimo Consiglio comunale, però sia la questione discarica e sia la questione biogas, anche queste situazioni vanno affrontate con la massima attenzione perché anche la.

Vale il concetto che fino a quando qualcosa non ci tocca.

Pensiamo sempre che possa andare, possono toccherà ad altri, però poi, quando le situazioni si potrebbero toccare da vicino o le cose cambiano,

Altro argomento importante, non perché l'ho messo diciamo nel nei miei appunti, quasi per ultimo la partecipazione di correre e il regolamento dei beni comuni, io sostengo sempre che l'abbiamo visto anche durante i nostri Consigli comunali e diverse associazioni vengono qua in Consiglio perché oggi i cittadini aspettano risposte, quindi capisco, è inutile che ci nascondiamo di questa nostra situazione politica dove anche ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza, però, la situazione è di straordinarietà, ce l'abbiamo ce l'abbiamo detto e se siamo bravi questa straordinarietà la possiamo far diventare invece un bando, quindi spero e mi auspico che tutte le forze politiche comunque alla fine,

Tutti insieme convogliamo a quello che potrebbe essere un percorso positivo dell'Amministrazione comunale, quindi la partecipazione importante, secondo me attenzionare e regolamentare i comitati di quartiere, che potrebbero essere naturalmente dei punti di riferimento importanti nella città, perché chi vive in determinati territori non può far altro che portate in Consiglio comunale tramite noi, consiglieri comunali o tramite assessori. Quelli che sono i problemi di qualsiasi territorio della nostra città è un'altra, un altro. Secondo me, è un altro argomento che potrebbe essere attenzionato.

È cercare, nei limiti dei posti del, nel limite del possibile, cercare di creare dove, laddove ci fosse la possibilità dei punti sanitari periferici per aiutare ancora di più i cittadini, a magari a non a non andare a tutti, magari alla in ospedale, in quelli che potrebbero essere delle situazioni più semplice, magari trovando a pochi metri a centinaia di metri, un punto sanità anche a leggere, alleggerirebbe anche la situazione degli ospedali. Quindi, secondo me, valutare anche questa situazione. In ultimo, gli l'impiantistica sportiva che.

E un altro importante argomento dell'anno, il tema della nostra città, perché sappiamo tutti che lo sport è un veicolo educativo. Per quanto riguarda i giovani, però, va anche gli impianti sportivi, vanno anche regolamentati.

Poi, magari tutti questi argomenti, sicuramente una volta che si sono create le Commissioni, potranno passare per le Commissioni e quindi sviscerate e costruite quindi vanno attenzionati i regolamenti degli impianti sportivi, grazie per l'attenzione, grazie consigliere Grieco, passo la parola al consigliere migranti.

Presidente, colleghi, Consiglieri cittadini presenti.

Oggi con grande senso di responsabilità. Intervengo come Capogruppo della lista civica, Nicoletti, Sindaco per Matera Capitale, una lista che ha ho sostenuto e che abbiamo sostenuto con forza con un progetto politico e amministrativo ambizioso, serio e che oggi trova piena espressione nelle linee programmatiche che stiamo discutendo. Quello che ci troviamo davanti non è un documento qualunque, è una visione, è il cuore del mandato amministrativo che abbiamo chiesto con coraggio ai cittadini di Matera. È oggi quella visione si traduce in parole in obiettivi in strategia, grazie a un sindaco Antonio Nicoletti, che ha già dimostrato in queste prime settimane una leadership forte, equilibrata e competente, una leadership che non cerca i riflettori ma che costruisce silenziosamente ogni giorno con metodo compassione, con volontà di portare questa città davvero oltre i suoi limiti. Le linee programmatiche 2025 2030 ci offrono una direzione precisa. Trasformare i bisogni, i diritti, i sogni in progetti, le promesse in atti concreti e in questo percorso ci sono alcune priorità che voglio sottolineare con forza. La prima e la disabilità, un tema che troppo spesso e per troppo tempo è stato considerato secondario da trattare con qualche iniziativa isolata. E invece oggi trova piena cittadinanza la programmazione di questa Amministrazione. Il Piano comunale dei servizi sociali, i percorsi di autonomia, i servizi educativi e assistenziali, i centri diurni, tirocini sociali, le misure per le famiglie monogyna monogenitoriali. Tutto si parla di un welfare moderno o incentrato sulla persona vicino ai territori e pensato per chi ha bisogno, ma anche perché ha voglia di partecipare, di contribuire di vivere con dignità.

Ma non basta e lo voglio dire con forza, serve un piano straordinario per l'abbattimento delle barriere architettoniche, non solo per conformità normativa, ma per una giustizia sociale e per rispetto e per bellezza, perché una città bella ma inaccessibile, una città ingiusta, per questo lo dico qui in quest'Aula.

Che, quando questo Piano sarà attuato, propongo che Matera si candidi a diventare nel 2030 Capitale europea della disabilità. È una sfida simbolica, certo, ma anche concreta, per attirare risorse, attenzioni e progetti e innovazione. Va poi sottolineato che Matera è una di quelle poche province.

Individuate dal Ministero per per la disabilità guidato dalla Ministra Locatelli per sperimentare, a partire dal 30 settembre 2025 il nuovo sistema di accertamento con il progetto di vita personalizzato, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 62 2024, questa sperimentazione rappresenta una svolta reale. Prestazioni integrate, procedure semplificate, responsabilità condivisa in cui ogni persona è al centro. E un segnale politico chiaro, Matera e protagonista di un cambio di paradigma nazionale nel welfare della disabilità. Ma il documento va oltre e tocca anche il cuore pulsante della città, i sassi, dove i sassi non sono solo patrimonio dell'UNESCO, ma è un'identità viva, un luogo che deve tornare ad essere cura, dignità e pianificazione. Bene il potenziamento dell'ufficio, sassi bene il nuovo Piano di gestione, la valorizzazione del Parco della storia dell'uomo, ma soprattutto bene la visione che connette tutela e innovazione, come dimostrano la casa delle tecnologie emergenti e ai progetti con l'ASI i sassi, devono essere vissuti, frequentati, accessibili, ma anche protetti e rispettati. E poi c'è il turismo, il nostro turismo, un turismo che non sia mordi e fuggi, come diceva Cotugno, ma esperienziale, sostenibile e diffuso. Materia deve essere una città attrattiva, non solo per chi la visita, ma anche per chi la vive. E questo documento lo dice chiaramente puntiamo su Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. 2026 sulla programmazione pluriennale di e di eventi, sul coinvolgimento dei borghi, dei rioni, delle scuole, dei giovani e degli artisti. Dobbiamo investire sui grandi eventi, ma anche nelle piccole iniziative di prossimità e in questo settore turismo, cultura e spettacolo. La nostra lista ha una responsabilità diretta, perché l'assessore di riferimento è espressione della nostra squadra. Per questo saremo attenti propositivi ambiziosi. Sappiamo che qui ci giochiamo una grande parte del futuro di Matera centrale. Anche il tema della mobilità sostenibile e accessibilità urbana, il modello della città dei 15 minuti e moderno, è necessario reti ciclabili, trasporto pubblico, green, digitalizzazione della mobilità navette elettriche, collegamento con l'aeroporto di Bari e l'entroterra lucano. Tutto questo non è un lusso, ma è un'esigenza.

A questo si aggiunge anche il contributo fondamentale della Regione con l'assessore alle Infrastrutture Trasporti, che ha sbloccato opere straordinarie come la tratta Ferrandina-Matera, la Martella che collegherà finalmente materia alla rete ferroviaria nazionale entro aprile 2027, dando enormi vantaggi in termini di immagine e flussi turistici Matera può e deve diventare una città in cui tutti si muovono con pari dignità. Il documento affronta anche con lucidità la questione dello sviluppo economico.

Materia. Non può più essere città solo del turismo, ma dobbiamo puntare sulle nuove filiere produttive, su industria leggera, su innovazione, su un manifattura creativa, su in due su agro industria. La ZES cultura è una straordinaria occasione, ma lo sono anche le start up, le imprese artigiane e il mondo della formazione, con una visione chiara, Matera o diventare centro di un ecosistema lucano, capace di attrarre investimenti e trattenere i talenti e, parlando dei giovani, lo sport e il tempo libero, sono fondamentali bene la proposta dell'area urbana dello sport. Bene i voucher e sportivi, bene anche i progetti di rigenerazione, rigenerazione sociale attraverso il gioco e il movimento lo sport è anche prevenzione, educazione, inclusione.

E può diventare uno strumento per rafforzare il legame tra i giovani e la città. Importante anche la parte sulla partecipazione. L'idea degli sportelli territoriali dei presidi di nei rioni, nei momenti di ascolto diffuso e di confronto reale, è quello che serve per costruire la fiducia tra le istituzioni e i cittadini. La nostra lista su questo non farà mancare il suo impegno e poi c'è la macchina comunale. Il Comune deve diventare più efficiente, più digitale, più capace di rispondere. Il progetto del gemello digitale e ambizioso ma realizzabile, così come lo sono la razionalizzazione delle partecipate, la trasparenza nella spesa, l'efficientamento energetico, la gestione circolare dei rifiuti. Il Comune deve essere il primo a dare l'esempio. Infine, il tema della sostenibilità e della residenza. Orti urbani, comunità energetiche, monitoraggio ambientale, progetti contro il randagismo. Tutto contribuisce a costruire una Matera che guarda avanti e che non spreca e che protegge. Ecco perché, come Capogruppo della lista Nicoletti, Sindaco per Matera Capitale, non posso che esprimere convinzione, orgoglio e piena condivisione per queste linee programmatiche, il nostro compito ora e trasformarle in realtà abbiamo una guida competente, abbiamo una visione chiara, abbiamo una squadra motivata e abbiamo anche una città che ci guarda e che si aspetta molto da noi. Non deludiamoli grazie.

Grazie consigliere migrati, passo la parola al consigliere Colucci.

Grazie Presidente, comperi buon pomeriggio a tutti, a tutte e al Sindaco, alla Giunta, ai colleghi Consiglieri alle colleghe, Consigliere.

Io ho letto con molta attenzione le linee programmatiche che il Sindaco qualche giorno fa ci ha spiegato in Consiglio.

Permettetemi di dire una cosa prima di iniziare cercherò anche io di essere nei tempi,

Ci sembrerà.

Poca cosa questa discussione di oggi, perché effettivamente linee programmatiche e poi magari nel corso del tempo vengono rivista, ci sono altre priorità, però mi sento di dire, grazie a chi sta ascoltando con molta attenzione e sta partecipando in maniera attiva, ciechi, non lo sta facendo ma ognuno poi risponde della propria coscienza insomma,

Parto subito col dire una cosa, cercherò di unire un po' di argomenti.

Come stavo dicendo, prima o.

Ho letto con molta attenzione le linee programmatiche è effettivamente in molte situazioni la parola giovani viene riportato soprattutto quando a un certo punto si parla di sport, si parla insomma di voucher sportivi che possono incentivare la presenza giovanile,

Eccetera.

Manca, secondo me, insomma, io come un po' fosse portavoce in Consiglio comunale di questa di questa generazione.

Manca un qualcosa che faccia riferimento proprio alle politiche giovanili.

E.

Quello che penso in realtà, che fondamentalmente le politiche giovanili in una città come la nostra, che ogni anno lo Svimez, insomma ci insegna continua a perdere tantissimi ragazzi in Iraq in un'età che vada dai 25 35.

Le politiche Giovanni debbano, un può essere trasversali a tutti gli argomenti, quindi, se si parla di sociale, cioè si parla di di turismo, di cultura, di sport, di lavoro e di politiche abitative, le politiche giovanili il debbano essere trasversali a tutto questo, ma bisogna su questo, secondo me, avere avere insomma delle delle strategie chiare, per esempio una cosa molto importante, io leggevo nel paragrafo che si chiama la città dei cittadini che si parla di accountability, quindi di rendicontazione dell'operato pubblico. Ecco una cosa importante. Sarebbe forse Sindaco.

Associare questo questo percorso ad una valutazione di impatto generazionale, cioè fare in modo che tutto quanto venga misurato poi chiaramente le le le ci sono diverse misurazioni ex ante in itinere ed ex post lo sappiamo, si sceglie come ma che siano tutte quante.

Diciamo relazionate alle politiche giovanili, quindi, se effettivamente ogni politica ha un impatto sulla nuova generazione, questo diciamo, potrebbe essere una cosa che possa, diciamo, che potrebbe andare a ad aiutare tutto questo e a fare in modo che ogni decisione presa in realtà sia anche e soprattutto in funzione di una certa fascia generazionale, quindi il monitoraggio, quindi, poi chiaramente programmi, iniziative mirate probabilmente è una cosa fondamentale. Sarebbe anche riprendere in mano le attività della Consulta giovanile comunale che la scorsa Amministrazione diciamo aveva avviato, ma sarebbe anche bello provare a darli.

Un un compito chiaro in altre città, per esempio la Consulta comunale Giovanni, le leggi dei rappresentanti, che possono partecipare con diritto di voto ad alcuni Consigli comunali straordinari, per esempio, potrebbe essere una soluzione. Questo quindi, insomma, riguardo alle politiche giovanili e poi il il punto per per me per noi fondamentale è quello che è il consigliere Grieco, già lo accennava, che riguarda la partecipazione e l'amministrazione condivisa. Sono stato molto contento quando ho letto che c'è proprio diciamo questo questo paragrafo dove si parla di rapporto tra Amministrazione, cittadini, corresponsabilità. Non c'è l'accenno probabilmente alla parola sussidiarietà, ma fondamentalmente è lo stesso.

Spazi di condivisione, ritornare in una sorta di vicinato esteso. Ecco tutti quanti noi, chiaramente, sappiamo che all'interno dello Statuto della nostra città, noi abbiamo già un capitolo che riguarda la partecipazione, quindi dove si parla di istituti della partecipazione, consulte libere associazioni, piuttosto che il volontariato. Iniziative popolare e referendum consultivo. Purtroppo, a mia memoria,

Poco di questo negli ultimi anni è stato messo in pratica concretamente, allora io credo che la strada per arrivare a diciamo al punto in cui tutto questo condivisibile, ripeto, sia messo in piedi in maniera strutturata e regolamentare, quindi Regolamento della partecipazione noi diciamo ne abbiamo ampiamente parlato in campagna elettorale, già iniziando a buttare giù delle possibile delle possibili idee e soprattutto, come diceva ripeto il consigliere Grieco, il regolamento per l'amministrazione condivisa e la gestione dei beni comuni non ci sono, secondo me, secondo noi altre strade affinché.

Tutto questo paragrafo, quindi, chiamato la città dei cittadini possa essere concretamente attuato. Chiaramente mi rendo conto che è molto complicato l'Amministrazione precedente, già approvato, ed è sempre molto, come dire, difficile far comprendere quali sono le reali motivazioni affinché questo regolamento venga attuato e messo in piedi. Io posso dire questo, abbiamo per anni e per me si è affrontato il tema un po' dall'esterno, per esempio, con il segretario cittadino di Basilicata casa comune, quindi anche col Domenico schiavo, con meno di Pede. Attuare un regolamento come quello della gestione dei beni comuni fa in modo che.

Tutto quanto passa dalle persone, cioè di restituire il vero e reale valore alla cittadinanza e fare in modo che con la cittadinanza non sia una cittadinanza passiva, ma attiva quindi parlare di amministrazione condivisa.

Vuol dire oggi fare riferimento solo a questo è il Regolamento per l'amministrazione condivisa dei beni comuni mette al centro la collaborazione tra cittadini e l'Amministrazione. Chiaramente questa cosa qui fa, in modo che collaborare tra cittadinanza e Amministrazione diciamo si attivino processi di cura fondamentali nella nostra città, processi di cura importanti e chiaramente mi ricollego anche a quello che ha detto prima il consigliere Grieco, perché noi ci siamo sicuramente accorti, ma alcuni rappresentanti dei comitati di quartiere proprio l'altro pomeriggio mi dicevano che le avevano mandato qualcosa in merito. Non so se è arrivato in cui anche loro chiaramente chiedono che questa pianificazione strategica strategica, che abbia chiaramente una natura politica, confluisca appunto nell'attuazione di questi dei famosi patti di collaborazione. Io credo che soprattutto per.

Questa disaffezione, che c'è questa sfiducia che c'è della della nostra cittadinanza nei confronti della politica locale ormai da anni ed è così e credo che sia innegabile attuare questi processi, mettere in moto questi processi, che portano poi all'attuazione di questi regolamenti, sia un processo si ha un o meglio non un processo un atto inevitabile.

E soprattutto che ci aiuterebbe a ricostruire dei legami sociali e relazionali io, per esempio, quanto ben penso al processo di Matera, Capitale europea della cultura, mi ricordo sempre chiaramente, poi è stato sicuramente accompagnato dall'amministrazione, ma quello è un processo che è nato da un'idea, da di alcuni amici che condividevano uno spazio e una relazione, quindi non ci dobbiamo mai dimenticare che probabilmente questa città deve tornare a questo, a condividere gli spazi e infatti, quando.

All'interno diciamo di dell'era, di quelle raccomandazioni lì si parla di patti di collaborazione, chiaramente anche il Regolamento del dei beni comuni non ce lo dobbiamo inventare, c'è Labsus che insomma, ne ha scritto uno qualche un altro qualche mese fa, a febbraio. Bisogna prenderlo e, insomma, attuarlo.

Stavo dicendo che l'importanza di abitare i luoghi Matera, quindi e piena qualche qualche mese fa ricordo, credo anche questo nell'Amministrazione precedente c'è stata una mappatura di tutti i luoghi che effettivamente sono chiusi e potrebbero essere riqualificati e riutilizzati. Riprendere in mano quella mappatura, chiaramente con secondo il Regolamento dei beni comuni, riprendere in mano questi luoghi e metterli a disposizione di associazioni di collettivi, di gruppi spontanei, di cittadini dei comitati di quartiere e fare in modo che effettivamente questi chiamiamoli. Contenitori possono diventare centro di nuove di una nuova vita relazionale e sociale in città e poi chiaramente, come hai detto, si deve ricollegare in maniera diretta al alla vita amministrativa. Grazie.

Grazie consigliere Colucci.

Passo la parola al consigliere Falasco.

Buona sera a tutti e tutte allora, intanto questo intervento, per anche ringraziare il Sindaco per queste linee programmatiche che ci ha presentato con tanti punti importanti che, devo dire, disegnano anche una città, quella di Matera, accogliente tanto per i turisti e per i cittadini un equilibrio,

Importante che qualche volta è venuto meno in questi anni abbiamo subito, ho notato alcuni punti importanti come il, le concessioni scadute, i sassi e le condizioni per il rinnovo e delle politiche che mirano, anche in questo caso in futuro, a dare un equilibrato rapporto fra quella che è la vocazione turistica di questi antichi quartieri, le aziende che all'interno ci lavorano, e soprattutto i cittadini che ci abitano. Il grande attenzione per il verde pubblico, sul quale ci permettiamo anche di dare alcuni suggerimenti nell'intendere non solo il verde pubblico come un soggetto passivo, quindi con spese di manutenzione, ma anche creare delle condizioni di piccole attività economiche, come i chioschi e l'accoglienza e quello che potrà essere, per esempio in appena possibile, determinati i lavori nel parco di Serra. Venirti però ciononostante nelle linee programmatiche. Ci sono alcune azioni, a volte parole.

Che non vediamo ben sviluppate o addirittura non presenti una necessità importante. Una serie importante di europea ha già altre volte abbiamo accennato in quest'Aula o nei nostri comunicati. È quella relativa al terminal bus, con la necessità di avere un pro un cronoprogramma nel breve e nel lungo periodo nel breve periodo, quello di individuare una zona per una soluzione temporanea e quindi avere uno studio tecnico operativo per.

Dotare il terminal bus di servizi minimi essenziali come la biglietteria, la sala d'attesa, le pensiline, l'Infopoint anche digitale, e quindi migliorare l'accoglienza e la gestione degli autobus extraurbani nell'attesa della realizzazione del terminal definitivo e, a proposito, quello invece del termine a definitivo.

Definire un anche una valutazione di una revisione dei prezzi dei progetti previsti in quello che può essere in piazza della Visitazione, quella che sarà la futura area del parco inter generazionale e questo progetto quindi dovrà prevedere un nodo intermodale, funzionale e sostenibile e integrato con il trasporto ferroviario e del trasporto urbano.

Consentendo quindi collegamenti fluidi, e a tal proposito ci viene in mente l'idea di.

L'ente comunale possa essere promotore di un Piano regionale della mobilità su gomma,

In questo proprio in collaborazione, quindi con la Regione Basilicata e gli altri enti, al fine di dare una governance integrata e partecipata della mobilità regionale. A ciò.

Alcuni esempi, per esempio oggi chi viene da Roma o da Napoli arriva alla stazione di Ferrandina, qualche volta non trova un pullman di collegamento per Matera o è già partito o non è addirittura ha previsto e analoghi problemi molto simili si ritrovano in molti anche altre.

Città della o paesi della Basilicata. A volte chi da Matera vuole andare a nel parco del Pollino, magari passando per Policoro, non trova un terminal bus o il pullman ora coincidenza in partenza verso il Pollino. Si trova anche a 30 minuti di distanza. Ecco, quindi serve una rete di terminal bus diffusi sicuramente fra Matera, venoso venosa, Policoro e altre città, e le stesse devono essere poi connesse da un portale unico della mobilità, un suggerimento e un'azione che nel giro di pochi mesi potremmo.

Avviare quindi un programma, un portale digitale coordinato con il piano regionale che aggrega i dati in tempo reale, sforati traffico, soste e servizi di trasporto pubblico e privato, quindi permettendo una pianificazione semplice ed efficace degli spostamenti in tutta la regione. Una parola che non ne abbiamo trovato in queste linee programmatiche per quanto.

Sicuramente c'è tantissima attenzione sia da parte del Sindaco della Giunta e di noi tutti. E il decoro urbano come priorità strategica. Quindi un elemento fondamentale per migliorare in modo tangibile la qualità della vita dei cittadini e ma anche l'esperienza dei dei visitatori e la qualità urbana. Non dipende quindi solo da grandi progetti infrastrutturali per i quali apprezziamo il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche e il miglioramento della ciclopedonalità in città.

Sicuramente porterà all'apertura di nuovi sentieri, di manutenzioni, di strade scalinate, piste ciclabili ma decoro urbano rappresenta un fattore di forte impatto a basso costo, con ricadute immediate sul benessere collettivo, quindi prestare tanta attenzione a quello che già è il piano.

Del dell'arredo urbano, con quelle che possono essere argomentazione delle esposizioni commerciali, controllo sugli arredi, la manutenzione e cura del verde pubblico è la riduzione dell'inquinamento acustico. Un'altra attenzione particolare è quella che chiediamo l'istituzione di tavoli te.

C permanenti qualificati e di settore sui temi particolari come il turismo, l'agricoltura e tutte le altre necessità qui in in città, l'agricoltura avviare l'iter per l'istituzione di una consulta agricola e poi un ultimo punto importante che ci creerebbe possa tornare.

Come prioritario nella sua campagna elettorale, è quella dei comitati di quartiere, che sono un ottimo, un nodo ingranaggio di collegamento fra tutti i, il centro storico, la città e i cittadini.

Grazie consigliere, Tarasco, prego, consigliere Sasso.

Grazie, Presidente, innanzitutto parto vuol dire che condivido pienamente queste linee programmatiche.

Le condivido sia da un punto di vista sostanziale che da un punto di vista di importanza che queste linee programmatiche sono state hanno nella loro nella loro stesura.

Le linee programmatiche non sono ovviamente solo un atto amministrativo, bensì un atto prettamente politico, in quanto ratificano l'impegno assunto con con la città al momento del voto, bene ha fatto il Sindaco ad integrare ad ampliarle, è ovviamente quelle che sono state votato dalla maggioranza della degli elettori oggi saranno,

Eventualmente condivise con la totalità della cittadinanza attraverso noi delegati. In tal senso io volevo un po' soffermarmi su alcuni punti che mi hanno particolarmente colpito, dando anche alcune.

Soluzioni, ecco che possono essere appunto adottate da questa Amministrazione.

Innanzitutto il tema a me molto caro degli anziani, io vorrei che Matera non fosse una città.

Una città in cui invecchiare in in maniera triste, occorre quindi definire un piano di interventi per la domicili domiciliarità integrata per anziani, considera un consolidando le azioni di socializzazione e sostegno. Occorre favorire l'autonomia di queste persone nella propria casa, laddove possibile, stipulando convenzioni per il calmieramento dei prezzi per l'equo per l'adeguamento di quelle che possono essere per esempio,

Bagni oppure prevedendo anche ausili preventivi, come dolce con Matilde maniglioni, seggiolini e eccetera. Importante Sindaco, secondo me, è anche prevedere all'interno delle nostre ville comunali un'area in cui questi anziani non si sentano, non si sentano soli,

Un'area fruibile dagli anziani quanto dai dai bambini. Un parco, senza ovviamente barriere architettoniche, con con panchine ombreggiate con rimanevano e spazi ariosi.

Importante è anche, secondo me, la costituzione di un registro delle assistenti familiari meglio conosciuti come badanti, che non deve favorire solo un generico abbinamento tra domanda e offerta, ma deve orientare le famiglie con anziani, penso in sé verso un servizio di tutoring, quindi proprio una vera e propria assistenza alla redazione di contratto, gestione dei conflitti, buste paga CUD e indirizzare le badanti verso opportuni percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Questo posso dire che è un tema molto, molto molto sentito nella nostra collettività, ma non non solo. Vorrei introdurre anche un tema sulla politica della sicurezza.

Politica della sicurezza.

Per la prima volta si parlerà a Matera di una vera e propria politica della sicurezza, non è più possibile, infatti, ridurre il tema della sicurezza a una semplice questione di ordine pubblico, è opportuno invece affrontare tale tema negli o nell'ottica di una cultura della sicurezza capace di sviluppare una visione sistematica, il bisogno di vivere e di lavorare in una città sicura.

Penso quindi a un tavolo permanente della sicurezza, presieduto dal Sindaco per organizzare il presidio del territorio urbano ed extraurbano da parte delle forze dell'ordine, con il coinvolgimento concordato degli istituti privati di vigilanza, che svolgono un ottimo servizio e un ottimo lavoro, condivido pienamente le parole del consigliere Colucci per quanto riguarda i giovani e propongo un una soluzione ulteriore, sarebbe opportuno l'istituzione dell'assessorato allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, Sindaco che possa diventare il grande hub per una generazione che non può più essere ulteriormente ignorata e che la città non può più permettersi di perdere.

In tale maniera possono essere create le condizioni per incentivare l'imprenditoria giovanile, favorendo la nascita di start up, mettendo a disposizione, attraverso un per un partenariato pubblico privato, da concordare anche con gli ordini professionali, tutte le competenze necessari affinché un giovane o una giovane possano produrre.

Tradurre la propria idea imprenditoriale in realtà economica produttiva, è in fermento culturale, società per l'intera città, due cose velocissime, un progetto a me molto caro Sindaco.

Uno psicologo a scuola,

Deve farsi il Comune di Matera, promotore di un progetto c'è già in alcune scuole, come diciamo quando è la scuola che fa un determinato progetto e.

Eh sì, però anche il Comune di Matera, secondo questa mia proposta può prevedere all'interno degli istituti scolastici, primo e secondo grado sportelli di al costo di ascolto dedicati a studenti, insegnanti e genitori, perché non sono solo gli studenti a voler o dover beneficiare di tale servizio per la tutela della salute mentale e per la prevenzione del disagio dei giovani adolescenti al fine di favorire il progresso e il benessere psicologico è chiaro che occorre anche della Regione Basilicata si adoperi in tal senso.

Infine, un tema a lei molto caro e il reperimento fondi, si tratta di un'azione strategica funzionale a garantire esecutività ed efficacia tutta l'azione amministrativa, questa Amministrazione dovrà reperire tutti i fondi nazionali ed europei tramite, a mio parere, Sindaco un ufficio ad hoc, utili al raggiungimento degli obiettivi di questa Amministrazione.

Quindi, costituire un ufficio che dovrà essere diretto da persona competente nel settore e, al contempo sarà impegnato a individuare e coinvolgere le professionalità diffuse sul territorio. Il nostro territorio ha veramente professionalità in tal senso che potranno contribuire al Mar, al miglior raggiungimento degli obiettivi,

Particolare attenzione, ovviamente, sarà rivolta ai fondi europei diretti ed indiretti, di cui oggi l'attività amministrativa ha vitale bisogno, considerato il tempo, mi fermo qui grazie grazie consigliere Sasso passo, la parola al consigliere Bernardi sì, grazie Presidente anch'io cercherò di dare un contributo nella misura più pragmatica possibile anche in virtù dell'esperienza.

Di essere stato il Sindaco di questa città di avere avuto questo privilegio e quindi con responsabilità, metterlo a disposizione degli input, il documento l'ho letto, cerco di essere veloce per, appunto dare soddisfazione a quell'appello del di buonsenso e rimanere nei tempi e il documento,

Diciamo un documento che si fa condividere perché ricco di appunto buoni propositi e di progetti, iniziative e obiettivi che credo siano condivisibili della maggior parte di noi, quindi.

Sindaco ha fatto, diciamo, un buon lavoro. È ovvio che su alcune riflessioni generali sono concorde con Consigliere, Cotugno e altri che diciamo scendevano anche nel nella critica sull'assenza di un cronoprogramma sulla non certezza dei fondi delle risorse, da cui poter attingere per tutte queste iniziative, perché sono davvero tante iniziative progettualità? Allora parto però da una considerazione che c'è sicuramente continuità, continuità rispetto alle precedenti Amministrazioni. Uso non a caso il termine plurale, perché anche la mia accolto dalle precedenti Amministrazioni quanto di buono si poteva portare avanti quindi dalla Actl, citata spesso al dopo di noi, alla all'ambizioso progetto del di candidare Matera, Capitale mediterranea della cultura del dialogo per il 2026, che è spesso citato anche questo progetto. Ho voluto dalla mia Amministrazione e ottenuto che può diventare il faro anche per altri ambiti, su cui poi mi soffermerò. Il gemello digitale, per esempio, nell'ambito della CTE, che non è Consigliere immigrati. Un obiettivo da raggiungere è già raggiunto. Gemello digitale già ci permette di avere un un Twinning di tutta la situazione ambientale. Edilizia urbanistica, insomma,

Arborea presenti all'interno della CTE e CTE, è ovvio che va valorizzato, su questo siamo d'accordo, allora su alcuni punti mi sono soffermato, assegnato anche alcune considerazioni. Parto dal dal welfare, per esempio. Non voglio ripetermi su alcune considerazioni già fatte. È ovvio che occorre un sostegno vado proprio al sodo strutturale programmato per le mense dei poveri, noi l'abbiamo, mi rivolgo anche all'assessore, al welfare e delle politiche sociali e ai due mense in particolare hanno sempre bisogno di coperture finanziarie per le varie spese. Quindi avevamo preso da dalle maglie del bilancio. Insomma, quello che potevamo c'è anche il fondo sulla povertà si potrebbe mettere a livello a livello strutturale. Lamento però Sindaco l'asse, l'assenza, perdonatemi, di un assessore al bilancio vero e proprio. Io ricordo che da sindaco ho subito ferocissimi attacchi perché ho conservato per diverso tempo la delega al turismo conservare Presidente del Sindaco. La delega del bilancio come dell'urbanistica ancora al primo cittadino è veramente pericoloso in una fase di appunto di start-up dell'Amministrazione, così come mi preoccupa, perdonatemi questo rinvio arrivare a settembre per confermare e condividere insieme al Consiglio, perché, non essendoci una maggioranza strutturale.

Le linee programmatiche significa partire praticamente con delle una programmazione vera e propria, condivisa da tre mesi rispetto all'insediamento dell'Amministrazione. Perdonatemi intorno sui punti, quindi welfare mi preoccupa in particolare. Ecco la oltre a tutta una serie di elementi positivi che ci sono e riconosco però, ecco l'assenza di un'attenzione, lo diceva già lupo su anziani disabili e su una politica che possa essere veramente di integrazione e di inclusione per le diverse abilità. Mi sta particolarmente a cuore anche lo spettro dell'autismo, quindi l'aumento dei casi di bambini e adulti affetti da autismo. Sapete che l'Amministrazione precedente aveva generato un avviato con le associazioni un progetto per i centri estivi, perché proprio durante questa stagione dei ragazzi autistici anche gli adulti non non hanno dove andare a passare l'estate a crescere.

E a intrattenersi con il disagio delle famiglie che ovviamente si devono occupare totalmente.

Individualmente da sole dei propri figli. Possiamo provare a riprendere quel progetto dei centri estivi in maniera strutturale, anche qui con fondi di bilancio. Il turismo non vogliono davvero ripetermi, però possiamo immaginare che si certamente le ambizioni nel piano nel nelle linee sono valide. Si conferma poi l'esperienza anche dal direttore dell'Apt del primo cittadino, che sicuramente è importante, però ecco il modem diceva bene chi mi ha preceduto, forse lo stesso Cotugno Colucci che esiste questo nuovo attrattore culturale per la città. Se vogliamo puntare su un turismo culturale, Museo, demoetnoantropologico, abbiamo fatto di tutto per accelerare quei lavori e può diventare il museo civico che manca in questa città. Il primo attrattore, un museo diffuso bellissimo e avevamo avviato una bellissima interlocuzione con il Ministero dei beni culturali hanno dei.

Un patrimonio, perché il problema di è del mutuo è AMA e anche riempirlo di contenuti hanno un patrimonio importante, requisito dal dal settore, diciamo, dei carabinieri legato a Ilham, al Ministero per i beni culturali, che può essere messo a disposizione per delle mostre temporanee. Sono a disposizione per riprendere eventualmente queste interlocuzioni. La mobilità, attenzione, sì, la politica del rallentamento della lentezza della del, come dire, ridurre il previo predominio delle auto sulle nostre strade a favore dell'utenza fragile e più debole dei pedoni e dei ciclisti è condivisibile, ma esiste un piano che abbiamo già attuato qui in Consiglio. E in Giunta che il PUMS, che già prevede alcuni elementi che sono come obiettivi previsti dalle linee programmatiche, per esempio la città dei 15 minuti o comunque altri elementi sono già tutte considerazioni all'interno del piano molto ampio. Il piano della mobilità sostenibile e quindi l'auspicio anche al nuovo Assessore che possa attuare quanto previsto dal PUMS, sempre con la collaborazione della Regione, Basilicata, lavoro e sviluppo. Forse serve un po' più di coraggio, però ha ragione anche la CNA, quando dice che.

Pur elogiando le linee programmatiche, però, ecco, manca qualcosa sul commercio, sugli artigiani, io non ricordo ora qual è l'Assessore alle attività produttive, però ricordo a tutti noi che abbiamo adottato il Piano del commercio che prevede diverse importanti novità, tra le quali anche il progetto delle botteghe storiche Matera, città antica tra le più antiche al mondo, ha delle attività commerciali che nella loro identità storica, nella loro nascita, nel loro percorso proprio storico di, diciamo, anche veicolo di quella che è la nostra tradizione artigianale, possono rappresentare già da sole un freno per i negozi, mangia turisti, non voglio classificarli in altro modo per cui riprendere il progetto delle botteghe storiche per poter valorizzare anche quelle attività che hanno fatto la storia del commercio materano e ricordo anche che in materia è stata ha proclamato proprio in questa assise,

Un riconoscimento importante sul grano duro e sul pane. Siamo Città del del pane e quindi si può avviare per dare continuità a quella importante iniziativa. Anche le DECO, quindi le denominazioni comunali che permettono di far riconoscere, diciamo anche i produttori legati a prodotto gastronomico di punta, che è il nostro pane e tutta la filiera del grano, i rifiuti, benissimo, mi hanno anticipato. La tariffa puntuale deve essere un obiettivo da, diciamo inserire. Ciò avviene.

Cotugno nel prossimo bando sulla raccolta dei rifiuti, così come anche le isole ecologiche, e probabilmente è opportuno inserire in questo piano, diciamo triennale,

Che riguarda, diciamo, come sapete, più più comuni e un subambito e poi partecipazione ci città, partecipazione, cittadinanza attiva. Sicuramente sono d'accordo con il consigliere Colucci. Servono questi luoghi come dire di aggregazione sociale anche per gli anziani, per i giovani servono luoghi dove si possa fare aggregazione sociale e culturale, anche avvio di start-up e qui mi riallaccio equo al al concetto di avvicinati estesi presente nelle linee programmatiche.

Estendendolo se, se vogliamo al alla novità dei delle comunità patrimoniali che sono da noi avviate con, diciamo una considerazione, una lettura e un'attuazione della della Convenzione di Faro città portoghese che ha dato la possibilità di immaginare un nuovo, un modo diverso di vivere il patrimonio, anche quello comunale, condiviso tra più associazioni e, ricordo che c'è lo spazio about che già un luogo che noi abbiamo offerto l'ex diurno in piazza Matteotti a giovani associazioni dove chiunque può gratuitamente utilizzare quegli spazi, si può valorizzare cultura, il dialogo, ah, scusate per la partecipazione, una cosa non detta diamo impulso, lo dico al Presidente o a chi sarà il nuovo Presidente, spero prima possibile nominato diamo impulso sia le consulte giovanili, ma anche al Consiglio comunale dei bambini, che ha visto una partecipazione importante di tutte le scuole e non è un un'esperienza effimera fine a se stessa, ma significa riconoscere al bambino all'adolescente un ruolo importante a livello della società attraverso la la, il percorso scolastico cultura.

Consigliere la invito a concludere.

Il suo intervento. Grazie. Concludo, grazie Presidente. Concludo con anch'io un appello sulla valorizzazione della Protezione civile, come diceva Grieco, e sull'impiantistica scolastica e sportiva. C'è ancora tantissimo da fare e però, ecco, io credo che dobbiamo cercare di fare luce il più possibile anche su tempistiche, su risorse, quando insistevo anche perdonatemi sul sul, cercare di dare un impegno contro le politiche di riarmo, perché veramente da presi da Vicepresidente del Consiglio dell'ANCI ho vissuto sulla mia pelle una depauperazione di risorse per i territori, le regioni e gli enti locali e ai Comuni dalle politiche sociali al welfare, proprio perché i governi, non solo quello italiano, stanno cercando di, diciamo così valorizzare altri investimenti, allora il problema delle risorse è fondamentale, perché altrimenti sappiamo quali strade, come dire, sono lastricati dei buoni propositi. Grazie Presidente, grazie consigliere Bernardi. Passo la parola al consigliere Montemurro,

Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti quanti presenti in maniera reale e virtuale e noi abbiamo presentato, insieme agli altri Consiglieri della minoranza, abbiamo presentato una serie di emendamenti ed ero delle raccomandazioni all'interno delle quali alcuni suggerimenti che dicevamo inserito volevo soltanto argomentare in un po' più in maniera un po' più diffusa sarò come al solito abbastanza rapido.

È la maggior parte, riguardano, come sempre, l'argomento che mi sta a cuore è quello dei trasporti,

Parto con una considerazione speciale, che è quella del terminal bus attenzione al progetto di Piazza de della Visitazione, perché il terminal bus che è stato progettato, secondo me ha delle criticità oggettive progettuali perché, come avrete modo di vedere lì c'è una rotatoria sghemba dove gli autobus e vi invito quando ci sono le 8 meno 28 meno un quarto, arrivano 70 80 autobus contemporaneamente, il raggio di curvatura di quella rotatoria non consentita avranno una serie di difficoltà, soprattutto con una presenza fantomatica di una quinta edilizia. Vedo veramente un manicomio e peraltro la cosa più stupida è quella di far circolare su via Aldo Moro tutti gli autobus in entrata, per cui ritengo che la cosa più.

Giusta e trovare una soluzione progettuale nella zona dove sta il terreno dell'ex Provincia, trovando anche una sintesi con le scuole della provincia che insistono quella zona ragioneria e liceo scientifico, insegnando lì il terminal bus, perché lì è una rotatoria di accesso alla città, quindi non c'è percorso di perimetrazione. Non ci sono attività diverse per cui.

Abbiamo anche il vantaggio che la maggior parte degli studenti che vanno che dovrebbero ogni come TPL extraurbano scendere lì hanno il marciapiede a destra e quindi non fanno gli attraversamenti che quotidianamente avvertiamo che bloccano il traffico, che diventano pericolosi per la circolazione stradale perché avrebbero i marciapiedi e sulla destra e andrebbero alla ragione i tre grossi gruppi scolastici, Ragioneria liceo scientifico e fra un po' anche il liceo classico. Quindi con molta attenzione invito i tecnici, la politica a ragionare su quel progetto perché siccome l'avevamo già fatto, io ho partecipato alle alle alla stesura del primo progetto, dove non era previsto lì. Io credo che la Provincia alla Provincia bisogna soltanto dagli una una situazione perequata, ma non si può avere per tutta la vita un TPL extraurbano con quelle idee fantasiose di portarlo addirittura Stella diffusa, che è poi se portiamo il PPE ma dico parlate con gli operatori del settore, con la COTRAL vi accorgerete che è impensabile portare il TPL extraurbano a Serra rifusa perché il trasbordo impiegano 15 minuti, quindi bisogna arrivare prima e bisogna arrivare prima arrivi arrivare prima. Ah, ah, ah, si era diffusa e bisogna andare dopo a casa, perché il trasbordo è un tempo che non è definito da nessuno, ma dalle persone che scendono da un autobus che mediamente 10 15 minuti, per cui attenzione al termine Augusto, vi invito a riflettere prima di fare stupidaggini che rimarranno sempre nella nostra città e ed è poi una situazione che può essere mutuata anche con il gli autobus turistici. Ovviamente, seconda cosa va be'io, molti sanno che sono il fan del della bicicletta, per cui è riportato nel nelle linee programmatiche che ringrazio il Sindaco di aver.

Come dire, coniugato al futuro, quindi, la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali. Allora le biciclette sono cresciute tantissimo in città, meno male.

Credo che sia necessario ora, dagli un'infrastruttura su sede propria, almeno dove si può, credo, che possiamo utilizzare il gemello digitale e fare delle prove all'interno della città per stabilire una vera mappa delle piste ciclabili.

Per poter realmente creare quella che viene chiamata in né né nei sistemi trasportistici domanda indotta, cioè magari gente anche mie, amiche e amici non intraprendono il percorso della mobilità sostenibile, perché hanno paura,

Perché hanno paura, ovviamente, di essere investiti sulle sedi stradali, ma se noi poi ci rivolgiamo sempre alle democrazie europee del Nord Europa, che sono le migliori, le più efficaci che hanno una mobilità sostenibile, quantunque abbiano due condizioni meteoriche avverse, non vedo perché noi non ci dobbiamo cimentare è l'unico sistema per togliere le auto private, quelle di quella di costruire in tutti i centri attrattori un percorso ciclabile in sede propria anche mista, perché nel nord Europa non sempre c'è la struttura propria si viaggia anche sui marciapiedi mista pedonale e ciclabile, quindi è molto, è molto, secondo me è una cosa prioritaria per la mobilità sostenibile e mi piace molto quella di 15 minuti figuriamoci l'avevamo già vista in passato quindi una cosa che mi piace molto.

Sempre sull'argomento.

È un'ipotesi abbastanza forte, però secondo me sta arrivando il momento per cercare di aumentare le zone centrali pedonali dove il percorso, cioè noi sentivo che in alcune circostanze.

Si pensava di evitare le biciclette nel centro cittadino.

Come però insistono le automobili, quindi, se c'è qualche imbecille che che utilizza male il suo sistema di locomozione, ma semplicemente multato e altrimenti, se se, se una persona fa dei danni sulla strada che fa, chiudiamo le strade,

C'è quindi noi consentiamo che circolano le macchine e automobili con con i fumi di scarico con gli euro 1 all'interno del del centro cittadino e Vo vorremmo evitare le biciclette.

Io credo che sia opportuno forse chiudere il transito delle automobili e Sindaco, non ci siamo riusciti in passato, ma riusciamo a togliere quelle benedette auto parcheggiate in piazza Duomo.

Ma si può vedere una piazza Duomo o le auto parcheggiate, a dispetto di tutto e di tutti, ma io penso che in qualsiasi realtà corretta, da un punto di PIL, cioè una città turistica, di fronte al portone d'ingresso la cattedra ci sono mediamente 20 macchine,

Parcheggiate sistematicamente, ma anche senza il divieto, io penso che forse è un atto di coraggio nel togliere Este macchine, forse è arrivato il momento,

Poi un argomento che mi sta molto a cuore, anche perché, se vogliamo sviluppare la città dal punto di vista economico, io credo che l'università.

Sia un argomento importantissimo, da declinare in maniera attenta. Non abbiamo tante risorse, sappiamo che poi spesso c'è la fuga di corsi di laurea, da una parte all'altra dove più conviene, possiamo attivare dei percorsi Sindaco con università, pubbliche e private per strumenti di condivisione universitaria, cioè senza avere la pretesa di avere una struttura universitaria nostra indipendente. Perché tanto ce lo diciamo chiaramente, non la potremo mai avere, perché un po' per tanti motivi non la potremo l'avevamo. Era così bella, così importante che ce l'hanno pian piano sgraffignare. Quindi cerchiamo degli strumenti di condivisione di strutture e di laurea con altre università, dove possiamo portare gli studenti a Matera, che sono turisti 365 giorni all'anno che muovono l'economia reale, l'economia reale, senza avere gli over tu dies a Pasquetta, perché stanno anzi.

Per quelle persone a Pasquetta tornano nelle loro case, quindi fanno un turismo che a noi è quello migliore. Secondo me, quindi, approfittiamo di questa opportunità e anche lì learning ci dà quindi di studio a distanza piuttosto che nelle nelle sedi opportune.

Ho visto pure che si parlava delle concessioni demaniali Sindaco, ma una volta per tutte, un censimento di tutte le gli immobili che il Comune ha dato in gestione a chi li ha dati.

Sono scaduti, abbiamo gli strumenti informatici, non stiamo più al Medioevo, ma possiamo sapere gli immobili del Comune a chi sono andati a finire, chi ce li ha, io credo che una banca dati pubblica, anche per dire alle persone, ai cittadini che investono ogni volta perché quello ha avuto il locali o no, non lo possiamo dare una risposta efficace con una banca dati oggettiva per capire se questi ce l'ha la concessione non ce l'ha, ma dobbiamo revocare a, diciamo, una cosa pubblica corretta per tutti.

Mi avvio alla conclusione.

B per quanto riguarda la raccolta differenziata, forse 15 anni fa ho detto delle, diciamo della tariffa puntuale, quindi ripetere sempre la stessa cosa mi sembra pure anacronistico per quanto riguarda volevo ritornare un attimo solo per quanto riguarda i trasporti Sindaco, e il trasporto pubblico è oggettivamente nelle mani della Regione, quindi è un'attività di trattativa sia quello urbano che quello extraurbano. È una trattativa serrata fra Comune e Regione se vogliamo intensificare i percorsi urbani, dando un secondo una seconda linea alla Martella e c'è una sola linea una volta ogni ora vanno Lizzano 3.000 persone, 4.000 persone con una sola linea, la Martella, penso agiata, Arco quartieri popolosi che hanno il 14 che va mezza mezz'ora e se ne va in materia 90 no materia, 90, scusami eh, i quattro linee uno-due sia essi B sono ogni quarto d'ora, c'è un autobus che fa da una parte all'altra della città materia normativa, tu perché erano strutturati, così noi abbiamo questi quartieri che so scusami, ma perché, diciamolo consigliere Montemurro? Invito a chiudere l'intervento.

Uso abituale o è importantissimo contrattare con la regione più chilometri urbani?

E poi una cosa che secondo me inverosimile, oggi lasciamo stare le file perché le FAL scontano. Un problema strutturale è una ferrovia in concessione governativa a scartamento, ridotto ad un unico binario, quindi chi poco poco sa leggere le infrastrutture ferroviarie sa bene che noi i tempi di viaggio saranno per sempre sempre due ore perché non ti possono intersecare di quei due treni che stanno sullo stesso binario, quindi stiamo parlando del nulla fino a quando non c'è il raddoppio ferroviario, il treno lasciato europee. Io sono un fautore, ho fatto pure i progetti di trasporto ferroviario. Non non è possibile, però può essere che la città di Matera, il capoluogo di Provincia, non abbia una corsa diretta a Bari.

Cioè noi non abbiamo cioè vi invito, non abbiamo una costa diretta bar cioè noi dobbiamo aspettare l'autobus che passa da Potenza, scusami dona, ma diciamo interne stanno quelli che chiacchierano 30 minuti, ogni vuol farmi fare cinque minuti e basta.

Non si può aspettiamo quello che viene da Potenza, lo prendiamo solo alla stazione di Villa Longo, quindi non passa dalla stazione di piazza Matteotti da Potenza alle 8 e arriva a Bari e il ritorno alle 2 stessa cosa quindi, chi non abita vicino alla stazione di Villongo non può prendere nessun autobus diretto, ma è normale una cosa del genere. Io penso che sia vergognoso, peraltro, sì, ci sono i due, le 2 corpi diretti che perché vanno a Potenza per questo c'è questo questa possibilità, cioè noi non abbiamo, come capoluogo di provincia, il diritto a una corsa diretta e parti lese e finisce alle 8 a Bari e che porta le 2 intorno alle 3 e va tutti e due percorsi, io penso che sia veramente allucinante una cosa del genere.

E poi l'altra cosa importante.

Di How I, cioè se riusciamo anche a aumentare, e questo lo dico un po' tutti, però non è facile sempre trovate risorse quello gli autobus che vanno all'aeroporto, perché non nostro aeroporto è l'aeroporto di Bari. È inutile che ci veniamo un po' Pontecagnano le chiacchiere Pisticci seguite qua non servono a nulla, noi abbiamo Unione aeroporto internazionale, efficientissimo che voi Tiwa, ma perché dobbiamo andare a Malta, in mezz'ora stiamo la con l'autobus, bisogna soltanto avere qualche corsa in più, magari non pagare. 3 euro e 40, cioè io pago 15 euro ovunque per i transfert devo paga tre ore qua aumentiamo pure leggermente. Io sono per anche aumentare leggermente la la la tariffa quotidiana, cioè dell'autobus, ma almeno di avere più frequenze, cioè cerchiamo di di di di andare verso questa è l'ultima e poi ho finito lo dico per sempre.

Sindaco, noi abbiamo una struttura geografica territoriale che stiamo vicino ad Altamura e Gravina.

Possiamo pensare a fare un'opera che ci sgancia delle delle situazioni politiche territoriali, ma che ci dà uno slancio verso un'aria, un'area comune di tutte e tre le le città, per poi poter provare a fare un eroe, un, un, un luogo fieristico in una zona equidistante baricentrica delle tre città con un accordo di programma con qualche cosa che possa avere un senso economico che Francia tutti e tre i territori.

È una cosa abbastanza fantasiosa, però io la dico ogni tanto la ri, grazie grazie consigliere, Montemurro.

Se.

Il Consigliere Cito, vorrei veramente chiedere una sospensione.

Attiva, prego, Consigliere Totò.

Grazie Presidente.

L'approvazione delle linee programmatiche, come tutti sappiamo, non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta un momento della verità.

La presente, la visione strategica di un'amministrazione.

Le linee programmatiche.

Indicano un indirizzo politico e amministrativo del Comune.

Il bilancio preventivo, poi, sarà lo strumento tecnico contabile che ci farà verificare se le linee programmatiche avranno un loro seguito attraverso le priorità che l'Amministrazione spero, diciamo l'intera Amministrazione comunale e l'intero Consiglio andrà ad individuare rispetto a quelle che saranno le somme messe a disposizione nei vari capitoli.

Per raggiungere gli obiettivi individuati.

Sindaco sarà quindi importante nei prossimi mesi, prima di tutto.

Cercare, attraverso un dialogo costante con il Governo nazionale, amico e quello regionale, amico.

Quelle risorse necessarie per l'attuazione del programma di mandato del Sindaco.

Sarà necessario da subito individuare un cronoprogramma.

Delle cose che da subito dovremmo fare al fine di evitare che qualcuno possa dire che queste linee programmatiche sono semplicemente un elenco di intenzioni rappresentate in un libro dei sogni.

Nelle linee programmatiche il Sindaco ha sostenuto giustamente, di migliorarla, di migliorare l'attrattività turistica di Matera.

L'apertura al pubblico del Castello Tramontano e del Parco della storia dell'uomo e di tutti gli altri contenitori culturali oggi inaccessibili, siamo certi che creeranno maggiore interesse per la nostra città.

La realizzazione della tangenziale ovest.

È un'opera necessaria e prioritaria.

Ma è anche vero che accanto alle grandi opere non si dimentichi di pianificare interventi meno eclatanti, ma che risolverebbero le criticità, piccole o grandi che incidono sulla vita quotidiana de Dios di ciascuno di noi.

Particolare importanza nel programma viene dato al verde urbano.

Sarà quindi importante verificare puntualmente lo stato fitosanitario della vegetazione, effettuare la pianificazione e la riprogrammazione degli interventi di manutenzione di manutenzione del verde.

Verde urbano, che dovrebbe tener conto delle caratteristiche della strada da alterare, se progettato male, non solo non ha nessun valore decorativo, ma può costituire persino un pericolo o un inconveniente per la cittadinanza.

Nuove piantumazioni di alberi, la creazione di orti botanici miglioreranno la qualità dell'aria, la liquidi, la vivibilità della nostra città.

Importante è quella parte del programma era delegata alle problematiche di quelle persone con disabilità, l'abbattimento delle barriere architettoniche, tutti noi siamo consci che siamo ben lontani dall'idea di città accessibile e fruibile.

Urge necessariamente predisporre il PEBA, il Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche, più volte annunciato nella passata amministrazione e mai realizzato.

Meglio sarebbe ancora l'inserimento negli organismi comunali della figura del disabili manager.

La redazione della mappa sinottica della disabilità su tutto il territorio urbano, che diventerebbe propedeutica alla pianificazione del soccorso in emergenza delle persone con disabilità.

Se potessimo prevedere l'utilizzo di intr, degli introiti derivanti dalle multe a chi illegittimamente, utilizzo e parcheggio dice riservati ai disabili e l'utilizzo all'utilizzo di una quota delle entrate, degli oneri di urbanizzazione a favore dell'abbattimento delle barriere architettoniche anche negli uffici comunali e negli spazi pubblici.

Matera sarebbe più accessibile e più sicura e più inclusivo.

Noi di Fratelli d'Italia ritenevamo e riteniamo importante integrare le linee programmatiche proponendo tre emendamenti che il consigliere Morelli.

Subito dopo il mio intervento presenterà al Consiglio.

Il primo è quello di dotare la città di ulteriori parcheggi, secondo, va nella direzione di rendere attuativo l'asse commerciale di Matera a nord e, terzo, quello di avviare quanto prima una pianificazione condivise strategica con tutti quegli enti preposti per il raddoppio della statale, la strada statale 7 Matera-Ferrandina e quella della strada provinciale 3 Matera, Metaponto,

Concludendo.

Vorrei evidenziare quello che sarà l'appuntamento più importante per il prossimo anno.

Quando materia sarà capitale mediterranea della cultura e del dialogo, l'ennesima sfida per la nostra città che non ci trovo a trovare impreparati e soprattutto divisi,

Auspico.

Che le linee programmatiche oggi in discussione possano avere la più ampia, con di condivisione dell'approvazione, perché materia viene prima di tutto prima dei colori politici che ognuno di noi rappresenta e soprattutto perché, perché Matera, nella sua unicità rappresenta la nostra storia, le nostre radici e delle nostre tradizioni,

Grazie.

Grazie consigliere Toto, passo la parola al consigliere Morelli.

Grazie, grazie, Presidente, un saluto a tutti e a tutte.

Noi andiamo in un abbinamento.

1.

Uno parla che dietro dei presentare adesso di gap gli emendamenti e ne fa cercando di fare squadra, almeno all'interno del gruppo.

Sono degli emendamenti che vanno che chiaramente.

Le linee programmatiche del Sindaco e li abbiamo li abbiamo condivise sono però sono sfuggite un paio, un paio di cose che insomma con questi emendamenti vorremmo vorremmo aggiungerle al alle stesse linee, uno riguarda, diciamo la come ha detto gusto, una situazione che ormai si porta avanti da anni che il.

L'asse commerciale di Matera di materia Nord l'altra riguarda anche questo, le situazioni che si porta ormai dietro da anni, che l'aria posta in via via via Gramsci, destinata a parcheggio pubblico, che già visto negli anni 80, un appalto che poi non è andato non è andato a termine, infatti, se voi passate via Gramsci c'è ancora la tabella di cantiere degli anni 80 di un'area un'area pubblica aria che è sempre stata disciplinata anche delle vecchie,

Piani urbanistici come ex parcheggio pubblico ed è stata confermata anche nel Regolamento Urbanistico approvato 2021, quindi è un'area destinata a parcheggio pubblico che, sentendo prima, insomma, le problematiche ampliamento, ZTL e mancanza di parcheggi. Sarebbe utile insomma a intervenire individuate, fra l'altro, pensando anche di.

Usufruire dei progetti di finanza, perché poi, proprio per la realizzazione di parcheggi di parcheggi pubblici e di, mi riferisco ad esempio al parcheggio che sta Bari quello di fronte davanti all'università, quando è stato realizzato con progetto di finanza che sono dei progetti, degli interventi che le opere pubbliche previste dal Testo unico del del dei lavori pubblici che si possono realizzare sia gli interventi pubblici possa realizzare sia con fondi dell'ente e o con progetti di finanza, l'importante che l'intervento non sia indicato è riportato nei programmi premiali questo.

Ve li leggo così, tra l'altro, io mancherò il Consiglio al Consiglio comunale del 2 settembre, quindi preferisco leggervi adesso allora il primo è premesso che con delibera del Consiglio comunale numero 37 del 1990 95, il Consiglio comunale approvava una variante urbanistica Beppa parentesi, relativa disciplina dello spazio extra e peri urbano approvata con di,

Decreto dal Presidente della Giunta regionale numero 296 del 1996, all'interno di detta variante viene individuata un'area denominata tasse materano, disciplinato all'articolo 32 bis delle norme tecniche di attuazione, che destina a dette aree insediamenti di tipo commerciale, artigianale e attività ricettive, una variante importante da un punto di vista urbanistico perché va a definire in quel momento una precisa vocazione per l'iniziativa imprenditoriale e commerciale di una porzione importante del nostro territorio cittadino.

L'asse materia nord, nella zona individuata nello spazio extraurbano, al di fuori del perimetro del Regolamento urbanistico che si sviluppa a partire dalla zona, farlo sotto sarà rifusa adiacente alla statale 99 fino a concludersi al centro commerciale Borgo Venusio dopo trent'anni.

L'attuazione di fatto non è mai partita e perché, evidentemente, l'atto così importante, ma proprio probabilmente in perfetto che non risolve risolveva tutte le problematiche al cui interno si pongono una serie di paletti che inevitabilmente hanno impedito l'attuazione effettiva degli insediamenti, che io credo che anche diciamo, il testo di quella non ha permesso era così farraginoso e complicato. Non ha permesso l'attuazione. Successivamente, a seguito di un evento luttuoso che aveva visto due persone. Perdere la vita nel corso di una piena del torrente Gravina con decreto del 2020, l'Autorità di bacino distretto dell'Appennino meridionale adotta misure di salvaguardia relativa alle aree soggette a modifiche di perimetrazione e classificazione di pericolo. Esiste il rischio di piani di assetto idrogeologico. Detta nuova problema, relazioni di fatto diviene un nuovo ostacolo per l'attuazione degli insediamenti,

Sono state realizzate dall'ente provincia le complanari opere fondamentali che rendono oggi facile l'accesso alle future aree commerciali, l'unico ostacolo da superare per dare attuazione all'intervento sono legati ad un vincolo idrogeologico da rimuovere da parte dell'autorità di distretto meridionale, il cui perimetro può essere ridefinito attraverso la realizzazione di opere di mitiche mitigazione del rischio.

Da ben 20 anni circa i proprietari pagano anche l'IMU.

Connessa alla destinazione commerciale artigianale delle attività ricettive, pur nell'impossibilità di realizzare qualsiasi voglia opera ed attività di impresa, considerato, inoltre le opportunità economiche a sostegno degli investimenti o nuovi posti di lavoro che si potrebbero determinare con l'attuazione di quella di quegli insediamenti, quindi tanto premesso al fine di giungere alla definizione dell'intervento per le motivazioni,

Suddette si propone di inserire all'interno delle linee programmatiche del capitolo Matera, motore di sviluppo, ricerca, imprese, occupazione, definizione al fine di dare una definizione al fine di aggiungere, al fine di rendere attuativo l'asse commerciale materiale lobby ci mandano al territorio di variante approvata con decreto. Da quindi all'interno delle linee programmatiche inserire, diciamo, la definizione di di rendere insomma attuativo l'asse del materano.

E questo è il primo emendamento, il secondo emendamento, come ho detto, riguarda l'aria.

Sita in via Gramsci, premesso che ebbe col decreto con delibera di Consiglio comunale 2021, è stato approvato il regolamento urbanistico che l'area di proprietà del Comune di Matera siete in via Gramsci nella tavola P 4 b, verifica stando urbanistici nonché nella tavola P 5 1 avviene classificate come parcheggio pubblico terminale di via Gramsci via Castello la stessa area anche negli altri nelle aree negli anni precedenti.

Rendiamo propagazione urbanistica è stata sempre destinata a parcheggio pubblico di fatto, in passato, negli anni 80, detta area era stata già oggetto di un appalto pubblico da parte del Comune di Matera realizzazione del parcheggio di parcheggi solo che non si è mai stata realizzata, data la necessità di dotare di ulteriori posti auto in prossimità degli addetti centrali in modo agevolare una eventualmente un eventuale ampliamento delle zone ZTL già in vigore e mettere a disposizione dei residenti e turisti nuove aree destinate a parcheggio,

Si chiede di inserire.

Tanto premesso da data la necessità di dotare la città di ulteriori posti auto in prossimità delle aree centrali, in modo da agevolare anche un eventuale ampliamento delle zone ZTL già in vigore e mettere a disposizione dei residenti e turisti nuove aree da destinare a parcheggio anche al fine di giungere ad un'eventuale diversa definizione della sistemazione dell'aria perché io penso se si decide di non fare il parcheggio lì, a quel punto si fa una variante urbanistica e lo fa diventare un parco perché,

Eh no, verrebbe per dire, per però va di qual è il punto va di definite e questa è una provocazione, ma ha definito, ma questa è la stessa cosa vale per la sbattevano perché, essendo non andiamo a sbloccare qualcosa, dobbiamo fare, facciamo diventare otto aree agricole ma non possiamo lasciarlo come ad un insediamento commerciale lasciarla lì da 30 anni senza senza fare senza fare nulla, questo è indubbio e,

Diversa definizione della della considerato, inoltre, che la realizzazione di tale opera potrebbe seguisse anche attraverso forme di partecipa partenariato pubblico-privato, i cosiddetti project financing, previsti dal codice dei contratti pubblici, che colpì approvato il decreto legislativo 36 2023 per tali motivazioni si chiede e si propone di inserire all'interno del mio programma nel capitolo Mobilità Sostenibile at in attuazione delle previsioni del reo costruzione di parcheggio pubblico di via Gramsci realizzati con fondi del Comune e o attraverso progetti di finanza, poi c'è il terzo,

Il terzo emendamento, che riguarda questo, invece.

Un'attività, insomma, un'azione che, a mio parere dobbiamo fare come Amministrazione affinché venga risolto, diciamo, la, la problematica della viabilità extraurbana. In questo caso mi riferisco alla materia da Ferrandina e alla Matera. Metaponto quindi premesso che la strada statale 7 Matera-Ferrandina, la strada provinciale 3, Matera, Metaponto, hanno assunto una una priorità infrastrutturale sulu assoluta per la provincia di Matera e forse per l'intera Basilicata, entrambe latere, oltre a mostrarsi pericolose per la circolazione dei veicoli. Visti i tanti incidenti stradali avvenuti che hanno provocato anche la morte dei cittadini sono interessate da consistenti passaggi quotidiani di veicoli che non consente una circolazione veicolare. Inoltre, se consideriamo l'importanza strategica delle due arterie, la prima mette in collegamento i due capoluoghi di provincia e con le aree interne della Basilicata la seconda metteremmo in collegamento molto più comodo. La costa ionica e quindi con la Calabria e la Sicilia, il raddoppio della statale 7 Matera-Ferrandina dalla strada provinciale 3, materialmente, appunto, non è più rinviabile, non è solo una questione di sviluppo economico e di collegamento, per me è un tema che riguarda la sicurezza stradale di tutti gli utenti. Tanto premesso,

L'interrogazione dei suddetti si propone di inserire all'interno di un programmatiche del capitolo un Comune efficiente responsabili avviare una per una pianificazione condivisa e strategica e con gli enti preposti affinché si possa realizzare il raddoppio delle due arterie suddette.

Finito, grazie, grazie, consigliere Morelli.

Prego.

Volevo precisare una cosa che, per quanto riguarda l'emendamento del sull'asse Matera nord è stato condiviso, oltre, diciamo dai consiglieri del Gruppo di Fratelli d'Italia, anche dei Consiglieri Nunzia Antezza e Donato Praia, grazie.

Grazie consigliere, Morelli precauzioni casino.

Grazie Presidente, grazie Sindaco simpaticamente poco fa il consigliere Santochirico mi faceva un invito, io ci proverò, non sveliamo qual è il tuo invito, altrimenti torniamo il il bello della sorpresa, che deve sempre rappresentare un'ambizione per ognuno di noi, sorprendere i cittadini meglio quindi non solo farvi sognare ma sorprenderli.

Noi in questa sede siamo chiamati a discutere, da una parte e complessivamente il documento presentato dal Sindaco qualche settimana fa dall'altra ah, laddove ritenuto opportuno procedere con degli emendamenti o dei contributi, chiamiamoli così per mantenerci generici per volare alto dei contributi che io ritengo sempre costruttivi perché il contributo in politica sia quando proviene dall'opposizione sia quando proviene dai banchi della maggioranza anche se critico ambisce ad un miglioramento ambisce.

Ad una ad un innalzamento proprio del degli obiettivi, del livello, anche della qualità della vita dei nostri concittadini, quindi occorre valutare nel merito il documento cosa che abbiamo avuto modo di fare avendo avuto comunque qualche giorno a disposizione non fermarsi in superficie.

dove è possibile?

Cercare di contribuire perché il contributo che si può chiamare emendamento proposta aggiunta, chiamiamolo, come vogliamo, non è un affronto a chi ha scritto quel documento non è assolutamente un un voler correggere o voler integrare con tono saccente. È invece esattamente il contrario. Significa avere l'umiltà di lavorare per una città che ha bisogno ancora di tanto, ed effettivamente noi oggi siamo ai nastri di partenza. Io vorrei massimizzare il tempo e quindi non farò un intervento sulle linee programmatiche, poi presenterò casomai gli emendamenti 5 emendamenti che abbiamo come gruppo.

Presentato, che abbiamo depositato già al tavolo della Presidenza, ma farò un unico intervento anche in virtù del fatto che abbiamo deciso di votare questi emendamenti, queste proposte con il documento delle linee programmatiche il 2 settembre, quindi, mi limiterò ad un unico intervento. Bene, prima di entrare nel merito, io vorrei fare una premessa. Il Palazzo comunale è certamente l'ente più prossimo più vicino ai nostri concittadini, quindi costituisce la prima interfaccia che il cittadino ha nel bisogno nella necessità. Il cittadino comune, l'imprenditore, il commerciante ha bisogno di interfacciarsi con gli uffici. Purtroppo gli uffici non sempre sono in grado di offrire riscontro in maniera dignitosa e decorosa, a quelle che sono le istanze legittime dei nostri concittadini. Spesso.

E queste il mio intervento, è bene che io lo faccia oggi, perché traccerò dei punti critici della nostra Amministrazione, anche in virtù dell'esperienza pregressa di consigliere comunale di opposizione, e cercherò di mettere a valore questi punti in un momento particolare del mio percorso politico che mi vede impegnato a sostegno di una maggioranza ma sarebbe,

Ingiusto e nemmeno leale dire che tutto va bene, perché non è così, perché basta recarsi, io ci vengo poco, ma ci sono colleghi più presente di me in Consiglio comunale basta recarsi negli uffici per rendersi conto delle grandi problematicità che purtroppo attanagliano la vita dei nostri concittadini, carenza di personale e uno dei grandi problemi irrisolti noi abbiamo,

Pagato una società Sindaco anni fa per realizzare l'organigramma del personale in Comune, ci è costato circa 50.000 euro. Che fine ha fatto? Penso, non con l'Amministrazione Bernardi, forse prima con la Ministra esattamente e noi questo questo, questo documento dobbiamo in qualche modo riprenderlo in mano. Dobbiamo considerare che si può migliorare anche sull'assetto della macchina amministrativa e ci sono tante altre situazioni che vanno analizzate. Bisogna raccogliere il dato oggi il dato che siamo chiamati a raccogliere per poter contribuire in maniera.

Pragmatica e in maniera costruttiva alle linee programmatiche del Sindaco della città di Matera. Essere innanzitutto leali con noi stessi e con i nostri concittadini, perché dire che tutto va bene significherebbe agire esattamente in continuità con il passato. Noi non siamo disponibili a farlo.

Dico e davvero poi passo al cuore del mio intervento che e mi scuso con il Presidente se prenderò qualche minuto, lo si tenga in conto a quei minuti che non utilizzerò per presentare gli emendamenti.

Occorre fare sintesi e mi è sembrato dall'ascolto degli interventi dei miei colleghi, Consiglieri, anche seduti da quella parte, che c'è questa volontà.

Ho ascoltato con interesse gli interventi di tutti e ho preso anche qualche appunto.

Qualcuno ha fatto riferimento al rapporto malsano che anche atavicamente contraddistingue la nostra città con un'azienda di trasporto pubblico ben nota.

Che purtroppo in questa città non ha non si è contraddistinta per particolare attenzione ai servizi e alle necessità sotto il profilo del trasporto pubblico interregionale esattamente eh va beh, ma non voglio essere ripetitivo e non voglio non voglio assolutamente sottrarre tempo ad altre cose ancora più importante è quello è un problema da prendere in mano dobbiamo analizzare se c'è la volontà di attuare una convenzione, se una convenzione esiste o se quella convenzione che esiste non ci va bene, ma dobbiamo rimodulare.

Abbiamo il problema della situazione patrimoniale dell'ente con dei morosi storici che non si capisce per quale ragione continuano a stare esattamente dove sono sempre stati, pur non pagando da decenni i canoni di locazione, allora io colgo di di buon grado le linee programmatiche del Sindaco anche rispetto al capitolo dove si prevede di intervenire a gamba tesa sempre nel rispetto dell'essere umano.

Ma è sempre in senso figurato, ovviamente io ho questa fortuna di avere al mio fianco il consigliere più giovane del Consiglio comunale di materia, perché la gioventù è uno stato mentale, non è un dato anagrafico, io ce l'ho a fianco, quindi ho questa grande, diciamo questo grande vantaggio e mi scuserete se ogni tanto ci concediamo qualche simpatica battuta, quindi abbiamo tanti obiettivi Sindaco assessori, Presidente,

E li dobbiamo inanellare uno per volta partendo da un inventario dei problemi, perché i problemi esistono, ci sono sennò non saremmo qui, ogni cinque anni a presentare le nuove linee programmatiche, senza dimenticare quanto di quanto di buono è stato fatto, ma senza nascondere sotto il tappeto quanto di sbagliato purtroppo è stato anche fatto perché io dico che in politica errare è consentito a tutti, purché si euro in buona fede, quindi l'errore che può sempre,

Contraddistinguere, seppure in negativo, il percorso di un amministratore non va visto come un qualcosa come un errore irrecuperabile insormontabile, ma bisogna avere anche la lucidità, la freddezza e la capacità di dire noi vogliamo agire in discontinuità con quegli errori e con quel passato che non ci appartiene questo è quello che i cittadini ci hanno chiesto e questo è quello che deve contraddistinguere il nostro impegno in quest'Aula. In queste istituzioni abbiamo,

Piccoli problemi, ma tanti problemi penso ad esempio all'affidamento della ditta, delle pubbliche affissioni, alla gestione delle occupazioni, del passo, car dei passi carrabili andrebbe rivisto un po' tutto.

Ecco, io vorrei contribuire con la mia presenza e con la presenza del mio Gruppo e sono certo che riusciremo a farlo in maniera sinergica, proattiva ed interattiva, ad un'Amministrazione che riesca a porre in essere delle attività progettuali, che non guardino soltanto alla metà soltanto all'arrivo anche nelle piccole cose perché a noi non ci serve inaugurare non ci serve tagliare i nastri io voglio seminare Roberto io voglio lavorare,

Perché non è l'obiettivo che contraddistingue la cifra del mio impegno in politica, quello di mettermi in vetrina e di andare a inaugurare progetti per i quali, tra l'altro, io probabilmente nemmeno lavorato e invece creare le migliori condizioni affinché chi verrà dopo di me potrà indossare quella medaglia che io, in minima parte, con i miei colleghi e con voi che siete colleghi, consiglieri come me, avremmo contribuito a costruire la medaglia della nostra città, la medaglia del lavoro, la medaglia del riconoscimento.

Di quello che ho sentito dire a qualche Consigliere che io approvo, il valore dell'uomo, forse l'ha detto Luca e l'ha detto anche il consigliere Tarasco, che deve contraddistinguere in un in in unum umanesimo rivisitato il vero percorso da seguire, noi dobbiamo valorizzare i bisogni dei nostri concittadini e dobbiamo lavorare per questo.

Abbiamo tanti tanti, tanti piccoli problemi da risolvere, perché l'amministrazione non è fatta solo da grandi progettualità o da grandi problematicità, è fatta anche da piccole ambizioni e da piccole risoluzioni a piccoli problemi, penso ad esempio al problema del cimitero, una piccola battuta al collega Santochirico, dopo aver trattato il problema delle colonie feline, dovremmo trattare anche il problema del cimitero degli esseri umani. Noi abbiamo un problema atavico con le estumulazioni qui Toto è più esperto di me le concessioni dei loculi che sono scaduti.

Voglio capire, tra 15 anni, quando andremo a fa, ammettere la linea e a capire i debiti che questi loculi con i contratti di locazione scaduti hanno generato chi pagherà chi pagherà le casse comunali,

Abbiamo in quest'ottica, convinti del fatto che bisogna fare sintesi e bisogna contribuire con ognuno dei qui presenti.

In un'ottica di impegno collettivo a costruire il miglior documento di partenza di questa Amministrazione, abbiamo pensato di proporre degli emendamenti.

Io ne presenterò tre dei cinque, ma non li leggerò Roberto, perché altrimenti Sindaco davvero togliere troppo tempo a questa discussione.

Uno di questi emendamenti riaggancia, riagganciandomi al discorso sulle subconcessioni.

Vede di buon occhio innanzitutto l'auspicio contenuto nelle linee programmatiche dell'Amministrazione, di andare a rivedere i contratti di locazione di queste subconcessioni e rivedere i canoni pure di locazione, però noi abbiamo pensato di in chiave sempre garantista, perché noi abbiamo questo valore tra i tanti che ci contraddistingue di prevedere delle clausole di salvaguardia per quei cittadini imprenditori, commercianti, artigiani che nel corso degli anni si siano contraddistinti per particolari meriti casomai avendo contribuito a consolidare e a ristrutturare questi locali che erano dei dirupi veri e propri.

Che non versano in situazioni di morosità e quant'altro. Mi sono permesso di farvi giungere una copia di questi emendamenti proprio affinché voi possiate analizzare scientemente nel merito.

Un altro è più corposo emendamento. Noi vorremmo che ci fosse maggiore attenzione dell'ente al settore. Lo dissi anche in un altro mio intervento legale perché riteniamo che l'ufficio legale del Comune di Matera sia uno dei cuori nevralgici della vita amministrativa cittadina, perché se funziona bene il settore dell'avvocatura, funzionano bene tutti gli altri settori. Se si coordinano i settori politiche sociali ai lavori pubblici urbanistica, con l'Avvocatura ha meno problemi. Avranno quei settori che, paradossalmente, sembrerebbe che nulla hanno a che vedere con l'Avvocatura. Invece no all'Avvocatura si ramifica dappertutto dovrebbe ramificarsi dappertutto, non sempre a causa della disattenzione di alcuni. Ciò avviene, ma questo accade spesso perché non me ne dovete volere, ma non è ovviamente rivolto a voi, perché in primis di conosco poco e, in secondo luogo, siete appena stati nominati, quindi avrete tempo e modo di dimostrare il contrario di quello che sto dicendo in passato, però è accaduto che spesso gli assessori e questo è un problema che chi vorrà potrà approfondire su minima politica di Gianfranco Pasquino.

Hanno abbassato la testa dinanzi ai tecnici, hanno perso quel potere di indirizzo e di controllo che spetta alla politica e hanno ceduto il passo alla tecniche dirigenti. Questo non accadrà, ne sono certo, con voi, perché voi saprete mantenere con autorevolezza, ma con garbo, il vostro ruolo e, come il collega Saverio lascito più volte mi ha ricordato, la politica deve fare la politica,

Dopo c'è l'altro emendamento che fa riferimento alla tematica dello sport, dove noi, in una maniera molto vasta, vorremmo portare lo sport, ma questo già è contenuto in maniera egregia, nelle linee programmatiche del Sindaco, in tutti i quartieri periferici della nostra città, nei borghi.

Coltivare, anche progettualità di sport all'aperto e poi abbiamo in maniera specifica, con il contributo del collega De Mola, che è un esperto del settore pensato di distinguere gli impianti, se mi sbaglio, correggimi, consigliere Rubino gli impianti dove vengono svolti dei campionati federali e l'impianto dove questi campionati non vengono svolti questi soltanto sotto un profilo puramente squisitamente gestorio.

Concludo sempre per captare la benevolenza del collega Santochirico con una citazione.

Eh lo so, però io devo sempre impegnarmi perché non avevo mai darlo per scontato.

Con una citazione di un esponente autorevolissimo storico del Partito Comunista italiano, Tom Benetollo che dovrebbe essere carissimo, voglio dire alla alla tua carriera, la tua storia politica, la storia del lampadine.

Io non devo aggiungere altro, noi qui dobbiamo essere tutti dei piccoli lampadine IRI, dobbiamo prendere questa lampada non per illuminare, cari colleghi, il nostro cammino noi la dobbiamo mettere la, dobbiamo mettere dietro questa lampada.

La dobbiamo poggiare sulla nostra spalle, dobbiamo cercare di illuminare il cammino dei nostri concittadini sempre Tom, Benetollo, e ho concluso diceva che rendersi al presente Sindaco è il peggior modo per costruire il futuro, io, con la storia politica di questo autorevole esponente, non ho mai avuto nulla da condividere nemmeno in termini ideologici.

Ho diciamo personali o sociali, però mi sono piaciute queste due frasi e vorrei consegnarle alle vostre coscienze grazie a tutti,

Grazie consigliere casino passo la parola al consigliere Martuccio.

Sì, grazie Presidente, grazie a chi mi ha preceduto negli interventi.

Precedenti le linee programmatiche che sono stati presentati, io ritengo che sono delle linee programmatiche.

Eccellenti, c'è poco da obiettare su questa cosa, sicuramente.

Qualche piccolo anche in corso d'opera, qualche piccola modifica si potrebbe apportare qui vorrei tornare un po' su qualcosa che qualche collega mi ha preceduto prima e se, per quanto riguarda, per esempio sul Piano casa, che è un argomento che a me sta molto a cuore sicuramente.

Chi ha votato me probabilmente che mi ha concesso di arrivare qui, probabilmente, come dice Amati, probabilmente non hanno sottovalutato la miliardari, visto che io sono cresciuto nelle case nato cresciuto nelle case popolari, dove ancora oggi faccio, faccio riferimento De Lucia.

Tornare un po' su quelli che il Piano casa e per quanto riguarda le social housing, o?

Le case sovvenzionato convenzionate, io eliminerei dal.

Da questo, da questi rapporti, la parola Knaus intitolò c'è la parola sociale, perché se non possono essere quelle housing, ma quello che si paga i costi di affitto che si fa su queste case non sono assolutamente sociali, possono essere il suo co-housing, quindi eliminiamo per piacere da questi banchi che saranno totalmente rivisti secondo il mio punto di vista e togliamo la parola sociale devono ormai solo housing convenzionale convenzionali che sono praticamente a canone concordato con quelli che sono gli accordi con le associazioni degli inquilini e proprietari.

Qui vorrei leggere, per quanto mi riguarda, due emendamenti, ma sarò velocissimo, taglierò tanto tempo.

E dobbiamo, bisogna restituire bellezza allo spazio urbano e dare certezze alle famiglie.

A pagina 18, dopo le parole, integrando nuovi spazi verdi e di socializzazione, con parchi e aree pedonali che possano servire da punti di aggregazione socioculturali, inserire, dopo il punto il seguente testo.

Si istituirà un servizio civico urbano per il DOC, il decoro e la piccola manutenzione, con il coinvolgimento di volontari e si fanno alzerà il decoro delle tante rotonde presenti in città, specie quelle insistenti in prossimità degli ingressi principali e dei punti strategici della città attraverso progetti di partenariato pubblico-privato. Io su questo anche diciamo improntato parte della mia campagna elettorale dal Consiglio.

Come ad esempio la finanza di progetto, finalizzati a ridurre i costi di gestione per l'Ente, mantenendo alto il livello dell'attenzione di queste intersezioni stradali che sempre più costituiscono dei veri e propri bigliettini da visita rivisitato, un ricaricano in città, questo è uno.

Degli emendamenti e vorrei leggere l'altro emendamento che riguarda il turismo, che è una risorsa per tutti,

A pagina 9, primo capoverso, dopo le seguenti parole, creando le condizioni perché i flussi possano essere non solo concentrati sul centro storico e i sassi, ma interessano anche altre aree urbane con potenziale ancora inespresso, inserire dopo il punto il testo così come segue,

Onde riequilibrare il rapporto centro periferia, sarà cultura, cura dell'Amministrazione comunale attivare hub di quartiere nelle periferie e nei boschi, spazi polifunzionali per co-working, artigianato, formazione socialità, sarà premura dell'ente comunale, inoltre, prevedere sgravi fiscali e incentivi per botteghe artigiane in aree decentrate legati a criteri di qualità e sostenibilità.

Sarà istituito il progetto le mani di Matera con lo specifico ed ambizioni, obiettivo ambizioso obiettivo di promuovere anche a livello internazionale, l'artigianato locale attraverso mostre e-commerce e turismo.

Utilizzarla, poi voglio vorrei ritornare su un punto è ancora a me sta molto a cuore.

Un po' per quanto riguarda l'urbanistica, che dovrebbe essere spinta soprattutto per quelle zone più periferiche, e in questo caso.

Regione della Martelli, laddove il nostro caro amico Paolo risiede, grazie.

Grazie consigliere Martucci, ciò passo la parola al consigliere Santochirico, grazie Presidente, linee programmatiche sono un obbligo di legge, ma è una grande opportunità, anche se vedo la consigliera Draicchio, il suo richiamo ad attenersi al tema sono come impegno e svolgimento libero ognuno dice giustamente quello che vuole e andiamo dalla accessibilità extraurbana ai raggi di curvatura dei pullman, quindi voglio dire non si può escludere nulla, è un po', diciamo, la scelta che ha fatto il Sindaco di andare a finire in campo aperto, cioè di riproporre sì dal titolo quello che era il suo programma elettorale.

Evitando anche quello che può accadere in politica di una preventivo confronto per vedere quali argomenti possono essere mutua alle minoranze e le opposizioni a ovviamente incoraggiato un po' tutti quanti a metterci del proprio per arricchire ulteriormente il panorama già ampio delle cose che ha detto. Se dovessimo esaminare tutte le questioni che ha posto sotto i 18 capitoli quelli che sono probabilmente dovremmo impiegarci anche noi un'ora, come ha fatto il Sindaco nelle nelle scuole, ma ovviamente in un periodo.

E ovviamente.

Eviterò di tornare su questioni sulle quali mi sembra che le linee programmatiche siano più strutturate, per così dire, indico alcuni temi per farmi capire turismo Sassi.

Casa, anche tema.

Hanno trovato un giusto rapporto fra come dire prospettiva e strumentazione, con la quale attuare quelle linee programmatiche, perché il limite di una discussione sulle linee programmatiche è quello di fare un lungo e ampissimo elenco di cose tutte quante importanti, ovviamente perché anche le piccole cose, come si diceva, hanno una loro dignità, non ha importanza, ma se dovessimo fare questo, probabilmente non basterebbero centinaia o migliaia di pagine per descrivere tutti quanti dovremmo cercare di capire quali sono i punti di forza che sui quali noi dobbiamo insistono. Il Sindaco ha fatto una scelta chiara, la fa all'inizio. Solitamente indirizzo e conclusioni sono i punti che qualificano un ragionamento, un discorso, un documento, dicendo Città della cultura e su questo impegnandosi però su questo dico al Sindaco che, proprio per evitare che le linee programmatiche siano semplicemente delle affermazioni, delle buone intenzioni delle.

Come dire?

Dei desideri.

C'è bisogno riunire due cose.

Uno è abbinare. Ecco perché vengono bene le questioni sul turismo e sul sui sassi che nel turismo si era indicato il Piano strategico per i sassi si sono indicati i piani biennali, l'ufficio sassi in un caso e la strumentazione che verrà, in quel caso, noi abbiamo la possibilità non solo di delineare uno scenario, ma anche di darci strumenti per realizzarlo su altre questioni. Io credo che dobbiamo approfondire un più h. A parte, alcune lacune che ci sono oggettive sulle quali abbiamo intervenuto poi dirà meglio di me la consigliera Rizzi. Continuo su due cose sanità e scuola che sono un po' diciamo latitanti nel documento, ma è del tutto normale che sia così. Sulla sanità noi insistemmo molto su una cosa da esplorare sulle case di comunità, sulla casa di comunità, che è un ruolo strategico, ma su questo tirare in considerazione Kohaku anche sulla sulla scuola in e come anche mi permetto anche di dire un altro tema sul quale io starei molto attento perché ho visto, anche qualche emendamento. Ragioneremo bene. Sull'urbanistica si è aperto un dibattito nella città un po' forse Ecce eccessivamente richiamando alla vicenda milanese. Mi sembra che siano cose molto diverse, ma si è richiamato all'esigenza di una come dire, di una con i crediti, di una razionalità, di una di un ordine, per così dire, di mettere le cose a posto evitando di ritornare all'uso di strumenti.

Particolari di interventi molecolari, interventi settoriali che possono o di norme che possono creare qualche problema. Lo segnalo perché su alcune questioni di approfondire. Detto questo, però, è avvertito che il tema dovremmo dovrà. Dovremmo cercare di mantenere programmazione e strumentazione per evitare che la contingenza, poi che l'urgenza che le emergenze che nascono ogni giorno ci distolgano da quello che oggi discutiamo così ampiamente e così lungamente, e quindi noi abbiamo approntato una serie di emendamenti che tendono soprattutto a cercare di come dire, integrare e sviluppare questo tipo di ragionamento e lo abbiamo fatto innanzitutto su le questioni della cultura, io proverò a senza leggerli perché tanto abbiamo detto che ci siamo dati e che li leggeremo ognuno rileggere tutti quanti sarebbe un appesantimento ludico, ma per esempio sulla cultura. Io ho gestito anche in qualche occasione di dibattito pubblico, abbiamo fatto, noi abbiamo bisogno in questo senso. Credo che il Sindaco si sia già mosso, ma ebbene indicarlo di aprire un dibattito, una discussione con la Regione e col Ministero della cultura per avere un trattamento che non è di riguardo ce lo siamo detti tante volte, ma è se materia è quello che stai Matera, il profilo e della Città della cultura. Noi deve avere una attenzione e anche una destinazione di risorse e anche una strumentazione. L'accordo di programma chiamatelo come volete che ci consenta di avere risorse e durature nel tempo pluriennali che possono consentirci di fare iniziative occasioni importanti. Seconda cosa, anche qua, per evitare.

I limiti del 2019 che vedo Sindaco, glielo segnalo ve l'ho già detto un'altra volta, ma lo ripeto o forse non gliel'ho detto sono ve lo dico ora vedo in Matera, nel programma che ho ascoltato, diciamo così presentato eccessive di Matera, Capitale del dialogo del turismo, lo stesso rischio dibattito 2018 e di cosa importa di cose significative, che però si esauriscono in quella cioè che non rimangono strutture, istituzioni, iniziative, organismi, attività che abbia una pluriattività, cioè che vadano oltre quel momento, e di qui il richiamo anche che facciamo nel nostro, al nel nostro, nel nostro emendamento sulla cultura, a insistere su questo, cioè su strumentazioni e su programmi cabina di regia e la Fondazione Matera-Basilicata, eccetera. Ripeto, vi trovate qua che, come anche l'Università, anche su questo vi che hanno su altri aspetti, anche su questo dirà qualcosa larghezza attendono. Mi ricordo che ha detto università a distanza realista. Starei attento su questo perché sono un e sono, come dire, la negazione della cultura e della formazione, nient'altro è invece se ci sono altri soggetti universitari, oltre rischia di Basilicata che vogliono venire a batteria e vogliono stare, per carità, Porte aperte alla Rerum. Su questo siamo perfettamente.

D'accordo, così anche sulla questione della casa del Perugia. Io lo chiamo noi l'abbiamo chiamato hub tecnologico, perché anche qua il primo punto che va affrontato è quello di una rinegoziazione col MISE perché noi abbiamo sono fondi che vanno fino alla fine del 2025. Probabilmente dico cose che sono che stanno già avvenendo e questo Governo non potrà che farmi piacere se avremo in questo senso, ma credo che ci voglia il potenziamento della casa delle Tecnologie. Credo che bisogna immaginare anche come si era circa oltre all'Académie, oltre a ah, diciamo il tema delle startup qualcuno non mi ricordo che ha detto il consigliere Sasso diceva un Assessorato alle politiche Giovanili, poi ci torno più che un assessore alle politiche giovanili. Ci sta credo, dell'Assessorato della della dehors, delle no, io pensare, per esempio, a uno sportello per le start-up, a chi torna qui? C'è una strumentazione a un accordo con Invitalia per immaginare che ci possono essere forme, cioè strumenti che possano servire per noi. Abbiamo visto questi giovani che sono tornati a materie che non sapevano a chi rivolgersi, probabilmente per inesperienza o per la burocratizzazione o per la, come dire, l'eccessiva frammentazione delle competenze che c'è bisogno di spazi di co-working, eccetera. Ho detto qua e polis, ecco su questo anche non ho sentito o mi sono distratto, non l'ho letto. Lo dico se se se se se se eccetera sia su su queste due cose qua il Polo delle industrie culturali e ricreative e polo tecnologico, chiamarli Poli non è una moda. Voglio dire e dare l'idea che c'è una massa critica che c'è un concentrato di competenze, di finanziamenti, di esperienze, di attività, di progetti che consentano anche questi, di dare una pluriattività nel partito di più, eccetera. Campo sull'innovazione, su questo non non insistono più tra l'altro accusa su cui richiamo l'attenzione è quello anche qua abbiamo fatto un emendamento sul cinema e su Puccini, ma mi permetto di fare una piccola, diciamo indiscrezione Sindaco.

Dobbiamo capire e questo attiene un po' alla discrezione sul diciamo sul polo formativo, per così dire, io credo che uno degli assi fondamentali di questa città, che si abbina molto al tema della Città della cultura, è quello di avere un, come dire, un insieme organico sull'alta, formazione, no, perché abbiamo già alcune strutture, ma credo anche, però, che dobbiamo capire esattamente l'impatto lui diceva l'impatto generazionale di Greenblatt, opinione sull'economia, faccio un esempio per farmi capire, noi abbiamo investito e giustamente sull'istituto di restauro, la domanda che mi pongo è, il Comune mette a disposizione un immobile. Voglio dire che diciamo non è di poco fa. La mia domanda è.

Che cosa da questo effettivamente alla città è un Invest, perché dico questo perché anche quando do una cosa e quando dicevo sui social, quando ragioniamo un po' più seriamente il Centro sperimentale, ora il Centro sperimentale di, diciamo filiali nella nella nella nella investe, in in Italia, sono stati creati già altrove che hanno funzionato per un po' di tempo, per esempio in Sicilia, a Palermo e poi non hanno accusato più Lisia che lei ha richiamato nella cosa. Siamo sicuri che siano, che de che possano e debbano funzionare no, più ampliando l'offerta formativa, e meglio è perché c'è competizione, perché c'è attenzione, però, siccome questo comporta investimenti da parte del Comune de de del comune dell'ente, capiamo bene, non innamoriamo, ci deve sud, abbiamo questa cosa qua e questo di per sé è un fatto positivo. Misuriamo sul cinema per ritornare qua. Io penso invece che sul cinema bisogna insistere, anche secco e soprattutto perché il collegato ora sulla casa delle tecnologie c'è una parte che è destinata all'audiovisivo, eccetera. Ecco, allora puntiamo su questo e cerchiamo di capire su questo come noi facciamo crescere. Un bambino è chiamato Matera filmava, poi lo possiamo chiamare come vogliamo ma insomma anche qua grande attenzione alle strutture e agli investimenti. Concludo rapidamente per tante cose. Ovviamente non le dirò, ma non non è. Non è importante.

Proprio perché Sindaco, lei diceva, credo che lo diceva nella nella nella relazione oppure la in qualche diciamo in termini qualche ulteriore aggiunzione che ha fatto che è importante anche avere iniziative per così dire simboliche, cioè dare il segno di una tendenza, dare il segno di un impegno, di un investimento nel futuro con alcune diciamo riferimenti che siano plasticamente, come dire che fanno vedere plasticamente quello che si vuol fare, che anticipano la visione di quello che noi vediamo, anche se non c'è l'oggetto. D'altra parte, voglio dire questo a partire anche al passato si faceva così, quando si poteva dare un segnale, arrivavano le famiglie dei nobili e facendo il palazzo non perché non si prescrivono, ma perché era il segno che questo questi siamo noi no, per per per capire la Chiesa ha fatto le stesse Fusco, le cartiere, ciò ma non voglio divagare giovani. Io credo che sui giovani Sindaco ci vuole un po' più di attenzione ha detto il collega Colucci e condivido molte delle cose che ha detto che insieme all'altro tema che lui ha sviluppato, io credo che anche qua noi abbiamo indicato una serie di iniziative che vanno dalla casa allo studio all'impresa. Insomma, ora anche qua non le voglio a spazi struttura. Insisto particolarmente due temi per noi fondamentali, casa di comunità e Casaleggio noi abbiamo indicato specificamente perché casa dei giovani Casaleggio, case di comunità, sanità, casa di giovani.

Quello religioso.

Dei giovani per i giovani, con i giovani for via come come li volete fuori anche cambiare, cambiamo voglio di debito, cioè anche qua ci vuole una struttura che serva per asse, aggregazioni, sperimentazione, eccetera ci serve una struttura che dia proprio il segno di un impegno su questo genere. Noi abbiamo indicato il Kennedy proprio come struttura, ma voglio dire se ce ne sono non è che ci affezioniamo alla alle indicazioni ultimi due temi e poi ho finito davvero. Credo che in 15 minuti ce la farò, quindi 10 5 dell'esposizione, l'altro tema anche qua sport, lo sport diciamo anche questo.

Non abbiamo capito esattamente glielo chiedo così ce lo dirà che cos'è quest'area urbana dello sport ce lo fa capire, voglio dire noi le saremo grati perché io immaginavo tempo fa c'è stata una discussione, diciamo sulla quale sono, diciamo peggio, eccetera. La Amministrazione precedente ha scelto di fare lo stadio di rifare lo stadio là io ero per farlo al di fuori della città per guardare, riprende una suggestione di di e siamo d'accordo, è una suggestione di Angelo fare una struttura di una certa entità che guardasse anche verso la Puglia, che forse è più attrattiva, però è andata così, altro si può fare. Siamo curiosi, ma a parte queste megastrutture, per così dire, c'è un tema che invece riguarda gli spazi per lo sport, inteso nella sua funzione sociale che bisogna chiamare e anche qua lo abbiamo detto un po' tutti in campagna elettorale serve una riprogrammazione complessiva, anche a lungo termine, che non significa che necessariamente le cose le dobbiamo vedere l'anno prossimo o fra sei mesi o fra 12 mesi ma sappiamo che nell'arco di un ragionevole tempo Kupres di cinque di 10 anni si deve fare a b c e d come bisognerebbe fare in tutti i settori non lo leggo, ma insomma lo mettono alla sua. Infine e chiudo davvero.

La partecipazione è un tema su cui ha insistito molto il collega Colucci. C'è un riferimento significativo in più parti delle della relazione del Comitato di quartiere. Però io credo, noi facciamo dive bilancio, partecipato conferenze, consulte, programmi per formazione legislativa è molto articolato, progetto però mi internet e non ve lo voglio esporre drammaticamente, perché poi ci possono essere misure, diciamo proposte che possono anche cambiare, però qual è il punto nevralgico che sollevava Jack collega Colucci? La partecipazione, se la si intende seriamente, non è uno spot, non è un'occasione, non è un evento una tantum per dare un po' di incenso e dire ai cittadini, vedete, vi abbiamo sentito no, diventa un'ossatura come diventa, diventa una struttura, uno scheletro della città e non scheletro. Alessandra uno scheletro, cioè lo schema del strozzature Kiev job, l'ossatura che, mentre lo scheletro evoca al test, diventa l'ossatura della città e questo significa che ha una sua articolazione, che la sua procedimentalizzazione, che ha una sua previsione che ha dei tempi e che vanno rispettate, ed è faticosissimo, ovviamente, organizzare la partecipazione, ma è una necessità. Infine, un argomento lo riprendo perché l'ha detto qualcuno, ma non ricordo chi l'ha detto,

Io non so che fine ha fatto voi ex Consiglieri, fossero sempre dentro di me, c'è stata una discussione a un certo punto, una delibera commissariale che era stata fatta in relazione alla riorganizzazione del personale o delle strutture degli uffici, non so che fine ha fatto sia stata mantenuta di visto che è stata adottata libro ci fu una discussione con i sindacati che mi pare diciamo aprire un perché non era stato non lo so la loro la pongo come questione,

Anche su questo credo che mi auguro che sia stato fatto un buon lavoro, non lo conosco, quindi confesso la mia ignoranza su questo però noi abbiamo e non lo so io quando qualcuno non la so, preferisco dirlo così evito di Cesana, però il tema di una, cioè se la materia diventa una città della cultura, tirar giù le tecnologie, se si vuole fare questo, bisogna porsi il problema che ho con la struttura interna o con un sistema di competenze che si acuisce, bisogna avere le gambe su cui farla camminare, perché non è che può essere il Sindaco che si metta fa dalla dalla, come dire dal dal bando alla la laguna, non funziona, è destinato a non funzionare, quindi va fatto un adeguamento complessivo della struttura. Se questa profonda riorganizzazione, ma l'ha già fatto ben venga, sto dicendo una cosa in più, se non l'ha fatta invece, secondo me va fatto se su questi temi diciamo noi riusciamo a da fare un approfondimento. Ovviamente abbiamo detto tante cose, non abbiamo la pretesa che, come dire che ricettacolo tutto si si si si si si si si versi esi e si conservi però a noi interessa più che la singola misura alcune cose. L'importante è dare Casagiove. Sono due cose importanti, ma chi interesse ripeto L'Aquila o sua figlia e su questo io credo che il Sindaco debba fare un ulteriore sforzo rispetto alle linee programmatiche, con questa filosofia di adeguare le cose che bisogna fare, anche quelli che non sono di competenza comunale, io condivido perfettamente quanto Morelli dice che noi dobbiamo aprire una battaglia sulla Statale. 7 sulla 171, sono perfettamente d'accordo. Non escluderei nemmeno veramente checché ne pensi contributo PIST là, non l'aeroporto della Corte, ma la la la, la quel punto di quella più l'aviosuperficie di di di di Pisticci, perché ha un significato diverso anche per il tipo di di di di abbiamo detto che vengono dall'estero sempre di più i turisti e beh voglio dire su quello è un tema che ci ci può interessare. Questa è la filosofia che mi interessava, che fosse posto all'ATO 2, mi auguro voglio dire che nel successivo confronto e anche nella rielaborazione che farà il Sindaco, queste cose possono essere d'accordo. Mi scuso se aver chiuso, ma non interverrò più voglio dire successivamente per esporre.

Grazie, consigliere Santochirico.

Passo la parola al consigliere Emanuele, allora io sarò veramente breve e non come l'avvocato Santochirico, che è stato 19 minuti o Angelo Montemurro, che ha detto sarò breve, viene Star 14 diminuiti.

Meno di 10 e il tempo che resta lo regalo al mio amico Angelo Rubino e quello che resta dei 10, allora il mio intervento Sindaco è soltanto finalizzato a come dire,

Far vedere che ci siamo anche noi no, quindi siamo qui, abbiamo ascoltato tutti, voglio soltanto rappresentare alcuni alcune perplessità. La prima considerazione che faccio è che ovviamente le linee programmatiche sono l'esplicitazione di quello che è il programma che ci ha consentito le ha consentito di vincere la competizione elettorale, cioè nel senso che noi abbiamo presentato un programma che la cittadinanza ha votato. È ovviamente un programma, credo anche pubblicato nell'Albo pretorio, dopodiché si presentano. Le linee programmatiche sono un'esplicitazione del programma. Ovviamente io non mi aspettavo e non sono per questo sorpreso, non mi aspettavo una elencazione dettagliata di tutti gli interventi previsti nelle linee programmatiche sono linee programmatiche per cui quando io sento i Consiglieri già proporre, come dire, già un'attività di carattere esecutivo, mi fa piacere perché questo è indice della volontà di tutti di partecipare, ma credo che si esca un attimino fuori tema rispetto a quello che invece può essere e più specificatamente l'obiettivo della presentazione delle linee programmatiche non vuol dire che le linee programmatiche non possono essere emendate. È previsto, però è anche previsto che le linee vengano emendate in base a una regolamentazione che dovrebbe essere offerta dal nostro regolamento, ma che invece non è offerta. Leggo nello Statuto all'articolo 15, che si possono proporre eventualmente anche al momento della revisione, nuovi temi programmatici, essere votati, essere approvati laddove chiaramente, nel corso della consiliatura si dovessero presentare nuove esigenze, si dovessero presentare i fatti nuovi nuove necessità.

Io Sud esprime ovviamente la propria assoluta adesione al programma del Sindaco e le linee programmatiche che in qualche maniera abbiamo condiviso ancor prima che venissero presentate in Consiglio, e per questo riteniamo, siccome le abbiamo condivise soltanto una settimana prima che venissero presentati in Consiglio, almeno nella loro stesura più o meno finale, riteniamo di non dover apportare emendamenti, perché rappresentano esattamente quello che avevamo già visto già visto con il Sindaco.

Volevo soltanto ecco l'ultima considerazione. Tranquillizzare quei consiglieri che, ripeto, già pongono come dire vanno avanti presentando i progetti. Allora, per esempio, il consigliere Montemurro parlava della necessità di aumentare le le corse per la la l'aeroporto di Bari. Voglio dire che è una cosa che il nostro assessore sta già facendo, ha già incontrato e.

È iscritto e io sto rispondendo a a delle osservazioni, così come tutti quanti gli altri assessori stanno lavorando compiutamente sui programmi che sono scritti nelle linee programmatiche. Quindi voglio dire tutto quello che è programmatico sta già trovando da parte nostra una attuazione effettiva attraverso progetti concreti, progetti molti ereditati dalla precedente Amministrazione, ovviamente suscettibili, in alcuni casi anche di alcune modifiche, aggiorna e aggiustamenti che la nostra Giunta, con solerzia e con professionalità, sta portando avanti. Per il resto non ho altro da dire. Come vedete, sono stato fedele all'impegno assunto e i miei sei minuti li regalo ad Angelo Rubino.

Grazie, consigliere Emanuele lo passo, la parola al consigliere Rubino. Grazie Presidente, quindi, signor Sindaco, colleghi, Consiglieri, cittadine e cittadini e assessori, quindi oggi io ho ascoltato con attenzione la presentazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco. Ho ascoltato tutti i vostri interventi e in particolar modo queste linee programmatiche. Per quanto mi riguarda, ho visto che sono abbastanza ambiziose, quindi ricco, ricco di suggestioni, divisione, ma come è nostro compito in questa sede, con i Consiglieri, ma anche nizzardo con un senso critico, perché se diciamo, va tutto bene ed ho finito e non si va avanti e quindi non solo con un senso critico, ma anche con un po' di realismo. Quindi, perché un conto possiamo dire, come l'ha definito il Sindaco, il suo titolo quindi al bisogno? Al sogno, quindi un conto è sognare un nostro conto di governare.

Quindi non possiamo permetterci, quindi, che le linee programmatiche si trasformano nell'esimo libro dei sogni. Qualcuno già ha citato questo questa frase in una città spesso come la nostra, dove i sogni sono stati usati Sindaco per coprire delle mancanze, quindi le promesse non mantenute, le disuguaglianze e lasciate crescere indisturbati e quindi, secondo me Sindaco, è vero, vero, coraggio sarebbe riconoscere i limiti della macchina amministrativa, i ritardi nei servizi essenziali, l'essenza di un progetto cultu su cultura, in particolar modo è proprio su questa parola e della definizione, e è ciò che rende una comunità unica e comprende tutto ciò che l'uomo crea e tramanda nel tempo e qui io faccio una piccola precisazione per quanto riguarda la nostra storia della biblioteca Tommaso Stigliani, perché siamo passati da un presidio culturale, ha un simbolo di abbandono, colleghi, Consiglieri, è proprio la biblioteca Tommaso Stigliani di Matera e un cuore pulsante della cultura cittadina e oggi versa in condizioni critiche personale ridotto, silenzi istituzionali. E qui che noi ci dobbiamo far sentire ai colleghi consiglieri, a prescindere dal colore politico, e quindi una contraddizione inaccettabile per una città che è stata Capitali europee della cultura. 2019 e oggi si candida a diventare capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026, quindi materia non può essere più capitale della cultura, secondo me, senza una vera biblioteca,

Io poi non solo sull'assenza di cultura vedo anche, come abbiamo parlato prima e molti interventi che mi hanno preceduto, come il consigliere Colucci sul tema della partecipazione, sull'ambiente, che ha parlato bene il collega Grieco, ma anche dal punto di vista manca proprio del programma sull'organico della dell'impiantistica sportiva come già qualche collega ha fatto riferimento è proprio qui.

Ho presentato tre emendamenti che poi vedremo e le presenterò in solo sui temi che pesando consegnati, insieme a tutto ciò che abbiamo fatto insieme al gruppo, mettendola all'interno di un addendum alle linee programmatiche e e quindi su un'altra cosa a me cara che già il collega mi ha preceduto il collega,

Colucci sulle politiche giovanili,

Sulla gestione dei beni comuni.

Ma anche una cassa regia e superare disuguaglianze sociali e territoriali e quindi, se davvero vogliamo riprendere a sognare, dobbiamo partire da ciò che non funziona, perché partire da tutto ciò che lo vediamo è facile, ma partire dai bisogni reali e costruire una strada secondo me Sindaco, fatta di verità di trasparenza e questa parola che stiamo utilizzando spesso in questa Assise comunale di partecipazione, quindi il nostro compito non sarà quello di sventolar bandiere, ma di vigilare, proporre e pretendere coerenza perché, secondo me, Sindaco Matera, non ha bisogno di promesse, ha bisogno di fiducia, concretezza e futuro e spero che insieme riusciremo a dare questo per il bene della nostra città. Grazie.

Grazie consigliere Rubino, passo la parola al consigliere Cifarelli, grazie, signor Presidente, signor Sindaco, signori e signore della Giunta, colleghi, Consiglieri cittadini, tutti, ma innanzitutto mi mi preme sottolineare la ricchezza di questo Consiglio comunale bisogna prendere atto che gli interventi che si sono susseguiti in questa giornata sono stati interventi tutti ugualmente interessanti tutti ugualmente pieni di contenuti e questo è un fatto molto positivo che ci lascia ben sperare anche sul prosieguo di questa Amministrazione.

Mi preme però tornare un attimo, diciamo, con i piedi per terra, perché diciamo normalmente sulle linee programmatiche, lo dico a chi ha esperienza di Consigli comunali di politica, più in generale, quando c'è un'Amministrazione, un Sindaco che gode di una maggioranza del 60% dei consiglieri comunali fa la sintesi del suo programma,

Ci presenta le linee programmatiche e poi c'è una maggioranza e una opposizione che in maniera chiara dicono ci siamo presentati sui palchi, questo è il nostro programma, è questo, noi intendiamo attuare, abbiamo la maggioranza, abbiamo i numeri, siamo aperti ovviamente al contributo costruttivo delle minoranze o delle opposizioni che dir si voglia e c'è una navigazione più o meno certa o in corso d'opera si può cambiare percorso,

Park nave e porto a noi qui siamo in una situazione estremamente straordinaria di cui ho la percezione, non ce ne sia piena consapevolezza,

C'è consapevolezza del Sindaco, io ritrovo in alcuni atteggiamenti, in una postura, si usa dire oggi del Sindaco un atteggiamento di grande prudenza e il Sindaco ha detto, sono abituato a scrivere le cose di mio pugno, avrebbe potuto, anche attraverso l'intelligenza artificiale Sindaco, prendere il programma parla sintesi come,

Ah, non l'hai fatto no, poteva, attraverso l'intelligenza artificiale, presentarci una sintesi, le linee programmatiche del suo programma e avrebbe fatto bene il suo compito, invece ha avuto scriverlo di suo pugno e questo elemento, per quanto ci riguarda, è una lingua è un elemento, insieme alle parole che ha pronunciato, ovviamente molto importante, perché nel documento programmatico, in quelle linee che lui ci ha presentato qualche giorno fa, io vedo già una leggera leggera ancora leggera differenza tra ciò che è stato scritto nel programma.

Dal dal bisogno al soglio.

E ciò che invece è stato scritto all'interno delle linee programmatiche, perché il Sindaco, forse più di noi, è consapevole che sì, il Sindaco.

E si è presentato con un programma, ma ha vinto il programma di quella coalizione o ha vinto il programma dell'altra coalizione, che pure ha avuto la maggioranza in Consiglio.

Ed è la ragione per cui noi abbiamo colto come lui ci confermerà, se ho capito bene, ma penso di aver capito bene questa sua tensione e attenzione e non abbiamo proposto emendamenti perché l'ho detto nel primo intervento che ho fatto oggi perché gli emendamenti si fanno in maniera puntuale chirurgica quando dici va tutto bene, ma c'è questa cosa su cui devo fare una specificazione noi non abbiamo fatto emendamenti, noi abbiamo provato a fare un ragionamento a complemento del documento del Sindaco,

Rispetto alle linee che lui ha presentato, noi non abbiamo nel nostro documento scritto cose in contraddizione, non abbiamo fatto emendamenti che Cassano pensieri o propositi indicati dal Sindaco, abbiamo provato a completare, a migliorare per quanto possibile, ma non a sostituire, questo è il tentativo che abbiamo fatto comprendendo che siamo in una situazione straordinaria e che da questa situazione straordinaria prima o poi dobbiamo uscire.

E noi, da questa parte non dico maggioranza o minoranza, come qualcuno dice, ma noi da questa parte abbiamo fin dal primo giorno, dal 10 giugno, provate a ragionare in questi termini.

Abbiamo parlato di Giunta dialogante, abbiamo parlato di amministrazione che tenga conto delle prerogative del Sindaco, quindi aperti al dialogo e aperti al dialogo, siamo ancora adesso.

E le linee programmatiche?

Non sono una formalità burocratica.

Come qualcuno potrebbe pensare, ma sono l'essenza politica dell'Amministrazione e senza politica dell'Amministrazione.

E le linee programmatiche devono aiutarci, se lo vogliamo a uscire dal pantano nel quale rischiamo di stare nei prossimi mesi e nei prossimi anni, perché poi possiamo dire sì, siamo tutti amici e tutti vogliamo bene alla città, possiamo agganciarci tecnicamente un po' strumentalmente al fatto che il 2026 è un anno importante perché siamo Capitale del Mediterraneo, la cultura del dialogo del Mediterraneo ed è un anno importante, ci possiamo agganciare, sì, ci possiamo agganciare al 2026, ma i problemi politici prima o poi vengono a galla.

Perché il bilancio arriverà?

Il bilancio arriverà e lì dovremmo avere i 17 Consiglieri che votare a favore, se vogliamo che questa Amministrazione vada avanti e dalle parole che ho ascoltato da quelle che vogliamo definire minoranze, perché siamo siamo quattro minoranze in Consiglio comunale non c'è una maggioranza.

Ho quattro minoranze quelli che sostengono il Sindaco,

Formalmente quelli che han non sostengono il Sindaco, formalmente ho qua sono altre tre minoranze, ma non c'è una maggioranza.

Io mi sto prendendo i 10 minuti, sono tutti i poli politici e di questa cosa va tenuto conto e non si può far finta di niente aggirando l'ostacolo, e credo che l'intervento del capogruppo di Fratelli d'Italia sia stato, diciamo, molto preciso da questo punto di vista.

Per chi lo ha voluto ascoltare, per le cose che sono state dette da Augusto tutto e non è una questione di mal di pancia o di qualcuno che salta in testa e vuole dare fastidio, perché c'è la consapevolezza della straordinarietà, quando ci saremo arrivati tutti alla consapevolezza di questa straordinarietà forse potremmo fare qualche passo avanti e quindi lo dico a Bernardi che non c'è più.

Il fatto che ci prendiamo qualche settimana in più, per finire, il ragionamento sulle linee programmatiche non è un errore.

Non stiamo perdendo tempo, c'è una Giunta che opera il Sindaco, l'ha, detto bene il 7 luglio, o c'è una Giunta che opera, c'è comunque un programma, non ci sono cose straordinarie, in questo momento c'è ancora l'ambientamento, se vogliamo o no un momento di ambientamento in cui si assume la consapevolezza dei problemi della città e si prova a risolverli con le modalità classiche della tecnica e della politica contemporaneamente.

Quindi utilizziamo bene il tempo che abbiamo davanti, noi abbiamo presentato, l'abbiamo chiamata addendum, le chiamiamo raccomandazioni innanzitutto dal punto di vista dell'impostazione, mi prendo anche io i due minuti che diciamo di di sforamento, quelli che ha lasciato a livello ma anche, Angelo Angelo.

Rubino,

C'è una questione di impostazione, noi abbiamo apprezzato, per esempio, il passaggio del Sindaco sia sul piano strategico sul turismo, ma ce lo siamo detti in campagna elettorale, sia sul piano strategico per l'industria o comunque per le attività produttive, che è una novità di cui non me ne abbiamo parlato in campagna elettorale. Io continuo a dire della proposta che facciamo all'interno del del documento che abbiamo presentato, che dopo Matera, 2019 in vista di Matera, Capitale del Mediterraneo dopo il Covid che ha rappresentato un momento, diciamo, di blocco del degli del mondo, non soltanto di Matera ma noi ne abbiamo pagato un po' di più le conseguenze perché avevamo, diciamo, un percorso avviato in corsa, che si è interrotto sostanzialmente con il 2019 e non ci non è, non è proprio così rispetto alla Fondazione Matera, 2019 al dossier di candidatura perché c'era la Lega, sì, c'era anche il dopo Matera, 2019 in quel dossier che non è stato attuato per vari motivi, uno, il Covid, altri sono motivi molto più politici che non ha senso riprendere in questo momento in questo Consiglio comunale, perché adesso abbiamo un Governo amico a livello regionale a livello nazionale e sono convinto che, così come il Presidente della Regione ha dichiarato pubblicamente in conferenza stampa che diciamo, è stato molto magnanimo nei confronti della città di Potenza che ha un segno diverso dal Governo regionale, immagino che la nostra città se li hanno al 40 milioni qua ce ne daranno 80,

Ah, accelerando 80 per, diciamo sul bilancio ordinario, non sugli investimenti, caro Sindaco, ma ovviamente sto scherzando, perché capisco benissimo le differenze che ci sono e dico però che tutto quello che è strategia, proprio perché c'è stata quella interruzione traumatica con il Covid Vance, inserita all'interno di un piano strategico.

Della città più chiaro, prendiamoci il tempo che serve, discutiamo perché poi tutte le cose che sono state dette opportunamente in questa sede vanno riportate lì dentro, il ruolo della Fondazione e il piano strategico sul turismo, perché questa è la cosa che volevo sottolineare deve essere un piano strategico della cultura e del turismo proprio che le 2 cose probabilmente devono andare di piani di pari passo. Io condivido molto le cose che sono state dette diffusamente, ma in particolar modo le ha sottolineate Enzo Santochirico, cioè sulla galassia di interventi sui quali potremmo essere chiamati a operare. Sie.

Eccetera, eccetera. Cinema delle accuse che sono state dette, se sono anche quelle dentro una strategia complessiva che è quella dello sviluppo della città in generale e in particolare sul piano strategico del turismo e della cultura, io penso che faremmo una cosa più organica, più comprensibile per tutti, innanzitutto da parte dei cittadini e all'interno di questo piano strategico. Ci sono tutte le cose che sono state dette dalla valorizzazione del nostro ospedale al rafforzamento dei servizi per il periodo territoriali, alle questioni infrastrutturali, la Statale 7, l'ASP 3, il prolungamento della ferrovia nazionale, il rapporto con le Ferrovie Appulo Lucane, lo sviluppo dell'asse commerciale Matera Nord a proposito di cucù di cultura, il tema della biblioteca provinciale su cui ci può essere un ruolo diretto della città di Matera, il tema del polo universitario della Basilicata, in campagna elettorale ne abbiamo parlato del Consorzio Universitario materiale. Non siamo ovviamente innamorati dell'accusa, ma sicuramente c'è il tema dell'università inteso come polo universitario. Quindi il completamento del vecchio progetto, che prevedeva tutta la collina del Castello e l'ex ospedale in favore delle università e anche la possibilità di fare non corsi telematici ma corsi condivisi con altre università e via discorrendo il tema dell'ecosistema delle imprese nel settore dell'industria culturale e creativa. Capiremo meglio che significa ZES cultura Saveria, cito l'ha detto in un intervento pubblico lo capiremo meglio che significa,

Fabbrica giardino, che significa prezzi calmierati per le imprese, per le start-up che si insediano alla Martella. Capiremo meglio dal punto di vista urbanistico. Che cosa succede quell'insediamento nei pressi del campo sportivo della Martella? Penso che noi dovremmo fare la nostra parte, però, e quindi l'ecosistema delle imprese culturali e creative, le start-up di imprese culturali e creative vanno agevolate. Noi avevamo la nostra proposta in campagna elettorale, la sottoponiamo perché non è una cosa diciamo di destra o di sinistra, è una cosa di buonsenso aiutare dal punto di vista dei vantaggi localizzativi e le imprese che vogliono investire sul nostro territorio. C'è tutto il tema della 7 7 1 del sito di gestione del gel, del nuovo Piano di gestione del sito UNESCO, di concerto con il Piano del Parco delle chiese rupestri, c'è il tema della qualità territoriale degli ingressi, della città, delle della sicurezza urbana sul piano dell'accoglienza. A proposito di, ma l'hanno detto già bene i miei colleghi Tarasco e Montemurro a proposito di trasporto pubblico extraurbano, di bus turistici, di sbarco, insicurezza degli utenti di parcheggi. Va bene quello di via. Gramsci, io avevo già detto al Sindaco non iscritto dentro il documento. Lo dico a margine che, sullo stadio 21 settembre, avendo fatto quella scelta ormai irreversibile, quella discussione andava fatta con la città, non è stata fatta con la città. Verifichiamo la possibilità, ne avevo già parlato con il Sindaco di e di di fare in modo tale che nella curva nord non la curva sud della imposta curva dei nostri tifosi, ma nella curva nord, prima di realizzare la curva nord, verifichiamo se possiamo realizzare realizzare dei parcheggi interrati. È stato fatto l'altro giorno un incontro con i cittadini di via Santo Stefano, dico Santo Stefano, più o meno di quella zona del centro storico che chiedono soluzioni. Forse lì una soluzione ci può essere intervenendo su quei lavori sulle politiche abitative sulle politiche sociali. Io metterei la firma sul documento del Sindaco. Nessuno resti solo. Questo dovrebbe essere lo slogan sulle povertà. Si è parlato anche di disability manager, ma su alcune cose andrebbero specificate meglio, per esempio l'istituzione del punto unico di accesso multidisciplinare con professionalità e in parte ci sono dentro l'amministrazione comunale, l'istituzione del fondo di rotazione per i bonus, l'apertura della mensa scolastica dal primo giorno, il tema dell'aumento dei posti negli asili nido e di un'apertura fuori dagli orari ordinari. Ma per dare alla fosse siamo una città turistica e ci sono i ristoranti che funzionano fino all'1 di notte. I lavoratori e le lavoratrici, se hanno bambini piccoli da qualche parte devono poterli far crescere. Non parlo di regolamento per la partecipazione di uso e gestione dei beni di condivisi, perché è stato detto benissimo da Luca Colucci. Ci sono altri elementi, altre suggestioni all'interno del documento, compreso il brand Matera, il marchio made in Italy all'interno di quelle politiche di sviluppo che possono essere, diciamo ben riportate all'interno di un documento condiviso. 15 punti, tre raccomandazioni. La domanda che ci dobbiamo fare e concludo, avremo una città migliore tra cinque anni.

E come faremo a misurarlo? Avremmo, andremo con le sensazioni o avremo uno strumento misurabile? Ovviamente non possono essere le linee guida, ma nel momento in cui faremo la redazione dei piani lì probabilmente alcuni elementi per la misurazione dell'avanzamento dovremo inserirli e poi, da quale punto di vista realizziamo le cose? Un tempo si diceva la Città dei Bambini, oggi dovremmo dire la città dei giovani, cioè il piano strategico dovrebbe essere in funzione delle giovani generazioni. Perché guardate l'altra cosa che noi non valutiamo e valutandole a tre anni o cinque anni? Non ci rendiamo conto di quello che sta accadendo, ma c'era una no. Non ricordo qual era l'istituto che aveva realizzato questa analisi, che tra qualche anno Matera supererà potenze.

Ma non è che dobbiamo essere contenti di questa cosa, perché supereremo potenza in discesa di qui, a qualche anno la Basilicata avrà poco più di 400.000 abitanti.

Quindi o realmente guardiamo alla città in funzione delle giovani generazioni, delle nuove generazioni, o altrimenti questa città sarà destinato, per quanto abbia una storia più che millenaria, diciamo, passerà qualche brutto quarto d'ora, che riguarderà qualche secolo grazie,

Grazie consigliere Cifarelli, prego consigliera, Cito.

Abbiamo distrutto la metà del patrimonio umano che frequentava questa sala fino a qualche minuto fa.

Sì, spero che non.

Finisca tutto con questo intervento io volevo partire con una nota di maggiore entusiasmo, se è possibile.

Anche perché dobbiamo essere orgogliosi di quello che la città ha fatto in tutti questi anni, leggo i dati economici congiunturale di Potenza e Matera pubblicati dalla Camera di Commercio, che dicono la provincia di Matera rappresenta invece, con riferimento al capoluogo di regione, un quadro economico più favorevole.

Con 7 indicatori su 10 che mostra una performance migliore rispetto alla media nazionale,

Prima ci confrontavamo tra Matera e Potenza, adesso il confronto e a livello nazionale, se questi sono i dati, non ve li leggo perché va andrebbero via subito anche agli altri, vuol dire che possiamo essere ambiziosi e credo che stasera questo orgoglio questa audizione è venuta fuori da tutti cioè tutti gli interventi sono stati sono stati mirati a migliorare un documento già abbuono che già dà le indicazioni consigliera Cifarelli seguimi non ti distrarre che sorreggono lì tutti i capelli.

Dalle indicazioni su come misurare i risultati, il sindaco che ha detto che ogni sei mesi verificherà se quello che stiamo facendo corrisponde a quello che abbiamo, non solo sognato, ma in qualche modo realizzato allora.

Ho tirato fuori un po' di appunti su non tanto sui contenuti perché credo che il documento contenga già abbondanti elementi per sentirci impegnati, voglio piuttosto sul metodo e su qualche altro obiettivo il metodo della partecipazione abbiamo verificato questa sera.

Abbiamo vissuto, probabilmente va migliorato e dico che va migliorato anche a livello di Giunta, io non faccio no, no, non sono ipocrita quello che devo dire, lo dico, lo dico tutto.

E lo dico anche sapendo che qualche volta faccio arrabbiare qualcuno.

Abbiamo bisogno di sapere di più e meglio quello che succede, abbiamo bisogno soprattutto di utilizzare le risorse non per spendere, ma per investire questa bis questa città ha bisogno di trovare nella spesa.

Anche corrente anche pluriennale, il risultato finale, quello al quale probabilmente faceva riferimento Cifarelli ricordo sui vediamo che succede, quindi io non posso spendere una cifra consistente per trovarmi le condizioni com'erano prima i imitando o perseguendo procedure e metodi che il passato ci ha consegnato, ma che non abbiamo il coraggio quei burocratico o politico di cambiare,

Noi abbiamo bisogno di investire risorse, non ti spetta, non saremo classificati bravi se abbiamo speso tutto, ma non l'abbiamo cambiato la città abbia bisogno di cambiare la città, perché ci siamo noi per cambiare la città, perché altrimenti potevano governare loro o quelli che c'erano prima.

Il cambiamento è stata una necessità dovuta al fatto che la città vuole essere cambiata, percepisce questa esigenza,

Allora abbiamo bisogno di valorizzare meglio il patrimonio immobiliare che è in dissesto, sono andato a visitare l'altro giorno per esigenze di, ovvero in supporto al mio Assessore, dico mio perché lo designata io quindi povera lei non l'avessi mai fatto perché l'ho, l'ho messa in una condizione di disperazione rispetto alla situazione ha trovato,

Sono andato a vedere la casa dello Studente di via Nazario.

È la negazione della civiltà.

Mobili, sfasciati per vandalismo, attrezzature informatiche, buttate da un piano all'altro, per vandalismo, sedie incendiate, pezzi igienici presi buttati per terra per distruggere è la negazione della civiltà, ma qualcuno è colpevole.

Abbiamo inseguito le procedure per poter assegnare, fare verificare eccetera ci siamo dimenticati che c'era un deperimento, un danno erariale incredibili, qualcuno che doveva intervenire a fare un'operazione di di occupazione temporanea autorizzata per.

Ha bisogno di fare i lavori nelle sue strutture, che vado a vedere se si può fare, hanno a disposizione 600.000 euro, non sono sufficienti per rimettere a quella struttura in funzione i fascicoli sono stati divelti, le macchine e i capi sono stati strappati,

Non è possibile che la burocrazia prevalga su buonsenso.

Ecco il cambiamento che va fatto.

Ci sono state diverse domande da parte di strutture per utilizzare queste su queste ed altre, mi hanno detto che la situazione dell'ex Provveditorato agli studi anche peggio, quindi non riesco a immaginare cosa può esserci.

Spero che ci siano le murature, almeno le strutture,

La struttura è inagibile sotto l'aspetto del buonsenso, dell'ordine della polizia e agibili su sotto l'aspetto strutturale, e mi assumo la responsabilità di quello che dite.

Non ci sono problemi dal punto di vista strutturale, se abbiamo dubbi, si fanno i collaudi, la copertura si può collaudare tranquillo, quindi valorizzazione, non vi faccio un elenco delle esprimere perché l'ho già scritto per certi versi abbiamo bisogno di recuperare la titolarità delle funzioni,

L'urbanistica è materia di competenza del Comune o della Regione o di qualche presidente di regione che presenta un masterplan per avere l'approvazione?

Di un progetto importante che io cercherò di sostenere in tutti i modi possibili, ma che non può passare al di sopra della testa del Consiglio comunale, sia in termini di contenuti sia in termini di aree da utilizzare sia in termini di fattibilità anzi, lo studio di fattibilità dovrebbe procedere. La proposta di non c'è niente di tutto questo c'è un masterplan è stato approvato fortunatamente, anche con una buona dose di risorse. Questo progetto, dove la ZES cultura, la Martella.

Le risorse non sono state ancora assegnate, ma c'è l'approvazione, faccio film, faccio affidamento sul nostro Presidente del Consiglio se la Meloni è una persona seria e si è detto che l'ha approvato l'approvati i soldi arriveranno, non è quello il problema, ma non è il problema delle risorse individuare o trovare le risorse non è la cosa più difficile di questo mondo, sono i progetti solo che i progetti devono essere realizzati, immaginate aumento immaginati verificati sotto la da intanto do ma cosa che il Sindaco ha già scritto come un fatto nuovo perché abbiamo già verificato in altre situazioni i due le 2 precedenti Amministrazioni hanno operato più o meno allo stesso modo,

Le opere che sono state realizzate da questa Amministrazione, che venivano dall'Amministrazione De Ruggieri, sono quelli che sono abbandonati planetario e abbandonato il Parco delle chiese rupestri, abbandonato un museo antropologico e abbandonato non sa, non abbiamo nessuno studio di fattibilità e nessun piano di gestione, tant'è che adesso dobbiamo inseguire.

Lab. Le buone intenzioni e Bernardi ci ha ricordato l'accordo con il Ministero per quanto riguarda il museo, etnoantropologico e via dicendo. O la città ha bisogno di recuperare. Ecco tutti quelli che hanno reso possibile questi dati positivi per la città di Matera, solo quelli che, quando investo, non farlo prima. Uno studio di fattibilità fanno il piano economico-finanziario investo e nel mentre fanno queste operazioni di investimento seguono.

La possibilità della gestione. Noi abbiamo realizzato diverse opere, non li conosciamo.

La modalità di gestione e adesso ci troveremo probabilmente nuove esigenze di dover rifare da capo alcune cose cose che succedono.

Mi trovo perfettamente d'accordo con la scelta prioritaria, ecco per gli interventi che è quello di intervenire nei quartieri.

Intervento che non è soltanto di riqualificazione, riportare il bello nei quartieri.

Ma riportare in un quartiere un senso di libertà possibile con i servizi. Fondamentalmente vi sono quelli che mancano, dove muoversi nel quartiere doveva essere una cosa normale e agire in un quartiere, sentirsi sicuro nel proprio quartiere deve essere una cosa normale o dal punto di vista sociale, quindi i servizi alla persona tutti, se è possibile dal punto di vista della sicurezza, abbiamo sentito e abbiamo apprezzato l'attività di alcuni vigili urbani che sono intervenuti a tutelare delle persone che stavano per essere turlupinato. Eh beh, tutto questo deve essere una cosa normale, non deve essere una eccezione, cioè la gente nei quartieri per sentirsi assicura il vigile di quartiere, deve essere una realtà, non una promessa che anch'io ho fatto quando ero Sindaco io non ho potuto realizzare, ma adesso bisogna farlo. Questo passa anche attraverso una rilettura della pianta organica, la riorganizzazione di tutta la struttura, come è stato chiesto, anche da qualcun altro tutta la struttura comunale, mettendo anche in crisi le scelte, mettendo al litigando anche con qualcuno che vuol mantenere posizioni o postazioni se il risultato deve essere diverso, abbiamo bisogno di avere anche un'organizzazione se possibile diversa,

E fra le opere pubbliche mi permetto di segnalare e mi associo un po' alle richieste dei nostri amici in materia si progetta.

Il cimitero di materia va rivisto tutto.

Dall'ingresso alla camera mortuaria.

Dalla gestione del verde, i cimiteri idonee a essere un luogo dove uno deve poter andare non dico con piacere, ma senza nessuna preoccupazione, di trovarsi già quando si accompagna il feretro in una camera mortuaria.

Non può essere accessibile per decenza e eccetera, quindi tutta quella parte d'ingresso va demolito e ricostruito e deve essere scelto il miglior progettista possibile.

Non accontentarci di una progettazione.

No, guardi io.

Qui si è riusciti a trovare la soluzione a un problema nell'asse commerciale materia venuti e non capisco perché non si debba trovare il pro la soluzione al problema, quindi non esiste nessun vincolo insormontabile e il vincolo dell'adiacenza che abbiamo superato andate al cimitero, no da arrivi e non fate venire il desiderio di andarci comodi andate universitario è una forma d'altro, non è colpa vostra, mi lamentavo,

Non è colpa vostra, rallentate.

Possibile che non si può parlare senza che qualcuno debba sentirsi.

Ho sentito tante di quelle cose interessanti, tutte però avevo anch'io.

Forse un po'?

Qui mi permetto di suggerire che in qualche modo suggerito in altre circostanze.

La realizzazione della Camera Flacio, che uno un'offesa alla vista, un anfiteatro.

Non si può fare, si può fare attraverso una pianificazione attraverso lo studio di fattibilità.

Da eventuale progettazione, se lo studio di fattibilità mi dice che è rimuovere relativa alle operazioni che si va a fare, certamente dal punto di vista qualitativo è remunerativo, perché c'è una cava abbandonata e c'è tutto il problema delle cave e va risolto i problemi ci sono per essere affrontati e se possibile risolvere se ci fermiamo di fronte al problema avremo la casa dello studente in edizione.

Bis, ovviamente cambiati i termini e così rispondo alla condivido il desiderio di fare dello sport o meno di realizzare un luogo dove lo sport lo possono fare tutti è meglio e anche con riferimento, ma è già scritto nella nel documento che ci ha lasciato il Sindaco quando, con riferimento a richieste territorialmente più ampio in materia, deve poter ospitare iniziative spot sportivi di livello nazionale e internazionale. Anche quello è un'occasione di turismo o di formazione allo sport e di turismo sportivo.

Velocemente vado sul tema delle falle, che è stato già accennato, che facciamo della mentre profilo tramvia.

Rimasto un tema aperto sul quale non abbiamo accennato nessun tipo di soluzione, cerchiamo di affrontarlo e quindi a risolverlo.

Per la ZES cultura già parziale, ho già parlato.

Un'altra cosa che mi permetto di dire, dobbiamo cominciare a ragionare su quello che è successo con l'attuazione del Piano casa.

Per evitare che ci siano ripetizioni sia nell'area periurbana sia nell'area agricola, sia nell'area di centro, sia di parlare di centro centro, situazione, situazioni che ci fanno solo male, dal punto di vista estetico e dal punto di vista, anche urbanistico, sulla qualità della vita.

Parcheggi.

È vero, c'è un parcheggio abbandonato, il progetto di finanza si poteva già a partire da diversi anni, dobbiamo avere il coraggio e la lancio, qui spero che nessuno abbia i picchi.

Di fare un parcheggio di dimensioni un po' più vaste, dove c'è la villa comunale, sarebbe estremamente utile anche per i sassi oppure,

Recuperare il vecchio edificio della questura in fondo a via cattivo e li fa multipiano capisco, non è una cosa che si fa oggi domani, ma mettiamo in programma se possiamo, se possiamo anche questa operazione.

Avevo da dire qualcosa sull'asse commerciale, ma è stato già detto non solo, ma c'è anche una mozione presentata dal nostro presidente, credo, sulla questione dell'asse commerciale e poi la questione della biblioteca, ma sulla biblioteca io inviterei tutti quanti noi a sottoscrivere la mozione che ha presentato alla Regione il consigliere Morea perché contiene tutti gli elementi per cui verosimilmente se succede che la Regione si accorge che c'è una biblioteca anche a Matera potremo immaginare che questa biblioteca Ricupero dignità, funzioni e compiti.

Qui la Regione ha già approvato la mozione. Noi sottoscriviamo quella mozione che Morea affatto e la presentiamo, quindi c'è già una mozione in questa direzione, quindi questi sono gli argomenti sui quali volevo intervenire chiedendo scusa se non sono stato perfettamente in linea con le attese di qualche cultore del dello Statuto ma in qualche modo credo di aver apportato anch'io, come tutti gli altri un elemento utile a integrare e aspetto con curiosità di conoscere quale sarà il documento finale che il nostro Sindaco ci presenterà a lui. Faccio omaggio di qualcosa di scritto che potrà leggersi in questi giorni di vacanza, visto che con la signora non avrà molto da starci.

Prego.

Ove consegnate direttamente.

Credo dal Presidente, sono suggerimenti, no, non sono emendamenti, sono riflessioni, ma non si fa, io io vi prego, quando abbiamo parlato tra di noi hanno detto che alle linee programmatiche non si fanno gli emendamenti, si possono fare le modifiche che dice lo Statuto ma è sempre chi fa la proposta che fa le modifiche non noi noi diamo dei suggerimenti.

Ecco io, siccome non faccio raccomandazione perché sono vietate dalla legge, io faccio dei suggerimenti che do al Sindaco, grazie.

Grazie consigliera, Cito passo la parola al Consigliere Rizzi.

Buonasera, grazie grazie Presidente e grazie al Consiglio e a quello che ne resta e data l'ora si comprende, cercherò davvero di essere sintetica, però, di spiegare quali sono i nostri punti meritevoli di discussione. Abbiamo letto tutti i quarantenati Zanella il documento inerente linee programmatiche, abbiamo trovato molti spunti degni di di di riflessione e di approfondimento e di attenzione e tuttavia abbiamo trovato alcune carenze e, per esempio, non abbiamo sostanzialmente trovato nessun macro punto nel sommario che preveda la parola sanità.

Abbiamo letto proprio riga per media e abbiamo trovato che c'è l'intenzione di istituire un piano comunale dei servizi sociali e sociosanitari e un'implementazione dei servizi di trasporto verso le strutture sanitarie.

Credo quindi che ci sia lo spazio per intervenire su questo ambito, perché in effetti il Sindaco ha delle competenze in ambito sanitario, è la massima autorità sull'Inter sanitaria locale e cito e alcune competenze, tra cui il coordinamento e l'integrazione dei servizi sociosanitari, promuovendo modelli di assistenza integrata e questo lo può farlo attraverso la Conferenza dei Sindaci.

E deve farlo attraverso un dialogo costruttivo con la Regione, lo deve fare con con costanza, con impegno, sollecitando,

Perché serve questa attività? Vi do alcuni numeri nell'ospedale di Matera, nel 2024 ci sono stati nel le inchieste in pronto soccorso, 31.000 accessi, il 58 58% dei quali codici verdi, il 5% codici bianchi, però l'ospedale di Matera è un ospedale per acuti. Questo significa che l'ospedale ha come vocazione non la gestione dei casi più semplici, non la gestione delle patologie croniche o delle patologie croniche, che si riacutizza no, che invece andrebbero gestite altrove. L'ospedale per acuti deve gestire le malattie complesse, quelle difficili, quelle che ne in cui il fattore tempo è un fattore determinante, quello che quelle che richiedono competenze multi specialistiche, se l'ospedale, purtroppo viene assorbito, se l'energia dell'ospedale vengono assorbite da da attività routinaria, che potrebbe essere gestite in modo efficace altrove, purtroppo non può dedicarsi nella con la stessa efficienza, a ciò che invece gli compete. Invece, noi dobbiamo puntare sull'ospedale di indubbio a cercare di farlo crescere in maniera più ampia possibile. E come si può fare? Dobbiamo, possiamo solo uno strumento che è stato rivisto nel DM 77 del 2022, che è quello delle case di comunità. La casa di comunità e e un luogo è definito proprio come il luogo fisico, di facile individuazione al quale i cittadini possono accedere per i bisogni di assistenza sanitaria e sociosanitaria. Sono delle strutture, cioè nelle quali è prevista la presenza di medici, di medicina generale e di pediatri, di medici ambulatoriali specialistici, oltre che di infermieri, di figure quali delle ostetriche, psicologi, altri e altre figure professionali. Naturalmente, gli amministrativi che gestiscono gli accessi e che quindi sono in grado di dare al paziente che abbia patologie croniche, ripeto, o riacutizzazioni lievi lievi moderate delle patologie croniche. Una risposta immediata. Queste le case di comunità sono previsti e presto siano oltre 1.500 sul territorio nazionale e ne sono previste alcune anche sul territorio regionale, tra cui Irsina tra, cui Montescaglioso e Potenza,

Potenza è capoluogo di regione a un ospedale, e però è previsto che ci sia una casa di comunità e per materia non è stata fatta questa scelta, la scelta più vicina a Matera cade su Montescaglioso, non è secondo noi giusta questa questo orientamento perché il cittadino materano dovrebbe andare a Montescaglioso, poi bisogna vedere come deve andare a Montescaglioso afflitto da un problema sanitario e di essere,

Sviluppare le prime cure per poi decidere se può tornare a casa o se deve invece riferirsi all'ospedale di Matera è un giro vizioso, non utile, non utile a nessuno, che fa perdere enormemente tempo il tempo nella salute, è un fattore determinante, quindi noi chiediamo con forza che il Sindaco si possa impegnare a chiedere che una casa delle comunità sia istituita anche nella nostra città.

E come si può uscire da questo problema, visto che è stata identificata Montescaglioso come siede e ce lo dice lo stesso DM 77 perché il DM 77 identifica e case di comunità hub e case di comunità Spoke, le case di comunità hub sono quelle principali, quelli cioè che prevedono medici H 24 infermieri H24. Le spot sono quelli che hanno attività minori, agiscono, funzionano su 12 ore, viene si potrebbe articolare in questa maniera la differenza, quindi potremmo chiedere una implementazione delle case di comunità scegliendo una casa di disegni, di posizionare una casa di comunità a Matera, una casa, ad evidentemente, e questo offrirebbe.

Servizi alla cittadinanza e offrirebbe respiro all'ospedale di garantirebbe la possibilità di lavorare assai meglio. Questo è sicuramente uno dei punti sui quali noi chiediamo l'attenzione del Sindaco. Chiediamo l'attenzione del Consiglio, un altro punto della scuola. Anche qui non c'è, non c'è molto nella nelle linee programmatiche selvaggiamente, una un accenno alla formazione. Vorremmo invece che questo argomento fosse affrontato in maniera più importante. Perché, guardate, la scuola è il luogo pubblico per eccellenza, di formazione delle generazioni del futuro e il primo ingresso del del bambino o della bambina nel mondo dei sapori e saperi e deve essere considerato sia nella sua nel suo contenitore se nel suo contenuto sia nelle persone che lo occupano e perciò, per quanto attiene al contenitore, chiediamo che ci sia un'attenzione alla ristrutturazione e alla manutenzione degli istituti scolastici, programmata in maniera fine e specialmente, ovviamente, nelle nei momenti di chiusura estiva. Chiediamo che ci sia un piano pluriennale per questo che siano accessibili in meglio il Ministro della misura migliore in misura maggiore gli spazi scolastici e che ci sia cioè una scuola senza barriere. Per quanto riguarda invece il contenuto.

Si deve dare spazio all'innovazione didattica in senso tecnologico, si deve creare un polo di innovazione tecnologica, perché noi creiamo un istituto di tecnico superiore per le industrie culturali del e il turismo sostenibile. E poi ci sono le persone. Siamo molto d'accordo sulla su supporto psicologico e sulle collaborazioni da istituire con l'azienda sanitaria per gli screening e degli studenti in ambito, per esempio, oculistico in ambito ortopedico in ambito.

Psicologico in ambito nutrizionale. E poi c'è un punto, un punto che collega la scuola con con l'ambito della salute ed è il punto della Facoltà di benissimo. Le Facoltà di Medicina di recente istituzione presso l'Università di Basilicata non può essere Facoltà di medicina di potenza, deve essere assolutamente condivisa con la città di Matera, perché la Facoltà di medicina ai Ministeri della Basilicata non può e diversamente sarebbe monca, sarebbe provinciale sarebbe relegata a un territorio piccolo, invece ha bisogno del respiro di tutta la regione. Ha bisogno delle competenze dei dei medici che degli infermieri e di tutti gli operatori che lavorano in ambito sanitario in questa provincia, in questa città ha bisogno dei numeri perché non bastano i numeri dell'ospedale di Potenza per sostenere una facoltà di medicina. Quindi chiediamo di farci di far di far sì, insieme portavoce di questa istanza nei confronti della Regione. Un terzo punto e condiviso con l'abbiamo sentito anche prima dal dal consigliere Cifarelli e l'istituzione di una porta unica di accesso dei servizi. Sociali e perché questo potrebbe essere molto utile e avere un luogo unico per la gestione delle delle analisi delle politiche sociali sarebbe indispensabile, così come sarebbe necessario decentralizzare i servizi sociali all'interno dei quartieri, perché noi dobbiamo avvicinare i servizi alla popolazione e non costringere la popolazione a spostarsi verso il centro e a cercare i servizi. Dobbiamo portare i servizi alle persone grazie.

Grazie, consigliere, Nizzi, prego, Sindaco.

Penso ormai a conclusione, spero non per sfinimento di questo bellissimo pomeriggio.

Bello perché.

Pieno di rispetto, di di dialogo, il dialogo di cui abbiamo parlato ieri e il dialogo che la parola che ho utilizzato nell'introduzione alle linee programmatiche.

E devo ringraziare tutti i consiglieri che sono intervenuti dal primo all'ultimo perché hanno colto questo mio invito e nella qualità dei loro interventi hanno contribuito a dare una dimostrazione di come questa Assise sia in grado di costruire un percorso che ponga al centro dell'attenzione la nostra città dal bisogno al sogno.

Eh.

La ricchezza dei contenuti che sono emersi sono anche e anche ricchezza di.

In termini di quantità di di spunti e devo dire anche in effetti qualcuno l'ha sottolineato di forze di di di progetti un po' troppo puntuali rispetto a quello che è, diciamo, il senso e la allo scopo delle linee programmatiche.

Dico, diciamo per per ricordare a tutti quanti noi le linee programmatiche si forse sono un po' troppo.

Un sogno, però, il sogno aiuta a raggiungere gli obiettivi.

Ma non lo sono.

Non sono soltanto un sogno, perché hanno quella concretezza di cui la consigliera Antezza per prima dato,

Riconoscimento e urgenza noi dobbiamo sognare, ma dobbiamo essere anche concreti, perché dalla concretezza noi diamo le risposte tangibili ai cittadini, che hanno bisogno di risposte tangibili e anche molto spesso.

Veloci se non urgenti.

E in questa?

In questo tema del dare delle risposte e dell'urgenza di dover dare delle risposte ai nostri cittadini. Io trovo una gratificazione nelle cose che avete detto, la gratificazione di vedere un Esecutivo che è all'opera già intercettando gli stessi, le stesse emergenze, le stesse attenzioni che voi avete sollevato qua dentro, penso, ma l'ultima che mi viene in mente il tema delle falle questa mattina con l'Assessore Fragasso che adesso non c'è, noi abbiamo incontrato e abbiamo portato sul tavolo le cose che avete detto voi questa sera che devono essere centrali della nostra attività, devono essere centrali e io sono. Condivido con voi anche la, la disponibilità e la attenzione nei confronti di un mega investimento, come la Ferro, tramvia che deve essere indirizzata verso la risposta ad una esigenza, l'erogazione di un servizio e alla qualità di questo servizio che va erogato ai nostri cittadini e ai nostri ospiti. Abbiamo cominciato a lavorare sul tema della cultura, sul dialogo con la Regione che giustamente deve essere chiamata Roberto condivido quello che dici tu ad essere.

Vicina alla nostra città. È chiaro che se noi non chiediamo, non riceviamo noi che abbiamo già cominciato a chiedere con urgenza una delle priorità, forse la priorità più importante, il tema dell'approvvigionamento dei Länder della nostra risorsa idrica, l'acqua potabile e quindi è sul tavolo.

Con urgenza la questione della della sicurezza, della condotta di adduzione che noi abbiamo visto.

Quanto necessiti di interventi e abbiamo lavorato da.

Ad un dialogo costruttivo per rispondere a una cosa così importante.

Concretezza, urgenza, ma necessita di pensare e programmare e, ancora una volta, il Piano strategico consigliere Cifarelli sono sono d'accordo sulla sulla utilità che questo Piano strade che il Piano strategico possa portare alla nostra comunità, perché ci può essere particolarmente utile, perché anche nel raggruppare tutto questo, gran materiale di idee e di progetti che io ricevo e che mi darà molto ben volentieri del lavoro da fare durante la pausa che non sarà quindi poi tanto pausa. Un piano strategico è quello che ci aiuta a selezionare, a dare le priorità, a chiarire chiamandoli per nome i nostri obiettivi, obiettivi, condividendoli con la cittadinanza che va coinvolta l'ho detto in modo chiaro io qualcuno forse qualche passaggio lo ha in alcuni passaggi sono stato anche sintetico nelle linee programmatiche, però credo di aver risposto anche ad alcuni.

Diciamo ad alcune sollecitazioni che dicevano manca questo manca quest'altro, io me li ricordo bene i punti in cui ho credo di aver trattato non dico il 100%, ma un buon 90% di quello che che abbiamo ascoltato questa sera e quindi andremo avanti con l'aiuto di tutti quanti voi sulla redazione di un piano strategico che debba avere l'orizzonte del futuro.

Anche sul tema del cimitero, a proposito di futuro, anche sul tema del cimitero e il futuro che interessa tutti, io voglio vedere le mani al.

Abbiamo già, e gli uffici che si sono che si sono messi ben inattività per per queste tematiche, sappiamo che contenevano anche quello che poi molto volentieri abbiamo approvato come emendamento sul sul bosco.

Diciamo sul sul cimitero di affezione per gli animali di affezione, quindi l'esercizio di di lettura, composizione, condivisione con voi che dovrà precedere il 2, il Consiglio del 2, perché chiaramente dobbiamo trovare una.

Una sintesi di una cosa molto articolata sarà un esercizio complicato, però le linee programmatiche io credo che siano questa sintesi e con un addendum o delle raccomandazioni troveremo il modo più corretto per comprendere quelle che sono state le.

Raccomandazioni venute fuori questa sera, io credo che, a partire dalla condivisione degli obiettivi e dalla integrazione in un documento in aggiunta alle linee programmatiche, credo di avere una questa sera di andar via da questo luogo e di concludere questa Assemblea con una sensazione positiva e di fiducia che la stessa fiducia di cui ha bisogno la nostra città e a cui dobbiamo rispondere su tutti quanti insieme quindi vi ringrazio ancora per i vostri contributi.

Restituisco la parola al Presidente.

Grazie Sindaco, prego, consigliera, Antezza.

Grazie Presidente, io non volevo intervenire dopo il Sindaco, però per due motivazioni, uno perché ha citato il tema della crisi idrica, siccome ci sono diversi agricoltori che chiedono, non solo hanno dato anche lettura delle linee programmatiche e come dire un'attenzione maggiore sul tema agricoltura che è stato poco toccato e in effetti nelle nostre raccomandazioni abbiamo ben integrato un po' questi argomenti,

E se il Sindaco si è già attivato per istituire l'unità di crisi idrica così come è accaduto presso altri Comuni, diciamo di Basilicata e mi chiedevano questa informazione, insomma, sarebbe gradita una risposta e poi chiedo al Presidente del del Consiglio di poter attivarsi per ricevere tutto quello che è stato depositato dai colleghi in modo che hanno aggiornamento del 2 settembre. Saremo anche, diciamo, pronte, avremmo studiato quello che anche gli altri hanno proposto. Grazie.

Grazie, consigliere d'Ampezzo, domattina con gli uffici della segreteria invieremo a tutti i Consiglieri tutti gli emendamenti discussi.

Unitamente all'aggiornamento di seduta, anche come abbiamo votato prima.

È previsto per martedì 2 settembre alle ore 16 e in seconda convocazione, giovedì 4 settembre per le ore 18.

Se il Sindaco vuole.

Prego.

Lacune al agli incontri che sono promossi in questo periodo, ma in particolare ho sollevato con Acquedotto lucano la necessità di approfondire quali fossero le cause del fenomeno che ha interessato l'intera città, però.

E io parlo della condotta di adduzione dell'acqua potabile della della città di Matera, quindi ho sollevato una questione che penso sia abbastanza importante.

Grazie Sindaco sono le ore 21:32, saluto tutti i presenti e auguro soprattutto serene vacanze a tutti, grazie.