Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
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Chiedo ai Consiglieri di accomodarsi che stiamo per iniziare, chiedo alla regia se è pronta per partire con una seduta vi siamo noi grazie.
Buon pomeriggio a tutti, cari colleghi, sono le ore 17:48 inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera per convocato per oggi, lunedì 3 novembre 2025, con nota protocollo numero 0 11 71 24 2025 del 7 novembre 2025. Passo subito la parola al Segretario generale, dottoressa Virginia Terranova per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti grazie,
Nicoletti Antonio presente, Manuela Doriano, presente gli storici Francesco presente elettrico, Antonio presente, Niglio, Pasquale, presente, Toto Augusto, presente Sasso Vito presente, Serrone Dominique, presente Morelli, Mario.
Presente al sito Francesco Saverio Giovanni presente, Nicoletti Giuseppe presente migrati, Marco presente Cifarelli, Roberto presente Angelino, Giovanni.
Presente.
Vi ho letto, Adriana.
Presente la polla, Angelo presente Suriano, Roberto presente Braia, Donato presente Antezza Annunziata presente Rubino Angelo.
Presente Perniola Tommaso presente.
Cutugno, Angelo Raffaele precetto Greco, Francesco Paolo presente, casino Nicola De Mola, Gianfranco ente Martok, Fortunato presente Colucci, Luca presente schiavo, Domenico.
Presente Montemurro, Angelo assente.
Tarasco, Saverio, presente, Bennardi, Domenico presenta Santochirico, Vincenzo.
Presidente Rizzi, Marina presente 32 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con 32 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale che, ricordo, è una seduta straordinaria aperta, ex articolo 50 del Regolamento del Consiglio comunale.
Ai sensi del predetto articolo, il Consiglio comunale può essere convocato in seduta cosiddetta aperta per la trattazione di argomenti di particolare importanza.
A tali sedute possono partecipare tutti i cittadini singoli in rappresentanza di enti, associazioni o gruppi portatori di interessi particolari o diffusi, possono altresì essere invitati organi di governo di altri enti territoriali, a questo punto illustro brevemente le modalità e le procedure per lo svolgimento di questa seduta come definito nel corso della Conferenza dei Gruppi consiliari tenutasi in data 6 novembre.
La prima fase di questa seduta sarà dedicata alla presentazione del progetto candidato a Matera, capitale mediterranea della cultura del dialogo per il 2026 e prevederà i seguenti interventi il Sindaco Antonio Nicoletti, la dottoressa Alessandro, il dottor Alessandro la Monica responsabile politiche pubbliche di Anna Lindh foundation, la dottoressa ritornando managers della Fondazione Basilicata Matera-Basilicata al 2019 l'assessore con delega al turismo, cultura, cinema, eventi politiche giovanili in materia, 26, la dottoressa Simona orsi, il presidente della provincia di Matera, il dottor Francesco Mancini, la dottoressa Margherita Sarli, direttrice dell'APT Basilicata, e il consigliere regionale, Nicola Morello,
Chiusa la fase della presentazione del progetto, si procederà con gli interventi dei cittadini singoli o in rappresentanza di enti, associazioni o gruppi che si sono precedentemente precedentemente accreditati e che sono stati autorizzati ad effettuare il loro intervento, la contenere entro un limite massimo di cinque minuti.
Passo la parola al Sindaco Antonio Nicoletti.
Buonasera a tutti.
Saluto nuovamente ai colleghi Consiglieri e le colleghe, Consigliere, saluto gli ospiti istituzionali, consigliere Morea della regione Basilicata, il Presidente Mancini della Provincia e la direttrice dell'APT Margherita Sarli, e saluto con davvero con calore ed ho un grande benvenuto ai cittadini e alle cittadine di Matera ai rappresentanti delle imprese del mondo della cultura sono davvero molto felice di avervi qui ed è di poter iniziare, perché per me questo è un primo momento di condivisione con la nostra città, di quello su quello che è oggi lo stato di avanzamento di un progetto che è diventato un progetto cardine per.
Quello che Matera può diventare nel prossimo futuro.
Per cui l'occasione che abbiamo quest'oggi dal lato nostro è quella di poter condividere con voi ciò che dal primo momento si è manifestata come una sfida ancor prima che come un'opportunità oggi il caso vuole che son cinque mesi dalla dal momento della mia proclamazione, questo cinque è un numero che tornerà,
E in questa mia breve,
Apertura, anche più o meno, durerà cinque minuti.
Il momento è prezioso per un motivo molto semplice, perché nella candidatura nel progetto, che è stato designato come vincitore del titolo di Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo per il 2026, la cittadinanza è centrale e una cittadinanza che.
Assume un valore ancor maggiore rispetto a quello che è stato il momento di partecipazione e di coinvolgimento vissuto nella esperienza della Capitale europea della cultura, e questo valore è maggiore per un motivo molto semplice. Oggi noi ci stiamo aprendo ad un contesto ancora più ampio dell'Europa, ancora più diverso, laddove la diversità è un valore, e portare l'esperienza di una città come Matera che ha assunto dal protagonismo della propria cittadinanza l'energia per costruire il proprio futuro. Tutto questo poterlo tradurre e condividere in una dimensione geografica ancora più ampia, diventa per noi una sfida per le difficoltà che abbiamo davanti. È una opportunità per la possibilità, ancora una volta, di ampliare la platea dei nostri interlocutori internazionali e di trovare nuovamente un ruolo.
Al di sopra dei confini nazionali per una città che, come stiamo vedendo giorno dopo giorno, diventa sempre più davvero una città internazionale. L'elemento di sfida è stato subito chiaro per molti motivi, né.
Condivido con voi alcuni.
Primo, fra tutti i tempi noi abbiamo cinque mesi per costruire ciò che per il 2019.
È stato sviluppato in cinque anni dal 2015 al 2019, noi siamo arrivati al 2026 e cinque mesi per la vita e la di le dinamiche amministrative non sono nulla, sono un soffio di vento in questo soffio di me divento partiamo.
Da un progetto che ha avuto dal?
Capacità di intuire.
Una nuova opportunità per Matera, ma ha avuto anche la necessità di partire con delle risorse che erano solo le risorse della Amministrazione comunale e su questi 500.000 euro previsti nel budget del della candidatura che poi è risultata vincitrice, sono stati subito resi disponibili.
Nel luglio scorso, per il soggetto che abbiamo individuato come Amministrazione comunale come naturale, il soggetto attuatore di questo progetto, ovvero la Fondazione Matera-Basilicata 2019, che ringrazio e saluto da dire la manager culturale, Rita Orlando, e ringrazio per il lavoro che sta facendo anche in questa occasione per il progetto di Matera 2026,
Questa, un ulteriore elemento di complessità è dato da un elemento.
La capitale mediterranea della cultura e del dialogo è un'esperienza non giovane, giovanissima se rapportata alla Capitale europea della cultura, abbiamo la seconda edizione nel 2026 quest'anno c'è la prima edizione, le capitali sono Tirana e nel lato nord del Mediterraneo e Alessandria d'Egitto, sul lato sud, l'anno prossimo avremo Matera e Tétouan in Marocco.
Questa gioventù giovinezza. Questa freschezza, se vogliamo della iniziativa di capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, da un lato ci consente, ci dà un vantaggio, ci dà la possibilità condivisa con l'Unione per il Mediterraneo e con la Fondazione Anna Lindh, che sono gli enti che hanno istituito questa iniziativa ci danno la possibilità di disegnare un progetto più ambizioso. Matera è riconosciuta capitale mediterranea per il 2026 Matera, prende questo testimone e rilancia è quello che noi stiamo facendo in questo in questo momento in queste settimane e costruire alleanze che ci consentano di salire di scala e di ampliare le prospettive rispetto al progetto iniziale. 500.000 euro, più 200.000 euro di contributi privati.
Sono un bilancio che ci consente di fare cose egregie, ma noi abbiamo l'ambizione di poter lasciare il segno e di poter fare come dovrebbe essere in grado di fare una comunità che apprende di poter fare meglio di quello che si è fatto nel 2019, ovviamente consapevoli delle maggiori difficoltà dettate dalla ristrettezza dei tempi. Tutto questo significa creare alleanze e in queste alleanze i primi interlocutori, direi, sono i membri Cost dei soci fondatori della Fondazione. Parlo in primis della Regione Basilicata, che sta dedicando molta attenzione, concretezza e competenza e vicinanza al percorso che stiamo costruendo con la Fondazione. Sono la provincia di Matera, all'Università della Basilicata, la Camera di commercio,
E in questo.
Riusciamo in questa. In questa prospettiva riusciamo ad ampliare le le le nostre capacità, ma non ci siamo fermati a questo livello e abbiamo cercato da subito, con un immediato coinvolgimento formale e sostanziale. Diciamo che la forma va perfezionata con i tempi della pubblica amministrazione, ma la sostanza e concreta e tangibile in primis del Ministero della cultura. Il Ministro Giulia ha subito sposato il nostro progetto e sta portando avanti anche con con tutti i suoi uffici. Una idea di dicono gli inglesi, Skylab, alziamo il livello, alziamo l'asticella e il livello di questo di questa progettualità e rendiamola non soltanto della città di Matera, non solo di tutto il Mezzogiorno, come già nel progetto era previsto, ma un progetto dell'Italia intera. La Presidenza del Consiglio si è fatta carico del supporto, visto anche vista anche l'ambizione di voler trasformare un progetto culturale e di diplomazia culturale in un progetto strategico di dimensione nazionale. La Presidenza del Consiglio, dicevo, si è fatta carico di questa nostra richiesta e nelle prossime settimane, forse addirittura nelle prossime ore, dovremmo avere qualche risposta ancora più chiara che oggi diciamo. Non è il caso che io possa non possono che non è il caso no, no, non è possibile poter.
Anticipare, ma quello che posso dire è che in questi mesi c'è stata una serrata, è sempre maggiore.
Collaborazione con più di un Ministero. In questa, in in una delle interviste che ho fatto, ho parlato di una ho fatto l'esempio della cipolla, noi abbiamo una parte più interna che è garantita dai 500.000 euro del Comune che l'anno prossimo potranno sicuramente aumentare, ma vogliamo ampliare le prospettive per fare in modo che dentro la capitale del Mediterraneo entri di innovazione tecnologica, che è una delle cose che ci sta riconoscendo l'Italia intera nel ruolo della città, soprattutto grazie alla casa delle tecnologie emergenti grazie agli investimenti sulla ricerca quantistica grazie alla presenza del Centro di geodesia spaziale. Grazie a tante altre cose, ultima testimonianza, la, il riconoscimento del premio per l'innovazione che ci ha consegnato lo Smau, quindi una delle iniziative più importanti d'Italia in questo settore.
Quindi innovazione.
B alleanze risorse, ritrovare una centralità e un ruolo per la città di Matera,
Capacità di programmare, ovviamente nella programmazione non si fa in in tre mesi, in quattro mesi si fa costruendo un plafond di risorse, costruendo un percorso partecipato e inclusivo è per me, oggi è il momento ed è in via di questo coinvolgimento con la nostra comunità è ascolterete poi dopo di me maggiori dettagli su questo tema. Programmazione significa anche intercettare altri settori. La capitale della cultura e del dialogo. È un progetto che.
Valica i confini, se ce ne sono rispetto alla parola cultura, perché la val la parola cultura, abbiamo visto proprio nella nostra città, che è un patrimonio immanente, è una risorsa trasversale, è una risorsa che ci consente di guardare avanti e di costruire delle strategie di cui tutta l'ARAN la città riesce poi ad avvantaggiarsi e in particolare vedo alcuni degli operatori in sala. Io penso, per esempio al mondo del turismo, e allora il anche non avendo un dettaglio preciso, come non avremmo oggi un dettaglio preciso di date, perché non abbiamo chiuso il bilancio, ma abbiamo voluto proprio per intercettare i tempi della programmazione del viaggio. Abbiamo voluto anticipare qualcosa da far conoscere.
Far cominciare a parlare i mass media.
I tour operator di Matera 2026, perché se lo facessimo a dicembre, sarebbe troppo tardi e allora siamo stati altri TG di Rimini e abbiamo dato delle anticipazioni, abbiamo condiviso, per esempio, la data di inizio il 20 marzo, che non a caso è la Giornata mondiale della felicità la data di fine, il 28 novembre, che è la giornata del Mediterraneo, è una data intermedia alla quale sono particolarmente affezionato che è l'ultimo sabato di settembre con Matera c'è l'Ostellato in questa cadenza noi abbiamo cominciato a mettere,
Delle molliche di pane come Pollicino. Abbiamo messo il fine, il weekend di settembre metteremo il 28 novembre. La Giornata del Mediterraneo sono una sorta di anteprima rispetto a quello che succederà nel 2026, ma siccome stiamo parlando di strategia, il 2026 non terminerà il 28 novembre 2026, stiamo guardando al 2027 e al 2028, perché possiamo consentire agli operatori della cultura di avere un orizzonte temporale più ampio entro il quale esprimere le proprie o possibilità. Chiaramente queste possibilità vanno viste non in modo autarchico riferite soltanto la città di Matera, ma vanno viste in una prospettiva internazionale e euromediterranea.
Un rapporto di elezione, lo avremo con il Marocco, con la città di Tétouan, anche per motivi legati alla. Diciamo ai comuni interessi positivi, interessi che al Governo e anche l'Europa, il Mediterraneo lo stiamo concedendo con un aggettivo che usa il Governo con il Piano Mattei Mediterraneo allargato e abbiamo ripreso i contatti con la città di all'1, per esempio, ma non ci non ci limitiamo a una singola città, il nostro Mediterraneo e un Mediterraneo ampio e la nostra città, attraverso questa nuova opportunità di saper parlare al mondo e costruire un palinsesto e una possibilità di aumentare le opportunità del nostro territorio, ripeto, per la cultura e per la diplomazia culturale, il Mediterraneo per noi diventa il pretesto per continuare ad essere una città d'Europa in grado di interloquire allo stesso livello con capitali culturali come New York, con città come Tokio e Dubai con mondi che sono mondi estremamente diversi dal nostro, dal Sud America all'Asia, all'Africa e in tutto questo il percorso che l'Amministrazione e la Fondazione stanno costruendo. E un percorso che non può essere seguito e costruito da soli, ma con il contributo di tutta quanta la nostra città, a cui noi rivolgiamo giorno dopo giorno, il nostro servizio e la nostra.
Professionalità e il nostro lavoro adesso mi fermo, temo di aver superato i cinque minuti e cedo la parola. Grazie,
Grazie Sindaco.
Cito la regia di collegarsi, ecco, qui prossimo intervento il dottor Alessandro la Monica responsabile politiche pubbliche di Anna Lindh foundation, prego.
Grazie grazie per avermi dato la parola, vorrei salutare e il Sindaco, il Consiglio comunale e la fondazione Matera-Basilicata 2019, naturalmente i cittadini di Matera mi fa molto piacere, da italiano, basato all'estero, vedere una partecipazione così sentita da parte della comunità e sicuramente questo è di buon augurio. Allora vorrei aggiungere, diciamo, completare la la visione data dal Sindaco Nicoletti, che mi è sembrata molto esaustiva, come alcuni elementi e prima di tutto qualcosa sulla storia delle iniziative, come il Sindaco ha ricordato, un'iniziativa molto giovane ma molto ambiziose. E un'iniziativa che ha una forte componente di supporto istituzionale intergovernativo. Nasce e, tra l'altro, da una visione dal basso. Se così possiamo dire, nel febbraio 2022 al Forum dei mondi mediterranei a Marsiglia in Francia, quando 200 giovani rappresentanti dell'area euro-mediterranea propongono la costituzione del titolo di Capitale euromediterranea. Questa iniziativa viene rilanciata e adottata nel giugno del 2022 alla Conferenza dei Ministeri della cultura della regione euromediterranea a Napoli e viene poi ulteriormente supportata dai 43 paesi membri dell'Unione per il Mediterraneo. Nel novembre del 2022 2 viene dato il mandato alla Fondazione Anna Lindh e all'Unione per il Mediterraneo di creare il titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo con il supporto della Commissione europea, come si è già detto ogni anno e si aprì una,
È una call per candidature, le città depositano le loro proposte. Due di queste vengono premiate su due sponde diverse del Mediterraneo. Come il Sindaco ha ricordato, le prime due sono stati tirare in Albania e Alessandria d'Egitto.
In Egitto, appunto, e nel 2026 Matera, in Italia e ti Toine in Marocco. Vorrei concentrarmi adesso su alcuni elementi legati alla ai punti di forza della candidatura e del progetto di Matera. Capitale mediterranea della cultura del dialogo e.
Sicuramente i punti che hanno portato alla elezione di Matera come capitale mediterranea della cultura del dialogo sono la forte componente e partecipativa, il dialogo con il territorio a livello del Comune, ma anche della Regione e, come abbiamo visto e come abbiamo sentito dalle parole del Sindaco Nicoletti e la componente nazionale, che è sempre più forte, una spinta, la dimensione di coesione sociale a livello locale, ma anche una proiezione internazionale proiezioni internazionali che è stata premiata, e dei evidentemente una con una conseguenza positiva delle pratiche della consapevolezza politica e civica generata dal titolo Matera Capitale europea della cultura. 2019, come giustamente viene sottolineato nel dossier presentato dalla città di Matera e della Fondazione Matera-Basilicata 2019, è stato sicuramente premiato il desiderio di contribuire a quello che viene definita una nuova geografia culturale del Sud e quindi naturalmente mi congratulo a nome della Fondazione Anna Lindh dell'Unione per il Mediterraneo e della Commissione europea per la solidità del progetto e anche per l'ambizione nelle parole del Sindaco Nicoletti di utilizzarlo come un punto di partenza per una progettualità ancora più complesse.
La domanda che potrebbe sorgere spontanea anche nella cittadinanza e quali sono i benefici per la città di Matera? Ecco, io penso che ci sia un grande valore nel Titolo di Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, prima di tutto e può essere e sarà, immagino, un motore di sviluppo socioeconomico, di coesione sociale a livello del territorio, un volano che sicuramente rilanceranno potenzierà l'eredità di Matera, Capitale europea della cultura 2019, un diciamo promotore di creazione e condivisione di conoscenze. Al tempo stesso, ritengo che il titolo di Capitale mediterranea della cultura, del dialogo, di anche al.
Alle autorità di Matera e la Fondazione Matera-Basilicata e soprattutto ai cittadini e alle organizzazioni della società civile e anche del settore privato. Una responsabilità, essendo il titolo quello non solo di capitale mediterranea della cultura, ma soprattutto del dialogo i. Quindi è implicita la l'aspettativa che la città di Matera sia in grado di contribuire ai principi di stabilità, di sicurezza e di prosperità nella regione euromediterranea che il Sindaco Nicolette, giustamente definito Mediterraneo allargato. Quindi, vorrei sottolineare il fatto che questo titolo porta con sé anche una responsabilità collettiva della cittadinanza e della città di Matera nel contribuire attivamente alla stabilità e alla ricchezza culturale e anche socioeconomica dell'area mediterranea. E in questo senso vorrei citare nuovamente il Piano Mattei per l'Africa e il fatto che sicuramente il Governo e i Ministeri coinvolti vedranno, nel Titolo di Capitale mediterranea della cultura del dialogo, un potenziale strumento di rafforzamento dei rapporti diplomatici con i Paesi del Nordafrica, in primis con il Marocco.
Da questo punto di vista la tempistica è molto favorevole. Nell'ottobre di quest'anno più o meno tre settimane fa, il Collegio dei commissari dell'Unione europea ha approvato il patto per il Mediterraneo, il patto per il Mediterraneo e l'evoluzione della politica che in qualche modo guida i nostri rapporti, i rapporti dell'Unione europea e degli Stati membri con i Paesi del vicinato Sud del Mediterraneo sud e del Mediterraneo orientale. In questo patto per il Mediterraneo esiste un pilastro culturale molto forte in questo pilastro dei riferimenti molto chiari al supporto che verrà dato a iniziative relative al networking culturali, di cooperazione culturale e di iniziative relative al dialogo. Quindi io penso che.
Anche a livello della Commissione europea e degli interlocutori di Bruxelles ci sia un grande interesse nell'iniziativa, soprattutto nel 2026 anno in cui verrà implementato il patto per il Mediterraneo. Ora vorrei chiudere citando alcune delle iniziative che la Fondazione Anna Lindh, nello specifico, metterà in atto nella città e con la città di Matera e i suoi cittadini. Sicuramente appoggeremo con, diciamo, di influenza e gli strumenti che abbiamo a disposizione in cooperazione con l'Unione per il Mediterraneo. Il.
L'iniziativa della Fondazione Matera Basilicata 2019 di utilizzare il titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo come apripista di una rete di capitali culturali del Mediterraneo, appoggiandosi anche al network calcio Next, di cui Matera fa parte a seguito del titolo di Capitale europea della cultura. Questo va nella direzione di creare dei network. Si vadano ben oltre il partenariato strategico con la città di tuan, il Marocco. Per quanto riguarda poi quello che la Fondazione Anna Lindh farà nella e con la città di Matera, vorrei in qualche modo annunciare che sicuramente organizzeremo, e siamo già in un dialogo molto positivo con.
Le autorità locali della Fondazione Matera-Basilicata, una conferenza internazionale nel 2026 su innovazione tecnologica e cooperazione nella ricerca nella regione euromediterranea, nella città di Matera e sicuramente la casa delle tecnologie emergenti potrà svolgere un ruolo importante nell'ospitare nell'articolare in questo programma, e questo verrà.
Sponsorizzato e implementato dalla Fondazione Anna Lindh,
È con grande piacere e poi lanceremo sempre nel 2026 una call internazionale per residenze, iniziative interculturali che abbiano una forte componente della società civile. Lanceremo questa call nella prima metà del 2026 e naturalmente in stretto coordinamento con la Fondazione Matera-Basilicata, I con il le autorità e del Municipio di Matera. Vorrei chiudere ricordando che abbiamo già iniziato questo percorso di collaborazione. Il Sindaco Nicoletti ha ricordato alcuni eventi che avverranno sono avvenuti negli ultimi mesi. Vorrei ricordare che nell'ottobre del 2025, il Sindaco ci ha raggiunti ad Alessandria in Egitto, in occasione delle Alex ben altro, al forum forum culturale organizzato dalla Biblioteca Alessandrina, dove, con le autorità di Tétouan ha presentato l'iniziativa, supportato dalla Fondazione Anna Lindh e dall'Unione per il Mediterraneo e a dicembre avremo anche una missione istituzionale, altri Toine con rappresentanti dell'Unione per il Mediterraneo, della Fondazione Anna Lindh e della città di Matera, e vorrei chiudere e augurandovi naturalmente il meglio per la realizzazione del programma, ricordandovi che la Fondazione Anna Lindh e l'Unione per il Mediterraneo saranno e molto presenti nel supportare gli sforzi e le autorità della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e della cittadinanza e e ringraziandovi per il tempo che mi avete concesso, grazie,
Grazie grazie al dottor Alessandro la Monica per il suo prezioso intervento, passo la parola alla dottoressa Rita urlando.
Managers, Fondazione Matera-Basilicata 2019, programmazione networking.
Quello del Sindaco no, adesso funziona, vedi, ora funziona, va bene, allora innanzitutto grazie per l'invito, grazie per la partecipazione a, mi fa piacere essere qui in rappresentanza della della Fondazione e quindi sia del del consigliere di amministrazione, ma anche di tutti i colleghi che con me lavorano ogni giorno che hanno contribuito alla.
Definizione del programma di in materia dal 2026 e alla sua attuazione. Avete già sentito dal dal dottor la Monica la genesi del progetto Capitale mediterranea, della cultura, del dialogo interculturale e quindi non mi ripeto, però mi faceva piacere soffermarmi un attimo sulla definizione di area euromediterranea, perché più volte l'abbiamo detto capitale mediterranea è un progetto strategico di diplomazia culturale che riguarda l'area l'area euromediterranea, che quindi comprende tutti i paesi di Stati membri dell'Unione europea. Più altri 19 Paesi del bacino del Mediterraneo che in realtà arrivano fino al Medio Oriente, perché se vedete la mappa, vedrete che c'è proprio una una, un'area geografica molto molto,
Estesa.
E i puntatori ha smesso di funzionare.
No okay.
Il bando di capitale mediterranea, se mi aiutate a capire dove devo puntare.
Vado così a casaccio spingo sul Consiglio, sull'Assessore casino, vediamo cosa ha funzionato.
Ha funzionato, ha funzionato.
No, volevo soltanto un attimo ripercorrere i tempi della partecipazione della città di Matera al al bando, perché credo che sia importante anche fissare un po' di date, ricostruire un po' la storia di come siamo arrivati a candidare la città di Matera al al bando la Koll come ha detto già Alessandro la Monica era stata lanciata dalla Fondazione Anna Lindh Unione per il Mediterraneo a dicembre 2023, la città di Matera ha chiesto alla Fondazione di partecipare al bando, quindi di scrivere il progetto per la candidatura a giugno abbiamo presentato il progetto il 4 luglio 2024 è l'annuncio della selezione e della nomina è avvenuto ufficialmente il 28 novembre 2024, quindi circa un anno fa, da quel momento in poi è iniziata tutta l'attività preparatoria di capitale mediterranea, che ha riguardato una serie di azioni che la Fondazione ha messo in campo in vista del 2020 in vista del 2026.
Come abbiamo risposto, abbiamo risposto al al bando. Alcuni di voi hanno visto la il dossier presentato stampato che poi, diciamo il, il Sindaco, l'assessore ha orsi, invieranno anche a tutti i Consiglieri. Abbiamo risposto tenendo conto di una serie di di questioni e di tematiche che già l'Unione per il Mediterraneo chiedeva di esplicitare. Quindi, come sempre, quando si risponde a un bando si risponde a delle domande precise e dei temi precisi. Gli asset, diciamo fondamentali. Le aree tematiche fondamentali sono erano quelle sono quelle quindi ambienti e territori in relazioni e legami sociali, sviluppo umano e qualità della vita, trasformazioni digitali, come avete sentito anche da Alessandro, la Monica. Questo è un progetto che mette proprio alla società civile, al cuore, perché è un progetto di capitale del dialogo interculturale, quindi è un progetto, diciamo, il cui successo e la cui efficacia dipende molto dall'incontro fra persone, al netto poi di tutte le azioni che si possano mettere in campo e da un punto di vista politico e da un punto di vista tecnico, però, c'è proprio una centralità riconosciuta nella cittadinanza perché il dialogo interculturale e il cuore del.
Programma il bando prevedeva di rispondere a nuove sezioni diverse. Quindi, come vedete, diciamo, c'erano 9 blocchi precisi a cui abbiamo risposto, non ultimo quello sulla capacità finanziaria. Su questo vorrei un attimo, mi preme un attimo, diciamo fare chiarezza perché il bando, come potrete vedere, chiedeva di esprimere un budget relativo al progetto che fosse coerente con quanto la città investe in cultura ogni anno, quindi l'unico dato che noi abbiamo potuto prendere come riferimento negli ultimi cinque anni, tra l'altro c'è una tabella precisa era ovviamente l'importo della tassa di soggiorno, perché quello poi è fondamentalmente dedicato agli eventi e le attività culturali in città. Quindi, attraverso, diciamo, una serie di interpolazione di medie. Abbiamo indicato, in accordo con gli uffici comunali, naturalmente un budget di 500.000 euro di fondi pubblici, che è quello che poi il Comune ha già diciamo, messo a disposizione della Fondazione.
Prevedendo altri 200.000 euro di incassi provenienti da fundraising privato, ovvero, ovviamente andando, diciamo a dimensionare il progetto sulla base di quella disponibilità finanziaria che si riteneva sostenibile per la città di Matera.
Naturalmente, come avete sentito oltre, diciamo a questa dotazione finanziaria, avete già sentito da Alessandro la Monica che la Fondazione Anna Lindh intende sostenere l'iniziativa con dei piccoli grant quindi piccoli finanziamenti per residenze artistiche o borse di studio e di ricerca, piccoli finanziamenti dati anche a giovani ricercatori, giovani, artisti, proprio perché il loro intento, l'intento di capitale mediterranea e anche quella è anche quello di sostenere proprio le giovani generazioni quindi dando spazio anche a progetti più sperimentali per quanto.
Per quanto piccoli,
Come risp, come abbiamo risposto al bando, innanzitutto attraverso, diciamo, focalizzando l'attenzione sul Mediterraneo interno, questo è il motivo per cui il progetto che abbiamo presentato si chiama Terra MS, perché volevamo proprio porre l'attenzione sul fatto che il Mediterraneo non è solo mare ma il Mediterraneo e tante area interna materia non è una città costiera, è una città interna e quindi abbiamo declinato tutto il tema di capitale mediterranea rispetto ai territori interni e anche ai cosiddetti territori marginali, dato che questa è una peculiarità della nostra città di essere considerata tratti ai margini o periferia non facilmente accessibili. In realtà questo è un tema che, come ricorderete, avevamo già esplorato.
Per Matera 2019 e che in realtà già diciamo distinto a livello europeo per le risposte che siamo stati in grado di dare tutti quanti come comunità e quindi abbiamo ripreso un po' diciamo le pratiche e le metodologie che nel 2019 erano già state di.
Di successo.
Cosa chiedeva il bando, il bando chiede di attivare appunto le comunità, le scuole, i giovani e quindi la società civile nel suo complesso, per questo motivo abbiamo già previsto di fare tutta una una serie di azioni con le diverse parti sociali, appunto a partire dalle scuole abbiamo già interloquito con la Curia alle diocesi stiamo già cominciando a interloquire con la società civile perché diverse persone, diverse organizzazioni stanno già, diciamo, chiedendo di poter presentare visioni rispetto al 2000.
26 e soprattutto, come sempre abbiamo previsto che Matera non rappresenti solo Matera, se c'è una cosa che ci ha contraddistinto nel 2019 e il fatto che la città abbia avuto la capacità, pur essendo una un territorio marginale e periferico di essere piattaforma per l'Europa, come abbiamo detto tante volte, perché qui abbiamo sperimentato pratiche che poi altri hanno esportato in altri territori ed è questo che ci ha contraddistinto anche per il 2026 in materia. Non rappresenta se stessa, ma rappresenta le aree interne e soprattutto il Sud Italia. Quindi, attraverso il progetto di materia al 2026, vogliamo anche esplorare un concetto di mediterraneo che dal sud Italia possa lanciare un messaggio perfettamente, tra l'altro in linea con il piano Olivetti e con il Piano Mattei, che nel momento in cui abbiamo scritto il progetto non erano ancora stati emanati. Quindi abbiamo, diciamo in qualche maniera abbiamo anticipato, ma sapendo leggere, diciamo mediamente quello che avviene a livello nazionale e internazionale ha anticipato già delle politiche pubbliche. Nazionali strategiche.
Grande attenzione è.
È data dal bando, ovviamente, alla sostenibilità delle azioni che si mettono in atto proprio perché sia, come diceva, Alessandro la Monica e come ha detto il Sindaco prima questo 2026 possa rappresentare, diciamo, l'inizio di un percorso che ci porti ad attivare reti e ad aprire scenari su cui costruire poi opportunità,
Future, quindi immaginiamoci che, come sapete, il Mediterraneo è uno scenario di riferimento per l'Europa in generale in questo momento, perché è lì che si giocano le partite più importanti allo stesso modo, quindi, capitale mediterranea deve servire a noi come città tutta, per andare a intercettare delle opportunità o a costruire opportunità in in quelle aree.
Grandissima attenzione anche alla sostenibilità, non solo ambientale, ma la sostenibilità delle azioni sulla dimensione internazionale. Abbiamo già detto noi abbiamo già iniziato a partire dal novembre dell'anno scorso, cioè non appena abbiamo ricevuto il titolo a costruire tutta una mappa di relazioni e di opportunità possibili in termini proprio di di network e di creazione di di creazione di reti, motivo per cui, insomma, abbiamo sempre continuato, anche a livello europeo, a promuovere il progetto di capitale mediterranea che, essendo molto giovane e ancora anche poco conosciuto a livello europeo, se non fosse altro perché non è un progetto della Commissione europea, è un progetto, diciamo, di altri enti, che però stiamo.
Promuovendo e sulla scorta proprio diciamo, del già delle relazioni attivate, abbiamo iniziato ad interloquire con varie città e vari network in Europa, come vi ha detto la Monica, per la creazione di una rete di città mediterranea e della cultura. Questa è un'iniziativa che parte dalla Fondazione, perché abbiamo intuito che c'è una necessità impellente di ragionare su una dimensione mediterranea, così come abbiamo lavorato su quella europea illo tempore perché la dimensione mediterranea non è ancora ben definita, ma certamente il Mediterraneo è perfettamente radicato in Europa ed è, diciamo, bisogna indagare su dei temi che ancora non abbiamo messo bene a fuoco, sia dal punto di vista culturale che sociale.
Ah, il grande importanza anche da un punto di vista di innovazione digitale, quindi, far capire in che modo il digitale può essere da supporto al dialogo interculturale, ma anche capire in che modo le nuove tecnologie possono, diciamo, aiutarci ad affrontare le sfide che ci si presentano anche in maniera etica. Quindi questo sarà uno dei temi di cui sicuramente l'anno prossimo a dibatteremo. Come vi dicevo, la rete di Matera è in espansione. Siamo in un momento storico in cui, a livello europeo, molte capitali europee della cultura future saranno nel bacino del Mediterraneo. Da pochi giorni è stata designata la Capitale europea per Malta e sarà vittoria una piccola città nell'isola di Gozo, Gozo, che piccolissima quindi di nuovo una città molto piccola che si presenta sullo scenario internazionale. C'è Cipro, che aspetta che ha mandato adesso la candidatura della città di Cipro, che saranno selezionate da poco. Abbiamo avuto una capitale europea della cultura in Grecia, ci aspetta la Spagna per la Capitale europea della cultura è stato selezionato anche una città in Montenegro, quindi capite che in questo momento c'è un'opportunità proprio in Europa anche di consolidare la dimensione mediterranea, oltre al fatto che ci sarà adesso, il 28 novembre, la designazione delle nuove due capitali mediterranea e della cultura, che quindi faranno salire a sei il numero di capitali mediterranea e della cultura, a cui vanno aggiunte però anche tutte le città che si sono candidate e che non hanno vinto che in qualche maniera hanno già portato no, ho fatto dei ragionamenti sul Mediterraneo, per cui è nostra intenzione come Fondazione. Sicuramente, insomma, mi aspetto e sono certa che la città sosterrà questo questo tipo di iniziativa, promuovere la creazione di una rete di città mediterranea della cultura. Proprio perché di nuovo da Matera possa partire un messaggio all'Europa no, per far fare per fare in modo che possiamo portare alla Commissione europea delle proposte di politiche che meglio possano, diciamo, adattarsi al sud dell'Europa, che è sempre molto sbilanciato, ovviamente rispetto a notte, per cui il Mediterraneo non può che essere un nostro alleato importante velocemente scorro velocemente su questo, ma per dirvi che capitale mediterranea apre tantissime opportunità. Come vi ho detto, già alla rete Mediterranea delle città della cultura, le reti delle Capitali europee della cultura è insieme, diciamo a questo l'anno prossimo. Abbiamo un'altra situazione, particolarmente diciamo favorevole a noi perché abbiamo i Giochi del Mediterraneo di Taranto, Gibellina, in Sicilia, che sarà capitale italiana dell'arte contemporanea, ricorrono ai 2.500 anni dalla fondazione di Napoli. Quindi capite che anche a livello italiano, nazionale, ma soprattutto del Sud, si aprono una serie di opportunità per la città per tessere relazioni e alleanze che possano portare benefici è in termini, diciamo, di ricadute per il settore culturale e creativo, perché significa aprire nuove reti, no e creare nuove partenariati e in termini di attrattività per turisti e visitatori che vorranno diciamo venire in città perché possono essere tutte casse di risonanza particolarmente.
È importante. Vado velocemente qui perché sennò mi ci sono andato troppo lunga, già mangiato più di 10 minuti. I temi fondamentali su cui abbiamo lavorato sono stratificazione Matera, è una città stratificata e in cui si sono sedimentate tante memorie del Mediterraneo. Contaminazione perché il dialogo fra culture passa attraverso la contaminazione.
E l'ascolto e l'ibridazione dei linguaggi, la lontananza come elemento specifico perché la marginalità geografica possa diventare non tanto un limite quanto un punto su cui ripartire. Per ragionare, diciamo e aprire il dibattito di nuovo su questo e poi la transumanza, perché noi siamo terra di transumanza. Il Mediterraneo è un continente, mi viene da dire di transumanti, perché i popoli del Mediterraneo hanno sempre migrato, hanno sempre hanno sempre viaggiato e hanno sempre attraversato nuovi territori.
Che cosa abbiamo previsto residenze artistiche itineranti proprio perché, appunto da Matera, si possa declinare un'idea del Mediterraneo, che però abbracci tutto il Sud Italia, una serie di produzioni digitali, quindi, fra cui il podcast, documentari per fare in modo appunto che si possono utilizzare più linguaggi un manifesto della cittadinanza euromediterranea che quindi diventa un po' una sintesi di tutto quello che riusciremo ad esplorare insieme nel 2026 e poi ci sono ovviamente tutta una serie di azioni previste, come vi diceva il Sindaco di date che è un po' scandiscono.
L'anno. Andiamo velocemente qui, perché altrimenti, quindi che cosa abbiamo fatto fino ad ora? Ripercorriamo un po' le tappe dal novembre dell'anno scorso fino ad oggi ricorderete che il 28 novembre, appunto, abbiamo avuto la designazione ufficiale e abbiamo fatto una prima conferenza stampa come Fondazione per presentare la capitale mediterranea. A maggio abbiamo ricevuto la visita dell'advisory committee quindi l'Unione per il Mediterraneo e Anna Lindh Foundation era un panel di monitoraggio, cosiddetto per verificare l'avanzamento del del progetto, che è andato molto bene a giugno siamo stati invece a Tirana, nell'ambito di un forum internazionale, a presentare il progetto di capitale mediterranea e poi ci sono stati tutta una serie di eventi di avvicinamento. 26 e 27 settembre ricorderete quel weekend fra digitale, ma in materia il cielo stellato, che appunto erano i primi due eventi di avvicinamento verso materie al 2026, siamo stati al TG di Rimini a raccontare, è proprio materia dal 2026 ha cominciato a lanciare degli appuntamenti. In tutto questo non c'è un appuntamento al Parlamento europeo a cui ho partecipato io come fondazione, perché abbiamo portato lì, diciamo discusso lì di riforma di capitali, della cultura e di sviluppo sostenibile e in quell'occasione, appunto, si è presentata anche la rete delle città mediterranea e della cultura guidata da Matera. Il 28 novembre vi diamo appuntamento per la giornata del Mediterraneo di quest'anno in cui di nuovo ci ritroveremo per, diciamo, ripresentare un po' le azioni delle linee guida dei materie al 2026, il 3 dicembre. Aspettiamo qui, invece, gli Stati generali della cultura con il Sole 24 ore in cui anche in quell'occasione parleremo di geografia euromediterranee, di aree interne e degli ordinamenti degli orientamenti culturali. In Italia in questo momento, fino ad arrivare poi a febbraio 2025, diciamo al Carnevale che precede la grande cerimonia di apertura.
Nell'anno da capitale velocemente una serie di dati. Abbiamo detto il 20 marzo la giornata di apertura alla cerimonia inaugurale, nell'ambito della Giornata mondiale della felicità. Avremo poi le Giornate Fai di Primavera, c'è già un accordo con il FAI per parlare, appunto, per per declinare le Giornate FAI dell'anno prossimo, tutte in chiave mediterranea, e partiranno poi le varie residenze artistiche. Ad aprile i riti di Pasqua è una conferenza sulla trasformazione digitale, anche legata alla casa delle tecnologie emergenti. A maggio, poi, torna alla giornata del del vicinato con una conferenza anche proprio sul dialogo interculturale e la diversità culturale ad est. In estate riprende, diciamo il questo festival che abbiamo chiamato onde sonore a Cava del Sole, che speriamo che possa essere ancora una volta il cuore.
Degli eventi della città nel periodo estivo settembre. Materia cielo stellato e poi appunto per chiudere il 28 novembre Giornata del del Mediterraneo. Abbiamo previsto poi una serie di rassegne appuntamenti periodici. Quindi, al netto dei grandi eventi, tutta una serie di altre azioni che andremo a costruire con la scena culturale e creative creativa lucana, quindi da una serie di incontri, presentazioni di libri, dibattiti alle cene mediterranee che sono altro non sono che momenti di comunità che favoriscono l'incontro fra culture ci sono. Sono previsti ovviamente una serie di interventi legati allo sport e all'inclusione. È anche, diciamo, urban games e altri interventi pensati per i più giovani a questo. A tal proposito, vi dico anche che c'è già tutta un'intenzione di avviare dei era di dei progetti con le scuole. Stiamo già interloquendo con l'Ufficio scolastico, provinciale e anche con la Curia con la Diocesi, perché le scuole sono uno dei bacini che meglio accoglie i nuovi cittadini, che già sono a Matera, che arrivano dal Mediterraneo.
Quindi diciamo, io mi fermo qua anche perché vi sono rubato veramente troppo tempo. Vi ringrazio e poi naturalmente, diciamo, ci aggiorneremo quando avremo più elementi per poter rispondere. Grazie.
Grazie alla dottoressa ritornando manager. Fondazione Matera-Basilicata 2019 passo la parola alla dottoressa Simona orsi, assessore con delega al turismo, cultura, cinema, eventi politici giovanile, Matera 2026, prego grazie grazie a tutti. Allora vi leggo quello che ho appena detto, Rita Orlando, quello che avete visto e un programma di eventi che lei ha anticipato di occasioni in cui chiesi se saranno realizzati nell'ambito del programma di Matera 2026, però quello che ci teniamo a dire che questo programma è assolutamente aperto, come verrà pubblicata una manifestazione di interesse dove chiederemo a tutti gli operatori, i cittadini, scuole in tutti gli ambiti che fanno parte della cultura, lo sport, l'inclusione, il teatro, la musica che si candidino a essere inseriti nel programma di Matera, Capitale Méditerranéen della cultura 2026 e che possano quindi ottenere il patrocinio del da parte della Fondazione e l'utilizzo del logo. Questo non appena la Fondazione, ma in tempi brevissimi terminerà la registrazione del del luogo. Questo perché, perché il programma che vi è stato presentato è un programma che vien fuori da quello che è il formulario, quindi il progetto che è stato presentato vien fuori, anche da da degli incontri partecipati che ci son stati sia da parte della Fondazione, ma anche da parte del del mio assessorato, con tantissime associazioni che ho incontrato in questi mesi. Devo dire che le proposte che vengono dal dal tessuto produttivo locale sono state tantissime in tutti quanti gli ambiti intendiamo recepirle, quindi con una manifestazione di interesse in modo tale che tutti i candidino il proprio progetto, progetto che non riguarderà solo eventi come si può immaginare come diciamo è stato un po' detto nelle altre riunioni, ma si tratta di progettazioni. Condivide di condivise e di coprogettazione, come abbiamo immaginato con la dottor, con con Rita Orlando, dove la Fondazione potrà dare il sostegno all'apertura e a quella diciamo a quell'impronta mediterranea internazionale per gli eventi, anche se la maggior parte diciamo dei progetti che mi sono stati già presentati hanno già questo tipo di connotazione. Mi riferisco un po' a quello che mi è stato presentato dall'orchestra e altre associazioni hanno già, diciamo più o meno individuato quello che può essere il percorso in in chiave mediterranea. Questa manifestazione di interesse terrà sicuramente conto di quelli che sono gli ambiti del progetto pilota emerse, che ha pubbliche, che ha presentato finora Rita Orlando, ma anche dei requisiti minimi che devono essere con IVA coerenti con quelli che sono i valori del progetto dell'anno da Capitale mi interessano dalla cultura. Penso alla sostenibilità e all'innovazione, soprattutto.
Pensavamo. Abbiamo già condiviso anche questo con la fondazione di fare un paio di incontri partecipati relativi a questa manifestazione di interesse. Sicuramente uno prima che venga pubblicata la manifestazione d'interesse per sentire anche il il tessuto locale con le loro idee e le loro proposte e una immediatamente in prossimità della pubblicazione per condividere con voi quale sarà il processo partecipativo. Quindi vi daremo, diciamo sicuramente informazioni su questi due su questi due momenti molto importanti che vengono, diciamo, le cui tempistiche vengono anche dettate da quello che è il lavoro che accennava il Sindaco in precedenza in precedenza. Stiamo facendo anche a livello di Regione e di governo, per attrarre più.
Più impegni, più risorse per realizzare il programma di Matera 2026,
Vorrei ribadire sono proposte che vorremmo sia recepire, diciamo, come idee da parte del tessuto produttivo locale sia anche proposte di.
Di avvio di di progetti compartecipati con la Fondazione, perché è importante che ci sia, diciamo, un dialogo tra le 2 tra le istituzioni e il tessuto produttivo locale. Quindi il programma di Matera 2026 fondamentalmente resterà sempre aperto. Sarà possibile comunque integrare con delle proposte che arriveranno gli ambiti saranno un po' tutti ve li ribadisco, dal dai giovani alle scuole, lo sport l'inclusione. Toccheremo un po' tutto, perché comunque cultura, dialogo tocca tutti quanti, gli ambiti, non c'è uno più uno meno.
Deve diventare una un'occasione, è partecipata.
L'occasione dove i cittadini, le associazioni, le istituzioni condividono questo percorso condividono questa idea, e questa questo programma che sarà materia 2026 lato.
Do giusto un paio di accenni a quelli che potrebbero essere, diciamo, gli interventi che ci potrebbero essere a Matera, a fronte, diciamo, di quelle che sono le riunioni che noi abbiamo avuto in questi mesi con con il Sindaco, c'è molta attenzione su quest'anno da capitale mantenendo della cultura e del dialogo, ci potrebbe essere l'occasione che che grandi progetti legati al territorio, diciamo di Matera, della Regione Basilicata e delle regioni con cui dialogheremo verranno poi realizzati qui nel nostro territorio non possa andare, diciamo proprio in questo momento nel dettaglio, ma vi posso garantire che l'attenzione è tantissima.
L'altra cosa molto importante, sempre come diceva il Sindaco, che non ci fermiamo al 2020 26, quello che stiamo costruendo è proprio la un'apertura agli anni anche a seguire ci potrebbe essere, negli anni successivi a quelli del 2020 26, anche una collaborazione con l'American scatto di Napoli, quindi nell'ambito dello sport, perché per noi la cultura è anche sport, quindi questo potrebbe essere un grandissimo progetto che ci lega, diciamo, ci fa poi continuare nei successivi anni a tener viva, diciamo, quella che è la presenza di di Matera nel nel nella nello scenario mediterraneo internazionale. Quindi sarà un percorso sicuramente partecipato e di condivisione. È quello di questa manifestazione di interesse che pubblicheremo. Non è assolutamente un programma chiuso, lo ribadiamo tantissime volte, ma i tempi sono brevi, come diceva il Sindaco, quelli che abbiamo avuto a disposizione per progettare un progetto un po' più ampio, ma sarà sicuramente partecipato. Vogliamo che anche molte proposte arrivano quindi direttamente dal tessuto. locale, le recepiremo e insieme costruiremo, diciamo, un, un insieme di progetti, perché non si può parlare solamente di eventi, ma una missione più grandi, un insieme di per un insieme di progetti condivisi e partecipati con con la città.
Va avanti.
Passiamo, vi aggiungo che sempre lato, diciamo sempre pensando alla creazione di un progetto un po' più ampio non stiamo solamente lavorando, diciamo al ad ampliare quella che è la.
La capienza e il budget diciamo, per realizzare questo evento qua parlo in termini di di progetti di eventi e tutto quanto, ma soprattutto in termini anche di infrastrutture che vogliamo che restino sul sul territorio, stiamo investendo tantissimo in progetti che abbiamo candidato per per soprattutto per i luoghi della cultura per immaginare nuovi luoghi della cultura che devono essere ripresi riqualificati e quindi destinati nuovamente alla città.
Anticipo non anticipo quali ma comunque stiamo finendo diceva, ma abbiamo un'altra candidatura che scade il 30 novembre che stiamo per per presentare. Comunque l'idea è questa luoghi della cultura, riqualificazione di contenitori culturali e progetti condivisi con la città, da realizzare non solo nel territorio di Matera, nella regione, ma anche in tutta l'area mediterranea, che Rita ha ben.
Esplicitato prima.
Lascio la parola.
Grazie all'Assessore orsi.
Passo la parola al presidente della provincia di Matera, il dottor Francesco Mancini.
Non si sente.
Sì, si sente buonasera a tutti, io ringrazio il Sindaco, ringrazio il Consiglio comunale di Matera, la Fondazione, l'APT, la Regione, ringrazio soprattutto questo pubblico che credo che sia qui, perché questo evento del 2026 si è pieno di aspettative viene ad aspettative perché credo che sia davvero un'opportunità per il nostro territorio.
Però, che sia un'opportunità vera seria, c'è bisogno che un po' tutti investiamo.
Nel 2026.
Io credo che.
Non solo alla provincia di Matera, non solo la Regione, ma anche lo Stato italiano, visto la mappa anche l'Europa.
Deve crederci in questo.
In questo evento credo importante.
Matera ha avuto l'esperienza del 2019.
Io dico sempre che mantiene nel 2019 ha fatto più di quello che poteva, perché è partito con l'handicap, l'handicap delle infrastrutture.
L'handicap di un di una certa serie di eventi, però, materia, ha dimostrato che.
Ha saputo fare nonostante.
Ci sia stato il Covid subito dopo, nonostante ci siano stati un po' di situazioni non favorevoli, però Matera, ha retto il colpo, anche se ad oggi, chiaramente dopo quell'esperienza.
Poteva fare poteva fare di più, io sono felice oggi perché si è parlato di condivisione.
Io credo, prima di parlare di rete con il Marocco con l'Europa, io credo che prima bisogna creare una rete interna a supporto di Matera, credo che bisogna coinvolgere di più i territori, anche questa manifestazione d'interesse agli operatori che è giusto che sia così perché possano dare tanto io credo che c'è bisogno anche di una massive una manifestazione di interesse anche per i comuni della provincia di Matera, perché noi Comuni non siamo, non veniamo col cappello in mano a chiedere qualcosa, ma la manifestazione d'interesse deve essere titolata intitolata cosa può offrire a questo evento io lo chiamo evento perché visto visto lì il le date, il calendario, credo che sia un evento importante e quindi io chiedo che tutto il territorio sia sia coinvolto attivamente,
Con questa rete perché senza la rete a supporto a materia, perché materia protagonisti abbiamo visto in questi, in questi anni, dicevo, dopo il 2019 ha fatto crescere.
Matera, città in modo esponenziale, la provincia, la regione ha fatto crescere anche i territori che hanno creduto in quell'evento, come la Puglia.
De Caro lo dice pubblicamente da quando Matera, diventata la capitale della cultura del MES europea.
È cresciuta anche Bari, Bari non è diventata una città turistica perché prima atterravano i sbarcavano i turisti andavano via, ora, grazie a Matera, è diventata anche Bari città turistica e lo vediamo Barivecchia, ormai è diventato un luogo turistico perché perché ci ha creduto ci ha creduto anche gli investimenti nelle infrastrutture, noi stiamo chiedendo una quattro corsie, scusate la parentesi, uno a quattro corsie che porta materia verso il centro della Basilicata, la Puglia in modo intelligente, l'ha fatta subito e ha avuto i suoi riscontri, quindi, perciò ho iniziato il mio discorso dicendo che ci dovremmo credere tutti dobbiamo investire tutti, non solo economicamente.
Quindi è un passaggio importante e un'altra opportunità per Matera e credo che Matera.
L'accoglierà con tutto il suo territorio, però credo che c'è bisogno di coinvolgere, c'è bisogno di un supporto,
A questo evento e poi la, l'Assessore, alla fine la la la sfiorato, ci dobbiamo chiedere anche non solo il 2026, ma cosa lascerà?
Questo evento a Matera e al suo territorio dopo il 2026 e questa è una cosa importante su cui lavorare, su cui.
Investire tutti insieme nell'uso questa parola, gli investimenti perché ci è presente la Regione Basilicata, l'APT,
Credo che che un po' più di di di risorse, un po' più di di di fiducia in questo evento non lo debba dare solo materia, ma un po' tutto il territorio, quindi io posso solo confermare oggi il supporto della provincia di Matera, non solo come ente ma come territorio e credo che se siamo bravi tutti tutti insieme potremmo fare grandi cose grazie.
Grazie Presidente.
Passo la parola alla dottoressa Margherita Sarli, direttrice dell'APT Basilicata.
Ecco buonasera, ben trovati a tutti, ringrazio il Consiglio comunale intero e il Sindaco di Matera, assieme al suo Governo regionale, per aver voluto questo appuntamento e per aver voluto coinvolgere anche.
Gli altri enti, in questo caso la picchì. Io sarò brevissima e dirò veramente tre cose. La prima cosa è questa, ovviamente, la pipì Antonio il Sindaco la conosce benissimo come ente regionale deputato alla promozione territoriale sarà totalmente al fianco di questo percorso, perché perché il titolo è un acceleratore di comunicazione, ma è anche il segno distintivo di una maturità della città, il titolo di Capitale della Mediterranea, della cultura e del dialogo. Non penso che caschi a caso a Matera, e di questo va ringraziato quanti hanno lavorato perché si ottenesse questo titolo e credo che sia perfettamente in continuità con il titolo di Capitale europea della cultura, con due differenze, due differenze sostanziali. La prima è che noi raccontavamo con il titolo di Capitale europea della cultura per il 2019 una città.
Che rovesciava un cliché rovesciava una geografia culturale. Oggi, con questo nuovo titolo del 2026, dimostriamo che quel rovesciamento è una realtà consolidata.
Lo stesso rapporto di Federculture che è stato presentato qualche giorno fa.
Proprio qui a Matera, nella testimonianza per cui la notiziabilità di questo titolo non fa altro che consolidare un brand e una reputazione, che però non è un fatto solo della città di Matera.
È un progetto cardine per l'intera regione, Basilicata, altrimenti la Regione non ci investirebbe ed è un progetto cardine per tutti noi, perché se Matera cresce.
Cresce l'intera regione, l'abbiamo sempre detto, io ricordo tutti i discorsi che si sono fatti nell'ultimo decennio e se qualcosa è mancato in quel processo, probabilmente se c'è una maturità della città dev'deve esserci anche una maturità interistituzionale di maggiore coordinamento e di maggiore coinvolgimento a tutto tondo e a tutto campo per condividere i dei titoli che non sono propri. Sono patrimonio comune di tutti e dal momento che l'APT è l'ombrello della promozione territoriale, non si sottrarrà ad affiancare ogni appuntamento che la Fondazione, assieme al Comune, vorrà mettere in campo. Racconteremo ovviamente in ogni dove e secondo ogni mezzo che è a disposizione dell'APT quello che è l'appuntamento del prossimo anno.
E saremo al vostro fianco Rita così come Antonio Sindaco e l'intero Consiglio comunale, che sono convinta condivida, anche per recuperare quell'hip che un po' è mancato perché mentre la capitale della cultura, visto un processo di partecipazione che è stato anche un elemento premiante per l'ottenimento del titolo, lo ricordiamo tutti con grande entusiasmo, seppure da ruoli differenti, è evidente che questo titolo, proprio perché portatore di contenuti diverse, non ha generato esattamente la stessa partecipazione, lo stesso hip. In questo c'è la totale disponibilità per mettere a sistema tutte le iniziative più utili per poterlo fare, perché altrimenti facciamo,
Un errore che un po' mortifica le nostre comunità nella fiducia, e cioè siamo bravi ad attrarre dall'esterno e in questo ovviamente io sono felicissima, perché più cresciamo più Crespo dei numeri e più l'APT e felice e se ne prende anche impropriamente merito. Devo dire e un e un po', però lasciamo stare quello che il senso di fiducia che questi appuntamenti, invece devono generare sui nostri territori. Rita Orlando, qualche giorno fa diceva c'è un percorso di creatività che va raccontato per stare nel mainstream della narrazione.
Nazionale ed internazionale. Io penso quello che quel metodo creativo serva anche ad imporre una nuova modalità di approccio alla città e in questo sono certa che sarete molto bravi ed avrete il il mio sostegno incondizionato. Il prossimo appuntamento nel quale parleremo ovviamente di questo titolo sarà il RUP SIN che verrà inaugurato il 18 e il 19 novembre e ne approfitto anche per invitarvi. Non lo faremo ovviamente a gamba tesa, perché non sarebbe quella la sede più opportuna, ma è anche ovvio che, se in materia e la casa di quella borsa materia è doppiamente capitale e quindi questo lo racconteremo in tutti i modi.
Lavoreremo ovviamente già dalle prossime settimane. Non ci siamo ancora seduti né con il Sindaco né con l'Assessore orsi, ma penso perché è un po' nelle cose va di default che si facciano alcune attività. L'abbiamo condiviso, però, con rito Orlando per organizzare una presentazione che sia quanto più significative e dire e dirompente possibili alla BIT che voi sapete essere la Borsa internazionale del turismo che si terrà a Milano il prossimo anno e che è un po' un appuntamento di punta per presentare quella che è l'offerta dei prodotti turistici.
Territoriali, è ovvio che se c'è da investire delle risorse, io non le toglierò alla città di Matera, Nenni sovrapporre o agli appuntamenti che la città vorrà organizzare o di con la città per dire la fondazione ed il sistema complessivo, ma dal momento che ritengo che sia un fatto corale e di tutti, è un investimento di tutti, per cui anche l'APT, che non vive di risorse, insomma che si buttano dalla finestra, ci investirà di suo, perché è giusto che si faccia e perché è un'occasione importante che non va assolutamente sprecata per mantenere alta la reputazione di materia e dell'intera Basilicata, per cui buon lavoro a tutti e buon lavoro a tutti noi.
Grazie, dottoressa grazie.
Passo la parola al consigliere regionale Nicola Morea.
Sì, buongiorno buongiorno a tutti, anzi buonasera a tutti, un saluto al Sindaco all'intero Consiglio comunale, ai cittadini.
Presenti la provincia di Matera, APTV, devo anche Porcari della Film Commission che un segnale bellissimo per l'intero territorio perché ci sono gli attori protagonisti di quello che è un risultato importante, non un traguardo, ma un nuovo punto di partenza che colloca a Matera, al centro del Mediterraneo e io sono contento che nel dossier di candidatura ci sia in riferimento ad altre realtà Africo Sambuca di Sicilia che tra l'altro due anni fa ha ospitato l'Assemblea nazionale dei borghi più belli d'Italia prima di Irsina allo scorso lo scorso anno e che Gravina Gravina che la Regione Basilicata, la quand a Gravina, ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura. La regione Basilicata, l'ha sostenuta l'ha sostenuta perché non è un confine amministrativo che separa le storie, le tradizioni e perché se noi guardiamo, vedo Raffaello De Ruggieri, 10 anni fa, qua parla parlavamo di via Bradanica, della cultura da da Melfi, estendendo un po' il corso del Bradano fino a Melfi, a Metaponto da Federico secondo a Pitagora e Matera, collocata al centro con accanto Gravina e Altamura, a costruire un distretto turistico culturale che fa invidia al mondo al mondo intero, per cui c'è uno scenario importante, c'è uno scenario nuovo. Io sono contento di ascoltare dalle parole del di aver ascoltato dalle parole dell'Assessore orsi e c'è un'apertura importante agli operatori del territorio, perché dobbiamo assolutamente fare in modo che quest'anno non sia un anno evento, ma che sia un anno che costituisca il punto di partenza per una trasformazione ulteriore della città che, da soggetto che si caratterizza prioritariamente per la fruizione turistica, diventa invece un incubatore importante e in questo, al netto del programma importante e significativo che si andrà ad ampliare nel corso dei delle prossime settimane dei prossimi mesi, un ruolo fondamentale. La città lo deve giocare e io approfitto di questa occasione per il progetto della ZES cultura, che non è un progetto ma in realtà facciamo in modo che questa città, attraverso la ZES scultura attraverso la casa delle tecnologie emergenti, attraverso il ruolo nuovo e dell'università, possa, attraverso il Centro di geodesia spaziale, divenga un incubatore. Importante, Matera è ormai nota in tutto il mondo come meta turistica. Facciamo che facciamolo arrivare e questo sicuramente lo insomma l'Amministrazione comunale la lavorerà alacremente. Facciamo in modo che diventi un soggetto capace di accogliere e di valorizzare le migliori intelligenze mondiali. Possiamo farlo. Ci sono gli strumenti.
La Regione sarà accanto alla città di Matera, con gli stanziamenti finanziari necessari, così come in assestamento di bilancio che ne approfitto adesso ci saranno le risorse necessarie per la biblioteca Stigliani, Matera, deve sapere che ha le carte in regola e deve diventare il punto di riferimento per tutta la regione Basilicata delle politiche turistiche e culturali. Prima di me, Francesco Mancini Margherita Sarli rappresentavano la necessità di un coinvolgimento del territorio. Io condivido condivido questo lo dico al Sindaco, lo dico alla Giunta, facciamo in modo che Matera si appropri di quel ruolo che nel 2019 non ha avuto di guida dell'intera regione. Appunto per le politiche turistiche e culturali. Apriamoci al mondo degli operatori, apriamoci all'industria culturale e creativa. Facciamo in modo che questo titolo, che non sarà l'ultimo, ce ne saranno tanti altri per come è Matera venga valorizzato al meglio. Le carte in tavola ci sono, ci sono tutte saprete, sapremo fare un ruolo importante. Mettiamo accanto nella cabina di regia i vari soggetti ci sono già. Insomma, la Fondazione ha già un ruolo importante. Affianchiamo l'Università, affianchiamo i soggetti che possono portarci quel valore aggiunto per far diventare un anno come il 2026 un anno significativo nella storia di questa città, ma poi soprattutto, ripeto, un punto di partenza per fare per per proiettare Matera nei secoli a venire, come la città, che ha un ruolo che la storia le assegna e che il potenziale riesce poi a concretizzare un patrimonio incredibile. Le intelligenze ci sono, i cervelli ci sono, i titoli ci sono, abbiamo la capacità e la possibilità di rendere giustizia a un titolo, che è quello di capitale per il 2026 ma, ripeto, guardiamolo come punto come punto di partenza nuovo ribadisco che,
Non non andrà e io ne sono certo non sarà.
Un anno evento, ma sarà il punto di trasformazione significativo della città. Sappiate che la Regione e il Sindaco lo sa perché c'è un dialogo costante e Fitto. La Regione, accanto alla città di Matera, lo dimostrerà con i fatti, con le risorse finanziarie a disposizione. Buon lavoro a tutti,
Grazie consigliere regionale, Nicola Morea, grazie a tutti le autorità che sono intervenute, passiamo chiusa la fase della presentazione del progetto, procediamo ad interventi di cittadini singoli o in rappresentanza di enti, associazioni o gruppi che si sono precedentemente accreditati, ai quali ricordo che il tempo massimo concesso per ogni intervento sarà di cinque minuti.
Siamo qui al podio, la signora Vanessa Pizzello, in rappresentanza del Gruppo promotore dell'appello per Matera 2026.
Buonasera.
Ringrazio.
Tutti per questa opportunità che ci viene data io sono Vanessa Pizzello sono portavoce in questo momento del Gruppo promotore dell'appello per Matera, Capitale mediterranea della cultura, del dialogo.
Faccio una una piccola premessa, mi hanno insegnato che ciò che non nominiamo non esiste e io mi aspettavo, non sapendo che la premessa ai nostri interventi potesse essere una premessa di presentazione di del progetto e una premessa istituzionale, io mi aspettavo stando lì seduta.
Di.
Cioè che ci fosse negli interventi precedenti un riferimento a quello che ha tirato in ballo questa seduta di oggi, anche se in una minima parte, cioè io mi aspettavo addirittura di non dover venire qui a fare l'intervento, ma anche il la parte diciamo del nostro appello fosse parte già degli interventi di chi mi ha preceduto delle persone diciamo che occupano le sedi istituzionali quindi che sono i nostri rappresentanti,
E invece mi tocca fare la fare la mia parte e questo un po' mi mette in imbarazzo ancora più rispetto a quando sono arrivata.
Perché cioè è difficile parlare di capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, non contestualizzando per niente quello che è il Mediterraneo sta vivendo in questi anni,
Quando voi avete parlato delle date di costruzione del percorso, avete parlato di date che partono proprio dal 2023, dal 2024, che sono pienamente gli anni che vedono il Mediterraneo come terra di orrori e obrobri che non possono non entrare nella parola cultura nella parola valore, nella parola dialogo,
E che mi dispiace non aver sentito da nessuna delle persone che mi ha preceduto in questi interventi, allora, quando IPA e parto dall'origine sarò brevissima, quando il 10 settembre a Tursi è arrivata la direttrice dell'Ufficio nazionale per il turismo israeliano a Tursi è scoppiata una bufera perché la popolazione di Tursi si è opposta alla presenza di questa.
Direttrice e è successo quello che poi è venuto fuori in tutti gli articoli in tutti i giornali, tanto che il Sindaco si è dovuto scusare. Eccetera eccetera. Con il gruppo delle mie amiche, con i quali condividiamo tanti passaggi politici fra di noi, diciamo così e tanti progetti anche importanti, ci siamo fatti una domanda sciocca e cioè ci siamo detti, ma sicuramente chi sta gestendo la capitale del Mediterraneo e del cui della cultura e del dialogo partirà da questo principio fondamentale, cioè che per fare cultura e per abbinare la parola cultura al dialogo, occorre che le parti che le parti si riconoscono in un ambito valoriale, quello fa cultura e che.
Le parti siano disponibili al dialogo e che quindi, se noi stiamo parlando del Mediterraneo, noi dobbiamo dare un ambito valoriale, a che cos'è per noi la cultura e che cos'è per noi, il dialogo e questo non è un passaggio.
Come dire.
Diciamo non importante, superficiale, ma è il passaggio cardine sul quale la nostra comunità e le nostre istituzioni,
Devono cercare la loro rappresentanza, devono dare la loro rappresentanza e quindi è il passaggio dal quale si parte, a nostro avviso.
Per una programmazione e per una progettazione, quello che noi sentivamo quando abbiamo fatto quella riunione boh sulla chat per telefono, eccetera, eccetera abbiamo provato buttarlo in un appello per vedere se fossimo solo noi a sentire quel disagio.
E nel giro di una settimana abbiamo avuto 69 associazioni che hanno firmato un documento semplicissimo.
Un documento che non chiede alle Istituzioni di prendere una posizione e ignorare i rappresentanti di Israele, che pure voglio dire, considerando i crimini di cui sono colpevoli, potrebbe essere ma chiede una, diciamo un passaggio culturale, cioè che la comunità ma TIR materana non venga messa in imbarazzo e che il titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo non sia un titolo passatemi il termine farlocco.
Allora dobbiamo richiamarci a quello che è il contesto mondiale politico, cioè.
Stiamo dando un peso alle parole o stiamo giocando con le parole, vogliamo che le parole che pronunciamo, le parole che scriviamo, le parole che sentiamo e sentiremo nel 2026 siano parole contestualizzate i cui valori siano universalmente riconosciuti o siano parole buttate nel calderone dell'ambiguità del della parola fluida che sta circolando nel mondo in questo momento nel quale,
Tutti dicono alla pace, ma ci confrontiamo sul significato di pace uno in una maniera e uno nell'altro, tutti dicono al dialogo e per uno il dialogo è occupare un territorio, è compiere un genocidio e ammazzare 700 perso, 770.000 persone e un altro dice il dialogo,
E credere che non si ammazzi nessuno e che nessun territorio debba essere occupato, allora forse il passaggio al monte, scrivere quali sono i valori sul quale poi la progettazione deve intervenire, perché ricordiamoci che Matera è Città della Pace, prima città insorta Nagy Falcini NAS nazifascismo nel 1943 cioè non è una cittadina che accetta proprio tutto,
È una cittadina che reagisce alle cose e, se dobbiamo fare questo percorso di co-programmazione, coprogettazione, noi cittadini lo vogliamo fare in serenità.
Non vogliamo essere messi davanti a nessuna attenzione.
E per questo abbiamo bisogno che il patto di alleanza fra i cittadini e le istituzioni.
Sia basato su un principio fisso.
Non vogliamo rappresentanti delle istituzioni di Israele.
Non vogliamo artisti e artiste che si schierano a favore della politica di genocidio e di occupazione di Israele, ma apriamo il dialogo con tutti coloro di Israele e di Palestina che si schierano per il dialogo e che condannano apertamente quelle che sono le azioni del Governo israeliano.
Però io mi sarei aspettato in questo in questo consesso, che io riconosco come potente da qua, io lo sento, mi sarei aspettato che questo fosse il punto di partenza.
Cioè che noi partissimo da qua per poi parlare di tutto quello che voi avete raccontato, che è bellissimo e invece partiamo da parole come diplomazia, come istituzioni, come bilancio, come budget.
Che spostano il senso della cultura e del dialogo, lo spostano attenzione, cioè lo attenzione.
Allora noi vogliamo, come dire, orientarvi.
Ed essere al vostro fianco affinché il percorso di Matera 2026 sia un percorso virtuoso come la città merita e come i cittadini materani e le cittadine materani meritano e chiudo dicendo che.
Mando un saluto e un abbraccio alle Assessore che meritano di essere chiamati Assessore al femminile e alle Consigliere perché i nomi sostantivi femminili plurali esistono e li possiamo imparare ad usare grazie mille.
Grazie grazie alla signora Vanessa Pizzello.
Chiedo di intervenire col signor Emilio stasi del circolo la Scaletta,
Buonasera a tutti, io ringrazio il presidente del consiglio, ringrazio il Presidente del Consiglio e il Consiglio intero, come anche il Sindaco e la Giunta per aver promosso questo incontro.
Io chiaramente porto il saluto del Presidente, purtroppo è dovuto andar via e mi ha delegato a questo a questo compito, come anche del Consiglio direttivo della scaletta scaletta, che ha avuto il modo di poter illustrare perlomeno il suo pensiero su Matera 2026, tant'è grazie alla disponibilità dell'Assessore Orsi abbiamo rappresentato appunto non soltanto il pensiero ma anche le iniziative che vorremmo assolutamente attuale.
Dico parto da un da un fatto, perché poi quello ha portato anche ad alle.
AC allo sviluppo di uno o di un pensiero,
Tre anni fa il circolo la Scaletta si è ritrovata con altre associazioni e altri Sindaci del Meridione a condividere ogni tanto a riunirsi spontaneamente, a condividere alcune preoccupazioni, non per la Basilicata, non per la Campania, ma per l'intero Mezzogiorno alcuni problemi, i problemi delle aree interne. Il movimento era nato su questo problema. Chiaramente aree interne erano la conseguenza di tutta una serie di problemi che vive l'intero Mezzogiorno. Denatalità e spopolamento e immigrazione giovanile.
È chiaramente in quel momento c'era anche in discussione l'autonomia differenziata, per cui era un non mi scusi, un miscuglio di era un innesco micidiale, insomma per porta per esasperare ulteriormente la situazione del del Mezzogiorno. Chiaramente in quel facemmo una serie di incontri. Uno degli incontri si è tenuto qui a Matera il 1 marzo 2024,
Fu firmato da una quarantina tra associazioni e sindaci dei Meridione. Un documento che fu chiamato anche Carta di Matera.
Ricordo che il primo firmatario fu il l'ex vescovo di Matera, Donno Pino.
Caiazzo e il Sindaco dell'epoca Domenico Bennardi, come altri Sindaci e altre associazioni, bene, quel documento chiaramente partiva dalla legge sull'autonomia differenziata e riteneva che, se riforma costituzionale ci dovesse essere, forse doveva avere un respiro un po' più ampio e andare radicalmente a cambiare una situazione.
C'è ormai siamo in un nella condizione che veramente qualcheduno, l'ha già detto, che confini regionali dovrebbero cominciare dovrebbero rimanere fuori soltanto sulla carta, bisognerebbe cominciare a collaborare, a condividere servizi primari, non è possibile la politica che si è fatta fino ad oggi, praticamente di avere l'ospedale di primo livello, l'idea primo o secondo livello in ogni realtà oppure università in ogni realtà in ogni in ogni provincia, quindi la necessità quindi di una revisione, di uno di uno sguardo diverso di forse di enti intermedi e magari in dare di nuovo rilievo alle Province, cioè individuare territori praticamente,
Problemi comuni, chiaramente Matera 2026 e quindi la capitale del Mediterraneo ci ha portato a ripiegarci, forse approfondire, allargare l'orizzonte, cioè nel senso che probabilmente da una ipotetica Marco Regione regionale si potesse passare una macroregione euromediterranea, cioè noi abbiamo già interlocuzioni esistenti reali con molti Paesi del Mediterraneo,
Quindi, probabilmente l'Italia e il sud Italia e può l'Italia o l'Europa, ma il Sud d'Italia, se trova nuove politiche di sviluppo e sviluppo chiaramente che coinvolge tutto il Sud, può diventare effettivamente riferimento.
Per tutte le aree del Mediterraneo nell'innovazione, nella cultura faccio un esempio per tutti, perché è quella che mi appartiene più di tutto, cioè più di che una Facoltà di Architettura, probabilmente sarebbe servita una specie di una scuola di specializzazione europee estere abbiamo dire da vendere moltissimo inesperienza di recupero del rupestre e rupestre non è soltanto Matera, basta andare a Massafra, basta andare a Gravina, basta, basta andare in tutto il bacino del Mediterraneo,
Per cui praticamente qual è la la delle iniziative che abbiamo proposto all'Amministrazione, che presuppongono chiaramente un solido supporto da parte dell'Amministrazione, uno è quello di fare tre giornate.
Praticamente non a Matera, mai in tre regioni diverse si sono candidate ho già accennato, c'è Capua, adesso si è aggiunta Larino del Molise, chiaramente che aspirano ad avere il logo di Matera, Capitale del Mediterraneo, dove si andranno a trattare gli argomenti che sono riportati in questo documento base che andrò a consegnare al Presidente del Consiglio e al Sindaco e dove saranno approfonditi appunto quelle quegli spunti di problemi ma più che i problemi, le possibili soluzioni che in questo documento sono accennati, ma che è intenzione praticamente nella scaletta e della Federazione delle associazioni civiche del Sud di Port di portare un dossier.
Ah, diciamo, nel 2026 all'attenzione, ma non soltanto degli enti territoriali, ma ecco, ma l'appoggio che si chiede alla pubblica, alle istituzioni locali, addirittura a livello governativo, e questo è un dato chiaramente un dossier che non si farà nelle chiuse stanze né della scaletta né della Federazione, ma che cercheremo di avvalerci praticamente di alte professionalità. L'altra iniziativa era quella di riprendere un po' quella che è stata per vent'anni e che si è interrotta praticamente nel 2020, quella delle grandi mostre,
E qui veramente non possiamo che chiedere l'appoggio delle istituzioni, altrimenti voi sapete benissimo, si è interrotta anche quella quell'esperienza, perché le risorse devono essere cospicue.
Ed era un ed è una mostra che vede un ecumenismo, diciamo religioso.
Cioè nel senso che vorremmo portare delle opere appartenenti ad artisti delle tre religioni, moto monoteistica del Mediterraneo.
Bisogna fare Matera, Capitale del dialogo, oltre che della cultura, è evidente che almeno né con l'arte debba tentare di far dialogare queste questi Paesi che in questi momenti vivono, diciamo rapporti che sono in crisi di rapporto, per non dire altro.
Adesso permettetemi un'ultima chiosa.
Che è indispensabile, allora io, come scaletta, ci auguriamo che il 2019 e il 2026 non passi invano come il 2019.
Perché dico questo perché?
Elementi fatti imprevisti, che è stato il Covid e fatti imprevedibili, che sono stato il trasferimento di alcuni presidi culturali, oppure la sterilizzazione,
Di qualchedun altro hanno evidentemente non dico bloccato gli sforzi e i progetti che si intendeva portare avanti dopo il 2019, ma in qualche maniera, insomma, hanno fatto hanno dato un segnale di un'inversione di politica diversa, allora facciamo sì che il 2026 sia un anno di costruzione che possano ritornare questi presidi culturali nella città che se c'è la volontà di portare avanti la stessa cultura, credo che sia un.
Come si dice, un filare che non può essere assolutamente interrotto o perché da che mondo è mondo, i presìdi vengono istituiti lì dove ci stanno le peculiarità, le suscettività, oppure ci sono problemi positivi o negativi, grazie.
Grazie al signor Emilio stasi del circolo la Scaletta invito il signor Francesco Ruggeri, Presidente Confapi, Sezione Turismo e cultura.
E chiedo di essere se riusciamo più celeri nei tempi. Grazie.
Buonasera a tutti il cronometro, cinque minuti. Così siamo un po' più europei che oltre gas mediterranee. Allora innanzitutto grazie a tutti e grazie all'invito che c'è stata da parte del Comune per questo incontro, grazie alla alle associazioni che hanno promosso questa iniziativa. Per quel che ci riguarda lato imprenditoriale, quindi, la relazione di categoria ovviamente il, come è successo per Matera 2019 all'epoca sarà importante anche Matera, capitale della cultura, del dialogo del Mediterraneo, anche in chiave proprio di prospettiva di investimenti che ricadranno sul territorio, sia per quanto attiene, appunto, da parte del Comune della Regione e altro, ma anche a livello proprio imprenditoriale. Perché potrebbe esserci una ricaduta importante? Ovviamente, come già abbiamo affrontato nel tavolo recente Statuto, ci sarà una collaborazione assidua con con l'Amministrazione, con le Amministrazioni, quindi sia regionale, sia la fondazione che sia il Comune, proprio per vedere costantemente quali saranno i prossimi step che dovremo.
Vagliare, ecco e controllare tra virgolette reciprocamente. Abbiamo discusso sul tema della mobilità, che sarà un tema fondamentale che dovremo affrontare per l'INCA Ming che ci sarà e ci auguriamo che ci sarà ovviamente il tema ovviamente delle licenze NCC che già abbiamo affrontato il tema degli eventi che è già stato rappresentato. Quindi questi argomenti sono già stati sviscerati all'interno dell'ultimo tavolo che abbiamo fatto in Comune. Ci auguriamo di farne diversi nei prossimi mesi, proprio perché abbiamo necessità di avere un colloquio costante, però un aspetto importante che vorrei sottolineare perché si è parlato tanto di alleanze dall'esterno di però cercare probabilmente di guardarci più all'interno, quindi cercare di collaborare tutti a 360 gradi, sia perché l'assise e quindi tutti voi Consiglieri che siete stati eletti, siete il nostro veicolo per portare all'attenzione anche dalle al della Giunta del Sindaco, le azioni che poi dovranno essere svolte, quindi un monito soprattutto a tutti quanti voi, a tutti quanti voi che ne abbiamo parlato. Quello che è stato per Matera 2019, importante è stato il processo, poi dopo il 2019, è stato una baraonda di emozioni, di eventi e tutto però è stato il processo che si è creato dal 2014 al 2018 e lì non c'erano colori di né di bandiere, non c'era nulla, era un popolo, era una città, era una regione, una provincia, erano altre regioni che hanno collaborato per un obiettivo, quindi da parte imprenditoriale tra virgolette, ci sarà il supporto a 360 gradi per quanto attiene il Comune per quanto attiene alla Regione in tutte le sedi opportune. Per valorizzare ancora di più questo obiettivo, però, ci auspichiamo che sia da parte di tutti. Questo quindi ci sia una collaborazione veramente a 360 gradi e vedo il Capogruppo o ex capogruppo Roberto Cifarelli attuale, attuale, Vincenzo l'ex Sindaco, perché è un processo che coinvolge tutti alla fine, in tutte le sfere, in tutti i reparti sezioni, quindi c'è stato un cortocircuito a 360 gradi, cerchiamo di rimettere i fili, i NAS e cerchiamo di ripartire tutti poi dopo il 2026. Ci rivediamo e video che dobbiamo fa però almeno il 2026 portiamolo a casa tutti quanti insieme, grazie mille,
Grazie al signor Francesco Ruggieri, il Presidente Confapi, Sezione Turismo e cultura invito Lorenzo zucchero, membro della Consulta comunale giovanile.
Il prossimo intervento Maria Teresa Cascino.
Ok sì, sì, okay, Salve scusate.
Praticamente ho fatto un attimino ritardo okay, non ho seguito dall'inizio perché, lavorando anche con Carlo Livorno, B Sound stiamo a faremo Festival Matera, Film Festival al guerriera cineteatro guerrieri. Quindi, non appena finisco l'evento, ritornerò scusate Sindaco nel frattempo buonasera a tutti o che mi sono scritto così non non vado oltre i cinque minuti tutto okay, un saluto al Sindaco e alla Giunta ed al Consiglio comunale per aver voluto organizzare questo momento del dibattito sul tema di Matera, 2026, capitale del Mediterraneo e del dialogo sono Lorenzo Zuccaro, prendo parola in qualità di giovane materano, l'ho, sempre da sempre impegnato nel mondo dell'associazionismo e degli eventi anche rivolti ai ragazzi. Come sappiamo, anche da alcuni incontri avuti con l'Assessore alle politiche Giovanili casino presto ripartirà e sarà presto rilanciata l'attività della Consulta giovanile. Io da iscritto. Penso che sia un'iniziativa molto valida perché soprattutto per per dare voce ai giovani e mi rammarica il fatto.
Che i giovani ne siano poco a conoscenza.
Del delle iniziative pensate, ma penso che la consulta giovanile rappresenta uno spazio importante di partecipazione e condivisione, anche in vista dell'appuntamento con la capitale del Mediterraneo come giovane di questa terra, credo che sia importante investire sempre di più verso i ragazzi, ma i ragazzi verso gli spazi di formazione e aggregazione alla partecipazione io in piccola parte.
Operando nel campo, ovviamente, degli eventi, sia nel campo privato e pubblico, o la possibilità di sentire vari pensieri di tante persone. E la cosa che sto notando, soprattutto nel campo giovani, e la necessità di essere ascoltati ed avere un dialogo appunto per scambiare idee e progetti per poi poterli anche sviluppare. Io mi sono cimentato anche in questo tempo in questo piccola parentesi. Da settembre è tornato da una stagione estiva perché facendo anche l'animazione nei villaggi turistici, diciamo, stando a contatto con le persone, mi sono sperimentato anche a capire.
Un un quadro generale di Matera. Io ho sempre cercato sempre, come ho detto prima nel mio piccolo, dare una.
No una cosa in più alla città okay di farla spiccare io non non me ne sono, forse sono uno dei pochi, non me ne sono andato e sono rimasto qui perché, appunto Matera, secondo me è molto valida proprio a livello di vivibilità e di concretezza, andando in giro tra le scuole.
Intervistando i vari ragazzi, mettiamola così delle delle scuole. Hanno molta voglia di parlare e avere essere ascoltati, cosa che due, tre anni fa che mi sono iscritto alla Consulta, io ho avuto e sto avendo anche in questo momento, quindi secondo me è fondamentale. Quell'organo e dovrebbe essere anche di più pubblicizzato. Passatemi il termine perché non tutti i ragazzi conoscono questo.
A questo organo,
In chiusura, non dilungandosi io credo che parte del programma di Matera 2026 debba e possa essere condiviso con la comunità giovanile, come già concordato anche con l'Assessore alla cultura. Orsi quindi.
Ci tengo tantissimo e vi auguro un buon lavoro e grazie grazie grazie al signor Lorenzo Zucaro, membro della Consulta comunale giovanile, invito la signora Maria Teresa Cascino,
Gruppo promotore dell'appello per materia al 2026,
Prossimo intervento Antonio Marroccoli.
Buonasera, grazie grazie a tutti, grazie Sindaco, Consigliere Consiglieri.
Io sono qui per ribadire già quanto espresso da Vanessa Pizzello, abbiamo rappresentato con l'appello 69 associa organizzazioni culturali non solo della città di Matera, ma di tutta la regione e oltre, e vorremmo che nell'ordine del giorno da stilare a breve fosse inserita fosse inserito il riferimento alla sfera valoriale in primis e poi vorremmo anche inserire una nota metodologica, perché i valori di di cui abbiamo parlato a tramite l'appello è che hanno riunito, o comunque la volontà di tutte queste associazioni nel seguirci, poi hanno necessità di essere definiti all'interno di una cornice normativa. Quindi, quando parliamo di co-programmazione e coprogettazione e co-creazione, vorremmo che si facesse riferimento all'articolo 55 del codice del Terzo settore, in modo da poter definire obiettivi e bisogni. Ascoltare quindi, così come la Consulta degli studenti o tutte le associazioni che qui sono presenti e quindi avere un metodo serio che sia comunque trasparente, che dia la possibilità di tracciare quello che avviene attraverso certamente la manifestazione di interesse per evitare le vie filiere corte, le presentazioni dei progetti, diciamo one-to-one, adottare invece un metodo che sia davvero basato sull'ascolto, sulla condivisione di obiettivi e bisogni e quindi poi, sulla fase successiva della coprogettazione e quindi della co-creazione con la scena creativa. Quindi queste sono le richieste di inserire all'interno dell'ordine del giorno questi due punti. Grazie,
Grazie alla signora Maria Teresa Casciello del Gruppo promotore dell'appello per materia 2026, invito il signor Antonio Marroccoli, Presidente, gli ambulanti Confcommercio.
Buonasera a tutti.
Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri, signori Assessori.
20 marzo, 2026 no, non è la data del mio compleanno e una data in cui si terrà la cerimonia di apertura per dar via a un anno di iniziative culturali.
Oggi non siamo qui per discutere oggi siamo qui per chiamare alle armi del dov'era.
Perché Matera ha davanti a sé una missione guidare il 2026 da Città Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo,
È una missione, i signori si evince, non si commenta, serve disciplina, serve unità di comando, osserva che ognuno faccia la sua parte senza tentennamenti, senza scusa.
Le nostre attività produttive ristoratori, artigiani, operatori turistici sono già in prima linea.
Ah, con accolgono servono, rappresentano la città con onore, ma il Comune non può restare alla finestra.
Il Comune deve essere quartier generale di questa missione deve coordinare, organizzare e agire.
Bisogna mettere in funzioni locali demaniali nei Sassi già ristrutturati, non possono restare chiusi e prima di decidere di cosa si voglia fare, sappiate che la città si prepara un nuovo assalto di eventi e visitatori, questi spazi devono diventare presidi operativi, una guardia medica turistica per garantire assistenza immediata, un punto informazioni per guidare chi arriva è un comando dei vigili urbani stabile, visibile,
Presente perché l'ordine è parte della bellezza e senza ordine non ci accoglienza, non c'è sicurezza, non c'è rispetto,
Il 1 aprile 2025, con una delibera commissariale numero 134 del 2025, è stato approvato un regolamento che disciplina l'arredo urbano nei rioni sassi, che entrerà in vigore i primi mesi del 2026.
Ebbene, signori, quel regolamento giusto o sbagliato che sia, o lo si corregge e questo è il nostro augurio.
O ma oppure va fatto rispettare così com'è?
Però va applicato un comando, non si discute, si esegue il rispetto delle regole e la base della convivenza civile, e chi rappresenta lo Stato deve dare l'esempio Matera, necessita di un di un nuovo Piano del commercio, con una visione a tutela delle attività storiche tipiche dei nostri luoghi.
Per tale motivo si chiede al Consiglio in primis e al nostro Sindaco di attivare l'articolo 52 numero 42 del 2024 per contrastare la turistificazione selvaggia e l'omologazione dei centri storici serve una linea ferma contro chi occupa il suolo pubblico senza titolo e contro chi lavora nel IRR nell'irregolarità nei Sassi è ora di finirla con questa politica di due pesi e due misure.
Basta zone grigie, basta tolleranza silenziosa, chi rispetta le regole deve sentirsi, protegge protetto, chi la infrange deve essere richiamata all'ordine è ancora sollecito, visto l'urgenza, il completamento della mappatura delle bancarelle nei Sassi, così come lo chiede il Piano del commercio, chiedendo altresì una sistemazione più dignitosa sin dal punto di vista lavorativo di noi commercianti esposti alle intemperie quotidianamente e sia dal punto di vista estetico mediante l'installazione di apposite casette in legno già utilizzati in altri tipi di manifestazione.
Il tutto consentirebbe anche agli addetti al controllo, ad una immediata distinzione tra autorizzati e abusivi.
Perché se non si agisce nei grandi eventi futuri, a vincere non saranno gli ambulanti irregolari, la cui proroga scade il 6 gennaio 2026, ma gli abusivi, e questa sarebbe una sconfitta non per il commercio, ma per lo Stato di diritto.
Matera è una città che ha conosciuto la fatica, ma non ha mai ceduto, ha saputo risollevarsi, reinventarsi, diventare simbolo nel mondo, ora serve un nuovo scatto d'orgoglio, serve spirito di corpo, serve disciplina, serve la stessa forza che distingue chi non parla soltanto di futuro ma lo costruisce.
Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri, signori Assessori, questa è una missione e noi dobbiamo vincerla non per ambizione ma per dovere verso la nostra storia e verso chi verrà dopo di noi.
Matera non deve rincorrere il Mediterraneo, Matera, deve guidarlo con tanta cultura e dialogo, capisco le difficoltà del Consiglio, ma credo che voi tutti dovete dare l'esempio del dialogo per poter risolvere i problemi della città e per farlo serve comando, rispetto e azione avanti dunque la missione è aperta onore a chi l'ha servirà con disciplina e coraggio grazie.
Grazie grazie al signor Antonio Marroccoli, Presidente ambulanti Confcommercio.
Invito il signor Dario Toma, presidente del Matera, Film Festival, grazie prossimo intervento, Andrea Sant'Antonio.
Salve buonasera a tutti e grazie per l'invito, grazie al Consiglio Comunale, la Giunta, il Sindaco per questa opportunità che devo dire ritengo molto importante e mi dà un senso di felicità, perché è importante che la casa comunale si aprì al ai cittadini e in questo caso magari a un cittadino che non è proprio di Matera ma diciamo pone le proprie attività culturali e d'impresa culturale all'interno di questa città e quindi per me questo è un motivo di maggiore gioia e serenità, perché sicuramente è un.
Modo per indicare che Matera è una città aperta al dialogo e a delle istituzioni che sono pronte a dialogare con realtà che non sono solo di questa città.
Ovviamente ci tengo a dire che il Matera, Film Festival, è una manifestazione che io rappresento, ma che è organizzata con altre altre associazioni che dialogano tra loro e che quindi diciamo, questo dialogo genera un impatto significativo e di condivisione di valori, effettivamente che portano il nostro agire a guardare verso il 2030, quando abbiamo iniziato ci siamo interrogati, ma attorno a che cosa dobbiamo agire e quindi i nostri valori li abbiamo cercati di agganciare all'Agenda 2030, dove i principi fondamentali come la pace, la partnership, il benessere, la salute e la sostenibilità ambientale hanno fatto parte di del nostro agire.
Cerco di arrivare a conclusione e quindi siamo molto interessati dal tema della terra emersa, perché anche noi, come Festival ci sentiamo particolarmente legati a questo tema abbiamo come simbolo la balena Giuliana, è proprio, mi pare, l'anno scorso, due anni fa, la balena era emersa nell'acqua e andava verso la città di Matera quindi,
Noi siamo un festival aperto che guarda alla città. Vi chiedo a voi, Consiglieri di partecipare al Festival in questi giorni che si sta svolgendo fino a sabato domenica, sarà un momento molto bello vedere i vostri volti alla vostra presenza al al Festival e quindi noi, cioè la cosa che ci auspichiamo di più e che, come abbiamo fatto anche quest'anno proprio con Fondazione Matera, 2019, faremo un'attività insieme possiamo anche per il 2026, continuare sulla strada del partenariato della partnership per poter sviluppare un programma. Insieme a voi abbiamo dato nostro fatto una partnership con il Festival di Tetuan che un festival sul cinema europeo e quindi, così come pensiamo di sviluppare i contenuti con, ovviamente, essendo un festival di cinema,
La nostra mission è quella di pro, generare cultura, dialogo attorno ai contenuti audiovisivi e quindi per noi sia il Festival di Tetuan e dal lato dei Balcani Balkan, Film, Market rappresentano i due tasselli su cui muoveremo le azioni del Festival. Quindi speriamo di poter fare con voi un percorso in questo senso. Grazie,
Grazie grazie, ovvero Toma, Presidente Masera Film Festival, invito il signor Andrea, Sant'Antonio, Direttore artistico dello IARC, Centro arti integrate.
Buonasera.
La platea si è un po' assottigliata, quindi mi rivolgerò a voi in un in un modo quasi confidenziale.
E intanto voglio dirvi che quanto detto dalle dalle mie colleghe prima e da alcuni altri interventi dopo.
La questione del di alcuni valori da inserire all'interno di tutto il processo che che dobbiamo portare avanti dobbiamo portare avanti, è fondamentale perché la produzione culturale, l'ideazione creativa parte proprio da quei valori dei valori, della solidarietà, della sussidiarietà, della dialogo,
Che sono proprio gli elementi da cui io sono solo un artista da cui noi artisti partiamo per innescare il dialogo con le comunità a cui ci rivolgiamo quindi davvero vi chiedo anche noi, come Jak Centro Arti integrate, siamo firmatari del dell'appello, vi chiedo di prendere sul serio quanto espresso prima.
Mi vorrei soffermare soltanto un attimo su una questione perché tante cose sono state già dette e sono assolutamente concorde con quello che è stato detto,
Proviamo a capire e immaginare e vi chiedo tutta l'attenzione.
Che cosa significa lavorare in un processo di costante creazione di un'eredità?
Matera lo diceva prima la dottoressa la dottoressa Sarli, questo non è un processo che appartiene a qualcuno, è un processo che appartiene alla comunità e un processo che affonda le sue radici molto lontano, probabilmente prima di Matera, Capitale europea della cultura 2019, quindi, fa parte di una eredità che si sta costruendo, questa eredità deve guardare al futuro e deve guardare al futuro con un obiettivo molto molto semplice, cioè quello di continuare a lavorare con la comunità ormai,
E credo che sia sotto gli occhi di tutti che i processi non solo quelli culturali e creativi, ma tutti i processi di costruzione delle politiche, se non si costruiscono con la partecipazione delle comunità,
Non vanno a finire da nessuna parte. Questa partecipazione è l'elemento fondamentale per garantire quella che noi chiamiamo eredità e per fare in modo che queste cose di cui stiamo parlando oggi non restino soltanto un un dialogo tra le parti oggi qui in questo contesto, ma che diventino qualche cosa per le persone che verranno dopo le persone che verranno dopo di noi, le persone che verranno dopo di voi e così via,
Concludo.
Ah, no, volevo dire un'altra cosa, il Sindaco prima diceva giustamente questa è una manifestazione molto giovane, è vero, è una manifestazione molto giovane, quella di capitale, euro mediterranea, della cultura del dialogo, ma ci richiede proprio perché è molto giovane una grande responsabilità perché come una delle cose come,
Tutte le cose molto giovani hanno bisogno di un'estrema cura, e questa cura deve esserci da parte vostra vostra delle istituzioni, ma deve esserci anche da parte nostra, quindi dobbiamo creare il più possibile dei momenti di confronto e di dialogo e concludo con un una richiesta che faccio a tutti i consiglieri e le consigliere,
Quando ci incontriamo per strada, guardateci in faccia, ascoltateci, sfidate, c non siate accondiscendenti, non siate compiacenti, ma soprattutto non trascurate 5, grazie.
Grazie ad Andrea Sant'Antonio Direttore artistico da LoJack, Centro Arti integrate, invito la signora Elena Baldassarre di Slowfood Basilicata.
Prego, c'è il signor Rocco Catalano, prego sempre di Slow Food Basilicata.
Buonasera a tutti e grazie per la disponibilità, in realtà noi ci premeva condividere e annunciare.
Il fatto che con SlowFood nazionale e quindi con noi tutti del Gruppo di Slowfood Basilicata, abbiamo individuato la città di Matera, in occasione soprattutto della capitale della cultura, del dialogo del 2026 per l'organizzazione dell'evento di SLO green, che uno degli eventi nazionali straordinari di Slow Food dedicati al grano, ovviamente, il nostro patrimonio culturale, il cibo, riteniamo che il cibo sia uno degli elementi fondamentali di dialogo. Una piattaforma. Si parlava di presidio il nostro presidio culturale, attraverso il quale crediamo che le comunità in genere possano trovarsi e dialogare e quale occasione migliore se vogliamo del grano, che può essere simbolo del Mediterraneo, simbolo della nostra terra, simbolo di pace e di unione tra i popoli attraverso la cultura, quindi volevamo condividere questa scelta, che è venuta anche dalla spinta e dalla condivisione delle regioni limitrofe, come la Campania, la Calabria e la Sicilia, e volevamo condividere con voi in questa occasione questa questa scelta. Quindi siamo come Slowfood, nazionale, di Basilicata, uniti, con voi in questo percorso. Grazie grazie grazie all'intervento del dottor Rocco Catalano Slow Food Basilicata, ultimo intervento Giampiero De Meo, Associazione zona franca Matera,
Qualcun altro, grazie buona sera, allora il contributo che intendiamo dare come associazione.
Di professionisti e di imprenditori e di imprenditori, non di impresa, e quindi non siamo un'associazione di categoria, come è noto realmente i più sanno presente sul territorio da 15 anni da quando è stata istituita la zona franca urbana è quello di così sulla base anche degli approfondimenti e delle degli per gli approfondimenti che sono stati fatti in relazione agli aspetti.
Della cultura di impresa e quindi del del dialogo tra realtà diverse, proprio rispetto a come viene affrontato il problema della dell'impresa sia dell'impresa artistica e artigianale e sia dell'impresa industriale, e quindi lo scambio che ci potrà essere sicuramente tra Matera e Tétouan,
Tétouan però ciò, per esempio, una caratteristica di avere più di 600.000 abitanti in materia ne ha 50.000.
Il Marocco né al 38 milioni. Noi siamo, diciamo, una trentina di mi meno di 30 milioni, sicuramente tutta l'area ZES varia, diciamo, del Mediterraneo, della dell'Italia meridionale, quindi i rapporti, la responsabilità di Matera rispetto anche a questo dialogo è quello di intessere o essere in grado di avere uno scambio in quella che è la sfida della sostenibilità. Quindi quella che è la questione del del lavoro, del lavoro e del lavoro, possibilmente di qualità, del trattenere le risorse deve essere capace di affrontare le nuove sfide e quindi poter in un qualche modo essere resilienti nel senso di poter essere, da una parte, una buona pratica. Quindi la zona franca urbana, in un qualche modo nel nostro piccolo è stato un esempio di della capacità di poter trattenere sul territorio imprese medie e piccole che non sono industriali e che quindi sono rimaste nella zona PAI essenzialmente, ma non la zona, diciamo individuata come zona franca urbana, quindi questo è un merito. E un fa parte della storia della città di Matera di avere questa realtà produttiva che va valorizzata fa conservate.
E va in un qualche modo anche messa in relazione insieme con tutta l'area del Mediterraneo e certamente questo scambio culturale con Tétouan. Qui manca l'istituzione Camera di Commercio, però no. Noi abbiamo già avviato così delle degli approfondimenti con la Camera di Commercio perché, mentre per esempio già.
Cagliari anziché Napoli ci sono state già degli incontri sul euromediterraneo e quindi sul patto del Mediterraneo europeo, che chiaramente focalizzano l'aspetto economico degli ITS dello scambio. Noi nel nostro piccolo vogliamo anche contribuire, insieme con le associazioni di categoria e gli altri soggetti, a o utilizzare questa occasione per poter creare un un evento. Un forum per esempio, l'idea è quella di un forum delle.
Free zone delle delle zone economiche speciali che sono nel Mediterraneo, cosa che in un qualche modo era stata pensata già da farsi a Bari con Dubai, e quindi si sarebbe dovuto fare a Bari, però noi potremmo farla a Matera. È chiaro che tutto quanto si deve inserire in quello che è stato detto.
E che lo spirito della del dell'iniziativa e che in questo momento storico particolare che stiamo vivendo è proprio per questo, forse bisogna a maggior ragione comprendere e capire che Matera.
Al centro del del Mediterraneo e quindi dell'euromediterraneo,
Può avere così essere un momento di riflessione e poter avere questo ruolo di di di di di incontro e di riflessione su questa cosa, tenendo conto che il Marocco voglio dire, per esempio, noi facciamo parte di un di una rete delle delle Frison.
Un famoso e comunque.
Delle ASL delle aree di libero scambio, diciamo il Marocco a Tangeri, Tangeri e Tangier Rimed, una realtà importante che quindi rappresenta dal punto di vista industriale, dal punto di vista delle attività economiche nel Mediterraneo, un punto di riferimento anche da conoscere, no, è un'occasione anche per conoscere per farsi conoscere per conoscere.
Quindi buon lavoro e siamo a disposizione per formalizzeremo anche una una proposta, diciamo grazie.
Grazie al signor Giampiero, nemmeno dell'associazione zona franca Matera, e grazie a tutti coloro che sono gentilmente intervenuti in questa seduta del Consiglio comunale aperto che, ricordo, è stato convocato su richiesta dei consiglieri comunali, vi comunico inoltre.
Sì, sì.
Prego, prego Sindaco,
Dopo soltanto qualche piccolo piccolissimo commento, dopo questi interventi.
Ho preso rigorosamente appunti a partire dagli interventi istituzionali.
In particolare ci tengo a rassicurare perché non c'è bisogno di rassicurare nessuno, ma confermare.
Il Presidente Mancini era presente a Grassano pochi giorni fa, quando abbiamo parlato con alcuni Comuni del tema delle aree interne e la la attenzione e l'attenzione verso le aree interne della Basilicata resta e resterà sempre centrale nelle iniziative che io cercherò di portare avanti con la mia attività con Matera 2026, Matera non è l'ho detto prima, riferendomi all'Italia prima di arrivare in Italia.
Siamo in Basilicata, Matera, città, cerniera, con la Puglia, la nostra.
Basilicata e il contesto circostante deve essere protagonista, ma, come qualcuno anche ha detto, non deve aspettare Matera, noi ci offriamo e offriamo la nostra progettualità, ma aspettiamo con entusiasmo e abbiamo la volontà di accogliere, come è successo in alcuni casi con la Puglia per Matera 2019. Io faccio sempre l'esempio del Cammino Materano,
Che si sviluppa per il 90% in Puglia e che conoscono in tutto il mondo è sempre per con riferimento agli interventi istituzionali, trattati anche in alcuni interventi delle associazioni, noi siamo molto concentrati nel far leva sul 2026 per risolvere problemi antichi e risolvere in modo strutturale avrete notizie che non anticipo.
Stasera, ma è il momento perché le cose accadono, perché le cose vengano risolte e quindi pensiamo a università, pensiamo alla ZES cultura, che non è.
Assolutamente messa da parte nelle nostre priorità.
Ma rientra in quel tavolo di negoziato di dialogo, di progettualità che stiamo governando con il e stiamo condividendo con il Governo.
Su trasparenza io non non mi sento di dover commentare.
Quando la trasparenza?
È una esigenza e un obbligo nelle procedure della pubblica amministrazione, quindi questo lo do quasi per scontato.
Così come mi sento di dare delle forti rassicurazioni a chi giustamente ricorda di partire dai valori e io vi rispondo che siamo partiti dai valori, perché il progetto di Matera, Capitale mediterranea della cultura del dialogo al suo interno, ha solidarietà.
Dialogo, comunità,
E quindi siamo partiti da questi valori e li porteremo avanti e, parlando di temi giganteschi come Gaza Vanessa e tutte le associazioni che hanno sollecitato.
Giustamente, di non trascurare.
Temi così importanti, questi temi non sono trascurati perché la pace,
È il tema fondamentale, non solo oggi e non solo nel Mediterraneo, ma io voglio ricordare, anzi io voglio ricambiare la tensione che voi restituite a noi.
Con una tensione altrettanto importante, attenzione alle parole ostili, perché quando io leggo o ascolto no ad artisti israeliani io diciamo ci devo quantomeno riflettere e vi dico anche non guardate, non pensate che parlare di dialogo di diplomazia culturale sia qualcosa di.
Debole perché la pace si costruisce in due modi o con le armi o con la diplomazia, e io sono sempre per la diplomazia.
È l'unico modo per arrivare alla pace senza le armi, questi sono temi che appartengono a qualsiasi progetto che parli di Mediterraneo, ma nel nostro caso, trattandosi di un progetto culturale e la cultura e l'arte che a mio parere dovrà dovranno interpretare questi temi con la attenzione la tensione,
Che temi così importanti e così delicati, perché oggi in Europa si torna a parlare di antisemitismo, quindi attenzione a tutto questo temi così delicati non devono essere trascurati nel nostro progetto, devono essere centrali e trattati con la cura che essi necessitano.
Chiudo con una parola con due parole.
Alle rappresentanze culturali Andrea non lo vedo, non non vi trascuriamo, se n'è andato, peccato, va, beh, glielo di rete non vi trascuriamo e non giriamo lo sguardo dall'altra parte, non è mai successo e non succederà mai.
È alle imprese Antonio e gli altri che hanno preso la parola.
È un pro Francesco, tutti i rappresentanti delle imprese, anche quelli che non sono qui, io l'ho detto nel mio intervento di apertura, il progetto di capitale mediterranea della cultura del dialogo e un progetto della città. Per garantire lo sviluppo della città, lo sviluppo passa attraverso le imprese e alle imprese. Ci rivolgiamo come nostri partner e come destinatari finali con l'economia e l'occupazione e il lavoro di tutto quello che noi stiamo cercando di mettere in campo. Il dialogo resterà costante, è aperto e ringrazio veramente tutti per la partecipazione. Voi del pubblico. Ringrazio il Consiglio anche per aver lasciato tutto questo spazio alla alla ai cittadini qui presenti. Ringrazio il Sindaco Bernardi. Mi sono dimenticato in apertura che ha lanciato nel suo ruolo di Sindaco questa candidatura. Presidente, ti lascio la parola.
Grazie Sindaco.
Vuole intervenire il consigliere Cifarelli?
Grazie, Presidente Braia, no, non intendo intervenire nel senso che credo che sia giusto e corretto che il Consiglio comunale abbia lo stesso spazio, se non di più, ma lo stesso spazio che hanno avuto le cittadine e i cittadini, le associazioni, gli imprenditori in occasione di questo Consiglio comunale aperto quindi nel ringraziare le 69 associazioni che hanno spinto noi consiglieri di minoranza e in particolar modo Domenico Bernardi che è stato il primo firmatario della richiesta ed è stato anche il sindaco che ha promosso,
La procedura che ha avviato la procedura della capitale del Mediterraneo, della cultura, del dialogo, nel ringraziare loro, credo che sia opportuno, anche perché credo Sindaco al netto adesso le considerazioni non devo fare l'intervento che sarà opportuno, immagino chiudere il Consiglio comunale quando lo chiuderemo con un impegno una risoluzione, un ordine del giorno una,
Un documento condiviso, in modo tale che le cose che sono state dette dai rappresentanti istituzionali, a cominciare dal Sindaco ma non solo, è quello che abbiamo recuperato dai dei preziosi interventi del degli amici concittadini amiche concittadine, in particolar modo attorno condividendone integralmente lo spirito, l'interesse di interventi sugli interventi della Pizzello della Cascino e di Sant'Antonio per ultimo, ma poi ci sono anche gli interventi più di merito diciamo credo che questo documento vada approvato con un po' di.
Calma tranquillità, dando ovviamente la POR l'opportunità a tutti quanti noi di poter sviluppare i nostri interventi, raccogliendo appunto gli spunti che sono già emersi in questo Consiglio comunale. Pertanto, signor Presidente del Consiglio e propongo ai colleghi di aggiornare questa seduta in un altro momento, dal momento che decideremo di una Conferenza dei Capigruppo l'aggiornamento del precedente Consiglio, potremmo aggiornare anche questo, però invitando nuovamente tutti voi, perché è giusto che questa discussione sia collegiale collettiva come abbiamo fatto fino a questo momento. Grazie.
Grazie Consigliere Cifarelli, un'ultima comunicazione, consigliere Bernardi, ci ha presentato un ordine del giorno con oggetto materia capitale mediterranea della cultura del dialogo 2026, che verrà calendarizzato in una delle prossime sedute, chiaramente, parlando nella Capigruppo, non essendoci altri interventi.
Sì.
Acquisiamo agli atti anche la proposta dell'ordine del giorno da parte del consigliere Toto.
Non ve lo decidono Capigruppo.
Ok pertanto, non essendoci altri interventi ringraziando insomma tutti coloro che hanno dato vita a questa bella seduta partecipata sono le ore 20:16, dichiaro chiusa la seduta grazie e buona serata.
