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Buon pomeriggio a tutti, cari colleghi, sono le ore 16:47 inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera, convocato per oggi, lunedì 17 novembre 2025, con nota protocollo numero 0 12 0 0 93 2025 del 14 11 2025. Passo subito la parola al Segretario dottoressa Virginia Terranova, del Comune di Matera per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti Maserà Nicoletti Antonio,
Presente Manuela Doriano, gli storici Francesco presente elettrico, Antonio presente, Miglio Pasquale, presente, Total russo.
Presente Sasso Vito assente c'erano nei domini presente Morelli, Mario presente al sito Francesco Saverio Giovanni.
Nicoletti, Giuseppe presente dichiarati, Marco presente Cifarelli, Roberto Presidente Angelino, Giovanni violento, Adriana presente, la folla, Angelo presente Suriano, Roberto presente.
Braia Donato, Presidente Antezza, Nunziata, presente, Rubino, Angelo presente, Perniola, Tommaso presente Cotugno, Angelo Raffaele, Presidente Greco, Francesco Paolo presente, casino, Nicola, assente di Mola, Gianfranco.
Presente Dozza, Fortunato assente Colucci Luca.
Presente schiavo, Domenico Presidente Montemurro, Angelo presente Tarasco, Saverio presente Bennardi, Domenico Presidente Santochirico, Vincenzo presente Rizzi, Marina presente.
30 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con numero 30 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto, si svolgeranno nella seduta odierna i consiglieri Toto, gusto, Cerrone Dominique e vi ho letto Adriano.
Ricordo che la seduta odierna del Consiglio comunale in una seduta straordinaria aperta ex articolo 50 del Regolamento del Consiglio comunale, ai sensi del predetto articolo il Consiglio comunale può essere convocato in seduta cosiddetta aperta per la trattazione di argomenti di particolare importanza. A tali sedute possono partecipare tutti i cittadini, singoli rappresentanza di enti, associazioni o gruppi portatori di interessi particolari o diffusi. Possono altresì essere invitati organi di governo o di altri enti territoriali. A questo punto, illustro brevemente le modalità e le procedure per lo svolgimento di questa seduta. Una prima fase sarà dedicata agli interventi dei cittadini, singoli di rappresentanza di enti, associazioni o gruppi che si sono precipitati precedentemente accreditati e che sono stati autorizzati ad effettuare il loro intervento da contenere entro un limite massimo di cinque minuti.
Al termine di questa fase si continuerà con una discussione da parte dei consiglieri comunali sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno dei quali vi do lettura, punto 1 dibattito avente ad oggetto Matera, Capitale mediterranee della cultura, del dialogo per il 2026 confronto e coinvolgimento del territorio nella coprogettazione e CRO co-programmazione e delle attività culturali. Punto numero 2, ordine del giorno presentato nel Consiglio del 10 11 2025 Matera Capitale mediterranea della cultura del dialogo 2026, primo firmatario. Consigliere Domenico Bennardi, punto ordine del giorno 3, Ordine del giorno presentato nel Consiglio del 10 novembre, 2025, Matera, Capitale mediterranea della cultura del dialogo 2026, primo firmatario, Consigliere Augusto Toto,
Chiedo al signor Antonio Montemurro, Presidente dell'Associazione Italia, teatro di effettuare il primo intervento tra i cittadini, grazie.
Buonasera a tutti saluto il Sindaco, gli assessori, i consiglieri del Comune di Matera.
Dato il tempo ridotto, riduca al minimo l'intervento.
Premetto che da lì a teatro, che l'associazione culturale che rappresento non chiede nulla per sé, chiede per Matera.
Un breve promemoria.
Nel 2015, il giorno 27 luglio, l'allora Sindaco di questa città in un convegno.
Ebbe a dire riferisco testualmente nel suo percorso verso il 2019 Matera non dovrà reperire nel variegato mondo dell'arte gli eventi da acquistare da calendarizzare, bensì, accanto ad alcuni eccezionali ed esterni, i momenti culturali offrirà la quantità, la qualità delle creazioni maturati al suo interno ispirate dalla energia e dall'atmosfera di uno straordinario territorio fecondato nel tempo dalla contaminazione euromediterranea.
Beh, quando noi associazioni, culturali, materiali ma abbiamo sentito queste parole, ci siamo eccitati.
Come degli adolescenti in crisi ormonali.
Eh.
Però l'eccitazione è durata poco, perché queste parole non si sono avverati con questo non voglio colpevolizzare nessuno, né sin dall'allora sindaco di materie nella e l'amministrazione comunale di allora, ma sta di fatto che questo è quello che fu detto, non si realizzò,
Noi materani intendevamo una cultura locale serie, capaci di promuovere iniziative ed eventi che avrebbero potuto e dovuto esaltare i valori identitari del territorio, cioè volevamo mostrare ai turisti di tutto il mondo quello che era, che voleva essere il nostro teatro, la nostra musica, il folk, il vernacolo, cioè il nostro modo di parlare, la nostra storia, ovviamente la microstoria, le nostre tradizioni, i nostri chiusi, i nostri consumi, ma il.
Il programma del 2019 ad onta di quando recitava il dossier che io ho a casa come una reliquia e.
Praticamente fu invitato chiunque a Matera da Gigi Proietti, di cui io sono un grande estimatore a Luciana Littizzetto diciamo che.
Probabilmente non so se io vi chiedessi quale contributo cosa ci ha lasciato la presenza di Luciana, Littizzetto e quel castello di cartone del 19 gennaio 2019, insieme a tutte le altre manifestazioni dei 19 del mese di di tutto il 2019 cosa ci hanno lasciato?
Pare che chi lo sa fare, che voi ho pensato, lo sapete meglio di me quel castello di cartoni costò, mi dicono, 260.000 euro 7 12 ore in piazza, Vittorio Veneto.
Matera e la terza città del mondo dopo oggetto.
E Aleppo, come antichità e per i è citato da questa cosa io purtroppo sono rimasto alla cultura.
Quella tradizionale, quella che si studia nei licei classici, mi scuserete se non mi sono aperto al peperone Crusco che per me rappresenta il simbolo della cultura nuova, no h Zoni, Leopardi e che il peperone Crusco, cioè perché oggi anche l'alimentazione e cultura tutte cultura tranne la cultura mi permetto di dire con una,
Allora è citata da questi ATO, proposi uno spettacolo teatrale che si chiamava Pitagora e il passo da Metaponto.
Non lo sapeva, nessuno chiede questi pace e sicuramente si continuerà a non saperlo, non può assurgere Ippaso agli stessi onori del peperone Crusco.
Io tentai di dare questo spettacolo a Metaponto al tempio di Hera, sono stato a a parlare con chiunque, non solo al Comune di Matera, anche alla intendenza, le belle arti e cerca un archeologi studiosi, eccetera mi fu detto io dissi, ma vedete che proprio nel tempi oliere sembra che Pitagora abbia fatto lezione nel sesto secolo avanti Cristo.
Il sennò, guarda, che Pitagora abitava a sei chilometri di distanza dal tempio di Hera e quindi non poteva a piedi fare su e giù, mi disse un archeologo.
Su e giù e quindi non è possibile questo io gli dissi guardi, dottore che ci sono suoi colleghi che sostengono che Pitagora non sia mai esistito,
E lei mi parla di tre ore a andare e venire dal tempio di Hera e allora a questo punto io mi rifiutai di rifiutare il contributo, non non Colli far parte, mi fece lo spettacolo per conto mio a spese di Italia, teatro,
Che portai nelle scuole, per far capire ai ragazzi che erano che si chiamava il passo da Metaponto, che fu uno dei del dei più grandi matematici, dopo Pitagora, naturalmente degno allievo di quel maestro,
Non vi sto a dire le tante amarezze per motivi di naturalmente, che che in trent'anni 31 anni.
Ho vissuto con la mia associazione, essendo respinto quasi sempre dagli enti pubblici, Regione Provincia e tranne qualche bella eccezione, devo dire, ricordo per esempio io sono di sinistra, ma non mi va di ricordare che il Sindaco Buccico di sua iniziativa mi chiamò un giorno ci senti devi fare degli spettacoli teatrali, allora cioè le lire, ti do 10 milioni, 10 milioni di lì devi fare tre spettacoli net nel centro di Matera e io gli sono ancora grato, a prescindere dal colore che quelli cui diciamoci importo sempre meno, quindi ecco quello che voglio chiedere chiedere, non vogliono nemmeno usare questa parola, quello che voglio dire è questo c'è il posto in questa città, anche per quel che una volta, ecco Enzo ACI ricorderà, si parlava di associazioni culturali storicizzate.
E associazioni culturali non storicizzate, io sempre con i vecchi metodi, vada a vedere sul vocabolario, sullo Zingarelli, sul Devoto Oli, cioè che significa il termine storicizzato che manca, non c'è nel vocabolario, quindi un neologismo, quindi va spiegato, così come io sono un ex professore di liceo,
Quando parlavo del pH ai, io insegnavo chimica, quando parlavo del pH ai miei ragazzi, io la prima cosa che dicevo che il logaritmo negativo della concentrazione hydrogen ionica, cioè devi dire che cosa è per poter parlare di una cosa ancora oggi, io non so quando un'associazione si dice storicizzata,
Un in una simpaticissima impiegata comunale, mi fermo nel corridoio e mi disse professore, ve lo dico io, la differenza è che le associazioni che l'hanno avuto sempre il contributo lo devono continuare ad avere quelli che non l'hanno avuta mai lo non lo devono avere. Naturalmente questo è il parere di una donna del popolo e che però mi lascio.
Pensieroso Isabel si tangente, scusate, il dialetto dice a me piace molto il dialetto Marghera e forse io non centro. Scusatemi, e allora questo è così. Voglio dirvi un'altra cosina, se posso rubare un mi fa se far diventare il 6 i minuti che mi sono concessi,
Una volta c'era un bel cartellone a materie c'era, il luglio materano che Lucio Marconi, un grande materano, ecco propose sulla terrazza Lanfranchi, dove venivano compagnie da fuori certo, ma accanto a quelle c'erano anche compagnie Matera, né che recitavano in dialetto ma te da no il vernacolo si parla tanto del vernacolo perché non portarlo avanti.
Perché non portarla avanti? Poi, devo dire un progetto dell'amministrazione comunale provinciale si chiamava 1 31 e coinvolgeva tutte e 31 i paesi del della Basilicata. Io voglia voglia andare siccome facevano spettacolo sulla come si dice sull'odio, sulla jettatura, sulla jettatura, un'opera di De Filippo, voglia andare a fare quello spettacolo Colobraro.
Lui lui mi voleva dare il Duni di Matera, io chiesi rinuncia e alunni di materia, voglia andare a Colobraro, a fare questo, spetta per chi li aveva senso, da allora, devo dire, il Sindaco di Colobraro e il prete c'è sempre un prete in mezzo e il prete decisero di portare avanti far diventare un vantaggio il discorso dell'alimentatore da allora Colobraro modestamente ha fatto quello che ha fa e adesso non non voglio.
Miliardi più a lui, voglio solo chiudere nessun Montemurro, perché siamo oltre i 10 minuti e poi e vi invito a chiudere il vostro intervento siamo oltre i 10, sennò non finiamo queste cose, se poi si ritenga di non tenere presenti questi suggerimenti, cioè tenere il ricordo delle associazioni no indicizzate,
Dica con chiarezza, così da non perdere tempo e non farlo perdere nemmeno alle associazioni culturali, grazie.
Grazie, signor Montemurro, Presidente dell'Associazione Italia, teatro invito qui al podio, la signora Giorgia Garofalo, Presidente, Associazione crafting, creazioni lucane.
Chiedo di intervenire nei cinque minuti che abbiamo concesso, grazie.
Buonasera, a tutti, buonasera, Sindaco buonasera, Giunta vanno resterà consiglieri e pubblico, sennò la Georgia Garofalo sono una artista, un artigiana e presidente dell'Associazione clastica, creazioni lucane APS, con un'associazione che ha riunito diversi artigiani della Basilicata.
E innanzitutto grazie per avermi concesso la parola. Sono qui perché voglio parlarvi del fatto che l'artigianato vuole uscire oggi, un po' dalla nicchia in cui si trova e diventare qualcosa che sia motore di sviluppo.
E secondo noi, il progetto di Matera, Capitale mediterranea, della cultura e del della del dialogo per il 2026 può essere un enorme dal punto di partenza, perché in fondo, l'essenza del Mediterraneo va oltre la letteratura, l'alimentazione, ma è anche nel nelle maestranze, quindi è nelle mani degli artigiani e l'artigianato quindi è una sorta di una sorta di 3 d'union, di ponte tra i vari paesi del Mediterraneo e ULSS e la visione di grafica questo portare l'attenzione all'artigianato e una sorta di strumento per una crescita non solo artistica, ma anche economica. Nella nostra idea c'è la volontà di utilizzare l'artigianato come uno sviluppo sostenibile, che unisca tradizione e innovazione, sostenibilità, ma anche condivisione, perché grafica nasce proprio come un'unione di artigiani pronti a condividere la propria conoscenza, i propri saperi, le proprie competenze, non solo con i locali ma anche, appunto, con artisti.
Di altre zone, proprio quelle del Mediterraneo e oltre, quindi, nella nostra idea.
È quasi come quella del vicinato o no, di cui noi Matera, siamo ben a conoscenza, però questo vicinato ho bisogno di un posto di un luogo dove queste maestranze possano incontrarsi, quindi vorremmo che fosse individuato un luogo che faccia sì che,
Associazioni come la nostra possano operare non solo in quattro mura, queste quattro mura dovrebbero essere di più, dovrebbero essere un un laboratorio permanente che permetta di far conoscere l'artigianato, i giovani, che permetta di avere la possibilità di fare un artigianato legato alla sostenibilità, all'inclusione, ma anche che permetta ad artisti del dei Paesi del Mediterraneo e oltre di venire a Matera.
E di creare, di operare, magari anche assieme agli artigiani locali, affinché si possa creare una serie di anche opere che portino passo dopo passo alla realizzazione di una grande mostra una mostra internazionale che sia il percorso finale di un progetto, di un lavoro che attraversi tutto il 2026 e ciò non toglie che nell'arco dell'anno si possano avere altri eventi e mostre,
Eh, però nella nostra idea c'è qualcosa che va nel senso che individuare questo luogo significa avere la possibilità di trovare un posto che metta le basi per getto, che nasce per il 2026, ma che poi diventi qualcosa che sia quasi una sorta di format, di un modello ripetibile negli anni a venire.
E che vada oltre i confini del Mediterraneo, che possa includere anche altri Paesi dell'Europa, se non del mondo intero, perché noi vogliamo immaginare le cose in grande.
E quindi utilizza era far diventare Matera una sorta di modello.
Un modello che possa essere preso anche da altre città Mediterraneo dell'Europa del mondo, quindi di un progetto che possa essere ripetuto e portato avanti anche altrove, quindi Matera, la città che realizzi una cosa del genere e clastica è assolutamente aperta per collaborare e a creare questo ponte di unione tra artisti, grazie.
Grazie grazie, Giorgio Garofalo, Presidente, Associazione traffica creazione lucane.
Passo la parola all'assessore Emanuele cristallo dell'associazione culturale zio Ludovico.
Buonasera, buonasera, a tutti e grazie grazie anche a tutti per avermi dato questa possibilità oggi io solitamente sono prolisso, lo dico subito, per questo mi sono scritto un po' di robe e così sto nei tempi e il direttore il Presidente non si incalza un'altra cosa di cui volevo chiedere scusa e che sono un po' emozionato che non è proprio tanto da me e che vi chiedo di perdonarmi perché quello che dirò,
Quello che dirò è una sorta di giù, c'era una lettera mia di cittadino che è un po' al, sta cosa qua che non funziona e ci eccola qua.
È una sorta di lettera da un fronte.
Ed è ispirata da un'ansia, da una mia ansia di alimentare un cambiamento, un cambiamento che è possibile e dico possibile perché il mio lavoro sul territorio mi porta a pensare anzi ad esserne certo che noi possiamo veramente cambiare il nostro destino lavorando sulle nostre nuove generazioni.
Per prima cosa vorrei iniziare da un concetto essenziale, perché quello che ci ha ci ci dà questa giornata oggi parlare di capitale del dialogo e della cultura, vorrei sottolineare ed evidenziare un concetto che è essenziale, di cui troppo spesso e malamente abusiamo cultura che cos'è cultura, la cultura è per me un primo motore di cambiamento non è un paio di scarpe nuove, non è una luminarie, non è un passatempo, ma è ciò che trasforma le persone e le persone trasformano il territorio,
Quando parlo di cultura non parlo soltanto di teatri, biblioteche o grandi eventi che, lo ricordo a Matera, un teatro.
Manca da circa vent'anni,
Un ragazzo di diciott anni oggi a Matera non ha mai visto una scenografia movimentare e creare mondi, con tutto il rispetto per quelli che hanno fatto, hanno tentato di fare teatro in questa città in questo ventennio.
Per non parlare di biblioteche,
Parlo quando parlo di cultura, anche di forma della forma più semplice e più potente di cultura, due bambini, due bambini che giocano insieme si parlano.
Si rispettano.
Si scambiano idee, due bambini, questa è già cultura, la cultura comincia da qui, è uno spazio, è uno spazio tempo dove ci si incontra, ci si ascolta ma soprattutto ci si allena a pensare a pensare ed il da lì che si costruisce una comunità più intelligente, più emotivamente sana, più capace di stare insieme.
E della base di quello che diventa futuro.
Per questo futuro.
Proprio per questo va protetto, va protetto, va coccolato, va canalizzato, va costruito 3 c, canalizzato coccolato, costruito 3 C per dire cultura.
Lo sappiamo chi ha studiato un pochettino psicologia che l'ambiente, il contesto, incide fino al 60% sullo sviluppo cognitivo delle persone, questo nelle zone economicamente più povere, questo è quello che genera povertà educativa, l'ambiente che modifica anche la genetica.
Significa che, se l'ambiente è povero di stimoli povero di cultura, povero di opportunità, chi nasce in quell'ambiente resta fermo attenzione, non è genetica e destino e destino ed è ambiente l'ambiente, lo costruiamo noi oggi, però, grazie a queste opportunità.
Dobbiamo avere il coraggio tutti di cambiare e di ammettere una cosa, una cosa che mi spiace dirlo, ma sento molto vera ci stiamo abituando alla mediocrità.
E questa parola a me dà fastidio, nonostante l'abbia pronunciata è scritta e pensata, ma è esatta, vi piaccia o no, siamo mediocri.
Signor Cristian, lo invito a chiudere il suo intervento, quindi siamo già oltre i sei minuti da parte ragioni son scritto pure, ma i livelli cognitivi si possono alzare e si devono alzare un territorio senza teatro, senza biblioteca, senza spazi dove incontrarsi e crescere. È un territorio condannato a rimanere mediocre e, nel lungo periodo, a spegnersi. Forse è per questo che diventiamo discarica. Forse è per questo che c'è abbandono del territorio, questo declino lo vediamo anche nel benessere o nel malessere delle persone. Il consumo di psicofarmaci è raddoppiato e aumentato per patologie o per persone che non stanno bene e io lo vedo, lo vedo con chiarezza nelle scuole, quando incontro bambini, ragazzi o famiglie, quando riusciamo nel nostro piccolo a portare con i nostri Brucè progetti basati su gioco e su due educazione che è concreto, il cambiamento ed è tangibile e questo malessere lo si tocca e lo si vede.
Questo cambiamento, però, anzi cambiamenti si traduce anche per una comunità, per un ente comune in risparmio economico sia per i servizi sociali e si traduce in risparmio anche in devianze sociali si staranno meno delinquenti, esisteranno meno ragazzi che fanno consumo o abuso di sostanze devianti eccetera eccetera eccetera.
E poi c'è un dato che dovrebbe essere al centro di ogni discussione pubblica, perdonatemi taglio subito, anzi ho già tagliato in Italia un giovane adolescente.
Ogni 10 ore si toglie la vita.
Tanti morti, quanti sono quelli del lavoro.
Per dire quelli che ci riescono a, ma ad ammazzarsi, poi ci stanno quelli che non riescono a ammazzarsi oltre due al giorno, questo non è un numero.
E due no, è una ferita nazionale che io, da operatore, me la sento addosso.
Di fronte a tutto questo, la cultura, visto che si parla di cultura, non è un lusso, è una responsabilità e prevenzione e cura, ma è soprattutto educazione, educazione e cultura, educazione a convivere, a rispettare ed all'ascolto reciproco è una forma concreta di tutela della salute mentale e sociale di tutta una comunità costa,
Costa soldi, no, costa fatica, costa fatica, non solo nell'amministrazione, non solo nella parte politica, costa fatica anche nel nel cittadino, mi viene in mente il mito di Platone, la caverna gli schiavi non cambiavano testa perché faceva male, perché erano troppo da troppo tempo abituati a rimanere fissi.
Permettetemi, per concludere, una riflessione personale, giuro che chiudo, ma che riguarda però tutti noi io non sono venuto qua per giudicare per giudicare, nessuno, non è per me giudicare, io sono uno che porta a soluzioni o cerca di portare soluzioni, non fa per me giudicare il giudizio è causa di tanti mali moderni, genera paura, l'orgoglio e paura e la paura fa aggredire irrigidisce è rompe non solo le scatole, rompe i ponti e noi oggi con la cultura abbiamo bisogno di ponti, non di barriere,
E se siamo amministratori, educatori, dirigenti, impiegati, rappresentanti di un'intera comunità, abbiamo il dovere di assumerci questa responsabilità, pensare come pensa un genitore, un genitore ama i figli senza se e senza ma non ama la propria casa e un significato astratto amo la città non significa niente amare la città ma significa amare chi abita la città è diverso a mare alla città è un concetto astratto,
Finito di chiudere su questo allora siamo oltre i 10 minuti, ma proprio il rispetto degli altri interventi va bene, io sono qui, ero venuto non per fare una lista della spesa, ma per mettermi a disposizione di una direzione e di quel che sarà e di quel che verrà e noi vi ringraziamo grazie al signor Emanuele cristallo perdonatemi se sono stato lungo culturale zio Ludovico.
Invito qui il dottor Giulio Traetta, Sindaco del Comune di Miglionico,
Buonasera, buonasera a tutti.
Ringrazio il Sindaco o il caro Sindaco, Antonio Nicoletti, il Presidente del Consiglio, saluto la Giunta comunale e tutti i consiglieri comunali, tutti e vi ringrazio per l'opportunità di quest'oggi.
Vi porgo anche i cordiali saluti del presidente dell'ANCI, Gerardo la rocca di tutti gli amministratori e amministratrici di Basilicata under 35 e soprattutto anche della piccola comunità di Miglionico che mi onoro di rappresentare.
Ho chiesto quest'oggi di poter intervenire perché vorrei portarvi un punto di vista differente, un po' diverso, che spero possa aiutare l'intera Amministrazione comunale alla costruzione di un pensiero poi di un programma e poi di un'infrastruttura immateriale che possa edificare una strategia più lunga, più ampia, sempre più aperta, open come abbiamo, come siamo stati abituati a pensare Matera per della provincia di Matera, soprattutto dei Comuni limitrofi, non è mai stata solo Matera, non è solo la città incantata, non è soltanto una città di una storia millenaria, ma per noi, per i nostri figli e le nostre figlie che vengono qui al lavoro che vengono qui a scuola per i nostri lavoratori materia è sempre stata una speranza.
Lo è stata soprattutto tra il 2014 del 2019, una vera e propria speranza per questo territorio, per tutta la provincia, ma soprattutto per i quattro Comuni limitrofi che fanno parte della cinta muraria di Matera, milioni con Montescaglioso Grottole e Pomarico si respirava in quegli anni una luce in fondo al tunnel che solo la politica sa accendere quando vuole farlo, ma in quella occasione abbiamo guardato a un versante, quello pugliese, che ha legittimi e giusti interessi economici verso questa città. Ma il ruolo, purtroppo, o per fortuna, che questa splendida città A e in particolar modo questo Consiglio comunale hanno questa Amministrazione comunale, ha fortemente e riacquistare quel ruolo strategico di madre e accogliente verso i comuni più vicini di guida autorevole sul futuro di questo territorio ed esempio per le politiche che proveremo a costruire insieme. Non ci sarà nulla di tutto questo senza dialogo interistituzionale e dialogo intergenerazionale.
Senza un nuovo sistema di governance che apra la città di Matera alla creazione di un'area metropolitana insieme ai quattro Comuni limitrofi, attraverso la strategia delle aree urbane che dobbiamo ancora scrivere insieme, non guarderemo mai ai veri alleati di questa città, dato che il Sindaco nel primo intervento ha parlato di alleanze, i più grandi alleati della città di Matera sono i cittadini e le cittadine dei comuni limitrofi alla città di Matera perché proprio in un momento di difficoltà come quello che noi stiamo vivendo tutti insieme sul fronte del lavoro del deserto demografico della sopravvivenza esistenziale delle nostre comunità che dobbiamo unirci per dare alle nostre città lo sviluppo che meritano,
E senza il grande motore dei giovani, gli unici che possono dare a questa città un nuovo volto fresco, brillante, intraprendente con spazi pubblici aperti e aperta alla Provincia. Questo nuovo titolo rimarrà uno strumento nelle mani di pochi. E una non visione condivisa. Il titolo che questa città si appresta a governare e a rappresentare potrà essere uno dei tanti, e noi ce lo auguriamo che verranno nel tempo. Ma in questi tempi in cui questo territorio sta affrontando numerose e innumerevoli crisi, il titolo si trasforma in una responsabilità sociale, di indirizzare non la provincia, ma l'intera regione Basilicata, verso un'idea dell'esistere nel Mediterraneo e di come vivere e sopravvivere in un Mediterraneo che già è in crisi. Non mi ha mai convinto che la Regione della Regione cerniera tra la Puglia e la Campania, noi dobbiamo essere una regione cerniera delle culture del Mediterraneo, poiché la nostra storia è fatta di flussi continui di popoli che qui hanno vissuto e hanno conti contaminato il nostro esistere nel tempo e quindi questa cultura delle culture che ci appartiene ci impone anche di non accostare più l'infrastruttura della cultura a quella del turismo, perché abbiamo bisogno che la cultura ci aiuti a costruire il benessere per le persone che sono rimaste qui, per una crescita comune che sostenga attraverso l'arte in tutte le sue forme, quella serenità che stiamo perdendo nel nostro rincorrere altri modelli.
Questa città e già e deve essere un modello del nuovo vivere comune per farlo.
E concludo, se vogliamo farlo davvero, abbiamo bisogno di tutti e di tutti se non impariamo a fare quel passo indietro, per farne due avanti insieme come territorio comune, lasciamo il destino dei nostri bambini e dei nostri figli al caso e io sono qui.
Come sindaco della mia comunità personalmente, ma anche la mia comunità con la sua storia e le sue capacità, a dare a te Sindaco a voi, Amministrazione comunale al Consiglio comunale, tutto tutto l'aiuto che serve per questa strategia da scrivere insieme perché dovrà costruire un'eredità fondativa per i prossimi 30 anni, facciamolo bene, ma facciamolo insieme, altrimenti avremo sprecato un'opportunità e non so quante altre opportunità ci verranno date per salvare questo territorio.
Facciamolo e avremo dato nobile servizio al mandato che ci rappresenta. Grazie grazie. Grazie grazie al dottor Giulio Traetta, Sindaco del Comune di Miglionico. Invito il dottor Giovanni Mianulli, Presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana.
Una buona sera a tutti, un vero onore essere qui in un'Assise così importante il Consiglio comunale di Matera.
Ero indeciso se andare a braccio o leggere quello che ho scritto, perché è importante per mantenere nel tempo, ma nello stesso tempo non voglio lasciare nessun concetto, diciamo al caso.
Quindi grazie davvero per l'invito e.
Ri ripeto che mi è per me un piacere essere qui con voi il tema di oggi Matera, Capitale del Mediterraneo e della cultura e del dialogo 2026 non è soltanto un titolo da conquistare e un'occasione enorme che ci permette di riflettere su ciò che siamo.
E su ciò che possiamo diventare come comunità Matera ha già dimostrato nel 2019 Sindaco che, quando la città si muove unita, può ottenere risultati straordinari, oggi siamo chiamati ad andare oltre a mettere Matera al centro dell'intero Mediterraneo, non solo geograficamente ma culturalmente e il Mediterraneo è un mondo.
Come mosaico di popoli, di lingue, di religioni, storie che si intrecciano anche con Matera.
Per la sua storia, per il suo patrimonio e per la sua capacità di trasformarsi questo come linguaggio di sempre.
Quando parliamo di capitale del Mediterraneo, parliamo di un luogo che sa cogliere e mettere il dialogo culture diverse.
E questo vocazione non è soltanto nei Sassi, ma in tutto il nostro territorio.
Ed è qui che entra con forza anche il Parco della Murgia Materana, non come elemento accessorio, ma ma come parte di questo progetto, perché se c'è un luogo che racconta il Mediterraneo attraverso la storia, la spiritualità, il paesaggio e il silenzio, è proprio il parco,
È per questo che mi permetto di fare un invito sincero venite a riscoprire il parco.
Venite a viverlo, perché c'è la nostra radice mediterranea più profonda,
Le chiese rupestri, che dialogano con l'Oriente.
I villaggi pastorali che raccontano le migrazioni interne.
Le gravine che da millenni e via di passaggio di scambio e di incontri il parco può.
E deve essere una delle colonne portanti del progetto 2026,
Un luogo dove la cultura, la natura, l'educazione e il dialogo convergono naturalmente il 2026 non deve essere un insieme soltanto di eventi che iniziano e finiscono, deve essere un percorso, una versione condivisa.
Una eredità duratura,
Una materia più aperta.
Più mediterranea e più capace di stare nel mondo, è questa l'eredità che possiamo costruire insieme comune Parco di oggi ci associazioni, scuole, università, cittadini,
Matera già dimostrato di Safa saper fare cose straordinarie, adesso dobbiamo semplicemente continuarli a fare con la stessa energia lo stesso coraggio, la mia presenza qui vuole testimoniare la massima apertura e disponibilità dell'Ente parco a collaborare con gli enti, le istituzioni ai cittadini, per il bene della splendida città e del nostro amato territorio grazie ancora per l'invito e buon lavoro a tutti.
Grazie, grazie, dottor Giovanni Mianulli, Presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, invito qui la signora Antonella, Ambrosecchio, Presidente della Fondazione, le Monacelle.
Segnalo l'ingresso dei consiglieri casino Martuccio.
Signor Sindaco, Assessori Consiglieri, grazie per averci dato questa opportunità in questa sede di parlare di quello che potrà essere il futuro di questa città, il tema che affrontiamo oggi riguarda un nodo decisivo per il futuro di Matera, il coinvolgimento reale e strutturale delle associazioni culturali e più in generale della società civile nel percorso verso Matera, capitale mediterranea del dialogo e della della cultura e del dialogo.
Una delle principali criticità dei processi di sviluppo locale e culturale è infatti la scarsa partecipazione dei cittadini e delle realtà territoriali. Senza una partecipazione attiva, le politiche pubbliche rischiano di non di non rispondere ai bisogni reali della comunità.
E di perdere trasparenza, inclusione e senso di appartenenza. L'esperienza di Matera 2019, straordinaria sotto molti aspetti ci ha consegnato una lezione molto importante. Nonostante i notevoli investimenti, molte iniziative non hanno avuto continuità.
E la città non è riuscita a consolidare in modo duraturo i benefici culturali, sociali ed economici generati di in quell'anno di grande visibilità internazionale. È rimasto forse il turismo, ma una città non può vivere solo di turismo. La mancanza di un dialogo costante in questi anni è autentico tra istituzioni e società civile. Ha disperso energie e opportunità impedendo di costruire un'eredità condivisa. È radicata nel territorio. Ricordiamoci che il benessere di una città non si misura solo dei numeri o dagli introiti, ma dalla qualità di vita della soddisfazione dei suoi abitanti. Se gli investimenti non migliorano concretamente la vita dei cittadini resta, eccetera, non migliorare concretamente la vita dei cittadini. Restano operazioni superficiali privi di radici nella comunità. Ecco perché, guardando alla prospettiva di Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, diventa urgente riattivare vedi processi di partecipazione civica e di coprogettazione.
Questo percorso, però, non può limitarsi agli aspetti culturali o simbolici, deve affrontare anche i conflitti, tensioni e disuguaglianze che oggi attraversa del Mediterraneo. Affinché il dialogo non riesce, non non resti un concetto astratto, ma diventi un impegno concreto per la pace e la comprensione e la cooperazione tra i popoli, per fare questo serve un coinvolgimento autentico e continuativo di cittadini, associazioni e operatori culturali, così da costruire un modello di governance realmente inclusivo capace di generare impatti duraturi.
Matera ha già dimostrato di saper essere un laboratorio di innovazione culturale e sociale, può e deve tornare ad esserlo una città che si apre al Mediterraneo e che fa della cultura non una vetrina, ma un ponte tra le differenze, mettendo sempre al centro le persone e la loro dignità grazie,
Grazie, signor Antonello Ambrosecchio della fondazione, le Monacelle, invito qui l'ingegner Enzo a ciclo.
Grazie per l'opportunità, grazie al Sindaco al Consiglio, alla Giunta.
Anch'io ero tentato di fare un intervento a braccio, ma il rischio è che si raddoppino tempi siccome dobbiamo rispettare.
Come di i tempi europei, sono costretto a leggere.
Allora ci troviamo di fronte a un momento cruciale per la nostra comunità e per l'intero Mezzogiorno.
Il conferimento a materia del titolo di Capitale del Mediterraneo per la cultura, il dialogo 2026, non è solo un onore, ma è una responsabilità strategica, è un'opportunità storica,
Il cuore di questa sfida risiede nel ruolo di Matera come centro nevralgico di pace, cooperazione e confronti.
Il Mediterraneo è un vaccino cruciale in materia, con la sua storia di incontro tra culture e, naturalmente, predisposto a diventare un riferimento per il dialogo di innovazione in questo contesto.
Il titolo ci permette di attrarre talenti dal Nord Africa e dal Mediterraneo, questi giovani professionisti non saranno semplici ospiti, ma diventeranno autentici ambasciatori di pace, portatori di nuove visioni sull'innovazione e lo sviluppo sostenibile, la nostra strategia di scambi, di competenze e opportunità di lavoro si inserisce perfettamente nel più vasto piano Mattei e Matera. 2026 può offrire un modello concreto, è replicabile per la creazione di ponti e cooperazione con il Nordafrica, trasformando l'incontro in sviluppo condiviso.
L'imperativo da adottare e trasformare l'opportunità di sviluppo a lungo termine il 2026 non deve esaurirsi in un evento, la programmazione delle iniziative deve essere una molla di sviluppo economico e sociale a lungo termine, con ricadute e durature per la Basilicata e per l'intero Sud Italia siamo fortunati a contare su un prezioso capitale umano,
Il ritornati professionisti locali che hanno scelto di rientrare portando con sé esperienze nazionali ed internazionali di arrivati professionisti non locali che hanno scelto Matera, come loro nuova casa,
La vera forza sta nel mettere in sinergia questi talenti con le risorse formati localmente, attraverso una serie di iniziative che sono già partite o in essere in questa città, l'Academy, la casa delle tecnologie emergenti, gli istituti superiori per le industrie artistiche, gli istituti tecnologici superiori, il Centro sperimentale di cinematografia, l'Istituto centrale del restauro e i talenti richiamati dal Mezzogiorno.
Abbiamo una risorsa esistente che è l'Academy, che necessita di un intervento urgente, la gestione attuale non è allineata all'obiettivo originale di creare imprese culturali e creative, il finanziamento originario di 3 milioni riconosciute dal Ministero del Sud aveva l'obiettivo di creare le competenze per creare a Matera con talenti esterni imprese culturali e creative oggi la gestione è passata attraverso una multinazionale che fa formazione senza nessuna ricadute di carattere occupazionale. Le risorse residue dell'Academy devono essere immediatamente riallineate e destinati prioritariamente a un programma di apertura al Nord Africa e al Mediterraneo.
Questo programma finanzierà l'attrazione e il supporto logistico dei giovani talenti che vogliamo far diventare i nostri ambasciatori di pace e innovazione nel campo della cultura e della creatività, altro elemento di riflessione.
La zia scultura alla Martella che un progetto di rilancio in attesa della conferma o meno del finanziamento di iniziative dalla ZES sculture nel dal borgo la Martella e ambiziosa è fondamentale per la diffusione dello sviluppo del territorio, la sua realizzazione è condizionata, come dicevo prima la conferma del finanziamento, ma dobbiamo essere pronti a evitare il rischio che, senza una visione chiara e una gestione di alto livello possa diventare una cattedrale nel deserto.
Dobbiamo garantirci il successo attraverso la conferma del finanziamento e che l'unica via per garantire una gestione di caratura mondiale, con un bando di gara internazionale per la selezione di un soggetto gestore di livello mondiale che abbia dimostrato esperienza comprovata nel settore dello sviluppo dei cluster creativi,
Un concorso internazionale di architettura per il progetto architettonico, per il rispetto della qualità urbana e della storia dell'architettura e dell'urbanistica di la Martella. Per trasformare questa visione in realtà, sarebbe necessario agire con massima urgenza e con una visione gestionale unitaria, sarebbe opportuno impegnarsi su 4 assi principali, il primo rafforzamento del ruolo geopolitico. Nel Piano Mattei, l'azione da adottare è quella di immediatamente prendere contatti col Governo per la formale designazione e insediamento a materia di una sede operativa, un hub del Piano Mattei, qualificare materia come centro nevralgico per lo scambio di competenze e opportunità nel Mezzogiorno, valorizzando le sinergie tra i soggetti, i talenti richiamati, i ritornati, gli arrivati alle risorse formate localmente, l'istituzione di una sede operativa del Piano Mattei a Matera e l'azione più urgente e strategicamente rilevante. Non si tratta di una mera operazione logistica, ma del riconoscimento formale del ruolo di Matera come ponte tra l'Europa e il Nordafrica, perché l'hub a Matera? Per la coerenza della missione del Piano Mattei, che è basata sulla CO cooperazione non predatoria e lo scambio di competenze. Il titolo di Capitale del dialogo e di Matera si allinea perfettamente con questa filosofia. Laban Matera agirebbe, agirebbe come un laboratorio operativo per la missione del Piano. È un modello replicabile e quindi può dimostrare Matera con fatti concreti. Come si costruiscono ponti di cooperazione Lab non sarà solo un gestore di progetti, ma svilupperà metodologie di interscambio basate sul talento, un modello che potrà essere replicato in altre zone del Mezzogiorno e del Mediterraneo.
In sintesi, l'hub del Piano Mattei farà di materia alla capitale operativa del dialogo euromediterraneo, garantendo che i flussi di persone progetti non siano casuali ma integrati nella strategia nazionale di lungo respiro, seconda proposta di programmazione strategica dell'Academy, riallineare urgentemente le risorse residue dell'Academy al programma di apertura al Nord Africa e al Mediterraneo l'obiettivo è quello di attrarre e sostenere i giovani talenti, gli ambasciatori di pace e attivare contatti formali con le istituzioni accademiche del Maghreb e del Mediterraneo per coordinare il flusso di interscambio.
Il futuro dell'Academy non è quella di vederla come un entità isolata e non performante, è una risorsa esistente che deve essere immediatamente reindirizzata per massimizzare l'impatto del 2026.
Il riallineamento delle somme residue deve confluire immediatamente in un programma di apertura al Nordafrica al Mediterraneo, attraverso l'attrazione mirata di giovani talenti con background, innovazione, design, Heritage culturale e sostenibilità. Questi giovani saranno ospitati e sostenuti logisticamente tramite borse di studio accomodation per un periodo definito e si impegneranno in progetti comuni con le realtà locali. Saranno i nostri veri ambasciatori di Prà di pace e di innovazione, portando una contaminazione professionale e culturale.
I contatti istituzionali immediati attraverso canali formali con l'ICE, la le istituzioni accademiche e di alta formazione del Nordafrica e del Maghreb e del Mediterraneo e questo assicurerà un flusso di arrivo di alta qualità e non casuale.
L'Academy riprogrammata diventerà igiene, il centro di gravità dove i talenti internazionali incontreranno i ritornati di arrivati e le eccellenze locali quelle formati attraverso gli ITS, innescando un vero e proprio interscambio professionale e imprenditoriale per la creazione di nuove imprese culturali e creative, perché si cambia il PIL sul territorio attraverso la creazione di impresa e la formazione, solo la parte preliminare se non si arriva a creare impresa, il territorio non ne beneficia anzi facciamo altro che ritardare di qualche mese la fuga dei cervelli.
In sintesi, la riprogrammazione non è una penalizzazione, ma è un rilancio mirato per cui, trasformandoli all'Academy nello strumento operative per dare concretezza lo spirito della capitale del dialogo, utilizzando le risorse esistenti per attrarre il capitale umano che servirà a costruire il nostro futuro.
Ho quasi finito.
Grazie, terzo punto, assumere la leadership e predisporre gli atti amministrativi per lanciare il bando di gara internazionale per la ZES cultura con i soldi per il soggetto gestore, con un concorso internazionale di architettura, l'obiettivo è garantire la massima qualità e la piena integrazione del progetto nel tessuto urbano e sociale di la Martella.
Quarto punto, quarta proposta, istituire un gruppo di lavoro tecnico strategico permanente sotto la leadership del Comune.
L'obiettivo è quello di assicurare il coordinamento unitario di tutte le eccellenze locali, quelle presenti sul territorio, cioè l'Academy, la casa delle tecnologie, Lisia BTS, il Centro sperimentale di cinematografia, Istituto centrale del restauro per massimizzare le ricadute occupazionali dirette ed indirette e la creazione di nuove imprese ad alto valore aggiunto concludo,
La nostra sfida non può essere solo spendere bene un finanziamento, ma riprogrammare la traiettoria dei nostri migliori talenti. Materie 2026 non sarà solo un festival di dei, ma il magnete del Mezzogiorno. Dobbiamo trasformare la nostra Academy, i nostri progetti in un hub talmente inarrestabile che i ritornati e gli arrivati faranno la fila e i talenti del Mediterraneo verranno non vedranno loro di sbarcare a Matera. Vogliamo che la nostra città smette di essere un luogo da cui i cervelli fuggono e diventi il porto, dove i cervelli attraccano. Per fare questo, i nostri sassi devono diventare i pilastri concreti di questi nuovi ponti di conoscenza. Grazie.
Grazie ingegnere, cito, invito il signor Vincenzo Pace, Presidente dell'associazione di volontariato.
Beh, vi sarete accorti che non sono Vincenzo Pace, quindi sono sono Elena Baldassarre e al posto di Vincenzo Pace, e sono qui a rappresentare e di questo dell'opportunità vi ringrazio l'associazione Disma l'associazione Disma opera nell'ambito del volontariato all'interno della casa circondariale di Matera e ho sentito tante volte stasera a parlare di apertura, di essere open, purtroppo diciamo le persone con cui noi ci relazioniamo di aperto molto, molto poche e.
Noi realizziamo tutta una serie di attività da quelle pratiche, tipo raccolta e distribuzione di vestiti anche a quelli diciamo di sostegno,
Al proprio alla vita, a sostenere quella quella situazione particolare di vita e quindi, tra le tante, tra i laboratori che si cercano di fare quelli di lettura, quelli di scrittura, c'è anche la redazione di un giornale che è a cadenza trimestrale e ogni anno svolge un tema quest'anno anche noi abbiamo scelto il tema del Mediterraneo proprio per cercare di creare anche un punto di contatto fra la realtà carceraria e la comunità esterna. Il giornale serve proprio a questo a creare un filo che metta in relazione le 2 le 2 situazioni, il dentro e il fuori e declineremo quindi nel nell'arco di queste quattro edizioni il tema del Mediterraneo sotto quattro diversi aspetti e io molto più semplicemente, forse rispetto ai al alle altre associazioni,
Chiedo all'Amministrazione di poter essere con noi come associazione nel momento in cui magari presentiamo questo giornale, proprio perché.
Sì, si crei più un senso di comunità.
E sopra cioè anche considerando il fatto che tanti di detenuti questo Mediterraneo l'hanno attraversato per arrivare in Italia, grazie, grazie,
Invito adesso il dottor Giuseppe Šantar sia appassionato d'arte.
Buonasera, a tutti buonasera, Presidente del Consiglio, Sindaco, signori Consiglieri, signori Assessori a tutti i presenti.
Sono qui questa sera con una doppia prospettiva sulla nostra città e io sono un giovane artista per passione, ma anche un cittadino che, grazie all'esperienza maturata nel contesto dell'amministrazione pubblica, ha sviluppato una profonda consapevolezza sull'importanza della pianificazione e della sostenibilità strategica di ogni progetto e per questo vorrei sottolineare l'importanza dell'arte unita alla visione strategica nel progetto Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026,
Terre emerse spero sia prima di tutto un progetto culturale e sociale capace di poter generare rinnovare la speranza nei popoli utilizzando come mezzo di espressione l'arte nelle forme più ampie ed inclusive.
L'arte, quindi, non deve essere vissuta solo come un evento da consumare, ma un linguaggio universale capace di superare i confini ed andare oltre. La superficialità turistica, che spesso consuma, ma non costruisce l'obiettivo, deve essere lo scavo culturale, riportare alle luci territori memorie, culture e comunità sommerse e spesso dimenticate, Matera, città, simbolo di riscatto. Si farà un laboratorio di un Mediterraneo interno se sarà capace di rieleggere, in chiave moderna, ai principi di una civiltà nata su quel mare che bagna alle 21 ter, compresi i tre continenti, cioè l'Africa, l'Asia e l'Europa l'arte, quindi, è un ponte che può rendere il progetto concreto, in particolare attraverso il dialogo tra le 2 sponde del Mediterraneo. Quindi non è più un confine, ma un flusso, una transumanza di persone e di idee.
Il mio pensiero, quindi personale, consiste nel realizzare in modo tangibile questo dialogo attraverso, appunto, una realizzazione di residenze artistiche euromediterranee materia deve ospitare ed offrire il suo spazio, far vivere i suoi luoghi, fruire i sui paesaggi e raccontare le sue storie, mettendo in condivisione le sue immense risorse.
Sarà fondamentale che questi luoghi diventano centri di produzione creativa, dove gli artisti di ogni paese, tra cui la città partner come ti tuan in Marocco e tutte le altre comunità, possano esprimersi attraverso la propria arte e i propri limiti, la propria narrazione sui temi su cui la candidatura si è caratterizzata cioè dalla sostenibilità l'inclusione Alin dall'integrazione alla solidarietà l'arte, in questo contesto diventa una vera diplomazia culturale, un'inclusione sociale,
Ma tuttavia c'è un passo in più da fare, la candidatura è un veicolo straordinario, ma è solo il successo duraturo, dipende dalla nostra capacità di cristallizzare la nostra identità e dobbiamo assicurare, a differenza del 2019.
In base a quello che si determinerà, che resti qualcosa di tangibile e misurabile e distintivo e il tempo di identificare e valorizzare l'espressione manifatturiera, compresa quella artigianale ed artistica specifica di Matera, quella nata dalla nostra cultura, delle nostre tradizioni, dei nostri manufatti artigianali e dalla nostra memoria. Prego, propongo che il Consiglio comunale prenda l'impegno di avere un percorso per rafforzare e rendere riconoscibile un brand. Un brand materano attraverso un concorso internazionale. È aperto a qualsiasi designer di tutto il mondo la realizzazione di un marchio che di Stilli, la nostra assenza, che si è diverso dal luogo della capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, ma che sia il vero prodotto finale, un marchio commerciale che identifichi il made in Matera, capace di unire e valorizzare sotto un unico marchio la produzione artigianale e artistica industriale e culturale e l'innovazione creativa che Matera può offrire al mondo in modo continuativo e non solo oltre, cioè non solo nell'anno del titolo. Grazie per l'attenzione,
Grazie grazie al dottor Giuseppe Šantar, sia invito a parlare il signor Pio Acito del Gruppo volontari per l'Ambiente materno.
Buonasera, ringrazio i cittadini, i Consiglieri e tutti gli amministratori del Presidente del Consiglio prima ai cittadini, perché se c'è un Consiglio comunale è stato voluto dai cittadini, quindi a loro prevalentemente che mi rivolgo, gli amministratori dovranno dar seguito alla volontà espressa dai cittadini, così come già stanno facendo Gruppo volontari per l'Ambiente. Esiste a Matera ed opera in Italia dal 1993 ci occupiamo prevalentemente di Protezione civile, siamo quelli che vedete a fianco dei Vigili del fuoco a Serra rifusa a ridurre i danni dagli incendi. Sono quelli che avete visto a denunce o quando sono morti. Due cittadini di Altamura 15 anni fa sono quelli copro a Metaponto a L'Aquila, a Sarno abbiamo fatto 100 cose in Albania e siamo a Matera, discretamente facciamo le nostre piccole cose come piccola associazione di Protezione civile in questi anni.
Dal 1993 ci siamo formati una cultura di Protezione civile.
La cultura si declina in 1.000 vuoti diversi 1.001 probabilmente.
L'arte, il teatro, la musica, i loghi e va tutto bene, riteniamo anche noi, nel nostro piccolo, che una cultura di Protezione civile riguardi la tutela delle comunità, la corretta gestione del territorio, la condivisione delle esperienze e la riduzione delle esposizioni e dei danni e abbiamo predisposto un velocissimo progetto che proponiamo all'approvazione del Consiglio comunale l'inserimento nei programmi di Matera Capitale mediterranea della cultura ve lo leggo,
Sul Mediterraneo si affacciano 22 Paesi, pochissimi sanno il numero esatto 22. C'è una colonia poi inglese a Cipro, che è un'altra cosa, ma sono 22 i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ciascuno di loro ha una storia geologica spessissimo condivisa con i paesi vicini hanno una posizione geografica e l'autunno realtà è condizionata dagli antropizzazioni dalle prospettive future e non riusciamo a trovare nessuno di questi Paesi tra i 22 che non abbia eventi emergenziali.
Abbiamo imparato, con il termine culturale, una sua estesa elasticità e da noi volontari, Protezione civile con un po' di esperienza piace sostenere che incrementare la conoscenza della fragilità del proprio territorio, avere consapevolezza dei rischi, assumere comportamenti adeguati in casi di emergenza e anche e anzi proprio questioni di cultura oltre che di responsabilità verso le comunità da parte delle amministrazioni.
Le libertà dei popoli, la pace tra i popoli ovunque sul pianeta terra ci stanno molto a cuore e sono migliaia le associazioni degnissime con le quali condividiamo ogni passo verso la libertà e la pace, ma la nostra mission come associazione è prevalentemente in ambito di protezione civile,
E per questo abbiamo predisposto questo ragionamento.
Esposizione rischio sismico sono a rischio sismico accentuato che vuol dire che molto frequentemente ci sono terremoti distruttivi nel bacino del Mediterraneo, in Turchia, in Marocco, in Grecia, tutta intera area balcanica, in Italia, in Portogallo, ci sono molto frequentemente terremoti distruttivi,
Grandi alluvioni sono stati negli ultimi 10 anni 210. Gli eventi con inondazioni distruttive che hanno colpito 22 Paesi mediterranei, coinvolgendo più di 3 milioni di persone e provocando 4.250 morti e notevoli perdite economiche in Albania, in Algeria, in Bosnia, in Croazia, in Francia, in Grecia e in Palestina, in tutti questi pesci ci son stati grandi alluvioni.
Grandi incendi sono purtroppo ricorrenti e per il 95% di origine dolosa, i grandi incendi che investono l'Italia, e lo sappiamo bene, la Slovenia, la Croazia, i Balcani, la Grecia, Cipro, la Spagna, la Turchia, sono tutti investiti a incendi ogni benedetta o maledetta estate mentre siamo in vacanza.
Su questi temi proponiamo di mettere a confronto, ospitando a Matera per cinque giorni nel mese di novembre 2026 le organizzazioni di volontariato di ciascuno dei 22 Paesi che sono impegnati a ridurre la pericolosità, i rischi, le conseguenze dannose e facendo questo scambiamo esperienze, assumiamo comportamenti migliori,
Ca, assumiamo anche suggestioni e aumentiamo la cultura di protezione delle comunità e dell'ambiente, perché gli eventi catastrofici procurano ogni anno decine di migliaia di morti e se comunità hanno un comportamento adeguato, probabilmente qualcuno si salva quel qualcuno per noi di Protezione civile è molto importante.
I dirigenti dell'ufficio regionale di protezione civile sono già impegnati nell'attuazione del progetto Interreg 21 27 con supporto e lo scambio con la Grecia sul rischio sismico Tsunami gli uffici regionali di protezione civile condividono questa proposta, ne ho parlato con loro, si impegnano a supportarla e, quando l'Amministrazione comunale lo dovesse inserire nel nel compatibilmente consapevolmente tra le attività culturali da praticare 2026, potremmo immaginare in chiusura una Conferenza mediterranea di Protezione civile da tenere a Matera con il supporto del Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio per capirsi.
La tempistica.
E che è condizionata dalla approvazione, dall'inserimento del nostro progetto nei programmi di Matera 2026 e, diciamo, entro il mese di gennaio 26, siamo in grado di effettuare un'indagine sulla consistenza operativa di tutte le organizzazioni di volontariato di protezione civile nel 22 Paesi del Mediterraneo entro il mese di marzo verifichiamo e disponibilità a condividere esperienze coinvolgendo le comunità sulla consapevolezza del rischio e interventi per ridurre i danni entro il mese di maggio definizione dei contenuti,
Delle partecipazioni istituzionali e delle modalità di svolgimento della settimana. Sia demaniale seminariale, con incontri chiusi, eventi pubblici, condiviso i momenti di condivisione con la comunità, materana dei risultati ottenuti mesi estivi, non ci impegniamo con il Mediterraneo perché siamo già impegnati dal 15 giugno al 15 settembre a fronteggiare i maledetti incendi boschivi che attraverso la nostra Regione autonoma per singola,
Proprio grazie di lavoro a novembre. Settimana di studio, scambio di esperienze, diffusione di buone pratiche è un'intera giornata destinata ai funzionari responsabili responsabili di Protezione civile per ciascun paese. Non solo i volontari di volontariato è ovviamente il corpo della Protezione civile, ma i funzionari di ciascuna nazione hanno un'altra responso già quello di far funzionare la macchina dal punto di vista della amministrazione e della contabilità. Ciascuno di 22 paesi in via Matera.
Un certo numero di volontari, uno o due funzionari pubblici è ospiteremo a Matera per 5 6 giorni commessi con dati numerici da definire. Chiudo con compiti che assegniamo noi al Comune di Matera è quello di istituire un gruppo di lavoro speditivo che è un termine che piace molto in Protezione civile, in stretto raccordo, secondo le indicazioni del Gruppo volontari per l'ambiente della regione Basilicata da via, dai comuni in materia di Albiol percorso, verifica all'utilizzo delle risorse messe a disposizione con specifico atto deliberativo.
È verifica la chiusura, la contabilità coinvolge l'Assessore al ramo, il direttore generale, il dirigente dell'ufficio comunale di Protezione civile e la struttura comunale specifica di Protezione civile, tutti alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile civile della città di Matera, del territorio della regione Basilicata saranno coinvolte nella organizzazione di questa cosa chiediamo al Consiglio comunale di poter approvare.
Questi questo progetto, arrogantemente definiti totale, è di volerlo inserire nel calendario delle attività da svolgersi nel 2026. Grazie grazie, grazie al signor più Hachikō, Gruppo volontari per l'Ambiente di Matera, invito Gasparri, Caione, cittadino, materano.
Buonasera a tutti.
Io non rappresento, nessuno rappresento, faccio parte del popolino.
E mi avvisi al terzo minuto, no, non mi impegnerò per cui più di tre minuti.
Allora io ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi, sia l'altra volta che questa è, mi sembra che ci siano un paio di in inglese bug, un paio di tarli, allora ho ascoltato molto attentamente anche concordato anche le diapositive della nostra assessora solo che scorrevano un po' troppo rapidamente non le opportune memorizzare tutte.
E ci sono lì.
E mi sembra che ci sia ci siano due problemi, ognuno è venuto qui.
E oltretutto mi fa piacere di aver ascoltato gli interventi, anche gli di essere l'ultimo o il penultimo anche gli interventi di oggi.
Perché solo oggi è stato sfiorato sfiorato quello che è il fulcro di questo nostro argomentare.
Allora noi non abbiamo ricevuto un titolo per fare il paragone con il calcio, noi abbiamo ricevuto l'onere di organizzare un campionato.
Quindi, di organizzare l'evento.
Interculturale.
E il dialogo tra le varie nazioni, ognuno è venuto qui a proporre, lo posso dire materano.
Ai avvicina EUFOR Calaf da rossa Sauie, va bene ad avvicinare il fuoco alla sua bruschetta, ognuno a voler mettere al centro il proprio ambito.
Allora cultura e il dialogo, che cos'è cultura, organizzazione sociale, filosofia, sport, spettacolo arpe o che tutti questi fanno parte, mi fa piacere e sono d'accordo al voler mostrare gli aspetti e i bar i valori, quello che vogliamo, le peculiarità e le eccellenze materani però dobbiamo anche,
Guardare.
E ascoltare quello degli altri Paesi coinvolti, anche la filosofia di vita o l'organizzazione sociale per stimolare quello che, a livello interculturale.
Il pensiero critico per poter esercitare il pensiero critico e imparare qualcosa dagli altri.
Io non so qual era il vero obiettivo di chi ha proposto.
Il nostro progetto, ma è stato promosso un progetto, cioè noi vogliamo organizzare in questa maniera l'evento di cultura e dialogo.
E votiamo organizzarlo a Matera, non so come non so chi l'ha ideato, cioè chi l'ha ideato, lo so, non so che cosa pensava chi l'ha ideato.
Allora io mi immagino qualche ideuzza Echelon, ne dico una banale banale, noi abbiamo quel mini basket in piazza, no, quel minibasket che in piazza che e tante edizioni, ma potrebbero coinvolgere tutte le nazioni coinvolte in questo, ma dico la cosa più piccola,
Qualche Andreuzza ce l'ho, ma non voglio rubare tempo a nessuno e c'è solo un altro aspetto, brevissimamente, una difficoltà e quindi all'organizzazione, il professore non ascolta quello del non c'è stasera in streaming quel signore che parlò l'altra volta allora il, l'onere dell'organizzazione dovrebbe essere forse dato un anno prima, perché in pochi mesi non si può invento.
Chiamare i filosofi dei 22 Paesi, come diceva il signore o gli economisti o quelli che saranno i valori sociali dei 22 Paesi beni, e invitarli qui a far, parla, a farli parlare a Matera.
Troppo poco il tempo tra novembre e poi cominciamo a gennaio questo è un altro, quindi, per l'organizzazione che decide a chi dare questo onere, forse sarebbe bene darlo un anno prima il compito.
Tutto qui, se poi quello che è stato detto nei vostri interventi precedenti l'altra volta e oggi io non ci ho capito niente e chiedo scusa e ringrazio tutti del tempo che mi avete dedicato.
Grazie grazie al signor Giuseppe Caione, invito qui la signora Alba dell'acqua, Presidente Monica Basilicata cooperativa, le mani di Penelope.
Buonasera, buonasera, Sindaco buonasera a tutti voi e grazie per questa opportunità, grazie ai cittadini che hanno richiesto questo momento di incontro e grazie ai Consiglieri al Sindaco e alla Giunta che là hanno accettato.
Ed è importante, mi sento onorata di poter iniziare un un percorso, un dialogo con l'amministrazione comunale non è facile per le associazioni, assolutamente leggo perché e cercherò di essere brevissima non espongo la mia idea progettuale la.
Via della della cooperativa e dell'associazione che rappresento, ma solamente un punto di vista qui vi chiedo di porre e di porre attenzione, materia e la sua ricchezza storica che nasce.
Non come le altre città dall'opulenza, ma dalla miseria e dal lavoro duro ed invisibile di cui le donne e le loro famiglie sono state protagoniste, una cultura contratti matriarcali che con un vi filo invisibile unisce le donne di Matera alle altre donne del bacino del Mediterraneo.
Queste donne hanno, con il loro lavoro invisibile, mai raccontato costruito la nostra società, sta a noi non disperdere questo patrimonio culturale e non e renderlo visibile e produttivo con il coniuge coinvolgimento delle nostre donne e facendo diventare Matera anche un dammi, una meta non solo per il turismo culturale, tra parentesi, voglio dire, ma non non è riduttivo assolutamente, ma anche per le famiglie, per i bimbi e per gli studenti, un luogo anche proprio di studio rispetto a queste tematiche. La nostra storia condivisa ci sicuramente con i nuovi mezzi e che le nuove tecnologie può essere davvero un volano di sviluppo, tra l'altro, noi a Matera.
Ha nella sua radice, proprio Mater, e da questo possiamo partire per il coinvolgimento delle nostre delle nostre realtà, della nostra delle nostre famiglie, delle nostre donne, spero che questo.
Richiamo possa essere possa essere accolto e, ovviamente i progetti da sviluppare sono tanti, noi ne abbiamo, ma non penso che sia questo il luogo adatto per poterli illustrare. Ci sarà un modulo. Ho sentito che ci saranno ulteriori incontri di approfondimento e li porterò la documentazione se può essere interessante. Grazie,
Un telefono qualcuno ha lasciato un telefono.
Grazie.
Dell'acqua, Presidente Monica Basilicata, invito la signora Maria Teresa bronzo della Pro Loco di Pisticci.
Romeo non Oronzo, Romeo, non Oronzo.
Buonasera a tutti e tutte.
Signor Sindaco, signori Consiglieri Assessori, ringrazio per l'opportunità di intervenire in questa sede. IRAP, io sono Maria Teresa Romeo, rappresento la Pro Loco, Pisticci di cui sono la Presidente la nostra Regione si affaccia sul Mediterraneo e culla di civiltà e crocevia di storia. Il progetto chiede di guardare, oltre, di creare un vero collante tra i popoli del Mediterraneo. Noi crediamo che questo collante abbia un nome semplice, universale e profondamente radicato nella nostra identità, il cibo, il cibo nel Mediterraneo non è mai stato solo nutrie e tradizione accoglienza e il racconto della terra e del mare. Noi proponiamo di elevare questo concetto al rango di strumento culturale e diplomatico. Il cibo come scelta responsabile, non consumo di massa, ma che sia sostenibilità, rispetto e futuro, promozione di alimenti puri non processati provenienti da colture e allevamenti non intensivi, riscoperta dell'autentica cultura dei sapori.
E vorremmo diffondere questo messaggio attraverso l'arte e la tecnologia. Siamo quel che mangiamo, un messaggio potente che con immagini mostre, installazioni metaverso teatro, possa arrivare ad ogni cittadino del Mediterraneo, unione di gusto etica e creatività.
Unire la tradizione culinaria lucana e mediterranea ai princìpi di sostenibilità attraverso il veicolo universale dell'arte, vi chiediamo di inserire la Pro Loco Pisticci nella rete dei soggetti che parteciperanno a questo progetto.
Dei soggetti che per questo progetto, affinché il sapore della nostra terra sia il nostro passaporto culturale, bisticci e sa, come sapete, è un Paese che si affaccia sullo Ionio e quest'anno è il risultato, la seconda meta di destinazione turistica, dopo Matera ha una grande storia, una grande cultura alle spalle, e credo che meriti di essere considerato in questo progetto. Ringrazio tutti buona serata, grazie,
Signora Maria Teresa Romeo, della Pro Loco di Pisticci, invito il signor Giuseppe Cotugno della Pro Loco di Matera.
Buonasera a tutti.
Molti mi conosco io sono Giuseppe Cotugno, molte mi conoscono per i miei trascorsi per la tutela dei consumatori e poi piano piano, mi sono resa conto che in effetti, insomma, era importante anche per me per chiudere un po' il cerchio e passare un po' a sostenere la cultura di materia. Peraltro io sono un attimo dei sassi, sono andato via nel 2018 nel 2018, a 19 anni dai taxi e dunque insomma la sento addosso questa cosa. Ecco perché voglio dire io.
Segue la Pro Loco, insomma, da da parecchi anni. Allora io leggo un attimo una cosa in maniera tale che facciamo subito e facciamo veloce, diciamo perché c'erano alcuni concetti che io ritengo importante come Pro-loco. Volevo ricordare poi anche il fatto che io sono qua anche perché sono componente del Comitato regionale umili e dunque sono anche, diciamo, in rappresentanza del Comitato regionale umili e questo c'è un motivo, ovviamente, dunque, volevo iniziare semplicemente dicendo che oggi è un'occasione di confronto, per, come si diceva, confrontarsi con il territorio, dunque partiamo da questo assunto, noi facciamo parte e questo ci tengo a sottolinearlo noi facciamo parte in termini istituzionali, perché non usiamo una Pro-loco di quattro amici al bar, io lo dico sempre.
Di una legge, peraltro antesignana rispetto alla gestione della cultura e del turismo in Basilicata, Nicoletti, la conosce molto bene il signor Sindaco, parlo della legge regionale 7 del 2008 nella quale sono incardinate in questa legge la Regione Basilicata l'azienda di promozione territoriale, una volta si chiamava vende turismo prima di questa legge.
I Comuni e poi residuale l'Amministrazione provinciale, dunque, con questa legge e questa legge che regolamenta i rapporti delle Pro-loco in Basilicata, con gli enti locali e con le Amministrazioni Amministrazioni comunali, cioè prima le amministrazioni comunali e poi gli enti locali.
E dunque, con questa legge le Pro Loco vengono legittimate in termini istituzionali per la loro attività sul territorio sotto il controllo e il coordinamento dell'azienda di promozione territoriale, ovviamente attraverso sostegni economici annuali e anche attraverso una rete di.
È di uffici di accoglienza che vengono chiamati gli IAT.
Detto questo, rispetto alla programmazione, anzi, no alla Coop, alla coprogettazione e per noi è importante, siamo 81 Pro-loco in tutta la Basilicata, 81 Pro Loco UNPLI di cui 6.500 Pro-loco in tutta Italia, di cui circa il 50% nell'area mediterranea, come sto parlando adesso come rappresentante del comitato,
Nell'ambito del percorso materia capitale mediterranea della cultura, del dialogo e perciò riteniamo essere i partner non solo naturali, ma anche istituzionali che si muovono peraltro in una cornice di illegittimità giuridica ed istituzionale, insisto su questo perché spesso e volentieri questi ultimi anni che mi dedico appunto a seguirla Pro-loco molte sono state le associazioni che ho incontrato,
Mi piace questa frase di quattro amici al bar è sempre quello del monitoraggio che sta pranzo che con la loro con abilità.
Si sono inseriti nei gangli dell'amministrazione e poi si sono scoperte delle vere e proprie fake.
Ovviamente occorrono, non è il caso di fare i nomi, eccetera, però sono esperienze personali, ovviamente.
Di questi enti, appunto, appunto di questi enti che in pratica fanno parte della della legge 7 2008, appunto abbiamo qua il Comune rappresentato, ebbene, noi abbiamo alcune proposte che abbiamo preparato e che abbiamo anche anticipato in un incontro con l'Assessore alla cultura Orsi che gliel'abbiamo mandato via mail.
E spero che poi un domani potremmo analizzarlo insieme anche alla alla.
Alla dirigente, all'acqua, alla cultura, come dottoressa, mi mi mi mi ripeta al titolo e Apu, con la Fondazione abbi, pazienza perché i suoi titoli non sono tanto e scusami eh diciamo, abbiamo presentata nel corso dell'incontro con l'Assessore Orto, speriamo di poter poi far visionare ovviamente alla fondazione.
Perché, rispetto ai tanti impegni che bisogna portare avanti, giustamente voi Istituzioni dev'nei massimi sistemi, però purtroppo abbiamo questa situazione che noi, specialmente in questo periodo, come Pro Loco, abbiamo necessità di appunto di incontrare in maniera tale da poter appunto, come si diceva prima a dare la possibilità di analizzare questi nostri questi no, questi nostri progetti, perché molte volte io mi trovo nella situazione che per poter capire quello che vorremmo fare nell'ambito della di questo percorso del 2026 certe volte voglio dire io e mia antipatico sono costretto certe volte a fare anticamera a vuoto o a può starmi per poi per chiedere informazioni e questo non mi piace proprio perché è meglio fare gli incontri istituzionali, come si dice,
Dunque è necessario uno stabile rapporto periodico con le associazioni culturali, in particolare con l'Amministrazione comunale con la Fondazione.
In più momenti di ascolto, non in un solo un momento di ascolto, in maniera tale che ogni associazione porta le proprie esperienze, ma in modo particolare e non solo anche la propria legittimità giuridica. Io insisto su questo, forse sarebbe il caso che l'Amministrazione comunale, una volta per tutte, si prende a quel famoso albo. Non lo so se che c'è un Albo infinito, voglio dire io e vi faccio una bella ma è una aggiornava, diciamo così è eufemistico è l'aggiornamento. Noi, come dicevo, abbiamo tre proposte, riteniamo importanti mettere sul tavolo della coprogettazione, allora a questo punto ritengo che vadano organizzati momenti appunto di ascolto, opt-out, obtorto collo dei massimi, perché ci sono i massimi sistemi ai minimi sistemi, noi facciamo parte dei minimi sistemi allo chiediamo ai massimi sistemi di buttare un occhio anche sui minimi sistemi,
Ma che deve appunto tenere conto il territorio delle associazioni, volevo ricordare un'altra cosa ieri, in pratica ci sono stati celebrati l'80 anni dalla della costituzione dell'UNESCO proprio il 16 novembre.
La prima città entrata nell'Unesco nel 1978 ed è quella della le grotte della Valcamonica, con i suoi dipinti preistorici, poi sa, facciamo i salti, ovviamente non è che li dico tutti i siti UNESCO, poi siamo arrivati noi nel 93 patrimonio UNESCO, cioè mondiale, cioè compreso il Mediterraneo, dunque non è che parliamo di cose al di fuori di ogni logica. No, quando parliamo di UNESCO, come appunto tutti sanno, ma come sapete non è solo materia, perché poi dopo due anni sono stati inseriti anche.
L'Ente Parco della Murgia Materana con tutte le chiese rupestri, anche l'Ente parco e dunque io ritengo che in questa sede è opportuno anche fare il punto, ma perché lo dico perché mi sono state dette alcune cosette, abbiamo alcune situazioni congelate, colgo l'occasione per informarvi di questo sperando che come la cattedra Unesco,
Forse non tutti sanno, ma presso Lubusz di ius, cioè la cattedra Unesco, che da un periodo a questa parte non so se dovrebbe essere rilanciata, presumo ed è la cattedra Unesco è presente dove stanno i siti UNESCO e che cosa serve la cattedrale servono anche la cattedrale esca serve proprio per seguire in acqua con tutti gli altri gli altri enti in maniera coordinata le attività che si possono fare diciamo a tutela del sito UNESCO ma non è finita.
C'è anche il Comitato Unesco, il Comitato Unesco.
Va oltre la dicitura il Comitato Unesco, è quella.
È quel diciamo, è il Comitato Unesco, non è altro che è fondato e costituito dalla base dai cittadini okay, questo comitato poi al di dentro ci sta la società civile e questo è il Comitato che serve poi apportare alcune iniziative sul territorio ed anche ed anche ad essere promotore della famosa del patrimonio immateriale della festa della Madonna della Bruna,
Ok ora io, ma questa cosa che alcune volte ci sono un po' di confusione rispetto a questa cosa, dunque io ritengo che i di invitare l'Amministrazione comunale o chi per essa di cercare di sollecitare in modo particolare gli enti preposti perché io a me mi è stata del 3 agosto, no va beh, ma questo è competenza dell'Università, questo è competente e non è così,
Perché se cominciamo a fare a comparti stagni.
Non ne parliamo più, allora forse potrebbe essere questa è un'occasione per cercare di coinvolgere gli enti che si sono un po', diciamo congelati in questa cosa qua per ripartire su questa. Su questa si invito a chiudere. Dunque ritenevo importante fissare queste due queste due queste due cose, perché dobbiamo superare l'equivoco in modo particolare.
Della portata importante del del della nomina del patrimonio immateriale dell'abbandono dell'Abruzzo.
E il Comitato Unesco, insieme a tutte le presenta alle alla società civile che porta avanti la candidatura. Non è una sola associazione. Grazie.
Grazie, dottor Giuseppe Cotugno della Pro Loco Matera e grazie a tutti i cittadini singoli, in rappresentanza di enti e associazioni per i loro preziosi interventi.
A questo punto passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno.
Con il dibattito aventi ad oggetto materia capitale del Mediterraneo e della cultura del dialogo per il 2026,
Prego i consiglieri che vorranno intervenire di accreditarsi.
Prego, Sindaco.
Mi sentite sì, ci tenevo a intervenire a chiusura di questa di questa fase di ascolto dei cittadini e delle associazioni e ad apertura del dibattito consiliare.
Per ringraziare la cittadinanza intera e la rappresentanza che è stata qui il giorno 10 e oggi, nel manifestare questo profondo interesse, questa grande aspettativa nei confronti di Matera 2026 è una conferma,
Di quello che ci aspettavamo, cioè il sentimento di partecipazione che presente nel dossier.
Che ha predisposto la Fondazione circa un anno fa e che si sostanzia di quelli che sono i richiami ai valori della cittadinanza attiva e della partecipazione, della condivisione, che saranno presenti non soltanto nel dossier, ma nella pratica della programmazione e della attuazione degli interventi.
Abbiamo anche visto come ha detto.
Gaspare Caglione che ognuno di noi legge nel progetto sul Mediterraneo una parte di sé della, io non non non penso al intanto al proprio interesse quanto alle proprie aspettative, ed è giusto che sia così. Il Mediterraneo è un Mediterraneo,
Non è un mare chiuso, è un contesto aperto, e lo intendiamo proprio con quella parola che utilizza il Piano Mattei come Mediterraneo allargato ed è allargato in termini geografici, ma anche in termini di contenuti e di temi, ovviamente nello schema che ci ha illustrato molto bene Rita Orlando la volta scorsa, ovviamente nella nostra attività di questi mesi ci siamo dedicati l'avevo già detto in precedenza alla ricerca di finanziamenti e al perseguire degli obiettivi che sono stati citati in alcuni degli interventi di oggi, che sono vitali a prescindere dalla dalla Città Capitale del Mediterraneo, la biblioteca, per esempio, avete letto sulla stampa la notizia che finalmente si è riusciti a costruire un tavolo.
Di confronto costruttivo per una risoluzione stabile dei problemi gestionali. Quindi, grazie all'impegno del Presidente Bardi, del Presidente Mancini e dell'università e ovviamente con il contributo che abbiamo dato come soggetti promotori di questo tavolo di confronto, noi di non noi dell'Amministrazione comunale di Matera, ognuno per la sua parte, ma soprattutto la Regione, con il finanziamento stabile delle di di delle spese di gestione e con il piano assunzionale di sei funzionari, più un bibliotecario e un bibliotecario, inoltre, aggiunto dall'Università della Basilicata. Io credo che anche uno dei grossi problemi che riguardava il settore culturale della città di Matera stia andando verso una rapida soluzione, ma tornando alla capitale mediterranea della cultura e del dialogo, torno a sottolineare l'importanza che ha il rapporto che stiamo costruendo con il Governo con il Governo significa in primis con la Presidenza del Consiglio, con il Ministero, con il Ministro e con il Ministero della cultura, con il Ministero degli esteri e con altri Ministeri e dipartimenti del Governo nazionale, volevo condividere con voi una notizia che abbiamo diciamo custodito in questi in queste settimane, ma che adesso finalmente ufficiale, ovvero la presentazione di un emendamento alla Finanziaria per garantire il sostegno ad un progetto triennale di Matera, Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, per un importo ovviamente proposto come emendamento di 23 milioni di euro. Io ovviamente lo condivido con voi el ed è il punto in cui siamo arrivati oggi. Uno dei punti su cui stiamo lavorando non è l'unico con il Governo. Ovviamente chiedo a ai partiti anche dell'opposizione, oltre che ovviamente della maggioranza, di attivarsi con i canali che possono avere su Roma, perché questo emendamento possa trovare sponda ed essere approvato e arrivare alla diciamo, all'approvazione finale.
Non per il bene di un'amministrazione o di una parte politica, ma di una città che abbiamo ascoltato in modo molto attivo e propositivo nella seduta del giorno 10 e nella seduta odierna, grazie e adesso la parola a voi, grazie della vostra attenzione.
Grazie Sindaco.
Prego consigliere Bernardi sì, grazie Presidente, un saluto a lei, a tutti i consiglieri comunali, ai cittadini presenti e da remoto, ovviamente anche agli Assessori, allora tanto io ringrazio anch'io sentitamente i cittadini che abbiamo ascoltato oggi è la volta scorsa, è un esercizio questo di di partecipazione e importante e ringrazio anche i Consiglieri che hanno firmato la mozione che sosteneva l'appello delle appunto associazioni, 69 associazioni che volevano essere appunto ascoltate per un percorso partecipato. Spero che negli ordini del giorno che appunto abbiamo presentato ora, mi accingo a leggerlo si possa in qualche maniera recepire il loro i loro auspici, ma ora dibatteremo anche su quello che, insomma, è la visione che anche ogni gruppo, ogni Consigliere ha di questo di questo titolo io sono, ripeto, emozionato, perché abbiamo portato avanti questa candidatura.
Proprio grazie all'ascolto dei cittadini. Vorrei citare un certo di un cittadino, in particolare Leonardo Fuina, che un giorno mi scrive un messaggio non so se è presente qui, ma comunque da remoto. Ci ascolta che mi ha parlato di questo titolo. Noi avevamo candidato già la città a diverse altre diciamo premialità attinenti al DNA materano e quindi una città come Matera, appunto stratificata su su secoli di dialogo, oltre che di cultura. Ci sembrava assolutamente adatto e quindi ringrazio proprio i cittadini di materia che hanno gli operatori culturali che hanno sempre queste idee e ovviamente ci deve essere la capacità di ascoltare e portarlo avanti. Quindi auguro a tutti noi buon lavoro. Io presento l'ordine del giorno,
Che.
In qualche maniera visto anche firmare, diciamo quindi contribuire i consiglieri di opposizione e per dare e provare a dare anche una visione di quello che deve essere un titolo che, come ricordava, Alessandro la Monica appunto della dirit Foundation, dovrebbe in qualche maniera incarnare anche una responsabilità sulla parola dialogo oltre che sulla cultura in questo momento storico dove appunto del Mediterraneo i venti di guerra sono notevoli non solo nel Mediterraneo, ma appunto anche l'Italia nel 2026.
Saremo capitale mediterranea e della cultura, ma l'Italia spenderà e della cifra record nella sua storia 33 miliardi di euro per una corsa agli armamenti scusatemi e cinque a leggere allora all'ordine del giorno che sarà in discussione insieme a quello del collega Ortu Augusto Toto e forse anche di qualche altro Consigliere allora Matera, Capitale Mitterrand nella cultura del dialogo 2026 premesso che il 2026,
Vedrà materia investita del titolo di Capitale mediterranea, della cultura del dialogo, il riconoscimento che pone la città al centro di una rete internazionale di cooperazione artistica diplomatiche civile tra i popoli del Mediterraneo premesso che la società civile materano con 69 organizzazioni enti operatori culturali, ha sottoscritto un appello pubblico volto a garantire che Matera 2026 sia un percorso di pace, diritti, dignità e dialogo autentico fondato su valori universali della cultura e della convivenza.
Tale appello chiede con forza, partecipazione, trasparenza, inclusione e responsabilità collettiva nella costruzione del programma e nelle scelte operative legate al progetto. L'esperienza di Matera 2019 Capitale europea della cultura ha dimostrato che il successo di una visione culturale dipende dalla partecipazione, con la cittadinanza e dalla capacità delle istituzioni di coinvolgere attivamente il test, il tessuto sociale e creativo premesso, infine, l'attuale fase richiede chiarezza sulla governance, le risorse economiche, sui processi decisionali e sui criteri di partecipazione della comunità materani lucano, considerato che è interesse dell'intera comunità di Matera e sia un progetto realmente condiviso, trasparente, è radicato nel territorio capace di rappresentare tutte le anime della città e del territorio circostante provinciale, regionale e meridionale nel dialogo del Mediterraneo. Considerato che è necessario che le istituzioni, insieme alla Fondazione Matera.
Ma Fondazione Matera-Basilicata dal 2019 diano seguito a una cabina di regia unitaria pubblica e partecipata, capace di coordinare idee, risorse e progettualità. Considerato che il dialogo tra i popoli, culture, religioni, principio fondante del titolo assegnato, non può prescindere dal rispetto dei diritti umani, della pace e della libertà di espressione, come richiamato anche nell'appello del 69 organizzazioni Matera, Città della pace, della memoria, della cultura condivisa, si ritiene che debba tornare ad essere il laboratorio di democrazia culturale e civile nel Mediterraneo e che materia 2026 non sia soltanto un evento, come si è detto, anche da parte di molti cittadini o insieme di eventi, ma un processo collettivo di rigenerazione e di responsabilità che parli al mondo con la voce autentica della comunità materana. Allora il Consiglio comunale di Matera impegna.
A Dio, piacendo il Sindaco, la Giunta e la Fondazione Matera-Basilicata dal 2019 a istituire una cabina di regia tra cittadini partecipata per materia. La capitale del Mediterraneo, della cultura e del dialogo. 2026, composta da rappresentanti del Comune di Matera, della fondazione delle istituzioni culturali, del mondo accademico e delle associazioni culturali datoriali, nonché delle istituzioni scolastiche materano e della provincia di Matera e della Regione Basilicata garantire trasparenza totale su risorse economiche e atti amministrativi, incarichi e scelte artistiche e organizzative legate al progetto, assicurando un utilizzo equo e trasparente delle risorse pubbliche destinate al progetto stesso, prevedendo criteri chiari per l'accesso e la distribuzione dei fondi e rendicontazioni periodiche accessibili al pubblico attraverso la sezione società trasparente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 attivare un processo di core di co-programmazione e coprogettazione permanente aperto e documentato per costruire insieme.
Il programma 2026, valorizzando le competenze artistiche, sociali e civili e civiche della città e del territorio lucano. Qui dobbiamo mettere un riferimento normativo che le stesse 68.000 associazioni ci tengono inserire, attivare un processo di co-programmazione. Abbiamo detto scusate promuovere materia come città della pace e del dialogo interculturale, coinvolgendo le reti euromediterranee, le Università del Mediterraneo, gli istituti di cultura e le comunità di migranti per costruire progetti comuni di scambio e cooperazione.
Non coinvolgere enti o istituzioni governative che abbiano rapporti diretti di sostegno o di cooperazione con governi irresponsabili, di politiche di occupazione, apartheid o violazioni dei diritti umani riconosciute dal diritto internazionale. Non coinvolgere e sostenere o invitare i soggetti che si facciano pubblicamente portavoce o promotori di tali politiche di occupazioni, apartheid o violazioni di diritti umani riconosciute dal diritto internazionale.
Privilegiare e sostenere le voci indipendenti artistiche, civili, accademiche che, in qualunque parte del Mediterraneo del mondo, promuovano la giustizia e la pace e la libertà e la riconciliazione tra i popoli, nel rispetto della verità storica e della dignità di ogni essere umano. Convocare con cadenza trimestrale e un Consiglio comunale aperto per verificare lo stato di attuazione del progetto e il rispetto dei principi di trasparenza, partecipazione e inclusione. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Bernardi, passo la parola al consigliere Toto, prego.
Grazie Presidente.
Un saluto agli astanti e a coloro che ci segue tutti coloro che ci seguono da casa anch'io mi volevo volevo porre i miei ringraziamenti a Leonardo Fuina, Presidente del ma TIF Mattei, materia International, Film Festival che è stato, diciamo, l'ideatore della candidatura,
Di Matera, Capitale mediterranea della cultura del dialogo, è subito dopo lasciatemi ringraziare anche l'allora sì, allora sindaco oggi consigliere comunale Domenico Bennardi.
Il quale ha da subito condiviso questa idea.
Trasformandola grazie alla Fondazione Matera, 2019 in un progetto vincente di candidatura.
Sì, è così, perché, grazie alla Fondazione Matera, 2019, attraverso le qualità dei propri addetti ai lavori con il progetto di candidatura, è terreno per immerse, è stata selezionata insieme alla città di Tétouan, per questo prestigioso riconoscimento,
Guardate, ognuno di noi può avere un proprio pensiero sulla Fondazione Matera 2019, possiamo contestare alcuni errori del passato, ma se non avessimo avuto la Fondazione Matera 2019, oggi non saremmo qui in questo Consiglio comunale aperto per poter parlare di questa ennesima occasione che ha la nostra città di essere ricordata non solo col quale tra le città più antiche del mondo,
Non solo con le città dell'UNESCO, non solo quale capitale della cultura del 2019 e quale capitale del Mediterraneo, della cultura, del dialogo del 2026,
Ma questo, ma grazie a questa nuova opportunità, spero.
Potremmo ricordare Matera quale città della riconciliazione.
Città della pacificazione, mi è piaciuto subito, questo termine è usato dalle associazioni culturali che, con un proprio documento, hanno chiesto una discussione aperta sul tema.
Dove la pace si costruisce proprio attraverso la cultura, promuovendo valori universali come il rispetto dei diritti umani e la giustizia, utilizzando la cultura come strumento per favorire la comprensione reciproca e il dialogo tra le persone,
In questo senso, l'educazione alla pace e il dialogo interculturale e la valorizzazione del patrimonio comune diventano fondamentali per superare i conflitti e costruire società più inclusiva e pacifiche.
La cultura è un pilastro dell'Agenda 2030 e può essere vista come strumento di sviluppo socioeconomico, contribuendo così anche la stabilità e la prosperità, pace e stabilità, la cultura non è solo un fine, ma anche un mezzo per raggiungere gli obiettivi globali, promuovendo l'inclusione sociale, la crescita economica sostenibile attraverso settori come l'industria creativa e la salvaguardia del patrimonio culturale.
Le guerre hanno da sempre accompagnato la storia degli esseri umani a scopo di espansione, sottomissioni, anche di liberazione.
Le guerre hanno comunque un aspetto comune, propongono provocano sempre di istruzione, l'eliminazione dell'altro e della sua cultura, la pace porta sempre a progressi perplesso degli esseri umani, dovrebbero averne più particolare cura,
Ma spesso lo dimenticano e cadono in quelle trappole, pensando di poter risolvere i problemi con la guerra e che e credo che sia un errore fondamentale degli esseri umani.
I conflitti, i conflitti prendono sempre più di mira il patrimonio culturale e quindi l'identità delle comunità nei conflitti più recenti il patrimonio culturale è stato danneggiato allo scopo di sconfiggere l'altro, distruggere la sua identità e poterlo assoggettare ma come la storia dimostra non si possa sopprimere completamente una civiltà, si può forse avere l'illusione temporanee di esserci riusciti, ma la stessa civiltà tornerà finché avrà la sua memoria, perché il patrimonio culturale è qualcosa di più complesso, comprende tutte le espressioni culturali tangibili e intangibili e naturale,
La cultura, il patrimonio culturale legate alla nostra identità sono componenti fondamentali della pace. È fondamentale sviluppare una cooperazione culturale che ci permetta di capire come i nostri culture possono unirsi per preservare il nostro pianeta da inutili conflitti. La pace deve essere intesa non solo come l'assenza di conflitti armati, ma come un progetto quotidiani, un processo educativo e culturale. Proprio questo dovrà essere il messaggio che noi dobbiamo lasciare ai nostri figli e alle nuove generazioni del futuro, ed è questa la direzione in cui noi tutti dobbiamo andare in materia capitale del Mediterraneo, della cultura, del dialogo per il 2026 e quell'occasione giusta per promuovere l'educazione alla pace e alla cultura come strumento di dialogo, tolleranza e cooperazione tra i popoli.
Nell'ultimo Consiglio comunale.
Prima di questo, avevo presentato un ordine del giorno che vorrei rappresentare l'intero Consiglio.
Premesso che il 28 novembre 2024 Matera.
È Tétouan, sono stati nominati i capitali Mediterraneo, la cultura del dialogo del 2026, che il titolo di Capitale mediterranea della cultura del dialogo è assegnata dall'Unione per il Mediterraneo della Fondazione Anna Lindh, che selezionano ogni anno in due città, uno del sud e uno del nord del Mediterraneo per un programma culturale annuale che valorizzi l'identità mar Mediterraneo, promuovere il dialogo interculturale e rafforza la cooperazione tra le città dell'area e un'iniziativa giovane che solo dal 2025,
Ha visto la sua prima edizione, con l'individuazione delle città di Tirano di Alessandria d'Egitto, che nel 2026 a con i diritti locomotiva ripeto sarà la città marocchine ditte due anni grazie a questo riconoscimento conferito dall'Unione per il Mediterraneo, dalla Fondazione andrà andamenti, le città ospiteranno dal marzo, dal 20 marzo 2026, giornata di apertura ufficiale della capitale mediterranea, della cultura del diavolo 2026 al 28 ottobre 2026, giornata di chiusura ufficiale della Capitale Mediterraneo, della cultura, del dialogo, dobbiamo 26, una serie di attività culturali che coinvolgeranno le comunità locali e Fourtou e favoriranno i bar i partenariati in tutta la regione mediterranea.
Il titolo del 2026 non è un punto di partenza, ma vanno continuazione in evoluzione del percorso avviato come Capitale europea della cultura del nel 2019 che Matera, dopo i successi di Capitale europea della cultura 2019, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della storia culturale tanto di diventare il cuore pulsante del Mediterraneo con il titolo di Capitale mediterranea della cultura del dialogo. 2026, considerato che questa nuova designazione di un capitale mediterranea della cultura e del dialogo per il 2026 posizione nella città dei momenti di Matera dalla sponda nord del Mediterraneo come possibile connettore.
Tra penso che l'abbiate letto, anche uno, è stato inviato a tutti quanti Haute seguirmi lentamente okay.
Tra Europa, Africa e Medio Oriente. Quel che questa occasione potrà contribuire così al rafforzamento del ruolo culturale diplomatico dell'Italia, un momento il sud della penisola, con il perno di dialogo, cooperazione e sviluppo tra mediterranea. Nell'Europa. Considerato che il progetto di terre emerse immerse progetto con il quale materia si è guadagnato, questo nuovo riconoscimento sarà accadrà, caratterizzato da un prodotto, da un approccio itineranti e partecipativo, che vedrà coinvolta non solo materia, ma anche le regioni circostanti del sud Italia, in un percorso che noi unirà comunità diversi con l'obiettivo di realizzare nuove relazioni, consolidando così il suo ruolo di ponte tra popoli e culture del Mediterraneo che, in un'epoca di divisioni e conflitti tragici, dobbiamo riconoscere il potenziale della cultura come strumento di coesione, fratellanza, vicinanza tra i popoli che il budget.
Come da dossier di candidatura è pari a 500.000 euro e, oltre a euro 200.000 da ricercare da sponsorizzazioni e che negli ultimi mesi, dal momento dell'insediamento dei sindaci, ci sono stati incontri con la Regione, il Governo, per ricercare altre somme per ampliare il programma che il soggetto attuatore del dossier di candidatura e la Fondazione Mach Basilicata,
Matera-Basilicata 2019,
Considerato inoltre.
Innanzi, infine che, in attesa di avere notizie certe circa la sua dotazione finanziaria per la predisposizione del programma definitivo di Matera, Capitale mediterranea, della della cultura e del dialogo tra il 2026, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad informare la Commissione preposta e il Consiglio comunale, oltre che la cittadinanza, circa le attività e le iniziative che verranno realizzate per dare concreta attuazione al programma in corso di definizione, a promuovere, in tutte le forme possibili di sito web social media, materiali, cartacei e digitali, merchandise, eccetera, eccetera. Il luogo di ci di Matera, Capitale Mediterraneo della cultura e del Diaco per per il 2026 a. Supportare e sostenere lo sviluppo di iniziative di collaborazione tra soggetti imprenditoriali, culturali e artistici associativi delle due città, capitali, a mettere in rete i luoghi della cultura, tra cui, in modo esemplificativo e non esaustivo, i siti archeologici. Evidenze naturalistiche architettoniche, richiese chiese rupestri, no, il patrimonio ecclesiastico, la, la rete di contenitori culturali, anche in un'ottica di incentivazione dell'offerta culturale. Arresti Lega costituire un tavolo permanente composto dalle associazioni che ne vorranno far parte. La Fondazione Matera 2019 l'Assessorato alla cultura del Comune di Matera alunni in base alla APTV valuta la Film Commission al fine di consentire una necessaria operatività per perseguire gli obiettivi e le azioni di reddito da realizzare.
Ad intraprendere tutte quelle iniziative utili e necessari per sviluppare una cooperazione culturale che permetta di capire come le diverse culture possono unirsi per preservare il nostro pianeta da continui conflitti e che la tolleranza reciproca che la comprensione dell'importanza del patrimonio umano potranno assicurare un futuro pacifico che rispetti la ricchezza culturale di ciascun Paese.
Grazie grazie, consigliere Toto.
Prego consigliere Santochirico,
Grazie Presidente.
Una prima impressione se questo Consiglio comunale era sembrato intempestivo.
Dalla discussione che c'è stata in stato intempestivo perché ritardato non antichi che la discussione e i contributi che sono venuti anche nella loro frammentarietà, nella loro differenza nella loro diversità, testimoniano la volontà di sapere e la volontà di partecipare.
Che prescinde, come ho già detto in altro momento e ripetuto ora, dei finanziamenti che ci sarà andiamo per ordine, su questo ci tornerò intanto partiamo da un punto.
Perché anche questo non è stato emesso, un è emerso nemmeno nelle relazioni introduttive che sono state fatte a questo non era dispiaciuto da ripreso sul Sindaco quando è intervenuto la seconda volta nel precedente Consiglio comunale merito e lungimiranza dell'inizio.
Nasce nel 2024 con l'Amministrazione Bernardi.
E aveva il merito, quella iniziativa, di mantenere un profilo internazionale della città dopo il 2018.
Di allargare in qualche modo la dimensione dello sguardo che passava dalle Group.
Al Mediterraneo, ampliando questa proiezione.
E infine puntare su due elementi che caratterizzano questo titolo discipliniamo cultura e dialogo che in qualche modo si riallacciano al profilo identitario e simbolico della città che ha giocato.
La scelta tematica, anche questa, mi sembra che sia stata una scelta intelligente.
Una scelta come dire, che ha accolto un segno totale.
Ho detto già in occasione, lo ripeto qui.
Per immersi nel Mediterraneo non è solo costa,
Il maggiore studioso del Mediterraneo che lo storico francese Fernand Braudel emergere dubbi in un testo che invito tutti a leggere perché il Mediterraneo non nasce, diciamo qui oggi.
Nel primo capitolo che s'intitola una Castella dice su una carta del mondo. Il Mediterraneo non è che una fenditura della crosta terrestre, uno stretto fuso che si allunga da Gibilterra list, lo dici Duets al Mar Rosso e un inc una fenditura nella crosta terrestre, e ciò vuol dire che, soprattutto all'interno di un uso e ora non mi ricordo che diceva Mediterraneo è un mare chiuso, ogni tanto lo stretto di Gibilterra sostanzialmente lo è, poi ha tanti significati aperti, ma coglieva questo aspetto. Il tema ed era giusto anche il metodo, la partecipazione degli artisti e interessa. Non lo segnalo qui perché è un tema che secondo me, sulla quale bisogna concentrare, perché può essere anche un possibile sbocco ulteriore e mette come output del progetto il manifesto della cittadinanza euromediterranea, che anche questo è, se non si riesce a declinare bene, un elemento che ci proietta nel futuro e che non circoscrive al momento attuale. Questo progetto, che noi andiamo a fare,
Devo dire che nella relazione della Fondazione sarò, diciamo Franco, come è giusto che sia, nonostante, voglio dire, l'apprezzamento e la stima che diciamo.
Tante ragioni, anche Rita nella relazione ho avvertito di un limite che bisogna evitare di correre.
Rispetto anche all'illustrazione del progetto, due elementi che mi hanno preoccupato e che spero che anche tramite oggi, durante la discussione, visto il periodo, si possa recuperare 1 una eccessiva attenzione all'autoreferenzialità. Mi riferisco anche ai circuiti elitari. Diciamo in qualche modo delle reti, lo dice uno che ante litteram proposi a De Ruggieri, che noi aderissimo a una delle organizzazioni internazionali o non mi ricordo qual era quella che era consulente all'epoca l'ex sindaco di Lille Katrin, che non mi ricordo come si dichiara che era stato Lilia era stata una delle città.
Della cultura europea, lo proposi ante litteram, quando questa attenzione non gira e l'altro elemento che mi è parso in qualche modo diciamo da considerare è proprio quello della costruzione del progetto del progetto. Ora lo dico, non so a qualcuno che ha detto il riconoscimento di Matera Capitale non è arrivato, oggi risale al novembre del 2024, cioè a un anno fa.
E purtroppo io dico fatto tiriamo la gestione commissariale, ma mi permetto di dire anche in questi cinque mesi probabilmente questo lavoro che stiamo facendo ora avrebbe dovuto essere già fatto, perché questo ci avrebbe consentito una maggiore circolazione delle informazioni. Anche il dibattito di oggi, che è venuto con le associazioni, sarebbe stato un dibattito più organizzato, più finalizzato, meno rimesso, diciamo così, alle all'estemporaneità le cose che si dicono, ma sarebbe stato più concentra.
La seconda, il secondo, dato che mi permetto anche qua di di cogliere sempre lo spirito di franchezza e di costruzione John, quanto più partecipata di questo progetto.
Non ci si può astrarre, come diciamo noi, abbiamo fatto questo Consiglio perché i consiglieri di minoranza hanno proposto una, una richiesta alla quale era vincolata la indizione di cui non è che arriva a caso, accogliendo ovviamente la sollecitazione che altrimenti non si sarebbe fatto questo Consiglio spieghiamolo perché altrimenti sembra che qualcuno che nasca da dal niente è però delle relazioni, io non ho sentito il riferimento che tante cose sul Piano Mattei, su cui ci tengo una ENS forse eccessivo, anche quello che pensi tu, ma non possiamo partire da a stralci dell'area attuale. Il Mediterraneo, anzi, è innanzitutto Gaza in questo momento qui il MED, perché Gaza non è solo quello che accade lì, ma è l'emblema. Di questo mi terreno di quello che è diventato che se lo combiniamo, quei meccanismi con i movimenti di immigrazione e con le politiche che vengono adottati ci fa capire l'importanza. Lo dico questo solo perché credo che vada recuperato, ma l'ho sentito nel dibattito e quindi è un elemento sul quale possiamo essere d'accordo, va recuperato profondamente il tema della valorizzazione della dimensione ideale e attuale pace, democrazia e libertà. Innanzitutto, questi sono i principi fondamentali su cui dobbiamo lavorare, non come sfondo, ma come motivo ispiratore anche in relazione al Manifesto dell'euro cittadinanza, e su questo mi permetto faccio una proposta concreta. Poi spero di andare velocemente perché vedo che ho impiegato 17 minuti. Credo che proprio su questo vada costruito un punto di riferimento. Una politica sui temi ci perdono, ma io permettetemi lo dico se non una mia fissa su questo, ma permette, io dico va costituito una l'ho detto in qualche altro giorno, lo ripeto ogni no e furono dei limiti del 2019, mi permetto di dire viviamo nella società dell'immateriale, viviamo per strada della digitalizzazione, eccetera, ma io credo che oggi come ieri, testimonianze anche fisiche, riempite di contenuti abbiano un ruolo, come è stato lo dicevo qualche giorno fa i tempi nell'antica Grecia, come sono stati richiese, come sono i palazzi comunali come la, l'arbitrio ed anche Trump, fra l'altro di trauma quello non lo prendete come esempio voglio dire, ma per dire che ci vuole anche un elemento e quindi io propongo che ci sia si vada anche verso una struttura materiale che sia il centro, una casa, chiamatela come volete voi ci sembra di casa della cittadinanza Mitterrand e vado e facciamo una proposta specifica, mi perdonerete, io non sono d'accordo perché il terminal bus, come nemmeno Angelo, d'accordo che si faccia dove la Torraca, io credo che lì ci voglia un elemento strutturale, che ci sia una cosa sulla cultura, il dialogo da meriterà. Facciamola lì nel centro della città, non in una zona periferica. Rapidamente sulle altre cose, chiudo che ho consumato quasi tutte isolamento, lontananza, marginalità, sviluppo sostenibile. Si faceva riferimento agli obiettivi dell'Agenda 2030 beni, tematizzando né mettiamoli al centro che l'euro cittadinanza. Dobbiamo costruire su questo e pongo un tema.
La demografia.
Perché, se mettiamo questo accento, siamo capaci anche di rideterminare meglio anche le politiche che ci possono essere su Mediterraneo offre. Ho fatto un accenno, il Piano Mattei, a meno che non abbiamo detto cose diverse. Il piano, in attesa del silenzio su quattro su quattro grandi progetti con un miliardo di di di di di euro stabilita la ripresa dell'Italia e 1 e 2 che vuole dalla dall'euro riguarda quattro progetti in Africa. Io non so quale può essere il nostro contributo, però starei attento a mettere come una specie di gioco come quelli di di di copricapo di due cose su questo e poi ti sfugge qualcosa in quel piano. Io non conosco prendevano insomma, il Piano Mattei è quello ammesso e non concesso che realmente mai, la luce che passi da essere da una specie, diciamo di agitazione, diciamo un po' propagandistiche per evitare l'immigrazione, sostanzialmente per dire andiamo a fare gli investimenti, la ma è storia vecchia e poi ci ritorneremo quindi su questi temi, scambi e cooperazione su questi temi. Qui facciamolo la seconda e la quarta proposta che veniva dentro che mi sembrano molto interessanti. Riprendiamo le.
Governance e gestione sforato e cerco di concludere la piena.
Spero ripeto, che questo Consiglio svolgerà, come dire, innesti una svolta.
Il processo finora ripeto, non lo dico come un'accusa, ma come una costruzione è stata troppo rarefatto, è troppo verticistico, starei attento anche a una visione tecnocratica di questo processo. Mi fa piacere se ciò 23 se so 30 milioni o se li diamo per questo emendamento, magari diceva qualcuno ci siano morti senza partito qua però quello che possiamo fare lo facciamo e anche qua poi misureremo gli emendamenti. Sappiamo Sindaco che è molto facile fatti, voglio dire,
Conta quello, diciamo che accade alla fine delle finanziarie e diciamo è un'altra storia, però io mi auguro che questa proposta voglio dire passi sia approvata e che abbiamo questa dotazione finanziaria perché sarebbe un ottimo risultato ruolo della Fondazione mi fa piacere, non c'è il collega dell'istituto e Augusto tutt'oggi abbia parlato della Fondazione, mi ricordo che siamo rimasti pochi isolati dopo il 2019 e 20, particolarmente avrò scritto quattro, cinque, sei, sette articoli su questo, ma non mira Roberti da sottoporre qualcuno. non mi sembra che ci sono stati molti difensori, eppure io sono stato uno critico verso la Fondazione, in passato ho scritto un libretto anche su questo però ho colto il ruolo e mi auguro ma su cui ci ritorneremo posto già il Sindaco della discussione su sul, sugli emendamenti eccetera ci ritorneremo, ma attenzione,
La Fondazione non può avere un ruolo di gestione delle iniziative culturali, guai ad accentrare guai se cambia il segno della fondazione, la fondazione di riprogettare la fondazione, di riprogrammare, ma i soggetti che devono mettere in campo iniziative sono i soggetti che fanno impresa culturale, sono le associazioni, sono i soggetti che fanno questo di mestiere di attività e che si impegnano su questo ovviamente sotto il controllo rigoroso della qualità.
Mi avvio a concludere.
Circolazione delle notizie nel dossier che è stato presentato si parla di web dedicato, mi pare che non ci sia ancora, salvo che mi sfuggono o non c'è.
Allora dico no, no, no, no, no, non lo dico come allora, perché dico ora non è che abbia affezioni, però, se io penso che fino a una settimana fa, 10 giorni fa, quando lo abbiamo posto noi, il problema non c'era, nemmeno il progetto che abbiamo presentato sul sito, non per anche qua lo dico come cioè non dobbiamo, lo dico anche al Sindaco e all'Assessore, l'altra volta c'è stata una che mi permetto di Zendesk, la franchezza lo diciamo, non lo diciamo al Consiglio comunale, voi dovete dire tutto il Consiglio comunale non è un affare privato, noi ne offre questo è un affare che riguarda la città e abbiamo tutti quanti interessi noi a sapere tutto. Poi è ovvio che non dipende dal Sindaco e dell'Assessore sia un obiettivo si raggiunge perché il noi apprezzeremo lo sforzo e il lavoro se si adoperano per farlo. Poi, se si sa che il Governo mette i soldi mica posso dire che è colpa del Sindaco, è colpa dell'Assessore se non arrivano, ma dico anche qua evitiamo, lo dico Sindaco e lo dico anche qua con chiarezza,
Il 2026 non sia un elenco, una serie di eventi di cui Matera è destinataria a me fa piacere che il 3 dicembre si tengano gli Stati generali della cultura, materia come sostenuto a Palermo, Firenze, eccetera sappiamo come si svolgono, sappiamo proprio che i disturbi ventiquattr'ore non so quanti lo sanno in questa città ho visto il panel dei relatori e meno male che ci stanno Paolo Montemurro e Raffaele Vitulli sono altrimenti non ci sarebbe stato. Manca un Matera, tranne ovviamente il Sindaco e l'Assessore che parlino.
Evitiamo, diciamo, questi prodotti confezionati altrove, che si portino qua che la città sia realmente protagonista, perché il dibattito che abbiamo avuto, ripeto, sia pure così frammentato e un dibattito che ci libera, tanta qualità, tanta voglia di partecipare, che bisogna accoglierla e bisogna organizzare, se facciamo tesoro anche di questo dibattito, vi ripeto al di là delle singole, lo dico anche all'assessore Rossi. È stato preannunciato un bando per la manifestazione di interesse e non vorrei che passasse il 2026 prima di farlo,
Perché per dire noi dobbiamo votare, dobbiamo avere la possibilità di dare, diceva qualcuno, dice, ma noi dobbiamo organizzare qualcosa, è vero, c'è il proprio delle risorse, lo sappiamo, no, no, però diciamo anche questo accada, venga fuori alla luce del sole, si raccolgano quelle che sono le disponibilità. Poi, ovviamente, si sa bene che si potranno fare i progetti se e quando i soldi ci saranno e io preferisco che ci siano 100 partecipanti in più e 10.000 euro in meno di contributi perché si sono tanti soldi, ma questi soldi non vengano utilizzati nel senso che abbiamo detto, io credo che purtroppo potremmo commettere alcuni degli errori che sono stati commessi anche nel 2019, ma io sono fiducioso che col dibattito questa sera e con gli ordini del giorno che impegneranno come dire, a una maggiore circolazione delle notizie, a darci la possibilità di dare contributi, ho fatto alcune proposte, alcune altre, insomma, non non le ho saltate per ragioni di tempo, però,
Che non sia solo spettacolo che non siano solo eventi che sia costruzione effettivamente di un'iniziativa futura che possa vedere Matera entro la cifra è stato eccessivo sviluppare nella sua propensione, diciamo voglio dire, diciamo di tipo di tipo di progettualità che lo che lo che lo contraddistingue tante cose, mi accontenterei se un terzo, un quarto, un quinto di quello di quello che però è importante avere quella tensione, perché quella ci fa capire come è possibile che Matera si ritagli un ruolo in questa logica qua e questo titolo e sperando anche che i contributi che ci siano abili una dimensione e una proiezione pluriennale non sono annuali, ma immaginiamo vincola anche noi Sindaco Amministrazione, Consiglieri cioè il fatto che noi impegniamo per un programma pluriennale ci impegna anche a impegna anche noi, le nostre risorse, la nostra programmazione poi a corrispondere a questo messaggio, a questo diciamo progetto che abbiamo presentato.
Grazie consigliere Santochirico, passo la parola al consigliere immigrati, prego.
Grazie Presidente, signor Sindaco, Assessori, Consiglieri cittadini ai cittadini presenti e collegati da casa. Oggi parliamo di cultura e vorrei partire da un'idea che considero sia fondamentale. La cultura non è solo ciò che vediamo nei festival e nei grandi eventi la cultura vive ogni giorno nel modo in cui trattiamo le persone in cui il modo in cui dialoghiamo, nel modo in cui ascoltiamo e nel modo in cui costruiamo comunità. Per questo sento la responsabilità di portare oggi un contributo che non si limita solo ai titoli o ai programmi, ma guarda l'essenza del nostro essere comunità perché Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. 2026 non è un'etichetta da esibire, è un invito, è un invito a ricordarci chi siamo e cosa vogliamo essere materia. È una città che ha saputo rialzarsi nei momenti difficili, che ha saputo reinventarsi, che ha saputo crescere con dignità e con coraggio, e questo spirito è ciò che ci rende davvero una comunità. Quando parliamo dei Mediterraneo, pensiamo immediatamente agli scambi culturali, alle relazioni internazionali e ai grandi eventi. Abbiamo sentito parlare l'altra volta nell'ultimo Consiglio della possibilità di avere ulteriori 5 milioni di euro per arricchire la qualità del nostro programma. È proprio oggi. Il Sindaco ci ha informato della concreta possibilità di ottenere anche ulteriori 23 milioni di euro dal Governo centrale tramite un emendamento, una notizia che rappresenterebbe davvero una svolta per la nostra città, perché con 23 milioni in più Matera, può immaginare non un 2026 1.000 impone il minimo indispensabile, ma con un triennio capace di trasformare davvero il volto della città.
E questo risultato non arriva per caso, perché arriva dal lavoro quotidiano che il nostro Sindaco.
Dalla sua capacità di cercare risorse ovunque di muoversi con credibilità nei ministeri, nelle fondazioni, nelle reti nazionali e internazionali e nella regione Basilicata e un sindaco che non si limita a gestire, ma che porta risultati concreti a casa ovunque si trovi l'opportunità.
Ma il Mediterraneo non è solo questo il Mediterraneo, anche il dialogo e il dialogo, se vuole essere autentico, deve cominciare qui, nella nostra città, nelle nostre famiglie, nei nostri quartieri e anche in questo Consiglio.
Ho letto l'ARIF, una riflessione che ha fatto il circolo, la scaletta che esprime perfettamente questo concetto, che non bisogna celebrare, ma bisogna costruire un percorso.
Ed è forse il messaggio più importante di questo Consiglio comunale aperto, ma sono stati interessante anche gli interventi del Sindaco di Miglionico, chi chiede di coinvolgere anche tutti i territori presenti e ha parlato anche del fallimento per loro del 2019, quindi tutti i territori limitrofi ma stesso discorso ha fatto anche la Presidente Ambrosecchio dell'associazione Monacelli, dove ha dichiarato l'assenza di dialogo anche con la vecchia Amministrazione stesso, discorso anche per la Pro Loco di Pisticci che chiede di essere coinvolto in questo progetto, ma anche l'apertura del Presidente Mianulli del parco per dire di coinvolgere il progetto. Quindi è avere una materia più aperta e più mediterranea.
Perché diciamo la cultura non è solo un contenitore da riempire, ma è un cammino da costruire insieme, con responsabilità, ma tira, questo lo sa, fare e permettere, non è una battuta uno slogan da campagna elettorale, lo ha fatto realmente nel 2019 quando ha stupito l'Europa mostrando non solo l'ASP non solo bellezza ma capacità organizzativa, creatività e senso civico e oggi possiamo farlo di nuovo in un contesto più ampio, più complesso e più ricco è quello del Mediterraneo, come ricordato dall'architetto, dall'architetta rito a Orlando e la manager culturale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, dove il percorso, questo 2020 sia già dell'età e ben definite, tra cui fatto anche dell'apertura. La data scelta per la Giornata mondiale della felicità del 20 marzo 2026, la chiusura del 28 novembre della giornata del Mediterraneo e poi anche una serie di iniziative con i 22 paesi mediterranei, quindi un po' un percorso serio, articolato che richiederà tempo, impegno e capacità.
E questo poi ci porta a un punto fondamentale che un progetto così ha bisogno anche di una guida solida, preparate e credibile, e il nostro Sindaco, Antonio Nicoletti, sta mostrando proprio questa capacità. La stabilità, l'equilibrio e la visione. Gestire un progetto internazionale non significa solo firmare atti o partecipare ad appuntamenti internazionali, significa rappresentare la città, saper dialogare, saper comunicare e il nostro Sindaco lo fa con naturalezza e voglio ricordare anche un episodio recente di un incontro con una delegazione internazionale dove il nostro Sindaco ha parlato di spagnolo con una fluidità che ha colpito tutti e non è un dettaglio da poco, perché nel Mediterraneo saper comunicare anche in più lingue significa essere credibili, significa essere accoglienti, significa anche essere protagonisti e noi siamo orgogliosi di avere un primo cittadino così preparato accanto al Sindaco. C'è anche il lavoro prezioso della nostra assessora osti del suo ufficio. E un lavoro complesso, spesso invisibile, portata avanti, nonostante le gravissime carenze di personale che da anni affliggono i nostri Comuni italiani. Eppure, nonostante queste dis difficoltà, strutturali, l'Assessorato garantisce qualità, tempi certi, relazioni con i Ministeri, fondazioni, associazioni e istituzioni internazionali.
Ora permettetemi l'ultimo passaggio che considero il cuore del mio intervento, che è quello che, se vogliamo parlare di Mediterraneo, dobbiamo parlare anche di inclusione, è stato anche detto durante degli interventi.
Il Mediterraneo alla fine è questo, è un mare che mette insieme le persone e un posto dove ci si incontra, ci si parla, ci si capisce anche se si tiene da storie diverse, allora mi chiedo molto semplicemente come possiamo parlare di dialogo nel Mediterraneo se prima non riusciamo a costruirlo più a Matera tra di noi perché il Mediterraneo non è solo un punto sulla cartina, è un modo di vivere, accogliere, rispettare ed ascoltare.
E l'inclusione per me parte proprio da qui saper vedere la fragilità delle persone, non girarci dall'altra parte,
L'inclusione non significa solo disabilità, inclusione significa dare dignità a chi vive un disagio mentale.
A chi, attraverso una fragilità temporanea o permanente, a chi, dopo un problema di salute, non può più svolgere il lavoro di una vita e rischia di sentirsi escluso dalla società, dal reddito e dalla dignità. La dignità di inclusione e quindi restituire possibilità e a dare a queste persone la chance di rimettersi in piedi, di trovare un nuovo lavoro, di continuare a mantenere la propria famiglia e di sentirsi parte della comunità e a questo è ciò che dobbiamo portare noi nel Mediterraneo, un modello di città e non lascia indietro nessuno che crea opportunità e che mette al centro non solo i servizi, ma le occasioni di vita e di lavoro. Nei prossimi mesi lavoreremo per presentare anche una nuova idea di città inclusiva, che guarda alla alla disabilità, alla salute, al lavoro e alla dignità sociale.
Una città che non protegge soltanto, ma che permette a ciascuno di sentirsi utile, attivo, protagonista della propria vita, prima di chiudere voglio lasciarvi con un pensiero semplice ma profondo, che credo che riassuma tutto quello che ho detto oggi e che non c'è cultura senza dialogo non c'è dialogo senza ascolto e non c'è ascolto senza inclusione grazie.
Grazie consigliere migranti, passo la parola al consigliere Tarasco, prego.
Grazie Presidente buonasera, signor Sindaco, colleghi e colleghe Consiglieri alle autorità.
Alla Giunta, ma soprattutto ai cittadini e alle cittadine che oggi sono presenti in questa, in quest'aula, in questa sala, perché va anche ricordato che questo Consiglio, fortemente voluto da molti Consiglieri e Consigliere, nasce proprio da quello che è stato l'appello delle 69 associazioni materani quindi capitale del dialogo oggi non è solo un titolo per noi diventa anche una una promessa e un titolo importante fosse, diremmo, il campionato mondiale, come qualcuno ha detto, da organizzare e carico di responsabilità, e lo abbiamo visto negli interventi di tutte e di tutti e il MIT italiano oggi non è solo un'area geografica, è una condizione di spirito, un intreccio di popoli, lingue, memorie, ferite e speranze in un luogo dove la storia ci ricorda ogni giorno, quando si è difficile, ma anche necessario ricostruire ponti quando i muri sembrano più solidi del dialogo. E allora siamo convinti sicuri che in materia 2026, si deve essere una grande occasione di crescita culturale e turistica economica per la nostra città, ma deve essere soprattutto e prima ancora, una occasione di verità e coraggio lo diceva il consigliere Bernardi in un momento storico in cui la storia oggi, e ci parla di un mondo che è incattivito per questo, al di là di tutto quello che potremmo organizzare e.
I modi in cui andremo a declinare. Il concetto di cultura e di dialogo capitale del dialogo oggi deve dare prima di tutto però voce a chi la voce non ce l'ha e come ci chiedono le associazioni del nostro territorio, della Basilicata della Puglia, anche aprire le piazze, i teatri, quelli che abbiamo i propri spazi coltura Ali a tutte quelle,
E a tutti quegli artisti intellettuali, ai cittadini che in tutto il male di tutto il Mediterraneo, lavorano per la pace, per la giustizia, per la conciliazione e il dialogo, quindi, non deve essere semplicemente un patrocinio, un luogo da abbinare a questi eventi, nelle linee programmatiche che abbiamo anche condiviso qui in Aula a giugno luglio, insomma in piena estate.
Abbiamo fortemente dibattito come Matera si caratterizza come città della cultura e quindi la cultura in questo caso deve essere vera, non può essere neutra, deve stare dalla parte della vita, della libertà e della verità e sono sicuro che noi Consiglieri Consigliere, vigileremo in quest'Aula affinché si possa costruire questo programma partecipato e ci ha chiesto, soprattutto dai cittadini, di un percorso che oggi faccia sentire ogni materano parte di un progetto comune, di un messaggio comune, soprattutto di pace, cioè realizzare un fuoco che possa in questo caso riscattare tutto quel pane che è intorno a al braciere.
L'abbiamo dimostrato nel 2019 di saperne di nascere grazie alla cultura e alla solidarietà, e per questo vorrei che Matera 2026 fosse ricordata come l'anno in cui questa città, ancora una volta, scelse di stare dalla parte giusta della storia facendo della cultura non un privilegio ma un diritto, non un linguaggio esclusivo, ma un po' un ponte di pace fra i popoli, ma veniamo a l'aspetto ora più operativo e organizzativo di quello che potrebbe essere, come noi immaginiamo, il 2026 e sicuramente dobbiamo partire da quello che di buono. Il 2019 ci ha consegnato, e alcuni di questi aspetti e capacità organizzative migliorarle e.
Dalla lettura e dall'ascolto di quella che è stata la presentazione del dossier di candidatura. L'invito del del bando chiamava ci ha chiamato a declinare la propria identità culturale in relazione alle grandi sfide dell'area mediterranea, fra cui proprio cambiamenti climatici e transizione ecologica, inclusione, cittadinanza partecipata e innovazione e Matera. Ha risposto, se non sbaglio, con quattro aree tematiche. Ambiente e territorio, relazioni, legami sociali, sviluppo umano e qualità della vita e trasformazioni digitali messi insieme ai test trasversalmente queste clan. I quattro aree tematiche pongono l'attenzione, poi saperi locali, alle tradizioni e alle pratiche comunitarie. Alienazioni condivise fra le sponde attraverso quattro parole chiave stratificazione, contaminazione, lontananza è transumanza in questo quadro, in questo scheletro abbiamo deciso di presentare anche un ordine del giorno o di.
Che è dedicato a acqua è energia come due grandi temi da inserire all'interno di quello che già l'ampio dibattito e delle ampie proposte presentate dalle dalle associazioni, da una parte ci sono anche due ordini del giorno che.
Ci chiameranno a discutere di questo è un momento particolare della crisi idrica e la basic delicata sta vivendo o dalla minaccia del deposito di scorie.
Nucleari, ma al di là dell'aspetto gestionale, questi temi si possono affiancarsi alle tematiche proposte dalle associazioni, perché sono elementi che proprio definiscono le relazioni fra i popoli del del Mediterraneo. È prima di presentare meglio poi le le proposte sulle quali impegneremo il Sindaco e la la Giunta. In questo contesto ho fatto delle difensori di su come le buone pratiche abbiamo ascoltato l'intervento di di di più Acito sono proprio quei sapori e saperi scusate attraverso i quali i popoli del Mediterraneo si sono confrontate. Condividiamo questo titolo una città del Marocco e penso allora quindi alle Torri del Vento, i sistemi degli orti saraceni nell'entroterra invece del di materia di Tricarico, ah ah, ah, la torre dell'acqua nei topi, alle case di terra, i pozzi di ghiaccio, a tutte queste buone pratiche che nel Mediterraneo e le civiltà hanno saputo condividere e fare del Mediterraneo un luogo abitabile e.
Generoso e quindi proprio su lo confronto di queste buone pratiche sono venute fuori delle idee che oggi voglio condividere con voi, da realizzare all'interno del programma di Matera, 2000 26 e.
Uno fra tutti è la possibilità di realizzare un mercato dei sapori del Mediterraneo, magari proprio riqualificando la zona del mercato di via via Ascanio perso. Noi diciamo sempre quando si è soddisfatti di un viaggio, bisogna portare le mani piene, la mente piena e la pancia piena può diventare un luogo proprio di di conoscenza di quelle che sono le culture del nostro territorio e del Mediterraneo in particolare. E poi l'idea di.
Dove poter realizzare. Questo ne avevamo già parlato con l'Assessore ossidi una banda municipale realizzata con i ragazzi che studiano strumento musica in tutte le scuole del del del nostro territorio. La musica diventa un un linguaggio universale e quindi un modo, anche.
Per come dire aprissi a scambi anche gemellaggi con tutte le realtà che.
Circondano il nostro, il nostro territorio. L'ordine del giorno quindi, come avete in parte già capito da questa mia presentazione, impegna quindi il Sindaco e la Giunta, prima di tutto a portare all'interno di quello che poi saranno i dibattiti delle attività di Matera. 2026 inserire nella programmazione ufficiale una macroarea tematica denominata acqua, energia e futuro del Mediterraneo. Se l'acqua è vita, il futuro, l'energia e il futuro. Organizzare dei forum proprio nel Mediterraneo sul tema dell'acqua dell'energia, ma soprattutto delle buone pratiche, realizzare percorsi quindi didattici e il coinvolgimento del delle scuole e e soprattutto valorizzare,
Attraverso le competenze ed esperienze locali, la possibilità, la coprogettazione di queste iniziative, utilizzare poi magari verificate e valutate nell'ambito dell'opportunità dei finanziamenti disponibili, abbiamo parlato ora di un emendamento che porterà buoni milioni Queen in città, l'attivazione di un contratto istituzionale di di di sviluppo come è stato per materia dal 2019, quindi finalizzato proprio a sostenere interventi strutturali e infrastrutturali e ambientali utili dal programma.
2026, quindi, destinati a restare offre l'anno della candidatura, è uno di questi, potrebbe essere proprio la riqualificazione del mercato di via Ascanio Persio, grazie grazie, grazie Consigliere Tarasco, passo la parola al Consigliere De Mola prego,
Sì, grazie Presidente, un saluto al Sindaco, alla Giunta, ai colleghi consiglieri ai cittadini presenti.
Niente, io sarò anche questa volta una voce fuori dal coro, perché mi devo caratterizzare farà anche impopolari quando mi prenderò il co-housing tanti e ho ascoltato con molta attenzione e di interesse gli interventi delle associazioni dei liberi cittadini che hanno sono intervenuti prima dei Consiglieri.
Chiaramente tutti sono dei portatori di interesse nel mondo culturale, sul tema di Matera, 2026, capitale della cultura e del dialogo del Mediterraneo e francamente mi aspettavo una visione più approfondita sui temi culturali delle associazioni che hanno sono intervenuti questa sera dove potesse anche diventare spunto di idee e quindi, onestamente, invece, ho visto più questo approfondimento dai consiglieri che sono appena intervenuti. Quindi, nelle nelle materie delle buone pratiche, del dialogo, dei contenitori culturali, tutti i temi e sicuramente sono quelli che.
Poi porteranno un valore aggiunto alla città di Matera,
Perché ridi Consigliere tu puoi fare il tuo intervento, io a me piace essere sempre schietto.
E invece gli è sembrato forse forse, anzi, non tutti, ma alcuni sono venuto già con dei progetti, hanno depositato progetti fughe in avanti, anche un po' irrispettosi per altri operatori culturali che, dove bene ha detto la l'Assessore ossidi sembra eravate anche voi presenti l'altra volta all'altro Consiglio diceva che ci sarà una manifestazione di interessi, un bando, quindi è l'ora, sarà il momento della presentazione dei progetti. Volevo dire questo perché mi è sembrato questo, almeno che forse ho capito io diversamente, però, ho visto alcuni che parlavano di progetti specifici, alcuni delle associazioni, quindi questo mi è sembrato poi se ho capito male, io e io ho difficoltà nella nella nell'apprendere, però io invece ho apprezzato più gli interventi dei consiglieri che erano i temi che sono quelli che saranno poi.
Portati avanti, spero da da da da Matera. 2026 e quindi e questo era il mio intervento perché mi aspettavo un po' di più consigliere Bernardi, avete voluto con forza, però diciamo portatori di interesse, ma al momento giusto, quando si farà il bando, invece, mi aspettavo più una discussione aperta sui temi di Matera 2020, sì, questo è il mio intervento, grazie.
Grazie, consigliere De Mola prima di passare la parola al consigliere violetto pubblico, con l'intervento del Sindaco, troppo è soltanto una comunicazione, devo purtroppo andare via, mi dispiace dover lasciare l'Aula.
Ascolterò gli interventi da dalla registrazione, non potrò intervenire ulteriormente, perdonatemi,
Grazie Sindaco, passo la parola al consigliere violetto, prego.
L'Ente approfitto per salutare, il Sindaco va via.
La candidatura e poi la vittoria di Matera come città capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, a mio avviso ha avuto degli sviluppi sorprendenti, certamente non è un evento che giunge inaspettato anche leggendo il le application form è un evento, è un titolo che giunge in continuità con Matera, Capitale europea della cultura, 2019, tuttavia, profonde differenze con il titolo precedente ha profonde differenze, soprattutto dal punto di vista soggettivo, cioè dal punto di vista della città, una città che affronta questa.
Questo cammino, questo percorso con una consapevolezza ben diversa del proprio ruolo. Penso che tutti ricorderemo il 14 ottobre 2014, quando Matera è stata è stata nominata, è stata scelta come capitale europea il 17 ottobre 2014, quando materia è stata scelta come Capitale europea della cultura per il 2019. Io penso che ci fu un'emozione collettiva, ci sentimmo onorati, ci sentimmo quasi increduli di aver vinto il titolo anche confrontandoci con città più grandi probabilmente di maggiore tradizione culturale.
Un titolo ricoperto già da altre città, molti italiane molto importanti, potrebbe essere Genova, ma tante altre città questa volta accade a mio parere un po' l'inverso.
Matera, a questa volta la responsabilità a lei di dare lustro ad un titolo che è del tutto nuovo Matera, è una città che ha acquisito consapevolezza delle proprie potenzialità, del proprio ruolo, della grandezza, della propria cultura di quanto può dare ai cittadini della europei e del mondo intero. Quindi, questa volta non è una città che guarda stupita ad un riconoscimento, ma è una città che sa di essere entrata in una in un livello culturale ormai elevatissimo e sa di dover rispondere a determinati standard. Sa di dover essere lei a dettare il livello di questo di questo titolo, quindi Matera, questa volta ha una responsabilità anche più grande di quella che ha rivestito come Capitale europea della cultura.
E questa responsabilità deve indurci a non cadere in un equivoco, a non ricondurre e il diciamo il progetto della Fondazione in verità non lo fa, ha fatto a non ricondurre questo titolo al turismo a non parificare ancora una volta, come molto spesso si fa la cultura con il turismo a non vedere la cultura funzionalizzata strumentalizzata all'idea del turismo non ci può essere sovrapposizione tra queste due tra questi due i,
Grandezze che sono del tutto del tutto diverse, quindi dobbiamo trattare invece questo titolo per quello che è leggendolo nella sua interezza e quindi prendendo la cultura ed il dialogo come un in via di come una espressione che non può essere divisa in sé, quindi siamo ca capitale della cultura e del dialogo perché la cultura non può che nascere dal dialogo dal confronto tra soggetti diversi.
Perché i monologhi possono forse insegnare qualcosa a qualcuno, ma è dal dialogo che si cresce, non è un caso che.
Forse le testimonianze scritte, le prime testimonianze scritte, organiche del pensiero filosofico siano in forma dialogica. No, pensiamo i dialoghi di Platone, perché c'è necessità di confrontarsi per per crescere e noi dobbiamo essere consapevoli pure due però del contributo che possiamo portare in questa crescita a livello mediterraneo, capacità che ci deve consapevolezza che ci deve venire anche dagli interventi delle associazioni di quest'oggi che ci parlano di un po' di un panorama culturale ricco e variegato di un panorama culturale che tocca tanti.
In tanti aspetti e tanti tante caratteristiche proprio dell'umano, che cosa ci hanno chiesto i cittadini?
Ci hanno chiesto di non fare di questo titolo una occasione commerciale che dura un solo anno e qui si perde, ci hanno chiesto di gestirlo con equità, di gestirlo con apertura e con collaborazione a tutti alla, attraverso anche la coprogettazione, ci hanno chiesto di partecipare tutti ad armi pari per solide ARCI tutti quanti.
Dalla mediocrità e migliorare in particolare mi ha colpito.
Devo dire, l'intervento del rappresentante di Disma, anche con grande semplicità, ci ha portato una verità grandissima, il il dialogo va coltivato anche nelle condizioni peggiori Disma che cosa fa Disma entra nelle carceri.
Dove ci sono tanti rappresentanti dei paesi del Mediterraneo, ce lo dobbiamo anche dire, eppure con questi, eppure, nelle condizioni peggiori il dialogo va va ricercato perché, se vuole essere crescita, il dialogo deve essere capace di essere in tessuto non solo non solamente attraverso le élite culturali bensì anche con gli esponenti di tutte le culture, anche quelle che sentiamo a noi più lontane proprio perché il dialogo deve essere,
Capace di avvicinare le persone. Il dialogo, poi, e anche.
Utilità, l'intervento della Protezione civile sarà una de una deformazione professionale, ma pensare al dialogo come momento di crescita.
Momento di scambio di esperienza concretissimo tra volontari della Protezione civile che si incontrano e si scambiano buone prassi, secondo me è un'idea vincente, quindi da questo titolo che nasce un po' possiamo dire nebuloso, tant'è vero che noi abbiamo un programma, un progetto che poteva essere realizzato con 500.000 euro poi magari ci troveremo a declinarlo con e mi auguro che sia così con un budget ben superiore allora dal forum della.
Della Fondazione noi dobbiamo prendere, vi evidentemente le linee guida e dobbiamo prendere i valori che ci sono, ci sono tutti.
E li svilupperemo, dovremmo essere impegnati a svilupparli nella maniera più solidale, più seria, meno di parte più funzionale ai nostri territori, che hanno bisogno di crescere, come ha detto bene il Sindaco di di Miglionico, perché questa è una occasione e non ce ne sono tante e paradossalmente è un'occasione che parla di Mediterraneo, ma che può guardare alle nostre aree interne che tanto bisogno hanno di essere rilanciate in ogni maniera. Grazie grazie consigliere. Quello che tu passo la parola al Consigliere Paparelli per una comunicazione. Prima di passare al registro l'ingresso in Aula, il Consigliere videosorvegliare, diciamo.
Grazie, signor Presidente, non prendo la parola per fare il mio intervento, gradirei farlo alla presenza del Sindaco. Vedo che ci sono ancora diversi Consiglieri, colleghi e colleghe che si sono iscritti a parlare. Credo che sia importante. Ovviamente il Sindaco è andato via, sicuramente aveva un impegno improrogabile e non quindi doveva necessariamente andar via dall'Aula. Però credo che sia importante la sua presenza, non tanto perché non possa ascoltare gli interventi da remoto che può fare in qualunque momento, come possiamo farlo anche noi, ma soprattutto perché alla fine di questo dibattito noi dovremo produrre, voglio immaginare, voglio sperare da parte nostra c'è tutta la massima volontà, buona volontà, un unico ordine del giorno unitario, possibilmente di questo Consiglio comunale e quindi credo che la sua presenza, la sua capacità di mediazione, la sua capacità di ascolto potranno essere importanti per arrivare a questo risultato comune per l'intero Consiglio comunale e che raccolgo ovviamente anche tutte le speranze, le istanze e le proposte che sono arrivate dai tanti interventi dei cittadini ai cittadini e associazioni di questa città, per cui, Presidente, volevo proporle di aggiornare questa seduta un altro momento, confrontando l'agenda del Sindaco, con gli impegni che già abbiamo da parte di questo Consiglio comunale ad altro momento in un'altra seduta. Prego,
Sì, sì, no, no, questo modello lo decida, la Conferenza che per me più interventi ci sono, anche da parte delle associazioni è meglio eh no, io non non limiterei, però è una discussione che al limite farà la Conferenza dei Capigruppo deciderà però la mia proposta in questo momento e di aggiornare questa seduta grazie Consiglieri Cifarelli, allora, prima di mettere in votazione l'aggiornamento della seduta del presidente, passo la parola a Saverio, cito,
Noi abbiamo l'esigenza di dimostrare che il dialogo non solo lo auspichiamo a livello mediterraneo, quando riusciamo a farlo anche a livello locale, per cui spero che si possa condividere un ordine del giorno unico che sia più forte possibile anche nei confronti di chi dovrà poi gestire tutta la procedura il progetto e tutto quello che dovrà seguire e quindi,
Penso di dover condividere la proposta di sospensione e quindi di aggiornamento dell'ordine del giorno e aggiungo un altro elemento, abbiamo bisogno per rendere possibile lo svolgimento di alcune attività che sono state organizzate dal Gruppo dei 5 Stelle di ad anticipare un po' il Consiglio prossimo venturo dalle 14 alle,
Dalle 16 alle 15, perché alle 18 comincia un'altra cosa e mi pare che sia da rendersi disponibile qualche sacrificio, do riporteremo la quindi Kanza sarà un po' più breve per tutti quanti, quindi, se condividiamo l'aggiornamento e in più,
Anticipazione, ovviamente, informando i consiglieri che non sono presenti di questa anticipazione alle 15 del Consiglio di lunedì, potremmo fare due cose utili, grazie grazie, consigliera, Cito accolgo anche la sua richiesta, pertanto mettiamo due votazioni.
La prima votazione sulla proposta fatta dal Consigliere Cifarelli per aggiornare la seduta e la seconda proposta per il Consiglio fatta dal Consigliere, Cito, per anticipare l'orario alle 15 anziché alle 16 per il Consiglio di venerdì 21.
Prego Consigliere, se vuole, può prendere la parola consigliera, Cito, volevamo sentire anche noi.
Pertanto procediamo con la prima votazione per l'aggiornamento di questo Consiglio.
Sì, la data di questo con l'aggiornamento di questa seduta sarà definita in una Capigruppo.
Non vi alzate consiglieri, c'è l'altra votazione per l'anticipo dell'orario del prossimo Consiglio.
Un attimino Consiglieri, vi chiedo di rimanere nelle proprie postazioni un attimo di pazienza.
Con 29 voti favorevoli viene, la seduta, è aggiornata, mettiamo invece adesso a votazione l'anticipo dell'orario alle ore 15.
Ah okay.
Aspetta un attimo.
Angelo, lasciamo stare, Angelo Angelo.
Procediamo con l'altra votazione per l'anticipo dell'orario alle ore 15 anziché alle ore 16 del Consiglio del 21 novembre prossimo, grazie.
Con 29 voti favorevoli, 1 astenuto del consigliere Antezza e un non votante del consigliere Colucci si conferma l'anticipazione del prossimo Consiglio alla data del 21 per le ore 15.
Buona serata a tutti, sono le ore 19:50. Dichiaro chiusa la seduta buona serata.
