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Consigliere Bonello.
Consigliere Emanuele, non riesce allungarsi.
Buonasera a tutti i cari colleghi.
Un po' di silenzio e stiamo per iniziare.
Buonasera a tutti, cari colleghi, sono le ore 18:21 inizia ufficialmente, il Consiglio comunale della città di Matera ha convocato per oggi, lunedì 15 dicembre 2025 con nota protocollo numero 0 12 83 82 2025 del 4 dicembre 2025.
Passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, dottoressa Virginia Terranova, per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti.
Nicoletti, Antonio.
Manuel Doriano.
Liturgici Francesco presente elettrico, Antonio presente, Niglio, Pasquale, presente, Toto Gusso presente Sasso Vito.
Assente ceruleo, assente presente.
Morelli, Mario.
Presente al sito Francesco Saverio Giovanni presente Nicoletti Giuseppe.
Assente dichiarati Marco presente Cifarelli, Roberto.
Presentino Giovanni presente, violetto, Adriana.
Presidente, la polla, Angelo presente Suriano, Roberto presente.
Braia Donato, presente Antezza Annunziata, presente Rubino Angelo.
L'Ente Perniola Tommaso presente.
Cotugno Angelo Raffaele presente Greco, Francesco Paolo presente, casino Nicola presente, De Mola, Gianfranco Martok, sa Fortunato presente Colucci, Luca presente schiavo, Domenico presente Montemurro, Angelo assente Tarasco, Saverio presente Bennardi, Domenico Presidente Santochirico, Vincenzo presente Rizzi, Marina presente.
Okay 30 gennaio.
29 sì.
Accertata la presenza del numero legale con un numero 29 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto, si svolgeranno nella seduta odierna i consiglieri immigrati, Marco Cerroni, Dominique, è Grieco, Paolo.
Prima di passare alla trattazione dell'unico punto all'ordine del giorno, volevo rendere partecipe l'intero Consiglio di alcune mie considerazioni relativamente alla visita istituzionale che mi ha visto impegnato durante lo scorso weekend la città distrettuali in Marocco.
Una visita istituzionale di grande valore nel percorso verso Matera, 2026, capitale mediterranea della cultura e del dialogo.
Ho partecipato alla missione istituzionale insieme all'assessore Giuseppe casino, a Rita, Scalcione, Rebecca Raponi della Fondazione Matera-Basilicata 2019 alla direttrice dell'Istituto italiano di cultura, Carmela Callea e ad Alessandro la Monica della Fondazione Anna Lindh, vivendo due giorni di incontri intensi e di proficuo confronto con le istituzioni marocchina un'occasione importante per rafforzare il dialogo tra le sponde del Mediterraneo, costruire relazioni durature e condividere una visione culturale comune fondata sulla cooperazione, sulla pace e sul rispetto delle identità. Un sincero ringraziamento al Sindaco per l'accoglienza Mustafà Bakuri e dalla città di Tétouan per l'accoglienza e la disponibilità dimostrate Matera, guardo al 2026 con responsabilità consapevole che la cultura è uno strumento fondamentale di dialogo e sviluppo condiviso, convinto sempre di più.
Che il futuro del Mediterraneo è un incrocio di sfide urgenti e opportunità strategica. Desidero pertanto consegnare al nostro Sindaco, Antonio Nicoletti,
La targa che abbiamo ricevuto,
Come delegazione nell'incontro che si è svolto venerdì 12 a Tétouan e che voglio consegnare al Sindaco.
Prego, Sindaco.
Passo la parola all'assessore casino per una dichiarazione su questa visita istituzionale, grazie.
Buonasera a tutti. Signor Presidente, signor Sindaco, Consigliere e Consiglieri, intervengo per riferire quanto accaduto a Tétouan nelle scorse ore per portare il riconoscimento e la gratitudine dell'intero Governo di Tétouan verso la città di Matera. Ho partecipato alla missione insieme al Presidente Braia, in rappresentanza del nostro Sindaco, ma anche dell'Assessore orsi, con delega alla cultura e a Matera. 2026, la missione ha assunto un particolare rilievo istituzionale, poiché Tétouan, come sappiamo, sarà insieme in materia. Nel 2026, la seconda città, capitale della cultura e del dialogo, siamo stati felici di poter lavorare anche insieme alla Fondazione Matera-Basilicata 2019, che è stata degnamente rappresentata attraverso le presenze di Rita Scalcione. Rebecca Raponi al programma. Nella giornata di venerdì ci sono stati dei momenti istituzionali, dapprima in comune e successivamente nella città storica e con la società civile e soprattutto nella giornata di sabato abbiamo potuto confrontare i programmi delle due città, anche ritrovando punti di incontro e di contaminazione. Ci siamo lasciati al termine di questa due giorni con la prospettiva reciproca, di continuare a collaborare insieme, di far dialogare le istituzioni in questo momento importante e di dare sempre maggiore forza a quello che è il Piano Mattei che individua nel Mediterraneo e nel rapporto tra Europa e Africa un ambito prioritario di cooperazione e partenariato.
La presenza dell'ambasciata ha rafforzato il nostro lavoro, la disponibilità del Governo italiano a Rabat è stata totale nei confronti della città di Matera e siamo qui oggi a portare il riconoscimento e l'apprezzamento e anche la gratitudine del governo marocchino e delle istituzioni italiane grazie ancora e buona serata a tutti grazie all'Assessore casino, vorrei passare la parola alla dottoressa, ritornando della fondazione del 2019 a manager culturale per una considerazione sull'Avisio prego,
Innanzitutto, grazie Presidente, grazie all'assessore casino.
Da quello che mi riferiscono le mie colleghe è stata una visita molto proficua, grande accoglienza per la delegazione di.
Di Matera importantissimo, come diceva l'Assessore Cassino, la presenza del Governo italiano attraverso l'ambasciata, l'Istituto italiano di cultura del Marocco, che ha sede a Rabat e che conferma l'attenzione su materia, attraverso la direttrice Callea, importantissimo, aver scambiato i programmi, importante anche aver incontrato la scena creativa locale, che è desiderosa di essere parte del programma di Tétouan, ma spetta anche di poter collaborare, ovviamente con i nostri artisti da questo punto di vista, Anna Lindh foundation conferma l'intenzione e l'interesse a creare uno scambio, un programma di residenze artistiche destinato agli artisti di Matera. È agli artisti di effettuarne, quindi arrivando degli scambi, e naturalmente diciamo la fondazione è nel suo ruolo, insieme al Comune pronta a dare, diciamo, dare ancora più sostanza al programma e a mettere in atto tutto quello che servirà per consolidare le reti nel Mediterraneo. Grazie,
Grazie, dottoressa Orlando. A questo punto vi do lettura dell'unico punto iscritto all'ordine del giorno dibattito avente ad oggetto Matera, Capitale mediterranea della cultura, del dialogo per il 2026 confronto e coinvolgimento del territorio nella coprogettazione co-programmazione e delle attività culturali relativi ordini del giorno. Ricordo a tutti i Consiglieri che nell'ultimo Consiglio su Matera, Capitale del Mediterraneo, sono stati presentati numero tre ordini del giorno, il primo primo firmatario consigliere, Bernardi e altri Consiglieri, il secondo come primo firmatario Toto e altri Consiglieri, il terzo primo firmatario Salasco ed altri Consiglieri. Oggi invece, abbiamo ricevuto il quarto ordine del giorno come primo firmatario, il consigliere Saverio acido più altri consiglieri di maggioranza e di minoranza che vi presento. Essendo anch'io uno dei firmatari dello stesso e su richiesta dello stesso consigliera, Cito.
Matera, Capitale del Mediterraneo, per la cultura del dialogo 2026, una strategia di sviluppo basata su talenti, innovazione, pace e integrazione del Piano Mattei.
Premesso che la città di Matera è stata insignita del titolo di Capitale del Mediterraneo per la cultura del dialogo 2026, considerando un'opportunità strategica per consolidare il suo ruolo di centro, di pace, di cooperazione e confronto in un bacino geopolitico di rilevanza cruciale, il conferimento di tale titolo, poi, le varie materie a riferimento per la pace e l'innovazione attraverso l'ospitalità e l'integrazione di talenti provenienti dal Nord Africa e dal Mediterraneo, i quali possono agire come autentici ambasciatori di pace e di confronto sui temi dell'innovazione e dello sviluppo sostenibile. È imprescindibile che la programmazione delle iniziative collegate al 2026 si traduca in una molla di sviluppo economico e sociale a lungo termine, con ricadute radicate non solo per il territorio regionale ma per l'intero Mezzogiorno.
L'Academy rappresentano una risorsa esistente con obiettivi di creazione di imprese culturali e creative di connessione interscambio, trattamenti locali e internazionali. Il progetto per la zona economica speciale ZES cultura, da insediarsi nel borgo della martello, è un'iniziativa ambiziosa la cui realizzazione è attualmente subordinata alla conferma del relativo finanziamento. Il territorio beneficia della presenza di un prezioso capitale umano costituito da numerosi professionisti locali, che hanno scelto di rientrare dopo esperienze maturate, i circuiti lavorativi nazionali e internazionali, il ritornati che operano in sinergia con professionisti non locali che hanno deciso di insediarsi stabilmente gli arrivati. Considerato che.
La strategia di Matera 2026 basata sullo scambio di competenze culturali e di opportunità lavorative fra i talenti richiamati del Mediterraneo, il ritornati, gli arrivati, i ragazzi formati degli istituti tecnologici superiori si inserisce perfettamente nel più vasto piano Mattei, offrendo un modello concreto replicabile per le creazioni di ponti, è cooperazioni per il Nordafrica,
È strategico e prioritario utilizzare le eventuali ed auspicate nuove risorse oltre quelle residue dell'Academy per un programma di apertura al Nord Africa e al Mediterraneo che attragga talenti in piena coerenza con lo spirito di capitale del dialogo. In caso di conferenza di conferma del finanziamento per la ZES cultura è indispensabile che la sua realizzazione avvenga attraverso un bando di gara internazionale per la selezione di un soggetto gestore di caratura mondiale. È un concorso internazionale di architettura al fine di evitare il rischio di cattedrali nel deserto e garantire la piena integrazione con l'identità sociale. Urbanistica della Mastella.
È fondamentale adottare una visione gestionale unitaria e coordinata che metta in sinergia tutte le eccellenze locali Academy casa delle tecnologie emergenti, istituti superiori per le industrie artistiche, Centro sperimentale di cinematografia, Istituti tecnologici superiori sotto la leadership del Comune di Matera, con l'obiettivo primario di massimizzare le ricadute occupazionali, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a punto 1 rafforzamento del ruolo geopolitico nel Piano Mattei,
Adoperarsi con massima urgenza presso il Governo e le istituzioni centrali per la formale designazione all'insediamento a materia di una sede operativa del Piano Mattei, qualificandola come centro nevralgico per lo scambio di competenze, cultura e opportunità lavorative nel Mediterraneo.
Strutturale l'attività di tali hub per valorizzare l'incontro e la sinergia tra i talenti richiamati del Mediterraneo, i professionisti ritornati gli arrivati alle risorse formate attraverso i percorsi locali.
Punto 2.
Riprogrammazione strategica della Camera e dell'Academy e attrazione di talenti per la pace, riallineare le somme residue, le eventuali nuove risorse al finanziamento Academy, agli obiettivi originari,
Destinandole prioritariamente al programma di apertura al Nord Africa e al Mediterraneo, finalizzato all'attrazione, al sostegno logistico di giovani talenti che fungeranno da ambasciatori di pace e innovazione, sempre nell'ambito della cultura e creatività,
Attivare immediatamente contatti formali con le istituzioni accademiche e di altre formazioni del Maghreb e del Mediterraneo è sempre effettuando per innescare e coordinare il flusso di arrivo, la contaminazione professionale e culturale dei talenti.
Punto 3.
Garantire la gestione strategica della ZES scultura condizionato al finanziamento.
In caso di conferma del finanziamento per la ZES scultura, assumere immediatamente la leadership e il coordinamento del progetto, predisporre gli atti amministrativi necessari per lanciare un bando di gara internazionale finalizzato alla selezione congiunta di un soggetto gestore di caratura mondiale, con comprovata esperienza nello sviluppo di cluster creativi e culturali,
Un progetto architettonico attraverso un concorso internazionale che garantisca la piena integrazione funzionale ed estetica con il borgo della Martella e la creazione di nuove imprese.
Punto 4, costituzione di un gruppo di lavoro e per l'innovazione e l'occupazione.
Istituire un gruppo di lavoro tecnico strategico permanente che supporti l'Amministrazione, tale gruppo avrà il mandato di assicurare il coordinamento unitario di tutte le attività connesse all'innovazione ZES, scultura CTE Academy ISA ITS, CSC massimizzando le ricadute occupazionali dirette e indirette, le creazioni di nuove imprese ad alto valore aggiunte nel territorio,
Prego consigliere Santochirico.
Grazie Presidente, no, io non intervengo per esporre l'ordine del giorno, la modi, l'emendamento perché poi lo farò successivamente, mi sembra anche giusto. No. Poneva una questione preliminare chiamati alla mozione d'ordine. Se volete, noi siamo alla terza seduta consiliare e rispetto alle 2 saranno passato of passati forse un paio di mesi o giù di Rizzo un mese e mezzo, sostanzialmente allora, siccome anche tenendo conto di quello che hanno riferito i due Consiglieri che il consigliere dell'Assessore, professore che hanno partecipato a questo incontro, quello che ha detto ora la dottoressa Orlando rispetto al fatto che, anche attuando, pare siano stati, ho sentito scambio di programmi, e allora direi che forse è il caso preliminarmente che il Sindaco, sia pure succintamente, ci facesse un quadro aggiornato, altrimenti corriamo il rischio che noi discutiamo di qualcosa che non sappiamo bene come esiste ora a questi aggiunto. Questo ordine del giorno corposissimo è interessantissimo, che ha presentato.
Diversi consiglieri e diciamo probabili noi probabilmente nei prossimi 10 anni. Mi fa piacere, ma non sappiamo cosa accadrà domani mattina. Noi in questo momento quindi chiederei se siete d'accordo che il Sindaco o la dottoressa Orlando ora diciamo no, no, non voglio dire chi, ma insomma ci aggiornasse un pochettino sul sul quadro, anche perché tante cose poi stanno accadendo in modo tale che nel dibattito che noi facciamo siamo in grado, anche come dire, di confrontarci con quello che concretamente sta accadendo e non solo in maniera molto astratta e perché sembra, comunque, vedo che viaggiamo su due piani, noi che facciamo una discussione generale e astratto, eccetera, e poi i fatti concreti che man mano stanno accadendo. Quindi lo dico anche come esigenze per evitare che tutti quanti recitiamo un po' il compitino qui che interveniamo un po' diciamo sulle grandi cose, però poi, concretamente e d'altra parte poi l'ordine del giorno che esporrò mirava proprio a questo, cioè alcuni punti concreti che appartengono l'immediato c'era, per esempio, un punto che riguardava l'avviso pubblico di cui si è parlato e che non c'è, però si dice in giro che si stanno presentando progetti manifestazioni di interesse dove si presentano, come si presentano chi li presenti. Se ci sono forme di interlocuzione serve per creare un quadro di maggiore. Come dire conoscenza la chiamo, così dice, non senza senza qualifica. Alludo qui se, se, se, se siamo d'accordo, io chiederei breve, ovviamente non vogliamo una nuova relazione. Quello che anche gli interventi che fanno i Consiglieri successivamente possono ancorarsi a qualcosa di più concreto. Grazie.
Grazie consigliere Santochirico, pre-Consiglio Cifarelli.
Grazie Presidente, ad integrazione di quello che diceva Sandro Chico, prima di dare la parola al Sindaco, si intende prenderlo, ovviamente avevamo fatto voti preghiera, diciamo ai tre presentatori degli ordini del giorno, adesso sono 4 e 5, con l'emendamento Santochirico di provare a fare sintesi per,
Per arrivare non lo so e una valutazione se è il caso di tenerlo a parte o meno, comunque sia, va fatta sintesi rispetto ai documenti che sono stati presentati fino a questo momento, altrimenti rischiamo, diciamo in serata dopo gli interventi di allungarci sine die per arrivare ad approvare un documento quindi nel mentre sviluppiamo il dibattito chiederei all'Augusto Toto Tarasco e a Bennardi che so già ha fatto una sintesi che in qualche maniera vi ha già sottoposto di provare a lavorare per ridurre i tre a un unico documento.
Grazie consigliere Cifarelli, registro l'ingresso in aula del consigliere Sasso del consigliere Montemurro per un totale di 32 presenti passo la parola al Sindaco.
Funziona sì.
Saluto le Consigliere e i Consiglieri presenti buonasera, Presidente, la Giunta segretaria e buon pomeriggio a tutti quanti voi effettivamente è passato un po' di tempo dal primo incontro, quindi qualche aggiornamento c'è.
Rispetto ad alcune tematiche chiave che avevano anche.
Diciamo, avevo anticipato quando abbiamo fatto il primo già il primo incontro.
Noi abbiamo continuato come Amministrazione e come fondazione, lavorare cercando il sostegno della delle Istituzioni regionale e nazionale per la garanzia di una copertura finanziaria più consistente rispetto a quelle 500.000 più 200.000, che erano le risorse previste nel dossier approvato dalla Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh solo per ricordare ecco questo punto il il progetto di capitale mediterranea aveva come, come budget previsto, 500.000 euro come dotazione di bilancio comunale e 200.000 euro, come altre risorse in particolare, si faceva riferimento alle risorse private. Noi abbiamo cercato di incrementare questa dote, soprattutto.
Coinvolgendo il Governo regionale e il Governo nazionale, non soltanto per la questione, per una questione legata alla capacità di attuare un programma di progettare e attuare un programma di più ampio respiro, ma anche per avere quelle garanzie di tradurre questo progetto di capitale del Mediterraneo non come un esercizio che ha,
Redatto il Comune con la Fondazione e utile soltanto per una spolverata di brand nuovo alla ecco una spolverata di zucchero a velo sulla parola di Matera Capitale, ma per dare maggiore consistenza alle possibile e maggiori possibilità e opportunità alle ai nostri operatori della cultura, al nostro tessuto economico e al ruolo di Matera nuovamente al centro dell'attenzione nazionale ed internazionale, io oggi posso dire che questa attenzione la stiamo raggiungendo e l'abbiamo già raggiunta, da un lato, nelle.
Nostre passate interlocuzioni, oggi abbiamo qualche informazione in più, che però non è ancora accompagnata dall'ufficialità dell'approvazione degli atti, di di ovviamente di tipo amministrativo, che ci possono garantire, poi la piena operatività è proprio di oggi la notizia che l'emendamento proposto in finanziaria nella legge di bilancio è andato avanti, è andato avanti con una dotazione che oggi è di 1000000 di euro quindi rispetto ad una al rischio che venisse cassato come qualcuno aveva detto prospettato in precedenza.
Beh, diciamo che è chiaro che potrete prima dicevate che non avremmo avuto niente adesso dite che da 23 a 1 è sempre mezzo vuoto e bicchiere per qualcuno per qualcun altro e mezzo pieno, probabilmente la verità sta nel mezzo. Posso dire che oltre questo milione, che ancora deve essere approvato, potrebbe anche potreste anche gioire, perché diventa zero, se non viene approvato, però, al di là di questo voglio aggiungere conse, consentitemi però di di parlare altrimenti, ma poi penso che potrete parlare nuovamente anche voi, sennò non non riesco a finire le, se vi interessa la disposizione, fatemela esporre oltre questa.
Dotazione che è rimasta, come anche l'ANSA ha riportato poco fa nella nell'emendamento che il Governo sta portando avanti,
In nella legge di bilancio ci sono altre dotazioni che, dal bilancio già disponibile del Ministero della cultura, saranno stanziate per la città di Matera e per il programma di Matera Capitale del Mediterraneo, più i 3 milioni di euro che la Regione Basilicata e il presidente Bardi ha già annunciato come come risorse da dedicare al nostro progetto.
In aggiunta a questo, ci sono altre proposte di finanziamento che abbiamo candidato come Amministrazione comunale al Ministero del turismo, quindi, sempre per tenere calmi gli animi e per non spingervi a dichiarazioni magari avventate, mi muovo sempre con prudenza nel dire che sono tutte dotazioni che ancora devono essere confermate però il lavoro che stiamo facendo un lavoro certosino e tenace per per portare a casa un risultato che,
Andrà oltre la semplice il semplice stanziamento di risorse, ma già nella presenza ai tavoli della fondazione. Me Dorre della struttura di missione del Piano Mattei, di tutte diciamo indicazioni che sono già state lette in alcune alcuni dell'ordine del giorno già sono state inserite. Questo è lo stato dell'arte rispetto ai finanziamenti offre ad interlocuzioni, anche con soggetti privati che potranno sostenere. Se.
Vorranno la nostra la nostra progettualità una condivido una piccola riflessione e poi lascerò la parola al manager culturale della Fondazione per ulteriori aggiunte che potranno venire dalla dalla Fondazione stessa.
Io ecco l'invito che mi sento di dare al a voi, Consiglieri al Consiglio comunale, a noi del del Consiglio comunale e di impegnare la il Consiglio, il Sindaco, la Giunta nel perimetro.
Del progetto di capitale mediterranea della cultura del dialogo, io suggerisco, ecco che.
La diciamo.
L'attenzione venga posta all'aspetto che riguarda la diplomazia culturale, così come è nata l'iniziativa di capitale mediterranea dalla cultura del dialogo giusto per.
Rina rimanere concretamente attestati ai temi che ci riguardano e ci competono tutte le tante altre cose saranno sicuramente oggetto della massima attenzione, le potremo condividere in Consiglio incontri nelle Commissioni in tutte le modalità che vorremo però il mio suggerimento oggi e di rimanere al ancorati al al tema cultura, diplomazia culturale, dialogo, ruolo internazionale della città,
Poi, ovviamente avremo modo di discutere e di condividere tutti quanti insieme come auspico grazie.
Grazie Sindaco.
Prego, dottoressa Romano, allora sì, si sente.
Allora diciamo completo quello che ha detto il Sindaco per quanto riguarda l'attività che stiamo svolgendo.
A noi, come ho già detto, la Fondazione ha iniziato a lavorare su Matera, Capitale mediterranea, il giorno dopo che abbiamo avuto la cani, la diciamo l'esito ufficiale della selezione e, come ho già avuto modo di dire diverse volte e in più contesti, questa capitale ovviamente, diciamo, copre diversi livelli, quindi diciamo, ripeto, per chi non avesse detto a livello internazionale è quello che stiamo facendo, è gettare le basi per la costruzione di una rete di città mediterranea e della cultura. Abbiamo già incassato l'ok sia di Anna Lindh foundation dell'Unione del Mediterraneo, calcio Ernest che una rete che era che raggruppa 40 città europee che lavorano in ambito culturale, Jussieu, il G, che è un'altra organizzazione internazionale che raggruppa varie città nel mondo, ivi comprese, per esempio, capitali europee, anche capitali africane, della cultura, quindi stiamo facendo un grande censimento per entrare in reti diverse che ad oggi non avevamo presidiato. Come ho già detto,
Ho preso contatti personalmente con un funzionario della Commissione europea che sta lavorando sul patto per il Mediterraneo che una nuova politica strategica dell'Europa, che è stata presentata il 16 ottobre e che vede fra uno dei pilastri identificato con la cultura, quindi questo serve a far in modo che la città, attraverso la Fondazione e per città intendo non solo il Comune ma anche gli operatori culturali o chiunque diciamo sia attento alle dinamiche europee possa poi diciamo, entrare o giovare di una serie di azioni di di advocacy o comunque di pressione che noi stiamo facendo da quella parte B per quanto riguarda invece lo sviluppo del programma culturale, se avete letto il dossier Terremerse, avrete visto che quel programma si fonda sullo strumento, prevalentemente sullo strumento si residenze artistiche, perché era quello il nodo.
Centrale su cui volevamo lavorare bene, in attesa di avere poi, ovviamente diciamo le certezze sui finanziamenti. Come dice il Sindaco, abbiamo già diciamo abbozzato un bando di residenze artistiche, immaginato una sorta di non calendario, ma di ritmo nell'anno per capire ogni quanto queste residenze devono avvenire su che disciplina, eccetera eccetera. Nel frattempo voglio anche rassicurarvi sul fatto che chiunque chieda un incontro venga ricevuto ora io sono, diciamo, abbastanza impegnata, però cerco di rispondere a tutti e di ascoltare tutti quanti, non perché chi viene a parlare abbia, diciamo poi una corsia preferenziale sul dopo no, ma questo serve a questa fase di ascolto, serve a capire quali sono le istanze. Qual è il portato di valore che la comunità creative e culturali è in grado di esprimere, quali sono i punti di interesse, eccetera, eccetera in questo lavoro di ascolto, parallelamente, stiamo facendo un lavoro sulle reti, nel senso che, siccome ci sono già realtà culturali che, a prescindere dalla Fondazione e dal Comune hanno iniziato a lavorare su progetti che guardano al Mediterraneo quella con la quello che la Fondazione fa come dico io, eccetera, reputazione quindi magari lettere di sostegno o mandare un'e-mail a contatti diretti per introdurre artisti, realtà culturali e questa è un'attività che noi svolgiamo quotidianamente, che continuiamo a svolgere, a maggior ragione in vista di capitali mediterranea, perché è nostro interesse la nostra funzione e creare le condizioni perché altri possano poi no. Generare.
Prodotti, esperienze artistiche, eccetera, eccetera un'ultima cosa importante su cui pure stiamo lavorando è la realizzazione, qui a Matera, di una grande mostra archeologica con la Direzione generale musei. Ora questa mostra archeologica nasce da fantastico Medioevo, che il progetto che stiamo sviluppando per regione Basilicata, ma su volontà di Regione, Basilicata e della Direzione generale musei, questa mostra avrà un nucleo a Melfi, è la grande mostra qui a Matera, una mostra che ha l'ambizione di essere una mostra internazionale, quindi con capacità attrattiva di grande pubblico. Naturalmente questo significa un ulteriore investimento da parte e della Regione Basilicata e del Ministero della cultura.
Per ad oggi diciamo vi dico anche questo perché questo è, diciamo, è frutto di un incontro che ho fatto a Roma un paio di settimane fa con una referente incaricata dal Direttore Generale osanna, poiché la mostra loro vogliono farla in autunno 2026, io ho chiesto, mi sono permessa di bloccare la data del 27 novembre 2026, perché poi il 28, la giornata del Mediterraneo quindi chiudiamo l'anno con un'apertura non con una chiusura, una mostra che ad oggi è prevista che 2 è previsto che duri fino ad almeno Maggio. 2027, quindi ci allunga, diciamo, l'anno da capitale, sfruttiamo la equo. Parallelamente, sapete che il logo l'avete già visto. Stiamo concludendo l'iter di registrazione del marchio. Vi informo anche su questo, perché credo che sia importante. Abbiamo fatto anche fare una ricerca di anteriorità su quel marchio, per essere certi che fosse autentico, che fosse utilizzabile, conclusa alla ricerca di anteriorità. Adesso procediamo. Mancano solo le firme del sindaco e del presidente, somma per la registrazione per il deposito in camera di commercio, quindi abbiamo chiuso anche quello è stiamo partendo con la realizzazione del sito web destinato è dedicato a Matera 2026, grazie.
Grazie, dottoressa Orlando.
Prego con gli interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliera, Cito.
Credo che stiamo vivendo una situazione un po' diffi, messa in difficoltà, come ci siamo mossi da come siamo partiti per con senza avere le idee chiare su come potessimo arrivare e la mia stessa proposta di ordine del giorno è sottoscritto da molti di voi, quindi vi ringrazio per la fiducia oltre per la condivisione guarda non tanto alla quello che succederà nel 2026, ma quello che succederà dopo perché siamo preoccupati sembra del dopo noi.
Anziani, il dopo di noi.
Che non è questo veramente, ovviamente, il doppio, non vorrei manco scherzare su questa questione che mi pare poco delicato, però il dopo, perché quello che stiamo scontando, la delusione del dopo 2019.
Quindi, per evitare che il dopo 2026, ripeto, alle stesse vicende dell'entusiasmo e poi della delusione, quindi per quarto, per certi versi anche nella insoddisfazione rispetto un'esperienza che poteva avere altri risultati, ci siamo lanciati sul futuro, per questo quell'ordine del giorno ha avuto il consenso dico del Consiglio perché non c'è distinzione anche nella successione delle firme di comprensibile né della maggioranza né dei Consiglieri della minoranza dicevo, perché siamo in una situazione di difficoltà perché ci troviamo a discutere di un progetto non solo noi, ma anche la città e quindi le associazioni che è stato già presentato e che è stato già valutato che ha già vinto.
E che probabilmente meritava una confronto prima della presentazione, perché a quel punto avremmo potuto portare alla intanto alla Fondazione e poi anche al concorso internazionale, le idee che la della città invece, fortunatamente c'è stata la Fondazione che ha accolto l'invito dell'Amministrazione di essere il soggetto progettuale e poi attuatore e ha fatto quel che doveva fare altrimenti.
Il confronto con la città non c'è stato prima.
Veramente non c'è stato neanche su altre questioni, però oggi abbiamo avuto.
Con qualche sorpresa, almeno per il mio modo di procedere, che l'ex amministratore chiede di fare. Un Consiglio comunale aperto sul progetto è stato già presentato a suo tempo o a cosa deve servirci anche come guida per il futuro? I nostri progetti devono essere presieduti dal confronto con la città. Non possono essere risultato che la città deve in qualche modo recepire, subire e poi rassegnarsi ad attuarlo, come siccome il meglio possibile. No, la città deve essere protagonista, lo ripeto dal primo intervento, ossia che noi sostituiamo all'io il noi noi progettiamo l'unico progetto, anche se per fare queste operazioni, abbiamo bisogno di ricorrere ad altri soggetti esterni e devo ringraziare la Fondazione per quello che ha fatto. Ha supplito, anche con la intuizione, con l'avanzamento di una proposta dalla carenza di confronto precedente.
Lui avremmo difficoltà ad accogliere pure le importanti e interessanti sollecitazioni che sono venute da tutti quelli che sono intervenuti.
È certamente un potevano essere se il confronto fosse avvenuto prima, anche con solo il sistema delle associazioni, perché poi è successo qualcosa nel Consiglio comunale che ha sconvolto un po' le certezze che potevano esserci se sciolto il Consiglio è arrivato il commissario e via dicendo.
Confronto con le associazioni, c'è stato qui adesso, ma non tutto quello che le istituzioni, le associazioni avrebbero potuto inserire prima lo potranno inserito adesso, potranno ottenere adesso vale come lezione per noi e per questo anche l'opposizione qualche volta serve per farci migliorare i comportamenti e le azioni, quindi, tornando invece all'ordine del giorno, credo che meriti un'attenzione, ora non do.
Perché le cose che sono vi riportate servono ad aprirci una strada che ha bisogno di confronto, sono tracciate degli indirizzi, sono tracciati delle proposte.
Tu ognuno di quelli di quei punti 5 4, adesso non ricordo, hanno bisogno di essere poi successivamente confrontati e verificati e spero di poter attivare anche la mia Commissione, visto che mi avete nominato il Presidente di una Commissione importante.
Quello nell'innova a non lo sai quale e adesso capisco perché si senza capelli, no, no ancora no, sarebbe funzionale, era solo per lui, non per tutti.
La colpa è mia, e non l'ho ancora riunita, ma adesso approvato questo ordine del giorno ci sono tutte lì lì le premesse per poter riunire la Commissione su quelle vicende che abbiamo indicato e che il Consiglio vorrà approvare, spero questa sera, grazie.
Grazie consigliera, Cito prego, consigliere Bernardi.
Sì, sì, grazie Presidente, un saluto a lei e tutti i presenti.
Allora io sono particolarmente legato a questo progetto, ma, insomma, come tutti noi, però, abbiamo vissuto un momento della candidatura, abbiamo candidato diverse, la città, diversi titoli e diciamo con la convinzione che ci fosse un soggetto, appunto come la Fondazione Matera, 2019 che avesse e a tutte le capacità le competenze per poter gestire una candidatura, un progetto divisione che però non ha un programma, un programma dettagliato, il programma l'avremmo costruito insieme, appunto, con una vera coprogettazione e coprogrammazione nel momento in cui si fosse arrivati alla vittoria, diciamo al al al titolo e avevamo tutto il tempo per farlo, anche nonostante il periodo di commissariamento, abbiamo avuto diversi mesi per poterci confrontare.
Non c'è stata una Commissione nemmeno una.
Commissione cultura su questo tema.
Mi fa piacere che diciamo andiamo a Tétouan, ma il Consiglio comunale non era al corrente di questa visita e ne siamo consapevoli di quello che si è potuto dire se si è firmato un protocollo, ecco condivisione dei programmi, ma quali programmi c'è o non c'è un programma definito chiuso, io mi chiedo che senso ha creare due Consigli comunali aperti facendo coinvolgere le associazioni ascoltandole,
Per costruire insieme, ripeto, una visione definirla meglio e poi arrivare a dettagliare il programma con un percorso di coprogettazione e coprogrammazione che seguo ovviamente della normativa vigente e poi arrivare così in maniera autonoma a chiudere o a definire un programma. Ho apprezzato molto gli interventi Presidente, delle associazioni che si sono intervallate, quindi nei due Consigli, nei due Consigli aperti, e noi consiglieri siamo stati, diciamo ad ascoltare ho apprezzato l'intervento di Slow Food nella visione, anche diciamo, sulle suggestioni agroalimentari, l'associazione, la scaletta per esempio, che ha riportato anche l'esperienza bellissima di tre anni fa della Carta di Matera, cioè immaginare che Matera possa essere un fulcro nell'area nella regione dell'euromediterraneo per andare oltre i confini regionali e guardare ai ponti attraverso la cultura, attraverso anche il superamento dei Sud nel mondo, partendo da quelli europei, ma anche rafforzare con questo titolo approfittarne i presidi culturali e le infrastrutture culturali.
Ma anche l'innovazione, attraverso le parole di Enzo Acito davvero tanti gli interventi opportuni, anche quelli che a volte possono sembrare scomodi sono sono importanti perché, in un momento storico in cui.
Proprio il mediterraneo è così polarizzato da da da contrasti che sembrano insormontabili anche posizioni che possono apparire ideologiche sono importanti perché la nostra comunità, attraverso 62 associazioni, ci ha chiesto di impegnarci e fare impegnare la Giunta, il Sindaco verso una visione ben precisa che è quella della cooperazione vera verso un titolo che guarda alla pace vera e non alla militarizzazione, allora, ecco, io ripartirei dalle 69 associazioni perché abbiamo chiesto un Consiglio comunale aperto, io primo firmatario e gli altri colleghi dell'opposizione proprio perché ci sono ci sono state queste 69, le associazioni che hanno chiesto di essere ascoltato, che rappresentano un po' il.
La vitalità culturale della città.
Queste associazioni hanno prodotto un documento che, ripeto, oggi è all'interno di un ordine del giorno che io ho cercato di unificare insieme agli altri, ma ne possiamo discutere. Prendiamoci il tempo necessario perché se siamo arrivati tardi, comunque, non possiamo nemmeno usare il tempo come alibi, dobbiamo chiudere quella che è una visione, quella che è un'impostazione per un titolo che, ripeto, non ritornerà più. È un'occasione irripetibile come quella del 2019 di diventare Capitale mediterranea e della cultura del dialogo. C'è il tema delle risorse. Mi fa piacere che il Sindaco oggi utilizzi i termini di prudenza, però, quando appunto sono state fatte dichiarazioni alla stampa, ricordo quella del 28 ottobre sul quotidiano siamo partiti da 500.000 euro. Abbiamo aggiunto uno zero, ma non ci fermiamo.
E dov'era la prudenza, allora non è una questione di soldi, è una questione, però, come dire di appunto di confronto con la città, per creare da una visione condiviso, un percorso che ovviamente punti a delle risorse definite certe, siamo arrivati alla proclamazione dei 5 milioni di euro da parte della Regione e poi sono diventati i 3 milioni annunciati, però non c'è ancora un atto, una dei, una delibera, una affidamento reale, aspettiamo fiduciosi tutti noi, credo, abbiamo anche per l'emendamento del Governo approvato con i nostri canali a sostenere.
L'idea.
E di poter far arrivare milioni di euro sul su Matera, Capitale mediterraneo, forse una legge regionale, come è stato già fatto in passato, poteva essere importante, però io mi vorrei io mi vorrei soffermare a proposito di risorse, anche su un dato,
Il comune di Matera messo 500.000 euro.
E quelli sono per ora gli unici soldi certi che abbiamo più 200.000 euro, praticamente di sponsorizzazioni da quello che ho capito fundraising, anche se un Comune è difficile, che diventi un procacciatore di risorse private, però mettiamoci anche questo, ma ho fatto un accesso agli atti per capire,
Quanto ci è costato l'evento?
In cava del Sole, un evento che comunque rientra in quelli, diciamo di avvicinamento a Matera, capitale mediterranea.
E che ha determinato una serata, diciamo danzante, a Cava de il Sole musica disco Deejay Time no, ricorderete, quella serata è stata finanziata pagata dai 500.000 euro, già messi a disposizione dal Comune verso la Fondazione, uniche fonti, uniche, risorse certe,
Quell'evento è costato 124.000 euro, 517.000 quella serata ad oggi sono stati spesi già ad oggi, insomma, questa questo accesso agli atti è già forse di un mese, 137.000 euro 541 e per la casa del Sole e il Comune.
Ha speso altri 94.000 euro per la riqualificazione di quella serata per una causa del sole che non ha non si è riaperta, bisognerà riaprirla, ma se andiamo oggi come ieri come domani, è tristemente chiusa, perché ci vuole un PEF, un piano di gestione, una riqualificazione duratura per cui,
Il tema delle risorse è importante perché, da quello che si evince da questo accesso agli atti, noi avremmo speso già praticamente il 30%, poco meno del totale, perché c'è stato anche un investimento verso il cielo stellato 2.370 euro e altre 10.000 euro di spese, tutto in affidamento diretto fianchi allora.
Quante risorse sono rimaste dei soldi certi, pochi dei dei milioni di euro che stiamo aspettando, sì, sicuramente tanti, ma ripeto, qualcuno ha fatto tesoro delle delle suggestioni, delle visioni, dei concetti espressi dai nostri concittadini, dagli operatori culturali, perché si deve partire da lì, da un tavolo e l'abbiamo messo nel nell'ordine del giorno un tavolo permanente di coprogettazione. Perché non siamo in ritardo, possiamo attivarlo subito, che possa coinvolgere l'Università, la stessa Regione, la Provincia, i Comuni pure della bellissima nostra Provincia, gli operatori culturali, gli enti di ricerca, affinché si possa con un tavolo di coprogettazione, definire meglio questo appuntamento che, ripeto, si sarà il 20 marzo inizierà, abbiamo poco tempo, in molti mesi sono stati sprecati forse ragionare su altro, ma non è ancora non è, diciamo già tardi per poter immaginare un percorso che nasce domani e che si possa ultimare nella massima partecipazione vera il massimo coinvolgimento della nostra della nostra comunità. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Bernardi, prego, consigliere Antezza, anzi, Presidente, saluto il Sindaco, gli Assessori alle colleghe e colleghi consiglieri e ai cittadini tutti e parto da un ringraziamento a tutte le associazioni, né l'appello dei miei 60 nelle associazioni.
Che in qualche modo hanno sollecitato anche da parte nostra la voglia, insomma di discutere di Matera Capitale, mettere danni o della cultura e degli anni 2026 e a 6 anni dalla meravigliosa avventura di Matera, Capitale della cultura Europea, 2019,
Oggi stiamo guardando ad un altro titolo internazionale che porranno nuovamente la nostra città al centro del mondo culturale, del turismo culturale, del turismo scolastico e ambientale. Felice di questa nuova occasione per Matera, un evento di questa portata può e deve permettere di poter viaggiare tutti insieme dall'Europa al Mediterraneo attraverso la cultura, l'immaginazione e la comprensione e la curiosità.
Credo che non possiamo perdere questa opportunità di rinforzare ulteriormente l'autorevolezza di mattina. Nel mondo culturale internazionale. Dobbiamo lavorare con serietà e impegno per sostenere la città e tutto il territorio, con l'idea di creare un legame tra città, territorio e mondo in cui non sia schiacciato nessuno. Un turismo culturale, ambientale, sportivo sono turismi che rispettano e che agiscono con sincera curiosità nello spazio territoriale e cittadino. La profonda tradizione culturale, etnografico, artistica di Matera otterrai inevitabilmente un riconoscimento e saprà creare legami forti con quel mondo che si avvicinerà, essere in grado di aprire al proprio territorio provinciale, mettendo in luce le bellezze paesaggistiche, le tradizioni comuni di un popolo autenticamente Mediterraneo. Mi auguro che si lavori in perfetta sinergia tra città e territorio unica via cerca di crescita e di sviluppo e che Matera sappia nuovamente rappresentare un contesto internazionale Istud intero, la sua storia, la sua cultura, il suo mare. È tempo di tornare a politiche nazionali centrati sul Mediterraneo. Politiche di dialogo e sinergia con i Paesi che vi si affacciano dal Medio Oriente al nord appicca. L'Europa meridionale, il sud Italia, un ponte geografico e da Matera di comincerà ad essere un ponte tra culture e tra popoli, iniziando e continuando un dialogo che ha radici antichissime.
La partecipazione attiva dei cittadini e la missione centrale della fondazione e direi, deve esserlo ancora di più per questo Consiglio comunale che dovrà mettere in evidenza gli eventi guidati dalla comunità, coinvolgere la cittadinanza tutta nelle riflessioni sul proprio territorio e sulla natura intima delle relazioni mediterranee che navigano tra popolo e popolo da almeno tre millenni diversi. Infatti, sono stati gli spunti di riflessione che sono i contributi che sono arrivati in questa Assise Danieli dai Consigli comunali aperti dagli interventi sia delle associazioni.
E ed ai cittadini tutti i meritevoli sicuramente di attenzione che Ricci ci richiamano ad un.
Impegno istituzionale ad una responsabilità, le criticità messe in evidenza dei cittadini è proprio la partecipazione civica, il coinvolgimento.
Dobbiamo dare appunto avvio ad un percorso di inclusività, di significazione, approfondimento che sia in grado di coinvolgere non solo Matera e il suo territorio, ma anche il Sud intero, in una nuova prospettiva euromediterranea, il Sindaco quindi il compito primario di permettere un cammino stabili e condiviso e trasparente perché anche la trasparenza e cultura grazie.
Grazie consigliera Pizzo possono proprio il consigliere Colucci.
Buona sera a tutti, a tutti buonasera, al Sindaco, alla Giunta, ai colleghi Consiglieri e Consigliere.
Io mi sono segnato qualcosa anche solo per il fatto che il primo Consiglio forse l'abbiamo fatto un mese e mezzo fa, un mese fa, quindi e poi abbiamo fatto c'è stata la seconda parte e adesso oggi andiamo andiamo un po' alle conclusioni,
È stato innanzitutto interessantissimo conoscere un po' la storia di questo premio quando nel nel primo incontro nel primo Consiglio comunale è aperto.
E ci fu spiegato dal dal Presidente, insomma, della Fondazione Anna Lindh, che appunto ci ha raccontato un po' come è nato questo giovane, avremo di cui abbiamo la fortuna di accompagnare nel 2026 questo processo, mi preme partire da un punto chiaro,
Che è stato sicuramente ha detto da da Consigliere dai colleghi, Consiglieri e Consigliere.
E cioè che in realtà, se fosse stato per me questo Consiglio Comunale aperto, io l'avrei fatto appena ce ne fosse stata la possibilità a luglio.
Proprio perché credo che tutti quanti noi e tutte quante noi, che siamo rappresentanti, quelli diretti rappresentanti di tutta la comunità all'interno del Consiglio comunale, all'interno di un processo come quello di Matera, Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, dovremmo provare a costruire insieme una visione, ecco perché credo che e infatti poi più varie volte si è detta questa proposta da da insomma da strutturare anche in futuro, per esempio, ricordo le parole del consigliere Manno quello che giustamente da Presidente della Commissione cultura diceva magari ogni mese potremmo vederci per valutare il processo,
Sì, sicuramente sì, importante, perché noi, insomma, svolgiamo anche questa. Dovremmo svolgere anche questa funzione di controllo,
Ma credo, ma questo è il mio punto di vista che.
Noi non dobbiamo fare, come mi viene insomma una metafora simpatica, i i vecchietti sui cantieri per vedere lo stato di avanzamento, lavori noi dovremmo provare a indirizzare un processo.
E quindi sono d'accordo quando il consigliere Bernardi e anche Santochirico, prima l'ha detto.
Dice forse siamo un po' in ritardo e il tempo è sicuramente poco, però possiamo provare a dare il nostro contributo rispetto a questo è. Ecco perché dico tante volte ci leghiamo e ci fossilizziamo in merito a questi processi, alla parte economica e al budget. In realtà questo sempre un mio pensiero. La visione rispetto a un processo come a processi come questo può essere data, a prescindere dalla parte economica. Sicuramente la parte economica ti aiuta a fare delle cose piuttosto che altre, ma avere una visione rispetto a questa cosa qui è assolutamente una cosa che è scissa dalla parte economica, quindi non è il come nel come ora la dottoressa Orlando è andata via. Lei sa benissimo la stima che nutro nei suoi confronti del lavoro che fa da anni, con la Fondazione io del come.
Forse neanche mi preoccupo, mi fido del lavoro della Fondazione è il dove di cui vorrei essere partecipe,
E poi il secondo punto.
Non ci dobbiamo dimenticare perché cosa in realtà e prima il consigliere Bernardi lo ripeteva, perché cosa è da chi è stato convocato questo Consiglio comunale,
Cioè 69 le associazioni hanno fatto, hanno fatto un documento che ne hanno un Consiglio comunale aperto con delle richieste chiare e mi va di rileggere, aprire spazi di riconoscimento e visibilità ad artisti attivisti e intellettuali israeliani e palestinesi impegnati per la pace e per la giustizia. Escludere dal programma di materia al 2026 istituzioni governative israeliane o so o soggetti che sostengono attivamente politiche di occupazione, violenza, le promotrici chiedono una deliberazione urgente affinché Matera 2026 si configura come uno spazio autentico di pace e dialogo e verità. Auspichiamo che la programma, la progettazione di materia 2026 sia condivisa in un'ottica di co-creazione con la scena creativa, locale e internazionale. È mi sembrava, insomma, riportare e rimettere al centro queste tematiche.
Perché questo premio e il direttore della Fondazione nel primo Consiglio comunale aperto che ricorrono più volte è proprio intrinseco con i valori della pace e del dialogo, del dialogo all'interno del della cultura mediterranea e non ci dobbiamo dimenticare che in questo momento è ancora ne abbiamo parlato anche nello scorso Consiglio nel Mediterraneo stanno continuando a succedere cose insomma ai limiti della follia umana.
E se queste queste, circa 70 associazioni culturali e non nel nostro Comune, ma anche della Regione, hanno avanzato una richiesta così importante, è proprio perché io credo che anche nell'ottica di tutto quel processo partecipativo che più che più volte abbiamo richiamato nei mesi scorsi e io credo che ascoltare questo questo insomma questa non la voglio chiamare richiesta è proprio una,
Un o una visione, come dicevo all'inizio, può servire anche a noi come Amministrazione, ma anche alla Fondazione, per farli tra per far ritrovare tutti i cittadini e le cittadine e farli sentire a proprio agio all'interno del processo di materia 2026.
Un'altra cosa, secondo me, molto importante.
Matera, Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo.
Nei Consigli comunali precedenti, soprattutto nel primo, molte volte è stato paragonato al processo del 2019. Ci siamo accorti forse con il passare del tempo e vorrei che tutti e tutte quante ad oggi ne avessimo la consapevolezza, che sono due processi estremamente diversi se non fosse anche per il fatto che il processo, il capitale, insomma della cultura, 2019 si strutturava su un percorso di anni che proprio ha favorito, io ricordo il grandissimo lavoro che la Fondazione ha fatto per mettere al centro la partecipazione della comunità. Noi, per quanto riguarda il 2026, lo dicevo prima, abbiamo probabilmente poco tempo, ma tutto questo tempo, come diceva il Consigliere e collega Bernardini, abbiamo il dovere, non la necessità, il dovere di sfruttarlo provando a cercare il massimo coinvolgimento di tutti e tutte.
Ultimissima cosa e chiudo.
Mi sarebbe piaciuto che negli scorsi Consigli, anche in questo più che spendere parole, insomma e ne sono state dette tantissime anche da parte nostra e ho trovato molti interventi dei cittadini e delle cittadine e delle associazioni, insomma molto belli, molto sentiti mi sarebbe piaciuto che rispetto al 2026 noi parlassimo e parleremo in futuro solo ed esclusivamente di eredità sociali e culturali.
E quando ci sono processi come questo l'eredità, credo che debbano essere la cosa fondamentale, è in cima a tutti i nostri pensieri, cioè quando il 2026 finisce che cosa resta.
Quali sono gli obiettivi dove vogliamo arrivare, ma il discorso vero è questo quando l'anno sarà finito e, per esempio, ascoltavo il Sindaco nel primo intervento che diceva parliamo di 2002 mila 27 2028.
E a me personalmente non mi basta arrivare al 2028, no, anche oltre, anche oltre molto oltre, la cultura non ha una scadenza, le visioni culturali devono essere visioni culturali che devono andare probabilmente oltre noi se davvero si vuole costruire, se davvero come tante volte ci siamo detti, la cultura deve essere al centro di tutte le politiche della nostra città.
Il 2019, se vi ricordate, per esempio solo per fare un accenno ci lasciava tre eredità. Il lavoro della ci ha lasciato tradita, forse neanche consapevoli, ma che grazie a Dio, sono rimaste il per la prima e la Fondazione sulla quale insomma, probabilmente dovremmo aprire poi un capitolo a parte, anche perché ho detto prima il 2026 poi finisce la fondazione, secondo me, ma ripeto, poi ne parleremo probabilmente in futuro deve avere una propria autonomia e una propria visione rispetto alla cultura, non solo a materie, ma in tutta la legge. Ma questa è la mia idea. Poi ci lasciava l'immensa e l'immenso lavoro che i volontari, i volontari Open calcio continuano a fare in tutti gli eventi e poi tutto quel brulicare di attività culturali che ripeto, forse inconsapevolmente si sono sviluppate quest'quel fermento culturale che dal 2002 mila 19 in poi si è con si è, diciamo con invito a chiudere l'intervento del consigliere Colucci. Chiudo chiudo perché arrivo.
Alle alle conclusioni e a delle proposte che poi sono state cose insomma accennate sia dalla consigliera abbiamo letto negli scorsi Consigli sia dal consigliere Santochirico.
Potremmo pensare che la nostra città dal 2026 in poi possa diventare una un un centro, dove si incontrano ogni anno tutte le culture mediterranee.
Quindi invitare a Matera a tutti gli operatori culturali delle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo per fare degli incontri culturali che spaziano, sentivamo la scorsa volta dal cibo alla musica all'arte, al teatro, a tutto quindi un centro,
E che, soprattutto in vista di questo appuntamento possa passare, non possono passare importanti processi di rigenerazione degli spazi lo diceva il consigliere Santochirico, mi pare, nello scorso Consiglio quando diceva proviamo a costruire degli spazi che possano contenere dei processi futuri tipo per esempio, io penso ad una casa del dialogo, quindi una casa dove strutturare dei corsi di mediazione culturale e capiamo insomma invece, rispetto a livello culturale, come poter effettivamente ridare vita a questi spazi, purtroppo abbandonati da tanti anni che possono essere rimesse al centro della nostra comunità? Ma soprattutto, ultima cosa e chiudo.
Si parla di dialogo, credo che ne abbiamo bisogno tantissimo, soprattutto, insomma per quanto riguarda tutto il mondo, e ne parlavo prima di questo brulicare di attività culturali, dell'ASP dell'associazionismo.
Credo che queste realtà, che sono veramente la nostra risorsa, debbano iniziare a parlare in maniera strutturata con l'Amministrazione, attraverso dei tavoli di coprogettazione e coprogrammazione e quindi il dialogo. Credo che debba necessariamente passare da tutto questo, considerando una cosa fondamentale e questa cosa anche questa cosa qui è stata ripetuta che la cultura, in una città come la nostra, deve essere al centro di tutte le politiche. Molte volte, sbagliando, continuiamo a sovrapporre, Turismo e cultura, ma turismo, cultura, non sono la stessa cosa, è la cultura. Abbiamo la necessità di pensarla e ripensarla da qui in futuro e anche grazie al 2026, come quella cosa che deve servire prima di tutto a noi stessi, a noi stessi come comunità come i cittadini materani e materani, quella cosa che la cultura, insomma, come tante volte ci diciamo, in grado di poter salvare le vite. Grazie,
Grazie consigliere Colucci, ricordo dico sommato dei due interventi, quello da 10 e 45, passo la parola al consigliere casino.
Grazie Presidente.
Grazie all'Amministrazione comunale, che ci dà l'opportunità di continuare a discutere di un tema così importante e così topico per il futuro della città e dei cittadini, grazie ai colleghi Consiglieri che sono intervenuti che nel corso di queste tre puntate di Consiglio comunale,
Hanno dimostrato di avere una grande capacità, innanzitutto di ascolto, perché abbiamo in due sedute di Consiglio comunale ha avuto il buonsenso, ha avuto la capacità di ascoltare davvero tutti.
È certamente personalmente e credo anche come gruppo, senza distinzione alcuna tra maggioranza e opposizione, noi metteremo a valore quei contributi che devo correggere, qualche collega Consigliere che mi ha preceduto non sono mai stati intesi come scomodi o come addirittura atti di accusa.
Noi riteniamo che i contributi critici non siano da considerarsi scomodi, ma siano da considerarsi stimolanti, siano da considerarsi ottimistici di prospettiva, ed è questo quello che Matera vuole in questa fase della sua storia e continuare a fare essere se ne sarà consentito una città ottimista, essere una città non egocentrica.
Che non guarda a se stessa come l'inizio e la fine di ogni progetto importante, ma che invece guarda al bacino da cui è circondata e in questo caso il bacino e l'intero Mediterraneo.
Ora, io ritengo che l'involucro valoriale?
Che d'altra parte con nota la nostra stessa identità cittadina sia contenuta nel programma, perché non è vero, è un altro falso dire che non esiste un programma di accompagnamento alla capitale mediterranea della cultura del dialogo, questo programma esiste ed è pieno zeppo di impegni di linee guida che sono state assunte dalla Fondazione quando ha deciso di contribuire a questo percorso di candidatura. Beh, io credo che questo,
L'ho definito involucro valoriale, perché ritengo che possa contenere in tre righe tutti quei valori.
Potenti, importanti, indispensabili che ci accompagneranno senza soluzione di continuità al nostro futuro, un futuro che certamente, rispetto a questo progetto, vedrà nell'anno futuro il momento topico indispensabile di rilancio culturale e sociale della nostra città, ma che continuerà a produrre progresso culturale, cultura stessa ed economia perché la cultura è un elemento se non il più importante del progresso sociale ma ancor di più economico, ecco, io ritengo che queste tre righe siano le seguenti, anzi sono due. Mi correggo.
Qualunque sia l'altra, vincitrice Matera, collaborerà per costruire, insieme, con il supporto delle strutture organizzative del Segretariato, tutte le azioni utili a realizzare questa sinergia. Ora, partendo da questo assunto, che io condivido totalmente, vorrei fare un breve cenno sulle economie che devono essere guardate non come ad un semplice bottino da conquistare e da accaparrarsi, ma come ad un'opportunità da mettere a disposizione non solo della nostra città, non solo del nostro territorio ma dell'intero Mediterraneo. Tanto è vero che nello stesso programma, che ci ha consentito di tagliare il traguardo anche in questa occasione, perché Matera è capitale per vocazione, non per designazione. Si dice anche che questo programma è stato studiato, pensato e scritto per renderlo sinergico con il programma sottoscritto, da quella che sarà che poi è stata designata capitale europea. Chiedo scusa, capitale mediterranea del della cultura e del dialogo. L'omologa della nostra città, in questo caso Tétouan, e nel solco di questo impegno specifico assunto con questo programma, si giustifica la missione istituzionale che è stata egregiamente condotta dai rappresentanti istituzionali dell'ente municipale.
Certo, qualcuno si lamenta che apprende in questa sede di questa missione e mi meraviglio, insomma, che solo oggi si rende conto di quanto sia importante condividere con il Consiglio comunale le missioni istituzionali fatte all'estero in Italia.
Non c'è mai stata condivisione negli ultimi anni, però colgo comunque di buon grado questo passaggio, ritengo che sia da stimolo ritengo che sia da sprono a questa Amministrazione che già dal mio punto di vista sta condividendo tutto quello che si deve condividere, non è mai accaduto negli ultimi cinque anni che un Consiglio comunale aperto sia constato di tre sedute.
Mai.
Oggi questo è possibile proprio perché, ripeto, noi riteniamo che le critiche, anche quelle più aspre, non siano mai delle censure, non siano mai degli atti e del degli atti di accusa o degli interventi eccessivamente.
Eccessivamente contro l'Amministrazione o contro, a prescindere assolutamente no, è stato fatto cenno poi e su questo vorrei soffermarmi qualche minuto a degli affidamenti diretti che l'Amministrazione avrebbe effettuato rispetto agli eventi iniziali di questa progettualità si tratta la fondazione, si tratta di complessivamente circa 170.000 euro di affidamenti.
Ad onor del vero, sono diversi gli affidamenti che sono stati fatti, quindi 170.000 euro in maniera complessiva, motivo per cui ma questo credo che sia scontato.
Era legalmente possibile farli come è accaduto in passato e, come sono certo, continua ad accadere in futuro, ma questo perché, quando si tratta di pianificare gli eventi in maniera?
Strutturata, ma non stiamo organizzando eventi da mezzo milione da 1 milione da 2 milioni di euro, stiamo organizzando eventi sottosoglia, quindi la forma legale da perseguire è quella degli affidamenti diretti secondo i canoni dell'alternanza della selezione, comunque attraverso le piattaforme pubbliche e quant'altro non mi appassiona tanto il tema del fatto che questi soldi siano stati investiti dalla Fondazione per sviluppare degli eventi all'interno di un contenitore culturale che è Cava del Sole.
Che non si capisce ancora se rimane aperto, se chiude allora io parto da un principio.
Excusatio non petita accusatio manifesta quindi io non devo difendere le scelte dell'Amministrazione.
Ma devo evidenziare come la città si stia riprendendo giorno dopo giorno, centimetro, dopo centimetro, passo dopo passo, i suoi spazi, e questo credo che debba trovare la condivisione più ampia da parte di tutti, innanzitutto da parte dell'opposizione e non mi appassiona nemmeno sapere le motivazioni e conoscere le motivazioni per le quali l'Amministrazione che è stata eletta pochi mesi fa ha dovuto faticare rincorrere nei corridoi funzionari per restituire a questa città l'unico contenitore culturale su cui poter contare nell'immediatezza giusto o sbagliato che sia, è stato comunque un atto di coraggio, assunto con grande determinazione nell'interesse esclusivo della nostra comunità. Avranno fatto bene, avranno sbagliato. Hanno certamente agito in buona fede.
È chiaro che ci sono delle ragioni che ci sfuggono perché non ci competono, sono di natura regionale e noi cercheremo anche di dialogare con gli uffici regionali per restituire in maniera stabile e quel contenitore come altri, penso al cineteatro Duni, alla nostra città.
Perché il panorama culturale non è un castello di castone, il panorama culturale è qualcosa di molto più importante e di molto più forgiate il nostro futuro,
Ecco, qualcuno ha detto poco fa.
Che guarda oltre.
La capitale del Mediterraneo, della cultura e del dialogo, e quindi guarda oltre il 2026, io credo che faccia bene a guardare oltre, così come oltre hanno guardato tutti quei cittadini conterranei.
Provenienti da tutti i paesi della provincia, della nostra meravigliosa città quando si sono messi in cammino per la Capitale europea della cultura, non nascondiamoci dietro la retorica, come si fa a non accostare, attraverso anche delle similitudini, il percorso che ci ha accompagnato all'anno da Capitale europea della cultura, con il percorso che ci accompagnerà l'anno da capitale mediterranea del dialogo e anche della cultura, anzi, l'auspicio è quello davvero di prendere esempio dagli errori del passato, perché gli errori ci sono stati è inutile negarlo,
Solo un cieco potrebbe dire che tutto è andato bene, assolutamente no, questo è un percorso di comunità che non appartiene né alla destra né alla sinistra, questo è un percorso di comunità che appartiene esclusivamente ai cittadini ed è a loro che noi dobbiamo dimostrare senso di appartenenza e grande maturità politica. Grazie grazie consigliere, casino prego, Consigliere Damasco,
Grazie Presidente, buonasera Sindaco, Giunta, colleghi e colleghe Consiglieri, un ringraziamento va anche ai tecnici del, che permettono di portare la nostra voce forte in tutte le case.
Poi, tra l'altro, il nostro ruolo, il nostro compito non è altro che quello poi di tradurre, amplificare anche quello che ci chiedono i cittadini, ed ecco perché anche io rinnovo l'attenzione a rispettare, soprattutto quella che è stata la la richiesta della volontà, il desiderio delle 69 associazioni e quindi Matera, 2026 deve parlare prima di tutto di di pace e di Mediterraneo.
E lo diceva il consigliere Santochirico nell'intervento del consi del Consiglio precedente. In questo momento il Mediterraneo è anche e soprattutto Gaza. Sarebbe bello. Faccio mia una idea del consigliere Colucci che è venuta fuori in un dialogo fuori da da da questi banchi, su quello che poteva essere materia al 2026, invitare per esempio a Matera anche dei membri della flottiglia che hanno attraversato il Mediterraneo per proprio portare prima di tutto lasciarci un messaggio di di pace. Veniamo invece poi all'aspetto tecnico del mio del nostro ordine del giorno, che, al di là del budget, tra l'altro noi siamo, credo, un popolo, quello lucano fra quello mediterraneo, forse che è capace anche di valorizzare un piatto povero come la Ciarletta, forse di rendere importante un matrimonio anche con i fichi secchi direbbe.
Qualcuno materia 2026 diventerà importante. Avrà un futuro, soprattutto se, al di là del del budget e di quello che faremo, lanceremo un messaggio importante e mentre leggevo studiavo l'application form prima del primo Consiglio, dedicato in quel periodo, sì, faceva qui in città veniva fuori la la preoccupazione di quella che poteva essere la crisi idrica e ancor prima la paura del,
Minaccia del deposito nucleare o ad enucleare in genere e leggendo l'application form, invece, vedevo che la il, la Fondazione veniva chiamata a declinare temi importanti proprio in termini di Mediterraneo su quelli che sono poi l'emergenza climatica, lo sviluppo sostenibile e l'energia, e quindi ho pensato che forse questo possa essere proprio il filo conduttore di quello che sarà il nostro 2026, tanto che sono state proprio le buone pratiche che i popoli del Mediterraneo si sono scambiate che hanno permesso al Mediterraneo e di essere una civiltà viva, è sempre all'avanguardia prima dei confini politici. I popoli ci sono sempre parlato e confrontarsi sulle buone pratiche ed ecco perché, secondo noi, è opportuno includere una riflessione condivisa su acqua, energia e clima, perché oggi sono elementi che definiscono le relazioni fra i popoli del Mediterraneo. Il Sindaco, né richiamare la nostra attenzione, ha parlato di di burocrazia, di diplomazia culturale, e forse il Mediterraneo si è proprio basato su questi concetti di democrazia culturale, sociale, economica ed energetica. Nei momenti in cui ha vissuto i suoi periodi di.
Di pace.
Nell'ordine del giorno. A tal proposito ho avanzato un'idea, quella di riqualificare il mercato di via Ascanio, Persio come mercato dei sapori, del del Mediterraneo,
Partendo da quello che poi è stato forse un limite di Matera, 2019 ci ha lasciato delle eredità favolose, la Fondazione che colgo l'occasione per ringraziare i volontari diceva il Consigliere Colucci ha proprio sigillato sul Matera il titolo di Capitale della cultura però fosse da una parte non ha lasciato un grande evento che poi si potesse replicare né nel tempo a me piaceva molto Materadio sarebbe bello magari poter riprendere un evento del genere. La radio forse è un mezzo di comunicazione che arriva davvero in ogni angolo del mondo, in ogni angolo del.
Del del Mediterraneo e poi una struttura fisica e al di là che possa essere il mercato dei sapori, la casa della cultura, qualsiasi altra idea che verrà fuori da questo Consiglio e poi dalla progettazione della fondazione, è bello se ci.
Ci concentriamo anche su un contenitore culturale e sociale, in questo caso l'altra parte dell'ordine del giorno richiamava l'attenzione del desiderio di impegnare la Giunta il Sindaco, noi tutti a confrontarsi su temi appunto come acqua ed energia, attraverso tutte le sue possibili forme e proprio qualche giorno fa, mentre discutevo in questo caso la mozione dedicata al nucleare e al nucleare sostenibile, ho lanciato una provocazione per evitare che qui in città, nel nostro territorio, gli altri si prendessero, diciamo così, la polpa e a noi lasciassero le.
Le scorie, quello di candidare Matera a un centro di ricerca per la fusione nucleare,
Un piccolo segnale che potremmo dare a proposito di ricerca cultura è quello che all'interno di Matera 2026 poterlo istituire tre o quattro borse di studio, per esempio dei dottorati di ricerca sui temi appunto del le energie non nucleari, sul delle energie,
Rinnovabili e in particolare sulla buona anche Gestione del territorio. A malincuore abbiamo scoperto, ne parlavamo oggi anche in Commissione con l'Assessore casino magari potremmo anche su questo chiedere all'Assessore Gaudiano mattina. Oggi è priva della cattedra UNESCO e questo potrebbe essere un motivo per rilanciare anche questa opportunità e questa prestigiosa cattedra che in questo momento sembra essere.
La città perplesso questo importante chiamiamolo presidio culturale e concludo proprio con le parole che di un ultimo degli interventi dei cittadini che ho sentito qui in Aula, un territorio che si spoglia della sua cultura dei presìdi culturali rischia di essere di diventare una discarica o in questo caso, un un deposito, e noi speriamo che attraverso anche il messaggio che lanceremo nella l'anno futuro, questo non debba mai a cadere. Grazie e restituisco la parola al presidente. Grazie consigliere, Tarasconi, prego, consigliere Rubino.
Grazie Presidente, signor Sindaco, Giunta colleghi e colleghe, Consiglieri, cittadini e cittadine, oggi ho preso la parola per trattare una parola a me molto cara, che per cercare di dare un piccolo contributo alla alla candidatura di il nostro progetto di Matera, Capitale mediterranea del dialogo e della cultura che dire di sì che lo sport, lo sport non come dal punto di vista di affiancare come una cartellonistica di eventi sportivi,
Ma di riconoscere lo sport come un ruolo fondativo. Un ruolo educativo è simbolico nella costruzione del dialogo tra i popoli del Mediterraneo. È proprio qui, ho portato, diciamo, delle idee, delle proposte, perché alla fine si lo sport viene praticato cessata gradi la valenza educativa, la conosciamo l'inclusione. Sappiamo tutta l'importanza dell'attività motoria sia dalle scuole elementari alle scuole di primo grado, secondo grado. Però dobbiamo capire, dal punto di vista di quello che può realmente fare l'attività sportiva, non solo, ripeto, dal punto di vista del benessere psicofisico della persona, ma dall'unione dei popoli, perché alla fine si parla di pace. Penso che il tema dello sport è l'unico tema, lo abbiamo visto recentemente nel gioco del calcio.
Laddove davvero riusciamo all'interno a giocare all'esterno a non metterci d'accordo. Quindi questo, diciamo, potrebbe avere davvero una rilevanza importante in questa tematica, e quindi materia è da sempre terra di incontro di contaminazione di accoglienza e lo sport nella sua essenza e il linguaggio universale parla a tutti, come dicevo prima, supera le differenze, annulla le barriere e un potente veicolo di inclusione sociale, di formazione per i giovani e di promozione dei valori comuni, come il rispetto, la lealtà, la convivenza e il sacrificio. Sono tutti valori che riscontriamo comunemente ogni giorno per chi pratica sport,
Per questo oggi chiedo che lo sport entri pienamente nella visione culturale di Matera 2026, non come evento accessorio, ma come strumento trasversale per il dialogo tra culture e popoli in questa direzione chiedo che la nostra città promuova un forum permanente sullo sport e il dialogo che coinvolga enti, associazioni, federazioni, tra cui il CONI, prevediamo il CIP e tutte le rappresentanze Giovannini delle comunità straniere presenti sul nostro territorio. Dobbiamo costruire un programma partecipato, credibile e coerente con lo spirito di Matera. 2026.
Abbiamo esempi virtuosi che è merito, visibilità, supporto e continuità, basta pensare a quello che ha fatto la storia, la più VF Matera,
Dove ci ha rappresentato in maniera egregia a livello nazionale e internazionale. Abbiamo vinto di tutto, e questo ad oggi diciamo che molte associazioni, molti giovani, praticano la pratica della pallavolo grazie anche a questi esempi di queste realtà che abbiamo sul nostro territorio. Quindi, in qualità di Consigliere e di persona che ha vissuto lo sport prima da atleta e oggi da tecnico e dirigente, credo fermamente che lo sport sia cultura.
Sia delle espressioni più autentiche del dialogo umano,
Immagino che per il 2026 un calendario ricco di incontri sportivi internazionali, tornei giovanili con delegazioni da tutto il Mediterraneo, momenti di confronto tra tecnici, educatori e dirigenti sportivi su temi come l'integrazione, la pace e la cittadinanza attiva, lo sporco, diventare occasione di scambio di crescita e conoscenza reciproca dobbiamo anche pensare dimensione educativa e sociale organizzare attività per le scuole, laboratori, motori e interculturali, percorsi inclusivi per i ragazzi con disabilità,
Dobbiamo fare in modo che Matera, nel 2026 quindi fra un po' di fra un mese, sia un modello di sport aperto a tutti è in grado di lasciare un'eredità duratura. Per questo. Per farlo è necessario investire negli impianti sportivi, nelle palestre scolastiche che sappiamo come sono messe le nostre palestre scolastiche nei campi di periferia, non l'abbiamo più spazi dove far giocare i nostri figli, cioè ormai quello che noi lavoravamo prima in strada e sviluppavamo quello che si chiama schemi motori di base che è il correre saltare e lanciare il rotolare, lo strisciare oggi, purtroppo, i nostri figli non hanno più spazi per questa abilità e quindi, se noi oggi non ci pensiamo a questo cosa, lasceremo realmente il nostro futuro e di là che si costruisce il cittadino del futuro.
Serve quindi una pianificazione che vada nello sport una leva di questione e rigenerazione urbana, lo sport non è solo medaglie e classifiche.
E qualità della vita e benessere collettivo,
Dobbiamo credere che lo sport sia cultura, educazione e futuro, lo sport, forma cittadini attivi, promuove stili di vita.
Cosiddetti sani, perché alla fine dobbiamo prevenire o chi fa sport deve farlo, no, perché è indirizzato con una patologia con un problema, dobbiamo cercare di prevenire, quindi è un linguaggio che unisce e che sa parlare anche dove il dialogo sembra difficile nel nostro territorio, come dicevo prima, esistono esperienze sportive di valore che coinvolgono bambini,
Giovani, adulti, anziani e persone con disabilità. L'abbiamo visto nella lotta ellittica. Abbiamo vinto diversi titoli italiani, l'abbiamo visto adesso recentemente la ginnastica artistica, quindi i campionati individuali italiani, cioè dove realmente molte associazioni sul nostro territorio stanno ben lavorando e stanno portando degli ottimi risultati, quindi sono diverse, quindi agli arti marziali scendono, le sto a citare tutti, però, per dire l'importanza e la valenza di di tutto ciò che sul territorio le nostre associazioni stanno facendo con i nostri giovani.
E quindi questa realtà?
Di inclusione, e proprio per questo chiediamo che lo sport sia parte della coprogrammazione, non solo come evento, ma come strumento permanente ed educazione alla pace e al rispetto alla diversità, e quindi qui vado a fare una proposta concreta, un forum permanente sport e cultura, un festival dello sport Mediterraneo quelli con incontri i tornei tra giovani atleti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.
Eventi sportivi inclusivi.
Dal punto di vista sia degli sport di individuali che di sport, di squadra, sempre legati a quella che è l'attività per tutti nel segno dell'accessibilità, racconti sportivi, quindi mostre fotografiche e documentari, incontri con ex atleti e testimonial che hanno fatto la storia sportiva della nostra città,
Un turismo sportivo, perché lo sport è cambiato, adesso abbiamo quello che si chiama turismo sportivo e fa bene anche l'economia del nostro territorio, quindi percorsi gare eventi che uniscono movimento, promozione del territorio e cultura e per ultimo, come punto che avevo omesso, è un'iniziativa simbolica, cioè come una maratona della pace del Mediterraneo con atleti provenienti da tutti i Paesi partner del progetto 2026, come diceva prima la nostra presidente dell'ATP e quindi per arrivo alle conclusioni. Quindi concludo sottolineando che cultura e sport insieme rappresentano la vera essenza di una comunità che vuole crescere una comunità che non si accontenta di esporre la bellezza, ma la pratica ogni giorno nei gesti, nell'impegno e nella solidarietà. Grazie,
Grazie consigliere, Rubino, prego, Consigliere Cifarelli. Grazie, signor Presidente, un saluto a tutti voi, al Sindaco, agli Assessori, agli assessori e ai consiglieri, ai consiglieri, ovviamente ai cittadini in presenza e che ci assistono che seguono da remoto questo Consiglio comunale, la terza puntata in Consiglio comunale, molto dubbio, forse ha ragione. Nicola casino lo dice la prima volta nella storia che un Consiglio comunale è durato così a lungo nel tempo, però credo che abbiamo fatto bene che era utile ascoltare i cittadini, le associazioni, coloro i quali in qualche modo si sentano coinvolti da questa vicenda di Matera, Capitale mediterranea, della cultura, del dialogo, affinché l'Amministrazione possa prendere, diciamo il meglio di quello che arriva dalla società materano e quindi, da questo punto di vista, il primo pensiero. Il primo messaggio va contemporaneamente alle 69 associazioni che hanno sollecitato questo Consiglio comunale e va al l'ex sindaco Domenico Bernardi per aver raccolto questo invito e poi si va fatto sottoscrivere e abbia. Siamo arrivati qui alla terza puntata. A me non preoccupa il fatto che siamo un po' in ritardo oggettivamente, intanto perché questo era il 2026, è una vicenda.
Diciamo nuova nel panorama internazionale dei premi e riconoscimenti degli asset, delle attestazioni di di impegno da parte delle amministrazioni comunali e quindi ci sta anche il fatto che la pratica sia Steve, sia stata gestita come tale, diciamo nella fase di candidatura. Bene ha fatto l'Amministrazione precedente ad affidarsi a un partner tecnico, il quale siamo soci della Fondazione che ha saputo impostare un dossier di candidatura adeguato per raggiungere il risultato. È chiaro che ci troviamo di fronte a una vicenda che è completamente diversa. Da Matera, 2019 aprile 2019 ha avuto un percorso di gestazione, di preparazione di incubazione molto lungo che è partito nel 2008, addirittura con l'Amministrazione guidata dall'allora Sindaco Nicola Buccico, ed è arrivata all'amministrazione De Ruggieri, che ha portata a compimento nel 2019 lasso di tempo di 11 anni. Sostanzialmente il cuore è stata ovviamente l'Amministrazione 2010 2015, che portò al 2014 con il riconoscimento del titolo in questo caso, siamo in una condizione completamente diversa e contraria. Se vogliamo, cioè arriva un titolo rispetto al quale intanto è un titolo nuovo, inedito e quindi sta a noi la capacità di cambiare il destino di questo titolo dandogli un sentiero che non è stato ancora tracciato, perché, appunto è una nuova iniziativa internazionale. La nostra della seconda edizione, la terza edizione, è già stato in qualche maniera definita, quindi molto dipenderà da noi di come tracceremo il solco, il sentiero per quelle che saranno le attività delle future capitali del Mediterraneo e dalla cultura e del dialogo. Quindi abbiamo un ruolo importante e che dobbiamo saper gestire non solo in funzione del 2026 acquisì, non dobbiamo ripetere un errore, ma soprattutto oltre il 2026, quindi non preoccupa e non mi preoccupa molto se fino a questo momento la discussione non è stata intensa lunga nel percorso e adeguata rispetto a quello che è il l'obiettivo che dobbiamo perseguire nel 2026, ma mi interessa che questa discussione continui e che il 2026 sia l'avvio di un percorso e poco mi interessa. Vi devo dare atto al Sindaco dell'impegno che ha messo da giugno a oggi, sostanzialmente per fare in modo tale che non rimanessero soltanto quelle poche risorse messe a disposizione dall'Amministrazione comunale durante la fase del commissariamento tra l'altro i 500.000 euro, ma che il bilancio di questa manifestazione fosse un po' più corposo e chiederei al Sindaco, visto l'impegno che sta mettendo appunto di non fermarsi a questa fase, indipendentemente da quale sarà il finanziamento del Governo nazionale. Prima, mentre il Sindaco parlava ovviamente non riusciva a percepire i nostri sguardi che erano ironici per dire non c'è stato un impegno, ma semplicemente perché sappiamo come funzionano le cose del Parlamento e sapevamo che l'emendamento, quello più corposo da 23 milioni di euro del senatore Lotito, non sarebbe arrivato. In fondo, lo sapevamo già un po' tutti, ma sapevamo che c'era anche la coda. Diciamo di questo milioni di euro che ovviamente ci auguriamo invece possa arrivare fino in fondo, ma non dobbiamo fermarci di questo è il punto e la cosa che volevo sottolineare perché noi dobbiamo immaginare Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, così come siamo ancora Capitale europea della cultura. Anche per gli anni futuri, quindi avremo bisogno di investimenti sulla spesa corrente per fare in modo che alcune iniziative che programmeremo possano ripetersi annualmente in maniera biennali, insomma in maniera periodica, e qui sì, mi sento di di condividere una suggestione che aveva lanciato collega Santochirico, anche perché un'opera pubblica artistica rimanga a memoria di questo evento. Un'opera artistica per il 2019 è verosimilmente per il 2026 rimanga a memoria di questo evento che non si non finisca tutto attraverso un programma che sarà il migliore possibile e ne sono convinto, ma che possa rimanere alle prossime generazioni come un segno concreto, tangibile di quella che è la funzione della nostra città e dicevo, ringrazio le 69 associazioni, ringrazio quindi Vanessa Vizziello per aver promosso questo nostro Consiglio comunale aperto e vorrei dire che la nostra funzione deve avere un respiro interno e un respiro esterno, il respiro interno. Il Sindaco, l'ha tracciato molto bene nel suo intervento iniziale alla prima.
Alla prima seduta del Consiglio comunale ha molto fatto riferimento all'attività che dobbiamo svolgere con il nostro, con la nostra scena creativa alle attività che in qualche maniera devono avere una ricaduta, una ricaduta sul tessuto economico della città, in particolar modo ovviamente, oltre a quello culturale e quello del turismo e delle attività ricettive e ristorative, eccetera. E questo ovviamente va bene, ma abbiamo bisogno anche di un respiro esterno, che sono i contenuti veri di quel sentiero che in qualche maniera intendevo che la nostra attività tracciasse soprattutto per il futuro. Io voglio fare riferimento ad alcune personalità che nel tempo, in qualche maniera ci hanno lasciato un testamento, che noi dovremmo avere la forza e il coraggio in qualche modo di riprendere, e faccio riferimento a un altro Sindaco, Sindaco Nicoletti, che fu Giorgio la Pira, il quale nel io mi ispiro particolarmente a quella figura il quale nel 1958 Sindaco.
Organizzò il primo dei colloqui mediterranei per la prima volta arabi e israeliani, francesi e algerini, rappresentanti da uomini di cultura e delle istituzioni, crearono un'area di pace fra tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, mare che la Pira descrive come un misterioso e ingrandito lago di Tiberiade.
E questa esperienza nacque dal suo pellegrinaggio a Hebron presso la tomba di Abramo, padre comune delle tre grandi religioni o religioni monoteistiche, e questi colloqui del Mediterraneo colloqui mediterranee pro proseguiranno regolarmente negli anni successivi finché appunto Giorgio la Pira ha svolto quella funzione come sappiamo in maniera straordinaria e il Mediterraneo può diventare davvero, se pacificato lo spazio più luminoso della terra, queste sono sempre parole di Giorgio la Pira espresse il 22 febbraio 1958 e però gli ultimi naufragi di migranti a due passi da noi.
Ricorderete la morte di quel bambino, il piccolo Khalid, il bambino siriano affogato sulle coste di un'isola dell'Egeo, che aveva la pagella in tasca e invece, insomma, e il Mediterraneo deve tornare a essere luogo il luogo di incontro tra popoli e culture diverse, uno spazio di dialogo tra fedi e storie lontane, e questo deve essere il nostro obiettivo. Ma ci sono altri riferimenti grandissimi Giovanni ventitreesimo nel.
1963 Pacem in terris a tutti gli uomini di buona volontà, l'appello per promuovere la pace mondiale, poi Giovanni Paolo secondo nel 1989, che diceva il Libano è un messaggio, il libro non è soltanto un luogo di guerra, è stato in parte lo è ancora, ma è un luogo nel quale convivono pacificamente le 3 religioni monoteiste e quindi è un messaggio Papa Francesco, il quale parlava di Mediterraneo come laboratorio di pace e per ultimo Leone, quattordicesimo, che nel 2025 diceva che solo la pace e Santa mai la guerra, ecco e per recuperare, in conclusione, diciamo lo spirito che dovrebbe muovere la nostra Amministrazione.
Voglio riprendere l'intervento di un cittadino, il quale è intervenuto dicendo non solo un'associazione, non solo un operatore culturale, sono un semplice cittadino, Gaspare Caione, il quale ha detto noi sì, siamo detentori di un titolo,
Ma noi abbiamo il compito di organizzare il campionato. La metafora va benissimo, quindi non dobbiamo piegare il titolo ai nostri interessi, ma dobbiamo piegare il titolo e gli interessi di una comunità più larga, che non è soltanto quella materana ma è quello appunto del popolo del del Mediterraneo e quindi, da questo punto di vista, tutte le iniziative che sono state richiamate dai consiglieri comunali nei loro interventi.
Il coinvolgimento dell'Università, l'attrazione di talento, le borse di studio. L'ultimo ordine del giorno presentato dal collega Saverio, Acito controfirmato da tutti quanti noi quindi il ruolo dell'Università di Basilicata, il tema della ZES cultura come si produce lavoro, come si produce occupazione il, la questione del Piano Mattei, quindi sei assi, istruzione, formazione, salute, agricoltura, acqua, energia, e non farei cadere nel vuoto neanche l'appello di Lorenzo Rota e ci ha chiesto sostanzialmente credo che, nell'ordine del giorno conclusivo, dovremmo inserirlo di istituire, insediare un coordinamento scientifico che in qualche modo possa affiancare l'Amministrazione comunale in questo percorso che, ripeto, deve essere orientato a pace, democrazia e libertà, e per fare questo non c'è un anno in cui si raggiunge l'obiettivo, ma c'è un percorso lungo che noi possiamo avviare,
Grazie consigliere Cifarelli.
Volevo informare che è stato presentato al tavolo della Presidenza un emendamento a firma prima, firma del consigliere Santochirico dei nostri Consiglieri, che invito a presentarlo grazie, sarò brevissimo e non è uno di quegli annunci che prelude a un intervento lunghissima, davvero per segnalare due cose prima del il Sindaco diceva una cosa giusta prima, e cioè diceva attenzione, perché noi corriamo il rischio di una ipertrofia, di una dilatazione all'infinito.
Leggevo, dicevo, sto leggendo un libro, eccetera, che dice che per darvi un'idea del Mediterraneo.
Nel 2003, facendo una ricerca sull'Università di California, il motore di ricerca risultavano pubblicati 2.110 libri italiano 6.783 in francese, 40.393 inglese che ha titolo per di della dilatazione enorme che ha questo tipo e poi diceva la dirigente della Fondazione, ma noi abbiamo fatto un progetto, mettiamo al centro la diplomazia culturale,
Ora questo tipo di discorso che io, che noi abbiamo cercato, diciamo di incoraggiare, era proprio per evitare che, da un canto, l'aspettativa all'attesa crescesse a dismisura, perché ovviamente mediterranea evoca tante cose ricordava Roberto sin dagli anni 60, ma noi potremmo andare molto più indietro anche,
Per di di chi ha fatto del Mediterraneo, cioè, quindi è una è una storia ultra ultramillenaria, eccetera, eccetera e quindi restringere, però è anche vero che va colta come opportunità e quindi io direi.
L'emendamento che ho presentato mira a fissare due o tre punti specifici un po' per parere, diciamo anche qua un po' di chiarezza, un po' per noi era il coordinamento scientifico che Radzig come forma di coinvolgimento l'arto, avevamo indicato un termine per la manifestazione d'interesse, non abbiamo idee, io avevo indicato il 31 dicembre ma può essere quello che l'Amministrazione ritiene anche più congrua rispetto alla programmazione che che sta facendo.
Avevo cercato di cogliere l'avevo detto nell'intervento e lo ripeto ora, Angelo vino faceva una proposta interessante, il forum della cultura. Non ricordo se era Saverio colui che parlavano di un momento internet, campi, l'aumento ci possono essere. La proposta che facevo era quella di un centro di un centro sul manifesto, sulla sulla cittadinanza Euromed editoriali mediterranea, perché questo si collegava appunto a uno degli output. Uno dei punti di sbocco del progetto, che era quello di fare il manifesto della cittadinanza, riterrà del 2020, se se facciamo un manifesto come ripeto, prende dal progetto, non non ho inventato da me, che a me sembra di grande interesse.
Perché se vogliamo anche tutta con lo sviluppo di tutto il ragionamento che è stato fatto in un altro ordine del giorno che mi sembra che vada un po' oltre quello specifico che abbiamo oggi e se sì, se si fa un manifesto dovrebbero esperienza mediterranea significa poi come lo si implementa, come non si concretizza come gli si dà seguito, se tu crei un centro che i vari che in qualche modo diciamo la verità, tra i tanti interventi che abbiamo detto, noi possiamo pensare che Matera diventi capitale non per una mera assunte per sempre indennità. Però, se riusciamo a fissare una due tre cose che hanno questa funzione, noi ci riteniamo, per così dire, uno spazio anche per per il futuro, evitando appunto che si esaurisca in quella zona. Non riusciremo a fare tutte le cose che abbiamo detto, lo sappiamo tutti quanto ciò, direi anche al Sindaco di Roma non sa.
Non prendersi troppo ha previsto per questa audizione dei finanziamenti finanziamenti. Sappiamo che non dipende da io l'ho già detto prima quando volevo fugare un sospetto che qualcuno volesse no se il Sindaco avesse un patrimonio, tanto che potete smetti di soldi suoi ce la potremmo prendere con lui, ma evidentemente sono soldi che verranno d'altra parte è dipenderà da quello che è possibile avere. Perciò io ho detto sin dall'inizio non ci impicchiamo Soru sulla costa inteso anzi ovviamente, come dice il detto, scusate un filo anziché andare. Ci è ovvio che i soldi, ma cerchiamo di cogliere alcune cose che, anche se non vi saranno grandissime risorse oppure attingendo da altre fonti, perché se si fa un presidio un'opera, eccetera, dura pure finanziaria, con soldi che non vengono da Matera Capitale,
Mediterranea del del della cultura, intendiamo come avvengono da altre da altri fondi. Di queste quattro cose servivano per dare ripeto, un po' più di cosiddetti preciso e delimitare il campo significa anche, diciamo, siamo a fine anno capire che, siccome si diranno anche dei no accuse che non si possono fare perché oggettivamente sarà limitato, se l'avremmo circoscritto, il campo sarà anche più facile per chi quei nuovi eventualmente deve dirli e non come se fosse una pregiudiziale, un'opposizione a anche ad altri e quindi in questo senso il lavoro del Consiglio può essere fatto. Dopo di ciò io chiederei non so a che punto è il lavoro di di sintesi, se si fa qualche minuto di sospensione in modo tale che possiamo cercare un lavoro. So che l'ha fatto già Bernardi con Augus strutturato e con conterrà. Se si riesce a fare una cosa, riusciamo ad avere una conclusione unitaria. Sarebbe ovviamente un segnale anche importante è che noi daremmo insomma la la, la comunità e valorizzeremo anche questo dibattito ampio che vi è stato, diciamo in queste tre sfide.
Grazie consigliere Santochirico, se siamo d'accordo, se siamo d'accordo, mettiamo cioè all'unanimità si spendono per qualche minuto il Consiglio sono le 20:14, sospendiamo il Consiglio comunale per qualche minuto, grazie.
Lo fa.
Sono le ore 20:49, ripartiamo con i lavori del Consiglio comunale, facciamo prima l'appello elettronico, dopodiché passo la parola al Consigliere Cifarelli, che ha richiesto la parola, prego.
Chiedo ai consiglieri di votare.
La presenza.
Nel frattempo, registro la presenza in aula dalle 19:24 del consigliere Nicoletti Giuseppe.
Consigliere Perniola gentilmente.
28 presenti.
Procediamo con gli interventi.
Prego consigliere Cifarelli.
Grazie Presidente, allora io sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto di sintesi dei tre ordine del giorno, seppure diciamo, è rimasta qualche criticità che vedremo di superare nel prosieguo nei prossimi minuti. Comunque, la sintesi è il seguente. Ringrazio ovviamente il capogruppo di Fratelli d'Italia, il capogruppo dei socialisti, più Matera e, ovviamente, tutti quanti noi che abbiamo collaborato a fare sintesi, io do lettura dell'ordine del giorno, ovviamente chiedendo scusa e mettendoci a disposizione per correggere eventuali refusi che potrebbero esserci nella lettura che do dell'ordine del giorno che ha come oggetto Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. 2026, premesso che il 28 novembre 2024 Matera, Italia, Tétouan, Marocco sono state nominate capitali mediterranei e della cultura e del dialogo del 2026, il titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo è assegnato dall'Unione per il Mediterraneo e dalla fondo della Fondazione Anna Lindh.
Che selezionano ogni anno due città, una del sud, una del nord del Mediterraneo, per un programma culturale annuale che valorizzi l'identità mediterranea, promuova il dialogo interculturale e rafforzi la cooperazione tra le città dell'area, è un'iniziativa giovane che solo nel 2025 ha visto la sua prima edizione con l'individuazione della città di Tirana e di Alessandria d'Egitto nel 2026 a condividere il titolo con Matera sarà la città marocchina di testuale,
Grazie a questo riconoscimento conferito dall'Unione per il Mediterraneo o PM e dalla Fondazione Anna Lindh, le città ospiteranno dal 20 marzo 2026 giornate di apertura ufficiale della capitale mediterranea, della cultura del dialogo 2026 al 28 novembre 2026, giornata di chiusura ufficiale della capitale mediterranea e la cultura del dialogo 2026, una serie di attività culturali che coinvolgeranno le comunità locali e favoriranno i partenariati in tutta la regione mediterranea. Il titolo del 2026 non è un punto di Mart di partenza, ma una continuazione e una evoluzione del percorso avviato come Capitale europea della cultura nel 2019 Matera, dopo il successo di Capitale europea della cultura. 2019 è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia culturale, tanto da diventare il cuore pulsante del Mediterraneo, con il titolo di Capitale mediterranee della cultura e del dialogo. 2026, il Consiglio comunale si è riunito su impulso di 69 organizzazioni, enti e operatori culturali che hanno sottoscritto un appello pubblico volto a garantire che Matera, 2026 sia un percorso di pace, diritti, dignità e dialogo autentico fondato su valori universali della cultura e della convivenza.
È interesse dell'intera comunità che Matera 2026 sia un progetto realmente condiviso, trasparente è radicato nel territorio, capace di rappresentare tutte le anime della città e del territorio circostante provinciale regionale e meridionale nel dialogo del Mediterraneo. Considerato che questa nuova designazione di capitale mediterranea della cultura e del dialogo per l'anno 2026 posizione alla città di Matera sulla sponda dalla sponda nord del Mediterraneo, come è possibile connettore tra Europa, Africa e Medio Oriente? Questa occasione potrà contribuire così al rafforzamento del ruolo culturale e diplomatico dell'Italia, promuovendo il sud della penisola, come perno di dialogo, cooperazione e sviluppo tra il Mediterraneo e l'Europa. Il progetto Terra immerse, progetto con il quale materia si è guadagnato. Questo nuovo riconoscimento sarà caratterizzato da un approccio itinerante e partecipativo che vedrà coinvolta non solo Matera, ma anche le regioni circostanti del sud Italia, in un percorso che unirà comunità diverse con l'obiettivo di realizzare nuove relazioni, consolidando così il suo ruolo di ponte tra popoli e culture del Mediterraneo. In un'epoca di divisione, divisioni e conflitti tragici, dobbiamo riconoscere il potenziale della cultura, come strumento di coesione e fratellanza e vicinanza tra i popoli. Il soggetto attuatore del dossier di candidatura e la Fondazione Matera Basilicata 2019 in attesa di e si è.
Considerato un chicche in attesa di avere notizie, CIR certe circa la dotazione finanziaria per la predisposizione del programma definitivo di Matera, Capitale mediterranei, del cultura del dialogo.
Il dialogo mediterraneo deve includere anche la dimensione ambientale ed energetica, poiché acqua ed energia costituiscono beni comuni interdipendenti, la sicurezza idrica ed energetica e oggi uno dei principali fattori di stabilità, Cooperazione e Pace tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, le buone pratiche legate al risparmio idrico, all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili risultano coerenti con la missione culturale, ambientale e dialogica di Matera 2026,
Matera, Città della pace, della memoria e della cultura condivisa, si ritiene che debba tornare ad essere laboratorio di democrazia culturale civile nel Mediterraneo e che Matera, 2026 non sia solo un evento o un insieme di eventi, ma un processo collettivo di rigenerazione e responsabilità che parli al mondo con la voce autentica della comunità materana,
Occorrerà coinvolgere prioritariamente soggetti che si facciano pubblicamente portavoce o promotori di politiche di pace, libertà, giustizia e di tutela dei diritti umani.
Udito il dibattito nelle sedute del compresa quella di oggi, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta, primo.
A garantire trasparenza, prevedendo criteri CRA chiari per l'accesso e la distribuzione dei fondi e rendicontazioni periodiche sugli eventi di Matera, Capitale mediterranea della cultura, in collaborazione e intesa con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e attraverso informazioni, informazione periodica alle Commissioni, alla Commissione preposta e dal Consiglio comunale oltre che alla cittadinanza circa le attività e le iniziative che verranno realizzate per dare concreta attuazione al programma in corso di definizione due attivare un processo di co-programmazione e coprogettazione permanente per costruire il programma di Matera 2026 valorizzando le competenze istituzionali, artistiche, sociali e civiche della città e dell'intero territorio lucano,
Terzo.
Promuovere campagne di sensibilizzazione e formazione rivolte ai cittadini, scuole e visitatori sul risparmio idrico, sulla redazione, riduzione degli sprechi, sulle buone pratiche energetiche e sui diversi modelli di produzione energetica, incluso il nucleare, nel rispetto del pluralismo scientifico e culturale, quarto, valutare nell'ambito delle opportunità di finanziamento disponibili l'attivazione di un contratto istituzionale di sviluppo Cis sulla scia di quanto realizzato per Matera, 2019 finalizzato a sostenere interventi strutturali e infrastrutturali ambientali utili al programma Matera 2026 e destinati arrestare oltre l'anno della candidatura, tra cui la riqualificazione del mercato di via Ascanio, Persio come mercato dei sapori del Mediterraneo, in particolare le risorse del Cis dovranno essere destinati a progetti permanenti riguardanti la fruizione culturale e la gestione sostenibile dell'acqua, l'efficientamento energetico, la valorizzazione dei luoghi della cultura e il miglioramento dei servizi e delle infrastrutture connesse escludendo l'utilizzo del CIS Riven per eventi temporanei o attività prive di carattere strutturale quinto,
Stipulare un accordo di programma con Stato e Regione, prevedendo gli impegni dell'uno e dell'e dell'altra per il 2026 e oltre, pubblicare una manifestazione di interesse per la presentazione di iniziative ed eventi da tenersi nel 2026 in relazione al titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, nominare una Commissione qualificata che esamini e valuti i progetti e le manifestazioni di interesse presentati a seguito del predetto avviso, creare un forum per la cittadinanza euromediterranea che abbia lo scopo di implementare e sviluppare e dare attuazione negli anni a venire, al Manifesto per la cittadinanza euromediterranea, che sarà elaborato e adottato nel 2026, in coerenza con il progetto di candidatura a Capitale mediterranea e dalla cultura del dialogo presentato dal Comune di Matera. Sesto, a supportare e sostenere lo sviluppo di iniziative di collaborazione tra soggetti imprenditoriali, culturali, artistici, associativi delle due città, capitali, settimo, a mettere in rete i luoghi della cultura, tra cui in modo esemplificativo e non esaustivo i siti archeologici, le evidenze naturalistiche architettoniche, le chiese rupestri ed il patrimonio ecclesiastico, la rete dei contenitori culturali, anche in un'ottica di incentivazione dell'offerta culturale ad essi legata. Ottavo, a costituire eventualmente un tavolo scientifico e un tavolo permanente di consultazione composto dalle associazioni che vorranno far parte. La Fondazione Matera 2019 l'Assessorato alla cultura del Comune di Matera, alunni bus la pipì Lucana, Film Commission al fine di consentire la necessaria operatività e per perseguire gli obiettivi e le azioni da realizzare, nono, ad intraprendere tutte quelle iniziative utili e necessarie per sviluppare una cooperazione culturale che permetta di capire come le diverse culture possono possano unirsi per preservare il nostro pianeta da continui conflitti e che la tolleranza reciproca e la comprensione dell'importanza del patrimonio umano potranno assicurare un futuro pacifico che rispetti il.
La ricchezza culturale di ciascun paese questo è l'esito e la sintesi dei documenti che sono stati presentati nel corso del dibattito credo che il collega Bernardi voglia prendere la parola per, appunto, fare una sottolineatura e all'interno di questo documento non è stato possibile effettuare,
Grazie consigliera Cifarelli, prego, consigliere Bernardi.
Prova sì, sì, grazie Presidente.
Apprezzo il lavoro di sintesi, diciamo, e di confronto che c'è stato in questo Consiglio comunale, ha seguito già dei primi due Consigli.
Ma comunico di non ritirare il mio ordine del giorno perché non c'è stata, diciamo io credo, adeguato coraggio nel nel cogliere le richieste che hanno fatto le 69 associazioni in particolare.
Quando chiedevano di non coinvolgere e sostenere o invitare i soggetti che si facciano pubblicamente portavoce o promotori di politiche di occupazione, apartheid o violazioni dei diritti umani riconosciute dal diritto internazionale,
E poi perché non non si è voluto appunto inserire di attivare un processo, il punto 3 del mio ordine del giorno, che leggo per intero e voglio che vorrei che venisse messo a verbale che appunto queste nell'interesse del punto 3 perché nel nella prima versione non c'era a, ovvero attivare un processo di co-programmazione e coprogettazione permanente disciplinato dal Codice del Terzo settore. Il decreto legislativo numero 117 del 2017, in particolare l'articolo 55 per costruire insieme il programma di materie al 2026, valorizzando le competenze artistiche e sociali e civiche della città e del territorio del territorio lucano. poi tutto è rimasto invariato per per quello che era e rimane il mio ordine del giorno, grazie grazie, consigliere Bernardi.
Prego, il Sindaco.
Volevo soltanto ringraziare il Consiglio comunale, i consiglieri.
Il Consigliere che hanno contribuito a raggiungere un documento condiviso mi sembra davvero un ottimo esempio di dialogo culturale rispetto ai alle prospettive che questa città deve deve avere.
Si è fatto riferimento a tanti temi, anche finanche direi, a all'evento in cava del Sole, è stato un evento che abbiamo veramente voluto, perché per arrivare al 2026, come abbiamo già detto, diciamo da più parti.
Rispetto ad una iniziativa così giovane, c'era bisogno di dare uno slancio, un impulso perché ci possa ci potesse essere attenzione mediatica, direi, sulla iniziativa e sulla nostra città, e quando cade la cala, la nebbia su un territorio, la nebbia va via se si alza il vento e noi con una attività.
Immediata a settembre abbiamo alzato il vento sulla nebbia che era calata sulla città di Matera, e questo.
Ci sta consentendo di accendere le luci su un luogo che deve essere il faro, non solo del Mezzogiorno dell'Italia, ma del Mediterraneo, poter avere un'ambizione simile è una cosa che possiamo coltivare.
Mantenendo livelli qualificati di condivisione non solo con le 69 associazioni che, per carità, ringrazio de il punto di partenza, ma le associazioni che hanno partecipato qui erano anche associazioni che non avevano siglato quel documento. Quindi la pluralità si sta costruendo. Da oggi mettiamo un punto e andiamo avanti sulle risorse, ci compreremo un pallottoliere, per dire da 500.000 euro iniziali. Ecco dov'era il coraggio nei 500.000 o nell'alzare l'asticella e andare avanti cercando non soltanto io mi auguro che arrivi questo milioni nella legge di bilancio. Gli altri tre dal Ministero, i tre della regione, è un punto di partenza e ogni momento che acquisiamo nella nostra capacità di far aderire sempre più soggetti a questo progetto, con la credibilità e l'autorevolezza che stiamo costruendo insieme, ogni momento. E un passo in avanti, non per noi, ma per la nostra città, per la nostra comunità, nell'ambizione di dire qualcosa che, come si diceva prima, vada sicuramente oltre il 2026, è stato un punto che abbiamo detto in modo chiaro in tutti i contesti. Abbiamo questa,
Precisa ambizione, volontà.
Di dare una visione, ma questa visione deve essere concreta e deve camminare sulle gambe de e su un percorso da costruire giorno dopo giorno, quindi vi ringrazio e io credo che avremo modo di esprimere tutto questo attraverso il voto.
Grazie Sindaco, prego consigliera, Cito.
Dovrò farne un po' forza per votare questo ordine del giorno.
Per tante ragioni, ma una in particolare non riesco a condividerla, per cui verosimilmente non voterò questo ordine del giorno perché, quando si sollecita qualcuno essere trasparente vuol dire che in un'azione non dico in tutte le altre può non essere trasparenti o peggio ancora si pensa che quell'altro non è adeguato a gestire per cui ti obbligo all'altra cosa vuol dire essere trasparenza, rispettare la norma perché chi gestirà queste cose può non rispettare la norma.
Ciò veramente vogliamo giocare a fare gli amministratori.
E pensare che gli altri, quelli che io devo andare poi aggiudicare, sono tutti dei delinquenti o dei malfattori e quindi approfittatori del loro ruolo.
Beh, abbiate il coraggio.
Di dire no qualche volta qualche cosa che non va e io questo coraggio ve lo prendo questa sera perché se rimane quel termine in quella deliberato, non voterò questo.
Poi tutto il resto riscosso a tollerarlo, sopportare.
Ma questo fatto che non ho fiducia in chi amministra, per cui devo dirle io che deve essere trasparente.
Quasi che non debba essere un prerequisito per poter fare l'amministratore, mi pare eccessivo,
Grazie.
Grazie consigliera, Cito pre-Consiglio Cifarelli, grazie, voglio invitare Saverio, cito, a votare per la mozione perché il termine trasparenza non è inteso nell'accezione che lui ha voluto intendere, cioè qui nessuno ha mai messo in discussione fino a prova contraria, ovviamente, ma non siamo noi, anzi noi lo facciamo con l'attività ispettiva, con quelle che sono le prerogative del singolo consigliere comunale ma di tutti i consiglieri comunali. Nessuno ha mai messo in discussione la legittimità legalità degli atti, della nostra Amministrazione, di qualunque altra amministrazione ripeto, fino a prova contraria per trasparenza. Non si intende quel tipo di trasparenza che voluto intendere di aver reagito, ma è nel processo, nel nel processo, nel processo, nel senso che la cittadinanza e i consiglieri comunali, tutti quanti noi, le associazioni hanno diritto a sapere quello che sta accadendo, non come sta accadendo e lo si fa e lo si fa attraverso momenti di comunicazione, di informazione, ma quello è sinonimo di trasparenza. Si è anche sinonimo di trasparenza però intendiamoci sapere io non non è una questione se se trasparenza viene inteso solo come legalità è sbagliato, non è quello l'accezione che noi abbiamo voluto dare a quel termine,
Chiedo scusa anche se alza la voce grazie Consigliere Cifarelli precluse 200 mi schiaffeggiò da sola.
Se io ho percepito in questo modo, vorrei essere il più cattivo della città, vorrei essere il più malpensante seduta della città, ma temo che anche qualcun altro nella città potrà pensarla allo stesso modo, un invito alla trasparenza, quando possiamo usare termini molto più chiari quelli che i tuoi della comunicazione della partecipazione del coinvolgimento e perché non dobbiamo usare questo termine.
Perfetto, allora scriviamo togliamo trasparenza e metodo partecipato comunicato, allora voterò.
No, no, no, perché la la percezione che tutti abbiamo quando si parla di un amministratore che non è trasparente non è che perché non comunica, ma perché fazioni non trasparenti, cioè nascoste, ecco la prima volta che è la prima volta che lo dice.
Grazie consigliera, Cito prego, consigliere Sasso scusate per evitare di vanificare il l'incontro avuto, l'incontro e il dialogo avuto, io direi o precisiamo e sostituiamo il termine trasparenza, visto che l'intento del Comune, la ratio, il Comune oppure scriviamo.
Nel nel nel stesso, aggiungiamo trasparenza nel senso di in maniera tale che vi mandano tutti i termini e viene specificato meglio quello che si intende per per trasparenza, quindi valutiamo, valutiamo se togliere trasparenza e sostituirlo con un altro termine, oppure spiegare cosa si intende per traspare c'è trasparenza nel senso di.
Grazie consigliere Sasso.
Prego consigliere Santochirico, io io spero, spero, ovviamente immagino che chiedo un po' di attenzione al Consigliere accetto.
Perché se uno prende un termine e lo assolutizza tutto possiamo fare di più, a parte la trasparenza, se fosse come dici tu Saverio non ci sarebbe stato bisogno di fare le leggi sul procedimento amministrativo, non si sarebbe potuto fare sulla legge, sulla trasparenza, che deve essere un'edilizia addirittura abbia fatto o le leggi nazionali vuol dire che un requisito al quale è giusto richiamare l'Amministrazione ma nel caso specifico non l'ho redatto io vado a vedere l'hanno detto i miei colleghi,
Garantire trasparenza, prevedendo garantire trasparenza in circuiti che lava la relativa, prevedendo criteri chiari di accesso per l'accesso e la distribuzione dei fondi, voi chiariamo che cosa vogliamo dire.
Cioè questo è questo che è scritto, non abbiamo detto siccome state facendo imbrogli, vogliamo la trasparenza, è stato, c'è scritto poi se uno vuole equivocare e vuole intendere male, però può farlo però quello che c'è scritto qua Saverio scusami è chiarissimo, cioè c'è la chiave interpretativa di quel sostantivo, Trasped garantire trasparenza, prevedendo criteri chiari per l'accesso all'istruzione dei fondi e rendicontazioni periodiche sugli eventi che alimentano questo la trasparenza è un invito a dire.
All'accesso, prevedendo prudenti, accetterebbe perché poco nelle qual è il problema, però no, no, cioè, ripeto, poi possiamo trovare anche una forma, diciamo più eh, però il senso chiuso di SAVE, ognuno di noi è libero di pensarla come vuole quello che c'è scritto qui però è chiarissimo e non si presta a equivoci interpretazione quello che è scritto qui,
Anzi, anzi, anzi 16, se vogliamo è specifica, è stata eliminata quella parte che poteva dare adito a quella interpretazione perché prima si diceva garantiti e questo è frutto più però aspetti, però anche qua stiamo facendo tutti quanti sforzi per intendersi se ognuno può vedere difendere l'appropriatezza per carità, lo possiamo pure farlo prima c'era scritto garantire trasparenza totale tolto la su risorse economiche, atti amministrativi, incarichi, certo, l'abbiamo tolto questo proprio per fugare ogni residuo dubbio è rimasto solo sui criteri di accesso. Ora poi, ripeto,
No, non è che ho la pretesa di convincervi, però dico il documento che è stato proposto e questo qua e lo dico io che non manco partecipato vuol dire, quindi difendo il lavoro che hanno fatto gli altri colleghi consiglieri in uno sforzo. Voglio dire che è durata un'ora per trovare un punto di sintesi, se ognuno vuole segnare proprio il suo il suo punto, per carità, poi, se c'è una forma, diciamo che che può intendere,
Essi.
Scusate, possiamo fare un'operazione excursus, mi permetto a voce alta quello con questi togliamo garantire trasparenza, prevedere criteri chiari per l'accesso e la distribuzione, rendicontazioni periodiche, torniamo a garanzia di trasparenza e comunicazione, prevedere o.
Prevedere criteri chiari per l'accesso e la distribuzione dei fondi e rendicontazioni periodiche sugli eventi, che prevedere o nel senso che lo fai preventivamente Loránd per vedere, comunicare, prevedere, comunicare e togliamola visto che questo sostantivo ci sta facendo impazzire insomma in maniera inattesa devo dire la verità perché nessuno aveva avuto il retropensiero che potesse dare però se c'è questo, se c'è questa preoccupazione,
Torniamo a garantire trasparenza e ora non lo riscriviamo, ma rimane a a verbale così gli storici, quando faranno la storia del Comune di Matera, troveranno questa discussione, si metteranno a ridere tutti quanti, quando ha sentirà la leggeremo ex post, prevedere e comunicare criteri chiari su problemi anzi prevedere solo Preside, Presidente prevedere,
Togliere, garantire trasparenza, il gerundio, prevedendo sì, sì, si trasforma in infinito prevedere, eccetera, se siamo d'accordo, così evitiamo, diciamo, di ritardare la piena dei nostri familiari Santochirico, per riepilogare.
Per riepilogare, metteremo in votazione prima l'ordine del giorno del consigliere Bernardi in ordine di presentazione e poi i tre ordini del giorno, la sintesi degli altri tre ordine del giorno l'emendamento rientra anche nella sintesi dei tre, quello presentato da voi, il consigliere Santochirico prima di passare alla votazione ha chiesto la parola il Consigliere Toto.
Prego Consigliere, grazie Presidente, no, dichiarazioni di voto sulla proposta dell'ordine del giorno del consigliere Bennato, cioè noi abbiamo perso un quarto d'ora 20 minuti per chiudere e fare sintesi di nei diversi ordini del giorno, tant'è che in un primo momento lo stesso Consigliere Bennati era, diciamo, aveva condiviso, nonostante anche nella fase di garantire,
Trasparenza era una cosa che noi avevamo preso anche dalla sua proposta per tenerlo dentro e chiudere, diciamo.
Ha un unico documento che sarebbe dovuto andare in approvazione quanto prima, però.
Evidenziamo nuovamente diciamo.
Mi dispiace di questa cosa, perché quando c'è massima collaborazione e reciproco rispetto da parte di tutte le cose, funzionano molto meglio.
Se poi bisogna fare sempre i primi della classe.
Le cose poi vanno in modo difforme e quindi possono creare anche problemi e quindi se questa volta sia andata nella direzione di poter aprire un confronto e un dibattito chiaro e aperto con le minoranze.
Questo ci insegna tante volte che.
No, va sempre fatto, ma ho sempre tentato fino alla fine, però, se poi i risultati poi non non sono come quelli che ognuno di noi potrebbe pensare tante volte espiato e fiato sprecato, quindi io invito io invito anche perché rispetto a quelle che sono state le segnalazioni del consigliere Bernardi,
Tolto una sua richiesta, le altre noi li abbiamo inseriti tutti qua.
Anche quelle del terzo settore.
Perché se è vero, come è vero, come diceva anche il collega Colucci, che è prassi consolidata da parte della Fondazione di utilizzare 11, disciplinato del codice del Terzo settore?
Non è, diciamo sottinteso, però, se è sempre stato utilizzato.
Nel nelle nelle passate stagioni, non capisco perché non dovrebbero continuare a andare in quella direzione, l'unico modo l'unico, diciamo l'unico nodo dove noi abbiamo trovato, diciamo non condivisione e lo dico apertamente perché è giusto che anche chi ci ascolta da casa deve sapere questo.
È stato quella di non condividere, dico così.
Il non coinvolgere enti o istituzioni governative che abbiano rapporti diretti di sostegno o cooperazione con Governi responsabili di politiche di occupazione, appartenere di violazioni dei diritti umani riconosciuti dal diritto internazionale, questo, a nostro dire, significava anche dire.
Di non invitare i nostri e il nostro Governo, che non concepisco il fatto.
Che andiamo a Roma a chiedere sovvenzioni e poi, si dice tu non puoi partecipare, tu non hai diritto di partecipare a quello che sarà questo, quest'altra possibilità che ci è stata data a questa è stata da questa città come dopo Matera, 2019 per mettere in risalto quelli che sono i valori culturali della nostra città grazie.
Grazie, consigliere Toto.
È evidente, di conseguenza il nostro voto sarà contrario.
Grazie consigliere Toso, procediamo con la votazione ordine del giorno numero 1 presentato dal consigliere Bernardi con altri firmatari.
Con 17 voti contrari dei con.
Un attimino solo.
Dobbiamo rifare la votazione, un attimino solo.
Può capitare dai?
Ripartiamo con la votazione.
Con 17 voti contrari dei consiglieri Montemurro, Morelli, Nicoletti Nicoletti, Tiglio, Sasso Toto, Acito Angelino migrati, Brian casino, Cerrone elettrico, Ellis, unici, ma quello è Martucci, tre Consiglieri astenuti, Antezza, Grieco, Schiavo, l'ordine del giorno primo firmatario Bernardi non viene approvato.
Procediamo con l'altra votazione.
O di G. Condiviso che sostituisce l'ordine del giorno numero 2 3 e 4 dell'emendamento del consigliere Santochirico.
Ricordo un attimino a tutti i Consiglieri.
Fermatevi che c'è, è stata convocata a seguito del Consiglio, la Conferenza dei Capigruppo, solo per ricordarvi dobbiamo adesso fare la Conferenza dei Capigruppo già convocata per definire alcuni temi importanti, grazie.
Prego consigliera, Cito mi faccia dire l'esito della votazione e poi le passo la parola.
Con 24 voti favorevoli e 3 voti astenuti dei Consiglieri Bernardi Colucci, Schiavo, viene approvato la votazione dell'ordine del giorno condiviso.
Sono le ore 21:27 A o prego, prego consigliera, Cito.
Prego consigliera, Cito e non non vedo.
Siccome ho la responsabilità di fare la Conferenza dei Capigruppo, l'ordine del giorno che ho presentato lo lo aggiorniamo, nel senso che la trattiamo la prossima volta passando per la Commissione, perché c'è qualcuno che vuol meglio interpretare e capire quello che c'è scritto, la cosa non può che farmi piacere vuol dire che non non è un ordine del giorno superficiale,
O che ha catturato il consenso ricovero diventa estremamente pesante per i contenuti. Grazie ci vediamo subito, anzi ci tratteniamo qui per far grazie per una Conferenza dei Capigruppo,
Sono le 21:30, dichiariamo chiusa la seduta e ricordo appunto la Conferenza dei Capigruppo, grazie.
