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Sono le ore 10:02, inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera, convocato per oggi, lunedì 8 giugno 2026 con nota protocollo numero 0 0 53 9 5 3 2026 del 5 giugno 2026.
Passo subito la parola al Segretario generale, dottoressa Virginia Terranova, per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti, grazie.
Giorno, Nicoletti, Antonio.
Manuela Doriano.
Assente li sorrisi, Francesco presente, Tortorelli, Giovanni presente Niglio, Pasquale, assente Toto Augusto, sente Sasso Vito presente, Serrone Dominique pesante, Morelli, Mario.
Presente Acito, Francesco Saverio Giovanni è assente, giustificato, Nicoletti, Giuseppe sempre assente migrati, Marco presente Cifarelli, Roberto presente Angelino, Giovanni assente, assente violetto, Adriana presente la polla, Angelo presente Suriano, Roberto presente Braia Donato, Presidente Antezza Annunziata, presente Rubino, Angelo, sente Perniola Tommaso presente Cotugno, Angelo Raffaele presente Greco, Francesco Paolo presente, casino Nicola presente, Demola, Gianfranco presente, Mattoccia, fortunato, assente.
Colucci, Luca assente.
Schiavo Domenico assente Montemurro, Angelo presente Tarasco, Saverio presente Bennardi Domenico è assente, giustificato, Santochirico, Vincenzo presente Rizzi Marino, presente 22 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con 22 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto che si svolgeranno nella seduta odierna i consiglieri Sasso Vito Marco, B grati e Violetta e vi ho letto, Adriana,
La seduta odierna è una seduta straordinaria aperta ai sensi dell'articolo 50 del Regolamento del Consiglio comunale, il Consiglio può essere convocato in seduta cosiddetta aperta per la trattazione di argomenti di particolare importanza a tali sedute possono partecipare tutti i cittadini, singoli o di rappresentanza di enti, associazioni o gruppi portatori di interessi particolari o diffusi possono altresì essere invitati organi di governo di altri enti territoriali. Passiamo pertanto alla trattazione dell'unico punto all'ordine del giorno avente ad oggetto richiesta urgente di convocazione del Consiglio comunale sulla vertenza colmato ai sensi del vigente Regolamento comunale.
La seduta odierna è stata convocata in forma straordinaria aperta, perché siamo chiamati ad affrontare una questione che interessa non soltanto i lavoratori direttamente coinvolti, ma l'intera comunità materana. L'avvertenza colma rappresenta infatti una delle più delicate emergenze occupazionali che il nostro territorio si trova ad affrontare. In questo momento parliamo di circa 350 a lavoratrici e lavoratori che, a seguito della scadenza degli ammortizzatori sociali e delle difficoltà derivanti dalla riduzione delle commesse, rischiano di vedere compromesso il proprio futuro occupazionale. È quello delle loro famiglie. A soli due giorni dal tavolo convocato presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, il Consiglio commutano e di materia intende far sentire la propria voce, manifestando vicinanza ai lavoratori e contribuendo, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, alla ricerca di uno ogni possibile soluzione utile alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla tutela del tessuto economico e sociale della nostra città.
Ringrazio per la loro presenza alle autorità intervenute e rappresentanti dell'azienda colma, i lavoratori dell'azienda, le organizzazioni sindacali, le RSU aziendale e tutti i cittadini che hanno ritenuto di partecipare a questa importante importante seduta aperta l'auspicio è che dal confronto odierno possano emergere proposte, impegni iniziativi, iniziative nella consapevolezza che la difesa del lavoro rappresentano una priorità assoluta per le istituzioni e per l'intera comunità materano, do quindi avvio alla discussione del punto all'ordine del giorno e secondo le modalità previste dal Regolamento concedo la parola ai soggetti invitati e i consiglieri comunali che vorranno di seguito intervenire. Passo la parola al Sindaco Nicoletti.
Buongiorno, presidente saluto e do il benvenuto all'Assessore Cuffaro e al direttore generale Lovecchio della Regione Basilicata saluto i consiglieri, le consigliere, la Giunta comunale, ma soprattutto saluto le lavoratrici e i lavoratori qui presenti.
Della sede colma di Matera,
Oggi in questa sala entra prepotentemente un un tema che attraversa.
Ogni giorno l'attenzione di un'amministrazione comunale, ovvero il tema del lavoro e della qualità del lavoro dei cittadini di Matera, caro assessore, materia non è soltanto una città turistica, non è soltanto la città che da tutto il mondo vengono a scoprire, non è il solo la città del cinema,
Ma esprimere una qualità diffusa in tanti settori, oltre a quello strettamente culturale.
E uno di questi settori lo vediamo rappresentato questa mattina in Aula.
La ditta colmata impiega qui a Matera circa 350 occupati.
350 famiglie che, se vogliamo restare ai numeri, restituiscono all'azienda.
E quindi attraverso il loro servizio che un servizio di contatto fra l'azienda e i cittadini di tutta Italia, clienti di queste delle aziende che hanno le loro commesse con Colnett.
Se vogliamo rimanere ai numeri, parliamo.
Di circa 1.200 pratiche mensili di vendite, con un risultato di se del 70% di buon fine, quindi parliamo,
Di un valore aggiunto che Matera crea, attraverso.
Attraverso di loro di ricchezza, che viene prodotta attraverso questa alta altissima specializzazione e quindi un lavoro di qualità.
Non è soltanto la vendita, l'assistenza che forniscono nel back office ai clienti, in particolare, ovviamente mi riferisco ai clienti di TIM, a, un volume che si aggira intorno alle 10.000 pratiche documentali al mese, 7.000 pratiche telefoniche, gestite Teresa telefonicamente, quindi parliamo di un livello di servizio che ha il calore e la qualità dell'essere umano, che progressivamente sappiamo e messo a rischio da una concorrenza che purtroppo non è governata né nel nostro territorio nazionale. La concorrenza dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie che devono essere a supporto, ma non a sostituzione, e questo non lo dico io, ma lo dicono i risultati che vengono poi dalle.
Dalle analisi di customer satisfaction, quindi, la qualità e il valore fornito dall'esperienza, dalla competenza, anche dall'umanità che si cela dietro l'attività che viene portato a termine portata avanti nella sede Cormac di Matera, è espressione di una qualità che viene da un territorio perché le persone che vivono in questo territorio sono il nostro territorio che non possono essere lasciate indietro.
In dinamiche più grandi, più grandi di noi ed è per questo che io auspico e so che la Regione e accanto ai lavoratori e alle lavoratrici e alla città di Matera, so che non è l'unica avvertenza all'ordine del giorno che preoccupa le istituzioni, ma soprattutto le famiglie e quindi chiedo che venga con forza portata a livello ai tavoli nazionali la voce di questa città.
Perché la voce di questi lavoratori e di queste lavoratrici non è loro e la voce di Matera, una città, esprime qualità, esprime un servizio all'Italia intera, non solo quando il capitale della cultura, quando è capitale internazionale e crea prestigio e crea valore per l'Italia intera. E quello che io chiedo è che ci si ricordi di Matera, non soltanto per la cultura, ma anche per la qualità del lavoro, che viene espresso da persone con lustri di esperienza certificata dai risultati conquistati garantiti sul campo mese dopo mese. Ed è per questo che chiedo la collaborazione massima attraverso i vari livelli istituzionali, partendo dal Comune di Matera, da questa Assemblea, dal Consiglio comunale e arrivando fino a Roma, i tavoli ministeriali dove si consuma e si pratica la gran parte del peso decisionale che può interessare il destino di questa città. Con questo io concludo e vi ringrazio della vostra attenzione e ascolterò i lavori della mattinata con molto interesse e soprattutto per quello che avverrà da domani. Grazie.
Grazie Sindaco.
Invito il Segretario regionale SLC-CGIL, Basilicata, dottor Fernando mega, per l'intervento qui al podio.
Grazie.
Registro l'ingresso in aula del consigliere Niglio alle 10:08 del Consigliere Schiavo alle 10:13.
Buongiorno a tutti, saluto ai lavoratori.
Grazie al Sindaco e il Presidente del Consiglio.
Comunale prova a dare un contributo o una vicenda complicata, una vicenda che si inquadrano in una difficoltà occupazionale della città di Matera.
Quindi vorrei.
Utilizzare questa opportunità che mi si è data, in quanto sono il segretario generale della CGIL di Basilicata, ma io sono un cittadino residente a Matera da trentun anni.
Dal punto di vista occupazionale, questa società si trova in grande difficoltà.
La vicenda di colmata segue la vicenda della Natuzzi.
Se è andato su un sito istituzionale demo Istat.
Vedete che dal 2019 ad oggi, Matera ha perso 1.300 residenti.
Quindi il fenomeno del turismo, che è un fenomeno che ha, come giustamente ricordava il Sindaco, ha fatto portare.
Questa città agli onori della cronaca internazionale non è un fenomeno di per sé esaustivo.
Nell'offerta di lavoro e nella grande richiesta che c'è da parte dei giovani,
Delle donne e di tanti cittadini che lasciano questa città come lasciano la regione, perché manca un'occupazione vera.
Tornando al problema.
Al problema del quale oggi?
Ecco, il sindaco e il consiglio comunale è stato convocato in apprezzo, ovviamente le modalità in seduta aperta.
Questo problema si inquadra saluto l'Assessore Cuffaro.
La dottoressa Lo Vecchio, questo problema si inquadra in una situazione generalizzata nel settore del costo Merker che a livello nazionale sta producendo disastri epocali.
Perché c'è un cambio della tecnologia?
Quindi iniziamo ad affrontare le cose per quello che sono, cos'è il cambio della tecnologia è in atto, il cristiano l'omino viene sostituito.
Dalla macchina e, nel caso, l'intelligenza artificiale.
Perché in questo settore, soprattutto il Sud Italia, nel quale si erano concentrati quindi penso uno su tutta Abramo in Calabria erano concentrate tanti livelli occupazionale, è un settore che negli ultimi anni è stato falcidiato.
Ora, noi, con molta concretezza, dobbiamo provare a salvare il salvabile, a fare le cose che si possono fare e che la nostra titolarità poterle fare.
La Tim.
Non è il primo schiaffo che dà alla città di Matera.
E il secondo?
Il primo schiaffo alla data di 10 anni fa circa.
Quando la commessa LaToya data Condat altra importante?
Azienda del settore che occupa circa 1.300 persone, tra la Puglia e la Basilicata, in gran parte nella città di Matera.
E favorisce l'insediamento di questa società, che per 10 anni lavora solo e soltanto in regime di monocommittenza, quindi questa è una società che è venuto meno la commessa della Tim non sa cosa fare.
È su questa situazione sono occupati circa 350 persone, nel frattempo, la data contatta, diversificato per futura diversificata, ha tenuto l'occupazione.
Ma disattendendo anche agli impegni assunti con l'organizzazione sindacale, rimane in monocommittenza con Tim.
Ora la Tim riduce i volumi.
Per due motivi uno c'è un calo di volumi così, in un contesto pubblico noi ci dobbiamo dire le cose come stanno, non dobbiamo dire le cose che si vogliono ascoltare, dobbiamo dire le cose come stanno, perché dobbiamo avere la responsabilità di una vicenda lavorative che riguarda 350 persone 350 donne e uomini che vi lavorano dall'altro lato invece nella sede centrale romana la Tim, l'azienda fa una scelta,
Penalizza Matera e tiene in vita l'altra sede, e questo è un primo caso ora la Regione Basilicata ha provato a fare quello che poteva fare.
Ma non è sufficiente e non è esaustivo per risolvere il problema, perché il problema riguarda e a quel punto serve la politica, cioè il Governo.
Dei problemi e provare a trovare delle soluzioni. Il problema riguarda il rapporto che esiste tra questa società, la Tim e il Ministero, perché se al Sud si è deciso che tutte le società che lavorano nel settore del customer care devono scomparire, allora c'è poco da fare se invece nell'interlocuzione ministeriale si riesce al MIMIT avere una risposta, una delle tante che la Regione Basilicata sta chiedendo,
Che è quella di.
Chiedere a TIM, che è l'unica committenza, non ce ne sono altre unica committenza TIM.
Rispetto alla quale il Governo può esercitare anche la golden power, poi esercitare delle pressioni politiche, che finora ovviamente non abbiamo visto, deve chiedere di prendere tempo e di mantenere intatte le commesse, altrimenti non ce la facciamo e anche l'impegno della Regione con il Dipartimento all'assessorato alle attività produttive ringrazio l'Assessore Cuffaro presente, che era quello di dare una risposta parziale con la digitalizzazione delle cartelle sanitarie e quant'altro, è un impegno molto parziale rispetto al volume del problema che c'è.
Perché quella surgelato, azione sulla quale registriamo comunque dei ritardi, sono quello del bando che è stato messo per l'occupa e favorire l'occupazione, quella è una situazione che occuperebbe, qualora dovesse andare in porto un piccolo pezzettino di persone interessate, allora la vertenza è una vertenza di carattere nazionale che deve riguardare necessariamente la Regione Basilicata e il MIMIT il Ministero altrimenti da questa situazione noi non ce ne usciamo.
Al MIMIT, risposte in questo senso non ne sono arrivate finora, non al sindacato, alla regione Basilicata.
Allora, se domani mercoledì c'è l'incontro, credo giusto, giusto mercoledì mattina c'è l'incontro al Ministero a quale incontro CGIL, CISL UIL UGL parteciperanno, aspettiamo questa risposta, sennò noi non ce la facciamo a risolvere il problema, se la Tim ha deciso di tagliare e l'azienda ha deciso di fargli tagliare quei volumi colmato non la salviamo a Matera l'unica possibilità che il Ministero intervenga e quindi la politica faccia il suo corso, dia risposta anche a questo pezzo di territorio, altrimenti la cosa noi non la salviamo, noi stiamo comprando tempo, la cassa integrazione, la rotazione, gli ammortizzatori sociali, i contratti di solidarietà, il resto non è nelle nostre disponibilità.
Per cui Cgil, Cisl e UIL continueranno l'impegno a sostenere chiaramente la vicenda, ma la vicenda ha una natura imprenditoriale, come tutte le vicende economiche e una natura politica, le Regione e MIMIT devono trovare la quadra per dare risposte concrete che fin qui non sono avvenute e spero che nell'incontro di mercoledì si diano quelle risposte altrimenti ci prendiamo in giro grazie.
Grazie dottor mega, invito il Segretario generale CISL Basilicata, dottor Carella, Francesco, ad intervenire grazie.
Sì, grazie buongiorno a tutti solo una precisazione sono il coordinatore Cisl di Matera e porto i saluti di Vincenzo cavallo, il quale Segretario generale della CISL di Basilicata, grazie intanto per l'invito, complimenti per, diciamo quello che è stato organizzato, che di priorità importante per il territorio di Matera lo è ancor di più.
Perché in colmata lavorano si 350 famiglie, ma voglio ricordare l'importanza dell'occupazione femminile, che non va trascurata perché è proprio questo è un punto fondamentale per il nostro territorio e bisogna fare. È arrivato il momento di fare fronte comune, così come lo si sta facendo con il Comune di Matera, ma sicuramente sarà supporto alla Regione Basilicata che voglio ricordare noi in Val Basento. Abbiamo gestito diverse situazioni dove, appunto, la sinergia con le parti datoriali, politiche e sindacali hanno prodotto la salvaguardia di diversi posti occupazionali e l'impegno di tutte le organizzazioni sindacali, a partire dalle categorie. Al, la Confederazione sarà quello di, come diceva il collega, Fernando, di andare al MISE MIT e chiedere risposte certe, concrete per la salvaguardia di tutti i lavoratori. Ora quello che sarà la risposta noi non lo possiamo dire, non lo possiamo sapere, ma di certo qualsiasi piano industriale, progetto industriale che si deve portare avanti deve essere serio, concreto. È chiaro chiaro perché l'ultimo incontro al MIMIT ci è stato detto che c'erano diverse situazioni da portare avanti quelle di diversificare i lavoratori in varie aziende e questa potrebbe essere una soluzione, ma potrebbe esserlo nel momento in cui si sanno realmente quali sono le aziende, cosa andranno a fare i lavoratori, perché diversamente andremo solo ad illudere le persone. Ci sarà una guerra dei poveri che non porta a niente e a nessuna soluzione. Dopodiché, come diceva prima il collega, bisogna insistere, attraverso il limite e quale miglior occasione attraverso la Regione Basilicata, affinché il Governo,
Metta nelle condizioni team di di non lasciare Matera, perché siamo convinti che ci sono tutte le professionalità affinché si possa continuare troppo semplice. Lavorare per 10 anni, portare avanti determinate situazioni e quando arriva.
Il momento a lasciare Matera per approdare in altre in altre regioni, quindi l'impegno da parte della CISL, ma sicuramente di tutte le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, ma anche oggi UGL, che è presente,
Sarà quello di supportare i lavoratori stargli vicino per la salvaguardia di tutti i lavoratori, grazie.
Grazie dottor carrello, invito il segretario regionale UIL Basilicata, dottor Antonio Guglielmi ad intervenire grazie.
Buongiorno a tutti, grazie.
Credo che i colleghi hanno già illustrato quella che è la soluzione di una crisi occupazionale che, come diceva il Sindaco, colpisce in maniera drammatica questa città, io credo che.
Dobbiamo fare tutti uno sforzo affinché queste vertenze possano trovare una una loro collocazione in una dimensione nazionale, perché proprio in quella dimensione che troviamo una soluzione alla crisi di questa azienda e soprattutto diamo una risposta ai 350 lavoratori che, appunto.
Rischiano il posto di lavoro, io saluto l'Assessore, ringrazio il Sindaco, ringrazio tutto il Consiglio comunale per la sensibilità avuta nei confronti per appunto aver subito immediatamente attivato attivato questa, questa iniziativa.
E credo che la soluzione, come dicevano i colleghi prima la soluzione sta all'interno di un rapporto che riguarda principalmente il Ministero e la Regione, ci sono delle risorse, erano state,
È prevista delle risorse. Queste risorse non sono state attivate nel momento di attivare queste risorse, perché noi dobbiamo dare una risposta importante a questa città, una città che, come diceva il collega prima perde abitanti nonostante il boom turistico, nonostante sia al centro appunto dell'anno sia al centro dello sviluppo turistico internazionale. Quindi.
Mercoledì Ciad, ci attendiamo una risposta concreta e noi, naturalmente, come movimento sindacale e staremo vigili staremo sempre appunto attenti, affinché appunto questa crisi non segua poi quella della Natuzzi e tutte le altre crisi che stanno interessando questa città. Grazie,
Grazie, dottor Guglielmi, invito RSU Colmark, Matera, la segretaria provinciale Sarracino, così meno.
Buongiorno.
Allora diciamo che, per quanto riguarda la vicenda colmata, chi mi ha preceduto ha detto già tutto.
Aggiungiamo che una cosa molto importante, che è stata già detta, ma la sottolineiamo la nostra azienda colmata è un'azienda mono commessa, questa cosa.
Sembra essere di poca importanza, invece è fondamentale perché perché è proprio adesso come in questo periodo, ma sono già quasi due anni che navighiamo in queste acque acque di crisi.
Abbiamo detto tante volte, anche all'azienda che la nostra azienda si trova a Roma, come sapete, e non a Matera, di cercare un'ulteriore commessa altro perché nel caso, come è successo,
Si sarebbe presentata una crisi, avremmo avuto una seconda opportunità e questo non è che non è successo, infatti e adesso ci ritroviamo con le famose 350 persone e 350 famiglie che sono nella disperazione, perché è perché è nera la situazione in cui ci troviamo, questa è la è la situazione, noi non vogliamo assistenzialismo, non vogliamo niente di quello.
Che in più a quello che abbiamo fatto in 10 anni, cioè il nostro lavoro per TIM passa solo questo, quindi impegno da parte delle istituzioni e in primis proprio al MIMIT ci vuole questo impegno, quindi questo non aggiungo niente di più, grazie.
Grazie Sarracino, invito il signor Renna, Mariano lavoratore colmato, fare un intervento grazie.
Buongiorno a tutti.
Buongiorno a tutti voglio ringraziare il Presidente, il Sindaco, l'Assessore Cuffaro, la dottoressa Lo Vecchio, tutti i consiglieri e tutti i ragazzi miei colleghi che mi hanno dato l'onere anche il piacere di portare all'attenzione delle istituzioni la problematica che riguarda i laboratori di colmata come è stato detto.
Signor Sindaco Assessore, siamo 350 addetti, la maggior parte donne monoreddito, e abbiamo tantissimi tantissime coppie quindi che lavorano nella nostra commessa, questo per sottolineare la drammaticità di quello che sta accadendo sul territorio materano.
Mi ricollego un attimo a quello che diceva il Sindaco, che ringrazio veramente di cuore perché ci accolto dall'inizio, da quando noi abbiamo iniziato ad avere veramente il sentore che qualcosa potesse andare male per per il nostro lavoro, per le nostre professionalità, per il territorio tutto,
Il Sindaco parlava di produttività del sito di colmata.
È un sito che rappresento, è, diciamo, sono onorato di rappresentare perché porta a numeri importanti porta qualità importanti, porta a margine sia per il committente sia per la nostra azienda degne di un risultato che oggigiorno quasi non non si ha la percezione di quello che possa offrire veramente il sud Italia e soprattutto l'entroterra quale appunto quello della Basilicata.
Abbiamo dato veramente tutto per questo lavoro,
Alcuni di noi hanno esperienza ventennale con Tim con la commessa di TIM.
E vi ricordo che durante il periodo del Covid periodo, grazie a Dio.
Passato, ma che rimane indelebile nelle nostre memorie. Noi eravamo quel settore che veniva escluso dal DPCM, in quanto noi eravamo ritenute attività essenziale perché in quel periodo abbiamo cablato l'Italia intera. Abbiamo permesso ai ragazzi di potersi connettere, di poter fare scuola, di poter fare educazione, di poter comunque vivere l'aspetto relazionale che per molti versi nessuno poteva immaginare che sarebbe accaduto tramite le connessioni da remoto che grazie anche a colmata è stato possibile fare noi.
Presidente, signor Sindaco, assessore, dottoressa, quello che chiediamo è continuità lavorativa.
La questione è stata posta secondo, a nostro avviso, in maniera parziale, su una diminuzione dei volumi da parte del committente a causa delle nuove tecnologie e noi di questo siamo consapevoli e la tecnologia dell'intelligenza artificiale le hai l'abbiamo sperimentato anche noi in azienda, però, ci fu manifestata palesata come un aiuto coordinato all'attività Human che noi svolgevamo oggi, invece ce lo ritroviamo ad essere il maggior antagonista della nostra attività lavorativa. Questo credo che sia stata una grossa presa in giro che i lavoratori di colmato hanno avuto.
Inoltre, supponiamo questo purtroppo nella supposizione perché le metriche dei volumi di ingresso all'assistenza clienti 119 e 187 ovviamente sono dati sensibili e il committente non non può ovviamente fornire fornirli a noi, i lavoratori però noi abbiamo il sospetto, la dico male e che ci sia un contenimento dei volumi di traffico per una contenimento delle spese quindi il traffico fondamentalmente c'è ma non viene nemmeno gestito dall'intelligenza artificiale rimane inevaso, rimane inaspettato.
Noi quello che chiediamo oggi a questo Consiglio straordinario ripeto ancora una volta lo ringraziamo perché veramente un Consiglio straordinario che verte su un'unica tematica che riguarda noi noi lavoratrici e lavoratori, ma soprattutto riguardo alla nostra terra, a cui siamo legati professionalmente.
Culturalmente è quello di mantenere l'attenzione, io chiedo veramente al Sindaco e all'Assessore Cuffaro, nel momento in cui siete lì al MIMIT, di far focus su quelle che sono davvero le dinamiche industriali dei nostri committenti.
Di capire realmente questa riduzione di volumi, se è certificato in qualche modo è di trovare quelle che sono soluzioni, spero quanto più durature, perché ringraziamo tantissimo anche alla dottoressa Lo Vecchio per il bando della bassi d'impresa investimenti, però ci sembra un rilancio che rimanda alla problematica da qui a breve. Anche il fascicolo sanitario potrebbe essere un'ottima. Un'ottima svolta per la nostra azienda, però anche lì è stimabile intorno ai 15 massimo 18 mesi. Ecco, noi chiediamo delle soluzioni strutturate, che possano garantire longevità a questa azienda, a questo territorio e a tutta la Basilicata. Grazie a tutti.
Grazie, signor Renna, invito il signor Raffaele 32, laboratori Colman per il suo intervento, grazie.
Egregio Sindaco, egregi Consiglieri, tutti buongiorno.
Siamo oggi qui, in occasione del Consiglio comunale, ad affrontare la vertenza Colman, che ci vede tutti pro protagonisti da oltre i due anni.
Siamo qui per esternare la profonda preoccupazione di tutti i lavoratori impiegati da oltre due anni.
Da oltre due decenni nella commessa TIM.
Teniamo a precisare che in questi anni sono maturate competenze professionali tali da renderci sul territorio nazionale uno dei call center maggiormente performanti sia per conoscenze, attitudini che per la professionalità acquisita sul campo, vogliamo inoltre ricordare che l'azienda negli ultimi 10 anni ha assorbito i laboratori di provenienti da una precedente vertenza ed offrendo opportunità di lavoro a nuove risorse tra cui molti giovani che si affacciavano per la prima volta nel mondo del lavoro.
A tal proposito ci preme sottolineare che la era tale per cui operiamo.
Ha sempre garantito i giusti livelli contrattuali, riconoscendo ruoli e competenze sviluppati negli anni con adeguate e giuste, quindi le relazioni oggi siamo qui perché questo patrimonio umano, professionale e sociale non si risolvono.
Ricordiamo che sono in ballo 350 posti di lavoro che rischiano seriamente di essere dispersi e compromessi.
Parliamo di 350 persone, i 350 figlie che nell'arco di questi anni sono formate, sono cresciute e hanno deciso di investire, rimanere un territorio che, come sappiamo bene, fatica drammaticamente trattate nella propria forza lavoro, comportando così drastico spopolamento della regione Basilicata, ora, a fronte di tutto questo, chiediamo che le istituzioni locali, regionali e nazionali si facciano carico di questa vertenza con la massima urgenza, ma vogliamo un fermo no allo smembramento, come da progetti che si attuati comporterebbero lo sgretolamento di un'azienda e soprattutto un futuro incerto per i lavoratori.
Per cui siamo qui oggi a ribadire la ferma volontà di difendere la dignità lavorativa di noi tutti della colmata e di fare muro insieme per scongiurare qualsiasi ipotesi di chiusura dell'attività lavorativa della colmata stessa.
Auspicando ci queste parole, siano ascoltate seriamente, vi ringraziamo per l'attenzione mostrata, grazie.
Grazie, signor Raffaele 32, salutiamo il Presidente della Provincia, dottor Francesco Mancini, e passo la parola al direttore generale dello sviluppo economico Lavoro e Servizi della Regione Basilicata, dottoressa Giuseppina Lovecchio, grazie buongiorno a tutti, ringrazio per questo CONS.
Mi sentite allora ringrazio il Consiglio, ringrazio il Sindaco, ringrazio i Consiglieri, ma ringrazio soprattutto i lavoratori di essere qui per darmi l'opportunità a part time chiarezza dal punto di vista tecnico, 600 male.
Allora va bene, vado di qua.
Allora la prima cosa a cui ci tengo a chiarire che noi, come Regione sui tavoli nazionali siamo presenti e siamo gridando a gran voce per la salvaguardia dei posti di lavoro della colmata. Però datemi una considerazione di merito. Così comprendete le azioni messe in campo dalla Regione, quali sono le finalità di quelle azioni e perché sono state fatte? Innanzitutto c'è un impegno concreto, deliberato, con capitoli di Giunta dedicati di 10 milioni di euro per cercare di trovare una soluzione. Allora noi siamo stati ai tavoli di Roma, abbiamo fatto notevoli incontri sia con i referenti della Tim all'epoca Tim e Omnitel che poi si sono uniti insieme, perciò sono diventati un monocommittente. Abbiamo sempre cercato di discutere insieme alle aziende, insieme al MIMIT, per vedere cosa serviva a loro per continuare le commesse ed è intervenuto così. Abbiamo chiarezza il ruolo dell'Istituto poligrafico nazionale, l'Istituto poligrafico nazionale, il soggetto attuatore che sulle misure del PNR non solo affida agli enti nazionali, in quel caso potevano solo due che erano la Tim e la.
Omnitel in quel frangente, i servizi di Digit digitalizzazione di tutte le amministrazioni regionali.
Pertanto ci era stato chiesto alla Regione di cofinanziare una protegge attualità insieme all'Istituto Poligrafico, a cui dovevano partecipare dei soggetti che dovevano poi, a loro volta, subappaltare alla colmata. Tra l'altro, è continuare tutta una serie di attività, così come ci dicevano che era stato fatto in Calabria. Così facciamo analisi visto quello che era successo in Calabria che queste attività, questo impegno di risorse, era stato fatto per un anno. Noi ci siamo posti il problema insieme al MIMIT, ma se noi diamo risorse per un anno, poi dopo di questi lavoratori, ritorniamo tra un anno. Ha di nuovo in una vertenza e noi abbiamo deciso allora di utilizzare 10 milioni. Abbiamo preso quattro di questi milioni con i due che ci garantiva all'Istituto Poligrafico e abbiamo deciso di individuare il soggetto attuatore, l'Istituto Poligrafico per la digitalizzazione del fascicolo sanitario della nostra regione.
Per continuare le attività pensabile per continuare le attività digitalizzazione coinvolgendo i lavoratori della colmata. Però abbiamo detto, noi dobbiamo però provare a stabilizzarli questi lavoratori sempre tutto questo a latere di un lavoro che deve fare invece lo Stato, che è quello di interloquire con la Tim e di trovare le commesse. Ne abbiamo detto, mentre noi ci batteremo sui tavoli affinché venga continuata questa attività. La Regione, nell'ambito del quadro normativo nel quale si può muovere, ha attivato le subito, ha messo a disposizione le risorse disponibili laddove dovessero servire altri, anche pronta a garantire continuità, e ha preso i due progetti, il primo lotto di 2 milioni di euro con le risorse della digitalizzazione, 4 milioni di euro è pronta a firmare le convenzioni per,
La digitalizzazione del fascicolo sanitario regionale, nel mentre il famoso bando che voi tutti dite è un bando che la Regione non esaustiva invece un bando molto importante.
È un bando in cui fatto il regime non per i disoccupati, ma è fatto in aiuti temporanei in aiuti per investimenti finalizzato ad attrarre degli investitori, e su questo concedeteci di dare un responso or a valle della chiusura del bando non adesso efficace, non efficace, questo lo dimostreremo poi nelle vicende perché abbiamo delle interlocuzioni in corso con imprenditori importanti.
Con il quale sono disposti ad investire in altri settori di diversificazione della digitalizzazione, che non è il Comune il call center, se seguite il bando e prendere e recuperare con conservando le cause di tutti i lavoratori della colmata, ci stiamo provando,
È una strada parallela, è un impegno che la Regione si è messo in campo nel momento in cui non riusciamo che va a latere a fare la trattativa con la Tim, meglio che stare fermi meglio che battere i pugni, la Regione non può intervenire, non può dare commesse dirette alla Tim per continuare un'attività non è nel suo campo però può mettere azioni in campo che bene o male,
Possano cercare di ricollocare i lavoratori, perché a noi non è il problema a salvare l'azienda, perché non saremo in grado e una attività imprenditoriale, il nostro problema è salvare i lavoratori e ricollocarli, come facciamo con tutte le vertenze.
Perciò ringrazio i sindacati, noi saremo al tavolo al 10 in questo momento con l'Assessore, ha preso le foto di tutta la sala e le ha mandate al Ministero dicendo questa è l'attenzione e noi saremo sui tavoli, insieme ai sindacati che sono sempre presenti a gran voce, affinché le richieste vostre qui del territorio vengano fatte, ma noi frattempo corregge la Regione, non possiamo stare con le braccia conserte e abbiamo messo in campo nell'alveo delle nostre norme tutte le azioni poi sul bando, ne parleremo e laddove non riusciamo con l'Istituto Poligrafico, l'assessore ha detto le risorse che abbiamo a disposizione perché non sono leale autori. Sono 10 milioni impegnati sui capitoli, 10 milioni che erano destinati anche ad altre azioni che abbiamo messo tutti concentrati per la vertenza Colman, grazie.
Grazie, dottoressa Lovecchio, passo la parola all'assessore regionale delle attività produttive, lavoro e formazione, dottor Franco Cupolo.
Sono vivo.
Bongiorno.
Non voglio ripetere quello che ha detto il direttore, mi sembra.
Che sia stato molto chiaro.
Perché abbiamo fatto i bandi poi?
Qualcuno ce li boccia proprio perché gli facciamo i bandi, forse è il caso di aspettare di avere un attimo di pazienza, anche perché, se siamo convinti che la Regione possa salvare colmata, siamo proprio fuori strada.
E noi dobbiamo fare in modo e dobbiamo fare quello che abbiamo fatto con Smart paper parliamoci chiaro perché li abbiamo vinto una battaglia importante insieme ai sindacati, ma la Regione è stata determinata in quell'occasione, è chiaro che noi, il 10 chiederemo a TIM di continuare a dare i volumi perché non possono non mandiamo a casa nel giro di un mese.
350 persone non dimenticate, io, a marzo del 2025 al Ministero contestai ha colmato che non è possibile che un'azienda può vivere con una mono commessa, dico come mai non non si son state, non vi siete impegnati per prendere altre commesse, è troppo comodo no, e dice poi se io domani mattina perde una commessa che mandò a casa le persone dopo che ho fatto un'azienda 10 anni 15 anni.
Probabilmente che che è entrato alla colmata 10 anni fa aveva vent'anni, oggi ne tiene tre, detiene una famiglia e su queste cose qua noi ci siamo, ci stiamo concentrando, però una cosa è chiara, noi faremo di tutto di tutto perché Tim deve rivedere i suoi programmi noi coi bandi cercheremo,
Io sono convinto che sono Band importante, certo.
Sul discorso del, l'Istituto poligrafico lo ha iniziato a marzo 25 ancora oggi.
Siamo così Badia delle onde. Non riusciamo a capire che cosa vuole fare, però una cosa è certa, ripeto, non voglio assolutamente assolutamente ripetere quello che ha detto il direttore generale, che ringrazio, come ringrazio tutti i lavoratori che sono presenti. Ringrazio tutto il Consiglio comunale presente di Matera, stamattina, il Sindaco, il Presidente del Consiglio, tutti quanti, perché insieme possiamo risolvere il problema. Chi invece politicamente pensa di utilizzare i lavoratori per fare pubblicità commette solo un grave errore e fa danno soprattutto ai lavoratori. Questo è quello che voglio dire, quindi io Sindaco, rinvierei a dopo quello che succede dopodomani. Se volete, ritorniamo qui e vi spiegheremo quello che succede oggi, cosa volete che vi dica di più se non quello di andare al Ministero il giorno 10, insieme ai sindacati, e vedremo se riusciamo a risolvere questo problema, perché in un modo o nell'altro questo è un problema che va risolto grazie,
Grazie Assessore Copparo, procediamo con gli interventi dei consiglieri comunali, chiaramente passo la parola al Consigliere Cifarelli, grazie grazie, signor Presidente, grazie Sindaco, grazie Franco, Cuffaro Giusi Lovecchio per essere qui oggi insieme a noi non è un Consiglio comunale, è inutile, Franco Cuffaro, lo dico in premessa, possiamo vederci anche dopo, anzi dobbiamo vederci dopo incontro al MIMIT, perché questo Consiglio comunale è utile innanzitutto per trovare quell'unità tra le forze politiche.
I lavoratori e le lavoratrici e la città intera rispetto a un tema che, come è stato benissimo detto dalle organizzazioni sindacali e anche dai lavoratori, è un tema che non riguarda soltanto 350 persone, ma riguarda una città intera, un territorio intero che è quello della provincia di Matera e della Regione Basilicata e come forze di opposizione.
Questo va rimarcato, siamo veramente molto contenti di aver chiesto con forza l'organizzazione di questo Consiglio comunale che, se non fosse stato per le forze di opposizione, non ci sarebbe stato.
Così come le forze di opposizione chiesero il Consiglio straordinario sulla vertenza Natuzzi, sulla vertenza del polo del mobile imbottito, altro tema cruciale di questa città e di questo territorio e di questa Regione, poi si è fatto a Santeramo e abbiamo onorato quell'impegno attraverso quel Consiglio comunale congiunto questo per dire che questa città non è solo e soltanto la città del turismo, della cultura e ahimè un po' troppo anche dello spettacolo è una città che ha bisogno di toccare contemporaneamente più tasti di una tastiera che è quella del mondo del lavoro.
Perché esattamente la crisi di colma, che è la crisi di un'azienda mono commessa, rischia di diventare la crisi di una città che si appende chiudo del proprio futuro soltanto su un segmento delle attività produttive. Nel momento in cui quel segmento delle attività produttive va in crisi, va in crisi un'intera città e noi questo non ce lo possiamo permettere,
Noi abbiamo bisogno del turismo, della cultura, dello spettacolo, troppo spettacolo, più di turismo e cultura, abbiamo bisogno delle aziende metalmeccaniche, abbiamo bisogno dell'artigianato, abbiamo bisogno del commercio, abbiamo bisogno dei servizi,
E dal MIT del manifatturiero. Contemporaneamente questa città ha vissuto cicli produttivi, l'agricoltura.
I pastifici, i salottifici, adesso il turismo e ogni volta che quei settori trainanti sono andati in crisi, è andata in crisi la città, ecco perché è importante questo Consiglio comunale e ritrovare l'unità tra le forze politiche, innanzitutto è la connessione sentimentale con le lavoratrici e i lavoratori e con l'intera città per questo siamo contenti di averlo chiesto con forza questo Consiglio comunale. Abbiamo chiesto con forza che si tenesse prima del giorno 10,
Poi faremo la sintesi di quello che accadrà dopo.
Le misure messe in campo sono misure importanti e dobbiamo dare atto alla Regione Basilicata di averle messe in campo l'assessore Cuffaro sa, diciamo la dialettica politica che contraddistingue il rapporto anche in Consiglio regionale, però dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare.
È stata messa in campo una misura nuova.
Che io non non non ricordo, negli ultimi 10 anni la Regione Basilicata abbia mai attivato, nel senso che si dice alle aziende, se prendete quei lavoratori, vi diamo un contributo per due anni perché ci fu ci possa essere un'astensione, una assunzione a tempo indeterminato.
È una misura però a doppio taglio.
E anche qui ha ragione l'ingegner Lovecchio, quando dice però l'analisi lo dobbiamo fare dopo, non lo possiamo fare prima, prima, possiamo fare qualche pronostico dopo dovremmo fare le analisi, perché è una misura a doppio taglio, è una misura a doppio taglio, perché rischia di agevolare soltanto le società che prenderanno i lavoratori, perché rischia che entra un lavoratore da una porta e ne esce un altro dall'altro.
E questa è una cosa che questa città non può permettersi, ecco perché c'è un rischio, c'è un dubbio, c'è un dubbio legittimo, non non dobbiamo nascondercelo, ma c'è una questione ancora più importante, quindi va bene, questo va bene il fascicolo elettronico, per quanto rischia di essere un palliativo perché ha un inizio e una fine,
Aggiustamento della regione Basilicata non può sostituirsi all'imprenditore se l'imprenditore ha deciso di rimanere buono commessa e non vuol fare l'imprenditore, c'è poco da fa, c'è poco da fare.
E allora, qual è il tema dal mio punto di vista lo dico da consigliere comunale, ma anche un po' dal consigliere regionale e saluto il collega Presidente della Quarta Commissione, Nicola Morea.
C'è un tema che è la forza politica della Regione Basilicata nei confronti del Governo nazionale.
Questa è una Regione che in questi ultimi trent'anni ha dato molto al Paese.
E non mi va di fare l'elenco delle questioni, in particolar modo il tema delle risorse energetiche.
E in cambio ha avuto sì, però è anche se le compensazioni ambientali, ma sono misure legate direttamente a quel segmento, a quel settore.
Io penso che la Regione Basilicata abbia tutte le carte in regola, il presidente Bardi, l'Assessore Cuffaro insieme al Sindaco Nicoletti, in questo caso specifico perché riguarda la città di Matera, per porre con più forza un tema che riguarda la basilica che riguarda Stellantis, che riguarda Natuzzi che riguarda il distretto del mobile imbottito che riguarda colma,
Perché la transizione?
In questo caso digitale, il tema dell'intelligenza artificiale noi lo possiamo banalmente subire, come lo stiamo subendo.
Come la subito smart Pepe, come subirà.
L'esito di smart per nel tempo, oppure possiamo decidere di cavalcarlo, di anticipa, insieme al Governo nazionale e con la forza e la capacità della Regione Basilicata, per provare a organizzare girata adesso, senza che ci travolgano i fenomeni come è accaduto a Stellantis. Per esempio, una riqualificazione professionale, nuovi sbocchi lavorativi, nuovi sbocchi produttivi, sempre insieme al sistema, l'ecosistema imprenditoriale lucano innanzitutto che è quello di che più di altri crede nella basilica più degli investitori che devono venire da Catanzaro piuttosto che da che da Milano che non vengono, perché non siamo stati capaci probabilmente per responsabilità di tutti. Non voglio.
In questo caso, addebitare a qualcuno, in particolare responsabilità, essere capaci di attrarre investimenti in questa Regione.
E allora, sindaco assessore, noi saremo con voi idealmente se non fisicamente alla trattativa che farete dopodomani al tavolo del MIMIT, io partecipai un anno fa, quando stabilimmo quell'erogazione, quello stanziamento dei 10 milioni che era l'ingegner, Lo Vecchio ha raccontato esattamente però in questo momento il peso della Basilicata deve valere totalmente attraverso il Governo nazionale sulla TIM.
Che non deve ridurre i volumi, non deve ridurre i volumi, deve dare il tempo a tutti quanti noi di organizzare questa trasformazione.
E non di subirla perché se domani mattina verranno CONS confermate le riduzioni dei volumi, noi siamo spacciati e non ce lo possiamo permettere, e allora, con questo spirito, noi abbiamo voluto organizzare, tenere questo Consiglio comunale, ribadiamo la nostra contentezza per il fatto che si sia tenuto prima del giorno 10 e saremo con voi, con le Istituzioni, insieme a voi, ma soprattutto insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, insieme ai sindacati che stanno facendo una battaglia comune per fare in modo che non si perda in questo momento neanche un posto di lavoro.
In questa azienda sono 350, erano pure di più, qualche anno fa erano anche di più, la sofferenza non è nata due anni fa di comma è nata all'indomani del passaggio della commessa da data contact ha colmato.
L'abbiamo seguita passo passo in questi anni, ovvero Nicola Calia. Abbiamo PAS seguita passo passo con le organizzazioni sindacali perché sapevamo che una mono commessa e una non c'è l'impresa se c'è la moto commessa. Non so come dirlo, perché si dipende soltanto da un soggetto che la sera ti può dire una cosa e il giorno dopo te ne dice un'altra, e allora siamo insieme a voi e tutti voi insieme a noi, per fare in modo che non si perda neanche un posto di lavoro Sindaco, abbiamo presentato un ordine del giorno, ovviamente a disposizione di tutte le colleghe e i colleghi per fare in modo che questo Consiglio comunale si concluda con un impegno nostro nei confronti, ovviamente, della Giunta regionale del Governo nazionale, perché è quello che stiamo dicendo qui venga scolpito sulle pietre.
Grazie consigliere Cifarelli.
Consigliere Cimarelli, poi ce lo legge lei, dopo il l'ordine del giorno, chi lo presenta?
Prego consigliere immigrati.
Grazie Presidente, saluto i lavoratori della colmata, le loro famiglie, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti istituzionali, il Sindaco, la Giunta e le colleghe e i colleghi consiglieri e tutti coloro che hanno scelto di essere presenti oggi sulla richiesta di questo Consiglio Comunale aperto, ovvero che l'ordine del giorno è stato presentato dalla dall'opposizione però anche tanti altri esponenti di questa maggioranza si sono espressi a dare sostegno a questa vertenza che sta interessando tutti questi lavoratori.
È anche l'impegno di dover fare poi una una riunione dei Capigruppo con l'unanimità nel scegliere una data prima di questa riunione al Ministero, penso che non è un lavoro che ha fatto solo l'opposizione, ma che sta facendo tutto il Consiglio comunale,
Credo che la prima cosa che quindi deve fare questo Consiglio comunale è quello di stare vicino al futuro di questi lavoratori e di tutte le famiglie.
Perché quando parliamo di lavoro non ci devono essere Nesbø Hogan e né bandiere politiche, ma ci dobbiamo solamente concentrare sulle persone,
Seguo questa vertenza da anni, non non esce oggi per il fatto che diventa è arrivato in Consiglio comunale, ma dal mio dal 2024, da quando è nata, diciamo questa difficoltà.
Lo fece allora e lo continua a fare oggi, infatti in questi anni abbiamo assistito a una lunga serie di passaggi, abbiamo visto riduzioni dei volumi produttivi, di procedure di licenziamento, di tavoli ministeriali, di contratti di solidarietà, accordi temporanei, proroghe e progetti di ricollocazione, sono stati fatti passi avanti sono stati anche invitati i licenziamenti sono stati costruiti dei percorsi che hanno consentito di guadagnare tempo,
Ed è giusto riconoscerlo e oggi abbiamo anche però l'onestà di dire che se oggi siamo qui significa che il problema non è stato ancora risolto, è stato gestito, è stato rinviato, ma non è stato risolto.
Da sindacalista, ho imparato una lezione semplice che tra una promessa e una busta paga esiste una grande differenza e il compito delle istituzioni è proprio quello di colmare questa distanza. Per questo Tesido desidero rivolgere un ringraziamento sincero alle organizzazioni sindacali, a tutte le sigle, perché in questi anni hanno svolto un lavoro difficile, spesso lontano dai riflettori mantenendo alta l'attenzione su una vicenda che rischiava di essere dimenticata e se oggi stiamo parlando di questi lavoratori anche grazie alla loro determinazione, allo stesso modo desidero ringraziare i lavoratori, perché non è semplice vivere per questi mesi e in questi anni, nell'incertezza, andare al lavoro senza sapere cosa accadrà domani e spiegare anche ai propri figli quale sarà il loro futuro. Eppure questi lavoratori hanno continuato a dimostrare il professionalità, competenza e senso di responsabilità, e il Sindaco, nel suo ultimo intervento, ha sottolineato proprio le competenze e le vostre professionalità. Ritengo corretto riconoscere anche gli sforzi compiuti dalle istituzioni regionali e nazionali. La regione Basilicata ha presentato un progetto importante di circa 15 milioni di euro, finalizzato alla alla digitalizzazione degli archivi e alla creazione di nuove opportunità occupazionali, come anche il fascicolo sanitario. Si tratta di una proposta che può rappresentare una prospettiva concreta, ma allo stesso tempo dobbiamo dire che oggi le famiglie attendono ancora delle risposte definitive e anche tempi certi si attendono delle procedure operative e garanzie occupazionali. E per questo che comprendo le ragioni della mobilitazione dello sciopero programmato per il 10 giugno, perché nessuna famiglia o vivere all'infinito gli atti, se è può programmare il proprio futuro basandosi esclusivamente sulle speranze. Oggi il tema non è stabilire chi abbia fatto di più chi abbia fatto di meno. Il tema è capire cosa fare da domani, perché materia non può permettersi di perdere questi posti di lavoro. Per me non cambia nulla se i lavoratori coinvolti sono 350 100 o anche uno soltanto, perché dietro a ogni posto di lavoro c'è una persona, una famiglia, una storia e un pezzo della nostra comunità. Quando un lavoratore perde il proprio impiego, non perde soltanto lo stipendio, perde anche la serenità, la sicurezza e le prospettive e un territorio come il nostro, che da anni si batte per lo spopolamento e la fuga dei giovani, non può permettersi ulteriori arretramenti. Vado alle conclusioni, Presidente. Per troppo tempo la Basilicata ha assistito in silenzio alla perdita di opportunità di servizi, di investimenti e di posti di lavoro. Per troppo tempo abbiamo accettato che il nostro futuro fosse deciso altrove. Oggi credo che sia arrivato il momento di recuperare fino in fondo l'orgoglio lucano, un orgoglio che non significa chiedere privilegi e assistenzialismo significa pretendere il rispetto rispetto per i lavoratori, per le famiglie, per una Regione che continua a dare molto al Paese e che troppo spesso riceve meno di quanto meriti per questo è il messaggio che deve partire oggi da Matera. Deve arrivare forte, sia potenza sia a Roma e che al tavolo ministeriale del 10 giugno non servono nuove rassicurazioni o nuovi rinvii, ma servono atti concreti e tempi, certi garanzie occupazionali, perché dopo due anni di sacrifici e di e di incertezze, i lavoratori della Colmark mettono finalmente una risposta chiara. Questi lavoratori chiedono soltanto di poter costruire il proprio futuro e oggi, difendendo questi 350 posti di lavoro, stiamo difendendo i diritti dei lucani arrestato nella propria terra senza dover rinunciare alla dignità del lavoro. Grazie.
Grazie Consigliere Piras.
Prego, consigliere violetto, grazie Presidente.
Non è semplice intervenire in un Consiglio comunale che ha un tema di questo genere, non è semplice perché si entra nella carne viva delle persone e delle famiglie che in buona parte conosciamo quindi.
Sarebbe sono consigli comunali dedicati, in quanto il Consiglio, che è un organo politico, entra in questioni che non rientrano esattamente nella nella sua competenza in senso stretto e allora forse bisogna innanzitutto chiarire il senso di questo Consiglio comunale, che cosa i Consiglieri intendono dire ai lavoratori che oggi sono presenti,
Noi vogliamo innanzitutto dire che vi siamo vicini e che uniamo le nostre voci alle vostre per tutto quello che ci è possibile senza eccedere dal dal ruolo, senza voler approfittare di questa situazione, perché sarebbe veramente indegno questo è un momento in cui bisogna avere in qualche misura fiducia nelle istituzioni perché le istituzioni possono farlo e probabilmente non il Consiglio comunale, ma istituzioni più in alto possono intervenire perché noi parliamo di un soggetto imprenditoriale che dipende in larga misura dalla Tim, che non è un'azienda estranea alla organizzazione dello Stato ma è strettamente legata quindi nel momento in cui noi uniamo la nostra voce a quella dei lavoratori vogliamo farlo senza contrapposizioni e senza,
Voler strumentalizzare la situazione, però una cosa assolutamente noi la dobbiamo dire che è una cosa sola che non ci possiamo permettere, non ci possiamo permettere divisioni, strumentalizzazioni, però vorrei dire all'Assessore Cuffaro che è un'altra cosa noi non ci possiamo permettere, non ci possiamo permettere la rassegnazione, non possiamo permetterci di lasciar cadere questa questione, quindi, così come,
Il, l'Assessore, ha.
Fortemente lottato per l'altro call center lo farà e siamo certi anche per questo e lo deve fare in maniera.
Senza senza permesso e si rassegnazione, eccola, perché quello che?
Fa potrebbe, diciamo lasciarci qualche dubbio è che quando ci rivolgiamo ai canali nazionali ci rivolgiamo già sapendo che una un settore che sta decadendo per la per l'intelligenza artificiale che un settore su cui non possiamo intervenire perché si tratta di questioni imprenditoriali privatistiche perché sappiamo che in realtà non è esattamente così, è vero che c'è l'imprenditore, ma è vero anche che la politica a livello nazionale tanto può fare per orientare questo tipo di questioni. Quindi vi seguiremo con attenzione con sostennero, sicuramente ciascuno per quello che è il proprio ruolo, ma ci aspettiamo che ci sia un impegno massimo delle istituzioni regionali su questo punto e noi guardiamo con fiducia a questa vostra azione perché davvero non ci possiamo permettere di perdere questi 350 posti di lavoro, perché parliamo di lavoratori che sono a Matera, se ci spostiamo nell'entroterra, la situazione è ancora peggiore se perdiamo questi.
Che cosa diremo ai lavoratori di di di di di Accettura di Stigliano se neanche su Matera noi riusciamo a conservare i posti di lavoro, allora dobbiamo dire che questa Regione la dobbiamo chiudere e dobbiamo andare altrove, non ce lo possiamo permettere questa rassegnazione, noi non ce lo dobbiamo fare, non ce la possiamo permettere abbiamo le.
Nostre risorse, è vero, tanto abbiamo dato allo Stato, alla Nazione in questi anni sono risorse che noi abbiamo messo a disposizione, è l'ora di avere una risposta chiara. A livello nazionale ci sono mancate le infrastrutture, ci sono mancate.
Tante azioni.
Utili ad attrarre gli investimenti, questa cosa non ci può sfuggire.
Vi ringrazio.
Grazie, consigliere Michieletto.
Prego, Consigliere Cotugno.
Grazie Presidente, un saluto a tutti, in particolare il mondo.
Elaboratori qui presenti,
I compagni e le compagne agli amici e al.
Assessore cubano.
Non si fa pubblicità.
Sulla pelle dei lavoratori non lo faccio.
Il lavoro.
E dignità.
Il lavoro è garantito dalla Costituzione italiana all'articolo 1 della nostra Costituzione, si dice,
L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
All'articolo 4.
Riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e il dovere di svolgere un'attività che contribuisca al progresso sociale.
Il lavoro viene prima del reddito, Assessore del reddito.
L'obiettivo primario del lavoro.
Non è un sussidio.
Generalizzato.
Il lavoro è per tutti.
Guadagnarsi il pane quotidiano.
È ciò che conferisce.
Valore e identità della persona.
Il lavoro non può essere precarietà.
Il lavoro non può essere sottopagato.
Perché così si calpestano i diritti fondamentali.
Mandando alla nostra questione.
120 lavoratori potrebbero essere dislocati per la digitalizzazione delle cartelle.
E gli altri?
E come si fa a scegliere 120 su 350?
Gli tiriamo a sorte Assessore.
Deve essere forte e di interlocuzione con il Governo nazionale.
Deve essere forte l'interlocuzione con chi di questa Regione.
Sta facendo soltanto guadagni.
E mi riferisco lo diceva qualcuno prima a tutto quello che accade alle estrazioni petrolifere.
Attenzione, perché tra poco avremo un altro pericolo giù a Rotondella.
Questa Regione assessore.
Sta diventando la pattumiera d'Italia.
Anziché allocare aziende anziché attirare lavoro ci mancano Assessore, io finisco e poi lei mi può rispondere Assessore, io finisco e lei poi mi può rispondere.
Mi faccia finire perché io non l'ho interrotta.
Dicevo.
Mancano le infrastrutture in questa regione.
Per far venire le aziende.
E quindi manca il lavoro e quindi vanno via i giovani e quindi dipende da una regione sempre più vecchia.
Questa crisi della colmate è l'espressione.
Della trasformazione che sta avvenendo nel lavoro.
Intelligenza, artificiale, digitalizzazione.
Ma?
Pensare di?
Risolvere alcuni problemi.
Facendo un'adeguata formazione in questa Regione.
Perché non sarà solo la colmate?
Sarà Stellantis.
Sarà Natuzzi, ma Natuzzi per altri problemi, lo sappiamo.
Mi preoccupa.
E non solo i 10 milioni che risolveranno il problema, dottoressa Lo Vecchio, perché i 10 milioni per 350 persone bastano per un anno, se facciamo una media di 30.000 euro a persona, all'anno tra stipendi e contributi, dopodiché cosa facciamo?
Io non lo so, come deve funzionare, so solo, so solo che stiamo parlando della carne viva di persone e di famiglie di giovani.
Perché guardate, sono tutti giovani.
Che probabilmente andranno via che probabilmente nasceranno questa Regione.
Abbiamo il dovere morale.
Di difendere il lavoro, di difendere i giovani, di difendere le famiglie in questa Regione.
La pubblicità, la propaganda.
La sta facendo qualche altro, perché da anni che in questa Nazione è ferma la produzione industriale,
E allora non prendiamoci in giro.
Rimbocchiamoci tutti le maniche.
E cerchiamo di salvare queste famiglie, questi giovani, questi posti di lavoro e, se possibile, creiamo altri posti di lavoro grazie.
Grazie, Consigliere, Cotugno.
Registro l'ingresso in Aula dal consigliere Emanuele o alle 11:12 e passo la parola al consigliere d'Ampezzo.
Grazie, Presidente Sindaco.
Ai colleghi consiglieri, innanzitutto, rivolgo un saluto ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in aula, alle lavoratrici e ai lavoratori della Koloman, all'assessore regionale Franco Cuffaro, Direttore generale Lovecchio, Presidente della Provincia Mancini ai Consiglieri regionali presenti.
E la presenza qui oggi nei laboratori dei rappresentanti sindacali testimonia quando questa vicenda non riguardi soltanto un'azienda, ma l'intera comunità materana educano.
Oggi siamo chiamati a discutere di una vertenza che coinvolge 350 lavoratrici e lavoratori e che rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale per il nostro territorio, dietro questi numeri ci sono famiglie, persone, mutui, sacrifici e progetti di vita costruiti con anni di impegno e professionalità, dietro questi numeri c'è la dignità del lavoro che le istituzioni hanno il dovere di difendere.
E a pochi giorni dall'incontro convocato per il 10 giugno presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, il tempo delle attese e praticamente scaduto il rischio che dal prossimo 1 luglio a centinaia di lavoratori possano trovarsi senza certezze occupazionali, è un'eventualità che non possiamo sottovalutare da quanto è emerso in queste settimane. Uno degli elementi centrali della crisi è rappresentato proprio dalla decisione della TV di ridurre in modo significativo le commesse affidate a colma, una certa che rischia di produrre effetti devastanti sul piano occupazionale e sociale e che non può essere considerata una semplice questione aziendale. Come rappresentanti delle istituzioni locali, non possiamo restare indifferenti davanti al rischio concreto che Matera e la Basilicata subiscono l'ennesimo colpo sul piano occupazionale e produttivo in una regione che da anni combatte contro lo spopolamento, la fuga dei giovani e la progressiva riduzione delle opportunità lavorative, la perdita di 350 posti di lavoro.
Rappresenterebbe una perdita gravissima per l'intera comunità. Quando si parla di centinaia di posti di lavoro, si parla del futuro di una città e di una Regione, si parla della possibilità per tante famiglie di continuare a vivere, a lavorare e a costruire il proprio futuro in Basilicata. Per questo ritengo che tutti i soggetti coinvolti debbano assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e i sindacati. Va riconosciuto il merito di aver mantenuto alta l'attenzione in una vertenza che rischiava di essere affrontata troppo tardi. La loro mobilitazione rappresenta oggi la voce di centinaia di lavoratrici e lavoratori che chiedono soltanto ciò che spetta loro rispetto, certezze e prospettive all'assessore regionale. Francesco occupano. Riconosciamo l'impegno dichiarato dalla Regione Basilicata, prendiamo atto delle risorse messe a disposizione delle interlocuzioni avviate. Tuttavia, oggi più che mai i lavoratori hanno bisogno che alle dichiarazioni seguano i risultati concreti e tempi certi, per questo chiediamo alla Regione Basilicata di continuare a svolgere un ruolo forte e determinante, mettendo in campo ogni iniziativa utile a garantire la continuità occupazionale, a favorire nuovi investimenti, a scongiurare qualsiasi interruzione delle attività lavorative,
Contestualmente, rivolgiamo un appello fermo al Ministero delle Imprese e del made in Italy affinché l'incontro dei 10 giugno non si traduca nell'ennesimo rinvio. Occorre un'assunzione di responsabilità da parte del Governo nazionale, con l'apertura di un tavolo permanente che coinvolga tutti gli attori interessati che individui immediatamente soluzioni industriali e occupazionali concrete. Non possiamo permettere che la Basilicata continui a pagare il prezzo della progressiva perdita di attività produttive e opportunità di lavoro. Non possiamo assistere passivamente all'ennesimo fenomeno di desertificazione economica che colpisce il nostro territorio. Come Consiglio comunale di Matera, abbiamo il dovere morale e istituzionale di schierarci al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie. Per questo auspico che da quest'Aula possa partire un messaggio unitario e forte. Il Comune di Matera sostiene la vertenza dei lavoratori colma e chiede formalmente alla Regione Basilicata e il Ministero delle imprese e del made in Hite di adottare ogni misura necessaria per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità. Lavorativa. Chiediamo inoltre che venga mantenuto un costante confronto con le organizzazioni sindacali, con i rappresentanti dei lavoratori, affinché nessuna decisione venga assunta senza il coinvolgimento di chi ogni giorno vive sulla propria pelle le conseguenze di questa crisi alle lavoratrici e ai lavoratori presenti oggi in Aula voglio dire che questa città conosce il valore del vostro lavoro e della vostra professionalità. Matera non può permettersi di perdere queste competenze e queste esperienze, la politica, le istituzioni, il mondo economico hanno il dovere di trovare soluzioni non tra qualche mese, ma adesso ci aspettiamo che dall'incontro dei 10 giugno arrivano risposte chiare, impegni concreti e strumenti immediatamente operativi per tutelare l'occupazione, perché dietro ogni posto di lavoro non c'è un numero, ma una persona dentro ogni persona. C'è una famiglia che merita rispetto, sicurezza e futuro. Da Matera a due giorni prima del tavolo ministeriale. Vogliamo che arrivi un messaggio chiaro a Roma e a Potenza. I laboratori colma non possono essere lasciati soli la città e al loro fianco e chiede risposte immediate e concrete e verificando grazie.
Grazie consigliera.
Grazie Presidente, sarò brevissimo, anche per evitare di ripetere.
Le cose che sono già dette fisso, alcuni punti fondamentali, il primo, il senso di questo Consiglio, è chiaro, hanno già detto prima,
Roberto Cifarelli, una Nunzia,
La consigliera gli ho letto prima.
L'iniziativa che abbiamo preso era per presa, perché pensavamo che, in una situazione così difficile e complessa, il Consiglio comunale, che è in senso stretto, non ha una competenza in merito alle vertenze di lavoro, però esprimesse come massima rappresentanza della città. Quello che è il pensiero, la valutazione, la volontà della rappresentanza politica sovrana nella città, e cioè che è una realtà produttiva ma in realtà lavorativa così importante e consistente, non si perdesse per strada, non si aggiungesse alle tante, purtroppo a volte difficili, situazioni che non hanno trovato sbocchi positivi, quindi una prima, diciamo io, starei attento, come vedete anche voi lavoratori, anche noi Consiglieri, ogni diciamo vicini, non siamo vicini. Se non ci fossimo occupati di questo problema, non l'avremmo fatto. Evitiamo anche con noi un po' di retorica che ci fa male. Voglio dire però il dato è questo, noi siamo qui perché vogliamo far giungere un messaggio chiaro. Non è solo dei lavoratori, non è solo delle organizzazioni sindacali che nessuna delle forze politiche, ma del Consiglio comunale nella sua interezza,
La seconda questione ora la questione è complessa, non non mi cimenterò se volessimo ragionare lo dico anche a Cotugno se volessimo ragionare sulla questione dell'intelligenza artificiale, andremmo lontano perché prima o poi il problema di una riduzione drastica dell'impiego della forza lavorativa a livello mondiale ci sarà e che la politica gli Stati dovranno porsi. Il problema del reddito delle persone, a prescindere dal lavoro, è una necessità, altrimenti no, non ti leggerà insistito, ve lo posso dire, ma a parte questo per cui siamo sui sistemi generali, abbiamo tempo, parliamoci nel tema concreto.
Rispetto al quale c'è un punto di chiarezza che ha detto prima amiche, ma l'hanno detto anche gli altri noi non siamo in grado di entrare, io sentivo l'intervento, si rende i lavoratori, ho visto l'applauso scrosciante, diciamo dei lavoratori quando ha fatto riferimento alcune questioni interne alla società. Se non ci potete entrare voi con un incontro al Governo, figuriamoci se ci possiamo entrare nulla. Può darsi che ci siano quelle dinamiche, anche qui diceva la Consigliere Rizzi. Quante volte è vero che noi telefoniamo non riusciamo a ricevere una risposta congrua, che probabilmente avremmo solo se ci fosse una persona dall'altra parte che prendesse in carico quel tema e lo svilupparsi anziché rimpianti. Dà un messaggio all'altro nucleo all'altro. Senza dubbio per tre ore di tempo non dovrebbe purtroppo, ahinoi, questo non neanche nella nostra disponibilità e se le Tim ci fa oggi è anche questo noi non lo sappiamo.
Ma un punto però è importante, lo dico anche perché diciamo ragione Roberto apprezzare l'intervento della Regione può essere difficile. Io ne apprezzo, come dire, la buona volontà, la predisposizione di impegno, perché è innegabile, come aggiungo anche e dico a tutti che se pensiamo che la Regione basta Basilicata, un'altra Regione debba farsi carico di tutte le crisi di lavoro, noi corriamo il rischio di ampliare ulteriormente quelle platee che si riproducono all'infinito e che bene o male, alla fine si riducono in assistenza. A prescindere dall'intenzione iniziale, quindi non è quella la strada, ma un punto fondamentale, cioè lo vogliamo dire e il MIT e il Governo nazionale,
Perché se non si risolve la questione, noi potremmo trovare come dire di piccoli rimedi potremmo trovare dei palliativi, ma non risolveremo il problema come non siamo noi in grado di dire alle imprese a ragione hanno detto in tanti e l'impresa a su una sola e monocommittenti o meno eh beh se le imprese non so se è nata per questa ragione già così e morirà per questa ragione voglio dire per la stessa ragione per cui probabilmente è così.
Però fatemi aggiungere un'altra cosa, e lo dico guardate a scanso, lo dico prima di ogni vena polemica, assolutamente noi abbiamo bisogno di essere quanto più uniti, su questo però ho sentito, siccome anche mica, quando è intervenuto ha detto ha detto a metà ha detto si è fatta una scelta, la Tim a favore di un'altra impresa, avevamo capito gli ho mandato un messaggio che m'ha risposto Roma, allora dico vogliamo, non lo so, se lo sapete voi dico però qui c'è un punto, diciamo politico, che dico all'assessore CUP, lo dico anche ai Consiglieri, voglio dire, diciamo di maggioranza se posso dire della della legge.
Al Governo nazionale noi dobbiamo chiedere uno sforzo nei confronti, io dico del Mezzogiorno in generale, perché su questo punto, ripeto, lo dico senza nessuna vena polemica, però tante questioni sono irrisolte e, se fosse vero, è sempre brutto scegliere fra una realtà lavorativa e l'altro per carità, però, se si perdono 350 posti di lavoro a Roma o a Milano Fo o in pieno, forse si riesce in qualche tempo breve arriva subito se si perdono 350 posti loro, qui non si recuperano più,
E questo lo dobbiamo dire al Governo e dobbiamo fare uno sforzo, perché in quella opera di persuasione in quell'opera di convincimento e anche di risorse che ci sono da mettere, il Governo nazionale come dire, a prescindere se tenuto nei confronti della Regione Basilicata per l'estrazione, per le strade ma a prescindere da questo faccia uno sforzo suppletivo per evitare, ripeto che ci sia un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo di una realtà meridionale sulla quale non abbiamo sentito parole una realtà e non produce in realtà non è produttivo, in realtà non dà risultati per i ragazzi.
La ragione non si può mantenere, mi pare che nessuno abbia sostenuto una ragione di questo genere, non si è detto che c'è uno scarso livello di produttività, c'è un livello di assenteismo, molto altro dico questo rispetto ad altre realtà in passato meridionali, quando era un tema quello della scarsa produttività che veniva, diciamo agitato per dire che non si potevano materia quelli. D'altronde, mi pare che in questo caso non sia stata fatta questioni di questo tipo. E allora io credo che dobbiamo concentrare le nostre risorse Los la nostra attenzione e anche la nostra pressione e se mi permettete di dire istituzionalmente noi lo possiamo fare solo come Consiglio comunale, ma anche le forze politiche diciamo che sono presenti in questa in questa, in questa in questo consesso che sono Presidente del livello generazionale, perché sul Ministero su NEET Ministero, ora ha cambiato ed imprese. Insomma, sostanzialmente ci sia una, diciamo un impegno in questo senso qui altrimenti ripeto, poi ci potremmo dividere sera, doveva fare il pronostico PRIN. Dobbiamo aspettare che si faccia il bando dopo, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che, se non si hanno risposte certe, lì non vi saranno risposte stabili e durature per questa realtà produttiva. Questo lo dobbiamo sapere tutti, altrimenti inganniamo, poi, cioè può essere comodo dell'opposizione, lo sforzo a cui porre un pochettino di più 18 mangiamo sì, come dire, guadagnerò qualche centesimo, dicevo di attenzione in più o in meno, ma il problema non lo risolvo. Voglio dire perché non è nella forse nella disponibilità, diciamo, di altri enti di altri soggetti di risolvere questo problema. Ecco perché io dico che abbiamo fatto, diciamo una bozza di di di, diciamo di di di di ordine del giorno, lo si può eventualmente modificare, ma credo che debba emergere con forza. Diciamo, questa pressione è il fatto che venga permettetemi di dire anche da questa città in questo momento lo dico anche sempre senza polemica, però da un'Amministrazione diciamo sostanzialmente che omogenee rispetto al Governo nazionale dovrebbe for Europe, glielo porgiamo, noi diciamo, come dire il viatico, dovremmo, diciamo sperare che presti più di a scopo sarà presente il Sindaco, immagino se ho capito bene e quindi rappresenterà tutti quanti noi in questa sede, però noi oggi facciamo un gesto chiaro e forte quello di dire al Governo nazionale di mantenere forte un'attenzione, di rispondere a un'esigenza drammatica, perché si tratta di posti di lavoro. Non si tratta, come dire, di fare un'iniziativa culturale in più o in meno di cui si è importante, ma alla fine se ne può fare anche a meno. Non si può fare a meno di questi posti di lavoro e che giunga questo messaggio forte di cui vi dovete fare carico voi e dare perché altrimenti, ripeto, noi dovremmo constatare successivamente che il Governo nazionale, che credo abbia la possibilità, abbia gli strumenti per poter incidere sulla volontà della TIM. In questo caso, diciamo, dovremmo constatare che questo insuccesso è una sconfitta per tutti noi che quando si POD perdono posti di lavoro. Perdiamo tutti quanti per della nostra economia per della nostra città, ma sicuramente è una sconfitta dal punto di vista politico, perché vuol dire una risposta che si sarebbe potuta dare. Non si è data e forse perché non si vuole andare io? Mi auguro che ci sorprende invece il limite che questa, anche questo passo che noi facciamo possa avere un successo in modo tale che ed è per questo che abbiamo fatto lo sforzo di fare il Consiglio comunale oggi anziché domani, non perché diciamo, abbiamo la pretesa di condizionare il corso delle cose, ma perché ci sembrava giusto che a questo tavolo il 10.
Si giungesse anche questa voce unitaria, come credo che sarà del Consiglio comunale.
Grazie consigliere Santochirico, registro l'ingresso in Aula dal consigliere Martucci alle 11:27 e passo la parola al consigliere regionale Nicola Morea.
Sì, buongiorno, buongiorno a tutti, chiaramente un saluto parte dal Sindaco, dalla Giunta al Consiglio comunale, al alle lavoratrici e ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, all'Assessore Cuffaro, alla dottoressa Lo Vecchio, è un dovere essere qui e questa è la sede opportuna perché,
È una crisi che riguarda la città di Matera, ma è una crisi che riguarda l'intera Basilicata ed è una crisi che si aggiunge a ad altre crisi che sono sul territorio, penso a Natuzzi, penso a una vertenza di dimensioni più ridotte, che è quella che riguarda l'ASL di Matera con trasporto barelle e vigilanza. Penso a Stellantis, abbiamo una serie di situazioni, ma io prendo atto intanto dalle parole del direttore generale Lovecchio dell'Assessore che la Regione c'è ed è presente. Abbiamo tre piani diversi. Io cercherò di essere rapidissimo per economia di.
No, di di di di seduta, intanto un tema di carattere nazionale, benissimo la seduta di oggi precedente rispetto al 10 giugno e su questo tema le contrapposizioni politiche sono sciocche e non servono perché sono temi che non hanno bandiere, non hanno maggioranza e opposizione, non hanno colori politici, hanno una necessità di coesione per raggiungere un risultato fondamentale per le famiglie e di conseguenza per il territorio. Quindi evitiamo di aizzare folle, evitiamo di, cerchiamo di fare fronte comune, di far convergere le energie positive verso la soluzione del problema. C'è un tema di carattere nazionale, l'assessore col Direttore e credo il Sindaco lo sapranno rappresentare bene, nel senso che TIM ha una partecipazione pubblica importante, prima attraverso Cassa depositi e prestiti e poi attraverso Poste Italiane che ha 46% e pubblica. Di conseguenza, c'è un tema di tenuta sociale e non può dimenticarsi un player nazionale, nonostante un mondo che cambia, e la transizione digitale, che porta chiaramente a una contrazione del personale in prospettiva, ma non può dimenticarsi del Mezzogiorno e quindi su questo la voce forte e coesa di questa seduta, attraverso un ordine del giorno che potremmo anche riproporre a livello regionale nel Consiglio di domani pomeriggio, deve sentirsi forte, nel senso che TIM non può pensare di inviare dal 1 luglio lettere di licenziamento 325 persone e di chiudere la sede di Matera dal 1 gennaio. Abbiamo bisogno di avere una, non interveniamo a gamba tesa sulla sull'imprenditore privato, anche se tanto privato non è, ma su questo abbiamo bisogno di un accompagnamento che consenta alla Regione di mettere in campo quello che già sta facendo, attraverso i 10 milioni attraverso le intese e i tentativi di intesa che vanno avanti col Poligrafico da un anno, un anno e mezzo attraverso la meritoria azione che ci porta in qualche modo ha a respirare, ma proviamo a lavorare ad una prospettiva. Proviamo a far diventare questa crisi una.
Opportunità e ad attivare una cabina di regia permanente che possa, ad esempio, immaginare Matera come un incubatore rispetto al fatto che le convergenze che ci sono sui temi nuovi stamattina c'è Camisani Calzolari e un bla bla bla come si chiama, che porta a un tema sulla Intelligenza Artificiale, su tutti, sull'applicazione delle nuove tecnologie. Possiamo, proviamo a fare in modo che attraverso la casa delle tecnologie emergenti, attraverso un tema che è sotto traccia ancora che è quello della ZES scultura materia possa diventare un modello possa diventare un incubatore che, utilizzando le professionalità presenti, formandone ulteriormente attraverso le misure a disposizione, possa invece capovolgere un paradigma che Henares, probabilmente, in questo momento sembra portarci verso la fine di una di di un mondo che è quello che conosciamo, quello del customer care, quello della dei servizi al cittadino, che non possiamo pensare di sostituire banalmente con una voce metallica. Su questo ci sono le storie, ci sono le formazioni. Proviamo a fare in modo attraverso quello che sapremo mettere in campo, che ci sia una svolta positiva, ma intanto o da questa, da questo Comune e domani, io penso che potremmo presentare un ordine del giorno condiviso, lo dico ai colleghi Cifarelli e casino, che c'è l'Assessore cubano per fare in modo che dalla Basilicata si levi una voce che possa rivendicare un ruolo. È un obbligo che TIM ha verso questa terra.
Grazie consigliere Morrea, passo la parola al consigliere regionale, Michele Casino.
Grazie.
Buongiorno a tutti saluto e ringrazio i lavoratori della colma.
Saluto e ringrazio tutte le sigle sindacali con la quale ho avuto modo più volte di confrontarmi sulle tante problematiche che attanagliano la nostra regione, Basilicata saluto e ringrazio il Presidente della Provincia saluto e ringrazio l'Assessore Cuffaro ed infine saluto, non per ultimo l'intero Consiglio comunale,
Eredi ho avuto il saluto la dottoressa Lo Vecchio.
Con la quale ho trascorso.
Circa due anni.
Nello stesso assessorato che oggi dirige l'amico Franco.
Ve li dico, ascolta tentennamenti un po' tutti gli interventi.
L'augurio mio richiamo che questo Consiglio comunale, che può avere un grosso significato grosso, può dare un grosso segnale, come sono certo lo darà.
Ne esca questa mattina, diciamo, con un documento condiviso.
Da parte della Provincia del Comune e della ragione, dove si chiede con forza e senza giocare sulla carne viva dei lavoratori.
Che ne mattina stiamo parlando, diciamo del rischio che nei lavoratori possono realmente perdere il posto di lavoro, quindi diciamo altre tematiche, le estrazioni petrolifere, l'immondizia dalla Basilicata li andiamo a discutere in un altro momento, oggi dobbiamo dichiaro soffermarci al problema dei lavoratori e mi fermo qui perché non sono abituato diciamo.
Come dire a distogliere?
La motivazione perché sia verosimile.
Lo vedete, chieda da tempo.
Si protrae questo problema del comma.
Più volte sollecitato e devo ringraziare pubblicamente i Consiglieri Cifarelli sale chiederlo a me.
Le interlocuzioni ci sono state e ci sono state con chiarezza e con il nostro Governo, col nostro Ministro Urso.
Sulla stessa strada, sullo Stretto solco che aveva già segnato ancor prima di me l'Assessore recupero con la dottoressa la vecchia.
Allora, vedete, io so del lavoro che l'Assessore recupero, il presidente Bardi, soprattutto gli uffici, insieme ai sindacati che sono qui.
Hanno messo in campo.
E delle interlocuzioni concrete che ci sono state col Ministero del lavoro.
Era una cosa ce lo dobbiamo dire con estrema chiarezza.
In un momento diciamo delicato come questo che il nostro Paese, non soltanto la Regione Basilicata che la nostra Nazione un po', diciamo l'Europa il mondo sta attraversando e ci e mi riferisco alla transizione energetica all'intelligenza artificiale, allora qualche mea culpa lo dovremmo fare un po' tutti a cominciare forse me per primo mettiamo a tutti gli altri,
Perché bisogna dire con estrema franchezza?
Che l'intelligenza artificiale, la transizione energetica, forse stare preso un po', diciamo, non è stata valutata, così come devono essere valutate dalla politica tutta mi riferisco ai Governi di centrosinistra, i Governi di centrodestra, al Governo, i grillini, e perché è chiaro che l'intelligenza artificiale la transizione energetica,
In un certo qual modo facevano perdere posti di lavoro, oltretutto noi dovevamo intervenire prima.
Per far sì che tutte le aziende e tutti gli indotti potesse no,
Adeguarsi a questo nuovo mondo produttivo.
Io voglio dire, abbiamo avuto il problema della Val Stellantis perché diciamo l'Europa c'è un posto, diciamo l'elettrico, però poi la politica tutti insieme non è stato in grado, nei termini giusti, di poter far adeguare tutti gli indotti tutte le aziende perché non è facile trasformare mattina e quindi chi come me ha diretto personalmente diciamo il Dipartimento delle infrastrutture così come lo sta facendo l'Assessore cubano insieme ai sindacati sa che quotidianamente,
C'è, diciamo, una vertenza dove gli uffici e l'Assessore.
Devono necessariamente rispondere e quindi io devo ringraziare pubblicamente chi ama gli uffici, neanche l'assessore, per l'impegno che ci mette.
Allora la Curia che voglio fare io e non voglio prolungarmi.
Ancora molto non ci sarebbero tante cose da dire.
E che noi non dobbiamo, diciamo illudere nessuno, mi rivolgo ai lavoratori.
Noi questa mattina dobbiamo uscire in una maniera unitaria, con un documento condiviso e farci portavoce, insieme al nostro Sindaco, andiamo al Presidente della Provincia, insieme a presidente Bardi, insieme alle istituzioni, ritornare di nuovo a Roma e dire esattamente quello che io dissi qualche anno fa.
Vedi caro Ministro, gara, Adolfo.
Che perdere 5.000 posti di lavoro in Basilicata e mi riferivo all'indotto della FIAT attraversano vecchi, ne è testimone, è come perdere 50.000 posti di lavoro a Napoli e quindi condivido quello che ha detto il consigliere, Sandro Chia chi è 350 posti di lavoro a rischio,
Significa distruggere il territorio.
E allora tutti insieme.
È necessario che questa mattina, senza retorica politica.
Condividiamo un documento.
Si vada a Roma e si chiede conforto, così come ha già fatto l'ottimo assessore cubano, e ti ringrazio Franco,
Di intervenire sulla TIM è salvaguardare queste 350 350 lavoratori, uomini e donne.
Per il bene della Basilicata, grazie ancora.
Grazie consigliere casino passo la parola al presidente della provincia di Matera, il dottor Francesco Mancini, grazie.
Buongiorno a tutti.
Ringrazio il Consiglio comunale, tutto di Matera per questa opportunità è stato ben detto tutto di quello che c'era da dire negli interventi che mi hanno preceduto, però l'importanza di essere qui tutti è fondamentale.
Perché qui si tratta?
Di ha detto anche il Consigliere casino.
Ora andare a Roma con una voce unica e dire quelle che sono la, quella che è la situazione del nostro territorio.
1.
Se dovesse chiudere.
Anche la colmata.
Che prospettive abbiamo per questi 350 lavoratori?
Magari monoreddito.
Dopo quello che è successo, anche a Natuzzi, a quello che il mobile imbottito qui si rischia.
Di avere delle ripercussioni proprio sul tessuto sociale del nostro territorio, però, prima di tutto, prima di queste cose che credo che l'Assessore Cuffaro ha chiaro e io devo, per onestà intellettuale, la Regione può arrivare fino a un certo punto, però noi siamo qui a dire che il Consiglio comunale di Matera, i sindacati, tutto il Consiglio provinciale è a fianco della Regione in questa battaglia.
Perché prima di tutto?
Ad oggi manca la chiarezza.
Manca la trasparenza.
Io ho accompagnato alcuni.
Con le persone del dei sindacati, che giustamente si giocano tutte le carte possibile da Ranucci ha Pomarico.
Le questioni più triste.
Che i sindacati, le sigle sindacali, non hanno i dati certi di quello che è il flusso che arriva a Matera.
Quindi la Tim.
Non fornisce alcun dato, non sappiamo qual è la levatura del rubinetto deflussi su Matera, e questo io credo che sia una cosa gravissima, Assessore, io chiedo ufficialmente, ma credo che l'abbiano fatto anche prima di avere questi dati perché?
Documenti alla mano ci sono una miriade.
Di clienti TIM, che si ribellano sulla sua, sulle piattaforme perché aspettano mezz'ora, tre quarti d'ora, un'ora un'ora e mezza, mentre la Tim dice che non ci sono flussi in entrata e per dare lavoro ai 350 operatori di Matera.
Quindi, prima di tutto credo che serva.
Chiarezza e trasparenza, perché da lì possiamo capire le vere intenzioni di TIM.
Mentre per la Natuzzi il mobile imbottito, la questione è un po' più particolare, più complessa qui, se siamo bravi tutti.
È questione di aprire il rubinetto e dare il giusto flusso al alla colmate di Matera.
Credo che non sia difficile il concetto.
Però qui quello che bisogna porta sui TAV si parla di spopolamento, si parla di zone abbandonate, si parla di tante cose molte volte io vedevo, vi devo confessare che ai vari incontri mi viene pure.
Un po' di stanchezza, perché quello che manca sono le opportunità di lavoro, 1 le infrastrutture 2 e i servizi, quindi, se questi 350 lavoratori dovessero perdere questo lavoro.
Bisogna far capire a livello ministeriale non ci sono prospettive.
Bisogna non pensare alla nostra regione, sono in alcuni casi non voglio fare polemica, però la Basilicata ha bisogno, ha bisogno di queste opportunità, dame di mantenere queste opportunità, che non ci dobbiamo inventare niente di che.
C'è bisogno che la Tim mantenga i flussi in entrata,
Non voglio tediarvi proprio in altre, con altre cose, però io credo che oggi è importante.
È importante essere qui uscire con una unica voce,
Dare un supporto all'Assessore alla struttura regionale e andare a Roma, a dire che la Tim deve rispettare quelli che sono i patti.
E onestà con questi lavoratori, grazie.
Grazie, Presidente Mancini.
Se non ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, chiederei.
Rappresentare.
L'ordine del giorno depositato qui al tavolo della Presidenza, grazie grazie, grazie Presidente, e ringrazio ovviamente tutti i colleghi consiglieri regionali e, per ultimo, il Presidente della Provincia per il contributo alla discussione che abbiamo sviluppato stamattina i materani hanno lo dico un po' a fianco Cuffaro che meno materano degli altri.
E i materiali a non indù un'indole molto particolare, ma lui la conosce più dal punto di vista sportivo, probabilmente, e abbiamo un'identità forgiata tra la residenza dei sassi e la determinazione del riscatto, quindi appariamo molto, molto tranquilli. Siamo molto tranquilli, però poi, quando ci incalziamo, siamo anche pericolosi e siamo anche molto pericolosi, ma noi confidiamo ovviamente nel lavoro che l'assessore ha fatto e continuerà a fare in occasione di questa vertenza noi avevamo predisposto una uno schema, una bozza di ordine del giorno che ovviamente, all'attenzione di tutto il Consiglio comunale per un contributo di condivisione, perché è stato detto da tutti e noi per primi, lo condividiamo il fatto che da questo Consiglio comunale a questa seduta del Consiglio comunale dobbiamo uscire unitariamente a sostegno della Regione Basilicata, quindi il Consiglio comunale a sostegno della Regione nella vertenza colmato. Questo è l'obiettivo, debba avere come questo. In questo ordine del giorno, quindi, abbiamo scritto una premessa. Il fatto che la colmata rappresenta un pilastro occupazionale fondamentale per il territorio, impiegando circa 350 lavoratori, molti dei quali provenienti dalla storica esperienza di data Contact, la progressiva, sempre nella premessa, una progressiva e drastica riduzione dei volumi di attività da parte del committente principale. La Tim, unita alle trasformazioni tecnologiche e intelligenza artificiale automazione, ha generato una crisi strutturale che mette a rischio la sopravvivenza stessa del sito produttivo. La scadenza degli ammortizzatori sociali prevista per il 1 luglio 26, o né i lavoratori e le loro famiglie in una condizione di insostenibile incertezza reddituale e occupazionale. Considerato che in sede ministeriale al MIMIT, circa un anno fa erano stati annunciati stanziamenti per 5 milioni di euro da parte del Governo e 10 da parte della Regione Basilicata per progetti di riqualificazione e digitalizzazione, ad oggi tali risorse non risultano ancora troppe tradotte in progetti concreti di reimpiego, fatta eccezione per gli incentivi alle assunzioni presso terzi, che però non garantiscono la salvaguardia dell'intero perimetro occupazionale. Il progetto regionale di digitalizzazione dei fascicoli sanitari affidato all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rappresentava un impegno preciso per assorbire la competenza dei laboratori colmata, ma la sua attuazione attuazione resta ancora ferma. Vista la mobilitazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. CGIL, CISL, UIL e UGL, segmento telecomunicazioni, Comunian colma una culminante culminante nello sciopero nazionale nel presidio presso il MIMIT del prossimo 10 giugno. 26 impegna il Sindaco e la Giunta comunale e qui ho fatto una leggera modifica. Lo dico al Presidente del Consiglio come primo punto a richiedere l'intervento del Governo affinché eserciti una forte moral suasion su TIM, affinché l'azienda mantenga volumi di attività minimi necessari alla transizione e contribuisca attivamente ai percorsi di continuità occupazionale. Punto 2 a farsi pro portavoce presso il MIMIT. La Regione Basilicata impegno verso il Sindaco quindi naturale che avvenga questo affinché vengano blu sbloccati immediatamente i fondi promessi 15 euro complessivi per finanziare i programmi di riqualificazione professionale verso le nuove competenze digitali. 3 a sollecitare con urgenza alla regione Basilicata per l'avvio effettivo del progetto di digitalizzazione dei fascicoli sanitari, garantendo la priorità occupazionale ai lavoratori della vertenza colmate. 4 qui è più di prospettiva se vogliamo a promuovere la creazione di un polo territoriale. Mette insieme alla vicenda smert Pepper. Insomma, le varie questioni che abbiamo visto nei mesi passati, compreso colmata, a promuovere quindi la creazione di un polo territoriale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione a Matera che possa assorbire le professionalità del settore CRM trasformando una crisi di mercato, l'inopportunità di innovazione tecnologica per il Mezzogiorno, a trasmettere il presente documento alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero delle Imprese e del made in Italy, al Presidente della Giunta regionale della Basilicata e alle organizzazioni sindacali,
Grazie consigliere Cimarelli, passo la parola al Consigliere di sudici, grazie Presidente, un saluto a tutti, innanzitutto ai dipendenti della colmata a cui voglio dire, va la nostra più totale solidarietà e voglio dire, come a tutti noi consiglieri il Consiglio comunale Regione Basilicata sta a cuore questa situazione nessuno di noi vuole che si perda neanche un solo posto di lavoro.
A Matera, la Colmark, così anche come nelle altre imprese. Un ringraziamento, devo dire, per quello che abbiamo appreso dalla dottoressa Lo Vecchio dall'assessore recupero, perché devo dire che stanno mettendo in campo veramente delle importanti azioni. C'abbiamo assessore recupero, che addirittura al MIMIT va a sbattere i pugni insieme ai sindacati e quindi ringrazio l'Assessore e i sindacati per quello che si sta facendo e speriamo tutti di arrivare a una soluzione condivisa affinché tutti questi posti di lavoro saranno salvaguardati. L'argomento quindi, come dicevo prima, è sentito da tutti e quindi, se, visto che un ordine del giorno avevamo anche proposto, noi chiedo se siamo tutti d'accordo cinque minuti di sospensione, perché è giusto che si possa condividere un unico documento, condiviso da tutti, che vada nella direzione appunto di concetti, di dare di consegnare al Sindaco e all'Assessore recupero che poi saranno i nostri, diciamo garanti al MIMIT a partire già da dopodomani. Quindi se siamo d'accordo, possiamo chiedere questo questi cinque minuti di sospensione per condividere il documento grazie.
Grazie Consigliere di suicidi, se siamo tutti d'accordo, sospendiamo per qualche minuto la seduta.
Sono le ore 12:06, si sospende la seduta del Consiglio Comunale, grazie.
Regia, siamo pronti.
Sono le ore 12:17 procediamo con l'appello elettronico.
Procediamo.
19 presenti.
Grazie Presidente.
Prego consigliere Cifarelli.
Sì, grazie Presidente, abbiamo lavorato sul testo presentato dalle opposizioni, ringrazio il Sindaco per il contributo Enzo Santochirico, Mario Morelli e Francescoli, su 10 per aver.
Emendato positivamente il testo, nel senso che abbiamo ritenuto, Presidente Braia,
Anche per la presenza fisica dell'assessore cupro, che quindi ha potuto direttamente constatare le richieste che sono arrivate tanto dai sindacati, dai lavoratori quanto dagli stessi consiglieri comunali, di concentrare un po' di più l'ordine del giorno sul lavoro che bisognerà fare direttamente al Ministero dopodomani e poi eventualmente nei prossimi giorni, per cui abbiamo modificato un considerato senza che lo rileggo tutto daccapo, Presidente Braia, e questa parte del considerato, diciamo ad oggi tali risorse. Parlo della parte del finanziamento della Regione con il bando per le assunzioni da parte di altre società dello stesso settore. Ad oggi, tali risorse si sono tradotte in aiuti agli investimenti che potranno auspicabilmente favorire l'assorbimento di personale mediante assunzioni presso terzi, ma che, purtroppo, non garantiscono con certezza la salvaguardia dell'intero perimetro occupazionale. E poi, nell'impegno vero e proprio, abbiamo deciso di eliminare tutta la parte in cui parlavamo della Regione, ma di concentrarci in particolar modo su quella nei confronti del Ministero e quindi punto 1, a richiedere l'intervento del Governo affinché eserciti una forte moral suasion su TIM, affinché l'azienda mantenga volumi di attività minimi necessari alla transizione e contribuisca attivamente i percorsi di continuità occupazionale. A promuovere nei tavoli di confronto con l'azienda lo sviluppo di un piano industriale che miri alla diversificazione del portafoglio clienti e punto 2, riassumiamo un po' tutti gli altri punti in quest'unico punto. 2 a continuare insieme alla Regione Basilicata, di concerto con le forze sindacali, la ricerca di ogni possibile soluzione per Saval per salvaguardare il capitale occupazionale e delle competenze di colmata e del comparto presente in Basilicata. Quindi, un po' le altre cose fascicolo elettronico, eccetera sono riassunti direttamente in questo secondo punto. Lo abbiamo concordato, quindi penso che possiamo votarlo all'unanimità.
Grazie, consigliere Dc Panelli, se ci può consegnare, dopo qui al tavolo della Presidenza, mettiamo in votazione l'ordine del giorno condiviso.
Con 23 voti favorevoli viene approvato l'ordine del giorno condiviso.
Sono le ore 12:22, non essendoci altri punti iscritti all'ordine del giorno.
Perdonatemi, dicevo, sono le ore 12:22, non essendoci altri punti iscritti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta e vi auguro un buon proseguimento di giornata, grazie.
