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Buon pomeriggio a tutti, cari colleghi, sono le ore 16:58 inizia ufficialmente, il Consiglio comunale della città di Matera ha convocato per oggi, martedì 23 giugno 2026 con nota protocollo numero 0 0 59 7 6 0 2026 del 19 giugno 2026 passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, dottoressa Virginia Terranova per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti Nicoletti Antonio presente Manuela Doriano,
Saint.
Gli storici Francesco presente, Tortorelli, Giovanni presente, o, meglio Pasquale, presente, Toto Augusto.
Presente Sasso Vito assente Ceroni Dominique, presente Morelli, Mario presente ha scelto Francesco Saverio, Giovanni assente, Nicoletti, Giuseppe assente migrati, Marco presente Cifarelli, Roberto assente, giustificato, Angelino, Giovanni assente, violetto adrianea, assente giustificato Lapolla Angelo assente Suriano Roberto assente Braia Donato presente franchezza annunziava,
Presente Rubino Angelo presente Perniola Tommaso assente Cotugno Angelo Raffaele.
Grieco, Francesco Paolo presente.
Casino, Nicola, assente De Mola, Gianfranco assente Martucci, Fortunato assente Colucci, Luca.
Presente.
Presente sì, schiavo Domenico Presidente Montemurro, Angelo assente Tarasco, Saverio Bennardi, Domenico Presidente Santochirico, Vincenzo assente, Rizzi Marino, assente, giustificata alle ore 17, è arrivato il Consigliere Suriano.
Accertata la presenza del numero legale con numero 19 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto che si svolgeranno nella seduta odierna i consiglieri Morelli, Mario Marco migrati e Suriano Roberto.
Passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto elezione del Presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale articolo 12 dello Statuto e articolo 12 del Regolamento del Consiglio poiché non sono state depositate le candidature al tavolo della Presidenza, passiamo alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno.
Prego, Consigliere Cotugno.
Sì, grazie Presidente, solo per far notare che in questa Assise chi ancora una volta, con senso di responsabilità, di abnegazione e di attaccamento alla città, sono i consiglieri di minoranza.
Guardate il numero ed è la stessa cosa che è successa ieri, perché la città ieri, se non ci fossimo stati noi, avrebbe fatto una figura barbina, visto che stavamo parlando di un problema importantissimo per la città e per la Regione, per cui chiedo a tutti massimo senso di responsabilità, grazie.
Grazie Consigliere Cotugno, passo la parola al consigliere Toto, grazie Presidente.
Signor Sindaco, colleghi, Consiglieri rigenerare chiedono la parola per porre una questione pregiudiziale sull'ordine dei lavori, richiedendo formalmente il rinvio al prossimo Consiglio comunali dei punti b, c e f GKN è iscritta all'ordine del giorno.
Tale richiesta si rende necessario a tutela delle prerogative del mio ruolo ispettivo, nel rispetto di quest'Assemblea, per le seguenti motivazioni. Violazione dell'articolo 67, comma 3, del Regolamento le risposte alle interrogazioni in oggetto sono state recapitate solo nella mattinata di ieri, a meno di 24 ore dalla seduta di oggi. A fronte di un termine, il ROE regolamentare tassativo di 30 giorni dalla loro presentazione, ritardi inaccettabili. Molte di queste interrogazioni attendono una risposta da oltre 100 giorni e questo svuota di significato la convocazione stessa del Consiglio comunale odierno. Questa condotta disattende gravemente per la seconda volta negli ultimi mesi, il memorandum operativo della Segretaria Generale, inviato lo scorso 24 marzo. Tale documento richiamava al Sindaco assessori e dirigenti al rispetto rigoroso degli articoli 66 e 67 del nostro regolamento. Non è la prima volta che si verifica un simile ritardo e purtroppo devo constatare.
Che questa anomalia si concentra forse sarà un caso specificatamente sulle mie interrogazioni.
Avevo già richiesto che la documentazione venisse fornito almeno tre giorni prima del Consiglio per consentire uno studio dignitoso delle risposte.
Ricevere le risposte 24 ore prima impedisce nei fatti l'esercizio del mandato consiliare,
Per queste ragioni chiedo formalmente al Segretario generale di verificare se i ritardi sono ascrivibili ai dirigenti o lo staff del Sindaco e nel caso censurare la cosa attraverso atti formali, grazie.
Grazie consigliere del voto, solo una gentilezza mi può ripetere, sono tutte le sue interrogazioni con voi discutere solo la lettera a lettera i.
Vuol votiamo oggi, vuole discutere okay,
Prendo atto, consigliere Rotundo, prego, consigliere Morelli.
Grazie grazie, Presidente, no, solo per.
Chiarire un passaggio in riferimento, insomma, dare alle alla richiesta di del cosiddetto agosto tolto, che trovo perfettamente condivisibile perché uno se deve, non può ricevere, anche in base all'articolo del Regolamento ventiquattr'ore prima del Consiglio diciamo le risposte a interrogazioni, però,
Voglio ricordare che quando nella Capigruppo abbiamo con il Presidente abbiamo individuato la data del Consiglio comunale, si è deciso di mettere all'interno, allora non è ancora arrivata le risposte a interrogazioni, si era deciso di mettere all'ordine del giorno tutte comunque le interrogazioni che erano, diciamo così istruttoria chiaramente oggi alcune sono arrivati ieri non penso che le ragioni ci sono, però voglio dire,
Non è perché forse come Capigruppo forse dobbiamo mettere le interrogazioni nell'ordine del giorno del Consiglio comunale solo quando è avvenuta la risposta forse bisogna fare così, ma io ricordo che abbiamo o abbiamo discusso su questo voglio mettiamole tutte e vediamo quelli che arrivano nei termini si discutono quelli considerati arriveremo è stato rinviato al prossimo Consiglio comunale grazie,
Grazie Consigliere Morolli, prego Toto per fatto personale, volevo ricordare al consigliere Morelli che proprio in occasione della della Conferenza dei Capigruppo.
Avevamo chiesto, diciamo rispetto anche alla nota della segreteria generale, il famoso monitoraggio e controllo dei termini, quindi delle scadenze tra quelli che dovevano essere le risposte che dovevano arrivare entro i 30 giorni è l'impegno preso, diciamo collocazione anche nei giorni successivi da parte del Presidente del Consiglio era quello di poter garantire che le interrogazioni arrivassero nei tempi prefissati quindi l'errore diciamo non è dei Consiglieri comunali in questo caso del sottoscritto o dei Capigruppo presenti in quell'occasione ma probabilmente di qualche altro grazie.
Grazie.
Passiamo all'interrogazione a.
Interrogazione a firma del consigliere Colucci.
Avente ad oggetto.
Interrogazione consiliare sulla gestione dei fondi relativi al programma Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026. Chiedo al consigliere Colucci di presentare l'interrogazione grazie.
Grazie Presidente.
Sì, un'interrogazione che avevamo come Gruppo consiliare.
Presentato in data.
13 marzo 14 marzo, infatti, ho dovuto scorrere un po' indietro nei file per andare a rivedere.
Chiaramente non leggerò il testo dell'interrogazione.
In modo tale che passiamo subito alla risposta.
Rispetto al tema che l'interrogazione presentava era un po' quello di, nell'ottica chiaramente di controllo e trasparenza, di riuscire un po' a capire.
La gestione nella costruzione di tutto il processo, anche del diciamo, della spesa delle risorse per quanto riguarda capitale mediterranea, della cultura, del dialogo, soprattutto per quanto riguarda l'interrogazione e soprattutto con un accenno alla all'autonomia decisionale della della Fondazione. In tutto questo diciamo, abbiamo avuto nel frattempo anche dei chiarimenti in merito, anche in delle Commissioni dall'assessora orsi.
L'interrogazione però, insomma, ci tengo a far sì che anche venga data risposta pubblica, grazie grazie, grazie consigliere Colucci.
Prego Assessore.
Okay.
Grazie consigliere Colucci. L'interrogazione che lei ha presentato offre quindi l'occasione per fare un po' chiarezza sulla governance del Programma Matera, Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo sulle modalità di gestione delle risorse pubbliche destinate alla sua realizzazione e sulle scelte che questa Amministrazione sta perseguendo per garantire trasparenza, qualità e partecipazione. Partirei innanzitutto nel precisare un dato riportato nelle premesse della sua interrogazione per quanto riguarda gli interventi effettuato per il pre effettuati presso il cineteatro Duni in occasione del cantiere evento del 20 marzo, l'importo effettivamente destinato ai lavori preparatori per l'allestimento del teatro è pari a euro 61.235,29, come risulta dagli atti del settore opere pubbliche e non a circa 280.000 euro richiamati dall'interrogazione. Ciò premesso, affrontiamo i singoli punti proposti.
Sin dalla fase di candidatura del progetto di Matera, Capitale mediterranee, dalla cultura e del dialogo, era stato previsto che la Fondazione Matera Basilicata 2019 assumesse il ruolo di soggetto attuatore delle attività di coordinamento organizzativo e gestionale del programma. Tale impostazione è stata formalmente recepita dall'accordo di programma approvato dal Comune di Matera, nel quale la fondazione è individuata quale soggetto attuatore delle attività, mentre il Comune mantiene il ruolo di Ente promotore di indirizzo istituzionale di reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione del programma. In questi mesi l'Amministrazione comunale ha garantito concretamente il proprio sostegno attraverso diversi provvedimenti. Un primo apporto finanziario di 500.000 euro, un ulteriore finanziamento di 191.000 euro destinato alla giornata inaugurale e attraverso il percorso che ha portato all'assegnazione, al comune di Matera delle risorse statali previste dalla legge di bilancio 2026, pari a 4 milioni di euro.
A seguito del decreto ministeriale di assegnazione delle risorse è stato inoltre sottoscritto l'accordo tra il Ministero della cultura, il comune di Matera, che disciplina le modalità di attuazione, monitoraggio, rendicontazione ed erogazione dei finanziamenti si tratta di un passaggio fondamentale perché conferma che il programma è realizzato dal Comune di Matera direttamente oppure attraverso soggetti attuatori individuati dall'Amministrazione comunale nel rispetto delle modalità stabilite nell'Accordo stesso. Proprio in attuazione di tale accordo il Comune ha predisposto e sottoscritto specifici accordi operativi con i partner individuati dall'Amministrazione per la realizzazione delle attività, tra cui la Fondazione Matera, Basilicata, 2019, Cinecittà, Spa ICMP e Istituto italiano di cultura di Rabat.
Nel chiarire il rapporto tra Comune e Fondazione due è materia due Basilicata 2019. La Fondazione svolge un ruolo operativo organizzativo, ma non dispone di un'autonomia decisionale svincolata dall'Amministrazione comunale, l'accordo di programma stabilisce infatti che il programma culturale venga elaborato dalla Fondazione, sottoposto preventivamente al Comune per la necessaria condivisione, come già avvenuto per tutte le iniziative realizzate fino ad oggi, la programmazione viene quindi definita congiuntamente.
Tra il sindaco, l'assessore con POD competente e la Fondazione, attraverso un costante confronto istituzionale finalizzato a garantire coerenza con gli obiettivi dell'Amministrazione e con gli obiettivi del programma, si tratta di un modello di collaborazione che consente di coniugare la capacità organizzativa della Fondazione con la responsabilità politica e amministrativa del Comune,
Per quanto riguarda le procedure di affidamento e la gestione delle risorse pubbliche, questa Amministrazione ritiene che trasparenza e controllo rappresentino principi imprescindibili gli uffici comunali hanno infatti già proceduto all'esame della prima rendicontazione trasmessa dalla Fondazione relativamente al finanziamento comunale di 500.000 euro, la documentazione esaminata comprende atti di impegno, fatture e pagamenti effettuati ulteriori impegni già assunti consentendo agli uffici di verificarne puntualmente l'utilizzo delle risorse e di approvare la rendicontazione della prima tranche delle attività.
Questo dimostra che il rapporto tra Comune e Fondazione si era caratterizzato da un costante monitoraggio amministrativo e contabile, da un sistema di controlli che garantisce la corretta gestione delle risorse pubbliche.
In ultimo Matera, capitale della cultura del dialogo, 2026 non è solamente un Khaled. Un calendario di eventi deve rappresentare un progetto di crescita collettiva, capace di coinvolgere le energie culturali, creative, imprenditoriali della città e dell'intera Basilicata e di lasciare un'eredità stabile oltre il 2026, per questa ragione l'Amministrazione considera fondamentale il coinvolgimento di artisti, operatori culturali, associazioni, imprese creative, professionisti in realtà del territorio, nella costruzione del programma e delle sue attività. Aggiungo un inciso che non avevo scritto oggi è stato presentato alla seconda fase del bando sulle residenze creative che una una delle linee di Matera 2026, in cui proprio la scena creativa locale viene coinvolta.
Riteniamo inoltre che il valore di Matera 2026 risiede anche nella capacità di valorizzare il patrimonio di competenza già presente nella nostra comunità, creando opportunità di crescita professionale, collaborazione, sviluppo economico naturalmente tale obiettivo dovrà conciliarsi con le esigenze di garantire qualità, efficienza, il rispetto dei tempi di realizzazione del programma. Per questo motivo, ogniqualvolta la natura delle attività lo consentirà, saranno privilegiate mobilità, modalità operative improntate alla massima trasparenza e apertura attraverso manifestazioni di interesse avvisi, pubblici, percorsi di coprogettazione, strumenti idonei a favorire la più ampia partecipazione possibile delle realtà locali nel rispetto della normativa vigente vigente e delle esigenze organizzative del programma.
La nostra idea di Matera, 2026, è quella di un progetto condiviso, aperto e partecipato, nel quale il dialogo tra le istituzioni e operatori culturali, imprese cittadini costituisca il vero valore aggiunto dell'iniziativa.
L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di coniugare una governance efficace con una partecipazione ampia e qualificata, affinché le risorse pubbliche investite producano non soltanto eventi di qualità, ma anche opportunità permanenti di crescita culturale, sociale ed economica per la città e per l'intero territorio. Questa è la direzione che stiamo perseguendo e sulla quale confermiamo il massimo impegno dell'Amministrazione comunale.
Grazie Assessore.
Colucci, se vuole replicare sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta.
Io diciamo, mi trovo.
Costretto a ripetere quello che ho già ta già detto tante volte, cioè che se fossimo a.
Dicembre 2025, ma prima ancora a dicembre 2024 e ci apprestassimo a vivere questo percorso nel 2026. Io ascoltassi per la prima volta queste parole sarei probabilmente il cittadino materano più felice del del mondo.
Il problema è che siamo ben 23 giugno, 2026 luglio agosto settembre, ottobre novembre, diciamo sei mesi.
È questa cosa qui lo ripeto, mi dispiace tanto cioè non vedere, diciamo risposta in tutte queste piccole cose positive, in tutte queste parole, che sono poi le parole sono positive e il problema è che poi, a un certo punto alle parole non seguono i fatti e i fatti ce ne sono pochi.
È o molto spesso, come dice il consigliere Santochirico, sono contrari.
Ripeto, mi dispiace non come consigliere di opposizione, di specie come cittadino, materano personalmente poi è chiaro che facevo questa riflessione anche ieri, dopo il Consiglio, con l'assessore regionale.
Ci stiamo secondo me anche un po', arrendendo al corso delle cose in tutto e che tutto deve andare così, tutto deve andare così, questi processi vengono gestiti in questo modo il problema, lo ripeto, è che sono passati sei mesi, mancano sei mesi alla fine dell'anno e per esempio, io sono d'accordissimo quando si parla di visioni e di eredità rispetto all'anno da capitale, il problema è che la domanda che io pongo anche a tutti gli altri colleghi, Consiglieri e Consigliere stiamo lavorando, secondo voi per lasciare dell'eredità,
Da questo processo di capitale mediterranea.
A me personalmente non mi sembra, però ripeto questa probabilmente com'è.
Ah, ah, rinuncia all'eredità pub, grazie grazie consigliere Colucci.
Passiamo alla trattazione del secondo punto, lettera b, all'ordine del giorno avente ad oggetto.
Interrogazione a risposta scritta e orale a firma del consigliere Rubino avente ad oggetto interrogazione sul censimento degli stalli di parcheggio riservati a persone con disabilità.
Chiedo al consigliere Rubino di presentare l'interrogazione.
Accetto.
Grazie Presidente, saluto al Sindaco, Assessori, Consiglieri, cittadini e cittadine, niente io questa interrogazione, per quanto riguarda il censimento degli stalli dei parcheggi riservati a persone con disabilità, è stata protocollata, come diceva prima il consigliere Colucci nel mese di marzo in particolar modo il 25 marzo quindi anche qui chiediamo che vengano rispettati come da Statuto i 30 giorni di risposta all'interrogazione, quindi, detto ciò, procede un pochino su quella che,
L'interrogazione è parto con la lì procedo con la lettura premesso che gli stalli riservati alle persone con disabilità rappresentano un servizio essenziale per garantire il diritto alla mobilità e all'inclusione, tali servizi vengono spesso assegnati su richiesta nominativa a seguito di specifiche esigenze certificate.
Negli anni possono intervenire variazioni, trasferimenti, decessi, cambi di condizioni che rendono alcuni stalli non più utilizzati, considerato che sono pervenute segnalazioni da parte dei cittadini circa la presenza di stalli riservati, apparentemente non più occupati o utilizzati, una mancata revisione degli stessi può comportare un uso inefficiente dello spazio pubblico e limitare nuove assegnazioni a chi ne ha effettivamente bisogno.
Si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se l'Amministrazione abbia effettuato negli ultimi anni un censimento aggiornato degli stalli riservati alle persone con disabilità, se esiste un sistema di monitoraggio periodico per verificare l'effettivo utilizzo degli stalli assegnati.
Se si intenda procedere a un censimento completo degli stalli presenti sul territorio comunale al fine di verificare eventuali situazioni di inutilizzo e quali misure si intendono adottare per revocare o di assegnare gli stalli non più necessari, grazie.
Grazie consigliere Rubino, prima di passare la parola all'assessore Fracasso registro l'ingresso in Aula alle 17:08 dei consiglieri Emanuele Sasso alle 17:12 del consigliere Santochirico, 17 15 considera la folla 17 e 20 vi ho letto, è casino, prego, Assessore Fracasso.
Perniola 17 e 20.
Grazie Presidente e buonasera ai Consiglieri Sindaco, Giunta e tutti i presenti.
In riferimento all'interrogazione protocollo 2 7 5 7 8 e il 2026 del 25 marzo 2026, formulata dal consigliere, Angelo Rubino, e sulla base di riscontri forniti anche dal dirigente competente, si evidenzia quanto segue il Consigliere interrogante chiede di sapere se esiste un censimento aggiornato degli stalli riservati alle persone con disabilità e se sia stato creato un sistema di monitoraggio in grado di verificare l'effettivo utilizzo o meno anche ai fini della revoca o di una diversa allocazione in caso di stalli non più necessari.
Nel Piano esecutivo di gestione, nel pieno del report della performance 2021 2023 adottati rispettivamente con deliberazioni di Giunta comunale 126 del del 10 maggio 2021 e 164 del 4 giugno 2021, è stato individuato, fra gli altri, l'obiettivo della mappatura degli stalli riservati ai titolari di contrassegno per disabili.
A tal fine, l'ufficio traffico provveduto preliminarmente ad effettuare una ricognizione degli stalli riservati ai veicoli al servizio delle persone diversamente abili. C'è, essendoci 453 stalli generici, è 57 stalli personalizzati. Ha operato altresì un riesame dei provvedimenti istitutivi dei medesimi installi, procedendo alla revoca, nel caso di accertato, venir meno dei requisiti che avevano dato luogo al rilascio, ad esempio, di accesso o trasferimento di residenza, nonché ha proceduto ad un riordino di quelli esistenti sul territorio, adeguandoli alla segnaletica vigente nonché alle prescrizioni in tema di di medie dimensioni. È pendenze stradali.
Si è trattato di un lavoro complesso, in quanto sono state localizzate aree riservate in virtù di provvedimenti datati ed è stata operata una rivalutazione delle condizioni che avevano giustificato dalla loro realizzazione, anche alla luce dei cambiamenti urbanistici o delle nuove destinazioni. Edilizia degli immobili circostanti. In secondo luogo, l'attività di ricognizione degli stalli è stata supportata tecnicamente attraverso due fasi distinte e complementari. Prima rilevazione 2021 è stata eseguita una prima mappatura sistematica ad opera dell'Ufficio Mobilità Sostenibile con il coordinamento tecnico dell'ingegner. Vito Michele, Casamassima. E dell'ingegner Ruggero Palumbo. Questo intervento ha permesso di gettare le basi di un dataset Geo riferito individuando le prime criticità e le zone di intervento prioritario. Secondo la rilevazione PNRR digitale 2024, successivamente, il rilievo è stato aggiornato e perfezionato nell'ambito del PNRR, Missione 1 Componente 1 Misura 1.3 punto 1 piattaforma digitale nazionale dei dati progettista al RUP ed è che ingegner Ruggiero Palumbo. Questa seconda fase ha permesso di rilevare lo standard qualitativo del dato grazie all'uso di tecnologie massive e automatizzate.
Per il completamento di rilievo nell'ambito del PNRR sono stati utilizzati strumenti di altissima precisione.
Mobile Mapping system, veicoli equipaggiati con cinque telecamere ad alta risoluzione, lese scanner per la creazione di nuvole di punti 3 D e sistemi di posizionamento inerziale Imu sincronizzati con ricevitore, G e ricevitori, IGN SS per una geolocalizzazione millimetrica, anche in presenza di ostacoli tecnologia Beppe back PEC Sassi per le zone non accessibili ai veicoli con milioni i sassi rilievo è stato condotto a piedi con zaini tecnologici dotati di sensori Lidar e tecnologia slam garantendo la stessa accuratezza dei rilievi stradali.
Grazie all'integrazione di questi due rilievi. 2021 e PNRR 2024, il Comune di mattina dispone oggi di un data set completo disponibile su dati, punto comune punto, ma quant'era appunto IT. L'Amministrazione sta già utilizzando questi dati per due finalità, ossia monitoraggio costante che consente di verificare l'effettivo utilizzo degli stalli e di procedere alla revoca immediata in caso di decessi o trasferimenti. 2 digitalizzazione che facilita il diritto alla mobilità attraverso una mappa interattiva consultabile da dispositivi mobili, con l'obiettivo l'obiettivo futuro di un'app per la ricerca in tempo reale dei posti liberi.
L'azione dell'Amministrazione è partita con il lavoro tecnico del 2021 e potenziata radicalmente con i fondi europei del PNRR, garantisce garantisce oggi una gestione moderna, efficiente e trasparente del patrimonio pubblico, rispondendo pienamente alle necessità degli utenti vulnerabili in questo modo tutti gli stalli ora sono geolocalizzati, consentendo a qualsiasi cittadino mediante l'applicazione di Google Maps di conoscere quello più vicino alla sua destinazione in modo da agevolarne la localizzazione e nello stesso tempo poterne fruire ove disponibile.
Si consideri altresì che l'ente si è dotato di un regolamento ad hoc approvato con deliberazione di Consiglio comunale numero 36 del 30 aprile 2021, per l'assegnazione di stalli personalizzati i TAR, verifica dei.
L'Italia è stata prevista una specifica istruttoria delle istanze presentate nonché una puntuale verifica dei requisiti soggettivi con la disciplina dei casi di decadenza e, di fatto, per tali stalli. Il collegamento alla banca dati anagrafica permette in tempo reale di verificare eventuali mutamenti di residenza o decessi in modo da consentire alla revoca dei provvedimenti istitutivi o la trasformazione installi generici, così come espressamente dall'articolo 5, salvo diverse esigenze tecniche valutate dall'ufficio preposto, tra l'altro, con l'espressa previsione contenuta nelle novellato articolo 188, comma 3 bis del codice della strada della creatività nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, ha perso di efficacia la disposizione normativa di cui all'articolo 11, comma 5, del DPR 503 96, che stabiliva un rapporto minimo, un posto ogni 50 o frazione di 50 disponibili fra i parcheggi muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta, ovvero con custodia dei veicoli e quelli da riservare gratuitamente detentori del contrassegno.
Si tenga conto, infine, che l'accresciuto numero di contrassegni non fa insorgere allo stato alcun problema di mancata o scarsa fruizione delle aree di sosta dedicata, determinando piuttosto l'esigenza di istituire né ulteriori, soprattutto nelle zone ove insiste un maggiore carico urbanistico o in cui sono ubicati i servizi scuole, strutture sanitarie, chiese, attività commerciali eccetera grazie,
Grazie Assessore.
Prego, consigliere Rubino.
Prego.
Grazie Presidente, allora io ringrazio l'Assessore Fragasso per la risposta alla mia interrogazione, però prendo atto del lavoro svolto dall'Amministrazione e della dell'attività della mappatura effettuata negli anni 2021 e, se non erro assessore fino al 2024. Tuttavia, però, ritengo che la risposta lascia ancora aperto alcuni interrogativi importanti. Se è vero se è che oggi noi disponiamo di un censimento aggiornato e geolocalizzato, come lei ha detto ad oggi, però nella sua risposta, o sono stati forniti dati concreti sul monitoraggio effettivo degli stalli sulle revoche effettuate a seguito di decessi o trasferimenti o sul numero di verifiche svolte annualmente? Inoltre, non è stato chiarito se la distribuzione degli stalli sul territorio comunale risponda realmente alle sì, alle esigenze di dei nostri cittadini con disabilità nei quartieri della nostra città e se ne vi sia stato un confronto con le associazioni rappresentative del settore. Apprezziamo l'intenzione di sviluppare strumenti digitali e una futura applicazione dedicata, ma chiediamo tempi certi e un cronoprogramma per la loro attuazione.
La mobilità delle persone con disabilità non può essere considerata un semplice apprendimento amministrativo.
È un diritto fondamentale che richiede attenzione costante, verifiche periodiche e investimenti mirati. Grazie grazie consigliere Rubino.
Passiamo alla trattazione del terzo punto lettera g all'ordine del giorno, interrogazione a firma del consigliere Annunziata Antezza avente ad oggetto Stato di attuazione dell'ordine del giorno approvato con deliberazione di Consiglio comunale numero 7 2025 del 18 luglio 2025. Chiedo alla consigliera Antezza di presentare l'interrogazione grazie,
Grazie Presidente.
Sindaco,
Agli assessori, colleghe e colleghi consiglieri e al pubblico che ci segue da casa e che, insomma.
Interrogazione ha come oggetto lo stato di attuazione dell'ordine del giorno, approvato con deliberazione di Consiglio comunale numero 7 del 2025 del 18 luglio ultimo scorso, intitolazione di una struttura pubblica, monumento o piazza alla memoria dei Vigili del fuoco, Nicola, la sanata e Giuseppe Martino.
La sottoscritta consigliera comunale premesso che, con deliberazione del Consiglio comunale 7 del 18 luglio 2025, è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno urgente avente ad oggetto di interrogazioni e di una struttura pubblica, un monumento o una piazza della città alla memoria dei Vigili del fuoco, Nicola la Strada Giuseppe Martino, deceduti in servizio il 17 luglio 2024.
Il medesimo ordine del giorno impegnava il Sindaco e l'Amministrazione ad adoperarsi affinché fosse realizzata tale intitolazione a promuovere azioni di Governo volte alla diffusione della cultura della memoria e del rispetto verso le forze impegnate nella tutela della comunità, a cominciare dalle istituzioni scolastiche,
Considerato che l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale esprimendo una volontà politica condivisa e unanime, sono trascorsi diversi mesi dall'approvazione, nel senso che si abbiano notizie circa lo stato di attuazione degli impegni assunti, che l'intitolazione di una struttura pubblica un monumento, una piazza della città di Matera rappresenta, da parte dell'Amministrazione comunale, un gesto per onorare la memoria di questi due servitori dello Stato deceduti tragicamente in servizio esempio di altruismo e solidarietà umana, di dedizione al lavoro e del sacrificio a cui spesso è costretto chi indossa una divisa che non possiamo dimenticare un segno di gratitudine e apprezzamento non solo dell'Amministrazione comunale della città di Matera nei confronti del Corpo nazionale, dei vigili del fuoco, missionari del soccorso e dell'assistenza, un riferimento per le comunità e servitori dello Stato, tutto ciò premesso, interroga il Sindaco e la Giunta per sapere quale sia lo stato di attuazione dell'ordine del giorno, approvato con deliberazione numero 7 2025, se ci AST, se sia stata individuata una struttura pubblica, un momento, una piazza da intitolare alla memoria dei Vigili del fuoco. Nicola la salata e Giuseppe Martino e, in caso affermativo, quale quali atti amministrativi siano stati adottati o siano in corso di adozione per dare seguito all'indirizzo espresso dal Consiglio comunale,
Quali siano gli eventuali tempistiche previste per la realizzazione degli input alle azioni, sia intenzione dell'Amministrazione prevedere una celebrazione pubblica, quali iniziative siano state avviate o si intendano avviare per promuovere la cultura della memoria e del rispetto verso le forze impegnate nella sicurezza e protezione della comunità, in particolare nelle scuole, quali eventuali criticità ostacoli abbiano impedito ritardato ad oggi l'attuazione dell'ordine del giorno grazie.
Grazie.
Prego, Sindaco.
Pomeriggio a tutti, Presidente, Consiglieri Consiglieri.
Intanto volevo ringraziare la consigliera Antezza per questa interrogazione, colgo l'occasione per rinnovare la mia personale vicinanza nei confronti delle famiglie dei due vigili del fuoco scomparsi.
Durante il loro servizio Tutela del prossimo.
Anche con l'avvicinarsi del 17 luglio, data del del loro decesso e che ricorderemo, ricorderemo compartecipazione in merito alla ai contenuti dell'interrogazione io,
Volevo rassicurare la consigliera che siamo in ci siamo attivati nella interlocuzione con, diciamo che che vada nella direzione auspicata da me in varie occasioni, ovvero della realizzazione, in particolare della realizzazione di un monumento che ricordi il gesto eroico.
Dei due.
Dei due vigili, Nicola Vassallo Giuseppe Martino, adesso leggo la risposta all'interrogazione, fermo restando questo e ho già anticipato verbalmente, ovvero della intenzione e della dell'avvio ancora informale dell'iter per la definizione di questa opera da realizzare e da collocare nella nostra città si fa riferimento all'interrogazione consiliare indicata in oggetto in proposito si ribadisce che è ferma intenzione dello scrivente assicurare il massimo risalto all'atto eroico nell'adempimento del dovere dei Vigili del fuoco Nicola alla salata, Giuseppe Martino deceduti in servizio il 17 luglio 2024 come non sfugge alla Signoria vostra, l'intitolazione di una via cittadina è disciplinata da una stringente normativa che presuppone l'acquisizione di pareri, anche se, nel caso di specie, sarebbe senz'altro possibile una deroga, poiché si tratta di persone decedute da almeno 10 anni.
Si tratta comunque di problemi superabili in ragione delle speciali condizioni in cui l'evento si è verificato. Ciò non di meno, mentre si sta percorrendo l'iter per l'intitolazione di un sito auspicabilmente significativo e simbolico, comunico che è intenzione dello scrivente far realizzare, collocare un monumento dedicato dei due giovani vigili a monito a imperitura o del valore di un gesto e del servizio reso con sacrificio della vita discende da quanto sopra che la situazione sarà seguita per il raggiungimento dell'auspicato obiettivo, la cui attuazione potrà richiedere tempi non brevissimi, anche in virtù della spesa che sarà necessario garantire per un adeguato simbolo a memoria del loro.
Del loro sacrificio. Grazie,
Grazie Sindaco, prego, consigliera, Antezza.
Grazie.
Desidero innanzitutto esprimo un vivo apprezzamento per la sensibilità e la ferma volontà politica manifestate nella sua risposta, è confortante constatare come vi sia una totale e condivisa convergenza.
Sull'assoluto dovere di onorare un il massimo risalto possibile la memoria e gli eroico sacrificio dei nostri due giovani concittadini,
Vigili del fuoco, Nicola la sanata Giuseppe Martino,
La sua risposta Sindaco coglie appieno lo spirito del mandato che questo Consiglio ha espresso all'unanimità con l'approvazione dell'ordine del giorno numero 7 2025, di cui sono stata proponente ed accolgo con favore l'annuncio della futura realizzazione più movimento celebrativo.
È proprio in virtù di questo clima di condivisione istituzionale.
Ritengo utile, comunque, una serena considerazione sull'andamento temporale degli iter.
E, come è noto a tutti, l'ordine del giorno a mia firma è stato depositato e approvato all'unanimità il 18 luglio 2025, in una data dal forte carico simbolico coincidente con il primo anniversario della scomparsa dei due giovani, i Vigili del fuoco, da allora sono trascorsi più di 11 mesi un arco temporale comprensibile alla luce della complessità normativa.
Che disciplina le intitolazioni prima dei 10 anni dalla scomparsa e che impone, come giustamente il Sindaco ha ricordato, rigorosi passaggi burocratici e dare dei prefettizie. Tuttavia, Sindaco, proprio perché condividiamo l'obiettivo di superare celermente tali vincoli in ragione della straordinarietà dell'evento, confido che i mesi trascorsi dal 18 luglio 2025 ad oggi siano serviti per imprimere un'accelerazione concreta alle attività dei miei uffici, in particolare per quanto riguarda l'iter amministrativo per la deroga e di individuazione e formale del sito significativo e simbolico, come lei diceva, all'interno del nostro tessuto urbano e quindi mi piacerebbe Sindaco.
Sapere se l'iter amministrativo per la deroga e contatti istituzionali sono stati avviati non solo, ma a che punto sono se la scelta politica di luogo della memoria è stata già fatta o si possa passare quindi rapidamente alla fase operativa.
Se l'intenzione di realizzare un movimento cammina di pari passo con l'individuazione dello spazio pubblico.
E se sarà prevista una celebrazione pubblica,
E dico affinché, insomma, gli impegni assunti si traducono in risultati sia per il Corpo dei vigili del fuoco, soprattutto per le loro famiglie, è fondamentale che la pianificazione proceda senza battute d'arresto e inoltre vorrei anche comprendere, visto che nella sua risposta non se n'è fatta menzione si sono state messe in campo azioni di governo per promuove la diffusione della cultura della memoria del rispetto verso le forze impegnate nella tutela della comunità e concludo il mio intervento rinnovando il mio ringraziamento al Sindaco per la chiarezza delle intenzioni espresse.
Formulando il sincero auspicio che l'interrogante e l'intero Consiglio comunale possono essere costantemente e puntualmente aggiornati sugli sviluppi futuri, sulle tappe, sul cronoprogramma e sulle scelte localizzative che verranno compiute.
La memoria dei Vigili del fuoco, Nicola, la salata e Giuseppe Martino e un patrimonio di tutta la città di Matera, ed è nostro dovere comune custodirla con cura, efficacia e solennità, la ringrazio e attendo sue precise integrazioni Sindaco.
Sindaco.
Intanto ringrazio per questa ulteriore richiesta di precisazioni e posso con posso rassicurare la consigliera Antezza, noi stiamo procedendo di pari passo perché la prima ipotesi di opera da realizzare.
Non è indifferente dal luogo in cui verrà realizzata, per cui la formale richiesta di intitolazione non è stata ancora.
Avviata perché bisognerà prima capire se diciamo è un'opera che potrà essere realizzata in in uno o in un altro specifico luogo, però si sta lavorando a un'ipotesi di di opera artistica che non sia indifferente dal luogo in cui verrà collocata, per cui siamo, stiamo procedendo, stiamo procedendo in una fase ancora informale, erano non appena sarà possibile, magari la per la sua sensibilità, l'aggiorneremo, provvederemo a informare il Consiglio e poi sulla questione invece della cerimonia pubblica, senz'altro sarà prevista una cerimonia pubblica, grazie,
Grazie Sindaco passiamo alla trattazione del quarto punto, lettera h all'ordine del giorno, interrogazione a firma del consigliere Domenico Bernardi aventi ad oggetto interrogazione circa gli interventi su strade rurali, contrade, borghi, cittadini e lo stato di attuazione del piano straordinario di manutenzione.
Chiedo al consigliere Domenico Bernardi di presentare l'interrogazione, grazie.
Sì, grazie Presidente anch'io, mi trovo in una condizione, diciamo in cui le chiedo di rinviare questa interrogazione perché, avendo ricevuto ieri sera ieri pomeriggio la risposta, non ho avuto il tempo di poterla leggere lavorando sei ore stamattina, insomma, e quindi avendo solo pochissimo tempo oggi pomeriggio,
Rimandiamo in una seduta prossima e mi associo quindi sia la richiesta del Consigliere posto Toto nella maggiore celerità delle risposte, ma anche ecco, nel rispettare i tempi, perché, se non sbaglio, credo che ci sia, oltre alle interrogazioni presentate in un'altra mia interrogazione che attende ormai diversi mesi legati alla vicenda dei Postamat, grazie, Presidente,
Grazie consigliere Bernardi, prendo atto della sua richiesta.
Passiamo alla trattazione del quinto punto lettera e all'ordine del giorno, interrogazione a risposta scritta e orale del consigliere Toto avente ad oggetto recupero dei tributi ICI e IMU relativi agli immobili demaniali in subconcessione degli antichi rioni sassi, chiedo al consigliere Toto di presentare l'interrogazione grazie,
Grazie Presidente, premesso che il Comune di Matera, nel corso degli anni su concesso numerosi immobili demaniali situati negli antichi rioni sassi a soggetti privati e imprese, storicamente un'interpretazione restrittiva della norma ha generato incertezza sull'individuazione del soggetto passivo di imposta portando molti beneficiari dell'ESB con delle subconcessioni anniversari ligi successivamente l'IMU, considerato che la giurisprudenza della Corte di cassazione si è ormai consolidata evidentemente inequivocabili.
Ordinanza.
26.174 2025 11.000 0 6 2025 della recentissima 108 del 2026. tali sentenze hanno ribadito il principio fondamentale secondo cui il soggetto passivo dell'imposta ICI IMU e il subconcessionario in quanto soggetto più acquisisce le effettive autonoma mahdisti, punibilità del bene subentrando nella posizione del concessionario per l'uso di godimento dello stesso che la responsabilità fiscale e segue le effettivi l'effettiva titolarità del rapporto di utilizzo del bene demaniale per tutta la durata del rapporto di subconcessione.
Tenuto conto che il mancato incasso di tali tributi rappresenta un potenziale danno erariale per le casse del Comune di materiali di Matera e una disparità di trattamento di trattamento rispetto ai cittadini che regolarmente assolvono ai propri obblighi fiscali. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto Consigliere comunale interroga.
Il Sindaco per sapere se l'Amministrazione comunale, gli uffici competenti siano a conoscenza del consolidato orientamento della Suprema Corte dei sopracitati.
Se siano state attivate o siano in fase di attivazione delle procedure di accertamento e recupero dei tributi ICI IMU non versati dai concessionari degli immobili.
Demaniali nei Sassi con riferimento alle annualità ancora accertabili per legge quale sia l'ammontare stimato del gettito tributario non ancora riscossi relativo alla a tali fattispecie, quali provvedimenti intende adottare l'Amministrazione per garantire che d'ora in avanti l'imposta vengono regolarmente versata dai sub concessionari, evitando il protrarsi di interpretazioni errate che danneggiano il bilancio comunale?
Grazie.
I nostri Consiglieri turco,
Prego, Sindaco.
Ringrazio il consigliere Toto per questa interrogazione che ha intercetta un tema molto pertinente e importante anche rispetto ad altre attività che stiamo portando avanti come Amministrazione comunale.
È noto che, in tema di ICI, l'articolo 18, comma 3 della legge 3 8 8 del 2000 ha inserito formalmente il concessionario di aree demaniali nell'ambito dei soggetti passivi del tributo. Si tratta di una scelta confermata dal legislatore IMU e funzionale a riconoscere la soggettività passiva anche al rapporto concessorio avente natura obbligatoria, poiché un concessionario titolare di diritto reale di superficie sull'area demaniale era già soggetto ad ICI. Nel delineato contesto formativo si innesta la vicenda che interessa lo scrivente Comune di Matera nella sua qualità di concessionario demaniale degli immobili situati nei rioni sassi, in forza della legge 7 7 1 86, il concessionario o il Comune di Matera è chiamato a garantire la conservazione ed il recupero architettonico, urbanistico, ambientale ed economico dei rioni sassi attraverso le plurime competenze e di poteri riconosciuti dalla legge speciale, tra i quali è compresa altresì la facoltà di assegnare i beni in su concessione per uso privato, previa stipula di una convenzione che deve prevedere, tra l'altro, il pagamento di un canone e l'impegno di assicurare la manutenzione e ristrutturazione degli immobili.
Si evidenzia che, in termini generali, pertanto, la soggettività passiva IMU non è suscettibile di interpretazione estensiva e rientra tra le materie coperte dalla riserva di legge di cui all'articolo 23 della Costituzione.
Senonché con ordinanza.
11.006 barra 2025 e 11.007 e 2025, la Corte di cassazione è intervenuta per la prima volta sull'argomento di cui si discute affrontando la tematica della soggettività passiva ICI IMU con riguardo al caso in cui il concessionario di aree demaniali, previa autorizzazione preventiva dell'amministrazione concedente, abbia dato in sub-concessione ad un terzo verso il corrispettivo di un canone una porzione di tali aree per l'esercizio di attività strumentali e accessorie alla gestione del servizio pubblico affidatogli. La vicenda definita attiene alla gestione dei pubblici servizi aeroportuali affidati in concessione dal Ministero dei Trasporti alla società Aeroporti di Roma S.p.A. E da quest'ultima dati parzialmente in subconcessione a terzi in forza delle previsioni previste dall'accordo di concessione dell'autorizzazione, espressa o tacita manifestata di volta in volta dall'Amministrazione concedente.
A tal riguardo nel riformare la sentenza della Corte.
Del TAR Lazio, che aveva negato la soggettività passiva IMU in campo sul concessionario, la Corte ha enunciato il seguente principio di diritto ai fini dell'ICI con riguardo all'articolo 3, comma 2, del decreto 30 dicembre 92 numero 504. Nel testo introdotto dall'articolo 18, comma 3 della legge 23 dicembre 2000 numero 3 8 8, così come ai fini dell'IMU e della nuova IMU con riguardo, rispettivamente agli articoli 9, comma 1, secondo periodo del decreto legislativo 14 marzo 2011, numero 23 e 1 comma 7 4 3 terzo periodo della legge 27 dicembre 2019 numero 160 in caso di concessioni su aree demaniali con relative a cessioni e pertinenze, la previsione normativa della soggettività passiva in capo al concessionario vale per identità di ratio legis e simmetria di causa negoziale anche per il su concessionario al quale il godimento dei beni demaniali sia stato affidato con l'assenso preventivo successivo dell'amministrazione concedente dal concessionario per concorrere con quest'ultimo nell'esercizio di attività ausiliarie sussidiarie e complementari. Alla gestione del medesimo servizio pubblico. Ciò in quanto l'autorizzazione dell'amministrazione concedente consente a subconcessionario di subentrare mediante l'attribuzione di un diritto reale o personale nella medesima posizione del concessionario rispetto all'uso di beni demaniali costituenti oggetto della precedente concessione e di compartecipare mediante l'utilizzo vincolato di tali beni alla gestione del servizio pubblico affidato al concessionario restando soggetto alla vigilanza, sia pure indiretta, per il tramite del concessionario dell'amministrazione concedente, che ne ha preventivamente valutato l'idoneità al sub ingresso.
Ne deriva che l'ordinanza non prevede l'estensione tout-court della soggettività passiva Ici-Imu in capo al subconcessionario, ma la declina in termini di subentro nella medesima posizione del concessionario, a condizione che ricorre l'autorizzazione rilasciata dall'INPS dall'amministrazione statale concedente a seguito di valutazione circa l'idoneità a sub ingresso del terzo nonché il vincolo di usare i beni per la gestione dei medesimi servizi pubblici sottesi alla concessione, tale ipotesi sembrerebbe differire dalla fattispecie che riguarda i sassi di Matera, sia per l'assenza di valutazione e autorizzazione da parte dello Stato concedente a subentro del subconcessionario nella stessa posizione del concessionario comune di Matera sia in ragione dell'assenza di un uso vincolato alla gestione di un servizio pubblico, poiché i terzi su concessionari possono utilizzare liberamente i beni per gratificare i propri bisogni abitativi o per lo svolgimento di attività economiche di natura privatistica. L'ordinanza numero 108 2026 della Corte di cassazione tratta una fattispecie completamente differente da quella del comune di Matera, in quanto prende in considerazione un accertamento IMU per diverse annualità con riferimento ad uno stabilimento balneare insistente su area demaniale in concessione, il cui concessionario società privata aveva allocato a terzi un ramo di azienda. Su questa fattispecie interviene anche il codice della navigazione. La Corte Suprema di Cassazione distingue preliminarmente tra affitto di ramo d'azienda e sul concessioni di beni demaniali, evidenziando nella diversa causa giuridica, in particolare subconcessione. Ricorda quando la cessione in uso del bene al terzo e funzionalizzata al perseguimento dell'interesse pubblico, con conseguente imposizione in capo al subconcessionario di specifici obblighi comportamentali che assumono rilievo essenziale nell'economia del contratto, elemento dirimente, e la natura dell'attività svolta dal terzo sia sul concessione quando questi utilizza, ebbene, per lo svolgimento di un'attività funzionalmente collegata a quella del concessionario, non limitandosi a un mero godimento del bene, ma esercitando un diritto conformato per contenuto a quello originariamente attribuito al concessionario.
I giudici nel motivare la loro decisione indicano quanto segue ed è proprio la sostituzione del sul concessionario al concessionario nel godimento strumentale dei beni demaniali all'esclusivo scopo di contribuire, attraverso l'esercizio di attività accessorie e sussidiarie, alla gestione del servizio pubblico che segnando il discrimine dalla locazione che pure sarebbe astrattamente ammissibile. Ex articoli 35 della 26 della legge 27 luglio 78, numero 3 9 2 e 695 del codice della navigazione giustifica l'attribuzione di un diritto conformato per il suo contenuto a quello conferito ab origine in capo al concessionario al concessionario in termini Cassazione. Sezioni riunite 4 luglio 2022 numero 21 1 3 9 che si presta pertanto ad essere considerato presupposto per il riconoscimento della soggettività passiva ai fini dell'ICI e dell'IMU. Da quanto indicato emerge chiaramente che non può esserci un'interpretazione estensiva della soggettività passiva ai fini IMU e che la fattispecie che caratterizza i sassi di Matera e unica del territorio nazionale sia l'Amministrazione che gli uffici. Pertanto sono a conoscenza delle diverse ordinanze della Corte di cassazione, tanto che in data 28 ottobre 2025 è stato presentato, data la complessa e delicata fattispecie, un quesito al MEF in data 17 marzo. 2026 è stato presentato sollecito per ottenere riscontro al quesito di cui al punto precedente. Il servizio tributi, nel frattempo ha chiesto all'ufficio competente e la trasmissione di tutte le convenzioni inerenti le subconcessioni nei rioni sassi, per poter associare gli immobili e le aree concesse in subconcessione alla posizione tributaria del subconcessionario. Ad oggi non è possibile quantificare il potenziale gettito tributario in quanto è imprescindibile avere prima contezza dei soggetti che possono godere delle esenzioni previste dalla normativa vigente. Grazie.
Grazie Sindaco, prego Toto.
Grazie.
Signor Presidente, colleghi consiglieri.
Mi dichiaro formalmente totalmente insoddisfatto della risposta ricevuta.
Prendo atto della risposta scritta firmata dal Sindaco, che si poggiava interamente su una strategia di attesa e su una sottile, oggi possiamo dire errata distinzione tecnica volta a escludere i siti su concessione dei sassi, dal pagamento dell'ICI e dell'IMU, l'Amministrazione ha provato a sostenere che i rioni sassi fossero un caso isolato di mero godimento privato estraneo ai principi sanciti dalla Corte di Cassazione nelle ordinanze.
Nel 2025 2026 ha ritenuto di dover congelare qualsiasi azione in attesa di un parere del MEF. Ebbene, il Ministero dell'economia e delle finanze, in data 29 maggio 2026, ha risposto alla nota e ha messo nero su bianco che né i sassi di Matera sussistono tutti i presupposti entità indicati dalla Suprema Corte. Vi è l'autorizzazione al subentro, poiché la legge 7 7 1 dell'eutanasia il livello privato al soggetto attuale a attuatore del recupero. Vi è il vincolo di interesse pubblico, perché abitare o fare impresa nei Sassi significa assicurarne la conservazione. Non ci sono più alibi continuare, non emettere gli avvisi di accertamento. Alla luce di questo chiarimento ministeriale, espone l'ente a un palese gravissimo rischio di danno erariale per omessa riscossione, oltre che a perpetuare una ingiusta disparità, ripeto, di trattamento tra i due tra i cittadini.
Grazie consigliere tutto.
Passiamo alla trattazione del quinto punto, all'ordine del giorno lettera L interrogazione a risposta scritta o orale del consigliere Rubino avente ad oggetto rimozione e messa in sicurezza dei limitatori di velocità di avanti altri tratti urbani, chiedo al consigliere Rubino di presentare l'interrogazione, grazie.
Grazie Presidente, per quanto riguarda questa interrogazione, comunico il ritiro della mia interrogazione poiché le problematiche segnalate sono state risolte da parte dell'Amministrazione e ritengo anche doveroso riconoscere il lavoro svolto dagli uffici competenti e dell'assessore e anche dell'impegno in base a quello che è stato non solo,
Colgo errare la somma di 60.000 euro per poterli fare i dossi nelle strade e critica la nostra città per la nostra sicurezza, ma anche quello di trovare altri fondi per continuare questo lavoro sulla nostra Pubblica Sicurezza e quando questo funziona bisogna dare anche merito e quindi lo spirito proprio dell'interrogazione deve essere proprio questa che da un lato deve smuovere diciamo una problematica e dall'altro dobbiamo cercarla di risolvere quindi,
Va bene così e grazie.
Grazie, consigliere, Rubino.
Prego, Assessore, sì, ringrazio il Consigliere per l'interrogazione, diciamo no e non per averla ritirata, proprio aver riconosciuto e dato merito all'Amministrazione di essere intervenuta tempestivamente e lavoro che comunque era partito, a dire il vero, ma solo per onor di cronaca prima dell'interrogazione parola interrogazione sicuramente svolge sempre la sua il suo effetto positivo quando diciamo così si ragiona insieme, si lavora.
Per il bene della città, insieme si può giungere, si può giungere anche a queste, diciamo conclusioni positive per noi e per la città, grazie.
Grazie, Assessore, Fracasso.
Passiamo alla trattazione del sesto punto all'ordine del giorno, lettera M.
Interrogazione a risposta scritta orale dei Consiglieri di materia in azione avente ad oggetto interrogazione urgente, risposta scritta e orale, centri estivi ed attività estiva per minori e persone con disabilità.
Chiedo al consigliere, vi ho letto di presentare l'interrogazione grazie registro l'ingresso in aula del consigliere De Mola alle 17:51.
Allora grazie.
Interrogazione riguarda l'organizzazione delle attività estiva per persone con disabilità minori e anche maggiorenni.
Considerato che si approssima il termine dell'anno scolastico, l'interrogazione era del 26 maggio 2025 e anche gli alunni con disabilità hanno diritto a frequentare le attività estive educative, ricreative, sociali e ci risponde anche alle esigenze delle loro famiglie di affidare i minori ah idonee strutture per il tempo in cui i genitori sono impegnati nel lavoro, anche le persone adulte con disabilità valgono certamente giovamento dalla frequenza di attività estive, che favoriscano la società, la socialità, l'integrazione, la maturazione di esperienze varie.
Anche quest'anno il Dipartimento per le politiche della famiglia, finanziato per 60 milioni di euro complessivi, quindi, come lo scorso anno.
Il fondo per le attività socioeducative a favore dei minori qui i Comuni possono accedere per organizzare, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, attività socioeducative e per iniziative ricreative sociali rivolte ai minori che si devono svolgere tra il 1 giugno, il primo 31 dicembre 2026,
Questa misura economico-finanziaria economico sociale che spesso viene chiamata viene individuata, punire chi ama i centri estivi, consente ai comuni beneficiari di supportare le famiglie nella conciliazione tra cura e lavoro e allo stesso tempo di garantire ai bambini e alle bambine un'offerta di Ebit di attività educative e ricreative di qualità.
Il termine per manifestare l'interesse a beneficiare del finanziamento per il Comune scadeva il 28 maggio e ricordavo che il Comune lo scorso anno ha ricevuto per questa forma di finanziamento oltre 63.000 euro, quindi abbiamo interrogato il Comune per sapere se avesse interesse a partecipare a questo cofinanziamento e con quali modalità il Comune di Matera intenda impiegare le somme assegnate tra quelle previste nella misura disposta dal Dipartimento per le pari.
Per le politiche della famiglia e, in particolare, se si voglia contribuire alle spese delle famiglie per la frequenza dei centri estivi da parte dei minori e con quale criterio sia per la conti correnti annualità i Comuni intende pubblicare il bando in tempo utile perché le famiglie possano avere contezza di essere i beneficiari del contributo prima del compimento delle attività.
Se il Comune intenda promuovere misure che agevolino l'accesso al contributo ai minori con disabilità e prevedere un contributo maggiore per questo tipo di utente atteso che costa di più, ovviamente un bambino con disabilità. Portarlo in un centro estivo piuttosto che un bambino che non abbia disabilità e se il Comune intende sostenere, a prescindere insomma dal finanziamento statale, ma con fondi di bilancio, proprio centri estivi e le attività estive educative e ricreative sociali per i minori e i rischi e gli adulti con disabilità. Quest'interrogazione l'hanno presentata ovviamente tutti i Consiglieri di Matera in azione.
Grazie, consigliere Michieletto, prego, assessore Braia.
Grazie Presidente, saluto tutti i presenti, i consiglieri, gli assessori.
Ai cittadini che ci seguono in presenza e a casa, allora, in riferimento all'interrogazione in oggetto indicata acquisita al protocollo generale dell'Ente sulla base dei riscontri forniti anche dal dirigente competente, si comunica quanto segue. La legge 30 dicembre, 2025 numero 199 prevede all'articolo 1 che, al fine di sostenere le famiglie e facilitare la conciliazione fra vita privata, il lavoro nello stato di previsione del Ministro dell'economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri prevede una dotazione, come è stato già detto, pari a 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno. 2026 destinato al finanziamento di iniziative dei comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati finalizzate al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori. Il medesimo articolo prevede anche che con decreto della Ministra per la Famiglia, la Italia pari opportunità, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze sono stabiliti i criteri di riparto delle idee, delle risorse da destinare ai Comuni, le modalità di monitoraggio dell'attuazione degli interventi finanziati a quelli di recupero delle somme trasferite nel caso di mancato o inadeguatezza, realizzazione dell'intervento con precisazione che le previste attività devono essere realizzate inderogabilmente tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2006, come è stato detto, e possono essere attuate dai singoli comuni anche in collaborazione con enti pubblici o privati. In data 7 maggio è stato firmato il sopracitato decreto che prevede quali destinatari delle risorse i Comuni italiani. Le risorse potranno essere integrate con ulteriori eventuali risorse finanziarie che si renderanno disponibili sul fondo a seguito di successivi provvedimenti normativi e amministrativi nelle more della registrazione del decreto ministeriale da parte dei competenti organi di controllo. I comuni interessati sono stati invitati a manifestare interesse, il Comune di, ma è interesse a partire dall'8 maggio 2026 ed il Comune di Matera in data 8 maggio 2026 ha manifestato interesse a beneficiare del finanziamento sopracitato.
Considerato che il Dipartimento per le politiche della famiglia, con specifico provvedimento, dovrà definire le linee operative sull'ammissibilità delle spese e quantificare l'importo del finanziamento da sentire a favore degli enti che hanno manifestato l'interesse al finanziamento, l'amministrazione comunale si è portata avanti in attesa della pubblicazione delle informazioni sopracitate. Ha comunque adottato la delibera di Giunta comunale ad oggetto, Decreto 7 maggio 2026 della Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Fondo per le politiche della famiglia, delle attività socioeducative a favore dei minori indirizzi per l'anno 2026 con la quale per tutte le motivazioni vi riportate e dal cui contenuto espressamente si rimanda, ha fornito quindi indirizzi ai competenti uffici comunali per la gestione del finanziamento 2026, in attesa della pubblicazione delle linee operative sull'ammissibilità delle spese e della quantificazione dell'importo del finanziamento che sarà sentito a questo Ente per l'anno 2026 da finalizzare per l'erogazione di contributi economici, ossia rimborsi alle famiglie con figli minori che frequentano le attività organizzate dai servizi socioeducativi territoriali, dei centri estivi diurni e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori di età da 0 a 17 anni nel periodo dal 1 giugno al 31 dicembre 2026 è da quantificarsi in funzione di requisiti predefiniti e del numero di richieste presentate. Ha stabilito di informare la cittadinanza, con apposito avviso di pubblicazione, da pubblicarsi all'albo pretorio comunale e nell'apposita sezione del sito istituzionale del Comune di Matera, dopo aver acquisito le necessarie informazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della famiglia relativamente all'ammissibilità delle spese e dalla quantificazione dell'importo di finanziamento che sarà sentito a questo Ente per l'anno. 2026 ha stabilito altresì, ai fini della predisposizione di detto avviso, quanto segue la frequenza delle attività previste ed il pagamento delle spese sostenute deve avvenire nel periodo dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. I requisiti per poter richiedere la contribuzione delle spese sostenute per la frequenza delle attività previste saranno residenza del richiedente. Quindi i genitori tutori esercente la potestà genitoriale nel comune di Matera, età minore compresa tra 0 e 17 anni da può sedersi alla alla data di scadenza dell'avviso possesso di certificazione ISEE, ordinario in corso di validità possesso di spese documentate per la partecipazione alle suddette attività, ad attestarsi mediante l'allegazione di bonifici bancari, ovvero altre modalità previste dalla legge e dalle quali risulti l'effettivo ed inequivocabile versamento delle quote previste per la frequenza delle attività dichiarate e del periodo di riferimento. Dichiarazione di non aver beneficiato per il periodo di riferimento di contributi per le stesse finalità a qualsiasi titolo erogati da altri enti pubblici, ad esempio INPS o regione. Periodo di svolgimento dell'attività dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2002 mila 26 nel caso in cui le attività dovessero svolgersi oltre la data di scadenza dell'avviso comunale, le spese sostenute e documentate dovranno riferirsi al periodo predetto, onde consentire il corretto svolgimento dell'attività istruttoria dell'ufficio finalizzata all'impegno delle somme entro e non oltre il 31 dicembre 2026 per tale ultima circostanza, richiedenti dovranno necessariamente alle gare entro la data di scadenza per la presentazione delle domande indicate nell'avviso. Anche le spese sostenute per le attività che saranno svolte sino al 31 dicembre 2026 ha precisato che il contributo economico sarà erogato sulla base dell'ISEE ordinario in corso di validità e sarà ripartito secondo le seguenti fasce e nella corrispondente misura stabilita ISEE da 0 a euro 10.000 100% della spesa sostenuta e comunque fino ad un massimo di euro 500. Tale limite è determinato in euro 600 laddove il minore interessato risulti in possesso della certificazione di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 104 1992 ISEE da 10 da euro 10.001 a euro 15070% della spesa, con un fino a un massimo di euro.
Fino a un massimo di euro 350, questo limite superato di altri 100 euro in quattro e 50 sempre per le stesse modalità qualora il minore interessato Di Source in possesso dell'articolo 3, comma 3 della legge 104 a seguire se da 15.000 a 20050% della spesa stesso, criterio quindi fino a un massimo di euro 250, tale limite sarà superato in euro 100 in più 350 sempre per minori in possesso. Disegni di legge 104 del 92, comma articolo 3, comma con connotazione di gravità comma 3 ISEE, da 20.000 a 35 o 30% della spesa sostenuta fino a un massimo di 150 euro limite superato fino a euro 250 sempre per minori con certificazione 104, il contributo economico sarà riconosciuto sino ad esaurimento delle risorse che saranno sentite a questo Ente nell'anno 2026 in caso di più figli occorrerà procedere alla presentazione di una domanda per ciascun figlio. L'Ufficio procederà a redigere l'elenco dei beneficiari del contributo economico, che sarà ripartito fino alla concorrenza dell'importo del finanziamento 2026 ad oggi. Non ancora noto con precisazione che, nel caso in cui le domande pervenute determinasse del superamento del finanziamento assentito, si procederà all'assegnazione del contributo stabilendo quale criterio di priorità il valore dell'ISEE presentato da ciascun ricchi richiedente richiedente. Ordine disse crescente. Ciò premesso, con specifico riferimento all'interrogazione ricevuta si comunica che il Comune di Matera ha manifestato interesse a beneficiare del finanziamento in data 8 maggio 2026, le modalità che saranno utilizzate per l'utilizzo del fondo 2026 sono dettagliatamente indicate nella delibera di Giunta comunale numero 145 2026 del 5 giugno 2026. L'avviso pubblico rivolto alla cittadinanza sarà pubblicato, dopo aver acquisito le necessarie informazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della famiglia relativamente all'ammissibilità delle spese dalla quantificazione dell'importo del finanziamento che sarà sentito a questo Ente per l'anno 2026, come indicato nella citata deliberazione di Giunta comunale per l'edizione 2026, sono stati previsti contributi maggiori laddove il minore interessato risulti in possesso della certificazione di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 104 92 92, con riferimento all'ultimo punto, infine, al reperimento di ulteriori fondi di bilancio al fine di garantire la partecipazione dei cittadini con disabilità ad attività estive educative, ricreative sociali si comunica di aver istituito, con l'approvazione del bilancio pluriennale 2026 28, un nuovo capitolo di spesa finanziato con fondi di bilancio, con una previsione iniziale di euro 10.000 ai quali si sommerà. Se questo Consiglio approverà ulteriore finanziamento di euro 50.000 richiesto con urgente variazione al bilancio di previsione 2026 e 28 giusta nota protocollo 51 34 340 del 2026 del 27 maggio 2020 si è discussa nel corso della Commissione di Bilancio del 16 giugno 2026 grazie.
Testore, grazie Presidente e grazie Assessore per la risposta, risposta apprezzata, però si può fare di più, si può fare di più, perché con di questioni delle politiche sociali e di delle disabilità, soprattutto il tempo non è mai una variabile indipendente, intanto le do una buona notizia perché evidentemente i.
Gli uffici non l'hanno aggiornata, ma il 17 giugno il Comune di Matera ha ricevuto non solo la notizia che è assegnatario di fondi, perché quello quella risale già qualche giorno prima, ma il 17 giugno abbiamo appreso che il Comune di Matera.
Attinge ad una somma di 72.928 euro e spiccioli a fronte dei 63.000 circa dell'anno scorso. Quindi quest'anno prendiamo un contributo maggiore dell'anno scorso a parità di a parità di stanziamento, quindi I il Fondo per quanto riguarda il fondo per le attività socioeducative dei minori c'è incrementato rispetto all'anno scorso. Ho apprezzato che la delibera che la Giunta abbia dato gli indirizzi subito dopo. Peraltro, la l'interrogazione forse l'avrebbe fa certamente l'avrebbe fatto anche autonomamente. Però, dopo gli indirizzi subito dopo gli indirizzi, bisogna fare il bando e non c'è necessità di attendere che materialmente siano individuati i fondi. Come abbiamo visto, questo è ormai una misura stabilizzata sul bilancio statale, quindi tutti gli anni si ripropone, prenderemo sempre di più e mai di meno rispetto all'anno precedente, quindi anche.
Il bando può partire a prescindere, tanto più che il bando non necessariamente deve prevedere una somma chissà, ma sarebbe possibile anche con colmare con fondi di bilancio quella minima differenza. Quel minimo scostamento che si potere si potesse così.
Verificare tra l'importo atteso e qui quello effettivamente erogato da un da gustato. Quindi noi dovremmo partire. Io questo dico, dobbiamo partire prima. Dobbiamo partire prima che finiscono le scuole, non possiamo concedere questo contributo come dire, a consuntivo. I genitori devono sapere che possono godere di questo contributo prima in maniera che anche chi non ha possibilità economiche, sapendo di poter accedere al contributo, li manda i figli al centro estivo, altrimenti chi non ha soldi, se non sa, prima di poter accedere al contributo i figli non li manda nei centri estivi oppure magari li manda in quei centri estivi che non sono attrezzati.
Essendo diciamo come dire un po' artigianale, non sono attrezzate ricevere.
Cui i pagamenti con bonifico, quindi, magari i genitori si precludono la possibilità di vedersi rimborsata questa somma. Avete fatto bene a prevedere che e questo lo chiedevamo anche nella nostra interrogazione a prevedere che per il bambino con disabilità sia prevista sia erogata una somma superiore. È una scelta politica. 100 euro 200 euro alla fine. Non è su questo che possiamo che possiamo discutere, però per i disabili, a maggior ragione bisogna fare prima. Bisogna dare prima la disponibilità degli dei fondi proprio perché costa di più mandarli in centri estivi. Quindi, sapere di poterlo fare è estremamente importante, così come questa variazione di bilancio.
Di 50.000 euro per l'erogazione di contributi per il per l'organizzazione di attività estiva. Per i disabili, anche adulti. Benissimo, arriva tardi, arriva il 6 luglio finché fanno il bando per per assegnare questi 50.000 euro, finché fanno le iscrizioni, finché sarà Natale, quando si faranno le attività un po' prima, abbiamo migliorato rispetto all'anno scorso, sicuramente rispetto a qualche anno fa che i soldi si persero ancora di più, l'anno prossimo, facciamo, facciamo meglio, sicuramente perché, così come ormai questo contributo e stabilizzato nel bilancio dello Stato, anche noi dobbiamo prevedere una posta di bilancio non più episodica, perché tutto ciò che episodico non non è efficace perché non ci si può fare affidamento, quindi la posta di bilancio deve essere stabilizzata, sicché chi ha bisogno sa che ci sono qui, i fondi disponibili non sono se l'Amministrazione può o non può 50.000 euro, l'Amministrazione li può trovare, così può trovare 2000 euro 3.000 euro per lo scostamento di quello che è il contributo dello Stato rispetto a questo fondo per le attività socioeducative. Quest'anno abbiamo 9.000 euro di più,
Quindi anticipiamo perché, anticipando, aiutiamo proprio le categorie più deboli, coloro che da suoni non ce la farebbero altrimenti, così noi andiamo solamente a rimborsare chi già di suo ce la farebbe chi già di suo può anticipare ed è un peccato grazie.
Grazie, consigliere Ortu.
Non essendoci altri punti iscritti all'ordine del giorno, sono le ore 18:23 colgo l'occasione per fare gli auguri di buon compleanno al consigliere Niglio, anche se è andato via qualche secondo fa, ma tornerò.
Dichiaro chiusa la seduta grazie e buon lavoro.
