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Cari colleghi.
Sono le ore 10:55, inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera ha convocato per oggi lunedì 27 luglio 2026 con nota protocollo numero 0 0 75 3 3 8 del 21 luglio 2026.
Passo subito la parola al vicesegretario generale del comune di Matera, dottor Paolo Melillo, per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti, grazie.
Un po' di silenzio.
Nicoletti, Antonio.
Presidente, Manuela allo.
Liciulli, presente, Tortorelli.
Presente Miglio presente, Toto.
Sasso Cerrone.
Presente Morelli.
Acito Nicolò Giuseppe.
Presente migrati, presente Cifarelli, assente, Angelino.
Vi ho letto presente Lapolla assente Suriano presente la folla presente Braga, Presidente Antezza Rubino.
Perniola presente, Cotugno presente, Grieco.
Presente.
Casino, presente Imola.
Presente Martor presente Colucci, assente schiavo, assente, Montemurro, presente Tarasco, presente Bennardi, assente, giustificato, Santochirico, assente.
Rizzi, assente, giustificato.
27 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con 27 consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto si svolgeranno nella seduta odierna.
Consiglieri Sasso migrati e vi ho letto Adriano,
Passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto elezione del Presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale.
Poiché non sono state depositate le candidature al tavolo della Presidenza, passiamo alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno.
Secondo punto all'ordine del giorno, interrogazione a risposta scritta e orale del consigliere Toto aventi ad oggetto che fine ha fatto il bando di gestione tributiamo, chiedo al consigliere Totò ripresentare gentilmente l'interrogazione, grazie.
Grazie Presidente, premesso che in data 26 febbraio 2021 sono stati avviati i lavori per la realizzazione del Parco della storia, dell'uomo civiltà contadina che l'intervento, riconducibile finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero beni culturali, il Ministero dell'ambiente, il Ministero infrastrutture e trasporti e Regione Basilicata e Comune di Matera nell'ambito del contratto istituzionale di sviluppo per Matera, Capitale europea della cultura anno 2019 ha avuto un costo di circa 7 milioni di euro.
La data di ultimazione che alla data di ultimazione dei lavori, prevista a giugno 2022, a seguito di una perizia di variante, era stata prorogata al 31 12 2023.
Che, con deliberazione di Giunta comunale numero 91 del 2022 del 29 marzo 2022, ad oggetto realizzazione del Parco della storia dell'uomo, civiltà contadina Vigna ha stabilito di istituire una fondazione per la gestione del Museo O'Dea Matera che avesse come enti fondatori il Ministero dei beni culturali del Comune di Matera con facoltà di avvalersi dell'apporto di privati in qualità di partecipanti ai sostenitori. Ai fini della gestione che con comunicazione protocollo 3.419 del 2024, il responsabile unico del procedimento di Invitalia ha un con riferimento al contratto di appalto dei lavori per la realizzazione del Parco della storia dell'uomo. Città contadina rendeva edotta. L'amministrazione e il direttore dei lavori aveva emesso il certificato di ultimazione dei lavori in data 9 settembre. 2023, che in data 2 ottobre 2024 è stata messi cerchietti. Certificato di collaudo tecnico, amministrativo acquisito ha prodotto al Protocollo di questo ente, al numero 121.561 del 14 novembre 2024, avendo approvato da Invitalia Spa con atto protocollo in gran numero 485.997 del 2 dicembre 2024.
Che in data 19 gennaio 2024, una riunione tecnica e politica, presieduta dal Sindaco e dei dirigenti competenti, evidenziava che i tempi per la Fondazione sarebbero stati ancora lunghi.
In quella sede l'ufficio sassi sottolineava l'urgenza di assicurare la continuità alle DNA citazioni, climatizzazione, videosorveglianza per proteggere gli esiti degli allestimenti multimediali. Le dotazioni elettroniche già installate, che in data 26 gennaio 2024, l'allora Giunta con delibera numero 28, cambiava ulteriormente strategia, fornendo indirizzi per la selezione immediata per l'affidamento sperimentale provvisorio ad un operatore privato, onde garantire l'immediata fruibilità della struttura nelle more della costituzione, dalla costituzione della fondazione che la fine anticipata dell'Amministrazione Bernardi, che aveva formulato quegli indirizzi non si è potuto dare seguito per varie ragioni che dopo il superamento delle precedenti Amministrazioni nella gestione commissariale, aveva individuato una nuova giù un anno. Una nuova strada giuridica chiara e semplificata per l'apertura immediata di nutriamo fornendo con delibera commissariale la numero 294 del 2025 nuovi indirizzi al dirigente. Considerato che esiste una palese discrepanza tra l'urgenza manifestata dalla Giunta Bennati e poi dal Commissario prefettizio e lo stallo tecnico amministrativo che vede la struttura ancora chiuse inaccessibili al pubblico, con evidente danno in termini di offerta turistica e culturale per la città che la prolungata chiusura dei locali dei cugini, in assenza di una gestione attiva, espone le sofisticate e costose di dotazioni multimediali a rischi concreti di deterioramento che l'inerzia amministrativa sta trasformando un fiore all'occhiello del post 2019 non potenziale in caso di danno erariale espresso e spreco di risorse pubbliche sottoscritto, Consigliere comunale interroga il signor Sindaco per sapere quali siano i motivi ostativi che impediscono. Ad oggi, l'approvazione dell'affidamento sperimentale e provvisoria del servizio di gestione previsto dalla delibera commissariale numero 294 del 2025, quali atti propedeutici e procedure di gara siano stati effettivamente avviati per l'individuazione del gestore temporaneo quale sia lo stato dell'arte dell'iter. Costitutivo della FAND dalla Fondazione deliberata nel marzo 2022. Quali passaggi mancano per il suo perfezionamento quali provvedimenti siano stati adottati per garantire la continuità dell'alimentazione elettrica, la climatizzazione degli ambienti e il funzionamento dei sistemi di videosorveglianza necessarie a salvaguardare l'integrità dei beni e delle tecnologie installate, quale sia la tempistica certa per rendere finalmente accessibile ai visitatori questa importante contenitore culturale evitando che un investimento di 7 milioni di euro arresti l'ennesima opera abbandonata nel più totale degrado? Grazie Presidente, grazie Consigliere tutto.
Prego Assessore, ricordiamo quella risposta.
Grazie Presidente e grazie Consigliere tutto per questa opportunità.
Al fine di poter riscontrare l'interrogazione a risposta scritta e orale, presentata con nota assunta al protocollo generale dell'Ente numero 27.000 0 16 2026 del 27 aprile 2026 dal consigliere comunale Augusto Toto relativamente all'oggetto, si relaziona come esigue, come si evince dalla molteplice serie di atti che hanno riguardato la realizzazione di questa imponente e complessa opera pubblica di restauro relativa ad un ampio comparto degli antichi rioni in capo peraltro ad un soggetto attuatore diverso dall'Amministrazione comunale quale Invitalia S.p.A. I lavori partiti nel febbraio del 2021 sono stati ultimati in data 9 novembre 2023, mentre il certificato di collaudo tecnico amministrativo veniva emesso in data 2 ottobre 2024, con approvazione da parte di Invitalia S.p.A. Intervenuta solo il 3 dicembre 2024 durante il costo della gestione commissariale gli uffici hanno avviato un serrato confronto con il soggetto attuatore eccependo il mancato allaccio idrico con conseguente mancata messa in esercizio da parte di Acquedotto lucano dell'impianto idrico e la mancata osservanza nell'esecuzione dei lavori e le prescrizioni tecniche indicate nel nulla osta rilasciato da Acquedotto Lucano nel 2021 durante il costo dei lavori, producendo di fatto una situazione di stallo rispetto alla fruibilità degli spazi recuperati. Frattanto, rendendosi parte diligente e nelle more di attivare eventuali azioni di rivalsa rispetto al soggetto attuatore, si è proceduto ad approvare un preventivo di spesa con determinazione del dirigente dell'ufficio sassi per far fronte al pagamento delle opere necessarie all'atteso allaccio idrico.
E alla conseguente messa in esercizio, residuando al momento unicamente il collaudo dell'impianto antincendio. Parallelamente, essendo stato trasmesso dagli uffici della Fondazione Matera-Basilicata 2019, il piano economico finanziario, della cui estensione è la stessa, era stata incaricata ed avendo avuto modo di apprendere da entrambi gli scenari economico finanziari proposti che i costi netti di gestione sono decisamente elevati, variando da un gap annuo di meno 41 e 29% fino anche a meno 43 e 70%, si è avviato un percorso di interlocuzione tanto con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della Basilicata, quanto con i referenti della Curia Arcivescovile della Diocesi Matera-Irsina per sottoscrivere un accordo di valorizzazione integrata del patrimonio culturale e ai sensi dell'articolo 112 del decreto legislativo 42 2004, immaginando nelle more di procedere, come da delibera commissariati con i poteri della giunta numero 294 2025 del 23 maggio 2025 all'individuazione di un ente del terzo settore ai sensi del Regolamento comunale per la disciplina della coprogettazione, fra quelli operanti nell'ambito della gestione, tutela, valorizzazione e promozione.
Di aree espositive, musei e parchi antropologici. Alla luce di tale premessa rispetto ad ogni singolo punto, quindi, si riscontra come di seguito riguardo al primo punto dell'interpellanza in oggetto, ovvero quali siano i motivi ostativi che impediscono, ad oggi, l'attuazione dell'affidamento sperimentale e provvisoria del servizio di gestione previsto dalla delibera commissariale numero 294 2025, si evidenzia che ad oggi non è possibile affidare il servizio di gestione del moderno in quanto non è ancora stato eseguito il collaudo da parte dell'Acquedotto che alimenta gli idranti necessari all'ottenimento del certificato di prevenzione. Incendi da parte dei Vigili del fuoco posti all'interno dell'area Musema museale da parte di Acquedotto, Lucano Spa nella sua veste di soggetto gestore del servizio idrico integrato l'acquisizione del certificato di collaudo è una incombenza sinora inadempiuto della stazione appaltante, ovvero del RUP di Invitalia S.p.A.
Riguardo al secondo punto dell'interpellanza in oggetto, ovvero quali atti propedeutici e procedure di gara siano stati effettivamente avviati per l'individuazione del gestore temporaneo, si rimanda all'ovvio impedimento di cui al precedente punto, aggiungendo l'ulteriore difficoltà intervenuta rispetto alla salute salubre. Fruizione degli spazi per un cattivo funzionamento di buona parte dei deumidificatori, riscontrato nel febbraio del 2006 26, prontamente evidenziato al soggetto attuatore che solo nel giugno del 2026 comunicava l'impossibilità ad intervenire riguardo al terzo punto dell'interpellanza in oggetto, ovvero quale sia lo stato dell'arte dell'iter costruttivo della fondate costitutivo della Fondazione, deliberata nel marzo 2022, e quali passaggi manchino per il suo perfezionamento, si precisa che l'iter, di cui al punto di domanda non risulta mai perfezionato e probabilmente abbandonato già durante il corso dell'Amministrazione Bernardi, non essendo stati rinvenuti atti ufficiali di interlocuzione con l'allora MiBAC a far data dal marzo 2022. Riguardo al quarto punto dell'interpellanza in oggetto, ovvero quali provvedimenti siano stati adottati per garantire la continuità dell'alimentazione elettrica, la climatizzazione degli ambienti e il funzionamento del sistema di videosorveglianza necessarie a salvaguardare l'integrità dei beni e delle tecnologie installate, si precisa che l'Amministrazione comunale ha provveduto da oltre un anno ad energizzato della struttura, con la stipula di un regolare contratto con l'ente fornitore di energia elettrica. Questo ha permesso alla ricognizione congiunta eseguita da Invitalia S.p.A. Della ditta appaltatrice dall'amministrazione comunale è emersa la necessità di.
Eseguire alcuni lavori di manutenzione per avviare l'impianto di climatizzazione, attualmente in parte non funzionante, per un importo pari ad euro 18.000 al termine di tale intervento manutentivo olio sarà possibile avviare l'impianto di climatizzazione e contestualmente potrà essere individuato il soggetto affidatario del servizio di videosorveglianza a carico dell'Amministrazione fino all'individuazione del soggetto gestore.
Riguardo al quinto punto dell'interpellanza in oggetto, ovvero quale sia la tempistica certa per rendere finalmente accessibile ai visitatori di questo importante contenitore culturale, evitando che un investimento di 7 milioni di euro resti l'ennesima opera abbandonata nel più totale degrado, l'Amministrazione, una volta ultimati i lavori per la cui esecuzione è in corso il reperimento delle risorse e acquisito, il certificato di collaudo da parte di Acquedotto Lucano nonché il certificato prevenzione, incendi valuterà anche con il supporto della Commissione cultura, la modalità di gestione più efficace e capace di conciliare la previsione contenuta nel PEF rispetto al risorse economiche economico-finanziarie, anche a carico di eventuali privati.
Assessore, dobbiamo registro l'ingresso del Consigliere Schiavo alle 10:58 possono col Consigliere per la replica.
Grazie Presidente, signor Sindaco, colleghi consiglieri, mi dichiaro insoddisfatto in toto, è profondamente colpito dalla risposta scritta fornita dall'assessore Claudia.
Se l'obiettivo di questa Amministrazione era rassicurare il Consiglio e la cittadinanza sul futuro del museo, l'effetto ottenuto è esattamente l'opposto la nota ufficiale non è una risposta amministrativa e l'ammissione di un fallimento politico, tecnico e gestionale su tutta la linea che rischia di configurarsi come un colossale storico danno erariale per la città di Matera.
Ci troviamo davanti a un'opera costata 7 milioni di euro, finanziato con i fondi del contratto istituzionale di sviluppo per erano Matera-Basilicata dal 2019, che formalmente determinata da una collaudata a fine 2024, eppure rimane sbarrata e le motivazioni addotte nella risposta sono a dir poco sconcertanti. Articolati su tre livelli di gravità inaudita in primo luogo del rimpallo burocratico alla subalternità del Comune, ci viene detto che il bando di gestione sperimentale ex delibera 2.294 2025 non può partire perché manca l'allaccio idrico, il colloquio degli idranti da parte di Acquedotto Lucano adempimento che lo stesso definisce sinora inadempiuto da parte del gruppo di Invitalia S.p.A.
In secondo luogo, del punto più allarmante, assistiamo al deterioramento programmatico di un patrimonio pubblico, nella risposta si ammette con agghiacciante Cantore che a febbraio 2026 gli uffici hanno riscontrato il cattivo funzionamento di buona parte degli umidificatori IVG e che Invitalia a giugno ha risposto di non poter intervenire chiunque conosca materia sa che lasciare i locali cugini i sassi senza o no una adeguata dei modificazione attiva significa condannarli alla muffa umidità e al degrado all'interno del museo. Non ci sono milioni di euro di dotazioni multimediali, serve proiettori tecnologie sofisticate. L'Amministrazione sa che, lasciando l'impianto fermo, sta letteralmente mandando al macero soldi pubblici. Chi pagherà i danni quando scopriremo che con le tecnologie costati una fortuna sono ormai inservibili a causa dell'umidità? Non bastano sicuramente 18.000 euro di manutenzione tampone per lavarsi la coscienza, se la struttura resta chiusa. In terzo luogo, il caos strategico ed economico. La Fondazione, deliberate nel 2022, è stata nei fatti tombata è abbandonata senza che per anni vi sia stata alcuna interlocuzione interlocuzioni ufficiali con il Ministero. Oggi scopriamo che il piano economico finanziario redatto dagli uffici della Fondazione materie Matera-Basilicata, del 2019 evidenzia i costi di gestione in ed insostenibili con un gap strutturale che oscilla tra il meno 41,29% e il 43,6 del meno 43,70% di fronte a questo disastro finanziario, amministrazioni improvviso, un cambio di rotta last minute cercando accordi di valorizzazione integrata ex articolo 112 con cura con la Curia e Sovrintendenza per tirare su la coprogettazione con il terzo settore, una strategia che, per quanto suggestiva, è ancora tutta da scrivere, non ha una copertura temporale. Infatti, alla mia quinta domanda, quella cruciale sulla tempistica certa per rendere accessibile questi importanti dei contenitori Contu culturale la risposta in un vuoto pneumatico, l'Amministrazione valuterà la modalità, la modalità di gestione più efficace tradotto dal burocratese. Non si sa quando apriranno idea, non abbiamo una data certa, no, non c'è un piano economico solido e non non c'è alcuna minima idea di come uscire da questo pantano. Per tutte queste ragioni, signor Sindaco, non posso che ribadire la mia totale insoddisfazione. Questa risposta certifica che nutriamo rischia di diventare l'ennesima traumatica compiuto un monumento allo spreco delle risorse di Matera. 2019 grazie.
Grazie, consigliere Toto.
Passiamo alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto Mozione a firma dei consiglieri Martor c'è casino depositate nella seduta dell'8 luglio 2026 mozioni di indirizzo urgente straordinaria per il contrasto dell'emergenza abitativa alla stretta creditizia, la crisi socioeconomica della città di Matera, programmazione per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale, pubblica e sociale tramite censimento del patrimonio, partenariato pubblico privato e modelli integrati di inclusione urbana senza segregazione a tutela del diritto di residenza è contro lo spopolamento giovanile. Chiedo al Consigliere ma storce, in qualità di primo firmatario, di presentare la mozione grazie,
Grazie Presidente, devo dire che a distanza di oltre un anno dalla, diciamo questa consiliatura, sto imparando a fare il consigliere comunale, sicuramente di strada ne abbiamo ancora tante.
Insomma, spero di non assistere al i giochi delle tre carte, come siamo abituati a vedere, insomma, in questo in questo percorso.
Va beh, faccio una premessa prima della presentazione della mozione, grazie,
Premessa alla discussione della mozione per la realizzazione di nuovi alloggi popolari, signor Presidente, signor Sindaco, assessori, colleghe e colleghi Consiglieri.
Prendo la parola per presentare una mozione che considero tra le più importanti di questa consiliatura, perché riguarda uno dei dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, il diritto a una casa dignitosa e il diritto dei cittadini materani a poter continuare a vivere nella propria città.
Per comprendere il significato di questa proposta è necessario guardare nella nostra storia il risanamento dei Sassi ebbe inizio con una legge speciale numero 619 del 17 maggio 1952.
Con la quale lo Stato pronto una delle più gravi emergenze sociali della storia italiana.
All'epoca migliaia di famiglie vi verranno né i sassi in condizioni drammatiche,
Abitazioni grotta, prive di di servizi essenziali, sovraffollamento, assenza di acqua corrente, servizi igienici inesistenti, promiscuità con gli animali, povertà e gravi problemi sanitari.
Fu quella realtà a portare i sassi di Matera S. Riconosciuti in tutta Italia come la vergogna nazionale.
Grazie a quella legge nacque una strada, una straordinaria stagione di edilizia residenziale pubblica furono costruiti quartieri come la Martella Spine Bianche se era venerdì la nera Villalago, PC, anello e altri insediamenti che restituirono dignità, speranza e un futuro a milioni di famiglie materani oggi, a oltre 70 anni da quella stagione di coraggio e di lungimiranza Matera vive una nuova emergenza abitativa da troppo tempo non viene realizzato un piano significativo di edilizia popolare e il fabbisogno di case è cresciuta in maniera evidente.
Sempre più giovani, coppie famiglie, anziani, lavoratori e persone in condizioni di fragilità attendono una risposta concreta dalle istituzioni, il mio impegno su questo tema non nasce oggi da circa vent'anni mi batto contro con convinzione per difendere i diritti delle persone più fragili e delle categorie meno abbienti.
Perché sono profondamente convinto che il valore di una città si misura anche nel della che dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.
Durante la campagna elettorale ho assunto un impegno preciso con i cittadini, ma tira bisogno con urgenza di almeno 500 nuovi alloggi popolari e convenzionati non era uno slogan, ma una proposta concreta e realizzabile che oggi porto all'attenzione di questo Consiglio comunale attraverso questa mozione.
Il turismo ha rappresentato una straordinaria opportunità di crescita economica per Matera e tutti noi vi siamo orgogliosi, tuttavia non possiamo ignorare l'altra faccia della medaglia, sempre più cittadini trovano enormi difficoltà nel reperire una casa a prezzi sostenibili, molti giovani sono costretti a rinviare i propri progetti di vita, molte famiglie vivono situazioni di disagio abitativo e tanti lavoratori rischiano di dover lasciare la città perché il mercato immobiliare è diventato sempre meno accessibile ai residenti.
Per questo credo sia arrivato il momento di affermare con forza un principio che dovrebbe guidare la nostra azione amministrativa.
E voglio ribadire questo il diritto di cittadinanza Matera.
Significa garantire a chi nasce, vive, lavora e costruisce il proprio futuro a Matera la possibilità concreta di continuare ad abitare nella propria città e dobbiamo dare forza al diritto di cittadinanza materana.
Oggi tutti noi siamo chiamati a una scelta di grande responsabilità, questa mozione non appartiene a una parte politica, né alla maggioranza né alla posizione, appartiene ai cittadini di materia, appartiene alle famiglie che aspettano una casa ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro, qui Amati agli anziani che vivono con pensioni modeste e a tutti coloro che chiedono soltanto di poter vivere con dignità.
Per questo rivolgo un appello sincero a tutta questa Assise comunale, votiamo questa mozione all'unanimità senza guardare i colori politici o Leppard alle porte dalle appartenenze che vedo ogni giorno, insomma, il verificarsi di situazioni analoghe facciamole nell'interesse esclusivo della nostra comunità, la storia ci insegna che le grandi opere pubbliche nascono quando quando la politica sa guardare guardare il presente,
Nel 1952 lo Stato ebbe il coraggio di affrontare l'emergenza abitativa di Matera con una legge speciale che cambia il destino della città.
Oggi tocca a noi dimostrare lo stesso coraggio, la stessa responsabilità.
La stessa capacità di guardare al futuro, non stiamo votando semplicemente una mozione, stiamo scegliendo se dare una speranza concreta a centinaia di famiglie materani, stiamo scegliendo se costruire una città più giusta, più inclusiva e più solidità, la casa non è un privilegio e un diritto fondamentale e quando un cittadino non riesce più a trovare una casa nella propria città e tutta la comunità che per una parte della propria identità,
Abbiamo oggi l'opportunità di scrivere una nuova pagina della storia di Matera, facciamolo insieme con responsabilità, con visione e con il coraggio delle grandi scelte, votiamo uniti senza divisioni, perché questa non è la vittoria di una parte politica, ma la vittoria della città di Matera.
E di tutti i suoi cittadini, votiamo per i cittadini, passo alla lettura della mozione della mozione, signor Presidente.
Al Presidente del Consiglio comunale di Matera, al Sindaco del Comune di Matera e componenti della Giunta e del Consiglio comunale.
Oggetto mozione dell'indirizzo urgente e straordinaria per il frontale, il contrasto all'emergenza abitativa, alla stretta creditizia e alla crisi socioeconomica della città di Matera, programmazione per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale, pubblica ERP e sociale ERS.
Tramite censimento del patrimonio, il partenariato pubblico e privato e modelli integrativi di inclusione urbana senza segregazione,
E tu a tutela del diritto di residenza e contro lo spopolamento giovanile,
Il Consiglio comunale di Matera, premesso che il diritto all'abitare costituisce un pilastro fondamentale e Ilhan in Ilania inabile per la tutela della dignità umana, l'equità sociale e l'ho, così con la questione strutturale della nostra comunità, nonché prerequisito essenziale per l'esercizio di ogni altro diritto di cittadinanza.
La città di Matera sta attraversando una crisi abitativa di eccezionale, di eccezione eccezionale e storica gravità abitate alle recenti congiunti congiunte socioeconomiche globali e locali, registrando un fabbisogno immediato e non più differibile stimato in circa 560 alloggi, è.
Autoemendamento e non meno di 500 alloggi popolari necessari a dare risposta ad altrettanti nuclei familiari in stato di vulnerabilità oltre tale emergenza, le graduatorie comunali per l'accesso agli alloggi ERP, i registri degli sfratti esecutivi e le costanti richieste di all'IST di assistenza.
Alloggiative presentati ai servizi sociali,
Testimoniano l'estensione della precarietà a fasce sempre più ampie di popolazione, un tempo considerate stabili e oggi esposte al rischio concreto di in The indigenza e marginalizzazione. La straordinaria rapida e costanza espansione del settore turistico e della rigida ricettività extralberghiera, pur rappresentando un indubbio risorsa economica per il territorio, ha generato lì l'effetto collaterale di una drastica e progressiva contrasta contrazione dell'offerta di locazioni residenziali a lungo termine.
Per i residenti a causa della massiccia conversione del patrimonio immobiliare privato in strutture gentile previ, B&B e case vacanze. Tale fenomeno, in assistenza di una forte e parallelo per l'edilizia pubblica e convenzionata, sta determinando l'espulsione dei cittadini materani dal proprio tessuto urbano organico costretto ad abbandonare la propria terra.
A causa della sproporzione insostenibile tra i costi speculativi del mercato privato e i redditi meno medi locali, si configura così un paradosso inaccettabile per una realtà di rilievo internazionale.
Già Capitale europea della cultura nel 2019 e oggi orgogliosamente capitale mediterranea del della cultura e del dialogo 2026, la quale rischia di perdere la propria anima comunitaria e la porta la propria forza democratica, considerato con forte preoccupazione che l'emergenza abitativa risulta strutturalmente interconnessa o una profonda cronica e multifattoriali fattoriali. Crisi occupazionale e produttiva che colpisce l'intera area murgiana e il territorio materano rendendola stabile economica, la stabilità economica, un traguardo irraggiungibile per ampi strati della popolazione emblematiche di tali sofferenze occupazionali sono le complesse e dolorose e prolungate vertenze industriali locali, tra cui spiccano la vertenza Natuzzi, pesantemente penalizzata dei processi di della delocalizzazione di dei siti produttivi e dal progressivo ridimensionamento del comparto del mobile imbottito e l'avvertenza calma chiari Ed evidenti segnali di un mercato del lavoro locale, contrassegnato da disoccupazione di ritorno,
Precarietà e ammortizzatori sociali in esaurimento.
Il tessuto economico, commerciale e produttivo tradizionale versa in uno stato di oggettiva e diffusa sofferenza, il comparto dell'artigianato fa parte artigianato, patrimonio storico, artistico e identitario della città di Matera, assiste a una progressiva contrazione e alla chiusura delle storiche botteghe mentre le attività commerciali di vicinato di vicinato faticano a sostenere il peso di una crisi strutturale dei consumi gravate dall'aumento dei costi energetici dei canoni di locazione commerciale e delle materie prime in questo scenario Como economico, opprimente caratterizzato dal reddito di sconti contrasti precari, stagionali o totalmente assenti, la stretta creditizia operata dagli istituti bancari.
Si è trasformato in una barriera d'accesso insopportabili dinnanzi all'innalzamento dei tassi di interesse e l'irrigidimento dei criteri di valutazione del merito creditizio rendono l'ottenimento di mutui per l'acquisto della prima casa, un'opportunità di fatto preclusa alla stragrande maggioranza dei giovani delle giovani coppie e lavoratori autonomi dei precari e delle famiglie, Matera,
L'impossibilità di accedere a un'abitazione dignitosa a costi sostenibili rappresenta una delle principali principali cause della preoccupante preoccupante fuga di cervelli.
Del nostro territorio, la perdita di giovani professionisti, laureati, talenti ed eccellenze locali impoverisce il capitale umano,
Culturale ed economico di Matera.
Diventa pertanto fondamentale attuare politiche abitative mirate e valorizzare e tutelare l'orgoglio e l'essenza della cittadinanza materana, garantendo alle nuove generazioni la possibilità di rimanere, investire, creare famiglia e prosperare nella propria città d'origine.
Valutato in modo in modalità strategica che per offrire risposte concrete e tempestive efficaci, diversificare in base alle reali capacità reddituali e singoli singoli specificità dei cittadini, occorre strutture, strutturare un piano d'azione organico e sinergico che preveda una netta e complimenti e come complementari di questa diversificazione dell'offerta.
Almeno 300 alloggi di edilizia residenziale, pubblica, ERP, sovvenzionata e autoemendamento che poi.
Protocollo non meno di due e 50 prioritariamente alle fasce indigenti, ai nuclei a reddito zero o minimo, ai percettori di sussidi e a tutti coloro che si trovano in condizioni di totale esclusione dal mercato libero dell'affitto, circa 260 alloggi di 200 tipi di edilizia convenzionata agevolata e social housing hertz finalizzati a sostenere la cosiddetta fascia grigia ovvero famiglie e giovani coppie artigiani, commercianti, studenti e lavoratori dipendenti che,
Pur superando la soglia di povertà assoluta richiesta per l'edilizia sovvenzionata, non dispongono dei requisiti patrimoniali delle garanzie richieste dal sistema bancario, perciò per accedere a un mutuo, ma possiedono la capacità economica per sostenere un canone di locazione calmierato.
È concordato a lungo termine, evidenzia la necessità imprescindibile e categorica di intervenire con massima e assoluta priorità a tutela delle categorie maggiormente esposte alla fragilità sociali, strutturando i futuri criteri di assegnazione in modo da garantire un accesso privilegiato e protetto a nuclei familiari che abbiano nel proprio organico uno o più componenti con disabilità grave.
Riconosciuta ile ai sensi della legge 104 92, articolo 3, comma 3, e con riconoscimento di invalidità civile con totale e permanente inabilità lavorativa 100% o con necessità di assistenza continua.
Nuclei familiari numerosi con tre o più figli a carico, i quali subiscono maggiormente la contrazione degli spazi e l'aumento del costo della vita.
O famiglie monogenitoriali, madri o padri con figli minori a carico, donne e uomini soli.
Anziani in condizioni di solitudine e precarietà economica, giovani under 35 ricercatori e giovani professionisti in cerca di autonomia abitativa, laboratori e nuclei familiari direttamente coinvolti e penalizzati dalle crisi aziendali, dalle vertenze occupazionali.
Attive sul territorio, compatibili con il regolamento vigente per le assegnazioni.
Adottare e imporre strategie urbanistiche moderne, sostenibili e antropocentriche, che superino i rigetti, no definitivamente concessioni edilizie obsolete, frammentate e dannose, a volte alla creazione di quartieri dormitorio o aree isolate in periferia.
Ogni nuovo intervento edilizio, di recupero o di nuova costruzione deve uniformarsi tassativamente al pro al principio della molteplicità, diversificazione e porosità sociale dei quartieri.
Perseguendo l'integrazione armonica e diffusa di nuovi alloggi del tessuto urbano consolidato, garantendo la parità di accesso a servizi primari, infrastrutture, trasporto pubblico, asili, scuole e aree verdi.
Riconoscere apertamente che la gravità e l'eccezionalità della situazione a che attualmente non consentono ulteriori differimenti, riferimenti temporali né possono in alcun modo tollerare rallentamenti burocratici, ostacoli amministrativi o giustificazioni dilatorie a fronte di un'esigenza primaria e costruttiva costituzionale della cittadinanza tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Matera impegna il Sindaco e la Giunta comunale,
Ad attivare in prima istanza entro e non oltre.
15 giorni dall'approvazione della presente mozione, un tavolo tecnico istituzionale, propedeutico ed endoprocedimentale, limitato esclusivamente alla cooperazione strategica tra gli uffici urbanistici del patrimonio e del SerT di dei servizi sociali del Comune di Matera, i vertici dell'ATER Matera e i componenti degli uffici della Regione Basilicata volto a elaborare la ricognizione tecnica dei beni e delle aree a definire il quadro normativo finanziario di partenza ad allargare formalmente la composizione del suddetto tavolo tecnico in una seconda e immediata fase tramite formale convocazione delle sigle sindacali maggiormente rappresentativi.
Degli inquilini e dei lavoratori al fine di concertare i criteri sociali d'accesso, valutare le istanze provenienti dal mondo del lavoro e monitorare l'efficacia della attutire applicate aliquote teorie protette ad avviare già nel corso della prima fase tecnica, un censimento straordinario e urgente di tutto il patrimonio immobiliare pubblico esistente sul territorio comunale. Edifici, dismessi, ex scuole, caserme, immobili demaniali o comunali inutilizzati.
Nonché delle aree edificate o i, o da edificare classificati come zone C o F.
È nel Regolamento Urbanistico, valutando nel recupero la riconversione e riuso, e ai fini abitativi pubblici, riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo, accelerando i tempi di cantierizzazione.
A definire i criteri di assegnazione e punteggi puntuali, integrati e di Iren differenziati nei prossimi bandi comunali per l'assegnazione degli alloggi, assicurando riserve di quote e tuteli prioritarie specifiche insuperabili per i nuclei con componenti con disabilità grave.
Ex legge, l'articolo 104 92.
E o invalidi civili.
Per le famiglie numerose per le famiglie monogenitoriali, per i soggetti colpiti da sfratto incolpevole per i giovani professionisti, ricercatori under 35 per i lavoratori coinvolti nella crisi aziendale del territorio materano, valorizzando lo status di residente quale strumento di tutela della cittadinanza attiva e permanenti, a promuovere e applicare un modello di sviluppo urbanistico rigorosamente inclusivo, policentrico e diffuso, vietando tassativamente la concentrazioni massiva di edilizia popolare residenziale in un'unica zona.
O in quartieri periferici isolanti, favorendo invece i progetti di rammento urbano, edilizia, diffusa e mix sociale all'interno dei quartieri già urbanizzati, infrastrutturati e servizi, al fine di per di pervenire e scongiurare qualsiasi fenomeno di segregazione sociale, disagio giovanile e ghettizzazione.
A valutare e implementare forme innovative di partenariato pubblico privato sociale, l'utilizzo di fondi immobiliari etici, la cooperazione edilizia e proprietà indivisa e l'attivazione di accordi con i privati per la cessione di quote di edilizia residenziale sociale ERS in cambio di incentivi volumetrici controllati creando un canale preferenziale per il rientro e la stabilizzazione abitativa dei giovani cervelli Matera ad attivare tempestivamente le procedure di ricognizione intercettazioni delle linee di finanziamento disponibili a livello europeo, FESR e FSE nazionale, fondi del Ministero delle infrastrutture, risorse del PNRR, Fondo nazionale, sostegno, locazioni,
Regionali dedicate all'edilizia residenziale, pubblica, alle sociale housing una cosa che non rientri nella mozione che poi di sociale non hanno niente questi social housing per capire il termine a livello nazionale e alla rigenerazione urbana vincolando con i dirigenti comunali.
E cronoprogrammi serrati per non perdere alcuna opportunità economica, a riferire periodicamente e con cadenza trimestrale dinanzi alla competente Commissione consiliare e al Consiglio comunale sullo stato di avanzamento delle fasi di attività, le attività del tavolo tecnico, fase istituzionale e fasi di concertazione sindacale sulle risultanze del censimento del patrimonio e sulle procedure di finanziamento avviate al fine di garantire la massima trasparenza e l'impossibilità di stallo o insabbiamento del provvedimento. Grazie Presidente, ho finito siccome ho messo due piccole, due piccole variazioni, posso depositare con le 2 variazioni che ho letto.
Grazie Presidente.
Grazie consigliere Martuccio.
Passo la parola al Consigliere un terzo.
Grazie Presidente, un saluto al Sindaco, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri al pubblico in sala e chi ci sta seguendo in diretta streaming.
Prendo la parola a nome di Matera democratica su questa mozione presentata dai colleghi di maggioranza.
Per ribadire un principio fondamentale diritto alla casa non ha e non deve avere un colore politico,
Quando si parla di emergenza abitativa, di contrasto allo spopolamento e di dignità sociale,
Ci vedrà agire sempre con senso di responsabilità e spirito costruttivo, senza bisogno di richiamo alcuno, i dati e le premesse riportati nella mozione descrivono una realtà che conosciamo molto bene e che non possiamo ignorare, Matera, sta vivendo una crisi abitativa acuta.
E soprattutto a causa di mercato immobiliare sbilanciato verso la ricettività turistica a breve termine, questo fenomeno sta di fatto espellendo i residenti, i lavoratori e soprattutto le nuove generazioni dal cuore della nostra città.
Come Matera democratica esprimiamo il nostro convinto sostegno alle politiche abitative, in particolare per quelle categorie che sono in cima alle nostre priorità giovani coppie e giovani professionisti, per evitare la fuga dei cervelli miserabile, declino demografico del nostro territorio, le famiglie monogenitoriali e i genitori separati o divorziati le persone con disabilità per le quali la casa non è solo un tetto ma il presupposto per una vita indipendente, tuttavia il nostro sostegno non è un assegno in bianco.
Proprio per il nostro ruolo di controllo e di stimolo che i cittadini ci hanno affidato dirige, chiederemo che con estrema attenzione, affinché gli impegni che vengono presi oggi in questa Assise, il sindaco e assessori siano rispettati e non restino soltanto sulla carta, come tante mozioni e ordini del giorno in questa assise.
Concludo dicendo che sosteniamo questa mozione per dare risposte concrete a circa 500 se 60 alloggi popolari necessari in città, perché sappiamo distinguere la battaglia politica dal bene comune ci aspettiamo dunque tempistiche precise, rapide e trasparenti per scongiurare qualsiasi rischio di fermo, quindi, come chiede la mozione Lariano e attivazione di un tavolo tecnico istituzionale con ATER Regione e censimento straordinario del patrimonio immobiliare pubblico finalizzato all'immediata riconversione in edilizia pubblica e di social housing.
Senza ulteriore consumo di suolo, grazie.
Grazie consigliera Pizzo.
Passo la parola al consigliere violento.
Grazie Presidente, il tema delle case, della disponibilità degli alloggi economici e popolari, soprattutto per le giovani famiglie, ma perché no, anche per gli anziani non è facile per un anziano pagare un fitto.
Per quelli che sono oggi i costi, noi pensiamo sempre alle giovani coppie per il tessuto sociale, materano, si sta sempre più volgendo, purtroppo nei si sta sempre più volgendo all'incremento dell'età anagrafica, e quindi non solo le giovani coppie che sono certamente prioritarie ma anche agli anziani soli noi dobbiamo parlare e noi dobbiamo guardare quando parliamo di case popolari e comunque di edilizia sociale.
Il tema dell'edilizia sociale mi ha sempre è sempre stato in cima alle mie priorità le priorità della mia parte politica. Sin dall'approvazione di questo Regolamento Urbanistico ho rilevato l'assoluta carenza nel Regolamento urbanistico di aree destinate all'edilizia economica e popolare. Matera è cresciuta avendo fino agli anni 90 circa una serie di piani per l'edilizia economica e popolare che hanno consentito di allocare famiglie non solo estremamente bisognose come quelle che hanno bisogno proprio della casa di edilizia residenziale pubblica, di edilizia popolare propriamente detta, ma anche di quelle famiglie che appartengono a quel ceto medio che per quelli che sono diventati oggi i costi delle abitazioni non riescono ad accedere se non hanno un patrimonio familiare accumulato ad una casa di proprietà. Pensiamo ad una giovane coppia che oggi deve comprare una causa a Matera.
E chiediamoci come può fare a spendere 250 300.000 euro per un appartamento se non ha una famiglia alle spalle, che glielo compì, una giovane coppia non potrà mai comprare una casa ai prezzi di mercato, a questo sono servite quelle politiche pubbliche sulla casa e in particolare quelli che hanno consentito gli alloggi cosiddetti in cooperativa in cui io credo che il 90% di noi, se non direttamente attraverso i propri genitori attraverso i propri fratelli ha abitato, io penso che non ci sia famiglia,
Materana che in qualche maniera non abbia beneficiato di alloggi.
Di edilizia economica come quelli di San Giacomo, come quelli di Serra diffusa come quelli di Agnelli piane, insomma i PEEP, il Regolamento urbanistico di Matera, invece, non prevede alcuna area per la costruzione di case di edilizia economica e popolare, prevede una sorta di scambio di vantaggi, una sorta, alcune compensazioni, alcuni benefici a favore del privato che, costruendo case,
Da vendere sul libero mercato, poi faccia anche una quota di case Popolari, ovunque di edilizia residenziale, di case convenzionate e un sistema che non ha funzionato. Ormai. Il Regolamento urbanistico è in vigore da quattro anni. Non mi pare che sia stata costruita una sola causa di edilizia residenziale, pubblica e soprattutto NIS, neanche una casa di edilizia convenzionata. Quindi il Regolamento possiamo, io credo a questo punto proclamare il fallimento del sistema di compensazioni o di incentivi e di premialità che sono presenti nel Regolamento urbanistico non funzionano. Allora o prendiamo atto che a Matera c'è un problema sulle abitazioni, che i giovani non si possono permettere, una casa che un anziano, se non ha una casa di proprietà.
Non so come possa reggere il costo di un canone di locazione.
Oppure semplicemente ci rassegniamo all'ulteriore spopolamento della nostra città. Perché se io non posso comprare una casa nella mia città, nella migliore delle ipotesi mi rassegnerò a comprarla nel paese più vicino. Potrebbe non essere un male, ma è quello che vogliamo. I costi delle case a Matera hanno hanno un'evidente sproporzione rispetto al reddito medio nostro.
E quindi necessario e ritengo che la politica intervenga su questo tipo di problema e intervenga in maniera seria ed immediata per intervenire in maniera seria ed immediata non è sufficiente la ricognizione del patrimonio pubblico, non è sufficiente vedere quali sono le case o gli immobili pubblici che sono a disposizione per riconvertirli in case popolari perché in realtà il patrimonio pubblico no, noi lo conosciamo e non mi pare che ci siano grandi.
Edifici da riconvertire e non mi pare neanche certamente ci sarà qualche difetto di assegnazione, come è ovvio che sia nelle negli edifici di edilizia residenziale pubblica. Può essere anche chi ci sia qualche appartamento pronto e non assegnato. Ho assegnato male, ma si tratta di numeri assolutamente irrilevanti rispetto al fabbisogno. E allora noi dobbiamo, a mio parere, pensare di pensare ad un piano per l'edilizia residenziale, lo spauracchio del consumo di suolo in realtà.
È appunto una questione estremamente ideologica, io credo che il suolo possa essere utilizzato per dare le case a chi ne ha bisogno, per costruire immobili, chi siano accessibili ai nostri figli, se noi non avessimo avuto la possibilità di accedere ad una prima casa ad un prezzo calmierato, io credo che difficilmente saremmo arrivati a comprarne una sul libero mercato se le casse le nostre famiglie non si fossero in qualche maniera potute patrimonializzare beneficiando di Ca' di delle case di Arco di San Giacomo di Agna, io voglio vedere come avrebbero potuto aiutare oggi i figli a comprare una casa di prezzi che ci sono oggi, sia nel mercato degli affitti sia nel mercato degli acquisti delle case.
Per cui io ritengo che bisogna mettere mani al Regolamento urbanistico e pensare ad un piano sano, ma realistico, di edilizia residenziale pubblica, altrimenti noi non sbloccheremo, questa.
Questo problema, perché non potremo costruire 50 alloggi, 100 alloggi non dico 600 quanti ce ne vogliono, ma un numero serio di alloggi popolari e di alloggi convenzionati, che una cosa che è deve essere nelle priorità di ogni amministrazione, perché se non risolviamo il problema della casa, se non aiutiamo a risolvere il problema della causa noi non abbiamo fatto nulla stiamo parlando del nulla perché il problema della causa, per chi abbia un minimo di contezza di quello che succede in giro è un problema prioritario, dopodiché possiamo anche rassegnarci al fatto che i nostri figli se ne vadano via tutti possiamo anche dirci,
Realisticamente tanto non rimarrà nessuno a Matera,
Amo se non proviamo a fare qualcosa per arginare questa fuga, io credo che semplicemente ci saremo, ci saremo arresi e questo non è possibile e ricordo anche a chi gestisce le casse del Comune che il Comune possiede nel suo conto corrente nel suo conto corrente. Milioni di euro che sono riservati alla costruzione di nuovi alloggi popolari perché rinvengono sì, perché rinvengono dalle della vendita degli alloggi popolari e dalla vendita dei terreni per e di e di dallo svincolo dell'edilizia convenzionata per cui, come ogni anno io anche quest'anno insisterò per sapere quali sono i terreni che sono destinati ad edilizia economica e popolare e mi verrà risposto ancora che sono solamente i terreni di San Francesco Di Mattina, 90, dove ancora c'è qualche metro per costruire qualche casa. Aggiungerò la domanda sul sulla, su quanto siamo arrivati ad avere da parte ancora una volta nelle casse così come nelle casse tenevamo.
I soldi delle politiche sociali nelle casse, ci teniamo i soldi che servono a costruire gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che potremmo anche scegliere di cedere all'ATER perché a volte costruita riconoscono posto, ma apriamo una discussione su questo e soprattutto oggi viene in Consiglio una proposta di variante urbanistica quindi le varianti sono possibili.
Che si parli anche di questo tipo di variante, che si parli di una variante urbanistica che consenta ai nostri giovani di rimanere a Matera, perché se ci saranno alloggi di edilizia convenzionata, questi aiuteranno anche a calmierare e a regolare il mercato perché se gli alloggi disponibili sono quelli sono solo quelli del libero mercato evidentemente i prezzi non si abbasseranno mai fino a che i nostri figli non saranno andati via completamente tutti da Matera. Anche le nostre case, che abbiamo pagato apprezzi profumatissimi, non varranno veramente più nulla grazie,
Grazie, consigliere Ortu.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione della mozione.
Procediamo.
Abbiamo avuto di tutti.
Con 23 voti favorevoli viene approvato l'ordine del giorno numero 3.
Passiamo alla trattazione del quarto punto all'ordine del giorno avente ad oggetto riconoscimento di debito fuori bilancio ex articolo 194, comma 1 sentenza numero 376 2026 del 4 maggio 2026 del Tribunale di Matera chiedo al consigliere Suriano, in qualità di Presidente della competente Commissione, consiliare di presentare la proposta grazie,
Sì, grazie Presidente e buongiorno a tutti ci troviamo di fronte all'ennesimo riconoscimento di debito fuori bilancio, in particolare questo riguarda un ricorso giuslavoristico.
Che è stato visto e discusso in Commissione bilancio ha il parere dell'organo di revisione, è corrisponde a un importo pari a 23.172,35. Grazie grazie, consigliere, costruiamo.
Procediamo con gli interventi.
Altrimenti passiamo alla votazione, prego.
Con 16 voti viene approvato l'ordine del giorno numero 4. Mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità, sapendo.
Un attimo solo se ha sbagliato ha sbagliato, mi chiedo, ma sta arrivando il Consigliere, Cito fuori.
Con 17 voti viene approvato l'ordine del giorno numero 4. Mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità.
Con 17 voti viene approvata l'immediata eseguibilità del punto 4 all'ordine del giorno.
Passiamo alla trattazione del quinto punto all'ordine del giorno avente ad oggetto.
Prego Consigliere di ruolo.
Sì, grazie grazie Presidente, solo per avere una notizia magari dal Segretario in merito al.
Allo svolgimento del Consiglio, cioè al momento in cui Consiglieri.
Non dichiarano la propria assenza, ma si spostano dal dal, dal dal, da lei, dai banchi la la presenza non è cioè dovremmo rifare l'appello nominale, oppure siamo il numero diciamo dei Consiglieri, è quello dell'inizio, dove noi abbiamo dato la presenza, altrimenti non riusciamo a capire qual è il il modus operandi della del nostro andamento del Consiglio comunale. Quindi volevo capire se un consigliere non vuole più risultare presente e lo deve palesare. Sto chiedendo al Segretario perché, insomma, non è un bel bello assistere vedere la transumanza entro esco entro ed è legittimo risulta, però voglio sapere dal Segretario quando uno esce deve dire che il Consigliere abbandona l'Aula.
Sto ponendo delle domande per capire qual è il modus operandi grazie.
Allora, in base all'articolo 52, comma 4 del regolamento, durante il corso della seduta, il Presidente non è tenuto a verificare se il Consiglio sia o meno il numero legale, a meno che ciò non rilevi all'esito di una votazione non sia richiesto da un Consigliere per cui,
Diciamo se questa circostanza non è rilevante ai fini della votazione, non è necessario di volta in volta verificare se una persona è presente o meno, anche perché, una volta fatto l'appello in quel momento viene certificata la presenza, poi non credo che anche nei verbali della del Consiglio viene annotato l'orario di uscita dall'Aula.
Prego, consigliere Toto.
Grazie Presidente, io volevo chiedere, diciamo.
Che il Consiglio venisse chiuso alla votazione perché lei, Presidente, ha dato atto e nella registrazione del Consiglio abbiamo verificato che ha dato atto che con 16 voti, quando il Consigliere Raciti assente ha dichiarato che la delibera era passata e quindi veniva licenziata c'è stato un errore possono sbagliare anch'io Consigliere, no, no, no, no, non funziona così lei ha dato atto prima che entrassi consigliera, Cito che la delibera era stata approvata con 16 voti okay,
Non era chiusa, non lo so, non avevo chiuso la votazione, la votazione era in corso, stavamo aspettando il Consigliere, Cito no, no, non è così, Presidente, prendiamo atto di questo e chiediamo diciamo che il Consiglio venga convocato in seconda convocazione grazie,
Prego, Consigliere Cotugno.
Sì, grazie Presidente.
Niente, io sono perfettamente in linea con quanto detto dal Consigliere.
Lei ha detto che il provvedimento è licenziato con 16 voti.
Non è così, ovviamente, e in quel caso il Segretario avrebbe dovuto chiudere il Consiglio.
È convocarlo in seconda convocazione perché non c'era più il numero legale,
Quindi c'è stato quindi c'è stato un vulnus importante tutto.
Sappiamo e registrati.
Andiamo a vedere per cui non vorrei che tutti i punti che vengono dopo.
Potrebbero essere tutti a nulla.
Grazie.
Grazie Consigliere.
Grazie all'impiego di mio prego, Consigliere Marinello, allora io ritengo che.
Scusatemi, sono spaventati.
Io ritengo che la votazione invece sia valida il regolamento da io.
Consigliere Cotugno, non ho chiuso nessuna votassero, può vedere sulla registrazione, ho solo detto che con 16 voti in maniera errata il provvedimento era passato l'ho ascoltato, il consigliere ha agito senza chiudere la votazione, era il consigliere acido nei banchi di dietro l'Aula e ho votato o abbiate pazienza c'è il Consigliere Cotugno, è vero che gli atteggiamenti a volte sposta un po' della PAC parlò addirittura mi parli sopra senza microfono mi sembra che ci sia un'esagerazione che potremmo anche evitare, e allora io sto al regolamento. Il regolamento dice.
Che la votazione non può avere luogo se i componenti del Consiglio non si trovano in numero legale, secondo stabilito dall'articolo 51.
L'articolo 51 consente di votare in ragione di quelli che sono i presenti, i presenti, fino a prova contraria, sono quelli che hanno risposto all'appello iniziale. Sempre l'articolo 51, sempre l'articolo 51 e poi il 52, come ci è stato riferito, prevede che il Presidente non è tenuto a verificare nel corso della seduta e tantomeno durante la votazione, il numero dei presenti. Allora, fino a quando non è indicato e individuato il numero dei presenti, i nomi dei presenti è quello che è stato indicato all'inizio, perché altrimenti uno deve chiedere la verifica del numero legale, stabilire che il numero legale è al di sotto del numero necessario per le votazioni alla votazione. Allora non è valida il giochino di uscire, ma conservare la presenza, perché di fatto di questo si tratta, purtroppo per voi non inficia la legalità e la consistenza dei presenti, per cui al momento della votazione erano presenti erano presenti 23 o 20 qua quelli che siamo, anche perché altrimenti la presenza da che cosa è dato scusatemi da che cosa è data la presenza al fatto che uno deve fare, deve dare la presenza o dal fatto che è seduto, e qui in Aula ce n'erano due di voi seduti là Augusto e il Consigliere Cotugno, quindi se il giochino è, non ero nel banco e quindi non ero presente abbiate pazienza, dovete stare al Regolamento, ci voleva qualcuno che avrebbe dovuto chiedere la verifica del numero legale e verificare che al momento della votazione sia in meno di 17, perché il giochino di stare in piedi seduto là, non funziona.
Quindi io ritengo che la votazione sia perfettamente valida anche con 16, fermo restando che il Presidente può anche aver commesso un, diciamo un.
Chiamiamolo errore, un lapsus, quello che volete, ma ritengo che sia valida anche con 16, perché in quel momento 16 era la maggioranza dei Consiglieri presenti in Aula e voi siete andati a prendere il caffè fuma una sigaretta fuori. Siete comunque presenti al momento della votazione. Va be'perché stavate qua stavate qua 3, allora se dobbiamo, se dobbiamo guardare e sentire la registrazione, guardiamo anche le immagini di chi era seduto qui all'interno di quest'Aula, anche se non era seduto al posto suo perché la presenza non la dà la seduta sul posto va bene, quindi io ritengo che la votazione sia perfettamente valida,
Grazie consigliere, Manuel prego, Consigliere Nicoletti.
Si sente io credo, che sia una cosa chiarissima il fatto che c'erano due Consiglieri dell'opposizione in piedi non seduti, ma all'interno dell'Aula, quindi è chiara.
C'è la videoregistrazione, non credo che sia a parte.
Sicuramente da stigmatizzare e da sottolineare la mancanza di rispetto verso la città da parte dei Consiglieri dell'opposizione è un gioco davvero indegno, vergognoso che si sta perpetuando da tanto tempo e mi duole.
Fare queste considerazioni di persone che conosco da anni e che non pensavo potessero comportarsi in questa maniera, poi vederli in piedi dietro le proprie sedie per far finta che non ci sono, ma ci sono no, assolutamente no.
Grazie.
Grazie Consigliere, Bonetti, prego, Consigliere, vi ho letto.
A me già appena pensavo che avete altri prima, senza, diciamo questo è un intervento che forze speciali psichico.
È un diciamo, senza alcun tipo di acrimonia, ecco per dire, proprio come la penso, perché non c'era interesse a non fare approvare o a far approvare un debito fuori bilancio, anzi generalmente io resto in Aula, anche se non facendo parte della maggioranza non vuoto ma restano in Aula per i debiti fuori bilancio questa volta non è stato così mi permetto di dire come la penso,
Sulla validità di questa votazione sulla validità di questa votazione lo faccio perché, alla fine, ripetere ripetere la seduta.
E posso dire io la mia o dobbiamo o in seguito all'origine, alla fine fate sempre a dire che il Consiglio è sovrano e molto piovoso indirizzo Segretario generale, intanto faccio il mio intervento poi il Segretario generale facente funzioni che qua ci piacciono facente funzioni.
Dirà la sua, io dico la mia e lo dico senza acrimonia articolo 51 dice che il numero legale per la validità della seduta delle validità delle sedute del Consiglio comunale richiesta, la presenza della maggioranza dei consiglieri assegnati non concorrono a determinare la validità dell'adunanza e io vi invito anche a riflettere sulla lettera.
Che vi potrebbe risultare inutili in altre.
In altre circostanze ha i consiglieri che hanno l'obbligo di astenersi, quindi chi ha l'obbligo di astenersi non.
Non arriva, non fa parte del numero legale, bisogna toglierlo per quando si conteggio del numero legale, ovviamente incompatibilità va.
Ha dichiarato.
E alla lettera b coloro che si allontanano dalla sala della riunione prima del voto, allora i consiglieri di opposizione si sono apertamente alzati e allontanati dal posto che consente loro di votare prima del voto e l'hanno fatto intenzionalmente. Io capisco che per chi diciamo non mastica il linguaggio della politica possa sembrare un atteggiamento poco responsabile, poco esteticamente, però fa parte anche, diciamo, la sintassi fa parte anche quello del linguaggio politico e delle scelte politiche. Perché un consigliere comunale può votare a favore, contro o si può astenere, e potrebbe anche decidere di non partecipare alla votazione se non partecipa alla votazione. Vuol dire che è assente, perché se noi fossimo stati presenti ci saremmo astenuti, diciamo, la presenza senza voto è astensione, ma avremmo dovuto pigiare il bottone, e invece no. Eravamo proprio ci eravamo allontanati in maniera intenzionale che si arrivi prima o dopo il muretto. Non è questo fatto visivo ottico che conta, ma l'intenzione la Sala e dove finisce la strada. Per me è la parte che di l'emiciclo in cui noi CIS, noi siamo seduti, che sia dietro il muro davanti al muro. L'importante è la volontà del Consigliere che si vuole allontanare seguono in fuga, e chiudo la votazione che fa mentre il consigliere sta fuggendo, lo devi contare perché ha avuto un problema inciampato. Non lo devi contare, non lo devi contare, perché la volontà si va ad analizzare la volontà dei votanti nel momento in cui ci sono le elezioni politiche e non devi esaminare, non devi tenere conto della volontà del consigliere comunale, che si alza dal banco per non essere presente, se poi vogliamo forzare la nostra volontà, magari anziché essere dietro la cosa per me la votazione è.
No, tu devi tener conto della volontà della persona che devi interpretare, tu devi interpretare la volontà del consigliere che si è allontanato, non dare quello che vorrebbero che quelli di maggioranza che l'altro consigliere facesse la volontà e di chi compilazione, questo è il mio pari.
Posso.
Quello.
Consigliere Cotugno sempre sullo stesso tema e ho già focus.
Allora noi vogliamo sentire Iob, videogiochi il suo intervento.
Prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, potrebbe essere anche il terzo, il quarto, il quinto, se c'è un tema che rischia di invalidare tutte le altre decisioni che questo Consiglio prenderà nel suo proseguire allora, Consiglieri, Emanuelle se.
Se un Consigliere mette in campo quella che è una sua prerogativa politica, non pigiando il bottone, quindi, significa che dice che non è d'accordo o che è d'accordo o chi si astiene nel momento in cui non ha pigiato alcun bottone, quel Consigliere è assente e sta esercitando e sta esercitando Presidente e Segretario una sua prerogativa politica. Pertanto, ripeto, per quanto mi riguarda basta andarsi a vedere le immagini che sono state date in streaming e si capisce chiaramente che quella dopo l'esito dei 16 andava chiuso il Consiglio comunale, anche perché ripeto, la possibilità che tutto quello che verrà dopo verrà invalidato c'è ed è grande quanto una casa, grazie.
Grazie Consigliere, Cotugno, prego, Consigliere Giudici.
Grazie Presidente.
Io sono del parere.
Che.
Quando si fa l'appello, risultano presenti e gli assenti.
Quando nessuno dei consiglieri?
Chiede la verifica del numero legale, ogni Consigliere può essere momentaneamente assente, può andare in bagno o andare a fumare come stanno facendo adesso alcun non significa che il Consigliere è assente ed è proprio quello che è capitato al nostro Consigliere di maggioranza, che si è allontanato momentaneamente al momento del voto del voto e il Presidente del Consiglio ha erroneamente dato un dato che non era esatto però poi subito dopo è stato rettificato perché in quel momento tutti risultavano presenti.
Perché nessuno aveva chiesto il numero legale e di questo io chiedo eventualmente alla Segretaria Generale di approfondire questa cosa, che sto dicendo, se è vera o meno, cioè finché qualcuno non chiede il numero.
Il numero legale risultano presenti quelli presenti al momento dell'appello, per cui è assolutamente fuori luogo pensare che i Consiglieri erano 16, quando invece poi i voti sono stati 17 effettivamente effettua nel merito, anche se è una prerogativa dei consiglieri di opposizione abbandonare l'Aula, stiamo parlando di debiti fuori bilancio, alcuni dei quali prodotti proprio da alcuni compagni che sono seduti da quella parte.
Per cui non venite a fare morali.
Rimanete in Aula e magari non votate grazie.
Grazie consigliere di sudici, prego Consigliere Martuccio.
Grazie Presidente.
E, devo dire, sono un po' rammaricato dal.
Dal fatto di non vedere sulla mia mozione, che ho presentato l'unanimità della del Consiglio.
Ce ne faremo una ragione, volevo io poi, prima di presentare la mia mozione.
A occhio chi e perché no, non ho visto, non ho dubbi, non ho visto il tabellone, chiedo scusa, va bene, grazie eh, ma volevo, volevo un po' di Rio, poi prima di presentare una mozione o chiedevo insomma di di lavorare un po' tutti uniti, tutti insieme, per per quelli che l'Amministrazione comunale, quindi l'unità di questo Consiglio comunale che no no, ma a prescindere da quella mozione, anche anche per lavorare congiuntamente anche per il prosieguo di questo di questa Amministrazione comunale fino alla sua durata, quindi essere partecipi a tutte le votazioni e questo è un appello che io faccio a tutti quanti noi.
Va be'poi, per quanto riguarda se, per se è corretto quello che è stato fatto o meno, diciamo se ne occupano, aggredito dalla segreteria generale, grazie.
Grazie consigliere Martucci, prego, consigliera, Cito.
Grazie Presidente.
Io mi scuso se ho provocato questa situazione,
Faccio notare.
Che sono rientrato in Aula e ho trovato la votazione è aperta, tant'è che ho potuto pigiare il bottone per votare e ho votato regolarmente, il che vuol dire per me, poi ci sono quelli più bravi, quelli che capiscono tutto, per me la votazione era ancora aperta.
2, che il Consiglio sia in un funzioni ancora e ed eserciti le sue prerogative, deriva dal fatto che ci siamo, abbiamo discusso, avete preso la parola a tutti.
Ci avete richiamato al regolamento e molti hanno letto il Regolamento nelle varie articoli c'è anche un articolo che probabilmente qualcuno non ha letto, che dice che quando dal Consiglio ci si allontana si avvisa il Presidente e il Segretario prende nota che tu sei uscito.
Ovviamente questo vale quando uno esce e se ne va, se uno per le esigenze di tempo ho bisogno di altro genere si allontana, credo che non debba andare dal Presidente a dire guarda, sto uscendo, vada a fare un servizio alla Despar e poi il ritorno quindi questa cosa non so quanti nomi il Segretario ha registrato di gente che si sia allontanato definitivamente per altre esigenze che non fossero quello di discutere delle cose serie di questo Consiglio allo.
Ripeto, io ho trovato aperta la votazione.
Lo dichiaro formalmente, è potuto pigiare il tasto e il mio voto si è sommato a quello degli altri presenti, per cui non ho neanche letto chi avesse votato, quindi la cosa mi interessa relativamente, confermo di aver votato in una condizione di votazione aperta, grazie,
Grazie consigliera, Cito prego, Consigliere casino.
Quanti giuristi improvvisati, Presidente giuristi, tutti pronti a valutare la validità, la legalità di una delibera che è un atto ufficiale di questo Consiglio comunale, un atto pubblico che resta.
Perpetuo negli anni nei tempi, io credo che la questione non abbia un colore prettamente politico, ma abbia una veste squisitamente tecnica, le ragioni politiche le ha egregiamente evidenziato il collega Giuseppe Nicoletti, il quale, con la concretezza che lo contraddistingue, ha fatto presente un dato.
Ineccepibile e inoppugnabile, perché è sotto gli occhi di tutti al momento in cui si è svolta la votazione c'erano almeno due, tre consiglieri comunali di opposizione presenti nell'emiciclo.
L'emiciclo è il luogo naturale dove si svolgono le votazioni e dove si deliberano i provvedimenti, per cui vi dico la verità, in tutta onestà, condivido.
Quello che l'opposizione dice, e cioè che nel momento in cui non è presente alla votazione, non è presente però in quest'Aula bisogna intenderla assente, corretto, almeno dal mio punto di vista, ma nel momento in cui si tiene una votazione e il consigliere comunale di opposizione è presente nell'emiciclo, non nella parte riservata al pubblico o nella saletta riservata alla stampa, non a caso il nostro regolamento si preoccupa finanche di individuare in maniera precisa quelli che sono gli spazi di quest'Aula. C'è l'emiciclo che questo c'è, la zona destinata al pubblico che è quella, e se i colleghi di opposizione avessero sconfinato verso quelle sedie, sarebbero stati assenti, siccome però erano presenti all'interno di questo emiciclo, non hanno semplicemente preso parte alla votazione, che è pur sempre una modalità di manifestazione del voto, cioè il non voto. Poi, se fossero davvero stati fuori da quest'Aula, erano assenti, ma non mi appassiona questo dato perché ritengo che non sia questo collega e colleghi. Il vulnus attorno al quale disquisire qui c'è una delibera di Consiglio comunale.
Che è un atto ufficiale che fotografa due cose, innanzitutto la volontà di quest'Aula, la volontà di quest'Aula è figlia dei lavori che si svolgono, lavori che pendono, pre vengono presieduti e diretti dal Presidente del Consiglio comunale e vengono registrati dal Segretario generale.
Io sono uno che, onestamente, il bar non lo apprezzo particolarmente né nel calcio né tantomeno nella politica, però, visto che c'è qualcuno più esperto di me in questa materia, allora se andasse a riascoltare perbene le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale, il quale non ha mai,
Chiesto che la votazione venisse chiusa, tanto è vero che quando il collega Saverio agito è entrato in Aula.
Ha potuto regolarmente pigiare sul suo schermo ed esprimere in maniera formale il proprio diritto di voto.
Se però l'intenzione di questa opposizione è quella di mettere in difficoltà la maggioranza, beh, o vi prendete una laurea in giurisprudenza, tutti quelli che intervenite da tuttologi, casomai fate pure un master in diritto della Pubblica amministrazione, non mi pare che nei vostri curricula che pure sono pubblici io abbia mai letto questo tipo di specializzazione oppure se vogliamo fermarci sul piano politico è davvero indecente di indecoroso come bene ha detto il collega Nicoletti quello che voi oggi avete posto in essere.
Fiato sul collo, questa Amministrazione a questa maggioranza non lo avvertirà mai, perché è debole e un anelito di respiro, il vostro non è nemmeno fiato, è davvero un fiato, un sospiro di chi sta perdendo la vita, mi riferisco alla politica, sempre la vita e la vitalità politica. Non avete più argomenti e vi volete confrontare su queste storie su queste barzellette, allora col quale sarebbe il risultato portare il Consiglio comunale. Badiamo alla concretezza. Poniamo il caso che questo Consiglio comunale, oggi,
Venisse dichiarato deserto e si andasse in seconda convocazione. Presidente sa quale sarebbe il risultato che i provvedimenti verrebbero comunque adottati, perché comunque questa maggioranza, fino a prova contraria ai numeri, con un costo raddoppiato per i cittadini materani, bene, io non voglio sacrificare il rispetto delle regole sull'altare della spending review, per cui se davvero ci fosse stato una violazione del Regolamento e dello Statuto della legge, avrei detto, con la stessa onestà intellettuale con la quale ho detto no, per me il Consigliere che non vota e che non è in Aula è da considerarsi essendo avrei detto, andiamo in seconda convocazione. Ora una delibera è tale nel momento in cui viene sottoscritta dal Presidente e dal Segretario una delibera di Consiglio comunale. È un atto giuridico ufficiale che dispiega i propri affetti e che è impugnabile nei 60 giorni successivi dinanzi agli organismi giudiziari competenti. E lì c'è seduto il governo della città, non il Tribunale amministrativo regionale, per cui i vostri interpelli onestamente sì, ne vogliamo discutere, ne prendiamo atto. Sono manifestazioni di stile, va bene, ma non c'è. Ad oggi, la preoccupazione da parte di nessuno di noi di approvare delle delibere invalide delle delibere che casomai dopo a catena possano in qualche modo restare inefficaci per questa città, perché siamo perfettamente convinti.
Che il Presidente del Consiglio non abbia mai dichiarato chiusa la votazione, basta dire questo, poi poco importante, se eravamo 16 21 24 o 32.
Nel momento in cui la dichiarazione, il quorum e concludo, Presidente, si misura in due momenti nel momento in cui viene dichiarata aperta la votazione, è quello il quorum strutturale, cioè per vedere se questo Consiglio comunale dispone dei numeri per poter iniziare la votazione, quello del quorum strutturale e poi c'è il quorum deliberativo che si misura dopo la votazione.
Tra questi due quorum c'è una parola magica che si chiama Votazione chiusa, che io non ho ascoltato, allora il collega Toto esperto in bar riaprisse il bar di questo Consiglio comunale solamente nel caso in cui il Presidente abbia pronunziato Votazione chiusa. Io sono il primo a chiedere che questo Consiglio comunale venga dichiarato deserto, ma fino a quel momento le vostre rimangono polemiche di bassissimo livello politico, improduttive per gli interessi concreti di questa città. Menzogna giuridica è onestamente noi né delle menzogne, né degli atti improduttivi di effetti. Sappiamo cosa farcela, per cui, Presidente, la invito ad andare avanti.
Grazie consigliere, casino prego, Consigliere immigrati, grazie Presidente, io invito il Presidente e anche il Segretario a dover procedere e andare avanti con questo Consiglio comunale perché il Consigliere Acito è riuscito a votare, quindi, essendo un atto pubblico, la votazione vale molto di più l'atto che sia andato a confermare che magari quelle che sono state pure le dichiara le dichiarazioni fatte dal dal Presidente, quindi, avendo completato il il voto, possiamo tranquillamente procedere e andare avanti col Consiglio. Grazie.
Grazie, procediamo pertanto alla trattazione del quinto punto all'ordine del giorno avente ad oggetto riconoscimento di debito fuori bilancio ex articolo 194, comma 1 sentenza 427 2026 il tribunale di Matera.
Come?
Assisi.
Se non essendoci il Presidente della Commissione e avendolo già discusso nelle Commissioni bilancio, pertanto possiamo possiamo procedere direttamente alla votazione, prego consigliera, Emanuela.
Volevo chiedere siccome avevo.
Un pensiero, volevo chiedere un minuto di sospensione.
Formalmente è proprio un minuto o un pensiero da esprimere, che non vorrei rappresentare al microfono, quindi chiedo un minuto di sospensione.
Diamo seguito alla richiesta del Consigliere Emanuele lo di sospendere per un minuto il Consiglio comunale sono le.
12 e 38 35, sconsiglio sospeso grazie,
Stiamo per iniziare, chiedo ai Consiglieri di accomodarsi grazie.
Angelino.
Sono le ore 12:48 ripartiamo con i lavori con l'appello elettronico.
Chiudiamo.
17 presenti.
Procediamo con la votazione del quinto punto all'Ordine del Giorno riconoscimento debito fuori bilancio sentenza 427 del 2026 il tribunale di Matera.
Procediamo con la votazione.
Chiudiamo la votazione con 17 voti favorevoli, viene approvato l'ordine del giorno numero 5.
Passiamo alla trattazione del sesto punto all'ordine del giorno.
Lo mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità del punto 5.
Con 17 voti favorevoli viene approvata l'immediata eseguibilità del punto 5 all'ordine del giorno, passiamo alla trattazione del sesto punto all'ordine del giorno avente ad oggetto riconoscimento di debito fuori bilancio, sentenza numero 426 e 2026 il tribunale di Matera anche qui, essendo assente il Presidente della Commissione bilancio avendone già discusso nella Commissione mettiamo direttamente in votazione,
Chiudiamo la votazione.
Con 17 voti favorevoli viene approvato l'ordine del giorno numero 6. Mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione.
Con 17 voti favorevoli viene, viene approvata l'immediata eseguibilità del punto 6 all'ordine del giorno.
Passiamo alla trattazione del settimo ed ultimo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto.
È cambiata la schermata, grazie.
Delibera di Consiglio comunale numero 7 2024 Regolamento urbanistico del Comune di Matera variante urbanistica, ai sensi dell'articolo 36, comma 6 bis.
Esame e controdeduzioni alle osservazioni pervenute e determinazioni, prego, consigliere Sasso.
Grazie Presidente, io chiedo se è possibile, considerata l'ora che si è fatta, se è possibile aggiornare la seduta e chiedo di mettere a votazione grazie.
Grazie consigliere Sasso.
Mettiamo a questo.
Sì, Presidente, ripeto, non si sentiva bene considerato l'orario.
Considerato che da parte dell'opposizione, insomma, c'è.
È stata abbandonata, l'Aula ha continuato anche il punto molto importante che merita una discussione e una condivisione globale da parte di tutti quanti con motivazioni c'era pure il dirigente o chissà il dirigente presente, quindi io ritengo opportuno che un tema del genere venga venga trattato in composizione prendono grazie,
Chiedo l'aggiornamento e di metterlo ai voti, grazie, consigliere Sasso.
Mettiamo a questo punto a votazione la richiesta del consigliere Sasso di aggiornare la seduta a data da destinarsi.
Un attimo solo che stiamo per caricare la votazione.
Procediamo con la votazione per l'aggiornamento della seduta.
Con 17 voti favorevoli viene approvato l'aggiornamento della seduta a data da destinarsi sono le ore 12:55, non essendoci altri punti iscritti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta.
