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Posso.
E tedeschi.
Buon pomeriggio buon pomeriggio a tutti, cari colleghi.
Un po' di silenzio in aula gentilmente sono le ore 16:48 inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera ha convocato per oggi, lunedì 21 settembre, con nota protocollo numero 0 0 96 182.026 del 16 settembre 2026.
Passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, dottoressa Virginia Terranova, per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti.
Presente.
Esente.
Adesso va, ma quello Doriano, presente gli storici, Francesco presente, Tortorelli, Giovanni.
Cioè presenta miglio Pasquale, presente, Toto Augusto, presente Sasso Vito presente Cerroni, Dominique, assente Morelli, Mario presente, Acito, Francesco Saverio Giovanni presente, Nicoletti Giuseppe presente migrati, Marco presente Cifarelli, Roberto attacca dov'è Angelino, Giovanni violetto, Adriana presente la folla, Angelo assente, giustificato, Suriano, Roberto sente Brian Donato, Presidente Antezza Annunziata, presente Rubino Angelo presente Perniola Tommaso presente Cotugno, Angelo Raffaele presente Grieco, Francesco Paolo.
Sempre presente casino Nicola presente, Demola, Gianfranco presente, Martucci, Fortunato presente, presente Colucci, Luca presente schiavo, Domenico Presidente Montemurro, Angelo assente Tarasco, Saverio presente Bennardi, Domenico Presidente Santochirico, Vincenzo presente Rizzi, Marina presente.
30 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con 30 Consiglieri presenti, dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto si svolgeranno nella seduta odierna, i consiglieri sa subito Marco Biraghi e vi ho letto Adriano.
Passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto dell'elezione del Presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale articolo 12 dello Statuto e articolo 12 del Regolamento del Consiglio, poiché non sono state depositate candidatura al tavolo della Presidenza, passiamo alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno.
Secondo punto all'ordine del giorno richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale ai sensi dell'articolo 39, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 del Regolamento del Consiglio comunale a firma di diversi consiglieri situazione politica e programmatica dell'Amministrazione comunale.
Prego, Consigliere Colucci.
Prova, Presidente, solo una cosa se si può.
Oggi è il 21 settembre, stamattina ci sono state le commemorazioni per ricordare questa giornata così importante per la nostra comunità, siccome molti e molte di noi, Consiglieri e Consigliere purtroppo stamattina, insomma per cause lavorative o altro non hanno potuto partecipare, volevo chiedere se si può fare un minuto, insomma per per ricordare questa data importante per la nostra comunità, insomma per ricordarci sempre che siamo ex, spero continueremo ad essere per sempre una città antifascista, grazie,
Vogliamo l'invito del consigliere Colucci, facciamo un minuto di raccoglimento per questa data importante.
Grazie.
Procediamo con i lavori, prego consigliere Martuccio.
Grazie Presidente.
Questo mio intervento per via di questo di questa decisione che ho preso, insomma di di sedersi in un posto diverso da quello in cui ero seduto, io voglio cominciare col dire che io, forse sono stato l'unico consigliere comunale.
Durante la campagna elettorale aveva un programma stilato.
Già dal novembre 2024, dove dicevo quali erano i punti programmatici per la nostra città, Matera, per i nostri cittadini e soprattutto per le persone e più necessitano di attenzioni.
E questo programma in qualche modo poi è stato anche un po' molti l'hanno utilizzato quello che io ho scritto già a novembre utilizzavano queste questi concetti, probabilmente senza sapere neanche quali erano le soluzioni di questi problemi che si erano stati posti e quindi magari si andavano facendo domande dei cittadini.
Cosa abbiamo bisogno, cosa non abbiamo bisogno e cosa ci serve o cosa non ci serve bene, io questo già lo sapevo perché io tutti i giorni di poi problemi vivevo proprietà nostre città di Vico ancora e gli attenziono maggiormente, è ora che è sito in questa Assise comunale.
Questa mia scelta fatto per?
Per la richiesta di qualche poltrone no, questa cosa non è così, perché io ho rinunciato alla poltrona.
Ero con delega del Sindaco in Commissione all'ATER, bene, non sono più in Commissione a latere.
La poltrona ero in Consiglio regionale ai poli incarico in Consiglio regionale.
Ho rinunciato, ho firmato la rinuncia a questa poltrona, quindi lo ha fatto per la poltrona no, non l'ho fatto per la poltrona.
Io, da qualunque lato, a stare seduto in quest'Aula, comunque la mia.
Dove io guarderei, è dalla parte dei cittadini, perché il mio impegno è sempre stato dalla parte, da una parte, e per i cittadini.
Che io, ogni volta, quando presento anche qualche mozione, è sempre pro cittadini, magari creiamo tante difficoltà anche al governo della nostra città.
Magari?
Piuttosto involontariamente e non per creare sincera, ma sicuramente i problemi ora vi leggo un po' il mio pensiero, perché non sono abituato ai ai monologhi, quindi a parlare a ruota, ora vi leggo un po' quello che è il mio pensiero, che mi sono scritto, ho lasciato il gruppo materia 2030 per una scelta di campo quella dei cittadini che hanno deciso di affidargli la loro rappresentanza in questa Assise comunale perché questa Assise comunale non è l'Assise comunale dove ci sono 32 persone che si sono alzati un giorno e hanno deciso,
Cosa a presentare, cosa è meglio per la nostra città, questa Assise comunale rappresenta tutta la città di Matera che hanno delegato 32 Consiglieri comunali a portare le problematiche, eventualmente le risoluzioni per questi problemi. Probabilmente non siamo capaci a fare le radici quadrate, però sappiamo come si risolvere i problemi della città.
E siamo tutti dalla stessa parte in quest'Aula. Tutti i cittadini di materie che hanno votato hanno detto governati. 5 non hanno detto. Creiamo dissidi tra noi.
Prima di tutto, però, voglio riconoscere il valore del percorso condiviso fino ad oggi con materia 2030 e, devo dire, è stata una bella esperienza durante la quale ho avuto la possibilità di condividere tante proposte e tante iniziative nell'interesse della nostra città.
Ho avuto modo di confrontarmi, di lavorare e portare avanti idee nelle quali credevo e credo ancora per questo ringrazio mattina 2030 per avermi supportato e molte volte anche sopportato nelle mie scelte.
Nelle mie battaglie e nel mio molte nel mio modo, a volte certamente determinato di intendere l'impegno politico e istituzionale.
È stata una bella esperienza che porto con me senza rimpianti e senza rancori, con la consapevolezza che ogni percorso lascia qualcosa e contribuisce alla crescita personale e politica di problemi ne ho affrontati tanti e probabilmente altri ne arriveranno, ma sono abituato ad affrontare tutto ciò che la vita e la politica pongono davanti al mio cammino.
Per ferirmi davvero servirebbero due bombe atomiche che mi colpissero contemporaneamente.
Finché avrò fiato e continuerò respirare, resterò quello che sono sempre stato un uomo abituato a stare in prima linea, a metterci la faccia e a lottare per ciò che crede.
Credo nella libertà di espressione un valore profondamente radicato nella mia formazione e nell'educazione che mi hanno trasmesso mio nonno in primis.
E era di Bari e lo chiamavano gli angeli Omar lease, perché era di pari Angelo,
E come è anche mia madre, devo dire che mi hanno cresciuto a pane, orgoglio e dignità.
Voglio ribadire con assoluta chiarezza un principio in questa Assise comunale.
Sono rappresentati tutti i cittadini materani, io ti devo rispondere a loro e soltanto a loro.
Sono stato eletto perché portasse avanti con determinazione e coerenza il programma elettorale che ho presentato dai cittadini e sul quale ho chiesto e ricevuto la loro fiducia.
Per questo voglio essere altrettanto chiaro, non sono contro il Sindaco.
E non sono a favore del Sindaco, a prescindere valuterà ogni provvedimento nel merito, in piena autonomia, sulla base dei suoi contenuti, delle ricadute sulla città e della coerenza con gli impegni assunti con gli elettori, sia un provvedimento sarà nell'interesse di Matera, voterò a favore.
Se riterrò che non lo sia, voterò contro questa autonomia non significa disimpegno, al contrario, significa assumersi fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto,
E voglio aggiungere un concetto che, se che considero fondamentale, non è importante dove ci si siede, ma ciò che si rappresenta, ciò che si dice e soprattutto ciò che si fa.
La collocazione in quest'Aula non può diventare il parametro attraverso il quale giudicare l'impegno di un consigliere comunale io non sono qui per alimentare contrapposizioni o per aprire contestazioni, perché qualcuno ritiene che io debba stare da una parte o dall'altra, io sono qui per governare,
Governare significa assumersi responsabilità, entrare nel merito dei problemi, avanzare proposte.
Confrontarsi, votare con coscienza e lavorare per trovare soluzioni concrete non sono qui per fare opposizione, a prescindere, così come non sono qui per sostenere qualcuno a prescindere.
Sono qui per governare il programma dei cittadini e per portare avanti con autonomia e coerenza gli impegni che ho assunto con loro, e questo sia chiaro, non è populismo.
Ho letto da qualche parte una frase che mi ha colpito dal bisogno, al sogno che io sinceramente mi è piaciuto quello che c'era scritto.
Linee programmatiche, ma tira dal bisogno al solito è stato tutto per tutto bello quello che è scritto.
E allora, se questo è il bisogno e questo è il sogno, rimbocchiamoci le maniche e trasformiamo in realtà questo non è populismo.
È la consapevolezza, la consapevolezza delle necessità reali della nostra comunità e conoscenza del territorio, ascolto dei cittadini e capacità di affrontare i problemi con serietà, cercando non soltanto soluzioni immediate,
Ma soprattutto soluzioni strutturali e durature.
Materia ha bisogno di una politica capace di guardare oltre l'emergenza.
Di programmare e di realizzare i problemi non si risolvono con le parole si affronta la corresponsabilità, competenza, proposte e capacità di governo.
Per questo continuerò a presentare mozioni ed emendamenti in favore dei cittadini, ma tiranno e più in generale nell'interesse dell'intera città.
C'è poi un tema sul quale da oltre un anno e mezzo continua a richiamare l'attenzione e di questo me ne potrà dare atto credo ci faremmo la vertenza calma quando, anche durante la campagna elettorale, insomma ne parlavamo, discutemmo e che bisognava rimboccarsi le maniche per questo lo dico con chiarezza avevo segnalato questo problema, questo problema o da oltre un anno e mezzo,
La situazione non soltanto permane, ma risulta ulteriormente aggravata. Parliamo del futuro di circa 350 lavoratori e delle loro famiglie su questa vicenda sono pronto a fare la mia parte fino in fondo voglio essere al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
Che, con instancabile determinazione, stanno difendendo 350 posti di lavoro. Poco fa mi era sembrato di aver visto il mio amico storico Gaudiano che stava da qualche parte.
Il problema.
Quando sono in gioco i lavoratori, la dignità e il futuro di centinaia di famiglie, non possono prevalere le appartenenze politiche.
Deve aprire la prevalere la responsabilità su questa vertenza, continuerò a battermi affinché tutte le istituzioni coinvolte facciano la propria parte e affinché si possa arrivare a una soluzione concreta e strutturale.
È questo il senso della mia presenza in questa Assise essere autonomo non significa essere contro qualcuno, significa avere la libertà e la responsabilità di scegliere ogni volta ciò che ritengo giusto per Matera e per i cittadini che rappresento.
Caro Sindaco.
Io sono qui per governare.
Passaggi che ho fatto non è stato casuale, ma l'ho fatto perché per la necessità che mattina va governata, sono qui per dare il mio contributo, avanzare proposte e assumermi responsabilità e lavorare affinché il programma dei cittadini possa diventare realtà.
È proprio per questo che vi invito a guardare con attenzione i numeri.
Perché i numeri più delle parole raccontano la realtà.
E quelli che abbiamo davanti sono numeri importanti che meritano di essere analizzati con attenzione e soprattutto nelle sue, nell'interesse esclusivo della nostra città.
La mia scelta è chiaro, libera, autonoma e irresponsabile.
Finché avrò la possibilità di rappresentare i cittadini materani, continuerò a farlo con orgoglio, dignità e determinazione, perché alla fine non conta.
Da quale parte della sala ci si siede.
Conta da quale parte si decide di stare, io sto dalla parte dei cittadini e io in questa Assise, sono qui per governare, rappresentare e per fare grazie, scusate se mi sono dilungato, non avevo mai fatto un intervento così lungo, grazie per l'ascolto.
Grazie consigliere Martuccio, ho sommato chiaramente i due interventi a disposizione e segnalo l'ingresso in aula del consigliere Montemurro alle ore 17:07, prego, Sindaco.
Buon pomeriggio a tutti e a tutte.
Gentili Consiglieri.
Gentile Presidente, cittadine e cittadini di Matera, qui presenti, che ci ascoltate tramite il collegamento, è iniziato da qualche giorno il nuovo anno scolastico.
È con settembre dopo l'estate.
Inizia anche un nuovo anno di attività,
Nel nostro caso, a poco più di un anno dal giorno in cui questa città mi ha affidato la guida dell'Amministrazione comunale.
Un anno e un tempo sufficiente, mi sento un po' ad un esame, non so perché c'è questa sensazione oggi mi sento.
Mi sento non all'inizio dell'anno scolastico, spero non alla fine, ma ad una ad un nuovo inizio tridente.
Un anno e un tempo sufficiente, non per esprimere un giudizio nei confronti di un'attività di Governo, non è un caso se la legge fissa la durata del mandato in cinque anni.
Ma certamente è un tempo sufficiente per trarre alcune considerazioni su ciò che si è fatto, su cosa c'è da migliorare e soprattutto su quali sfide ci aspettano e come affrontarle al meglio un anno che non è stato lungo abbastanza per risolvere tutto e lo dico in particolare a chi è qui e riempie quest'Aula oggi ma che è stato sufficiente per dimostrare in che direzione vogliamo portare Matera con quale metodo e per capire come poter migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'azione di governo.
Se dovessi sintetizzare in due parole l'attività svolta finora da questa Amministrazione, userei le parole cura e responsabilità, sono parole che avete sentito spesso in questi mesi.
Prima di scorrere insieme a voi alcuni dei risultati, vorrei soffermarmi su come ne abbiamo ottenuti.
In questo primo anno o improntato l'attività di Governo alla ricerca costante della collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo e con la città Comune Provincia, Regione, Governo nazionale, un metodo fondato su collaborazione, autorevolezza, trasparenza, molti dei risultati sono arrivati proprio grazie a questo approccio.
C'è chi dice che questa Amministrazione si afferma.
Siccome non mi sembra, ma non voglio parlare per partito preso ho cercato una risposta nei numeri.
E quindi condivido con voi un numero e una considerazione.
Il primo 520 e il numero delle delibere approvate dalla Giunta comunale fino ad oggi riguardano tutti i settori, interessano la vita di tutti i cittadini e le cittadine di Matera.
E sono in linea.
Sono in linea forse un po' di più di quelle approvate in un anno tipo delle Amministrazioni precedenti, la considerazione invece è doverosa, però vi prego di non prenderla come una polemica, abbiamo operato in condizioni difficili come mai prima.
Difficili.
Questi mesi mi è sembrato incredibile, penso alle piogge, che non finivano mai e che non ci consentivano di intervenire sulla manutenzione stradale.
Ma queste condizioni sono state, da un punto di vista amministrativo, difficili anche a causa di una opposizione forte e senza sconti.
È giusta, per carità.
In un anno abbiamo ricevuto più di più interrogazioni di quante ne abbia ricevute il Sindaco precedente in quattro anni interi, in un anno più di tutte quelle che ha ricevuto il mio predecessore in quattro anni. Oltre 60 interrogazioni consiliari alle quali uffici Assessori e Sindaco hanno dovuto dedicare tempo e giusta considerazione per dare un'idea dell'impegno, considerando in media almeno due giornate di lavoro per ciascuna risposta. Abbiamo dedicato oltre 120 giornate, che avremmo però potuto dedicare noi e gli uffici a risolvere i problemi della città, ma anche questo significa prendersi il carico e la responsabilità di governare, affrontare, rispondere nel merito ai dossier e alle questioni che vengono fatte emergere, spesso non sempre con il fine di stimolare l'attività amministrativa, ma veniamo ai fatti e per aiutarmi nel comprendere prima di tutto a me stesso.
Come è trascorso e come se sta cambiando Matera in questi mesi.
Ho fatto una carrellata di alcune cose che considero significative, che però possiamo dimenticare e tralasciare.
Nel passare delle giornate delle settimane.
Non parlo per proclami, ma per confronti puntuali, tra come abbiamo trovato le cose dopo otto mesi di commissariamento e come riviviamo oggi in città. Per fare ciò, queste sono solo alcune che rappresentano la direzione che la città ha preso da quando ci siamo insediati prima, cosa che voglio ricordare a tutti quanti perché credo che sia stato un risultato è passato quasi in sordina perché i problemi si ricordano quando esistono poi quando vengono risolti, non sono più problemi e vengono dimenticati. La biblioteca Stigliani rischiava la chiusura, ogni anno tornava tornava pressante nell'agenda politica comunale, provinciale regionale. Oggi c'è un accordo di collaborazione e di valorizzazione, promosso anche dal Comune, insieme alla Provincia, ovviamente alla Regione e all'Università della Basilicata, e questo accordo ha finalmente ha aperto la strada della stabilizzazione e del rilancio.
È vero, non se ne parla più, ma forse perché è un problema risolto la casa del Sole prima era chiusa oggi.
Con il cartellone estate 2026 promosso dal Comune, abbiamo realizzato 10 solo nella nella stagione estiva 10 spettacoli per un pubblico complessivo di oltre 18.000 persone qualcuno dice abbiamo fatto un regalo ai privati, io dico invece che un'attività funzionale all'economia del territorio,
E non lo dico in modo strumentale, ma con il supporto dei dati per verificare l'effettiva utilità di questi eventi abbiamo utilizzato una piattaforma che rileva il totale delle transazioni in città e nel mese di agosto ritroviamo l'evidenza dei picchi di spesa turistica proprio in corrispondenza delle settimane o dei giorni in cui chiama del Sole è stata attiva un presidio culturale trasformato da problema a risorsa per tutti.
Prima parlavo delle piogge.
E io mi ricordo quando Matera finiva sul TG 1, perché alla prima pioggia si allagava e via Buozzi diventava un torrente quest'anno, direi fino ad oggi facciamo gli scongiuri, io penso che il lavoro sia stato funzionale a questo risultato, nonostante la straordinaria piovosità della stagione invernale i sassi non si sono trasformati nei torrenti, a cui sembrava che ci dovessimo abituare questo grazie alla pulizia di migliaia di caditoie che non si faceva da tempo immemore, questa per me si chiama avere cura della città e restando in tema di cambiamenti climatici e televisione e volendo fare una battuta, anzi quest'estate siamo finiti su Uno mattina come esempio di metano dove i turisti possono soffrire il caldo meno che altrove.
Un altro tema fondamentale, un tema fondamentale che che sembra irrilevante, ma che invece ci sta condizionando giorno dopo giorno i conti pubblici, in passato si sono accumulati debiti.
Debiti e interessi su sentenze passate in giudicato ne abbiamo parlato in quest'Aula abbondantemente che poi gravano sulle generazioni future.
Oggi invece, abbiamo deciso di affrontare le responsabilità per evitare che in futuro l'Ente finisca in dissesto, anche se questo ha comportato la compressione di alcune azioni che avevamo messo in conto di realizzare della bella stagione in poi, come penso al noto massiccio piano di rifacimento stradale.
Altra cosa che mi veniva in mente ripensando a questi mesi di Governo i servizi ai bambini con disabilità prima.
A causa dell'aumento del costo del lavoro questi servizi erano stati tagliati, noi li abbiamo ripristinati.
Nel rispetto della contratto collettivo, dei lavoratori del settore, ma prendendo una decisione e una scelta in una direzione chiara e precisa sulla volontà di questo Governo e di questa Amministrazione, così come per le mense scolastiche che prima ha prima no ad ottobre chiudevano a maggio e oggi aprono una settimana prima e chiudono una settimana dopo sembra poco.
Ma non è poco, c'è uno sforzo consistente, economico e organizzativo e non è un caso se anche qui nel settore scolastico si siano istituiti dei tavoli di lavoro, ci sia un confronto costante con i dirigenti e anche con i sindacati.
E abbiamo avviato, insieme alla minoranza proprio la scorsa settimana, la revisione dei regolamenti che erano fermi a lustri fa, per poterli ottimizzare l'accesso e la fruizione regolamenti da cambiare e da migliorare insieme, perché non è un gioco tra le mani di una di una maggioranza,
Lo sport, pertanto, tempo era rimasto un ambito residuale, quasi abbandonato a se stesso, oggi ce ne prendiamo cura, sia per il livello agonistico sia per quello amatoriale, mettiamo a sistema l'intero patrimonio impiantistico pubblico e cerchiamo un dialogo strutturato con i diversi attori del settore, il primo problema arriveremo anche a voi, arriveremo anche a voi, ce l'ho qui il vostro cartello potete abbassare perché non non ce lo dimentichiamo,
Il primo problema che va affrontato subito dopo la mia elezione è stata la crisi del Matera Calcio, c'è stato un impegno.
Un lavoro non evidente, come non è evidente il lavoro che cerca di accelerare e ottimizzare i cantieri, e oggi c'è una società, c'è una squadra ma soprattutto c'è un entusiasmo che coinvolge la città intorno ad un processo.
Ad un progetto per il quale ci siamo spesi con impegno, costanza e attenzione, questo vale per tutti gli sport, pur sapendo ovviamente con responsabilità e onestà che alcuni sono in sofferenza e meritano di essere adeguatamente sostenuti anche in termini di impianti e dotazione di attrezzature e degli impianti sportivi il turismo, anche qui la, la città non è lasciata indietro. Non commento i numeri che avrete ascoltato, ho letto e sentito soltanto.
Segnalo un continuo e nuovo confermato aumento di arrivi e di presenze di un turismo di qualità.
Ma voglio ricordare, tra le cose fatte finalmente abbiamo pubblicato l'avviso per il terminal di via Don Luigi Sturzo, stiamo affrontando il tema del finanziamento del terminal bus, abbiamo un tavolo di confronto attivo, sia strategico che operativo, con gli operatori turistici. Oggi, per la prima volta, esiste un accordo tra Matera, Aeroporti di Puglia, la nostra città sarà presente negli scali di Bari e Brindisi con attività di promozione e di comunicazione, ma c'è di più con un'azione di marketing mirata, sarà sui canali di vendita di grandi vettori aerei. Lo ha annunciato andando un po' avanti il presidente di Aeroporti di Puglia, sabato scorso alla Fiera del Levante. Nel prossimo inverno avremo il primo volo. Londra, Matera, lo scalo non cambia nome Bari-Palese.
Karol Wojtyla, ma per capirci avverrà un po' come i voli per Milano, Bergamo per la prima volta Matera, entra nella geografia degli aeroporti d'Europa con l'obiettivo di promozione cercato da prima del 2019 e finalmente raggiunto.
C'è un migliore raccordo fra il turismo e il settore della cultura migliore, ma da migliorare il 2026 e realizzato con la valorizzazione dell'impegno del Ministero della cultura della Regione.
Apre la stagione autunnale ed invernale e dopo la grande mostra di Mimmo Jodice, ci sarà quella sua Olivetti, la Fondazione Medoro stiamo vedendo le residenze artistiche torna Materadio dal 2019, noi aspettavamo e ritorna Materadio e con Materadio, altre iniziative con la Rai linea verde, una mattina e provinciale in prima serata e tanto altro.
Soprattutto, stiamo cercando per il futuro di creare e di rafforzare degli appuntamenti fissi nel corso dell'anno, che siano riconoscibili dal mercato e per i quali i nostri operatori possano promuovere la città anno dopo anno, non più soltanto il presepe Matera, cielo stellato ogni o ultimo sabato di settembre, Materadio nei nostri auspici e nuovi segmenti tra cui ne abbiamo parlato in Commissione qualche giorno fa il turismo wedding, ad ottobre avremo il secondo evento business sui due che dedicato proprio al turismo wedding con operatori con 100 operatori che verranno da tutto il mondo.
Un altro tema che mi è particolarmente chiaro l'attenzione per le periferie non sono residuali nell'agenda amministrativa siamo presenti, cerchiamo risorse per migliorare le condizioni di vita degli abitanti e le condizioni degli spazi pubblici.
Son cose che non si risolvono in un anno.
Non si recupera una condizione strutturale di abbandono e voi Consiglieri, lo sapete molto bene, oggi abbiamo sostituito quasi tutte le aree giochi della città, quasi tutte le aree giochi di quasi tutti i parchi e giardini della città con attrezzature nuove, partendo proprio dalle periferie da Picciano per la precisione, Picciano A fino ad arrivare alla villa comunale, creando le condizioni per averne anche di nuove. Penso ad esempio al finanziamento appena ricevuto la scorsa settimana dalla Regione per una nuova piccola area a danni alle piane. Le aree gioco abbandonate da anni a se stesse sono state ripristinate con un'azione a tappeto, Picciano la Martella Cappuccini Sant'Agnese, rioni anni alla nera Serra, venerdì via Nitti, villa comunale e a breve completeremo par comma Tamar del parco Teresa vezzoso in via Livatino. Purtroppo non solo sono stati completati, ma qualcuno ne ha già rotto uno, e questo è un po' il tema che ci rattrista, perché non ci può essere mai sufficiente azione pubblica se i cittadini non hanno rispetto e a cura per la nostra città. Aree gioco significa anche ripristino dei campi da basket, di Daniela e del campo, Mattia stanno di piazza degli Olmi e qui a tal proposito, oggi abbiamo visto un canestro rotto e davvero chiedo a tutti di essere attenti. Nell'utilizzo.
Di questi spazi o i campetti di calcio, di via paladino e via Cosenza.
E quando parliamo di CAM di campi, di periferie, parliamo anche di giovani e oltre ogni retorica, uno dei principali obiettivi dell'azione amministrativa è quello di restituire centralità alle politiche giovanili, ricostruendo un rapporto diretto fra Comune giovani scuole, associazioni e rappresentanze studentesche sono diventato famoso in Italia per una mia conversazione con migliaia di giovani la sera della festa dello studente il percorso per la costituzione della nuova Consulta comunale giovanile si è concluso positivamente con circa 60 membri, l'elezione degli organi e la loro piena attività, uno spazio attraverso cui costruire azioni concrete, come lo è stata l'iniziativa radici in festa dello scorso dicembre come lo è stata la Festa dello studente e come è stato il ritorno dopo tre anni della giornata dell'arte e della creatività con un coinvolgimento di oltre 5.000 presenze i lavori pubblici,
A fronte di cantieri complessi come il Duni e piazza della Visitazione finanziati negli anni 2016 2018, e con progetti e contratti che abbiamo ereditato, così come quello dello stadio 21 settembre, e abbiamo ripreso e riattivato.
Dopo difficoltà che sono sorte nel tempo.
Altri sono stati ripresi, riattivati e restituiti alla città, penso, ad esempio al completamento dei lavori di consolidamento e alla riapertura al pubblico di calata, ritorna nel sasso Caveoso, era stata interdetta per il crollo del 2008 ed è stata riaperta nel 2025 il completamento dei lavori per la fruizione e la valorizzazione del Castello Tramontano è vero, la gestione è ancora da assegnare.
E quindi non è tutto tutto oro quello che sto raccontando, ma sono fatti concreti.
Una interruzione che era avvenuta nel 2018, una procedura riavviata a novembre 2025 è conclusa a marzo 2026, così come a marzo 2026 è stata riavviata e conclusa a giugno dopo l'interruzione del 2021, l'attività di completamento dei lavori per la fruizione e valorizzazione della chiesa rupestre di Santa Barbara anche qui in attesa di gestione.
Dopo l'interruzione del 2023.
Abbiamo riaperto e concluso a luglio 2026 i lavori di ripristino funzionale del primo piano del centro, Mazzarone dopo la sospensione del 2013, abbiamo riavviato a luglio. 2025 è concluso ad agosto 2026, il primo lotto del Parco di Serra rifusa importo 1 milione 800.000 euro. Stiamo finalmente intervenendo per la sistemazione delle strade rurali. Abbiamo concluso Cavasino, 1 Galatino, 2, Ghirra, 2 via del pioppo a Tin mari e tra le prossime ci aspetta contrada Serra, Sant'Angelo via dei Lucani, contrada Cristo il Tratturo materia Grottole. Al momento abbiamo quasi 600.000 euro, anche con fondi regionali, ma cercheremo di integrare via via che avremo che ne avremo la possibilità.
In questo stiamo lavorando con il settore patrimonio per l'accatastamento di gran parte dei persistono scolastici per una corretta identificazione ai fini patrimoniali nei molteplici casi di uso diverso da parte di associazioni.
Un'azione di cui vado particolarmente orgoglioso, la consegna di alloggi di edilizia economica e popolare al borgo, la Martella nel dicembre 2025, dopo le molteplici interruzioni dei lavori a far data dal 2014 e oggi sono in corso di realizzazione le urbanizzazioni su via Conversi per la consegna di 24 alloggi ATER per i quali l'ufficio Patrimonio sta ultimando le procedure di verifica dei requisiti degli assegnatari potrei continuare.
Tra queste cose tra il non fatto,
O meglio tra il non concluso, ma abbiamo e stiamo affrontando c'è il tema che tocca tutti quanti voi, il tema delle aree PEEP ce, l'avevo nella parte finale, ma lo anticipo lo anticipo già qua un altro argomento, il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, abbiamo affidato l'incarico e ha avviato l'attività, non solo la redazione di un piano, ma anche l'individuazione di interventi da realizzare, di un abaco da adottare nelle opere pubbliche e, soprattutto, un'attività formativa per i dipendenti pubblici, perché l'eliminazione delle barriere architettoniche è qualcosa che deve avvenire costantemente e se avviene costantemente, non c'è. Se avviene a livello di progetto e di attuazione, non ci sarà nulla da eliminare perché la città sarà una città accessibile.
Proprio in tema di dipendenti pubblici e di macchina amministrativa, la città funziona se l'Amministrazione comunale migliora e lavora in migliori condizioni, quindi stiamo lavorando alla pianta organica, non solo alle assunzioni a fronte dei pensionamenti, ma miglioramento dell'assetto della macrostruttura camuna comunale, in corso di revisione, abbiamo sbloccato l'assegnazione è ferma da tempo degli incarichi di elevata qualificazione con il rafforzamento del Fondo per le ecu proprio perché per premiare lo svolgimento di funzioni di responsabilità e per incentivare il raggiungimento di obiettivi specifici, la contrattazione decentrata, con l'impegno della Segretaria che ringrazio, nel 2026 di comparto e per l'area dirigenti è stata chiusa nel mese di agosto 2026.
Abbiamo aumentato le risorse stabili del Fondo risorse decentrate a favore dei dipendenti comunali di 150.000 euro e questo si traduce in un aumento del premio di produttività.
Che prima era quasi zero,
Tra le altre cose, abbiamo riconosciuto.
Buoni pasto a chi si impegna quotidianamente nelle nostre strade, agli agenti di polizia locale e al personale della Protezione civile.
Sulla gestione della città.
Abbiamo suddiviso in 6 lotti funzionali, la gestione e la cura e la manutenzione del verde pubblico comunale, questo perché.
Riducendo lo spazio da assegnare alla cura di ciascuna affidatario.
Riscontriamo e lo stiamo vedendo un miglioramento dell'efficienza con risultati di gestione evidenti. Stiamo attuando il progetto per i corridoi ecologici, anche questo finanziato dalla Regione fermo da tempo e che ci sta consentendo di intervenire su Villa Dina nera. Parco quattro Evangelisti, campo scuola ci consente la messa in sicurezza di viale Europa di via Castello. Per la prima volta abbiamo accantonato a bilancio delle risorse per la piattaforma della Martella e abbiamo chiesto un finanziamento di 6 milioni di euro alla Regione proprio per affrontare il tema della chiusura della quinta vasca. Per la prima volta abbiamo ridotto la quota variabile della Tari per le utenze domestiche. È sempre per la prima volta, tutti insieme. Abbiamo consentito l'esenzione della TARI per le attività economiche soggette a disagi a causa di cantieri straordinariamente impattanti sulla vita della città, ma le sfide non si vincono in un anno, in un anno si pongono le basi e ci si prende cura di una città.
Che non può essere abbandonata alla distrazione.
E non può permettersi di rimanere ferma le sfide più importanti le abbiamo davanti a noi, la prima è quella che guarda oltre il 2026,
Parlare di piano strategico, che guardi all'area vasta e non solo alla nostra città, che dialoghi e che ci faccia dialogare come città guida di un'area ben più vasta rispetto ai nostri confini comunali attraverso la relazione con istituzioni e privati in un'area che va da da vari quindi dalla costa adriatica fino alla costa ionica possiamo partire da Matera, Capitale mediterranea della cultura, del dialogo, che non sarà la parentesi di un anno, l'ho sempre detto, lo confermo.
E così andremo avanti. Deve essere la condizione che continuiamo a coltivare per consolidare il ruolo internazionale della città, mantenendo la qualità e l'identità di una città millenaria. Non deve durare solo il tempo di un programma culturale, peraltro nato, come sappiamo bene tutti, a partire da me in ritardo,
Un segno concreto di questa vocazione, che guarda a ciò che dura e non a ciò che si consuma, arriva da uno dei progetti che lanceremo, di cui abbiamo già in parte parlato e che affronteremo nelle prossime settimane, già dai prossimi giorni, la porta della speranza, l'opera che sarà firmata dal più grande architetto vivente Lord Norman Foster e che sarà dedicata alla sensibilizzazione dei concetti di detenzione nei confronti dei concetti di detenzione e il reinserimento sociale del dialogo interreligioso e che proprio in questo percorso con il Vaticano e con,
D il Ministero degli Interni realizzeremo in città un'opera del più grande architetto vivente che si sta dedicando a Matera con soddisfazione ed orgoglio, come lui stesso ha dichiarato, un'altra sfida che travalica i decenni e che riguarda il nostro bene più prezioso,
Sono i sassi, a 40 anni dalla legge 7 7 1, abbiamo la responsabilità e il dovere di aggiornare e attualizzare nell'attuazione, affrontando con equilibrio,
I temi della residenzialità, della tutela, della valorizzazione, della compatibilità d'uso di un patrimonio dell'umanità che è un luogo autentico, estensibile, ma, al tempo stesso una risorsa indispensabile per lo sviluppo della nostra città.
In questo stesso spirito di collaborazione istituzionale.
Abbiamo aperto o riaperto alcuni dossier che aspettavano una risposta e una spinta da anni, e qui torno a rendere il doveroso tributo ai presenti, dobbiamo risolvere il problema delle aree PEEP, dobbiamo dare risposte che hanno Radja, problemi che hanno radici nella storia della nostra città lo dobbiamo a loro, lo dobbiamo alla città, lo dobbiamo alla responsabilità che tutti abbiamo assunto e lo dobbiamo fare insieme, lo dobbiamo fare insieme nella responsabilità del nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini, il piano strategico, l'ho già citato.
Abbiamo costituito un gruppo di lavoro e intendiamo realizzarlo coinvolgendo i Comuni lucani non solo quelli della cintura intorno alla nostra città, ma fino alla costa jonica, per la prima volta anche con i pugliesi, i Comuni pugliesi vicini fino alla Città metropolitana di Bari.
È anche per questo abbiamo potuto ottenere un finanziamento da parte del Governo per la redazione di questo documento, un altro documento fondamentale, il Piano strutturale, lo strumento urbanistico, che deve orientare lo sviluppo della città nei prossimi anni, sempre parlando dei sassi, il programma biennale, perché possiamo avere prima di tutto un'analisi puntuale di cosa sono diventati oggi i sassi puntuale lontana dalle dai preconcetti dalle posizioni.
Ma basata sui dati basata sulle analisi e sui dati e sulle analisi, dobbiamo poi costruire il futuro del nostro rione più antico, la rigenerazione urbana.
L'area Barilla e l'area Barilla nel rione, Picci anello.
È un nodo che è rimasto irrisolto da decenni che oggi dobbiamo prenderci la Rispo, la responsabilità di affrontare per dare una prospettiva e una soluzione nell'ottica di rigenerazione urbana al servizio del quartiere e della città, le infrastrutture,
La gestione dei luoghi della cultura, la ZES cultura, domani torno a Roma per riparlare di questo tema e verificare la disponibilità di risorse di finanziamenti stanziati dal Governo grazie all'impegno della Regione Basilicata, tutto questo per il lavoro, perché dobbiamo dare risposte nei limiti delle nostre possibilità ma oltre i limiti del nostro impegno e della nostra responsabilità insieme alle altre istituzioni in casi che sono anche stati citati.
Prima di me, proprio oggi, in cui l'innovazione entra come una minaccia,
E dove, per ritrovare la fiducia, è necessario lavorare insieme per cercare e trovare risposte da dare ai cittadini, così come ai cittadini ci rivolgiamo quando parliamo di università, è stata data la notizia dell'arrivo di una Università privata, amico Cotugno, muove a manovella la mano perché lui è critico rispetto a una Università privata ma dico Consigliere Cotugno se tu vorrai mandare i tuoi figli a studiare lontano, sarà libero di farlo se qualcuno da lontano vorrà mandare i suoi figli a studiare e a Matera in una Università privata lo potrà fare liberamente.
Lo potrà fare liberamente.
Questo non significa abdicare.
Al ruolo dell'università pubblica della Basilicata, che però io trovo ancora troppo debole nella nostra città e per la quale è necessario parlare con il nuovo Rettore, col quale ho già avuto un incontro informale ma che dobbiamo.
Dopo il suo insediamento, riprendere proprio per parlare del futuro del polo di Matera, perché i poli universitari, le città universitarie sono città universitarie, se si reggono non solo sul pubblico, ma anche sul privato offerta, un'offerta in più è sempre qualcosa di meglio rispetto ad un'offerta in meno.
Se queste cose le abbiamo costruite fino ad oggi.
Quanto potremmo costruire migliorando?
Il metodo di lavoro.
E il dialogo in questa assise fra di noi, fra le diverse forze politiche che compongono il Consiglio comunale e con la stessa onestà con cui vi ho raccontato i risultati, vi devo raccontare anche i limiti, e quindi cosa non abbiamo potuto fare?
Sono più consistenti.
La prima cosa non abbiamo potuto eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, io non sarò mai abbastanza grato a Donato Braia per quanto si è dedicato fino ad oggi e si sta dedicando.
È è bello, sì, è bello che si voglia conferire un applauso, ma probabilmente non è, non è necessario, però io lo ringrazio.
Ma il Presidente del Consiglio comunale?
È un vuoto istituzionale oggi che dobbiamo e possiamo colmare e lo possiamo fare soltanto insieme.
C'è poi un limite più profondo, il limite più profondo e lo dico a chi invito a non pesare la quantità dei fogli, ma le parole che sono contenute nei fogli, questo limite più profondo riguarda il metodo con cui si decide il futuro di una città, le scelte di strategia urbana ed economica quelle che segnano davvero il destino di un territorio richiedono una pluralità più ampia.
Non solo civica, ma di rappresentanza, non con atti di imperio si trovano le scelte migliori.
Questo soprattutto quando si parla di città e di territorio nella loro interezza, nella varietà della sensibilità.
A questo si aggiunge un elemento che non dipende da noi, ma che non possiamo ignorare nello scenario politico nazionale la stessa coalizione che mi ha accompagnato nell'ingresso in Consiglio nella campagna elettorale ha cambiato le sue geometrie, anche materia né attraversata, e questo ci consegna una maggiore responsabilità.
Pluralità e dialogo devono crescere già all'interno della nostra coalizione di Governo, mi auguro anche all'esterno e con l'esterno, trovando le energie e gli spazi per una vera e propria ripartenza, nel rispetto del mandato che ci hanno consegnato gli elettori e che torna per ciascuno di noi nel significato della parola responsabilità.
Consentitemi.
Un piccolo passaggio dedicato a chi provocatoriamente auspica le dimensioni, le dimissioni di questa Amministrazione noi non abbiamo paura, come si dice, di andare a casa, ma una interruzione istituzionale.
Una nuova campagna elettorale avrebbero un costo in tempo, energie, credibilità nazionale ed internazionale che questa città oggi non può permettersi, proprio perché affronta scelte che non ammettono pause e ogni rallentamento avrebbe un costo che non dovremmo sopportare noi amministratori, ma le ho sopporterebbero le imprese, le cittadine e i cittadini di Matera.
La maggioranza.
È nata da un'anatra zoppa, è andata.
È andata avanti in un percorso che ha prodotto i suoi risultati, ha saputo ritrovarsi sempre compatta nei momenti necessari e una base che ha tenuto.
Ma è anche con onestà una base che oggi assume delle nuove responsabilità che.
Mi spingono a dover affrontare partendo proprio dalle sfide accennate in questo mio discorso, auspicando un sostegno volto alla stabilità delle istituzioni comunali, a partire dalle questioni ancora aperte, come quella della Presidenza del Consiglio, e trovando regole di confronto che ciascun Gruppo può proporre e che siamo pronti a discutere in questa sede. Matera non può permettersi un consiglio comunale bloccato dalle sue stesse procedure, mentre la città, a fronte a scelte che condizioneranno i prossimi decenni, su questo la responsabilità è di tutti, maggioranza e minoranza, ed è a tutti che oggi chiedono apertamente di praticare un dialogo aperto e onesto per ripartire insieme è meglio un anno. Non basta cambiare una città, ma basta a indicare un metodo, a mostrarne i primi risultati. Collaborazione istituzionale, conti affrontati, corresponsabilità, servizi restituiti, comunità e cultura rimesse al centro. Continuiamo su questa strada con il metodo del confronto nel merito, con la richiesta di stabilità, con il dialogo e la ricerca di condizioni, perché la questa collaborazione istituzionale Matera possa ripartire e questa Amministrazione possa ripartire con nuovo vigore. Guardando al futuro della nostra città. Grazie,
Grazie Sindaco, procediamo con gli interventi.
Consigliere Martucci, lei ha.
Ha già fatto due interventi, perché se no no e ho sommato i due interventi, se ho sforato i 10 milioni.
Però no, diamoci da regole perché sono diventati, prego.
Grazie Presidente e io ho oltre le chiacchiere, diciamo che nel contesto.
Penso sempre a quelle che debbono essere le motivazioni per cui siamo qui, cioè quelle del lavoro, e quindi volevo solamente consegnare una mozione per protocollarla e vi leggo solamente, se me lo consentite, l'oggetto, perché qui credo di essere qui per lavorare.
E faccio una piccola premessa proprio di 30 secondi, io io da recuperare le ore di tutti gli interventi che hanno fatto gli altri, quindi se dopo, insomma a tutte le ore degli interventi che avete che avete sforato, che avete sforato e al nord servono geopolitiche dello stare zitti, tutti che una voce due minuti e il numero di autista e calcio e faccio una piccola premessa perché lo devo accompagnare,
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi e colleghe, questa mozione nasce da un problema concreto, famiglie che, a causa della perdita di lavoro e della riduzione del reddito, non riescono più a sostenere il costo dell'affitto,
Non dobbiamo aspettare lo sfratto, finisca, finisca poi fatte tutte le cosche folle consigliere Martucci.
Pensare la mozione, ma può presentare qui al tavolo della Presidenza al prossimo Consiglio.
Non lo so, ma tante volte contraddiciamo, dobbiamo mantenere l'argomento all'ordine del giorno come discussione di presenti, la mozione andava col soggetto, faccio questa piccola premessa di 10 righe pre e faccio l'oggetto della mozione, sono venuti presenti l'oggetto della capacità per di più Timpa al a bloccarmi e nonché la Provincia Moro non è solo per una questione di correttezza e di rispetto delle,
Per queste figure,
Prego, prego un po'.
Non dobbiamo aspettare lo sfratto per intervenire, proponiamo quindi un fondo comunale per morosità incolpevole, che permetta di sostenere tempestivamente le famiglie in difficoltà, chiediamo inoltre al Comune di verificare e utilizzare tutte le linee, le risorse disponibili a livello regionale e nazionale, attivandosi formalmente presso la Regione Basilicata e il Ministero competente per accedere ai fondi e agli strumenti di sostegno previsti dalla normativa vigente, la questione abitativa è strettamente collegata anche al lavoro, al futuro di Matera, le crisi occupazionali possono trasformarsi in difficoltà abitativa.
Nei casi più gravi nella polvere all'abbandono della città,
Per questo la casa deve essere considerata anche uno strumento per contrastare lo spopolamento, favorire la permanenza dei giovani e creare condizioni per il ritorno a chi è partito, la richiesta e quindi concreta risorse comunali, accesso alle risorse regionali e nazionali e interventi, interventi tempestivi prima che la difficoltà economica diventi perdita della casa difendere la casa significa sostenere le famiglie e, allo stesso tempo,
Dipendere il futuro di Matera, leggo l'oggetto della mozione, ho confuso velocissimo.
Oggetto Istituzione di un fondo comunale per la morosità, incolpevole e impegno dell'Amministrazione comunale per l'accesso alle risorse regionali e nazionali, politiche per il diritto all'abitare il contrasto allo spopolamento e alla permanenza dei giovani e delle professionalità nella città di Matera questa mozione è firmata da me e altri 10 Consiglieri comunali. Vengo per il protocollo, grazie grazie. Oltre il consigliere Martor ciò può consegnare qui la mozione. Passo la parola al consigliere Toto, prego.
Grazie Presidente.
Signor Sindaco, colleghi, Consiglieri, cittadini presenti in Aula e a casa.
Prendere la parola in quest'Aula, nella giornata del 21 settembre non può e non deve essere un esercizio di pura retorica burocratica.
Oggi materia ricordo il suo momento più alto, il 21 settembre 1943, il giorno in cui questo popolo, per primo nel Mezzogiorno d'Italia, seppe trovare il coraggio della responsabilità rifiutando l'oppressione, scegliendo la via del riscatto civico.
La coincidenza temporale che ci vede qui riuniti oggi per discutere della crisi politica e amministrativa della nostra città deve interrogarci profondamente sul senso del nostro mandato.
Lo dico con profonda franchezza, ma anche con altre istanza altrettanto amarezza sono profondamente deluso dall'intervento del Sindaco che ho ascoltato in Aula qualche minuto fa.
In diverse occasioni lei Sindaco ha fatto appello a tutti i consiglieri comunali dicendo che siamo tutti corresponsabili del bene della città e che siamo tutti eletti per amministrare al meglio.
Ognuno per le proprie competenze, ma sempre coscienti che siamo parte viva e attiva della comunità dall'inizio delle varie crisi, che ha che ha chiesto la collaborazione di tutti per dimostrare la maturità di questo Consiglio comunale,
Per operare saggiamente e sostenere la nostra città,
Aveva detto che avrebbe cambiato il modo di far politica, iniziando un percorso virtuoso e condiviso da tutti.
Ma le belle parole, o almeno fino ad oggi?
Non sono mai seguiti i fatti.
Al posto di un atto di verità, abbiamo ascoltato disperato tentativo di nascondere l'evidenza.
Il coraggio di non di non ammettere, di non avere più i numeri per governare e comunicare, di voler allargare il perimetro della maggioranza sull'obiettivo di conferirle maggiore stabilità è un espediente, dal mio punto di vista, poco dignitoso per per un Sindaco.
Sindaco che chiede responsabilità ad ognuno di noi, diciamolo chiaramente questa Amministrazione, non hai più i numeri per governare.
Siamo davanti a una situazione di totale ingovernabilità, che da ben 15 mesi si tenta goffamente di mascherare agli occhi di tutti i cittadini sono mesi che viviamo questa telenovela per oltre un anno questa Amministrazione ha messo in campo una serie di stratagemmi.
Al solo scopo di distogliere l'attenzione dal risultato al di sotto delle aspettative.
Cercando di trovare qualche alchimia per andare avanti e di mese in mese, il Sindaco nel suo intervento ci ha detto poco o nulla sulla lunga crisi.
Non abbiamo ancora capito quali siano state le reali ragioni che l'hanno causato.
Si è dimenticato di chiarire cosa sia cambiato da quando diceva che la sua maggioranza era coesa a quanto a qualcuno e non al Consiglio, ha riferito che non ci sarebbero più le condizioni per proseguire.
C'è ben poco di politico in tutto quello che è successo, questa è una crisi che parte da lontano, perché mettersi insieme?
Per campare è facile, ma governare e avere orizzonti, visioni e idee è maledettamente difficile,
C'è stata grande attività interna per occuparsi dei propri destini e pochissimi sacrifici per questa città.
Avete messo in crisi il concetto di comunità indeboliti, fragili legami di questa città, mortificando la politica.
La voglia di parteciparvi.
Vi troviamo.
Politicamente impreparati nell'individuare una soluzione forte per niente consapevoli della rotta da indicare in questi mesi abbiamo assistito a una propaganda costante su progetti minori.
Utile solo a coprire il vuoto pneumatico dell'azione amministrativa reale, è alla continua ricerca di capri espiatori esterni, la colpa delle passate Amministrazioni, della carenza di personale, della burocrazia.
Delle opposizioni.
Tutte scuse per non assumersi la responsabilità di uno stallo che solo ed esclusivamente interne.
La crisi apertasi non è soltanto l'ennesimo incidente di percorso della politica locale e il segnale di un logoramento profondo che riguarda la struttura stessa dell'Amministrazione.
In questi mesi l'esecutivo non è riuscita a trasmettere un senso di compattezza né una visione riconoscibile di sviluppo, la percezione diffusa, purtroppo, e che la Giunta abbia lavorato in Difesa che in proposta.
Continuare a nascondersi non è né dignitoso né onesto nei confronti dei cittadini.
A riprova di questa totale paralisi amministrativa, vi pongo alcune questioni cruciali lasciate nel limbo, nonostante gli indirizzi presi da questo Consiglio e dalla stessa Giunta.
Come giustificate l'assenza di un Assessore dedicato esclusiva esclusivamente al bilancio, stiamo parlando del cuore finanziario del Comune lasciato senza una guida politica a tempo pieno, il risultato è sotto gli occhi di tutti, uffici abbandonate a se stesse, che navigano a vista, scadenze sfiorate e un drammatico accumulo di passività e una responsabilità politica gravissima i cui costi non ricadranno su di voi ma verranno pagati direttamente dai nostri cittadini.
Pretendiamo anche immediata chiarezza su alcune voci che circolano da da qualche giorno sono sempre più insistenti, secondo i GOT, secondo cui questa Amministrazione si stia valutando l'accensione di un mutuo straordinario per pagare i debiti fuori bilancio e per finanziare alcuni interventi.
Se questa indiscrezione trovasse riscontro nella realtà, saremmo di fronte al definitivo certificato di dissesto politico.
Accendere un mutuo personali passività significa una cosa sola, ipotecare i futuri bilanci comunali per i prossimi anni scaricandoli incapacità amministrativa di oggi sulle spalle futur delle future generazioni e condannando Matera, non a parole, si strutturale della spesa per servizi e investimenti.
Spero che il Sindaco smentisca subito questo scenario.
Lo stallo dei cantieri strategici.
La paralisi, questa Amministrazione si riflette dolorosamente anche sulle opere pubbliche strategiche.
Sembrerebbe ormai certo e spero vivamente e sinceramente, di sbagliarmi, che cantieri cruciali come quello di piazza di della Visitazione è quello del cinema ad un non verranno consegnati alla città entro la fine dell'anno, ma c'è di peggio.
Per la loro ultimazione sembrerebbe che serviranno ulteriori milioni di euro, qualcuno ci deve dire chiaramente dove l'Amministrazione intende a trovare queste risorse, se non vorrà aggravare ulteriormente sulle casse comunali, avete trasformato progetti di rilancio in voragini finanziarie a tempo indeterminato,
Il fallimento della riscossione della gestione del patrimonio.
Perché sul recupero dei crediti un fronte strategico per le casse comunali si è fatto poco e nulla pretendiamo di sapere cosa ha fatto questa Amministrazione per il recupero dei canoni di locazione arretrati sui beni patrimoniali del Comune.
Una vera e propria emorragia finanziaria è ancora perché non si è ancora fatta chiarezza sull'applicazione e recupero dell'IMU sulle subconcessioni degli immobili demaniali dopo il parere favorevole del Ministero,
È tollerabile che, mentre si chiedono sacrifici ai cittadini, l'Amministrazione rinunci a riscuotere ciò che spetta di diritto da chi sfrutta i beni pubblici.
Signor Sindaco, visto che trattiene per sé la delega al bilancio, sia chiaro che l'incapacità di riscuotere il dovuto silenzio sui muti, i ritardi milionari sui cantieri, incapacità di programmare le entrate non è un problema burocratico e una precisa colpa politica che coinvolge l'intero Consiglio comunale.
Una colpa che si riflette direttamente sulla totale incapacità di valorizzare il patrimonio comunale che e che si estende per l'appunto alla gestione fallimentare dei nostri beni preziosi, dove sono i bandi di gestioni dei beni comuni? Parlo delle delle chiese rupestri, della casa, della radicalità, della riunione, Pianelle del Castello, Tramontano del bar, del Boschetto, degli impianti sportivi, del compendio immobiliare di piazza, ma alcuni la cui gestione è nata come sperimentali nel lontano 2012 e ancora oggi in piedi senza un regolare atto di gestione al top proposito, sembrerebbe che alcuni dei contratti di locazioni di alcuni immobili commerciali della piazza siano scaduti oggi condotti senza titolo e dove il bando di gestione del Palombaro lungo concessi 15 anni fa, in modo temporaneo e sperimentale, per la durata di un solo anno ed ancora oggi in regime di proroga tacita e di fatto.
Quali sono i motivi della mancata apertura al pubblico dell'attrattori culturali denominato Città delle stelle, realizzato nei pressi del centro di geodesia spaziale, incontrato per Lechia che dire poi sulla ZTL bus turistici, nonostante gli indirizzi chiari approvati da questo Consiglio lo scorso aprile, perché non è stata ancora individuata l'aria per attivare il servizio che sicuramente avrebbe portato nelle casse comunali introiti importanti?
E sul cimitero dove il nuovo piano cimiteriale, considerando che quello vecchio risale a ben 24 anni fa.
Sul piano strategico del turismo, dove l'esperto di destination management turistico per la predisposizione e l'area euro la redazione del piano del piano strategico di sviluppo turistico della città di Matera, avete approvato la delibera di giunta a gennaio e ad oggi nessun esperto individuato e di conseguenza nessun piano predisposto e sull'assunzione della dei degli agenti di polizia locale stagionale perché non sono state attivate le procedure degli per l'assunzione degli agenti di polizia locale stagionale avvalendosi delle regole del pacchetto sicurezza.
Per non incidere sui tetti di spesa ordinari, tutto questo nonostante, in una mozione approvata all'unanimità lo scorso aprile da questo Consiglio.
E sulla sicurezza stradale i finanziamenti regionali perché non si è data attuazione alla mozione approvata all'unanimità per chiedere con estrema urgenza alla regione Basilicata un finanziamento straordinario per la sicurezza stradale, coerentemente con il ruolo di città capitale del Mediterraneo per il 2026?
Sul bando dei rifiuti con l'appalto ormai in scadenza novembre, scade l'appalto perché non vengono ancora definiti gli indirizzi del nuovo bando dei rifiuti.
E i risultati di questa paralisi sono visibili a tutti.
Specialmente oggi basta guardare i volti dei tanti cittadini presenti in quest'Aula che da troppo tempo attendono risposte concreti su su impegni solenni che questo Consiglio aveva assunto lo scorso ottobre un anno fa,
Mi riferisco nello specifico alla vicenda delle cooperative di San Giacomo.
Parlavamo, parliamo del costo dei suoli e della rimozione dei vincoli, su questo tema avevamo preso un impegno preciso come Consiglio.
Eppure, nonostante sia passato un anno dalla da quell'ultima seduta di Consiglio comunale, ancora oggi non si riescono a dare le dovute risposte.
La cosa più grave Sindaco e che questi mobilità prosegue, nonostante gli esiti negativi subiti dal Comune rispetto alle sentenze degli appellanti, sembrerebbe che ci sia un'ultima sentenza di qualche settimana fa.
Che abbia dato ragione ai ricorrenti arrivo alle conclusioni,
Oggi la comunità si trova ad affrontare sfide cruciali che richiedono risposte urgenti e veloci, la politica deve tornare a essere servizio e non posizionamento cittadini, sono stanchi di assistere a discussioni incentrati sui nomi, sulle geometrie delle coalizioni, la richiesta formale di questo Consiglio comunale straordinario rappresenta il passaggio fondamentale per fare definitivamente chiarezza.
Io vorrei capire che strada politica percorrere è congruo con me, lo vuole capire anche la città, volete vaccinare vi stancamente fino alla prossima crisi o volete prendere atto che questa esperienza è arrivato al capolinea, caro Antonio, lo dico da amico.
Perché permessi è un amico, se intenti veramente rilanciare l'azione amministrativa, deve compiere una scelta coraggiosa.
Più volte sollecitato dal sottoscritto.
La scelta è quella dell'azzeramento totale della Giunta.
Non un semplice rimpasto, non una sostituzione parziale, un azzeramento totale.
Ed un nuovo programma condiviso con l'intero Consiglio comunale per rilanciare la città di Matera.
Continuare con l'attuale assetto significa sì, significherebbe solo tentare di resistere, resistere, non equivale sicuramente a governare un grande Sindaco nei momenti di crisi, si misura sulla capacità di rompere gli schemi, non di conservarlo, se la crisi è strutturale, la risposta deve essere strutturale.
Caro Antonio, permettermi un consiglio sincero, quello ripeto, di un vero amico.
E qua dentro ti posso assicurare che non è ai tantissimi liberati dai baronetti di Potenza.
Che nella storia non hanno mai voluto il bene di materia, ragiona con la tua testa e ricorda che Matera e dei materani non permettere che i destini di questa città vengono decisi in stanze di compensazione fuori dal nostro territorio, barattando il nostro futuro per equilibri regionali che non ci appartengono.
Nella giornata del nostro riscatto storico, questa comunità merita una guida che abbia il coraggio della verità, della trasparenza e dell'autonomia, se si pronta a questa svolta strutturale, avrà il sostegno della città, altrimenti, caro Antonio, l'unica via è rimasta, è quella della responsabilità democratica,
Ossia quella di restituire la parola ai cittadini, ritornare al voto grazie.
Grazie, consigliere Toto.
Il Nucleo sommato, i due interventi proseguiamo.
Se dico se non ci sono altri interventi PAC.
Non lo dico qui.
Ho tutto se non ci sono altri interventi a questo punto.
Dai procediamo con gli altri interventi.
Chi è il prossimo?
Dobbiamo dare seguito dai porti degli scherzi, c'è qualche consigliere che vuole intervenire?
Ragazzi, se non.
Il Sindaco deve chiedere anche il Sindaco, l'intervento.
Posso, se non ci sono altri interventi, devo.
Devo chiudere gli ospiti del giorno, altri sono terminati.
Va bene.
Sono le 18:10, non essendoci altri interventi prenotati e non essendoci altri punti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta.
Avvocato, vista.
Abbiamo fatto dichiarare.
Prego consigliere Santochirico, però cerchiamo comunque di rispettare insomma anche le mie chiamate grazie.
Dico che sarebbe stato normale che intervenisse, qualcuno della maggioranza ci aspetta, siccome facciamo tutti quanti tutti quanti furbi, intervengo senza problemi.
E parto da un dato Sindaco, se io dovessi fermarmi agli ultimi cinque minuti del suo intervento, io direi facciamo.
Ha indicato una serie di temi, tutti i temi di grande rilevanza, abbiamo avvertito, come dire, il rapporto inversamente proporzionale fra quello che ci ha dedicato all'elencazione minuta dei temi e alla stringatezza, diciamo di questi temi che invece avrebbero meritato un qualcosa di più piano strategico, piano strutturale, temi Sassi temi sui quali siamo prontissimi a discutere ma sui quali c'è un piccolo punto sì, noi non siamo stati chiamati a discutere finora.
Nonostante queste questioni, le avessimo affrontate quando abbiamo discusso le linee programmatiche nel settembre del 2025.
Luglio abbiamo fatto le luglio a luglio 2020.
È passato un anno e qualche mese dall'uomo e su questo non siamo stati chiamati solo un lavorio faticoso che non ha potuto ancora da nessuna parte fatte dalla Commissione sui sassi e allora.
Questo è il primo punto, il secondo punto noi abbiamo sentito Martok, che è intervenuto all'inizio e ha detto io non sto né la maggioranza né l'opposizione preside mettere un tavolino al centro, perché sennò non sa dove si deve sedere e giornalisti stanghe scomodo la,
È del 29 agosto avevamo sentito dire che doveva dimettersi l'Assessore Ors, forse con qualche buona ragione, devo anche dire abbiamo sentito il 29 agosto dire che il Sindaco e un Robin Hood al contrario, e 10 settembre ha detto io non faccio parte né della maggioranza e della minoranza, ora.
Non sono mai stato un campionissimo in matematica, ma se 17 meno 1 fa septies siamo 33, vuol dire che la maggioranza, cioè.
Cioè la maggioranza non c'è.
E se io dico voterò provvedimento per noi della maggioranza non c'è.
Ora lei, diciamo, ha fatto mi perdoni il riferimento dantesco nel credo nell'ottavo canto dell'Inferno, ma posso sbagliare, Virgilio accompagna Dante lo accompagna sullo Stige che quel fiume che separa il mondo dei vivi dal Montemoro Virgilio, non si bagno.
Perché arriva, perché e lei ha fatto, così come oggi ci ha parlato di tutto tranne del motivo per cui noi abbiamo convocato questo Consiglio comunale?
Il motivo per cui abbiamo convocato questo anziché parlare, come era giusto, che parlassimo del PEEP, noi parliamo di questo perché abbiamo appreso in piena estate che non c'era più la maggioranza e se non c'è più la maggioranza, come si devono fare queste cose che il Sindaco vuole fare.
E tra l'altro il Sindaco, anche rivendicato una continuità, si ha detto ripartenza alla fine, facendo un piccolo però sostanzialmente ha detto o indica il metodo è giusto la direzione giusta, abbiamo fatto tutto per bene chi vuole si accomodi, mi pare che sia questo il messaggio se ho capito bene ma posso sbagliare un coinvolgimento,
E allora cominciamo a dire qualche parola chiara.
Il coinvolto, il Consiglio per coinvolgimento il Sindaco di intenti, il confronto in Consiglio comunale. Credo che noi non ci siamo mai sottratti, anzi, dopo una piccola stagione che era quella dell'inizio della consiliatura che è durata fino a ottobre, cioè fino a quando non c'erano i 17 Consiglieri noi siamo stati, abbiamo visto come il Sindaco che la maggioranza prodiga diciamo di apertura, eccetera poi io l'ho detto e lo ripeto abbiamo approvato, come diceva ora Augusto mozione abbiamo approvato emendamenti e nessuno di questi ha trovato attuazione per dire che la collaborazione, se ci deve essere, deve essere poi concreta e operativa.
Da ottobre in poi, quando sono arrivati 17, allora diciamo che il Sindaco forte di e della maggioranza, nonostante i Consigli comunali aperti sulle mie Brindisi, apro e chiudo una parentesi.
Sindaco del 2026 e non se ne è accorto a Matera, nessuno, ma nessuno solo a Matera, in Basilicata, né in Italia né nel mondo, saranno operate iscritta a quell'elenco lungo che noi abbiamo delle occasioni perse delle occasioni sprecate ed è così, non voglio farla lunga voglio ti rendi per qualche minuto eventualmente di replica.
La cultura è un cimitero reboot, l'eclissi della drammatica del 2019, un lontano ricordo, non c'è un briciolo di programmazione, un briciolo di dia un briciolo di progettualità, nulla se ancora rivendicate questi benedetti spettacoli smettetela, per favore.
Gli spettacoli prima li fanno in tutta Italia, la cava del suo, non l'ha inventata, lei, Sindaco, non l'ha, mandato Laos, lo abbiamo inventato nel 2000 e numero abbiamo inventato e lo abbiamo proseguito negli spettava, soprattutto quando c'era quel povero Bennardi tira massacrato dalla Regione e ora avete la Regione che ami quindi voglio dire non diciamo no, non prendiamoci anche le cose che non ci dobbiamo ma torniamo al problema politico.
Che questo è il ti, ripeto, se c'è un invito a discutere del merito, io credo che non c'è nessuna difficoltà.
Aggiungo anche per essere chiaro fino in fondo Sindaco.
Che o c'è una maggioranza non è che uno vuole mandarla a casa a parti, si sono divertiti da quella parte a mandare a casa Bernardi a ottobre voglio di del 2024 voglio dire e quindi ciò questa preoccupazione dell'interruzione, insomma non è che può valere a momenti alterni, ma a parte questo si dia una maggioranza. Comincio nessuno ha detto finora, nonostante avremmo potuto dirlo, perché non eravamo soddisfatti degli interessi vai a casa se c'è una maggioranza risicata c'era, oggi la maggioranza non c'è.
E non può immaginare di andare avanti con il giorno per giorno, anche qua glielo dico, diciamo anche qua ora, non voglio esiste già Augusto e migliore amico, non possono essere il migliore amico, pure io, sennò facciamo a gara il miglioramento, però mi permette anche qua come come diciamo come,
Oggi, oggi, 21, altresì il 21 settembre entra anche l'autunno.
E mi sono ricordato una famosissima poesia di Ungaretti, se non ricordo male, si sta come d'autunno sugli alberi le foglie. Lui si riferiva accuse molto più serio perché ci sarà guerra la Prima guerra mondiale, ma per dire tagliare tutte le foglie, chissà come stampato e lei non ha, diciamo la forza in questo momento di essere autonomo di poter governare la città, ossia la maggioranza ci inviti a discutere sulle questioni di merito e lo faremo se non ha la maggioranza. Non è che l'opposizione che cattiva che la vuole mandare a casa, ma è la normalità democratica. Quand è che noi, quando ha avuto la maggioranza, nessuna età, se qualcuno l'ha criticata per come si è formato per nessuno, ha detto che era illegittima, che non poteva governare.
C'era un giudizio politico che alcuni davano su come si era formato, ma era legittimo che ci fosse allora io dico che in questa situazione qua far finta di discutere del merito fa discutere delle questioni, eccetera. Non è che noi vogliamo fare gli esami a fine anno, scolastico o meno, ma oggettivamente voglio dire se si si è messo in questa condizione. Quindi io ripeto su questo non vorrò insistere molto, ma io.
Questo è un nodo che lei deve sciogliere, ma non pensi che se non lo affronta in Consiglio il nodo non esiste.
Cioè non è che se uno non ne parla, il problema viene meno, il problema c'è e io non mi avventuro, ma lo dico anche perché emergerà dal dibattito io non le chiedo, ne azzeramento erano azzeramento, nessuno può farlo, lo faccio io, ne chiedo semplicemente che lei deve avere una maggioranza per governare.
Se non ce l'ha, la maggioranza deve trarne le conclusioni, sia alla maggioranza, eppure cambiare metodo rispetto al passato e discutere del merito siamo prontissimi a farlo.
Non ci siamo mai sottratti, vorremmo che fosse un metodo vero, perché sa meglio di me che molto spesso ne abbiamo rimproverato il fatto che noi apprendevamo rebus dalla stampa, non ne sapevamo per per prime, eccetera, eccetera allora sì, alcuni temi a De Benedetti così tutto evito, dicevo, di ripetermi così contengo anche il tempo dell'intervento, però diciamo il nodo è questo, quindi non li deve darci una risposta su questo.
Di dare una risposta alla maggioranza, sì o no a me risulta di no, perché ripeto Martok in ex moglie citarti troppo fortunato e ha un nome anche che chi assiste, per così dire.
B per martedì ci ha detto che non sta né la maggioranza se uno non ha la maggioranza ripetuti o se la procura.
E si dà anche un tempo, dicevo fra 15 giorni venga quindi uguale alla mia maggioranza c'è chi dice che deve fare l'azzeramento, di riaprire il tavolo politico, abbiamo detto alcuni, diciamo comunicati stampa oggi i due forze politiche l'ha, ripetuto anche tutore chi come me non ne chiede questo però io voglio sapere se c'è una maggioranza o meno perché io posso collaborare.
In questa bella frase che nell'interesse della città come opposizione.
Parlo per.
Come opposizione, siamo pronti a fare la nostra parte, l'opposizione è una parte fondamentale della dialettica democratica di questo il nostro ruolo, io su questo mi batto su tempi, se siamo d'accordo, ovviamente, come è accaduto anche in base base a cui li votiamo anche se abbigliarsi, ci troviamo d'accordo sulle soluzioni, ma con una ovviamente e non può dire a noi diteci voi le cose lei è il Sindaco li deve gliel'ho detto andremo è lei che dice a noi quali sono giova anche il modo futuri perché noi glielo chiediamo ma poi non ti risponde che facciamo al deve sciogliere questo perché altrimenti questo Consiglio potevamo non tenerlo se noi dovevamo fare una semplice così riassunto delle puntate precedenti,
Tant'è che noi l'abbiamo chiesto ora dal dall'ottobre, finora avevamo chiesto di discutere la crisi politica perché gira una crisi latente che si in qualche modo sin qui, però formalmente e né mi interessa di chi già la questione di di di di ora dico anche qua ultima battuta i sinistri lo dico anche per fare chiarezza della città.
Lei ha fatto una scelta precisa.
Diversa da quella che si poteva fare io stesso, in qualche modo Leo sudditi, li ha fatto la scelta di fare un Governo politico a tutti gli effetti, di fare un Governo di centrodestra e non perde occasione di fotografarsi con la Meloni di fotografarsi Compar difettosa legittimissimo e sia ben chiaro non dico io personalmente con quel tipo di alleanza to democracy io non ho nulla a che fare, non sono disposto a governare su questo deve essere già.
Lei ha scelto una caratterizzazione tipicamente di centrodestra, ora c'è anche il futuro nazionale, senza nulla togliere agli ottimi bicchierate in disuso che sono nati, ma cioè in un post Mango immaginare di stare in un'alleanza induce il futuro nazionale ESU e come fumo negli occhi e forse anche reciprocamente sempre dal punto di vista politico, quindi chiarezza anche su questo e li deve contribuire a fare chiarezza se non la fa o sennò la.
Lei sopravviverà, galleggerà conquisterà qualche mese, ma non solo non riuscire a fare le cose di merito, ma consumerà anche un rapporto con la città già profondamente deteriorato e lo continuerà, mi permetto di dirlo, anche in termini di persone.
Uscirne a testa alta in una difficoltà a raggiungere questo istituto vale molto di più trascinarsi Stengers pregiudizi. Se c'è la maggioranza, il problema non si pone se non ci si pone se lo ponga, perché sennò non si pone, né può dire all'opposizione che dobbiamo fare l'opposizione io propositivo costruttivo di me, come a volte siamo pronti se ci sono le condizioni, se non ci sono le condizioni, ripeto ancora una volta consentiamo che si formi, diciamo, una una, una maggioranza che sia in grado di governare la città in maniera chiara e trasparente, né possiamo star da tutte le parti.
Appoggio.
Sindaco archeologia.
L'ha fatto in automatico Consigliere,
Allora finisco finisco, finisco, finisco finito, quindi il punto è questo, io mi auguro che il Sindaco riprenda la parola e mi auguro che dica una parola chiara dal punto di vista politico, dopodiché se lo farò, avrò due minuti e mezzo per replicare, Presidente che mi rimangono dalla dei 15 minuti.
Grazie, consigliere Santochirico.
Ha già consumato i due interventi.
Prego.
Fatto personale, prego il diritto di replica silenzio, grazie, grazie, Presidente.
No, volevo solamente a giù, perché giusto per un concetto personale, essendo il Presidente della Commissione Patrimonio e facendo riferimento ai PEEP, volevo, diciamo, era ero in attesa di ricevere la documentazione che a quanto sembra dovrebbe avere già la l'Assessore Gaudiano.
E DOC. Abbiamo già parlato di discusso, di organizzare una Commissione non per questa settimana per il prossimo mercoledì, in modo che siamo già al lavoro per questa cosa e per quanto se ne dica e diciamo, non mi pubblicizzò per questo nelle Commissioni ho sempre detto che tutti penso che possiate darmi atto di questo che dobbiamo arrivare a una a determinare un a conclusione, quelli che sono quantomeno le aliquote per i calcoli da fare Sicil, se ci possono essere per per arrivare a definire la questione dei dei PEEP. Quindi era questo che volevo holding, e quindi la Commissione è già da organizzare i tiri itinere. Grazie,
Grazie, consigliere Ortu, ciò procediamo con gli interventi, prego Consigliere Cifarelli, grazie, signor Presidente del Consiglio, un saluto a tutti voi che siete qui e che ascoltate da casa.
Abbiamo chiesto noi questo Consiglio comunale come minoranze, perché la situazione politica si è evoluta o involuta dipende dai punti di vista nelle ultime settimane, quando avevamo fatto la richiesta di convocazione del Consiglio 1 settembre, non c'era ancora stata la dichiarazione del consigliere Martucci a.
Chiarissima la ribadita in Aula di libertà di coscienza, sostanzialmente nel voto che l'avrebbe caratterizzato da quel momento in poi, vale a dire se una pratica, se un provvedimento mi convince, lo voto se non mi convince non lo voto, questa è la posizione del consigliere Martucci che la posizione di tutti noi.
Noi non abbiamo una posizione pregiudiziale sui provvedimenti, sia un provvedimento ci convince, lo votiamo anche noi, se non ci convince, non lo votiamo e della posizione tipica di chi non è in maggioranza, perché chi è in maggioranza sente di avere un vincolo politico di sostegno al sindaco di lealtà nei confronti del Sindaco della Giunta e dell'Amministrazione comunale della su della maggioranza della quale fa parte, avendo fatto quella dichiarazione il consigliere Martucci a quella richiesta che avevamo già formulato, il Consiglio regionale ha assunto un valore ulteriore rispetto alle ragioni per la quale avevamo chiesto l'avevamo chiesta perché si era costituita in Consiglio comunale una nuova formazione politica. Ne ha fatto cenno anche il Sindaco nella sua, nella sua introduzione, nel suo intervento, che non era presente in Consiglio comunale nel momento in cui abbiamo votato un anno, 15 mesi fa e si è costituita in corso d'opera e ha aderito al Gruppo Misto. Una formazione politica che non è una lista civica, che non è un movimento, qualunque, una forza che fa riferimento a un partito politico di levatura nazionale che nei sondaggi viene anche dato, diciamo, in forte crescita e che non è strutturalmente dentro la coalizione di centrodestra a livello nazionale e nei livelli locali. Almeno fino a questo momento. Questo dichiarati e misuri ci potranno contraddire quello che sto dicendo, ma mi sembra che sia questa la realtà e, avendo il Sindaco a torto o a ragione, voluto caratterizzare la sua Amministrazione, l'ha ribadito anche stasera come un'Amministrazione tipica di centrodestra che fa riferimento in maniera esplicita alla Premier Meloni e al Presidente della Regione Baldi, è evidente che quella scelta crea una nuova condizione.
Che va andava approfondita va approfondita e mi dispiace che il Sindaco non l'abbia affrontata in maniera puntuale nella sua relazione, per cui ci sono due elementi. In questo momento diciamo che hanno determinato questa condizione la dichiarazione del consigliere Martuccio, al quale invito, diciamo, nella libertà, che lui ha voluto dimostrare a essere un po' più attento ai regolamenti comunali, perché ha fatto un bellissimo intervento all'inizio che poteva andare benissimo dopo l'intervento del Sindaco e ha fatto un intervento dopo il Sindaco che poteva andare benissimo prima dell'apertura formale dei lavori di questo Consiglio comunale. Però diciamo che chiudiamo tutto e va bene ugualmente la la, la, il bando per i tagli, li abbiamo compresi entrambi gli interventi. Ecco, quindi c'è una novità politica e di questo dovevamo parlare in questo Consiglio comunale. Mi dispiace che il Sindaco abbia invece impostato la sua relazione in altro modo.
Racconto un un fatterello Sindaco, l'altro giorno mi chiamò la collega vi ho letto per prendere un caffè al caffè schiume in via 20 settembre, incrocio Augusta sotto la prefettura.
Cattive compagnie, sì.
E andiamo a prendere il caffè, incontriamo un altro amico, non farò il nome a una persona normalmente avvertita che segue le vicende della città, le segue anche con una certa attenzione alle vicende politiche della città e a un certo punto lui mi dice ma hai visto il Sindaco ha praticamente aperto alle opposizioni,
E io ho dovuto spiegargli, ma guarda aperta alle opposizioni, perché non c'è più la maggioranza, ci è sembrato quasi un gesto di bontà da parte del Sindaco, quello di aprire alle opposizioni. Ho dovuto spiegargli tutto guarda che c'è futuro nazionale, c'è Martocchia, c'è una maggioranza che è stata costruita giorno dopo giorno, non su una base politica, ma su un'altra base, perché la base politica è quella del centrodestra e via e via e via via ci sono stati i consiglieri che hanno scelto legittimamente, come sapete, lo dico ai colleghi che avevano sostenuto me in campagna elettorale. Io non ho proferito parola rispetto alle scelte legittime che sono stati fatti in Consiglio comunale, ma è stata una fatica vera. Io poi lo comprendo anche il Sindaco perché passare da 11 Consiglieri, qual erano i consiglieri a lui assegnati 15 mesi fa a 18 Consiglieri, per poi ritornare a 16 e per poi arrivare a 17 è una fatica da 11 a 17, da 11 a 17, cioè non eravamo.
In una condizione, secondo me sarebbe stato ugualmente sbagliato, ma ne abbiamo 15, dobbiamo fare un piccolo sforzo. Non è stato fatto un grande sforzo ed è evidente che quella condizione è una condizione di instabilità permanente ed è una strada che ha scelto il Sindaco, perché il nostro atteggiamento in questo Consiglio comunale dal 9 giugno.
Fino a ieri, fino a oggi è stato un atteggiamento di vera apertura.
Noi, fin dal primo momento abbiamo detto guardate, bisogna fare un governo delle larghe intese in cui rispettiamo la volontà degli elettori.
Gli elettori non hanno fatto vincere il centrodestra in questa città.
Non ha vinto Fratelli d'Italia in questa città e non ha vinto neanche Forza Italia in questa città.
Ha vinto il Sindaco.
E io riconosciuto, il 9 giugno, la vittoria del Sindaco.
Ma la città ha detto altro e il Sindaco caparbiamente ha voluto fare una Giunta di centrodestra e ha inserito in Giunta, mettendo paletti molto forti, molto grave, assessori di provenienza dal Consiglio comunale, facendoli dimettere da consiglieri comunali.
Il vicesindaco,
Quale ovviamente va un abbraccio fortissimo, non sul piano politico, sul piano dell'affetto personale per le disgrazie che hanno colpito la sua famiglia.
Quindi è stata una scelta consapevole da parte dell'ASI.
E mi meraviglio che oggi il Sindaco venga qui e dica.
Ho trovato una situazione difficile del passato che deriva dal passato, i debiti.
L'opposizione fa l'opposizione, ci si meraviglia che l'opposizione faccia l'opposizione Sindaco, io no, va be'I, ha citato il numero di interrogazioni fatte e il tempo che si è dovuto spendere, eh beh è il compito dell'opposizione è quello di fare l'attività ispettiva e non di mettere la sabbia negli ingranaggi ma semplicemente quello di cercare di capire ciò che non si riesce a capire dagli atti nel momento in cui non c'è un dialogo vero in Commissione anche informale, non c'è un dialogo vero, quindi noi leggiamo gli atti sulla base di quegli atti, vogliamo capire qual è la ratio e se quegli atti sono legittimi, se quegli atti sono legittimi,
Vogliamo capire perché poi, per il resto, le scelte politiche le fate voi e noi le rispettiamo e contestiamo, rispettiamo nello stesso tempo e poi addirittura ha citato le piogge Sindaco,
Quest'anno ha piovuto di più.
È più utili, bene o male, se ho riempito le dighe, quantomeno abbiamo risolto un problema alla Regione con le piogge, quindi abbiamo l'acqua per l'agricoltura, eccetera, cioè delle giustificazioni risibili per giustificare il fatto che si è fatto poco, onestamente si è fatto molto poco e anche qui voglio citare una.
La la la Ministra Cancellieri prima di diventare Ministra nel 2011 nel 2010 è stata commissaria del Comune di Bologna, dopo le dimissioni del Sindaco Del Bono che avevamo avuto delle vicende giudiziarie e prima di Merola, la Sindaca cancellieri viene ricordata a Bologna come quella del commissario con un'esperienza fantastica perché la città funzionava regolarmente pulivano le caditoie tagliavano l'erba, i lavori pubblici andavano avanti regolarmente, cioè Sindaco, tutto ciò che ordinaria amministrazione, per fare l'ordinaria amministrazione non ci vuole la politica.
Non ci vuole la politica, ci vuole il Sindaco, non ci vogliono, mancano gli assessori, bastano i dirigenti perché si sa che l'erba cresce a marzo e che bisogna tagliare, si sa che in autunno arrivano le piogge e che bisogna pulire le caditoie, si sa che i lavori pubblici vanno seguiti perché ci sono le scadenze previste dal capitolato e dalla gara d'appalto mica, ci vuole il Sindaco per fare questo per fare per per per il Sindaco, ci vuole esattamente per le le cose per le quali lei sta chiedendo aiuto.
Ci vuole, ci vuole, per fare il piano strategico, per fare il piano dell'accoglienza, per il turismo, per fare il Piano strutturale, lì dove si devono dare indirizzi politici da parte di un'Amministrazione comunale.
Ci vuole il Sindaco per fare Matera, capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026.
E quando dico ci vuole il Sindaco, dico, ci vuole il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale maggioranza e opposizione nella dialettica normale che ci deve essere in un Consiglio comunale dove Morelli dice una cosa e io le dico un'altra e poi vediamo se riusciamo a trovare la sintesi su altrimenti tu sei la maggioranza io sono all'opposizione,
Tutto questo Sindaco, non la a quel signore, al bar di lo dovete spiegare perché sembra che lei sia una vittima.
E faccia la vittima.
E non è una vittima.
Lei ha scelto una strada chiara, precisa e sapevamo che saremmo arrivati esattamente a questo punto lo sapevamo e lo sapevate.
Perché non si amministra una città con 17 consiglieri?
E non è un caso che la legge dal premio di maggioranza normalmente al Sindaco, che vince proprio perché ti deve dare una stabilità e la stabilità in politica e nelle amministrazioni, è un valore, lo diceva Meloni a livello nazionale poi ha cambiato la legge per farlo stabilità e dice che il 42% ti do il premio di maggioranza se avessimo avuto questa lettera anche dei Consigli comunali, diciamo che saremmo davanti a un'altra storia in questo momento, ma la storia non si fa con i se e con i ma.
Di c'è, diciamo, da fare, un lavoro che non è stato fatto fino a questo momento, io anche io non chiedo l'azzeramento, vorrei capire che significa ripartenza.
Vorrei capire, prego.
Io non chiedo niente, io non non ho bisogno di chiedere niente e il Sindaco che deve far le proposte ci deve far capire come vuole andare avanti, dal mio punto di vista mi parlava della scuola che è iniziata, è suonata la campanella di questa Amministrazione.
E in quest'anno, Sindaco, l'ho detto in Consiglio comunale, non avete il fisico e se non sia il fisico, cioè se non si hanno i muscoli bisogna avere un altro tipo di atteggiamento, voi non avete compreso quello che noi abbiamo provato a dirvi in questo anno in questi 15 mesi e abbiamo fatto un lavoro a luglio dello scorso anno ho citato Santochirico sulle linee programmatiche,
Sulle quali ci siamo astenuti, non abbiamo votato contro perché è stato fatto un lavoro comune, abbiamo contribuito a migliorare le linee programmatiche, ci siamo astenuti, noi ci siamo astenuti ed è un fatto politico rilevante sul bilancio di previsione 2026 28, ci siamo astenuti.
E però a cosa è falso, è valso che gli amici e Bisti stanno ancora qui a pietire.
Una modifica a un Regolamento che vi abbiamo proposto come minoranze esattamente un anno fa e abbiamo scritto il Regolamento e ve lo abbiamo consegnato Martok un anno fa era ottobre del 2025.
In cui bisognava prendere quel regolamento, disputarlo non in un anno no, perché sulla 7 7 1 l'assessore Gaudiano aveva il fuoco, aveva il fuoco che bruciava, che dovevamo approvare le modifiche al regolamento, perché non so che cosa succede sul PEF invece, dopo dopo dopo è passata una,
Che significa dialogo, che significa collaborazione, fatemelo capire quindi Sindaco.
E chiudo, io penso che occorra una vera presa di coscienza della situazione.
Il dialogo deve essere realmente franco e onesto, deve chiarire che significa ripartenza.
Perché la ripartenza l'applicava sacchi negli anni 90.000 nera?
Diciamo famoso per le ripartenze per i contropiedi contropiede che è stato trasformato in ripartenza.
Anche anche, ma era famoso per le ripartenze, devi studiare di più gli anni 90, ma quello devi studiare di più gli anni 90.
Quindi, l'auspicio è che ci sia una vera e propria presa di coscienza perché e chiudo sulla definizione di bene per la città, bene della città noi abbiamo assistito in questi 15 mesi a dichiarazioni di amore per la città, tutti hanno fatto dichiarazioni di amore per la città me compreso ovviamente e ho anche detto un po' scherzando voglio vedere uno che si candida,
Contro la propria città e non esiste una cortesia tutti amiamo la città, ma che significa amare la città amare la città significa quello che hanno fatto alcuni colleghi rispettabili, no, perché amo la mia città, mi sento di dare una mano al governo cittadino, è Bado, passo in maggioranza tralascio ovviamente le altre motivazioni. Oltre l'amore, per la città, diciamo gli assessorati e a tutti i casi li tralascio e anche diciamo l'attività amministrativa, la lascio anche quella, Presidente Braia, invito a chiudere il suo intervento, Consigliere, amare la città è anche stare all'opposizione.
Con lo stesso con la stessa intensità si ama la città, stando all'opposizione, altrimenti saremmo tutti maggioranza, saremmo tutti con la Meloni, tutti i comparti e tutti con Nicoletti, non è così, la democrazia richiede che ci sia una dialettica tra maggioranza e minoranza tra maggioranza e opposizione,
Amare la città è anche comprendere che si è arrivati al limite.
È che, se questo limite non si riesce a spostare nell'interesse esclusivo della città, ma si rischia di tirare a campare in quel caso l'amore della città e per la città significa dare le dimissioni.
Allora Sindaco, io la invito a un sussulto di orgoglio.
Gli ingredienti perché ci sia questo sussulto ci sono tutti ci sono tutti la vicenda politica, le vicende amministrative, le esigenze della città, sta a lei comprendere esattamente cosa fare e proporlo in maniera aperta a questo Consiglio comunale, noi con grande responsabilità come abbiamo fatto fino a questo momento la ascolteremo ancora e dopodiché valuteremo se sarà vero amore per la città o amore per la propria poltrona.
Grazie Consigliere Cifarelli, registro l'ingresso in aula del consigliere Cerrone alle 17:24 del consigliere Lapolla alle ore 18:21 prego, consigliere Bernardi.
Sì, grazie Presidente, un saluto a lei e a tutti e tutte i presenti, anche il nostro pubblico, che ci segue.
Come opposizioni, abbiamo chiesto questo Consiglio proprio perché si potesse in questa Assise e cercare di risolvere un po' la questione politica soprattutto alla crisi politica che stiamo vivendo, perché alla fine, al di là delle tante interpretazioni, stiamo vivendo una crisi politica e credo che,
Il Sindaco debba partire da questa missione perché dalle parole che ho sentito oggi pomeriggio anch'io sono rimasto piuttosto deluso, non si parte da questa consapevolezza, c'è ancora molta ambiguità, io credo che ormai da diversi mesi c'è un tirare a campare, che voglia provare a giocare a guadagnare tempo,
Qualche altro mese, magari fino alle prossime politiche.
Però, se vogliamo, ecco fare chiarezza sul piano politico e oggi il tentativo era questo era proprio per capire se c'è o non c'è una maggioranza per per perché soltanto così possiamo affrontare le questioni che sono ancora irrisolte.
E che attendono appunto con ansia di essere risolte da parte dei cittadini, quando qualcuno oggi dice la maggioranza è un concetto anche piuttosto relativo, potrebbe potremmo superare questo dualismo non tra opposizione minoranza, no, io credo che assolutamente non siamo a scuola.
Dove, a differenza di quello che pensa alla Meloni, ecco lì non ci deve essere maggioranza, siamo in un Consiglio comunale dove le forze sono scelte dai cittadini per rappresentare dei valori e perché c'è un progetto politico,
Che ha un suo perimetro spesso sfumato, una c'è allora io voglio sapere io rappresento una forza politica, il Movimento 5 Stelle, noi vogliamo sapere se c'è ancora questa maggioranza, se c'è ancora un progetto politico in piedi.
Perché, guardate, non si può andare in un in un Consiglio, è decidere così in maniera appunto, osmotica, passando da da una parte all'altra, da da una fazione all'altra, da un gruppo all'altro, ci sono delle tematiche che necessitano di una visione politica prima il Sindaco ha parlato dell'università, per esempio l'università privata, che sicuramente può determinare un punto, come dire positivo ad una città, ma c'è necessità di puntare prevalentemente sul servizio pubblico, almeno per quanto riguarda una forza, diciamo progressista come quella che rappresento, un centrosinistra che voglia puntare su diritti sociali, su sanità pubblica, su formazione pubblica e poi si può pensare a valorizzare i corsi universitari che peraltro andranno a sfruttare.
I nostri spazi sanitari e i nostri dipendenti senza rimborsarli. Però io voglio a questo punto, visto che non c'è chiarezza e spero che anch'io spero che il Sindaco possa intervenire di nuovo qualcuno della maggioranza perché.
Se non risolviamo questo problema, io credo che non si possono risolvere questioni che ha Traian, attanagliano la città, come appunto il regolamento sui PEEP, ma tante altre questioni prima il Sindaco nella sua disamina ha fatto un elenco di cose che in quest'anno si sono fatte, io mi ero appuntato.
Una serie di problematiche che i cittadini, incontrandoci per strada, ci chiedono di risolvere e dobbiamo attendere, soprattutto ecco che si faccia chiarezza per risolvere quelle tematiche il Sindaco parlava del delle delle questioni, appunto meteorologiche, il clima, la, le piogge intense hanno rallentato l'agire amministrativo.
Sindaco, noi abbiamo avuto una pandemia da gestire nei primi tempi della nostra Amministrazione oltre un anno e nei primi due anni abbiamo, come ricordava anche Santochirico, ho tenuto aperto anche il contenitore culturale della casa del Sole, che non era chiuso.
Abbiamo portato gli studenti in questa Assise, abbiamo.
Gestito la crisi pandemica, cercando di portare avanti anche l'ordinario amministrativo che qui diventa quasi un obiettivo miracoloso.
Anche le caditoie si aprivano negli anni precedenti, lo abbiamo fatto, ma sappiamo che nei Sassi, quando c'è una bomba d'acqua, non ci sono caditoie pulite che reggano per risolvere la questione.
Ha citato il Sindaco, il Regolamento, alcuni regolamenti che si stanno per chiudere, definire, modificare per esempio il regolamento sui matrimoni. Porteremo, credo, nel prossimo Consiglio. Ecco, lì, sono rimasto piuttosto, come dire, spiazzato dalla necessità urgente di andare a modificare un Regolamento. Quelle o quello delle unioni civili, che prevede attualmente è che la prima domenica del di ogni mese si possano fare matrimoni di questo tipo di questo tipo. Sono rimasto perplesso, ma anche così piuttosto meravigliato dalla presenza del Sindaco per oltre tre ore in questa Commissione, dove si va a modificare il regolamento, per sua stessa ammissione, perché c'è stato qualcuno che ha proposto di sposarsi il 27 di questo mese. Sicuramente il turismo legato al wedding, ai matrimoni in questa città è un turismo da sostenere. Però voglio dire in una sola Commissione si è licenziato un regolamento, una sola Commissione, quando appunto ci sono regolamenti.
Come quelli dei cittadini che oggi attendono.
Sulla rimozione dei vincoli, ma altri regolamenti importanti, come il Regolamento sui beni comuni, il regolamento sui comitati di quartiere che attendono mesi di gestazione e lì non ho visto il nostro primo cittadino a essere presente, ha citato lo sport,
Sindaco pensare allo sport, ecco, torniamo a un discorso di visione, di un progetto politico che non può essere così, ripeto, trasversale deve essere ben circoscritto anche a livello valoriale, lo sport,
Non è pensare solamente alla crisi del Matera Calcio, lo sport e pensare alle nostre infrastrutture sportive, a pensare allo sport come un momento di crescita, di socialità, di aggregazione anche per i nostri giovani, e mi chiedo come mai ancora, per esempio, il Pala sassi, la nostra piscina comunale sia ancora chiusa, se è vero, come si dice, che non ci sarà il nuoto libero, mi rivolgo anche al all'assessore allo sport. Sono queste le preoccupazioni relative alle politiche sportive, quelle nel portare avanti, diciamo, una manutenzione costante degli impianti sportivi. Le aree gioco, in realtà la maggior parte di quelle risorse, lo sappiamo, derivano da quelle della compensazione ambientale che abbiamo intercettato qualche anno fa. Però io riconosco il grande impegno ripeto, di amministratori Assessori, dipendenti comunali che cercano di portare avanti l'ordinarietà ma, come diceva chi mi ha preceduto, anche Roberto Cifarelli, bisogna pensare a qualche visione di più ampio respiro, ma se ogni settimana, se concentrato alla sopravvivenza politica, appunto al tirare a campare dal guadagnare tempo, questo è solo un gioco per evitare e rimandare i problemi e le soluzioni che ripeto attanagliano la nostra città, i nostri giovani, le politiche giovanili, Assessore, dobbiamo cercare di fare di più, al di là di qualche evento. Spazi, opportunità, occasioni di ascolto per i nostri giovani che aspettano ancora di incidere in questa città. L'urbanistica vado veloce, ma ci sarebbe tanto da dire Assessore Sindaco.
Abbiamo un Piano strutturale che sia avviato con la nostra Amministrazione e che attende purtroppo ancora di essere portato in Commissione. Nonostante le sollecitazioni del Presidente della Commissione urbanistica e noi, dopo il Regolamento Urbanistico, avremmo l'opportunità di essere la prima città a regolamentare anche le periferie e i borghi, anche attraverso le schede norma. Abbiamo fatto una Commissione.
Peraltro molto bella, però ecco, le schede norma richiedono una grande attenzione e un percorso costante di attenzione, di come dire di di di di risolutezza, perché non si possono intervallare da criticità permessi di costruire, che hanno urgenza più degli altri.
Torno.
Sulla cultura, come ha già fatto qualcuno, perché?
Noi stiamo vivendo quest'anno che dovrebbe essere un anno veramente importante, quello del dell'essere diventati ma capitale mediterranea e della cultura del dialogo, Sindaco, belle parole, però, al di là dei buoni propositi, bisogna dire quello che si è fatto è quello che rimarrà da questo titolo perché lo abbiamo detto anche in Consiglio al di là del,
Dell'ordine del giorno approvato e disatteso su un tavolo,
Di confronto plurale che tenga conto appunto, di tutte le associazioni del terzo settore, ma ci aspettavamo che già in questi mesi si potesse avviare un forum internazionale sul Mediterraneo sulla pace che si potesse ripetere di anno in anno, un festival come i grandi festival musicali dedicati al dialogo alla pace che poteva ripetersi a Matera e in altre capitali mediterranee ogni anno.
Sui lavori pubblici veramente.
Siamo in difficoltà perché?
L'assessore di Capriano aveva dichiarato che il 31 luglio 2026.
Si sarebbero conclusi i lavori del primo teatro della città, io capisco le problematiche che ci sono già passato, però da dichiarazioni sul Tgr 31 luglio io credo che siamo ancora in alto mare sul teatro Duni e cerchiamo di portare avanti a termine questa infrastruttura culturale che si sarebbe sposata benissimo benissimo proprio con questo titolo di Matera, Capitale Mediterraneo nella cultura del dialogo le difficoltà su piazza della Visitazione mi ha già anticipato il consigliere Toto, però penso, visto che è iniziato l'anno scolastico al cantiere della nuova tornata, penso al teatro Kennedy penso allo stadio il progetto che abbiamo avviato.
Con la mia Amministrazione, l'ex Università, anche alla zanzara è rimasta nel dimenticatoio, le riporto non se ne parla più, qualcuno si è preso la briga di andare a vedere e a capire il progetto, lì era tutto pronto, anche in quel caso, per questa infrastruttura dei trasporti importante e strategica mancava solo un piano di gestione,
Abbiamo già parlato del PON Metro del del PNRR, di come queste risorse che avete ereditato solo PNRR, siamo riusciti a intercettare 33 milioni di euro, diciamo, sono stati una bellissima dote, non sempre devo dirlo, riconosciuta.
Io credo che sul piano politico, il tempo è quello che è, quindi non voglio soffermarmi ancora sulle cose che diciamo. La città attende perché veramente non ci sono più alibi, un anno è passato e SIS ci si sta concentrando troppo sulla questione. Crisi politica sul raggiungimento dei numeri di una maggioranza che di fatto non c'è, ma la gente, la città. Non vi ricorderà per i numeri che avete raggiunto a livello di Consiglieri singoli convinti a passare dall'altra parte, ma vi ricorderà per qualche risultato giusto o sbagliato. Qualche traccia qualche segno un anno non è poco su cinque anni per un programma e delle linee programmatiche come quelle che abbiamo appunto definito insieme, e sottolineo la grande disponibilità di tutta l'opposizione, il grande senso di responsabilità di tutta l'opposizione che non è quello di votare per partito preso a favore, ma è quello di mantenere i numeri nelle Commissioni, di fare in modo che i Consigli si potessero definire e programmare di arrivare a termini nelle Commissioni in Commissioni che spesso sono però lunghe.
E non tengono conto anche degli indirizzi che si definiscono in in Consiglio. Da parte mia e da parte del Movimento 5 Stelle, non c'è rilevanza sull'azzeramento o meno, come qualcun altro dei consiglieri si è espresso, forse c'è stato un tempo in cui una Giunta tecnica poteva avere un senso all'inizio, ma adesso l'importante è capire se c'è ripeto una maggioranza e una visione politica. Da parte mia, da parte del Movimento 5 Stelle non c'è nessuna disponibilità, ovviamente, a entrare in una maggioranza in cambio di di qualcosa, ma di fare il ruolo di coprire il ruolo di opposizione nel migliore dei modi, perché si può fare tanto come opposizione politica piuttosto che come maggioranza ripeto, sfumata osmotica e che magari ha delle a delle come dire anche dei valori contraddittori, perché chiudo ricordando che oggi, 21 settembre, sappiamo che è entrata in maggioranza anche futuro nazionale, questa forza politica nazionale, che ha una sua connotazione ben precisa. Non ho nulla contro i consiglieri che hanno fatto questo percorso, questa scelta, però, Matera, Città della pace, una delle prime, se non la prima città, ribellarsi al nazifascismo, Città del dialogo, della stratificazione culturale. Credo che non possa guardare ad una Giunta, ad un'Amministrazione che contempli appunto questa forza politica quantomeno è legittimato a farlo, ma il MoVimento 5 Stelle non ci sarà grazie.
Grazie, consigliere Bernardi.
Prego, Consigliere Cotugno.
Grazie Presidente.
Saluto tutti la Giunta Sindaco Consiglieri ai cittadini che ci seguono.
Sindaco.
A un certo punto, quest'estate mi sembrava di essere su Scherzi a parte.
Perché le notizie che si rincorrevano?
Quelle notizie.
Poi abbiamo avuto la conferma.
Che non erano fake news.
Ed è una realtà.
Una realtà che ha disegnato una maggioranza politica che non esiste più.
Tra l'altro.
Una forza politica.
Che non è stata.
Eletta nelle elezioni comunali, fa d'ingresso in questo Consiglio.
Una forza politica che caratterizza ancora di più.
Questa Giunta.
Che caratterizza ancora di più questa maggioranza la caratterizza sempre più ad est.
È chiaro che, per quanto mi riguarda, non esiste azzeramento.
Non esistono ingressi,
Ma rimango saldamente e fermamente.
All'opposizione.
Convinto delle mie idee, è convinto che la politica non può essere più prese in giro dei cittadini, perché quella presa in giro significa non portare più i cittadini in cabina elettorale.
Significa ingenerare nelle persone una sfiducia verso quella politica che non si capisce.
Se è di destra e di sinistra, se di getto.
Quella politica che non si capisce se va verso gli interessi dei cittadini, quindi del pubblico.
O va verso gli interessi dei privati?
Quando il Sindaco parlava di collaborazione istituzionale?
L'ultima collaborazione istituzionale in questa città,
L'abbiamo visto, guarda caso, con l'università privata.
Ebbene, non lo so, sì, forse no, non lo so, so solo una cosa, però, che probabilmente in questa città avremmo avuto bisogno di potenziare l'Università pubblica.
Piuttosto che.
Perché abbiate pazienza?
Non penso che siano molte le famiglie disposte a pagare 20.000 euro l'anno.
Per far studiare i propri figli, almeno in questa città.
Quindi.
E mi chiedo, una Università privata, Sindaco che materia non terrà le elezioni a Matera, farò solo tirocinio.
Avvalendosi avvalendosi delle professionalità presenti nel nostro ospedale, nella nostra azienda sanitaria, con un ritorno per se quelle prov professionalità pari a zero.
Un impegno di un professionista che fa il tutto significa sottrarre delle ore alla visita di qualche cittadino.
Quindi mi chiedo cui prodest l'università privata?
A me sicuramente non serve, avrei preferito avere dell'università pubblica altre facoltà.
Questo per quanto riguarda l'università.
Dopodiché, dopodiché, sulla crisi politica il Sindaco non ci ha detto nulla.
Il collega Martocchia è stato chiaro all'inizio.
È stato chiaro, io non sto né di qua né di là.
E quindi non già una maggioranza si sta tirando a campare.
E la cosa di cui questa città ha meno bisogno.
Questa città ha bisogno di collegamenti.
Con la Città metropolitana di Bari, Sindaco con la Città, metropolitana di Bari, con un accordo serio con le falle e con la Regione.
Perché abbiamo assistito a carri bestiame?
Al ritorno da Bari e allattata verso Bari dei nostri cittadini,
Regia può abbassare un po' il volume perché mi infervoro, perché assistere?
A delle prese in giro.
E all'offesa dell'intelligenza dei cittadini materani, è veramente disdicevole.
Ma?
Il Sindaco ha elencato una serie di situazioni che sono state fatte.
Una situazione che vorrei prendere in considerazione e Matera, capitale della cultura del 2000 e del dialogo del Mediterraneo del 2026.
Ma mi chiedo, qualcuno si è accorto che nella città di Taranto?
Città di Taranto, due passi dalla nostra città, dalla Capitale della cultura e del dialogo del Mediterraneo, si sono aperti i Giochi del Mediterraneo 2026, lì c'erano tutti il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro e la città capitale doveva,
Si sapeva e noi eravamo già città capitale da un anno.
Ma niente è stato fatto per un accordo con la città di Taranto per quegli eventi.
Dopodiché?
Dopodiché dopodiché infatti, infatti lo ricordava l'ex Sindaco Bernardi aveva fatto un accordo con la città di Taranto e poi e poi Bernardi non gira più c'è stato il commissario, siamo diventati capitale della cultura, è passato un anno e noi non siamo stati capaci di dire la nostra in quel contesto internazionale.
La città di Matera cresce se capace di intervenire in quegli eventi.
Se capace di dire che io ci sono e invece no, noi facciamo gli eventi alla casa del Sole per i privati.
Quattro soldi pagano i privati per la casa, per la Cava de il Sole quattro soldi.
Paghiamo più noi per una festa privata di laurea.
In una saletta.
Questo giusto per capirci, io penso che.
Amare la città vuol dire.
Per una città turistica, avere finalmente un terminal bus che sia degno di questo nome e che si finisca di vedere lo scoglio che succede e via Ugo la Malfa.
Amare la città significa vedere una stazione in via Don Luigi Sturzo, che sia degna di quel nome e non di una discarica a cielo aperto e di un bagno a cielo aperto.
Amare la città significa avere un piano strategico, sapere dove andare.
Capire qual è la mission capire che non è che la mission non è il voto di domani mattina, ma è il futuro dei nostri figli da qui a 10 anni, a 15 anni, a vent'anni.
Non bisogna per paura di programmare le cose che poi verranno dopo vent'anni, perché qualcuno sicuramente le riconoscerà, non le riconoscerà forse domani mattina, ma tra vent'anni, il frutto di quel lavoro, lo godranno i nostri figli se, se sapremo fare un piano strategico,
Non parlo del Piano strutturale perché, per carità di Dio, lo scempio dell'urbanistica in questa città è semplicemente vergognoso,
Fatevi, fatevi una passeggiata nei quartieri nuovi di questa città e ditemi se sono dei quartieri dove c'è la vita, sono dei quartieri dormitori, non ci sono prati e non ci sono prati verdi, non ci sono parcheggi, non c'è nulla se non i casermoni allora e la visione che manca è la visione che manca, dopodiché dopodiché,
Dopodiché finisco perché vedo che i miei 10 minuti sono quasi finiti, io spero, spero che non si dia più la colpa.
A nostro Signore, che fa venire giù un po' d'acqua e non si possono riparare le strade.
È diversa la storia, consigliere Morelli è completamente diversa.
Non si può dire che, siccome ha piovuto, noi non ne abbiamo riparlato le strade, mi vien da fare e da dire qualche parolaccia, ma mi trattengo perché la buona educazione e il buon gusto ancora non mi hanno abbandonato.
Quindi.
Qualsiasi cosa.
Si ritenga di dover fare il sottoscritto, sicuramente in un Governo chiaramente di centrodestra.
Oggi ancora più di centrodestra.
Non potrà partecipare sicuramente sulle cose che verranno, che vanno verso il bene comune, la città, la amo io, come la fate voi, quindi non potrò dire di no e comunque nell'ottantatreesimo hanno della liberazione dai nazifascisti nella nostra città, medaglia d'oro al valor civile, medaglia d'argento al valor militare io dico ora come allora grazie.
Grazie, Consigliere, Cotugno.
Regia o ristabilire il volume prego, Consigliere Colucci.
Il volume ad hoc preclusero del bellissimo.
Signor Sindaco, colleghi, Consiglieri, colleghi Consiglieri ai cittadini e cittadine.
Credo che.
Oggi, diciamo, avremmo dovuto o siamo ancora in tempo per fare un esercizio, provare a liberarci dal rumore di fondo di queste settimane, il rumore delle trattative, dei riposizionamenti, delle indiscrezioni, delle richieste di rappresentanza, delle ipotesi di rimpasto, dei nuovi equilibri da costruire, disfare e ricostruire ancora.
Perché è fuori e oggi pomeriggio, anche dentro lo abbiamo visto con una folta rappresentanza di tanti cittadini e cittadine che ci rappresentano un problema che da tanti mesi stiamo rinviando, c'è.
La nostra città.
E Matera non può continuare ad aspettare che qui dentro si vada alla ricerca ogni volta di un nuovo equilibrio per riuscire semplicemente ad arrivare al giorno successivo.
Mentre scrivevo queste due righe, mi veniva in mente lo slogan Sindaco della campagna elettorale scorsa è una scelta morale.
E allora vorrei partire proprio da lì, perché credo davvero che governare una città come la nostra sia prima di tutto una scelta morale, lo lo credo per davvero e a questo punto però dobbiamo chiederci cosa significhi oggi compiere scelte morali.
Dal canto nostro, una scelta morale e non prendere mai in giro cittadini e cittadine una scelta morale e chiamare le cose con il loro nome, il bene della città di cui tanto stiamo sentendo parlare in questi mesi è davvero il bene della città, non può diventare, non deve diventare una formula buona per giustificare qualsiasi operazione politica, qualsiasi equilibrio, qualsiasi di posizionamento e soprattutto, non possiamo permettere che agli occhi dei cittadini, il bene della città finisca per confondersi con il bisogno di mantenere in piedi un assetto politico, perché quando accade questo la distanza tra palazzo è città, come tante volte detto, diventa enorme, è una scelta morale,
Avere una visione di lungo periodo, governare significa dire dove si vuole portare materia tra cinque, 10, vent'anni Crediamo che sia morale prendere a scelte di cui ne gioveranno altre in futuro, lontano dal tornaconto della propria amministrazione di interessi giornalieri, non significa semplicemente trovare la soluzione politica che consenta di arrivare fino a sera materie, ha bisogno di sapere quale città deve essere, quale città vogliamo costruire quale politica per i giovani quale politica per l'abitare e quale politica per il lavoro, quale politica per i quartieri, quale politica per la mobilità e per l'ambiente quale politica culturale dopo il 2019 e dopo questo 2026 che ormai è andato, quale ruolo vuole avere questa città nel Mezzogiorno nel Mediterraneo? Queste sono le questioni sulle quali dovrebbe misurarsi una maggioranza politica, non sul numero di Consiglieri necessarie per mantenerla numericamente in piedi. È una scelta morale non spacciare l'ordinaria amministrazione per una trasformazione epocale della città. Una strada sistemata è una strada sistemata, una manutenzione è una manutenzione. Un intervento dovuto è un intervento dovuto e sono cose importanti, e lo sappiamo, ma amministrare bene l'ordinario non significa avere una visione, la politica secondo noi inizia esattamente dove finisce l'ordinaria amministrazione,
Comincia quando si decide che cosa dovrà essere di questa città e su questo è da un anno che continuiamo a vedere una grande difficoltà nel riconoscere una direzione, e allora arriviamo alla questione che ci porta qui oggi,
La questione vera non è soltanto quanti consiglieri sostengono o no il Sindaco, la questione è molto più profondo qual è oggi il progetto politico che tiene insieme questa maggioranza, quali sono i punti programmatici su cui si fonda, qual è l'idea di città che accomuna persone provenienti da Peres da percorsi politici differenti ed ecco che nel corso di questo anno hanno più volte modificato la propria collocazione.
Perché una maggioranza non è semplicemente una somma, una maggioranza dovrebbe essere una comunità politica che condivide un'idea di città che condivide un progetto e, se ogni pochi mesi dobbiamo tornare a discutere di nuovi equilibri di nuovi ingressi, di nuovi assetti, il problema non può essere sempre qualcun altro. A un certo punto esiste una responsabilità politica che appartiene a chi governa e innanzitutto appartiene al Sindaco. È in capo a lei questa scelta morale indicare una strada e non aspettare che siano gli altri a risolvere il problema, non chiedere a nessuno di togliere le castagne dal fuoco affinché tutto possa continuare esattamente come prima. Lei Sindaco è stato eletto per guidare la città. Guidare significa scegliere, significa assumersi anche il rischio delle proprie scelte. Noi siamo fermamente convinti che non siano queste le modalità di amministrare un territorio che vive, di tante complessità come il nostro. Lo abbiamo detto un anno fa e continuiamo a ripeterlo nella nostra azione quotidiana.
Non è forse una scelta morale riconoscere che le condizioni per andare avanti non ci sono più?
È in questa sede abbiamo visto pochissime scelte politiche, tante di convenienza o forse di sopravvivenza.
Ciò che non può diventare una scelta politica permanente, l'attesa è una parentesi sull'anno che stiamo vivendo un anno di Governo che dal punto di vista nostro, sarà ricordato come un anno di grande vuoto politico, se tutto va bene, invece, sarà semplicemente dimenticato tra le pagine della storia di questa città che in una data come oggi quella del 21 settembre va celebrata e difesa dal ritorno di squallidi proclami è pessime operazioni di speculazione sulla paura,
Ci avete detto che il 2026 avrebbe dovuto essere per materia un altro passaggio fondamentale della propria della nostra storia culturale.
Matera, capitale mediterranea, della cultura e del dialogo, un'altra grande straordinaria occasione, eppure noi non partivamo dal nulla, il 2019 non ha lasciato un deserto, ha lasciato esperienze, competenze, associazioni, operatori, organizzazioni culturali che hanno imparato a progettare, costruire reti e pensare Matera dentro una dimensione nazionale ed europea ha lasciato soprattutto una consapevolezza, questa città può produrre cultura e non soltanto ospitarlo, eppure la sensazione che molti di noi a avvertono che troppo spesso abbiamo preferito raccontare la città e sarebbe potuta essere invece di costruire una città che avrebbe dovuto essere abbiamo prodotto narrazioni, presentazioni, annunci, immagini ma la politica non può limitarsi a scrivere il romanzo di una città possibile, prima o poi quella città bisognerà costruirla.
Matera non può vivere permanentemente nel proprio riflesso risieda, rischieremmo dietro di trasformarci per chi l'ha letto usano, è rientrato territori, andrei innamorati dell'immagine di noi stessi, mentre dietro quell'immagine lasciamo deteriorare la realtà, e questo vale per la cultura, vale per le infrastrutture, vale per gli spazi della città, vale per la capacità di dialogare con i territori vicini. Vale per la capacità di essere davvero e non soltanto nei comunicati. Una capitale del Mediterraneo,
La questione morale per noi questo ha a che fare della qualità della politica, del rapporto tra politica e cittadini del significato che noi tutti diamo alle parole per noi è moralmente sbagliato trascurare ai bisogni della città, mentre per settimane il dibattito pubblico ruota attorno agli equilibri del palazzo e moralmente sbagliato ridurre la costruzione di una maggioranza politica, una sommatoria di adesioni individuali e di continui riequilibri. È moralmente sbagliato utilizzare continuamente l'espressione bene della città senza spiegare quale progetto concreto rappresenti quel bene e moralmente sbagliato chiedere ai cittadini di avere fiducia nella politica se la politica appare concentrata prevalentemente sulla propria sopravvivenza.
Tra qualche mese, tutti quanti, lo sappiamo arriveranno nuove scadenze politiche, nuovi appuntamenti, nuove dinamiche, regionali e nazionali, e che cosa accadrà allora questi equilibri, quanto è solido, un sistema costruito prevalentemente sulla necessità di trovare volta per volta nuovi numeri, perché il bene della città dovrebbe resistere alle campagne elettorali, all'appartenenze e alle convenienze del momento altrimenti non è una visione e una tregua.
Signor Sindaco, all'interno del contesto mondiale che stiamo vivendo, siamo in una città e in una regione che affrontano questioni enormi.
La difficoltà delle famiglie di acquistare una casa, l'incertezza del lavoro, la difficoltà per tanti giovani come me ad immaginare che qui, il proprio futuro, i problemi della sanità, la progressiva perdita di popolazione,
Ragazzi e ragazze che partono non per fare un'esperienza e poi tornare, ma sempre più spesso, per costruire altrove definitivamente la propria la propria vita e questa non è una sensazione. Nel 2025 la provincia di Matera ha registrato il tasso migratorio interno più negativo tra le province italiane. Dietro quel numero ci sono persone, ci sono famiglie, ci sono indennizza, intelligenze, ci sono pezzi di futuro che perdiamo. Questo doveva essere il tempo delle scelte coraggiose, non il tempo del vivacchiare, non il tempo dell'attesa, non il tempo delle maggioranze da ricostruire ad ogni stagione. Questo doveva essere il tempo della politica che costruisce il bene comune. E allora, signor Sindaco, noi l'abbiamo detto anche pubblicamente, non chiediamo niente, oggi non chiediamo altri comunicato altre formule, non chiediamo di dirci che va tutto bene. Una cosa però la chiediamo. Chiediamo la chiarezza.
La città ha bisogno di sapere quale maggioranza politica sostiene oggi questa Amministrazione, quale progetto tiene insieme questa maggioranza, quali sono le priorità sulle quali questa o chissà, quale Giunta intende impegnare i prossimi anni di questa città? Per noi è una scelta morale capire davvero se esistono ancora le condizioni politiche per portare avanti il progetto che ha vinto le elezioni, perché nascondere una crisi politica solo perché ci sono le condizioni per buttare la polvere sotto il tappeto è ben peggio di una crisi politica stessa, lasciando che sia la città a pagarne ogni giorno il prezzo. E allora attorno a un punto dal quale sono partito e chiudo.
È una scelta morale.
È una scelta morale impegnarsi a dire la verità ai cittadini e alle cittadine e una scelta morale non confondere la stabilità della città con la stabilità di una maggioranza è una scelta morale, non avere paura delle conseguenze delle proprie decisioni.
Ed è una scelta morale, quando le condizioni politiche per governare non ci sono più prenderne atto per quest'oggi la domanda che rivolgiamo e ci facciamo anche noi è molto semplice, è merito, crediamo una risposta abbastanza semplice se non esistono più una maggioranza politica, un progetto condiviso e le condizioni per governare Matera con una prospettiva vera qual è la scelta morale da prendere se non guardare in faccia la realtà.
Perché Matera non può continuare a vivere sospesa, non possiamo chiedere a un'intera città di aspettare che la politica qui dentro.
È al sesto piano decida che cosa vuole diventare materia, ha bisogno di una direzione chiara e, soprattutto, ha bisogno che chi ha la responsabilità di guidarla adesso scelga, perché questa volta, sì, scegliere è davvero una scelta morale.
Grazie grazie, consigliere Colucci.
Prego, consigliere violetto.
Grazie Presidente, dopo l'intervento del consigliere Colucci, che un conto è un intervento che mi aspettavo da lui, il mio sarà molto più basilare, probabilmente uo vola più in basso, signor Sindaco.
Abbiamo fatto sostanzialmente le scuole insieme, quindi.
Il tuo discorso è stato umanamente comprensibile, politicamente un po' meno intellegibile, e noi purtroppo.
Dobbiamo parlare di relazioni che sono prima di tutto politiche in questa, in questa sede, dal suo discorso, signor Sindaco, non è emersa, non ha voluto far emergere una situazione di particolare difficoltà dell'amministrazione, a me è sembrato che lei dicesse io ho,
Una base alla fine potremo migliorare, ma sta andando già bene, e allora a questo punto?
Mi troverà dissenziente Sindaco, non sta andando bene.
Non sta andando bene, non perché non si sono concluse azioni amministrative, ma perché questa Amministrazione non ha una base tale da poter intraprendere progetti coraggiosi e innovativi, perché ha una base estremamente, a mio modo di vedere, nella vedrà vive diversamente a una base numerica, ma anche di coesione estremamente fragile.
E allora, se non vogliamo parlare di politica e di partiti che Coin, che compongono di consiglieri che compongono, parliamo un poco di amministrazione.
Come è possibile?
Che oggi?
E ricominciate alla scuola sono ricco e ricominciato il traffico cittadino. Oggi non abbiamo un'idea chiara di come si debba fare di dove si debba fare, in che modo il terminal bus io non ci dormirei la notte io non dormire la notte a guardare come gira male il traffico nella zona intorno al disgraziato cantiere di Prà di piazza della Visitazione e come si può non cominciare a programmare in maniera seria da oggi? Da ieri siamo qui da 15 mesi una soluzione per questo problema, che è un problema gravissimo. Io me lo spiego solo perché in realtà non si vuole aprire la discussione per perché ogni tema importante rischia di rompere equilibri fragili.
Abbiamo portato, abbiamo cominciato a parlare di rinnovo delle subconcessioni nei Sassi, abbiamo visto via via calare la pretesa di questa di questa nuova di questo nuovo Regolamento, di questa nuova innovazione ci viene portato una pro, ci vengono portate proposte di delibera sempre meno significative proposte di delibera che addirittura sono parziali dice no, facciamo solo i rinnovi delle subconcessioni e non guardiamo invece nessun concessioni nuove, non limitiamoci a meno di quello che ha fatto un commissario prefettizio che ha fatto almeno l'adeguamento Istat, senza pensare a una idea di come dobbiamo fare i Sas, di come dobbiamo indirizzare i sassi, che sono il nostro patrimonio più importante, senza nessuna riflessione, senza nessun dato, senza nessuna attualizzazione della visione dei sassi, senza nessuna visione redistributiva,
E questo?
Diciamo di questo, mai si potrà accontentare, bisogna accontentarsi quando non si ha la forza di questo, cui così si va a finire, ci si accontenta, non abbiamo i nuovi indirizzi degli appalti dell'appalto sull'igiene urbana, abbiamo fatto un paio di Commissioni, forse tre bloccato tutto perché eppure l'appalto scade e lo si vede in verità l'approssimarsi dell'ASP della scadenza anche dalla decadenza del servizio perché l'appaltatore è arrivato alla fine un poco ci delle armi.
Per noi invece no Sindaco, noi su questa cosa ci dovevamo lavorare intensamente, perché se davvero vogliamo fare un appalto a misura della città, noi ci dobbiamo mettere a lavorare, altrimenti ci accontenteremo di ciò che ci verrà propinato e non ebbene.
In tutte le prestazioni sociali.
Ci sono stati ritardi, il bando per i centri estivi, il bando per i centri estivi, per l'EDISU, per le persone con disabilità non c'è una riflessione neanche sul sulla questione delle rette per il ricovero anziani abbiamo l'avanzo sulle rette per su quella minima quota che stanzia,
Per le rette, per integrare, per aiutare le famiglie a pagare le rette di ricovero per gli anziani indigenti e non si riesce a dare un indirizzo perché questi soldi, pochi pochi siano tuttavia almeno impiegati, no, piuttosto li mandiamo in avanzo, ma non ci impegniamo a capire come li possiamo spendere meglio.
E non parliamo della spina nel fianco il Regolamento PEEP, cioè nessuno, penso possa accusarmi di strumentalizzare questo tema che è proprio.
Che è proprio è certo, il Regolamento PEEP, io lo contro quando l'hanno approvato i 5 Stelle e adesso ritengo che vada vada rimesso in carreggiata, ma perché di fronte ad un una proposta di delibera non viene riportata, non viene portato in Consiglio, se non altro la la stessa proposta di delibera che abbiamo fatto noi.
Deve andare in Commissione un anno e mezzo che deve andare in Commissione, noi l'abbiamo portato, noi l'abbiamo depositato a ottobre dello scorso anno, più o meno il, la proposta di delibera perché è venuto in Commissione, ma è stato bloccato perché doveva arrivare una bozza che più o meno doveva incontrare l'assenso degli uffici, ma quando arriva questa bozza e quando arriva la bozza un anno e mezzo un articolo, bisogna un articolo, bisogna modificare perché non si fa mai parlato mai parlato del Regolamento pipe. Anche il Regolamento pipe va modificato. Anche il Regolamento Paik va modificato. Se mi fate parlare.
E quindi perché non portarlo in Commissione, perché non portare una bozza, eppure lo sappiamo che gli imprenditori hanno le difficoltà in caso di successione in caso di vendita, in caso ci sono, sono tante le difficoltà su quel regolamento, non parliamo poi della programmazione a più lungo termine.
Al pensare di fare di organizzare un PEEP, un programma di edilizia residenziale pubblica, con individuazione di nuove zone. Secondo me, perché a Matera non ci sono immobili che il l'ATER può acquistare, poniamo per dedicarvi quell'edilizia residenziale è un tema serio, andrebbe affrontato, si deve affrontare, si può affrontare solo se si ha la forza, noi non abbiamo avuto la forza neanche di completare la dazione del terreno in contrada San Francesco, una d'azione che andava fatta da cinque anni. Mancano due dirigenti di ruolo su 5 2 su 5 1. Manca da oltre un anno, forse due.
E allora io non credo che tutte queste cose siano in questa condizione perché il Sindaco non le vuole fare perché i manca buona volontà ai consiglieri, ma se noi siamo peggio dell'ONU, se il Sindaco è sottoposto ad una condizione peggiore di quella dell'ONU dove ogni componente ha diritto di veto è chiaro che non arriverà da nessuna parte Sindaco è chiaro che non arriva.
Per il semplice fatto.
Certo, allora evidentemente mi sono spiegata male, una maggioranza fatta fragile è fatta a tutto voler concedere di 17 consiglieri comunali, non consente di andare lontano, perché ciascuno potrà dire di no e a ognuno bisognerà e ognuno bisognerà assecondare se poi vogliamo parlare di cose astratte possiamo anche parlare di astrattezza io penso che nella concretezza dei fatti, quando,
No, assolutamente Chivu, non non non no consigliera, Cito non l'ho mai, non ho mai pensato che li possa essere un ricattatore, ma di certo il disaccordo non ricattatorio, il semplice disaccordo di uno rispetto alla linea politica determina la l'immobilità della politica e allora in queste condizioni secondo me Sindaco,
E credo che difficilmente si possa affermare il contrario, non si può andare lontano, certo, sono condizioni in cui lei si è trovato perché, appunto, la legge elettorale.
Ah, con ha determinato questa situazione paradossale di un Sindaco del tutto privo di maggioranza come questa, come li abbia ritrovato, abbia trovato la sua maggioranza, ormai è storia, però a quel punto, a questo punto, secondo me una riflessione.
Sul rapporto col Consiglio comunale.
Va indubbiamente fatta, perché altrimenti non ci stancheremo mai, non ci muoveremo mai da questa situazione ormai e stallo, non si andrà lontano in questa maniera e se si pensa di andare avanti.
Così trascinandosi, non è certamente una buona idea, a me viene in mente Sindaco una frase di Heming way in Fiesta, quando il il protagonista deve spiegare come è successo il suo fallimento, come è successo alla sua bancarotta, dice è accaduto a poco a poco e poi all'improvviso siccome il buon andamento o il non buon andamento della città non interessa solo noi, ma interessa tutti i cittadini, evitiamo di arrivare al precipizio perché non è bello alimentare nella città i veleni, non è bello al alimentare nella città una un clima di.
Di odio, dei dissapori insormontabili, non è bello che, dopo che è andato a casa un Sindaco in anticipo, si possa pensare che anche il successivo diventa veramente uno sfascio per la città, e allora Sindaco, sta lei trovare una soluzione a questa situazione se la strada percorsa sino a questo momento non ha portato ai risultati attesi e allora evidentemente deve cambiare strada. Non posso essere io a indicare quale sia la strada, però o si cambia o così non si potrà andare avanti a lungo grazie.
Grazie Consigliere.
Dopo.
Grazie, signor Sindaco, colleghe e colleghi, consiglieri pubblico qui presente è quello a casa, oggi credo che questa città abbia diritto a una risposta molto semplice, esiste ancora una maggioranza politica in grado di governare Matera con chiarezza stabilita, irresponsabilità, perché questo è il punto non ci interessa sapere quanti Consiglieri si possano convincere recuperare o aggiungere per raggiungere un numero in quest'Aula non è un problema di aritmetica, è un problema politico e, soprattutto, è un problema di metodo.
La situazione che abbiamo avanti, infatti, non nasce qui da tempo assistiamo a cambi di collocazione, tensioni interne, richieste di rappresentanza, contestazioni sull'operato della Giunta a discussioni continue sulla composizione e sugli equilibri della maggioranza, e tutto questo restituisce alla città l'immagine di un'Amministrazione troppo spesso impegnata a discutere dei propri equilibri interni antiche delle proprie priorità di Matera. Questo è il punto politico che oggi intendiamo. Intendo sollevare. Materia non può essere amministrata contando un Consigliere alla volta, non può vivere appesa al periodicamente alla domanda. Oggi quanti siamo una città non si governa così Sindaco, Nicoletti. Il problema non è chi entra, chi esce, chi resta o chi cambia poco. Composizione. Il problema è il metodo con il quale questa maggioranza ha gestito e continua a gestire le proprie difficoltà politiche.
Perché una maggioranza non dovrebbe dimostrare di esistere soltanto quando bisogna contarsi in Consiglio comunale?
Una maggioranza dovrebbe esistere innanzitutto nella capacità di condividere una direzione politica, stabilire delle priorità e assumersi la responsabilità delle decisioni.
Ed è proprio questa chiarezza che oggi che chiedo qual è il progetto politico che tiene insieme questa maggioranza, quali sono le priorità, qual è la visione di Matera e qual è la direzione che questa Amministrazione intende seguire. Sono domande alle quali non si può rispondere attraverso trattative, riposizionamenti o nuovi equilibri interni, perché, quando ogni difficoltà politica viene affrontata attraverso una discussione sui numeri, sulle appartenenze e sulle rappresentante, si finisce inevitabilmente per allontanare la politica dei problemi reali della città. Ed è questo metodo che contestiamo, un metodo che rischia di trasformare ogni passaggio politico in una verifica degli equilibri interni anziché di una verifica dei risultati prodotti. Per Matera. Penso che la politica debba tornare a occuparsi innanzitutto di questo programmazione. Opere di investimenti, cultura e turismo, servizi, quartieri, opportunità economiche, capacità di utilizzare le risorse disponibili e capacità di programmare lo sviluppo della città, capacità soprattutto di dare a Matera una prospettiva.
Sono questi i temi su quali dovrebbero essere misurato l'Amministrazione e invece troppo spesso il dibattito politico cittadino viene assorbito da questioni che riguardano gli equilibri della maggioranza. Chi sostiene chi, chi rappresenta, chi chi chiede cosa chi rimane e chi se ne va? Nel frattempo, però, la città aspetta,
Ed è questa distanza tra le dinamiche del palazzo e le esigenze della città, che dovrebbero preoccupare tutti, perché i cittadini non ci hanno mandato qui per assistere a una discussione permanente sugli equilibri politici che ormai da un anno e più ci hanno mandato qui per amministrare Matera, Sindaco oggi da quest'Aula deve arrivare soprattutto chiarezza. Non bastano interlocuzione, non bastano rassicurazioni sulla tenuta dei numeri, non basta affermare che l'Amministrazione continuerà il proprio lavoro, occorre dimostrarlo politicamente e amministrativamente domanda. Occorre spiegare alla città quali sono le priorità, quali sono i tempi e quali sono gli obiettivi sui quali questa Amministrazione intenda essere giudicata, perché mentre qui discutiamo di equilibri fuori da quest'Aula, c'è una città che non può aspettare i tempi della politica Matera, non ha bisogno di una maggioranza impegnata a dimostrare continuamente di esistere, ha bisogno di un'Amministrazione concentrata sul governo della città e sono due cose profondamente diverse. La nostra critica quindi non riguarda questa o quella persona, non riguarda il singolo consigliere, non riguarda il singolo Assessore, riguarda un metodo politico, un metodo che ha prodotto tre tensioni, verifiche e discussioni e continui incertezze che oggi mostra tutti i suoi limiti. Ed è su questo che chi governa deve assumersi fino in fondo la propria responsabilità. Non si può chiedere alla città di intestarsi di interessarsi agli equilibri interni. Alla politica deve essere la politica a interessarsi dei problemi della città. Si torna allora parlare di Matera, di problemi ancora aperti, delle cose fatte e soprattutto di quello che restano da fare, degli impegni assunti, dei risultati raggiunti e di quelli che ancora mancano, perché alla fine è su questo che saremo tutti giudicati.
Non sulla capacità di costruire o ricostruire equilibri dentro quest'Aula, ma sulla capacità di dare risposte e fuori da quest'Aula.
Matera non può continuare ad aspettare che il palazzo trovi il proprio equilibrio e il palazzo che deve tornare ad occuparsi di Matera, del suo presente e del suo sviluppo e soprattutto nel suo futuro, grazie.
Grazie consigliere, Scacco, Schiavo, prego, Consigliere Tabasco.
Grazie, signor Presidente, signor Sindaco, colleghi e colleghe, Consigliere.
Ho esitato nel prenotare il mio intervento perché speravo, come spesso è accaduto in quest'Aula, ci fosse un confronto, un dialogo fra le 2 parti, su quello che oggi è l'ordine del giorno, al punto sulla situazione politica e programmatica del Comune di Matera, è dal dialogo convergere verso una una visione comune,
Forse come una visione comune ce lo chiede anche una convergenza di idee anche le elezioni del Presidente del Consiglio, che ha richiamato il il Sindaco o un numero 23 necessario come numero di elettori utili di un numero superiore a quello che e il totale dei seggi disponibili per la maggioranza. E questo ci fa capire che su temi come questi è importante convergere e il confronto con entrambi le le parti del l'emiciclo e mi auguro di non dover oggi ringraziare i colleghi dall'altra parte dell'Aula insieme al pubblico che ci ascolta da casa per averci ascoltato, perché per lui credo sia anche importante capire il punto di vista che dall'altra parte, però, veniamo. Offre invece all'intervento di oggi, dove il rischio anche di ripetermi su alcuni concetti e ritorna adesso i punti programmatici che già hanno espresso i miei colleghi che insieme a me hanno richiesto questo Consiglio straordinario. Però vorrei partire da una frase che abbiamo ascoltato tante volte e che appartiene alle linee programmatiche di questa Amministrazione dal bisogno al sogno. È una frase bella, ambiziosa, che richiama un'idea di città capace di non limitarsi a rispondere alle emergenze, ma di costruire una prospettiva, una visione e un futuro, e credo che nessuno possa avere nulla da obiettare a questo. Lo abbiamo fatto lo scorso luglio, condividendo, anche se astenendoci a delle linee programmatiche. Sono state appunto frutto di una convergenza, di idee, di opinioni e di programmi. Ma proprio perché parliamo di sogni dobbiamo chiederci se il percorso che abbiamo intrapreso ci stia davvero portando verso quella direzione. È vero, il Sindaco ha detto un anno è troppo poco in termini di di tempo per portare avanti a programmi ambiziosi, ma sono comunque più di 365 giorni perché tra il bisogno e il sogno c'è di mezzo la realtà e la realtà oggi ci porta a discutere in quest'Aula di una crisi politica della tenuta della maggioranza e della capacità di questa Amministrazione di proseguire il proprio percorso, logicamente per sfide che sono molto più ambiziose di queste. Finora qui, elencate. Allora la domanda è inevitabile e cosa è successo? La squadra non ha retto, ci sono stati problemi di organizzazione e di comunicazione e di rapporti politici, oppure abbiamo avuto giocatori validi che si ingente, non sono stati messi nelle condizioni migliori per giocare insieme. Sono domande però alle quali non spetta all'opposizione di dare una risposta al posto della maggioranza, ma sono domande alle quali la città ha diritto di ricevere una risposta. Perché possiamo avere letture diverse, possiamo avere idee diverse, possiamo stare su parti diverse dell'emiciclo, ma una cosa non può essere diversa. La realtà e allora mi viene in mente proprio per questo è una semplice immagine geometrica, la proiezione ortogonale di un cilindro. Molti di voi sono ingegneri, architetti, ma tutti fra i banchi di scuola, soprattutto nel periodo delle scuole medie, abbiamo avuto a che fare con le proiezioni ortogonali e quindi questo cilindro, a seconda del punto di vista, la secondo dal dal punto tranquillo. Se vogliamo, possiamo vedere un cerchio oppure un rettangolo. Questa è la sua ombra vero geometra Ciccarelli, ma il cilindro rimane quello, quindi la realtà è quello che è un cilindro e credo che anche la politica deve debba partire da qua. Possiamo avere letture diverse, possiamo racconta delle cose da punti di vista differenti, ma non possiamo pensare e cambiando la prospettiva cambi anche la realtà, se una maggioranza solida, quindi lo di mossi, se in difficoltà lo riconosca, ma il problema non è soltanto politico, quindi a questo cortocircuito politico, quindi gli ha fatto seguito la nostra richiesta di convocazione di questo Consiglio comunale. A nostro avviso c'è anche un evidente stallo amministrativo, lo abbiamo visto nelle dichiarazioni di tanti, perché quando una maggioranza è numericamente risicata e praticamente poco coesa, diventa più difficile trasformare gli indirizzi politici in decisioni amministrative e soprattutto in risultati concreti. Per mesi abbiamo sentito parlare di dialogo e noi, come opposizione, abbiamo provato a riempire quella parola di contenuti, ponendo sul tavolo temi e tempi ben precisi. Abbiamo chiesto una rapida realizzazione del terminal bus lo ripeto, non è una ripetizione, ma se questi te temi tornano nei discorsi di tutti quanti noi sono temi evidentemente oggettivi all'attenzione che devono essere l'attenzione di questa Amministrazione. È cronaca di ieri, di due episodi di uno, ne sono testimone oculare di un signore che ha appena messo il primo piede sul marciapiede in via Ugo, la Malfa è caduto, diciamo, era fermo lì, nel panico e nella paura di tutti è terminal bus. Vuol dire soprattutto un'altra sfida ancora più importante, lo dico sempre lo abbiamo detto in un'interrogazione, forse in uno dei miei primi, i nostri ordini del giorno e la gestione della fase transitoria di Terni. Il turismo, l'economia che produce il turismo è venuto fuori nei nei discorsi e nelle linee programmatiche del Sindaco anche oggi. E quindi una città che soprattutto vede nel turismo la sua prima economia deve imparare ad accogliere i turisti ed è anche riconosce che un terminal bus e soprattutto il servizio anche dei nostri pendolari, la richiamato dalla consigliera. Vi ho letto alla prima campanella quello che è successo intorno alle aree interessate. Abbiamo chiesto di condividere idee progettuali e una visione sull'utilizzo delle risorse europee del PO FERS. Abbiamo chiesto, anche come socialisti e più Matera e presentato diversi ordini del giorno, mozioni, proposte piccole e grandi dalla cartellonistica per Gaza, riconoscimento oggi.
Tanti dei nostri interventi. Si è parlato di 21 settembre l'importanza di questa data per la città. Sentiamo ancora riconoscere l'intitolazione di una piazzetta ai bambini di Gaza o comunque, come si era pensato, di convergere ai bambini vittime di tutte le guerre, e lo abbiamo fatto perché riteniamo che il ruolo dell'opposizione non sia solo quello di limitarsi a commentare ciò che accade, ma anche quello di avanzare soluzioni e indicare priorità. Penso per esempio, quindi, al trasporto pubblico gratuito per gli studenti. Si parla di mobilità sostenibile, incentivazione all'uso dei mezzi pubblici a eliminare il traffico. Il Consiglio comunale, attraverso un emendamento al bilancio, aveva previsto uno stanziamento di 40.000 euro per questa misura, quindi destinata a circa 2000 studenti. Eppure quella proposta, invece, tradursi rapidamente in un provvedimento è rimasta ferma in Commissione e lo sappiamo bene né nelle ultime discussioni che abbiamo avuto a luglio con l'augurio, almeno dalla nostra parte, di regalare o poter dare la possibilità a partire, da settembre ottobre e fino al 31 dicembre la possibilità di avere questi abbonamenti gratuiti. E allora diventa difficile parlare di dialogo se alle parole non seguono le decisioni, anche perché assistiamo a situazioni che meritano una riflessione politica. Da una parte, il Comune di Potenza ha rivendicato la necessità di ricondurre alla Regione alcuni oneri derivanti dal trasporto pubblico. Dall'altra. Il Comune di Matera destina risorse proprie al potenziamento di un servizio come il bike, i baccelli, del quale ne sono comunque fortemente.
Sostenitore, ma non di come ora stiamo gestendo questa ennesima possibilità di mobilità sostenibile.
Non entro quindi nel merito tecnico delle singole competenze, ma credo sia legittimo chiedersi quale sia oggi la strategia complessiva della città sulla mobilità e lo stesso vale per molti altri temi in quest'Aula e che ci hanno parole come dialogo, responsabilità, visione, progetti, parole importanti, naturalmente, ma una visione per essere tale deve tradursi in scelte e allora vorremmo sapere, come socialisti e più Matera, ma anche credo come Gruppo di opposizione concretamente, quale sia la visione sul futuro della discarica e sul nuovo bando della gestione dei rifiuti, vorremmo sapere quale sia il progetto per l'area ex Barilla, vorremmo sapere quale sia la strategia per affrontare una vicenda del trasporto pubblico locale che diventa ogni giorno e il giorno dopo giorno, sempre più complessa e difficile da comprendere per i cittadini e anche sui temi che appartengono maggiormente alla sensibilità della destra. Spesso sentiamo enunciati parole d'ordine che rischiano di rimanere soltanto parole. Se Matera vuole davvero essere una capitale mediterranea del dialogo. Questa vocazione deve essere visibile anche nelle politiche concrete della città. Assistiamo più in città una crescita della popolazione straniera residente e nel frattempo il Governo annuncia misure sul numero massimo di alunni stranieri nelle classi sul tetto massimo. Dovremmo invece più preoccuparci dei tetti delle scuole che spesso crollano, ma proprio in questo contesto, perché non discutere? E quindi con la stessa urgenza della presenza dei mediatori, linguistici e culturali nelle scuole, che possono rappresentare uno strumento completo di inclusione e sulla consulta dei migranti? Invece, continuiamo a non vedere.
Risposte. Non basta dunque pronunciare la parola dialogo. Il dialogo deve diventare metodo, la visione deve diventare progetto, il progetto deve diventare scelta e la scelta deve diventare un risultato concreto per la città. Se esistono le condizioni per andare avanti e si costruiscono con chiarezza e responsabilità, e se esiste ancora una possibilità di trovare una quadra, che credo sia doveroso provarci nell'interesse della città, ma se quella quota non dovesse essere trovata, se non dovessero esserci più le condizioni politiche per garantire alla città un Governo stabile e coerente, allora non si potrà avere paura nemmeno di prendere in considerazione la possibilità di restituire la parola ai cittadini, perché il voto non è una sconfitta di uno strumento democratico, è lo strumento attraverso il quale una democrazia in una democrazia, i cittadini scelgono e forse è proprio oggi. Questa riflessione assume un particolare significato nel giorno del 21 settembre, il 21 settembre. Per Matera, lo abbiamo detto, non è una data qualunque. La data in cui la nostra città, nel 1943, disse una delle pagine più drammatiche e significative della propria storia. Sono passati 83 anni e oggi, 21 settembre, noi siamo qui dentro nel 2026 in quest'Aula. Consiliare dentro questa Istituzione democratica, seduti in questo Consiglio comunale a discutere del futuro della nostra città sono naturalmente 2 CO due momenti incompatibili, incomparabili. Scusate, ma c'è una parola che può unirli responsabilità nel 1943 alcuni cittadini di Matera, se ha senso, si assunsero una responsabilità davanti alla storia. Oggi noi abbiamo il dovere di assumersi una responsabilità davanti alla città, la responsabilità di chi governa la responsabilità di chi fa opposizione, la responsabilità di chi le idee di chi rappresenta i cittadini è proprio su questo. Vorrei concludere ricordando Emma Bonino. Io sono comunque è espressione della vita civica della nostra città, in una eletto in una lista di socialisti e più Matera. Mi sembra quindi ora doveroso anche ricordare la sua figura, che ha dedicato una parte importante della propria esperienza politica, la difesa delle istituzioni democratiche e del confronto politico e Bonino, richiamato più volte il legame inscindibile tra responsabilità e libertà, ed è proprio questo il punto. Questi sono i temi che interessano la città. Questi sono i problemi sui quali siamo chiamati a confrontarci e a decidere se il Sindaco ritiene che ci siano ancora le condizioni per procedere. Ha davanti a sé tutte le strade per costruirle. Se invece queste condizioni non ci sono, dovrà avere la responsabilità politica di prenderne atto, perché in fondo il Sindaco ha davanti a sé qualsiasi strada, purché si assuma fino in fondo la responsabilità di ciò che è stato fatto finora e soprattutto di dove intende portare questa città e lo ricordava ancora Bonino. La responsabilità di governare appartiene a chi governa, così come la responsabilità di controllare, vigilare e proporre appartiene a chi siede nei banchi dell'opposizione. Noi siamo qui per svolgere fino in fondo il nostro ruolo, non per sostituisce alla maggioranza, ma per chiedere chiarezza, coerenza e risposte concrete alla città e se una soluzione politica sarà approvata, noi continueremo a fare il nostro lavoro di opposizione con serietà e senza pregiudizi. Se invece una soluzione non sarà possibile, allora sarà la democrazia a indicarci la strada. La parola tornerà ai cittadini perché, alla fine, oltre le maggioranze e le opposizioni, oltre le appartenenze e le divisioni, rimane Matera e a Matera dobbiamo tutti, ciascuno nel proprio ruolo, la nostra responsabilità, grazie.
Grazie consigliere, Falasco.
Ci sono altri interventi?
Ci sono altri interventi, altrimenti?
Abbiamo bloccato.
Regia, così Cifarelli, gli chiede di fare un intervento, ma non.
Consigliere chiaramente.
Prego, grazie Presidente, non pensavo che fosse stato bloccato il microfono, architettura per potersi prenotare no, voglio soltanto dire una cosa con grande rammarico, il Consiglio comunale, la sede del confronto.
Qui non c'è stato confronto Sindaco, non c'è stato confronto.
Una maggioranza muta. Lei sta prendendo la parola per tirare le conclusioni, una maggioranza muta vi affidate a quello che dice il Sindaco, Lo capisco bene, ma i nodi politici sembra cioè sembra quasi che il problema ce l'abbiamo. Noi che abbiamo chiesto ci abbiamo noi, è un problema, perché abbiamo battuto la testa e abbiamo detto che ha Martucci non fa più parte della maggioranza che Vannacci non si è costituito in Consiglio comunale che le cose non vanno bene, ce le siamo inventate, noi io mi aspettavo qui, sì, non dico il dialogo, ma il confronto confronto che non c'è stato e questo è già un mezzo passo nel baratro, è un mezzo passo nel baratro.
Dove già ci siete quasi voi ci siete quasi perché ci state portando voi nel baratro ed è chiaro che poi la consigliera violetto parla il consigliere, agito stizzito, deve dire e non ti permetto di dire queste cose prendi la parola e dirlo al microfono dici quello che pensi Saverio Acito dici quello che pensi non nelle stanze riservate ma qui in pubblico, che ti devono sentire i cittadini materani, devi dire io sostengo Nicoletti perché ha fatto le cose migliori in questa città da cinquant'anni a questa parte dillo. Se è così, a parte quello che hai fatto tu, perché non c'è proprio dubbio che che che per dal tuo punto di vista se stare via Orsini, cioè se se nascondiamo i problemi se nascondiamo i problemi è un problema, è un problema, ve lo voglio dire Sindaco a lei la parola.
Grazie, consigliere, Paganelli, prego, Sindaco.
Sono parzialmente insoddisfatto.
Haven't, il che vuol dire che sono parzialmente soddisfatto, sono un po' soddisfatto un po' insoddisfatto, ma devo ringraziare la mia maggioranza per per appoggiare per dimostrare l'appoggio nella mia persona, anche non prendendo la parola oggi, lasciando tutto.
Nelle parole mie, in quella che che ho detto e che dirò adesso?
Come dicono gli inglesi, per DEM per Zambotti, urtò cioè di quello che devi dire dillo di nuovo, ma devo dirlo meglio, perché evidentemente non l'ho detto in modo efficace è chiaro.
Nel mio discorso oggi ho preparato due discorsi, avete deciso di fare il 21 settembre e poi è stato citato tante volte e quindi ho dovuto.
Ho dato importanza, ovviamente, al discorso anche di questa mattina, non soltanto di oggi pomeriggio che cosa ho detto, ho fatto il bilancio di un anno in cui la città.
In cui la città è stata accudita.
Come non lo era prima.
Con una attenzione e una dedizione ai giovani che troppo spesso sono trattati come retorica dalla politica e infatti poi si allontanano dalla politica.
Alle periferie,
Una città che ha rafforzato la sua presenza e reputazione internazionale, e ditemi se questa non è una direzione chiara verso cui stiamo andando, garantendo servizi migliori ai cittadini a partire dagli ultimi, nonostante le difficoltà che scusate se ho dovuto ricordare e citare per piccole grandi che vogliate considerarli.
Ho detto le difficoltà e i limiti di questi mesi, non soltanto esterni alla maggioranza, ma anche interni alla maggioranza, ho portato all'attenzione di tutti i temi e le sfide che necessitano dibattito e sostegno, ampio sfide vere.
Temi concreti che riguardano i cittadini e il futuro della nostra città. Non mi sono nascosto,
Come non mi nascondo dietro un dito e infatti ho detto chiaramente che serve una nuova partenza.
Non ho parlato di numeri, non ho parlato di poltrone, ho parlato di governo, di ripartenza e di rilancio, e questa ripartenza ha bisogno di nuove basi.
Anche politiche, se non altro perché le basi politiche di ingresso in questo Consiglio comunale sono cambiate,
E la responsabilità che abbiamo ricordato in tanti questa sera, questo pomeriggio, è una responsabilità che ci chiama a dover affrontare temi che anche sono stati ricordati da me prima e dai Consiglieri di opposizione minoranza maggioranza non so adesso chiama chiamiamoci come vogliamo, ma sono temi importanti.
Sui quali non siamo fermi, io lo devo dire, cioè due, consentitemi questa questa onestà.
E questa chiarezza sul terminal bus noi stiamo lavorando perché si faccia e si faccia con un finanziamento che ciò che ci consenta di poter portare a termine in tempi rapidi quest'opera fondamentale per la città di indirizzi sull'igiene urbana, ci stiamo.
Confrontandoci confronteremo presto nelle Commissioni gli abbonamenti gratis. Agli studenti sono in itinere, negli uffici e gli uffici hanno dà l'onere di dover rispondere anche con una celerità maggiore, il Regolamento pipe, le aree PEEP, i nuovi piani per l'edilizia convenzionata sovvenzionata. Noi non siamo fermi, stiamo andando avanti, abbiamo però chiaramente in questo Consiglio, forse poteva arrivare qualche giorno dopo, magari non l'avrei fatto coincidere con una data importante come quella del 21 settembre, però ci siamo detti delle cose. Io credo di aver detto con maggiore chiarezza qual è la situazione, qual è l'auspicio che io ho come Sindaco di questa città e ringrazio tutti quanti per la vostra disponibilità e per gli stimoli che costantemente mi fornite. Grazie.
Grazie Sindaco.
Ricordo a tutti che c'è la Conferenza dei Capigruppo che abbiamo convocato l'ultima volta chiaramente, se la vogliamo.
Consigliere che ci?
Abbiamo i due minuti residui dell'avvocato Sandro Chirico, prego.
No, io sono totalmente insoddisfatto, Sindaco della della tua replica, perché non hai risposto alla domanda, ai la maggioranza sì o no, se non hai la maggioranza dicci, chiunque hai fatto un passo avanti, voglio nuovi invasi pulite e dirci quali sono e diccì tempi che ti prendi, non ti vogliamo estorcere, ma non possiamo uscire da questo Consiglio comunale come siamo entrati la maggioranza non l'abbiamo assodato, tu dici, voglio riparti sull'uomo in base pulito e dirci quali sono, dove c'è il Consiglio comunale, il luogo del confronto. Qui dobbiamo discutere dove c'è devi dire queste cose, quando volete di far sapere alla città perché altrimenti oppure qual è il tempo che non ti rivedremo con high tech. Forse ragione, forse il 21 settembre non è stata la scelta migliore, come da su questo sia sulla corsia d'accordo che prevede. Possiamo trovare.
Verrò in Consiglio fra 15 giorni, verrà in Consiglio fra un mese, fra due settimane, ma noi dobbiamo da che altrimenti rimane tutto sospese. La ne scende sempre che il dibattito oggi non ci sia stato. C'è un problema perché se c'era la maggioranza ripeto questo discorso non l'avrei fatto, coprono l'ho fatto in passato. 117, se non c'è la maggioranza e l'abbiamo certo, questo lo abbiamo certificato oggi pubblicamente. Vogliamo da te una capire come ti muoverei, come cosa farai, perché almeno se noi ogni giorno dovremmo dire Sindaco onorare la maggioranza Sindaco non è maggioranza. Se tu dici no, ci vediamo fra 15 giorni perché io e ci dice anche come ti puoi muovere. Abbiamo un elemento in più e mettere anche noi, non la mia posizione. L'ho già detto, quindi, non è che io sto giù, ma mette in condizione anche le città di capire che cosa sta succedendo effettivamente, altrimenti ripeto, si rimane, come dire, nella genericità, che poi alimenta ovviamente le voci che circolano le cose, eccetera, eccetera. Quindi chiarezza. Stiamo facendo un dibattito cui voglio rifare la maggioranza voglia di fare la maggioranza, voglio aprire all'opposizione tutta quanta la voglia proprio anche più delle risposte. Voglio fare il lavoro di tutti, come è stato fatto in passato. Questo vogliamo sapere, ma non perché vogliamo estorti etico, ti puoi anche dire che è un lavoro che devi fare ancora e che stai facendo, non è che ti vogliamo però darci un orizzonte almeno temporanee di questa di questa situazione qua, per evitare che noi, fra 15 giorni, vi chiederemo un altro Consiglio, se non è chiaro che cosa sta succedendo, non so se mi spiego,
Grazie, consigliere Santochirico.
Ricordo la Conferenza dei Capigruppo sono le ore 20:13.
Non essendoci altri punti iscritti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta e auguro a tutti una buona serata grazie.
