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Buon pomeriggio a tutti. Cari colleghi, sono le ore 16:55. Inizia ufficialmente il Consiglio comunale della città di Matera. Ha convocato per oggi, mercoledì 7 ottobre 2026 con nota protocollo numero 0 10 233 2026 del 9 settembre 2026 e successiva integrazione dell'ordine del giorno con nota protocollo numero 0 10 52 e 62 2026 del 6 ottobre 2026. Passo subito la parola al Segretario Generale del Comune di Matera, dottoressa Virginia Terranova per l'appello nominale e la regolare verifica dei presenti.
Nicoletti Antonio, presente Mannello Doriano, presente lì. Sorrisi Francesco, presente Tortorelli Giovanni, presente, Pasquale, presente Toto Augusto.
Presente.
Presente Sironi Domenica assente, giustificata.
Mario.
Presente Acito Francesco Saverio Giovanni, presente, Nicoletti Giuseppe.
Presente. Presente, Cifarelli assente, Angelino Giovanni presente, Bioletto. Adriana assente, Lapolla Angelo assente, Suriano Roberto presente, Braia Donato presente, Antezza. Annunziata presenta Rubino Angelo, presente, Perniola Tommaso, assente, Cotugno Angelo Raffaele, presente, Grieco Francesco Paolo presente.
Casino Nicola, presente. Demo presente, Martok Fortunato, presente. Colucci Luca presente. Schiavo Domenico, Presidente. Montemurro Angelo, presente Tarasco Saverio, presente. Ben Nardi Domenico, presente. Assenti: ingiustificati. Santochirico Vincenzo e Rizzi Marina 26 presenti.
Accertata la presenza del numero legale con 26 consiglieri presenti. Dichiaro aperta la seduta e nomino gli scrutatori per le operazioni di voto si svolgeranno nella seduta odierna. I consiglieri Sasso, Vito, Marco, bicchierate Roberto Suriano.
Prima di iniziare i lavori, vorrei ricordare, con un minuto di silenzio, la scomparsa del capo Giuliano Cappella, ex Consigliere ed Assessore comunale della città di Matera, con un minuto di raccoglimento.
Passiamo alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno, avente ad oggetto: elezione del Presidente dei vicepresidenti del Consiglio comunale articolo 12 dello Statuto e l'articolo 12 del Regolamento del Consiglio. Poiché non sono state depositate le candidature al tavolo della Presidenza. Passiamo alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno.
Prego, consigliera Cito.
Volevo o lo voglio più.
Vorrei chiedere al Consiglio Comunale di anticipare la trattazione dell'argomento che riguarda la variazione di bilancio per poter poi trattare con più.
Serenità anche le questioni che fanno per costruiscono oggetto delle interrogazioni.
Quindi, se il Consiglio è d'accordo, chiederei di votare questa anticipazione.
Grazie.
Grazie, consigliera Cito. Pertanto mettiamo in votazione.
La richiesta del Consigliere Cito all'anticipo del terzo punto all'ordine del giorno, avente ad oggetto variazione numero 7 al bilancio di previsione pluriennale 2026 2028. Procediamo con la votazione.
Un attimo solo, Consigliere BikeRacing.
Possiamo acquisire il voto del consigliere Brigandì per appello nominale, nel frattempo che risolviamo il problema tecnico.
Può ripetere gentilmente?
Chiudiamo la votazione.
Con 17 voti favorevoli, 10 voti astenuti dei consiglieri Antezza, Bennardi, Colucci, Cotugno, Perniola, Rubino, schiavo, Suriano, Tarasco e toto viene approvata la richiesta di anticipo del punto 3.
Passiamo pertanto alla trattazione. Variazione numero 7 al bilancio di previsione pluriennale 2026 28 approvazione.
Certo, ci mancherebbe.
Prego, consigliera Cito.
Ah, okay, okay?
Si rappresenta che con nota protocollo numero 0 10 53 82.026 del 6 ottobre 2026, è stata trasmessa ai Consiglieri una proposta di emendamento tecnico alla delibera in discussione, corredato dal parere del dirigente competente e dei revisori. Chiedo al consigliere Suriano, in qualità di Presidente della commi presidi presso il competente commissione consiliare, di presentare la proposta.
Grazie.
Sì, grazie, Presidente. Un saluto al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri presenti e anche al pubblico presente che ci segue da casa, la variazione della proposta numero 110, la variazione numero 7 al bilancio di previsione, che prevede:
C'è una richiesta da parte del dirigente del Settore politiche sociali per una reiscrizione, l'istituzione di nuovi capitoli di spesa pari a 380.000 euro per la fornitura di arredi didattici per la fascia 0 6 anni.
Poi c'è la richiesta da parte della dottoressa origina Terranuova, competente anche per il settore del personale, nella quale richiede una reiscrizione di somme residue dal 2024 da far confluire nel fondo risorse decentrate per il pagamento della liquidazione del salario accessorio di competenza dell'anno 2025 per il personale pari a 145.536,26 oltre oneri e IRAP, poi abbiamo sempre una richiesta da parte del dirigente delle politiche sociali.
Che richiede una descrizione di due nuovi capitoli sul bilancio dell'Ente parte entrata in parte uscita per il progetto PN Metro plus e città di Matera, pari a 4 milioni 791 268 per le annualità 2027 2028.
Poi abbiamo la parte della dell'anagrafe.
Capitolo in entrata e il capitolo in uscita a seguito dell'aumento delle emissioni di carta d'identità elettroniche.
Per cui i due capitoli di pari importo pari a 200.000 euro è un capitolo in entrata dei diritti di carta di identità elettronica, cioè gli importi che rimangono nella cassa del Comune pari a 65.000 euro.
Inoltre abbiamo un'altra richiesta del dirigente delle politiche sociali per 2 progetti, Care for Dignity e destinazione che Fortini ti si richiede una descrizione sui capitoli di spesa pari a 21.810 per il 2026 87.242 per il 2027 e 65.431,80 per l'annualità 2028 il progetto successivo che destinazione richiede?
Ulteriore iscrizione è l'istituzione di capitoli di spesa è entrata e uscita pari a 184.000 per l'anno 2026 1 milione 109 260,40 per l'annualità 2027 1 milione 900.260,40 per l'annualità 2028 e 924.383,70 per l'annualità 2029 poi abbiamo sempre una richiesta da parte del dirigente politiche sociali per la descrizione del Fondo per opportunità per l'implementazione di due LEPS pari per l'anno 2023 2024 somme confluite in avanzo vincolato per le dimissioni protette per un totale di 27.824,10 e poi per ultima abbiamo una restrizione sul bilancio 2026 per un riferimento all'annualità 2023 di un progetto del Ministero del lavoro confluito nel PD PNRR 1.1 punto 3, pari a 33.000 euro. Abbiamo: la proposta è venuta in Commissione, è stata discussa, licenziata ed è corredata dal parere dell'organo di revisione. Grazie,
Grazie, consigliere. Studiano registrano nel frattempo la presenza del Consigliere Perniola alle ore 17 del consigliere Bioletto alle ore 17:03. Passo la parola all'assessore Braia per presentare l'emendamento tecnico grazie.
Buon pomeriggio a tutti. Grazie, Presidente, per avermi concesso la parola. Allora, per quanto riguarda l'emendamento tecnico è un progetto progetto rimani e che è un progetto avviato già un po' di tempo fa e di cui la nostra città e partner, il capofila alla Regione. Il progetto rimane una rete per l'inclusione dei minori non accompagnati e maggiorenni in ambito familiare. È entrato nel vivo questo progetto e l'iniziativa nasce con l'obiettivo di garantire ai minori stranieri non accompagnati un contesto familiare in cui vivere un affido temporaneo. È un progetto che dura 36 mesi ed è stato istituito uno sportello informatico. Con l'emendamento si chiede di poter diciamo a questo emendamento ha previsto il trasferimento da parte di fondi regionali della somma di 5.000 euro per si chiede l'istituzione e quindi di due nuovi capitoli sul bilancio pluriennale 2026 2028 parte in entrata e appartiene sciita con una dotazione di 5.000 euro per l'acquisto di attrezzature informatiche necessarie per le attività d'ufficio.
Grazie, Assessore. Procediamo con gli interventi.
Se qualche Consigliere vuole intervenire.
Altrimenti.
Mettiamo in votazione l'emendamento tecnico.
Prego, consigliere Totò.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri,
Ci troviamo oggi in quest'Aula a discutere l'ennesimo atto d'urgenza di questa Amministrazione, la variazione di bilancio numero 7, un documento che arriva sui banchi del Consiglio comunale soltanto saltando completamente il normale.
Fisiologico e democratico. Passaggio in Giunta.
Ci viene chiesto ancora una volta di ratificare decisioni prese all'ultimo minuto sotto il ricatto morale della perentorietà delle scadenze. Ma il ruolo dell'opposizione non è quello di fare da passacarte o a una Amministrazione che naviga a vista nostro dovere analizzare i numeri, ma soprattutto svelare il metodo politico torbido con cui si gestisce la cosa pubblica.
La prima domanda che pongo alla città è semplice, perché questa variazione non è passata dalla Giunta? Lo chiedo alla città. Chiedo.
Ai colleghi consiglieri,
La risposta che ci è stata propinata, la solita parodia dell'urgenza tecnica.
Ma guardiamo bene le date dei documenti ufficiali.
Smentiscono questa narrazione.
La nota del Ministero, per esempio, del Ministero dell'istruzione, sullo scorrimento della graduatoria degli arredi PNRR per 380.000 euro è datata 7 agosto 2026 la richiesta del servizio delle politiche sociali e del 1 settembre 2026. Il sollecito del Segretario generale per il Fondo risorse decentrate del personale risale al 4 settembre 2026. Le istanze di sulle carte d'identità elettroniche sui progetti sociali Car Carrefour dei Dignity e destinazioni sono di metà settembre.
C'era tutto il tempo per convocare una Giunta, istruire l'atto con i tempi dovuti e permettere poi alle Commissioni consiliari di valutarlo e portarlo, diciamo, dipende nei tempi previsti in Consiglio.
Dobbiamo smettere di nasconderci dietro la favola della semplice disorganizzazione tecnica. La verità è che la Giunta non ha approvato o non approvato quest'atto.
Per chi ha paura?
La alla fottuta paura di non avere più i numeri per la ratifica. Siamo di fronte a una maggioranza ridotta al lumicino, logorata da una crisi politica che si trascina ormai da mesi. Paralizzando l'intera città, avete deliberatamente evitato il passaggio in Giunta, avete preferito bypassare le normali procedure e scaricare la responsabilità direttamente sul Consiglio comunale, utilizzandolo come un'ancora di salvataggio.
Avete confezionato un pacchetto blindato, sperando che l'opposizione, mossa dal senso di responsabilità verso i lavoratori comunali, i bambini e soprattutto i cittadini, tutti vi facesse da stampella contabile, stanno salvando vite dal collasso definitivo.
Questo non è governare.
Questo è sopravvivere.
Se poi guardiamo il merito dei capitoli, emerge che questa manovra non fa altro che tamponare le falle create dalla dalla noncuranza.
I diritti dei siti dei dei dipendenti, i segreti della. Il Segretario generale ha dovuto scrivere una nota con oggetto sollecito il 4 settembre per ricordare di riscrivere 145.536 euro per il salario accessorio del personale non dirigenziale.
È grave, anzi, gravissimo, che si debba arrivare a una variazione d'urgenza per garantire i diritti contrattuali e la produttività dei lavoratori del Comune.
L'emergenza CIE carta d'identità elettronica si chiede un adeguamento di 215.000 euro complessivi per l'incremento delle richieste dei cittadini. Il regolamento europeo.
Che vi stava la scadenza delle carte cartacea al 3 agosto 2026 è del 2019.
Sapevamo come sapevano anche gli uffici da sette anni.
Che in questo momento sarebbe arrivato, eppure vi siete ridotti a variare gli stanziamenti a emergenza già conclamata.
I fondi PNRR e il welfare, i fondi per gli arredi didattici 0 6 anni, i finanziamenti europei per l'inclusione sociale, la disabilità sono sacrosanti.
Ma li voteremo con il fiato sul collo, sapendo che se gli uffici ne occorreranno a causa dei vostri ritardi politici, queste somme andranno perdute.
Signor Sindaco, la tentazione politica di votare contro questo atto sarebbe fortissima.
E politicamente più che giustificata.
Ma se lo facessimo a pagare le conseguenze della vostra negligenza delle vostre poltrone traballanti sarebbero i bambini delle scuole dell'infanzia, i lavoratori comunali e i cittadini che aspettano i servizi essenziali.
Noi non siamo come voi, noi mettiamo la città di Matera davanti ai giochi di potere, ai rimpasti facili e all'orgoglio di fazione.
Per questa ragione il mio voto sarà un voto di astensione, un'astensione critica durissima nei confronti del vostro metodo, della vostra inconsistenza politica, ma non assist unici un'astensione di pure la responsabilità istituzionale.
Non bloccheremo i servizi ai cittadini e ai diritti dei lavoratori, ma sia chiaro, il nostro comportamento responsabile in Aula non cancella il giudizio totalmente negativo su come state amministrando. Vige. Vigileremo con estrema severità affinché ogni singolo centesimo di questi capitoli venga speso nei tempi e con la massima trasparenza, pronti a portare il conto in qualsiasi momento. Grazie.
Grazie, consigliere Toto. Prego, Consigliere. Casino.
Grazie, Presidente. Davvero con estremo piacere che intervengo su questo tema inaspettatamente, tra l'altro, perché, trattandosi di emendamenti dal valore squisitamente tecnico, non mi aspettavo delle provocazioni di carattere politico a maggior ragione in un Consiglio comunale come quello odierno, caratterizzato da una da una.
Consistenza di interrogazioni dallo stesso consigliere Totò Augusto, che comunque avrebbe dato modo di far emergere la sua posizione politica sui temi da quest'ultimo.
Da quest'ultimo analizzati da quest'ultimo attenzionati, però, è sotto gli occhi di tutti. Il consigliere Totò Augusto, legittimamente per l'amor di Dio, prende la parola per sferrare ancora una volta un un attacco politico.
Giustificato da una volontà ostruzionistica, nascondendosi tra l'altro e questa è la cosa ancora più grave, dietro una necessità che sarebbe la necessità dei bambini di continuare a frequentare gli asili piuttosto che dei cittadini di continuare a poter fruire del servizio delle carte di identità presso il comune di Matera. Io credo, invece che, al netto di queste polemiche, la realtà sia tutt'altra, non è giustificato l'intervento del collega Augusto, nemmeno sotto il profilo politico.
Perché quando il collega di opposizione.
Augusto Toto sostiene che noi avremmo portato direttamente in Consiglio comunale un provvedimento di variazione al bilancio perché temevamo di poterlo ratificare ove mai fosse stato portato in Giunta, onestamente o si deve spiegare meglio oppure sono io che probabilmente e me ne scuso non ho compreso bene qual è il senso del suo messaggio? Io credo che sia un atto di trasparenza assoluta a portare una variazione, seppur tecniche in Consiglio comunale, perché il Consiglio comunale, come il collega Toto e tutta l'opposizione, sa bene, è il luogo.
Massimo il luogo più alto in cui emergono quelle difficoltà, talvolta anche numeriche, che possono davvero creare problemi all'approvazione dei provvedimenti. Per cui, se noi avessimo avuto un problema in Consiglio comunale, come il collega Toto sostiene, oggi.
Non avremmo portato questo provvedimento in Consiglio comunale e aggiungo, non avremmo nemmeno chiesto l'anticipazione, mentre noi non solo lo portiamo nel Consiglio comunale odierno, chiediamo l'anticipazione, lo mettiamo in discussione perché riteniamo.
Di credere davvero, non in maniera falsa, finta a quel comune interesse che ci deve tenere uniti dinanzi a provvedimenti di così larga portata e di così interesse generale di politico. In questo emendamento, in questi emendamenti, come ha detto bene il collega Suriano, perché il buon Presidente Suriano della Commissione bilancio ha dato una lettura dal mio punto di vista oggettiva del provvedimento che oggi viene portato in votazione in quest'Aula ha aggiunto e questo passaggio non è sfuggito ai presenti che la questione è stata snocciolata, è stata affrontata in maniera compiuta in Commissione.
C'è stata un'istruttoria.
Assolutamente partecipativa di questo, di questa variazione al bilancio è oggi, seguendo quelli che sono le scansioni temporali dettate dal dettate dalla legge, viene portato in votazione in quest'Aula ci sono probabilmente degli aspetti che non piacciono ad alcuni di noi legittimo. Ci sono probabilmente dei capitoli di bilancio che potevano essere migliorati anche attraverso degli emendamenti tecnici ulteriori e diversi. Probabile.
Ma non c'è l'indirizzo politico in questo provvedimento?
Che potrebbe legittimare un attacco, così come quello che ha sferrato il collega Totò Augusto. Allora io capisco, ripeto, e non è, non c'è nulla di personale. Questa è dialettica politica. Io capisco che ci sia ad un certo punto l'esigenza da parte di qualcuno di noi di prendere posizioni un po' su tutto, di far emergere.
La differenza, che pure sana a volte deve esistere tra maggioranza e opposizione e talvolta anche all'interno della stessa opposizione, come sta emergendo tra di voi questa differenza proprio in termini di qualità politica, però c'è un limite a tutto e il limite il limite principale è proprio quello l'intelligenza delle persone. Come si fa a sferrare un attacco politico rispetto ad un provvedimento del genere sostenendo, tra l'altro che probabilmente oggi il collega Toto Augusto voterà forse non non potrò. Farei una dichiarazione di voto al suo posto, ma ha lasciato intendere che non voterà contrario a questo provvedimento, quasi per amore di patria. Grazie, Consigliere tutto Augusto, ma le garantisco che non stavamo aspettando lei, come Salvatore di questa città, glielo posso garantire.
Questo è un provvedimento che necessita di serietà, di verità.
E soprattutto di lucidità nella sua analisi e nel giudizio che deve seguire attraverso il voto, fosse stato un bilancio di previsione fosse stato un bilancio consuntivo. Avrei potuto comprendere il significato dell'intervento del collega Toto Augusto ha parlato di poltrone traballanti.
Ma qui non stiamo discutendo della crisi dell'Amministrazione Nicoletti, sennò lei vuole male a questa città. Lei ha firmato un ordine del giorno per avere un Consiglio comunale monotematico sulla crisi dell'Amministrazione Nicoletti non le è bastato. Non le è bastato un consiglio comunale e tutto ciò che ne è seguito anche in termini di spesa per i cittadini per prendersi la sua vetrina egregio collega Toto Augusto ha bisogno ancora di ulteriore tempo, ha bisogno ancora di ulteriori Consigli comunali. No, ce lo dica perché sennò ne convochiamo altri 10 Consigli comunali per discutere di questa fantomatica presunta e non dimostrata crisi dall'Amministrazione Nicoletti, che però è servita ad una cosa: le devo dire la verità, collega Toto, è servito a far emergere quella differenza di qualità che esiste all'interno dell'opposizione di cui parlavo poc'anzi, perché c'è pure una parte di opposizione che bada ai contenuti.
Che risponde davvero alle esigenze e alle istanze dei cittadini.
Quella parte più matura di opposizione, che di certo non fa capo a lei egregio collega Toto Augusto, con tutto il rispetto che io nutro non fosse altro per la presenza ormai storica in quest'Aula da parte sua non è mossa da sentimento di ostracismo nei confronti della dell'amministrazione e più in generale, della città e mostra da un sentimento certamente di opposizione, certamente di di voler dare un contributo in termini seri in termini dialogici.
Ma finiamola di utilizzare motivazioni che non tengono più da nessuna parte per cogliere l'occasione, non solo di lanciare continuamente attacchi, perché non sono nemmeno provocazioni. Sono davvero soltanto degli attacchi all'amministrazione, ma di prendersi la vetrina inutilmente.
Di prendersi la vetrina inutilmente, qui stiamo discutendo e lo ribadisco per l'ultima volta di un provvedimento squisitamente tecnico.
Il valore politico del suo intervento viene meno nel momento in cui lei contesta.
Che questa Amministrazione avrebbe paura di ratificare il provvedimento che sarebbe dovuto, secondo lei, andare in prima istanza in Giunta e allora mi chiedo come mai oggi lo portiamo comunque in Consiglio comunale e probabilmente lo approviamo anche forse anche grazie al contributo rispettoso ed intelligente di qualche componente dell'opposizione, almeno mi auguro.
Cioè io non non mi aspettavo di dover intervenire per controbattere, però non è che possiamo stare zitti a vita, cioè qui è arrivato pure il momento in cui.
Vanno rispettate le posizioni certamente di ognuno di noi, e quindi ho sempre avuto il massimo rispetto della sua posizione, della posizione di tutti i colleghi di maggioranza e di opposizione, ma c'è un limite invisibile ma allo stesso tempo invalicabile. Quel limite si chiama intelligenza altrui e lei egregio collega Totò Augusto, la abbondantemente oltrepassato quel limite basta, è uno sperpero di tempo e uno sperpero di risorse, uno sperpero di energie, continuare a carpire la buona fede del Sindaco, della Giunta e della maggioranza, utilizzando Consigli comunali dove dovremmo discutere dei problemi dei materani che stanno aspettando, non dei suoi problemi non delle sue ripicche contro il Sindaco, è contro l'Amministrazione dei problemi di Matera. È questo il terreno dove noi la stiamo aspettando, si faccia avanti.
Si faccia avanti, discutiamo tecnicamente delle questioni. Smettiamola di utilizzare quest'Aula ai nostri interventi per battibeccare su questioni che vengono da lontano da delusioni passate da percorsi nati male e finito peggio. Sono sue delusioni che deve riuscire a tenere in disparte rispetto al suo ufficio pubblico, perché lei è qui, ricopre un ufficio pubblico, quello di consigliere comunale.
Questo non è il luogo dove regolare i conti politici, nemmeno fra maggioranza e opposizione, no, fra un sindaco o fra una Giunta e un consigliere comunale che ha sostenuto quel Sindaco, è che ad un certo punto probabilmente non è riuscito ad ottenere quello che a cui ambiva basta e ogniqualvolta riterrò opportuno e chiudo dover puntualizzare l'ovvio, perché ormai questo significa voler puntualizzare l'ovvio, io lo farò i suoi interventi.
Ormai sono intrisi di.
Dal mio punto di vista, di di cattiveria politica, non più di voglia di mettersi a lavorare per l'interesse di questa città ogni volta lei politicamente utilizza parlare male, cioè io poi mi chiedo e chiudo davvero perché qui bisogna avere neppure il rispetto dei cittadini presenti. Io mi faccio una domanda, a volte anche di notte, nelle mie notti insonni, come ha potuto lei fino ad un certo punto di questa stagione politica, stare seduto da questa parte, sostenere le ragioni di questa maggioranza, aver sostenuto il Sindaco, essere stato il primo ad indossare la maglietta con il volto del Sindaco, poi, improvvisamente, quando è giunto un parere della Segretaria, che ci restituiva una realtà non politica, giuridica, amministrativa, che era incompatibile con i suoi desiderata. Allora improvvisamente l'Amministrazione Nicoletti non ne vale più una lira, ma non le sembra che lei pecca di credibilità, collega Toto Augusto, si faccia un esame di coscienza. Grazie.
Grazie, consigliere Casilino. Sommato il mio intervento a disposizione. Prego, Consigliere Toto. Il diritto di replica ha fatto nostro. Siccome sono stato tirato in ballo c'è un minimo di prego. Prego, ne ha ne ha diritto, prego. No, ho ascoltato con molta attenzione l'arringa del del consigliere casino.
Da, stimato professionista del foro.
Sa bene come imbastire un processo è come tentare di spostare l'attenzione.
Dal reato principale:
Che in quest'Aula.
È la paralisi amministrativa della città.
Invece lui il processo, le intenzioni di chi sta all'opposizione.
Volevo solo dare una risposta al collega Casini. Semplice. Il motivo principale per cui io mi siedo da questa parte è perché non gradivo alcuni ospiti.
Che sono entrati da quell'altra parte.
Okay, quindi il motivo principale è proprio questo e lo ha dichiarato a tutti quanti.
Per me coloro che sono entrati da quella parte non erano ospiti graditi e quindi mi sono, mi sono dovuto, diciamo per una forma, diciamo mi veniva, mi veniva il prurito stando da quel lato, quindi e ho detto: guarda è meglio che tolga il disturbo è così. Io attorno attorno a fare l'opposizione e qualche altro prenderà il mio ruolo in sintesi è questa:
E rispetto a tutto ciò che ha detto mi fa strano solo una cosa:
Mi fa strano il fatto che.
Leggendo la proposta di delibera che forse il consigliere casinò non ha letto.
Si dice all'interno della delibera, che è un atto urgente.
E siccome è era un atto urgente, la mia domanda è stata e lo posso anche durante i lavori della Commissione, perché non l'avete proposta in Giunta?
Perché avesse approvato in Giunta noi avevamo tempo per poterla poi ratificare nei tempi previsti dalla normativa, analizzarla per intero e non in modo affrettato, come è stato fatto nei giorni scorsi.
Durante i lavori della Commissione, perché dobbiamo ricordare a tutti che ci è stato chiesto, è stato chiesto a tutti i consiglieri di minoranza e di maggioranza di poter anticipare.
Questa discussione, quest'oggi è di portare il provvedimento in Commissione perché c'era questa urgenza, ma l'urgenza, l'urgenza è data dal fatto che probabilmente qualcuno non ha lavorato come doveva lavorare.
Okay.
È perché puoi dare la responsabilità al Consiglio immediatamente e non alla Giunta, che aveva il diritto di poterla approvare nei tempi previsti e soprattutto celermente rispetto ai tempi della del Consiglio comunale. Solo questo punto, grazie, comunque per avermi, diciamo citato, nominato, elogiato, perché per me dovesse essere, diciamo attaccato praticamente è un elogio, quindi la invito spesso a fare questa questa cosa. Consigliere Casini.
Grazie, consigliere Toto. Registro l'ingresso in aula del consigliere Lapolla alle 17:14 procederei con la votazione.
Votiamo prima l'emendamento tecnico dopo la proposta emendata.
Procediamo con la votazione dell'emendamento tecnico, grazie.
Funziona b alla definizione.
Possiamo chiudere la votazione.
Questa cosa qua con 17 voti favorevoli, 12 voti astenuti dei Consiglieri Toto violetto.
Antezza, Bernardi, Colucci, Cotugno la polla Perniola, Rubino schiavo, Suriano e Tarasco. Viene approvato il dogma la votazione dell'emendamento numero 3 dell'ordine del giorno mettiamo in votazione la proposta emendata.
Possiamo chiudere la votazione.
Con 17 voti favorevoli, 11 voti, astenuti i Consiglieri Bioletto, Antezza, Bennardi, Colucci, Cotugno, Lapolla, Rubino schiavo, studiano, TAR aspettato. Viene approvata la proposta emendata. Mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità.
Possiamo chiudere la votazione.
Un attimo, un attimo solo.
Prego, chiudiamo.
Con 17 voti favorevoli e 9 voti astenuti dei Consiglieri De Bernardi, Colucci, Cotugno, Lapolla, schiavo studiata l'ascolto del vialetto, viene approvata l'immediata eseguibilità del punto 3 all'ordine del giorno:
Passiamo alla trattazione del secondo punto, lettera all'ordine del giorno:
Avente ad oggetto:
Possiamo procedere.
Passiamo alla trattazione del secondo punto lettera a all'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione a risposta scritta e orale a firma del consigliere Bernardi. Interrogazione circa l'applicazione delle norme sull'abbattimento.
Prego, Consigliere Cotugno, mi fate finire di presentare l'interrogazione?
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Adesso.
Non perché il Consigliere Toto Augusto abbia bisogno di un avvocato difensore.
E né e né per fare il controcanto al consigliere casino.
Quando Michele Morello, Mario Moretti.
Infatti Michele, a partire dall'altra.
Ad un'altra specie:
Stavo dicendo, non per fare il controcanto al consigliere Casini.
Ma.
Quando abbiamo fatto il Consiglio, questo per tornare sulla politica a cui lei ha fatto riferimento nel suo intervento, lei ha fatto riferimento alla politica, nessun intervento?
Ed è prerogativa di ogni Consigliere intervenire.
Ebbene, male.
In maniera giusta, ingiusta.
Quando lei fa riferimento alla politica e parla del Consiglio che noi comunale che noi abbiamo chiesto per una politica, per una verifica della maggioranza, bene, i consiglieri d'asilo in quel Consiglio il Sindaco non ci ha dato nessuna risposta se non.
Un elenco delle cose che sono state fatte e delle cose che forse si farà in quel Consiglio. La richiesta era una ed una soltanto c'è o non c'è ancora una maggioranza in questo Consiglio comunale è quel Consiglio si apre e quel Consiglio si apre i consiglieri Emanuele con una dichiarazione del consigliere Bardoscia che dice: io sono in mezzo al guado, non sto né di qua né di là, Consigliere Cotugno non solo rimanere sul tema a mio chiuso il punto, Presidente, io sto sul tema, così come è stato il Consigliere. No, così come è stato il Consigliere Carosi, Consigliere Cotugno, è chiaro, mi fa. Allora se ha potuto parlare il consigliere casino di politica, adesso parlo io. Poteva parlare e lei non mi può togliere la parola. Sto solo spie gliel'ha. Gliel'ho concessa. La parola. Non gliel'ho. Perfetto. Per correttezza. Si ricordi di chiudere l'intervento Pelosi, perché è fuori tema Villa. Abbiamo dedicato, tra l'altro Consiglio comunale, alla godersi l'ultima volta il consigliere casino.
Come è stato fuori tema il consigliere Casu, dopodiché, dopodiché indicazioni di voto il consigliere Toto l'indicazione di voto rispondendo in silenzio rispettato, dopodiché lei che non rispetta il Regolamento, poteva capitare storie, io sto rispettando ciò velocemente gli elementi mi costringe a toglierle la parola. Prego quando tutti e continuerò a farlo sempre ed è mia prerogativa politica intervenire nel momento in cui questa parte viene accusata di essere deficitaria politicamente non è così, non è così, ma non è neanche merito. Non entro nel merito che il deficit politico sta da qualche altra parte.
Con tutto quello che è accaduto, con le dichiarazioni di Martocchia, con le dichiarazioni, ma non è argomento di parlarne di maggioranza, e allora.
Cerchiamo di fare le persone serie e questa opposizione ha dimostrato, con il voto che abbiamo appena consumato, che un'opposizione seria e che ci tiene ai problemi della città e che non si dica che politicamente questa opposizione non è valida.
Perché qui, se c'è qualcuno che non è valido, forse dobbiamo trovarlo da qualche altra parte, certamente non da parte degli dei consiglieri di opposizione. Grazie, Presidente.
Grazie.
Procediamo pertanto:
Al secondo punto della lettera a un attimo gentilmente, un po' di silenzio. Interrogazione a risposta scritta orale a firma del consigliere Bernardi, avente ad oggetto: interrogazione circa l'applicazione delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche, gli interventi edilizi privati. Chiedo al consigliere Bernardi di presentare l'interrogazione. Grazie,
Sì, grazie, Presidente.
Torniamo sulle questioni che possono interessare anche ai cittadini.
Allora, Presidente, io chiederei una cortesia, dato che le risposte della maggior parte delle interrogazioni sono arrivate nella serata del 5, quindi due giorni fa, ma in tarda serata io ma confrontandomi con altri Consiglieri, siamo riusciti a poter esaminare le rese le risposte solo in modo molto marginale. Personalmente sono riuscito ad analizzare due risposte, quindi quella identificata con la lettera a e la lettera b.
Ma le altre no. Peraltro non avrei ricevuto la risposta dell'interrogazione sulla Orchestra sinfonica di materia, sulla Fondazione, quindi io propongo per quelle altre interrogazioni, almeno per quelle che mi riguardano el esclusa la A e la B, non di ritirarle, ma di discuterle nel prossimo Consiglio utile. Se l'Assise d'accordo consi, faccio solo un intervento su questa sua richiesta. Allora, avendo rinviato le risposte a voi interroganti due giorni prima lei può decidere di ritirare chiaramente le interrogazioni oggi, ma non dobbiamo poi riscriverle in un altro Consiglio EU, diciamo discutere in un altro Consiglio sia gli basterà la risposta scritta che ha già avuto. Se però lei vuole discuterla oggi, chiaramente, avendo invitato due giorni prima le risposte, penso che il tempo sia doverosamente giusto, poi mi dica lei, tra l'altro una delle va beh, a parte quelle genti, perché lei ha ricevuto, per esempio, una interrogazione nel mese di.
Luglio, se non sbaglio, addirittura va be' a prescindere. La regola è che una volta ricordo proprio il consigliere Toto abbiamo deciso di discutere in un altro Consiglio perché era arrivata la mattina del Consiglio, cioè noi alle 2 vi abbiamo inviato la risposta. Certo, certo, non gliela do. Sto solo spiegando. Poi ci accordiamo però come metodo due giorni prima aver ricevuto la risposta penso che sia un tempo utile per poterla, poi per poterne prendere atto. Prego, Consigliere Toto.
Mi collego, diciamo al all'intervento del collega.
Prendo la parola per sollevare proprio una questione preliminare d'ordine, Presidente, che pregiudica il corretto svolgimento dei nostri lavori.
Quelli odierni e tocca direttamente la dignità e le prerogative di questo Consiglio comunale.
Oggi siamo di siamo qui a discutere e a dichiararci soddisfatti o meno sulle risposte ad alcune interrogazioni consiliari, tuttavia, ancora una volta ci ritroviamo di fronte a una prassi inaccettabile.
Risposte scritte a tali atti. Quindi alle nostre interrogazioni ci sono state recapitate appena 36 ore fa, okay? E questo, dopo mesi di totale silenzio, è in aperta violazione del termine dei 30 giorni previsti dal nostro Regolamento. Voglio ricordare a quest'Aula o per coloro che sono rimasti.
Che la segreteria generale ha emanato una nota operativa chiarissima. Il.
Qualcuno il 24 marzo 2 del 2026.
Per uniformare l'iter di questa gestione delle delle interrogazioni.
Quella circolare richiamava la necessità di assicurare trasparenza e completezza e tempestività, consegnare i documenti complessi a ridosso del Consiglio non è tempestività.
È mancanza di rispetto istituzionale, cosa ancor più grave.
Ricevere delle risposte da soli 36 euro e dal dibattito impedisce materialmente ai Consiglieri interroganti di studiare i dati, verificare le informazioni fornite dagli free, dagli uffici e imbastire una replica seria. Documentati ed efficacia nei cinque dei cinque minuti concessi dal rinnovo dal nostro Regolamento.
In questo modo il sindacato ispettivo viene svuotato dal suo valore, trasformato in un mero adempimento burocratico. Per queste ragioni chiedo formalmente il ritiro dall'ordine del giorno di oggi di tutte le interrogazioni le cure. Risposte scritte siano pervenute meno di 36 ore prima della discussione.
Con contestuale rinvio del della loro tracce. Trattazione alla prossima seduta utile. Consigliere, mi può indicare quali sono le interrogazioni? Ok ok quanto questo lasso di tempo è aggiuntivo è l'unico modo per garantire a noi Consiglieri il pieno esercizio del diritto di replica e di controllo che la legge e i cittadini ci affidano. Inoltre, proprio per evitare il ripetersi di questo ci quel cortocircuito,
Rivolgo una richiesta formale dalla segreteria generale alla Presidenza di questo Consiglio. Chiedo che già a partire dalla prossima Conferenza dei Capigruppo, laddove nell'elenco delle interrogazioni da calendarizzare per il premier, il Consiglio non fossero già materialmente allegati alle relative risposte, la loro discussione venga automaticamente rinviata a un Consiglio successivo. Non possiamo più accettare che si calendarizza nei punti al buio, sperando nella consegna nell'ultimo minuto.
Chiedo che questa proposta, insieme alla richiesta di ritiro e a tutte le motivazioni esposte, siano integralmente inserite nel verbale della seduta odierna. Grazie.
Rispetto alla domanda che mi faceva.
Il Presidente.
Voglio dire.
Che le risposte alle interrogazioni arrivate 36 ore fa sono la numero 1, la numero 2, la numero 3, la numero 4, numero 5, numero 6. Un attimo così, la numero 8. No, perché siamo a Lecce chi fa il conteggio con la lettera e chi con i numeri.
Nell'ordine del giorno sono state convocate come lettere. Io le chiedo per tutte, quindi per tutte o per tutte le sue interrogazioni tutte. L'interrogazione è arrivata il giorno 5 alle 20:23 non vanno bene, no, è una ASP, è proprio il mancato rispetto, cioè del nostro ruolo. Va beh, innanzitutto che sia del tutto lei può parlare, penso presumo, Segretario, io ho parlato e ho condiviso la proposta, però vorrei fare una dichiarazione agli interroganti, come ha fatto lei, ci mancherebbe. Io prima di prendere lei vuole ritirarlo prima di prendere parola per me stesso. Ho preso parola anche per i miei due colleghi, però, siccome si tratta di un ritiro all'ordine del giorno. È giusto che il Consigliere che presenta mi confermerà rimanga quello che mi sta dicendo lei. In ogni caso, io le interrogazioni nell'elenco dei contro nuove interrogazioni a nome suo e okay, di queste due solo due sono arrivati nei tempi. Già quali sono? Mi può indicare le 2 da da da discutere? Ti al la numero 20?
Un attimo solo che ha per oggetto il rischio svolgimento della festa di Dio Salvatore. Accoliti Maritati nel trovare.
Può dare l'oggetto gentilmente, Consigliere Totò, rischio svolgimento della tri tradizionale festa di Dio Salvatore, al quale TIM.
Okay, questa vuole discutere, questo sì, questa è arrivata nei.
I tempi non ce ne sono e l'altra quella del dell'Assessore Patarino.
Che nella ricognizione dell'interrogazione e nel punto 9: chiusura della piscina comunale del Palazzo Grassi, chiarimenti sulle criticità riscontrate, irregolarità autorizzative SUAP, CIA, cronoprogramma dei lavori e tempi per certi di riapertura rispetto a queste due sono arrivati nei tempi previsti e diciamo possiamo, dal mio punto di vista discutere.
Pertanto lei ritira sette interrogazioni sulle nuove presentate oggi e non vuol discutere le 6:07 interrogazioni su nuove che sono presentati all'ordine del giorno di oggi, motivando il ritardo delle risposte e portare nel prossimo Consiglio. Sì, però diciamo questo io devo verificarlo, dovrà ripresentare le interrogazioni, perché questo iter si chiude con la risposta. Lei ha la facoltà di non poter di non volerle discutere, non la risposta. Comunque il giorno 5 si a 48 ore fa gliela abbiamo inviata. Se lei non vuole discutere oggi nel Consiglio potrà ripresentare. È chiaramente seguiremo l'iter della discussione nei prossimi Consigli comunali. No, io no, io non ci andavo a ripresentare. Nulla. Preside, e la il Regolamento non prevede questa. Il Regolamento preveda il Regolamento prevede i 30 giorni sono passati 60, sono passati, infatti, però lì la risposta degli Assessori c'erano le dimissioni degli assessori nei quali la nel quale la risposta deve arrivare. C'è una scadenza rispetto alla presentazione della domanda dell'interrogazione dopo 30 giorni? Non è detto che il Consiglio convochi che passa tra virgolette alla Conferenza dei Capigruppo, la data del Consiglio e subito dopo, chiaramente molto sempre saranno scadute le interrogazioni.
Dedicato alle interrogazioni.
Sì, è però diciamo, siccome è capitato da quando son partiti alle richieste, è passato agosto che se abbiamo appreso bloccato un mese il Consiglio, abbiamo fatto il Consiglio straordinario aperto l'ultima volta. Questa è la prima data utile in cui abbiamo inserito tutte le vendite sono scaduti da oltre due mesi. Sono d'accordo. È innegabile. Questo, però il fatto sedere deve ripresentare o no? Non c'è un regolamento che prevede questo e pertanto io prendo atto della sua richiesta. Discutiamo queste due e queste sette. Se il Regolamento non lo prevede, se lei vorrà ridiscuterlo, dovrà ripresentare.
Allora:
No, prego, consigliera Cito. Non vorrei fare un intervento dell'attività. Se Rosini, prego. Un attimo solo. Consigliera Cito. Io chiedo comunque che venga messo a verbale, diciamo all'interno della della proposta di delibera quella che è la mia richiesta, ci mancherebbe.
Prendo atto, diciamo, della volontà del Presidente. Sì, nel caso in cui dovessi ritirare le interrogazioni di riproporle per l'ennesima volta.
Un'ulteriore perdita di tempo di da parte degli uffici della segreteria, di conseguenza.
E allora, a questo punto diciamo:
Metto a verbale quello che ho detto, certo.
Se vogliamo andare avanti, andiamo avanti. Procediamo con gli altri davvero a condizione che venga messo a verbale che non accada più una cosa del genere, ci mancherebbe assolutamente, proprio perché laterale accade. Prego, Segretario. È già stato richiamato tre volte della Presidenza rispetto a questa questione. Prego, Segretario. Allora, quando ho redatto quella circolare che anche lei ha richiamato, non ho fatto riferimento al tempo preciso in cui deve essere consegnata alla risposta scritta all'interrogazione rispetto alla seduta consiliare convocata nella misura in cui, se è vero che va.
Inoltrata la risposta entro i 30 giorni. Non esiste tuttavia un termine minimo di consegna della sottoscritta rispetto a questo termine, peraltro non decadenziale dei 30 giorni rispetto alla seduta, che venga fissata per il Consiglio comunale. È ovvio che in presenza di carenza di disposizione regolamentare il buonsenso vorrebbe che, laddove abbiamo convocato una seduta di Consiglio comunale in cui discutere tutte quante le interrogazioni che si sono accumulate nel tempo, magari fosse pure per una questione proprio di di di risorse economiche che vengono spese per una seduta consiliare, sarebbe meglio tenerla alla seduta, fermo restando che io non sono assolutamente in disaccordo con lei e quindi mi trova anche d'accordo sul fatto che un consigliere possa aver voglia di avere più tempo possa aver bisogno di maggiore tempo per esaminare anche la risposta che ha tanto atteso di conseguenza rispetto a questo aspetto, in presenza di una carenza di disposizioni regolamentari ad hoc sarebbe il caso che magari in Conferenza Capigruppo, nelle more di una modifica di un'integrazione del Regolamento del Consiglio comunale, che in ogni caso rimane ed è auspicabile possiate trovare un'intesa rispetto a questo aspetto da lei messo in evidenza.
Grazie, Segretario. Intanto abbiamo messo a verbale, come chiaramente voleva, il Consigliere Toto, la sua richiesta. Prego, consigliera. Citò.
Ciò che io ho avuto implicitamente dalla risposta dalla Segretaria, perché mi pareva che volessimo stasera instaurare il Regolamento tutto per il Consiglio comunale.
Perché.
Io devo parlare con il Presidente, non col pubblico.
Ebbene, Presidente, può intervenire perché io non posso intervenire con non possono interloquire col pubblico. Io i consiglieri in genere non possono interloquire col pubblico, sennò ancora il precedente. Quindi dicevo, mi pareva di dover assistere stasera la edizione di un nuovo regolamento definito da Augusto Toto.
Il buonsenso, probabilmente vorrebbe chiedere anche il buon rapporto istituzionale tra Giunta e consiglieri potrebbe richiedere una modifica, non c'è ancora.
Così come il buonsenso avrebbe voluto che si nominasse un Presidente del Consiglio, soprattutto perché siamo la capitale del dialogo no e della cultura. E se qui stasera volessimo dare un esempio agli altri del Mediterraneo sulla nostra capacità di dialogo avremmo trovato la risposta più adatta.
Quindi evitiamo di pensare che ognuno di noi costituisca la legge di riferimento per tutti gli altri, gli auspici, gli auspici sono una cosa, il Regolamento è un altro. Il buonsenso probabilmente è ancora altro rispetto agli uni e agli altri.
Qui io intanto sono intervenuto perché c'era una mozione d'ordine in buona sostanza, quella di Augusta, altrimenti non mi sarei permesso di intervenire perché stavamo già parlando. Dalle interrogazioni era stata già data la parola al consigliere Bernardi, che certamente potrà testimoniare da ex sindaco che tutto quello che chiedete voi non è stato mai attuato neanche da nella mia Amministrazione, ma non per volontà, mancanza di volontà degli amministratori, Giunta o Sindaco, perché probabilmente il lavoro all'interno delle amministrazioni comunali e richiede un po' più di tempo, un po' più di un po' meno interrogazioni, qualche volta solo strumentali e meno utili a far migliorare la qualità del servizio della città e nella città.
Trattiamo l'interrogazione, visto che ci siamo stasera, perché altrimenti il rischio sarà che faremo il Consiglio comunale per le interrogazioni e io non parteciperò, ma non presidio sia importante. Non funziona. Nessun Consigliere parteciperà perché via sia a noi a seguire certi modi di trattare le questioni della città che sono più che altro strumentale, non finalizzati a migliorare in effetti della qualità velocità, perché anche il tempo che si sottrae per rispondere alle interrogazioni, così come doverosamente deve prevenire. È un tempo sottratto alle attività e non mi pare che ci siano la sovranità abbondanza di personale nel comune che possa inseguire tutti i desideri di ognuno di noi quando avremmo modificato il regolamento, allora succederà che ovviamente si va nella direzione di tutto, perché si va nella direzione mia, per esempio, non sarà così, perché, avendo chiesto la risposta scritta e orale.
Scritta è ora, 36 ore prima. Siccome il Consigliere Toto faccio un esempio, tu perché ti voglio bene, ti voglio bene e celere nel recuperare informazioni per poter fare osservazioni o intervenire altrettanto celere nel leggere la risposta che arriva. Non credo che ti servono più di 36 ore vista la tua esperienza, la tua conoscenza dei fatti, cioè 35 sono sovrabbondanti.
E perché la lotta che fai tu scusa?
No, non ci credo che se dormi SIS per diverso tempo tutto il tempo che utilizziamo per dormire e sottratto ad altro, se poi ai cosa interessante da fare FAL, quindi questo è quanto trattiamo l'interrogazione, se è possibile, altrimenti la mia presenza in sede di interrogazione non ci sarà più.
Perché vuol dire che non avete il desiderio di trattare le questioni, avete il desiderio di strumentalizzare alcune situazioni per le quali vi posso anche dare ragione, ma in questo momento è una strumentalizzazione, perché non è contemplato nel regolamento, grazie. Grazie, consigliere. Nel sito. Prego, Consigliere. Toto, se vuole rispondere.
No, volevo replicare brevemente al collega agito perché probabilmente sarà presto un passaggio, perché una cosa del genere è già successo a luglio e noi a luglio avevamo preso un impegno in questo Consiglio. Se poi quello che prendiamo non è il buonsenso. Ecco, Saverio, quando ti conviene il Regolamento, quando non gli conviene vasta l'unanimità del Consiglio. Allora, siccome era già era già successo e avevamo preso impegno in questo Consiglio di portare le interrogazioni in discussione solo se avevano le dovute risposte. Io, avendo avuto le risposte, diciamo non dico 24 36 ore prima del Consiglio, okay, sono arrivate di notte, sono arrivati avantieri notte.
Possiamo noi diciamo risolvere questo problema inattesi, modificare il regolamento e lo lo ripeto per la seconda volta, per non avesse poi ripetitivo, fra un mese, fra due mesi, fra tre mesi, se le cose andranno avanti, allora era solo questo. Perciò ho chiesto di metterlo, diciamo all'interno della della proposta di delibera, questa mia dichiarazione solo questa è la motivazione. Non ci sono altre motivazioni.
Grazie, consigliere tutto. Prego, Consigliere violetto.
Ora avrei volentieri fatto a meno di intervenire in questo dialogo, ma penso che alcuni principi vadano affermati, cioè se c'è una, diciamo un rispetto tra gentiluomini, deve essere reciproco il rispetto tra gentiluomini si è rivelato e tra persone, insomma, che hanno lo stesso obiettivo si è rivelato nel momento in cui è stato consentito di portare all'ordine del giorno, ad esempio, la variazione di bilancio è stato consentito di portarla in una Commissione di urgenza e i consiglieri di minoranza hanno assentito all'introduzione del punto all'ordine del giorno prima nella Commissione, senza che fossero presenti i termini di Regolamento e poi in Consiglio con una integrazione in via d'urgenza dei punti all'ordine del giorno del Consiglio.
I consiglieri comunali di opposizione che hanno formulato le loro interrogazioni, hanno atteso pazientemente non il doppio, bensì il triplo del termine dato dal regolamento. Per ottenere la risposta avrebbero potuto interessare di questo, ad esempio, il prefetto, che cosa avrebbe fatto il prefetto? Probabilmente nulla o avrebbe diciamo dato, avrebbe richiamato e non è piacevole l'Amministrazione, perché è venuta meno.
Ad ad un suo obbligo, che è quello di rispondere nei tempi previsti, perché il tempo non è indifferente alle interrogazioni dei Consiglieri. I Consiglieri di opposizione non hanno protestato. Ora la risposta dopo 90 giorni arriva meno di 36 ore prima del Consiglio comunale su 10 20 interrogazioni. Io invito i miei colleghi a dibattere sulle interrogazioni che hanno proposto, perché sanno certamente farlo, ma non è corretto, non è corretto richiedere sempre e non dare mai e non rispettare mai chiedere rispetto, chiedere addirittura cortesia, però e non ripagare la stessa cortesia e lo stesso rispetto, perché è giusto che un in 90 giorni io posso scrivere una risposta ad un'interrogazione di 90 pagine, perché il consigliere comunale che l'ha posta non deve avere il tempo di studiare punto per punto quella che è la risposta ed andare negli uffici a chiedere e a verificare quello che gli è stato risposto primo punto, secondo punto ancora più importante: io guardo con grande preoccupazione alla insofferenza che si ha nei confronti delle interrogazioni consiliari. Le interrogazioni dei Consiglieri comunali sono uno strumento di trasparenza e di controllo amministrativo. I contro i consiglieri comunali devono vagliare né buoni i loro limiti, anche la legittimità degli atti dell'Amministrazione hanno il dovere di approfondire le questioni che non appaiono chiare, hanno il dovere di porre all'attenzione anche nel Consiglio comunale, quindi non è uguale alla risposta scritta e la risposta orale hanno il dovere di porre all'attenzione della cittadinanza le questioni più dubbie, più importanti, più cruciali, quelle su cui sorge il dubbio che non siano state seguite perfettamente.
Le regole procedurali o altre regole, per cui non bisogna guardare con insofferenza alle interrogazioni consiliari o ritenere che sia tempo perso, rispondere alle interrogazioni consiliari perché è giusto dedicare alle interrogazioni il tempo che esse richiedono perché bisogna rispettare anche il tempo dei Consiglieri che le hanno formulate e io ammiro molto i Consiglieri, miei colleghi, che magari, a differenza mia, riescono a farne di più, trovano, si dedicano a questa attività di controllo, di legittimità anche dell'azione dell'Amministrazione e bisogna rispondere per tempo, perché il tempo non è una variabile indipendente. Quindi cioè io richiamo tutti al rispetto della democrazia e delle persone. Grazie.
Grazie, consigliere Berthu.
Suriano.
Sì, grazie, Presidente. Anche io in linea alla consigliera aveva letto e chiaramente come.
Sostegno al consigliere tutto.
Dichiaro appunto che il termine dei 30 giorni non è previsto nel Regolamento e nel voto sullo Statuto. Non so se la io mi ero allontanato, non so se l'ho citato. Qualcuno è previsto dalla legge, l'articolo 43 267 del 2000, quindi il 30 giugno lo Statuto e il Regolamento vengono dopo, ma possono disciplinare sulla modalità di presentazione delle interrogazioni, però l'altro dato qual è? Che.
Si deve dare anche rispetto al lavoro del Consigliere, perché il Consigliere se fa l'interrogazione vuol dire che studia, si impegna.
Per cui va dato veramente merito al consigliere che che presenta l'interrogazione è una questione di rispetto istituzionale, che è il Consiglio che presenta l'interrogazione è diversa. Un Consigliere magari che durante i cinque anni non ha mai presentato l'interrogazione, vuol dire che si applica studia, fa l'interesse dei cittadini in maniera, come dire, di ispettiva.
È proprio per questo cosa accade se non si rispettano i 30 giorni, magari il pro, diciamo, la problematica all'approfondimento viene superato, viene risolto.
E cosa accade? Essendo stato risolto, il Consigliere poi è costretto nel Consiglio comunale, che avviene dopo 3 4 mesi. Consigliere comunale, cosa fa? È costretta a ritirare l'interrogazione perché non ha più senso di essere discussa per cui vuol dire che state efficaci e noi e vuol dire web bisogna dare mezzi, ma in merito al consigliere comunale che ha studiato approfondito, è individuato, diciamo, la problematica su cui ispezionate, per cui diciamo il termine più che altro è una questione di rispetto nei confronti del consigliere comunale è di dare atto, appunto, che.
I 30 giorni sono dettate dalla legge, non non è una una concessione da parte della Presidente del Consiglio, grazie, se può replicare, grazie, grazie.
Il Consigliere Giuliano solo una piccola precisazione:
Concordo con una riflessione anche del consigliere violetto sul buonsenso, ma qua non c'è problema, ma il Regolamento, nonché a non definisce una poi il buon senso ci sta né disguido, ha detto: io non ho detto che non li dobbiamo discutere, ho detto io prendo atto della vostra richiesta. Mettiamo nelle note che vuole righe puoi ritirare 7 su nuove interrogazioni. Il Regolamento non prevede che in automatico il buon senso lo può prevedere. Il Segretario ha anche indicato una strada, quella della condivisione, magari nelle prossime Conferenze dei Capigruppo. Io prendo atto di questo, ma io non ce l'ho assolutamente rispetto il lavoro del Consigliere Toti e di tutti quelli che vanno a interrogazioni che lavorano e come lavoro. Chi fa l'interrogazione lavorano quelli che rispondono alle interrogazioni. Pertanto, diciamo c'è un doppio lavoro, però con il buonsenso e con il dialogo tanto ma mai praticata, mai predicato. Procediamo comunque. Prego, consigliere Bernardi.
Sì, grazie, Presidente.
Buonsenso, rispetto delle regole e credo che il buonsenso sia stato dimostrato ampiamente dall'opposizione. Permettetemi anche nel momento in cui abbiamo acconsentito l'anticipazione di un punto che era fondamentale la variazione di bilancio, anche perché se l'avessimo ottenuto alla fine, visti i numeri, non so se saremmo arrivati alla alla votazione positiva. Condivido.
Chi mi ha preceduto la consigliera Bioletto, il Consigliere Sudano, il Consigliere del toto, soprattutto quando si dice che c'è in effetti un'insofferenza palpabile sul sull'ascoltare le interrogazioni, quasi che sia una perdita di tempo, ha una valenza di sindacato ispettivo che ci permette di rappresentare in Consiglio un gruppo politico dei cittadini. Rappresentiamo parte della comunità e molte delle mie interrogazioni, come penso a quelle dei colleghi sono letteralmente dei gridi di allarme proprio da parte di associazioni, comunità.
Per cui oggi veniamo anche etichettati come i Consiglieri, buoni e cattivi. Mi mi piacerebbe capire nell'opposizione chi merita questa differenziazione, ma andrei avanti anche per non tediare tutti gli ascoltatori i cittadini. Allora, io, Presidente, cercherei di fare sintesi, abbiamo ricevuto delle delle risposte, alcune, ripeto,
In due giorni fa, però, proprio al re, a proposito del rispetto delle tre regole, Segretario generale, le mie interrogazioni sono state depositate a maggio.
La maggior parte di queste sono fuori i 30 giorni che, come ricordava il consigliere Suriano, sarebbero per legge per regolamento i giorni entro i quali occorre rispondere alcune a luglio.
E quindi chiediamo che il rispetto delle regole sia sempre il faro che ci deve contraddistinguere. Detto ciò, io non andrei a ritirarli a questo punto, visto che dovremmo poi ripetere l'iter.
Diciamo di di richieste e ci sono, ripeto, ai cittadini gruppi politici che attendono risposte, per cui, laddove possibile,
Le discutiamo, ma voglio rimarcare il fatto che personalmente non ho ricevuto alcune risposte. Fatemi vedere le notifiche di protocollo perché non mi sembrano arrivate. Sono arrivate alcune, le ho stampate e su quelle possiamo diciamo discutere. Per quanto mi riguarda, ripeto,
Andando in ordine di interrogazioni, identificandole con le lettere, ho ricevuto le risposte sulle quali possiamo procedere per la interrogazione con lettera b c.
E ed f.
Poi alla Cei, alla GEI sì, poi c'è la lettera l.
Sul Conservatorio Fondazione Orchestra sinfonica sulla Ford questa non mi risulta arrivata. Ripeto, se no non le è arrivata questa l'altro risposta protocollata il 9 settembre.
Le altre, quindi in anticipo forse ai consiglieri. No, di alcuni sono arrivati addirittura due risposte, Presidente, quindi fa comprendere anche, come dire, una certa approssimazione, due volte o due risposte diverse, risposte diverse da parte del dirigente, da parte dell'assessore.
Contenuti simili, ma formalmente diversi, cioè una una doppia risposta sulla stessa interrogazione.
Comunque, eh no, dico, eravamo arrivati alla lettera L, poi la lettera p e l'altra sua interrogazione.
È la lettera r di tutte queste interrogazioni che ha presentato ora noi l'unica delle sue chiaramente parlo adesso, interrogazione che non abbiamo prodotto una risposta e la quella la lettera p.
B Bologna e di Palermo P di Palermo. Quindi questa noi le altre risposte le abbiamo tutte inviate. Questa è l'unica che non abbiamo prodotto la risposta, quindi non potremo chiaramente trattarla. Lo avrei detto quando saremmo arrivati al punto. Pertanto adesso mi deve solo confermare se poi le altre 6 richieste tre, quattro, cinque, sei, sette, sette richieste, le altre sette interrogazioni ne vogliamo discutere o meno? Al netto di questa, che è l'unica che non abbiamo prodotto noi la risposta, gli uffici io direi:
Di ritirare quella sull'orchestra sinfonica, perché non avendo avuto risposta non saprei almeno personalmente l'idea, la lettera sempre i Consiglieri gentilmente che sono tante e il rischio di imbrogliare.
L Livorno L Livorno la vuole eliminare e anche j.
La L. Lei ha avuto il 9 settembre. Gliel'ho detto, però vuole ritirare la la discussione. È giusto e non cercherò, come dire, tramite gli uffici, ok ok? Quindi lettera l e l'altra che vuole, ritengo non vuole discutere. GEI, okay, ma rinviamo la la, la ritiro e la ripresentiamo. Pertanto, allora accogliamo la richiesta del consigliere Bernardi di eliminare dal punto del giorno le 2 interrogazioni con la lettera j e con la lettera L, il resto saranno regolarmente discusse circa l'ordine del giorno già stabilito. Consigliere Rubino, le faccio una domanda, visto che lei ha le altre tre interrogazioni, se non sbaglio, sono uno o due?
Tre interrogazioni può le riteniamo regolando così abbiamo stabilito almeno l'ordine del giorno.
Allora procediamo.
Il consigliere Bernardi doveva presentarmi l'interrogazione lettera, ma rileggo il l'ordine del giorno. Interrogazione circa l'applicazione delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche negli interventi edilizi privati. Grazie, consigliere Bernardi. Può presentare l'interrogazione.
Grazie a lei, Presidente. Premesso che è principio cardine dell'ordinamento giuridico e costituzionale italiano l'articolo 3 della Costituzione garantire l'accessibilità universale, la mobilità e la rimozione di barriere architettoniche come i diritti primari e inviolabili della persona.
La legge nazionale numero 13 del 1989 è la legge regionale numero 7 del 1997. Impongono che gli strumenti urbanistici locali, tra cui il Regolamento urbanistico comunale, recepiscono e favoriscano le norme sull'abbattimento delle barriere civiche. Secondo consolidata giurisprudenza, a partire dal Consiglio di Stato, la sentenza 206 del 2020 l'interesse pubblico alla rimozione delle barriere architettoniche e di natura prevalente rispetto ai vincoli estetici o di prospetto di carattere non monumentale e le norme locali, in contrasto con il diritto all'accessibilità, devono essere sempre disapplicate considerato che giungono segnalazioni da parte dei cittadini e condomini di Matera, come nel caso emblematico che conoscete del condominio di via Beneventi numero 1, circa l'avvio di procedimenti di inefficacia da parte degli uffici tecnici per gli interventi di installazione di ascensori e rampe per disabili motivati da contestazioni soggettive quali modifiche di prospetto o stravolgimenti della sistemazione esterna.
Lo spirito dello strumento urbanistico comunale è e deve rimanere orientato al benessere dei cittadini e all'inclusione e quindi i presunti stravolgimenti in quest'ottica possano apparire frutto di una lettura eccessivamente rigida e formalistica delle norme regolamentari vigenti, si assiste ad un evidente e preoccupante il difetto di motivazione e il coordinamento tra i settori del Comune di Matera non è raro, infatti, il caso in cui il settore patrimonio.
Rilasci regolare nulla osta, nulla osta per l'occupazione permanente di suolo pubblico per la realizzazione di una rampa, mentre il settore urbanistica blocchi successivamente i medesimi lavori, generando un cortocircuito amministrativo a scapito dell'utenza debole e dei cittadini disabili l'articolo 4 della legge numero 13 del 1989 sta statuisce che l'interdizione ad un'opera di accessibilità possa essere motivata solo in presenza di un serio è comprovato pregiudizio per il bene tutelato e che l'eventuale diniego della specificare rigorosamente la natura del pregiudizio e l'assenza di soluzioni alternative, criteri che non possono essere sostituiti da valutazioni estetiche, puramente discrezionali o non codificate oggettivamente nel RU, nel Regolamento urbanistico vigente.
L'adozione di criteri inibitori così rigidi e privi di una chiara base tecnica oggettiva, espone l'Ente a probabili e onerosi contenziosi legali, oltre a rallentare quella transizione di materia verso un modello di Smart City pienamente inclusiva, inaccessibile. Tutto ciò per premesso e considerato al fine di garantire la tutela dei diritti costituzionali dei cittadini.
Ma anche l'efficacia ed equità dell'azione amministrativa del Comune di materassi interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quali siano gli indirizzi politici che l'attuale Amministrazione intende dare ai propri uffici tecnici affinché l'applicazione del Regolamento Urbanistico avvenga sempre nel rispetto della ratio della norma, che è quella di tutelare il territorio senza mai calpestare i diritti fondamentali e sovraordinati dei cittadini con disabilità se non si ritenga urgente e opportuno avviare una verifica interna dei procedimenti in corso, inclusa la pratica di via Beneventi, uno per valutare il riesame in autotutela degli atti di blocco emanati al fine di favorire soluzioni che contemperino il decoro urbano con il prioritario diritto alla mobilità dei residenti, scongiurando costosi contenziosi per il Comune. Grazie, Presidente. Grazie consigliere Bernardi, prego, Assessore. Singolo.
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti coloro che sono qui presenti e a chi ci segue da remoto.
Con riferimento all'interrogazione richiamata in oggetto agli atti del Comune protocollo numero 52 2 6 4 del 27 maggio scorso, si relaziona quanto segue:
Si ritiene opportuno chiarire preliminarmente un punto tecnico giuridico, onde evitare errori di sovrapposizione di due piani normativi distinti per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche su immobili sottoposti a tutela ex decreto legislativo numero 42 2004 l'articolo 4 della legge 13 89, oggi confluito nell'articolo 82 del DPR 380 2001, il Testo unico dell'edilizia prevede una procedura derogatoria speciale il diniego della Tour dell'autorità preposta alla tutela può fondarsi solo su un serio. È comprovato pregiudizio al bene tutelato, con obbligo di indicare soluzioni alternative che consentano comunque l'accessibilità.
Ove vi siano anche vincoli urbanistici comunali. Previsioni del Regolamento Urbanistico Norme Tecniche di attuazione relative alla classificazione di zona, ci si trova di fronte ad una disciplina autonoma dell'ente non sovrapponibile automaticamente al regime derogatorio della legge 13 nove 89.
Il servizio Urbanistica, quando ho chiamato a valutare richieste di interventi edilizi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche su immobili esistenti, si attiene pedissequamente alle norme generali e particolari vigenti, senza entrare nel merito della specifica situazione cui l'interrogazione fa riferimento.
Interventi di.
È finalizzati a rimuovere barriere architettoniche su immobili esistenti vengono autorizzati, salvo non vi siano norme cogenti che ne impediscano la realizzazione. Con riferimento agli orientamenti giurisprudenziali sulla materia di particolare interesse è la sentenza Consiglio di Stato, sezione sesta 2 0 7 del 3 agosto 2020, numero 4.898, che riguarda proprio una deroga alla disciplina urbanistica comunale per opere di eliminazione, barriere architettoniche, come rilevabile. Il Consiglio di Stato ha precisato che la deroga urbanistica non è automatica, ma richiede un procedimento specifico permesso di costruire in deroga, ai sensi dell'articolo 14 del DPR 380 2001, con delibera consiliare che compari l'interesse pubblico tutelato dallo strumento urbanistico e l'interesse privato all'accessibilità, con l'onere di dimostrare l'assenza di soluzioni alternative meno impattanti che grava esclusivamente su cui su chi richiede la deroga e non sull'amministrazione, il divieto di modifica dei prospetti delle zone classificate come T 1, la cosiddetta accentra città storica da tutelare e valorizzare parte antica e parte moderna discende da una scelta pianificatoria comunale oggettiva. È codificata nelle norme tecniche idratazione articoli 32 e 48 del vigente Regolamento urbanistico definitivamente approvato a marzo 2001, cui lo scrivente deve obbligatoriamente attenersi e non da una valutazione estetica discrezionale dello scrivente.
Grazie all'Assessore Sicolo. Prego, consigliere Bernardi, può replicare? Grazie, cinque minuti.
Sì, grazie, Assessore. Grazie, Presidente.
O le ho ascoltato la la risposta fornita appunto dall'Assessore, da ex sindaco. Conosco bene la rigidità delle norme tecniche di attuazione e il lavoro degli uffici, ma la mia interrogazione non chiedeva appunto una lettura come dire, burocratica di queste carte, di queste situazioni chiedeva quello che poteva essere un indirizzo politico, una soluzione politica. La risposta fornita prova a far credere che il Comune non abbia discrezionalità e che debba applicare il divieto di modifica dei prospetti in zona T 1, in modo appunto asettico oggettivo. Questa tesi è smentita dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa, a partire dal Consiglio di Stato. La.
La sentenza numero 355 del 2020 e dal TAR del Lazio nel nella sentenza numero 1 2 4 4 5 del 2023 l'abbattimento delle barriere architettoniche non è.
Un interesse privato, ma un interesse pubblico primario di civiltà, tutelato dagli articoli 3 e 9 della Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti dei disagi. Pertanto, di fronte a un'opera di accessibilità, l'Amministrazione non può limitarsi a dire no non è possibile perché cambia il prospetto all'obbligo di trovare una soluzione ha l'obbligo giuridico di compiere un vero bilanciamento tra quelli che sono gli interessi appunto pubblici e privati, l'autorizzazione e l'atto dovuto, mentre il diniego può avvenire solo in presenza di un gravissimo è insuperabile pregiudizio al bene tutelato, che va rigorosamente, ripeto, dimostrato e motivato entrando nel caso di via Benevento 1, perché si deve entrare anche nel nei casi specifici dove ci sono disabili che oggi non possono accedere nella propria dimora. La posizione della Giunta, permettetemi, cade nell'assurdo una soluzione giudiziaria e tecnica già validata. Questa è la mia considerazione, perché la soluzione del di questo ascensore non è un, come dire, un capriccio del privato, ma l'esito di un giudizio civile con sentenza del Tribunale di Matera. In particolare la sentenza 7 5 9 del 2024, passata ingiudicato, preceduta da una CTU che ha già vagliato e scartato le altre opzioni. E poi c'è la questione dell'impatto, appunto estetico.
Grazie, diciamo, l'opera riguarda una una, un'apertura seminterrata, in parte già preesistente, non visibile dalla strada, è coperta peraltro da siepi, quindi un impatto estetico veramente pari a annulla, la cui porta può essere facilmente mimetizzata, riproducendo colori e materiali della facciata. Ci sono palazzi storici, chiese in tutta Italia che integrano bellezza architettonica, storicità, ma anche soluzioni di accessibilità come appunto rampe ed elevatori.
E poi c'è la questione, ripeto, dell'errata citazione della giurisprudenza, perché la sentenza del Consiglio di Stato, la numero 4.898 del 2020, citata anche qui in questo caso nella risposta, riguarda una rampa superflua e sproporzionata, non certo alla trasformazione di una finestra per fare sbarcare un ascensore che io credo un eccesso di rigore ha senso peraltro univoco, perché se la Giunta applica una rigidità assoluta sulle modifiche di prospetto per bloccare l'uscita di casa di una persona con disabilità. Mi chiedo se intenda allora inviare, per esempio, la Polizia locale ad accertare ed eliminare le centinaia di vere alterazioni di prospetto, come le parabole climatizzatori, le chiusure presenti anche nello stesso quartiere in tutta la città.
Ricordo, infine, all'Amministrazione che la legge speciale numero 13 del 1989 prevede il meccanismo del silenzio assenso in 120 giorni, quindi, se il parere negativo degli uffici è arrivato fuori tempo massimo, quel blocco è giù e giuridicamente inefficace. In conclusione, Assessore Sindaco, non non nascondiamoci dietro, diciamo, i tecnicismi, cerchiamo ribadisco una soluzione che può essere politica. La legge individua nello strumento del permesso di costruire in deroga all'articolo 14 del DPR 380 2001, la via per superare i vincoli del della RU. Se la Giunta si fa promotrice anche con la collaborazione del Consiglio comunale dell'opposizione di un ordine del giorno, una mozione, una modifica al Regolamento urbanistico. Io sono pronto, come dire, a sostenerla, ma probabilmente andava fatta anche in in precedenza, perché è una questione questa di via Benevento, che si conosce già da diversi mesi. Grazie, Presidente. Grazie, consigliere Bernardi. Passiamo alla trattazione del secondo punto, lettera b.
Interrogazione a risposta scritta e orale a firma del consigliere Bernardi, avente ad oggetto: interrogazione circa lo stato di completamento delle opere di urbanizzazione della zona 33 commerciale in via la Martella. Chieda il consigliere Bernardi di presentare l'interrogazione. Grazie.
Sì, sì, grazie, Presidente. È un'interrogazione che riguarda appunto la alle opere di urbanizzazione della di Via la Martella zona 33.
Con delibera di Consiglio comunale numero 32.024 del 7 6 2024 è stato, come sapete, approvato lo schema di convenzione per il progetto di completamento delle opere di urbanizzazione nella zona 33 commerciale in località San Giacomo via la Martella. Nella suddetta delibera avviene ricostruito il complesso e travagliato iter amministrativo giudiziario che dal 1993.
Ha visto coinvolto l'ente a causa delle gravi inadempienze dei lottizzanti originari nella realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, grazie all'impulso e alla continuità dell'azione amministrativa sia giunti finalmente al completamento definitivo delle opere di all'apertura dell'ultima bretella stradale di collegamento in data 12 dicembre 2025, risolvendo una ferita urbanistica storica e restituendo la piena e sicura fruibilità dell'area alla cittadinanza e agli operatori economici, ma anche a chi entra in città da Matera nord, da via la Martella considerato che la sopra citata delibera, la numero 30 del 2024 quantifica l'adeguamento dei prezzi per gli interventi di completamento complessivi in 618.000 euro e oltre, fissando quindi espressamente che la quota di 293.871 euro IVA inclusa, relativa allo stralcio B 1 e B 2 a carico dei lottizzanti non aderenti e inadempienti, venisse anticipato a titolo sostitutivo da alcuni di materia, salvo ogni azione di rivalsa, escussione, esecuzione nei confronti dei debitori originari in solido con la compagnia assicurativa garante, considerato anche che dovere imprescindibile e prioritario dell'amministrazione comunale, salvaguardare le risorse pubbliche e vigilare sul rigoroso utilizzo dei fondi dell'ente e attivare con immediatezza ogni azione legale e risarcitoria per evitare i ritardi che possano configurare un potenziale danno erariale per la collettività. L'esercizio delle funzioni ispettive e di controllo dei consiglieri comunali si rende.
È quanto mai necessario per verificare che alle precise statuizioni del Consiglio Comunale seguono concreti atti gestionali da parte degli uffici competenti. Tutto ciò premesso e considerato al fine di garantire la salvaguardia delle risorse pubbliche e la tutela degli interessi economici del Comune di Matera, si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se codesta Amministrazione, a seguito della definitiva conclusione e fruibilità, le opere avvenute nel dicembre 2025 abbia formalmente e ufficialmente avviato le azioni di rivalsa, esecuzione coattiva ed escussione della polizza fideiussoria numero 2009 56 4 4 6 7 0 0 nei confronti dei debitori originari e della compagnia assicurativa garante, in conformità a quanto tassativamente disposto dalla delibera di Consiglio comunale numero 30 del 7 giugno 2024 quale sia l'esatto stato dell'arte delle suddette procedure di recupero crediti se vi siano stati atti di costituzione in mora o decreti ingiuntivi e quali siano le tempistiche stimate per effettivo rientro nelle casse comunali della somma di 2000 293.871 euro, anticipata dai cittadini materani quale sia l'esatto stato dell'arte sul completamento delle opere di riqualificazione e urbanizzazione, dato che c'è ancora da sistemare la parte superiore, quindi l'intersezione tra via la Martella e via Conversi, per intenderci la zona del bar di simile, come previsto dalla delibera di Consiglio di luglio 2024, se è intenzione di questa Amministrazione terminare i lavori ed entro quando sarà possibile dentro, quando e con quali risorse appunto si intende operare. Grazie. Grazie, consigliere Bernardi. Prego, Assessore. Quotidiano.
Grazie, Presidente.
Cercherò di essere più breve possibile allora la risposta al fine di poter riscontrare l'interrogazione a risposta scritta o orale presentata con nota assunta al protocollo generale.
Dell'Ente numero 51.253 del 27 maggio 2026 dal consigliere comunale Domenico Bennardi. Relativamente all'oggetto, appunto le urbanizzazioni della zona 33, si realizza e si relaziona come segue: la deliberazione di Consiglio comunale numero 32 1 e 24 del 7 giugno 2024 ha approvato il progetto di completamento delle urbanizzazioni della zona A 33, suddiviso in tre stralci funzionali, come ha ricordato anche il Consigliere.
Esattamente la zona cosiddetta A1 A2, che riguarda tutta la rotatoria tra via Benedetto Croce, via Conversi più il nuovo tratto viario di collegamento verso via la Martella. Questa zona doveva essere appunto realizzata dai lottizzanti che aderivano alla nuova convenzione per un importo di 324.217 e 71 e lavori che sono state appunto ultimati dai lottizzanti esattamente nel giugno del 2026 e collaudati nel settembre del 25, chiedo scusa e collaudati nel settembre del 2025 c'era poi una seconda zona, denominata B 1 B 2, rappresentata dalla rotatoria su via la Martella e il tratto di collegamento invece verso via degli aragonesi. Questo è appunto il tratto che veniva finanziato dall'Amministrazione comunale.
In sostituzione dei lottizzanti che non aderivano a questa nuova convenzione.
Questo per un importo di 293.871 e 85 anche questi lavori terminati nel novembre 2025, così con certificato di regolare esecuzione in pari data.
E infine, cioè questo terzo, questa parte terza che denominiamo zona C, che sarebbe il tratto di Via la Martella compreso tra la rotatoria e l'altra rotatoria con via li di su viale Italia e più la nuova rotatoria dello stralcio 2, per un importo di 69.888 e 78 che non aveva trovato copertura all'epoca e quindi rinviato a successive valutazioni tecniche economiche. Ora riguardo, quindi al punto in questione, cioè al l'anticipazione delle somme da parte dell'Amministrazione in luogo dei lottizzanti, quindi con riferimento specifico all'importo di 293.871 e 85.
Dalla corrispondenza in atti del del Comune, corrispondenza tra il settore urbanistica del Comune di Matera e la Groupama Assicurazioni spa.
Rappresentata dallo studio legale Schifone già nel febbraio del 2024, cioè tre mesi prima dell'approvazione in Consiglio comunale e il completamento delle urbanizzazioni della zona 33.
Suddivise negli sassi funge funzionale di cui abbiamo detto prima, era noto che le garanzie invocate nella richiesta di escussione delle polizze erano da ritenersi di fatto definitivamente cessate. Nella missiva infatti quella del dello studio legale, si faceva presente che la convenzione era stata stipulata il 4 gennaio del 95 e prevedeva all'articolo 4 che tutte le opere di urbanizzazione avrebbero dovuto essere ultimato e consegnato al Comune entro e non oltre cinque anni, ovvero entro il 4 gennaio 2000.
Era sempre previsto in convenzione che la mancata ultimazione delle opere nell'ambito temporale di efficacia delle rispettive concessioni edilizie avrebbe comportato la necessità di una nuova concessione edilizia per l'esecuzione delle residue opere e l'obbligo di offrire nuove garanzie fideiussorie rapportati ai prezzi aggiornati.
Le polizze rilasciate dall'allora Nuova Tirrena Assicurazioni, oggi appunto afferente al gruppo Groupama, risultano essere state rinnovate annualmente fino al 2001, in coerenza con la durata della convenzione urbanistica e in assenza di richieste di ulteriori proroghe, le garanzie devono quindi ritenersi definitivamente cessate per intervento a scadenza e come tali non più attivabili a distanza di oltre vent'anni da gennaio 2000 risulta essere abbondantemente decorso il termine di prescrizione decennale dell'eventuale diritto di credito nei confronti del Garante e qui lo studio dell'avvocato.
Scopone cita anche le sentenze di Cassazione riconosce, riconoscendo sicché la diversa natura della prestazione del garante rispetto a quella del debitore principale consente di tenere distinta dall'obbligazione solidale dell'obbligazione derivante dal contratto autonomo di garanzia, con la conseguente inapplicabilità. Tale rapporto delle previsioni codicistiche in tema di prescrizione. Quindi, alla luce di tale premessa, rispetto ad ogni singolo punto si riscontra come di seguito: punto 1: l'avvio del recupero, quindi quarto mediante l'escussione della polizza fideiussoria non ha portato alcun frutto, come era già noto, all'interrogante per le ragioni riportate in premessa 2 conseguenza del primo punto è che non sono in atto procedure di recupero crediti messa in mora o decreti ingiuntivi. 3 è sicuramente intenzione di questa Amministrazione terminare i lavori. Sono già stati infatti operati sopralluoghi, si è proceduto all'aggiornamento del computo resta, al momento della difficoltà reperimento delle somme da fondi di bilancio, vista anche l'impossibilità del recupero delle somme di cui al punto 1,
Grazie, Assessore. Godevano. Prego, consigliere Bernardi.
Sì, grazie, Presidente. Prendo atto della risposta, ma ovviamente non mi soddisfa e poggia io credo su una grave e inaccettabile, un grave e inaccettabile equivoco giuridico e amministrativo. Io mi chiedo se sia stata letta la delibera di Consiglio del Train de la numero 30 del 7 giugno 2024, quella appunto.
Votata approvata durante la mia Amministrazione, l'Amministrazione credo che confonda, non so se volutamente o per incapacità la garanzia fideiussoria prestata delle assicurazioni con la responsabilità diretta e l'obbligazione in capo ai lottizzanti inadempienti, che le polizze simula stipulate nel 1995 e fossero scadute e prescritte dal 2001. Lo sapevamo e era un fatto ampiamente noto proprio per questa ragione, la delibera di Consiglio comunale 30, la numero 30 del 2024, ha stabilito in modo chiaro e inequivocabile che il Comune avrebbe realizzato lo stralcio numero 2 in via sostitutiva con espresso di diritto di rivalsa, recupero riserva di ogni azione esecutori direttamente nei confronti dei lottizzanti inadempienti. Contestualmente, il Consiglio ha dato preciso indirizzo agli uffici di procedere all'accertamento in entrata di tali somme. Vorrei rileggere alcuni punti proprio di quella delibera del 2024. Non è che quando si chiude, come dire, un ciclo amministrativo, ciò che è stato deliberato in Consiglio non si tiene conto nelle assise, diciamo delle giunte e dei consigli e delle Amministrazioni successive. Al punto F della delibera del 2024 questo Consiglio ha disposto l'istituzione di capitoli di bilancio in entrata e in uscita al fine cito testualmente di avviare la procedura contabile connesse all'accertamento in entrata delle somme dovute dai lottizzanti non aderenti e all'impegno in uscita delle corrispondenti somme necessarie al punto h del dispositivo si demanda al settore opere pubbliche, l'attuazione dello stralcio 2 e al punto I, si demanda al settore legale.
La prosecuzione delle esecuzioni, dell'escussione delle escursioni, quindi, come dire, appare sconcertante leggere e ascoltare nella risposta appunto dell'Assessore la candida missione che non sono in atto procedure di recupero crediti messa in mora o decreti ingiuntivi. Mi chiedo perché non sono stati emessi atti di messa in mora o decreti ingiuntivi diretti ai lottizzanti privati non aderenti per l'importo, appunto 2 di.
298.871 e 85 euro anticipato dal Comune dalla collettività. Chi risponderà dell'eventuale prescrizione di questi crediti nei confronti di tali soggetti privati se l'ente continua a rimanere inerte se non abbia appunto i decreti ingiuntivi e tutto ciò che serve per recuperare queste somme. Questa grave inerzia non solo prefigura un potenziale danno erariale per le casse comunali, ma rischia di bloccare del tutto il completamento dello stralcio 3, cioè dell'intervento in via la Martella, nella parte appunto, come vi ho detto, del bar di simili, quindi, oltre al danno, avremmo anche la beffa dopo ben 31 anni di attesa e di degrado urbano che conosciamo tutti in via la Martella alla mia Amministrazione nel giugno 2024 ha finalmente sbloccato la situazione della zona 33, consentendo la realizzazione della rotatoria che avete peraltro aperto è liberato dalle transenne solo dopo settimane di nostri incessante i solleciti. Ora però, rimane incompleta la parte superiore, ovvero lo snodo fondamentale dell'intersezione tra via la Martella e, ripeto, via Conversi, nei pressi dell'OCSE del citato Bargi simile e l'assessore ci viene quindi a dire che non si riesce, come dire, ad andare avanti causa l'incapacità di recuperare le somme dovute ai lottizzanti io credo che non possiamo accettare questa situazione e chiedo alla Giunta, come dire che dia immediata e rigorosa esecuzione degli indirizzi approvati in questa assise nel 2024, avviando senza ulteriori indugi le azioni illegali di recupero coattivo nei confronti dei lottizzanti inadempienti. Mi rivolgo anche all'assessore al contenzioso.
Assessore, se vuole, potrà controreplicare. Chiedo quindi, contestualmente formalmente alla segreteria Generale di verificare se sussistano e chiudo i presupposti di un danno erariale per il comune di Matera di adottare tempestivamente tutte le misure necessarie per sostenere queste gravi omissioni gestionali. Grazie.
Grazie, consigliere Bernardi.
Procediamo secondo punto, lettera g all'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione a risposta scritta o orale a firma del consigliere Bernardi, avente ad oggetto:
Gestione affidamenti in programmazione e l'utilizzo di Cava de il Sole David Sassoli per gli eventi estivi 2026.
Chiedo al consigliere Bernardi di presentare l'interrogazione.
Sì, grazie, Presidente. Interrogazione circa la gestione, gli affidamenti, la programmazione e l'utilizzo della Cava del Sole David Sassoli per gli eventi estivi 2026 abituiamoci a chiamarla Davide Sassoli, perché l'intitolazione anche in questo caso avvenuta nella precedente Amministrazione, va rispettata e spesso vedo anche negli atti che non non viene fatto. Premesso che la clade solo ai Davide Sassoli rappresenta uno dei principali i contenitori culturali e di spettacolo della città di Matera, luogo strategico per la programmazione di grandi eventi culturali, musicali e turistici. Negli ultimi mesi stanno comparendo sui social network. Ormai, ripeto, questa è una interrogazione del maggio 2026, quindi è passato un po' di tempo, quindi sono comparsi sui social network piattaforme di ticketing, sugli organi di informazione locali, numerose locandine relative ad eventi previsti per l'estate 2026, ormai passata presso la casa del Sole, appunto Sassoli di Matera, tra cui i concerti e spettacoli di artisti nazionali come Angelina manco, Vincenzo Salemme, Massimo Ranieri,
Tali eventi vengono pubblicizzati principalmente attraverso canali privati, piattaforme commerciali di vendita, biglietti e persino attraverso i profili social personali o politici. Gli amministratori, l'assessore alla cultura del Comune di Matera, per esempio, mentre non risultavano devo dire, devo declinare al passato.
In un cartellone ufficiale dell'Amministrazione comunale, né adeguatamente presentati come eventi patrocinati sui canali istituzionali del Comune di Matera da notizie diffuse sulla stampa locale emerge emergeva inoltre che la stessa Assessore orsi abbia pubblicamente espresso soddisfazione per un cartellone è sempre più prestigioso, riferito agli eventi della Cava del Sole Sassoli per, pur in assenza di evidenza pubblica sugli atti amministrativi che disciplinano tali iniziative, la cavalla il sole negli ultimi anni è stato oggetto di problematiche gestionali, tecniche e amministrative che ne hanno limitato o interrotto l'utilizzo, rendendo necessario, come sapete, chiarire quali siano oggi le reali condizioni strutturali autorizzative e organizzative del sito ha già ad oggi non risulta ancora pubblicato, non risultava ancora pubblicato il bando eventi comunali comunali 2026, strumento introdotto nella precedente Amministrazione come misura di partecipazione e trasparenza e pari opportunità per tutti gli operatori culturali del territorio.
Considerato che: l'assenza del bando eventi sta creando forte incertezza tra associazioni, operatori culturali, imprese creative.
Le organizzazioni locali, impossibilitati a programmare le attività e i festival le iniziative culturali estive, considerato che: parallelamente, però, risultano già calendarizzati e commercializzati eventi di grande rilevanza presso la Camera del Sole è convinta di biglietti, attività di promozione pubblica già avviati. Tale situazione genera inevitabili interrogativi circa le modalità con cui alcuni soggetti abbiano potuto ottenere disponibilità, utilizzo o eventuali concessioni di questa nostra struttura in assenza di avvisi pubblici, procedure comparative o manifestazioni di interesse note pubbliche trasparenti. Appare necessario fare quindi piena chiarezza sugli eventi, sulle sugli eventuali atti amministrativi adottati dal Comune di materia relativamente alla gestione della cava, agli affidamenti temporanei, alle autorizzazioni concesse, ai rapporti con soggetti privati, organizzatori e agli eventuali contributi economici diretti o indiretti. La trasparenza amministrativa, soprattutto nella gestione di spazi pubblici strategici e di eventi gli eventi culturali di rilevanza cittadina rappresenta un principio fondamentale che deve garantire pari opportunità, accesso democratico e corretto utilizzo delle risorse pubbliche pubbliche. Tutto ciò premesso e considerato, si interrogano il Sindaco e l'Assessore alla cultura per sapere quale sia ad oggi il soggetto gestore della Camera del Sole, Davide Sassoli e attraverso quali atti amministrativi sia stata definita all'attuale gestione della struttura se la Camera del Sole risulti oggi pienamente agibile, autorizzata nelle condizioni tecniche di sicurezza necessarie per ospitare eventi pubblici nella imminente stagione estiva 2026: quali siano gli atti ufficiali adottati dal Comune di materia relative agli eventi estivi già annunciati presso la Camera del sole, quali soggetti privati, associazioni o agenzie o società risultino organizzatori degli eventi già pubblicizzati e con quali modalità abbiano ottenuto disponibilità e utilizzo della struttura se siano stati concessi patrocini, i contributi economici, i servizi e agevolazioni logistiche, esenzioni, sponsorizzazioni o altre forme di sostegno pubblico agli organizzatori degli eventi già annunciati.
Se esistono convenzioni, affidamenti temporanei e concessioni o accordi sottoscritti dal Comune relativamente alla gestione e all'utilizzo della Cava del Sole per l'estate 2026, per quale motivo? Poi tali eventi, pur ampiamente pubblicizzati, non risultavano inseriti in un cartellone culturale ufficiale del Comune di Matera nel adeguatamente comunicati attraverso i canali istituzionali dell'ente e se l'Amministrazione comunale di intendersi ancora a pubblicare il bando eventi.
E in caso affermativo, con quali tempistiche bandi ai 22.027, come si concilia, infine, la mancata pubblicazione, appunto, del bando eventi con la contemporanea programmazione, ovviamente già definiti presso uno dei principali contenitori culturali della città.
Grazie, consigliere Bernardi. Registro l'ingresso in Aula del Consiglio Cifarelli alle ore 18:40. Prego, assessore Rossi, per la risposta. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti i Consiglieri.
L'interrogazione offre l'occasione per chiarire il lavoro che l'Amministrazione comunale ha portato avanti per la Cava del Sole, con un obiettivo preciso, quello di restituire alla città uno dei siti più importanti i contenitori culturali e di spettacolo, riportarlo stabilmente all'interno della programmazione culturale e turistica della città di Matera. La scelta dell'Amministrazione è stata quella di creare le condizioni perché la Cava del Sole potesse tornare a tornare ad ospitare eventi e produzioni di rilievo e nello stesso tempo a diventare nuovamente attrattiva per gli operatori dello spettacolo. Su questo è necessario chiarire un punto fondamentale: la programmazione della Cava, del Sole e il bando eventi sono due questioni diverse.
Gli operatori privati hanno potuto produrre, proporre spettacoli assumendosi i costi, il rischio imprenditoriale e utilizzando la struttura secondo le procedure previste. Questo non significa che gli eventi ospitati fossero automaticamente organizzati e finanziati dal Comune patrocini. I contributi con partecipazione di utilizzo dello spazio sono strumenti differente e laddove presenti, risultano dei relativi atti amministrativi. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici e di sicurezza, gli eventi si sono svolti previa acquisizione delle autorizzazioni e delle verifiche necessarie in relazione alle caratteristiche caratteristiche delle singole manifestazioni e degli allestimenti. Anche la comunicazione degli appuntamenti è avvenuta progressivamente man mano che le date venivano definite per eventi di questa portata, a comunicare come con anticipo è fondamentale per consentire la vendita dei biglietti, attrarre pubblico e permettere agli operatori turistici di programmare.
Il bando eventi rappresenta un solo uno solo degli strumenti di sostegno alla progettualità culturale della città, ma non può essere l'unico strumento attraverso il quale si costruisce l'offerta culturale, una struttura, come la Cava del Sole, deve essere capace anche di attrarre produzioni, investimenti privati. Accanto agli eventi direttamente promossi e sostenuti dall'Amministrazione, il dato concreto che la cava del Sole è tornata ad ospitare spettacoli, produzioni e pubblico.
Questo era il nostro obiettivo, non non semplicemente rendere nuovamente disponibili a uno spazio, ma farlo vivere e riportarlo pienamente nella programmazione culturale e turistica della città. Adesso il lavoro è quello di consolidare questo risultato, programmando con sempre maggiore anticipo e facendo della Cava del Sole un luogo capace di attrarre stabilmente i grandi eventi. Produzione è pubblico anche negli anni successivi al 2026, grazie.
Grazie, Assessore. Prego, consigliere Bernardi.
Sì, sì, grazie, Presidente.
Anche in questo caso la risposta dell'Assessore non mi soddisfa.
Anzi, direi che, come diremmo una molto esile congruo, sembra uno scaricabarile amministrativo. L'Amministrazione rivendica come un successo il semplice fatto che la Camera del Sole Sassoli abbia aperto i cancelli, come era appunto nei primi due anni dell'Amministrazione, per qualche concetto privato, ritenere che il compito di una Amministrazione comunale si riduca a fare da affittacamere o concessore passivo di un suolo pubblico di quella portata unico credo al mondo, per come è fruito e per come valorizzato per promozioni che, direi appunto private e commerciali, equivale a certificare un fallimento politico e culturale ci viene risposto che bando, eventi e capo Assessore, sono due cose distinte e che è privato a i privati hanno operato a proprio rischio.
Sì, ma l'Amministrazione evita accuratamente di rispondere al nodo centrale con quali criteri attraverso i quali avviso pubblico e mediante quali atti si è deciso a chi concedere la Cava del Sole e come appunto questa possa essere gestita, fruita, monetizzata, perdonatemi, in termini Mecos in forma esclusiva.
È in forma diciamo univoca, mentre gli altri operatori culturali locali, le associazioni, le imprese creative e materane sono state di fatto bloccate permessi per l'assenza di un bando partecipativo sugli eventi della città.
Questo non è liberismo, eh.
Sperequazione e mancanza di trasparenza. Questo rappresenta quello che io chiamerei il grande bluff del rischio imprenditoriale liberista e della mancanza appunto di partecipazione. Coinvolgimento degli operatori culturali immateriali sui requisiti tecnici e di sicurezza. Prendiamo atto che l'agibilità viene rincorsa, evento per evento con allestimenti precari e autorizzazione last minute. Comprendiamo, ma manca una gestione strutturata, un piano di gestione su cui già mi sono espresso in passato una visione d'insieme della struttura, David Sassoli, ma anche una programmazione pubblica, pluriennale, capace di dare certezze e alla città e al comparto turistico, non soltanto per una stagione come quella estiva, ormai passata, ma il punto più doloroso.
E devo dire imperdonabile, riguarda la totale assenza di visione.
L'estate 2026 doveva essere l'estate della Capitale mediterranea, della cultura e del dialogo.
Quest'estate doveva rappresentare il punto più alto di quella celebrazione che abbiamo candidato noi e la città ha vinto.
Forse in maniera immeritata un'occasione comunque irripetibile per trasformare la Camera del sole nel palcoscenico del Mediterraneo, intrecciando produzioni internazionali che internazionali: dialogo interculturale, residenze artistiche, grandi rassegne sintonizzato sul valore del titolo appunto che ci è stato assegnato, invece cosa produrre o cosa ha prodotto questa Giunta? Un cartellone frammentato, slegato senza una regia da qualsiasi progetto identitario legato al Mediterraneo, dove la Cava del Sole è stata usata come una qualunque Arena commerciale estiva. Salvo rarissime eccezioni, abbiamo assistito a spettacoli preconfezionati che si sarebbero potuti svolgere in qualsiasi piazzale di una ridente località balneare, distruggendo la vocazione internazionale di una città millenaria come Matera e mortificando il ruolo di capitale del Mediterraneo. Avete trasformato quello. Grazie, Assessore, per ascoltare quello che insomma, è molto attenta avete trasformato quello che doveva essere un anno indimenticabile per la nostra comunità e per l'intera sponda mediterranea in un'estate anonima, banale e priva di anima, senza continuità, anche per le prossime stagioni estive. Non ci accontentiamo di risposte appunto burocratiche, essenziali che difendono soltanto la mediocrità. Continueremo a pretendere la pubblicazione degli atti, il rispetto delle evidenze pubbliche per gli spazi della città e soprattutto munizioni, una dignità culturale che merita alla città di Matera e che questa Amministrazione sta dimostrando di non sapere minimamente garantire per la città di Matera. Grazie ancora per l'attenzione, Assessore, e Sindaco.
Grazie, consigliere Bernardi.
Passiamo alla trattazione del secondo punto lettera f all'ordine del giorno: interrogazione a firma del consigliere Bernardi, avente ad oggetto:
L'interrogazione a risposta scritta e orale urgente sul terminal bus di via Luigi Sturzo prego, Consigliere Totò.
No, no, questo no è giusto. Consigliere Bernardi, quasi videogiochi Sturzo è rimasta tra quelli da discutere, okay, prego.
Lettera f all'ordine del giorno prego.
Sì, Presidente, allora, interrogazione, come diceva la risposta scritta orale urgente sul.
Terminal bus di via Don Luigi Sturzo, un'altra importante infrastruttura cittadina. Premesso che il termine la busta di via Don Luigi Sturzo rappresenta un'infrastruttura, appunto pubblica strategica per la mobilità cittadina e l'accoglienza turistica della città di Materazzi, completata e consegnata da Invitalia sin dal novembre 2023 con la deliberazione di Giunta Comunale 283 del 30 luglio 2024, la precedente Amministrazione aveva già abbracciato linee guida chiare per l'espletamento di una gara aperta a volta ad affidare la gestione integrata dei servizi di bar, ristoro, infopoint, servizi igienici e manutenzione del verde urbano, garantendo trasparenza e concorrenzialità. Era già tutto pronto da quel provvedimento. L'iter ha subito una totale paralisi amministrativa per oltre un anno. La struttura di via Don Luigi Sturzo è rimasta chiusa è sottratta alla pubblica utilità, configurando una grave occasione persa per il decoro urbano, l'accoglienza dei turisti e per i servizi ai cittadini considerato che: in data 5 giugno 2026 con la deliberazione numero 150 l'attuale Giunta comunale ha direi inaspettatamente approvato un nuovo atto di indirizzo che sostituisce integralmente le linee guida del 2024, determinando di fatto il prolungamento del fermo, diciamo della struttura e ulteriore significativo ritardo della pubblicazione del bando. Tale improvviso cambio di rotta viene giustificato senza una reale e approfondita motivazione tecnica, che chiarisca perché il modello precedentemente individuato sia fosse oggi, diciamo fosse allora, visto che anche questa interrogazione del 15 giugno 2026 fosse ritenuto inadeguato. La nuova delibera qualifica l'operazione come una semplice concessione amministrativa d'uso di bene pubblico indisponibile in sostituzione di quello che avevamo immaginato, cioè della concessione di servizi ex decreto-legge 36 2023 del 2023, nonostante quindi al futuro concessionario, però, vengano imposti pesanti obblighi di servizio pubblico diretti all'utenza, come l'apertura della sala d'attesa e dei servizi igienici. Infopoint, biglietteria, accoglienza e sicurezza. Peraltro per tutto il periodo quotidiano in cui arrivano bus, quindi anche nel durante la notte, la natura reale dell'affidamento appare palesemente orientata alla gestione di servizi alla collettività e non almeno godimento patrimoniale dell'immobile, tesi confermata dalla stessa architettura della futura gara che assegna ben 70 punti all'offerta tecnica, appunto. Il progetto gestionale è appena 30 punti all'offerta economica, ovvero al canone.
Rilevato che il nuovo indirizzo rinuncia alla predisposizione di un PEF di un piano economico finanziario, pubblico e preventivo, determinando una preoccupante un preoccupante arretramento sul piano della verifica della sostenibilità economica, della gestione dell'equilibrio tra costi imposti e ricavi stimati rilevato inoltre, che: il canone annuo posto a base di gara fissato per 7.044 euro e 79 appare decisamente esiguo, è contenuto, se parametrato, alla centralità strategica di quel terminal e ai potenziali flussi di utenti e alla redditività delle attività commerciali e accessorie consentite appunto al ristoro deposito bagagli distributori automatici. Possibile.
Suscita perplessità la scelta di concedere fino a sei mesi di tempo dall'aggiudicazione per consentire al vincitore di regolarizzare i requisiti e le abilitazioni professionali per la somministrazione, indebolendo il principio dell'immediata l'idoneità tecnica dei concorrenti al momento della gara. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto Consigliere comunale interroga il Sindaco e la Giunta per sapere quali siano le reali motivazioni politiche o amministrative per le valutazioni giuridiche che hanno indotto la Giunta a stravolgere l'impianto del 2024, preferendo di bloccare l'iter per oltre un anno, anziché procedere speditamente con il bando secondo quegli indirizzi già definiti. Come si concili la qualificazione giuridica di mera concessione patrimoniale del bene con una struttura di gara che premia il 70% del progetto gestionale e con un capitolato che impone l'erogazione dei servizi essenziali di interesse generale per il terminal bus, sulla base poi di quali elementi economici certi e trasparenti sia stato.
Un camminando di 7.044 euro e 79 per quale motivo sia si sia scelto di rinunciare alle gare, alle garanzie offerte da un PEF, da un piano economico finanziario dettagliato e infine quali siano i tempi certi ed effettivi per la pubblicazione del bando e la definitiva apertura dell'app di via Don Luigi Sturzo.
Alla cittadinanza sappiamo che il bando è stato pubblicato, ma ci sono le altre domande, grazie.
Grazie, consigliere Bernardi. Prego, Assessore. Godiamo.
Grazie, Presidente.
Al fine di poter riscontrare l'interrogazione a risposta scritta e orale presentata con nota assunta al protocollo generale dell'ente numero 5.000 956.934 del 15 giugno 2026 del consigliere comunale Domenico Bennardi. Relativamente all'oggetto, si relaziona come segue: la procedura attualmente in detta, prevede l'assegnazione mediante concessione amministrativa di beni locali ed aree esterne di pertinenza dell'hub terminal bus ai sensi degli articoli 826 828 del codice civile. La scelta è stata formalizzata con la deliberazione della Giunta comunale numero 150 del 5 giugno 2026, cui ha fatto seguito la determinazione dirigenziale.
Numero 2.633 del 2 settembre 2026, con la quale è stata indetta la procedura aperta e sono stati approvati gli atti di gara la procedura è stata poi pubblicata il 3 settembre con scadenza prevista per il 19 ottobre.
L'impostazione adottata muove dall'esigenza di individuare una modalità di gestione che avrebbe dovuto essere individuata prima ancora di progettare l'opera, però siamo arrivati dopo che consenta da un lato di valorizzare economicamente il patrimonio comunale e, dall'altro di garantire le condizioni minime di fruibilità, sicurezza, igiene e decoro e manutenzione degli immobili e delle aree pertinenziali.
Alla luce di tale premessa, rispetto ad ogni singolo punto, si riscontra quindi come di seguito:
La scelta di procedere mediante concessione amministrativa del bene è stata determinata dalla necessità di individuare, nella fase di avvio, una modalità gestionale che fosse insostenibile sia per l'Amministrazione sia per gli operatori economici interessati evitando di porre a base di gara dati economici caratterizzati da un grado di alle autorità non adeguato. In particolare, si è ritenuto non opportuno costruire la procedura sulla base di un piano economico finanziario meramente previsionale o di massima elaborato dagli uffici in assenza di dati storici sufficientemente attendibili relativi alla gestione del compendio. Una simile impostazione avrebbe comportato un forte rischio di richiesta di equilibri di riequilibrio da parte delle leggi dell'aggiudicatario, giacché costui di fatto era stato chiamato a formulare la propria offerta sulla base di una quantificazione dei costi Investimenti, ricavi e livelli di utenza non corrispondenti alle effettive potenzialità dell'immobile, ma frutto di un'elaborazione da parte della stazione appaltante teorica, senza la disponibilità di dati gestionali consolidati. La procedura scelta, inoltre, consentirà di acquisire i dati oggettivi e verificabili relativi al numero effettivo degli utenti, dal terminal ai flussi di persone nelle diverse fascicolare, alle effettive potenzialità commerciali dell'immobile, ai consumi e ai costi di gestione e manutenzione e così via. Si va a costruire così in via prudenziale una base conoscitiva molto più solida per eventuali successi. Le valutazioni dell'amministrazione.
2. Con riferimento, appunto, al secondo quesito, occorre chiarire che la previsione di una procedura competitiva e l'attribuzione di un peso significativo all'offerta tecnica non trasforma di per sé la natura dell'operazione e la concessione del bene di bene a concessioni di servizi. La struttura della gara è stata infatti concetti Pita per individuare il soggetto in grado di garantire la migliore utilizzazione dell'immobile comunale, nel rispetto degli obiettivi fissati dall'Amministrazione. L'oggetto principale dell'affidamento rimane l'utilizzo e la gestione economica del bene comunale, mentre le attività richieste al concessionario costituiscono obblighi funzionali alla corretta utilizzazione dell'immobile e alla tutela dell'interesse dell'utenza. In particolare, il bando disciplinare individua quale attività prevalente l'attività di bar esercitabile anche attraverso i distributori automatici. A tale attività commerciali sono stati affiancati specifici oneri minimi finalizzati a garantire la funzionalità del terminal e alcuni servizi essenziali per gli utenti. Si tratta in particolare dei seguenti obblighi: apertura della sala d'attesa e dei servizi igienici, almeno nelle fasce orarie, anche eventualmente notturne, nelle quali sono previsti gli arrivi e le partenze delle autolinee extraurbane, la pulizia degli spazi interni accessibile al pubblico almeno una volta al giorno per tutti i giorni della settimana la cura e la manutenzione delle aree verdi di pertinenza, secondo le prescrizioni dell'Ufficio Verde a cura e la manutenzione ordinaria degli immobili degli impianti int l'intestazione della voltura del pagamento delle utenze, nonché delle tasse e imposte connesse alla gestione.
Tali obblighi non costituiscono nell'impostazione adottata all'oggetto autonome prevalente dell'affidamento, ma rappresentano condizioni minime di utilizzazione del bene poste a carico del soggetto che ne assume la disponibilità. Economica e che comunque in buona parte sarebbe stato obbligato ad assumere anche con altra formula di affidamento, giacché la manutenzione ordinaria degli impianti dell'immobile, la voltura e il pagamento delle utenze sono sempre in capo al soggetto gestore, locatario o concessionario che dir si voglia.
Che per poter lavorare deve comunque tenere aperto il luogo. La ponderazione dell'offerta tecnica, nella misura del 70% deve quindi essere interpretata, né in relazione alla necessità di selezionare una proposta gestionale capace di assicurare qualità, funzionalità, organizzazione e valorizzazione del compendio, senza che ciò comporti necessariamente una qualificazione dell'operazione quale concessioni di servizi. La previsione di una valutazione dell'offerta tecnica risponde pertanto all'esigenza di evitare che la selezione avvenga esclusivamente sulla base del maggior canone offerto, privilegiando invece la qualità della proposta di utilizzazione e valorizzazione del patrimonio comunale. Punto 3 per quanto riguarda il terzo quesito, si evidenzia innanzitutto che il canone posta a base di gara non è stato determinato in maniera discrezionale o priva di parametri oggettivi. La mole. Le modalità di determinazione sono state puntualmente esplicitate nell'apposito allegato al bando disciplinare e sono basate su criteri matematici PAR e parametri oggettivi differenziati in relazione alla natura delle superfici oggetto di concessione. In particolare per le aree interne è stato utilizzato quale parametro di riferimento è l'indice OMI relativo alla zona, alla tipologia immobiliare e pertinente, mentre per le aree esterne sono stati utilizzati i parametri previsti dal regolamento comunale per l'applicazione del canone unico patrimoniale ne deriva che la determinazione del canone è stata effettuata attraverso un procedimento conoscibile verificabile nel quale il valore attribuito alle 10 del diverse porzioni del compendio deriva dall'applicazione dei parametri indicati negli atti di gara.
La mancata predisposizione di un Piano economico Finanziario non deriva quindi dalla volontà di sottrarre la determinazione economica della gara a criteri di trasparenza, bensì alla dalla diversa natura dell'operazione e soprattutto dall'assenza di dati storici sufficientemente attendibili sulla redditività effettiva del compendio. Un PEF elaborato dall'Amministrazione avrebbe dovuto necessariamente contenere previsioni relative al numero degli utenti che non avevamo volumi di vendita, non ce li avevamo. Ricavi derivanti dalla somministrazione, ricavi derivanti dai servizi accessori, i costi del personale, costi delle utenze e costi di manutenzione, investimenti iniziali, i costi di gestione, durata dell'ammortamento degli investimenti e margini operativi della gestione. Si è preferito distinguere invece il valore patrimoniale del bene indeterminabile attraverso parametri oggettivi e verificabili, sulla base dei quali è stato individuato il canone della RAI dalla redditività dell'attività economica esercitabile nel bene che deve essere assunta dall'operatore economico sulla base della propria capacità imprenditoriale e delle proprie valutazioni di mercato. Infine, sul punto 4, come hai detto in premessa, con la determinazione dirigenziale numero 2.633 del 2 settembre 2026 è stata indetta la procedura aperta. Sono stati approvati gli atti di gara a procedura. È stata pubblicata il 3 settembre 2026. Scade per il 19 ottobre prossimo hanno partecipato in tantissimi.
Grazie, Assessore. Prego, consigliere Bernardi.
Sì, grazie, Presidente. Grazie, Assessore.
L'unica notizia positiva, appunto la partecipazione a questo bando, però per il resto anche in questo caso mi dispiace, ma non sono soddisfatto. 15 mesi di stallo per arrivare a un bando in corso, questa Amministrazione ha impiegato 15 mesi per produrre una procedura di gara che nei fatti si riduce alla concessione d'uso, come dicevo, di un locale commerciale adibito a bar.
È inaccettabile, è inaccettabile che inoltre, un anno la Giunta Nicoletti non sia stata capace di costruire un vero e proprio progetto per un'app di mobilità sostenibile.
Limitandosi appunto a correre ai ripari con un bando pubblicato il 3 settembre 2026, che peraltro sicuramente sarà stato già programmato, ma era a seguito anche guardacaso, della nostra interrogazione a giugno, poi c'è la questione della mancanza di dati storici su cui l'assessore insiste in più punti.
Che sono causa per non aver fatto il PEF.
L'Assessore giustifica appunto l'assenza di un piano economico-finanziario nella scelta di non applicare il Codice dei contratti pubblici per la concessione dei servizi, adducendo appunto una presunta mancanza di dati storici e storicizzati sui flussi di utenza, a parte che in 15 mesi di insediamento si poteva immaginare di analizzare questi flussi, però io ricordo che, per esempio, per il parco di sarà venerdì abbiamo avviato un percorso che prevedesse un bando di gestione ed un PEF, pur in assenza di dati storici, e lì c'è, è previsto anche un bar, ci sono ingegneri gestionali, c'è la soluzione anche di affidare esternamente consulenze.
L'Amministrazione Nicoletti aveva tutto il tempo e tutti gli strumenti per monitorare i flussi dei bus extraurbani, incrociarli con le presenze turistiche e predisporre uno studio di fattibilità serio. E poi c'è una sorta di cortocircuito giuridico, diciamo ed economico. Nel bando, nella domanda, nelle domande già trapela risposta fornita dall'assessore. Io credo che si contraddica da sola, perché da un lato definisce l'operazione come una mera concessi. Concessione, appunto patrimoniale d'uso per un bar, giustificando così un canone d'affitto così basso irrisorio. Appena 7.000 Coir e 44 euro all'anno quindi circa 580 euro al mese. D'altra parte, però, nello stesso bando si attribuisce ben il 70% del punteggio per l'offerta tecnica, chiedendo al privato di farsi carico della gestione della sala d'attesa, dei servizi igienici, della pulizia della custodia all'intero hub.
Ma insomma, è un bar o un hub.
Ho un terminal bus, insomma, c'è questa accezione un po' come dire, diversificata quando ci fa comodo, lo chiamiamo e lo consideriamo bar, altrimenti diventa un terminal bus, perché se si tratta di un bar un canone di 580 euro al mese, svalorizza, io credo il patrimonio pubblico. Se si tratta di un hub.
Se parliamo nel della gestione di un terminal bus di servizio pubblico, non avere un PEF e non applicare la disciplina delle concessioni appunto dei servizi, come avevamo immaginato, significa privare la città. Io credo di garanzie di qualità e trasparenza economica. Insisto su questo punto. In ogni caso, ora vigileremo sull'esito della gara e sull'effettiva erogazione dei servizi, affinché una infrastruttura d'ingresso come quella.
In città non rimanga, come dire, un'occasione persa a causa anche della della fretta, diciamo, ma che diventi un luogo vitale e che non ci offra scenari come quelli che abbiamo visto spesso denunciati anche dal Consigliere Cotugno, di duri, di turisti abbandonati a loro stessi, di una sorta di discarica che si consumasse nei mesi della Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Grazie.
Grazie, consigliere Bernardi. Passiamo alla trattazione del secondo punto, lettera e all'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione a risposta scritta e orale a firma del consigliere Toto. Chiusura della piscina comunale di Palazzo Sassi chiarimenti sulle criticità riscontrate, irregolarità autorizzativa, cronoprogramma dei lavori e tempi certi di riapertura. Chiedo al consigliere Toto gentilmente di presentare l'interrogazione. Grazie.
Grazie, Presidente. Questa interrogazione, presentata il 14 luglio 2020 si premesso che in data 30 giugno il personale ispettivo dell'azienda sanitaria locale di Matera, unitamente al Nucleo antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei carabinieri hanno effettuato un sopralluogo di controllo presso la piscina comunale del Palace assi che, da quanto si evince dal verbale di rilievo ispettivo, gli organi di controllo hanno riscontrato diverse criticità igienico-sanitarie carenze gestionali che nella stessa giornata codesta Amministrazione ufficialmente aveva ufficialmente comunicato la sospensione delle attività e la contestuale chiusura e presso un laboratorio dal 1 luglio al 19 luglio, motivando il provvedimento con la necessità di eseguire interventi indifferibili di manutenzione straordinaria e ordinaria.
Considerato che: la piscina comunale del parasassi rappresenta un servizio pubblico essenziale per la comunità materana, frequentato quotidianamente da centinaia di utenti, singoli, associazioni sportive dilettantistiche, atleti agonisti e categorie fragili che lassù che la sua chiusura repentina, in contrasto con quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, lettera del regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi, compromette gravemente la programmazione delle attività estive e crea evidenti disservizi all'utenza. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto Consigliere comunale interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se l'Amministrazione, in qualità di gestore, fosse già a conoscenza prima dell'ispezione dei NAS e dell'asma.
Delle criticità igienico-sanitarie, delle carenze gestionali poi riscontrate.
Quali siano i tempi certi di esecuzione e completamento dei lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria in corso quale sia il cronoprogramma dettagliato dei lavori ordinari e straordinari presso la piscina, la piscina comunale, a quanto ammontino i relativi costi Sepe se il termine prefissato del 19 luglio sarà rigorosamente rispettato, ahinoi, non è stato rispettato per la completa riapertura al pubblico. Così si prevedono proroghe de della chiusura quali provvedimenti strutturali o affidamenti di si intendano intraprendere nel medio termine per evitare il ripetersi di simili episodi emergenziali legati alla gestione e alla manutenzione dei beni comunali quali sia stato, quale sia lo stato scusate attuale della pratica SUAP relativo alla piscina comunale del Palazzo Grassi se la Cie di esercizio sia stata regolarmente depositata, aggiornata e risulti conforme alle normative vigenti considerato che tale autorizzazione è subordinata alla presentazione di documenti essenziali, quali il piano di autocontrollo e le valutazioni dei rischi.
Grazie, consigliere Toto.
Prego, Assessore Paperino. Grazie, Presidente. Allora, in riferimento all'interrogazione protocollo numero 7 2 8 7 8 26 del 14 7 del 2026 presentato dal consigliere singolo custode ad oggetto: chiusura della piscina comunale del Palace assi chiarimenti sulle criticità riscontrate, irregolarità autorizzativa, sua scia, cronoprogramma dei lavori e tempi certi dell'apertura si rappresenta, per quanto di competenza, dell'Ufficio impiantistica sportiva, quanto segue: il Comune non era a conoscenza delle criticità igienico-sanitarie delle carenze gestionali riscontrate presso la piscina del parasassi. A seguito dell'ispezione dell'ASL in materia del Comando dei Carabinieri NAS di potenza del 36 2026. Sul punto si chiarisce che le carenze gestionali rilevati sono imputabili esclusivamente all'affidatario del servizio di custodia e fruibilità degli impianti sportivi comunali all'8:06 Palace assi di vedere le Nazioni Unite il deposito della pratica scia al SUAP relativamente all'aggiornamento dell'autorizzazione, all'esercizio dell'attività natatoria prevede attività tecniche preliminari e che risultano in corso di esecuzione. Per quanto attiene, invece, la risposta dell'altro settore, che è quello legato alla.
Al settore opere pubbliche, si chiarisce quanto segue: l'intervento di straordinaria manutenzione presso il PalaSharp palazzetto Pagnani ed in materia è stato approvato con determina dirigenziale numero 3 7 4 2026 del 4 6 2026. Le opere previste consistevano gli interventi di pitturazione interna con pittura di condensa, al fine di eliminare le muffe esistenti ai locali spogliatoi. I lavori hanno avuto inizio in data 22 6 2026, quindi in data antecedente all'accesso ispettivo per quanto concerne gli spogliatoi al servizio del campo di pallacanestro, mentre i lavori relativo agli spogliatoi della piscina hanno avuto inizio in data 1 7 2026, in quanto gli ambienti della piscina risultavano occupati per alcune attività ancora in corso. Tutte le elaborazioni si sono conclusi in data 24 7 2026. L'importo complessivo è risultato di euro 20.300. Non si ritiene che l'intervento di cui sopra sia stata una risposta a una situazione emergenziale, ma piuttosto una programmazione di opere in periodi di minore affluenza della struttura sportiva.
Si precisa, infine, che quanto realizzato ha già dato una prima risposta a quanto rilevato dall'ispezione dal 36 2026, mentre per quanto attiene i dazi di di vi si stanno effettuando le computazione atte a definire gli importi necessari per ulteriori interventi e andiamo alla risposta di carattere, invece, politico, visto che l'interrogazione era più completa nel riconoscere il ruolo fondamentale dello sport in termini di valore educativo, sociale, e di promozione del benessere psicofisico, in linea con le linee programmatiche approvate. Volontà dell'Amministrazione in merito all'interrogazione presentata di bandire la volontà politica, amministrativa e programmatica di procedere al rilancio dell'impiantistica sportiva comunale.
Che scontano da tanto tempo una forte vetustà con un nuovo modello di gestione puntato sulla manutenzione preventiva programmata sulla base di un fascicolo di manutenzione e sulla sostenibilità tecnico economica di lungo periodo, con un monitoraggio dei costi di uso, come ampiamente discusso nella Commissione impiantistica sportiva, al fine, con una visione strategica di scongiurare che scenari come quelli verificatisi presso la piscina comunale non siano vissuti come emergenze, ma inserire all'interno di un quadro strutturato e trasparente.
A conferma di tale assunto con spirito proattivo, come hanno avuto modo di leggere e confrontare dalle date di affidamento dei lavori richiamati nella nota predisposta dal dirigente del settore delle opere pubbliche, gli interventi di riqualificazione di spogliatoi erano già stati programmati precedentemente alla data di accesso ispettivo, rafforzando l'attenzione dell'Amministrazione verso un bene pubblico essenziale per gli atleti agonisti, cicloamatori e più in generale, dell'utilizzatore di quegli spazi nel premettere che in occasione dell'accesso ispettivo, i parametri relativi ai controlli interni chimico e chimico-fisici restituivano valori perfettamente nella norma si chiarisce che la chiusura è stata fatta esclusivamente per gli interventi programmati per lo svuotamento annualmente obbligatorio della piscina, come previsto dalle norme di settore. Tale condizione operativa, fra l'altro consentito di adegui sostituire sia da parte del gruppo pompe sistema filtraggio, sia di verificare la rispondenza della dotazione idraulico e impiantistica dell'impianto natatorio al decreto legge numero 108 del 26 giugno 2026, convertito in legge dal Senato del 29 luglio scorso, che stabilisce come nelle piscine pubbliche o private destinate ad un'utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione, in particolare dei presidi di aspirazione delle acque, quali criteri di fondo bocchettoni ad ogni altro materiale allo scopo utilizzato devono garantire la sicurezza in maniera atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto di ventose nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti e la cui inadempienza può essere causa di chiusura dell'impianto, perché motivazioni un impianto ne era stato alla data odierna della nel momento in cui abbiamo dato la risposta di ha aperto alla pubblica fruizione sul tema, invece dell'invio della pratica SUAP scia, come richiesto nel quesito formulato, si rappresenta che la piscina comunale è stata realizzata in data antecedente all'entrata in vigore dell'accordo Stato-Regioni.
Del 16 gennaio 2003 sia della normativa della Regione Basilicata alla legge 19 2020, che disciplinano le norme in materia di requisiti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio che al momento nessun regolamento regionale ai sensi del relativo articolo 20, è stato approvato, in particolare, la piscina comunale, ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 19 del 2020, una piscina la cui vasca rientra nella categoria A1 piscine pubbliche e private, nonché a vocazione agonistica per nuotatori di addestramento al noto, avendo i requisiti che consentono l'esercizio dell'attività natatoria in possesso di omologazione FIN, Federazione Italiana Nuoto per disputare gare e competizioni federali. Ne deriva che l'obbligo della comunicazione di inizio attività, disciplinati invece dell'articolo 8, che prevede: al comma 1 l'inizio delle attività delle piscine private ad uso collettivo di nuova costruzione appartenenti alla classe A1 è subordinato al presenta alla presentazione del titolare dell'impianto natatorio al Comune, ove ha sede la piscina di una dichiarazione di inizio attività DIA, corredata dai documenti che attestano il rispetto di quanto previsto dalla legge e dal regolamento regionale di cui all'articolo 21, almeno 30 giorni dall'apertura dell'impianto. Al comma 2, invece, si stabilisce che il Comune di 30 giorni dalla data di presentazione della DIA tramite l'azienda zonazione locale acquisisce il relativo parere sanitario, pertanto non ricadendo nei casi previsti dalla società da norme in assenza del relativo regolamento regionale. Al momento del confronto con i dirigenti, si ritiene di non procedere con l'invio di alcuna nuove istanze. I lavori appaltati di tinteggiatura degli spogliatoi sono stati completati. Si vigilerà tramite i dirigenti competenti prima dell'apertura al rispetto di tutte le normative di settore applicabili, nonché al rispetto nel tempo delle condizioni igienico-sanitarie e dei requisiti strutturali e manutentivi, garantendo la fruizione in sicurezza da parte degli utenti inoltre, giova rappresentare che alcune delle risposte ai quesiti formulati trovano risposte già nelle fasi di indirizzi forniti dal dirigente e condivise relativa Commissione consiliare, come ad esempio, di dare tempestivo avvio un'attività di verifica di realizzazione del fascicolo di manutenzione degli immobili inventario delle attrezzature sportive, delle omologazioni, certificazioni di centri di agibilità di pubblico spettacolo alla verifica dei titoli legati all'uso di spazi, attività concessa all'interno dei contenitori sportivi con contestuale verifica delle relative validità delle scadenze, verifiche di conformità degli ambienti relative alle discipline sportive ai campionati svolte, al fine di programmare per tempo l'allocazione delle risorse finanziarie, a evitare sospensioni delle attività sportive procedere all'installazione negli spogliatoi degli impianti sportivi, dei sistemi di controllo degli accessi e dell'automazione con sistemi di ricarica on line a vantaggio dell'Ente delle docce dei fondi per il conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e idrico, con l'inserimento di soffioni temporizzate, riduttori di flusso e dispositivi intelligenti delle quantità d'acqua della temperatura e della partecipazione attiva ai costi di gestione, incentivando le politiche di risparmio e riducendo drasticamente gli sprechi e corrispondenza hanno al contempo gli utilizzatori previa fattibilità Ecotech economica. Si dovrà procedere inoltre alla contestuale messa in esercizio di impianti solari, fotovoltaici e di produzione di acqua calda sanitaria mediante l'uso di collettori solari già presenti.
Che è successo nei collettori solari?
Calabrese mediante l'uso di collettori solari già presenti o da integrare sulle coperture degli edifici e dei relativi sistemi di accumulo, unitamente interventi sull'isolamento di superficie opaca e l'istituzione di sistemi di illuminazione di interni e delle pertinenze esterne degli edifici, con sistemi efficienti di illuminazione, installazione di sistemi di ventilazione meccanizzata di software e di istruzione di chiusure trasparenti e installazione di sistemi di schermatura ombreggiamento con sistemi di filtrazione solare esterna e per la riduzione alla fonte dei carichi termici e del fabbisogno di energia, previa realizzazione di un inventario delle attrezzature in uso per ogni singolo impianto sportivo, al fine di consentire la corretta determinazione delle tariffe, la corretta programmazione degli interventi ai fini delle individuazioni relative coperture finanziarie in occasione della formulazione del bilancio di previsione e del monitoraggio anche per fini statistici, per la definizione dei costi pari ad almeno ci viene richiesto dal dirigente dell'impiantistica sportiva la stesura 3 da giorni prima della data prevista del documento unico di programmazione, la relazione di una relazione tecnica da apportare alla contenzione della competente Commissione consiliare dell'impiantistica sportiva, in cui evidenziate, secondo i principi di semplicità, brevità e comprensibilità, al fine di fornire uno strumento operativo in cui evidenziare in modo trasparente.
I consumi derivanti dai costi sostenuti per le utenze in eventuali operazioni di manutenzione sostenute e quelle da programmare il numero degli utenti utilizzatori divisi per mesi e fasce di utenza. Una breve relazione sullo stato d'uso delle attrezzature, un registro con le segnalazioni ricevute dall'utenza e gli esiti dei questionari di gradimento. Grazie.
Grazie, Assessore, prego poco, signor Presidente, colleghi Consiglieri, signor Sindaco,
Dichiaro la mia totale motivata insoddisfazione per la risposta ricevuta.
Questa non è l'azione amministrativa di un capoluogo di provincia, questo è il gioco delle tre carte burocratico.
La chiusura doveva durare dal 1 luglio al 19 luglio, siamo ormai, siamo quasi alla nella prima decade di di ottobre e la città è ancora senza piscina comunale.
Il disservizio per la comunità e per le categorie fragili fragili è conclamato.
Il mio amico Giuliano Paterlini, l'assessore al ramo, ha tentato di sollevare una cortina di fumo normativo, ma è stato poi clamorosamente smentito dai dai suoi stessi dirigenti nei documenti allegati alla alla risposta che mi è stata fornita.
L'assessore.
Assessore della sua tesi, secondo cui l'assenza del Regolamento regionale vi autorizza non presentare alcuna istanza e dal punto di vista amministrativo non solo pericolose, ma dal mio punto di vista anche e soprattutto errata.
In Italia non esiste il vuoto normativo in materia di salute pubblica. Se non si applica la legge regionale 19 del 2020, per mancanza di regolamento si applicano le norme nazionali generali, a partire dal testo unico delle leggi sanitarie regio decreto 1.265 del 1934 34 e dai regolamenti di igiene locale.
Il tour si impone al Comune, al Sindaco un dovere di vigilanza perenne sulla rimozione delle cause di insalubrità. Inoltre, dal momento che lei stesso ha ammesso lo smantellamento e la sostituzione di componenti idrauliche pompa i filtri, avevate l'obbligo di o asseverare la conformità di questi nuovi impianti tecnologici al SUAP? Non lo dico io, lo dice la legge e lo ha capito persino la la sua dirigente che nei fatti smentisce ciò che il mio amico assessore junior fratellino ha dichiarato. Infatti la l'ingegner Lisanti scrive nella sua risposta.
Che il deposito della pratica SCIA al SUAP prevede attività tecnica preliminare in corso di esecuzione. Tradotto: la dirigente sta preparando la SCIA in contrasto con quelle che sono state le dichiarazioni del dell'Assessore siamo ormai, diciamo, all'assurdo politico.
C'è chi dice che la SCIA non serve la struttura tecnica del nostro Comune, scrive che ci sta lavorando perché sa che è indispensabile per riaprire legalmente l'impianto. Chi sta dicendo la verità.
La piscina parasassi ha o non ha i titoli abilitativi, commerciali e sanitari per raccogliere pubblico? Se manca una norma regionale, ripeto, una norma regionale di dettaglio non vige il far west, si applicano le norme nazionali e il Tours.
Che vietano tassativamente l'esercizio di un'attività ad uso pubblico e a maggior ragione agonistica con quella della Fim senza la valuta la valorizzazione delle condizioni igieniche generali il tu se le relative circolari applicative.
Come la storica, la circolare del Ministero dell'interno numero 16 del 1951 in materia di locali pubblici stabiliscono che l'idoneità d'uso è strettamente legata alla conformità degli impianti di trattamento e il ricircolo dell'acqua, dal momento che lo stesso Assessore ha ammesso che durante la chiusura si è provveduto a sostituire parte del gruppo pompe un sistema di filtraggio questa non è più una vecchia piscina intatta fra il 2020 è una struttura che ha subito modifiche agli impianti tecnologici sanitari. Qualsiasi modifica di questo tipo imponevano alla notifica di variazione aggiornamento al suo tramite SCIA o di all'edilizia sanitaria, esattamente come sta tentando di fare la dirigente dei santi.
Anche la narrazione della chiusura programmata per lo svuotamento.
La pitturazione non regge. Alla prova dell'età del 30 giugno arrivano presso il nostro ruolo la nostra piscina comunale, i Carabinieri del NAS e del personale ispettivo dell'ASL. Guarda caso, nella stessa giornata avviene con una Ka. Voi viene comunicata la chiusura della piscina e che dal 1 luglio, il giorno dopo.
Ripeto, sarà un caso. Partono i lavori di pitturazione negli spogliatoi della piscina. Questo non è un programma, questo sembra un intervento riparatore d'urgenza a seguito di un verbale ispettivo.
E la conferma definitiva arriva dal dirigente Oliveri, che ammette: le pitture da 20.000 euro e 300 300 euro sono una prima risposta al ai verbali del Nas. E gli uffici stanno ancora facendo le imputazioni per definire gli importi per gli altri interventi prescritti traduzioni i lavori non sono finiti. Non sapete quanto costeranno i prossimi e non avete ancora i fondi stanziati. L'Ufficio Sport dichiara che il Comune no, non era a conoscenza delle criticità e scarica tutta la colpa sul gestore del servizio di custodia del lotto 6.
Ma il Comune del proprietario dell'impegno del titolare del servizio pubblico dire di non sapere che gli spogliatoi erano pieni di muffa e che la gestione era carente fino all'arrivo dei carabinieri e dell'asma sembrano una forma alla missione di colpe in vigilando chi doveva effettuare i controlli degli impianti sportivi, chi doveva controllare il rispetto del contratto di Custodio. Infine, l'uso, pretestuoso del Decreto legge 108 del 26 giugno 2026 sulla sicurezza delle prese d'aspirazione. Lo usate ex post come scudo per giustificare i ritardi quando sono state avviate le verifiche tecniche con le bocchette. Oggi è il 7 ottobre la stagione estiva dei materani, delle associazioni sportive, delle categorie fragili è stata totalmente è compromessa.
La risposta da parte della della dell'assessorato è un trattato accademico sul futuro dell'energia infarcita di Beggio elettronici von a pagamento e pannelli solari. Io sono d'accordo su questa cosa qua.
Un bellissimo, so, un bellissimo libro dei sogni che io sottoscrivo per la loro attuazione, laddove l'Amministrazione trovasse le somme necessarie per poter finanziare queste queste cose. Ma la domanda centrale.
Nella mia interrogazione, quando riaprire la piscina?
Nella nelle tre risposte dei due dirigenti dell'Assessore non c'è una data, non c'è un cronoprogramma e non c'è una certezza. Io spero che la piscina riaprono quanto prima, soprattutto nel rispetto di quelle che sono le normative, perché vorrei evitare che riapriamo la piscina nei prossimi giorni, nei prossimi settimane e un ennesimo control possa poi portare nuovamente a una chiusura per per mancanza di certificazione, grazie e ringrazio l'Assessore. Comunque è stato diciamo,
Corretto nella sua, nella sua risposta, è corretto, soprattutto nell'aver allegato anche le risposte dei dei dirigenti, grazie ancora. Grazie, Consigliere Toto.
Passiamo alla trattazione del secondo punto, lettera k all'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione consiliare a firma del consigliere Rubino garanzia del servizio di assistenza specialistica agli alunni con disabilità per l'anno scolastico 2026 2027 richiesta chiarimenti sull'intenzione dell'Amministrazione comunale. Chiedo al consigliere Rubino di presentare l'interrogazione, grazie. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, Assessori Sindaco, colleghi Consiglieri, cittadini e cittadine. Oggi portiamo un'interrogazione consiliare.
Sopravvissuti, diciamo chi è rimasto ancora fino alla fine rimarrà fino alla fine, perché ne abbiamo ancora qualche altra interrogazione. Quindi oggi portiamo all'attenzione, alla garanzia del servizio di assistenza specialistica agli alunni con disabilità per l'anno scolastico 2026 2027 richiesta chiarimenti sulla intenzione da parte Amministrazione comunale, premesso che: il diritto all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità rappresenta un principio fondamentale sancito dalla Costituzione italiana dalla legge 104 del 1992 e dalla normativa vigente in materia è materia d'istruzione inclusiva. Il servizio di assistenza specialistica per l'autonomia e la comunicazione personale costituisce uno strumento indispensabile per garantire agli studenti con disabilità il pieno esercizio al diritto allo studio, la partecipazione alla vita scolastica e al raggiungimento della maggiore autonomia possibile.
Ogni ritardo nell'avvio del servizio può determinare gravi conseguenze per gli alunni, per le loro famiglie e per l'intera comunità scolastica considerato che l'Associazione Famiglie a futura attraverso un recente comunicato, stiamo parlando di del 22 luglio, quindi giusto per essere un pochino più precisi, diciamo, attraverso un recente comunicato, ha espresso preoccupazione in merito alla continuità, alla tempestiva attivazione del servizio di assistenza specialistica per il prossimo anno scolastico 2026 2027, richiamando l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire risposte certe alle famiglie.
Tali preoccupazioni in meritano un immediato chiarimento da parte dell'Amministrazione comunale affinché le famiglie possano affrontare l'avvio del nuovo anno scolastico con la necessaria serenità. Il Comune di Matera, nell'ambito delle proprie competenze, deve programmare per tempo le risorse economiche e le procedure amministrative necessarie per evitare interruzioni e ritardi nell'erogazione del servizio. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere comunale interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quali siano le intenzioni dell'Amministrazione comunale in merito alle alla prosecuzione e all'organizzazione del servizio di assistenza specialistica agli alunni con disabilità per l'anno scolastico 2026 2027 se siano già state avviate tutte le procedure amministrative necessarie per garantire l'attivazione del servizio sin dal primo giorno di scuola, ormai siamo già al primo mese di scuola.
E quali risorse economiche siano state previste nel bilancio comunale per assicurare un servizio adeguato alle effettive necessità degli studenti e delle famiglie e se l'Amministrazione abbia già avviato un confronto con le istituzioni scolastiche le associazioni delle famiglie, l'Ufficio scolastico regionale e gli altri enti coinvolti quali iniziative intende adottare per garantire continuità, qualità e tempestività del servizio, evitando ogni possibile disagio agli alunni con disabilità. Grazie.
Grazie, consigliere Rubino. Prego, assessore Braia, per una risposta. Grazie, Presidente.
In riferimento all'interrogazione in oggetto indicata.
E sulla base dei riscontri forniti anche dal dirigente competente, si comunica quanto segue: premesso che il Comune di Matera, in attuazione della legge 15 febbraio 92, numero 104, della legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, eroga interventi a favore di soggetti diversamente abili, fra cui il servizio di assistenza personalizzata di alunni frequentanti le scuole della città. Con deliberazione del Consiglio comunale nel 2009 è stato approvato il regolamento comunale per i servizi di assistenza della città di Matera, che disciplina, tra l'altro, il servizio di assistenza personalizzata per minori diversamente abili in ambito scolastico, come definito e dettagliato dal relativo articolo 3 del citato Regolamento comunale, per quanto concerne le modalità di erogazione dei servizi e quindi anche del servizio di assistenza personalizzata per minori diversamente abili presso le scuole, prevede all'articolo 8, comma 1, che gli stessi possano essere erogati in forma indiretta mediante affidamento a imprese sociali, cooperative sociali, loro raggruppamenti o consorzi. Richiamate le determinazioni dirigenziali del 2023 ad oggetto procedure o di procedura di gara per l'affidamento servizio di assistenza personalizzata in favore degli alunni disabili frequentanti le scuole cittadine, con la quale sono state individuate le clausole contrattuali relativi all'affidamento del servizio in oggetto ed è stata approvata la documentazione tecnico amministrativa per consentire l'avvio della procedura di gara per l'affidamento del servizio di assistenza personalizzata.
In favore degli alunni disabili frequentanti le scuole cittadine. La determinazione dirigenziale di questo servizio, sempre del 2023 ottobre ad oggetto: procedure, affidamento, servizio assistenza personalizzata in favore degli alunni disabili frequentanti le scuole cittadine parziale rettifica.
Che prevede nel 2023 settembre per riapprovazione il quadro economico e documentazione di gara con la quale sono sono intervenute parziali delle parziali rettifiche e la riapprovazione del quadro economico e della relativa documentazione di gara. A seguito con diverse deliberazioni di Giunta comunale, sono state: sono state istituite accorpati i vari uffici. Vado un po' più velocemente rispetto a questa parte, considerando che, considerato che con nota protocollo del 2023 3 ottobre 2023 sono stati trasmessi all'ufficio gare e appalti e contratti su: agli atti relativi alla procedura di gara in oggetto, indicata con determinazione dirigenziale di ottobre 2023 ad avente ad oggetto: approvazione dei documenti di gara e indizione procedura aperta per l'affidamento del servizio di assistenza personalizzata in favore degli alunni disabili frequentanti le scuole cittadine, è stata indetta la procedura di gara telematica per l'affidamento del servizio di assistenza personalizzata in favore degli alunni frequentanti le scuole, i cittadini ed è stata approvata la documentazione di gara successivamente pubblicata è stato pubblicato il bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale.
In esito a detta procedura vi è stata l'aggiudicazione aggiudicata. Sono stati approvati quindi i verbali della gara aggiudicata dalla mediò spa e Società socio cooperativa sociale. L'avvio del servizio avveniva il 16 settembre 2024 con un verbale protocollato e sottoscritto tra le parti e successivamente la sottoscrizione è avvenuta a novembre del 2024. Tutto ciò premesso.
Riguardo al punto 1 dell'interrogazione in oggetto, si evidenzia che il contratto relativo all'affidamento del servizio de quo è tutt'oggi in essere ed è stato garantito già a partire dall'inizio del nuovo anno scolastico 2026 27 con l'assegnazione delle nume delle di numero 23.150 ore di assistenza contrattualmente ripartite tra tutti gli istituti scolastici statali della città riguardo al punto 2 dell'interrogazione in oggetto si garantisce di aver avviato tutte le procedure amministrative necessarie per l'attivazione del servizio sin dal primo giorno di scuola. Riguardo al punto 3 dell'interrogazione in oggetto si comunica che le risorse economiche previste sul bilancio dell'Ente garantiscono, nel rispetto del contratto in essere, come anzidetto, l'erogazione di 23.150 ore di assistenza da realizzarsi nel periodo settembre 2026 giugno 2027, per una spesa complessiva di circa 488.000 euro, Iva inclusa al 5% allocati sul capitolo 13.122 del bilancio pluriennale dell'ente e che tale monte-ore sarà ulteriormente integrato con una risorsa economica già utilizzata nel precedente anno scolastico 2025 2026 rinveniente dal Fondo istruzione formazione 0 6 anni, pari ad 80.000 euro destinata agli alunni con disabilità età 3 6 anni, come dettagliatamente indicato nella delibera deli nella deliberazione di Giunta comunale numero 263 2026 del 17 settembre 2026 ad oggetto: sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni e approvazione del documento tecnico di programmazione Fondo nazionale per il sistema integrato zerosei, inoltre, con un'ulteriore risorsa economica che sarà assegnata dal Dipartimento Formazione e qualità delle politiche formative regionali pari ad euro 75.500 destinata agli alunni con disabilità frequentanti le scuole, i cittadini di ogni ordine e grado. Riguardo al punto 4 dell'interrogazione in oggetto, si comunica che con nota protocollo del 2026 7 6 4 7 1 del 2026 del 24 luglio 2026 sono stati richiesti a tutti gli istituti scolastici statali della città di Matera, agli elenchi degli alunni con disabilità iscritti per l'anno scolastico 2026 2027 sono stati programmati un primo incontro il giorno 7 settembre 2026 al quale hanno partecipato 2026 al quale hanno partecipato tutti i dirigenti scolastici degli istituti scolastici statali ed un secondo incontro per il giorno 8 settembre, al quale, tra gli altri, è stato invitato il responsabile dell'ufficio scolastico territoriale di materia. Mi preme aggiungere che sono stati fatti anche incontri con le rappresentanze sindacali. Riguardo al punto 5 dell'interrogazione in oggetto, si assicura di aver adottato dunque, ogni iniziativa di competenza al fine di garantire l'erogazione del servizio, già a partire dall'inizio del nuovo anno scolastico. Grazie.
Assessore, prego.
Sì, grazie, Presidente.
Lo intervengo sulla risposta da della mia interrogazione. Vorrei anzitutto dire che considero positivo il fatto che l'Amministrazione abbia fornito alcuni elementi concreti e soprattutto che il servizio sia stato programmato anche per il nuovo anno scolastico, quindi questo è un dato importante. Dalla risposta emerge infatti che il contratto è tuttora vigente, che sono state previste 23.150 ore di assistenza per il periodo da settembre 2026 a giugno 2027 diciamo che copriamo un intero anno scolastico SOS ex sono state stanziate risorse economiche importanti. Inoltre, riferito che il Comune ha avviato un confronto, come ho appena detto, l'Assessore, con gli istituti scolastici che a richiesta degli elenchi degli alunni con disabilità, organizzati incontri con i diversi dirigenti scolastici. Questi diciamo che sono elementi importanti e ne prendiamo atto, ma proprio perché parliamo di diritto allo studio, inclusione e i diritti di a bambini e ragazzi con disabilità. Credo che il Consiglio comunale debba andare oltre il semplice dato amministrativo. La mia interrogazione nasceva infatti una preoccupazione molto concreta, che abbiamo vissuto anche negli anni passati, che nessun alunno nessuna famiglia e nessuna scuola debba trovarsi senza assistenza o con un servizio ridotto, probabilmente in cui inizia l'anno scolastico e qualità di docente. La vivo quotidianamente questa esperienza perché ho fatto anche i docenti di sostegno, quindi so l'importanza dietro questa figura, questo ruolo che ci sta per coprire realmente le 36 ore didattiche scolastiche e su questo punto voglio essere molto chiaro. L'assistenza specialistica non è un servizio accessorio non è una concessione, non è una voce di bilancio da considerare soltanto in termini numerici. È uno strumento fondamentale per rendere effettivo il diritto all'inclusione scolastica. Grazie.
Grazie, consigliere Rubino. Passiamo alla trattazione del secondo punto lettera M:
Prego, consigliera Cito.
Solo una questione di miglioramento della qualità del lavoro. Io credo che l'acustica di questa sala vada assolutamente migliorata, perché è un'offesa allo sforzo degli interroganti e anche dei chi è predisposta alle risposte, non far comprendere che cosa dice non fa come noi e soprattutto che cosa viene risposto. Per cui una cortesia che chiedo al Presidente perché trovi.
Con forza le risorse perché spetta al Presidente, no, no, no, quello è personale.
Tra l'altro, se vuoi fare tu la sponsorizzazione, un diremo di no, ma è assolutamente necessario e così anche è assolutamente necessario alla sala del Wi-Fi, perché credo che non ci siano più da nessuna parte sale che non sono trattate nelle strumentazioni necessarie, così anche la ricarica dei cellulari, perché li vedo non potendo ascoltare tutti interessati a seguire la registrazione, non altro se seguono per quindi.
Questa raccomandazione al Presidente ne prenda nota il sindaco, né prendere nota che anche assessore al bilancio, in modo tale che possa mettere a disposizione le risorse necessarie. Grazie, condivido, consigliera Cito. Sicuramente si può migliorare anche questo aspetto.
Si deve.
Sindaco:
Andiamo avanti con la votazione del secondo punto, le treme all'ordine del giorno, l'interrogazione consiliare a firma del consigliere Rubino, avente ad oggetto stato di degrado dei marciapiedi di via Castello e programmazione straordinaria della manutenzione dei percorsi pedonali. I cittadini, prego.
Grazie, Presidente, signor Sindaco, Assessori, Consiglieri CONS, consiglieri e i cittadini ai cittadini sopravvissuti sempre sopravvissute.
Alla interrogazione consiliare, è stato di degrado dei marciapiedi di via Castello e programmazione straordinaria della morte Hans manutenzione dei percorsi pedonali cittadini. Premesso che numerosi residenti di via Castello hanno segnalato il grave stato di degrado dei marciapiedi, evidenziando una situazione di crescente pericolo per pedoni, anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini e tutti gli utenti della strada secondo quanto riportato dagli organi di informazione locale in diversi tratti marciapiedi risultano sconnessi, deformati e danneggiati anche a causa delle radici degli alberi, con concreto rischio di cadute e incidenti via Castello rappresentano delle principali arterie cittadine ed è caratterizzata dalla presenza di Università degli Studi della Basilicata. Gli istituti scolastici uffici pubblici del parco del Castello Tramontano ogni giorno è percorsa da studenti, docenti, personale universitario scolastico, residenti, lavoratori e turisti, rendendo ancora più urgente garantire condizioni di sicurezza e piena accessibilità dei percorsi pedonali.
Considerato che il Comune ha il dovere di garantire la sicurezza della circolazione pedonale e la corretta manutenzione del patrimonio viario comunale analoghe criticità non riguardano esclusivamente in via Castello, ma interessano numerosi quartieri della città di Matera.
Dove da tempo cittadini e residenti segnalano marciapiedi dissestati, pavimentazioni, sconnesse, barriere architettoniche, situazioni che mettono a rischio l'incolumità pubblica. E pertanto necessario superare la logica degli interventi occasionali o legati alle singole segnalazioni, predisponendo una programmazione organica e pluriennale della manutenzione dei marciapiedi dell'intero territorio comunale, individuando priorità sulla base del livello di rischio dell'intensità del traffico pedonale e della presenza di scuole, università, uffici pubblici, impianti sportivi e altri luoghi di particolare interesse collettivo. Interrogo il Sindaco e l'Assessore competente per conoscere se l'Amministrazione comunale si è a conoscenza dello stato di degrado dei marciapiedi? Via Castello? Penso di sì, perché è anche se del 27 luglio via Castello ormai è la storia della nostra città se siano già stati effettuati sopralluoghi tecnici e di qualità e quali criticità siano state riscontrate se siano già previste risorse economiche e interventi per la messa in sicurezza e il rifacimento dei marciapiedi di via Castello e quali siano i tempi di realizzazione quali misure urgenti si intendano adottare, nelle more degli interventi definitivi per garantire la sicurezza dei pedoni se l'Amministrazione abbia predisposto o intenda predisporre un piano comunale straordinario di manutenzione dei marciapiedi esteso a tutti i quartieri della città con un cronoprogramma degli interventi è l'indicazione delle risorse economiche disponibili: se sia prevista una ricognizione tecnica dell'intera rete dei percorsi pedonali comunali al fine di individuare e mettere progressivamente in sicurezza tutte le situazioni di maggiore criticità, eliminare le barriere architettoniche e migliorare l'accessibilità Urbana. L'obiettivo deve essere quello di garantire ai cittadini una città più sicura accessibile e decorosa attraverso una manutenzione costante e programmata dei percorsi pedonali, evitando interventi dettata esclusivamente dalle emergenze, esclu assicurando particolare attenzione alle aree frequentate quotidianamente da studenti, famiglie, anziani e persone con disabilità grazie.
Grazie, consigliere Rubino.
Prego, Assessore Gaudiano.
Bene.
Altra interrogazione.
Al fine di poter riscontrare l'interrogazione a risposta scritta e orale presentata con nota assunta al protocollo generale dell'ente numero 77.337 del 28 luglio 2026 dal consigliere comunale Angelo Rubino relativo alla mente. All'oggetto si relaziona come segue:
L'interrogazione del consigliere Rubino tolgo il microfono.
In Consiglio si sta in piedi, però va beh, allora l'interrogazione del consigliere Rubino mette l'accento sullo stato di degrado dei marciapiedi di via Castello e in generale, di tutte le arterie cittadine il problema della manutenzione dei marciapiedi, dei percorsi viabili è noto e ovviamente all'attenzione del Governo cittadino. Lo stato generale dei marciapiedi non è soddisfacente tanto, perché negli anni non è mai stata data una risposta strutturale a questo problema, ovvero sono stati eseguiti interventi isolati e sporadici in relazione alle risorse disponibili, senza un programma sistematico di manutenzione suffragato da adeguate risorse economiche. Allo stato attuale, le uniche risorse finanziarie disponibili sono rappresentate dal capitolo relativo a interventi di manutenzione dei piani viabili della città e dei borghi, con un plafond di 300.000 euro alimentato dai proventi degli oneri concessori, con i quali sono stati eseguiti già negli interventi.
Quindi 60.000 euro sono stati impiegati per le attraversamenti rialzati anche quelli fonte di pericolo 150.000 euro sono stati inseriti per il parco per la strada del Parco dei quattro Evangelisti di cui insomma, abbiamo ampiamente parlato su tutti i social con i rimanenti 90.000 euro e in fase di affidamento un accordo quadro per interventi urgenti su strade e marciapiedi nell'ambito di quest'ultimo intervento, quindi sarà possibile eseguire piccoli interventi nei casi di maggiore pericolosità.
Ovviamente, questa non è una risposta adeguata alle esigenze della collettività. Per questo motivo si sta prendendo in considerazione la possibilità di realizzare un intervento a tappeto su piani viabili e sui marciapiedi con i fondi derivanti.
Dalle delle linee di finanziamento del FES 21 27 relativi alla mobilità, tenendo conto anche degli esiti del piano per l'eliminazione delle barriere architettonica architettoniche, appunto i Piani PEBA in fase di redazione. Pertanto, in relazione alle domande poste dall'interrogante si precisa: l'Amministrazione è perfettamente a conoscenza dello stato di degrado dei marciapiedi. Via Castello.
Sono stati già effettuati sopralluoghi dai quali si evince che l'instabilità della pavimentazione è determinata dalle radici degli alberi e lungo la strada nei punti di maggiore pericolosità si potrà intervenire nell'ambito dell'accordo quadro, quando sarà esecutivo, facendo ricorso a risorse del FESR 21 27 potrà essere attuato invece un piano di intervento su scala urbana. Infine, la ricognizione tecniche già in corso nell'ambito della redazione del P.e.b.a.
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere. Se vuole replicare, si veloce allo. Ringrazio innanzitutto l'Assessore per la risposta. Apprezzo la possibilità, quindi, di realizzare un intervento a tappeto sui piani viabili e marciapiedi con fonti come ha detto adesso l'Assessore feste 21 del 27 e per quanto riguarda la mobilità e anche per quanto riguarda il piano per l'IMU restauri me l'eliminazione delle barriere architettoniche in fase di redazione, perché venne in cui non abbiamo fondi, perché alla fine è questo, cioè noi dobbiamo cercare delle strategie utili per il benessere, la collettività. Quindi io capisco alla fine noi possiamo programmare, però abbiamo delle priorità e quindi ringrazio l'Assessore per quello che sta cercando di mettere in atto, perché tutti quanti ne avrebbe nella città e se queste piccole cose noi riusciamo a dare risposte ai nostri cittadini, vuol dire che abbiamo davvero dei seri problemi, grazie anche perché stiamo parlando di aree a mai degradate abbandonate nel passato, però adesso siamo noi che governiamo ed è giusto che noi siamo in grado di realizzare delle priorità e un programma fatto bene, grazie. Grazie, consigliere Rubino.
Procediamo secondo punto, lettera q ordine del giorno:
No, alla prossima adesso il Consigliere lettera q all'ordine del giorno, avente l'interrogazione a risposta scritta o orale a firma di diversi Consiglieri, primo firmatario consigliere Bernardi, avente ad oggetto: chiarimenti urgenti in ordine alle procedure di affidamento diretto dell'accordo quadro per i servizi integrati di comunicazione istituzionale, gestione digital media, ufficio stampa e media, relation per il Comune di Matera. Chiedo al consigliere Bernardi di presentare l'interrogazione:
Sì, grazie, Presidente. È un'interrogazione che vede.
Grazie, consigliere di maggioranza. Siete rimasti in quattro, notevole resistenza. No, gli altri dell'opposizione sono: sono qui dietro.
Vi dicevo, c'è questa interrogazione.
Firmata, oltre che da me, anche dai consiglieri Santochirico, Rizzi, Cotugno e Colucci, che ringrazio. Chiarimenti urgenti in ordine alle procedure di affidamento diretto sull'accordo quadro per i servizi integrati di comunicazione istituzionale gestione Digital video, ufficio stampa e media relations per il Comune di Matera. In particolare, la determina le determinazioni numero 2 5 5 7 del 12 agosto 2026, numero 2 e 5 8 5 del 21 agosto 2026 con determinazione dirigenziale RG CID numero 2 5 5 7 dal 12 8, quindi agosto 2026 in prossimità del Ferragosto, adottata dal dirigente facente funzioni del settore gestionale del territorio, l'ingegner Angela Lisanti. La stazione appaltante ha approvato le risultanze della ricerca esplorativa, i quadri economici per l'affidamento diretto, finalizzato alla stipula di un accordo quadro triennale per i servizi di comunicazione istituzionale e gestione dei media digitali ufficio stampa ai media relations per un valore complessivo di imponibile pari a 139.000 0 31 euro e 4 centesimi ed un quadro economico totale di 172.433 e 49 euro lordi. L'affidamento è stato assegnato all'operatore economico e Comedia Società cooperativa sociale con sede legale a Taranto, con successiva determinazione dirigenziale.
Numero 2.585 del 21 agosto 2026, adottata dall'ingegnere Giuseppe Gaudiano il dirigente è stato approvato il primo contratto attuativo annuale per un importo di 46.343.
E 68 centesimi euro netti con impegno di spesa a valere sul capitolo di bilancio.
1 3 0 9 1 barra 19 per le annualità 2026 2027 nel testo della determinazione 2.557 del 2026 si dà atto che in data 22 4 2026 la stazione appaltante ha avviato sulla piattaforma è propriamente una procedura di ricerca esplorativa, rivolgendo l'invito a quattro operatori economici e selezionando all'esito delle proposte tecnico economiche pervenute. La succitata cooperativa con sede fuori regione considerato che: sulle modalità e l'opportunità della procedura, pur rientrando l'importo nei limiti formali previsti dall'articolo 50, comma 1, lettera b, del decreto legislativo 36 del 2023 per l'affidamento diretto di servizi. L'impegno economico pluriennale, quindi oltre 172.000 euro lordi, avrebbe consigliato e per motivi di massima trasparenza, concorrenzialità e partecipazione, l'espletamento di una procedura aperta o quantomeno ad evidenza pubblica, con più ampio coinvolgimento a partire da quello locale ed una tempistica differente considerato che sulla tempistica appunto dell'atto la determina quadro risulta firmata è approvata in data 12 13 agosto, in pieno periodo feriale da un dirigente facente funzione del del settore, quindi quello del territorio non direttamente correlato alle funzioni istituzionali della comunicazione e dell'ufficio stampa ingenerando perplessità sulle ragioni di urgenza che hanno determinato l'adozione dell'atto in assenza del dirigente titolare considerato inoltre sulla valorizzazione dei LEP dei professionisti locali, la limitazione dell'indagine ad appena quattro operatori economici ha di fatto escluso il qualificato e numeroso tessuto.
Di professionisti e di esperti di comunicazione ai giornalisti videomaker e agenzie operanti sul territorio materano e lucano, i quali non sono stati messi in condizione di partecipare o formulare proposte sui requisiti di esperienza pregressa e garanzie di terzietà. Altro importante la considerazione. L'articolo 50 del decreto legislativo 36 2023 impone che l'individuazione degli operatori per affidamento diretto avvenga sulla base di documentate esperienze pregresse idonee, risulta indispensabile fare quindi piena luce sui criteri impiegati per la valutazione di tali esperienze e garantire la massima terzietà, imparzialità e indipendenza dell'azione amministrativa e istituzionale dell'ente comunale sull'efficienza e razionalizzazione della spesa. Il Comune Matera di materia dispone già all'interno della propria struttura o nell'ambito degli uffici di diretta collaborazione di competenze, figure preposte alla comunicazione istituzionale. Affidare all'esterno, un pacchetto onnicomprensivo, appunto comprensivo di ufficio stampa e media relations, monitoraggio e produzione video in una fase finanziarie che richiede finanziaria che richiede il massimo rigore nella gestione delle risorse pubbliche, rischia di Tête de di determinare una sovrapposizione di ruoli ed una non ottimale non non ottimale impiego dei fondi premesso tutto ciò premesso e considerato i sottoscritti Consiglieri comunali interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere quali siano state le motivazioni di urgenza e di opportunità amministrativa che hanno portato all'adozione di questa determina dirigenziale in data 12 agosto 2026 da parte del dirigente facente funzioni, il settore gestione del territorio e a ridosso del Ferragosto, con quali criteri siano stati individuati e selezionati i quattro operatori economici invitati alla procedura esplorativa sulla piattaforma con numero di gara G 0 1 4 5 9 e per quali ragioni sia stato ritenuto di non estendere il confronto competitivo alle numerose realtà professionali e aziendali e della comunicazione locali quali specifiche e documentate esperienze pregresse idonee ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera b, del decreto legislativo già citato 36 del 2023, siano state certificate e acquisite agli atti dell'ente a dimostrazione della qualifica della qualificata competenza dell'operatore aggiudicatario.
Nel campo delle della comunicazione pubblica e delle comunicazioni istituzionali, se tra i soci amministratori dei consulenti dell'operatore economico affidatario figurino soggetto che soggetti che abbiano prestato consulenza professionale o servizi di comunicazione in favore di forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare nel corso dell'ultima campagna elettorale, evidenziando le necessarie garanzie formali e sostanziali di imparzialità e terzietà dell'azione amministrativa se non si ritenga opportuno in autotutela, valutare la sospensione o la revoca degli atti di affidamento in questione al fine di procedere ad una riconsiderazione complessiva delle esigenze di comunicazione dell'ente, valorizzando le risorse interne, promuovendo una procedura ad evidenza pubblica maggiormente partecipata è aperta al territorio. Si richiede, infine di chiarire la copertura finanziaria complessiva dell'atto, di specificare nel dettaglio da quali capitoli di bilancio, risorse regionali statali o a fonti di finanziamento interne o esterne si preveda, verranno attinte le risorse necessarie alla completa attuazione di questo provvedimento. Si richiede risposta scritta, ovviamente in discussione, magari in Consiglio. Grazie, Presidente. Grazie, consigliere Bernardi.
Prego, assessore Rossi, per la risposta.
Buonasera. Con riferimento all'interrogazione richiamata in oggetto è agli atti del Comune protocollo 86 819 del 24 0 8 2026. Si relaziona quanto segue. Per quanto riguarda gli aspetti strettamente gestionali di competenza della scrivente. Il PEG, approvato con delibera di giunta comunale dello numero 8 del 19 gennaio 2026, ha previsto l'istituzione del capitolo di spesa 13 0 91 barra 20 assegnato allo scrivente denominato comunicazione e divulgazione e attività istituzionale dell'ente a contenuto altamente tecnologico ed innovativo, anche attraverso canali web e social, con una dotazione finanziaria a totale carico dell'ente di 50.000 euro per ciascuna delle annualità 2026 27 e 28, pertanto, nel mese nel mese di aprile 2026 si è dato avvio ad un'indagine di mercato esplorativa finalizzata all'affidamento diretto mediante la piattaforma di e-procurement del Comune. Nello specifico, sono stati individuati, mediante una ricerca web, quattro operatori economici che avessero nel proprio core business le attività di comunicazione e gestione digital media e media relation gli operatori individuati hanno sede a Potenza, Castellana, Grotte, Napoli e Taranto. La richiesta esplorativa, come consueto, prevedeva la possibilità di avviare la relativa procedura con le informazioni raccolte sulla base della rispondenza delle offerte all'interesse pubblico e alle specifiche esigenze e quindi complessivamente della convenienza economica riscontrata. A seguito di tale procedura sono pervenute tre proposte di attività che sono state sottoposte al Sindaco al fine di condividere gli obiettivi di virtù, individuare le attività più confacenti alle esigenze di comunicazione dell'attività istituzionale dell'ente. Dopo tale confronto è stato richiesto ai Comedia, Società cooperativa sociale, che aveva presentato una proposta contenente varie attività ritenute più idonee alle esigenze di comunicazione istituzionale, di presentare un'offerta economica complessivamente più dettagliata, relativa in particolare alla piattaforma innovativa proposta in fase di offerta per la raccolta su strutturata del sentiment dei cittadini è finalizzata all'erogazione di servizi di comunicazione mirati.
Al termine della fase di verifica della documentazione trasmessa e al completamento dei controlli e verifiche di legge, sia stata in grado di formalizzare l'affidamento dell'accordo quadro, atto che è stato emanato dal dirigente sostituto individuato, giusto? Decreto sindacale numero 5 2026. A questo proposito volevo fare una precisazione che non è scritta. Il dirigente che ha ha fatto gli atti, non è solo un dirigente facente funzione, come è stato precisato, ma è un dirigente che ha le competenze tecniche per poter fare questi atti qua con successiva determina 2.585 del 21 gennaio 2000 agosto 2026 è stato approvato il primo contratto attuativo per le attività da svolgere nel primo anno di attività.
Grazie, Assessore Rossi, prego.
Replicare.
Sì, grazie, Presidente. Prendo atto della risposta anche in questo caso mi trova assolutamente insoddisfatto.
Devo dirlo con profonda amarezza perché ci troviamo di fronte all'ennesimo tentativo di liquidare con due righe il burocratese, diciamo, questioni che sono squisitamente politiche di trasparenza e di rispetto anche dei soldi pubblici, oltre che delle professionalità territoriali. La risposta dell'Amministrazione non solo non chiarisce alcuni miei dubbi, ma anzi i miei e i nostri, perché sono diversi i Consiglieri firmatari, ma devo dire, conferma ed esaspera nostre preoccupazioni. Intanto il punto sulla scelta che evidentemente diventa una scelta sull'affidamento di tipo politico. In questa risposta emerge infatti un dato fondamentale: dopo un'indagine di mercato svolta su appena quattro operatori, solo quattro scelti non si sa con quale criterio.
Siano stati scelti queste professionalità, ma sono state escluse, diciamo, agenzie di Matera del nostro territorio. Le offerte ricevute cito testualmente, sono state sottoposte al Sindaco per individuare le attività più confacenti. Diciamo quindi che è stata una scelta appunto del tutto personale e non tanto tecnica. C'è stata un'indicazione di indirizzo diretto del del Sindaco su un affidamento fiduciario ad un'agenzia fuori regione perbene, 172.000 euro in tre anni non abbiamo. Non mi sembra di aver compreso, complice anche, ripeto, la.
La brevità con cui ho potuto leggere, diciamo le risposte, il fondo da cui sono stati presi i soldi. In ogni caso viviamo un momento molto delicato nella città di Matera, dopo, dove la reperibilità delle risorse sappiamo a causa anche di debiti, sono piuttosto diciamo esigue, quindi mi sarei aspettato molta prudenza prima di avviare sotto Ferragosto questa questa indagine e questo affidamento diretto, ma un altro punto importante è sapere proprio cosa stiamo pagando con i soldi dei cittadini. Qui qui veniamo a un punto nodale, a mio parere, della comunicazione istituzionale, perché la legge 150 del 2000 parla chiaro, la comunicazione di un Comune serve a informare i cittadini sui servizi, sui diritti, sui cantieri, sugli atti dell'ente non serve a finanziare la propaganda politica. Negli ultimi giorni stiamo assistendo a un proliferare di video. I Reels da parte del Sindaco Nicoletti. A proposito anche delle attività, tutto sommato, Fimer, prendendo un caffè la domenica o annunciando di aver letto di aver scritto al presidente Bardi chiedendo milioni di euro per le strade ma ancora oggi facciamo un Consiglio comunale che non è stato comunicato, per esempio, sui canali social istituzionali.
Diciamo dell'ente, ed è la massima Assise, dove appunto si confrontano i rappresentanti della collettività.
C'è un uso, ripeto, improprio, a mio avviso, dei canali personali, perché edè se confermato, abbastanza grave, perché.
C'è un'agenzia pagata in questo momento con fondi pubblici che sembra stia lavorando per Popolare di contenuti, il profilo Instagram e social personale e privato del sindaco di Coletti. Vorrei essere smentito in questo senso, perché se paghiamo un'agenzia, questa deve lavorare sui canali istituzionali del Comune di Matera. Pagina Facebook, pagina Instagram se abbiamo problemi di accesso possiamo creare una pagina istituzionale nuova sia su Facebook sia su Instagram quindi se il Comune ha problemi, diciamo, da questo punto di vista, questi possono essere superati, non esiste come.
Mi sembra che alcuni video siano stati pubblicati sul canale istituzionale condivisi, verificheremo, non esiste al mondo che i soldi della collettività vengano usati per fare appunto personal branding o accrescere il seguito del profilo privato. Di un amministratore su questo, appunto, sarà saremo costretti, nostro malgrado, a fare eventualmente un'altra interrogazione, per non parlare della tempestività di questo provvedimento. Appunto, ricorderemo tutti l'avviso a Ferragosto, che ha spiazzato anche molti operatori locali.
Chiedo formalmente, quindi in questa sede e richiamo anche l'attenzione della segreteria generale affinché verifichi con il massimo rigore la regolarità, l'equità e la legittimità di come vengono spesi questi soldi, i contratti attuativi di questo accordo quadro, che devono finanziaria esclusivamente i canali ufficiali del Comune di Matera, non le vetrine personali di chi amministra. Poi nella determina dirigenziale si parla anche di servizi integrati, di comunicazione istituzionale e gestione di digital media, ufficio stampa e media relations per il Comune di Matera, però, scusate, noi abbiamo già un addetto stampa.
Perché dobbiamo sostenere con queste risorse un ufficio stampa, se l'Amministrazione pensa di cavarsela con risposte evasive, mentre continua a scambiare le casse del Comune per quello che può essere un budget di propria campagna di immagine. Lo dico chiaramente: saremo costretti a presentare un'ulteriore interrogazione punto per punto e a portare la questione in tutte le sedi di controllo preposte, perché i soldi dei cittadini materani pretendono ovviamente rispetto, neutralità e trasparenza. Grazie.
Grazie, consigliere Bernardi. Presidiamo una penultima interrogazione.
Secondo punto, lettera r l'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione a firma del consigliere Rubino sulla istituzione del senso unico di marcia in via Taranto ordinanza dirigenziale numero 16 2026 verificati gli effetti e assetto complessivo della viabilità dell'area. Chiedo al consigliere Rubino di presentare l'interrogazione, grazie. Grazie, Presidente. Signor Sindaco, Assessori, Consiglieri cittadini. I cittadini sono sempre di sopravvissuti alla interrogazione consiliare sulla istituzione del senso unico di marcia in via Taranto ordinanza dirigenziale numero 16 del 2026 verifica degli effetti assetto complessivo della viabilità dell'area premesso che: con ordinanza dirigenziale numero 16 del 2026 del 23 gennaio 2026 pubblicazioni papà zero zero, due, sei, sette del 2026 il settore Polizia locale del Comune di Matera ha disposto l'istituzione del senso unico di marcia in via Taranto, tratto compreso tra il civico numero 5 P è l'intersezione con via Cosenza. Il provvedimento ha modificato la disciplina, la circolazione un'area densamente abitata e interessata alle rilevanti flussi veicolari. Nei giorni scorsi il comitato stiamo parlando nel mese di agosto, cioè nei giorni scorsi ci riferiamo un pochino a sempre scorso è passato prossimo, parlando del mese di agosto.
Quindi, nei giorni scorsi il comitato dei residenti di via Taranto ha pubblicamente rappresentato le difficoltà determinate dal nuovo assetto della circolazione, chiedendo all'amministrazione comunale di riesaminare la scelta secondo quanto rappresentato dai residenti, il senso unico interessa direttamente la mobilità di oltre 400 famiglie e determina per una parte di esse un considerevole allungamento dei percorsi necessari per raggiungere le proprie abitazioni. Sono state inoltre segnalate conseguenze sulla viabilità circostante, con particolare riferimento a via Mattei, all'area dell'istituto tecnico industriale e ha l'intersezione tra via Taranto e via Sallustio delle giornate nel mercato settimanale. I residenti riferiscono altresì che nella fase iniziale la nuova disciplina della circolazione sarebbe stata presentata dall'Assessore alla Mobilità come una misura sperimentale.
Rispetto alla quale sarebbe stata manifestata la disponibilità a verificarne successivamente gli effetti attraverso un confronto con gli abitanti.
Considerato che la modifica della disciplina della circolazione può naturalmente rispondere a motivate esigenze di sicurezza e di migliorare organizzazione della mobilità, la cui valutazione compete agli uffici tecnici e alla polizia locale.
Proprio per questa ragione appare necessario conoscere le motivazioni tecniche che hanno determinato l'adozione di dell'ordinanza numero 16 del 2026 e verificare, a distanza di alcuni mesi dalla sua concreta attuazione, se gli obiettivi perseguiti siano stati effettivamente raggiunti. Nel frattempo l'assetto della circolazione dell'aria ha conosciuto ulteriori modificazioni anche in relazione alla viabilità in prossimità del palco quattro Evangelisti, rendendo opportuna una votazione non limitata al singolo tratto di via Taranto, ma estesa al funzionamento complessivo della mobilità nel quadrante l'imminente riapertura delle scuole nel mese di settembre avrebbe reso tale verifica ancora più urgente, considerata la previdenziale crescita dei flussi di cui di traffico dell'aria si interroga il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quali siano le motivazioni tecniche e le esigenze di sicurezza o di regolazione della circolazione poste alla base dell'ordinanza dirigenziale numero 16 2026 del 23 gennaio 2026 quali atti istruttori, relazioni, sopralluoghi, rilevazione dei flussi di traffico, pareri o altre valutazioni abbiano proceduto l'adozione del provvedimento. Se la nuova disciplina della circolazione sia stata concepita è presentata come sperimentale e, in caso affermativo, quale durata fosse prevista per la sperimentazione e quali criteri fossero stati individuati per valutarne gli effetti in quale data sia stata materialmente collocata. Collocata la segnaletica prevista dall'ordinanza e da quale, data la nuova disciplina della circolazione sia divenuta effettivamente operativa se, successivamente all'entrata in vigore del senso unico, siano stati effettuati monitoraggi dei flussi di traffico e delle conseguenze prodotte sulla viabilità circostante e, in caso affermativo, quali risultati abbiano evidenziato.
Se siano state sollecitamente valutate le conseguenze sulle altre strade sulle quali viene inevitabilmente redistribuito il traffico precedentemente transitante nel tratto interessato di via tasto.
Successive modificazioni intervenute nella viabilità dell'area, con particolare riferimento alla zona del Parco dei quattro Evangelisti, abbiano determinato una rivalutazione dell'assetto complessivo della circolazione se l'Amministrazione intenda convocare il Comitato dei residenti e promuovere un sopralluogo congiunto con gli uffici competenti per verificare direttamente le criticità rappresentate.
Per ultimo, se, alla luce dell'esperienza maturata in questi mesi e prima della piena ripresa delle attività scolastiche, l'Amministrazione intenda sottoporre a verifica l'ordinanza numero 16 del 2026, valutando, sulla base di elementi tecnici, il mantenimento dell'attuale, disciplina il ripristino del precedente assetto o eventuali soluzioni alternative. Si chiede, infine che la risposta alla presente interrogazione siano allegate all'ordinanza integrale licenziare il numero 16 del 26 e agli atti istruttori delle relazioni tecniche, dei pareri e le eventuali relazioni dei flussi di traffico richiamati o comunque posti a fondamento del provvedimento. Questi non mi sono arrivati, però aspetta una risposta da parte dell'Assessore, prego. Grazie. Grazie, consigliere Rubino. Prego, Assessore. Singolo per la risposta. Grazie, Presidente. Rinnovo i miei saluti ai presenti e a chi ci ascolta da remoto. In riferimento all'interrogazione formulata sulla base dei riscontri forniti anche dal dirigente competente, si evidenzia quanto segue:
Consigliere interrogante chiede in via principale di conoscere le motivazioni tecniche, le esigenze di sicurezza o di regolazione della circolazione poste a base dell'ordinanza dirigenziale numero 16 2026 del 23 gennaio scorso, con cui è stata disciplinata la circolazione stradale in via Taranto, attraverso l'istituzione in via principale del senso unico del tratto confluente in via Cosenza e se, in considerazione del carattere sperimentale del provvedimento sia stata effettuata un monitoraggio del traffico nella zona e con quali risultati. Al fine di rispondere all'interrogazione, si richiamano in primis le premesse dell'ordinanza, ovvero la sussistenza, un'alta densità abitativa lungo l'intero tratto viario e la constatazione della presenza in loco di aree di parcheggio a tal uopo predisposte, ma risultate insufficienti a soddisfare la domanda di sosta in particolare nel tratto compreso tra il civico numero 5 P e via Cosenza, ed in effetti dai riscontri ottenuti dalla centrale operativa della Polizia locale, non di rado si determinavano criticità connesse al transito del bus di linea urbano laddove vi fossero auto in sosta che impedivano l'effettuazione della mano. Tione all'altezza dello slargo in cui è ubicata la fermata, con conseguenti disagi per gli utenti e accumulo di ritardi nella frequenza delle corse.
Si è resa per stare a individuare una soluzione strutturale.
Se asse le esigenze innanzi rappresentate ed anzi non vi fosse l'AFIS e spazi di sosta. Di contro, già prima dell'istituzione del senso unico l'ufficio traffico si era adoperato per disciplinare la sosta dei veicoli mediante l'installazione della segnaletica verticale ed orizzontale, verificando tuttavia che gli stalli potevano essere realizzati sono nel primo tratto con provenienza da via Sallustio in cui la larghezza residue della carreggiata consentiva il doppio senso di circolazione, mentre nel tratto del secondo tratto in direzione di via Cosenza le dimensioni della strada erano tali che non si potesse garantire contemporaneamente la sosta e la circolazione in ambedue i sensi di marcia, dunque, non si è potuto fare a meno di considerare la particolare conformazione plano-altimetrica, per cui nel tratto successivo allo slargo qualsivoglia forma di regolamentazione della sosta non poteva non determinare una limitazione degli spazi irregolari da utilizzare per il parcheggio, né tantomeno sarebbe stato possibile procrastinare l'intervento in quanto la sosta su entrambi i lati nel tratto confluente su via Cosenza, generava una situazione di pericolo e poteva causare sinistri stradali in caso di contemporaneità di auto in sosta e incrocio di due veicoli in transito da direzioni opposte all'altezza dell'intersezione con via Cosenza, dove ad aggravare la situazione non vi era una ottimale visibilità, stante la conformazione non pianeggiante della medesima intersezione.
Inoltre, vi è da considerare che tutte le estera, le altre strade del quartiere sono già disciplinate a senso unico e che, se è vero che il senso unico in generale comporta un allungamento del percorso per raggiungere le rispettive abitazioni o altre direttrici di marcia. Sono stati valutati i vantaggi non solo in termini di agevolazione della circolazione in entrata ed uscita dal quartiere, ma anche direttamente in termini di reperimento di ulteriori spazi di sosta in una zona esclusivamente residenziale ed in effetti contestualmente all'istituzione del senso unico, è stato revocato il divieto di fermata che ad ogni buon fine necessitava di un costante controllo in loco da parte delle pattuglie di Polizia locale. Nel momento in cui, con i veicoli parcheggiati su ambo i lati si potevano determinare criticità in caso di incrocio di autovetture provenienti dalle opposte direzioni di marcia in sede di valutazione dei presupposti da cui è scaturita l'adozione del provvedimento istitutivo del senso unico, sono state effettuate anche delle misurazioni della larghezza della sede stradale, risultata variabile dai circa 8 metri e 70 all'altezza di via Sallustio, agli 8 metri di via Cosenza. Ciò impediva in ogni caso di tollerare la su ambedue i lati, mentre con il senso unico si sarebbero creati, come in effetti è avvenuto, ulteriori stalli, offrendo ai residenti una risposta alla domanda di sosta che tra l'altro era stata sollecitata da abitanti della zona proprio in relazione alle problematiche di traffico innanzi evidenziate. Quanto ai disagi segnalati che riguardano evidentemente i seguenti: dell'ultimo tratto di via Taranto, l'obbligo di raggiungere.
E da via Sallustio, se è vero che potrebbe comportare un percorso più lungo, è altresì vero che sarebbe nettamente più agevole in quanto si eviterebbe di per la Perk ripercorrere via Potenza e via Cosenza, ugualmente a senso unico, ma molto strette, con il rischio, come si è detto, dei sinistri nelle manovre dimissione su via Taranto. Le rimostranze sollevate dal Comitato.
Poi si è avuta notizia soltanto a mezzo stampa. Non sono trascurate da questo Assessorato, il quale è ben disponibile ad attivare una interlocuzione finalizzata all'ascolto delle criticità e dei disagi prodotti da provvedimenti adottati nell'ottica, di contemperare il disagio arrecato dall'obbligo, di imboccare via Taranto dal versante di via Sallustio, con l'indubitabile vantaggio di usufruire di un numero di posti macchina maggiore. Ad oggi, pur in assenza di un'istanza diretta agli uffici e di un referente individuato dal comitato, il confronto appare assolutamente percorribile, non intendendo l'Amministrazione comunale nella materia in questione, che coinvolge in primis gli interessi di chi vive nella zona, prescindere dal dialogo e dal recepimento di eventuali suggerimenti e o correttivi migliorativi, sebbene deve rimanere fermo, il principio e qualsivoglia misura diversa da quella tuttora in vigore deve essere finalizzata a tutelare la sicurezza della circolazione stradale.
Grazie, Assessore. Prego, consigliere Rubino, se vuole replicare, si. Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta fornita. Devo però dire con chiarezza che, a mio avviso, la risposta ricevuta non chiude la questione posta alla mia interrogazione, anzi, per certi aspetti la risposta conferma la necessità di fare un ulteriore passo. L'Amministrazione ci ha spiegato perché nel gennaio 2026 ha deciso di istituire il senso unico in via Taranto. Ci ha spiegato che c'erano problemi legati alla sosta, al passaggio degli autobus, alla conformazione della strada e alla sicurezza della circolazione.
Io non ho mai messo in discussione la necessità di intervenire su questi problemi. La mia domanda era un'altra: dopo diversi mesi dall'introduzione del senso unico, possiamo dimostrare, però, Assessore, dati alla mano, che questa soluzione ha funzionato e su questo purtroppo la risposta non è arrivata. Primo punto: dove sono i dati?
Nella risposta si parla di riscontri della polizia locale e di criticità legate al transito degli autobus, beh, ma coi quali sono questi riscontri.
Quanti episodi sono stati rilevati? In quale periodo? Quanti minuti di ritardo accumulavo gli autobus, quante volte si è verificato il blocco della circolazione? E soprattutto esiste una rilevazione comparativa tra prima e dopo l'istituzione del senso unico.
Perché se abbiamo modificato la viabilità di un intero tratto stradale, dobbiamo essere in grado di misurare il risultato, altrimenti non stiamo parlando di valutazione tecnica, stiamo parlando di una scelta che viene semplicemente confermata, perché è stata fatta.
Secondo punto il traffico sparisce. C'è poi un'altra questione fondamentale: quando chiudiamo un senso di marcia in una strada, il traffico non scompare, viene spostato.
E infatti, nella mia interrogazione avevo chiesto espressamente cosa fosse accaduto nelle strade circostanti. Via Mattei, l'area dell'Istituto Tecnico Industriale via Sallustio, la zona interessata dal mercato e più in generale tutto il quadrante interessato dalle successive modifiche della viabilità, compresa l'area del parco Quattro Evangelisti, e su questo vorrei una risposta precisa. Abbiamo misurato dove è finito il traffico che passava da via Taranto, perché se abbiamo risolto il problema degli autobus in via Taranto, ma abbiamo aumentato le criticità nelle strade vicine, non possiamo considerare l'intervento un successo semplicemente guardando quella strada. Terzo punto: è una sperimentazione, oppure no.
C'è poi una questione che ritengo ancora più importante. È residente era stata prospettata una soluzione sperimentale con la possibilità di verificare successivamente gli effetti. Se nella sperimentazione allora chiedo quando termina la sperimentazione, quali sono i criteri con cui viene valutata. Quali dati dobbiamo guardare per decidere se il senso unico deve essere mantenuto modificato oppure superato.
Perché una sperimentazione senza una verifica finale rischia di diventare semplicemente un provvedimento definitivo senza essere mai stato formalmente valutato come tale.
Quarto punto: i residenti non possono essere ascoltati solo quando protestano. C'è poi il tema dei cittadini. Parliamo di un'area nella quale vivono centinaia di famiglie. I residenti hanno rappresentato dalle rifi criticità. Io non chiedo all'Amministrazione di dare automaticamente ragione. Residenti chiede una cosa molto più semplice: andiamo sul posto insieme.
Facciamo un sopralluogo con gli uffici, con la polizia locale, con rappresentanza dei CIV residenti. Guardiamo concretamente cosa succede. Vediamo la sosta, vediamo il traffico, vediamo il passaggio degli autobus, vediamo cosa accade negli orari di punta e soprattutto misuriamo invece limitarci a discutere sulla base delle percezioni.
Quinto punto: non chiediamo di tornare indietro a prescindere, perché ci hanno detto: noi torniamo indietro. No, per carità.
Voglio essere molto chiaro anche su questo punto. Io lo sto chiedendo il ripristino automaticamente il doppio senso. Non sto dicendo che l'ordinanza numero 16 del 2026 siano estremamente sbagliata. Sto dicendo che dopo mesi dalla sua introduzione è arrivato il momento di vi di verificarla seriamente. Se i dati dimostrano che senso unico ha migliorato la sicurezza? Garantito il passaggio dagli autobus è migliorato complessivamente la circolazione. Sarò il primo a prenderne atto, ma se i dati dimostrano che alcune criticità sono state semplicemente trasferite altrove, allora bisogna avere il coraggio di correggere la scelta. Per questo considero la risposta da parte dell'Amministrazione un chiarimento sulle motivazioni che hanno portato all'adozione dell'ordinanza, ma non ancora una verifica degli effetti dell'ordinanza stessa, e questa era la parte principale della mia interrogazione. Non possiamo amministrare la viabilità sulla base del principio abbiamo fatto una scelta, quindi la scelta funziona, dobbiamo ragionare. Al contrario, abbiamo fatto una scelta adesso verifichiamo se ha funzionato.
E se non ha funzionato, assessore, abbiamo il dovere di modificarlo. Per questo rinnovo la richiesta di un monitoraggio tecnico dei flussi di traffico, di un sopralluogo congiunto con residenti e della messa a disposizione degli atti e dei dati che hanno preceduto, ha segui l'ordinanza numero 16 del 2026, perché una viabilità, la viabilità di un quartiere non devono vincere nell'amministrazione nei residenti, deve vincere la soluzione che, dati alla mano garantisce maggiore sicurezza, migliore circolazione e minori disagi per i cittadini. Grazie, grazie, consigliere Rubino.
Passiamo alla trattazione dell'ultimo punto lettera t all'ordine del giorno, avente ad oggetto: interrogazione una risposta strutturale a firma del consigliere Toto. Rischio svolgimento della tradizionale festa di Dio Salvatore a Colle Timmari a causa del distacco delle utenze della pubblica illuminazione e grave pericolo di incendio per obsolescenza della linea aerea.
Chiedo al consigliere Totò di presentare l'interrogazione. Grazie, Presidente. Premesso che la Giunta comunale di materia, con deliberazione numero 233 del 4 settembre 2026, aveva concesso Patroni patrocinio istituzionale alla collaborazione dell'associazione dei Colli TIM e per la realizzazione della storica festa di Dio Salvatore, programmata per il 13 settembre 2026 in località timori che la manifestazione 99 profonde radici vanta per profonde alla radice antropologico, culturali e storiche nel Torri, nel territorio materiale risalenti fin dal 1.000 e noi 839, prevedeva: all'epoca prevedeva un ricco programma religiose civile che si protrae fino alle ore serali che nel dispositivo della suddetta delibera si manifestava espressamente la volontà di sopportare e supportare l'evento, anche attraverso allaccio temporaneo, alla rete pubblica illuminazione comunale gestita dal concessionario, proprio per garantire la buona riuscita della sicurezza considerato che: dalle notizie e segnalazioni emerse nei giorni precedenti sembrerebbe che le utenze della rete di pubblica illuminazione nell'area di interessati con le timbri siano stati progressivamente staccati a causa di gravi problematiche legate alla tutela della pubblica incolumità, che nello specifico la linea aerea esistente risulta obsolete pesantemente intercluse nella vegetazione boschiva circostante tali condizioni in caso di eventuali difetti di svuotamento dei capi della linea stessa espone l'intera area un elevatissimo rischio di innesco di incendio, minacciando l'incolumità dei residenti del patrimonio naturalistico del Colle.
Che il venir meno dell'illuminazione pubblica in località rurale boschiva genera un evidentemente è un'evidente blackout che, oltre ai disagi quotidiani, compromette, compromette in modo drastico i requisiti minimi di sicurezza e viabilità necessari per lo svolgimento degli eventi serali patrocinati dall'Ente. Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco per sapere se vi corrisponde al vero che le utenze della rete pubblica illuminazione della frazione di quelle TIM siano state disattivate se la causa sia l'effettivo stato di obsolescenza e mancata manutenzione della linea aerea intercluse nella vegetazione se l'Amministrazione della concessione del servizio fossero già a conoscenza del fatto che insufficiente isolamento della linea aerea potesse generare un così elevato rischio di incendi e per quale motivo si sia provveduto per tempo interventi di sfoltimento della vegetazione o di ammodernamento dei cavi.
Per sapere in che modo l'Amministrazione intende intervenire con estrema urgenza per mettere in sicurezza la linea e scongiurare il rischio di vedere annullata la storica festa di Dio Salvatore, garantendo comunque l'allaccio e temporaneo di associazioni organizzatrici in totale sicurezza per la pubblica incolumità.
Grazie, grazie, consigliere Toto. Prego, assessore Rossi, per la risposta.
Sì.
Faccio riferimento all'interrogazione indicata in oggetto per rappresentare che solo in data 8 corrente mese ho appreso di un problema annoso, risalente negli anni, forse agli anni 90 è rimasto assolutamente irrisolto.
Lo Zillo nell'espletamento dell'attività di rappresentanza della città e del tutto evidente solo se si considera la tempestività dell'interrogazione proposta assunta al protocollo a distanza di una sola ora dalla relazione indirizzata allo scrivente sulle criticità della rete elettrica aerea che alimenta la pubblica illuminazione del borgo Timmari. Si assicura che sarà cura dell'Amministrazione, trovare le assolute le soluzioni necessarie per la messa in sicurezza della rete elettrica in questione, affrontando una volta per tutte situazioni anche particolarmente critiche a lungo trascurate con il benessere di tutti. Analogamente, si assicura che saranno adottati gli interventi urgenti qualora possibili per garantire nell'immediato e irregolare è sicuro. Svolgimento: domenica 13 della festa di Dio San Salvatore comprenderà bene che mio personale interesse fare in modo che i beni primari demandati alla mia personale disponibilità, quindi la tutela della pubblica e privata incolumità, nonché la tutela dell'ambiente siano costantemente presidiate e garantiti, appostando i dovuti interventi.
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere, per la replica.
Prego, Sindaco.
Sì, direi datata, anche considerato il fatto che la manifestazione si se svolta. Volevo soltanto aggiungere che sul tema abbiamo interessato gli uffici per.
Per individuare le soluzioni sia progettuali che finanziarie, per provvedere al miglioramento di quel collegamento, diciamo, della rete della rete di fornitura elettrica, quindi soltanto questa piccola aggiunta e ringraziando il consigliere Toto per la puntuale attenzione nei confronti di ciò che accade nella nostra città. Grazie, Sindaco. Prego, Consigliere Totò.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
No, ma per un semplice motivo, perché questa questa risposta è arrivata a distanza di quattro giorni dalla dall'interrogazione. Quindi diciamo la tempestività dell'amministrazione, in questo caso, diciamo solo per la tempestività.
No.
Mi in primo luogo mi ritengo ritengo del tutto fuori luogo il tentativo di far reca sarcasmo politico, diciamo, sulla tempestività della mia iniziativa.
Se un Consiglio comunale deposita un atto ispettivo, un'ora dopo una relazione tecnica degli uffici, ciò non è soggetto. No, non è oggetto di ironia, ma dimostra semplicemente efficienza, presenza costante sul territorio. È un legame diretto con le segnalazioni dei cittadini.
Questo è il perfetto adempimento del ruolo di controllo e di proposta che il mandato elettorale conferisce a tutti i consiglieri comunali.
Nel merito la risposta è una clamorosa ammissione di colpa.
Prima però, gli impegni concreti.
Definire il problema della linea elettrica di timbri come annoso, risalente agli anni 90, è rimasto assolutamente irrisolto, non solleva sicuramente questa Amministrazione dalle proprie responsabilità.
Bensì li aggrava.
Un problema che si trascina da tempo: da trent'anni non diventa meno urgenti, soprattutto quando mette a rischio l'incolumità pubblica e minacci il patrimonio naturale del Colle. Timori con un elevatissimo rischio di incendi del bosco che lo circonda.
Siamo tutti felici che la classica festa di Dio Salvatore sia stata svolta regolarmente 13 settembre, ma questo dimostra solo che quando l'Amministrazione viene incalzata, i fari si accendono e le pezze a colori si trovano.
Il punto che è Colle Timmari.
Non esiste solo il giorno della festa.
I residenti vivono lì, tutto l'anno e non possono esercitare.
La propria attività in modo tranquillo.
E soprattutto non possono essere lasciati in balia di una linea elettrica aerea obsoleta, è interclusa nella vegetazione.
Il Sindaco poc'anzi ha detto sarà cura dell'Amministrazione, trovare le soluzioni necessarie.
Questa formula è troppo vaga e non contiene impegni precisi.
Però, diciamo è una promessa, mettiamo il fiocchetto, come qualcuno faceva in passato, vedremo cosa accadrà nel prossimo bilancio di previsione.
Per queste motivazioni ho dichiarato, diciamo di essere parzialmente soddisfatto, spera che si spero che sia, diciamo la prima, di una lunga serie e non accadano più, diciamo situazioni come quelle iniziali di questo Consiglio. Quando avevamo chiesto di riproporre le interrogazioni, le RISP, le interrogazioni in un prossimo nel prossimo Consiglio, visto che le risposte erano arrivate meno.
Di 36 ore dalla minoranza di questo Consiglio, quindi.
Io quelle le di delle interrogazioni che non ho discusse, le ripresenterò domani mattina al protocollo e spero che vengano poi trattate quando ci ma grazie anche perché questa volta la risposta avevano già pronta. Quindi dobbiamo solo a candidarmi nel lavoro, non lo dovremmo fare più, non mi cambiare, non mi cambia l'oggetto della domanda, Consigliere, questo vi chiedo anche.
Ringrazio tutti. Abbiamo terminato i punti all'ordine del giorno. Iscritti sono le 20:40 alle 20:50. Dichiaro chiusa la seduta e auguro a tutti una buona serata.
