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Buon pomeriggio a tutti. Iniziamo la seduta. Prego, Segretario. Iniziamo con l'appello grazie.
Speaker : VASILE Lorenzo
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio Signorile.
L'insalata, Donati,
Speaker : GENERALE Segretario
Vitrano, Vitrano.
Eh no.
Vitrano Romita.
Alfonsi.
Carfagni.
Ventola.
Chiusolo Basile.
Scardigno.
Tosca.
Leone Romita Franco.
Lo Moro.
Baldassarre.
Gatti 32.
Silvestri.
Paparella.
Bellino cessa.
Vitucci.
Montebruno 21 presenti e 4 assenti.
Grazie, Segretario. Con 21 presenti in Aula i quattro assenti. Dichiaro valida e aperta la seduta alle ore 17.
Speaker : VASILE Lorenzo
Alle ore 17 e comunico che hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Lo Moro. Comunico a tutti che l'audio le immagini saranno trasmesse in diretta sul sito web del Comune e conservate per la visione on demand prima di iniziare di passare.
Al punto da trattare.
Desidero rivolgere un saluto istituzionale. È un sincero ringraziamento a tutti voi presenti con la vostra partecipazione. È innegabile che un segnale importante di attenzione e di collaborazione istituzionale e di forte legame con il territorio la presenza di tutti voi, arricchisce questo momento di confronto e testimonia quanto sia fondamentale fare rete tra le comunità a tutti voi. Il mio più sentito? Grazie per il lavoro quotidiano che svolgete e per aver voluto condividere questa nostra giornata.
Inoltre, aggiungo prima di iniziare appunto la seduta, che sono state proprio per il punto che andiamo a trattare, sono stati inoltrati degli inviti a tutti coloro i quali avete è richiesto nella richiesta, scusateci occupatori dal Consiglio comunale vorrei fare un elenco: Triggiano, Adelfia, Bitritto, Mola di Bari, Bitetto, Bitonto, Noicattaro, Valenzano, Regione Puglia, Dipartimento Ambiente ARPA, Città metropolitana, Giovinazzo Palo del Colle comune di Bari il dottor Di Ciaula è il signor Ferrulli.
A questi inviti hanno risposto positivamente al all'invito Triggiano e Adelfia e hanno delegato i sindaci, gli assessori all'ambiente qui presenti Bitonto con l'assessore all'ambiente, il proprio responsabile Regione Puglia e Città Metropolitana hanno mandato una nota giustificativa e il Comune di Bari ha delegato l'Assessore qui presente e poi c'è la presenza del dottor Di Ciaula e del dottor Ferrulli bene.
Detto ciò, passo la parola ai richiedenti per l'illustrazione del punto sul tema.
Di qui oggi andremo ad affrontare.
Non so chi poi vorrà vuole prendere la parola e.
Sindaco, io avevo chiesto, avevo detto:
Viene Basilio, prego.
Con calma.
Cancellieri.
Prego, Sindaco.
E lo faccio per l'abbonamento e mia moglie lo faccio perché sono stato deriso, umiliato e denunziato e chi li ha denunziato? Si deve vergognarsi perché io ho combattuto per questa città e sono fiera e orgogliosa, anche se me ne parlò anche in questo momento.
Perché non è giusto per questa.
Questo che mi hanno fatto mi hanno fatto ridurre in questo modo di questa persona, che non trovano più qualche dubbio. Una volta io chiedo solo un po' di giustizia, non voglio altro che mettete una cosa sulla salute pubblica, non solo a Modugno, Modugno palese Bitetto Bitritto a tutte queste barche stiamo morendo e vogliamo anche per i vostri figli fatele pure Gorfer, utili per il futuro di questa città, di queste città che ho fatto i nomi.
Che qua stiamo morendo, non sappiamo il valore dei dati di inquinamento che sta in questa città, è assurdo e qua ce ne parla in questa città, in questo momento e sono un medico e lo sapete che il dottor Agostino Di Ciaula che Parma che un ambiente è l'unico, è il mio pensiero, va e dico: ma altri dottori dove stanno qua? E il pubblico qua dove sta alle feste la piazza più evidente per la salute è una cosa assente. Vedete il pubblico e del Fondo per comodità di Modugno. È una cosa vergognoso parte che non succede a me. Ti ringrazio il Sindaco.
Poi tutta questa, ripetuto qui vedi un po' da cui te ne vai.
Non sicuro.
Compro Superman grazie, grazie, grazie, grazie, grazie.
Come si direbbe no gravosi.
Ronchi.
Riprendiamo i lavori. Mi aveva chiesto la parola il consigliere Chessa prego, Consigliere.
Speaker : CHESSA Antonio
Grazie, Presidente e buonasera a tutti.
Come a nome dei Consiglieri che hanno richiesto questo Consiglio monotematico, ci associamo alle sue parole rivolte nei confronti del degli ospiti, quest'oggi che prendono parte a questo importante dibattito sulla sull'inquinamento dell'aria e che rappresentano le istituzioni, comitati, la salute pubblica, Presidente, leggo il testo della nostra richiesta:
La qualità dell'aria e, più in generale, la tutela dell'ambiente rappresentano questioni di primaria importanza per la salute pubblica e per la qualità della vita della popolazione.
La recente comunicazione della Città metropolitana di Bari, sulla base dei dati e delle segnalazioni di ARPA Puglia, ha evidenziato criticità relative alla concentrazione di PM10 e biossido di azoto.
Nell'area dei Comuni di Bari e Modugno.
In tale contesto assume particolare particolare rilevanza la nota trasmessa in data 9 agosto 2026 dal dottor Di Ciaula, medico e presidente del Comitato scientifico dell'International soci ti ho Doctors for Environment, perdonatemi per la pronuncia.
Al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, agli assessori, ai consiglieri comunali di Modugno. Nella propria nota, il dottor Di Ciaula definisce il quadro relativo alla qualità dell'aria nell'area urbana di Modugno come una criticità ambientale e sanitaria preoccupante, richiamando la necessità di interventi urgenti e di una strategia di lungo periodo. La nota analizza i dati delle tre stazioni ARPA presenti sul territorio comunale N 0 2 nella zona ASI N 0 3 in via Maranta AN 0 4 nel Cecilia, evidenziando concentrazioni di PM 10 PM 2.5 è NO 2 superiori ai valori indicati dalle linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità. In particolare nei primi sette mesi del 2026 la concentrazione media di PM di ci risulta pari a 21,35 microgrammi al metro cubo nella zona ASI 21,95 microgrammi al metro cubo in via Maran da 26,42 microgrammi al metro cubo.
A fronte del valore guida OMS di 15 microgrammi al metro cubo.
La nota richiama inoltre il numero dei giorni nei quali sono state registrate concentrazioni giornalieri di NO 2 superiori ai valori indicati dalle linee guida OMS con 147 giorni nella zona ASI 170 in via Maranta e 154 nelle Cecilia.
Particolare rilievo assume anche nella valutazione di impatto sanitario riportata nella Nota relativi ai primi cinque mesi del 2026 e alla popolazione residente a Modugno con più di trent'anni.
Nella quale le concentrazioni rilevate di PM 2.5 e il PM10 e biossido di azoto vengono associate a una stima rispettivamente di 7 4 e 9 decessi prematuri attribuiti all'esposizione agli inquinanti.
Con relativi intervalli di confidenza indicati nello studio.
L'esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici rappresenta inoltre un fattore di rischio per numerose patologie cardiovascolari, respiratorie Metaboliche neurologiche, oltre che per alcune forme tumorali, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.
La Nota evidenzia inoltre che la criticità non sembrerebbe essere circoscritta al solo 2020 sì, l'analisi della stazione N 0 3, nel periodo 2021 2026, evidenzierebbe infatti una persistente presenza di concentrazioni di PM10 e biossido di azoto superiori ai valori indicati dall'OMS.
Ulteriori criticità, criticità ambientali, il ritrovamento di materiali contenenti amianto.
Alla problematica relativa alla qualità dell'aria, se si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione ambientale, è emerso nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria, tuttavia, è riportato dalla stampa locale.
Riguardanti ritrovamento nell'area sottostante la Policoro ANEST esterna di una ingente quantità di materiali abbandonati. Si tratterebbe di circa 7.000 tonnellate di materiale costituito in prevalenza da scarti edili tra i quali sarebbero presenti anche materiali contenenti Freebo fibra di amianto, evidenziando una situazione di potenziale rischio per l'ambiente è in relazione alla vicinanza della falda e dei terreni agricoli circostanti anche possibili profili di rischio per la salute pubblica.
La stessa notizia richiama inoltre la necessità di verificare la corretta gestione e messa in sicurezza dell'area, nonché le eventuali responsabilità connesse all'abbandono dei materiali e alle modalità di rimozione e smaltimento.
Tale ulteriore vicenda rende ancora più urgente un approfondimento complessivo delle condizioni ambientali del territorio, di modo che non può essere limitato alla sola qualità dell'aria, ma deve comprendere anche le problematiche relative alla gestione dei rifiuti, alla presenza di materiali potenzialmente pericolosi alla contaminazione del suolo e alla tutela delle falde dei terreni agricoli.
Le diverse criticità ambientali evidenziate suggeriscono la necessità di una valutazione organica e coordinata, finalizzato a comprendere l'eventuale interconnessione tra le diverse fonti di pressione ambientale presenti sul territorio e i possibili effetti sulla salute della popolazione.
La problematica ambientale, inoltre, non può essere considerata esaustivamente riferite ai confini amministrativi del Comune di Modugno.
L'inquinamento atmosferico e le altre forme di pressione ambientale interessano infatti territori più ampi e richiedono necessariamente un approccio sovracomunale coordinato.
Diventa pertanto opportuno promuovere un confronto istituzionale che coinvolga anche i comuni limitrofi e quelli maggiormente interessati dalle medesime problematiche ambientali, al fine di condividere i dati, competenze e strategie di intervento.
Alla luce di quanto sopraesposto, i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono al Presidente del Consiglio Comunale di convocare un Consiglio comunale monotematico ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento del Consiglio comunale, estendendo il coinvolgimento istituzionale ai Comuni limitrofi, ai territori territori interessati, avente ad oggetto qualità dell'aria e salute pubblica pubblica è criticità ambientali la situazione di Modugno e dell'area territoriale interessata. Il Consiglio comunale doveva rappresentare un momento di approfondimento e confronto istituzionale, finalizzato in particolare a.
Esaminare i dati relativi alla qualità dell'aria registrati dalle centraline Arpa presenti sul territorio.
Approfondire le criticità evidenziate dalla Città metropolitana di Bari ed ARPA analizzare i contenuti e le valutazioni scientifiche contenute nella nota del dottor Di Ciaula approfondire l'eventuale impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute della popolazione verificare la situazione relativa al ritrovamento di materiali contenenti amianto nell'area sottostante la poligonale esterna.
Acquisire informazioni ufficiali sulle analisi effettuate, sulla quantità e sulla tipologia dei materiali rinvenuti e sull'eventuale presenza di ulteriori sostanze pericolose verificare le condizioni di sicurezza dell'area e le procedure previste per la rimozione, trattamento e smaltimento di materiali approfondire gli eventuali rischi per il suolo, la falda, i terreni agricoli, la popolazione residente individuare le principali fonti di pressione ambientali presenti sul territorio.
Conoscere le iniziative già adottate dalle amministrazioni comunali e dagli altri dagli altri enti competenti individuare interventi urgenti e una strategia di medio e lungo periodo per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali e sanitari rafforzare il monitoraggio ambientale e sanitario promuovere un coordinamento stabile tra Comune.
Comuni limitrofi, ARPA, ASL, Città metropolitana di Bari, Regione Puglia e gli altri enti competenti.
Audizione di esperti tecnici. Considerata la particolare complessità rilevanza delle problematiche evidenziate, si ritiene indispensabile prevedere l'invito e l'audizione formale di tecnici, professionisti ed esperti qualificati.
A tal fine si richiede spe espressamente la presenza del dottor Di Ciaula, medico e presidente del comitato scientifico ISDE, affinché possa illustrare direttamente in Aula le valli ve, le valutazioni scientifiche e gli impatti sanitari, richiamati nella propria nota. Contestualmente, si richiede di estendere l'invito ai sindaci e alle amministrazioni dei comuni limitrofi e dell'area territoriale interessata ai rappresentanti e ai tecnici di ARPA Puglia, ASL, Regione Puglia e città metropolitana di Bari, nonché ad altri esponenti dipendenti o appartenenti alle istituzioni scientifiche e di ricerca in materia di qualità dell'aria.
Epidemiologia ed ambientale di igiene e sanità pubblica, gestione dei rifiuti e bonifiche. Il confronto dovrà consentire di rappresentanti istituzionali e alla cittadinanza di disporre di un quadro tecnico scientifico completo e imparziale attraverso l'esame diretto dei dati.
Delle criticità esistenti e delle possibili soluzioni.
Un in un'iniziativa che deve superare i confini di Modugno, la qualità dell'aria, l'inquinamento e le problematiche ambientali non conoscono confini amministrativi. Per questo motivo la convocazione del Consiglio comunale monotematico deve rappresentare l'avvio di un percorso istituzionale condiviso con Comuni limitrofi, affinché problematiche che interessano un territorio più ampio.
Possano essere affrontate con una strategia altrettanto ampia.
Non servono risposte isolate, servono una visione comune, dati trasparenti, competenze e interventi coordinati. La tutela dell'ambiente e della salute pubblica deve diventare una priorità non soltanto per Modugno, ma per l'intero territorio interessato. Consiglieri che essa lo muro Paparella, Bellino, Baldassarre, Gatti 32 Silvestri, Vitucci, grazie,
Grazie, consigliere che essa, prima di passare ad altri interventi,
Speaker : VASILE Lorenzo
Volevo dire che è pervenuta la giustifica della consigliera Ventola.
Non vedo altri interventi.
Passiamo la parola.
Certamente sì, se si prenota. Prego, Assessore.
Buonasera, sono Annamaria Campobasso, l'assessore all'ambiente del comune di Triggiano. Intanto voglio ringraziarvi per l'invito. Vogliono ringraziare il sindaco Giuseppe Montebruno e tutti voi per averci per avermi coinvolta. Io chiedo venia già da adesso, perché purtroppo sono costretta ad andar via prima della conclusione dei lavori per un impegno nel mio Comune estremamente importante. Io alle 16 ero qui, però e per cui speravo naturalmente i soldi, che cosa parliamo anche altri già non vengono fatti i Consigli comunali e naturalmente ho ascoltato con attenzione l'intervento del Consigliere e volevo sottolineare come in realtà in questi ultimi anni più che mai il concetto di ambiente ha smesso di essere un argomento per gli addetti ai lavori e non è più solo un tema tecnico da relegare a relazioni o conferenze, perché l'ambiente è diventato a vita quotidiana è un diritto collettivo rispetto tra le generazioni, equità tra le persone ed è una battaglia culturale. Sicuramente è importante, è fondamentale parlare di buone pratiche, ma ancora più importante è condividere un'idea di.
Speaker : CAMPOBASSO Anna Maria
Futuro, come diceva appunto il Consigliere un futuro che non può più aspettare per questo io credo che il nostro lavoro io parlo ecco come un'amministratrice che è sul e non è nel palazzo, ma è per strada, occupandomi di ambiente di Gede.
Sapete benissimo quanta difficoltà si incontra e per cui io credo che sia veramente importante coinvolgere direttamente il cittadino, perché noi, da soli amministratori, per quanto dobbiamo assolutamente migliorarci nei servizi, nell'attenzione, nell'ascolto, ma se non abbiamo la con la collaborazione dei cittadini, credo che sia abbastanza difficile raggiungere dei risultati. Io ho messo in atto nel mio territorio un po' una iniziativa che chiamo rivoluzione gentile.
Mi avvalgo della collaborazione e di tante associazioni di volontariato e insieme lavoriamo soprattutto sulla sensibilizzazione. Io per per questo Ric ritengo che dobbiamo chiedere aiuto a tutti quei cittadini che come noi sentono la responsabilità di costruire un futuro sostenibile. È il momento di fare rete.
Di condividere visioni e soluzioni, perché nessuno può farcela da sola da solo, ma insieme possiamo cambiare davvero le cose. Un futuro che dobbiamo costruire oggi rinviare a domani non è più possibile. Quando si parla infatti di inquinamento dell'aria. Non ci possono essere barriere fisiche né differenze o distinguo, ma solo la massima condivisione, perché se tutti camminiamo insieme nella stessa direzione non è più solo una buona pratica, ma è un cambiamento strutturale. Io sostengo sempre ereditato chiaramente vi consegno questo aforisma che conosciamo, soprattutto, lasciatemelo passare. Gli addetti ai lavori conoscono perfettamente la terra, non c'è stata data in eredità dai nostri padri, ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli. Noi dobbiamo custodirla, dobbiamo lavorare soprattutto per creare un nuovo umanesimo e qua e cambiare quelli che sono i paradigmi dominanti e io credo che questo sia un po' il nostro lavoro come operatori, come coloro che credono nella possibilità di poter cambiare le cose e la mia Amministrazione di Triggiano, di cui mi onoro di rappresentare nel campo dell'ambiente, perché è una vera sfida, è veramente una grande sfida, per cui la centralità della politica deve essere intesa come la Coop, la capacità di disegnare il mondo che vogliamo e di compiere quelle che sono le scelte necessarie per realizzarlo. Dobbiamo assumere il dovere della cura e della custodia. Dobbiamo costruire una bellezza che ci inchioda alle nostre responsabilità. La bellezza, intesa come criterio estetico e spirituale, che deve guidare la nostra etica e la nostra politica. Io nel mio.
Diciamo nel mio paese, occupandomi appunto soprattutto anche di abbandoni, cerchiamo di intervenire attraverso soprattutto campagne di sensibilizzazione e lo facciamo sempre attraverso, perché chiaramente attraverso le sanzioni, però io dico che le sanzioni costituiscono un fallimento sia per noi amministratori che per i cittadini. Le sanzioni ci sono e le attuiamo proprio stamattina ho condotto, assieme agli operatori ecologici, ai nostri la nostra Polizia locale appare apertura di buste di sacchetti per trovare gli indizi, ma voi sapete che tra l'altro non è neanche semplice, poi bisogna tornare nel comando e fare tutte le istruttorie e poi ci sono i ricorsi. Va bene, non vi devo.
Eppure io su quello che succede per questo noi cerchiamo soprattutto di lavorare sull'educazione, lo facciamo nelle scuole, lo facciamo con i bambini perché loro sono dei bravissimi evangelizzatori. Loro vanno a casa e cercano di fra virgolette educare i genitori. Ma io sono soprattutto nella nell'in.
Sono favorevole soprattutto agli incontri con gli adolescenti e con gli adulti, perché in realtà la scarsa attenzione, lo scarso amore per il proprio Paese forse è proprio da parte di noi adulti.
Io ripeto, vi ringrazio ancora per l'invito. Noi stiamo cercando di controllare i roghi, perché sapete bene che anche la spazzatura oppure abbiamo e stiamo lavorando sulla presenza di maggiori CCR dei centri comunali di raccolta perché sapete che il le normative europee prevedono soprattutto ci si muove in tale direzione quella di creare, perché sono isole ecologiche controllate, abbiamo anche noi, come voi credo, la raccolta porta a porta è l'unico strumento che abbiamo a disposizione per differenziare ed è quello che abbiamo in questo momento e chiaramente dobbiamo cercare di svolgerlo al al meglio. Non ho il dono della sintesi e per questo mi fermo qui e veramente ci sarebbe tanto da raccontare perché quando si vive tra le strade, tra la gente è chiaro che si ha veramente tanto. Noi indubbiamente non sarà la RAS, la Nelsen, la rassegnazione, la cifra del nostro operato, per cui grazie per questo invito e sicuramente pronti a raccontarci un po' quelli che possono essere gli strumenti da mettere in campo per poter finalmente forse riappropriarci un po' dell'amore per la propria città, perché poi il rispetto per la propria città e l'identità di un territorio e grazie ancora e vi chiedo scusa, se fra un po' purtroppo devo, andrò via e grazie ancora.
Speaker : VASILE Lorenzo
Grazie a lei, Assessore. A Campobasso mi chiedeva la parola l'assessore Rubino del Comune di Bari, prego.
Grazie, buonasera a tutti. Ringrazio intanto il Sindaco, tutti i Consiglieri e ringrazio tutti i presenti per questo invito. Porto il saluto del Sindaco leccese è che, attraverso la mia delega, che è la delega al clima alla transizione ecologica. L'ambiente da sempre da buoni vicini di casa, abbiamo già in atto una serie di collaborazione, perché è inutile dirlo, non ci sono barriere fra soprattutto quando parliamo di inquinamento dell'area, ma in generale non ci sono mai barriere quando parliamo di ambiente, per questo io sono qui oggi proprio per confermare quello che è il bisogno, la disponibilità messo anche in evidenza dall'assessore a Campobasso che tutti i territori facciano insieme una condivisione non solo delle problematiche che affliggono i nostri territori, ovviamente più vicini. Il nostro.
Speaker : PERLINO Elda
Tavolo per l'emanazione delle maleodoranze dovevano essere dotato di tre già attivo. Ci siamo già incontrati, sebbene sia un tavolo che risale al 2022, se non ricordo male, 23 con i primi incontri. Siamo molto attenti, chiaramente con grazie alla nostra Agenzia per la protezione dell'ambiente, a quelli che sono le norme e i limiti che oggi sono in fase di revisione. È ovviamente ci preoccupano, perché i nuovi limiti a cui la normativa nazionale ci riporta sono limite al di sotto addirittura di quelli europei. Al quale prima o poi dovremo arrivare, per cui quelli che abbiamo ricevuto voi come Comune di Modugno e noi per Bari sono degli alert che comunque, benché non ci tocchino direttamente nel mettere in campo iniziative di cui siamo obbligati, ci toccano invece molto per quello che significa. La parola fondamentale per chi si occupa di ambiente a vario titolo, amministratori, ma cittadini, ma vedo medici, tutti coloro che devono necessariamente immaginare, studiare e programmare azioni per contrastare gli effetti dell'inquinamento sono azioni a breve, a medio e lungo termine, per cui la nostra disponibilità a costituire gruppi di lavoro, perché le varie tematiche ambientali sì, hanno, devono confluire in una visione complessiva e globale che ci vede impegnati anche in quelle che sono le iniziative di contrasto, per esempio direttamente. Per quanto mi riguarda, una delle prime azioni della mia Amministrazione è stata quella di mettere in campo un patto per l'energia rinnovabile e sostenibile, chele, diciamo la la parte progressivi che più aggiornata dei PAES, ma queste azioni sono da proiettare in un tempo medio-lungo, mentre nell'immediato possiamo immaginare azioni che da una parte devono andare in un migliore controllo e una migliore copertura, ovviamente da condividere con la parte tecnica, perché devono essere tutte in qualche modo certificati, omologate per avere anche una validità scientifica. D'altra parte guardo il dottor Di Ciaula perché devono anche tener conto di quelle che sono oggi le gli studi di grande rilevanza per la ricerca scientifica, che mettono in evidenza come ci siano tantissimi aspetti per la cura della salute, che è un bene primario, che risiedono proprio nella cura dell'ambiente, per cui questo tavolo, secondo me può essere solo un tavolo tecnico, ma deve essere anche un tavolo di educazione ambientale e di confronto di buone pratiche, perché è fondamentale noi abbiamo aderito anche a un Osservatorio per la transizione ecologica, che è un'emanazione dell'associazione della Fondazione, perdonatemi per lo sviluppo sostenibile, che intende mettere proprio a disposizione un catalogo di buone pratiche di chi è avanti con alcune iniziative, alcune progettualità, per esempio quelle che riguardano l'adozione di aree verdi sempre più consistenti per contrastare gli effetti climatici che devono essere messe a disposizione di piccoli comuni o Comuni più grandi, come Bari, che è in affanno e in ritardo, perché, come ho detto all'inizio e come credo debba esserci e debba essere la nostra guida. L'ambiente è uno solo, non ci possono essere barriere. Quello che succede a Bari non può che essere la stessa cosa che succede a Modugno, come tutti gli altri Comuni, addirittura sappiamo bene che anche quello che succede a Taranto, di cui sappiamo tutti gli effetti sulla salute non può non toccarci, per cui sono qui oggi, ma siamo sempre in contatto, siamo sempre in collaborazione e il Comune di Bari si accompagnerà per tutto quello che riguarda. Non soltanto l'inquinamento dell'area, ma anche altre problematiche che ci vedono confinanti e che ci possono aiutare a mettere in campo iniziative innovative che vanno sempre verso la tutela della salute e dell'ambiente, anche perché non dimentichiamoci che lo ha detto Papa Francesco, lo ridico sempre perché è fondamentale. Laddove c'è una giustizia ambientale, c'è anche una giustizia sociale ed è quello che anima le nostre amministrazioni grazie.
Grazie, dottoressa Berlino. Prego, dottoressa. Concordiese assessore all'ambiente di Adelfia.
Buonasera a tutti. Ringrazio tutti quanti, il Sindaco, tutta l'Amministrazione comunale del Comune di Modugno. Consiglieri e tutti i presenti. Allora io stasera sono qui perché ho preso al balzo, diciamo questo vostro invito, perché noi nel nostro Comune sentiamo vivamente questa problematica, non solo come il discorso dei rifiuti, ma specialmente per gli eventi odorigeni non ci siamo stati, non siamo stati a guardare assolutamente, anzi, abbiamo fatto diversi incontri, ci siamo uniti.
Speaker : COCCORESE Daniela
Con altri Comuni limitrofi, Valenzano, Bitritto, mi.
Modugno molto probabilmente anche e abbiamo fatto degli incontri anche con il prefetto di Bari, il diciamo il precedente, non questo che ora e la dottoressa che è arrivata. Ora abbiamo fatto vari incontri con la richiesta di aiuto, perché noi, essendo come Comune piccolo, solo se facciamo squadra, riusciamo.
Ah ad ottenere dei risultati. Non vi dico la difficoltà mia, in primis, di contattare sia la ASL, perché chiaramente la cittadinanza ci comunicava sempre questi questi odori di notte, questi roghi che poi avevamo anche difficoltà a livello di Polizia locale, avendo degli orari completamente diversi, perché queste cose sapete benissimo che vengono fatte di notte, quindi non è che la Polizia locale abbiamo degli orari, quindi chiama i carabinieri e affari. Io sto parlando in maniera molto pratica di quello che è successo nel nostro Comune è quello che succede, insomma nei comuni, diciamo limitrofi, abbiamo fatto anche la richiesta per quanto riguarda l'ARPA e a distanza di due anni abbiamo avuto finalmente queste centraline di rilevazione. Stiamo a giorni avremo la dei risultati più specifici perché ci avevamo dato dei risultati generici. Prima parlava del pm 10 e anche il benzene, diciamo tutte queste queste queste belle sostanze che noi purtroppo respiriamo e quindi stiamo diciamo sempre in affanno, perché da soli non ce la possiamo fare, perché sia non abbiamo persone per quanto riguarda il controllo del territorio, perché purtroppo i vigili quelli sono non penso che sia solo un problema del Comune di Adelfia, ma sinceramente non ce la facciamo. Quindi io sono venuta qui oggi perché voglio essere partecipe e fare squadra insieme a voi, se è possibile, noi, come Comune di Adelfia, siamo assolutamente disponibili e vi ci uniamo a voi solo questo. Grazie mille a tutti. buon proseguimento.
Grazie, Assessore Concorezzese. Mi chiede la parola il.
No, l'ingegner Bonasia, assessore del comune di Bitonto, prego, Assessore.
Buonasera a tutti. Intanto mi unisco ai saluti e porto i saluti dalla nostra Amministrazione del Comune di Bitonto e del sindaco Ricci. Io sono qui in sostituzione dell'assessore all'ambiente impossibilitato e anch'io.
Speaker : BONASIA Cosimo
Avrò la necessità di andare via, perché in contemporanea abbiamo un Consiglio comunale anche a Bitonto.
Con all'ordine del giorno interrogazioni, interpellanze e quindi non voglio passare per quello che si sottrae, diciamo al interrogazioni giuste che attraverso i Consiglieri, la città e i cittadini poi portano all'attenzione di noi amministratori, quale qual è il.
Contributo che mi piace, diciamo, lasciare qui da ingegnere prima ancora che da amministratore, intanto che oggi parlare di ambiente e parlare di qualità dell'aria, parlare di criticità ambientali.
Non deve rimanere un semplice spot, sono argomenti che vengono da lontano, sono argomenti difficili da affrontare.
E sono qua gli argomenti, purtroppo, che diventano poi una, una, una sorta di eco che ci portiamo dietro, che vogliamo diciamo provare ad affrontare, ma che sistematicamente, per una serie di circostanze, per una serie di posizioni poi non so per quale motivo ci si dimentica, diciamo, de dei problemi o delle criticità avvenute prima.
Ho ascoltato, diciamo, l'intervento di un vostro concittadino e e il più delle volte poi presi da tutta una serie di criticità ulteriori, quasi quasi l'ambiente diventa un problema che proviamo a far risolvere in autonomia.
Che cosa voglio dire?
Noi dobbiamo dobbiamo essere un po' più pragmatici sulla questione ambientale. Sentivo intanto mi unisco diciamo agli interventi dei colleghi del Comune di Triggiano, del Comune di Bari, del Comune di Adelfia, laddove si mette in campo la necessità di iniziare a fare squadra, fare rete. Noi al Comune di Bitonto abbiamo adottato un atto di indirizzo che prova a mettere a sistema i diversi servizi servizio di polizia locale in ogni Comune, i vigili. Quando l'Assessore, la collega della comunità Adelphi, diceva: noi abbiamo pochi vigili, vedevo annuire ai due vigili in sala anche noi a Bitonto è un problema, tranne il Comune di Bari, che ha la possibilità di attingere diversamente e ogni Comune, ogni Comune ha diciamo questa difficoltà, quindi diventa complicato correre dietro, correre dietro a chi abbandona i rifiuti, correre dietro anche a chi sosta per tre, quattro o cinque minuti con l'auto accesa. Io ho la delega alla Polizia locale, quindi mi mi mi mi permetto, diciamo anche di entrare nel merito di quella che è la gestione poi della del controllo del territorio, perché i vigili dovrebbero mutare anche ognuno di noi che sta fermo in auto con l'auto accesa? Perché anche quella dovrebbe essere una buona prassi a tutela dell'aria che respiriamo. Io faccio l'ingegnere e quindi anche nelle demolizioni do i vigili dovrebbero attenzionare la fase della demolizione, laddove magari l'impresa non adotta tutti quegli accorgimenti necessari per evitare che magari le polveri, sì che che ci sia, diciamo dispersioni di poveri in giro, che ci siano, diciamo criticità ambientali, di di altra natura.
Dicevo in ogni Comune i vigili sono pochi, ma questa non può essere la giustificazione del mancato controllo, né l'attività amministrativa di ogni singolo Comune deve limitarsi alla fase di controllo. Ci serve sicuramente una fase di pianificazione di messa in rete delle diverse esperienze, delle diverse sinergie e noi, con quella delibera adottata il 4 agosto 2026, abbiamo provato a mettere in rete i diversi servizi, dicevo Polizia Locale, Lavori pubblici, servizio Urbanistico servizio Ambiente, perché diciamocelo chiaramente.
In ogni Comune, quando c'è una criticità e con una criticità ambientale, noi amministratori rincorriamo i diversi responsabili. È un problema di polizia locale. No, è un problema di ambiente no, piuttosto un problema dei lavori pubblici. Piuttosto è un problema urbanistico. E allora questa delibera che cosa fa mettere in rete i diversi servizi in maniera tale da avere sistematicamente un tavolo comune su cui potersi confrontare e in più e in più questa nostra, quindi un rapporto diciamo come esperienza, magari può servire come buona prassi, diciamo anche nell'attuazione degli articoli 10 e 11, se non ricordo male, sì, 10 e 11 del Piano regionale della qualità dell'aria, laddove abbiamo adottato un Piano comunale delle misure per la riduzione delle emissioni.
In atmosfera, lasciando, andando ad illustrare nel piano, diciamo, diverse attività che dovrebbero partire, dovrebbero essere nel DNA di ogni attività di ogni strategia legata alla tutela dell'ambiente, che poi sono piccole cose, ma sono tutte quelle piccole cose che messe insieme magari possono iniziare a rivoluzionare il nostro approccio nei confronti dell'ambiente, che sono poi campagne informative rivolte alla cittadinanza, potenziamento della rete locale di monitoraggio della qualità dell'aria. Noi due anni fa abbiamo, attraverso, diciamo, un'azienda esterna, abbiamo installato 12 centraline di monitoraggio della qualità dell'aria, dove ogni singolo cittadino, attraverso una app, poteva in tempo reale andare sull'app e verificare in corrispondenza, diciamo di una arteria stradale, qual erano le concentrazioni del PM10 e PM2 virgola 5, e chiaramente lo lo facciamo con le risorse nostre, non sempre si ha la possibilità di avere a disposizione risorse economiche, perché chi amministra una città sa che ci sono momenti in cui poi l'amministratore deve fare delle scelte e quindi magari poi si trova costretto a spostare delle risorse previste per magari una certa attività.
Su un'altra criticità che nel frattempo si era materializzata.
Promozione dell'utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale e qua voglio aprire, Sindaco, caro Beppe, voglio aprire una una parentesi all'inizio quattro anni fa, quando ci siamo insediati uno dei, io ho anche la delega alla mobilità sostenibile. Uno dei primi obiettivi che ci eravamo posti era quello di eliminare il passaggio dei pullman di trasporto extraurbano dal centro cittadino. Chi conosce Bitonto, noi abbiamo un in corrispondenza di Porta a barre sana, un quadrivio via Matteotti, corso Vittoria, Vittorio Emanuele, via Crocifisso e via Galilei. Un incrocio a 4 che è un inferno con terminal bus su un lato e sull'altro COMBUS che rimanevano in accensione e nel periodo estivo, per garantire un minimo di frescura all'interno, diciamo, del veicolo.
Giustamente i cittadini si i fruitori, si lamentavano, quindi il bus con motore acceso. Quindi vi lascio immaginare che cosa succedeva in quel quadrivio. Noi abbiamo avuto il coraggio di rimodulare le corse rimodulare le fermate, rimodulare i termina, ma capite bene che cosa poi è successo, perché le nostre città, purtroppo.
La vostra un po' più, diciamo, moderna come città, ma la nostra città non nasce per le piste ciclabili, non nasce per contenere i pullman, forse non è nata neanche per ospitare le auto, la nostra città, le nostre strade, soprattutto nella parte storica, nella parte a parte anche dalla parte novecentesca, la città era pensata per i carri, per i carri e per i cavalli. Può sembrare una cavolata, ma purtroppo è questo quindi quando poi ci ritroviamo a dover rincorrere un finanziamento, perché magari vogliamo inserire una pista ciclabile laddove abbiamo una una carreggiata già stretta, abbiamo la necessità di tenere gli stalli a parcheggio sul lato magari ce ne chiedono anche sull'altro lato, poi dobbiamo inserire la pista ciclabile alla fine quella strada diventa un inferno, quindi anche a.
Sintesi di queste considerazioni abbiamo spostato i pullman. È successo alla fine del mondo, raccolta firme e qui l'invito ve lo faccio da amministratore. Io non sono un politico, sono un tecnico prestato alla politica. Lo invito a tutte le forze che amministrano la città è quello di, soprattutto in certi, in certi temi, in certe tematiche, in certe attività amministrative uno si deve svestire dall'app. Io dico della propria divisa calcistica, scusate, diciamolo, semplificazioni, ci sono delle tematiche che non hanno colore, bisogna convergere, proporre, confrontarsi con l'amministrazione che ha il dovere di proporre, ma anche l'opposizione. Io ho fatto anche opposizione otto anni fa l'opposizione un'opposizione seria e seria, se propositiva e non sia soltanto, diciamo impositiva o soltanto se guida con il freno a mano, dico alzato perché faccio questa considerazione? Perché a noi c'è stata una raccolta di firme, una raccolta di firme che ha approvato a riportare a chiedere di Ripa di riportare, scusate.
I pullman all'interno della città e badate bene che io ho dimostrato soprattutto agli studenti, poi magari anche usati, manipolati utilizzati. No, ho dimostrato, ah, ah, ah dei liceali che loro percorso variava di un minuto e mezzo percorso a piedi, quindi spostarsi per un minuto e mezzo in più per andare a prendere il pullman dal termina a un altro punto ipotizzato. Come è fermata?
Probabilmente non era così vessatorio, però ci hanno provato, ci ha approvato una parte minoritaria dalla città, 600 firme non sono, non dovrebbero essere rappresentative di una città di 56.000 abitanti.
Certo, vanno ascoltate. Certo, va magari anche analizzato se ci sono delle proposte, però poi bisogna avere il coraggio di svoltare, di andare avanti e nella parentesi voglio inserire anche il discorso del parcheggio. Io so che anche il Comune di Modugno sta ragionando nella ipotesi di un parcheggio interrato.
E noi abbiamo adottato una delibera che dà pubblica utilità, una proposta di progetto finanza di un parcheggio su Piazza Marconi e anche lì si sta aprendo il finimondo. Anche lì stanno raccogliendo firme, anche li vogliono fare il referendum, però, signori, noi dobbiamo convincerci che, se vogliamo modificare l'utilizzo del territorio, qualcuno deve avere il coraggio di fare scelte che sono anche impopolari, che non sono scelte elettorali, che sono scelte che vanno nella direzione della qualità della vita di tutti e non di chi amministra o di chi sta dall'altra parte.
Purtroppo, dicevo, le nostre città non sono state architettate, progettate per contenere questi contenitori o per avere usi diversi di quelli che sono gli spazi pubblici, quindi qualcosa va sacrificato e in questo sacrificio l'appello, l'appello che faccio alla Città di Modugno, ma lo faccio l'ho fatto ai miei cittadini, ma lo faccio a tutti quanti. È quello di essere collaborativi, è facile lamentarsi è facilissimo lamentarsi la collaborazione, la collaborazione sta laddove ci si pone nelle condizioni di dover modificare necessariamente le proprie abitudini. Non è possibile pensare immaginare che ci possa essere una fase evolutiva, ci possa essere una proposta progettuale che vada a migliorare un qualcosa senza che qualcun altro perda qualche piccolo beneficio. Quindi lì, quando qualche collega parlava di cambio, diciamo di mentalità e purtroppo il nostro offrirono è proprio quello non siamo capaci, lo dico da me per primo non siamo capaci a immaginarci diversi da quello che è la vita quotidiana, ci ci ci ci impone di essere, quindi l'invito, l'invito del Comune di Bitonto. L'invito mio personale, l'invito del Comune di Bitonto è quello di provare ad essere propositivi, partendo dal presupposto che, se vogliamo cambiare, dobbiamo prima ancora immaginare e decidere di cambiare le nostre abitudini.
Il.
Il confronto e rapporto che il Comune di Bitonto oggi lascia al Comune di Modugno è proprio questa richiesta, quella di fare rete. Noi ci siamo, facciamo rete, noi abbiamo provato, siamo partiti dal far fare rete agli uffici, perché chi amministra sa che ognuno va per la sua strada, quindi diventa difficile. Siamo costretti a fare noi, caro Beppe da collante, soprattutto nei piccoli comuni.
Abbiamo poche risorse, abbiamo poco personale, quindi facciamo noi da collante tra i diversi servizi su certi argomenti i servizi, i diversi servizi devono prendersi la loro bella responsabilità, però dobbiamo in quel tavolo su permanente che io dico ci dev'essere un tavolo permanente, non non si può, non si può concludere oggi questa seduta di Consiglio comunale ce la raccontiamo, ce la suoniamo e poi ce ne andiamo tutti a casa.
A me dispiace pure non vedere tanto pubblico, però le dico che non è un problema di Modugno, un problema di tutte le città. Il pubblico si lamenta soltanto di cittadino, si lamenta soltanto, scusate, ma io sono Franco. Quindi siccome non vivo di politica, quindi mi posso permettere di dire quello quello che penso.
Ci si lamenta soltanto poi se c'è da dare un contributo come il contributo che ha dato il signor Vasile, se non ricordo male Basiglio, se c'è da dare un contributo, una testimonianza che può essere poi lo stimolo per l'amministratore, poi sullo stimolo per tutti a cambiare, a cambiare strategia, a pensare diversamente, a porselo il problema. Poi ognuno preferisce stare a casa quindi il mio augurio è che ci sia un tavolo permanente e il Comune di Bitonto c'è in qualsiasi momento ci siamo, proviamo a fare rete, ma dobbiamo provare a stimolare il Comune di Bari, che ci rappresenta in ogni in ogni modo la Città Metropolitana, la Regione soltanto non possiamo essere soltanto dei piccoli satelliti. Se dobbiamo fare rete, dobbiamo provare a inserire nel tavolo permanente chi poi magari ci deve traguardare, ci deve inquadrare incerte in certe direzioni. Grazie e scusate se mi sono dilungato, però.
Ho provato, avevo preparato una relazione, ma ho deciso di non leggervela e quindi ho provato ad andare così più con il cuore che con diciamo con lo scritto grazie.
Grazie a lei, ingegner.
Speaker : VASILE Lorenzo
Buone sia.
Non vedo altri interventi, passiamo la parola.
Prego, Sindaco. Volevo certo.
Sì, volevo far vedere l'intervento del Consigliere Paparelli. Ecco perché no, Sindaco vogliono no, no, chiedevo ho detto, volevo far finire gli interventi e per cordialità e per ospitalità mi chiedevano gli ospiti di parlare per primo a fare cose che avete udito voi con le vostre orecchie, non perché il Sindaco.
Non volesse intervenire.
Come vogliamo procedere? Interventi? Non ne vedo da parte dei Consiglieri. Prego, dottor Di Ciaula, Ferrulli. Chi prego, dottor Di Ciaula.
Sì.
Do, dottor Di Ciaula, mi perdoni. Ora il Sindaco mi ha mi ha chiesto un attimo la parola. Giustamente diceva la parsi come entreremo sicuramente in un aspetto più scientifico. Voleva concludere con e quindi fare un saluto anche a ai colleghi.
Ecco, prego, prego, Sindaco.
Speaker : MONTEBRUNO Giuseppe
Grazie, Presidente.
Grazie, io cercherò di nonostante gli appunti piuttosto.
Corposi che avevo preso per l'intervento, invece cercherò di ridurre al minimo, riservandomi magari poi all'esito della dell'intervento degli altri ospiti graditissimi, se bisognerà ancora dire qualcosa. Intanto io voglio davvero ringraziare tutti, tutti voi che siete intervenuti, il nostro pubblico, il Consiglio comunale.
Gli assessori intervenuti dal Comune di di di Triggiano, di Bari, di Adelfia di Bitonto, il dottor Di Ciaula, il comitato pro ambiente e ci tengo a dire a tutto il Consiglio che dà la comunità dei sindaci metropolitani.
Integralmente nella loro totalità mi hanno affidato il compito di riferire a questo Consiglio comunale e a tutti gli ospiti che assolutamente ribadiscono con grande la loro assenza non deve essere interpretata nella maniera più assoluta per disinteresse verso il tema, anzi,
Siccome sia attraverso il tavolo tecnico interistituzionale che attraverso incontri successivi a quel tavolo, condividiamo esattamente quello che sto per dire anche come conclusivo MES, conclusione dei temi tecnici che porto all'attenzione del Consiglio comunale e naturalmente ribadiscono con grandissima fermezza la condivisione di un tema così importante è la necessità di individuare obiettivi comuni, strategie comuni, proprio nello spirito con il quale l'ha rappresentato l'Assessore Bonasia è.
Soprattutto da dal Sindaco Fiorenza Pascazio, che ha un ruolo istituzionale di rappresentante dell'Assemblea regionale.
Dell'ANCI mi giunge il suo saluto personale nei confronti di tutti voi. È la condivisione, ripeto, di quelle che saranno le nostre argomentazioni. Io volevo dire, cerco di essere davvero sintetico e vorrei dire che questo è un tema sollecitato da dai consiglieri della minoranza e che con molto piacere e portiamo all'attenzione del Consiglio comunale non solo è della città, è il tema della qualità, è una, è un tema serio come tale serio significa che non deve essere sottovalutato significa anche che però non deve essere affrontato attraverso.
Semplificazioni o allarmismi o conclusioni anticipate rispetto a quello che effettivamente i dati scientifici sono in grado di dimostrare.
Abbiamo affrontato un tavolo tecnico interistituzionale. È proprio.
Questo tavolo è stato stimolato dalla convocazione del Comune di Modugno, assieme ad altri Comuni hanno partecipato a quel tavolo, Regione Puglia, ARPA, Città metropolitane metropolitana, a tutti i Comuni interessati e altri soggetti competenti in quella sede, evidentemente non abbiamo deciso di limitarci a recepire dei dati, ma è stata l'occasione anche per porre delle domande, perché.
È il caso, evidentemente di passare all'azione, nonostante si tratti di alert e non di allarme o non di altro, ma è il caso di passare alle azione. E allora primissimo tema del confronto siamo nelle condizioni di porre azioni concrete per capire se possiamo attribuire delle fonti, diciamo così, non di responsabilità delle fonti di provenienza, delle emissioni più preoccupante, più preoccupanti.
Secondo quesito che abbiamo posto ad ARPAE, dagli agli altri interlocutori non si può.
Ne generare un allarme, né trascurare un dato: laddove la rilevazione sia limitata ad un semestre è quello che abbiamo chiesto. È stato soprattutto ad ARPA. Potete aiutarci a fare una valutazione più larga, più che comprenda, ad esempio, l'ultimo quinquennio. Questo perché questo perché evidentemente la necessità è quella di legare la rilevazione del dato non ad un momento preciso, ma capire l'andamento di quella curva di quel dato, riferita ad un quinquennio, riferita ad una stagione, è riferita anche alle condizioni meteorologiche. Se questo è un dato che varia anche in funzione di di questi dati.
Abbiamo concordemente indicato.
Quali possono essere le zone sulle quali concentrare l'attenzione? Non devo spiegare a voi che noi siamo il Comune e la zona Modugno Bari, più prossima alla zona industriale, alla zona artigianale di Modugno, alla zona della grande viabilità per la rete autostradale e alla rete ferroviaria e anche la zona più vicina.
Agli Aeroporti di Puglia. Questo non perché intendiamo attribuire delle responsabilità, al contrario, proprio perché vogliamo evitare di attribuire responsabilità senza una valutazione scientifica adeguata e approfondita.
Del resto, il compito della politica non è quello di trovare preventivamente un colpevole, ma quello di mettere la scienza e gli organismi tecnici nelle condizioni di dirci quali sono, so magari le sorgenti prevalenti e quindi adottare le misure conseguenti. In quel tavolo tecnico abbiamo concordemente deciso di istituire un protocollo intercomunale permanente sulla qualità dell'aria, quello che diceva l'assessore Berrino e all'assessore per l'Assessore Bonasia, naturalmente emotivo e che un problema di natura ambientale come quello della qualità dell'aria, non può conoscere il cartello di confine fra Modugno, Bitetto e Modugno e Bitonto, ma va valutato su un'area all'interno di un sistema territoriale, peraltro.
Particolarmente complesso.
Per questo la valutazione fatta all'interno di un singolo comune e una prospettiva di partenza assolutamente sbagliata. Quindi abbiamo chiesto questo core coordinamento. Abbiamo chiesto ad ARPA.
L'istituzione, la pubblicazione, il sostegno a disporre di un cruscotto permanente dei dati che fosse che sia facilmente consultabile dai cittadini in tempo reale in favore della trasparenza in favore della attualità del dato.
Della della possibilità di intervenire tempestivamente in talune occasioni. Ma i cittadini, dottore, devono anche poter comprendere la portata di quel dato. Per questo abbiamo concordemente stabilito che un valore rilevato.
Va indicato se si riferisce ad una soglia di alert, ha un valore normativo limite oppure peggio ha un valore guida sanitario e lei ci dirà magari qualcosa di più nel dettaglio e nelle fargli faremo delle domande. Quindi.
Sono concetti diversi e confonderli. Non aiuta la trasparenza, non aiuta la serenità del dato, non aiuta il punto di partenza. Obiettivo da cui partire per risolvere il problema e per affrontarlo. Abbiamo chiesto un coinvolgimento diretto di ASL e delle strutture pubbliche competenti in materia di e Petyr epidemiologia ambientale, perché questa valutazione d'impatto avvenga attraverso organismi scientifici, scientifici, istituzionali.
Non so se l'hanno già detto, ma il tavolo tecnico si è aggiornato per la fine di ottobre ad ARPA abbiamo chiesto di aggiornare i dati al I sem, ai mesi che mancano, dalla dalla rilevazione che è stata compiuta nel semestre gennaio-giugno e deve andare fino all'attualità fino ad oggi per comprendere meglio le origini e per quella valutazione anche sulle stagioni e sulle condizioni meteorologiche.
Abbiamo questo è per il Consiglio comunale e soprattutto, come come elemento ha luogo con l'assessore Nicastro. A proposito, l'assessore Nicastro è stato accolto nella nottata da. Possiamo dirlo senza violazioni della privacy da una colica renale per cui è dolorante.
E lui non si arrabbierà commessi o rileva ho rivelato la causa della della sua assenza, ma avrebbe voluto partecipare. Vi assicuro sino alla serata di ieri non vedeva l'ora di prendere parte a questo Consiglio comunale che per la materia lo appassiona particolarmente e purtroppo è impossibilitato a seguirci. Abbiamo dicevo, con il responsabile dell'ambiente e dell'Ufficio Ambiente, il dottor periodo dell'assessore Nicastro stiamo valutando in noleggio di tre nuove centraline molto più avanzate tecnologie tecnologicamente rispetto a quelle alle 5 di Sorgenia che abbiamo in dotazione per per via del Piano di motmot NIPT monitoraggio.
Conseguenti al rilascio dell'AIA in favore di Sorgenia, queste tre centraline sono in grado di misurare non solo la concentrazione di PM 10 i PM 2,5 e di ossido di azoto, ma sono in grado di rilevare altri elementi inquinanti, comprese le emissioni odorigene, compreso anche il rumore molesto ambientale, fastidiosissimo per la città. Quindi, anche rispetto alla prima proposta che ci è pervenuta. Stiamo compiendo ulteriori approfondimenti, perché potremmo prendere in considerazione addirittura alcune soluzioni start up e quindi anche con costi minori, ma quella delle prospettive di misurazione molto più avanzate, grazie all'intelligenza artificiale. Naturalmente con tutto ciò abbiamo chiesto ad ARPA un'ulteriore collaborazione, perché se lo scopo deve essere quello di riuscire ad individuare le fonti emissive con una precisione maggiore rispetto a quello che facciamo oggi abbiamo bisogno della collaborazione di ARPA per la collocazione ideale, la sistemazione ideale che si metta a sistema con con quelle già esistenze, quindi questo significa riuscire a sistemare un monitoraggio supplementare locale ad alta frequenza che ci consente di approfondire fenomeni che magari vanno conosciuti meglio. E allora in questa fase la la la conclusione del della del tavolo tecnico si riassume in tre domande.
Poter procedere all'attribuzione delle fonti, quindi da dove viene principalmente l'inquinamento, quali misure realmente possono incidere sulle fonti che abbiamo individuato e poi quali di queste misure con possono competere al Comune di Modugno e al Comune di Bari, al Comune di Bitonto singolarmente e quali invece richiedono un intervento della Regione o della Città metropolitana. L'ausilio di ARPA nel nel mettere giù queste queste azioni concrete è comunque.
Resta sempre il fatto che l'azione singola del singolo Comune non potrà mai migliorare la situazione se non si lavora se non si lavora assieme, siamo assolutamente concordi con l'Assessore Berlino, con l'assessore Bona sia con i sindaci di tutte di tutta la città metropolitana che ha avuto qualcuno dice l'ingegner Silvestri. Così delle situazioni ricorda spesso che abbiamo avuto la fortuna di vivere la stagione del PNRR e quindi della disponibilità di risorse per compiere qualcosina che è stata fatta bene, questa è stata sì, questa stagione, ma è stata anche la stagione per realizzare, attraverso lo ricorderete bene il piano, il Patto dei Sindaci, il Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima per realizzare azioni virtuose che rientrano in quel contenitore e credetemi non è questo il Consiglio comunale dove voglio dire che nei cinque anni e in questi quattro mesi noi abbiamo fatto questo questo, questo questo non l'ho fatto per la festa patronale, figuriamoci se lo faccio per questo Consiglio comunale. Piuttosto è l'occasione per dire, per sottolineare, perché ne abbiamo trovato condivisione che.
Il problema della qualità dell'aria. Il problema dell'ambiente non si può risolvere con una singola azione, ma è la risultante di tante azioni concrete. È virtuose in favore dell'ambiente e contro l'emissione di sostanze inquinanti nell'aria. E allora, all'interno del del PAESC che cosa abbiamo fatto? Abbiamo adottato diversi piani strategici: Piano urbano della mobilità sostenibile, il piano della mobilità ciclistica sul proprio sotto il profilo del trasporto pubblico locale. Abbiamo praticamente sostituito interamente ogni singolo autobus della flotta per il trasporto pubblico locale con sette mezzi nuovi, dei quali 5 sono euro 6 e 2 sono autobus completamente elettrici, l'ultimo a autobus elettrico sarà consegnato nei prossimi giorni. L'altro giorno, invece ne abbiamo abbiamo inaugurato il primo dei due bus elettrici.
Questo va bene, è inutile che mi dilungo in che cosa significhi all'interno del Piano urbanistico generale in fase di elaborazione su sollecitazione, quando si deve dire lo si deve dire su sollecitazione di una riflessione, secondo me razionale, obiettiva e condivisibile. Su sollecitazione del consigliere Silvestris di altri consiglieri, il PUG noi pretenderemo che abbia una parte che si occupa del traffico di un piano urbano, del traffico che seppur non costituendo più un piano autonomo nel panorama dei piani settoriali, ma che nella prospettiva di comprendere.
Un parcheggio interrato di comprendere la circonvallazione che vogliamo realizzare sull'ex sedime dei binari di RFI e che quindi si propone come cintura della città e che evita pertanto che il 70% dei veicoli che oggi sono costretti a passare attraverso il centro cittadino, possano invece raggiungere da una parte all'altra la città senza passare dal centro. Per questo un piano, uno studio approfondito delle prospettive del traffico che cambia è assolutamente necessario. Abbiamo sostituito quasi una decina di semafori con rotatorie. Questo è inutile che spieghi in termini di immissioni, di di polveri sottili. Nell'aria. Che cosa significa?
L'eliminazione dei semafori. Abbiamo introdotto diversi percorsi: piste ciclabili, piste ciclopedonali e non abbiamo. Non abbiamo ancora finito né a né è in programmazione un'altra pista ciclabile ad opera della Città metropolitana in concerto con il Comune di Modugno e lungo la strada provinciale a centimetri 110 che lega Modugno allo stadio San Nicola. La rotatoria verso Carbonara.
La sostituzione anche lì di un incrocio pericoloso con un'altra rotatoria e soprattutto interventi di De pavimentazione del suolo, cioè laddove si sostituiamo l'asfalto con terreno trainante, non devo spiegare il dottore. Questo che cosa significa in termini di mitigazione degli effetti delle pompe di calore della creazione di isole. Nel nostro caso, per esempio, sul Parco Lojacono, sul Parco Pinuccio Lojacono, in piazza De Nicola, piazza Einaudi, Piazza Moro. Cosa significa poter garantire il riutilizzo delle acque reflue in quelle zone, per anche per essere utilizzate per l'irrigazione.
Attraverso il finanziamento del PINQuA qualità dell'abitare, abbiamo riqualificato immobili comunali e scuole con impianti fotovoltaici, con caldaie e impianti di ultima generazione, abbiamo piantato degli alberi, migliaia di alberi e stiamo mettendo a punto il piano per Unas, un'assistenza e una cura migliore di quella che si garantita adesso attraverso nuove essenze vegetali. Il problema delle acque a Porto Torres è un altro problema irrisolto è: incide sicuramente en anche.
Anche nella stessa dire, nella stessa direzione tutto questo nella prospettiva che ogni singola azione vada nella direzione dell'obiettivo, se non sbaglio, lo ha citato anche lei, dottore, nella sua nota, nella direzione di arrivare al 2030 per realizzare le finalità indicate dalla Comunità europea, che prevede praticamente il dimezzamento dei delle soglie oggi ammissibili come PM 10, PM 2,5 di ossidi di azoto e non solo, e quindi se non intraprendiamo un'azione congiunta che coinvolga enti territoriali che non possono essere singolarmente considerati come il Comune di Bitetto, di Adelfia, di Modugno. A questo risultato non ci arriveremmo, però questo perché ho detto che dobbiamo strutturare una politica di azione congiunta, perché.
Bisogna iniziare oggi a pensare che sarebbe non un fallimento della Regione Puglia o dell'Italia, sarebbe un fallimento dell'umanità. Non arrivare a quei risultati per cui dobbiamo cominciare, dobbiamo cominciare a programmare e lo dobbiamo fare adesso salto qualcosa, perché sennò.
Mi dilungo troppo.
E noi pensiamo.
Sì, signor.
Ah no allora allora allora no, non è così, non è così. Allora intanto noi possiamo garantire i documentari che ARPA l'abbiamo invitata, che ARPA ha partecipato al tavolo che ARPA la ritroveremo a fine ottobre nel tavolo e deve rispondere alle domande che noi abbiamo apposto su quello che ho appena finito di dire.
Le.
E io non posso andarli a prendere, trascinarli qui noi li abbiamo invitati pelo pelo e possiamo documentare.
Ma soprattutto è una favola il fatto che le centraline non funzionano perché ce ne sono cinque in funzione sul nostro territorio, a cui se ne aggiungeranno presto altre tre. Ma il problema non si risolve. Quelle centrali. Le centrali lì sono uno strumento di rilevazione del dato, ma poi bisogna mettere in campo delle azioni concrete, altrimenti hai voglia a misurare l'inquinamento dell'aria. Quindi pensavo di averlo di di essermi riuscito a spiegare, quindi su queste linee è indirizzata alla nostra azione e probabilmente sarà il caso di riproporre, magari invitando gli stessi ospiti ad un tavolo dopo il tavolo di aggiornamento che avremo con tutti i soggetti a cui abbiamo partecipato al primo appuntamento per informare la città, i Consiglieri e tutte le associazioni di quello che si intende fare come protocollo per un'azione congiunta fra tutti i Comuni interessati. Ribadisco, è il caso che ognuno faccia la propria parte o il caso che ognuno assuma le proprie responsabilità come amministratore rappresentante di tutti gli organi istituzionali coinvolti e che magari una nota non si concluda comunicando che è stato superato una soglia alert del semestre relativa al 60% della soglia massima, invitando i Comuni ad adottare le misure a livello locale.
Così non funziona. Chiederò personalmente ad ARPA che quella comunicazione, invece, contenga, abbia dei contenuti politici di prospettiva e di collaborazione diversa da quella di una comunicazione per la quale non si è neanche in grado di definire perbene se si tratta di una soglia di alert, se si tratta di una soglia di pericolo o addirittura paragonabile ad un l'allarme sanitario in questa direzione sarà orientato il nostro prossimo incontro a fine ottobre e con tutti i soggetti che abbiamo citato e io vi ringrazio tutti per essere intervenuti e aspettiamo. Aspettiamo anche l'intervento dei nostri ospiti, magari per per porre, per porre domande tecniche e dice:
No, rispetto. Il consigliere Signorini mi suggerisce che rispetto a una parte dell'interrogazione che riguarda.
Il coinvolgimento in questa vostra sollecitazione, alzare un Consiglio comunale monotematico, io direi che sarei piuttosto prudente ad affrontare questioni rispetto alla poligonale, ai lavori della poligonale, atteso chi è.
Che vi è un indagine, il procedimento penale in corso, ci sono provvedimenti di sicuro di restituzione delle aree di dissequestro delle aree e io.
Sono prudente rispetto a quanto è stato affermato nella vostra richiesta di convocazione del Consiglio comunale. Evidentemente sono dati di cui voi disponete e io no, ma rispetto a quella parte della della, con richieste di convocazione del Consiglio comunale, magari sarà il caso di trasmetterla agli organi competenti. Noi non abbiamo, non siamo nella disponibilità di dati tecnici o di quante tonnellate non siamo nella disponibilità di questi dati. Magari si può pensare che quei trasmettiamo è quella quella richiesta di approfondimento e di code di per ottenere ulteriori dati, credo ad un'autorità giudiziaria che gestisce il procedimento penale che che riguarda, che riguarda quella storia. Io ci saranno poi magari il consigliere Signorini potrà fornire qualche dettaglio in più, però credo credo che.
Sì, sì, c'è stato un provvedimento di dissequestro, quindi stanno continuando i lavori e credo che.
Se oggi stanno nella condizione di continuare i lavori, ci sia una situazione che è venuta fuori come problematica, ma che sia stata risolto, ma ripeto, quella strada, la poligonale di competenza della Città Metropolitana, naturalmente io non dispongo di informazioni, posso pensare su vostra sollecitazione di richiedere oppure lo farete, lo farete voi di girare questa questa sollecitazione alla appunto alla Città metropolitana. Io ho concluso grazie.
Speaker : VASILE Lorenzo
Grazie, Sindaco.
Per concludere, chiedo scusa, ancora qualche minuto, dottor diciamola se siete d'accordo per completezza e forse per essere ancora più utile, diciamo per il dibattito poi successivo. Siccome, come vi ho detto in apertura all'inviti hanno risposto con nota, diciamo giustificativa, il Dipartimento della Regione e Città Metropolitana, se ritenete, ne do lettura è di uno e dell'altra per concludere l'iter, diciamo politico, per passare poi all'aspetto tecnico, così avete poi contezza, diciamo di tutti gli interventi, se ritenete, altrimenti ve ne do copia. Le date lettura voi.
No, ho detto. Regione Puglia per quanto riguarda il Dipartimento Ambiente, a firma della dirigente ad interim, dottoressa Labate è il Direttore di Dipartimento con la ciclo ingegner Colacicco e Città metropolitana a firma dell'ingegner Monaco, la dirigente, i limoni da Monaco, da perdonatemi, da ARPA. Non è pervenuta alcuna nota sino a poco prima che iniziasse e si celebrasse il Consiglio comunale. L'Ufficio di Presidenza attraverso oppure si sono diciamo, hanno visto tutte le varie mail e indirizzi alle quali potessero pervenire adesioni piuttosto che, ma non ci è pervenuta nessuna nota collante, quindi posso dare lettura e parto da quella della Regione Puglia.
Gentilissimo, Presidente, con riferimento all'invito rivolto a questo Dipartimento a prendere parte alla seduta del Consiglio comunale della città di Modugno, convocata per il giorno 30, si rappresenta che purtroppo, a causa di impegni istituzionali pregressi è concomitanti. Non potremmo partecipare ai lavori, resta intesa e in ogni caso, la massima attenzione di questa Amministrazione alle questioni inerenti alla qualità dell'aria e alla salute pubblica del territorio si riferisce con l'occasione che le norme tecniche di attuazione dell'approvando Piano regionale della qualità dell'aria adottato con DGR numero.
1994 del 22 12 25.
Prevedono l'implementazione di procedure di allert sui dati di moti, di monitoraggio della qualità dell'aria. Gli allert sono determinati per para per i parametri oggetto di monitoraggio in via cautelativa al raggiungimento del 60% del valore limite. Tali se nelle azioni rispondono all'obiettivo specifico di sensibilizzare le amministrazioni comunali sull'opportunità, di attivare azioni volte al contenimento dei livelli emissivi, come individuato, sia pure in maniera non esaustiva nelle medesime NTA.
Proprio nella giornata di ieri, 22 settembre 26, si sono tenuti i lavori del primo tavolo tecnico previsto dal comma 4 dell'articolo 9 della NTA, teso a definire un'eventuale strategia di intervento per garantire il contenimento dei livelli emissivi di PM 10 NO 2, con il coinvolgimento di diversi Comuni, incluso Modugno, della Città metropolitana di Bari, di ARPA Puglia e in conclusione, il tavolo ha condiviso di riaggiornarsi a fine ottobre e ARPA Puglia si è impegnata a trasmettere al Comune di Modugno i report mensili disponibili sul proprio per tali istituzionali all'indirizzo.
E aggiungo nel link funzionali a valutare l'andamento dei livelli emissivi PM 10 anni o due anche rispetto agli andamenti degli anni precedenti. Ringraziando per l'invito, si porgono cordiali saluti. Questa è la nota del Dipartimento all'ambiente di regione Puglia.
Passo ora alla nota di Città Metropolitana, alla quale.
Testualmente recita con riferimento alla nota in oggetto, acquisite agli atti d'ufficio al protocollo numero 79 2 8 4 del 22 9 26 sì, ringrazio per l'invito rivolto a questa Amministrazione a prendere parte alla seduta comunale in adunanza aperta, convocata per il giorno 30 prossimo venturo. Al riguardo si comunica tuttavia che, in ragione di concomitanti impegni istituzionali, non sarà possibile assicurare la partecipazione di un rappresentante di questo ente. Alla predetta seduta l'occasione è gradita per confermare la piena disponibilità di questa Città metropolitana a fornire il proprio contributo, per quanto di competenza, nell'ambito del tavolo tecnico interistituzionale richiamato nella nota.
Quale sede di confronto e approfondimento delle problematiche ambientali rappresentate ed è di individuazione delle eventuali iniziative da intraprendere congiuntamente con le amministrazioni e gli enti coinvolti, la dirigente ingegner Emilia Monaco.
Credo e spero di aver fatto cosa gradita. Dottore, prego. Passo la parola. Se non ci sono altri interventi da parte di. Prego, dottor Di Ciaula, grazie, buona sera.
Speaker : DI CIAULA Agostino
A tutti. Permettetemi in apertura di ringraziare intanto l'Amministrazione comunale di Modugno per questo gradito. Invito poi l'ARPA e la Città metropolitana per l'alert, perché grazie a quell'alert che abbiamo avuto questa importante occasione di discussione e poi ringrazio anche il Sindaco perché nel suo intervento mi ha offerto numerosi spunti di discussione, per cui cercherò di orientare il mio intervento anche per rispondere a molte delle questioni che ha sollevato il Sindaco.
Intanto vi ricordo, io faccio il medico, i medici si devono occupare di diagnosi e terapia, ma il nostro codice deontologico ci impone anche di avviare tutti i nostri comportamenti. Proposte professionali orientati a promuovere a favorire azioni di prevenzione primaria, per cui in quest'ottica le istituzioni sono il nostro interlocutore privilegiato e dico questo, mi rivolgo al Sindaco, agli amministratori di Modugno anche per giustificare il perché in piena calura estiva in piene ferie. Mi sono permesso di infastidirmi con una nota.
È di analisi sulla situazione della qualità dell'aria in questa area urbana. Quello che ho fatto è stato acquisire i dati ARPA Puglia delle stazioni e 0 2 che, come sapete, in zona ASI e 0 3 via ma randa and 0 4, quartiere Cecilia e ho esaminato.
La situazione nel periodo gennaio-luglio 2026, che erano i dati disponibili per quest'anno sette mesi. La prima, il primo risultato che è apparso evidente è che in questo periodo le concentrazioni medie di PM2 virgola 5 PM10 e di ossido di azoto sono state sempre tutte al di sopra delle soglie indicate dall'Organizzazione mondiale della sanità.
Perché l'Organizzazione mondiale della sanità? Perché quelle sono le soglie ufficiali Interzona internazionalmente accettate, basate su evidenze scientifiche che servono per risparmiare morti e malattie, per cui un medico non può fare a meno di confrontarsi con quelle soglie che dovrebbero essere il faro guida per chiunque. Però da medico capisco anche perché per le istituzioni e la cosa è diversa, è è chiaro che le istituzioni prima di ogni altra cosa vedono alla normativa vigente, per cui io ho confrontato anche la situazione nell'area urbana di Modugno, con i limiti della direttiva EU 2024 28 81, che, come sapete, è la è quella che indica le nuove, la nuova normativa per la qualità dell'aria, che entrerà in vigore nel 2000 il 1 gennaio 2030 i motivi per cui ho preso questo come riferimento. Gli spiegherò successivamente comunque qual è la situazione e le concentrazioni medie di tutti gli inquinanti, soprattutto PM2 virgola 5 PM10 sono: ma anche le gli ossidi di azoto nella stazione di via Moranda sono state superiori ai limiti indicati dalla direttiva europea, per cui, se oggi fossero in vigore quelle norme saremmo fuorilegge per tornare al alle alle linee guida europee. Vi dico soltanto e non vi sto a fare i numeri. Vi dico soltanto che, per esempio il PM 2,5, che tra i tre che ho citato è l'inquinante più pericoloso in assoluto per la salute e la concentrazione di questi inquinanti è stata circa doppia rispetto alle concentrazioni OMS, per cui non un dato da poco.
Come abbiamo visto, superano anche i limiti della direttiva europea, che è la nostra prossima normativa di riferimento. Poi, Sindaco, sono andato a vedermi quello che era successo negli anni scorsi, perché ha ragione il Sindaco, è importante vedere la situazione di quest'anno ed è estremamente importante dal punto di vista sanitario. E poi dirò perché, ma bisogna anche andare a vedere quello che è successo negli anni precedenti, l'analisi dei dati, per esempio riferiti alla and euro 3 Centro di Modugno, hanno evidenziato che le concentrazioni medie annue di PM 10 sono state nel quinquennio 2021 2026, sistematicamente superiore alle soglie indicate da emesse. Sostanzialmente le concentrazioni di questi inquinanti nell'area urbana di Modugno sono stabili nel non solo nell'ultimo quinquennio, ma non ne sono certo perché non sono andato più indietro, ma molto probabilmente la stabilità è ancora precedente.
Che cosa significa questo? Avere questo tipo di concentrazioni atmosferiche di inquinanti? Beh, la prima cosa che un epidemiologo fa è andare a calcolarsi quella che si chiama la mortalità evitabile, cioè ci sono degli strumenti epidemiologici che ci dicono quanti decessi prematuri si sarebbero risparmiati in una determinata area, qualora i limiti Oms fossero stati rispettati o applicato questa metodologia epidemiologica che è validata dall'OMS, che si chiama health impact assessment. Ai dati di mortalità ricavati da Istat. In quel momento erano disponibili i dati riferiti a Modugno da gennaio a maggio 2006 è venuto fuori che nei primi cinque mesi dell'anno da cinque a sette decessi prematuri sono attribuibili al PM 2,5 e da 3 a 5 al PM 10. In sostanza, le concentrazioni atmosferiche di particolato, senza stare a considerare il di ossido di azoto, presentano un impatto sanitario rilevante, essendo state responsabili in media nei primi cinque mesi dell'anno più o meno di un decesso prematuro al mese tra i residenti di età superiore ai 30 anni.
La cosa importante da dire è che la mortalità, cioè i decessi prematuri, sono purtroppo soltanto la punta dell'iceberg è quello che può e che si poteva calcolare e lo abbiamo calcolato, però molto più importante dal punto di vista sanitario dei decessi prematuri sono gli impatti di questi inquinanti in termini di morbidità, cioè quante malattie causano, perché è importante, vedete, giusto per farvi capire l'Italia è tra i Paesi più longevi al mondo, okay, viviamo in media più di altri. Abbiamo una vita lunghissima, ma se ci pensate arriviamo a 97 98 99 anni in condizioni estremamente precarie, perché le patologie croniche e invalidanti tendono non soltanto ad aumentare.
Ma a comparire in epoca sempre più precoce e quando dico epoca più precoce, mi riferisco soprattutto ai bambini.
Stiamo vedendo, per esempio, un incremento progressivo delle neoplasie in età pediatrica, dell'obesità e delle malattie metaboliche dell'autismo. Basta vedere come sta aumentando chi se c'è qualcuno di voi che lavorano in ambito scolastico, come sta aumentando progressivamente il numero degli studenti che hanno bisogno del sostegno in ambito scolastico, come stanno aumentando i casi di autismo e così via?
È in età un po' più avanzata, diciamo superata, o meglio già in età adolescenziale, cominciano i problemi cronici, per cui praticamente è diventato difficile trovare uno non dico della metà, ma anche di vent'anni meno che non prenda malattie che non prenda.
Terapie croniche.
Le malattie croniche sono in continua ascesa, per cui è importante calcolare la mortalità, ma è ancora più importante capire quanto questi inquinanti generano in termini di sofferenze, di malattie di disabilità, che è quello poi dal punto di vista sociale, che è l'impatto maggiore.
Questa cosa non si poteva calcolare per Modugno, perché non abbiamo a disposizione dei dati di morbilità, però vi posso dire che è una domanda retorica, perché abbiamo tonnellate di evidenze scientifiche a disposizione che ci dicono che per concentrazioni di inquinanti pari a quelle rilevate nell'area urbana di Modugno, ci sono aumenti di rischio sia nel breve che nel lungo termine. Nel breve termine io intendo da alcune ore ad alcune settimane, cioè se nell'ambito di alcune ore varia la concentrazione di PM 2,5 di ossido di azoto aumenta il rischio di aritmie cardiache, di crisi respiratorie, infarti di chiuse così, di ricoveri ospedalieri e così via. Nel lungo termine. La cosa è ancora più importante, perché se continuano.
In maniera prolungata alle concentrazioni, ad essere oltre soglia, così come abbiamo visto, avviene in quest'area metropolitana. Beh, qui, in maniera documentata in maniera ferrea dalle evidenze scientifiche c'è un aumento di rischio per chi è esposto in termini praticamente della maggior parte delle malattie, quelle che si chiamano malattie croniche non comunicabili, le malattie cardiorespiratorie neurologiche, primo fra tutti la demenza, il Parkinson e le malattie neurodegenerative, le malattie metaboliche, obesità, diabete tipo 2, eccetera, eccetera e anche ovviamente il cancro, per cui è ridurre per quanto più possibile l'inquinamento dell'aria non significa tanto allungare la vita, ma significa soprattutto ridurre la le malattie e le sofferenze e significa aumentare, allungare il periodo di vita in buona salute, che è l'obiettivo che chiunque ci dovrebbe.
Porre anche e soprattutto pensando che l'inquinamento non ha effetti sanitari in maniera democratica, gli effetti sanitari non sono uguali per tutti gli effetti sanitari, sono maggiori in alcune fasce e l'inquinamento fa più male per i bambini, per le donne in gravidanza, per gli ammalati cronici, per cui le fasce più vulnerabili della popolazione sono estremamente più suscettibili a tutti gli effetti che vi ho detto prima.
Ritorno un attimo sulla normativa europea, perché è vero che non è ancora in vigore, entrerà in vigore il 1 gennaio 2020, però questo non significa assolutamente che bisogna aspettare quella data per darsi da fare.
Dal punto di vista normativo bisogna già da oggi considerare l'atto di Governo 435 che lo schema di decreto di decreto legislativo approvato all'inizio di agosto dal Consiglio dei Ministri, per recepire la direttiva europea. Questo decreto ha inserito una serie di cose interessanti. La prima interessante è la questione delle tabelle di marcia per la questione, per la per la qualità dell'aria sono quelle.
Alle quali ha rapidamente accennato il Sindaco, che cosa significa? Già adesso? Bisogna mettere in atto strumenti di pianificazione preventiva nelle zone nelle quali i limiti normativi della direttiva europea si superano. Che cosa significa questo che, se già oggi sappiamo che nel 2030 un determinato livello di inquinamento sarà oltre soglia. Non dobbiamo aspettare il 1 gennaio 2030 per cominciare a ridurlo. E infatti l'articolo 16 di questo decreto stabilisce in maniera chiara che c'è tra il 1 gennaio 2026 e il 31 dicembre 2029 in una determinata zona viene rilevato un livello superiore a uno dei valori limite.
E che entreranno in vigore nel 2030 le istituzioni devono predisporre per forza una tabella di marcia per raggiungere il nuovo standard entro quella data, che è un cambiamento significativo nel modo di interpretare i dati delle centraline e il giusto per farvi un esempio concreto: il PM 10 a Modugno dal 2030 la concentrazione media annuale dovrà essere inferiore a 20 microgrammi metro cubo. In questo momento i dati medi di Modugno superano i 25 microgrammi metro cubo. Questo significa che siamo cinque microgrammi metro cubo oltre soglia è che dobbiamo mettere in atto una serie di misure per rientrare con la nuova disciplina. È quel dato diventerà una un una, un segnale della distanza che resta ancora da colmare e per cui la domanda non sarà soltanto come facciamo oggi la città rispetto alla legge non basta questo, ma la domanda da farsi che sarà imposta da quelle che già oggi è imposta dalla legge, è sta diminuendo l'inquinamento abbastanza rapidamente da raggiungere gli obiettivi di legge nel 2030 e per questo, come diceva il Sindaco, prima, dovranno essere identificate le sorgenti responsabili dell'inquinamento e non solo questo, ma si dovrà anche valutare l'effetto di ciascuna sorgente quantificandolo.
E non basterà elencare le misure prese. Ho fatto, voglio fare questo questo, questo, ma bisognerà anche quantificare e documentare il risultato ottenuto. Altra novità importante che introduce l'atto di Governo 435 e che riguarda soprattutto i cittadini, riguarda i risarcimenti ai cittadini, cioè questo.
Questo strumento legislativo introduce il diritto esplicito dei cittadini a richiedere e ottenere indennizzi per i dati per i danni alla salute, qualora le citando in giudizio l'età, le le le autorità pubbliche, qualora queste.
Siano imputabili di dolo o negligenza, cioè qualora non siano state capace attraverso gli USA, attraverso gli strumenti che la legge prevede di riportare i valori entro soglia, per cui, come vedete, il problema.
È importante, ma è anche attuale ed è anche urgente, perché i dati che abbiamo a nostra disposizione ci dicono che i modugnesi già da anni pagano un prezzo alto in termini sanitari per l'inquinamento dell'aria e la sottovalutazione del problema da parte di chi avrebbe già negli anni è dovuto occuparsene. Non è più tollerabile. Mi permetto molto rapidamente, prima di avviarmi alle conclusioni di dire davvero due parole sull'uso inflazionato del termine allarmismo.
Che per un epidemiologo è un termine fuori luogo, perché per un epidemiologo il problema è quello della comunicazione oggettiva del superamento o meno di una soglia di rischio, okay, questa questo è un dato numerico è un dato oggettivo, misurabile e quantificabile calcolabile i epidemiologia e il rischio è la probabilità che si verifichi un evento sanitario in rapporto ad una determinata esposizione. Il concetto di allarmismo e invece non è una grandezza epidemiologica e non è una misura del rischio, è un termine, diciamo così, retorico, valutativo, che suggerisce che la comunicazione abbia prodotto amplificato una percezione di pericolo oltre quanto documentato nelle evidenze, dire e allarmismo, senza specificare in maniera scientifica quale sia la componente dell'inferno dell'informazione scientificamente eccessiva, non confuta l'esistenza del rischio.
Dai dati che abbiamo a disposizione, come vi ho detto, sappiamo che ho qui a Modugno la soglia di rischio è stata già superata da anni e quando una informazione ambientale e sanitaria viene etichettata come allarmistica, senza esaminare con serietà le evidenze oggettive. A disposizioni si rischia una forma di Delek delegittimazione retorica della segnalazione di rischio. Si sposta il dibattito dall'evidenza matematica documentabile, comprovabile del rischio a quella della presunta emotività di chi comunica questo questo rischio si usa in definitiva il in buona o cattiva fede. Il termine allarmismo, a volte come giustificazione nel continuare a non far nulla e questo pericolo, permettetemi di dire, è almeno pari a quello che è generato dagli inquinanti atmosferici, per cui mi rivolgo a tutti. Vi chiedo per favore, non sottovalutiamo il problema e riflettiamo attentamente prima di utilizzare il termine allarmismo, documentandosi dal punto di vista scientifico. Mi avvio alle conclusioni dicendo che i dati, come ho già detto e ripetuto, ci dicono che nell'area urbana di Modugno esiste una preoccupante e persistente criticità ambientale e sanitaria legata alla concentrazione degli inquinanti atmosferici.
Ciascuna comunità all'obbligo civile e morale di mettere in atto, in tempi quanto più rapidi possibili, tutte le possibili strategie di prevenzione primaria finalizzate a tutelare la salute dei residenti e a garantire un incremento della vita passata in buona salute, la persistenza di una inerzia gestionale che noi abbiamo sperimentato sulla nostra pelle già da tanti anni.
Legittimerebbe un costo addizionale in termini sanitari, che, permettetemi di dire, assolutamente insostenibile per qualunque comunità ed è particolarmente sostenibile, soprattutto se pensiamo ai più vulnerabili, a chi paga le spese maggiore dell'inquinamento atmosferico. Mi riferisco ai bambini, alle donne in gravidanza, agli anziani, agli ammalati cronici. L'altra domanda urgente e ha ragione il Sindaco è che cosa dobbiamo fare qui? Attenzione, perché è vero è una situazione complessa. Nessuno può far niente da solo, c'è bisogno di un'azione concertata con tutte le istituzioni disponibili. Bisogna fare mettere in atto una serie di strategie. Però attenzione a non spostare la responsabilità sempre negli altri ciascuno e soprattutto ciascuna istituzione. Ciascuna amministrazione comunale ha il dovere di avere una visione strategica adeguata sia sul breve che sul lungo termine, ponendo in essere già da subito progettualità che riguardino profondi stravolgimenti del piano urbanistico, del piano della mobilità sostenibile, del Piano energetico, del piano infrastrutturale, della quantità e della qualità delle aree verdi, del piano di sviluppo agricolo ed industriale di una comunità. C'è un mucchio di lavoro da fare. Il problema è che siamo già in ritardo, perché avremmo già dovuto cominciare a farlo e e l'Amministrazione dovrebbe essere attenta non soltanto a chiedere agli altri, quali sono le responsabilità o che cosa dobbiamo fare, ma l'Amministrazione deve essere attenta a chiedere a se stesso, che cosa io devo fare, che cosa significa questo che prima di prendere qualunque decisione in ambito amministrativo bisogna è indossare gli occhiali della sostenibilità ambientale prima di prendere qualunque decisione. Un parcheggio interrato lo devo fare o no? La prima domanda che un'Amministrazione dovrebbe farsi e che impatto sanitario a questo sulla popolazione, non quello che io credo che faccia, perché per me io so, possono essere convinto che faccia bene, ma ne sono veramente sicuro. Questo significa mettere la tutela sanitaria della popolazione al primo posto nella lista delle priorità. Qualunque decisione dalla più piccola alla più grande, deve essere presa ponendoci questa estremamente importante domanda, quello che io sto facendo dal posizionare il bidone lì al costruire o non costruire una infrastruttura che impatto sanitario avrà la popolo sulla popolazione, perché vi assicuro che qualunque azione un'Amministrazione faccia ha un effetto sanità, genera un effetto sanitario che può essere positivo, neutro o negativo. Ma questo effetto sanitario è un obbligo per le Istituzioni conoscerlo. Non si può continuare ad andare avanti alla cieca, pensando di sapere ciò che farà bene o male alla propria comunità e.
Concludo ringraziandovi ancora per l'attenzione e vi dico che senza tutela per l'ambiente non ci può essere sviluppo, non ci può essere futuro e soprattutto visto dalla parte della delle istituzioni, non c'è rispetto né per se stessi, né per la propria famiglia, né per la propria comunità. Vi ringrazio e sono a disposizione.
Grazie, dottor Di Ciaula. Non vedo. Vedo due interventi in coda.
C'è qualche collega che deve intervenire o.
Speaker : VASILE Lorenzo
No, io sto siccome sto vedendo in coda.
Se siete d'accordo, facciamo intervenire, se siete d'accordo, facciamo concludere con il signor Ferrulli gli interventi, se invece poi.
Prego, prego, Consigliere. Prego, Consigliere Signorini.
D'accordo, okay?
Ok.
Se cancellate le prenotazioni, per favore, ok, prego, prego, signor Ferrulli.
Mi sentite? Sì?
Niente, voglio dire, è molto difficile quello di dopo ineccepibile la relazione che il dottor Agostino Di Ciaula in qualità di Presidente, lo rammento a tutti i presenti di liste sono i medici per l'ambiente, una un'organizzazione di medici molto autorevole, accreditato sia sul piano nazionale.
Speaker : FERRULLI Costantino
Che su quello europeo. A tal punto che le riviste che il dottor Agostino di ciò di cui io sono, ma penso, come noi tutti dovremmo essere fieri di avere una persona di questo livello, scusa che potrebbe essere tenere testa tutte le ARPA d'Italia. Scusate, non me ne vogliate, non perché mi sia accanto e o ci si amico e lo dico, ma era già di fatto, perché mi piace leggere gli studi che pubblica periodicamente e sono studi veramente eccezionali. Aver dimostrato. Faccio un esempio che l'amianto che tutti sappiamo bene. No, tutti quanti sapevamo che facesse male per inalazione.
Dottor Agostino Di Ciaula ha scoperto che anche per ingestione dico bene, se sbaglio, qualcosa no, cioè questi sono studi non di poco conto che richiedono la base di tutto, una passione per il ruolo che ci riveste nell'interesse esclusivo di tutte le collettività, perché Agostino, come molti di noi, come coordinamento di associazioni e comitati, ci dedichiamo non solo al territorio di Modugno, ma anche ci siamo dedicati a moltissime realtà cittadine, né c'era anche l'Assessore di.
Ne dia DEF, ci siamo stati quelli sani camion ci imbattiamo un po' dappertutto, sono state fino a Lucera. Io allora intanto vorrei fare alcune precisazioni e anche riflessioni, oppure perché voglio un po' fare un discorso sulla continuità della precedente Amministrazione rispetto a quella che da qualcuno i mesi si è insediata. No, voi sapete che più volte io, in particolar modo in qualità di rappresentante del Coordinamento No inceneritore Newo.
Con l'ex Sindaco Nicola Bonasia abbiamo intrapreso dei percorsi chiari ed inequivocabili a difesa della città di Modugno. Ora Keys perché spinge non solo il Sindaco, ha spinto se stesso per tutelare la propria città, ma ha dovuto coinvolgere tutti i Sindaci della dell'ambito euro, compreso il sindaco di Bitonto che è venuto, ha partecipato ora, ma perché avete partecipato a manifestazioni indette dai coordinamenti dei comitati associazioni.
C'è solo una ragione perché avete condiviso le nostre proteste, giusto? Una di quelle proteste era la questione della qualità dell'aria.
Che da oltre vent'anni su questo territorio di che se ne vuole? Se ne dica, hai voglia a dire l'ARPA abbiamo notato sempre dei superamenti. La questione che pongo oggi è: e qui ritornerò, gode.
Su norme, perché a me piace parlare anche sul piano normativo. No, io in qualità di cittadino, cosa che abbiamo più volte discusso in convegni pubblici o il diritto di sapere a quali rischi sono assoggettato sì o no? E i dati in materia di informazione ambientale da iniziare dalle molestie olfattive a quelle che riguardano la qualità dell'aria, che respiro è un mio diritto saperlo sì o no.
Ma io non dico sì o no, no, questo è normato dal 2005 attraverso il decreto legislativo 195 2005 e non solo, e per non parlare poi dell'altro decreto di cui tanto decantiamo il termine trasparenza che efficienti niente poco di meno che dal 2013 e siamo al 2026. Quel decreto 33 2013 impone l'obbligo, non l'optional per ogni pubblica amministrazione di rendere i dati pubblici e in materia di informazioni ambientali e in materia di più di tutto ciò che riguarda eventuali insediamenti impattando sul territorio. Io pretendo pretendo per che debbono essere pubblicate sugli albi pretori on line. L'albo pretorio on line del Comune di Modugno sulle informazioni a metà è fermo dal 2024 i report dell'ARPA. Rammento, dottoressa, devo tirare in ballo Levi, non solo per il fatto perché debba fare un ritorno al passato. No, quando sono stato delegato da questa Assise comunale a rappresentarla durante la conferenza di servizi. Rico no riguardante la centrale turbogas, di cui lei ne sappia qualcosa da 800 megawatt della Sorgenia Power. Spa loschi Bitonci c'era anche la centrali nelle zone rosse, ma lasciamo stare. Non voglio entrare in questo momento in quella circostanza. Assessore, se lei sa bene ci siamo battuti insieme al di fuori delle logiche partitiche per il bene comune. Siamo riusciti, quantomeno tenuto conto che eravamo consapevoli di intraprendere una battaglia contro un colosso no, peraltro un impianto che bypassava tutte le autorizzazioni, essendo un impianto di pubblica utilità. Dico bene? In quella circostanza abbiamo ottenuto nel decreto AIA, autorizzazione integrata ambientale che null'altro è la riduzione delle emissioni attraverso le migliori tecniche disponibili. È chiaro che quel decreto AIA risale al 2010. Mi chiedo e mi domando: ma questo Comune, essendo no, e voglio dire, insiste sul nostro territorio siamo dichiarato di richiedere un riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, come dicasi per per dire la centrale, per dire la terza in Puglia, che sono dei crediti ormai fermi a da tanti anni e sappiamo perché o si hanno adottato le migliori tecnologie disponibili. Cioè scusate, noi ci cambia il cellulare per scoprire i ragazzi sono ancora più di noi. No, io avrò un cellulare dai 10 anni fa, ma la maggior parte di noi due anni cambia il cellulare usa le migliori tecnici tecnologie disponibili. No, questo l'abbiamo chiesto.
Allora, io vi chiedo di riflettere, verifichiamo attraverso gli Uffici Ambiente, no, se effettivamente ci sono i presupposti per per riesaminare l'autorizzazione integrata ambientale, cosa che abbiamo fatto sulla Newo e bisogna ringraziare io lo dico pubblicamente il Sindaco Nicola Bonasia e il sindaco Decaro e anche grazie all'ausilio del dottor Di Ciaula, in cui entrambi i Sindaci chiesero proprio al dottor no, in maniera e il dottor Di Ciaula in modo sempre gratuito, si offerto per fare tutte quelle osservazioni che furono rimaste nel cassetto, perché in quella circostanza non furono mai valutate.
È la mi. Il problema è che Modugno, ecco il futuro Sindaco, dove dobbiamo pensare seriamente il nostro rischio ed io lo chiamerei più che rischio un pericolo vero e proprio. È circondato da due grossi impianti uno è l'inceneritore dell'AMIU o da 117.000 tonnellate di rifiuti, scusi, e oggi li chiamano pericolosi e non una volta erano rifiuti speciali. No, non solo a pochi chilometri ma manca un pochino pochi metri a ridosso del territorio di Modugno. Addirittura c'è un contenzioso aperto che voi dovreste conoscere come consiglieri comunali sulla questione della società. Mi dispiace che non ci sia il Sindaco di Bitetto, la società Icardi, sapete cos'è, che cosa deve proporre? Ha proposto e ha ottenuto l'autorizzazione.
Da chi? Dalla Regione dei pullman è normale, scusate, no, no, io sto bar è massiccia la Regione Puglia e la società, quello di chi ha la competenza di indire la conferenza dei servizi in base alla conferenza di servizi c'è chi dice: sai c'è chi dice no, però in quella circostanza, siccome ho letto la determina dirigenziale, no del rilascio della no delle autorizzazioni in quella circostanza io sono stato sono onesto e lapidario e le osservazioni prestato il Comune sono stati completamente blande, cioè a dir poco boh, cioè looking solido con due frasi a perché c'era la vicinanza della terza Puglia. E siccome si trattava di un BH biodigestore anaerobico e c'è anche la terza in Puglia, ma lasciamo stare manovre elettorali nei meriti per la produzione. Ma il problema è che quell'impianto avrebbe prodotto liquami, avrebbe utilizzato i liquami per la produzione di 500 metri cubi di gas? No, voglio dire, questa è la realtà. Vicino alla terza in Puglia. Io mi chiedo e mi domando ma tutti gli abitanti sono a conoscenza di Campolieti, quelli che si lamentano dove sono divieti, si infervorano, no, si fermano di brutto sui social. No, magari poi sono poco partecipi durante queste riunioni molto importanti, però di questo bisogna parlarne, bisogna rendere edotti la cittadinanza. Noi nel non a caso abbiamo indetto l'assemblea del 2 ottobre, a cui siete tutti invitati, per carità di Dio, vi potete esprimere, non con un discorso di sola contrarietà, perché la contrarietà va sempre adeguatamente motivata, cioè non funziona così. Dico no, no, non funziona così. No, il no deve essere adeguatamente motivato e il problema è chi ci vogliono. Come diceva il dottor Agostino, diciamo ci vogliono anche vorrei dire persone che poi abbia una certa competenza, non esperienza, solo perché hai operato nel campo, do delle tra virgolette delle sanzioni di natura ambientale. No, no, assolutamente no, invece io mi sono cimentato più come sulle modalità di come si svolgono le conferenze dei servizi. Chi partecipa, senza dimenticare no che ad esempio il Sindaco lei faceva accenno alla cimiteri, io come il Comitato Pro ambiente, scusi, ho partecipato attivamente alla Conferenza dei servizi relativi relativamente proprio al rilascio dell'autorizzazione su impianto fotovoltaico rilasciato in favore di Italcementi attivamente significativamente e feci tanto tre osservazioni, ma non voglio entrare nel merito della scelta. Poi se vuole gliela mando tutti gli atti e poi ce lo dovrebbero avere verso applichiamo all'Ufficio Ambiente, ci avrà tutti gli atti. No, parte faceva l'ho detto all'epoca c'era anche il Covid, per cui si faceva anche in videoconferenza. No, ho partecipato attivamente in quanto lei lo sa e come Comitato per l'ambiente e in rappresentanza ecco, sono legittimamente costituito anche presso questo Comune. No, ma non ho mai preteso di avere la documentazione, però di essere coinvolti quando lo stesso Piano regionale della qualità dell'aria che fa costituito da 983 pace cui dubito, scusate, qualcuno di voi ha letto.
Io l'ho letto parzialmente, non mi va di vantarmi e l'ho letto molto parzialmente. Mi sono soffermato semmai su quelle che sono le norme tecniche di auto di attuazione. No, quello per il quale la Città metropolitana ha inviato quella nota di cui siete tutti a conoscenza. No, io vi leggo perché è stato un lavoro fatto in concertazione e in condivisione con le associazioni del coordinamento non inceneritori, non ne uo.
E poi vi dirò perché la Newo voi vi siete mai posti il problema, perché la Newo è ferma.
Lo sapete che aveva vinto su, perché?
No, io non mi attribuisco nessun merito. No, il merito sa di cosa è di 1 euro parlamentare no, no, no, no, io ho detto che vi sto facendo la domanda no, ma per rendervi edotti la newco in questo momento grazie a Dio è stata affermata per via del discorso dei finanziamenti che la stessa Regione ha allegato.
In quanto volevano far passare le cosiddette per le vetrosi, di cui avete sentito molti di voi parlarne, giusto come rifiuto riciclabile. Di fatto la Corte di giustizia europea, la Commissione europea ha detto no, ha classificato quel rifiuto come rifiuto speciale. Signor Ferroli, mi perdoni, no, no, non voglio togliere la parola. È solo per dirle si assume. Lei rispose: siccome sta facendo nomi, cognomi, no, no, no, solo per dirle questo, dopodiché le rilascio la parola, prego.
Mattia o della Commissione europea, ci mancherebbe. Quindi.
Peraltro, io lo leggo velocemente, ma proprio perché mi dà cortesemente proprio questo, giusto queste quattro parole che riguardano più la parola.
La ringrazio, Presidente, molto gentile, la ringrazio. È solo per rendere edotti i cittadini. Allo leggo leggo l'intervento: allora, signor Presidente del Consiglio, signor Sindaco, Assessori, Consiglieri, autorità, i cittadini tutti e ringrazio per questo per questo vuol dire un po' di confronto. Io spero che sia alla fine costruttivo, al di là di quelli del del modo di essere un po' reati, perché giustamente c'è in ballo la tutela della salute pubblica che insomma è un fatto molto, ma molto di meno prevalente su tutto. No, è stata questa la sentenza sul tavolo. Allora prendo la parola oggi a nome del Comitato, probabilmente di Modugno e come referente delegato del coordinamento No inceneritore non non Newo con Profeti con profondo senso di responsabilità e con a un'esigenza non più rinviabile. Passare dalle parole di circostanza alle azioni amministrative obbligatori e vincolanti. Siamo qui oggi, grazie alla queste, alla convocazione di questo Consiglio comunale in adunanza aperta, un momento istituzionale importante, che non deve però ridursi ad un mero esercizio oratorio. I dati l'enorme delle note ufficiali dagli enti proposti preposti, gli stessi atti che abbiamo acquisito e studiate tracciano un quadro che richiede chiarezza, fermezza e decisioni immediate. Allora, iniziamo dai dati e il superamento delle soglie di allerta. Non stiamo parlando di percezioni astratto, di allarmismo ingiustificato. Parliamo di fatti documentati con la nota famosa no 62 496 del 21 luglio 2020. Se la Città metropolitana di Bari ha inoltrato a questo Comune, ai Comuni contermini no limitrofi. La comunicazione con cui ARPA Puglia ha certificato il regime della soglia di alert per il particolato PM10 e biossido di azoto NO 2 nell'eccetera B di Bari Modugno abbiamo superato il 60% dei giovani il superamento del limite giornaliero consentito su base annua per il PM10, queste presupposto normativo previsto dall'articolo 9, che era in oggetto comma 3, delle Norme tecniche di attuazione del Piano regionale della qualità dell'aria dal Piano regionale della qualità dell'aria è stato deliberato congiunta regionale il 22 dicembre 2025, questo modificato in base a quello che ha detto no, in maniera.
È chiara il dottor Di Ciaula, cioè quello che stabilisce poi la questione delle di arrivare al 2030 1 gennaio 2030 e quindi.
Allora, l'obbligatorietà del Piano regionale della qualità dell'aria e il valore vincolante e degli articoli 6 e 9, ecco, questo è un fatto molto ma molto importante. Il Piano regionale della qualità dell'aria parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni opzionali o tentennamenti per l'Amministrazione comunale che ci vede direttamente interessati. Invece, l'articolo 6, comma 1 stabilisce chiaramente che le disposizioni prescrittive del piano devono trovare.
E immediata osservanza e di attuazione da parte di soggetti pubblici e prevalgono sugli strumenti pianificatori vigenti incompatibili. L'articolo 10 del Piano regionale della qualità prescrive al verificarsi delle condizioni di aule di PM 10 2, quindi i comuni debbano adottare immediate misure di limitazione del traffico o di contenimento emissivo, tra cui voglio dire tutta una serie elenca tutta una serie di proposte su questo Consiglio, siamo stati perfettamente concordi nella richiede, sennò mi smentisco al pubblico. Qualcuno nel richiedere i verbali di accertamento da parte degli organi preposti, dico bene?
Li abbiamo chiesti no, ci da me come polizia metropolitana, eccetera, eccetera no, no, continuo. Poi prevede l'articolo 17 18, il più del Piano regionale di qualità impongono ulteriori obblighi precisi. L'obbligo di chiusura delle porte, accetta il PUE, cioè fanno tutta una serie di proposte che ovviamente i costi o come una può migliorare sicuramente o non attenersi a questi è valutare altre proposte, però voglio richiamare espressamente l'attenzione di questa Assise sul valore legale e vincolante e le conseguenze dell'inerzia amministrativa, l'articolo 1, comma 1, finalità generali generali e gli obiettivi specifici, il Piano regionale della qualità dell'aria dissento p e r qua dà attuazione agli articoli 9 e 10 e 13 del 13 agosto 2010. Ecco, qui entra il discorso del decreto no legislativo 155 2010, che stabilisce i valori must limiti no per il determinate mistero. Qual è il punto di partenza? Perché tutti noi dobbiamo arrivare al 31 12 2029 no, con riducendo quelle che sono le emissioni, per cui l'articolo 1, comma 6, lettera dice: conseguire la riduzione delle emissioni di biossido di azoto particolare c'è benzene, biossido fa tutta una serie di agenti inquinanti che non solo limitatamente a quelli no e ti dice alla lettera f sempre dell'articolo 1, favorire la partecipazione informata dei cittadini alle azioni del Piano regionale per la qualità dell'aria. Io ho molto apprezzato l'invito da parte dell'Amministrazione comunale per quanto riguarda le Comunità energetiche rinnovabili sull'incontro pubblico no, e mi sembrano un tema alquanto molto importante. No, magari un po' più conosceranno però all'inizio per partire, perché ne avevamo discusso anche io pubblicamente mi sembra quello di qualche mese fa ho lanciato questo discorso. Telecomitalia, eccetera finiva e il Comune aveva già aderito. Peraltro, da questo innevati dirlo, le cose è giusto quello che dite, per cui continuano nella lettura. Ora, guardate l'articolo 6, sempre dalle norme tecniche di attuazione. Cosa dice? L'articolo 6, comma 3, chiarisce che il mancato recepimento delle misure del Piano D del piano costituisce violazione delle norme attuative del diritto comunitario e rende l'Amministrazione inadempiente responsabile, ai sensi dell'articolo 43 della legge 234 del 2000, ad oggi, degli oneri finanziari derivanti da eventuali sentenze di condanna della Corte di giustizia europea sta a significare che il momento in cui tu vai sotto infrazione come l'Italia lo è stato da da decenni sotto infrazione sulle questioni ambientali. Stavolta l'Italia recepirà l'infrazione, ma si rivarrà direttamente sul Comune. Io non solo la quantità di queste frazioni acqua sporca ammonta, ma se ammonta a milioni di euro. Mamma, dissesto finanziario il Comune.
E questo è un bar a seguito dell'INPS nel 2029, cioè non stiamo parlando di un altro, io parlo al 31 12 2021, perché il 1 gennaio sappiamo no e Capodanno, né che allora tutto ciò riteniamo, la conoscete tutto ciò è inaccettabile. A conoscenza dello stato epidemiologico della popolazione e il monitoraggio degli esposti. Non sono artifici burocrati, sono dati conoscitivi. No, è indispensabile per poter elaborare proposte mirate alla tutela della salute reale, miglioramento della qualità della vita della nostra comunità. A questa gravissima lacuna si aggiunge il fenomeno esasperante delle maleodoranze di cui io e il Sindaco abbiamo partecipato insieme all'Assessore Ledda Perlino.
Cioè, voglio dire, ha organizzato l'evento.
E delle emissioni industriali nel tavolo tecnico svoltosi il 28 luglio scorso presso il Comune di Bari, dove erano presenti, insieme ai Sindaci dell'ARPA, ASL, pulizia metropolita, la polizia locale di bar, l'ARPA ha confermato criticità pregresse. È tutto riportato sul verbale, è quello che sto leggendo e sanzioni su impianti dell'area industriale, come è emerso ad esempio, dei controlli a mio l'ANPI A B o C digestore anaerobico, ora li hanno pop accertato. No, non misurarsi sia stato la polizia metodo vedrà la Città metropolitana ad aver dichiarato: qui li abbiamo trovati in infrazione o ci sono altre questioni su altri impianti hanno trasmesso gli atti, perché magari forse infrazioni di una certa importanza alla Procura e in quel caso la questione tu non hai più accesso, come disse giustamente anche l'assessore Nicastro no, esperto quelli dell'ex magistrato che conosce bene le norme o gli che ha riguardato il codice penale e reati ambientali. In quella circostanza non ti possono fornire i verbali, però tuttavia, allora io mo vi dico voi avete avuto copia del verbale del del giorno 26 luglio? Avete aveva detto no, quel verba, cioè avete notato la mia richiesta specifica che qui non si tratti del alla ASL, quando io vi chiedo espressamente: c'è stata una modifica. No, io ho chiesto alla ASL, scusami, tu stai dicendo che tutto quanto qua va bene la ASL dico tu mi dici mi fai un'attestazione. No, per dire sulla salubrità della città di Modugno.
La sapete cosa mi risponde? Vorrei, però la leggo così. Alle volte risponde Ferrulli. No chiede formalmente alla ASL di Bari che producono un'attestazione ufficiale, ma è un'indagine epidemiologica a volte a chiarire in modo inequivocabile la sussistenza di un nesso di causalità, cioè tra l'insorgenza delle patologie contratte, i cittadini residenti in particolar modo nel quartiere San Paolo e le fonti emissive industriali presenti sul territorio, ma permettetemi di fare, lo ripeto anche sulla terminologia, di fare un'osservazione questa Assise comunale nel 2024, grazie, senza togliere nulla. No, a Davide Tosca, l'impegno di David, piuttosto e anche nei confronti di quella Commissione deliberò registro esposti tumori. Ora chiedo a voi in qualità di amministratori no, avete ottenuto qualche dato?
Sì, però l'avete istituito, scusa, se l'avete istituito, c'è qualcuno, si doveva pure adoperare a chiedere no.
Non lo so. A registro esposti deboli sarà alla ASL Regione, a chi ha competenza? No, se tu istituisce un registro esposti i tumori, poi benissimo chiedere con quello avvallo della della delibera. No, ad esempio al medico che in un certo qual modo non ricordo il termine a quelli che gestisce tutti i medici di base o no. Il medico Inter va be' diciamo quello che sovrintende i medici di base non li vedeva di chiedere. Scusi, la popolazione modugnese da quelli patologia affetto, oggi saremmo qui a discutere di x. No, ovviamente con i dati sensibili. No, mica ti iscritto in percentuali. Quali sono le patologie, come diceva il dottor Chud, di ciò giustamente, quali sono le patologie che contrae maggiormente la cittadinanza modugnese, dove come poter intervenire, quali sono le fonti emissive qua? Bene ha fatto il Sindaco. No a richiedere no ed essere pure incisione i verbali.
Cioè, devo pur sapere questo tipo di impianto, cosa produce effettivamente quali emissioni e mette in atmosfera. Se non sappiamo questo, scusate, è difficile parlare. Ora comprenderete il perché. I comitati alle voci scendono in piazza. No, si lamentano, perché purtroppo non hanno i dati e non hanno manco accesso ai dati. Eppure vi ho spiegato ve lo ridico di nuovo due decreti legislativi, ma in particolar modo alla legge, proprio gli stessi, perché il decreto legislativo 195 tutto il segnale sto parlando, mi ricorda tanto è tutto registrato 195 2000 del 2005 impone l'obbligo.
E tutte le informazioni in materia ambientale devono essere rese pubbliche e pubblica sugli albi pretori on line di ogni singolo Comune. Tempo fa l'ARPA trimestralmente o messi in me mandava i report.
Se ricorderei qualcosa quando mandavo i report, no, giusto? Mandavo i reflui ogni mese arrivavano al Comune di Modugno, perché il Comune di Modugno e direttamente i test interessato e la rete delle centraline viene classificato con i termini e né una volta c'era il Net-Zero. Userò tu te lo 3 è di proprietà della Sorgenia povera spa, stata assorbita poi da Roma tu qualcosa sai no, ma ci paga costruito a suo tempo, se è stata assorbita. Poi sul piano no del monitoraggio regionale. Ora è chiaro che quello è centrali, è lì che hanno affrontato focalizzati superamenti, per cui io dico senza che l'UE, lungi da me dal puntare il dito verso qualunque tipo di amministrazione, ma dico almeno perseguiamo con la continuità di intenti comune, come ha detto benissimo, no, l'Assessore. No, lavorando in sinergia, come anche il Sindaco mi ha scritto, no, dove io ho scritto, diciamo saremo collaborativi, ma in questo voi avete uno strumento eccezionale, che potete benissimo, non perché io ci tengo a far parte, al di là di quello che ne dicano. Maurizio Panettella, cioè io alla mia età scusi, vorrei stare a casa, a godermi anche di pensione, però siccome la passione mi spinge. È un fatto che se perché ho dei figli, perché vorrei dire o dei parenti che volevi sono affetti da patologie cancerogene e per quello che mi spinge a battermi e per evitare che quelle persone contraggono questo tipo di patologie e di amici. Nel comitato ho perso tantissimi. È per questo che mi spinge ancora ad andare avanti in modo imperterrito in modo di Cessalto, chiamatelo come volete, ma il mio stato d'animo che dei comitati no, è spinto solo dalla dalla passione di far del bene perso la propria città. E voi sui tanti voi sono giovani, avete un futuro davanti.
Questo vi chiedo solamente voi giovani cambiate un po' questa direzione e siate un po' più energie più incisivi. No, perché comunque avete oppure una fossa comune di mutuo non è un piccolo comune, cioè a livello a livello primo parlato dei rifiuti comune del di Modugno allo al Presidente di tutti i Comuni dell'ARO.
Chi sta predisponendo un piano industriale per migliorare quello principale, dove io sono favorevole al repressione, sia ben chiaro, ci devono essere delle norme repressive e quel piano 10 anni fa è stato redatto dalla Esper grazie al nostro piccolo contributo come costo proprio per chiedere a eppure tu te lo ricordi. No, da obiettiva, ne faccio parte e lo sai ti sto dicendo no, ci abbiamo lavorato sinergica, ma intanto il nostro contributo anche a livello. Lo sa di no, quando invitavamo i cittadini per migliorare e oggi grazie a Dio risulta, ci hanno portato davvero. Non è che hanno avuto risultati eccellenti, son sempre fermi. No, però siamo nell'ordine effettuata, perciò quantomeno no, e ci ha qualcosa, ma possiamo, è molto migliorato sull'evasione tributaria. Questo è importante. Io voglio chiudere, non voglio tediare più il Consiglio comunale. Per carità, però sono disponibile a qualunque iniziativa. Io vi invito e lo ripeto, il 2 o 3 o il 2 ottobre all'Assemblea che avevamo indetto presso la Sala Beatrice Romiti. Mi farebbe piacere tutta la vostra partecipazione, ma in modo da trovato intenti comuni per per indurre a far conoscere lo stato di salute anche voi a di tolto. Io sono sincero: anzitutto lo dico con scuole chiuse quando avete adottato voi no, sulla centralina AN 0 6, che erano allarmante. No, e non l'avete ottenuto la sorgente. Siamo sinceri, le conosco tutte queste battaglie.
Ed è un vostro diritto conoscere o no?
Va be' non potete riprendere facce. Va be' io chiudo quali l'intervento non mi va più di te di Alpi di tanto. Vi ringrazio per l'attenzione e ringrazio anche i cittadini intervenuti. Voglio dire che sono comunque vorrei dire una una forza portante quando si muovono e manifestano liberamente pacificamente, soprattutto e nel rispetto delle leggi. Grazie.
Grazie a lei, signor Perrulli.
Speaker : VASILE Lorenzo
Basilio, per favore.
Consiglieri.
Non vedo altri interventi.
Interventi, diciamo degli degli ospiti.
Collega, come funziona? E se avete delle domande da sottoporre a diciamo gli ospiti rimanenti, bene, altrimenti si era convenuto in Conferenza dei Capigruppo che, laddove fosse finito il Consiglio comunale monotematico aperto contemplavano l'idea di sospendere e quindi la seduta e fare accomodare gentilmente gli ospiti, diciamo fuori, finiti gli interventi, laddove non ci fossero altre domande da sottoporre loro e continuare il dibattito.
Politico.
Locale, mi permetto di dire.
Quindi lascio a voi.
E infatti ho appena finito, Sindaco, di dire eravamo rimasti d'intesa così, quindi ditemi voi sì.
Se ho detto Rio o inesattezze, ho ricordato male, correggetemi.
Ci sono interventi?
Prego, prego, il Consigliere Signorini.
Speaker : SIGNORILE Roberto
Sì, grazie, Presidente. Grazie a tutti, colleghi Consiglieri, Assessori, gentili ospiti e volevo fare una domanda al dottor, anzi un paio di domande al dottor Di Ciaula. Intanto volevo ringraziarla personalmente, perché diciamo il suo ruolo è stato sempre fondamentale e qui a Modugno mi dispiace dell'assenza dell'ARPA, perché poi è necessario magari nel dibattito politico, anche capire quali sono i ruoli, chi compete fare cosa per poter provare a dare una spiegazione corretta dei dati anche ai cittadini e anche diciamo per quelle che possono essere eventuali soluzioni che possiamo.
Da adottare.
Io ho letto attentamente la la la sua nota e l'ho confrontata con il bollettino di ARPA, però non mi ritrovo rispetto ai dati dell'n o due.
Mi spiego meglio. Confrontando intanto diciamo quello che ho a disposizione, ho avuto modo di studiare e diciamo il semestre gennaio-giugno 2026 lei parla di sette mesi, quindi io non ho il dato di luglio, però.
Le pongo questa questione anche per comprendere se poi possiamo o meno fidarci dei dati di ARPA, perché questo è un altro degli argomenti che noi dobbiamo dobbiamo affrontare, ci dobbiamo chiedere interrogare, però io non mi ritrovo rispetto a quello che sono i valori medi che lei indica nella relazione rispetto a quello che mi da ARPA, cioè mi spiego meglio:
Lei dice che la centralina NO 2.
Diciamo restituito una media parziale diventi è di 44,89 milligrammi per metro cubo. Invece la relazione il il bollettino di ARPA mi dice che la media e 20 vi ama randa, quindi N 0 3.
Le indica 44,75 milligrammi, invece.
La C la il il bollettino di ARPA mi indica come 25, il dato medio quartiere Cecilia e 43,2, mentre ARPA 19. Quindi io non mi ritrovo su questi dati. Peraltro diciamo, se dovessi prendere per buoni i dati che lei ci ha dato, noi saremmo praticamente già oggi non fuori dalla soglia alert, ma addirittura alla soglia legale prevista dal decreto legislativo 155 del 2010. Questa è la. È la prima domanda. Se lo vuole e poi magari le faccio tutte insieme, così ne do, cioè può opporre, può rispondermi. La seconda è consequenziale a e le devo dire che diciamo confrontando anche ho visto che lei ha fatto l'analisi degli anni 2001 2021 2026 è sempre per l'NO 2.
Lì non avevo a disposizione il bollettino di ARPA, ma ha utilizzato la fonte aperta.
E di cruscotto Italia per rilevare i dati, anche lì diciamo, vedo delle discrepanze rispetto all'anno 2, mentre per per gli altri agenti inquinanti diciamo ci siamo.
Quindi, diciamo consequenziale a questa domanda è questa: lei poi ci dice no, che vi ama Randa, che è la centralina che rileva il centro abitato.
N 0 3 ci sarebbero stati 170 giorni di di superamento dei limiti.
Mah, diciamo 212 giorni sono i sette mesi, quindi 170 giorni rappresentano equivalgono più o meno all'80% del del periodo in esame è mi chiedo, diciamo forse c'è stato un errore, perché se.
Guardando il bollettino trimestrale di ARPA mi dice che è N 0 3 ad aprile da un dato medio di 21 di 16 e 17 sarebbe impossibile superare quella quella quella quella soglia matematicamente.
E poi diciamo la cosa che più mi preoccupa è le chiedo, diciamo un.
Delle delucidazioni su questo diciamo, io ho approfondito anche quello che è il metodo che lei ha applicato per.
Il calcolo dell'impatto sanitario.
Poi è chiaro, io lo faccio e faccio questa domanda da profano mi rimetto a lei.
E chiedo lumi su questo, solitamente diciamo uno studio epidemiologico, soprattutto per valutare il calcolo dell'impatto sanità. È chiaro che può bastare anche una morte, però io voglio diciamo che mi venga chiarito questo questo quesito.
È stato condotto su cinque mesi, su un campione ridotto rispetto a quello che magari lo studio epidemiologico prevede uno studio magari almeno annuale o pluriennale per poter essere attendibile e quanto potrebbe essere lo scarto.
Statistico di errore rispetto a quelle che sono le conclusioni e poi un'altra cosa, ma non per la per allarmismo.
Ma perché diciamo, è importante dare un dato corretto al cittadino? Io voglio che questa sia.
Cioè, noi siamo chiamati a dare delle risposte concrete, giuste, seguire gli alert e gli impulsi che ci vengono dati, però io vorrei che lei potesse diciamo in qualche modo chiarire che non c'è un referto medico che attesta questa cosa, ma è un calcolo statistico che venga viene fatto rispetto ad uno studio epidemiologico o, se sbaglio, rispetto a queste rimetto diciamo, faccio sempre questa domanda da da profano è l'ultima che le faccio, è considerato che diciamo PM la diciamo il PM 2 2,5.
È una parte una frazione più piccola del PM 10 ed entrambe condividono, diciamo le quasi, le medesime sorgenti di combustione del NO 2. Se ci può essere stata anche una duplicazione del calcolo dei del delle morti rispetto a quello che è il dato che lei ha rilevato e ha condotto. Grazie.
Grazie, collega.
Speaker : VASILE Lorenzo
Signorile. Dottor. Ricevano un attimo solo ed è giusto perché vedo la prenotazione di altri colleghi. Era una domanda che ponevo. Per me non c'è nessun problema.
Volevo chiedere se per caso erano rivolte tutte al dottor Di Ciaula e quindi se il dottore preferiva raccoglierle tutte le vostre.
Perfettissimo. No, prego, dottor.
Era solo perché vedevo altre altri colleghi prenotati, quindi ho voluto chiedere. Prego, dottor Di Ciaula.
Speaker : DI CIAULA Agostino
Ok. Intanto la ringrazio per questa domanda, perché mi permettono di puntualizzare alcune cose. È importante per quanto riguarda il di ossido di azoto. È una cosa che avevo ho notato anche io recentemente, perché occorre dunque la mia analisi è partita dal acquisire i dati che ARPA Puglia mette a disposizione sul suo sito, per cui ho fatto il download dei dati e mi sono fatto calcolato le medie.
È già a distanza di un mesetto. Siccome utilizziamo gli stessi dati per un monitoraggio che facciamo a livello nazionale con ISEE, avevamo notato a livello nazionale la stessa discrepanza per cui mi sono confrontato i dati scaricati dal sito ARPA.
E i dati che invece ARPA ci ha mandato a livello nazionale, che sono riferiti alle medie orarie.
È la discrepanza è dovuta al fa per il biossido di azoto, perché per il pm 10 e il PM 2,5 c'è corrispondenza perfetta per quanto riguarda il biossido di azoto. La discrepanza spiega perché i dati a disposizione sul sito ARPA per il biossido di azoto non riguardano le medie giornaliere, come per il PM10 e PM 2,5, ma riguardano il valore massimo giornaliero, che è quello che loro utilizzano per confrontarsi con la vecchia normativa, per cui effettivamente per il diossido di azoto c'era questa discrepanza è il motivo per cui io ho parlato soltanto relativamente degli ossidi di azoto. In ogni caso, successivamente alla verifica di questo dato, sono andato a vedermi i report ufficiali dell'ARPA del periodo in esame e ho visto che comunque, per esempio nella stazione di via ma Aranda le concentrazioni medie di di ossido di azoto sono superiori ai 20 microgrammi metro cubo in quattro mesi su sette, per cui comunque il problema c'è.
Tra l'altro il problema c'è e i anche i le medie mensili del biossido di azoto sono superati, fortunatamente non sono superate del doppio.
È comunque un problema relativo, perché il fatto che i valori massimi giornalieri sono quelli che io ho riportato nella comunicazione che vi ho inviato ha un'importanza di sottostima per il dato della mortalità prevedibile della mortalità prevenibile, ma ha un'importanza maggiore per gli effetti a breve termine, perché concentrazioni anche nell'ambito di poche ore che superano i 40 microgrammi metro cubo. Lei capisce che hanno degli effetti sanitari importanti sul breve termine, per cui anche quello è comunque un dato da tenere in elevatissima considerazione.
Per cui, ridisegnando i valori di NO 2 sui report mensile di ARPA e quindi sulle medie mensili si ottiene più o meno lo stesso superamento, okay?
La seconda domanda era riferita alla strategia di health impact assessment.
Ovviamente l'help help Impact Assessment è una tecnica epidemiologica che si fa si può fare su vari periodi, okay, in genere nella maggior parte dei casi si fa su bilancio annuale e si può fare anche per periodi più brevi, aggiustando alcune variabili all'interno del calcolo, ma diciamo che questo ha un importanza relativa, perché anche soltanto su cinque mesi esprime una tendenza che dal punto di vista epidemiologico e altamente affidabile e che ci dice che per le concentrazioni di PM 2,5 ci sono tra cinque e sette decessi in quei cinque mesi per le PM 10 ci sono tra tre e cinque decessi. Se alla fine dell'anno. Sono curioso, rifarò il calcolo. Consideri che io su questo periodo ho considerato ovviamente soltanto le morti da gennaio a maggio, avendo a disposizione le morti di tutto l'anno il calcolo cambierà, ma sia sicuro che questo su un periodo limitato di tempo e una sottostima, per cui quello che io mi aspetto è che su tutto l'anno le stime possono essere addirittura superiori okay? E in ogni caso una tendenza più o meno di un decesso evitabili al mese. Lei converrà con me, che è assolutamente preoccupante, okay?
L'altra domanda si riferiva alla questione del referto medico.
Allora:
Questo è un approccio concettuale.
Sbagliato perché quando si verifica una patologia o quando si verifica un decesso a meno che uno non è sparato, non c'è mai una causa singola se io l'infarto o l'infarto, perché ho il colesterolo alto, perché sono obeso, perché fumo, perché ho l'ipertensione e perché sono esposto, avvalora concentrazioni alte di particolato che.
È una concausa, ma nel gioco delle concause il ruolo è espresso in termini di rischio in termini epidemiologici si parla di rischio, per cui quando dal punto di vista più ideologico si parla di rischio significa che, indipendentemente dalle concause, il ruolo isolato di quelli inquinante, al netto di quelli che si chiamano in statistica, i fattori di confondimento determina un incremento di.
Mortalità prematura o di infarto del tot per 100, okay? In questo caso, anche in questo caso, per quanto riguarda i decessi evitabili, le soglie sono le soglie di rischio. Sono superate ma già a monte sono superate perché si parte dalle concentrazioni atmosferiche di inquinanti.
Per questo non ha neanche più tanto senso andare a fare gli studi di danno sanitario, cioè non ha più tanto senso andare a vedere in una popolazione quanti ce l'hanno i tumori dei polmoni o quanti ci hanno l'infarto, perché abbiamo valanga ATE di studi epidemiologici che ci dicono in maniera assolutamente precisa quante morti, quanti infarti, quanti ictus, quanti casi di demenza, quanti aborti spontanei sono attribuibili ad un incremento di 10 microgrammi metro cubo di PM 2,5.
Mi sono spiegato, è l'ultima questione, si riferiva al PM2 virgola 5.
No, questo non è vero.
In parte, ma allora tenga presente che il piedi particolato e tutto ciò che di solito rimane dopo un processo di combustione o che si formano particelle di diverso diametro. Il numeretto che sta vicino sono il diametro delle particelle più piccolo è il numeretto, più pericolose sono le particelle. Non è detto che il PM 2,5 sia prodotto dalle stesse sorgenti del PM 10, perché le faccio un esempio? Se c'è una centrale turbogas.
Che per questioni tecnologiche, per filtri, per una serie di motivi non produce PM 10. Questo non vuol dire che per elevate temperature da fenomeni di produzione di particolato secondario e così via non produca PM2 virgola 5 che a differenza del PM 10, come ho già detto nel nel mio intervento, è l'inquinante più pericoloso in assoluto, perché supera la barriera polmonare ed è pericoloso anche perché.
Si sposta di centinaia di chilometri, per cui il PM 2,5 o che noi produciamo a Modugno, ha conseguenze sanitarie fino a Barletta, che, indipendentemente dalle concentrazioni, indipendentemente dalle concentrazioni atmosferiche di PM 10, okay? L'altro invito che faccio per comprendere il carico. Il peso sanitario di questi inquinanti è che se per motivi epidemiologici siamo abituati a studiare l'impatto sanitario per singolo inquinante. Ovviamente noi non siamo sottoposti all'esposizione di un singolo inquinante, ma siamo esposti alla.
Al ad un insieme di inquinanti che tra loro si amplificano o che per cui, se è soltanto una concentrazione aumentata.
Ha un peso se sono tutte e tre, c'è una progressione geometrica del rischio, soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione, cioè se una concentrazione di 20 microgrammi metro cubo di ossido di azoto a me non fa niente che sono l'adulto sano ad un bambino, ad una donna in gravidanza.
Fa e come 10 volte più male di quello che possa fare a me, che non ho problemi particolari di salute.
Grazie, dottor Di Ciaula.
Consigliere Silvestris.
Prego, Consigliere.
Speaker : SILVESTRI Vito
Grazie, Presidente. È anche se è rimasto solo il l'Assessore Buonasera del Comune di Bitonto, che ringrazio ovviamente sia per la partecipazione anche per la caparbietà e la resistenza nel né rimanere qui con noi e ringrazio anche tutti gli altri partecipanti.
Ah, ok allora siamo l'alibi no, okay.
Va bene, va bene.
No, poi me lo saluta il presidente Pinto.
È un grande amico. Ora io ho bisogno di fare qualche domanda al dottore. Innanzitutto ringraziando lo dicevo prima tutti gli assessori dei comuni limitrofi per la partecipazione. Mi accolgo con rammarico l'assenza di ARPA a Città metropolitana e Regione Puglia.
I dati ARPA sono non difficili da reperire, ma quasi impossibile, anzi ringrazio il collega Signorile per avermi inviato in apertura di Consiglio i dati che citava con il dottor Di Ciaula a proposito del primo semestre 2026, perché mi hanno dato lo spunto per queste, per queste, per queste domande che mi appresto a fare. Mi dispiace per l'assenza della Regione Puglia, che diciamo è anche il l'ente che redige il Piano regionale della qualità dell'aria e sarebbe stato assolutamente utile.
Averla qui anche per porre domande su quelli che sono le competenze di ogni singolo ente e capire anche noi come amministratori dove possiamo andare ad incidere. Per quanto riguarda.
L'alveo delle competenze comunali mi dispiace per Città metropolitana, perché, oltre alla lettera pervenuta in un caldo luglio al Comune di Modugno, negli ultimi mesi e negli ultimi anni, diciamo, non si è vista poco e niente, anche e soprattutto per capire quelle che possono essere le strategie di mitigazione, soprattutto quelli del traffico veicolare e coi coinvolgono parecchio la Città metropolitana, soprattutto nel territorio modugnese, che vede tante arterie provinciali e ora Città metropolitana come l'ex strada via di palese, la strada provinciale 54, la strada provinciale 231, l'ex Statale 98 e che in cambiano Modugno in una morsa, tra virgolette.
Mortale per per fare per citare i dati del dottor Di Ciaula, oltre alla questione poligonale, che anche a rischio di essere monotono e con tutte le cautele del caso che di cui parlava il Sindaco, però, oltre a ridurre il traffico in maniera diretta e proporzionale, potrebbe ridurre assai le emissioni da traffico all'interno dell'abitato modugnese perché fornite, fornirebbe un bypass vitale al nostro al nostro centro abitato.
Detto questo, vorrei concentrarmi sui dati che, come dicevo poco fa, mi immediato Roberto in apertura di Consiglio sulle cinque centraline.
Di Modugno e dintorni, quindi tre su Modugno, una su Bitonto, una su Palo del Colle delle tre di Modugno, una è in diamo Aranda sul lastrico solare dei del Comando dei Vigili urbani, una e presso la sede della Protezione civile, ex Assessorato ai lavori pubblici in zona industriale l'altra e al quartiere Cecilia.
Quella di Bitonto, non so dove forse l'Assessore mi può venire incontro a quella di Paolo, neanche ho visto che.
Sui dati del del dell'ultimo del del primo semestre 2026.
Che tutte le centraline sono allineate a seconda della de del mese dell'anno, perché ho visto che gli NO 2 sono altissimi durante il periodo invernale è crollano drasticamente. A marzo dimezzano i valori, molto probabilmente perché c'è la riduzione del rischio e del riscaldamento domestico e quindi di una fonte e cambiano anche le le condizioni ambientali. Quindi c'è una minore ossidazione del del monossido di azoto che è diventa, si trasformino in biossido d'azoto. Però, se proprio sul biossido d'azoto ho notato l'unica grande differenza tra Modugno e le altre centraline, quelle di Palo del Colle e di Bitonto.
Ho inoltre notato che le centraline di Modugno sono hanno praticamente valori simili per tutti i livelli di inquinanti. Quindi di qui la domanda vorrei capire se ci sono studi o se lei ha avuto modo di approfondire quali sono i contributi delle singole cause di inquinamento su Modugno, anche alla luce della poca differenza tra le centraline che ci sono sul territorio. Quindi se io ho un grande contributo della zona industriale, è un minor contributo. Stavo facendo un'ipotesi assolutamente non fondata su dati certi, se un grande contributo della zona industriale e un piccolo contributo del traffico veicolare, perché i dati nel centro abitato sono molto simili, a quelli della zona industriale e vorrei capire, anche se.
È stato analizzato quanto contribuisca il traffico veicolare la zona industriale e il riscaldamento domestico, che credo che siano le 3 maggiori concause del delle delle missioni che ARPA va misurare, se è stata fatta un'analisi sul territorio dei mutui Montagnese peculiare su questa, su questa suddivisione della torta vele e velenosa o avvelenata che stiamo andando ad analizzare è assieme o sulla scorta di quello che diceva il Sindaco, visto che all'interno della zona industriale c'è solo una centralina, laddove Modugno ha una circa una superficie di circa Thráin 32.000 no 3.200 ettari 3.200 ettari, la metà, il 42% urbanizzato di quella metà, il 60%, quindi parliamo di circa avevano e non voglio avventurarmi in calcoli astrusi, però più della metà della superficie urbanizzata modugnese rientra all'interno della zona ASI.
E la restante parte è territorio urbano di Modugno, una un buon 60% 57 e 58% è ancora non urbanizzato, ma vista l'enorme di superficie della zona industriale e vista anche e viste anche le diverse peculiarità,
Della zona industriale, perché c'è la zona artigianale, cioè una zona più altamente industrializzata che quella a ridosso di Bari, quella della vecchia industria produttiva, il primo nucleo della zona industriale. Se le nuove centraline.
Che andranno ad installarsi sul territorio, possano essere Lucca localizzate in maniera scientifica e contenziosi proprio per avere un quadro dati che sia utile alle nostre analisi, perché il dottor, il dottor Di Ciaula è stato bravissimo a spiegare i dati, anche a dirceli dati quelli che non sono arrivati da ARPA è stato bravissimo a.
Renderci edotti su quelle che sono le conseguenze di questi inquinanti. Tutto il resto spetta a noi, spetta alla politica, alla politica. Spetta analizzare quali sono le cause. Alla politica. Spetta anche trovare o cercare di trovare le soluzioni, quindi diciamo che queste sono le 3 domande che volevo rivolgere al dottore. Grazie.
Grazie, collega Silvestri,
Speaker : DI CIAULA Agostino
Prego. Prego. Dovuto diciamo.
Allora, grazie per le domande e dunque la prima, la questione delle sorgenti inquinanti. Allora, le sorgenti inquinanti, bene o male si sa quali sono e sono quelle che lei ha elencato. Sono sorgenti inquinanti, comuni a tutti i centri urbani, soprattutto traffico veicolare, inquinamento, riscaldamento domestico, eccetera.
Modugno ha una collocazione particolare perché risente anche del traffico che deriva dalle 2 statali, dall'autostrada, eccetera e risente dell'altra, dalla dall'inquinamento che deriva dalla zona industriale di alcuni impianti da alcuni insediamenti industriali particolarmente rilevanti dal punto di vista di inquinamento.
Vorrei però sottolineare un aspetto che ritengo importante sulla questione delle sorgenti inquinanti. Intanto, come ho detto prima, con la nuova normativa, che non quella del 2030, ma quella che già è attiva adesso con la questione delle tabelle di marcia, le istituzioni e mi riferisco soprattutto alla Città metropolitana, ad ARPA e alla Regione, devono fare un inventario delle sorgenti inquinanti nei territori in cui già oggi si siano superati i limiti della direttiva europea 2024 28 e 81, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2030. Per cui già ora che in fase di superamento bisogna che quelle istituzioni facciano una ricognizione, è propongano un piano di risanamento. Questo però dal punto di vista dell'Amministrazione comunale non deve non può e non deve essere identificato come una deresponsabilizzazione, perché parallelamente all'identificazione delle sorgenti inquinanti sull'intera area urbana e a provvedimenti che l'Amministrazione comunale di Modugno non può prendere perché non riguardano l'Amministrazione comunale di parliamo degli insediamenti inquinanti, della grande infrastruttura, eccetera.
Gli amministratori di Modugno devono avere la consapevolezza che a livello urbano qualunque decisione loro prendano.
Ah, un e può avere un effetto positivo o negativo sulla produzione di inquinanti e bisogna che si facciano questa domanda ogni volta che prendano una decisione.
E dal mio punto di vista mettere la salute della gente al primo posto nella lista delle priorità significa questo.
No, io mi sto riferendo in maniera aperta e indipendentemente dalle responsabilità delle istituzioni sovracomunali, Sindaco, indipendentemente dalle responsabilità delle istituzioni sovracomunali che sono bene ottimamente identificate dall'atto di Governo 435. Ci sono anche delle responsabilità proprie degli amministratori comunali, responsabilità alle quali bisogna fare particolare attenzione, perché ve lo ricordo ancora una volta, questa stessa normativa introduce la possibilità di risarcimento dei cittadini.
Cioè tra il 1 gennaio 2030, se io mi ritengo danneggiato da un amministratore un'Amministrazione che ritengo inadempiente, perché non ha messo in atto tabelle di marcia adeguate per rientrare nei limiti, sono titolato a imputarli di dolo o negligenza e di è a chiedere dei risarcimenti economici, questo, indipendentemente da tutte le considerazioni di tipo etico sanitario che volete, ma proprio dal punto di vista normativo, perché a volte per le con le voglio dire, le istituzioni non sono medici, i medici ci hanno questa follia di mettere la salute prima di ogni altra cosa. Le istituzioni, giustamente devono guadagnare una cooperativa alla normativa prima di qualunque altra cosa.
Se non si vuole pensare alla salute che si guardi almeno al rispetto della normativa, senza aspettare il 1 gennaio 2030, ma con la consapevolezza normativa del rispetto della normativa oggi vigente.
Speaker : CHESSA Antonio
Grazie, dottor Di Ciaula. Consigliere Chessa, prego.
Grazie, Presidente.
Di nuovo buonasera a tutti.
Mi preme fare alcune osservazioni prima di porre il quesito al dottor Di Ciaula, che ringrazio ancora per la sua presenza e credo che il Consiglio comunale che stiamo celebrando sia apprezzabile per il tenore collaborativo tutti gli attori presenti. No, anche perché oggi incassiamo pubblicamente il fatto che tutte le istituzioni facciano fronte comune su una tematica molto sentita e che è quella della dell'inquinamento dell'aria. Oppure ho apprezzato anche il tenore e ringrazio per la presenza dell'Assessore Bonasia. Credo che perché? Perché per il suo approccio pragmatico alle cose no, ha descritto nel Comune di Bitonto le soluzioni che l'Amministrazione ha posto in essere in maniera pragmatica.
E credo che a breve verranno anche l'auspicio è quello che verranno anche applicate nel nostro territorio e anche ha parlato soprattutto di di coraggio delle scelte. Ma io mi spingo ancora oggi il coraggio delle scelte che vadano a tutela dell'interesse collettivo e non del privato. Lui ha fatto un esempio, una situazione analoga che hanno nel Comune di Bitonto. Beh, io come lei forse più di lei io non vivo di politica. Allora, per esempio, sul parcheggio interrato c'è una situazione analoga che sicuramente non è la stessa, è come si interseca col tema dell'aria, perché a Modugno, dove nessuno dei colleghi consiglieri, né tantomeno io sono contrario al parcheggio interrato, però è anche vero che da dove si vuole, dove programmato questo nostro parcheggio interrato, l'unico polmone verde della città, quindi è necessario anche valutare l'impatto che questo sul può avere, sulla qualità dell'aria.
Capisce bene che fare più piani interrati su una superficie dove insiste la vegetazione significa togliere verde pubblico.
Condivido anche l'atteggiamento del nostro concittadino nei confronti di te, dell'ARPA, della mancanza delle istituzioni che rappresentano.
Diciamo che sono gli enti sovraordinati che dovrebbero.
Diciamo rispondere e darci gli strumenti adatti alle soluzioni che purtroppo sono assenti oggi e allora l'Assessore Coco rese di Adelfia e poi l'amico Tino hanno sollevato un tema e quindi voglio porre un quesito su questo tema e cioè sul sulle emissioni odorigene.
Visto che la tua Monge approfitto della sua presenza dal dottor Di Ciaula, che ringrazio ancora, siccome penso, tanti di noi sono a digiuno sul tema e non si capisce se queste emissioni d'origine abbiano i come inficiano negativamente sulla salute pubblica. Oltre a provocare fastidio, vorrei capire meglio, visto anche dalla lettura del verbale della dalla riunione che si è tenuta tra Comune e Città metropolitana e Regione e Comune di Bari il 28 luglio 2026, che è anche difficile capire in maniera attraverso gli strumenti il cosiddetto naso elettronico. No, capire da dove proviene, quali sono le fonti della che causano il appunto, il mallevadore.
Vorrei capire quali strumenti in termini di di codice abbiamo per prevenire queste emissioni odorigene e quali sono.
Le le diciamo come può inficiare negativamente sulla salute, appunto il male odore, se c'è, ci sono, sono equiparabili al appunto, al particolato, al biossido di azoto, oppure sono meno nocive o più nocive. Questo è una semplice domanda che pongo grazie.
Grazie, consigliere Chessa, prego, dottore.
Speaker : DI CIAULA Agostino
Okay grazie per la canna sulle emissioni odorigene. Allora, se intanto le emissioni odorigene sono dovute a composti che si chiamano composti organici volatili, sono una miscela di sostanze chimiche che hanno diversa capacità di olfattiva e che generano l'effetto che conoscete bene non è una sola sostanza. Sono tante sostanze messe insieme. Alcune non sono nocive per la salute umana, altre potrebbero esserle.
Per cui la prima cosa da fare sarebbe, oltre alla caratterizzazione delle sorgenti, che è una cosa adesso fattibile, perché ci sono degli strumenti.
Idonei al monitoraggio delle emissioni odorigene, bisognerebbe, dal punto di vista biochimico ambientale, caratterizzare queste questo tipo di emissioni per valutarne la composizione, cosa che tra l'altro potrebbe anche orientare sulle sorgenti di queste missione, però diciamo, dal punto di vista sanitario generale, mi permetto di dire che è confrontate alle emissioni, alle concentrazioni degli inquinanti atmosferici, hanno un livello di rilevanza sanitaria inferiore, ma.
Valutate dal punto di vista dell'alterazione della qualità di vita, hanno un peso enorme, per cui è vero che fanno meno male del particolato, però generano un'alterazione della qualità di vita che non è tollerabile e che tra l'altro anche punibile per legge.
Ed è questo è il motivo per cui sono state sviluppate delle tecnologie idonee per lo studio di queste di questo tipo di emissioni.
Grazie, dottor. Diciamo. Prego, Consigliere Scardigno.
Speaker : SCARDIGNO Davide
Grazie, Presidente.
Innanzitutto ringrazio tutti gli ospiti che che sono intervenuti. Mi ha fatto piacere sentire l'intervento dei vari amministratori. Possiamo dire che tutto tutto il mondo è paese a questo punto, perché abbiamo tanti problemi in comune che condividiamo come la Polizia locale, come il personale, la mancanza di personale parcheggio interrato che collega Chest nel nuovo progetto c'è più verde rispetto a quello che ce n'è oggi in in presenza del della villa comunale, quindi probabilmente manca solo Clementino come problema condiviso. Proprio una battuta, allora,
Certo. Certo. Certo. Allora, dottor Di Ciaula, io o ho letto attentamente i bollettini Arpa che ci sono stati forniti e leggo che diciamo sostanzialmente quasi mai si supera la soglia di. Anzi no, direi mai si supera la soglia normativa della legge del decreto legislativo 155 del 2010 nel nelle conclusioni del dal secondo bollettino Arpa diciamo, sottolinea come il PM 10 supera la soglia allert del del 60% ora allo stesso tempo.
ARPA sottolinea che.
Nel periodo tra il 13 e il 15 aprile 2026 avviene nel nostro territorio un epes, un episodio di aviazione.
Di polveri sahariane. Ora quello che chiedo a lei da da esperto nella materia, quanto questo abbia potuto influire effettivamente sui dati relativi al PM 10, quindi alle conclusioni finali di ARPA e quanto questo nel suo studio epidemiologico venga considerato quanto eventi di questo tipo naturali possano essere considerati nei suoi, nelle sue rilevanti, nei suoi studi. Grazie.
Grazie, Consigliere. Prego, dottore.
Speaker : DI CIAULA Agostino
Vi ringrazio per queste domande, perché mi fanno capire che sono riuscito a stimolare il vostro interesse ed è una cosa per me estremamente gratificante e positiva per quanto riguarda il riferimento ai report ARPA e alla al fatto che non superino le le le le soglie di legge. Le ricordo che le soglie di legge alle quali ARPA fa riferimento fa riferimento sono quelli della normativa attuale.
Che è una normativa che non ha nessun valore, né scientifico, né più legale, perché dal punto di vista scientifico non ha nessun fondamento, perché quello che fa testo sono le linee guida dell'OMS dal punto di vista normativo già da oggi sono state superate dalla normativa europea, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2030, ma, come ho ampiamente spiegato, va considerata già a partire da oggi, perché vanno letti in maniera diversa da quella che abbiamo fatto fino ad oggi, i dati delle centraline, perché vanno letti in funzione di recupero del gap che ci separa da quella nord, da quelle da quelle soglie e qui a Modugno, quelle soglie sono abbondantemente superate, qualunque inquinante. Vediamo per quanto riguarda le polveri sahariane e questo è un evento abbastanza comune sul nostro territorio e quest'anno ha ha interessato soprattutto i mesi estivi, luglio, agosto, eccetera il l'analisi che ho fatta io è stata da gennaio a luglio, per cui non c'era ancora l'effetto delle polveri sahariane. In ogni caso.
Sì, ci sono stati dei piccoli picchi ad aprile e a luglio, però la cosa che dobbiamo considerare è che si parla di medie mensili medi. Le e le polveri sahariane hanno interessato alcuni giorni in alcuni mesi, un poco più di altri. Però i calcoli che ho fatto io sono sulle medie da gennaio a luglio e in ogni caso le polveri sahariane possono aver influito sulle concentrazioni di PM 10 ma assolutamente non su quelle di PM 2,5 degli ossidi di azoto che non hanno niente a che fare con le polveri.
Pm di è quello che le ho detto. Possono avere influito sulle concentrazioni medie di PM 10 nei mesi di aprile e di luglio, ma non sulle medie e da gennaio a luglio di PM 10 non sulle medie degli anni scorsi di pm 10 e certamente non sulle medie di PM2 virgola 5 né di di ossido di azoto.
Sì, ma come avrà sentito dal mio intervento, siamo anche al di sopra della media, se consideriamo non le linee guida OMS, ma la nuova normativa della della direttiva europea.
Okay, una cosa velocissima per quanto riguarda ARPA, mi permetto di dire che ARPA svolge egregiamente il suo lavoro e l'ARPA Puglia, e lo dico senza timore di smentita, è tra le migliori ARPA d'Italia non è comune avere a disposizione le medie mensili degli inquinanti per il download di tutti i mesi. È una cosa che ARPA fa non fanno altri e su richiesta ARPA da anche dati estremamente più aggiornati dai tempi di Giorgio assennato, il mio caro amico che rivide la rete regionale per la qualità dell'aria è grazie a lui. Abbiamo avuto anche le centraline che sono qui nel nel nel territorio di Modugno, ARPA ha svolto un ruolo fondamentale dal punto di vista ambientale, ma, per cortesia, non attribuiamo ad ARPA dei compiti che non gli spettano. ARPA ha una funzione di sorveglianza ambientale o che non ha compiti di tutela sanitaria, anche se a volte, oltrepassando i suoi limiti, giustamente fa delle considerazioni di tipo sanitario, ma il suo lavoro ARPA lo fa e lo fa egregiamente. Per cui, se noi siamo qui stasera e anche perché ARPA ha ricordato alla città metropolitana che è stata superata la soglia di alert se ARPA non lo avesse fatto e vi assicuro che in molte zone d'Italia non lo fa, non saremmo neanche qui a discutere.
Grazie, dottor diciamolo.
Prego, prego, il collega Signorile.
Speaker : SIGNORILE Roberto
Conduttore che volevo fare un'altra domanda, diciamo noi su in prossimità della centralina di via Moranda abbiamo un cantiere FAL quasi da 10 anni ha aperto quanto potrebbe essere l'incidenza sulle polveri sottili anche di questo cantiere, che è un cantiere importante, è aperto da da tanti da tanto tempo. Se questo, magari a chiusura di questo cantiere potremmo avere già un primo miglioramento dei dati.
Grazie, collega. Prego, dottore.
Speaker : DI CIAULA Agostino
Dunque, qualunque tipo di cantiere determina un aumento locale degli inquinanti, soprattutto in termini di pm 10 e nel caso di questi tre inquinanti PM10 e di ossido di azoto, però mi permetto di ricordare che i dati sulle tre centraline sono più o meno sovrapponibili, per cui non dobbiamo certo quello influenza ha sicuramente influenzato, però considerando insieme ai dati rilevati dalle 3 centraline e abbiamo dei valori omogenei praticamente su tutta l'area urbana, per cui se quel cantiere ha avuto un ruolo è certo, certamente si può approfondire un po' meglio, però non ha avuto un ruolo assolutamente determinante nella determinazione delle medie annuali.
Speaker : FERRULLI Costantino
Grazie ancora, dottor.
Si stavano to. Non ci sono interventi da parte dei Consiglieri. Mi chiede la parola il signor Ferrulli, prego.
Prego, Assessore, si può prenotare per favore, io mi.
Speaker : SANSEVERINO Stella
Sono prenotata. Eh no, volevo fare una considerazione e anche alla fine una domanda, perché è evidente che nel Comune no, nell'ambito di una città e di un territorio. La preoccupazione è quella di capire sia da un punto di vista proprio di responsabilità che non è solo giuridica, ma è anche da un punto di vista etico, anche perché ci vivono tutti, anche gli amministratori quindi saremmo dei kamikaze. No, evitare di fare interventi che invece possono tutelare la salute pubblica. La difficoltà di capire le fonti mette in condizione anche l'amministrazione comunale di dover puntualizzare degli interventi precisi per cui, al di là di quelli che sono gli interventi rappresentati che il Sindaco ha rappresentato nella viabilità, poi c'è anche la Città metropolitana per il controllo del buon funzionamento delle caldaie, la viabilità c'è un problema anche, come abbiamo detto, non solo di viabilità statale provinciale, che mette in condizione poi di non comprendere esattamente in che direzione e poter andare per valutare complessivamente un intervento che sia di competenza dell'Ente comunale, se non quello di avere un coordinamento regionale importante, anche perché questa è una domanda che rivolgo. Il Comune di Bitonto, so che è attraversato dal dai voli, dagli aerei e ha diritto anche ad un indennizzo.
Poca cosa però, però c'è un'incidenza anche sulla superficie aerea percorsa da per i voli, noi siamo anche in prossimità degli aeroporti dell'aeroporto.
Però non mi risulta che a noi invece.
Non rientra nei con i di atterraggio, però, e questa è la mia domanda poi finale, considerato che ci sono particelle che arrivano a Barletta.
Sia da un punto di vista di responsabilità giuridica, sia da un punto di vista di interventi.
La difficoltà di un intervento di ente comunale diventa veramente ad incastro, fermo restando che qualunque cosa vada fatta fa sempre bene, ma dobbiamo avere la consapevolezza e anche i cittadini, che è un intervento le cui cause e i cui effetti subiscono la variabilità dell'estensione del fenomeno e della circolarità. Per cui da questo punto di vista un ente comunale può avere uno strumento per valutare nel proprio ambito cosa poter fare senza che ci sia un, diciamo, una definizione del perimetro da parte della Regione, cioè di chi può guardare in un senso più ampio, perché il problema anche della responsabilità giuridica e civile, anche dell'azione di responsabilità che può fare un cittadino.
Mi sembra una cosa estremamente complessa anche per il cittadino. Nel momento in cui ci sono interventi che vanno al di fuori del del territorio comunale, magari non c'è una definizione, un perimetro da parte della Regione, quindi diventa complesso anche da questo che la cosa ultima c'è, il risarcimento e la cosa peggiore, però, è proprio per far chiarezza di come tutto ricade sulla mini, sulle singole amministrazioni, ma che di fatto il fenomeno è molto più diffuso e come quando noi parliamo a livello ambientale che possiamo denuclearizzare, ci possiamo tanto poi ci sta magari la Cina o altro che inquinano diversamente. Noi siamo sempre nella stessa condizione. Ecco, allora, per essere sintetici da un punto di vista comunale, interventi di natura tecnica, di rilevazione, che cosa possiamo fare? Fermo restando che il Comune di Modugno ha chiesto ad ARPA dove poter andare ad inserire meglio le centraline, anche per individuare i punti più strategici dove magari intervenire, non foss'altro che da un punto di vista del traffico ho concluso grazie. Intanto devo ringraziare perché mi sembra un Consiglio comunale che a mia memoria non ha dato tanta chiarezza come stasera sta venendo e collaborazione da parte di tutti. Grazie.
Speaker : DI CIAULA Agostino
Grazie, Assessore Severino.
Il dottor Del Vecchio aveva chiesto la parola il signor Ferrulli, non so se vuole completare.
Possiamo, signor Ferrulli, possiamo. Perfetto. Prego, dottore.
Che lei dice è vero, ognuno ha la propria responsabilità. Questa responsabilità adesso per la prima volta sono codificate dalla legge con l'atto di Governo 4 3 5 con la questione delle tabelle di marcia valuta proprio questa cosa qui, per cui si saprà esattamente che cosa va fatto a livello comunale e sovracomunale. Chi lo deve fare? Però gli amministratori devono sapere, indipendentemente da questo, che cosa fare al proprio interno, cioè se devono sapere che devono mettere mano al Piano della mobilità, il Piano del verde, al piano energetico, alle misure agricole e tutto quello che ci siamo detti prima sono livelli di referenti di responsabilità che sono codificati, ma tutti quanti devono essere consapevoli che devono svolgere il ruolo senza scaricare responsabilità su terzi, perché ognuno ha la propria responsabilità e deve svolgere il proprio compito.
Grazie, dottore, prego, signor Ferrulli.
Speaker : FERRULLI Costantino
No.
Intanto mi rivolgo a lei, dottoressa Stella, stasera solo per una piccola precisazione. No, quando Modugno l'ho detto dove partecipa in quella circostanza la conferenza di servizi, la rete delle centraline Sorgenia furono decise da ARPA Puglia sull'installazione, tant'è che stranamente la AN 0 5 fu ubicato nella scuola Watcher o di Palo del Colle, perché UBI Caronno, quella centralina secondo voi, sulla Scuola 4 di Palo del Colle, poiché studiarono russo dei 20 e qui però ecco qua un altro nasce un'altra riflessione, pare anche la domandate Agostino, era chiudo scusa, ma siccome sono doti concreto della domanda sì sì, no, no, va bene, lo ha spiegato che c'era un'altra domanda per me.
No, era solo sulle ricadute delle polveri. Davvero scusa, ma no, va bene.
Era STU Agostino approfitto della tua, voglio dire, comprovata culturale.
Non so se hanno fatto delle domande. No, la mia era scuola, riguardava la ricaduta delle polveri su per quanto riguarda il territorio, cioè se tu hai ubicato nel centro di 20 chilometri in linea d'ero qui in ciclo, il poi, quelle missioni quando ricadono sui suoli? No, io lo dico anche all'assessore Di Bitonto per caso avete fatto una analisi, visto che si è tutt'Novoli un Comune ad altissima vocazione agricola.
Quant'è il livello di contaminazione, lo avete accertato?
E della del terreno sulla con eventuale eventuale contaminazione e sulle polveri. Scusi, ricadono sui suoli, è giusto? E qui posso sapere quant'è il livello di contaminazione. Ora questa è una prescrizione sempre contenute in quelle che furono. No, le pratiche relative alla centrale turbogas sull'AIA 2010. Grazie, signor Ferrulli. Un secondo Assessore? Sì, per carità. Prego, Consigliere Alfonsi.
Speaker : ALFONSI Antonio
È solo perché il dottor liceo ci dovrebbe.
Purtroppo, per impegni professionali devi andare via.
Sì, buonasera a tutti.
No.
A parte sottolineare l'importanza del dell'argomento, però, magari cercando di superare anche il il livello accademico della domanda e della risposta e approfittando anche della presenza del dell'Assessore, una piccola riflessione è accaduta a al a margine un po' di questi mesi trascorsi.
Dove con cadenza.
Addirittura a volte anche settimanale di questi roghi improvvisi apparsi in in città e poiché l'aria non è un elemento statico, ma un elemento dinamico, ecco perché approfitto anche della della presenza della del referente di di Bitonto è in considerazione anche dell'ottimo rapporto che il Comune di Modugno instaurato con ormai con con il Prefetto e quindi superare e andare anche all'interno del concreto e, come dice giustamente il Sindaco, le centraline non non risolvono poi il problema effettivo dei danni delle PM 10 o PM 2.5.
Quindi andare cosa può fare un Comune con con le sue forze i noti, innanzitutto consociarsi nelle forze con gli altri Comuni e magari assumere un atteggiamento preventivo insieme alle alle forze dell'ordine preposte. Mi viene da immaginare il NOE nucleo operativo ecologico, quindi individuare perché logisticamente.
Almeno da un punto visivo si può intuire quelle discariche.
Abusivi o meno in cui all'improvviso questo ha questa colonna di fumo nero e poi capiamo bene, capiremo bene di cosa si tratti contiene, quindi magari un un suggerimento, entrando quindi un aspetto concreto potrebbe essere quello di chiodi vasi con i Comuni del limitrofi, quindi immagino. Bitetto, immagino Bitritto, immagino Palo del Colle, immagino, Bitonto, immagino Bari e quindi fare un'azione coesa verso la la prevenzione di di questi, di queste azioni, dove senza entrare nel merito, se è per dolo, ma almeno quando accade, potremmo dire che per negligenza, quindi se lo stoccaggio è fatto, è fatto male farli in maniera preventiva, almeno ci priviamo di questa benedetta colonna colonna di fumo nero che spesso e volentieri poi costringe il primo, il primo cittadino dei dei vari Comuni ed emettere queste ordinanze antipatiche che poi rasentano il ridicolo per come vengono poi interpretate e vengono a e vengono utilizzate. Tutto qui. Insomma, era una riflessione in vista anche della insomma, di quello che ha forse ieri un altro rogo eh sì, eh sì, è elevato, insomma, tutto qui, grazie. Grazie, Consigliere Alfonsi. Mi chiede la parola il Sindaco. Il dottore se.
Prego.
Speaker : MONTEBRUNO Giuseppe
Dottor Di Ciaula, io sono.
Ci tiene al dettaglio della della comunicazione, al significato delle parole e l'attribuzione del significato vero di quello che diciamo. Per cui se l'attribuzione del fatto che io abbia usato allarmismo in con ah ok ok ok ok allora colgo l'occasione per specificarlo, perché altrimenti, anzi è l'occasione per anche dare un significato sotto due profili che devono concorrere, ma che son venuti fuori da questa da questo da questo tavolo di confronto.
Utilissimo e veramente gradevolissimo.
Ho detto che il tema dell'area è un è una questione seria, talmente seria.
Che va letta con il contributo scientifico del dottor Di Ciaula, della comunità scientifica in generale, e però credo di non aver oltrepassato il limite della dell'attenzione che si deve ad una situazione di questo genere, allorquando io dico che.
La questione non deve essere affrontata con attraverso semplificazioni, allarmismi o conclusioni anticipate e contestualmente abbiamo il dovere di amministratori di dire che abbiamo il dovere di dire che con chiarezza cosa significa un valore rilevato sotto il profilo normativo distinguerlo, distinguendolo tra soglia di alert.
Valore limite normativo e valore guida sanitario, quindi ci tenevo a precisare questo, perché credo di averlo detto.
In premessa, la prospettiva è quella di giungere al 2030 con un miglioramento sensibile, apprezzabile rispetto alla situazione attuale, altrimenti avremo fallito. Sa perché le dico questo? Perché è stata una casualità che io mi sia imbattuto nel titolo di una testata che il cui titolo è.
Qualità dell'aria a Modugno il Comune è chiamato a rispondere.
Il Sindaco Montebruno leggere i dati senza allarmismi, quindi ho scritto all'autrice dell'articolo per dire da cosa hai desunto.
Hai ritenuto di sintetizzare così la la la la mia, la mia reazione immediata, questo è. Mi invia il post con cui.
Abbiamo riferito e del tavolo tecnico e allora io ci tengo, ci tengo a dire che nel post si dice questo su questo devo essere preciso. Queste soglie non corrispondono al superamento dei limiti di legge, ma sono livelli di attenzione pensati proprio per muoversi in anticipo, approfondire quello che sta accadendo e capire quali misure preventive possano essere messe in campo. Ci tenevo a dire questo, perché l'allarmismo mi ha messo l'allarme e quindi volevo specificarlo, così come io capisco e comprendo benissimo il gioco dei ruoli, il gioco delle parti non è questa la sede in cui chiederò spiegazioni a Tino Ferrulli al Comitato Pro Ambiente, che ha in diverse occasioni indicato puntato il dito contro l'Amministrazione, colpevole di immobilismo di non muoversi e io, tant'è che glielo chiederò in un incontro privato, perché sinceramente, in tutta onestà non sono riuscito ad intendere, diciamo, con.
Con precisione quali sono le azioni che dovremmo intraprendere in tutto questo? Devo dire che ho colto che dovremmo avanzare una richiesta di riesame dell'AIA per Sorgenia, okay, questo è questo e tutte le società. Sì,
Va bene, va bene, allora già oggi è già, è qualcosa che io abbia mi sia appuntato questo come spunto, diciamo di approfondimento.
Benissimo, benissimo, io sono contento perché così.
Sì, no, perché lì i suoi post di Facebook congiunti a queste informazioni, così magari vorrebbe farci passare per quelli che sono insensibili rispetto a un tema che mi scusi, ma riguarda anche i nostri figli, oltre che le persone a cui vuole bene, per cui noi siamo preoccupatissimi, siamo disponibili a ricevere tutti i suggerimenti possibili, purché siano concreti, mirati ad azione che si possono mettere in campo. Ripeto, sia a livello comunale, qualsiasi suggerimento veramente sarà accolto laddove è fattibile sia, potremo documentare quello che viene fuori da quello che noi stiamo promuovendo, ad esempio, un un tavolo intercomunale che non riguardi solo i Comuni, ma che coinvolga anche Città metropolitana e Regione Puglia. Sa cosa è venuto fuori dagli interventi dei consiglieri comunali e degli assessori? Che i fattori agenti principali rispetto al problema della qualità dell'aria sono tutti probabilmente imputabili non alle azioni dei singoli comuni ma agli interventi.
Degli enti sovraordinati a noi parlo della viabilità, parlo della del del ciclo di.
Delle delle dei rifiuti, al ciclo di recupero, di tentativo di recupero dei rifiuti. Possiamo parlare? Abbiamo sentito e del trasporto aereo anche Edit della produzione della zona industriale, tutti fattori sui quali noi siamo disposti nel senso migliore del termine, ma sui quali lei dovrà ammetterlo. Un'azione pensata ad iniziativa esclusiva del Comune, quasi quasi sarei proteso a dire che da soli non ce la possiamo fare semplicemente questo, perché? Quindi tutte le sollecitazioni possibili che noi possiamo mettere in campo. Lei sappia che noi siamo dispostissimi a fare la nostra parte. Grazie.
Grazie, Sindaco. Non vedo.
Speaker : VASILE Lorenzo
Interventi.
Ah, approfitto.
Prego, dottor. Un attimo solo. Approfitto allora, siccome deve andare via, approfitto nel salutare e non so se anche l'ingegnere oppure può lasciarli.
Va bene, allora attendiamo che va via, salutiamo il dottor Di Ciaula.
Grazie ancora al dottore.
Allora:
Il il Consiglio le dico che non è del bilancio debole, relativo per non essere poi tacciato di colui il quale non dia la parola, seppur brevi, purché brevi, la faccio intervenire. Poi i saluti del dell'Assessore Bonasia e concludiamo i lavori.
Speaker : FERRULLI Costantino
E non abbandonate. Ci per favore, colleghi e il Consiglio. No, il Consiglio non è finito. Se ben ricordate.
Gli Assessori, chi ci stanno abbandonando?
Vi prego, vi prego. Ironia, ironia a parte, vi volevo solo ricordare che a conclusione e poi del Consiglio, molte allo scoperto e quindi abbiamo ancora la fortuna di avere gli ospiti presenti un secondo, dopo un secondo perché loro vanno via, decidiamo insieme se continuare il Consiglio comunale, come abbiamo anche delibere scritto a verbale, quindi di contemplare l'idea di.
Proseguire i lavori o altrimenti poi, laddove tutti insieme decidiamo di sospendere i lavori, li dichiarerò la seduta sciolta solo questo.
E allora, per quello che dicevo, siccome pensavo stessimo andando tuttavia.
Allora sarò qui con voi. Vi aspetto ora, per cortesia il signor Ferrulli. Breve l'intervento, grazie.
Intera Assise comunale all'intera Assise comunale no?
Prima ho fatto accenno agli strumenti di partecipazione attiva, questo lo dico anche al Sindaco, perché il suo predecessore no, si impegnò pubblicamente di istituire la Consulta per l'Ambiente. Ricorderete tutti, no, la Consulta per l'ambiente, dove non è che il sottoscritto ha, dovrà gestire la Consulta. L'ambiente è un organismo previsto dal vostro statuto.
Comunale, mica da me. Le consulte sono previste dagli statuti comunali e in particolar modo a quello di Modugno, che sono gli strumenti di partecipazione in quella circostanza per una questione non so mo' di regolamento, i Consigli comunali non fu votato nell'ultima, non so chi di voi presente. Ora l'Islam abbiamo lavorato proprio ieri dal dottor Agostino Di Ciaula col precedente assessore all'ambiente. Ci eravamo fatti carico. Ecco il discorso quello che dicevo lo dico anche al Sindaco Montebruno, ci siamo fatti parte attiva per poter predisporre, rivedere no, quello che era il regolamento che disciplinava anche loro la Consulta, che è e rimane un organo.
Propositivo non deliberativo e sia chiaro che formalizzava in quella circostanza proposte che dovevano essere lette durante così comunale, sul quale il Consiglio comunale si riservava se prenderne atto e non prenderne atto. Se delibera non delibera, però avrebbe fatto un lavoro propedeutico, in virtù di quello che un domani potrebbero esse. La domanda di una società che propone di nuovo nel territorio di mutuo un cacchio di impianto di qualunque genere.
E in questo caso voglio dire, sapete che c'è l'obbligo di presentare, no, tutta la documentazione, di formalizzare le osservazioni TEP stabilita la legge, questo è è il Comune, secondo me, a mio avviso, un comune che ha una certa vuol dire rappresentatività a livello di tutto all'interno del barese non può permettersi il lusso di di non presentare. E poi le osservazioni in sede di Conferenza dei servizi. No, guardate visto, oppure lì il Sindaco Gnassi, col quale io personalmente lo ridico di nuovo arrivo degli ottimi rapporti, ma perché l'intento era comune nel perseguire stavamo lottando. Abbiamo lottato per anni per evitare l'insediamento dell'inceneritore della Newo, che insiste sul Comune di Bari, ma è a ridosso della città di Modugno. Lo sapete meglio di me l'avete vissuta, ce ne hanno parlato lì a per anni i giornali su queste questioni. Prego. Schiuso solo quello. Quindi valutate la possibilità, nel rispetto dei tagli previsti dallo Statuto comunale di istituire chiamatela Kosuth chiamatelo come volete sugli istituti di partecipazione, affinché i cittadini siano messi nelle condizioni di poter esprimere, attraverso le associazioni, attraverso i comitati, le loro opinioni in merito a quello che sono valutazioni. Ecco che potrebbero migliorare la qualità della vita Butkus: non parlo più scuse.
Grazie,
Speaker : VASILE Lorenzo
Grazie, signor Ferroli. Credo che nell'intervento del Sindaco conclusivo, signor Ferrulli, penso che sia stato richiamato. Volevo dire l'invito anche che ad ascoltarlo. No, era giusto per sennò sembrava quasi che fossimo.
Grazie, prego.
Speaker : BONASIA Cosimo
Senta, solo per dirvi che sono rimasto con piacere, perché comunque è una tematica che non riguarda il Comune di Modugno. La salubrità dell'aria non ha barriere e aria, quindi occupa tutti gli spazi, quindi tutti quanti noi dobbiamo sederci, darci una mano, formare un cerchio e provare a circoscrivere il fenomeno. Solo due riflessioni e poi vi lascio con una provocazione anche di di carattere politico, la riflessione io me ne torno a casa con un'informazione che già conoscevo che tutti quanti conosciamo, ma che sbattuta così dal dottor Di Ciaula mi dispiace che sia andato via.
Sbattuta così diventa devastante, cioè siamo la popolazione più longeva, però il carico di sofferenza e infinito e ce lo portiamo sin dalla dalla nascita, è una riflessione che deve riguardare tutti noi e che nelle azioni quotidiane, non soltanto quelle amministrative. Tutti noi dobbiamo provare a farlo diventare un dogma anche con il semplice conferimento dei rifiuti, con la differenziazione, con l'utilizzo, diciamo, di mezzi.
Inquinanti l'altra riflessione: il dottore invitava noi amministrativi amministrativi a guardare qualsiasi cambiamento, qualsiasi strategia che vada ad impattare sul territorio con gli occhiali dalla sostenibilità. Bellissima cosa, cosa che mi sento di dire.
Che dovrebbe essere è l'ideale, è l'ottimo, ma è un qualcosa di idilliaco, perché poi chi è che non vuole guardare con gli occhi della bellezza a qualsiasi attività e qualsiasi cosa anche nell'educazione ai propri figli, chi è che non prova ad educare i propri figli in maniera idilliaco? Tutti quanti poi ci scontriamo con quelli che sono gli strumenti. La collega Assessore se non sbaglio, parlava di cause ed effetti. Va bene e contributo dalla scienza va benissimo, la scienza ci aiuta a capire quali sono le cause di un fenomeno, quali sono gli effetti, come arginarlo dal punto di vista scientifico, ma poi concretamente l'amministratore.
Quali strumenti a disposizione per arginare un fenomeno di questo tipo? E allora vengo alla provoca. Vengo alla provocazione, la faccio da ingegnere l'ingegnere che fa professione da 30 anni e si definisce palazzinaro, okay dal 2009 dal dove da perché poi perché poi anche io anche io e anche noi subiamo.
Subiamo le sollecitazioni.
Anche noi, anche noi, ovunque si subiscono, si subiscono sollecitazioni positive da parte delle associazioni ambientalistiche e non si parla di non cementificazione, ma figuriamoci.
Ma se poi i momenti storici parti sia del contestualizziamo il problema, ognuno di noi alle spese, i suoi buoni motivi di ragione e ragionevolezza, ma ogni problema va inquadrato nel preciso contesto storico.
Voi avete il PUG qui a Modugno o ancora il PRG in fase di elaborazione. Sicuramente, caro Beppe, avrà i cittadini che diranno no TAV al nuovo cemento o no a nuove espansioni. Tutto vero, però poi dimentichiamo che un uomo in un momento particolare, un momento storico particolare, no? Enti sovracomunali, per esempio la Regione nel lontano 2009 norma una legge, la legge regionale 9.
14 dal 2009, ok che dà premialità volumetrica, no a interventi di demolizione e ricostruzione. Quella legge che nasce come tutte le cose in Italia tutto ciò che è straordinario diventa ordinario, nasce come legge straordinarie, perché doveva servire a rimettere in moto tutti i meccanismi edilizio, l'economia e l'indotto collegato all'edilizia, però poi peccato che dal 2009 arriva al 2024, se non erro, con una serie di proroghe.
Arrivo Beppe, non è una difesa l'amico, Beppe è una disamina e una provocazione che vi lascio. Quella lascerò nella nella. Nella mia conclusione che cosa succede? Succede che laddove ci sono 1.000 metri cubi e 1.000 metri cubi ci vivono 4 famiglie sì.
Dà la possibilità di demolire ai 1.000 metri cubi e realizzarne 1.350 metri cubi, quindi andando a insediare la bellezza di ulteriori due famiglie, questo che significa? Significa che, laddove lo spazio nello stesso spazio c'erano cinque macchine, ce ne saranno, ce ne sono state, sono state aumentate di altre due, quindi aumento di carico urbanistico, aumento di inquinamento, perché due caldaie in più, due macchine in più che devono girare intorno intorno, non trovano il parcheggio. Io tre quarti d'ora ci ho impiegato per trovare parcheggio a Modugno, quindi poi facciamo attenzione quando diciamo no a politiche alternative io non dico a parcheggio interrato, a politiche alternative o a strategie alternative o a modifica, diciamo del del proprio del proprio territorio.
Poi poi sempre quella famigerata norma legge regionale, che cosa imponeva ai Comuni la l'obbligo di lasciare degli standard urbanistici, quindi il verde, il parcheggio e bla bla, però che cosa succede? Che non hai la possibilità di.
Destinare una porzione di quella tua superficie a Standa, quindi che fai sempre quella legge ti dà la possibilità di monetizzare. Quindi che cosa è successo? Che dove c'erano cinque fammi ce ne stanno 7 e dove la legge ti diceva che per quelle altre due famiglie mi devi realizzare 10 metri quadri di giardino, cinque metri quadri di parcheggio. Io non ho realizzare le 2 famiglie in più li ho messi alle 2 macchine in più ci stanno le 2 caldaie in più ci sono, va bene, manca il verde, ma anche il parcheggio. E allora la provocazione che vi lascio è questa:
Ed è una provocazione che io la porto dentro la porto come ingegnere, ma poi la faccio mia come amministratore, ma è difficile, caro Beppe, tradurla, perché quelle quelle monetizzazione degli standard, poi sappiamo tutti quanti nel nelle sacche del bilancio, come vengono, diciamo diluite. La provocazione è questa: possiamo provare a.
Capire quanto in creme quanto carico urbanistico in più c'è stato dal 2009 al 2024 e quanti Standa dovevano essere realizzati e non sono stati realizzati e dove possiamo realizzare questi standard? Possiamo trovare un meccanismo virtuoso, per cui magari anche a livello sovra sovralocale ci diano la possibilità di recuperare quelle somme che abbiamo utilizzato diversamente nelle sacche del bilancio per realizzare realmente degli standard è perché poi un parcheggio interrato io batto il chiodo, il martello, diciamo su parcheggio, perché è un tema a me molto, molto caro, perché ci abbiamo lavorato tanto e quindi dispiace poi magari per il fronte del no a prescindere, perché se è un no giustificato, se o no propositivo, se uno che ti porta a un confronto che ti porta a una modifica. No, il no diventa può diventare un ni che diventa poi il sì. Allora dico: possiamo trovare un modo virtuoso sfruttando anche questo questo tavolo. No, andando a dialogare con la Regione, chiedere la possibilità di ristorare, perché noi abbiamo dovuto, a livello di amministrazioni, recepire una norma e quindi sfido, sfido qualsiasi Amministrazione a non fare, a non deliberare in termini attuativi sulla legge regionale avrebbero ammazzato il Sindaco, Consiglieri, Assessori, li puoi, eravamo tutti d'accordo, l'opposizione e maggioranza, perché chi è che dice no al signor Rossi che vuole realizzarsi 20 metri più in più di casa, okay? Quindi no, chiudo la provocazione è questa: provare a mettere nero su bianco su quelli che sono i carichi urbanistici.
Aumenta aumentati, chiedo scusa, aumentati dal 2009 al 2024 con l'applicazione del Piano casa e provare a capire qual è il meccanismo di traduzione di quella che è stata la monetizzazione degli standard che sono sicuro a Modugno è stato del 100%, come dal 100% è stata in ogni in ogni comune, quindi tradurre qua la monetizzazione in standard compensativi di cui al maggior carico e la seconda provocazione. Abbiamo parlato di trasporto locale.
Il trasporto pubblico locale spesso perché è obbligato a raggiungere tutte le parti del territorio e il territorio non sempre piccolo e il più delle volte gira a vuoto. Abbiamo un 2 3 ai cittadini che stanno in un pullman di 52 52 posti. E allora Beppe VAB vanno bene i pullman elettrici. Mi accompagna all'ingegner Mercurio, che ringrazio il nostro mobility manager, nonché funzionario della città sostenibile. Ci ha dato una grossa mano anche nella redazione dell'atto di indirizzo, diciamo proprio sulla salubrità dell'aria, anche noi abbiamo intercettato dei del dei finanziamenti di smart, così tre pullman elettrici, finanziamenti regionali, altri due pullman elettrici Sist. Ognuno di noi sta provando a materializzare al meglio queste misure finanziarie.
Però, al di là dei pullman elettrici che poi non andranno nell'immediato a sostituire completamente i pullman, perché ci sono ancora i gestori, hanno ancora pullman euro 6, anzi anche qualche euro 3 utilizzeranno molto i pullman a metano e anche il metano inquina, inquina meno, ma inquina. E allora io dico perché, visto che si va in scadenza di affidamento al gestore unico del trasporto, questo tavolo non si faccia promotore a livello regionale.
Nella proposta di alternative a quel trasporto pubblico locale.
Fermo, io dico all'età della pietra o per farci una faccio una battuta all'età dei Flinstones, cioè non è possibile vedere i pullman che girano e allora noi avevamo anche provato immaginato a proporre è una un'alternativa al trasporto con il bus on demand, il bus a chiamata che è previsto nella legge regionale come trasporto aggiuntivo. Allora io dico: sediamoci proponiamo alla Regione se Bitonto a 411.000 chilometri a disposizione Modugno a non so quanti chilometri a disposizione, perché dobbiamo continuare ad usare alla vecchia maniera? Possiamo essere noi titolati a gestirci quei chilometri nel miglior modo possibile, perché sia il miglior modo possibile è quello di lasciare il pullman fermo al terminal e dare al cittadino con l'acqua. Ormai tutti usano la la possibilità di prenotare una corsa in base all'orario e poi la piattaforma ti gestisce. Percorso che non è più di tipo circolare, che va da ABI, da Beacci, da C a D, da di aree, ma va da A ad A B, da da ACI in funzione di quella che è la domanda, quindi queste sono le azioni concrete che insieme si Croix sulle quali si può ragionare, ma sono le realtà, gli enti sovracomunali che devono metterci nelle condizioni di do da dotarci di strumenti, perché diversamente, come ha detto un Consigliere, diventa una seduta bellissima sul piano accademico, però ce ne andiamo di qua solo magari con gli occhiali dalla sostenibilità e con questa notizie devastante che tutti conoscevamo tutti, sapevamo che però adesso uno te l'ha sbattuto in faccia e un effetto e te lo fa grazie.
Grazie mille. Assessore.
Speaker : VASILE Lorenzo
Non ci sono altri interventi. Ritengo, se siete d'accordo, visto che si è prolungata sospensione di cinque minuti, salutiamo. Gli ho.
Vuole, Assessore, prego. No, ma prego, Assessore. Poi faccio i circuiti di sospensione, salutiamo gli ospiti e PRU, proseguiamo con il Consiglio comunale.
Speaker : LACALAMITA Giuseppe
Sarò sicuramente la nota stonata.
Bellissimo, bellissimo intervento condivido appieno da parte dell'Assessore Bonasia.
Anche io, Assessore, ricopro questo ruolo.
E all'urbanistica e devo dire che è quello per cui mi sto spendendo, però volevo fare una riflessione così ad alta voce, perché per me stasera credetemi, è un déjà-vu, è un Consiglio comunale monotematico che si ripete sull'ambiente ed è un intervento da parte, ahimè, non me ne volere Tino, sono cose che mi sono sempre sentito dire.
Ringrazio l'onorevole presenza del dottor Di Ciaula, che è sempre molto puntuale e preciso e ringrazio anche tutti coloro che sono intervenuti da parte degli altri Comuni.
Però devo dire una cosa:
Sono quei soliti i dati che puntualmente ci dite.
E mi chiedo:
Per capire se Modugno e inquinata oppure no dopo esattamente 26 anni, perché parlo per la mia esperienza politica, mi chiedo abbiamo ancora bisogno di di nasconderci dietro a un dato:
Mi chiedo:
No, no, no, capisco quanto sia importante per un'Amministrazione, monitorare l'aria, monitorare l'inquinamento, però su una cosa io non condivido e no, e non capisco quando dici che l'Amministrazione è carente.
E mi chiedo: sono sei anni che l'Amministrazione prima, l'Amministrazione Bonasia, oggi l'Amministrazione Montebruno stanno portando avanti una serie di interventi che sono sicuramente sono sicuramente interventi che aiutano notevolmente l'ambiente. Io vorrei un attimino ricordarvi che mai nessuno ha parlato di PUC, le Amministrazioni passate non hanno parlato di PUC, c'è un'Amministrazione che ha messo dei soldi dei soldini piccolini 500 euro per iniziare a parlare di PUG, perché magari ne ha fatto una guerra personale che io ho fortemente contestato, perché un'amministrazione che deve guardare avanti, deve parlare di PUC, non deve parlare di Piano Regolatore, perché il Piano regolatore.
Si, come dire, interagisce perfettamente con quelli che sono i suoi dati e quindi mi chiedo se un'Amministrazione come quella di Bonasia è oggi di Montebruno, sta portando avanti delle progettualità che vanno sicuramente a sposarsi con quelle che sono le sue indicazioni. Mi chiedo: perché contestarle? Perché ho percepito questo e ricordo a tutti che l'ambiente non ha colore politico. Sono padre di due figli, vivo la città e SIC vivo ogni parte della città e so sicuramente quali sono le criticità, però ritengo anche che attraverso il PUG oggi noi abbiamo questo strumento che deve essere più proiettato per il futuro, okay?
E quando il PUG oggi il Sindaco parlava anche di piano urbano del traffico su indicazioni del consigliere Silvestris di qualcun altro.
Assolutamente no, sono Carolco arrotino. Perdonami e nell'amministrazione Bonassi è stato adottato. Se ne poteva parlare in 25 anni i 25 anni non si è mai parlato di PUG. Mi chiedo quindi mi chiedo in cosa è carente l'Amministrazione, in cosa è stato carente all'Amministrazione Bonasia e oggi l'Amministrazione Montebruno, cioè se il suo intervento è teso semplicemente a voler rivendicare una non diciamo adozione della Consulta per l'ambiente. Mi chiedo perché l'Amministrazione Bonasia stava per portare a termine la Consulta per l'ambiente. Noi ci siamo insediati da poco tempo, è sicuramente la volontà dell'Amministrazione in cinque anni, in cinque anni, in cinque anni sono passati cinque anni, però mi chiedo e vi chiedo tenere all'ambiente.
Tenere la salute, cioè avere a cuore la salute della nostra città, dove lei naturalmente anche vive.
La Consulta dell'Ambiente è la soluzione o invece quelli che sono stati le azioni amministrative volgono no a dare delle risposte e naturalmente io non ho interrotto nessuno, naturalmente. E lodevole l'iniziativa che questa Amministrazione sta portando avanti con altri Comuni, con altre realtà. Mi dispiace che comunque intanto l'ARPA non è presente, perché comunque potevamo avere dei dati sicuramente più certi. Io questo volevo puntualizzare ripeto, sono 26 anni che vivo questi Consigli comunali monotematici, però ritengo che una volta tanto qualcosa si sta facendo, si sta pensando a una progettualità futura, il mio intento, il nostro intento dell'Amministrazione io come assessore all'urbanistica è quello di portare a compimento il il PUG, scusate.
Grazie.
Grazie, Assessore.
Per favore, però credo e ritengo che stiamo andando fuori tema per cortesia, per favore, per favore, signor per lui, per favore, per favore. Prego, Consigliere Chessa, mi ha chiesto la parola.
Grazie, sì, grazie, Presidente. No, mi ero prenotato.
Speaker : CHESSA Antonio
Circa mezz'ora fa, poi ho dovuto respingere il pulsante per prenotarmi nuovamente. Questa è la terza volta che mi prenoto, quindi le chiedo e metto agli atti, se c'è qualche guasto dell'impianto microfonico, perché non è la prima volta che capita e che l'ordine delle delle delle prenotazioni non viene rispettato, ma non senza alcuna polemica probabilmente sarà un impero, la sta facendo. Lei sa che laddove dovesse succedere una cosa seria, può, ma proprio con la vecchia modalità alzare la mano dopo ogni volta e qualvolta ci sono gli interventi e finiscono. Consigliere Chessa lei sa che guardo sempre in coda o in attesa. Non vedo nessuno e chiedo chi parla o chi non parla. Come ben saprà, ci sono stati gli ospiti, chiedevano la parola e lì vi chiedevo di annullare le prenotazioni, perché altrimenti poi in coda non riuscivo a dare la parola in maniera tempestiva. Tutto qua, senza polemica alcuna. Le sto rispondendo.
No, perché a volte ho l'impressione che ci sia un guasto dell'impianto, perché certe volte questo impianto non funziona tanto bene, va be' ad ogni modo ho probabilmente approfondirò la cosa, non lo so. Ad ogni modo. No, senza polemica, volevo chiedere la domanda al quale lei già risposto e quindi adesso c'è una pausa e poi procediamo con gli interventi.
Polizia quello che ho capito, giusto? Mi rimetto alla vostra volontà e siccome siamo già, credo da tre, quattro o cinque ore, non ricordo adesso con esattezza pensavo che a tutti facesse comodo un buon caffè cinque minuti di pausa salutavamo gli ospiti.
E riprendiamo i lavori.
Posso posso? Va bene, allora.
A nome di tutti e di tutta l'Amministrazione, anche se sono già tutelati via. Ringrazio per il contributo proficuo.
Speaker : VASILE Lorenzo
Che gli ospiti hanno portato al all'argomento. Sospendo la seduta alle ore 20:48 per cinque minuti e riaprire dei lavori non appena.
Alle 9 alle ore 21 riapriamo i lavori.
Lo.
Prego,
Speaker : GENERALE Segretario
Segretario.
Per l'appello, grazie.
Grazie, Presidente Signorile.
Signorile.
Per favore.
L'insalata.
Do.
Presiede il riparto. Sì, Signorile Consiglieri, per favore, ordine in Aula, per favore.
L'insalata.
Donati:
Vitrano.
Romita.
Alfonsi.
Carfagna mini.
Vento la bambina Chiusolo Basile.
Scardigno.
Tosca.
Leone.
Romita.
Franco.
Baldassarre.
Gatti.
32.
Silvestri.
Paparella, Bellino.
Che essa.
Vitucci, Montebruno all'appello presenti 18.
Possiamo. Grazie, Segretario. Con 18 presenti.
Speaker : VASILE Lorenzo
E 7 assenti. Dichiaro valida e aperta la seduta. Iniziamo i lavori alle ore.
21 e 16 possiamo proseguire con i lavori.
Che avevamo sospeso.
Prego, consigliere Chessa.
Grazie, Presidente.
Speaker : CHESSA Antonio
Colleghi consiglieri e cari concittadini, questo intervento è un mio contributo sia d'analisi che di possibili risposte ad un tema che interessa tutti noi e tutti i nostri concittadini, in quanto in gioco vi è quella che il dottor Di Ciaula definisce opportunamente come una criticità ambientale e sanitaria, cioè la nostra salute.
Voglio anzitutto premettere che l'argine a questa situazione in vista del suo superamento non può prescindere da un coinvolgimento delle altre città più vicini all'asse. Bari-Modugno vedasi nota dell'ARPA Puglia per azioni coordinate, così come avviene in molte altre parti d'Italia. Il quadro normativo inerente la tutela dell'ambiente è molto complesso. Infatti vi sono dispositivi di legge antecedenti alla nascita della Repubblica italiana e tuttora vigenti. Quest'oggi, visto il tema all'ordine del giorno, trattiamo temi disciplinati nel decreto legislativo numero 155 del 2010.
Chepuò che promuove sul territorio nazionale l'attuazione della direttiva 2008 dell'Unione europea.
Relativa alla gestione e alla pianificazione territoriale della qualità dell'aria. Tale norma stabilisce quali sono le sostanze inquinanti e ne regola in modo preciso le percentuali di concentrazione ammissibile fra le principali sostanze nocive riconosciute ci sono il biossido di zolfo biossido di azoto, gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio, il particolato, il piombo, il benzene e il cadmio nichel arsenico, il benzoapirene.
Il Piano regionale della qualità dell'aria, approvato con delibera di Giunta regionale 1994 del 2025, attua i principi del predetto decreto legislativo, facendo riferimento anche agli obiettivi che si pone l'Organizzazione mondiale della sanità.
Altresì, il tua Testo unico ambientale è una dettagliata raccolta di norme entrate in vigore il 29 aprile 2006 come trasposizione sul territorio nazionale di una serie di direttive promosse dall'Unione europea e articolate sulla difesa del suolo, sulla difesa, sulla tutela delle acque, sulla gestione dei rifiuti e degli imballaggi, sulla bonifica dei siti contaminata, sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico e sulle diverse sanzioni previste per ogni illecito. Per quel che ci riguarda farò riferimento ad alcuni principi sanciti dal Tua, e cioè il principio di precauzione che garantisce un alto livello di protezione grazie alla prevenzione del rischio politica dei consumatori. Legislazione sugli alimenti eccetera il principio di azione preventiva, cioè prendere tutte le precauzioni necessarie perché un evento negativo dannoso non si verifichi il principio chi inquina paga significa che il soggetto che provoca un danno ambientale ne è responsabile e deve farsi carico di intraprendere le necessarie azioni di prevenzione o di ripartizione riparazione e di sostenere tutti i costi relativi.
Il principio dello sviluppo sostenibile, vale a dire che ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del precedente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
Il nostro lavoro, le proposte che verranno in questo dibattito e le azioni che questa Amministrazione vorrà adottare non potranno prescindere da questi princìpi, in particolare da quello dello sviluppo sostenibile. Nel merito, i dati che leggiamo sono preoccupanti ci dicono di un livello superiore al consentito per gli inquinanti individuati nell'area, quale il biossido di azoto e il PM dice correttamente, a mio avviso, nella notte del dottor Di Ciaula si fa riferimento ai limiti previsti dalla OMS, considerando che la normativa europea che entrerà in vigore dal 2030 prevede limiti più stringenti di quelli attuali, essendo il 2030 un tempo era Digit ravvicinatissima ai fini dell'adeguamento a tali limiti.
Oggettivamente ricordo a tutti che l'ARPA, con nota del 21 luglio 2026, ha comunicato che alcune stazioni ricadenti nel territorio di Bari Modugno in riferimento agli inquinanti NO 2 PM10 hanno superato la corrispondente soglia di alert, il che si traduce in una presenza di rischio concreto per la salute, che implica una immediata adozione di misure specifiche a livello locale.
Le cause della presenza degli inquinanti individuati sul nostro territorio, semplificando molto la materia complessa della quale stiamo trattando, vanno ricercate, a mio parere, nel traffico veicolare nelle emissioni in atmosfera delle caldaie per riscaldamento domestico nelle missioni puntuali delle attività industriali. A queste ultime vanno riferite spesso anche fonti di inquinamento olfattivo.
Le emissioni in atmosfera delle caldaie per riscaldamento si possono limitare attraverso gli strumenti ordinari di gestione della cosa pubblica, ordinanze avvisi pubblici diversamente dalle dalle emissioni puntuali di inquinanti delle industrie che sono catalogate dall'ARPA in ambito zona industriale e ciò permette così il controllo.
E il rispetto dei limiti imposti.
Molto più complesso, a mio avviso, il controllo del traffico veicolare. Infatti, il nostro territorio, attraversato da arterie di grosso scorrimento, quali la strada provinciale 2 3 1 andriese Coratina, che incontra nel sottovia del quartiere piscina apriti la statale 96 l'autostrada A 14 nel suo tratto finale la strada provinciale 1 contigua via Roma che collega il centro abitato con la zona artigianale e la parte nord di Bari, la strada provinciale 54 che collega la statale 98 piscina preti al quartiere Cecilia quartiere San Paolo all'aeroporto via Cesare Battisti che quelli che il centro cittadino con il Comune di Bitetto.
Ricordiamo anche che, assieme a Molfetta e dopo Bari Modugno, secondo i dati raccolti e analizzati.
Evidenziati nel PUMS area metropolitana di Bari risulta attrattiva di traffico veicolare, ossia, oltre al traffico indigeno e a quello proiettato dei residenti verso l'esterno, si deve sommare quello derivante dalle citate arterie che mettono nelle zone produttive della città e verso il capoluogo.
Per ultimo, non possiamo non citare il contributo inquinante è dato dal vicino aeroporto.
Da quanto considerato urbi urgono politiche più strutturate che vanno intraprese con un'azione coordinata tra gli enti territoriali che possano incidere su su di una area vasta, allo scopo di ottenere risultati significativi mirati alla diminuzione della quantità delle sostanze dannose immesse in atmosfera, contemplando la possibilità di implementare nuove opere viarie al fine di spostare il traffico veicolare fuori dal centro abitato.
In quest'ottica pongo l'attenzione su due questioni.
Alberatura della città e trasporto pubblico locale.
Entrambe oggetto di scelte amministrative.
Amministrative. A mio avviso da rivedere preliminarmente un suggerimento circa la lettura dei dati sulla qualità dell'aria trasmessi dal display ubicati in Piazza Capitano, visto che i dati monitorati da centrali ARPA, solo giornalieri e per più volte nell'arco della stessa giornata. Sarebbe utile che senza allarmismi inopportuni i display fungesse da avviso alla popolazione di sforamenti dei vari inquinanti per sensibilizzare i cittadini a comportamenti virtuosi, ad esempio parsimonia, spero parsimonia nell'uso dell'auto che contribuirebbero così ad abbassare la concentrazione di inquinanti ritengo si possa replicare, visti i dati della stazione ARPA, in particolare quelli della stazione n 4 quartiere Cecilia, l'esperienza, l'esperienza del Comune di Bari riguardo alla installazione nei punti della città che dovessero risultare più frequentati, più inquinati e dove scarseggia la vegetazione di un dispositivo. Siti tri i siti tri è un'infrastruttura vegetale mobile capace di abbattere sensibilmente la concentrazione di polveri sottili nella città e funziona come un vero e proprio filtro naturale, dalla potenza pari a quella di più di 270 alberi.
Il muschio, che ricopre le superfici interne ed esterne assorbono fino a 240 tonnellate di anidride carbonica all'anno, rendendosi utile in quegli spazi in cui l'inquinamento è alto e al contrario risulta ridotta la presenza di piante. Diversi test condotti dalla città di Modena hanno dimostrato come pm 10 ossidi di azoto, ma anche PM 2.5 PM 1 particelle ultrasottili black carbon diminuiscano radicalmente nell'area circostante l'infrastruttura.
Negli ultimi anni, complice una legislazione forse giustamente ispirate ad evitare ulteriore consumo di suolo, si edifica Modugno sul già costruito.
Spesso si tratta di lotti abbastanza ampi, sui quali sorgono abitazioni, un piano e giardino oggetto di demolizioni e ricostruzioni cashback che sviluppano volumetrie decisamente maggiori, permettendo di realizzare numerosi appartamenti.
Sin qui si tratta di scelte politico, amministrativo legittime che rimodellano urbanisticamente la città, ma che incontrano un limite proprio nella forte contrazione delle aree a verde, delle alberature, anche di di quelle che presidiavano originariamente gli edifici demoliti.
Questo avviene proprio quando la sensibilità collettiva è molto più attenta alla presenza di verde in grado di purificare l'aria e alla produzione dei benefici dovuti alla mitigazione ormai scelti scientificamente riconosciuta delle cosiddette isole dica di calore. Quindi, oltre all'appello, agli addetti ai lavori ciclo la progettazione di edifici che abbiano una congrua superficie a verde, mi preme evidenziare il contributo che l'Amministrazione in questa città può dare in tal senso. Infatti, dopo una ricognizione fatta girando per la città, posso quantificare inoltre 130 gli alberi che mancano negli appositi alloggiamenti, detti quadrotti lungo le vie e le piazze principali e dei quali chiede ovviamente il rimpiazzo, oltre alla sostituzione di quelli secchi o in grande sofferenza.
Un contributo non meno importante può arrivare dalla ulteriore piantumazione nei vari plessi scolastici, ricordando che vi sono.
Che vi sono, ricordando che vi sono specie senza radici affioranti che non presentano la problematica del danneggiamento alla pavimentazioni pubblica.
Non disgiunto dai temi che stiamo discutendo. C'è inoltre l'urgenza che l'Amministrazione intervenga attraverso strumenti opportuni riguardo il trasporto pubblico urbano, così come oggi viene svolto.
Educazione scolastica, manifesti, semplificazione, consulto, orario, tratte effettuate da modificare e tariffe ad occhio attento si vede girare i bus del suddetto servizio, inesorabili, inesorabilmente vuoti o semivuoti. Eh non c'è chi non vede il beneficio che si tratterebbe dall'incremento di questo mezzo di trasporto al fine di ottenere una limitazione dell'uso dell'auto privata.
È necessario pianificare la mobilità cittadina compiendo scelte che tengano in considerazione Langiu le necessità della popolazione, avviando un serio processo di dialogo che contempli anche la redazione di uno studio su opere alternative di avvio di viabilità.
Occorre far fronte comune con altri enti locali, al fine di ottenere dagli enti sovraordinati gli strumenti adatti per prevenire le emissioni nell'atmosfera di agenti inquinanti e per l'ottenimento di fondi per arricchire il verde pubblico che versa ad essere generosi di uno stato di quasi abbandono. Dobbiamo prendere a cuore il tema del verde pubblico, che porta giovamento sotto tanti punti di vista, oltre che per quanto concerne l'inquinamento atmosferico, iniziando da una seria pianificazione di ripiantumazione, soprattutto nelle aree contigue, agli edifici scolastici.
È avvilente, non per non poter permettere ai nostri figli dico di poter godere di una pausa all'aperto durante l'orario scolastico a causa degli alberi pericolanti.
L'auspicio è di poter lavorare tutti insieme per una Modugno che si sviluppa senza sacrificare il verde che riduce l'uso delle auto private, prediligendo mezzi pubblici e biciclette tutto questo con l'obiettivo comune di lasciare ai nostri figli e alle generazioni future una città vivibile.
Presidente, chiedo di depositare questo scritto è di metterlo agli atti allegato col verbale di delle la discussione di oggi e di pubblicarlo sull'albo pretorio, grazie.
Sarà fatto il consigliere Chessa.
Speaker : VASILE Lorenzo
Consigliere, chiuso perché so la parola. Prego, Consigliere.
Allora io voglio fare un piccolo intervento, che è un riassunto della.
Speaker : CHIUSOLO Antonio
Giornata odierna e quindi ho scritto due righe di mio pugno, però breve.
Allora, la qualità dell'ambiente e la tutela della salute e sono dei punti fondamentali e di alta priorità del nostro gruppo, del Sindaco, della Giunta, di tutta la maggioranza e della minoranza. Il problema dell'inquinamento dell'aria riguarda ovviamente tutto il mondo e infatti noi dobbiamo concentrarci con interventi programmati, in modo da incidere in modo positivo sulla vita quotidiana delle famiglie, dei bambini ed anziani, perché la salute pubblica non ha nessun colore politico e bisogna impegnarsi e lavorare uniti per proporre soluzioni condivise e concrete. Tra queste soluzioni, eventualmente, direi chi di ci dovrebbero essere dei controlli intensificati, capillari da parte degli enti preposti al controllo, in questo caso ARPA ASL, in modo da poter sanzionare i vari responsabili dei vari abusi ambientali.
Trasparenza dei dati relativi ai vari monitoraggi che vengono effettuati dall'ARPA, coinvolgere la cittadinanza in modo da farli diventare parte attiva nelle scelte che riguardano la loro salute e il loro futuro attraverso azioni concrete ed eventuali aree inquinati con il loro relativo monitoraggio. Continuare.
Con il percorso tracciato da questa Amministrazione, che che già li ha messi in atto questi atti, che si parla principalmente di mobilità, trasporti, sanità, trasporti sostenibili, ZTL, trasporto elettrico, piste ciclabili, eventuali anche i limiti di velocità a 30 chilometri orari, continuare con l'implementazione delle aree verdi piantumazioni rinnoverà alberi e relativa manutenzione, migliorare efficienza energetica degli edifici comunali che è già stato fatto da questa Amministrazione e continuare, se sa cosa nel discorso delle scuole e.
Cioè continuità, parliamoci di continuità e in questo caso rigenerazione delle aree urbane e quindi eventuale loro recupero, coinvolgere in questo caso in modo attivo la Regione, che ovviamente è un organo di pianificazione e legifera la Città Metropolitana, competente per le autorizzazioni ambientali e la gestione dei rifiuti e la loro bonifica l'acqua con una serie di controlli, una serie di ispezione nei vari impianti industriali, nelle varie discariche cantieri e darti i dati certi e valutazione dei rischi anche in caso di incendi, gli incendi che hanno visto il nostro territorio. La tematica ambientale deve unire la cittadinanza e tutte le forze attive e della comunità, in primis la politica e bisogna essere inclusivi e non apprestarci tra di noi.
Grazie, consigliere Chiusolo.
Io.
Speaker : CHIUSOLO Antonio
Vedo.
Speaker : VASILE Lorenzo
Tre in coda, collega, chi se lo può spegnere il microfono per favore?
Prego, consigliere Gatti.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Speaker : GATTI Domenico
Saluto il Presidente.
Che fa le veci.
Di rappresentanza di tutto il Consiglio comunale, ciò mi limito a lui soltanto per l'orario.
Io sono del parere che questo Consiglio comunale sia un sia stato utile, sebbene non sia ancora concluso, e quindi sono bischero rispetto a tutti gli interventi che ci sono, che si sono succeduti dalla parte di coloro che hanno definito importante utile ed è stata anche una lezione di scuola per molti di noi, a partire da me.
Diciamo tutti la con la richiesta di convocazione di questo Consiglio comunale da parte diciamo di noi consiglieri comunali di opposizione.
È scaturita da una nota importante, quella del 4 agosto.
Quella della Città metropolitana.
Che è stata notificata al Comune di Modugno.
Ed è una nota che non ha precedenti, quindi non solo dalla parte di chi dice:
Sono sempre le stesse cose, no, a mia memoria non c'è stata, ma posso sbagliarmi.
Una nota di tal tenore della Città metropolitana, la quale.
Richiamato i dati ARPA che ci sono sono un dato oggettivo.
Quindi rimandare ancora ad ARPA richiamare ARPA sulla fornitura dei dati è un concetto che non ha fondamento.
Perché la nota della Città Metropolitana dice sulla base dei dati Arca, che sono un dato ARPA, che sono un dato oggettivo.
È inutile che mandarmi, ripeto, dobbiamo vedere, dobbiamo fa no, i dati ci sono.
La Città metropolitana, richiamando.
Il piano.
Regionale sulla qualità dell'aria, anch'esso nuovo perché deliberato il 22 12 2025.
Con tanto di norme tecniche di attuazione diverse rispetto ai precedenti piani.
Indica e invita i Comuni.
Lo dice in ha retto ad adottare, fornendo evidenza allo scrivente settore specifiche misure a livello locale finalizzate a ridurre le emissioni delle principali sorgenti emissive.
E indica gli articoli 10 e 11 delle norme tecniche di attuazione del Piano regionale della qualità dell'aria come percorso da seguire.
Quindi andiamo a prendere l'articolo 10 e 11 delle NTA.
L'articolo 10, in particolare, prescrive, prescrive, obbliga a prescrizioni della prescrizione.
Obbliga i Comuni pugliesi qualora si verifichino situazioni di criticità per il superamento delle sole Young, l'alert dei dati ARPA nella città metropolitana già lo stabiliscono.
Indica l'articolo 10, cosa i Comuni devono fare è una prescrizione.
Lo voglio sottolineare perché nell'ambito del dibattito.
Diciamo, questo aspetto è passato un po' in sordina, quasi a dire.
Non sappiamo che cosa dobbiamo fare.
Lo sappiamo a cosa dobbiamo fare, perché l'ARTI, il Piano regionale.
All'articolo 10, nel caso del superamento dell'alert.
Ci dice cosa deve fare il Comune?
Il Comune.
Diciamo per mano del Sindaco e adesso lo vediamo.
Pur rendendoci conto che alcune scelte possono essere antipopolari,
Noi siamo diciamo:
Della in una posizione di collaborazione con questa Amministrazione, anche a supporto di scelte che possono essere anche impopolari.
Ci abbiamo classificare così:
E vogliamo anche dimostrarlo con i fatti.
Per dimostrarlo con i fatti, però abbiamo anche bisogno che tutto il Consiglio comunale sia messo nelle condizioni di poter dare un contributo.
Abbiamo bisogno di carte, abbiam bisogno di di di di documenti per per comprendere appieno come Consiglio comunale, non come Consiglieri di opposizione che cosa sta avvenendo.
Quindi, è una cosa importante.
E che ai consiglieri comunali vengano forniti venga fornito tutta la documentazione utile.
A poter.
Portare a termine il proprio mandato nel miglior modo possibile.
Mi riferisco a verbali che.
Dei tavoli tecnici che si sono ottenuti.
E quindi, se il Comune ne ha avuti, datecene, dateci informazione.
Se il Sindaco ha fatto un incontro con gli altri Comuni, dateci informazione.
Sia arrivata una nota della Regione qualche giorno fa, dateci comunicazione nel titolo di questo Consiglio comunale, altrimenti questo Consiglio Comunale di oggi allora sì, diventa fine a se stesso e non diciamo diventa un punto di partenza per il Consiglio comunale tutti insieme, perché io condivido quanto è stato detto anche dal Consigliere Consigliere, chiuse non solo.
La qualità dell'aria non ha colori politici, cioè siano speriamo tutti la stessa area, i nostri figli, i nostri genitori sono figli di tutti, quindi su questo credo che va aperto. Sul resto possiamo anche dividerci politicamente su differenza di vedute, ma su questo dobbiamo avere tutti un atteggiamento di responsabilità.
Quindi una prima richiesta metteteci nelle condizioni di poter dare un contributo, non siamo, diciamo noi di minoranza o il Consigliere comunale Consigliere col Consiglio comunale intero una parte.
Avversa o estranea rispetto a quella che è una attività più prettamente, diciamo, di Giunta o sindacali. Tornando alle prescrizioni.
Di cui all'articolo 10, l'articolo 10 dice che cosa bisogna fare? Prescrive.
Cosa bisognerebbe fare e da diverse ipotesi, quindi il Piano della qualità dell'aria si spinge, le sintetizzo.
E quindi, ad esempio,
Limitazione alla circolazione dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 18 e 30, fatte salve eventuali deroghe ed indica limitazioni alla circolazione.
Estensione delle aree pedonali, delle ZTL, delle zone a 30 chilometri orari, che se un'auto suggerimento che il Piano regionale fornisce.
Istituzione di zone di limitazione alla circolazione.
Il punto c.
Il punto di istituzione di zone di rispetto davanti alle scuole dove è vietata la fermata e la sosta con motori accesi punto è intensificazione del lavaggio strade nel territorio urbanizzato nei periodi critici da novembre a marzo.
Al punto 3 dell'articolo, al comma 3 dell'articolo 10:
Dice sostanzialmente che il numero minimo dei controlli da effettuare sul rispetto delle misure di limitazione della circolazione sarà iscritto esplicitato attraverso ordinanze sindacali.
Quindi già ci dicono, ci suggeriscono che cosa fare, come fare, chi le deve fare.
E sottolineo che, rispetto a scelte antipopolari, quando si parla di salute, noi non abbiamo non avremo difficoltà a supportare l'Amministrazione o supportarci.
Senza prendere le distanze rispetto a quanto accennava uno dei relatori.
Che sono stati ospitati.
All'articolo 11, poi richiamato una città net nella nota c'è della Città metropolitana.
Indica ulteriori possibili misure attuabili, quindi non dobbiamo inventarci niente qui.
E si sviluppa su tre punti:
Riduzione della velocità di circolazione nei tratti stradali che attraversano i centri abitati evidentemente quanto più si fa veloce, più si producono elementi inquinanti. Punto 2 Divieto di qualsiasi tipologia di combustione all'aperto a scopo di intrattenimento quali farò o fuochi d'artificio. Barbecue punto c obbligo di adottare.
Tutti gli accorgimenti h minimizzare le emissioni di polveri nelle attività di cantiere, perché le attività di cantiere producono evidentemente poveri e quindi diciamo una indicazione, un obbligo ad adottare un obbligo nei confronti dell'impresa ad adottare misure di contenimento della povera. E un altro suggerimento che la norma da.
L'articolo 117 della Costituzione stabilisce che lo Stato ha competenza ambientale per la competenza amministrativa, venne viene delegata alle regioni la Regione, attraverso l'adozione di questo piano, che ha scontato anche la VAS.
Impone prescrive ciò che dobbiamo fare, non ciò che dobbiamo decidere se fa, non fa, dobbiamo chiederlo, hanno già scritto loro che non dobbiamo inventarci nulla al momento in una situazione di emergenza.
Poi magari questa non sia la soluzione di tutti i problemi.
Sappiamo bene che non è che l'ultimo Sindaco è arrivato in ordine di tempo, ha la bacchetta magica per risolvere il problema dell'ambiente. Assolutamente no, è una questione che viene fuori da da decenni.
Tuttavia, in una situazione di emergenza qual è questa certificata non da noi, ma da parte della Città Metropolita, noi dobbiamo fare questo, ci piaccia o non ci piaccia la legge, i regolamenti vanno rispettati essendo lo facciamo, siamo inadempienti.
Non ci sono, a mio parere, mezzi termini.
Il problema è grosso, va benissimo, la la messa in rete è necessario, assolutamente necessario la messa in rete delle esperienze dei dei comuni limitrofi per attuare delle.
Delle azioni comuni.
Come io ritengo che rispolverare la Commissione, la Consulta per l'ambiente, ma lo dico sulla base della mia esperienza.
Liberandoci da pregiudizi.
Sia un fatto utile, perché il contributo lo dico come esperienza da sindaco che ho fatto, il contributo che ha avuto la mia amministrazione da quella Consulta è stato sicuramente un un apporto importante, poi vediamo come fa la.
L'Amministrazione viene istituita l'Amministrazione Macron l'ha tolta, sottolineo, o meglio non ha consentito l'agibilità. L'Amministrazione con l'Asia si stava approcciando positivamente a questa cosa. Cosa vogliamo fare su questo? Noi, grazie alla Consulta per l'ambiente, abbiamo cominciato a fare nel 2012 raccolta dell'organico al mercato la raccolta degli oli esausti, siamo riusciti ad ottenere da Sorgenia.
Vantaggi per la per la comunità.
Abbiamo istituito, su suggerimento della Consulta per l'ambiente e poi non è mai partito.
Il servizio degli ispettori ambientali approcciamoci con con fiducia, perché abbiamo delle delle risorse, abbiamo visto ognuno con le proprie caratteristiche personali, però avrà visto che abbiamo sul territorio del dei contributi importanti che possiamo usufruire e che ci vengono invidiati da dagli altri Comuni, perché il nostro Regolamento all'epoca fu copiato da altri Comuni.
Il dottor Di Ciaula è ospite in altri Comuni.
Non limitrofi, ma in tutta Italia.
Quindi a livello internazionale, quindi cosa vogliamo fare di questo?
Quindi, in sintesi e chiudo.
Mettete chiediamo che il Consiglio comunale venga messo nelle condizioni di dare un contributo attraverso l'acquisizione dei documenti.
Diamo, offriamo la nostra collaborazione come contributo nelle prescrizioni, nell'adozione dei provvedimenti per ottemperare alle prescrizioni che ci sono state imposte.
Ed è qua, dobbiamo ottemperare, altrimenti siamo inadempienti.
Se leviamoci anche del contributo.
Di associazioni di esperti anche esterni a Modugno non è detto che la Consulta, invece ci sono solo i modugnesi, abbiamo anche un Assessore all'ambiente che non è stato scelto per caso, perché ha fatto nel passato l'assessore all'ambiente della regione Puglia. Sono sforziamoci di trovare delle.
Quindi anche delle delle figure esterne che possono dare un contributo.
E lavoriamo in rete con gli altri Comuni.
Affinché quest'ultimo passaggio non si riduca soltanto a parliamo, parliamo.
Vediamoci dico come Unione di Comuni.
Vogliamo stabilire, prendere un impegno, cioè ogni due mesi ogni tre mesi con cadenza periodica.
Magari l'Amministrazione, nella maniera che ritiene più opportuno.
Formale in Consiglio comunale attraverso le comunicazioni del Sindaco, faccio un esempio, attraverso una riunione informale, come i consiglieri comunali nelle forme che ritiene opportuna.
Fare un monitoraggio insieme delle attività che la rete dei Comuni che.
Che si vuol mettere in piedi?
Rendiconti, ma uso un termine.
Termine pesante non è che da una condizione identica infami e a giorni il Consiglio comunale, magari anche su su, su obiettivi, su obiettivi da raggiungere o sui risultati che man mano.
Possano essere state raggiunte attraverso step.
Attraverso quindi dei passaggi intermedi che possono guardare non al miracolo, ma un obiettivo finale di più ampio respiro attraverso il conseguimento della Regione, perché i provvedimenti comunali lasciano il tempo che trovano possono sicuramente positivi, ma sono limitati nel tempo non hanno un grosso impatto ambientale o li dobbiamo fare.
Ma sicuramente dare un contributo.
Qui, avendo quell'obiettivo principale, ma cerchiamo tutti insieme di aggiornandoci periodicamente di capire se sono stati fatti passi avanti o meno grazie.
Grazie, consigliere Gatti.
Speaker : VASILE Lorenzo
E Consigliere. Accogliendo lo spirito costruttivo dell'intervento e voglio dire a grandi linee è condivisibile, però ha ripetuto più volte forniteci i documenti.
Mi spiega a quali se c'è stata qualche, diciamo Commissione, o ci ha fatto delle richieste, non le sono arrivate. Era giusto così per.
Per essere giustamente costruiti.
Lei ha letto in.
Speaker : GATTI Domenico
Consiglio comunale una lettera dalla modi, ad esempio, la linea durante il Consiglio comunale, la lettera in cui la Regione Puglia ha comunicato che non sarebbe non avrebbe partecipato oggi, ma non erano neanche una lettera di quattro righe.
Era una bella lettera ricca di dati, ricca di elementi, ricca di riflessioni.
In previsione di un Consiglio comunale odierno non sarebbe stato sbagliato mettere a conoscenza i consiglieri comunali. È arrivata questa lettera in cui, in cui anticipava l'assenza.
E che non sarebbe stato male dare ai consiglieri comunali anche quella lettera che contiene.
A volte altre riflessioni non è una tre dei quattro righe l'ho letta prima.
Se nel verbale del 28 luglio 2026.
C'è stato un tavolo tecnico e c'è stato un verbale.
Il consigliere Gatti non se la deve andare a trovare per i fatti propri.
Se il Comune l'ha avuta, se l'ha avuta, passateci no, se l'ha avuto un passaggio,
Mi auspico che lo abbia avuto. Mi auspico se non l'abbiamo avuta grave.
Ma questo davvero con con spirito di collaborazione, perché se noi vogliamo dare una mano, ma diciamo dateci come consiglieri comunali e gli strumenti per poter dare un contributo che sia il migliore possibile, ma davvero non è né vorremmo che questo sia un punto di partenza, sia un punto di partenza affinché si ini abbia inizio un percorso virtuoso. Tutto qui e quindi più cose. Tutti abbiamo.
È meglio, è tutto qui.
Grazie, Consigliere. L'Ufficio lei sa, è sempre a disposizione, per carità, accolgo,
Speaker : VASILE Lorenzo
Ripeto nuovamente positivamente.
Il suo intervento, quindi non non non perde occasione, diciamo sfonda una porta aperta su questo punto. Mi mi mi limito a dire questo. Poi su quello non è stata diciamo una mancanza o non voler dare. No, mica attacca e sto rispondendo con assoluta tranquillità e consigli davvero, prego, poi basta. Poi lasciamo spazio alla sosta lo spirito davvero disteso con cui.
Certe.
Speaker : GATTI Domenico
Volte ci sforziamo di fare degli interventi distese, ma spesso non vengono recepiti, come a darci anche un po' il raggio.
Se non sarebbe male.
Allargare anche la conoscenza e i consiglieri comunali non soltanto di tutto ciò che attiene l'argomento di oggi, ma di tutto ciò che accade nella città.
Cioè non è possibile che i consiglieri comunali debbano sapere delle iniziative attraverso Facebook.
Quando capita, quindi l'altra richiesta.
In questa cosa mi balenava in mente da da diversi giorni è quello di fare in modo che i consiglieri comunali tutti possano partecipare in quanto rappresentante di una fetta della città.
A quante più iniziative possibili, questa Amministrazione mette in campo.
Quindi è un po' diciamo allora, come colgo l'occasione per allargare un po' il discorso, io ricordo che all'epoca è cambiato un po' i tempi sono cambiati, c'era una cassetta dei consiglieri comunali.
In cui c'erano le cartaceo, quindi vi siano tutte le iniziative che venivano poste in essere. Andavamo lì, conseguiamo, trovavano la cosa, adesso non c'è più il cartaceo.
No, il codice digitale della pubblica amministrazione.
Stabilisce.
Se dobbiamo ridurre l'uso della carta, ma abbiamo internet, per fortuna abbiamo carbonio, per fortuna abbiamo le mail, per fortuna.
Punto WhatsApp limitiamo la Ministra WhatsApp, limitiamo il proprio riduciamolo ai casi più più difficili, però le amiche ci aiutano a non venite qua, però era una bella abitudine che c'era che adesso va adattata ai tempi, necessariamente siamo obbligati anche in quello non dobbiamo consumare capo, però va meglio, insomma, fare.
Un inoltre, a tutti, a tutti è positiva come cosa. Grazie, consigliere Gatti.
Sindaco,
Speaker : VASILE Lorenzo
Mi ha chiesto la parola, prego.
Speaker : MONTEBRUNO Giuseppe
Grazie, grazie, Sindaco. Si è acceso. Grazie, Presidente. Allora.
Distinguo la.
L'intervento in due parti il consigliere Gatti.
Mi risulta che non sia mai stato negato l'accesso a qualsiasi tipo di documentazione, tutt'al più si può distruggere su sulla sensibilità o meno di, ma parliamo di altri, di altri profili, non certo della dell'estensione di di tutti gli atti che sono necessari a condurre un Consiglio comunale.
Come deve essere celebrato irritualmente, mi permetto di aggiungere che la nostra recente storia ci ci restituisce il dato che sono stati formulate richieste di accesso agli atti in quantità abbondante da parte della minoranza. ultimamente per lo più ed è perlopiù accompagnate da lettera di accompagnamento alla Prefettura, ma questo è un tema probabilmente del prossimo Consiglio comunale e non di questa sera. Questo per dirle se le reti nei miei passi, a tutti gli strumenti, per come ben state facendo, ad esempio, di rivolgervi alla Prefettura, alla Procura, se sarà necessario per tutte le richieste inevase di a cui lei sta facendo cenno, ha detto molte inevase, se ho capito bene e quindi ci sono le sedi per discutere anche di questa mancata risposta della richiesta di documenti, ma sa una cosa: consigliere Gatti che il clima di condivisione di poter affrontare gli argomenti, specialmente quelli più sensibili in Aula consiliari, consiliare, con la tranquillità di poterne discutere senza faziosità di parte, è quello che un Sindaco e una maggioranza si augurano e questo non io lo prendo, come ha detto lei, come il punto zero, perché un clima di distensione all'interno del quale poter discutere, ad esempio, di inquinamento con la massima tranquillità possibile si costruisce da tutte e due le parti.
È certo, non si può cogliere dal ricorso che noi diciamo in un momento in cui con la Prefettura abbiamo un dialogo continuo, quasi quotidiano per quello che vi è noto. A noi fa piacere perché, come per tante altre occasioni ci dà la possibilità di dire che noi vogliamo fare le cose perbene, li vogliamo fare meglio e quindi il clima va costruito da tutte e due le parti.
Cosicché, invece che fare la richiesta di accesso agli atti per avere la comunicazione di.
Della Città metropolitana o della regione Puglia o la il verbale di un tavolo tecnico. Basta una telefonata e il consigliere Scardigno. I Consiglieri Signorile sono disponibilissimi, oltre che il Sindaco, a corrispondere tutto quello che c'è disponibile per discutere in Consiglio comunale.
Cosa diversa è invece aspettare il prossimo Consiglio comunale per parlare delle interrogazioni, delle richieste di accesso agli atti e del loro contenuto, specialmente dell'interrogazione, ma questo lo dobbiamo fare al prossimo Consiglio comunale. Altrimenti inauguriamo una parentesi che probabilmente si può chiudere con il mese nuovo e invece noi dobbiamo parlare di altro e allora quindi sulla richiesta di accesso agli atti, sulla richiesta di disponibilità a voi troverete sempre un fronte aperto laddove il dialogo è vero e non mi si viene in Consiglio a dire: ma voi non ci rendete partecipi. No, si apre la finestrella, si aspetta che l'altra parte apre la finestra e lei si parla e si dialoga e non ai interruzione, come pare a voi. Questo perché non passi come una negazione del diritto di parlare e di conoscere i documenti, perché così non è da questa parte troverà sempre ampia disponibilità a ricevere tutto quello che serve per discutere serenamente dei temi che, come ha detto lei, probabilmente riguarda più i nostri figli che noi.
Ciò detto, passiamo alla sua considerazione rispetto alla norma.
Io sono.
Più che convinto di quello che sto dicendo rispetto all'interpretazione della norma, e cioè che, nonostante quello che lei ha letto contenga una formula, prescrive prescrittiva, questo non corrisponda assolutamente con l'obbligo immediato di dare seguito alle prescrizioni che lei ha letto, perché se si devono leggere assieme all'articolo 9, l'articolo 10, di fare diversamente, non ci sarebbe motivo al fatto che la norma preveda anche la convocazione di un tavolo tecnico.
Vi abbiamo fatto al confronto con i Comuni contermini rispetto alle possibili azioni da intraprendere, al fatto che al tavolo tecnico non sia stato fatto cenno minimamente a quelle azioni che lei ha letto. È chi si sia optato per rimandare la decisione, anzi, il prosieguo della discussione ad una data successiva, laddove ARPA, in accoglimento delle nostre richieste, come le ha detto anche l'Assessore da Berlino, l'assessore di Triggiano di Adelfia, laddove in quel contesto si mettono assieme i dati, si discute al tavolo tecnico delle possibili.
Non le sarà sfuggito che c'è scritto nell'incipit della norma, quali ad esempio la limitazione alla circolazione dei vincoli. quindi la formula prescrittiva è indicativa del fatto che laddove il Comune rimane inerte o è rimasto inerte rispetto ad una valutazione compiuta in un arco temporale più ampio. È chiaro che l'Autorità deve muoversi a dire: muovetevi, fate qualcosa, ma a quel tavolo tecnico, invece, posso garantirle l'alto grado di apprezzamento rispetto all'attività che è stata posta in essere in ottica di diminuzione delle emissioni di particelle di particolato nell'aria. Quindi noi dobbiamo attendere in concreto. Io non sto assolutamente dicendo che noi non dobbiamo prendere in considerazione il fatto di chiudere.
Corso Vittorio Emanuele e piazza sedile che Piazza Garibaldi dalla circolazione stradale. Quella è, in ultima analisi, la soluzione che si dà quando il Comune rimane inerte è quando non c'è un'organizzazione sistematica, quella di cui abbiamo parlato per una serata intera, quando non c'è una concertazione fra i Comuni interessati, proiettata a a fare un'azione di squadra per combattere il problema sarà oggetto del tavolo di concertazione con quello di verificare una proiezione più ampia, perché, per esempio, se si dovesse verificare che il dato storico nei mesi da gennaio a giugno a quell'innalzamento dovuto che ne so, provo a fare lo scienziato a dire alle caldaie durante il periodo invernale e poi puntualmente con.
Il fatto che non si accendono più le caldaie che contestualmente, nei mesi di ottobre, novembre, dicembre gennaio qualche pioggia arriva è: quindi il dato rientra nei limiti al di sotto dell'alert. Questo non significa che dobbiamo rimanere fermi, ma non c'è più quella situazione di allert, piuttosto molto, molto seriamente dobbiamo assumerci la responsabilità di programmare le azioni di cui abbiamo parlato durante questo bellissimo Consiglio comunale. Quindi l'automatismo che lei rileva. Io mi assumo la responsabilità di dire che non è un automatismo, un automatismo derivante da una regola prescrittiva, ma che invece riguarda le ipotesi di inerzia di inadempimenti da parte delle amministrazioni locali.
Anche perché ce lo siamo detto e ce lo ripetiamo. Che senso ha che il Comune di Modugno adotti la limitazione della circolazione dei veicoli il venerdì e il sabato e la domenica del mese di non lo so di di gennaio, a che cosa? A quale risultato pensiamo che possa condurre a una limitazione di questo tipo, con tutto il problema della zona industriale, della zona artigianale, dell'aeroporto, della rete viaria autostradale delle statali e di tutto quello che ci siamo detti. Quindi credo che l'interpretazione corretta della norma sia questo senza sminuire il valore prescrittivo, ma invece valorizzando quello a cui tende la norma quando prevede il tavolo tecnico, un lavoro di concertazione, una programmazione a lungo termine. È inutile starci a dire qui a quale risultato ci auguriamo di dover arrivare nel 2030 ci tengo a sottolineare il consigliere Gatti, che non lo dico tanto per dire se collaborazione ci deve essere, deve essere sempre altrimenti vuol dire che avreste potuto fare richiesta di accesso agli atti per tutti i documenti che sono arrivati relativamente alla proposta di questo, comunque un Consiglio comunale che tra le altre cose avete, ne avete richiesto voi la convocazione. Quindi mi sembra che la norma preveda che la richiesta di accesso agli atti la facciate voi di buon costume prevede che instaurato un bel clima di dialogo anche con il maledetto WhatsApp, noi possiamo trasferire tutti i documenti che voi volete.
Grazie, Sindaco. Consigliere Silvestri, prego.
Speaker : GATTI Domenico
A parte il regolamento, stavo chiedendo al consigliere Silvestris può annullare la sua prenotazione, gentilmente i Consiglieri, per poi chiedo a tutti i Consiglieri che.
Sindaco a livello generale.
Sta sempre sulla difesa dei.
Si apra e abbia e abbia fiducia. Si apra se si rilassi, poiché non perde occasione per polemizzare sottolinea precisa.
Un suggerimento che le do poi diciamo uno: cogliere ciò che ciò che ritiene che sia più opportuno la richiesta di accesso agli atti si fa quando uno è a conoscenza dell'esistenza di un atto. Se noi non sappiamo che è un atto esiste che è richiesta di accesso agli atti e facciamo è chiaro questo concetto? Sia arrivata una lettera, se il Comune ha acquisito una cosa e non è pubblica, non è pur non è un dato pubblico che noi conosciamo.
Che richieste di accesso agli atti facciamo?
Quindi la richiesta, se c'è un clima di collaborazione e che, a prescindere dalle richieste di accesso agli atti, una Amministrazione mettere il Consiglio Comunale nelle condizioni di poter operare al meglio.
Non formalizzando, assessore, ha dichiarato di accesso agli atti che stiamo facendo. In alcuni casi abbiamo avuto risposte di un'accusa, in alcuni altri casi no, in alcuni casi, dopo un lungo periodo.
Allora, diciamo che era diventato ormai diciamo da fornitura di degli atti ormai superato.
Ma non è.
Se anche questo viene interpretato come la richiesta di carte.
Metterci nelle condizioni di collaborare e di dare un contributo viene preso come ha per l'ennesima volta come una provocazione, ma un attacco, una mancanza di richiesta di collaborazione.
È difficile, davvero difficile da erogare con questo atteggiamento che si ripresenta puntualmente e periodicamente alla prima occasione utile, noi non sappiamo più che cosa fa.
Molto seriamente lo stock molto veramente, non so dire molto veramente.
Se veramente sì, sì, grazie, consigliere Gatti. Prego, consigliere Silvestri.
Speaker : SILVESTRI Vito
Grazie.
Io credo che sia nostro dovere adesso, al di là della bellissima, la discussione che c'è stata fino ad ora e soprattutto nella prima parte di questo Consiglio comunale.
Finalizzare.
Iniziare a ragionare su quello che si può effettivamente fare al di là dei tavoli tecnici, al di là della programmazione intercomunale.
Al di là dell'istituzione della consulta, cosa che io auspico, auspico fortemente della Consulta per l'ambiente, anche perché no, una Consulta intercomunale per l'ambiente che possa riunirsi periodicamente come diceva Mimmo e anche perché no, visto che si tratta di tre dei temi trasversali e senza colore politico.
Non chiudere all'ipotesi della presenza di una delegazione della minoranza nel prossimo tavolo tecnico intercomunale o regionale sull'ambiente è un'idea, poi.
Si può cogliere, non si può accogliere anche solo un esponente della minoranza, però.
Il fatto che non ci siano ancora direttive della Città metropolitana della Regione ad iniziativa intercomunale non deve essere, tra virgolette, una scusa per impigrirsi e per cullarsi sul fatto che magari il Comune di Modugno giustamente non può intervenire sulle misure che è un'azienda x della zona industriale, possa.
Intraprendere per ridurre le emissioni.
Questo Consiglio comunale credo che non fosse.
Che non avrebbe dovuto essere.
Un un modo per fare una passerella, per criminalizzare questo o quell'altra azienda della zona industriale. Io credo che dovremmo focalizzarci su ciò che anche nel nostro piccolo possiamo fare e, come diceva il dottor Di Ciaula. Le 3 aree di intervento sono emissioni del dell'area industriale, emissioni derivanti da inquinamento veicolare ed al traffico, emissioni derivanti dal riscaldamento domestico. Su cosa il Comune può intervenire in maniera più precisa e chirurgica sul traffico. Cosa facciamo noi?
Cosa abbiamo fatto cosa intendiamo fare per quanto riguarda il traffico cittadino? Abbiamo all'interno del centro abitato tre plessi di scuole medie.
Per un totale, almeno, credo, non sono dati certi, perché non.
Li ho chiesti, forse troppo tardi agli uffici e non mi sono pervenuti gli altri.
Però con l'aiuto del Consiglio del collega Alfonsi, abbiamo circa 700 alunni alla Casavola, 500 alla Dante Alighieri, parlo di scuola media, perché ovviamente sulle elementari è un po' più difficile fare ragionamenti, vista l'età degli alunni 300 alla Francesco d'Assisi.
300 alla Francesco d'Assisi sono un totale di 1.500 alunni che negli orari di ingresso e di uscita muovono almeno 1.000 automobili. Cosa possiamo fare per ridurre e per.
Disincentivare l'utilizzo dell'automobile per accompagnare i bambini o i ragazzini, in questo caso delle scuole medie a scuola possiamo e.
Alzarsi prestissimo, però io io credo che anche una semplice installazione di rastrelliere all'interno delle scuole medie o che ne so di un bonus che incentivi i ragazzi a recarsi, no, no.
Alla Casavola non ci sono. Io parlo per esperienza personale, sicuramente la Casavola non ci sono alla Francesco d'Assisi sicuramente non ci sono. Sì, sicurissimo, sicurissimo, quindi credo che siano. Questo va be' io sto facendo un esempio, non credo che sia la panacea per ridurre l'inquinamento a Modugno, però.
Però, però parliamo di 1.000 automobili son tante, 1.000 automobili, 1.000 automobili ni di meno negli anni. No, ovviamente che non credo che si possano ridurre al 100%, però ridurre. Noi dobbiamo cercare di intervenire su ciò che possiamo tabellare, su ciò che possiamo preventivare. L'ingresso e l'uscita a scuola, secondo me, è un ambito.
Di quelli su cui possiamo intervenire con più incisività, ecco.
Campagne di sensibile sensibilizzazione, l'incentivo al ai ragazzi ad andare a scuola in bicicletta. Non lo so. Il libro no, va be' poi ne parliamo, cioè è ripeto, è un'idea e l'Assessore Bonasia di Bitonto diceva: prima criticava giustamente.
Leggeva in maniera critica l'utilizzo del del trasporto pubblico. Io lo dico personalmente, se non fosse stato per questo Consiglio comunale, perché mi ha portato a informarmi sulla questione. Io non conoscevo i tragitti dei bus dei del Comune di Modugno e credo che in quest'Aula si possono contare sulle dita della mano le persone presenti che conoscono i tragici del pullman e mi sembra assurdo che dopo l'investimento sul BRT ci si debba scontrare con una direttiva regionale che non consente di utilizzare i nuovi pullman elettrici o comunque.
Ibridi per le linee, per per il trasporto fuori dal Comune di Modugno, perché quelle due linee, quello verso l'ospedale San Paolo e verso l'ospedale Di Venere, sono le più utilizzate e il fatto che noi non possiamo utilizzare i nuovi i nuovi autobus su quelle linee è una cosa assurda e è un qualcosa a cui bisogna trovare rimedio.
Il fatto che l'unica possibilità di bike-sharing, di bike-sharing all'interno del Comune di Modugno sia limitato alla possibilità di prendere la bicicletta da una stazione di bike sharing e riportarla nella stessa stazione di bike sharing non consente.
Ai cittadini di utilizzare il bike sharing per spostarsi dal punto A al punto B implementare il bike sharing sicuramente non sarebbe la soluzione di tutti i mali, ma disincentiverebbe l'utilizzo dell'automobile per determinati spostamenti. Anche la previsione di stazioni presso i centri di aggregazione presso le stazioni pensò delle scuole sicuramente aiuterebbe a ridurre il volume di automobili che si sposta all'interno delle città. Non basta fare piste ciclabili, non basta comprare pullman, bisogna incentivare l'utilizzo delle biciclette e anche del trasporto pubblico.
La zona 30, secondo me, zona 30, potrebbe essere un qualcosa, un un provvedimento utile a ridurre le emissioni, la zona 30, una macchina che va più veloce, consumo di più di una macchina che rallenta e in determinate zone dove magari abbiamo anche installato dissuasori di velocità che però non si vedono, quindi non solo non fanno ora lei attraversamenti pedonali sopraelevati non solo non fanno rallentare le persone in macchina in automobile, ma fanno anche spaccare le automobili, perché io di sera tutti gli attraversamenti sopraelevati presenti sul territorio comunale non li vedo, perché il la la la la la, la, la vernice delle delle strisce pedonali tende a cancellarsi molto velocemente, quindi si può ripristinare anche una volta al mese, ma al trentesimo giorno di quelli nei quali non si vede. Quindi, se riusciamo anche a dare evidenza, ha già ad.
Ai metodi che stiamo utilizzando per rallentare le automobili sarebbe sarebbe ancora meglio.
Io ci tengo io chiudo l'intervento, ribadendo un'altra cosa. L'inquinamento non è sulla solamente inquinamento atmosferico.
C'è anche l'inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere. Noi abbiamo intere aree industriali non comprese nel Consorzio ASI, che non sono dotati di fogne.
Quelle aree industriali sono una bomba ecologica, è il Comune di Modugno, deve farsi carico, assieme agli enti preposti al controllo di.
Fare una campagna di indagini a tappeto su tutte le aree industriali per individuare tutti gli scarichi abusivi.
Perché quella davvero anche per i anche e soprattutto per i nostri figli può essere una bomba ad orologeria. Quindi è vero che Modugno, un crocevia autostrada Ferrovie Appulo-Lucane che ancora vanno a gasolio strada provinciale 231 Strada Statale 96, raccordo autostradale, però è anche vero che molto probabilmente nel nostro piccolo non abbiamo messo in campo tutti gli strumenti che potrebbero, anche se di poco, migliorare la situazione grazie.
Grazie, consigliere Silvestri. Collega, scateni un attimo solo mi chiede la parola del Sindaco, Sindaco. Possiamo prego il Consigliere grazie. Grazie, Presidente. Grazie, Sindaco, per avermi.
Speaker : SCARDIGNO Davide
Dato la precedenza. Allora io collega Gatti, devo dirle una cosa. Onestamente, io mi riesco ad immedesimare lei quando dice che.
Non vorrebbe leggere gli atti su sui vari social? Personalmente mi è, mi è capitato più volte, soprattutto quest'estate, quando ho preso atto delle interrogazioni consiliari, prima sui canali Facebook che sui vari canali istituzionali, ma era giusto per specificare. Dunque oggi è stato un Consiglio comunale, posso dire utilissimo, utilissimo per noi, per i cittadini.
Perché abbiamo affrontato un tema importante come quello dell'inquinamento, che in linee generali sappiamo benissimo quanto l'inquinamento non si possa diciamo, non si possa trattare il tema dell'inquinamento, se non trattiamo il tema della salute e l'abbiamo detto più volte l'abbiamo specificato, tutti coloro che sono intervenuti hanno dato il proprio contributo. È dunque.
Noi sappiamo benissimo quanto la salute sia importante, ce lo dice l'Organizzazione mondiale della sanità e dunque noi oggi, da amministratori dobbiamo comprendere cosa possiamo fare. Collega Gatti, mi rivolgo di nuovo a lei ha citato l'articolo 10 del Piano regionale della qualità dell'aria, che è diciamo mettere delle prescrizioni su su su cosa un ente locale, un Comune può fare quando si toccano determinate soglie di alert sicuramente, come dice lei, ci dà delle indicazioni, ma la discussione di oggi si è basata sul fatto che probabilmente è quello che ci dice questi, queste norme di attuazione non basta alle problematiche dell'inquinamento atmosferico e allora oggi ci dobbiamo chiedere cos'altro il Comune, gli amministratori, maggioranza e opposizione insieme possano possano fare, lo possono fare per il bene della cittadinanza, lo possano fare per il bene dei dei nostri figli, dei miei futuri figli, se se ne avrò qualcuno, e allora è importante sicuramente continuare a monitorare la situazione ARPA continua a farlo noi come Comune, come Amministrazione, l'ha già detto il Sindaco.
Ci stiamo stiamo cercando di adottare delle nuove centraline che siano di ultima generazione e che ci aiutino a monitorare la situazione del degli inquinanti atmosferici in maniera più capillare in maniera più più dettagliata.
Dobbiamo continuare a promuovere tutte le politiche in in chiave di sostenibilità, promuovere il PUMS, di cui abbiamo già parlato il miglioramento dell'efficienza energetica nel prossimo Consiglio comunale. Lo ripetiamo, andremo AT-AT a trattare le comunità energetiche e soprattutto io credo sia fondamentale continuare a sensibilizzare la cittadinanza, perché per quanto è scelte un'amministrazione o degli enti locali possano prendere o anche, diciamo, gli enti sovraordinati a noi, se il comportamento di ogni cittadino, quindi le azioni individuali che quotidianamente ogni cittadino mette in campo non prendono la stessa via che che che è quella di queste norme di attuazione, che può essere quella di un'amministrazione locale.
Beh, sicuramente non arriviamo da nessuna parte, ecco perché è giusto iniziare a parlare ai bambini e iniziare a parlare nelle scuole di di inquinamento e farlo ancora più di quanto si sia già fatto.
Oggi a quest'Assemblea non posso che chiedere di vestirci tutti della stessa maglietta, metterci la maglietta del nostro Comune con il nostro stemma, sederci dallo stesso lato, perché oggi questa non deve essere una vetrina per noi, ma deve essere una vetrina per un tema importante come la salute. Grazie.
Grazie, consigliere Scarlini. Prego, Consigliere Paparelli, che.
Speaker : PAPARELLA Pasquale
Buonasera a tutti. Allora mi fa piacere che diciamo.
Il Consiglio comunale che si è tenuto oggi sia sta avendo riscontri positivi, diciamo da da diciamo da ambo le parti e al di là di qualche discrasia.
Dell'intervento di dell'assessore alla calamità, che ne contestavano anche il valore di questo tipo di, diciamo il Consiglio Comunale rispetto ad altre situazioni, ma avevamo sentito anche la l'Assessore San Severino che ne confortava l'utilità, la pacatezza e l'importanza di questo Consiglio comunale. Abbiamo ascoltato anche.
Gli interventi della di impianto hanno chiuso di di Davide Scardigno, che ne riconoscono il valore, cosa che noi auspicavamo e auspicavamo esattamente come dicevi tu Davide, che da questo Consiglio Comunale base venisse fuori probabilmente un documento, un atto congiunto che.
Ne determinasse una volontà, diciamo così bipartisan, ma dico bipartisan, giusto perché, voglio dire, c'è questa contrapposizione politica che in questa situazione non ci dovrebbe, non ci dovrebbe essere e quindi auspichiamo proprio quello che venisse fuori un intento comune univoco da parte del di tutto il Consiglio comunale rispetto a quello che che si è detto e che si è prodotto oggi quello che è venuto fuori oggi, al di là dei valori delle a delle emanazioni, dei degli odori, delle dell'inquinamento. È venuto fuori, che è chiaro ed evidente che il rischio che questa città è molto è molto elevato, è inutile nasconderci e sotto questo aspetto volevo sollecitare il Sindaco, se mi permette chiaramente l'Amministrazione.
Anche sul cosiddetto principio di cautela, e cioè nel momento in cui c'è un'ala, un alert, cioè ben vengano superate le soglie dell'alert, noi no, credo che l'Amministrazione il Sindaco per primo un atto, un'azione, un intervento immediato senza che si debba procrastinare in attesa di tavoli tecnici su cui discutere di quell'allert, diciamo.
Credo che il Sindaco abbia il potere dell'Amministrazione della Giunta, abbia il potere di compiere un atto che vada nella direzione di diminuire, di alleggerire questo al ed è ed è quello che probabilmente noi chiediamo, ed è quello che noi vorremmo vedere. È chiaro che i tavoli tecnici è chiaro che gli incontri sono tutti aspetti positivi.
Però c'è il rischio, così come oggi auspichiamo di no. Rimangono tutte parole. Condivido quello che.
Ha rappresentato anche il consigliere Gatti di darci delle tempistiche fra un paio di mesi, di vederci con un altro monotematico, con un altro incontro tra i Consiglieri per verificare quello che si è fatto quello che si sta facendo, il percorso, gli step che arrivano, gli step che intervengono sarebbe assolutamente questo un passo importante e decisivo e credo da condividere, senza nessun tipo di di di divisioni tra tra.
Tra questo Consiglio comunale e soprattutto su questo argomento non mi va di stare a ribadire. I concetti sono uguali per entrambi, tutti ci teniamo alla salute, tutti ci teniamo ai nostri figli, tutti ci teniamo ai parenti tutti ci teniamo a non ammalarci, ma quello che è venuto fuori è che il rischio è importante per vari motivi, per varie situazioni quindi risottolineando il concetto anche nel momento in cui arriva un primo alert, come quello che è arrivato sulla scorta della notte dalla città da della Città metropolitana, il Sindaco fa un atto.
Verso, tenendo conto dei principi o delle direttive che sono state indicate, ne compie uno senza aspettare che la decisione dei tavoli tecnici che possano, che voglio dire, procrastina ogni tipo di decisione, perché dobbiamo ascoltare le regioni dobbiamo ascoltare la città metropolitana metropolita.
Il Sindaco ha un potere, le direttive le sono state indicate, un atto che possa alleggerire quell'Arter di quel momento. C'è un'ordinanza, un qualsiasi tipo di situazione che venga richiamata, diciamo nei nelle direttive che sono state indicate e il Sindaco può compiere un atto e sarebbe l'inizio di un probabilmente anche di un di un percorso che chiaramente ha bisogno dell'aiuto e della Città metropolitana e della Regione di tutti noi. In realtà sotto questo aspetto. Per il resto, apro una parentesi.
E la chiudo subito.
Io sono pienamente d'accordo e lo dico con vuol dire anche nel rapporto che.
Abbiamo chiamo Beppe, sono pienamente d'accordo su quello che ha detto il consigliere Gatti.
E mi dispiace che lei, Sindaco, non abbia colto l'abbia, colto soltanto polemicamente, non abbia colto.
Come dire, il passo.
In avanti e la volontà che era del consigliere Gatti, così come quella nostra, di non polemizzare sul discorso relativo alla documentazione e onestamente onestamente onestamente io da Consigliere, ritornando al principio che noi dobbiamo, riteniamo che dobbiamo essere partecipi di un po' tutta la situazione dell'Amministrazione. Onestamente, signor Sindaco, che io debba andare al consigliere Scardigno, consigliere Signorile a chiedere una documentazione o via WhatsApp o via altre situazioni in pendenza di un Consiglio comunale, diciamo di questo importante onestamente leggermente mi offende.
Ho chiuso.
Grazie, Consigliere Paparelli.
Speaker : VASILE Lorenzo
Facevano delle riflessioni a bassa voce.
Consigliere Calcagnini, mi ha chiesto la parola. Prego, Consigliere.
Speaker : CARFAGNINI Nunzio
Grazie. Buona sera a tutti. A tutte sarò breve, perché abbiamo già detto l'abbiamo già detto tutto e innanzitutto ringrazio. Va beh, i le istituzioni che hanno parlato e sono andati via. Ringrazio il Comitato per l'ambiente e anche.
Il dottor Di Ciaula per i preziosi contributi. Soprattutto ringrazio voi, colleghi Consiglieri, perché comunque è emerso una cosa importante, che il tema ambiente è un tema che tutti quanti abbiamo a cuore, ma che tutti quanti, soprattutto stiamo ponendo la giusta attenzione.
Ho sentito le varie proposte anche di le variazioni che si potrebbero fare per migliorare quelli che sono la qualità dell'aria e dell'ambiente in generale. Io su questo ho delle perplessità, perché secondo me è la strada giusta l'abbiamo intrapresa. Ebbene, intrapresa quando il Comune di Modugno si è fatto portavoce di incontri con gli altri enti e con le istituzioni per poter risolvere un problema che di certo non è circoscritto a quello che è il nostro territorio, ma è di più di ampio raggio. Il luogo idoneo per per porre all'attenzione i problemi è sicuramente un tavolo tecnico, un tavolo tecnico che deve studiare quelli che sono gli indicatori di competenza dell'ambiente, li abbiamo nominati prima, in base a quello proporre anche delle azioni, tutte le nuove, tutte le azioni che ho sentito si vanno benissimo, ma il dottor Di Ciaula, mentre esponeva diciamo la sua relazione.
Non ha parlato soltanto di elementi qualitativi, ma soprattutto di fattori quantitativi per capire in che direzione si sta andando. Bisogna capire da che punto partiamo e dove vogliamo arrivare. Lo si può fare soltanto con con dei numeri alla mano, tant'è vero che è sempre il dottor Di Ciaula fauna dice un'altra frase importante: ogni azione deve essere sicuramente sostenibile dal punto di vista ambientale, ma un'azione, diciamo, da di riflesso una una reazione che potrebbe essere positivo o negativo, quindi le le soluzioni vanno studiati in quest'ottica. Il tavolo tecnico, secondo me, è il luogo dove possiamo pensare quali quali possono essere, diciamo le le soluzioni migliori, pensare di ridurre il traffico veicolare di determinati giorni. Noi dobbiamo sapere che con quella azione riduciamo del tot quantitativo quale indicatore. Se noi non abbiamo contezza di questi numeri, allora non sappiamo dove stiamo arrivando e dove stiamo guardando io l'invito che faccio soprattutto al Sindaco e che quando a fine ottobre avrà nuovamente l'incontro con tutti, diciamo gli altri attori del tavolo.
Vengano prese delle decisioni che logicamente possono essere misurate così possiamo dare anche riscontro alla città. Ben vengano tutte le altre iniziative, perché il collega che essa ha parlato di ampliamento delle zone del verde, logicamente questi non fanno, non possono far altro che contribuire a migliorare la qualità dell'ambiente, però dobbiamo essere SIPRO soprattutto più incisivi, anche con con con i comuni limitrofi.
Niente, questo era l'intervento, la strada, la ripeto, l'abbiamo intrapresa, condivido anche il l'intervento del consigliere Gatti, un monitoraggio da parte dei Consiglieri di noi Consiglieri, perché siamo chiamati a fare questo per, diciamo per per ruolo istituzionale va fatto, ma d'altro canto, in risposta, il l'Amministrazione tutta ci dà sempre riscontro puntualmente, laddove ci sono delle delle anomalie o delle degli interventi da attenzionare. Quindi mi verrebbe da dire che.
Stiamo affrontando il tema nelle nei modi e nei metodi e nei luoghi opportuni. Grazie ancora.
Grazie, Consigliere. Garfagnini.
Speaker : VASILE Lorenzo
Collega Paparelli, sempre. No, volevo un attimo, volevo. No, volevo un attimo riprendere l'intervento e ribadendo di nuovo l'accoglimento suo adesso e del consigliere Gatti, quindi, ahimè, purtroppo a grandi linee.
Ma piuttosto che WhatsApp c'è molto interventi, non solo per stare sulle difensive. Lei mi insegna verba, volant, scripta, manent. Oggi basterebbe sino a ieri vedere.
I verbali.
Delle Conferenze dei Capigruppo.
Che andrebbero, come dire, a.
Disattendere la richiesta fatta oggi, cioè molte volte non è il fatto di dire no, non è così, non è alla WhatsApp Pata, non sarà l'accesso agli atti saranno le carte. Lei sa da quando sono stato eletto proprio per la parte terza che ho che una telefonata e l'Ufficio di Presidenza è sempre a disposizione che laddove le carte arrivano o voi mi chiediate.
Cosa è arrivato? Cosa non è arrivato, ma mi rivolgo a lei sa perché? Perché da quando sono siamo stati eletti ad oggi molto probabilmente ci chiamiamo più noi che io e il Sindaco, ma proprio per lo spirito costruttivo e la volontà che c'è per rendervi edotti edotti di tutto, non perché non si voglia ribadisco la totale e piena volontà su questo, poi sulla parte, voglio dire, politica più compiuta e il Sindaco, che che deve, ma alla volontà c'è tutta, ma lo faccio a tutela di tutti, perché altrimenti viene meno anche diciamo, il mio ruolo laddove non a caso ho posto la domanda prima, ma a che cosa vi riferite a carte e documenti che non arrivano, perché in autonomia lei sa bene, non è che qualsiasi nota che arrivi la possiamo distribuire.
Così diciamo in in autonomia.
Solo questo non perché gli uffici chiaramente lavorano, ci sono delle situazioni da attenzionare da approfondire, ribadivo solo questo.
La disponibilità c'è tutta.
Non era un tuono, siccome ha risposto dicendo al Sindaco lei risponde sempre con un tono quasi sulla difensiva. No, forse lui sì, però io volevo diciamo andare oltre i messaggi che voi avevate rappresentato e diciamo che forse mi ha compreso.
La maggioranza.
Qua.
Insomma,
Certamente si convenendo convenendo anche su questo. Lei fu uno di quelli che disse anche, diciamo, la criticità sulla quale sul ritardo eventuale dalla partenza degli inviti, ringraziando il cielo, le dico solo una suite al di là della nota giustificativa della Regione, diciamo in maniera dettagliata, che giustamente convengo con voi, potevano avere anche degli spunti, diciamo non di poco conto.
Ma per dirne una verso, non so che ora il Sindaco di Bari ieri mi ha dato la conferma. La sua adesione oggi ha ribadito l'impossibili o meglio ha comunicato l'impossibilità per sopraggiunti motivi è rimandato. No?
È noto, era giusto per per essere.
E noi capiamo voi.
Certamente sì.
È diverso che non definiamolo tale. Sì, per carità, va bene, chiedo, però non accettiamo la parola, perché era giusto per voglio dire,
Lanciare la cos, prego, Sindaco.
Prego.
Speaker : MONTEBRUNO Giuseppe
Grazie, Presidente.
Allora, Consigliere Paparella, consigliere Gatti, facciamo così che diciamo che in un clima, in una storia normale, di maggioranza e di minoranza, dove le dinamiche sono quelle ordinarie della maggioranza e della minoranza,
Diciamo che.
Avreste potuto promotori della convocazione di un Consiglio comunale all'indomani della convocazione, fare la richiesta di accesso agli atti di tutti i documenti che fossero pervenuti.
Relativamente alla questione della comunicazione IT-Alert dell'ARPA e nessuno avrebbe potuto negarli, questo è l'ordinario. Questo è diciamo, perché le regole.
Il testo unico.
Il nostro ordinamento, questo prevede in un clima in cui al prossimo Consiglio non dobbiamo discutere soltanto delle interrogazioni legittime e sacrosante, perché la minoranza esercita il suo diritto di controllo.
Ed impulso all'attività dell'Amministrazione, ma dobbiamo discutere di altro in quel in quel, in questo contesto io quello che le ho detto e che del veto e che l'apertura, la disponibilità a dire che invece che fare la richiesta di accesso agli atti.
Chiedere la fotocopia o chiedere attraverso WhatsApp tutto quello che è arrivato.
La storia cambia, non in virtù del fatto che si possa venire in Consiglio a dire rendeteci partecipi. Condividete i documenti in questo clima che non che non l'ho voluto io diversamente, basterà molto meno di un messaggio WhatsApp per avere tutta la condivisione, tutta la collaborazione.
Tutto quello che serve a fare il bene.
Da entrambe le parti.
Questo è in sintesi. Consigliere Gatta. Se mi faccio prendere qualche volta, perché è vero, si ricade sul personale. Allora ha ragione, lei deve imparare a distinguere il personale dalla discussione politica, però vedrà che c'è, c'è del personale, lo vedremo quando dobbiamo discutere di altre cose. Vedrete che il personale non l'ho voluto. Io.
Mentre il consigliere Paparella volevo dirle sì, sono d'accordo che qualcosa la dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo fare, dobbiamo dire alla città che noi facciamo un passo in avanti, perché è un'azione concreta. Serve.
Deve essere un'azione efficace, deve essere anche un segnale.
Allora, questa è l'occasione per dirvi che.
Uno dei punti all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale e sarà la sottoposizione al Consiglio per l'approvazione della delibera di costituzione della comunità energetica da fonti rinnovabili dell'ACER, che in concreto una bella azione virtuosa, che prevede la partecipazione dei cittadini e non solo di altri enti per la produzione e la condivisione poi della dell'energia, ottenuta quindi inevitabilmente con una netta riduzione del fossile della combustione del fossile e quindi il conseguente della conseguente diminuzione di emissioni di particolato nell'atmosfera a favore di fonti rinnovabili. Questo assieme a quello che ci aveva detto.
È sicuramente un piccolo passo in avanti verso quel percorso che auspico possiamo compiere assieme. Grazie a ho dimenticato di dire un'altra cosa ed è relativa al fatto che credo che siano stati già aggiudicati i lavori per la sistemazione di 11 o 12 colonnine di ricarica elettrica per autoveicoli. L'operazione è a costo zero per l'ente.
Quindi non non ci saranno, non ci sarà nessun tipo di costo, perché è frutto di una convenzione fra l'operatore.
È il Comune, quindi.
Gli utili, insomma, ricadranno direttamente nelle tasche del dell'operatore e l'installazione non avrà nessun costo. Nessun costo per l'Ente, ultimissima, ultimissimo tema che ho dimenticato di dire prima è una colonna 4 postazioni scusate elettriche di colonnine elettriche per la ricarica di quei bus elettrici di cui abbiamo parlato nella prima parte. Grazie, ho davvero concluso. Grazie, Sindaco. Non.
Speaker : VASILE Lorenzo
Vedo altri interventi.
È sicuro, collega, prego. Il collega istituito.
Grazie, Presidente.
Speaker : SIGNORILE Roberto
Che non funziona neanche a me ogni tanto, quindi, o per rassicurare il collega Chessa, ogni tanto anche a me non funziona azzerato tutto.
Grazie, Presidente. Grazie, Consiglieri. Intanto grazie, colleghi, per essere rimasti fino alla fine, mi dispiace che il pubblico sia andato via, magari qualcuno ci ascolterà da casa.
Io intanto vi ringrazio perché ad una conclusione, tutti quanti siamo addivenuti, almeno qui in questa Assise, la parte politica si è detto il tema dell'ambiente non deve creare divisioni, eppure, secondo me, diciamo qualcuno degli ospiti un po' alla strumentalizzato non in quest'Aula ma fuori prima di arrivare in quest'Aula e quindi io.
Vi invito a non sminuire il nostro ruolo quando dobbiamo invitare queste persone, perché ora voglio ripercorrere con voi, sulla scorta di quella che è stata la richiesta di Consiglio comunale che ho letto attentamente. Mi son fatto parte diligente. Ho chiesto tutta la documentazione, anche se anche a me non non era stata trasmessa.
Perché quello che io voglio e questo Consiglio deve fare è dare delle risposte ai cittadini, non nascondere niente e cercare di essere il più lineare possibile.
Io dico questo, al di là di quello che è il dato scientifico che oggi ci ha fornito il dottor Di Ciaula, noi siamo politici, siamo chiamati a prendere delle scelte importanti sul tema ambientale.
Noi non stiamo qui a ripetere, si tratta di tutelare la nostra salute, è quello che ci fa essere qui in Consiglio, è il bene supremo per noi stessi, per i nostri cari, per i nostri amici, per i nostri familiari e quindi io penso che nessuno di noi voglia nascondere qualcosa o mettere qualcosa o non far qualcosa per la nostra città.
Però dobbiamo capire che il Sindaco lo dico anche alle associazioni ambientaliste di cui ho fatto parte, ho fatto parte anche della Consulta ambientale, non è lo sceriffo che può andare oltre ogni limite, cioè la legge oggi questa legge, rappresentata dal decreto legislativo 155 del 2010.
E ci sono dei ruoli istituzionali.
La regione, la città metropolitana, rilasciano e revocano le autorizzazioni ambientali.
Per gli impianti con le prescrizioni per l'invio per gli impianti inquinanti, l'ARPA è l'unico organo deputato a fare i controlli.
L'ASL è l'unico ente preposto a valutare il rischio sanitario è il Comune, che cosa deve fare? Il Comune vigila, raccoglie le segnalazioni di attive immediatamente i controlli. Io da Consigliere di maggioranza, ma mi sarei risentito altrettanto se fosse stato dall'altra parte, quando ho visto articoli di giornale da oggi, da diciamo di interviste rilasciate da parte di chi oggi dice: io sono Lases, il Presidente del Comitato per l'ambiente e poi si dice che.
Quando c'è un tavolo tecnico, non è cosa loro, non appartiene solo a loro e cosa Nostra e faccio riferimento ad una serie di articoli.
Tavoli cattivi odore silenzi. La tutela della salute non è cosa loro e perché gli chiesi qualcuno in particolare è l'istituzione che è andata al tavolo, al tavolo tecnico a parlare per noi richiesta è convocata su segnalazione, su segnalazione del Comitato pro ambiente. Intanto voglio dobbiamo distinguere due piani, quello delle molestie odorigene rispetto a quello della qualità della dell'aria e la nota che ci è arrivata ad ARPA sul superamento della soglia per quanto riguarda, perché questa storia voi la ripercorrere bene nella richiesta di è stato l'unico canovaccio nella nella ricostruzione di come si arriva a questo Consiglio parte dalle segnalazioni delle molestie odorigene il 6 luglio 2026.
C'è una segnalazione, il Sindaco il 7 luglio 2026 che cosa fa?
Insieme all'assessore Nicastro e insieme al responsabile del servizio, fa una nota e dice ad ARPA che l'erba l'organo deputato ai controlli. Per favore, abbiamo numerose segnalazioni di emissioni odorigene ignora in orari serali e notturni, provvedete ad effettuare i controlli. È quello che poteva fare il Sindaco, ma tanto è stato solerte il Sindaco, che è l'8 luglio, il Comitato per l'ambiente che è, riceve per conoscenza la nota di risposta del Sindaco scrive al Sindaco: vi ringrazio. Se volete, io leggo anche le parole.
Perché ce li ho, ho anche questo.
Le devo leggere, perché altrimenti poi si perde di credibilità.
Devo solo.
Cioè se lo trovo.
Gélin, gentilissimo, signor Sindaco, gentile, assessore, con la presente a nome mio e di tutto il Comitato pro ambiente, desidero esprimere il più vivo ringraziamento a questa Amministrazione comunale per la prontezza e la massima tempestività con cui si è attivata in merito alle segnalazioni riguardante le persistenti molestie olfattive in orario serale e notturno che hanno i test interessato il nostro territorio. Abbiamo accolto con estremo favore la vostra comunicazione del 7 luglio, inviata formalmente ad ARPA Puglia, Polizia provinciale l'aver richiesto con urgenza mirati sopralluoghi, ispezioni e attività di vigilanza nell'area industriale rappresenta una risposta concreta, ferma e rassicurante alle legittime preoccupazioni della cittadinanza, ma il Sindaco ha fatto di più.
Ha chiesto, siccome i Comuni interessati non erano soltanto quelli, Medugno era anche quello di Bari, chiede al Sindaco leccese la convocazione urgente di un tavolo e che cosa succede?
Che il 14 luglio l'assessore all'ambiente del comune di Bari convoco ufficialmente il tavolo tecnico Richter sulle molestie olfattive fissato per il 28 luglio. Il 20 luglio il Comitato fra ambiente promuove una manifestazione in Puglia e in in piazza.
E senza aspettare a cui parteciperà pure.
Il 24 luglio si tiene la manifestazione in piazza.
Il 28 luglio si tiene il tavolo tecnico.
Qual è e che cosa emerge da questo tavolo tecnico rispetto al problema delle puzze e qui ritorniamo anche a quelli che sono i ruoli.
La ASL.
Nella persona della dottoressa Marù Marvulli dice che c'è la necessità di distinguere tra la percezione di un disturbo odorigeno e l'accertamento di uno specifico effetto sanitario.
In assenza di una sorgente emissiva puntualmente identificata e di una specifica sostanza o miscela di sostanze con cui ricondurre l'evento odorigeno, non risultano individuabili i valori soglia di disposizioni applicabili in maniera univoca della molestia olfattiva nel suo complesso. Ciò non esclude che l'esposizione a determinati inquinanti o sostanze immesse nell'ambiente possa, in funzione della loro natura, concentrazione, durata e modalità.
Comportare effetti sulla salute.
L'assessore all'ambiente di Bari, diciamo, conferma sostanzialmente quello che diceva la dottoressa Valvo Marvulli e dice la mera presenza o la percezione di un odore non consente di stabilire di per sé è una relazione causale con l'insorgenza di una determinata patologia. In particolare, la correlazione tra le segnalazioni di molestie olfattive e specifiche malattie o effetti sanitari non può essere accertata solo sulla base della sola percezione di un odore.
A questo tavolo anche ARPA ci dice che dal 2023 sono notevolmente in diminuzione le segnalazioni.
Ora è noto il problema sulla nostra città. Neanche è chiaro che il Sindaco deve avere gli strumenti per poterci tutelare. Se ARPA.
Che ha una rete di monitoraggio anche sui siti industriali inquinanti persistenti su Modugno, e questo lo dobbiamo dire per per dire come stanno le cose ai cittadini, dove nelle prescrizioni sono previste l'installazione di centraline di nasi elettrogeni che costantemente collegati con ARPA e ARPA, non rileva delle criticità, crea delle criticità.
E non le segnala cosa possiamo fare noi.
Non possiamo fare assolutamente niente, perché un'ordinanza da parte del Sindaco e nel 2016 c'è stata di chiusura ci esporrebbe ad un rischio importante economico nei confronti di un danno che ci può essere richiesto perché non abbiamo una base scientifica sulla base del quale possiamo fare l'ordinanza.
Ora è inutile negare che ci sia un problema e qui io vi chiedo compattezza rispetto a questo, però ad oggi possiamo convergere rispetto al fatto che non abbiamo gli strumenti per poter intervenire rispetto a questo, ma vi dirò di più rispetto al fatto che i dati di ARPA non ci vengono comunicati. Il Sindaco in quella sede, chiede la relazione conclusiva sulle attività ispettive condotte da ARPA Puglia, che è vero, è quello che è che queste vengano inviati ai Comuni interessati dalla dalla problematica.
ARPA risponde nella persona del dottor Lotito. Si comunica che le relazione prodotta da ARPA Puglia, a conclusione delle attività ispettive, viene inviata alle sole autorità competenti.
AIA, ossia Città metropolitana e Regione Puglia, come previsto dalla normativa vigente. E allora.
Io questo questo verbale probabilmente voi non ce l'avete, però.
Il Presidente del Comitato per l'ambiente c'è la perché ha chiesto la revisione perché aveva chiesto ad ASL se potesse certificare una correlazione tra le puzze è le l'insorgenza delle patologie.
È la ASL, è l'assessorato all'ambiente di bar, gli hanno detto che questa cosa non c'è, perché noi non c'abbiamo gli strumenti per farlo.
Però dopo questo, tra il 5, tra il 9 e il 10 agosto 10 e il 12 agosto sono state rilasciate una serie di interviste dove io io, Consigliere di maggioranza o di opposizione di questo Comune,
Mi sarei sentito ferito nell'orgoglio quando si dice che il tavolo interistituzionale non serve a niente.
Quando si dice che il Comune immobile e il Comune non è stato immobile e lo bisogna dirlo ai cittadini, bisogna dirlo, perché quello che era nelle mani, il cioè quello che poteva fare il Sindaco.
È stato fatto e questo a tutela di tutti noi.
Però mancano gli strumenti per poter andare oltre.
E passo ad un secondo argomento, che è quello della qualità dell'aria rispetto alla nota che ARPA Puglia ha inviato. A parte il fatto che diciamo c'è stata.
E qui questo ritorno ad una questione rispetto al mettersi in prima linea, per dire io sono il paladino dell'ambiente, non va bene, cioè si è detto anche che la manifestazione in piazza ha portato poi l'insorgenza popolare ha portato ARPA Puglia a farci fare la nota rispetto a quelle che erano invece il superamento della soglia alert non va bene, non è giusto. Sono cose completamente differenti. Ragazzi,
Beh, colleghi, sono comp cose completamente differenti. Ora.
La nota ARPA che cosa ci dice?
Che il limite di legge è di 40 milligrammi per metro cubo sia per il PM 10 che per LN o due.
Quanto abbiamo sforato abbiamo sforato su Modugno per la centralina Ennio NN 0 4 al San Paolo.
Il limite 24 abbiamo un limite semestrale del 27 limite alle art 24 del 60%, quindi tre unità, mentre per l'NO 2.
Eh, è la nota è questo, cioè se volete la metto a disposizione.
Ma.
Allora, quello che ARPA ci ha comunicato è lo sforamento della soglia allert che viene calcolata e.
No, no, no, non fa riferimento ai numeri di sforare. Quella è una conclusione che ha fatto il dottor Di Ciaula, è un altro dato.
Medio sole.
No alla quantità.
Allora una media parziale annua, noi a sei mesi dove dovevamo stare entro i 24.
Che è la soglia, diciamo che non fa superare la allert e abbiamo pre, abbiamo superato per il PM 10 con la centralina N 0 4 del San Paolo siamo arrivati a 27.
È.
Sull'NO 2, invece, con la centralina AN 0 3 via Maranta a 25, quindi solo un'unità in più rispetto alla alla soglia allert.
Ora.
Tra posso Antonello possono frattempo tanto più il dato l'ho letto.
Ora il punto è questo, l'articolo 10 delle NTA.
L'articolo 11, l'articolo 9.
Mimmo non è così.
Certo, no, no, ma io l'ho messo, lo metto a disposizione. È.
Eh no, ma è importante. Questo è importante questo. Intanto il dato va anche letto sulla base di quello che poi è il report che fa.
ARPA.
E che ci dice che sostanzialmente nel primo trimestre effettivamente nei mesi invernali, dove sicuramente incide.
La stagionalità, il freddo e l'accensione delle delle caldaie.
Abbiamo un dato molto alto, ma il dato poi scende sensibilmente da aprile a giugno e questo diciamo permette anche di capire che magari a fine anno noi saremmo perfettamente all'interno del limite di legge, ma ora non è questo il problema. Il problema è che.
La cosa più importante che ci.
Ci pone il problema che ci pone il dottor Di Ciaula è che lui dice: addirittura voi non dovete far riferimento a quello che dobbiamo guardare oltre, dobbiamo guardare a quello che sono i nuovi limiti che verranno imposti dal 2030 dall'OMS, che prevedono soglie sensibilmente più basse rispetto a quelle di legge. Oggi.
È da rispettare e allora io la considerazione è sempre, cioè ai ragazzi.
Ho vi ho sentito, Consigliere Paparelli, Consigliere gatti, dobbiamo far qualcosa, dobbiamo a prendere subito un provvedimento. Io sono in via cautelativi, però io sono d'accordo invece con il consigliere Chessa, con il Consiglio Silvestri con il Consigliere Davide Scardigno.
Con il Consigliere garfagnini, cioè noi stiamo guardando il dito e non la luna.
Vogliamo far la cosa all'italiana? Ci vogliamo lavare la coscienza pure noi? Il Sindaco fa l'ordinanza, chiude il traffico, mette il traffico a 30 chilometri orari, ci siam puliti, la coscienza e il problema non è questo il problema e prendere consapevolezza del fatto che Modugno è un unicum rispetto a tutti i Comuni dell'hinterland.
E che quindi non basterà l'ordinanza del Sindaco per lavarsi, per lavarci la coscienza, perché probabilmente statisticamente.
Pasquale no, io lo fa io io non io quello che chiedo è la collaborazione, cioè se il Sindaco ha rilevato che probabilmente.
A seguito della soglia alert ha convocato il tavolo tecnico è perché probabilmente ci ha visto, ha avuto la visione una parola che tante volte ho sentito da parte vostra.
Cosa ho concluso e va be' e sarebbe facile.
No, non abbiamo ancora concluso niente, però il provvedimento, ma secondo te, ma secondo te, collega Paparella? Noi abbiamo un territorio sul quale.
Insiste la zona artigianale, la zona ASI e raccordo autostradale, una serie di raccordi stradali importanti di strade provinciali. I nostri cittadini già pagano tanto lo scotto.
Di questo peso e oggi che cosa gli andiamo a dire che non potete utilizzare l'euro 3 euro 4 euro 5 e questa è la soluzione. Per me non è questa. Dobbiamo avere la visione tante volte ce l'avete detto, la visione della città, la visione della città e pianificazione. Quindi, siccome.
Lo scienziato giustamente ci dà questo tipo di visione rispetto all'OMS. Io devo fare delle delle riflessioni e devo dire che magari il blocco del traffico serve soltanto per pulirsi la coscienza, ma ci vogliamo nascondere dietro al dito è anche Città metropolitana e Regione lo fanno perché è chiaro che Modugno può adottare pure tutti i provvedimenti per sei mesi, per un anno della della prescritti dalla dalla dall'articolo 10 delle NTA dell'articolo 11. Cumulativamente noi il problema non lo risolviamo e lo dobbiamo dire. Lo dobbiamo dire. Allora, quello che io vi invito a fare per una discussione costruttiva, per una discussione che ci può portare davvero se abbiamo a cuore il problema della nostra città e fare la lotta insieme al Sindaco, ai tavoli interistituzionali, per dire alla Regione Città metropolitana che se noi se voi volete ci mettete in condizione di fare questo, noi vi blocchiamo la la, la zona industriale e poi vediamo se il motore della Regione Puglia si blocca, perché noi il dato più importante è che ad oggi i camion per arrivare sulla zona artigianale, sulla zona industriale, che non portano beneficio soltanto alla Città di Modugno passano nella nostra città. E allora quando io ascolto del Sindaco ma no, perché noi puntiamo il dito, puntiamo il dito e questo non va bene. Noi puntiamo il dito e dire, Sindaco, tu invece di fare i tavoli interistituzionali e diamo ragione a chi si erge come paladino dell'ambiente e dice che i tavoli interistituzionali non servono.
Io te lo sto dicendo a te, io non lo sto dicendo a te. Collega, io ti ho detto pure che condivido la tua linea, però io quello che ti invito a fare e anche valutare il fatto che anche le consulte devono avere un potere importante, consuntivo, ma non possono non unirsi in una lotta del genere con noi e dichiarare queste cose, perché ci facciamo brutta figura voi e ci facciamo brutta figura a noi.
Stanno tutti gli articoli, basta andare sulle pagine. Io li ho letti tutti là. Non è che sono andato a comprare il giornale, li ho letti tutti su Facebook, presi e messi le medagliette. Non va bene questo tipo di atteggiamento. Se noi vogliamo risolvere il problema, noi dobbiamo andare a battere i pugni con Regione, Città metropolitana per dire che qua, signori, il problema lo paga Modugno.
Ma lo scotto lo paga perché ne beneficia tutta la regione, la città metropolitana, è facile fare la comunicazione e dire, Sindaco, adotta i provvedimenti.
Ma dove pensiamo di andare così?
Non faremo neanche un metro se non CTE, noi ci teniamo la mano e andiamo tutti insieme.
E questo a maggior ragione, perché nel 2003 2029 dobbiamo abbassare ancora di più le soglie.
E quindi io mi chiedo: se non arriva possiamo andare noia, ma.
Tersan Puglia io ho chiesto: ieri all'Ufficio ambiente nella nuova, nel, nel 2025 con la nuova AIA, ha implementato nuovamente con la nuova tecnologia ulteriori filtri. Ora io ho fatto una semplice domanda che probabilmente tutti i Consiglieri potrebbero fare all'Ufficio Ambiente, perché volevo venire qua e dare una risposta ai cittadini e allora ce l'abbiamo la nuova tecnologia e si ce l'abbiamo, ci abbiamo l'ergo l'organo controllore. Allora poi io mi chiedo questo perché dobbiamo mettere nella morsa il Sindaco e portarlo a fare qualcosa che deve portarlo a sbagliare, cioè se i comitati ritengono che ARPA non dia dei dati corretti.
Io ho tre alternative, la prima è.
Perché lo dicono loro, noi li trasmettiamo agli organi competenti sovracomunali che rilasciano AUA e AIA.
Il primo dato è.
Fanno i monitoraggi e non rilevano criticità. Il secondo è che li fanno, ci sono le irregolarità e non le comunicano e se qualcuno ha il sentore di questo deve andare a fare la denuncia alla Procura della Repubblica non deve fare interviste sul sul giornale.
Il terzo è che se io voglio alimentare un problema eh eh eh eh, giocare sulle paure della gente mi vado a mettere le medaglie. Non va bene, non va bene, non va bene questo io non lo non lo accetto per la mia città, questo e non sto parlando di voi, chiaramente, però li abbiamo invitati.
Poi è chiaro che questa riflessione io la debbo fare con voi, consiglieri, che quanto me siete chiamati a votare e a prendere delle decisioni insieme al Sindaco e alla Giunta.
E vi dirò che, sulla base di questo.
Diciamo, clima di.
Fare il video di di apparire.
Arriviamo a questo.
Doppio allarme ambientale, aree inquinate, rifiuti ha bandito abbandonati sotto la poligonale.
Ora abbiamo come assessore.
Un pubblico, un ex pubblico ministero.
Chi ha condotto una serie di indagini in ambito ambientale?
Io quando ho visto il video, la risposta me la sono data, perché sono un tecnico e so benissimo. Collega Paparelli Tunny comprenderei che nel momento in cui interviene la procura su un sito per un sequestro in tema di reati ambientali, il dissequestro del sito non lo sia se o c'è il ripristino dello stato dei luoghi o la bonifica, o che noi siamo andati a fare un video e sembrava quasi che stavamo andando sulla Luna.
Ci avviciniamo, le istituzioni, devono occorrere qua, non devono venire a correre le istituzioni, il Comune, dove ad agosto e ad aprile 2026 il sito era stato dissequestrato e poi andiamo a scrivere queste cose. Non va bene, non va bene. Io mi arrabbio, perché noi ci facciamo una brutta figura e poi li invitiamo qua.
Perché la gente che vive di Facebook pensa che noi tutti insieme non siamo in grado di tutelare la nostra città e bastava andare in ufficio dal pubblico ministero per dire:
Pubblico ministero, dottore, Assessore, oggi.
Sa di questa inchiesta del 2023, che ci siamo ricordati nel 2026.
Perché a fare il senso, diciamo, se sensazionalismi siamo bravi tutti, però è questo il luogo del dibattito politico. Mi piace quello che ci siamo detti, condivido.
Quello che ha detto Antonello e chiedo e sono consapevole che questa Amministrazione insieme inizierà a vedere il verde come infrastruttura.
O mi sarebbe piaciuto sentire da chi si erge a paladino dell'ambiente, però.
Dobbiamo anche contestualizzare dove stiamo e in che clima stiamo.
Cioè dire che dobbiamo Co Co, come possiamo ridurre o qual è la richiesta che noi possiamo fare?
A regione a Città metropolitana. E dire: guardate, ci sono esempi virtuosi in tutta Europa Dunkirk, in Francia, ospita una acciaieria dell'ArcelorMittal.
Uguale a quella che abbiamo all'Ilva di Taranto lì per abbattere il problema dell'inquinamento e conservare il posto di lavoro, hanno previsto il teleriscaldamento, quindi hanno collegato l'impianto al riscaldamento della del della città, quindi oggi hanno eliminato la combustione fossile delle caldaie e hanno salvaguardato i posti di lavoro, perché dire sempre no, no, no, senza trovare le soluzioni non va bene e possiamo prendere spunto da questo.
Mi sarei aspettato come proposta, è quello di dire:
Sindaco, prendi.
Non so come un consulente ambientale che ci possa dare una direttiva e ci possa spingere tecnicamente verso una soluzione green della nostra città.
No, ma io non aspetta e ma era infatti ho detto che condivido, condivido. Io condivido l'azione e la visione che ha dato Antonello come quella culturale che ha proposto Davide, però queste cose andavano dette.
Non potevo.
Ma no, perché questo fa parte del dibattito politico e se noi li invitiamo, ce le dobbiamo dire noi.
Eh.
Facciamo, Consigliere, lo facciamo terminare, poi vi darò il diritto di replica.
Esiste in ha inoltre cruscotto Italia che ci permette un open data per vedere tutto quello che succede nella nostra città, quindi io vi invito a consultarlo anche in questo.
L'auspicio è quello di continuare sulla strada che il Sindaco ha indicato. Il consigliere Silvestris ha indicato.
Una poligonale, lo sfondamento di via Ravenna, la possibilità di un parcheggio interrato che ci permettono di avere una visione di città diversa e magari pensare davvero offrendo la soluzione al cittadino, non con il blocco del traffico.
Di prevedere piazza sedile e magari anche il corso pedonale togliendo l'asfalto, ma queste soluzioni le possiamo adottare ed sono concrete soltanto nel momento in cui riusciremo a realizzare queste grandi opere.
Sulle quali io spero di trovarmi d'accordo con voi per il bene della nostra città, grazie e scusate, perché sono stato troppo prolisso.
Grazie, Consigliere Signorile, Consigliere Tosca.
Speaker : TOSCA Davide
Grazie, Presidente. Non vorrei dilungarmi troppo vista. Allora, quindi cercherò di essere più breve possibile. Certo, alle considerazioni di chi mi ha preceduto. Sono considerazioni a 360 gradi. Ecco, condivido in pieno.
La questione ambientale è una questione che ovviamente è trasversale, quindi siamo tutti sensibili da tutti i punti di vista. Vogliamo vedere la questione, la tematica ambientale, non possiamo che condividere ogni espressione di sensibilità e ogni obiettivo di risolvere tutte le questioni che rientrano nella macro questione ambientale.
È ovvio che ci siamo soffermati su quello che è il problema relativa all'aria. È bene diceva il consigliere Roberto Signorile che da questo punto di vista gli strumenti che ha un Comune a disposizione sono gli strumenti del controllo della vigilanza di sollecitare tavoli extracomunali con gli organi preposti e da questo punto di vista credo che il Sindaco abbia dato dimostrazione già di grande sensibilità, considerando che questa Amministrazione ovviamente è in carica da tre mesi e penso che comunque si sia già mossa in una direzione.
Per la tutela ambientale e dell'aria non dobbiamo nascondere quando ci sono problemi nella nostra città, soprattutto dei problemi relativi all'ambiente, perché sono problemi che ognuno di noi vive. Ognuno di noi ovviamente convive con queste con questa, con questa realtà.
Ed è una realtà ovviamente che va affrontata. Ci sono organi preposti che effettuano i controlli, bisogna sollecitare sempre più controlli, bisogna fare rete come bene dicevano i sindaci, gli assessori dei Comuni che sono intervenuti all'inizio di questo Consiglio comunale monotematico.
Agostino Di Ciaula, nella sua disamina, giustamente DIS diceva che accanto al problema dell'area c'è un altro problema che è relativo alla qualità della vita, quindi la qualità ovviamente relativa alle infrastrutture che poi si vanno a realizzare, quindi richiedere prima della realizzazione che la valutazione che ne so di impatto ambientale, ma cosa che ovviamente già già avviene, di avere una sensibilità verso il verde, una cura, una manutenzione verso il verde che già c'è già, esiste nel nostro Paese. Se pensiamo che la vecchia Amministrazione e da questo punto di vista ha fatto, ha fatto molto certo, adesso è il tempo della della cura di quello che abbiamo, sono finite determinati fonti di finanziamento, sono finiti determinati approvvigionamenti da un punto di vista finanziario, alcune risorse e quindi adesso è il tempo di avere cura di quello che abbiamo in questo senso, anche in questo senso. Il Sindaco è stato abbastanza esplicito anche del discorso ultimo che ha fatto in piazza. Questa Amministrazione terrà conto di quello che abbiamo senza ovviamente dispiacere a quello che si potrà fare, ma è quello che abbiamo che dobbiamo curare nel massimo dettaglio e posso pensare al Parco Loiacono. Possiamo pensare alla villa comunale? Possiamo pensare a le opere di verde, di alberi, di piantumazione. Giustamente il consigliere Chessa faceva accenno a quello che potrebbero essere piantumazioni, quindi nuovi alberi, anche se sono previste già da una legge ad esempio del 92, poi modificata nel 2013 per le nuove piantumazioni per i nuovi nati in tutti i paesi d'Italia. Quindi, da questo punto di vista abbiamo già alcune disposizioni, ma quello che oggi era il centro del dibattito e quindi la qualità dell'aria.
È una tematica che va affrontata ex per avere più forza, più slancio e più attenzione in quello che si dice. È ovvio che dovremmo essere tutti quanti uniti, tutti quanti consapevoli della grande problematica per dare sempre più input e più forza all'azione del Sindaco, che rappresenta tutto il Consiglio comunale, al di là degli schieramenti.
Abbiamo una zona industriale che è una delle più grandi d'Italia, è una delizia per tutti quanti. Noi lo dobbiamo ammettere, perché da quella zona industriale ci sono i posti di lavoro, ci sono tantissimo Tunisi che ci lavorano. C'è un'area di dove si può veramente, si possono sviluppare tante dinamiche, non solo industriali e non solo dal punto di vista lavorativo.
Si possono allargare da quel punto di vista, anche dinamiche sociali, anche dinamiche culturali e di natura anche ambientali, perché l'ambiente, quando c'è un'industria, non è che va contro l'ambiente, un'industria, ovviamente realizzata, è sviluppata con i criteri consoni, significa anche in molti casi, sviluppo ambientale, perché dell'ambiente al rispetto io, che sono profondamente cristiano.
O intendo l'ambiente, ad esempio, come fonte del creato. Adesso il 4 ottobre, tra poco ci sarà San Francesco, il santo patrono d'Italia che hai detto il cultura e dell'ecologia. Ecco come possiamo noi da molti di noi che abbiamo festeggiato anche il patrono San Rocco e San Nicola e San Rocco protettore, non avere cura del rispetto del creato e dell'ambiente.
E quindi è ovvio, dicevo che la zona industriale, da questo punto di vista, se c'è, se ha delle dinamiche positive rispetto a quella che è l'occupazione, a quella che è la sviluppo allo sviluppo della nostra del nostro stesso territorio. È ovvio che poi comporta anche dei rischi, dei rischi rispetto alle contaminazioni, all'inquinamento all'aria, non sempre in linea con i parametri. L'altro rischio ovviamente molto profondo della zona industriale è quella che in sé insediamenti altamente impattanti quali il termovalorizzatore, quali.
Inceneritori che abbiamo in qualche maniera.
Eliminato dal punto di vista della realizzazione e possono essere altamente rischiosi e possono compromettere la salute proprio perché c'è una zona industriale che quegli insediamenti li va a considerare dove possono realizzarsi l'allievo prima faceva riferimento all'impatto, al nuovo termovalorizzatore che si vorrebbe realizzare il.
Fino Ferrulli del Comitato pro ambiente. Quello ricade sul territorio di Bari. Le autorizzazioni lì per la riorganizzazione son stati dati dall'ex Sindaco di Bari perché partivano dal Comune di Bari, non da quello di Modugno. Eppure il Comune di Modugno in prima linea era lì a manifestare la grande contrarietà a quest'opera, che sicuramente non va a privilegiare quella che è la qualità dell'aria. E allora.
Bisogna sicuramente fare uno sforzo da questo punto di vista. Io capisco la polemica politica, perché molte volte me la prendo anche me, la vado anche a cercare, però su questi temi cerchiamo di rimanere e fare sintesi, diamo giustamente, se ci sono delle criticità si affrontano, se ci sono inviti dalla parte da parte della maggioranza o della minoranza.
Allo stesso modo devono essere considerati, ma devono essere considerati per il bene della città. Quando si fa riferimento, ad esempio alle consulte, io sono uno che vuole assolutamente la Consulta, ma no, solo la Consulta all'ambiente la Consulta al commercio, la cosiddetta la cultura, la Consulta nel mondo produttivo, sul sociale, perché le consulte sono organi di partecipazione popolare alla vita politica del nostro territorio e dei paesi. Quindi come concetto è giustissimo. Dobbiamo essere semplicemente attenti a non far sfociare il dibattito che giustamente e legittimamente si applica all'interno di una Consulta in un dibattito politico, perché la sarebbe la morte proprio del concetto di Consulta, non sarebbe più una partecipazione popolare, non sarebbe più un coinvolgimento di intenti rispetto a quelle che sono le problematiche del Paese, ma sarebbe semplicemente un modo per fare polemica. Quindi, da questo punto di vista, per le consulte, per tutti quei.
Quei provvedimenti che un'Amministrazione comunale, un Consiglio comunale può mettere in pratica ci troverete sempre concordi. Volevo ricordare che ne so la mozione che abbiamo fatto sull'istituzione del Registro dei tumori sui marciapiedi rispetto a un'urbanistica che deve essere equo, sostenibile e quindi i marciapiedi più larghi su tante altre questioni.
Quindi ambiente parliamone sempre. Giustamente ci facciamo un monotematico ogni periodicamente ogni due o tre mesi va benissimo, va benissimo, perché l'ambiente va tutelato. Al di là poi dei nostri pensieri, i nostri punti di vista delle nostre espressioni politiche va tutelato perché i cittadini, quando ci fermano non ci chiedono qualcosa che campa in aria, ma ci chiedono il decoro della nostra città e il decoro della nostra città. Serve non solo a noi, per vivere bene, serve ai nostri figli per crescere in un ambiente sano. Serve a far sì che la nostra comunità diventi sempre più una comunità che da un punto di vista sociale e culturale possa crescere.
Non è un caso che lì dove c'è l'incuria, né nelle città, nei quartieri che sono magari che vivono un degrado particolare lì ci siano grandi fragilità anche da un punto di vista sociale, quindi, ecco perché noi, anche da questo punto di vista, che rientra sempre nella sfera dell'ambiente e della tutela dell'ambiente, dobbiamo essere bravi a custodire, a valorizzare quello che è il nostro Paese,
Detto questo, ecco, io ho finito col dire che ben vengano questi incontri.
Ben vengano.
I gli ascolti anche da chi tecnicamente se ne intende da un punto di vista strettamente anche scientifico o medico, perché per noi è una fonte anche di accrescimento, diciamo culturale rispetto a questa tematica, ma io sono convinto che tutti quanti noi abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio al di là delle appartenenze politiche e lo difenderemo in maniera più consistente e solida, solamente se siamo bravi a essere uniti, dando uno slancio al nostro Sindaco di andare sui tavoli, agli organi preposti, ai controlli, alla vigilanza, al rispetto di quelle che sono le norme, di dare sempre più forza affinché il tutto avvenga è possa concretizzarsi in maniera abbastanza, insomma efficiente e speriamo anche celere. Quindi.
Io dico che la strada da percorrere, se lo spirito è quello di uno spirito costruttivo, la strada da percorrere la possiamo percorrere tutti quanti insieme e io voglio.
Credere che sia una strada intrapresa per il bene della nostra città, uno per il bene dei nostri schieramenti politici che, rispetto al bene della comunità proprio vale vale pochissimo se non nulla. Grazie, Presidente.
Grazie a lei, consigliere tosc.
Consigliere Paparella.
Va beh, non so se sarà l'ultimo intervento, il mio, ma era giusto per non chiuderlo polemicamente. Mi riferisco un attimo. Ero intervenuto fuori microfono sull'intervento del collega e signori.
Speaker : PAPARELLA Pasquale
Roberto.
Referendum, la circostanza che tutto ciò che ha riferito tutto ciò che ha detto, voglio dire, avrebbe avuto occasione di dirlo in presenza, diciamo, della del soggetto dell'associazione invitata e avrebbe potuto chiaramente.
Fare dare la possibilità, probabilmente anche di rispondere e di controbattere, dopodiché questo anche perché utilizzando nel tuo intervento e dagli articoli di giornale ora, se sugli articoli di giornale ci vogliamo soffermare sugli articoli di giornale.
In tanti campi, in tanti sensi e roba varia, non non ne veniamo fuori credo. Roberto, io voglio dire.
Prendo atto delle tue, della tua, delle tue eccezioni, le tue considerazioni. Prendo atto di quelle del collega Tosca. In conclusione, se dovesse essere una conclusione, parto esattamente dalle parole che ha detto il consigliere Gatti noi da questa parte, se proprio ci dobbiamo ritenere minoranza anche nell'ottica di questo di questo Consiglio monotematico e credo che non dovrebbe essere così, lui ha già detto da par suo, ma che conta anche esattamente quello che pensiamo noi, tutto quello che si deciderà di fare per il bene ambientale della città di Modugno. Va bene, troverete da parte nostra tutta la piena disponibilità. Va bene tutta la la predisposizione, la proposizione, la condivisione per arrivare ad una situazione che non sia quella che ci è stata rappresentata, diciamo oggi, con i vari livelli di Art o le varie situazioni che si possono, come dire, produrre col col tempo, oltretutto con l'impegno, in virtù della normativa che cambierà anche produrrà, diciamo, una riduzione in maniera notevole entro il 31 dicembre 2029 delle emissioni, quindi è un impegno che chiaramente ha dei suoi passaggi. Va bene con riferimento alla principio cautelativo cui io avevo fatto riferimento nel mio intervento, credo che, seppur capisco quello che volevi dire, cioè che probabilmente non si risolve niente, ci mancherebbe altro, perché risolvere questo problema non lo risolverà, probabilmente, probabilmente, come aveva detto anche il l'Assessore alla calamità, sono 26 anni, sono 27 anni che si parla di questa situazione, non abbiamo ancora risolto granché.
Però probabilmente in un determinato momento, in una determinata situazione un atto, un'ordinanza, qualcosa che si attivi non esclude tutto il percorso che tu hai richiamato e che va fatto, non lo esclude. Non escludo i tavoli tecnici. Noi non escutere insistere o sollecitare la Regione, così come la Città metropolitana, così come noi code quotidianamente oppure con impegni bimestrali MES messi eh sì, bimestrale mensili con incontri e verificare la situazione, l'evolversi di tutti quelli che saranno eventualmente i tavoli tecnici, le sollecitazioni alla Regione, le sollecitazioni alla Città metropolitana, ma anche verificando i provvedimenti che il Sindaco, l'Amministrazione fa in situazioni in cui l'arte la allert si verifica, cioè io credo che sia tutto un percorso che abbia dei dei Pase che vanno uniti per l'ottenimento di quello che dicevi tu e che vogliamo anche noi ci mancherebbe altro. Cioè quello che vuoi tu che volete voi lo vogliamo anche noi. Quindi poi il discorso da, cioè dovrebbero essere tutti una serie di passaggi. Quindi da questo sotto questo aspetto, come avevo detto in precedenza, io pensavo che all'esito di questo Consiglio comunale potesse venir fuori un impegno da parte di tutta l'Amministrazione di tutti quanti. C'è un 2025 26 un documento, qualcosa che porti un impegno generale in questo percorso che deve andare a migliorare la situazione fatto da parte del Sindaco, va fatta dagli amministratori di, come dire, di programmare le varie sollecitazioni alla Regione alla Città metropolitana, all'ottenimento della documentazione dei rilievi da parte dell'ARPA in maniera come dire, è costante e precisa, probabilmente, ma che deve essere un impegno che ci deve tra virgolette impegnare ogniqualvolta e con vari passaggi, quindi condivide, voglio dire, credo che le cosiddette Tosca abbia condiviso l'idea di programmare, ipotizzare di programmare una serie di Consigli monotematici su questo argomento, sull'ambiente che consenta di a tutti quanti di controllare in maniera come dire, continua e con tempistiche programmate, l'evolversi di quelli che saranno gli impegni del Sindaco, gli impegni dei tavoli tecnici, l'impegno dei Consiglieri gli impegni della Regione, in modo tale da avere di non dimenticarci del Consiglio comunale che abbiamo fatto oggi, non riprenderlo fra due anni, non riprenderlo fra un anno, farlo probabilmente in maniera continua, probabilmente anche agli occhi delle delle delle, diciamo delle persone di cui ti sei lamentato. Sarà probabilmente anche quello un gesto che farebbe finire probabilmente meno le polemiche che secondo me in questo momento non non non servono, va bene, quindi non so se.
Siamo in grado, saremo in grado oggi di far venir fuori un documento congiunto con un impegno da parte dell'Amministrazione nell'evolversi della programmazione e delle verifiche rispetto alla qualità dell'ambiente in città.
Grazie, consigliere pecunia, prego. Il consigliere Chessa.
Grazie, Presidente. Sarò molto, molto breve, anche perché il collega Paparella già fatto delle considerazioni che condivido in toto, quindi le faccio mie. Voglio manifestare l'apprezzamento proprio per le considerazioni che ha fatto poc'anzi il collega de sull'intervento del collega Signorile, che.
La comunicato a tutti, che ha fatto parte del delle delle consulte e si è già impegnato in passato per l'ambiente, quindi evidentemente ha fatto delle osservazioni più che condivisibili, che apprezzo molto e io vorrei sottolineare che, secondo me l'aver incassato oggi l'impegno di più Comuni per far fronte comune sia già un ottimo risultato, anche perché credo che con l'impegno e degli enti locali e visto che gli strumenti.
Di cui siamo dotati oggi sono carenti e mi mi beh, diciamo mi riferisco ai codici che sono degli enti sovraordinati, regolamenti della Città metropolitana, regolamenti, leggi regionali, eccetera, eccetera, con questo impegno di tutti i Comuni potremmo battere i pugni sul tavolo e ottenere, ad esempio, non è un caso che io abbia fatto la domanda sulle emissioni odorigene al dottor. Diciamo questo perché? Perché anche scientificamente non si capisce bene questi composti da che cosa sono.
Appunto, formati questi composti chimici e quindi ha l'ha detto anche il dottor Di Ciaula, sì,
Inficiano negativamente sulla vivibilità della gente, però non si sa che cosa possono comportare a livello di salute umana.
E quindi per questo potremmo anche ci sono innumerevoli spunti di riflessione che anche in divenire del dibattito, però mi premeva sottolineare, è che sicuramente l'atteggiamento di questa opposizione non è polemico, quindi oggi credo che non ci sia distinzione di Consiglieri, opposizioni, Consiglieri di maggioranza, oggi siamo tutti i consiglieri comunali che stiamo trattando un tema che riguarda tutti quanti a 360 gradi e quindi quello che siamo chiamati a fare semplicemente, come appunto il consigliere comunale, manifestare le esigenze e le aspettative dei cittadini che ci fermano per strada, che lamentano la puzza, che lamentano I gli inquinanti nell'atmosfera e tutta una serie di cose che vanno a danno della salute nostra.
Quindi niente ci tenevo a sottolineare.
Speaker : CHESSA Antonio
Allora è anche vero che abbiamo fatto una serie di approfondimenti per affrontare questo dibattito. Diceva bene prima.
Tino per il signor Ferrulli che il dispositivo di legge nazionale, il decreto legislativo principale 155 del 2010, è lei, collega, signori, sa meglio di me, visto che lo fa di professione.
Che è quello che è stato approvato con delibera di Giunta regionale 1994 nel 2025 dalla Regione Puglia. È quello che ha citato prima il collega Gatti, è un Piano regionale della qualità dell'aria che restringe ancora quella enorme di nazionali, con l'obiettivo di diciamo.
Di di tendere a quelli che sono gli obiettivi che si pone, l'Organizzazione mondiale della sanità. Credo che siamo tutti convinti di questo è, ad esempio quello che è emerso quest'oggi, sicuramente che tutti vogliamo risolvere il problema, però è anche legittimo che ogni Consigliere comunale faccio delle proprie considerazione e interpreti interpreti come vuole risolvere, cioè non c'è niente di male se a lei piace il parcheggio interrato a me no, però l'importante è che arriviamo tutti allo stesso obiettivo. Quindi suggerimenti e visioni alternative sono legittime e non c'è niente di nessuno. Vuole puntare il dito contro questa Amministrazione o perché il tema riguarda tutti, e quindi è un tema sul quale dobbiamo collaborare. Ad esempio, un altro spunto di riflessione che mi ha fatto venire in mente il collega Gatti mentre leggeva le norme tecniche attuative del Piano regionale e per esempio che il I, quando c'è una situazione di la alert e lei sa meglio di me situazioni di alert. Io ho letto la definizione e quindi, a scanso di equivoci, senza allarmismo, alcuno bisogna dire a chiare lettere che la situazione di alert e avviene quando oggettivamente vi è una compromissione della salute pubblica. Su questo penso che siamo d'accordo, non c'è da fare allarmismo e quindi il livello di alert, come ha letto prima il collega Gatti, ci sono alcuni suggerimenti che vengono elencati appunto nell'articolo 10 che ha dato di cui ha dato lettura, ad esempio, ci sono anche degli eventi pirotecnici da è giusto sugli eventi pirotecnici. Questo, per esempio, avviene tutti i giorni, ci sono tanti spunti che adesso e continuiamo a parlare ne ne ne verranno in mente a ognuno di noi e altri. A ogni mezzanotte ci sono i fuochi pirotecnici che ci vieta di fare una mozione di Consiglio comunale per fare in modo che l'Amministrazione faccia un'ordinanza per inasprire le sanzioni rispetto a quello che avviene ogni mezzanotte. Modugno. Questo da una parte della vivibilità, anche da una parte, per ovviare alle problematiche dell'inquinamento dell'aria no?
Quindi questo è quello che mi sento di dire e questa è la precisazione che ho fatto e e niente. Concludo così il mio intervento, grazie.
Grazie, Consigliere collega. Se no fuori non può no, dobbiamo non abbiamo finito i lavori, collega, prego.
Breve, per favore, sullo stato e la successivo oggi no, no,
Speaker : SIGNORILE Roberto
Diciamo:
Condivido collega che essa ad Antonello dico soltanto:
Una precisazione sulla soglia allert.
Non significa che c'è il rischio per la salute rispetto a quella allert che abbiamo avuto, ma semplicemente ARPA ci dice: guarda che il tuo limite di legge è 40, se a sei mesi di tempo si è arrivato già al 60% ai probabilità di non rispettare.
La soglia di legge, quindi questo poi da quello che da quello che ho letto per quanto riguarda i fuochi pirotecnici, perché tu dici giustamente noi stiamo tra la gente, recepiamo una serie di.
Di di lamentele.
E condivido con te, però c'è. Non non voglio essere pesante su questo, ma non serve l'ordinanza del SIN, cioè la possiamo fare, ma non serve perché esiste l'articolo 703 del codice penale che punisce i fuochi non autorizzati, quindi, e te lo dico perché uno dei processi su Modugno io l'ho l'ho trattato per questo tema.
Il.
Sì, lo possiamo sì, però noi dobbiamo anche stare attenti a questo, cioè il segnale politico quando esiste.
Forse possiamo chiedere, possiamo chiedere su questo?
No.
Po'.
No, possiamo chiedere eventualmente.
Possiamo. No, no, no, no, ma non è, ma non è, ma non è una parola che possiamo chiamare. Colleghi, per favore. Concluda, collega, signorile, grazie. Semplicemente magari i carabinieri di attenzionare le zone, perché se lo sappiamo noi lo sanno anche i carabinieri dove sparano tutte a me a mezzanotte ogni volta, perché basterebbe magari elevare due tre sanzioni per evitare il problema, però vuol diciamo, diamo anche questa indicazione corretta nonché è un problema rilevante, però è questo.
Assolutamente sì, sono d'accordo, è un altro dei fattori.
Grazie, collega Signorile.
Speaker : VASILE Lorenzo
Non essendoci altri interventi.
Prego.
Sì, allora.
Penso che il tema sia.
Speaker : TRENTADUE Porzia Anna
Sensibile, caldo per tutti.
La questione ambientale è una questione serissima, complessa, che va affrontata sotto tantissimi punti di vista. Io vorrei chiudere questo lunghissimo incontro.
Con un impegno che il nostro Sindaco possa prendere con tutti noi come rappresentante della massima Assise di questo Comune.
È il massimo rappresentante dei nostri cittadini.
Vorrei che non si chiudesse così, cioè tutti abbiamo parlato, ci siano stati gli ospiti, ci sono stati gli interventi dei Consiglieri molto, molto interessanti, però con un impegno, un impegno a come proseguire e affrontare tutti quanti insieme, anche perché mi sembra che sia un dato assolutamente nuovo di questa nuova consiliatura, è tema che ci vede tutti uniti.
Però l'unità ha bisogno poi di gambe.
Ha bisogno di azioni, ha bisogno di una visione che si concretizzi. Mi chiedo poi ci può essere una possibilità di fare qualcosa di nuovo, di coraggioso oltre il tavolo tecnico, quello che è già stato avviato per cui ci sarà il secondo appuntamento, si avranno, si riceveranno ulteriori informazioni, ulteriori approfondimenti. Quello è un tavolo tecnico ed è giusto che sia tecnico. Noi abbiamo bisogno di un tavolo tecnico politico. È possibile istituire.
È avere l'impegno da parte sua, signor Sindaco, e di un tavolo tecnico politico locale, che sia qui oggi noi desideriamo che sia interassessorile, inter politico con alcuni esponenti di tutti i Gruppi consiliari sarebbe un metodo, perché noi abbiamo affrontato tutti, sappiamo che là c'è il problema, il problema ambientale riguarda la qualità dell'aria, la qualità del suo, la qualità del sottosuolo, le falde acquifere, cioè sono aspetti complessissimo che hanno bisogno di essere affrontati tutti in modo radicale. Possiamo avere un impegno che non si chiuda oggi qui.
E chiedo anche la disponibilità e l'accettazione di questa mia proposta da parte dei presenti, di tutti i Consiglieri, grazie.
Grazie, consigliere 32 prego, Sindaco.
Speaker : MONTEBRUNO Giuseppe
Grazie.
Sì, Consigliere 32 io credo che.
Resto fermamente convinto del fatto che affrontare di petto questo problema non si possa tradurre in una singola azione.
Come ho detto prima, quell'elencazione di di di opere, di attività non sono mai fini a raggiungere un singolo obiettivo, ma non perché ce lo siamo inventati noi, ma perché sono le direttive europee che ce lo insegnano tutte convergono nella direzione di contribuire ad una riduzione di immissione nell'atmosfera di sostanze inquinanti. Allora posso pensare che, ad esempio, una commissione composta da.
Da un numero definito di consiglieri comunali e dai responsabili ed assessori interessati dalle azioni che abbiamo descritto prima possa quantomeno rendicontare le attività, perché tra quelle che ho elencato prima ce ne sono alcune portate a termine, altre in corso di esecuzione e altre, come il la comunità energetica che stiamo per costituire al prossimo Consiglio comunale. Quindi.
Sarebbe nient'altro che l'esplicazione del piano di azione di energia per l'energia sostenibile e il clima. Quindi costituire, per quello che ha detto lei un contenitore non solo ideare, ma concreto di azioni virtuose che concorrono con i fatti alla riduzione, alla riduzione dell'inquinamento.
Io sono assolutamente favorevole alla alla formazione di un organo, così come l'ha prospettato lei qui, che metta assieme.
Numero di Consiglieri che decidiamo assieme.
Gli assessori e i responsabili coinvolti da questo tipo di attività, quindi io raccolgo assolutamente favorevolmente quest'anno questo suggerimento.
In tutto questo, consentitemi di dire:
Che solo un'ora fa mi è mi è.
E mi mi è, mi è arrivato quest'altro, lo ricordo nella mente ed è relativo ad un fatto: Vito prima. Consigliere Silvestri, parlava del trasporto pubblico locale.
Allora, è un fatto questo nel credo nel 2024, oltre al contributo ordinario che l'ente riceve per l'organizzazione del trasporto pubblico locale.
Arrivò un fondo da Regione Puglia destinato a alternativamente, nel senso che si potevano scegliere delle operazioni concrete da da porre in essere. Alcune riguardavano le scuole, altre il raggiungimento delle dei nosocomi degli ospedali più vicini e altre invece, che potevano riguardare le zone produttive. Il contributo era di circa 35.000 euro.
E con una comparti con partecipazione da parte del Comune di soli 5 o 6.000 euro o qualcosa del genere. Decidemmo con l'ufficio dei lavori pubblici di organizzare il sistema di trasporto degli dei lavoratori della zona industriale.
Il servizio è stato organizzato su tre turni di lavoro, quindi per chi va a lavorare alle 6 e torna alle 14, per chi va alle 14 intorno alle 22 o chi va alle 22 e torna alle sedi è il sistema organizzato consentiva, consente di raggiungere il luogo di lavoro, il posto di lavoro in zona industriale, un quarto d'ora prima dell'inizio e di ripartire dagli opifici. Un quarto d'ora dopo la chiusura del Turro.
Previsto anche per il turno centrale, quindi per chi fa il turno centrale, naturalmente questo servizio è stato organizzato per soddisfare una parte limitata della zona industriale, perché altrimenti dello stesso servizio. Se dovesse compiere tutto il giro della zona industriale non farebbe in tempo a raccogliere e a lasciare i lavoratori in orario utile per l'inizio della fine del turno di lavoro.
Il servizio.
Nella sua struttura è perfetto.
Per quello che le ho che che ho descritto, qual è il limite che incontra?
Anzi, prima di dire qual è il limite che incontra, noi dobbiamo.
Dunque, nella direzione di tutto quello che ci siamo detti oggi veramente fare un'operazione semplicemente matematica di moltiplicazione delle delle autovetture che quotidianamente si spostano nella zona industriale, ripetuto su tre turni di lavoro ripetuto per una si è moltiplicato per una settimana, moltiplicato per un mese, moltiplicato per un anno. Il risultato è.
Favoloso in termini di riduzione di emissioni nell'atmosfera di combustione di idrocarburi.
Il limite però che incontra questo sistema, sebbene sia adesso utilizzato con una media di circa 5 6 laboratori per per per turno per pulmino, perché parte dalla stazione RFI, dal piazzale della stazione RFI e compie un giro molto semplice Stazioni RFI via Bitritto vi accorrono le di Ruccia, viale della Repubblica, via Roma, Corso Vittorio Emanuele.
Via 20 settembre da via della Marina, stazione Fal e poi su via palese verso la zona industriale e quindi raggiunge Bruno generatori Tennis tecnica proprietà anni.
Bridgerton Bosc.
Merck Serono gay, drag.
Tutto questo questo, questo sistema organizzato, ripeto, funziona alla perfezione per una parte della zona industriale. Il limite è il fatto che i lavoratori debbano pagarsi il biglietto, che è di 1 euro e 20 per forza, quindi 1 euro e 20 all'andata un repentino ritorno. Quindi ho cercato l'interlocuzione con l'azienda e per attivare il circuito del welfare aziendale perché questo costo non gravasse sulle tasche dei lavoratori.
E vi devo dire che purtroppo non è servito a udire, a invogliare, a invogliare ancora i lavoratori, perché per i voli di unirsi, raggiungere ragioni di lavoratori modugnesi, raggiungere la zona industriale in sei minuti, probabilmente sette minuti di di di percorrenza con la propria autovettura rimane qualcosa di preferibile rispetto al fatto di aspettare alla fermata e magari percorrere 200 metri da casa propria fino alla sera alla prima fermata utile per prendere un mezzo pubblico. Un'azione. Detto questo, considerato che la moltiplicazione dei numeri che ci siamo detti raggiungerebbe un risultato sconvolgente per quello che che l'inquinamento, una delle azioni che possiamo porre in essere e per esempio, prevedere.
Tanto per cominciare dovremmo.
Diciamo attivare un circuito virtuoso di informazioni, probabilmente anche con le sigle sindacali e quindi prevedere forme premiali di diversa natura, oppure prevedere prevedere noi come Ente comunale come azione concreta. Io credo che i numeri non siano stratosferici rispetto all'ipotesi di partecipare all'acquisto del all'acquisto del ticket per ogni singolo lavoratore e contribuire in forma parziale, ma secondo me anche in forma totale rispetto al costo del biglietto o cercare in tutto questo, ad esempio sponsorizzazioni diverse per per i mezzi. Questo è uno degli operazioni che secondo me diventa soprattutto perché.
In direzione zona industriale e poi ritornano nel centro della città. E una delle operazioni che possiamo perfezionare, perché lo dico io per primo, nonostante sia stato promotore di questa iniziativa, ma non sono soddisfatto del risultato concreto raggiunto, quindi è un percorso tutto da migliorare che sin qui si può migliorare. Esattamente uno si fa i conti una volta di più, perché magari l'incidenza del carburante nell'arco dell'anno, quindi quello che possiamo fare, ad esempio, è.
Ricontattare.
Le aziende fissare un incontro e valutare se ci sono profili di premialità di welfare aziendale più incisivi rispetto a quelli che hanno proposto fino ad ora. Chiedere a Regione intanto questo è transitorio, preso il BRT Bus Rapid Transit della zona industriale. Intanto queste transitorio di un finanziamento che.
Non è garantito per per il prossimo anno, ma ciò non significa nulla. Noi dobbiamo intraprendere delle azioni. Possiamo dire al prossimo tavolo tecnico, dove ci sarà anche Regione, che è uno sforzo assolutamente affrontabile per regione. Questo calcolo e noi io credo che siamo nell'ordine delle centinaia di autovetture al giorno che si muovono da zona da dal centro della città verso la zona industriale, per non parlare del fatto poi che si si può ragionare in un perimetro più ampio che non comprenda soltanto alla Città di Modugno. Quella navetta parte da RFI, dal piazzale di RFI e quindi creare cominciare a creare o che se ci credono un sistema di collegamento anche con le altre città che prevede il raggiungimento della stazione dalla città di non lo so.
E arrivo alla stazione RFI. Questo può allargare il raggio di azione a ad altre città ancora, perché, come abbiamo detto e ne sono fermamente convinto qualsiasi iniziativa che, come descritta dal Consigliere Paparelli in tutta onestà non mi trova d'accordo rispetto alla cautela che dovremmo adottare come iniziativa singola autonoma del Comune di Modugno. Secondo me è uno dei temi che possiamo proporre al tavolo tecnico e non solo e magari autonomamente, come con uno comune nel colloquio con gli operatori della zona industriale. Per il resto, io accolgo davvero con favore la proposta lanciata dalla consigliera 32 è 32, è direi di.
Attendere l'esito del prossimo tavolo tecnico, il cui esito lo dico prima, anche se dovesse restituirci dei dati rassicuranti rispetto al alla diminuzione di quei valori, non comporta assolutamente nulla rispetto alla prospettiva che ci dobbiamo dare, perché lo aveva detto un centinaio di volte questa sera dobbiamo arrivare ad un target che è fissato per il 2030 e rispetto al quale, se rimaniamo fermi inerti rispetto a questa situazione di sicuro non raggiungeremo il risultato. Quindi, grazie per la la, la, la disponibilità alla collaborazione e l'apertura al dialogo. Ci aggiorniamo sul tema rispetto a quello che nel frattempo dovesse arrivarci come proposta di discussione al tavolo tecnico in questa direzione, visto che siamo prossimi anche alla composizione delle Commissioni consiliari in quella sede possiamo pensare al di fuori della composizione classica delle delle Commissioni tipiche. Possiamo pensare a formare quest'altra quest'altra formazione grazie e buonasera.
Speaker : VASILE Lorenzo
A tutti.
Grazie, Sindaco. Sempre per rimanere in tema e per lo spirito di collaborazione, mi son permesso in tempo reale i contenuti di mandarvi o meglio di mandare nel gruppo dei Capigruppo un WhatsApp. Per quanto riguarda domani c'è un incontro informativo sulle comunità energetiche rinnovabili alle ore 16:30 alla Sala Beatrice Romiti.
Presumo che lei faccia parte di un gruppo politico e ora ora sarò, voglio dire così cortese a mandarlo a tutti, però per celerità l'ho mandato ai Capigruppo. Lo inoltre, andando a tutti i Gruppi consiliari.
Abbiamo concluso il punto all'ordine del giorno, pertanto chiudo la seduta alle ore do zero, zero e zero cinque. Grazie e buona serata a tutti.
