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Buona sera a tutti, allora prego i Consiglieri di lo Garvey prima dell'appello, grazie.
Allora mancano Ancona Germano.
Ginosa, infante.
Poli Salvemini Spaccavento.
Infante.
Ok ok.
No, di nuovo di nuovo.
Di nuovo.
A posto.
Aspettiamo i Consiglieri Binetti e Lanza.
Allora, buonasera a tutti, di nuovo, prego il Segretario di effettuare l'appello.
Mettetevi quindi Tommaso sospeso, Amato Robert sì Minervini, Leonardo T.
Facchini, Giovanni e Petruzzelli, Anna Lisa, sì,
Paparella, Vito Corrado, sì, De Gioia, Onofrio, sì Ginosa, Elena sì, Salvemini Giacomo sì.
Polli, ma Rita Maria sì.
Crocifero Antonia sì e Palma Francesca T Germano, Carmela sì, Ancona Antonio sì, l'ANSA, Girolamo Viktor fiorentino, Angelo sì Azzolini, Gabriella sì.
D'Amato, Alberto ti Spaccavento, Felice, Antonio sì, Gagliardi, Annamaria Fabrizio ti Gagliardi, Domenico ti Mastropasqua Pietro no Germinario Ippolito, no Binetti Mauro, sì infante, Giovanni sì.
Quindi.
22 presenti 2 assenti.
La seduta è valida, allora sono le 17:58, la seduta è valida prima di iniziare una comunicazione che vale come una raccomandazione, ma anche una preghiera, sappiamo tutti oggi.
La tematica importante che andiamo a discutere, quindi, chiedo innanzitutto ai consiglieri un dibattito corretto tra le parti.
Poi chiedo al pubblico di osservare un rigoroso silenzio, di avere un comportamento decoroso, di non esporre striscioni o quant'altro questa è la preghiera, perché poi sarò costretto al secondo richiamo a mandar fuori la persona che ha esposto.
Striscioni o che si è comportato in maniera non corretta, quindi lo dico prima a chiarezza di tutti e ci sono anche le forze dell'ordine che poi provvederanno a a dar seguito alle mie richieste.
Allora do la parola alla consigliera Azzollini per presentare la mozione di sfiducia ai sensi dell'articolo 52 del TUEL e dall'articolo 42 dello Statuto prego Consigliere.
Buonasera a tutti, Presidente vicesindaco, colleghi Consiglieri.
Oggi prendiamo la parola in quest'Aula con un fatto, con un atto grave ma necessario, lo facciamo con il rispetto che si deve alle istituzioni, ma anche con la fermezza che la situazione ci impone, lo facciamo nella consapevolezza del penso di ogni parola che pronunciamo e della responsabilità che ci assumiamo.
Abbiamo presentato questa mozione di sfiducia non per calcolo politico, non per convenienza di parte, ma per una questione di dignità istituzionale, di rispetto verso questa città di fedeltà alla legge, alla trasparenza e alla buona amministrazione, quello che stiamo vivendo a Molfetta non è un momento ordinario e un tempo straordinariamente grave. Il Sindaco della nostra città è stato raggiunto da un provvedimento del tribunale del riesame che gli impone il divieto di dimora presso gli uffici comunali.
E a seguito di quel provvedimento, il prefetto ha disposto la sua sospensione dai pubblici uffici, una misura che si somma a quelle applicate a tre dirigenti comunali, anch'essi sospesi le accuse, lo ricordiamo, sono tra le più gravi che si possano ipotizzare contro gli amministratori pubblici. Le ricostruzioni della magistratura parlano di un sistema di illegalità diffusa, soprattutto nella gestione degli appalti e dei lavori pubblici.
È la prima volta nella storia di Molfetta che accade una cosa del genere, ma di questo, in questa sede non vogliamo occuparci, vogliamo fare ragionamenti politici e amministrativi.
È per questo che oggi non possiamo fare finta che non sia successo niente, continuare a far finta di niente e di andare avanti come se nulla fosse, come se la paralisi dell'amministrazione, il danno d'immagine incalcolabile, l'assenza del primo cittadino, le deleghe ridistribuite nel silenzio, l'allontanamento coatto dagli uffici comunali non esistessero,
Perché non si governa una città con la rimozione della realtà, non si tiene in piedi un'Amministrazione municipale con la propaganda e la chiusura a riccio, non si dive difendono le istituzioni delegittimando le giorno dopo giorno.
L'articolo 54 della Costituzione ci ricorda che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore e oggi onorare quelle funzioni significa anche sapere quando è il momento di dire, basta di riconoscere che si è giunti a un punto di rottura e che non si può più continuare come prima la città è ferma, la macchina amministrativa è bloccata, i cittadini si sentono smarriti sfiduciati e traditi le scelte importanti sono rinviate, i dirigenti dimezzati, i provvedimenti rallentati progetti congelati in questo vuoto di governo cresce solo l'incertezza,
La guida del Comune e purtroppo affidata al vicesindaco, persona che ha il dovere di garantire la continuità amministrativa, ma che non ha ricevuto alcun mandato elettorale a rappresentare Molfetta come primo cittadino.
Oggi è rivolto per garbo istituzionale, il mio saluto iniziale al vicesindaco.
Il vicesindaco oggi è a capo dell'Amministrazione comunale, ma in quest'Aula non può parlare, se non interrogato su attività a lui affidate in ragione della delega assessorile,
È vero, lo prevede la legge e però è evidente che non si può reggere un'intera città con una supplenza di potere, questo è il punto, non si tratta più di attendere l'esito di un processo che sarà lungo, complesso e che, come ogni procedimento penale deve rispettare la presunzione di innocenza,
Qui si tratta della tenuta stessa delle istituzioni, della fiducia che i cittadini devono poter avere in chi li governa della credibilità, di un'intera amministrazione che è venuta meno,
La mozione di sfiducia è un atto previsto dalla legge, ma è anche e soprattutto una scelta politica, civica e morale serve a dire che, davanti a una situazione irrimediabilmente compromessa, il Consiglio comunale ha il dovere di restituire la parola ai cittadini, ha il dovere di far ripartire la democrazia daccapo,
Oggi lo scioglimento del Consiglio non è una sconfitta per questa città e un atto di chiarezza e un modo per chiudere una pagina amara e cominciarne un'altra, è un gesto che dice qui, il bene della città non è un optional, è il fondamento della nostra convivenza, non è facile arrivare a questo punto, ma sarebbe molto più grave non arrivarci, fare finta che si possa ancora andare avanti, che tutto si risolverà, che l'immagine pubblica della città non sia compromessa che la macchina comunale non sia piegata,
Ci siamo interrogati a lungo, arriva però il momento in cui le scelte, anche se dolorose, vanno prese, abbiamo riflettuto su quanto fosse giusto e opportuno questo passaggio, ma poi ci siamo detti che messaggio vogliamo dare ai cittadini che possiamo chiudere gli occhi, che è normale che un Sindaco sia sospeso e che nulla cambi che la responsabilità non ci riguarda. La nostra risposta è no, la responsabilità ci riguarda e oggi ci chiama ad un gesto netto. Questa mozione non nasce dalla somma di opposizioni diverse, ma da una volontà comune. Quella di difendere l'integrità del nostro Comune di dire che Molfetta merita di più, meritano un'amministrazione credibile, pulita, operativa merita un sindaco nel pieno delle sue funzioni, merita una classe dirigente all'altezza delle sfide del presente colleghi Consiglieri. Questo è il momento in cui ciascuno di noi deve assumersi la propria responsabilità. Non ci sono più alibi, non ci sono più scorciatoie. Voltare questa mo votare questa mozione significa rimettere al centro la città. Votarla significa scegliere la trasparenza contro l'ANBI, due, l'ambiguità del tirare a campare, perché questo volete dai banchi della maggioranza tirare a campare e tirando a campare, rimanere a governare una città che voi non ha più fiducia, non ci siamo, non ci stiamo perché le istituzioni vengono prima degli interessi di parte.
Colleghi consiglieri, se oggi voterete contro questa mozione, sceglierete di tenere in piedi un'Amministrazione senza guida in una città che ha bisogno di tutto fuorché una cappa di immobilismo.
Se invece voterete a favore, darete un segnale forte di rottura con il passato, di rispetto per questa città ferita, ma non ha reso noi abbiamo scelto ora tocca a voi tutti, ora vi leggo questa mozione, ma prima permettetemi una precisa precisazione doverosa.
Nel testo della mozione che abbiamo protocollato si fa riferimento agli arresti domiciliari nei confronti del Sindaco. Ebbene, è vero, nel momento in cui abbiamo redatto e sottoscritto la mozione, quella era la misura cautelare in vigore, il provvedimento del Gip successivo aveva disposto, aveva disposto per il sì e no, il provvedimento del Gip aveva disposto per il sindaco Tommaso Minervini gli arresti domiciliari, ravvisando, come riportato nelle carte gravi indizi di colpevolezza a rischio di reiterazione del reato.
Successivamente, il Tribunale del riesame ha modificato quella misura, sostituendola con il divieto di dimora presso gli uffici comunali, riconoscendo dunque la pericolosità della presenza del Sindaco all'interno del Comune.
Una misura, lasciatemelo dire, persino più indicativa del cortocircuito, Inter insigni istituzionale in atto, perché significa che il primo cittadino non può più avvicinarsi agli uffici che dovrebbe guidare. A fronte di questo scenario, il prefetto, applicando l'articolo 11 del decreto legislativo 235 dal 2012, ha disposto la sospensione del Sindaco dai pubblici uffici. Questa sospensione, questa impossibilità di esercitare le sue funzioni, questa assenza fisica e giuridica dalla sede comunale sono il punto più evidente di una situazione ormai compromessa. Non è solo una misura cautelare e la missione formale e sostanziale dell'incompatibilità attuale, tra il ruolo istituzionale, le condizioni giudiziarie del Sindaco.
Per questo, anche alla luce di tali sviluppi, la mozione non solo Aresta attuale, ma è ancora più fondata, ancora più urgente è ancora più necessaria.
Ora, come previsto, procedo con la lettura integrale della mozione di sfiducia sottoscritta dai consiglieri Gabriella, Azzollini, Mauro, Binetti, Alberto d'Amato, Annamaria Fabrizia, Gagliardi, Domenico Gagliardi, Ippolita Germinario, Giovanni Infante, Girolamo Lanza, Pietro Mastropasqua e felice Antonio Spaccavento.
Oggetto mozione di sfiducia ai sensi dell'articolo 52 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e dell'articolo 42 dello Statuto comunale il Consiglio comunale di Molfetta premesso che, ai sensi dell'articolo 52, comma 2 del decreto legislativo 18 agosto, 2000 numero due Sen 267,
Il Sindaco e il Presidente della Provincia e le rispettive Giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti. Il Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati senza computare a tal fine il Sindaco e il Presidente della Provincia e viene messa in discussione non prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio, alla nomina di un commissario ai sensi dell'articolo 141,
L'articolo 42 dello Statuto comunale prevede quanto segue. Il sindaco e la giunta cessano dalla carica di, in caso di approvazione, di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti, il Consiglio, la mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati senza computare a tal fine il Sindaco, la mozione di sfiducia viene messa in discussione non prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni dalle SUAP dalla sua presentazione in caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione del Presidente, il Segretario comunale ne riferisce al Prefetto affinché provveda alla convocazione. Con l'approvazione della mozione di sfiducia si procede allo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario ai sensi delle leggi vigenti.
Considerato che l'indagine avviata dalla procura della Repubblica di Trani sta determinando profondo turbamento in tutta la cittadinanza molfettese, dal momento che coinvolge direttamente il sindaco Tommaso Minervini e diversi dirigenti e funzionari pubblici, tutti accusati a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità di aver commesso nell'esercizio delle loro funzioni i reati di truffa aggravata in danno dello Stato ma in particolare dal Ministero dell'Interno corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio turbata libertà di scelta del contraente peculato e non da ultimo depistaggio per aver ostacolato le indagini della Procura della Repubblica strappando e quindi neutralizzando le apparecchiature intercettativo e allocate negli uffici comunali della polizia giudiziaria. Il quadro che emerge dalle indagini della magistratura e dalle ricostruzioni giornalistiche di testate, anche a diffusione nazionale, appare di estrema inaudita gravità, dal momento che, stando a quando poi a quanto posto in luce dagli inquirenti, ci sarebbe stato in Comune in questi anni un sistema di illegalità diffusa, soprattutto nelle procedure di affidamento aggiudicazione di appalti per l'estero. L'esecuzione di lavori pubblici servizi, com'è noto a seguito del provvedimento dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, dottoressa Marina Kiddo del 4 giugno, il sindaco Tommaso Minervini è stato posto agli arresti domiciliari, essendo stati riscontrati a suo carico gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione dei reati, tutti elementi che hanno giustificato l'applicazione della misura cautelare detentiva a seguito del predetto provvedimento cautelare. L'amministrazione è affidata al vicesindaco, che però non ha ricevuto dall'elettorato del mandato popolare e di guidare la città come primo cittadino. L'articolo 54, secondo comma, della Costituzione recita solennemente che I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. Tale disposizione individua un dovere di fedeltà qualificata gravante sui pubblici ufficiali che si impegnano mediante un'apposita dichiarazione. Unilaterale di volontà espressa con una formula rituale a vincolare il proprio comportamento non solo al rispetto formale dei doveri derivanti dalla Costituzione e dalle leggi, ma anche a quelli di correttezza, lealtà e probità. La situazione oggettiva che si è venuta a determinare con un Sindaco posto agli arresti domiciliari e tre dirigenti comunali colpiti a vario titolo da altre misure cautelari sta sostanzialmente paralizzando l'attività istituzionale del Comune di Molfetta, arrecando danni notevolissimi alla collettività, con il rischio concreto di produrne ogni giorno di più gravi a causa del perdurante immobilismo amministrativo. Alla luce di tutto questo e di quanto su esposto, premesso e considerato, il Consiglio comunale di Molfetta esprime la propria sfiducia nei confronti del Sindaco, chiedendo che, all'esito della predetta discussione, nelle forme e nei modi previsti dal TUEL e dallo Statuto si determini lo scioglimento dell'organo consiliare e la cessazione delle rispettive cariche del sindaco e dei componenti della Giunta. Grazie.
Grazie, consigliere Azzollini, allora ho mia si è prenotato il consigliere Ancona prima di cedere la parola, spiego anche per chi ci segue come avverrà il Consiglio su accordo con la Capigruppo, abbiamo deciso di fare la discussione generale, quindi un'unica di sketch discussione e poi faremo la votazione che sarà per appello nominale, quindi io chiamerò per come si fa nell'appello iniziale i Consiglieri, ogni Consigliere dovrà esprimere il proprio voto espresso il proprio voto. Passerò al consigliere successivo che dovrà altrettanto esprimere il voto e si arriverà fino alla fine, dopodiché si farà il computo dei dei voti e si capirà se la mozione è stata approvata o respinta. Prego Consigliere Ancona.
Grazie Presidente buonasera a tutti buonasera, Presidente, assessori, consiglieri e al pubblico presente in Aula e che ci segue da ci segue in streaming.
Intervengo, diciamo in un po' in anticipo perché presenterò stasera un documento a nome dei dei consiglieri di maggioranza, che sostanzialmente controbatte la la mozione di sfiducia, non è un ordine del giorno, un mero documento sottoscritto appunto dei consiglieri comunali, però può volevo premettere qualcosa, visto che la consigliera Azzolini ha fatto una premessa e quindi è giusto dire qualcosa su questo è un po' smascherare quello che è l'intento vero dei consiglieri di opposizione,
Che si legge chiaramente già nella tempistica la, la consigliera Azzollini dice noi abbiamo, ci siamo presi del tempo di riflessione.
Posso immaginare che in una fase preliminare il tempo di riflessione sia di qualche settimana, voi non avete preso nessun tempo di riflessione.
E quindi diciamo la prima bugia, la SMA schieriamo subito nella vostra mozione, parlate del provvedimento del Gip del 4 giugno, avete aspettato giusto una settimana, non erano note neanche le motivazioni, tenuto conto che siamo in una una fase preliminare, voglio ribadirla e quindi è chiaro che i provvedimenti cambiano addirittura sono cambiati. In un nella giornata sono cambiati i provvedimenti del tribunale del riesame, per cui non avete perso tempo e quindi nel giro di una settimana avete presentato questa mozione di sfiducia che ovviamente, intempestiva e ad oggi perde di ogni significato, perché ci sono stati dei passaggi successivi, come lei ha ha citato, però, non abbiamo voluto sollevare una questione pregiudiziale perché volevamo affrontare in Aula.
La discussione e far valere anche le nostre ragioni e quindi parlare una volta per tutti di.
Diciamo di di questa questione.
Altra cosa, la consigliera non ha rilevato che nel tempo, comunque le le prime ipotesi, perché stiamo parlando di ipotesi?
Accusatori sono state notevolmente alleggerite, come anche il provvedimento di restrizione e quindi quello che oggi si dice relativamente a legare, pilotati al depistaggio, altre ipotesi sono state già dal tribunale del riesame in sede cautelare cautelare,
Rigettate non sono state accolte, quindi, ma soprattutto il dato che emerge e lo voglio ribadire e che gli stessi giudici dicono che il Sindaco non ha tratto alcun.
Vantaggio personale per se stesso e questo credo che ancora una volta sia a.
A dire insomma quello che ad attestare, ecco, non mi veniva il termine attestare la l'onestà del nostro Sindaco Tomasson Minervini, ora passo alla lettura del documento, Presidente che vi darò e che chiedo venga messo al nel deliberato come nostra posizione assieme alla mozione di sfiducia.
La coalizione civica democraticamente eletta intende rispettare il mandato popolare ricevuto e dimostrare che la maggioranza silenziosa di Molfetta e contraria alla violenza che giornalmente e vigliaccamente viene scaricata sul sindaco Tommaso Minervini, sapendo tutti che non si può difendere in questa fase.
Se non nelle aule di giustizia, mentre la minoranza rumorosa vuole fare il processo di piazza intimorendo consiglieri, veicolando veleni nella città, pensando così di influenzare la giustizia.
Una minoranza rumorosa che continua ad alimentare un'ondata di odio e di caccia alla persona dei, notando la più barbara inciviltà giuridica e il benché minimo rispetto umano.
Noi confidiamo nella sobrietà e nella ricerca di verità del sistema giustizia, non possiamo accettare la regressione culturale di un linciaggio alle persone per le quali fino a prova contraria nutriamo piena fiducia.
Sentiamo forte la responsabilità di rigettare il metodo dalla prepotenza all'ombra del perbenismo di facciata, una violenza che porta la cultura dei cavernicoli di chi, senza il supporto di verità approvate, alimentano il fuoco della violenza e della protervia di chi si dedica al mito perverso della giustizia e della strada.
Non possiamo e non vogliamo stracciare secoli di civiltà giuridica sottostando alla violenza verbale contro le persone che hanno pieno diritto a difendere la loro onorabilità.
In una sorta di regressione barbarica che non dovrebbe appartenere a nessuna forza politica, anzi a nessuna persona civile, allora il confronto deve essere esclusivamente sul piano politico, ricordando a noi stessi il patto con la città e la responsabilità verso le istituzioni che sono oltre le stesse persone.
La giustizia faccia il suo corso con le regole di garanzia nelle sue aule dei tribunali, noi dobbiamo fare il nostro compito con le regole della democrazia nelle nostre Aule, come l'Aula del Consiglio comunale,
Sono otto anni che la nostra coalizione civica ha fatto per i servizi importanti, certo si poteva fare di più e meglio, ed è questo il nucleo del confronto politico.
Alleghiamo l'elenco delle tante opere e servizi innovativi realizzati in questi anni.
Qui vogliamo ricordare solo alcuni interventi fatti a servizio della città, recuperando le responsabilità proprio di quella parte politica e di quei personaggi amministrativi della storia recente di questa città che è scappata dalle responsabilità, gridando ieri come oggi, invocando ieri come oggi gli organi giudiziari per nascondere le sue gravi responsabilità, l'incapacità in tre anni di riprendere i lavori dopo il sequestro del porto nel 2013 e facendo lievitare di molti milioni di euro i costi perdendo opportunità socioeconomiche importante per una fetta e procurando a sofferenze a persone famiglie, un depuratore lasciato per anni sotto sequestro.
Un parco Baden Powell, lasciato morire per anni, come lasciato morire allo stato di atletica e lasciata morire la piscina comunale, tanto per citarne alcuni, nessuno mai si è occupato di queste gravi responsabilità erariali e di vari ANAC altra natura.
Molfetta già pagato a caro prezzo la violenza di oltre 10 anni fa, deviando allora il corso democratico cittadino e portando come conseguenza un lungo periodo commissariale che fermò, di fatto, per anni la città, rigettando la indietro, noi vogliamo evitare quello che Molfetta, Gianni GAVI, negativamente subito.
Non vogliamo che la violenza verbale e l'intimidazione politica devi la storia democratica della città, vogliamo impedire un altro periodo commissariale che riporti indietro Molfetta, vogliamo impedire un altro tentativo di chi ancora una volta vuole che Molfetta, riabbia il guinzaglio burocratico e politico sovracomunale che nella lunga sto sua storia civile non ha mai tollerato? Noi vogliamo continuare a mantenere la nostra autonomia dai condizionamenti dei gruppi politici istituzionali che ancora una volta, tramite i caporali del territorio, vorrebbero costringerci ad essere i vassalli di logiche di Città di periferia di un'area metropolitana. Noi non siamo il prodotto di lottizzazione di nessuno.
Anzi, da anni la nostra coalizione lavora perché Molfetta, diventa un riferimento del nord barese con lo sviluppo dell'area industriale e del suo apporto della crescita, del potenziale infrastrutturale degli impianti di riciclo, di cui l'intera area Nord, sprovvista dell'impegno al nuovo ospedale nel nord barese con i piani di rigenerazione urbana tra le città della costa solo per citarne le questioni più importanti noi intendiamo continuare a dimostrare a questa società, a questa città e soprattutto alle nostre coscienze che le istituzioni democratiche debbano essere salvaguardate e non violentate.
Per tutto questo noi rigettiamo la strumentale mozione di sfiducia proposta dalla minoranza e confermiamo la fiducia al Sindaco, datagli direttamente democraticamente dalla maggioranza dei cittadini di Molfetta. Una fiducia ricevuta per il lungo impegno di credibilità, spesso nella vita pubblica per Molfetta, una credibilità che tutti nella nostra civiltà giuridica, hanno il diritto di difendere, senza subire processi mediatici preventivi, senza essere costretti con la violenza, barattare se stessi e l'impegno di una vita Molfetta alle scadenze del PNRR nel 2026 e di tanti altri lavori e servizi importanti in corso di realizzazione, e chi rappresenta la maggioranza dei cittadini alla responsabilità democratica di conseguire la realizzazione di questi obiettivi importanti per Molfetta. Questa coalizione e di impegno civico continuerà a dimostrare unità, capacità di andare avanti per continuare con esempi positivi e grande senso della relazione umana, rigettando le strumentalizzazioni politico, elettorali e anteponendo personalismi all'impegno collettiva.
Ok, grazie, Presidente, le consegno, finisco qui l'intervento e consegno le consegno il documento grazie.
Grazie.
Solo due questioni, la prima mi segnalano che non funziona lo streaming, volevo rappresentarglielo, sì, mi dica, mi dice l'ufficio che non prende all'interno del Consiglio, ma all'esterno, no, me lo segnalano da personali al di fuori, allora sto problemi magari se procediamo con tossisce, questa perché sto sto da prima a chiedere all'Ufficio di far partire lo streaming mi assicurano, possiamo anche sospendere cinque per controllare così siamo tutti più sereni la seconda Presidente approfitto, visto che ho preso la parola.
Per chiedere, anche a nome degli altri Consiglieri di opposizione, sia il documento che il consigliere Ancona.
Ha testé depositato nelle mani del Segretario, credo sia ammissibile in quanto non è ordine del giorno, come lo stesso consigliere ancora ha detto non è stato depositato precedentemente al Consiglio comunale, era stata data in visione, quindi mi rivolgo direttamente al Segretario comunale per chiedere se sia ammissibile una appunto una con la consegna del documento che è avvenuta da parte dei consiglieri di maggioranza, grazie.
Non si vede, ok, allora l'ufficio deve cercare di risolvere un attimo nella, nello specifico, prima che interviene il Segretario, non c'è nessun ammissibilità del documento, è un documento che è stato letto in Consiglio e viene depositato agli atti, che mi pare sia una cosa che si è sempre fatta quindi non c'è una questione di ammissibilità per quanto riguarda la Presidenza, adesso sentiamo il Segretario come si esprime.
B mi sembra che non sia stato presentato come un ordine del giorno, che sarebbe stato in quel caso inammissibile perché, o meglio sapete che sugli ordini del giorno sono se possono essere presentate nei limiti di spiegare un argomento, in questo caso non è stato presentato come ordine del giorno è stata letta una dichiarazione, un documento quindi ci diciamo bisogna sempre distinguere la proposta di deliberazione dal verbale e il resoconto verbale della seduta che acquisisce tutte le dichiarazioni tutte le Ukmar,
Non ho capito.
Cioè parla a nome di tutti okay qui a concludere avevano concluso tu, ma no no, no, non credo che Pacienza presentasse, pensavo che era allora a nome di tutti questi sono chiudere, credo di avere interpretato così che da quello che dice il consigliere presenta un documento da parte di tutti. Chi ha letto e non può essere messo all'ordine del giorno e non è non è un ordine del giorno non è unificato, ha specificato, mi hanno, consegnerà, come diciamo acquisizione dell'ufficio, no, no, è per capire no ed è, credo, una risposta alla presentazione del punto che ha fatto la consigliera per poi si aprirà la fa, si apre la fase del dibattito e tutti i Consiglieri potranno intervenire. Okay.
E ribadisco, Presidente, ribadisco che la diretta fuori, quindi, se possiamo prendere qualche minuto di pausa per, diciamo anche per correttezza nei confronti dei consiglieri, ha chiesto un attimo la parola alla consigliera Ancona e poi sospendiamo cinque minuti,
C'era un documento.
Vado sì e no, era giusto per chiarire, evidentemente non non non ho spiegato abbastanza bene, intanto devo rilevare, diciamo il fatto che vi opponete alla presentazione di un documento mi sembra veramente la stupidaggine, scusate il consigliere Gagliardi cioè voglio dire non è non è come dire la allo specifico alla celerità non diciamo e il fatto il fatto sto parlando non mi interrompa, consigliere, Consigliere, Consigliere, va bene, Consigliere Consigliere, intanto non ha detto che lei è uno stupido,
Ok, ho detto però non cominciamo, non cominciamo a esercitare gli animi per fare un po' di corrida, come è stata definita okay, allora consigliere Ancona, Consigliere, se mi dà l'opportunità di moderare il Consiglio, quando sarà lei il Presidente del Consiglio lo farà, lei continuerà ancora riveda il suo giudizio, diciamo nelle non devo rivedere il mio giudizio è che voglio dire è la consegna di un mero documento. Non riesco a capire quale quale, tra l'altro, un documento politico che coi in un'aula democratica quale problema possa possa possa comportare, non lo so è veramente, diciamo, chiamiamola una cosa assurda, vaghe, consigliere Gagliardi, comunque, in ogni caso non mi interrompa più quando parlo io non ho io, non lo faccio mai con gli altri Consiglieri, grazie, volevo solo specificare Spaccavento la stessa cosa per lei sto parlando, io Spacca, non ho capito perché dobbiamo interrompere il Consigliere, io non ho capito perché, parlando io Spaccavento,
Grazie, volevo solo, come dire, chiarire che il mio è un mio intervento a nome dei consiglieri dei consiglieri di maggioranza abbiamo presentato un documento politico sottoscritto da tutti i consiglieri e che non cambia e non interrompe minimamente la discussione sulla sulla, sulla sulla questione che voi avete sollevata e ci saranno comunque tutti gli interventi da parte vostra e dei consiglieri di maggioranza punto la chiudo qua non non ho da aggiungere altro.
Allora io prego.
Voglio solo.
Vogliono.
Consigliere, gliela, do io lo lo attuativo, io.
Io.
Boh, ecco, però io non volevo fare nessuna polemica, volevo solo capire a volte chiedere gli occhi e le ho fatto una polemica, io io ho solamente chiesto questo poi se alziamo i toni stupidaggine col incominciamo, ecco quindi non io ho fatto solo una donna, una semplicemente doma, ho fatto una domanda, basta, scusate, io a volte sono ignora, io ignoro, non volevo solamente capire se tutto ciò è possibile, basta, andiamo avanti,
Però non alziamo che già i toni sono levati qua.
Va bene considerarlo per ripristinare il vediamola, dimostri mining, sospendiamo cinque minuti.
Prego, Consigliere, c'è lo streaming.
Dall'acqua.
Consigliere spenga il microfono per cortesia.
Prego, consigliere Mastropasqua, no, io, ma una richiesta buonasera a tutti, ovviamente no, se possiamo sfruttare pure di questi cinque minuti, se a quanto pare lo streaming non va per ottenere una copia del del logo, visto che è rivolta al Consiglio e credo che la finalità di questo documento sia il Consiglio non voglio pensare che sia per per terzi soggetti od organi quindi vorremmo perlomeno perlomeno diciamo acquisirlo e valutarlo grazie, ovviamente giudicheremo all'interno dei nostri dei nostri interventi. Grazie grazie. Allora ci sospendiamo, cinque minuti sono le 18:32, ci aggiorniamo appunto tra cinque minuti.
Segretario aveva già espresso il suo parere.
Chiedo ai consiglieri una copia del Ancona Binetti, crocifero, fiorentino Germano, di ricollegarsi, re, di loggarsi soggetti od organi, quindi vorremmo perlomeno.
Allora riprendiamo, prego il Segretario di effettuare l'appello.
Allora Minervini, Tommaso assente Amato, Robert Symes Minervini, Leonardo, sì, Facchini, Giovanni sì, Petruzzelli, Annalisa anti Paparella, Vito Corrado, sì, De Gioia, Onofrio, sì Ginosa, Elena sì, Salvemini Giacomo sì, Polimar Ida, Maria sì crocifero, Antonia sì, De Palma, Francesca sì Germano, Carmela sì, Ancona Antonio.
È fuori, comunque al momento è assente, ma è fuori.
Assente.
L'ANSA Girolamo, Viktor, sì, fiorentino, Angelo, sì, azzurrini, Gabriella.
No.
D'Amato, Alberto è entrata Azzollini, allora Amato, Alberto sì.
Spaccavento Felice Antonio Gagliardi, Annamaria Fabrizio Gagliardi, Domenico sì.
Mastropasqua Pietro sì.
Germinario poli tanti Binetti, Mauro, sì, infante, Giovanni sì, prego, il consigliere Infante Azzollini di loggarsi cortesemente.
Quindi okay.
Abbiamo 23 presenti e un assente Ancona che non c'è, il numero legale okay sono le 18:50, la seduta è valida, riprendiamo, si era prenotato il consigliere Infante.
Grazie Presidente.
Saluto i colleghi consiglieri, gli assessori, il vicesindaco e il pubblico che segue, a cui è da è da casa,
Non vedo il consigliere Ancona, voglio tranquillizzarlo sul fatto che nessuno è venuto stasera qui per per fare risse per fare provocazioni.
E noi, almeno di Rifondazione siamo abituati, come dice un mio collega, alla pedagogia dell'opposizione, cioè si fa opposizione dura, ma si mantiene il rispetto di tutte le posizioni e di tutti i punti di vista.
E volevo partire da qui, stiamo discutendo una mozione di sfiducia al sindaco Tommaso Minervini, che appoggiamo convintamente come partito ci sono almeno tre argomenti che sviscerare Rho, che ci portano a considerare la necessità e l'ineluttabilità di votare questa mozione.
Chiediamo la sfiducia perché una città come Molfetta non può essere amministrata da un sindaco sospeso, una città con tre dirigenti interdetti.
Sostituiti dal punto di vista formale, da altri nella funzione, ma nella sostanza, ma non nella sostanza, diciamo delle loro competenze.
Competenze tecniche di questi dirigenti, che rimarrebbero tra l'altro inespresse in ambiti cruciali come l'urbanistica, i lavori pubblici, la socialità.
Non si sarebbe mai dovuto arrivare a una mozione di sfiducia se soltanto il Sindaco che è un personaggio politico che occupa la scena cittadina fin dal lontano 1983, quando fu eletto per la prima volta consigliere comunale e quindi stiamo parlando di un personaggio politico navigato ed esperto avesse mantenuto fede a quel senso di responsabilità istituzionale su cui spesso, per non dire sempre non ha lesinato lezioni ad altri un senso di responsabilità istituzionale che in questo momento sarebbe stato di vitale importanza rendere fattuale di mettendosi per consentire alla città di intraprendere un nuovo inizio e per riaccreditare la politica ulteriormente svalutato da questa vicenda come partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica in modo disinteressato e a vantaggio della comunità. Poi i processi, lo dico ad Antonio Ancona si fanno in tribunale ed auguro auguriamo a Tommaso Minervini, a tutti i tecnici coinvolti, di dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati o, eventualmente, l'errore in buonafede. Noi di Rifondazione Comunista non votiamo la sfiducia al Sindaco perché è indagato, sia chiaro a tutti i processi vanno celebrati in tribunali e le sentenze devono essere. Le sentenze devono essere scritte perché l'intero iter a garanzia degli imputati venga a completarsi. Solo allora, in quella circostanza, se condannato, potremmo considerare che adesso sta subendo un processo giudiziario colpevole. Noi voteremo la sfiducia Tommaso Minervini perché è un Sindaco con misura alternativa di non dimora negli ambienti del Comune e conseguentemente conseguente sospensione. Non può essere di fatto e di diritto un Sindaco.
E questa città in questo momento di fatto ha bisogno di tutto, tranne che di un sindaco sospeso, un sindaco che non può avvicinarsi al Comune a qualsiasi ufficio comunale, anche se, ad esempio, dove farlo per motivi privati, tipo chiedere una certificazione, ecco, lui non ha la libertà di farlo, non lo può fare se non con la preventiva autorizzazione del giudice preposto. Di fronte a questa condizione, il Sindaco dovrebbe riconoscere che l'unico atto logico di fronte alla città sulle dimissioni, mi chiedo e ci chiediamo dove è finito quel senso delle istituzioni dal sindaco di questo Sindaco formatosi con l'insegnamento più volte rivendicato di personaggi della politica novecentesca, per cui onore e dignità del ruolo politico ricoperto avevano un valore sostanziale. Come può dare lui attuazione a quella traccia della comunità di destino che ha informato il suo mandato, spesso evocato i suoi discorsi e i suoi scritti? Paradigma concettuale elevato al logo verbale e ha luogo verbale da praticare e di conseguenza, con comportamenti politici coerenti, concetto che può significare di tutto e nulla a meno di non dargli significato, di non riempirle, appunto con l'esempio dei comportamenti logici e consequenziali, anche in vicende particolari come questa sfavorevole a lui.
Quello della comunità di destino progetto. Il concetto è declinato in molte varianti dal Sindaco finisce per essere una definizione vuoto a perdere verbale. Se in questa circostanza non si è in grado di fare l'unica cosa giusta dimettersi e rimettere pertanto il destino della città nelle mani della sua comunità, con nuove elezioni, affinché i cittadini possano scegliersi un nuovo Sindaco e non proseguire galleggiando con un vicesindaco non eletto direttamente dalla città con una Giunta di Assessore, un Presidente del Consiglio scelti con nomina diretta dal Sindaco che ora ha di fatto sospeso dalle sue funzioni quindi un Sindaco e una Giunta che appaiono comunque di fatto abusivi. Voglio fare poi un'altra considerazione, che non può sfuggire al Sindaco e che dà il senso dell'importanza delle posizioni nelle ultime elezioni comunali.
In CUC lo hanno eletta Sindaco, lo è stato eletto al ballottaggio con uno scarto rispetto al concorrente di poco più di 1.000 voti, c'è stata un'affluenza del 53% al primo turno del 47% al secondo turno rispetto agli aventi diritto al voto. Voglio ricordare, per paragone, che del 2017 al primo turno c'è stata una partecipazione del 65% che ha legittimato il Sindaco e al ballottaggio una legittimazione dal 58% nel 2012 ancora di più, il 72% dei molfettese avevano potuto votata al primo turno e i 67 al ballottaggio. Questi dati analizzati che cosa ci dicono? Dicono che rispetto al ballottaggio.
Del 2022 c'è stato un calo del 12% di votanti rispetto al 2017 e il 2012 del, ed è del 19% rispetto al 2012. È stato praticamente questo Sindaco eletto con poco più del 2 decimi dei voti della città, perché il resto o non lo ha votato o si è proprio recata alle urne. Ma non è questo il problema. Il problema, che è il vero cancro della nostra comunità, che deve coinvolgere ci Tucci tutti, maggioranza e opposizione, e il degrado della rappresentatività politica, che interroga destra, centrosinistra, liste civiche, l'assenza della partecipazione dei giovani ritenere ormai da parte della maggioranza dei cittadini che andare a votare non conta assolutamente nulla.
La morte della politica vera fatta dei cittadini in carne ed ossa e una restringimento della base elettorale che permette a chi fa mercimonio del voto di minare la democrazia e di contare di più, orientando comportamenti pubblici verso scelte inquinate da altro rispetto alla vera politica, la vicenda di questi giorni e combustibile puro per l'antipolitica e coinvolge tutti sia la maggioranza che la minoranza. Come pensa il Sindaco di sottrarsi con il suo comportamento a questa go, per quanto ignobile che rischia di montare come pensano i consiglieri della maggioranza, gli assessori tutti, come pensa il presidente di sottrarsi? Lo dico specie per chi coltiva l'ambizione di fare il politico a vita e non come semplice Kolbe transitoria per per questo mandato come è stato, né nel mio caso come pensa, ecco di di sottrarci, come pensiamo tutti sottrarci al giudizio della comunità. Dico come pensate con questo completamento, con questo comportamento di contrastare l'antipolitica, la delegittimazione delle istituzioni di cui l'astensionismo, o meglio il non voto, è la cartina di tornasole. Pensa veramente il Sindaco Minervini che resistere con il testardo proposto di tenere appeso alla comunità, alla sua scelta di orgoglio ferito, possa rendere un servizio alla comunità? Ribadisco che farebbe più onore dimettersi, gli darebbe più onore dimettersi e dare la possibilità alla cittadinanza di esprimersi con il voto popolare scegliendo un nuovo Sindaco. Questo è il Consiglio, il giudizio che riteniamo di dare al Sindaco e alla maggioranza.
Ma c'è un altro motivo, in sostanza, che mi spinge di natura prettamente politica. A essere a votare la sfiducia a questo Sindaco non c'è alcun tentativo da parte nostra di fare surf e su una vicenda comunque opaca che toglie il primato alla politica. Lo consiglia di fatto alle decisioni della magistratura e, come dice qualcuno che conosco, quando la politica si affida alla magistratura e la morte della politica, ma noi non abbiamo evocato alla magistratura, la magistratura, siamo stati forse incapaci di vedere i problemi? La magistratura si è messa in in autonomia a valutare le situazioni. Non c'è da gioire per nessuno, perché di fatto questa vicenda amplifica la distanza tra i cittadini e le istituzioni della città. Di fronte a queste situazioni, di fronte alla città basita per quanto si apprende dalle notizie sull'inchiesta, la stessa maggioranza dovrebbe dare atto alla minoranza che rappresenta un pezzo di città perplessa e se vogliamo incalzata che chiedere le dimissioni del Sindaco e il minimo, scusate il bisticcio, il bisticcio di parole sindacale che una posizione seria e credibile può fare, non c'è stato alcun sciacallaggio, sono nella testa di chi lo ha evocato io, da Consigliere per educazione, saluto sempre il Sindaco prima e dopo la seduta non c'è nessun odio, non c'è nessun astio, sono pochi solo posizioni politiche differenti che vanno difese si fa opposizione come la possono fare le persone che non sono persone.
LEP di due persone che non sono politiche esperte né a tempo pieno, ma con la voglia eventualmente di servire la città e di portare avanti le istanze della comunità politica di Rifondazione Comunista di cui faccio parte, con tutti i limiti personali che abbiamo in questi tre anni. Nonostante quello che dicono molti, un'opposizione c'è stata, è stata portata avanti da noi di Rifondazione. È stata portata avanti anche dai colleghi del centrosinistra e del centrodestra. Ci siamo mossi tutti con lo stesso spirito. No, non solo criticando i progetti e le modalità di esecuzione dei progetti scelti dall'Amministrazione Minervini, ma anche le scelte politiche di prospettiva, ciascuno l'ho fatto chiaramente attraverso il proprio punto di vista, senza mai far mancare alla par una la parte destruens, una parte costruens, cioè dei suggerimenti su come correggere scelti e progetti che apparivano non tarati sugli effettivi bisogni della città, una posizione spesso resa difficile dal comportamento della maggioranza. Gli atti forniti con il contagocce, le interpellanze silenziate del problema della democrazia formale, non garantita pienamente da questa maggioranza. Ne ho parlato ampliamente giovedì scorso e qui vorrei suggerire un altro argomento che, dal punto di vista di Rifondazione Comunista, rende obbligatorio chiedere le dimissioni del Sindaco e della sua Giunta,
Il problema delle politiche che abbiamo dei lavori pubblici che abbiamo riportato più volte in questi anni, gran parte dei lavori che ha fatto questa Amministrazione che si vuole accreditare, nascono quale esito dico io di progettazioni prêt-à-porter si fanno i progetti, si pagano i progettisti, se poi arrivano i soldi, magari si realizzano nascono tanti progetti che poi, alla prova dei fatti, essendo nati in incubatori progettuali con queste modalità farlocche mostrano alla lunga tutti i loro limiti, anche quando vengono realizzati a iniziare, ad esempio, dei piani di gestione che mancano, che piani gestioni, che quando mancano schiantano opere su cui la comunità ha messo soldi propri. Il parco Baden Powell, ad esempio, con i cancelli aperti e rotti sta già andando in malora Annan a neanche due anni dalla sua apertura.
Un giorno, mi ricordo il bonds vicesindaco Piergiovanni si è presentato in Consiglio comunale con una pila di progetti, alcuni supportati da immaginifici, rendering, progetti, incubati, studio al di fuori di qualsiasi interlocuzione con la città, con la cittadinanza, alcuni realizzati fuori contesto di utilizzo, che rimangono praticamente inevasi per impraticabilità oggettiva, vedi ad esempio il progetto del teatro con le uniche parcelle pagate ai progettisti. Volevo sapere tanto quanto è stato pagato il progetto di quel teatro immaginifico che probabilmente non sarà mai realizzato. Cito quel progetto perché è un esempio di come questa Amministrazione e la precedente del 2007 del 2017 portano avanti la progettazione dell'urbanistica della città. Poi si millantano 80 progetti, spesso inutili abborracciati il famoso piccoli via Don Minzioni, bello da vedersi ma impraticabile nella fruibilità. Andate a vedere come sarà adesso andate d'estate begli arredi attrezzi per fare esercizi ginnici giochini, ma sotto un sole cocente. Chi mai ci andrà quando lo aprirete e si è privata invece la città di alberi che stavano bene e che faceva un'ombra, un esempio di progetto, perché che si fa soltanto perché ci sono i soldi del PNR e vanno spesi il beneficio sociale dei progettisti e degli esecutori, la città ci perde l'ombra di alberi recuperabili. Ci perde il piano stradale che poteva essere recuperabile spendendo cifre contenute con tecniche di legislazione, botanica e di rigenerazione delle superfici urbane. E un Sindaco con la sua Giunta, che merita di essere sfiduciato dal punto di vista politico, per lo stallo sui lavori del porto a cui non riescono a dare nessuna identità funzionale ancora oggi, per la incapacità di comprendere che fosse un'opera così complessa. Non può essere capotica mente sottratta a chi magari ai mezzi per finire una volta per tutti, per un terminal ferroviario che più che a servizio delle attività produttive della città, forse serve solo ad interessi privati con cui questa Amministrazione è da sempre il link, che utilizzano i fondi pubblici comunali come bancomat per attività da privatizzare e da mettere a profitto il Piano delle coste. Non ne parliamo neanche le spiagge sempre più numerose e dati in concessione, senza neanche creare un equilibrio con le spiagge pubbliche senza uno straccio di servizi. Per queste vedi la spiaggia della prima cala, dove c'è un unico bagno al Petrone più chiuso che aperto, senza direttrici di accesso alla battigia, che non creano conflitti con i gestori privati, ieri con altri compagni e cittadini c'erano c'era un gruppo algare toni, io ero al lavoro, non ho potuto partecipare ad occupare, non a occupare, come ha riportato qualcuno ne ad espropriare nulla, ma per rimettere con quella manifestazione in primo piano in agenda cittadina il bene pubblico delle spiagge, del demanio e della loro fruibilità, un sindaco che merita di essere sfiduciato per l'inerzia sul commercio con la morte di fatto dal commercio in città, con l'unica risposta fattuale, quella della proliferazione degli H24, con il liberi tutti degli spazi pubblici da occupare senza efficacia, controllo, contrasto della Polizia Annonaria, anche perché in certi ambiti si incrocia il problema del controllo del territorio e della legalità, il PUMS da avviare la Multiservizi. L'ASM abbiamo parlato dell'asma 1.000 volte.
Una cosa non sono riuscita a dirlo l'altro giorno il problema dello spazzamento delle strade a Giovinazzo, non a Copenaghen. Ho scoperto che ogni 15 20 giorni del divieto di parcheggiare in tale Stato, in tutte le strade, anche nel centro, anche nella prossima periferia, in fasce orarie, due o tre ore per garantire lo spazzamento delle strade, ho mostrato la foto, anche un responsabile della dell'ASM qui presente. Abbiamo fatto sempre delle proposte per la città, abbiamo parlato dell'ASM, spiegato anche le tariffe realistiche che paghiamo per colpa non solo dall'ASL, ma anche per altri,
L'area mercatale ancora bloccata, i comparti stallo 17 18, la manutenzione delle piccole cose che non esiste. Le cose che possono essere fatte con poche migliaia di euro sembrano che non facciano gola a chi deve fare progetti. A chi deve fare.
Attività, diciamo di costruzione, il piccolo sembra che in questa città non sia bello le strade, ma è rimessa a posto dopo che sono state create delle trincee le urbanizzazioni mai fatte tipo via Rosselli, il degrado mai contrastato a piazza San Michele, i semafori a Molfetta, non abbiamo più di di 14 o 15 incroci di semafori. Buona parte dei semafori da Molfetta sono fuori uso cadenti a pezzi mai riparati. L'ascensore del tombino, che da quasi sei mesi è fuori uso, una cosa del genere che necessita di essere libera, riparata, che non è il porto, cambia la vita degli anziani della zona, perché loro possono muoversi tranquillamente, possono andare a fare la spesa. Sono sei mesi, ci sono andato io a febbraio ci sono tornate ad aprile, ho fatto un'interpellanza, nessuna risposta. Le rotonde da anni fatte con barriere di plastica, le CER, le comunità energetiche, modelli innovativo di produzione e il consumo di energia su quei cui questa Amministrazione ha attivato la modalità, chiamo io furia francese e ritirata spagnola perché all'inizio l'hanno subito sbandierata come qualcosa da da attuare e poi non se n'è fatto niente, perché probabilmente serie di un ufficio come da noi suggerito e da altre associazioni. Per poterlo fare non si quaglia mai nulla. In sostanza, questo è il bicchiere che noi, come opposizione, vediamo mezzo vuoto, chiaramente fa da contraltare ai tanti.
Tante opere che son state fatte. Come è stata mi è stato portato un elenco da passato Milan d'Antoni Ancona, e quindi quella e una è una Giunta particolare. Questa questa visione di una Giunta operosa che fa lavori fa da contraltare detta il bicchiere mezzo pieno che beh, che vediamo mezzo pieno, che vedete che vedete voi in sostanza e i posti trombettieri, perché comunque poi c'è anche chi fa propaganda su queste cose e.
L'Amministrazione che si trincerano al mantra dal porto retroporto terminal ZES Z DS dei Lavori Pubblici richiama più che lavori pubblici dei lavori chi pubblici fatti, perché c'è sempre qualcosa che manca da completare quando sono completi, ma anche il piano di gestione decente tipo Baden, Powell o altro, prendiamo grazie comunque all'Amministrazione e a Dio di aver completato la rimozione dell'amianto dalla palla, fiorentini dopo tanto fiato, raccolta di firme di Fondazione del comitato di quartiere, ma c'è un caso che ho citato come esempio virtuoso che voglio celebrare Di questa Amministrazione per la RE realizzata da questa Amministrazione è un caso dico io lo chiamo dissero in DPA amministrativa realizzativa perché la chiamo così. La serendipity è un concetto scientifico mutuato dall'inglese, che si riferisce a una scoperta inaspettata e piacevole di qualche cosa di utile e di valore, mentre spesso magari tu stai cercando una cosa e ottiene invece qualche cosa di valore mentre se stai perseguendo altro, ecco un caso discendenti, più amministrativa è venuto casualmente dalla realizzazione del pregando del Pala fiorentini, si voleva all'inizio chiuso da cancelli sorvegliato con il custode e invece è rimasta aperto. Permette volere della famiglia di Francesco Valente a cui ho dedicato.
È un posto libero all'ingresso di tutti, grandi e piccini. Eppure dei cani i porci, invece devo dire che sono ubiquitari, come ben sanno tante persone in questa città, persone che imbrattano persone che sporcano e a cui l'Amministrazione e neanche ASM riesce a far fronte quel playground è un punto d'incontro durante la bella stagione di tante persone. Una realizzazione seguita con pochi costi, con costi contenuti, con una progettazione minima che dà è cambiato comunque la percezione della qualità della vita nel quartiere. Ci sono grandi lavori chiudi che muovono milioni di euro, che piacciono tanto a questa Amministrazione ma che non impattano nulla, diciamo sulla vita dei cittadini, che fanno solo incrementare il PIL, che parametra la crescita economica. Ci sono poi altre realizzazioni spesso fatte con risorse limitate, progettazioni non invasive, minimali, che non aumentano il PIL di una comunità. Mano aumentano quello che si chiama il G Ike and c'è il gloss National Happiness, come dicono gli americani la felicità interna lorda che considera fattori come la salute, l'istruzione e la qualità dell'ambiente, la diversità culturale. Questa struttura, appunto, non avrà fatto generale. Tanti soldi, però sicuramente aumentato la felicità e il benessere e il benestare di chi frequenta quella struttura e vi assicuro che sono tanti tutti gli elementi che producono il film non hanno mai avuto tanta attenzione da parte di questa Amministrazione, il pregando né sempre di progettazione virtuosa che non è nelle corde di questa Amministrazione, ma casualmente è venuta fuori perché realizza in concreto in modo concreto, il contrario dal paradigma che ha sempre informato la realizzazione di queste le realizzazioni, questa Amministrazione, parliamo delle politiche urbanistiche e la città che si sta costruendo in barba alla demografia, che va verso dal verso opposto alla necessità di costruire nuovi vani e della necessità di intercettare fondi, anche europei, per la rigenerazione urbana nelle zone costruite dell'800 e del primo 900. Non voglio parlare di come la stanno costruendo e di chi la sta costruendo. Pasolini ebbe a dire qualcosa di simile. Io so i colpevoli, ma non ho le prove. Vogliamo parlare di salute. Ricordo a me stesso che non avrei mai immaginato di finire fra il consigliere comunale. Ricordo che mi trovo qui per avere, di fronte al tentativo di smantellamento del sistema sanitario nazionale, reagito con altri amici e compagni, non solo dal partito, per fare lo sportello medico popolare, per cercare un mutuo con l'umido dualismo minimo, per fare quello che con i nostri piccoli mezzi dare delle risposte sanitarie a chi mezzi culturali, economici per orientarsi nell'offerta sanitaria pubblica non ce l'ha, adesso arrivano le regionali e i referenti regionali di questa Amministrazione tornano a battere chiodo sulla sanità, su cui abbiamo reiterato domanda al Sindaco, mai evaso in modo organico e convincente, sappiate che l'ospedale nuovo sarà realizzato di fatto, dalla BAT. Sorgerà limiti tra Molfetta e Bisceglie la realizzazione di questa grande opera. Comunque, a mio avviso, è necessaria per riequilibrare i servizi ospedalieri ai pazienti acuti, che hanno attualmente un baricentro troppo spostato su basi e adegua su Bari e adeguare tecnologicamente i servizi e le prestazioni. Una medicina del terzo millennio. Questa Amministrazione in questo momento appare comprimaria nella realizzazione di questo progetto e rischia di esserlo ancora di più nei prossimi mesi. Quando al tavolo regionale di attuazione del progetto dell'ospedale del nord barese Bisceglie Nord Molfetta, Bisceglie, siederà il Sindaco della città di Bisceglie Angarano e Molfetta. Avrà il buon Nicola per Giovanni vicesindaco, di nome di sindacale, da sindaco sospeso dal prefetto a quel tavolo. Chiedo a tutti di riflettere circa il peso simbolico e sostanziale di questo elemento. Infino infine una riflessione politica sulla natura di questa maggioranza e su un altro motivo. Il terzo, che penso per nessuno è paragonabile al segreto di Fatima per sfiduciare il sindaco Tommaso Minervini questa maggioranza la risultante di un progetto civico nato il 2017 rinnovato nel 2022, millantando la necessità e di aver bisogno di un altro mandato per completare i progetti in fase di realizzazione e di esecuzioni, un progetto politico che ha ricevuto ulteriore vigore quando il suo grande sponsor, il consigliere regionale Tammacco poi inserito nella filiera, il Governo regionale Emiliano se n'è reso di fatto portavoce nel consesso regionale, un progetto che mascherava dietro sigle immaginifiche Molfetta smart, quello del Governo del fare il, mettere insieme per un progetto civico, un'accozzaglia, chiamiamolo così il ceto politico, o meglio, di personaggi con ambizioni politiche ben strutturate, provenienti dal centrosinistra e dal centrodestra o direttamente dico io dal pagnotte Tisbo puro, con variante test a sinistra, visto che il patriottismo voglio fare del da demagogia becera, voglio fare, voglio fare della democrazia. Beh,
Un progetto. Mi assumo la responsabilità un progetto sulla carta per la città, ma con un forte imprinting elettorale a servizio di interesse di cerchie ristrette con Tommaso Minervini appunto come garante, un'operazione posta in atto con un personale, senza nessuna coerenza di base valoriale, senza un'identità politica forte che non fossero certi interessi dei privati Sessa senza nessun progetto di rilancio strategico della comunità molfettese, della sua società e della sua economia, un progetto che purtroppo si è dedicata in città, anche per il defluire della politica, dopo il ritiro dalla vita di Tonino Azzolina e dal centro e nel rappresentante del Centro Est e la caduta dell'Amministrazione Natalicchio, che hanno indebolito l'identità forte sia a destra che a sinistra, aprendo Autostrade per chi dell'attività politica ne fa un uso diverso da quello di interpretare i bisogni e le istanze della città cittadina o di pezzi della comunità cittadina. E qua cito il mio amico e compagno Gianni porta un progetto retto sul coordinamento dei più forti e cospicui pacchetti di voti di personale politico buono per tutte le stagioni, un coordinamento al di là della destra e della sinistra, al di là di qualsiasi visione culturale e politica profonda, uno stare insieme in nome del fatto di essere pragmatici, brave persone, persone perbene molfettesi, chiamino alla città un progetto amministrativo che, nella sostanza, è stato funzionalmente a servizio di alcuni interessi. Edilizia immobiliari, di gestione della grande opera portuale, della distribuzione di appalti pubblici e subappalti delle recenti prebende legata al PNR, risultati concreti, continuo, calo demografico, bolla speculativa immobiliare, peggioramento della qualità della vita, crisi dell'economia urbana, specie nel settore del commercio, fallimenti che non vanno ascritti non solo a quei politici alla guida dell'amministrazione, ma anche alcuni pezzi consistenti di che imprenditoria, con le associazioni di categoria e di rappresentanza e quegli operatori culturali e intellettuali che hanno affiancato questi amministratori. Ecco questo ceto politico, senza patria politica, senza identità, senza idee sul futuro della città che da 30 anni ha preso in ostaggio i voti di chi non ha un'idea politica, ma semplicemente gli offre al cliente più redditizio. Proprio questo civismo amorale ondivago mimetico che parla in pubblico di energie e competenze, mentre poi nel retrobottega parola di progetti, incarichi, appalti, consulenze, prebende e spartizione di camicie vale il cancro politico, economico e culturale della città e il fattore strutturale che addebitato la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica perché legittimati detentori di grossi pacchetti di voti e le loro liste civiche che durano il tempo di una selezione come la realtà con cui fare i conti. È questa la trappola, il sofisma la tentazione ai concittadini e le forze politiche di centrodestra e centro sinistra possono e devono sottrarsi con intelligenza e passione. Ecco e finisco, Presidente Tommaso Minervini, che si fregia di essere allievo di Salvemini, ha nutrito la sua ambizione politica di essere Sindaco di volta in volta, cambiando casacca e utilizzando anche senza farsi troppi scrupoli personale e politico di questa risma intendiamoci fanno ridere quelli che commentano che fare. Il Consigliere si arricchisce.
Lo scorso anno per dire per molte ore di lettura di atti Commissioni.
Consigli comunali. Il rimborso complessivo mio personale è stato di 40 440 euro bond per un mese, ma per un intero anno o poco più, di cui metà destinata al partite metà allo sportello, a me rimanevano solo le tasse da pagare, quindi a fare il Consigliere non si svolta giusto, per dirla a chi, in questi momenti o sta praticando la Gondrin su chi cerca prebende, eccetera, eccetera altri ruoli, magari sono più compensate economicamente, più ambiti, però stare nel posto giusto. Se vogliamo al momento giusto stare anche in Consiglio comunale, può permettersi di influenzare in qualche modo, anche con il voto stando in maggioranza può influenzare l'interesse, diciamo lobbistici sopra, specie se sei ricco di tuo. Vorrei concludere con un appello a ciascun consigliere di maggioranza rispetto alla sfiducia da votare. Voi avete chiaramente già annunciato che siete contro la sfiducia, dovrete votare in modo nominale. La città vi guarda, cercate di votare con in qualche modo discernimento, fate la scelta giusta, mi viene di citare quello quello psicologo che vagamente assomiglia a me pelato, che usciva spesso su TikTok con la dolcevita rossa e che diceva così nel suo discernimento nel suo Loris, nella sua ricerca di discernimento, però, potresti fare una cosa che potresti non fare.
E farla, ma per l'amor di Dio fai se pensi di non poter tifare amare e fallo, ma fallo, se vuoi farlo pensa ci un attimo, potresti anche non farlo, se lo vuoi fare fallo. Io vi chiedo di sfiduciare Tommaso Minervini sfiduciato perché la comunità di destino di Molfetta possa continuare con un nuovo Sindaco grazie.
Grazie consigliere Infante, ovviamente non la stavo richiamando, ma stavo richiamando il silenzio con il.
Ha chiesto la parola la consigliera Ginosa.
Grazie Presidente, si sente si avvicini il microfono cortesemente, ecco.
Allora buonasera, buonasera a tutti. Signor Presidente, al vicesindaco, colleghi, Consiglieri Assessori cittadini oggi in quest'Aula assistiamo a un tentativo vergognoso e strumentale di mettere in discussione non solo l'operato politico e amministrativo del sindaco Tommaso Minervini, ma anche la sua persona con attacchi beceri che nulla hanno a che vedere con il rispetto delle istituzioni della dignità umana, la mozione di sfiducia che ci viene sottoposta non è altro che un atto politico pretestuoso, nato da motivazioni che trascendono il merito e si spingono nel personale in modo ingiusto e offensivo. È doveroso ricordare che il Sindaco Minervini è stato sottoposto a provvedimenti giudiziari delicati, ma fino a prova contraria rimane un rappresentante eletto democraticamente che ha il diritto di difendersi e di essere giudicato nel rispetto delle regole e della presunzione di innocenza. Si sta tentando di fermare lo sviluppo economico e sociale che, Molfetta, dopo tanti anni di buio assoluto, sta avendo negli ultimi otto anni con il nostro Sindaco e con tutta l'Amministrazione. Solo chi non vuol vedere non si accorge dei progressi positivi della nostra città. Le accuse che gli vengono rivolte oggi sono solo subdoli attacchi personali che nulla hanno a che vedere con il merito e il lavoro svolto.
Chi oggi tenta di delegittimare il Sindaco lo fa per motivi politici per invidia per tornaconto personale, sperando di minare la fiducia che i cittadini hanno riposto in lui con due elezioni democratiche l'ultima appena nel 2022. Non permetteremo che si getti fango sul nostro Sindaco, che ha sempre messo la città al primo posto con trasparenza e dedizione. Le parole hanno un peso e che oggi le usa e chi oggi le usa per attaccare personalmente Tommaso.
O altra persona dell'Amministrazione.
Dimostra solo di non avere argomenti validi sul piano politico e amministrativo.
Le città moderne richiedono un coordinamento efficace tra vari livelli amministrativi e una governance partecipativa, la crisi può indebolire la capacità di collaborazioni con enti regionali, nazionali e altre città, compromettendo la condivisione di risorse e servizi su scala territoriale più ampia, i cittadini non avranno più nessun punto di riferimento e si ridurrà la partecipazione civica e la coesione sociale, elementi fondamentali per una buona governance urbana, invito pertanto tutti i colleghi a respingere questa mozione di sfiducia che rappresenta un pericoloso precedente di scarsa lealtà istituzionale, e a sostenere il Sindaco Minervini non solo come persona ma come simbolo di amministrazione che vuol continuare a lavorare per il futuro di Molfetta grazie,
Grazie consigliera Ginosa.
Non ho altri iscritti a parlare in questo momento, c'è qualche intervento.
Poi non mi dite che chiudono la fase di discussione, passo alla votazione, quindi prego consigliere Gagliardi.
Grazie, Presidente, Assessori, Consiglieri comunali, soprattutto città, stasera, sia che ci segue in streaming e chi.
In una folta presenza qui in Consiglio comunale, oggi mi sono ripromesso di stare sulle parole e di non uscire fuori tema, forse neanche per un secondo.
Voglio dare un senso a ogni parola che dirò, cominciando da una citazione.
Che amava ripetere Giovanni Falcone era una citazione di John Fitzgerald Kennedy, ognuno fa ciò che è proprio dovere fare.
Quali che siano le conseguenze, questo è il senso profondo di questa mozione consiliare cos'è una mozione di sfiducia e il momento chiave, il momento clou, in cui ogni consigliere comunale si assume la responsabilità di dare o meno la fiducia a un Sindaco, quindi io starò sulle,
Sulla stretta attualità e parlerò del perché?
Sfiduciare il Sindaco.
Non voglio dicevo andare fuori tema e quindi comincio dalle parole chiave, avrò fondamentalmente tre parole chiave oggi lo scorso Consiglio comunale lo scorso Consiglio comunale.
La parola chiave è stata normalità, questa sconosciuta da mesi in questa città. Oggi invece voglio partire dalla parola per cui siamo qui fiducia o sfiducia, gente, cosa vuol dire fiducia Assessore. Ho aperto il vocabolario, la maestra alla prima elementare città mi insegna che quando lo conoscevo, un termine doveva aprire il dizionario. Cos'è la fiducia? La fiducia è un sentimento di sicurezza e tranquillità derivante dalla convinzione che qualcuno o qualcosa corrisponda alle aspettative sulle parole. In cuor nostro parlo in cuor mio ok, cominciamo a parlare di ogni singolo Consigliere in cuor mio, come consigliere comunale rappresentante eletto della lista Molfetta libera area pubblica a sinistra italiana.
Possono essere tranquillo e sicuro.
Dell'operato dell'Amministrazione nella persona del Sindaco, lo dico ancora meglio.
Può la comunità molfettese e quindi la città.
Avere fiducia io, come consigliere comunale, posso assumermi la responsabilità di votare contro la mozione di sfiducia.
Questa è la domanda che faccio a me stesso, in primis a me stesso.
Si può parlare di una comunità che nutre fiducia?
Si può parlare di una comunità che nutre fiducia verso una città che negli ultimi anni non sto parlando degli ultimi 30 anni e sto parlando degli ultimi quattro anni, vado a spanne, vado a memoria, ha subito quattro bombe giudiziarie.
Chiedo a noi di che parliamo.
Siamo davvero una comunità e dei consiglieri comunali responsabili tutti da tutti i punti di vista, una citazione che ha deciso di giocare alle 3 scimmiette che non guarda non sente e non parla Kennedy prima parola chiave fiducia.
Seconda parola chiave, i fatti.
Chiariamoci perché, ebbene, parlare quanto più chiaramente possibile.
Perché altrimenti sembra che stiamo sulla Luna, cioè che in questo Consiglio comunale non leggiamo i giornali.
Non abbiamo letto stralci,
Delle indagini, ma attenzione, spieghiamolo a tutti, spieghiamogli in maniera elementare perché non tutti hanno studiato diritto a a scuola superiore e ne hanno fatto leggere l'università, ne hanno esercitato la professione, ci mancherebbe, ognuno ha le sue caratteristiche e nessuno diceva la nonna nasce imparato,
Abbiamo letto tutti di fatti, ecco la seconda parola-chiave.
Difatti, che non sono solo ipotesi accusatori dei PM.
Faccio che svolgono il ruolo che a loro viene affidato dalla costruzione di esercitare l'azione penale quando scoprono notizie che possono essere oggetto di reato, ma siamo andati ben oltre e quelle che sono le imputazioni di cui nella mozione di sfiducia si legge, ovvero gli appalti,
No con criticità dal punto di vista penale, frode delle forniture per peculato falso, truffa aggravata e in generale dobbiamo est l'ha detto la consigliera Azzollini che mi ha preceduto di una illegalità diffusa nella città,
Ci raccontano di un quadro non soltanto accusatorio, ma di un quadro che è stato cristallizzato, cioè il pm fa l'accusa va bene, lo diciamo più semplicemente possibile, poi si passa attraverso il vaglio di giudici terzi.
Il Gip, giudice per le indagini preliminari, che sentiamo il telegiornale e sentiamo in televisione quando vediamo gli approfondimenti e un giudice terzo non è un giudice dell'accusa e di un giudice che è ravvisato nei confronti del Sindaco per questa ipotesi inc gravi, perché una sola ipotesi di reato personali okay che riguardano la mia persona ma riguardano appunto la pubblica amministrazione ha ravvisato nelle condotte che meritavano una misura cautelare giudice, terzo, il Gip andiamo avanti,
Nel suo sacrosanto diritto di difende il solito già giovedì Los lo ribadisco perché ci tengo a dire che il Sindaco ha tutti i diritti di difendersi nelle sedi opportune.
Ma questo ha altro a che fare altro a che fare con la città e con ruolo di sindaco,
Si va al tribunale del riesame, insomma della libertà, ha detto in termini, diciamo tecnici semmai di libertà, al netto di alcune differenze rispetto al Gip, mantiene per grossa parte l'importo accusatorio, altri giudici, altri giudici terzi che non sono l'accusa bene quindi ci troviamo di fronte, facciamo un riassunto dei fatti così bello, parliamo in maniera didascalica oggi pomeriggio abbiamo fatti,
Abbiamo dei fatti che sono cristallizzati attraverso delle misure cautelari,
Con appunto degli iscritti abbiamo letto sui giornali.
Abbiamo una fiducia che non può sulla base di questi fatti.
Essere concessa e poi abbiamo una storia appunto le 4 bombe giudiziarie, lo sversamento nel porto e tutte le altre questioni che abbiamo visto del processo di di di corruzione che in corso a carico di altri gli altri politici locali che però raccontano ovviamente in una situazione complicatissima in cui ci troviamo ci troviamo a vivere noi come consiglieri comunali,
Non possiamo far finta di vivere su Marte prima accettato la luna, passiamo a Marte, ho letto e mi avvio alla conclusione perché il Presidente sono sintetico lo promesso e lo sarò anche oggi.
Non sono molto amante della lettura dei commenti sui social, per mia cultura non amo molto leggere dissociano, scrivo lo stretto indispensabile commento poco.
Però.
Mi ha colpito veramente un un commento di un noto sindacalista molfettese, il quale ha scritto.
In riferimento a un comunicato stampa della maggioranza pubblicato all'indomani dello scorso Consiglio comunale, dedicato al rendiconto e assestamento di bilancio, ha scritto questo sindacalista, ma era anche parecchio simpatica, secondo me, la causa del problema vuole essere anche la soluzione e poi commenta siamo al dileggio cioè glielo renderci conto che siamo in una situazione grottesca in cui.
L'Amministrazione che si trova a vivere questi problemi.
Giudiziari e politici, perché, ovviamente, ogni fatto con ricaduta penale, il che porta ad iscrivere a un suo stretto collegamento con l'attività amministrativa nulla e spoglio non c'è una, non ci si non si taglia con l'accetta il fatto come rilevanza penale, dal fatto che la ricaduta che sia a livello amministrativo perché le conseguenze sono quelle che per noi sono del bilancio nel Piano delle opere pubbliche eccetera eccetera e non vado fiori tema perché oggi non voglio andare fuori tema bene,
Si sta facendo passare appunto il messaggio che la stessa maggioranza di Governo, la stessa amministrazione, non vuole dimettersi, non vuole passare la mano in questo senso, non a noi e attenzione a un commissario prefettizio che vedrebbe le carte giustificherebbe procedimento procedimento per procedimento perché la soluzione e non avere il Commissario cioè siamo praticamente a al al sillogismo, al contrario ha distolto Aristotele è in grande difficoltà in questo momento nella tomba, quindi la maggioranza che ritrovi invischiata in questi situazioni complicate vuole rimanere al timone per fare per ottenere la soluzione del problema di Molfetta. Va bene.
I livelli essenziali delle prestazioni non sono garantite soltanto se c'è un Consiglio Comunale operativo, chiariamolo, i servizi essenziali sono garantiti dagli uffici comunali e, eventualmente, da un commissario straordinario che agisce per conto del prefetto e quindi del ministro, io concludo.
Con una citazione che mi piace moltissimo è brevissima, sono tre righe idee di Enrico Berlinguer.
Che dice la questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è divenuta la questione politica prima ed essenziale, perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico, grazie.
Grazie consigliere Gagliardi, Consigliere Paparelli, si era prenotato prima o rinuncia dopo prego, consigliera Gagliardi.
Buonasera a tutti.
Funziona, sì, si sente anzi intanto continua a segnalare che lo streaming non funziona all'esterno e lo stanno evidenziando molti cittadini che avevano il diritto di ascoltare questa seduta.
Allora oggi non è soltanto una valutazione sui progetti PNRR, sul DUP che abbiamo guardato e abbiamo ahimè verificato puntualmente.
Nella seduta del 10 luglio, ma è una valutazione politica ed è una valutazione nei contenuti, così come di solito mi è mia caratteristica fare riguardo l'operato politico e soprattutto l'intenzione da parte della lista che io rappresento, di sfiduciare questa Amministrazione,
Il benessere dello Stato deve stare a cuore dei cittadini onesti e virtuosi, Cicerone 55 51 AC, quindi siamo ad una politica cavernicola direi però, per capire questa più politica, quanto realmente cavernicola Aneri, iniziamo ad analizzare i motivi per cui, così come ha detto anche Giovanni Infante la politica oggi viene vista dai molfettesi come una cosa da cui rimanere lontani il binomio politica passione a Molfetta non esiste più.
Devo interrompere così se c'è qualcuno che no, perché dal problema no, ma la politica non appassiona perché la politica non appassiona, ma non appassiona, se non rappresenta tutti i cittadini, se non mantiene i contatti con la cittadinanza, anche se la cittadinanza è lenta e poco abituata al dialogo in realtà ricordo che il 13 agosto 2024 la cittadinanza era presente con il Comitato degli alberi è stata invitata il 14 agosto dello scorso anno per parlare di un'opera pubblica postuma,
Nel senso opposto, ma dopo la progettazione, quindi, forse la cittadinanza è più abituata al dialogo e noi tendiamo ad allontanarci,
La politica non appassiona se non riempie i pezzi di vita normale e, se esito di ristrette riunioni non si sa dove e non si sa con chi la politica non appassiona se un esito di politicanti, spesso senza professione di lungo corso e si affollata da anticamere corridoi e se dipende da accordate da clan e da un mare di Cameri questa è una citazione di Frank Franco Cassano, non del calciatore, il mare di camerieri che scambiano il loro smoking con quello dei grandi attori o dei politici da processo di lunedì, la politica non appassiona quando diventa esercizio fallico del proprio carisma quando il successo dalla testa e non si discute più nessuno e non discute più nessuno e quando si hanno più che.
Cittadini dei seguaci o delle vittime, la politica non appassiona quando è solo una selvaggia spartizione di poltrone, di cariche o di affari.
La passione politica deve essere deve rinascere nella città di Molfetta, certamente non con questa Amministrazione e non certamente con questi Consiglieri e questa Amministrazione che alza soltanto il braccio. Abbiamo bisogno di una politica meno faraonica, ma più umile e recettiva delle bis dei bisogni collettivi, meno prigioniera di ambizioni epocali o di o di, diciamo impegni preelettorali e guardi gli sguardi infiniti. Abbiamo bisogno di una politica capace di piangere, di incassarsi e di toccare i poteri intoccabili, abbiamo bisogno di una politica che non di dimentichi gli scempi e le situazioni gravi che questa città ha vissuto con Carnicelli e con tante altre situazioni tragiche che ci caratterizzano. Abbiamo bisogno di una politica che si compromette con le questioni contingenti della realtà, con un'etica della responsabilità per decidere di non retrocedere.
Il politico migliore è quello che avverte la connessione, la contrapposizione tra i fini e di mezzi ed essendo dotato di misura in grado di premere il pedale del freno, di assistere, di guardarsi intorno e discendere dalla macchina, perché dalla macchina si può scendere soprattutto quando la macchina è in caduta libera.
Giocando con l'intelligenza anche qui, cito Franco, Cassano, intelligenti pausa vi suggerisco.
Che la persona intelligente è quella che conosce l'arte della pausa e del fermarsi.
Certo, può essere pericoloso, può essere pericoloso proiettare sulla politica le proprie angosce se siamo in una situazione difficile, far dipendere l'identità individuale da una causa politica do alla mia gestione amministrativa, altrimenti Molfetta, non va avanti, considerare la politica come mero Search esercizio dell'abilità personale intellettuale i suoi Meghiddo tut, in cui la passione civile delle opposizioni e della cittadinanza attiva disturba ancora parlaste e diventa un pericolo un rallentamento del docce sionismo o dei progetti dei di lavori pubblici spesso inutili.
Oggi questa Amministrazione, mi chiedo a un'idea di bene comune il senso della salvaguardia della memoria collettiva e in che modo intende valorizzarlo, l'obiettivo di salvaguardare élite e idem identità e valorizzare l'identità collettiva che progetti che io che piano triennale delle opere pubbliche che Errigo dobbiamo guardare.
Chi vive tutta la vita in una stessa capanna ha sostituito alla complessità del mondo le regole della propria tribù ideologica e non solleva il capo per guardare le stelle.
Il clan come un quiz truccato si costruisce le risposte prima ancora delle domande,
E usa molta spavalderia, Stat, cit o coraggio solo come strumento di potere sui più deboli e una politica della paura che usano le necessità vitali, per esempio nella socialità per la sopravvivenza dei più fragili e sbandierando delle situazioni di normale amministrazione come azioni, scelte e fatte a seguito dell'approvazione del DUP.
Oggi, a Molfetta, qual è la verità, il desiderio di rimanere seduti sui banchi del potere evidenzia una dicotomia che forse dobbiamo sentire non solo con il diciamo l'assonanza delle parole, ma soprattutto nel verificare i contenuti, gli uomini e le donne molfettesi hanno bisogno del principe del capo, di chi comanda, di chi governa la vita dei cittadini oppure a Molfetta vogliamo che ritornano di moda ritornino di moda i principi,
E vediamo oggi come i principi vengono gestite, come sono stati sbandierati anche da questo elenco presentato dalla maggioranza, allora anche oggi vi dovete mettere un po' calmi perché io c'ho da dire delle cose, il primo principio e sul fantomatico porto.
Il successo di un porto e soprattutto dato dalla duttilità funzionale necessaria per adattarsi alla click, ciclicità e alle crisi economiche marittime in evoluzione rispetto alla geopolitica, ci chiediamo in questo famigerato studi e opere I.R. E assolutamente.
Da realizzare che voi state qui per realizzare, ci chiediamo in questo preciso momento questa Amministrazione attuale, quale pianificazione funzionale ha definito per il nostro porto, con quali competenze con quale revisione del piano regolatore portuale, ricordo a me stessa e agli altri che il il porto ha un Piano regolatore portuale. Non sono delle scelte individuali o dei patteggiamenti personali che possono portare al la realizzazione o a diciamo, altre decisioni sulle opere. 2, sul primo principio, sempre sul fantomatico porto, il dragaggio a quanti metri si voterà sì, porteranno le barometrica e per quali navi.
E se gli ormeggi di navi sono destinate a navi medio grande cabotaggio si dovrà arrivare ad 11 metri. Mi chiedo e vi chiedo, visto che siete la la diciamo l'Amministrazione che sta qui per il bene della città. Come si effettua un dragaggio simile a filo banchina e in una zona già attenzionata dalla Procura per l'utilizzo di materiali non compatibili e di risulta sversati in prossimità del molo di sopraflutto? Chi mi risponde ah? Naturalmente ricordo che non ci sono i dirigenti tecnici anche oggi giusto. Quali sono gli studi e chiaramente chiedo che queste mie domande Segretario vengano messi agli atti e costituiscano AR. Diciamo interrogazione da parte della sottoscritta, da porre all'Amministrazione e ai dirigenti competenti.
Vado avanti quali sono gli studi eseguiti e Days sui servizi necessari sulle banchine fatti da chi e per quali navi, ironicamente lo scorsa nello scorso Consiglio comunale si diceva il vicesindaco diceva va beh, le barche le mettono lì, poi l'APP la vanno a fare da un'altra parte e questo altamente questo.
Beh, insomma, ho fatto una sintesi, si guardi la citazione letterale, non ce l'ho, però il senso era questo qui.
In quale sistema marittimo il porto opera, in che modo intendete ancora una volta andare avanti, siete bravissimi, capite tutto, ma in questo momento la classe dirigenziale molfettese da più di 10 anni è stata decapitata dalle vostre scelte e della vostra scellerata capacità è intenzione di gestire gli appalti di questo famigerato porto e me ne assumo tutte le responsabilità.
Secondo principio.
Ah, relazione ASI retroporto mi chiedo, avete fatto un'analisi sui sulle attività del De presenti all'interno dell'ASI, è presente all'interno del PIP, perché ricordo a tutta la cittadinanza che i dati sul DUP relativamente all'economia non ci stavano non avete studiato ricordo e lo avevo già detto, il 10 e lo ridico oggi andando a www aziende punto IT potete trovare i dati Asi anch'io oggi pomeriggio. Nell'approfondire queste situazioni, ho verificato i dati a si riportano all'interno del sito che al ad oggi ci sono 551 aziende.
Di cui attività e imprese legate al settore marinaresco, Italia, yacht, Spamalot, cantiere nautico, le difese lavoratori e lavoro, aziende che lavorano, ferro e gomma, SITEC, eccetera, eccetera 11 alta tecnologia, tre servizi tecnologici network Exprivia, noi noi e Megan esatte e Tecnost al,
Trasformazioni delle materie prime, tutti gli oleifici edilizia, tre aziende, trasporti, 2, commercio, 9, mi chiedo e vi chiedo per queste aziende avete fatto una uno studio, avete verificato queste aziende quanto realmente sono interessate e intendono utilizzare un retroporto. A chi serve questo retroporto? Se avete parlato sempre avete sbandierato dicendo questo porto e la zona ASI è un volano per la nostra economia e nel frattempo non avete visto nemmeno di che economia stiamo parlando. Quindi, ahimè, non avete studiato, avreste la possibilità di fermarvi e di cominciare a studiare a scuola, diciamo, il ragazzo non si impegna a delle potenzialità, ma non non non si impegna. Andiamo avanti.
Identità e i luoghi della marineria.
Il 22 febbraio 2019 la LAV, l'attuale Amministrazione ha fatto una conferenza in cui sono stati invitati i tre progettisti per una serie di opere pontili di diporto irreali porti i libri li portano in re all'interno del bacino portuale esistente, riqualifichi, riqualificazione di Spa spiaggia, Maddalena mercato ittico,
Cantieri navali, morti, Museo del mare, non si non non pervenuto allora.
In relazione al tema identità, ai luoghi della marineria chiedo.
Sono in realizzazione 2 due parti e i conti della serva mi dicono che i 300 posti barca in realtà non possono essere proprio 300 basta, diciamo un corso basilare come quello che ho fatto io della vela, per capire che le barche, una attaccata all'altra non possono stare che per evitare, diciamo, delle rotture delle chiglie, è necessario dare un margine di tolleranza, quindi questi 300 posti barca non sono 300, ma sono 260 le barche hanno bisogno e lo dico diciamo, visto che dovete rimanere.
Di spazi per evitare di essere danneggiati, costo medio per ormeggio al 2024 80 euro a metro quadro, facendo una moltiplicazione e ipotizzando anche che 80 per 300 posti barca da un importo complessivo annuo di 874.000 Reddy, cioè di di di entrate.
Facendo una valutazione e fa e guardando ai vostri documenti si dice che le specie gestione dell'Adda darsena sono 897.000 senza servizi, quindi vuol dire che stiamo realizzando un porto tanto osannato in perdita, quindi vuol dire che stiamo già mettendo vi consiglio di mettere a bilancio qualche soldino in più perché tra un po' ci verrete a dire che questo porto non si mantiene ancora una volta dovete studiare.
Quarto principio.
Le le analisi dei dati Legambiente ISPRA mostrano ancora una volta che sono del il l'Italia, la Puglia ma in particolar modo Molfetta, è una città segno meno. Non non amo citarmi, però è quello che vi ho detto la volta scorsa una città segno meno, perché perché ci sono delle espansioni urbane e delle edificazioni di palazzine borderline, cioè border Lama e border Costa, che non hanno una ricaduta diretta con un incremento di popolazione, a chi mi faceva rilevare che questa situazione contingente dei nazionale faccio rilevare va be'naturalmente, dovrebbe leggere qualche libro che è necessario, si può anche as a ciò si può invertire la il segno negativo se si diventa attrattivi, se si diventa attrattivi per soldi, se si diventa tratti per qualità della vita e se si diventa attrattivi per sistema ecologici, però queste sono forse costa troppo difficili.
La densificazione edilizia della città consolidata, su cui abbiamo intenzione di fare delle verifiche, ci porta a vedere dei funghi che svettano dalla, diciamo, uniformità delle quinte edilizie esistenti, troviamo una quinta edilizia del degli anni 64 piani, noi ce l'abbiamo di 6, chiaramente perché si sfrutta il bonus,
Diciamo della della della e economia sostenibile si aggiunge un'altra quantità, diciamo di di indice, quindi questi PAL non ci sono delle altezze massime perché non è stata fatta la delibera da parte della della della Giunta e quindi questi palazzi svettano? Questo vuol dire che cosa vuol dire che non ci sono parcheggi anche nelle città pianificate, e ricordo che questa cosa abbiamo l'abbiamo fatta rilevare e abbiamo fatto un accesso agli atti. Anche nella zona prossima alla mascotte ella si stanno realizzando delle palazzine che ha determineranno, si chiama tecnicamente carico urbanistico, sicuramente superiore, quindi inizio o vi armate di pazienza a parcheggiare o prendete il motorino. Ho iniziato ad andare a piedi perché tra un po' questa città, seppur abitate in periferia, non sarà sostenibile e non riuscirete a parcheggiare.
L'abbandono dei suoli cementificati e caratterizzante molto spesso le periferie, il periurbano lo chiamiamo noi, non è una parola brutta il periurbane, quello spazio che sta tra la città e la campagna, quasi quasi in attesa di essere costruito, quasi quasi vediamo chi viene. Vi posso garantire che quegli spazi determina una dequalificazione paesaggistica vivendo, diciamo, nella costituzione del PPTR, noi li abbiamo chiamati detrattori paesaggistici, la fascia costiera, l'avevo già diciamo attenzionata la volta scorsa e l'area attenziono questa volta anche qui. La fascia costiera è interessata soprattutto da Molfetta verso Giovinazzo ad una totale privatizzazione. Lacca prima cala già citata da Giovanni, ha per fortuna un parcheggio pubblico, ma ha spesso un problema di pulizia, non viene attenzionata e non c'è manutenzione.
Se iniziamo a percorrere la stradina che va dalla prima cala verso la seconda cala, ci rendiamo conto che non riusciamo a traguardare il mare, non riusciamo ad attraversare i lidi più o meno legali, più o meno concessi regolarmente, con delle regolari attività di.
Richieste dal SUAP per l'inizio attività che andremo a verificare.
Tutela paesaggistica ed architettonica codesta assente, il paesaggio è una cosa che va preservato, non è una cosa che va distrutto, altrimenti, diciamo, saremmo agli anni 50 e forse voi vi può trovati, potevate trovare bene come diciamo Consiglio comunale dove è dedicava edificarono anche sulla spiaggia prima della legge Galasso ma ora vi posso garantire che la legge Galasso docet e quindi non si può fare più.
Allora io diciamo che ho tre figli, cosa devo dire ai miei figli per ABC farli avvicinare alla politica, cosa deve dire ognuno di voi, chi ha dei figli, guardate queste scempiaggini, guardate tutti questi problemi, guardate che in realtà la l'Amministrazione del fare non ha considerato niente di questi aspetti che ho appena sollevato.
E quindi, naturalmente, il pessimismo dell'intelligenza e l'ottimismo della volontà deve iniziare a spingerci io a farci capire che forse è arrivato il momento di iniziare a staccare la spina.
Gli obiettivi non sono degli obiettivi che legano soltanto noi dell'opposizione, ma che legano ognuno di voi, la sfida al futuro, la qualità della vita e riequilibrare il rapporto tra le culture sono dei dei temi e delle domande che vi dovreste porre partire dalle di dalle radici e dell'identità non è una brutta parola e non è sicuramente un elemento deleterio per chi fa politica il valore del pubblico non come elemento da defraudare ma so e visto soltanto come elemento di discarica ma come elemento da tutelare e da salvaguardare da consentire addirittura delle spiagge pubbliche con servizi qui a Molfetta non esistono proprio,
Riconoscere i detrattori paesaggistici vuol dire proiettarsi con dei progetti qualitativamente migliori, che ha solo sì, ci vuole molto, ho bisogno di molto tempo per parlare.
Riconoscere dei detrattori paesaggistici.
Che ci consentano, soprattutto a chi appartiene alla prima Commissione, queste cose le dobbiamo sentire, perché queste cose noi nella prima Commissione non li abbiamo mai viste.
Proviamo quindi riconoscere i detrattori paesaggistici e riguardare a 360 gradi tutto il paesaggio dal mare e dalla costa, e iniziare a vedere quali sono gli interessi economici che in realtà non ci consentono di traguardare la costa e non ci consentono di fruire la costa o di vedere le lame o di entrare nelle lame iniziamo a guardare queste cose con attenzione dando nomi e cognomi,
Sempre Cassano, vi suggerisco di guardare questo libro individua delle Città visibili, cioè ogni città ha un suo carattere e vuole essere riconosciuta come tale nel suo trascorrere del tempo e in relazione alla forza di trasformazione e di resistenza ci sono delle città come Molfetta che non si curano di te abituate da sempre ad arrivi e partenze e vanno avanti da secoli e lasciano dire,
Sta soltanto corsia, parla solamente, lasciano fare, sì, va beh, ciniche, ciniche e non accoglienti, poi ci sono le città drammatiche, forse in una parte della nostra della nostra storia è stata anche questa Molfetta, dove la storia ha imposto un'interruzione è entrata come un uragano producendo una città lacerata una città contesa una città sventrato e dove per recuperare la diciamo la stabilità amministrativa CEV cioè c'è voluto molto tempo.
Ma le città possono diventare, grazie ai suoi abitanti, anche appassionate che costituiscono, valorizzano e tramandano simboli, identità e conoscenze e diventano quelle città che si chiamano le città scrigno, cioè basta soltanto voler aprire lo scrigno e valorizzare il tesoro che c'è dentro.
Lo scrigno è uno scrigno da cui escono alcuni gioielli e non che non vengono spesso nemmeno riconosciuti da questa Amministrazione. Faccio tre esempi. Modellismo e mestieri della gente di mare una mostra che è durata nove giorni, con sei mesi di preparazione, nessun carico sull'amministrazione, con 2000 visitatori, 700 persone che hanno mandato testimonianze scritte con raccolte e con, diciamo, invidi materiali da tutta Italia e faccio un plauso alla società che ha organizzato questa questa iniziativa e hanno detto no, guarda noi questa cosa, la volevamo proprio regalare alla città e la città che ha, diciamo è stata presente all'interno del del del del museo della mostra in realtà la ripagata semplicemente con nove giorni perché fondamentalmente è troppo profonda, è troppo legata all'identità molfettese.
Riguardare il mare sempre come una risorsa, la fruizione costiera, il rispetto per la città, questi sono gli elementi della vision che hanno questa amministra e che a questa società, che si chiama il popolo granchio.
Secondo esempio, la mostra di Archeoclub di qualche anno fa la Costa dei varchi c'è dar da Torre, Cave gavettone, a Torre Calderina, dove insieme studiosi pratique.
Studiosi e diciamo pescatori, hanno costruito una carta che sarà che sarebbe sarebbe l'elemento da cui partire per fare un vero bando per le estati molfettesi o meglio per tutto l'anno, e invece le le nozioni e le conoscenze che quella mostra ci ha dato sono state marginalizzate e legate a poco a poche persone doveva diventare il cardine su cui organizzare una qualsiasi iniziativa su questo tema e invece no.
Ed infine il Museo del mare, ormai una realtà per spazi ristretti e per innumerevoli donazioni, dove il nuovo mission Museo del mare ci sono le presentazioni di febbraio del 2019, e c'erano progetti presentati dove ci sono, dove sono, a che punto sono e in che modalità intendete presentarli.
È tutto, naturalmente poco noto, e tutto naturalmente poco noto, perché non ci serve, non serve, non è sinergica a questa Amministrazione.
E quindi io mi chiedo.
Come abbiamo, come riusciamo a tornare alla città e come riusciamo a legare la città e ai suoi abitanti sicuramente sicuramente non con questa prassi amministrativa, sicuramente non con queste capacità di sintesi ideologiche legate a delle vision specifiche che valorizzino l'identità di questi luoghi. Ripeto, non sono parolacce, e cito vi consiglio per l'estate Bernardo Secchi, la città dei ricchi e la città dei poveri. Può darsi che nel prossimo futuro le cose vadano sempre peggio, se continuate a essere qui, ma se si vorrà uscire dalla crisi economica e dalla ricezione, bisognerà sviluppare la domanda di fare sempre di più, di non affidarsi a est progetti faraonici e da richieste preelettorali e non è legarsi unicamente a poche nicchie sociali e tecnologiche. Occorrerà sviluppare più democrazia, riducendo le disuguaglianze nello spazio e nelle persone. Quindi.
Abbiamo bisogno di tornare alla città come risorsa, insieme alla sua identità, abbiamo bisogno di politiche che non si affidano a grandi e opere o a grandi Amminist.
Diciamo imprenditori, ma che intervengono in modo diffuso per garantire la salvaguardia di horror idrogeologica, l'erosione dei litorali, la fruizione costiera, per garantire la forma porosità e la permeabilità dell'accessibilità del mare, della Campania e della città.
Ho visto che è stato bandito un piano, un progetto per le piste ciclabili consiglio se il progetto delle piste ciclabili interesserà Torre gavettone, di fare prima un'operazione di, diciamo evita di erosione di intervento sull'erosione dei litorali, perché altrimenti il disegno della costa, il disegno della pista ciclabile lo fate in mare.
Vision si torni a riflettere sulla struttura spaziale della città, che si riconosca lì per importanza e per una visione condivisa, per costruire una nuova forma di territorio, che riesco si riconosca il ruolo di una infrastrutturazione capillare e di sottraeva di spazi pubblici e di elementi da rinaturalizzare che si ritorni a ragionare sulle dimensioni del collettivo, sulla tradizione e sull'identità.
Per tutti questi motivi vi chiedo di andare a casa in ultimo, visto che ASPE ci aspetta l'estate vi consiglio, questi quattro libri di Latouche, il PAN, il pianeta dei naufraghi, vi può essere sempre se è utile, Jane Jacobs, Liber, città e libertà Franco, Cassano Bond, armonizzare, stanca ed infine Bernardo Secchi la città dei ricchi e la città dei poveri grazie,
Grazie consigliera Gagliardi anche per i consigli sulla lettura.
Si era prenotato il consigliere Spaccavento.
Consigliere di centrodestra, dove tende qualcuno vuole intervenire anche per l'alternanza.
Non siate timidi i consiglieri.
E o abbiamo fatto uno e uno, attendiamo anche voi, abbiamo fatto, posso, Presidente prego, allora io posso parlare tranquillamente nell'ottica dell'alternanza, con la discussione con la maggioranza, sarebbe il caso che qualcuno della maggior, a meno che non puoi, non vogliamo parlare di più, nessuno e chiudiamo qua e facciamo il ma credo abbiamo fatto due interventi della maggioranza se non erro Bari.
Ma abbiamo fatto Ginosa, avevamo detto nella Capigruppo che c'era un'alternanza questa alternanza, non la Consigliere Consigliere, però dobbiamo alternarci con tutte le forze politiche, ma io sto dicendo io è quello.
Dice che la maggioranza ha parlato con aspettare, non ascoltare tutti gli interventi per poi parlare questo lo possiamo fare tutti ragazzi, quindi allora presupposti scusa. Dico due cose, una cosa che voglio far mettere a verbale che attualmente lo streaming non funziona. Sì, Consigliere, io lo metto a verbale l'ho già fatto comunicare sia sul sito, stranamente oggi noi non fosse POS,
Stranamente oggi non può pensare tutto no, no, io lo dico con il beneficio dell'inventario, me ne dispiaccio, me ne dispiace, ma stiamo cercando di no, ma nel senso che proprio oggi che succede questa cosa consigliere allora ha finito, ho terminato eh no, e poi, secondo io della maggioranza non ho sentito nessuno consigliere abbia c'è stato l'intervento di Ancona, l'intervento della consigliera Ginosa, beh, ma noi abbiamo, ma le vuole irregolari, lei gli interventi devo andare, io ok, allora andiamo avanti. Poi, detto questo, vedo una prenotazione. Detto questo, mi dispiace. Mi dispiace che si arrivi a pensare che non funziona lo streaming per qualche motivo dovuto all'Amministrazione o al mio, perché io ho sempre dimostrato di essere, diciamo più che trasparente. C'è stato un problema con il server centrale, non dipende da noi, quindi gli uffici stanno cercando di risolvere, comunque è tutto registrato e comunque sarà tutto trasmesso. Diciamo che qui giochetti non ne facciamo, è tutto registrato. Tutto registrato quindi a tutela di tutti gli interventi di tutto il Consiglio comunale di tutta la città e lo so, purtroppo è capitato oggi e mi scuso e me ne dispiaccio, ma non dipende da noi. Prego Consigliere Paparelli.
Quindi possiamo, possiamo procedere, va bene, grazie Presidente, grazie Assessori, grazie buonasera, Consiglieri buoniste, buonasera a tutti i cittadini.
Ho soprattutto a chi non partecipa mai in presenza ai cittadini che non partecipano mai in presenza ai Consigli comunali, perché significa che in un diciamo un un obiettivo, l'abbiamo raggiunto, quello di farci ascoltare.
Anche se con questi episodi un po' particolari, però siamo felicissimi di avere la presenza dei cittadini, ascoltare anche quello che accade in Consiglio comunale, perché avevo già preannunciato la volta scorsa, che avrei fatto il mio intervento che l'ho fatto in maniera molto breve e questa volta sarei stato un pochino più esaustivo nelle nelle mie dichiarazioni, anche perché stasera ce ne hanno dette di tutti i colori siamo un'accozzaglia politica, siamo Ciucci, ce ne dobbiamo andare a casa, abbiamo risvegliato Cicerone, Alisto tele e chi più ne ha più ne metta. Dobbiamo studiare quindi gli altri sono bravi e noi non valiamo, niente va bene Pilatus. Il sindaco è stato sospeso dalle sue funzioni. Va bene, però è questo, diciamo, vi dà, dà a tutti quanti la risposta a chi diceva uomo solo al comando, uomo, solo al comando, no, qui c'è un gruppo di maggioranza che va avanti, va bene e quell'uomo, solo al comando che oggi ha il sacrosanto di diritto di, difendersi e in attesa di tutte le valutazioni del caso, quindi si trova la maggioranza al comando. Chi voleva fare, diciamo chi voleva fare voleva portare avanti le proprie, come dire iniziative senza confrontarsi con la maggioranza. Ha sbagliato i conti perché qui esiste una maggioranza. Il documento che noi abbiamo sottoscritto tutti quanti all'unanimità all'unanimità da la forza ci descrive, ci racconta e ci e dice e dà sicurezza ai cittadini,
E l'intento è quello di dire noi non molliamo la fiducia che ci è stata data a giugno dell'anno 2022 dai cittadini, noi non la trattiamo la fiducia, come diceva il Consigliere, gare di Hardy, è un sentimento, diciamo, di qualche cosa che deve corrispondere alle aspettative, allora noi la fiducia dei cittadini non la tradiamo, ed ecco per qua perché ci troviamo qui e non abbiamo intenzione di muoverci, ciascuno di noi ha il proprio lavoro, ha il proprio mestiere alla propria passione e quindi al al e la propria professione, e quindi quello che ci contraddistingue rispetto a qualcun altro che utilizza la politica per andare a cercare lavoro va, beh, non ci appartiene per noi la politica è una passione e continuiamo e intendiamo e vogliamo dimostrare alla città di que quello di cui siamo capaci.
Chi parla, so quello che parla e chi parla sono i risultati che noi conseguiamo ogni anno nel bilancio di cui abbiamo fatto salvaguardia manovra di bilancio nell'ultimo Consiglio comunale e che hanno raccontato quali sono le nostre visioni strategiche, quelle visioni strategiche che sono tanto qua tanto contestate da tutti quanti ma io che vado per la città e giro per la città,
Con i miei figli, trovo sempre un grande senso di apprezzamento. Ora la valutazione di queste opere non si limita solamente a quella che è la mia, ma è sempre la città e i cittadini che rispondono con le loro, con le loro o preferenze ed ecco perché mi permetto di leggere quel forbito elenco che il consigliere Ancona mannaggia dovevi rileggerlo e invece non l'hai letto. Io io invece in questo momento lo faccio, ecco, in questo momento lo faccio, mi prendo il fastidio di leggere il fa, il, le opere che questa Amministrazione ha portato avanti.
Va bene con tutti i loro difetti, con tutti i loro problemi. Va bene e degli interventi che sono stati strutturati all'interno della città per quelli che ci siamo potuti ricordare per tutto il resto. Consiglio a chi ci consiglia di leggere i libri, di studiare Ban abbastanza ed impegnarsi di più in campagna elettorale, perché diciamo anche noi studiamo e tutte le cose che studiamo, le passiamo al vaglio dei cittadini, i cittadini che le approvano va bene e noi poi le portiamo in Consiglio comunale e con le nostre manine che qualcuno ci diceva si alzano le mani solamente quando noi dobbiamo andare in Consiglio, si si alzano quando cioè abbiamo dei progetti da portare per la città, per forza su quello di cui noi non siamo d'accordo, noi non lo portiamo in Consiglio comunale quello che va bene, noi lo votiamo con le nostre manine, qui non ce ne sono yesman, va bene e che questo sia chiaro allora da che no? Da che questa Amministrazione dell'Amministrazione Minervini.
Sta in piedi, siamo stati capaci di portare avanti il progetto di Torre Calderina, il depuratore cala San Giacomo e il porto commerciale, con tutti i problemi delle considerazioni di sorta che rimangono considerazioni solamente di chi le fa e retropensieri, solamente di chi li pensa, perché volevo capire voglio capire che cosa dovremmo fare noi con il porto, dovremmo lasciare il porto, noi abbandoniamo tutto, distruggiamo l'opera. Questo è il senso costruttivo di quello che ci vogliono dire dall'altra parte. Chiudete l'opera.
La Madonna dei martiri, lo svincolo della 16 bis, la secca dei pare il posto, il porto peschereccio, approdi barche Vela, cala a Sant'Andrea, Piazza Cappuccini, asilo di Ponente, ex pattinodromo, scuola per l'infanzia di ponente, scuole elementari di Ponente, questi sono quelli che esistono, quelli che abbiamo fatto, poi ce ne sono tanti altri da fare, campi di calcetto di via Salvemini scuola, Manzoni, scuola, Pascoli e classico unificazione degli uffici comunali, palazzetto via Craxi, Cittadella dello Sport piscina, partirà la piscina e vedrete quanto sarà bello alla BCE Giardino delle aloe Torrio, il Torrione, il ve, il revamping dell'impianto della PAC plastica, che tanto mi sta a cuore e non vedo l'ora che su cui dopo farò un passaggio importante e ringrazio, ringrazio la presenza della presente della Presidente a delle Claudio l'isola. Ecologica rilevante il rischio del ecologica di ponente, la realizzazione di tre eco point nelle zone periferiche, il Baden Powell allo stadio Cozzoli Lama Martina via Don Minzoni Parco di Levante Corso Umberto piazza della stazione, piazza Immacolata piazza De Gasperi, piazza 1 Maggio, Paolo Poli Petrone, Pala poli stadio, fiorentine, lavori del vecchio ospedale, procedimento del nuovo ospedale checché se ne dica, facciamo parte anche noi di quel procedimento e ringrazio il consigliere. Saverio Tammacco. Per questo, per tutto l'impegno casa della Salute, rondò di via Terlizzi.
Sono andati via Terlizzi torri Duomo via, Bisceglie installazioni. Zaza rondò di Terlizzi ex per eventuale metropolitana, grazie anche agli interventi, all'impegno della consigliera Petruzzelli, consigliera metropolitana il rondò di via Generale Amato. Sostituzione delle lampade con risparmio energetico, creazione di linea autonoma di fibra ed eliminazione delle linee telefoniche. Ma ve la ricordate Molfetta com'era prima dell'Open Fiber e chi l'ha fatta l'Open Fiber, cioè questa è la cosa che più dovrebbe piacere a tutti, però l'opposizione non era d'accordo. Acquedotto acquisto di autobus, autobus ecologici bus elettrici e i servizi scolastici parcheggio, Garibaldi, rifacimento della bussola di via Felice, Cavallotti rifacimento dell'abuso e via sistema delle e dal sistema delle acque piovane di via Domenico Picca, rifacimento di piazza di Napoli, rifacimento di della sede di 16 chilometri di vecchie tubature dell'acquedotto pugliese che ha interessato tutta la zona di Levante gli sfalci rifacimento per ASP dell'asfalto per chilometri e chilometri e chilometri. Ecco che cosa veniamo a fare qua in Consiglio comunale. Questo è quello che siamo riusciti a buttare giù in Consiglio comunale. Noi non veniamo a giocare a perdere del tempo e farci bacchettare come gli scolaretti. Va bene, perché è offensivo e offensivo raccontare, continuare a dare bacchettate come i ragazzini della scuola e a suggerire letture, ma ben di cui non abbiamo bisogno. Noi qui non stiamo a scuola, noi qui stiamo a fare politica e abbiamo bisogno solamente di mettere insieme le nostre idee, svuotare nel nostro cervello le nostre idee che almeno nel cervello, su un tavolino, metterle insieme e cercare di creare la visione strategica e quindi anche nel DUP, ci possono essere degli errori d'accordo che noi accettiamo, le cui correzioni noi accettiamo e siamo d'accordo al fatto che qualcuno ci faccia delle osservazioni, ma se voleva comandare quella persona, si doveva impegnare di più in campagna elettorale. Mi dispiace del fatto che.
Consigliere Infante ci ha chiamato un'accozzaglia politica, sono rimasto veramente dispiaciuto, diciamo, di quel termine che ha usato perché veramente, quando si mettono noi non facciamo la politica delle la politica.
Delle come, come dire dirle, non andiamo a trovare la persona benestare, noi facciamo la politica del popolo e si trova la persona più intelligente, la persona almeno intelligente, la persona, e allora ci e allora la spieghi meglio, allora la spieghi meglio, perché chi ha letto chi ha ascoltato quella parola Cozzaglio politica io personalmente,
Consigliere faccia terminare, va bene, allora allora me ne scuso, Consigliere infatti a me ne scuso, però diciamo detto così quel termine in gergo popolare io la posso comprendere il gergo popolare diventa.
Consigliere, va bene, vado avanti, invece, con i servizi innovativi che sempre questa Amministrazione ha portato, diciamo ha portato come risultati il servizio per gli psicologi nelle scuole, l'housing sociale, il pronto intervento sociale, educativa e qua spenderò una parola e spenderò una parola perché questa storia dell'oligopolio ha iniziato a darmi letteralmente fastidio se ci avete requisiti partecipato alle gare e andate avanti.
Educativa di strada, mediazione penale, pronto, pronto, intervento per la Procura di minori, codice rosso, potenziamento del CUP di ambito, che volete dire che siccome Minnella centro antiviolenza in cui diciamo più, ma a cui sono molto, molto vicino, siccome ho portato, non mi vergogno a dirlo i conti per qualche per qualche tempo, fino a quando ho potuto farlo che voi cosa significa che sono in conflitto d'interesse. Non so se sono in conflitto di interesse. Mi sono stato in conflitto di interessi. Mi assumo tutte le responsabilità, però per questi progetti penso che diciamo vada spesa, vada vadano spese le proprie potenzialità. Potenziamento della Polizia locale abbiamo fatto il battiti per chi piace più non piaccia per il Molfetta, per chi piace qui, non piaccio Porta Futuro. Con 1.000 problemi, tutti i progetti hanno i loro problemi, abbiamo portata pure il Papa a Molfetta. Va bene però qua se ne dimenticano tutti.
I negozi di atletica, paraolimpici,
Polizia della città delle zone. Allora io volet vorrei, AV vorrei avere avuto in questo momento quelle che erano le vecchie situazioni della raccolta di prossimità che si svolgeva con il caso alla raccolta di prossimità significa la cassonetti per i cittadini molfettesi, va bene rispetto al porta a porta che chi l'ha detto che non si possa ritornare con la raccolta di prossimità fatta in maniera differenziata, non l'ha detto nessuno, però è un percorso, diciamo quello che stiamo andando, quello che stiamo facendo e tra un po' ci ritornerò perché mi dovete ascoltare come diceva la collega, la ristrutturazione dell'ex dogana. Ristrutturazione ex USCA, lo sportello della sana alimentazione cardioprotezione.
Cardioprotezione estesa. Non lo so qual è qual è la città che ha tutti questi defibrillatori in in giro per l'incolumità dei propri cittadini,
L'eliminazione del precariato all'ASM, l'eliminazione questa ce la siamo dimenticata, consigliere Infante, ce la siamo dimenticata perché gli Stati iniziale Giove un percorso che è iniziato sotto la Presidenza del del consigliere dell'ex Consigliere. Antonello Zaza, che ringrazio e saluto per per l'impegno e ha iniziato un percorso. Poi si sono interrotti ragionamenti, ma chi l'ha fatto, chi ha messo quelle firme, quelle firme bollenti, è stato il sottoscritto e grazie non sopra. Non a me, che sono Vito Paparella, o che magari ho, diciamo, faccio parte di un'azienda con 1.000 dipendenti e tutti i tutte le mattine mi alzo e vado a lavorare perché a me non regala niente nessuno, se qualcuno si è messo in testa che io ho qualche cosa di regalato, io sono il primo che la mattina si alza e va a lavorare e sono il primo operaio, diciamo, di tutti gli operatori.
Di tutti gli operatori. E poi facciamo quello che noi facciamo nella nella vita sono progetti, va bene che toccano più o meno il sociale e quando si parla di sociale si parla di pubblica amministrazione. Va bene, quando diciamo sei bravo e la gente te lo riconosce. Non mi sto io, non sono un'autoreferenzialità quando la gente te lo riconosce, vieni chiamato dalle altre pubbliche amministrazioni per mettere in campo altri progetti e così si moltiplicano, ma noi non usiamo la politica per cercare di posti di lavoro, noi aiutiamo la politica e magari a dare posti di lavoro. Va bene e qui vado. Mi fermo un attimo sulla questione dell'ASM, perché io voglio ricordare a tutti i cittadini che oltre 120 famiglie, oltre 120 famiglie, senza entrare nei dettagli, lo faccio come promemoria a me stesso che ogni tanto me ne dimentico e questo è come dire, verificabile con gli atti portano la firma. Va bene il divieto Paparella dell'amministrazione Tommaso Minervini va bene. Ecco perché io non posso dire al Sindaco che me ne vado a casa perché non mi vergogno di quello che ho fatto.
E nessuno di noi che fa parte di questi progetti, dei procedimenti e capace di vergognarsi per quello che abbiamo fatto per la città, perché se questi sono i motivi di vergogna per cui noi dovremmo andare a casa, va bene, non lo so, quali sono dovrebbero essere invece i motivi per rimanere all'interno del consesso comunale,
Voglio ricordare anche al consigliere Infante che mi ha parlando non è un attacco personale, consigliere e un po' mi ha dato degli spunti, degli spunti di riflessione che il playground, della che ha sollecitato la famiglia Valenti, che conosco benissimo e salute, in questo momento l'abbiamo fatto noi.
L'abbiamo fatto noi e quindi, perché me ne devo andare a casa, se io ho fatto una cosa che mi piace.
È la diciamo, è una la, il playground, lo abbiamo fatto, noi ho sofferto, diciamo, ho tribolato, anch'io con Valente, ho ascoltato la famiglia Valente per quelle che erano le loro rimostranze. Sono andato anch'io a capire perché il playground non si fa come consigliere comunale, nei limiti di quello che mi è concesso di fare dalla legge, perché perché questo è il nostro compito in maniera semplice e in maniera onesta e in maniera sincera, non è quello di diventare tecnici delle pubbliche amministrazioni o maestri di scuola per quello che abbiamo gli uffici, ci abbiamo i dirigenti, ci abbiamo i funzionari e gli impiegati che devono lavorare, ognuno per le proprie competenze, noi dobbiamo dare solamente l'indirizzo politico, l'indirizzo politico, io non li leggo consigliera Gagliardi i libri, preferisco stare per strada a vedere, ad ascoltare quello che vogliono i cittadini. Va bene, perché io faccio politica, va bene, rimango per strada, va bene i dirigenti e i funzionari, va bene, i funzionari e gli impiegati faranno il loro lavoro, va bene, noi mettiamo in campo le idee, mettiamo in campo le idee, ma magari al mare. Mi vado a leggere qualche altra cosa di più interessante. Va bene noi in quel in quel modo, al posto di perdere il tempo, a leggere i libri, stiamo pensiamo no a leggere i suoi libri, chiedo scusa a leggere i suoi libri, preferiamo stare per la strada, va bene ad ascoltare no, io non l'ho, interrotta la consigliera, non l'ho interrotta, non lo intorno perché lei ha offeso tutti stasera tutti indistintamente ci ha chiamato Ciucci ignoranti, né ci ha chiamati in tutti i modi. Va bene, quindi mi deve ascoltare.
Che cosa siamo, noi siamo una, se siamo diventati una fetta, la politica non appassiona perché ristretta a pochi, lei c'ha già descritto come una setta questa sera, ma voi, ma noi ci rendiamo conto di quello che andiamo a raccontare alla città.
Io già sono fortemente offeso e dispiaciuto della modalità in cui vengono utilizzati i social da parte di alcuni di di di alcuni esponenti della della dell'opposizione perché non ci sono, non si usano i social con sentimenti di istigazione all'odio.
Chapik, ma abbiamo una manifestazione che avete il pieno diritto di fare e siamo d'accordissimo, tant'è vero che noi, per primi che ci saremmo potuti opporre come Amministrazione abbiamo detto fatela giù a Piazza Municipio va bene fatta dalla giù a Piazza Municipio noi non abbiamo problemi di sorta, Facebook ormai è diventata una porcheria mediatica contro il Sindaco di Tommaso migliori, è diventato un tribunale, Facebook è diventato il Tribunale dell'odio, di un sentimento che viene di di sentimenti di ingiustizia, altro che di giusti di ingiustizia contro una persona che ha il sacrosanto diritto di difendersi.
Per non parlare poi di alcuni di alcuni soggetti noti e che miri su, per cui mi riservo di fare le opportune le opportune azioni, che sono insegnanti che chiedono consenso ai propri alunni, che previ chiedono consento per dare sfiducia a questa pubblica amministrazione. Abbiamo toccato veramente il fondo, abbiamo toccato il fondo, non esiste un docente che, nel nel diciamo nella sua funzione di educatore di senso civico, educatore, dissenso, civili di educatore all'interno della scuola, dia degli indirizzi politici ai ragazzi senza farli approcciare in maniera corretta la politica e fargli sviluppare come dire quelle che sono le proprie idee, i propri sentimenti, le proprie le proprie voglie di di stare più o meno vicino alla politica. Va bene, io sono dispiaciuto, non avrei voluto fare questo tipo di intervento, avrei voluto parlare, come diceva con sempre dal consigliere di principi, i principi che a noi stanno tanto a cuore e non di principi hanno i principi non interessano invece qui siamo stati. Sono stato costretto ad intervenire in questo modo perché siamo stati chiamati, siamo un clan, non non lo non lo so, ne ne abbiamo, ce ne avete diritto di tutti i colori, questa sera ce ne avete dette di tutti con siamo veramente dispiaciuti, ma solamente per il sempre per i risultati che noi siamo stati capaci di portare a casa insieme al sindaco Tommaso Minervini, che in questo momento è sospeso. Invece, visto che vivi vi viene, vi piace il fatto che venga ripetuto questo fatto che i sospeso va bene con il Sindaco, con il vicesindaco, ni Piergiovanni, su cui non abbiamo nessun pregiudizio, perché vi ripeto per l'ennesima volta e ve lo ripeto alla infine, chi comanda è la squadra, non è l'uomo, solo non c'è un uomo solo che comanda. Quindi andremo avanti e il mio voto di FI preannuncio che il mio voto sarà favorevole dice sarà contrario alla sfiducia. Grazie.
Grazie consigliere Paparella si era prenotato il consigliere Brunetti, grazie Presidente, solo per avvisare il consigliere Paparella, che deve aggiungere altri due autori all'elenco che ha fatto, quindi, se non le dispiace.
Signor Presidente, colleghi, consiglieri, cittadini di Molfetta, oggi prendo la parola a titolo personale e della lista che rappresento, con un senso profondo di irresponsabilità, di inquietudine e di amore per questa città, prendo la parola consapevole che non sarà un intervento comodo né breve né neutro ma la neutralità e la prima forma di complicità e oggi non posso, non voglio e non devo essere complice, non di un'Amministrazione sospeso, non di un'inerzia politica che ci paralizza, non di una città che da tempo ha smesso di crescere, di respirare disperare io non sono qui per attaccare l'uomo Tommaso Minervini non è l'uomo che mi interessa,
È il politico e l'amministratore e la visione, o meglio l'assenza di visione che ha generato ciò che oggi viviamo per questo oggi non presenta una mozione contro un individuo, presentiamo una mozione contro un modello, un metodo contro una cultura del potere che ha reso questa città irriconoscibile.
Mi rivolgo all'Animus, allo spirito, alla coscienza collettiva di questo Consiglio, perché ciò che ci lega non è l'appartenenza politica, ma la responsabilità condivisa di avere giurato di servire questa comunità, questa terra, queste persone oggi non possiamo più fingere, non possiamo più recitare, non possiamo più illuderci, il tempo della retorica è finito, inizia il tempo della verità,
Ed è una verità che fa male, ma è necessaria. E la verità di una città che ha perso il gusto del bello, non solo nel senso estetico, ma nel senso politico, etico e civico, il bello della partecipazione, il bello della trasparenza, il bello della progettazione, il bello della parola che corrisponde al fatto, i Greci dicevano che il bello era proporzione, misura armonia. Ecco oggi a Molfetta non c'è proporzione tra quello che si dice quello che si fa. Non c'è armonia tra potere, in realtà non c'è equilibrio tra il ruolo e contenuto e con essa è saltato il patto tra chi governa e chi è governato. Viviamo in un tempo in cui la verità e la finzione si confondono, in cui le parole hanno perso il loro significato originario, in cui la politica è diventato un gioco di ruolo. Pirandello direbbe che siamo diventati personaggi in cerca d'autore Sofocle parlerebbe di ubris, di tracotanza che precede l'accaduto,
E in questo teatro che definirei tragico si recita la commedia dell'ambiguità.
Oggi tutto è tattica. Calcolo posizionamento mentre la città si dissolve le lentamente nell'indifferenza, nella mediocrità e quando non c'è equilibrio, c'è sproporzione, c'è disordine, c'è confusione e questa confusione non è neutra, è diventata paralisi, non è più solo in Ifi inefficienza e disorientamento e quando la città si disorienta SIS coraggio e quando si scoraggia, smette di credere e quando smettere di credere se ne va ed è proprio questo che sta accadendo i giovani stanno andando via, non trovano spazio, non trovano ascolto, non trovano opportunità e allora si allontanano fisicamente spiritualmente una città che non parla più la loro lingua, non basta organizzare un evento, una manifestazione per dire che si pensa ai giovani, non basta una delega, non basta un comunicato, bisogna dare senso, bisogna dare orizzonte, bisogna dare fiducia e fiducia. Purtroppo questa Amministrazione non è genera più. Non parlo solo delle questioni giudiziarie, seppur gravissime, non parlo solo delle misure cautelari che hanno toccato in profondità l'Amministrazione. Parlo del fatto che oggi Molfetta e una città sospesa, sospesa nel tempo, sospesa nelle decisioni, sospesa nella guida, un sindaco sospeso non è solo un fatto tecnico.
È un trauma politico e un segnale che impone una riflessione collettiva. E invece qui dentro si continua a fare finta di nulla, si sostituisce, si delega, si rimpiazza come se tutto fosse normale, ma normale, non è perché un Sindaco che deve difendere se stesso non può difendere la città, non può occuparsi di Molfetta con la stessa lucidità con la stessa dedizione, con la stessa serenità, e questo non è un'accusa, è una constatazione e il riconoscimento del limite umano che vale per tutti. Dopo la vicenda giudiziaria ancora in corso, si è persa la lucidità e la tranquillità nell'amministrare la nostra città. È una frase che condivido perché riassume ciò che vi diamo,
E sentiamo ogni giorno e se davvero il Sindaco ha interrogato la sua coscienza, io lo rispetto, ma io oggi interrogo la mia e la mia coscienza mi dice che non posso accettare tutto questo. Non posso accettare che un'intera città venga trascinata in una spirale di incertezza per salvare l'equilibrio precario di una maggioranza fragile, perché è evidente che al cucito è evidente che alcune scelte sono dettate più dalla volontà di tenere unita la maggioranza che da un'area da un reale interesse per la città.
Ma la politica non può ridursi a una continua trattativa per mantenere gli equilibri di potere. Non può sacrificare la città per proteggere una coalizione ormai logora, incapace di parlare con una sola voce, incapace di offrire una direzione chiara.
Questo Sindaco è stato eletto con una percentuale che non rappresenta la maggioranza della città. Sommando i voti dei candidati Sindaci si evince chiaramente che la città aveva espresso una volontà diversa dalla missione Minervini ANA,
E da quel giorno, anziché ricostruire il dialogo, si è costruita una difesa, si è chiuso, il cerchio si è fatto sistema, è dentro questo sistema, molti entravano ed uscivano a seconda della convenienza e in questi in questi anni abbiamo visto Consiglieri uscire sbattendo la porta firmando atti durissimi, denunciando derive personalistiche e poi rientrare in silenzio senza spiegare nulla. Si era detto nel 2020 non troppo tempo fa, durante altri, in altre indagini che hanno coinvolto l'Amministrazione, con a capo sempre il Sindaco Minervini che cito, abbiamo preso atto della progressiva erosione delle regioni, delle ragioni che consentivano un sereno svolgersi dell'attività amministrativa, eppure oggi quegli stessi attori siedono comodamente tra i banchi della maggioranza. Abbiamo visto nella scorsa legislazione attuale assessori, criticare duramente l'operato del Sindaco, salvo poi accettarne le deleghe. Abbiamo visto oppositori trasformarsi in sostenitori. Abbiamo visto tutti in questi otto anni e tutto questo ha un nome in coerenza e l'incoerenza diventa sistema quando, quando diventa sistema uccide la politica perché in un modo o nell'altro, chi è stato in opposizione che stati maggioranza, chi ha cambiato posizione che ha fatto un passo avanti e uno indietro, quasi tutti, in un modo o nell'altro, hanno avuto qualcosa da dire contro il suo modo di amministrare. E allora viene da chiedersi se così tanti, in tempi diversi da ruoli diversi hanno espresso giudizi critici sul politico Tommaso Minervini. Se le frasi più dure oggi pronunciate in quest'Aula sono le stesse che venivano pronunciate da chi oggi lo sostiene, allora una domanda inevitabile possibile, che avessero tutti i torti torto o forse proprio nella somma di quelle critiche, di quelle allontanamenti di quei dubbi pubblicamente espressi, sa la verità più profonda su ciò che è e su ciò che rappresenta il politico. Tommaso Minervini io invece non sono cambiato. Sono sempre rimasto all'opposizione, non per ideologia, ma per coerenza ho ascoltato, ho studiato partecipato, ho cercato di capire, ma non ho mai creduto in questo progetto e oggi sono fiero di aver mantenuto questa posizione perché non mi sono piegato alle logiche della politica, non mi sono mimetizzato lo hanno detto allora e lo ribadisco oggi abbiamo visto solo tatticismi mancanza di chiarezza nei rapporti tra assessori e dirigenti e una visione personalistica del potere che non condividiamo. Ebbene, io non l'ho mai condivisa, perché appunto un uomo solo al comando non è la soluzione e il problema un uomo solo al comando che con una visione tecnocratica si vorrebbe opporre al populismo trionfante. Noi siamo per la collegialità, non per la concentrazione del potere, non per l'opacità delle decisioni non per la Fed le fedeltà mutevoli e allora vorrei porre al Sindaco alcune domande, anche se so che forse non arriverà mai a una risposta sincera. Cos'è per lei la politica? Che cosa pensa di aver lasciato a questa città, cosa resterà di questa lunga esperienza, quali valori pensa di aver trasmesso e, soprattutto, cosa pensa di aver insegnato ai giovani.
Non risponda con la solita frase per amore della città, perché non è solo lei chiama Molfetta, l'amiamo tutti, la amano quelli che non sono mai stati in Giunta, che non hanno mai avuto una delega che non hanno mai preso un gettone, ma che ogni giorno fanno qualcosa per la comunità. Oggi la città è smarrita, è stanca e arrabbiata, eppure da questo Consiglio non arriva nessun segnale si procede per inerzia, si tira avanti, si accetta il compromesso, si accetta il declino, ma io no, io non lo accetto e non lo faccio da solo. Lo faccio dando a voce anche a chi oggi tace e voglio dirvi una cosa molto chiara. Molte delle frasi che ho pronunciato oggi molte delle critiche e delle riflessioni dei giudizi non sono miei, sono parole pubbliche già pronunciate da Consiglieri Assessori, ex consiglieri che oggi siedono in questa maggioranza. Sono parole registrate, rintracciabili, documentate. Io le ho solo ricordate, le ho fatte mie, non per opportunismo ma per coerenza, perché la memoria, è tutto perché la coerenza è tutto perché l'onestà intellettuale e tutto e allora, se è vero che la politica diventa un teatro, oggi il momento di uscire di scena continuità con forza, con lucidità, lo chiedo al Sindaco, lo chiedo alla maggioranza, lo chiedo a questo Consiglio, signor Sindaco, lo faccia lo faccia non per debolezza, lo faccia per forza, lo faccia per restituire a questa città il diritto di scegliere il diritto di respirare il diritto di credere ancora perché Molfetta, non è Tommaso Minervini e Tommaso Minervini non è Molfetta, lo faccia, signor Sindaco, perché c'è un momento nella vita pubblica in cui la funzione si separa dalla persona e la persona deve riconoscere i limiti del proprio operato. Ci sono momenti in cui ciò che è legittimo non è più opportuno e oggi è quel momento. Lei ha più volte detto in passato che ognuno deve interrogare la propria coscienza, ed è giusto, ma ciò che le chiedo non è solo di parlare alla propria coscienza, ma di ascoltare quella della città non quella dei suoi sostenitori formali, non quella degli alleati momentanea, ma quella della Molfetta, profonda, ferita, tradita, dimenticata,
Quella città che fatica a trovare parcheggio ma fatica ancora di più a trovare una visione, quella città che aspetta da anni che il Teatro comunale che la pista ciclabile di via Achille Salvucci, che l'area mercatale che il porto, che lungomare, che le spiagge, che il Piano del commercio, che il Piano delle coste, che il Palazzo della musica, che i parchi siano manutenuti e realizzati, che cantieri finiscano che le deleghe funzionino, che la macchina amministrativa risponda quella città che ha visto passare tutte le sue stagioni dentro le sue stagioni elettorali senza mai trovare primavera. Lei ha parlato qualche anno fa il Sindaco dei porta Seccia di commentatori da social del linciaggio, i verbali di attacchi strumentali e su questo punto, signor Sindaco, le do ragione. La politica non si fa con l'odio, non si fa con la cattiveria, non si fa con la violenza delle parole, ma non può nemmeno farsi con l'autocommiserazione, con l'auto soluzione con l'autocelebrazione, la politica, non può essere ridotta a uno spazio personale, a una corsa a ostacoli tra processi tradimenti ritorni di questi otto anni. La politica se tale deve stare sopra. Le vicende personali deve farsi carico dell'interesse generale, anche quando questo significa far fare un passo indietro.
In questi anni. Purtroppo, quello che è mancato non è solo la trasparenza amministrativa o la continuità programmatica, è mancata la sobrietà del potere, quella sobrietà che impone ai più esperti e più navigati ai più longevi il dovere di dire ora basta. Ora tocca un'altra generazione, ora tocca a un'altra visione. Non basta aver fatto tanto in passato per aver diritto a fare tutto per sempre. Anche i padri fondatori e a un certo punto si sono ritirati, hanno lasciato spazio, hanno restituito il potere alla comunità. Qui invece abbiamo assistito al consolidamento di un q del culto della personalità si è costruito, si è costruita una narrazione che non lascia margini al dissenso, che assorbe ogni differenza, che trasforma ogni critica in offesa ogni divergenza in tradimento, ma io non tradisco nessuno. Io difendo la mia libertà di pensiero, la mia integrità politica, la mia onestà intellettuale. Difendo il mio diritto di dire un no, un no che non è rabbia, che non è sfida, che non è cinismo. E un no che nasce da un'idea più alta di città, da un'idea di bene comune che non accetta più giustificazioni. Rinvii, deleghe in bianco, un no che vuole riaprire il dialogo, il confronto, la speranza, un no che vuol dire Molfetta, merita di più, merita un'amministrazione forte, stabile, trasparente, merita Consiglieri coraggiosi, assessori, presenti, Sindaci disponibili, merita servizi che funzionano, cantieri che finiscono idee che nascono, merita una politica che non sia solo tecnica, ma anche anima, che non sia solo numeri, ma anche visione, che non sia solo alleanze ma anche futuro. Signor Sindaco, questo è il tempo della verità. Alcuni consiglieri hanno dato tempo alla magistratura e hanno fatto bene la magistratura farà il suo lavoro, ma noi qui non siamo magistrati, siamo rappresentanti politici, noi siamo il Consiglio comunale e a noi non spetta accertare reati, ma a valutare l'impatto politico, istituzionale e morale di una situazione che ha già compromesso la fiducia dei cittadini. E allora le dico non resti inchiodato a questa carica, non resti aggrappato alla sua storia perché nessuna storia, per quanto lunga e intensa vale più della città,
Mi auguro che il Sindaco si fermi e rifletta seriamente sull'impatto che la sua permanenza sull'intera amministrazione Molfetta ha bisogno di respirare, di ripartire, di trovare una guida piena, credibile, legittima, e questo non può accadere finché lei resta, perché quest'oggi, in nome di tutto ciò che lei stesso ha detto più volte di amare, le chiedo un atto di libertà di uscire da questa stagione non da vinto ma da uomo consapevole di lasciare spazio non alla vendetta degli avversari ma la rinascita della città lo faccia oggi, lo faccia adesso, lo faccia non per obbligo ma per scelta, non per pressione ma per missione, non per debolezza ma per grandezza, perché Molfetta, non è un incarico, non è una poltrona, non è un simbolo da difendere e una comunità viva ferita ma ancora capaci di sperare, e ha bisogno di un segno, di un gesto, di una svolta, lo faccia Sindaco e lo dico ancora una volta non per sé, ma per Molfetta, perché Molfetta non è Tommaso Minervini e Tommaso Minervini non è Molfetta. Alcune delle parole che ho utilizzato oggi, che mi hanno condotto a delle riflessioni delle domande non sono farina del mio sacco, sono state scritte pronunciate da consiglieri comunali che oggi siedono in questa maggioranza da Assessore in carica da rappresentanti di partiti, da ex alleati che hanno vissuto fasi di rottura con questa Amministrazione. Le parole abbiamo preso atto della progressiva della progressiva erosione delle ragioni che consentivano un sereno svolgersi dell'attività amministrativa. Non sono mie, sono chi oggi siede al governo della città, così come un uomo solo al comando, o è evidente che alcune scelte sono dettate più della volontà di tenere unita la maggioranza che da un reale interesse per la città. Non sono parole mie, le avete pronunciate voi e allora mi rivolgo a voi oggi sono ancora avere quelle parole sono ancora attuali oppure qualcosa è cambiato, le vostre coscienze, cosa vi dicono oggi, perché se quelle parole avevano senso e verità ieri oggi gridano ancora più forte e meritano una risposta da parte di tutti noi. Per questi motivi voterò a favore della mozione di sfiducia. Grazie.
Grazie consigliere Binetti, si era prenotato il consigliere Spaccavento.
Buonasera, consiglieri assessori, vicesindaco e soprattutto i cittadini che ci guardano qui è in streaming.
Consigliere, mi scusi, volevo specificare che lo streaming ripartisce sì, sì, sì, no, e infatti ho detto che ci guardano in streaming neanche a farlo apposta, col suo inter fatta poi fra i Cis, secondo me l'ha fatto apposta al primo la maggioranza voglia fare,
Damiano, mi hanno confermato, è vero, è vero e mi hanno confermato che dà era quindi la ringrazio, presidente, e ringrazio tutti che si sono adoperati.
Volevo.
Volevo soffermarmi su questo oggi è in realtà avrei dovuto dire altro va.
Stamattina io.
Di solito vado raramente al cimitero a trovare mio padre l'ho fatto dopo penso, sette anni, sette mesi, otto mesi, non ho un buon rapporto con quella quel luogo, ma un rapporto mio e ricordo, diciamo stamattina che mi sono avviato in quel luogo dove il rispetto dei cittadini molfettesi molto spesso viene dimenticato perché quella quella zona lì e ha in alcuni tratti è completamente abbandonata.
Eh, già di lì si Vinci si evince molto della storia di questo Governo di città, un un res chi non rispetta i defunti, come far rispettare poi quelli che stanno vive in città, ma ho fatto questo, lo diciamo correlazione è molto spesso ricordavo anche le passeggiate che faceva Molfetta e in giro dentro il centro in periferia e Molfetta era bellissima ed era una città con un'anima, ecco quella che io vedevo e che quella città era piena di gente che riusciva a portarti e darti messaggi che vedevo Molfetta col cuore pulsante una città viva una città.
Che ti accoglieva che abbracciava quello che non vedo più oggi a me sembra, in riferimento al passato, una città senza anima e senza visione.
Ma voglio riportarvi a molto molte parole del mio intervento questa volta non sono parole mie, ma sono parole del programma del sindaco Tommaso Minervini 2022 2027. e questo programma sapete come inizia, inizia così una cosa ai cittadini debbano valutare attentamente il programma, ma soprattutto la capisci, la capacità e l'esperienza di saper fare le cose, altrimenti i programmi rimangono belle intenzioni, dire quello che si vuole, può essere facile scegliere la persona che ha la capacità e l'esperienza di attuarli e la vera scelta, voi dovete scegliere la persona che ha la capacità di attuare le cose, non solo di dirle voi dovete scegliere la persona e nel 2022 tutti molfettesi qua diciamo, il 6 e 55% dei molfettesi ha scelto la persona del sindaco Tommaso Minervini.
La scelto, votando le liste, 11 liste che siedono qua con gli altrettanti consiglieri che sono qua in Consiglio e che sono la maggioranza.
11 consiglieri che hanno scelto, insieme alla città, il sindaco Tommaso Minervini, la persona di Tommaso.
Come Sindaco, ma attenzione, attenzione con delega al bilancio.
Oggi abbiamo una persona che sospesa come Sindaco e non c'è ancora chi ha ereditato la delega al bilancio o quantomeno io, come consigliere comunale, non ho ancora diciamo questa notizia, questo è molto importante, non abbiamo un Sindaco, cioè abbiamo un Sindaco ha sospeso, abbiamo un vicesindaco che non è stato eletto e non abbiamo chi ha la delega al bilancio,
Un programma che doveva seguire il principio generale dell'esempio etico e rigoroso personale che si riteneva essere in continuità con gli anni precedenti di gestione della nostra città vi ripeto questa parola continuità perché la parola più ripetuta nel con nel programma 2022 2027 del sindaco Tommaso Minervini un programma di 60 pagine di ben 22 punti che al primo punto metteva quasi romanticamente il nostro amore con la valorizzazione della Costa i per il mare per decollare appieno il per far decollare appieno il turismo con la realizzazione della balneabilità del sistema coste del sistema portuale tutto romanticamente come praticamente con continuità amministrativa.
Del 2017, ma non solo si parlava di stazione logistica per il trasporto merci navi, si parlava del porto commerciale addirittura nel nell'11 2 1 febbraio 2025 si parlava di porto commerciale già pronto, quasi dimenticando che in quel porto ci sono ancora le bombe, quasi dimenticando, ma sembrava quasi un annuncio in pompa magna quasi a sembrare che praticamente si dovesse inaugurare un porto, già stava il nastro per tagliare e via di seguito il mercato ittico, i cantieri navali boh dove stanno il Museo del mare si diceva tutto realizzato quasi fra un anno in continuità. Tenete a mente questa parola in continuità.
E poi andiamo avanti l'agricoltura, questa sconosciuta a Molfetta, la la seconda, diciamo il secondo pane per i cittadini di molfettesi. Io noi diciamo, non so quanti soldi sono stati investiti per la gru agricoltura, il PNR, la zona Zes, sembrava un miracolo, abbiamo fatto la zona Zes della zona ZES, non si sente più parlare. Il turismo con attività di miglioramento, sulla recidività, sulla bellezza e sul decoro, sul decoro di Molfetta, quando arrivano i turisti a Molfetta trovano un grande decoro, la città sporca, una città piena di immondizia e una città a volte molto spesso insicura.
E le spiagge, le spiagge pubbliche dove stanno dove sono col dove vengono attrezzate le spiagge pubbliche. Non ci sono, ma questo l'ho detto già nel precedente Consiglio e si va avanti fino al ventiduesimo punto. La cittadinanza, come veniva definita quel variegato mondo che da sempre rappresenta la vivacità e i fermenti di Molfetta. Financo a pensare a una mail listi istituzionale 2 tu potevi parlare, non lo so se c'è ancora.
Una direttamente con il Sindaco e ora come si fa con chi si parla col vicesindaco, con con con chi si fa questa mail list, c'è lo stesso sindaco che diceva la carica di Sindaco, esige e responsabilità e coraggio e richiede schiena dritta se si ha la coscienza pulita parole sacro, ca Sante, però questo sistema non ha fatto che registrare un sintomo che nella mia professione, quando inizia prelude a una malattia è molto spesso quella malattia diventa uno stato patologico e ancora oggi rabbrividisco a sentire nuovamente e a leggere nuovamente il Piano D del Sindaco con.
Riferimenti a Gaetano Salvemini ag ha Gianni Carli, diceva un un, un pur pur di informazioni culturali di cui non abbiamo ancora ancora tutti questi risultati. In queste opere descritte vi posso fare anche tanti esempi. Chi parla di piazza Alcide De Gasperi, ma siamo sicuri che è finita, completata oppure Piazza Cappuccini piazza come ci è stata fatta, ma il progetto di piazza capisci prevedeva anche un'entrata per IPRES portatori di handicap. Due entrate non c'è più quella piazza Cappuccini non è proprio una piazza che può essere data, può essere giostrato e può essere dedicata a chi può andare lì come portatore d'handicap. Il progetto non era quello che è stato finanziato e relazionato, era ben diverso, visto che abbiamo fatto l'elenco e an e ancora una volta la continuità, la parola in cui voi vi trincerate trincerate e la continuità, la continuità, che sembra non un attaccamento alla poltrona a me, perché per me non sembrano nasca attaccamento alla poltrona, sembra quasi un Buglio. Per me questa continuità sembra un'oscurità un buio, un salto nel buio.
Voi in quelle 60 pagine, siete convinti che il programma continuerà a plasmare anzi strada facendo come è scritto, perché nei tempi moderni è proprio l'intelligenza la prontezza di comprendere la sempre più rapida mutevolezza delle condizioni degli scenari, a determinare, a condizionare scelte e provvedimenti, attenzione quindi la mutevolezza degli avvenimenti possono, consci condizionale, scenari diversi. Abbiate quindi voi l'intelligenza e la prontezza di comprendere che le condizioni di scenari attuali un impongono una scelta diversa, una scelta leale da parte della maggioranza che avete per che non solo può cambiare i progetti, ma perché ha POR, ha perso il firmatario di quel programma, colui che doveva essere garanzia anche per voi stessi, non solo per voi stessi, ma anche per la comunità tutta e per questo non siete più credibili. Quel sintomo che oggi sembra sintomo fra poco diventerà una malattia incurabile e quella malattia incurabile porterà alla morte, ma non di questa Giunta porterà alla morte della comunità. Io credo nel garantismo.
Io credo fino al terzo grado di giudizio, ma qui non stiamo discutendo di sentenze qua. Il giudizio e politico Molfetta non è stata SOS, non e senza Sindaco Molfetta. In questo momento e senza direzione e senza decoro e senza dignità e al suo posto, vediamo tanti assessori che sfilano con le fasce tricolori e a inaugurare qualcosa che non c'è. Però io questi assessori gli dicono nome per nome. Nicola Piergiovanni Anna Capurso Sergio De Candia, Carmela Minuto, Caterina Rosselli, Giacomo Rossiello, vit, Vincenzo Spadavecchia. Sapete che cosa significa assessori.
Assessore in latino significa Assessor e A-III significa a sedere. Sapete che significa sì dire significa affiancare, vedere, consiliare, condividere, controllare, richiamare anche quando si sbaglia, ma io mi chiedo, voi avete controllato, siete stati a consiliare, avete condiviso oppure quando avete condiviso, avete fatto finta di non vedere e quindi siete comunque responsabili. Siete responsabili politicamente di questa situazione. Oggi tutti siete responsabili e allora, se non volete ascoltare noi, se non volete ascoltare la piazza, se non volete ascoltare chi vi ha detto, noi non veniamo a una certa manifestazione perché quella manifestazione svuotata del concetto principale, allora, se non volete ascoltare nessuno, ascoltate i principi principali dalla politica. Quando si incapaci di rappresentare un'intera comunità si ha il dovere di farsi da parte. Per questo ritengo che le motivazioni relative alla sfiducia siano chiusi in quella frase scritta nel programma di Tommaso Minervini con cui si afferma che l'esempio, l'esempio e il miglior metodo di contaminazione dei comportamenti pubblici corretti e civili, per questo chiedo alla maggioranza di dare qui l'esempio giusto, contaminando i comportamenti pubblici corretti e civili con l'unico gesto possibile, ovvero le Dimas, dimissioni di ciascuno di voi e ciascuno di noi.
E per le acque con cui, concludendo, voglio sempre riportare una frase in cui sto in quel programma paradossale Tommaso Minervini diceva, non so se degnamente indegnamente voglio rifarmi a quanto disse il Sindaco Gianni che al di cella all'atto dell'insegnamento intendo difendere il pregio, il prestigio sostanziale dell'ente con le opere e non con il clamore oggi noi vediamo il peggior clamore è possibile in questa città, a Molfetta c'è un proverbio,
Hupac fetta Vacca vedi mi sono messo più la madre, non l'ho fatto apposta un flash IUPAC Fetti daccapo, è giusto il pesce puzza dalla testa, se qualcuno non lo capisce, ma siamo tutti Malfatti molfettesi, è giusto il momento di restituire a Molfetta quel profumo è giusto Molfetta restituire quell'odore, quella pulizia, quel mare sereno quel tramonto che tutti noi molfettese amiamo.
Il giusto riavvolgere il nastro, fare un pit-stop e dare la possibilità a un nuovo Sindaco, a una nuova Giunta di prendere in eredità questa questo grande problema, e vi giuro che quel Sindaco avrà un macigno in testa.
Però, quando tu ami la città, quando tu l'AMI con tanto amore, se è disposto a fare delle cose impossibili e anche inimmaginabili, per questo date la possibilità Molfetta di sentire quel profumo che manca ora grazie.
Grazie consigliere Spaccavento, si era prenotato il consigliere d'Amato e poi ci sarà l'intervento del Presidente, io mi sono prenotato, però se vogliamo seguire l'alternanza posto seguendo dopo di lei, parlerà un consigliere di maggioranza.
Grazie.
Grazie, Presidente vicesindaco, Consiglieri.
Sono figlio di questa città.
Amo Molfetta per quello che è stata per la sua storia, per le sue potenzialità, per le persone che ogni giorno la vivono e la rendono viva, e per questo che oggi parlo con il cuore in mano, con rispetto verso quest'Aula e con un profondo senso di responsabilità,
Perché è qui in quest'Aula che ho l'onore di rappresentare un pezzo di questa comunità.
Ed è qui nel Consiglio comunale che si ha il dovere di guardare negli occhi gli amministratori, affrontare i problemi, non dimenticare mai qual è il nostro compito, servire la città, rimettere al centro l'interesse dei cittadini, tenere alta la dignità delle istituzioni,
Ogni giorno che passa senza una svolta, senza che venga fatto un passo avanti e un giorno rubato al futuro di Molfetta, ho provato sinceramente a trovare una ragione valida per cui questa Amministrazione possa ancora restare alla guida della città, ma con onestà non ne ho trovata nemmeno una in un momento in cui da più parti dentro e fuori quest'Aula vi si chiede di lasciare il timone l'unica motivazione che appare evidente e la difficoltà di riconoscere il proprio fallimento.
Eppure governare significa anche saper leggere il momento, avere il coraggio di farsi da parte quando non sia più nelle condizioni di servire il bene comune.
Restare aggrappati al potere contro ogni evidenza non è un atto di responsabilità.
E accanimento politico e ostinazione e paura, ma non si guida una città con la paura, non si amministra una comunità con l'orgoglio ferito ed è proprio con l'orgoglio ferito che ormai traspare da ogni vostra parola da ogni vostro atteggiamento lo si legge nell'aggressività scomposta con cui reagite a ogni intervento, nel nervosismo con cui affrontate chi prova a fare opposizione sui contenuti e voi messi davanti alle vostre responsabilità, preferite evitare il confronto sui contenuti. Vi chiediamo di entrare nel merito di problemi e vi vediamo reagire con attacchi colmi di livore personale. Non ci spaventate, andremo dritti per la nostra strada continuando a porvi domande scomode a chiedervi il perché delle cose, pur se già sappiamo che non avete le risposte, vi siete ridotti ad un confronto accanito solo su temi che nulla hanno a che vedere con la politica e l'amministrazione di questa città oggi vi chiediamo su quale strada vogliamo continuare a parlarci. Abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco di Molfetta, l'abbiamo argomentata con fatti concreti. Abbiamo dimostrato che nella situazione in cui oggi è bloccata la macchina amministrativa, un passo indietro del sindaco è l'unico modo per governare efficacemente questa città.
E quindi torniamo a chiedervi risposte nel merito delle cose, non attacchi personali, non frasi allusive, lasciate a metà.
Vi sembrerà strano, ma quasi di comprendiamo siete chiusi in un fortino sotto attacco, e non mi riferisco certo ai provvedimenti giudiziari, oggi vivete una crisi di rigetto e lo avete capito bene, la crisi di rigetto nei confronti di questa Amministrazione comunale da gran parte della città di Molfetta.
Uscite dal vostro fortino, in cui avete deciso di parlare solo fra voi provate a passeggiare per la città, abbiate il coraggio di sentire con le vostre orecchie quello che questa città dice della vostra Amministrazione comunale, fatelo da soli, perché è giusto che sia così, perché, dopo aver sentito il cuore della città non potrete che pensarla come noi chiudete questa esperienza amministrativa, perché oggi il tema non siete voi oggi il tema è la città, oggi è il giorno delle scelte e ogni scelta avrà un peso. Oggi tutto passa da voi, da ognuno di voi. Nessuno potrà nascondersi dietro il paravento della fedeltà personale. Oggi riguarda la città ed è a lei che dovete dare risposte certe prospettive solide, una visione di futuro che non si fermi solo ai prossimi mesi in cui, come avete fatto sinora, tirerete a campare perché oggi, con il vostro voto, non fate altro che far continuare la lenta agonia di questa Amministrazione.
La dichiarate politicamente sana, pienamente legittima, ancora degna di governare, confermate un progetto politico fallito nei fatti, mai come in questo momento ne diventate garanti e lo esibite addirittura con orgoglio.
Ne è la prova il documento che oggi avete depositato.
Tra i cambiamenti di una città della nostra coalizione civica, come scrivete la vostra coalizione civica, c'è la piscina piscina comunale che è ancora chiusa, quindi non vedo ancora nessun cambiamento, c'è il giardino delle aloe, c'è il parco Baden Powell Powell avete avuto il coraggio di inserire questi due giardini un giardino restituito uguale a prima e un parco ora in completo abbandono il cambiamento si c'è stato, ma alle casse comunali che hanno spesso denaro dei cittadini per il nulla.
E mi fa sorridere che tra i servizi rilevanti innovativi sempre del vostro documento c'è il battiti c'è il MOL feste come se fossero dei servizi irrilevanti permanenti, ma c'è anche la visita al Papa come se fosse un servizio permanente, è stata una cosa bellissima, ma non è un servizio alla città, non è un servizio rilevante, innovativo.
La responsabilità.
E di ciascuno di voi, perché in questa sede, prima che collettiva, la responsabilità del voto e personale perché un consigliere comunale oggi deve avere il coraggio delle proprie scelte, deve rappresentare il popolo, ha il potere e il dovere di scegliere con un voto fondamentale, state mettendo una firma in calce alla storia di questa città con quel voto confermate la vostra corresponsabilità in questo scempio amministrativo, dite pubblicamente davanti alla città che oggi tutto va bene, ma davvero credete che oggi tutto va bene, davvero volete negare l'evidenza davvero volete, mentre voi stessi, difendendo l'indifendibile.
Domani nessuno potrà più dire, io non c'ero, io non sapevo, io non ho deciso chi oggi alza la mano perché continui in questa Amministrazione, sta scegliendo di condividerne il destino, oggi non state votando solo per salvare un sindaco che non può nemmeno entrare in quest'Aula. Oggi state votando per affermare un percorso amministrativo e politico che ha fallito.
Molfetta, soprattutto dopo questo Consiglio comunale, non dimenticherà il vuoto che avete lasciato, vi giudicherà per le occasioni mancate per le promesse svanite, per il tempo che avete fatto perdere a tutti, vi giudicherà per i cantieri eterni, per i quartieri lasciati soli per i parchi pubblici nel degrado per le spiagge negate ai cittadini per le strade invase dalla sporcizia per i servizi sociali ridotti al minimo per chi ha chiesto aiuto e non ha trovato risposta per l'assenza di visione, per l'opacità delle scelte per ogni priorità capovolta vi giudicherà per aver chiuso gli occhi di fronte ai problemi reali e per averli spalancati solo quando c'era da difendere scelte di potere.
Vi giudicherà per aver pensato prima alla vostra sopravvivenza politica e poi al destino della città.
Molfetta, vista, guardando Molfetta, ha capito e non dimenticherà, io non mi sono mai rassegnato all'idea che questa sia la normalità. Non riesco ad accettare che Molfetta debba vivere così. Io continuo a vedere una città capace di bellezza di slancio, divisione, una città che quando si mette in cammino insieme, sa essere generosa, creativa, piena di energia, vede una Molfetta che vuole essere ascoltata e non usata, che vuole essere servita, non governata con approssimazione e arroganza. Avevate promesso di non trascurare le periferie, oggi non Soro le periferie sono dimenticate, oggi è lasciata a se stessa ogni parte della città, a cominciare da quello che una volta era considerato il suo salotto buono. Non riusciamo a capire se siete strabici daltonici miopi o astigmatismi. In ogni caso, avete sicuramente bisogno di un buon paio di occhiali. Solo così e spero sia sufficiente. Potrete vedere una città che ha bisogno di sentirsi parte di qualcosa di più grande di un progetto, di un sogno condiviso, di una direzione chiara dove chi amministra torni a guardare la città negli occhi senza paura. E un momento difficile, dobbiamo capirlo tutti, nessuno escluso. Dobbiamo trovare la scelta migliore per continuare a servire questa città, per servirla quando, come oggi, è ferita per servirla, quando le scelte personali possono anche far male, anche quando tutto sembra perduto. Quello è il momento di difenderla, non per ambizione, ma per gratitudine verso quello che Molfetta è stata e può ancora essere per ognuno dei suoi cittadini.
Abbiamo l'obbligo di immaginare una Molfetta diversa, scegliamo di lavorare ogni giorno per cambiarla con umiltà, con ostinazione compassione. Abbiamo l'obbligo di farlo insieme a chi crede ancora a chi non ha mai smesso di sognare una città migliore a chi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte e a chi non si arrende perché Molfetta, non è solo un luogo e una comunità e una storia e un'idea di futuro, ed è per questo che vale la pena lottare in ogni luogo e in ogni modo, anche quando palesemente, i numeri di questo Consiglio comunale non sono dalla nostra parte.
Lo so bene, il risultato di questo voto è già scritto, vi siete blindati, vi siete chiusi a riccio, avete fatto quadrato attorno voi stessi, vi siete arroccati nel fortino che custodisce la vostra incapacità di dialogo.
Non una parola di autocritica, non un dubbio, non un gesto di responsabilità, vi siete detti da soli che va tutto bene, che siete bravi che state facendo il massimo come in un mantra, ve lo ripetete talmente tanto che alla fine ci credete anche, ma fuori da quest'Aula la città non vi crede più. Ci state raccontando che non è così, che tutto va bene, che siete la migliore amministrazione possibile che senza di voi si spalancherà il baratro della gestione commissariale. Sapete benissimo che state tirando solo accampare. Ecco perché anche oggi, chi avrebbe potuto cambiare idea ha già deciso di non cambiarla. Oggi facciamo l'ultimo appello, un appello che rimarrà inascoltato, ma che abbiamo l'obbligo morale di fare.
E allora a questo punto parlare con voi è diventato inutile. Oggi parliamo alla città perché la città appartiene la verità, perché alla città che dobbiamo la verità a quelli che ogni giorno sopportano disservizi e promesse a quelli che hanno pensato che voi potesse essere la scelta migliore e che oggi sono stati sono rimasti delusi traditi dimenticati ai tanti che oggi si sono Ephremidis i remi e il re irrimediabilmente pentiti di avervi sostenuto elettoralmente. Di solito i passaggi amministrativi non sono facili. Ci vuole tempo, fatica, impegno quello che però è successo. Quello che continua a succedere nel cuore dei molfettesi è qualcosa di straordinariamente travolgente. La città vi ha bocciato perché Molfetta, già voltato pagina, scegliendo di non voltarsi dall'altra parte Molfetta già deciso, di non cedere all'abitudine, alla stanchezza, al cinismo Molfetta, già trovato dentro di sé la forza per dire basta ad alta voce noi, quella voce come sentite, non l'abbiamo mai persa e oggi la condividiamo con la parte più grande della città e continueremo ad usarla. La voce di chi attende un progetto nuovo per uscire dal pantano politico amministrativo in cui ci avete lanciato perché Molfetta, non ha bisogno di chi galleggia, ma di chi sogna, nella consapevolezza che i sogni possano diventare realtà, e allora è alziamoci perché questa città non è finita, non è sola, non è sconfitta, e solo in attesa di qualcuno che creda di nuovo in lei di qualcuno che, senza chiedere nulla in cambio, scelga di esserci, usciamo da questo tunnel, usciamo dal fosso, in cui ci avete spinto convinti che fosse troppo profondo per risalire, usciamo dal mare della vostra violente indifferenza. Abbiamo braccia forti e idee chiare per navigare e non siamo soli e lo dimostra la dimostrato la piazza. Oggi giù in piazza Municipio abbiamo una città con noi, una città che non sta in quest'Aula mai fuori, nelle strade, nelle piazze, negli sguardi di chi non urla, ma ha già deciso Molfetta, viaggia inesorabilmente bocciato.
Grazie, consigliere d'Amato, aveva chiesto la parola il consigliere Minervini.
Presidente vicesindaco, assessori, colleghi consiglieri, ho atteso con pazienza l'occasione per poter intervenire in questa sede istituzionale sull'argomento che appassiona tanto le piazze soprattutto virtuali e che invece oggi si trasferisce nella sua sede naturale con i toni e le modalità che l'argomento richiede perché fino ad oggi abbiamo dovuto assistere al massacro mediatico di un uomo e della sua maggioranza lasciando che l'odio e la violenza verbale fossero seminati a manciate affinché germogliare estero e si moltiplicassero.
Ebbene, voglio innanzitutto sgombrare il campo e dire una cosa chiara alle opposizioni di destra e di sinistra.
Appassiona tanto esattamente riunite nell'impresa, noi noi della maggioranza che ha sostenuto e sostiene Tommaso Minervini, non ci arrestiamo,
Noi che abbiamo a cuore il bene comune noi non stacchiamo la spina alla città, noi confermiamo e se è possibile rafforziamo il nostro appoggio convinto incrollabile al sindaco Tommaso Minervini, all'azione amministrativa della sua Giunta, riconoscendo l'immenso lavoro di riqualificazione e valorizzazione che ha interessato la nostra città in questi otto anni. Opere pubbliche, cultura, servizi, sostegno ai più fragili. Solo chi non vuol vedere non vede piaccia o non piaccia, lo so da questa parte non siamo molto bravi e molto presente sui social. A molti è persino sembrato che non avessimo argomenti per rispondere ai vostri attacchi, spesso scomposti ai limiti della diffamazione, al chiasso, all'IRI edizione, ai processi sommari, in barba ad ogni principio costituzionale,
Quante volte abbiamo scritto e poi cancellato commenti per non assecondarlo in questi incivile pratica dei processi sui social non perdete occasione per dichiararli garantisti, ma nell'area in realtà siete più giustizialisti due regime sudamericano, la vostra e un aggio, giustizia, anzi ingiustizia socialismo ad orologeria.
Avete distribuito giudizi sulle persone, avete infatti utilizzato, considerandolo oro, oro colato, quella porcheria, ripeto, porcheria del servizio delle Iene in altre occasioni voi, proprio voi, lo avreste definito un trash, una vera schifezza, un oltraggio alle donne, una vergognosa aggressione verso uomini e donne perbene e ribadisco uomini e donne perbene, ma questa volta no, vi era utile tra il vizio trash, appositamente confezione, suonato per buttarlo in pasto al popolo, per aizzare i leoni da tastiera, con tante, grazie a chi lo ha ispirato e orchestrato, ha tutto il mio di disprezzo, chiunque sia e qualunque ruolo abbia o abbia avuto.
Consigliere Spaccavento, non più amico di vecchia data protetta, purtroppo non non per mia volontà la corrida la state facendo voi la folla con i campanacci Trombetti, l'estate richiamando voi chi sono i toreri e chi è il Toro da infilzare, ce lo faccia capire chiaramente e davvero me lo lasci dire, certe volte tre uscite sono così scandalosamente volgari e basse che lasciano senza parole, avete creato un clima infame, forse abbiamo superato il cappio ed il salame di passata memoria che i più anziani ricorderanno.
Io non so se vi rendete conto del danno che state facendo alla città dopo tante roboanti citazioni, non so se posso, perché pare che da un po' di tempo, per citare il più umile don Tonino Bello osserva il permesso di chi ritiene di ditte ter detenerne il copyright ma consentitemi di riportare in quest'Aula un pezzettino dell'omelia del venerabile ai funerali di Gianni Carli nei Cella sempre che mi immediata il permesso di pronunciare anche questo nome sono parole che a rileggere a me fanno venire la usa la pelle d'oca, e vorrei davvero che ognuno di te,
Di noi, al di là delle posizioni politiche, possa riflettere seriamente. Diceva don Tonino, ma il fucile a canne mozze apre anche un altro discorso, è il discorso sulla facilità con cui oggi si impallina là la gente con sospetto sistematico, con la gratuite gratuità, de delle accuse con la femmine, il responsabile del dubbio e poi ancora, ma non si riduce ugualmente. L'uomo è un colabrodo quando gli si spara addosso la la, la raffica dal di ex credito senza approvavate Issime ragioni e per il gusto corrosivo della demolizione, o forse il piombo della RUPAR intellettuale che colpisce le persone rimbalzando dalla carta dei giornali e più a rischio carico dei bossoli sparato, due sparati dal Rotzo, fucile dei poveri che rivendicano il diritto di uccidere anch'essi a modo a modo loro bene, non aggiungo altro. Mi auguro che le vostre coscienze non siano ancora del tutto anestetizzate dall'odore della preda e faccio appello affinché conclusa la discussione e il voto su questa legittima mozione di sfiducia si ritorni al dibattito politico civile e rispettoso delle persone, dei ruoli e soprattutto, della giustizia. Abbiamo un sindaco Tommaso Minervini la cui onestà, la cui rettitudine, il cui impegno per la città sono noti a tutti e riconosciuti da tutti.
Chi ha subito anni di intercettazioni audio e video, pedinamenti, attività di investigazioni senza freccia eccedenti per scoprire cosa che non c'è un euro di tangenti o l'opera dei vantaggi person to person zonali man mano che va avanti il percorso giudiziario, il teorema accusatorio si sta ridimensionando in maniera assai significativa. Tra Gip e Rieti e riesame sono stati annullati ben sei capi di imputazione rimangono i POS ipotesi di reato residuali fu fatti che, ne siamo certi, saranno presto chiariti dinanzi alla magistratura, verso cui nutriamo rispetto e fiducia. Perché allora dobbiamo buttare alle ortiche anni di impegno e di lavoro per la città, perché dovremmo con consegnare la città agli immobili del realismo di una gestione commissariale, perché quello che succede quando un sindaco si dimette consegna alla città, a un commissario dichiara l'impossibilità a governare e consegna alla città, a un funzionario nominato dal Prefetto che nulla sa delle proprie problematiche, delle opere in corso dei progetti delle zone e delle. Fasce critiche di Molfetta delle emergenze se Consob e con sociali e tutto si ferma si spegne per lunghissimi mesi,
Questo è ed è questo che voi chiedete a gran voce e che voi vorreste per i molfettesi. Questa è la vostra fallimentare strategia politica per la città, ma avete sbagliato i conti innanzitutto perché qui non c'è una possibilità a governare qui c'è una maggioranza compatta seriamente impegnata a garantire il governo della città, anche in un momento difficile come questo, che ci auguriamo si risolva quanto prima la legge, non le vostre invenzioni prive di qualunque credibilità, consente a questa maggioranza di andare avanti e lo farà con il Vice Sindaco.
Gli assessori, gli amministratori delle partecipate e tutti i consueti ieri impegnati quotidianamente ad onorare il proprio ruolo istituzionale. Io non ho dubbi sulla totale innocenza di Tommaso Miele Minervini e come me, tutti i Consiglieri della maggioranza che lo sostiene, come pure della competenza e delle capacità amministrative della sua maggioranza e questa sera senza tentennamenti e con tutta la realtà della gente, perbene, voteremo no alla vostra mozione di sfiducia, no al portarci indietro di anni, no ad aree, restare Molfetta. forza Sindaco, ti siamo accanto.
Grazie consigliere Minervini, in questo momento non ho altri iscritti a parlare, quindi, se non ci sono interventi, passo alla votazione consigliere al Petruzzelli.
Prego.
Sì, grazie.
Buonasera a tutti. Oggi siamo chiamati a votare la mozione di sfiducia contro il sindaco Tommaso Minervini, ma prima di parlare della mozione vorrei dare alcune risposte alla consigliera Gagliardi consigliera che ancora una volta è venuta ad affastellare una serie di contestazioni tecniche. Allora io le dico che se lei è davvero convinta di quello che dice lo metta per iscritto. Citando la normativa, la normativa, non le suggestioni a cui lei fa riferimento e indirizzi queste sue convinzioni a chi di competenza, in modo che si possa chiarire e attestare se è a conoscere la normativa, è solo lei e tutti gli altri sono incapaci, oppure, al contrario, se l'incapace lei e tutti gli altri hanno ragione, io ai libri li leggo e per fortuna leggo libri diversi dai suoi e allora, ancora una volta, le contesto che vi è una decrescita demografica che non interessa soltanto Molfetta, il suo sorrisetto, non serve le suggestioni, non servono, servono dati e numeri ed è evidente, che lei è restia.
C'è una decrescita demografica certificata che non interessa soltanto a Molfetta, ma colpisce tutta la Regione Puglia e tutte le regioni d'Italia, così come colpisce tutto l'Occidente e questo indipendentemente dai colori politici di chi amministra quelle città. Allora a tutti queste città e a tutti questi amministratori diciamo, dico di chiamare la consigliera Annamaria Gagliardi che, leggendo i libri è in grado di risolvere il problema della decrescita demografica e tutti gli altri problemi che affliggono il mondo e adesso parlo della mozione di sfiducia e torno a questa mozione. Allora, colleghi, possiamo calare il sipario su questa finzione. Possiamo dire che questa mozione non ha i numeri sin dal principio. Possiamo dire che questa mozione è stata usato come un altro atto, un ennesimo atto di strumentalizzazione e propaganda politica, perché sapete, prima di presentare una mozione di sfiducia tanto nei Consigli comunali quanto in quelli regionali, le forze di minoranza, sapendo di non avere i numeri, si sentono con i membri della maggioranza per capire gli umori, per comprendere se quella mozione di sfiducia è destinata ad avere successo e invece qui nessuno ha chiamato alcuno. Io non ho ricevuto nessuna telefonata in questi mesi, nessuno mi ha chiesto cosa pensavo e, come mi sarei comportata di fronte ad una mozione di sfiducia e guardate, non si sarebbe certo trattato di una prima volta, visto che in altre occasioni sono stata contattata da alcuni membri delle opposizioni al fine di confrontarsi su diversi temi presenti e futuri. Questa volta invece no, nessuno ha chiamato alcuno e quindi è chiaro che le per le opposizioni, con le dovute eccezioni di alcune forze politiche, questa mozione è solo un pretesto per continuare a scatenare odio tant'è che richiamano alla protesta i loro elettori proprio in questo giorno e in questo momento è sotto quest'Aula consiliare qui sotto ci sono. Mi dispiace che il consigliere d'Amato si sia allontanato quanti cittadini qualche decina dei vostri elettori? Una decina dei vostri elettori che protestano e manifestano pensando così di poter imporre il loro volere sulla stragrande maggioranza dei cittadini. È questo il senso della vostra democrazia. Ci potete spiegare cosa ci fanno qui sotto i vostri elettori? Avete specificato che si tratta di una manifestazione pacifica, perché io su questo non ho sentito nemmeno una parola. Ci potete spiegare che cosa ci dobbiamo aspettare quando, dopo che noi della maggioranza avremmo votato contro la mozione di sfiducia, che cosa ci dobbiamo aspettare? Fischi, insulti, provocazioni e allora io voterò contro questa mozione di sfiducia e personalmente ho già espresso le ragioni della mia decisione nel discorso fatto nell'ultimo Consiglio comunale, per cui rinnovo oggi quello che ho detto. Allora rinnovo che rivendico con orgoglio i risultati ottenuti con onestà, dedizione e sacrificio nell'esclusivo bene della mia città, e rinnovo allo stesso modo quesiti che hanno posto i cittadini sconfortati cittadini che non hanno ricevuto ancora risposta cittadini che chiedono di sapere se tra i membri della minoranza vi è qualcuno che ha fatto della politica la propria mangiatoia usando l'appartenenza al partito o il buon risultato elettorale ottenuto in precedenti candidature come porta girevole per la propria carriera professionale e la verità può essere nascosta ma non può essere eliminata e quando arriverà il momento, quando questo arriverà, i cittadini sapranno giudicare.
Grazie consigliera Petruzzelli ha chiesto per fatto personale la consigliera Gagliardi, però consigliera, faccio una premessa, oggi diciamo nel suo intervento io glielo do il fatto personale perché sono sempre garantista di tutti, però nel suo intervento oggi ha insegnato e ha fatto la maestrina con tutti a in su a diciamo non voglio dire il termine insultato però ha usato parole poco consone tra cui scusi, Consigliere, spaccamento, adesso parlo io, tra cui i clan, tra cui il clan, perciò lei si assume la responsabilità di quello che dice io glielo concedo il fatto personale ma prima di chiedere tutela prima di chiedere tutela, deve rivedere i suoi interventi.
Questo diciamo, è che rimanga a verbale quello che ho detto così mi scusi Presidente, io mi oppongo a questo fatto personale perché, come lei ha specificato, la consigliera ha opposto questa minoranza. Allora, al pari di come avete, ahimè, imposta imposta, il suo discorso deve lasciare che gli altri imposti no il loro. Quindi io mi oppongo. Mi oppongo a questa concessione di fatto personale perché il fatto personale non sussiste, altrimenti la stessa consigliera doveva essere bloccata durante il suo intervento.
Consigliera. Se sussiste il fatto personale, lo valuta la Presidenza, questo, diciamo, è una regola, siccome c'è stato un termine un po' improprio, io concedo due minuti di fatto persona due minuti consigliera che non faccia di nuovo tutto l'intervento, 2 minuti e la chiudiamo qua sempre, ripeto, io sono sempre a garanzia perché poi vi mi si viene a dire che io non garantisco, sono sempre a garanzia, però occhio agli interventi che si fanno, perché lei ha usato dei termini impropri nel suo intervento e io ho ascoltato il Consigliere Paparelli giustamente lo ha sottolineato, però poi, se chiediamo tutela, dobbiamo anche imparare a usare i termini consoni, prego.
Come si fa?
Allora, intanto la parola clan non è non fa riferimento a elementi malavitosi, quindi, detto questo, andatevi a vedere sul dizionario la definizione e vedrete che le definizioni sono ben più ampie relativamente ai libri e beh, sì, io diciamo, ho un'esperienza abbastanza ampia nel campo dell'urbanistica, avendo fatto il dottorato di ricerca. Mi dispiace, ma io approfondisco moltissimo riguardo diciamo alle risposte che la consigliera vuole, relativamente alle classi e alle diciamo studi sulla decrescita le consiglio la decrescita felice di Serge Latouche che un libro fondamentale, che io studio ripetutamente e ripeto che nel momento in cui ci sono dei problemi di analisi demografica non sono i singoli, seppur architetti di esperienza, che devono dare delle risposte, ma si vanno a studiare e a diciamo, del li dei dati anche attraverso le sezioni di censimento delle sezioni Istat.
Che fondamentalmente sono molto importanti oppure ci sono gli studi SVIMEZ quindi, se vuole avere delle risposte relativamente ai le crescite decrescita delle delle città italiane pugliesi molfettesi, può utilizzare quello studio. Come vede, ho finito grazie,
Grazie consigliera Gagliardi, non ho altri iscritti a parlare e credo, il consigliere Mastropasqua prego.
Grazie Presidente.
Sente.
Grazie Presidente, Consigliere vicesindaco, Giunta cittadini che ci ascoltano in streaming e che quest'oggi sono qui.
Non lo so, ma io io, per deformazione, no, no, no, si sente diviso, la vi deve solo avvicinarsi, un po' va bene, va bene, va bene io per deformazione professionale, ho sempre detto preferisco preferisco così forse è meglio.
Preferisco parlare, diciamo in piedi, anziché anziché seduto.
Quindi, in buona sera, a tutti un saluto a tutti.
Torniamo, dopo questo fatto personale, un po' a la mozione di sfiducia, quindi all'argomento di stasera, all'argomento del giorno, una mozione di sfiducia che abbiamo noi io, e il Consigliere Binetti Lanza e Germinario, firmato convintamente.
Quando c'era massima condivisione.
Unitamente ai consiglieri di opposizione del centrosinistra, sul testo e, ovviamente, sulle finalità, lo abbiamo fatto non a cuor leggero, abbiamo fatto visto che si parla di di studiare le carte non senza aver prima studiato le carte anche dei procedimenti, aver approfondito i fatti e.
Aver capito di aver compreso la gravità delle delle situazioni non ci siamo limitati alla stampa, perché è vero,
La stampa porta, riporta, dice scatena spesso l'odio dei cittadini, alimenta l'odio sui social ma.
È importante, sono importanti le fonti, quindi abbiamo firmato convintamente perché abbiamo approfondito.
Abbiamo letto gli atti che abbiamo avuto con un po' con un po' di fortuna, diciamo così, e abbiamo capito che insomma, questa inchiesta è tutt'altro che una cosa da bollare, come dice Minervini, forse come un incidente di percorso, noi non abbiamo.
È una fiducia verso verso nessuno, o meglio verso tutti.
E verso nessuno, perché sì, il Sindaco Minervini l'ho già detto e ripetuto e ripetuto e lo ribadisco stasera si deve difendere perché c'è una presunzione di innocenza deve difendere il proprio onore, ma, come ha detto benissimo il Consigliere Binetti riprendendo un concetto che abbiamo già sviluppato in questi in questi giorni in questi mesi non vi è, secondo noi una perfetta coincidenza, anzi, vi è una divergenza assoluti assoluta tra i suoi interessi e quelli di Molfetta e quelli dei molfettesi.
Quindi la mozione di sfiducia lo abbiamo firmato convintamente l'abbiamo scritta convintamente abbiamo approfondito tutto ciò che era la base, ripeto, con massimo rispetto, conoscendo bene i principi del garantismo della presunzione di innocenza, ma avendo anche massimo rispetto per lo Stato.
Per l'azione dello Stato, per l'azione della magistratura, per l'azione delle forze dell'ordine che hanno fatto anni di indagine,
Perché è vero quest'oggi forse si il consigliere Paparella è stato coraggioso perché almeno sulla sua posizione ha parlato chiaramente ha detto chiaramente chi è e ha detto chiaramente ciò che fa. Sto dicendo cose illegittime ha detto chiaramente qual è il suo, il suo business, detto chiaramente che chi ha i requisiti deve partecipare. Ha detto chiaramente tutto quello che deve dire probabilmente a tutti quanti, a tutta quanta la maggioranza, invece, è mancato un po' di coraggio, perché a questo punto, anche al caro consigliere Minervini massimo rispetto per ciò che ha detto, a questo punto è inutile dire rispettiamo, abbiamo fiducia dalla magistratura, dovete avere il coraggio di dire che non avete fiducia nella Procura che ritenete che questa operazione sia un'operazione. Non lo so guidata da qualcuno, quindi che siete contro l'azione della Procura della Repubblica. Di certo questa non è la nostra. La nostra posizione.
Noi abbiamo firmato questa mozione consapevole, consapevoli come qua cito la consigliera Petruzzelli anche del fatto che non ci fosse, diciamo, non ci fossero moltissime possibilità che che passasse, perché è chiaro che i numeri sono dalla dalla parte vostra, ma nel gioco democratico la maggioranza fa la maggioranza e l'opposizione fa l'opposizione l'opposizione ha il dovere, ha l'obbligo di mettere in campo tutte le azioni, di fare tutti gli atti necessari non solo per mettere in difficoltà la maggioranza, ma anche per far valere quelle che le quelli che quelle che sono le proprie opinioni, quelle che sono le proprie, diciamo così valutazioni, e noi siamo fermamente convinti come forze di opposizione, che la cosa per migliore per Molfetta,
Stasera sarebbe chiudere questa esperienza amministrativa,
Io non farò un intervento lungo perché la gran parte di ciò che avevo che avrei voluto dire che vorrei dire l'ha detto molto bene il consigliere Minetti noi non lo volevamo fare questo Consiglio comunale, noi abbiamo sperato fino all'ultimo nonché qualche consigliere comunale si sfilasse nonché qualche consigliere comunale tradisse,
Il proprio Sindaco, ma avremmo voluto un gesto bello, veramente bello, importante per Molfetta da parte del primo cittadino da parte di Tommaso Minervini che veramente, interrogando la propria coscienza come ha benissimo detto Mauro, facesse ciò che è giusto per la città.
Ma ciò non è arrivato.
Capiamo anche voi perché alla fine si oggi dalla maggioranza abbiamo sentito tante cose, ma principalmente se le volessimo bollare io le bollette come mozioni d'affetto verso verso Tommaso Minervini, verso il primo cittadino.
Con alcuni voi, con tanti di voi, ne parliamo anche delle volte fuori, diciamo così, da questi schermi.
E nessuno se la sente di tradirlo, ecco perché.
Era lui era il primo cittadino, era Tommaso Minervini che doveva fare un gesto di amore per questa città e noi tutti quanti noi per primi, non solo l'avremmo ringraziato, ma li avremmo dato l'onore delle armi.
In tutte le sedi.
E invece no.
Noi ovviamente ribadiamo, ribadisco ciò che ho detto, noi siamo fortemente fortemente per convinzioni personali per studi.
Per formazione politica siamo fortemente garantistico.
Quindi crediamo nei diritti dell'individuo, crediamo nella presunzione di innocenza nel diritto di difesa, soprattutto quando la mano dello Stato arriva su un cittadino, per, diciamo così e leader eliminare la libertà di qualcuno, qui ci crediamo fortemente, noi non esultiamo e non abbiamo esultato quando Tommaso Minervini è stato arrestato.
Non troverete un nostro commento,
Poi, certo, abbiamo dovuto parlare, abbiamo dovuto fare delle manifestazioni, son piaciute, non son piaciute con titoli anche forti, ma ovviamente a fini pubblicitari, ma, ripeto, noi non abbiamo sia arrestate, arrestate, fermatevi sì, sì, questo arrestate firmata, ma questo vuol dire l'ho spiegato 1.000 volte poi accerterà chi non vuole capire non lo capisce ma ovviamente c'è malafede chi non vuole capirlo, quindi noi veniamo fortemente garantisti.
Ma siamo anche umani.
Eh.
Compassionevoli, perché sappiamo e capiamo cosa c'è dietro a un arresto, il dramma di un uomo, il dramma di una famiglia, il dramma di una persona che ha dedicato tutta la propria vita alla politica, ma questo non basta per continuare a fare il Sindaco della città di Molfetta il fatto che noi siamo garantisti il fatto che noi rimaniamo umani e compassionevoli oramai ovviamente non cambia il nostro giudizio duro sul Tommaso Minervini ma in particolare sul suo sistema di governo, quindi a chi ha bistrattato questa questa mozione?
Apostrofandolo nel nel peggiore dei modi come strumentale, pretestuosa, eccetera eccetera, eccetera.
Adesso sono costretti, insomma, rigettare tutti questi aggettivi, ne abbiamo fatto come opposizione, ciò che andava fatto, ciò che i nostri elettori ci chiedevano o di tentare di mandare a casa questa Amministrazione, questo è il nostro e il nostro compito, è nostro dovere quindi si garantismo, sì alle ragioni dell'uomo, sì a tutto ciò e al dolore che c'è dietro ma duri nella condanna del sistema di governo di Tommaso Minervini siamo durissimi, duri nel condannarlo.
Ed ecco perché voteremo favorevolmente a questa sfiducia sul clima politico.
Io, onestamente, mi trovo molto a disagio in questo clima politico.
Non mi piacciono le offese, non mi piacciono gli insulti.
Non mi piace la mancanza di rispetto.
Verso il consigliere verso il vicesindaco, verso verso chiunque si voglia impegnare per la città, non mi piacciono gli insulti e qua principalmente mi devo rivolgere purtroppo ad alcuni assessori di alcuni assessori nei confronti dei cittadini.
Io ritengo che gli assessori, Presidente del Consiglio, tutti quanti i consiglieri debbano sempre mantenere non dico un certo aplomb, ma a un certo rispetto nei confronti dei cittadini, anche chi diciamo così fischia anche chi contesta anche con chi non è d'accordo come diceva Pertini libero fischio in libero Stato certo se uno insulta ci sono i metodi di legge preferirei che qualche Assessore, anziché rispondere in un certo modo denunciasse ma cerchiamo di salvaguardare, diciamo così, l'onore della politica. L'istituzione.
In questo clima politico ci sentiamo a disagio, mi sento a disagio, non mi piacciono le offese, non mi piace il clima e qua do ragione al consigliere Minervini da impiccagione pubblica.
Nei confronti del Sindaco e dell'interdetti non mi piace nuovamente anche gli insulti che ha ricevuto anche in questo Consiglio comunale, un giovane consigliere comunale che alla fine.
Quale colpa di opporsi a questa Amministrazione, di pensarla diversamente da tanti, di aver fatto un intervento gridato non mi piace, quindi cerchiamo e questo lo dico a tutta l'Aula lo dico a tutti anche i cittadini di recuperare un certo contegno e un certo rispetto.
Verso tutti poi, per quanto ci riguarda, ho detto non mi aspetto che questo mio invito venga accolto. Noi di certo io il Consigliere Germinario Binetti Lanza con gli amici che mi aiutano, diciamo, nell'esperienza politica quotidiana continueremo a mantenere a fare i nostri ragionamenti politici a non offendere nessuno e ovviamente a contrastare pienamente questa Amministrazione di cui siamo avversari.
Non nemici. Quindi dico a tutti, cerchiamo di recuperare la prima regola politica della politica che qui dentro non ci sono nemici da battere, non ci sono mostri da uccidere, questo lo dico non solo con riferimento al Sindaco Minervini, parlo anche di altri soggetti di altre persone e ci sono avversari. Dobbiamo confrontarci aspramente sulle questioni, dobbiamo litigare, ma quando finisce, deve finire tutto lì.
Uno dei motivi per il quale voteremo contro voteremo a favore chiedo scusa della mozione.
E per il caos amministrativo che si è creato, che noi riteniamo andrà sempre sempre peggio.
La questione.
Il vicesindaco Piergiovanni, con tutto il rispetto per la persona e per il difficile ruolo che lui sta svolgendo, ma consigliere, Spaccavento, non ha detto eresie.
Sì, il vicesindaco e uno dei più votati a Molfetta come Consigliere, ma non ha la legittimazione popolare per governare la città, non è Tommaso Minervini che il sindaco eletto, quindi questo problema non prevedeva di primo livello, lo dico a tutti tutta la Giunta e a tutti i consiglieri comunali i dirigenti,
Ma ci rendiamo conto in che modo?
Dobbiamo andare avanti nei prossimi mesi con una confusione politico amministrativa terribile,
Dove il comandante Aloia.
Si occuperà, oltre che di polizia locale, dei servizi sociali e del dirigente, è colui che firmerà agli atti e si prenderà le responsabilità.
Il dottor Laforgia e il responsabile dell'urbanistica.
E il dottor Laforgia, un amministrativo, non è un ingegnere, non è un tecnico il dottor De Gennaro già responsabile.
Della Ragioneria si occuperà dei lavori pubblici.
Dove perdonatemi, regna una confusione, un disordine terribile.
Oltre che si troverà, non so se il Segretario generale l'ha valutata questa cosa in una situazione molto spesso sugli appalti, soprattutto sui fondi PNRR.
Di controllore e controllato, c'è lui, firmerà i vari progetti, le e le varie rendicontazioni, poi lui stesso rendiconterà quelle somme a chi di dovere lo stesso dirigente.
Di voi in questo modo ritenete di poter andare avanti, oltretutto, senza la guida a definisco senza timori esperta del Sindaco Minervini.
Che a torto o a ragione.
Era colui che portava avanti, diciamo così, la baracca, e voi siete in grado vi sentite questa responsabilità.
Quindi.
È quello che ho descritto e dei dirigenti e ora.
Poi però il dopo, perché ora aspettiamo il tempo, ovviamente farà il suo corso poi.
Probabile che ritorneranno in sella.
Insieme anche al Sindaco.
E cosa faranno, vi siete posti questo tema, ci siamo posti questa domanda quando il Primo Cittadino ritornerà a fare il Sindaco, che cosa succederà, come potrà governare questa città, questa città?
Di certo se lui intende restare e rimanere quando verrà qua.
Dovrà rispondere in sede politica.
Di una serie di fatti in sede politica dovrà giustificare determinati fatti perché garantisti sì al 100%, ma noi siamo qui a difendere l'interesse di Molfetta molfettesi e molti fatti sono gravi e lui sede politica dovrà risponderne qui dentro in quest'Aula.
E sentiremo cosa avrà da dire.
Oltretutto io non ho partecipato lo scorso Consiglio comunale, chiedo scusa a tutti per motivi personali che ho espresso al Presidente del Consiglio, ma ciò che mi sarei aspettato dall'Amministrazione al di là diciamo dei provvedimenti approvati mi sarei aspettato un cambio di passo.
Cioè è inutile che vi sia consiglieri che assessori.
Vi nascondiate dietro il fatto che va tutto bene, tutto benissimo, andiamo avanti, andiamo avanti, andiamo avanti e come andate avanti.
Qualcosa è successo, qualcosa di grave che ha toccato gli appalti, che ha toccato i lavori pubblici, che ha toccato una serie di dirigenti,
Allora io mi aspettavo un cambio di passo, cioè strutturiamo finalmente bici cosa il famoso ufficio appalti.
Caro Segretario generale.
Ne abbiamo parlato con lei, con l'Amministrazione, non so quante volte e di cui non abbiamo visto niente, sono passati anni.
Ci aspettavamo una turnazione.
Di funzionari.
Fermi lì da secoli e che oramai hanno consolidato, caro Segretario generale, il loro potere.
Ci aspettavamo che l'Amministrazione o il Segretario generale proponesse un ufficio di controllo sugli atti, sugli affidamenti.
Non abbiamo sentito niente, ciò che abbiamo visto in questi mesi non è tanto un blocco, ma quanto un proseguire l'AMI l'attività amministrativa esattamente come andava avanti prima, quando c'era il Sindaco Minervini abbiamo ricominciato da giorni a rileggere di.
Perizie di varianti le continuiamo a leggere, credo, Segretario generale, le approfondiremo.
Quella sulla piscina.
Quella sulla scuola su via Berlinguer.
Quella sul sul Palazzetto su via Craxi, quindi non l'Amministrazione ferma, l'Amministrazione sta proseguendo tranquillamente con lo stesso sistema di governo e con lo stesso modo di procedere che faceva prima, questo è il vero dramma, se poi mi smentirete nei prossimi giorni allora diciamo sarò contento ma non ho molta fiducia per questi motivi.
E anche perché sono convinto che il clima politico peggiorerà.
Purtroppo il caos amministrativo aumenterà e la situazione nei prossimi mesi sarà ancora una volta e ancora peggio, di quella che stiamo rilevando ora.
Noi, come opposizione, faremo la nostra parte, voteremo quest'oggi la mozione di sfiducia e vi assicureremo che da domani proseguiremo senza sconti a nessuno per amici, conoscenti, parenti e quant'altro nella nostra attività di controllo, che sarà ancora più attenta e più ficcante, grazie.
Grazie consigliere Mastropasqua, non ho altri iscritti a parlare e quindi a questo punto possiamo passare alla votazione che ricordo sarà nominale e per appello soltanto un piccolo ripasso, quindi chi diciamo spingere il tasto verde approverà la mozione, chi spingere il tasto rosso, la rigetterà così perché è facile confondersi siamo tutti,
Informati, quindi, possiamo procedere con la votazione, chiedo al Segretario di appellare i votanti.
Amato Robert.
Signori, non dovete votare prima che vi chiamo ve l'ho spiegato già prima.
Ripetiamo, ricominciamo la votazione.
Annulliamo, io vi chiamo votate poi passo al prossimo Consigliere che deve votare e poi chiamo l'altro Consigliere, ancora non dovete votare tutti insieme, lo prevede il Regolamento, non l'ho deciso io prego il Segretario.
Si vota per appello nominale, Amato Robert.
Minervini, Leonardo.
Facchini, Giovanni.
Petruzzelli Annalisa.
Paparella, Vito Corrado.
De Gioia corre De Gioia Onofrio.
Ginosa Elena.
Salvemini Giacomo.
Polimar Ida Maria.
Crocifero Antonia.
De Palma Francesca.
Germano Carmela.
Ancona Antonio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Fiorentino, Angelo.
È andato.
Sì.
Azzollini, Gabriella.
D'Amato Alberto.
Spaccavento Felice, Antonio.
Gagliardi, Annamaria Fabrizia.
Gagliardi Domenico.
Mastropasqua Pietro.
Germinario Ippolito.
Binetti Mauro.
Infante Giovanni.
Dai risultati favorevoli 10 contrari, 14 la mozione di sfiducia è respinta.
Sono le 22:06, ringrazio tutti i consiglieri e chiudo il Consiglio comunale, grazie a tutti buona serata.
