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Invito tutti i Consiglieri allungare con la scheda.
Il Segretario può procedere all'appello grazie.
Sindaco Minervini Manuel Flavio.
Infante Giovanni.
Zaza Paola.
De cambia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo Gaiardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Rana Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De cambia Sergio.
L'ANSA Girolamo Viktor, assente.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena 24 presenti, 1, assente cioè la presenza del numero legale.
Invito Farino la vita l'ANSA che è assente, Salvemini e Zaza Paola allocarsi.
Perfetto.
Quindi 24.
24 presenti e un assente, la seduta è valida.
Signor Sindaco, colleghe e colleghi, consiglieri assessori e, soprattutto, voi cittadini, ai cittadini di Molfetta è con profonda emozione, con un forte senso di responsabilità che prendo la parola oggi in quest'Aula, consiliare massima assise espressione della democrazia della nostra città, palestra della politica rivestire contemporanea temporaneamente il ruolo di consigliere anziano,
Di avere l'onore di presiedere questa prima seduta di insediamento è un privilegio che mi riempie di orgoglio, che mi impone prima di tutto il dovere dell'imparzialità e del rispetto delle Istituzioni, voglio ringraziare rivolgere il mio sincero augurio di buon lavoro al Sindaco a tutti i componenti di questa assise sia chi siede qui per la prima volta chi si rinnova per il proprio impegno ognuno di noi da oggi rappresenta non solo chi l'ha votato ma l'intera comunità molfettese.
Molfetta a una storia gloriosa, fatta di lavoro, di mare, di cultura, di solidarietà e di grandi figure che hanno segnato il pensiero civile e sociale del nostro Paese.
Questo Consiglio doveva essere il luogo del confronto democratico, della dialettica viva e, se necessario, anche del contrasto fermo sulle idee, ci sia sempre rispetto reciproco e correttezza istituzionale. La politica deve rimanere, come diceva qualcuno, l'alta, forma di carità e di servizio al bene comune. Il nostro compito non è occupare un seggio, ma abita a rischio i bisogni della città. L'efficacia del nostro lavoro si misurerà sulle proposte concrete che sapremo dare alle istanze dei molfettesi. Maggioranze e opposizioni, pur nelle legittime necessarie distinzioni di ruolo, hanno il dovere comune di remare verso un'unica direzione il progresso di Molfetta. Colleghe colleghi, dichiaro qui aperta questa seduta, consiliare con l'auspicio che i vigore, l'onestà e la passione civile Guidi ruolo ogni nostra delibera, ogni nostra giornata di lavoro, buon lavoro a tutti, viva Molfetta.
Primo punto, all'ordine del giorno Esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei Consigliere retti e subentranti convalida articolo 41 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000, il Consiglio comunale. Premesso che in data 24 e 25 maggio 2026 e suggestivo turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, si sono svolte le consultazioni per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale di Molfetta per il mandato amministrativo 2026 2031, l'articolo comma 1 l'articolo 40, comma 1 del Testo unico degli enti locali, approvato con decreto legislativo del 18 agosto 2000 numero 2 6 7, dispone che la prima seduta del Consiglio deve essere convocata entro il termine perentorio di 10 giorni dalla proclamazione, deve tenersi entro 10 giorni la prima convocazione. Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che nei Comuni, con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. La prima seduta è convocata dal Sindaco ed è presieduta dal consigliere anziano fino alle elezioni del Presidente del Consiglio. La seduta prosieguo e poi sotto la Presidenza del Presidente del Consiglio per la comunicazione dei componenti e ulteriori adempimenti e consigliere anziano, colui che ha ottenuto la maggior cifra individuale ai sensi dell'articolo 73, con l'esclusione del Sindaco neoeletto e dei candidati alla chili carica di Sindaco proclamati.
Eletti ai sensi del comma 11 del medesimo articolo 73, dare atto che dal verbale dell'Ufficio elettorale centrale in data 15 giugno 2026 è risultato eletto Sindaco, il signor Minervini, Manuel Flavio e conseguentemente, ai sensi dell'articolo 71 del DPR 5 6 7 del 1960 e successive modifiche e per gli effetti di cui all'articolo 73, comma 10 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 sono stati proclamati eletti in data 26 6 2006 alle carica di consigliere comunale numero due candidati Sindaci non eletti Mastropasqua Pietro Lo Greco Adamo, nonché il numero di rappresentanti per ciascuna lista ammessa all'assegnazione dei seggi maggioranza lista numero 6 Rifondazione Partito Comunista, compagni di strada. Tre seggi, lista numero 7 Partito Democratico PD. 3 seggi lista 10 rinascere tre seggi lista 9 Movimento 5 Stelle, due seggi lista 4 Alleanza Verdi Sinistra, un seggio lista, 5 spazio riformista, un seggio.
Lista 8 Demos numero un seggio.
Lista 11 più di così Manuel un seggio.
Minoranza candidato sindaco Mastropasqua Pietro un seggio.
Lista 12 Molfetta azzurra, un seggio lista, 14 cuore democratico, un seggio lista. 15 Molfetta popolare, un seggio lista, 16 Molfetta, unità, un seggio lista, 17 Mastropasqua, Sindaco un seggio lista, 21 avanti Molfetta, un seggio candidato sindaco, lo Grieco, un seggio lista numero 2 Azzolini, lo Grieco, Azzolini, per lo Grieco, un seggio, considerato che il Consiglio comunale, in base a quanto disposto dall'articolo 41 del Testo Unico della due, sei, sette nella seduta immediatamente successiva alle elezioni, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, deve esaminare le condizioni di eleggibilità e di compatibilità dei suoi componenti. Rilevato che l'articolo 55 del decreto due, sei sette del 2000, modificato e integrato nell'ordine dell'articolo 10 del decreto legislativo 2 3 e 5 del 2012, è stato disciplinato tutta questa importante materia, in particolare il decreto legislativo 2 3 5 del 31 12 2012 testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità, né divieto né di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. A norma dell'articolo 1, comma 63 della legge 6 novembre 2012 numero 190 ha abrogato le disposizioni degli articolo 59 e 60 del decreto legislativo, due sei, sette disciplinato agli articoli 10 e successive e successive le ipotesi di incandidabilità alle cariche elettive negli enti locali. Il decreto legislativo 8 2013 numero 39 concernente le disposizioni in materia di inconvertibilità, inc incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati di controllo pubblico a nome della a norma dell'articolo 1, comma 49 e 50 del decreto della legge numero 190 del 2012, ha innovato le regole che presiedono al conferimento di incarichi dirigenziali alla copertura delle cariche politiche nella pubblica amministrazione. Inoltre, l'articolo 69 del Testo Unico.
Degli enti locali prevede il procedimento di contrasta di contestazioni e verifica alle eventuali cause di ineleggibilità. Incompatibilità sopravvenute alle elezioni considerato che l'articolo 64, comma 1 e 2 decreto legislativo del 2 del 2000 numero due sei sette, la carica di Assessore è incompatibile con la carica di consigliere comunale e che, qualora un Consigliere comunale o provinciale assuma la carica di Assessore nella rispettiva Giunta cessa dalla carica di Consigliere all'atto dell'accettazione della nomina, al suo posto subentra il primo dei non eletti. Considerato che tale norma, di carattere speciale rispetto alle altre ipotesi previste dalla legge, consente non solo l'automatica cessazione dalla carica di consigliere comunale al momento dell'accettazione della nomina ad assessore maltesi automatico, subentro ex lege, del primo dei non eletti della stessa lista di appartenenza, senza tipo bisogno di ricorrere all'ordinario procedimento di surroga come da orientamento già espresso dal Ministero dell'interno in quali con il quale, con la circolare numero 5 protocollo 159.142 barra 1 bis.
1.000 0 75 del Ministero dell'interno Dipartimento degli affari interni e territoriali, Direzione centrale per le autonomie sportello delle autonomie Roma del 13 9 2005 e fatta propria dalla Prefettura di Bari giusta nota 258 131 il ricevimento del parere del Consiglio di Stato sezione un Sezione prima del 13 luglio 2005 numero 2.755 ha stabilito che i Comuni di cui le dimissioni demografiche e superiore a 15.000 abitanti a sostituzione dei consiglieri eletti.
Nominati Assessori, avviene in maniera automatica, senza necessità di divisioni e surroga o surroga. Dato atto che con provvedimenti del Sindaco sono stati indicati assessori nominati assessori i seguenti consiglieri eletti Altomare Anna Elisabetta lista, Partito Democratico la Forgia. Dario lista Movimento 5 Stelle Minervini Corrado lista rinascere che hanno accettato la nomina e che pertanto, subentrano i primi dei non eletti delle coop, delle corrispondenti liste elettorali a elettorali rispettivamente nelle persone dei signori.
Farinola. Vito Di Gioia. Alessandra Giovanna Gagliardi. Annamaria Fabrizio. Dato atto che i Consiglieri proclamati eletti e quelli subentranti hanno prodotto dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 46 47 e 76 del DPR 4 4 5 del 2000 depositata agli atti per attestare i sindaci hanno dichiarato di non trovarsi in alcuna.
Delle condizioni ostative di incompatibilità, ineleggibilità di cui agli articoli 60 e il decreto legislativo e seguenti del decreto legislativo 17 e successive modifiche e integrazioni hanno dichiarato di non trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 2 4 8, comma 5.
Dal decreto legislativo 2 6 7, come modificato dal comma 1, lettera f dell'articolo 3 del decreto legge numero 174 2012, convertito in legge con modificazioni dall'articolo comma 1 legge 213 2012 hanno dichiarato di non trovarsi in alcuna delle condizioni di incandidabilità ai cui degli articolo 10 e 11 del decreto legislativo 2 3 5 2012 hanno dichiarato di non trovarsi in alcuna delle situazioni di inconferibilità di incarichi prevista dall'articolo 3 4 7 9 del decreto-legge ed ex decreto legislativo numero 39 2013 e di non trovarsi in alcune delle situazioni di incompatibilità tra gli incarichi nella pubblica amministrazione negli altri enti privati di controllo pubblico e cariche di componenti di organi di indirizzo politico previsti dall'articolo 11 12 e 13 e 14 del decreto 39 2013, considerato altresì che l'istituto della convalida degli eletti, con sede al Collegio, di accertare la legittimità dei titoli di ammissione dei propri componenti per il valido insegnamento mediante esami dell'esistenza o meno di cause preclusive già perfezionate con la proclamazione in merito. Quindi, necessita di verificare in sede di convalida l'insussistenza dei motivi determinati, l'illegittimità delle elezioni dei propri componenti. Ai sensi delle richiamate disposizioni recate dal decreto legislativo 2 3 5 2012, testo unico in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive, evidenziato che ai sensi dell'articolo 38, comma 4, del decreto legislativo, due sei sette i Consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione. Il provvedimento di proclamazione degli eletti ha la funzione di porre l'esatta definitiva posizioni di ciascun candidato in esito alle consultazioni elettorali, mentre il successivo provvedimento di convalida degli eletti attiene al concreto esercizio.
Della carica elettiva, concludendo e perfezionando il relativo iter procedurale e che quindi va convalida delle elezioni, non riguarda le operazioni elettorali, ma il loro risultato sotto il profilo dell'esercizio di uso ufficio che può essere negato a chi trovi si trovi in condizioni di ineleggibilità. Consiglio di Stato sezione quinta 25 febbraio 2002 numero 1.090 al Consiglio di Stato sezione quinta 3 febbraio 2025 numero 273.
In esito all'esame delle condizioni di eleggibilità e di incompatibilità, nonché delle dichiarazioni rese dai Consiglieri proclamati eletti ed a quelli a seguito di nomina della Giunta comunale sono subentrati alla carica non risultano sussistere cause ostative alla convalida delle elezioni.
Tu ritenuto doversi procedere alla convalida da dell'eletto alla carica di sindaco e alla carica e alla convalida dalla carica di consigliere comunale e degli eletti e dei su dei subentranti, visto il decreto legislativo 2 2 6 7, visto l'articolo 6 7 81 del testo unico, 15 maggio, 60 numero 5 60 70, visto il decreto legislativo 31 dicembre 2012 numero 2 3 e 5 del decreto legislativo 8 aprile 2013 numero 39, visto lo Statuto, visto il parere favorevole di regolarità tecnica, ha reso dai dirigenti delibera di constatare.
L'automatica cessazione dalla carica di Consigliere dei se soggetti nominati Assessori. Signor Alto Marianna, Elisabetta Partito Democratico, la Forgia Dario lista Movimento 5 Stelle Minervini Corrado lista rinascere e che contestuali subentro in Consiglio dei primi dei non eletti delle corrispondente liste elettorali, come indicato in premessa e dai signori Farinola. Vito Di Gioia. Alessandra Giovanna e Gagliardi. Annamaria Fabrizia di convalidare le elezioni del sindaco Minervini, Manuel Flavio, proclamato dall'Ufficio centrale in data 15 giugno 2026 di convalidare, a seguito delle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio,
È un successo.
E turno di ballottaggio del 7 giugno 7 8 giugno 2026 l'elezione alla carica di consigliere comunale per il quinquennio 2003 2026 2031.
I signori consiglieri comunali di seguito elencati, giusto verbale dell'Ufficio centrale a seguito dell'automatico subentro di numero 3 Consiglieri cessati ex rece per nomina a componenti della Giunta comunale.
Consigliere Mastropasqua, Pietro candidato Sindaco lista candidato, Sindaco load Grieco Adamo, candidato Sindaco infante, Giovanni Rifondazione, il Partito Comunista, compagni di strada, Zaza, Paola, Rifondazione, Partito Comunista, compagni di strada, Decandia, Pasquale, Rifondazione, Partito Comunista, compagni di strada grosso Guglielmo Partito Democratico PD Calvani, Giulio Maria,
Partito Democratico PD Farindola, Vito Partito Democratico, PD Failli, Adriano rinascere, Jacopo Michele Massimo, Riccardo rinascere Gagliardi, Annamaria Fabrizia rinascere, Adriano Cimone, Movimento 5 Stelle, di Giovanni Di Gioia, Alessandra Giovanna Movimento 5 Stelle Rana Silvia Alleanza Verdi-Sinistra, Siragusa, Leonardo, spazio riformismo riformista, Salvemini Graziano Antonio Demos Spagnoletti acclara più di così Manuel Spadavecchia, Vincenzo Molfetta azzurra, Piergiovanni, Nicola, a cuore, democratico Amato Robert Molfetta popolare, l'Ansa Agi loro amo Viktor Molfetta, unità Decandia, Sergio Mastropasqua, Sindaco Rossiello Giacomo avanti, Molfetta, Azzollini, Angela Maria Elena Azzolini, per lo greco, di dare atto che il Sindaco, i sopraelencati, i consiglieri non si trovano in situazioni di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità e inconferibilità previsti dal decreto 2 6 7 parto primo titolo terzo, capo secondo del decreto legislativo 31 12.
2035 articolo 10 e 11 e dal decreto legislativo 8 aprile 2012 numero 39.
Invito tutti i Consiglieri a votare.
Questo provvedimento, primo provvedimento esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei consiglieri eletti e subentranti convalida articolo 41, decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 i favorevoli,
A parte la votazione, dopo la volta, dopo che parte dalla votazione, possiamo, possiamo firmare votare.
È possibile adesso votare sì?
Abbiamo votato tutti.
24 favorevoli.
Il proventi, il provvedimento è approvato, consigliere Calvani.
Chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, Presidente, grazie Consigliere Galvani, PIL sulla immediata esecutività del provvedimento invito tutti i Consiglieri a votare.
Chi manca di o no?
Post con 24 favorevoli, la delibera è esecutiva.
Avete chiuso la avete chiuso la.
Allora, secondo punto all'ordine del giorno giuramento del Sindaco articolo 50, comma 11, del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000, il Consiglio comunale. Premesso che, a seguito della consultazione elettorale del 24 25 maggio 2026 e successivo turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, è stato proclamato Sindaco il signor Minervini, Manuel Flavio nato a Terlizzi il 14 11 1989, dare atto che nel corso della presente seduta di insediamento in sede di convalida degli eletti, è già stata accertata l'assenza di condizioni di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità e inconferibilità previste dal testo degli enti locali. 2 6 7, parte prima titolo, terzo capo secondo, e dal decreto legislativo 31 12 2012 numero 235, Articolo 10 e 11 e dal decreto legislativo dell'8 4 2013 numero 39, richiamato l'articolo 50, comma secondo del predetto Testo Unico 2 6 7, il quale dispone che il Sindaco presta davanti al Consiglio comunale, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana,
Invito il Sindaco a procedere a questo adempimento, invito la.
Signora A.
Nella formula giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana,
La formula è molto breve, permettetemi giusto due parole vorrei.
Vorrei dire che per me è un onore servire la città.
E giurare sulla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana.
Udito, il giuramento pronunciato ad alta voce dal Sindaco dà atto dell'avvenuto giuramento in ottemperanza al disposto del citato articolo 50, comma secondo, del tetto stesso unico decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 copia del presente verbale verrà trasmesso a sua Eccellenza il Prefetto della città metropolitana a cura della segreteria.
Abbiamo terminato il secondo e importante punto all'ordine del giorno.
Elezione del Presidente e terzo punto, elezione del Presidente del Consiglio, articolo comma, comma 2, del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 e articolo 26 dello Statuto comunale.
Allora?
Come ci organizziamo, invito il collaboratore e a distribuire i biglietti per i fogli per eleggere.
Non lo so, sto facendo prima distribuire, poi nominiamo il seggio, invito per a collaborare per la costituzione del seggio, invito la consigliera Spagna, ho letta.
E il Consigliere?
La consigliera Azzollini.
L'urna.
L'urna, dove la mettiamo, la mettiamo qua.
O al centro la mettiamo?
Io faccio tutto.
In prima vota sì.
Ogni Consigliere verrà a depositare la propria scheda, la prima votazione, come sappiamo tutti, prevede la elezione a Presidente con due terzi dei Consiglieri, cioè si 17 voti.
Dalla seconda votazione, se non si raggiunge i 17 voti, si va con la maggioranza assoluta dei.
Aspetta aspetta, eh chiamerà il Segretario ogni consigliere comunale, quindi.
Aspetta.
Ha distribuito a tutti tranne a me anche io voto.
E al Sindaco viene data.
Allora chiamiamo per appello, quindi invito i Consiglieri quando sono chiamati a venire qui a depositare la scheda.
Sindaco Minervini Mauer, Flavio.
Infante Giovanni.
Zaza Paola.
Dei cambia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Entra Lanza.
Razzismo.
Aldo puoi dare il biglietto al consigliere Lanza.
No, allo stadio da Andriani, Simone.
Di gioia, Alessandra Giovanna.
Sta arrivando già Rana Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Siracusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De Candia Sergio.
L'ANSA, l'ANSA Girolamo Viktor, si vota.
Sì, sì, no, ma è entrato.
Così.
Sottosegretario.
Sì.
Sì, sì, è entrato al momento del dell'Ateneo, non è stato ancora chiamato.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena.
Quindi, 25 votanti, sì, se potevamo portarla qua l'urna, così facciamo.
Lo spoglio.
Bianca.
Bianca bianca.
Bianca.
Siragusa.
Bianca.
Bianca.
Siragusa.
Calvani.
Siragusa, Leonardo.
Siragusa.
Bianca.
Siragusa, Leonardo.
Siragusa.
Bianca.
Siragusa, Leonardo.
Leonardo, Siragusa.
Siragusa.
Siragusa, Leonardo, Siragusa.
Siragusa, Leonardo.
Siragusa, Leonardo, Siragusa, Leonardo.
Siragusa, Leonardo.
Siragusa, allora abbiamo 1 2 3 4 5 6 7 8 bianche.
Calvani un voto.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.
11 12 13 14 15 16 voti Siragusa.
Dobbiamo purtroppo non abbiamo raggiunto, come dicevo prima, i due terzi dei.
Dei voti per l'elezione a Presidente.
Adesso dobbiamo ripetere la seconda votazione e servono i voti a maggioranza dei dei componenti di quest'Aula, queste reti svolgiamo queste schede, Segretario.
Vanno distrutte e invito gli uffici a distruggere le schede.
Dobbiamo ripetere.
E non è né non è vidimato, no, lo facciamo vidimare.
Lo puoi sostituire, lo puoi sostituire?
Aldo a me serve un una scheda.
Abbiamo tutte le schede e chiedo scusa, e.
Ancora.
Ci siamo, abbiamo tutti le schede.
Segretario, procediamo all'appello.
Sindaco Minervini Manuel Flavio.
Infante Giovanni.
Zaza Paola.
De cambia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizia.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Verranno a Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
Decandia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena, 25 votanti, 25 votanti possiamo.
Rifare lo spoglio?
Questa votazione serve la maggioranza del consiglio comunale dei consiglieri del Consiglio comunale.
Bianca.
Bianca bianca.
Siragusa, Leonardo.
Siragusa.
Siragusa.
Siragusa, Leonardo, Siragusa, Leonardo.
Bianca, Siragusa.
Bianca, Siragusa.
Siragusa, Leonardo.
Leonardo, Siragusa, Siragusa.
Siragusa.
Bianca.
Leonardo, Siragusa, Siragusa, Siragusa, Leonardo bianca.
Leonardo, Siragusa bianca, Siragusa.
Ho Siragusa, Leonardo.
Allora sono 1 2 3 4 5 6 7 8 8 schede bianche.
Chiedo scusa, ma dobbiamo votare, dobbiamo ancora votare.
Dobbiamo votare il provvedimento e poi inviterò Leonardo, Siracusa, che sembra sia il prossimo Presidente del Consiglio a prendere qui il posto, dobbiamo stare comodati perché dobbiamo votare il provvedimento e dobbiamo chiedere anche l'immediata esecutività del provvedimento, altrimenti non possiamo andare avanti. Chiedo scusa, ma diciamo il rispetto delle regole è importante. Siragusa 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 viene.
Okay, allora non si vota questo provvedimento, i l'eletto come Presidente del Consiglio con 17 voti e Leonardo, Siragusa.
Prima della un attimo un attimo un attimo dobbiamo votare, invece non si vota il provvedimento, ma la qui Consigliere Andriani mi chiede sicuramente l'immediata esecutività del provvedimento al microfono. Prego, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento. Dobbiamo votare adesso l'immediata esecutività del provvedimento.
Così libero il posto per Leonardo.
La bella e il bello della democrazia.
Finita la votazione, no, sono 24 favorevoli, sì, no.
E l'ANSA ai fini dei votato.
No Spadavecchia, Vincenzo, deve votare.
No, siamo 25 con con l'ANSA manca, ecco, adesso stiamo 25 con voto unanime, la delibera l'atto alla presa d'atto dell'elezione di Leonardo, Siragusa, è esecutiva, invito il Presidente Leonardo qui ad accomodarsi al mio posto grazie a tutti.
Vi devo giocare.
Ah, scusami se faccio subito e fatemi fare.
Colleghi, consiglieri, signor Sindaco, signori assessori e cari, concittadini e concittadine presenti in quest'Aula, consiliare.
Non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo la parola.
Vorrei ringraziare i consiglieri comunali che, con il loro voto, hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa importante carica e quelli che, per ovvie ragioni di parte, non lo hanno potuto fare.
Il ringraziamento più grande, però devo rivolgerlo ai cittadini molfettesi che hanno deciso di eleggermi consigliere comunale e a tutti i candidati della lista spazio riformista, una lista che ho avuto il piacere di organizzare insieme a Mimmo Casamassima e Ottavio Balducci, e che ha dato un notevole contributo alla vittoria.
Il mio impegno politico oggi assume un significato diverso.
Quello di Presidente del Consiglio comunale e un incarico di responsabilità che mi onora e mi gratifica, ma che soprattutto assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto il mio essere, come è noto, è espressione di una precisa parte politica non sarà certo di ostacolo al mio essere imparziale anzi la mia imparzialità non sarà solo formale ma sostanziale. Sarò il Presidente di tutti perché credo che il valore di una democrazia si misuri non solo dalla forza della maggioranza, ma anche dalla dignità che viene riconosciuta alle minoranze nel dibattito.
Il mio obiettivo è garantire una democratica dialettica sempre alla ricerca di quell'equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare. Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione fra passione politica e senso delle Istituzioni. Quest'Aula deve essere una casa di vetro, dove ogni scelta sia comprensibile e accessibile a tutti i cittadini. L'Aula consiliare di sicuro l'ambiente naturale in cui, attraverso il dialogo e il confronto, si può e si deve contribuire al progredire della nostra comunità. Pertanto, il mio impegno sarà dedicato a garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i Consiglieri, assicurando l'esercizio effettivo delle nostre funzioni nell'osservanza delle leggi, dello Statuto e dei Regolamenti. Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi assumo, affinché tutti vi sentiate garantiti dalla mia persona.
Tenterò di rilanciare il ruolo del Consiglio comunale adoperandosi affinché possa essere dato il maggior risalto alle nostre sedute per riavvicinare la gente alla politica e a far comprendere che essa dipende dal comportamento di coloro che la esercitano.
Voglio ricordare con particolare affetto Nunzio, fiorentini, che fu presidente del consiglio comunale durante la sindacatura di Guglielmo Minervini.
È per me una coincidenza carica di significato, trovarmi oggi a ricoprire lo stesso incarico e a militare nello stesso movimento Molfetta che vogliamo, di cui lui fu protagonista e, se non ricordo male, Nicola Piergiovanni era insieme in quella avventura, guardare alla sua esperienza e al modo in cui ha interpretato questo ruolo è per me una fonte preziosa di insegnamenti e di ispirazione. Sono sicuro di poter contare sui dipendenti comunali, tutti che, con grande preparazione e professionalità, collaboreranno nell'interesse della collettività.
Certamente attraversiamo un momento difficile, soprattutto in merito alla sicurezza e alla pulizia e al decoro urbano, questi sono temi che seguo con la massima attenzione il mio compito sarà promuovere in quest'Aula ogni dibattito necessario.
Affinché l'Amministrazione possa trovare le soluzioni più efficaci per la nostra città, consapevoli che occorre lavorare insieme all'Esecutivo per prendere decisioni forti e coraggiosi e coraggiose, senza paura, ma con determinazione, auguro buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali a cui dico vivete questo mandato come un momento di puro servizio. Auguro buon lavoro a tutti i dipendenti comunali, a tutti i dipendenti delle società partecipate, ricordandovi di accogliere i cittadini con il sorriso e di ascoltarvi.
Ai cittadini molfettesi, che oggi vedo numerosi in quest'Aula, dico sentitevi parte integrante di questo Consiglio, il vostro sguardo attento e la vostra partecipazione saranno lo stimolo quotidiano per il nostro lavoro Molfetta, ha davanti a sé una sfida importante, quella di costruire, di crescere e di tornare protagonista,
In vigore l'onestà e l'ascolto saranno le stelle polari del mio mandato, non cercherò il consenso immediato, ma la coerenza e il rispetto delle regole, perché credo che l'unico vero bilancio che conta sia quello della stima che avremmo saputo conquistarci gli uni con gli altri ora colleghi, lasciamo alle spalle le parole e diamo inizio al nostro operato con la consapevolezza che il bene della nostra città viene prima di ogni altra cosa buon lavoro a tutti noi, grazie.
Passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno elezione di numero due vicepresidenti del Consiglio comunale di cui uno espressione della minoranza articolo 26, comma quarto, dello Statuto comunale.
Il Consiglio comunale. Premesso che in data 24 e 25 maggio 2026 e turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, si sono svolte le elezioni amministrative per l'elezione diretta del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale del Comune di Molfetta, premesso che l'articolo 26, comma quarto dello Statuto comunale prevede nella prima seduta di Consiglio l'elezione di numero due vicepresidenti, di cui uno espressione della maggioranza ed uno espressione della minoranza eletti con le stesse modalità di elezione del Presidente del Consiglio comunale e dunque con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati nella prima votazione,
Ed a maggioranza assoluta nelle successive votazioni. Rilevato che tale modalità di elezione è prevista dal predetto articolo contiene al suo interno una contraddizione già emersa nei dibattiti delle precedenti consiliature, nel senso che, da un lato, si vuole assicurare alla minoranza una delle due ve vicepresidenza, dall'altro lato, si richiede per la votazione una procedura che non consente il raggiungimento del quorum previsti, considerato che nell'applicare letteralmente il dettato statutario potrebbe realizzarsi l'ipotesi che vede il voto della maggioranza avere un peso preponderante decisivo nella scelta anche del Vicepresidente espressione della minoranza, qualora non vi fosse accordo preventivo tra la maggioranza e la minoranza. Nella individuazione condivisa dei pro e dei vicepresidenti e di rispettiva emanazione, richiamate le precedenti deliberazioni consiliari numero 22 del 4 agosto 2022 mila 6 e numero 28 del 20 giugno 2008, che avevano così risolto la predetta incongruenza, la prima procedendo ad un'unica e sola votazione per la designazione dei vicepresidenti, espressione sia della maggioranza che della minoranza. La seconda, procedendo a due distinte votazioni, una prima per l'elezione del Vicepresidente, espressione della maggioranza all'interno della quale i consiglieri di minoranza non indicavano alcun nome sulla scheda di votazione loro assegnata ed una seconda nella quale le parti si invertivano, in modo che che risultassero eletti i due consiglieri con il maggior numero dei voti.
A questo punto si procede alla votazione prima del Vicepresidente di maggioranza e poi per il Vice Presidente di minoranza, quindi ora costituiamo il seggio.
È costituito un Consigliere di maggioranza,
Che invito la consigliera Zaza Paola è un consigliere di opposizione, Robert Amato, ma va bene.
Puoi consegnare i bigliettini per il voto.
Sì, no.
Vado.
Allora?
Sindaco Minervini Manuel Flavio.
Infante Giovanni.
Zaza Paola.
De Candia Pasquale.
Failli, Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandro Giovanna.
Rana Silvia.
Spagna, oretta, Clara.
Presidente Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De Candia Sergio.
L'ANSA Gerolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angelo Maria Elena.
25 votanti.
Possiamo procedere con lo spoglio?
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Silvia Rana.
Rana.
Bianca.
Rana Silvia.
Rana Silvia.
Rana.
Infante Giovanni.
Rana Silvia.
Rana.
Rana Silvia.
Rana.
Rana Silvia.
Bianca.
Rana.
Bianca.
Rana.
Rana.
Rana Silvia.
Rana.
Abbiamo terminato lo scrutinio 1.
Sui 6 7.
8 9 10.
12 13 14, allora 15 voti Parrana, Silvia.
Voto infante, Giovanni.
9 schede bianche quindi viene proclamata, Vicepresidente di maggioranza, perché in deroga abbiamo deciso di votare a maggioranza e i due vicepresidenti si nomina Vicepresidente di maggioranza Silvia Rana auguri.
Ricostituiamo il 6.
Robert di costituiamo il seggio e passiamo alla nomina del Vicepresidente di minoranza.
Segretario, procediamo con il voto.
Sindaco Minervini Manuel Flavio.
Infante Giovanni Zaza, Paola.
De Candia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandro Giovanna.
Verranno a Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Presidente Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De Candia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena.
25 votanti.
Procediamo con lo scrutinio.
Rossiello.
Rossiello.
Rossiello.
Rossiello, Rossiello bianca.
Bianca.
Rossiello.
Giacomo Rossiello bianca.
Rossiello, Giacomo Rossiello.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca.
Bianca bianca.
Bianca.
Bianca bianca.
Bianca.
Bianca bianca.
16 schede bianche.
9 schede Rossiello Giacomo quindi a maggioranza viene eletto Vicepresidente della minoranza, Giacomo Rossiello, auguri di buon lavoro.
Quindi, visto il parere favorevole di regolarità tecnica, ha reso dal dirigente del settore bilancio patrimonio partecipate servizi istituzionali ai sensi dell'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo numero 267 del 2000, dando atto che il presente provvedimento non ha rilevanza contabile, il Consiglio delibera di nominare a Vicepresidente del Consiglio comunale espressione della maggioranza la consigliera Silvia Rana di nominare a Vicepresidente del Consiglio comunale espressione della minoranza il Consigliere Giacomo Rossiello auguri ad entrambe.
Consigliere Failli, Adriano, sì, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento.
Poniamo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Presidente.
Allora, quindi, 25 votanti, 25 che votano il provvedimento all'unanimità dell'immediata esecutività, quindi il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Passiamo al quinto punto all'ordine del giorno.
Comunicazioni del Sindaco sulla composizione della Giunta articolo 46, comma secondo, del decreto legislativo 267 del 2000.
Il Consiglio comunale. Premesso che, a seguito della consultazione elettorale del 24 e 25 maggio 2026 e turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, è stato proclamato Sindaco il signor Minervini Maun Flavio nato a Terlizzi il 14 novembre 1989 richiamato l'articolo 47, primo comma, del decreto legislativo numero 267 del 2000 che disciplina la composizione delle Giunte comunali, statuendo che le stesse sono composte dal sindaco che la presiede e da un numero di Assessori stabiliti dallo Statuto che non deve essere superiore ad un terzo arrotondato aritmeticamente dal numero dei Consiglieri comunali computato a tal fine il Sindaco, visto il comma 185 dell'articolo 2 legge numero 191 del 2009 che di determina il numero massimo degli Assessori per ciascun comune sulla base della nuova composizione consiliare in misura pari ad un quarto del numero dei consiglieri del Comune cura con arrotondamento all'unità superiore, computando il Sindaco nel numero dei consiglieri del Comune dato atto che il Ministero dell'interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali, con nota del 18 febbraio 2011 numero 2.915, ha trasmesso agli enti locali le istruzioni per appostare la riduzione agli organi collegiali di Governo imposti dalla suddetta normativa allo scopo di fugare ogni possibile dubbio interpretativo e semplificando i conteggi dei tagli ai componenti in apposite tabelle. Preso atto che l'articolo 39 dello Statuto comunale, recependo le disposizioni del citato Testo unico numero 267 del 2000, ha stabilito che la giunta comunale è composta dal Sindaco che la presiede e da un numero di Assessori entro il limite fissato dalla legge vigente, tra cui il vicesindaco, al Sindaco è attribuito il potere di determinare il numero degli Assessori con atto monocratico, visto l'articolo 1, comma 137, della legge numero 56 del 7 aprile 2014, che testualmente prevede nelle Giunte dei Comuni con popolazione, superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento aritmetico, dato atto che con decreti sindacali protocollo numeri 56.612 56.613 56.614 56.617 56.620 56.627 56.632 del 29 giugno 2026 ha nominato i sette assessori che compongono la Giunta comunale, tra cui un vicesindaco ed assegnato i settori di intervento. Visto l'articolo 46, comma 2, del decreto legislativo numero 267 del 2000, che prevede la comunicazione del Sindaco al Consiglio della nomina della Giunta comunale nella prima seduta successiva alle elezioni e udita, su invito del Presidente dell'Assemblea alla comunicazione del Sindaco di nomina con propri decreti degli Assessori componenti, la Giunta comunale invita il Sindaco a.
Diciamo a riferire sulla composizione della Giunta, grazie.
Grazie Presidente, vado a leggere la composizione della giunta come assessore con funzione di vicesindaco Altomare Anna Elisabetta, con le deleghe al Bilancio, Patrimonio e Partecipate personale, affari legali e contenzioso e sanità.
Poi, Dario Laforgia, come Assessore con deleghe a Sport e impiantistica sportiva, turismo, politiche giovanili, legalità, transizione energetica e digitale.
Corrado Minervini, assessore con delega alla cultura, lavoro, economia e strutture mercatali, innovazione, promozione territoriale, attività produttive, agricoltura, artigianato, commercio, industria, pesca e servizi.
Mazzola, Ignazio assessore con deleghe al mare, porto, infrastrutture, opere, arredo urbano e manutenzioni, appalti e contratti.
Massari, Gabriella, assessore con deleghe alla pianificazione territoriale e rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e qualità della vita porta Giovanni, assessore, con delega alla solidarietà sociale, pace, cooperazione internazionale, politiche abitative e istruzione, De Laurentis, Simona assessore con le deleghe ad ambiente, aree verdi decoro urbano, pari opportunità e politiche di genere benessere animale e istituti di partecipazione grazie.
Grazie Sindaco, quindi, in seguito a quanto relazionato dal Sindaco, il Consiglio comunale prende atto che la Giunta comunale è così composta con attribuzione dei settori di intervento.
Passiamo al sesto punto all'ordine del giorno elezione della Commissione elettorale comunale articolo 41, comma secondo, del decreto legislativo numero 267 del 2000.
Prego, prego, Consigliere.
Presidente, mi scusi, chiedo cinque minuti di sospensione se è possibile concessi cinque minuti esatti di sospensione.
Sono aspetti alle ore.
18 e 29 e quindi si riprende alle 18:34.
Segretario.
Si dichiara aperta la seduta alle 18:49, invito il Segretario all'appello.
Sindaco Minervini, ma Flavio.
Infante Giovanni Zaza, Paola.
Decandia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandro Giovanna.
Rana Silvia.
Spanna detta Clara.
Presidente, Siracusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
Decandia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena.
25 presenti c'è il numero legale, l'orario la seduta è valida.
18 e 50 18 e i 40 anni.
Riprendiamo dal punto 6 all'ordine del giorno. Elezione della Commissione elettorale comunale articolo 41, comma secondo, del decreto legislativo numero 267 del 2000 il Consiglio comunale premesso che in data 24 e 25 maggio 2026 e turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, si sono svolte le elezioni amministrative per l'elezione diretta del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale del Comune di Molfetta, premesso che, tra gli adempimenti previsti nella prima seduta del Consiglio Comunale il consesso elegge tra i propri componenti la Commissione elettorale comunale, ai sensi degli articoli 12 e seguenti del DPR numero 223 del 1967 e successive modifiche e integrazioni, premesso che il combinato disposto dell'articolo 10 della legge del 21 dicembre 2005 numero 270 e dell'articolo 1 della legge del 27 gennaio 2026 numero 221 prevede che nei comuni ai quali sono assegnati sino a 50 consiglieri detta Commissione è composta dal Sindaco che la presiede e da numero 3 componenti effettivi e numero tre supplenti. Premesso che è prevista una doppia votazione, la prima per i componenti effettivi e la seconda per i componenti supplenti. Ogni consigliere deve indicare nella scheda un solo nome e va assicurata la presenza della minoranza ai sensi dell'articolo 13 del DPR numero 2.123 del 1967, premesso che il Sindaco va conteggiato agli effetti della validità della seduta consiliare ma non prende parte alla votazione, si procede alla costituzione del seggio, quindi invito un consigliere della maggioranza, la consigliera Di Gioia. Alessandra, è un Consigliere della minoranza, il Consigliere saggio che cambia.
Prego, prego, puoi distribuire i volantini.
Segretario, procediamo con lo scrutinio.
Avete tutti il biglietto per il voto, sì, okay, procediamo infante, Giovanni.
Zaza Paola.
Lei cambia Pasquale.
Failli, Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizia, grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Rana Silvia.
Stanno letta Clara.
Presidente Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De Candia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Roberto.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena.
25 votanti.
Ok, procediamo con lo spoglio.
Chiaramente si procede con la nomina dei componenti effettivi.
Spadavecchia.
Spadavecchia.
Calvani.
Spadavecchia.
Infante Giovanni.
Spadavecchia.
Bianca.
Spadavecchia.
Calvani, Giulio.
Calvani, Giulio.
Calvani.
Infante Giovanni.
Infante.
Calvani, Calvani.
Infante, Infante Giovanni.
Calvani.
Giovanni Infante.
Calvani.
Infante Giovanni.
Bianca.
Spadavecchia.
Infante Giovanni.
Spadavecchia.
Abbiamo terminato lo scrutinio.
Allora Infante.
Dall'altra.
Sì, sì, sì, no.
8 voti per infante Giovanni.
2.
7 voti per Calvani, Giulio.
2 schede bianche.
7 per Spadavecchia, Vincenzo.
Sì, ovviamente votante erano 24 perché il Sindaco non.
L'avevo già detto in premessa.
Quindi sono totali 24, per cui sono eletti Consiglieri effettivi, componenti effettivi della Commissione.
Elettorale comunale, i consiglieri infante Giovanni Calvani, Giulio e Spadavecchia, Vincenzo auguri.
Procediamo con la votazione, invece dei Consiglieri supplenti, costituiamo il seggio e prego di distribuire i bigliettini.
Minimo.
Allora, Segretario, procediamo con la votazione.
Hanno?
Insomma.
Maggiore.
Allora procediamo, Segretario, procediamo con il voto infante Giovanni.
Zaza Paola.
Le cambia Pasquale.
Ma egli Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Rana Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Presidente, Siracusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
Decandia Sergio.
Sì.
Se l'ANSA Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzollini, Angela Maria Elena.
24 votanti.
Ok, procediamo con lo spoglio.
Lanza.
De Candia Pasquale.
Bianca.
De Candia Pasquale.
L'ANSA Lanza.
Iacono.
Iacono.
Lanza.
Lanza.
IACONO, Michele.
Decandia, Pasquale, De Candia, Pasquale, IACONO, Michele.
Iacono.
Michele Iacono.
L'ANSA.
Victor Lanza De Candia, Pasquale De Candia Pasquale.
Iacono De Candia Pasquale.
Iacono.
Bianca.
Allora per Decandia Pasquale sette voti.
Per IACONO, Michele 8 voti.
2 schede bianche.
7 voti per l'ANSA Victor.
Allora, in virtù dell'esito dello scrutinio, si nominano componenti supplenti, IACONO, Michele De Candia, Pasquale è Lanza, Victor auguri.
Prego, consigliere Adriano, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, poniamo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Ora ci siamo okay, ci siamo quindi all'unanimità, il provvedimento è immediatamente esecutivo, auguri.
Passiamo al settimo punto, all'ordine del giorno elezione della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, il Consiglio comunale premesso che, ai sensi dell'articolo 13 della legge del 10 aprile 1951 numero 287, in ogni Comune è istituita una Commissione composta dal Sindaco o da un suo rappresentante e da due consiglieri comunali per sovrintendere alle operazioni relative all'aggiornamento e alla formazione degli elenchi dei Giudici popolari per la Corte di Assise e per la Corte di assise di appello.
A seguito delle elezioni amministrative per l'elezione diretta del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale, svoltasi il 24 e 25 maggio 2026 e turno di ballottaggio del 7 8 giugno 2026, è necessario ricostituire la Commissione su indicata ritenuto necessario provvedere alla nomina di numero due Consiglieri comunali quali componenti della predetta Commissione attraverso votazione in seduta pubblica e con scrutinio segreto si procede alla votazione, quindi ricostituiamo il seggio.
Un consigliere di maggioranza, il consigliere Adriano file, né un consigliere di opposizione, Lanza.
Prego, consigliere Rossiello, presidente, grazie innanzitutto.
Per il punto 7 non è specificato per legge, abbiamo chiesto al Segretario generale, come il punto 6, la presenza della minoranza, chiederei che fosse dato spazio anche alla minoranza in questa Commissione, grazie.
Consigliere, la sua richiesta viene accolta per cui si voterà per un consigliere della maggioranza e per un Consigliere della minoranza assolutamente è accolta la sua richiesta, prego.
Segretario, procediamo con la votazione.
Sindaco Minervini Manuel Flavio.
Infanti Giovanni.
Zaza Paola.
Presidente, ma anche questa.
Decandia Pasquale.
File di Adriano.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone.
Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Rana Silvia.
Spagnoletto, acclara.
Presidente Siragusa, Leonardo.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
De Candia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo.
Azzolini, Angela Maria Elena.
25 votanti.
Ok, procediamo con lo scrutinio.
Bianca.
Amato.
Amato Robert.
Bianca.
Amato.
Amato.
Zaza Paola.
Amato.
Zaza, Paola Zaza, Paola.
Zaza Paola.
Zaza, Paola Zaza, Paola Zaza, Paola Zaza, Paola Zaza Zaza, Paola.
Zaza Zaza Paola.
Zaza.
Zaza, Paola Amato.
Zaza.
Zaza Paola.
Amato.
Abbiamo terminato lo scrutinio.
16 voti per Zaza, Paola.
7 voti per Amato, Robert.
2 schede bianche quindi.
Il risultato della votazione porta ad eleggere la consigliera Zaza, Paola e Roberta Amato, componenti della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, auguri.
Consigliere De Candia, i Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, procediamo con la votazione dell'immediata esecutività.
Invito i Consiglieri.
Zaza De Candia Mastropasqua non si rileva il voto.
Ok, quindi abbiamo completato la votazione, quindi è votato all'unanimità il provvedimento per cui è immediatamente esecutiva la delibera grazie.
Si passa all'ottavo punto all'ordine del giorno presentazione da parte del Sindaco delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Articolo 46, terzo comma decreto legislativo numero 267 del 2000 e articolo 49 dello Statuto comunale prego, Sindaco, se vuole relazionale.
Grazie Presidente, Consigliere e Consiglieri, Giunta città come da Statuto comunale, presenterò le linee di mandato, ma prima di entrare nel merito, vorrei porgere i miei migliori auguri di buon lavoro a tutte le Consigliere, tutti i consiglieri eletti in questa che è la massima Assise cittadina, che l'esempio di democrazia massima della nostra città sono auguri di buon lavoro a chi siede per la prima volta in questo Consiglio comunale, a chi ritorna in questo Consiglio, a chi invece continua la sua esperienza e la sua la sua strada, l'augurio che faccio a me stesso e a tutte le persone che ricoprono in questa Aula consiliare un incarico pubblico è quello di seguire un esempio alto di etica pubblica che è un esempio per la nostra città ed è stato un Sindaco importantissimo che abbiamo ricordato solo due giorni or sono che Gianni Carnicelli, io credo che quello sia un esempio.
La sua storia, la sua esperienza deve essere davvero la bussola per orientare l'azione nel pubblico di ciascuno di noi, nei ruoli differenti che ricopriamo, ecco, io credo che la postura di questa di questa Amministrazione sarà una postura di ascolto come,
Ampiamente detto in campagna elettorale, campagna elettorale che è terminata e quindi adesso ovviamente ne apre se ne apre una nuova fase, ma la postura di ascolto rimane verso la città e anche di apertura nei confronti delle opposizioni qualora il loro atteggiamento sia costruttivo perché io ritengo una cosa che.
Nella diversità, anche di identità, possa nascere un dialogo anche più chiaro e più franco.
Ritengo che spesso, quando le identità sono confuso e sovrapposte, il dibattito e la dialettica, che dovrebbe essere puramente di natura politica, spesso e in passato si è spostato per colpa di tutti sul piano personale, ecco, noi dobbiamo ritornare a dividerci sulle idee, sulle visioni, sulle prospettive come è giusto che sia, ma portare la dialettica sul piano politico perché in questa maniera faremo un servizio alto nei confronti della città e ovviamente le posizioni anche di chi legittimamente dei e da un'altra parte rispetto a questa Amministrazione possono arricchire il dibattito, possono rendere più importante anche le decisioni che questa Amministrazione andrà andrà a prendere.
Le linee di mandato, come ben sapete e a valle della massima espressione dei cittadini, non possono che riflettere il programma che abbiamo presentato alla città che è presente agli atti e di conseguenza ne replicano insomma alla forma, i contenuti e le linee e di idee e di azione amministrativa.
Ho deciso di introdurre le linee di mandato utilizzando tre parole cardine, che sono poi quelle che in un qualche modo hanno caratterizzato un po' tutta l'espressione politica programmatica in queste in queste settimane pace, diritti e ambiente.
Quando parlo di pace e ne abbiamo parlato tanto, non solo voglio riscoprire le radici profonde della nostra città, di una storia di attivismo, di una storia importante che ha rappresentato dei passaggi significativi di Molfetta, non è soltanto l'idea della convivialità, delle differenze che è fondamentale in questa città, ma io credo che sia necessario davvero riannodare i fili di una storia di un tessuto sociale che spesso è apparso sfilacciato in altri casi dormiente in altri casi indifferente. Ecco, credo che il compito di un'Amministrazione e del Consiglio comunale sia anche quello di riannodare quei fili, di fare in modo che davvero dalla partecipazione delle persone, delle cittadine e dei cittadini alla cosa pubblica possa nascere una riattivazione di un capitale sociale che sarebbe eredità massima di quella politica generativa di cui parlava Guglielmo Minervini.
E poi i diritti, perché i diritti vuol dire non soltanto diritti civili, ma vuol dire diritti sociali, anche lavoro. Ecco, noi abbiamo bisogno davvero di includere massimamente le persone che vivono nella nostra città, nella consapevolezza che ci sono sacche di marginalità importanti che riguardano non soltanto il piano demografico della nostra città, ma anche dal punto di vista della distribuzione di reddito, ci sono sacche di povertà che sono significative, che ci devono interrogare con forza. Ci sono sacche di emarginazione che possono diventare problematiche dal punto di vista, ovviamente, della tenuta dell'ordine democratico e della e dell'ordine pubblico nella nostra città. Non dobbiamo girare il capo dall'altra parte. Dobbiamo prendere dei provvedimenti in questa direzione con un welfare che sia più partecipativo, più moderno, che tenga conto di quanto è stato fatto in passato, ma che tenga conto anche delle misure delle norme che l'Unione Europea ci dà. Ecco perché in questo programma ritorna spesso l'idea della coprogettazione e della coprogrammazione come strumenti moderni di welfare che permettono di includere gli enti del terzo settore davvero nel progettare politiche pubbliche che siano davanti, che permettano, insomma, in un qualche modo, che il decisore politico non arroghi a sé il diritto di decidere spesso su degli strumenti dove gli operatori del terzo settore sono avanguardia. Hanno capacità spesso di guardare ben oltre del decisore politico. Ecco, è un atto di umiltà, ma credo che sia un atto dovuto rispetto alla città e alle normative che vengono dall'Unione europea e poi ancora ambiente, ambiente, non da solo. Noi riteniamo che l'ambiente vada insieme a un'idea di progresso.
Progresso e non sviluppo, perché ritengo che davvero, citando quello che Pasolini ha detto.
In passato dobbiamo parlare ad un'idea di progresso che tenga insieme tutti e li tenga fino in fondo, non crediamo che si possa davvero portare avanti una forma di sviluppo economico in cui possano andare avanti alcuni run lasciando indietro gran parte della città e comunque anche questo ci deve interrogare se una crescita non è armoniosa e una crescita che avvantaggia pochi pochissimi in alcuni casi ma lascia indietro tanti.
E spesso la pratica della pace è tutto il contrario della pacificazione, perché nelle disuguaglianze e nella crescita parziale di solidi alcuni settori spesso si cela un'insoddisfazione, un fermento nascosto che però è pronto ad esplodere e noi come amministratori, come rappresentanti dei molfettesi dobbiamo tener conto di questo evitare che ciò che davvero sotto la cenere possa diventi esplosivo, ecco con dei provvedimenti che siano di lunga gittata e poi ancora queste linee di mandato è questo programma parte.
Si dà una visione, ma parte dai numeri, abbiamo fatto un'analisi di alcuni punti strategici della città in maniera abbastanza asciutta perché davvero dai fatti e dai numeri si può poi capire dove ci sono i punti di debolezza e come poter svolgere quei punti di debolezza in provvedimenti che possano davvero essere risorse per la città, sviluppo futuro e lo abbiamo fatto partendo dalla demografia, perché questa è una città che si trova in decrescita demografica ormai da lungo tempo e che però negli ultimi due anni vede un ulteriore decremento di 500 unità. Spesso questa diminuzione di popolazione e una diminuzione dettata da più fattori c'è un fattore legato alle nascite che si riducono. C'è un fattore legato al fatto che c'è una gran parte della popolazione giovanile che decide di andar via da Molfetta, non come scelta libera ma come scelta obbligata.
E poi c'è una questione demografica un po' più profonda, che riguarda l'invecchiamento della popolazione, l'invecchiamento e l'innalzamento dell'età dell'età media che spesso si tramuta anche in un impatto diretto sul welfare, noi abbiamo bisogno di orientare il welfare tenendo conto di questi dati, tenendo conto che abbiamo a che fare con una popolazione che invecchia velocemente e col fatto che abbiamo praticamente due over 65 per ogni.
Ragazzino al di sotto dei 14 anni. Questo è un dato importantissimo. Significa che dobbiamo intervenire con delle politiche a sostegno delle persone più anziane, spesso con dei provvedimenti che gli permettano di vivere i loro spazi, loro spazi di vita e con un'assistenza domiciliare che diventi sempre più importante. Dall'altro lato, dobbiamo intervenire sulle nascite. Non dobbiamo pensare che l'inverno demografico, ossia il destino ultimo di questa città e lo dobbiamo fare con dei provvedimenti che tengano conto anche dei servizi servizi di cui abbiamo parlato spesso e che ribadiamo riguardano gli asili, nidi e asilo nido pubblici, soprattutto perché.
Guardando le statistiche e i numeri, riteniamo che i soli 80 posti che il solo asilo nido pubblico di via Don Minzoni fornisce alla città non siano sufficienti rispetto ad una popolazione che in quella fascia d'età conta circa 1.100 persone. E dobbiamo investire. Abbiamo un'opportunità sotto questo punto di vista, perché c'è una struttura che sostanzialmente pronta, che si trova nel comparto 17. Ecco, in questo io lo dico chiaramente, noi non siamo quelli.
Che radono al suolo l'esistente. Non lo siamo. Convintamente c'è la necessità di una continuità amministrativa rispetto ad alcune cose positive che l'amministrazione che ci ha preceduto ha messo in campo e che legittimamente prenderemo e porteremo a termine certo su altri provvedimenti e su altre definizione. Ci sarà un cambio di rotta politico, di indirizzo, ma che è frutto dell'espressione dei cittadini su, ovviamente, che si sono espressi e si sono espressi su una linea politica chiara che riflette e che riflessa in queste linee di mandato. E poi ancora, dobbiamo parlare dei ceti produttivi di questa città perché,
Dobbiamo parlare di lavoro, ma dobbiamo parlare di economia, dobbiamo parlare di lavoro e quando parliamo di lavoro dobbiamo parlare del futuro delle giovani generazioni. Guardate se guardiamo alla posizione strategica di Molfetta, sappiamo come Alfetta si trova in un territorio che, dal punto di vista della formazione universitaria, è particolarmente importante perché Molfetta, ha la possibilità di avere accesso all'università di Bari, al Politecnico, ci sono due Università importanti e ci sono anche gli istituti tecnici che permettono una una formazione specialistica di alcune figure professionali di cui necessitiamo. È però ci sono dei dati, alcuni dei quali dobbiamo tenerla incontro. Circa il 70% dei laureati trovano lavoro a tre anni dalla laurea nel nostro territorio, nella nostra Regione sono dati Istat. Il problema è che non è abbastanza, non è abbastanza perché c'è una disoccupazione giovanile che supera il 30% e che, come dicevo prima, i numeri concreti in Puglia, un 37,7% di popolazione a rischio povertà. Ecco, questi sono dati fondamentali che ci impongono delle misure serie e che riguardano la necessità di accompagnare i ragazzi nello studio, ma di accompagnarli anche nella formazione, perché di contro questa città ha delle risorse importanti a livello economico e produttivo Molfetta. Era una città che aveva i suoi punti di forza una volta nella pesca e nell'agricoltura, nel mare e nella terra. Adesso abbiamo dei settori importanti, più rilevanti di pesca e agricoltura. In termini numerici c'è il settore industriale, noi abbiamo una zona ASI e una zona PIP che è un gioiello e un punto di riferimento per tutto il nord barese ed è composita, perché ovviamente, nella zona ASI e PIP e nella zona centrale della città dove c'è il commercio abbiamo un grande numero di imprese. Dobbiamo tener conto però di un fatto. La forza del tessuto produttivo molfettese è legato principalmente ad un nucleo centrale di piccole e medie imprese. Sono circa 300, poi ci sono tante microimprese, imprese al di sotto dei 10 dipendenti e ne abbiamo cinque che sono imprese più grandi, che sono le imprese e dell'innovazione tecnologica e dei servizi per il call center. Ecco, dobbiamo tener conto di questa distribuzione per mettere in campo delle politiche mirate, per fare in modo di collaborare con le 5 grandi imprese di collaborare fattivamente cercando di mettere in campo delle politiche che siano di volano per la città in cui la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale non diventi, diciamo, una minaccia per il lavoro delle persone, ma questo lo possiamo fare se riusciamo a progettare insieme delle politiche di transizione in cui l'economia che vediamo oggi sia in un qualche modo migrata in altro, e lo possiamo fare perché ci sono le intelligenze, le competenze e le risorse e poi le piccole e medie imprese, le piccole e medie imprese sono il tessuto forte della nostra città e dobbiamo lavorare con le piccole e medie imprese affinché crescano noi dobbiamo dire ai piccoli e medi imprenditori che siamo dalla loro parte che ci sono dei provvedimenti di innovazione tecnologica, che c'è la possibilità spesso di intercettare dei fondi che arrivano a livello europea, che sono le europeo, mediati dalla Regione e dalle agenzie regionali da Puglia, sviluppo o da Puglia, promozione a seconda dei settori di cui si fa riferimento. Viviamo in un mondo in cui, sostanzialmente, per accedere ai fondi bisogna partecipare a dei bandi. È quello quello che succede nella realtà e nel privato.
Dobbiamo fare in modo che piccole medie imprese, che i giovani che hanno bisogno di trovare uno slancio, magari lanciando delle piccole imprese delle start up, abbiano nel Comune davvero e negli uffici del SUAP un riferimento, noi abbiamo bisogno di mettere in campo degli sportelli che ci permettano di integrare domanda e offerta e lo facciano in maniera fattiva, perché abbiamo le competenze, abbiamo gli enti di formazione, abbiamo la necessità di rispondere spesso a delle imprese di settori meccanico metalmeccanico, alimentare, di servizi che spesso non trovano le risorse. Ecco, è un controsenso, abbiamo le competenze e le persone formate che non trovano lavoro, e le aziende che non trovano persone, che siano disposti a portare avanti delle commesse che spesso sono importanti. Dobbiamo colmare questo gap e noi crediamo fermamente nel fatto che il decisore pubblico.
Anche in una logica di libero mercato debba però essere attore protagonista e debba saper cogliere le opportunità per dare lavoro e prospettive di crescita la nostra città.
Ma lo dobbiamo fare anche rispetto al commercio, il commercio di prossimità vive una crisi che una crisi internazionale, perché il commercio di prossimità e minacciato non soltanto dalla grande distribuzione organizzata dagli ipermercati non soltanto da questo ma c'è l'e-commerce e però dobbiamo trovare delle strategie specifiche per la nostra città e per valorizzare i nostri luoghi.
E che siano basate, secondo me, su tre principi marketing territoriale con delle politiche serie, integrazione col tessuto urbano, noi abbiamo bisogno di una vera rigenerazione urbana, accessibilità perché l'accessibilità e portare le persone nei luoghi è fondamentale per poter permettere di fruire di quelli che quindi quello che è il commercio del centro che è in difficoltà, lo dobbiamo fare con una visione nuova, concertative con gli attori economici e rilanciando il distretto urbano del commercio in maniera importante, con tutti gli attori e le categorie che sono presenti con i commercianti, con l'ascolto, con la progettazione comune di politiche che possono avere risposte immediate, lo dobbiamo fare, però, nella consapevolezza che i settori tra di loro non sono sconnessi. Non possiamo pensare ai provvedimenti del commercio in una direzione e, per esempio, i provvedimenti che riguardano la rigenerazione urbana e l'urbanistica in un'altra è un sistema integrato. È davvero un ecosistema che dobbiamo comporre e lo dobbiamo fare anche scoprendo quelle che sono le prospettive.
Di crescita della nostra città, che non sono state magari però rate in precedenza Molfetta, è una città che ha delle bellezze architettoniche importance, importanti, che ha delle bellezze artistiche, anche di un certo livello, abbiamo dei musei e abbiamo delle strutture che ospitano Cozzoli, Giaquinto, abbiamo necessità di mettere a valore e a sistema tutto creando una rete museale urbana valorizzando i luoghi della cultura creando un sistema integrato tra cultura, turismo e commercio, lo dobbiamo fare in maniera da avere una visione d'insieme perché Molfetta delle bellezze, che vanno valorizzate,
E poi dobbiamo far guardare anche i settori storici alla pesca. La pesca è un settore che, diciamo, è stato trainante per la nostra città. Per lungo tempo aveva numeri da far spavento rispetto a tutte le città limitrofe e ora ci sono solo 40 pescherecci. Abbiamo necessità di lavorare sulle strutture mercatali che non sono all'altezza della nostra città. Lo dobbiamo fare in maniera importante. Lo dobbiamo fare anche guardando alla digitalizzazione del servizio, anche guardando alla necessità del pescaturismo, perché ci sono prospettive nuove che riguardano quel settore, così come sull'agricoltura. L'agricoltura ha un problema probabilmente diffuso in tutta la Puglia, cioè noi siamo i primi produttori di olio in tutta Italia come Regione Puglia, ma per distacco, ma se andiamo a guardare invece le statistiche che riguardano le vendite, siamo indietro, siamo secondi rispetto alla Toscana e di tantissimo questo perché perché noi non riusciamo a fare rete e soprattutto perché non riusciamo ad avere le politiche atte a fare imbottigliamento et e ed etichette valide, riconoscibili. Spesso perché siamo parcellizzati, poi la Puglia è un problema che riguarda l'acqua di irrigazione, noi abbiamo.
Per esempio un impianto di trattamento delle acque che dovrebbe, non dico risolvere il problema, ma sicuramente mettere a disposizione della città un servizio importante. Ecco quello è un provvedimento di durata lunghissima, probabilmente risale agli anni 90. Ecco, dobbiamo portarlo a termine, perché abbiamo bisogno anche di rilanciare l'agricoltura e di lavorare di concerto anche con gli enti intermedi, con le Camere di commercio, con in un camere, con gli interlocutori che si trovano a livello superiore. Lo dobbiamo fare in un'ottica di sistema, perché questa città ha bisogno di rilanciare anche quel comparto in un'ottica di ascolto, perché se ogni piccolo e piccolissimo attore si muove per sé, spesso non si riesce ad ottenere i risultati che vogliamo che vogliamo raggiungere per fare il salto di qualità e questo vale vale anche per le per le piccole e medie imprese della della zona industriale. Dobbiamo aprire un'interlocuzione in questo senso, valorizzando le grandi, le grandi e grandissime competenze. E poi, certo, noi lo dobbiamo fare anche guardando al lavoro, alle persone che lavorano, che sono fondamentali, perché per evitare che le persone vadano via da questa città, dobbiamo dargli prospettive di lavoro, ma di lavoro che sia sicuro e che sia degno, perché il fenomeno del lavoro povero è un fenomeno importante di cui non dobbiamo dimenticarci,
In uno dei provvedimenti di cui abbiamo parlato e di cui c'è scritto in queste linee di mandato, parliamo di salario minimo per gli appalti comunali, è un provvedimento che è stato preso in tante altre città in Regione Puglia, cioè per gli appalti che riguardano la Regione Puglia cioè la possibilità all'interno dei bandi di tener conto del salario minimo a livello regionale è un provvedimento che ovviamente non copre tutte le attività, copre gli appalti del Comune, copre le concessioni del Comune ma che ci permette di far lavorare le persone in condizioni degni di dignità perché parliamo di Salieri di salari minimi,
E poi ancora noi abbiamo bisogno di riprendere, ricucire il rapporto che abbiamo con il mare, questo è uno degli elementi di crisi, io credo, della nostra città, ma che deve essere.
Trasformato per diventare un'opportunità abbiamo bisogno di strumenti di pianificazione moderni, io penso alla necessità oramai di dotarci di un Piano comunale delle coste, perché abbiamo bisogno di tutelare il nostro litorale e abbiamo bisogno anche di dare spazi alle spiagge pubbliche, di fare progettazioni nuove e moderne che permettano la fruizione del mare in maniera decorosa perché, guardate, non basta solo la pubblicizzazione degli spazi, serve anche mettere a disposizione dei servizi e degli accessi,
Poi abbiamo bisogno sicuramente di parlare della valorizzazione del porto. Il porto e un'opera di lungo periodo è un'opera che va portata a termine, ma con una visione noi abbiamo bisogno di portare a termine il porto, lo dobbiamo farlo in breve periodo, non possiamo più aspettare a lungo, ma lo dobbiamo fare con la consapevolezza che oggi nel porto di Molfetta ci sono 30 navi.
Che transitano a livello del porto commerciale attuale, noi quel numero non è sufficiente, non è sufficiente quel numero, ma non sono probabilmente nemmeno raggiungibili le centinaia di 750 di cui si parlava nei progetti iniziali del porto, però capite tra 30 e 750 c'è un punto d'incontro noi dobbiamo fare in modo che il porto venga completato,
Certo, completando i collaudi, certo completando i dragaggi, ma che ne sia data una vocazione chiara, noi abbiamo da fare un centro servizi, perché il porto deve diventare porto commerciale, porto servizi, porto turistico.
E porto peschereccio, ma lo dobbiamo fare anche nella tutela dell'ambiente, ecco perché ribadisco che l'idea di utilizzare i dragaggi del porto per portarli sul lungomare e un errore è un errore, è un errore, divisione che dobbiamo evitare a tutti i costi, è un errore di visione, perché guardate, il lungomare è il luogo identitario di una città e luogo di connessione e di riconoscibilità di una comunità rispetto a quello che ha.
Tutte le città costiere hanno in quel luogo un punto di riqualificazione importante, lo dico nella consapevolezza che il lungomare ad oggi non è un luogo che ha quel valore per la cittadinanza, che qualcosa deve essere fatta, che un iter per la riqualificazione vera del lungomare debba essere e debba partire quantomeno debba partire in questa consiliatura.
Lo si deve fare sicuramente non con una vasca di colmata. Questo lo abbiamo detto ampiamente, ma bisogna completare i dragaggi del porto. Questo è certo, bisogna avere soluzioni alternative, soluzioni alternative funzionali per completare quell'opera su cui insomma sì e sappiamo, insomma, ne abbiamo già parlato in precedenza. Sappiamo che c'è la possibilità di soluzioni alternative per portare a termine il porto che una priorità lo abbiamo detto e l'ho detto dal primo minuto e lo confermo lo confermo con forza Recco. Poi noi abbiamo bisogno anche del recupero della cantieristica dei cantieri navali con la creazione di un museo del mare. Abbiamo bisogno di riqualificare quell'area che è un'altra area importante per la città. La città ha bisogno di riconoscersi in se stessa e di trovare, anche nei luoghi della propria storia, un'identità forte.
E abbiamo bisogno di piccole misure di recupero di quei luoghi, lo dobbiamo fare con una nuova consapevolezza, lo dobbiamo fare con la consapevolezza che probabilmente.
In questi anni si è realizzata una gran quantità di opere materiali, allora l'idea non è quella di fermare la realizzazione di altre opere materiali, ma di fare in modo che ci sia anche una gestione e un recupero funzionale di dell'esistente, probabilmente serve realizzare meno ma rifunzionalizzare di più, gestire meglio gestire con un'ottica diversa con l'ottica dell'avviso pubblico spesso aperto, trasparente, funzionante.
Fare in modo che alcune opere che sono state realizzate in questi anni vengano restituite alla cittadinanza, perché se non lo si fa nell'immediatezza, quei soldi spesi per riqualificarli vengano persi, diventa manutenzione, poi, se non vengono gestite, quelle aree diventano aree su cui perdiamo terreno e siamo costretti a reinvestire.
E lo dobbiamo fare anche nell'ottica di una vera rigenerazione urbana, dicevo, perché i dati sono chiari, c'è una curva che riguarda il consumo di suolo nella nostra città, che una curva crescente e che viene da lontano certo, mentre siamo in una situazione in cui a livello demografico c'è una curva decrescente, ecco.
C'è un gap qualcosa di oggettivamente irrazionale, cioè noi stiamo sul crinale di una crisi anche qui e dobbiamo renderci conto che quei settori produttivi perché il settore dell'edilizia un settore importante.
Verso cui è importante aprire un'interlocuzione, è un settore fondamentale per questa città, ma che va riconvertito rispetto a un'idea di rigenerazione, ecco perché riteniamo che sia importante mettere in campo delle politiche che portino al Piano urbanistico generale, perché bisogna ricucire anche il tessuto urbano, non solo quello sociale della città,
Noi dobbiamo fare nella consapevolezza di quello che lo stato attuale delle cose, un centro città che spesso è svuotato di persone in cui non ci sono i serbi in cui ci sono i servizi, ma non ci sono più, per esempio, i vecchi uffici comunali e quindi anche questo e non ci sono per esempio i presidi della Polizia locale è invece una periferia che diventa sempre più popolosa, ma che spesso non ha le urbanizzazioni adeguate.
E allora la ricucitura del tessuto urbano parte dalla necessità di valorizzare il centro, ma di dare alle persone che legittimamente hanno investito nelle periferie, nei quartieri periferici, delle condizioni di vita degne rispetto ai loro investimenti, noi dobbiamo fare certo, avendo un'idea, per esempio, di mobilità sostenibile, mettendo in campo, per esempio, un Piano del traffico che riconnette alle periferie e il centro, lavorando sulla cultura, su degli eventi distribuiti e diffusi nella città che tengano conto degli operatori locali ma che abbiano un'ottica di lunga programmazione. Lo dico, è chiaro, noi adesso abbiamo l'urgenza dell'estate molfettese. È chiaro che vedrete un'amministrazione che lavorerà a due, se non a tre tempi, perché ci sono dei provvedimenti a breve termine su cui riusciremo a dare un'impronta, ma certo l'impronta politica di un'Amministrazione si vede sul medio e sul lungo termine, quindi progetteremo a breve termine. Non è stata molfettese e poi abbiamo necessità però di fare una programmazione di più lunga gittata, perché altrimenti si rischia di improvvisare, ed è quello che non vogliamo fare. Lo vogliamo fare anche, per esempio, rispetto allo sport. Lo sport può essere strumento di emancipazione, può essere strumento di rivitalizzazione, di rigenerazione di alcuni quartieri ed è importante, ad esempio, che tutte le strutture sportive vengano vissute, vengano gestite in maniera corretta, trasparente, con dei bandi pubblici, con una gestione che tenga presente anche del grande associazionismo locale e delle delle società sportive, importanti, delle delle eccellenze che abbiamo nella nostra città.
E poi ancora lo dico perché credo che sia importante anche parlare di sport popolare, di parlare della necessità, per esempio, di utilizzare l'esempio del playground, del Pala fiorentini come un modello, un modello da provare a portare anche nelle periferie, negli altri quartieri dove abbiamo bisogno che ragazzi, ai ragazzi vivano gli spazi pubblici, cioè abbiano dei luoghi dove stare, e questo vale per le giovani generazioni che praticano lo sport, ma non solo abbiamo bisogno di spazi e di aree verdi che siano valorizzate e di parchi pubblici, che siano manutenuti correttamente, gestiti anche per le persone anziane, per i bambini abbiamo un patrimonio importante a livello di verde, ma dobbiamo essere in grado di gestire. Lo dobbiamo fare puntando sulle nostre municipalizzate sulle mostre municipalizzate, di cui conferma la necessità che siano mantenute pubbliche, ma su cui vanno fatti dei necessari investimenti, anche rispetto alla cura del verde, dove prova probabilmente lo gli organici, penso alla Multiservizi non sono sufficienti per reggere quel carico ove necessario, e ci sono delle aree in cui comunque non riusciamo a coprire. Ebbene.
Siamo laici, in questo è necessario ricorrere a terzi che possano cura del verde, lo faremo, lo faremo perché gestire e manutenere correttamente quelle aree e una priorità, così come una priorità, investire, per esempio, sulla viabilità si è parlato molto e lo ribadisco, sulla necessità di manutenere l'asfalto in città facendo quello che si è fatto in passato ma non si fa da lungo tempo facendo.
Dei piani pluriennali di manutenzione dell'asfalto, come si è fatto in passato,
Ma anche la necessità, per esempio, di intervenire sui semafori. Lo dico perché questa è un'esigenza sentita tantissimo dalla cittadinanza. Ci sono semafori e impianti semaforici di data immemore. In questi giorni sono arrivate numerose segnalazioni, di cui io me ne rendo conto, ma mi rendo conto che spesso riparare impianti di di di epoca preistorica richiede purtroppo dei tempi. Lo faremo con urgenza, perché lì c'è un rischio di sicurezza e di viabilità delle persone, ma servono degli investimenti per sostituirli. Sono piccole cose, ma io credo visibili perché abbiamo bisogno davvero di ricucire, ripeto il tessuto urbano e poi ancora.
Io vorrei parlare anche di sicurezza, perché la sicurezza è un tema sentito importante per la nostra città e su cui ecco, trattenendo io le deleghe alla sicurezza, alla Polizia Locale della Protezione civile, mi impegnerò in prima persona, come sto facendo con tutte le forze di polizia non soltanto con la Polizia locale perché abbiamo bisogno di rispondere a delle esigenze che sono importanti nella nostra città ecco prima vi dicevo del fatto che forse quella marginalità sociale spesso esplode in fenomeni che non sono necessariamente di ordine pubblico ma sono a vari livelli a vari strati che la microcriminalità quella più visibile che viviamo ogni giorno in centro.
Abbiamo un livello intermedio che spesso è di interlocuzione tra una fascia di microcriminalità che viene e diviene preda magari di clan esterni alla città e per poi abbiamo una fascia più alta, quella più pericolosa quella che si infiltra nei settori e nei colletti bianchi nei settori più produttivi e un in settori pubblici quella più è quella più pericolosa, però noi dobbiamo parlare e ad affrontare questo problema non solo come ordine pubblico, ecco perché io ritengo che serva, per esempio, un presidio della Polizia locale nel centro città, nel centro storico quantomeno attivo e funzionante nel periodo estivo, che è il periodo in cui di più,
Le nostre est, le strade, le nostre città sono vissuto il nostro centro vissuto, eppure i fenomeni si replicano, si moltiplicano e abbiamo bisogno di fare un coordinamento con le forze che ci sono sul territorio Molfetta ha, diciamo da questo punto di vista un punto di forza perché alla Capitaneria di porto perché la Guardia di Finanza perché ha ICAR la stazione dei Carabinieri e perché alla Polizia locale ecco, dobbiamo provare a coordinare questi corpi per garantire la sicurezza, la sicurezza in città,
Insomma, ecco, c'è un punto che.
Ritengo debba rimanere aperto e su cui chiedo l'impegno non soltanto dell'Amministrazione, ma del Consiglio comunale, che è quello degli istituti della partecipazione.
Credo che sia un punto dirimente riattivare gli istituti della partecipazione ed è, secondo me, sintomo di una postura di umiltà di chi ricopre incarichi pubblici. Noi non abbiamo, lo dico, parlo per me, ma credo di interpretare un sentimento diffuso, la possibilità di capire e di conosce ogni angolo della città. Abbiamo bisogno spesso di coinvolgere i cittadini in misure e in provvedimenti, per esempio parlando di bilancio partecipato con una sperimentazione che possa poi essere messa verifica per fare degli investimenti futuri. Per esempio, parta parlando di consulta dei comitati di quartiere che possano essere davvero interlocutori diretti, per esempio col Comitato per il monitoraggio dei fenomeni delinquenziali, per cui riteniamo che la sicurezza sia qualcosa non soltanto da parte di chi si trova da questa parte, ma anche per chi vive quotidianamente e segnala. Ecco, abbiamo bisogno di questo di Agenda 21 delle interlocuzioni col Forum e del rilancio del Forum giovanile e del consiglio comunale dei ragazzi. Abbiamo bisogno di non chiuderci nelle stanze, non lo dobbiamo fare perché io credo che spesso nella storia della nostra città gli amministratori,
Per una serie di ragioni si sono trovati soli.
Ecco, quella solitudine è l'emblema non soltanto di una debolezza intrinseca di una.
Di essere più facilmente attaccabili sotto tanti punti di vista, ma spesso è manifesto di un'incapacità di un'impossibilità meglio, di comprendere alla città di comprenderla dal profondo, chiuderci nelle stanze significa arrogarsi il diritto di sapere cosa fare, noi abbiamo un'idea politica di quello che bisogna fare ma dobbiamo interloquire, mantenere questo canale,
Diretto aperto e continuo con la città, perché dagli spunti anche quelli fastidiosi, dobbiamo cogliere la possibilità di crescita, di miglioramento, nella consapevolezza, appunto, che non vogliamo una città pacificata, non vogliamo una città dormiente, dove tutti i conflitti vengano tenuti sotto vogliamo una città dove la pace sia pungolo per la nostra azione amministrativa.
Lo so già, lo so già che questo è un programma ambizioso, programma che abbiamo.
Portato la città è un programma che legittimamente ha incontrato.
Il voto della maggioranza delle persone perché in campagna elettorale?
Io credo che le varie parti politiche si siano confrontate non sulle persone, ma sui programmi, e questo secondo me è un dato che tutti dobbiamo accogliere in maniera positiva, perché dal confronto di idee può venire la crescita,
E però è un programma ovviamente ambizioso, perché sappiamo siamo consapevoli che non possiamo fare né ordinaria amministrazione, né possiamo, né io posso fare davvero chi dirige il traffico, serve un'Amministrazione che mette in campo delle progettualità, non soltanto nell'immediato ma nel futuro ecco qualcuno potrebbe dirci che vogliamo la luna, ma noi la luna per citare Pietro Ingrao la vogliamo davvero.
Vogliamo la luna, ma vogliamo il pragmatismo perché?
Senza visione e con puro pragmatismo.
Saremmo una nave senza comando e senza direzione che cammina con un motore sempre acceso, senza sapere dove andare, al contrario, saremmo con la sola Viscione, senza pragmatismo.
La avremmo la capacità di guardare lontano senza muovere un passo, e allora vi dico che abbiamo bisogno di entrambe, con grande ambizione, con grande impegno, con grande responsabilità.
E io guardate per rimanere fedele a quello che è la mia cultura, per rimanere fedele alle parole che pronunciò proprio Pietro Ingrao.
Credo che, insomma, bisogna fare questo Pietro Ingrao disse per me politica e io e altri insieme per influire fosse pure per un grammo sulle vicende umane.
Fuori di questo agire collettivo non saprei fare politica, grazie,
Grazie Sindaco, apro la fase della discussione, se c'è qualche Consigliere che vuole parlare ricordando a tutti i consiglieri che non ci sarà la votazione sulla relazione dal Sindaco.
Chiaramente, se non ci sono interventi, procedo con l'altro punto all'ordine del giorno.
Consigliere Rana può intervenire.
Signor Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessore, colleghe e colleghi consiglieri, i dipendenti comunali, i cittadini e ai cittadini tutti.
Intanto auguro un buon lavoro a tutti.
E desidero ringraziare il Sindaco e tutti coloro molti dei quali qui presenti hanno contribuito alla stesura di queste linee programmatiche per il mandato 2026 2031. È stato un lavoro condiviso, frutto del confronto e dell'ascolto, e credo che questo rappresenti già un buon punto di partenza per il percorso che ci attende, ho apprezzato molto che il documento parta dall'analisi dei dati demografici perché, come ha ricordato il Sindaco,
La realtà della nostra città è ben diversa da quella che ci si poteva aspettare anni fa, quando si pensava di arrivare al 2026 con 70.000 abitanti, e invece ci troviamo purtroppo con 57.000 abitanti, quindi con un decremento demografico legato, come ricordava il Sindaco, al calo delle nascite e a un inevitabile invecchiamento della popolazione a causa di tanti giovani che per scelta o perché sono costretti, vanno a trovare futuro altrove. E questo è un inverno demografico con cui purtroppo al nuovo Governo deve confrontarsi e questi numeri ci ricordano che ogni scelta che questa Amministrazione farà deve avere un obiettivo preciso. Rendere Molfetta una città capace di trattenere i propri giovani, di attirarne di nuovi e soprattutto, di garantire qualità di vita a tutte le generazioni. Come consigliera di Alleanza Verdi Sinistra e sono qui in rappresentanza di tutto il circolo e a fianco all'assessore. Simona De Laurentis, a cui auguro un buon lavoro. Non posso che esprimere particolare soddisfazione per l'attenzione dedicata alla pianificazione e alla gestione del territorio. L'adozione del nuovo PUG rappresenta una sfida fondamentale. Mi convince e soprattutto l'idea che questo percorso sia costruito insieme alla città, come abbiamo sempre ribadito, attraverso processi partecipativi e che la guida di questo nuovo Piano urbanistico generale abbia come principi il consumo di suolo zero, la rigenerazione urbana, la restituzione alla collettività delle aree dismesse abbandonate e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Anziché, come hai detto dal Sindaco, continuare a espandere la città consumando nuovo territorio.
Noi sappiamo che la copertura del suolo, cioè la copertura biofisica della superficie terrestre e in particolare l'impermeabilizzazione del suolo, che costituisce la forma più evidente di copertura artificiale, determina la perdita parziale, più o meno rimediabile della funzionalità di questa risorsa, quindi, dovunque noi abbiamo aree coperte da edifici fabbricati, capannoni, aree sterrate,
Donne e via dicendo. Campi sportivi, ferrovie, tutte le infrastrutture, noi consumiamo suolo. Al contrario, la realizzazione di nuove aree verdi urbane non rappresenta forme di consumo di suolo. Il suolo è una risorsa non rinnovabile che ci serve per la sicurezza alimentare. Il cibo che noi mangiamo assicura i nutrienti e le vitamine necessarie proprio attraverso un Unas. Il suolo, il suolo sano e, soprattutto ci garantisce anche la produzione agricola, perché è un suolo che viene impoverito da minerali e materia organica. E un suolo che non aiuta nemmeno la crescita delle piante, che a loro volta sostengono la catena alimentare. Apprezzo quindi particolarmente gli interventi previsti di dei pavimentazione e rinaturalizzazione delle aree oggi impermeabilizzate, insieme all'attenzione e all'utilizzo delle acque reflue affinate per l'irrigazione e al rilancio delle fontane comunali, perché la tutela della risorsa idrica sarà una delle grandi sfide dei prossimi anni, soprattutto nella regione Puglia. Come sappiamo,
Abbiamo detto che la perdita di suolo è una questione ambientale, ma è una questione anche di salute e una questione sociale. Per questo, tra tutti gli obiettivi ce n'è uno che mi sta particolarmente a cuore il grande piano delle nuove piantumazioni e l'impegno a fare in modo che ogni cittadino molfettese possa avere un'area verde raggiungibile a piedi entro circa 300 metri dalla propria abitazione. Ho apprezzato che nelle linee guida programmatiche venga citata la regola proposta dal Nature based Solutions Institute per progettare i nuovi spazi verdi e una regola cosiddetta dal 3 e 30 300, cioè devono essere visibili tre alberi da ogni casa ci deve essere in ogni quartiere. Il 30% di 3 Kenobi cover, ovvero di ombra proiettata dagli alberi, dalle foglie, dai tronchi e ogni cittadino appunto, deve trovarsi a massimo 300 metri di distanza da uno spazio verde più vicino, perché questa è una raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, perché questo incoraggia la prossimità, incoraggia l'uso ricreativo degli spazi verdi, e questo ha un impatto sulla salute sia fisica che mentale.
Conosciamo lo stretto binomio salute ambiente, oltre a creare ombra fresco, gli alberi migliorano la qualità dell'aria che respiriamo attraverso le foglie viene assorbita anidride carbonica prodotta, ossigeno e oltretutto la presenza di aree verdi a un'azione di CAL, di calmierare lo stress legato ai ritmi di lavoro e al traffico. Quindi il verde urbano e si un elemento estetico, ma è un elemento che significa salute pubblica, contrasto alle isole di calore e miglioramento della qualità dell'aria e benessere psicofisico psicofisico. Allo stesso modo, considero importante la revisione del Regolamento edilizio affinché favorisca edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico e idrico, perché la sostenibilità non può essere solo uno slogan, ma deve essere un criterio che deve orientare le scelte dell'Amministrazione. Sono altrettanto significativi gli interventi importantissimi a cui accennava il Sindaco. Il nostro rapporto con la costa con il mare, quindi la realizzazione di spiagge comunali, la riapertura dei parchi urbani, magari con particolare attenzione ai bambini, e al censimento delle aree, gioco che devono essere naturalmente accompagnate da un piano di gestione, perché questi luoghi diventano restino sempre vivi, curati e sicuri nel tempo.
Approvo assolutamente le scelte sulla mobilità sostenibile, sul fatto di concedere ai cittadini degli abbonamenti a basso costo per il trasporto pubblico ritornare a una pedonalizzazione del lungomare di Corso Dante nei fine settimana estivi e, ovviamente, la realizzazione di parcheggi di interscambio che rappresentano interventi concreti per rendere immediatamente la città più vivibile. Altrettanto importante, come accennava il Sindaco prima e l'attenzione appunto alle nuove generazioni col raddoppio nei posti dei nidi comunali, l'attenzione alla difesa dell'ospedale don Tonino Bello e al rafforzamento della medicina territoriale, che non deve restare solo uno slogan e l'istituzione di una farmacia comunale capace di offrire servizi e a prezzi calmierati. Condivido pienamente la volontà di rafforzare il welfare di comunità, soprattutto per garantire l'assistenza domiciliare alle persone più fragili, che non devono essere costrette a lasciare il proprio ambiente familiare.
È l'istituzione, e quindi di un servizio comunale che favorisca l'incontro tra le famiglie e gli assistenti, i cosiddetti caregiver, offrendo un sostegno concreto a chi affronta quotidianamente il peso della cura.
Ritengo essenziale l'attenzione alla promozione della salute della popolazione anziana, perché è una città che invecchia, deve essere capace di garantire servizi, dignità e inclusione. Infine, ma non da ultimo, ritengo fondamentale, e gli interventi di educazione e prevenzione, il potenziamento del centro antiviolenza come centro antidiscriminazioni e l'adesione alla rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l'omotransfobia. Le linee programmatiche che oggi discutiamo delineano una visione di città più sostenibile, più vicina più ai bisogni delle persone e più giusta. Naturalmente, il nostro compito, come AVS in maggioranza a fianco del Sindaco e degli Assessori, sarà quello di trasformare questi impegni in risultati concreti, monitorandone l'attuazione con serietà, responsabilità e spirito e spirito costruttivo, affinché questi obiettivi diventino realtà per tutta la comunità molfettese. Grazie.
Grazie preside precedenti, prego, prego, io capisco il clima dal primo Consiglio comunale, però diciamo sugli interventi dei Consiglieri, eviterei gli applausi, abbiamo fatto gli applausi per tutti votato per quelli che sono stati dipinga dal pubblico, quindi è no, no, lei deve garantire questa cosa, certo Charles la quindi chiedo soltanto la invito a informare il pubblico che grazie,
Per cortesia, manteniamo l'ordine in Aula e quindi cerchiamo di essere concreti, allora non so prima mi aveva chiesto la parola la consigliera Azzollini.
Poi, se si prenota, può.
Può intervenire, sì, magari invito i Consiglieri a prenotarsi così subito dopo posso concedere la parola grazie.
Passa.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori e colleghi Consiglieri.
Oggi qui siamo chiamati a discutere uno degli atti più importanti della consiliatura.
L'articolo 46, comma 3 del TUEL e il 49 dello Statuto ed anche l'articolo 15 dello Statuto comunale.
Attribuiscono alle linee programmatiche un ruolo molto importante e se devono indicare le azioni e di progetti che il Sindaco e la sua Giunta intendono realizzare nel corso del mandato,
Quindi non si tratta di un semplice adempimento formale, ma del documento politico e amministrativo sul quale il Consiglio comunale sarà chiamato, nei prossimi cinque anni, ad esercitare la propria funzione di indirizzo e di controllo.
Leggendo le le le linee programmatiche messi all'interno della carpetta.
Emerge immediatamente una considerazione.
Il documento appare un ampio elenco delle criticità, delle aspirazioni e dei temi che interessano la nostra città.
Ma non restituisce in alcun modo quella che dovrebbe essere la funzione propria delle linee programmatiche di un'Amministrazione che in questo momento si sta insediando. Le linee programmatiche dovrebbero innanzitutto individuare la priorità del mandato, del quali sono i problemi che si intendono affrontare per primi per secondi, per ordine di importanza, con quali tempi, con quali risorse finanziarie, con quali risorse umane e con quali strumenti amministrativi e con quali interlocutori sarà, ve ve sarà scusate indicatori, sarà possibile verificare il raggiungimento degli obiettivi. In questo documento, invece, manca una gerarchia delle priorità e manca soprattutto un metodo.
Si ha la sensazione di trovarsi davanti ad una ricognizione generale dei problemi della città.
Anzi, direi di qualsiasi città.
Più che un vero programma di governo, da queste linee programmatiche non si comprende ancora quale sarà il percorso amministrativo che la Giunta intende seguire nei prossimi cinque anni, manca la priorità, manca una gerarchia degli obiettivi, mancano i tempi di realizzazione, mancano le risorse finanziarie, mancano gli strumenti amministrativi attraverso cui raggiungere questi obiettivi.
Come opposizione.
Come lista lo Grieco.
Valuteremo ogni singolo provvedimento esclusivamente nel merito, non saremo un apre una posizione pregiudiziale, ma certamente saremo un'opposizione alternativa.
Quando riterremo che un provvedimento sia nell'interesse della città, non avremo alcuna difficoltà a riconoscerlo, quando invece rileveremo carenze, incongruenze o scelte che non condividiamo, ci opporremo argomentando e argomentando e presenteremo proposte alternative fondate su dati, documenti, sostenibilità finanziaria e interesse pubblico.
Il nostro compito non sarà soltanto dire no.
Ma dimostrare che esistono, quando esistono soluzioni migliori.
Tuttavia, però, se guardo i primi atti politici del Sindaco.
Non si può nascondere un po' di preoccupazione.
Mi riferisco alla sottoscrizione dell'appello volto ad escludere lo scrittore israeliano nevo da un incontro culturale, non entro assolutamente nel merito delle sue idee politiche, che possono essere condivisi e condivisibili oppure no, difendo però un principio che considero, come ha detto anche il Sindaco non negoziabile la libertà della cultura del confronto e della parola.
Le manifestazioni culturali devono rimanere luoghi di dialogo.
E non trasformarsi in strumenti di esclusione sulla base della nazionalità o delle opinioni, la storia ci insegna che è limitare il confronto delle idee, non rafforza mai la democrazia, anzi la indebolisce.
Solo i regimi autoritari sono, in naturale, epilogo delle avversione delle idee altrui, per questo esprimeremo sempre la nostra contrarietà ad ogni scelta che possa esprimere comprimere il pluralismo culturale e la libertà di espressione.
Non possiamo non ricordarle, Sindaco che già vi è un gravissimo precedente.
Un analogo appello appello impedì a Papa Benedetto sedicesimo di parlare alla Sapienza.
Spero che lei rifletta, al di là dei suoi appelli, a stare insieme le idee politiche che lei spiri mano tendono ad escludere l'altro cittadino o intellettuale che sia.
Signor Sindaco, consentimi anche un'ulteriore osservazione sul tema della legalità istituzionale.
Lei spesso ha richiamato il rispetto delle regole e dei valori democratici.
Proprio per questo mi ha colpito un episodio in campagna elettorale mi riferisco alla sua partecipazione nella serata del sabato precedente al ballottaggio, ad una manifestazione del chiaro contenuto politico svoltasi nel pieno silenzio elettorale.
Il silenzio elettorale e non rappresenta una semplice formalità burocratica, ma costituisce una garanzia apposta, la tutela della libertà di scelta degli elettori e della serenità del voto.
E non si trinceri de dietro la finzione che non si trattava di una manifestazione strettamente collegata alla città di Molfetta, era una chiara manifestazione di supporto alle iniziative politiche e dunque è vietata quel giorno.
Chi si candida a guidare una comunità dovrebbero essere il primo a dare l'esempio del rispetto delle regole che presiedono il corretto svolgimento della competizione democratica, per questo ritengo che quella scelta sia stata o quantomeno inopportuna e non coerente con il ruolo istituzionale cui lei aspirava.
Signor Sindaco, lei ha spesso richiamato il dialogo come metodo di governo, ci auguriamo sinceramente che questo principio trovi concretezza concreta, applicazione nell'azione amministrativa, alla quale il rispetto delle Istituzioni del Consiglio Comunale, delle minoranze, del confronto econo democratico siamo chiamati.
Noi svolgeremo, svolgeremo il nostro ruolo con serietà, equilibrio fermezza, saremo un'opposizione vigile, competente e responsabile.
Difenderemo gli interessi della città, controlleremo ogni atto amministrativo e presenteremo proposte quando le riterremo opportuni ed utili alla comunità il nostro obiettivo non è alimentare uno scontro politico, ma contribuire, ciascuno, nel proprio ruolo, a costruire una Molfetta Gefi efficace, una Molfetta più libera, più trasparente e più capace di offrire opportunità ai cittadini questo è l'impegno che oggi,
Assumiamo davanti al Consiglio comunale e davanti alla città.
Grazie.
Grazie, consigliere Azzollini, non so se ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire.
Quindi posso procedere con la chiusura dal punto e passate.
Prego consigliera.
Consigliere Frailis, se stiamo familiarizzare, se purtroppo siamo, ma ci stiamo si familiarizzando con questo sistema, prego, prego, signor Presidente, signor Sindaco, colleghi, consiglieri e colleghi, Consiglieri, città di Molfetta.
Prendo la parola in questo primo Consiglio comunale al nome del gruppo consiliare anche di di rinascere con la profonda consapevolezza della responsabilità che i cittadini ci hanno affidato, rendendoci anche alla Sec la seconda forza politica di questa maggioranza. Signor Sindaco, le linee programmatiche che ha appena illustrato non sono un semplice elenco di buone intenzioni. Innanzitutto ricordiamo anche a beneficio di tutto il Consiglio della Città, che ci segue chiaramente. Le linee programmatiche sono un primo atto di un principio di programmazione che poi calerà le proposte sempre più nel dettaglio, con con il DUP, con il bilancio e poi con il PEG di competenza della della Giunta. Ritengo che siano il tentativo concreto di costruire una Molfetta città della pace, a misura di tutte tutte per tutte e tutti.
Condividiamo profondamente il richiamo che abbiamo posto in apertura del nostro patto elettorale con la città, il bene comune e il bene dell'insieme, non la somma di interessi particolari, e noi siamo qui per difendere quel quell'insieme, per farlo, lo abbiamo detto, la nostra è una deve essere un'Amministrazione anche di forte discontinuità ma sia chiaro.
Chi possiede cultura di governo sa perfettamente che un ente locale ha il dovere di tutelare anche la continuità gestionale della macchina amministrativa è stato dimostrato anche con alcune scelte che vanno in questa direzione da parte del del Sindaco, ma sul piano politico.
Che oggi tracciamo una linea netta.
E quindi riteniamo opportuno rigettare un'idea di potere concentrato, abituato a guardare la realtà dall'alto, un potere che sputa norme, leggi, regolamenti, ordinanze, trattando la comunità solo come un destinatario di ordini, scegliamo invece la via di una politica che si riposiziona in un atteggiamento orizzontale.
Una politica che passa dalla postura di chi comanda a quella di chi conversa sto citando, prendo in prestito le parole di Guglielmo Minervini, questo non significa rinunciare a governare, ma significa farlo con un metodo nuovo, quello che ha illustrato una politica che prima offre le sue ipotesi poi ascolta le ragioni degli altri e infine si assume le responsabilità di decidere.
Come amministratori, sappiamo bene che la visione rischia di rimanere inchiostro sulla carta se non viene tradotta in una solida architettura amministrativa, pertanto il nostro compito in quest'Aula e nelle Commissioni sarà esattamente questo, declinare la visione in atti concreti.
Ed è per questo, signor Sindaco, che accogliamo con profonda convinzione e il suo richiamo fatto proprio pochi istanti fa agli strumenti della co-programmazione e della coprogettazione ai patti di collaborazione.
Per noi questi non sono meri istituti giuridici freddi tecnicismi normativi, ma rappresentano proprio l'impalcatura amministrativa della partecipazione vera sono la traduzione in diritto di quello orizzontalità di cui parlavamo, l'ingranaggio che permette all'Ente locale di non operare in solitudine, ma come alleato dei cittadini e attraverso questi strumenti di sussidiarietà che dobbiamo smettere di dissipare l'enorme capitale cognitivo della comunità.
Quando progettiamo il nuovo PUG a consumo di suolo zero, quando affrontiamo le sfide con Fred preside della ZES del nuovo porto, o meglio, quando lo lo faremo, dovremmo avere la consapevolezza che la conoscenza diffusa rappresenta una delle risorse più pregiate, indispensabile per raffinare la complessità delle politiche pubbliche e quindi ridurre il rischio di errore ancora una volta prendo in prestito le parole di Guglielmo,
Il nostro gruppo garantirà un approccio tecnico e rigoroso, nutrito costantemente dal dialogo con i cittadini, tutto questo si lega all'emergenza più silenziose di tutte, che ha già citato l'inverno demografico e la fuga dei giovani, la nostra città sta perdendo la sua forza vitale.
Per trattenere i nostri talenti e sostenere l'occupazione, in particolare quella femminile che è in calo, servono infrastrutture sociali solida, ed è proprio guardando a questo inverno demografico che avvertiamo un profondo senso di responsabilità nel vedere una nuova generazione varcare varcare oggi la soglia di questo palazzo.
L'ingresso di noi, giovani amministratori nella vita pubblica cittadina, non è un semplice avvicendamento anagrafico e l'incarnazione di quella politica generativa che, per usare ancora le parole di Guglielmo, funziona come dispositivo di abilitazione delle potenzialità delle persone attraverso il nostro rinnovamento stiamo dimostrando che è possibile creare le condizioni perché i cittadini si sentano abilitati a entrare nello spazio pubblico del cambiamento.
E la risposta viva di una generazione che non vuole fare le valigie, ma che ha deciso di restare e di rimboccarsi le maniche. Prima di concludere, Presidente, a cui vanno i miei e i nostri più sinceri auguri per il lavoro che tutti noi ci troveremo a svolgere, ritengo doveroso un richiamo al metodo. Questa Amministrazione segna un'alternanza politica chiara. Sappiamo bene che il confronto dialettico potrà essere aspro a tratti persino duro. Lo accettiamo. Ovviamente fa parte del gioco democratico, ma questo scontro deve tornare a scorrere sui giusti binari istituzionali. Dobbiamo chiudere la parentesi di una campagna elettorale che ha visto troppo spesso il dibattito degenerare sui social e sul piano personale, il luogo deputato alla politica e questo è il Consiglio comunale. Ripristinare il primato della politica significa anche restituire sacralità e autorevolezza a queste sedi dove ci si confronta sulle idee, mantenendo sempre intatto il rispetto per le Istituzioni. Signor Sindaco, il gruppo di rinascere sarà al suo fianco una politica che dialoga e le distribuisce potere e una politica più debole nel comando ma più forte nella comunità. Il tempo di fare per fare e concluso ora il tempo di fare bene per il bene del Comune grazie.
Se consigliere Failli, è iscritta a parlare la consigliera Gagliardi, prego.
Ripassa, riprendo la le osservazioni che sono state fatte sul programma per.
Utilizzare e darmi la possibilità di parlare di un metodo.
Che ha anche testé, diciamo citato, Failli il metodo di lavoro che intende questa Amministrazione all'interno del suo programma e all'interno del sistema di regole che hanno portato alla costituzione del suo programma è quello di una concertazione a partire dallo sguardo sulla città esistente, non sono degli statement, non sono delle mere affermazioni distante dalla da quello che guardiamo in questa città.
Quando all'interno di questo programma abbiamo costruito 6 visioni di città, la città per tutti la città che produce tra ASI e porto la campagna delle torri e dei casali, infine, in relazione ad una matrice ulivetato, la città da vivere, dei servizi alla scala urbana e delle attività da costruire da rafforzare a partire dalle scuole Molfetta, il mare e le sue risorse naturali, a partire da un'articolazione funzionale del porto, da un'articolazione funzionale delle fruizione costiera ed infine ridare qualità e quantità degli standard pubblici all'interno dei quartieri di nuova costruzione.
Non abbiamo altro che delle immagini sbiadite e spesso dequalificanti di quella che è stata la Molfetta degli ultimi 10 anni, abbiamo quindi assunto lo sguardo triste e anche ha costruito, nel corso dell'opposizione alla precedente Amministrazione, come un'opportunità e come un'azione di rigenerazione urbana.
La Colao, che è stata sindaco di Barcellona, ha detto rigenerazione urbana a servizio della coesione sociale, l'azione sicuramente chi afferma che faremo all'interno della città di Molfetta e sicuramente un riallineamento degli strumenti, ma non solo gli strumenti come mero atto compilativo e di diciamo risposta ad enti sovraordinati ma guarderemo i propri gli abitanti non partiremo da convenzioni blindate, ma partiremo da quello che quei territori lamentano criticano e per i quali quella ci quella parte di città non funziona.
Possiamo fare un elenco attento e preciso attraverso il programma, che è stato Blin, costruito, a partire da una condivisione delle azioni, ma a partire anche da azioni di territorializzazione che avevano degli strumenti come elementi cardine. Non abbiamo costruito un mero elenco, è un elenco propagandistico, ma abbiamo costruito un'azione programmatica di medio e lungo periodo che vede con l'attuale amministrazione uno sguardo e una riqualificazione della città, a partire dalle sue risorse, a partire dai suoi abitanti, perché solo se si rilancia ed si riqualifica la città, qualitativamente abbiamo la possibilità di riconnetterci ai numeri, di riconnetterci alle popolazioni che sono andate via e alle popolazioni che non producono più grazie.
Grazie consigliera Gagliardi, la parola alla consigliera Spagnoletto.
Grazie Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi, consiglieri, cittadini e cittadine.
Prendo oggi la parola in questo primo Consiglio comunale con una profonda emozione e con un immenso senso di responsabilità, perché intervengo a nome della lista più di così con l'orgoglio di essere parte di quella coalizione progressista che ha sostenuto, ma hanno il Minervini,
Lo faccio mossa dalla ferma convinzione che il nostro mandato debba tradursi nel perseguimento incessante del bene comune, inteso come bene dell'intera comunità molfettese, delle persone che la abitano e che ne formano quel tessuto vivo.
La nostra lista affonda le radici in un percorso iniziato nel 2022 e in questi anni di intenso impegno il nostro gruppo ha proseguito nel suo lavoro, con costanza, acquisendo una sempre maggiore autonomia e una chiara specificità nel panorama politico locale.
Questo percorso di crescita è stato reso possibile grazie a un metodo di lavoro ben preciso che valorizza un concetto per noi fondamentale, quello di collettivo crediamo che le decisioni, le idee debbano nascere da un confronto condiviso plurale partecipato, perché solo attraverso la forza di un collettivo unito si possono interpretare i bisogni reali della città insieme non è uno slogan insieme è un modus operandi e una scelta costante e continua.
Il nostro obiettivo fondamentale e guardare avanti, progettare una Molfetta che possa configurarsi come una vera e propria città della conoscenza e come gruppo più di così, crediamo fermamente che, per valorizzare al meglio la nostra comunità sia necessario investire con convinzione e lungimiranza su tre pilastri che riteniamo tra loro inscindibili cultura, istruzione e politiche giovanili. Questi temi non rappresentano elementi isolati, ma la chiave di volta ideale per costruire un futuro di crescita sociale, inclusione e innovazione per Molfetta. All'interno di questa visione trasversale per il nostro collettivo, assume un valore cardine l'impegno per le politiche di genere, l'inclusione e i diritti civili e sociali.
Una comunità non può dirsi realmente democratica e proiettata nel futuro se non abbatte i divari di genere e se non garantisce a ciascun individuo la piena libertà di essere se stesso, per questo motivo intendiamo promuovere una cultura amministrativa che mette al centro la parità, il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza e la tutela dei diritti di tutti e di tutte.
Vogliamo una Molfetta che sia spazio sicuro, inclusivo e accogliente, capace di sostenere l'autodeterminazione delle donne e di valorizzare le differenze come patrimonio comune, promuovendo il rispetto reciproco in ogni ambito della vita cittadina, a partire dalle istituzioni fino ai luoghi del lavoro, della cultura e della formazione un'Amministrazione che faccia dell'ascolto uno strumento essenziale che promuova la partecipazione,
Sul piano culturale, condividiamo la visione che punta a una valorizzazione complessiva dello straordinario patrimonio materiale e immateriale di cui la città dispone. Riteniamo che la cultura non debba essere vissuta come una serie di eventi sporadici, ma come un asse strategico permanente capace di permeare la vita quotidiana dei cittadini. I nostri contenitori storici e culturali devono essere messi a sistema diventando i luoghi centrali di un'ampia progettualità in cui le energie creative locali, le associazioni e l'Amministrazione possano dialogare in modo costante e strutturato favorevole, favorendo anche scambi culturali capaci di superare i confini cittadini. Accanto alla cultura, il secondo pilastro fondamentale dell'istruzione, la scuola, rappresenta l'istituzione cardine per garantire pari opportunità per contrastare disuguaglianze di genere, generazionali ed economiche, riteniamo un'azione ideale mettere al centro il diritto allo studio e il supporto alle famiglie, promuovendo una visione della scuola come spazio aperto, sicuro, inclusivo. Riteniamo essenziale investire nel benessere psicologico e formativo degli studenti e del potenziamento dei servizi educativi per l'infanzia, affinché l'istruzione sia un reale strumento di emancipazione e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Infine, le politiche giovanili, che si aprono una forte sinergia con lo sviluppo economico e formativo del territorio. Io, obiettivo comune a creare le condizioni affinché le nuove generazioni trovino a Molfetta un terreno fertile per esprimere il loro potenziale, offrendo orientamento, formazioni e reali opportunità di inserimento nel tessuto produttivo.
Vogliamo promuovere la crescita di spazi di aggregazione e condivisione che stimino stimoli l'imprenditorialità giovanile e valorizzino i talenti locali, permettendo ai ragazzi di essere protagonisti del presente e del futuro della nostra città. Perché i ragazzi non sono solo il futuro, i ragazzi sono il presente.
Dando loro la concreta possibilità di scegliere se restare o partire.
Gentili colleghi e colleghe.
La sfida che abbiamo davanti è quella di far funzionare Molfetta come un grande sistema integrato, come diceva prima il Sindaco, valorizzando l'immenso patrimonio di competenze, passioni e risorse che la animano, la presenza e l'azione politica della lista più di così forte della sua identità e del suo metodo saranno sempre propositive, collaborative e rigorosamente orientate alla costruzione del bene collettivo. Auguro un buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale. Grazie.
Grazie consigliere Raspa, ne ho letto, è iscritto a parlare il consigliere Salvemini, prego, grazie Presidente, signor Sindaco, Assessori, l'Assessore, signor Presidente, colleghe e colleghi, consiglieri cittadini ai cittadini, tutti qui presenti in Aula, è collegato in streaming prendere la parola per la prima volta in quest'Aula e per me è decisamente una grande emozione un grande onore ma soprattutto una responsabilità che sento forte.
Non entro in Consiglio comunale, portando soltanto il mio nome e la mia storia personale entro in quest'Aula, portando un percorso collettivo, una comunità politica, quella di idee Amos che in questi mesi ha scelto di esserci di attraversare la strada, l'accetta di Molfetta di ascoltare i bisogni dei cittadini, di studiare carte, di proporre progettualità e visioni,
Demos Molfetta nasce da un'idea semplice, insieme, esigente,
La politica ha senso solo se torna a connettere i bisogni delle persone con le Istituzioni. Tempus Molfetta intende la politica non come esercizio di potere, non come salvaguardia di interessi di parte, ma come servizio come responsabilità e corresponsabilità come forza generativa, capace di prendersi cura della Comunità, avendone a cuore il suo sviluppo integrale e sostenibile, abbiamo sostenuto con convinzione il progetto politico del Sindaco Manuel Minervini perché in esso abbiamo riconosciuto una netta e radicale rottura con il passato più recente e una ispirazione politica precisa rimettere al centro della politica la persona e il senso più autentico di comunità la persona concreta, non astratta,
La persona che abita un quartiere che accompagna un figlio a scuola, che assiste un genitore anziano che cerca lavoro, che vive una fragilità che attraversa una strada poco illuminata,
La persona che attendono una risposta da un ufficio pubblico che chiede di non sentirsi invisibile. Una comunità non si misura soltanto dalle opere che realizza, ma dalla qualità della vita che riesce a garantire non si misura solo dai cantieri, dai bilanci, dagli atti amministrativi, ma dalla capacità di trasformare ogni scelta pubblica in una risposta umana accessibile, giusta,
Il PRU, il programma del Sindaco Minervini ci consegna una visione chiara, una Molfetta a misura di tutti e per tutti, un accettata a costruire insieme questa espressione non deve restare uno slogan, ma diventare modello amministrativo significa costruire una città il cui bene, in cui il bene comune non sia la somma degli interessi individuali ma, espressione di sintesi di quell'insieme che si fa comunità significa guardare alla demografia, all'invecchiamento della popolazione, alla solitudine, alla riduzione delle nascite, alla fuga dei giovani non come freddi dati, ma come domande provocazioni politiche, ogni numero racconta una vita, ogni fragilità racconta un bisogno e ogni bisogno interpellerà questa istituzione. Per questo il tema della persona deve attraversare ogni nostra politica pubblica.
Quando parliamo di welfare, non parliamo di assistenza episodica.
Parliamo di diritti di dignità, inclusione, prossimità.
Parliamo di servizi che devono arrivare dove vivono le persone, nei quartieri e nelle famiglie, nelle situazioni reali, penso alla necessità di accompagnare gli anziani e le persone fragili nel loro ambiente di vita, penso ai bambini e ai nostri adolescenti, agli asili nido, alla scuola, al supporto educativo, alla prevenzione della dispersione scolastica, penso alle persone con disabilità che non chiedono compassione, ma accessibilità, rispetto autonomia e possibilità di partecipare pienamente alla vita della città. Questa è la Molfetta che dobbiamo costruire, una città che non lascia nessuno ai margini,
Demos, nel suo manifesto ci ricorda che non si ricostruisce il tessuto comunitario se non si riparte dagli ultimi, dalle fragilità, da chi è più esposto alla solitudine, alla precarietà e all'esclusione, ecco perché in quest'Aula il nostro compito non sarà soltanto quello di votare provvedimenti, ma sarà quello di chiederci ogni volta se la scelta che stiamo facendo migliora davvero la vita delle persone se rende la città più giusta se riduce una disuguaglianza, se apre una possibilità seri, restituisce dignità,
Credo che le Istituzioni vadano abitate, presidiate e protette dal di dentro, non basta commentarle da fuori, non basta invocarne il cambiamento, bisogna entrarci con rispetto, con il senso del limite, con la consapevolezza della complessità, governare una città è difficile, amministrare significa scegliere e scegliere significa assumersi delle responsabilità.
Ma proprio per questo la partecipazione dei cittadini deve diventare parte stabile del processo amministrativo.
La cittadinanza attiva non può essere revocata soltanto in campagna elettorale, deve diventare pratica quotidiana, deve entrare nei quartieri, nei comitati, nelle consulte, nei luoghi di ascolto, nei percorsi di bilancio partecipato nei patti di collaborazione nell'amministrazione condivisa dei beni comuni, una città matura e una città in cui i cittadini non sono spettatori ma co-protagonisti. Per questo ritengo fondamentale che il Comune torni ad essere una casa aperta, un'Istituzione amica, un luogo capace di ascoltare prima di decidere di spiegare dopo aver deciso. Le istituzioni non devono aver paura della partecipazione, devono organizzarla, darle strumenti, darle continuità, perché è una città governata senza ascolto, diventa fragile una città che ascolta, invece diventa più forte, più consapevole, più giusta. Questa idea va ITEA, vale anche per la sicurezza. Durante la campagna elettorale, la nostra campagna elettorale abbiamo detto con chiarezza che sicurezza non significa solo controllo, sicurezza significa prevenzione, presenza, cura, servizi socialità, educazione, spazi vivi, una città più sicura quando non è abbandonata quando i quartieri sono vissuti, quando i giovani hanno luoghi, opportunità e relazioni, quando le famiglie non sono lasciate sole, quando il disagio viene intercettato prima di trasformarsi in devianza. Anche qui anche in questo la persona viene prima, la persona viene prima quando parleremo di lavoro dignitoso, di commercio di prossimità,
Di urbanistica di cultura.
Mi sento di indicare tre parole chiave per riassumere le speranze verso questa stagione amministrativa, solidarietà, rigenerazione e cultura sono tre parole che sento profondamente vicine anche al percorso di Demos.
Solidarietà, perché nessuna città può dirsi davvero sviluppata se lascia indietro qualcuno rigenerazione perché Molfetta, non ha bisogno soltanto di nuove opere, ma di ricucire ferite, restituire senso agli spazi, recuperare ciò che è stato dimenticato e riportare vita dove c'è abbandono, cultura, perché una città senza cultura smette di immaginare se stessa. La cultura non è ornamento e identità, economia, educazione a memoria e ciò che consente a una comunità di riconoscersi e di progettare la sua narrazione nel tempo. E qui voglio richiamare anche una memoria che per Molfetta non può essere irrituale, quella del sindaco Gianni Carnicelli. Il suo sacrificio ci ricorda che le regole, la legalità, l'integrità morale e il coraggio amministrativo non sono parole da celebrare. Una volta l'anno. Sono fondamento quotidiano della nostra azione politica.
Onorare quella memoria significa vivere le istituzioni come servizio, significa avere il coraggio di dire no alle opacità e favoritismi alle logiche clientelari, alle abitudini che consumano la fiducia pubblica significa ricordare che la città non appartiene a chi la occupa, ma a chi la serve.
Per questo l'impegno di Demos sarà un impegno di presenza, di ascolto e di comunicazione, un impegno a non far mancare alla cittadinanza informazione, trasparenza e confronto, a studiare gli atti, a porre domande, a contribuire con lealtà alla maggioranza e alle ministre e all'amministrazione, ma sempre con autonomia di pensiero e con il rispetto dovuto a quest'Aula. Personalmente mi impegnerò a essere una finestra aperta tra Demos e il Consiglio comunale e la città, non una finestra simbolica. Una finestra vera aperta sui problemi, sulle sfide, sulle possibilità, perché questa nuova stagione politica non deve limitarsi a gestire l'esistente, deve avere l'ambizione di trasformare il modo stesso in cui la città si percepisce Molfetta, ha bisogno di ritrovare fiducia, ha bisogno di sentirsi comunità, ha bisogno di sapere che le istituzioni ci sono, ha bisogno di una politica che non parli solo nei momenti solenni, ma che sappia stare nella quotidianità delle persone e da qui chiederemo se intende dare il proprio contributo dalla forza mite della responsabilità dalla concretezza del servizio, dalla convinzione che nessuno si salva da solo e che il futuro di una città si costruisce solo insieme a chi ci ha dato fiducia. Dico grazie a chi non ci ha votato, dico che il nostro lavoro sarà anche e soprattutto per loro. A chi si sente distante dalla politica, dico che proveremo a meritare attenzione, non con slogan, ma con i fatti.
Signor Sindaco, a lei, come a tutti i componenti della sua Giunta, rinnovo il mio augurio di buon lavoro e la mia disponibilità leale a contribuire a questo progetto amministrativo, a questo Consiglio comunale auguro di essere luogo di confronto vero, anche acceso, quanto sarà necessario ma sempre rispettoso della città e delle persone che rappresentiamo.
Permettetemi ora una chiusura autobiografica, qualche giorno fa ho perso mia madre.
Lei non mi ha potuto votare perché ha 92 anni e con qualche acciacco, non era una cosa semplice, ma soprattutto perché non condivideva la mia scelta, perché per lei la politica era una cosa sporca dopo il voto ha iniziato a punzecchiare mi chiamandomi onorevole.
Onorevole, come aggettivo definisce ciò che degno di stima e di rispetto ecco carissimi Consiglieri, Assessori e, signor Sindaco, l'augurio che faccio a me stesso e a tutti voi, e di vivere questi cinque anni di servizio alla nostra città in modo tale da poterci meritare questo aggettivo se così sarà la città tutta ce ne renderà merito grazie e buon cammino.
Per cortesia.
Grazie consigliere Salvemini, è iscritto a parlare il consigliere De Candia Sergio.
Grazie, signor Presidente, signor Sindaco, signori assessori, colleghe e colleghi consiglieri, prendo la parola come forza di opposizione per esprimere una valutazione sulle linee programmatiche che questa Amministrazione ha presentato all'Aula, in particolare il signor Sindaco, lo faccio con spirito costruttivo perché il ruolo dell'opposizione non è quello di negare per principio ma di vigilare, stimolare e proporre alternative nell'interesse esclusivo della città e dei cittadini che rappresentiamo.
Devo dire con franchezza che il documento che ci è stato sottoposto mi lascia diverse perplessità, enunciazioni di principio condivisibili, obiettivi generici, ma una preoccupante assenza di cronoprogrammi, coperture finanziarie e indicatori di risultato verificabili.
Un programma di mandato non può essere un libro dei sogni, deve dire cosa si farà entro quando e con quali risorse.
Su questo la mia prima e più netta osservazione riguarda il metodo prima ancora che il merito.
Entrando nei singoli Manako ambiti di intervento che ho avuto modo diciamo di poter leggere, cerco di esprimere in maniera chiara il mio giudizio per quanto riguarda, ad esempio, il lavoro e l'economia, le linee programmatiche parlano di sostegno alle imprese, attrattività degli investimenti e rilancio del commercio locale ma non individuano alcuna misura concreta non un piano per la semplificazione burocratica ad esempio degli sportelli comunali, non un cronoprogramma per l'abbattimento dei tempi di rilascio delle autorizzazioni.
Non una strategia chiara e sul destino delle aree industriali e artigianali esistenti nella nostra città,
Il commercio di vicinato, già in sofferenza, avrebbe bisogno di interventi immediati sul decoro urbano, sosta in sicurezza dei centri commerciali naturali, oltre di quello che è il nostro, solo i nostri centri commerciali, di tutto questo documento non ho rilevato traccia chiedo che l'Amministrazione integri il programma con obiettivi misurabili e scadenze precise altrimenti si tratta e si tratterà soltanto di enunciazioni di facciata.
Per quanto riguarda la pianificazione e la gestione del territorio, su questo capitolo il programma resta sul vago, limitandosi a richiamare l'esigenza di rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo, espressioni ormai di rito in ogni documento di questo tipo di di questo tipo, che però non vengono tradotte in scelte pianificatorie concrete.
Non si comprende, ad esempio, quale sia l'orientamento dell'Amministrazione sul PUG, il Piano urbanistico generale, sui Piani particolareggiati in itinere sul recupero del patrimonio edilizio dismesso e, se la manutenzione straordinaria di strade marciapiedi che i cittadini ormai giornalmente ci segnalano come priorità,
Per quanto riguarda l'ambiente, anche l'energia e la mobilità, condivido in linea di principio gli obiettivi dichiarati in materia di efficientamento energetico degli edifici pubblici, raccolta differenziate, anche mobilità sostenibile, ma anche qui il programma si ferma alle intenzioni, non un target percentuale sulla differenziata, non uno straccio di proposta sul miglioramento della rete ciclabile o anche sul trasporto pubblico locale.
Ricordiamo che la transizione ecologica non si fa a colpi di slogan, ma con investimenti pianificati e monitorati, e su questo quindi attendiamo risposte e non solo buone intenzioni.
Solidarietà, salute e accoglienza lo diceva lei Sindaco, il capitolo sociale e probabilmente quello più debole e forse dell'intero documento si parla genericamente di rafforzamento dei servizi della persona dirette di accoglienza, senza però indicare come si intende intervenire sulle liste d'attesa, ad esempio per i servizi domiciliari, sul sostegno alla non autosufficienza sul contrasto alla povertà educativa minorile e sul potenziamento dei presidi sanitari di prossimità materia che pure non è di stretta competenza comunale.
Ma sulla quale il Comune ha il dovere di esercitare un ruolo di stimolo verso la Regione Puglia e l'ASL. Chi vive situazioni di fragilità non ha bisogno di dichiarazioni di intenti, ma di servizi concreti, accessibili e continuativi, e per questo le chiedo Sindaco anche.
In piena campagna elettorale, insomma, abbiamo visto anche quel provvedimento fatto insomma dal commissario, che ha tenuto ad aumentare anche quei servizi che riguardavano il settore socialità, speriamo appunto che come dire al ai soli articoli diciamo dei giornali seguono e cercherò di capire quale sia l'intento dell'Amministrazione comunale per abbattere diciamo nuovamente quegli indici,
Per quanto riguarda la cultura, il turismo e lo sport, anche qui registriamo enunciazioni condivisibili, valorizzazione del patrimonio storico, sostegno alle associazioni, promozione turistica del territorio, ma nessuna proposta operativa non si dice nulla sul futuro degli impianti sportivi comunali, molti dei quali versano in condizioni precarie, non si accenna a un calendario di eventi strutturato e continuativo capace di destagionalizzare i flussi turistici. Non si parla di un sostegno di un piano di sostegno reale alle associazioni culturali e sportive che animano la città con le proprie forze.
La cultura e lo sport non possono essere trattati come capitoli residuali di bilancio.
Ma devono essere considerati anch'essi come trainanti del sistema economico locale.
In materia di sicurezza è un altro tema importante, molto sentito dai cittadini e dalla nostra città, tra le linee programmatiche della nuova amministrazione il tema della sicurezza della nostra città rappresenta una priorità che non può rimanere solo un principio enunciato, i cittadini chiedono risposte concrete, maggiore presidio del territorio, interventi nelle aree più critiche, il contrasto al degrado urbano e una collaborazione Costanze con costante con tutte le forze dell'ordine.
Come forza di opposizione non intendo limitarmi alla critica, ma voglio stimolare questa Amministrazione a trasformare gli impegni in azioni misurabili e tempestive.
La sicurezza non è solo ordine pubblico, significa anche tutela della qualità della vita, prevenzione e vicinanza alle esigenze dei cittadini.
Mi auguro quindi che alle dichiarazioni d'intenti seguano presto un piano operativo, tempi certi e risultati verificabili su questo tema troverete un'opposizione attenta, vigile e pronta a collaborare ogni volta che l'interesse della comunità lo richiederà, ma altrettanto determinata a chiedere conto degli impegni assunti.
Infine, il tema della partecipazione, signor Sindaco, si richiamano principi di trasparenza e ascolto dei cittadini, ma non si indicano strumenti concreti, non un regolamento sui bilanci partecipativi, non una piattaforma digitale per il dialogo con l'utenza, non un piano di riorganizzazione della macchina comunale che nonostante le diverse e nuove assunzioni degli anni scorsi lo diciamo con rammarico resta sottodimensionata e in affanno su più fronti con evidenti ricaduti sui tempi di risposta dei cittadini lo ricordava anche il consigliere Salvemini se davvero si vuole una città più partecipata. Occorre partire da una macchina amministrativa efficiente,
Signor Sindaco, il giudizio complessivo sulle linee programmatiche e quindi di in forte insoddisfazione, ma sono certo che ne terrete conto un documento che elenca ambiti di intervento condivisibile nei principi, ma privo della concretezza delle risorse e dei tempi necessari a trasformare le intenzioni in atti amministrativi verificabili come forze di opposizione, continuerò a esercitare con rigore il ruolo di controllo, chiedendo che ogni capitolo di questo programma venga tradotto entro tempi ragionevoli in delibere atti di indirizzo e stanziamenti di bilancio puntuali e verificabile. Sarò pronto, come sempre, a dare il mio personale contributo propositivo nell'interesse della città, ma vigilerò punto per punto, affinché alle parole seguano i fatti. Vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie consigliere De Candia è iscritto a parlare il Consigliere Galvani, prego. Grazie Presidente, signor Sindaco, signore e signori, assessori, colleghe e colleghi, Consiglieri cittadine e cittadini, tutti non posso nascondere l'emozione nell'intervenire questa sera, avendo frequentato quest'Aula tra il pubblico per moltissimi anni sin da quando ero poco più che un ragazzino da cittadino attivo da militante politico da giornalista locale, anche e ora siedo tra questi banchi dal consigliere comunale eletto dal popolo per rappresentare in questa Assise il Partito democratico, forza politica che è parte di questa maggioranza, con l'orgoglio di aver contribuito a scrivere una pagina nuova per Molfetta. Le recenti elezioni amministrative hanno consegnato a questa città un risultato inequivocabile, che è molto più di un avvicendamento amministrativo e una cesura netta con il passato e un capitolo nuovo della storia di questa città. Per questo il dibattito sulle linee programmatiche illustrate dal Sindaco lo stiamo vedendo non può rappresentare solo un adempimento formale per quanto previsto dalla legge, ma deve essere l'occasione per la nostra maggioranza di dichiarare quale idea di città intendiamo costruire e quale rapporto vogliamo instaurare con i cittadini. Per questa ragione il Partito Democratico esprime oggi con grande chiarezza il proprio convinto sostegno alle linee programmatiche illustrate dal Sindaco Minervini, non soltanto perché esse costituiscono coerentemente la proiezione istituzionale del programma con il quale ci siamo presentati agli elettori, ma perché rappresentano un'idea diversa di governo della città, un'idea che, a nostro giudizio, segna una netta discontinuità rispetto alla stagione politica che Molfetta. Lascio alle proprie spalle. Il voto ha dato un segnale politico preciso. La città ha voluto chiudere definitivamente la lunga stagione del civismo trasversale che ha governato Molfetta negli ultimi anni, una stagione in cui la politica è stata progressivamente svuotata di senso, sostituita da un presunto pragmatismo del fare senza visione da alleanze variabili costruite sulla convenienza del momento, da un progressivo distacco tra istituzioni e cittadini Molfetta. Invece ci chiede altro, ci ha chiesto altro ci ha chiesto trasparenza e coerenza, hanno chiesto il rinnovamento e idee riconoscibili, come dimostra non solo il risultato straordinario della nostra coalizione, ma anche quello molto significativo ottenuto dalla coalizione di centrodestra. Ecco, in questo quadro noi rivendichiamo con orgoglio di essere partito in una coalizione composta in gran parte da partiti o comunque da forme organizzate della politica. Siamo partito, lo diciamo senza complessi, in un'epoca che ha fatto della delegittimazione dei COP dei corpi intermedi uno sport nazionale e in una città, anzi, in una regione che negli scorsi 10 11 anni ha ter ha teorizzato il superamento delle forme organizzate della politica come strumento di selezione dei bisogni dei bisogni collettivi da veicolare nelle istituzioni, paragrafo per affermare un meccanismo di disintermediazione tra cittadini e politico di turno in un rapporto personale diretto con tutte le distorsioni che questo comporta. Oggi voltiamo pagina e lo facciamo con una coalizione progressista che ha scelto di presentarsi unita e che oggi rappresenta un modello a livello nazionale, come dimostra l'attenzione senza precedenti nel dibattito politico che si è avuta in queste settimane su Molfetta di nuovo laboratorio di buona politica. In questo contesto, il Consiglio comunale deve tornare a svolgere fino in fondo la sua funzione. L'articolo 42 del Testo unico degli enti locali lo definisce con una formula che non ammette equivoci, organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo. Noi vogliamo che che qui è quest'Aula, torni a essere il luogo nel quale le decisioni strategiche per la città nascono dal confronto tra le parti. Non è una questione di forma e sostanza democratica, perché il Consiglio è un presidio di democrazia e invece per troppi anni abbiamo assistito al suo silenzioso svuotamento e svilimento. Le scelte sono sempre maturate fuori da quest'Aula, mentre il Consiglio veniva convocato per prendere atto di decisioni già assunte. Questa maggioranza signor Sindaco, non si riconosce in quel me in quel modello. Siamo sicuri che, come noi, anche ella vorrà un Consiglio vivo, che discute che approfondisce, che esercita fino in fondo la funzione di indirizzo che la legge gli assegna. Le linee programmatiche che oggi discutiamo non sono il documento del Sindaco di cui il Consiglio prende atto sono un patto tra il Sindaco e la sua maggioranza e la città, e come tale vanno discusse e approfondite e soprattutto monitorate nella loro concreta attuazione. Come diceva anche giustamente il consigliere De Candia, signor Sindaco Sindaco, le linee programmatiche che ella ci ha illustrato disegnano una visione ambiziosa per Molfetta, lo diceva in apertura, ma non possiamo evitare di evidenziare come questa visione parta da una eredità amministrativa pesante che impone a questa maggioranza di governare anzitutto l'emergenza prima di poter dispiegare efficacemente il suo programma di governo sul fronte delle opere pubbliche, del decoro urbano, del commercio, delle manutenzioni, della fruizione delle spiagge, il lascito della precedente Amministrazione, preoccupante. Le urbanizzazioni nei nuovi quartieri di espansione sono rimaste incompiute con interi comparti privi di servizi essenziali. Il Piano delle coste e una chimera e la deregulation in quel settore e ha consentito e consente che quote sempre più ampie di litorale pubblico vengano sottratte alla fruizione libera dei cittadini. Il nuovo porto commerciale e il simbolo più evidente di una programmazione senza visione, una infrastruttura imponente ancora da completare, la cui vocazione funzionale non è mai stata definita con chiarezza, come da lei giustamente sostenuto. È necessario il completamento dell'opera, ma deve fondarsi su un atto di indirizzo politico amministrativo che ne definisca formalmente la vocazione. Senza questo lavoro preliminare, il porto resterà un contenitore vuoto, uno sfregio ambientale e paesaggistico senza utilità per il tessuto economico, cittadino ancora più preoccupante è la condizione delle società partecipate ASM, la nostra principale municipalizzata versa in una condizione di gravissima criticità. I conti che ci lascia un consiglio di amministrazione è evidentemente inadeguato. Certificano in modo eclatante la gestione fallimentare dell'azienda in questi anni. Sappiamo bene che in queste primissime settimane al governo della città ella, signor Sindaco, è stato molto impegnato, Sud, ossia ASM sappia che siamo e saremo sempre al suo fianco con l'assessore e vicesindaco, Annalisa Altomare cui va il mio e il nostro più sentito ringraziamento, e con tutte le competenze e le intelligente e le intelligenze e la professionalità della nostra comunità politica nella sfida complessa che riguarda il futuro dell'ASM e la tutela dei suoi lavoratori. Questo è il punto di partenza, ma voglio ora richiamare alcuni passaggi delle linee programmatiche sui quali il Partito Democratico intende spendersi con particolare determinazione. Il primo è già stato detto e la scelta di adottare un nuovo Piano urbanistico generale e fondato sul principio del consumo di suolo zero, è una scelta saggia, inevitabile, Molfetta, continua a perdere residenti, ma mentre la popolazione cala il suolo consumato ha continuato a crescere. E una contraddizione che non può più essere tollerata, così come condividiamo la scelta di prevedere nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Il diritto all'abitazione per le famiglie più fragili non può essere lasciato alle dinamiche di umor. Mercato immobiliare che a Molfetta sconta ancora una bolla speculativa. C'è poi un tema che riteniamo fondamentale, cioè quello della sicurezza, che è stato più volte evocato nelle ultime settimane nella nostra città è stata scossa da episodi di microcriminalità e fatti criminosi che hanno alimentato preoccupazione e insicurezza nei cittadini. La sicurezza non è uno slogan. E un diritto e sarà per questa Amministrazione una priorità da affrontare, ciascuno per le proprie competenze, insieme alle forze dell'ordine, alla profit, alla Prefettura, alla magistratura, rafforzando il ruolo della Polizia locale, ma soprattutto investendo nella prevenzione, nella cura degli spazi urbani e nella presenza delle istituzioni nei quartieri. Ma sappiamo anche che non esiste sicurezza senza coesione sociale e non esiste prevenzione senza cultura non esiste una città sicura se aumentano solitudini, marginalità e degrado per questo welfare, cultura, sport, educazione e sicurezza non sono politiche alternative, ma parti della stessa strategia che mette al centro la persona, così come è essenziale l'introduzione del salario minimo comunale come requisito obbligatorio per tutti gli appalti e i servizi del Comune, un atto di responsabilità che qualifica l'ente come committente etico nel solco di quanto già sperimentato in altre realtà amministrative progressiste del paese sul fronte ambientale. Apprezziamo l'attenzione al verde pubblico, lo diceva anche la consigliera Rana, con il piano di nuove piantumazioni che contrasti la cementificazione anche nell'ottica della necessaria battaglia da fare contro il riscaldamento globale. Apprezziamo, infine, la centralità che il programma assegna alla partecipazione la valorizzazione dei comitati di quartiere, il bilancio partecipativo, il confronto pubblico sulle grandi opere, la valorizzazione dei forum e delle consulte. Il Regolamento per l'amministrazione condivisa dei beni comuni sono strumenti che possono restituire ai cittadini la percezione, oggi gravemente compromessa che la città sia davvero qualcosa di cui occuparsi e interessarsi. Signor Sindaco, signori assessori, colleghe e colleghi Consiglieri, questa maggioranza nasce da una coalizione che ha scelto di stare insieme su un programma su valori condivisi, su un'idea precisa di città. Noi ci proponiamo di essere un architrave di questa esperienza di Governo e lo faremo con disciplina e convinzione. Saremo una componente leale e costruttiva della maggioranza, non le faremo mai mancare il nostro contributo di idee e di proposte ed eserciteremo con la stessa lealtà la nostra funzione di stimolo, quando necessario, per fare sempre meglio. Vogliamo essere parte attiva del cambiamento che questa città attende da troppo tempo. Consentitemi infine di chiudere questo mio intervento con una riflessione personale e un ricordo personale. Quest'anno tra poche settimane ricorrono 10 anni dalla scomparsa di Guglielmo Minervini. Chi mi conosce sa il rapporto profondo che mi legava a lui, ma non è di questo che voglio parlare per tanti amministratori militanti politici egli ha rappresentato molto più di un dirigente politico. Ha rappresentato l'idea che la politica dovesse avere il coraggio della visione che amministrare, significasse costruire futuro, che il potere ha un senso solo come verbo, il potere di fare le cose e mai come un sostantivo. Vorrei che questo fosse il tratto distintivo della nuova stagione che oggi inauguriamo buon lavoro, signor Sindaco, buon lavoro a lei e a tutte e tutti noi. Grazie.
Grazie consigliere Calvani, non vedo altri iscritti, quindi il provvedimento, siccome no.
No.
Prego, consigliere Rossi.
Grazie Presidente, saluto il Sindaco, gli Assessori, colleghi, Consiglieri cittadini presenti qui in Aula e chi ci ascolta da casa oggi si apre una nuova fase amministrativa per la nostra Molfetta e, come sempre, sarò schietto sincero e non mi trincero però mai dietro il politicamente corretto il risultato elettorale è stato chiaro e ha affidato a noi consiglieri di minoranza il compito di svolgere un'opposizione seria, determinata e responsabili rispetto per il risultato elettorale, però, non significa che rinunceremo al nostro ruolo.
Da oggi inizia a quelle che in tanti definiscono e l'abbiamo detto anche oggi opposizione costruttiva.
Ma soprattutto a me stesso chiedo cosa significa veramente opposizione costruttiva significa esercitare fino in fondo il mandato che ci è stato affidato da tutti quei cittadini che hanno scelto di riporre in noi la loro fiducia e c'è chi è che ci chiedono di essere la loro voce qui in Consiglio comunale significa che non ci limiteremo ad assistere alle decisioni della maggioranza, controlleremo ogni atto, ogni scelta amministrativa, ogni decisione che riguarderà il futuro della nostra città, e lo faremo perché crediamo che governare significhi assumersi responsabilità, ma anche accettare il controllo democratico di chi siede tra i banchi dell'opposizione e la mia. La nostra sarà davvero un'opposizione costruttiva solo se anche lei Sindaco saprà e vorrà ascoltare le nostre idee, saprà e vorrà accettare i nostri consigli saprà e vorrà prendere spunto dalle nostre proposte e questo me lo auspico, anche perché lo ha detto anche poc'anzi l'ha detto e ne sono contento, ne siamo felici.
Non ci interessano le polemiche sterili e quando vedremo decisioni sbagliate, ritardi, mancanza di trasparenza o provvedimenti che non condividiamo, troverete un'opposizione ferma, preparata, è determinato, il Consiglio comunale non può essere ridotta a un semplice luogo dove la maggioranza ratifichi decisioni già prese altrove. Deve essere il luogo del confronto, della discussione e del rispetto reciproco. Pretenderemo che il ruolo delle minoranze venga rispettato, vigileremo sull'utilizzo delle risorse pubbliche, sulla trasparenza degli atti, sulla correttezza delle procedure, sul rispetto degli impegni assunti con i cittadini. Lo faremo senza pregiudizi, ma soprattutto senza tumori.
Il nostro impegno sarà quello di stare tra la gente, ascoltare i problemi reali e portarli dentro quest'Aula, per noi fare opposizione significa essere presenti ogni giorno in città, nelle piazze e tra la gente.
Signor Sindaco, oggi inizia il tempo delle responsabilità in campagna elettorale, avete presentato un programma ricco di promesse, da oggi quelle promesse non saranno più slogan, ma impegni sui quali sarete giudicati saremo i primi a ricordarvelo uno per uno e a verificare se saranno mantenuti.
È finita la campagna elettorale Sindaco, è finito, il tempo delle mele è finito, eppure la luna di miele. Lei da oggi il Sindaco di tutti, anche se mi dispiace apprendere che, seppure invitato, non ha partecipato ad una manifestazione sull'inclusione, che ha avuto rilevanza reg regionale e che con orgoglio, insieme all'ex consigliera consigliera, perdonatemi insieme all'ex collega alla socialità né a Capurso in questi anni abbiamo pregio, abbiamo patrocinato da oggi, le parole lasciano spazio ai fatti. Ogni vostra scelta sarà osservata, valutata e, quando necessario, contestata con argomentazioni e le nostre proposte. Ci dica, signor Sindaco, come vuole risolvere il problema sicurezza?
Vuole risolvere o come un suo Assessore, qualche giorno fa ha scritto sui social,
Ad una mia esplicita richiesta di intervento ha scritto testualmente adesso le istituzioni interverranno non con la militarizzazione del territorio, ma con la cultura.
La cultura è necessario, caro Sindaco, ma come tanti cittadini hanno scritto, questa mi sembra una soluzione da libro Cuore, signorsì, per fortuna, poi il suo assessore da cancellato quel post, ma accolgo con grande favore ciò che lei ha detto prima sulla sicurezza, ovvero l'istituzione di un presidio all'interno del centro storico, un presidio di sicurezza, e a proposito dei social e sono certo che lei dal primo cittadino, signor Sindaco, chiederà ai suoi sostenitori il rispetto delle posizioni e non permetterà, come è successo in campagna elettorale il continuo dileggio della parte avversari. E ancora, signor Sindaco, ci vuol dire se e quando ci sarà un bando per eventi estivi, se intende continuare a dialogare con le istituzioni del territorio che in questi anni sono cresciuto o vuole azzerare. Tutto ci vuol dire se, quando, come negli anni precedenti confermerà il progetto estate, sereni Spiagge sicure, ci vuol dare un esatto cronoprogramma di quello che voleva fare nei prossimi 100 giorni, da bravo comunicatore, e questo lo ammetto, gliene do atto vedo solo che ha trasformato l'ordinaria amministrazione in straordinari.
Noto nota positiva è la conferma a capo gabinetto della signora Rosa Losito che mai mi stancherò di ringraziare per la professionalità con la quale, oltre al suo ruolo di capo gabinetto, ha svolto anche la sua funzione di responsabile dell'Ufficio cultura o per tre anni e mezzo al mio fianco grazie rossa.
Non faremo sconti, signor Sindaco, faremo semplicemente quello che i cittadini ci hanno chiesto di essere un'opposizione seria, libera, inflessibile nella difesa dell'interesse pubblico, con questo spirito affrontiamo questo mandato, convinti che il confronto politico debba essere fermo nelle idee, ma sempre rispettoso delle persone e delle istituzioni.
Caro Sindaco, qualche mese fa avevo letto un suo articolo su un giornale on line.
Dove criticava la cultura, non entro nel merito, perché è lì che si discuteva di fondi fondi, poi magari qualche abbaglio l'avrà preso poi in separata sede. Le spiegherò perché, ad esempio, le spiego che i fondi dibattiti non sono andati e non sono stati presi dai fondi che ci ha dato la Regione, ma poi, in separata sede, le dirò però una cosa goliardica. Mi spiace anche che la sua breve previsione, ovvero che il sottoscritto e il consigliere regionale Tammacco, doveva allontanarsi e non tornare, purtroppo non è stata operata. Purtroppo per lei siamo ancora qua. Il mio motto, signor Sindaco, in campagna elettorale era Molfetta. È la città che ha. Sono certo che anche lei e la sua maggioranza a Molfetta, ma forse un modo molto diverso da quello nostro buon lavoro, Sindaco, buon lavoro, Giunta buon lavoro, consiglieri, il nostro lavoro inizia da oggi, comincia davvero oggi, grazie.
Grazie, consigliere Rossiello, iscritto a parlare con il Consigliere Andreani, prego.
Grazie Presidente e buonasera a tutte e a tutti sedere nella sala che porta il nome di Gianni Carnicelli, per noi un onore faccio innanzitutto le congratulazioni al presidente Siracusa, per l'elezione intendo inoltre salutare e ringraziare tutti i candidati della lista del Movimento 5 Stelle che hanno contribuito a questo risultato elettorale nonché i coordinatori, gli attivisti, gli aderenti alla Comunità di cui ci onoriamo di essere espressioni e per il loro fondamentale apporto e sostegno. A nome del Gruppo del Nuovo consiliare del Movimento 5 Stelle, esprimo piena condivisione delle linee programmatiche presentate dal Sindaco. Una visione di città e concretizzabile quando è legata alla realtà.
Per questo esprimiamo apprezzamento per quanto le linee programmatiche rispondano all'analisi del contesto attuale di questa città. Il calo demografico, le trasformazioni urbane, l'evoluzione del lavoro, i cambiamenti economici che ne conseguono stanno modificando profondamente la società e l'aspetto del nostro territorio. Questa città, come riportato oggi, presenta una dicotomia tra un centro vocazione turistica culturale e una periferia dei servizi della logistica della zona ASI artigianale. È fondamentale che la politica parta dalla conoscenza di questo contesto per mettere a fuoco le criticità al fine di poterle governare e trasformare inopportunità tutti i punti riportati nelle linee programmatiche. Sono fondamentali e complementari per un rilancio completo di questa città, per citarne alcuni. La legalità, l'introduzione del salario minimo comunali insieme alle politiche sociali e di solidarietà si presentano come temi centrali in questo contesto storico, priorità su cui la nostra forza politica punta molto a tutti i livelli istituzionali.
Ancora cito il rilancio turistico, la digitalizzazione, la riqualificazione strategica del fronte mare con il Piano delle coste e la creazione di spiagge pubbliche comunali attrezzate. Su quest'ultimo punto ci complimentiamo per la partecipazione al bando regionale in mare democratico, fondamentale per avere un mare e delle spiagge realmente per tutte e per tutti.
È impossibile non citare la transizione ecologica ed energetica o il Piano del verde per una città che, insieme alle cruciali iniziative per lo sport nonché alla corretta amministrazione dell'impiantistica sportiva, consente ai cittadini di condurre una vita sana e di qualità, tutto ciò evidenziamo si fonda necessariamente sull'ascolto della comunità tutta, con la partecipazione dei cittadini e con il pieno funzionamento dei forum e delle consulte. Il documento delle linee guida programmatiche risponde esattamente a ciò che il contesto cittadino richiede, delineando un chiaro indirizzo politico progressista.
Saremo accanto al Sindaco vanno al Minervini, a cui rivolgo anche in questa sede, a nome del gruppo del MoVimento 5 Stelle, i migliori auguri di buon lavoro, buon lavoro a tutta la Giunta a tutto il Consiglio comunale, alla macchina amministrativa tutta al Consiglio in particolare auguriamo un proficuo e costruttivo dialogo tra maggioranza e opposizione. Vi faremo questo impegno politico con spirito di servizio per l'intera cittadinanza. Concludo citando Robert Baden, Powell, fondatore dello scoutismo, che diceva cercate di lasciare questo mondo migliore di come l'avete trovato grazie.
Grazie, consigliere Adriani, è iscritto a parlare il consigliere Amato, prego, grazie Presidente, saluto il Presidente del Consiglio, Sindaco tutta la Giunta, tutti i colleghi Consiglieri e la città, io voglio innanzitutto fare gli auguri di buon lavoro a lei, Presidente, e lo faccio come una sorta di passaggio di consegne insomma,
Negli anni passati abbiamo creato una bella struttura come Presidenza del Consiglio, mi auguro che la possa conservare e possa anche migliorarla, perché ce n'è bisogno. Mi auguro che riesca a risolvere il problema dell'impianto di condizionamento che io non sono riuscito purtroppo a risolvere, ma c'è un progetto con gli uffici che è pronto, quindi, se lei vorrà lo potrà consultare bravo esatto, grazie, faccio gli auguri di buon lavoro. Alla Giunta faccio gli auguri di buon lavoro al Sindaco con cui abbiamo avuto già una interlocuzione personale.
Però permettetemi un attimo io non ho preparato discorsi oggi perché per questioni mie personali non ho avuto il tempo, ma qualcosa voglio dirla io non ho amato, non ho amato questa campagna elettorale come si è svolta e sono contento che il Sindaco abbia riportato su un piano politico la discussione perché si è improntata a una campagna elettorale forse troppo sulla sulle persone,
Ascolto i, gli interventi dei consiglieri, i colleghi di maggioranza e parlano di una città allo sbando, non è così, consigliere, Calvani, non abbiamo lasciato una città allo sbando, abbiamo la città, ha lasciato una città con delle criticità, ma con delle cose anche positive, come ha detto il Sindaco, e su queste bisogna proseguire su altro. Bisogna migliorare, quindi è una narrazione che, diciamo, non corrisponde al vero, però sono contento che oggi qualcosa si riconosca, che si riporti il dibattito sul piano politico e non personale, perché.
Troppe sono state le voci su cui questa amministra, la passata Amministrazione era fatta di persone poco capaci, interessi personali, gruppi di potere, la città è stata liberata, vorrei che qualcuno mi spiegasse da chi e da cosa lo lo ribadisco da chi e da cosa, perché qua siamo tutte persone appassionate di politica ci conosciamo tutti o quasi tutti tutti facciamo politica per fare il bene della città tutti amiamo la nostra città e questa differenza tra il bene e il male credo che debba finire e debba finire perché debba essere utile per tutti.
Lavorare per il bene della città.
Mi rifaccio a un intervento del consigliere Infante nel 2022 nella prima seduta dove diceva l'allora sindaco eletto, ma lei non è stato votato dalla gran parte della città è stata votata da metà dell'elettorato. Ecco, diciamo, ci risiamo consigliere Infante, voi avete avuto un grande risultato, nessuno ve lo disconosce, perché è stata premiata una proposta politica, ma non abbiamo riportato la città a votare. Continua ancora l'astensionismo, quindi su questo dobbiamo lavorare tutti e forse riportare.
Il discorso sul piano politico aiuterà tutti quanti a far ricredere che c'è una buona politica da ambo le parti, maggioranza e opposizione.
Sul programma.
Sindaco, io sono sempre schietto, imparerà a conoscermi per me è un libro dei sogni e un programma di principi di filosofia, ma nella concretezza, come dicevo al consigliere De Candia.
Non c'è nulla, non sappiamo con quali fondi volete realizzare le cose, non sappiamo come non sappiamo il perché lo andremo a vedere, forse nei prossimi Consigli, forse con il bilancio capiremo qual è la vostra idea di città, però vi possiamo pesare già sui primi 180 giorni perché ricordo che lei ha parlato delle spiagge di riportare almeno subito quest'estate le spiagge in una condizione ottimale, certo non ci aiuterà il bando Mare democratico non subito, almeno questa è un'urgenza e bisogna cominciare a lavorare su questo.
Ha parlato del verde pubblico, del decoro, va benissimo, però non facciamo passare atti ordinari per atti straordinari che avete fatto in questo momento, quello che fa ogni amministrazione, ovvero provvedere al taglio dell'erba positivo, l'affidamento dal Baden Powell per quattro mesi a una società privata che ne curi il verde era una nostra proposta anche, ma dobbiamo lavorare su tutti i parchi e capire che multiservizi non è in grado di gestire tutto il verde pubblico. Quindi è chiaro che bisogna tarare una strategia che si occupi dei parchi pubblici e del verde cittadino, che sono due cose distinte,
Sulla vasca di colmata questa benedetta vasca di colmata voi avete fatto una scelta che politica.
Il dispiacere che vi siete svegliati tardi, perché sono 10 anni che c'è questo provvedimento sulla vasca di colmata e diciamo svegliarsi dopo 10 anni, mi ricorda tanto quei ricorsi che vennero fatti per quanto riguarda i palazzi sul mare.
Che vennero persi nell'era Natalicchio, sono contento che il Sindaco dica che tutti i palazzi che sono stati costruiti questo abusivismo edilizio viene da lontano e non viene da questa Amministrazione, sono contento che lo dica perché non è stato mai detto in campagna elettorale ci sono stati addebitati delle cose che non dipendevano dalle nostre scelte politiche.
Però, sulla vasca di colmata, lei ha fatto.
Una promessa, io ricordo un video non ha presentazione della lista rinascere dove diceva che l'avrebbe revocato in autotutela, ora noi dobbiamo capire, vogliamo capire quali sono i tempi, quali siano le modalità, c'è un'interlocuzione con la Regione, rischiamo di perdere il finanziamento e poi quando parliamo di dragaggio e consequenziale alla vasca di colmata cosa vogliamo fare poi dei materiali di risulta dove li vogliamo?
Ubicare se il progetto della vasca di colmata non è quello che risulta dalle carte e sia chiaro, io sono favorevole alla vasca di colmata sul lungomare perché per me per il progetto che è stato fatto e un'opportunità per il lungomare, ma la vediamo diversamente e dei rispettabile. Questo però vogliamo capire, vogliamo capire, siccome lei ha parlato di un provvedimento urgente e a dicembre 2026, dobbiamo rendicontare i finanziamenti, dobbiamo capire qual è la scelta. Dovete fare presto, dovete fare molto presto.
Governare non è facile, noi ne abbiamo esperienza e forse abbiamo pagato anche qualche incertezza allora Sindaco, le urgenze oggi vanno risolte, che non sono urgenze della passata Amministrazione, sono anche urgenze dovuta alla gestione commissariale, cioè questa narrazione deve finire, che tutte le urgenze che ci sono oggi derivano dalla passata Amministrazione ci sono urgenze che ogni anno si affrontano,
Ora voi governate ed è giusto che le affrontiate. Lei si ricorda che io ho qualche giorno fa la contattai per il semaforo su via Berlinguer è ancora spento, questo le dimostra che non è poi così facile governare questo le dimostra che non è solo la politica a prendere le decisioni, ma che si deve scontrare con un apparato che è fermo ed è bloccato, ed ecco perché poi è necessario, come diceva il consigliere De Candia mettere mano alla macchina amministrativa perché deve essere più fluido e più veloci.
Sulla Giunta non voglio esprimere pareri perché non mi permetterei mai, ma le scelte sono state fatte e sono scelte politiche quelle che ci avete sempre rimproverato.
Quindi io non mi permetto assolutamente di giudicare le persone, perché soprattutto persone rispettabili con grandi curriculum.
Ripeto, auguro buon lavoro a tutti voi, però il dato è che rispetto a quello che avete detto in campagna elettorale diciamo, non voglio usare la parola e la definizione manuale Cencelli, ma le le scelte sono state politiche e ed è giusto che sia così ed è giusto che sia così perché io rispetto alla decisione politica rispetto l'ipotesi di Giunta tecnica che era stata fatta ogni Sindaco, ogni coalizione, ogni amministrazione alla sacrosanta necessità di scegliere i propri Assessori in base ai propri criteri,
Sindaco la partecipazione popolare.
Esisteva anche nella passata Amministrazione, perché fenomeni delinquenziali è stata riattivata da me, ma mi permetto di dire che ha bisogno di una struttura diversa perché non funziona, ma non lo dico io, non funziona da 20 anni.
Annalisa lo sa quindi, se vogliamo lavorare veramente sulla Commissione, fenomeni delinquenziali, va cambiata la struttura della Commissione, troppi.
Troppe cose e non si arriva mai a una conclusione, noi abbiamo fatto due riunioni su quella Commissione verbali, parole, ma poi alla fine nulla di di fatto nulla di che quindi, se vogliamo lavorare veramente su quella Commissione che i lavori sulla sicurezza e sull'educazione dei minori sulla microcriminalità perché su quello che può lavorare con la Commissione dobbiamo portarla in Consiglio comunale e cambiare la struttura di quella Commissione, Consiglio comunale dei ragazzi, io l'ho fatto.
Ed è stato un discreto successo, perché oggi, se non ricordo male, sia in Fratelli d'Italia che in Rifondazione Comunista ci sono due iscritti di quel Consiglio comunale dei ragazzi, quindi vuol dire che ha funzionato.
E le dirò di più, ha funzionato, perché tanti di quei ragazzi si sono appassionati, alla cosa pubblica hanno fatto proposte, hanno partecipato al voto, io mi permetto di dire che forse dovremmo creare una struttura anche per le scuole superiori, perché il Consiglio comunale dei ragazzi oggi e per le scuole primarie e secondarie ma andrebbe coinvolto anche l'apparato delle scuole superiori perché è giusto che una nuova consapevolezza parliamo di giovani la consigliera diceva che i giovani sono il presente e quindi giusto, secondo me, lavorare sotto questo punto di vista.
Farò un dei giovani, anche è stato un un apparato che noi abbiamo curato e funziona, funziona, quindi diciamo la partecipazione democratica, c'è stata così come c'è stata su altre decisioni probabilmente non condivise da una parte politica, come ad esempio il quartiere via Don Minzoni dove le interlocuzioni sono state fatte, io ho partecipato a delle riunioni dove i residenti ci chiedevano un cambio di passo su quel rione e altri che forse neanche abitavano in quel rione ma che politicamente avevano una visione diversa che ne chiedevano un'altra o di lasciare lo status quo.
Io mi auguro anche e lo diceva anche l'assessore De Candia tramite l'Assessore porta che si riesca subito a riportare quelle quote del trasporto disabili a ADI e SAD a quelle che erano nella gestione per commissariale e so che ci tenete perché avete fatto anche voi un comunicato stampa all'inizio della campagna elettorale e quindi questo è un lavoro che possiamo fare in comune e noi presenteremo una mozione in tal senso.
Per essere, diciamo, come diceva il consigliere Rossiello, opposizioni di proposta, oltre che non solo di controllo, io concludo dicendo che, per quanto riguarda me Molfetta, popolare che rappresento, saremo un'opposizione, io uso la parola corretta,
Perché a me hanno insegnato l'educazione istituzionale e quindi io sarò sempre corretto nei confronti della dell'Amministrazione e della maggioranza, ma saremo altrettanto attenti severi su tutti i provvedimenti che verranno portati in Consiglio comunale.
Non è stato un Consiglio comunale svuotato delle prerogative, riferendomi a quello che diceva il consigliere Calvani, è stato un Consiglio comunale che ha lavorato e ha fatto tantissime proposte, una ne ricordo, la ZES è stato, siamo stati il primo Consiglio comunale a votare la ZES, la zona economica speciale in questa città ed è un vanto su tante proposte abbiamo lavorato, sicuramente non esiste un'Amministrazione perfetta,
Perciò quello che lasciamo non è perfetto, perfettibile.
Ma tante cose sono migliorate rispetto a quando la città è stata lasciata dalla precedente Amministrazione di centrosinistra, quindi nel 2015.
Io, tanto per fare un esempio.
Nel 2016 non vedevo tanti turisti in città, consigliere Andreani, oggi ne vedo tanti, anche stranieri, però tutto perfettibile e tutto si può migliorare.
Sicuramente shish, le strutture sono importanti, le strutture pubbliche sono importanti anche dal punto di vista sportivo, lasciamo un patrimonio.
A questo mi permetto di suggerire all'assessore Laforgia io poco tempo fa ho fatto un video con alcuni urgenze, ma spero diciamo sia arrivato come forza come proposta come aiuto e non come critica.
E qui però lo sport può essere importante, perché una delle mie proposte era quella di coinvolgere le società sportive affinché lanciassero e soprattutto quelle che prenderanno come gestione e le strutture affinché si occupassero di quella fascia di minori che non può permettersi uno sport.
Quindi creare un progetto ne possiamo, possiamo partecipare insieme, io vengo dal mondo dello sport, quindi so benissimo quali sono le criticità che era un progetto gratuito, che tolga i minori dalla strada sulla stessa onda del playground, quindi creare progetti con le STU con le società sportive e ampliare quella quelle strutture gratuite che possano permettere ai ragazzi di fare sport. Leggevo l'altro giorno che qualche residente si lamentava dell'uso notturno del playground, ma ragazzi, se ci lamentiamo anche che i nostri giovani stiano nelle strutture sportive, stiamo sbagliando qualcosa, cioè nelle città europee. Nelle grandi città europee le strutture sportive vengono usati anche durante la notte.
E, tra l'altro, è regolamentato anche con un orario, quindi concludo questo mio discorso, questo mio intervento, sperando che tutto il lavoro che possa essere svolto da maggioranza e opposizione sia sempre per il bene della città che quello, ci auguriamo tutti, grazie.
Grazie, consigliere Amato, non vedo altri iscritti a parlare.
Prego, consigliere Piergiovanni.
Grazie Presidente, non potevo mancare a dare un contributo costruttivo.
Eh.
Il mio punto di vista di questo punto all'ordine del giorno.
Innanzitutto, questo Consiglio comunale è un Consiglio comunale che è un inizio per tutti quanti noi, con una determinazione sicura di tutti quanti noi finalizzato agli interessi e le istanze dei cittadini.
Noi, come minoranza, io personalmente abbiamo rispettato la scelta dei cittadini.
La democrazia e la volontà dei cittadini è stata questa.
Ognuno di noi voi, come maggioranza, noi come minoranza, abbiamo una grossa responsabilità e dobbiamo onorarla nei migliori dei modi.
I miei complimenti vanno alla maggioranza al Sindaco per il risultato elettorale.
Però la brutta campagna elettorale, per fortuna, è finita.
Vi è stato un assegnato, un compito importante, quello di governare, di amministrare.
Però in fase per fare questo dovete tener conto di tutta la città, noi saremo, io sarò un'attenta minoranza, perché anche se cambia Animal ruolo sarà come sempre presente, diretto qualche volta scomodo.
Non sarò sempre no se ci sarà rispetto e giuste attenzioni per la città,
Parlo da decano di questo Consiglio comunale, sono 28 anni fui nominato il 7 giugno 1998, eletto il 7 giugno 1998 Sindaco Guglielmo Minervini.
Ma sono nuovo, come tutti voi, credetemi, perché per me le emozioni di questo Consiglio e tutti i giorni e tutte le volte in cui entro in questo anno in quest'Aula, perché miss, ho l'onore e l'onere di dare il mio contributo per il bene di questa città e quindi ho sempre la voglia di cimentarmi e di rinnovarmi,
Ogni ad ogni inizio mi vede attivo partecipe e, come dicevo prima, ho avuto anche la fortuna e l'onore di confrontarmi con tanti Sindaci, dicevo di Guglielmo Minervini, coi ho iniziato la mia esperienza con Antonio Azzollini, con Paola Natalicchio, con Tommaso Minervini e lo sarò anche con Manuel Minervini,
Perché non sono i ruoli a cambiare le persone, ma le persone a dare i valori ai ruoli questa è la mia intenzione in questo Consiglio comunale.
Devo dire che.
Analizzerò brevissime cose perché Passaseo a parlare dell'intero.
Programma dell'Amministrazione non è il caso, anche perché stiamo facendo le saune, i nostri concittadini pazienti ci stanno ascoltando, è giusto dare degli spunti e io diciamo recepisco stasera solo alcune situazioni della dibattito, del confronto della campagna elettorale e farò anche delle proposte delle quali diciamo sarò sempre portatore e mi confronterò proposte che possono comunque essere migliorate.
Parliamo della sicurezza, altri ne hanno parlato, io vorrei aggiungere qualcosa, dobbiamo insieme lavorare affinché la città sia più sicura, il si il cittadino, deve avere la percezione della città sicu della città, sicura, deve sapere che un anziano, un figlio post a trascorrere delle giornate con tranquillità e sicurezza quindi invito già il Sindaco ad attivare a chiedere al Prefetto subito un tavolo del comitato.
Sull'ordine e sulla sicurezza a livello provinciale. Credetemi, io ho avuto una bellissima esperienza, quello di fare il vicesindaco e per un certo periodo anche il Sindaco e in quel periodo ci sono stati dei casi eclatanti di questa città e ho ascoltato, vedevo i adesso qui voi che siete amministratori che facevate dei bellissimi articoli sull'attività e sulla mancanza di attività di un'Amministrazione per risolvere il problema della sicurezza e della delinquenza in questa città, devo dire che quando c'è stato quel che c'è stato negli ultimi giorni in questi ultimi giorni ho sentito l'assenza mi permette al sindaco della sua persona, non c'è stata una parola, volevo una sua parola in qualità di Sindaco. È responsabile della sicurezza della nostra città, senza parlare poi dei nostri amici.
Partner, vostri amici partner, perché è l'unico che ha parlato, bisogna dare atto. È stato Gabriele miranti, che con AVS ha evidenziato e ha continuato la sua linea degli anni passati, quando c'era un evento criminoso e non positivo sulla legalità, però ho sentito un silenzio io stasera, invece lo silenzio non lo faccio io voglio condividere con voi questa azione che deve essere un'azione condivisa da tutti quanti. Ecco perché Sindaco, le chiedo di chiedere al prefetto una convocazione subito urgente del comitato sulla ordine, nessuna sicurezza, come ha fatto il Sindaco di Bari, come ha fatto il sindaco di Bitonto e come hanno fatto altri Sindaci. In questo caso nessuno ha chiesto la farei la fa ha fatto questa io all'epoca, quando ci fu quell'esperienza feci la richiesta e andai dal Prefetto dopo vi racconto cosa mi ha detto il prefetto.
Quindi, chiedere al preteso al Prefetto, subito questo incontro perché?
Le cronache degli ultimi giorni sono dei campanelli d'allarme che venivano da lontano, ma continuano ad avere a dare i campanelli d'allarme, i clan si vogliono ramificate.
In questa città e lo sappiamo benissimo per lo spaccio della droga.
Oltre comunque a tutte le attività sociali già presenti. Perché ho sentito cosa bisogna fare per migliorare il discorso dell'educazione, oltre a tutte le attività sociali già presenti nei nostri servizi sociali, perché vi invito a fare una verifica ai nostri servizi sociali per capire quante cose in altri tempi e ci sono ancora l'ultima per esempio in strada voci non so se la conoscete e vediamo che effetto ha avuto, e quindi qual era un discorso programmato e aiutato dalla Regione Puglia per un confronto del territorio, per il discorso della microcriminalità, l'unica cosa che ho saputo di quell'incontro, che sono andati ai campi estivi e stavano aspettando diciamo seduti quello che facevano i ragazzi, questa è l'unica cosa che ho capito di attivista diamoci, però abbiamo tantissime cose che i servizi sociali hanno messo in campo, quindi.
L'altra cosa, come diceva era il dobbiamo riattivare subito il Comitato dei fenomeni delinquenziali, che condivido l'idea del consigliere Amato, Sindaco non deve essere uno sfogatoio.
Deve essere propositivo.
Dobbiamo inoltre puoi chiedere ai vigili un contributo di sempre di presenza più attiva sul territorio, non sarà facile convincerli è perché questa è una idea che tutti quanti noi io, in quali di età, di semplice Consigliere o in qualità di semplice amministratore ho tentato vanamente però ci sono i sindacati.
E ci sono delle attività che non ti danno la possibilità a poter allungare il periodo di lavoro dei vigili urbani solo se ci sono dei progetti, quindi lei avrà il nostro sostegno perché tutti quanti abbiamo parlato in campagna elettorale di una presenza abbiamo un corpo, un corpo di vigili urbani eccellente dal punto di vista della formazione dei numeri, però alle 9 e mezza chiude la saracinesca, quindi noi abbiamo la necessità di confrontarci con i nostri collaboratori Vigili, lei ha la sicurezza, la delega alla sicurezza. Dobbiamo fare tutti quanti, come Consiglio comunale, invitare i nostri vigili a aumentare il loro orario di lavoro.
Con un discorso di collaborazione, come diceva lei Sindaco, con le altre istituzioni dei militari, dobbiamo andare al Comitato dell'ordine e la sicurezza e dobbiamo chiedere più personale per le nostre caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Molfetta. Non può avere solo una pattuglia notturna per tutta la città, compresa la zona industriale, immagini che io, quando sono stato al Comitato dell'ordine e della sicurezza, dove un povero Consigli un povero vicesindaco, diciamo non eletto dal popolo, però come umile come sempre ho fatto nella mia vita avevo chiesto praticamente più uomini avevo chiesto più pattuglie.
Vi avevo chiesto una presenza della Polizia di Stato e che l'avevano garantito tutte promesse che alla fine non sono state mantenute, perché siamo testimoni che il personale non è aumentato, la Polizia di Stato neanche a parlarne e.
Il discorso della della del servizio, della doppia della doppia pattuglia, non c'è stata,
Tutti quanti abbiamo parlato in sulla sicurezza, la parte io l'altro, invito che faccio lo faccio affinché tutti quanti prepariamo un ordine del giorno da sostegno, sempre al Sindaco, così quando va, quando vai in quelle sedi, a più come dire potere contrattuale di confronto,
E il discorso della richiesta dell'istituzione del Corpo della Polizia di Stato a Molfetta è una cosa che va da lontano, Anna Lisa, che ha i capelli bianchi, come me può, diciamo.
No.
Sì, scusami nel senso, diciamo come età, come esperienza.
Come chiedo scusa, chiedo, siccome esperienza con come esperienza come esperienza Annalisa me lo può insegnare in passato è stato fatto senza esito e invito tutti quanti le forze politiche nazionali che qua abbiamo da Fratelli d'Italia, al PD.
Che.
Attivare di attivare i nostri referenti politici nazionali.
Affinché su Molfetta loro siano i promotori reali, come è successo in altri Comuni vedi miscele, che hanno istituito subito il Corpo della Polizia dello Stato.
Basta gli annunci immaginate che tra qualche mese andremo a votare per le, per le politiche e tutti questi nostri amministratori referenti nazionali ci verranno a chiedere i voti, i consensi verranno a chiedere i consensi della città, penso che loro possano prendere un impegno con la città e il caso che la Molfetta Molfetta debba essere ascoltata da questi amici.
Referenti che in alcuni casi, purtroppo lo dico a tutti quanti non si vedono più vengono eletti e poi spariscono.
Ho letto il vostro programma, ho letto o sentito un programma amministrativo che racconta tanti bei propositi e noi saremo attenti a condividere e a contrastare le scelte che farete per la nostre?
Per la nostra città, che ha molti aspettative, come le vostre aspettative, li hanno i vostri supposta, vi aspettiamo con provvedimenti concreti, non solo con annunci.
Personalmente, Sindaco.
Mi aspettavo come primo come primo provvedimento mi aspettavo la delibera.
Dei servizi sociali, anche se ho visto che il primo provvedimento è stato l'assunzione legittima.
Di un grafico multimediale video maker e altro.
Si poteva aspettare però l'annullamento della delibera del Commissario che tutti quanti, con annunci?
Comunicati stampa, avevamo, come dire evidenziato, ha annunciato e ancora la i nostri anziani, i nostri amici che hanno difficoltà da questo mese stanno pagando gli aumenti previsti, come ben sapete, dal Commissario prefettizio che tutti quanti avevamo detto che come andiamo il compreso noi e non solamente voi, compreso noi, il primo provvedimento che faccia togliamo tutto vado bene lo invitò loro editori, rifaccio l'invito a tutti quanti dobbiamo essere promotori. Io sarò il primo nel momento in cui spero, la prossima settimana il Sindaco fa questo provvedimento. Saniamo quel gap che c'è stato nei confronti di quelle persone fragili che noi parliamo a voce, siamo bravi a dire poverini, però alla fine noi li abbiamo aiutati. Era il primo provvedimento, invece ho visto altri provvedimenti che potevano aspettare legittimi, ma che potevano aspettare. Andiamo poi all'argomento della vasca di colmata qualcosa la voglio dire, io ho sempre avuto rispetto delle idee altrui,
Di chi la pensa diversamente da me, ma la vasca di colmata, secondo il mio modesto parere, e lo vedremo con i tempi e la scusa per attivare il POR, per non attivare il porto.
Sappiamo tutti che senza dragaggio del porto si blocca tutto e tutti i cambiamenti che volete attivare bloccheranno l'inizio dell'attività del porto.
Ogni idea di cambiamento che volete portare avanti porterà alla fine del porto con conseguente consegna e donazione del porto, sto facendo il modo, poi lo vedremo e col tempo, con conseguente consegna e donazione del porto di Molfetta all'Autorità portuale di Bari, stasera sto vaneggiando, forse sicuramente sto vaneggiando, perché forse anche il caldo non ci aiuta, però io la voglio dire questa stasera io lancio una sfida che la vedremo perché noi avremo a fine luglio abbiamo il discorso dei provvedimenti di bilancio che sono e poi avremo successivamente altri provvedimenti che danno l'indirizzo di un'attività di un'Amministrazione, quindi noi capiremo, io spero, di sbagliarmi.
Per mettere in pratica ciò che volete fare, cioè cambiare l'ubicazione del dragaggio, sia la necessità di rifare un nuovo progetto, bisogna reperire altri finanziamenti e nel frattempo la partita servirà almeno altri tre anni per iniziare e iniziare a fare una giusta vostra.
Idea sul discorso della vasca di colmata.
Sempre se troverete qualcuno disposto a firmare perché le perdite di finanziamento voi siete più maestri di me, comportano dei rischi dal punto di vista Corte dei Conti e altro.
Si rischia di fare veramente un danno elevato alla città.
Possiamo parlarne, come vogliamo della vasca di colmata modificarla, ma andare a perdere un finanziamento da parte della Regione importante mette a rischio più di qualcuno.
Infine, Sindaco non perda l'occasione di essere il Sindaco di tutti, non CRI quegli steccati ideologici, con quella parte della città che non l'ha votata, tutti insieme concorrono al benessere.
Della nostra città, imprenditori, aziende, lavoratori, parti sociali, tutti possono dare un contributo costruttivo di ascolto, come lei ha parlato e lo racconta in modo eccellente, gli devo dare gliene, devo dare atto.
Tutti possono dare un confronto costruttivo di ascolto.
Un contributo a migliorare la nostra bella città in cui viviamo, concludo dicendo che.
Mi fa piacere che ha fatto dei cenni alla precedente attività amministrativa che, come lei ben sa e mi insegna, e chi ha un pochino di esperienza, andrà in continuità, a differenza di quello che dice il mio amico Giulio Calvani, vogliamo cambiare, cambiare, cambiare, cambiare, lo abbiamo detto in campagna elettorale, vi posso garantire e ve lo dimostrerò che vogliamo, volete cambiare tutto, ma come al solito già i primi provvedimenti lo dicono non cambierete niente grazie e scusatemi se mi sono dilungato,
Grazie, consigliere, Piergiovanni.
Non vedo altri iscritti, prego, con prego, consigliere Longhi, ecco.
Presidente, Sindaco, Giunta Consiglieri.
Per me è un grande onore ri ritornare in quest'Aula nel quale, nella quale ho avuto già l'onore di rappresentare, qualche anno addietro, il il partito che rappresentavo all'epoca Fratelli d'Italia, mentre oggi siedo in questa Assise con una con una responsabilità diversa e anche maggiore maggiore perché oggi rappresento tutta una forza politica che si è riconosciuta nei valori del centrodestra.
Noi non dimentichiamo io probabilmente, insieme alla squadra che mi ha sostenuta, la quale ringrazio ringrazio ciascuno di loro si a chi oggi siede con me in Consiglio comunale sia, soprattutto, coloro i quali si sono spesi attivamente per una campagna elettorale difficile, forse eravamo sicuramente eravamo nella nella posizione più scomoda una posizione scomoda che però abbiamo voluto abbiamo voluto comunque,
Svolgere insomma abbiamo voluto,
Porterà avanti una campagna elettorale proprio per un principio che ho appuntato da parte del Sindaco nel suo intervento. La diversità di identità, perché noi crediamo molto nell'identità, proprio per quell'identità che ci ha contraddistinti nelle esperienze passate abbiamo deciso di metterci in gioco, di tenere in vita un progetto dalla chiara identità di centrodestra, ma ora lo facciamo anche con uno spirito diverso con quello dell'articolo 18 del nostro Statuto comunale, che ricorda che i consiglieri comunali rappresentano l'intera comunità, l'intera collettività, senza nessun vincolo di mandato. Prima di entrare nel merito di quello che vuole essere il mio intervento, vorrei fare innanzitutto un grande augurio al Sindaco e alla Giunta, che sono certo faranno svolgeranno il loro mandato con la passione e l'amore per la città che certamente condividono con noi forze di opposizione e anche con le forze di maggioranza, perché non ho dubbi che tutti quanti siamo assolutamente.
Spinti dall'amore per Molfetta, con logiche diversità di vedute politiche, e questo è il sale della democrazia, è la città, vi ha dato un fondamentale incarico. Siete responsabili certamente dei tantissimi cittadini che vi hanno sostenuti, ma ancora di più siete responsabili di tutti quei cittadini che non hanno sostenuto il vostro progetto politico o, peggio, che non si sono recati alle urne, forse perché disinteressati, ormai alla cosa pubblica. È questo e questa è un'emergenza seria, democratica alla nostra città che tutti quanti noi abbiamo il dovere di affrontare con massima responsabilità e in tutte quelle che saranno le iniziative Sindaco che vorrete mettere in campo per riavvicinare la cittadinanza alla politica, perché la politica non è sempre una cosa sporca e cattiva. Noi crediamo fermamente alla politica e alle utilità che può dare alla collettività in tutte quelle iniziative. Noi saremmo certamente al vostro fianco e vi daremo sostegno. Presidente ONG, un grande augurio anche a lei che ha svolge da quest'oggi. Questo incarico così importante e prestigioso. Io le auguro, Presidente, e auspico che lei sia sempre massimo tutore di quelle che sono le prerogative elevatissime dei consiglieri comunali, non soltanto in quest'Aula, ma anche nei rapporti con gli uffici, perché sin dal giorno della mia proclamazione io ho sin da subito, insieme alla consigliera Azzollini, iniziato le interlocuzioni con gli uffici, sia quelli informali sia, soprattutto quelle formali, e devo fare un appunto. Purtroppo ci sono già stati dei primi battibecchi con alcuni.
Con alcuni dirigenti del del Comune ai quali bisogna sempre ricordare quello che è l'importante, incarico che svolgono la funzione fondamentale che svolgono i consiglieri comunali e che va sempre rispettata,
Detto questo Sindaco, io partirei da quello che è stato il suo intervento, lei ha parlato di ascolto di apertura e siamo molto lieti che lei si mostri aperto verso tutti, anche chi la pensa diversamente, perché si noi la pensiamo. Certamente diversamente abbiamo culture politiche, abbiamo visioni politiche radicalmente diverse e contrastanti. Quando lei Sindaco a proposito del lavoro ha parlato di distribuzione di reddito per persone con la mia cultura politica e è venuto quasi un brivido, mi è venuto un periodo della pelle perché noi non parliamo di distribuzione di reddito, noi vogliamo la creazione di nuovo reddito, è così che bisognerebbe, a nostro avviso, declinare la migliore azione amministrativa non distribuendo un re che so che già c'è, ma creando un reddito che oggi non c'è. Ed era proprio per questo che, animati da questi principi che avevamo voluto mettere in campo un programma incentrato su incentrato sullo sviluppo, sviluppo che lei Sindaco dichiara di.
Non di come dire di non considerare un valore fondamentale, ma di preferirgli il progresso venne Sindaco. Io penso che le 2 cose non possono scindersi l'1 dall'altra e il progresso segue uno sviluppo e quindi è fondamentale non dimenticare, e sono certo non dimenticherete quelli che sono i ceti produttivi della della nostra comunità, tutti i ceti produttivi. Partendo dal settore agricolo, abbiamo apprezzato, all'interno del programma, le attenzioni per il settore agricolo nei provvedimenti che riguarderanno il potenziamento del comparto agricolo del POR del comparto ittico. Se saranno provvedimenti di buonsenso, noi non faremo opposizione, ma saremo a fianco della maggioranza perché tutte le proposte serie e concrete in favore della collettività ci vedranno, non ci vedono mai com'è una opposizione ideologica, ma come una minoranza costruttiva. Questo è ciò che ci anima, venendo anche a altre un'altra parte dei ceti produttivi, dove invece ho notato un po' di trascuratezza all'interno delle sue linee. Programmatiche sono i ceti produttivi della nostra area industriale, che sono sicuramente menzionati all'interno delle linee programmatiche. Ma io credo che non si non non colgono nel segno di quelle che sono alcune delle esigenze fondamentali che chiedono i nostri imprenditori. Perché guardi Sindaco,
Investire oggi a Molfetta agli imprenditori delle piccole e medie imprese e anche delle grandi imprese. Ovviamente non cerca un'amministrazione che indichi dove reperire i finanziamenti, perché le garantisco. Ne abbiamo delle eccellenze nelle imprese stanno già benissimo dove andare alla ricerca a reperire le risorse necessarie per portare avanti le loro attività. Quello che invece manca in concreto alle nostre aziende è una cosa diversa, sono gli spazi.
E io Sindaco, sono d'accordo. Noi siamo d'accordo con il fatto che il una, la, l'Amministrazione che SIPRO che guida la città deve puntare a un consumo suolo zero, perché condivido con lei il fatto che oggi non vi è più l'esigenza per e la demografia sicuramente lo insegna non vi è l'esigenza di nuove costruzioni residenziali, se non quelle di edilizia popolare. Anche in quello sicuramente noi saremo al fianco dell'Amministrazione, ma ci sono spazi, invece la nostra città, che sono necessari, sono gli spazi proprio dei nostri comparti produttivi, che sono fermi e che da tanto tempo chiedono di essere attivati perché le nostre imprese chiedono questo sanno reperire i finanziamenti, sanno e vogliono investire, ma non sanno dove farlo e questa deve essere, a mio avviso Sindaco una priorità. Se lei Sindaco, per quanto riguarda il consumo suolo zero, lei Sindaco la sua Amministrazione cambierà parzialmente idea, volendo pensare anche a un ampliamento delle nostre della nostra zona industriale, della nostra zona artigianale e sicuramente in questo noi saremo alleati dell'Amministrazione perché reputiamo che questo è un valore importante, come è importante il rapporto con il mare, come giustamente ha detto, perché il porto è un'opera fondamentale e, devo dire, condivido molti di quelli che molte di quelle che sono le preoccupazioni del consigliere Piergiovanni in ordine al fatto che mutare in corso d'opera delle progettualità già definite già finanziate, fa correre il concreto rischio di ulteriori rallentamenti che non ci possiamo permettere. Io l'ho apprezzata quando ha detto che i dragaggi sono una priorità e condivido che sono abilità. Ce lo chiede sicuramente la Capitaneria di porto e da una questione di sicurezza portuale, prima ancora che un'opera necessaria per il completamento di quell'opera importantissima che il nostro porto commerciale, porto commerciale, che lei Sindaco in campagna elettorale ha detto che vorrebbe vorrebbe, come dire, modificare quella che è la sua destinazione, una destinazione d'uso tipicamente commerciale, per trasformarla in una sorta di porto dal funzionamento misto e credo che l'abbia anche ribadito oggi nel suo intervento al riguardo delle linee programmatiche, noi con questo non possiamo concordare, non possiamo concordare il Sindaco perché abbiamo un'idea diversa noi crediamo che il porto di Molfetta possa essere una grande occasione di sviluppo, non soltanto per la nostra città, ma per la nostra Regione, per il nostro Paese, perché dico questo?
Dico questo perché Molfetta, a differenza dei porti che virtualmente sarebbero suoi concorrenti con riguardo alla sua declinazione commerciali, ossia a Bari Barletta, sono quelli più prossimi che abbiamo Molfetta, però una caratteristica diversa, che rende il nostro porto unico.
La caratteristica diverse che il nostro porto non ha un accesso dal centro del paese. Al nostro porto si accede direttamente dall'esterno il nostro porto commerciale e straordinariamente vicino alle infrastrutture stradali. E perché no? Si deve pensare in futuro anche a potenziare quell'infrastruttura oltre ulteriormente, immaginando, perché no, un collegamento diretto con la rete autostradale, oppure anche un collegamento con la linea ferroviaria, è difficile e costoso, ma attivare il porto con una vocazione ben chiara consentirà certamente di attrarre quegli investimenti necessari anche per opere di questo genere. Ecco perché noi non dobbiamo spaventarci della concorrenza delle infrastrutture portuali vicine, come quella di Barletta o quelli di Bari, perché anzi il nostro porto commerciale, in un in un, nel palcoscenico mondiale attuale, in cui i traffici commerciali di amare solo una delle più grandi risorse economiche per tutti, per tutta quanta l'economia dei paesi, noi non possiamo fare un passo indietro, voltarci e pensare di avere un posto, un porto che non abbia una sua identità chiara e una sua vocazione chiara commerciale. In questo Sindaco, noi non potremmo essere certamente vicini a quelle che sono le idee dell'Amministrazione,
E anch'io voglio toccare il punto relativo alla vasca di colmata.
Sulla quale, secondo me vi è stata in campagna elettorale un approccio eccessivamente tranchant, con riferimento a quell'opera.
Perché dico questo dico questo perché la progetti, quella progettazione che non metto in dubbio può essere migliorata, tutto quanto è migliorabile una variante progettuale e un conto, eliminare quel progetto è pensarne altri, è tutt'altra cosa e, come ha detto giustamente il consigliere Piergiovanni vorrebbe dire paralizzare il il PRU il il procedere dei lavori fondamentali per il completamento del porto,
Perché dico questo la vasca di colmata nei nei suoi scopi, che fa va nobilitare quello che un rifiuto e lo trasforma in spazio utile alla collettività, e questo avviene da una direttiva europea, ci dice che i dragaggi portuali impongono che almeno il 70%, almeno il 70% del materiale dragato deve essere riutilizzato per scopi nobili ed è nobile è quello di riutilizzare un rifiuto per dare uno spazio ulteriore alla nostra collettività e nobile perché il nostro, il nostro lungomare non ha nessuna peculiarità.
Naturalistica. Chiamiamola così il nostro lungomare e altro non è che una colmata, perché questo è la strada del lungomare e una colmata il la, la spiaggia della bussola e una discarica voluta nei primi anni 20, perché quelli sono residui di lavorazioni edili, quella che noi oggi percepiamo come una cala naturale, tutto è fuorché naturale, è frutto di un'attività totalmente antropica. Ecco perché non deve spaventare un'opera altrettanto antropica come quella che è la vasca di colmata, che ha un nome anche brutto e lo capisco però però in realtà è un'occasione quella per la città e laddove io me lo auguro perché è un'opera in cui credo, laddove si dovesse comprendere che e sarebbe sbagliato perdere quei finanziamenti sarebbe sbagliato non realizzare quell'opera. Noi saremo in quel caso al vostro fianco per migliorarla e per renderla un'opera migliore per la collettività perché, come dicevo, tutto quanto è migliorabile senza ombra di dubbio, venendo poi Sindaco Giunta a quella che, per quello che è il contenuto del vostro programma, io l'ho preso in rassegna in maniera abbastanza puntuale perché.
Non l'ho voluto, non ho voluto analizzarlo con fare ideologico, ma devo dire che il programma mi sembra piuttosto pregno di un atteggiamento ideologico nella sua stesura ci sono tanti provvedimenti che, a mio sommesso avviso, ricalcano quelli che sono alcuni valori della sinistra progressista, ma che sono di difficile e complessa attuazione nel pratico. Noi avremmo voluto leggere delle linee programmatiche maggiormente improntate al pragmatismo e meno improntate alla alle alle testimonianze di principio, ma vi devo dire, sono cose nel programma su cui concordo e sulle quali sicuramente ci troverete come alleati, noi siamo favorevoli ad avere maggior verde pubblico nella nostra città. Credo che fosse all'interno dei programmi di tutti e tre i candidati alla carica di sindaco di tutte le coalizioni. Lo reputiamo tutti quanti necessario, ma senza l'approccio ideologico che, per esempio, in precedenza si è tenuto.
Ad esempio con riferimento a via Don Minzoni, dove non si volevano abbattere delle alberature oggettivamente pericolose per la collettività, ma l'opera che ne è venuta dopo da parte di un'amministrazione che sa che io ho sempre e costantemente avversato, l'opera che ne è scaturita è un'opera che reputo positiva per la città,
Avevo detto che reputo positiva, per lo so che tu c'entri assolutamente, ma la reputo sicuramente positiva per la collettività. Quindi anche in questo dobbiamo cercare di superare quelle che sono le barriere ideologiche e cercare di affrontare i problemi concreti della nostra città con pragmatismo. Laddove questa Amministrazione affronterà con pragmatismo ai problemi della città, noi saremo certamente al vostro fianco. Siamo favorevolissimi alla riqualificazione dei mercati, i mercati e li portano vita nei quartieri, nel centro e sono, come giustamente diceva, in uno Stato oggettivamente pietoso e lì in questo, se prendete dei provvedimenti seri per i mercati, per rilanciare anche piazza delle Erbe, tutti quanti, i mercati, noi sicuramente saremo a favore di di provvedimenti che vanno in quella direzione, come siamo sicuramente favorevoli al rilancio della cultura, auspicando che però non sia una cultura di parte ma sia una cultura trasversale che insomma si dia spazio a tutte le sensibilità culturali che sono presenti in una città senza situazioni insomma di monopolio culturale che a noi onestamente non piacciono più di tanto.
Nel programma. Poi ci sono anche cose che sicuramente non ci piacciono. Io ho notato Sindaco che credo che lei abbia istituito all'interno si è proposto di inserire all'interno ha inserito nelle linee programmatiche una serie di nuove figure, oggi assenti nella nella nella macchina amministrativa, che sono oggettivamente tutti quanti i manager esterni e che altro non faranno che aumentare quelli che sono gli incarichi, gli incarichi comunali con un aumento di spesa, quando invece io credo che vi si debba orientare l'azione amministrativa più che altro nel riorganizzare la macrostruttura comunale che ha mostrato più di una crepa, ed è lì che probabilmente si dovrebbe orientare il vostro agire, così come mi sono reso conto Sindaco che forse il vostro programma e un filo ambizioso, con riferimento a molte delle delle degli obiettivi che vi proponete sotto il profilo della sostenibilità sul piano economico finanziario, io mi limito soltanto a dire che avete inserito incentivi di ogni tipo. Borse di studio, reddito di formazione, servizio civile comunale navette gratuite 2% del bilancio comunale per il bilancio partecipativo dei quartieri. Tutte quante queste attività sono attività che costano tantissimo e ne abbiamo già uno dei Comuni che alla spesa record nella socialità che abbiamo la spesa ha detto nella socialità, anche perché abbiamo, come giustamente sappiamo tutti quanti, una popolazione che invecchia, che ha dei bisogni e tutte quante queste questi intenti certamente nobili, nessuno mette in dubbio altro non farebbero che.
Come dire creare problematiche sotto il profilo proprio della sostenibilità finanziaria. In pratica, Sindaco, voi avete detto che volete fare tantissime cose, ma non avete scritto come potete realizzarle, perché io non vedo la possibilità di farne tante di queste. Siccome non mi è piaciuto e non condivido minimamente l'approccio.
Questo si ideologico, certamente sull'idea che il centro della nostra città possa risollevarsi con uno strumento come quello dei parcheggi di interscambio, i cosiddetti parchi RAI, perché dico questo io mi son permesso di interpellare l'intelligenza artificiale che ormai ci dà da tutti quanti una mano chiedendo quanti Comuni in Italia con 50.000 abitanti abbiano un servizio Parchi, Henreid attivo per sapere quanti sono complessivamente il più piccolo comune che ha un partirei da 80.000 abitanti di Varese, il più piccolo ce ne sono di scusate.
Ce ne sono anche di più piccoli, per esempio Siena, che a poco meno di 80.000 abitanti, ma sono città che hanno delle peculiarità molto chiare, ma noi pensiamo realmente che per risollevare la vita all'interno del nostro centro cittadino sia uno strumento valido, quello di installare dei dei parchi ride nelle periferie di un Paese nel quale a piedi si arriva in centro in 10 minuti. Ma noi pensiamo davvero che chi vive in periferia decida di lasciare l'auto al in un'altra periferia per prendere una navetta che lo accompagni in centro e dopodiché lo riaccompagna a prendere un mezzo pubblico? Ma noi siamo sicuri che questa scelta non sia forse più un innamoramento delle politiche baresi rispetto a quella che può essere davvero una soluzione concreta per la nostra comunità? Ecco Sindaco, io questo io non voglio dilungarmi più di tanto perché già si è fatta un'ora piuttosto tarda voglio soltanto.
Ah no. Su questo questo però, bisogna dirlo, questa è una cosa che che purtroppo mi ha abbastanza sconcertato questo sì Sindaco nelle sue linee programmatiche lei dedica 8 righi alla sicurezza, 8 righi su un testo di decine di pagine alla sicurezza, e questo perché forse si sta un tantino, sottovalutando quello che è un fenomeno enormemente preoccupante che sta colpendo la nostra comunità, non sui non si parla soltanto di baby gang di microcriminalità, perché la nostra microcriminalità purtroppo, è pervasa dalla malavita organizzata del capoluogo e un dato di fatto. I recenti fatti di cronaca di cronaca drammatici ce lo raccontano. Noi abbiamo necessità di interventi seri in tema di sicurezza. Siamo sicuramente, saremo favorevoli a un presidio di Polizia locale nel centro città, così come saremo favorevoli a un atto di indirizzo politico da parte della Giunta che veda una maggiore presenza di agenti di polizia locale sul territorio, anche in orario notturno. L'avevamo chiesto noi ci auguriamo che questo sia un obiettivo che si possa raggiungere sia per una maggiore percezione di sicurezza che è necessaria sia perché,
O ci in più Forze dell'ordine in più presenti nella notte, probabilmente avre avrebbero anzi certamente avrebbero una loro utilità, per sia come forma di deterrenza, sia come forma di contrasto alla criminalità, purtroppo, che si sta organizzando nel nostro Comune detto questo Sindaco io voglio concludere soltanto facendo un appello, un appello a lei e alla sua Giunta e alla maggioranza a cui va il mio augurio di buon lavoro a tutti voi Consiglieri, conosco bene l'emozione di parlare per la prima volta in un'Assise così importante e vi auguro buon lavoro sempre nell'interesse di tutta la comunità e non soltanto della comunità che rappresentate con il vostro seggio.
E così sia da che io voglio concludere soltanto con con un auspicio, un auspicio di seguire un programma orientato sul secondo, quelle che sono le priorità per i cittadini e non le priorità che un atteggiamento ideologico potrebbe consiliare di perseguire. Iniziamo con l'affrontare i problemi che percepiscono i cittadini, dopodiché, con quello che avanza, sia avanzerà, certamente avrete modo di realizzare tutti quanti, quelli che sono i vostri propositi e che certamente, essendo distanti dai miei, verranno puntualmente contrastati politicamente, ma sempre con il reciproco rispetto, perché, pur non condividendole vedute politiche, questo deve sicuramente animare e quelli che sono i lavori del nostro Consiglio, il rispetto per le persone e per le Istituzioni che ciascuno di noi rappresenta. Grazie a tutti.
Grazie consigliere, Lo Grieco, cedo la parola al Consigliere Grosso prego.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi e CONS e colleghi consiglieri, prendo la parola oggi con un'emozione particolare, è la RE, ricordava poco fa il Consigliere Lo Grieco per me non è oggi semplice, ma penso che sia doveroso dare il proprio contributo.
È il mio primo intervento in quest'Aula, è un'Aula che rappresenta da sempre, nel mio cuore, la casa della democrazia cittadina e un massimo rispetto per chi è qui presente, maggioranza e opposizione.
E il luogo in cui si confrontano le idee, per quanto diverse accomunate da un unico obiettivo, il bene di Molfetta, e penso che questo debba animarci sempre con grande rispetto, con grande franchezza e con grande e soprattutto senso delle istituzioni.
Ed è proprio per questo che oggi ogni parola pronunciata qui dentro deve avere un grandissimo e profondo senso della responsabilità, avevo pensato a un certo punto di non intervenire, devo dirvi la verità.
Poi in realtà ho pensato che alcune frasi mi hanno sollecitato a schiacciare quel pulsante.
Desidero innanzitutto, prima di fare il mio intervento, rivolgere un saluto rispettoso a tutti voi, Consiglieri di maggioranza e di opposizione, agli assessori, al Sindaco, a tutti i dipendenti comunali, a tutti noi, ai quali va fin da ora un grandissimo buon lavoro a tutti oggi siamo chiamati a confrontarci sulle linee di mandato programmatiche dell'Amministrazione con le quali assumiamo un impegno pubblico davanti alla alla città. Poco fa chi mi ha preceduto lo stesso Sindaco, parlava di un patto ambizioso. Io aggiungo un patto ambizioso con la città e per la città.
Però voglio riportare oggi a tutti noi come nasce questo patto ambizioso, perché questo patto ambizioso nasce tra la gente, parlando con i cittadini e organizzando tavoli tematici, e mi è venuta in mente forse che talvolta i cittadini sono più ambiziosi di noi amministratori e forse andrebbero ascoltati un po' di più affinché quella stessa ambizione possa in qualche modo animare il nostro cervello e le nostre azioni e poi subito dopo ho sentito che proveremo a cambiare tutto,
Ma, cito, non cambierete niente.
E questa è una frase che mi ha colpito profondamente sarà perché sono giovane, sarà perché sono alla prima volta che prendo questo microfono, ma se siamo qui in maggioranza e perché i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro, no, quello di cambiare tutto ed è un messaggio importante e con senso di responsabilità oggi essere qui e dire ai cittadini che è possibile, come diceva il consigliere Amato, migliorare la città è possibile perfetto, perfettibile, diceva io accolgo con grande favore queste parole e quindi è un messaggio che non voglio che passi ai cittadini qui presenti, un messaggio che non voglio che passi ai cittadini. A casa è possibile cambiare, è possibile migliorare e siamo qui per quello vero,
Ed è un patto con la città che esse ed è un patto sul quale tutti noi saremo giudicati dalla città. No, perché su questo patto abbiamo chiesto di poter essere votati inizialmente e poi, alla fine, poter essere giudicati. Quindi comprendo perfettamente anche da aziendalista la necessità di conoscere il cronoprogramma, la necessità di conoscere il il, i fondi con il quale si realizzerà con comprendo perfettamente, ma avremmo modo per dimostrare che quello che è stato il patto siglato con la città possa concretizzarsi saranno i risultati aggiudicarci. Non è oggi l'Assise, non è oggi il momento di esprimere giudizi sulle linee programmatiche. Oggi è il momento di confrontarci e quindi.
C'è un aspetto di questo programma che desidero riportare un po' a tutti, lo ricordava il Sindaco prima delle promesse ci sono state le analisi prima degli slogan, ci sono i dati prima delle opere, viene la comprensione dei problemi, questo non è una bellissima, diciamo,
Un bel racconto è proprio un metodo che abbiamo adottato ed è un metodo che ci ha portato anche a raccogliere il consenso, rispetto al quale alcuni colleghi mi hanno preceduto e su cui nemmeno ritorno, anche per evitare che Nicola continui a sventura armi,
Detto questo.
Perché io penso che amministrare bene significa innanzitutto conoscere la realtà, dobbiamo avere anche la capacità e l'umiltà di dire che siamo tutti in cammino, certamente noi non conosciamo i meandri, lo diceva anche il signor Sindaco, ogni angolo della nostra città, probabilmente dobbiamo anche noi iniziare a prendere maggiore dimestichezza con la macchina amministrativa lo diceva poco fa il Consigliere Piergiovanni è tutto vero, ma la realtà ci dice che Molfetta sta vivendo trasformazioni profondissima ed è da questo che dobbiamo ripartire. Perde popolazione, invecchia, molti giovani continuano a cercare altrove le stesse opportunità che qui non sempre riescono a trovare in campagna elettorale mi sono speso tantissimo e forse, oltre alla famiglia, questo è stato il grande motivo per il quale ho scelto di candidarmi e poi siederà qui il commercio di prossimità, lo avete detto anche voi. Le imprese affrontano una competizione sempre più complessa. Sapete bene il lavoro che faccio. Sono al fianco delle imprese incontro quotidianamente almeno tre imprese nel centro-sud. Ci sono delle sfide epocali che stanno affrontando le imprese e voi sapete bene che dove non c'è impresa non c'è lavoro e dove non c'è lavoro, non c'è nemmeno futuro. Sono fenomeni strutturali che non possono essere affrontati con risposte occasionali e con interventi frammentati. Richiedono una visione ed è proprio la parola visione che considero il cuore di queste linee programmatiche. Avete fatto l'elenco di ciò che manca. Vi dico quello che c'è.
C'è una visione nella quale progresso economico, coesione sociale e sostenibilità ambientale innovazione.
E partecipazione non sono elementi separati, ma sono uniti in un unico grande progetto, divisione della nostra città se provate a andare oltre i capitoli di quel di quel programma, scoprirete che c'è una visione ben precisa dietro quella città, io penso che una città moderna non è quella che costruisce di più è quella che riesce a creare più opportunità quella che riesce ad attrarre non è quella che il trattiene di più i propri giovani per necessità ma perché ci sono reali opportunità è quella nella quale i giovani scelgono di restare.
Una città forte non è quella che lascia indietro. Qualcuno è quella che cresce insieme, perché il vero successo di un'Amministrazione non sarà il numero di opere che andremo a inaugurare. Sarà il numero di opportunità i KPI che pronunciava con la consigliera Azzollini pro se ricordo bene, sarà il numero delle opportunità che riusciremo a creare nella mia attività professionale. Ho imparato una lezione che ritengo valida anche per le comunità.
Oggi le città competono tra di loro e dobbiamo partire anche da questo competere significa fondamentalmente riuscire a trovare un modo per poter attrarre talenti investimenti. Ho sentito poco fa il Consigliere Lo Grieco che diceva che le imprese stanno benissimo dove andare a rintracciare i finanziamenti, vero, ma anche no, incontro tutti i giorni, come vi ho detto, tantissime imprese e non è sempre così. E una visione molto semplicistica a parlare delle imprese. In questo modo bisogna stare dentro le imprese ci sono nella zona industriale di Molfetta, tantissime imprese che hanno tanti progetti di innovazione tecnologica legate all'intelligenza artificiale, la digitalizzazione, che però il problema non sono tanto gli spazi, che è anche un tema che è anche un tema, ma sono anche altre sfide dove la mettiamo? L'incertezza del mercato.
Dove la mettiamo la necessità di dover sostenere il rischio imprenditoriale se poi noi, come Amministrazione pubblica, riteniamo che le imprese sanno dove andare e quindi diventa solo un problema di spazio, dobbiamo avere una visione d'insieme, non una visione frammentata.
Le città competono anche per le competenze, io ho sempre ammirato con grande veramente senso del perché non qui la.
L'evento che annualmente si organizza a Bisceglie Digithon è un evento che secondo me veramente straordinario, vedo il consigliere Mastropasqua, che annuisce, ma perché non abbiamo pensato a una cosa simile negli scorsi 10 anni di questa città abbiamo visto oggi il decalogo delle cose che sono state fatte benissimo, benissimo, ma tanto altro non è stato fatto quindi è possibile. Dobbiamo cambiare qualcosa in questa città per rimettere in moto il motore.
Le città competono anche per poter nella capacità di attrarre nuove conoscenze, il mondo sta cambiando, noi siamo oggi stati, diciamo proclamati, iniziamo il nostro percorso fino al 2031, ma vi immaginate come cambierà il mondo in questi anni.
Se noi non iniziamo oggi a porci queste domande, se non iniziamo a capire che il mondo va più veloce di come noi iniziamo a ragionare, probabilmente resteremo indietro e, se resteremo indietro, noi amministratori resterà indietro alla nostra città, ecco perché abbiamo una grandissima e profonda responsabilità che dobbiamo sentire sulla nostra non sulla nostra.
Testa, dobbiamo sentire sulla nostra pelle, dobbiamo, dobbiamo fare la nostra maggioranza quanto opposizione.
Eppure, eppure Molfetta, a tutto ciò che necessita per poterlo fare, per poter avere questo cambio di passo e non faccio, non voglio fare l'elenco della spesa perché la conosciamo tutti e ha una posizione geografica fantastica, a una zona industriale tra le più importanti del Mezzogiorno eppure in questi, in questa campagna elettorale ma da consulente, tanti imprenditori si sono sentiti in questi 10 anni anche trascurati il consigliere Nicola Piergiovanni sa bene, anche avendolo.
Contattato no per risolvere un tema quanto alcuni imprenditori della zona industriale si siano sentiti soli, assolutamente sì, assolutamente sì, amico di tutti gli amici della città,
Abbiamo un porto che deve che deve diventare un'infrastruttura pienamente funzionale allo sviluppo economico della città e dell'intero territorio io non penso che il Sindaco la Giunta ambiscano, come dice il consigliere Piergiovanni, a bloccare i lavori o a consegnarlo nelle mani di Bari forse era un po' accaldato ma io penso che la Giunta e il signor Sindaco abbiano tutto il dovere di portare avanti una propria visione di città che passa anche dallo sviluppo del porto dal suo completamento delle opere lo vedremo nelle prossime puntate.
Lo scopriremo solo vivendo, ma voglio essere chiaro, lo sviluppo economico da solo non basta, accanto alla crescita devono esserci il rispetto della persona, è vero, questa è stata una campagna elettorale che ci ha un po' logorato.
E chi mi conosce sa bene quanto sia importante per me il rispetto della persona tanto quanto il rispetto delle Istituzioni. Torniamo a una dialettica come diceva il signor Sindaco, legata alla politica, perché da quello che ci misureranno ed è su quello che siamo chiamati a governare il rispetto della persona, la tutela dei più fragili e la qualità degli spazi pubblici, la cultura, lo sport, la sicurezza, la legalità e la partecipazione, la sicurezza è un tema prioritario, è vero, è un tema dove bisogna agire subito. È un tema che è all'ordine del giorno del signor Sindaco e della Giunta, e sui quali certamente bisogna fare qualcosa, e penso che le idee che sono emerse in questa assise possano essere costruttive, anche a vantaggio di quello che è il bene della città. Ogni generazione riceve una città in prestito da quella precedente.
La mia responsabilità.
E restituirla migliore a quella successiva ho due figlie e qui so che tanti di noi hanno figli e quindi questa è la responsabilità che io sento più di ogni altra cosa, credo che questo sia il significato più autentico dal nostro mandato, sulla quale maggioranza e opposizione sono chiamati a misurarsi ed è questa che dovrà essere la nostra stella polare. Come consigliere comunale di maggioranza, sento forte il dovere della lealtà verso il programma che abbiamo scritto con i cittadini e sul quale siamo stati scelti per governare questa città, ma considero altrettanto importante il dov'ero della il dovere dell'ascolto, perché amministrare significa decidere ma decidere bene significa prima di tutto ascoltare, essere in maggioranza non significasse avere per me non significa avere sempre ragione.
Significa assumersi una responsabilità.
Maggiore ascoltare e confrontarsi, correggere quando è necessario rendere conto delle proprie decisioni. Nel mio mandato da Consigliere voglio anche assumere una postura diversa, essere appunto responsabile, ricettivo rispetto a quelle che possono essere delle proposte valide per la città, perché anche questo è senso di responsabilità.
L'opposizione svolgerà il suo ruolo. Noi dobbiamo svolgere il nostro con serietà, rispetto e spirito Istitut istituzionale, perché il confronto democratico e una ricchezza, quando mette davvero al centro l'interesse della città. I cittadini non ci hanno chiesto semplicemente di amministrare il presente, ci hanno affidato la responsabilità di costruire il futuro di una Molfetta che sta cambiando. In questi anni abbiamo parlato molto di ciò che non funzionava, lo abbiamo denunciato da oggi. Abbiamo il dovere di parlare soprattutto di ciò che possiamo costruire insieme. Non dobbiamo limitarci ad amministrare l'esistente, dobbiamo creare le condizioni affinché questa città torni ad essere un luogo nel quale valga la pena vivere, lavorare, investire, crescere una famiglia e costruire il proprio futuro con competenza, con trasparenza, con metodo, con coraggio e anche con senso di umiltà, e con la consapevolezza che ogni decisione e ogni parola spesa in quest'Aula inciderà sulla vita quotidiana di migliaia di persone. Con questo spirito esprimo il mio convinto sostegno alle linee programmatiche presentate dal Sindaco e dalla Giunta insieme al Partito Democratico, di cui mi onoro di essere sua espressione. Lo faccio con senso delle istituzioni con entusiasmo, ma anche con la piena consapevolezza che il consenso ricevuto non rappresenta un punto di arrivo, rappresenta il punto di partenza di una responsabilità che deve diventare collegiale, perché il tempo del lavoro sarà quotidiano e i cittadini non ci giudicheranno per i discorsi che faremo in quest'Aula. Ci giudicheranno per i risultati che sapremo costruire fuori da quest'Aula, e questa è la responsabilità che sento, ed è questa la responsabilità che intendo onorare ogni giorno al servizio della città di Molfetta. Grazie grazie. Consigliere Grosso la parola al Consigliere De Candia Pasquale prego.
Grazie Presidente, Sindaco, Giunta, colleghe, consigliere e colleghi, consiglieri cittadini ai cittadini, il dibattito che si sta tenendo stasera in quest'Aula.
Penso che dimostri più di ogni altra cosa quanto il passaggio elettorale che abbiamo vissuto, l'ultimo passaggio elettorale che abbiamo vissuto.
Era necessario per questa città.
In tanti anni di onorata carriera di spettatore dei Consigli comunali, non vedevo da tanto un dibattito di questo livello, un dibattito con interventi di questo livello, sia da parte dei delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, sia da parte delle consigliere e dei consiglieri di opposizione.
La città che abbiamo ereditato, che questa maggioranza e questa Amministrazione, questo Sindaco ha ereditato e una città sfiduciata, depressa, una città che.
Non crede più nella politica come strumento di cambiamento e come strumento atto a soddisfare, diciamo, e a risolvere, i problemi della vita quotidiana?
Dei tanti problemi che le cittadine e i cittadini vivono.
La città che si è svegliata il 9 giugno è una città invece che si è svegliata con una speranza, una grande speranza di cambiamento, una speranza che ha riposto nel Sindaco Manuel Minervini nella sua Giunta e nella maggioranza, ed è una speranza che per noi è un grande stimolo e una grande responsabilità. Non possiamo e non dobbiamo in nessun modo tradire quella speranza. Non ci è concesso, non abbiamo secondo è possibilità, dobbiamo riuscirci, dobbiamo cambiare la città, cambiare questa città e lo dobbiamo fare seguendo ed e facendo quello che abbiamo promesso di fare in campagna elettorale.
Sarà un percorso lungo complesso.
In cui non non mancheranno gli inciampi da parte nostra, ma non dobbiamo mai dimenticare qual è la strada, e lo dico al Sindaco, ma lo dico a tutte le consigliere e consiglieri di maggioranza e lo dico agli Assessori.
La città delineata nelle linee programmatiche dal nostro Sindaco non è la città dei sogni, non è frutto di un approccio ideologico, è semplicemente una città costruita o meglio, un'idea di città costruita profondamente radicata profondamente nell'idea ENAV nella visione progressista del mondo. È una città nella quale è un'idea nella quale il bene comune, i beni comuni e l'interesse pubblico sono al centro e si contrappongono a gli interessi particolari che in questi anni hanno spadroneggiato in questa città. Ed è un ed è dare un'idea di città precisa ed è un'idea un'idea di città dalla quale anche noi stessi non possiamo scappare. Abbiamo detto delle cose, le dobbiamo fare e io sono convinto che le faremo parlare di della cura dei più fragili.
Non è un qualcosa, è un qualcosa che dicono tutti, è vero maggioranza e opposizione centrodestra, centrosinistra, ma ci sono modi e modi per farlo. Ci sono delle idee, ci sono degli approcci alla politica e ai bisogni dei cittadini, che sono diversi, e questo questo approccio diverso, anche quando si parla della necessità di necessità di tornare a e di rilanciare l'edilizia pubblica popolare pubblica in questa città, una città che non costruisce case popolari da circa trent'anni è una un approccio diverso anche quando si parla di verde pubblico, perché il verde pubblico, anche in questo caso, non è un qualcosa di quando si parla di verde pubblico. Non si parla non sia un approccio neutrale alle politiche che devono rilanciare il verde pubblico in questa città, ma sono parte di un'idea, di un ragionamento di una.
Di un'idea complessiva della città.
Quando si parla di rilancio dei beni pubblici e dei beni comuni, si parla anche del rilancio delle nostre, delle nostre aziende partecipate, che vivono una profonda crisi, è una crisi pericolosa e che ci preoccupa molto, che sarà uno, forse è uno è il problema più grande è che questa Amministrazione si dovrà,
Dovrà affrontare.
Ma noi crediamo fortemente e fermamente.
Nella capacità di quelle aziende di rigenerarsi rimanendo pubbliche e garantendo il post, i posti di lavoro ai tanti e alle tante lavoratrici che in quelle in quelle aziende.
Danno loro stessi tutto loro stessi ogni giorno,
Ma non basta, questo non basta, non basta tutto quello che è stato detto stasera, se non riusciamo a riattivare in questa città la partecipazione, è fondamentale che i cittadini smettano di essere semplicemente spettatori della politica, diventino protagonisti, e questo spetta anche a noi, questo spetta all'Amministrazione al Sindaco, alle forze politiche ai corpi intermedi,
A tutti le associazioni, i partiti che meno male sono stanno tornando in questa città ad essere protagonisti della politica, noi dobbiamo riattivare le tante forze intelligenze e competenze che ci sono in questa città, perché non basta, l'amministrazione non basta, il Sindaco non basta a questo Consiglio comunale per far ripartire Molfetta serve veramente la partecipazione dei cittadini, il sentirsi protagonisti del proprio presente del proprio futuro. Quindi, accanto alle tante sfide che questa Amministrazione, questa maggioranza.
Avranno e anno, c'è una sfida in più quella della partecipazione, il nostro Statuto.
Comunale al Capo secondo dedica l'intero capo, secondo la partecipazione agli strumenti della partecipazione dell'articolo 53 all'articolo c all'articolo 68.
Bene noi dobbiamo utilizzando quelli strumenti, riattivare la partecipazione in questa città forum.
Comitati, tutto quello che è necessari dalla dal, dal singolo cittadino, come dicevo I, com ai corpi intermedi e ai cittadini che si organizzano.
Tutto questo è fondamentale, Sindaco, non lo dimentichiamo mai, perché la città e le difficoltà che vivremo ogni giorno ci faranno spesso dimenticare che fuori dai nostri uffici, dai palazzi, c'è una città con cui confrontarsi è una città che tanto ci può dare e e soprattutto e soprattutto nei momenti difficili non dobbiamo mai dimenticare,
Di tornare alla città, di spiegare alla città cosa è successo, cosa sta succedendo e cosa vogliamo fare per risolvere i tanti problemi che ci troviamo davanti, questo un mantra, diciamo che non dobbiamo mai dimenticare ritornare sempre e comunque la città, quando la città si sente coinvolta, la città capisce le difficoltà e ci dà una mano.
Comunicare con la città, come lei sta facendo, come abbiamo fatto in campagna elettorale, ma soprattutto, come dobbiamo fare ora tutti noi, un aspetto fondamentale.
Per spiegare quello che vogliamo costruire.
I primi provvedimenti, qualcuno i colleghi dell'opposizione parlava dei primi POR provvedimenti di questa Amministrazione di questo Sindaco, I, in realtà, i primi provvedimenti di questa Amministrazione di questo Sindaco sono stati l'ordinaria amministrazione, perché in questa città è successo che l'ordinaria amministrazione è diventata straordinaria amministrazione e questo non lo dico io nel mio intervento i colleghi consiglieri negli di maggioranza nei loro interventi, ma lo dicono le reazioni della città che tutti noi, ma anche tutti voi, perché vivete come noi la città avete avete colto la disinfestazione deblattizzazione lo sfalcio sono stati accolti come,
Degli atti liberatori, e questo racconta tanto della situazione in cui vive la e in cui vive, in cui versa la nostra città. Ecco perché comunicare e parlare e comunicare alla città quello che si stava facendo anche nei piccoli atti era fondamentale, per cominciare a dare respiro neanche fiducia ma semplicemente respiro, perché quando si camminava in città veramente non si riusciva materialmente a camminare. Io abito nei pressi del viale e la città, il viale, ere atto totalmente impraticabile. Ecco, i primi atti, piccoli semplici, piccolissimi, hanno dimostrato, diciamo, la volontà di partire dalle piccole cose quotidiane e non, come diceva qualche collega, consigliere da un approccio ideologico, semplicemente si parte dalle piccole cose quotidiane e si arriva ad una visione di città più ampia e più importante.
Il Consigliere, Lo Greco parlava e questa cosa mi ha molto colpito degli otto righi dedicati alla sicurezza nelle linee programmatiche. Bene, la sicurezza. A mio parere, chiaramente questo è un mio parere, è invece pervade l'intero l'intere linee programmatiche presentate stasera dal nostro Sindaco, perché quando si parla di cultura si parla di sicurezza, perché quando si parla di istruzione si parla di sicurezza, quando si parla di lavoro si parla di sicurezza, quando si parla di commercio e di e di e di serrande che si alzano e si abbassano si parla di sicurezza. Ecco perché, a mio parere e a nostro parere la sicurezza invece è assolutamente, diciamo presente e importante nelle linee programmatiche illustrate stasera dal nostro Sindaco.
E accolgo anche.
La sfida che il Consigliere Piergiovanni ci poneva stasera del non cambierete niente, io sono sicuro che questa città la riusciremo a cambiare per un semplice motivo, perché no, per un semplice motivo, perché questa ci sta questa città sta già cambiando e lo ribadisco, il dibattito di questa sera lo dimostra,
Questa città si è già messa in cammino per il cambiamento,
Ecco perché sono tranquillo, sono tranquillo e sono contento che finalmente anche di diversi altri interventi dei colleghi delle opposizioni finalmente rivendicano quanto fatto dalle precedenti Amministrazioni, anche perché in campagna elettorale a un certo punto mi sembrava che le passate Amministrazioni diciamo fossero frutto di diciamo di di eventi straordinari e non degli uomini e delle donne che le avevano vissute ho avuto difficoltà a riconoscere gli interventi di molti diciamo candidati consiglieri,
Il rivendicare quell'esperienza ecco stasera finalmente giustamente molti di voi l'hanno rivendicate e, come diceva il nostro Sindaco, c'è qualcosa da rivendicare con orgoglio, c'è tanto altro, a mio parere, a nostro parere danno rivendicare altrimenti la città non starebbe nelle condizioni descritte da molti di noi da molte e molti di noi.
Si è parlato.
Si è parlato di mare.
Si è parlato della costa, si è parlato della vasca di colmata.
Molti Consiglieri rivendicavano il fatto che alcune cose presentate nel programma dei 180 giorni non erano state ancora realizzate bene, io diciamo, faccio notare che il Sindaco è stato eletto, diciamo le le elezioni si sono concluse l'8 giugno, oggi siamo al.
9 luglio è passato praticamente un mese meno di un mese dalla sua proclamazione, ma abbiamo a mio parere già dimostrato e il Sindaco ha già dimostrato.
Qual è l'impostazione, qual è il lavoro e qual è l'approccio al lavoro rispetto alla città?
Il lavoro che sta facendo, il lavoro che si sta facendo, un lavoro che vedremo anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi ed è un lavoro che sta partendo proprio dalle priorità programmatiche che alcuni di voi hanno sottolineato, la vasca di colmata una su tutte, ma non solo.
Ci sarà molto da dire sulla vasca di colmata, le informazioni, i fondi, le scadenze, ecco, parleremo di questo, io non mi voglio soffermare però la scadenza del 31 12 2026 rispetto alla colmata, è un qualcosa di cui parleremo molto.
E lo anticipo e lo lancio giusto così.
Perché poi, quando si parla di finanziamenti, quando si parla di grandi progetti, oltre ad annunciarli, bisogna dimostrare anche di saperli portare a termine?
E anche se quel percorso amministrativo si è interrotto, io penso che la strada che è stata presa da quella Amministrazione si dimostrerà nei fatti assolutamente impraticabile.
Non dal punto di vista tecnico, ma prima di tutto dal punto di vista.
Dei fondi che dovevano finanziare quel progetto ma, ripeto, ne parleremo ampiamente.
Nei prossimi Consigli comunali.
Io chiudo anche perché diciamo la serata è stata lunga.
Rivendicando questo percorso che è stato fatto oggi, che è stato fatto fino ad oggi, è un percorso che ha dato la possibilità a questa città, finalmente, di avere in questo, in questa assemblea, delle visioni realmente contrapposta che fossero frutto.
Di idee e di culture politiche diverse, questo è un altro cambiamento fondamentale che questa esperienza, questo passaggio elettorale consegna questa città finalmente in questa città si confronteranno delle visioni del mondo, oltre che della città diversa, si scontreranno e secondo me contribuiranno veramente alla crescita della nostra città. Il pantano in cui eravamo finiti si vedeva e torno a quello che dicevo all'inizio nei Consigli comunali che abbiamo vissuto,
Nei quali gli interventi erano pochi confusi.
E non delineavano delle visioni contrapposte, ma delineavano dei detti e né nei dei non detti difficilmente comprensibili dalla città, oggi la città è in grado e sarà in grado, seguendo i consigli comunali, ma non solo di capire qual è l'idea di città e la visione da sostenere.
Sarà, ripeto, un percorso lungo sarà un percorso complesso.
Ma è un bene, ma è un percorso necessario.
Io sono sicuro, come dicevo prima, che il il cambiamento è già è già in atto il percorso del cambiamento di questa città, insomma, è già partito e lo dimostreremo, è vero, le opposizioni dicono.
Tutto quello che dite lo metteremo a verifica, ed è quello che faremo tutti noi mettendo a verifica noi stessi, perché Molfetta, non può più stare ferma come è stata fino al fino ad ora grazie.
Grazie, Consigliere De Candia.
Non vedo altri iscritti a parlare, non so se il Sindaco vuole intervenire per le conclusioni.
Prego.
Sì, grazie Presidente.
È stato un dibattito secondo me alto quello di di questa sera, io ci tengo a ringraziare tutte le Consigliere e tutti i Consiglieri ci sono state.
Ci sono stati degli spunti molto interessanti che sono arrivati dalle opposizioni, diciamo le mie repliche si limiteranno ad alcune cose che secondo me sono, sono interessanti la questione dell'astensionismo, secondo me la questione dell'astensionismo è una quaestio e la questione che ci riguarda ci riguarda tutti perché effettivamente se uno va a guardare i dati rispetto alle precedenti elezioni e guarda il primo e il secondo turno c'è stato un lieve incremento della partecipazione ma non possiamo dirci soddisfatti questo,
Ci interroga e ci interroga probabilmente anche nella consapevolezza che è un fenomeno che va ben oltre Molfetta, perché è un fenomeno che, a livello nazionale ha raggiunto dei livelli.
Insomma, impressionanti, anche preoccupanti, perché per la tenuta democratica del Paese, la partecipazione alle elezioni e, diciamo il primo approccio alla politica noi vorremmo andare ben oltre, vorremmo che le persone si interessassero della cosa pubblica, però in questo dobbiamo interrogarci anche nella ricostruzione dei corpi intermedi, nella presenza nei territori, perché le istituzioni funzionano quando esiste una catena che passa per i corpi intermedi e arriva ai cittadini. Era quello che provo a dire all'inizio, cioè se ci chiudiamo nelle stanze, diventa solo retorica autoreferenziale e noi questo non possiamo permetterlo. Quindi questa è una sfida che riguarda tutti e che secondo me ha un anello di congiunzione con gli istituti di partecipazione di cui si parlava. Ecco,
Io vorrei segnare però qui una differenza rispetto a quanto fatto, ci sono delle cose valide da proseguire sulla partecipazione, però.
Va cambiato, insomma, deve esserci un cambio di passo e questo noi lo riteniamo importante anche nel pubblico dibattito.
Lo dico facendo l'esempio, per esempio so della vasca di colmata, ecco qualcuno, legittimamente o meno, sottolineava che, insomma, il dibattito in città è stato portato dalle allora opposizione, è troppo tardi e come il problema andrebbe ribaltato, cioè ogniqualvolta c'è un'opera che ha un impatto importante sulla città non tutte le opere ma quelle d'impatto molto rilevante e forse dovremmo porci il dubbio come amministratori e come,
Consiglio Comunale di interloquire con la città, di interloquire in maniera costruttiva, cioè interlocuzione, noi io ritengo non possa essere, questo è il progetto, lo mandiamo a bando, siete d'accordo sennò se no e comunque lo mandiamo a bando, ecco due, bisogna partire un passo indietro e complesso e io ne sono fermamente consapevoli e non si può fare su tutto.
Così come mi rendo conto che ci sono istituti della partecipazione che vanno regolamentati e resi più fluidi, il rischio della cosiddetta assemblee di condominio è alto, ma io ne sono consapevole e sono consapevole anche del fatto che non possiamo portare alle discussioni all'interno di istituire la partecipazione all'infinito alla fine le persone ci chiedono di decidere,
Molto spesso dobbiamo pensare e io ritengo che sia questa la direzione che quelli siano istituti consultivi in cui legittimamente noi riusciamo a reperire delle istanze che vengono dal basso, per quanto poi siano, in alcuni casi anche difficili da elaborare confusionarie. Bisogna farne sintesi e coordinare quei lavori, e però poi fatta sintesi vanno prese le decisioni, però dobbiamo tenere quei canali aperti e poco a poco costruirla la partecipazione. Il bilancio partecipato è un piccolo strumento che stiamo già pensando con l'assessore al bilancio affinché si riattivi un sistema, perché.
Guardate, io devo essere onesto, la partecipazione in questi anni è stata in alcuni pochissimi istituti, il Forum giovanile è vero, il Consiglio comunale dei ragazzi, ma in larga parte non è avvenuta nelle forme che la città si aspettava fossero, e questo è una delle ragioni per cui credo che in quelle linee programmatiche questo rappresenti un elemento di discontinuità che rivendico perché così come c'è una continuità su alcune cose ci sarà discontinuità su altro.
La questione della dell'ordinaria amministrazione.
Ecco, io me ne rendo bene conto, sono stati presi dei provvedimenti di ordinaria amministrazione nei 180 giorni e nel programma dei 180 giorni noi dobbiamo realizzare delle cose che in alcuni casi non sono di lungo respiro, sono di breve impatto.
Vogliamo lavorare su tre tempi breve, medio e lungo termine, ma ecco,
Questa è una città che, per quanto noi siamo e diciamo alla fine siamo bravi a comunicare, però se avessimo comunicato cose ordinarie, che la città non recepiva come di valore.
E non ci avrebbe preso a pernacchie, lo dico guardate in francese,
E invece si è avuta la percezione che l'assenza di decoro pubblico, l'assenza di cura del verde, l'assenza di pulizia delle spiagge, di di provvedimenti di base.
Fosse qualcosa di insopportabile per la cittadinanza e quindi anche quei piccoli provvedimenti.
Che, come benissimo sanno tutti i consiglieri che hanno amministrato prima di noi, hanno ricoperto ruoli amministrativi, non sono complessi nella loro messa poi in opera e consegnano anche quello un cambio in un qualche modo di registro rispetto all'immediato al prossimo al passato prossimo, ecco.
È chiaro, è ordinaria amministrazione, ma io credo che non far bene non aver fatto bene l'ordinaria amministrazione ha provocato un evento straordinario perché il fatto che io sia qui oggi è un evento straordinario, forse dettato anche dal fatto che l'ordinario in questa città era diventato straordinario un ribaltamento di paradigma anche questo,
Dopodiché, una questione di di metodo rispetto agli indirizzi lo hanno sollecitato vari consiglieri, io mi sento insomma di insomma di di accogliere il fatto che, ovviamente, queste sono linee di indirizzo come tali.
Per un adempimento non riportano degli indici di misurabilità dei delle coperture a bilancio,
È quello lo metteremo, lo presenteremo alla città e nel Documento unico di programmazione, nella salvaguardia, ovviamente la salvaguardia di bilancio è un provvedimento che porteremo entro fine mese e lo porteremo con la necessità, ovviamente, di non mettere tutto quello che c'è scritto qui dentro. Probabilmente inizieremo a portare tutto l'indirizzo politico in un documento unico di programmazione nel bilancio di previsione dell'anno prossimo, perché ovviamente i tempi sono ristretti realisticamente nella salvaguardia. Iniziamo a mettere i primi provvedimenti politici che vanno oltre l'ordinaria amministrazione. Lì ci saranno degli indici, lì ci saranno le coperture, lì ci sarà la necessità di concretizzare ciò che indirizzo politico, in atti amministrativi e in previsioni di spesa.
Ecco, e quindi questo è un po' quello che mi sentivo di di riproporvi, c'è un passaggio che ho dimenticato e che secondo me è importante e che riguarda lo stato di cose attuali in città ci sono delle delle emergenze, di alcune consiglieri di maggioranza ne hanno parlato le municipalizzate l'ASM in particolar modo in un'emergenza importante che ci troviamo ad affrontare che riguarda il servizio che riguarda la tenuta di un'azienda che noi vogliamo che rimanga fermamente pubblica.
Che riguarda i lavoratori, ecco,
Dobbiamo prendere delle decisioni che tutelino tutto, però dobbiamo dirlo con la con grande onestà ereditiamo su quello delle politiche sbagliate inadeguate su quello servirà discontinuità.
C'è un'altra emergenza che è quella della zona ASI, sappiamo che c'è una difficoltà importante, sappiamo che il consorzio ad esso è commissariato, abbiamo iniziato delle interlocuzioni. Abbiamo la necessità che siano messe in opera dei provvedimenti strutturali che impediscano che ovviamente, quel fenomeno di dimensioni di danni ambientali prosieguo ne vadano oltre. Stiamo interloquendo lavorando col Consorzio allo scopo, ovviamente, su binari paralleli rispetto alla magistratura, che rispettiamo per il lavoro che fa, ma la politica ovviamente si deve muovere su un altro, su un altro binario, lo deve fare nel rispetto della separazione dei poteri. Ecco quella è un'altra emergenza. Quindi ovviamente giocheremo.
Di ribattuta sulle emergenze che ci troviamo a dover affrontare e che diventano ovviamente massima priorità, ma allo stesso tempo siamo convinti che questa Amministrazione debba segnare un cambio di passo, mettere in campo delle politiche che rispettino quel programma e che siano di immediata applicazione e poi anche di respiro più lungo per dare a questa città il futuro che merita e lo faremo ovviamente nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio, delle prerogative, della maggioranza e delle opposizioni. Abbiamo grande apertura nei confronti delle opposizioni, anche avendo lungo trascorso dall'altra parte. Quindi abbiamo grande capacità, poi di immedesimarci e quindi avremo apertura all'ascolto, alle proposte costruttive, alle alle imbeccate e anche ai rimbrotti che potranno e sono sicuro arriveranno, ma se fatte con spirito costruttivo, verranno accolte anche per correggere in corsa. Perché poi tutte e tutti vogliamo il bene e la crescita della nostra Molfetta.
Grazie Sindaco.
Quindi il Consiglio comunale prende atto delle linee programmatiche, delle azioni e dei progetti che l'Amministrazione comunale intende perseguire nel corso del mandato amministrativo, il cui testo è parte integrante del presente atto chiaramente, come dicevo prima, questo non è un provvedimento che va in votazione, quindi curioso a questo punto si passa al nono punto all'ordine del giorno. Determinazione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni articolo 42, lettera M, del decreto legislativo numero 267 del 2000 e articolo 30, comma terzo dello Statuto comunale. Invito il Sindaco a relazionare, preannuncio però che mi è stato diciamo che invito a girare a tutti i Consiglieri da parte dal Consigliere, Lo Grieco e tiene conto della consigliera Azzollini. C'è una proposta di emendamento alla delibera del Consiglio comunale che, dopo l'intervento del Sindaco, chiedo al Consigliere Ada lo Grieco o Azzollini di intervenire.
Prego, prego, Sindaco.
Sì, grazie Presidente, questa è.
È obbligo di legge, ovviamente, nel primo Consiglio comunale, andare a definire gli indirizzi per la nomina alla destinazione dei rappresentanti del Comune e del Consiglio presso Enti, aziende e Istituzioni.
Come com'è impostato questo atto sostanzialmente recupera quelle che sono le linee che sono state presentate in questo Consiglio in precedenza e le va ad integrare quindi sostanzialmente l'impianto, è quello storico che è passato da questo Consiglio comunale.
Con una Giunta che.
A nostro parere, è una Giunta che va nella direzione di identificare delle figure che siano per professionalità e competenza, adeguate alla nomina e alla al CUP a ricoprire le cariche all'interno di enti, aziende, istituzioni e sostanzialmente questo è un punto di novità rispetto a come era strutturata questa questa linea rimane e ovviamente intatta la questione del rapporto fiduciario delle persone che vengono individuate all'interno di enti, aziende, istituzioni, questo è uno dei principi che anche il testo unico degli enti locali definisce, ma c'è questa Giunta con l'articolo che si trova al punto 1 1.1 e.
Dove c'è, appunto, essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza che risultino adeguati alle caratteristiche della carica che dev'essere ricoperta e all'attività svolta dall'ente azienda o istituzione per cui vengono nominati o designati.
Facendo riferimento appunto all'intitolazione che i requisiti soggettivi e questi sono appunto i rappresentanti del Comune presso Enti, aziende ed Istituzioni. Sostanzialmente questa è la novità di un impianto che un impianto storico che segue le linee guida del TUEL e che vuole inserire un elemento di novità che non si dipana oltre, cioè non entra nella tipo di professionalità perché i ruoli da dover ricoprire sono diversi enti, aziende, istituzioni sono differenti, le professionalità richieste potrebbero essere e sono di diverso tipo e ovviamente verrebbero e verranno poi definiti in avvisi pubblici, a parte dove ci sarà la definizione specifica di ciò che è richiesto per ricoprire gli incarichi. Non leggo tutto il provvedimento perché è un provvedimento, diciamo storico a meno di questo elemento di novità, grazie.
Allora non so se hai consegnato se al Sindaco.
Allora ho ricevuto questa proposta di emendamento, prego Consigliere Lo Greco.
Sì, allora io voglio premettere che non sto inventando nulla di nuovo, perché questa proposta di emendamento non è una mia proposta di emendamento, questa è una proposta di emendamento del centrosinistra, della passata Amministrazione, sottoscritta da tutti quanti i consiglieri di opposizione di centrosinistra, nel corso del precedente mandato fu presentata dal consigliere Gagliardi e devo dire che ne apprezzai particolarmente quello che era il contenuto, visto che a breve vado a leggervi il testo della postilla che aggiungerei rispetto a quella alla lettera e che ha poc'anzi illustrato il il Sindaco, che cosa vuol vuol fare? Questo emendamento vuole che vengano scelti i componenti dei consigli di amministrazione non soltanto secondo attualmente la lettera e dispone un attimo che prendo il provvedimento.
Un attimo solo eccola qui allora attualmente la lettera e dice che bisogna essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza, che risultino adeguati alle caratteristiche della carica, che deve essere ricoperte latita, svolte dall'ente azienda Istituzione per cui vengono nominati o designati, e questo a noi va benissimo logicamente perché, come hanno detto il Sindaco, il consigliere De Candia e anche altri Consiglieri in questo momento le nostre partecipate vivono in una situazione particolarmente delicata e problematica, che impone tutte quelle, tutte quelle misure per esser certi di poter indicare nelle rispettive governance personalità assolutamente più che qualificate che possano dimostrare questa loro qualifica. Ecco perché io ho chiesto che alla pagina 2, nella parte deliberativa, nel capo requisiti soggettivi alla lettera e.
Sostituire quel quella lettera e con quella del seguente tenore, essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una comprovata e documentata esperienza tecnica, giuridica o amministrativa che risulti adeguata alle specifiche caratteristiche della carica che deve essere ricoperta e all'attività svolta dall'ente azienda Istituzione per cui vengono nominati o designati in buona sostanza quello che viene aggiunto qui e il fatto che l'esperienza non debba essere soltanto un criterio soggettivo, puramente soggettivo, ma debba essere comprovata e documentata. L'esperienza tecnica e, ribadisco, è stata una mozione presentata dal centrosinistra mi sembra, nella scorsa Amministrazione. Mi sembra una una proposta di emendamento di buonsenso e spero che venga accolta con ampia maggioranza da chi l'aveva pensata. Grazie.
Allora, innanzitutto chiedo al dirigente la regolarità tecnica della.
Sì, il parere è favorevole, perché comunque sono previsioni già previste dal testo unico sulle società partecipate, grazie Sindaco, prego.
Allora?
C'è una questione per cui io ritengo che questo emendamento non possa essere e non debba essere accolto.
E cioè qui espresso in maniera chiara la tipologia di esperienza richiesta per ricoprire questi ruoli tecnica, giuridica o amministrativa, mi sembra che restringa il campo, tenuto conto che questi sono gli indirizzi che riguardano non solo le aziende partecipate, i gruppi di azione locale e.
Il rappresentante del Consorzio Asi, dove potrebbero essere richieste competenze ben più larghe di questo di questo,
Del tecnico giuridico amministrativo, pensate ai Gruppi di azione locale o pensate, diciamo al fatto che poi ci sia.
Il passaggio risulti adeguato alle caratteristiche, va be'il, resto, diciamo sostanzialmente ricopre, è quello che abbiamo che che che abbiamo aggiunto noi io credo che restringere il campo su queste tre particolari professionalità per alcune tipologie di nomine possa non essere adeguato, questa è la ragione per cui ritengo di no che che che la maggioranza non debba accogliere che il Consiglio non debba accogliere questo emendamento,
Quindi, dall'intervento del sindaco sembrerebbe che l'Amministrazione sia contraria ad accogliere l'emendamento, così come è formulato dai Consiglieri lo Grieco Azzollini, non so se ci sono Consiglieri che vogliono di altri gruppi che vogliono intervenire, consigliere Amato.
No, prendiamo atto come opposizione, che un emendamento proposto dalla sinistra dal 2022 oggi non viene accolto.
Da quegli stessi, da quella stessa parte politica che ha proposto l'emendamento, ne prendiamo atto,
Grazie consigliere De Candia, sì, Presidente, grazie era solo per un, ovviamente, come diceva il consigliere Amato, ricordare che questa proposta nella precedente Amministrazione io ero assessore all'urbanistica e quando venne proposta dal consigliere Gagliardi, come ben ricordava il consigliere Adamo lo Grieco venne comunque presa in considerazione dalla dall'Amministrazione nonostante provenisse dall'opposizione grazie.
Grazie, consigliere De Candia, Sergio iscritto a parlare Decandia, Candia, Pasquale, regole, grazie Presidente, parlo anche diciamo nella consapevolezza che nel 2022 il Gruppo di cui faccio parte, ora, di cui era Capogruppo il consigliere Infante, si astenne innanzitutto sono passati quattro anni e un'esperienza amministrativa e politica è passata. Ricordo che quella Amministrazione non accettò l'emendamento. Io penso che questa esperienza e questo passaggio elettorale abbiano dimostrato che in questa città, oltre agli esperti, oltre ai tecnici, c'è bisogno di nuove generazioni, di esperti e di tecnici che, pur non avendo esperienza, possono mettere a disposizione della città le loro competenze.
Quindi, in aggiunta a quello che diceva poc'anzi il Sindaco, ritengo che questo ulteriore diciamo questo emendamento proposto, diciamo, non lo condivido e sia da rigettare anche in quest'ottica. Abbiamo bisogno non solo degli esperti, non solo di chi ha esperienza, ma anche di e di chi ha competenza delle giovani generazioni, che hanno competenza ma non hanno esperienza.
Grazie, consigliere De Candia Pasquale, la parola al consigliere, Calvano, sì, sarò davvero telegrafico per dichiarazione di voto sull'emendamento del consigliere lo Grieco trovo singolare che i consiglieri che espressero voto negativo su quell'emendamento, come il consigliere Amato o addirittura l'assessore De Candia oggi lo difendono l'assessore De Candia ricorda male l'Amministrazione espresse parere negativo su quell'emendamento l'assessore ricorda male oggi lo difende all'epoca lo respinse, ma diciamo la Giunta sostanziale che introduce al provvedimento.
Adamo la il consigliere del collega, Lo Grieco, la Giunta sostanziale, la comprovata e documentata e, come dire, la documentazione della professionalità, della dell'esperienza e della competenza, trattandosi di bandi, perché questi incarichi sono tutti come dire conferiti a seguito della pubblicazione di un bando, è chiaro che nei curriculum gli elementi che so a supporto della professionalità e della competenza saranno Eli evidenziati. L'elemento che questo provvedimento, così come presentato dal Sindaco, introduce ed è una novità della quale non si può non tener conto e una novità della quale non si può non tener conto e che vengono introdotti per la prima volta in esecuzione. Come diceva giustamente il dirigente Ines Ines, in esecuzione di quello che dice il Testo unico in materia di società pubblica, vengono introdotti per la prima volta i criteri di competenze e professionalità. In questo bando, ora diciamo introdurre l'elemento della comprovata e documentata non fa altro che essere una tautologia nel momento in cui chi vorrà partecipare a quei bandi dovrà ovviamente dep.
