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Allora, Segretario, procediamo con l'appello.
Ah ora, se si.
Procediamo, Sindaco, Minervini, Mauler, Flavio.
Presidente Siragusa, Leonardo.
Infante Giovanni Zaza Paola,
Dei cambia Pasquale.
Failli, apriamo.
IACONO, Michele Massimo, Riccardo Gagliardi, Annamaria Fabrizia.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone Di Gioia, Alessandra Giovanna.
Rana Silvia assente.
Spagna, letta Clara.
Salvemini, Graziano Antonio.
Mastropasqua, Pietro Piergiovanni Nicola De Candia, Sergio l'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert.
Spadavecchia. Vincenzo.
Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo Azzollini, Angela Maria Elena.
Allora 20 presenti, 2 assenti, l'Assemblea è valida.
Allora diamo inizio alla discussione sugli argomenti posti all'ora.
L'orario.
Ore 17:15.
Allora, come dicevo, diamo inizio alla discussione sugli argomenti posti all'ordine del giorno.
Prego, consigliere Amato.
Sì, grazie Presidente, intervengo per richiesta, di fatto grave, per riportare all'Aula e all'Amministrazione una richiesta che mi perviene da gli esercenti del mattatoio.
Specificatamente gli esercenti che si trovano nella parte centrale del mattatoio, quindi il portone centrale Sindaco so che lei è stato anche prima in campagna elettorale, quindi penso che anche saprà questa emergenza.
Nello specifico loro lamentano che hanno un'invasione di volatili, sostanzialmente che all'interno, poi rilasciano escrementi e voi sapete bene che diciamo a facendo vendita di prodotti ittici c'è una urgenza di dover, diciamo, porre una una soluzione a questa.
A questa diciamo problematica era stata già messa una rete in passato che copriva la tettoia, però si potrebbe, diciamo, con una piccola spesa, porre una rete sul portone, sui portoni, diciamo, del del Mattatoio, per evitare l'entrata di questi volatili. Quindi diciamo, ma voglio far presente all'Amministrazione di poter intervenire quanto prima, perché è una problematica abbastanza grave. Grazie, grazie Consigliere. Procediamo con il primo punto all'ordine del giorno. Adesione alle condizioni di servizio, perdite di affidamento dei carichi all'Agenzia delle entrate e riscossione ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo del 29 luglio 2024 numero 110 approvazione e autorizzazione alla sottoscrizione, relaziona all'Assessora, proponente analisi, salto male.
Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri, una brevissima relazione su questo punto che sottopongo all'approvazione dell'Aula.
Allora, il decreto legislativo 110 del 2024 all'articolo 3 stabilisce il principio del discarico automatico delle quote affidate all'Agenzia delle entrate di riscossione a decorrere dal 1 gennaio 2025, quelle quote che sono non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento, lo stesso decreto prevede per le fattispecie che ho appena descritto impossibile di affidamento per due anni all'Agenzia delle Entrate, Riscossione pedante, adesione alle condizioni di servizio pubblicate sul sito istituzionale della stessa, il Commissario straordinario con i poteri del Consiglio con atto deliberativo numero 160 del 14 giugno 2017.
Ha affidato al suddetto soggetto, cioè Agenzia delle Entrate, riscossioni, riscossione.
L'attività di riscossione coattiva a mezzo ruolo di cui al DPR 602 del 1973 delle entrate comunali.
L'Agenzia delle entrate ha pubblicato in data 8 agosto 2025 sul proprio sito istituzionale le condizioni di servizio per il riaffidamento dei carichi, l'adesione a queste condizioni di servizio.
Consente all'Ente di beneficiare del riaffidamento automatico di tutte le somme oggetto di discarico automatico, sicché noi, entro l'8 agosto, abbiamo titolo di via affidare questo servizio all'Agenzia delle entrate c'è un vantaggio da parte dell'ente nell'affidare all'Agenzia delle Entrate, fra l'altro l'Agenzia delle entrate garantisce assoluta trasparenza, efficacia ed efficienza in questo servizio di riscossione sicché,
La proposta è di approvare questo questo atto deliberativo, essendo nei termini, è esclusivamente nell'interesse dell'Ente.
Grazie Assessore, si apre la fase della discussione, non so se ci sono.
No no.
Presidente, ci sono, ci dovrebbero essere dei chiarimenti che prima della fase di discussione, grazie.
Consigliere, avanzo.
Oh posso okay, grazie allora Presidente, volevo porre queste domande, diciamo per capire se appunto diciamo sia agli uffici che la Giunta prima.
Di porre in votazione in Consiglio comunale, diciamo è stato fatto uno studio, allora pongo queste domande in quanto ritengo che il provvedimento, lungi dall'essere un atto meramente formale, sia un atto importante per la città che necessitava di un'istruttoria molto seria e dettagliata per mettere in condizioni il Consiglio comunale di esprimersi. Rilevo in questo provvedimento grande approssimazione da parte dell'Amministrazione la delibera sottoposte a una delibera tipo ma sostanzialmente generica e rinunciataria sul piano della programmazione economico, tributaria dell'ente.
Volevo chiedere se ci sono stati dei fatti, diciamo uno studio sull'organizzazione interna degli uffici e quindi su indagini patrimoniali interne, l'articolo 4 della condizioni di servizio impone al Comune di individuare e comunicare ad Ader in modo univoco e tempestivo gli specifici bene dei debitori da decreti dire,
Da aggredire l'Amministrazione, come intende organizzare l'ufficio tributi?
Sul rischio di prescrizione, poiché la mancata o tardiva segnalazione dei beni da aggredire entro sei mesi dalla prescrizione comporta il rifiuto di ATER ad agire, quali procedure si intendono attivare se è stata fatta una valutazione dell'efficacia della riscossione a mezzo Agenzia delle Entrate Riscossione se ci sono stati fatti delle analisi dei rendimenti passati? Qual è stato finora il tasso effettivo di riscossione coattiva ottenuto tramite agenzia delle delle entrate sulle entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Molfetta negli ultimi 3 5 anni?
Sui limiti dell'azione di ADER, l'articolo 3 e delle condizioni stabilisce che ADER aggira sui carichi riaffidati esclusivamente in presenza di incroci con sblocco pagamenti Pia o nuovi carichi, non ritiene l'amministrazione che un'azione di recupero limitata a soli questi due casi riduca drasticamente le probabilità di effettivo incasso per il Comune se è stato fatto uno studio sulle alternative gestionali quindi, appunto una valutazione di alternative prima di aderire incondizionatamente alle condizioni predisposte da ADER, è stata effettuata un'analisi comparativa, uno studio di fattibilità rispetto ad altre modalità di gestione della riscossione coattiva c'è appunto diciamo riscuotere direttamente o affidarlo a concessionari privati un'analisi dei costi quali sono i costi e compensi da riconoscere ad Ader,
Un fondo crediti è stato tuttavia valutato l'impatto indiretto sui bilanci futuri, derivante da un potenziale rallentamento o inefficacia dell'azione di riscossione coattiva.
Se è stato fatto uno studio sugli indicatori di monitoraggio con quali tempistiche indicatori di performance delle amministrazioni intende monitorare i risultati conseguiti da under sui carichi riaffidati, quale sarà la soglia critica di mancato incasso al di sotto della quale l'Amministrazione valuterà di avvalersi della clausola di recesso prevista dall'ARCI dall'articolo 5 della deliberazione, come valuta la Giunta la Klaus, la clausola di malleva che impegna il Comune a tenere indenne under da eventuali pretese risarcitorie di terzi nate dalle attività di recupero? Grazie, allora io procederei in questo modo. Se ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire per chiarimenti in maniera tale che poi dopo si procede con un unico, diciamo chiarimento da parte del dirigente.
Non ci sono Consiglieri per chiarimenti, prego.
Dottor Drago.
Posso allora.
L'affidamento di che trattasi opererà a partire dal quinto anno successivo a quello dell'affidamento del carico principale, quindi consideriamo, stiamo parlando, cominciano a operare dal 1 gennaio 2025 opera per i carichi che verranno di scaricati automaticamente dopo cinque anni, in fattispecie particolari, la più importante è quella dell'affidamento di nuovi carichi relativi allo stesso debitore, ciò significa che,
Se un debitore ha un carico che va di scaricato nel 2030, ma nel frattempo l'ente ha accertato, è affidato alla riscossione coattiva per questi carichi,
Nel nell'anno successivo. Il recupero sarà eseguito sia con per questi nuovi e sia per i precedenti. È una modalità di incasso, quella di Agenzia delle entrate-Riscossione. Ricordiamo, ma stiamo parlando di una società a totale capitale pubblico che opera a livello nazionale e che garantisce sicuramente il massimo dell'efficienza. Il massimo dell'efficacia, per quanto la riscossione coattiva, per determinate fattispecie, diventa particolarmente difficile. Come tutti sappiamo, quindi, sicuramente questo tipo di valutazioni sono state eseguite dagli uffici e.
Si ritiene assolutamente conveniente anche alla base della struttura di cui le della struttura comunale, la struttura di cui l'Ente dispone la capacità organizzativa dell'ente non è facile le a effettuare la riscossione coattiva improprio non è facile, è sicuramente il Comune di Molfetta, non può effettuata quindi si avvale di questa struttura anche perché interni sia in termini di costi che in termini di efficienza efficacia, economicità dell'azione sono requisiti fondamentali per andare in quella direzione.
Grazie, dottor Drago.
Partito.
Dottor, se è stata fatta appunto un'analisi fra diciamo, i costi e i benefici fra ADER oppure sull'affidamento ad agenzie private di riscossione, solo questo.
Prego, dottor Draghi.
A dare sicuramente costa molto meno rispetto alle agenzie private, perché ha una da sempre costa molto meno basta, basta vedere gli affidamenti di tutti gli enti che si avvalgono di S. G. Agenzie private hanno degli aggi nettamente superiori a quelli di area.
Quindi è già e.
La capacità di riscossione von la capacità di riscossione di ATER è fondamentalmente quella di di di tutti, cioè chi ha, per intenderci, chi ha qualcosa da da.
Da essere qualche volta sottoposto al pignoramento e o la Father of o la falange, la da un'agenzia privata ad, è semplicemente un po' più lenta rispetto ai privati, ma questo non significa che non riscuote anzi il, mentre il ruolo, i privati devono devono discutere a mezzo ingiunzione di ATER riscuote a mezzo ruolo e il ruolo è sempre uno strumento molto più forte che ha delle quali delle capacità delle qualità differenti rispetto a quella che può essere un soggetto privato, ricordiamoci dei tributi nazionali vengono riscosse a mezzo ruolo proprio per questo, quindi noi soffriamo, noi soffriamo proprio di di di questa qualità.
Anche un'analisi sulle percentuali di riscossione.
Diciamo com'è appunto il riscossione, andate a buon fine tra virgolette.
La riscossione è andato a buon fine e le percentuali sono sempre le medesime, poi bisogna guardare l'oste, il medesimo il diciamo, la tipologia di tributo funziona in un certo modo sui tributi di carattere reale, in modo diverso sotto i botti di carattere più personale, per intenderci TARI e IMU hanno un livello di riscossione, è sicuramente diverso, ma questo perché l'IMU, il soggetto passivo di imposta è titolare di diritto reale e quindi di un patrimonio reale che può essere aggredito rispetto alla TARI dove invece ci sono soggetti che non hanno nulla. Quindi diventa, è un'analisi completamente differente. Ecco okay, allora Consigliere, le ho concesso il dibattito per ora non esageriamo, quindi passiamo alla fase della discussione generale, che non devono avere. Piergiovanni.
Ah, chiedo scusa, Presidente, lei non ha concesso niente al Consigliere perché il dirigente, il consigliere, ha fatto un'esatta richiesta di chiarimenti, il dirigente, il dottor Drago, non ha preso, diciamo per sua organizzazione gli appunti delle richieste che ha fatto perché tra quelle che ha fatto che io volevo sapere cosa incassiamo noi dalla dall'AGER, quindi queste, ma oltre a questi ha fatto tutta una serie di richieste quindi lei non sta concedendo la il Consigliere perché sta ha fatto una serie di richieste gli uffici non hanno risposto. Ecco perché lui sta ritornando all'attacco, ecco giusto per chiarire.
La mia curiosità era anche, appunto, se la Giunta, prima di portare in Consiglio comunale il provvedimento avesse avuto questi dati, diciamo appunto da analizzare e da studiare di dirò che conviene far riscuotere da ATER, portiamo il provvedimento in Consiglio comunale semplicemente questo, cioè che invece anche allora,
Per quanto riguarda l'ultima domanda che mi è stata fatta ai dati sono tutti al rendiconto, ciò li potete tranquillamente vedere una differenza tra residui attivi e la capacità di riscossione dell'Ente negli anni ritrovate all'interno del rendiconto.
Okay, allora passiamo alla fase della discussione generale.
Ci sono consiglieri iscritti, quindi passiamo alla fase della votazione, quindi i Consiglieri.
Okay.
Per dichiarazione di voto.
È devi consigliere De Candia Sergio.
Sì, grazie Presidente, signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
A nome dei consiglieri di area civica, prendo la parola per dichiarare la posizione relativamente alla proposta di deliberazione oggi in esame, è del tutto evidente che l'Ente intende adeguarsi al quadro normativo introdotto dal decreto legislativo 110 2024 e coordinato dal decreto legislativo 33 del 2025 in materia di riscossione discarico automatico quinquennale così come giustamente ci è stato relazionato anche dalla dall'assessora Annalisa Altomare, tuttavia, riteniamo che la motivazione a supporto di questo atto sia strettamente burocratica e sostanzialmente generica sul piano della strategia.
Politico tributaria dell'ente in sede di chiarimenti non avete portato alcun dato valido per questa scelta, tantomeno avete fugato i nostri dubbi del provvedimento e privo di un'istruttoria e solo per questo andrebbe bocciato, tuttavia la nostra scelta è di astensione, i motivi che ci inducono a una posizione di astensione si riassumono in tre punti fondamentali.
Una mancanza di istruttoria conoscitiva e di un bilancio di efficacia nel testo della delibera che ci avete sottoposto si afferma che l'adesione alle condizioni di ATER assicura efficacia, imparzialità e continuità nell'azione di recupero.
Si tratta purtroppo di un'affermazione di principio, non supportata da alcun dato reale.
Manca in questo atto un'analisi storica sulla percentuale effettiva di recupero dei crediti coattivi realizzata da Haider a Molfetta negli ultimi anni, Adriano è un servizio di cui non ci vengono forniti i tassi di resa ed efficienza sul nostro territorio.
Assenza anche di una valutazione comparativa, la riforma della riscossione lascia agli enti locali piena facoltà di scegliere come gestire i crediti di scaricati, se lasciarli ad ATER, se internalizzare la riscossione o se affidarla mediante gara a soggetti specializzati privati in questo settore.
La delibera recepisce in toto lo schema fornito dall'Agenzia delle entrate, riscossione senza che vi sia stato un istruttore, uno studio di fattibilità per verificare se altre modalità gestionali avrebbero garantito una maggiore capacità di incasso per le casse comunali.
Quali sono anche i forti vincoli operativi e gli oneri a carico del Comune?
Analizzando le condizioni di servizio che andiamo ad accettare integralmente incondizionatamente, emerge chiaramente come l'azione di ATER sui carichi affidati.
Riaffidati diventi di fatto condizionata e residuale e per le somme oggetto di discarico automatico ATER agirà solo in presenza di segnalazioni ex articolo 28 ter e 48 bis o di nuovi carichi e anche per i discarichi anticipati ad agire esclusivamente se sarà il Comune a individuare e comunicare in modo specifico e circostanziato i beni dei debitori da pignorare con almeno sei mesi di anticipo sulla prescrizione.
Si ribalta in questo caso così l'onere delle indagini patrimoniali sul nostro Ufficio tributi. Ci chiediamo se gli uffici comunali siano oggi dotati delle banche dati e delle risorse necessarie per compiere questo lavoro, pena il rischio concreto di vedere andare in prescrizione i crediti dell'ente. Ad oggi non ci avete ancora spiegato come intendete organizzare gli uffici per questo. Per tutte queste ragioni, noi intendiamo votare contro un atto che garantisce la continuità formale delle procedure e include opportunamente la clausola di recesso in qualsiasi momento. Tuttavia, non possiamo esprimere un voto favorevole dinanzi a una delibera standard che accetta acriticamente condizioni contrattuali sbilanciate senza accompagnarle con un piano chiaro di potenziamento dei controlli interni o con un monitoraggio stringente delle performance dell'agente della riscossione. Per le motivazioni su esposte, quindi, il nostro voto sarà di astensione. Grazie Presidente, grazie Consigliere De Candia, la parola al Consigliere. Lo clinico.
Sindaco assessori, colleghi consiglieri, il nostro voto rispetto a questo provvedimento sarà un voto favorevole, sarà un voto favorevole per ragioni di coerenza.
Come a Las allo scorso Consiglio comunale abbiamo rimproverato alla maggioranza, di fatto un una decisione incoerente nel non aver approvato un emendamento che voi stessi avevate scritto al al nel corso del precedente quinquennio, così, per quanto riguarda questo provvedimento, noi in linea in coerenza con quella che era stata la posizione assunta a cinque anni fa dal centrodestra molfettese.
Riteniamo importante che la riscossione dei tributi comunali coattiva venga affidata al riscossore per eccellenza del del nostro del nostro Paese, ossia Agenzia delle entrate-Riscossione. Non serve molto per capire che Agenzia dell'entrate-Riscossione dotata di mezzi e di strumenti che i riscossori privati ovviamente non hanno. Non serve molto per spiegare che il riscossore pubblico ha facoltà di pignorare direttamente quelle che sono quelli che sono i conti correnti dei contribuenti, che non hanno che non hanno pagato quella che è un'imposta e il cosiddetto pignoramento esattoriale che un beneficio che ha soltanto Agenzia delle entrate-Riscossione. Ricordo bene quando, cinque anni fa, la precedente Amministrazione aveva portato un provvedimento per cercare di affidare un'agenzia privata, la riscossione dei tributi,
Dei la riscossione coattiva dei tributi comunali e allora ci eravamo fieramente opposti a quel provvedimento che rappresentava innanzitutto un danno per i cittadini, perché è una cosa piuttosto nota che le agenzie private di riscossione hanno un aggio sensibilmente maggiore, un aggio che ovviamente si va a riversare su quelle che sono le tasche dei molfettesi senza un sostanziale miglioramento di quello che è il tasso di riscossione, perché la verità è che la riscossione dipende da quanto il cittadino può pagare e non da quanto sia abbia un comportamento usuraio. L'agenzia nominata per la riscossione in ragione di tanto in continuità, in coerenza con quanto abbiamo detto cinque anni fa, voteremo a favore di questo provvedimento.
Grazie consigliere l'organico, non vedo iscritti per dichiarazione di voto, quindi procediamo con la votazione allora adesione alle condizioni di servizio per il raffreddamento dei carichi all'Agenzia delle entrate, riscossione ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo del 29 luglio 2024, numero 110 Consiglieri favorevoli,
Presidente, ma dobbiamo votare le elettronicamente o per alzata di mano, volevo capire siccome ha chiamato i favorevoli, ma non compare.
Okay, quindi attendiamo okay.
Allora, quindi, 16 favorevoli, 7 astenuti, zero contrari, quindi il provvedimento è deliberato, consigliere file.
Chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Allora?
Nonché?
C'è un mese e.
La speranza.
Oggi il ciclo.
O la ci siamo allora 16 favorevoli, 7 astenuti, il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Signora.
Allora passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno, definizione agevolata di cui all'articolo 1, comma da 82 a 101 legge del 30 dicembre 2025 numero 199, così come integrata dall'articolo 10 quinquies, decreto legge 27 marzo 2026 numero 38 convertito Collegio 88 2026 e modificato dalla legge numero 113 2026 di conversione del decreto legge numero 63 2026. Relaziona l'Assessore Altomare,
Signor Sindaco, signor Presidente, signori Consiglieri.
Il titolo di questa proposta di deliberazione definizione agevolata, di cui all'articolo 1 commi da 82 a 101 legge del 30 dicembre 2025 numero 199, così come integrata dall'articolo 10 quinquies, decreto legge 27 marzo 2026, numero 78, convertito con legge 88 2026 e modificato dalla legge numero 113 2026 di conversione del decreto legge numero 63 2026,
Di fatto, non si tratta di una trattazione né di cartelle, perché trattasi esclusivamente di un di una definizione in maniera agevolata delle pendenze di carattere fiscale dei cittadini, anche con riferimento ai tributi locali, devo dire che, tra prima e seconda istanza,
I cittadini molfettesi pagano le tasse già rispondono, rispondono in buona parte, è molto, è una cosa fra i tumori del,
Rispondono favorevolmente ai richiami anche degli uffici e il nostro ufficio tributi, che necessita sì, sono d'accordo con.
Con quello che che si dice necessita di riorganizzazione, ma la riorganizzazione di un ufficio passa attraverso una tempistica particolare, che è quella della verifica dei carichi di lavoro e della ricognizione di quelli che sono gli indicatori di attività della riprogrammazione e certamente questo nel prossimo DUP che andrà in ed al piano assunzionale che andrà in approvazione a fine anno con il bilancio preventivo 2027, potremmo dare dei segnali anche di tipo politico, sulla riorganizzazione di questo ufficio e sulla riorganizzazione di tutti gli uffici degli uffici finanziario ripreso in termini di efficacia, efficienza, raggiungibilità e soprattutto con una programmazione di una formazione che sia veramente aderente a quelle che sono le esigenze dell'Ente e in questo momento.
Il tempo purtroppo è tiranno.
Grazie all'articolo 10 quinquies del decreto legge del 27 marzo 26 numero 38, questa, che è non è una sanatoria, ma è una modalità di recupero di quello che non è stato versato, con il sollievo da parte del cittadino di tutti quelli che sono gli oneri relativi ad interessi fiscali ed alto quindi il ci non è un condono fiscale,
E sono inclusi in questo sia i debiti di natura tributaria sia di natura extratributaria, con la sola esclusione delle somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti. Sono potenzialmente interessati, quindi tutte le entrate comunali già affidate ad ATER, sia tributarie che patrimoniali sono da escludere i crediti in essere con riferimento all'addizionale IRPEF che, pur essendo entrate nella pertinenza comunale regionale, non costituiscono crediti affidati all'agente della riscossione. Quote di addizionale IRPEF potranno comunque risultano incluse nella in questo ambito normativo in quanto comprese negli atti di liquidazione oggetto di tale agevolazione. Anche il TEFA c'è. Il tributo provinciale aggiuntivo collegato alla TARI può risultare oggetto di definizione non in via autonoma ma, in quanto incluso in atti comunali di accertamento già affidati ad ATER e avviati a rottamazione, sono definibili i carichi già oggetto di precedenti provvedimenti finalizzato,
Finalizzati al recupero di importi non discussi a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, il debitore verserà quindi unicamente le somme dovute a titolo capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica. È un provvedimento che va ad aggiungersi all'azione quotidiana dei dipendenti comunali che costantemente.
Monitorano il gettito tributario, è contattano i cittadini favorendo e anche rateizzando a quello che è dovuto nei confronti nei confronti dell'ente comunale sotto il profilo contabile, i crediti affidati all'ATER fino all'anno 2022 risultano stralciati, quindi sono svalutati al 100%, quelli affidati nell'anno 2023 risultano nel rendiconto, 2025 già approvato dal Commissario straordinario di questo Comune sono svalutati in una misura pari all'80%, di conseguenza è evidente,
Ai consiglieri che l'Ente risulta protetto sotto sotto il profilo del piano del fondo, del fondo, crediti di dubbia esigibilità e delle svalutazioni di conseguenza, gli incassi derivanti da questo provvedimento con FI si configurano come recuperi su crediti già contabilmente svalutati, quindi c'è tutto il vantaggio dell'ente con un miglioramento della quota libera di avanzo di amministrazione pari al 100% degli incassi fino al 2022 e dell'80% dei carichi affidati nel 2023,
Questa adesione offre ai cittadini contribuenti condizioni di accesso alla regolarizzazione. Pago tutti favorevoli, condizioni, tutte favorevoli, tenuto conto del condono dell'agio della possibilità di dilazionare il pagamento fino a 54 rate, sicché il beneficio di questi dell'adozione di questo provvedimento noi cominceremo a vederlo alla fine dell'anno. 2027 e lo vedremo poi progressivamente spalmato nei degli anni successivi. Per quanto attiene al quantum, da un'analisi di massima delle partite maggiormente significative si evince che ad oggi possono essere oggetto di definizione di carichi, il cui ammontare è prossimo ai 7 milioni di euro e che, come già in precedenza evidenziato, risultano tutti in gran parte svalutati. Sono presenti in conto residui entrate fra circa 450.000 euro, in gran parte coperti dal fondo crediti di dubbia esigibilità. L'adozione di questa delibera può soltanto avere effetti benefici sul bilancio, in quanto costituirebbe un incentivo a sanare posizioni debitorie pregresse. Una stima sul maggiore incasso atteso dall'adozione di questo provvedimento di cui si discute.
Dal reputare fortemente approssimative, che considera dallo storico degli degli incassi da riscossioni a mezzo ruolo per le partite vetuste, riporta un ipotetico maggiore introito di 150.000 euro.
Sottolineo, però è soltanto indicativo vi prego di non prenderlo come un dato prescrittivo, è assolutamente preciso, perché è una misura che viene applicata a domanda di parte nei confronti dell'Ente e noi questo tipo di riscontro lo possiamo soltanto.
Applicare, guardando un po' quello che sta succedendo in giro nel nostro Paese,
Sottolineo inoltre che per un maggiore introito deve intendersi quanto l'Ente intende di incassare soltanto in più rispetto all'incasso che deriva dal recupero coattivo costante che viene effettuato dai nostri uffici io qui mi fermo, devo leggere il parere del Collegio dei revisori.
Allora il Collegio dei Revisori verificato che questo provvedimento consente di rispettare il termine perentorio del 31 luglio ai fini della pubblicazione al sito internet dell'ente, nonché trasmessa trasmettere la stessa l'Agenzia delle entrate che è stata predisposta è stato un provvedimento predisposto nel rispetto delle prescrizioni previsti dai commi 82 a 101 della legge 199 25 integrato dall'articolo 10 quinquies del decreto-legge 38 2026 convertito con legge 22 maggio 2026 numero 88 che nella proposta della deliberazione l'ente non ha erogato non ha derogato la disciplina statale che è stata predisposta tenendo conto della situazione economica, finanziaria dell'Ente, nonché della capacità di incrementare la riscossione delle proprie entrate, così come certificato dal dichiara, dal dirigente del servizio tributi che il provvedimento è formulato nel rispetto del principio di autonomia finanziaria.
Il Collegio dei Revisori esprime pertanto oltre ulteriori verifiche effettuati sul fondo crediti di dubbia esigibilità e sulla valutazione di impatto sugli equilibri di bilancio di cui all'articolo 162 del TUEL, che quindi non è fare, non emergono effetti negativi sul risultato di amministrazione, esprime parere favorevole e raccomanda che siano rispettati i tempi di pubblicazione nel sito internet dell'ente e la relativa trasmissione all'Agenzia delle entrate e riscossione ai fini della sua tempestiva efficacia nonché di trasmettere la delibera successivamente ed entro il 30 settembre 2026 al Ministero dell'economia e delle finanze firmato il Collegio dei Revisori grazie,
Grazie Assessore, chiarimenti.
Consigliere Amato.
Sì.
Leggevo nella delibera che l'articolo 10 quinquies sì.
Attua anche per le violazioni del codice della strada, quindi volevo capire, siccome diciamo tutto quello che è scritto in delibera di delle cose che rientrano.
Sono affidate al lider, mi pare di capire, quindi diciamo non ci sono, non c'è la possibilità anche di agenzie private, quindi tutto quello che riguarda riguarda lader.
Penso e ricordo che, per quanto riguarda il codice della strada noi abbiamo una un'agenzia di riscossioni privata, quindi volevo capire, rientrano le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada in questo provvedimento o dobbiamo fare, diciamo, un accordo con Agenzia privata, grazie,
Grazie, consigliere Amato, consigliere, Piergiovanni, grazie, condivido la prima richiesta che dovevo farlo anche io sul discorso, perché il provvedimento prevede multe, tributi TARI e IMU se non vado errato, però diciamo da quello che è stato illustrato sembra che noi facciamo solo i tributi e non facciamo le le multe insomma, non saniamo, non diamo, non facciamo la rottamazione per le multe, quindi già è un provvedimento monco da questo punto di vista, perché abbiamo detto che ci rifacciamo alla legge e all'indirizzo dato dal dal, diciamo dallo Stato però,
Facciamo una scelta, una scelta che diciamo, non condivido e dico anche il perché perché prima l'Assessore giustamente ha parlato dicendo che noi, con i tributi, abbiamo una buona raccolta. Il dirigente mi può dare conferma di questo perché andiamo oltre l'83% da quello che ricordo io 82 ho sbagliato, però diciamo la percentuale 82 83% di dei cittadini molfettesi che pagano le tasse e quindi alla abbiamo un 17% 18% di cittadini che potranno, diciamo in linea generale, aderire alla rottamazione. Dalle mie informazioni sulle multe abbiamo una raccolta e quindi questa è la domanda sulle multe. Se non vado errato, noi raccogliamo sì e no il 50% delle multe che noi facciamo, abbiamo una scelta, ha fatto una scelta che la la raccolta, diciamo, dei crediti avviene per conto di una società privata. Chiedo, diciamo di adeguare visto che la legge e il provvedimento ne parla, ma nella nell'esecutività sembra che non ci siano il discorso delle multe. Chiedo di sapere se ci dice se c'è il discorso delle multe ma maggiormente, secondo me, ci dovrebbe essere perché e chiedo all'altra domanda quanto incassiamo di multe, che percentuale CAS incassiamo sui tributi? Sappiamo l'83 sulle multe. Quanto incassiamo, quindi, avremo un margine maggiore da questo punto di vista. Questa è la prima domanda. Posso l'altra domanda e sui vincoli, questi soldi che noi incassiamo, come dice l'Assessore, che avremo nel 2027 la possibilità di capire quanti soldi sono dove li possiamo vincolare perché, come ben sappiamo voglio capire se noi facciamo anche la scelta dei delle multe, l'abbiamo già un vincolo perché le multe puntano hanno un obbligo di spesa per la sicurezza per legge, per tutta una serie di finalità. Se noi riusciamo e quindi abbiamo già un indirizzo su questo voglio capire se possiamo dare noi un indirizzo di come spendere quando ci saranno vincolare questi soldi per determinate situazioni, l'altra cosa.
Chi ha fatto la rottamazione o la una una?
No, una che ha fatto o no una CUC agevolata, una rateizzazione può aderire alla rottamazione e quindi se lo può trovare, questa è l'altra domanda e basta obolo il vincolo degli incassi sugli incassi, vi hanno risposto il fatto delle multe e il fatto della diciamo di poter aderire o meno se hanno fatto una rateizzazione queste sono le mie domande,
Se un attimo, allora, non ci sono altri iscritti per chiarimenti okay, allora procediamo con i chiarimenti al consigliere da parte dell'Assessore e poi dopo dal dirigente. Scusatemi, non mi alzo, sono debilitata dal cancro perdonami. Per quanto attiene la possibilità di vincolare quel di dare un indirizzo per l'impiego di queste somme, ci riserviamo all'atto della predisposizione del bilancio di previsione di appostare una una ipotesi. Poi, naturalmente, poi lo diremo venerdì, andando al bilancio partecipato e essendo poi attive le Commissioni, mi pare che sia più corretto politicamente andare sul bilancio di previsione, in modo da avere la possibilità di consultarsi anche con la Commissione bilancio e poter acquisire un indirizzo anche da parte della pluralità del Consiglio comunale.
Anche agli uffici recepiscono sicuramente questa cosa e lo teniamo, lo teniamo in agenda sul bilancio di previsione, poi la minoranza sarà vigile su questo adempimento grazie Assessore, dottor Drago, se vuole.
Allora?
Forse ringrazio allora, per quanto riguarda la domanda che ha fatto il consigliere Amato, le violazioni del codice della strada, allora prendiamo, fissiamo un punto, il, la rottamazione e definita con esattezza dalla normativa nazionale, quindi l'ente può decidere esclusivamente se aderire o non aderire non può non ha nessun tipo di possibilità e fa riferimento a tutte le entrate tributarie e patrimoniali affidate ad Agenzia delle Entrate-Riscossione la vecchia Equitalia, per intenderci quindi dal 2000 al 2023 per affidamento si intende il vero e proprio provvedimento che fa fatto dagli uffici.
Per cui dice ad Agenzia delle Entrate, riscossioni individua il debitore e individua il quantum del an e quantum del debito. Per quanto concerne, quindi, all'interno di questa norma, che una normativa nazionale ci sono anche le violazioni del Codice della strada. Infatti, nelle premesse del provvedimento violazione del codice della strada che, ripeto, devono essere state affidate dagli uffici, nella fattispecie dal Corpo di Polizia locale, all'interno del provvedimento, infatti, al punto 2 del richiamato del quadro normativo di riferimento si fa riferimento appunto alla definizione riferita alle violazioni del codice della strada, che opera esclusivamente limitatamente agli interessi.
Contrariamente invece per le violazioni tributarie, dove opera anche per le sanzioni.
Quindi il provvedimento è definito, ma ripeto, non potrebbe essere diversamente, perché è la norma che impone l'adesione o totale o nullo, cioè se l'Ente aderisce, Agenzia delle Entrate, riscossioni, procede alla definizione agevolata secondo quelle che sono poi delle scadenze prestabilite se volete ve le posso accennare anche cioè ci sono dei termini precisi entro un determinato termine va presentata la domanda Agenzia delle entrate-Riscossione allo nuovo te 31 luglio, quindi dal 16 ottobre al 15 dicembre.
Si può presentare la dichiarazione della gestione di adesione. Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 marzo con comunica all'eventuale adesione e poi dà la possibilità di pagare o in unica soluzione oppure fino a 54 rate negli anni successivi, quindi gli effetti delle di questa rottamazione. Noi li vediamo nel 2027, a partire dal 2027 tutti nel 2027 per chi pagherà in un'unica soluzione, ovviamente, ove il Consiglio dovesse approvare questa rottura, mansioni o negli anni successivi. Per quanto concerne invece de de la gente che decide di dilazionare il proprio il proprio debito tributario tenendo alle osservazioni, rispettando quelli che saranno i termini dei versamento che, ripeto, sono fissati dalla norma,
Per quanto riguarda la domanda del Consigliere per Giovanni consigliera, faceva riferimento alla percentuale di riscossione dell'82%, sicuramente ricorderà quella fa riferimento a quella che è la TARI, è in effetti un e diciamo una percentuale piuttosto alta, noi, per quanto concerne la TARI, discutiamo più o meno una PEC, diciamo fa fino all'82 circa l'82% in prima istanza poi emettiamo comincia l'attività accertativa in senso stretto che è quella degli avvisi di accertamento dove arriviamo altre 7 8. Perciò arriviamo al 90% e,
La parte residuale va per la riscossione a mezzo ruolo e li diciamo, i tempi si allungano, quindi ecco perché, tra l'altro, avere a disposizione questo strumento di di di aderire a questo strumento potrebbe essere un ulteriore elemento per perché poi tutti questi tutti questi importi rimangono residui e nel tempo devono essere poi devono seguire una certa procedura.
Per il vincolo dei tributi ha già risposto l'Assessore, esplorare automazione riguarda tutti i debiti, anche quelli che sono stati oggetto di una richiesta di dilazione, quindi chiunque può fare istanza e sarà Agenzia delle entrate-Riscossione a dare la comunicazione secondo i termini a cui ho accennato prima potrà aderire tranquillamente ovviamente rispettando sempre lo ripeto versamento in un'unica soluzione nel 2027 oppure fino al 54 rate.
Credo di aver risposto.
Prego, ho visto un attimino il, l'Assessore voleva integrare.
Parliamo di 30 secondi, volevo ad assicurare desidero notevole, desidero rassicurare l'Aula e i Consiglieri e anche i cittadini che nel dialogo quotidiano con gli uffici stiamo già organizzando la, le modalità di rendersi disponibili ai cittadini che vogliono aderire a questo tipo di di provvedimento rinforzando e dando spazi adeguati e dandolo informativa adeguata si che avrei abbiamo interesse di dare un input informazione ed è supportare la struttura comunale per la risposta ai cittadini su questo tema.
Grazie consigliere d'Amato, ci il mio quesito nasceva perché adesso a memoria io non ricordo onestamente, però, siccome nella delibera diciamo di stabilire che l'adesione del Comune di Molfetta alla rottamazione di chiunque si si applica a tutti i carichi comunale affidate all'ATER, volevo capire, ripeto è una mia mancanza, ma chiedo magari c'è anche il comandante che mi può rispondere da quando noi abbiamo affidato l'incarico alla l'Agenzia di riscossione privata se perché dopo il 2023 non sussiste se prima dorme dal 2023, sussiste il problema, quindi dovremmo modificare anche la delibera con un emendamento, eventualmente, quindi volevo capire questo.
Chiedo scusa, consigliere, Piergiovanni, mi avevi AV che voglio capire, ho fatto la domanda sul sul discorso delle sanzioni stradali, cosa abbiamo da recuperare e quanto recuperiamo l'ho fatta prima la domanda, visto che abbiamo la fortuna di avere il comandante ci può dare qualche informazione anche a conoscenza non solo mia ma di tutta l'Aula e okay dottor Aloja a lei la parola.
Buonasera, buonasera a tutti, allora, per quanto riguarda la riscossione delle delle sanzioni, quindi il parere alla riscossione coatta.
È stata affidata alla a una ditta privata dal l'anno 2018 e l'anno di interesse ed è stato affidato nel 2021 2022.
Perché all'epoca dei fatti, da una statistica ed un approfondimento fatto dal dagli incassi e dalle dagli oneri di che venivano anche pagati dal Comune, avevamo una percentuale talmente bassa che si attestava intorno al 12% 11% dell'incasso, considerate che mediamente in Italia abbiamo un'oscillazione di incassato annuale che un minimo in Sicilia sulla media del 22% a un massimo nella Lombardia del 45% noi qui a Molfetta, se cioè ci attestiamo intorno al 27% 30% dell'incassato volontario normale annuale, quindi rimane un buon 70% da incassare in maniera coatta.
Da uno studio fatto all'epoca con varie proposte e offerte che furono presentate con l'allora Sindaco perché voleva aumentare l'attività e la capacità di i ricchi di discussione, perché è troppo basso quello che riusciva a incassare da un'analisi che feci all'epoca.
C'erano due tipologie di di offerte, c'era una tipologia con un agio molto basso però con costi di gestione molto alti, quindi per l'Ente significava vedo e dei costi fissi certi, a prescindere dalle incassato e con un agio relativamente basso che veniva applicato solo quando si incassava. Poi c'è una seconda opzione, che è quella che abbiamo optato in un primo momento che da quello di bilancio molto alto. Quindi la ditta ha interesse a incassare, perché ha una joint. In circa il 14%, con dei costi fissi del Comune bassi, avevamo una un costo di istruttoria di 9 euro a pratica, a prescindere poi da tutte le attività che vengono fatte dopo, con l'orologio alto e abbiamo avuto un alto tasso di di di di incassi, siamo arrivati quasi al 35%.
Di quel 70, il 35% abbiamo incassato considerate che negli anni molte sanzioni sono, diciamo, non più recuperabili, perché c'è gente che muore ciò, i decessi delle persone che non sono più reperibili, oppure.
Versano in una situazione economica, è talmente basse economiche che anti economico procedere con, diciamo, il recupero coatto, nel frattempo, nel 2023 ho fatto la gara per l'assegnazione della.
Digitalizzazione dei verbali e quindi anche per quanto riguarda tutta la contabilità, in questa gara, come miglioria come offerta vantaggiosa, c'è stato anche il recupero coatto, però diverso dal dalla prima fase che vi ho detto si è abbassato l'agio. Quindi siamo dinanzi al 6 e 5 con dei costi di gestione un po' più alti, che comunque dobbiamo sostenere nella diciamo proiezione che abbiamo fatto per il 2022 che stiamo per partire,
Aveva dovremmo incassare all'incirca perché poi nel frattempo le sanzioni raddoppiano, ci sono interessi, c'è interessi di mora e ci sono tutte le altre voci che vanno a implementare, il, diciamo il monte finale della della cifra, siamo, dobbiamo, dovremmo recuperare potenzialmente 2 milioni e mezzo di euro.
Stando lo storico del degli anni precedenti, diciamo che un 35%, sicuramente lo incasseremo quindi almeno 800 900.000 li incassiamo sicuri a fronte di spese certe, sostenute, se un agio solo sui 60.000 euro di spese certe 140.000 euro, quindi con 200.000 ne incassiamo 800 900, questo diciamo che con lo storico potremmo anche incassare di più o di meno. Quindi, rispetto all'Agenzia delle Entrate di riscossione, abbiamo delle azioni molto più immediate, molto più precise. Dove abbiamo degli incassi, diciamo,
Per l'Ente molto molto più alti.
Considerate che a volte arrivano arrivavano dalle sanzioni riscosse dall'allora Equitalia, con sulla sanzione di 200 euro, noi al Comune arrivavano 7 euro 5 euro, perché poi ci sono tutti i costi, perché più tempo passa, più aumentano i costi fissi da parte da sostenere dell'ente e quindi alla fine era, diciamo molto residuale se è vero che per i tributi,
L'IMU e TARI, avendo l'82% di riscossione volontaria, quindi il recupero del 17 e quindi abbiamo una cifra residuale veramente bassa e si può tranquillamente a optare come inizio, diciamo la proposta di questa sera con l'Agenzia delle entrate per il codice della strada potrebbe essere antieconomico fare una cosa del genere, fermo restando che adesso c'è una gara con l'affidamento e quindi dobbiamo aspettare la scadenza naturale della gara per poi diciamo optare per eventualmente per l'Agenzia delle entrate se questo diventa più conveniente per l'Ente. Però ritengo che, per quanto riguarda il codice della strada, sicuramente più vantaggioso, il il privato.
Grazie, dottor Aloia, chiudiamo, prego, prego.
No, io allora però c'è uno scoperto dal 2021 al 2023, quindi o ci fermiamo e valutiamo un emendamento noi ce l'abbiamo pronto, se lo volete, lo possiamo discutere e capiamo e capiamo perché diciamo secondo me rischiamo poi di lasciare quei due anni di Codice della Strada fuori se vogliamo fare una miglioria se vogliamo invece tenere fuori quel tipo di,
Di sanzioni è una scelta, però lo dobbiamo fare questa scelta, quindi io sottopongo all'emendamento all'Aula se la mia proposta di fermarci un attimo e di discuterlo, se volete.
Allora un attimo Consigliere chiedo che il dottor Aloia possa rispondere in merito a questo dettaglio.
Allora, in merito agli anni 21 e 23, sono stati già avviate le procedure di riscossione, che non è certamente occorre Equitalia, Quindi diciamo che la maggior parte è stata già quei chi doveva pagare e ha già pagato. È veramente in maniera molto residuale le le le posizioni aperte. Diciamo che per poter decidere bisognerebbe fare un calcolo per vedere quanto si perde, anche perché considerate che, per quanto riguarda il codice della strada, adesso non so per gli altri tributi. Io mi occupo del del codice della strada. La rottamazione riguarda solo gli interessi, la sanzione, anche raddoppiata, rimane quindi sono solo sugli interessi che vengono scorporati per abbassare, eventualmente un po' alla dicevo, la cifra che deve pagare il cittadino, però questa è una valutazione che va fatta con gli uffici finanziari.
Ha terminato allora Consigli?
Posso consigliere Amato, chiedo scusa, vuole precisare il dottor Drago, vuole fare un'ulteriore precisazione sulla sua, diciamo considerazione.
Allora, Consigliere la rottamazione interviene ope legis su tutti i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate riscossioni ad Equitalia nell'intervallo 2002 mila 23, questo vuol dire che, se giusto per fare un esempio il Comune nell'anno 2019, dico un numero così ha deciso di.
Riscuotere in maniera coattiva attraverso l'ingiunzione fiscale e non attraverso il ruolo, significa che quel credito non è reclamabile, questo riguarda sia le entrate di carattere tributario sia le entrate di carattere patrimoniale, quindi tutti i crediti che non sono stati dati ad Agenzia delle Entrate riscossioni non interessano la rottamazione e questa.
Diciamo, questa affermazione non è negoziabile. E una una disposizione normativa che riguarda tutti i Comuni italiani, compreso il Comune di Molfetta, cioè tutti i Comuni che aderiscono alla rottamazione danno mandato ad Equitalia di non riscuotere le sanzioni e gli interessi per quanto riguarda le entrate tributarie, non riscuotere egli i soli interessi per quanto riguarda le entrate derivante da sanzioni del Codice della strada. Questo significa che l'attività di riscossione continua e, per quanto riguarda la tv, il le entrate codice della strada non tocca assolutamente la sanzione irrogata esclusivamente gli interessi, quindi non ha nessuna rilevanza in questi termini. Quello che ha rilevanza in questi termini il, le entrate di carattere tributario rientrate cosiddette tributarie, dove viene toccata la sanzione? Ecco perché si mette in evidenza, all'interno del provvedimento, che la stragrande maggioranza di quei crediti è stata già stralciata nell'anno 2022. Adesso non ricordo esattamente l'anno e quindi abbiamo a residui un importo pari a zero per l'80% e un importo pari al più o meno 20% per più o meno il 15% per il restante 20%. Ecco perché non ci sono implicazioni in termini, non ci sono implicazioni nel bilancio, non ci sono, non c'è nessun tipo di svantaggio, ci so, ci possono essere solo vantaggi per quanto attiene l'ente nella sua interezza. Ripeto, perché all'interno della SUN, della sanzione codice della strada vengono stralciati esclusivamente gli interessi delle somme affidate ad Agenzia delle entrate-Riscossione. Non ci sono altri tipi di di, cioè la delibera è perfetta da questo punto di vista e riporta esattamente quello, il che il quadro normativo di riferimento, che non può essere oggetto di discussione nemmeno di decisione, non può essere in qualche modo toccato dall'ente impositore, sia che si tratti del Comune di Molfetta, sia che si tratti di coalizzarsi altro Comune, de de.
Le sanzioni stanno dentro obbligatoriamente per quanto attiene quelle che sono state affidate ad Agenzia delle entrate-Riscossione, non tutte le altre.
Allora?
Chiedo scusa, consigliere Lanza, deve intervenire per chiarimenti o per la discussione, no no, il mio chiarimento ok ok Niccioleta, preparati in materia, non aveva cioè non abbiamo ancora capito se, appunto le multe rientrano o non rientrano punto primo punto secondo,
Mi è sembrato di capire sostanzialmente che la relazione del Comandante ha sconfessato, almeno per quanto riguarda il comune di Molfetta, diciamo un Consigliere, lo Grieco ha sconfessato la relazione di de di Drago e dal vicesindaco Anna Lisa De Toma cioè in quanto sostanzialmente l'agenzia privata a cui viene affidato alla riscossione a degli ottimi risultati, a quanto ci sembra di capire.
Ho visto visto voglio di e sulle multe sul e va bene, perché non è stato né, diciamo, non sono stati approvati con i tributi, sostanzialmente io è semplicemente per ribadire che la Giunta ha portato, diciamo.
Il provvedimento alla votazione senza uno studio di fattibilità, questo è sul punto 1 e sul punto 1 sul punto.
Consigliere Locri, ecco.
Allora siamo sempre nella fase dei chiarimenti, chiaramente.
No, io vorrei intervenire per fatto personale, essendo stato menzionato dal consigliere Lanza. In realtà, innanzitutto Consigliere no, no, non è stato sconfessato alcunché, perché il primo punto all'ordine del giorno non riguarda le sanzioni del codice della strada. Riguarda gli altri tre righe, sì, ma rigo, ma è stato ampiamente chiarito che, per quanto riguarda la riscossione dei dei tributi, degli altri tributi, anzi dei tributi comunali, IMU TARI e quant'altro la riscossione è sensibilmente più alta rispetto alle sanzioni del Codice della Strada. Ora, approfittando di questo spazio, ritengo che l'osservazione fatta dal Consigliere Amato sia corretta nel termine che le sanzioni al Codice della strada. Evidentemente tutte quelle che sono state affidate a un agente privato di riscossione non possono non beneficiano. Non beneficiano questo però consigliera Amato, miss scusami, ma nel non è che poi non è che puoi cambiare. Sulla delibera si può cambiare la dicitura del testo di legge nazionale, per cioè è un testo che è in re ipsa come si dice in giuridico, e il fatto che quelle non rientrino però a questo punto. A questo punto mi mi preme sollecitare, visto che è facoltà del nostro Comune farlo. Possiamo dotarci di un regolamento interno che applichi la stessa misura che applichi la stessa misura della rottamazione? Quinquies per IT per le sanzioni del Codice della strada a affidate a un agente di riscossione privato si fa un Regolamento comunale omologo. Abbiamo il potere, la facoltà di farlo in modo tale che anche il codice, le sanzioni del Codice della Strada affidate a un agente privato dal 2018 in poi beneficino del stesso e medesimo trattamento giuridico.
Consigliere Piergiovanni.
Presiede è stata prima a chiedere la parola.
No, no, vai vai vai Robert friulano chiaramente, per cortesia prenotatevi sennò ha ragione Bush, non riesco a capire nulla e allora chi parla?
Consigliere amartoma, si Consigliere Lo Greco, io qualche studio di giurisprudenza ce lo diciamo, non non mi aspettavo di voler sostituire la la normativa nazionale, benché il consigliere Failli non mi dia fiducia sorridendo e sull'affermazione del Consigliere Lo Grieco. Quello che volevo dire è che dobbiamo dire che in questi due anni, cioè dal 2021 2023, non rientrano quelle sanzioni. Qui lo vogliamo dire, facciamo una scelta politica di non farlo rientrare o facciamo una scelta di farli rientrare? Questo è il mio la mia osservazione, dopodiché io l'emendamento ce l'ho, lo volete vedere, poi lo votate votate contro non è un problema.
Voglio capire, consigliere Amato, ha terminato allora consigliere, Piergiovanni, sì, solo per dare, anche se stiamo una fase dei chiarimenti, discussione sì, e la ringrazio di questa possibilità perché la volontà di tutti i consiglieri di questo Consiglio e di dare un contributo per migliorare il provvedimento si in realtà non ho interrotto perché se possiamo approfondire e chiarire e far capire ai cittadini la cosa, quello che si sta votando e penso che sia una cosa noi io non sono di scuole, pattizie avocat io, avendo dalla strada frequenta l'università della vita e l'Università della vita, vi dice che oggi una mia amica e ha avuto una ingiunzione da vie consulenza.
Da 1.300 euro deve pagare 1.850 euro. Se volete, ve la posso girare su la possibilità che noi diamo che la ASL, la volontà che noi abbiamo. È ovvio che non si possono dottori Orson gli interessi per il discorso privato, però mettere in condizione il cittadino come per la rottamazione dei tributi, avere 54 rate che significa nove anni, quest'amica sicuramente ci penserà a fare la rottamazione, ma con il sistema di 1.800 è questa amica guadagna 1.000 euro al mese, come fa a pagare 1.800 euro. Questo è il discorso e quindi condivido in parte l'intervento del Consigliere, Lo Greco che parla di dotarci subito di un Regolamento, visto che non vogliamo attivare le multe per il discorso della rottamazione, di attivarci subito per un regolamento che dia la possibilità di tener conto che i privati ci sia la possibilità almeno di fare la prova, la rateizzazione, perché questa mica li hanno bloccato. Lo stipendio deve pagare. 1.800 euro prende 1.200 euro di 1.000 e 1.002. Come fa pagare invece, con la rottamazione alla possibilità, cosa che invece l'azienda privata non gliela dà di rateizzare fino a 54 rate ogni due ogni tre mesi se ne vada da qui sono nove anni quell'amica, sicuramente con 1.800 euro 100 euro, il minimo in 18 mesi pagherebbe più volentieri, adesso sarà bloccato il il discorso dello stipendio. Quindi questa è l'idea e aggiungo chiedo scusa, Presidente, che addirittura comuni come Bari e Torino, che sai vogliono essere d'esempio a noi, ma noi ci sentiamo sempre avanti agli altri stanno pensando sempre con il discorso del del del di un regolamento ad hoc, addirittura di inserire, perché abbiamo la rottamazione preconfezionata, però abbiamo la rottamazione. Mi hanno insegnato, leggendo e frequentando l'università della vita, la rottamazione autonoma, che è quella che chiediamo a voi che addirittura inserire il Comune di Bari sta inserendo nel due 2024 come possibilità di rottamazione, non nella legge, facendo un regolamento e quindi attuando anche il 2024, quindi l'invito nostro non è il fatto che uno perde la non paga, diciamo gli interi, cioè viene tolto gli interessi sulle multe, ma la rottamazioni lì da almeno la possibilità della rateizzazione, che la cosa fondamentale, secondo me, dell'operazione perché questa amica che ha avuto 1.800 euro, non pagherà mai i 1.800 euro, sì e no pagherà. Non so quanto un quinto dello stipendio. Invece, con la rottamazione autonoma possiamo dare la possibilità di fare. 54 rate, il Comune di Bari ha deciso 36 rate. Possiamo, come dire, divertirci a creare una possibilità per questi cittadini, visti che non volete, diciamo, non possiamo attuare il discorso della rottamazione alle multe. Grazie Presidente, chiedo scusa se ho preso più tempo.
Assolutamente c'era, mi sa, il Consigliere ah, ok, prego, prego.
No, consigliere, io diciamo apprendo dalla proposta e io credo che la proposta però sia fuori da quello che stiamo discutendo al momento, quindi io quello che posso dire dal punto di vista dell'Amministrazione e che avendo ora compreso no I il perimetro in cui ci stiamo muovendo perché io fino a 10 minuti fa avevo capito che voi stavate cercando no qualcosa di non corretto nella delibera ora apprendo che invece la volontà e di proporre all'Amministrazione di fare un altro tipo di provvedimento che non è all'ordine del giorno, quindi io vi dico,
Dobbiamo studiarlo, dobbiamo far lavorare gli uffici su questo.
Andare a verificare che la cosa sia fattibile e qual è il monte per capire poi come intervenire, però non è all'ordine del giorno, cioè io vi diciamo. Auspico che la discussione ritorni su quello che stiamo discutendo oggi, perché sennò andiamo secondo me fuori fuori dal recinto e rischiamo di di di di non capire nemmeno qual è il punto di non farlo capire ai cittadini, detto ciò, io recepisco questa proposta e darò mandato agli uffici di in maniera appunto esplorativa capire quanto come e se è fattibile.
Consigliere De Candia Pasquale.
Presidente, Sindaco Giunta, intervengo per per la discussione generale.
Sì.
In realtà abbiamo già detto che abbiamo fatto de dei chiarimenti anche la discussione generale, per cui diciamo no, anche perché siamo arrivati meno e si siamo andati a quel che diciamo ha un senso.
Sì, io colgo l'invito del Sindaco a rimanere sull'ordine del giorno, anche perché oggi stiamo decidendo se il Comune di Molfetta aderisce o meno alla rotta, ma alla cosiddetta rottamazione quinquies, sicuramente il contributo delle opposizioni in merito e assolutamente gradito chiaramente sarebbe stato forse meglio anticiparlo oltre al fatto che il Regolamento, oltre al parere degli uffici, secondo me, sarà fondamentale, diciamo farlo passare l'ipotesi anche di un Regolamento tramite le Commissioni e la Commissione di riferimento per poter diciamo istruire al meglio era pratica e renderla, diciamo, patrimonio di quest'Aula e anche della città rispetto all'ordine del giorno di oggi. Stiamo parlando la. A nostro parere, l'adesione è un atto di buona amministrazione, nel senso che stiamo parlando di un provvedimento che non interviene sull'acqua, sulla.
Non interviene su, sul sostanzialmente, sul debito, sul debito del cittadino, nei confronti dello Stato e dell'ente, ma stiamo parlando di un provvedimento che cancella sanzioni e interessi e dilaziona il pagamento.
Presidente, è difficile, così diciamo e fare la discussione.
Grazie.
Dicevo, non interviene sulla sulla sorte capitale iscritto a ruolo, quindi non interviene sul debito del cittadino nei confronti dello Stato e dell'ente, ma interviene fondamentalmente su sanzioni, interessi e.
Quindi diciamo, è assolutamente un atto, a nostro parere di di buona amministrazione, che servirà magari anche Aem, a a dare un po' di fiato alle casse comunali che ad oggi riscontriamo, diciamo, né ne hanno bisogno. Ecco, quindi io chiedo veramente a tutti i colleghi, a tutte le colleghe, consigliere, consigliere di rimanere sul punto. Sarà sicuramente oggetto di discussione della Commissione eventuali integrazioni, regolamenti che amplino quello che lo spread lo spettro di intervento della della rottamazione, della rottamazione, quinquies e il rammarico è che magari le avremmo potuto confrontarci prima rispetto a questo e non direttamente. Stasera, però, sicuramente avremo altre occasioni, soprattutto in Commissione, per confrontarci e provare a ragionare, diciamo, proprio ad allargare quello che è l'intervento che può fare il Comune.
Grazie consigliere De Candia consigliera De Gioia, grazie Presidente, saluto il Sindaco, tutti voi, Consiglieri e cittadinanza presente oggi in Consiglio comunale al ritorno in in focus oggi il Consiglio comunale e mi rivolgo anche ai cittadini è chiamato ad approvare un provvedimento importante che recepisce la facoltà prevista dall'articolo 10 quinquies del decreto legge 38 del marzo 26, consentendo quindi anche al nostro Comune di aderire alla definizione agevolata dei crediti affidati all'agente della discussione. Si tratta di una scelta di responsabilità amministrativa che mira a coniugare due obiettivi fondamentali dall'auto abbiamo favorire il recupero di somme che, in molti casi, richiederebbero e rischierebbero di rimanere inesigibili e, dall'altro, offrire ai cittadini e alle imprese in difficoltà un'opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione fiscale.
Evidenziamo, come anche ha detto il l'Assessore Altomare, che il provvedimento non è un condono e non rappresenta un premio per chi non ha rispettato le regole.
E invece uno strumento previsto dal legislatore per rendere più efficace la riscossione, ridurre il contenzioso e consentire agli enti locali di recuperare risorse che possono essere reinvestite a beneficio della collettività. Mi sto rivolgendo a chi ci segue, anche da casa. L'approvazione di questo provvedimento consentirà quindi al nostro Comune di incrementare la capacità di riscossione, migliorare la gestione dei residui attivi e rafforzare gli equilibri di bilancio con effetti positivi sulla programmazione dei servizi ed investimenti futuri. Naturalmente continuerà a essere garantito il principio di equità nei confronti di tutti i contribuenti, compresi coloro che hanno sempre adempiuto puntualmente i propri obblighi. Proprio per questo sarà fondamentale è accompagnare questa misura con un'azione è sempre più efficace per migliorare la riscossione ordinaria.
Riteniamo quindi che il provvedimento rappresenti una scelta equilibrata e pragmatica, capace di coniugare il rigore della gestione delle finanze pubbliche con l'attenzione alle difficoltà economiche che ancora interessano molte famiglie e aziende. Grazie grazie consigliera di giugno. Consigliere Lo Grieco.
Sindaco Assessori, colleghi Consiglieri.
Lo scorso 8 luglio abbiamo protocollato una mozione consiliare volta proprio alla approvazione in questa assise della così della definizione agevolata la cosiddetta rottamazione quinquies. Certo, non nascondo un minimo di rammarico nel non aver dato atto di un atto ufficiale come quella che è una mozione consiliare all'interno del provvedimento, ma ciò che interessa a noi e il risultato per la collettività e per quanto attiene questo provvedimento voluto dal nostro Governo, chiedete, riteniamo essere un provvedimento di buonsenso che è stato adottato, come potete immaginare, da tantissime città di di tutto quanto il territorio, a prescindere da quello che è il colore politico che li amministra, attesta anche da parte della maggioranza che ha voluto portare questo provvedimento, un un comportamento di buonsenso, perché questo è un provvedimento di buonsenso che va incontro alle esigenze di cittadini e imprese che, per ragioni di difficoltà transitoria economiche, in passato non hanno adempiuto puntualmente al pagamento dei tributi locali o delle sanzioni ARPA al pagamento delle sanzioni del codice della strada. Sì, è vero, come hanno detto i consiglieri del dell'opposizione civica, le sanzioni al Codice della Strada affidate a un agente di riscossione privato non possono rientrare all'interno di questa misura, ma, dato che è una misura che trova applicazione dal 2000 fino al 2023, vi è tutta una fascia, un arco temporale pre preliminare rispetto all'affidamento a Riscossione privato che consente parzialmente anche alle sanzioni del codice della strada di beneficiare di questo strumento. Ma io ritengo che le osservazioni mosse da parte della minoranza civica sono.
Osservazioni di buonsenso. Ritengo che tutti quanti noi dobbiamo impegnarci, nel dell'immediato futuro, ad adeguare la normativa del della rottamazione quinquies anche per le sanzioni del Codice della Strada affidate all'agente di riscossione privato, perché son d'accordo con il consigliere Piergiovanni quando dice che la possibilità di spalmare, diciamo così, un debito verso il nostro Comune in molte rate è una forma di agevolazione al cittadino e grazie al meritorio comportamento dei nostri uffici che hanno di fatto sterilizzato quelle che sono i mancati incassi di questi tributi, sia dei tributi locali, visto che nei residui attivi di fatto sono quasi completamente eliminati, se non in minima parte, per il 2023, questo che cosa vuol dire vuol dire che, di fatto, questo, come ha detto correttamente l'assessore, Altomare il vicesindaco Altomare, è un provvedimento che altro non può fare che consentire al Comune di avere maggiori incassi di somme che sino ad ora certamente non ha avuto e un beneficio per tutti e un beneficio per le imprese e quindi mi auguro che questo Consiglio Comunale approvi all'unanimità un provvedimento di buonsenso. Grazie.
Grazie consigliere Grieco, consigliere Salvemini, prego.
Sì, grazie Presidente, molte cose sono state già dette nel senso che il provvedimento che stiamo su cui stiamo ragionando è un provvedimento, come molti l'hanno definito di di buonsenso nelle prime discussioni, che avevamo fatto anche in.
In maggioranza dicevamo e abbiamo un provvedimento che alla fine non toglie se vogliamo nulla a nessuno, ma permette sostanzialmente a chi non ha avuto la possibilità di pagare di poterlo fare eco in condizioni migliori e soprattutto all'ente di poter recuperare parte, insomma del del dovuto.
Non ne farei diciamo una una, una discussione, un po' di bandiera ideologica rispetto a questo ci permetterebbe anche di ragionare più a freddo sul provvedimento sui contenuti, anche perché le questa è la quinta rottamazione, le 4 precedenti sono state promosse da partiti sia di centrosinistra a livello nazionale sia di centrosinistra che di centrodestra per cui di fatto questo è diciamo una attenzione che potremmo considerare appartenere un po' a tutte le le tutto il il campo politico italiano.
Abbiamo voluto ragionare anche un po' sui numeri, credo che sia importante ragionare sui numeri, abbiamo chiesto agli Uffici qualche dato in più e sono state insomma ampiamente inseriti nella relazione anche che il l'Assessora Altomare ha fatto in apertura.
Ho cercato di approfondire anche quali sono stati gli esiti delle quattro precedenti rottamazioni a livello chiaramente nazionale. Senza voler immaginare che poi le stesse percentuali siano applicabili al caso locale, però credo che vengano fuori da questi dati degli elementi interessanti. I dati sono rinvenibili nell'audizione. La relazione dell'audizione del direttore dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, l'avvocato Vincenzo Carbone, che ha tenuto il 27 marzo 2025 nella sesta Commissione Finanze e tesoro presso il Senato della Repubblica, sono dati che ci dicono sostanzialmente che ci sono crediti per i quali sostanze non esistono. Sussistono aspettative di recupero e sono circa, secondo quanto ci dice l'Agenzia delle entrate e riscossione circa il 42% del magazzino fiscale in carico all'agenzia e questo valore è determinato da inesigibilità del credito per la situazione economico patrimoniale del debitore oppure per caratteristiche oggettive dei crediti, tipo sanzioni amministrative intestati a soggetti deceduti e non trasmissibili agli eredi oppure per caratteristiche soggettive dei debitori, per esempio società cancellate dal registro delle imprese e soggetti deceduti, relativamente ai quali non è possibile individuare eredi i soggetti interessati da procedure concorsuali chiuse con riparto finale della massa attiva.
Oltre al fatto che ci sono anche crediti potenzialmente interessati da da prescrizione.
Nella stessa relazione si dice che non è facile identificare,
Le percentuali di successo del recupero sulla restante parte del Mar del magazzino fiscale, però il dato interessante che traspare da questa relazione e che.
Le 4 edizioni delle rottamazioni, la quarta credo sia ancora in corso hanno permesso un recupero del 43%, del dovuto chiaramente del dovuto nettizzato già degli interessi e di tutto quanto ora non so se questa percentuale poi sarà possibile applicarla ai a quelle cifre che sono state indicate dai dai nostri uffici ma comunque, come è stato detto già precedentemente, il questo è un provvedimento che non può che darci la possibilità che la possibilità al Comune al Comune di incassare introiti comunque spettante di diritto, è ovvio che questo dato va letto. Sono stato colpito, diciamo favorevolmente, dalle percentuali alte che comunque i cittadini molfettese mi è sembrato di capire sulla TARI.
Hanno.
E considerando anche che, insomma, siamo di fronte dati Istat dal 2025 e ci Parrotta ci parlano anche di una rischio di povertà e di esclusione sociale che interessa quasi il 40% della popolazione pugliese, quindi questo è un dato che se matchato a questi dati e risulta essere comodo dare comunque un senso di, diciamo corresponsabilità, ecco di responsabilità da parte delle dei cittadini molfettesi, di cui bisogna tener conto. Voglio chiudere proprio con questo messaggio, che secondo me è importante e che secondo me anche comunicativamente, deve essere.
Rilanciato anche in questa e nella comunicazione che faremo di questo provvedimento e di questa azione,
L'ha portata etica e sociale che ha il pagamento dei tributi e il pagamento delle tasse non è un semplice adempimento burocratico, un obbligo imposto dall'alto, ma rappresenta il vero motore della convivenza civile, della solidarietà. Da un punto di vista etico, versare i contributi significa onorare un patto di reciprocità, ognuno rinuncia a una parte della propria ricchezza privata per investirla in un progetto comune. È un principio tra l'altro custodito anche dal nella Costituzione italiana all'articolo 53, che dove si parla dove che si che dice dove che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche e lega il fisco alla capacità economica di ciascuno, trasformando il dovere fiscale di una scelta di responsabilità morale verso l'intera comunità sul piano sociale e questo meccanismo dà vita allo stato sociale senza le risorse fiscali sarebbe impossibile garantire servizi universali come la sanità pubblica alle scuole, la sicurezza, i trasporti, la progressività delle imposte delle imposte serve a ridistribuire la ricchezza, offrendo uguali opportunità e una rete di protezione e soprattutto per le fasce della popolazione più vulnerabile.
Quando qualcuno evade le tasse, non sta solo trattenendo il proprio denaro, ma sta indebolendo questi servizi e scaricando i costi sui cittadini onesti, spezzando quel legame di fiducia che tiene unita alla società. Sono, diciamo, contento anche di quello che diceva l'Assessore, cioè che si sta già predisponendo un piano proprio per avvicinare perché credo appunto che in questo senso sarà importante. Ecco spiegare ai cittadini quanto questo provvedimento aiuta la collettività tutta grazie,
Grazie consigliere Salvemini consigliere Calvani, grazie Presidente Sindaco, signore e signori, assessori, colleghe e colleghi CONS e colleghi Consiglieri, io intervengo per esprimere il nostro consenso, insomma rispetto al provvedimento presentato dall'Amministrazione, questa rottamazione quinquies è stato detto molte volte ma lo voglio ribadire non è un condono,
Perché noi non saremmo mai stati favorevoli a un condono, non avremmo mai appoggiato sostenuto un condono, perché conosciamo bene la differenza tra chi per anni decide scientemente di non pagare le tasse, di sottrarsi a al dovere civico al quale faceva riferimento il consigliere Salvemini e chi invece, d'altro canto, nel corso degli anni la il periodo di riferimento fa anche, come dire, si riferisce anche il periodo Covid, per esempio, a chi ha incontrato qualche difficoltà di carattere economico non è riuscito a pagare una sanzione. Una bolletta non è riuscito a far fronte ad un impegno fiscale e quindi.
Può sanare in questo modo quella situazione, non andando a essere ulteriormente gravato da sanzioni, interessi dall'aggio della della riscossione, quindi, mentre il condono, come dire, premia chi ha scientemente evitato di far fronte ai suoi doveri, la definizione agevolata aiuta chi non ha potuto far fronte a questi ai suoi impegni. Quindi mi è stato detto e lo ribadisco è una scelta di grande responsabilità e una scelta nell'interesse dell'Ente, perché consente di avere risorse aggiuntive a disposizione dell'ente per far fronte a per rendere servizi sempre migliori maggiori, per estendere la possibilità di rendere i servizi ai cittadini. Quindi è un interesse dell'Ente proseguire in questa strada, anche alla luce di quello che dicono i revisori dei conti, e cioè che appunto tutti i crediti fino al 2022 sono stati stralciati al 100%, quelli del 2023 all'80%. Quindi, ogni euro che entra in più è una boccata d'ossigeno per le nostre casse, quindi è una è una scelta di responsabilità che se mi consentite lo voglio dire diciamo anche per fare un po' di politica qui dentro smentisce una certa narrazione capziosa che è stata fatta soprattutto in campagna elettorale sulla natura estremista della nostra maggioranza della nostra Amministrazione, che invece che invece dimostra in questo caso di affrontare un tema con grande concretezza per raggiungere un obiettivo nell'interesse della collettività e in favore dei cittadini. So è stato interessante, anche se un po' confuso, diciamo, il dibattito che si è aperto all'inizio sulla possibilità di estendere.
Diciamo questo strumento anche ad altre fattispecie, come è stato correttamente detto, però non c'era un cioè, come dire, l'opzione per il Comune era chiusa. Aderire o non aderire al perimetro delimitato diciamo dalla norma di legge e la possibilità di far rientrare nella rottamazione quinquies anche crediti, come dire, affidati a enti di riscossione privati. Questa possibilità non la dà quindi sarà un, come dire, un tema di discussione successivo, ma certamente non poteva rientrare nel perimetro di questa decisione. Spiace che non ci sia potuta essere la possibilità di confrontarci, per esempio, in Commissione su questi argomenti, ma, come a tutti noto, c'è la scadenza del 31 luglio che non riguarda la l'approvazione del provvedimento, ma riguarda la pubblicazione del provvedimento sul sito dell'Ente. Quindi colgo l'occasione per ringraziare innanzitutto l'assessore e vicesindaco Annalisa Altomare, ma tutti gli uffici che hanno dovuto correre su impulso dell'Amministrazione, per poter presentare questo provvedimento nei tempi ristretti che la legge ci imponeva e in assenza di Commissione, perché non li abbiamo ancora costituito e lo faremo come ultimo punto all'ordine del giorno, in assenza di Commissione non è potuto, c'è e non poteva che mancare quel confronto che magari avrebbe consentito di superare, diciamo qualche dubbio prima per cui diciamo ribadisco il parere, il nostro parere favorevole, il nostro voto favorevole. Anticipo la dichiarazione di voto non mi è ben chiaro se siamo in fase di discussione generale, va bene, comunque diciamo, come dire anticipo il nostro voto favorevole al provvedimento e vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie consigliere Calvani, penso che per discussione non c'è più nessuno che vuole, che è iscritto a intervenire l'unico diciamo o un emendamento che mi è stato consegnato, chiedo.
Quindi, nella dichiarazione di voto, quindi okay va bene.
Okay, il interviene il Sindaco Minervini.
Sì, Consiglieri, volevo insomma intervenire sull'argomento per dare un po' il senso anche politico di questa di questa scelta del perché abbiamo portato all'interno del Consiglio comunale questo provvedimento che ovviamente recepisce una legge nazionale, ma per forza di cosa richiede che il provvedimento che riguarda la parte di tributi locali venga recepita dall'ente.
Lo abbiamo fatto con.
Un'analisi dei numeri, perché per capire l'efficacia del provvedimento avevamo necessità di capire quale fosse il carico di cui stavamo parlando, e lo abbiamo fatto anche confrontando questo con la capacità di riscossione che hanno poi gli uffici, perché per quanto riguarda la parte tributaria, se guardiamo dal 2003 al 2023, il carico di cui stiamo parlando è un carico importante. Parliamo di 7 milioni di euro,
Di queste 7000000 di euro noi sappiamo che questo è il residuo di ciò che non è stato riscosso, perché noi, come diceva prima il dottor Drago andiamo a riscuotere circa l'82% della parte tributaria, questo diciamo in prima istanza da lì poi si innesca per la parte residua un lavoro di accertamento degli uffici sino ad arrivare a una soglia del 90%.
Cosa vuol dire questo vuol dire che tutto ciò che rimane fuori, quel 10%, difatti, è una soglia a cui ci si attesta non riesce con il lavoro degli uffici a recuperare quella parte residua. Stiamo parlando infatti di un residuo che è stato stralciato dal bilancio per ciò che concerne tutti i residui sino al 22 e di fatto ridotto al 20% per ciò che riguarda l'anno 2023, quindi, dal punto di vista politico, questo rappresenta un atto di responsabilità verso l'ente, perché stiamo parlando di cifre che altrimenti di fatto non sarebbero nella disponibilità dell'Ente e giustamente non sono a bilancio, perché altrimenti, se fossero rimasti a bilancio, noi saremmo stati costretti ad avere un fondo crediti di dubbia esigibilità enorme, proporzionato a quei 7 milioni nella consapevolezza e questo d'altronde è un lavoro che l'attuale opposizione, l'ex, l'ex maggioranza aveva fatto nel 22. Io lo ricordo bene, quel Consiglio comunale in cui si discusse quel bilancio di previsione, quindi correttamente quello che stiamo facendo adesso e andare a recuperare per l'ente dei fondi che altrimenti sarebbero dati per persi.
È stata fatta una stima che ovviamente è una stima legata allo storico e che va dilazionata su un intervallo di tempo di nove anni che non ha impatto sul 2026, ma appunto impatti dal 27 in poi e che in un qualche modo è una quantificazione che per l'ente e per quanto dilazionato appunto su nove anni significativa, lo dico anticipando quello che poi andremo a fare nel prossimo Consiglio comunale, cioè discutere della salvaguardia ma di fatto quello che abbiamo registrato e una situazione di bilancio in cui siamo andati in pareggio, come prevede la legge, ma non senza difficoltà.
Non abbiamo una situazione di bilancio agevole, tale da poter dire che possiamo far finta che non ci sia una cifra importante.
Su cui è necessario fare pure delle valutazioni di recupero,
Quindi da parte nostra non c'è voglio dire una postura moralistica nei confronti di questo procedimento non c'è per definizione, per anche per postura culturale, per per retroterra culturale, ma lo è a maggior ragione se si guardano i numeri, se si guardano i numeri dei residui attivi attualmente presenti a bilancio e quei 7 milioni che sono fuori fuori in gran parte fuori dal bilancio lo facciamo come atto di responsabilità nei confronti dell'ente perché recuperare quelle somme significa poi appunto discuterne in Commissione, ma poterne poi inserire in in spesa attiva.
Questo è insomma l'esito di questa scelta, che è una scelta che io auspico sia quanto più larga possibile auspico che possa essere una scelta all'unanimità del Consiglio comunale perché va nella direzione, nonostante le diversità di vedute che su tanti aspetti continuiamo a mantenere e di salvaguardia dell'Ente ovviamente, come dicevo prima in fase di di chiarimenti questo è ciò che riguarda l'ordine del giorno.
Tutto ciò che riguarda l'extra,
È in mani in maniera altrettanto laica, va valutata nei numeri, cioè dobbiamo capire di che cifre stiamo parlando, di che possibilità di rientro e stiamo parlando e di che efficacia può. Stiamo parlando perché solo sulla base di un quadro chiaro, poi possiamo prendere un legittimo indirizzo politico andando in una direzione o andando nell'altra, ma non possiamo, a mio modo di vedere, deciderlo ora senza avere i dati alla mano, perché faremmo secondo me un gesto inconsapevole, ecco, io credo che noi dobbiamo essere consapevoli di tutto ciò che andiamo ad approvare in quest'Aula, di tutto ciò che è potenzialmente positivo, potenzialmente funzionante per l'Ente. Dobbiamo istruire adeguatamente il provvedimento, valutarlo dal punto di vista tecnico e politico e riportarlo in Commissione e poi in Consiglio e solo quando l'istruttoria è chiusa. Quindi questo giusto per dare insomma un contributo alla discussione che fosse di natura, diciamo di indirizzo politico e con qualche elemento tecnico di chiarimento. Grazie, grazie Sindaco. Chiaramente si chiude la discussione, passiamo alle dichiarazioni di voto. Consigliere Amato,
Grazie Presidente.
Allora lo dico subito.
Molfetta popolare e la minoranza civica voterà favorevolmente al provvedimento.
Perché, laddove si può migliorare le condizioni dell'Ente e le condizioni di vita dei cittadini, noi saremo sempre a favore questo perché, coerentemente con quello che abbiamo detto, siamo un'opposizione che vota i provvedimenti e li vota sul merito e sull'utilità che ha per la città e per i cittadini dunque mi rifaccio la delibera,
Quando si legge che questo provvedimento contribuisce un miglioramento nel rapporto con i contribuenti, offrendo una via di regolarizzazione insostenibile a soggetti che, spesso, per difficoltà economiche, non hanno potuto far fronte tempestivamente agli obblighi tributari, in coerenza con le finalità di riequilibrio di tregua fiscale perseguite dalla disciplina delle fili definizioni agevolate, questa cosa è importante, è quello che abbiamo fatto rilevare noi prima rispetto agli anni che non sono inclusi in questo provvedimento. Non è al di fuori dell'ordine del giorno, secondo me perché va detto, va specificato perché, anche se è compreso nella legge, sappiamo tutti che,
Non tutti i cittadini poi si assicurano che quei quelle annate non rientrano in questo provvedimento, allora dobbiamo essere chiari e lo dobbiamo dire, cioè dobbiamo dire guardate, noi facciamo questo provvedimento, però gli anni 21 23 non rientrano in questo provvedimento.
Lo dobbiamo dire e poi chiaramente si va a studiare qualcosa che va a coprire quelle due annate che sono importanti, come diceva il consigliere, Calvani perché c'è uno stralcio sia dell'80 sia del 100%, come diceva lei.
Io ritirerò, noi ritiriamo l'emendamento.
E ci riserviamo di fare un ordine del giorno specifico su questa questione, in modo che lo possiamo affrontare anche in Commissione questo rientra in uno spirito collaborativo, ma riteniamo che quell'emendamento poteva comunque essere assunto in delibera come raccomandazione, perché il Consiglio comunale lo può fare è un indirizzo è un atto di indirizzo.
Però, preso atto che c'è la volontà comune di lavorare su questa cosa, ritiriamo l'emendamento e faremo un ordine del giorno come opposizione a cui spero che diciamo il Presidente, poi possa portarlo in Consiglio comunale e lavorare nelle Commissioni.
Quindi ribadisco, il voto di Molfetta popolare e, credo anche sicuramente di interpretare il voto della mia dei miei colleghi di minoranza sarà favorevole su questo provvedimento grazie.
Grazie consigliere Amato per dichiarazione di voto, sono iscritti altri Consiglieri, nessuno.
Consigliere, Azzollini.
Consigliera Spagnoletto, basta.
A nome della lista PD, così volevo ribadire il nostro pieno favore al provvedimento, richiamando due parole chiave che il Sindaco ha riportato nel suo discorso, la prima, quella della responsabilità, perché riteniamo fondamentale far, come dire, un'azione che,
Berta nella maniera più idonea possibile al recupero di quelli che sono, che sono i fondi persi e che possano anche far fronte a quelle che sono le criticità emerse nel pareggio di bilancio e l'altra parola chiave è quella della consapevolezza perché capiamo bene quanto il valore di questo provvedimento abbia poi una ricaduta su quello che è il bene collettivo e mi richiamo a quello che era l'intervento del consigliere Salvemini quanto valore abbia l'input e in quanto importanza abbia il pagamento dei tributi e quanta ricaduta positiva e funzionante possa avere nei confronti dell'ente e quindi promuovere poi delle azioni che siano sempre più concrete e che vadano incontro ai cittadini.
Grazie consigliera Spagnolo, consigliera Azzollini.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi, Consiglieri e Giunta, logicamente, il nostro voto sarà favorevole perché siamo noi che abbiamo presentato la mozione relativa all'adesione alla quinquies, ma non ci vogliamo mettere nessuna medaglietta, perché no, noi non stiamo qui permetterci le medagliette, io lo ritengo che questa non è solo una mozio una sanatoria ma è uno strumento di governo vero e proprio.
È importante in questo momento chiarire un punto, perché noi noi non stiamo cancellando tributi dovuti perché il contribuente dovrà essere, ecco, il contribuente ha comunque dovrà versare il capitale, quindi l'agevolazione riguarda esclusivamente la sanzione e gli interessi maturati nel tempo.
Con l'obiettivo di rendere concretamente esigibili quei crediti che diversamente rischierebbero di rimanere solo sulla carta.
Il Collegio dei Revisori ha espresso parere favorevole e div, evidenziando che non è un'operazione che crea dei problemi a livello di equilibrio di bilancio, anzi, emerge un elemento particolarmente significativo, un perché cosa dice che una parte consistente di quei crediti era già stata prudenzialmente svalutato e per gli anni né per le annualità più risalenti era stata integralmente coperta questo che cosa significa che il Comune aveva già definito il difficile recupero di quelle partite.
Ed è qui proprio che risiede, secondo noi, la convenienza dell'operazione, se questa, se grazie a questa misura anche una parte di quei crediti rientrerà nelle casse comunali, il Comune recupererà risorse che, con ogni probabilità, sarebbero rimaste di difficile riscossione, è una scelta di buonsenso di buona amministrazione, quindi meglio trasformare dei crediti di difficile recupero in entrate effettive piuttosto che lasciarli immobilizzati nei residui, naturalmente o comunque questa.
Misura dovrà rimanere straordinaria e dovrà essere accompagnata da una efficace attività di riscossione ordinaria, affinché il rispetto delle regole resti sempre un principio fondamentale nell'azione dell'Amministrazione, anche perché da quello che si legge ecco perché un aiuto al sociale che al momento ha aderito in tutta Italia sono 319 comuni ma il dato più importante che circa l'81% riguarda il sud con le isole infatti, di questi 319 comuni 250 9 sono esattamente al sud, quindi questo ci fa capire anche l'importanza di questa misura.
Quindi, con lo stesso spirito che abbiamo presentato questa proposta, auspichiamo che anche.
Successivamente a questa nostra proposta, la Giunta il Consiglio possa accettare la regolamentazione proposta dal Consigliere Amato relative alle sanzioni e agli interessi del codice della strada che al momento sono affidati presso un altro agente di riscossione, quindi, per queste ragioni il nostro voto sarà favorevole.
Grazie consigliere Azzollini, quindi possiamo procedere con il voto.
Allora pongo in votazione il secondo punto all'ordine del giorno, definizione agevolata di cui all'articolo 1 comma commi da 82 a 101 della legge del 30 dicembre 2025 numero 199, così come integrata dall'articolo 10 quinquies del decreto legge 27 marzo 2026, numero 38, convertito con legge 88 2026 e modificato dalla legge numero 113 2026 di conversione del decreto legge numero 63 2026. Si procede con la votazione.
Se io.
Risultato della votazione 23 voti favorevoli, quindi il provvedimento viene votato all'unanimità, prego, Consigliere De Candia Pasquale.
Sì, Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Mancavano.
Manca, qualcuno non ha votato.
Ok la votazione è chiusa 23 voti a fa favorevoli, quindi anche l'immediata esecutività è votata all'unanimità, quindi il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Prego, Consigliere Rossiello.
Grazie Presidente, chiediamo cinque minuti di pausa e le chiederei se può convocare la Conferenza dei Capigruppo.
Richiesta accolta, quindi sospendiamo cinque minuti, prego i Capigruppo alla riunione nella sala.
Diciamo dei Capigruppo.
Chiudiamo l'asse se e sospendiamo 19 0 3.
Allora riprendiamo l'Assemblea.
Sindaco Minervini Manuel Flavio, Presidente Siragusa, Leonardo, infante, Giovanni.
L'altra Paola.
Lei cambia Pasquale.
Failli, Adriano IACONO, Michele Massimo, Riccardo Gagliardi, Annamaria Fabrizio.
Grosso Guglielmo.
Calvani, Giulio Maria.
Resta presente Calvani a.
Farinola, Vito.
Andriani, Simone Di Gioia, Alessandro Giovanna.
Rana, Silvia assente Spagnolo, letta Clara.
Salvemini Graziano, Antonio Mastropasqua Pietro.
Piergiovanni Nicola.
Dei cambia Sergio.
L'ANSA, Girolamo Victor.
Amato Robert Spadavecchia, Vincenzo Rossiello, Giacomo.
Lo greco Adamo Azzollini, Angela Maria Elena, 24 presenti e un assente c'è la presenza del numero legale okay sono le 8:10, l'Assemblea riprende e parte dal punto 3 dell'ordine del giorno, decreto legislativo numero 36, barra, 2023 digitalizzazione delle procedure in tema di affidamenti, approvazione del regolamento albo fornitori relaziona l'Assessore Ezio Mazzola, prego,
Un attimo Assessore, chiedo, scusa e qualcuno deve ancora, mi dicono dalla regia deve ancora caricarsi come presenza.
Mancano.
2.
Mastropasqua, chissà 23.
Non siamo 24, è.
Manca ancora un Consigliere.
Il consigliere Infante.
Ok perfetto, prego Assessore.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, Consigliere e Consiglieri sottopongo oggi all'esame del Consiglio comunale la proposta di deliberazione avente ad oggetto l'approvazione del regolamento dell'albo fornitori del Comune di Molfetta predisposto in attuazione del decreto legislativo numero 36 del 2023 recante il nuovo codice dei contratti pubblici dal 1 gennaio 2024. Il nuovo codice dei contratti pubblici ha profondamente innovato l'intero ciclo di vita degli appalti pubblici, introducendo l'obbligo di utilizzare piattaforme digitali certificate e interoperabili per la gestione delle procedure di affidamento, in conformità agli articoli 25 e 26 del codice e alle regole tecniche emanate emanate da AgID, ovverosia l'agenzia per l'Italia digitale, la digitalizzazione rappresenta uno dei principali strumenti di modernizzazione della pubblica amministrazione.
Perché consente maggiore trasparenza, tracciabilità delle procedure, riduzione dei tempi amministrativi, dematerializzazione della documentazione e una più efficiente gestione degli affidamenti a partire dal 1 agosto 2026 entreranno inoltre pienamente in vigore le nuove regole AgID relative alle piattaforme di approvvigionamento digitale, le cosiddette Pad, che introdurranno requisiti ancora più rigorosi in materia di interoperabilità, gestione documentale e monitoraggio dell'intero ciclo dell'apparato.
Le procedure gestite con modalità tradizionali, come al nostro Ente, non saranno più conformi al nuovo quorum quadro normativo proprio nell'ambito di questo processo di innovazione l'Amministrazione ha rilevato alcune criticità operative, riconducibili soprattutto alla difficoltà di garantire il pieno rispetto del principio di rotazione previsto dall'articolo 49 del codice dei contratti pubblici sia negli affidamenti agli stessi soggetti economici la sovrapposizione, l'assenza di un sistema digitale capace di monitorare automaticamente gli inviti rivolti agli operatori economici può infatti determinare.
Anche inconsapevolmente, ribadisco, inconsapevolmente, il ripetersi degli affidamenti agli stessi soggetti economici. Per tale ragione è maturata l'esigenza di dotare il Comune di un albo fornitori completamente digitale, capace di assicurare maggiore trasparenza, imparzialità, concorrenza e rispetto della normativa vigente.
Il regolamento oggi sottoposto all'approvazione del Consiglio del Consiglio disciplina in maniera organica l'istituzione, la gestione, l'aggiornamento e l'utilizzo dell'albo fornitori del Comune di Molfetta, definendo criteri uniformi per l'iscrizione degli operatori economici e modalità trasparenti per il loro coinvolgimento nelle procedure di affidamento.
L'albo costituirà uno strumento operativo fondamentale sia per gli operatori economici, che potranno iscriversi attraverso procedure molto semplici e uniformi, sia per gli uffici comunali che disporranno di un sistema strutturato e aggiornato per l'individuazione dei soggetti da invitare alle procedure di gara.
A seguito di un'apposita indagine di mercato che è stata fatta dal dal nostro Ente con determinazione dirigenziale numero 693 del 27 maggio 2026, è stata acquisita la piattaforma digitale certificata, traspare comprensiva del modulo dedicato all'albo fornitori e del modulo relativo alla gestione delle gare telematiche. È opportuno precisare che tali a quell'acquisizione costituisce un autonomo atto gestionale di competenza dirigenziale. Risulta distinta dalla deliberazione oggi sottoposta all'approvazione del Consiglio comunale, che riguarda esclusivamente il regolamento dell'albo fornitori. Noi stasera andremo a votare solo il regolamento dell'albo fornitori. L'approvazione. L'approvazione del Regolamento consentirà quindi di rendere pienamente operativo lo strumento già acquisito dall'Ente. Le imprese già inserite negli elenchi attualmente utilizzati dal Comune, un semplice file Excel, anche diversione datata, saranno progressione progressivamente migrate all'interno del nuovo albo digitale e riceveranno apposita comunicazione per completare la documentazione necessaria all'iscrizione definitiva. Successivamente sarà pubblicato un nuovo avviso pubblico, aperto a tutti gli operatori economici e ai professionisti interessati ad iscriversi fra i principi. Tra i principali vantaggi del nuovo sistema si evidenziano.
Il monitoraggio automatico del principio di rotazione ci sarà un alert se il principio di rotazione non sarà rispettato, un'allerta automatico, la conservazione dello storico, degli inviti e degli affidamenti.
La completa intera interoperabilità con le piattaforme certificate, la riduzione è evidente, dei tempi amministrativi, il costante aggiornamento della documentazione degli operatori economici e una maggiore trasparenza e una uniformità nell'attività degli uffici.
Il sistema consentirà inoltre una gestione più efficace delle verifiche amministrative e faciliterà l'utilizzo dell'albo anche per gli elenchi dei professionisti, compresi quelli impiegati dal settore lavori pubblici e gli elenchi professionali dell'ente che saranno progressivamente digitalizzati. L'approvazione del presente regolamento rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di innovazione amministrativa del Comune di Molfetta, rafforzando i principi di legalità, trasparenza, concorrenza, efficienza e digiti. La digitalizzazione dell'azione amministrativa. Con questo regolamento non stiamo creando un elenco chiuso di imprese. Stiamo mettendo a disposizione del Comune uno strumento moderno, aperto e trasparente che consentirà agli operatori economici di iscriversi in qualsiasi momento e agli uffici di operare con criteri uniformi, oggettivi e nel pieno rispetto della norma vigente. È un passo concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente, più digitale e più trasparente. Per queste ragioni invito il Consiglio comunale ad esprimere voto favorevole sulla proposta di deliberazione. Vorrei fare una premessa, il regolamento che che che che che sta nella delibera.
È un Prix un regolamento standard che ci ha fornito l'azienda traspare.
È un com'è un regolamento, cioè abbastanza con maglie larghe per permettere, qualora sia necessario, un emendamento o una una personalizzazione per comune, per per il Comune di poterla effettuare attraverso le Commissioni consiliari. Noi abbiamo consultato altre sei comuni nei dintorni e hanno lo stesso regolamento, per cui è un Regolamento standard positivamente largo di Maglie. Per evitare che poi, per ogni cambiamento dobbiamo effettuare o dobbiamo fare un altro Consiglio comunale.
Grazie grazie assessore, procediamo con chiarimenti se ci sono Consiglieri che vogliono chiedere qualche chiarimento.
Se non c'è nessun Consigliere, passiamo, prego, Consigliere Piergiovanni, perdono chiarimento, chiarimento che.
Grazie Presidente solo per chiedere se c'è una scadenza per questa, questa approvazione di questo regolamento, perché proprio perché è un regolamento, molto diciamo a maglie larghe, diciamolo il Consiglio, la nostra proposta era quella di poterla approfondire in modo più attento se abbiamo degli obblighi, diciamo di legge, se abbiamo delle scadenze oppure se possiamo in modo consapevole, perché lo ha detto anche l'Assessore, che un un discorso di diciamo molto largo come a livello di di Regolamento, se c'è la volontà, diciamo di condividere tutti quanti insieme una possibilità di un rinvio a breve con, diciamo, un'attenta valutazione del regolamento. Queste.
Diciamo in gioco se ci sono degli obblighi, chiediamo un po' grazie al colgo il chiarimento dal consigliere Piergiovanni. Chiedo magari, anzi c'è il Consigliere De Candia che vuole chiedere, prego sì, sì, giusto per, diciamo completare il quadro, volevo chiedere all'Assessore e agli Uffici quale diciamo la la posizione di partenza. Ecco come operano o ad oggi gli uffici e in che modo diciamo, ci sarebbe un'evoluzione nell'utilizzo del della piattaforma. C'è di specificare questo proprio perché io penso che il punto di partenza dia il senso di quello che si sta andando, ad approvare oggi e dell'urgenza di approvare oggi questo Regolamento che, come mi pareva di capire, garantirà maggiore trasparenza maggiore.
Chiarezza e maggiore, diciamo come posso dire.
Aiuterà gli uffici a svolgere meglio il loro lavoro. Ecco, chiedevo la qual è la situazione di partenza oggi come viene gestito l'albo fornitori. Allora, se allora concedo la parola alla dottoressa per il chiarimento dal consigliere Piergiovanni, poi se vuole intervenire l'Assessore, lo facciamo subito dopo prima un chiarimento tecnico,
Allora salve, buongiorno a tutti buongiorno a tutti i Consiglieri. Allora, partendo da quella che è stata la richiesta del consigliere Piergiovanni, l'esigenza di portare il Regolamento in Consiglio e partito direttamente dall'ufficio perché, come diceva già l'assessore, noi già con determina del 27 maggio 2026 abbiamo acquistato la piattaforma. L'iter era iniziato già a gennaio con una serie di segnalazioni che avevamo avuto anche dall'allora. Diciamo, ufficio anticorruzione perché non veniva rispettato dall'intero Ente, il diciamo, non veniva il principio di rotazione previsto dall'articolo 49 del Codice dei contratti. Quindi, prima che io personalmente arrivassi all'Ufficio Appalti, era stata già avviata un'indagine di mercato per cercare di capire come risolvere il problema e quindi il problema è partito da, diciamo, da dal fatto che l'ente non aveva un albo digitale per come albo fornitori quindi quello a disposizione dell'Ente. Avevamo un semplice file Excel.
Che veniva pubblicato regolarmente a, diciamo, a ogni tot mesi sia sull'albo pretorio che su Amministrazione trasparente, ma di fatto il collega che lo gestiva inseriva il nome di tutti gli operatori che facevano istanza. In questo elenco Excel, però non veniva fatto nessun tipo di controllo, veniva aggiornato il file e lì rimaneva quindi che cosa succedeva che i vari uffici, nel momento in cui andavano adoperare, quindi a fare gli affidamenti diretti o le procedure negoziate molte volte finivano per fare affidamenti sempre allo stesso operatore, anche in maniera inconsapevole,
Quindi l'unico modo per cercare di rendere il RUP il più possibile edotto ed evitare di non incorrere in errori. Diciamo, di mancato rispetto del principio di rotazione. Abbiamo pensato di iniziare a cercare e a fare, diciamo sì, ah innanzitutto a cercare un albo digitale e quindi di lì, non avendo nemmeno a disposizione molti soldi, quindi non è stato nemmeno facile portare avanti tutto questo, tant'è vero che la determina l'abbiamo PUG. Siamo riusciti a pubblicarla a maggio. Quindi di qui i tempi allungati solo che il problema è che il servizio che noi abbiamo acquistato partirà dal 1 luglio, quindi, anche se già l'ufficio si è già partito, quindi no, se non viene approvato il Regolamento albo fornitori che la ditta ci ha già fornito, noi pagheremo un servizio senza poi di fatto, poterlo utilizzare. Naturalmente che cosa è successo che nel momento in cui abbiamo, ci siamo mossi.
Diciamo per l'acquisto dell'albo digitale la stessa ditta ci ha offerto la possibilità di acquisire il modulo gare, e siccome un'altra difficoltà che i vari uffici ci avevano rappresentato era che le piattaforme digitali esistenti, quali il MEPA, in Puglia, non erano di facile, diciamo, non erano facile di di facile accesso, tant'è vero che diciamo.
Come dire spesso erano soltanto alcuni dei dipendenti che magari sapevano gestire meglio le piattaforme a mettersi a disposizione dei vari RUP. Quindi si è pensato anche di acquisire il modulo gare, tra l'altro la spesa e di 27.755 mila euro per tre anni, anche perché non c'era una capienza. Non avevamo altra disponibilità, però, nello stesso tempo, ciò che ha portato gli uffici ad accelerare era che comunque, anche facendo un'indagine, insomma, tra i vari Comuni che ci circondano, penso che eravamo l'unico Comune ad avere il file in Excel per l'albo fornitori. E questa cosa era una cosa diciamo che non poteva, come dire, continuare oltretutto con l'albo digitale è possibile per il RUP che va ad operare, avere contezza, come diceva l'Assessore, di tutti gli affidamenti degli inviti che la ditta riceve. Quindi, in questo modo, se vengono ripetuti affidamenti agli stessi operatori, cioè l'ente ormai ha messo i RUP nelle condizioni di operare in conformità al Codice dei contratti e quindi co, come dire, diciamo in questo momento ogni gruppo ha gli strumenti adatti per poter operare.
In maniera trasparente e soprattutto nel rispetto del principio dell'articolo 49 del del codice dei contratti, oltre al fatto che comunque ora è un obbligo di legge che tutto il processo, diciamo è tutto digitalizzato. Quindi adesso, anche per quanto riguarda i contratti, ci dobbiamo uniformare perché siamo un po' indietro anche su questo.
No, è soltanto per precisare ulteriormente ciò che la dottoressa ha già espresso, la scadenza è prevista per il 3 agosto.
Il Comune aveva già l'utilizzazione delle piattaforme elettroniche, ciò che si è implementato con la piattaforma traspare e la possibilità da parte dell'ente, di avere un controllo elettronico degli inviti e degli affidamenti che altrimenti sarebbe stato lasciato alla mera comunicazione tra uffici e si può ben comprendere che molto spesso anche l'assenza di una normale comunicazione, per esempio dei soli inviti a legare poteva, come dire, determinare una ripetizione non soltanto degli affidamenti ma anche degli inviti stessi. La piattaforma inoltre consente di fare concludere l'iter, come diceva la dottoressa Altamura, delle verifiche, dei requisiti, non solo di partecipazione, ma anche dell'affidamento vero e proprio tutto in maniera elettronica. Quindi diciamo, questa piattaforma consente con regolamento di stasera.
Di poter gestire interamente dalla fase di convocazione delle imprese alla fase dell'aggiudicazione, la procedura in maniera totalmente elettronica.
Grazie al dottor De Gennaro sì, Presidente, soltanto una richiesta di chiarimento che è scaturita dalla precisazione da parte degli uffici, ma questa piattaforma, visto che è stato acquistato anche il modulo, quello per gli affidamenti, diciamo così per legare ma di fatto sostituisce MEPA ed EmPULIA o si cumula,
Se un attimo solo noi non lo sostituisce. Semplicemente il RUP avrà a disposizione la possibilità di utilizzare, sia in Puglia sia il MEPA sia la la piattaforma traspare cosa deve fare, però il RUP che va ad utilizzare la piattaforma in Puglia o la piattaforma del MEPA dovrà semplicemente andare nell'albo digitale, perché quello è l'albo del Comune. Attualmente, andare ad inserire le aggiudicazioni o gli inviti che ha effettuato in modo tale da mantenere lo storico anche per quell'operatore che comunque, diciamo, è stato contattato tramite il metodo in Puglia, quindi è un servizio in più, non è un obbligo ed è conforme alla legge, perché la legge presuppone l'utilizzo di piattaforme non esclusivamente, ma in via alternativa quello che viene implementato e appunto il sistema di controllo di inviti affidamenti. Allora è tutto tutto chiaro. Mi chiedevo, siccome non non avevo compreso bene, aveva parlato prima di me, potete in Puglia, non avevo. Avevo inteso che questo servizio aggiuntivo si sostituisse invece si cumula okay, perfetto no, perché siccome la maggior parte degli operatori sono abituati a candidarsi tramite MEPA, in Puglia, sono ormai abituati a questo sistema, dovranno formarsi anche su questo nuovo.
Software in uso al Comune.
Chiedo scusa Assessore, voleva Assessore, voleva voleva intervenire, ecco, ok perfetto, allora passiamo, se non ci sono più chiarimento, prego consigliere Amato.
Sì, volevo chiedere, volevo fare una domanda sulla possibilità di urgenza, quindi, qualora diciamo, non si individui un fornitore idoneo per una gara qualsiasi, insomma.
Come si comporta in quel in quel caso, perché nel Regolamento un po' le maglie sono molto larghe, quindi si fa un'indagine di mercato, si impone un'indagine di mercato, il Gruppo è libero di decidere fuori dall'albo dei fornitori quale azienda sia o quale fornitori sia la più il più affini alla gara da ad affidare insomma, ma il Regolamento riguarda soltanto il funzionamento dell'albo poi diciamo tutto il resto è una cosa diciamo a parte i Genesis segue il codice dei contratti.
Sì nel senso e il RUP che è libero di fare e noi sappiamo il codice eh sì, esatto, ah, ok no, era una va be'che,
Allora, Consigliere Rossiello, prego.
Grazie Presidente, la domanda, un chiarimento tra EmPULIA MEPA e la piattaforma traspare chi decide quale piattaforma deve essere utilizzata a discrezione del RUP.
Al momento diciamo, secondo quella che è la situazione ora al Comune, sì, perché al momento non c'è una centralizzazione dell'ufficio, appalti quindi ogni RUP sceglie, diciamo, quello che che lo la piattaforma che intende utilizzare, è chiaro che poi, laddove si decida di centralizzare le cose cambieranno, tant'è vero che dovremmo anche poi diciamo e uno degli obiettivi del servizio appalti fare un regolamento, il regolamento attuale e ormai diciamo del 2001 quindi pagina diceva necessariamente aggiornato,
Prego, comprano.
Sì, grazie.
Diciamo consecutiva questa, ma nel regolamento sarà poi specificato.
Il RUP, perché deve decidere di utilizzare una piattaforma piuttosto che nell'altra, oppure non sarà specificato nel regolamento, rimarrà sempre a discrezione del RUP.
Assolutamente sì, perché sono diciamo delle piattaforme che vengono messi a disposizione del RUP e nessuno può imporre l'uso di enti nessuna piattaforma, assolutamente sì, anzi offriamo, diciamo un servizio in più semplicemente per chi già opera con quelle piattaforme hanno segnalato che magari diciamo ci sono comunque delle problematicità non sono facilmente utilizzabili traspare, diciamo appare più facile, però ciò non toglie che il RUP è libero di usare quello che vuol,
Prego, consigliere Salvemini.
Sì, e no stavo dicendo credo che poi la scelta del da parte del RUP e le motivazioni da parte del RUP circa l'utilizzo del criterio di una piattaforma, quelle sono tutti elementi che dovranno essere inserite nella determina a contrarre e sostanzialmente per ciascuna per ogni affidamento quindi sostanzialmente quelli sono tutte scelte successive che poi il RUP fa il dirigente scrive nel nella determina a contrarre,
Sì, volevo solo completare la, l'intervento della della dottoressa la Pia, l'utilizzo della piattaforma e regolamentato dal Regolamento, che si va ad adottare la piattaforma e uno strumento al servizio non soltanto del responsabile del procedimento e del dirigente competente, ma altresì da parte delle ditte non si può obbligare una ditta che deve essere invitata una ditta che deve partecipare a un bando di gara ad avere un'iscrizione in una sola piattaforma.
Quello che viene oggi diciamo, innovato nel nostro sistema e dare la possibilità a tutti i RUP dei diversi uffici e articolazioni in cui diciamo, è articolata la macrostruttura comunale di poter avere un unico riferimento allorquando si devono, come dire, concretizzare i controlli. Si può invitare ulteriormente questa ditta o meno. Per tutto il resto rimane in vigore il codice dei contratti pubblici, anche per la, per rispondere al Consigliere Amato sulle motivazioni della necessità di intervenire con urgenza, che sia un'urgenza ordinario oppure che sia la massima urgenza. C'è il codice che prevede le modalità con le quali il responsabile del procedimento può intervenire ed è chiaro che ogni RUPA assume nell'ambito della propria determinazione la responsabilità di valutare in quel momento la procedura che viene prevista dal codice. Quello che conta e alla fine avere un sistema unico di verifica del rispetto dell'articolo 49, cioè della turnazione.
Ci sono altri iscritti per chiarimenti, penso di no, passiamo alla fase della discussione generale, se ci sono consiglieri iscritti a parlare sennò passiamo alla dichiarazione di voto.
Consigliere Farina, la prego.
Grazie grazie Presidente, signor Presidente, colleghe e colleghi consiglieri, oggi discutiamo un atto che, nella sua apparente tecnicità, segue una svolta concreta nella cultura amministrativa del nostro Comune con questa deliberazione Molfetta si doti di un albo fornitori digitale, come dicevamo conforme al decreto legislativo 36 2023 alle regole tecniche Ajit alle indicazioni anax o la piena digitalizzazione del ciclo degli appalti.
Non è un semplice elenco, dice diceva l'assessore è uno strumento di trasparenza, di tracciabilità e di controllo degli affidamenti pubblici, particolarmente importante nell'affidamenti sotto soglia, cioè proprio laddove la discrezionalità amministrativa, se non adeguatamente regolata, può trasformarsi in opacità, e qui permettetemi una riflessione, il nuovo codice degli appalti e pienamente efficace dal 1 gennaio 2024 e già da quella data tutte le stazioni appaltanti erano chiamati ad adeguare procedure e strumenti ai nuovi obblighi di digitalizzazione.
Eppure fino a oggi Molfetta non disponeva di un albo fornitori digitale pienamente operativo e non perché mancassero gli strumenti. La per le piattaforme certificate esistono da tempo, sono interoperabili con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, consentano una gestione trasparente, tracciata verificabile degli affidamenti, di fatto, la gestione degli operatori economici e il monitoraggio delle rotazioni sono stati finora affidati prevalentemente a strumenti interni di tipo tabellare, come si diceva in pratica, semplici fogli excel privi delle funzionalità di interoperabilità, tracciabilità e controllo automatico proprie di una piattaforma digitale dedicata. E quindi legittimo chiedersi perché uno strumento che il nuovo codice degli appalti rendeva ormai necessario diventi operativo soltanto oggi,
Questo ritardo, unito all'assenza di un ufficio gare centralizzati di cui si faceva poc'anzi accenno.
Ha determinato evidenti criticità organizzative, era infatti tecnicamente è possibile che nello stesso giorno due affidamenti, sotto soglia gestiti da uffici diversi confluissero sul medesimo operatore economico, senza una visione unitaria dell'affidamenti già effettuati.
Non è, penso, condivido, condividerete con me l'idea di rotazione che il legislatore aveva in mente.
Il dato significativo di cui si accennava anche è che la piattaforma digitale traspare, era stata già acquisita durante la gestione commissariale ed operativa dal 1 luglio, con un canone regolarmente sostenuto dal Comune. Lo strumento era quindi disponibile, ma mancava il presupposto regolamentare necessario per renderlo effettivamente operativo. Quindi, l'atto che approviamo oggi colma questa lacuna e consente finalmente di utilizzare appieno una piattaforma che il Comune aveva già ritenuto necessario adottare. Il regolamento che approviamo ci non introduce modelli sperimentali né procedure complesse, recepisce uno schema consolidato già coerente con il quadro normativo vigente. È pensato proprio per garantire uniformità, trasparenza e conformità.
E permettetemi ancora ha ancora un secondo quando ho potuto approfondire rileva che alcune prassi consolidate mal si conciliano con l'impostazione del nuovo codice. Faccio un esempio.
E questo riguarda la verifica dei requisiti del de dell'operatore economico individuato come aggiudicatario l'articolo 17 ter, comma 5, del decreto legislativo 36 2023 prevede che l'aggiudicazione sia disposta soltanto dopo la verifica del possesso dei requisiti in capo all'operatore economico selezionato, in alcuni casi sembra che la prassi amministrativa seguisse una sequenza differente ereditate da modalità operative del passato.
E qui non si tratta di una questione meramente formale, il nuovo codice ha voluto rafforzare la certezza, la trasparenza e la correttezza delle procedure, imponendo una scansione della TEM Delia, degli adempimenti chiara e rigorosa a tutela dell'interesse pubblico, sono aspetti tecnici, certo, ma rivelano una mentalità amministrativo che il nuovo codice vuole definitivamente superare quella del si è sempre fatto così,
Ecco perché questo regolamento non è soltanto un adempimento dovuto, è un segnale di discontinuità amministrativa, di rispetto delle regole, di trasparenza verso i cittadini e operatori economici, oggi, con questo Regolamento, la luce entra davvero nei processi di affidamento, ogni operatore economico potrà iscriversi on line, ogni invito sarà tracciato, ogni affidamento sarà verificabile,
La rotazione non sarà più un principio astratto, ma un dato misurabile.
E l'ANAC, come i cittadini, potrà verificare che Molfetta si è finalmente allineata agli standard di trasparenza, digitalizzazione e buona amministrazione richiesti dalla normativa vigente, quindi è un passo avanti importante che rafforza la credibilità dell'azione amministrativa e consente a Molfetta di recuperare un ritardo accumulato negli ultimi anni allineandosi agli standard di di digitalizzazione, trasparenza ed efficienza che cittadini e imprese hanno il diritto di aspettarsi da una pubblica amministrazione moderna. Grazie,
Grazie consigliere Farinola, passiamo alla fase della dichiarazione di voto, se ci sono consiglieri iscritti a parlare.
Consigliere lo Grieco, ah, ah, no Rossiello, chiedo, chiedo scusa.
Sì, no gentilmente prenotatevi sennò poi dopo, insomma, si crea confusione, quindi prego Consigliere Rossiello, va sì, grazie grazie, Presidente, saluto il Sindaco, gli assessori, i consiglieri presenti e il pubblico che ci ascolta sia in sala che a casa.
L'ho detto e l'abbiamo detto già prima nella Conferenza Capigruppo come minoranza civica siamo assolutamente d'accordo sul la creazione dell'albo fornitori, quello che non ci convince, però l'abbiamo già detto e specificato prima in Aula e il regolamento, un regolamento che ci appare troppo scarno che non sembra non ci sembra che dia le risposte concrete a cittadini, imprese e professionisti un regolamento che, a differenza di altre città limitrofe,
Ad esempio, quello della città di Modugno prima, insieme al consigliere Amato lo leggevamo, non dà appunto criteri di scelta, non è specifico il quello nostro, quello che andremo ad approvare oggi, noi non è specifico nei criteri di scelta, ad esempio, e lo diceva anche prima. Il consigliere Amato all'articolo 5, terzo comma, si scrive nel regolamento, in casi particolari e motivati, e comunque quando ciò sia necessario per assicurare la migliore fornitura servizio, il Comune si riserva di avvalersi in deroga anche di ditte, non iscritte e o individuate in maniera diretta. Questo chi lo deciderà, chi assicurerà appunto i cittadini, penso il RUP dovrà essere il gruppo. Va bene, però diciamo per queste motivazioni, appunto noi verifichiamo e concludiamo che non ci teniamo non sicuri perché, ripeto, siamo assolutamente favorevoli al provvedimento, ma il Regolamento che andrà a disciplinare l'albo dei fornitori ci appare poco chiaro, è molto scarno nelle nei suoi articoli e per queste motivazioni quindi, alla lista Avanti Molfetta. Il gruppo consiliare avanti Molfetta e il gruppo di opposizione civica si asterrà,
Grazie grazie, consigliere Rossiello, è iscritto a parlare il consigliere Rosso, prego.
Scusi.
Nessun problema. Presidente, allora anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia e della lista Azzolini per lo Grieco Sindaco esprimerà un voto di astensione. Un'astensione che vogliamo che ci teniamo a motivare. Noi ci rendiamo conto del fatto che le procedure precedenti, la scelta dei fornitori e dei professionisti, non fossero sempre ispirate ai massimi principi di trasparenza e di aderenza, a quella che è la disciplina di settore che regola appunto gli affidamenti pubblici. Tuttavia, oggi noi ci troviamo a votare un Regolamento che di fatto è stato fornito da un fornitore privato, un regolamento che di fatto non è stato discusso e che, come ha detto poc'anzi il Consigliere Rossiello, non ha potuto vedere neppure l'intervento della Commissione consiliare per dare quelle che sono le indicazioni e questo è un problema. Il problema è dettato essenzialmente dalle tempistiche, perché questo perché noi ci rendiamo ben conto che con un inizio del servizio che.
A quanto pare partirà il prossimo 3 agosto. Oggi noi ci esponiamo al rischio di un danno erariale laddove non venisse adottato questo regolamento, quindi, forse con maggiore prudenza sarebbe stato doveroso attendere prima l'insediamento di questa nuova Amministrazione, dopodiché assumere tutti quanti i provvedimenti necessari per migliorare un servizio che deve essere migliorato e ci rendiamo conto di questo. Purtroppo oggi abbiamo di fatto un Regolamento blindato che non possiamo, sul quale non possiamo tempestivamente intervenire e siccome accontentarsi non è un qualcosa, non è un costume che ci appartiene. Pur apprezzando la digitalizzazione e l'adesione a quelli che sono i criteri di legge, tuttavia, preferiamo in questa fase esprimerci con un con un voto di astensione.
Auspicando che nel più breve tempo possibile la Commissione competente e, perché no, anche il Consiglio comunale possa adottare un regolamento con tutte le dovute migliorie grazie.
Grazie consigliere, Lo Greco è iscritto a parlare il consigliere Grosso.
B.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi e colleghe Consiglieri.
È doveroso dover intervenire su questo punto, perché in campagna elettorale aveva lo slogan e tempo di innovare e quindi mi sembra anche coerente con quello che il nostro precedente periodo vissuto.
E lo dico fin dalle premesse, il nostro voto sarà assolutamente favorevole rispetto all'approvazione di questo regolamento perché riteniamo che, con l'approvazione di esso, il comune di Molfetta possa rafforzare volontariamente la capacità di dotarsi di metodi e strumenti e procedure trasparenti in materia di individuazione e selezione degli operatori economici.
Come ha illustrato l'Assessore Mazzola, di concerto con gli uffici, per comprendere appieno l'importanza dell'approvazione di questo Regolamento, albo fornitori la cui esigenza ci sembra di aver capito essere proprio pervenuta dai medesimi uffici e quindi ha trovato terreno fertile in questa Amministrazione è necessario capire e ricordare bene qual è il punto di partenza come hanno fatto anche i miei colleghi.
Finora lo ha detto a poche a chiare lettere la dottoressa abbiamo utilizzato il nostro albo fornitori in maniera statica. Si tratta infatti di un file digitale solo nella forma lo ha detto un file Excel, in cui sono censiti gran parte degli operatori e gestiti con modalità tradizionali e manuali. Ci sembra di aver sentito, è uno strumento oggi che ha svolto la propria funzione nel tempo, ma che per sua stessa natura non è più adeguato all'evoluzione tecnologica e al contesto normativo nel quale ci troviamo. Lo dimostrano alcuni limiti concreti. L'attuale strumento non consente un aggiornamento in tempo reale delle informazioni, non garantisce una piena tracciabilità delle operazioni, non permette un monitoraggio strutturato e trasparente degli operatori economici coinvolti nelle procedure. Per queste ragioni e scegliamo consapevolmente di fare un piccolo grande passo in avanti, portando Molfetta un nuovo modello amministrativo più moderno, innovativo ed efficiente, benché sappiamo bene che sia necessario ancora poterlo migliorare in termini di regolamento. Superiamo un sistema basato su un file alimentato, ma noi, manualmente e introduciamo una piattaforma digitale, è certificata capace di garantire maggiore neutralità, trasparenza e tracciabilità, e non si tratta, badiamo bene di sostituire uno strumento con un'altra, né tantomeno di una semplice innovazione tecnologica. E per noi del Partito Democratico una scelta di forte valenza democratica e politica, perché significa costruire procedure più trasparenti, verificabili e accessibili da tutti i cittadini e da tutti gli uffici. Quindi il nostro voto sarà assolutamente favorevole e si basa fondamentalmente su tre punti. Il primo lo abbiamo sentito anche poco fa, il principio della legalità. Il regolamento è costruito attorno ai principi richiamati nell'articolo 3 e soprattutto, pone in essere la il rispetto del principio di rotazione e questo è il punto decisivo per noi, perché il rispetto di tale principio vive e si alimenta di tracciabilità e trasparenza dell'azione amministrativa. Senza un sistema che registi automaticamente, chi è stato invitato quando, per quale categoria merceologica e per quale affidamento la rotazione resta un principio affidato alla buona volontà e alla discrezionalità, dove posizioni di favore possono trovare anche inconsapevolmente. Terreno fertile, mentre con una piattaforma digitale diventa un dato tracciato. È un è un atto verificabile a garanzia di tutti i cittadini in tempo reale. Ecco perché questo regolamento rappresenta per noi un presidio di legalità o perlomeno di maggiore legalità, e poi abbiamo anche la necessità di mettere in atto delle procedure più trasparenti. Infatti, l'albo si articola in due sezioni, lo hanno detto il, l'Assessore, imprese professionisti e ordinate per categoria merceologica, l'iscrizione è gratuita e interamente on line, questo significa, tra l'altro, che non saranno nemmeno ingessati gli uffici perché l'anagrafica delle aziende già censite nel famoso file Excel saranno progressivamente caricate nella nuova piattaforma per essere invitati a completare la propria registrazione.
Chiaramente non si tratta di una azzeramento, ma di un passaggio ordinato che mette a sistema ciò che abbiamo e lo apre a chiunque voglia entrarvi. Secondo i princìpi richiamati precedentemente. Il terzo pilastro per noi fondamentale è l'efficienza degli uffici. Molto spesso ci lamentiamo di questo. L'obiettivo di questo strumento è proprio stimolare l'efficienza. Aggiungiamo anche che dal 1 luglio di quest'anno l'ANAC ha anche introdotto nuove linee guida. Il sistema informativo per il monitoraggio semestrale dell'efficienza decisionale delle stazioni appaltanti. In sostanza la direzione è segnata e quindi dotarci di una piattaforma digitale interoperabile significa dare piena attuazione alle indicazioni normative e compiere un passo concreto verso il rafforzamento della cultura, delle performance e dell'efficienza amministrativa all'interno dei nostri uffici.
Infine, ricordo che molti Comuni a noi vicino, come ha menzionato anche il consigliere Rossi e lo si sono già dotati di questo regolamento è chiaro che il mancato passaggio all'interno della Commissione può averlo un po' indebolito, ce ne rendiamo conto e quindi ci impegniamo sin d'ora in questa fase sperimentale a verificare la propria efficacia ed eventualmente a poterne discutere nella Commissione preposta al fine di poterlo rafforzare quindi il nostro. Per tutti questi motivi il nostro voto sarà assolutamente favorevole. Grazie grazie. Consigliere Grosso consigliere Failli.
Presidente, Sindaco Assessori, colleghi, Consiglieri e collega consigliera.
Allora preannuncio innanzitutto il voto assolutamente favorevole del gruppo di rinascere cercando un attimo anche di rispondere a qualche obiezione. È stata giustamente sollevata dalle minoranze e richiamando quello che è stato detto prima dall'Assessore e su quello che è un po' anche lo la natura dello strumento regolamentare, vale a dire che non è uno strumento in deroga alle norme di legge, ma è uno strumento, ovviamente di normazione secondaria. Quindi non c'è una rinuncia a l'applicazione delle norme di legge e dei principi che vanno assolutamente a circoscrivere già di per sé la discrezionalità degli uffici. Quindi il richiamo ai principi che prima citava Guglielmo citavano anche gli altri colleghi Consiglieri nell'articolo 3, mi sembra siano assolutamente rispettati dalla bozza di regolamento che comunque l'abbiamo detto è assolutamente migliorabile nel nelle Commissioni in futuro. Per quanto riguarda quello che si diceva anche all'articolo 5, anche qui si parla di casi particolari e motivati, o comunque quando sia necessario per assicurare la migliore fornitura o servizio.
Non mi sembra che ci sia una deroga ai principi di legge che devono essere assolutamente rispettati, anzi, mi sembra assolutamente coerente con quello che è il primo con principio del codice degli appalti, vale a dire la logica del risultato, cioè il principio di fare le cose. Quindi noi dobbiamo consentire agli uffici di.
Mettersi nelle more le migliori condizioni di lavorare, di fare le cose. Mi sento di dire, come è stato detto, che questo è un servizio migliorativo rispetto all'esistenza all'esistente. Non vado assolutamente ripetere quello che è stato già brillantemente precedentemente detto e il nostro voto sarà sarà favorevole con tutta la disponibilità a migliorare gli strumenti, laddove lo riteniamo tutti necessario nelle Commissioni preposta. Grazie grazie. Consigliere Failli. Se non ci sono altri Consiglieri per dichiarazione di voto passo,
Prego, Consigliere Amato.
Sì, grazie Presidente.
Allora ci tengo a fare una precisazione, assolutamente non siamo contro questo Regolamento, anzi siamo super a favore di questo regolamento, non so chi ha detto della minoranza che noi vogliamo derogare i principi delle leggi nazionali, mi sfugge questa cosa però credo che non l'ha detto nessuno ma comunque noi vogliamo solo far capire che oggi stiamo votando un regolamento,
Se non al buio, quasi perché è un Regolamento che non è passata dalle Commissioni, è un regolamento che non a scelte politiche,
E quindi diciamo, secondo me oggi, se ti stiamo dando un atto di fiducia.
A chi ci sta proponendo questo regolamento con la speranza e la promessa e la collaborazione che è stata assunta nella Conferenza, Capigruppo di poterlo migliorare ulteriormente nelle Commissioni, visto che c'è, diciamo, un volere comune su questo, ma non perché è un punto di principio, ma se io prendo un qualsiasi regolamento e ho preso a caso Città di Modugno,
Non è un Regolamento che disciplina solo l'albo dei fornitori, è un Regolamento che disciplina l'uso, ma anche come si deve comportare un RUP quando deve fare la scelta di un fornitore o quando la deve fare in maniera urgente ci siano delle fattispecie disciplinate e precisamente che in questo Regolamento non vengono disciplinate così come l'articolo 2. Il campo di applicazione è molto molto scarno rispetto ad altri regolamenti che io ho consultato. Quindi quello che noi vogliamo dire e questo in deroga al fatto che non abbiamo attivato alle Commissioni che non siamo riusciti a dare un'impronta politica a questo regolamento, lo.
Lo approvate, noi ci asteniamo su questo, come ha già detto il consigliere Rossiello speranzosi, che si possa riportare in Consiglio comunale, meglio, diciamo, organizzato nei suoi articoli, per poterlo approvare all'unanimità, questo ci tenevo a dire in più a quello che ha aggiunto e ha ben specificato il Consigliere Rossiello prima di me grazie.
Grazie consigliere Amato, allora procediamo con la votazione dell'intero chiaramente regolamento, quindi approvazione del decreto legislativo numero 36 2023 digitalizzazione delle procedure in tema di affidamento, approvazione dal regolamento albo fornitori procediamo con la votazione.
Zazo, Hans.
Okay.
Allora 15 voti favorevoli, 9 voti astenuti, il provvedimento viene deliberato, prego, Consigliere Failli.
Chiedo l'immediata esecutività del provvedimento.
Si pone in votazione l'immediata esecutività del provvedimento consiglieri favorevoli.
È completata la votazione 15 consiglieri favorevoli, 9 astenuti, il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Prego consigliere Piergiovanni, mi è venuto un dubbio, ma giusto per, diciamo, un fatto collaborativo, il Regolamento non andava votato articolo per articolo e poi ho avuto scusa no, giusto per l'inizialmente ho detto, pongo l'intero regolamento scusa, ma io sto dicendo è una cosa che mi deve dire, sapevo Segretaria, diciamo secondo il mio punto di vista, però, è giusto un un, come dire, un fatto collaborativo non è che possiamo tornare indietro, però dobbiamo sapere che da quello che diciamo è la mia breve esperienza. Il regolamento va votato articolo per articolo e poi l'intero art i regolamenti, però io va bene a me va bene e solamente per un fatto di procedura, se per caso poi ci possono essere dei problemi che non non andava bene, è solo un fatto che stiamo tutti tranquilli e io non volevo che andava letto, articolati però giusto per allora. Consigliere. Piergiovanni io, prima di porre in votazione, ho chiesto questo quesito al Segretario perché conosco anche il regolamento. Tutti i regolamenti devono essere approvati. Articolo operativi. Chiaramente ho fatto la premessa che pongo in votazione l'intero regolamento proprio perché si condividesse questo metodo di approvazione okay perfetti.
Allora passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno.
Riconoscimento, legittimità, debiti fuori bilancio derivanti da sentenza di condanna dell'ex articolo dell'Ente ex articolo 194, comma 1, lettera a, del TUEL per euro 15.767,66 prego Assessore Altomare.
Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri, colleghi, Assessori.
L'articolo 194 del DLGS 267 del 2000 prevede che, con deliberazione consiliare e con diversa periodicità stabilita dal regolamento di contabilità, gli enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, copertura dei disavanzi e alto risparmio, la lettura della narrativa della dell'atto deliberativo,
Questo, la proposta di deliberazione è inerente al riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive.
Sentenza 160 del 4 maggio 2026.
Con la quale l'ufficio del giudice di pace di cani ha dichiarato il comune di Molfetta responsabile dei danni in favore dell'attore per la presenza di infiltrazioni nel suo immobile 20 marzo, 2025 protocollo comunale, è stato trasmesso all'Ente una sentenza del Consiglio di Stato per quanto attiene un giudizio relativo a questioni urbanistiche così come il 30 marzo 2026 è stato trasmesso all'Ente sentenza del giudice amministrativo condannando il Comune al pagamento di spese legali.
Così come in data 30 aprile al trend è stato acquisito al protocollo con numero 28 9 9 3 la sentenza del Tribunale di Trani, che ha condannato il Comune a pagare contributi previdenziali e assistenziali e le spese legali per quanto attiene per.
Inadempienze nei confronti di un dipendente a contatto coordinato e con un co.co.co. Praticamente.
Sicché?
La spesa che riviene dalle suddette sentenze ammonta complessivamente a 15.767 euro e 66 centesimi.
Con delibera del Commissario Straordinario numero 70 e 71 del 2025 sono stati approvati DUP e bilancio di previsione che queste somme sono comunque sono accantonate e queste somme saranno imputate al capitolo 14.860 del bilancio 2026 per spese legali. Questo atto deliberativo ha acquisito parere favorevole da parte del Collegio dei Revisori dei Conti. Grazie, grazie assessore. Chiedo se ci sono Consiglieri per chiarimenti, prego consigliera, Amato che volevo chiedere, diciamo solo così, per dare una lettura alle sentenze, per capire, diciamo, l'ufficio condivide la linea difensiva del del dell'avvocato a cui è affidata la causa in senso generale o può, diciamo, dissentire dal.
Da quello che è il volere del dell'avvocato, questo questo Ente, voglio fare come domanda perché è una premessa per un poi un intervento successivo, grazie, prego, dottor De Germano. All.
Prego, o in genere gli uffici, condividono la linea dell'avvocato, non fosse altro perché è un avvocato di parte nominato dall'ufficio, a meno che non sia totalmente irragionevole cosa, ma in genere viene condivisa.
Prego, prego, Assessore Savona.
Questa è la risposta tecnica del dirigente del settore dalla lettura delle cent per arrivare a sentenza ha nei primi mesi di quest'anno il contenzioso è partito generalmente Consigliere lei lo sa meglio di me che un contenzioso si sostanzia sulle relazioni, su relazioni acquisite, agli atti e su valutazioni.
Sulle valutazioni dell'ufficio o se bisogna a dire o meno, senza entrare nel merito delle relazioni, certo è che, come è scritto nel parere, intanto questa questi atti deliberativi vengono regolarmente trasmessi alla Corte dei conti che entra nel merito e ravvisa se ci sono responsabilità da parte da parte di soggetti che sono stati intercettati nel corso del procedimento amministrativo e anche la Corte la, il Collegio dei Revisori chiede di verificare se non ci siano responsabilità da parte di alcune persone dell'ufficio. Certo è un.
È un punto sensibile, ma ci sono tutte le garanzie dell'ente per l'Ente in questo in questo percorso.
Consigliere Galvani, prego no, mi voglio un po' ricollegare a quello che chiedeva il consigliere Amato perché nel leggere le sentenze ho notato.
Diciamo che l'ente o il difensore dell'Ente di una delle dei giudizi di cui si tratta ha rigettato una proposta fatta dal giudice per chi ha fatto il mio, cioè per chi fa il mestiere che ho fatto io diciamo per qualche anno sa quanto questa scelta sia, come dire, rischiosa sa questa quanto questa scelta possa essere rischiosa e il Comune ha rigettato una proposta transattiva su una questione, diciamo di piccolo cabotaggio perché non parliamo di somme particolarmente rilevanti, però ha rigettato una proposta transattiva formulata dal giudice, il giudice ha condannato l'ente,
Al risarcimento del danno e lo ha condannato anche ex articolo 96 del codice di procedura civile. Quindi, come dire, ha attribuito una sanzione ulteriore alle casse dell'Ente che paghiamo tutti, e lo ha fatto in ragione del fatto che il Comune aveva respinto la proposta transattiva avanzata dal dal giudice. Io mi chiedo e lo chiedo agli uffici, è chiaro che questa è una vicenda che viene da lontano, se c'è una interlocuzione tra il Comune e il suo difensore, per, per esempio, decidere di rigettare la proposta transattiva perché francamente e anomala questo è un chiarimento che riguarda questa questione che viene da lontano, noi non passi, non possiamo far altro che ereditarne la e far fronte alla spesa, diciamo senza alcun dubbio questo è l'ARIF. Questa è la richiesta di chiarimento, la sollecitazione approfitto per farlo in questa sede, così non intervengono dopo e diciamo di valutare attentamente laddove ci siano tutte le possibilità di transigere, insomma, laddove l'Ente lo ritenga utile a, maggior ragione quando questa proposta arriva dall'ordine dal dal giudicante, insomma grazie.
E il dottor Scarcelli, se vuole, diciamo, relazionale.
Buonasera a tutti rispondo a lei consigliere in merito alla sua domanda. Allora, solitamente, quando ci sono delle proposte transattive che possono essere fatte o dal giudice secondo l'articolo 135 bis, oppure possono essere anche le parti stesse durante il giudizio, quest'quando vengono fatte queste proposte, ovviamente il nostro difensore interloquisce con l'ufficio e ovviamente a trasmettere la proposta. L'ufficio, insieme al difensore, verificano se quella proposta sia fatta dal giudice e sia fatta dalle parti sia vantaggiosa per l'ente, perché solitamente, poi l'ente ha delle regole per andare in transazione e per andare davanti all'organo l'organo esecutivo, perché le transazioni vengono poi autorizzate all'organo esecutivo e quali sono? Queste regole sono delle regole, molto diciamo di base, cioè solitamente deve essere inferiore, almeno dev'essere fino al 50% del petitum della domanda ha chiesto dall'attore e in quel caso sicuramente non era inferiore al 50%. Le prove non erano andate molto bene per la controparte c'erano stati sicuramente dei dei dei presupposti de de valutati sia dell'ufficio che dal difensore, che hanno portato poi ad andare avanti col giudizio. Ovviamente, in quel caso il giudice ha condannato anche on-line, ma può succedere ovviamente su 10 una in questo caso successo. In questa maniera, però, per quanto concerne le proposte fatte dal giudice, l'ufficio insieme all'avvocato le valuta e solitamente procediamo poi davanti all'organo esecutivo quando è inferiore al 50%, cioè deve essere conveniente vantaggiose rispetto al petitum che troviamo nella domanda dell'atto. Di citazione del ricorso.
Ovviamente queste regole che ci diamo sono anche dettate dalla Corte dei conti, non è che sono regole che c'è una giurisprudenza della Corte dei conti che per quanto concerne le transazioni bisogna anche verificare una serie di presupposti.
Anche perché l'organo esecutivo una volta, una volta che l'ufficio diciamo preparare gli atti insieme al parere dell'ufficio, insieme a parere dell'avvocato, l'organo esecutivo voglia anche vuole, anche, diciamo, avere delle certezze per portare avanti quell'autorizzazione di quella transazione, spero di essere stato chiaro.
Grazie, dottor Scarcelli, avvocato, immobili, sì, allora il dottor Scarcia io posso anche, insomma, concordare parzialmente con lei su questa che è la linea che assume l'ente, ma io vorrei capire una cosa, ma queste sentenze,
Perché può capitare capita sovente che i giudici possano avere delle sviste anche nel formulare le proposte conciliativa, ma poi l'atteggiamento dell'ente non dovrebbe poi, nel momento in cui la proposta non è stata conveniente nel momento in cui il Comune è stato condannato, ci si dovrebbe poi assicurare che la sentenza venga poi impugnata perché.
Può anche non essere conveniente una transazione in quella fase, ma se c'è, se viene valutato che la transazione non è conveniente e si è fatto, si è fatta una valutazione sul fatto che probabilmente il giudice ha preso un abbaglio, poi, dopodiché la volontà dell'ente dovrebbe essere quella di impugnare quella decisione ingiusta. Quindi vorrei capire di queste sentenze esecutive. Non so se son tutte e definitivamente esecutive o sono solo provvisoriamente esecutive. Quella in particolare dove era stata formulata una proposta conciliativa è stata poi rigettata e con condanna, anche per responsabilità aggravata, che non è mai una cosa positiva. È stata poi in è stata poi impugnata. Poi, approfittando di questo spazio, io ritengo che, anche in ossequio a quello che è il Regolamento che è stato da poco adottato, forse sarebbe il caso di monitorare in maniera molto molto attenta ICO nei conferimenti degli incarichi professionali, se vi sono delle situazioni di incompatibilità o inconferibilità degli incarichi medesimi. Grazie.
Prego dottore se vuole integrare le rispondo, le rispondo consigliere sempre in merito a quella sentenza, quella proposta era stata fatta prima della CTU dopo la CTU, ovviamente ha dato, ha dato, non ha dato ragione al Comune e comunque, quando c'è stata la sentenza prima di impugnare chiediamo un parere pro veritate all'avvocato difensore il quale in questo caso ci ha detto che non conveniva andare davanti alla al secondo grado l'appello per cui oggi siamo a eseguirla diciamo a riconoscerla.
Prego, Consigliere Rossiello.
Grazie Presidente, due chiarimenti.
Quando lei, dottor Scarcelli, diceva che c'è la Corte dei conti che indica dei criteri per accettare le proposte transattive, lo specifica proprio la Corte dei conti, che non deve superare la metà del petitum, il primo chiarimento e poi, sempre riguardo questa sentenza, i pareri pro-veritate richieste alla collega,
No, non faccio il nome per privacy, sono agli atti, grazie.
Prego.
Per quanto concerne il parere si è agli atti, può tranquillamente fare l'accesso presso i nostri uffici tranquillamente, diciamo, verrà evaso l'accesso e la prima domanda non ricordo qual era la prima domanda.
Ah, per quanto concerne la giurisprudenza della Corte dei conti, si se ci sono alcune sentenze che indicano anche che diciamo che l'ufficio potrebbe proporre propendere per la transazione quando il PE, quando è inferiore al 50%, anche quelle ovviamente sono presso i nostri uffici può tranquillamente diciamo fare un accesso e,
Ci sono altri Consiglieri iscritti per chiarimenti.
No, quindi passiamo alla discussione generale, quindi, se ci sono Consiglieri,
Prego consigliera, Amato sì, grazie, Presidente mah brevemente, volevo chiarire la mia natura del chiarimento, insomma, scusate il gioco di parole e mi rifaccio proprio a quello che diceva il consigliere Calvani, perché penso che entrambi abbiamo letto la stessa sentenza no,
Quindi mi rifaccio alla sentenza del a sentenza della carpetta, il chiarimento deriva perché mi ha colpito la quello che il giudice poi dice in sentenza, cioè dice il Comune di Molfetta convenuto ha resistito in giudizio abusando del diritto d'azione con la mancanza di quel minimo di diligenza prudenza necessarie per valutare le conseguenze dei propri atti dato che su questo presupposto poi, diciamo, c'è stato un pagamento ulteriore di 500 euro più ovviamente le spese processuali e dato che nella carpetta c'è un'altra sentenza, la C dove anche all'interno lì si menziona,
Che forse diciamo, il Comune ha resistito senza valutare veramente gli aspetti che il l'opponente, diciamo poneva al.
Quindi alla al settore urbanistico.
Su quello. Io volevo richiamare un po' l'attenzione, non c'è nessuna polemica nei verso gli uffici verso l'Amministrazione, ne ha verso l'Amministrazione precedenze precedente o chi diciamo ha ricoperto quell'incarico soltanto che poi, giustamente, dovendo pagare con soldi dei contribuenti, dobbiamo essere tutti un pochino più attenti. Diciamo a questa e da qui nasceva la mia natura, cioè capire se l'ufficio poi segue e può anche opporsi a quello che è il volere del, diciamo di chi di di chi affidiamo l'incarico tutto qua era solo una questione, perché mi aveva colpito questa definizione, questa attenzione del giudice nel dire che forse il Comune avrebbe dovuto valutare meglio. È chiaro che su tantissime sentenze diciamo, i numeri sono magari a favore o sono a sfavore. È chiaro, questo era solo un essere colpito da questa definizione e voler avere un chiarimento senza nessun fine polemico. Grazie grazie, consigliere Amato, consigliere Infante. Signor Presidente, Sindaco consiglieri.
Debbo dire diciamo che io faccio un altro lavoro, ho sentito il parere di molti avvocati che hanno chiaramente il punto di vista di chi arriva dopo quando diciamo le cose sono successe e c'è bisogno di mettere rimedio. Io, nella mia forma mentis, diciamo, sono sempre stato un po'.
Interessato alla alla prevenzione. La cosa che mi ha sempre colpito quando cominciai a fare il Consigliere ormai quattro anni fa, arrivava sempre quasi in modo indifferibile un Consiglio comunale, si un altro Consiglio comunale o no il punto dei debiti fuori bilancio. Cosa sono questi debiti fuori bilancio, cioè sentenze espressioni di condanna nei confronti dell'ente ai sensi di quest'articolo 194, comma 1, lettera che era in qualche modo la conseguenza a leggere bene le carte di condizioni, diciamo di negligenza poste in essere dall'Amministrazione sia in ambito diciamo amministrativo, sia in ambito, diciamo tecnico e.
Tra l'altro, una cosa che mi aveva sempre colpito è che gran parte una parte corposa di questi debiti fuori bilancio che il Comune si trova a riconoscere, legata sempre a risarcimenti di danni materiali e danni biologici provocati a terzi da condizioni di vera e propria. Ma la gestione del patrimonio comunale sono andato anche a vedere a quanto io hanno ammontato. Sono ammontati, diciamo, i debiti fuori bilancio sia nella consiliatura 2017 2022 sia in quella ad un dei 22 2025. Non so se sono le cifre, diciamo più corretta, e però le mie fonti mi dicono che per il primo mandato erano 1 milione 197.000 euro e per il secondo 580.000 euro. Quindi sono delle cifre assolutamente importanti. Chiaramente non sono tutte cifre in cui ci sono, diciamo, risarcimenti da.
Sentenze passate in giudicato legate, a fattispecie legata a un danno biologico, a un danno personale. Ci sono anche altri motivi, però le statistiche nazionali che sono andato a consultare ci dicono che tra il 20 e il 40% di tutte queste cifre sono legate proprio a questi problemi di gestione.
Diciamo del patrimonio dal dal Comune. Che cosa fa di che cosa mi riferisco? Mi riferisco ad esempio, al basolato divelto che provoca alle infiltrazioni. Il primo caso che è stato messo oggi diciamo al punto in discussione riguarda una sentenza di questo tipo. Però poi ci sono anche altre sentenze strade e il fondo stradale dissestato, persone che cadono che si fratturano. Io ho avuto una sorella che per dire se fu provocata la frattura del capitello, gli hanno messo una protesi, ho lasciato stare, non ho detto, lascia perdere anche poi devono essere coinvolte per non precipitare ancora di più questo come pure gli ulteriori spese. Non sapevo, diciamo che poi sarei andato io all'epoca in maggioranza, però è andata così. Diciamo che la cosa che fino a due anni fa si verificava era che si facevano, c'erano questi scavi, che poi sono molto spesso una delle concause del fatto che si pongono le buche e poi le le persone ci cadano est e si forma e si si procurano dei danni che praticamente di cui non si sa cominciavano sempre da qualche parte finivano venivano riempite alla bell'e meglio, diciamo, da dalle aziende un po' di terra un po' di pietrisco si riempiva lesinando sia sulla qualità della spalto su sulla quantità dall'asfalto, in modo che la prima pioggia violenta praticamente la pioggia entrava dai margini dello scavo e determinava lo sfarinamento del dell'asfalto. Quindi un danno al patrimonio, ma materiali dal Comune, un anche un un danno agli autoveicoli alle persone, è un danno, anche quindi, allora, al al al bilancio del Comune.
Diciamo che la situazione in qualche modo io mi ricordo che la la per un ramo dicemmo, c'è bisogno di qualcuno che controlli c'è bisogno di un regolamento di qualcuno che dica come devono essere fatte le cose e chi le deve fare, perché non c'era all'epoca nessun regolamento. Ricordo anche che l'assessore dell'epoca.
Avvocato Sergio De Candia si è dato da fare anche su sollecitazione delle opposizioni e mi sembra che ha messo a punto un un regolamento che, Molfetta, non aveva, è stato in qualche modo, diciamo mutuato un po' da quello della città di Bari. È un regolamento che mette finalmente nero su bianco, fondendo uno strumento sia la Giunta che gli uffici tecnici, che serve a normare e disciplinare in sostanza queste attività, determinando quindi un maggior controllo e responsabilità sia da parte dei committenti dei lavori di scavo sia da parte di chi deve eseguire i controlli degli scavi.
Nonostante diciamo questo regolamento, al momento non c'è stato da quello che io sto osservando un cambio di passo perché sto diciamo, vado in giro per la città, sto osservando degli scavi che stanno facendo sotto al Vico e sto anche osservando, pur non essendo un tecnico, le modalità con cui si pone mano ai risarcimenti, devo dire che non ci siamo il regolamento c'è però probabilmente questo Regolamento non è seguito da nessuno. L'altro giorno ero a chiedere a qualche tecnico. In realtà non si sa chi deve fare cosa. Allora, dato che noi, come maggioranza, abbiamo molto battuto sul fatto, diciamo di mettere delle regole, di essere, diciamo, di garantire controlli e responsabilità in modo molto concreto. Chiedo sia al, diciamo alla alla nostra, alla nostra Giunta, al Sindaco che si passi diciamo all'attuazione di questo regolamento, alla concretizzazione di questo regolamento che deve essere seguito, se il regolamento e macchinoso, come dice qualcuno, perché è un Regolamento che deriva da una città di 300.000 abitanti su una città come quella di Molfetta. Probabilmente ci sono delle differenze. Si può anche diciamo portare in Commissione questo Regolamento, cambiarlo, renderlo più flessibile, però è importante che ci siano delle regole certe. Quindi chiedo agli assessori competenti ai responsabili di uffici tecnici di porre in essere in sostanza a partire da questa considerazione sui debiti fuori bilancio. È quello che li genera, in parte che siano verificati sempre con maggior puntualità gli interventi di scavo e il corretto ripristino delle pavimentazioni da parte dei soggetti autorizzati. Perché soprattutto un ente comunale come il nostro che diciamo fa riferimento a un'amministrazione di sinistra e centrosinistra a sinistra centro come la si vuole definire, non può permettere che i privati, facendo lavori dove vanno a massimizzare i loro profitti, lo possono fare ulteriormente a loro vantaggio, scaricando sui Comuni le spese dei ripristino dei lavori fatti non in modo adeguato. Chiedo che siano effettuati controlli periodici sulle strade, sui marciapiedi, sulle pubbliche, una delle cose che sto facendo in questo periodo e segnalare al buon Assessore,
Mazzola tutte le buche.
Che stanno per la città, insomma, ma non è impossibile, perché ovviamente c'è di tutto che siano applicate e soprattutto le procedure del Regolamento comunale, oltretutto in quel regolamento me l'ha segnalato l'altro giorno,
L'assessore Massari. C'è un il se l'articolo numero 7, che è un articolo importantissimo perché disciplina l'armonizzazione e la il coordinamento degli interventi di scavo già all'inizio dell'anno. In sostanza, se tu si sono delle aziende che devono fare molto spesso nelle opere di urbanizzazione, tu hai un la necessità di fare dei lavori, li devi fare necessariamente in un certo ambito di tempo. Quante volte succede che uno attacca a fare i lavori, finisce quello sa che deve andare l'altro lascia la buca scoperta e poi l'altro magari neanche arriva. Quelli sono i presupposti perché si creano in essere le condizioni che portano ai debiti fuori bilancio attraverso danni a terzi, che siano individuati quindi responsabilità sia dei dei dei soggetti che sono i committenti dei lavori, ma anche di chi deve fare i controlli. Ci devono stare dei tecnici che devono fare i controlli che devono, secondo me, fotografare prima e dopo la qualità dei risarcimenti. Dobbiamo, come maggioranza, dare un segnale di cambio di passo. Abbiamo quindi la necessità di mantenere come Amministrazione un'azione amministrativa che sia attenta sia la sicurezza dei cittadini, ma anche alla gestione delle risorse e la tutela del patrimonio comunale, perché oltretutto, in sostanza, una strada ben tenuto, marciapiede non dissestato e un biglietto da vista anche verso i forestieri, visto che ci teniamo tanto che il il turismo cresca e quindi l'invito che rivolgo all'illustrazione degli uffici è quello di intensificare l'attività di prevenzione e controllo i finché questo regolarmente o esistenti diventi realmente uno strumento operativo capace di ridurre progressivamente il fenomeno dei debiti fuori biffoli bilancio legati ai danni a cose e a persone sul nostro territorio. Grazie,
Grazie consigliere Infante, non so se ci sono altri consiglieri iscritti in fase di discussione.
Okay, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consiglieri che vogliono intervenire per la dichiarazione di voto, così procediamo nessun Consigliere, allora procediamo alla votazione, pongo in.
Il quarto punto all'Ordine del Giorno, riconoscimento legittimità, debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna dell'ente ex articolo 194, comma 1, lettera a, TUEL per 15.767,66 si pone in votazione il provvedimento.
Manca.
Okay, abbiamo completato la votazione, quindi 15 consiglieri favorevoli, 9 Consiglieri astenuti, il provvedimento viene deliberato, prego, Consigliere Iacono.
Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Manca.
Manca un Consigliere ancora al voto.
Zaza okay, perfetto 15 consiglieri favorevoli, 9 astenuti, il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Passiamo al sesto punto all'ordine del giorno Costituzione Commissioni consiliari permanenti, articolo 23 dello Statuto comunale quinto, se sì, chiedo scusa quinto punto all'ordine del giorno, chiaramente, con questo punto all'ordine del giorno ci accingiamo a dare vita all'attività amministrativa di tutti i consiglieri comunali, a cui ringrazio per essere stati tutti d'accordo a formare le seguenti Commissioni.
Commissione prima Commissione Urbanistica arredo urbano, Lavori Pubblici, casa e politica del territorio, componenti Gagliardi. Annamaria Fabrizia, Salvemini Graziano Antonio Calvani. Giulio Maria Piergiovanni, Nicola De Candia, Sergio seconda Commissione attività economiche produttive, ecologia, ambiente e igiene pubblica, grosso Guglielmo infante. Giovanni Di Gioia, Alessandra Giovanna Spadavecchia. Vincenzo Lo Greco Adamo. Terza Commissione personale affari generali, pari opportunità, trasparenza, Protezione civile e automazione. Zaza, Paola Farinola, Vito Rana, Silvia l'ANSA, Girolamo Viktor, lo Grieco Adamo, quarta Commissione Tributi finanze e bilancio, patrimonio e municipalizzate Di Gioia. Alessandra Giovanna De Candia, Pasquale Failli, Adriano Mastropasqua, Pietro Azzollini, Angela Maria quinta Commissione, politiche sociali, solidarietà volontariato e politiche giovanili Salvemini Graziano, Antonio IACONO, Michele ri Massimo, De Caro Michele Massimo, Riccardo Spagnoletti, acclara Spadavecchia, Vincenzo Amato, Robert.
Sesta Commissione, cultura Pubblica Istruzione, Sport, spettacolo e turismo spagnolo, letta Clara Andriani, Simone Siragusa, Leonardo Amato, Robert Rossiello, Giacomo, quindi pongo in votazione la costituzione delle Commissioni consiliari permanente. Ah, prego, consigliera,
Grazie Presidente.
Chissà.
Perfetto, va bene e grazie, Presidente, dicevo, e i consiglieri e i consiglieri e Sindaco.
Da questo punto 5 all'ordine del giorno che ci apprestiamo a discutere prevede la costituzione delle Commissioni permanenti, come previsto dall'articolo 23 dello Statuto comunale. Queste Commissioni consiliari.
Che quali organo, ma si sente sì?
L'Old Vic ora va bene, ah, ecco, va bene due Commissioni consiliari permanenti che quali organi strumentali del Consiglio comunale.
Valorizzano e rendono effettive le funzioni istruttorie di controllo e proposte di questo Consiglio comunale.
Mi preme quindi rammentare che, come è noto a tutti, attualmente ci avvaliamo di un regolamento interno del Consiglio comunale, vista te li risalente al 1975, come ben sappiamo, ripeto tutti quanti e che fa riferimento e richiama una normativa ormai da tempo non più in vigore, invito dunque il Presidente ad impegnarsi e ad impegnare il Consiglio comunale a svolgere tutte le attività necessarie perché per la la nomina della Commissione speciale consiliare per la redazione e predisposizione del regolamento interno del Consiglio comunale come previsto dall'articolo 29 e 24 del nostro Statuto comunale.
E tanto perché, affinché in tempi brevi?
Compatibilmente con la programmazione dei lavori del Consiglio, si possa provvedere alla predisposizione di una bozza di regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio comunale grazie.
Grazie al consigliere Zaza, chiaramente, voglio precisare che nella riunione dei Capigruppo avevamo già preso un impegno, con tutti i Capigruppo, di procedere subito dopo, chiaramente, la costituzione delle Commissioni ad avviare il processo di aggiornamento di un regolamento vecchio, di cui già il Presidente all'allora Robert Amato aveva già iniziato un percorso con le Commissioni, quindi questo è una, diciamo un'attività che diciamo già io come Presidente, già mi sono mobilitato. Ho già reperito tutta la documentazione del procedimento già in corso e quindi questo è un impegno che prendiamo subito per diciamo avere un regolamento più attuale. Ecco, se posso permettermi, Presidente, sì, sì, sì, un secondo soltanto, quello che sottolineavo e la per la predisposizione delle attività necessarie per la nomina della Commissione speciale, che è prevista dall'articolo 29, coordinato con l'articolo 24 dello Statuto comunale, e una Commissione speciale, cioè ad hoc. Se si sente questo lo costruiremo. Ecco, questo era perché la procedura ai sensi event, se è assolutamente ingressi, della un impegno già preso anche nella riunione dei Capigruppo, perché era un problema che sollevava anche il consigliere Amato, prego, Consigliere, grazie.
No, diciamo.
E mi un attimo, mi lascia perplesso la richiesta di una Commissione speciale, perché di solito le redazioni dei regolamenti vanno nella terza Commissione, però diciamo, se vogliamo ridarla a questa Commissione speciale, capiamo di che cosa di che cosa parliamo. Ci tengo a precisare soltanto che la bozza del regolamento del Consiglio comunale ci abbiamo lavorato quasi un anno e mezzo per rivederla, ed è anche aggiornata agli ultimi regolamenti e anche aggiornata alla al al nuovo sistema di votazione, e prevede anche la presenza non in Consiglio comunale ma anche on line. Quindi c'è anche questa possibilità, però è chiaro che va rivista, perché poi, ovviamente ogni Amministrazione ci mette il suo e quindi però, se parere mio, abbiamo un lavoro già abbastanza fatto. Quindi possiamo accelerare velocemente giustamente, portare un Regolamento in Consiglio comunale perché ormai credo che non possiamo più rimanere con un regolamento degli anni 70, quindi credo sia giusto aggiornarlo. Grazie assolutamente. Si era un impegno che avevo preso sin dall'inizio, per cui ci attiveremo subito dopo questo. Prego Piergiovanni per rafforzare quello che dice la consigliera Zaza, il Consigliere, il Consigliere Amato e un Regolamento che va fatto subito, con un discorso di apertura, di partecipazione, di legalità e di trasparenza con tutta la città, perché è uno strumento che anche i cittadini devono poter.
Aiutarci a renderlo ancora più bello e più attuabile. Grazie grazie Consigliere. Allora penso che possiamo procedere dalla votazione, quindi pongo invocato in votazione il quinto punto all'ordine del giorno costituzione delle Commissioni consiliari permanenti, così come da elenco allegato. Prego Consiglieri, potete votare.
Consigliere.
Okay, allora 24 voti favorevoli, quindi il provvedimento viene votato all'unanimità, Consigliere Iacono.
Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento, pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Manca sempre un voto.
Ci siamo allora 24 voti favorevoli, l'immediata esecutività è votata all'unanimità, quindi il provvedimento è immediatamente esecutivo, faccio i miei migliori auguri a tutti i consiglieri comunali e quindi buon lavoro a tutti quanti prego consigliere, Peluso.
Una raccomandazione al prossimo Consiglio comunale qua e una sauna da questa parte siamo almeno potenziarli con dei 20, allora io sì, ora vediamo un attimo, i suoi io ho avviato e sta zona veramente, diciamo sott'acqua come tanti altri e.
Allora parliamo noi abbiamo attivato già le procedure necessarie.
Al di là dei ventilatori, e lo so perché non è possibile, anche perché il prossimo sarà un Consiglio comunale ancora più importante e non abbiamo la lucidità di darci di la vuol lavorare e collaborare in modo migliore, grazie grazie, Consigliere la seduta sono le ore 21:44 è sciolta,
Grazie.
