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CONTATTACI
Buonasera a tutte e tutti.
Minervini Manuel Flavio Siragusa Leonardo infante Giovanni.
Zaza Paola De Candia Pasquale.
Failli Adriano.
IACONO Michele Massimo Riccardo.
Gagliardi, Annamaria Fabrizia no.
Grosso Guglielmo Calvani, Giulio Maria.
Farinola Vito.
Andriani Simone.
Di Gioia Alessandra Giovanna Rana, Silvia Spagnoletti, Clara Salvemini Graziano Antonio Mastropasqua, Pietro Piergiovanni, Nicola De Candia Sergio Lanza Girolamo Victor.
Amato, Robert Spadavecchia, Vincenzo Rossiello, Giacomo Lo Greco Adamo.
Azzollini, Angela.
Quindi 23 consiglieri presenti, due consiglieri assenti l'Assemblea è valida alle ore 16:29.
Consigliera Zaza si deve sì, accreditato.
Allora, prima di iniziare i lavori propongo all'Assemblea di osservare un minuto di silenzio in memoria di Annibale d'Elia, dirigente della Regione Puglia Dipartimento cultura, scomparso tragicamente a Bali a 56 anni. Concedo la parola alla consigliera Silvia rana.
Grazie, Sindaco, Presidente, Assessori, colleghi, Consigliere e Consiglieri cittadini, i dipendenti comunali, tutti come gruppo di AVS Molfetta e come proposto e condiviso da tutto il Consiglio comunale, abbiamo sentito il bisogno di portare l'attenzione di questo Consiglio su un evento che dai cittadini e cittadine, da consiglieri ai consiglieri, da appassionati, appassionati di politica e di politiche che ha scosso profondamente. Mi riferisco, appunto, come ricordato dal Presidente, alla morte improvvisa, precoce, ingiusta che ha colpito Annibale d'Elia nel pomeriggio di martedì scorso con un drammatico incidente in moto sulla strada della Marina di Torre a Mare. Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Annibale vedi D'Elia, privilegio che alcuni di noi hanno avuto, penso in particolare al consigliere del PD Giulio Calvani, che ha lavorato con lui o a molti compagni e compagne della nostra comunità di Alleanza Verdi e Sinistra, con cui Hannibal ha collaborato per molti anni e però sento come tutti noi il bisogno di dirgli grazie. Dobbiamo ad Annibale d'Elia alcune delle politiche più avanzate che la nostra Regione ha conosciuto con Nichi Vendola, Presidente e con il nostro Assessore Guglielmo Minervini. Di Guglielmo Annibale fu il dirigente più rappresentativo più somigliante pur nell'ecologia dei rapporti tra politici e funzionari amministrativi, fu ad Annibale Kenichi e Guglielmo affidarono programmi che hanno cambiato la storia della nostra terra. Bollenti Spiriti, ritorno al futuro e le tante, vere e proprie politiche di investimento sul protagonismo dei giovani, delle giovani generazioni incoraggiate arrestare o a tornare nella nostra Regione per liberare progettualità, creatività e innovazione. L'attivazione dei processi di autonomia delle giovani generazioni pugliesi andava di pari passo alla liberazione di nuovi spazi urbani rigenerati come tanti laboratori urbani disegnati da Guglielmo e da Annibale insieme in ogni angolo di Puglia, tra cui la nostra cittadella degli artisti. Dopo gli anni di Vendola, Presidente Annibale d'Elia fu chiamato dal loro assessora Cristina Tajani, già nella Giunta del sindaco Giuliano Pisapia, a costruire un pezzo importante delle politiche milanesi su impresa rigenerazione urbana Moda e Design. Il presidente Antonio Decaro ha avuto lasciatemelo dire, l'intelligenza politica ed emotiva di far tornare questo talento nella nostra terra, affidandogli da pochi mesi l'incarico di dirigente del settore cultura e turismo. Un ritorno che aveva destato grandi entusiasmi negli uffici e nelle comunità politiche democratiche e progressiste che hanno sempre trovato in Annibale un interlocutore gentile, vitale, capace di grandissimo ascolto e competenza. Annibale credeva del binomio innovazione, inclusione. Non era un dirigente arido, ma era capace di grande visione ed era animato da una passione incandescente ma anche gioiosa, aperta sempre in costruzione in movimento martedì in Consiglio regionale portava anche la sua firma il provvedimento sugli affitti brevi con cui la Regione ha deciso di affrontare il tema dell'invasione di turisti nelle case sfitte. Annibale, come sempre, aveva cercato le migliori soluzioni per tenere insieme i diritti dei proprietari con quelli delle fasce più fragili, come giovani, coppie, famiglie sempre più in difficoltà sul tema dell'accesso alla casa. È proprio dopo quel Consiglio, due giorni fa la sua vita è finita senza un perché, Presidente Assessori, Consiglieri, lo diciamo sempre, ma questa volta dobbiamo e vogliamo farlo. Più che mai. Dobbiamo continuare sulla strada che Annibale ha assegnato alla strada del servizio, alle istituzioni e alla comunità, la strada del coraggio della sperimentazione, la strada del protagonismo delle giovani generazioni e dei talenti innovatori, la strada della combinazione tra buona politica e buone politiche, perché senza politiche pubbliche capaci di trasformare la vita delle persone. La politica serve a poco o a niente e perde la sua credibilità e utilità. Il patrimonio che ci resta di Annibale d'Elia è enorme e non va disperso sono certa che in questi anni, insieme al servizio di Molfetta e della nostra Regione e proveremo a custodire questo esempio e a portare avanti questo lavoro alla sua famiglia, la moglie, i fratelli nipoti, ma anche ai colleghi e agli amici di Annibale vanno le mie più sentite condoglianze.
Quelle della comunità di avesse Molfetta e Puglia e la vicinanza di tutto questo Consiglio comunale nel giorno del suo ultimo saluto a questa terra e a questa vita, grazie.
Grazie, consigliere Laran. Invito tutti ad alzarsi in piedi per un minuto di silenzio.
Grazie.
Allora, prima di iniziare con i punti all'ordine del giorno, saluto il dottor.
De Chirico, neo eletto Presidente del Collegio dei revisori dal Comune di Molfetta, a cui auguriamo a tutti buon lavoro e poi invito il Sindaco per una comunicazione dopo il Consigliere Rossiello, per un fatto grave. Prego Sindaco. Sì, grazie, Presidente, Consiglieri e Consigliere.
Città tutta, volevo mettervi al corrente mettere al corrente il Consiglio comunale tutto che a seguito degli episodi che si sono verificati 3 e in seguito, insomma, al Corso Umberto, tra episodi criminosi, ho scritto alla prefetta di Bari, chiedendo la convocazione di un Comitato ordine e sicurezza pubblica per affrontare il tema della sicurezza su su Molfetta, quindi tanto dovevo insomma informarla, informarvi e vi terrò aggiornati sugli sugli eventuali evoluzioni della della vicenda. Oggi abbiamo incontrato i commercianti e informeremo anche loro delle evoluzioni in merito. Grazie.
Grazie, Sindaco. Prego, Consigliere Rossiello.
Grazie, Presidente. Saluto il Sindaco e la sua Giunta e ai consiglieri comunali e il pubblico qui in Aula e che ci ascolta da casa. Il fatto grave che oggi porto all'attenzione di quest'Aula e l'incrocio pericoloso che si trova tra via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Pertini e via Santa Maria Mazzarello. Approfitto anche della presenza del Comandante della Polizia locale. Mi riferiscono e riferisco all'Aula. Tra l'altro, diciamo, essendo un residente di quella zona, lo vedo quotidianamente che lì, tra cui l'incrocio e globalmente mancante, sia segnaletica orizzontale che segnaletica verticale.
Via Santa Maria Mazzarello, per chi non ha ancora inteso benissimo, dove sostanzialmente dove fanno il mercato rionale il giovedì, che poi tra l'altro nelle ore serali, si trasforma in una in una pista in un gran premio, diciamo, manca solamente l'omino con la bandiera a scacchi che segna inPA disciplina Gallo. Quindi io ripeto, approfitto della presenza del con dal comandante Aloia che saluto e chiedo a questa Amministrazione appunto di interessarsi subito, di porre in atto delle.
Degli degli interventi concreti sulla sicurezza e tra l'altro mi riferiscono proprio poc'anzi un altro messaggio di residenti di via Stendhal, atipia francese e anche in quella zona all'incrocio, sempre tra via Pertini e via francese, anche lì mi riferiscono che anche con adesso l'aumentare della frequenza dal CAT ci sono macchine che sfrecciano il CUP, il centro sportivo, secondo macchine che sfrecciano in ogni dove, con la presenza anche dei bambini e quindi cerchiamo di dobbiamo cercare di evitare che quello che finora per fortuna non è successo non avvenga nei prossimi mesi e quindi appunto ripeto, spero che questa Amministrazione si ponga e si muove in tal senso e.
Lo chiedo appunto all'Amministrazione che effetti un cronoprogramma degli interventi, se vorrà mettere in atto gli interventi e sperando appunto che in quelle zone, fino a quando si intervenga magari credo anche dagli interventi di innamora sì, esattamente, diciamo, delle misure provvisorie in, in virtù appunto di quella della situazione a cui ho appena citato, e spero che appunto l'Amministrazione ne prenda atto e voglia muoversi in tal senso, grazie.
Grazie, consigliere Rossiello.
Okay, poi entriamo all'ordine.
Dal giorno il primo punto approvazioni verbali sedute precedenti del 28 luglio 2026 31 luglio 2026 9 settembre 2026 1 ottobre 2026 se non ci sono osservazioni da parte dei consiglieri, possiamo dare per approvato il primo punto all'ordine del giorno.
Procediamo con il secondo punto all'ordine del giorno: debiti fuori bilancio, messa in sicurezza e ripristino del muro di cinta del campo sportivo Paolo Poli approvazione del verbale lavori di somma urgenza ex articolo 140 del decreto legge 36 2023 e proposta al Consiglio iscrittivo. Chiedo la parola. Passa al tempo. Okay. Assessore Mazzola, prego.
Presidente, Sindaco, colleghe e colleghi e Consiglieri, tutti.
Porto all'attenzione del Consiglio la proposta di riconoscimento della spesa relativa ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino del muro di cinta del campo sportivo Paolo Poli, già oggetto della deliberazione di Giunta comunale numero 50 del 2 ottobre 2026 la proposta riguarda un intervento necessario a tutelare la sicurezza delle persone e il patrimonio comunale, né costruisco le ragioni, il quadro economico e le risposte alle 2 riserve del Collegio dei Revisori affinché il Consiglio possa esprimersi sulla base di elementi verificabili. La vicenda inizia il 26 marzo 2026, quando la ASD Molfetta Calcio, concessionaria dell'impianto, segnala al Comune il deterioramento e il distacco di parti del muro di recinzione, in particolare nella zona prospiciente il parcheggio interno è lungo il muro laterale d'ingresso. Si tratta di una situazione che secondo gli atti tecnici, comportava un pericolo concreto per la pubblica e privata incolumità per il rischio di cedimento delle parti compromesse. Il 30 marzo 2026 il responsabile unico del progetto, geometra Diego gli essi redige il verbale di somma urgenza ai sensi dell'articolo 140 del decreto legislativo 36 del 2023 e dispone le lavorazioni indispensabili per eliminare il pericolo.
Le opere riguardano la rimozione delle porzioni pericolanti, il ripristino delle murature e le finiture sul lato interno. Per l'intervento viene individuata la società Edil restauri Srls di Molfetta che manifesta la propria immediata disponibilità.
Nella stessa data il RUP redige la perizia giustificativa. Il computo metrico elaborato sulla base del prezzario della Regione Puglia 2025 quantifica i lavori in 72.000 euro, compresi gli oneri della sicurezza il prezzo concordato con l'impresa a seguito dell'applicazione di un ribasso e di 64.800 euro oltre IVA al 10% per un importo complessivo di 71.280 euro. Il 18 settembre 2026 con nota protocollo 8 2 6 4 3, il RUP trasmette alla stazione appaltante il verbale e la perizia giustificativa. Il 2 ottobre 2026 la Giunta comunale, con deliberazione numero 50, approva il verbale dei lavori di somma urgenza, prende atto della perizia e propone al Consiglio il riconoscimento della spesa. È necessario chiarire un aspetto: la procedura di somma urgenza consente di ordinare immediatamente i lavori indispensabili a rimuovere una situazione di pericolo.
Ma allora la relativa spesa deve poi seguire il percorso di riconoscimento e copertura e copertura prevista dall'articolo 191, comma 3, del testo unico degli enti locali. Il Consiglio, quindi, è chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del riconoscimento, valutando necessa necessità, utilità pubblica, corretta, corretta quantificazione e copertura della spesa. La delibera di Giunta e corredata da pareri favorevoli dei dirigenti competenti in ordine e in ordine alla regolarità tecnica e contabile, oltre che dal parere favorevole del Segretario generale sulla conformità giuridico-amministrativa. Queste valutazioni sostengono la proposta nei rispettivi ambiti di competenza. Con verbale numero 5 del 14 ottobre 2026, sottoscritto il 15 ottobre il Collegio dei Revisori ha espresso parere favorevole alla proposta di riconoscimento con due riserve a entrambe diamo una risposta puntuale attraverso la ricostruzione degli atti e la documentazione tecnica dell'intervento. La prima riserva riguarda i tempi intercorsi tra gli atti di somma urgenza del marzo 2026.
E la trasmissione del verbale e della perizia avvenuta il 18 settembre nella nota del Settore quinto. Nella nota del Settore quinto a ottobre 2026 il RUP ricostruisce le attività svolte la ricerca della copertura finanziaria il passaggio della gestione commissariale alla nuova Amministrazione e gli adempimenti PNRR, con scadenze perentorie che hanno impegnato gli uffici nei mesi di giugno e luglio. Completate le attività prioritarie, gli atti sono stati sottoposti alla Giunta. La documentazione dà conto dell'intervento immediato a tutela della sicurezza e del successivo percorso amministrativo della spesa. Il verbale, la perizia. Sono entrambi dal 30 marzo. Il verbale del 30 aprile certifica l'ultimazione dei lavori e la loro regolare esecuzione. La disponibilità sul capitolo 5 8 8 9 9 del bilancio 2026 richiamata dal collegio in relazione alla deliberazione consiliare numero 19 del 31 luglio sull'assestamento e sulla salvaguardia degli equilibri ricevuti gli atti, gli atti del 18 settembre. La Giunta ha deliberato il 2 ottobre con deliberazione numero 50 la Giunta ha sottoposto al Consiglio la proposta di riconoscimento della spesa accompagnata dai pareri favorevoli di regolarità tecnica contabile e di conformità giuridico amministrativa. La risposta alla prima osservazione si fonda quindi sulla cronologia documentata del procedimento, sulle motivazioni formalizzate dal RUP e sulla copertura individuata in bilancio. Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sul riconoscimento della spesa attraverso il procedimento previsto dal TUEL. La proposta riguarda i lavori necessari alla sicurezza di un bene comunale effettivamente eseguiti e certificati per l'importo risultante dalla perizia ed al prezzo concordato con l'impresa.
E su questi presupposti, sull'utilità dell'intervento per il Comune e sulla copertura finanziaria che chiediamo al Consiglio di esprimere la propria valutazione.
La seconda riserva riguarda la corrispondenza tra le tipologie di lavori indicate nel verbale di somma urgenza e quelle del computo metrico. Il RUP affronta direttamente questo punto nella nota del 19 ottobre la perizia giustificativa denominata negli atti anche computo metrico è stata redatta dallo stesso responsabile e descrive opere coincidenti con quelle individuate nel verbale per rimuovere il pericolo. L'impresa ha sottoscritto il documento open per concordamento, applicando un ribasso ai prezzi indicati. L'attestazione del RUP del 19 ottobre sull'esecuzione dei lavori secondo perizia, trova riscontro nel verbale di constatazione e certificazione di ultimazione dei lavori del 30 aprile 2026, sottoscritto dal direttore dei lavori geometra geometra Diego. Gli essi e dall'impresa Edil restauri srls. Dopo la la verifica in contraddittorio della conformità delle opere alle previsioni di progetto, il direttore certifica che i lavori sono stati ultimati entro il termine stabilito.
Scusate, entro il termine stabilito coincidenti.
Albert nel verbale per rimuovere il pericolo l'impresa ha sottoscritto il documento PEC per concordamento, applicando un rimbalzo ai prezzi indicati.
Dopo la verifica in contraddittorio della conformità delle opere alle previsioni di progetto, il direttore certifica che i lavori sono stati ultimati entro il termine stabilito e regolarmente eseguiti secondo le prescrizioni di progetto. Il documento riprodotto integralmente in allegato alla presente relazione e qui con me il sopralluogo non ha evidenziato difetti tali da richiedere la rimozione e la nuova esecuzione delle opere né lavorazioni incomplete. L'impresa dichiara di non avere osservazioni e rinuncia a eventuali riserve. La risposta alla seconda osservazione, dunque, è sostenuta da riscontri tecnici sottoscritti. Il RUP attesta la corrispondenza delle lavorazioni della perizia con quelle del verbale di somma urgenza. Il direttore dei lavori certifica la conformità al progetto, l'ultimazione dei termini e la regolare esecuzione. Il verbale del 30 aprile allegato alla relazione documento alle verifiche eseguite e rafforza il riscontro fornito dal Comune. Le 2 osservazioni vengono quinti affrontate nel merito con i chiarimenti del RUP e con la documentazione dell'intervento. Il Consiglio dispone di questi elementi, insieme ai pareri favorevoli allegati alla deliberazione di Giunta e al parere favorevole con riserva del Collegio dei revisori per una fondazione per una valutazione fondata sugli atti.
In quanto alla copertura, il Collegio dà atto della disponibilità sul bilancio 2026 Capitolo 5 8 8 9 9, richiamando la deliberazione consiliare numero 19 del 31 luglio 2026 sull'assestamento e sulla salvaguardia degli equilibri. Il Collegio raccomanda altresì che la deliberazione consiliare di riconoscimento sia trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti secondo quanto previsto dalla normativa l'utilità per il Comune ed è scritta nella Ribe nella deliberazione di Giunta le elaborazioni riguardano un bene comunale, rimuovono il rischio di cedimento delle murature e ne migliorano lo stato di conservazione. Sono queste le ragioni poste a fondamento della proposta. L'articolo 194, comma 1, lettera e del TUEL, consente il riconoscimento, nei limiti dell'utilità e dell'arricchimento accertati e dimostrati per l'ente nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio è chiamato a verificarli insieme alla quantificazione e alla copertura della spesa. L'Amministrazione presenta questa proposta sulla base degli atti tecnici della certificazione dei lavori e dai pareri acquisiti nell'esercizio delle competenze previste dalla legge. La tutela della sicurezza dell'impianto e la corretta destinazione delle risorse comunali sono le ragioni dell'intervento e della richiesta di riconoscimento al Consiglio consegniamo una ricostruzione documentata e risponde e risposte puntuali alle osservazioni formulate. Per queste ragioni sottopongo al Consiglio comunale la proposta di riconoscimento della spesa complessiva di 71.280 euro, IVA inclusa, relativa ai lavori di somma urgenza eseguiti sul muro di cinta del campo sportivo Paolo Poli e per cui ne chiedo l'approvazione. Grazie.
Grazie, Assessore Mazzola. Se vuole intervenire l'assessora al tuo male, grazie. Io devo soltanto ringraziare il collega, assessore Mazzola per la puntuale ricostruzione dei fatti, anche per gli spunti in materia.
Materni di bilancio, dando evidenza del del parere dei Revisori ad integrazione, però se mi è permesso.
Devo rappresentare all'Aula, che è il ieri, è pervenuta la proposta di emendare il dispositivo della.
Il corpo della delibera che viene sottoposta all'approvazione dell'Aula, ovvero.
Deve un po' pervenuto dall'ingegner Binetti e una proposta di emendamento che l'Amministrazione fa propria.
Quindi di sostituire la frase in terza pagina.
Laddove è descritto, dato atto del parere favorevole del Collegio dei Revisori a sensi dell'articolo 239 protocollo dell'con, il seguente paragrafo:
Preso atto del parere del Collegio dei revisori ai sensi dell'articolo 239 del DLGS numero 267 del 2000 e successive modificazioni intercorse protocollo 91 6 2 7 del 15 ottobre.
2026 ed in merito alle riserve ivi espresse di cui ai punti 1 e 2, si dà atto che il responsabile unico del procedimento ha fornito una relazione nella quale sono indicate le cause della eccessiva tempistica nella trasmissione del verbale di somma urgenza e dei documenti allegati rispetto all'evento dal 30 marzo 2026 degli Uffici del Settore competente hanno attestato l'esatta esecuzione a regola d'arte dei lavori eseguiti e la piena rispondenza degli stessi alla tipologia dei lavori elencati nel verbale.
Redatto ai sensi dell'articolo 140 del DLGS 36 bava 2023, nonché in quelli descritti nella perizia giustificativa in atti denominata computo metrico che è stata redatta dallo stesso DUP come previsto dalla norma sulla quale l'impresa esecutrice ha apposto la propria firma in segno di concordamento, applicando altresì un ribasso rispetto ai prezzi ivi indicati. Quindi questo è l'emendamento che ha proposto l'Ufficio per l'amministrazione fa proprio questa relazione. È stata trasmessa al preside al Collegio dei Revisori di questo può dare atto il Presidente De Chirico, che è qui presente al quale.
Anche io auguro buon lavoro con tutto il Collegio. Ho terminato, Presidente. Grazie, Assessora. Se può intervenire il Presidente della Quarta Commissione per esprimere il parere. Sì, sì, è la Commissione si è riunita in data 20 ottobre riporto che è stato comunque esaminato il provvedimento e ascoltate le precisazioni fornite sia dagli uffici che dall'assessorato, sono stati altresì richiesti ulteriori elementi tecnici relativi alle rendicontazioni dei lavori alla loro regolare esecuzione, anche se già presenti agli atti, il verbale di constatazione certificazione dell'ultima azione ai lavori eseguiti secondo le prescrizioni di progetto, i consiglieri di maggioranza si sono espressi favorevolmente al provvedimento, mentre la consigliera Azzollini si riservava di analizzare ulteriormente la la documentazione, di esprimersi in questa seduta. Grazie.
Grazie, consigliera Di Gioia. Si apre la fase dei chiarimenti. Se ci sono Consiglieri iscritti. Consigliere Amato, prego. Sì, no, no, no, chiarimenti solo una richiesta, se è possibile avere il cartaceo dell'emendamento, possibilmente Pericu per noi o per tutti 6 sexies, ma vi era stato notificato.
Solo per comodità di lettura.
Grazie.
Quindi, consigliera Azzollini.
Prima di tutto volevo chiedere se c'è un computo metrico consuntivo, perché è vero che stiamo deliberando dei debiti fuori bilancio in base all'articolo 140, ma questo non esula quello che è previsto all'interno degli appalti. Per quanto riguarda.
Gli appalti pubblici, poi volevo fare una domanda, un chiarimento anche al presidente del collegio sindacale.
Perché i miei approfondimenti nascono proprio dal rilievo fatto dal Collegio sindacale in relazione al agli intervisti, agli interventi previsti, cioè dice esattamente ora un attimo soltanto.
Va beh, da parte del punto 1 del dell'evidenza nel all'interno della della sua relazione, ok è stata, diciamo, la accogliamo per le motivazioni che sono avvenuti all'interno del Consiglio comunale.
Io l'unica cosa che.
Mi ha fatto un pochettino leggere più attentamente rispetto a quanto sono abituata ai documenti e questa di verificare preliminarmente la rispondenza della tipologia dei lavori elencati nel verbale di verifica verbale dei lavori va abbattuto. No rispetto al computo metrico presentato dalla ditta esecutrice e rispetto a quello che era, secondo me, il verbale che ha dato corso poi a quel computo metrico sottoscritto sia dal RUP che dalle dalla ditta esecutrice. Io l'ho letto attentamente, credo come abbia fatto lei, visto che ha fatto che qui avete fatto voi, visto il rilievo ben preciso,
Grazie, consigliera Follini. Procediamo prima con tutte le richieste dei chiarimenti e poi diamo diciamo le risposte da parte.
Dal dirigente e dal Presidente del Collegio dei Revisori. Prego, Consigliere Piergiovanni per chiarimento.
Grazie, Presidente. Innanzitutto mi associo agli auguri di buon lavoro al Presidente e al nuovo Collegio dei Revisori che, come ben sappiamo, il Collegio dei revisori e a sostegno del Consiglio comunale di tutti i consiglieri comunali e con questo esordio diciamo, ha dato dimostrazione di un'attenzione e di una valutazione del provvedimento.
La mia domanda, il mio chiarimento è questo. C'è stata da parte dell'ufficio della da parte dei revisori dei conti, si è espresso su un provvedimento fatto dagli uffici, dove ha rilevato delle.
Attenzioni delle situazioni.
La mia domanda è questa, ma voglio sapere se è possibile che il Presidente esprima oggi a seguito dell'emendamento da parte dell'Amministrazione e da parte ed ha e a seguito dell'interlocuzione che c'è stata tra l'ufficio e la Presidenza del Consiglio e la i revisori dei conti. Se a seguito di quel chiarimento il parere diciamo viene diciamo in qualche modo.
Come dire, sostenuto diciamo è comunque un parere favorevole e se le risposte date dall'ufficio vanno in tal senso, questa è, secondo me l'obiettivo di stasera, perché stasera diciamo:
Facciamo per la prima volta per la prima volta da tantissimi anni, poi c'è la storia che lo può dire, che approviamo un debito fuori bilancio di questo tipo come procedura, cosa voglio dire che di solito i debiti fuori bilancio che noi abbiamo approvato negli anni, sono a seguito di una sentenza che poi c'è il riconoscimento da parte del Comune. Infatti, diciamo, come dire, il Comune in qualche modo legittimata e deve per forza a prendere atto. Stasera la procedura è diversa. Abbiamo un debito fuori bilancio diverso nella procedura non diverso, che non c'è un Arachi arricchimento da parte del Comune, quindi e una nuova una nuova, come dire, new-entry da parte di del Consiglio comunale di Molfetta, dove siamo noi che votiamo e siamo noi chiediamo, diciamo accogliamo questa nuova procedura. Quindi io volevo evidenziare che questo nuovo modo di questa nuova procedura che non c'è mai stata nel comune, perché, ripeto, noi abbiamo sempre accettato debiti fuori bilancio a seguito di sentenze e mai di questo tipo di situazioni, diciamo.
Che si è creata oggi chiedo se il parere dei Revisori permane e se la risposta degli uffici e diciamo corretta e quindi va a risposta delle e diciamo situazioni che avevano posto all'attenzione dell'intero Consiglio comunale. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Piergiovanni. Non so se ci sono altri Consiglieri iscritti per chiarimenti, così poi passiamo alla risposta dei chiarimenti non ci sono, per cui invito il dirigente, ingegner Binetti, a rispondere alla domanda della consigliera Azzollini sul computo metrico, se non ricordo male.
Prego.
Grazie, Presidente. Allora, rispondo subito dicendo che non esistono negli atti di questo lavoro un computo metrico a consuntivo, perché evidentemente il direttore dei lavori ha ritenuto, con quel certificato di regolare esecuzione che riporta anche la conformità al preventivo di dover esaurire in questa maniera gli atti, diciamo della procedura, dopodiché il resto e quanto è stato detto dal diciamo da dall'assessore nella sua relazione introduttiva.
Poi sulle altre domande risponde il il preside Presidente del Collegio precise:
Prego, dottor.
Chiaramente risponderà al quesito un chiarimento della consigliera Azzollini dal consigliere Piergiovanni.
Intanto grazie di questa occasione che mi date citate per.
Ringraziarvi di persona di questa opportunità che abbiamo come professionisti di metterci a disposizione anche di questo ente a garanzia delle prerogative di tutto il Consiglio comunale.
E a supporto dell'amministrazione di questo Comune, ora.
In merito al nostro parere, il parere è favorevole, perché la spesa può essere diciamo, gestite dall'Ente solo ed esclusivamente con il riconoscimento del debito fuori bilancio.
Come voi sapete, tutti i debiti fuori bilancio per legge, come è stato già detto prima, devono essere.
Trasmessi alla Corte dei conti e, come è stato detto prima,
La maggior parte dei debiti fuori bilancio vengono riconosciuti previa sentenze del giudice, che ci diciamo ci conforta tutti sul sulla lettura giusta dell'inquadramento e della copertura che.
Deve essere garantita. Il Testo unico prevede per somma urgenza no, il riconoscimento del debito fuori bilancio è: le riserve sono state espresse solo perché.
Dagli atti che ci sono stati trasmessi occorreva un'ulteriore istruttoria da parte degli uffici sulla diciamo letture che andava data al all'iter istruttorio così lungo che ha avuto il provvedimento.
E sulla rispondenza degli atti va bene iniziali rispetto a quello che si andava a consolidare come spesa. Tutto qui. L'ufficio ha esplicitato, diciamo in modo puntuale formale, con una PEC che è stata mandata anche a noi.
La lettura che andava data queste riserve, il parere resta favorevole e le riserve, diciamo, sostanzialmente vengono soddisfatte nella loro esigenza istruttoria. Queste.
Noi diciamo non questo per, cioè per definire chiudo qui per quanto riguarda il punto all'ordine del giorno.
Delle mie, diciamo considerazioni personali, diciamo noi siamo insediati il 1 ottobre.
Fino al 15 ottobre abbiamo espresso cinque pareri.
Il lavoro non ci spaventa e leggiamo dietro questa intensità di atti, appunto l'esigenza e la.
E la la la la forza propulsiva che ha questo questo, questo questo Ente, nel cercare anche di recuperare magari il pregresso e ribadiamo la nostra disponibilità.
A dare soddisfazione a queste esigenze, grazie.
Grazie, dottor De Chirico. Allora passiamo alla fase della discussione. I Consiglieri che vogliono intervenire per discussione.
Prego, consigliere Rogadeo, equo.
Sindaco, assessori anch'io do il benvenuto e auguro buon lavoro all'intero Collegio dei Revisori appena insediato.
Intervengo su questo punto all'ordine del giorno per perché trattandosi di un debito fuori bilancio, quindi un atto che va scrutinato con una certa, con una certa attenzione e mi son dovuto basare su quello che è il contenuto della della carpetta per validare, per decidere se so se votare in senso favorevole questo debito fuori fuori bilancio oppure no e purtroppo, forse per deformazione professionale, ho badato a quelli che sono i numeri, quello che è stato richiesto dal dall'impresa, quello che è stato proposto di fatto dal dagli uffici e che è stato validato senza un vero conto consuntivo.
Allora:
Io ve lo dico molto francamente, a me non sembra che si sia restaurato il muro di San Siro detto proprio francamente.
Anzi, se io dovessi leggere quello che è il computo metrico, mi basta vedere la prima voce per capire che, a mio avviso il Comune debba fare maggiori approfondimenti prima di validare questo debito fuori bilancio. Io leggo soltanto il primo punto del computo metrico che i lavori a misura ponteggi con sistema telaio realizzati in tubolari metallici con altezze anche oltre i 20 metri prodotti da aziende in possesso, eccetera, eccetera. Quindi abbiamo detto ponteggi altri oltre i 20 metri lato parcheggio lunghezza 45 metri lato mare lunghezza 70 metri solo per i ponteggi. Noi stiamo pagando 5.000 euro, a cui poi va dedotto quello che ovviamente è il lo sconto praticato, ma se io poi vado a vedere le fotografie allegate alla stessa perizia, io vedo un ponteggio forse di un metro quadrato che io non so se io prendo un ponteggio, lo sposto dimetro, il metro, devo pagare 70 metri di ponteggio oppure c'è perché a me sembra onestamente paradossale da da quelle che sono le fotografie allegate per dimostrare il corretto svolgimento di quest'opera, cioè io vi invito veramente a vedere perché ci sono delle immagini che sembrano veramente prese, non so dai da da lavori che si facevano forse nel nel dopoguerra, noi decidiamo di approvare un debito fuori bilancio nel quale vengono chieste somme ingenti per un lavoro che, a mio sommesso avviso, ma non sono un tecnico probabilmente poteva realizzarsi con una spesa significativamente inferiore. Viene allegato a noi Consiglieri che dobbiamo decidere se approvarlo o meno una perizia di questo tipo e delle fotografie di questo tipo. Non esiste un consuntivo perlomeno si può dire che non abbiamo elementi sufficienti per poter validare la spettanza all'effettiva debenza di un credito così ingente per un lavoro che io sinceramente mi son fatto una passeggiata allo stadio e cioè.
Giustificare una manutenzione di 70.000 euro, con voci che trovo onestamente eccessivamente esose. Ribadisco io consiglierei a tutti quanti i consiglieri comunali, tanto quelli di maggioranza, soprattutto quelli di maggioranza quanto quelli di opposizione a fare veramente una valutazione seria se approvare sic et simpliciter questo punto all'ordine del giorno, ovvero se fare prima di approvarlo maggiori approfondimenti istruttori per capire se effettivamente questi lavori sono stati svolti e in questa modalità, come vengono richiesti allo stato attuale, per quella che è la documentazione che ci è stata offerta, sicuramente preannuncio il voto che sarà contrario all'approvazione di questo punto all'ordine del giorno. So bene che eventualmente da un voto contrario su un debito fuori bilancio potrebbe scaturirne un contenzioso, ma in certi casi i contenziosi forse è bene che si facciano per tirar per verificare la veridicità di quello che è stato certificato. Grazie.
Grazie, Consigliere Lo Greco. Se ci sono altri Consiglieri iscritti per la discussione.
Chiedo scusa, prego, Consigliere Azzollini. Come ha detto prima io, dopo aver letto la relazione, perché dalla è partito tutto, ho ben letto quello che è il computo metrico e mi sono fatta anche una passeggiata io ritengo che prima di pagare debba essere controllato il lavoro, perché non sono soldi nostri, sono soldi della città e quindi va controllato il lavoro.
Anche perché mi aspettavo per la somma, perché il 140 per l'urgenza non elimina quelli che sono i passaggi da fare su un lavoro pubblico. Quindi mi aspettavo per l'ingente somma perché un'ingente somma la verifica attraverso un computo metrico consuntivo.
Proprio perché è un debito fuori bilancio, dobbiamo stare tutti tranquilli e dobbiamo pagare in maniera tranquilla.
Quindi io invito tutti a fare una passeggiata e a controllare il lavoro fatto.
Anche perché c'è il rilievo fatto dal collegio sindacale, le attestazioni che abbiamo avuto sono attestazioni di giusta esecuzione.
Fatta sulle opere.
Quindi, da parte mia il voto sarà contrario.
Grazie, consigliere Azzollini, Consigliere Iacono. Grazie, Presidente, Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
Allora, noi questa sera siamo chiamati ad approvare il riconoscimento di una spesa relativa ai lavori di somma urgenza presso il campo sportivo Paolo Poli, che una struttura importante per la nostra città, per lo sport e per l'aggregazione sociale.
È opportuno ricorrere ripercorrere brevemente i fatti affinché sia necessaria la necessità dell'inverno dell'intervento e del percorso amministrativo seguito durante la gestione commissariale.
Il primo aspetto è quello dell'emergenza e della sicurezza. Il 26 marzo 2026 sono pervenute all'Ente due comunicazioni da parte della società concessionaria della struttura, con le quali venivano segnalati il disc, il distacco, lo sgretolamento e la caduta di elementi murari dal muro di recinzione e dal muro laterale dell'ingresso del campo sportivo.
Quindi non si tratta di una di un semplice problema di manutenzione.
Grazie, colleghi, grazie, grazie. Quindi non si trattava di un semplice problema di manutenzione. Eravamo di fronte a una situazione di potenziale pericolo che richiedeva senz'altro un intervento tempestivo per prevenire possibili crolli e tutelare l'incolumità degli atleti, dei tifosi, degli operatori e dei cittadini di fronte a un rischio concreto per la sicurezza pubblica. L'intervento necessitava la dovuta tempestività nel rispetto, chiaramente dal dettato dell'articolo 191 del Testo unico degli enti locali. Pertanto, il 30 marzo 2026 il RUP geometra Diego gli essi ha redatto il verbale di somma urgenza ai sensi dell'articolo 140 del Codice dei contratti pubblici, affidando i lavori alla ditta Edil restauri srl di Molfetta, che ha garantito la propria immediata disponibilità ad intervenire. Un secondo aspetto riguarda l'esecuzione dei lavori e il risultato raggiunto.
Gli interventi sono stati completati in tempi rapidi e già il 30 aprile 2026 ha un solo mese dalla redazione del verbale di somma urgenza. I lavori risultavano formalmente ultimati. Il direttore dei lavori ha certificato la reca la regolare esecuzione, attestando l'assenza di difetti. Un risultato che testimonia l'importanza di una risposta tempestiva quando sono in gioco la sicurezza delle persone e l'ASP e la tutela di una struttura pubblica.
Sotto il profilo della correttezza amministrativa e della copertura finanziaria, va detto che l'intervento ha consentito di mettere in sicurezza un'aria, ridurre il rischio di crolli e tutelare il patrimonio comunale.
Sotto il profilo economico, alla spesa riconosciuta risulta alla fine inferiori all'importo inizialmente previsto nel computo metrico, la relativa copertura finanziaria è garantita ed è stata accollata attraverso l'assestamento di bilancio approvato nel mese di luglio.
Sono inoltre acquisiti i pareri favorevoli e la regolarità tecnica e contabile, secondo quanto riportato nella documentazione sottoposta a questo Consiglio comunale.
È chiaro che quando è in gioco la sicurezza delle persone intervenire tempestivamente non è soltanto una scelta amministrativa, ma un preciso dovere di responsabilità. I luoghi dello sport sono spazi di crescita, di incontro e di condivisioni frequentate ogni giorno da giovani famiglie atleti ai cittadini. Galan garantirne la sicurezza significa tutelare la comunità e preservare il valore del nostro patrimonio pubblico. È proprio per rispondere a situazioni impreviste e pericolose che nel nostro ordinamento giuridico prevede procedure specifiche per gli interventi di somma urgenza, nel rispetto delle condizioni e degli adempimenti stabiliti dalla legge. Oggi, pertanto, siamo chiamati a riconoscere non soltanto riconoscere una spesa, ma siamo chiamati a completare un percorso amministrativo iniziato durante la gestione commissariale per lavori necessari per la sicurezza e la tutela di una struttura comunale con una copertura finanziaria già individuata. Quindi il voto che esprimeremo un voto di responsabilità fondato sulla necessità di un intervento sulle autorità pubbliche dei lavori eseguiti e sulla documentazione sottoposta alla nostra attenzione. Grazie.
Grazie, consigliere Iacono. Se ci sono altri consiglieri iscritti in fase di discussione.
Okay, passiamo alla fase della votazione, anche se alcuni Consiglieri hanno già espresso il proprio voto, però se ci sono Consiglieri che vogliono esprimere il proprio voto sono iscritti. Prego, Consigliere Zaza.
Grazie, Presidente.
Dunque, alcune precisazioni in linea procedurali e di diritto questa.
Fattispecie sottoposta oggi all'attenzione di questo Consiglio comunale e il riconoscimento della spesa per i lavori di somma urgenza ai sensi dell'articolo 91, comma terzo, del decreto legislativo numero 267 del 2 2000. Il TUEL. In questa fattispecie compaiono e partecipano alla realizzazione e alla alla inizio realizzazione e completamento della procedura soggetti diversi. Abbiamo la fase di competenza della dell'apparato amministrativo e quindi i tecnici e quelli di competenza della nella delle dell'apparato politico, il Consiglio comunale e la Giunta e, nel caso di specie, questa procedura sia Irene realizzata.
Con in diversi momenti e con la gestione commissariale e in un primo momento e adesso con l'amministrazione in carica.
Allora:
Noi, per cui la valutazione che questo Consiglio comunale deve fare dovrebbe fare, insomma, secondo il nostro modesto punto di vista è quello della documentazione agli atti.
Per cui, per quanto risulta agli atti, agli altri, agli atti risulta che c'è stata una segnalazione di pericolo a marzo del 2026 e durante la gestione commissariale.
Poi è intervenuto il tecnico di competenza, il tecnico che era tenuto ad effettuare, a porre in essere un certo tipo di attività ed era tenuto ad effettuare le relazioni di sua competenza, a verificare l'urgenza a verificare la necessità di evitare che la la un pericolo per la pubblica incolumità e non doveva chiedere.
Non era di sua competenza strettamente personale poi, e quindi effettua la perizia giustificativa, poi e questo anche durante la gestione commissariale.
Successivamente.
Viene trasmessa alla stazione appaltante la perizia nel settembre del 2026.
Nei termini previsti dal l'arti della normativa di riferimento, la Giunta ha approvato la proposta di deliberazione il 2 ottobre 2026, che trasmette od che crea, trasmette al Consiglio comunale che è sottoposto all'attenzione di questo Consiglio.
Ora la sequenza di questi atti rispetta la ratio della norma, per cui c'è un intervento immediato da parte del tecnico e la redazione tempestiva del verbale e della della stima. La proposta che viene trasmessa alla stazione appaltante, la proposta della Giunta e il successivo riconoscimento da parte del Consiglio comunale nei termini previsti di legge e la copertura finanziaria che è garantita. Quindi gli atti fondamentali di questo procedimento, previsto dal dall'articolo che dall'articolo 91, forse prima ho detto 191 sbaglia 91, comma terzo, del decreto legislativo del testo unico.
Sono stati adottati.
Con le Mola di modalità e gli atti previ e i termini previsti dalla normativa e quindi verbale perizia proposta di Giunta delibera di Consiglio, quindi la procedura garantisce la tempestività dell'intervento e la successiva regolarizzazione amministrativa e contabile sono stati sono.
Rispettati i princìpi di utilità, arricchimento per l'Ente e tutela della pubblica incolumità. Questa è la ratio della normativa di riferimento. Per quanto riguarda poi.
La legge, la regolarità e la legittimità per gli atti del degli atti. Questi sono che che.
Re relativi a quello che ci compete, cioè alla procedura di riconoscimento della della spesa. Ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo, non vi è stato danno per la pubblica amministrazione. Per quanto risulta agli atti per quanto documentato agli atti di competenza dei tecnici.
E non non non vi è stato danno né vi è stata, come dire?
La.
Un pregiudizio per la tutela della pubblica incolumità che è stata assicurata con la l'immediata esecuzione dei lavori, quindi, ripeto, vie vie. La la procedura, inoltre, non vi è stato danno e la procedura è stata comunque completata con la corretta sequenza degli atti adottati e adottandi, quindi tenendo conto di quelle che sono le competenze, tenendo conto di quella che è la ratio della normativa, tenendo conto di quanto compete a questo Consiglio comunale, in virtù.
Di quanto stabilisce la normativa di riferimento e in virtù delle competenze che spettano all'apparato all'organo politico questa maggioranza e assicura il proprio voto favorevole.
Grazie, grazie, consigliera Zaza. Prego, Consigliere Lo Grieco.
Allora, io approfitto della dichiarazione di voto per alcuni chiarimenti in ordine a quanto appena detto dalla maggioranza.
Se i debiti fuori bilancio passano dall'organo politico del di un comune, cioè dal Consiglio comunale, non è perché la funzione del Consiglio comunale sia una funzione notarile. Noi non siamo notai, noi non dobbiamo soltanto verificare che formalmente una procedura è corretta e poi ratificarla. Noi non siamo un organo di ratifica, noi siamo un organo politico.
Quale organo politico, noi abbiamo il dovere verso i cittadini che ci hanno eletti di verificare se un debito che esula dal bilancio e in questo caso consentitemi un debito che non è neanche derivante dalla vostra gestione, perché è un debito che è sorto sotto la gestione commissariale e che qui noi dobbiamo meramente ratificare e pagare. O meglio, i cittadini molfettesi devono pagare il ruolo politico del Consiglio comunale e verificare se questo debito, a nostro avviso spetta oppure no, e la valutazione politica che deve fare un organismo come il Consiglio comunale.
Impone a ciascuno di noi altresì di verificare se effettivamente la spesa pubblica che ci viene chiesta sia una spesa conforme a quello che è stato prestabilito, conforme a quello che c'è scritto negli atti che ci sono stati forniti. Allora, consigliera, poi mi risponderà anche per fatto personale, perché l'ho chiamato in causa. Io non metto in dubbio che sotto il profilo formale gli atti siano corretti senza nessun dubbio. Io dico una cosa diversa che sotto il profilo di quello che è messo a disposizione dei Consiglieri comunali, oggi io vedo che ci sta, ci sta, ci stanno chiedendo di riconoscere che i cittadini molfettese paghino e faccio sempre lo stesso esempio di prima: 5.000 euro per 70 metri di impalcatura lato mare e 45 metri di impalcatura lato parcheggio. Quando nelle fotografie che sono prodotte allegati a questo computo metrico c'è un'impalcatura una e una soltanto. Allora la domanda che io mi faccio che si fa si lavora con una con un solo come un solo, come dire, con due metri quadrati di impalcatura e si fa vedere che si sta faceva il lavoro e poi dopo si mette tutto il resto è sì e si proseguono senza un euro per i costi di sicurezza che noi qui non possiamo ridurre questa Assemblea al mero ruolo contabile. Ecco perché, siccome non si tratta di un debito fuori bilancio di entità spaventosa, spropositata a volte come organo politico, forse sarebbe anche il caso che secondo coscienza, prima di pagare così su lunghi a 70.000 euro e forse a questo punto, che si facciano gli hub a maggiori approfondimenti, dopodiché, si riconoscerà quello che il debito. Questo è, credo che siamo chiamati in maniera responsabile a fare. Noi non stiamo dicendo che non fosse necessario svolgere quel lavoro, non stiamo dicendo che non sia stato svolto un lavoro ma noi qui stiamo approvando non il merito della realizzazione del lavoro, ma l'entità del costo di quel lavoro, perché è questo che i cittadini pagano. Noi paghiamo per un lavoro che è stato svolto secondo quello che c'è scritto in questo computo metrico estimativo. Allora, se dobbiamo fare i notai in Consiglio comunale si è stato fatto, se invece dobbiamo fare i Consiglieri comunali, forse forse sarebbe il caso di fare maggiori approfondimenti e rinviare questo punto, dopo aver avuto maggiori rassicurazioni in ordine al corretto, al corretto esperimento dei lavori, come è stato scritto, altrimenti tutti i debiti fuori bilancio noi riconosciamo i debiti fuori bilancio delle sentenze che noi potremmo anche astenerci da far pagare all'Ente sentenze scelte dai giudici dai giù, quindi delle sentenze e non dobbiamo fare un'attività di approfondimento in ordine a un debito fuori bilancio che discende da una procedura, come dire, estremamente sommaria, è semplificata rispetto a quello che sarebbe consigliabile fare e in caso di un'opera pubblica, perché qua stiamo parlando dei soldi dei molfettesi sui tutti noi dovreste essere voi stessi paladini dei del risparmio sulla spesa pubblica e poi qualsiasi debito fuori bilancio ci viene portato davanti, lo approviamo con fare notarile, grazie.
Grazie, Consigliere Lo Grieco. Se non ci sono altri Consiglieri iscritti.
Prego, consigliere Franchi.
Presidente Sindaco, Giunta, colleghe e colleghi consiglieri, prendo la parola solo per qualche precisazione, ribadendo ovviamente la dichiarazione di voto positiva da parte della della maggioranza. Cerco di non ripetere quello che è stato prima detto sia nelle relazioni da parte della Giunta e del Presidente del Collegio dei Revisori, che saluto e a cui auguro un buon lavoro sia dai colleghi.
Iacono e Zaza. Qualche precisazione sul ruolo del Consiglio. Solo questo, innanzitutto, diciamo, l'impegno di spesa è stato già fatto, nel senso l'ente ha già un vincolo da questo punto di vista, il riconoscimento del debito fuori bilancio. Mi si permetta, Consigliere Lo Greco, a un'altra assolve a un'altra funzione, che non è quella, come dice ben lei, di valutare nel merito la realizzazione dei lavori che ci certificano le relazioni. Anche l'integrazione che abbiamo avuto oggi è stata fatta a regola d'arte, ma di garantire l'equilibrio finanziario, economico finanziario dell'Ente. Non a caso sono norme che sono collocate nella seconda parte del testo unico degli enti locali che si occupa dell'ordinamento economico finanziario dell'Ente e che risponde ad una precisa logica proprio leggendo le norme, andandoli a integrare, cioè 191 comma 3 194 che rinvia al 193. Sono tre norme. Scusate, non volevo fare questa questa, le quasi questa lezione di diritto, però mi mi mi viene sollecitata l'osservazione finalizzate a garantire l'equilibrio dei bilanci di cui la 193 e la più importante. Quindi compito di questo organo oggi è compito nell'approvazione di quello che è un debito fuori bilancio che non è elencato. Ora state sempre citando le sentenze, giustamente, perché i debiti fuori bilancio sono citati e tassativamente al 194 qui si usa lo stesso procedimento per un lavoro a somma urgenza, cioè laddove ci sono, non mi ripeto, i pericoli, i pericoli e l'utilitas, tutti quei requisiti di cui abbiamo dato menzione prima e il procedimento che il medesimo, ma il presupposto è diverso, laddove i presupposti ci sono. Ora a noi non interessa, interessa fino a un certo punto entrare nel merito delle foto, della qualità, eccetera. L'importante è che è stato assolto la funzione, cioè che è stata messa in sicurezza l'area nella minor somma, minor arricchimento da parte dell'Ente. Io credo che questo sia stato garantito, ce l'abbiamo. Addirittura c'è stato un risparmio rispetto al preventivo fatto di quasi 10 uso qualche, qualche decina, qualche migliaio di di euro. Credo che il compito del Consiglio sia questo e che la norma risponda al rispetto dell'equilibrio di bilancio che per l'ente comunale lo penso, lo sappiamo tutti. La priorità numero 1, oltre quella diciamo in secondo luogo e di evitare il contenzioso, grazie. Grazie, consigliere Failli. Se ci sono Consiglieri ancora per la dichiarazione di voto. No, quindi procediamo allora, ancor prima di votare l'intero provvedimento. Pongo prima in votazione l'emendamento proposto dall'ufficio e quindi, come diceva già anticipato, già l'Assessora alto male, quindi sostituire la frase in terza pagina ha dato atto del parere favorevole del Collegio dei Revisori ai sensi dell'articolo 239, con il seguente paragrafo: preso atto del parere del Collegio dei Revisori, così come già a tutti i Consiglieri, è stato diciamo distribuito l'emendamento, per cui pongo l'emendamento così com'è formulato dagli uffici in votazione.
Quindi:
Procediamo con la votazione.
Maňka fosse un voto no, mancano due.
Okay. Allora 14 voti favorevoli, 9 astenuti. L'emendamento è approvato. Ora pongo in votazione l'intero provvedimento così come emendato. Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e ripristino del muro di cinta del campo sportivo Paolo Poli ex articolo 140 del decreto legge 36 2023 riconoscimento della spesa ai sensi dell'articolo 191, comma 3, del decreto-legge 267 2000 e successive modifiche e integrazioni.
Okay. Allora 14 voti favorevoli, 2 voti contrari, 7 astenuti. Il provvedimento è approvato. Prego, Consigliere De Candia Pasquale.
Sì, Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento. Pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
14 voti favorevoli, 2 contrari, 7 astenuti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. Chiaramente informo tutti i consiglieri. Penso che diciamo eravate con i Capigruppo, erano già presenti, i Capigruppo sono informati che forse non tutti i mali vengono per nuocere, perché c'è un avviso pubblico della Regione Puglia che si chiude il 31 ottobre e quindi non per nulla abbiamo cercato di convocare il Consiglio comunale in comune accordo con tutti i capigruppo in questa data per consentire al nostro Comune di partecipare a questo bando, perché questo bando, con determinazione dirigenziale numero 657 del 17 agosto 2026, è stato approvato dalla Regione un avviso con procedura valutativa a sportello per la selezione di interventi che al verificarsi di eventi di danno, di pericolo imprevisti o in prevede e imprevedibili, hanno rimosso lo stato di pregiudizio per la pubblica e privata incolumità, che poi è questo il caso, se saremo fortunati ad essere valutati positivamente, perché questo poi è un avviso a sportello, il comune di Molfetta potrà vedere recuperare questa somma, perché diciamo la somma che può essere posta a finanziamento e fino a 100.000 euro. Quindi diciamo che questa somma urgenza che oggi approviamo rientra in questa casistica, per cui diciamo questo Consiglio comunale, quindi ringrazio anche tutti i Capigruppo di aver consentito di farlo in data odierna consente di poter partecipare. Quindi invito conseguentemente gli uffici a poter attivare tutte le procedure necessarie, perché per poter partecipare al bando occorre che subito dopo questa approvazione con l'immediata esecutività, il provvedimento venga avviato, gestito, ho concluso, è saldato e solo così Molfetta può partecipare a questo bando e sperare di ottenere questo finanziamento. Grazie. Passiamo al.
Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno variazione al bilancio di previsione finanziario 2026 2028.
Invito l'assessore Altomare relazionale, prego.
Buonasera a tutti. Buonasera, Presidente, buonasera, consiglieri, colleghi, assessori, soprattutto buonasera al Sindaco. La mia introduzione breve, poi dettaglierà meglio l'Assessore Mazzola ai. Per quanto attiene la variazione in oggetto, questa sera. Allora il Testo Unico degli Enti Locali disciplina la materia delle variazioni di bilancio con l'articolo 175, commi 1 e 2.
Secondo i quali il bilancio di previsione finanziario può subire variazioni nel corso dell'esercizio di competenza ed esse sono di competenza dell'organo consiliare, salvo eccezioni.
L'attuale presen l'attuale proposta di deliberazione viene avanzata su richiesta del dirigente del quinto settore lavori pubblici ed è finalizzata ad una diversa allocazione delle risorse dei capitoli di spesa per l'anno 2026, in particolare, ciò che deriva dall'attività di ricognizione dei consumi idrici è affidata a società esterna.
Ha consentito di ottenere significativi minori, specie consentendo di ridurre gli stanziamenti previsti nei relativi capitoli di bilancio di previsione. Tali minori spese vengono riallocati in altri capitoli da utilizzare entro fine 2026 per gli interventi mirati ad ulteriore ricerca, ad ulteriore ricerca di altre perdite idriche, nonché per onorare i corrispettivi del contratto con la società esterna che è stata incaricata. Attestiamo che con questa variazione è garantito il permanere del pareggio finanziario e degli equilibri di bilancio con invarianza dell'equilibrio stesso in parte corrente. Nel provvedimento è corredato dei prescritti pareri favorevoli, rovesci dal Dirigente del quinto Settore in ordine alla regolarità tecnica dal responsabile del servizio finanziario in ordine alla regolarità contabile e parere favorevole espresso da parte del Collegio dei Revisori. Grazie.
Prego, l'assessore Mazzolo ha già quasi detto tutto.
L'Assessora altro mare, faccio un sunto.
Praticamente sottopongo all'attenzione del Consiglio comunale una proposta di variazione di bilancio finalizzata a riallocare 130.000 euro deriva derivanti dai risparmi sui consumi idrici dell'Ente per proseguire per proseguire la ricerca delle perdite.
E assicurare la copertura dei corrispettivi contrattuali della società incaricata. L'operazione mantiene invariata la spesa complessiva e preserva il pareggio finanziario e gli equilibri di bilancio. Origine e motivazione della proposta: la variazione nasce dalla richiesta del dirigente del Settore quinto Lavori pubblici, l'ingegner Binetti, presentata con nota protocollo 8 9 9 7 3 del 12 ottobre 2026 e successivamente modificata con nota protocollo numero 96 7 3 del 13 ottobre 2026.
L'attività di ricognizione e verifica dei consumi idrici affidata ad una società esterna ha consentito di individuare risparmi di spesa. Questi risultati permettono di ridurre gli stanziamenti previsti nei relativi capitoli e di destinare le disponibilità così ottenute alle esigenze indicate dal settore competente. La proposta risponde pertanto alla necessità di adeguare le previsioni di bilancio al fabbisogno effettivo del servizio e delle attività da svolgere.
Destinazione delle risorse le risorse vengono riallocate per due finalità: proseguire la ricerca di ulteriori perdite idriche attraverso interventi mirati al miglioramento dell'efficienza assicurare la copertura dei corrispettivi contrattuali dovuti alla società esterna incaricata.
La variazione consente quindi di dare continuità al controllo dei consumi e alla ricerca delle dispersioni utilizzando i risparmi conseguiti per sostenere le attività necessarie alla gestione del servizio.
Contenuto finanziario della variazione per l'esercizio 2026 sono previste riduzioni degli stanziamenti di spesa per 130.000 euro incrementi degli stanziamenti di altri capitoli di spesa per 130.000 euro.
Le modifiche riguardano sia alla competenza, sia alla cassa. Si tratta dunque di una diversa distribuzione delle risorse tra capitoli di spesa. L'importo complessivo delle riduzioni coincide con quello degli incrementi. Non sono previste variazioni delle entrate e la spesa complessiva rimane invariata come attestato nella proposta e nei prospetti allegati. Restano garantiti il pareggio finanziario e gli equilibri di bilancio pareri acquisiti. La proposta è accompagnata dai pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile e dal parere favorevole di conformità giuridico amministrativa. Il Collegio dei Revisori, con verbale numero 4 del 14 ottobre 26, ha espresso parere favorevole all'adozione del provvedimento, non rilevando elementi ostativi per quanto di propria competenza.
Raccomandazioni dal Collegio dei Revisori nel proprio parere il Collegio ha formulato raccomandazioni riguardanti la comunicazione al tesoriere dell'adozione definitiva del provvedimento, il monitoraggio costante degli obiettivi di finanza pubblica e l'adozione tempestiva delle eventuali misure necessarie a garantirne il rispetto.
L'attenzione a non anticipare nelle proposte di deliberazione l'esito parere dei Revisori prima della sua effettiva espressione.
L'Amministrazione ha preso atto di queste raccomandazioni e si impegna a recepirle nella gestione finanziaria e nella predisposizione di tutti gli atti futuri futuri attraverso i competenti uffici e nel rispetto delle rispettive responsabilità. L'Amministrazione ha preso atto di queste raccomanda ecco, ok, le responsabilità, per cui la proposta che fa il Consiglio e la proposta che facciamo al Consiglio, alla luce delle motivazioni illustrate, chiediamo al Consiglio comunale di approvare questa variazione di bilancio. Grazie,
Grazie, Assessore Mazzola. Chiedo al Presidente, sempre della Quarta Commissione, di esprimere il parere reso dalla Commissione. Sì, anche in questo caso ci siamo riuniti in data 20 ottobre, con riferimento quindi alla variazione di bilancio di previsione nel corso dei lavori ci è stato illustrato che si tratta quindi di una riallocazione di risorse in ambito PEG, resa possibilità economie registrate su alcuni capitoli di spesa. La maggioranza in questa Commissione ha espresso parere favorevole, mentre la consigliera Azzolini si riserva di esprimersi in questa sede, grazie. Grazie, consigliera Di Gioia. Quindi apriamo la fase dei chiarimenti. Se ci sono Consiglieri iscritti.
Nessuno.
Nessun Consigliere. Prego, Consigliere Azzollini. Prima no, è la tua.
Va beh, io stamattina ho mandato una PEC perché volevo alcuni chiarimenti, mi è arrivato un prospetto.
Quindi è questo documento protocollato 8 9 9 7 3 dovessi evidenzia quelle che sono le variazioni sulla parte disponibile per varie, per le varie voci, con un risparmio di 130.000 euro. Io quello che chiedevo era prima di tutto, perché non si legge da nessuna parte che tipo di contratto e con questa società per quanti anni dura? Qual è l'importo complessivo? E poi, se abbiamo visto che si parla di risparmi, credo che sia stato scritto risparmio accertati. Volevo capire per ciascuna voce, anche per andare a votare in maniera diciamo edotta, volevo capire per ciascuna voce quelle che erano state già, perché così si dice i risparmi registrati così da capire di che cosa stiamo parlando, perché non so se questo è già consuntivo, ma credo di no sulla singola voce e quindi questo è quello che io volevo capire anche il contratto, quanti anni dura qual è il costo complessivo, perché comunque le voci vengono allocate proprio a questo ener, anzi quasi vede meglio dice seconda e-ter, perché questo non stava scritto. Seconda e terza rata consulente esterno GP srl di Bari allocati 87 5, dove era già stato allocato 50.000 in quella voce.
E quindi a fine anno dovrebbero essere 100 e più 87 più 50 100 e passa.
Euro, forse per pagare la seconda, la terza e la quarta rata. Questo punto solo che vorrei capire il costo complessivo e quelli che sono i benefici.
Avuti da questa consulenza.
Grazie, consigliere Azzollini. Prego, Consigliere Piergiovanni. Grazie, Presidente. E mi ha anticipato la consigliera Azzollini, che era in qualche modo era il primo chiarimento che dovevo fare. Il secondo chiarimento, invece, è che nella delibera di affidamento a questa società, la degli, la dirigenziale. Chiedo scusa, parla anche di utenze di energia elettrica, acqua e altro. Da quello che ho capito, la società sta solo lavorando sul sul discorso dell'acqua da quello che abbiamo notato e volevo capire se c'erano già delle azioni, perché.
Il discorso della di questo discorso, iniziato parecchi anni fa, diciamo, c'è comunque la necessità di un monitoraggio, come è stato poi consigliato dai revisori dei conti e che in altre situazioni e negli anni precedenti è avvenuto dove abbiamo avuto delle situazioni di sistemazione, specialmente dal dal punto di vista della verifica dei contratti dell'energia elettrica, cosa che diciamo in questo provvedimento, oppure non abbiamo, come dire, segni oppure atti, perché qua è una variazione di bilancio, però la motivazione di questo raggiungimento di questo beneficio non si riesce a capire che penso che io, come in qualità di consigliere comunale, lo debba sapere quali sono diciamo, i benefici di vengono addetti in linea generale, ma non sappiamo quale tipo di interventi, quali recuperi la società ha fatto. Quindi volevo sapere, anche se c'era un discorso di attività riguardante l'energia elettrica, che sicuramente già in passato ha portato dei frutti e con questa continuità che c'è dal punto di vista amministrativo potrebbe dare maggiori frutti all'Ente, grazie. Grazie, consigliere Piergiovanni. Quindi invito perciò che.
Prego, consi.
De Candia.
Sì, grazie, Presidente. Solo due o tre chiarimenti. Uno mi associo al chiarimento, ovviamente di chi mi ha preceduto la consigliera Azzolini e anche il Consigliere Piergiovanni sul contratto della società esterna. Mi piacerebbe capire qual è appunto l'importo complessivo, diciamo del contratto e la durata e poi, anche se è possibile sapere con quale procedura è stato affidato, diciamo questo incarico.
Poi l'altro chiarimento e sui corrispettivi volevo capire se sono dei corrispettivi sono fissi oppure sono parametrati sostanzialmente a quelli che sono i risparmi ottenuti e se sono diciamo percentuale, eventualmente diciamo eventualmente con quale quindi la seconda.
Per quanto riguarda poi sui risparmi, mi.
Mi piacerebbe capire se diciamo il risparmio che abbiamo avuto, diciamo si tratta sostanzialmente di un risparmio strutturale.
E eventualmente quindi irripetibile poi nei prossimi al WTO e un risparmio sostanzialmente una tantum, solo lo vediamo, quest'anno e capire se anche eventualmente invece nei prossimi anni.
Potremo, diciamo averlo in merito.
Basta così il Presidente, grazie. Grazie, Consigliere De Candia. Allora procediamo. Parla.
I chiarimenti, allora non so se vuole rispondere prima, perciò che di competenza l'assessore Mazzola o il dirigente Binetti.
Okay, allora, ingegner Minetti, se vuole accomodarsi un po'.
Grazie, Presidente. Allora, rispondo ai chiarimenti che mi pare di capire. Si riferiscono al contratto con questa società esterna, che è stata incaricata di un servizio di razionalizzazione dei costi sia dell'energia elettrica che.
Del dei dei consumi idrici e che però in questa in questa fase si è occupata prevalentemente dei consumi idrici. Questa società è stata incaricata con una determinazione dirigenziale del 30 ottobre 2025 attraverso una tipologia del dell'affidamento diretto e ricorrendone i presupposti, perché diciamo.
Si presume che il suo compenso sia inferiore ai 140.000 e così rimarrà, perché altrimenti poi si va fuori della della procedura con un contratto, diciamo sostanzialmente di tipo aperto, nel senso che i corrispettivi da dover versare alla società sono parametrati in relazione ai risparmi conseguiti, quindi, man mano che la società produce risparmi verificabili e certificabili dal Comune.
Matura il suo compenso e quindi, e questo è anche il motivo per il quale diciamo si rende necessario fare la variazione di bilancio, nel senso che, non essendo prestabilita prestabilito il risparmio da parte del Comune man mano che si verifica, è chiaro che poi viene viene.
Impostato come variazione di bilancio.
I risparmi diciamo che la società certifica di aver conseguito e sono stati in parte verificati dal Comune, in parte anche in corso di verifica. Si si possono classificare secondo due 2, diciamo.
Due argomenti principali, uno sono i risparmi effettivi attraverso note di credito che le società erogatrice, in particolare l'Acquedotto a ha fatto nei confronti del Comune e quindi sono diciamo dei risparmi di spesa che sono utilizzabili come rimborso in denaro oppure come minor pagamento sulle ulteriori fatture e da da un prospetto, diciamo.
Che è ancora in corso di valutazione per le per le parti finali assommano a 267.000 euro come note di credito. Inoltre, la società, diciamo, nella sua attività a.
Fatto un'attività di, diciamo di risparmio, andando a verificare situazioni di perdite o situazioni, diciamo di malfunzionamenti degli impianti e quindi riducendo queste perdite o riducendo questi, diciamo questi malfunzionamenti.
Fa ottenere al Comune un risparmio di circa 212.000 euro, come diciamo come fatturazioni che non vengono più fatte, perché i consumi si sono ridotti a causa del FAP, grazie al fatto che le perdite sono state rimosse.
Quindi, naturalmente questa attività è in corso ancora da parte della società, si dovrebbe concludere entro questo anno in corso, motivo per il quale diciamo oggi viene posta, viene fatta, è stata fatta la richiesta di variazione.
E e quindi poter allocare le somme sui relativi capitoli, credo di aver risposto, non so se mi è sfuggito qualcosa.
E alla consigliera Azzolini, che chiedeva chiedere quindi.
Questi 130, queste variazioni sono quelle che abbiamo avuto già, le note credito.
Sì, assolutamente forse le note di credito superano anche questa somma, però prudenzialmente, in questa fase abbiamo ritenuto di ridurre soltanto di 130.000, aspettiamo ancora magari la prossima l'assestamento di bilancio che sarà a novembre, così avremo una situazione più chiara. Se ci saranno altre riduzioni, potremmo ancora ridurre e ridurre il diciamo i capitoli di spesa.
Grazie, ingegnere. Mentre il contratto quanta durata un anno sì, sì, sì, finisce quest'anno grazie, ok. Allora ora possiamo passare alla fase della discussione. Quindi se ci sono consiglieri che intendono intervenire.
Prego, consigliere Piergiovanni. Sì, grazie, Presidente. Brevemente devo fare una mia, come dire, in discussione generale e fare un piccolo intervento, perché io devo ringraziare l'ingegner Binetti perché ci ha illustrato un po' la situazione di questo provvedimento. Mi dispiace, però, che non è agli atti tutta una relazione da parte dell'ufficio, non da parte dell'ingegnere, ma da parte del RUP su tutte le attività che ha fatto questa società.
E il ragionamento e l'intervento del consigliere della dall'ingegner Minetti mi dà conferma.
Diciamo a pensar male o non guasta al fatto che perché non tenete conto che il l'affidamento riguarda energia elettrica e acqua affidamento diretto, non si può superare, come ben sappiamo, i 140.000 euro.
È ovvio che la società farà un'attività di quest'anno per non superare i 140.000 euro di affidamento, perché si inseriva il discorso di attività che può venir fuori dall'energia elettrica ed altro sicuramente sforava i 140.000 euro. Quindi diciamo questo provvedimento, che è una bella, cioè tenete conto che un risparmio e di questo diciamo bisogna darne atto, però è un risparmio a metà non corroborato dal punto di vista anche documentale di tutta l'attività che l'azienda ha fatto e il discorso dell'affidamento diretto ne determina la causa della mancata totale operatività e.
Come dire, attestazione che gli viene chiesta nel contratto de che non deve essere solamente acqua, ma da avesse dev'essere acqua e tanto altro, compreso il discorso delle forniture energetiche, quindi dell'energia elettrica, quindi io diciamo sono un pochino frastornato da questo punto di vista, è una cosa positiva, ma è un lavoro fatto a metà, finalizzato, secondo me, che diciamo ogni tanto pensa male e diceva Andreotti che certe volte si azzecca pensar male e diciamo:
Eh sì, fa peccato allo stasera, diciamo sono un peccatore e diciamo vi invito a mettere in campo una carpetta con una relazione che vada a definire tutto il lavoro che questa società ha fatto, quindi diciamo decideremo poi in fase di dichiarazione di voto che posizione prendere grazie. Grazie, consigliere Piergiovanni. Non ci sono altri Consiglieri iscritti per la discussione e passiamo.
Prego, consigliere Salvemini, si è prenotato se non vedevano.
Intanto vorrei ringraziare il dirigente Pinetti per aver dato un po' di informazioni tecniche su questo sul lavoro fatto da questa società. Io credo che.
Sia molto importante del lavoro, mi meraviglia una cosa che questo affidamento arriva con la gestione commissariale, cioè come se precedentemente nessuno avesse la sensazione che nelle eventualmente nelle fatture che arrivavano da AQP o dagli altri enti. C'era qualcosa di anomalo. Arriva il Commissario e con il Commissario praticamente inizia questa procedura, si alza un attimino l'attenzione su questo su questo tema e viene nominata questa società.
Credo che non si potesse fare un affidamento diverso, considerando che tutti magari auspicavamo perdite o ci aspettavamo perdite molto basse, perdite non dico pari allo zero, per cui sostanzialmente mettere a base di gara un importo sproporzionato rispetto a delle aspettative, poteva essere anche, diciamo, una qualcosa che andava al di là di quelle che sono, che sono poi i requisiti, diciamo tecnici, che bisogna mettere a base di una procedura di di affidamento e mettere una soglia di 140.000 euro significava già dire che siamo quasi consapevoli che avremo.
Intorno ai 500.000 euro di somme che dobbiamo recuperare, quindi di qualcosa che ad oggi stiamo pagando e stiamo pagando e non dovevamo farlo.
Io diciamo ringrazio.
L'Amministrazione di aver portato avanti questa questo iter, anche perché.
Questa questa attenzione.
Rientra perfettamente in quel solco che già la scorsa volta, come Consiglio comunale abbiamo tracciato nel momento in cui ci siamo siamo diventati soci di una della società, acqua bene comune, acqua comune che di fatto gestirà il servizio idrico integrato prossimamente e dicevamo in quell'occasione nella dichiarazione di voto che l'auspicio era proprio quello di associare a questa a questo.
Ecco a questa adesione un politiche di attenzione, di cura a questa fonte di vita che è l'acqua e al suo uso sostenibile e consapevole e responsabile, che inevitabilmente passava anche dal controllo delle strutture comunali e dal fatto di un dei consumi idrici e comunque anche energetici.
Che fossero in linea con un utilizzo sostenibile.
Ho avuto la sensazione, parlando anche con gli uffici stamattina, in questi giorni che di fatto questa società ha.
Ha verificato cose molto strane, cioè cose davvero che andamenti di alcuni contatori idrici in strutture pubbliche, quindi parliamo delle scuole, parliamo dei nostri palazzetti, del nu, dei nostri stadi, delle strutture e dei tutte le strutture pubbliche, assolutamente al di fuori di ogni logica, insomma, di consumo idrico, e ripeto, è strano che questa cosa abbiamo dovuto aspettare il 2026 per accorgercene il 2, anzi, a ottobre 2025 è molto strano.
Mi verrebbe da dire che se poi questa cosa la uniamo a quello che sta succedendo in questi giorni con sequestri dei palazzetti, con.
Con custodi o pseudo tali di scuole che vengono gentilmente invitati a lasciare sedi occupate senza alcun titolo autorizzativo.
Insomma, il quadro inizia a essere abbastanza desolante, quindi ben vengano questi questi diciamo queste azioni, che ben venga anche un controllo sulla sulla sui consumi elettrici. Mi sembra di aver capito che i numeri sono anche molto più alti e interessanti di quello che ingegner Pinetti diceva, perché quello è il la parte già e che si può dire che diciamo è stata recuperato in fase di recupero, ma ovviamente in previsione, con la chiusura di una serie di utenze ormai diciamo inutilizzate, perché.
Ebbene, questo che si sappia, cioè noi pagavamo utenze che di fatto nessuno utilizzava, che continuavano a produrre.
Consumi, quindi con la chiusura di alcune utenze ormai inutilizzate e anche con piccoli interventi sulle diciamo di sulle dispersioni che sono state ritrae, diciamo trovate e corrette, quindi con le riduzioni dei consumi reali e che avremo potenzialmente, insomma negli anni noi siamo diciamo destinati ad apportare un un risparmio che va anche ben oltre il milione di euro. Quindi io credo che se questa è la previsione, insomma anche quella che è la diciamo poi l'onorario associato a questa società.
Dei 140.000 euro, insomma, massimi, credo che sia assolutamente pertinente, grazie.
Grazie, consigliere Salvemini. Quindi penso che non ci siano altri Consiglieri iscritti per la discussione, quindi passiamo alla dichiarazione di voto. Quindi i Consiglieri che vogliono intervenire per la dichiarazione di voto. Consigliere Piergiovanni. Sì, l'intervento del consigliere Salvemini ha determinato la decisione del nostro voto, che doveva essere un voto favorevole, ma dopo l'intervento del consigliere Salvemini, noi voteremo, ci asteniamo su questo provvedimento, non lo votiamo contro, però il consigliere Salvemini, che non sa diciamo è il caso che lui debba approfondire un po' l'attività di Consigliere, le posso garantire che in altri tempi con altre amministrazioni l'attività è avvenuta, tenuto conto che è un provvedimento questo qui, del 30 del 30 ottobre come atto di liquidazioni, di di affidamento. Vi posso garantire che non è che, come ben sapete, l'attività di un provvedimento non è che nasce il 30, il 30 viene fatto, è avvenuto su sollecitazione di una parte, diciamo politica amministrativa, in modo prescindendo, diciamo in modo in in tempo precedente a questa cosa. No, con questo che io mi noi ci vogliamo prendere il, come dire, la la.
Positività del provvedimento, però vogliamo dire che prima di raccontare fantasie, diciamo questo Consiglio è il caso che qualcuno diciamo prima verifichi le cose, perché se poi stasera dall'acqua dobbiamo parlare anche del palazzetto, o dobbiamo parlare dell'incidente, oppure devo parlare della sicurezza su questo provvedimento? Apriamo un dibattito generale e lo facciamo senza problemi, perché stasera stiamo parlando di una variazione di bilancio che siamo andati a finire al palazzetto, ai custodi che diciamo frequentavano strutture non adibite a casa, ma.
Possiamo anche allargarci, noi questo non lo vogliamo fare. Vogliamo parlare del provvedimento? È un provvedimento che seguito.
Come dice l'Assessore, porta in continuità, giustamente solamente che io non lo vedo.
Completo dal punto di vista documentale e quindi la nostra posizione sarà una posizione di astensione e anche su questa situazione, come può vedere il consigliere Salvemini, c'è una precedente dirigenziale che andava alla verifica delle dei pagamenti e del corretti contratti sull'energia elettrica con una precedente azienda. Unità. Addirittura è iniziato con una ricerca di mercato nel 2024 e l'ufficio la conclusa poi nel 2025, quindi, come dire, quando parliamo di quello che è stato fatto, oppure noi non mettevamo in dubbio l'attività che era stata svolta. Noi stavamo sostenendo questa attività che oggi ci porta a questa variazione di bilancio, ma dopo l'intervento del consigliere Salvemini, il nostro voto sarà un voto di astensione e continuità di verifica su questa attività che l'Amministrazione sta facendo. Poi non so perché solo per l'acqua e ribadisco, voglio pensar male, non fa niente che faccio. Peccato. La c'è un sistema che per non superare i 140.000 euro di affidamento diretto del provvedimento, anzi, mi aspettavo che il consigliere Salvemini o la maggioranza parlasse di una gara che era il caso, visto che abbiamo fatto un discorso di con rischiano di iscrizione all'albo a Molfetta traspare. Pensavo questo perché è inutile, lo diceva, non nascondiamo questa azienda prende il 40% di quello che noi incassiamo, risparmiamo che non lo so se una quota di mercato, se una giusta quota di pagamento o meno con una ricerca di mercato o con una gara, si poteva meglio verificare questa situazione. Quindi noi siamo sosteniamo certamente il discorso dell'attività di risparmio, dell'acqua, dell'energia elettrica che in con questa affidamento non viene presa per niente in considerazione e quindi perché scatterebbe il 140.000 euro. Quindi noi sosteniamo questa operazione, non la condividiamo per come ci avete illustrato e data la documentazione su questo provvedimento e poi con l'intervento di Salvemini, che pensa al 20 al 30 ottobre 2025 e pensa al al al palazzetto e agli sgomberi che ci sono stati. Noi ci asteniamo su questo provvedimento, grazie. Grazie, consigliere Piergiovanni. Se ci sono altri Consiglieri per dichiarazione di voto procediamo con la votazione. Allora pongo in votazione il punto all'ordine del giorno: variazione al bilancio di previsione finanziario.
2026 2028 procediamo con la votazione.
Chiusa la votazione: 14 consiglieri favorevoli, 9 astenuti. Il provvedimento viene votato a maggioranza. Prego, consigliera Spagna. Oletta.
Grazie, Presidente. Chiedo l'immediata esecutività del provvedimento. Pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Mancano.
Mancano due consiglieri di maggioranza.
Okay.
Allora 14 voti favorevoli, 9 astenuti il provvedimento è immediatamente esecutivo.
Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno: nomina di due rappresentanti del Consiglio comunale in seno al Comitato comunale di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali. Delibera di Consiglio comunale numero 37 del 15 ottobre 2014, quindi invito a costituire il seggio. Nominiamo:
Nomino due scrutatori, Consigliere Azzollini e Consigliere Iacono.
Chiaramente sarà uno per la maggioranza, uno per l'opposizione.
Invito a distribuire i bigliettini per il voto.
Allora procediamo con la votazione, Segretario, può nominare.
Per il voto così.
Allora, chiamò alla votazione.
Minervini, ma nel Flavio.
Siragusa, Leonardo.
Infante Giovanni.
Paola Zaza.
Pasquale De cambia?
Adriano Failli.
Michele Iacono.
Annamaria Gagliardi.
È assente, sì, Guglielmo, grosso.
Farinola Vito.
Andriani Simone.
Di Gioia Alessandra.
Silvia rana.
Clara Spagna Oletta.
Graziano Salvemini.
Pietro Mastropasqua.
Nicola Piergiovanni.
Sergio De Candia.
Landsberg Lambda, Girolamo.
Robert Amato.
Vincenzo Spadavecchia.
Giacomo Rossiello.
Adamo lo Grieco.
Angelo Azzollini.
Ok possiamo aprire l'urna e procedere F.
Girate:
Mariangela Azzollini e Michele Iacono.
Michele, ovviamente, di cui il Consiglio.
Ma.
Piergiovanni scheda bianca.
Piergiovanni.
Salvemini Graziano.
Salvemini Graziano.
Piergiovanni.
Piergiovanni Nicola.
Salvemini.
Salvemini.
Bianca Salvemini.
Salvemini.
Salvemini.
Salvemini, Salvemini.
Salvemini.
Salvemini.
Salvemini, Piergiovanni Salvemini.
Piergiovanni Piergiovanni Salvemini.
Allora 14 Salvemini.
7 Piergiovanni 2 schede bianche, quindi sono nominati componenti e rappresentanti del Consiglio comunale in seno al Consiglio comunale del monitoraggio dei fenomeni delinquenziali, il consigliere Piergiovanni e il consigliere Salvemini. Buon lavoro.
Prego, consigliere Failli.
Presidente, chiedo l'immediata esecutività del provvedimento.
Pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Manca.
Allora, completata la votazione e quindi 21 consigliere favorevoli due Consiglieri astenuti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo, quindi buon lavoro ai consiglieri nominati.
Passiamo al quinto punto all'ordine del giorno: nomina di due rappresentanti del Consiglio comunale in seno al consiglio di gestione asilo nido comunale, quindi ricostituiamo il seggio e prego la distribuzione.
Dei bigliettini ai Consiglieri grazie e nomino scrutatori la consigliera Clara Spagna Oletta, il consigliere Robert Amato.
Mi ero girato apposta per non farmi, invece lei mi ha beccato.
Roper posso sostituirti se vogliono.
Segretario, procediamo.
Con il voto.
Manuel Minervini.
Leonardo Siragusa.
Ecco se quello di porre ancora anteporre.
Giovanni Infante.
Paola Zaza.
Pasquale De Candia.
Failli Adriano.
Michele Iacono.
Guglielmo grosso:
Vito Farinola.
Simone Andriani.
Alessandra Di Gioia.
Silvia Rana.
Claros Bagnoletto.
Graziano Salvemini.
Pietro Mastropasqua.
Nicola Piergiovanni.
Ah.
Sergio De cambia.
Girolamo Lanza.
Robert Amato.
Vincenzo Spadavecchia, Giacomo Rossiello.
Adamo lo Grieco.
Angelo Azzollini.
Ok procediamo con lo scrutinio. Se.
Assessore.
Okay lo legge dopo.
Lo riassume.
Eh sì, forse lo faccio girare, se puoi fare gli anticorpi.
Da distribuire ai Consiglieri tutti i Consiglieri.
Se qualche Consigliere.
Bianca.
Bianca.
Rossiello.
Rossiello.
Rossiello.
Rossiello.
Pari opportunità.
Failli.
Failli.
Rossiello.
Failli.
Failli.
Failli.
Failli.
Rossiello.
Failli.
Failli.
Failli.
Failli.
Failli.
Failli.
Rossiello.
Failli.
Failli.
Allora, votazione ultimata quindi il risultato della votazione posta.
14 voti per Failli Adriano.
7 voti per il consigliere Rossiello Giacomo e 2 schede bianche, quindi sono nominati al consiglio di gestione degli asili nido comunale i consiglieri Rossiello, Giacomo e Failli Adriano. Auguri di buon lavoro.
Prego, consigliere Farinola.
Grazie, Presidente. Chiedo l'immediata esecutività del provvedimento. Pongo in votazione l'immediata esecutività del provvedimento.
Manca un voto, se siamo tutti in Aula, no, manca.
Lanza forse hai votato.
Spagnoletto.
Ok, allora 21 consiglieri favorevoli, 2 astenuti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.
L'ordine del giorno.
Distribuisce tanto.
Allora, passiamo al sesto punto all'ordine del giorno:
È un ordine del giorno. Misure urgenti e straordinarie per il salvataggio della della filiera olivicolo o le aree a pugliese e il sostegno alle imprese di trasformazione in vigenza della campagna 2026 2027 allora, per quanto riguarda questo punto all'ordine del giorno, voglio precisare che questo è un ordine del giorno.
Presentato inizialmente dal consigliere Nicola Piergiovanni nell'assemblea dei Capigruppo, su proposta chiaramente dei consiglieri di maggioranza, a cui è pervenuto un ordine del giorno presentato da un movimento orgoglio olivicoltori, che poi è un ordine del giorno che è stato presentato in tutti i Comuni, diciamo della della della provincia di Bari e quindi che hanno poi alcuni Comuni già provveduto all'approvazione, abbiamo deciso di condividere l'ordine del giorno, chiaramente si sono si è delegato il consigliere Piergiovanni Calvani per conto della maggioranza e lo Grieco a comporre un ordine del giorno condiviso. Si decide io non solo della maggioranza no Calvani per la maggioranza non ho detto Piergiovanni Calvani per la maggioranza e l'Oreco, e chiaramente si è arrivati a un ordine del giorno condiviso tra l'ordine del giorno presentato dal consigliere Piergiovanni per conto della minoranza civica, precisiamo meglio è quello del consigliere Calvani per conto della maggioranza.
Il Consigliere, invece, lo Grieco, unitamente alla consigliera Azzollini, invece, propone un ordine del giorno proposto dalla loro coalizione, che ora viene consegnato insieme all'ordine del giorno condiviso tra la minoranza civica e la maggioranza quindi penso che i Consiglieri abbiano già ricevuto quello Piergiovanni.
Calvani e ora sta arrivando anche l'ordine del giorno dal Consigliere Lo Greco. Chiaramente procederei con l'illustrazione dal dell'ordine del giorno, invitando magari il pre, il consigliere Piergiovanni.
A relazionare. Sì, grazie, Presidente.
Affatto, diciamo la presentazione del punto in modo corretto e io sono qui anche a ringraziare l'attività che ha svolto, che oggi non è qui con noi il consigliere Calvani, per che insieme a me abbiamo in qualche modo messo su l'ordine del giorno che un frutto di del della mia presentazione, più il discorso presentato diciamo da dagli agricoltori condiviso poi da tutta la maggioranza, il Consiglio comunale di Molfetta. Premesso che: il settore agricolo è particolarmente quello olivicolo oleario rappresenta una componente essenziale dell'economia, dell'occupazione e dell'indennità del territorio di Molfetta, oltre che un pilastro fondamentale per la Regione Puglia: l'infrastruttura di trasformazione pugliese, le cooperative olivicole, le organizzazioni dei produttori olivicoli e i frantoi industriali si configurano come un vero e proprio ecosistema agroindustriali sono vitali per l'intera economia del territorio le aziende agricole, l'intera filiera stanno affrontando una grave crisi strutturale senza precedenti, dovuta, tra gli altri, costi, alla riduzione dei margini di redditività, all'aumento dei costi di produzione e alle difficoltà nella commercializzazione dell'olio, oltre che alle importazioni massicce di oli extracomunitari e alla scarsa chiarezza alle norme sull'etichettatura che non mettono nel giusto risalto per i consumatori la provenienza del prodotto finale la filiera olivicola rischia di essere paralizzata anche dall'attuale proposta di Policoro Politica agricola comunitaria, che potrebbe ulteriormente danneggiare il comparto il prezzo elevato del gasolio agricolo, inoltre, incide pesantemente sulla lavorazione della raccolta del trasporto e sull'intera filiera gli aumenti energetici si aggiungono ai maggiori costi di fertilizzanti i prodotti fitosanitari, irrigazioni, manutenzione, imballaggi e manodopera. La concorrenza di prodotti importati a prezzi inferiori alle pratiche commerciali che comprimono il compenso riconosciuto ai produttori aggravano ulteriormente la situazione gli eventi climatici estremi da siccità e la le fitopatie espongono le imprese agricole a perdite sempre più frequenti rilevato che la vendita di olio EVO sono state praticamente bloccate da febbraio a settembre 2026 con.
Relativistica Juan quantità di prodotto stoccato rimasto invenduto.
A fronte di costi di produzione, i rigidi e documentabili di circa 6 euro e 50 al chilogrammo. Le quotazioni all'ingrosso hanno subito un crollo vertiginoso scivolone da settembre verso i 4 euro al chilogrammo a fronte delle quotazioni di inizio campagna 2025 2026 che erano superiori a 9 chilo a 9 euro al chilogrammo il blocco delle vendite ha costretto le cooperative olivicole, organizzazioni di produttori olivicoli e frantoi industriali a svendere le proprie giacenze per liberare i silos in vista del nuovo raccolto. Una perdita complessiva quantificabile in circa 150 milioni di euro di liquidità bruciata per il solo sistema molitorio pugliese alle porte della nuova campagna molitoria 2026 2027 cooperative olivicole, organizzazioni di produttori olivicoli e frantoi industriali si trovano in una condizione di drammatica in liquidità privi del capitale circolante, necessario a far fronte ai pagamenti delle energie e del personale, soprattutto per acquisire gli olivi dai produttori agricoli. L'enorme difficoltà esistenti potrebbero comportare la mancata raccolta di centinaia di migliaia di tonnellate di olive, innescando il collasso a catena dell'intero settore agricolo primario pugliese considerato la tutela dell'agricoltura locale contribuisce alla salvaguardia del paesaggio, alla prevenzione dell'abbandono dei terreni e al contrasto del dissesto idrogeologico. È necessario garantire agli agricoltori un reddito equo e promuovere la quattr la qualità, la tracciabilità, il consumo dell'olio prodotto nel territorio. Il Comune, pur non disponendo di tutte le competenze necessarie, può intervenire con agevolazioni locali, sollecitare la Regione Puglia e Governo nazionale. Tutto ciò premesso, rilevato e considerato, impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad aprire un dialogo permanente con Olivia organizzazioni agricole, cooperative, frantoi, rappresentanti dei produttori di olio per monitorare la crisi e definire interventi condivisi.
2 a favorire l'impiego di olio extravergine locale nelle mense e nei servizi comunali, nel rispetto delle norme sugli appalti pubblici mediante i criteri di qualità, sostenibilità, stagionalità e filiera corta a sostenere campagne di informazione rivolte ai consumatori e iniziative di promozione dell'odio e della produzione agricola e di Molfetta a promuovere i controlli sulla tracciabilità sul l'origine dell'olio, segnalando alle autorità competenti eventuali pratiche commerciali scorrette o vendite sottocosto sollecitare la Regione Puglia affinché attivi tutte le misure straordinarie per il comparto Olivi, quello avicolo oleario, compresi i contributi per maggiori costi di produzione, i sostegni alle aziende danneggiate e strumenti di accesso agevolato al credito farsi portavoce presso il Governo nazionale affinché venga dichiarato lo stato di crisi per il comparto oleario olivicolo oleario provò promuove, può provo men promuovendo l'adozione immediata di una serie di misure straordinarie, ove già non attive, fra le quali il rifinanziamento, il rafforzamento del credito d'imposta e di analoghe agevolazioni per l'acquisto di gasolio agricolo.
Prevedendo procedure semplici di accesso ai tempi rapidi per il riconoscimento, individuazione di idonee risorse per sostenere l'ammodernamento delle imprese e risparmio energetico, l'irrigazione efficiente e l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili misure per l'iniezione di liquidità attivazione di un sostegno di credito agevolato e immediato che applichi un conto bancario massimale fino a 300.000 euro de minimis generale per i frantoi industriali 50.000 euro per i frantoi agricoli moratoria bancaria promozione di un accordo governo ABI per la sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui e dei finanziamenti in essere assistite da garanzia pubblica linea di credito per anticipo campagna istituzioni di finanziamenti garantiti a breve termine con concorso pubblico totale in conto interessi tasso zero per le imprese vincolati anche al pagamento a fronte delle olive conferiti dagli agricoltori. Pegno rotativo, standardizzazione e attivazione del pegno rotativo, consentendo ai fattori di utilizzare l'olio EVO stoccato nei Cyrus come garanzia reale per l'ottenimento di liquidità a breve termine. Ammasso privato richiesta formale alle Commissioni europee e per l'attivazione della misura dell'ammasso privato re regioni UE 1.308 2013 attivazione di un patto straordinario per levo italiano che, anche attraverso strumenti promozionali e premialità collegati all'effettivo incremento dei quantitativi di prodotti nazionali acquistate e commercializzate revisioni delle norme di etichettatura per dare maggiore evidenza alle origini dell'Olio. Revisione delle norme per l'importazione dell'olio Evo e a dazio zero da Paesi extracomunitari stipula se presso la Commissione europea di protocolli straordinari per assicurare le effettive condizioni di reciprocità degli standard produttivi e nei controlli applicati ai prodotti provenienti da Paesi terzi. Patto etico con la grande distribuzione e approvazione di un tavolo interministeriale con la grande distribuzione organizzativa organizzata per vietare l'utilizzo del dell'olio Evo italiano come prodotto sottocosto per favorire linee commerciali premium che valorizzano economicamente e visivamente la tracciabilità del prodotto del distretto prodotto produttivo pugliese rimodulazione delle proposte di revisione della PAC con misure AMIS a favore dell'agricoltura e i più grandi e più in generale, delle culture mediterranee, a riferire al Consiglio comunale, anche attraverso la competente Commissione consiliare permanente, entro 60 giorni dall'approvazione del presente atto, le tutte le iniziative intraprese e i suoi risultati.
Relativi risultati. Trasmettere il presente ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio ministri e al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, al Ministero dell'economia e delle finanze, alla Regione Puglia ai parlamentari del territorio e alle organizzazioni agricole interessate. Questo provvedi questo ordine del giorno e sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza e dalla minoranza civica di questo Comune. Aggiungo solo qualche riferimento importante.
Questo ordine del giorno è frutto non di una maggioranza o di minoranza o di un discorso politico riguardante le parti, diciamo, di presenti in questo Consiglio comunale e frutto di un ascolto delle organizzazioni, degli agricoltori, di tutti i componenti che fanno parte di questa filiera, che sono effettivamente in uno stato di crisi.
Che pensate? Faccio due esempi banali: l'olio, il gasolio agricolo da zero e 60 è passato a 1 euro e 60 il costo di produzione di un chilo l'ho già detto nella nell'ordine del giorno da sei e 50 è il costo proprio di produzione di costo vivo, lo stanno vendendo a 4 euro, 4 euro e 50 non prendono neanche le spese. La situazione è veramente critica e in prospettiva. Non dobbiamo dimenticare che sembrerebbe che dall'anno prossimo.
La da parte della Comunità europea non ci sarà più l'integrazione dell'olio, quindi andiamo verso veramente una difficoltà da parte di questo settore. Quindi abbiamo necessità con questo ascolto che è stato fatto questo ordine del giorno, che spero che venga condiviso da tutti quanti, anche dalla minoranza, che fa riferimento ai consiglieri.
Lo Grieco e Azzolini, perché il segno di questo ordine del giorno è finalizzato all'ascolto degli agricoltori. Non voglio fare un discorso di polemica di quello che è stato fatto, di quello che fa il Governo, di quello che fa la Regione, di quello che potrebbe fare la la la un Comune di un Comune, perché il Comune può essere solo a sostegno di queste iniziative. Gli agricoltori ci chiedono una testimonianza, una testimonianza forte, non vogliono diciamo passare il passerelle politiche e lo hanno dimostrato in tutti gli incontri che ci sono stati nei blocchi autostradali che ci sono stati, quindi l'invito mio e che il voto sia un voto unanime. Grazie, Presidente e grazie a tutti i Consiglieri che hanno in qualche modo condiviso con me questo percorso e in modo particolare al consigliere Calvani. Grazie,
Grazie, consigliere Piergiovanni. Invito a parlare il consigliere De Candia Pasquale.
Sì, grazie, Presidente. Io penso che sia stato fatto un ottimo lavoro dai Consiglieri Piergiovanni e Calvani, che hanno permesso che l'ordine del giorno arrivasse e avesse un appoggio ampio, al di là delle coalizioni e dalle e dalle posizioni politiche. Io mi auguro, come ha anche detto prima di me, il consigliere Piergiovanni, che anche la minoranza di centrodestra decida di votare.
Questo ordine del giorno ai ritiri il suo ordine del giorno, perché abbiamo la necessità di sostenere in maniera unanime un comparto che rappresenta la storia del nostro territorio, un comparto che in profonda crisi, una crisi che rischia di diventare strutturale, se non lo è già diventata, e un comparto che va assolutamente sostenuto. Oggi viviamo veramente un contesto nazionale e internazionale molto complesso, ricordava si ricordava nel nell'ordine del giorno che i nostri produttori locali sono.
Vivono una situazione complessa legata all'aumento dei costi di produzione. Una delle voci più importanti che determina quell'aumento dei costi di produzione è sicuramente quello dell'aumento dei combustibili, frutto dell'instabilità internazionale. Io mi permetto e ne approfitto, diciamo di sottolineare come da pacifisti abbiamo detto tante volte che le guerre sono una tragedia e determinano morti nei teatri di guerra, ma portano allo stesso tempo povertà nel resto del mondo. Viviamo un mondo globalizzato nel quale quello che succede in una qualsiasi parte del mondo ha un riscontro anche sui nostri territori, anche nelle parti più lontane del mondo. Quindi dire no alla guerra e dire no all'imporre l'impoverimento dei popoli è quello che stiamo vivendo le sui nostri territori, ma non solo quello che stanno vivendo i LEA, gli agricoltori e tutto il comparto olivicolo oleario, quello che stanno vivendo gli autotrasportatori, le mobilitazioni che stanno cominciando anche dei nostri pescatori, per non parlare dei degli studenti e e del del progressivo, ma sempre più importante e preoccupante e erosione del potere d'acquisto dei dei salari e degli stipendi sono l'ennesima dimostrazione di come le guerre, come dicevo prima, oltre a causare tragedie e morti, impoveriscono i popoli e lo fanno e allo stesso tempo, però arricchiscono.
Le, le società e le grandi multinazionali della guerra delle armi. Ecco perché.
Ecco perché anche in questo caso sento il dovere di sottolineare questo problema.
Ma non è questo l'unico l'unico dramma che vivono i le, le aziende e i lavoratori del comparto. C'è un altro problema, che veniva ricordato anche nel nell'ordine del giorno è la questione delle massicce importazioni che arrivano dall'Est, dai paesi extra UE, ma non solo. E qui anche qui mi permetterete di fare un passaggio su, diciamo, su su politiche, sui ragionamenti. Un po' più ampi, visto che comunque quest'ordine del giorno ci porta a farlo. In questo caso mi sento di denunciare con forza le politiche commerciali e agricole dell'Unione europea che di fatto.
Sostengono le multinazionali perché la grande missione di olio e le grandi quantità di olio che vengono immesse nel nel nel nel mercato europeo fanno riferimento soprattutto alle multinazionali e allo sfruttamento che praticano sfruttamento intensivo delle coltivazioni fuori dall'Europa, ma non solo. Quindi quelle politiche, quelle quelle politiche, diciamo, sono parte del problema e lo denunciano i nostri agricoltori in primis, ma non solo, e non è solo un problema di quel comparto. È un problema che dovremmo assolutamente diciamo che la politica dovrebbe affrontare anche su altri comparti, ma non solo. C'è anche un altro grosso problema, che quel quell'ordine del giorno racconta che la questione dei controlli.
I controlli sulla qualità e su, ma non solo anche sugli utili, sugli utili, sull'utilizzo di sostanze in agricoltura.
Il la relazione numero uno della Corte dei conti europea del 14, uno 2026.
Racconta come buona parte dell'olio che arriva S e passa attraverso importazioni transfrontaliere, non può e non si riesce a controllare nel miglior modo possibile. Questa significa che sul nostro territorio arriva non solo, arriva olio da altre parti e diciamo UE, extra UE, e questo non significa. Con questo non voglio né condannare i produttori esteri né tantomeno, diciamo,
Ad insinuare l'idea che quell'olio sia meno, sia meno pregiato sia meno importante, ma semplicemente è fondamentale che i nostri produttori che sono sottoposti a dei precisi protocolli abbiano la possibilità di entrare sul mercato in una situazione di parità rispetto ad altri, ad altri oli e ad altri produttori. Ecco in.
In quello che è stata la relazione numero 1 2026 del 14, uno dove le 26 della Corte dei conti si dice anche chiaramente che i paesi dei Paesi dell'Unione europea non sono attrezzati e non fanno i controlli dovuti e tra questi oggettivamente c'è il nostro Paese che, insieme a Spagna, insieme a Spagna, Belgio e Grecia rappresentano il 91% dell'importazione dei mercati di importazione e di produzione dell'olio. Quindi anche in questo diciamo, questi sono i tre macro problemi che oggi ci vediamo a.
Che oggi hanno i nostri produttori e l'intero comparto olivicolo e e o le aree del nostro territorio. Ecco perché far sentire il sostegno a questo importante comparto dell'intero Consiglio comunale sarebbe un ottimo risultato. Sarebbe un risultato importante che non cambiano, determina cambiamenti immediati e reali, ma che dà un segnale di vicinanza e.
Porta la voce di quei produttori ad altri livelli a livello nazionale e a livello regionale. Io penso che diciamo è importante, come diceva il voto unanime, anche perché, seppur qualcosa è stato fatto, come hanno detto gli agricoltori e e i membri del diciamo del comparto nel suo complesso. Quello che è stato fatto è stato fatto tardi e non è abbastanza.
Abbiamo la necessità che.
Questa questa protesta sia sostenuta perché non ha l'obiettivo, non ha un obiettivo politico. Questa protesta, nel senso che non è espressione di una parte politica, ma è espressione di un mondo del mondo produttivo dal mondo del lavoro e e noi dovremmo diciamo specularmente dare loro il sostegno unanime, dire in un certo senso, che ad oggi sono state messe in campo misure concrete a sostegno del comparto, significherebbe diciamo dire che i nostri agricoltori stanno dicendo sostanzialmente delle delle cose false che la loro mobilitazione non ha ragion d'essere bene. Ricordo che qualsiasi mobilitazione dallo sciopero ai blocchi, dallo sciopero dei lavoratori fino ai blocchi che stanno facendo i gli auto e che stanno facendo i gli agricoltori del comparto comportano delle grosse perdite prima di tutto a loro, quindi, diciamo, non ha ragion d'essere l'idea per la quale loro stanno facendo semplicemente una battaglia politica o una battaglia di posizione ci stanno perdendo, stanno rischiando di perdere le loro aziende ai loro posti di lavoro e lo diciamo le loro terre e se fanno questa questa questa lotta è una lotta assolutamente disperata e assolutamente giusta e che condividiamo punto per punto, ricordo solo un'ultima cosa: il presidio del territorio che fanno gli agricoltori permette veramente che la nostra terra continua ad essere una, una terra ricca, è una terra che da sostentamento alla al nostro territorio e continua ad essere un comparto importante e non possiamo permetterci che quei che quelle aziende che quei lavoratori abbandonino il territorio, le terre magari alla speculazione edilizia o delle grandi multinazionali, grazie. Grazie, consigliere De Candia. Prego, Consigliere. Lo clero.
Sì, allora le varie sollecitazioni pervenute sia dal consigliere Piergiovanni sia dal Consigliere De Candia impongono un intervento, perché è giusto spiegare quella che è la posizione del della minoranza del del centrodestra, con riferimento all'ordine del giorno presentato in prima battuta, si vuole sottolineare che nessuno mette in dubbio la sussistenza di una profonda crisi nel comparto olivicolo, tant'è che nel momento in cui non sono state recepite alcune indicazioni per comporre un ordine del giorno condiviso. La scelta è stata quella di proporre un ordine del giorno diverso, nel quale viene comunque dato atto assolutamente di quelle che sono le emergenze che sta vivendo. Il comparto olivicolo, quindi.
La nostra posizione è una posizione in cui vengono chiusi gli occhi e non si comprendono quelle che sono le difficoltà e come centrodestra vogliamo dare il pieno sostegno al al comparto. Tutto. Proprio per questo non posso esimermi da riferire all'Aula, ma soprattutto alla città che la richiesta che era stata fatta nell'ambito della Commissione Capigruppo nella stesura di questo punto all'ordine del giorno si era semplicemente chiesto di voler integrare all'interno fra le premesse dell'ordine del giorno, quelle che erano le misure che sono state oggettivamente messe in campo dal Governo nazionale a sostegno di questo comparto e per una scelta politica si è voluto escludere tale inserimento, ragione per la quale abbiamo deciso, anzi, anzi, su questo mi correggo rispetto a quanto riferito in Capigruppo, abbiamo deciso di astenerci rispetto a questo punto all'ordine del giorno all'ordine del giorno proposto e quindi non di votare in senso contrario, ma di votare con un con un'astensione, ma il consigliere De Candia ha detto cose per le quali probabilmente dovrebbe essere la sua maggioranza a non approvare un ordine del giorno del genere, perché se la visione del consigliere De Candia, che in alcuni picchi in alcuni passaggi condivido anche è quella relativa al fatto che una grossa RESP, fetta di responsabilità rispetto alla rispetto alla crisi di questo comparto e non solo discende dalle politiche dell'Unione europea. Eh, beh, allora chi sia di maggioranza, praticamente da sempre in Unione europea, dovrebbe opporsi rispetto alla sua posizione. Mi riferisco ai consiglieri del Partito Democratico che governano l'Unione europea, ormai forse nell'ultimo ventennio. Ciononostante, io su questo punto ho fatto un ampio dibattito nell'ambito della Commissione consiliare, di cui abbiamo parlato diffusamente e devo dire con rammarico che l'illustre, assente in questa proposta dell'ordine del giorno, è proprio l'Unione europea. Questo è un ordine del giorno che concentra tutti quanti gli sforzi dialettici nei confronti principalmente dell'attività del Governo, mentre invece viene marginalmente menzionata l'Unione europea, che in realtà è l'assoluta protagonista della crisi del comparto e perché dico questo? Dico questo? Perché noi, come contribuenti del nostro Stato, dovete sapere che una grossa fetta dei dei tributi che versiamo al al allo Stato italiano viene poi riversato all'Unione europea è una delle competenze che noi abbiamo delegato al all'Unione europea è proprio quella della materia agricola o, anno dopo anno. Le politiche agricole vengono sostenute finanziariamente proprio dall'Unione europea. Proprio per questo, quando si chiede al Governo di certificare lo stato di crisi del comparto, si fa un errore innanzitutto di natura istituzionale, perché coloro i quali l'istituzione competente per dichiarare lo stato di crisi e mettere in campo misure realmente concrete sotto il profilo economico per il comparto oleario. Non è il Governo, perché il Governo deve il Governo, insieme all'Aula parlamentare, alle Aule parlamentari devono gestire quella che è la coperta corta del bilancio dello Stato, mentre invece chi potrebbe realmente immettere ingenti quantità di sostanze economiche a sostegno del del comparto olivicolo è proprio l'Unione europea che inspiegabilmente all'interno di questo documento non viene menzionata.
Questo, dal mio punto di vista, rappresenta una criticità per la quale ritengo che questo non sia un ordine del giorno da approvare senza una preventiva discussione. Aggiungo poi che.
La crisi del comparto olivicolo attesta.
3 responsabilità, quella unionale dell'Unione europea, per quanto ho detto fino ad ora, attesta sicuramente il fatto che le misure messe in campo dal legislatore nazionale, dal Governo non sono sufficienti. Giustamente il consigliere De Candia ha elencato quella che è una crisi geopolitica straordinaria, che sta avendo delle ripercussioni straordinarie su tutti quanti i territori, ivi compresa sulla nostra Nazione. E poi una responsabilità ulteriore. Non si può dimenticare quella delle Regioni. C'è questa crisi olivicola e principalmente ha colpito principalmente la Regione Puglia e la Regione Calabria, ma non si produce olio soltanto in Puglia, in Calabria si produce olio anche altrove, con sistemi diversi e quindi io mi chiedo per quale ragione, sempre all'interno di questo punto all'ordine del giorno, anche la regione viene coinvolta in maniera piuttosto marginale. Quando invece, Consigliere De Candia la Regione Puglia, il soggetto proprio attuatore di quelle che sono le misure che provengono dall'Unione europea.
Questa cosa voglio dire, con questo voglio dire che è molto facile, in un momento come questo, puntare il dito contro chi governa e dal punto di vista dei manifestanti che legittimamente manifestano, perché a loro va tutta la nostra solidarietà.
Legittimamente puntano il dito contro il Governo nazionale, ma secondo me qui c'è un grosso concorso di colpa del quale questo ordine del giorno è profondamente carente. Proprio per questo noi abbiamo portato un ordine del giorno alternativo e faccio un invito all'Aula. Come abbiamo deciso di astenerci? Con riferimento all'ordine del giorno portato un invito a una collaborazione potrebbe essere quello di astenervi voi altri? Per quanto attiene l'ordine del giorno che stiamo portando noi, nel quale viene dato sicuramente atto di quelle che sono le misure a sostegno del comparto, quelle che sono le misure che sono state fatte e quelle che sono le misure dell'UE della regione di cui viene dato atto e vengono ipotizzate misure differenti, perché per un problema non è detto che dissi che debbano necessariamente seguirsi determinate linee per risolverlo se ne possono seguire anche delle altre, è a nostro sommesso avviso, la via per uscire dalla crisi del comparto olivicolo non è quella offerta, anche perché sicuramente.
La associazione che è il proponente quest'ordine del giorno a.
E una delle associazioni che rappresentano un comparto, ce ne sono tante altre che rappresentano il mondo agricolo e che non hanno, non sono hanno sottoscritto, ho firmato questo ordine del giorno, ci son tante realtà associative, non soltanto questa, ma proprio venendo al orgoglio olivicolo, che credo sia l'associazione che proponente, quest'ordine del giorno, proprio con un comunicato stampa odierno, ha dato atto.
Che il Governo ha approvato il Dow, più che il Governo e la Commissione politiche agricole a livello nazionale ha approvato il Dow. Ciò vuol dire che ha già recepito quella che è una delle sollecitazioni che una delle sollecitazioni.
Sì, col Consigliere Consigliere De Candia le cose da fare sono tantissime, sa benissimo che.
No, ma io io io io dura yacht su questo, poi magari ne parliamo in separata sede, che non mi sembra questo il il momento giusto per farlo.
Era per dire che.
Pur volendo manifestare il pieno del nostro sostegno al comparto, ritenne ritenevamo e riteniamo che sarebbe stato corretto dare atto di quelle che sono state le misure messe in campo e che da parte del del Governo nazionale. Registriamo il fatto che non si è raggiunta questa disponibilità, comprensibilmente sotto il profilo politico, e penso che, comprensibilmente l'Aula, la città ci perdoneranno se non potremo approvare un ordine del giorno di questo tipo, proponendone uno di forme che in in in ogni caso porta il nostro pieno sostegno a un comparto in crisi, che quel che costituisce comunque il cuore del del nostro, della nostra realtà, della della nostra Regione. Grazie.
Grazie, consigliere Lo Greco. Concedo la parola al consigliere Grosso.
Sì, signor Sindaco, Presidente, Giunta, colleghi Consiglieri, cittadini collegati qui, io collegati in streaming e qui presenti.
Sono profondamente dispiaciuto perché.
Non riusciremo ad approvare questo ordine del giorno all'unanimità e questo non è una bella immagine come Consiglio comunale, perché io penso che oggi siamo di fronte a una crisi di sistema che riguarda un settore produttivo estremamente strategico, tanto per la Regione quanto per la nostra città e perché non si pone l'accento su quello che è il vero, uno dei veri problemi di questa crisi, cioè la redditività.
Perché oggi produrre olio di qualità rischia di costare molto di più di quanto si riesca a ricavare, rendendolo. E perché dico questo? Perché vi anticipo subito come verrà strutturato questo intervento parlerò. Voglio presentare alcuni dati economici e poi, siccome siamo stati sollecitati, sono stato sollecitato, come ricordava il consigliere lo Grieco in Commissione, a verificare tutto le azioni e le misure messe in campo dal Governo Meloni, che poi è anche l'elemento che ci divide oggi, fondamentalmente dalla.
Da poterlo votare all'unanimità, parleremo anche di quelle misure e mi dispiace che.
Diciamo, questo non possa avvenire, diciamo in maniera unanime.
Ad ogni modo siamo di fronte a una tempesta perfetta.
Da una parte abbiamo i cambiamenti climatici, come ricordava anche il testo letto dal Consigliere Piergiovanni, la siccità, gli eventi meteo Rho meteorologici estremi, le fitopatie che stanno compromettendo la capacità produttiva delle nostre campagne, cambiamenti climatici che per qualcuno continuano a essere un problema da minimizzare, salvo poi scoprire che i loro effetti arrivano direttamente nei bilanci delle nostre aziende e delle nostre famiglie. Dall'altra abbiamo l'aumento dei costi del gasolio agricolo dei fertilizzanti e dell'energia.
Ma a tutto questo si somma il crollo dei prezzi riconosciuto soprattutto ai produttori: siamo passati da una quotazione superiore nuove euro al chilo a circa 4 euro al chilogrammo di settembre, mentre i costi di produzione stimati lo diceva anche il Consigliere Piergiovanni e ci sono diversi report che lo confermano, sono pari a 6 euro virgola 50. Questo significa che su ogni chilo che ha venduto il produttore ci perde 2 euro e mezzo. Tradotto: un agricoltore, quindi può lavorare un in un anno intero, affrontare i rischi climatici, sostenere i costi della raccolta e arrivare alla fine della campagna per scoprire che lavorare gli è costato più che non lavorare. Questa non è un'impresa, ma è chiaramente beneficenza involontaria.
A tutto questo si somma anche il fatto che le vendite sono rimaste bloccate da febbraio ad oggi. Lo dice lo stesso Ministero nel rapporto Frantoio Italia al 30 settembre si può leggere in questo rapporto in Italia c'erano oltre 195.000 tonnellate di olio in giacenza, quasi il 47 in più dell'anno prima. Il dato più grave riguarda l'extravergine, dove 82.000 tonnellate sono ferme nei nostri magazzini quasi il triplo di un anno fa, con un aumento del 170% e la Puglia ne custodisce più di un quarto. La provincia più colpita è proprio quella di Bari.
E poi ci sono le dinamiche di mercato su cui non torno, perché il Consigliere De Candia le ha illustrate molto bene. Nella fattispecie oggi questo mercato è profondamente drogato da quelle che sono le importazioni e questo fa sì che si inneschino dei processi, diciamo deregolamentati, soprattutto nelle fasi di imbottigliamento dell'olio, lo sappiamo tutti dove fondamentalmente vengono utilizzati oli importati per la formulazione a danno del nostro olio.
Ora questo è il quadro della tempesta perfetta in cui devono navigare ai nostri agricoltori, ai nostri imprenditori agricoli. Il Consigliere Lo Grieco continua diciamo a porre il tema sulle misure poste dal Governo e allora, in questi giorni, come diceva anche il Consigliere Piergiovanni, abbiamo incontrato gli agricoltori, abbiamo incontrato anche altri professionisti e ci siamo.
Documentati su quello che ha.
Ha messo in campo il Governo, anche perché, come diceva il Consigliere De Candia, sembrerebbe distonico. Da un lato c'è un Governo che.
Interviene così pesantemente e poi abbiamo ancora i contadini in piazza. E allora mi preme entrare nel merito di quello che è stato fatto e perché entra nel merito, perché siamo in Consiglio comunale, facciamo politica e la politica serve anche a confrontarsi, quindi mi auguro che possa essere utile per il consigliere Locri eco, che, esponente di una forza di maggioranza tra le più significative al Governo, farsi carico di quella che è la situazione in generale e iniziamo subito a raccontare la storia. La storia parte da lontano, in cui il Governo intorno a maggio giugno, stanzia più di 100 milioni di euro in crediti d'imposta per il gasolio agricolo e l'abbattimento dei costi dei fertilizzanti comprato tra marzo e maggio. Detta così sembra una buona notizia a 100 milioni di euro. Si tratta di uno sconto parziale su soldi che chiaramente il l'agricoltore deve prima investire per comprare il gasolio, per comprare i fertilizzanti e che poi magari potrà vedere una volta che gli sarà concesso di compensare il credito d'imposta, perché dobbiamo anche dire che questo credito d'imposta non è ancora compensabile nei moduli F 24, eppure sono stati stanziati 100 milioni di euro.
In sostanza, è come dire che intanto spendi intanto compra il gasolio, poi forse a Natale ti rimborso una piccola percentuale e questo riguarda i primi 100 milioni di euro.
Siccome i contadini si sono resi conto che avevano bisogno di liquidità, cosa fanno? E questa è una cosa bellissima, mettono in campo un'altra misura che si chiama cambiale, frantoi oleari che con una dotazione di 40 milioni di euro. Ora, permettetemi la battuta, già il nome non fa impazzire cambiale, frantoi oleari non è particolarmente rassicurante il nome. Questa misura ai di fatto il merito di azzerare quelli che possono essere i tassi d'interesse su un eventuale investimento. Ora però, mettetevi nei panni di quello che è lo stato psicofisico di un agricoltore che sta affrontando la tempesta perfetta, anziché chiedergli di anziché dargli liquidità immediata, noi gli diciamo di fare un prestito, cioè di fare un debito che dovrà essere restituito negli anni con una fase di preammortamento. Quindi chiaramente anche questa non è una misura adeguata per quello che è il comparto agricolo e non lo dico io, lo dicono gli agricoltori.
Senonché questi 40 milioni di euro, a un certo punto si rendono conto che anche questi non sono utilizzabili o perlomeno non danno gli effetti sperati e cosa succede che il Governo si mette a lavorare sul Piano olivicolo italiano 2026 2030, che è un documento programmatico focalizzato su nuovi oliveti, ammodernamento degli impianti, irrigazione e riduzione dei costi, maggiore produttività, eccetera e.
Stanziano su questo piano con il decreto del disegno di legge coltiva Italia 300 milioni di euro, che detta così sembra un'altra cosa estremamente bella e uno penserà finalmente arrivano i soldi ai nostri agricoltori e invece no, nemmeno questa volta arrivano i soldi agli agricoltori, perché questi 300 milioni di euro saranno distribuiti o meglio utilizzati a partire dall'anno 2027 e uno dirà sicuramente la migliore edotta, la maggiore dotazione sarà utilizzata nel 2027 e invece no. Nel 2027 verranno utilizzati solo 50 milioni di quei 300 milioni, per poi utilizzarli altri 200 nel 2028 e gli ultimi 50 nel 2029. Eppure gli agricoltori oggi protestano non nel 2027, nel 2028 e nel 2029.
E poi c'è la chicca che inserisco:
Che gli agricoltori attendono delle risposte da questo Governo anche in merito al famoso credito d'imposta agricoltura 4.0.
Perché dico questo e attendono delle risposte in quanto manca il decreto attuativo per utilizzarlo?
Questo decreto era previsto nella finanziaria del 2026 e ad oggi gli agricoltori non possono nemmeno utilizzare questo incentivo per fare i loro investimenti e per sostenere la loro produzione, perché il la il Governo non ha prodotto il decreto attuativo finalizzato all'utilizzo di questo credito d'imposta.
Quindi capite bene che tutte queste misure sono risultate estremamente inefficaci, inutilizzabili e di fatto hanno costretto i contadini a scendere in piazza e ad andare per le strade e quando il contadino va in per le strade, chiaramente abbandona la campagna e quando abbandona le campagne probabilmente dovremmo porci un problema che è quello che il tempo sia finito e se noi continuiamo, caro consigliere, lo Grieco a separarci, o meglio, a dividerci per quelle che possono essere le medagliette da inserire all'interno di un ordine del giorno. Non stiamo facendo un buon servizio per la nostra città e per la nostra comunità, perché siamo eletti dai cittadini molfettesi, non dalle segreterie di partito.
Quindi sarebbe utile che il Consigliere Lo Grieco possa magari ripensarci per poter uscire da quest'Aula, uniti e compatti al fianco degli agricoltori. Grazie.
Grazie, consigliere Grosso. Prego, consigliere Amato.
Sì, grazie, Presidente. Io devo dire che questi ordini del giorno.
Che la maggioranza chiede di votare all'unanimità ultimamente stanno diventando delle vere e proprie trappole politiche, secondo me,
E da chi ci taccia di poca serietà, diciamo, e mi riferisco a Rifondazione Comunista, che oggi è rappresentata dal Capogruppo.
Consigliere De Candia lo trovo un po' eufemistico, diciamo questo perché? Perché quando diciamo si chiede un voto all'unanimità.
Si deve considerare anche la sensibilità e le ragioni politiche che ci siano anche dall'altra parte, perché se noi stiamo da questo e voi state da quella, vuol dire che qualcosa ci divide sui programmi, sugli ideali.
Qui non è questione di votare contro o a favore. Comparto agricolo, comparto olivicoltori. Chi non voterebbe a favore di queste di questi lavoratori che giustamente scendono in piazza per protestare la domanda e stiamo facendo un dibattito sui meriti o demeriti di un Governo come lei ha fatto. Consigliere Grosso. Quindi stiamo votando contro il Governo Meloni. Stiamo votando a favore del Governo Meloni, perché questo passa in questo dibattito politico, cioè si sta facendo il dibattito su chi e dalla parte giusta o sbagliata della storia, come al solito lo abbiamo fatto nell'ordine del giorno della Palestina e lo stiamo facendo adesso. Io non sono il difensore del Consigliere Lo Grieco, perché si difende benissimo da solo, però onestamente comincia a diventare stucchevole questa cosa. Perché allora io, consigliere Grosso, perché a fare delle ricerche siamo tutti bravi, le dovrei menzionare i Governi PD dal 2014 del 2015 al 2018, cosa ha fatto il PD per la Xylella. Cosa ha fatto il PD per legge, per la gelata storica in Puglia? Sono tutti i provvedimenti che sono stati posti poi dal Governo Conte.
E Governo Salvini e quel Governo ha posto rimedio poi con dei provvedimenti a quelle, a quelle cose che sono accadute, a cui voi non avete preso provvedimenti. Quindi qual è il punto?
È giusto oggi fare un dibattito su chi sta dalla parte giusta o sbagliata, perché lì il suo intervento fa capire che a questo punto il Consigliere Grieco, dato che comunque fa parte del Governo, mai stato eletto a Molfetta, ma le do una notizia: il Consigliere Greco è stata eletta Molfetta per Fratelli d'Italia, per il programma che Fratelli d'Italia porta, quindi mi pare logica la cosa mi pare logica che debba difendere una posizione che in questo momento è quella del Governo. Ora che cosa chiedeva? Il Consigliere Lo Grieco? Chiedeva di inserire alcune cose che il Governo aveva fatto per queste tematiche e io, ma è un mio parere personale di Consigliere dal punto di vista personale lo reputavo ragionevole. Noi reputiamo irragionevole e forse saremmo arrivati a un voto unanime del provvedimento.
Non è stato fatto questo non è stato voluto, non è stato accettato. Dunque, a questo punto mi pare logico che il Consigliere o diciamo la l'opposizione di centrodestra presenti un altro ordine del giorno su cui diciamo si andrà a votare. Dunque,
Io, anche se il Sindaco in passato dice che il confronto politico e positivo e sono d'accordo con lui, però su certi ordini del giorno dove chiediamo l'unanimità, è inutile poi venire in Consiglio e fare il dibattito politico e diciamo distinguere lo schieramento. Io sono da questa parte giuste, lei da questa parte e l'altro Consiglio e da questa parte sbagliata non ha nessun senso. Io non lo trovo utile ai fini poi di approvare un provvedimento che dovrebbe essere utile per un intero comparto, non lo trovo utile perché poi si creano queste discrepanze qui dove fate passare la voglia di votare un ordine del giorno, diciamo che dovrebbe essere condiviso. Quindi diciamo se questo deve essere l'andazzo d'ora in poi a questo punto diciamo rifletteremo seriamente o prima diciamo vedremo come andrà il dibattito e poi decideremo se votarli o meno.
Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Amato. Se nessun altro consigliere vuole intervenire, concedo infine la parola al Sindaco, prego. Sì,
Sì, grazie, Presidente, Consigliere e Consiglieri, Giunta tutta e città.
Avevo preparato un intervento che in un qualche modo vi riportava e vi voleva riportare un po' alla discussione che avevo osservato in Prefettura e non solo.
Però, insomma, in un qualche modo l'intervento del consigliere Amato richiama un po' quello che avevamo detto anche nella precedente seduta, perché io volevo in un qualche modo ringraziare i consiglieri d'opposizione per aver colto anche la mia esortazione della scorsa volta di portare in Consiglio comunale anche ordini del giorno di carattere generale, politico, perché è giusto che quest'Assemblea, oltre alla vita amministrativa e oltre, le proposte che fa la maggioranza e delle proposte che arrivano dalla minoranza possa discutere di questo, anche perché in un qualche modo io credo che quella discussione che di carattere nazionale però ha degli impatti sulla vita poi quotidiana delle persone magari le Amministrazioni, i Consigli comunali hanno possibilità di intervento ridotto, questo lo avete e lo abbiamo detto tutti, però ecco, in realtà io non capisco fino in fondo l'imbarazzo a parlare di politica, lo recepisco da una parte, diciamo della dell'opposizione e però ecco, secondo me, che ci sia un un dibattito chiaro. No che ci sia un dibattito chiaro in Aula con dei punti di vista diversi, non pregiudica la necessità, la possibilità di trovare, eh no, perché il dibattito, il dibattito è il cuore di quest'Aula, scusate, perché dobbiamo farlo nel chiuso.
Scusate, fatemi, fatemi argomentare.
Voglio dire il dibattito su Commissioni diversi può portare a una sintesi, perché no, ma che ci possano essere che ci possa essere un confronto dialettico e la base voglio dire, della democrazia. Io non vedo perché noi ci si debba nascondere dietro dietro a questo si possono anche avere punti di vista diversi e non vanno, secondo me appiattiti. Poi si può raggiungere una conclusione comune a trovare dei punti comuni.
Lo dico questo per poi ritornare un po' a quello che abbiamo vissuto un poco l'assessore Minervini nelle giornate sostanzialmente del 7 e dell'8.
Di ottobre, perché il 7 c'è stata una manifestazione degli agricoltori che nella città di Bitonto, in particolar modo e si è conclusa sotto il Municipio alla città di Bitonto, insomma, in un qualche modo grazie alla presenza anche delle istituzioni di prossimità, si è conclusa in maniera pacifica, ma che stava prendendo una direzione tutt'altro che pacifica.
Guardate, io non giustifico il fatto che potesse prendere un'altra piega, ma posso capire per chi chi è disperato possa in un qualche modo richiedere un'interfaccia importante in quel momento è l'unica interfaccia possibile sono gli amministratori locali e con amministratori locali. Io intendo non soltanto i sindaci, ma anche i consiglieri comunali e gli assessori comunali, perché sono le figure di prossimità. Quello che mi ha colpito della riunione in prefettura dal giorno dopo, in cui il MoVimento orgoglio olivicolo così autonominatosi ha presentato le sue ragioni. Mi ha colpito il fatto che a loro si ritenessero non ascoltati da tutte le istituzioni, a partire dalle associazioni di categoria.
E questo non è un elemento positivo e io lo annoto, ma è un elemento che ci deve portare attenzione, perché vuol dire che c'è una parte di un comparto importante del settore primario, che non si sente rappresentato e non si sente rappresentato, io credo anche dalla politica tutta la loro avversione.
Al Governo, l'attuale Governo che hanno rappresentato davanti al Prefetto, lo hanno fatto non perché con gli agricoltori sono di destra, di sinistra, di sopra e di sotto. È attenzione, anzi, alcuni di quei produttori non sono necessariamente incasellabile all'interno della classica platea da che la sinistra riesce a rappresentare questo, io credo anche i consiglieri di centrodestra lo sappiano bene, quelli. Quella protesta non è dei braccianti o esclusivamente dei braccianti e dei produttori dei piccoli imprenditori, di quella di quelle categorie che in una buona parte di tempo nella storia della Regione sono stati rappresentati dal centrodestra legittimamente.
E che questa situazione causa uno scollamento.
Loro di fatto rappresentavano in quella sede.
Che i tempi non erano corretti, cioè loro dicevano che stesse arrivando l'onda di una crisi. Era evidente da tempo, perché il comparto si trova in una situazione in cui l'olio invenduto.
È ora, era oramai un problema evidente da lungo tempo. Allora avevano sollecitato un intervento del Governo in tal senso, perché.
Si avvicinava il raccolto a un certo punto loro hanno detto chiaramente l'alternativa e registrare le perdite attuali, oppure andare a raccogliere, vendere ad un prezzo bassissimo e praticamente aumentare le perdite e però capite che non raccogliere e un dramma per il territorio, perché il dramma non è solo dal punto di vista economico per i produttori e per i lavoratori, ma diventa anche un problema di natura ambientale, perché il raccolto il curare gli uliveti significa poi d'altro canto, anche avere un impatto ambientale ridotto e curare, diciamo, la tenuta ambientale tutta.
Lo dicevano questo, nella consapevolezza che quell'esito del raccolto e delle vendite impattava direttamente sulle loro famiglie, e quindi lo dicevano alcuni, veramente da una prospettiva non politica. Ecco quella che noi non possiamo avere ma che loro in quel momento rappresentavano veramente come un dramma e lo facevano nella consapevolezza che il sistema ha sicuramente delle congiunture temporali specifiche, cioè.
L'olio invenduto, la presenza di prodotti extracomunitari e provenienti principalmente dal Nord Africa, che spesso hanno appunto dei costi di produzione molto, molto, molto diversi, addirittura un decimo di quello di di quello pugliese e in alcuni casi anche delle qualità e dei controlli che legittimamente impattano appunto e sono poi la fotografia dei costi di produzione e poi rappresentavano ovviamente e l'aumento dei carburanti del costo di produzione legato a questo, ma questo.
Ovviamente fa del comparto agricolo un comparto particolarmente critico, perché il costo dei carburanti cresce e alimenta la crisi degli autotrasportatori, del raggiungimento delle provviste. Poi nei nostri supermercati, ecco, questo significa che noi stiamo vivendo una crisi dovuta all'aumento dei carburanti che sul comparto agricolo impatta con più pesantezza, perché ci sono degli altri fattori e lo fa con forza.
E lo fa in un contesto di regione in cui la produzione e la più alta produzione d'Italia, e questa è una battaglia che noi abbiamo perso, come diceva bene l'assessore Minervini, dell'altra sera con i produttori abbiamo perso praticamente trent'anni fa, perché noi abbiamo da statistiche ISMEA circa 200.000 tonnellate annue di produzione.
La Sicilia secondo produttore almeno di un quarto di noi. Poi se andiamo a guardare l'export, però beh, la Toscana fa 800 milioni, noi facciamo un quarto, 200 milioni, perché? Perché sostanzialmente noi prendiamo l'olio e lo spediamo lì loro lo imbottigliano, lo vendono e noi sostanzialmente facciamo la produzione di prima mano e però questo economicamente significa che lavoriamo, ma guadagniamo poco. Quindi viviamo una situazione già di base di un comparto.
Che già di suo debole, cioè debole non nella produzione ma nella commercializzazione, e quindi questa crisi si abbatte più duramente al sud e non da altre parti d'Italia. Per questa ragione, e quindi questo è sì, frutto di politiche di lungo corso. Questo è vero, è però ecco, noi non possiamo tacere del fatto che.
La postura di questa maggioranza, sebbene una postura politica, io questo lo ribadisco, è stata anche di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che hanno fatto.
Maggioranza i Sindaci di altri Comuni d'Italia, perché in altri Comuni d'Italia e in altri Comuni, scusate di Puglia, quello che è avvenuto e che quell'ordine del giorno promosso dal MoVimento olivicola è stato portato integralmente ed è stato approvato in alcuni casi all'unanimità. In altri casi, giustamente sottolineava il consigliere lo Grieco con i Consiglieri centro-est, che sono usciti dall'aula si sono astenuti, insomma, ma è stato portato quello. Questa maggioranza ha fatto un gesto, secondo me di umiltà, cioè ha detto il consigliere Piergiovanni, che aveva presentato un precedente ordine del giorno sull'argomento. Eh beh, insomma, è stato lui a presentarlo per primo. Mettiamoci lì al tavolino e proviamo anche col centrodestra a trovare una sintesi.
E lo ha fatto. Guardate questa maggioranza politica che rivendica il suo ruolo politico, ma aveva la volontà di trovare un punto comune. Questo, ripeto, non cancella le visioni politiche, ma c'era la volontà di fare sintesi, perché, guardate, le visioni politiche rimangono e permangono le nostre identità, ma si poteva, si poteva fare una sintesi, però c'è una linea, secondo me, che noi non dobbiamo valicare dal punto di vista politico e cioè.
Nell'andare incontro all'opposizione di centrodestra, non rispondere a quello che è il movimento autorganizzate sì, e che ripeto, va in piazza con le bandiere tricolori, è non è che va con le bandiere rosse.
È in un qualche modo contesta la tempistica del Governo, contesta e registra alcuni alcune cose positive, per esempio la bolla elettronica, ma che hanno chiesto per tempo e che appunto abbiamo sottratto da quell'ordine del giorno, ma che d'altronde dice che non è sufficiente, che non è abbastanza e che si è intervenuti tardi, ben sapendo che il problema stava arrivando.
Chiudo con un piccolo passaggio sulla questione della Commissione europea. Diciamo, ci sono state negli anni delle politiche re, diciamo sull'agricoltura e l'Unione europea, che sicuramente non hanno favorito i produttori locali è però, perdonatemi, perdonami il consigliere roghi reco però Raffaele Fitto oggi e vicepresidente della Commissione europea e ha la delega per le politiche regionali di coesione. Quindi ecco prendere distanza e dire che, insomma, prende le distanze dalla Commissione europea e diventa a un certo punto è una confusione anche di identità. Ci sono responsabilità di lungo corso, però voi oggi siete al Governo del Paese e siete in Commissione europea. Quindi delle responsabilità ce li avete ai vari livelli.
È il gioco delle parti. Anche questo lo so, lo so benissimo, però eh.
In un qualche modo, come dire,
Le responsabilità sono ampie e noi dobbiamo rispondere al comparto, lo dobbiamo fare, diciamo, nella consapevolezza che a livello comunale noi non possiamo fare altro che aprire un tavolo.
E salire ad un livello superiore, perché è davvero le leve che abbiamo e lo sanno anche i produttori sono ridotte rispetto alla possibilità di intervento.
E lo dobbiamo fare presto, sperando, insomma, che questa crisi non impatti altro perché io sono molto preoccupato per la pesca. Sono molto preoccupato per altri comparti produttivi. Sono molto preoccupato, per esempio, dal fatto che il blocco degli autotrasportatori ha in alcuni casi bloccato l'arrivo dei beni di prima necessità e delle medicine e dei carburanti nelle nostre nella nostra Regione. Non solo, quindi alziamo l'attenzione e cerchiamo di essere compatti, per quanto possibile, fermo restando l'identità di ciascuno che.
Io non metto in discussione, non mi vergogno della mia, riconosco la vostra e insomma su questo continuiamo a confrontarci, grazie.
Grazie, allora, finita la fase della discussione, se vogliamo procedere con la dichiarazione di voto, quindi i Consiglieri che vogliono intervenire per dichiarazione di voto, Consigliere Grieco.
Diciamo che le plurime sollecitazioni del Sindaco mi hanno imposto di intervenire in dichiarazione di voto, sebbene abbia già manifestato ampiamente quella che è l'intenzione di questa minoranza, ossia quella di astenerci su questo punto all'ordine del giorno e mi impone di intervenire, perché in realtà, Sindaco, devo dire che io apprezzo i dibattiti di natura politica all'interno dell'Aula consiliare all'interno della quale si deve fare politica. Apprezzo meno, invece, come ha detto prima il consigliere Amato, che si debba essere tacciati come i bravi, se si fa un qualcosa o i cattivi, se se ne fa un'altra alla fine, se siamo contrapposti e perché abbiamo visioni diverse su come affrontare e risolvere i problemi e la bellezza delle diversità, è proprio che, a nostro sommesso avviso, la soluzione di questi problemi, probabilmente sono altre, Sindaco. Io devo dire che ho molto apprezzato anche l'onestà intellettuale di affermare una cosa che ho detto anche prima ed è, a mio avviso, e il il fulcro di questa crisi che si sta vivendo, perché questa crisi derivante da un contesto geopolitico molto particolare.
Ha fatto emergere rapidamente quella che era una fragilità di un comparto, una fragilità che però ho detto anche prima. Le responsabilità devono necessariamente ricercarsi in maniera molto trasversale, perché se i comparti agricoli, se i piccoli produttori pugliesi quando producono per la fase di commercializzazione cedono i prodotti. Apprezzo evidentemente basso a alle regioni del nord e probabilmente ci si deve interrogare anche a livello regionale delle scelte che sono state operate e del sostegno che è stato dato a questo settore. Questo mi sembra abbastanza chiaro.
Intervengo soltanto per dire altre due piccole cose, dopodiché tanto si dovrà illustrare l'altro ordine del giorno, ne andrà via qualche altro minuto proprio oggi.
Il Governo ha impiegato ulteriori 60 milioni di euro contro la crisi carburanti, di cui 10 per il comparto ittico, perché non ci si sottrae dal dire che dei problemi ci sono, ma mi rendo conto che purtroppo le misure che si possono mettere in campo nel breve periodo e voi, come Amministrazione lo sapete benissimo, sono difficili da reperire. Le risorse, chi potrebbe in un dare un'iniezione rapida di liquidità alle imprese, alle imprese agricole. Purtroppo non è il Governo in una fase di conclusione del del bilancio annuale, così come non potreste farlo voi se la crisi fosse legata soltanto a Molfetta, perché c'è un bilancio di previsione non posso.
Non si possono approvare misure che costano miliardi alla fine di un anno e anche questa è una risposta a lei, consigliere Grosso, quando mi dice che i Coltivitalia, che mette in campo 300 milioni di euro per il sostegno della filiera, ma i soldi iniziativa dell'anno prossimo e vengono scaglionati nel corso degli anni AFIS a livello finanziario è normale che funzioni così c'è un Governo può, può cercare di fare uno sforzo, ma.
Purtroppo questa crisi è arrivata in maniera molto più rapida e prepotente. Forse una responsabilità è stata quella di non saperla prevedere in maniera adeguata, ma anche qui non averla saputa prevedere e rappresenta una responsabilità condivisa. E proprio perché la responsabilità condivisa e noi non abbiamo l'OSS, la stessa idea di come va risolta questa questione e non potremo far altro che votare che che astenerci dalla votazione di questo punto all'ordine del giorno, ribadendo la nostra ferma vicinanza all'intero comparto agricolo.
Grazie, consigliere lo Grieco. Prego, Consigliere De Candia passi. Grazie, Presidente. Ri volevo solo ribadire il voto favorevole della maggioranza questo ordine del giorno e chiarire, diciamo la volontà assoluta che questa maggioranza aveva di portare. Lu. Questo ordine del giorno al voto condiviso di tutte le opposizioni e voglio veramente ribadire quello che è stato il percorso di cui parlava il presidente all'inizio c'è stato un ordine del giorno presentato dal consigliere Piergiovanni, a fronte di quello e a diciamo, a seguito delle mobilitazioni dei degli agricoltori del comparto, è stato presentato da orgoglio olivicolo un ordine del giorno che la maggioranza ha fatto proprio una volta che succede una volta che c'è stato questo abbiamo immediatamente provato a fare sintesi coinvolgendo tutte le parti del Consiglio, quindi la volontà c'era ed era forte. Io capisco e diciamo io non condanno, parlavo di occasione persa, non condanno la scelta del Consigliere Lo Grieco. Ripeto, parlavo solo di occasione persa legittimamente, poi ognuno ha le sue posizioni e il consigliere Calvani in particolare aveva approvato ad emendare il l'ordine del giorno che stiamo per approvare, mi auguro a breve, inserendo anche delle parti dell'ordine del giorno presentato oggi dai Consiglieri della della minoranza di centrodestra e il consigliere e i consiglieri ritenevano non era abbastanza, ma soprattutto ci hanno detto in Conferenza dei Capigruppo e spero di non essere, diciamo, spero diciamo di che che su questo ci sia d'accordo che il problema era anche e soprattutto una parte delle proposte, anzi, forse quasi tutte le proposte che erano presenti nell'ordine del giorno presentato da dal MoVimento orgoglio olivicolo, che è quello che sta promuovendo le mobilitazioni sul territorio. Quindi, oltre a Lacu Access, la parte relativa in premessa al riconoscimento di quello che è stato già fatto, c'era anche un problema rispetto alle proposte che non si riteneva che la MAG, giustamente la minoranza di centrodestra, non riteneva diciamo, utili e funzionali alla risoluzione della crisi, ma che oggettivamente una parte importante di quel comparto sta portando avanti anche con le mobilitazioni sul territorio. Ecco, di fronte a questo, la maggioranza non poteva che sostenere e continuare a sostenere le proposte che dal comparto vengono dagli operatori, dalle aziende, dai lavoratori che sono in piazza in questo momento vengono, non potevamo non farlo ne parlavamo e ne parlava anche il consigliere Piergiovanni e anche perché oggettivamente il Governo ha fatto e noi riteniamo che ha fatto poco e in ritardo, ma non lo riteniamo solo noi lo ritengono gli operatori del settore, le aziende e i lavoratori, cioè.
Partiamo di là, non possiamo dimenticare quella che è la mobilitazione, non possiamo, non potevamo contrattare in questo Consiglio comunale un ordine del giorno al ribasso che tagliasse una parte delle proposte del MoVimento che in piazza in questi giorni per avere un per avere l'unanimità, chiedevamo veramente uno sforzo da da diciamo.
Dall'altra parte, non su parole d'ordine nostre, ma su parole, ma su parole d'ordine di chi questa mobilitazione la vive in prima persona e la sta guidando. La crisi vive in prima persona e sta guidando la mobilitazione.
Brevemente brevemente.
Intervengo, giusto un attimo per chiarimento, per fatto personale, avendo tirato in ballo quanto detto in Capigruppo, ma giusto per chiarire, visto che stiamo parlando a in diretta streaming, io volevo chiarire che avevo detto testualmente in Capigruppo che, laddove fossero state inserite le premesse, il punto all'ordine del giorno si sarebbe votato all'unanimità. Aggiungo un'altra precisazione. Io ho detto che, a mio avviso, conclusioni così tecniche non era il caso di inserirle all'interno dell'ordine del giorno. Non ma attenzione, non ho detto che io ho detto che a mio avviso era soltanto per questo, cioè giusto per chiarire, per chiarire quello che ho detto in Capigruppo.
Grazie, consigliere lo Grieco, prego. Chiedo scusa al consigliere Rossi.
Sì, grazie, Presidente. Rinnovo i saluti che ho fatto precedentemente, sarò molto, molto, molto breve.
Ovviamente voterò a favore dell'ordine del giorno, anche perché diciamo, il Consigliere Sangiovanni aveva presentato questo ordine del giorno condiviso dall'opposizione civica e convintamente voterò a favore di questo di questo provvedimento.
Anche se in verità mi dispiace che dal testo originario del consigliere Piergiovanni sia stato poi depennato.
L'impegno del Sindaco e della Giunta comunale ad individuare delle risorse comunali, perché quando un'Amministrazione deve intervenire a sostegno degli agricoltori, delle parti, dei di chiunque, delle risorse, un impegno proprio lo deve mettere. Mi dispiace che dal testo originario siano per giovani dal consigliere Piergiovanni, questo sia stato depennato.
Non entro nel merito della polemica, perché quello che dovevo dire l'ho detto anche prima in Capigruppo, però chiaramente sono d'accordo, Sindaco, che in quest'Aula noi dobbiamo fare politica e diciamo no, è la maggiore assise, la principale assise, dove appunto si deve portare la politica.
Qualche volta, però condivido quello che ha detto prima il consigliere Amato su determinati temi. Dobbiamo cercare, o meglio, spero mi auspico che non dobbiamo far diventare una guerra fra partiti nella corsa della politica, ma è una cosa sono i partiti, sono due cose distinte, sempre tenute distinte e quindi condivido ovviamente la la posizione del consigliere Locri, ecco, della consigliera Azzollini, che giustamente, essendo uomini di partito non possono votare, si asterranno dal voto unanime dell'ordine del giorno che abbiamo presentato, che ho sottoscritto anch'io, quindi ribadisco il mio voto positivo in un voto favorevole all'ordine del giorno e anticipo il mio voto di astensione sull'ordine del giorno del consigliere Odorico e Azzolini. Grazie.
Grazie, consigliere Rossiello. Prego, consigliere Amato.
Sì, grazie, Presidente. Allora, innanzitutto il voto di Molfetta popolare sarà favorevole a questo ordine del giorno, perché, come ho ripetuto nel mio intervento precedente, è chiaro che bisogna dare il massimo sostegno sia al comparto agricolo sia il comparto olivicoltori.
Richiamando, diciamo, essendo stimolato dal dall'intervento del Sindaco, io volevo solo dire che il Sindaco i miei interventi, quando.
Sono stati fatti sia per quanto riguarda l'ordine del giorno della Palestina, sia per quanto riguarda l'ordine del giorno di oggi. Non non non sono, non sono interventi che temono il confronto politico, cioè se domani si fa un ordine del giorno, si mette in calendario una discussione, una discussione sul comparto olivicolo, sul comparto agricolo o sulla questione della guerra in Palestina. Noi siamo prontissimi a fare politica a confrontarci politicamente e li si vede veramente quali siano i due schieramenti.
Quali sono le le teorie, quali sono, diciamo, le proprie ragioni e le ragioni altrui e si fa un confronto politico, ma quando appunto, come diceva il consigliere Grosso, si cerca di trovare una quadra per votare un ordine del giorno, che sia di sostegno e quindi deve arrivare tutto il sostegno del Consiglio comunale. No, nel il sostegno del Consiglio comunale di tre quarti del Consiglio e due no, quindi, quando si fa un ordine del giorno per cercare unanimi un'unanimità non è al ribasso, Consigliere De Candia, si cerca di trovare l'unanimità proprio per dare più forza a quell'ordine del giorno e portare il sostegno di tutto il Consiglio comunale, opposizione e Amministrazione e maggioranza a coloro che stanno scendendo in piazza legittimamente. Quindi io ripeto, dichiarando il mio voto favorevole e anch'io dichiarando il mio voto di astensione al all'ordine del giorno che presenterà il Consigliere Lo Greco. Ribadisco che si poteva trovare un'altra strada ancora, perché le premesse che il Consigliere Lo Grieco voleva inserire all'interno dell'ordine del giorno io ritengo fossero legittime, perché rappresentavano appunto l'animo di una parte, diciamo di di questo consesso, di questo Consiglio comunale non si è voluto trovare, non si è voluto fare. Ritengo anch'io che si è persa un'occasione. Io mi auguro che diciamo in futuro.
Magari se ne possa discutere anche prima, perché probabilmente fare una discussione in una Capigruppo prima di un Consiglio comunale su un tema così delicato non è così facile da trovare poi un punto d'incontro, quindi magari era più logico convocare una Affari Istituzionali qualche giorno prima, magari anche perché già nella Commissione affari istituzionali, per quanto riguarda i due, la programmazione dei due Consigli comunali si era capito che c'era un problema, diciamo di divisione su quel su quei punti, quindi magari quando ci sono questi punti più delicati, che rappresentano sensibilità diverse, sarebbe utile, ma lo dico come suggerimento al Presidente, ma tutto e tutti i Consiglieri di convocarci i primi, di discuterne serenamente, invece di farlo in una Capigruppo prima di un Consiglio comunale che ha i suoi tempi, perché comunque siamo rimasti quasi un'ora a discutere e non abbiamo trovato comunque la quadra, quindi mi auguro che in futuro si potrà gestire meglio questo tipo di situazioni. Grazie.
Grazie, consigliere Amato. Io, giusto per diciamo chiudere l'invito. No, assolutamente, però deve sapere che noi siamo stati ieri sera fino alle 10 di sera, telefonicamente a dibattere, a dire, ad onor del vero ho avuto l'ordine del giorno del Consigliere Lo Greco che o pedinato di averlo quanto prima per poterlo condividere quanto prima con i consiglieri e quindi abbiamo avuto non solo pochissimo tempo, chiaramente il Consigliere.
Purtroppo, diciamo, operato dal proprio lavoro professionale non ha consentito anche a tutti noi di poter essere, diciamo più diciamo obiettivi, no, era giusto per dirvi che abbiamo lavorato tutti fino a tarda notte ieri, per raggiungere una quadra sull'ordine del giorno, proprio perché c'era la sensibilità di tutti, compreso il Consigliere Lo Grieco, di poter trovare un punto d'incontro. Era questo, era giusto una precisazione che insomma, tra l'altro sapete bene che i tempi erano brevi, in quanto lo stesso consigliere Piergiovanni sollecitava un Consiglio Comunale immediato, perché entro il 27 sappiamo che ci sono, insomma, delle iniziative a livello governativo e quindi era necessario che il Comune di Molfetta, come tutti i Comuni, si debbano esprimere in merito a quelle che sono le volontà di tutti i Comuni nei confronti della categoria, okay, grazie,
Quindi, ritornando alla dichiarazione di voto, chiedo scusa, questa parentesi.
E se ci sono Consiglieri che ancora vogliono intervenire, se non ci sono. Prego, Consigliere Piergiovanni. Sì, brevemente, Presidente, per annunciare ovvio il voto favorevole del.
Il mio voto favorevole, diciamo.
Che siamo andati oltre stasera, diciamo: parliamo di politica, vogliamo parlare di politica? Sono il primo a voler parlare di politica, ma stasera c'era solo l'obiettivo. Questo era il mio obiettivo, che era quello di ascoltare e di portare e testimoniare con questo ordine del giorno le attenzioni che ci avevano chiesto gli agricoltori. Questo per me era l'unico obiettivo. Non voglio fare polemiche perché vorrei dire tanto sull'attività politica del Governo, ma stasera proprio per perché ho solo l'obiettivo per questo subito presentato l'ordine del giorno, il mio obiettivo era quello di dare voce a questa categoria e stasera diciamo ci siamo un pochino secondo il mio modesto parere, ingarbugliati, perché vogliamo parlare di politica, vogliamo fare attività politica? Certamente che questa è la palestra per fare politica, però stasera c'era la necessità di dare voce secondo me con quell'ordine del giorno che abbiamo tentato fino a ieri sera di renderlo, diciamo unanime, non ci siamo riusciti.
Io voterò favorevolmente al mio, al mio quello che ho presentato insieme a tutti i Consiglieri che l'hanno sottoscritto, ma per il secondo ordine del giorno, quello presentato dal Consigliere Lo bieco, io non parteciperò al voto grazie.
Grazie, consigliere Piergiovanni. Quindi, se non ci sono altri Consiglieri iscritti per dichiarazione di voto, pongo in votazione l'ordine del giorno. Misure urgenti e straordinarie per salvataggio della filiera olivicolo o le aree a pugliese il sostegno alle imprese di trasformazione in vigenza della campagna 2026 2027, così come sottoscritto dai consiglieri della minoranza civica e della maggioranza. Quindi pongo in votazione.
Okay allora, votazione completa. 20 Consiglieri favorevoli, 2 astenuti. L'ordine del giorno è approvato e a questo punto, su richiesta chiaramente già anticipata e già distribuita dall'ordine del giorno dal Consigliere Lo Greco, Azzollini, sempre sulla stessa, diciamo problematica. Se il Consigliere vuole va be' ha già abbondantemente relazionato, però se vuole, se così. Prego, Consigliere Lo Greco, si relazionerò in estrema sintesi, perché tanto si è dibattuto tantissimo sul tema, il l'ordine del giorno che portavamo, che abbiamo deciso di portare anche per dare un segnale, perché io e la consigliera Azzollini le forze del centrodestra hanno la volontà di dare un po' un proprio voto favorevole al alacri contro la crisi del sostegno del del comparto olivicolo e dare il segnale di quello che dal nostro punto di vista si vorrebbe fare per cercare di venire incontro a tali esigenze fondamentali per la nostra Regione, soprattutto. E un ordine del giorno molto semplice. Nelle premesse sono sintetizzate quelle che sono le principali misure poste in essere dal dal Governo nel corso del mandato è stato dato atto, sempre nelle premesse, anche di quelle che sono le misure del fatto che la Regione Puglia ha da ha messo in campo delle delle.
Delle delle misure a sostegno del comparto in questi anni misure sia del Governo sia del della Regione, che evidentemente non sono sufficienti e ne rilevato. È stato dato atto di tante problematiche che penso siano comuni e condivise cioè una burocratizzazione, una lentezza procedu procedurale, l'INAIL, l'inadeguatezza delle misure compensative, l'impatto della crisi climatica e idrica, l'aumento dei costi di produzione, anche derivanti dal caro carburanti agricoli e quindi in ragione ovviamente di di tutte quante queste.
Queste premesse e persistendo una importantissima crisi agricola, con il rischio che possano addirittura abbandonarsi in Puglia dei terreni a perdersi delle produzioni, la richiesta è quella di impegnare il Sindaco e la Giunta comunale a prendere atto, a prendere atto delle misure che il Governo ha adottato. Sostegno della della Filiera olivicolo olearia e, conseguentemente, a sollecitare la Regione, la persona nella persona del Presidente dell'Assessore Agricoltura, affinché, in ragione della concentrazione prevalente delle giacenze sul proprio territorio del ruolo centrale del comparto nell'economia regionale, attivi con urgenza tutte le misure di propria competenza finanziaria e di liquidità di sostegno ai costi di promozione e di regolazione del mercato a favore degli ovvi, degli olivicoltori, delle cooperative e delle organizzazioni di produttori dei frantoi, a chiedere sempre alla Regione una revisione straordinaria delle procedure, con la semplificazione degli iter burocratici, con lo sblocco tempestivo dei fondi e la velocizzazione dei reimpianti e della liquidazione degli indennizzi a sollecitare la Regione in raccordo con le misure nazionali affinché siano predisposti interventi di sostegno diretto al reddito agricolo di compensazione dei costi energetici e idrici sostenuti dalle aziende locali un piano di salvaguardia della capacità produttiva dei frantoi ad attivare ogni tavolo istituzionale utile con le associazioni di categoria e le organizzazioni dei produttori, i frantoi del territorio per monitorare l'andamento della campagna olearia a contrastare le speculazioni sui prezzi all'origine dell'olio extravergine d'oliva, favorire l'accesso delle imprese locali agli strumenti nazionali già disponibili ai bar e valorizzare la produzione locale a promuovere, in collaborazione con le associazioni di categoria e i centri di assistenza agricola, momenti di informazione e supporto rivolti agli olivicoltori, cooperative, frantoi del territorio per un'adozione corretta e tempestiva del Dow e degli altri strumenti di tracciabilità affinché le imprese locali, in particolare le più piccole, non subiscano penalizzazioni per difficoltà di accesso agli strumenti digitali e a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente della Regione Puglia, all'assessore regionale e al Ministro della agricoltura. Questo, in sintesi, quello che il provvedimento ci tengo soltanto a specificare una cosa: le richieste sono principalmente indirizzati alla Regione Puglia per un motivo semplice, quello che ho detto nella discussione generale relativa al precedente punto, perché è la RE la Regione Puglia ha a disposizione gli strumenti messi in campo dall'Unione europea per poter dare un sostegno più immediato e diretto, paradossalmente rispetto a quello che imprevisti nel brevissimo periodo può fare il Governo, che sono certamente delle misure, ad esempio come il Dow, sono misure, come dire che.
Possono più agevolmente essere assunte nel breve periodo rispetto agli impegni di spesa multimiliardari che nella nel mese di novembre è difficile assumere grazie.
Grazie, Consigliere Lo Greco. Se vuole, Consigliere De Pandis, si anche io velocissimamente annuncio il voto contrario. Annuncio il voto contrario perché questo ordine del giorno racconta diciamo una realtà che, a nostro avviso, ma soprattutto all'avviso dei degli operatori del settore. È una realtà che non c'è.
Ma soprattutto è un ordine del giorno che dice ad altri cosa devono fare, ma dimentica cosa non ha fatto o ha fatto in ritardo il Governo, quindi, per quanto ci riguarda, non può essere non è irricevibile quest'ordine quest'ordine del giorno e mi preme però sottolineare un'altra cosa che penso sia, diciamo, non si sia compreso fino in fondo. L'ordine del giorno che abbiamo approvato poco fa è un ordine del giorno che hanno proposto gli operatori del comparto, quindi diciamo astenersi sulla votazione e sulle proposte fatte dagli operatori del con del comparto è più che legittimo, però è un dato. Aggiungo un'altra cosa in per rispondere al fatto personale del Consigliere, il Consigliere ha ribadito in Aula qui al microfono che non riteneva che alcune delle parti inserite nell'ordine del giorno fossero tecnicamente corretto, tecnicamente accettabili e che non se ma stiamo parlando di fatto di proposte che lo stesso comparto faceva. Sono proposte chiaramente che entrano nell'aspetto tecnico dei problemi, ma questo non significa che non siano proposte dal loro punto di vista. Dal nostro punto di vista funzionale alla risoluzione del della crisi, quindi diciamo.
Non no, non penso di dire niente di strano, poi per il resto, cioè io capisco anche i colleghi della minoranza civica che danno un po' un colpo al cerchio e un po' alla botte, anche perché diciamo le elezioni politiche oramai sono alle porte, però oggettivamente nessuno ha impedito, come ha dimostrato più volte, né come abbiamo dimostrato nei nostri interventi, ma nei fatti, diciamo,
Anche durante la Capigruppo, prima del Consiglio tutta la volontà di fare un Consiglio, un ordine del giorno unitario era assolutamente il nostro obiettivo e do quell'ordine del giorno doveva essere la sintesi di posizioni che partivano da idee diverse, che però arrivavano a convergere, ripeto, sulle proposte di del movimento orgoglio olivicolo, cioè degli operatori del settore che stanno manifestando per le nostre strade, quindi diciamo.
Niente di più, niente di meno. L'unica aggiunte erano legate alla all'ordine del giorno precedentemente presentato dal consigliere per Giovanni, che noi a voi abbiamo voluto accogliere per dare ancora maggior risalto a quello che era il l'ordine del giorno presentato dagli operatori. Quindi diciamo, per me non è comprensibile tutta questa discussione, però la cosa, la cosa fondamentale e il volere il bene del comparto di quegli operatori del nostro territorio che sul comparto e grazie al comparto olivicolo e oleario, diciamo, si può fregiare di tante, di tanti risultati e di tanti risultati positivi. Quindi ribadisco il nostro voto contrario e mi auguro veramente che la mobilitazione di quegli operatori e di quei lavoratori riesca ad ottenere i risultati sperati, a salvare il comparto da una situazione veramente grave e assolutamente inaccettabile. Grazie.
Grazie, Consigliere De Candia prego, Consigliere Azzollini.
Niente mi fa specie a questo punto che si vota contrario a un voto a un ordine del giorno che comunque riguarda il comparto olivicolo, quindi nel senso più esteso, perché voi state parlando di come si chiama questa associazione.
Va be' movimento olivicolo, però ci sono tante altre o ci sono tante org altre organizzazioni di categoria, quindi anche in questo caso forse fermo restando le posizioni, perché ora parliamo di posizioni differenti, sarebbe stato anche più più consono, forse un'astensione che non un considerando che trattasi comunque del comparto olivicolo. Uno la vede in maniera differente però nulla vieta, diciamo di pensarla diversamente, proprio perché siamo in democrazia, però essere così taglienti. No, non all'integrazione.
Nella nella premessa che riguardava quello che il Governo stava facendo. No a questo ordine del giorno, votandolo in maniera bocciandolo. Quindi, se uno ha veramente a cuore.
Il comparto lo porta avanti in base a quelle che sono le proprie convinzioni con il vostro ordine del giorno e come abbiamo fatto noi e sì e noi però stiamo portando sempre su su per quanto riguarda il comparto olivicolo, non se non è che stiamo parlando del comparto del commercio, stiamo facendo lo stesso ordine del giorno dello stesso comparto, quindi dire no, no, a me sembra la stessa cosa dire no, ma infatti noi ci siamo, ma sto dicendo che siccome è una questione politica, come si è detto,
No, io sto dicendo che è una questione politica come sud est, abbiamo capito perfettamente e su questo siamo perfettamente d'accordo, però non è non è che quelli che stanno da dalla sul vostro ordine del giorno va beh, ho capito gli altri l'altro comparto che fanno parte gli altri noi riteniamo di dover, ecco, questo era soltanto.
L'osservazione che volevo fare proprio perché stiamo in un'Aula dove la democrazia è sovrana, volevo fare questo tipo di progettazione e logicamente il mio voto è favorevole.
Grazie, consigliere Azzollini. Prego, consigliere d'Amato.
Sì, grazie, Presidente. Io veramente oggi non non volevo neanche intervenire in tutte queste discussioni, però sta diventando veramente stucchevole da parte del Consigliere De Candia subire sempre queste accuse politiche, come si è diciamo lui stesse sulla parte superiore del podio e giudicasse tutte le azioni politiche degli altri consiglieri. Io non devo dare nessun cerchio, né alla botte. Non devo dire nessun colpo al cerchio e né alla botte, perché non ho padroni, non devo rispondere a nessuno e non mi ricordo neanche se si vota l'anno prossimo alle politiche. Consigliera consigliere De Candia, glielo dico adesso e spero di non doverlo dirglielo più, perché se io esprimo un parere, è un mio parere personale a tutela degli elettori che mi hanno votato. Quindi questo impari il rispetto che cos'hai? Perché poi verrà il resto quando andremo al 29 ottobre al bilancio, gliele ricorderò tutte le cose che gliene devo ricordare, quindi io la invito ogni tanto da avere un po' più rispetto dell'azione politica dei consiglieri comunali, grazie. Grazie, consigliere Amato. Quindi penso che non ci sono consiglieri iscritti in discussione. Quindi per dichiarazione di voto ci siamo già espressi, per cui.
Dato che c'è un ordine del giorno integrato al Consiglio comunale, questo viene portato al punto 7, quindi posticipato al punto 8, quindi votiamo come punto 7 l'ordine del giorno del Consigliere Lo Greco quindi pongo in votazione l'ordine del giorno, lo greco Azzollini.
Okay, allora 14 consigli.
14 Consiglieri contrari 2 favorevoli, 5 astenuti. L'ordine del giorno non è approvato. Per quando riguarda il settimo punto all'ordine del giorno che è passato all'ottavo come decisione della Conferenza dei Capigruppo in assenza del consigliere Calvani, primo firmatario dell'ordine del giorno, in quanto impossibilitato ad intervenire, si è deciso di rinviarlo nella prima seduta consiliare utile. Pertanto l'Assemblea è sciolta alle ore 20:12 grazie a tutti i Consiglieri, ai cittadini qui presenti e ai cittadini che ci hanno seguito da casa su internet.
