Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Solo.
Buon pomeriggio a tutti. Prego, Consiglieri. Se vi accomodate.
Soprattutto grazie della vostra presenza.
Consiglio comunale del 28 settembre inizio ore 15. Prego, Segretario.
A Nese Angelo Petrosillo, Filippo Alba, Francesco.
Indiveri Felice Lo Tesoriere, Vika Colucci Luigi Domenico napoletana, Samanta.
Scisci Cosimo Alessandro.
Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian Mizio Alessandro carriola Pasquale.
Liuzzi Marina.
Zazzara Aldo leggero Francesco.
Reina Carlo Liuzzi vita Loredana.
Martellotta Giovanni, assente, Cisternino Milena assente, Barletta Pietro.
Papi Angelo Mastronardi Mariangela contento Silvia.
Brescia Pietro.
Quindi sono presenti 22 Consiglieri, con 23 consiglieri comunali presenti. La seduta è valida. Passiamo al primo punto all'ordine del giorno, a me risultavano 22 23.
Assenti Lo Tesoriere.
Martellotta e Cisternino errata corrige 22 consiglieri comunali presenti la seduta è valida. Primo punto all'ordine del giorno Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
Approva le premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente atto e si intendono integralmente richiamate i verbali delle sedute precedenti, specificatamente quelli approvati nella seduta del 22 e 30 luglio 2026, i cui verbali riportano i numeri dal 29 al 38 si approvano consiglieri.
È stata protocollata in data 24 settembre 2026.
Dal consigliere Brescia una richiesta di inversione dell'ordine del giorno, ossia lo spostamento al punto 1 all'argomento attualmente collocato al punto numero 5, avente ad oggetto Progetto nuovo campo boe per navi cisterna di bio carbonati, oli vegetali e derivati con sia linee più paline interrate di collegamento deposito costiero in zona industriale di Monopoli. Proposta dei Magazzini Generali italiani srl come voi ben sapete questo provvedimento, come da Regolamento, deve essere poi votato da tutti i consiglieri comunali, perché esiste un ordine del giorno che aveva diciamo deciso in maniera difforme, quindi passo la parola alla Segretaria per passare questa proposta al voto. Prego, Segretario.
Allora, quindi si vota in ordine all'anticipo del punto 5:
Sì, Consigliere Barletta, l'avrei fatto dopo il voto, però se lei me lo chiedo e lo faccio subito come.
Può intervenire uno a favore e uno capito? Buon pomeriggio a tutti. Prima di tutto e grazie, soprattutto dalla vostra presenza. Non mi è mai capitato di vedere un'Aula così presente, perché da diciamo una conseguenza ben precisa che questa è una città viva, che è una città che sente i problemi che riguardano una comunità e io, in qualità di Presidente del Consiglio, vi ringrazio soprattutto per la presenza, ma ancora di più per la forza che avete avuto. Vi devo diciamo riportare le motivazioni del perché questa delibera è finito al quinto punto all'ordine del giorno prima di tutto, diciamo, in maniera da regolamento, tutte queste delibere vengono prima di tutto guardate nella Conferenza, per cortesia, un po' di silenzio, sennò ci parliamo addosso e non riusciamo neanche a fare l'intervento in maniera consequenziale. Queste sono delibere che prima di tutto vengono nella Conferenza dei Capigruppo, ossia dove ci sono i rappresentanti di tutti i Gruppi consiliari che decidono i punti da portare all'ordine del giorno in Consiglio comunale, la cronologia, la data e l'orario del Consiglio comunale. Quindi questa delibera in maniera super partes in maniera condivisa, è stata decisa di portata al quinto punto all'ordine del giorno, ma tengo a precisare non per importanza, né tantomeno perché questa come unità e soprattutto il Consiglio comunale non ha sentito la necessità di mettere appunto al primo del giorno, perché ci sono delle altre delibere, oltre ad una scadenza imminente che scadono entro la fine di settembre, ma perché li riteniamo abbastanza, diciamo leggere e che possano essere esaurite in brevissimo tempo. Non perché non sono importanti, ma proprio perché hanno un profilo molto ma molto più basso rispetto a quella del comunemente chiamato oleodotto, e si è deciso in maniera comune, in maniera unitaria, in maniera condivisa da parte di tutti i Capigruppo, di inserirlo al quinto punto all'ordine del giorno. Questa è stata la la la motivazione, anche perché, come è scritto nel verbale proprio io avevo evidenziato e credo che possono diciamo andare a supporto di tutti i consiglieri comunali presenti avevano confermato la volontà, visto che non è stato potuto code, con condividere un Consiglio comunale monotematico, di anticipare al primo posto, ma si è deciso di riportarlo al quinto per andare poi spediti e ovviamente trascorrere tutto il pomeriggio la serata, tutto il tempo necessario a condividere questa delibera e a cercare la di completarla nel MIUR, nel migliore tempo possibile, che possa avere davvero un viatico positivo, non solo qui da noi, ma soprattutto nelle Istituzioni che contano. Quindi è questo che mi era d'obbligo dirvi, non ci sono altre motivazioni, ci sono solo delle motivazioni istituzionali e amministrative che ci hanno porti portato a diciamo, ad adempiere a questo ordine del giorno. Quindi io finisco, vi auguro un buon consiglio comunale e soprattutto rispetto nei confronti di tutti. Grazie, passo la parola alla Segretaria.
Per l'appello.
Allora, come dicevo prima, TV fasulle anticipo del punto 5. Chi è favorevole? Vota per l'anticipo. Chi è contrario? Vota contro l'antigene Annese Angelo.
Petrosillo Filippo.
Alba Francesco Indiveri Felicia Lo Tesoriere nevica Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta.
Sì, sì, Cosimo Alessandro.
Grieco Gabriella Piepoli, Giacomo Campanelli, Cristian inizio Alessandro.
Carriola Pasquale Liuzzi Marina.
Zazzara Aldo leggero Francesco.
Menna Carlo Liuzzi vita Loredana.
Martellotta Giovanni, assente Cisternino Milena assente, Barletta Pietro proprio Angelo.
Mastronardi, Mariangela.
Contento Silvia.
Brescia Pietro.
Quindi:
L'anticipo non è stato deliberato. Altri voti 18 voti contrari, 18 voti contrari 2 favorevoli 2 favorevoli, 3 astenuti, tre astenuti. Vero perché lei l'ha votato sì, la delibera non viene anticipata. La chiedo scusa ai presenti, che ovviamente, come ho già detto, ci fa molto piacere, ma non sono consentiti gli applausi. Grazie.
Secondo punto all'ordine del giorno:
Ratifica di Giunta comunale numero 193 del 6 8 2026, avente per cortesia, un po' di silenzio, per cortesia, un po' di silenzio.
Per cortesia, un po' di silenzio.
Ratifica di Giunta comunale numero 193 del 6 8 2026 ad aventi ad oggetto: variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026 2028 ai sensi dell'articolo I, terzo comma, 4 della legge numero due, sei, sette 2000 e delega sottoscrizioni disciplinari.
Per il contributo assicurato dalla Regione vogliono.
Quindi, con grande rammarico, con grande rammarico, devo constatare che il rispetto.
È la considerazione biunivoco da parte dei cittadini alle istituzioni non c'è.
Per cortesia, abbiate rispetto dell'Aula consiliare che ha visto tante persone ad onore sedersi tra questi banchi.
Abbiate rispetto.
Con grande rammarico, se continuano gli insulti, sarò costretto a sospendere il Consiglio comunale.
Sarò SOS, sarò costretto a sospese, non cambia nulla, è esattamente il tempo che state facendo perdere voi mezz'ora di tempo non cambia nulla.
Il Consiglio comunale viene sospeso, giusta la durata finché qualcuno non decide di allontanarsi dall'Aula, grazie.
Per cortesia, Consiglieri, accomodatevi.
Per cortesia, un po' di silenzio, prego, Segretaria, per l'appello.
Eh no.
Annose Angelo Petrosillo.
Alba.
Indiveri.
Lo Tesoriere Colucci.
Napoletano Scisci Grieco Piepoli campanelli Mizio carriola Liuzzi Marina Zazzara Aldo leggero Sandro Ravenna Sandro.
Liuzzi, vita Loredana.
Martellotta.
Cisternino assente, Barletta, Papio.
Mastronardi contenta.
Brescia.
Allora sono presenti 24 Consiglieri, 24 Consiglieri comunali la seduta è valida, ma ci rinnovo l'invito a chi non è interessato può accomodarsi fuori, grazie, perché abbiamo bisogno di restare in silenzio. Prego, consigliera.
Presidente, sarò velocissima per rispetto a chi si è fuori verbale del 18 settembre 2026 favorevoli.
Presenti cinque Consigli favorevoli scusate, cinque Consiglieri contrari zero, astenuti zero tre consiglieri assenti.
Grazie, consigliera contento.
Se ci sono delle domande, prego, Consiglieri.
Dei chiarimenti.
Prego, Consiglieri, se ci sono degli interventi.
Prego, consigliera Mastronardi.
Allora:
E il mio è solo un intervento molto breve, perché questa ratifica di bilancio che porta 50.000 euro a Cala Susca più 25.000 euro di contributo da parte del Comune, non è un semplice dato contabile, ma significa un cambio di passo da parte dell'Amministrazione regionale. Recentemente in Fiera il presidente Decaro ha voluto proprio illustrare questo progetto Mare democratico, dicendo che ormai la filosofia della Regione è quello di garantire che sui noi 900 chilometri di costa pugliese ci siano la maggior parte di spiagge libere con servizi. Quello che si sta facendo a Cala Susca è soltanto uno dei 69 progetti della Regione che prevede che ci al cala Susca resti una spiaggia libera, ma che sarà dotata di spogliatoi, di servizi di salvamento e che abbia pure delle attenzione per le persone con disabilità. Chiudo perché più volte l'Aula ci ha sfrucugliate dicendo voi ormai di AVS avete l'Assessora in Regione ed è bene che si occupi della nostra costa marina Leuzzi, l'assessora si sta occupando della nostra costa del Mare, che sia per quanto più possibile libero e chiudo solo con l'ultima frase di Antonio Decaro che di fronte all'illustrazione del progetto da parte dell'ingegner Colacicco.
Dell'ingegner Colacicco, che praticamente parla ormai di un approccio regionale, che un approccio olistico che mette insieme la fruibilità della costa con la protezione dell'ecosistema e con la protezione dell'ambiente. Il Presidente Decaro ha concluso il suo intervento dicendo che la andare in una spiaggia libera non sia più una scelta di serie B, ma che sia la normalità per i cittadini pugliesi. Grazie.
Prego, consigliere Brescia.
Microfono, per favore.
Buonasera a tutti. Buonasera ai cittadini qui presenti, che ringrazio per la partecipazione.
Allora, prima di ritornare ai 50.000 euro mi interessa sapere i lavori sono iniziati o meno. Kallas USCA perché qualcuno mi disse che iniziarono io sono stato ieri.
Se.
Se poi mi spiegate cosa iniziato, perché io ieri sono stato a Cala Susca, non mi è parso di vedere qualcosa di importante.
Tolto questo aspetto, volevo solo dire al Presidente che sarebbe stato corretto leggere le motivazioni per cui avevo chiesto di anticipare l'ordine del giorno, proprio per non far sì che i cittadini stiano fuori anche per una questione di ordine pubblico, però non importa. Avete ritenuto farlo votare senza leggere quelle che erano le mie perplessità e quindi poi ognuno si assuma le sue responsabilità, se non so adesso se c'è il dirigente o cioè il Sindaco, che il delegato alle coste, per cui mi può rispondere a Cala Susca, che tipo di lavori hanno iniziato? Perché il Consiglio era stato detto e che che programmi ci sono per mettere in sicurezza, quel luogo, visto i grossi problemi che ci sono anche a Calamonaci, grazie.
Prego, Consiglieri. Ci sono ulteriori interventi?
Prego, Segretario.
Ma questo era un intervento.
Sì, il consigliere Brescia. Questo parliamo di un intervento di adeguamento anche per disabili e quindi con abbiamo ottenuto questo finanziamento è in fase di inizio dei lavori, quindi nelle prossime settimane inizieremo appunto la predisposizione.
Prego, Segretario.
Allora:
Della ratifica della variazione di bilancio a Nese Angelo Petrosillo Filippo Alba Francesco Indiveri Felice Lo Tesoriere Enrica Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta Scisci Cosimo Alessandro Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian Mizio Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina Zazzara Aldo leggero Francesco Renna Carlo Liuzzi vita Loredana.
Martellotta Giovanni Cisternino Milena Barletta Pietro.
Vaprio Angelo.
Mastronardi Mariangela contento, Silvia.
Brescia Pietro, che il provvedimento è approvato con 24 voti favorevoli e 1 astenuto.
La delibera viene approvata con 24 voti favorevoli e un astenuto.
Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno:
Approvazione schema di convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale periodo 1 1 2027 31 12 2031.
Delibera di approvare, così come dispone l'articolo 210, comma 2, della legge 2 6 7 barra 2000 l'allegato schema di convenzione capitolato d'oneri per l'affidamento del servizio di tesoreria per il presunto periodo 1 1 2027 e 31 12 2031 di dare atto che l'affidamento del servizio avverrà previo esperimento di gara secondo procedure in grado di selezionare l'offerta più vantaggiosa, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista qualitativo.
Gliene a mandare al responsabile del servizio finanziario l'adozione della determinazione a contrarre la pubblicazione del bando, nonché ogni ulteriore atto necessario al fine di espletare tutte le operazioni relative all'affidamento del servizio di tesoreria. Prego il Presidente della Commissione per la lettura del verbale.
Grazie, Presidente. La Commissione si è riunita il 31 agosto 2026 e ha espresso il seguente parere: 4 voti favorevoli 0 contrario 1 astenuto, 3 consiglieri assenti.
Ha chiesto di intervenire l'assessore napoletano, prego.
Buonasera, sarò brevissimo. In sostanza, qui il Consiglio comunale è chiamato a deliberare sia diciamo di decidere di affida, di demandare al dirigente, di dare indirizzo politico all'in dirigente alla redazione del bando per l'affidamento del servizio di tesoreria e contestualmente approvare la convenzione, che è un po' lo schema, l'insieme di norme che andranno a regolamentare il rapporto tra il Comune e la banca tesoriera. La necessità dell'urgenza è rappresentata dal fatto che questo servizio di tesoreria è in scadenza e che quindi vi è la necessità di pubblicare il bando e consentire chiaramente dal dirigente di poterne nel più breve tempo possibile, indire questa gara e poter affidare il servizio di tesoreria a coloro i quali appunto parteciperanno a questa gara. Attualmente il servizio di tesoreria è svolto dalla Montepaschi di Siena. Ovviamente ci sarà la nuova gara e poi ci sarà la necessità eventualmente di affidare l'incarico o il compito o alla stessa banca, oppure ed eventualmente a chi presenterà la migliore offerta.
Grazie, Assessore. Prego, Consiglieri. Se ci sono delle domande e dei chiarimenti.
Interventi? I Consiglieri prego, Segretario.
Pippo Alba, Francesco.
Indiveri Felice Lo Tesoriere Enrica lui Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta Scisci Cosimo Alessandro Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian mitzvah Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina.
Zazzara Aldo leggero Francesco.
Ravenna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta giovani Cisternino, Milena Barletta Pietro Papi Angelo Mastronardi Mariangela.
Contento Silvia Brescia Pietro, assente. Quindi il provvedimento è approvato con 21 voti favorevoli all'unanimità dei presenti no, 3 astenuti e 21 voti favorevoli.
Con 21 voti favorevoli, la delibera viene approvata. Stessa votazione per l'immediata esecutività, stessa votazione.
Per cortesia, un po' di silenzio, perché avremo problemi anche con la registrazione degli interventi dei Consiglieri, per cortesia.
Il quarto punto all'Ordine del Giorno riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dalla sentenza del Tribunale di Bari ai sensi dell'articolo 194, comma 1, della legge.
Numero 2 6 7 barra 2000.
Inizierà.
Delibera:
Per le ragioni esplicitate in narrativa che qui debbono intendersi integralmente riportate al fine di costituire parte formale, sostanziale ed integrante del presente dispositivo, dando atto che le SS ne costituiscono le motivazioni ai sensi e agli effetti dell'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, numero 241, di provvedere al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 18 agosto 2000, numero due sei sette, derivante dalla sentenza del Tribunale di Bari del 16 gennaio 2 giugno 2026. Secondo quanto riportato nell'allegato A.
Di corrispondere il già menzionato importo di euro 2.892,26 a titolo di restituzione delle somme effettivamente versate per le motivazioni sopra evidenziate euro 413,06, di cui 344,22 per sanzione è euro 68,84. Per maggiorazioni interessi.
Euro 2.479,20, di cui euro 2066 per sanzione ed euro 4 413,20 per maggiorazione interessi a cui aggiungere la somma di euro 208,75 quale deposito della sentenza l'Agenzia delle entrate, per un totale complessivo di euro 3.101,01 di dare atto che il suddetto debito ammonta complessivamente ad euro 3.101,01 come dettagliato nel prospetto allegato che forma parte integrale e sostanziale del presente provvedimento.
Da quei spesa trova copertura nel capitolo 18.000 0 45 CDR 600 Cdc 605 contenzioso stradale del bilancio 2026 sufficientemente disponibile di demandare al dirigente Polizia locale Protezione civile tutti gli adempimenti conseguenti alla presente deliberazione in perfetta esecuzione di quanto disposto dalla sentenza.
Di dare atto che il presente riconoscimento lascia impregiudicato l'accertamento di eventuali responsabilità e l'adozione delle conseguenti misure previste dall'ordinamento di dare atto che il presente provvedimento sarà soggetto agli obblighi di trasparenza e quindi di pubblicazione nella sezione Amministrazione trasparente sottosezione, provvedimenti secondo i termini e modalità di cui alla vigente normativa in materia di dare atto che il presente provvedimento è impugnabile nei modi e nei termini di cui.
Al decreto legge 2 luglio 2010, numero 104, innanzi all'autorità giudiziaria competente di trasmettere in esecuzione della legge 2 8 9 barra 2002 l'articolo 23, comma 5, alla presente deliberazione per il tramite dell'Ufficio Presidenza del Consiglio alla Procura regionale della Corte dei conti, al fine di verificare la sussistenza di responsabilità che abbiano cagionato danno all'Ente. Prego, Presidente, per la lettura del verbale.
Grazie, Presidente. La Commissione si è riunita il 18 settembre, come anche per gli altri punti, abbiamo approfondito molto. Questo argomento è risultato in votazione del parere è il seguente: 3 voti favorevoli 0 contrari e 2 astenuti 3 assenti.
Grazie, consigliera contento. Ha chiesto di intervenire l'Assessore fiume. No, non interviene a occhio che allora Consiglieri, se ci sono delle domande dei chiarimenti, prego.
Se ci sono degli interventi.
Prego, Segretario.
Ennese Angelo.
Petrosillo Filippo Alba Francesco, assente.
Lo Tesoriere Enrica.
Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta Scisci Cosimo Alessandro.
Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian Mizio Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina Zazzara Aldo leggero Francesco Renna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta Giovanni Cisternino Milena.
Barletta Pietro Papi Angelo.
Mastronardi, Mariangela.
Contento Silvia Brescia Pietro.
Quindi il provvedimento.
Che in viveri Felicia.
Allora, il provvedimento è approvato con 20 voti favorevoli e l'immediata eseguibilità la delibera viene approvata con 20 voti favorevoli. Sessa votazione per l'immediata esecutività.
Questa votazione.
Quinto punto all'ordine del giorno:
Progetto nuovo campo boe per navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati con si allinea pipelining interrate di collegamento a deposito costiero in zona industriale di Monopoli proposto da Magazzini Generali italiani srl procedimento in via sia statale numero 113.806 79 espressione della posizione politica amministrativa del Consiglio comunale e indirizzi per la partecipazione dell'ente a procedimenti in corso.
Delibera:
Di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Di esprimere quale atto di indirizzo politico amministrativo, ai sensi dell'articolo 42 della legge 18 agosto 2000, numero 267, la netta contrarietà del Consiglio comunale di Monopoli alla realizzazione del progetto nuovo campo boe per navi cisterna di Pio carburi oli vegetali derivanti così a line più Belén interrate di collegamento al deposito costiero in zona industriale di Monopoli, proposto dalla società Magazzini Generali italiani srl Gruppo Marseglia, così come attualmente configurato per contrasto con gli indirizzi strategici.
Sviluppo sostenibile del territorio comunale recati dal Documento unico di programmazione per la vocazione turistico ambientale della città e con l'interesse della comunità locale alla tutela del proprio litorale, per le motivazioni tutte esposte in premessa, di dare mandato al Sindaco e alla Giunta comunale affinché la posizione assunta con il presente atto venga formalmente comunicata nelle sedi istituzionali competenti al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, Direzione generale valutazioni ambientali alla Regione Puglia, alla Città metropolitana di Bari, all'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale, alla Capitaneria di porto e ad ogni altro ente.
Ed ufficio interessato dal procedimento di VIA numero 13.879, affinché sia acquisita agli atti del procedimento di rispettiva competenza, è valutata, per quanto di pertinenza, di precisare che le valutazioni e i contributi tecnici espressi in precedenza dagli uffici comunali sono circoscritti agli aspetti istruttori settoriali di stretta pertinenza gestionale e che il presente atto definisce il quadro negoziale e di programmazione strategica e di pianificazione generale dell'Ente, integrando la posizione formale del Comune di Monopoli, che dovrà essere unitariamente rappresentata dal Sindaco o suo delegato in sede di conferenza di servizi, ove la stessa fosse convocata a conclusione del processo istruttorio in itinere.
Di dare mandato al Sindaco affinché richieda formalmente al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica MASE la convocazione e la partecipazione del Comune di Monopoli alla conferenza di servizi ex articolo 114 Legge 241 barra 1990 e DL 5 barra 2012 al fine di rappresentare formalmente la posizione dell'Ente e i rilievi ambientali e paesaggistici emersi, trasmetta al presente provvedimento al Presidente della Giunta regionale all'Assessorato all'ambiente della regione Puglia, affinché la Regione Puglia tenga conto dell'indirizzo di contrarietà espresso dal Consiglio comunale e dei profili di impatto ambientale e paesaggistico nell'ambito dell'Espresso rilascio dell'intesa regionale prescritta per il perfezionamento del procedimento autorizzativo unico di trasmettere copia della presente deliberazione a cura del servizio competente agli enti e i soggetti indicati al punto 3 nonché alla società proponente Magazzini Generali italiani srl di dichiarare il presente atto, stante l'urgenza connessa ai termini in corso del procedimento di VIA immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4, della legge numero 2 6 7 barra 2000 con separata votazione. Ha chiesto di intervenire il Sindaco, prego. Prima alla Commissione.
Facciamo leggere prima, prego il Presidente della Commissione per la lettura del verbale.
Buona sera a tutti. Allora, prima di leggere il verbale, volevo, in qualità di Presidente di questa Commissione, ringraziare tutti i componenti, sia di maggioranza che di opposizione, perché hanno dato un contributo importantissimo, vista l'importanza e la complessità dell'argomento a tutti coloro che hanno partecipato poi con proposte, aiutandoci a predisporre al meglio questa delibera. È un ringraziamento particolare va al mio Vicepresidente Carlo Renna perché mi ha sostituito, dandomi l'opportunità di rispettare degli impegni che avevo personali e presi in precedenza in maniera egregia, ma mi aggiornata di continuo e so che è stato un lavoro complesso che ha portato al alla seduta di oggi e alla alla votazione che vi vado a leggere, è convocata la riunione della Quinta Commissione. Sono presenti alla riunione il Sindaco annette la segretaria generale Anglana, il consigliere campanelli, Mastronardi, Papi e il consigliere leggero e consigliere Piepoli. Verificato il numero legale dei presenti, i lavori della Commissione alle ore 14 si dichiara valida. È aperta la seduta. Si procede con il punto all'ordine del giorno presiede la seduta. La Presidente della quinta Commissione Gabriella Grieco, verbalizza il Segretario Zennaro Rino. La Presidente prende la parola leggendo il dispositivo deliberato con le ulteriori modifiche apportate anche in seguito all'emendamento presentato che si allega al presente verbale dal consigliere Renna. Terminata la lettura alla Segretaria generale a Porta, le ultimissime modifiche, non essendoci altri interventi? Si procede a votazione. Grieco favorevole Scisci sostituito da Alba favorevole Colucci favorevole cariola favorevole Liuzzi vita Loredana favorevole Renna Carlo favorevole contento Silvia favorevole Brescia Pietro assente non essendoci altri interventi, la alle 14:42 si dichiara chiusa la seduta, grazie. Grazie, Consigliere Grieco. Giusto per vostra conoscenza è giunto all'Ufficio di Presidenza un emendamento che va a letto dopo l'intervento del Sindaco, della Commissione, della Commissione lo possiamo far leggere subito come ritenete opportuno. Sono attendiamo l'intervento del Sindaco. Prego, per la lettura dell'emendamento.
Al signor Presidente del Consiglio comunale, al signor.
Un attimo, Consigliere, vuole intervenire il Segretario?
Minuscolo:
Penso WIMP vi impegnerà, ci impegnerà a lungo. Ad esito dei lavori della Commissione, la Commissione ha concluso il proprio lavoro con un'ipotesi di emendamento che sostituisce in buona parte il testo originario della proposta e questo emendamento dovrà essere votato.
Prima di votare la proposta che sarà poi votata, così come emendata dall'esito del della votazione dell'emendamento proposto in Commissione per agevolare i lavori del Consiglio comunale.
Probabilmente da suggerire alla Presidente della Commissione la lettura della parte del deliberato dell'emendamento, se siete tutti d'accordo, in maniera tale da rendere più facile per tutti seguire il l'argomento, grazie, Segretario. Prego, consigliera Grieco.
Devo trovare.
No, mi date l'altro.
Non ce l'ho.
Presidente no, no, no no.
Questa è la foto.
Voi ce l'avete.
Non ce la facciamo.
Faccia conoscere.
Delibera di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento di esprimere quale atto di indirizzo politico amministrativo ai sensi dell'articolo 42 del decreto legislativo 18 agosto 2002 2000 numero due sei, sette, la netta contrarietà del Consiglio comunale di Monopoli alla realizzazione del progetto nuovo campo boe per navi cisterne di biocarburanti, oli vegetali e derivati con skyline e pipeline interrate di collegamento a deposito costiero in zona industriale di Monopoli, proposto dalla società Magazzini Generali italiani srl Gruppo Marseglia per contrasto con gli indirizzi strategici di sviluppo sostenibile del territorio comunale recati dal Documento unico di programmazione con la vocazione turistico, culturale, paesaggistico, ambientale della città strettamente correlata, la multiforme produzione dei sette o dei settori agricolo e ittico di alta qualità, nonché con l'interesse della comunità locale alla tutela del proprio litorale, per le motivazioni esposte in premessa di richiedere formalmente al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica Direzione generale valutazioni ambientali che il procedimento di VIA si concluda con provvedimento negativo di compatibilità ambientale, per le ragioni ampiamente illustrate e conseguentemente di precisare che l'eventuale prossimi prosieguo favorevole del procedimento di VIA troverà la ferma opposizione di questa Amministrazione, dando mandato al Sindaco e alla Giunta comunale di attivare ogni iniziativa, un'iniziativa a tutela dell'ente e della collettività in tutte le sedi competenti, ivi compresa quella giudiziaria, di precisare ulteriormente fermamente che ai sensi dell'articolo 28 del vigente Regolamento comunale per le concessioni di occupazione di suolo pubblico, si stabilisce l'indirizzo vincolante volto al diniego di qualsiasi richiesta di deroga alle disposizioni regolamentari vigenti demandando al Sindaco e alla Giunta comunale l'adozione di tutti i conseguenti provvedimenti di rigetto, di rispettiva competenza, di dare mandato al Sindaco e alla Giunta comunale affinché la posizione assunta con il presente atto venga formalmente comunicata nelle sedi istituzionali competenti al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica Direzione generale valutazioni ambientali alla Regione Puglia, la Città metropolitana di Bari all'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale, alla alla Capitaneria di porto e ad ogni altro ente ufficio interessato.
Interessato.
12 al procedimento di VIA numero 13 8 7 9, affinché si acquisita agli atti del procedimenti di rispettiva competenza e valutata, per quanto di pertinenza, di precisare che le valutazioni e i contributi tecnici espressi in precedenza dagli uffici comunali sono circoscritti agli aspetti istruttori settoriali di stretta pertinenza gestionale e che il presente atto definisce il quadro negoziale di programmazione strategica e di pianificazione generale dell'Ente integrando la posizione formale del Comune di Monopoli, che dovrà essere unitariamente rappresentata dal Sindaco o suo delegato in sede di conferenza di servizi, ove la stessa fosse convocata, a conclusione del processo istruttorio in itinere, di dare mandato al Sindaco affinché richieda formalmente al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la convocazione e la partecipazione del Comune di Monopoli alla conferenza di servizi ex articolo 14 legge 241 del 90 e decreto legge 5 2012, conferendo fin d'ora mandato di esprimervi un dissenso qualificato netto e motivato ai sensi degli articoli 14 bis, comma 3 e 14 ter, comma 7, della legge 2 4 1 del 90, nonché di contestare formalmente la sussistenza dei presupposti di legge per l'eventuale ricorso a una valutazione di incidenza vinca in deroga per regulae, precludendo l'adozione di determinazioni conclusivi favorevoli in assenza del superamento delle criticità sollevate dall'Ente trasmetta il presente provvedimento al Presidente della Giunta regionale e all'Assessorato all'ambiente della regione Puglia, invitando formalmente la Regione, hanno prestare l'intesa prescritta per il pre per il perfezionamento del procedimento autorizzativo unico, che risulta in contrasto con limiti motivate esigenze di tutela territoriale, ecologiche e paesaggistiche espressa dal Consiglio comunale in ossequio al principio di leale collaborazione istituzionale di trasmettere copia della presente deliberazione a cura del servizio competente agli enti e i soggetti indicati al punto 5, nonché alla società proponente Magazzini Generali italiani srl dare puntuale e tempestiva comunicazione a questo Consiglio dell'esito del mandato ricevuto, nonché diffusa informazione alla cittadinanza sugli sviluppi del procedimento autorizzativo in essere di dichiarare il presente atto, stante l'urgenza connessa ai termini in corso del procedimento di VIA immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del decreto legislativo due, sei, sette 2000 con espressa votato con separata votazione. Grazie.
Grazie, Consigliere Grieco. Ha chiesto di intervenire il Sindaco prego.
Buonasera a tutti. Ben trovati, Presidente, consiglieri, assessori, Segretario, diligenti, cittadini presenti e i cittadini che ci seguono da casa ben trovati. Intanto vorrei anch'io.
Accodarmi al benvenuto e al ben trovati a tutti coloro che sono qui oggi fuori in presenza.
Ringraziandoli per la pazienza di questi 25 minuti di attesa per l'espletamento degli altri punti, ringrazio anche il Consiglio, i Consiglieri che ci hanno aiutato a mediare.
Con i cittadini presenti all'esterno grazie veramente per la vostra pazienza. Finalmente questa sera siamo qui.
Per discutere della delibera relativa al progetto per la realizzazione del nuovo campo boe della relativa Silen pipeline in collegamento di collegamento al deposito costiero.
Prima di entrare nel merito della delibera, però, credo sia utile ricostruire brevemente il percorso che ci ha portato fin qui, soprattutto per fare un po' di chiarezza sul ruolo che il Comune può e deve avere rispetto a questa vicenda.
L'azienda proponente ha presentato al MASE il Ministero, al MASE, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e non al Comune di Monopoli. L'istanza per la procedura di valutazione di impatto ambientale. Questo perché si tratta di un intervento infrastrutturale energetico che per la sua tipologia, rientra nella competenza statale.
Nel corso della procedura VIA, il MASE acquisisce tutte le osservazioni e tutti i pareri delle amministrazioni e degli enti che hanno competenze sui diversi aspetti del progetto. Tutto questo materiale poi viene esaminato nell'ambito appunto dell'istruttoria.
In questa fase anche il Comune di Monopoli ha fatto la propria parte degli uffici tecnici, hanno espresso formalmente le loro valutazione su su due aspetti distinti:
Purtroppo.
Con grande, con grande dispiacere Lucio Angelo, con grande dispiacere, registro ancora una volta che non volete che ci dobbiamo unire a questo discorso e soprattutto a questo progetto, come mi sono permesso dire prima il rispetto. Il Sindaco, per cortesia, il rispetto.
Okay, grazie ah no, no, Presidente, l'attenzione no, ah, beh, ma non comprendo davvero il senso e l'utilità. Non comprendo il senso e l'utilità di gridare addosso all'intervento del Primo Cittadino non lo comprendo.
Okay okay, grazie. Grazie, Presidente. Okay.
Okay.
Mi permetto di per chi è interessato, posso continuare.
Dicevo, dicevo, gli uffici tecnici hanno espresso formalmente le loro valutazioni sugli aspetti tecnici.
Secondo me, acqua.
Secondo me, a qualcuno dà fastidio che noi stiamo dicendo no.
Allora:
Benissimo, cari concittadini, sarò costretto scusa, Sindaco, o farli a farli scendere tutti o a o a diciamo a intervenire e a non continuare il Consiglio comunale. Quindi, se voi non volete il bene di questa città, chiuderò il consiglio comunale e ce ne torneremo tutti a casa.
Non possiamo continuare con questo clima.
Se volete facciamo scegliere.
Consiglio comunale viene sospeso per cinque minuti.
Consiglieri, per cortesia, accomodatevi.
Riprendiamo il Consiglio comunale.
Consiglieri, per cortesia.
Al.
Per cortesia, Consiglieri, accomodatevi.
Prego, Sindaco.
Allora, io procedo all'appello allora sì, per cortesia, un po' di silenzio.
Al Agnese Angelo.
Petrosillo, Filippo, per cortesia, un po' di silenzio.
Ai Consiglieri, accomodatevi.
Indiveri felice.
Lo Tesoriere Enrica.
Colucci Luigi Domenico.
Napoletano Samanta CISI Cosimo Alessandro.
Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian Mizio Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina Zazzara Aldo leggero Francesco Renna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta Giovanni Cisternino, Milena Barletta, Pietro.
Papi Angelo.
Mastronardi, Mariangela.
Contento Silvia.
Brescia Pietro quindi c'è il numero legale è di 24 consiglieri assenti 24 24 Consiglieri comunali. La seduta è valida. Prego, Sindaco.
Grazie, Presidente.
Può essere antipatico al Sindaco, però alla fine vi chiedo la cortesia di avere almeno a chi vuole la all'educazione nei confronti di chi è qui per ascoltare. Poi la protesta ci può stare ci poi ci sarà sicuramente dopo, ma abbiate l'educazione nei confronti di chi è seduto qui e di chi sta fuori e ha il piacere di ascoltare ed è anche interessato all'argomento dopodiché poi si può essere d'accordo, non si può essere d'accordo, ma vi chiediamo la cortesia e l'educazione di ascoltare.
Dicevo prima che gli uffici hanno espresso formalmente le loro valutazioni sud su due aspetti distinti, da una parte, quello urbanistico in sede di verifica della conformità urbanistica del progetto, e voglio ricordare che questa verifica non equivale evidentemente ha un'autorizzazione alla ri, alla realizzazione dell'opera. Dall'altra parte c'è stato l'aspetto ambientale.
Sul quale gli uffici hanno formulato 18 prescrizioni relative al progetto. Una volta conclusa questa fase, che è quella attuale, l'istruttoria per la via andrà avanti con il coinvolgimento della Commissione tecnica competente e per gli aspetti di propria competenza anche del Ministero della cultura e del paesaggio.
A questo punto credo sia necessario chiarire bene quale sia il ruolo del Comune. Il Comune di Monopoli non è l'autorità competente al rilascio della VIA.
È il Comune in questa fase non ha un autonomo potere di veto che gli consenta da solo di fermare il procedimento o di impedire l'ARAN, la realizzazione dell'opera. La decisione finale, quindi non spetta al Consiglio comunale, ma questo non significa affatto che il Comune sia senza strumenti o che la sua posizione non sia rilevante.
Noi rappresentiamo questo territorio e abbiamo il dovere il dovere di far valere nelle sedi previste le esigenze e gli interessi della comunità che amministriamo e per questo motivo.
È per questo motivo che oggi portiamo in Consiglio questa delibera.
Con questo atto vogliamo formalizzare in maniera chiara la posizione politica e amministrativa del Comune di Monopoli nei confronti del progetto, esprimendo la nostra netta è piena contrarietà alla sua realizzazione.
Una posizione, una posizione.
Una posizione signora, mi faccia, mi faccia parlare alla fine, alla fine verrò da lei e l'ascolterò. Io però mi faccia finire per educazione nei confronti di chi è qui presente. Chiedo scusa, Sindaco, ma ma giusto o no, ma giusto per la conoscenza del generale. Non sono previsti gli interventi dalle transenne con grande dispiacere, perché l'opposizione, che nasce dalle caratteristiche del nostro territorio, dagli indirizzi strategici dell'Ente, dalla vocazione turistica e culturale di Monopoli, dal valore paesaggistico e ambientale della nostra costa e dalla necessità di tutelare quelle attività che rappresentano una parte importante della nostra identità economica e sociale.
La delibera, quindi non è un diniego all'opera è da sola, non può bloccare nel procedimento VIA nel successivo procedimento autorizzativo ha però una funzione molto precisa e chiara.
Serve a rendere ufficiale è documentata la per la posizione del nostro Comune, della nostra città.
E questa posizione sarà trasmessa al MASE, alla Regione Puglia, la Città metropolitana, all'Autorità di sistema portuale, alla capitaneria di porto e agli altri enti interessati, affinché venga acquisita agli atti è valutata nell'ambito delle rispettive competenze. Se il procedimento comunque dovesse proseguire verso una conferenza dei servizi, il Comune.
Chiederà di parteciparvi e porterà anche in quella sede una posizione chiara e motivata attraverso il sottoscritto o un suo delegato in quella sede l'ente.
Potrà esprimere le proprie valutazioni e, per quanto previsto dalla legge, anche il dissenso motivato, facendo previsti rappresenti le criticità territoriali, quelli ambientali, quelli urbanistica e di pianificazione, che riteniamo rilevanti. Parallelamente, però, con questa delibera, il Consiglio comunale invita formalmente la Regione Puglia a non prestare l'eventuale intesa prevista dalla disciplina applicabile al procedimento autorizzativo, evidenziando nelle esigenze di tutela territoriale, di di tutela ecologica e paesaggistica che abbiamo individuato anche questo passaggio va letto per quello che è.
Il Comune, ahimè, purtroppo non può sostituirsi né alla Regione, né al MASE o agli altri enti.
Nelle nelle decisioni che attribuiscono a loro, può però può però assumere una posizione precisa istituzionale, motivarla e chiedere agli altri soggetti competenti di tenerne conto nell'esercizio delle loro funzioni. La delibera prevede inoltre che, qualora il procedimento dovesse comunque proseguire in senso favorevole al progetto, il Consiglio mantenga ferma la propria posizione di opposizione anche nelle ulteriori sedi consentite dall'ordinamento, comprese quelle giudiziarie e di un eventuale procedimento relativo alla richiesta di deroga alle disposizioni comunali in materia di occupazione di suolo pubblico.
Su questo credo che il quadro sia chiaro. Vorrei però fare anche una riflessione di carattere più politico, amministrativo. Un Sindaco, un'Amministrazione hanno il dovere di assumere le proprie decisioni. Dopo aver valutato le questioni con attenzione.
Non sulla base delle simpatie o delle antipatie personali, né tantomeno sulla base delle reazioni del momento.
Amministrare, amministrare significa prendere una proposta, studiarla, confrontarsi, capire quali siano le conseguenze e valutare quello che riteniamo essere l'interesse generale della nostra comunità e lo abbiamo fatto.
Anche partendo dalla possibilità che questo progetto potesse in qualche modo rappresentare un'opportunità per la città in una prima fase.
In una prima fase,
Signori, io io io vi sto raccontando, vi sto raccontando i fatti.
In una prima fase, in una.
No, non è una zappa sui piedi. Io ai miei cittadini devo dire sempre la verità. Non è una zappa sui piedi in una prima fase, in una prima fase ho detto pubblicamente ho detto pubblicamente che qualora l'opera avesse prodotto un beneficio concreto per la comunità e non soltanto un vantaggio per il soggetto proponente.
Questo elemento avrebbe dovuto essere valutato, abbiamo studiato gli atti, abbiamo analizzato il progetto e verificato se quel possibile beneficio fosse effettivamente sostenuto dai contenuti del progetto e dalla documentazione all'esito di questo approfondimento. Il beneficio che in prima fase sembrava potesse rappresentare un possibile elemento positivo per la comunità, non è risultato sufficiente a sostenere l'opera e a superare le criticità. Le criticità che abbiamo rilevato.
Non abbiamo preso, non abbiamo preso una posizione dettata dalla pancia, ma valutando e studiando atti e fatti.
Questo significa che abbiamo perso tempo. Questo significa che abbiamo perso tempo. Io non credo. Credo, invece credo invece che oggi possiamo assumere questa posizione e decisione con maggiore consapevolezza, una decisione ponderata, una decisione maturata dopo aver esaminato la questione e che ci consente di assumerci fino a of fogne fino in fondo la responsabilità di quello che stiamo facendo.
E voglio sottolinearlo non lo stiamo facendo in ritardo, ma nel momento giusto, quello previsto dal procedimento nel quale la posizione del Comune può essere formalizzata, acquisita agli atti, è valutata nelle successive fasi.
E c'è un altro elemento che considero importante a questo risultato siamo arrivati attraverso un confronto tra maggioranza e minoranza.
Questa delibera è il risultato di un confronto e qui consentitemi di ringraziare tutti i consiglieri comunali per il lavoro che hanno fatto in questa settimana. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto contribuire attivamente a rendere possibile è esaustiva questa delibera.
E credo e credo che questa.
Il fatto.
Il fatto, il fatto che ci il fatto che ci sia stato un confronto, un dibattito penso sia una cosa positiva per tutta la città.
La responsabilità che ci assumiamo oggi non è quella di attribuire di attribuirci poteri che non che non abbiamo.
È quella di utilizzare gli strumenti che l'ordinamento mette a disposizione del Comune per tutelare il territorio che amministriamo come Sindaco. Ritengo che la posizione della città debba essere presente, chiara e motivata in tutte le sedi istituzionali competenti. Monopoli, ma non può decidere per quello che la legge attribuisce al MASE, alla regione e agli altri enti coinvolti, ma può far sentire la propria voce e oggi quella voce entra entrerà formalmente nel procedimento. Da parte nostra continueremo a seguire con attenzione tutti i passaggi. L'attenzione dell'Amministrazione comunale sul progetto resterà alta e continueremo ad informare la comunità sugli sviluppi della procedura allo stesso modo.
Come abbiamo fatto in questi anni, continueremo a prestare grande attenzione alla tutela dell'ambiente e in particolare a quella dell'area.
In questi giorni, in questi giorni, la notizia dell'incendio all'impianto che ha interessa, ha interessato la città. Come Sindaco, mi sono immediatamente attivato mantenendo i contatti con i Vigili del fuoco, recandomi personalmente sul posto per verificare la situazione e la sera dell'incendio abbiamo chiesto agli abbiamo chiesto agli enti competenti le necessarie in relazione alle relazioni e l'intervento di ARPA per il monitoraggio della qualità dell'aria. La relazione che abbiamo ricevuto restituisce, sulla base delle verifiche effettuate fino in fondo effettuate fino a questo momento, un quadro rassicurai rassicurante, ma noi non ci fermiamo qui. Monopoli è la città nella quale.
Viviamo.
È la città nella quale vivono le nostre famiglie e crescono i nostri figli. Per questo la tutela della salute e delle sale della Sala blu, l'umidità dell'ambiente e della qualità della vita resta una priorità per il sottoscritto, per la nostra Amministrazione, ma penso per tutto il Consiglio comunale.
Voglio consentitemi adesso di ringraziare tutti i cittadini.
Per l'attenzione e la partecipazione e l'interesse che hanno dimostrato nei confronti di questo progetto una comunità cresce attraverso la partecipazione. I cittadini devono poter discutere, debbono poter confrontarsi, devono poter criticare e far sentire la propria voce. Lo considero tutto questo è un valore aggiunto e mi auguro che continui magari con educazione. Voglio ringraziare il Comitato per il ruolo che ha svolto fino a questo momento per l'attenzione che ha contribuito a mantenere alta su questa vicenda.
Proprio perché considero importante il confronto con chi rappresenta le istanze dei cittadini. Voglio però chiedere una cosa molto semplice: collaborazione, trasparenza e sincerità. Il confronto può essere.
Sì, il confronto, il confronto.
Il confronto può essere duro, le posizioni possono essere diverse, le critiche possono essere legittime e anche molto ferme, ma devono partire da fatti veri. Se si dice, per esempio, che è stato richiesto un incontro al sottoscritto quando quell'incontro non è stato mai richiesto, si sta raccontando alla città.
Che è una cosa che non corrisponde a quello che realmente è accaduto e credo che la partecipazione, per essere veramente utile, abbia bisogno innanzitutto di questo della verità sui fatti. Allo stesso modo, mentre ribadisco il mio ringraziamento a tutti quei cittadini, a quelli che fanno parte del comitato che, con attenzione e con dedizione con paura, hanno sollevato determinate questioni. Allo stesso tempo, però, non posso accettare che temi importanti e sentiti dalla comunità vengono utilizzati per trasformare il confronto in attacchi personali o strumentalizzazioni politiche. In questi giorni ho visto giornalisti trasformarsi in arbitri, detentori della verità, immobiliaristi, trasformarsi in degli esperti ex politici, cavalcare l'onda per alimentare Asti e gettare fango sulle persone è perfino scrittori. Transform trasformarsi in campioni di menzogne.
Io invece faccio il sindaco è tale resto.
Ho scelto di assumermi una responsabilità pubblica.
So di essere giudicabile e so che ogni mia scelta può essere criticata. Fa parte del ruolo che ricopro e non mi sono mai so, so, però è difficile.
È difficile considerare.
Chiedo chiedo se cortesemente all'esterno si possa fare silenzio. Passiamo, siamo tornati, siamo tornati a qualche minuto fa.
Chiedo alla polizia Anna. No, non ritengo iniziale. Farmaci, Sindaco, mi sembra davvero irriverente il comportamento di di qualche cittadino che non consente al Sindaco di una città, primo cittadino, di poter esprimere il suo pensiero. Va davvero siete irriverenti, irriverente. Che grande dispiacere, che grande dispiacere invece oggi doveva essere una giornata.
Particolare per noi. Prego, Sindaco. Dicevo, so di essere giudicabile se e so che ogni mia scelta può essere criticata, fa parte del ruolo che ricopro e non mi sono mai sottratto al confronto ma una cosa è è criticare il lavoro di un amministratore, un'altra cosa è colpire la persona e mettere in discussione la sua onestà, tirare in ballo interessi personali e affari di famiglia, arrivando persino a parole, auguri che coinvolgono gli affetti più cari. Questo non lo accetto, non lo accetto oggi e non lo accetterò più.
E voglio parlare anche.
Però, sentite, io ho paura che gli venga qualcosa più che altro al professor Carbonara, fermato perché mi dispiacerebbe che.
Fermatelo perché ho paura, ha pure una certa età al signore.
Eh no, no, e non è così.
Chiedo cortesemente alla polizia locale e di più che altro per la sua salute, perché mi spiacerebbe, mi spiacerebbe.
Continuo che mi permetto.
Mi permetto di continuare.
Dicevo che questo tipo.
Dicevo che questo tipo di.
Parole e auguri non li accetterò più.
E quando dico questo e quando dico questo?
Parlo con. Voglio parlare anche di elementi concreti, perché non sto parlando di sensazioni o di interpretazioni in queste settimane, ahimè, purtroppo ho dovuto conservare del materiale che circolava sui social, che a mio avviso supera il limite del legittimo confronto politico. Parlo innanzitutto di una pagina nella quale vengono riportati illazioni e ricostruzioni che considero false, accompagnate da affermazioni su posizioni particolarmente gravi sulla mia persona e parlo anche di un video nel quale compare Adolf Hitler, utilizzato in modo tale da rappresentare il sottoscritto che ha pubblicato quel contenuto sui social, ha dichiarato di averlo gentilmente.
Recuperato da una chat WhatsApp riconducibile.
Secondo la sua stessa dichiarazione ad un Gruppo politico di opposizione chiave la propria rappresentanza in Consiglio comunale.
Su questo voglio essere molto chiaro. Non attribuisco a nessuno responsabilità che non siano state accertate. Registro, però un fatto: quel contenuto è stato pubblicato, né è stata dichiarata pubblicamente la provenienza e, per quanto mi risulta non sono arrivate né smentite né prese di distanze da parte di chi viene indicato come appartenente a questo gruppo politico. Credo che anche questo meriti una riflessione seria.
Il confronto politico può essere duro, può essere anche molto duro, può essere fatto di critiche, di accuse politiche e di opinioni completamente differenti dalle nostre, ma non può diventare delegittimazione personale. Diffusione. Dico di ricostruzioni false o utilizzo di immagini o contenuti che colpiscono la dignità delle persone.
Io non posso rispondere delle mie decisioni e del mio operato. Come Sindaco devo rispondere davanti ai cittadini e davanti alle istituzioni, ma la mia dignità e la mia famiglia non possono diventare il bersaglio di una battaglia politica. Io non ho paura del confronto, non mi sono mai sottratto alle critiche e non ho paura di essere giudicato. Sono un uomo libero. Se io sono un amministratore libero, come lo sono tutti i presenti qua e ho sempre cercato di fare il mio dovere con onestà, mettendo davanti a tutto l'interesse della città e di questo ne sono fermamente orgoglioso.
Quando arriverà il momento di lasciare questo incarico, qualunque sarà il giudizio che ciascuno vorrà dare al mio operato, voglio poterlo fare con la testa alta e con la coscienza pulita. Le cariche passano, le polemiche, passano anche i giudizi passano, la dignità di una persona invece resta, è quella dignità e lo dico a questi urlatori.
Continuerò a difenderla con il rispetto, con la libertà e con onestà fino all'ultimo giorno e con questo spirito, con questo stesso spirito. Oggi siamo chiamati ad assumere una posizione chiara, mettendo al centro l'interesse della nostra comunità.
Il senso di quello che stiamo facendo oggi in fondo, è molto semplice: stiamo utilizzando tutti gli strumenti che l'ordinamento ci consente per formalizzare la nostra contrarietà al progetto, inserirla nel procedimento e prepararci a partecipare alle successive fasi autorizzative, compresa l'eventuale conferenza di servizi, ove il procedimento dovesse andare avanti. Chiedo quindi al Consiglio comunale di esprimersi favorevolmente, di approvare questa delibera. Ritengo che rappresenti in maniera chiara e motivata gli interessi della nostra città e confido nel senso di responsabilità di tutti i Consiglieri, perché su su una questione così importante si possa procedere insieme nell'interesse della nostra città di Monopoli grazie.
Grazie, Sindaco. Grazie del suo intervento.
A tutti.
A tutti coloro vi do una una news a tutti coloro che hanno scambiato oggi la massima Assise cittadina al Vito Simone Veneziani.
Alle prossime alle prossime urla, il Consiglio comunale verrà sospeso a tempo determinato, così ognuno si assumerà le proprie responsabilità.
Continuate così, perché continuate così. Noi siamo qui insieme a voi oggi per redigere una delibera che possa dare continuità e soprattutto forza alla comunità di monopoli. Se voi avete deciso di non farci continuare il Consiglio comunale, vi assumerete la responsabilità.
Prego, Consiglieri comunali. Se ci sono degli interventi, ovviamente, cioè ci sono. Chiedo chiedo venia se ci sono delle domande che ci sono dei chiarimenti. Prego.
Sono chiarimenti chiarimenti, consigliere Brescia.
Prego, consigliere Brescia.
Consiglio comunale viene sospeso, ci sentiamo più tardi.
Noi Consiglieri accomodatevi.
Sperando di poter continuare.
E nei Consiglieri accomodatevi, per cortesia.
Consiglieri in Aula, per cortesia.
Grazie.
Speranzosi di continuare, prego, Segretaria.
Annese Angelo Petrosillo Filippo Alba Francesco Indiveri felice.
Non tesoriere Enrica Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta.
Ci si conseguono Alessandro Grieco, Gabriella Piepoli, Giacomo.
Cam campanelli cristiana Mizio Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina Zazzara Aldo leggero Francesco.
Renna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta Giovanni Cisternino, Milena Barletta Pietro.
Fabio Angelo Mastronardi Mariangela contento Silvia Brescia, Pietro.
25.
25 presenti. Il Consiglio è valido? Ha chiesto di intervenire il consigliere Brescia, prego.
Di nuovo. Buonasera a tutti. Allora volevo un chiarimento da parte del Sindaco, che ha parlato di collaborazione, trasparenza e sincerità, tutte cose che in questo anno che discutiamo, o meglio ultimamente, però è da un anno che è venuto fuori in maniera abbastanza esplicativa. Questo progetto, esattamente in televisione a Canale set.
Dove il dirigente, il responsabile del progetto Sardella parlò in maniera dettagliata di questo progetto. Da allora, Sindaco, silenzio assoluto. Allora, io mi chiedo: voglio un chiarimento in tal senso. Quando avete deciso all'improvviso, dopo che la i cittadini si sono resi conto.
Successivamente a quella riunione informale strana che fu organizzata qui dentro, dove ci furono date queste brochure che illustravano il progetto e siamo rimasti tutti perplessi.
Perché ci siamo chiesti come mai, a distanza di un anno, ne riparliamo adesso in una maniera informale, senza un Consiglio comunale, senza essere informati prima né noi di opposizione e né i Consiglieri di maggioranza ancor più grave scritto da loro sui social. Non sapevamo niente come può un consigliere di maggioranza, non sapere nulla?
Metto la buona fede di questi Consiglieri e la responsabilità è tutta del Sindaco che solo per questo si dovrebbe dimettere per non coinvolgere ai suoi Consiglieri di maggioranza. Detto questo,
Eh, scusate, entro nell'aspetto più politico della questione, quindi ha detto il Sindaco che i tempi erano maturi per poter intervenire a distanza di un anno scadute le osservazioni di agosto, fine agosto, dove potevamo sei mesi prima, un anno prima, fare osservazioni più dettagliate con un tavolo tecnico, con gente preparata. Ci siamo improvvisati in una delibera che non è di indirizzo e dovrebbe esserlo. Politico è diventata politico-tecnica emendamenti. Siamo entrati in discorsi che non ci appartengono. Noi siamo politici, ci dobbiamo occupare di politica, dobbiamo preoccuparci della città, essendo trasparenti nel vero senso della parola, non all'improvviso sapere di questo stravolgimento della città.
Quindi come mai siete arrivati così tardi e questo potrà inficiare notevolmente. Poi nel progredire di questo progetto, è vero che non è vincolante il parere del Sindaco, ma è un dovere. Il Sindaco avrebbe dovuto tirarlo fuori un anno fa e anche prima, non adesso all'ultimo momento, quando ormai i giochi sono fatti con silenzio assenso, quando c'è silenzio, cioè ha senso una legge matematica sei sei in silenzio significa che se è a favore, poi all'improvviso, perché un Consigliere ha tirato fuori un video in formato la città è nato un comitato cittadino, una consapevolezza, messi al muro, siamo per il no.
Come spiega come spiega questo cambio di posizione, Sindaco? Poi ritornando nella delibera, invece nell'aspetto un po' più tecnico nella delibera dove io ho condiviso alcuni giorni, poi per altri motivi non sono potuto più non ho potuto più partecipare a queste Commissioni compulsive, convulsive, faticose, ammettono la fatica. Abbiamo fatta tutte sia i consiglieri di maggioranza che di opposizione, addirittura nella convocazione un quarto d'ora prima del Consiglio comunale, cioè arrivare in questa maniera schizofrenica per un problema così importante, per un progetto così grosso, lo trovo sminuire l'argomento e non rispettare i cittadini e tutte le parti politiche, anche di maggioranza, perché se il da dire sui social un consigliere che è presente qui l'abbiamo anche salvato il messaggio dire non ne sapevo niente, è grave, politicamente grave, non solo presupponendo che il segretario della maggior lista, la più votata, monopoli al 100. Eppure un ingegnere del progetto di una parte, come diceva lui, c'è qui l'articolo di una parte del progetto dalla delle cisterne e soprattutto che dice che non è collegata stranamente la maggior parte delle immagini. So tutte le cisterne guida come fanno a non essere collegata se sulla brochure Pio delle cisterne alle condotte questa l'ingegnere Pasqualone non è una critica dell'ingegnere: fa il suo lavoro, ci mancherebbe. Avrebbe dovuto dimettersi da segretario del partito, però per poterlo fare in maniera più tranquilla, il suo lavoro, quindi mancano tutti questi chiarimenti. Chiudo con la possibilità, visto che queste Commissioni hanno parlato di parti tecniche, di articoli, non so quante leggi sono state inserite dentro e l'articolo 28, ritornando a quella che è quello che è il parere del dirigente d'Onghia, un parere positivo, però poi si parla di un articolo 28, che il Regolamento per l'occupazione delle aree e delle aree pubbliche è stato citato nelle osservazioni da parte di questo Comune, non mi risulta.
È l'unica maniera per fermare, condotto il progetto e utilizzare quelle che sono le nostre possibilità, questo articolo 28, quindi io vi chiedo: ne abbiamo parlato nelle Commissioni dei nove anni che il massimo che il Comune può dare per il il suo suo. Sì, lo sappia, c'ero io senza che vi fosse una silenzio fammi finire i politici quello che ti fa, quindi tutti questi aspetti che andavano espletati non adesso, ma molto prima, quando un anno fa si è già cominciato ad avere sentore che stava andando tutto in porto, perché abbiamo capito che ci sono i permessi ministeriali, io non entro nel tecnico, perché poi la gente non si capisce nulla, però il permesso di ministeriali so importantissimi, quindi il Comune ha detto il Sindaco ha poche possibilità di intervento, ne aveva una una ben precisa, quella di interessarsi di questo progetto. Un anno fa, sei mesi fa, non adesso con un monotematico che non avete, non lo è più, perché abbiamo inserito altri argomenti coinvolgendo tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, chiedendo l'unanimità chiede, non si chiede all'unanimità, all'unanimità, bisogna aspettare che venga da noi dalla nostra scelta e onestà individuale e poi proseguiremo grande Brescia.
Consigliere consigliere Brescia.
Consigliere Brescia, sempre con grande rispetto e come spesso mi viene di dire in maniera sommessa la domanda qual è stato?
Siccome siccome sì,
Sì, siccome siccome siccome siccome siccome siamo nella fase, siccome nella siccome siamo nella fase dei chiarimenti e delle domande, quindi non credo che ci sia stata una domanda ben precisa, anche perché si è protratto, si è protratto.
Aspetta asilo. Seconda raccomandazione: se è possibile, seconda raccomandazione: sempre in maniera sommessa, non sono previsti dal regolamento applausi e cori, quindi.
Purtroppo, purtroppo, purtroppo avete scambiato stasera una sede diversa, questa è la sala consiliare.
Prego.
Consigliere.
Che.
Provo forse il consigliere Brescia era in attesa dell'intervento, non ha ascoltato il mio intervento dopo, dove ho fatto un excursus di quello che è stato il processo e il procedimento che abbiamo attivato noi dopodiché, per carità, ripeto, qualcuno può dire siamo arrivati in ritardo, noi siamo nel pieno delle nostre funzioni e possiamo intervenire. Dopodiché, io ripeto, da questo punto di vista ogni contributo che possiamo dare vogliamo dare che ben venga così come dicevo prima, alla ad una ad una cittadina fuori che mi diceva che è già partito il il progetto è già partito. Questo progetto di cui oggi stiamo discutendo e stiamo parlando, è ancora in fase istruttoria, quindi noi stiamo discutendo, è arrivato, è arrivato quando io è vero, il consigliere Brescia ha detto una cosa importante vera, ha detto, ha detto che questo ne ha sentito parlare al telegiornale, al a ad una trasmissione.
Anch'io l'ho detto prima lei non ha sentito perché era concentrato, non so a fare cosa, ma detto anch'io l'ho detto prima che in un anno fa circa c'è stato anche un comunicato stampa dove si metteva, diciamo, si iniziava a discutere. Questo è o in quel comunicato detto che nel momento in cui ci sarà il momento della dei nostri pareri arriverà il momento anche della condivisione. Quindi da questo punto di vista noi siamo oggi, al netto di quello che può apparire, può sembrare i pareri tecnici, che non sono quelli di una volontà politica, perché, così come ho detto l'altro giorno, ad un tecnico, se c'è una legittimità dell'atto, il Sindaco o la politica o il consigliere Brescia o l'Assessore x o y non può imporre di dire se una cosa illegittima, che è illegittima, quella poi diventa un'altra cosa. I tecnici hanno rilasciato dei pareri e, come ho detto sempre nel mio intervento, che lei sicuramente non avrà ascoltato.
Quei pareri non sono autorizzazione assolutamente no. Ora noi, nelle nostre funzioni e per quello che è il Comune e questa massima Assise può fare. Poi, se lei non vuole contribuire, così come abbiamo fatto questi giorni, stiamo condividendo e vuole dire che siamo in Rita, lo dica pure io auspico, però può dire pure che il Sindaco si deve dimettere. Io auspico però che per questa che per questa delibera ci sia anche il suo, diciamo ha senso, perché è una delibera che stiamo condividendo a più mani.
Grazie, Sindaco. Ha chiesto di intervenire la consigliera Mastronardi, prego. Domande o chiarimenti, consigliera no, volevo fare un intervento, se sono ancora domande, attendo volentieri, inclusa.
Se ci sono altri chiarimenti, prego.
Nodo. Mi dispiace moltissimo, mi dispiace dove il Ministro autonoma.
Mi dispiace, Franco, mi dispiace moltissimo, l'avrei ascoltato con grandissimo piacere.
Prego, se ci sono degli interventi. Prego, consigliera Mastronardo.
Un attimo mi sono spostata perché ho molta eco dietro, quindi non so per la trasmissione, però non riuscivo a proprio a sentire. Signor Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi Consiglieri, cittadine e cittadini, prendo la parola in quest'Aula per nome e per conto di una visione politica che ha al centro tre capisaldi irrinunciabili: la tutela della salute pubblica, la salvaguardia dell'ambiente terra, aria e mare e la partecipazione democratica dei cittadini nelle scelte che segnano il presente e il futuro del territorio. Crediamo che sia importante spiegare oggi, perché siamo qui e cosa ci stiamo impegnando a fare. La delibera che ci accingiamo a votare rappresenta indubbiamente un atto politico importante, ma abbiamo il dovere dell'onestà intellettuale di fronte alla città. Questa delibera di contrarietà è un atto a nostro parere, tardivo, è l'atto con cui questa Amministrazione prova a rincorrere i fatti e ammettere un riparo ex post al malcontento popolare, invece di aver SerT esercitato quel ruolo di guida, di prevenzione e di governo del territorio che le competeva fin dal primo giorno.
E sia chiaro: questa delibera non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. La comunità cittadina si sta impegnando a combattere contro un progetto e un nemico insidioso che hanno i silenzi e nelle parole non dette la sua più grande complicità. Una complicità anche della tv locale che, diversamente dalla stampa.
Che è diversamente dalla stampa locale e regionale che ha saputo e voluto cogliere le nostre istanze, ha dato voce solo alla proprietà e all'Amministrazione e di questo ci dispiace molto da oggi monitor monopolitani attendono di essere rappresentati anche a livello istituzionale. Lei, signor Sindaco, ha fatto la sua cronistoria, ma per capire come siamo arrivati a questo punto occorre ricostruire con precisione i fatti, le responsabilità e i punti tecnici 30 aprile 2025 quando, dopo una serie di altri tentativi andati a vuoto, Magazzini Generali italiani srl presentava in istanza di VIA al Ministero il progetto oggi noto con il 13 879.
Al termine dell'istruttoria l'istanza di VIA veniva pubblicata sul sito del Ministero in data 7 luglio 2025, con scadenza per le osservazioni di 60 giorni, praticamente il 5 settembre 2025 in quel momento sono partite le comunicazioni verso tutti gli enti pubblici territorialmente interessati, tra cui il Comune di Monopoli. Quindi sgombriamo il campo dal primo equivoco, nessuno poteva non sapere il Comune di Monopoli sapeva ed era informato.
Anzi, secondo l'articolo 24, secondo comma, del testo unico Ambiente, avrebbe dovuto pubblicare l'informazione sul proprio albo pretorio informatico, quella comunicazione non l'abbiamo mai trovata.
Il tempo per le osservazioni rimane stranamente silente. Nel frattempo alcuni cittadini ci segnalano l'avvio dei lavori per quello che oggi è noto come il parco serbatoi e non riuscendo a capire memori delle esperienze passate, consultiamo il sito del MASE ed è lì che scopriamo il progetto e di 13 879 quello di cui appunto stiamo parlando il 21 agosto 2025 con un comunicato stampa informiamo per la prima volta la città dell'esistenza del progetto.
Dei 60 giorni per le osservazioni decorrenti dal 7 luglio ne rimanevano meno di 15. Questo è un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno dell'agosto 2025 il 18 settembre 2025, in una conferenza stampa indetta assieme al Partito Democratico, informiamo la città che abbiamo presentato delle osservazioni nonostante il tempo ristretto e 60 giorni di vuoto istituzionale e chiediamo chiarezza alle amministrazione sulla situazione È lì che registriamo la prima vaga risposta, signor Sindaco, tuttora presente sul sito del Comune di Monopoli, datata 19 settembre 2025, che spiega come il progetto possa rappresentare e qui uso un virgolettato una grande opportunità per Monopoli e che il Comune ragionerà dello stesso e di eventuali compensazioni solo quando sarà eventualmente approvato dal Ministero.
Nello stesso comunicato, tra l'altro, lei, Sindaco, afferma che, pur non essendo il parere del Comune vincolante, i nostri uffici si sono ugualmente interfacciati con i presentatori del progetto per verificare l'opportunità dei percorsi delle pipe line interrate di collegamento con il deposito costiero.
E questa affermazione, naturalmente, non può che lasciare dubbi su quanto successo in questi ultimi due anni alle spalle dei cittadini.
A fronte delle nostre osservazioni e di quelle puntuali di Regione Puglia, il progetto subisce lievi modifiche e viene ripubblicato a novembre 2025. È sempre assieme al Partito Democratico. Convochiamo una conferenza stampa per denunciare l'inspiegabile silenzio che vige attorno al progetto e annunciare il deposito di osservazioni sull'impatto sanitario del progetto. Da allora ad oggi. Sia chiaro, se non vi fosse stata una chiara e incontrovertibile presa di posizione tecnica e specifico tecnica da parte di Regione Puglia. Forse ora non saremmo qui a discuterne, mentre il Comune di Monopoli era fermo per ben tre volte la Regione Puglia si esprimeva contro il progetto fino a ratificare, con una determina del 19 marzo 2026 il parere non favorevole alla VIA e a seguito di queste osservazioni che Magazzini Generali italiani è costretta a modificare alcune parti del progetto. Arriviamo ai nostri giorni, arriva la convocazione via WhatsApp da parte sua, Sindaco, che ci chiama per un incontro informale, i primi di agosto. Personalmente noi di Sinistra Italiana VS li abbiamo mandato anche un WhatsApp di risposta. Vi abbiamo mandato anche una mail in cui le chiedevamo di poterci incontrare prima come consiglieri comunali e avere già una nostra idea da proporre alla proprietà.
Purtroppo lei non ci ha mai risposto alla quarta riga, pur ripubblicazione con scadenza delle osservazioni, lo ricordiamo tutti. Il 29 agosto la città reagisce, nasce un comitato spontaneo, salviamo monopoli e il mare che presenta un'articolata serie di osservazioni al Ministero scoppia il tema del frazionamento artificioso tra l'oleodotto, il parco serbatoi, quest'ultimo autorizzato a luglio 24 con una ZES senza osservazioni alcuna di natura istituzionale, emerge il tema del mancato coinvolgimento della città dell'interferenza con la posidonia, che richiederebbe addirittura un parere della Commissione europea, delle pesanti ricadute sulla gestione dell'area portuale, confermate dalle recentissime note formali della Guardia costiera e della corporazione dei piloti del porto di Bari Molfetta Monopoli di questi giorni della preoccupazione dei cittadini per la mancanza di un progetto di monitoraggio ambientale e sanitario che escluda ulteriori preoccupazioni. Arrivano poi i pareri tecnici e il parere del parere tecnico, il parere istruttorio l'1 di Dong e l'altro del dirigente della macchia, quest'ultimo favorevole con 18 prescrizioni. La risposta civica non si ferma e culmina nell'imponente assemblea del 17 settembre in Piazza 20 settembre. Una piazza piena e trasversale, senza bandiere essenziali simboli politici che, oltre a dare informazioni sulle implicazioni del progetto, sulla nautica, sulla flora e fauna marine, sulla salute, ha ribadito un fatto semplice: questa è un'opera privata ad alto rischio che non porta alcun beneficio pubblico alla città.
Monopoli.
Monopoli monopoli diventa un caso nazionale. Tanto che i nostri riferimenti politici sia come Partito Democratico, ma anche come Alleanza Verdi e Sinistra a livello regionale, ma soprattutto nazionale, preparano interrogazioni parlamentari in quelle ore e solo in quelle ore, in una conferenza stampa voi maggioranza cittadina, al termine di una discussione lunga 48 ore rispetto ai 14 mesi di cui si discute di questo progetto, cambia opinione. È contraria il progetto idee 13 879 non piace neanche a chi governa la città. C'è un dato politico e sociale che questa Amministrazione da almeno otto anni sembra ignorare. La sensibilità ambientale e sanitaria di noi cittadini è radicalmente cambiata, non si accetta più l'idea che il nostro territorio debba essere sacrificato, trasformato in un distretto energetico ad alto impatto ambientale. La cittadinanza e le nuove generazioni chiedono un passo, un cambiamento di passo radicale.
Più verde pubblico, parchi urbani e zone d'ombra per contrastare le isole di calore e rendere vivibile la città. Durante tutto l'anno spazi liberi attrezzati per i ragazzi in luoghi pubblici d'incontro, cultura e socializzazione accessibili e gratuiti per ogni fascia d'età, dall'infanzia e agli anziani.
La vera sicurezza del territorio, che non si misura con le mega infrastrutture private, ma con la cura del paesaggio, la protezione della costa, la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico e la tutela della salute pubblica.
Proprio dall'Assemblea, dopo questa Assemblea, l'esperienza di questa vicenda sin tracce si intreccia con una ferita recente per la nostra comunità, di cui anche lei Sindaco, ha parlato. Per quanto è accaduto qualche giorno fa con la combustione presso la fabbrica Ital Green, sempre dal gruppo Marseglia.
Dalle prime segnalazioni della nube e dell'aria irrespirabile, alle ore 20, la prima comunicazione ufficiale del Comune è arrivata solo alle 22:47. Quasi.
Quasi tre ore di vuoto e di totale silenzio durante le quali lei, Sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale, è venuto meno, è più basilare principio di precauzione, non fornendo alla popolazione nemmeno nel male l'elementare raccomandazione di chiudere le finestre o rimanere al chiuso.
Mentre si sventolano rassicurazioni, i dati dell'Istituto superiore di sanità confermano i livelli di inquinanti PM10 PM2 5 NO 2 già superiori alle soglie OMS e la nota della Regione Puglia del 9 settembre 2026 attesta che monopoli non dispone ancora di un sistema pubblico di monitoraggio continuo dell'aria nella zona industriale. I cittadini hanno ben chiaro che la qualità della vita non si baratta con l'errore AI con le royalties o le elemosine compensative e che uno sviluppo sostenibile ed ecologico è l'unica vera strada per il presente e il futuro dei figli e nipoti. Ma ritorniamo alla delibera.
Oggi siamo qui ad approvare una delibera di Consiglio che esprime politicamente, ma anche tecnicamente questo no, perché è un no politico, ha sempre ragioni anche tecniche. Mi dispiace, consigliere Brescia, non si possono distinguere sempre questi due elementi, altrimenti sarebbe solo a difesa del proprio orticello.
Un no tardivo, ma importante, tardivo, perché arriva con le osservazioni ormai scadute, ma è importante perché lo spazio per le osservazioni si aprirà di nuovo a fronte delle tante obiezioni ricevute dal Ministero. Questo perché sono state presentate ancora delle osservazioni solide e importanti, di cui il Ministero non potrà non tenere conto ancora una volta, se siamo qui è perché altri prima hanno fatto qualcosa che ci delibera, quindi importante che ci sentiamo per senso di responsabilità, di rappresentare in questo Consiglio con forza per il suo valore politico e se in questa massima Assise istituzionali e rimane solidale con il comitato che ha dimostrato di interpretare bene validamente le ansie e le preoccupazioni della comunità monopolitana. Questa delibera andrà al di là di un vero di un mero valore simbolico, una delibera costruita nello spazio di quattro Commissioni in poco più di una settimana con spirito costruttivo, ma non possiamo negarlo con uno spazio di discussione ridotto, perché è ben altro sarebbe potuto essere il lavoro finale se la discussione fosse stata avviata prima e nei tempi istituzionalmente corretti e magari con la possibilità di poter fare osservazioni.
È stata una discussione d'emergenza con almeno cinque diversi testi di partenza e altrettanti punti di vista da rappresentare. Alla fine, proprio per responsabilità verso tutte le cittadine e i cittadini, abbiamo accettato di licenziare una delibera magari non perfetta, ma che al suo interno contiene per intero il mandato all'Amministrazione di fare tutto quanto è nelle sue possibilità.
Le cose più importanti non sono quelli di cui stiamo parlando oggi, ma quelle che dovremmo fare in esecuzione di questa delibera affinché non resti lettera morta e per evitare fraintendimenti, dubbie discussioni, sgombriamo il campo da ogni tipo di equivoco. Oggi il Comune di Monopoli assume impegni chiari e vincolanti attraverso il Sindaco e la Giunta, per cui dichiara la propria assoluta contrarietà ad ogni autorizzazione legata al progetto campo boe oleodotto.
Il Comune ribadirà il proprio no a qualsiasi modifica progettuale nell'ambito di questa istanza e soprattutto.
Chiede che il procedimento di VIA si concluda con un provvedimento negativo, si impegna a informare tempestivamente la cittadinanza qualora vengano presentati progetti analoghi, fermo restando che la posizione contraria espressa in questa delibera richiederà un ulteriore passaggio e pronunciamento in Consiglio comunale conferma che formalizzerà la propria contrarietà in tutte le future fasi di riapertura delle osservazioni, avvalendosi, se necessario, di consulenti tecnici esterni. Tali fasi si renderanno necessarie alla luce dei nuovi elaborati annunciati dalla società Magazzini Generali italiani al MASE dichiara sin d'ora che mettere in campo ogni strumento utile per rendere efficace la propria opposizione in caso di parere favorevole di compatibilità ambientale da parte del Ministero, si ricorrerà alle vie giudiziarie.
Di applicare l'articolo 28 del vigente Regolamento per le concessioni di suolo pubblico con diniego di qualsiasi deroga che sarà richiesta, dichiara pronta e la valutaria percorrere ogni ulteriore azione amministrativa o legale che, pur non direttamente legate all'istanza di VIA possa incidere sull'esito della vicenda e su questi presupposti che abbiamo scelto di mettere la da parte della stesura di una delibera con le nostre premesse ai nostri però privilegiando invece un testo collettivo che contenesse impegni seri immediati e concreti. Parliamo di impegni precisi, chiaramente scolpiti nel dispositivo dell'atto. Confidiamo che tutte le forze politiche confermino con chiarezza alla città questa linea, senza lasciare margini a interpretazioni di comodo, dobbiamo dimostrare nei fatti di voler fare tutto il possibile per fermare questo progetto, la cui decisione finale spetta al Ministero e non al nostro Ente. Serve un lavoro costante e di lungo periodo. Nessuno oggi può sostenere di aver chiuso la partita o di aver riscattato scelte del passato. Questo è soltanto il primo passo di un percorso che andrà a confermato nei giorni e nei mesi a venire. Oggi non conta solo ciò che approviamo, ma ciò che sapremo fare da domani per dare concreta attuazione a questa delibera. Chiedo scusa per la lunghezza, per aver sforato i tempi, grazie.
Non è così. Grazie, consigliera Mastronardi. Ha chiesto di intervenire la consigliera contento, prego.
Grazie, Presidente.
Signor Sindaco, Assessore e Assessori, colleghi e colleghe, Consiglieri.
Non è un Consiglio comunale semplice, questo per me lo è ancora di più.
Vede, signor Presidente, lei ha detto che la prima volta che vede quest'Aula, questo casa comunale, piena di gente, in realtà non è la prima volta, lo ha già fatto e ha già visto questa partecipazione quando qualche anno fa la città ha chiesto il monitoraggio dell'aria perché vede su questi temi, fortunatamente monopoli si risveglia.
Detto questo, credo che questa sera dobbiamo partire da un punto molto semplice: il Consiglio comunale di Monopoli sta finalmente e sottolineo finalmente dicendo con chiarezza che questo progetto non è coerente con l'idea di città che vogliamo costruire, che Monopoli non vuole questo progetto senza se e senza ma.
Ma dobbiamo anche avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Questo è un atto di solo indirizzo politico e sul piano formale oggi ribadisco, oggi era l'unico strumento a disposizione di questo Consiglio per veicolare e vincolare l'operato di questa Amministrazione.
Quello che stiamo facendo oggi è importante, certo, ma è arrivato tardi, Sindaco, lei ha detto che non spetta a noi l'autorizzazione, è vero, ma dobbiamo ammettere che questo provvedimento nasce dopo che per mesi abbiamo chiesto all'Amministrazione di assumere una posizione politica. Questo, secondo me, è l'altra cosa che dobbiamo dire alla città, perché questa delibera oggi molto più ricche politicamente e tecnicamente significativa rispetto alla bozza iniziale nasce dentro un procedimento che già ampiamente avviato. Voglio però riconoscere il lavoro e l'approfondimento fatto dalla Quinta Commissione. Le discussioni, gli emendamenti, i contributi delle diverse forze politiche hanno consentito di trasformare una bozza troppo scarna e generica in un documento che oggi prova probabilmente ancora con dei limiti a spiegare perché questo Consiglio comunale ritiene che questo progetto, scusatemi, la citazione non sa proprio da fare.
Sono state inserite questioni ambientali, paesaggistiche, urbanistiche, economiche, turistiche e di sicurezza sono state richiamate le criticità relativa alla posta idonea, i contributi degli Enti, le questione relativa alla pipeline al demanio comunale.
E alla conferenza di servizi.
È stato dato un contenuto molto più concreto a quel no.
E per questo voglio riconoscere il lavoro della Commissione, anche dei Consiglieri, non componenti e anche di chi ci ha accompagnati e guidati in questo lavoro, la dottoressa Anglano, ma proprio perché oggi abbiamo davanti un atto più serio rispetto alla sua versione iniziale e anche se forse avremmo potuto usare ancora di più, come qualcuno sta dicendo, devo anche dire con la stessa franchezza che poteva arrivare prima.
Perché la domanda politica che io pongo questa sera non è soltanto perché oggi la maggioranza dice no.
La domanda è perché la maggioranza dice no soltanto oggi?
Questo progetto non è comparso ieri il procedimento di VIA è stato avviato nell'aprile del 2025. Il progetto era noto, era pubblico e nel frattempo il procedimento è andato avanti. Le opposizioni ne avevano parlato il Partito Democratico ne aveva parlato, gli enti hanno espresso i propri contributi, le associazioni e i cittadini hanno iniziato a mobilitarsi. Le osservazioni sono state presentate. Il Comune un mese fa ha prodotto due pareri tecnici favorevoli. Ma la posizione politica dell'Amministrazione non è arrivata per tempo, anzi.
Non possono ricordare. Del resto, Sindaco, lo ha fatto anche lei, che un anno fa esattamente il 19 settembre, le definiva il progetto una possibile. Leggo testualmente opportunità per il territorio e diceva che qualora fosse arrivato un parere ministeriale è positivo. L'Amministrazione avrebbe coinvolto la città e avrebbe potuto discutere anche di compensazioni per il Comune.
Oggi siamo qui ad approvare una delibera che parla invece di netta contrarietà e allora, nonostante i suoi chiarimenti, Sindaco, una domanda, è doveroso: che cosa è cambiato? Perché il progetto non è diventato improvvisamente diverso? Non è cambiata la posizione del campo. Boe non sono improvvisamente comparsi le navi Cisternino pipeline o il deposito. È cambiato, però il clima politico e sociale. Intorno a questo progetto è cresciuta la consapevolezza. È cresciuta la mobilitazione è soltanto a quel punto è arrivata la posizione politica della maggioranza. Per questo dobbiamo dare atto a chi ha contribuito a far crescere quella consapevolezza al Comitato Salviamo monopoli e il mare alle associazioni, ai cittadini.
A chi ha studiato le carte, presentato osservazioni, raccolto, firme, organizzato, incontri, informato la città il 17 settembre in Piazza 20 settembre c'erano migliaia di persone e noi non possiamo fare finta che tutto questo non sia accaduto. Prima di questa delibera c'è stata una città che si è mossa e mi viene da dire per fortuna, e una politica seria deve ascoltarla e credo che lo stiamo facendo il Partito Democratico. Peraltro, questa posizione non la assume. Oggi, voglio ricordarlo. Abbiamo presentato osservazioni già a settembre 2025.
Abbiamo chiesto che la questione fosse portata in Consiglio comunale, che il Comune assumesse una posizione politica e non ci siamo limitati a livello comunale. Il Partito Democratico ha portato questa questione anche all'attenzione del Parlamento attraverso l'interrogazione presentata dal deputato Marco Lacarra al governo, chiedendo chiarimenti e un intervento sulla procedura, perché se questa è una questione che riguarda il futuro di Monopoli, è giusto che venga rappresentata in tutte le sedi istituzionali e il 29 agosto, come ricordava anche chi mi ha preceduto, alla chiusura dell'ultima finestra di osservazione, il PD ha presentato ulteriori osservazioni al progetto. Lo abbiamo fatto ponendo una domanda semplice: quale beneficio porta a quest'opera alla comunità di Monopoli e questo beneficio è proporzionato ai rischi e alle trasformazioni che la città dovrebbe sostenere.
La risposta è no.
Perché una cosa è dire: il progetto è conforme sotto questo determinato profilo tecnico, un'altra e chiedersi: questo progetto è coerente con l'idea di sviluppo che questa città ha scelto per il proprio futuro. Sono due domande diverse e alla seconda domanda il Partito Democratico ha dato da tempo la propria risposta ed è no.
Voglio puoi dire un'altra cosa per noi questo progetto non è semplicemente una pipeline, un deposito o un campo Bue è un sistema e un polo logistico. Il proponente stesso descrivere il progetto come un sistema costituito dal deposito costiero con 21 serbatoi, dalle condotte, dalla stazione di bilancio, dal collegamento con il porto, dal campo bue destinato alle navi fino a circa 35.000 tonnellate e proprio per questo a mio parere, la valutazione ambientale dovrebbe considerare unitariamente l'intero puro Jules logistico, comprese le opere a terra e quindi anche i serbatoi. Non possiamo valutare separatamente pezzi che sono funzionalmente collegati e che insieme costituiscono il sistema logistico che si vuole realizzare. La questione non è soltanto dove si mette una bua. La questione cosa quella bua serve a collegare e cosa succede prima e dopo che una nave arriva.
E vengo alle ragioni della nostra contrarietà a questo progetto, che, grazie al lavoro della Commissione, sono in parte confluite nella delibera.
La prima è ambientale. La Regione Puglia ha espresso un parere non favorevole e ha rilevato l'interferenza delle opere con habitat tutelati, compresi la prateria di Posidonia, habitat prioritario nella delibera che discutiamo questa sera questa criticità e finalmente messa nero su bianco quando parliamo di un habitat prioritario, non parliamo di una componente ambientale qualsiasi, parliamo di un bene tutelato dal diritto europeo. Per questo voglio essere molto chiaro su un punto: nessuna compensazione economica può essere presentata come soluzione capace di superare un esito negativo della valutazione di incidenza e incompatibilità paesaggistica.
Un contributo economico al Comune, una riqualificazione di un'opera pubblica, una convenzione economica non trasformano un habitat danneggiato in un habitat non danneggiato. Le compensazioni previste dalla normativa hanno infatti una funzione ambientale non sono un prezzo da pagare al territorio per rendere accettabile un impatto. E questo va detto con chiarezza, perché un anno fa si parlava anche di compensazioni. Oggi la discussione deve essere molto più serio. Il nostro mare lo ha detto anche lei, Sindaco, non apprezzo.
C'è poi.
La questione del modello di sviluppo monopoli: ha costruito una parte importante della propria economia sulla qualità del territorio, sul mare, sul paesaggio, sulla balneazione, sul turismo, sulla ristorazione, ricettività, sulla pesca e sulla portualità turistica. Non sto dicendo che monopoli debba rinunciare alla propria vocazione industriale. Sto però dicendo che ogni infrastruttura deve essere valutata anche in relazione al modello complessivo di territorio che produce, perché un conto è avere un'area industriale. Un conto è trasformare il fronte mare della città in un'infrastruttura destinata stabilmente all'ormeggio di navi cisterna di grandi dimensioni. Questo cambia il rapporto tra la città e il mare e non lo vogliamo.
E ci sono poi le altre criticità. C'è il tema della sicurezza del traffico marittimo, sul quale la Capitaneria di Porto ha espresso un parere negativo, un nuovo campo boe con navi cisterne, una movimentazione prevista significa cambiare in modo significativo l'utilizzo del nostro mare. C'è il tema delle emissioni addotto quale principale beneficio, ma che presenta contraddizione, non considera i possibili effetti cumulativi con le altre attività. C'è il tema della salute e della necessità di disporre di dati completi e continui sulla qualità dell'aria, sulle molestie olfattive, sulle acque, c'è la sicurezza industriale, il percorso della pipeline, il rischio di incidenti e non possiamo non pensare la recentemente recente incendio rispetto alle sue responsabilità, Sindaco, ha già detto la consigliera il superamento dei limiti acustici e la movimentazione di quantitativi rilevanti di prodotti liquidi. C'è il tema ambientale per la vicinanza ad habitat marini tutelati e per il possibile impatto sulla posa idoneo, oltre alla questione delle specie aliene. E poi ci sono le ricadute economiche, ma anche su questo dobbiamo essere seri. La stessa delibera riconosce che le ricadute occupazionali e logistiche prospettate dal proponente devono ancora essere verificate.
E non possiamo mettere sul piatto benefici annunciati come certi e immediati e dall'altra parte liquidare i rischi come semplici ipotesi. Dobbiamo pesare entrambe le cose sulla base di dati, non dalle promesse, perché la domanda alla fine è semplice: i benefici dichiarati dal proponente sono davvero sufficienti a giustificare una trasformazione così profonda del nostro mare, del nostro territorio e della nostra città?
Prima di concludere, voglio tornare sulla questione della procedura è qui che la tardività della posizione dell'Amministrazione assume il suo peso.
Se il Comune fosse intervenuto prima, quando i termini per le osservazioni erano aperti, se avesse assunto una posizione politica coinvolto la città, oggi probabilmente avremmo avuto una posizione istituzionale già presente nel procedimento in una fase diversa. Noi che siamo qui a dire finalmente il Comune 19, ma lo diciamo quando una parte importante del percorso è già stata fatta e il termine per le osservazioni è scaduto e allora il problema non è soltanto essere contrari, il problema essere contrari per tempo.
Perché vedete, nei procedimenti amministrativi il tempo conta. Per questo considero questa delibera un primo passo. Non può cancellare in ritardo, non può riaprire automaticamente termini scaduti, non può modificare ciò che già avvenuto. Può però impegnare politicamente il Comune da oggi in avanti ed è qui il Sindaco che noi la chiamiamo oggi alla responsabilità, perché oggi questa delibera dice una cosa molto precisa, dice che il Consiglio comunale è contrario, dice che il Comune vuole partecipare alle sedi istituzionali nelle quali sarà chiamato a esprimersi, dice che il Sindaco dovrà rappresentare questa posizione, che il Comune si opporrà a un eventuale esito positivo anche nelle sedi giudiziarie. Dice che non intende, concede deroghe rispetto all'occupazione del suolo pubblico e che vuole essere coinvolto nella conferenza dei servizi. Bene.
Al Sindaco.
Tutto questo non deve rimanere sulla carta, Sindaco, io oggi le chiedo di fare tutto quello che istituzionalmente è possibile per fermare questo progetto e soprattutto chiedo una cosa concreta, se dovessero riaprirsi i termini per le osservazioni, il Comune di Monopoli dovrà presentare formalmente al Ministero una propria osservazione.
Un'osservazione politica e istituzionale, nella quale sia ribadita la contrarietà del Consiglio comunale e siano raccolte le criticità ambientali, paesaggistiche, economiche, sociali e di sicurezza che abbiamo evidenziato, facendo magari anche proprie, se necessario, le osservazioni già presentate dal Comitato delle altre forze politiche. Insomma, un'osservazione che rappresenti formalmente al Ministero il modello di sviluppo che questa città ha scelto e dica che il Comune non considera questo progetto coerente con quel modello. Lo chiedo qui in quest'Aula che rispetto e considero la massima espressione della democrazia. Lo chiedo oggi, non domani, perché se domani si aprirà uno spazio procedimentale. Non voglio sentire dire, si valuterà. Voglio che questa richiesta sia già agli atti del Consiglio e poi ho un'altra richiesta, ma vedo che il tempo è poco e quindi mi riservo di farla eventualmente nel secondo intervento e c'è un'ultima questione. Questa vicenda ci ha insegnato che quando la cittadinanza si informa, studia, si organizza e partecipa, la politica, deve ascoltare.
Il Comitato, le associazioni, le migliaia di persone del 17 settembre, i cittadini che hanno presentato osservazioni hanno fatto questo e anche noi, come opposizione, abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo sollevato la questione chiesto che il Consiglio ne discutesse presentato osservazioni, ha insistito perché il Comune prendesse una posizione. Non lo dico per rivendicare un primato. Lo dico perché questa è la sequenza dei fatti, ma questa sera non voglio fermarmi. Alla domanda chi ha detto prima no, voglio porre una domanda più importante: che cosa farà il Comune da domani, perché il vero significato di questa delibera sarà misurato da quello dalla posizione che il Sindaco assumerà nelle sedi istituzionali, da come verrà rappresentata la contrarietà dell'ente da ciò che il Comune farà, se verranno riaperti i termini, perché dire no quando il procedimento è già avanti e un conto, fare tutto ciò che è nelle proprie competenze per impedire che il progetto venga realizzato e altro, ed è esattamente quello che oggi dobbiamo chiedere non soltanto parole comunicati, conferenze stampa, ma atti.
Il Partito Democratico non farà mancare il proprio contributo, ma vigilerà perché alle parole seguano i fatti.
Abbiamo chiesto infatti che questo fosse inserito anche nella delibera, perché il mare di Monopoli non è di una maggioranza e non è neppure dell'opposizione, è un patrimonio della comunità e proprio per questo la decisione sul suo futuro non può essere affidata soltanto alla logica del si può fare, deve partire da una domanda diversa. È compatibile con l'idea di Monopoli che vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi? Questa è la domanda della politica. Questa è la responsabilità che abbiamo oggi e su questa responsabilità da domani giudicheremo gli atti dell'Amministrazione. Grazie.
Grazie, consigliera. Contento. Ha chiesto di intervenire il consigliere Papio, prego.
Buonasera.
Buonasera, Presidente, Sindaco. Buona sera, in modo particolare al alla presenza.
Vitale di tanti cittadini che già nei giorni scorsi hanno dimostrato quanta attenzione hanno a ciò che sta avvenendo in questi giorni a Monopoli.
Io ho poco da aggiungere a quanto hanno già detto in maniera così esaustiva. Le Consigliere che mi hanno preceduto. Vorrei solo puntualizzare alcuni elementi che trovo fondamentali. Nel 2016 10 anni fa Monopoli si è trovata di fronte.
Guardando a ciò che è avvenuto oggi, mi verrebbe da dire solo alla richiesta da parte della stessa azienda del raddoppio della produzione del biodiesel da parte dell'ASL dell'azienda specifica i Talbi oil in quell'occasione 10 anni fa ci siamo.
Di nuovo, mobilitati tutti come i cittadini, c'è stato un incontro monotematico qui in Consiglio comunale è venuto il Presidente Emiliano dalla Regione a darci manforte, l'azienda è tornata indietro allora dalla sua determinazione. Nel frattempo dobbiamo riconoscere una grande visione e una grande creatività quest'azienda, perché nel frattempo era partito il progetto dell'oleodotto con il pontile presso il depuratore.
Questo progetto ha avuto una serie di varianti. È poco prima di lasciare il suo mandato. Il sindaco romani disse che aveva avuto il merito di convincere il privato a spostare il suo intervento dalla zona del depuratore a nord della città, al porto di Monopoli e così è stato. Così è stato di fatto perché un primo progetto prevedeva la realizzazione di un dente all'esterno del molo di tramontana e un secondo progetto.
Ha previsto questo Parco Bove.
Che non interferisce con l'ingresso delle navi, non interferisce con l'imboccatura del porto turistico, sembra che non interferisca con nulla, però noi non riusciamo a realizzare un porto turistico che dia maggiore identità. Questa città non riusciamo ancora a fare un dragaggio dei fondali anche per un'assenza e una latitanza dell'Autorità portuale rispetto alle esigenze che il porto commerciale di monopoli. A se dobbiamo dirle tutte, diciamole, tutte.
Monopoli è stata fortemente messa alla prova dall'esperienza odorigena degli anni dal 2019 al 2022 è stata, se oggi c'è tanta sensibilità e anche perché c'è stata tanta pena e tanta preoccupazione in quegli anni che sono finiti in un nulla di fatto. Io vorrei ricordare che in quest'Aula alla fine, la determinazione era stata che avevamo solo un problema di traffico eccessivo, credo che non risponda alla verità dei fatti.
Ebbene, oggi noi abbiamo, nell'area di quell'azienda che credo questa città abbia da sempre da oltre quarant'anni ospitato accolto, lasciato a lavorare bene, certamente loro hanno dato anche occupazione ad alcune famiglie però ricordiamoci che in quell'area esistono cinque impianti industriali.
Esistono tre inceneritori: 2 a biomasse liquide, una biomasse solide. Esiste una raffineria di oli vegetali EDIS ed esiste già oggi già da anni una raffineria per la produzione del biodiesel.
Sono tutte aziende che hanno un impatto ambientale significativo. Oggi la proposta è di realizzare un oleodotto che permetterebbe all'azienda di definirsi deposito costiero con tutta una serie di agevolazioni nel merito.
Darebbe la possibilità di diventare un'industria strategica nazionale che darebbe altre peculiarità e caratteristiche a questa azienda esiste, oltre a ai 21 osservatori per circa 90.000 metri cubi, che si aggiungono ai serbatoi già presenti all'interno dell'area dell'azienda.
Una pericolosissima vicinanza a confine con l'ex deposito carburanti militare della Cervino.
Che nel momento in cui si hanno delle visioni così gradi nel momento in cui si pensa ancora di poter definire biologico solo perché viene da dei prodotti di partenza delle materie prime di carattere vegetale e non di CAV e non fossile come gli idrocarburi. Noi andiamo a definire Bio produzioni di energia.
Che oggi, con le nostre nuove sensibilità di biologico, hanno molto poco.
Io credo che se noi guardiamo alla potenza già attuale di questa delle im delle industrie presenti nell'area di questa azienda, se guardiamo alle intenzioni, alla pericolosa espansione che possa avere questa azienda nel momento in cui potrà rifornirsi aumentando notevolmente la sua produzione, facendo anche delle lavorazioni e dello stoccaggio per conto terzi, come dicono nelle loro relazioni.
Io credo che se andiamo a mettere tutto questo e a questo aggiungiamo anche il rischio di un'informazione che io in in termini ancora dubitativi, perché non ho trovato le carte, ma mi è stato detto e questo anche all'interno di uffici mi è stato detto che c'era in corso.
Una presentazione per una centrale biogas.
Mi è stato detto che ci sta, c'è anche la ipotetica possibilità e non mi riferisco soltanto ad un ad un video l'uscito nelle ore scorse, ma mi riferisco a informazioni più precise e anche più puntuali da parte di ambienti scientifici dell'intenzione, di poter pensare anche al posto o insieme alla centrale, a biogas di impianti che possano avere a che fare con le nuove centrali di carattere nucleare e che avrebbero.
E che avrebbero una serie di.
Peculiarità positive all'interno di un impianto simile.
Io dico tutto questo non perché credo che sia vero. Io dico tutto questo, perché credo io credo che una città.
Una comunità che lavora da secoli.
Sull'agricoltura di qualità.
Che lavora da secoli su una pesca che, per quanto viene definita morente, sta continuando a portare avanti delle tradizioni importanti dei nostri cittadini.
Se io penso alla sensibilità aumentata rispetto.
A un modo diverso proprio di concepire la vita. Se n'è parlato prima negli altri interventi. Io credo che l'importanza di questa delibera questa sera non sia tanto nelle parole, non sia tanto nella forza che potrà avere questo documento, peraltro non richiesto dal Ministero al nostro Comune.
Però il valore politico che spesso viene sottovalutato, perché, voglio dire, spesso si crede che soltanto gli atti soltanto i documenti dimostrino il valore.
Noi pensiamo invece che quando c'è la volontà politica dietro ed è questo ed è questo il lascito di fiducia che come minoranza noi stasera stiamo facendo, noi abbiamo la fortuna di una città che su questo problema si è mobilitata. Abbiamo la fortuna di avere un comitato che, tenendosi fuori da qualsiasi dinamica di carattere politico strettamente politico,
Ha scelto politico in senso partitico, mi suggerisce mia moglie ha scelto di fare una battaglia dura sulla difesa del proprio ambiente, sulla difesa del futuro dei propri figli. Ecco, io.
Io.
Io credo che veramente stasera noi stiamo facendo, stiamo deliberando un atto simbolico, stiamo deliberando quasi una dichiarazione di intenti, però credo, signor Sindaco, che lei stasera una grande responsabilità che è quella di dare.
Credito ef e e di avere e di poter garantire i passi successivi di quanto noi stasera stiamo affermando. Quindi io le chiedo intanto di poter verificare appena possibile e poi dandoci un'informazione sulla falsità o almeno di quelle informazioni sul sesto impianto, sia di un tipo che dell'altro, e le chiedo anche di.
Di non tradire la fiducia che stasera le stiamo dando all'interno di una di un consesso che rappresenta l'intera cittadinanza monopolitana, perché credo che i passi indietro, quando sono sentiti sono anche da apprezzare. Credo che noi passi, li abbiamo fatti sempre avanti, ma probabilmente se ci fosse stata un po' di più negli anni scorsi e nei mesi scorsi, quell'attenzione alla partecipazione, al coinvolgimento non solo della città, ma anche delle forze politiche di minoranza, oserei dire anche di alcuni dei Consiglieri, delle vostre stesse forze politiche di maggioranza. Se ci fosse stato più confronto, più ascolto reciproco, probabilmente non staremmo oggi a questo punto. Io credo che si debba in quest'Aula ringraziare il lavoro speciale che è stato svolto dal Comitato Salviamo monopoli e il mare.
Credo che si debba anche.
La parola mi sono dimenticato.
Vorrei però concludere anche per non trattenere nessuno sulla sulla conclusione. Vorremmo chiederle una cosa da questi banchi, Sindaco, non è detto che è proprio quel che questo documento, nella sua fragilità, possa impedire il rischio che il Ministero dell'ambiente si pronunci diversamente sulla conclusione del procedimento VIA.
Ecco se questo dovesse avvenire. Siccome noi come cittadini, come comitati, come forze politiche in senso lato noi lo faremo, le chiediamo, così come stasera stiamo accettando di essere rappresentati, rappresentati da lei in forma istituzionale, perché arrivi al Ministero non solo la voce di una città preoccupata, ma la voce anche dell'istituzione Comune di Monopoli, preoccupatissima di quello che sta avvenendo. Ecco, noi le chiediamo che insieme al no assoluto e definitivo ci sia il suo impegno se dovesse andare male con il procedimento della Via.
Di poter contare sul fatto che lei farà a nome di tutta monopoli, ricorso al TAR, grazie.
Grazie, Consigliere Papio. Ci sono altri interventi?
Prego, consigliere Martellotta.
Buonasera a tutti. Saluto il Sindaco, il Presidente e i consiglieri comunali, gli assessori e i cittadini che hanno partecipato questa sera a questo Consiglio comunale.
È chiaro che il tema è molto delicato e il nostro Sindaco ha esposto la questione.
Della delibera che noi approveremo presumiamo in base al lavoro che è stato fatto dalla Commissione all'unanimità.
Ed è un importante passo unitario su un tema importante come questo, che, voglio dire, è una questione delicatissima, importante e che voglio dire, sostiene un territorio come il nostro, che voglio dire, vive di turismo, vive di agricoltura, vive di pesca e quindi è molto sentito nella popolazione.
Chiaramente, io, come posso dire, dal nostro punto di vista, almeno parlo come Gruppo di Forza Italia.
Esprimiamo un parere favorevole su questa posizione, proprio perché noi riteniamo utile che il Sindaco si sia, voglio dire, espresso in questa maniera in cui si è espresso, nel senso che ha condiviso.
Una posizione che deriva anche da un'esigenza popolare, da una motivazione derivata sia da valutazioni interne sia da valutazioni esterne e quindi, voglio dire, noi condividiamo totalmente questa delibera chiaramente in una posizione come questa molto delicata e molto sentita. Io mi sento di ringraziare soprattutto il Sindaco per l'approfondimento che ha fatto sul tema e per la volontà, come dirvi di creare unità, unità cittadina su un tema come questo.
Per non dividere appunto una città per non creare contrapposizione, ha compreso bene il tema e ha portato tutti noi su una delibera, diciamo aperta alle problematiche ambientali, è contraria al progetto presentato dal gruppo Marseglia, quindi questo è il parere del gruppo di Forza Italia, parere favorevole su questa delibera. Grazie,
Grazie, consigliere Martellotta. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Mizio, prego.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi e colleghe Consiglieri, ai cittadini tutti.
Credo che il primo dovere che abbiamo questa sera sia quello di restituire a questa discussione la GIAS la sua giusta dimensione. Non siamo qui per celebrare un processo contro un'impresa, non siamo qui per decidere se monopoli debba essere una città industriale oppure una città turistica. E non siamo nemmeno qui per sostituirci agli organismi tecnici che stanno esaminando il progetto. Siamo qui per fare politica nel significato più alto del termine. Dobbiamo interrogarci sul futuro della nostra città e assumerci la responsabilità di dire quale modello di sviluppo riteniamo coerente con monopoli, perché è questo, a mio avviso, il punto centrale.
Il progetto di cui discutiamo non è semplicemente, come talvolta viene sintetizzato un new slot, un oleodotto è un sistema logistico molto più complesso.
Il progetto prevede un deposito costiero con 21 serbatoi nella zona industriale, una pipeline interrata che collega quell'area al porto. Una stazione di rilancio in area portuale è all'esterno del molo di tramontana.
Un campo composto da cinque boe collegato mediante Silen sottomarine è destinata all'ormeggio di navi cisterna che potrebbero arrivare fino a 35.000 tonnellate lorde. Lo stesso proponente indica che il campo boe sarebbe collocato a 500 metri dal braccio portuale. Questi dati vanno ricordati non per generare timori, ma per comprendere bene la scala dell'intervento, perché quando si valuta un'opera di questa natura non si sta decidendo sulle dove collocare un tubo. Si sta valutando una diversa organizzazione della logistica industriale e marittima di una parte della città. È una trasformazione di questa natura. Merita una riflessione che vada oltre la mera possibilità tecnica di realizzarla.
Voglio essere altrettanto chiaro su un secondo punto: il progetto ha una propria area razionalità industriale, negarlo indebolirebbe la la Prosit la posizione critica.
Magazzini Generali italiani sostiene che l'infrastruttura consentirebbe di ridurre drasticamente il trasporto mediante autobotti, razionalizzare l'approvvigionamento degli stabilimenti, utilizzare navi di maggior capacità e ridurre traffico stradale. Emissioni Monde, movimentazione tra il porto, la zona industriale e in alcuni casi il porto di Brindisi. La società ha prospettato una eliminazione di oltre 20.000 transiti di mezzi pesanti ed è corretto ricordarlo.
Ma è altrettanto corretto ricordare che la sosta società definisce questi benefici come dati previsionali ancora sottoposti alla verifica via. Questo, secondo me, è il metodo che dobbiamo utilizzare. Non negare i benefici prospettati, ma nemmeno trasformare i benefìci prospettati in benefici già dimostrati e soprattutto valutare insieme benefici e costi, opportunità e rischi, interessi industriali è interesse generale del territorio.
Il procedimento amministrativo ci ricorda una cosa molto precisa, siamo dava ancora davanti a una questione aperta.
C'è poi un elemento che per un'Amministrazione locale deve avere un peso. Nel 2026 la Regione Puglia ha espresso un parere negativo dell'ambito del procedimento. Il proponente ha legittimamente risposto attraverso le proprie controdeduzioni.
La Regione è successivamente intervenuta ancora e nell'agosto 2026 anche ARPA Puglia depositato proprie osservazioni. In particolare negli atti richiamati dalla Regione è stata posta la questione delle praterie di Posidonia oceanica e dell'habitat, scogliere rispetto ai quali è stata evidenziata la necessità di escludere adeguatamente possibili impatti significativi. Il proponente ha contestato questa valutazione, ha prodotto ulteriori documenti e ha proposto anche ulteriori interventi di compensazione. È quindi corretto dire che esiste un confronto tecnico ancora aperto. Non è corretto dire che un danno sia stato già accertato, ma sarebbe altrettanto poco corretto comportarsi come se quelle criticità non fossero mai sollevate. Questa distinzione è fondamentale. Noi non abbiamo bisogno di essere sparare i rischi per sostenere che meritano attenzione.
E arriviamo così alla questione politica, perché è un Consiglio comunale, non è una Commissione VIA. Noi non dobbiamo stabilire la profondità di interramento di una tubazione, la soluzione ingegneristica migliore o le caratteristiche di un sistema di ormeggio. Ci sono tecnici e autorità competenti. Per questo il nostro compito è un altro. Dobbiamo domandarci se la trasformazione proposta sia coerente con il modello di sviluppo che monopoli sta costruendo.
Ed è precisamente su questo terreno che l'Amministrazione comunale ha espresso il proprio giudizio politico negativo su progetto, così come presentato, distinguendola espressamente dalla valutazione tecnica ancora in corso presso il Ministero. Questa distinzione deve rimanere chiarissima.
E qui voglio aprire una parentesi che considero non secondaria, ma è essenziale. Parliamo dell'azienda Marseglia e credo che dobbiamo farlo con rispetto. Marseglia non è un soggetto estraneo alla nostra comunità, è una realtà importante presente da anni sul nostro territorio, ha investito a Monopoli, ha creato occupazione diretta ai generato indotto, costruendo rapporti con fornitori e imprese del territorio.
Dietro quei cancelli ricordiamoci, non esistono solo impianti industriali, esistono lavoratori, esistono famiglie, esistono persone che, attraverso quel lavoro, costruiscono ogni giorno il proprio futuro.
Questo contributo economico e occupazionale deve essere riconosciuto senza ambiguità e aggiungo una cosa: io non credo che la nostra città serve una contrapposto cortesia, un po' di silenzio, per cortesia, zone sbagliata della realtà, Marseglia è parte del pro del tessuto produttivo di Monopoli, ma proprio perché rispettiamo l'impresa, dobbiamo avere la maturità istituzionale di distinguere l'impresa da un suo specifico progetto, Sindaco.
Il rapporto corretto tra istituzione, impresa non è né ostilità né sudditanza.
È confronto e rispetto dei ruoli e capacità di dire sì quando un investimento viene considerato coerente con l'interesse generale e di esprimere perplessità quando emergono gli interessi che devono essere bilanciati. Questo vale per Marseglia e varrebbe per qualsiasi altra impresa, perché le istituzioni non devono giudicare le persone.
Devono valutare progetti e interessi collettivi.
L'interesse collettivo di Monopoli oggi è particolarmente complesso. Fate concludere il Consigliere, per cortesia, fate concludere il Consigliere, perché Monopoli non ha una sua. Fate concludere il Consigliere, per cortesia.
È una città industriale, agricola, commerciale, dedita alla pesca, è una città turistica ed è una città che negli ultimi anni ha investito fortemente sulla propria attrattività, sul centro storico, sulle coste, sulla qualità urbana e sulla propria relazione con il mare. Questa pluralità non è una debolezza, è probabilmente una delle maggiori ricchezze della nostra economia.
Il problema nasce quando una scelta riguardante uno di questi settori rischia di produrre conseguenze sugli altri ed è precisamente è lì che deve intervenire la politica.
Non per stabilire che tolgo ismo vale più dell'industria, non per stabilire che l'industria vale più della pesca, non per contrapporre chi lavora in fabbrica a chi lavora in un albergo, in un ristorante, in una masseria o su un'imbarcazione. Una contro i pozzi azione di questo genere sarebbe miope. Tutte queste persone fanno parte della stessa economia, tutte producono reddito, tutte creano lavoro, tutte contribuiscono alla città. Sono tutti i cittadini di Monopoli. Il compito della politica è evitare che lo sviluppo di una componente avvenga senza interrogarsi sulle conseguenze per le altre. E c'è un bene che attraversa queste dimensioni: il mare, il mare di Monopoli non è un elemento decorativo, non è soltanto quello che mostriamo nelle fotografie turistiche ha una funzione economica.
Ha una sua funzione ambientale, una funzione paesaggistica, una funzione sociale, ha una sua funzioni dedita, identitaria e porto e pesca e turismo e sport e paesaggio ed è memoria e anche per questo, naturalmente, ed è anche naturalmente infrastruttura è attività produttiva. Proprio per questo nessuno può appropriarsi, si invocano simbolicamente del mare, è sostenere che appartenga soltanto alla propria idea di città. Il mare appartiene a tutte queste funzioni ed è compito delle Istituzioni trovare un equilibrio. Per questo credo che la domanda più seria non sia l'oleodotto è tecnicamente realizzabile.
A quella domanda risponderanno gli organismi competenti. La domanda politica è questa trasformazione è coerente con ciò che vogliamo che diventi monopoli nei prossimi 20 o trent'anni.
Perché le 2 domande non coincidono, un'opera può dette con rispettare determinate prescrizioni tecniche e porre comunque una questione di programmazione territoriale.
Una scelta può avere una propria utilità economica per il soggetto proponente e richiedere, con per temporaneamente una valutazione più ampia da parte della comunità che la ospita, ed è esattamente per questo che esistono le istituzioni. C'è poi un aspetto che merita una riflessione e porre particolare la reversibilità delle decisioni.
Le imprese evolvono, le tecnologie, cambiano, le filiere produttive, cambiano, i mercati, cambiano tra vent'anni, probabilmente molte delle tecnologie che oggi consideriamo avanzate saranno state sostituite il territorio, invece, a tempi molto più lunghi.
Alcune decisioni territoriali possono accompagnare una comunità per decenni ed è per questo che quanto più una trasformazione strutturale, duratura, tanto maggiore dovrebbe essere il livello di consapevolezza con il quale viene assunta. Non è paura dell'innovazione è semplicemente la differenza tra l'amministrare oggi è governare il futuro.
Dobbiamo quindi evitare due errori contrapposti. Il primo sarebbe descrivere questo progetto come già una catastrofe certa non lo sappiamo e non sarebbe corretto affermato, il procedimento tecnico deve ancora concludersi.
Il secondo errore sarebbe sostenere che, poiché esistono tecnologie di prevenzione, sistemi di sicurezza e possibili benefici logistici, allora qualsiasi prego preoccupazioni del territorio debba essere considerati razionale. Anche questo è sbagliato. Tra queste due semplificazioni esiste lo spazio della buona amministrazione, lo spazio nel quale si studiano gli atti si ascoltano gli enti tecnici, si ascolta, il proponente, si ascoltano, i cittadini, si riconoscono i benefici, si esaminano le criticità e infine si assume una responsabilità politica. Vorrei allora che la discussione che da questa discussione emerge soprattutto un principio.
Essere favorevoli all'impresa non significa essere favorevoli automaticamente a ogni progetto industriale. Essere attenti all'ambiente non significa essere contrari all'industria. Difendere il turismo non significa dimenticare le famiglie che vivono di industria. Difendere l'occupazione industriale non significa dimenticare che le le famiglie che vivono del mare, del turismo, della pesca e delle altre attività del territorio, la città è una sola e governarla significa tenere insieme tutto questo.
Tra molti anni, probabilmente nessuno ricorderà le parole che pronunciamo questa sera, ma alcune delle decisioni che vengono discusse oggi potrebbero produrre effetti ancora visibili.
È questa la particolare responsabilità di chi amministra una città. Noi non siamo i proprietari di Monopoli, ne siamo amministratori per un tempo limitato. Il mare cui guardiamo oggi esisteva già prima di noi e continuerà a esistere. Dopo di noi, gli stabilimenti industriali, le imprese, le attività turistiche, il porto, le campagne, tutto ciò che compone questa città deve essere governato pensando non soltanto al beneficio immediato, ma l'equilibrio complessivo che lasciamo a chi verrà dopo. Per questo la discussione di questa sera non dovrebbe essere ricordata come uno scontro tra industria e ambiente, tantomeno come uno scontro tra Marseglia monopoli dovrebbe essere ricordata come il momento nel quale una comunità si è fermata interrogarsi seriamente sul proprio futuro.
Con rispetto per un'impresa che ha dato lavoro e continua a rappresentare una componente importante dell'economia locale, con rispetto per i suoi lavoratori e per le loro famiglie, con rispetto per gli organismi tecnici che devono completare la propria valutazione, ma con la stessa attenzione per il mare, per il paesaggio, per le altre attività economiche e per il modello di sviluppo che questa città ha scelto di costruire, perché sviluppo e tutela del territorio non dovrebbero essere due parole nemica.
La vera sfida di una città moderna e fare in modo che possano stare nella stessa frase. Ed è su questo equilibrio no, su una contrapposizione ideologica che Monopoli è chiamata a riflettere grazie.
Ha detto.
Grazie, consigliere Mirizio.
Riporto sempre l'attenzione nei confronti del rispetto dei Consiglieri comunali, tutti.
Prego, Consigliere Lo Tesoriere.
Buonasera a tutti.
Cari colleghi, cittadini, cittadini sono miei colleghi.
Ci sono momenti in cui siamo chiamati a fare delle scelte importanti.
Scelte che usa, esulano dalle nostre posizioni e convinzioni politiche di appartenenza.
Ma che sono proprie della nostra sfera culturale e sociale, della nostra dimensione umana. Questo è uno di questi, di quei momenti. Un grande imprenditore privato ci sta chiedendo di poter operare profonde trasformazioni sia dal paesaggio marino che dal nostro territorio urbano, facendoci credere che il tutto consiste nella rari realizzazione, direi, di una base Marina e non solo di un campo boe a 500 metri dalla costa per l'attracco di navi cisterne che con la callable collocazione di condotte marine che ormai tutti chiamano si line, passando poi per un impianto di stoccaggio da costruire sulla costa, sul nostro porto si collocherebbe a delle condotte interrate le pipeline che attraverserebbero la zona nord della città sino all'impianto industriale del soggetto proponente, direi un colosso industriale.
Apparentemente un progetto degno di attenzione e considerazione, ma che stimola profonde riflessioni sui guasti e sulle possibili conseguenze legate alla sua area, realizzazione.
Guardiamoci intorno monopoli. Oggi, dopo le fallimentari esperienze di sviluppo industriale del passato, dall'Italcementi alla Tognana viale tante esperienze industriali, sembra finalmente aver trovato in maniera chiara la sua linea di sviluppo grazie anche ai tanti piccoli e grandi imprenditori che hanno individuato, è investito nel turismo, nel turismo la linea di sviluppo della città.
Infatti, in questi ultimi anni abbiamo visto crescere in maniera esponenziale il numero di presenze turistiche in città e non solo nei periodi estivi, ma anche in tutti i mesi dell'anno monopoli. La nostra Monopoli, con il suo limpido mare, le sue Caletta e spiagge sabbiose e con il suo centro storico, le bellezze paesaggistiche ed architettoniche, è diventata meta privilegiata di un turismo di massa, ma anche di élite.
Offrendo sempre più servizi di qualità ed un'immagine di città ospitante. Noi abbiamo l'obbligo di proteggere tutto questo.
Oggi le immagini di monopoli sono condivise in tutto il mondo e continuano ad essere motivo di attrazione e attenzione da parte di tutti i tour operator che scelgono la nostra città per le sue bellezze naturali e la sua posizione strategica sulla costa pugliese. Io non voglio rinunciare a tutto questo. Noi non vogliamo rinunciare.
Credo che noi tutti abbiamo il dovere di difendere l'integrità del nostro territorio, le sue bellezze naturali, il ruolo privilegiato che la comunità nazionale e internazionale ci riconosce anno dopo anno e soprattutto non dobbiamo trascurare la la salubrità dell'aria e dell'acqua.
Perché, come diceva Schopenhauer, la salute non è tutto, ma senza salute, tutto e niente.
Ed è PET è dappertutto questo che con forza e convinzione sicura di interpretare la volontà dei nostri concittadini dico no al progetto, anzi ho sempre detto no al progetto.
E dico no ed eventuali modifiche perché la città ha già scelto il suo futuro.
Io parlo a proporre.
Grazie, Consigliere Lo Tesoriere. Ha chiesto di intervenire il Consigliere col.
Chi Samanta ok, prego, Consigliere napoletano.
Chiudo.
Buonasera a tutti, Presidente, Sindaco, cittadini e colleghi consiglieri. Il progetto del nuovo campo boe delle si line e delle pipeline a Monopoli è una questione importante e credo debba essere affrontata con attenzione e responsabilità. Non possiamo considerarla soltanto una pratica tecnica o amministrativa, perché riguarda il nostro mare, la costa, l'ambiente, il paesaggio, la sicurezza e anche le attività economiche della nostra città. Riguarda in sostanza il futuro della nostra Monopoli. Per questo penso che i cittadini abbiano il diritto di sapere con chiarezza cosa si sta facendo, cosa prevede questo progetto e quali ne potrebbero essere le relative conseguenze.
Parto dalla deliberazione che siamo chiamati a votare questa sera. La prima cosa da dire è molto semplice: con questa deliberazione il Consiglio comunale esprime la propria contrarietà al progetto, così come oggi è configurato, è un passaggio importante perché questa posizione.
Non rimane più soltanto nelle dichiarazioni di un sindaco, di una maggioranza o delle singole forze politiche, ma diventa una posizione formalmente espressa dal Consiglio comunale. Considero pertanto particolarmente significativo il mandato al Sindaco affinché chieda formalmente al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la partecipazione del Comune di Monopoli alla conferenza dei servizi, ove e quando questa venga convocata il nostro voto non chiude il procedimento di valutazione di impatto ambientale e non decide da solo se il progetto sarà realizzato oppure no. Il voto serve però a formalizzare la posizione del Comune è impegnare l'Amministrazione a portarla nelle dovute sedi competenti.
Dobbiamo fare il nostro lavoro di consiglieri comunali e chiederci se un'opera di questo tipo sia compatibile con quello che immaginiamo per il futuro della nostra città. E allora quale sviluppo vogliamo per Monopoli e quali trasformazioni riteniamo compatibili con il modello economico ambientale e sociale che questa città ha scelto di perseguire. Si parla quindi di un campo boe di circa 500 metri dalla costa destinato all'ormeggio di navi da Cisterna comportata lorda fino a circa 35.000 tonnellate, collegato al deposito costiero attraverso Silen sottomarine e pipeline interrate. Nel corso del procedimento sono emerse anche questioni ambientali molto importanti, in particolare per l'interferenza delle opere con le praterie di Posidonia oceanica e con altri habitat marini tutelati.
La Regione Puglia ha inoltre espresso nel procedimento una valutazione non favorevole sotto il profilo della compatibilità ambientale e della valutazione di incidenza.
Ci sono poi gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione, non tanto recente. Il parere del Corpo Piloti pone alcune questioni sulla sicurezza delle manovre delle navi, sulla posizione del campo boe e sul sistema di ormeggio e anche sulla possibilità di valutare una diversa collocazione più al largo.
È un elemento che va considerato considerato con attenzione, perché se cambia la posizione del campo boe potrebbero cambiare anche altri elementi del progetto, a partire dalla essi line e dalla condotta sottomarina di collegamento, come già anticipato dai miei colleghi nei precedenti interventi. Non sta a noi stabilire questa sera quali conseguenze tecniche potrà avere tutto questo. Saranno le autorità competenti a valutarlo nell'ambito del procedimento di VIA che è ancora in corso. C'è poi un'altra questione che secondo me deve essere chiarita. Mi riferisco al rapporto tra il parco serbatoi già autorizzato e in fase di realizzazione. Il progetto del campo boe delle Silen e delle pipeline. La stessa deliberazione richiama il collegamento funzionale tra questi interventi. Allora, credo sia giusto che chiedere alle autorità competenti di chiarire definitivamente se, ai fini delle valutazioni e delle autorizzazioni previste dalla legge dobbiamo parlare di opere separate oppure di parti di un unico intervento e quali conseguenze possano eventualmente derivarne monopoli. Negli anni ha costruito una parte importante della propria economia sul mare, sulla costa, sul paesaggio e sul turismo intorno a queste risorse lavorano strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali, servizi, pesca, portualità turistica e tante altre attività. Se il progetto può produrre benefici economici e occupazionali, questi benefici devono essere naturalmente valutati. Mi devono ex devono essere documentati e anche quantificati e devono essere messe a confronto con le possibili conseguenze sul territorio.
La politica deve fare proprio questo: guardare l'insieme e guardare l'interesse generale. La responsabilità istituzionali non possono essere distribuite indistintamente tra tutti, ma devono essere individuate attraverso gli atti, le competenze e le informazioni di cui ciascuno disponeva e il momento in cui effettivamente ciascuno era nelle condizioni di poter intervenire. Per quanto mi riguarda, non ho nessuna intenzione di sottrarmi alle responsabilità che derivano dal mio ruolo di consigliera comunale sono qui questa sera proprio per assumermi la mia responsabilità è per esprimere la mia netta posizione, ma per poter decidere, proporre o intervenire. Un Consigliere deve conoscere i fatti e deve essere messo nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo. Per questo credo che dobbiamo ricostruire con chiarezza quello che è successo. Lo dobbiamo soprattutto ai cittadini che in queste settimane hanno manifestato preoccupazione e hanno chiesto spiegazioni su una questione così importante. Credo infine, che maggioranza e opposizione debbano riuscire ad andare oltre le rispettive appartenenze. Possiamo pensarla diversamente su tante cose, ma qui stiamo parlando del mare, della costa, dell'ambiente e del futuro economico della nostra città. Per questo il voto di questa sera non può essere considerato la conclusione di questa vicenda, ma solamente l'inizio. Da domani bisognerà seguire quello che accade e partecipare dove il Comune potrà partecipare e utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione e verificare ogni nuovo passaggio. Ai soprattutto bisognerà fare in modo che la posizione espressa questa sera dal Consiglio comunale venga realmente portata nelle sedi dove si prenderanno le dovute decisioni. Per queste ragioni, rispetto al progetto così come oggi è configurato. La mia posizione è contraria. Mi auguro che da questo Consiglio esca una posizione chiara, forte e il più possibile condivisa da tutti, grazie.
Grazie, consigliera napoletano. Ha chiesto di intervenire il consigliere Alba, prego.
Buonasera, Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri, dirigenti c'era qualcuno prima e i cittadini che ci seguono qui in presenza e da casa di solito io non sono abituato a leggere, però questa sera lo vedo, vedo che lo fanno in tanti e anche io.
Leggerò delle considerazioni.
Credo che questa sera molti degli aspetti tecnici e amministrativi e procedurali di questa vicenda siano già stati approfonditi e quindi non ho voglia di ripeterli, perché sennò in alternativa sentiamo sempre le stesse cose.
Però sono piacevolmente soddisfatto di poter ribadire anch'io che il testo che abbiamo davanti oggi non è il testo di una persona, non è il testo di un gruppo politico e non è neppure il testo della sola maggioranza. È un atto sul quale, nel corso di queste settimane, hanno lavorato consiglieri appartenenti a sensibilità politiche diversa attraverso proposte, approfondimenti ed emendamenti. Ed è anche e soprattutto il risultato di una volontà largamente condivisa dalla comunità monopolitana.
Su una questione così delicata per Monopoli era giusto ed importante mettere al centro del dibattito, in primis gli interessi della città e della nostra comunità. Il mio gruppo monopoli al Centro ha sollevato questa questione all'interno del grembo della maggioranza sin dalle prime fasi del confronto politico e insieme agli altri gruppi della colleghi della coalizione, ha lavorato perché si arrivasse prima ad una posizione istituzionale chiara e dopo essersi relazionata autonomamente con i cittadini ed istituzionalmente anche con le opposizioni, attraverso le Commissioni, si arrivasse qui in Consiglio comunale, attraverso questa deliberazione, coerente con i corretti strumenti preposti a far esprimere e a far arrivare nelle giuste sedi, la volontà di un'intera comunità.
Non mi interessa rivendicare primogeniture. Personalmente non inseguo like sui social, non ho l'ambizione di creare nuovi partiti, né aspirazioni da primo cittadino, come probabilmente qualcuno.
Mi interessa però che oggi quella posizione sia qui davanti al Consiglio comunale, davanti a tu CIT, a tutti i cittadini, dentro un testo costruito con il contributo di maggioranza e opposizione, preferisco lasciare agli atti e ai comportamenti di ciascuno il compito di raccontare come ha affrontato questa vicenda. Vengo quindi alla mia posizione come consigliere comunale, come uomo, come delegato al turismo e come componente di monopoli. Al centro credo di essere stato chiaro sin dall'inizio, rispettando però i tempi e i ruoli che un amministratore è chiamato a rispettare all'interno di una compagine politica o amministrativa.
La mia posizione, come per fortuna quella di tanti cittadini e penso di tutto il Consiglio comunale, sono certo e contrari al progetto, perché non considera coerente con la monopoli che abbiamo costruito e con il modello di sviluppo che la città ha scelto uno sviluppo del fronte mare o del porto, fondato sull'aumento strutturale del traffico di navi cisterna. Monopoli, come si sa, è una città di mare, una destinazione balneare e turistica che negli ultimi anni ha costruito una parte crescente della propria economia, della propria immagine, della propria attrattività proprio sulla qualità del litorale, del paesaggio e dell'esperienza attribuita adesso. Per me, quindi, il problema non cambia al cambiare della soluzione tecnica. Campo boe si line è pipeline oppure soltanto maggiore rotazione di navi commerciali all'interno del porto non è una posizione contro l'impresa, non è una posizione contro l'industria monopolitana.
E non.
È una posizione a favore della vocazione del territorio e sul modello di sviluppo che Monopoli ha scelto di perseguire.
Nella delibera sono riportate numerose ragioni che hanno portato il Consiglio a questa posizione. Personalmente non le affronterò tutte, non ha senso, ma ci tengo a prendere in considerazione soltanto due in particolare. La prima, ovviamente riguarda il nostro mare. Un po' tutti hanno detto che gli atti richiamati nella deliberazione dicono qualcosa di estremamente importante, cioè che il servizio parchi e tutela della biodiversità della regione ha rilevato interferenza delle opere con gli habitat marini. La Regione, inoltre, ha espresso, come ben sappiamo, nel marzo 2026, un parere non favorevole di compatibilità ambientale e di valutazione d'incidenza per criticità considerate irrisolta. Non ultimo, sono emerse le considerazioni importanti della Capitaneria di porto in merito alla pericolosità di manovra di queste navi.
Faccio una considerazione esterne, la delibera sapevo danni dell'esistenza di una particolare formazione corallina al largo di Monopoli, ma confesso che non avevo mai compreso pienamente la straordinarietà.
Nel 2019 uno studio scientifico ha descritto proprio al largo della nostra città la prima barriera corallina ha messo fotica formalmente documentata nel Mediterraneo.
Un avvio costruzione che si sviluppa per 5 o a 2 chilometri e mezzo tra i 30 e i 55 metri di profondità. Certo, non è la barriera corallina che siamo abituati a vedere nelle fotografie delle Maldive o del Mar Rosso è un ecosistema diverso, ma proprio per questo un patrimonio scientifico, naturalistico e potenzialmente turistico di enorme interesse.
Avere anche solo.
Avere anche solo il sospetto che l'immissione di un campo Boeri questa portata possa mettere a rischio questo delicato e che sistema personalmente non lo accetto.
Dovremmo piuttosto iniziare a chiederci come proteggerlo, ancor meglio, come studiarlo, come valorizzarlo e come far conoscere prima ai cittadini monopolitani e poi al mondo intero quella che esiste sui fondali del nostro mare, facendo sì che possa diventare un motivo in più per venire a scoprire il nostro straordinario patrimonio. Ed è qui che arrivo alla seconda e prioritaria ragione della mia netta posizione contraria, quella che ovviamente sento maggiormente anche per la mia per la delega che ricopro il turismo.
E l'economia generata da esso.
Voglio provare a parlare attraverso i numeri e farvi riflettere sulle possibili impatti negativi che potrebbero derivarne. Nel 2021 monopoli registrava 35.000 scusate 354.150 presenze turistiche nel 2025 siamo arrivati nella serie statistica regionale a 864.822 più 144% in quattro anni, attraverso la mia analisi costante, perché da delegato del turismo la possibilità di farlo del sistema comunale per il turista ad oggi 28 settembre 2026 siamo già a 954.136 pernottamenti.
Diciamo che arriveremo facilmente a superare il milione di presenza. Le strutture ricettive sono passati in pochi anni da 570 a oltre 2000, con una crescita superiore del 250%. Questo.
Purtroppo per alcuni cittadini è un problema.
Ma vi assicuro invece che per la maggior parte è stata ed è la più importante fonte di reddito che genera indotto e benessere a 360 gradi nelle vite della nostra comunità, e ci tengo a dire che non è ad uso esclusivo di un'azienda unica.
Intorno al turismo gravitano strutture ricettive. Ci sono oltre 30 stabilimenti balneari con servizi, oltre 150 attività tra bar e ristoranti, NCC, guide, imprese di trasporto, attività esperienziali a moltissimi altri servizi. Insomma, una comunità intera.
Sono convinto e senza paura di essere smentito che almeno un quarto dell'economia monopolitana Gravity, direttamente o indirettamente intorno al turismo.
Se proviamo infatti a guardarci intorno nelle nostre famiglie, tra amici e conoscenti, capiamo quanto questa realtà sia concreta. Una parte amplissima della comunità è direttamente o indirettamente interconnessa con il turismo attraverso lavoro, impresa, servizi e indotto. Dietro questi numeri ci sono investimenti, aziende, lavoratori, famiglie e soprattutto persone. Ed è per questo che il turismo non è solo una campagna pubblicitaria o qualche fotografia sui social, è un asset economico vero e proprio.
Monopoli oggi è tra le principali località turistiche della Puglia e perché no, anche dell'Italia. È il risultato di anni nei quali pubblico e privato hanno investito per una precisa vocazione Monopoli il mare, le calette, l'entroterra, il paesaggio, il centro storico, l'enogastronomia è la qualità dell'esperienza stessa.
Quando penso alle col. Alle località balneari italiane che hanno costruito un posizionamento nazionale e internazionale, penso alla Costa Smeralda, la costiera amalfitana alle Cinque Terre termina realtà diverse, ma con un ATE da un elemento Mare paesaggio costiero e water front sono parte essenziale della loro identità e della loro attrattività. Non dico che monopoli debba copiarlo. Dico che per una destinazione balneare che compete sulla qualità del mare, del paesaggio e dell'esperienza costiera. Il fronte mare non è uno spazio qualunque, è parte del prodotto turistico e della reputazione della nostra città.
Per questo, anche solo per l'aumento del traffico commerciale che già oggi interessa aeroportuale, merita la massima attenzione. A maggior ragione, lo ripeto, per me non è compatibile con il modello di sviluppo scelto la presenza strutturale davanti al nostro litorale di navi cisterna della classe di questo progetto, fino a 180 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza, bestioni grandi quasi tre volte rispetto alle navi che già oggi vediamo come sfondo nel nostro panorama. Penso che tutti in questo periodo le abbiamo immaginate almeno una volta nel mare della nostra città. Insomma, probabilmente un'immagine più vicina a Gioia Tauro che a Monopoli.
Con il nostro gruppo, inoltre, abbiamo voluto che la delibera decidesse.
E dicesse:
Anche una cosa molto chiara: la sola percezione di un indebolimento dell'attrattività del territorio a livello turistico può avere conseguenze sulla domanda e a cascata, sulla filiera imprenditoriale, economica, occupazionale e sociale. Della nostra città, perché la reputazione di una destinazione profit produce effetti concreti sull'economia reale. Non sarebbe serio indicare oggi una percentuale precisa dell'eventuale impatto, ma sappiamo che con oltre 1 milione di pernottamenti. Anche una contrazione relativamente contenuta significherebbe decine di migliaia di soggiorni in meno, meno presenze nelle nostre strutture ricettive, meno coperti nei nostri ristoranti, meno servizi di trasporto, meno acquisti nelle nostre attività commerciali, è inevitabilmente meno lavoro e quindi un naturale decremento delle economie per tanti nostri cittadini.
E questo, dopo tutto il lavoro fatto in questi anni, in parte dal pubblico, ma soprattutto dagli imprenditori e dai lavoratori privati, non vogliamo e non possiamo permettercelo.
Questo è il nodo monopoli, non ha bisogno di cercare la propria vocazione attraverso l'aumento dell'industria, anche se bioenergetica Monopoli ciò che è e che vuole diventare lo ha già scelto lo hanno scelti monopolitani, i lavoratori e gli imprenditori con le loro decisioni e i loro investimenti. Lo hanno scelto anche la politica attraverso gli atti di programmazione.
Abbiamo costruito negli anni una città che cerca di essere più turisticamente sostenibile. Alle volte ci siamo riusciti alle volte. No, ma ci stiamo lavorando e possiamo migliorare. Abbiamo scelto di destagionalizzare, internazionalizzarsi aumentare la qualità dell'offerta, portare visitatori durante tutto l'anno e trasformare il turismo in economia stabile. Non solo un sovraffollamento estivo.
Ed è per questi motivi che, per quanto rientra nelle nostre competenze e continueremo ad utilizzare tutti gli strumenti politico, amministrativi e giuridici illegittimi per opporci a quest'opera e per difendere il modello di sviluppo che la città si è data.
Il mare e il paesaggio sono una parte dell'infrastruttura.
Di vita, ma anche economica, di Monopoli. È per questo che la questione ambientale e quella economica non sono so, scusate, sono due aspetti strettamente connessi, anzi interdipendenti. La nostra economia ha imparato a produrre valore proprio partendo dalla loro tutela e dalla loro qualità. Non vedo quindi una contrapposizione tra sviluppo e non sviluppo. Vedo una scelta tra modelli di sviluppo differenti.
L'impresa ha il diritto di proporre i propri investimenti.
Gli organismi tecnici hanno il dovere di valutarli secondo le norme, ma la politica locale, altrettanto il dovere di dire quale futuro considera coerente con il territorio che rappresenta. La mia posizione nasce dalla convinzione che è quello che monopoli ha costruito negli anni sul piano ambientale e turistico, economico, sociale, reputazionale abbia un valore troppo grande perché possa essere anche solo barattato con eventuali compensazioni.
Al cospetto del nostro mare, del nostro fronte costiero, ma soprattutto del lavoro e del sacrificio di tanti cittadini monopolitani, grazie.
Grazie, Consigliere Alba. Ha chiesto di intervenire il consigliere Colucci, prego.
Grazie, Presidente. Una buona sera a tutti. Benvenuti, benvenuti a tutti. In questa massima Assise. Grazie per essere presenti e sensibili davvero a questo progetto, che tutti quanti ci auspichiamo non sia fatto io, in qualità di Capogruppo di questo nostro gruppo monopoli al centro, non posso che esimermi dall'essere sfavorevole a questo progetto. Per tutte le motivazioni espresse in questa massima Assise, sarò brevissimo e soprattutto nella competente Commissione, dove abbiamo lavorato con impegno e dedizione senza che ci fosse. Vi posso assicurare nessun colore politico, ma un unico è unicamente con la consapevolezza e il dovere di non lasciare in eredità all'intera cittadinanza ai nostri figli, ai nostri nipoti, lo scempio di un'opera che deturpa Rebeh, l'equilibrio ambientale, la bellezza paesaggistica, il sistema economico turistico che abbiamo quindi.
Per non parlare poi dell'aspetto tecnico e della sicurezza, che sarebbe tutta da valutare, quindi per questo ribadisco il mio, ossia la delibera è un no assoluto a questo progetto.
Grazie, consigliere Colucci. Ci sono altri interventi Consiglieri?
Prego, consigliere Liuzzi. Loredana.
Buonasera a tutti. Buonasera, Sindaco, Presidente, consiglieri e ai cittadini tutti.
Perché siamo qui oggi?
Perché il 17 settembre.
Perché questa delibera, perché monopoli vive del proprio mare e questo è un dato socioeconomico, ne sono la dimostrazione, le spiagge, il Porto Antico, la ricettività, la ristorazione prima ancora lo sono la pesca, lo sono anche il valore delle nostre case sul mare e lo sono le migliaia di persone che ci lavorano sul mare, per il mare e con il mare. Il mare è dunque un patrimonio per la nostra città e ci sono voluti trent'anni affinché tutti ne fossimo pienamente consapevoli.
Ed è per questo che un terminal per l'amor movimentazione di prodotti energetici davanti a quel nostro mare non è coerente con la scelta che questa Amministrazione ha fatto e che continua a fare.
Questo è il giudizio politico che c'è nella delibera proposta è quindi tutti uniti, ci mettiamo la faccia.
Ma andiamo sull'aspetto tecnico. La Regione ha già detto per tre volte non il parere del nostro Ufficio tecnico è subordinato a 18 18 condizioni.
E dichiara testualmente: non a testa, ne sostituisce la compatibilità ambientale complessiva dell'opera. Quindi il nostro no politico di oggi cammina accanto al no delle autorità tecniche che già si sono espresse al netto quello che conta oggi è che stiamo proponendo un documento che entra nel procedimento.
È che precisa che la contrarietà si estende e si estenderà ad ogni progetto che proponga o mantenga infrastrutture permanenti nel tratto di mare antistante la nostra città.
Oggi l'iter per la valutazione tecnica è in corso al Ministero. Questo è vero, è dunque, chiedo, insieme alle altre cose che le sono state chieste, Sindaco.
Di attenzionare anche che gli organi competenti verifichino quella che è la dichiarazione che fa il proponente che definisce la sua opera strategica, ma la strategicità attenzione non scavalca la direttiva Habitat e questo non lo diciamo noi, ma lo dice la norma.
Ecco perché oggi questa delibera conta, conta, perché è importante portare a Roma al Ministero dell'ambiente un documento che parli senza bandiere, una sola che parli, una sola lingua, che porti una sola voce e questa voce dice no a questo progetto. Grazie.
Grazie, consigliera Leucci. Loredana. Ha chiesto di intervenire il consigliere Indiveri, prego. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Veramente due, due battute, anche perché il dibattito si è articolato, abbastanza e quindi abbiamo avuto la possibilità di ascoltare dai colleghi che mi hanno preceduto un po' quello che è stato il filo conduttore che porta a questa a questa delibera, vorrei soffermarmi proprio sul valore di questa delibera di indirizzo, quindi mi limiterò a questo, non prima di una considerazione di carattere personale, perché.
Per un diciamo con sincerità, devo devo dire che il clima di questa sera mi è sembrato.
Surreale per certi versi perché, come dire, è sembrato che si fosse al cospetto di una polarizzazione del dibattito tra un fronte del sì e un fronte del no rispetto alla realizzazione di un'opera, che peraltro non è il Comune di Monopoli a decidere se si farà o non si farà di viceversa. Viceversa, è venuto fuori dal dibattito. Io ho apprezzato molto, lo dico con altrettanta sincerità anche gli interventi dei colleghi di minoranza, è venuto fuori un lavoro che ha portato ad una ad una delibera di indirizzo che che non è un fatto puramente formale, diventa un fatto sostanziale per l'importanza che può rivestire in questo tipo di di procedimenti. Però ripeto, a un certo punto mi è sembrato che se, come dire, sottrae essi il foglio degli appunti alla consigliera contento leggessi le stesse cose, l'esito sarebbe stato sarebbe stato diverso, probabilmente, ma.
Detto questo, ciò che ciò che conta è che oggi questa Amministrazione, questo Consiglio comunale, io mi auguro, ma questo mi è parso di capire anche dagli interventi dei Consiglieri di minoranza all'unanimità possa licenziare una delibera di indirizzo che non è tardiva, non è un atto che viene percorso in extremis. Io questo lo voglio, lo voglio ricordare, lo voglio precisare, perché l'iter.
Autorizzatorio di questo progetto è un iter molto particolare che in una fase preliminare, che in una fase di VIA è in una fase di piena istruttoria, con una conferenza di servizi che non è ancora stata aperta e l'Amministrazione comunale potrà validamente esprimersi in Conferenza di servizi con una delibera di indirizzo che dice tutto ciò che un'Amministrazione locale in questo tipo di procedure può dire tutto.
E lo dice tempestivamente perché non ci è precluso nulla alcuna attività.
Dice:
Che questo Consiglio comunale possa esprimere un indirizzo politico, amministrativo formale e lo fa dice che può chiedere che quell'indirizzo sia acquisito nel procedimento di VIA.
È che la delibera sia trasmessa al Ministero, la Commissione tecnica e lo fa dice che può chiedere.
Questo Consiglio comunale, con questa proposta di delibera, di essere convocato la conferenza di servizi e dare al Sindaco il mandato di esprimervi un dissenso motivato e questa delibera lo fa con un mandato preciso, grazie al contributo di tutto il Consiglio comunale può contestare i presupposti di un eventuale valutazione di incidenza in deroga.
E lo prevede.
Può far valere le proprie competenze sul territorio comunale, a partire dalle strade e dal sottosuolo che appartengono al demanio del Comune e questa delibera lo richiama espressamente.
Può rivolgersi alla Regione, la cui intesa è prevista dalla norma invocata dalla proponente e chiedere formalmente di negarla e questa delibera lo fa.
Può chiedere che sia verificata e questo importantissimo la qualificazione strategica dell'opera e lo chiediamo.
E se sarà necessario, come abbiamo già detto.
Sulla scorta di questa delibera, il Comune può, il Sindaco potrà tutelare le ragioni del Comune di Monopoli anche nelle sedi giudiziarie, e questa delibera lo dice.
Ora.
Io credo che non sia stato tralasciato nulla se qualcuno in quest'Aula conosce uno strumento che la legge attribuisce al Comune e che in quest'Aula non sia stato richiamato o sia stato trascurato, lo dica stasera, non lo dica sui social, alimentando un inutile clima di odio.
Un clima finalizzato non al dibattito costruttivo ma finalizzato alla diffamazione.
Questo è il contesto e io sono sono.
Voi voglio anche esprimere due, due parole e ringraziare il Comitato e lo faccio veramente in maniera molto, molto sincera, molto, molto schietta, perché diversamente anche da quello che abbiamo fatto noi avete.
Avete letto documenti tecnici che magari nessuno di noi ha letto, avete presentato osservazioni, avete fatto domande, avete chiesto trasparenza, lo avete fatto nel modo che la legge prevede. Lo avete fatto esattamente rispettando la legge. Molte delle questioni che avete sollevato, sono finite, sono confluite in questa proposta di delibera, avete svolto un lavoro proficuo e come cittadino, prima che consigliere comunale, vi invito a proseguire in questo in questo compito, a proseguire con questa battaglia.
Della della città, che però non deve essere una battaglia di parte di questa città, perché il mare, il il, il il bene di di di questa di questa città non è un valore, per alcuni è un disvalore. Peraltro, è un qualcosa in cui tutti quanti ci ci riconosciamo. Io mi sono riconosciuto negli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, perché sono dagli interventi che ricalcano quelle che sono state le riunioni dei giorni scorsi delle settimane scorse di una maggioranza ampia, inevitabilmente con sensibilità diverse. Del resto, come dire, la difficoltà di coordinarci l'abbiamo sperimentata noi, ma da qualcosa che ho letto pare l'abbia sperimentata anche la minoranza con quattro consiglieri comunali. Noi siamo 20, più il Sindaco più gli Assessori. Diciamo che qualche difficoltà fisiologicamente.
Penso che l'abbiamo l'abbiamo dovuta scontare. Ciò che rileva non è questo, non è ciò che si sta commentando sui social, ciò che rileva per una classe politica sono gli atti amministrativi che questa classe politica e capace di partorire e secondo me il Consiglio comunale stasera ha l'occasione di dare un messaggio chiaro e forte.
E io sono convinto che se questo messaggio chiaro e forte possa essere trasmesso all'unanimità.
Questo messaggio sarà un messaggio forte, sarà un messaggio che il Sindaco, che io ringrazio per il lavoro svolto in queste settimane, perché ha dato dimostrazione di saper cogliere quella che era una volontà sua e di questa maggioranza di approdare ad una delibera di indirizzo di questo tipo e non è la prima volta permettetemi perché credo si si sia anche oltrepassato il limite in questa in questa seduta di Consiglio comunale che il Sindaco ha.
Mostrato di saper mantenere la barra dritta, l'ha fatta nel periodo di difficoltà che abbiamo vissuto tutti quanti in epoca Covid, l'ha saputo fare tutte le volte che si è trovato a rappresentare questa città e lo ha fatto nell'interesse esclusivo di questa città.
Fra qualche anno nessuno ricorderà che ha fatto la prima conferenza stampa chi ha scritto il comunicato più duro in questo gioco dell'asticella che si alza costantemente e che porta a richiedere sempre di più di quello di quello che si cerca di poter, di poter fare nei limiti delle nostre, delle nostre competenze. Ricorderemo o ricorderà chi viene dopo di noi, cosa è diventato quel tratto di mare davanti alla città e ricorderanno se le istituzioni di Monopoli, nel momento in cui era richiesto, hanno saputo parlare con una voce sola. Il mare non appartiene alla maggioranza, non appartiene all'opposizione, non appartiene ai comitati né tantomeno appartiene alle imprese che operano sul territorio, appartiene a chi c'era prima di noi, noi abbiamo la responsabilità di preservarlo e rilasciarlo, tal quale a chi viene dopo di noi abbiamo il compito di difenderlo, però con gli strumenti giusti nel momento giusto e possibilmente insieme. Per questo io.
Confido in una delibera licenziata all'unanimità, grazie.
Grazie, consigliere in viveri. Ha chiesto di intervenire il consigliere Piepoli, prego.
Detto.
Che andavano.
Sì, signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, cittadini presenti i cittadini da casa. Prima di iniziare il mio intervento, non so se prenderò applausi o fischi, ma questo no, non mi interessa, è un intervento con il cuore. Leale sincero nel quale vado a dire effettivamente quello che penso.
Prima di iniziare l'intervento, vorrei quindi dire due cose essenziali, perché fosse ormai tutti a si sono, si sono già espressi, hanno hanno parlato della delibera, hanno detto tante cose. Vorrei subito dire che il nostro gruppo monopoli presente è sicuramente contrario. Contrario a questo progetto e voteremo favorevolmente favorevolmente questa delibera.
E quindi mi sento anche di ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla Commissione, i membri e non il comitato e tutti quelli che hanno dato un contributo alla Segretaria comunale, che è stata al contrario di quanto viene detto da altri indispensabile nella redazione della nostra delibera, perché noi dobbiamo fare atti che poi hanno una una legittimità, quindi la ringrazio formalmente per quello che è stato fatto. Allora io inizierei il mio intervento. Allora, Italo Calvino nel suo capolavoro le città invisibili, ha scritto una frase che, a mio modesto parere sembra pensata esattamente per noi: oggi scriveva: la città non dice il suo passato, lo contiene con le linee di una mano scritto negli spigoli delle vie, nelle Ghiglia delle finestre, nelle scuole rimane dalle scale. Se oggi guardiamo le linee della mano della nostra città, ci leggiamo una storia di nascita che ha pochi uguali per me in Italia vi chiedo di chiudere gli occhi è tornare con la memoria al 2008. Ricordiamo tutti cos'era monopoli 18 anni fa, una città bellissima, certo, ma ripiegata su se stesso. Il nostro centro storico era in molte sue parti un luogo da cui i giovani fuggivano vicoli silenziosi, spesso trascurati, che vivevano all'ombra di altre mete turistiche pugliesi. Il nostro rapporto con il mare era un rapporto antico ma quasi difensivo, non ancora il motore di una vera e moderna economia blu. Eravamo un tesoro chiuso, di cui sembravamo aver perso le chiavi. E poi cosa è successo? Dal 2008 a oggi? È successo che questa comunità, le Amministrazioni, gli imprenditori, i cittadini hanno stretto un patto invisibile: abbiamo iniziato a pulire e restaurare e investire, abbiamo trasformato inutili in alberghi diffusi e in b&b di eccellenza, abbiamo reso le nostre piazze, i salotti del Mediterraneo, abbiamo portato in nome di Monopoli sulle copertine dei giornali di tutto il mondo.
Siamo riusciti a contemperare tutte le esigenze del territorio, unendo le energie del turismo nazionale e internazionale. Con il silenzio sacro delle nostre contrade agricole. Abbiamo protetto i nostri pescatori facendogli convivere con l'innovazione commerciale. Abbiamo dimostrato che a Monopoli la parola sviluppo non è sinonimo di cemento, ma fa rima con bellezze, identità e sostenibilità. Abbiamo amministrato bene e sapete qual è la prova più evidente la certificazione assoluta di questo bene amministrare l'abbiamo visto in quella piazza gremita durante la manifestazione del comitato per il no all'oleodotto. Voglio dirle con estrema e con profondo orgoglio politico quella piazza e la conferma più bella dell'ottimo lavoro fatto dal 2008 e ad oggi da tutte le amministrazioni di centrodestra che si sono succedute alla guida di Monopoli. Quei cittadini erano lì per difendere esattamente quello che noi abbiamo costruito in questi anni a loro, a chi è sceso in piazza. Io voglio dire grazie, grazie per aver dimostrato che il nostro modello di sviluppo è diventato la pelle è l'anima di questa città e io lo dico sottovoce. Sindaco Angelo, io e te ci eravamo nel 2008, quando tutto questo sembrava solo un traguardo raggiungibile e ci siamo oggi fianco a fianco a fare da scudo a quel traguardo diventato realtà. Ed è proprio qui per difendere questa realtà che si inserisce la sfida di oggi.
Oggi ci viene presentato il progetto di un nuovo campo boe per navi cisterna con chilometri di condotte sottomarine, un deposito costiero industriale. Ci viene chiesto di prendere quel capolavoro e metterci davanti barriere di lamiera, idrocarburi e navi da oltre 130.000 tonnellate ci chiedono di invertire la rotta, Sindaco Consiglieri, noi a questo non ci stiamo, non intendiamo invertire la rotta di questi ultimi 18 anni voglia affrontare subito un tema. Agli atti di questo procedimento figurano due pareri tecnici, uno favorevole dell'ingegner d'Onghia Amedeo e l'altro favorevole con 18 prescrizioni, così come hanno raccontato tutti i miei colleghi dell'architetto Lamacchia. Lo dico con massimo rispetto per i ruoli burocratici alla politica, alla politica. Oggi questo non importa e l'abbiamo dimostrato in questa delibera. La tecnica guarda il cemento verifica la mera destinazione di zone su mappa. Ma la tecnica non ha una visione. E la politica con la P maiuscola l'unico soggetto deputato oggi a tracciare la linea di questo sviluppo di città. Tocca a quest'Aula a decidere il futuro di Monopoli. I cittadini ci hanno votato esattamente per fare questo, per assumersi la responsabilità della visione e noi questa responsabilità ce la prendiamo tutta, oggi il nostro no, oggi farà giurisprudenza, come recita un antico principio: noi non ereditiamo la terra dei nostri padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli e noi non lasceremo in prestito ai nostri figli, un mare trasformato in uno scalo petrolifero. Il nostro è un dissenso qualificato inaccettabile, così come inserito nella delibera. E inoltre con questa delibera noi ricordiamo e ai Ministeri che l'iniziativa economica non può violare l'utilità sociale, come recita l'articolo 41 della Costituzione. Ricordiamo anche che la semplice conformità urbanistica non cancella i vincoli paesaggistici del nostro DUP, ma soprattutto noi reggiamo muro a tutela dell'ecosistema. Lì sotto respira la posidonia oceanica, un abita prioritario per l'Europa e per questo noi diffidiamo formalmente chiunque dal pensare di autorizzare questo scempio con procedure ordinarie, se vorranno farlo, li costringeremmo ad attivare una valutazione d'incidenza in deroga, arrivando fino alla Commissione europea per spiegare perché voglia, vogliono distruggere un ecosistema irripetibile. Quando hanno a disposizione porti industriali già assistenti altrove.
Noi andremo in Conferenza di servizi non per ascoltare, ma per opporci con la forza della legge del nostro mandato elettorale e diffidiamo la Regione Puglia da concedere intese che svendere il nostro futuro dal 2000 oggi, dal 2008 ad oggi abbiamo dimostrato all'Italia e chi siamo ora, però dobbiamo dimostrare che sappiamo difendere ciò che siamo diventati. Oggi. Stiamo votando per la dignità della nostra storia e affermando che padroni del nostro destino di Monopoli sono e saranno sempre monopolitani. Vi chiedo e concludo di votare questa delibera con la fierezza di sta scrivendo ancora una volta la pagina più bella del nostro futuro, grazie.
Grazie, consigliere Piepoli. Ha chiesto di intervenire il consigliere leggero, prego.
Grazie, Presidente. Un caro saluto a tutti. Io cercherò di tenere un tono basso, perché prima uscendo di là ho visto che è l'invito che faccio pure a chi deve intervenire dopo di parlare piuttosto a voce bassa, perché distorce troppo, giustamente si capisce poco.
Io voglio dire che con questo provvedimento il Consiglio comunale è chiamato ad esprimere formalmente la propria contrarietà al progetto presentato dalla società Magazzini Generali, dal gruppo Marseglia, progetto che ormai tutti quanti conosciamo e sul quale questa maggioranza ha avuto modo di confrontarsi e di svolgere le proprie valutazioni. Io ho ascoltato attentamente e mi ha colpito l'intervento del collega Indiveri, però credo che.
Sia altrettanto doveroso riconoscere con chiarezza e senza cercare giustificazioni che qualcosa nel percorso seguito non abbia funzionato come avrebbe dovuto. Si è determinato sicuramente un problema nel rapporto e nella circolazione delle informazioni tra uffici, assessorato e Consiglio comunale. Chiaramente parlo per me che probabilmente non ci ha permesso di contribuire alla determinazione in tempi diversi. Quindi oggi diciamo si sarebbe evitato sentirsi dire che arriviamo tardi, non entrerò nel merito tecnico del progetto, perché ritengo che sia stato sia stato fatto abbondantemente da chi mi ha preceduto.
Voglio partire dal ringraziare tutti i componenti di questa Amministrazione, sia di maggioranza che di minoranza, per l'ottimo lavoro svolto nella quinta Commissione, dove sono stati recepiti tutti i suggerimenti di modifica, facendo sì che si arrivasse a una delibera di Consiglio comunale di cui il Ministero non può non tenerne conto.
Voglio ringraziare inoltre tutti quei cittadini che, attraverso manifestazioni, iniziative e ogni altra forma legittima di partecipazione, hanno manifestato il loro dissenso all'opera in oggetto e ritengo che il segnale dato non sia stato di poco conto e quindi le istituzioni hanno il dovere di ascoltare.
Quindi oggi posso dire che sono molto soddisfatto perché tutta la città di Monopoli all'unisono ha detto no a questo progetto.
Un no che oggi questa massima Assise sta ufficializzando con questa delibera di Consiglio comunale. È comunque invito tutti quanti a tenere alta la guardia, perché soprattutto per chi segue i social.
Pare che stia nascendo un comitato cittadino e non solo cittadino per il sia questa opera, quindi teniamo alta la guardia su questo.
In queste settimane, però, sono state rivolte alla maggioranza critiche anche molto dure, è poco piacevoli, accennato qualcosa il Sindaco.
E e qualche altro consigliere che mi ha preceduto, ma io voglio essere un pochettino più preciso e quindi scusate se sarò poco istituzionale.
Questa maggioranza è stata accusata di essere silente ed addirittura di voler tenere nascosto il progetto.
B a chi ci accusa di essere silenti, voglio semplicemente rispondere che il più delle volte a stare in silenzio non vuol dire essere assenti.
Ecco che arriva all'innovazione. Voglio inoltre ricordare che una maggioranza di governo di una città, oltre a controllare, ha il dovere di decidere e per fare ciò con scienza e coscienza deve prima a studiare capire e approfondire, soprattutto considerato che rispetto al vecchio progetto e io c'ero.
Nel 2015, quando l'abbiamo bocciato con l'allora Sindaco romani, sono a sua sono state apportate modifiche sostanziali.
Ed è proprio questo che questa maggioranza ha fatto nel cosiddetto periodo silente. Qualcuno ha detto che la paura fa 90. Beh, a quel collega, consigliere che ha affermato questo volevo dire che per quanto mi riguarda una sensazione che non ho mai conosciuto. Fortunatamente ho letto che abbiamo avuto paura di perdere le prossime elezioni. Va be' poco male o alla fine il popolo è sovrano, deciderà la cosa più giusta se è questo che ci stiamo meritando, ci punirà.
Che siamo furbi ed opportunisti che la nostra decisione è stata una presa in giro perché non c'è nulla di scritto B. A ciò voglio rispondere che chi conosce il funzionamento della macchina amministrativa sa bene che ci sono dei tempi tecnici per produrre il famoso scritto, in quanto a bisogni in primis, preparare la delibera, mandarla in Commissione Conferenze dei capigruppi per poter poi arrivare in Consiglio comunale infatti, eccoci qui ancora ho letto che non avremmo avuto il coraggio di portare l'argomento in Consiglio comunale per paura del confronto. Mi pare che siamo qui oggi che siamo bravi a girare la frittata e abbiamo fatto la giravolta. Beh, col mio fisico la vedo dura, fare la giravolte.
Che siamo tutti collusi.
Che abbiamo sentito odore di bruciato.
Qualcuno addirittura ha definito questa maggioranza pecoroni, arroganti, prepotenti, mafiosi, pupazzi, infame, Acchioli, ripeto, pari pari, come come ci hanno definito pagliacci, gentaglia venduta, fallite nelle nostre attività facciamo pena e che abbiamo interessi personali, analfabeti impresentabili, pezzente, arricchiti, cancri totali, cancri totali. Bruttissima questa parola somari corrotti, pregiudicati, vigliacchi e dulcis in fundo, la mamma dei ******* è sempre incinta. E infatti poi mi son fermato a leggere i commenti perché non avevo più spazio a far salvo. Poi oggi aver sentito altri altri aggettivi traditori: associazione a delinquere, Pinocchio, burattini, servi, listi allora offese tantissime gratuite. È pur vero che quando si riveste un ruolo pubblico politico, si è sempre soggetti a critiche, cosa che sinceramente il sottoscritto accetta molto volentieri, soprattutto quando sono critiche costruttive, ma tutto ciò mi sembra un tantino esagerato, soprattutto quando si entra nel personale.
Ma come sembra, ognuno si assume le responsabilità di quello che dice e quello che scrive tra l'altro, facilmente visionabile, ma eventualmente internet non dimentica.
Avviandomi alla conclusione, voglio ricordare a chi dice che abbiamo interessi personali che esiste l'istituto della denuncia nelle sedi competenti. Quindi, se qualcuno sa vi prego, vi invito ufficialmente a farlo. Fate le denunce.
Concludo dicendo che personalmente sono molto soddisfatto di questa delibera, così come concepita e ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito alla sua estensione, soprattutto i tecnici esterni, che, collaborando con noi Consiglieri, mettendo a disposizione la loro professionalità e preparazione hanno reso questa delibera il più completa possibile, sperando, ma sono certo che venga tenuta in considerazione dal Ministero di riferimento a cui sarà inviata.
Infine, aprendo un inciso, voglio rispondere a un cittadino che, con una nota su link 24 pubblicamente chiedeva di rispondere in questa sede, in questa occasione, con un sì o con un no alla domanda se noi di Fratelli d'Italia, considerato che abbiamo illustri esponenti a Roma con ruoli determinanti e visto che siamo contrari alla realizzazione di questa opera, li avessimo sollecitati a sostenere il nostro no. Ebbene, sì, caro Vito, che credo di non avvertì, visto qui stasera.
Lo abbiamo fatto convintamente e lo abbiamo fatto anche con il nostro referendum al Parlamento europeo e qui mi rivolgo a questo Consiglio comunale e concludo con una domanda che ritengo molto impegnativa: se domani questo o no?
Non dovesse essere sufficiente, siamo pronti a trasformarlo negli atti successivi, che saranno consentite dall'ordinamento.
È su questo che da domani saremo chiamati a misurare la coerenza della posizione che stiamo assumendo oggi. Chiudo qui il mio intervento, ringraziandovi per l'attenzione e anticipo il voto favorevole del gruppo di Fratelli d'Italia convintamente per dire no al progetto in oggetto. Grazie.
Grazie, consigliere leggero. Ha chiesto di intervenire il consigliere Renna, prego. Grazie, Presidente. Buonasera Sindaco, buonasera consiglieri, buonasera ai cittadini e stasera sono in tanti e questo mi fa piacere. È bello vedere la partecipazione è stato bello vederla anche in piazza lì i toni sono stati decisamente più più sinceri, oggi un po' meno, ma capisco che il tema è caldo e quindi ognuno giustamente reagisce come vuole.
Queste settimane sono state pesanti, non tanto per la questione, perché chi decide di fare l'amministratore si prende la responsabilità. No, il detto, il cane e tutte le pulci sono state pesanti per la quantità di epiteti che sono stati utilizzati nei nostri confronti, nei miei confronti che credetemi, avendo sui social anche qualche figlia, qualcosa, eccetera, eccetera.
Che ha letto, ha letto i giudizi dati da molti personaggi.
Giustamente mi diceva un mio papà, ma tu non sei così, ma papam perché scrivono questo e i ragazzi è difficile, è difficile spiegarlo. No, quando fra l'altro tu cerchi di operare nell'interesse comune, speri o almeno ci impegni, lo fai perlomeno e perché scrivono questo Papa? Ma perché ti definiscono così? Ma perché commentano in questa maniera, signori? È difficile spiegarlo e è difficile. Io posso capire. Ho letto qualcuno che andiamo a mostrare la rabbia, ma la rabbia di che cosa? La rabbia, dico dov'è la rabbia, signori, tu se questa rabbia che dovete mostrare a chi mostrate la rabbia e capisco il dissenso. Capisco il voler manifestare, ripeto, la manifestazione fatta il 17 è stata una manifestazione per cui veramente mi complimento per la pacatezza e per i modi che si sono utilizzati veramente. Mi complimento ed è stata anche utile per noi, perché noi facciamo altro nella vita e abbiamo cercato di sforzarci, di capire, di studiare, di impegnarci, di capire cosa fosse. La cosa migliore è sostanzialmente come farla, perché la verità è questa: che mentre tutti cercavano di dirci che cosa fare, noi cercavamo di capire come farlo, in che senso, come farlo, signori, come realmente fare degli atti che potessero essere realmente utili a questa Amministrazione, come dare realmente un indirizzo in una procedura complessa.
Che è complessa, tutti parlano di via, come ormai siamo tutti esperti di via benissimo. Guardate, credetemi, io sono settimane e ancora non ci ho capito niente, però ci ho provato. E una procedura così complessa che anche a livello dirigenziale, si fa fatica a capire quali sono i tempi e momenti. Noi ci siamo dati da fare, abbiamo cercato di capire come fare e devo, devo credetemi, devo ringraziare, non sono d'accordo, il tempo perso, le ansie e le cose fatte, la fretta, l'ansia, la preside dell'ultima Commissione, fatta di fretta. No, no, assolutamente io voglio ringraziare tutti i membri della Commissione.
Perché si è fatto veramente un bel lavoro, un lavoro sinergico, si è dimostrato che effettivamente quasi tutti avevamo l'interesse di arrivare con un atto significativo è quello. Si è prodotto perché, signori, quello si è prodotto, quindi non un dire un cosa fare, ma realmente abbiamo messo nero su bianco il come farlo.
Soprattutto nel momento in cui abbiamo dato un indirizzo chiaro utilizzando uno degli strumenti che il Comune già ha il proprio regolamento sul patrimonio, abbiamo dato un indirizzo chiaro a noi e a chi verrà dopo di noi perché non sappiamo quando questo buonasera, signora.
È questo bene, signora, e questo ci fa piacere che felice abbiamo. Abbiamo individuato su come.
Come poter intervenire realmente quando effettivamente il Comune negli atti può entrare nel merito di questa questione e può realmente incidere su questo processo? Abbiamo dato un indirizzo chiaro che l'articolo 28, l'utilizzo della concessione demaniale e abbiamo detto al Sindaco, alla Giunta, al Sindaco che verrà, abbiamo fatto i compiti anche per chi ci sarà, avete visto, cioè si troveranno il compito fatto anche chi ci sarà lì abbiamo detto esattamente qual è il momento in cui potranno incidere realmente in questo processo. Non la ritengo una cosa di poco conto. Non è stato facile, è stato un lavoro di squadra. Strano dirlo, di squadra, però. Difatti hanno partecipato quasi tutti e alla fine questa era la risposta che dovevamo dare alla città. Individuare realmente, non non con le illusioni, non con le promesse, individuare realmente il momento preciso in cui dire fermamente il nostro no, grazie.
Grazie, consigliere Renna. Ha chiesto di intervenire il consigliere Liuzzi Marina, prego.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti.
Il mio intervento sarà un po' critico, è un po' diverso rispetto rispetto agli altri. Mi fa piacere che diversi colleghi abbiano fatto delle citazioni, quindi le faccio anch'io.
Einaudi ci lascia, Presidente, non faccia quella faccia.
Ci lascia una frase molto semplice, ma anche attuale:
Conoscere per deliberare.
Allora noi stasera siamo chiamati.
Mi spiace, eh, ho capito, però siamo chiamati per deliberare non solo.
Ambiente, porto mare, ma anche sul futuro della nostra città. Adesso la la domanda che io pongo a me stessa e anche gli altri siamo stati messi realmente nelle condizioni di conoscere.
Perché, guardate, stasera, mi sarebbe piaciuto approfondire nello specifico la delibera.
Perché solo approfondendo la delibera è solo facendola anche comprendere i cittadini si sarebbero potuti verificare, notare quei limiti che, a mio avviso nella stessa delibera ci sono, anche perché.
Che ci è stata consegnata.
Durante il Consiglio, mentre la consigliera Mastronardi faceva il suo intervento, 13 pagine sono sono veramente impegnative da poter approfondire e mi rendo conto che in 10 giorni di lavoro 13 pagina son tante. Adesso questa delibera che nasce con un indirizzo squisitamente e mi fa piacere che l'abbiate tolto politico in più punti pretende di produrre effetti che appartengono all'istruttoria tecnica.
Cioè questa è una delibera di indirizzo politico. Se noi non siamo chiari con i cittadini, passa il messaggio che la delibera sia un no al progetto e così non è. Prendo la la frase che ha detto il Consigliere leggero prima.
Siamo chiamati a votare testualmente sfavorevolmente per il progetto. L'ha detto lei, Consigliere, noi non siamo stasera chiamati per votare sfavorevolmente ad un progetto, perché purtroppo questo progetto no, non dipende da noi non saremo noi a dire stasera si il progetto si fa oppure non si fa, quindi il messaggio che deve arrivare ai cittadini, lo lo dico a lei, ma lo hanno detto anche gli altri, insomma, visto che mi è di fronte. Parlo con lei. Il messaggio che arriva ai cittadini è quello che, se noi stasera approviamo questa delibera, che ripeto, a mio avviso, a mio avviso andava approfondita in Aula, perché ci sono delle criticità che io ho potuto, ho potuto leggere, approfondire, i cittadini avrebbero compreso effettivamente che cos'è questa delibera.
È un dato di fatto.
No, ma va approfondita, perché poi quando si dà anche mandato al Sindaco, dobbiamo entrare nello specifico, non interrompe quello quello che vi prego atto. Io non voglio questa non è una gara a chi è più o meno favorevole al progetto e neanche a chi ama di più monopoli o il mare, anche perché io pochi mesi fa ho evidenziato la questione dell'erosione costiera. L'erosione costiera credo faccia parte del mare.
E a me, in sede di riunione di maggioranza, è stato detto l'erosione o non esiste?
È.
È un collega, ha definito il mio modo di di e di fare una pagliacciata e siccome dopo questo mia questa mia è evidenza di anche di una perdita di finanziamento.
Non è seguito nulla, anche perché in quella sede lì l'Assessore, la neve anche lasciato la delega.
Giusto, Assessore? Okay? Quindi.
Dopodiché dell'erosione costiera ne sappia più niente, quindi quando lei, Sindaco, dice che il mare è di tutti, è vero, il mare è di tutti.
Sfido a vederla diversamente, ma proprio per questo credo che dobbiamo evitare che la tutela del mare rimanga rimanga confinata alle dichiarazioni di principio.
Il mare si tutela prima attraverso la programmazione e gli strumenti amministrativi, anche perché gli strumenti amministrativi ci sono, c'è il Piano delle coste.
Che è obbligatorio, peraltro,
Per i Comuni. Allora, a questo punto vorrei capire dopo oltre 10 anni il Piano delle coste a che punto è con il piano delle coste, noi potremmo tutelare il mare, non con una delibera che non ha assolutamente questa valenza andrebbe fatta una programmazione.
È la vicenda dell'olio d'8 e non nasce oggi già nella nella programmazione del parco serbatoi destinato a una capacità complessiva di circa 90.000 metri cubi, emergeva la prospettiva di un collegamento con il terminali marittimo e già nel dicembre 2022 risultava avviato presso il Ministero con procedimento relativo e un nuovo terminale marittimo con pipeline di collegamento al sito di stoccaggio.
Quindi pongo una domanda molto semplice politica: chi aveva la responsabilità politica di seguire l'evoluzione di un'opera di queste dimensioni e cosa è stato fatto negli anni per informare e coinvolgere il Consiglio comunale.
Perché mi chiedo allora come sia possibile che queste conoscenze non siano arrivate al Consiglio comunale? Anche perché vorrei sottolinei questa è una questione di metodo il 30 aprile 2025, quindi parliamo di un anno e mezzo fa circa.
Viene presentata l'istanza Via dell'attuale progetto il 19 settembre 2025 il Sindaco stesso parla pubblicamente, non si parla genericamente di un deposito. Si parla del progetto che viene descritto con le pipeline interrata, interrata, stazione di rilancio, campo boe e si va in sottomarina. Quindi gli elementi per conoscere questo progetto c'erano già e parliamo di un anno fa in quell'occasione e parliamo di comunicati ufficiali, che sono anche presenti nel sito del Comune e il Sindaco dice che ritengo che questo progetto un progetto possa rappresentare un'opportunità per il nostro territorio. Significa che una valutazione politica era già stata formulata e su quali documenti e approfondimenti è stata pro è stata fondata.
Vengono anche:
Vengono anche indicati e dei benefici meno camion, meno emissioni di CO 2, maggiore disponibilità delle banchine portuali.
E nello stesso comunicato:
Apprendiamo anche che gli uffici comunali siano già interfacciati con i proponenti per verificare i percorsi delle pipeline interrate. Questo fa sempre parte del comunicato ufficiale, quindi non sono, non sono informazioni prese, chissà dove e quindi qui mi viene.
Spontaneo fare un'altra domanda, perché il Consiglio comunale.
Non è stato fatto un anno fa, perché in quell'occasione non andava fatta, oggi andava fatta un anno fa, perché in quell'occasione noi avremmo potuto ascoltare il Ministero l'era lar le re l'era, la Regione, gli uffici comunali, la Capitaneria alle autorità portuali, lo gli organismi ambientali e l'azienda proponente.
Semplicemente, perché noi Consiglieri avremmo potuto chiedere anche con il supporto dei cittadini, li avremmo tutti capito e compreso quale fosse stato il progetto e non arrivare adesso peraltro oppure con termini scaduti, quindi.
Un comunicato stampa.
Non è un fascicolo amministrativo.
Quindi non si può dire, i Consiglieri sapevano, si sapevamo comunicato da comunicato, ma concretamente non siamo stati messi nelle condizioni di poter studiare e comprendere il progetto.
Anche perché qua e l'ho anticipato anche prima il consigliere Brescia, un consigliere di maggioranza anche scritto pubblicamente, che questo progetto non lo conosceva e ne è venuto a conoscenza un mese fa. Quindi quello che sto dicendo è esattamente quello quello che accade, a meno che non siano successe altre cose, quindi vorrei vedere se ci sono degli atti dei verbali e che vengano messi a disposizione del Consiglio comunale.
Quindi, nel frattempo il procedimento di aprile 2025 andava avanti, non è che si è arrestato e arriviamo al 29 agosto.
Io non voglio dire che il Comune non ha fatto nulla, perché così non è. La struttura tecnica comunale ha espresso osservazioni nell'ambito delle proprie competenze tecniche. Parliamo dell'ambiente con prescrizioni e urbanistica con parere favorevole e altra domanda che mi viene spontanea, perché il Consiglio non è stato convocato prima della conclusione della consultazione? Perché in quel caso necessitavano di un confronto politico e pubblico, non dopo.
Quindi questo tempo che noi abbiamo perso, non possiamo recuperarlo.
E poi arriviamo al punto che, secondo me è fondamentale, che è quello dell'8 settembre.
In un comunicato ufficiale parliamo sempre di comunicati ufficiali, quindi presenti o si sul sito del Comune.
L'Amministrazione afferma che sta ancora approfondendo il progetto prima di assumere qualsiasi posizione politica, ma la maggioranza dice non intende dire no a prescindere e parla di proposte e modifiche migliorative. Passano 48 ore e il 10 settembre. In un comunicato, anzi, una conferenza stampa.
Il Sindaco afferma: diciamo no al progetto, così come presentato e le parole sono importanti. No al progetto, così come presentato poi.
È voce, scusate.
Sono alta.
La sollevo.
E voglio essere chiara: il cambiare posizione è legittimo, ma la domanda è: che cosa è cambiato? In queste 48 ore è arrivato un nuovo parere, un nuovo studio. Sono emerse delle criticità che prima erano sconosciute. Sono intervenute nuove valutazioni tecniche o amministrative. E Sindaco, io non le chiedo se ha cambiato posizione perché la città stava protestando. Le chiedo quali elementi tecnici, amministrativi o politici siano cambiati mentre la città protestava, perché il 10 settembre le afferma che nelle settimane precedenti il progetto era stato analizzato a 360 gradi. Allora mettiamo a disposizione del Consiglio elementi essenziali: quell'analisi, studi, relazione, approfondimenti verbali, valutazione degli uffici e soprattutto rispondiamo alla domanda.
Quale elemento nuovo è intervenuto tra l'8 settembre, quando si parlava ancora di modifiche migliorative e il 10 settembre, quando si arriva ad un no?
Politico.
Lo stesso sindaco afferma che la struttura tecnica comunale aveva già espresso le proprie osservazioni. Quindi tecnicamente il il Comune si è espresso positivamente, anche se con prescrizioni Ambiente, e invece la parte politica dice di no. Che sia chiaro la parte politica e la parte tecnica non è che devono andare di pari passo. Possono anche divergere.
Ma queste cose vanno spiegate per una questione proprio di trasparenza nei confronti dei cittadini, altrimenti sembriamo due Comuni diversi, il tecnico da una parte e il politico dall'altro.
Quindi vorrei capire, anzi, vorrei che si rispondesse ai cittadini in maniera chiara quale efficacia avrà realmente questa deliberazione nel pregio nel procedimento di VIA.
Quali effetti amministrativi produrrà, quali atti seguiranno?
Quali rilievi tecnici saranno trasmessi al Ministero, perché dobbiamo essere trasparenti con i cittadini, non possiamo dire, faremo, dobbiamo dire come in base a quale leggi ci muoveremo, altrimenti, secondo me non ci sono i presupposti.
Non dobbiamo confondere questo.
Questo documento, con un diniego amministrativo capace da solo di arrestare il procedimento di VIA, perché così non è, e quindi ai cittadini che chiedono se questo documento.
Può bloccare il progetto?
La risposta è no.
Avevo anche fatto una proposta per ridurre drasticamente l'impatto sul mare, ma poi la direzione è stata completamente diversa. Io vorrei fare un appello.
A tutti i miei colleghi, sia di maggioranza che di opposizione, perché vorrei che questa vicenda insegnasse qualcosa a tutti. Non accettiamo che il Consiglio comunale venga chiamato soltanto alla fine di un percorso per esprimermi per esprimersi su posizioni che sono maturate altrove.
Rivendichiamo il nostro ruolo e non consentiamo che davanti alla città ricada indistintamente sui consiglieri comunali la responsabilità politica di decisioni, ritardi o mancate discussioni alle quali non siamo stati messi nelle condizioni di partecipare nei tempi utili.
A difesa della dignità delle prerogative che e dell'Istituzione che noi stessi rappresentiamo essere consiglieri, non significa essere chiamati alla fine, semplicemente per alzare la mano, significa conoscere, discutere, controllare, poi decidere.
La tutela dei cittadini non comincia oggi con una deliberazione, doveva cominciare quando il procedimento era aperto.
Quando potevamo conoscere, confrontarci, coinvolgere la città, studiare alternative e incidere nelle sedi competenti.
Non si può chiedere a un Consiglio Comunale di trasformare una conoscenza incompleta in una certezza politica, perché la tutela di una comunità non si costruisce soltanto con le dichiarazioni, si costruisse, si costruisce con gli atti con la trasparenza, con il confronto e nei tempi in cui quegli atti possono realmente incidere.
Ho iniziato con Inaudi e finirò con Einaudi conoscere per deliberare e le parole e dove vengono allocate sono fondamentali non deliberare e poi conoscere prima conoscere e poi deliberare. Ed era questo il momento in cui avremmo dovuto farlo e purtroppo così non è stato. Grazie.
Grazie, consigliera Liuzzi Marina. Ci sono altri interventi? Prego, Consigliere.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Papio secondo intervento, consigliere cinque minuti.
Grazie, Presidente.
Premesso che non può che farci piacere sentire le parole della consigliera Liuzzi.
Che finalmente fanno danno un respiro diverso agli interventi da parte della maggioranza in quest'Aula e chiaramente non possiamo non condividere la preoccupazione verso la scarsità di informazione e di coinvolgimento di confronto.
Che noi denunciamo da anni e che è ancora più grave se a denunciarlo è una.
Consigliere appartenente alla coalizione di maggioranza.
Vorrei rispondere, perché lo ritengo necessario rapidamente ad alcune considerazioni fatte dal dal collega, dal collega Mizio poco fa. Lui parlava a proposito dell'azienda, parlava di né sudditanza né ostilità.
E noi crediamo che ogni imprenditore per il territorio in cui opera è sempre da considerare innanzitutto una potenziale risorsa legata all'occupazione e allo sviluppo, alla valorizzazione e trasformazione dei prodotti.
Ma quando l'imprenditore disattento al territorio che lo ospita, preoccupato, apprendere e quasi mai a dare la comunità il diritto di dubitare del beneficio e della sua presenza sia della sua presenza che del suo operato.
Anche l'affermazione che monopoli è una città industriale, è vero, è anche vero che una città industriale, ma al netto di pochissime aziende monopoli, è una città in qualche modo industriale, ma anche sostenibile, e questa sostenibilità, vogliamo migliorarla e non perderla per sempre.
Infine:
C'è stato un invito a distinguere l'azienda dal progetto.
E come possiamo farlo se l'azienda sta promuovendo un progetto che trasformerà un'intera comunità e il suo territorio in uno stato di reale sudditanza alla società stessa?
Chiudendo.
Il nostro sarà un voto a favore del no a un progetto sbagliato e pericoloso, non certo a favore dell'attuale maggioranza. Il nostro voto non costituisce una soluzione politica per nessuno sancisce però che è una scelta vitale per la comunità cittadina, può essere condivisa anche con coloro dai quali in massima parte ci distinguono per il resto progetti, visioni, metodi amministrativi. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Papio. Se ci sono altri interventi.
Metto in votazione la delibera.
Prima l'emendamento prego, consigliere bresciano.
La dichiarazione di voto.
No, ho detto. Se non ci sono altri interventi, metto in votazione l'emendamento. Dichiarazioni a sta facendo la dichiarazione di voto, prego. Prego, consigliere Brescia.
Allora, è un momento molto delicato a fare una dichiarazione di voto quando si è tra virgolette, quasi ci si senta costretti a votare in una certa maniera. Parlo per me, ovviamente, ma la coerenza.
Mi impone perché io sono nato così a morirò così di seguire una mia idea. È una mia linea ben precisa. Anche in questo caso, dove si rischia di diventare impopolare in questo momento voglio ritornare un attimino su questa proposta di delibera, che ha solo un indirizzo politico, ormai l'abbiamo detto tutti quanti, seppur.
Ci siamo addentrati in aspetti tecnici, molto complessi e complicati per noi che siamo dei politici scarni e in alcuni passaggi non ci dimentichiamo che l'aspetto fondamentale per tutti noi alla salute io di salute, sentito parlare poco, una tabella dei rischi non l'ho mai vista, né da parte dell'azienda, che dovrebbe presentarlo e neanche ne abbiamo discusso tanto noi, ma abbiamo parlato di sicurezza in maniera generale.
Ma mai di una tabella dei rischi che la cosa importantissima in un progetto così complesso.
Ritorno ancora una volta sulla posizione dei miei colleghi Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che.
Ho visto in questi giorni smarriti di fronte alla notizia di questo progetto, come diceva la collega Marina Liuzzi, che qualcuno ha anche dichiarato, come diceva, leggero, che tutto rimane scritto, anche questo rimane scritto.
Hanno dichiarato di non sapere nulla di questo progetto e io mi chiedo, ripeto, la buona fede c'è sicuramente da parte di tutti, credo al no da parte di tutti i consiglieri, ma è un no che è venuto tardi improvvisamente, senza utilizzare bene i mezzi che avevamo a disposizione.
Un anno fa si poteva fare questo Consiglio monotematico seriamente con un tavolo tecnico, con esperti anche chiamati dall'esterno, perché parliamo di un progetto molto complicato, quindi servivano dei dati da poter. Poi noi trasmettere politici da fare da ponte al Ministero, agli enti preposti, invece, no, siamo arrivati di corsa e non è vero, come dice Renna, che non siamo arrivati di corsa, perché ce l'ho io nella Commissione siamo arrivati di corsa per portare una Commissione 10 minuti prima di un Consiglio comunale, adesso non è arrivare di corsa. Questo cosa è?
Saremmo dovuti arrivare piano consapevoli con i mezzi a disposizione, perché questa delibera.
Rischia di diventare inefficace per le sue lacune, anche se, ripeto, a un indirizzo politico, questo è il mio punto di vista. Quindi Papio diceva che il suo votare a favore di questa delibera non è votare a favore di questa Amministrazione.
Condivido.
Ma votare a favore significa prendersi una responsabilità di un ritardo che poi pagheremo probabilmente in futuro dovuto a questa Amministrazione e io, per coerenza, non posso votare.
A favore e neanche in maniera contraria, perché io sono stato uno dei primi a dire no a questo progetto scatenato il comitato cittadino, ma questo non significa abbracciarci e dire tutto. Va bene, è stato fatto tutto bene, sarebbe da parte mia ipocrisia e io non sono ipocrita, per cui, per tutti questi motivi, e ce ne sarebbero tanti altri.
E qua mi riferisco soprattutto al Sindaco, primo responsabile della salute dei cittadini, che in passato, come diceva la sua consigliera di maggioranza, non io di opposizione, aveva avallato questo progetto, si parlava già di compensazioni quindi si parlava già di capire cosa poteva guadagnare la città da questo progetto, cioè nulla.
Nulla, neanche quella riduzione di inquinamento, perché ne avremo un altro, che non è stato neanche dimostrato se sarà inferiore, sicuramente no o superiore. Oltre all'impatto ambientale, alla posidonia abbiamo parlato, siamo diventati degli esperti come diceva renda tutti che parlano di via Ministero, ci siamo messi tutti a studiare velocemente, ma come potevamo avere un'informazione precisa.
Non siamo ingegnere ambientale, non abbiamo queste qualifiche, seppur intelligenti, molti di noi avvocati professionisti, i dottori medici.
Operatori turistici di un certo tipo, quindi gente preparata, ma era un settore troppo complicato per poter dare noi un parere che non possiamo dare, per cui mi prendo le mie responsabilità. Forse non sanno neanche compreso la molti, ma io mi asterrò a votare questa delibera per i motivi da me detti per coerenza mia, però parteciperò a far sì che questo progetto non si faccia con tutte le mie forze, collaborerò ancora con questa Amministrazione, ma con coerenza e con onestà. Grazie a tutti. Grazie, consigliere Brescia. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Barletta, prego.
Grazie, Presidente.
Signor Sindaco, Assessori e Consiglieri, voglio fare questo intervento dopo aver ascoltato i miei colleghi di maggioranza e minoranza e quindi fare le mie personali considerazioni.
Dopo e qua sono d'accordo con il consigliere Franco leggero, dopo aver fatto, dopo aver letto sui social di tutto e di più frasi non ripetibili ed insulti a noi politici vergognosi e soprattutto non giustificati, che meritavano sicuramente risposte altrettanto cattive e pungenti.
Ma per non scendere allo stesso livello ho preferito non rispondere, lasciando spazio alla loro cattiveria e soprattutto alla loro incompetenza.
Voglio ricordare a qualcuno che i consiglieri di minoranza.
Sono quattro, quattro, lo ha sottolineato il Consigliere Indiveri, sono quattro che hanno fatto a gara, secondo me, che hanno fatto a gara. Questa è una mia considerazione, hanno fatto a gara che si doveva prendere per prima la paternità della contestazione al progetto per ottenere più consensi. In sintesi, chi doveva mettersi lame, la medaglia del no a prescindere.
Mentre noi della maggioranza vi ricordo a qualcuno che oltre i 20 consiglieri di maggioranza, oltre gli assessori, i segretari di partito siamo quasi 40 e abbiamo il Ted, dovevamo avere il tempo necessario per fare le nostre considerazioni. Prenderci le nostre responsabilità, perché in questo Paese, se siamo maggioranza, invece, siamo stati.
Siamo stati accusati di lentezza, di latitanza.
Di non voler prendere decisioni in merito alla questione, perché è favorevole, falso, falso, tutto falso si è fatto terrorismo sfociando su temi. Stasera ancora ha insistito il consigliere Papio su temi molto delicati anche il suo Gruppo Marseglia, che che a capo un imprenditore che ha investito tanto sulla nostra città e che ha contribuito particolarmente in tempi non sospetti sul suo benessere, continui, sul benessere socioeconomico della nostra Monopoli. Non sono l'avvocato, non sono certamente l'avvocato del gruppo Marseglia non sono mai andate a chiedere ai voti. Non ho scheletri nell'armadio, ma questo è il me mio pensiero sull'azienda.
Addirittura vi dirò di più, vi dirò qualcosa fuori che non siete a conoscenza durante il Piano Igor generale siamo stati capaci, anzi sono stati capaci, anche se io e l'assessore ad inserire le residenze sotto l'azienda. E soprattutto dopo che l'azienda aveva avuto i permessi da chi? Dagli amici di sinistra che oggi contestano perché nel 2004 2005 i permessi per Marseglia li avete dati voi e oggi ne chiedete la chiusura o forse no. Ho letto Days Race di social od nei social ho letto di tutto e di più, tra cui anche questo è. Certamente non sono persone che appartengono alla nostra la nostra parte.
Detto ciò, ora dico la mia sul progetto, ritengo doveroso rilevare che non è corretto considerare oggi l'opera già autorizzata come la maggior parte dei social è comitati vanno raccontando, giacché la via è ancora in fase di istruttoria e la documentazione contiene sia osservazioni tecniche favorevoli e sia rilievi pareri contrari. Quindi, secondo il sottoscritto andava fatta un'analisi politica equilibrata e non una guerra turismo contro l'industria, che ricordo fino a pochi anni fa l'industria, insieme al commercio, all'agricoltura e anche all'artigianato, hanno sostenuto molte famiglie monopolitani.
Certamente oggi c'è la necessità di difendere la vocazione turistica.
Ma con delle regole da far rispettare perché ora si sta esagerando tanto da rendere quasi invivibile e soprattutto caotica e costosa la vita di noi residenti che nessuno ne parla.
Per completare, voglio evidenziare, o abbreviato molto il mio intervento, perché non voglio essere ripetitivo. Per completare voglio evidenziare che ho notato durante le Commissioni e bene ha fatto ed è do ragione al consigliere Brescia c'è stata tanta confusione, si è fatta la gara.
Dei dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, a chi presentasse più emendamenti. E il motivo lo potete ben immaginare, quale tanto da stravolgere completamente la de la delibera del nostro che aveva fatto la nostra amicizia Amministrazione, il nostro Sindaco, che chiaramente diceva no, era un, era un no chiaro, limpido e non ci potevano essere discussione, nonostante ciò l'hanno stravolta e per questo motivo anch'io non ho deciso cosa votare. Forse mi ha convinto quasi il consigliere Brescia, anch'io.
È per quello che ho visto e a cui ho assistito questa sera in questo Consiglio comunale. Io forse mi asterrò come il consigliere Brescia, grazie.
Grazie, Consigliere. Grazie per l'attenzione i fischio. Ha chiesto di intervenire il consigliere Piepoli, prego.
Se.
Cercherò di essere breve con questo secondo intervento. Vorrei fare un ultimo appello. Io sinceramente.
Non ho compreso molto di quello di quello che la consigliera Marina Liuzzi abbia raccontato oggi in Consiglio non ho capito.
Qual è la problematica sollevata? Forse ormai voglio dire, ha preso le distanze dal nostro gruppo e sembra che prende la distanza dalla maggioranza, si sarà questo, abbiamo, ce ne rendiamo conto e ce ne faremo e ce ne faremo una ragione, però ritengo che dire oggi che questa delibera non avrà i suoi effetti, diciamo cose non vere ai cittadini, dire forse oggi che siamo arrivati in ritardo un po' io questo non lo so e non lo nego, però dire che non avrà i suoi effetti. È sbagliatissimo, perché noi nella delibera, così come è stato detto prima e ci tengo a precisarlo a Piero anche non siamo andati in maniera confusa, siamo andati cercando di sistemare e migliorare la delibera che nessuno ha mai detto che avesse delle problematiche. Abbiamo detto sempre che è stata fatta nell'e-mail velocemente per fissare il Consiglio comunale, ma poi noi abbiamo avuto tutto il tempo, grazie anche alla pazienza della Segretaria, di portare fino all'ultimo momento tutto quello che veniva, che veniva detto sia dalla maggioranza e dall'opposizione, perché è l'unico obiettivo era quello che qualsiasi cosa possa essere utile, utile affermare questo progetto e lo ridico che siamo completamente per il no, noi lo faremo e la delibera è completa in tutto, perché fa riferimento non sto a ridire alla via, fa riferimento alla alla alla deroga della. Per quanto riguarda la deroga della posidonia, facciamo riferimento eventuali ricco viene messo tutto quello che si può fare. E poi, caro Piero, io ti dico continua a dire che abbiamo rinviato all'ultimo giorno, perché andavamo in affanno, abbiamo anche rinviato all'ultimo giorno, perché volevamo consentire anche a te di partecipare alla Commissione e ti dico che questo era un momento per dimostrare a tutti che non sono solo io solo io solo io Collio in politica non si fa nulla con il noi. Questo era un momento e ancora ci hai tempo per aggregati a tutti noi è votare positivamente anche non per noi, ma per quello che i tuoi colleghi di opposizione hanno fatto per l'impegno che hanno profuso nella delibera, perché i meriti non se non li prende nessuno di queste delibere, i meriti saranno del Sud, del suolo. Consiglio comunale sta sciupando un'altra chance, perché ente esiste solo lì io li ho e li ho Collio in politica non si va da nessuna parte in lei è quello che conta e vi annuncio nuovamente il nostro voto favorevole.
Grazie, Consigliere Paul. Ha chiesto di intervenire il Consigliere campanelli, prego. Sì, buonasera a tutti. Io farò una dichiarazione di voto. Sono completamente sfavorevole a questo progetto. Volevo invitare tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione a prenderne parte insieme a noi. Grazie.
Grazie, consigliere campanelli leggero secondo intervento, prego.
Sì, Presidente, grazie, brevissimamente. No, perché qua siamo abituati più più di una volta a far passare dei messaggi distorti. Io Piero, io ti ascolto, ascolto sempre con piacere, ma stasera tu per ben quattro volte ha evidenziato.
Il fatto di aver messo la Commissione mezz'ora, 20 minuti prima del Consiglio comunale, ora.
Dobbiamo essere onesti fino in fondo. Io a invece io farei un plauso al Presidente della Commissione, perché venerdì venerdì, quando tu consigliere Bresci assente, nessuno mette in dubbio, voglio dire, non è che qualcuno ti obbliga avvenire. Attenzione, attenzione:
Va be' assente. Il Presidente aveva già detto che era assente, però c'era un Vicepresidente che ha condotto alle cose, dopodiché, mercoledì, da quello che mi risulta sia andato via tre ore di Commissione, sia andato via dopo mezz'ora o dopo 45 minuti venerdì, se è stata assente giustamente, giustamente per attraversare una fase di intervenire. Piero fammi scusa, scusami, Piero, io non sto dice, non sto dicendo che tu non sia giustificato io sto solo dicendo che non deve passare un messaggio distorto che questa questa Commissione ha fatto, ha convocato 10 minuti prima, se è stato fatto, come ben ha detto il collega Piepoli, è stato fatto proprio perché c'erano un paio di assenti. Siccome l'argomento era importante, siccome non c'era necessità di votarla venerdì, il Presidente ha detto chiuso tutto per il voto, vediamoci 10 minuti prima del Consiglio, così diamo la possibilità pure agli assegni di votare. Quindi non è che deve passare il messaggio che dopo tre Commissioni, anzi, quattro Commissioni non si era finito 15 dobbiamo dare, perché non è così l'unico motivo per cui è stata convocata la Commissione oggi era per dare la possibilità a tutti quanti di poterla votare. È questo è questo è uno poi è qui. Quindi io per questo mi sento di ringraziare il Presidente della Commissione. Io non sono commissario di quella di quella Commissione, però ho seguito perché l'argomento era importante poi sinceramente, sentendo le dichiarazioni di voto, Sindaco, mi sembra un po' surreale la situazione o perché io non sono abituato, quando c'è un problema, non sono abituato a cercare subito il colpevole. Io sono abituato a cercare una soluzione, poi magari si o tempo, mi diverto a cercare il colpevole. Quindi oggi io dico: siamo arrivati a una soluzione, poi Piero, quando tu dici mi asterrò, però parteciperò affinché questo progetto non si faccia e quindi e quindi il modo migliore è già dare il segnale questa sera quella di votare questa delibera che tutti quanti avete contribuito a modificare, come ho detto prima per cercare di renderla sarà più efficace possibile. Poi risultati e vivaddio, non lo sappiamo che che frutti darà e lo sappiamo benissimo, questo lo sapevamo e lo sappiamo. Noi dobbiamo fare il nostro. Quindi, quando essendo questa astensione, sinceramente mi sarò perso qualcosa.
Comunque, Presidente, visto che ci sono, ribadisco, il voto di Fratelli d'Italia è favorevole.
Grazie, consigliere leggero. Prego, Consigliere. Contento secondo intervento.
Grazie, Presidente.
Segretaria sta di nuovo usando il mio computer. Aspettiamo sempre tablet, apro e chiudo parentesi:
Intervengo davvero brevemente, siamo tutti stanchi, però ci tenevo a chiarire il mio voto di questa sera prima, però di entrare proprio nel dettaglio del voto. Voglio aprire una piccola parentesi a proposito del turismo qualche Consigliere ha sottolineato questo aspetto. Io voglio ribadire che non mi sono ricordata oggi dal turismo e non sono mai stata contraria al turismo, perché il problema non è il turismo, ma il turismo. Ho lasciato a crescere senza una strategia e senza strumenti capaci di tutelare l'equilibrio urbano, la qualità della vita dei residenti e la sostenibilità dello sviluppo. Per questo oggi ritengo che, tra gli altri argomenti che abbiamo richiamato sia fondamentale richiamare anche lo sviluppo turistico e colgo l'occasione per invitare l'Amministrazione a operare nella direzione che ho indicato.
E vengo ora invece al provvedimento.
Credo sia importante distinguere due piani: il progetto e la delibera che oggi siamo chiamati ad approvare sul progetto. La posizione del Partito Democratico è chiara e non nasce oggi, così come non nasce oggi da parte la posizione di spazio civico di mani sporche e di Sinistra Italiana. Mi permetto di parlare anche a nome dei colleghi, non mi ripeterò. L'ho già detto nel mio intervento e chiarisco che questa non è una gara a chi è arrivato prima, Consigliere Barletta ha ragione, però quando dice che bisogna studiare le carte e noi lo abbiamo fatto, lo abbiamo fatto un anno fa e abbiamo continuato a farlo in questi mesi.
Ma questa sera siamo chiamati invece a valutare questa delibera per ciò che effettivamente rappresenta un indirizzo politico, certo, ma per alcuni versi anche una delibera tecnica, come diceva il consigliere Brescia, ma se impegnarsi nel cercare di far confluire in questa delibera, quanto è più criticità già evidenziate anche dal Comitato e lo ringrazio per il lavoro tecnico svolto. Dicevo, se far questo vuol dire essere stati troppo tecnici, allora va bene, ci prendiamo anche questa critica.
L'ho già detto, considero positivo che nella delibera siano state recepite molte delle questioni che abbiamo sollevato in questi mesi, che ha sollevato il Comitato, che hanno sollevato molti cittadini, tecnici e studiosi. Le criticità ambientali e paesaggistiche, la tutela della posidonia, i temi della sicurezza, delle missioni e della salute, la questione del demanio comunale, le ricadute sul modello di sviluppo della città e soprattutto la necessità che il Comune rappresenti formalmente la propria posizione nelle sedi istituzionali, se per qualcuno aver lavorato per molte ore anche nel weekend, perché con il rinvio del voto alcuni di noi, Consigliere Brescia hanno continuato a rivedere e correggere, sistemare quel testo anche nel weekend, se aver lavorato in questa direzione ha stravolto, come diceva il Consigliere Barletta, il senso della delibera. Per me, invece, consigliere, la arricchita, la riempite di significato, perché non potevamo permetterci un no vuoto. Il mio voto oggi con senso di responsabilità verso la città, verso tutta la città, non solo verso i miei elettori. Sarà favorevole a questa delibera, perché considero positivo che il Consiglio Comunale formalizzi finalmente una posizione politica chiara, di contrarietà al progetto. Considero positivo inoltre, che il sindaco venga chiamato ad assumere le sue responsabilità attraverso questo atto, una responsabilità precisa rispetto alla posizione che questo Consiglio ha rappresentato. Il mio voto favorevole, però, non significa considerare questa delibera sufficiente né significa considerare conclusa la nostra iniziativa. Questa delibera arriva lo ribadisco in una fase avanzata del procedimento e, contrariamente a quello che ha detto qualche consigliere comunale di maggioranza, a mio avviso si poteva e si doveva arrivare prima.
Per questo non possiamo cancellare ciò che già avvenuto e che si sarebbe potuto fare. Questo è un atto di indirizzo politico e da solo ha ragione la consigliera Liuzzi non può riaprire i termini eventualmente scaduti, né modificare il progetto non può cambiare le cose nello stato di fatto in cui siamo. Proprio per questo, come ho già detto, ritengo che il suo valore debba essere misurato soprattutto da quello che l'Amministrazione farà da questo momento in avanti, ed è questa la ragione per cui voglio ribadire anche in questa dichiarazione di voto una richiesta molto precisa.
Sindaco, qualora si riaprissero i termini per la presentazione delle osservazioni e le probabilità sono davvero alte, il Comune dovrà presentare formalmente la propria posizione nelle sedi competenti, facendo propria, rendendo effettiva la contrarietà espressa oggi al Consiglio comunale. Non sarebbe infatti sufficiente limitarsi a trasmettere questa delibera ai vari organi. Dovrà esserci un intervento concreto dell'Amministrazione coerente con quanto oggi proviamo e approviamo.
Un, un un intervento nel quale vengano rappresentati in maniera organica le criticità e le ragioni che ci hanno portato oggi in Consiglio ad assumere questa posizione. Per questo considero il voto di questa sera, non un punto di arrivo l'ho già detto e lo ribadisco, ma l'assunzione di un impegno politico e istituzionale da parte di tutti noi da di fronte alla nostra città non votiamo favorevolmente, perché riteniamo importante.
Che la contrarietà del Consiglio comunale venga Forum for venga finalmente a formalizzata. Allo stesso tempo, però riteniamo che quella contrarietà debba trovare seguito concreto in tutte le sedi e attraverso tutti gli strumenti che il procedimento metterà ancora a disposizione.
Sarà quindi anche sulla capacità dell'Amministrazione di dare seguito a questo atto che valuteremo nei prossimi mesi la coerenza tra ciò che oggi viene detto in quest'Aula scritto in questa delibera e ciò che concretamente verrà fatto. Per queste ragioni, il mio voto oggi è favorevole. Un voto favorevole a questo atto, ma fermamente contrario a questo progetto e con la consapevolezza che il lavoro non finisce. Questa sera, grazie.
Grazie, consigliera. Contento. Ha chiesto di intervenire il consigliere in viveri secondo intervento.
Presidente, solo una dichiarazione di voto.
Delegato dal Capogruppo.
È un appello alla dichiarazione di voto, è chiaramente una dichiarazione di voto.
Favorevole a questa proposta di delibera, ed è un un sì che il nostro Gruppo esprime in maniera consapevole, è compiuta, insomma, quindi è un sì maturo e consapevole.
E l'appello è rivolto, Consigliere Barletta, ha fatto una provocazione, insomma, lo lo lo conosco e voterà favorevolmente la delibera e non posso immaginare nulla di diverso. Non è, non è, non è credibile quando, quando dice certe cose al consigliere Brescia. Vorrei rivolgermi da da collega e da persona che stimo Piero. Io rispetto chiaramente la la la quello che hai, quello che hai espresso e ai preannunciato come voto d'astensione.
Vorrei vorrei dirti, però, che questa delibera, senza il tuo voto favorevole.
È una delibera che perderebbe, che perderebbe forza. Credimi, lo dico anche perché noi ci siamo già trovati al cospetto di una situazione del genere. Io era già consigliere comunale, ero consigliere comunale di opposizione è con l'Amministrazione romani.
All'unanimità, in quel momento il tema era il destino dell'ex cementeria all'unanimità conferito mandato al Sindaco di attuare in conferenza di servizi tutta una serie di indirizzi specificati nel provvedimento.
Come.
È diversa, come situazione è diversa, è diversa anche la procedura autorizzativa è diverso tutto, però però Piero.
Quello che ti posso assicurare è che l'indirizzo politico espresso in maniera così compatta e fu un indirizzo politico molto sofferto, perché con Angelo Papio, con i consiglieri di opposizione.
Dal punto di vista degli emendamenti e delle proposte demmo filo da torcere, però poi il risultato quale fu quello che quell'idea, quel progetto non si è mai realizzato. Non voglio dire che questa cosa non non è avvenuta per una delibera di indirizzo approvata all'unanimità, però noi, come voi stessi avete detto e ci avete ricordato, siamo tenuti a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, quello che le nostre Po, che è nelle nostre possibilità, non è rilasciare l'intervista a comunicare con i cittadini, che pure è un fatto importante, è necessario, è.
Confezionare degli atti amministrativi. Questo è un atto amministrativo importante, in cui mi pare di capire che tu stesso hai dato un contributo importante. Votarlo favorevolmente non significa accondiscendere a situazioni di di di compromessi e quant'altro significa mettere la propria firma su un impegno e sul mandato che da domani si conferisce al Sindaco è che si può legittimamente anche controllare e monitorare, non farlo, secondo me, ma rispetto a parere mio è un non non non non mi pare una un esercizio di coerenza molto, molto utile, significativo. Grazie.
Grazie, consigliere Indiveri. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Liuzzi Marina secondo intervento.
La partita.
Prima della dichiarazione di voto vorrei rispondere intanto al Consigliere Piepoli. Io non ho detto che questa delibera non avrà effetti, ho detto che questa delibera non ferma il progetto. Sono due cose, è diverso, è diversa e poi se consigliere Piepoli, lei, in tutta coscienza può affermare stasera che questa delibera ferma il progetto, sì, lo lo dica, lo dica. No, crederci e un conto affermarlo. E un'altra cosa. Vorrei sapere poi in base crederci, Consigliere. Poi, consigliere Indiveri, perché quando parla del sì.
Maturo guarda, me significa che se qualcuno non vota il sì non è maturo eh no, non funziona proprio così. Uno deve votare in coscienza e deve votare anche in base a quello che c'è io ribadisco che il Consiglio non è stato messo nei tempi utili, nelle condizioni di conoscere integralmente il percorso che ci ha condotti fin qui. Dopodiché, se lei dice il contrario, mi può tranquillamente mostrare tutta quanta la le la documentazione e gli atti, i verbali che magari ci sono e che io magari non ho visto e soprattutto non voglio far credere ai cittadini che con questa deliberazione noi abbiamo andiamo automaticamente affermare il progetto, perché in caso in cui questo progetto dovesse essere approvato. Cosa rispondiamo ai cittadini? Cioè io cosa dovrei rispondere dei cittadini? Due sono le risposte: o che non ho capito, oppure che ho mentito e io ho capito benissimo e non mi piace mentire, quindi.
Visto che sono altre, conquistò 80, parla consigliere, io lo fa consigliere, io l'ho fatta parlare, fammi faccia finire.
Allora, risponda a quello che.
Consigliere Lentini, ripercorso della tutela dei ci faccia, Consigliere, mi faccia finire. Io non l'ho interrotta e un po' di educazione, la tutela ai cittadini con non comincia oggi con questa deliberazione non voterò un atto solo perché forte solo perché fa figo dire di sì e avere gli applausi fuori. Io voto un atto e perché si arrabbia qual è il suo problema? No, lei è polemico, io voto un atto, se è solido, se è coerente, se realmente efficace e oggi questo atto non lo è per il rispetto del Consiglio dei cittadini che noi rappresentiamo. Grazie.
Grazie, Consigliere Liuzzi. Ha chiesto di intervenire la consigliera Mastronardi. Secondo intervento. Cinque minuti, grazie. Solo a noi ce lo ricorda?
Mi tocca un compito strano, quello.
E infatti è una cosa strana. Allora, innanzitutto volevo difendere i lavori della Commissione, a partire dalla Presidente, perché la Presidente ha avuto cura di inviarmi un messaggio. Io non facevo parte della Commissione, ma a inizio dei lavori ha avuto cura di inviare un messaggio e dire: se tu e Angelo volete venire lui ci poteva partecipare come capogruppo e quindi io devo dire che ho apprezzato molto il gesto, anche perché la mia partecipazione non è stata muta, nel senso che non era. Vieni alla Commissione, lo so che le Commissioni sono aperte. La Presidente ha fatto un invito specifico a dire vieni perché anche il tuo contributo potrà valere. Ora volevo anche dire al Consigliere Barletta: consigliere, lei ha detto che è stata molto confusa la Commissione, io l'ho detto nell'intervento, c'erano cinque delibere, cinque proposte di delibera diverse e c'erano diverse posizioni. Ora, quando arrivano cinque delibere vanno poi messi insieme. Gli emendamenti vanno messi insieme. No, sono cinque perché è arrivata quella di monopoli. Al centro è arrivata quella del comitato, è arrivata.
Gli emenda scusa, gli emendamenti.
Erano cinque proposte di delibera.
Va beh, faccio confusione comunque agli atti. Noi abbiamo cinque diversi lavori. Lei si è molto opposto perché come forze di opposizione abbiamo voluto considerare il lavoro del comitato, le riteneva che il Comitato dovesse restare fuori dall'Aula. Io credo che un comitato che ha fatto un lavoro.
Un lavoro intenso, fatto con dei tecnici e che poteva dare un contributo, non avrebbe avuto alcun senso. Dopodiché noi l'abbiamo, come diceva la Segretaria, abbiamo fatto proprie queste cose, quindi tenere fuori il Comitato ci sembrava proprio fuori luogo. Poi io da un politico di lungo corso come lei non mi aspetto mai che il suo modo di fare politica si basi sui social, anche perché come maggioranza e come forze di centrodestra sui social, in passato non avete dato il massimo, non lo so, però dire abbiamo avuto gli insulti, insomma, io credo che un politico, un politico come lei ci abbia tanto da insegnare a me che nel 2004 non c'ero. Lei ci attribuisce di aver votato una delibera. Noi forze di sinistra.
Va beh, dovremmo andare a fare un po' di storia. Si stava seduto Carbonara qui magari avrebbe potuto dirlo a lui. Non c'è neanche Carbonia, fa piacere.
Va beh,
Comunque.
Comunque niente. E poi volevo dire in ultima Marina Liuzzi, che ha cercato di fare un appello a noi di opposizione dicendo che il votare sì l'hai fatto prima un appello, un non lo so, un invito, non non so ora che votiamo. Sì, la delibera per avere gli applausi ti sbagli, ti sbagli perché noi abbiamo lavorato per un anno e avresti potuto anche chiederci che state facendo. Eravamo sulla stampa e non solo sulla stampa locale, ma anche sulla stampa regionale. Quindi dire ora che noi abbiamo fatto una gara per te che stiamo qui a votare sia la delibera per avere gli applausi.
Non ci riguarda, non siamo qui per averli applausi, né abbiamo partecipato a tutte e quattro le Commissioni, abbiamo cercato di dare il nostro contributo, crediamo che sia un punto di partenza, come ha detto ripetuto a Silvia e, come abbiamo detto anche noi tardivo, ma è pur sempre un punto di partenza e crediamo che non con questo io non ho la fiducia di Piepoli di dire che il progetto sarà affermato, non ce l'ho questa fiducia, però io credo che rimanere ancora silenti sarebbe stato ancora peggio come l'Amministrazione abbia preso questa decisione. Sono fatti interni all'Amministrazione. Noi abbiamo preso atto che c'è stato un no deciso e di questo ne diamo, diamo fiducia, perciò il nostro voto, ripeto, sarà favorevole e lo sarà per motivazioni politiche e non certo per avere applausi, grazie. Grazie, consigliera Mastronardi. Se ci sono altri interventi? Prego, Consigliere.
Un attimo solo. Non ci sono altri interventi. Chiudiamo gli interventi. Prego, Sindaco.
Il mio non è un intervento, vuole essere soltanto un ringraziamento a tutti i Consiglieri comunali. Scusate, se non mi alzo, ma prima mi hanno detto che in piedi non non si sente bene la voce, quindi resto seduto e il mio vuole essere semplicemente un ringraziamento. Vuole essere semplicemente un appello non a Piero Barletta, perché Piero alla fine lo ha detto prima: Feliciano era.
In modo provocatorio, il suo era.
Un modo di dire. Dopodiché invito tutti gli altri che hanno un minimo dubbio a mettere da parte ogni polemica, a mettere da parte ogni, diciamo valutazione politica. Penso che oggi, attraverso o meglio in questi giorni, attraverso anche il lavoro della Commissione si è dimostrati quanto tutti quanti noi, tutti nessuno escluso, abbiamo a cuore le sorti della nostra città e penso che sia stato un suo condivido e ne sono convinto quando si ha la consigliera contento che il consigliere Papio.
Sottolineavano il loro sì, non vuol dire poi un sì a quanto diciamo.
Fa questa maggioranza assolutamente non non non l'abbiamo mai ipotizzato ed è giusto che ognuno poi resti a fare il proprio, ma in questo provvedimento, nello specifico, penso che il senso di responsabilità da parte di tutti a meno che uno non è favorevole al progetto e allora può dire: va bene, io sono favorevole, ma al netto di di questo poi ognuno è libero sempre di fare quello che vuole. Al netto di questo, oggi il nodo della città deve cercare quanto più possibile di essere veramente forte.
Ove fosse possibile anche all'unanimità, dopodiché ne prenderemo atto, la città ne prenderà atto e sarà consequenziale in questi. Dopodiché, ripeto, voglio semplicemente ringraziare tutti i consiglieri comunali, tutta la Commissione, il Comitato, i cittadini che erano qui e che sono rimasti qui fino ad ora ad ascoltare, perché penso che chi ci segue da casa, perché penso che oggi sia stata una giornata intensa e una giornata dove molti si sono anche diciamo stanca di non è stato semplice.
Intervenire durante il Consiglio comunale, perché c'era un brusio continuo, però penso che poi alla fine la volontà e il senso di responsabilità di tutti quanti noi nessuno escluso sia diciamo prendendo sempre più piede, quindi io colgo veramente l'occasione per ringraziare tutti quanti i consiglieri comunali e tutti coloro che in questi giorni si sono impegnati a far sentire la propria voce, a dire anche diciamo cose non carine, però vogliamo pensare tutti quanti che il tutto era finalizzato a a un diciamo, un obiettivo positivo.
Mi collego a quanto a quanto diceva.
Il Consigliere Piepoli e altri Consiglieri per come la vedo io noi siamo in tempo, siamo in pieno tempo, è questa delibera ci dà un ulteriore senso di forza anche nei confronti di chi negli Enti superiori poi dovrà prendere altre decisioni. Grazie ancora e buona votazione a tutti.
Grazie, Sindaco.
Adesso mettiamo in votazione l'emendamento che vi è stato. Ho letto all'inizio della delibera dalla consigliera Grieco. Prego, Segretario.
Annese Angelo Petrosillo Filippo.
Alba Francesco.
Indiveri Felice Lo Tesoriere Enrica Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta Scisci, Cosimo Alessandro Grieco Gabriella Piepoli Giacomo Campanelli Cristian Mizio Alessandro.
Carriola Pasquale Liuzzi Marina.
Zazzara ALD.
Leggero Francesco.
Renna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta Giovanni Cisternino, Milena Barletta Pietro.
Papi Angelo.
Ma altro. Nardi Mariangela contento Silvia Brescia Pietro. Quindi l'emendamento è approvato con 23 voti favorevoli e 2 voti di astensione. L'emendamento viene approvato. Adesso votiamo la delibera così come emendata. Prego, Segretario.
Annese Angelo Petrosillo Filippo.
Alba Francesco Indiveri, Felice Lo Tesoriere Enrica.
Colucci Luigi Domenico napoletano Samanta Scisci Cosimo Alessandro Grieco Gabriella Piepoli Giacomo.
Campanelli Cristian Mizio Alessandro carriola Pasquale Liuzzi Marina.
Zazzara Aldo leggero Francesco Renna Carlo Liuzzi vita Loredana Martellotta Giovanni Cisternino Milena Barletta Pietro Papio Angelo Mastronardi Mariangela contento Silvia.
Brescia Pietro. Quindi il provvedimento è approvato con 23 voti favorevoli, 3 voti favorevoli. La delibera viene approvata senza votazione per l'immediata esecutività. Stessa votazione, grazie a tutti della vostra presenza, soprattutto ai cittadini da oggi pomeriggio il Consiglio comunale si chiude alle ore 20:27. Buona serata a tutti.
