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Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti.
Prego il Segretario di procedere all’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Intini Francesco (presente); Bianco (presente); Conforti (presente); Curci (presente); D’Ambruoso (presente); D’Aprile (presente); Gentile Gianpiero; Gentile Giovanni Marino; Intini Nicola (presente); Jerovante; Locorotondo (presente); Luciani (presente); Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta (presente); Martellotta (assente); Mezzapesa (assente); Plantamura (assente).
La seduta è valida. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario. Quindi, la seduta è valida e atta a deliberare.
Chiedo al consigliere Conforti di loggarsi, perché qua mi risulta non loggato.
Devo comunicare l’assenza del consigliere Gianpiero Gentile, che mi ha pregato di giustificarlo per motivi di lavoro.
Se ho ben capito, il consigliere Conforti ha chiesto di intervenire. Per una comunicazione, consigliere? Prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Solo per comunicare, a nome dell’opposizione, che oggi non parteciperemo a questa seduta. Questo è un segnale che vogliamo dare a questa Amministrazione, perché più volte vi abbiamo chiesto, fin dall’inizio della consiliatura, di stabilire l’orario in maniera concorde. D’altronde, il vostro ritardo segna il fatto che, comunque, vi è anche un problema. L’abbiamo chiesto più volte, ci siamo sgolati, siamo venuti nelle Conferenze dei Capigruppo, abbiamo sempre cercato di farlo presente, la solita tiritera e quant’altro, ovviamente ci vediamo per l’ennesima volta il Consiglio alle ore 9. Purtroppo, come ha detto anche il Presidente, ci sono problemi lavorativi da parte dei consiglieri comunali di minoranza, ai quali non può essere precluso il diritto di stare in Consiglio comunale semplicemente perché si vuole convocare il Consiglio sempre ad un orario non concordato con la minoranza.
Alla luce di tutto questo, sono venuto qui puntuale proprio per dirvi che noi non parteciperemo a questa seduta di Consiglio comunale. Io vi invito – l’avevo detto più volte al Presidente, più volte in Conferenza dei Capigruppo – a concordare con l’opposizione l’orario dei Consigli comunali. Non possiamo sempre subire il vostro orario. Non è possibile. Può succedere una volta, due volte, e siamo stati presenti. Siamo stati anche presenti quando non c’era il numero e siamo comunque rimasti per consentire alla maggioranza di andare avanti. Però, oggettivamente non ce la facciamo. Ci sono problemi oggettivi di lavoro.
Io, purtroppo, ahimè, dovrò lasciare la seduta del Consiglio, dopo aver ascoltato eventualmente le vostre motivazioni, e quindi non entrerò nell’ordine del giorno.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere D’Aprile, prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Devo comunicare il ritardo del consigliere Marino Gentile che ci raggiungerà a momenti, per problemi personali.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi sul tema? Prego, consigliere Luciani.
Speaker : LUCIANI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Apprendo quello che il consigliere Conforti ci ha comunicato per l’orario, però all’ultima Capigruppo nessuno della minoranza era presente, appunto, per concordare un orario. Ogniqualvolta siamo stati insieme, anche nelle discussioni, e giustamente Paolo ci spiegava per motivi oggettivi di lavoro, più o meno si è sempre trovato un accordo. Anzi, voglio ricordare che nell’ultimo Consiglio pomeridiano che abbiamo fatto parecchi erano gli assenti della minoranza. Oggettivamente nel farlo di mattina o di pomeriggio i problemi ci sono per ambo le parti. Nel farlo di mattina il problema non è solo per i liberi professionisti, perché in Consiglio sia nella maggioranza che nella minoranza ci sono dei dipendenti. Io, per esempio, per venire qui questa mattina ho dovuto chiedere un giorno di permesso. È vero, ci sono problemi di mattina, ma i problemi ci sono anche nel pomeriggio.
Sono d’accordo in parte su quello che il consigliere Conforti ha detto, anche se – lo ripeto – se siamo presenti nella Capigruppo ovviamente riusciamo a trovare un accordo. Oggettivamente, se possiamo, lo facciamo di pomeriggio, se non possiamo, lo facciamo di mattina. Ma di mattina perché lo facciamo? Perché è utile che gli uffici comunali siano qui presenti e di pomeriggio questo non è possibile.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Luciani.
Certo, certo. Paolo, stavo prendendo il verbale. Prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie.
Ivano, è ulteriormente irrispettoso, perché noi siamo sempre venuti alla Conferenza dei Capigruppo. Dire che nell’ultima Conferenza dei Capigruppo non siamo venuti è dire esattamente quello che ti sto dicendo io oggi qui. Infatti, anche alle Conferenze dei Capigruppo abbiamo assistito a dibattiti dove la maggioranza veniva in Conferenza dei Capigruppo con l’orario già stabilito. Quindi, venire in Conferenza dei Capigruppo per non condividere nulla, perché alla fine si è sempre fatto così, a meno che qualcuno non alzasse i toni, ritengo che non sia corretto. Venire in Conferenza dei Capigruppo con un orario già deciso e stabilito dalla maggioranza significa prendere in giro l’opposizione ulteriormente. Pertanto, a questa Capigruppo che avete fatto non abbiamo partecipato per lo stesso motivo che ti sto dicendo questa mattina.
Una persona che sa tutto il resto dei verbali che cosa dicono, tutti, sa che in tutti i verbali è scritto l’orario. Quindi, non è corretto adesso additare in maniera pretestuosa il fatto che noi volutamente non siamo venuti in Conferenza dei Capigruppo, cosa che peraltro avevamo già preannunciato. Vi ricordo, infatti, che nella penultima Capigruppo avevamo detto: guardate che, se continuiamo così, a quel punto siamo costretti a non venire proprio e a trasferire i dibattiti in altre sedi. Io ho dato questo consiglio più volte. Poi, attenzione, uno può anche dire: a questa maggioranza non interessa il ruolo dei consiglieri di minoranza. Almeno lo capiamo, lo sappiamo. Vorrà dire che andremo a fare i Consigli comunali in piazza. Che cosa dobbiamo fare? Purtroppo non possiamo fare niente.
Aggiungo che additare la questione degli uffici è una questione di lana caprina, perché sia se dobbiamo sviscerare tutti i punti sia da un punto di vista economico noi siamo il Consiglio comunale che costa di meno in Italia, secondo me. Lo possiamo dire a gran voce: i consiglieri comunali prendono un gettone di presenza che è al di sotto di qualsiasi cosa. Stiamo parlando di 20 euro, che al netto delle tasse diventano 16 euro. 16 euro solamente quando veniamo qui. Quindi, è priva di fondamento questa ulteriore scusa che gli uffici il pomeriggio non ci sono e dobbiamo pagare lo straordinario. Lo straordinario che paghi all’ufficio è cento volte compensato con la irrisoria economicità dei consiglieri comunali. E ti dico di più: io sarei pronto anche ad abolire il gettone di presenza. Però, i Consigli comunali li dobbiamo fare la sera. È una questione di rispetto del lavoro altrui. Questo per quanto riguarda l’aspetto economico.
Per quanto riguarda, invece, l’aspetto della responsabilità, non mi si dica: ti sei candidato, quindi devi venire alle 9 di mattina. No, noi ci siamo candidati per espletare un mandato e per avere anche rispetto dalla maggioranza. Ed è anche quello che ci chiedono i cittadini, perché i cittadini ci dicono: ma voi non vi lamentate che li fanno sempre la mattina? Attenzione! Quindi, il discorso di farli la mattina non è solo un discorso dei consiglieri comunali ma è anche un discorso di chi vuole seguire il Consiglio comunale, seppure in diretta streaming, seppure come lo vogliamo fare. C’è chi la sera, tornato da lavoro, si può seguire il Consiglio comunale. Alle 9 di mattina mi dici chi può seguire il Consiglio comunale? Lo deve seguire dopo, forse, se prende, perché ogni tanto non prende. Ultimamente c’è qualche problema.
Quindi, non vedo il discorso sotto il profilo economico e non vedo la ragione sotto il profilo della responsabilità, proprio perché vi stiamo dicendo che noi, al contrario, vogliamo venire in Consiglio comunale. Ma ce lo dovete permettere, anche perché il diritto al lavoro è sancito dalla Costituzione. Quindi, non è che io non posso lavorare per venire in Consiglio. Io devo espletare il mio mandato, certo, ma compatibilmente e coerentemente con quello che sancisce la Costituzione, il diritto al lavoro. Ho diritto a lavorare oppure no? Ivano, ho diritto a lavorare oppure no? Soprattutto se non stai, come hai detto tu, in presenza di consiglieri comunali che sono tutti dipendenti. Allora, se fossero tutti dipendenti, sappiamo benissimo che fanno il certificato all’ente pubblico che sono qui, sono giustificati, il Comune dovrebbe pagare l’assenza, ed è tutto a posto. Ma, purtroppo o per fortuna, non siamo in presenza di soli dipendenti pubblici, siamo anche in presenza di consiglieri comunali che hanno un lavoro diverso dal dipendente pubblico e che hanno diritto a lavorare.
Io non so per quale ragione ci si ostina, ma sempre. Se vediamo tutti i verbali, sempre, a distanza di un anno e oltre. Il fatto di non essere venuti in Conferenza dei Capigruppo era proprio un atteggiamento per vedere qual era la vostra responsabilità e sensibilità rispetto a una questione che vi abbiamo sempre posto. La maturità politica di una maggioranza avrebbe voluto che, di fronte ad un’assenza, per la prima volta, in Conferenza dei Capigruppo, uno capisse e dicesse: convochiamo almeno il Consiglio alle 19. Io qui, oggi, non ti avrei potuto dire nulla e avrei anche apprezzato un minimo di maturità. Ma purtroppo non è così. Oggettivamente noi non ce la facciamo da un punto di vista lavorativo. Come ve lo dobbiamo dire più? Peraltro, qualcuno ha anche suggerito di scrivere al Prefetto. Probabilmente se scriviamo al Prefetto penso che qualcosa la dica in merito, penso che consiglierà di concordare gli orari. Ripeto, il diritto al lavoro non credo possa essere pretermesso.
Noi siamo qui ulteriormente per rispetto, ma potevamo anche non venire proprio noi qui oggi. Sempre per rispetto siamo venuti per dirvi le nostre motivazioni. Ripeto, quando voi non avevate i numeri, da questa parte noi abbiamo detto: guardate che noi restiamo. Quindi, il nostro atteggiamento è collaborativo, è costruttivo. Però, dall’altra parte almeno… Poi, per carità, può capitare una volta che tu lo convochi alle 9 di mattina perché hai delle esigenze, hai delle cose particolari. Ma una volta, due volte. Qua, invece, è sempre così.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Innanzitutto ringrazio il collega Conforti che, in nome della minoranza, è qui oggi a rappresentare quelli che sono i rilievi. Faccio semplicemente un’osservazione. Mi dispiace questa battaglia che quasi pone una livellazione su chi lavora e chi no. Io dico, a scanso di equivoci, che, a occhio e croce, nella nostra maggioranza su undici sono due i dipendenti. Non mi piace che si sia entrati quasi in un confronto, sano innanzitutto, che vede due posizioni in parte differenti, che però sembra quasi dire che da una parte c’è un professionista che lavora e dall’altra uno che non lavora. Io faccio lo stesso tuo mestiere, con un codice Ateco diverso, a me è 691010, a te sarà un altro, quindi non mi piace questo, perché sembra quasi mettere su due livelli diversi il lavoro, cioè noi lavoriamo e voi no. No, non è così. Chi sta qui fa sacrifici, tutti. Se io sto qua, come tanti altri, faccio sacrifici. Solo questo mi dispiace.
Poi sulla preferenza, tu ben sai, perché non è il primo giorno che sto in Consiglio, che io sono stato presente sia quando erano di mattina sia quando erano di sera. Ci sono gli appelli che parlano per me.
Certamente bisogna fare tesoro di quelli che sono i rilievi che avete ritenuto opportuno sollevare e certamente bisognerà fare una riflessione. Però, ripeto, non mi piace molto questa contrapposizione, quasi a dire che c’è un lavoro di serie A e un lavoro di serie B. Paolo, non mi piace. Tutto qua. Per il resto, ho detto che è giusto, quando qualcuno fa rilevare qualcosa, prenderne atto. Peraltro, come tu correttamente hai detto, anche interessare il Prefetto può essere un elemento anche di diritto. Magari scopriamo che il TUEL va applicato in maniera diversa e a quel punto dobbiamo, come è giusto che sia, applicarlo. Ovviamente noi seguiamo anche gli indirizzi degli uffici, come tu ben sai. Non è che ci muoviamo in autonomia su certe cose. Ovviamente, quando Ivano ripete la questione degli uffici, è perché è de relato. Noi siamo il megafono di quello che ci viene rappresentato. Tutto qui. È solo un’osservazione tra di noi per il rispetto che reciprocamente c’è, credo.
Siamo tutti grandi, vaccinati e intelligenti, quindi tali da accogliere quelle che sono le cose e sicuramente nel prosieguo fare tesoro di quello che ci stai comunicando. Ti ringrazio per averlo fatto in nome e per conto di tutta la minoranza.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Va bene, Paolo, per un’ulteriore replica.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Giusto a scanso di equivoci, per evitare che qualcuno fraintenda, voglio sottolineare che noi non vogliamo fare un discorso di serie A e di serie B. Nell’ambito della libera professione, Giuseppe, ognuno organizza e ha il diritto di organizzare il lavoro secondo le proprie modalità. Ti faccio un esempio. Tu sei un avvocato, stai in maggioranza, fai la Capigruppo e decidi la data, quindi vieni in Capigruppo con data e orario già decisi. Noi non abbiamo mai avuto questa opportunità. Pertanto, se tu avvocato oggi dovevi consegnare un ricorso, oggi non l’hai consegnato semplicemente perché hai avuto modo di organizzarti. L’opposizione – è questo che io ti vengo a sottolineare – sta subendo questa difficoltà anche di organizzazione. E quando ti ha proposto una data al fine di organizzare il proprio lavoro, esattamente come il tuo, perché sono entrambi allo stesso livello, e questo lo condivido, tu non le hai permesso di organizzarsi, perché tu – lo devo dire – fai parte della maggioranza, sei arrivato in Conferenza dei Capigruppo e mi hai detto: questa data, a quest’ora, e basta. E noi dobbiamo ogni volta subire. Ma io come faccio ad organizzarmi se devo subire? Come faccio a organizzare il mio lavoro? Ognuno di noi ha il diritto di organizzarsi il suo lavoro come crede. Magari tu hai un modo di organizzarti per cui la mattina non ricevi, invece l’ingegnere riceve proprio la mattina. Non lo so. Magari l’ingegnere Mezzapesa, rispetto a te che fai l’avvocato – attenzione, non sto dicendo che la tua professione è meno rispetto all’altra –, la mattina deve andare su un cantiere. Non può andare la sera, non può andare il pomeriggio.
Esatto, bravo. Però, ripeto, tu hai avuto l’opportunità di organizzarti, noi subiamo l’organizzazione. Questo è.
Vengo nuovamente a sottolineare, a scanso di equivoci, e questo lo condivido, che io non voglio dire che c’è un lavoro di serie A e uno di serie B. Stavo facendo un’analisi rispetto a dei dipendenti che magari si possono giustificare. Non ho detto solo noi, i liberi professionisti in senso generale. Non ho detto: noi soli liberi professioni. No. Ci ho messo anche voi dentro, ci mancherebbe. Però, ritengo che non sia un problema il discorso di concordare un orario, come accade in tutti i Comuni d’Italia. Faccio sempre appello al fatto che il TUEL in qualche maniera ha dato un indirizzo. Poi qualcuno mi obietterà che vale per i Comuni inferiori a 15.000 abitanti. Ma noi là stiamo. Ormai devo ricordare a tutti che Noci non è più il paese di 20.000 abitanti. Stiamo là vicino.
Siamo ancora più vicini a 20.000? Non lo so. Ma per poco.
Il TUEL ha già dato un indirizzo e se lo ha dato vuol dire che qualche problema probabilmente si crea, in virtù probabilmente di tutta una serie di questioni che io ho esposto precedentemente.
La cosa che ribadisco nuovamente, al netto di qualsiasi ragionamento, è semplicemente questa: vi chiedo di concordare e venire incontro alle esigenze degli altri. Non è che i pochi devono subire i molti. Solo questo, basta. Poi, pochi e molti sono messi sullo stesso piano. Lungi da me dire che c’è chi lavora e chi non lavora. Non è questo il punto. È una questione di andare a rispettare una richiesta. Finché la richiesta non c’era, non c’è problema. Ma nel momento in cui la richiesta c’è ed è reiterata tutte le sante volte, come fai a dire rispetto ad una richiesta sempre “no”.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliera Mansueto, prego.
Sì, c’è la consigliera Mansueto.
Scusate, ma c’è la consigliera Mansueto.
Va bene. Comunico che il consigliere Conforti sta lasciando la seduta e che è subentrato il consigliere Gentile Marino.
Consigliera Mansueto, prego.
Speaker : MANSUETO Nicoletta – Consigliere
Grazie, Presidente.
In merito a quanto detto dal consigliere Paolo Conforti, che comunque ringrazio di essere qui. giusto una precisazione. Non solo il Comune di Noci adotta questo orario spesso e volentieri, ma anche i Comuni limitrofi. Ad esempio, nel Comune di Putignano la medesima attività viene abitualmente fatta alle ore 9 della mattina. Quindi, non si tratta di mancanza di rispetto o che noi siamo i bulli e voi siete la parte che non viene presa in considerazione.
Ritengo che questo possa essere uno spunto utile di confronto, fermo restando che ogni Amministrazione adotta le scelte in base alle proprie esigenze organizzative e a quelle degli uffici.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Prego, consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente. Scusate se sono arrivato con un minuto di ritardo. Comunque, ho avuto modo di ascoltare le cose più importanti. Ancora una volta si continua a dire che questa maggioranza non ha rispetto della minoranza. E qua si aprirebbe un mondo. Tutto questo non è vero. E quando si dice che le esigenze sono tutte uguali non è sbagliato, però non si chiamerebbe maggioranza se non ci fosse un numero maggiore, con esigenze maggiori. Che cosa significa? Bisogna mettere insieme le esigenze della Giunta, del Consiglio e degli uffici, il che ci porta a celebrare i Consigli a seconda delle disponibilità di un numero maggiore, che poteva ricomprendere anche quello della minoranza.
Questa storia prima o poi deve finire, anche perché ho notato che a partire da questa consiliatura c’è un vizietto, quello di abbandonare l’Aula. Non si riescono mai a completare i lavori. Il confronto, se non è bilanciato tutto da una parte, e significa dalla parte della minoranza, come se la minoranza volesse avere sempre ragione, l’unica cosa che si sa fare, quando si perde il confronto di fronte ai fatti, ad una serie di atti importanti, è quella di abbandonare l’Aula. Questa cosa – lo ripeterò all’infinito – non funziona. Bisogna ricordare a qualcuno che come cambiano gli uomini in Consiglio così cambiano le esigenze. Non è che perché ieri si adottava un certo sistema oggi bisogna adottare la stessa cosa. Queste cose cambiano a seconda delle maggioranze, delle esigenze e quant’altro. Quindi, anche se uno ha un lavoro diverso rispetto ad un altro va rispettato. Le esigenze di tutti vanno rispettate a seconda del proprio lavoro, dei propri ruoli e quant’altro.
Noi abbiamo anche dato la possibilità di celebrare i Consigli in orari differenti e puntualmente sono andati via. Allora io non riesco a comprendere che cosa sta succedendo. Non vogliono lavorare? Non lo so. Se non vogliono lavorare, ce lo dicessero. Anche perché queste discussioni che stiamo facendo oggi in Consiglio andrebbero fatte nella Capigruppo. Non c’entra niente il Consiglio. Il Consiglio non lo si può investire di discussioni che vanno fatte in altre sedi. Lo si vuole portare all’attenzione di tutti? Va bene una volta, ma due volte, tre volte, quattro volte inizia a stancare. Frequentassero la Capigruppo, se la vogliono frequentare, e là portassero all’attenzione quelle che sono le loro esigenze per l’ennesima volta. Ma devono comprendere che ci sono esigenze anche dall’altra parte per un numero maggiore.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Prego, signor Sindaco, per la chiusura, prima di passare all’analisi dei punti all’ordine del girono.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Giusto per puntualizzare.
Ci sono stati i rilievi del consigliere Conforti rispetto a questo presunto orario imposto, ma in realtà nessuno ha imposto nulla. Se andiamo a contare il numero dei Consigli fatti fino ad oggi, certamente il numero dei Consigli fatti il pomeriggio o addirittura la sera è maggiore rispetto a quelli che abbiamo fatto la mattina. Questo è un primo punto.
Il secondo punto è che le esigenze che qualcuno ha di fare il Consiglio il pomeriggio o la sera si contrappongono alle esigenze di altri consiglieri che hanno, invece, la necessità o l’esigenza di farlo la mattina.
Vengo al terzo punto. Nicoletta ha detto bene: i Consigli comunali in altri Comuni si tengono sempre la mattina. E non penso che in altri Comuni non ci siano professionisti. In realtà, la Capigruppo serve proprio per cercare di mettere insieme le esigenze della maggioranza e dell’opposizione. Non è che si può avere la dittatura dell’opposizione. Non è che sul piatto si dice: se non mi dai questo orario io non mi presento. Questa cosa è un vulnus per la democrazia.
Quarto punto. Non si può dire che il consigliere comunale, siccome prende un gettone di presenza che è basso, non può venire perché ha esigenze lavorative. Che significa, che se fosse alto verrebbe? Dunque, il peso della democrazia si calcola a seconda del quantum? Non è così.
Ci sono esigenze contrapposte, abbiamo sempre cercato di metterle insieme, abbiamo fatto Consigli la mattina e Consigli il pomeriggio e continueremo a fare così. Dunque, nella prossima Capigruppo vedremo quali sono le esigenze e si ragionerà a maggioranza. Decide, come in tutti i sistemi democratici del mondo, la maggioranza. Poi, se il ricatto è “noi siamo minoranza, perciò, se non ci mettete l’orario che vogliamo, noi non verremo”. Questo non è più un dibattito democratico, ma diventa la dittatura della minoranza. La dittatura della minoranza non ci può essere. Qui contano anche e soprattutto i numeri. Dunque, come diceva il consigliere Gentile, quando non si trova una quadra, si vota e chi è numericamente maggiore decide. È il sale della democrazia.
Cercheremo, ovviamente, nelle prossime Capigruppo di addivenire ad un punto perché avere un Consiglio comunale senza l’opposizione non è certamente una cosa positiva, bella, ma non è neppure bello accusare una maggioranza che non mi sembra abbia nessun tipo di ambizione dittatoriale di imporre le cose. Le cose non si impongono, si vota. Se si ha un numero maggiore, si decide. Se si ha un numero minore, si subisce la decisione. È il sale del sistema democratico. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Se non ci sono altre interpellanze, visto che gli interventi sono durati a lungo, possiamo procedere all’analisi dei punti all’ordine del giorno.
Punto n. 1: “Lettura ed approvazione del verbale della seduta del 27 giugno 2025”.
Se l’Assemblea è d’accordo, lo darei per letto, visto che è disponibile sul sito e quindi era a disposizione di tutti.
Metto direttamente ai voti l’approvazione del verbale.
La consigliera Jerovante deve votare.
Ci sono 11 presenti, 11 votanti, 7 voti favorevoli, 4 astenuti.
Gli astenuti sono Luciano Bianco, D’Aprile Giuseppe, Gentile Giovanni Marino, Locorotondo Antonio.
L’Assemblea approva.
Metto adesso ai voti l’immediata esecutività.
Ci sono di nuovo 7 voti favorevoli, 4 astenuti.
Anche la immediata esecutività è approvata.
Gli astenuti sono gli stessi, Segretario.
Grazie.
Passiamo al punto n. 2 all’ordine del giorno: “Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri ai sensi degli articoli 175, comma 8, e 193 del Testo Unico degli Enti Locali”.
Passo la parola all’assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente.
Buongiorno a tutte e a tutti. Benvenuti.
In ottemperanza a quanto disposto dagli articoli 175, comma 8, e 193 del decreto legislativo n. 267 del 2000, del TUEL, si sottopone all’approvazione del Consiglio comunale la proposta di assestamento generale del bilancio 2025 e di verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Tale adempimento si approva entro il 31 luglio di ogni anno ed è finalizzato ad assicurare il permanere degli equilibri economico-finanziari dell’ente e ad apportare le variazioni necessarie per mantenere la coerenza tra previsioni e andamenti effettivi di entrata e di spesa, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto economico sociale e normativo.
L’assestamento si fonda sull’analisi dell’andamento della gestione alla data odierna e recepisce le richieste di variazione formulate dai responsabili di servizio, finalizzate a garantire la continuità dell’azione amministrativa e la corretta imputazione delle risorse.
Il responsabile del settore economico-finanziario, in data 2 luglio, ha chiesto ai responsabili di ciascun settore di segnalare tutte le situazioni che possano pregiudicare l’equilibrio di bilancio sia per quanto riguarda la gestione di competenza sia per quanto riguarda la gestione dei residui; di segnalare l’eventuale presenza di debiti fuori bilancio, per i quali dovranno essere adottati i provvedimenti necessari all’eventuale riconoscimento di legittimità e alla copertura delle relative spese; di verificare tutte le voci di entrata e di spesa sulla base dell’andamento della gestione; di evidenziare la necessità delle conseguenti variazioni nonché di monitorare l’andamento dei lavori pubblici finanziati ai fini dell’adozione delle necessarie variazioni.
Nelle rispettive note di riscontro i responsabili di settore hanno evidenziato la necessità di apportare alcune variazioni al fine di adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione. Le complessive variazioni contenute nella presente proposta, sia in entrata che in uscita, ammontano ad euro 758.034,61.
Il II Settore, Affari Generali, registra una maggiore spesa corrente di complessivi euro 106.134,48, che si sotto elencano come segue: 8.134,48 per eventi, euro 20.000 per integrazione rette minori e anziani, euro 30.000 per Bacco nelle Gnostre, tutti finanziati da proventi rinvenuti dal pagamento del canone annuo per l’utilizzo del centro per l’impiego da parte dei Comuni dell’ambito. I canoni si riferiscono alle annualità che vanno dal 2018 al 2024. Sono finanziati anche da maggiori entrate IMU. Poi abbiamo euro 28.000 per sagre, che sono finanziate da un contributo regionale; euro 20.000 per coordinamento pedagogico, sempre finanziati da un contributo regionale.
Il III Settore, Economico-finanziario, presenta una maggiore spesa corrente di euro 56.740,48 per la spending review ordinaria ed euro 35.556,68 per restituzione Fondi Covid, spese queste finanziate da avanzo vincolato.
Per il IV Settore, Urbanistica, si evidenzia una maggiore spesa in conto capitale di euro 112.767,23 dovuta a debiti fuori bilancio per espropri, finanziata per euro 77.282,25 da applicazione avanzo vincolato e per 35.484,98 da applicazione avanzo libero.
Il VI Settore, Lavori Pubblici, indica una maggiore spesa in conto capitale di 327.775,32 per acquisto arredi, scuola materna “Gallo”, spesa questa finanziata da fondi regionali PNRR e da fondi regionali 0-6 anni. Inoltre, si evidenzia una maggiore spesa corrente di complessivi euro 119.060,42 di cui per trasporto pubblico 51.496,38 euro, finanziata da avanzo vincolato, euro 30.000 per manutenzione scuole e 37.564,04 per manutenzione ordinaria immobili comunali vari finanziati da spese correnti.
Rilevato che la gestione di cassa si trova in equilibrio, in quanto il fondo cassa alla data del 30 giugno 2025 ammonta ad euro 7.154.905,54. Questo è un dato importante perché vuol dire che il Comune non ricorre all’utilizzo di anticipazioni di tesoreria.
Gli incassi previsti entro la fine dell’esercizio consentono di far fronte ai pagamenti delle obbligazioni contratte nei termini previsti dal decreto legislativo n. 231/2022, garantendo altresì un Fondo cassa finale positivo. Risulta inoltre stanziato e disponibile un fondo di riserva di cassa di euro 55.000.
Considerato che da una verifica effettuata alla data odierna non emergono squilibri economico-finanziari nella gestione delle società partecipate, che possono produrre effetti negativi e inattesi sul bilancio 2025 dell’Amministrazione comunale e che allo stato attuale non emergono situazioni di squilibrio sui residui attivi tali da rendere necessario l’adeguamento del fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione, il quale risulta congruo.
Tenuto conto che è stata segnalata la necessità di apportare le variazioni di assestamento generale al bilancio di previsione, al fine di adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione, come specificato negli allegati a vostra disposizione.
Ritenuto che la variazione garantisce il permanere del pareggio finanziario e degli equilibri di bilancio previsti dalla vigente normativa; acquisiti i pareri favorevoli espressi dal responsabile del Settore Economico-finanziario in ordine alla regolarità tecnica e dall’organo di revisione, si propone al Consiglio comunale di apportare al bilancio di previsione 2025-2027, approvato secondo lo schema di cui al decreto legislativo n. 118 del 2011, le variazioni di competenza e di cassa di assestamento generale ai sensi dell’articolo 175, comma 8, del TUEL; di accertare il permanere degli equilibri di bilancio sia per quanto riguarda la gestione di competenza sia per quanto riguarda la gestione dei residui e di cassa, assicurando così il pareggio economico-finanziario per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, nonché l’adeguatezza dell’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità nel risultato di amministrazione; di dare atto che sono stati segnalati debiti fuori bilancio, di cui all’articolo 194 del TUEL, cui è stata data copertura finanziaria; che il fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato nel bilancio di previsione finanziato risulta adeguato all’andamento della gestione, come previsto dal principio contabile allegato 4/ 2 al decreto legislativo n. 118 del 2011; che dalle operazioni di verifica effettuate da parte del responsabile del servizio finanziario per la parte relativa dagli organismi gestionali esterni non sono emerse situazioni di criticità che possano comportare effetti negativi a carico del bilancio dell’Ente.
L’obiettivo di questa Amministrazione è quello di utilizzare strumenti di analisi e monitoraggio del bilancio per individuare tempestivamente eventuali criticità, promuovendo una gestione attenta e razionale delle risorse pubbliche per evitare sprechi e inefficienze. L’obiettivo finale è quello di avere un bilancio sano e sostenibile che permetta all’Ente di svolgere al meglio le sue funzioni e di rispondere alle esigenze dei cittadini.
In conclusione, possiamo dire che è un assestamento di bilancio importante, impostato con cognizione e attenzione sia amministrativa che politica. Possiamo affermare che la città di Noci ha un bilancio con i conti in ordine, nel rispetto di una corretta gestione economico-finanziaria. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora.
Consigliere Bianco, prego.
Speaker : BIANCO – Consigliere
Grazie, Presidente.
Vorrei ricordare e comunicare che comunque la Commissione sviluppo economico si è riunita alla presenza dell’assessore Recchia. Nella stessa riunione l’assessore ha esplicato in ogni punto l’assestamento di bilancio. Comunque, essendoci pareri favorevoli degli uffici e dei revisori contabili, essendo stati salvaguardati tutti gli equilibri di bilancio, la Commissione ha dato parere favorevole a maggioranza. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Ringraziando l’assessore per la relazione, mi sento di esprimere, a nome della maggioranza, un voto favorevole a questo assestamento di bilancio, ritenendo che tale manovra sia opportuna per il nostro Comune e comunque porti un miglioramento e un arricchimento per le forniture, per i servizi e il funzionamento di tutto il Comune, nonché per il riposizionamento di alcune somme derivanti da maggiori entrate e maggiori spese.
Ringraziando tutti per il lavoro svolto, a nome di tutta la maggioranza, annunciamo un voto favorevole.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Curci.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Il signor Sindaco ritiene di dover prendere la parola? No.
Passiamo direttamente alla votazione. Propongo, se non ci sono obiezioni, di dare per letto tutto il dispositivo, anche le tabelle che ha esposto l’assessore. È inutile che io le rilegga. È stato esaustivo.
Se non ci sono obiezioni, io passerei direttamente a votare la delibera per come è scritta e per come l’avete trovata negli allegati in area riservata.
Si passa alla votazione.
Il punto è approvato all’unanimità con 11 voti favorevoli su 11 votanti e 11 presenti.
Si passa adesso alla votazione della immediata esecutività.
Anche la immediata esecutività è approvata con 11 voti favorevoli su 11 votanti e 11 presenti, quindi all’unanimità.
Passiamo all’analisi del punto 3 all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 267/2000 – ditta Effedue Manifatture Srl nell’ambito dell’esproprio di immobile in zona industriale foglio 44, particella 83”.
Cedo la parola al signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Siamo chiamati a deliberare circa il riconoscimento del debito fuori bilancio inerente all’esproprio di un immobile in zona industriale di proprietà della ditta Effedue Manifatture.
Ricordiamo i fatti, perché i fatti sono piuttosto datati. Nell’ambito della realizzazione delle urbanizzazioni in zona industriale, parliamo di strade e di pubblica illuminazione, venne occupato un immobile da parte dell’Ente del Comune di Nucci della superficie di metri quadri 1.725.
Tale occupazione venne stimata in euro 49.007,25 all’interno del quadro economico di progetto approvato con determina dirigenziale n. 863 del 10 settembre 2002. A tale determina non si è dato seguito e dunque non vi è mai stata alcuna liquidazione della somma in favore della ditta in oggetto.
Pertanto, si è dovuto far fronte alla situazione incresciosa venutasi a creare formulando un accordo stragiudiziale tra l’ente e la Effedue Manifatture, che è stato sottoscritto tra le parti e che stabilisce il riconoscimento da parte dell’ente come indennità di esproprio di euro 49.007,25 a favore della ditta sopra indicata e al contempo stabilisce che la ditta accetti l’importo sopra indicato come piena ed integrale indennità di esproprio, rinunciando espressamente a interessi, rivalutazioni monetarie e quant’altro.
Ovviamente, la società in oggetto dichiara di non avere null’altro a pretendere nei confronti dell’ente. In buona sostanza, l’ente riconosce la medesima somma stabilita in perizia nel 2002, non ponendo in essere situazioni alcune di danno erariale nei confronti del Comune.
Avendo acquisito i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, si chiede al Consiglio di approvare la proposta di delibera. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Ci sono interventi?
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Sarò monotematico negli interventi, dato che non c’è dibattito. D’altra parte, battute a parte, qui siamo a sanare situazioni datate nel tempo. Nel 2002 avevo 13 anni! Eravamo più giovani.
Dinanzi a questi provvedimenti non possiamo che prendere atto e cercare di sanare un po’ queste situazioni che ci portiamo da tempo, quiescenti. Quindi, ben venga se siamo riusciti a trovare una quadra. Il riconoscimento del debito fuori bilancio certamente servirà a mettere a posto un po’ i conti di questo Comune, come mi è capitato già in passato, in cui abbiamo votato tanti altri debiti fuori bilancio che sono sempre utili al fine di cercare di allineare un po’ e snellire le partite non riconosciute del bilancio, ma che di fatto dobbiamo ai nostri fornitori, creditori o quant’altro.
Credo che, a nome di tutta la maggioranza, possiamo esprimere il voto favorevole sulla proposta all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Visto che c’è anche l’espressione...
Prego, consigliera Mansueto.
Speaker : MANSUETO – Consigliere
Solo per dire che il consigliere Luciano ha dovuto abbandonare l’Aula per un improvviso problema personale.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Sì. Si è annunciato anche qui e abbiamo preso nota dell’assenza e dell’orario. Grazie comunque della informazione.
Essendoci già anche la dichiarazione di voto, io passerei direttamente alla votazione.
Do per letta tutta la premessa. Questa Assemblea pone ai voti la delibera: di procedere, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 267/2000 per le motivazioni indicate in premessa al riconoscimento della legittimità del summenzionato debito fuori bilancio per un importo complessivo di 49.007,25 da finanziarsi con fondi propri del bilancio di previsione finanziario 2025-2027, annualità 2025; di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente atto; di autorizzare il responsabile del Settore Territorio e attività produttive all’esecuzione del presente provvedimento, alla liquidazione della posizione debitoria, così come sopra riconosciuta; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura della Corte dei conti della Regione Puglia ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2002; di trasmettere il presente provvedimento al Tesoriere comunale ai sensi degli articoli 2 e 16, comma 1, del decreto legislativo n. 267/2000.
Ci sono 10 presenti. Nel frattempo siamo diventati 10.
10 votanti, 10 voti favorevoli.
Il provvedimento è approvato all’unanimità.
Pongo ai voti adesso la immediata esecutività.
10 voti favorevoli su 10 votanti e 10 presenti.
Anche la immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo al successivo punto all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000 – Buccomino C. C/Comune di Noci”.
Signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
La proposta di delibera in oggetto tratta il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a). È relativo alla sentenza pronunciata dal Tribunale di Bari riguardo la fattispecie di risarcimento danni da insidia stradale per un importo complessivo di euro 2.036,40 oltre a euro 147 di contributo unificato.
Abbiamo acquisito i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile. Si chiede ovviamente al Consiglio di approvare la proposta di delibera.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Ci sono interventi? Dichiarazioni di voto?
Consigliere Curci, oggi le tocca questo onere.
Speaker : CURCI – Consigliere
Oggi mi tocca quest’onere. Dinanzi a questo debito fuori bilancio c’è proprio una sentenza, quindi non possiamo che prendere atto delle risultanze e quindi riconoscere il dovuto e votare quindi favorevolmente all’ordine del giorno.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Procederei alla votazione. Anche qui do per letta tutta la premessa e quindi andiamo a votare una delibera per come vado a leggere: di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente atto; di procedere ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000 per le motivazioni indicate in premessa al riconoscimento della legittimità del summenzionato debito fuori bilancio per un importo complessivo di 2.183,40, da finanziarsi con fondi propri del bilancio di previsione finanziaria 2025-2027, annualità 2025; di dare atto che non vengono alterati gli equilibri di bilancio, né si incide sul rispetto dei vigenti vincoli di finanza pubblica, che coincidono con gli equilibri ordinari disciplinati dall’armonizzazione contabile, decreto legislativo n. 118/2011 e successive modificazioni e integrazioni; di autorizzare il responsabile del Settore Affari generali e istituzionali all’esecuzione del presente provvedimento e alla liquidazione del debito come riconosciuto; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura della Corte dei conti della Regione Puglia, ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2022; di trasmettere il seguente provvedimento al Tesoriere comunale ai sensi dell’articolo 216, comma 1, decreto legislativo n. 267/2000.
Mettiamo ai voti. Manca un voto.
Ci siamo tutti, quindi sono 10 voti favorevoli su 10 presenti e 10 votanti.
La delibera è approvata all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività.
Ci sono ancora due voti da esprimere.
Anche la immediata esecutività è approvata all’unanimità di 10 voti su 10 votanti e 10 presenti.
Grazie.
Passiamo all’analisi del successivo punto all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, lettera a), del TUEL, senza variazioni di bilancio. Ditta ATA - Azienda Turistica Agricola Srl”.
Signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
In questo caso siamo chiamati a deliberare relativamente al riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi, anche qui, dall’articolo 194, lettera a), del TUEL, senza variazioni di bilancio nei confronti della ditta ATA - Azienda Turistica Agricola Srl.
La vicenda in questione parte da una deliberazione del Consiglio del 2020 dove veniva riconosciuto e finanziato il debito fuori bilancio di euro 56.649,25 a favore della ditta sopraindicata ATA rinveniente da una sentenza della Corte di appello di Bari del 2016. Dunque, sentenza della Corte di appello, delibera del Consiglio comunale del 2020 dove viene riconosciuto il debito fuori bilancio.
Tale sentenza condanna il Comune di Noci al pagamento di euro 62.070 come indennità di esproprio e condanna altresì il Comune di Noci al pagamento di euro 11.291 come indennità di occupazione, detratto quanto già versato dall’ente.
Inoltre, il Comune veniva condannato al pagamento delle spese processuali per euro 6.817,50. Come si evince anche da una nota dell’avvocato della controparte, alla data del 2020, la situazione era definita in questa maniera: nel 2008 risultava che il Comune avesse già versato alla Cassa depositi e prestiti euro 22.950 per esproprio ed euro 3.825 per occupazione temporanea. Dunque, per ottemperare alla sentenza della Corte di appello di cui sopra, il Comune avrebbe dovuto versare alla ditta una somma residuale di euro 56.649,25, la somma di cui abbiamo parlato prima, debito riconosciuto con delibera di Consiglio comunale del 2020.
Questi 56.649,25 euro comprendevano anche le spese legali quantificate in euro 2.694,17 e non consideravano le spese processuali quantificate dalla Corte di appello in euro 6.817,5.
Dunque, c’era una discrasia. Il punto nodale non è questo. Il punto nodale è che nel momento in cui la parte creditrice richiedeva lo svincolo delle somme depositate nel 2008 presso la Cassa depositi e prestiti veniva fuori che l’importo, in realtà, non era mai stato versato.
A fronte di ciò, la parte creditrice richiedeva, oltre i 26.775 euro, anche, ovviamente, il pagamento delle spese processuali, quantificate in euro 6.817,50.
Anche in questo caso, per dirimere la controversia, si è formulato un accordo stragiudiziale in data 16 luglio 2025, con il quale l’ente si impegna a pagare i 26.775 euro di cui sopra, più 2.000 euro per le spese processuali, anziché i 6.817,50. Dunque, l’atto transattivo è favorevole all’ente. Nell’accordo stragiudiziale allegato viene, altresì, stabilito che la società dichiara di non avere null’altro a pretendere ad alcun titolo nei confronti del Comune di Noci relativamente alle procedure precedentemente indicate.
Avendo acquisito i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, si chiede al Consiglio di approvare la proposta di delibera.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI ‒ Consigliere
Sempre considerando la relazione, quindi i pareri, soprattutto nel risparmio che l’ente ha avuto, sia nel riconoscimento di tali spese legali con l’accordo transattivo e soprattutto in eventuali giudizi successivi, che magari ‒ non lo so, immagino ‒ potevano incorrere nel riconoscimento di interessi e quant’altro, e considerando la pronuncia del giudice, ritengo sia un’utilità per il Comune quella di aver raggiunto un accordo transattivo con il quale si accettano tali somme, che comunque erano dovute, questi 26.000 euro, e in più il riconoscimento solo di 2.000 euro di competenze legali, se non ho capito male, anziché i 6.000 liquidati, soprattutto per la rinuncia da parte della controparte di qualsiasi azione nei nostri confronti, nulla a che pretendere. Pertanto, credo sia opportuno e dichiaro il voto favorevole di tutta la maggioranza al punto in oggetto, quindi in discussione.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Anche in questo caso possiamo direttamente passare alla votazione.
Do per lette tutte le premesse. Si propone di votare la delibera: di riconoscere, ai sensi dell’articolo 194 del TUEL, per le motivazioni espresse in premessa, la legittimità del debito fuori bilancio per un importo complessivo di euro 28.775, analiticamente disciplinato dall’accordo stragiudiziale, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; di dare atto che sono rigorosamente rispettati il pareggio finanziario e tutti gli equilibri di bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti; di trasmettere il presente provvedimento al responsabile del IV Settore per l’immediata liquidazione delle spese; di trasmettere il presente provvedimento alla Procura della Corte dei conti, ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2002.
Si voti.
Sono 10 voti favorevoli su 10 presenti e 10 votanti, quindi si approva all’unanimità.
Mettiamo ai voti l’immediata esecutività di questo provvedimento.
Ci sono ancora una volta 10 voti favorevoli su 10 presenti e 10 votanti, quindi anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo al punto n. 6 all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a), del d.lgs. 267/2000 ‒ Ditta ATA Azienda Turistica Agricola Srl nell’ambito dell’esproprio di immobile in zona industriale foglio 44 - PTC 676”.
La parola al signor Sindaco.
Speaker : INTINI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente.
La proposta di delibera in oggetto è sempre relativa al debito fuori bilancio, ai sensi del 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000 ed è un debito che l’ente ha sempre nei confronti della ditta ATA, Azienda Turistica Agricola Srl, per l’esproprio dell’immobile, di cui abbiamo già parlato nel punto precedente, in zona industriale.
Facciamo anche qui un po’ di chiarezza. La situazione è complessa. La fattispecie in questione si riferisce all’esproprio dell’immobile di cui sopra, di proprietà di ATA, eseguito nell’ambito della realizzazione delle urbanizzazioni in zona industriale. Sostanzialmente, con il pagamento del debito fuori bilancio in oggetto si chiude transattivamente e definitivamente la procedura dell’esproprio dell’immobile individuato in catasto al foglio 44, particella 238, già particella 676.
La prima parte della procedura si è completata con l’approvazione della delibera al punto n. 5 dell’ordine del giorno, inerente le somme mai versate a Cassa depositi e prestiti. La seconda parte si completerà, invece, con l’approvazione di questa proposta di delibera inerente il valore del riconoscimento del danno per occupazione illegittima, ovvero mancato godimento, con decorrenza dal 17 novembre 2008. Tale valore, ovviamente, è stato valutato con apposita perizia di stima a firma dell’ingegnere Gabriele, responsabile del Settore urbanistico del Comune di Noci. Altrettanto ovviamente, la delibera in oggetto fa riferimento all’accordo stragiudiziale di cui sopra, con il quale l’ente si impegna al pagamento della somma periziata dall’ingegnere Gabriele di euro 34.948.98, che si aggiunge alla somma di euro 28.775 oggetto del debito fuori bilancio che abbiamo approvato al punto precedente.
Ribadiamo che nell’accordo stragiudiziale allegato la società ATA dichiara di non avere null’altro a pretendere ad alcun titolo nei confronti del Comune di Noci e avendo, altresì, acquisito i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, si chiede al Consiglio di approvare la proposta di delibera, tenendo in conto che è stato fatto un grande lavoro da parte dell’ufficio, non soltanto dalla parte ragionieristica e contabile, ma anche dalla parte legale, rispetto a porre in essere un accordo stragiudiziale, che non comporta per l’ente alcun danno erariale, perché, in realtà, le somme che l’ente sta pagando alla ditta sono le somme che avrebbe dovuto pagare illo tempore, cioè quando è stato fatto l’esproprio.
Ovviamente, nel caso della perizia dell’ingegnere Gabriele, non si è potuto non tener conto dell’occupazione dal 2008 fino ad oggi, ma questa è un’occupazione illegittima, dunque è ovvio. È altrettanto ovvio che, se avete avuto modo di leggere l’accordo stragiudiziale, nell’accordo stragiudiziale c’è una compensazione anche tra le poste, crediti del Comune di Noci nei confronti della ditta e crediti della ditta nei confronti del Comune di Noci.
Ritengo che, con questo accordo stragiudiziale, una vicenda che si trascinava da fin troppo tempo sia stata chiusa nell’interesse di entrambe le parti, soprattutto non creando per il contribuente nocese ulteriori danni.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Consigliere Giovanni Marino Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino ‒ Consigliere
Prendo spunto da questa delibera per sapere, siccome era in atto un recupero di somme nella zona industriale per compensazioni e quant’altro, se nell’accordo ‒ partiamo da questo e poi chi di dovere dovrà verificare a che punto è il recupero di quelle somme, perché sono somme importanti per il Comune ‒ la ditta rientra in quel recupero di somme di compensazione, di oneri di urbanizzazione e quant’altro, se in questo dispositivo di delibera nella compensazione è stato tenuto conto anche di questo; in più, sempre nell’accordo, se sono state aggiunte anche le spese di demolizione che furono fatte dal Comune per fare la strada.
Vorrei capire, tutte queste cose sono state valutate? Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Sindaco
Dobbiamo fare una distinzione. Noi abbiamo un’occupazione illegittima di un immobile. C’è stata un’occupazione illegittima perché, in realtà, l’esproprio non è mai stato definito. Pertanto, per fare le nostre opere pubbliche, le strade e la pubblica illuminazione, abbiamo occupato illegittimamente un terreno, un immobile che non era nostro. Questo è ad oggetto dell’accordo. Gli elementi che hai indicato tu sono elementi che si considerano essere stati chiusi dagli uffici. Gli uffici hanno fatto una verifica. Direi di sì. Io sono abbastanza certo.
Quando leggiamo l’accordo stragiudiziale, leggiamo anche le partite aperte tra la ditta... In termini di pagamento di oneri. In termini di pagamento di oneri, IMU, eccetera.
Qui entriamo in un altro ambito. In questo caso, su questa precisa situazione, il controllo che l’ufficio ha fatto è rispetto, ovviamente, alle posizioni...
Certo. Crediti vantati in termini...
Oneri mancanti in termini di oneri di urbanizzazione, eccetera, in questo caso non ve ne sono. Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino ‒ Consigliere
Grazie, Presidente.
Io ho preso spunto da questa delibera. A memoria ricordo qualcosa. Sarebbe opportuno da parte degli uffici fare una ricognizione della situazione della zona industriale. Era un invito.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? No.
Passerei alla votazione. Metto ai voti la delibera per come vado a leggere. Do per lette tutte le premesse: l’Assemblea delibera di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente atto; di procedere, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000 per le motivazioni indicate in premessa al riconoscimento della legittimità del su menzionato debito fuori bilancio, per un importo complessivo di 34.984.98, da finanziarsi attraverso fondi propri del bilancio di previsione 2025-2027, annualità 2025; di dare atto che non vengono alterati gli equilibri di bilancio né si incide sul rispetto dei vigenti vincoli di finanza pubblica, che coincidono con gli equilibri ordinaria disciplinati dall’ammortizzazione contabile, decreto legislativo n. 118(2011 e sue successive modificazioni e integrazioni; di autorizzare il responsabile del Settore territorio e attività produttive all’esecuzione del presente provvedimento e alla liquidazione del debito, come riconosciuto; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura della Corte dei conti della Regione Puglia, ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2002; di trasmettere il presente provvedimento al tesoriere comunale, ai sensi dell’articolo 216, comma 1, decreto legislativo n. 267/2000.
Metto ai voti.
10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Metto ai voti l’immediata esecutività.
Manca un voto, signor Sindaco.
Anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo all’analisi del punto n. 7 all’ordine del giorno: “Forum delle attività produttive - Designazione del Presidente”.
Qui non c’è un relatore. Mi sembrava, però, di capire che c’era da parte di qualche consigliere...
Prego, consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Possiamo fare cinque minuti di sospensione, per capire come devono procedere i lavori?
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Metto ai voti la sospensione.
Signor Sindaco, manca il suo voto.
La proposta di sospensione avanzata dal consigliere Gentile è approvata all’unanimità.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
Invito il Segretario a procedere con l’appello per la ripresa dei lavori.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Intini Francesco (presente); Bianco (presente); Conforti; Curci (presente); D’Ambruoso; D’Aprile (presente); Gentile Gianpiero; Gentile Giovanni Marino; Intini Nicola (presente); Jerovante; Locorotondo (presente); Luciani; Mansueto Antonio; Mansueto Nicoletta; Martellotta; Mezzapesa; Plantamura.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
I lavori possono riprendere. Siamo rientrati sul punto n. 7 all’ordine del giorno, avente ad oggetto “Forum delle attività produttive – Designazione del Presidente”.
Ricordo qui che il Forum delle attività produttive è stato istituito con delibera consiliare n. 68 del 2004 ed è composto da un Presidente e dodici componenti, dieci di questi componenti sono designati dalle associazioni di agricoltura, artigianato, commercio e industria, gli altri due sono designati dal Sindaco, su indicazione del Comitato stesso. La designazione che, invece, è ad opera del Consiglio è quella del Presidente. È arrivata qui la proposta di designare il signor Carmine Leuzzi, nato a Noci il 13/06/1994, codice fiscale LZZCMN94H30F915P.
Se non ci sono interventi, io metterei già alla votazione la designazione del Presidente.
Questa Assemblea delibera di considerare la premessa parte integrante e sostanziale del provvedimento e di designare Presidente del Forum delle attività produttive il signor Carmine Liuzzi, i cui dati ho appena letto.
Metto ai voti.
Con 10 voti favorevoli su 10 votanti, è approvato all’unanimità.
Metto ai voti l’immediata esecutività di questo provvedimento.
Mancano ancora 3 votanti. Consigliere Bianco e Sindaco.
Con 10 voti favorevoli su 10 votanti, anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo adesso al successivo punto all’ordine del giorno: “Modifica convenzione sottoscritta il 16/09/2002, poi integrata con atto del 16/04/2010, rep. n. 564, avente ad oggetto ‘Opera di interesse pubblico di tipo direzionale commerciale tra il Comune di Noci e la società Intini Angelo S.r.l. per l’attuazione di un’opera di interesse pubblico di tipo commerciale direzionale denominata ‘Complesso polifunzionale’’”.
Cedo la parola all’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie.
Questo argomento ritorna in Consiglio comunale per la quarta volta. Parliamo di un intervento avviato nel 1998 e nel 2002 il Commissario prefettizio ha approvato la realizzazione del Centro polifunzionale INPOLIS. Sappiamo che, a fronte di quell’approvazione, essendo in Area S, l’Area S prevede la compensazione, in quanto si va con accordo pubblico-privato. In quella situazione l’accordo pubblico-privato prevedeva una compensazione a favore del Comune, dove veniva data al Comune una piazza antistante, quattro locali a suo tempo, da 152 metri, su quattro livelli diversi, e sei posti auto.
Questa convenzione, sottoscritta nel 2002 a seguito di atto del Commissario prefettizio, ha avuto una modifica nel 2010. Nel 2010 è stato modificato perché nel frattempo a INPOLIS è stata data – Intini Angelo poi è diventato INEDIL, perché rilevato da INEDIL, la possibilità di poter ampliare con un locale di fronte all’attuale Centro direzionale. Quell’ampliamento ha portato al Comune ulteriori economie per 191.000 euro circa (vado a memoria, dovrebbero essere 191.734 euro, se non ricordo male). Quindi, il Comune in più ha avuto la disponibilità di utilizzare queste economie per 191.734 euro. A seguito di questa variante si è ritornati, nel 2010, a modificare la convenzione. L’articolo 5 della convenzione del 2002 è stato modificato prendendo atto di quanto segue: la piazza rimane, i quattro locali di 152.000 euro, più altre economie per 191.000 euro, da destinare a quello che il Comune riteneva più opportuno, chiamato “migliorie”.
Successivamente il Consiglio comunale, nel 2017, è intervenuto approvando una nuova modifica alla convenzione e questa convenzione andava sottoscritta nei sessanta giorni successivi, ma il titolare di quell’intervento non ha ritenuto opportuno sottoscrivere la convenzione, e in quel momento c’erano ancora ulteriori modifiche, e le modifiche sostanziali erano che venivano destinati i 197.000 euro, vale a dire 50.000 euro circa di lavori già realizzati (vado a memoria di quello che ricordo di quel Consiglio comunale) perché, anziché metterci l’intonaco, c’era stato un rivestimento in pietra, e 136.000 euro di economie ulteriori. Si fa un accordo di compensazione dove il Comune prende il locale al meno e il locale al meno due, più una porzione di locale di circa 96 metri sempre al meno due. Questo era l’accordo sostanziale, prevalentemente destinando a suo tempo i locali idonei al Centro per l’impiego.
Non essendosi perfezionata quella convenzione, ritorniamo oggi a ribadire quello che non si è perfezionato, con una piccola modifica, che è la seguente: i locali rimangono gli stessi, la piazza rimane la stessa, non c’erano più i sei posti auto ma c’erano locali. La piccola differenza è che, essendo intervenuta questa modifica dopo un atto di indirizzo della scorsa Amministrazione comunale e dopo il perfezionamento nel 2024 dell’accordo con l’Agenzia per l’impiego, in realtà non si parla più di Agenzia per l’impiego ma si parla di uffici pubblici. Poi il Comune deciderà quello che vorrà riportare all’interno degli uffici pubblici.
Oggi, quindi, ribadiamo la modifica all’articolo 5, commi 1, 2 e 3, dell’epoca, con la puntualizzazione che stiamo parlando di uffici pubblici.
C’è un’altra puntualizzazione sostanziale. C’è stato un periodo “IVA sì, IVA no”, ora è stato puntualizzato e verificato che, nel momento in cui passa al patrimonio del Comune, non ci sono oneri a carico del Comune. Prima addirittura si diceva che il Comune doveva versare un sacco di soldi di IVA.
Questa è la modifica sostanziale alla convenzione. 2002-2010. Praticamente riprende integralmente o quasi integralmente quello che il Consiglio comunale aveva approvato nel 2017. È chiaro che, sottoscritta la convenzione, finalmente quello che fino ad oggi non è mai avvenuto, vale a dire la presa in possesso dei locali, con la sottoscrizione della convenzione il Comune entra in possesso dei locali. Che cosa succederà nella fase successiva? Ci sarà un passaggio in Consiglio comunale per allocare i locali al patrimonio del Comune di Noci. Quindi, questa pratica ritornerà in una fase successiva in Consiglio comunale.
Se tutto va liscio e se il responsabile della società INEDIL completa il percorso, in un prossimo Consiglio comunale si riporterà questa struttura al patrimonio comunale.
Io ho cercato di sintetizzare al massimo quella che è stata la cronistoria dal 2002, anzi è partita dal 1998, fino ad oggi, sperando che finalmente una struttura in quella posizione bellissima, locali a disposizione dal meno due fino a sopra, venga finalmente portata alla disponibilità del Comune di Noci.
Se ci sono domande o richieste di chiarimenti, sono a vostra disposizione. Ho cercato di ricostruire tutta la faccenda nei quattro passaggi di Consiglio comunale, ma la sostanza vera delle modifiche stava nell’articolo 5 del 2002, articolo 5 poi modificato nel 2010, articolo 5 ulteriormente ritoccato e modificato sulla base dell’indirizzo dato dal Consiglio comunale nel 2017. Ripeto, sono a disposizione per qualsiasi ulteriore delucidazione.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Morea.
Il consigliere Curci si è prenotato. Prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Semplicemente per rappresentare che il punto all’ordine del giorno è stato oggetto di discussione in Commissione congiunta III e I, dove abbiamo approfondito, unitamente all’assessore Morea e all’assessore Miccolis, che hanno relazionato sul punto e, quindi, hanno dipanato quelli che erano i dubbi e i chiarimenti su una questione che, comunque, deriva da ventitré anni fa e che non è stata molto lineare nell’iter amministrativo, considerando che vi è stata una prima convenzione, una modifica della convenzione stessa, una terza quasi parziale modifica, dato che poi non è stata perfezionata con la firma della controparte nel 2017. Quindi, oggi ci auguriamo che con questa modifica possiamo essere in grado finalmente, al completamento e, quindi, al perfezionamento con la controfirma della controparte – scusate il gioco di parole –, di poter chiudere questa vicenda e di entrare, finalmente, per la prima volta nel possesso di questi immobili e cercare di destinarli al miglior uso possibile.
Per il resto, ringrazio il lavoro dell’assessore e dell’ufficio nel cercare di sintetizzare una questione molto annosa, con un carteggio ampissimo, che l’assessore ci ha mostrato in PEC, che sono fascicoli interi. Ci auguriamo che almeno questa volta, a differenza del 2017, la convenzione venga sottoscritta e, quindi, finalmente perfezionata e resa attuativa.
Approfitto per fare anche la dichiarazione di voto, Presidente. A nome della maggioranza annuncio il voto favorevole al punto all’ordine del giorno.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Curci.
Possiamo procedere alla votazione della delibera.
Se non ci sono obiezioni, darei per lette le premesse, visto che il tema è stato riassunto e dibattuto. Delibera: di considerare la premessa parte integrante e sostanziale del presente atto; di modificare, come da allegato, la convenzione sottoscritta il 16/09/2002, poi integrata con atto del 16/04/2010, repertorio 564, stabilendo che l’acquisizione al patrimonio comunale avvenga senza oneri a carico del Comune; di dare atto che restano salvi tutti i patti e le condizioni fissate nella convenzione sottoscritta dalle parti il 16/09/2002, repertorio 114526 e nell’atto di integrazione 164/2010, repertorio 564, che non hanno formato oggetto di trattazione del presente atto di convenzione integrativa.
Metto ai voti.
Con 10 voti favorevoli su 10 votanti, si approva all’unanimità.
Mettiamo ai voti l’immediata esecutività di questo provvedimento.
Con 10 voti favorevoli su 10 votanti, anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Si passa adesso al punto n. 9 all’ordine del giorno. È pervenuta a questa Presidenza una mozione a firma di tutti i consiglieri di maggioranza. Credo che a questo proposito voglia intervenire il signor Sindaco. Prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Intervengo per richiedere il ritiro del punto all’ordine del giorno, perché la mozione era stata pensata e presentata nell’ambito dei finanziamenti PNRR denominati “PINQuA” ma il Comune di Noci, uno dei primi Comuni in Italia, cosa che dico con grande orgoglio, ha completato l’opera. Pensate, ci sono Enti che non hanno nemmeno iniziato. Dirò di più: l’opera non soltanto è stata completata, ma c’è stata una manifestazione di interesse, a cui hanno partecipato associazioni e aziende, che avevano ovviamente nel loro statuto finalità sociali, quindi non esclusive ma con finalità sociali, l’aggiudicazione del bando è stata fatta all’incirca un mese fa e ieri è stata firmata la convenzione con la società affidataria del Parco Giochi. Dunque, il Parco Giochi, oggi PINQuA, viene dato in concessione ad una società che lo aprirà, lo metterà a disposizione di nuovo della comunità, il che è un grande vanto dell’Amministrazione, perché tempi così ristretti non erano assolutamente scontati, anche quelli di affidamento.
In realtà, a seguito di interlocuzioni avute con la società in questione, abbiamo avuto la conferma che il Parco Giochi sarà aperto il 28 agosto. Aperto significa che la società apre alla comunità il Parco Giochi, mettendo a disposizione le strutture del parco stesso. Entro tre mesi dalla firma della convenzione la società è obbligata a realizzare la pubblica illuminazione all’interno del parco stesso. Questo era uno degli elementi fondamentali del bando, a cui, ovviamente, chi il bando lo ha vinto deve ottemperare. Ma questo non significa che aspetteremo tre mesi per l’apertura del parco, perché il parco sarà aperto il 28 agosto.
In questa occasione, su sollecitazione del mio predecessore, Domenico Nisi, i consiglieri di maggioranza hanno deciso di presentare una mozione, perché ci sembra opportuno e giusto che il Parco Giochi venga ad essere intitolato al Sindaco che, a fine anni Settanta, ha realizzato il Parco Giochi. Sotto la sua guida è stato realizzato il Parco Giochi e ha avuto una visione importante, cioè quella di creare un luogo del cuore a Noci, perché il Parco Giochi è un luogo del cuore della nostra comunità, un luogo che ha fatto crescere intere generazioni, compreso il sottoscritto, un luogo che era stato pensato per fare sport e per fare comunità, le prime squadre di pallavolo femminili, gli spogliatoi pubblici. Insomma, una visione di un Sindaco illuminato, di un Sindaco che ha avuto nel suo cuore lo sviluppo di Noci. Dunque, abbiamo pensato come maggioranza di presentare la mozione proprio per dare solennità all’intitolazione del Parco Giochi. L’atto di intitolazione del Parco Giochi sarà un atto di Giunta, perché la materia è una materia di Giunta. Ma con questa mozione si voleva ricordare il Sindaco Felice Laforgia anche, ovviamente, con il contributo dell’opposizione. Siccome l’opposizione anche oggi è completamente assente, ci sembra opportuno ritirare la mozione, ripresentarla nel prossimo Consiglio comunale, sperando che ci siamo tutti, per spendere, ognuno per le proprie sensibilità, per le proprie conoscenze e per le proprie esperienze passate, alcune parole in ricordo del Sindaco Felice Laforgia. Questo significa che l’intitolazione del Parco Giochi avverrà in un secondo momento rispetto all’apertura e all’inaugurazione che avremo il 28 agosto. Dunque, aspettiamo il prossimo Consiglio comunale, quando la ripresenteremo in modo tale da essere tutti presenti.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Questa Presidenza aderisce a questa proposta di ritirare il punto all’ordine del giorno.
Non essendovi altri punti da discutere, la seduta è tolta.
Non c’è bisogno di votare. Posso ritirare io il punto all’ordine del giorno.
Alle ore 11.45 la seduta è tolta.
