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Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Buonasera a tutti. I consiglieri sono tutti seduti.
Prego il Segretario di procedere all’appello .
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Buonasera. Procedo con l’appello.
Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo (presente); Curci Giuseppe (presente); D’Ambruoso Giacomo (assente); D’Aprile Giuseppe; Gentile Gianpiero (presente); Gentile Giovanni Marino (presente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta (presente); Locorotondo Antonio; Luciani Ivano Matteo (presente); Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna (presente); Mezzapesa Fortunato (presente); Plantamura Francesco.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario. L’Assemblea è valida e atta a deliberare.
Possiamo iniziare con i lavori.
Ci sono comunicazioni? Prego, consigliere Conforti.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Presidente, solo per giustificare l’assenza del consigliere Giacomo D’Ambruoso per motivi di lavoro.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere, ne prendiamo nota.
Consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Buonasera a tutti, cari consiglieri, un piacere vedervi.
Sembra quasi che all’ordine del giorno, non so se siete venuti a conoscenza del fatto che il Ministero dei trasporti ha deciso di reputare il nostro paese, un paese di serie B, perché Noci non acquisirà gli incentivi per l’acquisto di macchine elettriche dai 9 a 11.000 euro. Perché probabilmente vedono che qui non siamo pendolari, non andiamo a Bari, forse pensano che noi se ci trasportiamo ci muoviamo con le mucche o con i cavalli, però noi gli incentivi non li prenderemo.
Ad avvalorare questa tesi, o a peggiorare questa tesi, c’è una domanda che ho evidenziato, ho fatto circa un annetto fa, a cui mi sono dato mezze risposte, quindi oggi voglio che si dia una risposta definitiva, quella per quanto riguarda le colonnine elettriche.
All’epoca, un anno fa, mostrai a tutti e feci vedere un bando di cui è vincitore la Gestopark, il quale doveva, come da bando acquisito e sotto firmato, all’epoca acquisito dalla vecchia Amministrazione e sotto firmato dal Sindaco, l’acquisizione di cinque colonnine elettriche. Queste cinque colonnine elettriche non sono state più messe in carico e ci è stato detto in quella giornata che si sarebbe dovuto sollecitare la situazione.
Ancor di più il nostro [audio incomprensibile] ci diceva che l’Enel doveva mettere delle colonnine elettriche ultraveloci.
Questa situazione non è stata evidenziata, non è stata fatta e ancora oggi voglio capire se Noci è soltanto per il Ministero dei trasporti una cittadina di serie B, o anche per la nostra Amministrazione, perché chi deve acquistare delle macchine ha bisogno di certezze e non di dubbi.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Con il presente intervento sono a richiedere personalmente, quindi a nome del Gruppo che rappresento, Noci Officina Civica, ma anche a nome di tutta l’opposizione, la modifica o la revoca in un determinato punto dell’ordinanza del Sindaco n. 75 del 29.05.2025, avente ad oggetto il divieto di utilizzo di buste o sacchi neri, o comunque non trasparenti, per conferimento di qualsiasi tipologia di rifiuto.
Infatti, numerosi cittadini hanno lamentato e mi hanno sollecitato sul fatto che l’ordinanza non rispettava il diritto del cittadino alla protezione dei propri dati personali.
In particolar modo questa ordinanza al punto 1, perché il punto 2 ritengo sia condivisibile, quindi per il punto 2 nulla quaestio, però relativamente al punto 1 chiediamo che venga per l’appunto modificata questa ordinanza, o revocata in questo punto perché, Sindaco, si ordina il “divieto assoluto di depositare, esporre e conferire rifiuti in sacchi o buste nere o comunque non trasparenti tali da impedire la verifica sul corretto conferimento”.
Pur condividendo con lei l’azione di prevalente interesse pubblico, se così lo vogliamo chiamare, rispetto ad una verifica del contenuto da parte dell’operatore che materialmente va a prelevare il sacchetto del cittadino, quindi cercare di avere per certi aspetti un maggior controllo del contenuto e del corretto conferimento da parte del cittadino, seppur questa è un una questione che condividiamo per certi aspetti, dall’altra parte deve essere proporzionata allo stesso diritto del cittadino di vedere i propri dati essere protetti.
Questo in virtù anche di una circolare fatta dal Garante per la protezione dei dati personali, del 14 luglio 2005, che sollecitata anche da più parti rispetto a questa questione, è addivenuta ad una conclusione.
In particolare questa citata indicazione del Garante nelle conclusioni dice che ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lettera c, del codice di protezione dei dati, prescrive ai titolari di trattamento dei dati personali per le finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, di adottare tutte le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento.
Nel presente provvedimento, infatti, nell’illustrare la questione ed addentrarsi sul principio della proporzionalità fra l’interesse di un Comune condivisibile, ripeto, anche dai sottoscritti, nel cercare di verificare il corretto conferimento, dall’altra bisogna contro bilanciare anche il sacrosanto diritto, ai sensi di una norma europea e anche italiana, che è il codice in materia di protezione dei dati personali, decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, che invece sancisce il diritto di protezione dei dati personali.
Infatti, molti cittadini lamentano il fatto che utilizzando questa busta trasparente e non permettendo nemmeno di avere una busta a corollario della busta trasparente che ne eviti l’acquisizione di chiunque dei dati e dalle informazioni che possono trarsi dai rifiuti di ogni cittadino.
Ebbene sì, ci sono stati dei casi in cui cittadini che magari utilizzavano determinati farmaci e quindi prescrizioni di medici, cittadini che avevano degli estratti conto, cittadini che in base al conferimento dei rifiuti puoi dedurre il loro tenore di vita economico, sociale e anche di salute, è capitato che la persona di fianco, che probabilmente aveva dei rapporti non sereni con il vicino, è riuscita a capire quale malattia avesse il suo vicino. È una cosa assurda, sembra assurdo.
Per non parlare poi di tutta una serie di rifiuti che vengono conferiti che attengono alla sfera sociale ma anche intima della persona. Anche in ottica della salvaguardia di quella che è la propria sfera intima della figura femminile e la figura maschile.
Ecco perché di lì è nato il mio dubbio e di lì è nato il fatto che mi sono dovuto andare a documentare riscontrando per l’appunto che effettivamente quel cittadino non è che stesse proprio dicendo una fesseria, stava dicendo una cosa giusta.
In effetti, nelle prescrizioni da osservare il Garante dice che se è vero che da una parte bisogna verificare e quindi salvaguardare il principio di verifica rispetto all’adeguato conferimento, che peraltro dice che va fatto in un certo modo, illustrando modalità con le quali puoi verificare il contenuto ed eventualmente sanzionare il cittadino che non conferisce bene, quindi se da una parte c’è da salvaguardare questo, dall’altra c’è da salvaguardare per l’appunto il codice sui diritti della privacy.
Infatti nel punto 4, prescrizioni da osservare, dice con riferimento alle questioni sintetizzate nel precedente punto 2 - che ovviamente non vado a leggere per non tediarvi - dice esattamente: “a) sacchetti trasparenti, in caso di raccolta porta a porta della spazzatura anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, cioè le cosiddette isole ecologiche di prossimità, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l’obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente”. Esattamente quello che è stato fatto con l’ordinanza, si è obbligato il cittadino a non utilizzare sacchi neri, ripeto, nemmeno a corollario di un’eventuale busta che possa essere poi trasparente.
“In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo, o comunque nello spazio antistante l’abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore”.
Dopodiché, all’altro punto c’è scritto anche “ispezione dei sacchetti” e illustra le modalità con le quali gli organi addetti al controllo devono effettuare e procedere a fare le ispezioni dei sacchetti al fine dell’adeguato controllo.
Ora, alla luce delle indicazioni del Garante della privacy, alla luce del codice della privacy, alla luce della normativa europea sulla protezione dei dati personali, tenendo sì conto che bisogna, e ripeto bisogna, verificare e adottare tutte le azioni in essere, sempre ottemperando alle leggi e ai Regolamenti, di ispezione, verifica e controllo dei sacchetti, tutto ciò premesso siamo a richiedere al Sindaco di modificare questa ordinanza: o di revocarla con riguardo al solo punto 1, ovverosia quello che vieta l’utilizzo delle buste nere; o in subordine di modificare tale ordinanza. Garantendo così in qualche maniera, e quindi permettendo eventualmente una busta nera a corollario di una all’interno trasparente, dando dei contenitori più grandi cosicché il bustone grande, il sacco, possa entrare totalmente all’interno del contenitore. Sto facendo delle ipotesi, dopodiché ci possiamo sedere e verificare insieme anche come poter fare. Trovare comunque una qualsiasi soluzione che garantisca la privacy del cittadino.
Perché non è possibile che stiamo obbligando il cittadino e addirittura lo sanzioniamo, perché l’ordinanza prevede anche una multa, per quel cittadino che deve utilizzare assolutamente, io lo sto facendo, ma effettivamente devo dire che la busta trasparente permette di visionare tranquillamente tutti i dati all’interno. L’ho verificato personalmente.
Quindi, stiamo addirittura obbligando un cittadino ad utilizzare una busta trasparente che non lo mette in condizioni di essere posto al riparo dalla violazione in materia di protezione dei dati personali.
Alla luce di questo noi siamo a chiedere, Sindaco, che si faccia una modifica di questa ordinanza, oppure la si revochi.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altre comunicazioni o altre interrogazioni? In assenza di altre richieste di intervento, una replica del Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie.
Sull’interrogazione del consigliere Gentile Gianpiero, specifico questo. È vero, come lui correttamente fece notare qualche Consiglio fa, che nel bando dell’aggiudicazione degli stalli delle strisce blu era contenuta una proposta migliorativa da parte dell’azienda che poi si è aggiudicata il bando rispetto all’installazione delle colonnine elettriche. Però nel bando viene detto in costanza del bando, dunque teoricamente potrebbero metterlo anche sei mesi prima che il bando si concluda.
Detto questo, giusto per non considerare inadempienza contrattuale la mancata installazione delle colonnine, il tema è che quelle colonnine una volta installate poi vanno collegate alla rete elettrica e quel collegamento non lo fa l’azienda ma dovrebbe farlo il Comune di Noci.
Il Comune, l’Ente, ha provato a interloquire con alcune compagnie molto grandi, le quali avevano anche sottoscritto una sorta di preliminare con il Comune, senza obbligo, rispetto all’installazione delle colonnine di nuova generazione, quelle che in buona sostanza vedete nelle soste autostradali.
In realtà, siccome il mercato delle auto elettriche non è rispondente a quelle che probabilmente erano le previsioni commerciali di queste grandi aziende, i Comuni più piccoli sono stati messi agli ultimi posti.
Dunque, diciamo che l’Amministrazione sta interloquendo con altri due soggetti più piccoli che probabilmente ci daranno la possibilità di accordarci perché in alcuni punti del territorio del Comune ci possa essere l’installazione e il collegamento atto in modo che le colonie funzionino alla rete elettrica, con una gestione ad appannaggio dei privati. Perché la gestione ad appannaggio del Comune è complessa, dispendiosa e occorre personale che, è sotto gli occhi di tutti, noi non abbiamo.
Pertanto, anche qui stiamo provando a trovare una soluzione ed un accordo pubblico privato in modoc che gratuitamente vengano installate le colonnine, vengano messe in funzione e poi, ovviamente, chi farà il pieno pagherà al gestore di turno.
Questo è quello che stiamo provando a fare. Non è semplice perché, ripeto, il mercato era partito con delle prospettive molto grandi e in realtà fa fatica ad imporsi. Però, è altrettanto vero che se non mettiamo le colonnine non si imporrà mai, pertanto, delle due l’una.
Dunque stiamo cercando, anche perché sono sollecitato da alcuni cittadini, giustamente, stiamo cercando di concludere la questione positivamente.
Quanto invece all’interrogazione del consigliere Conforti, l’ordinanza è stata fatta tenuto conto di un confronto con l’Ufficio ambiente da una parte e con l’azienda che gestisce il servizio dall’altra. È un’ordinanza che è presente in moltissimi Comuni, però un approfondimento sulla normativa della privacy lo facciamo volentieri, guardiamo che cosa la norma prevede.
Nel contemperamento delle due esigenze di cui il consigliere giustamente parlava, perché poi vediamola questa questione della privacy, se dovessi andare a naso ritengo che dovremmo poterla superare sia da un punto di vista normativo ma anche per il fatto che comunque le buste vengono messe nelle pattumelle, però probabilmente quando sono un po’ più grandi la pattumella non si chiude.
In alcuni Comuni, per esempio, le buste nere vengono utilizzate come camicia di quelle trasparenti, anche perché sono un po’ più pesanti e dunque questa cosa potremmo utilizzarla o mettendola nell’ordinanza, o facendo delle comunicazioni ad hoc su questo, integrando quell’ordinanza, la vediamo un attimino con l’Ufficio e capiamo se può essere messa nell’ordinanza stessa, non penso, ma adesso lo vediamo.
Nel prossimo Consiglio diamo…
Sì, è stato vietato l’utilizzo per…
Vediamo se si può fare questa cosa, così cerchiamo anche di agevolare i cittadini che effettivamente sulla questione sulla privacy, ma anche sul fatto che le buste trasparenti sono un po’ più leggerine rispetto a quelle nere, questo comporta poi disagi giornalieri. Vediamo se riusciamo a contemperare, penso di sì, le due esigenze.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Quindi possiamo passare all’analisi dell’ordine del giorno.
Il primo punto è lettura e approvazione verbale della seduta del 31 luglio 2025.
Se non ci sono obiezioni, darei per letto il verbale.
Consigliere Martellotta.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Grazie, Presidente.
Oggi siamo ad approvare il verbale della seduta del 31 luglio. Io non ero presente, quindi comunicherò la mia astensione.
Tuttavia, chiedo la possibilità di poter rilevare assieme a tutta l’Assise una verifica che ho fatto a posteriori sulla delibera del Consiglio comunale del 27 giugno 2025, in particolare quella che riguarda la variazione del Regolamento TARI quando abbiamo trattato la questione dei B&B e della tariffazione che era propedeutica poi all’applicazione delle tariffe TARI.
Esorto il Presidente del Consiglio, il Sindaco, l’assessore e il Segretario, a verificarla, perché è vero che voi avete poi approvato questo verbale quando avete fatto il Consiglio comunale del 31 luglio, però ci sono degli errori, probabilmente errori materiali ma che penso che su delibere così importanti non ci debbano essere, che potrebbero inficiare l’atto e non solo l’atto ma anche quello successivo, che è appunto quello della TARI, con gravi ripercussioni, perché so che poi questo atto viene portato all’interno del federalismo fiscale.
Cioè, abbiamo una serie di attività annesse e connesse con tutto quello che riguarda i cittadini, perché ovviamente già è stata approvata in ritardo, abbiamo detto che era una riduzione del 7 per cento ma non è una riduzione del 7, molti non si ritrovano i conti perché facendo il raffronto tra la TARI vecchia e la TARI nuova non c’è questo 7…
C’è qualche cartella in meno ma diciamo che…
C’è una cartella, okay.
Io non voglio entrare adesso nel merito della TARI, io dico soltanto che sul sito non la trovo pubblicata, non è possibile neanche l’accesso sul sito del Ministero, quindi vi invito a pubblicarla perché non tutti seguono i Consigli comunali e non tutti leggono i giornali ma vanno sui siti e cercano di capire autonomamente di che cosa si tratta.
In particolare, mi riferisco alla conta dei presenti che è stata fatta. C’è un errore di votazione, nel senso che presenti 14, assenti 3, quella è la prima…
No, io ora vi accenno di che cosa si tratta, poi lo dovete verificare, perché non so se è possibile riportarla in Consiglio, se va fatta un’integrazione.
Perché risultano presenti 9 consiglieri e a un certo punto alla votazione deliberano 10 consiglieri. Siccome io mi ricordo che eravamo 8, perché questa delibera è stata…
Stiamo parlando della n. 24 del 27 giugno 2025.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Quindi, l’errore sulle presenze è nel secondo…
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
All’interno della delibera.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Delibera di luglio o di giugno?
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Quella di giugno, n. 24 del 27 giugno 2025 che avete approvato il verbale nella seduta del 31 luglio.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Quindi l’errore di conteggio sarebbe nella…
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Errore di conteggio, errore di menzione quando sono stati menzionati i consiglieri presenti ed erano assenti, lo verificherete dal badge.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Possiamo verificare in diretta?
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Guardi, Presidente, siccome è abbastanza complessa, nel senso che evidentemente qualcuno sarà entrato e uscito e non sarà stato contabilizzato, l’importante è che siccome è ictu oculi, cioè si vede immediatamente che non ci si ritrova nei conti, vi esorto quanto prima, per salvare anche la tariffazione che abbiamo gestito, a risolvere questa vicenda.
Me la sono fatta tirare dal sistema, dall’Ufficio ragioneria.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Il fatto delle presenze si può verificare abbastanza rapidamente, però se ci sono diversi punti ci riserviamo di guardarla con grande attenzione e verificarle.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Va bene, grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
C’era la prenotazione del consigliere Mezzapesa, o è stata ritirata? È lo stesso punto?
Quindi è già stata in qualche modo…
A questo punto, se non ci sono altri interventi, io darei per letto il verbale e passerei alla votazione, a meno che qualcuno non voglia che io lo legga.
Passiamo alla votazione? Approvazione del verbale. Possiamo procedere?
Abbiamo 16 presenti; 16 votanti; 11 favorevoli; 5 astenuti.
Il verbale è approvato a maggioranza.
Gli astenuti sono Conforti Paolo, Gentile Gianpiero, Martellotta Anna, Mezzapesa Fortunato, Plantamura Francesco.
Mettiamo ai voti adesso l’immediata esecutività di questo provvedimento.
16 presenti; 16 votanti; 11 voti favorevoli; 5 astenuti, gli stessi di prima.
Anche l’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo adesso all’analisi del punto 2 all’ordine del giorno.
È pervenuta una mozione, da parte di tutti i consiglieri di maggioranza, che impegni la Giunta e il Sindaco a intitolare il parco giochi di via Tommaso Siciliani all’ex sindaco Felice Laforgia.
Prima di passare la parola all’Aula, per una volta voglio spendere io due parole sulla cosa, perché mi sembra assolutamente il caso di farlo.
Parlando di Felice Laforgia vorrei citare quello che il suo successore, Pasquale Gentile, che è qui con noi oggi e che saluto, ebbe a scrivere in occasione della sua morte e lo stesso da storico: “Chi un domani si accingerà a scrivere la storia di Noci, non potrà non riservargli un intero capitolo”. Quindi, direi assolutamente condivisibile.
Egli interpretò il ruolo di Sindaco con spirito di innovazione e con energia che ancora oggi sono nella memoria collettiva del nostro paese. Nei suoi quattro, o cinque tecnicamente, mandati, perché ricordo che uno era un rimpasto, ha fatto sperimentazione politica anticipando addirittura strategie che più tardi si videro attuate anche a livello nazionale.
La sua intuizione non fu solo in ambito politico ma anche nell’inventare l’Estate Nocese, le settimane nocesi mi pare si chiamassero; nell’intuire la potenzialità dell’agriturismo; nell’interessarsi, stimolandone lo sviluppo, alla storia locale; nello stimolare la stampa locale come mezzo, al tempo efficacissimo, di informazione e dibattito.
Il suo percorso politico mi ha visto ai suoi esordi nel ‘70 ancora bambino, alla sua uscita dalla vita politica nell’89 già uomo fatto.
Ho due brevi ricordi che voglio condividere con voi. Al tempo ero poco più che adolescente e frequentavo la redazione del Noci Gazzettino, sia per curiosità verso il mondo del giornalismo, che per passione per la tipografia e l’odore dell’inchiostro. Ricordo che i suoi contrasti con la DC erano spesso oggetto di articoli a volte aspri, a volte ironici con copertine, immagini, fotomontaggi a volte divertenti.
Più tardi, da adulto, ebbi prova della sua vis oratoria o addirittura vis polemica, quando a cena tra amici, alla quale ero invitato anch’io, generò una capziosa quanto divertente e ironica discussione sul testo di una canzone scritta dal suo amico Donato Guagnano, canzone che poi è divenuta una sorta di inno nocese, Noci Mia.
Con questo passo la parola all’Aula.
Consigliera Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Grazie, Presidente.
Prima ancora di formulare il mio intervento, desidero dichiarare fin da subito il mio voto favorevole, favorevolissimo, alla proposta.
Ho volutamente scelto di invertire l’ordine consueto, perché prima di regola si fa l’intervento e poi si dà il parere favorevole, ho invertito anticipando la mia dichiarazione di voto per sottolineare quanto ho sentito sia il mio sostegno a questa iniziativa.
Tuttavia, prima di entrare nel merito delle riflessioni che vorrei condividere, sento il dovere, anche sotto il profilo procedurale ed etico, di rivolgere una domanda aperta e diretta al Sindaco, al Presidente del Consiglio, agli assessori, ai consiglieri di maggioranza e anche ai miei colleghi di minoranza: come siete venuti a conoscenza della nota del Sindaco Nisi datata 22 marzo 2025?
Mi riferisco alla nota che avete allegato alla mozione, avete fatto una mozione e avete allegato la nota dell’ex Sindaco Nisi, puntuale, precisa, con la richiesta del caso. Non c’è un protocollo, penso che sia arrivata con una PEC o è stata protocollata giù.
Mi riferisco alla nota allegata alla mozione di tutti i consiglieri di maggioranza priva di un protocollo che ho letto per la prima volta quando ho scaricato gli atti dall’area privata del Consiglio comunale.
Personalmente, pur avendo consultato con attenzione la mia posta istituzionale, non sono riuscita a rintracciare tale pregiata nota che, ripeto, ho potuto leggere solo qualche giorno fa.
Infatti, è solo attraverso la lettura di tale nota che ho appreso come la stessa fosse stata posta all’attenzione dei consiglieri tutti, come riportato sia in epigrafe della nota dell’ex Sindaco Nisi e sia in conclusione della lettera, com’è giusto che sia, anche solo per garbo istituzionale andava inviata ai consiglieri, andava inviata anche ai consiglieri di minoranza.
Questo perché? Perché può essere sfuggita al Sindaco, può essere sfuggita al Presidente del Consiglio, agli assessori, al Segretario comunale, all’impiegato preposto, ma non anche ai consiglieri di maggioranza che sembra singolare abbiano fatto una mozione escludendoci, escludendoci come minoranza.
A maggior ragione questo scrupolo penso che ve lo dovreste essere posti tutti, ma tutto questo per dire cosa? Per dire che purtroppo è dirlo in quest’ambito, ma non è democrazia questa, non è condivisione, oggi ci si aspetta che venga votato all’unanimità questo provvedimento ma figuriamoci, deve essere, è un dovere morale approvare all’unanimità questo provvedimento.
Se fossimo stati informati, interpellati, potevamo anche dedicargli un Consiglio comunale monotematico per una grande festa come questa dove maggioranza e opposizione insieme ricordavano le esperienze, in maniera diretta o indiretta, avute con il bravo e impeccabile ex Sindaco, già Sindaco, Laforgia.
Invece no, è rimasto appannaggio di una cerchia ristretta dell’Amministrazione, non so neanche se è passata al vaglio di qualche Commissione, ma mi sembra che l’iniziativa è arrivata per direttissima al Consiglio comunale.
Sarebbe stato bello condividere questo passaggio mantenendo viva la memoria di un uomo che ha fatto tanto per la città.
Di questo mi dispiace, mi dispiace e fa riflettere molto sul modus agendi di chi agisce per il bene della comunità e coinvolge tutti e chi invece vuole mettersi una stelletta per la mozione.
Concludo dicendo che sono convinta che se Felice Laforgia sentisse questo mio intervento, lo apprezzerebbe veramente con il cuore.
Resto ad ascoltare voi tutti per la risposta. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Questo punto era già espunto nell’ultimo Consiglio.
Non è una novità che ci sia, credo che ci sia stato comunque abbastanza tempo, consigliera. Però penso che, come lei stessa ha detto, della sostanza possiamo andare avanti e procedere, spero.
Prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
…È anche un modo per le prossime volte. Quando arrivano le comunicazioni a tutti i consiglieri, devono arrivare poi nella posta elettronica di tutti i consiglieri. Non è la prima volta, purtroppo, non è la prima volta.
Certo, può anche darsi che uno non è presente in Consiglio, se n’è parlato e rappresenta lo scorso punto all’ordine del giorno, ma perché non abbiamo condiviso tutti questa bellissima iniziativa? Pensavate che avremmo messo i bastoni tra le ruote?
È un atto fantastico che va premiato, lo dobbiamo fare. Però, per piacere, coinvolgeteci su argomenti dove non c’è il colore politico, c’è soltanto la bellezza di condividere e tramandare persone splendide di questa città.
Che ci perdevate a coinvolgerci in una Commissione e metterci tutti insieme?
Sento parlare sotto i microfoni, quindi mi zittisco. Grazie.
Comunque, ovviamente, soprassediamo, io ho già anticipato il mio voto favorevole.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Il consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie.
Molte volte la politica deve dare - inizio il discorso proprio in questi termini - segnali che devono essere chiari e devono essere anche comportamentali.
Non a caso chi stasera andremo a rendere omaggio con l’intitolazione di un bene della nostra comunità, è stato il paladino dei comportamenti, dei gesti anche difficili, importanti, divisivi in certi momenti della politica di questo paese.
Sicuramente non si può dire che colui che stasera andremo a omaggiare di una cosa minimale, mi permetto di dire, e lo dico con cognizione di causa perché in realtà quello che poi ha prodotto Felice Laforgia da amministratore e da Sindaco soprattutto, è di gran lunga superiori rispetto al parco giochi che andremo a lui ad intitolare.
Sono passati 10 anni dalla morte di Felice, come diceva bene la consigliera Martellotta sarebbe stato opportuno avere il momento per ricordarlo e, visto che si voleva fare questo gesto importante, dare al Consiglio comunale per questa iniziativa un significato molto più pregnante per poter ricordare anche la figura e la persona che ha rappresentato negli ultimi 30 anni e più della politica, specialmente partendo dagli anni ‘60 fino alla fine degli anni ‘80, però anche dopo, perché io ho vissuto personalmente con Felice anche anni successivi fino alla sua dipartita.
Quindi, in realtà, anche se era non più impegnato direttamente, ha continuato a militare e a stare all’interno del partito e a continuare a dire e a dare soprattutto i suoi consigli.
Quindi, sarebbe stata l’occasione giusta per ricordare ampiamente.
Oggi, invece, in un Consiglio comunale dove ci sono altri argomenti all’ordine del giorno, ci dovremo limitare a un piccolo intervento e, come diceva bene la consigliera Martellotta, specialmente per alcuni di noi, ma io dico specialmente per me stesso, in realtà sarebbe stata anche l’occasione per dare un ricordo più importante rispetto al semplice gesto di intitolare il parco giochi.
Perché? Perché Felice ha rappresentato, come al di là dell’intervento e del riassunto del Presidente del Consiglio, in realtà ha rappresentato, ed è come diceva bene Pasquale Gentile, un capitolo della storia di Noci va scritto sicuramente.
Perché lui ha determinato tutta una serie di scelte e anche di azioni nella vita politica e amministrativa, decisive per il cambio di passo che c’è stato alla fine degli anni ‘60 e soprattutto agli inizi degli anni ‘70. Non anche scelte che, sono state ricordate, hanno prodotto l’avanguardia politica, scelte che sono state fatte prima ancora che venissero fatte ad altri livelli e a livello nazionale.
Soprattutto chi ha fatto la richiesta, cioè l’ex Sindaco, oltre a tutti i consiglieri di maggioranza, che ci fosse stata una condivisione e che insieme si fosse prodotta e organizzata la giornata, credo che sarebbe stato anche da parte nostra scontato voler dare il giusto contributo alla giornata e a questo tipo di scelta che si voleva fare, organizzando anche il Consiglio in maniera tale che in realtà si organizzassero gli interventi e si potesse anche avere il tempo necessario.
Quindi, al di là di essere sicuramente felice per Felice, che in realtà si possa ricordarlo e dare un segnale oggi, dopo 10 anni, alla sua memoria e al suo operato era una cosa che per me, con il già Sindaco Nisi, era partita in un’altra Amministrazione, era partita nell’Amministrazione precedente, tant’è che era già un’iniziativa che in realtà girava da quando fu dato il progetto e avviato il progetto per la ristrutturazione, perché Felice fu quello che in realtà volle la realizzazione del parco giochi a Noci e con tanti sacrifici e impegni personali, dove lui sovrintendeva all’elaborazione e alla realizzazione dello stesso parco giochi quando fu realizzato.
Quindi, assolutamente felice di poterlo oggi ricordare e di poterlo fare.
Ripeto, mi sarebbe piaciuto avere più tempo, avere più spazio e poter dedicare a lui quello che lui merita. Perché Felice merita di essere ricordato e quel capitolo che qualcuno diceva che bisogna scrivere, bisognava cominciarlo a scrivere qua dentro e scriverlo in questo Consiglio comunale.
Ricordare tutta una serie di atti e di scelte anche difficili, terribili, perché lui le sentiva sulla sua pelle, avendole vissute molte volte anche scelte a posteriori difficili. Lui era un passionale, le scelte che lui faceva non erano scelte prese a caso, erano meditate, pensate, ragionate e discusse nella maniera più ampia possibile. Lui voleva confrontarsi a 360 gradi perché le scelte che poi venivano fuori dovevano essere scelte condivise dalla base. Tant’è che la scelta nel 1975 di dover lasciare la Democrazia Cristiana e di fondare il movimento dei cristiani progressisti, veramente nel 1974 più che nel 1975, non fu una scelta così facile, raccontata più volte.
Ci sono qua amici che vorrei salutare, come Gianni Sansonetti, che è stato consigliere comunale con lui e tanti anni con me è stato mio collega di Consiglio ed è con grande simpatia e grande affetto che lo cito.
Ripeto, questa cosa che si è voluta fare si poteva fare molto meglio, si poteva organizzare e cominciare veramente a riportare… Perché credo che anche noi, consiglieri comunali di oggi, nel futuro non so se qualcun altro rifletterà o avrà la voglia di poter ricordare l’operato di tanti o di pochi che hanno calcato questi scranni del Consiglio comunale.
Sicuramente ci sono persone che hanno determinato e hanno cambiato le sorti di un paese, che hanno mutato anche la storia di un paese, quindi va dato conto, va fatto anche il punto, come in realtà molte volte lo si deve fare perché le comunità oggi, e specialmente oggi, facciano tesoro di quegli esempi di quel modo di fare politica, di quel modo di affrontare la politica, di vivere anche l’attività amministrativa, l’impegno, il comportarsi in un certo modo, il dover assumere comportamenti democratici.
Non sarebbe mai potuto succedere, con tutte le difficoltà che la politica aveva negli anni ‘70, che in realtà ci fossimo ridotti nelle condizioni in cui siamo oggi.
Credo che questo momento sarebbe servito anche a noi, soprattutto, perché ricordare quello che ha fatto, come si è comportato, che cosa ha prodotto, a noi potrebbe risvegliare le coscienze per cercare di evitare di scivolare, come stiamo scivolando, in un sistema che di democratico non ha più nulla anche in questo Consiglio comunale.
Perché quello che ha detto la consigliera Martellotta è questo il vero messaggio, un messaggio in controtendenza rispetto all’uomo che oggi vogliamo commemorare, che non avrebbe mai accettato comportamenti di questo genere. Lo ha fatto anche in tempi non sospetti, quando in realtà la lotta politica era lotta vera, senza quartiere, dove le vicende hanno trascinato tutta una serie di persone che ne hanno pure pagato le conseguenze.
Questo per dire che non è possibile continuare ad agire in questo modo, questo Consiglio comunale si deve dare una regolata vera almeno per poter conservare la memoria di quegli uomini e di queste esperienze che hanno assunto atteggiamenti completamente diversi rispetto ai nostri. Noi siamo nulla rispetto a loro.
Quindi, che cosa facciamo? Continuiamo in questo modo? Continuiamo ad agire in questa maniera, o ci vogliamo dare una regolata? Che non è di destra, di sinistra, di sopra, o di sotto, è di un intero Consiglio, è di un’intera comunità che non può continuare a far finta che tutto funzioni, che tutto vada bene. Un Consiglio che non discute più, non parla più di politica, non si confronta più apertamente ma che cerca appena appena di chiudere gli adempimenti strettamente necessari per poter dire: abbiamo fatto quello che la norma chiede.
La politica non è solo adempimento alla norma e basta, non può essere solo questo, perché altrimenti vuol dire che noi non stiamo facendo il nostro dovere. Questo ce lo ricorda e ce lo ricorderebbe sicuramente Felice Laforgia, perché riuscire a migliorare la propria comunità non era e non è ancora oggi un fatto secondario.
L’impegno in politica era il prosieguo per chi, come noi, veniva dall’esperienza dell’azione Cattolica, un dovere civile, quello di doversi impegnare nella comunità e di dover riportare quel modo, quel sentire all’interno della vita politica e quindi rendere palese quel messaggio.
Non era il fatto di essere seduti per sentirsi importanti ma per servire la comunità, per dare un segnale vero che noi siamo veramente cattolici e che quindi serviamo il nostro paese, la nostra comunità, dando l’esempio. L’esempio, era un esempio duro dove non c’erano sconti.
Invece oggi tutto è possibile, tutto è superabile. Non è così, non era così.
Io in questa giornata lo voglio ricordare soprattutto perché lui molte volte a noi più giovani ci esortava a non abbassare la guardia. La democrazia non è e non può essere un dato acquisito in maniera definitiva, ma è una battaglia quotidiana per dimostrare di essere uomini che si comportano in maniera democratica. Ancor più oggi, con i segnali che abbiamo a certi livelli, è ancor più valido quel messaggio, quel messaggio è ancora più valido. Perché questa scivolata, o peggio ancora deriva che sta avvenendo ai livelli alti, è inaccettabile. Noi, anche in questi consigli, lo dobbiamo ribadire con forza, non ammettere che tutto debba essere scontato nel peggio, non nel meglio. Continuare a far finta di niente non va bene, non va bene, perché la deriva sta andando in maniera antidemocratica e noi stiamo vedendo un paese che ormai non discute più, non si sanno più notizie, le opinioni sono ristrette e non si riescono più a trovare, e con tutto il mondo dei social che abbiamo dobbiamo andare a scoprire dove in realtà ritrovare le notizie.
Oggi questa cosa, e i giornali che si citava, Felice alla fine si impegnò a dover proporre un nuovo giornale per creare un’altra voce, per dire qualcos’altro.
Questo era il messaggio, la vita democratica è anche esporre le proprie idee non in maniera semplicistica ma in maniera dura, difficile, anche perché uno si batte per le proprie idee e quelle idee cerca in qualche modo di farle prevalere.
Questo Felice lo ha fatto nella vita, tutti i giorni si muoveva e si è mosso in questi termini, proveniva da un mondo che oggi non esiste più ed era il mondo della Democrazia Cristiana, della sinistra DC ma non proprio della sinistra ma della corrente morotea. Lui era uomo amico di Aldo Moro e ha vissuto tutta quell’esperienza e quella sofferenza, compreso tutto ciò che è avvenuto fino all’ultimo giorno.
A noi, come agli amici, raccontava certi episodi e ha raccontato tutta una serie di storie, sappiamo bene in che modo l’abbia vissuto e non solo, perché anche dopo, quando negli anni successivi siamo andati al decimo, al ventesimo, al venticinquesimo anniversario della morte di Aldo Moro con lui in varie manifestazioni che ci sono state, il ricordo era sempre vivo come se in realtà non fosse passato tutto quel tempo.
Lui proveniva da quel mondo, da quell’esperienza.
Altri hanno vissuto e hanno mantenuto un’esperienza pur sempre all’interno di un’area cattolico democratica che in realtà aveva radici che potevano e sono diverse rispetto a quello che oggi si può lontanamente pensare.
Ecco perché era necessario ed è necessario, probabilmente bisognerà chiedere anche a chi ne ha la voglia di voler scrivere non solo un capitolo ma forse più di un capitolo per cercare di ricordare tutto ciò che è stato vissuto da Felice, dai suoi amici e da tutti coloro che insieme a lui hanno mostrato elementi fondamentali della scelta della vita politica e amministrativa di Noci e che hanno cambiato la vivibilità di questo paese.
Detto questo, Sindaco, mi permetto che se ci dovesse essere anche la possibilità con qualche altra occasione, di poter fare qualche iniziativa proprio per avere il tempo materiale per poter ricordare lui e gli amici che insieme a lui hanno vissuto quell’esperienza, ritengo che sarebbe cosa buona e giusta.
Spero che lui, da dove sia, dal posto dove sia, in qualche modo ci possa benedire e dire qualche preghiera buona per noi che ne abbiamo tanto bisogno.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Pur condividendo molta preoccupazione con lei rispetto a tentativi autocratici ad alto livello che lei ha citato, pur rispettando la libertà di pensiero e di opinione, naturalmente, mi corre l’obbligo di difendere la democraticità di questa Assemblea, non mi sembra che sia mai venuta meno.
Detto questo, consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Mi sembra che oggi si stava per perdere una grande occasione, il ricordo di una persona che ha lasciato molto e che, se permettete, continua a vivere ancora in questa comunità con l’insegnamento che ha lasciato ad ognuno di noi, a chi poco e a chi tanto per chi l’ha vissuto.
Una cosa mi dovete permettere, non si possono o non si può utilizzare un gigante della politica, così lo definisco, per delle beghe di questo Consiglio, o di quello che qualcuno ha detto prima, a questo punto all’ordine del giorno.
Se abbiamo notato non c’è il tempo, quindi a nessuno è stato detto devi avere 10 minuti, 5 minuti, 7 minuti, ognuno di noi poteva utilizzare il tempo, il ricordo di una persona e il segno che ha lasciato in ognuno di noi, aveva tutto il tempo possibile. A nessuno è stato detto tu non puoi parlare o devi parlare per un tot.
Detto questo, che non è il momento per fare polemica, io intervengo perché la prima volta che ho conosciuto Felice Laforgia ero piccolo ed ero appena entrato nel mondo del lavoro e ci fu la prima crisi, tutti in cassa integrazione. Lui mi mise la mano sulla spalla e disse (espressione dialettale), disse non ti preoccupare, perché questa cosa vedrai che la risolveremo, ed eravamo sul gruppo Putignano.
Io ebbi l’onore di stare seduto sempre, perché le istituzioni hanno un senso, vanno rispettate e questo non lo dobbiamo mai dimenticare. Stare seduto di fianco al Sindaco per me quel giorno è stata una delle giornate più belle della mia vita e lo ricordo come se fosse ieri. Oggi sono in pensione, quindi immaginate quanti anni sono passati da quel giorno. Eravamo nell’azienda Putignano, eravamo giù nel salotto e lui disse, vieni a sedere qua e non ti preoccupare, con la mano sulla spalla.
È vero che forse non è mai abbastanza quello che si fa per il ricordo di una persona che ha lasciato tanto in questo paese, però io credo che le occasioni non sono finite. Noi domenica abbiamo l’inaugurazione, abbiamo l’inaugurazione del parco giochi e sicuramente di fronte alla cittadinanza, quando si dirà alla cittadinanza che l’intitolazione è al nostro caro compianto Sindaco Laforgia, il Sindaco farà il suo discorso e il discorso del Sindaco non è il discorso personale, è il discorso di una comunità. Quindi, non è che si chiude qui l’occasione, ce ne saranno sicuramente altre.
Si può anche proporre di parlare una giornata intera, o fare una mostra fotografica delle cose più importanti, perché sicuramente ci sono delle foto che possono ricordare a questa comunità come era Noci. Quando uno ha visto lontano, ha iniziato a disegnare una comunità, la capacità del Sindaco Laforgia è di vedere oltre, sicuramente quella sarà l’occasione. Ma non utilizziamo questo tempo per le beghe nostre, ne abbiamo altro di tempo.
Quindi, il voto del nostro Gruppo è favorevole.
Nella mozione abbiamo indicato sinteticamente quelle che sono le ragioni che ci hanno portato all’intitolazione e per questo, ripeto, il nostro voto sarà favorevole.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentile.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Io ritengo, almeno ascoltando un po’ gli interventi, che nessuno ha perso occasione di nessuna cosa e ritengo che semplicemente qualche consigliere comunale ha fatto notare che se vi è una nota da parte di un ex Sindaco, ovvero Domenico Nisi, indirizzata a tutti i consiglieri comunali, giustamente, senza sbagliare nulla, giustamente un ex Sindaco si rivolge all’intero Consiglio comunale a prescindere dalle proprie parti, era giusto che questa lettera materialmente, in considerazione del fatto che fosse indirizzata a tutti i consiglieri, materialmente fosse stata consegnata a tutti i consiglieri per rispetto sia di quel Sindaco che l’ha inviata, ovvero Domenico Nisi, sia per quello che oggi siamo venuti qui a fare.
Detto questo, io voglio dire che personalmente non ho conosciuto Felice Laforgia, quindi prendo semplicemente atto di tutto quello che la storia lo ritrae, di quello che persone, civici, storici, come li vogliamo chiamare, persone che della nostra comunità si occupano di raccogliere le informazioni storiche al fine di tramandarle alle nuove generazioni attraverso la loro parola, la loro diffusione per mezzi di articoli, si è citato per l’appunto Pasquale Gentile, a cui va il merito, e io approfitto di questa occasione, di tramandare la storia di Noci alle future generazioni affinché questa non si perda.
Quindi, ripeto, io non posso far altro che prendere atto di quella che è stata questa figura attraverso la memoria storica che viene tramandata in questa comunità.
Ritengo anche, forse è bene ricordare una citazione di Ugo Foscolo, “un uomo che viene ricordato non muore mai”. Frasi che per l’appunto nelle diverse accezioni troviamo nella letteratura italiana ma che devono essere tutte ricondotte ad Ugo Foscolo che da sempre ha trattato il tema della morte e del ricordo.
Alla luce di tutto questo anche io non posso che essere d’accordo, quindi votare favorevolmente la proposta che viene posta oggi all’ordine del giorno, proprio perché ritengo che la memoria collettiva e il ricordo di una figura che io personalmente non ho conosciuto ma che è illustrata, è ricordata da noti cittadini della nostra comunità, non possono che far sopravvivere quella persona ancora oggi, anche dopo la morte fisica.
A questo serve intitolare, ricordate, tramandare la memoria di una personalità che, senza ombra di dubbio, ha governato questa comunità per ben cinque mandati.
Quindi, grazie agli uomini che hanno rappresentato questa comunità e ben vengano tutte quelle manifestazioni mirate al ricordo di tali figure, affinché queste vengano tramandate alle nuove generazioni.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliera Jerovante, prego.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Neppure io posso vantarmi di aver conosciuto Felice Laforgia e quindi, non avendo una contezza diretta, ho dovuto attingere alle fonti.
È stata una ricognizione particolarmente fruttuosa e, a tratti, anche divertente, se così si può dire, certamente istruttiva.
Devo ringraziare il direttore della biblioteca, Giuseppe Basile, perché mi ha fornito tanto materiale ed effettivamente ho riscontrato un dato. La stampa in passato era in grado di restituire in maniera potente e profonda quello che avveniva all’interno della nostra comunità e quindi restituiva una fotografia cristallina e lucida della comunità, di tutti gli aspetti politici ed amministrativi.
A questo punto devo convenire sul fatto che le Amministrazioni, particolarmente in passato, fondevano profondamente non soltanto l’appartenenza politica ma il dato politico, quindi l’Amministrazione e la politica si muovevano all’unisono.
Anche perché c’è da dire che prima dell’elezione diretta del Sindaco la designazione del Sindaco avveniva all’interno dei Gruppi consiliari all’interno del Consiglio. Solo dopo le elezioni, acquisite le maggioranze da parte dei partiti e dei movimenti, si giungeva alla designazione del Sindaco, che ovviamente poi poteva essere sfiduciato, il Sindaco, si poteva dimettere per ragioni personali o per ragioni politiche, poteva essere anche sfiduciato. Ecco perché poi assistiamo ad un elenco abbastanza serrato della successione di Sindaci in lassi di tempo anche piuttosto ristretti.
Però certamente questo lavoro che ho potuto fare, un vero e proprio lavoro di ricognizione storica, mi ha consentito di guardare alla nostra comunità e agli amministratori del passato con un’attenzione davvero molto forte e certamente, senza piaggeria, con un atteggiamento di deferenza, se non addirittura di inadeguatezza.
Quindi, non potendo vantare memorie e ricordi diretti, sono andata direttamente ad acquisire una prima dichiarazione che viene fatta sul Noci Gazzettino del 1970 ad opera di uno dei redattori che doveva essere particolarmente vicino a Felice Laforgia, perché di lui fa un ritratto, racconta da dove viene, dà alcuni dati anagrafici, di formazione.
Ovviamente ricorda che sin da giovanissimo aveva militato attivamente nell’azione Cattolica ricoprendo tutta una serie di cariche come: aggregato parrocchiale; […] parrocchiale per gli studenti; delegato diocesano lavoratori; presidente dell’associazione del Sacro Cuore; presidente della Giunta parrocchiale; segretario regionale e propaganda della gioventù italiana dell’azione Cattolica; poi era stato capo reparto dell’ASCI, che si sarebbe fusa con l’AGI per formare l’AGESCI nel 1974; poi commissario per la zona di Bari Sud.
Iscritto alla DC, fin dal 1947 per molti anni - scrive il redattore - è stato all’opposizione del partito, battagliero e moroteo convinto, dopo una pausa quinquennale di assenza dalla politica, ultimamente egli è tornato alla lotta con nuove e più organizzate energie, riuscendo nel 1969 ed essere eletto segretario della DC di Noci come leader del gruppo giovanile.
È un uomo che se prende a cuore la realizzazione di una certa opera cerca di portarla a termine rapidamente e ci mette tanto entusiasmo da galvanizzare tutti quanti i suoi collaboratori.
La carica di Sindaco è il banco di prova per un uomo sensibile alle esigenze del popolo, preparato, che avrà ogni occasione per attuare nel nostro Comune le grandi iniziative che la cittadinanza si attende e che sono perfettamente congeniali con il giovane uomo politico che nel discorso dell’insediamento, tra l’altro, si è dichiarato disponibile alla collaborazione di tutti i partiti compresi i comunisti.
Alla prima elezione del 1970 sarebbero proseguite le dimissioni, la scissione, la costituzione del movimento dei Cristiani progressisti nel 1974, come si ricordava, il successo elettorale e la rielezione nel 1975 con una maggioranza composta da progressisti, socialisti, socialdemocratici appoggiati dall’esterno del Partito Comunista, con la DC all’opposizione.
Il 1975 è un anno importantissimo per l’Italia, perché si tengono le elezioni regionali in tutte le Regioni e si assiste ad uno slittamento a sinistra molto forte del consenso elettorale, al punto che quattro Regioni passano alla maggioranza, PCI, PSI, oltre all’Emilia-Romagna.
Questa cosa succede anche a Noci che, come si ricordava, diventa l’avanguardia di un cantiere che poi verrà sperimentato che si troverà poi a sperimentare a livello nazionale.
Il ridimensionamento elettorale alle amministrative del 1980, la riappacificazione, la terza rielezione a Sindaco nel 1983-1985, la ricandidatura poi come capolista con la DC alle amministrative del 1985 e quindi la quarta elezione a Sindaco, le dimissioni a metà del 1987 e, infine, l’abbandono della vita politico-amministrativa nel 1989.
Non avendo potuto, come dicevo, conoscerlo direttamente, ho pensato che nel ricordo e nella narrazione che altri hanno fatto di lui potessi cogliere parte di quello che Felice Laforgia ha rappresentato.
Però, mi è venuto in mente che probabilmente avrei potuto farlo attingendo direttamente alle sue parole. Come si ricordava prima lui è stato presidente della Pro Loco e aveva fondato L’Alveare nel 1964. L’obiettivo era quello di far parlare quelli che lui definiva esclusi, ossia quelli che sino a quel momento non avevano potuto partecipare alla vita pubblica.
Nel redazionale riferisce che lui, assieme ai suoi compagni, ai suoi amici, aveva avuto la percezione che tutta una serie di decisioni di interesse comune fossero prese soltanto da apici piramidale, lui dice, sempre più ristretti. Invece, era necessario ribaltare questa prospettiva e fare in modo che emergessero delle posizioni anche particolarmente distanti le une dalle altre, che potessero trovare composizione a prescindere, lui sosteneva e sottolineava, dalle posizioni di parte.
Conclude quel redazionale in questo modo. Lui scrive “si tratta, in fondo, di far circolare uno spirito nuovo di solidarietà e di integrazione sociale che consenta uno scambio non oneroso in cui ciascuno dia secondo il massimo delle sue possibilità e riceva secondo il grado di sviluppo e di progresso della comunità”.
“Noi non ci facciamo illusioni, sul piano della solidarietà civile siamo tutti a quota zero, la via dell’integrazione sociale è tutta da percorrere, anzi da inventare. Perciò la nostra richiesta si estende a tutti e muove dalla certezza della necessità di trovarsi insieme a discutere, dalla prospettiva di un’azione comune volta a far qualcosa, dall’urgenza di rivedere le nostre posizioni in vista di concrete iniziative, ma già il nostro invito si risolverà in una iniziativa concreta, se sarà riuscito a conseguire il fine di fondere interessi a volte contrari, di conciliare posizioni spesso discordi, di avvicinare convinzioni frequentemente diverse, canalizzando verso l’obiettivo di un comune progresso tutte le energie vitali.
È un compito difficile, lo sappiamo, ma siamo convinti che è impresa possibile. Perciò abbiamo scelto come simbolo del nostro giornale l’alveare, che è il luogo in cui le diverse e ostili nature della regina, dei fuchi e delle operaie sono armonizzate dalla superiore esigenza di vita e di sussistenza della famiglia. Quindi uno spirito nuovo per il comune progresso, che noi ritroviamo anche nel suo saluto alla cittadinanza nella prima elezione, sempre sulle pagine del Noci Gazzettino.
Ritroviamo l’affermazione del suo impegno per una costante ed instancabile azione di ricerca dei motivi e dei modi di progresso, appunto, nel suo primo saluto rivolto alla cittadinanza, un saluto che il sindaco Laforgia così conclude: “Certo, la somma dei gravi problemi insoluti che ci stanno davanti è tale che insinua subito un sentimento di inadeguatezza per il compito che ci aspetta, ma ci rincuora la consapevolezza delle inesauribili doti di intelligenza, operosità e sensibilità dei nostri concittadini, con l’aiuto dei quali fidiamo di trovare adeguate soluzioni. È in questo disegno di comunitaria collaborazione che mi auguro non mancheranno, per l’avvenire, le occasioni per sviluppare questo primo contatto e i rapporti più stretti e diretti, dai quali mi ripropongo di acquisire una più autentica comprensione delle istanze popolari e di trarre ispirazione per l’impostazione e la soluzione dei relativi problemi”.
Lui concludeva così questo primo saluto alla cittadinanza, ma, a guardarlo, per noi davvero suona come una traccia di azione, di ispirazione. Certamente suona così per l’azione delle future generazioni di amministratori. Ovviamente, a noi, per chi di noi sente di riconoscersi, spetta di cogliere, mutatis mutandis, l’anima di questa eredità. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Il consigliere Luciani.
Speaker : LUCIANI – Consigliere
Grazie, Presidente. Signor, Sindaco, colleghi consiglieri, cittadine e cittadini di Noci, oggi è un giorno speciale che unisce memoria e futuro, riconoscenza e speranza.
Celebriamo insieme l’inaugurazione del parco giochi, che avverrà domenica prossima. Questo è anche un invito a tutti quanti a partecipare. Del parco giochi della nostra città, uno spazio che appartiene alla storia di Noci e che torna a nuova vita dopo un lungo e accurato percorso di ristrutturazione. Questo parco nacque nei primi anni del 1970, grazie alla lungimiranza e alla dedizione dell’allora sindaco Felice Laforgia. Io devo ringraziare, ovviamente leggerò un piccolo stralcio dell’articolo di luglio del 2025, il direttore della biblioteca Pinuccio Basile; ma devo ringraziare soprattutto lo storico anche di casa, mio padre, Nuccio Luciani, che ha iniziato a scrivere le prime dieci pagine del famoso capitolo che dicevi tu, Pasquale, tuo fido collaboratore.
“Il parco giochi è inaugurato il 21 agosto 1971 dal sindaco Felice Laforgia”. Così scriveva Genni Notarnicola. “Finalmente l’Amministrazione comunale ha deciso di donare ai ragazzi, i cui interessi sono sempre stati trascurati nel nostro piccolo paese, un po’ di spazio ove essi possono dare sfogo alle loro esigenze di una sana ricreazione e di una salda formazione fisica e morale. Questa istituzione, che colma di gioia i piccoli, non viene accolta”… Beh, non venne accolta “ben volentieri da alcuni adulti, i quali magari avrebbero preferito anche allora che quella somma fosse stata stanziata per la realizzazione di qualche altra opera. A mio parere” - continua – “però dal campo giochi trarranno vantaggi anche i grandi, perché in quel luogo potranno sentirsi affrancati dalle quotidiane e complesse preoccupazioni della vita”.
Potrei continuare, però va bene così. Parole scritte più di 50 anni fa, ma che hanno un senso più che attuale nella nostra società in cui oggi viviamo. A lui dobbiamo la visione nell’aver creato un luogo pensato per i bambini e per le famiglie in un periodo in cui non era scontato realizzare opere pubbliche dedicate al gioco e alla socialità. Il parco ebbe e deve assolutamente continuare ad avere una funzione ludica, ricreativa, sportiva, ma appunto anche sociale. Il parco giochi, grazie all’intuizione illuminata dell’allora sindaco Laforgia, era, e continuerà ad esserlo, un punto d’incontro privilegiato per tutti i bambini che, attraverso l’uso comune di giochi, socializzano tra di loro. Lo stesso vale per i genitori e di nonni che accompagnavano, incontravano e scambiavano quattro chiacchiere in compagnia su vari argomenti e intrecciando anche relazioni interpersonali. Lo faranno di nuovo.
Oggi, intitolandogli il parco, vogliamo rendere un rispettoso omaggio a chi ha lasciato un segno tangibile nella vita della nostra comunità, come è giusto che sia. È come se lo conoscessi io l’allora sindaco Laforgia per tutto quello che mio padre mi ha raccontato. Laforgia era un innovatore, ben conscio delle potenzialità insite nella sua comunità, che andavano valorizzate. Non vanno dimenticate anche le famose “Settimane nocesi” degli anni Sessanta, in cui si congiungeva turismo, sport, cultura ed enogastronomia, da lui volute quando era presidente della Pro Loco.
Negli ultimi quattro anni questo spazio è stato sottoposto a un lavoro di ristrutturazione complesso e meticoloso. Abbiamo investito nella sicurezza dei giochi, nella cura delle aree verdi, nell’accessibilità e nell’inclusione, per garantire che il parco sia uno spazio moderno, sicuro e accogliente per tutti i bambini, senza distinzione. Mai. Oggi possiamo restituirlo alla città con orgoglio, pronto ad accogliere nuove generazioni di piccoli nocesi.
Molti di noi, con affetto, ricordano i pomeriggi passati qui nel parco giochi da bambini, tra altalene, scivoli e risate spensierate. Oggi quegli stessi bambini sono diventati adulti, rappresentanti della comunità nocese, come nel mio caso, genitori che porteranno i loro figli, condividendo la stessa gioia e le stesse emozioni. È un passaggio di testimone tra generazioni che parla della continuità della comunità e della sua capacità di rinnovarsi.
Come consigliere con delega allo sport, non possono non sottolineare il valore educativo del gioco e del benessere, della salute. Il parco, come lo sport, insegna a rispettare le regole, a collaborare, a confrontarsi e a rialzarsi dopo ogni caduta. Qui si imparano competenze che vanno oltre il dipartimento. Si imparano valori fondamentali per diventare cittadini consapevoli e partecipi.
Un risultato come questo non è mai frutto di un solo impegno. Ringrazio il Sindaco e l’intera Amministrazione comunale, chi ci ha preceduto per la volontà politica e la costanza, i tecnici e gli uffici comunali per la professionalità, le ditte e gli operai per l’accuratezza del lavoro.
Una grande, pretenziosa e rumorosa raccomandazione speciale va alla società che gestirà il parco. La vostra presenza garantirà che questo luogo rimanga vivo, sicuro e sempre accogliente, animato dalle risate e dai giochi dei bambini. Organizzate tornei, eventi, feste per bambini, balli e tanto altro. Riempite questo spazio per la comodità, se lo merita. Non abbandonatelo. Abbiatene cura.
Un appello a tutti i fruitori, bambini, adolescenti e adulti, che utilizzeranno questo spazio comune. Usatelo, rispettatelo, fatene buon uso.
L’intitolazione del parco a Felice Laforgia non è solo un gesto simbolico. È un riconoscimento della capacità della politica di lasciare tracce concrete, durature nella vita dei cittadini. Ci ricorda che le opere pubbliche più importanti sono quelle che diventeranno parte della vita quotidiana della persona e della memoria collettiva. Il parco giochi “Felice Laforgia” diventa così un ponte tra passato e futuro, un simbolo della nostra comunità, che sa custodire la memoria, rinnovarsi e investire nei più giovani.
Ogni risata che riempirà questo spazio sarà la conferma che abbiamo fatto la scelta giusta; che abbiamo investito non solo in strutture, ma nel cuore della città e nelle persone che la abitano. Chiaramente non c’è bisogno di dirvi che favorevole sarà il mio voto e auguro a tutti che questo parco resti un luogo di incontro, di condivisione di intenti, di gioco, di crescita e di gioia per i nostri bambini, un luogo di orgoglio per tutte le famiglie di Noci. Custodiamolo insieme, perché questo spazio è davvero un pezzo della nostra comunità. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Luciani.
Non so se ci sono altri interventi, sennò lascerei la parola al signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Allora, quando si intesta qualcosa a qualcuno, la correlazione deve essere importante, deve essere forte, perché il senso dell’intestazione non sia un atto dovuto, ma sia qualcosa che rappresenti un sentimento di gratitudine, da una parte, di riconoscimento, dall’altra, e di ricordo indelebile a futura memoria, dall’altro ancora.
Il parco giochi è un luogo del cuore della nostra comunità. Nel parco giochi sono vissute, sono cresciute intere degenerazioni. Nel parco giochi ci sono state le feste di partito. Nel parco giochi si sono stati i primi tornei, che vedevano donne o uomini fronteggiarsi a pallavolo, a basket. Nel parco giochi si è fatta… Si è fatto un tentativo importante di inclusione, di integrazione, un vero spazio di comunità.
E lo si in testa al sindaco Laforgia non soltanto perché il sindaco Laforgia l’ha ideato, l’ha pensato e l’ha portato a conclusione. Lo si intesta al sindaco Laforgia perché il sindaco Laforgia è nel cuore di questa comunità e sempre sarà nel cuore della comunità perché ha lavorato a che la comunità progredisse nelle varie sfaccettature umane e politiche della stessa. Il parco giochi è il simbolo di una esistenza volta al progresso, a far sì che l’ambizione legittima di una comunità avesse legittimi sfoghi, avesse legittime conclusioni.
Lo si fa perché si riconosce una visione e un fare politica al servizio di una comunità, ma non con il retropensiero che si fa perché oggi, domani avrò un riconoscimento in termini di voti, in termini di popolarità, in termini di consenso. No, lo si fa perché quel posto, così come la circonvallazione, così come le estati nocesi, diventino patrimonio della comunità per il progresso della stessa.
Ecco perché si intitola il parco giochi a Felice Laforgia; perché si dice che Felice Laforgia è un esempio, è la politica con la P maiuscola. È quello che alcune persone che sono qui presenti hanno fatto nella vita per portare questo Comune ad avere, a fare passi avanti non soltanto da un punto di vista di infrastrutture, ma da un punto di vista di mentalità.
Quando la politica si occupava di cose grandiose, lo faceva pur… Grandiose intendo problematiche importanti. Lo faceva non perché aveva l’ambizione di risolvere la crisi petrolifera piuttosto che la guerra in Medio Oriente, sempre d’attualità purtroppo. Lo si faceva per insegnare a chi andava ad ascoltare nelle riunioni che la politica si fa per diventare più grandi. La politica si fa per lasciare un segno. Lo scoutismo, per lasciare un segno.
Dunque, ecco qual è il valore dell’intitolazione a Felice Laforgia. Il valore per una comunità di dire non dobbiamo restare fermi. Dobbiamo impegnarci, dobbiamo stare le notti ad ascoltare i cittadini quando, come mi raccontava Vito Laforgia, il figlio, si doveva decidere quali erano i luoghi da dove dovesse passare la circonvallazione. Le notti sacrificate per il bene di una comunità era un qualcosa connaturato alla politica vera.
Io non dico alla politica di un tempo, perché l’insegnamento di giganti di questo tipo non è quello la politica era meglio, la democrazia c’era soltanto cento anni fa. No, la politica oggi con i bravi maestri. Noi siamo pieni di cattivi maestri, ma abbiamo dei grandi maestri a cui dobbiamo ispirarci. La politica può cambiare la vita dell’uomo, può cambiare la vita di una comunità.
Questo è il senso vero di intestare il parco giochi a un gigante della politica nocese e non solo. Non è il ricordo, no. È un monito. Lavoriamo per fare di più, lavoriamo per essere ambiziosi, lavoriamo per far sì che il progresso faccia parte della vita di tutti i giorni. Mirata, la politica non si fa per la politica. Questo è l’insegnamento. La politica si fa per cambiare il destino di una comunità e dunque il simbolo del parco giochi, l’intestazione del parco giochi è l’intestazione a un’idea altissima di politica, a un grande maestro, a una grande persone, a una persona che ha talmente lasciato eredità che ha lasciato fortunatamente, per chi conosce i figli e i nipoti, quella sua grande dignità anche e soprattutto in loro.
Dunque ricordando la famiglia, ricordando quello che ha fatto, io sono onorato e sono straordinariamente felice e sono anche timoroso di sedere su un posto dove hanno seduto e dove ha seduto Felice Laforgia, perché questa è la dimostrazione, dovrebbe essere la dimostrazione che tutti noi dobbiamo lavorare per il progresso, così come i grandi maestri della politica ci hanno insegnato.
Dunque certamente ci sarà un ricordo nel parco giochi quando intesteremo il parco giochi a Felice Laforgia. Certamente in quell’occasione saranno invitati a parlare coloro i quali lo hanno conosciuto, coloro i quali hanno lavorato con lui, sempre e soltanto perché quella intestazione sia un epitaffio che dobbiamo ricordare. Non si lavora per l’oggi, si lavora e si ama la propria comunità per le generazioni future.
Felice questo ha fatto nella sua vita e di questo gli saremo sempre grati. Grazie. (Applausi)
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Grazie ai consiglieri. Grazie per il ricordo che abbiamo dato e abbiamo condiviso dell’ex sindaco e compianto Felice Laforgia.
Abbiamo parlato diffusamente di lui, quindi non mi pare il caso di rileggere adesso tutto il dispositivo, perché abbiamo dato contezza, ampia contezza di tutto quello che Felice Laforgia è stato e ha fatto. Quindi, se siamo d’accordo, darei per letta tutta la premessa e leggo quello che andremmo a deliberare con la seguente votazione.
Quindi, il Consiglio comunale delibera di impegnare il Sindaco e la Giunta a intitolare il parco giochi di via Tommaso Siciliani, oggetto di recente ristrutturazione, a Felice Laforgia (Noci, 5 gennaio 2026 - 26 marzo 2014), per le seguenti motivazioni: a Felice Laforgia indiscusso protagonista della vita politica e della nostra comunità e instancabile animatore culturale e sociale, la cui attività pubblica ha avuto il merito di aver provocato una intensa e colta scossa al progresso del paese; con l’auspicio che la sua figura e il suo agire restino quale esempio virtuoso di servizio civico nella memoria di tutti i cittadini di Noci.
Inoltre, impegna a trasmettere la presente deliberazione alla Prefettura di Bari per gli adempimenti di competenza; impegna Sindaco e Giunta a stabilire che la cerimonia dell’intitolazione avvenga in concomitanza dell’inaugurazione della struttura e che all’interno della stessa venga allestita idonea stele o targa commemorativa.
Si voti. Siamo 16 presenti, 16 votanti, 16 voti favorevoli.
La mozione è approvata all’unanimità. Grazie.
Passiamo all’analisi del successivo punto all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 130 del 5 agosto 2025”.
Passo la parola all’assessore competente.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e tutti. Con deliberazione di Giunta comunale n. 130 del 5 agosto 2025, sono state apportate in via d’urgenza variazioni al bilancio di previsione finanziario e al Programma triennale opere pubbliche, richiamato nel DUP 2025-2027. Il provvedimento si è reso necessario poiché il responsabile del Sesto settore ha manifestato la necessità di apportare in via d’urgenza variazioni di bilancio per la presentazione del progetto per la realizzazione di struttura da destinare ad asili nido e scuole d’infanzia, da finanziare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, PNRR, missione 4, Istruzione e ricerca, componente 1, potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: completamento polo polifunzionale in via Cingranella.
La variazione richiesta riveste carattere di particolare urgenza in relazione alla necessità di effettuare adeguamenti agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027 per ottemperare a quanto richiesto dal bando PNRR.
Le variazioni ammontano complessivamente ad euro 2 milioni e 242.946,70. Abbiamo una maggiore spesa e una maggiore entrata di parte capitale pari ad euro un milione e 920.000, appunto per il polo polifunzionale di via Cingranella, ed euro 65.645,88 per l’approvazione del PFTE, progetto di fattibilità tecnica ed economica, relativo all’intervento di sistemazione viabilità di via Repubblica.
In ordine all’intervento PNRR, missione 5, componente 2: investimento e sub-investimento 2.2, Piani urbani integrati, è pervenuto da parte della ditta appaltatrice un verbale di sopralluogo dal quale è emerso che, durante le operazioni di scavo per la realizzazione dell’area parcheggio, è stato rinvenuto del materiale classificabile come rifiuto, materiale di demolizione, plastica, metalli eccetera. È stata prevista una maggiore spesa di euro 120.000 per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati sul suolo comunale, anche al fine di rispettare il cronoprogramma dell’intervento. La maggiore spesa viene finanziata dalle maggiori entrate di recupero IMU anni pregressi.
Inoltre, abbiamo euro 13.250,12 per spese diverse gestione ARO, finanziate dall’avanzo vincolato, ed euro 15.000 per il centenario di San Rocco e la festa di San Rocco.
Sia nella maggiore spesa che nella maggiore entrata di parte corrente troviamo la componente perequativa UR1, di euro 1.385,83, UR2, di euro 20.788,15, e UR3 pari ad euro 83.152 72.
Dato atto che le suindicate variazioni incidono sugli strumenti di programmazione dell’ente e pertanto necessita aggiornare il Documento unico di programmazione 2025-2027; dato atto che la suddetta variazione di bilancio garantisce il permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio, come evidenziato negli allegati, risulta altresì modificato il Programma triennale delle opere pubbliche, annualità 2025, richiamato nel DUP; dato atto che la presente variazione riveste carattere d’urgenza al fine di attivare le iniziative descritte in premessa, la variazione ha acquisito il parere favorevole dei revisori dei conti e i pareri favorevoli di regolarità tecnica e di regolarità contabile espressi dal responsabile del Settore economico e finanziario; si propone al Consiglio comunale di ratificare e fare propria ad ogni effetto di legge la deliberazione di Giunta comunale n. 130 del 5 agosto 2025, avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza di bilancio di previsione e al DUP 2025-2027”. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. La discussione è aperta, se ci sono interventi. Consigliere Curci.
Speaker : CURCI – Consigliere
Grazie. Allora, semplicemente per dire che ho letto che è stato depositato stasera il verbale di Commissione. Quindi è stato discusso comunque nella Commissione anche questo, nel bilancio. Dopodiché, a nome della maggioranza io esprimo il voto favorevole e mi scuso se qualche collega è un attimo fuori, però è andato un attimo in bagno o presunto totale. Però sostanzialmente volevo esprimere a favore della maggioranza il voto favorevole e ringraziare l’assessore e gli uffici per il lavoro svolto in merito a questa variazione di bilancio. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi? Sennò passiamo… Prego, il consigliere conforti. Prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente. Sostanzialmente abbiamo potuto vedere che fondamentalmente trattasi di variazioni al bilancio dovute fondamentalmente a maggiori entrate eventuali in alcuni casi, ma per altri accertate; maggiori entrate dovute a finanziamenti di opere pubbliche di interesse comunitario. Alla luce di questo, a nome dell’opposizione, siamo a dichiarare il nostro voto favorevole, proprio perché le variazioni oggetto di questo provvedimento attengono ad opere pubbliche della nostra comunità importanti.
Il ruolo poi dell’opposizione rispetto a questo non si è mai sottratto. Quindi sono ad annunciare il voto favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Confortini. Mi sembra di capire che abbiamo le due dichiarazioni di voto. Possiamo procedere.
Quindi do per letta qui tutta la premessa.
Infatti.
Richiamo i consiglieri eventualmente a entrare.
Risultano qui 16 presenti.
Per favore, consiglieri, riprendete posto. Credo che ci siamo. Okay.
Quindi, do per letta, se non ci sono obiezioni, la premessa. Leggo il dispositivo di delibera che andiamo a votare. L’Assemblea delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di rettificare la deliberazione di Giunta comunale n. 130 del 5 agosto 2025 avente ad oggetto “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027”, ai sensi dell’articolo 175, comma… Comma quale del TUEL?
Faremo una piccola correzione.
Esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante…
Comma 4? Per favore, facciamo una correzione.
Comma 4 del TUEL, esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni ivi effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo quanto statuito dall’articolo 193 del TUEL.
Si voti. Ci sono… Manca un voto. 16 presenti, 16 votanti, favorevoli 16. Si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività di questo provvedimento.
Ci sono due voti mancanti. 16 presenti, 16 votanti, 16 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Passiamo quindi al punto n. 4 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 132 del 7 agosto 2025”.
Prego, l’assessora al ramo.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. Il provvedimento si è reso necessario poiché il responsabile del Sesto settore ha manifestato la necessità di apportare, in via d’urgenza, variazioni di bilancio con le seguenti motivazioni.
Il Ministero dell’interno, con decreto del 14 luglio 2025, provvedeva a finanziare opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici. Questa Amministrazione ha inteso partecipare a due bandi, la cui scadenza era fissata al 15 settembre 2025. Le due progettualità candidate sono la messa in sicurezza di un tratto di viabilità di via Rimembranza e realizzazione bretella di collegamento con strada vicinale Fongio, per un importo di euro 500.000; la messa in sicurezza ed efficientamento energetico della scuola primaria “Giovanni XXIII” per un importo di euro 2 milioni. Inoltre, nelle variazioni troviamo maggiori entrate e maggiori spese in conto capitale di euro 2 milioni e 213.500 per il completamento del teatro Macdoro.
Considerato che la variazione richiesta riveste carattere di particolare urgenza, in relazione alla necessità di effettuare adeguamenti agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027 per ottemperare a quanto richiesto dai due bandi; dato atto che le suindicate variazioni incidono sugli strumenti di programmazione dell’ente e pertanto necessita aggiornare il Documento unico di programmazione 2025-2027; dato atto che la suddetta variazione di bilancio garantisce il permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio, come evidenziato negli allegati, risulta altresì modificato il programma triennale delle opere pubbliche, annualità 2025, richiamato nel DUP; dato atto che la presente variazione riveste carattere d’urgenza, al fine di poter attivare le iniziative descritte in premessa, la variazione ha acquisito il parere favorevole dei revisori dei conti e i pareri favorevoli di regolarità tecnica e di regolarità contabile espressi dal responsabile del Settore economico finanziario; si propone al Consiglio comunale di ratificare e fare propria, ad ogni effetto di legge, la deliberazione di Giunta comunale n. 132 del 7 agosto 2025, avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione e al DUP 2025-2027”. Grazie.
Speaker : D’APRILE – Vicepresidente del Consiglio
Grazie, assessore Recchia. Ci sono interventi? Non ci sono interventi.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Semplicemente almeno per una dichiarazione di voto, considerando il tenore del provvedimento, che ovviamente è accoglibile essendo somme in entrata. È certamente positivo, però, giusto come dichiarazione di voto, a nome della maggioranza esprimeremo voto favorevole sul punto all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : D’APRILE – Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliere Curci. Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie. Per la stessa motivazione del punto precedente, come già è stato ampiamente detto, ovviamente trattasi di variazioni di bilancio legate, per l’appunto, a maggiori entrate, legate ad opere pubbliche. Quindi sono a dichiarare il nostro voto favorevole e magari approfitto, ecco, per aggiungere una cosa in più.
Con riguardo all’opera di quello che dovrebbe essere il teatro del comune di Noci, consentitemi di rappresentarvi che, da un punto di vista architettonico e strutturale, qualcosa in più si poteva fare. Secondo me, a vedere un po’ quello che sta iniziando già, ormai quasi ha preso forma, perché ormai siamo ad un buon punto, ritengo che, sia per forma che per architettura, per tipologia, sembra più un palazzetto che un teatro.
Va bene. Detto ciò, ovviamente è una mia riflessione personale che volevo esprimere. Poi è ovvio che ognuno… Grazie.
Speaker : D’APRILE – Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliere Conforti. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, passiamo…
Allora, i consiglieri che sono usciti devono “sbeggiare”.
“Sbeggiare”. Scherziamo.
Consigliere Locorotondo, lei deve entrare? Prego. Conforti, vai. Consigliere Mezzapesa, beggiato?
Okay, allora mettiamo ai voti il quarto punto: “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 132 del 7 agosto 2025”.
Apriamo la votazione.
Abbiamo votato. Allora, 14 presenti, 14 votanti. Ok, il provvedimento è approvato.
C’è immediata eseguibilità?
Ok, per immediata esecutività. Apriamo la votazione.
14 presenti, 14 votanti. Il provvedimento è approvato.
Passiamo al quinto punto all’ordine del giorno. Presidente.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere D’Aprile, per la supplenza.
Sono 15 presenti che risultano qua. Quindi è giusto.
Okay. Ah, sì, 14 presenti.
Possiamo, credo, procedere all’analisi del punto n. 5 all’ordine del giorno: “Bilancio consolidato esercizio finanziario 2024. Presa d’atto di irrilevanza partecipazioni detenute dall’Ente”.
Anche qui, l’assessora al ramo. Prego, assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. Siamo qui per prendere atto della irrilevanza, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, di quelle che sono le nostre quote di partecipazione all’interno degli enti e delle società partecipate.
Voglio ricordare che noi siamo presenti all’interno di: Murgia Sviluppo, con una quota del 5,72 per cento; GAL Terra dei Trulli e di Barsento, con una quota del 2,15 per cento; e Patto territoriale Polis, con una quota del 6,28 per cento.
Sulla base delle risultanze dell’ufficio, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato queste quote risultano irrilevanti; per cui con questa delibera prendiamo atto di questa rilevanza e che il Comune di Noci, sulla scorta dei dati contabili relativi agli organismi partecipati, non è tenuto alla redazione ed approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Il presente provvedimento ha acquisito i pareri favorevoli dei revisori dei conti e del responsabile del Settore economico-finanziario. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Ci sono interventi su questo punto? Se non ci sono interventi…
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente. Allora siamo chiamati a deliberare sulla irrilevanza, ai sensi ai sensi della norma, ritengo, perché ho potuto constatare che da norma, laddove il Comune abbia quindi delle partecipazioni inferiori al 20 per cento, non è tenuto a quest’obbligo, e/o al 10 per cento in caso di società partecipate… Di società quotate.
Quindi trattasi queste tre, ovvero Murge Sviluppo, Patto Polis e l’altra che non ricordo, di società… Il GAL, sì. Di società sicuramente non quotate, la cui quota del Comune di Noci è inferiore, quindi, addirittura al 10 per cento, è chiaro che, in buona sostanza, da qui deriva l’irrilevanza ai fini del bilancio.
Trattandosi di una deliberazione di natura prettamente tecnica, seppur costituente atto allegato al bilancio, sono a dichiarare il voto di astensione per tale deliberazione. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi o dichiarazioni di voto? Il consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Semplicemente un intervento per dichiarazione di voto. Chiaramente è un atto meramente tecnico questo, considerando l’irrilevanza delle partecipazioni, però, a nome della maggioranza, esprimo il voto favorevole al punto all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Quindi mi pare di poter procedere alla votazione. Se non ci sono obiezioni, darei per lette tutte le premesse e quindi metto ai voti la seguente delibera. Per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, si delibera di approvare le premesse e l’intera narrativa quali parti integranti e sostanziali del presente dispositivo; di prendere atto delle risultanze della deliberazione di Consiglio comunale n. 19 del 26 maggio 25, con la quale veniva approvato il rendiconto di gestione 2024, e della deliberazione della Giunta comunale n. 134 del 7 agosto 2025, allegata al presente dispositivo, con la quale veniva rilevata l’inesistenza di enti e società partecipati che, nel rispetto del principio applicato dal bilancio consolidato, sono oggetto di consolidamento; di dichiarare che il Comune di Noci non è tenuto alla redazione ed approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024; di pubblicare il presente atto sul proprio sito internet istituzionale nella sezione Amministrazione trasparente, sottosezione bilanci.
Si voti. Sono 16 presenti, 16 votanti, 11 voti favorevoli, 5 astenuti. Quindi si approva a maggioranza.
Si voti adesso la immediata esecutività del provvedimento.
Ci sono ancora due voti da esprimere. Gentile Marino.
16 presenti, 16 votanti, 11 voti favorevoli, 5 astenuti. Anche la immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo quindi all’analisi del punto n. 6 all’ordine del giorno: “Integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2025, ex articolo 58, decreto legislativo n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008”.
Cedo la parola all’assessore al ramo.
Speaker : MOREA – Assessore
Puntualizzo che non sono l’assessore al ramo, non ho il patrimonio. In assenza dell’assessore al ramo, mi permetto di dare io qualche indicazione sulla relazione per quanto riguarda il punto n. 6 all’ordine del giorno.
Sappiamo che c’è una norma che viene da lontano, la n. 133 del 2008, che dice che il Comune ogni anno deve redigere l’elenco degli immobili da dismettere o da rivalutare. Quindi gli immobili che fanno parte del patrimonio comunale e ogni anno va fatta una valutazione di quelli che devono essere dismessi rispetto agli immobili che devono essere rivalutati.
Successivamente i beni che vengono riportati nel Piano delle alienazioni prendono due strade diverse, l’una i beni disponibili e l’altra i beni disponibili. Nell’atto deliberativo sono riportati gli elenchi dei beni indisponibili, cioè quelli che il Comune non può alienare perché non c’è la disponibilità o perché utilizza direttamente o perché magari sono concessi in locazione.
Quindi, sistemata la procedura, preso atto di questa parte, di quali sono i beni disponibili e i beni indisponibili, il Comune ogni anno redige il Piano delle alienazioni in adozione, e noi l’abbiamo adottato il 19 febbraio 2025, se non ricordo male. Quel Piano delle alienazioni adottate può essere integrato durante l’anno per necessità ed esigenze che dovessero emergere. In questo caso l’atto deliberativo va ad integrare quel Piano delle alienazioni, verificato che gli uffici hanno analizzato che i beni oggetto della delibera sono beni disponibili e che si possono alienare.
L’unico bene che ieri non era disponibile erano i locali di via Guerra, che fa parte dell’atto deliberativo. Mi pare che ci stava un’associazione dentro. Nel momento in cui quei locali sono stati liberati, anche quei locali si sono resi disponibili. Quindi, in questo atto deliberativo, noi stiamo analizzando di alienare due locali e cinque terreni. I due locali sono quelli del Villaggio San Giuseppe, famoso deposito, ne abbiamo già parlato, e l’altro che si è reso nel frattempo disponibile, che è il locale di via Guerra, che il Comune intende alienare, considerando anche la posizione di quel locale, che sta sotto a un condominio, in un’area privata. Diciamo che probabilmente non era neanche opportuno continuare a tenerlo in quella condizione.
In più ci sono cinque terreni di metratura varia, da due aree a 10 centiare, 11 centiare, centiare 42, aree 12 a centiare 55… Di metrature varie, dove tutti questi terreni sono o seminativi arborei oppure solo seminativi.
Quindi, questo atto deliberativo integra quel Piano delle alienazioni del 19 febbraio 2025, in modo tale che poi gli uffici faranno le procedure affinché questi beni possano essere alienati. Io ritengo, è un atto abbastanza semplice. Naturalmente c’è la conformità dell’Agenzia delle entrate. È un adempimento obbligatorio nel momento in cui vanno fatte delle stime e delle valutazioni. Quindi invito il Consiglio all’approvazione dell’atto deliberativo. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Consigliere Antonio Mansueto, prego.
Speaker : MANSUETO Antonio – Consigliere
Grazie, Presidente. Niente, appunto, questo argomento è stato discusso in Commissione affari generali l’11 settembre e all’unanimità è stato dato parere favorevole. Non all’unanimità, i tre consiglieri D’Aprile, il sottoscritto e Mansueto Nicoletta, tranne appunto la consigliera Anna Martellotta, che si era riservata di chiedere ulteriori informazioni. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altre dichiarazioni di voto, interventi? Consigliere Conforti.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Solo per dichiarazione di voto. Anche questo è più un atto di natura tecnica, seppur allegato al bilancio. Diciamo che è più una presa d’atto del fatto che si sta facendo questa variazione al Piano delle alienazioni, però al contempo, come ho già detto per la precedente deliberazione, è un atto comunque collegato al bilancio e pertanto sono a dichiarare la nostra astensione in merito a questo provvedimento.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Quindi, direi che possiamo a questo punto passare già…
Consigliere D’Aprile, prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente. Giusto per dichiarazione di voto, esprimo il nostro voto favorevole dell’intera maggioranza. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Grazie. Quindi, a questo punto sicuramente possiamo passare al voto date le dichiarazioni di voto complete.
Anche qui, se non ci sono obiezioni, darei per lette tutte le premesse e quindi leggo soltanto il dispositivo di delibera. L’Assemblea delibera di approvare la premesse che qui si intendono integralmente riportate e trascritte per fare parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di integrare il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, già adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 9 febbraio 2025 e allegato al bilancio di previsione 2025-2027 con i seguenti immobili: foglio 22 particella 495, foglio 42 particella 2820, foglio 42 particella 2949, foglio 42 particella 2950, foglio 42 particella 2947, foglio 42 particella 2248, foglio 42 particella 1751, sub 9, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente e suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, di cui all’articolo 58 del decreto legislativo 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; di dare atto che l’immobile distinto in catasto al foglio 42, particella 1751, sub nuove, avendo perso le caratteristiche di strumentalità, viene trasferito dai beni indisponibili all’ente a quelli disponibili e quindi alienabili; di dare mandato al responsabile del Settore patrimonio e appalti per l’adozione degli atti successivi e consequenziali, ai sensi dell’articolo 107 del decreto legislativo n. 267/2000, affinché provveda alla pubblicazione della integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari all’albo pretorio per la sua esecutività; di dare atto che, contro l’iscrizione di uno o più immobili del piano in oggetto, è ammesso ricorso amministrativo entro 60 giorni dalla pubblicazione, fermi restando gli altri rimedi di legge.
Si voti. Quindi, sono 15 presenti, 15 votanti. C’è una persona che è venuta meno. 11 voti favorevoli, 4 astenuti.
Si approva a maggioranza.
Si passa al successivo punto all’ordine del giorno, il n. 7: “Acquisto dei locali al primo piano di via Campanile n. 8, di proprietà dell’ente Opera pia Sgobba, per adibirlo a locale di servizio per le manifestazioni del centro storico”.
Assessore Morea, prego.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie. In questo caso non parliamo di vendite, ma parliamo di acquisto. Quindi, avendo già incassato qualcosa dalla delibera precedente, la spendiamo in questa delibera che viene adesso. Naturalmente incasseremo sicuramente molto di più e invece qui la spesa è abbastanza bassa.
Questa è una volontà che rinviene già dal 2005. Il Consiglio comunale aveva deliberato nel 2005 la possibilità dell’acquisto, perché presumo, ma ero già in Consiglio in quell’occasione, essendo proprietario il Comune del piano terra, aveva pensato di acquistare dall’Opera pia “Sgobba” anche il primo piano. Poi, per probabilmente motivi diversi, non aveva… Non sono maturate somme per poter ristrutturare il locale di sopra e per poter poi, naturalmente, ristrutturare il piano di sopra e non è stato dato seguito.
Naturalmente è rimasto tutto fermo, tutto sospeso, considerando anche il famoso fulmine che ha portato su quel manufatto e anche ha creato qualche ulteriore danno, però era già un manufatto che era abbastanza messo male. Ora il Comune perché? A suo tempo l’Agenzia delle entrate… Fu fatta una valutazione dall’Opera pia. L’Agenzia delle entrate ha dato il parere di congruità a 4.700 euro. Oggi il Comune, pensando appunto di rendersi proprietario sia del piano terra che del primo piano, ha chiesto all’Opera pia “Sgobba” se c’era ancora la volontà di volerlo alienare e il Comune acquistare. L’Opera pia “Sgobba”, con una delibera del giugno scorso, ha dato la disponibilità alla vendita di questo locale.
Quindi diciamo che la delibera di Consiglio comunale, anche per l’acquisto, è una delibera che deve passare, appunto, dal Consiglio comunale e quindi avere poi esecutività. Hanno ritenuto ancora oggi congruo 4.700 euro, ma perché oggi ritorniamo sull’argomento? Perché nel frattempo il Comune di Noci ha inserito quei bagni pubblici nel percorso di don Tonino Bello e nel finanziamento ricevuto per dei percorsi religiosi di don Tonino Bello, un milione di euro. Sappiamo che noi dobbiamo dare ospitalità ai pellegrini. Ospitalità vuol dire anche utilizzo dei bagni, utilizzo di uno spogliatoio, utilizzo di altre situazioni.
Essendo proprio nel percorso, perché parte dalla Madonna della Scala, in territorio di Noci, e finisce dalla parte opposta, a Barsento, abbiamo approfittato di quel finanziamento inserendo anche quei bagni, in modo tale che quei bagni possano essere ristrutturati e possa essere ristrutturato anche il piano superiore, che potrà essere utilizzato a servizi. Quindi il Comune è stato finanziato per quanto riguarda i percorsi religiosi e, approfittando di questo, quell’immobile lo portiamo al patrimonio disponibile del Comune di Noci. Appena si completerà la procedura, si passerà poi alla ristrutturazione.
Oltre questo, non è la necessità che nasce solo. Quella è l’opportunità per poter noi avere i soldi per ristrutturarlo, ma la necessità di avere un bagno nel centro storico è una necessità innanzitutto della città. Quindi, andare a recuperare quei bagni dà la possibilità a molti di noi, che stanno nel centro storico e devono andare in un bar o devono andare a casa di corsa. Andandolo a ristrutturare avremo la possibilità di avere anche lì un bagno a disposizione.
Poi non dimentichiamo quello che succede ai vari “Bacco nelle gnostre”, “Chiostri e Inchiostri”, dove la disponibilità negli eventi di un locale lì è assolutamente indispensabile. Quindi avremo due locali. Poi faremo una valutazione, se potrà essere deposito, se potrà essere altro, al servizio anche dei bagni stessi, oppure no. Ecco, quindi, l’occasione del finanziamento ci permetterà di completare quella struttura.
Credo che non ci sia altro da aggiungere. Il percorso è completo. La delibera del ricovero “Sgobba”, dell’Opera pia “Sgobba” è stata emanata. Quindi chiedo al Consiglio che deliberi in tal senso. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Consigliere D’Aprile.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente. Volevo solo far notare alla consigliera Martellotta, che tempo fa fece anche l’interpellanza… Ricordo bene, Anna, facesti un’interpellanza in merito a questa cosa. Questa è la dimostrazione che noi della maggioranza collaboriamo con la minoranza. Quindi, voglio dire ben venga. Ben vengano le vostre segnalazioni. Noi siamo stati così efficienti che abbiamo provveduto subito a metterci in moto e a risolvere questa situazione, che spero quanto prima venga realizzata.
Poi io credo che, come ci siamo detti anche in Commissione, visto che facciamo parte della stessa Commissione, ben venga anche il fatto di riqualificare anche l’intera area, perché comunque, come hai detto anche tu, Anna, in Commissione, ci sono anche da rifare le basole, la pavimentazione. Poi c’è anche una bella gnostra, anche perché comunque, secondo me, la posizione di questi immobili è anche vicino alla Chiesa Madre. Quindi, secondo me, è anche un decoro della nostra città che vada tutta riqualificata quella zona. Ben venga tutto questo. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. La consigliera Martellotta. Prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Sì, grazie, Presidente. In realtà questo è il vero spirito di lavorare per il bene comune. Quindi effettivamente una delle mie proprio forse prime interrogazioni… Io guardo l’assessore Conforti, perché portai forse in visione delle fotografie, non ricordo. Insomma era all’epoca, circa due anni fa, cresciuto un albero di fico sul tetto e l’assessore Conforti, che è una persona che io ammiro perché è più un uomo di fatti che di parole, effettivamente, dopo qualche giorno, fece qualche intervento. Ahimè, è cresciuto più vigoroso di prima. Quindi, evidentemente, non è stato sradicato completamente, con il rischio, soprattutto adesso che abbiamo e stiamo per deliberare… Io mi auguro, è un provvedimento che ha una sua bontà, che quindi venga approvato da tutti noi. Mi auguro che prendiamo subito la palla al balzo e mettiamo in sicurezza l’edificio, perché effettivamente si vede proprio immediatamente che c’è proprio un grosso arbusto, il che significa che, di lì a poco, potrebbe…
Siccome già la stradina pedonale è stretta, se crolla… Già è crollato all’epoca, quando cadde il campanile. A seguito di quella tempesta di neve, il fulmine fece cadere il campanile esattamente sui bagni. I bagni sono stati ristrutturati, ma di nuovo sono in forte stato di degrado. Quindi sarebbe opportuno, a prescindere dall’atto di trasferimento tra l’Opera pia e il Comune, che venga già presa, che il Comune si prenda la sua responsabilità per mettere in sicurezza l’immobile, perché non vorrei che mo’, che abbiamo fatto la delibera, ci crolli e creiamo problemi per l’incolumità pubblica.
Ovviamente, e sono contenta perché in Commissione c’è stata unanimità anche di intenti, al di là del trasferimento dell’immobile, c’è la volontà, sicuramente nell’ambito della Commissione, ma mi auguro da parte di tutta l’Amministrazione, di prendere dei provvedimenti non relativi all’atto singolo, cioè al trasferimento del bene sic et simpliciter, ma che venga rivalutata l’intera area. Siccome era presente dell’Ufficio tecnico l’ingegner Parchitelli, ha anche preso di buon guizzo la nostra proposta, cioè di fare un sopralluogo quanto prima con l’assessore al patrimonio e il Sindaco. Ci andiamo insieme, anche perché è uno stato dei luoghi molto a me vicino e caro.
Dobbiamo risolvere il problema di quella gnostra, Sindaco, perché è stata transennata non so se per opera della Amministrazione o di privati, ma la gnostretta che è attaccata ai bagni pubblici è inibita al pubblico. Probabilmente è stato fatto dai proprietari, perché, avendo chiuso i bagni pubblici, purtroppo parecchi anziani, dovendo poi… Avendo questo ricordo che esiste il bagno pubblico, abbiamo visto scene soprattutto di persone anziane che hanno fatto i loro bisogni tra la strada e la gnostra. Quindi, dobbiamo prendere dei provvedimenti.
Poi, se lei si affaccia, bisogna ribasolare tutto perché ci sono delle basole rotte, delle basole più affossata rispetto ad altre, cioè ci sono proprio degli avvallamenti, e soprattutto cresce erbaccia non solo intorno, ma proprio tra una basola e l’altra. Quindi o un’attività più intensa da parte della Navita oppure insomma… Oltre a risolvere il problema dei piccioni, perché poi, essendo strade pedonali, balza subito alla mente… Scusi, all’occhio, gli escrementi dei piccioni. Siccome tutto questo accade vicino alla Chiesa Madre, che è il centro e il cuore della nostra città, dobbiamo cercare di avere un decoro pubblico.
Aggiungo altre due cose. Una è anche, e lo ripeto, mettere di nuovo, installare delle telecamere sul cestino getta-rifiuti, che ogni giorno è un’opera d’arte, Sindaco, nel senso che ci sono buste, cartoni, c’è di tutto, ma soprattutto avevo fatto un’interpellanza al Vicesindaco per quanto riguardava i chiusini. Io non mi ricordo se poi forse mi doveva dare una risposta e io non c’ero. Ho questo ricordo. Le posso assicurare che non è intervenuto nessuno dell’Acquedotto. Proprio su quella strada ci sono dei chiusini divelti dell’AQP e dentro ci crescono le erbacce. Quindi è anche insidioso, perché chi ci passa… Non è coperto dal chiusino, ma è proprio un’insidia vera e propria. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. C’è una domanda di chiarimento da parte dell’assessore.
Speaker : CONFORTI – Assessore
No, giusto… Il cestino in questione è quello di via San Leonardo?
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Il cestino in questione è il cestino che, da via Campanile a via Sant’Agostino, si trova, salendo via Campanile, lo trovi dirimpetto. Ogni giorno c’è di tutto. Nonostante gli operatori ecologici siano sempre molto attenti, io dico sempre sono i soliti ignoti che vanno beccati. Grazie, assessore.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. C’era il consigliere Antonio Mansueto.
Speaker : MANSUETO Antonio – Consigliere
Presidente, soltanto per confermare ciò che hanno detto già i miei componenti della Commissione, i bravi componenti, quindi che appunto questo argomento è passato alla Commissione affari generali e ha avuto parere favorevole all’unanimità. Tutto qua.
Approfitto? Ecco, approfitto per la dichiarazione di voto, per conto di tutta la maggioranza. Daremo parere favorevole.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Soltanto un breve intervento da parte dell’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
È segnalato che c’è un refuso ed è giusto che venga data informazione. Il refuso è che, mentre nelle premesse la data del Consiglio comunale dell’epoca è giusta, nel dato atto è stato messo un 2025 e non 2005. Quindi sto segnalando che c’è un refuso e quella delibera va modificata con n. 55 del 26 settembre 2005.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Stavo prendendo nota e facendo una piccola correzione.
Speaker : MOREA – Assessore
Non 2025, anche perché non ci siamo arrivati ancora.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Quindi presa la nota di correzione, direi che…
Direi che, più che un emendamento, forse è una correzione di un refuso. Quindi, se siamo tutti d’accordo, io procederei, dando per lette tutte le premesse, compresa questa breve correzione. Quindi, l’Assemblea delibera di approvare le premesse, che fin qui si intendono integralmente riportate e trascritte per far parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di procedere all’acquisto dell’immobile ubicato in Noci alla via Campanile n. 8, primo piano, identificato al NCEU del Comune di Noci al foglio 34, particella 463 sub 1, della superficie catastale di 27 metri quadrati, categoria 5, classe 3, consistenza un vano, rendita euro 28,92, di proprietà dell’Opera pia, dell’ente Opera pia “A. M. Sgobba”, al prezzo di 4.700 euro, al fine di adibirlo a locale di servizio per le manifestazioni del centro storico; di dare mandato ai responsabili dei Settori competenti per l’adozione degli atti successivi e consequenziali.
Si voti. Sono 16 voti. 16 presenti, 16 favorevoli. Quindi si approva alla unanimità.
Quindi, l’Assemblea dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4 del decreto legislativo n. 267/2000. Si proceda alla votazione.
Mancano ancora due voti, per favore. Locorotondo, consigliere.
Sono anche qui 16 presenti. 16 votanti, 16 voti favorevoli. Si approva anche l’immediata esecutività alla unanimità.
Passiamo quindi all’analisi dell’ultimo punto all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 267/2000 – Mastrangelo A. contro il Comune di Noci”.
Signor, Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Bene, al punto in oggetto si propone di deliberare in merito al riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 267/2000, discendente dalla sentenza n. 90 del 2025 pronunciata dal Giudice di pace di Putignano e relativa al risarcimento danni da insidia stradale per un importo complessivo di euro 5.423,80.
Considerato che sussistono tutti i presupposti di diritto e di fatto per il riconoscimento legittimo del debito in oggetto ed avendo acquisito i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile, si chiede al Consiglio di approvare la proposta. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Non mi pare ci siano… Consigliera Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Sì, grazie, Presidente. Ci ritroviamo nuovamente di fronte a un debito fuori bilancio su sentenza. Sono sempre le insidie stradali il nostro tallone d’Achille che viene colpito, purtroppo, Sindaco. Cosa dire? In realtà, se si leggono gli atti, questo è l’invito che faccio all’Ufficio nostro legale, è sempre avere il buonsenso di valutare se introitare una causa o meno. Quindi ho necessità di capire se noi abbiamo un orientamento, nel senso che, quando ci arrivano le richieste di danno, a prescindere ci dobbiamo costituire oppure se qualcuno le valuta e dice qua ci sono gli accertamenti dei vigili, i vigili, purtroppo, hanno preso atto che la situazione è questa, i testimoni stanno all’interno del verbale: che facciamo? Valutiamo? Facciamo una proposta?
Cioè io ho necessità di capire, proprio di comprendere io. Noi, come Amministrazione, che cosa facciamo di fronte a questo? Ci dobbiamo fare la causa, perché poi alla fine c’è una tendenza? Perché più o meno ormai l’abbiamo capito. L’orientamento del giudice di pace è quello o di condannare al 100 per cento o al 50 per cento, quando si ravvede una concorsualità. In questo caso specifico, non mi è sembrato di vedere un concorso di colpa, perché, in realtà, già dagli accertamenti dei nostri, della nostra Polizia locale, è il famoso tombino che sta scendendo giù da via Romanazzi per la via di Mottola. Tra l’altro, ho appena letto, perché mi sono riletta la sentenza, che uno dei nostri agenti di Polizia locale dice che non è la prima volta, cioè arrivano segnalazioni. Sono arrivate segnalazioni e forse ci siamo fatti altre cause dove siamo rimasti condannati.
Allora, quando noi sappiamo di avere delle criticità e non le curiamo ab origine e poi ci vogliamo far male pure andando avanti nei contenziosi, sinceramente da 3.000 euro siamo arrivati a più del doppio. Io faccio sempre questo discorso. Valutiamolo prima e si decide insieme il da farsi, anche perché sono soldini. Non è la prima volta che chiedo e lo reitero e voglio sapere se è una mia richiesta esagerata, ma ho sempre detto che i fascicoli vanno completati. Mi farebbe anche piacere conoscere quelle che sono le spese legali per le quali noi abbiamo pagato il nostro avvocato, perché qua c’è anche un nostro avvocato.
Quindi, per completezza della pratica, questa Amministrazione deve sapere non sono 6.000 e rotti euro rispetto a una sorte capitale di 3.000, che ci sono anche oltre 250 euro di interessi, ma sarà sicuramente un compenso legale che è di altri 2.000 euro. Quindi dobbiamo incominciare a capire se il gioco vale la candela. Questo è da un punto di vista prettamente tecnico-giuridico e mi aspetto delle risposte.
Poi, ovviamente, noi abbiamo approvato anche con piacere i finanziamenti, le variazioni riguardanti i finanziamenti che ci arriveranno per il vincolo idrogeologico. Quindi spero che rientri nella mappatura del territorio, che sia ricompresa anche quest’area, visto che poi ne subiamo le conseguenze. Quindi mi piacerebbe capire se è ricompresa anche questa quest’area e poi volevo chiedere al Sindaco se sono stati aggiornati gli elenchi dei nostri avvocati.
Noi abbiamo un regolamento che è stato approvato nelle scorse Amministrazioni, dove, se non erro, ogni tre anni andavano aggiornati, cioè gli albi andavano aperti, un po’ per dare possibilità a tutti di ruotare e un po’ per capire anche le modalità di scelta, perché c’era tutta una procedura da osservare. Quindi capire se in questi anni è stato aggiornato l’albo e, se non è stato fatto, forse è il caso che riattiviamo la procedura. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Prego, signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Allora, rispetto alla questione di costituirsi in giudizio eccetera, io ho chiesto agli uffici, all’Ufficio in questo caso, e la risposta dell’Ufficio a me, numeri alla mano, è che da quando l’Amministrazione ha intrapreso… Ma questo prima che arrivassi io anche come Sindaco. I risultati che mi venivano comunicati erano anche degli anni precedenti. Pare che questo modus operandi di comunque costituirsi abbia in qualche modo scoraggiato molti alla costituzione, cioè alla presentazione di danni. Io questo… Alla richiesta, scusatemi, di risarcimento danni.
Io questo ricevo come informazione numeri alla mano. Posso la prossima volta far intervenire il dottore D’Aversa, in modo tale che dia contezza di questo, perché poi mi sembra anche giusto, come dia contezza di un fatto così tecnico come quello dell’aggiornamento degli elenchi. Mentre, per quanto riguarda… In realtà, vi faccio… Magari sono un po’ ironico. Che cosa è successo sul tombino famoso di Via Gabrieli, che sembrava essere il tombino che saltava perché… In realtà il tombino saltava perché una saracinesca all’interno del tombino era chiusa, semichiuse. Dunque, con la santa pazienza dell’assessore al ramo, in questo caso nemmeno l’assessore al ramo perché è stato l’assessore Conforti che ha portato lì i manutentori e i manutentori si sono resi conto che c’era questa anomalia che, diciamo così, era lì da anni. Dunque, quel problema l’abbiamo risolto, come si dice a Noci, magari mettendosi (espressione dialettale)
Comunque quello… Poi sul rischio idrogeologico ci sarebbe tanto da dire. Certamente i finanziamenti, i bandi sono aperti, ma sempre per i danni, rispetto al. Invece, quel famoso progetto, che vedeva Nucci partecipare per diversi milioni di euro, in realtà è stato un progetto che non ha mai visto la luce perché si è incagliato tra Provincia e Regione. Più volte abbiamo chiesto, ma le risposte sono state talmente evasive e altro. Magari ci proviamo col prossimo Consiglio regionale. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Ci sono…
Così.
Allora, anche qui, se siamo d’accordo, darei per lette le premesse. Leggo soltanto la delibera. Quindi, l’Assemblea delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto; di procedere ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 267/2000, per le motivazioni indicate in premessa, al riconoscimento della legittimità del summenzionato un debito fuori bilancio, per un importo complessivo di euro 5.423,80, da finanziarsi con fondi propri del bilancio di previsione finanziaria 2025-2027, annualità 2025; di dare atto che non vengono alterati gli equilibri di bilancio né si incide sul rispetto dei vigenti vincoli di finanza pubblica, che coincidono con gli equilibri ordinari disciplinati dell’armonizzazione contabile; di autorizzare il responsabile del Settore affari generali ed istituzionali all’esecuzione del presente provvedimento e alla liquidazione del debito, come riconosciuto; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura della Corte dei conti della Regione Puglia, ai sensi dell’articolo 23, comma 5 della legge n. 289/2002; di trasmettere il presente provvedimento al tesoriere comunale, ai sensi dell’articolo 216, comma 1 del decreto legislativo n. 267/2000.
Si voti. Quindi sono 15 presenti. 15 votanti. Locorotondo c’è. Sono 15 presenti e non 16. Qualcuno si è beggiato fuori.
Sei fuori? Okay, sono 15 presenti. Quindi tu sei fuori dall’Assemblea.
Quindi è rientrato alle 19,43 e ha votato…
Però io vorrei lasciare… Scusate un secondo, per favore. Per favore. Vorrei che la votazione venisse acquisita… Per favore! Vorrei che la votazione… Vorrei che la votazione acquisita elettronicamente rispecchiasse il numero di voti. Quindi si deve beggiare oppure rivotiamo.
Forse il badge non viene acquisito durante la votazione.
Allora per favore, annulliamo questa votazione e ripetiamo la votazione. Quindi annulliamo la votazione e riapriamo la votazione. Prego.
Per favore, consiglieri.
Sono 16 presenti. 16 votanti, 16 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività del provvedimento.
16 presenti, 16 votanti. Si approva con voti favorevoli 16. Si approva all’unanimità.
Non essendoci altri punti all’ordine del giorno, alle ore 19.45 dichiaro sciolta la seduta.
