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Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti. Benvenuti a questa nuova riunione del Consiglio.
Prima di procedere e di dichiarare valida la seduta, chiedo al Segretario di procedere all’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Grazie e buongiorno a tutti. Procedo con l’appello: Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo; Curci Giuseppe (presente); D’Ambruoso Giacomo (presente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Gianpiero (assente); Gentile Giovanni Marino (presente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta (presente); Locorotondo Antonio; Luciani Ivano; Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna (assente); Mezzapesa Fortunato (presente); Plantamura Francesco.
Abbiamo 6 assenti.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Bene, la seduta, quindi, è valida e atta a deliberare.
Prima di procedere all’ordine del giorno, desidero io fare una piccola comunicazione. Mi è stato comunicata da parte di Gianpiero Gentile la sua impossibilità, oggi, a partecipare a questa seduta, quindi ve ne do comunicazione.
Ingegner Fortunato Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Buongiorno a tutti. Io sono qua per comunicare innanzitutto l’assenza giustificata dei consiglieri per motivi di lavoro, quindi di chi manca, al di là di chi ha già giustificato poc’anzi, e poi per ribadire quello che è stato ribadito qualche Consiglio fa, cioè il fatto che si era tentato in qualche modo di arrivare a un accordo per cercare di fare i Consigli comunali di pomeriggio, in maniera tale da poter dare la possibilità a tutti di partecipare al Consiglio.
Constatiamo per l’ennesima volta questa convocazione di primissima mattina. Quindi, siamo qui a ribadire, come ha fatto il consigliere Conforti l’ultima volta, veramente lo sconforto nei confronti di questo atteggiamento, che risulterebbe essere veramente non collaborativo non solo sotto l’aspetto politico, ma anche sotto l’aspetto umano.
Siamo arrivati a un clima che in realtà non funziona più. Io pongo all’intera maggioranza che ci sarà da discutere e lo preannuncio ufficialmente. Faremo una comunicazione come opposizione per la famosa vicenda della Presidenza del Consiglio e della querela fatta nei miei confronti per diffamazione, che è stata archiviata e che a questo punto pone il problema di dover chiarire che cosa bisogna fare per questo. Ormai è una situazione diventata incompatibile sotto tutti gli aspetti e che quindi vi chiederemo di porre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio.
Poi sarà alla sensibilità di chiunque voler vedere di risolvere la vicenda in maniera sempre molto garbata, però a questo punto è necessario istituzionalmente chiudere anche questo periodo, che è risultato essere abbastanza difficile anche in termini umani. Quindi, la nostra richiesta come opposizione rimane la stessa, quella di dover concordare per orari diversi i Consigli. Mi è stato detto che non era possibile. Quindi in realtà voglio che sia messo a verbale che noi su questa cosa rimaniamo e protestiamo vivacemente per questo modo di atteggiare da parte di questa maggioranza.
Io vi preannuncio che abbandoneremo il Consiglio proprio per segnalare e per evidenziare la nostra protesta rispetto a questo modo di atteggiarvi. Questo è quanto. Veramente non abbiamo altro da dire. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi? Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente. Io credo che i modi e i posti dove bisogna discutere del funzionamento del Consiglio comunale non è l’Assise comunale, perché nell’Assise comunale si discute di provvedimenti e di altro, ma sono le Commissioni. Non a caso, per lo svolgimento dei lavori, esiste la Commissione dei Capigruppo e questa Commissione mi risulta che, nonostante è stata istituita, la maggior parte delle volte va deserta.
Quindi, non è più una questione di lavoro. È una questione di atteggiamento nei confronti di una maggioranza. Vuole imporre la minoranza il proprio pensiero ad una maggioranza, una maggioranza che ha la responsabilità sugli atti, sul cammino di una amministrazione. Quindi deve garantire tutto. Si chiama maggioranza, perché ha un numero maggiore rispetto alla minoranza. Quindi già la maggioranza deve trovare l’equilibrio. Da quando il mondo è mondo si dice, da quando esiste la democrazia, che la maggioranza prevale in un modo democratico e quindi alla fine poi uno si adegua. Ma non possiamo essere accusati di voltarci di spalle rispetto a una richiesta da parte delle minoranze, perché, se tiriamo fuori qualche consiglio dell’anno che sta per scadere, noi i Consigli li abbiamo fatti di pomeriggio e di sera.
No, no possiamo andare oltre. Ti posso garantire che possiamo andare. Poi li vediamo, poi li vediamo. Avremo il tempo. Il problema è che avete abbandonato l’Aula. Avete abbandonato l’Aula. Allora io mi chiedo. Mi chiedo, vogliamo… Volete entrare nella Commissione dei Capigruppo e spiegare quali sono le vere cause? Le vere cause, perché uno mi deve spiegare. Non è che a seconda di dove si trova poi dà la disponibilità, perché, quando qualcuno ricopre anche le cariche assessorili, io non credo che faccia l’assessore dalle otto la sera a mezzanotte. L’assessore ha un tempo ben predefinito. Ci sono gli uffici, deve lavorare con gli uffici. Si deve interfacciare, c’è la cittadinanza. Quindi, se quando fa l’assessore dà la disponibilità, perché non la dà quando fa il consigliere. Questo me lo chiedo io.
Il tempo è un giorno al mese, ogni due mesi. Parliamo di sei Consigli. Se in questi sei Consigli due o tre li concediamo pure alla minoranza, non possiamo essere accusati di due tre Consigli che noi non teniamo conto della minoranza. Forse la minoranza un esame di coscienza lo deve fare. Abbandonare di meno, abbandonare di meno e assumersi la responsabilità, che ha assunto nei confronti di chi l’ha votata, di stare in Aula e discutere i provvedimenti.
Per quanto riguarda i lavori, ripeto, non è questa l’assise. L’assise è i Capigruppo. Andate nella Commissione dei Capigruppo. Fatela funzionare. Lavorate, confrontatevi, scrivete, spiegate. Non è a noi che dovete spiegare. Detto questo, non ho bisogno di una risposta. Ti stai prendendo un tempo che non è tuo. Non mi devi dare nessuna risposta. È inutile che tu prendi là. Hai impiegato il tuo tempo? Hai sollevato la tua questione. Sei soddisfatto o no, a me non interessa.
Ti sto ripetendo e te lo ripeto che da questa parte c’è una maggioranza, che ha numeri maggiori, che ha la responsabilità sugli atti e sul funzionamento della macchina amministrativa. Se questo non ci viene riconosciuto, il problema non è il nostro, non è il mio, non è il suo, non è dell’altro consigliere. Il problema è che va trovata la soluzione e ti posso garantire che, se prendiamo qualche consiglio, ti dimostro che i Consigli sono stati anche celebrati ad una certa ora, ma quella a certa ora si è anche abbandonata l’Aula.
Il problema non è di questa maggioranza. Il problema non è del Sindaco, il problema non è del Presidente, non è degli uffici. Aggiungo pure, aggiungo pure che avere gli uffici a disposizione, se permettete, è un vantaggio per il Consiglio, non è uno svantaggio. Quando qualcuno dice che dobbiamo fare economie, la domanda che mi chiedo è: vengono pagati gli uffici? Se superiamo una certa ora e non vengono il giorno dopo, non creiamo un disagio alla cittadinanza, che verrà il giorno dopo e troverà gli uffici sguarniti, perché hanno dovuto celebrare un Consiglio la notte? Io credo che di notte non si lavori. La notte è fatta per riposare da quando esiste l’essere umano. Quindi noi vogliamo riposare per essere più energici il giorno dopo. Consentiteci anche quello.
Nel momento in cui i numeri combaciano, sicuramente c’è sempre la disponibilità a celebrare qualche Consiglio in orari diversi, ma non ci accusate di cose non vere, perché lo rimettiamo al mittente. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentile. Consigliere Mezzapesa, le consento di replicare, se lei ritiene.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Vorrei solo ricordare a qualcuno che in realtà, quando abbiamo partecipato ai Consigli e i Consigli sono stati concordati, siamo stati presenti. Quindi non diciamo poi fesserie o arriviamo a dire le bugie. Lasciamo stare i comportamenti. Voi siete maggioranza e fate la maggioranza. A questo punto, se la risposta è quella che in realtà voi siete a posto con la vostra coscienza e che è democrazia quello che dite, Marino, nella vita si è maggioranza e opposizione. Io sono stato in tutte le fasi, da qualsiasi posizione. Ho giocato in difesa, in attacco. Sono stato di qua e di là. Non è quello. Hai trovato la persona meno indicata per dire i ruoli.
Proprio a me non potevi accreditare niente, perché nelle passate Amministrazioni, dove in realtà rappresentavo la maggioranza, tu proprio stavi seduto, non a caso, anche con me in maggioranza. Quindi ti vorrei ricordare qual era il mio atteggiamento nei confronti dell’opposizione quando io ero componente di maggioranza. Dicevo sempre, quando è possibile… Ci sono anche altri testimoni presenti in Consiglio. Io dicevo, signori, bisogna anche rispettare il ruolo di chi oggi riveste… Solo per oggi, perché non sappiamo domani, così succede, che ruolo possa essere da un’altra parte.
Detto questo, se l’atteggiamento è nella riunione dei Capigruppo… Alla riunione dei Capigruppo è stato anche detto che, se l’atteggiamento è di non disponibilità per cambiare gli orari, noi non parteciperemo più. Ci sono le dichiarazioni messe a verbale. Quindi, le abbiamo già dette queste cose. Vorrei solo ricordarvi che non è che stiamo dicendo oggi una cosa nuova rispetto a quello che è avvenuto in questi due anni e mezzo, assolutamente.
Poi la vostra decisione finale è questa? Ne prendiamo atto. Figurati, non è che voi non potete lavorare. Siete maggioranza, lavorate. Vi assumete però la responsabilità. Tenuto conto che noi nelle Commissioni dove siamo stati convocati tutti, consiglieri di opposizione, abbiamo partecipato. Lo possono dire i presidenti, chi è presidente di Commissione. Noi abbiamo regolarmente partecipato per essere chiari. Quindi non è che in realtà alle Commissioni non veniamo, qua non veniamo e quindi non c’è la volontà. Anzi, nell’ultima riunione dell’assetto del territorio credo che ci siamo prolungati oltre l’orario, tu eri presente, e abbiamo discusso insieme di questioni che in realtà erano e sono oggi anche all’ordine del giorno e che bisognerebbe ulteriormente approfondire.
Non lo faremo insieme. Lo farete voi, benedetto Iddio. Ve ne assumerete la responsabilità di fronte al Consiglio e alla città. Detto questo, io vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Ci siamo dati alla fuga. Come vedi, Fortunato, hai fatto più un discorso personale e stai abbandonando l’Aula. Quindi non consenti agli altri. Hai utilizzato l’assise per portare a conoscenza il vostro disappunto e poi te ne vai. A me dispiace.
No, la mia non è una decisione. Mi dispiace, caro Fortunato. La dimostrazione è che hai dato ragione a quello che ho detto due minuti fa. Su questo, lo dico alla maggioranza, prendete atto dell’atteggiamento della minoranza. Le minoranze non possono imporre alla maggioranza il calendario. Non esiste da nessuna parte, perché non hanno nessuna responsabilità sugli altri. Non ci sono provvedimenti che voteranno a favore e non ci sono provvedimenti che loro vorranno discutere con la maggioranza, se non è di loro interesse. Non ci saranno mai. Quindi, detto questo, per quanto mi riguarda si può procedere coi lavori. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Visto che… Scusatemi, c’è un nuovo sistema, devo ancora imparare a usarlo perfettamente.
Dunque, una brevissima dichiarazione da parte mia. Purtroppo non la ascolteranno in diretta, magari la ascolteranno in differita. Io ho la responsabilità di convocare questa Assise e questa responsabilità mi comporta la necessità di contemperare tutte le esigenze. Le esigenze della minoranza sono state manifestate. Non mi sembra nemmeno unitariamente da tutti, ma da alcuni della minoranza. Almeno io così ricordo, mentre la maggioranza mi manifesta esigenze diverse. Quindi, accusarmi di non tener conto di questo nella corretta Assise, cioè quella della Conferenza dei Capigruppo, credo che non si possa fare.
Io devo tener conto delle esigenze di tutti. Devo tener conto anche di aspetti tecnici. Con un ordine del giorno di 12 punti, a me sembra importante avere a disposizione gli uffici, che sono grandemente coinvolti in tutti gli ordini del giorno. Quindi, le mie considerazioni sono di ordine tecnico e anche di ordine di bilanciamento di esigenze. Nel bilanciamento tra esigenze, mi sembra che le esigenze dei più vincano, per lo più, su quelle dei meno. Confermo qui qualche convocazione. Abbiamo fatto più di una volta convocazioni nei pomeriggi. Abbiamo tenuto conto il più possibile delle esigenze dell’opposizione. Tutti quanti lavoriamo, io compreso. Tutti quanti abbiamo scelto di fare questa azione politica e tutti quanti dobbiamo assumerci anche la responsabilità e l’onere di dover assicurare la presenza e la discussione in questa Assise.
Ho finito la mia dichiarazione. Se ci sono altri interventi, dichiarazioni o interpellanze eccetera, altrimenti passerei alla analisi dei punti all’ordine del giorno.
Non mi sembra ci sia nulla.
Quindi passiamo all’analisi del punto n. 1 all’ordine del giorno: “Lettura e approvazione verbale della seduta del 19 settembre 2025”.
Io darei per letto il verbale. Ormai abbiamo un’alta qualità dei verbali e quindi passo già alla lettura del dispositivo di delibera. Per tutto quanto è in narrativa, premesso che qui si intende integralmente richiamato, l’Assemblea delibera di approvare il verbale di deliberazione della seguente seduta: seduta del 19 settembre 2025, verbali di deliberazione dal 36 al 43, verbale di adunanza n. 6.
Si passi ai voti. Ci sono 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli e quindi la delibera è approvata.
Passo adesso a mettere ai voti la immediata esecutività di questa delibera. Anche la immediata esecutività è votata all’unanimità dei 10 presenti. Quindi è approvata.
Passiamo all’analisi del punto n. 2 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione del 2025-2027. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 164 del 10 ottobre 2025”.
Passo la parola all’assessora di competenza.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Con delibera di Giunta comunale n. 164 del 10 ottobre 2025 sono state apportate in via d’urgenza variazioni di bilancio di previsione finanziario 2025-2027. Il provvedimento si è reso necessario poiché il responsabile del Sesto Settore ha manifestato la necessità di apportare in via d’urgenza variazioni di bilancio per lavorazioni straordinarie presso gli immobili scolastici, “Positano” e “Scotellaro”, per un importo stimato in euro 30.000.
Il responsabile del Secondo Settore ha manifestato la necessità di apportare in via d’urgenza in quanto, con delibera n. 138 del 2025, l’ente aderiva al programma tv “I viaggi del cuore”, con il quale verranno pubblicizzati i luoghi di spiritualità e dei cammini di fede del territorio comunale nonché gli itinerari turistico-culturali e gastronomici. Il costo del servizio è quantificato in euro 30.500. Quindi, il totale della variazione ammonta ad euro 60.500 e sarà finanziata con l’avanzo libero di amministrazione.
Dato atto che le su indicate variazioni non incidono sugli strumenti di programmazione dell’ente e pertanto non necessita aggiornare il Documento unico di programmazione 2025-2027 e dato atto che la suddetta variazione di bilancio garantisce il permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio, come evidenziato dagli allegati, si comunica che la variazione ha acquisito i pareri favorevoli dell’organo dei revisori e di contabilità tecnica del responsabile finanziario del Settore economico. Si propone al Consiglio comunale di ratificare la suddetta variazione ai sensi di legge. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Ci sono interventi in merito? Dichiarazioni di voto? Prego, consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Per la dichiarazione di voto. Siamo tutti favorevoli rispetto a queste. Sapevamo già di cosa si tratta, perché avevamo discusso ampiamente sia con la Giunta che con gli uffici. Detto questo, però, io ne approfitterei, subito dopo la votazione, di sospendere due minuti, almeno per concordare come dobbiamo andare avanti visto che non c’è l’opposizione. Ce lo diciamo tra di noi e, sulla base di quello, portiamo avanti i lavori. Va bene? Siamo d’accordo? Quindi votiamo ora questo provvedimento e subito dopo, se possiamo, mettiamo a votazione la sospensione di due minuti per capire come dobbiamo procedere con i lavori. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Grazie della proposta. Subito dopo questa votazione metterò ai voti la sospensione, ma per il momento votiamo l’approvazione del punto all’ordine del giorno. Devo leggere la delibera, scusate, un attimo solo.
L’Assemblea delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, e che do per letti se siete d’accordo; di ratificare la deliberazione di Giunta Comunale n. 164 del 10 ottobre 2025, avente ad oggetto variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027, ai sensi dell’articolo 175, comma 4 del Testo unico degli enti locali, esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo quanto statuito dall’articolo 193 del Testo unico.
Si proceda quindi alla votazione. La delibera è approvata alla unanimità.
Si procede adesso alla votazione della immediata esecutività di questa delibera. Anche qui 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli. Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Metto ai voti adesso la proposta del consigliere Gentile di una sospensione di qualche minuto.
Sospendiamo. Metto ai voti, per favore, la proposta di sospensione. Manca un voto.
Quindi ci sono 10 presenti, 10 votanti. La proposta di sospensione è approvata all’unanimità. Consiglieri, per favore, prendiamo posto.
Consiglieri.
Okay, dopo la pausa riprendiamo i lavori. Chiedo al Segretario di procedere all’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo (); Curci Giuseppe (); D’Ambruoso Giacomo (assente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Gianpiero (assente); Gentile Giovanni Marino (presente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta (); Locorotondo Antonio (presente); Luciani Ivano Matteo (); Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta (); Martellotta Anna (assente); Mezzapesa Fortunato (assente); Plantamura Francesco ().
C’è un assente in più.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
C’è un assente, ma il numero è di nove presenti. Quindi la seduta è valida e atta a deliberare. Dichiaro riaperti i lavori di questa seduta.
Faccio una brevissima comunicazione. Nel frattempo mi è arrivata una comunicazione da parte della consigliera Martellotta, che giustifica ulteriormente la sua assenza per problemi di una causa intercorsa esattamente in questo orario. Quindi, mi ha comunicato l’impossibilità a partecipare.
Riprendiamo i lavori con l’analisi del punto n. 3 all’ordine del giorno.
C’è il consigliere Gentile prima di riprendere i lavori. Prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Presidente, giusto per dare contezza di quello che si è fatto nella sospensione e di quello che sia è discusso. Faccio una premessa. Abbiamo sentito che la consigliera Martellotta si è giustificata. Quindi questo mi fa pensare che il pensiero di un consigliere che è venuto stamattina non è in linea con gli altri. Quindi, se uno si giustifica personalmente…
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Anche il consigliere Gentile si era giustificato.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Quindi è più di uno. Bene, prendiamo atto di questo. Detto questo, sempre perché alle parole devono seguire i fatti, nella sospensione ho chiesto al Segretario di elencarmi i Consigli che sono stati celebrati il pomeriggio. Quindi, giusto perché non è da parte nostra intenzione di dire fesserie, vorrei portare all’attenzione che l’ultimo Consiglio del 19 settembre si è celebrato alle 17,05. Quello precedente, il 26 maggio, alle 16,25, quello del 6 giugno alle 16,06, quello del 19 febbraio alle 16,45, ma a questi, ci sono anche i Consigli celebrati di sera e poi prenderemo contezza anche di quelli. Quindi, da questa parte non c’è nessuna intenzione di mancare di rispetto alle minoranze.
Lo ribadiamo, noi siamo maggioranza non perché siamo maggioranza che vogliamo imporre qualcosa. Siamo maggioranza nei numeri e dobbiamo trovare anche noi l’equilibrio per celebrare i Consigli comunali. Detto questo, volevo aggiungere un’altra cosa per rafforzare quello che ho detto prima. Il primo atteggiamento lo abbiamo notato al primo Consiglio utile, che tutti forse dimentichiamo. All’insediamento di questo Consiglio hanno abbandonato l’Aula, non ce lo dimentichiamo. Quindi l’andazzo si è visto all’alba, non si è visto al tramonto.
Okay, ora entriamo nel merito della sospensione. Questa maggioranza ritiene opportuno di affrontare tutto il Consiglio comunale. Quindi noi restiamo per portare avanti i lavori di questo Consiglio e, se qualcuno ci vuole raggiungere, noi siamo qua. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentile. Ci sono altri interventi?
Possiamo, credo, adesso riprendere i lavori.
Consigliere D’Aprile, prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente. Volevo chiedere alla Presidenza, visto che abbiamo tanto discusso, di dare per letti tutti i dispositivi. Va bene?
Al punto n. 3, le variazioni, di dare per lette le relazioni inerenti alla variazione di bilancio, perché le abbiamo discusse prima. Quindi, andiamo avanti così.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Okay, quindi tutte le variazioni di bilancio?
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Noi della maggioranza conosciamo la relazione dell’assessore e la possiamo dare per letta. Invece sarebbe opportuno leggere il dispositivo di delibera e su quello noi poi pronunceremo il nostro voto.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Molto chiaro, molto chiaro. Adesso mi è chiaro. Quindi possiamo…
Un attimo soltanto, vediamo dal punto di vista normativo.
Allora, se non ci sono obiezioni, sicuramente questa richiesta è accoglibile. Quindi possiamo snellire le operazioni, visto che, se ho ben capito, la maggioranza dice che è già a conoscenza di tutti i contenuti. Quindi possiamo snellire la parte procedurale. Bene.
Allora, punto n. 3 all’ordine del giorno. Conosciamo già il contenuto. Ripeto, mi sembra non ci siano eccezioni alla proposta dei consiglieri D’Aprile e Gentile. Quindi, passo già alla lettura del dispositivo di delibera.
Questa Giunta delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di ratificare la deliberazione della Giunta comunale n. 180 del 31 10 2025, avente ad oggetto variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 e al DUP 2025-2027, ai sensi dell’articolo 175, comma 4 del Testo unico enti locali, esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo quanto statuito dall’articolo 193 del Testo unico degli enti locali.
Si procede quindi alla votazione.
I votanti sono tornati 10, perché nel frattempo è rientrata la consigliera Jerovante.
Ci sono 10 presenti, 10 voti favorevoli. Approvato alla unanimità.
Si voti adesso sulla immediata esecutività di questo provvedimento.
10 presenti, 10 votanti. Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Stesso principio per la variazione di bilancio successiva, al punto n. 4 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027. Ratifica della deliberazione di Giunta n. 184 del 7 novembre 2025”.
Quindi, se non ci sono obiezioni, passerei…
Consigliere D’Aprile, prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Posso?
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Devo ancora prendere familiarità con la faccenda.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente. Anche per questo punto diamo per letta la relazione dell’assessore e proseguiamo con i lavori come da punto precedente. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Bene, leggo giusto il dispositivo di delibera.
Date per lette anche le premesse, l’Assemblea delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di rettificare la deliberazione di Giunta comunale n. 184 del 7 novembre 2025, avente ad oggetto variazione d’urgenza al bilancio di previsione 25-27 ai sensi dell’articolo 175, comma 4 del Testo unico enti locali, esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione 2025-2027; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo quanto statuito dall’articolo 193 del TUEL.
Si proceda alla votazione. 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli. Approvazione all’unanimità.
Si procede adesso alla votazione della immediata esecutività.
Mancano alcuni voti ancora. Signor Sindaco.
10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli. Anche la immediata esecutività è stata approvata.
Passiamo adesso all’analisi del punto n. 5 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’articolo 175, comma 2 del Testo unico degli enti locali”.
Assessora Recchia, prego.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. Allora, la variazione al bilancio 2025-2027 che viene discussa nella seduta odierna riguarda alcuni stanziamenti dell’esercizio 2025. Come tutti sappiamo, il termine ultimo per le variazioni di bilancio di competenza consiliare è il 30 novembre. In base alle richieste dei singoli responsabili di Settore emerse nel corso della gestione del corrente esercizio, si è resa necessaria la variazione di alcuni stanziamenti di entrata e di spesa e l’adeguamento degli stessi alla effettiva necessità, per consentire la corretta realizzazione degli obiettivi assegnati.
Fondamentale è rispettare in primis l’equilibrio di bilancio e il pareggio finanziario, che in questo provvedimento risultano confermati. Lo schema di delibera, oltre agli allegati previsti come per legge, è corredato dal parere favorevole del collegio dei revisori. La variazione totale ammonta ad euro 653.879,47 ed è così distinta. Nelle entrate abbiamo variazioni in aumento di competenza pari ad euro 626.100 e di cassa pari ad euro 38.000. Nella spesa troviamo invece variazioni in aumento per euro 653.879,47 sia di cassa che di competenza e variazioni in diminuzione di euro 27.779,47 sia di cassa che di competenza.
Nel dettaglio, abbiamo applicato l’avanzo libero per maggiori spese di euro 20.000 per l’itinerario ciclistico “lotto ciclabile Sacro Medievale di Noci” ed euro 128.100 per il servizio Bird Control per la lotta ai piccioni, diciamo. Inoltre, troviamo maggiori spese di euro 27.779,47 per il rimborso all’assunzione assistente sociale all’ambito di Putignano, finanziato dalle minori spese di stipendi, contributi e IRAP inerenti agli stipendi. Poi abbiamo locato sia in entrata che in uscita euro 8.000 da trasferimento acquisto libri ed euro 30.000 per spese ARO, incarico DEC, direttore esecuzione contratto.
Nelle maggiori spese in conto capitale troviamo euro 85.000 per ribasolatura strade di via Emilio Gabriele e traversa via Libertà; 190.000 euro per realizzazione del muro in zona industriale e il parcheggio di via Romanazzi; 100.000 euro per la realizzazione di una rotatoria in via Gioia; 10.000 euro per acquisto d’immobile in via Campanile e 55.000 euro per manutenzione straordinaria Monte Carello. Tutte le spese in conto capitale sono state finanziate con l’applicazione dell’avanzo libero.
Si propone al Consiglio comunale di apportare, per le motivazioni dettagliatamente esposte in premessa, al bilancio di previsione finanziario 2025-2027 le variazioni di competenza e di cassa ai sensi dell’articolo 75, commi 1 e 2 del TUEL. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Ci sono interventi? Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, assessore, per averci letto la relazione e fatto comprendere a tutto il Consiglio di che cosa si tratta al punto n. 5 all’ordine del giorno. A nome di tutta la maggioranza, siamo favorevoli anche a questo punto all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Quindi, se non ci sono altri interventi, possiamo passare alla votazione. Io do per lette tutte le premesse. L’Assemblea delibera di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di apportare al bilancio di previsione 2025-2027 le variazioni di competenza e di cassa ai sensi dell’articolo 175, comma 1 e 2 del Testo unico enti locali, analiticamente indicate nell’allegato dominato “Variazioni di bilancio”, di cui ha relazionato l’assessora; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo le risultanze di cui agli allegati “Variazioni di bilancio” ed “Equilibri di bilancio”, parti integranti e sostanziali del presente deliberato.
Si voti. Ci sono 10 voti favorevoli su 10 presenti. Quindi il provvedimento è approvato all’unanimità.
Si ponga quindi ai voti la immediata esecutività del provvedimento. Ci sono 10 presenti, 10 voti favorevoli. Anche la immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo al punto n. 6 all’ordine del giorno: “Proroga dell’organo di revisione ex articolo 235, comma 1 del Testo unico enti locali”.
Assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente. La scadenza naturale del mandato dell’organo dei revisori coincide con la data del 15 novembre 2025, sicché si richiede una proroga che ci consenta di assicurare la conclusione dei procedimenti in corso e garantire all’ente un presidio tecnico già pienamente operativo e a conoscenza della situazione finanziaria.
La proroga si richiede di 45 giorni dell’attuale collegio dei revisori, con scadenza il 30 dicembre 2025, in attesa della definizione della procedura di individuazione e nomina del nuovo presidente di tale organo, tenuto conto che, con verbale del 5 settembre 2025, la Prefettura di Bari ha estratto gli altri due componenti costituenti il nuovo organo di revisione.
Quindi si chiede al Consiglio di deliberare per la proroga.
Ad anno nuovo. Stiamo facendo la proroga al 30 dicembre, quindi sarà a gennaio. Il Consiglio è tenuto ad eleggere il presidente prima, il presidente dell’organo. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Consigliere Marino Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Assessore, se ho compreso bene, questa proroga è determinata dal fatto della continuità degli atti. Siccome abbiamo una scadenza importantissima a breve, riteniamo opportuno di dare una proroga di 45 giorni e poi ad anno nuovo si insedierà. È tutto qua, okay. Quindi siamo favorevoli, a nome di tutta la maggioranza, anche a questo punto all’ordine del giorno. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Quindi possiamo procedere dopo la dichiarazione di voto.
Do per lette le premesse. Leggo giusto il dispositivo di delibera. L’Assemblea delibera, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di prorogare per 45 giorni l’attuale collegio dei revisori, scadenza dal 30 dicembre 2025, in attesa della definizione della procedura di individuazione e nomina del nuovo presidente di tale organo, tenuto conto che, con verbale del 5 settembre 2025, la Prefettura di Bari ha estratto gli altri due componenti costituenti il nuovo organo di revisione; di stabilire che l’onorario spettante è quello stabilito dall’organo consiliare con deliberazione n. 32 del 2022.
Metto ai voti. Manca un voto.
Sono 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli. La delibera è approvata all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività della delibera. Manca ancora qualche voto.
10 voti favorevoli, 10 su 10 presenti. Quindi anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Passiamo all’analisi del punto n. 7 all’ordine del giorno: “Esame ed approvazione del regolamento del Garante per i diritti della persona disabile”.
Cedo la parola all’assessora al ramo, che è Tinella.
Speaker : TINELLA – Assessore
Grazie, Presidente. Ci accingiamo all’approvazione del regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità. È forse prematuro prevedere quali saranno gli effetti concreti e quale impatto sociale potrà avere l’istituzione del Garante dei diritti delle persone con disabilità a livello locale, ma è indubbio che tale figura rappresenti un passo decisivo verso una nuova visione della disabilità, non più come condizione individuale, ma come dimensione della diversità umana da riconoscere, accogliere e valorizzare, in piena coerenza con il principio del rispetto per la differenza sancito dall’articolo 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Negli ultimi anni l’Italia ha avviato una profonda riforma in materia di disabilità, in attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU del 2006 e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2000, che pongono al centro il principio di non discriminazione, di uguaglianza sostanziale e di inclusione sociale. La Strategia europea 2021-2030 per i diritti delle persone con disabilità ha ulteriormente sottolineato come l’accessibilità rappresenti il presupposto per la piena partecipazione sociale, lavorativa e politica di ogni persona.
Sul piano nazionale, tali principi hanno trovato concreta attuazione con il decreto legislativo n. 20 del 5 febbraio 2024 emanato dalla legge delega n. 227 del 2021, Legge quadro in materia di disabilità, che ha ridefinito l’intero sistema dei diritti e delle politiche in favore delle persone con disabilità e ha istituito il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
In coerenza con questi principi nazionali, la Regione Puglia ha istituito il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, con la legge regionale n. 19 del 2006 e nel mese di luglio 2025 la Regione Puglia ha inoltre invitato tutti i Comuni del territorio a valutare l’opportunità di istituire la figura del Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità, con l’obiettivo di rendere più capillare la rete di tutela e promozione dei diritti a livello locale e rafforzare la collaborazione istituzionale tra Regione e amministrazioni comunali.
La proposta di regolamento è stata oggetto di approfondito esame da parte della Commissione consiliare competente, che ha tenuto diverse sedute di confronto e analisi. Nel corso dei lavori sono stati valutati i contenuti del testo, recepite le osservazioni dei membri e approvata la versione definitiva da sottoporre, appunto, all’esame di questo Consiglio comunale.
Il regolamento si compone di otto articoli, che definiscono in modo chiaro e puntuale i principi, le funzionalità e le modalità operative del Garante comunale. Ci sono gli articoli, che sono appunto otto, definizione, nomine, requisiti, durata e dotazioni, funzioni, obiettivi e attività, funzioni del Garante in relazione alle attività del Comune, relazione annuale, dimissioni, decadenza e rimozione.
L’istituzione del Garante comunale rappresenta un importante strumento di garanzia, di ascolto e partecipazione per le persone con disabilità, le loro famiglie e le associazioni del territorio. È un organo indipendente, gratuito e autonomo, che funge da ponte tra i cittadini e l’amministrazione, promuovendo iniziative di sensibilizzazione, monitorando l’efficacia dei servizi e favorendo la piena attuazione dei diritti. Attraverso la collaborazione con il Garante regionale, il Garante comunale potrà contribuire a costruire una comunità più inclusiva, accessibile e solidale, capace di garantire pari dignità e pari opportunità a tutti i cittadini.
Con l’approvazione di questo regolamento, il Comune di Noci compie un passo significativo nel percorso di responsabilità sociale e civile, traducendo in azioni concrete i principi di uguaglianza e inclusione sanciti dalle normative internazionali, nazionali e regionali. È un invito a tutta la comunità, istituzioni, scuole, associazioni e cittadini a lavorare insieme per riconoscere nella diversità non un limite, ma una risorsa preziosa per la crescita collettiva. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Consigliere D’Aprile, prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente. Io ritengo che questa figura del Garante dei diritti per le persone con disabilità sia una figura comunque e sicuramente importante. Sarà una figura che contribuirà all’amministrazione, collaborerà con l’Amministrazione anche per una corretta gestione delle persone con disabilità. Noi sinceramente, come Amministrazione, siamo molto attenti a queste problematiche. Comunque ben venga che possa fungere da supporto per una collaborazione.
Informo il Consiglio che questo argomento è stato discusso in Commissione politiche sociali e ha ottenuto il parere favorevole dell’intera Commissione. Mi dispiace che i componenti di minoranza, il consigliere D’Ambruoso e il consigliere Gentile, siano assenti. Ringrazio anche loro per il contributo che hanno offerto alla Commissione per questo argomento e ringrazio tutta la Commissione per il lavoro svolto. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Prego, prego. Si prenoti di nuovo.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Per dichiarazione di voto, annuncio il voto favorevole dell’intera maggioranza. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Vedo che il Segretario non c’è per la votazione. Aspettiamo ancora un attimo per la votazione, vorrei che ci fosse il Segretario. Un attimo di pazienza per la votazione, manca il Segretario. Si è assentato un secondo.
Eccolo qua. Benissimo.
Allora, si proceda alla votazione. Leggo la delibera, è brevissima. Do per lette tutte le premesse, vista anche l’ampia relazione dell’assessora Tinella. L’Assemblea delibera per tutto quanto in narrativa, premesso che qui si intende integralmente richiamato, di approvare il regolamento del Garante per i diritti della persona disabile, che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e che consta di numero otto articoli.
Si proceda alla votazione. 10 presenti, 10 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Anche per questo provvedimento è prevista la votazione per la immediata esecutività. Quindi anche la immediata esecutività è stata approvata alla unanimità, 10 voti favorevoli su 10 presenti.
Passiamo quindi all’analisi del punto n. 8 all’ordine del giorno: “Articolo 9, comma 2 legge regionale 4 dicembre 2009, n. 31 ‘Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e formazione? Approvazione Programma comunale degli interventi per il diritto allo studio - Anno 2026”.
Anche in questo caso cedo la parola all’assessora Tinella.
Speaker : TINELLA – Assessore
Grazie, Presidente. Il Piano del diritto allo studio, come ben sappiamo, è lo strumento di programmazione annuale redatto in conformità ai principi della legge n. 31 del 2009, con il quale, in collaborazione con scuole, realtà territoriali e famiglie, l’Amministrazione comunale garantisce, sostiene e promuove l’azione delle istituzioni scolastiche del territorio.
Per l’anno 2025 il Comune di Noci è risultato assegnatario di 44.255 euro. Il Programma comunale per il diritto allo studio viene formulato tenendo conto, appunto, di alcune priorità di intervento, che riportiamo di seguito, come potete vedere anche sulla relazione: prospetto riepilogativo, popolazione scolastica, mensa a cura del Comune, trasporto, interventi complementari. Il dato importante è quello della popolazione scolastica. I prospetti riportano i dati relativi alle classi e al numero di alunni iscritti nell’anno 2025-2026, così come trasmessi. Scuole dell’infanzia: totale alunni 337, a confronto dello scorso anno in cui erano 346. Scuole primarie, assistiamo a un leggero aumento perché ci sono degli ingressi durante l’anno e abbiamo 655 a confronto dei 651 dello scorso anno. Scuole secondarie di primo grado: 427, a differenza di 431 dello scorso anno. Scuole secondarie di secondo grado statali: 512 a confronto di 543.
Il Comune di Noci garantisce il servizio di mensa scolastica agli alunni delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria “Positano” e dalla scuola secondaria di primo grado “Pascoli”. L’Amministrazione comunale, nell’ottica di una politica educativa orientata alla conciliazione dei tempi vita-lavoro, sceglie di garantire del servizio mensa sino alla fine delle attività didattiche.
Il numero degli iscritti al servizio di mensa scolastica ammonta a 755 alunni e il costo a carico del bilancio comunale per il servizio mensa, anno 2026, è stimato per circa 477.100 euro. I costi del buono pasto sono rimasti invariati. Abbiamo il tempo pieno il cui costo è 3 euro. Scuola primaria a tempo pieno, appunto 3 euro. Scuola primaria a tempo modulare, 3,50 euro; scuola secondaria di primo grado, tempo modulare, 3,50 euro.
Il servizio di trasporto scolastico. Il costo del servizio di trasporto scolastico per l’annualità 2026 è pari a 118.800. Gli utenti trasportati per l’anno scolastico in corso ammontano a 98 alunni. La fornitura gratuita dei libri di testo degli alunni residenti ha una spesa di circa 26.000 euro e dall’anno scolastico in corso l’ufficio ha avviato la dematerializzazione delle cedole librarie, mediante l’utilizzo di un gestionale informatico per la prenotazione e consegna gratuita dei testi scolastici.
Le istanze pervenute in risposta all’avviso pubblico risultate ammissibili sul sito della Regione Puglia per il Comune di Noci, 2025-2026, distinte per grado e indirizzo di studio, sono complessivamente 118 per la prima finestra, azione ordinaria; e 58 per la seconda finestra, azione straordinaria; con assegnazione per il Comune di euro 18.355,44 per l’azione ordinaria; e di 6.415,28 per l’azione straordinaria.
Interventi vari. Gli interventi vari sono finalizzati all’acquisto di speciali sussidi scolastici e attrezzature didattiche per disabili, al fine di sviluppare azioni volte a garantire, ai soggetti diversamente abili, la piena integrazione scolastica e lavorativa.
La spesa presunta per l’anno 2026 per tali interventi, relativamente dunque all’acquisto di attrezzature speciali per alunni con disabilità, determinate in rapporto alla popolazione studentesca complessiva, nonché con riferimento alle esigenze rappresentate dalle scuole in riferimento all’integrazione scolastica, è confermato pari a 5.000 euro.
Gli interventi complementari. Relativamente agli interventi complementari di carattere eccezionale, in relazione al miglioramento della qualità dell’offerta formativa, l’Amministrazione comunale per l’anno 2026 intende promuovere progetti da realizzare presso gli istituti comprensivi del territorio.
Progetto di pet therapy, detto anche terapia dolce, che prevede l’ausilio di animali per migliorare la qualità della vita di diverse categorie di utenti e per affiancare percorsi educativi attraverso diverse tecniche di interazione.
Abbiamo il progetto di doposcuola specialistico, apprendimento su misura, progetto che nasce con l’obiettivo di dare un valido supporto operativo agli alunni con difficoltà nell’apprendimento e ai loro genitori. Il servizio, attivato in favore di 15 alunni, propone momenti di studio e approfondimento dei compiti e momenti di formazione, supervisione e consulenza a studenti con difficoltà di apprendimento, DSA, ADHD, o altre necessità educative speciali.
Il progetto di screening dei DSA e prevenzione per l’individuazione dei disturbi dell’apprendimento. È un progetto che ha come obiettivo generale quello di aiutare i docenti ad individuare, attraverso uno screening nella scuola primaria, gli alunni con probabile DSA.
I destinatari dello screening nell’anno scolastico sono sia gli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, sia le terze classi delle scuole primarie.
Il progetto si articola in tre sottofasi: iniziale, in cui è previsto un incontro informativo rivolto a insegnanti e genitori destinatari del progetto; intermedia, in cui si procede con lo screening per le classi coinvolte nel progetto; finale, in cui per entrambe le scuole verranno restituiti i risultati dello screening, attraverso incontri di restituzione sia con gli insegnanti, sia con i genitori degli alunni risultati a rischio DSA.
Abbiamo il progetto “Aut Out, costruiamo comunità inclusive”. Il progetto ha come finalità la creazione di comunità inclusive che sappiano rispondere ai bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Le linee di intervento riguardano formazione rivolta agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado e incontri di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza.
Patto educativo di comunità. Questa Amministrazione comunale nel corso dell’anno si è impegnata a lanciare le attività del Patto, “Intrecci di Comunità Educanti, seminiamo sogni e cultura nella nostra città”. Questo è un progetto che è già partito e vedrà la partecipazione per tutto l’intero anno scolastico.
Progetto di educazione alla legalità. Nel 2025 questa Amministrazione comunale ha organizzato, in favore di 45 ragazzi dell’Istituto superiore Da Vinci-Agherbino, una visita guidata presso il Senato della Repubblica a Palazzo Madama.
Per l’anno 2026 si intende replicare la visita guidata nell’ambito del progetto di educazione alla legalità per educare alla socialità, ai valori della democrazia, all’esercizio dei diritti di cittadinanza a favore, questa volta, di alunni della scuola secondaria di primo grado.
Quindi, facciamo un prospetto finanziario riepilogativo. Il contributo che richiediamo alla Regione Puglia è di 284.000 euro. La mensa, contributo che richiediamo è di 200.000; il trasporto, di 40.000; interventi vari, 5.000; interventi complementari, 39.000. Per un totale di 284.000 euro.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessora.
Il consigliere D’Aprile si è prenotato a parlare. Prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Informo il Consiglio che anche questo punto all’ordine del giorno, il diritto allo studio anno 2026, è stato discusso nella Commissione politiche e servizi sociali e ha ottenuto il parere favorevole dell’intera Commissione.
Una piccola cosa sui progetti complementari. I progetti complementari da noi individuati sono comunque, a mio avviso, ottimali.
L’anno scorso ho avuto la possibilità, insieme all’assessore, di accompagnare i ragazzi per quanto riguarda l’educazione alla legalità, la visita al Senato, che ha riscontrato un grande interesse da parte degli alunni, e bene abbiamo fatto a riproporla quest’anno e darà la possibilità ai ragazzi della Gallo, e anche forse a quelli del liceo Da Vinci, per la visita alla Camera dei deputati.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Il mio intervento sarà molto breve, più che altro un invito all’assessore e ai componenti della Commissione.
Scade il contratto della mensa, penso che inizieremo a discutere del nuovo bando. Credo che i prezzi non faranno riferimento a quelli di qualche anno fa di quando si è fatta la vecchia gara.
Perché vorrei che se ne iniziasse a discutere? Non vorrei che la qualità andasse a scapito dei costi. Quindi, un ragionamento a 360 gradi, ISEE in forma proporzionale per non incidere su quelle famiglie.
Credo che sia arrivato il tempo che questa cosa possa essere discussa sin da oggi per farci trovare pronti poi domani a quello che succederà nella prossima gara.
Per il resto va tutto bene. Grazie all’assessore e grazie agli uffici, puntuali come sempre.
Buona giornata.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Non mi pare ci siano altri interventi.
Il signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Interessante ciò che sottolineato dal consigliere Gentile, nel senso che una valutazione sull’opportunità di graduare l’importo da chiedere alle famiglie in proporzione al reddito o alla situazione in sé delle famiglie stesse, dei nuclei stessi, secondo me dovrebbe essere affrontata.
L’invito mi sembra essere pertinente e dunque, sia in Commissione, sia poi l’organo politico, la maggioranza e il Consiglio, secondo me dovrebbe iniziare a capire se effettivamente questa strada è percorribile e come sarà percorribile.
Dunque, aprire una discussione su questo mi sembra opportuno.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Mi sembra di poter procedere.
Ci sono dichiarazioni di voto? Consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Per dichiarazione di voto questa maggioranza è favorevole al provvedimento, grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Adesso abbiamo espletato tutti gli aspetti.
Do per lette, come al solito, le premesse di tutto il dispositivo, leggo soltanto la delibera.
Questo Consiglio delibera, per motivazioni innanzi citate e qui integralmente richiamate e trascritte, di approvare il programma comunale interventi per il diritto allo studio, annualità 2026, redatto in conformità alla legge regionale 31/2009 e relativo alle iniziative che l’Amministrazione comunale intende porre in essere nell’annualità 2026 al fine di assicurare una politica scolastica inclusiva, efficace e rispondente alle esigenze del territorio.
Di approvare pertanto il format relativo a suddetta programmazione, allegato 1, in uno alla relazione sul Piano comunale del diritto allo studio, allegato 2, allegati al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale.
Di dare atto che la spesa prevista per le tipologie di spese indicate nella suddetta programmazione, limitatamente alle voci riportate nel format generato dalla piattaforma informatica e dunque non considerando le ulteriori spese connesse agli adempimenti di esclusiva competenza del Comune, ad esempio spese di personale, di trasporto, per la fornitura dei libri di testo in favore delle scuole primarie, eccetera, è stimata in euro 639.900, e che il contributo richiesto alla Regione Puglia per richiamato titolo, è pari complessivamente ad euro 284.000, come espressamente indicato nelle schede e nella documentazione allegata al presente atto alle quali si rinvia.
Di dare atto che l’attuazione delle azioni descritte nel suddetto Piano, l’Ente provvederà con risorse del bilancio comunale per i servizi di esclusiva competenza e nei limiti della propria disponibilità finanziaria e con il contributo che sarà assegnato dalla Regione Puglia in sede del Piano di riparto annuale delle somme destinate al diritto allo studio, nei limiti delle somme che ne saranno effettivamente incassate dall’Ente.
Di demandare ai successivi provvedimenti l’attuazione degli interventi previsti nella suddetta programmazione sulla base dell’effettiva assegnazione dei fondi da parte della Regione Puglia, fatti salvi gli adempimenti a carico del Comune ai quali si provvederà con le risorse che saranno rese disponibili sui pertinenti capitoli del bilancio comunale.
Di disporre la trasmissione del presente atto e dei relativi allegati alla Regione Puglia, secondo le modalità in narrativa indicate e specificate nella circolare regionale innanzi richiamata.
Si proceda alla votazione.
Ci sono 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli.
Il dispositivo è approvato all’unanimità.
Metto ai voti adesso l’immediata esecutività di questo provvedimento.
Sono 10 voti favorevoli.
Anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo all’analisi del punto 9. all’ordine del giorno, adesione all’iniziativa “Comuni amici delle api”.
Cedo la parola all’assessore al ramo, Conforti.
Speaker : CONFORTI – Assessore
Grazie, Presidente.
Tale iniziativa serve a sensibilizzare cittadini e Amministrazione alla tutela delle api e degli insetti impollinatori, partendo proprio dal nostro territorio.
L’obiettivo è quello di costituire una rete solidale e collaborativa in difesa delle api, elaborando buone pratiche e soluzioni concrete alle problematiche più diffuse.
Lo scopo del progetto “Comuni amici delle api”, è quello di sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia della biodiversità, la sicurezza alimentare, allo sviluppo economico e sostenibile dal territorio.
Inoltre, l’obiettivo è fornire spunti di riflessioni e dibattiti all’interno della comunità, coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interesse sull’utilizzo degli agrofarmaci in agricoltura, nonché i relativi impatti su ambiente e salute.
È fondamentale promuovere percorsi didattici all’interno delle scuole spiegando l’importanza delle api nell’ecosistema ambientale.
Pertanto, invito il Consiglio comunale ad esprimere il parere per questa iniziativa.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Permettetemi di ringraziare l’assessore per questa iniziativa, io direi un’ottima iniziativa.
So che le scuole di Noci già fanno delle giornate dedicate all’apicoltura girando quello che abbiamo sul territorio.
Quello che io non vedo è la sensibilizzazione a non utilizzare i pesticidi, perché il vero problema non è quante ne alleviamo, il vero problema è quello che fa il mio vicino.
Noi dobbiamo iniziare da una legge sui frontisti, a discuterla seriamente, all’obbligo delle pulizie delle carreggiate, a non usare i pesticidi. Perché se noi ci mettiamo a controllare il territorio noteremo che c’è ancora qualcuno che utilizza sistemi che non andrebbero per nulla utilizzati.
Quindi, è vero che da qua si cerca di sensibilizzare una parte, ma dall’altra parte c’è qualcuno che distrugge quello che si fa.
Quindi, controllo del territorio, sensibilizzazione al non uso di pesticidi, tutta una serie di cose. Trovare degli incentivi ai frontisti a come pulire le carreggiate, fare dei corsi di formazione? Non lo so, è quello che mi viene in questo momento.
Però deve essere un’iniziativa a 360 gradi alla conoscenza delle api, a quello che ci danno le api e quello che distrugge le api e quindi portare a quelli che utilizzano mezzi che distruggono le api, a non utilizzarli più.
Questo, secondo me, ci metterebbe nelle condizioni quantomeno di tutelare la vita, perché se tuteliamo le api tuteliamo la vita.
Quindi, bene, aumentiamo le iniziative nelle scuole, se una giornata non basta ne facciamo più di una, la facciamo a seconda dei periodi, possiamo farla in autunno, primavera e in estate, non lo so, ma andiamo a sensibilizzare anche le associazioni che abbiamo sul territorio, perché anche le associazioni ci potrebbero dare una grossa mano e con le associazioni noi potremmo raggiungere grandi risultati. Anche le associazioni degli allevatori e degli agricoltori andrebbero invitate.
Quindi, cerchiamo di portare avanti delle iniziative a 360 gradi.
Questo è un invito che faccio, assessore, e la ringrazio ancora per questa bella iniziativa che stiamo portando avanti come Comune di Noci.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
L’assessore chiede ulteriormente la parola. Senz’altro, prego assessore.
Speaker : CONFORTI – Assessore
Condivido in pieno quello che il consigliere Gentile ha appena detto. In effetti la tutela delle api avviene proprio per i trattamenti che in agricoltura potrebbero danneggiare tutti gli insetti impollinatori. Uno degli scopi è proprio quello, le categorie vengono comunque invitate a fare rete per poter evitare l’uso dei pesticidi.
Comunque, per quanto riguarda la Pubblica amministrazione noi ormai tutti i trattamenti, lo sfalcio dell’erba, viene fatto meccanicamente e uso di pesticidi noi non lo facciamo da anni. Anche i privati vanno sensibilizzati a fare questo.
Giusta l’osservazione che fa il consigliere Gentile, grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Consigliere Bianco, prego.
Speaker : BIANCO – Consigliere
Volevo comunicare il voto favorevole da parte di tutta la maggioranza al provvedimento.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Passiamo quindi alla lettura del dispositivo di delibera. Io do per letta la premessa.
L’Assemblea delibera di aderire all’iniziativa “Comune amico delle api” e diventare quindi un Comune amico delle api, impegnandosi in particolare a sostenere la propria comunità locale, lo sviluppo dell’attività apistica in maniera diffusiva sul territorio come opportunità di reddito e inclusione sociale.
Includere e incrementare la pianificazione del verde pubblico, la coltivazione di specie vegetali gradite alle api.
Di porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine da evitare in fioritura e in presenza di melata.
Promuovere, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e degli spazi verdi privati, avendo questo Comune già nel proprio regolamento vietato l’uso di erbicidi di sintesi.
Promuovere una riflessione e un dibattito sia all’interno del Consiglio comunale, sia nella comunità locale, coinvolgendo i cittadini e i principali portatori di interessi sull’utilizzo degli agrofarmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute, su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità.
Di far rispettare, considerato l’articolo 4 della legge nazionale 313 del 2004, l’articolo 9 della legge 45/2014 della Regione Puglia, che vieta di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci larvicidi alle piante legnose ed erbacce di interesse agrario, ornamentali e spontanee che possa essere dannoso alle api dall’inizio la fioritura.
Potranno essere eseguiti trattamenti fitosanitari su colture legnose, ornamentali e spontanee al di fuori del periodo di fornitura, previa eliminazione e appassimento naturale dell’eventuale flora in fiore sottostante.
Intraprendere un’azione di lotta alle zanzare, concentrandoci sulla prevenzione, privilegiando interventi larvicidi basati sull’uso dei prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis Israelensis.
Promuovere e sostenere iniziative a sostegno dell’apicoltura, eventi, mostre, convegni, premi, anche in collaborazione con altri Comuni, inclusa la realizzazione di azioni concrete e simboliche nella propria città al fine di sensibilizzare la cittadinanza, quali ad esempio la realizzazione di un giardino delle api con piante mellifere, aromatiche e eventuali arnie dimostrative, l’ideazione di percorsi didattico-formativi, l’utilizzo delle api come tema artistico e decorativo nei progetti di riqualificazione urbana e di decoro della città sul modello della street art, eccetera.
Di promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore del bene comune dell’apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del proprio territorio.
Condividere i contenuti e le iniziative attraverso i propri canali informativi.
Di dare mandato al responsabile del IV Settore per gli adempimenti consequenziali.
Si proceda alla votazione per approvare questo dispositivo.
Ci sono 10 presenti, 10 votanti, 10 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
A questo punto il Presidente lascia l’Aula e chiede al Consiglio…
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Presidente, prima di entrare nel prossimo punto all’ordine del giorno, questa maggioranza ritiene di fermarsi cinque minuti per capire come proseguire sui lavori.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Mettiamo ai voti la proposta del consigliere Gentile di sospendere la seduta per un breve periodo.
Si mette ai voti la proposta di sospensione.
Sono 10 voti favorevoli, quindi si approva all’unanimità la sospensione.
A tra breve. Prima di riprendere i lavori, chiedo al Segretario di procedere all’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Intini Francesco; Bianco Luciano; Conforti Paolo; Curci Giuseppe; D’Ambruoso Giacomo; D’Aprile Giuseppe; Gentile Giampiero; Gentile Giovanni Marino; Intini Nicola; Jerovante Marta; Locorotondo Antonio; Luciani Ivano; Mansueto Antonio; Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna; Mezzapesa Fortunato; Plantamura Francesco.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario.
La seduta è ancora valida e atta a deliberare.
Possiamo proseguire con i lavori.
Qui vi faccio presente che il punto n. 10 all’ordine del giorno è ritirato e il Sindaco vuole parlare a questo proposito.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie.
Il punto n. 10 all’ordine del giorno era relativo alla costituzione di una Comunità Energetica nella forma di un’associazione non riconosciuta.
In realtà, vista l’assenza dei consiglieri di opposizione e visto che la costituzione di una Comunità Energetica non è soltanto un atto civico che coinvolge certamente i cittadini alla comunità ma questo tipo di Comunità Energetica ha una valenza fortemente politica, perché questa Comunità Energetica vedrà all’interno l’Ente, i cittadini, le associazioni e le società che vi aderiranno. Abbiamo già avuto, con la manifestazione di interesse, l’adesione di - vado a memoria - sette componenti, poi ovviamente la Comunità Energetica sarà aperta a tutti coloro i quali ne vorranno far parte in un secondo momento.
La manifestazione di interesse era assolutamente essenziale perché la Comunità esistesse. Una Comunità Energetica esiste se c’è un Ente e c’è un’altra associazione, un altro cittadino, un’altra azienda, un altro soggetto giuridico che componga l’associazione stessa. Non si può fare un’associazione con un singolo soggetto.
Dunque, siccome questa Comunità Energetica ritengo sia una rivoluzione importante per Noci, perché mettere nelle condizioni la Comunità stessa, su impulso dell’Ente, dunque su impulso del Comune, metterà la Comunità Energetica nelle condizioni di porre in essere e di completare progetti etico, sociali, culturali, dunque progetti che sono assolutamente al servizio della comunità, mi sembra opportuno ritirare il punto e discuterne con tutta la comunità, in questo caso anche con l’opposizione, avendo anche il loro contributo alla discussione.
Proprio perché, ripeto e sottolineo, ritengo che questo sia uno degli atti più importanti che abbiamo fatto da un punto di vista sociale in questi due anni e mezzo, perché Comunità Energetica significa comunità. Era nel nostro programma elettorale, l’abbiamo completata e l’abbiamo completata, secondo me, anche in maniera molto importante perché la Comunità Energetica a cui stiamo aderendo è una Comunità Energetica grande, importante, di un mega e che dunque darà incentivi importanti al servizio della comunità.
Dunque, ritiriamo il punto e lo discuteremo al primo Consiglio comunale utile, non sappiamo se quello per l’approvazione del bilancio di previsione o altro, però al primo Consiglio utile riporteremo il punto, lo discuteremo e mi auguro che lo approveremo.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Possiamo passare al successivo punto all’ordine del giorno, n. 11. Aggiornamento del regolamento comunale per il funzionamento della Commissione locale per il paesaggio e per la valutazione ambientale strategica.
Io cedo la parola all’assessore al ramo, Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie, Presidente.
Siamo qui riuniti per apportare alcune modifiche al Regolamento della Commissione locale per il paesaggio, per la VAS, modifiche ritenute opportune sia per alcuni adeguamenti di carattere formale, ma modifiche ritenute opportune anche per alcuni adeguamenti di carattere sostanziale.
Sappiamo di che cosa stiamo parlando. Quando la Regione Puglia ha approvato il PPTR nel 2015, in quell’ambito disciplinava anche alcuni aspetti riguardanti le autorizzazioni per tutte le autorizzazioni che intervengono sul territorio a modifica dei beni paesaggistici e intervengono anche a modifiche dove ci sono ulteriori contesti paesaggistici, UCP.
In quell’occasione sappiamo che il decreto legislativo 42/2004 fissava che laddove ci sono modifiche ai beni paesaggistici occorre un’autorizzazione che va data da una Commissione ad hoc che deve valutare la proposta da parte del cittadino.
La Regione Puglia, con una normativa del 2009 e con una delega al Comune di Noci del 2010, ha autorizzato il Comune di Noci a istituire la Commissione Paesaggio.
Il Comune, con l’istituzione della Commissione paesaggio, ha avuto la possibilità di valutare e analizzare le proposte che gli pervenivano.
Nel frattempo è stato realizzato dal Comune un regolamento per l’istituzione del funzionamento della Commissione paesaggio e questo regolamento ha subito, mano a mano che c’erano modifiche anche di carattere normativo, tutta una serie di modifiche.
L’ultima modifica è quella del Consiglio comunale n. 49 del 15 dicembre 2021. Quindi, l’attuale Regolamento per la Commissione paesaggio, l’ultima modifica, risale al Consiglio comunale del 15 dicembre 2021.
Se ricordiamo abbiamo attraversato un periodo un po’ particolare, che era quello del Covid. Nel periodo del Covid era impossibile potersi riunire in presenza, esclusivamente in presenza, ed è stata prevista la possibilità per le Commissioni paesaggio anche di riunirsi in videoconferenza, ma la modifica reale di questo aspetto non è mai stata fatta. Questo è uno degli esempi.
Un altro esempio, perché si ritiene opportuno oggi di modificare il regolamento, è previsto dalla legge regionale 37/2023 che modifica l’articolo 4 della legge regionale 26/2022.
Che cos’è? È una competenza regionale che viene trasferita ai Comuni e naturalmente questa competenza regionale trasferita ai Comuni viene recepita all’interno delle organizzazioni comunali e deve essere recepita nel regolamento del funzionamento della Commissione paesaggio.
Cosa dice questa modifica? Dice che il Comune è autorità competente per i procedimenti di valutazione di incidenza degli interventi minori indicati all’articolo 57 della legge 28 dicembre 2015 n. 2021. In parole povere dice che anche per i Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, la valutazione di incidenza per gli interventi minori può essere valutata dal Comune stesso.
Per poter fare questo, puntualizza anche che i Comuni si devono dotare di un esperto di specifiche competenze in ambito di valutazione d’incidenza.
Siccome le Commissioni sono comunque in piedi, dà la possibilità alle Commissioni di completare il loro adempimento e al termine, nella trasformazione, nella rinomina della Commissione prevedere una persona con specifiche competenze in tema di valutazione di incidenza ambientale.
Vuol dire che la Commissione che sta attualmente può rimanere in carica con i componenti che attualmente esistono in questa Commissione. Nella prossima Commissione, quando sarà inserito il bando, sarà pubblicato il bando, bisognerà prevedere una figura, oltre al geologo, l’ingegnere previsto dall’attuale Commissione, anche una figura in grado di poter valutare la VINCA, la Valutazione di Incidenza Ambientale.
Comunque, analizzata l’attuale Commissione, anche se la figura sarà prevista in maniera particolare, nel 2027 quando scade questa Commissione, se non ricordo scade nel 2027, ha all’interno una figura in grado di poter dare una valutazione anche in termini di VINCA relativa ai procedimenti minori.
Che cos’è stato fatto? È stato preso il Regolamento precedente, è stata recepita all’interno del regolamento la legge regionale 37/2023. Quindi voi in cartella, in procedura, trovate il vecchio regolamento, trovate in verde la parte da aggiungere e in rosso la parte da eliminare.
Gli interventi sono tanti ma sono interventi prettamente formali ad eccezione del recepimento della legge 37/2023, che è un intervento sostanziale, è un ulteriore adempimento che viene trasferito ai Comuni e quindi viene trasferito anche alla Commissione paesaggio.
Sono tanti gli adeguamenti formali, il comma 4 dell’articolo 1, l’articolo 2, l’articolo 3, il comma 4, il comma 5, l’articolo 5, l’articolo 6. È inutile che li sto ad elencare considerando che in cartella è stato riportato un documento dove ci sono tutte le modifiche formali e sostanziali e al tempo stesso è riportato in rosso e in verde quello che viene eliminato e quello che viene aggiunto. Sono tutti adeguamenti.
In Commissione ne abbiamo parlato, c’era un orientamento di carattere generale e positivo, perché oltretutto è un adempimento che va fatto e problemi particolari non ce ne sono.
Quindi, oltre a quell’adempimento sostanziale, che ho riportato, che è il recepimento della legge regionale 37/2023, è riportata anche quella modifica che è stata oggetto nel periodo Covid del 2020 che gli incontri si possono ottenere sia in videoconferenza che in presenza.
Attualmente, fino ad oggi, questo non era riportato, di fatto molti incontri venivano sviluppati in videoconferenze e ora, con il recepimento della modifica al regolamento, la Commissione potrà convocarsi sia in videoconferenza che in presenza.
Il resto, modifiche particolari, minimo ogni quanto si può convocare, le competenze, non ci sono modifiche sostanziali e quindi la Commissione conosce bene quali sono le proprie competenze e conosce bene quali sono i tempi entro i quali si devono riunire.
Dobbiamo dire che tolte alcune situazioni che sono avvenute anche di qualche parere negativo da parte della Commissione, particolari arretrati il Comune di Noci non ce li ha perché gli uffici anche con l’aiuto e il sostegno… Sappiamo che gli uffici sono dotati una figura che oltre al RAP predispone le pratiche per la Commissione paesaggio, cerchiamo essere insistenti, l’ufficio, di essere insistente con la Commissione affinché non accumuli arretrato e si esprima nel più breve tempo possibile sulle pratiche che pervengono.
Un’ultima modifica. Avevamo dei diritti di segreteria che ogni cittadino versa. Sono stati fatti due conti, due calcoli. Normalmente la partita fra le competenze che abbiamo dato alla Commissione e quello che incassiamo dei diritti di segreteria è negativa per il Comune nonostante il Comune, nel momento in cui ha autorizzato l’Ufficio in videoconferenze noi abbiamo un risparmio sulle spese di trasferte da parte dei componenti. Nonostante questo c’è comunque il saldo negativo.
Si è pensato, visto che stiamo modificando anche il regolamento, di arrotondare, non di aumentare, ma di arrotondare, un mero arrotondamento, i diritti di segreteria, giusto per avere un’idea.
Ne leggo due o tre ma che ci danno già l’idea che è veramente un mero arrotondamento. Per esempio, per la VAS fino a 150.000 euro 390,30 centesimi, è stato portato a 400, quindi 9 euro; dove era riportato 557,57, come si arrivava a quel numero non ve lo so dire, la VAS da 150.000 a 200.000 valore dell’intervento da 557,57 a 560, 2,43. La VAS da 200.000 a 400.000, da 724,84, 730.
Sono dei meri arrotondamenti che abbiamo pensato anche per snellire il numero, 557, 560 e quindi nella modifica al regolamento, all’articolo 6, è riportata la nuova tabella A relativa ai diritti di istruttoria che noi stiamo approvando. Naturalmente abbiamo eliminato in quella tabella diritti di istruttoria approvati con decreti Consiglio comunale n. 49 del 15 dicembre 2021, perché è l’ultima modifica che il Consiglio comunale ha fatto intervenendo sul regolamento oggetto della delibera di oggi. Quindi, ha eliminato quella parte e la tabella A riporta gli importi per i diritti di istruttoria.
Riepilogando, in sostanza il Comune ha questa competenza. La Regione ha trasferito un’ulteriore competenza per le pratiche minori per la valutazione di incidenza ambientale. Il regolamento non prevedeva questa possibilità da parte della Commissione paesaggio. Siamo qui per approvare le modifiche al regolamento adeguandolo alla modifica normativa, adeguandolo a quello che effettivamente succede al tipo di riunioni che sono oggi sia in presenza che in videoconferenza e, al tempo stesso, abbiamo adeguato i diritti di segreteria arrotondando gli importi. Questi sono i tre.
Tutto quello che voi vedete in rosso e in verde sono modifiche al Regolamento che recepiscono questi tre aspetti. Quindi, non ci sono altri aspetti di carattere formale.
L’ufficio - questo lo dico, poi ci sarà chi lo presenterà - ha posto delle perplessità per quanto riguarda la possibilità del Sindaco, dei consiglieri o dell’assessore, come uditori, di presenziare in Commissione paesaggio. Ha posto delle perplessità e su questo aspetto l’ufficio non dà parere positivo.
Faceva parte del vecchio regolamento, quindi fino ad oggi è stato così, ritiene, visto che siamo in fase di modifica del nuovo regolamento non opportuno.
Questo l’ho voluto dire, poi è alla valutazione del Consiglio comunale valutare questa considerazione di carattere tecnico da parte dell’ufficio e della segreteria, del Segretario comunale che è stato interpellato in tal senso. Quindi, a voi la considerazione per quanto riguarda questo aspetto.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
C’è il consigliere Curci che chiede di intervenire.
Speaker : CURCI – Consigliere
Semplicemente due cose. La prima è che il regolamento ovviamente è stato oggetto di un’ampia discussione in Commissione. Tra i punti all’ordine del giorno della Commissione c’era l’analisi del regolamento e questo regolamento è stato visto punto per punto.
Tra le riflessioni c’erano anche l’adeguamento che l’assessore ha espletato, in uno quello di mantenere ferma la presenza dei consiglieri ed eventualmente il Sindaco come uditori nei procedimenti relativi alla Commissione.
Ora, è chiaro che questa è una parte già presente nel Regolamento. Quindi, innanzitutto mi fa abbastanza strano immaginare che una cosa che era presente prima era valida e oggi no.
D’altra parte non vale la regola per la quale se io inizio a modificare qualcosa qualcuno rileva che è sbagliato, se io non la modifico non è sbagliato, se era sbagliato, era sbagliato prima, è sbagliato ora.
Ognuno di noi fa il proprio lavoro. Noi siamo un organismo di controllo, poi chi fa amministrazione deve amministrare e controllare. Perché altrimenti, se siamo noi a compulsare le modifiche c’è qualcosa che non funziona.
Però al netto di questo, siccome l’ufficio ha espresso parere negativo in merito a questo tipo di previsione già presente nel regolamento, noi non possiamo che prendere atto di questa cosa e quindi proponiamo, io come consigliere comunale ma con tutta la maggioranza, l’abrogazione del punto 4, comma 17, dell’articolo 5 in modo tale da accogliere il parere negativo espresso dall’ufficio e quindi da emendare cassando questo inciso.
Chiedo di votare l’emendamento che sto presentando al momento.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere, se può farmelo pervenire.
Vista la presenza qui in Aula del responsabile, l’ingegnere Gabriele, che ha espresso testé già il parere favorevole all’emendamento, possiamo procedere alla trattazione dell’emendamento presentato dal consigliere Curci, che recita: il punto 4, comma 17, dell’articolo 5 è eliminato.
Metto ai voti l’emendamento.
Ci sono 10 voti favorevoli, su 10 presenti.
L’emendamento è approvato all’unanimità.
Approvata la delibera adesso andiamo ad approvare il provvedimento come testé emendato, leggo il dispositivo.
L’Assemblea delibera, per le motivazioni di cui in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate, di approvare l’adeguamento modifiche del regolamento per il funzionamento della Commissione locale per il paesaggio e per la valutazione ambientale strategica, articolo 148 del decreto legislativo 42/2004 e articolo 8, legge regionale 20/2009, articolo 8 legge regionale 44/2012, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 49 del 15.12.2021 secondo il nuovo regolamento allegato parte integrante e sostanziale del presente atto.
Ripeto, qui il Regolamento come emendato appena qualche minuto fa.
Di approvare l’aggiornamento degli importi per il rilancio dei provvedimenti di ACP, AP e VAS e istituzione di quello per la VINCA.
Di stabilire che gli importi per il rilascio dei provvedimenti di ACP, AP, VAS e istituzione di quello per la VINCA saranno soggetti e assoggettati all’aggiornamento biennale in base alle variazioni ISTAT.
Di stabilire che, ai sensi dell’articolo 102 della legge regionale 37/2023, che modifica l’articolo 4 della legge regionale 26 del 2022 e novella come segue il comma 15 dell’articolo 4 della legge regionale 7 novembre 2022, n. 26, nelle more di rinnovo della Commissione locale al paesaggio e fino allo scadere naturale dell’incarico attuale, la valutazione delle pratiche per gli interventi minori indicati nell’articolo 57 della legge 28 dicembre 2015 n. 221, verrà effettuato dalla Commissione esistente approvata con la determina del responsabile del Settore territorio ed attività produttive n. 151 della stessa del 31 gennaio 2024, previa verifica del curriculum e rinomina della stessa, integrata dal supporto RAP, ingegner Maria Mansueto, come da determina del responsabile del Settore territorio e attività produttive n. 232 del 27.02.2025.
Di stabilire che allo scadere dell’attuale commissione locale per il paesaggio ed esperti in valutazione ambientale strategica, ossia il 31 gennaio 2027, uno dei cinque membri selezionati dovrà possedere anche il requisito di esperto con specifiche competenze in ambito di valutazione di incidenza.
Di dare atto che ogni precedente disposizione, in contrasto con la presente, sia da intendersi abrogata.
Di trasmettere copia della presente deliberazione al responsabile del IV Settore del territorio e attività produttive, al responsabile delle autorizzazioni paesaggistiche e al responsabile delle autorizzazioni di Valutazione Ambientale Strategica, al fine di osservare e far rispettare le indicazioni contenute nella stessa.
Al responsabile del III Settore economico e finanziario per l’adempimento di competenza, dando atto degli importi, potranno essere introitati dall’Ente presso la Tesoreria comunale previa predisposizione di apposita reversale di incasso da parte dell’ufficio ragioneria tramite bonifico sul conto corrente bancario della predetta tesoreria - non leggo l’IBAN perché è intestato al Comune di Noci - quindi con la causale diritti istruttoria della paesaggistica da parte dell’utente che vorrà darne atto.
Di dare atto che i nuovi diritti di istruttoria si applicano alle istanze pervenute a far data dalla determina di nomina della Commissione locale del paesaggio.
Metto ai voti questo complesso provvedimento.
Ci sono 10 voti favorevoli, su 10 presenti.
Si approva all’unanimità.
Votiamo adesso l’immediata esecutività di questo provvedimento.
10 voti favorevoli, su 10 presenti.
Anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Passiamo quindi al punto n. 12 all’ordine del giorno, trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, approvazione regolamento.
Di nuovo l’assessore Morea, prego.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie, Presidente.
Ritorniamo in Consiglio comunale a discutere di un argomento che per chi ha un po’ di memoria storica, è un argomento che nasce con la 167, quindi io avevo 12 anni e modificato dall’epoca con la 167 si approvarono i Piani di edilizia economica e popolare.
Quella norma, con una legge successiva, la legge del 22 ottobre 1971, dava la possibilità ai Comuni, individuando le aree di edilizia economica e popolare, in modo particolare per quanto riguarda il Comune di Noci la cosiddetta Z1, Z2, Z3, delle aree che vanno dalla zona alle spalle del liceo scientifico, tutta quella parte che sta verso sud del Comune, dava la possibilità ai Comuni di individuare quelle zone e procedere con esproprio ad assegnare a cooperative le aree cosiddette in diritto di superficie, o per chi aveva acquistato, il diritto di proprietà, la cooperativa che aveva acquistato in proprietà la cessione delle aree in diritto di proprietà.
Quella norma molto complessa, molto discussa, ha subito tutta una serie di interventi legislativi non solo a carattere legislativo ma anche interventi giurisprudenziali dove si è valutato sempre sulla legittimità o meno della possibilità, con la 865, di espropriare alcune aree, remunerarle con quello che prevedeva 1.000 lire, 500 lire, con la cessione volontaria c’era il raddoppio, quindi 1.000 lire fino a un massimo di 1.500 lire, parliamo della fase media 0-52 euro. Quella norma che fissava anche il prezzo di cessione delle aree in diritto di superficie fu cassata dalla giurisprudenza dicendo che era una norma incostituzionale.
I Comuni, naturalmente, furono lasciati a suo tempo con il cerino in mano, perché avendo già proceduto con gli espropri e con le assegnazioni in diritto di superficie, sono nati decine e decine di contenziosi ai Comuni con la possibilità di dirimere una situazione dove il Comune, avendo espropriato, doveva poi pagare il corrispettivo agli espropriati per quanto riguarda il valore del terreno ceduto in diritto di superficie.
Sto facendo giusto una breve sintesi per capire di cosa stiamo parlando.
Sono stati fatti tutti una serie di interventi anche da parte del Consiglio comunale di Noci che cercò di evitare a suo tempo un po’ di contenziosi fissando un prezzo, dopo una serie di valutazioni, di parametri e di consigli dati anche da avvocati a suo tempo, ritenne di fissare in una delibera di Consiglio comunale il prezzo alle cosiddette 17.500 lire.
Perché fu fatta quella delibera? Per evitare che tutti i cittadini che si sono visti espropriati dal terreno e dato in diritto di superficie, facessero causa, e molti l’hanno fatto al Comune, contestando il valore dell’esproprio.
Non potevano opporsi, perché era una legge dello Stato che dava la possibilità ai Comuni di poter espropriare quelle aree ma hanno contestato il prezzo di esproprio fissato da quella legge che nel frattempo era stata dichiarata incostituzionale.
Quindi, fissò a 17.500 lire l’importo e molti cittadini sono venuti al Comune, hanno concordato il prezzo, hanno firmato e il Comune ha pagato quell’indennizzo.
Quindi, quei cittadini che hanno accettato, ha evitato il Comune di avviare procedure di contenziosi, altri non hanno fissato, non hanno aderito a quell’iniziativa e ne sono nati dei contenziosi che si sono riportati alla lunga in tanti anni.
Alcuni ricordiamo, chi ha un po’ di memoria storica in questo Consiglio comunale, che uno di questi contenziosi portò al risarcimento sempre in lire di 1 miliardo, perché aree espropriate il giudice ha ritenuto non congruo l’importo che era stato attribuito.
È un flash che ho perché ero presente in quel Consiglio comunale quando abbiamo deliberato su un debito fuori bilancio per poter pagare quelle aree.
Quindi, dicevo, la legislatura è molto complessa. Il Comune di Noci è intervenuto in più occasioni anche fissando alcuni parametri per quanto riguarda la possibilità ai cittadini di rivolgersi agli uffici per cercare di togliere il vincolo demaniali, chiamiamolo così, del diritto di superficie per dare la possibilità anche di poter trasferire eventualmente la proprietà senza avere quel vincolo.
Sappiamo che i beni concessi in diritto di superficie dopo 99 anni, se non interviene una modifica normativa o la possibilità per gli Enti di poter dare una proroga, dopo 99 anni diventano patrimonio pubblico.
Quindi, è sempre stata preoccupazioni di chi ha costruito tante abitazioni in quella zona, oggi la zona di espansione più affollata del Comune di Noci, perché ha sempre avuto la preoccupazione che un domani quei beni, quelle case costruite, pagate, eccetera, non fossero nella piena proprietà in grado di poter essere trasferite magari da padre in figlio o addirittura di poterli vendere.
Quindi, il Comune ha cercato di mettere sempre nelle condizioni i cittadini che avevano questa volontà, di poter aderire alla possibilità, prevista da una norma che nel frattempo è nata, la 448 del 1998, che disciplinava come era possibile eliminare il vincolo del diritto di superficie pagando un corrispettivo.
Quella normativa fissava tutta una serie di calcoli particolari che bisognava seguire, che gli uffici dovevano seguire per chi aveva questa necessità.
Il Comune di Noci per un periodo ha fatto riferimento alla 448 del 1998 e alcuni cittadini sono riusciti a togliere il vincolo, pagando il corrispettivo, fino quando non è intervenuto lo Stato che ha detto un qualcosa che risale alla 865, che risale alla 167 e che risale a una normativa per individuazione del calcolo del 1998, debba essere rivisto, debba essere adeguato.
Quindi lo Stato, il Ministero per l’economia e finanza, con decreto del 28 settembre 2020 n. 151 ha fissato i nuovi criteri di calcolo per il riscatto del diritto di superficie in diritto di proprietà. Cioè, per i cittadini che avevano la necessità di sistemare questi alloggi che vivono dove vivono da oltre 30 anni, i Comuni dovevano adeguare i loro regolamenti alla procedura prevista da questo decreto legislativo.
Gli uffici, con l’emanazione del decreto, hanno dovuto bloccare il riscatto del diritto di superficie, perché quello che era stato deliberato in passato non era adeguato alla normativa.
Nel frattempo altre istanze sono pervenute, gli uffici non hanno dato seguito a questa istanza, siamo qui in Consiglio comunale per andare a prendere il regolamento che prevedeva una procedura. Per esempio quello che disciplinava la 448 erano in modo particolare l’articolo 31, il comma dal 45 al 49.
Cosa ha fatto il legislatore? Ha modificato i commi dal 45 al 49 che disciplinavano come doveva avvenire, sia come procedura che come quantum, il riscatto del diritto di superficie, li ha modificati aggiungendo il 49bis, se non ricordo male - vado a memoria - dei commi aggiuntivi e lasciando i commi precedenti comunque in vigore, li ha modificati adeguandosi a quello che prevede il decreto 28 settembre 2020.
È un decreto abbastanza semplice che si compone di appena tre articoli, ma ti dice in maniera chiara, fra virgolette, perché uno che legge la formula per poter arrivare al riscatto comprende che dichiaro non è una cosa semplice, occorrono delle persone esperte e specializzate per poterle interpretare e per poterle applicare.
Ecco perché l’ufficio si è dovuto dotare di un supporto agli uffici per poter dare una mano a sistemare una procedura del genere molto complicata.
Che cosa abbiamo pensato? Innanzitutto, di sbloccare questa situazione ferma, perché vengono i cittadini, chiedono informazioni e non siamo in grado noi di dare le informazioni. Non siamo in grado se ci arriva un’istanza, un’urgenza, una persona che è deceduta deve trasferire ai figli, deve fare una serie di atti per quanto riguarda la propria casa dove abita da 30 anni, questo oggi non è possibile perché gli uffici hanno le mani legate e non possono portare avanti l’attività.
Quindi, noi stiamo intervenendo sul regolamento modificando la possibilità e adeguandola a quello che dice questa norma ma al tempo stesso, siccome la norma dà qualche parametro di valutazione politica, cioè possibilità per la politica di poter intervenire su alcune forchette che noi chiamiamo valori minimi e valori massimi previsti dall’Agenzia delle Entrate, noi come proposta al Consiglio comunale, perché praticamente approviamo la modifica al Regolamento ma diamo un indirizzo agli uffici e alla Giunta nel procedere, non diamo noi i valori di quanto devono pagare, non spetta al Consiglio comunale, diamo un indirizzo di procedere, nella valutazione delle istanze, a prevedere le condizioni di maggior vantaggio per i cittadini purché in linea con quello che prevede la normativa e purché non si incorra in qualche provvedimento, in qualche procedura dove interviene la Corte dei conti e dice hai dato un valore troppo basso.
Quindi noi diciamo agli uffici e agli esperti, poi questo avverrà con un atto di Giunta, di considerare le condizioni di maggior vantaggio per dare la possibilità ai cittadini di poter riscattare, pagando magari una somma un po’ più modesta, un po’ più tranquilla rispetto magari ai valori massimi previsti dall’Agenzia delle Entrate.
Quindi, noi non interveniamo ma diciamo di valutare, dopo aver verificato questi aspetti, la possibilità di agevolare il cittadino, di dare il prezzo migliore per il riscatto del diritto di superficie che si farà in una fase successiva.
I tecnici faranno una relazione alla Giunta motivando quale potrebbero essere i parametri più bassi da prendere in considerazione affinché noi diamo delle condizioni di maggior vantaggio per i cittadini.
Quindi, presenteranno uno studio approfondito e una relazione alla Giunta e la Giunta, dopo aver modificato il regolamento e approvato anche gli atti successivi, approverà con una delibera questa relazione dove sono riportati anche i parametri da indicare agli uffici per poter procedere.
Esempio. Una casa in A2, o una casa accatastati in A3 dice l’Agenzia delle entrate che ci sono dei parametri minimi e massimi. Quindi, con una relazione motivata noi prenderemo atto di questi parametri e daremo agli uffici questa delibera che poi gli permetterà di poter procedere.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Speaker : MOREA – Assessore
Un’ultima puntualizzazione.
Dove noi invece stiamo intervenendo direttamente perché è facoltà nostra poterlo fare? Sui diritti di segreteria, che ho cercato di stringere al minimo nel valore di 500 euro. Ma al tempo stesso, siccome sicuramente chi è in regola con la norma, con la legge, cioè le cooperative che hanno pagato tutto, hanno pagato tutte le rate previste e che oggi il singolo condomino fa istanza, quelli avranno sicuramente un prezzo basso, più basso, per poter togliere questo vincolo. Chi invece, purtroppo, per situazioni che noi non conosciamo non hanno pagato quello che era previsto pagare, sicuramente si troveranno ancora un prezzo più alto.
Cosa abbiamo pensato di proporre al Consiglio? Siccome qua non abbiamo famiglie che vivono nell’oro, sono famiglie che hanno una casa di edilizia economica popolare, che hanno pagato, che vivono da tanti anni e che hanno necessità di togliersi questo vincolo, questo pensiero.
Abbiamo pensato che se l’importo che viene fuori è un importo superiore a 3.000 euro, dare la possibilità al cittadino di poterlo rateizzare.
Quindi, nella proposta al Consiglio è di rateizzare in 36 mesi, perché è il periodo più lungo previsto dalla normativa dal Regolamento del Consiglio comunale per quanto riguarda, per esempio, oneri di urbanizzazione e costi di costruzione.
Quindi, che succede? Che se viene fuori una somma di 6.000 euro il cittadino la potrà pagare in sei rate semestrali di 1.000 euro. Mettere 150 euro al mese da parte, a sei mesi paga la rata, quindi al termine.
Naturalmente, se il cittadino ha le esigenze, questo lo dobbiamo dire, di fare l’atto subito… Perché possono esserci due casi, uno ha necessità di fare l’atto subito, o non ha necessità di fare l’atto subito, fare istanza ma l’atto non lo fa subito.
Che cosa può fare? Fa l’istanza al Comune, il Comune con gli allegati… Noi stiamo approvando oggi tutta la procedura, c’è il regolamento che ti dice cosa devi fare, l’allegato tecnico che dice come lo devi fare, poi c’è il modello A che è l’istanza del cittadino, che stiamo approvando.
Il Comune prende l’istanza e avvia il procedimento, dopodiché comunica il corrispettivo. Procedimento vuol dire che si fanno i calcoli, comunichi i corrispettivi al cittadino e il cittadino, sempre con una modulistica che stiamo approvando, gli diciamo accetta il corrispettivo. Dopodiché, c’è l’atto pubblico che noi stiamo approvando, la bozza dell’atto pubbliche, di come deve essere trasferito ed eliminato questo vincolo.
Nel momento in cui il cittadino fa istanza, gli facciamo un calcolo e chiede la rateizzazione, ha due possibilità. Chiede la rateizzazione, paga le rate, al termine va al notaio e fa l’atto. Oppure, chiede la rateizzazione, presenta una fideiussione a garanzia e l’atto lo fa subito, perché il Comune è garantito dalla fideiussione. Se non dovesse pagare la seconda rata o la terza rata, il Comune escute la fideiussione e quindi è tranquillo che, è vero che l’atto l’ha fatto, ma è anche vero che è garantito dalla fideiussione. Questo abbiamo pensato di dare come possibilità al cittadino.
Dove potevamo noi intervenire come proposta di indirizzo del Consiglio? Uno, dove è possibile rateizzare in più rate; due, diamo l’indirizzo ai tecnici che lavoreranno e alla Giunta affinché si individuino i prezzi dove c’è la forchetta più bassa, affinché possiamo dare le condizioni di maggior vantaggio per i cittadini non incorrendo in problemi che possono rinvenire dalla Corte dei conti.
Fatta questa verifica, fatto questo approfondimento, se la forchetta che ci arriverà è da uno a due, noi cercheremo di andare verso uno e dà possibilità di poter rateizzare in modo tale che noi abbiamo dato un’indicazione ben chiara, mettere il cittadino nelle condizioni migliori di poter togliere questo vincolo.
È evidente che se viene 5.000, o 7.000, o 1.000 euro non dipendono - questo deve essere chiaro - i prezzi dal Consiglio comunale, ma dipendono da una normativa, che è la 448 del 1998 e dal decreto 28 settembre 2020. È lo Stato che ha disciplinato.
Noi, dove possiamo incidere come Consiglio comunale vogliamo dare le condizioni migliori affinché il cittadino possa essere agevolato in questo passaggio.
Noi avevamo proposto prima - questo lo dobbiamo dire per un motivo di chiarezza - anche quando abbiamo discusso in Commissione, che è stato portato in Commissione l’argomento, erano riportate due ipotesi di delibere. Però, nel momento in cui ci siamo resi conto che nel Consiglio comunale del 19 febbraio 2025 avevamo già dato mandato agli uffici di poter procedere, c’era già il mandato. La delibera n. 2 del mandato agli uffici di procedere non serviva più, ma serviva solo l’adeguamento del regolamento, la modifica al regolamento.
Io, ripeto, nonostante questa è una materia molto complessa, abbiamo insistito a portarlo perché non sappiamo, potranno arrivare una, dieci, cento istanze, gli appartamenti sono tanti che sono stati realizzati in diritto di superficie.
In genere agli uffici tanti cittadini passano e chiedono informazioni. È obbligo della politica mettere gli uffici e il cittadino nelle condizioni di dare questa attività, questo servizio, affinché una problematica che rinviene da 35 anni fa, diamo anche la possibilità a chi vuole vendere o a chi vuole cedere ai figli, di poterlo fare.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Consigliere Mansueto.
Speaker : MANSUETO – Consigliere
Presidente, soltanto per comunicare che questo regolamento è stato discusso in Commissione affari generali, lo stesso della Commissione sviluppo economico.
Nella Commissione abbiamo letto perbene il regolamento e chiaramente ci siamo soffermati sull’applicazione delle tariffe e siamo d’accordo nell’applicare il minimo per i cittadini così che nel riscatto possa avere un beneficio.
Per cui la Commissione, all’unanimità, ha dato parere favorevole.
Tutto qua, grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Mansueto.
Il consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Permettetemi di fare un complimento all’assessore Morea, perché è stato molto chiaro nell’esposizione di questa approvazione al regolamento. Io lo conosco e so quanto lui ci tiene, se ha sottratto un po’ più di tempo è per essere molto, ma molto chiaro e sicuramente è anche un punto molto sentito.
Detto questo, finalmente, a questa benedetta 167 crediamo e siamo arrivati alla fine. È nata male e stava finendo peggio, anche perché quando furono fatti gli espropri allora, non si poteva determinare un tempo per la risoluzione dei problemi, al di là che la norma diceva entro 99 anni, perché non c’era un prezzo definito. Dalle famose 500, 1.000, 1.500 poi si è arrivata a 17.500, poi c’è stata nel tempo un’interpretazione anche da parte nostra su sollecitazione nostra, del Consiglio comunale, sui prezzi da attuare perché ci pervenivano delle richieste per la risoluzione del problema.
Finalmente con un decreto, se ho capito bene del 2020, fa chiarezza, fa chiarezza su una serie di norme e quindi, insieme all’Agenzia delle entrate, viene fissato un minimo e un massimo.
Dove sta la valutazione politica? La valutazione politica sta nel non essere un provvedimento punitivo nei confronti dei cittadini che colpe non ne hanno. Perché quando non c’è una norma definita da parte del legislatore, non può pagare il cittadino.
Detto questo, a noi è stata data la possibilità di fissare un prezzo e il prezzo che abbiamo preso, e questo va ribadito, è il prezzo minore rispetto al prezzo maggiore.
Quindi da subito, dopo l’approvazione di questo regolamento, si potrà dare la possibilità agli uffici di redigere quelli che sono i conteggi e poi poter procedere con l’atto notarile all’acquisizione del diritto di superficie.
A questo abbiamo anche puntualizzato quelli che saranno i diritti di segreteria.
Bene hanno fatto anche gli uffici a dotarsi di una struttura su un provvedimento così complesso. Perché, anche per chi ha fatto parte della Commissione edilizia ha provato a comprendere qualcosa per come viene fatto il calcolo, francamente io non sono un tecnico ma credo che anche i tecnici hanno difficoltà.
Detto questo, ringrazio l’assessore e tutti i consiglieri che hanno deciso di approvare una tariffa non punitiva nei confronti dei cittadini.
Questo viene fatto anche a tutela dell’Ente, per non incorrere poi ad un richiamo da parte della Corte dei conti che ci possa vedere domani mattina un Consiglio che ha creato un danno al Comune di Noci.
Anche su questo siamo stati molto attenti, lo abbiamo valutato e quindi ritengo che questo provvedimento poteva essere approvato anche dalla minoranza, perché è un provvedimento molto, molto sentito sul nostro territorio.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
C’è il Sindaco che vuole intervenire. Intanto prego l’assessore di darmi la cartellina.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Le sottolineature che ha fatto il consigliere Gentile erano in parte quelle che avrei voluto fare io, dunque non serve ripeterci.
In realtà a me interessa sottolineare un aspetto importante. L’aspetto importante è che questa questione annosa che l’assessore ha riportato almeno a 30 anni fa, cioè il fatto di riscattare il diritto di superficie, è una questione annosa che tocca il cittadino, il nostro concittadino.
Mi è piaciuto l’approccio che poi è l’approccio che, secondo me, immodestamente contraddistingue questo fare amministrativo e questa compagine amministrativa, che è quello che su problemi spinosi non ci si gira di spalle, non si mette la polvere sotto il tappeto, ma questo è un problema spinoso che tocca le tasche dei cittadini che vivono nelle proprie case, perché vivono nelle proprie case, scoprendo magari quando sono andati dal notaio per cedere la casa ai propri figli, o per venderla all’altro acquirente, di avere un diritto di proprietà limitato dal diritto reale di godimento, che è il diritto di superficie.
Questa limitazione il cittadino la sente in alcuni casi come un’ingiustizia, perché magari non sapeva che all’epoca la cooperativa non avesse espletato quelle che erano le attività che doveva espletare per riscattare il diritto di superficie.
Allora, che cosa succede? La politica si pone un problema. Se prendiamo in custodia la problematica, prendiamo la problematica di petto e cerchiamo di risolverla, dunque se ragioniamo sulla risoluzione della problematica, attenti, perché la risoluzione stessa di una problematica di 30 anni potrebbe essere dannosa per noi, perché viene fuori che stiamo dicendo al cittadino devi pagare, devi pagare una somma per riscattare. Allora il cittadino, non consapevole della complessità della procedura, potrebbe dirci “sto pagando per avere la proprietà completa di casa mia”.
Però, se la politica non si pone queste problematiche e non cerca di risolverle, il cittadino è chiaro che non se la prenderà con questa Amministrazione, ma è altrettanto chiaro che non riscatterà mai quel diritto di superficie.
Ecco perché plaudo all’attività dell’assessore, dell’ufficio, della Commissione che ha discusso più di una volta su questa materia, perché questo è il fare politica concreto che è al servizio del cittadino, anche quando il fare politica concreto potrebbe portare il cittadino a pensare che questa Amministrazione lo stia vessando.
In realtà non stiamo versando nessuno, in realtà stiamo cercando di dare la possibilità a tutti di riscattare il proprio diritto di superficie. Questo è.
Ho fatto questa disamina perché ritengo che sia opportuno sottolineare che molto spesso in temi di disaffezione della politica o di altro, quando la politica fa la politica e cerca da oggi il cittadino deve pagare per avere la proprietà a casa sua. No, il cittadino paga per esercitare un suo diritto, che è quello di riscattare il diritto di superficie. Sarà probabilmente visto come impopolare da qualcuno ma in realtà è il coraggio di fare politica.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Ci sono dichiarazioni di voto? Non mi pare.
Io metterei ai voti.
Procedo a leggere il dispositivo. Do per lette le premesse.
Il Consiglio delibera: 1) Di individuare le aree di cui al comma 45, articolo 31, della legge 23.12.1998, n. 448 in tutti i lotti già concessi in diritto di superficie o in diritto di proprietà ricadenti all’interno dei Piani di edilizia economica popolare PEEP, presenti nel territorio del Comune di Noci.
2) Di approvare la relazione circa i criteri da adottare per la determinazione dei valori di riferimento, allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente atto.
3) Di approvare il Regolamento comunale per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e per l’eliminazione dei vincoli alla commerciabilità previsti nelle convenzioni, allegato B, con relativo allegato tecnico, allegato C, quali parti integranti e sostanziali del presente atto.
4) Di approvare la modulistica delle procedure di accesso all’iniziativa costituito dai modelli A, B, C e D quali parti integranti e sostanziali del presente atto.
5) Di approvare lo schema di convenzione per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, allegato D, quale parte integrante e sostanziale del presente atto.
6) Di dare atto, come precisato in premessa, che il corrispettivo inerente alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà, sarà determinato secondo i parametri stabiliti contenuti nell’allegato tecnico al Regolamento comunale per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà ed eliminazione dei vincoli su immobili realizzati in edilizia convenzionata.
7) Di autorizzare pertanto l’avvio delle procedure di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e/o l’eliminazione dei vincoli alla commerciabilità previsti nelle convenzioni.
8) Di dare mandato alla Giunta comunale per ogni singola cooperativa per l’attribuzione dei valori delle variabili di cui alle tabelle 1 e 2 dell’allegato tecnico al regolamento, al fine di garantire il maggior vantaggio per i cittadini richiedenti, giustificabile dalla normativa vigente in materia.
9) Di dare mandato al responsabile dell’area tecnica gli atti consequenziali.
10) Di pubblicare la presente deliberazione sul sito del Comune alla sezione Amministrazione trasparente.
Si passi ai voti.
Sono 9 presenti, 9 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Visto che il presente provvedimento, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del Testo Unico, si tratta di un documento strategico e funzionale per la predisposizione e approvazione del DUP e bilancio, si procede alla votazione per l’immediata esecutività.
Anche l’immediata esecutività è stata approvata all’unanimità.
Prima di chiudere i lavori c’è una dichiarazione del Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Permettetemi. Sono parecchi Consigli che non vediamo qui il giornalista che sempre ci ha accompagnato e che ci accompagna nei Consigli comunali, Stefano Impedovo.
L’augurio che faccio, immagino a nome di tutti, è di rivederlo qui molto presto, perché ci manca la presenza di Stefano, rassicurante, in qualche caso graffiante, in qualche caso amico dello spuntino pomeridiano o notturno tra un Consiglio e l’altro.
Dunque, lo abbracciamo in maniera forte e ci aspettiamo di vederlo tra noi quanto prima.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Non essendoci ulteriori punti all’ordine del giorno, io dichiaro la seduta sciolta alle ore 13.16.
