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CONTATTACI
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti. Chiedo ai consiglieri di prendere posto. In modo che il Segretario possa procedere all’appello. Prego, Segretario.
Speaker : Segretario comunale
Buonasera. Procedo con l’appello.
Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo; Curci Giuseppe (presente); D’Ambrosio Giacomo(presente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Gianpiero (presente); Gentile Giovanni Marino (presente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta; Locorotondo Antonio (presente); Luciani Matteo(presente); Mansueto Antonio(presente); Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna; Mezzapesa Fortunato; Plantamura Francesco (assente).
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Mi è stato comunicato dal consigliere Plantamura e dal consigliere Mezzapesa il loro ritardo, quindi direi che l’assenza al momento è giustificata.
Prima di procedere con i lavori, mi preme proporre a questa Assemblea un minuto di raccoglimento per la tragedia di Crans Montana, che ha colpito tutta l’Italia ed è oggi all’ordine del giorno.
Grazie.
Consentitemi inoltre di fare un brevissimo ricordo di una persona recentemente scomparsa, che è stata più volte assessore e consigliere, Donato Guagnano, quindi un breve ricordo.
Ricordo che oggi è una seduta ordinaria, quindi non sono ammesse interrogazioni e interpellanze, ma sono ovviamente consentite brevi comunicazioni.
La consigliera Martellotta si è prenotata per prima.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Grazie, Presidente, mi ha anticipato, avevo preso la parola per comunicare il ritardo, oltre che del consigliere Fortunato Mezzapesa e di Francesco Plantamura, di Paolo Conforti, e per comunicare che dovrò lasciare l’Aula per un impegno verso le 17.30 e tornare se siete ancora qui. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Martellotta.
Consigliere Gentile Gianpiero.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Buon pomeriggio e auguri a tutti di buon anno, grazie, Presidente, per avermi dato la parola.
Oggi è una giornata importante, ormai da tempo non ci vedevamo, abbiamo finalmente un Consiglio partecipato. Questo periodo è servito a noi di Primavera Democratica per fare il bilancio, per capire, per avere una visione completa della situazione, di quello che è accaduto in questi due anni e mezzo, che sono stati intensi.
Siamo stati tutti partecipi della competizione elettorale per il Consiglio regionale e devo dare atto che è andata veramente bene, perché la nostra collaborazione con la consigliera Lucia Parchitelli è andata benissimo, a Noci abbiamo preso oltre 3.500 voti, grazie anche al seguito che ci è stato dato da alcuni consiglieri di maggioranza.
Tuttavia, in questi due anni e mezzo ho seguito una linea ben precisa per cui sono stato votato, la linea dell’opposizione, portando importanti temi politici in questa Assise, a volte anche temi piuttosto tecnici o addirittura temi personali.
Al contrario, siamo andati avanti con progetti, eventi, situazioni importanti in cui da parte dell’opposizione non c’è stata pressoché condivisione o poca condivisione. Se vi ricordate, quando ho portato la proposta di delibera per quanto concerne la cittadinanza civica, metà dell’opposizione era assente e quando il consigliere Fortunato Mezzapesa ha fatto una dichiarazione di voto sembrava quasi essere contrario alla dichiarazione sottoscritta.
Per questo abbiamo preso la decisione di diventare indipendenti da qualsiasi tipo di provvedimento all’interno di questa Assise, facendo il nostro ruolo di opposizione, ma di cercare di maturare a seconda delle discussioni come fare opposizione, per continuare a costruire una politica che sia al servizio della comunità e non di interessi particolari.
Questa decisione ci permetterà di mantenere la fiducia delle migliaia di persone che ci sostengono.
Grazie a tutti.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Se non ci sono altre comunicazioni, procederei all’analisi dei punti all’ordine del giorno.
Passiamo all’analisi del punto n.1 all’ordine del giorno: "Lettura ed approvazione verbale della seduta del 28 novembre 2025".
Propongo, se non ci sono obiezioni, di dare per letto il verbale, che del resto era nell’area riservata, quindi immagino che tutti abbiate potuto guardarlo, e procedo a leggere la proposta di delibera.
"L’Assemblea delibera, per quanto premesso che qui si intende integralmente richiamato, di approvare il verbale di deliberazione della seguente sedute: seduta del 28 novembre 2025, verbali di deliberazione dal n.44 al n.54, verbale di adunanza n.7".
Metto ai voti.
Ci sono ancora 2 voti da esprimere.
Sono 14 presenti, 11 favorevoli, 3 astenuti.
La delibera è approvata a maggioranza.
Metto ai voti l’immediata esecutività di questa delibera.
Ci sono ancora 2 voti da esprimere.
C’è ancora 1 voto.
Anche la immediata esecutività è approvata con 11 voti favorevoli e 3 astenuti, quindi a maggioranza.
Possiamo procedere all’analisi del punto n. 2 all’ordine del giorno: "Presa d’atto della deliberazione n.185/2025/PRSE della Corte dei conti - Sezione regionale di controllo per la Puglia sui Rendiconti di gestione del Comune di Noci relativi agli esercizi 2021-2024".
Cedo la parola al dirigente, dottor Palma.
Speaker : PALMA – Dirigente
Grazie, Presidente.
Oggi prendiamo atto del deliberato della Corte dei conti, che personalmente ho letto e riletto e rimango un po’ sbalordito tra le raccomandazioni a cui è arrivata la Corte dei conti e la parte motiva delle stesse, e vi spiegherò anche perché.
Inizio dalla parte finale delle raccomandazioni, in maniera tale da sviscerare punto per punto quelli che sono richiamate nella parte motiva, le giustificazioni cui è arrivata la stessa Corte.
Sul primo punto, cioè per quanto riguarda l’approvazione dei rendiconti, nulla quaestio, in quanto lo abbiamo approvato con 20 giorni di ritardo, il termine ultimo era il 30 aprile, abbiamo sforato di 20 giorni, abbiamo dato delle motivazioni non ritenute congrue dalla Corte dei conti, quindi ci raccomanda di rispettare la tempistica per quanto riguarda l’approvazione dei Rendiconti, ma anche del bilancio di previsione.
Per quanto riguarda la seconda raccomandazione, cioè il discorso di rispettare la disciplina contabile inerente al Fondo crediti di dubbia esigibilità, effettuando una corretta contabilizzazione dei residui, su questo punto, se io leggo la parte motiva in cui la Corte dei conti ci dice di rispettare la normativa contabile, ci parla semplicemente di dire che non sono stati adeguatamente motivati i capitoli su cui non è stato calcolato il Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Cos’è in pratica il Fondo crediti di dubbia esigibilità? È un accantonamento fatto preventivamente sulla possibilità di non riscossione di alcuni residui, che non sono nient’altro che crediti dell’Ente.
Vengono eliminati dal calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità sia i trasferimenti ministeriali o di altre Amministrazioni comunali che quelli di cui l’Ente reputa di non dover fare un determinato calcolo.
Io rimango sbalordito su questo punto, in quanto la giustificata motivazione è stata data ampiamente sia nella Nota integrativa che nella Relazione sulla gestione sui rendiconti che anche alla Corte dei conti, in quanto a pag. 7, dove la Corte dice "nel calcolo non sono stati valorizzati i capitoli di entrata che non presentavano residui attivi o riferiti a entrate da altri Enti pubblici, ovvero la cui esazione non si configurava dubbia".
Cosa si sta dicendo? Che nel momento in cui hanno richiesto addirittura un’istruttoria ci dice che nella quantificazione dell’accantonamento i capitoli di entrata del Titolo I e del Titolo III, che non presentavano residui da riportare cioè residui attivi già incassati, oppure di quei residui attivi che sono stati incassati nell’annualità successiva.
Questa è la parte motiva da parte dell’Ente, sintetizzando: perché non sono stati inseriti determinati capitoli di entrata nel Fondo crediti di dubbia esigibilità? Perché quei capitoli di entrata sono stati incassati o nell’anno di competenza o nell’anno successivo.
Quindi l’adeguata motivazione per cui la Corte dei conti ci richiama alla norma contabile non riesco a capire quale possa essere migliore di questa, tenendo presente che con il magistrato, avendo loro i PEG, abbiamo analizzato dal 2021 al 2024, perché l’analisi che fa la Corte dei conti è su quattro annualità, abbiamo analizzato, capitolo per capitolo, i relativi capitoli di entrata, tanto che nel supplemento di istruttoria c’è un capitolo per quanto riguarda gli aggi da illuminazione votiva per 38.000 euro, per cui la Corte dei conti, nella discussione che abbiamo avuto, come teoria del contraddittorio, ha detto "come mai non è stato calcolato il Fondo crediti di dubbia esigibilità su questo capitolo?" e non è stato calcolato perché c’era l’accantonamento al Fondo contenzioso al 100 per cento.
Quindi la giustificazione sul discorso del Fondo crediti e del calcolo e per quanto riguarda dei capitoli di entrata esclusi mi sembra che sia stata ampiamente motivata, poi lascio all’Assemblea qualsiasi tipo di decisione nel merito.
Per quanto riguarda invece l’altro punto, precisamente il discorso del Fondo pluriennale vincolato, "rispettare la disciplina contabile relativa al corretto accantonamento tra gli altri accantonamenti.
Cosa è successo? Nel 2021 abbiamo inserito come altri accantonamenti 410.000 euro. in quanto c’erano dei residui attivi inerenti le entrate in conto capitale per circa 1.500.000 euro, rivenienti da trasferimenti ministeriali o regionali. La normativa non prevede un accantonamento del genere, comunque l’Ente prudentemente l’ha fatto.
La stessa Corte dei conti ci dice che abbiamo agito bene. nel rispetto delle norme, in quanto prudentemente abbiamo inserito quell’accantonamento di 410.000 euro, dopodiché sono stati eliminati, nel corso del biennio 2021-2023, in quanto da quel milione e mezzo li abbiamo incassati.
Poi ci dice "sì, è vero che siete stati bravi prudenzialmente nell’accantonare, ma non bastava", perché secondo la Corte dei conti dovevamo forse inserire l’intero importo, ma in questa maniera avremmo ingessato il bilancio. Anche su questo punto non comprendo il tipo di raccomandazione che ci viene fatta.
L’altro punto oggetto di raccomandazione è il Fondo pluriennale vincolato di parte corrente e di parte capitale e l’adozione dei relativi cronoprogrammi di spesa. Se vado nella parte motiva del punto, la Corte, oltre a spiegare cos’è il Fondo pluriennale vincolato, a pag.6 dice "l’evidenziata assenza, relativamente alle reimputazioni del Fondo pluriennale vincolato, delle spese di parte capitale, della valutazione dei cronoprogrammi e dei pagamenti, cui l’impegno di spesa si riferisce, costituisce una deviazione dei principi sopra evidenziati", quindi la parte corrente viene eliminata perché non c’è nessun appunto da parte della Corte dei conti, parte capitale.
Cos’è il Fondo pluriennale vincolato? Forse è meglio se vi spiego con un esempio: se ho un’opera pubblica per 1 milione di euro, la do a giugno 2025 per 1 milione di euro, l’Ente come ha proceduto? Impegno il milione di euro, l’esigibilità tramite i cosiddetti SAL, Stati di Avanzamento dei Lavori al 31/12 ipotizziamo un 30 per cento, quindi 300.000 euro diventano residui, il Fondo pluriennale vincolato diventa 700.000 euro, che noi portiamo nell’anno successivo.
Qual è la pecca, secondo la Corte dei conti? Che noi non abbiamo fatto un cronoprogramma dall’aggiudicazione dei lavori alla parte definitiva dell’opera pubblica, cioè 300 nell’anno 2025, 600 nell’anno 2026, rimanente parte nel 2027, quindi la distribuzione pluriennale del Fondo pluriennale vincolato dell’opera pubblica.
Il problema dove sta? Che se finisco prima i lavori, dovrei andare nuovamente a modificare quel calcolo del Fondo pluriennale vincolato. Stiamo parlando, secondo me, di un discorso di lana caprina sul dettaglio della norma e sull’applicazione effettiva, perché dobbiamo cercare di rendere la norma più semplice e plausibile anche da un punto di vista pratico.
Prendiamo atto di quello che dice la Corte dei conti, perché, attestandosi sulla parte proprio normativa del principio contabile, ci dice questo, ma non ci sono conseguenze sul risultato di Amministrazione.
Rientriamo sull’altro punto, "effettuare un monitoraggio del contenzioso e il calcolo corretto degli altri accantonamenti al Fondo". Per quanto riguarda il Fondo contenzioso, la stessa Corte dei conti ci dice che per gli anni 2022, 2023 e 2024 abbiamo operato diligentemente, cioè abbiamo applicato e effettuato il calcolo. Quel calcolo, secondo la Corte, era inesatto nel 2021, quando, a fronte di 1.500.000 euro, sono stati inseriti 500.000 euro.
Come facciamo a dire di effettuare un calcolo sul contenzioso in essere? Sulla base di quello che gli avvocati difensori reputano della probabilità di soccombenza sulla causa in corso, cioè la Corte dice "l’avvocato mi deve dire qual è la percentuale in cui l’Ente è soccombente nella causa che abbiamo in corso".
Su questa definizione io ho avuto un contraddittorio con il funzionario, perché poi dobbiamo agire praticamente, non posso inserire il 100 per cento del valore di causa, in quanto mi si dice che immobilizzo il bilancio dell’Ente perché tolgo fondi, cioè se il valore causa è 1 milione di euro, non posso inserire 1 milione di euro, quindi devo rivolgermi all’avvocato, che deve dirmi "secondo il tuo punto di vista, qual è questa percentuale?" e fare tre casistiche, quella probabile, quella meno probabile, quindi partiamo dal 51 per cento per arrivare ad un 10 per cento.
Cosa è successo nel 2021? Che nel 2020-2021 abbiamo approvato molti debiti fuori bilancio, avevamo circa 1.500.000 euro di debiti fuori bilancio, rivenienti da sentenze. Nel 2021 le cause in corso erano poche, quindi la valutazione data dall’Ufficio Contenzioso, Sentendo sempre il discorso degli avvocati, era anche perché quelle cause da un punto di vista civilistico durano anni, quindi posso anche avere una soccombenza del 50 per cento, ma quel 50 per cento va spalmato anno per anno, fintanto che non arriva a sentenza la causa.
Come si può ben vedere, quindi, entriamo nel calcolo delle probabilità, ma, al di là di questo, nel 2021 la Corte dei conti dice che non era attendibile o non copriva l’importo valore causa, mentre negli anni successivi questo (ce lo attesta la Corte dei conti) è valido, quindi anche qui il discorso di raccomandazione o irregolarità contabile non capisco dove sussista.
L’altro punto che abbiamo, che unisco anche al seguente, è il discorso della capacità di riscossione e dell’evasione tributaria e residui. Su questo punto la Corte dei conti cosa ci dice? Dice inizialmente sulla capacità di riscossione complessiva, cioè quanto ho incassato nell’anno e quanto mi rinviene l’accertamento effettuato nell’anno di tutti i capitoli di entrata.
La Corte rileva che nell’annualità 2024 c’è stata una flessione rispetto alle annualità precedenti. Perché c’è stata questa flessione? Abbiamo dato ampia motivazione sul perché abbiamo avuto questa flessione, che è dovuta principalmente al discorso del PNRR. In pratica, abbiamo effettuato accertamenti nel 2024 per il PNRR, che andavano rendicontati per poi avere i trasferimenti ministeriali. Al 31/12, infatti, i residui attivi sul PNRR sono circa 6,5 milioni, quindi la capacità di riscossione dell’Ente si è attenuata, ha avuto una flessione su quella complessiva, perché i trasferimenti ministeriali non sono arrivati nel 2024, ma sono arrivati nel 2025.
Vi darò alcuni dati sul discorso dei residui di quello che è stato effettivamente nel 2025 l’indice di riscossione sui residui e sulla competenza, perché sulla competenza la Corte dei conti nulla quaestio, nulla dice. La competenza è quella per cui, facendo l’esempio della TARI, emetto il ruolo TARI, è quello che incasso in percentuale.
Apro una parentesi. È da tener presente che rispettiamo tutti gli indici di deficitarietà per quanto riguarda la capacità di riscossione. Possiamo migliorare? Certo, possiamo migliorare, tutto è migliorabile, però vorrei dare solo questo dato: il primo indicatore dell’effettiva capacità di riscossione è minore del 47 per cento e, se io non rispetto il 47 per cento, vuol dire che ho un parametro di deficitarietà, noi lo superiamo, infatti nei parametri di deficitarietà questo dato positivo c’è, lo rispettiamo.
Stesso discorso sul secondo indicatore, sulla capacità di riscossione per quanto riguarda i residui, cioè la parte dell’anno non incassata che dovremmo incassare negli anni successivi. Il parametro a livello ministeriale è inferiore al 22 per cento, noi siamo dal 38 in poi.
È stato anche specificato il discorso delle motivazioni per cui abbiamo una determinata flessione sulla riscossione e sui residui, principalmente nell’anno 2024, e poi vi darò anche il 2025, anno ormai quasi concluso.
Nel 2023, abbiamo avuto il nuovo bando di gara per quanto riguarda il discorso del supporto ai tributi. Qui apro una parentesi: all’Ufficio Tributi in precedenza c’era una società mista, dopodiché è stata tolta la società mista ed è stata fatta una gara nel 2017-2018, se non erro, per quanto riguarda il supporto, quindi l’Ente non ha mai avuto un ufficio interno dei tributi.
Quando la Corte dei conti raccomanda all’Ente di internalizzare il discorso dell’Ufficio Tributi - leggo testualmente – "ulteriore elemento di dubbio l’utilizzo di un soggetto esterno, a cui vengono affidate alcune fasi della gestione dei tributi, soggetto che non assume più il ruolo di mero supporto, ma sembra sostituirsi nella gestione degli adempimenti, fornendo anche personale al di fuori dei mezzi riconosciuti dall’ordinamento per l’approvvigionamento della forza lavoro".
Alla Corte dei conti noi abbiamo inviato la determina di affidamento e il contratto. La gara prevedeva servizi in cui è stato specificato che, sulla base dei servizi richiesti, principalmente back office, front office e il discorso dell’elaborazione sugli avvisi di accertamento liquidazione, avevamo bisogno di determinate unità lavorative, quindi non c’è intermediazione, come sembrerebbe far credere la Corte dei conti, di personale, tanto che la stessa Corte dei conti non ci dice che il discorso è illegittimo, perché non si tratta di una esternalizzazione, è semplicemente un supporto all’Ente, e vi spiego anche perché.
Per poter strutturare un Ufficio Tributi, come chi lavora o ha lavorato all’interno degli Uffici Tributi sa, si deve programmare, perché partiamo da un dato in cui non c’è l’Ufficio Tributi con personale interno, quindi cosa significa, per fare un esempio pratico? Che se oggi vogliamo fare una programmazione sul personale, dovremmo che la società di supporto inizia ad inserire unità dell’Ente che devono ma la formazione sull’Ufficio Tributi non l’abbiamo dall’oggi al domani, quindi è nel tempo che si deve effettuare una certa programmazione.
Tenete presente anche un’altra cosa: negli anni in questione, dal 2021 al 2024, avevamo i limiti sulle capacità assunzionali, perché se da una parte la Corte dice "internalizzate, assumete", dall’altra non può non tener conto dei limiti delle capacità assunzionali, perché solo dal 2024 in poi, o meglio dal 2025 abbiamo avuto un discorso sulla capacità assunzionale con determinate regole, perché fino al 2023 non c’era nemmeno il turnover uno ad uno, dovevamo sottostare ad alcuni limiti.
Nella formazione del personale ci vuole tempo per poter adeguatamente formare e far funzionare un Ufficio Tributi, perché dall’oggi al domani vorrebbe dire bloccare l’Ufficio Tributi e il 2025 è l’anno in cui possiamo dire che a tutti gli effetti con la società di supporto si è lavorato bene, in quanto abbiamo cercato di bonificare non del tutto, ma all’80 per cento la banca dati, e avrete in sede di rendiconto alcuni dati che abbiamo elaborato per quanto riguarda le riscossioni in conto residui, dove la Corte dei conti ci bacchetta dal 38 per cento in più.
Sul Titolo I delle entrate (parlo dei residui) abbiamo incassato il 58,34 per cento, che sta a significare 1.629.000 euro sul Titolo I delle entrate. Questi sono dati che ho fornito alla Corte dei conti successivamente.
Sul Titolo III siamo arrivati addirittura al 65,53 per cento. Fino al 2022, l’Ente andava con l’Agenzia Entrate e riscossione. La domanda che io ho posto al funzionario è stata questa: come faceva l’Ente ad incrementare la capacità di riscossione nel momento in cui ha formato i ruoli e li ha dati all’Agenzia Entrate e riscossione? Qualcuno mi deve spiegare come fare.
Perché si è passati ad una gestione diretta sulla riscossione? Proprio per cercare di evitare il discorso dell’incaglio sull’Agenzia delle Entrate Riscossione, ma in tutto questo deliberato non c’è niente, tenendo anche presente il discorso del Covid che c’è stato.
Io reputo che la verifica effettuata dalla Corte dei conti abbia dato degli ottimi risultati, viste le raccomandazioni che ho appena esplicitato. Naturalmente, la Corte dei conti fa il suo dovere, ci dice che le norme sono queste, questi sono gli indici che abbiamo, e naturalmente ci fa delle raccomandazioni, però da qui ad attribuire irregolarità contabili ce ne passa.
Per quanto riguarda gli inventari, abbiamo già aggiornato gli inventari, abbiamo effettuato una delibera di adeguamento del patrimonio netto nel 2025, che avevamo già anticipato con la Corte dei conti.
Anche se non ci dice niente sulle raccomandazioni, sui cronoprogrammi e sulla programmazione triennale del fabbisogno del personale ci dice alcune cose, però non capisco, nel momento in cui l’Ente fa una programmazione triennale in cui dice "nell’anno 2025 voglio assumere X personale, nell’anno 2026 e 2027 non ho ancora una previsione di assunzione", quale sia la norma che mi obbliga a fare una programmazione triennale per ogni anno.
Cosa voglio sottolineare? Che il magistrato è andato a trovare il pelo nell’uovo per poter dire "attenzione, ci sono delle raccomandazioni, attenetevi a queste".
Se ci sono domande sono a disposizione. Ho finito.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Palma.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
In merito a questo punto ho fatto delle ricerche e ho trovato la determina dell’Ufficio Ragioneria n.768 del 2023, in cui si aggiudica il bando (...) per 1.041.000 euro per quattro anni per il lavoro di supporto all’Ufficio Tributi.
Abbiamo scritto quattro righe per capire in che maniera dovrebbe lavorare l’Amministrazione in base alle situazioni e ai supporti dei lavoratori.
La Corte dei conti, attraverso le sue Sezioni regionali, controlla la gestione finanziaria dei Comuni, verificando la sana amministrazione, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa.
In questo caso, la rendicontazione pluriennale suggerisce di razionalizzare le risorse interne, assumendo personale qualificato e riducendo l’esternalizzazione dei servizi, come la gestione del patrimonio e la Ragioneria.
Per fare questo, bisogna parlare della visione dell’Amministrazione. Negli anni, le vecchie Amministrazioni hanno svuotato gli uffici, esternalizzato servizi e lavori, compromettendo l’efficienza e il sovra caricamento dei dipendenti. Questa Amministrazione ha iniziato a invertire la tendenza, assumendo tramite mobilità, ma manca ancora un concorso pubblico per dare stabilità e struttura all’organizzazione.
L’esternalizzazione dovrebbe essere solo di supporto, non il cuore dell’Amministrazione. Razionalizzare le risorse, migliorare l’efficienza e garantire un servizio pubblico di qualità sono obiettivi fondamentali. I cittadini hanno il diritto di aspettarsi un’Amministrazione efficiente e reattiva, e assumere personale qualificato, formarlo e fidelizzarlo è una strategia vincente per raggiungere questi obiettivi e garantire un servizio pubblico all’altezza delle esigenze dei cittadini.
Come dicevamo, probabilmente è vero che in questi anni c’è stato un percorso di razionalizzazione delle risorse, utilizzando mezzi esterni di supporto, però credo che sia utile che l’Amministrazione pensi ad assumere qualche dipendente che possa essere formato all’interno del patrimonio, anche perché strutturare l’Ufficio Ragioneria e patrimonio solo con un dipendente del Comune mi sembra sbagliato, quindi, visto che adesso siete al completo, programmare e pensare di formare qualcuno potrebbe essere utile. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Consigliera Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Grazie, Presidente.
Effettivamente apprendiamo di questa deliberazione della Corte dei conti. Non è stato colpito soltanto il Comune di Noci, immagino che alla Corte dei conti interessino tutti gli Enti locali, ovviamente quando capitano queste situazioni su lunghi periodi, cioè quattro anni, immagino che l’Ufficio Ragioneria abbia fatto un lavoraccio, anche perché sono state chieste più volte spiegazioni.
Certo, siamo a livello di raccomandazioni, quindi dobbiamo preoccuparci, sì o no? La domanda politica è se vogliamo rispettare queste raccomandazioni per il futuro.
Ci è stato detto dal dottor Palma che dove si potrà fare lo si farà, iniziando dal discorso del personale, perché sarebbe ottimale rimanere all’interno dell’Amministrazione, anche per non addossare i costi ai cittadini.
Qui, però, si chiede la prestanza, da un lato, la velocità, dall’altro, quindi bisogna fare delle scelte molto forti e importanti.
Un altro input da parte della Corte dei conti era se ci fosse un’assicurazione e noi abbiamo risposto di no, quindi volevo capire se ci sia la volontà di procedere in tal maniera, se lo si ritenga necessario per il nostro caso specifico.
Siccome il dottor Palma ha parlato un po’ random, sono riuscita a seguire da pag. 22 a pag. 7, vado a memoria su quello che è stato detto. Sicuramente, una tematica che mi ì è cara riguarda il Fondo contenzioso, cioè dobbiamo darci regole più selettive. È vero che gli avvocati devono dare un margine di probabilità dell’eventuale successo della causa o della soccombenza, però secondo me bisognerebbe fare questa richiesta di volta in volta, perché è vero che le cause durano tre, quattro, cinque, sei, sette anni, anche se si sta riducendo molto, perché ci si sta adeguando alla normativa europea, sarebbe opportuno che l’Ufficio chiedesse agli avvocati di volta in volta quando viene fatta l’attività istruttoria, che venga ripartita in più udienze.
Ogni volta che viene fatta un’udienza, un’attività istruttoria, l’avvocato è tenuto a dire il calcolo di probabilità, quindi nel corso dell’anno si può avere un andamento, perché le prove testimoniali portano a percepire un’eventuale soccombenza, quindi si potrebbe monitorare in corso di causa questa percentuale di soccombenza, cioè non deve essere a scatola chiusa.
affidato l’incarico, faccio la mia valutazione e poi, se le cose cambiano in corso di causa, bisogna stare sul pezzo, chiedendo ai nostri avvocati quale sia l’andamento della causa, anche perché vi ricordo che se alla fine delle attività istruttorie si percepisce già se una causa possa essere di successo o soccombente, si può sempre trovare la via stragiudiziale, nel senso che non c’è bisogno di arrivare alla fine con sentenze di condanna e spese legali importanti, quindi si dovrebbe tener conto anche di questo.
C’erano anche delle raccomandazioni sull’indice di tempestività dei pagamenti, è stato accennato, ma volevo comprendere meglio la raccomandazione che viene fatta.
Questa mancata comunicazione, che noi non abbiamo più fatto, relativa alla programmazione in materia di formazione del personale, e poi questa nuova contabilità AQ di cui l’Ente comunale si dichiara sperimentale, Presidente, volevo comprendere meglio di cosa si tratti e quale sia l’andamento.
Speaker : PALMA - Dirigente
Per quanto riguarda la contabilità, la contabilità Accrual entrerà in vigore nel 2026.
Il Comune di Noci, come tutti i Comuni superiori ai 5.000 abitanti, è Ente sperimentatore, nel prossimo Rendiconto avremo dei quadri aggiuntivi per quanto riguarda lo stato patrimoniale e il conto economico, sulla base di determinati principi contabili univoci a livello europeo, quindi ci sono dei principi contabili, come li abbiamo per quanto riguarda le società private, e si sta passando da una contabilità finanziaria ad una contabilità economico-patrimoniale, con i dovuti raccordi perché non viene meno il discorso della contabilità finanziaria.
Per quanto riguarda il Fondo contenzioso, l’Ente, come la stessa Corte dei conti ribadisce, l’Ufficio è stato in contatto con gli avvocati, tanto che sono state stilate, anno per anno, le probabilità di soccombenza dal 2021 al 2024, con l’elenco del valore causa, della probabilità di soccombenza e del valore inserito in bilancio.
Il valore inserito in bilancio nel 2024 è superiore al valore causa, in quanto abbiamo tenuto presente, siccome c’erano delle sentenze che andavano in scadenza, anche il discorso degli interessi e della rivalutazione, perché nel contraddittorio con la Corte dei conti, con il funzionario, ho fatto presente un discorso: nel momento in cui l’Ente è soccombente, né l’avvocato né nessun altro può dire la quantificazione delle spese legali di controparte, gli interessi e rivalutazione a quanto ammontino.
A domanda specifica ho ricevuto silenzio da parte del funzionario, perché non possono essere quantificate.
Cosa voglio dire? Qui siamo in un campo di probabilità di soccombenza, in cui le percentuali che possiamo inserire sono sempre aleatorie, perché il discorso che sta a monte qual è? Cercare di salvaguardare il bilancio, sulla base di quelli che sono stati i dissesti finanziari negli anni passati, e le principali cause dei dissesti sono state le sentenze non inserite in bilancio, i residui attivi gonfiati e non incassati, che hanno dato adito alla spesa, e la Corte dei Conti qui ci bacchetta sul discorso della pubblicità, perché dal 2021 in poi non esiste la voce "pubblicità", ma è canone unico.
Quando la Corte, il funzionario ha chiesto "incassate per cassa sui diritti pubblicitari?", ho detto "guardi, dottoressa, noi di diritti di pubblicità incassavamo illo tempore 12.000 euro. Se l’importo da inserire al posto dei 12.000 euro fosse stato 13.000 euro, vista l’entità irrilevante di quello che è stato incassato nell’anno successivo, cosa dovremmo calcolare?", cioè ad un certo punto si arriva, come in genere succede, al paradosso, perché solo chi opera nell’Ente inizia a vedere quali sono le problematiche, perché la discrasia esistente è proprio questa, tra chi legifera o quantomeno deve attuare e dire "la norma è questa, l’avete rispettata", e chi opera.
Ho fatto presente che ogni singolo Comune ha una sua particolarità, come è evidente nel discorso sul PNRR. Quando mi si dice "sì, mi avete dato la motivazione, a me non interessa, dovete riscuotere" è tutto dire, e il discorso è questo, per carità, ben vengano tutti i discorsi, ci sono delle raccomandazioni che vanno in quella linea con i cronoprogrammi, infatti con l’Ufficio tecnico abbiamo già discusso su come... anche perché stiamo passando ad un nuovo programma, abbiamo ampliato anche i settori, quindi ci troviamo in una fase di transizione, in cui possiamo effettivamente valutare e "adeguarci" (tra virgolette, perché del discorso di irregolarità contabile con il Sindaco ho parlato tanto e non mi va giù, perché non le reputo irregolarità contabili, cioè c’è un discorso solo di vedute della norma e di applicazione).
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Palma.
Consigliere Marino Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Consentitemi di ringraziare il dottor Palma per averci portato a conoscenza il contraddittorio che è avvenuto con la Corte dei conti. Vorrei rispondere al Consigliere Gentile sulle assunzioni, come se le Amministrazioni di proprio pugno avessero deciso di diminuire il fabbisogno di personale, ma sa benissimo che ci sono delle norme che vanno rispettate.
Dobbiamo anche ricordarci che, quando siamo entrati a governare questo paese, era in piedi una gara, quindi cosa fa la differenza quando si amministra? La fanno le scelte.
In quel momento ricorderete come era sguarnito l’ufficio del Comando dei Vigili Urbani, l’Ufficio tecnico, e a quello abbiamo deciso di dare impulso.
Tornando all’atto che oggi siamo chiamati ad esaminare, è una presa d’atto di una deliberazione della Corte dei conti e va inquadrato correttamente, senza forzature interpretative, né letture improprie.
Consentitemi di leggere, perché è meglio che le cose si spieghino bene e andare a braccio a volte è difficile.
La Corte dei conti svolge una funzione di controllo e garanzia sull’equilibrio finanziario e sulla regolarità della gestione degli Enti pubblici. Il rispetto per questo ruolo è non solo formale, ma sostanziale, significa riconoscere il valore istituzionale del controllo come parte integrante del buon funzionamento della Pubblica Amministrazione.
Dobbiamo sempre ricordare che la presa d’atto non è un giudizio politico, né un atto di approvazione o di contestazione del contenuto della deliberazione, è un adempimento dovuto, attraverso il quale il Consiglio comunale assume formalmente conoscenza dell’esito del controllo e ne prende atto agli atti dell’Ente.
È importante è ribadirlo con chiarezza, per evitare equivoci: questo messaggio non attribuisce responsabilità, né certifica valutazioni politiche sull’operato dell’Amministrazione. Colloca, invece, il documento della Corte nel corretto perimetro istituzionale, garantendo trasparenza e tracciabilità.
Dal punto di vista tecnico, le osservazioni contenute nella deliberazione vanno lette con attenzione e metodo, distinguendo tra rilievi, raccomandazioni e richiami procedurali, ciascuno con il proprio peso e le proprie conseguenze.
Questo Consiglio ha il dovere di evitare semplificazioni e di affrontare il documento con rigore amministrativo, senza strumentalizzazioni. Laddove la Corte formula indicazioni utili al miglioramento delle procedure, esse rappresentano un’occasione di rafforzamento dell’azione amministrativa, non una delegittimazione dell’Ente. È in questa logica di collaborazione istituzionale che va letta la deliberazione.
Per queste ragioni, riteniamo corretto procedere alla presa d’atto con senso di responsabilità, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, confermando l’impegno dell’Ente a mantenere elevati standard di correttezza contabile e amministrativa. Annunciamo pertanto il nostro voto favorevole.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Consigliera Martellotta, lei aveva posto la questione, quindi vorrà continuare. Prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
In realtà, avrei preferito chiudere il cerchio, però lo abbiamo spezzato.
Giusto per concludere, da spunto di riflessione anche per quanto riguarda il discorso della TARI. Avrei necessità di comprendere, perché una delle raccomandazioni che fa la Corte è quella di avere un monitoraggio sia sulla riscossione, ma anche postumo, cioè verificare se ci sia un adempimento effettivo.
Vorrei comprendere dall’Ufficio tributi e dall’Assessore di competenza se venga fatto un monitoraggio e ci siano dei numeri alla mano per quanto riguarda le dichiarazioni che parecchi cittadini fanno per non pagare la TARI, cioè la solita dichiarazione in cui si dice che l’immobile è sprovvisto di utenze e non è ammobiliato.
Ho necessità di comprendere quante ne arrivino e se l’Ufficio preposto o la Polizia locale faccia degli accertamenti in merito. Grazie.
Speaker : PALMA – Dirigente
Nel merito di quanto ha chiesto la consigliera Martellotta, nella delibera della Corte dei conti, tra le altre cose, c’è un discorso di non comprensione tra l’avviso di accertamento, l’avviso di liquidazione e le implicazioni in bilancio.
La Corte stessa ci dice che, per quanto riguarda l’IMU in autoliquidazione, c’è un principio di cassa, quindi non abbiamo residui nell’anno successivo.
Per quanto riguarda invece la TARI, noi andiamo con le liste di carico, i cosiddetti "ruoli", abbiamo all’incirca 3,8 milioni nell’anno 2025.
Io ho cercato di spiegare al funzionario il funzionamento di questo tipo di discorso, ma vedo che nel deliberato non è stato capito, perché io non ho una riscossione di 3,8 milioni nell’anno in corso, tenendo presente che finora siamo andati a cavallo d’anno per quanto riguarda la riscossione ordinaria della TARI. Quest’anno l’ultima rata scade il 31 gennaio.
Cosa succede? Che io, non incassando il 100 per cento, ho dei residui attivi da riportare. Sul discorso dell’evasione la Corte dice "non comprendo perché sulla competenza non ho da riscuotere la TARI". Di conseguenza, mette in dubbio che il mancato incasso da parte dell’Ente non vada a coprire l’intero importo della spesa.
Censurato, perché? Come già dicevo in precedenza, dal 2023 abbiamo iniziato a fare riscossione coattiva internamente, nel momento in cui io emetto gli avvisi di liquidazione significa che vado a prendere contribuenti noti all’Ente che non hanno pagato, quindi in bilancio non viene inserito niente come evasione TARI, in quanto devo andare a riscuotere il residuo, perché altrimenti è un cane che si morde la coda, nel senso che mi si dice, da una parte, che ho un indice di riscossione basso sui residui, dall’altra che dovrei inserire anche l’evasione tributaria per la TARI.
Cosa andremo a vedere nel 2026? Che, sulla base dei dati e del controllo incrociato dei dati che stiamo facendo (vengo alla domanda), abbiamo già scoperto dell’evasione totale, in cui nel 2026 andremo ad emettere gli avvisi di accertamento e inseriremo determinate somme.
L’ufficio oggi, ma nel 2025 l’abbiamo già fatto, ha richiesto, per quanto riguarda le esenzioni parziali sulle utenze non domestiche, tutti gli abbattimenti sui rifiuti speciali.
Per quanto riguarda invece il discorso delle utenze domestiche per quanto riguarda le cessazioni delle utenze, alcuni stanno già pagando, perché abbiamo l’incrocio dei dati con il Catasto elettrico, perché abbiamo non solo chi ci dice che ha cessato l’utenza, perché le utenze devono essere tutte cessate, ma anche chi ci dice di avere la doppia casa e la residenza di moglie, marito, sorella o fratello, ma non ci sono consumi. Stiamo riprendendo anche il discorso sulle abitazioni principali.
Questa tipologia di analisi, che si tramuta in avvisi di accertamento, ci viene permessa oggi, e qui c’è il discorso non dell’esternalizzazione del servizio, come ho sentito dire, perché - attenzione - cos’è l’esternalizzazione e cos’è un supporto? L’Ufficio decide, comanda e sottoscrive gli atti, è l’ufficio che procede, sulla base del supporto di analisi di dati che ci vengono forniti, all’incrocio, in cui emergono determinate situazioni che ci porteranno ad emettere un avviso di accertamento o un avviso di liquidazione.
Sulla TARI, come è scritto anche nel deliberato della Corte dei conti, abbiamo già provveduto con le ingiunzioni di pagamento per gli anni 2013 e 2014, stiamo procedendo con le lettere di messa in mora per l’anno 2015 e nel 2026 partiranno le lettere di avviso dimora per le annualità della TARI 2016 e 2017, quindi quest’anno avremo dei risultati anche nel campo dell’evasione TARI, che è diversa dagli avvisi di liquidazione.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Palma.
Se non ci sono altri interventi, come pare non ci siano, si tratta di una presa d’atto, consigliera.
Prego, signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Il dottor Palma è stato molto chiaro e ciò che ha enunciato il consigliere Gentile parlando di "logica di collaborazione istituzionale" è proprio l’ottica con cui ritengo si debbano leggere le raccomandazioni della Corte dei conti, perché ad andare nel merito, come il dottore ha fatto in maniera molto precisa, quando si parla di TARI e addirittura si dice che il mancato pagamento della TARI risulterebbe essere un aggravio di costi per i contribuenti si fa davvero tanta confusione, non è così e l’ha spiegato bene il dottor Palma.
È chiaro che ci sono delle cose che vanno migliorate e in quest’ottica tra gli indici che ha riportato il dottor Palma sui residui, sul Titolo terzo, l’indice di riscossione è stato ampiamente rispettato da parte del Comune di Noci. È chiaro che la Corte dei conti sottolinea una maggiore e migliore organizzazione degli uffici affinché quegli indici siano non soltanto rispettati, ma anche ampliati. Su questo siamo assolutamente d’accordo.
Il dottore ha sottolineato un altro elemento importante: quando la Corte dei conti dice "strutturate l’ufficio, strutturatelo meglio anche da un punto di vista informatico" non dice ovviamente una falsità o una inesattezza, ma ho l’impressione che poi la Corte dei conti, come succede spesso in Italia, analizzi le condizioni come se fossero condizioni ideali.
In una condizione ideale, certo, ma in una condizione di tagli continui rispetto agli Enti locali diventa difficile strutturare. Adesso abbiamo avuto il PNRR fortunatamente, la consigliera Martellotta faceva riferimento all’abbassamento dei tempi rispetto alle cause civili che era uno dei target del PNRR, e in effetti lo stiamo perseguendo come Paese Italia, non certo come Noci, ma, rispetto a ciò che la Corte dei conti ci dice sulla strutturazione dell’ufficio, quella strutturazione in cosa consiste? Consiste in un’assistenza tecnica, che è lo strumento utilizzato non soltanto dal Comune, ma anche dalle Regioni, per poter velocizzare taluni passaggi e talune procedure, che poi comunque devono avere il vaglio dell’ufficio, tanto che l’ufficio presieduto dal dottor Palma quest’anno vede una risorsa in più.
Tra i nostri desiderata c’è anche avere nel prossimo PIAO una seconda risorsa nell’Ufficio Ragioneria, perché, come ha detto il dottore, è difficile strutturare il personale in un Comune dove addirittura fino al 2023 non era permesso il turnover, per cui chi andava in pensione non veniva sostituito.
Si può dire che c’è l’intelligenza artificiale, ma sono programmi e processi che hanno una loro ragione di esistere e che è necessario porre in essere, ma anche lì servono risorse.
Con le nuove procedure, adesso l’Ente farà il passaggio epocale da un sistema ad un altro di gestione dell’Ente comunale, tutte le risorse stanno lavorando su questo, pertanto ci aspettiamo una diminuzione dei tempi e un ampliamento del servizio da garantire al contribuente.
Per quanto riguarda – ripeto - l’elusione e l’evasione, ho contezza che i dati che porteremo prossimamente ci dicano che siamo ampiamente sulla strada giusta e ritengo che si possa stare tranquilli, come dice tra le righe anche la Corte dei conti, sulla correttezza dell’operato dell’ufficio.
Tendiamo a migliorare sempre e comunque - questo sì -, tenendo conto che però abbiamo un sistema che funziona, secondo me, ampiamente. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Con questa ampia discussione, il Consiglio comunale ha preso atto di questa delibera della Corte dei conti, quindi passiamo all’analisi del prossimo punto.
Passiamo all’analisi del punto n. 3 all’ordine del giorno: "Verifica delle quantità e qualità delle aree libere anno 2026".
Relaziona l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie.
Come ogni anno, in sede di approvazione di bilancio, come previsto dall’articolo 14 del decreto-legge n.55, convertito nella n.131 del 1983, un atto propedeutico all’approvazione del bilancio, che ne è parte integrante, è la verifica della quantità e qualità delle aree libere anno 2026 in questo caso.
Sappiamo che è un atto dovuto, che rinviene dall’approvazione del nostro PRG, avvenuta nel 1992, PRG che ha previsto, per quanto riguarda i nuovi insediamenti, 26 comparti, dal comparto 1 al comparto 26.
Sappiamo che su questi 26 comparti si può intervenire in due momenti diversi, o con intervento pubblico con il Piano Particolareggiato o con intervento privato, approvando i cosiddetti Piani di lottizzazione.
Cosa è successo dal 1992 ad oggi? Ci sono state circa 18 delibere di Consiglio comunale, che sono intervenute sia sulla parte di edilizia residenziale libera dei comparti che sulla parte di edilizia residenziale pubblica dei comparti. Alcuni comparti non sono mai partiti, altri sono partiti e ci sono stati degli interventi puntuali.
A seguito di questi interventi, ogni anno abbiamo l’obbligo di verificare cosa è successo nell’anno appena completato e aggiornare la quantità e qualità delle aree che sono rimaste a disposizione per gli anni successivi.
Nel nostro caso, cosa è successo per quanto riguarda i 26 comparti? Ci sono 11 comparti cosiddetti C1 con indice 07, indice più alto, poi abbiamo 2 comparti inquadrati come C2, apro e chiudo la parentesi, non abbiamo aree disponibili per quanto riguarda i comparti C2, cioè non ci sono attualmente disponibilità sul comparto a media densità, mentre abbiamo comparti disponibile fra i 13 relativi al C3, dove l’indice di fabbricabilità fondiaria è 0,28.
Alcune di queste delibere hanno inciso sul 60 per cento a disposizione degli imprenditori per l’edilizia residenziale libera. Sappiamo che la normativa prevede che di quel 60 per cento il limite massimo su cui si può intervenire sia quindi l’80 del 60 per cento, quindi ci sono state diverse delibere di Consiglio comunale con approvazione convenzionamenti puntuali nella parte di edilizia residenziale libera.
In più, ci sono state delibere di Consiglio comunale che sono intervenute sul 40 per cento dell’edilizia residenziale pubblica, e qui non c’è il limite dell’80 per cento, ma è il 40 per cento.
I comparti quindi si suddividono in 60 per cento di edilizia residenziale libera e 40 per cento di edilizia residenziale pubblica. Siccome c’è una parte di extra residenziale, capiamo perché c’è quel limite dell’80 per cento di intervento su questa parte.
Cosa è successo? In sede di approvazione del bilancio dobbiamo fare una verifica per quanto riguarda questi comparti. Attualmente cosa abbiamo? Abbiamo disponibilità per quanto riguarda la C1 con indice 0,70, dove abbiamo disponibilità nei comparti 3, 4, 5, 11, 12, 14 e 15, quindi qui abbiamo ancora possibilità di intervento.
Per quanto riguarda la C3, abbiamo disponibilità nei comparti 1, 2, 23, 24 e 25. Gli altri o non sono partiti o sono esauriti, perché sono stati fatti interventi che hanno esaurito la capacità di insediamento.
Oggi, dobbiamo sistemare diversi adempimenti con questa delibera, 1) individuare le aree libere, e abbiamo visto che per quanto riguarda i comparti ci sono ancora aree libere e quindi c’è disponibilità, 2) adeguare i prezzi per quanto riguarda le aree a disposizione. Se un domani vogliamo fare un Piano di edilizia economica popolare e andiamo con intervento puntuale, con espropri e assegnazioni, dobbiamo aggiornare il prezzo con cui il Comune di Noci deve adeguare.
Apro e chiudo una parentesi. Oggi, stiamo effettuando un aggiornamento Istat, l’aggiornamento Istat dall’anno scorso a quest’anno è di circa l’1 per cento, il numero che è stato messo sulla delibera ha fatto una fotografia del momento in cui l’ufficio ha fatto la relazione, siccome siamo a gennaio, se andiamo a vedere l’indice Istat ultimo aggiornato è di novembre 2025, quindi ho chiesto all’ufficio di prendere in considerazione il mese preso in considerazione l’anno scorso, novembre 2024, rapportato a novembre 2025.
Pertanto, rispetto al numero riportato sulla delibera, ci sono dei decimali di differenza, quindi sottopongo all’attenzione del Consiglio l’opportunità di aggiornarlo all’ultimo dato disponibile e ho già informato gli uffici di questa mia iniziativa, in modo tale che, anziché 19,31, sia 19,39, se prendiamo novembre su novembre, un mese avanti, ci sono 11 centesimi di differenza, però siccome le delibere sono anche forma, è giusto realizzarle con la massima precisione.
Andiamo quindi ad aggiornare il prezzo all’indice Istat da 19,31 a 19,50 per quanto riguarda le aree C3 e da 46,28 a 46,74 anziché 46,47 per i comparti C1, per un principio di correttezza e fiscalità, considerato che l’ufficio ha fatto la relazione i primi di dicembre, quando novembre non era ancora disponibile, ieri sera ho verificato che novembre è stato pubblicato, dicembre ancora no, quindi, avendo preso novembre dell’anno scorso, il 2024, prendiamo novembre 2025.
Questa è prevalentemente la sintesi della delibera che noi andiamo a fare. Dobbiamo anche dire che, siccome in base alla norma che abbiamo visto precedentemente, vale a dire la legge n.131 del 1983, si verifica anche la disponibilità delle aree per attività produttive e terziarie, purtroppo non abbiamo disponibilità di aree per attività terziarie e produttive, quindi anche nella delibera viene riportato questo dato.
Riepilogando, noi stiamo facendo una verifica di quello che è rimasto, su cui il Comune può attualmente intervenire. In delibera sono riportati per quanto riguarda sia i comparti C3 che i comparti C1, quelli dove ci sono aree disponibili, dove non sono riportati altri comparti o non sono partiti o sono esauriti, dall’anno scorso a quest’anno non ci sono grandi variazioni e in più la legge n.131 prevede che andiamo ad aggiornare il prezzo di cessione delle aree nel caso in cui dovessimo procedere ad esproprio.
Non ci sono indicazioni di prezzi, perché non abbiamo aree sia per le attività produttive che per le attività terziarie.
Per qualsiasi altra informazione io sono a disposizione. Chiedo al Segretario se, essendo una bozza di delibera, sia il caso di fare un emendamento oppure aggiorniamo l’adeguamento del prezzo novembre su novembre. La delibera non incide per quanto riguarda i numeri complessivi del bilancio, ma se un domani facessimo un intervento di edilizia economica e popolare e andassimo ad espropriare delle aree, dovremmo pagarle all’espropriato sulla base di questa delibera.
In questo caso, anno per anno andiamo a fare la rivalutazione, ora lo stiamo rivalutando fino a novembre 2025, che vale per tutto il 2026, perché dicembre non è ancora disponibile. Quello è il prezzo che il Comune deve pagare nell’ipotesi in cui faccia un intervento di edilizia residenziale pubblica.
Siccome si tratta del momento in cui viene fatta la rivalutazione, credo che non sia neanche necessario fare un emendamento, ma riportiamo direttamente in delibera 19,50 rispetto a 19,39 e 46,74 rispetto a 46,47.
Se poi vogliamo fare l’emendamento aggiornando i due numeri, possiamo farlo prima come emendamento e poi come approvazione definitiva.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Se ho ben capito, riprendendo un dato come da indicatori Istat, quindi istituzionale, e come da norma, quindi è quasi automatico.
Speaker : MOREA - Assessore
Siccome sulla bozza di delibera è stato indicato 19,39, mentre lo stiamo aggiornando fino all’ultimo momento, lo correggiamo a penna.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Curci.
Speaker : CURCI – Consigliere
Grazie.
Quindi non ho capito, sarà un errore materiale, si corregge a penna, dobbiamo fare un emendamento? Non mi è chiaro.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Novembre non c’era, adesso è uscito, quindi si aggiorna in automatico.
Nel momento in cui è stata redatta la bozza, non c’era l’ultimo dato, quindi è soltanto una correzione.
Speaker : CURCI - Consigliere
Va benissimo. Il mio intervento era semplicemente per dire che, al netto di tutto, essendo un atto prodromico all’approvazione del bilancio, e non possiamo che esprimere parere favorevole come maggioranza a quest’atto, quindi a nome di tutta la maggioranza esprimiamo voto favorevole come dichiarazione di voto. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Di nuovo l’Assessore si è prenotato. C’è un’integrazione? Ok, va bene.
Prego, consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Io prendo atto della verifica della quantità e della qualità delle aree libere in questo atto propedeutico del bilancio e mi astengo dal votarlo. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentile.
Consigliere D’Ambruoso.
Speaker : D’AMBRUOSO – Consigliere
Grazie, Presidente.
Anch’io mi asterrò, perché è un atto propedeutico del bilancio e ovviamente la finalità dello strumento è quella di procedere al riordino, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio, però, siccome è un atto propedeutico al bilancio, mi asterrò.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Dopo le dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
Do per letta tutta la premessa, "l’Assemblea delibera, per tutto quanto in narrativa espresso, che qui si intende integralmente richiamato, di prendere atto ai sensi e per gli effetti dell’articolo 14 del decreto-legge 28 febbraio 83 n.55, convertito con modificazioni nella legge 26/04/1983 n.131, articolo 14, DLVO 7785, che la quantità e la qualità delle aree libere per l’anno 2026 nell’ambito del Piano di Zona 167 è la seguente: aree per residenza C3, comparto n.25, metri quadrati zero, zona 5, comparto n. 3 e 4, metri quadrati 23.500, zona C3, comparto n.1, metri quadrati 21.237, zona intensiva 5, comparto 15, metri quadrati 905, quota parte per un volume di metri cubi di 425, comparto 11, metri quadrati zero, comparto 12 metri quadrati 4.745, C3 comparto 24, metri quadrati 26.157, C3 comparto 2, metri quadrati 7.273, C3 comparto 23, metri quadrati 17.237, zona 5, comparto 5, metri quadrati 11.858, (...) metri quadrati 19.271. Aree per attività produttive e terziarie: nessuna disponibilità.
Di stabilire, ai sensi dello stesso articolo 14 del DL 28/02/1983 n.55, che il prezzo di cessione di ciascun tipo di area e di fabbricato è pari a 19,50 per le aree dei comparti n. 25/1, 24/2 e 23, avente IFT di 0,28 metri cubi al metro quadro e euro 46,74 per le aree dei comparti n.3, 4, 15, 12, 11, 5 e 14 avente IFT 0,70 metri cubi al metro quadro, sulla base di una rivalutazione Istat aggiornata a dicembre 2024.
Si mette ai voti.
Sono 13 presenti, 13 votanti, 11 voti favorevoli, 2 astenuti.
Si voti adesso la immediata esecutività di questa delibera.
Di nuovo 13 presenti, 13 votanti, 11 favorevoli, 2 astenuti. Anche la immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo all’analisi del punto n.4 all’ordine del giorno: "Adozione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2026 - ex art.58 D.L. n.112/2008 convertito con modificazioni dalla L. n.133/2008".
L’Assessore Morea relaziona sul punto.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie.
Altro adempimento per quanto riguarda gli atti propedeutici al bilancio.
Questo, a differenza di quello precedente, incide sui dati complessivi del bilancio che andremo ad approvare nei punti successivi, perché parliamo del patrimonio del Comune di Noci e, sulla base di alcune scelte che l’Ente intenderà fare per quanto riguarda il proprio patrimonio, inciderà in senso positivo o negativo sul bilancio che andremo ad approvare.
L’atto propedeutico relativo al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari per il 2026 è disciplinato dall’ex articolo 58, articolo che fu convertito in legge con la legge n.133 del 2008. Fa parte integrante del bilancio (giusto per sintesi, perché è un documento molto complesso).
Cosa prevede l’ex articolo 58? Prevede che in sede di approvazione di bilancio, come atto propedeutico, vengano fatti innanzitutto due attività principali, 1) la ricognizione e valorizzazione del patrimonio, cioè il Comune deve prendere in considerazione il patrimonio e decidere di quello disponibile se intenda valorizzarlo, alienarlo o fare quello che ritiene più opportuno, 2) una ricognizione di carattere generale da cui emerga l’intero patrimonio del Comune disponibile e non disponibile.
Quella legge ha snellito molto alcuni aspetti di carattere burocratico, perché l’effetto dichiarativo diventa proprietà di beni che si vanno a riportare all’interno. Ecco perché quella norma, nel momento in cui questa delibera viene pubblicata, da la possibilità a qualsiasi cittadino, entro 60 giorni, per la parte di sua competenza, qualora non sia d’accordo, di impugnarla. Questo è quello che prevede la norma.
Perché hanno snellito con quella norma? Perché, oltre al fatto che la delibera che andiamo a fare ha anche funzione di variante rispetto a quelle dell’anno precedente, non c’era necessità per alcuni beni di effettuare volture, cioè la delibera che noi andiamo a fare agevola l’Ente nella non necessità di andare al Catasto ed effettuare eventuali volture.
Andiamo quindi a riportarli in un elenco che è stato realizzato in maniera puntuale lo scorso anno e che oggi andiamo solo ad aggiornare. Perché dico in maniera in maniera puntuale? Chi, come me, è qui da un po’ di anni sa che quando si discuteva nei Consigli comunali del Piano delle alienazioni, l’atto politico più importante era quello di individuare nel patrimonio disponibile del Comune quello su cui si intendeva nell’anno avviare i bandi per valorizzarlo e quindi alienarlo. Questo è quello che veniva fatto in passato.
Il Comune ha fatto una ricognizione molto precisa, lo ha in maniera puntuale suddiviso nei nuovi allegati, e da questa ricognizione è emerso che il patrimonio del Comune è suddiviso in tanti sotto-gruppi che vedremo fra qualche istante.
Cosa ha previsto quella norma in particolare? Ha previsto che la delibera che noi andiamo a fare abbia valore nella proprietà, cioè in realtà andiamo a fare una ricognizione di tutta la proprietà del Comune, snellisca e individui tutte le procedure amministrative che il Comune deve portare avanti e soprattutto i criteri, come dicevo prima, per ricorsi nei 60 giorni e la volontà politica di valorizzare e alienare alcuni di questi beni.
In linea di massima, come dato macro, questo è quanto è previsto da questo atto deliberativo, quindi cosa andiamo a fare? Individuiamo gli immobili pubblici non strategici, perché sappiamo che gli immobili pubblici che hanno un valore funzionale all’Ente non possono essere alienati, perché non sono disponibili(pensiamo a una scuola, pensiamo al Palazzo comunale), mentre ci sono altri immobili, aree e fabbricati che non sono funzionali alle attività dell’Ente e magari anche abbandonati, che l’Ente inserisce fra il patrimonio disponibile, che si decide di alienare nell’anno finanziario che stiamo approvando come bilancio.
Sono quegli atti che andremo a mettere in esecuzione nei mesi a venire e che vedranno la possibilità del cittadino di prendere atto se il suo terreno, il suo patrimonio sia stato inquadrato correttamente, perché viene pubblicato. Al tempo stesso, l’Ente e gli uffici porteranno avanti la procedura di bando per le valorizzazioni che intenderanno realizzare.
Come è impostato l’atto deliberativo che andiamo ad approvare? Avete visto che ci sono nuovi allegati. Nel primo allegato sono i fabbricati demaniali come il cimitero, tipico fabbricato demaniale che è del Demanio e dove non si possono fare interventi di alienazione, parchi pubblici, parcheggi. Questi sono i cosiddetti fabbricati demaniali.
Ci sono poi i fabbricati indisponibile. Il Comune, in cui ci troviamo in questo momento, è un fabbricato indisponibile, quindi Comuni, palazzetti, scuole. Poi ci sono i fabbricati disponibili, come scuole rurali disponibili che il Comune potrebbe prendere in considerazione eventualmente di dismettere. Pensiamo alle case popolari, fabbricati che potrebbero essere nella disponibilità e che il Comune potrebbe alienare.
Abbiamo poi i terreni di proprietà disponibili, che il Comune può inserire nell’elenco dell’Allegato I (l’Allegato H è la relazione) e decidere di allenare.
Abbiamo poi i terreni con diritti del concedente, che sono terreni che il Comune come nuda proprietà ha concesso all’enfiteuta e che l’enfiteuta può portare in sua proprietà pagando l’importo è dovuto. Nella stessa situazione troviamo sia i terreni con il diritto del concedente che i fabbricati con diritto del concedente, cioè se su un terreno dove c’è un enfiteuta nel frattempo è stato costruito un fabbricato, troviamo anche l’elenco di dove su questi terreni sono ubicati alcuni fabbricati.
Un conto è il terreno del concedente, che il Comune, proprietario originario, ha concesso per un periodo molto lungo a chi lo porta avanti, e quello che dovrebbe pagare per poterlo riscattare, altro conto è un terreno dove c’è un fabbricato, che va riportato nell’elenco, ma non possiamo agire a livello di prezzo, come avviene per il terreno.
Abbiamo poi l’elenco riportato nell’Allegato G, dove abbiamo i fabbricati in diritto di superficie. Ne abbiamo parlato nell’ultimo Consiglio comunale con l’approvazione di quella delibera, c’è un riepilogo in sede di approvazione di bilancio, perché quello incide in maniera importante sul bilancio.
Se da domani chi vive in un alloggio i cui suoli sono stati espropriati dal Comune e dati in concessione alla cooperativa che ha realizzato un intervento, quello incide sul bilancio, perché il Comune incassa il riscatto del diritto di superficie. Ecco perché prima dicevo che in questa fase qualsiasi variazione può portare a incidere in maniera importante sulla delibera di approvazione complessiva del bilancio.
Abbiamo poi una relazione di stima. Se avete dato uno sguardo, quella relazione di stima è simile a quella che abbiamo approvato sul riscatto del diritto di superficie, perché in realtà utilizza i parametri dell’Agenzia delle Entrate, i parametri OMI che sono i parametri ufficiali su cui vengono prese in considerazione le eventuali somme da pagare, se c’è un riscatto del diritto di superficie.
Infine, c’è l’elenco di tutti i beni e terreni disponibili sui quali il Comune ritiene nel 2026 di poter emanare un bando e alienare. Questa è l’impostazione complessiva della delibera.
Poiché mi è stato chiesto da un collega di spiegare cosa vuol dire il termine "concedente", è un termine molto semplice che indica che il proprietario originario, il Comune di Noci, concede per un periodo lungo a un terzo la possibilità di utilizzare quel bene. È tipico di tutti i terreni colpiti enfiteuti o livellari.
Considerate che nel Comune di Noci nell’ultimo periodo (lo chiedevo agli uffici oggi) una cinquantina di cittadini hanno fatto istanza per poter togliere l’enfiteuta dal proprio terreno, perché hanno necessità di venderlo o donarlo ai propri figli. Questo significa che anno per anno si vanno ad incrociare i dati dei terreni non più di proprietà del Comune come concedente, si tolgono e quindi si aggiorna anno per anno quell’elenco.
Credo di aver riportato le informazioni più importanti, quindi riassumo la relazione. Nel Piano 1) valorizziamo i beni che abbiamo indicato, 2) si affrancano i cosiddetti enfiteuti, 3) c’è il vantaggio della cancellazione catastale. Questo è un particolare: se l’enfiteuta dimostra di aver acquisito la piena proprietà da almeno vent’anni, ha diritto alla cancellazione del vincolo che c’è su quel terreno, quindi il diritto del concedente è il diritto che il Comune ha dato a chi utilizza il proprio patrimonio per poterlo coltivare o abitare.
È una delibera molto complessa, come avete visto ci sono nuovi allegati ed approfondirli non è una cosa semplice, ma siamo a disposizione se eventualmente aveste bisogno di qualche chiarimento particolare su alcuni degli allegati o sul testo della delibera. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Assessore, abbiamo parlato di alienazione che, come abbiamo detto, è uno strumento per far cassa, per ammortizzare le spese in un certo senso, quindi ci sono strumenti innovativi come i fondi immobiliari che vengono utilizzati e collaborazioni pubblico-private per cercare di migliorare le competenze interne, gestire le partenariate e valorizzare i beni di abbandono. Dico bene, Assessore?
In merito a questo, ultimamente si è constatato che abbiamo preso in carico il palazzo in via Repubblica, quello della famiglia Intini, un bene pregiato. Vorrei sapere che visione abbiate, come vogliate utilizzarlo.
Si parla ormai da tempo del trasferimento del Centro per l’impiego all’ex macello, che è un contenitore vuoto, vorrei sapere perché sia passato un anno e mezzo e ancora non sia stato realizzato. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Assessore, vuole replicare o, se ci sono altri interventi, rispondere insieme? Assessore, prego.
Speaker : MOREA – Assessore
Questa mattina stavamo chiacchierando con il Sindaco di questo. Se vedete, in uno degli allegati non è riportato il Palazzo di via Monsignor Luigi Gallo 2, perché non è nella disponibilità dell’Ente, quindi non possiamo fare alcuna riflessione né portarlo all’interno e capire cosa fare di quel fabbricato.
Quando entrerà nella disponibilità dell’Ente, in un prossimo Piano delle alienazioni troveremo anche quel fabbricato. Sappiamo che lì c’era un contenzioso, c’è tutta una situazione in piedi, l’auspicio è che nel prossimo Piano delle alienazioni vi siano i presupposti per fare una riflessione anche su quel fabbricato.
Per quanto riguarda i lavori che la Città Metropolitana sta realizzando per poter spostare, sinceramente non so a che punto sia lo stato dei lavori. A che punto sono i lavori? Non hanno neanche iniziato...
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
È stato fatto il bilancio delle spese in merito all’ex macello che sono a carico del Comune? Ci sono delle spese, quindi vorrei capire se saranno effettuati dei lavori in merito a questa cosa.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Vice Sindaco, se vuole replicare, a microfono, per favore.
Speaker : MICCOLIS – Assessore
Per quanto riguarda l’ex macello in via Gabrieli, abbiamo fatto un contratto con ARPAL Regione Puglia per il trasferimento del Centro per l’impiego da dove sta adesso, ovviamente loro dovevano farsi carico delle opere e di tutta la sistemazione esterna, e lo abbiamo già concesso.
I soldi che tu vedi a bilancio, invece, sono per il completamento del PNRR e sono il finanziamento che abbiamo avuto. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Vice Sindaco.
Ci sono altri interventi? Consigliere Luciano Bianco, prego.
Speaker : BIANCO – Consigliere
Voglio solo effettuare la dichiarazione di voto da parte di tutta la maggioranza, naturalmente favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Prego, consigliere D’Ambruoso.
Speaker : D’AMBRUOSO – Consigliere
Grazie, Presidente.
Ringrazio l’Assessore per la relazione e per aver motivato tutti i punti, però ovviamente, per la stessa ragione di prima, ci asterremo.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie per gli interventi.
Possiamo procedere alla votazione.
Se siamo d’accordo, do per lette le premesse e leggo il dispositivo della delibera.
Con la prossima votazione "il Consiglio delibera, per le motivazioni innanzi esplicitate e qui integralmente richiamate e trascritte, di approvare le premesse che qui si intendono integralmente riportate e trascritte per fare parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
Di approvare gli elenchi del patrimonio immobiliare del Comune di Noci, riportati nei seguenti allegati: fabbricati demaniali, fabbricati indisponibili, fabbricati disponibili, terreni di piena disponibilità, terreni con diritto del concedente, fabbricati con diritto del concedente, fabbricati con diritto di superficie.
Di individuare gli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’Ente suscettibili di valorizzazione, ovvero di dismissione, da inserire nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, di cui all’articolo 58 del decreto-legge 25 giugno 2008 n.112, convertito dalla legge del 6/08/2008 n.133, come Allegato 1 della presente deliberazione, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale.
Di autorizzare l’affrancazione dei vincoli del concedente esistente sui terreni e fabbricati di cui agli allegati E ed F, che della presente deliberazione costituiscono parte integrante e sostanziale.
Di autorizzare per i fabbricati P la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, nonché la rimozione dei vincoli gravanti sui fabbricati in diritto di proprietà, esistenti sui fabbricati di cui all’Allegato G, che della presente deliberazione costituisce parte integrante e sostanziale, nonché di altri fabbricati che rientrassero della stessa fattispecie.
Di autorizzare la vendita dei relitti stradali ai frontisti aventi diritto, che vengono trasferiti dal patrimonio demaniale al patrimonio disponibile, di autorizzare l’alienazione di terreni di proprietà comunale gravati da canone di uso civico, previa affrancazione di vincolo. Di autorizzare la sdemanializzazione dei terreni gravati da vincolo della demanialità e dichiarati non utili al pubblico utilizzo, previa autorizzazione ottenuta dalla competente Regione Puglia.
Di prendere atto che i valori di stima di cui all’allegato H sono da intendersi valori tecnici e che pertanto gli stessi potranno essere modificati in sede di bando di vendita, a seguito di specifica perizia di stima redatta dai tecnici specializzati e/o fatta propria dall’Ufficio tecnico comunale.
Di dare mandato al responsabile del VI Settore Patrimonio e appalti per l’adozione degli atti successivi e consequenziali, ai sensi dell’articolo 107 del decreto legislativo n.267/2000, affinché provveda alla pubblicazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari all’Albo Pretorio per la sua esecutività.
Di prendere atto che, ai sensi dei commi 2 e 3 del suddetto articolo 58, l’inclusione dei beni nel suddetto Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari da parte del Consiglio comunale ha effetto dichiarativo della proprietà, anche in assenza di precedenti trascrizioni e produce gli effetti previsti dall’articolo 2644 del Codice civile, nonché gli effetti sostitutivi dell’iscrizione del bene al Catasto.
Di dare atto che contro l’iscrizione di uno o più immobili nel Piano in oggetto è ammesso ricorso amministrativo entro 60 giorni dalla pubblicazione, fermi restando gli altri rimedi di legge.
Di dare mandato al responsabile del Servizio finanziario affinché il Piano in oggetto venga allegato al bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026, 2027 e 2028".
Si mette ai voti.
Ci sono 13 presenti, 13 votanti, 11 voti favorevoli, 2 astenuti.
Si mette ai voti l’immediata esecutività del provvedimento.
Manca ancora un voto.
Ci sono 13 presenti, 13 votanti, 11 favorevoli, 2 astenuti.
Anche l’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Si unisce al Consiglio il consigliere Conforti. Buonasera.
Passiamo all’analisi del punto n.5 all’ordine del giorno: "Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028. Discussione e conseguente deliberazione (articolo 170, comma 1, del TUEL).
Il consigliere Locorotondo chiede la parola. Consigliere. prego.
Speaker : LOCOROTONDO – Consigliere
Grazie, Presidente.
Semplicemente una proposta da sottoporre all’attenzione del Consiglio. In Conferenza dei Capigruppo non è stato possibile disciplinare i lavori per le molteplici assenze, motivo per il quale sono qui a chiedervi, se siete d’accordo, di effettuare la discussione del quinto punto del DUP in concomitanza con il sesto punto, ovvero l’approvazione del bilancio. Se siete d’accordo, facciamo un’unica discussione, ovviamente dando per letta la relazione del punto 5, per snellire i lavori, anche perché in passato lo abbiamo già fatto.
Non è un problema, se siete d’accordo...
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consiglieri Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Facciamo una sola discussione, poi ritengo che le votazioni dovrebbero essere comunque due.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Acusticamente non ho capito quello che ha detto.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Non c’è problema a fare un’unica discussione per i due punti, è chiaro che le approvazioni sono due.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Certo, sono due votazioni distinte, quindi, se siamo tutti d’accordo, possiamo procedere rapidamente, però è chiaro che l’assessore deve relazionare.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
La discussione decidiamo di farla al bilancio, che racchiude tutto, anche il DUP.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Bene, non posso che essere d’accordo anch’io.
Cedo la parola all’Assessora che ci relaziona comunque sul tema.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente, buonasera a tutti i consiglieri.
Oggi presentiamo un Documento Unico di Programmazione, che rappresenta la colonna portante della nostra azione amministrativa per i prossimi anni. Il DUP 2026-2028 è un documento che parla di responsabilità, di capacità di Governo, di stabilità istituzionale e di una visione chiara sul futuro della nostra città.
Il seguente Documento Unico di Programmazione costituisce lo strumento principale di pianificazione strategica ed operativa dell’Ente locale, che traduce il programma di mandato dell’Amministrazione in carica, declinandolo con obiettivi strategici, programmi triennali e obiettivi operativi che, attraverso l’attività delle strutture, l’Ente si propone di realizzare.
Il contenuto di questo Documento di Programmazione è stato declinato in coerenza con le linee programmatiche di mandato del Sindaco. Il DUP descrive gli obiettivi e le strategie di Governo dell’Amministrazione comunale, indica le misure economiche, finanziarie e gestionali con cui si potranno realizzare e prescrive agli obiettivi operativi dell’Ente, che dovranno essere tradotti nel Piano esecutivo di gestione, assegnato ai dirigenti e ai dipendenti del Comune.
Precede l’elaborazione del bilancio di previsione e deve giustificare la coerenza delle politiche locali con la programmazione europea, nazionale e regionale.
Il DUP si compone di due parti, la sezione strategica e la sezione operativa. La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo del Sindaco, la seconda pari a quella del bilancio di previsione triennale.
Nella sezione strategica viene fatta un’analisi delle condizioni esterne, si parla della politica e degli obiettivi individuati dal Governo nei Documenti di Programmazione nazionale e comunitaria. La sezione operativa riprende le decisioni strategiche, per calibrarle in un’ottica più operativa e più breve. Si parla delle opere pubbliche, del personale, delle alienazioni, eccetera.
L’Amministrazione comunale, nel corso di questi due anni, ha portato avanti tutti i programmi e i progetti, in coerenza con le linee programmatiche di mandato del Sindaco, consistenti nello sviluppo economico-sociale, nella crescita delle attività lavorative, industriali, commerciali, artigianali ed agricole, nella sostenibilità della programmazione, ma anche necessariamente dei fondi a disposizione, per razionalizzare al meglio l’attività, a garanzia prima di tutto dei servizi essenziali che impegnano gran parte delle risorse a disposizione.
La co-programmazione, per essere efficace, deve essere fondata su un’accurata analisi degli scenari esterni ed interni, dei punti di forza e di debolezza del nostro Comune, delle minacce e delle opportunità del nostro territorio.
Decidere sul futuro e definire un’ipotesi per il futuro possibile di Noci è indubbiamente difficile. Il contesto nel quale questo documento nasce non è semplice: viviamo in uno scenario nazionale e internazionale particolarmente complesso, segnato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e del conflitto israelo-palestinese, dalla questione legata all’imposizione dei dazi da parte del Governo statunitense.
L’economia vive una fase caratterizzata da prudenza. Gli Enti locali sono costretti a confrontarsi con vincoli di bilancio stringenti e la finanza pubblica impone scelte razionali e sostenibili. In questo contesto, la nostra Amministrazione non si limita a resistere, sceglie di governare. Lo facciamo inserendo Noci in una strategia complessiva di sviluppo, coerente con le politiche statali e con una Regione Puglia che, nonostante le difficoltà della finanza pubblica, continua a garantire stabilità e sostegno agli investimenti e alle politiche sociali, lasciando invariata la pressione fiscale a carico dei cittadini pugliesi.
Parallelamente, abbiamo guardato con grande attenzione alla realtà del nostro Comune. I dati demografici ci raccontano un territorio che cambia, una popolazione che invecchia, una struttura sociale che muta, nuove esigenze che emergono. La nostra maggioranza non si limita a registrare questi fenomeni, ma li assume come guida delle scelte politiche, potenzia i servizi sociali, rafforza le politiche di welfare, sostiene le famiglie, le persone anziane, le fasce più fragili della popolazione, ma lavora anche per mantenere viva la comunità, sostenere i giovani, la natalità, le opportunità di lavoro e lo sviluppo locale.
Al 31 dicembre 2025, il totale della popolazione nocese è di circa 18.147 abitanti, di cui 695 persone di origine straniera. La struttura sociale è in regressione e la popolazione tende ad invecchiare. Infatti riscontriamo una percentuale più alta della fascia della popolazione dai 65 anni in su rispetto alla fascia che va da 0 ai14 anni. Abbiamo 248,1 anziani ogni 100 giovani.
Un dato incoraggiante attiene però alle nascite, che nel 2025 sono state 122, 59 maschi e 63 femmine, quindi, in confronto ai 98 nati nel 2024, abbiamo avuto 24 bambini in più.
Cresce la parte fragile della popolazione, di conseguenza c’è una richiesta di maggiori interventi sociali, anche perché, parallelamente, a causa della crisi economica, sono aumentati i cittadini con problemi economici.
Osservando gli ultimi vent’anni, Noci sta vivendo un lento spopolamento, in parte dovuto a una minore natalità, in parte dovuto all’immigrazione dei giovani e di famiglie, che chi per motivi di studio, chi per motivi di lavoro sono costretti a trasferirsi altrove. Questi dati mettono l’Amministrazione di fronte ad una scelta: mettere in atto politiche che favoriscano maggiore dinamicità e vivacità nel paese, in modo da contrastare questa tendenza.
Negli ultimi vent’anni anche il tessuto produttivo ha cambiato costituzione, portando alla riduzione delle imprese, anche agricole, presenti sul territorio. Dobbiamo scegliere il nostro modello di turismo in un periodo in cui il turismo è diventato insostenibile anche per le città d’arte.
Dal punto di vista finanziario, il DUP testimonia la solidità della nostra gestione. Manteniamo equilibrio di bilancio, programmiamo con prudenza, ma senza rinunciare alla capacità di investimento, garantiamo stabilità nel tempo e continuità dei servizi fondamentali. Le missioni di spesa vengono strutturate in modo trasparente e verificabile e le politiche di recupero dell’evasione tributaria dimostrano una linea chiara: equità, rispetto delle regole e giustizia fiscale, senza scaricare costi ingiusti sui cittadini corretti.
Le entrate derivanti dal recupero fiscale superano i 430.000 euro nel 2024, salgono ad oltre 630.000 euro nel 2025 e si attestano a circa 310.000 euro annui per il triennio 2026-2028. Le attività di recupero fiscale ormai procedono con la massima tempestività e, per accelerare la riscossione, si procede alla notifica della riscossione coattiva per due anni consecutivi. Nel 2026 si procederà alla notifica degli anni di imposta 2016 e 2017 e per il recupero ordinario nell’annualità 2026 è prevista la notifica dell’anno d’imposta 2021. Si tratta di risorse certe e strutturali, che contribuiscono all’equilibrio di bilancio.
Questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro in sinergia tra gli uffici, che ringrazio per l’egregio lavoro svolto. Questa Amministrazione dimostra di saper governare i numeri e di non subirli. Inoltre, il nostro Comune mantiene una posizione virtuosa in materia di debito. Non ci sono mutui in corso.
Un altro elemento centrale della nostra azione riguarda l’organizzazione interna del Comune. Il rispetto dei parametri di legge in materia di personale non è solo un dato tecnico, è la conferma che amministriamo con equilibrio, senza squilibri strutturali e senza improvvisazione A questo abbiniamo una visione: rafforzare progressivamente la macchina amministrativa, investire sulle competenze, programmare in modo serio le assunzioni necessarie, mettere gli uffici nelle condizioni di lavorare meglio e fornire servizi sempre più efficienti ai cittadini.
Le previsioni di spesa di personale stanziate nel bilancio previsionale 2026 ammontano ad euro 2.765.056, 32.
Tra i pilastri più importanti del DUP c’è poi la sfida della modernizzazione. La nostra Amministrazione ha scelto con convinzione di collocare Noci dentro il percorso di trasformazione digitale, promosso a livello nazionale ed europeo, abbiamo intercettato risorse del PNRR. Le stiamo gestendo con serietà e capacità progettuali e le stiamo trasformando in infrastrutture, tecnologia e servizi concreti. Digitalizzazione significa meno burocrazia, servizi più rapidi, maggior trasparenza, contatto diretto con cittadini e imprese. Un Comune più accessibile è più efficiente.
Noci entra a pieno titolo in un sistema amministrativo moderno, europeo, capace di dialogare con cittadini, imprese e professionisti in maniera dinamica.
Il DUP definisce anche il quadro degli investimenti e delle opere pubbliche. Parliamo di manutenzione del territorio, opere pubbliche, servizi, miglioramento delle infrastrutture, politiche sociali e politiche di sviluppo. L’obiettivo è costruire una città capace di crescere, di attrarre, di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di rendere Noci competitiva e vivibile.
Nel 2026 sono programmati investimenti per euro 9 milioni 156.850. Significativa è la gestione degli oneri di urbanizzazione, pari ad euro 600.000 annui da destinare interamente alle entrate in conto capitale.
Nel triennio non sono previste assunzioni di mutuo, le opere pubbliche programmate vengono interamente finanziate da trasferimenti ministeriali o regionali.
Il Comune di Noci ha ottenuto i seguenti finanziamenti inerenti al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La Missione 5, relativa alla rigenerazione urbana, prevede interventi in progetti di rigenerazione volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale. Il finanziamento concesso ammonta ad euro 5 milioni, e si basa su recupero e rifunzionalizzazione dell’area abbandonata del Mattatoio di strada Montedoro, con realizzazione di una sala centrale multifunzionale (cinema, teatro, arti visive) e di una serie di laboratori artigianali (costumistica, liuterie), capace di contribuire a ridurre il disagio sociale in una zona marginale del Comune di Noci. Il termine dei lavori è previsto entro il 31 marzo 2026.
Con la Missione 5 relativa ai piani urbani integrati l’Amministrazione prevede interventi per un miglioramento delle periferie delle città metropolitane, creando nuovi servizi per i cittadini e riqualificando le infrastrutture e la logistica, trasformando così i territori più vulnerabili in Smart City e in realtà sostenibili.
Si prevede di realizzare un polo polifunzionale che miri ad incentivare la mobilità sostenibile attraverso l’individuazione di percorsi e il trasporto dei bambini con bus elettrici che potranno essere ricaricati durante l’ora di lezione, attraverso delle colonnine elettriche a disposizione nei pressi della struttura. Il finanziamento concesso è pari a 2 milioni 700.000, e prevede la demolizione e ricostruzione della scuola materna Seveso, la quale non possiede le adeguate caratteristiche funzionali, pedagogiche e strutturali. La ricostruzione avverrà in sito limitrofo. Il termine dei lavori è previsto entro il 30 giugno 2026.
La Missione 4, Istruzione e ricerca, è relativa al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, dagli asili nido alle Università. Il progetto prevede la demolizione della scuola materna Gallo e la creazione di un polo per l’infanzia, da destinare sia ad asili nido, di cui l’ente è sprovvisto, che a scuola materna. Il finanziamento concesso è di 2 milioni 352.000 euro, e la sottoscrizione del verbale di chiusura lavori entro il 31 dicembre 2025 con collaudo al 30 giugno 2026.
La Missione 4, ristrutturazione locali a servizio del plesso Primo Circolo Scuola Cappuccini è da destinare ad asili nido. L’intervento prevede la riconversione di un edificio esistente, sito in via Romanazzi, angolo via Leonardo da Vinci, in asilo nido, con una ricettività di 30 bambini. Per la ristrutturazione dei locali al servizio del plesso Primo Circolo Scuola Cappuccini in via Romanazzi, l’importo totale del progetto è di 600.000 euro.
Poi sono stati ottenuti i seguenti finanziamenti inerenti la Missione 1, componente 1 della PA Digitale: Anagrafe nazionale digitale, euro 9.000; abilitazione al cloud, euro 121.992; adozione PagoPA, euro 59.990; adozione SPID-CIE euro 14.000; notifiche digitali euro 32.589; applicazioni IO, 6.000 euro; Piattaforma Digitale Nazionale, 20.344 euro.
Nel campo del sociale la nostra direzione è chiara: nessuno deve essere lasciato indietro. Il DUP rafforza politiche di assistenza, supporto alle famiglie, attenzione agli anziani, ai disabili e ai soggetti fragili. Ne è la dimostrazione l’imminente cantierizzazione per la costruzione di un centro sociale diurno polivalente per diversamente abili, che comporta la demolizione e ricostruzione della scuola Tinelli.
Una città è forte quando è capace di prendersi cura di tutti i suoi cittadini. Passiamo ora alla sezione operativa, che individua i programmi che l’ente intende realizzare per ogni programma e per tutto il periodo, individua e declina gli obiettivi operativi annuali da raggiungere ed interessa evidenziare le modalità con cui le linee programmatiche che l’Amministrazione ha tracciato possono tradursi in obiettivi di medio e breve termine da conseguire.
L’intera attività è stata articolata in missioni: nella Missione 1, programma 1, organi istituzionali: come obiettivo strategico si pone di promuovere la legalità, coordinare e diffondere le informazioni e favorire i servizi e le forme di comunicazione on line per garantire trasparenza, qualità, tempestività al servizio del cittadino.
Programma 2, segreteria generale. L’obiettivo strategico è di semplificare i processi per snellire i tempi di evasione delle pratiche.
Programma 3, gestione economica, finanziaria e programmazione. Si pone l’obiettivo strategico di garantire equità fiscale per cittadini e imprese, migliorare la capacità di riscossione delle entrate e l’efficientamento delle spese per assicurare l’equilibrio di bilancio.
Programma 5, gestione dei beni demaniali e patrimoniali. Si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico, sia in termini di dismissione, che di connessione, al fine di creare un valore aggiunto al territorio.
Programma 6, Ufficio tecnico. Si pone come obiettivo strategico di semplificare i processi per snellire i tempi di evasione delle pratiche.
Programma 10, risorse umane. L’obiettivo strategico è gestire la programmazione delle assunzioni nel quadro dei vincoli normativo-finanziari verso la copertura dei fabbisogni negli ambiti più strategici.
Missione 3, ordine pubblico e sicurezza. Nel Programma 1, polizia locale e amministrativa, l’obiettivo strategico è di continuare a promuovere la cultura della legalità e a garantire il corretto svolgimento della vita cittadina all’interno del territorio comunale.
Missione 4, Istruzione e diritto allo studio. L’obiettivo strategico è quello di salvaguardare la rete scolastica, sostenere progetti integrativi e creare spazi a favore delle famiglie.
Missione 5, tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali. L’obiettivo è quello di sostenere il patrimonio delle associazioni culturali che conservano e tramandano le tradizioni, anche mediante un’attenta collaborazione e realizzazione di progetti condivisi.
Missione 6, politiche giovanili, sport e tempo libero. L’obiettivo strategico è di continuare a mettere a disposizione palestre e spazi comunali per la pratica sportiva. Missione 8, assetto del territorio ed edilizia abitativa. L’obiettivo è la riqualificazione del patrimonio esistente.
Missione 9, sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente. Si pone come obiettivo strategico il potenziamento della raccolta differenziata.
Missione 12, diritti sociali, politiche sociali e famiglia. Come obiettivo strategico si pone di mettere al centro dell’azione amministrativa l’attenzione di bisogni di anziani, minori, malati, persone con disabilità o a rischio di esclusione sociale.
Missione 20, fondi e accantonamenti. Questa Missione, dal contenuto prettamente contabile, è destinata a evidenziare gli importi degli stanziamenti di spese per fondi e altri accantonamenti che devono essere obbligatoriamente previsti in bilancio.
I principali fondi sono: il fondo di riserva di competenza, il fondo di riserva di cassa, fondo crediti di dubbia esigibilità, fondo rischio contenzioso, fondo spending review. I commi 8 e 10 dell’articolo 88 del decreto legislativo alla legge di bilancio 2024 prevedono che i Comuni, le Province e le Città metropolitane assicurino un contributo alla finanza pubblica pari a 250 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, di cui 200 milioni di euro a carico dei Comuni.
Riteniamo sia di assoluto interesse la parte della sezione operativa riguardante il Piano triennale delle opere pubbliche. Il Piano triennale 2026-2028, che viene naturalmente riportato nel DUP, è stato approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 173 del 22.10.2025.
Di seguito, le principali opere riportate nella programmazione triennale. Percorsi religiosi: i percorsi di don Tonino Bello nella Valle d’Itria, importo complessivo 1 milione; realizzazione del Polo AIMO (Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione della mobilità e la sostenibilità in contrada Mancini), importo intervento 3 milioni; realizzazione di asili nido per un polo polifunzionale alla via Cingranella, importo intervento 1 milione 920; riqualificazione ambientale dell’area pertinenziale all’ex Mattatoio comunale, riqualificazione energetica dell’edificio ex sede di uffici e realizzazione di due sale polifunzionali di supporto al nuovo teatro, importo intervento 2 milioni 213.500.
Riteniamo necessario dare contezza al Consiglio comunale dell’inserimento nel programma triennale dell’acquisto di beni e servizi.
In conclusione, questo documento è anche uno strumento di trasparenza politica. Rende chiaro ciò che vogliamo fare, in quale direzione stiamo andando e come intendiamo utilizzare risorse pubbliche.
È un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini e allo stesso tempo un impegno che la maggioranza assume con serietà. Ci assumiamo la responsabilità di governare, di scegliere, di programmare e di rispondere a dei risultati che intendiamo raggiungere.
Il DUP 2026-2028 racconta una cosa molto semplice ma fondamentale: Noci è amministrata da una maggioranza solida, capace e coerente, una maggioranza che difende gli equilibri finanziari del Comune, che investe in innovazione e modernizzazione, che mette al centro le persone, il territorio e la coesione sociale, una maggioranza che affronta le sfide senza paura, non si limita alla gestione ordinaria, ma costruisce futuro. Un documento serio, flessibile, moderno e perfettamente in linea con le strategie nazionali ed europee.
Questo è il nostro impegno politico: continuare a governare con responsabilità, determinazione e visione, perché Noci merita stabilità, opportunità e sviluppo, e questo DUP ne è la dimostrazione concreta.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Come abbiamo detto, la discussione è rimandata al prossimo punto.
Quindi, mettiamo ai voti il DUP.
Sono due votazioni distinte.
Un attimo, c’è il consigliere.
Consigliere, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Un attimo, perché altrimenti… La mozione d’ordine che Antonio ha proposto è semplicemente questa: essendo il DUP e il bilancio un atto prodromico allo stesso, la discussione, sommando anche le tempistiche di intervento, si fa sul bilancio, quindi a valle di quello che è il documento di programmazione, e di quelli che sono precisamente i numeri.
È ovvio che se poi tu hai intenzione di fare un emendamento al DUP, bisogna farlo ora. Se non c’è un emendamento e c’è una discussione, la facciamo a valle dell’altro intervento, ma le votazioni vanno fatte ora, voce per voce, perché sono due punti differenti: se non si vota il DUP, non può votare il bilancio.
L’idea è solo di concentrare per evitare due interventi per cui oggi parliamo di “quella cosa l’hai fatta?”, poi c’è il bilancio “quella cosa l’abbiamo fatta?”, se ci va bene, altrimenti facciamo la discussione e si va a dopo.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Quindi, le votazioni comunque devono essere due e distinte, su questo non c’è nessun dubbio.
Consigliere, parli al microfono, per favore, così sentiamo tutti.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Non è un problema vincolante.
Io ho bisogno di discutere sul DUP, di avere delle risposte, e in base alle risposte devo decidere come votare: è possibile?
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Quindi, stiamo procedendo, invece, per ogni punto ad una sola discussione. Delle due l’una: o facciamo una discussione riunita dopo il DUP, perché comunque il bilancio non è ancora approvato; oppure facciamo due discussioni.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
L’emendamento non lo devo fare, devo solo discutere su alcuni punti, voglio vagliare le risposte, e in base a quelle voglio decide come votare il DUP.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere…
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Anche in merito a quello che ho dichiarato… Non voglio assolutamente contraddire nessuno, ma siamo in una situazione, almeno di Primavera Democratica, che va decisa volta per volta, quindi una situazione che deve essere precisa.
Io voglio delle risposte prima di poter decidere in questo momento, come votare. Solo questo.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere, assolutamente.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Per quanto riguarda il DUP, ho letto attentamente il DUP, è una visione di politica che per quanto mi riguarda può essere anche condivisa. Ci sono dei punti importanti che ho letto, che voglio capire e su cui voglio delle risposte.
Si parla infatti di strategia per quanto riguarda il decoro del centro urbano, quindi si parla anche di centro storico.
In tempo passato, strategicamente il mio Gruppo politico ha deciso di mettere insieme dei ragazzi, dei professionisti, degli architetti e degli ingegneri per cercare di estrapolare dei dati e per cercare di cominciare a lavorare sul centro storico. Questo era un mio obiettivo.
Dopodiché, Lauccio, l’assessore, ha comunicato che la visione per il centro storico era quella di dare lavoro all’Università di Milano, dove l’urbanista Francesco Curci, Checco Curci, doveva sopperire a questo problema cercando di dare una visione sullo stesso.
Sono venuto a conoscenza che il gruppo di lavoro, che non ha nessun tipo di ideologia politica, ma soltanto per senso civico, si è riunito perché sono di diverse ideologie politiche, ma soltanto perché vogliono fare gratuitamente un lavoro sul centro storico: sono stati richiamati per poter supportare questo tipo di lavoro sul decoro del centro storico.
Io voglio sapere adesso qual è la visione, in che modo e in che tempi dovete apportare questo tipo di lavoro, questa strategia e, se possibile costruire, anche se sono all’opposizione, qualcosa insieme.
Per quanto riguarda invece la campagna, anche quella è stata un obiettivo di Primavera Democratica. Abbiamo cominciato a pensare a qualcosa di importante. Non ci dimentichiamo che con la consigliera regionale – frutto di una strategia, di una progettazione e di una programmazione – abbiamo messo dei soldi sul Cammino Basentano. Il Cammino Basentano è un pezzettino di quello che può essere la visione per il miglioramento della campagna, non solo perché sono stati messi dei soldi dal bilancio regionale, ma piuttosto per il fatto che il Cammino Basentano è entrato nell’Atlante dei Cammini regionali di Puglia.
Questo che vuol dire? Che possiamo godere di finanziamenti anche regionali per farlo diventare più bello e più fruibile.
Per questo, siccome si trova all’interno di un contesto, quello delle campagne, probabilmente, il nostro patrimonio masserizio potrebbe godere sia, da una parte, del loro lavoro, della zootecnia, dell’aggiornamento, eccetera; ma potrebbe godere anche dell’attività esperienziale che si potrà attuare all’interno di percorsi come questo, o altre idee che abbiamo in mente. Quindi, si tratta di intervenire sia sulla zootecnia, sia sul lavoro attrattivo della bellezza delle masserie.
Su questo, poiché ci sono tante idee, e questo è solo un piccolo tassello su quello che si può fare, che è enorme, vorremmo capire se ci sono gli spazi per pensare a qualche strategia, a qualche visione per costruire qualcosa insieme.
Per quanto riguarda invece le attività produttive, tanto si è parlato dell’ampliamento della zona industriale, però mi sembra ancora tutto fermo. Voglio capire qual è la strategia per favorire l’insediamento di nuove attività produttive. Invece sono d’accordo su quello che è stato fatto in merito alla comunicazione e alla pubblicità del nostro territorio: siamo andati in onda su Canale 5, pubblicità e comunicazione vuol dire mettere in vetrina anche il nostro paese, e siccome lo stesso paese, se messo in vetrina, può diventare prestigioso anche per imprenditori che da fuori possono anche investire sul nostro territorio. Da una parte, quindi, di pari passo la comunicazione della pubblicità è giusta. Però io ad oggi non vedo, non riconosco una strategia per quanto riguarda l’ampliamento della zona industriale.
Infine, l’indice demografico. Come ho portato una proposta di delibera tempo fa, ho dato una soluzione anche all’abbassamento dell’indice demografico. Come sappiamo, facciamo pochi figli, i figli vengono mandati fuori a lavorare e a studiare. Invece, una strategia di politica di integrazione come può avvenire tramite la mia proposta di delibera è importantissima, perché avvicinare queste persone, dargli spazio e una strategia sociale e lavorativa, potrebbe essere utile per farli rimanere sul posto. Diciamolo chiaramente: noi abbiamo bisogno anche di manutentori, di lavoratori, perché purtroppo diversi lavori non vengono effettuati sul nostro territorio.
Ho parlato anche con l’assessore Conforti in merito ai dati. Si rilevano 503 abitanti stranieri sul territorio, ma io credo che il numero sia più smisurato. Non crediamo infatti che i residenti siano soltanto 503, e chi fa la badante per, che ne so, un familiare, chi occupa una casa senza avere la residenza: secondo me il numero è spropositato.
Per esempio, quanto alla pattumiera e l’immondizia, queste persone, visto che lei, assessore, è dedito a questa cosa, dove gettano la pattumiera? Si possono dare dei servizi utili anche a queste pensioni, per pensare, in futuro, di cercare di migliorare anche questa situazione? Perché io credo che loro, non avendo residenza, non abbiano neanche i mastelli per gettare la pattumiera, quindi è dovuto.
Quindi, garantire un servizio migliorativo anche…
Ma se noi li avviciniamo dal punto di vista amministrativo, Marta, quindi dal punto di vista del Comune, gli garantiamo un minimo di servizio e li integriamo da un punto di vista anche sociale, probabilmente un servizio su queste persone si può predisporre, mettendo anche a sportello una persona che può risolvere i problemi di queste persone, in generale. È un concetto generale che può nascere e può solo crescere.
Pertanto, ho sollecitato più volte il Presidente della Commissione, in questo caso Giuseppe, di portare l’argomento, ma è da mesi che non viene portato, non so per quale motivo. Spero di costruire insieme qualcosa di buono, invece sembra che… Mi devi ascoltare: abbiamo portato la proposta di delibera per mesi, ed è stata votata in modo importante, è stata votata da tutti. Non vedo perché lei, Presidente, non porta questa situazione in Commissione, come avevamo prestabilito, ha portato tutt’altro, nonostante io abbia sollecitato di portarla più volte. Paesi che hanno scopiazzato questa delibera, Putignano, per esempio, l’ha firmata, è stata deliberata e sono andati avanti.
Solo perché loro l’hanno fatto in maggioranza e io rappresento la minoranza? È una domanda, poi mi può rispondere.
Questi sono i punti di cui volevo parlare. Vi ringrazio per l’attenzione.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi?
Giusto, però il consigliere ha ritenuto comunque di fare l’intervento.
Consigliera, prego.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Chiedo scusa, solo per precisare che avevamo concordato di rinviare la discussione al punto successivo. Ovviamente, il consigliere Gentile era assolutamente legittimato ad esporre le ragioni in virtù delle quali può decidere o meno di esprimere un voto favorevole o di astensione al DUP.
Dal momento che avevamo condiviso, come Assise consiliare, di rinviare la discussione, avendo però accolto ovviamente l’intervento del consigliere Gentile, io suggerirei, senza voler forzare la mano all’Esecutivo, di dare le risposte al consigliere Gentile, in maniera tale da metterlo nella migliore disposizione possibile rispetto al presente provvedimento, poi chiudiamo questo punto e procediamo all’esame del punto immediatamente successivo e avviamo la discussione.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Si era prenotato l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Posso dare un paio di informazioni su alcuni aspetti sollevati dal consigliere Gianpiero Gentile, considerando che sono assolutamente in linea con alcune nostre volontà e anche preoccupazione per quanto riguarda alcuni aspetti che andrò a puntualizzare, che si riferisce anche, in parte, alla delibera del punto 3.
In modo particolare, il consigliere Gentile chiede notizie per quanto riguarda le attività che si vogliono mettere in atto per il, chiamiamolo rilancio, del centro antico. È uno dei focus su cui abbiamo fatto una riflessione importante. Che cosa emerge da questa riflessione? Nel momento in cui andiamo ad analizzare la situazione del nostro centro storico, dobbiamo fissare degli obiettivi. La prima domanda che ci siamo posti è quali possono essere le iniziative da porre in atto affinché possa venir fuori un risultato che tenga in perfetto equilibrio le esigenze di chi vive quotidianamente il centro storico e che noi abbiamo a cuore, affinché questi, oltre a vivere all’interno del centro storico, abbiano alcuni servizi, ma soprattutto non devono andar via.
Quindi, ci siamo posti la domanda su quali potrebbero essere le iniziative che noi potremmo prendere in considerazione per ottemperare e mantenere l’equilibrio fra chi attualmente vive con le sue esigenze e chi magari verrà a visitare il centro storico, o magari verrà a vivere, in una fase successiva, in centro storico. Sembra una cosa semplice, ma in realtà è una cosa abbastanza complessa ottemperare alle due esigenze, se riflettiamo un attimo su cosa succede nei centri storici di altri Comuni. Qui, magari, sono partite una serie di iniziative, si è pensato di più a portare gente all’interno del centro storico, quindi a portare attività nel centro storico, ad aprire B&B nel centro storico, magari trascurando le esigenze che vengono fuori da parte di chi vive il centro storico.
Qual è il risultato? Che diventa non sempre governabile questa rivoluzione che avviene, questo indirizzo dato all’interno del centro antico, e potremmo fare tanti esempi.
Cosa abbiamo pensato di fare, allora? Innanzitutto di partire da uno studio, da un’analisi socioeconomica. Qual è il valore di un’analisi socioeconomica? Quello di fare una fotografia puntuale su quello che è il centro storico di Noci, fare una fotografia puntuale di chi vive all’interno del centro storico di Noci per capire chi sono: sono anziani? Sono giovani? Sono persone che vengono dall’estero a lavorare a Noci? Cioè, vorrei capire un po’ questo.
L’analisi socioeconomica deve portare anche a individuare i punti di forza del nostro centro storico, e ce ne sono, e i punti di debolezza del nostro centro storico, in modo tale che se bisognerà avviare delle iniziative puntuali affinché si possano risolvere e conseguire alcuni obiettivi, noi dobbiamo aver chiaro il quadro iniziale da dove partire, quali iniziative fare. Se cioè pensavamo di partire subito da un piano particolareggiato, o da un piano di recupero, probabilmente non avevamo le idee chiare su come impostare i due strumenti di carattere prettamente tecnico che noi dobbiamo mettere in atto all’interno del centro storico.
Quindi, cosa abbiamo pensato? Abbiamo pensato di fare una convenzione con chi magari in passato ha avuto delle idee e un curriculum interessante per quanto riguarda studi e analisi di centri storici.
È stata realizzata quindi con decorrenza, se non ricordo male, 1° dicembre, una convenzione col Politecnico di Milano, con il professore, se non ricordo male si chiama Bonfantini, referente della convenzione. Il professor Bonfantini poi metterà a disposizione un’équipe di colleghi. Il professore ha già fatto un sopralluogo a Noci, che ha dato un esito positivo, ha detto che ci sono tutte le condizioni per poter innestare un lavoro interessante sul Comune di Noci, sul centro storico del Comune di Noci.
Quindi, il Politecnico di Milano, visto che è stato fatto il nome di un nostro concittadino e abbiamo appreso che il concittadino è un docente universitario del Politecnico di Milano che, tengo a puntualizzarlo, presterà la sua attività gratuitamente. È un tecnico che oltre a vivere nel centro storico, e che ha a cuore, magari anche il centro storico, presterà la sua attività gratuitamente.
La convenzione che abbiamo fissato con il Politecnico di Milano, che devo dire che ha anche un costo abbastanza moderato, servirà per le spese vive, poiché verranno delle persone a lavorare nel Comune di Noci. Abbiamo anche ispezionato il Palazzo comunale antico per dare loro un’aula, un luogo dove fisicamente devono appoggiarsi quando devono lavorare. Loro quindi faranno un’analisi socioeconomica; quanto al tempo che impiegheranno per la consegna delle due relazioni, a metà anno consegneranno la prima relazione, e a fine anno, entro un anno dalla sottoscrizione, consegneranno il lavoro completo.
Nel frattempo, non è stato semplice trovare tutta una documentazione, compresi i piani di recupero fatti in passato che abbiamo messo loro a disposizione. L’Anagrafe ha fornito dei dati, gli uffici tecnici hanno fornito Piano regolatore e tutta una serie di altri documenti, in modo tale che loro, dall’analisi di questi documenti e dai sopralluoghi che andranno a fare, tireranno fuori un documento che ci darà delle idee sulla situazione del nostro centro antico, dove noi andremo ad innestare una serie di iniziative.
Abbiamo ritenuto, insieme al Politecnico di Milano, di tenere un incontro, che è avvenuto in sala consiliare, che è stato molto partecipato dagli architetti locali. Hanno preso visione dell’équipe che lavorerà su questo. Devo dire che è stato un incontro molto positivo. Alcuni di loro si sono messi a disposizione per dare supporto a questa équipe che andrà a lavorare. Se nelle attività che andranno a sviluppare faranno i rilievi, per esempio, dei piani terra, individueremo dove è possibile che si insedino alcuni servizi, perché una delle problematiche del nostro centro storico è che attualmente non ci sono alcuni servizi utili a chi ci vive attualmente.
Nel frattempo, faremo una riflessione anche per quanto riguarda la ZTL, dovremo fare delle valutazioni se modificarla oppure no. Qui si andranno ad innestare il PUMS, che entro l’anno completiamo, siamo ora nella fase dell’adozione, portiamo in Giunta l’adozione. In più, con questa analisi socioeconomica che porteranno loro, noi avremo le idee chiare per poter individuare alcuni obiettivi strategici che porteranno a migliorare le condizioni di vita di chi vive nel centro storico e a rilanciare anche il centro storico stesso.
Questo è il pensiero che è partito già, dopo un atto di indirizzo di Giunta, e che abbiamo… Sappiamo che noi abbiamo pochi punti di forza, in questo Comune, abbiamo un territorio rurale molto bello, che dobbiamo valorizzare, abbiamo un centro antico, molto bello, che dobbiamo valorizzare. Questo è il focus che questa Amministrazione sta portando avanti per guardare qual è la situazione del nostro territorio rurale, un territorio che ci invidiano tutti, e al tempo stesso anche per vedere come è possibile migliorare la situazione, sia per chi verrà a visitarlo, che per chi ci vive.
Trovare quel punto di equilibrio non è una cosa semplice. Sarà una scommessa molto, molto importante che noi porteremo avanti. La situazione è assolutamente in evoluzione, alcune iniziative sono state prese e saranno completate entro la fine dell’anno. Quindi, vi ho dato anche una tempistica.
Non so se ho dato… Per quanto riguarda le attività produttive, abbiamo avviato anche lì l’atto di indirizzo da parte della Giunta per l’ampliamento delle zone produttive. Qual è il problema, in maniera particolare? Che quando si pensa a un ampliamento della zona produttiva, la prima cosa da fare è cercare di chiudere tutta una serie di situazioni che rinvengono dal passato. È una situazione molto complicata, in quanto, per evitare che parti con un ampliamento e hai ancora contenzioso, situazioni, ricognizione del passato non ancora completato, la prima cosa che è stata fatta è stato dare un incarico a dei tecnici che hanno quasi completato, e la consegneranno, credo, entro brevissimo tempo, una ricognizione dello stato dell’arte per quanto riguarda la zona produttiva del Comune di Noci per vedere dove ci sono ancora situazioni appese, dove sono state risolte, dove bisognerà allineare alcuni dati, in modo tale che partendo dall’analisi dell’attuale situazione, se ci sono o non ci sono situazioni pendenti, molto, se sono tante, o se sono poche e su quelle andremo ad innestare un pensiero per quanto riguarda l’ampliamento delle zone produttive.
Quindi, è un’esigenza, ormai, del Comune di Noci. Non possiamo non avere lotti e aree a disposizione di qualcuno che vorrebbe insediarsi. Allo stesso modo stiamo facendo anche una riflessione sull’individuazione di aree per quanto riguarda – ormai la tecnologia, e soprattutto l’ecologia lo richiede – anche l’insediamento di fonti energetiche alternative, in modo particolare il fotovoltaico.
Oggi sappiamo che spesso nascono contenziosi. Per chi vorrebbe investire in tal senso, la normativa ha ristretto parecchio le modalità di intervento, e non si possono mettere impianti fotovoltaici, anche perché noi abbiamo un territorio molto bello, lo dicevamo prima, con tanti vincoli, sparsi nel territorio. Noi dobbiamo evitare che avvenga questo e per poterlo evitare, se riusciamo a individuare delle zone dove l’imprenditore che ha voglia di poter investire, va ad investire in quelle zone, soprattutto dove serve l’energia, si investe dove l’energia serve, e soprattutto serve in zona industriale, noi riusciamo a fare un passo avanti.
Quindi, sono state avviate le attività, con l’atto di indirizzo di Giunta, per l’ampliamento delle zone produttive.
Consegnato il lavoro da parte dell’équipe che sta lavorando sulla ricognizione, noi su quel lavoro andremo ad innestare gli atti politici e pubblici per poter poi procedere con il cosiddetto ampliamento.
Noi sappiamo che non è un’attività molto semplice, perché il nostro territorio è strapieno di vincoli. Anche il territorio a ridosso della zona industriale ha tanti vincoli, che bisognerà prendere in considerazione, analizzare e deviarli per evitare che magari possano diventare impedimenti per le eventuali aree che noi andremo ad ampliare.
Non so se sono stato chiaro ed esaustivo sulla richiesta. Qualora c’è bisogno di focalizzare o puntualizzare qualcosa, siamo a disposizione per poter dare risposte utili.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
C’è anche l’assessore Conforti che voleva rispondere su un altro punto.
Prego, assessore.
Speaker : CONFORTI – Assessore
Grazie, Presidente.
Giusto su quello che chiedeva il consigliere Gentile. Chi presta il proprio lavoro, che può essere una badante, o il lavoratore di un’azienda zootecnica, non può avere una posizione TARI personale, perché lui presta la propria attività e vive nella residenza o dell’anziano, o di qualsiasi altra persona. Perciò, la posizione TARI è in capo a chi naturalmente presta la propria attività.
Stesso discorso per quanto riguarda le attività zootecniche. Chi lavora in campagna, cioè, risiede nello stesso luogo, tranne qualche eccezione: in quell’eccezione hanno la posizione TARI, e naturalmente hanno i propri carrellati, o mastelli, se parliamo di agro, o parliamo di centro urbano.
Perciò, problemi tali che la badante, o il lavoratore deve andare a mettere la spazzatura, non ce ne sono, perché usa quello che è in dotazione a dove presta la propria opera.
Poi, se a chi presta l’attività non si dà il mastello, non è un problema… Cioè, bisogna verificare se questo è vero o non è vero. Però ti posso anche dare certezza che circa un anno fa abbiamo chiamato negli uffici predisposti le badanti, dandogli alcune indicazioni su come fare per differenziare, e su come si svolge l’attività per quanto riguarda i rifiuti.
Se non sono stato chiaro, naturalmente sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Se non ci sono altri interventi, potremmo riprendere il passo che avevamo deciso, quindi, passare alla votazione.
Prego, consigliere.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Consigliere Gentile, ci attiveremo quanto prima e ci metteremo subito al lavoro per vedere di fare questo regolamento, anche se comunque sai come la penso sul regolamento, e cioè che comunque è un regolamento che secondo me non porterà a nessun beneficio, di fatto, perché c’è una legge che sancisce e disciplina… Ci metteremo subito al lavoro, però sai come la penso. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono interventi o dichiarazioni di voto?
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Tu fai una dichiarazione una volta che hai votato. Tu hai votato unanime alla mia proposta di delibera e ora dici che non serve a niente e per questo non la porti.
Questo è ostruzionismo della maggioranza nei confronti di una proposta di delibera portata otto mesi fa!
Che stai dicendo? Tu sei il Presidente della Commissione e stai dicendo corbellerie! Adeguati. Tu hai votato positivamente e la devi portare in Commissione. Che vuol dire che io la penso come… Ma che stai dicendo? Che stai dicendo?
Ma per favore!
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Per favore, moderiamo i toni, parliamo di tutto, ma con toni moderati.
La consigliere Jerovante si è prenotata.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Chiedo scusa, sempre per precisazioni.
Stiamo andando abbondantemente off-topic. Mi permetto solo di rispondere sulla questione. Dopo l’approvazione della delibera in Consiglio comunale, oltretutto emendata, anche quella all’unanimità, il passaggio è la definizione di un regolamento che consenta di dare attuazione alle previsioni della delibera. Quindi, non credo che ci sia ostruzionismo da parte della maggioranza, stiamo semplicemente attendendo l’elaborazione dell’atto amministrativo… Non c’è nessuna ostruzione.
Io respingo in maniera molto netta questa accusa abbastanza gratuita…
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Se non si parla al microfono, è difficile… Prego, consigliere D’Aprile.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Consigliere Gentile, forse non mi ha capito, non lo so.
Io ho fatto una dichiarazione, ho detto semplicemente che ci metteremo subito al lavoro. Ho detto che sai come la penso, cioè che comunque secondo me… Io l’ho votata, non c’è nessun ostruzionismo da parte della maggioranza.
No, non è vero, non ho detto questo, lo stai dicendo tu, questo, consigliere Gentile.
Chiedo scusa, ma l’ufficio… Tu hai fatto una richiesta scritta?
Hai fatto una richiesta scritta di convocazione di Commissione? L’hai fatta?
Allora di cosa stiamo parlando? Vedi bene prima come funzionano le cose, e parla. Ciao, consigliere.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Però, per favore, scusate un attimo, questo però è un ping-pong…
Per favore, un ultimo intervento, però non deve essere un ping-pong.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Di questo modo di fare politica autoritario non beneficia nessuno in questo Consiglio: è il tuo modo di arrampicarti sugli specchi, non dando motivazioni giuste a quello che ti ho chiesto, punto.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Va bene.
Credo che sia inutile continuare su una discussione di questo tipo, bisogna passare alle cose da fare.
Per il momento, però, andiamo avanti. Se non ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
La maggioranza sul DUP esprime unanimemente il voto favorevole.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Altre dichiarazioni di voto? Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
A nome del Gruppo di Noci Officina Civica, siamo a dichiarare il nostro voto contrario, rimandando la discussione, così come avevamo programmato prima, al punto successivo, quindi anche le motivazioni.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Gentile, per dichiarazione di voto.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Come abbiamo detto sul DUP, su tutte queste questioni, ho fatto presente alla maggioranza che il mio modo di fare politica non è quello soltanto di fare ostruzionismo, o di parlare in modo oppositivo, o con toni di ammonimento nei confronti della maggioranza, ma quello anche di fare politica costruttiva.
In attesa di constatare i risultati di quello che ho detto, dove ho chiesto di poter anche intavolare delle situazioni dove si può costruire qualcosa, questa volta io sul DUP mi astengo dal votarlo.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Quindi, possiamo passare alle operazioni di voto.
Se siamo d’accordo, non leggo la premessa, la do per letta. Questa Assemblea, con il voto che ci accingiamo ad esprimere, delibera, per le motivazioni espresse in premessa, e qui integralmente richiamate, di approvare, ai sensi dell’articolo 170, comma 1 del Testo Unico Enti locali il Documento unico di programmazione per esercizi finanziari 2026-2028, allegato al presente atto, quale parte integrante e sostanziale (allegato A); di dare mandato al settore economico e finanziario di provvedere alla pubblicazione del Documento unico di programmazione 206-2028 sul sito istituzionale del Comune in “amministrazione trasparente”, sezione bilanci. Inoltre, in considerazione dell’urgenza di provvedere… No, l’urgenza viene dopo.
Quindi, metto ai voti questa delibera. Manca ancora un voto, Mansueto Nicoletta.
Siamo quindi 14 votanti, 14 presenti, 11 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto. La delibera è approvata a maggioranza.
Metto ai voti l’immediata esecutività di questa delibera.
Anche in questo caso, 11 favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto su 14 presenti.
Quindi abbiamo anche l’immediata esecutività approvata a maggioranza.
Passiamo adesso all’analisi del punto n. 6 all’ordine del giorno.
Io chiedo al Vicepresidente di sostituirmi brevemente. Vicepresidente, le chiedo di sostituirmi brevemente.
Nel frattempo che lui mi raggiunge, il punto all’ordine del giorno è “Approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, articolo 151 del Testo Unico Enti Locali e articolo 10 del decreto legislativo n. 118/2011”.
Relaziona l’assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente.
Come previsto dalla normativa, ed in particolare dall’articolo 151 del Testo unico degli enti locali, oggi viene presentato per l’approvazione il bilancio di previsione finanziario del triennio 2026-2028, in attuazione a quelle che sono le progettualità generali contenute nelle nostre linee programmatiche contenute nel DUP appena approvato.
Il bilancio di previsione rappresenta uno degli atti politici amministrativi più importanti perché permette di programmare gli interventi e gli investimenti di risorse pubbliche sul territorio, inserire le spese sostenute dall’ente per l’erogazione dei servizi e le entrate necessarie a sostenere quelle spese.
Legittima le azioni e i progetti che in coerenza con il programma di mandato l’Amministrazione potrà realizzare nell’anno in cui il bilancio stesso si riferisce. Come prescritto dal principio contabile della programmazione n. 4/1 del decreto legislativo n. 118 2011, modificato dal decreto ministeriale del MEF del 25 luglio 2023, il processo di bilancio è stato avviato mediante deliberazione di Giunta n. 156 del 24 settembre 2025, nel rispetto di questa nuova disposizione, e consentirà al Comune di Noci di disporre, fin da gennaio 2026, di un bilancio di previsione esecutivo.
Il servizio finanziario ha provveduto a predisporre il bilancio tecnico costituito dai prospetti di bilancio riguardanti le previsioni delle entrate e delle spese riferite al triennio successivo, il prospetto degli equilibri, gli allegati relativi al fondo pluriennale vincolato e al fondo crediti di dubbia esigibilità, ed altre informazioni contabili necessarie alla formula delle previsioni di bilancio, con particolare riferimento delle entrate e delle spese vincolate.
Successivamente, a seguito del confronto con i vari responsabili dei servizi che hanno proposto le previsioni di bilancio, di rispettiva competenza, e con la Giunta, è stato predisposto lo schema di bilancio di previsione finanziaria 2026-2028.
Gli schemi di bilancio, approvati con delibera di Giunta n. 222 del 19.12.2025 sono stati trasmessi ai consiglieri comunali.
Il bilancio può subire variazioni nel corso dell’anno, sia nella parte relativa alle entrate che nella parte relativa alle spese. Le variazioni di bilancio possono migliorare gli obiettivi in funzione di maggiori entrate, ma potrebbero anche comportare la modifica di impegni presi o la modifica di opere pubbliche inizialmente previste.
Questo elaborato contabile ha ottenuto il parere favorevole da parte dei Revisori dei conti, rilasciato in data 21.12.2025, oltre ad essere perfettamente in equilibrio, come dimostrato negli elaborati allegati allo schema di delibera consiliare.
I contenuti sono frutto di un’attenta collaborazione tra parte politica e uffici, sulla base delle esigenze dei servizi rivolti alla collettività locale e alle indicazioni dei vari responsabili di settore.
L’elaborato previsionale è strutturato allocando in primis le risorse di entrata, sia di parte corrente che di parte capitale, per assicurare le spese necessarie ai servizi istituzionali e di gestione ordinaria e alle opere pubbliche.
Per le previsioni di entrata è stato adottato in generale un criterio storico di allocazione delle risorse, avendo come base di riferimento le previsioni definitive dell’esercizio 2025.
Le entrate correnti ammontano a complessivi euro 13 milioni 356.030,26, coprono spese di gestione corrente come pegno indicato nel quadro degli equilibri di bilancio e che si sottoelencano.
Avanzo presunto: abbiamo un avanzo presunto di 89.096, 73. Le entrate correnti di natura tributaria e contributiva (Titolo I) sono di euro 10.751.037. I trasferimenti correnti (Titolo II), 1 milione 84.091,46. Entrate extratributarie (Titolo III), 1 milione 461.390. Le risorse ordinarie sono in totale 13.385.615,19.
Poi abbiamo le entrate correnti destinate ad investimenti: sono 20.660 euro. Queste entrate sono costituite da sanzioni al Codice della strada. Il totale è pari a 13.364.955,19.
Per le entrate in conto capitale, abbiamo le entrate in conto capitale del Titolo IV: sono pari ad euro 9.136.190,20. Le entrate correnti, invece, destinate ad investimenti sono 20.660, totale: 9.156.850,20.
Questa situazione di inziale equilibrio tra entrate e uscite sarà oggetto di un costante monitoraggio tecnico, in modo da garantire che durante la gestione, come nelle variazioni di bilancio, vengano conservati gli equilibri di bilancio e mantenuta la copertura delle spese correnti e il finanziamento degli investimenti.
Per le risorse significative abbiamo l’IMU per euro 3.950.000, al netto della quota di alimentazione del fondo di solidarietà; l’addizionale comunale Irpef per euro 1.380.000; la TARI per euro 3.840.037.
Per quanto concerne l’importo stanziato della TARI, gli enti sono obbligati a validare entro il 30 aprile 2026 il nuovo PEF del quadriennio 2026-2029 che dovrà tener conto sia di quanto disposto dalla delibera ARERA n. 397/2025, che dalle risultanze dei fabbisogni standard, ma il MEF non ha ancora pubblicato le linee- guida. In assenza di tali aggiornamenti, si è ritenuto confermare la previsione TARI relativa all’ultimo PEF validato.
Per il fondo di solidarietà comunale, la legge di bilancio 2026 dispone un incremento del fondo di solidarietà comunale a partire dall’annualità 2026, destinato a potenziare la componente di perequazione verticale finanziata con risorse statali e a rispondere alle esigenze di correzione nel riparto causate dall’avanzamento del percorso perequativo.
Le risorse incrementali ammontano ad euro: per il 2026, 112 milioni, nel 2027, 168 milioni, nel 2028, 224 milioni e nel 2029, 280 milioni. Nel bilancio di previsione 2026-2028 è stato stanziato lo stesso importo dell’annualità 2025, 1.271.626,41.
Il fondo regionale per il diritto allo studio è pari ad euro 39.000. Il trasferimento ministeriale per asili nido è pari ad euro 145.694,35; il canone unico patrimoniale, ad euro 180.000. La risorsa per canone unico patrimoniale è allocata in bilancio dall’esercizio 2021, dal 1° gennaio. Tale canone sostituisce le vecchie entrate per tassa occupazione di spazi ed aree pubbliche, imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, canone per l’installazione di mezzi pubblicitari, canone per l’occupazione di strade comunali.
Il gettito accertato al 30.11.2025 è pari ad euro 180.532,40, mentre il riscosso alla stessa data ammonta ad euro 157.770,28. La risorsa per violazioni al codice della strada è pari ad euro 320.000, poi abbiamo i trasferimenti ministeriali e i servizi cloud per euro 86.376; per il trasporto degli studenti disabili, 100.948,03, servizi sociali per euro 112.128,94.
È prevista tra le entrate regionali correnti la somma di euro 46.000 per consultazioni referendarie.
Relativamente all’IMU, l’imposta è rimasta invariata e gli stanziamenti inseriti in bilancio, inerenti al recupero dell’evasione tributaria accertata al 30.11.2025 sono i seguenti: per l’IMU accertati 494.655,95, mentre il riscosso alla stessa data del capitolo di entrata IMU anni precedenti è pari ad euro 487.655,95.
Il gettito accertato e riscosso alla data per la TASI è di euro 50.141,38. Per la riscossione coattiva IMU, sono stati accertati 95.632, 26 euro e riscossi 52.159,15. Per la riscossione coattiva TASI sono accertati 18.322,45, riscossi 2.523,90.
Non è stato calcolato il fondo crediti dubbia esigibilità, in quanto l’accertato degli anni precedenti risulta essere totalmente incassato, pertanto, non sussistono i residui attivi.
L’ente continua a perseguire l’obiettivo di una politica tributaria che contrasti l’evasione e l’elusione, realizzando attività di accertamento e liquidazione delle posizioni relative ai versamenti dei tributi locali, cercando di attuare una politica impositiva equa tra i contribuenti.
L’addizionale comunale all’Irpef è rimasta confermata nelle aliquote dell’anno 2025, ossia, l’aliquota unica dello 0,8 per cento con una fascia di esenzione pari ad euro 12.000. Le altre risorse di entrata sono state appostate sulla base degli andamenti degli esercizi precedenti, e su una proiezione effettuata dalla gestione corrente.
I trasferimenti ministeriali e regionali sono quantificati in base alle disposizioni legislative vigenti e sulla base dei programmi statali e regionale. L’obiettivo principale di questa Amministrazione per il triennio 2026-2028 è sostenere i bisogni della collettività relativamente ai servizi comunali, con particolare attenzione al settore sociale.
L’Amministrazione si impegna a reperire all’occorrenza tutte le risorse necessarie. I Comuni e le Autonomie locali, essendo istituzioni più vicine al cittadino, devono essere in grado di dare risposte ai bisogni e alle aspettative dei cittadini stessi, senza doverli esasperare con prelievi fiscali sproporzionati e inopportuni, e continua ad essere l’obiettivo che questa Amministrazione persegue.
Passiamo alle entrate per investimenti. Nel 2026 le risorse di entrata per investimento sono complessivi 9 milioni 156.850,20 di cui si sotto elencano le più significative: realizzazione asilo nido Vito Cingranella, 1 milione 920.000; cammini religiosi, 1 milione; fondi ministeriali per la realizzazione del Polo intelligenza artificiale, 3 milioni; completamento Teatro Macdoro 2.213.500; trasferimenti ministeriali, tecnologia informatica e PNRR, 17.606; SPID-CIE del Ministero, 14.000; notifiche digitali 32.589; PagoPA 59.990; applicazione IO, 6.000 euro; abilitazione al cloud, 121.992; anagrafe nazionale digitale, 9.000 euro; Piano di azione Energia Sostenibile, 6.000 euro; alienazioni immobili, 50.000; proventi ordinari di urbanizzazione, 600.000.
Le risorse riportate nella presente relazione sono tutte contenute nell’elaborato previsionale 2026 e saranno impiegate man mano che si realizzeranno e la cui gestione e il monitoraggio saranno a cura degli uffici competenti.
L’Amministrazione, in particolare gli assessori al ramo, valuteranno l’andamento nel corso dell’esercizio e relazioneranno al Consiglio nelle Assisi successive. Passiamo alle spese correnti 2026. Le spese previste nel bilancio corrente sono principalmente destinate alle spese del personale, alle spese dei servizi di segreteria, ivi comprese le indennità agli amministratori e di gestione del Consiglio comunale. Inoltre, maggiori fondi sono destinati ai servizi relativi alla viabilità urbana, alle manutenzioni ordinarie, ai servizi sociali, turistici, culturali, alle spese tecniche, affidamento incarichi ai professionisti, eccetera.
Per la gestione di tutti i servizi del Comune di Noci, l’Amministrazione intende avvalersi del personale interno dell’ente, oltre a professionisti esterni e ad affidamenti a ditte specializzate, cooperative sociali e ad altro mezzo previsto dalle vigenti disposizioni di legge in base alle necessità del momento.
Le spese correnti ammontano ad euro 13.364.955,19. Sono suddivise per missioni come riportato nella tabella a pagina 29 della nota integrativa.
Per il rimborso prestiti (Titolo IV), abbiamo 11.031,64. Le spese in conto capitale ammontano ad euro 9.156.850,20.
Sulla base dei dati contenuti nei documenti di programmazione finanziaria risulta rispettato il limite di indebitamento. Gli stanziamenti in entrata nel loro totale complessivo corrispondono a quelli di spesa per l’intero triennio oggetto di programmazione, mentre è stato valutato con la dovuta attenzione anche il fabbisogno di cassa con i relativi flussi di entrata ed uscita.
Le entrate sono state attentamente valutate, come l’accantonamento del rispettivo fondo crediti di dubbia esigibilità. Per la previsione 2026-2028 come spesa di personale è stata inserita l’annualità 2026 2.765.056,32; nel 2027, 2.755.073,62; nel 2028, 2.755.073,62. Le previsioni di parte corrente del bilancio 2026-2028 sono in linea con l’andamento degli ultimi anni, in particolare, con le risultanze emerse nel rendiconto 2024 e l’andamento 2025.
Per le entrate correnti si registra un tendenziale incremento di natura tributaria, grazie soprattutto all’importante attività di recupero dell’evasione, attività che proseguirà anche nel prossimo triennio e che ha consentito anche la conferma delle aliquote senza determinare alcun incremento di tributi per il nuovo triennio 2026- 2028.
Abbiamo agevolato i contribuenti attraverso piani di rateizzazione che hanno comportato un risultato notevole sulla percentuale di autonomia finanziaria comunale. Gli uffici hanno fatto un lavoro importante, riuscendo a trovare e a garantire le cifre necessarie a coprire gli impegni già assunti per il mantenimento dei servizi essenziali.
Questo è un risultato non scontato in una fase delicata in cui gli accadimenti legati alla politica internazionale hanno inciso anche nella vita dei Comuni. Abbiamo scelto responsabilmente di non sovrastimare le entrate e di limitare le spese a ciò che realmente può essere sostenuto, un principio di prudenza che tutela l’ente e la comunità.
Il bilancio garantisce il pareggio finanziario, la copertura della spesa corrente, il rispetto degli equilibri di parte corrente e di parte capitale, assicurando inoltre un fondo cassa finale non negativo, quindi la possibilità di affrontare con serenità la gestione quotidiana.
Dal lato della spesa il bilancio dimostra la nostra volontà politica: proteggere i servizi essenziali, sostenere la qualità della vita dei cittadini, garantire il funzionamento efficiente della macchina amministrativa e assicurare investimenti programmati e credibili.
Abbiamo costruito un bilancio rigoroso, ma non rinunciatario, capace di sostenere politiche sociali, scuola, cultura, manutenzioni, servizi alla persona, sicurezza urbana, supporto alla comunità. Non possiamo ignorare che le manovre nazionali hanno praticamente azzerato diversi fondi strategici per i Comuni. Ci sono meno risorse per progettazione, rigenerazione urbana, piccole opere, infrastrutture, ma la nostra maggioranza continua ad operare per intercettare i finanziamenti, partecipare a bandi, valorizzare le opportunità del PNRR, quando disponibili, e mantenere la capacità di investimento dell’ente, che resta in equilibrio e programma anche per gli anni futuri.
In un’Italia dove molti Comuni arrancano, alcuni in dissesto, altri tagliano servizi, noi dimostriamo di tenere i conti in ordine, garantire gli equilibri e avere i servizi protetti.
Questo bilancio è la dimostrazione che la nostra maggioranza sa governare, sa programmare, sa affrontare le difficoltà senza scaricarle sui cittadini con aumenti indiscriminati di tasse o scelte improvvise (improvvisate, più che altro).
Per tutto questo rivendichiamo con orgoglio il lavoro svolto dalla squadra di Governo, che si è concentrato su priorità condivise e sull’obiettivo di sostenere i bisogni dei cittadini.
Ringrazio i colleghi di Giunta, tutti gli uffici, i responsabili, i dipendenti. Un particolare ringraziamento, consentitemi, va al lavoro puntuale e rigoroso del settore economico-finanziario, un patrimonio di competenze e professionalità a cui va il ringraziamento mio personale e di tutta l’Amministrazione.
Oggi approviamo un documento che tutela Noci, rafforza la nostra comunità e conferma la credibilità della nostra Amministrazione. Con senso di responsabilità politica e amministrativa, chiediamo a questo Consiglio di sostenere questo bilancio, che non è solo numeri, ma futuro, stabilità e buona amministrazione. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessora. Quindi adesso si può iniziare il dibattito.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Anche il bilancio, l’ho valutato esattamente e ho cercato di estrapolare le situazioni su cui volevo spiegazioni ulteriori.
Comincio con l’elogiare l’Amministrazione, perché per la prima volta quest’anno ho visto un Natale diverso. Non dipende dal capitolo di spesa (sono stati spesi circa 20.000 euro), devo fare i complimenti a chi ha la delega dell’organizzazione, perché per la prima volta ho visto una sinergia importante con l’Amministrazione, ho visto anche le associazioni di settore lavorare benissimo, ho visto le associazioni – qui abbiamo l’AVIS, affianco, quindi il Presidente – poi abbiamo visto anche il Centro anziani, poi abbiamo visto insieme il Germoglio, le scuole, i bambini. Una situazione che per la prima volta veramente ha un significato importante. Questo vuol dire che non è importante, certe volte, lavorare con tanti soldi, ma lavorare insieme, trovare sinergie giuste, trovare gli spazi giusti per la comunità è un lavoro che veramente dà soddisfazione a chi lo vede. Questo non può che crescere. Bisogna lavorare in questa direzione per cercare di attirare l’attenzione anche della comunità.
È un dato di fatto: tra le cause dell’astensionismo c’è che non si trovano gli spazi giusti per cercare di attirare l’attenzione anche della cittadinanza. Quindi, fare rete è una prerogativa mia, della mia politica, sin dall’inizio, di cucire la politica anche con la comunità, quindi questo fatto va elogiato a tutti quanti.
Per quanto riguarda invece un problema importante, ritengo che sia quello di “Bacco nelle Gnostre”. Credo che Primavera Democratica sia a favore del fatto che vengano stanziati dei soldi pubblici per un evento così importante, così bello. Sono stati stanziati circa 70.000 euro anche quest’anno, però questo è dato anche dall’invenzione di venti anni fa di una persona, Piero Liuzzi, che ha visto crescere questa situazione, tant’è che oggi, oltre ad essere un evento importantissimo, anche a livello regionale e interregionale, ha garantito un aumento del PIL in questi due giorni, in modo importante.
Io credo, però, al contrario di quello che pensate voi della maggioranza, che non sia un evento identitario, e vi spiego perché. Anche quest’anno, più di una volta negli ultimi anni, sono cadute ombre anche su noi consiglieri. La colpa è del fatto che probabilmente questo evento non ha trasparenza. Invece, al contrario, se ci fosse una fondazione, come voi avete promesso all’interno della vostra propaganda politica, probabilmente mettere insieme privati, imprenditori, la stessa Amministrazione, associazioni, all’interno di tutto quello che si riesce a realizzare, assumendosi le responsabilità dei debiti e dei crediti a favore di questo evento, potrebbe portare trasparenza e sicuramente in quel momento, identità da parte della cittadina.
Io quindi aspetto delle risposte, su questa cosa, anche perché abbiamo tutti una dignità. Io vengo in Consiglio per la prima cosa, la più importante, portare l’esempio, soprattutto per i miei figli, che mi vedono e mi ascoltano, perché avere a che fare con la cosa pubblica è una cosa importante, e dobbiamo portare rispetto ed essere persone ammirate e stimate non solo in famiglia, ma anche da tutta la stessa cittadinanza. E gettare ombre sul Consiglio non è una cosa buona, porta al fatto contrario, per cui invece di cucire qualcosa di importante con l’Amministrazione, la cittadina e la comunità stessa si allontanano.
Siamo poi al termine del contratto con l’ARO, con la Navita. In quest’ultimo anno ci sono state delle situazioni – perché Navita ha sempre lavorato bene – in cui i privati hanno fatto emergere che nelle bretelle accessorie delle strade principali, probabilmente la situazione non è così bella, soprattutto negli ultimi otto mesi. Sicuramente, questo è dovuto anche al fatto che sono andati in pensione tre dei dipendenti comunali che si occupavano di spazzatura, operatori ecologici. Da un certo punto di vista, quindi, si riconferma il fatto che avere personale comunale alcune volte è importante per creare una fidelizzazione anche con la stessa comunità, che vede ogni giorno la stessa persona spazzare, pulire, e cercare di creare sinergia con la comunità stessa.
Spero che nella prossima convenzione, con la prossima società si creino spazi ulteriori per avere maggiore controllo, per avere un servizio migliore, in virtù anche del fatto di una cosa ancora più grande. Non so se avete letto gli ultimi articoli in merito a questa situazione: gli enti privati che si occupano di smaltimento di rifiuti portano soltanto disagi, per la comunità, e fanno crescere la TARI.
Pertanto, credo che sia un’idea importante da parte del Sindaco e dell’Amministrazione tutta pensare a delle situazioni per far diminuire questa tassa. Un esempio può essere creare un impianto di compostaggio municipale. Questo investimento, che può essere pensato attraverso un bando regionale, potrebbe far scendere la TARI del 20 per cento.
Quindi è un’idea che si potrebbe tener presente anche per il futuro. Poi vorrei parlare anche della Polizia municipale. Nel bilancio precedente sono stato il primo che ha notato che gli agenti di Polizia municipale erano in pochi, e non riuscivano a sopperire – c’è stata una discussione anche con Palma, non so se lo ricorda – ai turni prestabiliti, quindi andavano in esubero anche le ore di straordinario che effettuavano.
C’era quindi il problema fondamentale dell’amministrazione di assumere altre unità affinché si potessero fare dei turni. Questo è stato fatto, e infatti sono stati assunti tramite mobilità due o tre persone, una cosa utile. Adesso, per migliorare il servizio, perché il bilancio serve anche a questo, bisogna assicurare due cose importantissime, che vanno migliorate: una è la vigilanza, perché un problema storico di questo paese, per adesso, e spero che duri poco, sono per esempio i parcheggi. Non ci sono parcheggi, si stanno creando a Largo Positano, come a Pio XII delle nuove situazioni dove fare il parcheggio, ma adesso dobbiamo disciplinare quelli presenti.
In questo caso, i residenti del centro storico dovrebbero parcheggiare sulle strisce gialle e non hanno gli spazi per farlo, perché chi non deve parcheggiare sulle strisce gialle parcheggia, o al contrario, perché probabilmente la stessa Polizia municipale non sorveglia su queste situazioni. Un altro compito della Polizia municipale è la sicurezza sulla microdelinquenza. Non vedere nessun vigile, nessun poliziotto municipale all’interno del nostro paese, che possano essere la piazza o i punti di aggregazione, come la villa, anche per i ragazzi, perché io ho portato un progetto importante sulla tossicodipendenza: i carabinieri stessi hanno detto che in villa ci sono delle situazioni, anche pomeridiane, dove si aggregano ragazzi per lo spaccio. È importante avere la presenza di qualcuno che possa migliorare la sorveglianza, perché gli adolescenti devono crescere nella nostra comunità in modo sereno, e non far venire preoccupazioni anche a noi genitori che viviamo con ansia queste situazioni.
Vorrei parlare poi anche delle assunzioni. Questa volta nel bilancio sono stati messi 10.000 euro – credo, signor Sindaco – spalmati sul bilancio per l’assunzione di nuovo personale: giusto?
Scusami, 100.000 euro, ho sbagliato di uno zero. 100.000 euro.
Queste assunzioni devono avvenire, io vorrei sapere in che posto e come verranno collocate, se per le esigenze sono sufficienti per sopperire anche a situazioni di personale che va in pensione. Pensiamo, come ho detto prima, che tre operatori ecologici vanno in pensione, i manutentori in questo caso andranno in pensione, si parla anche di Muraglia per i servizi sociali, quindi anche di Peppino Palazzi.
Quindi, mi chiedo, sul servizio della protezione civile, l’autista per il nostro pullmino chi lo farà? Quindi, bisogna avere una visione completa e capire se alla fine dobbiamo esternalizzare tutto e non razionalizzare bene le risorse. Bisogna capire in che maniera bisogna andare.
Poi, quanto alla razionalizzazione delle risorse, vorrei fare una un’altra puntatina e pungolare nuovamente Giuseppe, oggi è il tuo giorno. Io credo, nei due anni e mezzo da quando sono consigliere, sia stato il primo a parlare di prevenzione in questo paese. La prevenzione è data dal fatto che dei medici, secondo il loro senso civico e la loro professionalità danno a disposizione il loro tempo per dedicarsi alla cittadinanza. Questo consente di lavorare a costo zero.
Quest’anno per la delega alla salute hai speso 20.000 euro, che non sono stati spesi per la prevenzione, ma per mettere dei contenitori in piazza, o per mettere dei super monitor con insegne luminose in Piazza Garibaldi.
Ti prego di capire che se si fa prevenzione è per garantire alle persone il privilegio di fare anche un elettrocardiogramma a costo zero, perché ci sono famiglie e persone fragili che non se lo possono permettere. Se tu non li fai pagare, e poi li togli all’amministrazione tramite le tasse che pagano le persone, equivale a farglielo pagare. Quindi, la prevenzione deve essere garantita a costo zero, a tutti, perché si può fare, abbiamo tanti “contenitori” dove mettere le persone; non vedo perché queste prestazioni debbano essere fatte a pagamento, a fior di quattrini, oltre 20.000 euro, all’interno di un sito così grande come la piazza.
Tu sei bravo e hai la strategia di organizzare queste iniziative, ma ti prego di essere più clemente nello spendere risorse pubbliche.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Prima delle repliche, ci sono altri interventi?
Non vedo prenotazioni di richieste di parola. Vogliamo fare già le repliche, oppure mettere insieme…?
L’assessore Conforti vorrebbe rispondere su alcuni punti sollevati.
Prego, assessore.
Speaker : CONFORTI – Assessore
Grazie.
Mettiamo in chiaro alcune cosa per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.
Voglio ricordare, e lo voglio ricordare pure a me stesso, che il piano industriale che attualmente si fa nel nostro Comune è vecchio, nel senso che è datato, il piano industriale, 2014.
Naturalmente, entra a pieno regime nel 2017, quado viene fatto un contratto di sottomissione del servizio. Naturalmente, credo che in questi circa 11 anni qualcosa sia cambiato, e che sia cambiato giusto in alcuni termini. Quanti turisti Noci aveva, quante presenze, nel 2014? E quanti ne ha avuto nel 2025?
Credo che qualche comparto in più, qualche zona in più si sia creata, in questi anni. E il dato già un po’ cambia rispetto a quello che era stato previsto.
In più, se noi prendiamo i dati di allora, a vista una difficoltà già la si notava: giustamente loro davano priorità a un servizio porta a porta, dando già da allora… Si notava già qualche problema per quanto riguarda la spazzatura del paese.
Comunque, detto questo, la Navita non sta facendo niente di diverso rispetto a quello che prevedeva il contratto di sottomissione. Delle cinque unità, che erano i comunali, quattro sono andate in pensione, uno è ancora attivo, ed è la persona che è ubicata, che sta al CCR.
I quattro sono stati tutti rimpiazzati con personale assunto dalla Navita. Ti dico un’altra cosa: per il servizio dei cestini porta carte, giusto per avere un ordine di grandezza, era previsto uno svuotamento settimanale. Se noi non lo facciamo tutti i giorni creiamo delle mini isole ecologiche. Questo cosa sta a significare? Che una unità di allora, che era addetta allo spazzamento, è passata sette giorni sui cestini porta carte.
Poi, giusto per farla breve, se ci sono delle anomalie, c’è uno che viene pagato, si chiama DEC. Sai cos’è il DEC? Non è il caffè, che è “Dek” con la “K”, questo è con la “C”: è il direttore economico del contratto, perciò, se ci sono delle segnalazioni per cui il servizio non è fatto bene, il Comune, prima di pagare una fattura, deve avere il visto del DEC. Anomalie, dunque, non ce ne sono state segnalate. Perciò, il servizio viene svolto regolarmente.
Ma ci portiamo delle anomalie che vengono da lontano. Naturalmente, nella nuova gara – scadendo, in effetti, il contratto fra qualche mese – vedremo quello che si può fare. Vedremo quello che si può fare, pur contenendo i costi dei servizi. È notizia di questi giorni, non so se l’avete notato, che ci sono parecchi Comuni che i PEF… Credo che non sia il Comune di Noci, perché noi, almeno per quanto ci riguarda, abbiamo fatto le cose sempre in regola.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Si è prenotato a parlare il consigliere Gentile. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Consigliere Gentile, visto che stasera vuole sapere tutto da me, allora le rispondo: lei mi ha rimproverato per i soldi spesi, 20.000 euro che per lei sono eccessivi, per gli eventi di prevenzione che come Amministrazione abbiamo organizzato.
Ti faccio solo ricordare che noi abbiamo effettuato nell’arco dell’anno cinque eventi: uno si chiamava Giornata della prevenzione, l’altro Occhio al diabete, che è stato fatto nella struttura al Mura, quindi non abbiamo fatto nessun gazebo, è una struttura nostra, del Comune, proprio per economizzare i costi, per ridurre i costi. Poi, Agorà delle donne, perché è stato fatto in piazza. Quell’evento è stato un evento condiviso con le attività produttive, e abbiamo dato la possibilità a tutte le attività commerciali del nostro Comune, che riguardano l’abbigliamento, di poter sfilare in maniera gratuita nella nostra piazza centrale, Garibaldi, e poi è stato un evento che comunque è stato bellissimo, perché hanno dato la possibilità anche alle pazienti oncologiche di sfilare. Non so se c’eri, forse non c’eri, è stato un evento bellissimo: tanti esami sono stati effettuati alla cittadinanza, in maniera gratuita.
L’altro evento è stato Ottobre in rosa, svolto sempre in una location di proprietà comunale, l’Auditorium, l’altro Ascolta i tuoi reni, che è stato fatto sempre nell’Auditorium.
20.000 euro per te sono tanti. Il costo proprio reale… Come dicevi tu, tutti questi professionisti sono venuti in maniera gratuita, si sono messi a disposizione della nostra comunità in maniera gratuita, e per questo li ringraziamo. Li ringrazio a livello personale, ma anche a nome dell’Amministrazione. Ti posso garantire che i costi maggiori sono per la logistica. La logistica ha un costo, il service, sono servizi che erano necessari per l’evento.
Ti posso anche garantire… Ora leggerò un messaggio: questi eventi che noi abbiamo organizzato, e ripeto, sono orgoglioso di avere la delega alla salute, e ringrazio il Sindaco per la delega, e tutta l’Amministrazione, perché il lavoro nostro è di squadra, sono eventi che hanno portato lustro alla nostra comunità. Questi nostri eventi hanno avuto una risonanza regionale, di modello negli altri Comuni, e ti posso garantire che in tanti ci hanno contattato da altri Comuni perché volevano avere lumi sull’organizzazione degli eventi che stavamo facendo a Noci. Io quindi mi ritengo molto orgoglioso. Ne farei altri 300, come Amministrazione, perché hanno dato la possibilità anche ai cittadini, nelle nostre giornate di prevenzione, di scoprire patologie tumorali.
Ora ti faccio vedere il messaggio, lo leggerò, te lo farò leggere. Anzi, mi meraviglio che queste considerazioni vengano proprio da te, che sei come me nel settore sanitario. Tu sai benissimo…
Fammi finire, poi rispondi tu.
Tu hai fatto una dichiarazione dicendo che 20.000 euro sono tanti soldi buttati nelle casse dei cittadini. 20.000 euro spalmati su cinque eventi, su un evento con l’Agorà delle donne, abbiamo dato la possibilità a tante persone di sfilare, a dei negozianti di Noci di sfilare a costo zero… A sfilare a pazienti oncologiche a cui dai la possibilità di vivere una serata bella, nel contesto, non è prevenzione? Secondo te non è bello far sfilare una persona che vive un momento di difficoltà? Secondo me è bellissimo, poi non so tu che visione hai.
Io, però, ripeto, per quanto mi riguarda, sono soddisfatto del lavoro che ho fatto, sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto insieme all’Amministrazione, nuovamente ti ripeto che abbiamo dato la possibilità, tramite i nostri esami di prevenzione, a una persona, di scoprire un tumore al colon retto, gli abbiamo dato la possibilità di fare lo screening, e un’altra persona che ha prenotato la mammografia, che ha scoperto dei noduli grazie alle nostre giornate di prevenzione.
Questo è bellissimo, Gianpiero, lo sai, per me è straordinario. Quindi, 20.000 euro spesi su cinque eventi… Ma poi ti posso dire anche un’altra cosa, il Sindaco me ne può dare atto. Io sono andato negli eventi, coi furgoni della mia azienda, a costo zero, a caricare le piante per gli allestimenti, a fare altre cose… L’ho fatto, Gianpiero, e lo rifarei cento volte, questo, perché queste sono cose che non hanno valore. Ti posso già dire, ti anticipo che come Amministrazione stiamo lavorando già a tanti altri eventi che faremo nel corso dell’anno, che sicuramente avranno una risonanza bellissima per nostra per la comunità. Ti posso anche garantire che i nostri concittadini sono felicissimi degli eventi che abbiamo organizzato.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Un attimo. C’erano altre risposte sui punti sollevati precedentemente?
Si era prenotato il consigliere Gentile, prima di fare ulteriori contro repliche, perché erano stati sollevati diversi punti.
Consigliere, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Mi ero preparato un discorso del tutto politico senza numeri, e senza nulla, perché siamo a due anni e mezzo del nostro mandato, quindi c’è il famoso giro di boa. Venire qui, sollecitare solo alcune cose e dire che questa maggioranza fa ostruzionismo, non è una bella cosa da sentire. Non è una bella cosa da sentire, perché possiamo dimostrare velocemente il contrario. Quel provvedimento è stato votato dalla maggioranza, se dobbiamo parlare solo di quel provvedimento. Quando un consigliere, indipendentemente se di maggioranza, o di maggioranza ha un ruolo attivo, è parte integrante di questo Consiglio. Non ci dimentichiamo Plantamura, che velocemente ha sollecitato il ponte di Lamadacqua, ce ne siamo fatti carico, non ci siamo girati dall’altra parte. Ho fatto pochissimi casi, ma ne potrei fare tanti.
L’ostruzionismo da questa parte… mi dispiace, Gianpiero, non esiste, te lo dico proprio… Non l’abbiamo mai fatto, e non siamo neppure intenzionati.
Però, detto questo, apro una breve parentesi sulle buone prassi: va bene, il consigliere D’Aprile si è fatto carico delle buone prassi, ha sollecitato i cittadini a comprendere che la prevenzione è la dimostrazione di alcuni dati, è importantissima. Ma non è che noi da domani al posto degli attori principali ci mettiamo noi a fare il mestiere loro. Abbiamo cercato di dare un contributo sotto questo aspetto. Chiamiamole buone pratiche? Non lo so, come vogliamo le chiamiamo, però per far comprendere che anche in quel settore noi siamo stati presenti.
Per tutto il resto, Gianpiero, mi sarei aspettato… Continuare a sentire – ma guarda, te lo dico con il cuore – sempre “Bacco nelle Gnostre”, sta diventando, da parte mia, veramente una cosa che non è più tollerabile. Noi abbiamo detto, nelle linee programmatiche, che se vogliamo dare un giudizio finale, lo si dà al quinquennio. Se vogliamo fare ad oggi un punto da dove andiamo camminando, e se stiamo rispettando quello che abbiamo scritto all’interno, cosa abbiamo fatto e cosa ancora c’è da fare, sicuramente oggi era il momento opportuno per fare questo.
Mi dispiace che nella relazione del DUP, e lo dico io da consigliere, che molte cose non sono state riportate. Che ti devo dire? l’Interreg, i fondi comunitari dove siamo ritornati prepotentemente sulla scena dopo 12 anni… Quindi, questa maggioranza, l’abbiamo scritto qua, manco a farlo apposta si è aggiudicata finanziamenti che sono scritti all’interno delle linee programmatiche due anni e mezzo fa. Quindi su questo mi sarebbe piaciuto confrontarmi.
Uno è legittimo che chieda a che punto è la Fondazione, sicuramente una bozza si sta facendo, e domani si inizierà ad aprire una discussione con la proprietà, perché non ci dimentichiamo che il marchio non è di questo Comune, ma è di un’associazione, di un privato dove tu ti devi sedere e iniziare a capire se ci sono i presupposti per fare questa cosa. Ma se non vai con un minimo di bozza, di che cosa dobbiamo parlare? Di cosa? Me lo prendo io. Io penso che nessun se è proprietario di qualcosa ti dice “ti do questo”. Quindi, anche su quel fronte si sta lavorando e si sta lavorando a 360 gradi.
Abbiamo sempre detto fino a ieri che gli uffici erano… Non l’abbiamo detto noi, Gianpiero, scusami se ti ribalto questa cosa. Hai fatto parte di una coalizione, siete andati sui patti, ci avete detto che la nostra incapacità si sarebbe palesata maggiormente nel momento in cui gli uffici si sarebbero svuotati, perché c’erano i prepensionamenti. Siamo arrivati qua e abbiamo dimostrato che le assunzioni si potevano fare già ieri, non quando siamo arrivati noi. Abbiamo fatto le assunzioni, facendo delle scelte dove c’è la priorità, non è che noi potevamo di colpo sopperire a tutto. Però abbiamo fatto delle scelte che ci hanno permesso, e per questo permettetemi di ringraziare gli uffici, di governare sino ad oggi, stiamo continuando con degli obiettivi ben precisi che abbiamo raggiunto, portando avanti il PNRR, un’altra rogna che non è semplice. Ecco la scelta di aggiungere personale all’Ufficio tecnico. Il controllo del territorio? Il Comando dei Vigili urbani, sacrosanto. E ti preannuncio, e mi dispiace che non stava scritto nel DUP, che da quest’anno ci attiveremo, subito dopo che sarà svuotato il palazzo comunale, a portare la rappresentanza politica là, faremo i consiglieri comunali là, riporteremo i vigili in piazza, e dalla piazza si sposterà in villa comunale. Il territorio, sono d’accordo, va presidiato. Siamo perfettamente d’accordo. Però, dateci il tempo.
Abbiamo fatto le assunzioni, si stanno organizzando. Noi non possiamo entrare nell’organizzazione degli uffici. La volontà politica è quella di manifestare qual è l’obiettivo che vuole raggiungere. Poi sta a loro, non sta a noi, non è compito nostro, non possiamo entrare nel merito. Mi son spiegato?
Noi quindi ti ringraziamo della tua capacità di essere da pungolo, della tua capacità di tallonarci. Però, se ci andiamo a leggere questi e vediamo gli obiettivi che abbiamo raggiunto, io penso che abbiamo fatto più del 50 per cento, e oltre a questo abbiamo fatto anche lo straordinario, sempre e comunque con gli stessi uffici dei quali noi dovevamo ogni giorno dire “no, non lo possiamo fare perché gli uffici sono…” No, non è vero. La capacità, permettetemi, del Sindaco, degli assessori, dei consiglieri comunali con delega, è stata quella di aprire un dialogo con i dipendenti comunali, un dialogo trasparente. Quello ci ha portato a raggiungere gli obiettivi. Quindi permettetemi di ringraziarli tutti, a 360 gradi. Questo ha permesso a tutti noi, indipendentemente se maggioranza o minoranza, di raggiungere obiettivi importanti per questo paese.
Per quanto riguarda il dato demografico, io non penso che quella delibera può cambiare… Il discorso è molto più ampio, Gianpiero, sono due cose totalmente differenti, anche se ti devo dire che abbiamo avuto più 22 nascite, l’anno scorso. Significa che forse si sta avendo un po’ di fiducia? Non lo so, io la voglio leggere in maniera positiva, fammela leggere in maniera positiva. Significa che lo sforzo che tutti stiamo facendo, tutti, voi compresi, nell’essere da pungolo, ci sta portando a obiettivi… Ma non dimentichiamo che abbiamo avuto una pandemia, ci sono delle querele, c’è il mondo che è impazzito, ristrettezze, lo sappiamo bene. Nel DUP è scritto che quest’anno i trasferimenti sono ancora minori. Abbiamo prima fatto la presa d’atto di una delibera della Corte dei conti. Gli uffici sono sempre quelli; i dipendenti sono sempre quelli. Non è che noi facciamo le magie, oggi ne ho 10, domani ne ho due, sono sempre quelli. E se gli obiettivi li stiamo raggiungendo, io non dico che dovete votare a favore, non lo chiedo neanche, ma quantomeno un po’ di rispetto per il lavoro che si sta facendo, e la constatazione di quello che si andrà a fare.
Lo ripeto, e lo ridico: il DUP oggi poteva essere il libro dei sogni, ma restava un libro dei sogni. È stato fatto in maniera ponderata, dove all’interno del bilancio è quello che certifica, poi, il DUP. Le somme stanno là, quindi quello che scrivo è avallato dai soldi, da quello che metto nel bilancio. Doveva essere tutto politico, alla fine [...] pure le risposte. Comunque, mi riservo di intervenire successivamente. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti. Prego, consigliere.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Ricordo a tutti che ovviamente l’approvazione di un bilancio non è un atto di fede o un atto di carità, della serie “votiamo a favore, votiamo contrario”. Innanzitutto, ai sensi della norma sancisce chi è maggioranza e chi è opposizione, tant’è vero che sappiamo che ai sensi di quello che è il nostro Statuto, dello Statuto comunale, ai sensi del Testo unico degli enti locali, generalmente uno vota o a favore o contrario, non c’è altro voto possibile in termini di bilancio.
Per quanto l’opposizione può fare, può voler bene, può voler il rispetto, il rispetto credo che ci sia sempre, e che sempre ci sia stato, almeno da parte di chi vi parla e da parte del Gruppo che rappresento.
È chiaro che il voto del bilancio deriva anche da un’effettiva partecipazione alla redazione del bilancio, come anche del DUP. Si sono totalmente persi i momenti di partecipazione del bilancio.
Ora, al netto di tutto quello che vogliamo dire, per carità, ristrettezze, situazioni economiche, a maggior ragione in queste condizioni un dibattito con la cittadinanza sulle poste di bilancio, sugli argomenti rispetto ai quali un’Amministrazione comunale vuole puntare, vuole continuare a puntare, vuole realizzare, non può che derivare da appuntamenti di dibattito con la cittadinanza.
Credo che questi si sono persi ormai da tanto tempo, da troppo tempo. Quindi, consentitemi di dire che questa cosa non si è fatta. Non si è fatta, non la si fa da un bel po’ di tempo, e consentitemi anche di dire che la partecipazione dell’opposizione a questo Consiglio, alla redazione del bilancio, ovviamente è pari a zero.
Noi non possiamo che… Questo lo dico per chiarezza anche di chi ci ascolta: noi non partecipiamo alla redazione del bilancio, non abbiamo avuto un momento di dibattito con la cittadinanza, rispetto al quale probabilmente potevamo dire anche la nostra. Quindi, l’unico momento in cui a noi è data la possibilità di poter dire qualcosa è quello che stiamo vivendo ora, per quello che si può fare, perché sappiamo che una volta che il bilancio è approdato in Consiglio comunale, ovviamente quello è.
Al netto di questo, quindi, di questi ricordi a tutti, volevo fare qualche domanda rispetto a qualche posta che ho visto. Faccio innanzitutto una riflessione, la faccio a me e la faccio all’interno Consiglio. Purtroppo, questo bilancio di previsione prevede, come tassa di smaltimento rifiuti, un aumento in entrata, ovviamente: si passa da 2,5 milioni a 3,840 milioni. Di questo volevo avere conferma perché nel Titolo 1 delle entrate del PEG 2026 ho visto, leggo qua, però magari il responsabile dell’ufficio o l’assessore, meglio ancora, potrebbe dirmi se leggo bene “previsioni del bilancio pluriennale 3.840.037”: è corretto? Con una previsione che era sempre di 3,8, ma con un residuo nel 2025 in entrata di 2,5 milioni, residuo: è corretto? La domanda era: la differenza a che cosa è dovuta? Tra i 3,8 e i 2,5 perché ci sono residui in entrata di 2,5?
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Vogliamo rispondere di volta in volta…
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Sì, mi serve per capire…
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Prego, dottor Palma.
Speaker : PALMA – Dirigente
… competenza sia del 2025, che del 2026.
Gli oltre 2 milioni dei residui mi sono dati dalla parte non incassata di competenza e degli anni precedenti. Quello è il residuo complessivo tra la parte non incassata del 2025 e degli anni precedenti.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Consigliere, si deve prenotare di nuovo.
Speaker : PALMA – Dirigente
Non ha incassato l’intero importo dei 2,528 alla data di redazione del bilancio di previsione.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Prego, dottor Palma.
Speaker : PALMA – Dirigente
Il dato effettivo…
Il dato effettivo sulla TARI è questo. Noi abbiamo incassato sui 3 milioni 840 di stanziamento, 2 milioni 750.000 di competenza. Rimane 1,089 milioni da incassare sulla competenza.
Sui residui avevamo 2 milioni…
25. Di residui, quindi, dal 2024 e anni precedenti tenevamo 2 milioni 350. Abbiamo incassato 1 milione 188.
I residui al 31.12.2025 da incassare sono 2 milioni 250, così formati: 1,089 sulla competenza 2025, 1,161 anni precedenti al 2025. Il dato che noi ci troviamo sul bilancio di previsione come residuo ci è dato alla data di redazione del bilancio di previsione.
Quindi, non c’è nessun aumento da parte della TARI…
Speaker : CONFORTI – Consigliere
In previsione del 2026, non c’è aumento, ma quella già ormai c’è stata. Infatti la mia domanda era proprio questa.
In funzione del fatto che gli aumenti che ci sono stati negli anni addietro, non sul bilancio 2026, hanno inciso probabilmente su una questione: sul fatto che l’Amministrazione ha avuto difficoltà a riscuotere la tassa dei rifiuti. Noi immaginiamo che nel 2025, premesso che è chiaro che uno può dire, però negli anni addietro magari io sono partito già con gli avvisi di accertamento, nel 2025 ancora non sono partiti. Fatto sta che il dato è che nel 2025 il Comune non ha incassato quasi 1,91 milioni, o una cosa del genere, solo nel 2025.
La riflessione che io voglio fare al Consiglio, quindi, è che alla fin della fiera è chiaro che questo mancato introito per l’Amministrazione è un mancato introito a cui deve far fronte, deve iniziare ad avviare le attività di recupero, ma è una somma importante, significativa del fatto che probabilmente, delle imprese, i cittadini, le famiglie, ora bisognerebbe vedere, di quei 1,91 milioni quale settore dell’attività sociale del Comune di Noci ha più risentito dell’aumento, quindi non ha pagato per tempo la tassa dei rifiuti.
È una riflessione importante per capire come sta andando da un punto di vista economico e sociale la possibilità delle famiglie o delle imprese di poter rispondere nei tempi dovuti alla richiesta di un Comune, quella della tassa sui rifiuti.
Non so se mi sono spiegato. Quindi, sarebbe importante capire chi di quel milione 91 ha avuto maggiore difficoltà nel pagare nei termini la tassa dei rifiuti. La mia domanda è questa: le partite IVA o le famiglie?
Questo è un dato importante per capire che gli aumenti, invece, che sono stati fatti precedentemente, è chiaro che mi auguro che non ci siano ulteriori aumenti nel 2026, il bilancio non li prevede, però dobbiamo ricordarci che sono stati già fatti. Le famiglie e le partite IVA si sono viste recapitate le tasse dei rifiuti molto più alte rispetto agli anni precedenti, con un sistema, quello della raccolta differenziata, che ha un limite, sempre in relazione a quello che io ho sempre sostenuto, ovvero, quello che arrivi a una certa percentuale di differenziata e non riesci ad andare oltre. Tanto è vero che inizio a sentire che alcuni Comuni stanno iniziando, anche il Comune di Bari, a pensare a qualcosa di diverso, a un sistema diverso.
Rispetto a questo, il bilancio non ci dice nulla. Continua su quella linea, continuiamo sulla raccolta differenziata, senza dirci, e tradurci, da un punto di vista numerico, in una modalità di erogazione del servizio, diversa. Io cioè non vedo trasparire da questo bilancio una visione diversa, rispetto al passato, che possa immaginare di cercare di contenere, purtroppo, quegli aumenti di spesa che sappiamo, per carità ed onestà, che ovviamente a volte non sono attribuibili all’Amministrazione comunale, ma a quelle che sono le spese per il conferimento che ogni volta siamo costretti a vederci aumentare.
Però, di fronte ad un aumento di spese di conferimento, ci deve essere una reazione, una risposta da parte di un’Amministrazione che dice: bene, allora devo iniziare a vedere di fare qualcos’altro. Ripeto, questa era una riflessione, e volevo per l’appunto avere questa informazione. Mi piacerebbe anche capire, ripeto, qual è il settore più colpito e capire di quel milione e 90 chi non è riuscito a pagare la TARI. Questa è una domanda che un Sindaco e un’Amministrazione si dovrebbero fare, che una maggioranza si dovrebbe fare, per capire chi non è riuscito.
Questo magari lo vediamo.
Poi volevo chiedere… Ho visto che ci sono anche dei residui in entrata per quanto riguarda le sanzioni stradali di 367.000 euro. Di questi quanti sono di competenza 2025? Quanti rinvengono dal passato, e perché ancora non sono stati incassati? Ci sono dei contenziosi in atto? Ipotizzo, non so. Volevo sapere, assessore, o non so se deve rispondere il responsabile dell’ufficio. Rispetto ai residui di 367.000 euro, credo che un assessore al bilancio almeno possa dirmi da che cosa deriva.
Speaker : PALMA – Dirigente
Per quanto riguarda la TARI devo ricordare che il ruolo è formato su quattro rate, la quarta rata la incasseremo, la scadenza è al 31 gennaio.
Il dato che noi abbiamo su tre rate è già significativo, perché noi abbiamo incassato il 71,62 per cento. Quindi, è un dato ad aumentare, e siamo in linea con quelli che sono gli incassi di competenza degli anni precedenti.
Per quanto riguarda i residui al Codice della strada, come dicevo in precedenza per quanto riguarda la delibera della Corte dei conti, noi abbiamo dei residui da incassare alla data di redazione del bilancio, che è diversa dalla rata al 31 dicembre, che stiamo aggiornando. Anche lì, il discorso è questo: una volta emessa la multa su chi non paga la multa…
Questa è la data dal 30 novembre, quindi qui manca tutto il discorso di aggiornamento dei provvisori…
Su dicembre.
Ma al di là del dato di quanto possa essere – i 100 o i 200 – il problema principale che ponevo anche sul deliberato della Corte dei conti è questo: che i proventi del Codice della strada noi li riscuotiamo tramite l’Agenzia delle entrate e riscossione. Una volta formato il ruolo, l’ente non può fare niente per accelerare quel tipo di discorso di riscossione, perché viene affidato all’Agenzia delle entrate e riscossione, che rendiconta anno per anno il discorso delle entrate a loro affidate, per poi capire se effettuerà pignoramenti, riscossione coattiva e così via.
Quindi, il discorso è se si riesce ‒ ma qua esula l’ufficio o l’ente ‒ a riscuotere con il discorso dell’incentivo dei cinque giorni, dove c’è la riduzione, oppure se non pagano dobbiamo emettere il ruolo e la riscossione viene fatta dall’Agenzia delle entrate. L’ente non può incidere sulla velocizzazione della riscossione coattiva, come sto facendo con i tributi, per quanto riguarda una riscossione coattiva diretta.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
La mia domanda era un’altra, però. Ho capito che fondamentalmente il mese di dicembre è fuori, ma nel mese di dicembre non penso abbiano fatto sanzioni per 367.000 euro. Vorrei capire se ci sono contenziosi che tengono fermo l’incasso di alcune somme. Questa era la questione.
Ho percepito che, invece, per quanto riguarda la riscossione di chi non ha pagato, ma che non ha nemmeno impugnato la sanzione, si tratta di aspettare i tempi dell’Agenzia. La mia domanda era quanti di quei residui sono fermi a causa di contenziosi dovuti a sanzioni impugnate, se abbiamo il dato.
Speaker : PALMA ‒ Dirigente
Per quanto riguarda i residui rivenienti dagli anni precedenti, quindi al 31/12/2024, avendo già fatto il riaccertamento dei residui, non ci sono, ad oggi, contenziosi in essere.
Il dato sul 2025 come ufficio ragioneria lo potrò avere nel momento in cui andremo a fare il riaccertamento dei residui, in cui l’ufficio ci dirà qual è lo stato del contenzioso in essere, su cui comunque, ripeto, c’è la fase di accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità.
Ad oggi, non avendo effettuato il riaccertamento, l’ufficio ragioneria non è a conoscenza degli importi oggetto di contenzioso. Posso solo ribadire che al 31/12/2024, avendo già effettuato il riaccertamento, non sussistevano contenziosi ed è stato fatto l’accantonamento sulla base della media delle riscossioni al fondo crediti.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Ringrazio il responsabile dell’ufficio ragioneria per essere sempre così preciso.
Ora giro la domanda. Giustamente, il responsabile dell’ufficio ragioneria non è a conoscenza di questo dato, essendo, appunto, responsabile dell’ufficio ragioneria. L’Amministrazione, però, nella sua complessità può darmi contezza se ci sono contenziosi relativi al 2025 in essere sulle sanzioni.
Ci sono? Se sono importanti o se è un numero...
Non abbiamo contezza.
Quello volevo capire.
Va bene. Era solo per capire se rispetto a questa questione l’Amministrazione avesse messo riparo a piccole probabili falle che potevano generare o quantomeno mostrare il fianco all’utente della strada per impugnare la sanzione. Solo questo.
Speaker : INTINI – Sindaco
Rispondo brevissimamente a questa domanda del consigliere Conforti.
Se dovessimo basarci sulle risultanze dei primi riscontri delle cause davanti al giudice di pace, che poi possono essere appellate, come ben sappiamo, dovrei dire che, in realtà, è stato sbagliato quasi nulla, nel senso che i ricorsi sono andati a vuoto, i ricorsi dei cittadini. È un dato adesso abbastanza limitato e non degno di creare una tendenza.
Se la domanda è se c’è stato qualche errore nell’aver messo la videocamera o nella segnaletica, quello di cui abbiamo parlato tante volte in Consiglio comunale, ad oggi la mia risposta dovrebbe essere: mi sembra di no. Ad oggi. Tendiamo a capire e a valutare anche i tempi degli altri ricorsi, tenendo conto che ci possono essere anche degli appelli. Magari posso chiedere al Comandante Ricci e nel prossimo Consiglio posso fornire questo dato con più certezza, dato che poi esula dal bilancio, nel senso che è un dato esperienziale. La questione è più capire il tipo di contenziosi. Ad oggi il dato è questo, cioè che non abbiamo falle da ricoprire o da tenere rattoppate.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Se vuole, può completare il suo intervento.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Continuo il mio intervento. Ringrazio per le risposte immediate, che ci consentono anche di fare valutazioni sul bilancio. Altrimenti questa approvazione del bilancio resta neutrale, asettica. Ormai, per fortuna, rispetto al libro dei sogni che si faceva una volta, anche la norma ha detto di fare attenzione. Ci sono dei princìpi cardine. Ricordo che una volta si parlava del famoso libro dei sogni. Ora il libro dei sogni, anche se lo vuoi fare, non lo puoi fare.
Vorrei altre risposte, più che altro per capire. Ho visto che il mutuo per il Polo nel 2026 è stato azzerato, cioè è zero la previsione al 2026. Vorrei solo capire a che punto era...
Non si è espressa ancora, quindi siamo ancora in valutazione.
Inoltre, vorrei capire se per caso per i lavori di viabilità di Via Repubblica e di riqualificazione di Via Togliatti siamo riusciti, in qualche maniera, ad avere qualche risposta, qualche finanziamento. Siamo in attesa, ovviamente, perché ho visto...
Ho visto che le previsioni sono portate a zero, proprio in attesa di poter partecipare. Vorrei solo capire questo. Sicuramente i lavori di viabilità di Via Repubblica e di riqualificazione di Via Togliatti sono urgenti e necessari. Mi auguro che la Regione possa fare i bandi.
Credo che questa Amministrazione sia pronta, su questo non ho dubbi. Devo dare atto che c’è una certa precisione e puntualità nella partecipazione, nel cercare di non perdere quantomeno la partecipazione alla procedura. L’esito è sempre, come si suol dire, un terno al lotto.
Vorrei un’altra informazione. Ho visto che le spese di funzionamento del canile sanitario sono passate, di previsione, a 8.000 euro. Perché? Si prevede di spendere meno? Per quale ragione? Solo per capire come siamo messi.
Così come le spese per i cani randagi, che passano da 150.000 a 140.000 euro, se questa è la spesa sempre e solo riferita al rifugio di Cassano o se in questa somma sono inserite anche le altre spese e come sono suddivise tra quello che paghiamo nel caso in cui... Io non lo so, devo fare le domande. Non abbiamo partecipato alla redazione, quindi non lo sappiamo. Se, ripeto, si prevede l’appostamento di queste somme dovute esclusivamente al canile di Cassano, in cui sono rifugiati i randagi che arrivano dal nostro Comune, o se all’interno di queste spese ci sono altre spese dovute sempre ai cani randagi, ma non solo del canile di Cassano. Mi piacerebbe avere la suddivisione, nel caso in cui fossero divise.
Dopodiché, e termino, vorrei capire quali sono le spese che vanno all’interno della voce “spending review ordinaria”, materialmente di che cosa si sta parlando.
Bella questa spesa.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
In realtà, è efficientamento. I fondi PNRR dovrebbero essere legati a efficientamenti. Quindi, la ratio è che l’efficientamento deve portare un risparmio e il risparmio è con la spending review.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Benissimo. Per la serie: da un lato il PNRR ce li dà e dall’altro iniziamo a dare qualcosina. Questo è bene evidenziarlo, perché sempre chi ci ascolta deve capire che ci sono anche questi meccanismi di spending review ordinaria. Secondo me, il nome non è molto appropriato.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
In tutta onestà ne abbiamo parlato anche nel bilancio dell’anno scorso, dove sottolineammo un fatto veramente curioso. Noi abbiamo, per esempio, asili nido o asili in generale nuovi che abbiamo realizzato grazie al PNRR, al PINQuA stesso. Lasciamo stare che il PINQuA è stato dato in concessione. La cosa strana è che abbiamo avuto i fondi per costruirli e ci saremmo aspettati un accompagnamento nella gestione dal punto di vista economico, dal punto di vista di stanziamenti. In realtà, non è così. Lo hai fatto: adesso dacci un po’ di soldi indietro, quasi dicendo “l’ho fatto per tenerlo vuoto?”. Chi mi aiuta a tenere pieni gli asili, gli asili nido comunali o quant’altro? Lasciamo stare le scelte di un’Amministrazione, che potrebbe essere quella di mettere a bando il servizio o quant’altro. Teoricamente, se io faccio un’opera devo avere anche le risorse per tenerla viva, per manutenerla e per gestirla. In realtà, quel tipo di calcolo che ha fatto il Governo è: bene, a seconda degli investimenti che hai avuto, adesso una quota parte te la richiedo indietro. Probabilmente pensando che ci sia un efficientamento nella spesa, ma io faccio fatica a capire che efficientamento della spesa posso avere se ho fatto un museo e poi non ho i soldi per gestirlo e ti devo dare 50, 60, 70, 100, a seconda di quelli che sono stati gli investimenti. Se noi avessimo preso più soldi per il PNRR, ne avremmo dovuti restituire tanti altri.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, se vogliamo completare.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Va bene. Capita anche questa cosa, aspetto le risposte che mi darà l’assessore, attendo un attimo queste altre risposte, e poi mi riservo di fare un ragionamento atto a definire la dichiarazione di voto.
Approfitto dell’occasione per mettere in chiaro una cosa all’intero Consiglio, ma anche al Sindaco stesso. Ho sentito da più parti, dal consigliere Gentile, che c’è qualche consigliere comunale che spende risorse. Mi auguro che non sia così, Sindaco. Ritengo che i consiglieri comunali non abbiano poteri di spesa. Questo per legge. Lo ribadiamo a tutti per chiarimento, perché potrebbe esserci qualche fraintendimento basato, probabilmente, sull’errato utilizzo della sintassi periodica italiana su certi aspetti. Bisogna capire. Se c’è qualche consigliere comunale che spende soldi pubblici, a quel punto c’è un problema e io vorrei capire di che cosa si tratta. Questo a chiarimento dell’intero Consiglio comunale.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Passo la parola all’assessore Conforti su alcuni punti.
Speaker : CONFORTI ‒ Assessore
Grazie.
Per quanto riguarda la somma per il canile sanitario, c’è un incremento in ribasso dovuto non alla gestione del canile. C’erano anche spese di adeguamento, che quest’anno non sopporteremo. Per quanto riguarda le spese del randagismo in genere, spiego il ribasso. I cani nel rifugio sanitario sono diminuiti rispetto a qualche anno fa. All’inizio del 2025 erano circa 70, 71, 72, non ricordo bene il numero. In questo momento sono una cinquantina. È vero che c’è pure una diminuzione di numero di cani nel canile, però c’è anche da dire che la retta è aumentata, in quanto l’abbiamo dovuta adeguare alle linee guida della Regione Puglia.
In quelle spese, oltre al canile rifugio, ci sono anche le spese veterinarie che supportiamo per quello che avviene ai gatti o ai cani. In previsione, ritengo che la somma messa a disposizione sia abbastanza congrua rispetto a quello per cui l’abbiamo destinata.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
C’è un’ultima replica sull’ultimo punto?
Si ritiene soddisfatto, perché aveva già risposto. Benissimo.
Prima del consigliere Luciani si era prenotato già da tempo il consigliere Gentile.
Speaker : LUCIANI - Consigliere
Grazie, signor Presidente.
Signor Sindaco, Giunta, colleghi consiglieri, buon anno a tutti, innanzitutto. Prendo la parola in quanto il DUP e il bilancio sono stati valutati dalla Commissione Sviluppo economico. Noto seriamente con un sorriso, assolutamente non polemico, sia chiaro, che, nonostante abbiamo cambiato l’orario del Consiglio, vi sono, purtroppo, banchi vuoti di fronte a me. Lo dico in maniera molto distesa, rilassata, senza alcuna nota polemica. Niente di particolare.
Voglio iniziare con dei ringraziamenti. Voglio ringraziare innanzitutto il Presidente della Commissione Sviluppo economico, che ha dato a me la parola per fare alcune considerazioni sul DUP e sul bilancio. Grazie, Antonio. Ringrazio anche, ovviamente, l’assessora e il dottor Palma per il lavoro impeccabile svolto insieme agli uffici di riferimento.
Il bilancio è un documento che arriva in un momento cruciale per la nostra città. Il 2026 non è un anno qualunque, ma è il termine ultimo per la messa definitiva di molti progetti legati al PNRR, è l’anno in cui Noci deve consolidare la propria posizione di eccellenza nel sud-est barese.
Illustro solo alcuni punti, i più importanti, del bilancio di previsione.
Per Noci il 2026 rappresenta il coronamento di un percorso di rigenerazione. In questo bilancio abbiamo previsto le risorse necessarie anche per completare i cantieri già aperti, con un focus particolare sull’edilizia scolastica, per garantire che i nostri ragazzi studino in ambienti sicuri e moderni; la rigenerazione urbana, continuare a valorizzare il nostro borgo antico, cuore pulsante della nostra identità, migliorandone l’accessibilità e il decoro; per le zone rurali, Noci è una terra di agricoltura e zootecnia e la manutenzione delle strade rurali resta una grandissima priorità; per sostenere le nostre aziende e il turismo lento, i famosi “cammini” tanto citati.
Solo per informazione, l’Amministrazione sta già lavorando per un percorso ciclabile nelle nostre incantevoli campagne.
Importanti e fondamentali sono i capitoli riservati ai servizi sociali. Noci deve continuare a essere una città che non lascia indietro nessuno. Nonostante l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, la nostra scelta politica è chiara: non abbiamo aumentato le tasse. Abbiamo confermato le aliquote IMU e l’addizionale IRPEF, con le relative soglie di esenzione previste.
Concludo ‒ questi erano solo piccoli pensieri che ci siamo detti nelle nostre Commissioni ‒ con un appello alla responsabilità di tutti. Questo è un bilancio di responsabilità, prudenziale. Non si fanno promesse che poi non vengono mantenute, ma presentiamo impegni finanziari certi. Vogliamo una Noci più verde, più efficiente e sempre più accogliente.
Grazie di nuovo, assessore. Grazie di nuovo, dottor Palma.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliera Jerovante, prego.
Speaker : JEROVANTE - Consigliere
Grazie, Presidente.
Questa volta sono meno timida. Proprio perché sono una consigliera di questa maggioranza ritengo di essere legittimata a porre l’attenzione su alcune questioni, non criticità, non con un atteggiamento di perplessità, ma proprio perché noi siamo la parte che ha il dovere di governare questo paese, di farsi carico delle istanze e dei bisogni del nostro territorio, di fare attenzione a quello che sarà lo sviluppo, di immaginare il futuro. Questo vuol dire anche osare, mostrare coraggio e provare, per quanto possibile, a superare un atteggiamento di mera ‒ lo dico tra virgolette ‒ dirigenza tecnica.
Mi preme ringraziare innanzitutto il responsabile del settore economico-finanziario, tutti i suoi collaboratori e le sue collaboratrici e l’assessore al bilancio. Come abbiamo avuto modo di apprendere, abbiamo certamente fatto i compiti a casa. Il bilancio e tutti gli atti collegati che abbiamo presentato questa sera si ispirano e sono la traduzione di princìpi contabili. C’è tanta responsabilità all’interno, c’è prudenza, c’è dirigenza, c’è coerenza.
Purtuttavia non dobbiamo dimenticare che il cuore di tutta questa azione è la programmazione. Non è una un’affermazione fatta così, ma rinviene da nuove disposizioni normative che hanno reso centrale la programmazione degli enti locali, programmazione che ha una serie di categorie, ossia visione, valori, che altro non è se non la cultura dell’ente locale, che sono obiettivi di gestione, finalità, risultati attesi. Queste sono le categorie della programmazione e la programmazione è al centro di tutto il lavoro profondissimo che viene portato avanti.
Assieme a questi strumenti, quelli di cui abbiamo discusso appena, come il DUP, vorrei fare riferimento a un altro strumento altrettanto strategico e cruciale per la vita amministrativa, ossia le variazioni di bilancio. Perché insisto e porto alla vostra attenzione le variazioni di bilancio nel momento in cui stiamo parlando di bilancio di previsione? Perché le variazioni di bilancio sono quello strumento che ci consente di mantenere dinamismo nell’azione amministrativa, che ci consente in qualche maniera anche di correggere eventuali disallineamenti tra le previsioni e le questioni che possono eventualmente assurgere in un secondo momento. Le variazioni possono essere della più svariata natura: possono essere variazioni in entrata, variazioni in uscita, possono dipendere dall’acquisizione di finanziamenti e nuove progettualità, possono dipendere da situazioni impreviste che si dovessero conclamare nel corso dell’anno amministrativo, ma possono anche rinvenire dalla necessità per un’Amministrazione, sempre molto attenta alla propria comunità, di rideterminare i propri obiettivi, anche nel corso dell’anno.
Le variazioni di bilancio sono competenza dell’organo consiliare, questo aspetto credo vada sottolineato. Noi riteniamo di dover affrontare questioni di questo tipo solo in occasione dell’approvazione del DUP, del bilancio di previsione, quindi ci dimentichiamo che quest’azione costante di monitoraggio della spesa, ma soprattutto di risultati attesi, di finalità, di obiettivi conseguiti coinvolge tutta la struttura amministrativa, sia nella parte politica che nella parte degli uffici, durante tutto l’anno. Non si chiude con l’approvazione del bilancio di previsione, quindi non si chiude stasera tutto il lavoro importante che una maggioranza deve continuare a compiere.
Dicevo che supero la timidezza perché noi abbiamo la responsabilità di guardare attentamente a questo territorio e di guardare alla nostra comunità. Abbiamo fatto moltissimo, lo ricordava prima il consigliere Marino Gentile. Noi siamo arrivati a due anni e mezzo della nostra Amministrazione e questo diventa un passaggio cruciale. Siamo diventati un’Amministrazione matura. Dobbiamo anche essere in grado di confrontarci in maniera più penetrante, anche più incisiva sulle questioni un po’ più cruciali, un po’ più particolari.
Faccio riferimento al settore sociale, perché certamente è quello a me particolarmente caro. Quando parliamo di attenzione al sociale non possiamo limitarci soltanto ai servizi ordinari, che pure vanno garantiti. Noi riteniamo che l’ordinarietà sia quasi scontata, ma se pensiamo, per esempio, al servizio mensa scolastica, i cui costi si sono impennati notevolmente, rispetto al quale abbiamo mantenuto inalterate le tariffe, questo è certamente un dato che vale la pena ribadire.
Assieme a questo, però, ci sono altre questioni di cui ci dobbiamo occupare. Quando parliamo di variazioni significa che dobbiamo provare anche a liberare altre risorse. Non possiamo solo fare riferimento all’avanzo libero di amministrazione. Non c’è bisogno di spiegarlo a noi, magari lo possiamo fare per chi ci sta seguendo da casa. L’avanzo libero di amministrazione non può essere utilizzato per spesa corrente, ma può andare solo per investimento, quindi solo per interventi puntuali. Per la spesa corrente le risorse vanno recuperate altrove. Quando parliamo di spesa corrente significa che abbiamo degli obiettivi che vogliamo perseguire in maniera sistematica. Per esempio, una delle questioni che ritengo dovremmo continuare ad attenzionare è la questione abitativa. Lo abbiamo fatto in passato con un intervento ad hoc, quando ci siamo sostituiti al Governo nazionale, che aveva sostanzialmente tagliato il fondo di sostegno al canone di locazione. Noi, come Amministrazione, siamo intervenuti con risorse nostre, con risorse che abbiamo messo a disposizione per andare incontro alle esigenze delle famiglie, dei nuclei familiari, delle persone fisiche che sostengono spese per canoni di locazione che non sempre sono sostenibili per i loro redditi. Ovviamente, non abbiamo potuto farlo nuovamente attraverso l’avanzo libero di amministrazione, per il motivo di cui sopra. Però, probabilmente, un’Amministrazione che voglia non trascurare una questione come quella abitativa, che non riguarda soltanto le famiglie che sono in una situazione di locazione, ma riguarda anche i nuclei familiari che hanno acquistato una casa, che quindi hanno il peso del mutuo e quindi anche in quel caso si tratta di una situazione che grava pesantemente sul reddito delle famiglie, deve immaginare delle misure che in qualche maniera allevino questo peso.
La questione abitativa, però, non va risolta solo e soltanto con riferimento a un contributo economico. Quando abbiamo approvato nel 2023 la mozione che avevamo presentato io e il consigliere Curci, che aveva trovato l’approvazione unanime di tutto il Consiglio comunale, avevamo fatto anche riferimento all’istituzione di un tavolo di coordinamento, un tavolo di crisi. Lo ripropongo. È un tavolo che dovrebbe mettere assieme tutta la realtà locale, in primis i rappresentanti dei proprietari di casa, degli amministratori di condominio, le associazioni di volontariato, ossia tutto quel corpo di soggetti che può anche accompagnare i nuclei familiari che dovessero trovarsi in una situazione di temporanea difficoltà, per immaginare anche delle soluzioni innovative ed alternative. Sono esperienze che sono state fatte in alcuni Comuni, che vanno sotto il titolo anche di agenzie casa, che hanno ricevuto anche dei finanziamenti in alcuni casi regionali, ma questo tipo di organismo non necessariamente richiede un impegno economico significativo, però vorrebbe dire che l’Amministrazione continua a fare attenzione a quelle che sono delle problematicità che ha sul proprio territorio.
Sempre per quanto riguarda le questioni sociali, c’è una fascia invece di età che probabilmente non attenzioniamo in maniera sufficiente, ed è probabilmente quella degli adolescenti.
Fortunatamente, sul nostro territorio abbiamo una serie di agenzie educative, quasi tutte rivolte alla primissima infanzia e ai bambini che frequentano la scuola primaria. Invece, ma questo non è un problema della nostra Amministrazione, è una difficoltà abbastanza diffusa, siamo piuttosto carenti in termini di servizi da rivolgere alla fascia adolescenziale e anche ai ragazzi che frequentano i primi anni di scuola superiore.
Mi riaggancio anche ad una sollecitazione che aveva fatto prima il consigliere Gianpiero Gentile circa una fascia che diventa particolarmente a rischio laddove non adeguatamente supportata.
Noi, in realtà, come Comune, come Amministrazione comunale, abbiamo realizzato una serie di progetti per le politiche giovanili, come “Galattica”, prima edizione e seconda edizione, come “Noi siamo infinito”.
Questa Amministrazione continua ad occuparsi e a mettere al centro, ovviamente particolarmente l’Assessorato ai servizi sociali nella persona dell’assessora Francesca Tinella, continua a guardare a questa fascia. Quello che probabilmente dovremmo sforzarci di fare è mettere a sistema i vari interventi, perché è qui che si vede un’Amministrazione matura.
Noi facciamo moltissime cose, tante e tante azioni, tanti interventi. Probabilmente al settore sociale e anche al settore culturale non applichiamo le stesse regole, che sono quelle proprie dell’ufficio tecnico, dei lavori pubblici e dell’urbanistica, ossia quella programmazione, ossia quella capacità di pianificare, di stabilire qual è l’obiettivo al quale vogliamo tendere, qual è il programma che ci consente di realizzare quell’obiettivo, quali sono le risorse finanziarie che dobbiamo mettere a disposizione per perseguire quegli obiettivi e poi anche monitorare se effettivamente l’azione e l’intervento che abbiamo immaginato sia stato efficace ed efficiente.
Io credo che per tutto il comparto della socialità, e soprattutto per quello della cultura, ci manca, ma non è che manca a questa Amministrazione, manca in generale agli enti locali, un metodo, una modalità di approcciarci a questo tipo di situazioni con una mentalità differente, probabilmente perché gli stessi uffici non sono dotati di tecnici che hanno questo tipo di mentalità, quale può essere quella di un ingegnere, di un architetto che probabilmente, anche proprio per formazione, è abituato a perseguire i propri obiettivi anche dandosi una cadenza temporale.
Per la socialità e meno che mai per la cultura non siamo abituati a farlo, però, per esempio, nell’ambito culturale abbiamo provato a farlo con un processo partecipato finanziato dalla Regione Puglia “Pietre miliari”. Lì abbiamo provato a guardare alla cultura in maniera strategica, a guardare al patrimonio materiale e immateriale, a definire un vero e proprio piano di sviluppo, però in questi settori dobbiamo necessariamente introdurre uno scarto culturale perché, diversamente, non riusciremo a perseguire l’ampiezza della visione che comunque questa Amministrazione ha definito e intende portare a termine.
Quando l’assessora Recchia concludeva il suo intervento facendo riferimento ad un’Amministrazione che guarda con impegno, ma soprattutto con serietà al proprio territorio, alla propria comunità, con uno sguardo prospettico, faceva un’affermazione molto, molto importante. Questo ci deve caricare di estrema responsabilità.
Le risorse finanziarie, lo ricordavamo all’inizio, sono sempre più limitate perché, ahimè, il Governo nazionale ha ritenuto di dover rientrare dalla procedura di infrazione comunitaria, soprattutto scaricando l’onere maggiore, il sacrificio maggiore sul comparto pubblico ed in particolare sugli enti locali. Questo, quindi, significa che – toccheremo la punta più alta nel 2029 – i Comuni avranno a disposizione risorse sempre più limitate per fronteggiare la spesa corrente.
Tagliare la spesa corrente significa tagliare i servizi, significa ovviamente non poter guardare in quell’ottica di arricchimento progressivo di cui abbiamo parlato sino a questo momento.
Noi siamo pronti a farlo, però si tratta di priorità. Anche quando discutiamo delle variazioni di bilancio, la competenza è del Consiglio, ma molto spesso le variazioni vengono deliberate in Giunta e poi ratificate in un secondo momento in Consiglio.
Probabilmente questa fase non ci consente di affrontare in maniera ampia le singole situazioni. Io credo che un’Amministrazione, una maggioranza come la nostra, che ha dimostrato di essere estremamente salda e soprattutto chiara e concreta, debba far precedere alla decisione un momento di discussione qual è quello che noi facciamo pubblicamente in sede di bilancio. Dobbiamo, però, confrontarci preventivamente per poter dare anche alle variazioni di bilancio una organicità, una linearità. Io credo che sia necessario farlo perché, diversamente, quando noi arriviamo in Consiglio con tutta una serie di variazioni, molto spesso abbiamo la sensazione di una certa frammentarietà, o meglio noi, ovviamente, come organo esecutivo e come maggioranza, trasferiamo al Consiglio comunale le tantissime cose che stiamo facendo, però facendole e portandole volta per volta non riusciamo sempre a collegare tutta la nostra azione, che invece è assolutamente lineare, senza soluzione di continuità, che non conosce fratture, cesure, ripensamenti. Ecco perché le variazioni di bilancio sono importanti. Potrebbero essere il segnale di una pianificazione non attenta, potrebbero essere il segnale di criticità, ma potrebbero essere, al contrario, uno strumento fondamentale, strategico, potente e delicatissimo della gestione amministrativa.
Rivolgo al Sindaco e all’organo esecutivo questo invito a confrontarci in maniera più ampia sulle variazioni di bilancio, anche portandole in seno all’Assise consiliare, così come si fa sul bilancio di previsione, perché tanto la responsabilità di prendere le decisioni resta comunque sempre a carico della maggioranza, che non si sottrae mai.
Rispetto alla Fondazione, io, invece, a differenza del consigliere Gentile, non ho timore a riprendere questa questione.
Il DUP è la traduzione delle linee programmatiche, del mandato del nostro Sindaco, che noi abbiamo approvato nel settembre 2023 e quindi quelle restano ferme. La Fondazione resta un punto che certamente andrà realizzato, ovviamente, laddove ci saranno tutti i presupposti e tutte le condizioni per farlo.
Noi, come maggioranza, non ci sottraiamo minimamente ad un confronto su questo punto. È certamente uno strumento che consentirebbe di dare maggiore trasparenza, o meglio che metterebbe definitivamente l’Amministrazione in una situazione di agio totale.
L’Amministrazione comunale, questa maggioranza tiene particolarmente all’iniziativa che ovviamente è diventato un patrimonio di comunità. Noi utilizziamo il termine “comunità” in maniera forse abusata, ma mai come nel caso di Bacco nelle Gnostre possiamo assolutamente ribadire che si tratta di una iniziativa davvero molto, molto ampia, che non è più limitata ad un evento enogastronomico. Lo abbiamo visto, ogni anno la portata diventa sempre più ampia, ma non tanto in termini di presenze, che pure sono importanti, ma in termini di coinvolgimento: ci sono le associazioni, ci sono le scuole che ormai fanno parte a pieno titolo e che rendono ancora più bella e più incisiva questa iniziativa.
È ovvio che la Fondazione diventerebbe uno strumento per poterla approcciare in una maniera più funzionale possibile, anche più efficiente. Noi a questo non ci sottraiamo. Mi preme solo sottolineare il fatto che tutti i discorsi sono ovviamente ancora in atto nella maggioranza e che non abbiamo nessun timore e bon ci nascondiamo rispetto anche a questa questione.
Io ovviamente concludo rinnovando i miei ringraziamenti. È davvero poderoso il lavoro che ogni volta la struttura amministrativa e l’Assessorato al bilancio compiono per la redazione degli atti di bilancio, che sono sostanzialmente quelli su cui si basa tutta la nostra azione, non soltanto queste, ma anche, come dicevamo, le variazioni di bilancio.
A noi della maggioranza spetta il compito di essere anche all’altezza di questo impegno tanto gravoso. Fino a questo momento abbiamo mostrato di esserlo e non c’è nulla che ci possa far presagire il contrario. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Consigliere Gentile, dopo una lunga attesa, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Come avete visto, quest’oggi mi sono esposto come non mai, dopo due anni e mezzo. Ho cercato di dare carattere e di portare a termine quello che volevo fare da tempo per dare credito e credibilità alla nostra politica.
Oggi abbiamo parlato di bilancio. Si riassume tutto nella scarsità delle risorse, probabilmente nel compito dell’Amministrazione di pianificare e razionalizzare le risorse, di trovare risorse alternative, e abbiamo parlato di alienazioni importanti. Abbiamo parlato anche di migliorare il servizio verso i cittadini, anche tramite il bilancio. Poi, ci sono delle situazioni a cui ci tengo particolarmente, che sono quelle di migliorare la cittadinanza, cercando di attirare l’attenzione verso la nostra comunità, anche attraverso il centro storico, la campagna, per non parlare anche del sociale, a cui io personalmente ci tengo parecchio.
In risposta a Giuseppe D’Aprile, voglio precisare che personalmente ci ho messo tantissimo tempo per realizzare una cosa a cui tenevo. Ci tenevo a realizzarla anche passando dalla Commissione sociale. Quando uno ci mette l’anima e ci mette il cuore per situazioni così non credo che la risposta sia giustamente validante, quella che ha fatto lei, dicendo che io non ci credo, perché comunque l’ha votata.
Credo anche che sia più importante sviluppare le aree produttive. Abbiamo parlato e sviscerato la situazione con l’assessore Morea. Questo serve soltanto per la crescita del nostro Paese. Stavo in attesa che qualcuno dei Consiglieri potesse pensare a un avvicinamento anche strutturale per cercare di costruire qualcosa di importante anche insieme, in base a quello che è stato detto. Credo che in questo caso Marta Jerovante ha risposto in modo consono. Ha dimostrato che probabilmente le cose fatte perbene anche insieme possono arrivare lontano, dimostrando, come ho detto, che forse la sinergia su determinati episodi o fatti può far riuscire meglio le cose, perché più persone, più situazioni, più carattere ci metti nel fare le cose, più si avrà la riuscita e il successo di un progetto.
Ho dimenticato di parlare della Confartigianato, prima quando parlavo della bellezza del Natale, che è stata protagonista in primo piano. Ho parlato di associazioni di settore, ma non ho parlato di Confartigianato. Mi scusi chi fa parte di questa associazione. La Confartigianato è stata abbastanza protagonista del successo di questo Natale.
Le osservazioni fatte da parte mia in questo Consiglio spero siano servite per il bene della comunità e che si potrà ritrovare quella sinergia e quella unione giusta per portare avanti, per il bene nella comunità, tutte le idee che abbiamo, da portare a termine.
In questa situazione ibrida in cui mi trovo, dove ho fatto la scelta di portare oggi l’opposizione solo con la mia figura e con il mio Gruppo politico, penso che sia utile a questo punto darvi la possibilità di ragionare su quello che dovete fare, anche in base a quello che è stato detto. Pertanto, mi astengo.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti, per dichiarazione di voto, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente. Vorrei tralasciare per un attimo, non so come definirla, l’annotazione del consigliere Luciani ancora una volta rispetto alla presenza dell’opposizione. Noi siamo qui, Ivano Luciani. Se io dovessi utilizzare lo stesso metodo con il quale ti sei approcciato tu nell’ultimo intervento, ti dovrei dire: siccome io sto qui, mi piacerebbe sentire da parte tua, che sei un consigliere comunale, come ho sentito in qualche altro intervento, non che Noci è bella, Noci la vogliamo bella, ma come la pensi rispetto alla questione del tema locativo del Comune di Noci. Noi siamo qua per dibattere, per discutere di una questione. Andare a fare ancora polemica su una questione che è stata acclarata, rispetto alla quale oggi non hai alcun modo di poter dire nulla, perché è irrispettoso nei confronti degli assenti che si sono giustificati, non per quanto mi riguarda, io sto qua, è irrispettoso.
In vent’anni da consigliere comunale non mi sono mai permesso di dire, dopo una questione politica affrontata e sistemata, dopo che noi siamo qui...
Credo che non mi sarei mai permesso di dire una cosa di questo tipo ancora una volta. Noi siamo qui per confrontarci. Se il metodo deve essere quello, quello lo sappiamo utilizzare anche noi. Anche io posso dire a chi ascolta: “Scusami, Ivano Luciani, io sto qui”. Non ho ascoltato nulla da parte tua. Sotto il profilo del bilancio, che cosa state facendo sul fatto che i cittadini non riescono a trovare una casa in affitto? Tu come la pensi? Cosa può fare questa Amministrazione rispetto a questo?
Rispetto al tema affrontato sul canone di locazione dalla consigliera Jerovante, qual è la tua visione del bilancio? Sulla questione che io ho sollevato del mancato dibattito sul bilancio, cosa risponde il consigliere Luciani? Che cosa risponde? Che l’opposizione non ci sta. Questo risponde. Questo ha risposto.
Consentimi di dirti che è una cosa che non si fa, perché è irrispettosa nei confronti di chi è venuto, si è giustificato e degli assenti giustificati. È irrispettoso. Non va bene. Consentimi, te lo dico con il cuore, perché se poi dopo vogliamo fare polemica, noi siamo i primi a farla, non c’è problema. Tu ce lo dici e noi siamo qui a farla. Quindi, mi piacerebbe confrontarmi e confrontarci sulle questioni, non polemizzare e creare attriti che ritengo non servano.
Condividi? Lo so. Repetita iuvant, dicevano i latini, consigliere Mansueto. A qualcuno non è entrato, consigliere Mansueto, perché lo ha detto. Non è entrato. Bisogna ripeterlo tante volte, perché c’è anche un rispetto minimo, c’è un rispetto minimo da salvaguardare. Rispetto a queste cose, purtroppo, io ho delle difficoltà.
Detto questo, il voto dell’opposizione che rappresento è negativo per la motivazione che ho espresso anche nell’intervento: mancanza di partecipazione alla redazione del bilancio, mancanza di un dibattito, quindi di un bilancio partecipativo, di un dibattito con la cittadinanza rispetto a tali temi. È anche una presa d’atto delle difficoltà a cui l’Amministrazione va incontro a seguito delle ristrettezze. È anche una presa d’atto di alcune cose che si sono fatte anche sulla base... Abbiamo notato che, ad esempio, sono stati fatti alcuni passi in avanti rispetto a delle piccole riflessioni che noi abbiamo fatto nei Consigli comunali passati. Di questo ne prendiamo atto perché è giusto che sia così, ma siccome noi siamo opposizione e siccome il voto sul bilancio sancisce chi è maggioranza e chi è opposizione, non perché lo dice Paolo Conforti, ma perché lo dice un Regolamento, una norma, io sono a dirvi in maniera onesta, anche alla luce del dibattito e delle riflessioni che ci siamo fatti sui temi...
Per esempio, sulla voce della spending review abbiamo notato che, a seguito dell’interlocuzione, ci troviamo d’accordo sull’inutilità di una voce di spesa statale che si riprende con una mano quello che ti dà dall’alto in termini di spesa PNRR. I cittadini sappiano questo. Sono qui ad attestarlo. A questo serve il dibattito. Altrimenti, che cosa veniamo a fare qua? A continuare a fare polemica?
Detto ciò, siamo ad annunciare il nostro voto contrario al provvedimento. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Si è prenotato a parlare il consigliere Gentile Marino. Prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Presidente, anche il mio Gruppo, per dichiarazione di voto, si esprimerà sul bilancio. Voglio aprire anche io una parentesi. Non è per difendere qualcuno. Forse, Paolo, eri assente. Capisco l’intervento, non lo condivido, ma lo comprendo e ti dico il perché. Poi chiudo questa parentesi che in una giornata interessante come quella di oggi sulle riflessioni e quant’altro non era il momento e il caso di tirare fuori una questione del genere. Mi auguro e penso che abbia detto quelle cose perché la mancanza di correttezza... Se uno fa un intervento in Consiglio, quantomeno deve aspettare o dare la possibilità a qualcuno di rispondere, altrimenti il gioco delle parti non funziona. Vengo qua, faccio la sparata e me ne vado. Credo che era riferito a quello.
Detto questo, e chiudo subito questa parentesi che non ci appartiene in questo momento, proprio sulle riflessioni fatte prendo spunto dalla sollecitazione che è arrivata dal consigliere Conforti sul bilancio partecipato.
Dico da subito che, proprio perché stiamo spostando il palazzo di rappresentanza all’interno del palazzo vecchio comunale, invito l’assessore a prendere appunti e per il prossimo bilancio a fare un bilancio partecipato, incontrare i cittadini, incontrare le categorie. Se il tempo ci consentirà di mettere a posto velocemente quel palazzo, lo faremo sicuramente nel palazzo vecchio. Credo che sarà un momento importante per ripristinare quelle che erano le regole di una volta, dove noi ci siamo sforzati per tanti anni e dobbiamo dire anche l’esito, però, nel teatrino della Chiesa Madre, non ce lo dimentichiamo. Una sera eravamo in quattro. Me lo ricordo bene. L’unica volta che abbiamo superato i quattro è stata nel palazzo vecchio comunale nello spazio di sotto. Va bene questo.
Sono felice del dialogo che c’è stato sul bilancio. È stato un dialogo molto positivo. Comprendo che l’atto più importante è il bilancio, dove si comprende chi è minoranza e chi è maggioranza. L’ho detto subito. Non mi aspetto un voto... Una cosa non accetto da parte di nessuno, che deve essere una scusa le ristrettezze o la spending review. Proprio quello deve essere un motivo per andare a trovare altro o a impegnarci a far sì che quello non deve essere un ostacolo, ma deve essere per noi un’occasione per andare a trovare altro. Ne voglio citare una, la comunità energetica. Abbiamo ritirato il punto la volta scorsa e abbiamo deciso di affrontarlo tutti insieme con le minoranze, perché è giusto che quel punto, che è molto importante per il Comune di Noci, per l’Amministrazione Comunale, sia discusso anche con chi non era presente quel giorno.
Quella volta abbiamo ritenuto di ritirarlo perché quel punto andava discusso con tutti e dare la giusta importanza a quel provvedimento che si occuperà di sociale. La finalità di quel punto è il sociale. Già qualcosa la stiamo immaginando.
Devo dire anche un’altra cosa sul regolamento dei B&B. Aver regolato i B&B, le aziende agrituristiche vuol dire che oggi noi abbiamo più entrate e speriamo di non fare aumenti, perché quelle entrate che oggi saranno maggiori ci consentiranno di coprire gli aumenti in modo tale da non incidere più sui cittadini aspettando questa benedetta nuova gara che andremo a fare. Sicuramente capiremo prima quale sarà l’indirizzo di questa Amministrazione, perché sicuramente non è che ci appoggeremo sullo stesso sistema. È stato ribadito anche qua che alcune cose vanno riviste. Non si può andare all’aumento all’infinito. Ci sarà un momento in cui dobbiamo iniziare a scendere o a fermarci.
Ringrazio tutti gli uffici per il lavoro svolto. Il nostro voto è favorevole. Continuiamo su un bilancio prudenziale. Un bilancio prudenziale non significa non essere responsabili, ma il contrario. Proprio quello è il significato, essere responsabili, tenere i conti in ordine. Quello che si scrive ha una copertura finanziaria.
Quindi, ribadisco il voto favorevole del nostro Gruppo.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Fatte tutte le dichiarazioni di voto, credo che adesso il signor Sindaco voglia fare un intervento di chiusura.
Speaker : INTINI – Sindaco
Mi sono distratto. Ecco perché non ho fatto la dichiarazione a nome di tutti. Tu devi intervenire? La fai tu, allora, a nome di tutti.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Luciani, deve intervenire? Può prenotarsi di nuovo, per favore?
Speaker : LUCIANI – Consigliere
Okay, grazie.
Questo Consiglio valuta il bilancio con spirito costruttivo. Votare questo bilancio significa permettere alla macchina amministrativa di lavorare a pieno ritmo sin da subito, evitando stalli e garantendo ai nocesi i servizi che meritano. Per questo, la maggioranza darà un voto favorevole al bilancio.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Adesso cedo la parola al Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Abbiamo dibattuto, giustamente in maniera ampia e anche, secondo me, prospetticamente positiva, sul modo in cui, come nel bilancio di previsione e nel DUP si fa riferimento, un’Amministrazione, una maggioranza ha agito rispetto alle linee programmatiche che aveva presentato, dando conto di quello che ha già fatto e di quello che farà, ma soprattutto del filo conduttore che sta portando avanti nel fare amministrativo.
Partiamo da un presupposto: non si vivono momenti semplici. Questo non a Noci, questo nel Paese intero: non si vivono momenti semplici. La consigliera Jerovante ha sottolineato un paio di problemi importanti, e il problema abitativo, lo diceva anche il consigliere Conforti, è un problema, ed è un problema legato, secondo me, a una iniquità di fondo che ormai accompagna non soltanto l’Italia ma, ahimè, un certo tipo di economie e un certo tipo di modello economico imprenditoriale, ma più che imprenditoriale, direi proprio modello economico, perché sugli imprenditori in realtà si dovrebbe fare un altro tipo di discorso, ma parliamo di modello economico, che porta, purtroppo, a una diseguaglianza diventata ormai davvero intollerabile. La diseguaglianza è quella che oggi un maestro e una maestra, una coppia, un dipendente comunale e una dipendente comunale, un lavoratore dipendente e una lavoratrice autonoma probabilmente non possono accedere a un mutuo. Questo è un problema enorme, un problema enorme che il sistema-Paese dovrebbe prendere in grandissima considerazione. Perché dovrebbe prenderlo in grandissima considerazione? Perché una grandissima priorità e una grandissima emergenza deve affrontare oggi il sistema-Italia: la denatalità. Le due cose sono assolutamente legate. Se una coppia oggi si rende conto di non poter garantire ai propri figli la possibilità di accedere, con il famoso ascensore sociale, a prospettive di miglioramento della propria vita, questo è il venir meno basilare di una possibilità di crescita familiare, di crescita della comunità e di crescita del sistema.
Queste grandi problematiche dovrebbero essere affrontate sistematicamente e dovrebbero essere affrontate sistematicamente togliendosi di dosso la tirannia del consenso. Non si governa solo per il consenso, si governa per lasciare una traccia, per risolvere prospetticamente problemi atavici enormi. Questa cosa, onestamente, senza voler dare un giudizio di parte, non l’ho vista a livello nazionale né nei Governi di centrosinistra né nei Governi di centrodestra. È una critica che viene da un piccolo Sindaco di paese che, però, ha l’ambizione di pensare che la politica possa davvero cambiare la vita delle persone. Questa è l’ambizione che sta alla base di quello che è il nostro fare amministrativo quotidiano, per quello che si può fare, perché è vero che le risorse sono poche, ma è altrettanto vero che questa Amministrazione ha in testa un progetto, quello di cercare di agevolare, nel limite del possibile, i cittadini facenti parte della comunità nei servizi. Come l’abbiamo fatto? L’abbiamo fatto investendo. L’ha fatto l’Amministrazione scorsa, il Governo stesso con il PNRR, poiché la scorsa Amministrazione ha partecipato ai bandi del PNRR. Poi, però, quei bandi vanno realizzati. Perché dico che sono servizi? Facciamo degli esempi. L’asilo comunale, che è anche asilo nido, intitolato a monsignor Luigi Gallo, praticamente è pronto. Noi, dunque, avremo un asilo nuovo e un asilo nido, che capiremo come mettere a bando e le modalità di messa al bando. Comunque, avremo una scuola nuova, un asilo nuovo. L’asilo Giovanni XXIII (chiamiamolo così, passatemi il termine, cioè quello che sta sotto il piano della Giovanni XXIII) è praticamente pronto. È un asilo nido, lo metteremo a bando e vedremo di ampliare, calmierando i costi, il servizio di asilo nido alla nostra comunità. Questo noi possiamo fare.
Facciamo un altro esempio: il parco giochi. Il PINQuA ci ha permesso di fare la riqualificazione di quell’area e oggi il parco giochi è di nuovo nella disponibilità dei nocesi. È un servizio, magari è un piccolo servizio, che, però, si dà alle famiglie, che così possono andare a giocare gratuitamente ‒ lo ripeto, gratuitamente ‒ nei giochi che sono a disposizione. Poi, è chiaro che, purtroppo, perché non possiamo fare tutto, il gestore deve comunque fare i propri conti e alcuni servizi sono a pagamento. Ma il fatto di andare lì, di far fare lo scivolo ai bambini, di avere un luogo di aggregazione storico e un luogo del cuore della nostra comunità, che infatti abbiamo intitolato in quest’Aula a una persona, a un politico che tanto ha dato a questa comunità, che è Felice Laforgia, anche quello, secondo me, è dare un servizio alle nuove coppie. Ed è terminato.
Stessa cosa il campo sportivo. Oggi il campo sportivo è una realtà. Non è stato rifatto soltanto il manto, sono stati riqualificati gli spogliatoi, sono stati resi energeticamente autonomi sia il campo sportivo sia il palazzetto dello sport. Per fare cosa? Per cercare di far fare più sport possibile ai nostri ragazzi, a prezzi quantomeno calmierati e in strutture che mettano i nostri ragazzi al centro dell’attenzione. È di oggi la notizia che gli esordienti della Polisportiva Noci hanno vinto il torneo. Qui mi rivolgo in particolare al consigliere D’Ambruoso, che ha un passato da calciatore. Loro hanno vinto il torneo, dove partecipava anche il Bari. Quando ho visto la foto ne sono stato orgoglioso, perché abbiamo un campo da gioco che permette, finalmente, di poter fare sport e lo abbiamo dato alla città.
Qual è l’altro elemento importante? Quello di collegare le campagne al paese. Questo l’abbiamo sempre detto in campagna elettorale tutti noi, candidati Sindaci e candidati consiglieri. Sappiamo quanto vale per noi la campagna, non soltanto in termini turistici ma anche in termini di produttività. Quello che abbiamo potuto fare con i bandi regionali è stato ricostruire in parte una rete stradale degna di questo nome, dunque manutenzioni straordinarie e rifacimenti di interi tratti di strade, lasciando stare l’emergenza del ponte di Lamadacqua, che pure è stata affrontata, secondo me, in maniera veloce, determinata, in tempi che, onestamente, inorgogliscono me, inorgogliscono gli uffici e dovrebbero inorgoglire il Consiglio tutto. Perché? Perché la campagna va tutelata per quello che noi possiamo fare, e cioè cercando di garantire loro i servizi primari, che sono quelli della viabilità e della pulizia delle strade. Peraltro, abbiamo già pronto un progetto ‒ lo ribadisco ancora una volta ‒ per l’utilizzo delle acque reflue. E perché l’abbiamo già pronto? Perché l’Amministrazione da subito si è posta l’obiettivo di far sì che le acque reflue vengano incanalate acché la subirrigazione e l’irrigazione in generale possano essere fatte con quell’acqua, invece che con acqua proveniente dai pozzi ARIF, che serve per ben altro e che può avere un altro tipo di utilizzo o, comunque, può essere utilizzata anche per l’irrigazione, ma da chi non può essere raggiunto perché è lontano dal depuratore. Penso alle aziende agricole che sono lontane dal depuratore. Dunque, attingiamo meno in falda e utilizziamo le acque che oggi si sversano. Io di questa cosa ne ho parlato con il Presidente Decaro quando è venuto a Noci per la festa “Bacco nelle Gnostre” dicendogli che noi siamo pronti. Ho contezza che il Presidente Decaro, nelle interlocuzioni avute con esponenti di categorie, quali allevatori e agricoltori, ha detto che Noci ha un progetto che è pronto. Questo significa programmazione. Questo significa avere in mente che le nostre campagne possono avere anche uno sviluppo agricolo, oltre all’allevamento, se gli mettiamo a disposizione la risorsa acqua. Dunque, essere pronti significa avere un progetto pronto da candidare.
Stessa cosa per la Villa comunale. Noi sappiamo che la Villa comunale… A proposito di sicurezza in Villa comunale. Io sono d’accordo: i vigili sono importanti. Però, quando si vive un posto bello probabilmente lo si vive meglio, per cui quelle sacche di impunità che possono esserci nella Villa comunale potrebbero venir meno con una Villa comunale riportata a quella che era, il giardino storico, l’illuminazione migliorata, per dare la percezione di un ambiente migliore, perché secondo me quella percezione può portare la Villa a essere meno soggetta a queste situazioni.
Rispetto a quelle che sono le problematiche legate all’utilizzo di stupefacenti, piuttosto che altro, ne ho parlato anche con il Comandante dei Carabinieri e con il Comando della stazione di Gioia, è un problema enorme, che va affrontato con le scuole, con le famiglie, con le associazioni, e che non possiamo pensare di eliminare facendo sì che la Villa venga pattugliata. Non è che si può pattugliare la Villa ventiquattr’ore su ventiquattro. Quello è un problema purtroppo dei nostri tempi.
Se li togli dalla Villa troveranno un altro spazio, ovviamente.
Altra cosa importante che abbiamo fatto, proprio per seguire il filo di garantire servizi, e i servizi si garantiscono con gli investimenti, è stata quella di liberare completamente le nostre scuole dal rischio radon. Questo significa dire alle nostre famiglie che quel rischio nelle scuole di Noci non esiste. Vi posso garantire che non è una banalità, perché ci sono altre realtà dove non è stato fatto neppure il censimento pre-intervento. Noi non solo abbiamo fatto il censimento, ma abbiamo anche fatto l’intervento. Vuol dire partecipare ai bandi, come abbiamo partecipato e ce lo siamo aggiudicato, che renderanno la scuola Giovanni XXIII finalmente una scuola più sicura, perché rifaremo l’impianto elettrico, riportandolo pienamente a norma, insieme all’impianto idrico e antincendio.
Questo non perché si partecipa ai bandi perché, come dice e scrive qualcuno, si vuole ingrassare chissà chi. Questa è veramente un’accusa talmente basica, talmente mediocre che apre la prospettiva a che non si facciano gli investimenti perché quegli investimenti ingrassano i tecnici. Quegli investimenti non ingrassano nessuno. Quelli sono investimenti per far andare avanti la comunità, per un’idea di progresso della comunità. Se non avessimo utilizzato la norma Fraccaro, non avremmo oggi un palazzo comunale in via Porta Putignano riscaldato e raffreddato, dunque utilizzabile per la Casa di Babbo Natale, per il Consiglio comunale, che speriamo di spostare lì, e per quanto altro possiamo fare all’interno del palazzo comunale, compreso il Chiostro delle Clarisse. Anche lì, perché si è fatto? Non per spendere soldi, ma perché magari qualcuno può dire: bene, a Noci abbiamo un posto dove andare ad ascoltare le poesie, la musica, lo scrittore, a vedere i nostri bambini che danzano eccetera, in un ambiente confortevole. Sono servizi. Sennò, ci riempiamo la bocca di parole, ma concretamente poi non abbiamo un riscontro. E il riscontro concreto è che si investe per cercare di garantire i servizi minimi. D’altronde, quello di cui sto parlando sono servizi minimi. Pure io mi rendo conto che sarebbe bello se il Comune potesse in qualche modo agevolare, con politiche abitative diverse, le giovani coppie. A proposito di competizione con i Comuni limitrofi, siamo tutti amici, ma siamo tutti in competizione, perché la denatalità colpisce tutti. Se non vogliamo sparire come comunità noi dobbiamo investire, diversamente ci ricorderemo di come eravamo negli anni Sessanta e Settanta, questi famosi anni Sessanta e Settanta, dove sembra che tutto fosse cosa? È il ricordo che edulcora tutto, edulcora chi abitava nei bassi, dove oggi non si deve abitare più. Il centro storico era abitato, certo, ma come? Era abitato, era più vivo, certo, ma si viveva in condizioni che oggi non sono tollerabili. Pertanto, qual è l’idea del centro storico? Anche qui, ci abbiamo pensato, abbiamo dibattuto, anche in questa Assise, e abbiamo capito che noi vogliamo un centro storico dove si viva meglio, dove non serve che ci siano le migliaia di luci che ci sono, legittimamente, per l’amor di Dio, in tutti gli altri contesti. Ognuno fa le sue scelte. Noi abbiamo scelto di fare un’analisi con l’Università, con il Politecnico, un’analisi economica e sociale, che ci deve portare a vivere meglio nel borgo antico. Se si vive meglio, si riaprono i negozi, si riaprono le attività, perché si vive meglio. Dunque, si va a vivere, non ad abitare soltanto. Ci sono, comunque, circa 1.300 residenti nel borgo antico e non sono pochi. Sono 1.300 residenti, che risiedono ma non lo abitano, perché probabilmente abbiamo bisogno di capire come farlo abitare al meglio, come farlo vivere al meglio. Ma non c’è la soluzione. La soluzione non è: facciamo le tariffe agevolate, apriamo i bar. Facciamo le tariffe agevolate, apriranno lì i bar e chiuderanno da un’altra parte. È capitato in paesi limitrofi. Non è quello, anche perché c’è un rispetto di chi abita nel borgo antico.
Le analisi hanno tempi lunghi. Proprio perché, secondo me, il politico non deve fare politica per il consenso ma deve fare politica con una visione, sarebbe stato molto più semplice per me dire: apriamo, cerchiamo di fare le vetrine, illuminiamole, e poi? Non penso che avremmo risolto i problemi del borgo antico. A meno che non vogliamo che si disabiti completamente, non venga più abitato, diventi qualcosa d’altro, che quando terminerà lo lascerà morto, completamente morto. Il rischio è che, se quel tipo di turismo viene meno e l’abbiamo svuotato per fare altro, il rispetto per il borgo antico non lo abbiamo mai avuto, non lo avremmo mai avuto.
Anche questo risponde ad una logica: che cosa possiamo fare noi per cercare di far diventare Noci più appetibile? Dobbiamo investire, per esempio, in un Piano strategico, quello che gli uffici, con l’assistenza di tecnici esterni, stanno pensando, un Piano strategico di rigenerazione e di riqualificazione, laddove dobbiamo cercare, appunto, di rendere la nostra città oggetto di investimenti. Perché? Perché gli investimenti portano lavoro e il lavoro oggi porta gente che viene a lavorare sul nostro territorio. Se noi continuiamo a cercare di garantire asili degni di questo nome, asili nido degni di questo nome, un tessuto associativo, sportivo e culturale degno di questo nome, noi avremo persone che vorranno venire ad abitare a Noci. Questa è la sfida delle sfide, che non si vince dicendo: venite a Noci. Noi eravamo negli anni Sessanta che cosa? Perché, quello che eravamo non possiamo diventarlo? Non dobbiamo pensare di superare quello che siamo già stati? Questo modo di intendere la vita non ci appartiene, non mi appartiene. Pertanto, si faranno gli investimenti, come si stanno facendo, anche se non avranno un riscontro immediato ma avranno un riscontro lungo.
Su questo abbiamo bisogno di una interlocuzione importante con la Regione Puglia. Oggi si è insediato il Presidente Decaro, al quale facciamo gli auguri di buon lavoro. Perché? Perché abbiamo bisogno che la Regione continui in una progettualità condivisa, continui ad essere sostegno con i fondi FSC, con l’utilizzo giusto e degno dei fondi FSC, facendo delle politiche mirate. La consigliere Jerovante parlava di “Galattica”, parlava di “Noi siamo infinito”, ma potremmo parlare di “Garanzia Giovani”: sono strumenti obsoleti, non funzionano più. Bisogna ripensarli e bisogna ripensarli in maniera importante. Ne parlo a ragion veduta perché ho lavorato tanto in quel settore, in quello della formazione. C’è un tema: bisogna formare le persone perché possano lavorare seriamente, essere pronte seriamente a lavorare nelle aziende, essere formate magari nelle aziende.
Non solo formazione, ovviamente. Ma la formazione propedeutica all’accesso al lavoro. Oggi abbiamo un bacino di giovani, i famosi NEET, che non lavorano, non studiano e non si formano, che, però, non riescono ad andare nelle nostre aziende e a lavorare, per esempio, nelle aziende artigianali. Perché non riescono a farlo? Perché non sono formati a un tipo di lavoro che è completamente cambiato. E perché? Perché hanno bisogno di capire in che cosa consiste quel lavoro, di essere formati, dunque, o all’interno dell’azienda, o all’interno di contenitori che sono formativi, però di una formazione che sia assolutamente propedeutica e necessaria all’accesso al lavoro, che porti risultati. Noi abbiamo bisogno di quel tipo di lavoratori, ma abbiamo bisogno di un tipo di lavoratore che sia degnamente formato. Dunque, contenitori. Penso alla famosa scuola di arti e mestieri. Oggi può essere riportata in vita se si ha una visione imprenditoriale, a cui noi saremmo assolutamente accanto e d’accordo nel promuoverla e nel sostenerla.
Che cosa fa un’Amministrazione? Cerca di porre in essere il substrato acché questi investimenti arrivino, dunque il Piano strategico. Attendiamo finalmente che venga portato e venga portato all’attenzione del Consiglio l’adeguamento del PRG al PPTR. Dovremmo essere agli sgoccioli. Come è assolutamente necessario che si getti il seme dell’ampliamento della zona industriale. Perché? Perché io sono convinto che Noci possa avere uno sviluppo importante da un punto di vista industriale. Guardate, nei momenti dell’imprenditoria ci sono momenti in cui sembra che alcuni settori abbiano spiccato il volo e che poi abbiano delle difficoltà. Pensiamo al settore lattiero-caseario: fino a settembre dell’anno appena passato sembrava che fosse inarrestabile la crescita. Poi ci sono stati i dazi, da una parte, la Germania e la Francia che si sono bloccate, dall’altra, dunque quelle stime di crescita non sono più così importanti. Ma questo non è che ci può far dire che si bloccherà il sistema. Non si bloccherà il sistema, perché i prodotti che si stanno vendendo, che stanno andando sul mercato sono di ottima qualità. In realtà, quello che Regione Puglia ha già fatto e noi potremmo fare come Comune è quello di sostenere un dialogo importante ‒ la Regione ha già messo i soldi ‒ acché, per esempio, i nostri allevatori possano in parte anche trasformare il proprio prodotto e metterlo sul mercato, nell’ambito di quel turismo esperienziale di cui parlava il consigliere Gentile.
Penso al cammino religioso. Non ditelo a noi: il nostro cammino religioso, che dovremmo iniziare a breve, perché nel 2026 dovranno terminare i lavori, ha preso un milione di euro. Siamo stati tra le cinque città in Italia a prendere quel tipo di finanziamento. Ebbene, il cammino è certamente un tipo di turismo che è importante. Abbiamo avuto anche una trasmissione, abbiamo avuto un grande riverbero. L’assessore Morea ha lavorato moltissimo, insieme al consigliere delegato agli eventi, insieme a tutta l’Amministrazione. Devo dire che su questo progetto ci siamo messi tutti a dare il nostro contributo. Perché? Perché eravamo consci che quella sarebbe stata una vetrina importante.
Se vogliamo il turismo esperienziale dobbiamo far capire ai nostri allevatori che probabilmente la lavorazione del prodotto, non tutta, ovviamente, la produzione, ma anche una produzione di nicchia, può aiutare. Dunque, occorre mettersi al tavolo. Così come dovremo metterci al tavolo rispetto al fatto che siamo “Città dell’Enogastronomia e se siamo “Città dell’Enogastronomia” dobbiamo mettere al tavolo tutti quanti gli attori perché, se la dieta mediterranea, se la cucina italiana, da un punto di vista non soltanto materiale ma soprattutto immateriale, come idea di condivisione, è diventata patrimonio immateriale dell’UNESCO, allora significa che questa “Città dell’Enogastronomia” deve cavalcare questo momento, insieme certamente a “Bacco nelle Gnostre”.
Colgo l’occasione per aprire una parentesi su “Bacco nelle Gnostre”. Vorrei dire che sulla trasparenza di Bacco io non ho dubbi. Sulla trasparenza di Bacco, almeno lato Amministrazione, ovviamente, da qui fino a… I soldi sono stati tutti rendicontati. Non ci sono sacche di non trasparenza. Questo è certo. Mi prendo tutte le responsabilità. Noi diamo soldi senza che ci sia una rendicontazione? È impossibile, è impossibile! Pertanto, la Fondazione, di cui abbiamo parlato, come diceva il consigliere e come diceva la consigliera, non è un progetto che è stato abbandonato, probabilmente è un progetto che in sede di campagna elettorale è stato prospettato ‒ mi prendo la responsabilità di dire questo ‒ in maniera molto più semplice rispetto alle reali complessità che si incontrano nel mettere insieme una Fondazione. E qui c’è il dottore Palma. La Fondazione è vista oggi dalla Corte dei conti come un modo per mascherare le partecipate, dunque la Fondazione deve avere criteri molto stringenti, criteri che un tempo, penso a quando è stata fatta la Fondazione di Putignano, ma non solo, erano molto più ampi. Oggi si fa fatica a costruirla. Il modello è molto complicato, molto complicato. Ma ci stiamo lavorando, ci stiamo lavorando.
L’evento “Bacco nelle Gnostre”, dunque “Noci Estate”, “Noci Magico Natale”, i “Chiostri”, le scuole che, anche grazie a Marta, sono state coinvolte, penso a “Chiostri e Inchiostri” ma anche allo stesso “Bacco nelle Gnostre”, tutto questo ci porta a dire che cosa? Ci porta a dire che la comunità è pronta a fare quel salto. Le scuole che lavorano e preparano, insieme a Confartigianato, insieme ad AIS, il presepe vivente nel periodo natalizio fa capire che i ragazzi, le docenti, il mondo scolastico è pronto a sostenere la crescita della comunità. I ragazzi, ogni volta che li incontriamo, vogliono essere protagonisti, ma per renderli protagonisti bisogna farli contare. Abbiamo fatto il nuovo auditorium vicino alla Giovanni XXIII è stato intitolato a Gianni Rodari. È stato intitolato dai bambini, cioè sono stati messi al centro, proprio come diceva Rodari: fateli fare, fateli sbagliare. Allora, è pronto, abbiamo fatto il patto di comunità, è realtà. Un lavoro iniziato da Marta e finito da Checca è realtà.
Abbiamo dato la possibilità alle famiglie nocesi di avere, per i bambini che hanno deficit di apprendimento o comunque problemi di apprendimento, gratuitamente un censimento, operatori specializzati e un continuo sostegno. Gratuitamente. Questo significa avere in mente che quel tipo di servizio va ampliato, perché i bambini dobbiamo farli sentire a loro agio in quanto devono potersi sentire parte di una comunità e non devono voler lasciare quella comunità.
L’ampliamento della zona industriale, il progetto che abbiamo fatto con accordo pubblico privato con il gruppo MERMEC va in quella direzione, cioè la direzione di dire: potete cercare di soddisfare il vostro bisogno di lavoro e il vostro bisogno di essere anche gratificati dal proprio lavoro con un progetto completamente nuovo.
È molto difficile, perché ci sono candidature da tutta Italia e i fondi sono anche limitati, ma ci abbiamo provato, perché sappiamo che per far crescere la comunità servono investimenti, servono servizi, serve collaborazione. Ecco il patto di comunità, cioè le scuole che diventano un tutt’uno, che iniziano a pensare come comunità. Questa cosa è straordinaria, dunque è chiara l’idea che abbiamo. Come dice bene Marino, è un punto di partenza. Nel fare amministrativo non si arriva mai. Guai a pensare di essere arrivati all’obiettivo.
Il bilancio si fa di previsione e si fa prudenziale. Sulla questione, per esempio, dell’ARO e sulla questione della TARI, avete letto quello che è accaduto? Immodestamente, sono due anni che lo dico in questa Assise, ci sono le registrazioni: il sistema dei rifiuti in Puglia è disastroso. Abbiamo bisogno di rendere pubblico il servizio delle famose discariche, che ormai non si chiamano più così. I centri di raccolta, di smaltimento più che di raccolta, devono essere pubblici, ci deve essere la concorrenza tra pubblico e privato, altrimenti noi, Paolo, la TARI non l’abbasseremo mai. E in un bilancio di previsione in cui io metto cifre farlocche dicendo “io cercherò”, è già tanto se riusciamo a calmierare il prezzo. Stiamo pensando a modificarlo, stiamo pensando a modificare la raccolta porta a porta, ci ragioneremo, ma se alla fine il privato che raccoglie il rifiuto continua ad alzare i prezzi, è una lotta impari. Che cos’è accaduto? È accaduto che poi AGER… ARERA l’ha detto ad AGER, l’Autorità ha detto all’autorità pugliese “guardate che voi avete sbagliato i conti”. Sbagliare i conti significa sottostimare, significa che devi alzare la TARI, ma non di 3, 5, 7 euro, come abbiamo fatto noi, si tratta di milioni di euro. Non c’è chiarezza. Non c’è chiarezza perché tutti noi vogliamo far spendere meno soldi ai contribuenti sulla TARI, perché tutti noi ci rendiamo conto che la TARI colpisce tutti, dal più povero alle aziende, tutti, ma se colpisce tutti, a meno di non prendere i rifiuti e andare a portarli abusivamente da qualche parte, un’altra soluzione non c’è. Anche lì, è una soluzione sistemica.
Oggi il Presidente Decaro, tra i tanti problemi, ha quest’altro problema, quello di affrontare l’emergenza della gestione dei rifiuti in Puglia, con Bari che ha il 25 per cento di differenziata. Stiamo parlando di un problema enorme. Noi siamo arrivati al 74, al 75, Putignano all’80 per cento, cioè abbiamo ormai la cultura, fortunatamente, e bravo è stato chi l’ha iniziata, chi l’ha proseguita. Dovremo utilizzare la TARI, ovviamente, nel prossimo bando, però son tutte cose che possono soltanto portare a calmierare gli aumenti, se non c’è una strategia a monte di trattamento del rifiuto, cioè come andrebbe trattato.
Ultima cosa, rispetto a una programmazione e a un’idea di progresso, la comunità energetica. Voglio fare chiarezza sulla comunità energetica. È stata fatta una manifestazione di interesse, l’hanno pubblicizzata sui giornali, abbiamo fatto anche una proroga perché volevamo quanta più partecipazione possibile, è stata mediamente partecipata. Ma quella comunità energetica avrà (infatti ho ritirato la cartella perché ne vorrei parlare poi) un solo elemento significativo rispetto a tutto il resto che sappiamo rispetto a che cos’è la comunità energetica: i privati che partecipano a quella comunità energetica rinunciano a ogni incentivo economico, lasciandolo alla comunità energetica (di cui fa parte l’ente, ovviamente), che deve avere soltanto degli scopi etici, sociali e culturali. Che cosa significa, in soldoni? Che – questa è una mia idea che spero di portare a termine – i caregiver a Noci saranno pagati con gli introiti della comunità energetica. Bisogna dare la possibilità alle persone che vanno a fare la chemio, la radio, di andare senza avere il problema di chi le accompagna e quanto costa. Questo lo dobbiamo alla nostra comunità. Lo strumento è la comunità energetica. Dunque, i servizi, gli investimenti e il progresso sono e continueranno ad essere le stelle polari di questa Amministrazione.
È grazie a tutti voi se qualche risultato è stato raggiunto. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Dopo questa chiusura è tempo di arrivare alla votazione. Do per lette tutte le premesse e leggo solo il dispositivo di delibera: «Questa Assemblea delibera, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di approvare, ai sensi dell’articolo 174, comma 1, del Testo unico enti locali e degli articoli 11 e 18 bis, nonché del paragrafo 9.3.1 dell’allegato 4/1 del decreto legislativo n. 118/2011, il bilancio di previsione 2026-2028, corredato dai relativi allegati facenti parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di dare atto che lo schema del bilancio di previsione 2026-2028 e i corrispondenti allegati a) sono coerenti con la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica disposti dall’articolo 1, commi da 820 a 826, della legge n. 145/2018 e rispettano l’equilibrio di cui al comma 821, in quanto il risultato di competenza dell’esercizio risulta non negativo, tenuto comunque conto che la verifica degli equilibri in sede di rendiconto della gestione verrà condotta facendo riferimento all’allegato 10 del decreto legislativo n. 118/2011; b) sono coerenti con la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica disposti dall’articolo 9, comma 1 e 1 bis della legge n. 243 del 2012, e rispettano l’equilibrio di bilancio, tenuto altresì conto dei chiarimenti contenuti nella circolare MEF n. 5 del 9 marzo 2020 e delle precisazioni contenute nella circolare del MEF n. 8 del 15 marzo 2021 e n. 5 del 27 gennaio 2023; di pubblicare sul sito internet, ai sensi del DPCM 22 settembre 2014, i dati relativi al bilancio di previsione in forma sintetica, aggregata e semplificata secondo gli schemi dell’articolo 1 del decreto ministeriale 28.04.2016; di trasmettere, ai sensi del decreto ministeriale 12 maggio 2016, i dati del bilancio di previsione alla banca dati della Pubblica Amministrazione BDAP».
Metto ai voti la deliberazione così come è stata letta.
Sono 13 presenti, 13 votanti, 10 voti favorevoli, 2 voti contrari, 1 astenuto.
La delibera è approvata a maggioranza.
Mettiamo adesso ai voti la immediata esecutività di questa delibera.
Sono 13 presenti, 13 votanti, 10 favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto.
Anche l’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo all’analisi del punto n. 7 all’ordine del giorno: “Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche ex articolo 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175: approvazione”.
Assessora, prego.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente.
Non abbiamo niente, diamo per letta. Va bene, va bene. Volevo solo specificare la società, Patto Territoriale Polis, che ha partecipato al bando denominato Progetto Pilota pubblicato con decreto del MIMS in Gazzetta Ufficiale 28 settembre 2021, in cui il Comune di Noci ha presentato la candidatura per un intervento di riqualificazione dell’Ostello di San Domenico. Importo del progetto euro 860.000. Sono in corso le istruttorie di valutazione presso il Ministero.
Grazie. Aggiungiamo anche che la società Patto Polis è in liquidazione al momento.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessora. Se non ci sono interventi, passerei subito alla votazione.
Do per letto tutto il resto, quindi: «si delibera di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e di prendere atto che la ricognizione non prevede un nuovo piano di razionalizzazione».
Metto ai voti.
Ci sono 13 presenti, 13 votanti, 10 favorevoli e 3 astenuti.
A maggioranza il punto n. 7 è approvato.
Prego, consigliere.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Possiamo fare due minuti di sospensione? Anche per capire come dobbiamo votare, per incontrarci con gli amici e capire come dobbiamo proseguire sull’ultimo punto.
Va bene? Avanzo la proposta di due minuti di sospensione.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Metto ai voti la proposta del consigliere Gentile di una breve sospensione.
Votiamo, per favore. Un attimo di pazienza, dobbiamo votare la proposta.
Non serve, allora annulliamo questa votazione. Non c’era bisogno.
[…] l’Assemblea propone unanimemente come Presidente il dottor Giovanni Carnevale.
Vista questa unanimità e questa comunione di intenti, credo che possiamo procedere al voto palese. Do brevissima lettura della delibera: «si delibera di prendere atto della necessità di nominare il Collegio dei revisori dei conti del Comune di Noci per il triennio 2026-29; di prendere atto dell’esito del procedimento di estrazione dei nominativi dei due componenti aventi i requisiti per la nomina di componenti dell’organo di revisione, tenuto in seduta pubblica presso la Prefettura di Bari il giorno 5 settembre 2025, con la procedura prevista dal decreto ministeriale del 15 febbraio 2012 n. 23; di prendere atto che, a seguito di unanimi proposte e votazioni da parte del Consiglio comunale, è stato nominato all’unanimità come Presidente dell’organo di revisione il dottor Giovanni Carnevale; di prendere atto delle dichiarazioni rese dagli interessati di accettazione dell’incarico e anche, in seguito a verifiche istruttorie, dell’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità indicate negli articoli 236 e 238 del TUEL per le funzioni di revisori dei conti presso il Comune di Noci; di nominare quali componenti dell’organo di revisione del Comune di Noci, designati su base e secondo quanto descritto in premessa, per il triennio 2026-29, Presidente dottor Giovanni Carnevale, componente dottoressa Francesca Bisanti, componente dottor Luigi Aspromonte; di dare atto, ai sensi dell’articolo 235 del TUEL, che la nomina decorre dalla data di approvazione della presente deliberazione e che l’incarico ha durata triennale; di approvare la misura del compenso annuo dei componenti del Collegio dei revisori del Comune di Noci nella misura complessiva di euro 33.500 più oneri fiscali e previdenziali, se previsti, e relative spese di viaggio, vitto e soggiorno, qualora previste, così suddivisi: euro 16.500 più oneri fiscali e previdenziali, se dovuti, per il Presidente, euro 11.000 più oneri fiscali e previdenziali, se dovuti, per ognuno dei due componenti; di confermare come modalità di calcolo per i rimborsi spese viaggio un quinto del costo della benzina/gasolio per ogni chilometro percorso dalla residenza del revisore alla sede dell’Ente, sulla base del prezzo dei consumi medi nazionali annuo per la benzina/gasolio come rinvenibile dal sito del Ministero dello sviluppo economico, mentre, nel caso di utilizzo di mezzo pubblico, verrà rimborsato il documento di viaggio; di approvare che ai componenti del Collegio dei revisori aventi la propria residenza al di fuori del Comune di Noci, ove ciò si renda necessario per l’incarico svolto, l’importo annuo delle spese di viaggio, vitto e alloggio, ove dovute, non può comunque superare il 50 per cento del compenso annuo attribuito ai componenti stessi, al netto degli oneri fiscali e contributivi, ai sensi dell’articolo 241, comma 6 bis, del TUEL; di rinviare a successivi atti gli adempimenti contabili conseguenti alla nomina».
Metto ai voti questa delibera, come l’ho letta.
13 presenti, 13 votanti, 13 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività di questo provvedimento.
Ancora una volta 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Ringrazio i partecipanti, anche per la qualità della discussione.
La seduta è tolta, non avendo altri punti all’ordine del giorno.
