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Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Per favore, prendiamo posto.
Chiedo al Segretario di procedere all’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo (presente); Curci Giuseppe; D’Ambruoso Giacomo (presente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Giampiero; Gentile Giovanni Marino; Intini Nicola (presente); Jerovante Marta; Locorotondo Antonio; Luciani Ivano Matteo; Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna; Mezzapesa Fortunato; Plantamura Francesco.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario, la seduta è valida e atta a deliberare. Di nuovo buongiorno e benvenuti a tutti.
Devo procedere a una comunicazione, il consigliere Gianpiero Gentile mi ha pregato di comunicare la sua assenza che è giustificata per motivi di lavoro.
Prego, per le comunicazioni, possiamo…
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
…consigliere Plantamura per motivi di lavoro.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere D’Aprile.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Anch’io devo comunicare il ritardo del consigliere Marino Gentile, che ci raggiungerà a momenti.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliera Jerovante.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Presidente, io devo giustificare l’assenza del consigliere Giuseppe Curci per motivi di lavoro.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Nel frattempo vedo che arriva il consigliere Gentile Marino, quindi il ritardo è stato davvero limitatissimo.
Possiamo procedere ai lavori.
Il primo punto all’ordine del giorno è ritirato per un problema tecnico dovuto ad una firma elettronica in questo momento non funzionante. Quindi, si procederà all’approvazione dei verbali in una seduta successiva. È un fatto tecnico.
Passiamo quindi direttamente al punto n. 2 all’ordine del giorno.
In questa seduta non sono previste interrogazioni e interpellanze, perché è una seduta ordinaria. Se ci sono ulteriori comunicazioni prima di passare al n. 2… pare di no.
Possiamo procedere all’analisi del punto all’ordine del giorno. Approvazione dello schema di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025 ai sensi dell’articolo 227, comma 2 del Testo Unico Enti Locali e dell’articolo 18, comma 1, lettera B, del decreto legislativo 118/2011 e della relazione illustrativa della Giunta comunale, ai sensi dell’articolo 151, comma 6 del Testo Unico Enti Locali.
Illustra il punto l’assessora Recchia, prego.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente, buongiorno a tutte e tutti.
Oggi siamo chiamati ad approvare un documento fondamentale per la vita dell’Ente, il rendiconto della gestione 2025.
Non è un atto formale, è il momento della verità amministrativa, quello in cui si verifica se alle parole sono seguiti i fatti.
La precipua finalità è quindi quella di rendere conto della gestione e fornire informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull’andamento economico e sui flussi finanziari dell’Ente.
I numeri ci dicono che il lavoro svolto è stato serio, coerente e responsabile, un lavoro minuzioso messo in campo da tutti, Sindaco, assessori, consiglieri e uffici, che ringrazio.
Dai documenti presentati all’attenzione del Consiglio comunale risulta evidente che la gestione finanziaria dell’annualità 2025 è stata improntata nel rispetto di tutti i vincoli di finanza pubblica ed ha permesso, grazie ad una gestione oculata, di conseguire un adeguato avanzo di amministrazione libero.
Se da un lato è certamente comprensibile come la fase della rendicontazione sia una fase tecnica, fatta di cifre e numeri, è però altresì vero che essa rappresenta anche un documento dal contenuto fortemente politico, in quanto permette agli amministratori di illustrare le spese e le entrate effettivamente sostenute per la gestione dell’Ente e al Consiglio comunale di esercitare la sua legittima attività di controllo.
Passando ai dati contabili già in vostro possesso, partiamo dal dato principale. L’Ente chiude l’esercizio 2025 con un avanzo di amministrazione pari ad euro 9.755.761,32, migliorato del 4,79 per cento rispetto all’annualità 2024. Tale risultato è determinato sulla base dei componenti che possiamo leggere nel prospetto a pagina 10 della relazione sulla gestione.
Analizzando le voci, leggiamo che la prima voce si riferisce al fondo cassa iniziale che rappresenta le disponibilità liquide dell’Ente pubblico, che ammontano ad euro 8.357.440,97.
La seconda voce è quella delle riscossioni, che rappresentano le entrate effettivamente incassate dall’Ente nel corso dell’esercizio finanziario e quindi sono una componente fondamentale nella determinazione del risultato di amministrazione. Le riscossioni ammontano ad euro 27.420.162,77. Questo dato è il frutto della sommatoria tra le riscossioni 2025 e i residui 2024 e precedenti, che vanno ad aggiungersi al fondo cassa iniziale.
Passiamo alla voce dei pagamenti, che sono le somme che l’Ente ha dovuto versare, e ammontano ad euro 26.461.804,14. Anche per i pagamenti il risultato non è altro che la somma tra i pagamenti di competenza e i residui anni pregressi.
Si ottiene così il fondo cassa al 31 dicembre 2025, che ammonta ad euro 9.315.799,60.
Per ottenere il risultato di amministrazione al fondo cassa finale devono aggiungersi i residui attivi, che sono i crediti che il Comune deve ancora incassare, che ammontano complessivamente ad euro 9.595.905,15, e sottrarre i residui passivi, che sono i debiti che l’Ente deve ancora pagare, di euro 7.700.436,73, oltre a sottrarre il fondo pluriennale vincolato per spese correnti di euro 399.156,30; il fondo pluriennale vincolato spese capitale per euro 1.056.350,40; e il risultato, come già detto, è di euro 9.755.761,32.
Un risultato che conferma un trend positivo negli ultimi anni: nel 2021 abbiamo avuto, 6,7 milioni; nel 2022, 8,1; nel 2023, 8,7 milioni; 2024, 9,3 milioni; 2025 9,7 milioni. Questo significa che il Comune ha consolidato progressivamente la propria stabilità finanziaria.
Ma dobbiamo essere chiari. Questo avanzo non è tutto spendibile, su 9,7 milioni 4.116.778,39 sono accantonati per rischi contenzioso, fondo crediti dubbia esigibilità; 2.560.254,14 sono vincolati, trasferimenti e destinazioni obbligatorie; solo […] per la parte destinata agli investimenti, la parte disponibile ammonta ad euro 3.780.719,79.
Questo risultato dimostra una gestione prudente e corretta. Non abbiamo costruito un avanzo facile, ma un avanzo solido.
Solo per fare un esempio. Il fondo crediti di dubbia esigibilità supera i 4 milioni e 460.000 euro e il fondo contenzioso supera il milione e 200.000 euro. Questo significa che abbiamo messo in sicurezza il bilancio rispetto ai rischi.
Nell’annualità 2025 è stato applicato l’avanzo di amministrazione 2024 per un totale di euro 2.976.837 42 - pagina 39 della relazione sulla gestione - e l’applicazione dell’avanzo su indicato ha contribuito ad un incremento della cassa finale, passando da 8.357.440,97 dell’annualità 2024, a quella attuale pari ad euro 9.315.799,60.
L’applicazione dell’avanzo libero 2024, euro 1.154.491,23, ha finanziato spese per investimento per un totale di 906.359,23; ribasolatura strade attraverso via Libertà e via Emilio Gabrieli, per euro. 85.000, i cui lavori cominceranno a breve.
Ribasolatura strada di via Dante, via Zara e via San Pietro, per euro 22.274,25.
Realizzazione del muro zona industriale e parcheggio di via Romanazzi, per un totale di euro 190.000, i cui lavori cominceranno subito dopo l’estate.
La realizzazione della rotatoria in via Gioia, euro 100.000, i cui lavori inizieranno a breve.
Acquisto immobile di via Campanile, per euro 10.000, l’acquisto si perfezionerà a conclusione dell’iter amministrativo che coinvolge anche la Sovraintendenza.
Manutenzione straordinaria, viabilità Monte Carello in via Alberobello, euro 55.000.
Lavori straordinari immobili scolastici Positano e Scotellaro, euro 30.000.
Interventi straordinari per il verde, rovi, strade extraurbane, 17.000.
La predisposizione di uno studio del centro antico euro 36.000.
Un supporto all’ufficio tecnico per servizi digitali, euro 30.000.
Percorso Gnostre, per euro 100.000, i lavori sono già iniziati e termineranno entro l’anno.
Asfalto strade, euro 50.000.
Manutenzione strade bianche, euro 40.000.
Strada adiacente il parco giochi, euro 90.000, i lavori inizieranno a ridosso del mese di settembre.
Panchine Piazza Garibaldi, per euro 15.000.
Poi, abbiamo un debito fuori bilancio per euro 35.484,98.
Le spese correnti, euro 248 132, vedono tre voci importanti: 128.100 per il servizio per bird control, siamo in attesa del via libera da parte della Regione Puglia; per il Giro d’Italia, 54.532; intervento per soggetti a rischio di esclusione sociale, euro 15.000.
Sottolineo che l’avanzo libero è stato applicato alle spese correnti aventi natura non ricorrente, attenendosi a quanto statuito dalla normativa contabile vigente.
Per quanto riguarda le entrate di parte corrente, le previsioni definitive di parte corrente ammontano ad euro 14.817.013,90.
Gli accertamenti di parte corrente ammontano a 14.841.252,20, la percentuale ottenuta è del 100,16 per cento.
Relativamente alle entrate correnti, si evidenzia un aumento di IMU anni pregressi, pari ad euro 210.863,57; IMU, riscossioni coattive, 42.99,18; mentre per la TARI sono state accertate maggiori entrate per euro 117.002. Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti.
Per quanto riguarda la spesa corrente, la previsione definitiva di parte corrente è pari ad euro 15.472.495,87.
Gli impegni di parte corrente, euro 13.009.419,89.
Il Fondo pluriennale vincolato di parte corrente, euro 399.156,30. La percentuale ottenuta è l’86,66 per cento. Anche in questo caso si è ottenuta un’alta percentuale di obiettivi raggiunti.
La gestione di parte corrente è solida. Nell’ultimo quinquennio l’andamento delle entrate correnti ha avuto un costante aumento. Le entrate correnti 2025, rispetto all’anno precedente, registrano una maggiore entrata di euro 646.072,46, dovuto principalmente ai seguenti maggiori accertamenti: maggiori entrate correnti di natura tributaria e contributiva, più 375.029,29; maggiori entrate da trasferimenti correnti, più 465.858,30; minori entrate extra tributarie, meno 194.815,13.
La gestione ordinaria chiude con più 1.942.787,94 euro di risultato di competenza. Questo significa una cosa semplice ma fondamentale. Le entrate correnti coprono integralmente le spese correnti, non abbiamo usato entrate straordinarie per pagare servizi ordinari, non abbiamo fatto operazioni una tantum per chiudere i conti.
Questo risultato deriva da una puntuale programmazione finanziaria, nonché politica, che ha permesso maggiore capacità di accertamento, miglior utilizzo dei trasferimenti, lavoro costante degli uffici. Oggi non basta più chiudere in attivo, bisogna rispettare indicatori molto più stringenti.
A decorrere dall’esercizio finanziario 2025 la normativa, articolo 104 della legge di bilancio 2025, introduce un cambiamento fondamentale per gli Enti territoriali.
L’equilibrio di bilancio W2, costituisce il risultato di competenza W1 come parametro vincolante in sede di rendiconto.
Nel 2025 l’Ente presenta i seguenti valori per tutti e tre gli indicatori. Risultato di competenza, W1, 3.335.242,76; equilibrio di bilancio, W2, 1.058.818,29; equilibrio complessivo W3, 2.258.299,28.
Voglio sottolinearlo, W2 è oggi il parametro più importante, quello che misura l’effettiva capacità dell’Ente di coprire non solo gli impegni ma anche i vincoli di destinazione e gli accantonamenti. Un W2 negativo segnala quindi che l’Ente ha utilizzato risorse vincolate o accantonate per finanziare la gestione corrente senza averne titolo, e noi lo rispettiamo pienamente, quindi gli equilibri di bilancio sono pienamente rispettati.
Anche la gestione degli investimenti è in equilibrio, la parte in conto capitale registra più 1.392.454,82 euro di risultato di competenza. Questo ci ha consentito di portare avanti interventi sul territorio, utilizzare fondi esterni, compresi quelli del PNRR, evitare squilibri finanziari.
Cosa abbiamo fatto concretamente nel 2025? Dietro questi numeri ci sono scelte politiche precise. Abbiamo investito su manutenzione delle strade e sicurezza urbana, intervenendo su tratti critici; illuminazione pubblica, migliorando efficienza e sicurezza; scuole e servizi scolastici, garantendo continuità e qualità con una copertura della mensa salita fino a 46,83 per cento; spazi pubblici e centro storico, con interventi di decoro e riqualificazione; strutture comunali per migliorarne funzionalità e fruibilità. Non interventi spot ma lavoro continuo.
Un altro dato importante che troviamo nel rendiconto, è la cassa. Il fondo cassa al 31 dicembre 2025, è pari ad euro 9.315.799,60. Questo significa: liquidità disponibile; capacità di pagare i fornitori; rispetto dei tempi di pagamento.
La quota disponibile di avanzo di amministrazione, come innanzi detto, di oltre 3 milioni di euro rappresenta una leva importante. Potremmo utilizzarla per investimenti strategici, manutenzione straordinaria, copertura di eventuali criticità, sostegno allo sviluppo del territorio, ma sempre con prudenza, garantendo ai nostri concittadini i servizi migliori.
Le criticità non vengono nascoste, dobbiamo ancora lavorare su riscossione dei tributi, riduzione dei residui attivi, velocità di realizzazione degli interventi, efficienza amministrativa, ma oggi possiamo farlo partendo da una base solida.
Questo rendiconto ha un valore politico chiaro, dimostra che è possibile tenere i conti in ordine, garantire i servizi, investire sul territorio e programmare il futuro senza scorciatoie.
L’Ente non è da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie, inoltre, avendo rispettato la tempestività dei pagamenti, come da delibera n. 19 del 18 febbraio 2026, ne consegue che non è stato previsto alcun accantonamento, dimostrando appunto un’efficiente programmazione in termini di cassa e soprattutto anche il rispetto dei tempi imposti dalla legge.
Le informazioni illustrate sul rendiconto 2025 restituiscono un quadro confortante sulla capacità del Comune di Noci di far fronte sia all’erogazione di servizi alla collettività, che alla realizzazione di importanti investimenti sul territorio utili per proseguire nello sviluppo infrastrutturale ed economico del paese.
Questo non è solo un bilancio in ordine, è un bilancio che racconta un’Amministrazione che ha scelto la responsabilità. Il miglioramento della capacità di riscossione e il crescente sviluppo infrastrutturale sono solo alcuni positivi segnali di una macchina amministrativa che ha intrapreso la strada giusta per conseguire gli sfidanti obiettivi contenuti nelle linee programmatiche 2023-2028.
Nel riferire all’Assise del parere favorevole espresso dall’organo di revisione in merito allo strumento economico finanziario, in qualità di assessore al bilancio sottolineo la consapevolezza da parte dell’intera Amministrazione comunale di aver cercato di gestire le risorse pubbliche nel migliore dei modi, nella totale trasparenza e con la ferma volontà di voler dare ai propri concittadini quei servizi ed interventi tesi a migliorarne la qualità della vita.
Ritengo che la corretta redazione del rendiconto sia un dovere verso i cittadini che hanno il diritto di conoscere come vengono gestite le risorse pubbliche e a partecipare attivamente alla vita della comunità, esercitando il proprio controllo sull’operato degli amministratori.
Concludo questo mio intervento rivolgendo il nostro più sentito grazie agli uffici per essersi adoperati alla realizzazione degli indirizzi e gli obiettivi programmatici prefissati dall’Amministrazione comunale.
Un sentito e doveroso grazie va al nostro responsabile finanziario, dottor Palma, e nel ringraziare tutti i componenti del Consiglio comunale chiedo loro di esprimere voto favorevole all’approvazione del rendiconto 2025.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessora Recchia.
È aperto il dibattito. Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Ricordo che oggi i tempi sono raddoppiati.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Come?
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Ricordo che oggi, essendo seduta ordinaria, lei ha a disposizione di un tempo doppio rispetto a quello normale.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Volevo iniziare il mio intervento innanzitutto ringraziando l’assessore che ci ha dato la relazione che non solo abbiamo ascoltato poc’anzi, appena letto, ma poi io l’ho letta attentamente.
A leggere la relazione… aspetto il consigliere Marino Gentile che sta al telefono, perché devo dire una cosa che lo riguarda.
Volevo dirti, consigliere Marino Gentile, siccome io e te negli interventi che abbiamo fatto sui famosi rendiconti, approvazioni di bilancio e quant’altro, abbiamo sempre sostenuto che la coperta era corta, che la situazione non è facile per gestire i servizi, che per il Comune assicurare i servizi non è semplice e in alcuni casi io ho fatto degli interventi attestando questa difficoltà dell’Amministrazione comunale, ma oggi, a leggere la relazione dell’assessore al bilancio, non è più così.
A leggere la relazione dell’assessore al bilancio e ad ascoltarla, giustamente, giustamente, l’assessore dice “è tutto a posto”.
In particolare dobbiamo dire adesso ai cittadini che l’Amministrazione ha un sacco di soldi da investire, perché a leggere la relazione si dice che l’esercizio 2025 chiude con un avanzo di amministrazione, quindi non un risultato di esercizio. Qualcuno potrebbe anche dire “potrebbero anche coincidere, collimare” ma secondo me c’è una lieve differenza. …Un avanzo di amministrazione di 9 milioni di euro 975. Giustamente un cittadino che ascolta e dice che c’è un avanzo di amministrazione di 9 milioni di euro, cosa pensa il cittadino che magari non è tecnico? Non gli dici che c’è un risultato di esercizio di 9 milione ma gli dici che è un avanzo e la sola parola avanzo giustamente dice “ci sono 9 milioni di euro da spendere”.
In realtà subito sotto si dice “signori, è vero che c’è questo risultato di amministrazione di 9 milioni” e qui lo si chiama risultato di esercizio di amministrazione, di 9 milioni “ma guardate che bisogna sottrarre i debiti pari a 7 milioni e 7”, quindi alla fine dice, tirando poi le somme, l’avanzo del 2024, che è stato speso per una parte, è di 2 milioni 976.
Quindi ci sono i soldi, non è che non ci sono più. Marino, condividi? Sta scritto qua.
Di questi 2.976.837,42, senza entrare nel tecnicismo numerico ma volendo rimanere sull’aspetto politico della relazione dell’assessore, anche perché altrimenti dovrei chiamare in causa l’ufficio, a rimanere su questo aspetto di questi 2 milioni 976 è stato speso, per interventi di natura sociale, ho fatto il calcolo, ho fatto il rapporto, lo 0,0050, cioè in termini percentuali è stato speso lo 0,50 per cento di 2 milioni 976 per interventi di natura sociale, cioè praticamente intervento per soggetto a rischio di esclusione sociale, euro 15.000.
Quindi, su 2 milioni 976, questo invece è quello che leggo io, assessore, da un punto di vista politico… perché lei dice che da un punto di vista politico è stato fatto, i conti sono tutti a posto, abbiamo un sacco di somme a disposizione che, per carità, io le do anche una qualche ragione su com’è stata scritta, però in realtà io da un punto di vista politico leggo che lei, come assessore al bilancio, ha relegato ed ha speso di questi 2 milioni 976, solo 15.000 euro. Il che significa che questa Amministrazione non dovrebbe fare anche ulteriori tagli a strutture sociali, ulteriori tagli sui servizi socioassistenziali.
Quindi, io mi aspetto, mi aspetto, e do anche un consiglio, che a questo punto voi aumentiate le compartecipazioni nei confronti di tali strutture a favore delle famiglie.
Mi aspettavo anche, probabilmente, che in considerazione dell’enorme crisi che stiamo vivendo, che queste somme fossero state utilizzate per dei provvedimenti di natura sociale che aiutassero le famiglie ad andare avanti. Invece sono state fatte sì delle scelte, per carità, sono state fatte delle scelte diverse. Dobbiamo dire che questa Amministrazione, in questo caso, ha preferito fare delle altre scelte rispetto a quelle di carattere sociale. È stato relegato lo 0,50 per cento sulla somma totale.
Condivide assessore? Più o meno.
Io ho fatto semplicemente il rapporto tra i 15.000 euro… Se poi il Giro d’Italia vuole essere una cosa sociale, allora aumenta il rapporto, ma non credo che il Giro d’Italia sia un intervento di carattere sociale, se non mi sbaglio.
Chiaramente ci sono tante altre cose, per carità, tutte cose plausibili, però io devo pur rappresentare una differenza di decisioni politiche. Per carità, sono legittime, io non sto dicendo nulla, però facendo parte dell’opposizione, giustamente uno dice, “scusa, Paolo Conforti, ma tu perché hai votato contrario al bilancio, perché Noci Officina Civica, rappresentata da Paolo Conforti e Giacomo D’Ambrosio e l’opposizione tutta, ha votato contrario ad un bilancio che invece ha visto spendere 2 milioni e 9?”.
Io devo spiegarlo, devo motivarlo il mio voto, devo dare ai cittadini una motivazione del perché. Perché io, e quindi il nostro Gruppo politico come l’intera opposizione, non avendo partecipato alla gestione finanziaria dell’Ente, perché siamo in opposizione, non abbiamo condiviso queste scelte. Perché, se avessimo avuto l’opportunità di condividerle, io avrei presentato un provvedimento volto alla riduzione di quella che è magari la pressione fiscale sulle famiglie più disagiate.
Invece che cosa facciamo noi, sempre a leggere. Questa cosa però non è stata detta, assessore, nella relazione, ma a leggere la relazione dei revisori dei conti noi vediamo che dall’anno dell’insediamento di questa Amministrazione 2023, 2024, 2025, le violazioni al codice della strada sono di… questo ora lo dico io in termini numerici, forse nella relazione questo aspetto si è dimenticato, ci sono tanti numeri ma questi numeri non glieli diciamo ai cittadini.
Si è passati da 156.676,13 del 2023, accertato, a 465.671,27 del 2025. Questi sono soldi tolti dalle tasche dei cittadini in virtù di quell’azione politica di repressione che noi non condividiamo.
No, su questa questione abbiamo fatto un Consiglio a tono, dicendo che invece noi eravamo per una formazione, per l’educazione civica e non per una repressione che a volte lambisce anche l’assurdo.
Cioè, multare - e devo ricordare quello che ha detto la consigliera Martellotta nel precedente Consiglio comunale - multare sette volte lo stesso cittadino, sanzionarlo sette volte per la stessa infrazione, non capendo qual è la problematica sociale che sta alla base di quel cittadino e risolvendola, significa che probabilmente qualcosa, a nostro modo di vedere, non funziona.
Perché poi dobbiamo vedere quali sono i risultati raggiunti e quindi i costi benefici che tu hai ottenuto di questi 465.000 euro. Perché a volte, e te lo dico, anzi quasi sempre, ed è anche un principio economico alla base dell’economia, la troppa repressione non ti porta il risultato che tu dici, ti porta il contrario di quello che tu dici e lo vedremo negli anni, lo vedremo negli anni. Perché poi dobbiamo vedere quanti altri sinistri ci sono stati a causa dell’installazione di quella cosa, e quali sono gli effetti collaterali collegati a quello. Ma su quello noi ci eravamo già espressi, vi avevamo già detto come la pensavamo e abbiamo anche appurato come la pensavate voi. Però oggi lo dobbiamo dire.
Ancora, nel 2025 abbiamo 225.000 euro 669,20 accertati. Se facciamo la somma in questo triennio, sempre per poter leggere i numeri, giustamente l’assessore al bilancio legge i numeri del bilancio e io leggo i numeri del bilancio, se è buono quello che ha detto l’assessore sarà buono anche quello che dico io, non è che perché lo dico io non è buono, lo dice l’assessore è buono, sempre numeri del bilancio che stanno là. Quindi, se facciamo la somma diciamo che in questo triennio sfioriamo il milione di euro tolto alle tasche dei cittadini, 1 milione di euro tolto.
Attenzione, queste sono solo le sanzioni stradali, ora vedremo gli effetti delle ulteriori azioni politiche con riguardo alla questione delle sanzioni di chi ha dimenticato il mastello. Perché poi gli effetti di queste sanzioni da un punto di vista numerico, li vediamo nell’anno prossimo, nel 2026.
Anche qui diciamo, scusatemi se ve lo dico, io non condivido, e questo lo sapete sin dall’inizio, arrivare a multare 160 euro una famiglia che è già in difficoltà, ho visto persone piangere perché a malapena riescono ad arrivare a 700, 800 euro al mese lavorando e per quel lavoro si alzano la mattina presto e non riescono, e non hanno nessuno che gli possa portare il mastello dentro casa, noi li multiamo, non noi, voi, su questo devo essere chiaro, noi no, l’opposizione non fa parte di questa azione politica, li multate con ben 160 euro, cioè su 800 euro dello stipendio della persona gli stiamo togliendo, gli state togliendo, 160 euro.
Sì, decreto svuota cestini. Questa azione così repressiva, per carità, possiamo decidere su tutto, ma io credo che un’Amministrazione possa dare un atto di indirizzo, o comunque possa, lì dove si accorge che magari l’importo è troppo alto, o comunque si accorge che l’ufficio sta applicando la sanzione massima, possa tranquillamente rivedere la sanzione.
Peggio, se è la sanzione minima è peggio, perché se la sanzione minima è 160 euro, stiamo peggio, vuol dire che andava rivista immediatamente, nel primo caso utile andava immediatamente rivista. Questi effetti li vedremo la volta dopo.
Io capisco che sono temi che purtroppo… però io li devo dire, siamo in sede di bilancio, se non li diciamo… non è che posso dire che quelli sono i numeri dell’assessore, e tutto a posto. Almeno consentitemi di fare la mia parte. Se poi io non posso fare nemmeno la mia parte, non posso dire le cose che già c’è subito a questo punto, dice Marino, bisogna fare il decreto svuota carceri… noi lo facciamo decreto svuota cestini…
Su questa questione né tantomeno può passare l’idea che qualcuno può essere fautore della legalità, perché se la metti così, Marino, abbi pazienza io devo riprendere dei discorsi che non vorrei riprendere con riguardo ad altre questioni.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Scusate, per favore…
Per favore, non si sente anche per il verbale.
Prosegua, per favore, poi potrà ribattere.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Quindi, il consigliere Marino Gentile non dirà, siccome mi era passato il messaggio ha detto “voi siete quelli che non volete sanzionare le violazioni del codice della strada”. Giustamente, se tu dici questa cosa, stai dicendo che noi non siamo dalla parte di chi deve accertare la violazione del codice della strada. Il problema è come l’accerti, il problema è con quale metodologia la stai affrontando la problematica e se quella problematica era così necessaria da un punto di vista di costi e benefici.
Quindi, ripeto, leggendo questo bilancio abbiamo visto che in questi tre anni ci sono delle sanzioni accertate per violazioni del codice della strada che sfiorano il milione di euro, ci saranno poi quelle legate al mancato rientro dei cassonetti che lo vedremo nel 2026, e abbiamo visto che di quei 2.976.837,42, a leggere sempre la relazione, solo lo 0,50 per cento viene speso per questioni attinenti al sociale.
Attenzione, delle due, l’una, o è stato sbagliato a scriversi e quindi probabilmente io so delle cose…
L’avanzo libero, Sindaco, sta scritto qua. Nell’annualità 2025 è stato applicato l’avanzo… lo so che è l’avanzo libero, per un totale di 2 milioni 976.
Di questi 2 milioni - sta scritto sempre qua - l’applicazione dell’avanzo libero ha finanziato - è scritto qua - tutte queste cose, e poi sono avanzate anche delle altre somme che sono andate ad aumentare l’avanzo libero dell’anno 2025. Sta scritto qua. Se poi ciò che sta scritto non è corretto, allora ditelo che io smetto, chiedo scusa perché sto leggendo una cosa diversa.
Qua sta scritto… rileggiamolo… qua sta scritto che 2 milioni 976 l’ha detto anche l’assessore, Sindaco, con questi 2 milioni sono state finanziate, spese per investimento, euro 906… è giusto? Per investimenti, ribasolatura, realizzazione, tutte queste cose, 54.000 euro oggi dell’Italia, interventi per soggetti a rischio esclusione sociale 15.000. Solo 15.000 euro.
Faccio un esempio, si poteva, o tecnicamente non è possibile… Chiedo al responsabile dell’ufficio: responsabile dell’ufficio, uno poteva non spendere 54.000 euro per il Giro D’Italia e fare un’altra cosa? Penso che si potesse fare. È corretto? Benissimo, io questo sto dicendo, che da un punto di vista politico l’assessore ha detto che voi avete speso queste cose per fare questi interventi e io mi sono permesso di fare un semplice rapporto fra quello che è stato speso nell’intervento di carattere sociale, che è l’unico, se poi ci sono altri non scritti allora vuol dire che la relazione non va bene, prendetevela con l’assessore, che volete da me, io sto facendo l’intervento.
15.000, diviso 2 milioni e 9 se fate il rapporto vi riesce lo 0,50 per cento. Punto.
Detto questo, vado avanti. Nel leggere sempre la relazione c’è un passaggio importante, dice che voi… “non abbiamo”, al plurale, “non abbiamo usato entrate straordinarie per pagare servizi ordinari”. Io qualche perplessità ce l’ho. Questa affermazione è corretta? Quindi non vi lamentate più che il Ministero non vi manda le somme, che gli altri Enti non vi mandano le somme, perché qua l’assessore scrive: “non abbiamo usato entrate straordinarie per pagare i servizi ordinari”. Vuol dire che i servizi ordinari sono interamente pagabili con le risorse del Comune, e perché ci lamentiamo?
Stando all’affermazione che sta scritta qui, o secondo me va rivista, perché detta così lei - ha letto la relazione, Assessore - cioè detta così un cittadino dice “è tutto a posto, addirittura non avete utilizzato entrate straordinarie per pagare i servizi ordinari, è tutto a posto, è giusto”.
Allora non ci lamentiamo più che non ci sono le risorse per pagare i servizi ordinari, che i Ministeri, i tagli, le cose e devo rivedere anche le mie affermazioni fatte precedentemente dove si acclarava…
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Consigliere si avvii, per favore, alla conclusione.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Va bene.
Detto questo poi c’è una mezza contraddizione, perché nell’altro paragrafo dice cosa abbiamo fatto concretamente nel 2025: A) investito sulle manutenzioni delle strade, sicurezza urbana, intervenendo sui tratti critici; B) illuminazione pubblica migliorando efficienza e sicurezza; C) scuole, servizi scolastici, garantendo continuità e qualità con una copertura della mensa salita fino a 46,83. Quindi, vuol dire che c’è un’altra quota parte che non la mette il Comune, se mi dice che c’è la copertura che è salita. Però poi nella pagina precedente abbiamo detto che non abbiamo usato entrate straordinarie per pagare i servizi ordinari. Tu dici, la mensa non è un servizio ordinario, non lo dobbiamo dare più, non viene più considerato un servizio ordinario, è un servizio straordinario.
Sto leggendo la relazione, sto leggendo la relazione.
Detto questo, alla luce di queste riflessioni che ho fatto ad alta voce, è chiaro che voglio riportare nel giusto alveo la situazione. A leggere questa relazione sembra che tutto va a gonfie vele, che il Comune riesce a coprire le cose… per come sta scritta, poi probabilmente dice “consigliere, forse la forma, ti stai solamente attaccando un po’ alla forma”. Io non sto attaccando alla forma, io ho espresso delle riflessioni ad alta voce di quelli che sono i numeri del bilancio che vengono fuori, è su come sono stati investiti.
Sulla bontà, sulla qualità del bilancio da un punto di vista tecnico, io a nulla eccepisco e devo associarmi al ringraziamento sia dei revisori che hanno fatto un’ottima relazione molto esplicativa, tecnicamente affronta tutti i punti della norma, così come anche l’ufficio nelle sue relazioni, nel produrre tutti gli atti devo dire che è sempre efficace ed efficiente. Però questa bontà tecnica e quant’altro, abbia pazienza, assessore, c’è un contraltare invocato attraverso la sua relazione nel suo intervento, che probabilmente tende ad elogiare più di quella che è la situazione che viene fuori da un punto di vista politico, cioè in ordine alle decisioni e alle scelte politiche rispetto alle quali, ripeto, noi non abbiamo partecipato.
Ascolteremo quali sono le ragioni. Per carità, io ho detto che sono scelte legittime, ascoltiamo le ragioni in virtù delle quali l’Amministrazione ha fatto queste scelte e poi mi riservo di fare l’intervento finale.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Il consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
…Se posso sedermi in maniera tale da poter leggere qualcosa. Grazie.
Assessore, non solo all’assessore ma all’intero Consiglio, all’intera maggioranza, come diceva il consigliere Conforti, questo è il momento nel quale, il rendiconto, un’Amministrazione detta quella che è la sua indicazione sulla linea politica che ha voluto assumere e ha assunto almeno già al secondo anno di legislatura.
Come faceva rilevare con i numeri, ma non è solo questione di numeri, alla fine di un’annata da bilancio, come per le attività produttive, per le aziende, uno fa il rendiconto e dice abbiamo incassato questo, abbiamo spesso questo. Dice “cosa ne facciamo dall’avanzo?”. Decidiamo di spenderlo e in quale direzione.
Quello che in realtà si appalesa in maniera evidente, è il segnale che questa maggioranza ha dato alle scelte che ha fatto, quindi se vogliamo ragionare in termini molto semplicistici da un punto di vista economico, se facciamo per macro spese diciamo che la maggior parte della spesa è stata nelle infrastrutture, negli investimenti. Se noi rileggiamo quello che, ma non serve rileggere quello che avete poc’anzi letto, è praticamente per la maggior parte investimenti sulle infrastrutture o similari.
Giustamente il consigliere Conforti fa rilevare una cosa importante. All’interno di questa maggioranza, una maggioranza che politicamente non è marcata, non è una maggioranza che definisce di quale parte, o di quale appartenenza politica fa parte, è una maggioranza venuta fuori da un accordo di coalizioni che sono diverse, tenute insieme da un accordo civico, cosiddetto, ma che di fatto non ha indicazione di quella che è la sua collocazione politica. È anche questo un indicatore di come molte volte anche le spese vengono scelte o viene data e dettata una linea all’interno di un’Amministrazione.
Io vorrei cogliere l’occasione del rendiconto anche per spiegare alcune volte… perché sembrerebbe come se l’opposizione non è disponibile, non vuole collaborare e non ha proposte da fare.
Io personalmente, ma anche gli altri colleghi più volte come all’ultimo Consiglio di qualche giorno fa, tentiamo di fare le nostre proposte, molte volte possono essere condivise o non condivise. Ciò non toglie che in realtà su questioni di carattere amministrativo noi oggi dobbiamo interrogarci, l’intero Consiglio, e quindi soprattutto la maggioranza si deve interrogare su qual è la funzione di questa istituzione oggi all’interno di un paese. Perché se non chiariamo questo aspetto sembra che in realtà noi siamo solo qua a ratificare un fatto ragionieristico, con tutto il rispetto degli uffici perché è il loro mestiere, il loro dovere e il loro impegno all’interno di una Pubblica amministrazione e quindi loro fanno quello che la norma o le norme chiedono per poter arrivare a rendicontare e quindi a definire se questo tipo di bilancio segue alcune regole, o meno. Alle regole ci sta alla base chi fa le scelte e le scelte le fa la politica, non le fa l’Ufficio.
Non può essere un fatto ragionieristico, non può essere una scelta fatta dai tecnici, altrimenti noi qua dentro non so per quale motivo ci stiamo. Se tutto fosse ragionieristico non serve che ci fossero i consiglieri che dettassero una qualche linea politica e quindi scegliessero in quale direzione andare a spendere.
Ora, interroghiamoci sempre alla stessa maniera, perché molte volte io non vorrei passare sempre come al solito che in realtà vuole essere solo un fatto di voler dire per forza no o criticare a prescindere. Non è questo. Anzi, io vorrei dire all’assessore Recchia che in questo tempo si è sforzata di avere con noi, con l’opposizione, almeno un dialogo, nessuno non lo riconosce. Anche il fatto stesso di aver oggi ottenuto la relazione con le sue indicazioni, io la ringrazio per questo suo atteggiamento nei nostri confronti ma nei confronti dell’intero Consiglio.
Però, caro assessore, caro Sindaco, cara maggioranza, io credo che vi siete sforzati poco di pensare a come gestire gli avanzi di amministrazione e quali obiettivi veri voi avevate, e non voglio essere certo io, potete prendervi il vostro programma e andarveli a rivedere e guardarvi che cosa avete omesso di quel programma all’interno del rendiconto e che cosa no. Quindi, non voglio fare il censore, però certamente un rilievo lo devo fare.
Non credo che in realtà ci sia stata, tra pochi giorni siamo al terzo anno che vi siete insediati, uno può dire non abbiamo avuto tempo, non c’è stato tempo per poter valutare bene tutte le considerazioni, tenuto conto che come diceva bene il consigliere Conforti, oggi potete dire “non ho problemi finanziari”.
Qua ci sono Comuni a quattro passi da noi che hanno problemi di predissesto finanziario, a Noci questo non c’è e quindi è un fatto comunque positivo.
Mi fa piacere che l’assessore è ripartita non dal 2023 ma è partita anche dal 2021, dal 2022 e quindi è andata anche nel passato, perché credo che in realtà molte volte, io lo dico per esperienza personale, molte volte uno dei problemi che ci venivano addebitati quando arrivavano i giovani nel Consiglio comunale o nei partiti una volta, era quello di voler contestare a tutti i costi quello che avevano fatto quelli che stavano prima, o di dire tutto e il contrario di tutto di quelli che c’erano prima di noi.
Io, a prescindere dall’età, a me non è mai interessato e non l’ho mai fatto in Consiglio né lo continueremo a fare a questa età, non ho fatto mai valutazioni di età, ho fatto valutazioni di scelta, di quelle che sono le scelte che uno fa e vi spiego perché.
Oggi il nostro mondo ha praticamente dei difetti gravi e noi sembriamo che li cavalchiamo, anziché ridurli.
Che cosa deve fare un Consiglio comunale? Deve fare le scelte sulla sua comunità, deve dire da un punto di vista dei mezzi, cioè dell’economia, dei soldi che abbiamo a disposizione, la politica è quella che deve avere i fini e alla base di questo ci deve essere un fattore di etica, di valori che in realtà parte e definisce qual è il fine e qual è l’iniziativa che vuole raggiungere, dove vuole andare a parare con il suo agire politico. Molte volte questo non si appalesa in maniera evidente da nessuna parte, né tantomeno noi oggi in questo Consiglio comunale, e lo dico anche a me stesso prima che ad altri, in realtà noi facciamo un’analisi vera, cosciente, responsabile, prudente.
Perché, le ripeto? Perché tu, assessore, le ha riportate. Il concetto di prudenza è un concetto che a me ha sempre affascinato, non ti nascondo che avevo in borsa un testo che parla di che cos’è la prudenza, che cosa è stata la prudenza anche da un punto di vista economico. Perché nel tempo prudenza è stato prima sentore di chi in realtà era responsabile di saper fare le scelte che nel futuro avessero poi delle ripercussioni in termini positivi.
Oggi è sembrato quasi il contrario, cioè la politica ha compreso anche le scelte della politica, chi è prudente è quasi chi ha paura di fare le scelte, ha paura di dover prendere delle decisioni. Non è così. Anzi, oserei dire che in realtà è esattamente il contrario, una persona prudente è una persona che bisogna tenere in grande considerazione, cioè vuol dire che sta pensando non solo alla scelta del momento ma sta pensando a quello che vorrà fare e pensa di fare nel futuro.
A tal proposito, assessore, vorrei fare riferimento a una citazione che viene da molto lontano, di una persona che ha fatto storia per tante generazioni e per tanti secoli, il famoso filosofo Aristotele, in una delle sue definizioni di che cos’è essere prudenti. Lui, sappiamo tutti, non è una persona credente, non credeva, non aveva una visione come l’abbiamo noi oggi che è frutto anche delle influenze religiose o di un verso o dell’altro, qualunque esse siano, all’epoca parlavamo di altri. Lui scrive: “non bisogna seguire coloro che consigliano all’uomo, perché l’uomo è mortale, di badare solo a cose umane e mortali. Al contrario, bisogna comportarsi da immortali e vivere secondo la parte più nobile che è in noi, la quale, sebbene per massa sia piccola, per potenza e valore è ben superiore a tutte le altre. Per l’uomo questa è la vita secondo intelletto”. Questa è la visione di uno che non ha nessuna visione, un non credente.
Io, invece, ho fatto politica e faccio politica da tanti anni qua dentro venendo da una visione ben definita, che non è solamente quella della formazione filosofica, greca o romana, ma anche quella della filosofia cristiana e soprattutto dei cattolici democratici che si sono avvicendati in questo Consiglio, ma anche dal dopoguerra in poi, e che invece avevano una visione che di fatto ha pensato alla stessa maniera di un non credente. Pensavano alla stessa maniera, cioè che le responsabilità, le decisioni prese in determinati momenti, e specialmente nelle istituzioni, in realtà hanno ripercussioni che bisogna guardarle per gli effetti che avverranno alle generazioni future e di quello che in realtà noi decidiamo qua dentro per il futuro.
A tal motivo è il fatto di dover dire che noi, componenti del Consiglio comunale, di fatto di opposizione, non siamo in condizioni di cambiare nulla. Quindi, io che ho vissuto, a vicende alterne, esperienze dove ero maggioranza e altre in cui sono, come oggi, consigliere d’opposizione, comprendo bene perché il mio atteggiamento è stato sempre di disponibilità nei confronti di chi in realtà quelle decisioni non poteva prenderle, e tantomeno poteva interferire minimamente su qualche elemento. Vi spiego il perché.
Dal 1998, grosso modo, prima opposizione, poi maggioranza, eccetera, io ho sempre avuto - e qua ce ne sono ancora consiglieri che sono stati opposizione nella passata legislatura e oggi sono consigliere di maggioranza - vi ricorderete qual è stato il mio comportamento sempre nei confronti dell’opposizione, cioè io volevo sentire quello che diceva, ascoltavo, prendevo atto molte volte per dover difendere anche in maniera dura nei confronti della mia stessa maggioranza, perché non davamo spazio, non davamo ascolto a quelli che potevano essere semplici suggerimenti da parte dell’opposizione.
Questo non va bene, non va bene per nessuno, perché è nel tempo, è nelle varie esperienze che uno riesce a capire il ruolo stando da una parte e dall’altra, perché in realtà non aiuta nessuno, ma soprattutto non aiuta la città, non aiuta a risolvere i problemi della città.
Il problema oggi che noi abbiamo della politica è che non è in condizioni né di regolamentare da un punto di vista economico, quindi di dare indicazione a nessun livello. Perché noi diciamo che siamo minimali anche se alla fine abbiamo 2 milioni e 9 da poter gestire, decidiamo su 2 milioni e 9, chi sta più in alto decide su ben altro.
Però il problema serio è che noi non siamo in condizioni oggi, né di dettare una linea economica, né una linea di servizi, che in realtà l’economia dovrebbe dare alla comunità, e tanto più la politica ha le idee poche e confuse.
Questo è un danno per tutti, non appartiene a questa o quella parte politica, perciò io lo sto dicendo in maniera chiara sin dal mio inizio dell’intervento, dicendo esattamente che in realtà non essere collocati in maniera chiara si finisce per entrare in confusione, quindi si fa quasi ordinaria amministrazione.
Questo, a mio modesto avviso, quindi non ho… poi ve l’ho sempre detto e ve lo ripeto sempre in ogni Consiglio, a me non interessa oggi, né in questo preciso momento dire delle cose nelle quale io, come qualcuno pensa che in realtà voglio avere ragione nel dire delle cose che dico, a me non interessa, io le dico a prescindere. Perché come ho sempre ripetuto le decisioni, come diceva Martin Luther King, che oggi non ti appartengono e che tu pensi che puoi sfuggire da questo, prima o poi ti ritorneranno addosso e sarai anche tu corresponsabile di quelle decisioni.
Ecco perché molte volte dialogare seriamente e proporre, come io ho tentato di fare sempre anche nell’ultimo Consiglio seppur alla fine l’argomento non l’ho votato ma comunque ho lavorato per, e mi riferisco alla modifica delle norme tecniche del PRG, io l’ho fatto, l’ho fatto a prescindere, perché? Perché dissi, e ripeto, sono decisioni che appartengono all’intera città e non appartengono a questa o a quella maggioranza.
Credo che lo spirito dovrebbe essere, da parte dell’intero Consiglio, sempre questo. Non è dividendosi e ragionando, quasi scimmiottando quello che si fa ad altri livelli in Parlamento, o in altre sedi, o nei Consigli regionali, facendo finta che in realtà pure noi siamo un po’ come loro che diciamo stupidaggini e poi alla fine non abbiamo risolto nessun tipo di problema, né abbiamo dato soluzioni.
Io credo che oggi noi siamo in un momento, da un punto di vista sociale, da un punto di vista politico, in un periodo di crisi senza precedenti. Il fatto di non avere idee chiare e di non spendere soldi in una direzione ben precisa, seppure caro assessore può sembrare prudente, sembra privo di sostanza.
È come se dice, sì, è una decisione, faccio quello che sono probabilmente sicuro che a qualcosa servirà, ma non ho capito fino in fondo se la linea che sto dettando, o le somme che sto spendendo, alla fine andranno a migliorare le condizioni di vita della comunità dove noi viviamo. Questo vorrei che fosse chiaro come idea da parte nostra, quindi da parte dell’opposizione.
Perché molte volte si dice che c’è bisogno di fare le strade, realizzare quello che va sistemato, bene, ma da un punto di vista sociale, come diceva il consigliere Conforti, che cosa stiamo facendo?
Io vi parlo di questo perché uno degli altri argomenti che nel famoso libro del professor Zamagni dice, è un concetto che si chiama i disuguali. Noi di disuguali in questa comunità, come in tutte le comunità, come la nostra Nazione, ce ne sono ormai tanti, forse non li vediamo, non riusciamo più a guardare.
Quindi dico a tutti, i 160 euro sono giusti quando uno lo fa provocatoriamente, prima, seconda, terza, quarta, quinta volta non ha fatto il proprio dovere da cittadino, ma non è in questo modo che bisogna agire con i cittadini, bisogna educarli i cittadini, bisogna fare prevenzione, bisogna dirgli che in realtà da domani se tu non rientri io sarò costretto a fare la multa, perché tu sei di cattivo comportamento anche ad altri, perché il tuo comportamento non aiuta a migliorare le condizioni di questa nostra comunità, anzi il rispetto reciproco non c’è.
A fronte di questo, parlare di prevenzione anche nei comportamenti è allo stesso modo di parlarne nella sanità, non cambia, non è diverso, non è un ambito diverso, è lo stesso, perché noi parliamo di un aspetto che si chiama aspetto sociale, relazionale tra persone.
Noi siamo tra persone, noi qua siamo solo delegati a dover rappresentare la comunità, ma non possiamo dimenticare che noi siamo parte della comunità e che quindi i rapporti che in realtà diamo come esempi, probabilmente siamo pure noi di cattivo esempio, quindi siamo prima noi, gli amministratori, che dovremmo cambiare registro e comportamento.
Perché rispetto all’accenno che diceva il consigliere Conforti circa il mancato riscontro da un punto di vista dell’atteggiamento del cittadino rispetto alla penalizzazione, al dover incidere, io lo dico anche per le scelte che ha fatto il Governo. Io sui decreti Sicurezza del Governo, vi dico con molta onestà, è la più grande baggianata che hanno fatto, tant’è che non è che sono diminuiti gli atteggiamenti.
Perché il problema è che, come diceva un certo Montesquieu nello spirito delle leggi, diceva esattamente questo, voi credete che il cittadino che lo reprime o che il tipo di sanzione, o di repressione, migliora, invece lui empiricamente alla fine tirava fuori… dice che il numero dei reati, stiamo parlando del XVIII secolo, stiamo parlando di un altro tempo, ma gli esseri umani siamo sempre gli stessi, non migliorava.
Non è che aumentando la sanzione, o aumentando le decapitazioni, o il fatto di arrivare anche a dover usare metodi coercitivi terribili, ha migliorato le condizioni di vita di quelle. Tant’è vero che la risposta è stata la Rivoluzione francese. Basta, signori, non avete capito niente, a questo punto non va più bene questo sistema di governo.
Peggio, siamo arrivati a una risposta anche peggiore, perché alla fine dice, tu hai usato con me un comportamento strano, io uso lo stesso anzi, se posso, anche peggio. Questo non va bene.
Questo non va bene, anche perché il sistema democratico invece deve fare esattamente il contrario, deve cercare gli equilibri, non aumentare i disuguali.
Aumentare oggi la possibilità delle famiglie che non sono in condizioni di poter pagare la mensa, perché se uno ha… faccio l’esempio mio, però non funziona, non è proprio pertinente, lo faccio solo come numero. Uno che ha tre figli, quattro figli che devono andare alla mensa, in realtà diventa anche pesante portarli alla mensa seppure c’è il contributo.
Bisogna avere per esempio un aiuto sulle famiglie. Perché noi stiamo diminuendo? Io lo ripeto ogni anno e ve lo ripeterò fino alla fine: la popolazione sta diminuendo, figli non se ne fanno più, il tasso di crescita è ormai negativo, se noi non ci diamo una regolata e non cambiamo registro, non ci sarà un aumento della natalità nei nostri Comuni.
Noi ci dobbiamo sforzare, pur ragionando in termini di accordo tra Comuni, perché noi sembriamo che ognuno pensa di poter trovare la soluzione da solo a casa sua. Credo che neanche questo sia possibile.
L’atteggiamento è di solidarietà. Io rimango ancora rivoluzionario rispetto a questo, cioè la Rivoluzione francese aveva tre frasi: la libertà, l’uguaglianza e la fraternità. La fraternità non è la solidarietà, non è lo stesso.
Gianrico Carofiglio dice, in uno dei suoi libri, il significato delle parole. La solidarietà è tra persone che si considerano diverse, la fraternità è tra persone che si considerano uguali, sono fratelli.
Il concetto che noi ancora da più di due secoli e mezzo non riusciamo a tirare fuori è questo, cioè torniamo ad essere disuguali e non ce ne importa niente. L’individualismo esasperato che vive ormai in questa nostra società e sta facendo e continua a fare danni non aiuterà, ma se non cominciamo noi, la politica, che deve partire da valori e da scelte che devono dare un segnale di discontinuità rispetto…
I cattolici democratici parlavano di rinnovamento, non accettavano le rivoluzioni, ti devi rinnovare, ogni giorno devi migliorare, devi cambiare, devi cercare di portare la tua comunità a migliorare.
Perché vi dico queste cose? Vi chiedo, dov’è la vostra proposta, qual è la vostra proposta? Noi non la leggiamo.
Non deve essere, come devo dire, visto che ogni volta arriviamo sempre come se fosse uno scontro di civiltà tra di noi, invece non lo è, deve essere un confronto anche duro ma sulle idee, il problema è proprio questo, cioè questa maggioranza oggi ha cercato di fare e fa ordinaria amministrazione.
Chiaro che i conti quadrano, chiaro che i conti il dottor Palma riesce a quadrarli ormai da anni e li quadra ancora, ma su questo non avevo e non ho dubbi.
Il dubbio è, in quale direzione questa maggioranza sta andando? Possiamo capire qual è la direzione di questa maggioranza?
Più volte siamo andati anche a chiedere il consenso dei cittadini, abbiamo promesso delle cose, le stiamo mantenendo? Stiamo dando risposte a quelle che sono le scelte, o le promesse che di fatto abbiamo dato durante la campagna elettorale?
Io ancora vorrei sentirvelo dire, vorrei capire su quale tipo di piano state viaggiando.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
…facendo confusione tra avanzo libero, quello vincolato.
Possiamo far intervenire un secondo il tecnico, così lo spiega, in modo tale da fare interventi più costruttivi che servono alla discussione del rendiconto? Perché, al di là di Aristotele e compagni vari, abbiamo bisogno di parlare di rendiconto.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Se questa proposta può chiarire le basi dei discorsi che sono stati fatti, oppure se qualcuno della Giunta vuole intervenire…
Io le concedo la parola, spieghi gli aspetti tecnici della faccenda, poi gli aspetti politici torneranno a essere discussi.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Presidente.
Il risultato di Amministrazione si suddivide nella parte accantonata, vincolata, destinata, libera.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
In verità avevi chiesto anche tu.
Consigliere avevi chiesto tu una spiegazione anche tecnica.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
…2024, per un totale di 2 milioni 976 che ha finanziato questi interventi, si potevano finanziare anziché questi interventi degli altri. Questa cosa ho detto, che c’entra con il fatto di…
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Ricordo che c’era una domanda specifica tecnica, proprio tu l’hai fatta. Però, se riteniamo possiamo…
Non c’è bisogno di nessun chiarimento tecnico.
Prego, continuiamo con la discussione.
Tu avevi chiesto una spiegazione tecnica, poi c’è stato un altro intervento che chiede una spiegazione tecnica.
Va bene.
C’è qualcuno che vuole intervenire? Consigliere Marino Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Siamo arrivati ad un punto dove ci si chiede se c’è la visione. Credo che quando ci siamo candidati, il Sindaco si è candidato a guidare questo Comune, ha presentato un programma, quindi una visione ce l’aveva. E quando la gente si esprime democraticamente, si esprime su un pensiero e su un progetto, quindi valuta i programmi, va ad ascoltare, ritiene quello che è migliore per sé e per gli altri e decide di votare democraticamente.
Quindi, noi non è che al rendiconto dobbiamo presentare la visione. Noi l’abbiamo già presentata, e se dovessimo prendere il programma, ogni due mesi ci sono obiettivi che noi raggiungiamo, che abbiamo scritto, quindi non abbiamo presentato neanche il libro delle favole: comunità energetica, fondi comunitari… Sta arrivando tutto quello, perché adesso, permettetemi, ci ho provato per tre anni a non fare un distinguo tra la passata Amministrazione e questa. Ma mi tocca, oggi, dover aprire bocca, dover far capire chi ha tolto cosa ai cittadini, chi ha diretto, cioè, significa che ci sono tutta una serie di interventi che consentono ai bisognosi di poter far domanda e accedere. Ci sono dei soldi, ci sono dei progetti, c’è tutta una serie di cose. Poi c’è una fascia dove questo Comune ha deciso di applicare le famose addizionali IRPEF. Mi chiedo, e qualcuno mi deve dare risposta: alla passata Amministrazione, siamo arrivati al tetto massimo o siamo andati verso il basso? Perché su questo mi giunge voce che noi abbiamo l’aliquota massima. Noi oltre non possiamo andare. Cioè, la passata Amministrazione ha deciso di applicare l’aliquota massima perché non era capace di fare cassa, quindi non era capace di garantire servizi, non era capace di dare delle risposte e ha deciso di mettere le tasse. Quelle si chiama tasse! Tasse.
Noi quindi non le abbiamo messe, noi non abbiamo deciso di aumentarle, anche perché, pur volendo, al di là dei numeri che oggi stiamo leggendo, non lo possiamo neanche fare. Se noi fossimo andati in difficoltà, qualcuno il pallino se l’è giocato prima, quindi noi eravamo in serie difficoltà, non potevamo fare cassa da nessuna parte.
Volevo ricordare quindi che dopo tutte quelle perle sulla visione, dopo Aristotele, e dopo Giovanni e compagni, poi ci siamo noi: ci siamo noi che siamo vivendo il momento e non si tiene in considerazione che forse il momento che stiamo vivendo non è uno dei più facili, non perché lo dice Marino Gentile, che non significa niente, ma perché è sotto gli occhi di tutti. Oggi la benzina, le guerre, le cose… Sta succedendo di tutto. Significa che non dipende dal Comune di Noci.
Noi abbiamo cercato di farci carico di qualcosa, vogliamo citare l’aiuto ai fitti? Noi l’abbiamo fatto per due anni. E se quello non è sociale, ditemi voi che cos’è. Ditemelo voi. Non è che si può fare… Quello che ci ha consentito lo abbiamo fatto. Ho sentito parlare di prevenzione. Anche sotto l’aspetto sanitario, e sfido chiunque, se ha avuto seriamente bisogno, è riuscito a trovare in tempi brevi la soluzione. È un girare, è un girovagare.
Noi, anche lì, con degli eventi che abbiamo fatto, abbiamo messo in campo la prevenzione, ma la prevenzione sulla patente, su chi decide, e mi sembra strano che si torni ad un rendiconto, e al rendiconto con chiusura finale sulle multe, solo perché uno decide di passare dieci volte col rosso.
Io allora mi faccio una domanda: se una di quelle volte avesse investito qualcuno, stavamo parlando della persona bisognosa, della persona che è un peccato, della persona che non deve essere multata? O stiamo parlando di un killer seriale che passa con il rosso dieci volte? Me lo spiegate? Perché io ho difficoltà. O ci dobbiamo guardare quando c’è il verde e dobbiamo iniziare a fare quel tipo di formazione? Su quello sono d’accordo: attenzione a passare con il verde, devi essere così prudente perché c’è qualcuno che passa col rosso. Noi quindi a quelli che utilizzano la legalità dobbiamo dire: attenzione, che non funziona così, tu non devi essere mai sicuro, perché noi consentiamo a questo Comune di passare tutte le volte che vuoi col rosso, dieci, venti, poi viene qua e diciamo “te le togliamo, le multe, non ti preoccupare, tu sei bisognoso…”. Non funziona così. È come se io sono bisognoso, vado in autostrada, so che il limite di velocità è 130 e comincio a camminare a 200, perché sono bisognoso. Scusate, ma io il nesso proprio non lo trovo, non ci riesco, ci ho provato, ma non ci riesco.
Cassonetti. Noi l’altra volta ad una interpellanza non abbiamo potuto rispondere. Se ci siamo interfacciati seriamente con quelli dei cassonetti, se avete parlato con qualcuno, si era fatto il cassonetto personale. Che cosa significa? Che il venerdì ho il giallo e la domenica ho il giallo. Che lo tiro dentro a fare? Vado là, apro e conferisco, quindi un cassonetto in meno fuori. Noi cioè togliamo, per il decoro, per la pulizia, ci sforziamo di dire ai cittadini che da oggi forse dovremmo fare qualcosa di diverso, però dobbiamo consentire a coloro che si creano il cassonetto personale di poterlo fare. Così non funziona, è già una contraddizione. Non funziona.
Poi, ahimè, è capitato quello che ha bisogno. Se l’ha fatto una volta io mi sarei aspettato di vedere i casi, se si può fare, se la legge ce lo consente, mi sarei aspettato una proposta del genere. Ma uno che ne ha avute 7, vuol dire che il cestino là stava e là sta. E non si vede il nome sul cassonetto, non è scritto “Marino Gentile”. C’è un codice a barre, e quel codice a barre trasferisce la multa.
Quindi, non è che si sono accaniti con quello che può meno e non con quello che può di più, non fatelo passare, questo messaggio, non funziona. Questo passaggio non funziona.
A seconda dei ruoli si assume un atteggiamento. Io non ci credo più al fatto che io lo dicevo e io lo dico. Quando siamo arrivati noi c’era il bilancio? O lo abbiamo fatto noi? Si è lasciata un’Amministrazione con un bilancio approvato? O siamo venuti qua e non c’era il bilancio? Mi sa che stavate andando avanti per dodicesimi… Non lo so, non lo ricordo neanche, ma ricordo che il primo atto che abbiamo fatto era quello di approvare un bilancio. Quel bilancio che abbiamo approvato vuol dire che qualcuno non era capace di quadrare i numeri, che qualcuno, quella volontà politica non è riuscito ad affermarla, perché evidentemente la coperta, e lo dico perché io non mi nego quando dico qualcosa, era corta e le volontà politiche erano differenti.
Io voglio andare a San Domenico, quello vuole andare ai Cappuccini. Allora, sai che facciamo? Niente a nessuno e lasciamo tutto… Chi viene dopo farà di tutto per avviare la macchina comunale. Noi questa responsabilità ce la siamo presa, tant’è vero che i dati del rendiconto dicono che il miglioramento che c’è al 2023, al 2024… È diventato stabilità finanziaria. Significa che le azioni che abbiamo intrapreso sono delle azioni interessanti. Si poteva fare di più, si poteva fare meglio? Sempre si può fare di più, sempre c’è la possibilità di fare di più.
Ritengo che quando qualcuno crede di avere la verità in tasca e ha l’occasione, perché noi l’occasione l’abbiamo data, quella di ritirare un provvedimento, di riportarlo, perché volevamo che non fosse un provvedimento solo della maggioranza, ma che fosse un provvedimento condiviso da tutti. E quando viene lanciata un’offesa sul “moralmente non a posto” a noi, e poi ci si alza, si va via e non si porta avanti il proprio compito, ci si alza e si va via, e non si dà la possibilità neanche di replicare, facendo passare un provvedimento importante, che si inserisce nel sociale… La comunità energetica è una visione di questa maggioranza, ed è al cento per cento solidale, che entrerà a gamba tesa nel sociale. Quindi, non ci può essere un’accusa nei nostri confronti, dove ci sforziamo con altri mezzi di portare altra materia all’interno di questo Comune.
Mi sarei aspettato da parte di tutti… Poi possiamo discutere se c’è mio nonno o se c’è mia zia, perché può sempre succedere. Il paesello è questo, e noi non possiamo dire ai nostri parenti “da domani voi non potete vivere più in questo paese, perché io deciso di fare politica”. Noi quindi abbiamo perso una grande occasione.
Le occasioni per discutere ci sono. Le occasioni per andare avanti insieme, ci sono, e sono anche tante. L’addizionale IRPEF o i soldi per abbassare le tasse non si possono prendere dall’avanzo, purtroppo, noi da lì non possiamo fare nulla, non li possiamo prendere.
Sicuramente questo trend si sta stabilizzando e sta diventando una cosa importante: antiscivolo per i disabili, quello non è sociale? Dare la possibilità a queste persone di poter attraversare il paese in tutta serenità? Penso di sì, e lo stiamo facendo. Stiamo investendo sul decoro, sull’estate Nocese, perché chi non può andare in vacanza, quantomeno sta in piazza, si guarda uno aspettando. Anche quello entra nel sociale, come il Natale. Stiamo migliorando di anno in anno, e queste cose non è che si fanno gratis, hanno un costo. Dare la possibilità alla persona di scendere da casa, che non ha la possibilità di andare a vedere le luminarie a Parigi, se le vede a Noci, e a quella persona si dà la possibilità di assaporare il Natate. E questo non è…? Quando si parla di sociale… L’assistenza agli anziani c’è già, non possiamo andare con l’avanzo di amministrazione in quel campo. Quindi, invece di dire la prudenza ha pagato, questo si è consolidato, state recuperando somme che la gente non pagava più, il paese sotto l’aspetto della qualità della vita… Per la qualità della vita si sta cercando tutti i giorni di migliorare decoro, l’erba che si taglia più volte, e non una volta o a chiamata: si stanno facendo tutta una serie di azioni, le manutenzioni, le scuole, l’attenzione verso le scuole: e non è sociale, quello? E che cos’è? Quindi, se noi vogliamo leggere un dato per fatti nostri, tutto si può fare, i numeri restano numeri, ma i fatti sono fatti.
Quando si lanciano delle accuse… Io non so se ci devo entrare, però di sfioro, visto che si parla di anni passati, devo ricordare che abbiamo trovato anche le cattedrali nel deserto: rotatorie inaugurate, ma che non esistevano; rotatorie che siamo andati a completare noi; strade aperte non asfaltate; progetti non presentati alle Ferrovie dello Stato; schede tecniche del PNRR riprese; soldi che non bastavano… Abbiamo dovuto fare un lavoraccio nei confronti di chi oggi dice: se ci chiedete aiuto, noi siamo bravi. E allora, io questo aiuto lo voglio chiedere, perché ho sentito parlare di concertazione. Significa che io mi interfaccio con gli altri Comuni e vado in concertazione. Posso avere il materiale? Posso avere i verbali che hanno prodotto questi incontri? Perché se tre anni fa si stava in maggioranza vuol dire che questa strada l’avete intrapresa tre anni fa. O ce lo stiamo inventando oggi? Perché se è oggi, non vale; perché oggi potrei dire tutto e il contrario di tutto. La responsabilità è sempre di chi amministra. La capacità di portare avanti le idee progettuali è sempre di chi amministra. Quando si sta dall’altra parte e non si hanno responsabilità, tutto viene più facile, quindi mi chiami veramente Aristotele per farlo venire qua e dire: tu come la pensi?
Io veramente ne ho sentite tante, ma di tutti i colori, però non si parla di asilo nido, non si parla di trasferimenti ministeriali, non si parla dei soldi dell’Interreg, di tutto ciò che è arrivato e di cui negli anni passati non c’era traccia, non si parla. Si parla di qualcosa di astratto, che si poteva fare ieri. Chi mi vietava ieri, di andare a parlare con Alberobello? Lo ha vietato qualcuno di andare a lavorare in concertazione? E perché lo devo andare a fare oggi, e non si è iniziato ieri, e come abbiamo fatto per tante cose, su cui siamo andati in continuità, non lo si poteva fare anche con il lavoro di concertazione? Se ci fosse stata traccia, ma non c’è una traccia che sia una che ci dice: guarda che io ho iniziato a parlare con Castellana Grotte, io ho iniziato a parlare con Mottola, io ho iniziato a parlare… C’è traccia di lavoro di concertazione con gli altri paesi? Io non ho trovato nulla.
Capisco che il rendiconto sia sempre un punto di bilancio, e sul bilancio, sinora, la maggioranza e la minoranza… Non mi è capitato ancora, ad oggi, di avere un voto all’unanimità sul bilancio. Su qualche provvedimento è successo, e credo che quando è di carattere generale e interessa, il voto sarà sempre unanime. Però sul bilancio c’è sempre il distinguo. Il rendiconto è un punto di bilancio, quindi io accetto le posizioni diverse, però, quando si fanno delle critiche bisogna ogni tanto fare mente locale. Dire “quando amministravo io, quando amministravo io…”: ma l’hai fatto il bilancio? Ma li hai fatti i conti?” “No, non li ho fatti”. E perché lo stai dicendo a quello…? Dovremmo iniziare a parlare di altro.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Si è prenotata per parlare la consigliera Jerovante. Prego, consigliera.
Speaker : JEROVANTE – Consigliera
Presidente, prendo la parola solo per chiedere di mettere ai voti la sospensione della presente seduta per una decina di minuti.
Chiedo di mettere ai voti la sospensione.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie della proposta.
Metto ai voti la sospensione, come proposta dalla consigliera Jerovante.
La sospensione è approvata all’unanimità.
Ci rivediamo tra dieci minuti. Grazie.
(La seduta è sospesa)
Invito i presenti a beggiare, chi non è beggiato. Siamo tutti?
Come passo alla schermata qui? Scusami, la schermata che mi fa vedere i presenti.
Ah, quindi siamo a posto. Sono 13 presenti.
Allora, invito il Segretario a fare l’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Ripeto che non erano collegati.
Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo (presente); Curci Giuseppe; D’Ambruoso Giacomo (assente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Giampiero (presente); Gentile Giovanni Marino (presente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta (presente); Locorotondo Antonio; Luciani Ivano Matteo (presente); Mansueto Antonio; Mansueto Nicoletta; Martellotta Anna (presente); Mezzapesa Fortunato; Plantamura Francesco.
Grazie, c’è un assente in più.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, possiamo riprendere i lavori. La seduta torna a essere valida. Il consigliere Conforti si è prenotato a parlare. Prego, consigliere.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente, solo per giustificare l’assenza. È dovuto andar via il consigliere Giacomo D’Ambruoso per motivi di lavoro e comunque per giustificare che, visto che l’allungo, anche qualche altro consigliere ha qualche problematica. Quindi probabilmente potrebbe venir meno per questioni di lavoro, purtroppo.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Io spero che riusciamo a stare nei tempi. Signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. I dieci minuti di sospensione, vorrei chiarire un punto. Nel dibattito del Consiglio comunale è chiaro che vengono fuori alcune posizioni che possono in qualche modo portare, diciamo così, a delle riflessioni opportune e anche complesse. Qual è la riflessione? La riflessione è questa. Nell’intervento del consigliere Gentile, un intervento fatto nell’impeto di voler sottolineare una questione fondamentale e cioè che ci sono delle problematiche forti, che ogni Consiliatura deve affrontare, problematiche forti che vengono dal continuo e difficile momento storico che da anni stiamo vivendo.
E dunque quelle spese sociali di cui si stava parlando, perché quello si è sottolineato… Poi io farò un intervento su questo e specificherò perché quelle spese sociali ci sono, le facciamo e perché non si può utilizzare quell’avanzo. Quello è avanzo libero, si può utilizzare soltanto sulle progettualità. Non si può mettere, per esempio, sul servizio di assistenza domiciliare, non si può mettere sull’abbassamento delle aliquote. Quella è spesa corrente. L’avanzo libero non si può utilizzare. Questo è l’equivoco che il consigliere Gentile ha voluto sottolineare, però io, che ho ascoltato Marino, devo contribuire a quello che ha detto Marino con una mia riflessione importante.
Allora, questa maggioranza è una maggioranza che ha scritto insieme un programma ed è una maggioranza che ha guardato… L’invito che faccio, è questo. Ha guardato al futuro e non al passato. L’invito che faccio è quello di essere uomini e donne del futuro, perché io mi sento la responsabilità addosso di proseguire il lavoro che ha fatto il Sindaco Domenico Nisi, perché io non avrei accettato una candidatura a Sindaco se non fosse stata la candidatura che proseguiva un lavoro che, secondo me, è stato un lavoro che ha portato risultati importanti.
L’avanzo di amministrazione nostro, il primo, è stato di 2 milioni. Non si è approvato il bilancio? Non si è approvato il bilancio per questioni, immagino, riferite a problematiche amministrative, i tempi. Io so bene quello che è, ma io non disconoscerò mai, mai, l’eredità che ho ricevuto dal Governo consiliare, in cui la consigliere Jerovante era assessore, come non disconoscere ormai il lavoro che ha fatto Piero Liuzzi.
Questo è il punto essenziale. Dunque il passato per me è un punto di partenza, ma io, la mia Amministrazione guarda al futuro ed era questa la indicazione che Marino ha voluto dare nel suo intervento, non la critica a quello che è stato fatto, dicendo che le amministrazioni hanno problematiche da affrontare giorno per giorno, dovute al fatto che, quando sentite tagli degli enti locali, sono i tagli sulla carne viva della comunità. A questo si sta rispondendo con le poche risorse che si hanno di spesa corrente e con le grandi progettualità che questa Amministrazione, tutti insieme stiamo mettendo, nel segno di una continuità che va da Piero fino a Domenico.
Questo è un punto per me irrinunciabile. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Si è prenotato parlare il consigliere Luciani. Prego.
Speaker : LUCIANI – Consigliere
Grazie, Presidente. Volevo comunicare a tutti quanti che il rendiconto è stato oggetto della nostra Commissione sviluppo economico, in cui era presente anche l’assessore, ringraziando ovviamente dell’operato sia lei che gli uffici e il dottor Palma. Ringrazio anche i revisori dei conti per tutto quello che hanno fatto, approvandolo all’unanimità. Mi preme ovviamente fare un piccolissimo intervento su quanto detto poc’anzi da tutti quanti, apprezzando, ovviamente, quello che è stato detto sia da Marino che dal collega Conforti e anche da Mezzapesa per quanto riguarda tutto quello che riguarda il sociale.
Ovviamente 15.000 euro possono sembrare pochi, ma, anche se ce ne fossero 50, sono sempre pochi, perché parlare di sociale è un argomento ampio, dove ovviamente non possiamo solo stare a vedere i numeri del rendiconto. È fuori discussione che mi viene da sottolineare tutto quello che è l’Assessorato ai servizi sociali e gli uffici, tutti al completo, hanno fatto per quanto riguarda il sociale, grazie anche al proprio capitolo, grazie anche ai finanziamenti regionali e grazie anche all’aiuto e al contributo di privati. Per esempio, il doposcuola BES, per quelle persone, per quei ragazzi che non hanno ovviamente la possibilità. Quindi c’è questo aiuto importante. Il patto educativo di comunità, il coordinamento pedagogico, gli orti didattici e terapeutici, in fase di completamento presso le scuole e presso il CAV, gli orti urbani sociali, lo screening dei BES.
Abbiamo delle biciclette con pedalata assistita per disabili che sono a disposizione per la comunità, che vengono utilizzate, e non dimentichiamoci anche degli asili nido, che a breve verranno ovviamente utilizzati. Quindi è un altro punto a favore del sociale, ma non basta, perché quando parliamo di sociale l’argomento è davvero molto, molto, molto importante. Il lavoro è iniziato tre anni fa, quando ci siamo insediati, e noi pensiamo non solo a quello che è stato ieri, assolutamente, perché noi dobbiamo pensare solo al futuro. Solo pensando al futuro si può migliorare tutto quello che stiamo facendo.
Un rendiconto di un valore politico sì, però secondo me è un rendiconto fatto bene, dove nessuno è stato dimenticato. Sicuramente avrò dimenticato qualcosa di tutte le cose sociali che sono state fatte, però tutto quello che riguarda il sociale era, è e sarà sicuramente un punto importante per la nostra Amministrazione. Nessuno verrà dimenticato.
Mi premeva dire questo. Grazie a tutti.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Luciani. Ci sono altri interventi? La consigliera Jerovante. Prego, consigliera.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Allora, non credevo che avrei dovuto aprire il mio intervento nel modo seguente, però mi preme fare un paio di chiarimenti. Io ringrazio il Sindaco, che ha messo in fila le cose. Ovviamente ha precisato che cosa è accaduto, ma soprattutto ha precisato la sua postura rispetto al passato e rispetto al futuro. Precisione per precisione, francamente io mi sento chiamata in causa, perché, come aveva ricordato, come ha appena ricordato il Sindaco, io dell’Amministrazione precedente ero esponente dell’organo esecutivo. Ero un’assessora, assessora alla socialità e alla pubblica istruzione, quindi con un’attenzione particolare proprio al contesto di cui stiamo discutendo, con un’attenzione costante alle fasce più deboli, alle persone in situazioni di vulnerabilità, ai giovani in stato di povertà non soltanto sociale, ma soprattutto educativa e relazionale.
C’è da dire che si sta provando a tenere un fil rouge rispetto a questi contesti nell’attuale Amministrazione, però io devo chiarire, proprio perché abbiamo mantenuto l’attenzione alta sulla socialità anche nella precedente Amministrazione, che l’aumento a cui si faceva riferimento in realtà va chiarito, nel senso che noi abbiamo incrementato la soglia di esenzione. Sostanzialmente, dopo l’intervento della Giunta Nisi, le persone che godono della dell’esenzione del tributo in questione sono percentualmente in numero più elevato. Quindi, sinceramente, questa cosa va detta così com’è, perché le parole sono importanti. I provvedimenti vanno descritti in maniera puntuale, perché diversamente la comunicazione e il messaggio che passa è deviato e distorto.
Anche rispetto alla questione a cui faceva riferimento il Sindaco del bilancio di previsione che la Giunta precedente, che la consiliatura precedente non aveva approvato. Certo, ci sono stati una serie di problemi prevalentemente di natura tecnico-amministrativa, però questo non vuol dire scaricare in nessun modo la responsabilità né sull’ufficio preposto, perché qui assieme a noi c’è lo stesso responsabile del settore economico-finanziario, né tantomeno voler adombrare che ci fossero situazioni di predissesto o conti non in ordine. Effettivamente noi abbiamo potuto, come nuova Amministrazione, sederci, insediarci, approvare il bilancio e poter utilizzare l’avanzo libero di amministrazione che il Sindaco correttamente indicava in 2 milioni di euro.
Quindi questa è la mia premessa. Dopodiché io rivendico con forza di aver fatto parte di quella Amministrazione, come rivendico in maniera altrettanto netta di essere all’interno di questa Amministrazione. Non è il contesto questo per riprendere discorsi vecchi di tre anni, il perché e il per come si sia giunti a questa coalizione. Io però posso ribadire la mia assoluta lealtà rispetto a questa compagine, rispetto al mio Sindaco, rispetto alla Giunta e rispetto ai miei colleghi di maggioranza, lealtà che però non ho nessun motivo di ritenere non sia comune anche ai miei colleghi di maggioranza.
Quindi è con questo spirito assolutamente prospettico, di attenzione verso il futuro, che ci apprestiamo ad approvare lo schema di rendiconto di gestione 2025. Fra tutte le cose che il dottor Palma ha scritto e ha trasferito nella relazione c’è un punto che a me è parso assolutamente importante e che fa al caso nostro, perché lui scrive: il risultato di amministrazione costituisce la variabile che collega il complesso delle gestioni pregresse a quella futura. Sostanzialmente è questo poi il discorso su cui probabilmente vale la pena fermarsi ancora un po’.
L’avanzo che sostanzialmente è nella nostra disponibilità è un avanzo molto importante, però il Sindaco lo ha chiarito e peraltro lo aveva già fatto anche l’assessora Recchia. L’avanzo può essere utilizzato solo per finalità e scopi ben precisi e vorrei fare una precisazione rispetto ai servizi sociali. Rispetto ai servizi sociali bisogna muoversi sempre con estrema cautela e con prudenza. Nei servizi sociali non bisogna mai dimenticare che l’intervento che si fa deve diventare sistematico, strutturale, proprio perché abbiamo a che fare con le fasce più deboli della popolazione. Quindi, laddove non si è in grado di dare continuità all’intervento, molto spesso un’Amministrazione entra in crisi, nel senso che ci si chiede ma è bene erogare un contributo, è bene avviare una progettualità con l’avanzo che ci consente di intervenire per spese che non sono ricorrenti, in qualche maniera anche innescando una aspettativa? Oppure forse è bene consolidare i servizi già erogati e fare attenzione alle nuove progettualità che, laddove si possano trasformare in prestazioni, allora vanno avviate, incoraggiate e sostenute?
Laddove quella progettualità non riesce a diventare prestazione sociale a tutti gli effetti, allora un’Amministrazione diventa cauta, nel senso che, laddove una misura come quella che noi abbiamo introdotto, di sostegno ai canoni di locazione, non ha potuto essere riconfermata, lì ecco che si innescano delle dinamiche tutte interne all’Amministrazione, che si chiede se ci possono essere degli altri strumenti, ci possono essere delle progettualità differenti.
I contributi sono ordinari e possono essere finanziati solo con spesa corrente. Questo vorrei chiarirlo non per sottrarci alla responsabilità. Noi siamo maggioranza, dobbiamo amministrare, gestire e governare il tempo presente. È ovvio che ci dobbiamo assumere anche la responsabilità di guardare ai bisogni del nostro territorio e di provare a mettere in campo le soluzioni che sono più adeguate. Non sempre con le risorse a nostra disposizione di spesa corrente si riesce a intervenire in maniera ordinaria.
Questo però non vuol dire che lo sviluppo sociale non sia tra i punti, tra le direttrici dell’azione amministrativa di questa maggioranza. Certamente dai punti che anche l’assessora Recchia ha condiviso si comprende come questa Amministrazione sta ponendo particolare attenzione allo sviluppo infrastrutturale e al sostegno allo sviluppo del territorio. Certamente, come anche diceva il consigliere Luciani, in termini di sostegno e di sviluppo sociale non è mai abbastanza. Questo però non vuol dire che dobbiamo in qualche maniera giustificarci in assenza di interventi, invece, che vanno fatti, però bisogna anche ragionare.
Bisogna capire che cosa, per esempio, con l’avanzo libero di amministrazione si può mettere in campo in termini di attenzione al sociale. Possono esserci degli interventi che stiamo, ad esempio, immaginando come Commissione ai servizi sociali. Mi spiace che non ci sia il presidente di Commissione Giuseppe D’Aprile, il quale, condivido con voi questa anticipazione, ci sta particolarmente sollecitando su un punto. Lo abbiamo anche condiviso ieri con il consigliere D’Ambruoso. Si tratta del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Perché faccio riferimento adesso in questo contesto, in questo momento a questo istituto, che è a farsi? Perché proprio ieri ci siamo confrontati su un punto. Non vogliamo che sia solo un istituto di partecipazione e di avvicinamento dei ragazzi e delle ragazze alla vita politica, ma lo stiamo immaginando come uno strumento che in qualche maniera possa anche intercettare alcune situazioni, che altrimenti non emergerebbero, di difficoltà di disagio giovanile, al limite a volte anche della devianza.
Per quale ragione? Perché non c’è un altro istituto, quale potrebbe essere quello del Consiglio comunale, che arriva dopo un percorso educativo, di formazione, che arriva dopo libere elezioni e che può diventare la sede d’elezione perché tutta una serie di bisogni e di desiderata, che diversamente non riusciamo ad intercettare, possano emergere. Ecco, rispetto, per esempio, al Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze stiamo immaginando un percorso educativo, perché l’obiettivo ovviamente è pedagogico e sociale. Non intendiamo sostanzialmente eleggere un Sindaco, un minore con la fascia e farlo partecipare alle manifestazioni pubbliche. No, non è quello il nostro obiettivo.
Il nostro obiettivo è di trasformare anche quel momento in un forte momento di aggregazione giovanile. Per quello lo stiamo anche estendendo ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado e ci stiamo anche interrogando su come intercettare anche i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole superiori fuori dal territorio cittadino. Quindi, ecco alcune di queste risorse di cui ha parlato l’assessora Recchia possono andare in quella direzione, perché si tratterà di una spesa che non è ricorrente, ovviamente con un’attenzione molto forte alla ricaduta e all’impatto sociale. Noi riteniamo, ecco, che, quando parliamo di sociale, ci sono varie fasce da “aggredire”, passatemi il termine.
È ovvio che un’Amministrazione deve farlo anche con attenzione. Non si può attenzionare tutto contemporaneamente. Si fanno delle scelte. Come ricordava l’assessora Recchia, il documento oggetto di approvazione è certamente un momento di verità amministrativa e i conti sono assolutamente in ordine, però dietro deve avere un portato politico, un ragionamento, una valutazione, che ovviamente abbiamo appena avviato in seno alla maggioranza, ma che comunque ha una forte attenzione in termini sociali, di sviluppo sociale. Quindi lo sviluppo infrastrutturale vuole essere non solo uno sviluppo economico, ma anche uno sviluppo socioculturale.
Bisogna sempre fare molta attenzione, e lo ribadisco, quando si si tratta di spesa sociale, proprio perché, laddove non riusciamo a dare continuità, a trasformare una progettualità in sistema, dobbiamo fare molta attenzione e capire dove, come e quando intervenire. Tra l’altro, poi, in sede di approvazione di bilancio di previsione, io l’avevo già detto, avevamo fatto davvero i compiti a casa e anche questa volta li abbiamo fatti. In quella circostanza, di nuovo, avevo posto una serie di attenzioni perché ovviamente avevo fatto riferimento alle variazioni di bilancio, che sono uno strumento che dà flessibilità alla programmazione. Avevo individuato alcuni punti, che tra l’altro erano nel nostro programma. C’era la Fondazione, c’era l’attenzione agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Per esempio, quello è un contesto, anche a seguito di interlocuzioni con il Vicesindaco, che potrebbe essere attenzionato, che potrebbe vedere l’impiego di quota parte della dell’avanzo libero di amministrazione.
Quindi si tratta di porsi con molta attenzione rispetto ai problemi, tenendo conto di quelle che sono le linee di sviluppo di un’azione amministrativa che ci condurrà, a Dio piacendo, sino al 2028. Anche sul piano… Concludo, non vorrei fare un discorso pro domo mea, però anche rispetto al contesto culturale ribadisco un punto. La proposta culturale di un’Amministrazione comunale non può essere sovrapposta agli eventi o al cartellone estivo, al cartellone natalizio. Per quello c’è il consigliere delegato di eventi, che si occupa ottimamente di garantire delle occasioni di intrattenimento.
Io ritengo invece che la delega alla cultura debba estrinsecarsi in un altro modo, debba portare avanti una proposta che sia di crescita culturale, ma intesa come sviluppo etico, mi permetterete, visto che spesso siamo chiamati in causa da qualche esponente della minoranza come un’Amministrazione moralmente disimpegnata. Io devo dire la verità, contesto radicalmente un’affermazione di questo tipo. Certo, dal punto di vista di chi siede nei banchi di fronte ai nostri può essere legittimo. Ogni affermazione può essere considerata corretta, ma rispetto al contesto.
Io invece la contesto radicalmente, la nego radicalmente, perché rispetto alla proposta culturale quello che stiamo provando a perseguire è un indirizzo differente. Lo abbiamo fatto, ad esempio, e lo stiamo facendo con le progettualità di “Città che legge”, che è un finanziamento che abbiamo ricevuto. Lì c’è tanta attenzione ai soggetti, ai cittadini e alle cittadine migranti, che poi in realtà non migrano più perché sono stabilmente residenti sul nostro territorio, oppure a fasce di età differente, che spesso gli interventi di promozione della lettura non intercettano. Entreremo nelle strutture residenziali per anziani, entreremo nella CRAP proprio per utilizzare un progetto di promozione della lettura come una leva di prossimità.
Noi proviamo a tenere assieme tutto questo. Io provo a tenere assieme tutto questo e da questo punto di vista provo a dare continuità alla mia pregressa esperienza di assessora alla socialità e alla pubblica istruzione in questa nuova Amministrazione. Io probabilmente posso apparire l’anello debole in questo contesto, ma io invece rivendico con estrema forza, come ho già detto, il vecchio ruolo e l’attuale. Io ho sempre contezza estrema del ruolo istituzionale che rivesto, del valore politico, del valore politico, altamente politico, della mia presenza in questa Assise. Ho massimo rispetto del mio ruolo, dei colleghi di maggioranza e di minoranza, ma anche dell’elettorato o meglio di tutta la cittadinanza, perché parlare di elettorato nella nostra comunità fa abbastanza specie. Noi non abbiamo elettori, abbiamo cittadini e cittadine da ascoltare e possibilmente non solo da attenzionare, ma i cui problemi e le cui necessità da accogliere, laddove possibile, con le risorse a nostra disposizione.
Io ritengo che… Non vorrei dire siamo sulla buona strada perché qualcuno mi potrebbe contestare il claim, però stiamo lavorando bene. Grazie, Presidente.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Ci sono altri interventi? Non mi pare ci siano prenotazioni. Quindi, se il Sindaco vuole fare la chiusura… Oppure, se non ci sono…
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Tornando al discorso del rendiconto, allora, ho accennato alla differenza che c’è tra le spese correnti e le spese che si possono utilizzare o, meglio, che si possono affrontare con l’avanzo libero di amministrazione. Allora, utilizzare l’avanzo libero di amministrazione è molto più complesso di quanto si possa pensare. Perché? Perché quell’avanzo libero di amministrazione deve andare su una progettualità? Il consigliere Conforti parlava, per esempio, del Giro d’Italia. Sì, 50.000 euro per il Giro d’Italia, nell’ambito della candidatura a Capitale della cultura di “Pietramadre”, insieme ai Comuni di Castellana, di Polignano e di Alberobello, con Alberobello capofila.
Quella è una progettualità. Non si arriva a prendere, dopo cinquant’anni, settanta, non mi ricordo nemmeno quanti anni fa è passato il Giro d’Italia da Noci, se non si ha una progettualità, in questo caso condivisa. Dunque, la condivisione con gli altri Comuni su un progetto che ci ha portato a tanto così da diventare Capitale della cultura italiana… E oggi siamo Capitale della cultura pugliese. È di un mese fa, finalmente, la determina di impegno di spesa di Regione Puglia, che dà al progetto “Pietramadre” e agli altri due progetti finalisti, perché noi eravamo tre città pugliesi finaliste del progetto di candidatura a Capitale della cultura italiana, 300.000 euro da dividersi, diviso i tre Comuni. Gravina quest’anno, per esempio, che è arrivata l’unica in finale, avrà 300.000 euro soltanto Gravina.
In realtà c’è una discrasia, purtroppo, però noi avremo un insomma un piccolo gruzzoletto insieme ad Alberobello e Castellana e Polignano per poter implementare un calendario di eventi condiviso, con il marchio di città Capitale della cultura pugliese. Proveremo a fare qualcosa di bello e di interessante e condiviso. Abbiamo già delle idee insieme e penso che faremo un bel lavoro.
Quella è riconoscibilità del territorio. Se noi abbiamo anno dopo anno più visitatori è, uno, perché ovviamente siamo vicini a città fortemente turistiche, Alberobello, per esempio, ma è anche perché quella visibilità ce la stiamo conquistando giorno dopo giorno, con le professionalità dei nostri ristoratori, con la professionalità di chi gestisce le attività ricettive, ma comunque con una visibilità. Il programma che è stato mandato in onda da La7, è un programma in cui noi abbiamo investito, ma perché? Perché quel programma permette a chi ascolta la TV di sapere che Noci ha le sue bellezze ed è vicina, baricentrica diremmo, rispetto a molte città che culturalmente, che da un punto di vista paesaggistico, che da un punto di vista culturale sono importanti. Noi siamo a poca distanza da Bari, a poca distanza da Matera, a poca distanza da Conversano, a pochissima distanza da Alberobello, abbiamo il nostro centro storico. Dunque investire significa progettare.
Poi uno dice, dove sta andando la città? La città sta andando su una riconoscibilità su cui abbiamo investito con l’avanzo libero. Sta andando su una progettualità importante da un punto di vista, e questo vorrei sottolinearlo, proprio del sociale. Perché lo sto sottolineando? Perché è importante. Allora, faccio degli esempi. Che cos’è il progetto BES? Il progetto BES è un progetto che si rivolge ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, Propone uno screening gratuito nelle scuole, dunque una consapevolezza delle famiglie ad accettare quasi un consiglio dell’Amministrazione. Qual è il consiglio? Noi ti mettiamo a disposizione dei professionisti per fare uno screening dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze e per capire se hanno dei problemi di iperattività o di difficoltà nell’apprendimento. A questa analisi c’è una risposta: il doposcuola gratuito, che, ve lo dico, diventerà strutturale in questo Comune.
Ecco, questo è progettare nella socialità e far sì che quella progettazione diventi concretezza. Il progetto di coordinamento pedagogico oggi non è più un progetto, è realtà. È sociale all’ennesima potenza. Sapete perché? Perché si mettono attorno al tavolo le dirigenti delle nostre scuole, gli asili nido presenti nella comunità, i genitori e i professionisti, che devono aiutare, devono co-progettare insieme e mettere insieme proposte che facciano sì che le nostre famiglie, anche chi non è ancora nato, cioè chi è stato concepito e non è ancora nato, e dunque le mamme e i papà, che non sanno forse nemmeno, giustamente, che cosa significhi essere genitori, siano nelle condizioni di affrontare un percorso educativo condiviso.
Il messaggio qual è? Il messaggio è non siete soli. Siete accompagnati in un percorso oggi è difficilissimo, non soltanto economico ma educativo. Oggi c’è certamente un’emergenza economica, ma c’è un’emergenza educativa, un’emergenza sociale, un’emergenza familiare, che non può essere sottaciuta. A questo si risponde. Quando abbiamo vinto il bando per le bici utilizzabili dai diversamente abili… E li avete visti in giro i nostri ragazzi, insieme alle associazioni che hanno utilizzato, perché quelle bici sono a disposizione delle associazioni, scorrazzare per il nostro territorio. Quello è un sintomo di vicinanza enorme, enorme perché, come diceva la consigliera Jerovante, non si tratta soltanto di dare risorse, ma si tratta di accompagnare in un percorso chi è in difficoltà.
Questo si fa con la progettazione, con le progettazioni che sono state inserite l’anno scorso e che stiamo completando, anzi andremo a implementare quest’anno. Il progetto “Aut Out” sull’autismo è un progetto estremamente importante. Abbiamo fatto formazione. Abbiamo fatto formazione ai nostri negozianti, insieme alla Confcommercio, perché quando un bambino autistico, un ragazzo o una persona autistica va in un negozio può essere preso a male parole perché ha atteggiamenti che possono sembrare distorsivi e in realtà non lo sono. Se uno conosce quegli atteggiamenti sa che in realtà non ha di fronte qualcuno che può fargli del male, ma ha di fronte una persona che ha dei bisogni speciali e particolari.
Queste progettualità sono state messe in campo e sono soltanto alcune delle progettualità. La pet-therapy è una realtà. Abbiamo portato e stiamo portando i nostri ragazzi a fare pet therapy gratuitamente. Il trasporto per i disabili, gratuitamente, proprio perché le risorse, poche, che arrivano vengono spese nel sociale accompagnate da progettualità. Sono le due cose legate insieme. Dove sta andando l’Amministrazione? Creare, costruire un centro diurno per disabili, a che l’inclusione e la socialità dei ragazzi e delle ragazze disabili possa diventare realtà, inclusione in un centro. Non devono più andare ad Alberobello o ad altre destinazioni. Staranno a Noci.
Quello è il segno tangibile, fortissimo di inclusione che l’Amministrazione dà costruendo infrastrutture. Se si costruiscono le scuole nuove, si abbattono i costi. Sapete quanto abbiamo risparmiato quest’anno passando da un sistema di salvaguardia nel pagamento delle bollette elettriche e del gas a un sistema aperto? L’abbiamo fatto perché abbiamo investito in uno studio di consulenza, che ci ha permesso di fare questo. 130.000 euro. Voi pensate che quei 130.000 euro non sono andati anche sul sociale, oltre alle infrastrutture? Certo che sono andati sul sociale. Questa è progettualità e la progettualità la si fa insieme, con la mia maggioranza, con la mia Giunta e con il lavoro indefesso.
Che cosa ho detto in campagna elettorale? Quello che vi posso promettere, al di là del programma, è un lavoro indefesso, dalla mattina alla sera, senza risparmiarci, nessuno. Questo stiamo facendo e questo lo posso dire con grande orgoglio, con grandissimo orgoglio, in una moralità politica che, secondo me, è altissima, un senso del dovere altissimo. Con questo senso del dovere si è costruita la comunità energetica. Perché io sono così fiero della comunità energetica? Quando si dice che non ci sono risorse perché vengono tagliate, quelle risorse te le devi inventare. La comunità energetica di Noci sarà al 100 per cento solidale.
Non esistono altre di questo tipo, almeno con le Amministrazioni. Poi ne esisteranno con cooperative, ma oggi posso dire che questa è storia, perché abbiamo persone che sono entrate ed entreranno nella comunità energetica, spero quante più possibile, che hanno in testa un unico obiettivo, quello di rinunciare all’incentivo che avrebbero, che avrebbero per legge. Avrebbero diritto di percepire. Nell’articolo 5 dell’atto costitutivo è scritto che non saranno divisi gli incentivi tra i componenti della comunità energetica, ma saranno messi, lasciati nella comunità energetica, che deve affrontare progetti etico-sociali proposti dall’Amministrazione. Oggi è l’Amministrazione Intini. Domani sarà l’Amministrazione di qualche altro, ma quelle amministrazioni avranno sempre un tesoretto fino a quando la comunità energetica sarà in piedi.
Ecco perché bisogna progettare, bisogna rischiare. Certo che stiamo rischiando. Riba solare, non il centro storico nel progetto “Gnostre per gnostre”, che era un finanziamento che era stato preso e che sta portando i suoi frutti, perché poi, quando non vedremo più i cavi elettrici in piazza Plebiscito, i cavi telefonici già non si vedono più perché sono stati tolti, e i cavi della fibra, perché saranno tutti interrati, è chiaro che il visitatore verrà e vedrà una città senza cavi e una città senza mastelli fuori.
A parte che c’è la Bassanini, che suddivide le responsabilità politiche dalle responsabilità degli uffici. C’è un regolamento a Noci che prevede che i mastelli non possono essere lasciati fuori senza limite di tempo, sine die, perché sennò io arrivo qui il sabato e la domenica e vedo i mastelli per la città. Noi, che vogliamo essere attrattori, non possiamo avere i mastelli. L’ufficio, la Polizia locale ha deciso di porre in essere un’azione che è simbolica, non è repressiva, perché la repressione è altro rispetto invece al far rispettare un regolamento. Con quel regolamento chi l’ha fatto e chi l’ha approvato ha voluto dire attenzione, non lasciate i mastelli per strada, sennò diventa la stesa dei mastelli e la stesa dei mastelli non è confacente a una città che vuole diventare centro enogastronomico, culturale, Capitale della cultura. È tutto collegato con un filo logico.
Quando si faranno le scuole nuove, e una è pronta, l’asilo in via Romanazzi, l’asilo nido, è pronto, l’altra sarà pronta a breve, quelle scuole nuove porteranno dei vantaggi economici perché sono scuole nuove, dove i costi di sostentamento delle stesse saranno diminuiti per forza di cose. Quei soldi nel bilancio andranno e con i soldi che vanno il bilancio si fanno le strade, si fanno gli interventi sociali e si fa tutto altro che serve alla comunità. Dunque, quando si fanno le infrastrutture nuove, si sta facendo sociale. Quando si rifanno le strade, si sta facendo.
Quando si eliminano le barriere architettoniche con gli investimenti che stiamo facendo, che abbiamo fatto e che continueremo a fare dall’avanzo libero di bilancio, certo che si sta facendo del sociale, perché, se io non riesco a camminare bene perché ho dei problemi, perché sono uscito dall’ospedale, ho il gesso o le stampelle, posso camminare su una basolatura che sia degna di questo nome o devo scivolare come si scivolava sulla basolatura del centro storico in piazza Plebiscito? Anche questi interventi vanno visti nell’ottica ampia del sociale.
Non è soltanto… Magari avessimo un milione di euro. La prima cosa che farei è il taxi sociale per le persone. L’ho già detto e sarà fatto, spero, della comunità energetica. Ci sono persone che non possono andare a fare la chemioterapia. La comunità energetica a questo servirà, a questo tipo di progettualità. Se avessimo un milione di euro dal Governo centrale, certo che lo spenderemmo per chi non riesce ad andare a fare la chemio o chi non riesce a pagarsi un fitto, ma questo non è… Noi non legiferiamo, noi non legiferiamo. C’è chi legifera per noi, noi cerchiamo di romperci la testa e di progettare. Questo stiamo facendo da tre anni e immagino che si vedono i risultati perché, se sta nascendo il centro diurno per disabili, se le scuole sono pronte per essere utilizzate, se il parco giochi è pronto, ecco il passato e il presente che si legano.
Non è detto… Allora, il merito della vecchia Amministrazione è aver preso con il PNRR i soldi per mettere a posto il PINQuA, dunque per mettere a posto il parco giochi. Bene, poi lo si deve mettere a posto, poi si deve lavorare con gli uffici per far sì che quell’opera sia stata una delle prime in Italia, come PINQuA, ad essere messa a posto. Il 25 aprile si è festeggiato in un luogo del cuore di Noci, che porta, l’ho detto alla commemorazione, un nome e cognome, che fece Laforgia. Capite il simbolo altissimo di quello che è stato fatto? Abbiamo festeggiato il 25 aprile nel luogo del cuore dei nocesi, dove c’erano famiglie, bambini, ragazzi, intitolato a un uomo che ha speso la propria vita per le istituzioni. Questo significa tenere insieme una comunità.
Le progettualità sono state fatte. Ni abbiamo partecipato ad un bando per i luoghi della cultura, per il rinnovamento e la rigenerazione dei luoghi della cultura. Ci siamo aggiudicati il bando per rifare, diciamo rifare, per mettere a punto la biblioteca, con una progettualità nuova di gestione della stessa, perché il bando non prevedeva soltanto di rimettere a posto la biblioteca creando nuovi spazi e funzionalizzandone altri che oggi non sono utilizzati, l’ultimo piano, ma il bando ti dice anche porta progettualità, perché la biblioteca diventerà ancor di più… Lo è già. Lo è già, ma diventerà ancor di più un luogo di coesione sociale.
Questo si sta facendo e il rendiconto questo fotografa. Il consigliere Mezzapesa parlava di Aristotele. In realtà c’è una frase in cui mi sono imbattuto, un concetto straordinario in cui mi sono imbattuto nei giorni scorsi e che mi ha fatto pensare molto. Noi stiamo vivendo tempi difficili. Qualcuno dovrebbe dire, avere il coraggio di dire tempi bui. Nietzsche diceva guarda l’abisso, ma sta attento che l’abisso guarda te. Dunque il male si impadronisce di te stesso e fa sì che tu cada in quell’abisso. Bene, noi non dobbiamo cadere in quell’abisso. Noi dobbiamo essere portatori di progettualità, di ottimismo, di altruismo, di socialità. Bisogna parlare con le associazioni, come lo stiamo facendo. Le associazioni sono protagoniste di questa Amministrazione. Abbiamo tutte le associazioni di Noci con cui abbiamo un dialogo. Poi in alcune cose riusciamo ad essere con loro, in altre no, ma quell’abisso va scansato. Quell’abisso che sta prendendo il cuore nostro e dei nostri ragazzi va respinto e va respinto con tutta la forza di cui siamo capaci.
Come si respinge? Con il lavoro, con l’impegno e sapendo che quelle disuguaglianze di cui parlava il consigliere Mezzapesa sono disuguaglianze che noi stiamo combattendo a Noci. Noi moralmente possiamo dire che quelle disuguaglianze le stiamo cercando di combattere, non potendo mettere risorse, ma potendo mettere progetti e potendo mettere visione a fattore comune. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Credo che, se non ci sono dichiarazioni di voto, possiamo procedere direttamente al voto. Credo siano implicite.
Allora darei per lette tutte le premesse della delibera. Leggo il dispositivo in sé. Questa Assemblea delibera, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di approvare, ai sensi dell’articolo 227, comma 2 del Testo unico enti locali e dell’articolo 18, comma 1, lettera b) del Testo unico enti locali, lo schema del rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025, redatto secondo il modello di cui al decreto legislativo n. 118/2011, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, comprensivo di tutti i documenti citati in premessa, compresa la relazione dell’organo di revisione, nel quale si sono dimostrati i seguenti risultati della gestione: uno, in base alle risultanze del conto di bilancio, un risultato di amministrazione di euro 9 milioni e 755.751,32, come di seguito composto. Se siete d’accordo, darei per letta la tabella perché è allegata agli atti.
Vabbè…
In base ai risultati del conto di bilancio, come desumibile dal prospetto di verifica degli equilibri di bilancio, risulta un W1 pari a euro 3 milioni e 335.242,76, un W2 pari a un milione 58.818,29 e un W3 pari a 2 milioni e 258.292,28; 1.3, in base alle risultanze del conto economico, emerge un risultato positivo di esercizio pari a un milione e 133.016,84; 1.4, in base alle risultanze dello stato patrimoniale, un patrimonio netto di esercizio pari a 67 milioni e 619.249,51 e un fondo di dotazione pari a euro 18 milioni e 536.161,41; di dare atto che, sulla base delle attestazioni dei responsabili di Settore, esiste debito fuori bilancio da riconoscere; di dare atto che, in base alla tabella dei parametri di deficitarietà strutturale, l’ente non risulta deficitario; di dare atto che l’ente ha rispettato i vincoli di finanza pubblica in termini di rispetto del saldo obiettivo e del pareggio finanziario; di dare mandato al responsabile del Settore economico e finanziario di provvedere, ai sensi dell’articolo seggi come 26 del decreto legge n. 168/2011, convertito nella legge n. 148/2011, alla trasmissione alla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, e alla pubblicazione dei siti istituzionali dell’ente dell’elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo dell’esercizio finanziario 2025; di provvedere alla pubblicazione del rendiconto della gestione in forma sintetica, aggregata e semplificata sul sito internet dell’ente ai sensi del DPCM n. 22 settembre 2014, modificato con DM n. 29 aprile 2016; di trasmettere i dati del rendiconto della gestione 2025 alla banca dati della pubblica amministrazione BDAP, ai sensi del DM n. 12 maggio 2016.
Metto ai voti.
Ci sono 12 presenti, 12 votanti, 10 voti favorevoli, 2 voti contrari.
Il provvedimento è approvato a maggioranza.
Metto adesso ai voti la immediata esecutività del provvedimento.
Ci sono 12 presenti, 12 votanti, 10 voti favorevoli, 2 contrari.
Anche la immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo all’analisi del punto n. 3 all’ordine del giorno: “Integrazione dell’istanza della ditta SDP…
Sì, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Devo abbandonare l’Aula per impegni di lavoro.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Va bene, okay. Grazie, consigliera. Prendiamo appunti, Segretario.
Riprendiamo i lavori. Allora, rileggo il punto n. 3 all’ordine del giorno: “Integrazione dell’istanza della ditta SDP Immobiliare S.r.l. Aggiornamento variante programma pluriennale di attuazione del nuovo PDZ. Legge n. 167 del 18 aprile 1962 e sue successive modificazioni e integrazioni. Delibera di conto corrente n. 7 del 19 febbraio 2025”.
Espone il punto l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Presidente, siamo qui chiamati a deliberare su una richiesta fatta da un cittadino, da una ditta, la SDP Immobiliare S.r.l., di assegnare tre lotti ubicati in zona C1, comparto 12. Sono i lotti 9P, 10P e 11P. È indirizzo consolidato di questa Amministrazione e anche Amministrazione precedente che, considerando che non abbiamo un piano di edilizia economico popolare, un PEEP, dove il Comune può intervenire espropriando e assegnando in diritto di superficie o in diritto di proprietà, da un po’ di anni diamo la possibilità, come dice anche la norma, di assegnare in diritto di superficie o in diritto di proprietà a cooperative, a impresa o a singoli aventi diritto.
Naturalmente, essendo lotti di edilizia residenziale pubblica, sarà a cura dell’assegnatario vendere o cedere i lotti a persone che ne hanno diritto. I lotti di edilizia residenziale pubblica non possono essere venduti a chiunque, ma devono essere venduti esclusivamente a persone che ne hanno diritto. È chiaro che il Comune ha l’impegno di poter controllare questo.
Il piano di lottizzazione di cui parliamo di questo comparto 12 è stato approvato nel 2004 e c’è stata una variante nel 2012. Dalla delibera leggiamo che non ci sono oneri particolari a carico del Comune. Le urbanizzazioni a scomputo saranno realizzate dall’impresa e, naturalmente, se saranno probabilmente richieste somme maggiori, saranno a carico dell’impresa. Quindi la delibera non ha oneri a carico del Comune. Le urbanizzazioni saranno fatte direttamente dall’impresa assegnataria.
Che cosa deliberiamo oggi? Uno, l’aggiornamento del programma. Se andiamo a vedere, l’ultima volta che un cittadino ha chiesto di assegnare in diritto di proprietà è avvenuto il 19 febbraio 2025. Questo Consiglio comunale ha approvato e in quella sede noi abbiamo aggiornato il piano di attuazione di edilizia residenziale pubblica. Due, naturalmente abbiamo provveduto ad aggiornare quel piano. Contemporaneamente il cittadino ha proceduto. Oggi aggiorniamo il piano del 19 febbraio 2025, inserendo in diritto di proprietà la richiesta da parte del cittadino.
Quindi stiamo approvando l’aggiornamento del piano. Individuiamo le aree da cedere in diritto di proprietà e approviamo lo schema di convenzione, come ai sensi dell’articolo 35, legge n. 865. Sapete, non sono un tecnico, però, siccome mi leggo le carte ogni tanto, mi sono permesso, lo dico in Consiglio in modo tale che poi vediamo, di correggere un refuso che è riportato nella delibera. Quindi ho informato l’ufficio del refuso e sono due punti particolari.
In uno è saltata la N, vale a dire la qualità energetica dell’intervento. Ho detto che non sono un tecnico, però leggo e qualche refuso lo individuo. Sono interventi in alloggi di tipo nZEB. Che vuol dire, lo scrive in inglese, Nearly Zero Energy Building. Vuol dire appartamenti, alloggi di alta efficienza energetica. Sulla delibera c’è ZEB. Siccome mi sono andato a leggere la differenza tra ZEB e nZEB, c’è una differenza, perché nZEB vuol dire altissima qualità energetica. Quindi mi sono permesso di aggiungere nel refuso la lettera N.
Mi sono anche permesso di far notare all’ufficio che, secondo quello che io avevo letto, il tutto viene disposto, i termini della convenzione, ai sensi dell’articolo 35 della legge n. 865, però comma 8 e comma 13. C’era un refuso dalla delibera precedente, che, anziché comma 8 e comma 13, diceva comma 8 e comma 9. Era un refuso, che fatto presente all’ufficio è stato corretto.
Lo faccio presente al Consiglio comunale in modo tale che la delibera che andiamo ad approvare, con il parere da parte dell’ufficio, tiene conto di quel del refuso, della mancanza della N dove parla di obbligatorietà di realizzare gli alloggi di tipo nZEB e non di tipo ZEB e del refuso ai sensi dell’articolo 35, legge n. 865 del 1971, comma 8 e comma 13. Come dicevo, invito il Consiglio ad approvare come abbiamo fatto anche in passato per altre richieste da parte dei cittadini che ci hanno chiesto di assegnare. Il Comune prende carico delle aree e le assegna in diritto di proprietà. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Assessore, le dispiace darmi la cartella?
Ci sono interventi? Il consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Solo per dichiarazione di voto. Siamo a dichiarare il nostro voto favorevole all’intervento. Trattasi di un’assegnazione nei termini prescritti dalla norma. È un’assegnazione che da sempre è avvenuta in questo Consiglio comunale. Quindi non c’è alcun tipo di problema a votare favorevolmente questo provvedimento. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altre dichiarazioni di voto, altri interventi? No. Allora, se non ci sono opposizioni, io procederei alla votazione.
Qui, oltre a dare per letto la parte preliminare, la delibera è un elenco di fogli e particelle che darei per letto, se non ci sono obiezioni. Per cui metto direttamente ai voti.
Sindaco.
Quindi ci sono 12 presenti, 12 votanti.
Il provvedimento è approvato alla unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività del provvedimento.
Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Non essendoci ulteriori punti all’ordine del giorno, dichiaro sciolta la seduta. Buon pomeriggio a tutti.
