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Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti, benvenuti. Chiedo al Segretario di procedere all’appello. Aspettiamo attimo che torni il Sindaco e poi facciamo l’appello.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
Buonasera, procedo con l’appello. Intini Francesco (presente); Bianco Luciano (presente); Conforti Paolo (presente); Curci Giuseppe (presente); D’Ambruoso Giacomo (presente); D’Aprile Giuseppe (presente); Gentile Gianpiero (assente); Gentile Giovanni Marino (assente); Intini Nicola (presente); Jerovante Marta (presente); Locorotondo Antonio (presente); Luciani Ivano Matteo (presente); Mansueto Antonio (presente); Mansueto Nicoletta (assente); Martellotta Anna (presente); Mezzapesa Fortunato (presente); Plantamura Francesco (presente).
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario. L’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare.
Anche il Sindaco si deve beggiare. Sembra che ci siamo, il dato informatico coincide.
Benvenuti a questa riunione in sede straordinaria, si comincia dalle comunicazioni.
Il consigliere D’Aprile si è prenotato. Prego, Consigliere.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Giusto per comunicare il ritardo del consigliere Marino Gentile, che ci raggiungerà a momenti. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Si è prenotato a parlare il consigliere Gentile Gianpiero. Prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Buongiorno a tutti, grazie, Presidente, e grazie alla Giunta e a tutti i consiglieri.
Oggi ci ritroviamo dopo due Consigli, perché al precedente non sono potuto venire, è stato un periodo in cui ho cercato di riflettere e di capire la mia posizione in merito a tante vincente e di fare analisi.
Spero che ci sia da parte vostra la volontà di fare riflessioni in merito a quello che voglio dire. Innanzitutto una preghiera, che è quella di porre la documentazione inerente al Consiglio un po’ prima, purtroppo questa volta ci sono stati dei problemi sul portale e ho dovuto scaricarla diversamente, quindi appena ieri ho ricevuto tutta la documentazione.
È per un dibattito migliore, per cercare di migliorare la situazione, per cercare di fare una politica costruttiva che oggi mi trovo qui a parlare di argomenti di cui abbiamo ben parlato nei precedenti Consigli, uno è per esempio la comunità energetica.
Per quanto riguarda la comunità energetica, ricorderete bene che io ho l’ho approvata perché penso che avete raggiunto un punto importantissimo come propaganda della vostra politica, i cui contenuti sono molto importanti, perché si versano bei soldini per quanto riguarda il welfare.
D’altra parte, ho avuto anche delle perplessità, come vi ho detto quel giorno, in merito alla stessa, perché c’è stato, a parere mio, un buco, una falla della politica, perché se da una parte anche io mi prendo la responsabilità di non aver agito consapevolmente, perché il mio ruolo è quello di controllo, dopo la manifestazione di interesse che avete fatto e dopo l’iter giustamente fatto di pubblicità della CER, non ho potuto controllare quello che avveniva, dall’altra parte voi, come abbiamo ben detto, non siete riusciti a condividere questa questione con la minoranza.
D’altronde, però, ho letto e riletto il Regolamento e ho approcciato anche il Segretario per capire meglio la questione e devo dire che il Segretario mi ha detto che, per quanto riguarda la Commissione, quindi il Direttivo costituente dell’associazione, questo rimane in carica per cinque anni, dopo cinque anni viene sciolto e viene fatto un nuovo Direttivo, e questa è comunque una buona notizia.
Affinché si possa eseguire quanto di più buono possibile per la comunità, perché questo è un punto importantissimo, credo che in questi due anni in cui l’Amministrazione terminerà il suo mandato dovrebbe andare così, probabilmente non dico un passo falso, ma si potrebbe, per conciliare la cosa, mettere ogni dubbio a tacere e cercare di modificare il Regolamento perché, una volta posta la nuova Amministrazione, questa potrebbe nominare un nuovo Direttivo tra due anni e cercare di fare le cose come si devono fare.
Questa è un’interrogazione.
L’assemblea dei soci, per cercare di far entrare nella gestione di questa associazione più persone possibili, cercando di togliere tutti gli indugi e tutti i dubbi delle persone in merito a questa cosa, per poi fare una cosa costruttiva per tutta la popolazione.
Il secondo punto. che merita anche questo un doveroso riscontro, in cui potete mettere le vostre riflessioni in risalto, riguarda la prevenzione, perché, come io avevo notato tanto tempo fa, ai tempi del bilancio, la situazione mi è piaciuta, poi è andata avanti, ho detto la mia, però a questo punto, dopo due anni, è superfluo dire che sono stati spesi questi soldi piuttosto che altri, ma va rispettato quello che ha deciso l’Amministrazione. L’Amministrazione ha deciso che la visione politica che ha verso la prevenzione è indubbia e quindi merita rispetto. D’altronde, però, questi soldi, che comunque sono soldi avanzati dal bilancio, sono stati spesi, penso che in due anni siano stati spesi 30.000 euro, quindi probabilmente bisogna pensare anche a tanto altro per dare equilibrio a quella che è la situazione politica di questo Paese.
L’altro giorno ho parlato con l’amico Checco Curci, che finalmente mi ha detto che la relazione semestrale in merito al decoro del centro storico è pronta, io sono molto curioso di sapere cosa ne esce fuori, ma credo che, pari passo al decoro e al lavoro che si sta facendo nel centro storico, con 30.000 euro si potrebbe creare un miglioramento del centro storico, cercando di arredarlo in maniera diversa e facendolo diventare più attrattivo non soltanto per le persone che hanno cominciato, come avete visto, ai margini del centro storico ad aprire attività che stanno andando benissimo e stanno raccogliendo persone del paese, ma anche per cercare di indurre anche altre persone ad acquistare immobili e situazioni diverse.
Un altro punto che ho dichiarato in questo Consiglio è in merito alla villa. Ricorderete quando ho detto di cercare di portare la Polizia Municipale nella villa, perché probabilmente nelle ore pomeridiane c’era spaccio, e così è accaduto. Non so se abbiate letto la cronaca e saputo che, grazie alla Polizia Municipale e ai Carabinieri di Putignano e Noci, sono stati presi tanti ragazzi per spaccio.
La villa è un nostro patrimonio, serve migliorarla, serve renderla più luminosa, serve cominciare a lavorare su questo, ma soprattutto, se ci sono tutti questi giovani che fanno uso di droga, probabilmente una piccola colpa è anche della politica, perché probabilmente bisogna cercare di trovare dei contenitori adatti per far crescere i ragazzi dal punto di vista sociale, culturale e - perché no? - anche politico.
I 30.000 euro potrebbero essere utilizzati, avendo parlato tanto di mobilità sostenibile, per comprare, per esempio, delle biciclette, si parla tanto del centro storico dove non ci sono parcheggi, ma probabilmente se cominciamo a pensare che una pedalata assistita può garantire una migliore mobilità nel nostro paese, credo che una questione del genere potrebbe essere presa, 30.000 euro potrebbero essere utilizzati per un concorso pubblico finalmente, per tacere su tutte le condizioni che hanno indotto in passato a non assumere persone questa Amministrazione, eccetera, eccetera.
D’altronde, però, se da un punto di vista economico ho detto la mia e ho cercato di trovare degli spunti per far capire le mie intenzioni di prospetto per il nostro paese, dall’altro, però, come ho detto, c’è da dire che in questo Consiglio, in questa Assise l’unico che probabilmente può parlare e pensare alla prevenzione pin merito al lavoro che faccio - scusate se lo ve lo dico - sono io e probabilmente sono stato chiamato a capire quali possibilità si potevano avere e in che maniera si poteva organizzare, perché se vi fossi venuto incontro vi sarei stato d’aiuto.
Certamente, se prendiamo un foglio bianco e ci scriviamo "prevenzione", se lo diamo a Giuseppe D’Aprile e a me, probabilmente Giuseppe D’Aprile disegnerà la prevenzione in un modo, io per motivi ideologici, per motivi professionali lo farei in un’altra maniera.
Chi si occupa della prevenzione in un paese, chi secondo il Servizio sanitario dovrebbe monitorare le malattie e i problemi di salute dei pazienti in una comunità come la nostra, chi dovrebbe essere? I medici curanti.
I medici curanti all’interno della prevenzione sono chiamati a fungere da collante a seconda delle patologie dei loro assistiti? No.
2) È stata garantita la privacy all’interno di una prevenzione fatta in piazza, sotto i padiglioni, con persone che venivano a fare prevenzione, quindi pressione, elettrocardiogramma e quant’altro? Probabilmente no.
Si potrebbe pensare anche alla questione dei pazienti fragili. I pazienti fragili e disabili erano predisposti a venire in piazza a fare accertamenti e prevenzione? Probabilmente no, probabilmente si è lasciato troppo spazio alla politica, a professionisti politicizzati che sono venuti in piazza per intervenire un evento del genere. Questo perché, se da una parte Giuseppe D’Aprile, come ho scritto anche sui giornali, è stato bravo, perché a chi aiuta la comunità a crescere e si assume la responsabilità di organizzare un evento bisogna fare un plauso, bisogna ammettere che si è messo a disposizione della cittadinanza.
D’altro canto, probabilmente ci sono delle lacune importanti, che potrebbero essere migliorate. Se, ad esempio, Giuseppe è stato bravo ad intercettare dei professionisti che per senso civico hanno effettuato esami, quali ad esempio la mappatura dei nei e la mammografia, che purtroppo erano a numero chiuso, quindi non tutti hanno potuto godere di questa prevenzione, dall’altra c’erano quelle a numero aperto, come l’elettrocardiogramma.
Quanti elettrocardiogrammi sono stati fatti in due giorni all’interno della piazza? 104, quindi 15.000 euro diviso 104 sono 140 euro a elettrocardiogramma. Questo vuol dire che è stato organizzato un evento, bisogna farlo meglio, si possono mettere dei soldi importanti, però c’è bisogno di qualcuno che sia responsabile della prevenzione, che sicuramente non è Giuseppe, che è un politico e non si occupa dia prevenzione in primis, bisogna cercare di raccogliere le persone il più possibile se si vogliono spendere soldi per fare prevenzione seria e portarli in piazza secondo i loro problemi, e bisogna evitare di lasciare troppo spazio alla politica, perché la prevenzione intesa come la intendo io è quando ha una stampella importante come la politica.
Se la prevenzione, al contrario, diventa la stampella della politica, è come non fare niente, non fare prevenzione e fare il nulla. Questa è la mia idea di prevenzione, spero che la l’accettiate e possiate pensare al meglio anche per l’anno prossimo. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Prima delle repliche, si è prenotato per parlare Conforti Paolo. Le repliche le facciamo tutte dopo.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Solo per giustificare l’assenza del consigliere Giacomo D’Ambruoso per problemi lavorativi. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Si è prenotata a parlare la consigliera Jerovante.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Vorrei condividere con voi alcune riflessioni.
In questi primi tre anni di consiliatura, raramente in questa massima Assise abbiamo posto, sollevato questioni o preso semplicemente una qualche posizione sulle politiche del Governo nazionale.
La narrazione ricorrente è che le Amministrazioni locali non facciano e non debbano fare politica, probabilmente invece la ragione è da ravvisarsi nel fatto di non voler sollevare questioni che, stante una non totale omogeneità di sensibilità, avrebbero potuto non collimare.
C’è da dire, però, che neppure parte della minoranza ha esercitato una posizione netta in alcune situazioni che avrebbero meritato un’attenzione molto forte, quindi non una voce contraria, se non isolata, si è sollevata a fronte, ad esempio, della deriva panpenalistica, per la quale abbiamo assistito e assistiamo ad una pletora di decreti cosiddetti "sicurezza", che seguono fatti di cronaca, però nulla hanno risolto, se non determinare un sovraffollamento degli istituti penitenziari e provare ad assestare un colpo atroce al diritto penale minorile.
Non una parola a fronte della repressione delle manifestazioni di dissenso, anche in questo caso attuate con l’introduzione di fattispecie penali. Certo, queste sono delle questioni strettamente politiche, rispetto alle quali probabilmente le sensibilità possono indurre a prendere posizioni differenti.
Il vero problema, però, a mio avviso, è che nulla o quasi siamo stati capaci di dire e meno che mai di condannare con radicalità neppure quando ci siamo trovati di fronte a provvedimenti che da Roma hanno scaricato i loro effetti e le loro drammatiche conseguenze direttamente sui nostri territori, sui Comuni.
Ci siamo quindi ritrovati di fronte alla criminalizzazione della povertà, con l’eliminazione del Reddito di cittadinanza, l’introduzione dell’Assegno di inclusione, che ha lasciato del tutto prive di qualsivoglia protezione larghe fasce di vulnerabili.
Abbiamo assistito all’azzeramento del Fondo affitti e del Fondo di contrasto alla morosità incolpevole. C’è da dire che, rispetto a questa questione, abbiamo provato ad introdurre delle misure compensative, però probabilmente non abbiamo avuto il coraggio di insistere, di renderle strutturali e di introdurre degli interventi analoghi o in qualche maniera alternativi.
Il Fondo per morosità incolpevole è stato poi ripristinato, ridimensionato, ma in realtà si è rivelato anche quello poco efficace.
Siamo arrivati ad un Piano casa nazionale, che non è niente di più che una scatola vuota, con la roboante dichiarazione che saranno realizzate decine di migliaia di nuovi alloggi, ma la messa a terra, al contrario, di risorse economiche appena sufficienti a sistemare l’esistente.
Ancora, ci siamo ritrovati di fronte ad un recentissimo decreto in discussione in Parlamento, che, invece di perseguire con responsabilità e serietà il tema della povertà abitativa, si è trasformato nell’ennesimo vessillo identitario. Sorvolo totalmente sulla rozzezza e sulla violenza che sono andate in scena durante i lavori parlamentari.
Io credo che tutte le forze politiche sinceramente democratiche, siano esse progressiste o liberali, di questo benedetto Paese, che sembra davvero andare al contrario, dovrebbero provare a tirar su un autentico cordone sanitario e non rincorrere qualche voto in più.
Sempre per restare alle conseguenze economiche e sociali, conseguenze locali di provvedimenti nazionali, ci siamo ritrovati di nuovo ad un fronte critico per il PNRR dei Comuni, con tagli inattesi a due misure della Missione 5, che sono dedicate al welfare territoriale.
Si tratta dei percorsi di autonomia per le persone con disabilità e dell’housing temporaneo per persone senza fissa dimora. I due interventi valgono complessivamente 960 milioni di euro, ad aprile il Ministero del lavoro ha comunicato ai Comuni i primi definanziamenti, semplicemente sulla base di una valutazione di quanto dichiarato sulla piattaforma.
Ovviamente, la decisione ha sollevato fortissima preoccupazione nei Comuni, che hanno rappresentato questa posizione fortemente critica attraverso l’ANCI, sia perché non erano stati neppure preavvertiti, ma anche in ragione del metodo adottato, perché i definanziamenti sono stati comunicati in assenza del mancato rispetto delle scadenze finali e senza tener conto dei target europei.
ANCI ha chiesto al Governo di sospendere immediatamente i tagli e di verificare eventuali errori nella ricognizione. Dopo questo allarme, i Ministeri competenti hanno convocato un tavolo tecnico per ridimensionare sostanzialmente l’accaduto, ma la sensazione è che questi tagli al welfare, tagli a sorpresa. abbiano rotto il patto tra Governo e Comuni.
In realtà (su questo vorrei portare l’attenzione) c’è un ultimissimo provvedimento nazionale, che probabilmente, anche per quella che è la mia formazione, mi pare un aspetto che un’Amministrazione locale non possa non attenzionare, sul quale non possa non prendere una posizione, non possa non interrogarsi e non possa non pronunciare parole di verità.
Mi riferisco all’approvazione definitiva della legge sul consenso informato, partendo dal cosiddetto "DDL Valditara" dal nome del Ministro proponente, Ministro dell’istruzione e del merito.
Il 4 giugno, all’indomani dell’approvazione in Senato, Valditara ha dichiarato "con l’approvazione definitiva di oggi al Senato della legge sul consenso informato, tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender e ridiamo voce ai genitori sulle tematiche delle identità di genere per i figli adolescenti minorenni. In questo applichiamo la Costituzione che attribuisce ai genitori il diritto di educare i figli".
Io non so in quale metaverso si siano infilati il Ministro e la Commissione di esperti che certamente avrà collaborato con lui, ma mi pare che nessuno di loro sia entrato di recente in un’aula scolastica dalla primaria in su e soprattutto che nessuno di loro si sia confrontato con le professioniste e i professionisti dei servizi sociali pubblici, che probabilmente di nuclei familiari disfunzionali una qualche contezza in più già ce l’hanno.
Io vorrei condividere con voi, per darvi idea sostanzialmente di quello che fanno le Amministrazioni comunali su questo tema, quelle che sono le proposte formative che come Assessore alla socialità e alla pubblica istruzione, ma io sono convinta che questo percorso l’Assessora Tinella stia continuando a portarlo avanti, vorrei portare l’attenzione su alcune proposte formative che Sud-est donne, che è l’associazione che gestisce il CAV Andromeda, negli anni scorsi ha proposto ai nostri istituti scolastici, tema "Educare alle differenze per educare la società del noi", ovviamente le proposte erano diversificate per scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado.
I nodi tematici da affrontare nelle scuole primarie, quindi con i bambini, erano "impariamo a litigare, azioni di gestione pacifica dei conflitti", "pari, impariamo a scuola, superare i pregiudizi e stereotipi di genere" e poi ancora "ti racconto una storia, diamo voce alle donne che hanno segnato la storia".
Nelle scuole secondarie di primo grado è stato introdotto il tema ulteriore della violenza tra pari, quindi il contrasto tra bullismo e cyber bullismo. Solo nelle scuole secondarie di secondo grado sono stati introdotti i temi della violenza nelle relazioni intime tra adolescenti e delle discriminazioni legate a identità di genere e orientamento sessuale.
L’approccio metodologico, però, prevedeva il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola, dei Consigli di Istituto e dei Collegi dei docenti, tutte le proposte erano rivolte al personale docente e al personale scolastico, agli alunni e alle alunne, ma anche alle famiglie, con un obiettivo eversivo, quello di sviluppare nuove consapevolezze e di costruire buone pratiche educative, relazionali. È spaventoso tutto questo, non vi pare?
Concludo con un post di uno scrittore è particolarmente attivo sui social. Avrei potuto condividere con voi lo stralcio di qualche discorso politico o di un trattato filosofico, invece ho preferito lui, perché è sempre particolarmente efficace e perché il suo post è un condensato di empatia e di buonsenso, e a molti di noi ultimamente mancano sia l’una che l’altro. Lui scrive «che poi l’educazione affettiva è una cosa pericolosissima, perché parte piano, prima ti dicono "il tuo corpo è tuo", poi "nessuno può toccarti se non vuoi", infine "puoi parlare con un adulto, se qualcosa ti mette a disagio" e quando te ne accorgi tuo figlio è diventato una persona capace di riconoscere un abuso e di comprendere che non c’è nulla di male nell’essere se stesso. Capite il rischio?
Ci preoccupiamo che un insegnante possa dire ad un ragazzo "una donna non è un oggetto", orrore, indottrinamento, propaganda. Io me le immagino queste maestre che salgono sulla cattedra con la bandiera rossa e urlano "compagni bambini, oggi obbligheremo i maschi a vestirsi da femmine e le femmine a tagliarsi i capelli cortissimi", poi parte Bella ciao con il flauto dolce: panico!
Che poi – diciamolo - perché mai una persona laureata dovrebbe spiegare a mio figlio la differenza tra desiderio e possesso, tra consenso e pressione, tra intimità e prestazione? A cosa serve? Abbiamo già tutto on line, ci sono tutorial per qualsiasi cosa, come montare una mensola, come cambiare una gomma, come diventare un maschio emotivamente analfabeta in 10 video consigliati. Il progresso, che bellezza!
E poi c’è il grande terrore: "e se mio figlio parla con un insegnante e poi diventa woke?". Giustissimo, metti che cresce in una famiglia dove con grande serenità cristiana si odiano i gay a tavola, tra il primo e il secondo, metti che sente per anni frasi tipo "io non ho niente contro, però...", che sono sempre l’inizio delle migliori schifezze.
Poi arriva la scuola, una professoressa con l’aria pericolosissima di chi ha preparato una lezione dopo vent’anni di studi dice "ragazzi, nessuno va discriminato per quello che è": panico, perché poi il ragazzo torna a casa e dice "papà, forse non è strano che io non riesca a scegliere da chi sentirmi attratto", e tu che fai, chi ti risarcisce, la scuola, il Ministero, la lobby dei pennarelli arcobaleno? Perché questi danni poi restano, oggi tuo figlio rispetta i gay, domani saluta il vicino, dopodomani mette il piatto nel lavandino. A quel punto, la famiglia tradizionale è finita.
Menomale che arriva il DDL a proteggerci, finalmente prima di parlare di sessualità, bisognerà informare i genitori, che è giustissimo perché il genitore italiano legge tutto, sempre, noi siamo un popolo attentissimo e chiunque scriva post su Facebook può confermarlo. Il registro elettronico lo leggiamo con la stessa attenzione con cui arriviamo all’ultima riga di post lunghi e all’ultima frase di interventi in Consiglio comunale piuttosto lunghi.
Noi, invece, siamo un popolo attentissimo. Infatti nei gruppi WhatsApp della classe non si legge mai e arriva puntuale la domanda "scusate, ma domani c’è verifica?". No, noi siamo preparatissimi, figurarsi quando arriverà una comunicazione su affettività e sessualità, la leggeranno tutti, riga per riga, con un evidenziatore, poi compileranno il consenso informato e metà non firmerà, perché non si sa mai. Non si sa mai cosa, precisamente? Che tuo figlio impari il rispetto, che capisca il consenso?
Per fortuna, grazie a questo DDL, tra 10 anni potremo fare altri convegni e saremo tutti lì, ancora, a dire che bisogna ripartire dall’educazione. Peccato, però, che quando l’educazione prova a partire davvero, noi le chiediamo patente, libretto, consenso firmato, certificato medico ed estratto conto.
Il punto è semplice: non parlare di sesso non protegge i ragazzi, li lascia soli, e soli non significa puri, soli significa esposti al branco, alla vergogna, alla paura, alle bugie, però, tranquilli, stiamo proteggendo i ragazzi. Viva il DDL Valditara, lunga vita ad un’Italia bigotta, spaventata, piena di uomini e donne frustrati, che non riescono a comprendere nemmeno se stessi, figurarsi accettare l’altro!
Anche perché, se iniziamo ad accettare il diverso da noi oggi, potremmo ritrovarci domani ad accettare chiunque: una vergogna che non possiamo permetterci! Fortuna che è arrivato Valditara, perché infondo siamo tutti un po’ Pillon».
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Ci sono altri interventi? Consigliere Mezzapesa.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie.
Stasera mi sembra che in realtà dovessimo iniziare facendo le interrogazioni, invece per la prima volta dopo anni (lo dico anche essendo forse il consigliere più anziano in termini di tempo) ricominciamo a parlare in questo Consiglio Comunale di politica, e io sono felicissimo.
Se l’avessimo fatta in questi tre anni, non avremmo fatto male. Anche per questo molte volte ci siamo lamentati tutti, perché eravamo diventati come un albero che non produceva più frutti, quindi forse sembrava quasi inutile da tagliare, perché venire qua e rendersi conto che bisognava alzare la mano per dire sì o no era diventata poca cosa, però è mai troppo tardi, come diceva qualcuno, non è mai un tempo strano quello che si percorre, bene si fa ad un certo momento a rendersi conto che certi errori bisogna correggerli.
Questo in realtà attiene a tutti, non attiene solo alla maggioranza, all’opposizione, a questo o a quello. L’opposizione ha fatto quello che ha potuto, non cerchiamo di nascondere quello che è avvenuto, anche quando vi abbiamo fatto rilevare che c’erano delle decisioni, forse la prossima intervista che rilascerò ai giornali sarà proprio su questo, far capire che in realtà c’è qualcosa che non funziona nella politica di Noci, ma dobbiamo cominciare a parlare da noi stessi, come al solito io faccio sempre l’esame di coscienza a me stesso, prima di dirlo agli altri, e parlo soprattutto di area politica, cioè di Centrosinistra, ma soprattutto di Partito Democratico.
Noi siamo in una situazione paradossale, perché Noci vive la situazione assurda di avere un risultato elettorale, alle ultime regionali, bulgaro, perché nessun Comune della provincia di Bari ma neanche della Puglia raggiunge una percentuale superiore al 65 per cento, però in realtà noi siamo divisi, quindi non è una situazione facile quella da dirimere, quando anime dello stesso Partito sono divise in tre o quattro pezzi.
Questo attiene a tutti, attiene a tutte le responsabilità, e questa anomalia è chiaro che diventa evidente in tutti i procedimenti di carattere non solo amministrativo, ma anche gestionale.
Il consigliere Gentile pone delle questioni, questioni che in realtà, se vogliamo essere strettamente ortodossi sulle competenze dei consiglieri comunali, potremmo dire che non appartengono alle competenze dei consiglieri, non appartiene allo Statuto di un Comune dover parlare di questioni di sanità, ma questo attiene anche alla maggioranza. Il problema serio è che noi, oggi, come sta succedendo anche per la scuola e per i tanti fenomeni che stiamo vedendo anche a livello nazionale, siamo in un periodo di crisi senza precedenti, moralmente in una situazione indecifrabile, perché ciò che succede ogni giorno della nostra Nazione e tutto ciò che sta avvenendo sta diventando un assurdo senza precedenti, come chi, citando l’esempio della sanità, pur avendo sintomi ed essendo malato, non riconosce di avere delle malattie, quindi non riconosce che, rispetto a quello che sta avvenendo, ci sono delle cose che andrebbero sicuramente messe sotto controllo, quindi dovrebbe verificare cos’è che non funziona.
Rispetto a questo, tutti, qualunque parte politica, molte volte litighiamo e facciamo discussioni, ma poi non arriviamo mai ad affrontare le questioni in maniera compiuta, decidendo effettivamente. Ha senso parlare di prevenzione a livello di Consiglio, a livello di Istituzione comunale? Questa è la domanda e su questo dobbiamo confrontarci, perché se devo spendere dei soldi per fare delle cose e qualcuno dice "io lo farei meglio", la domanda è prima: si deve o non si deve fare? È istituzionalmente concepibile un’ipotesi del genere o no?
Stessa cosa che dice il Ministro Valditara sostenendo che in realtà l’educazione appartiene alle famiglie. Vorrei dire al Ministro Valditara tante di quelle cose, ma la prima cosa che gli direi è che a scuola la prima cosa che ti dicevano (qualche battuta l’ho fatta più volte in Consiglio) era che il primo luogo in cui ricevevi un’educazione era la famiglia, ma il passo successivo era la scuola.
Quando noi andavamo alle scuole elementari, il maestro o la maestra erano sacri, nessuno metteva in discussione il rapporto tra alunno e maestro o maestra, il senso del rispetto non era in discussione. Oggi, invece, non c’è più nulla. Se andiamo a replicare questo in tutti gli ambienti della nostra società, è la stessa, identica cosa, quindi è vero che siamo in una crisi morale senza precedenti.
Questo si ripercuote anche sui nostri comportamenti, sul nostro agire, dentro e fuori il Consiglio comunale. Rispetto a questo, o noi una buona volta, prima di tutto facendo mea culpa, diciamo che ci siamo spaccati, divisi, frammentati, pur avendo le stesse idee e lo stesso Partito o, senza un’analisi seria che metta al primo posto il fatto di ricomporre soprattutto le aree politiche e imponga alle persone di smetterla di continuare a privilegiare le questioni personali rispetto alle questioni politiche, senza questo mea culpa e analisi seria, secondo me tutto diventa inutile o semplicemente come degli amici al bar che si parlano, si dicono delle cose e poi la questione finisce là.
Proposta: sediamoci tutti quelli che veniamo dalla stessa area, dallo stesso Partito, troviamo la maniera di sederci. Le questioni come Decreto Sicurezza, scuola, eccetera diventeranno più semplici, almeno su qualcosa saremo d’accordo, su altro no.
Detto questo, è semplicemente una valutazione di carattere generale. Vengo alle due domande specifiche e chiedo all’Amministrazione soprattutto la questione alloggi di edilizia economica e popolare via Pio XII, a che punto è il bando e se abbiamo notizie sulla pubblicazione di questo bando per il completamento dei lavori, perché credo che sia necessario chiudere anche quell’aspetto, perché, visto che stanno completando i lavori in quella zona, vediamo di capire la parte relativa all’Amministrazione quando verrà chiusa.
L’altro aspetto che chiedo di capire meglio è la questione del Ponte di via Kelz è chiusa? Perché vedo che la strada ha anche la segnaletica, mi auguro tra poco anche quella verticale, insieme a quella orizzontale, quindi viene fatta o non viene fatta? A che punto siamo? Cerchiamo di capire se anche quella vicenda, dopo anni, riusciamo a chiuderla.
Una preghiera: c’è la vicenda delle famose questioni idriche di tutto il territorio, che non è solo Noci, lo avevo chiesto al consigliere Curci, quindi la questione ARIF per pozzi che non sono in funzione, che hanno problemi di pompe che non funzionano, di approvvigionamento difficile e complicato che non riusciamo a capire, l’estate è appena iniziata, la questione dell’approvvigionamento di risorse idriche per gli allevatori e per tutti coloro che sono impegnati nell’attività agricola è un punto fondamentale, dobbiamo cercare in qualche modo di sederci con la Regione.
Mi dicono che non ci sono le risorse, che non sono state messe neanche in previsione risorse per poter completare.
C’è poi l’annosa vicenda della chiusura della famosa gara e la posa in opera dei tubi. Questa storia quando deve finire, come il ponte di via Kelz deve durare da 16 a 20 anni? Vediamo se riusciamo a farlo un po’ prima. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente.
Sinceramente non volevo prendere la parola, perché volevo argomentare sui punti all’ordine del giorno, però non posso esimermi, dopo la chiamata in causa della consigliera comunale, collega Marta Jerovante, nonché Segretaria del PD del Comune di Noci.
Io volevo dire che condivido buona parte di tutto il ragionamento della consigliera, che ha detto fra le righe che l’opposizione non parla di questioni governative, non si esprime, ma in realtà, come ha detto il consigliere Fortunato, in più occasioni abbiamo invitato anche pubblicamente, in Consiglio comunale, a dare un contributo, ad aprire dei tavoli di confronto sulle questioni, perché come vedremo anche dopo, laddove c’è stato un confronto e ci è stata data l’opportunità come opposizione di intervenire sulle questioni, abbiamo dato il nostro contributo e siamo disponibili chiaramente a venire qui e a votare favorevolmente i nostri punti, punti rispetto ai quali abbiamo avuto almeno un confronto serio, l’opportunità di dare un nostro contributo.
Per quanto concerne le questioni afferenti a delle tematiche politiche nazionali rispetto alla questione giustizia, rispetto alla questione sicurezza, rispetto alla questione della Pubblica Amministrazione, diciamo pubblicamente, almeno per quanto ci riguarda (parlo a nome del Gruppo Noci Officina Civica) che siamo d’accordo su tante questioni sollevate dalla consigliere Jerovante, però devo anche dire alla consigliera che è vero che si parla di politica nazionale, che di riflesso deve diventare lo spunto sulla linea delle Amministrazioni pubbliche.
Si è parlato di ANCI, io sono Consigliere nazionale dell’ANCI, partecipo a diverse Commissioni, quindi condivido con Marta buona parte dei ragionamenti, stiamo facendo delle battaglie in ANCI rispetto a una serie di decreti che dimenticano a volte princìpi cardine, idee, ai quali Officina Civica si è dimostrata vicina in tante occasioni.
A quel punto, però, mi domando, ad esempio, se valga il principio, come è giusto che sia, che debba esserci anche un ragionamento locale sulle Pubbliche Amministrazioni, su argomenti di carattere nazionale, che di riflesso hanno ovviamente dei risultati o delle negatività, quindi degli impatti negativi sulla vita amministrativa dei Comuni a livello sociale, a livello economico, a livello finanziario.
Ad esempio, ho pensato a una cosa - è vero, ha ragione la consigliera Jerovante – che avevo taciuto, non avevo detto, quindi è giusto che le cose si dicano. Ragionando sulla Pubblica Amministrazione si è parlato di Valditara, ma la mia domanda è: chi è il Valditara del Comune di Noci? Se vogliamo applicare delle linee e dei principi cardine politici nazionali su quello che viene fatto da un punto di vista amministrativo, ad esempio, c’è stato un evento famoso, che ormai si ripete da più anni, che consiste nel portare i ragazzi al Senato o alla Camera (non ricordo il nome del progetto, Progetto Civico).
Io non sono stato coinvolto direttamente, ma solo lateralmente, perché qualcuno ha il mancato garbo di invitare esponenti delle opposizioni senza passare per quelle che sono i capi istituzionali fra consiglieri di maggioranza e opposizione, ma su questo voglio sorvolare, quindi la mia domanda è: come sono stati scelti i ragazzi che partecipano a questo evento, quali ragazzi sono andati? Perché mi è sembrato di capire che si era fatto un ragionamento di scelta nell’ambito di quelli più meritevoli (così mi è stato detto) all’interno delle scuole. Le scuole hanno deciso, ma con quale criterio, se il Comune ha dato un criterio alle scuole per decidere? Se non lo ha dato, perché non lo ha fatto, considerato che quell’evento è promosso dal Comune di Noci, coordinato dal Comune di Noci e parzialmente finanziato dal Comune di Noci?
Per quale motivo non si sono dati dei criteri rispetto ai quali scegliere, ad esempio, non dei ragazzi più meritevoli, perché io avrei scelto un altro criterio, in ossequio a principi cardine nazionali, che probabilmente mi vedranno d’accordo con la consigliera Jerovante, per i quali probabilmente bisogna dare prima un’opportunità a chi invece è più in difficoltà rispetto ad alcune questioni didattiche all’interno della scuola, proprio per stimolare e dare un’opportunità a chi probabilmente ha necessità, in quel momento, di uno stimolo in più, di un aiuto sotto il profilo sociale.
Invece, mi sembra di aver capito che a partecipare a questo evento siano andati i ragazzi più meritevoli, e sinceramente rispetto a questa cosa, che non avevo detto, mi fa piacere l’intervento della consigliera, perché ci da l’opportunità di dire alcune cose. A me avrebbe fatto piacere che ci fosse stata un’indicazione, che su queste questioni fosse stato coinvolto il nostro Gruppo, cara consigliera.
Capiamoci, cioè da una parte si dice che noi non diciamo su alcune questioni, dall’altra parte, però, la maggioranza fa delle cose senza darci l’opportunità di poter dire quelle cose. La contestazione di questo aspetto sta proprio nella mancata partecipazione rispetto a queste cose, quindi noi cosa possiamo dire? Dobbiamo parlare di questioni di politiche nazionali quando ci sono già delle falle sotto alcuni aspetti amministrativi locali? Lo dico alla Segretaria, affinché vigili su queste cose, quindi capiamoci su questo.
Dopodiché, ho sentito, ovviamente, in questo intervento giustamente per la prima volta, come diceva Fortunato, dire finalmente le cose che non vanno, le cose che questo Governo sta sbagliando. Si parlava del metaverso del Ministro della Pubblica Istruzione, condivido, a volte ci sono scelte politiche nazionali su cui il MoVimento Noci Officina Civica è pienamente d’accordo, però, dall’altro lato, non possiamo ritrovarci a fare eventi in piazza con televisioni e Ministri di Partiti di Destra, che vengono qui, in piazza, addirittura a fare comizi. Attenzione su questo!
Si sollecita una nostra posizione riguardo a queste tematiche, ma noi lo facciamo, però, signori, attenzione, un minimo di coerenza, perché altrimenti si rischia di passare per quelli inidonei, quindi anche io mi associo, come sempre ho fatto, alla proposta di aprire un tavolo su queste questioni, noi ci saremo, laddove ci fosse qualsiasi tipo di iniziativa da parte della maggioranza o di chiunque ad aprire dei tavoli, sappiate che noi ci siamo su queste questioni, siamo pronti a discutere e a far valere la nostra voce.
Questa opposizione non è silente rispetto a queste tematiche, semplicemente cerca di evitare imbarazzi, questo sì, ma sul resto noi diamo la nostra disponibilità come Gruppo Noci Officina Civica ad interloquire su tutta una serie di questioni, dando contributi fattivi, fino a deliberare in Consiglio comunale questioni da trasmettere al Governo, da trasmettere ai Ministri che stanno probabilmente errando su tante questioni.
La nostra disponibilità è piena, che non si dica che da questa parte si sia silenti in merito a queste tematiche, perché non lo siamo, personalmente do il mio contributo anche nel Consiglio nazionale dell’ANCI, sono sempre presente, sto cercando di andare sempre a Roma a tutte le Commissioni per le varie questioni, anche io posso mettere a disposizione tutti i report di quello che facciamo all’ANCI e condividerli con voi.
Vengo alle interrogazioni. Vorrei semplicemente sollecitare il Sindaco a farsi portavoce presso l’Arca Puglia Centrale per capire la questione delle ristrutturazioni degli alloggi popolari di Noci.
Sindaco, probabilmente lei è già a conoscenza della tematica, però, Sindaco, c’è bisogno adesso di farsi sentire presso l’Arca centrale, che è l’ex Istituto Autonomo Case popolari, ovvero l’istituto che gestisce il patrimonio edilizio delle case popolari, perché ci sono alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dall’Arca che sono in condizioni veramente pietose. Siamo al limite, secondo me, in alcuni casi dello sgombero degli immobili per mancata sicurezza e - credetemi - ve lo dico perché personalmente ho potuto constatare (non so se l’abbiate fatto anche voi) che ci sono immobili con ferri ormai ossidati, cornicioni pericolanti, pericolo di caduta dall’alto, per non parlare delle condizioni igienico-sanitarie di tubazioni fognarie e quant’altro, che sono al limite dell’indecenza e da denuncia pubblica in televisione!
Io ho avuto i brividi nel vedere certe cose e sapere che ci sono alcuni cittadini di Noci che pagano correttamente il loro canone sulla base di quello che gli spetta pagare e che versano in quelle condizioni è una cosa assurda, Sindaco!
Cerchiamo quindi di batterci, perché faccio una proposta, non so se sia possibile, interveniamo coattivamente come Comune di Noci, quindi anziché spendere risorse in eventi e in questioni, questa è la salute dei cittadini che va preservata, signor Sindaco.
Avere un cittadino che sta in una casa fatiscente, con la fogna che gli risale, che non può andare nel bagno perché ha la tubazione della fogna ha problemi e quella manutenzione spetta all’Arca, non è una questione che spetterebbe a lui, ma tra l’altro non gli si da nemmeno la possibilità di intervenire, perché in qualche caso qualche cittadino ha detto "intervengo con il mio..." ma non può farlo, perché ovviamente deve passare dall’Arca, perché quella non è una manutenzione ordinaria, stiamo parlando di una tubazione, di un tronco fognario ostruito, però non può andare in bagno, e per la salute di quel cittadino noi che facciamo?
E la muffa all’interno delle pareti di quelle abitazioni? Quella non è la salute del cittadino?
La mia proposta è un’altra, Sindaco: giacché il Sindaco è il tutore della pubblica igiene, sicurezza, incolumità della propria cittadinanza, allora, in talune circostanze, laddove l’Arca Puglia non intervenga, intervenga il Comune, dopodiché chiediamo il risarcimento a questi signori.
Se loro non sono in condizioni di intervenire e di agire nei tempi, privando i nostri cittadini della salute (voglio evitare battute, perché dovrei aggiungere un’altra frase), utilizziamo i fondi comunali per intervenire direttamente e chiediamo il risarcimento a questi signori. La mia è una proposta, valutate se dal punto di vista del diritto è possibile fare una cosa di questo tipo, ritengo che ci siano i margini, perché i nostri cittadini che vivono negli alloggi popolari non possono stare in quelle condizioni, i figli di quelle famiglie non possono dormire nelle stanze piene di muffa, quindi utilizziamo quelle risorse per tutelare la vera salute dei nostri cittadini!
Quella è la tutela della salute dei nostri cittadini ed è nostra competenza, perché se altro è di competenza della ASL, di questa questione non si può non dire che è nostra competenza. Vero, caro consigliere Fortunato Mezzapesa? Okay. Scusate se mi sono un po’ arrabbiato su questa questione, però se vedete dove dormono alcuni figli di nostri concittadini... se fossero i miei figli, non so cosa farei.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Consigliere Gentile.
Vorrei soltanto segnalare che abbiamo raggiunto l’ora dedicata teoricamente alle interpellanze e alle interrogazioni, quindi, se riusciamo ad essere un po’ più sintetici, vi dico grazie.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Io chiedo scusa per essere arrivato in ritardo, però forse mi sarei strappati i capelli se avessi saputo in anticipo che ci sarebbe stata una discussione politica, sarei arrivato prima, perché mi sarebbe piaciuto partecipare, portare qualcosa all’attenzione, perché di solito questa ora viene utilizzata per le interpellanze, non per altro, infatti poi abbiamo chiuso con la richiesta di alcuni consiglieri sulle case popolari e l’Arca. Apprendiamo oggi che se abbiamo bisogno di qualcosa o se vogliamo capire se le funzioni del Sindaco su alcune questioni siano giuste, dobbiamo chiederlo a Fortunato, che ci deve dare il benestare, e l’ho appreso oggi, datemi la possibilità di apprendere alcune cose. Ti ringrazio, Fortunato, tutto si può dire, tutto si può fare, però mischiare le cose su una questione... io non sono d’accordo con il Ministro Valditara, però alla fine lui legifera e noi recepiamo, lui decide e noi sottostiamo, perché se fosse il contrario, avremmo ribaltato tutte le questioni.
Possiamo manifestare il nostro no, possiamo fare qualsiasi cosa, ma non credo che di fronte a un decreto-legge possiamo dire che dobbiamo annullarlo. Tramite l’ANCI possiamo farci portavoce, e questo attiene alle nostre competenze, però dobbiamo discutere anche le cose positive, perché altrimenti non funziona, perché non possiamo dire del Governo che tutto è e tutto non è, perché non è che attacchiamo solo le cose che non funzionano, perché essendo noi civici non siamo interessati alle questioni politiche, però dobbiamo parlare anche delle questioni regionali, di quello che va e quello che non va, delle liste d’attesa, di cosa si cambia e cosa non si cambia, di cosa si può fare e di cosa non si può fa e - ripeto - tutto questo si può giocare a 360 gradi.
Rispetto alle interpellanze non sono io che devo rispondere, sicuramente ci sono i colleghi, però la prossima volta, per piacere, mettete all’ordine del giorno "discussione politica", perché così arrivo prima e arrivo preparato, in condizioni di poter dare il mio contributo.
Fortunato, a te scrivo via PEC per qualsiasi altra questione. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Si è prenotato il consigliere D’Aprile. Prego.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Grazie, Presidente.
Io vorrei rispondere, visto che il consigliere Giampiero gentile mi ha citato, per quanto riguarda "La salute in piazza", l’evento che abbiamo organizzato nelle tre giornate.
Ti ringrazio, Giampiero, per l’elogio che hai fatto della mia persona, però volevo citarti un po’ di numeri e correggere alcune cose che hai detto che non sono veritiere.
Tu hai parlato di 30.000 euro, però forse hai fatto confusione, perché noi abbiamo speso l’anno scorso come Amministrazione 20.000 euro per 6 eventi in tutto l’anno per la promozione della prevenzione, perché stiamo parlando di promozione della prevenzione.
Quest’anno per l’evento "La salute in piazza" sono stati spesi 10.000 euro, come tu ben sai. Ti do un po’ di numeri: sono state eseguite 54 mammografie, 140 visite dermatologiche, 70 ecografie renali, 80 spirometrie, 107 elettrocardiogrammi, 50 esami bio impedenziometrici, 60 esami delle urine, 170 test della glicemia, 170 misurazioni della pressione arteriosa, 170 saturazione di ossigeno nel sangue, 80 test dell’epatite C.
Come ben sai, insieme alla prevenzione, abbiamo inserito quest’anno anche una novità, il benessere, e ci sono state 140 adesioni, 70 a pilates e 70 a lezioni di yoga.
Io devo fare dei conti: in totale, abbiamo fatto 811 visite. Tu sei esperto del settore, come hai detto, quindi 811 visite alla media di 40 euro a visita staremmo parlando di 32.000 euro di importo di totale visite. Se poi aggiungiamo le 140 lezioni di pilates e yoga, 140 persone a 30 euro di media sarebbero altre 4.200 euro, quindi abbiamo un totale di prestazioni erogate gratuitamente di 36.000 euro.
Come Amministrazione, quindi, abbiamo speso 10.000 euro e abbiamo fatto risparmiare ai cittadini la differenza, Gianpietro, e abbiamo anche evitato i tempi di attesa perché, come ben sai, i tempi di attesa per le visite sono lunghi, per avere una visita dermatologica bisogna aspettare sei mesi, noi invece ne abbiamo dato la possibilità con la visione che abbiamo avuto come Amministrazione e - ripeto - siamo fermamente convinti della nostra visione (ti dirò anche perché).
Ti dico anche altre cose. Tu hai detto che i medici curanti non erano presenti, ma i medici curanti sono stati contattati (sono agli atti tutte le lettere di adesione, quindi puoi verificare la documentazione), ma non hanno potuto partecipare, anche io sinceramente sono rimasto un po’ deluso, però avevano altri impegni, non hanno potuto partecipare, quindi anche a me è dispiaciuto, però hanno collaborato in maniera esterna.
Tu hai detto che non c’era privacy, ma è una grande cavolata, Giampiero, scusa se te lo dico, perché la privacy era rispettata al 100 per cento, c’erano tutti séparé e ti dico anche che abbiamo avuto gli elogi dal Comandante dei NAS, che ha fatto i complimenti all’Amministrazione dicendo che, di tutti gli eventi cui ha partecipato in Regione Puglia, era l’unico evento che rispettava la privacy, la sicurezza, l’igiene.
Avendo mandato come Amministrazione l’invito a tutti i consiglieri comunali, mi è dispiaciuto non vedervi, perché sono stati mandati via PEC tutti gli inviti... insieme al Sindaco abbiamo mandato gli inviti, che avrete ricevuto, a tutti i consiglieri, quindi mi è dispiaciuto non vedervi, perché avreste potuto rendervi conto dal vivo di quello che abbiamo organizzato, perché la prevenzione non ha colore politico, la prevenzione è di tutti noi, quindi a mio avviso non è di maggioranza o minoranza, la prevenzione è dei nostri cittadini, la salute deve essere di tutta la città di Noci, quindi mi è molto dispiaciuto.
Tu, Giampiero, hai detto anche che i disabili non sono potuti venire, cosa che smentisco, perché abbiamo avuto tanti disabili che sono venuti, sono state rispettate le norme per farli entrare nei box, sono stati presi 90 centimetri per poter andare con la sedia a rotelle....sono venuti, fammi finire, poi parli tu, Giampiero. Io non ti ho interrotto quando hai parlato, quindi fammi finire.
Hai fatto anche un altro esempio, che secondo me è sbagliatissimo, perché hai detto 107 elettrocardiogrammi diviso 10.000 euro, e non è vero, perché il calcolo che devi fare è 10.000 euro diviso 900 visite, quindi hai fatto un altro errore su questo.
Con tutta l’Amministrazione siamo fermamente convinti del percorso che abbiamo intrapreso, sicuramente l’anno prossimo miglioreremo ancora l’evento, ne faremo altri e ti dico di più: voi non siete venuti all’evento, ma siamo stati elogiati dall’Assessore Pentassuglia per il nostro evento e il Presidente dell’Ordine dei farmacisti ci ha detto che Noci è stato un modello per tutta la Provincia di Bari, quindi noi abbiamo avuto la bravura e la visione di anticipare tutti i Comuni. Sono arrivate 12 richieste di Comuni limitrofi che vogliono fare lo stesso evento nostro, quindi siamo stati bravi, Sindaco, che dici? Siamo stati bravi, penso che abbiamo avuto una bella visione.
Sinceramente, cari colleghi, se a voi da fastidio che noi siamo bravi ad avere visioni e organizzare gli eventi, è un problema vostro, non nostro. Comunque, io sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto insieme all’Amministrazione e - ripeto - la prevenzione è competenza nostra, la sanità è del Comune, dobbiamo fungere da pungolo, essere lungimiranti, avere una nostra visione, che sicuramente è stata vincente, sinceramente dai feedback che abbiamo dai nostri concittadini l’evento è piaciuto, l’hanno apprezzato, anche se sicuramente l’anno prossimo miglioreremo. Grazie.
INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Una controreplica che sia molto stretta, per favore.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Grazie.
Quando faccio delle dichiarazioni voglio essere ascoltato per quello che è, tu, purtroppo, sei orgoglioso, rispondi e mi pungoli al contrario, perché se tu dici che in piazza si può fare la prevenzione a discapito delle persone fragili, delle persone disabili che possono venire in piazza sotto il caldo, sotto i teloni, vuol dire che stai dicendo una grossa cavolata.
Se tu dici che il rappresentante dei farmacisti non è politicizzato e non è stato chiamato da te, dici una grande cavolata. Se dici che tutte le persone, compreso Pentassuglia, perché si è fatta prevenzione a Noci - ricordiamocelo bene – perché c’è una lista d’attesa enorme, di chi è la colpa? Di chi è la colpa? Della politica, quindi si fa prevenzione per sopperire alle mancanze della politica, perché altrimenti la prevenzione a Noci non si farebbe, perché tocca al Servizio sanitario farla. Quello è un modo di sopperire a delle mancanze della politica nell’ambito regionale, ed è giusto.
Continuiamo. La prevenzione - e chiudo- come ho detto prima dovrebbe essere eseguita in modo che la politica funga da stampella, in maniera che tutti possano intervenire.
In piazza non si può fare prevenzione, si fa in ambiti chiusi, dove si può garantire la privacy, a cui tutti possono accedere, dove chi è deputato a fare prevenzione non sei tu che hai la delega, ma sono i medici curanti, che non c’erano. Tu sei un politico, la prevenzione la fanno i medici curanti, tu non c’eri, c’erano i medici curanti? No.
Non devi organizzarlo tu, deve organizzarlo la politica insieme ai medici curanti. Io ti ho dato un suggerimento per migliorarlo, se te la sei presa... i medici curanti non sono intervenuti perché credono che sia un evento prettamente politico più che di prevenzione, perché altrimenti sarebbero interventi, e te lo dico io perché io li conosco e ho sentito tutti, e chiudo qua.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Gentile, vi raccomando la brevità, perché stiamo sforando tutti i tempi.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Mi dispiace seriamente che la bontà di un evento... per carità, tutto è perfettibile, si può fare in qualsiasi luogo, non a Piazza Garibaldi, dobbiamo farlo al chiuso perché, come dice lui, qualcuno si è vergognato e forse aveva necessità e bisogno, forse è vero, lui conosce bene la materia perché è del mestiere, va bene, però, secondo me, denigrare qualcosa che aggiunge e non toglie a ciò che oggi il cittadino si aspetta dalle Istituzioni che abbiamo detto prima, perché le mancanze non sono solo da una parte...
Evidentemente, questa coperta ha contagiato tutti, è talmente corta è ristretta che chiunque dovesse amministrare, noi compresi, con la coperta corta dobbiamo fare i conti.
Io dico che quando una cosa è buona, e non perché l’abbiamo fatta noi, io non ho seguito la prima parte del tuo intervento, ho voluto intervenire per spegnere questa cosa, che non serve a nessuno, non serve ai cittadini, non serve a chi ha bisogno.
Io dico che forse è arrivato il momento che voi due vi parliate, visto che tu hai l’esperienza, e iniziate, se dovesse esserci qualche altro evento interessante, a fare qualcosa che superi quello che tu hai detto, che diventi anche per i medici... ma dal far passare un evento del genere per un fatto politico io mi dissocio, perché non è un fatto politico, io non lo accetto, ma credo che nessuno di noi accetti una cosa del genere e nessuno di noi si permetterà di dire che questa è una cosa politica.
Le figurine, le passerelle appartengono ad altri, io non ci sono andato perché potevo fare anch’io la passerella, ma non l’ho fatta, perché ho valutato la bontà dell’evento. Certo, tutto è perfettibile. Questo mi sentivo di dire.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere D’Aprile, chiedo anche a lei brevità.
Speaker : D’APRILE – Consigliere
Giampiero, scusami, ma la cosa che hai detto non si può sentire, tu hai detto che i medici di medicina generale non hanno partecipato perché hanno detto che è una cosa politica e ti stai assumendo una grossa responsabilità dicendo questa cosa, hai detto "ho parlato con i medici ed è così".
Andiamo avanti. Paolo, volevo solo dire una cosa: è giusto quello che ha detto il consigliere Conforti, perché anche quella, come la prevenzione, è salute e hai fatto benissimo a segnalare questa cosa e io sarò insieme al Sindaco ad attivarmi da domani per risolvere subito questo problema, perché quella è salute, hai ragione.
Ti ringraziamo per la sollecitazione e per le cose che hai fatto, perché è giustissimo, perché io le cose le dico (tu mi conosci) e quella è salute, anche quella è salute e la salute va preservata, è giusto, quindi ci attiveremo subito per risolvere quella situazione. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Direi che possiamo passare a qualche risposta dell’Assessora Tinella su uno dei punti sollevati.
Speaker : TINELLA – Assessore
Semplicemente, vorrei rispondere al consigliere Conforti per chiarirci sul progetto di educazione civica con le scuole.
È il secondo anno, il primo anno lo abbiamo fatto con l’Istituto "Da Vinci – Agherbino", quest’anno con la Scuola Gallo e l’anno prossimo lo faremo con la Pascoli. Questo perché il Senato o la Camera ci da la possibilità di 50 ingressi, quindi non possiamo aprirlo a tutti, anche se sarebbe bello.
La scelta di chi deve partecipare la lasciamo alle scuole, perché ci sono programmi didattici precisi, magari la scuola superiore decide per il secondo anno, perché l’insegnamento di diritto è in quell’anno... no, in realtà i posti non avanzano quasi mai, nel senso che si fa di tutto perché ci siano i posti per i ragazzi e i posti per gli accompagnatori, su questo non si discute.
L’abbiamo anche detto in Commissione, dove era presente anche il consigliere D’Ambruoso, e l’abbiamo anche invitato, comunque l’anno prossimo provvederemo ad inviare un invito ufficiale a tutti, perché se qualcuno vuole partecipare, perché no?
Ne abbiamo parlato con i componenti della Commissione, l’abbiamo detto in Commissione, comunque può succedere se c’è un posto libero, perché se i posti non sono liberi, non si invita nessuno, però fatemi finire.
Rispetto al fatto di invitare i più meritevoli, chiaramente questa è una decisione delle scuole, può essere anche di sprone a chi non va bene a fare meglio. Semplicemente questo, grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessora.
Credo che il Sindaco voglia dare alcune risposte... prego, consigliere.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Rimettiamo la questione nel giusto alveo, per non trascendere in altri metaversi, per utilizzare questa parola oggi, che è bella, altrimenti trascendiamo anche noi nei metaversi e io posso tollerare tutto, tranne che passare per scemo, abbiate pazienza.
Questa questione con riguarda l’Assessore, però il mio intervento vuole essere invece, al contrario, di sprone all’Assessore affinché governi anche questi processi, giacché l’Assessore ha la delega e quindi è titolata e il governo di questi processi deve essere fatto in maniera chiara, trasparente su tutte le questioni.
Se si fanno degli inviti, vanno fatti in una certa maniera e vanno fatti a tutti, perché non posso tollerare che vi siano consiglieri che sanno e consiglieri che non sanno e fra di nuovi nascano eventualmente problematiche, premesso che nessun consigliere ha partecipato, perché se c’è qualche posto vuoto, visto che c’è la limitazione, preferisco che si dia la possibilità ad un ragazzo, perché la presenza di noi consiglieri non serve, se addirittura abbiamo i posti limitati. Se invece abbiamo tanti posti, forse una passeggiata la faccio anche io, quindi mi fa piacere che condividiamo la valutazione su questo aspetto.
Non voglio approfondire ulteriormente per una questione di garbo e di correttezza, perché credo che non sia questa la sede opportuna, fermo restando che rimane sempre il principio che un minimo di garbo istituzionale...siamo qui, abbiamo dei ruoli, c’è il Capogruppo di un movimento politico, ci sono i Consigli comunali, non devo ragionare con altri colleghi consiglieri "tu hai avuto l’invito, quell’altro non l’ha avuto", perché non funziona così, è una cosa, Sindaco, che non credo sia mai accaduta in tanti anni di politica.
Ricordo, infatti, che negli anni passati l’invito per qualsiasi cosa era esteso a tutti i consiglieri riguardo a inaugurazioni e a tante cose, ora probabilmente si è perso su alcune questioni... quindi invito l’Assessore ad essere più attenta, a sorvegliare meglio, anche se - ripeto - non è una questione che riguarda l’assessore, per carità.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Faccio un inciso sulla questione politica che mi sembra opportuno fare. Questa maggioranza nasce su un patto di consiliatura e su un patto civico, dall’inizio noi sappiamo che ci sono sensibilità politiche diverse, che sono venute fuori anche rispetto alle ultime tornate elettorali.
Questo però nulla ha portato in meno rispetto all’attività amministrativa, perché il patto che noi abbiamo siglato con i nostri cittadini, che per me vale più di qualsiasi appartenenza politica o ideologica, il patto con i cittadini è stato "cari cittadini, votateci, perché siamo compositi e civici".
Siccome io sono una persona che non viene mai, mai, e non verrà mai meno alla parola data all’elettorato, questa Amministrazione, questa consiliatura andrà avanti in questo modo, perché ritengo che, quando si prendono degli impegni, si portano fino alla fine.
Altro tema è quello relativo al PD, altro tema è quello relativo a Forza Italia, altro tema è quello relativo a Fratelli d’Italia, altro tema è quello relativo ai 5 Stelle, le composizioni dei tavoli politici si facciano, a me fa piacere che si ricompongano fratture nel Partito Democratico, in Forza Italia, in Fratelli d’Italia, ma, onestamente, non è una questione che mi appassiona in questo momento.
In questo momento, così come ho sempre detto, io faccio quello per cui sono stato eletto, dunque amministro. Ho preso posizione da questi scranni sia nei confronti di scelte che ho ritenuto francamente incomprensibili da parte del Governo, come ho preso posizioni su scelte che ritengo incomprensibili (parleremo di TARI non proprio adesso, ma fra qualche giorno o fra qualche mese), posizioni fortemente di stimolo e di criticità rispetto a chi oggi governa o ha governato Regione Puglia.
Che poi io abbia fatto scelte elettorali (parlo delle ultime competizioni elettorali), queste competono a vicende elettorali che nulla hanno a che fare con la vicenda amministrativa. Io qui faccio gli interessi di tutti, dunque, se non va bene che la TARI venga ancora governata come viene governata e gli impianti vengano governati come vengono governati... io sono critico rispetto a Valditara, certamente, e lo dico, ma questo non mi porta a schierarmi da una parte o dall’altra, perché non è questo oggi qui il mio compito.
Questo volevo dire dal punto di vista politico e probabilmente per chi ascolta qualche mio intervento fuori sottolineo sempre, per togliere qualsiasi tipo di dubbio, fortemente che il problema non solo della politica, ma proprio della società in cui viviamo è la profonda diseguaglianza che questa società sta perpetrando, non la politica italiana, la politica mondiale.
Queste disuguaglianze per me non sono né di Destra, né di Sinistra, e vi spiego perché, perché io non ho visto e non vedo, quando cambiano i Governi, scelte forti sugli stipendi, sui salari, sul sostegno alle famiglie e alla natalità. Dove stanno? Io non le ho viste e sono fortemente critico con i Governi di Centrosinistra o gialloverdi e con questo Governo, non c’è uno scatto e noi qui restiamo soli, restiamo soli rispetto ai problemi che diceva, per esempio, il consigliere Conforti, a cui adesso do una risposta.
Per quanto riguarda la questione degli alloggi popolari e dei contratti di quartiere, come ho detto l’altra volta siamo in continua interlocuzione con Regione Puglia, perché il contratto di quartiere, che è un contratto complesso, come sa il consigliere Mezzapesa che lo conosce abbastanza bene, vede tre attori (la Regione, il Ministero e il Comune) più il privato.
Avete visto che i parcheggi sono praticamente pronti, dunque avremo a breve una consegna parziale, che ci permetterà di avere i parcheggi fuori, i parcheggi al 2, non i parcheggi all’1, perché quelli saranno interessati dal lavoro di completamento delle case popolari, dunque avremo, come ho detto in altre sedi, circa 100.110 parcheggi bianchi, che significa aperti a tutti, con disco orario, ma aperti a tutti, perché abbiamo bisogno di parcheggi, li stiamo aspettando da tanto tempo.
Questo cosa significa? Ci siamo resi conto che, per completare l’intervento delle case popolari, abbiamo bisogno che la Regione ci dia un ulteriore contributo perché i 27 alloggi popolari vengano portati a termine. Abbiamo completato il computo, lo stiamo affinando, e non è stato semplice, perché non è un computo che rileva solo i 27 alloggi popolari, è un computo che rileva la chiusura intera del contratto di quartiere di 5 milioni.
Il collaudo tecnico-amministrativo delle opere fatte non mi ricordo nemmeno quanti anni fa lo abbiamo concluso adesso, per dire la complessità, lo abbiamo concluso adesso (quello della fogna e degli arredi urbani), dunque capite quanto è complessa la situazione, però ormai è inserita in un binario preciso, dunque se Regione Puglia non potrà darci le risorse necessarie al completamento dei 27 alloggi popolari, quelle risorse le metterà il Comune di Noci, perché, come ho detto in altre sedi, quando si parla di welfare va bene la prevenzione, va bene la Giornata della salute, ma vanno bene anche 27 alloggi popolari nuovi per chi ne ha diritto e ne ha necessità.
Pertanto, ritengo che il bando possa essere pronto tra ottobre e novembre.
Per quanto riguarda invece il ponte di via Kelz, Ferrovie dello Stato ha dato parere favorevole al progetto, abbiamo inviato delle delucidazioni rispetto a richieste di chiarimenti, le delucidazioni sono state inviate a Ferrovie, ora Ferrovie - immagino prima dell’estate - invierà atto d’obbligo e disciplinare, che noi andremo a sottoscrivere.
Dopodiché, il ponte di via Kelz, secondo le mie previsioni, nel 2027 sarà portato a termine. La strada a cui faceva riferimento il consigliere Mezzapesa, la bretella che porta a Villaggio San Giuseppe è praticamente completata, anche lì ricordandoci che è finanziata per una parte dal Patto Polis in liquidazione, dunque andrà fatta tutta una rendicontazione. La rendicontazione dell’Anfiteatro con Patto Polis è stata chiusa due mesi fa, dopo non so quanti anni. Questo non per prendersi meriti, sia ben chiaro, ma per sottolineare la complessità di alcuni tipi di finanziamento e di alcune progettualità.
Per quanto riguarda, invece, i parziali, abbiamo avuto momenti veramente difficili e abbiamo interloquito in maniera costante con ARIF e con l’Assessorato all’Agricoltura, che sono stati molto collaborativi e sono intervenuti per mettere una pezza a inconvenienti che in realtà sono endemici di alcuni pozzi.
Ad esempio, il pozzo che noi chiamiamo pozzo di Scarsullo non ha funzionato in maniera veloce ed importante, perché prima è stata pulita tutta la vasca, poi è stata riempita, la pulizia della vasca ha portato via tempo, perché era stata troppo tempo ferma e dunque l’acqua è stata rimessa dentro (io ho le foto, è un’acqua oggi con una pulizia importante), poi quell’acqua viene immessa nelle tubazioni o viene data a delle cisterne che vengono a caricarla.
Cosa accade? Accade che, siccome non c’è una tecnologia che oggi venga utilizzata... non pensate all’intelligenza artificiale, è una tecnologia base, che però ha bisogno di investimenti, che praticamente sono i sensori che permettono alle pompe di erogare acqua anche non in presenza di personale, e questo tipo di investimento non è stato ancora effettuato.
Io so quindi che su Scarsullo è stato implementato il secondo turno e probabilmente anche il terzo, perché dalle interlocuzioni che sto avendo con le aziende della zona non mi stanno segnalando altre criticità.
Per il pozzo della Madonna della scala, invece, altro pozzo importante, lì si erano bruciati i quadri e dunque si è atteso che i quadri fossero ripristinati, ma oggi il pozzo è funzionante, come è funzionante finalmente il pozzo Pizzarelli, situazione che si è trascinata per due mesi e che ARIF ha messo a posto 15 giorni fa.
È chiaro che ritengo (su questo l’Assessore all’Agricoltura sta cercando fondi) che sia necessario un investimento tecnologico importante sui pozzi, non solo rispetto a ciò che è stato fatto, perché sono stati cambiati i quadri, sono state cambiate alcune linee, sono state cambiate alcune tubazioni per l’ottimizzazione del servizio, per l’efficientamento del servizio, però io ritengo che un intervento tecnologico, dunque un investimento in tecnologia sia assolutamente necessario, affinché l’apporto umano sia minoritario o almeno pari all’apporto tecnologico, perché vogliamo che vengano assunte più persone possibili, ma è chiaro che c’è un tema di costi e la tecnologia serve a calmierare quel tipo di costi.
L’ampliamento delle reti che era stato deciso da ARIF è stato concluso, dunque le zone che ARIF ha messo nei 240.000 euro di progetto che ha posto in essere sono concluse, tant’è che sono rimasti fuori, se non sbaglio, due tratti da due chilometri e mezzo complessivamente, dunque rispetto a tutti i tratti che da anni vedevano tubi lasciati abbandonati, quei tubi sono stati utilizzati e adesso ne mancano due.
Per quei due tratti ARIF ci ha dato la disponibilità di pensare a porli in essere, dunque a costruirli e ad utilizzare anche quei tubi, ma ha bisogno di risorse economiche. Pertanto, anche lì è un tema di risorse economiche.
Noi abbiamo interloquito in maniera importante e continua con loro, questa ad oggi è la situazione. Dico di guardare la faccia migliore della medaglia, il bicchiere mezzo pieno e dire che la stragrande maggioranza dei tubi che era lì ad ammalorarsi oggi porta acqua nelle nostre campagne, e non certo grazie al Sindaco, ma grazie ad ARIF, grazie alle interlocuzioni che abbiamo avuto e agli Assessori prima Pentassuglia e poi Paolicelli che si sono avvicendati, che ci hanno dato ascolto.
Per quanto riguarda la questione di Arca, la questione di Arca è questa: che ci sia una situazione critica di tutte le case di Arca lo sa anche Arca, perché sapete bene che Arca ha un bando aperto di progetto finanza, in cui ricadono anche le case di Noci, per cui tutte le case saranno riqualificate e rigenerate da un punto di vista energetico, è una sorta di 110, è un Conto energetico 3.0, che Arca ha appaltato, dunque stiamo aspettando i tempi dell’esecuzione dei lavori, perché mi sembra che siano stati aggiudicati. Qui si apre tutto un tema sul progetto di finanza che magari andremo a sviscerare in altra sede.
Con il maltempo, due blocchi di case, quelle in via Don Prospero Farioli e quelle in Largo Scotellaro, hanno subìto gravi danni, tanto gravi che l’ingegner Borrelli a capo dell’Ufficio Urbanistica ha inviato una nota e il Comune di Noci ha fatto un’ordinanza chiamando i Vigili del fuoco a mettere in sicurezza i due stabili e chiedendo ad Arca di intervenire immediatamente.
Arca non è intervenuta nei 30 giorni, ma in via don Prospero Farioli è intervenuta e adesso dovrebbe intervenire a giorni in via Scotellaro, perché non riuscivano a farli parallelamente per una questione anche lì, banalmente, di costi.
In via Don Prospero non lo so, non mi è arrivata una nota da questo punto di vista, però noi interloquiamo con l’ingegner Scannicchio, l’ingegnere che Arca ha delegato a questo tipo di manutenzione, è ovvio che è una manutenzione straordinaria assolutamente fondamentale per la sicurezza ed è ovvio che le interlocuzioni ci sono, più del Sindaco le sta facendo anche l’ingegnere Borrelli, in quanto a capo dell’Ufficio Urbanistica.
È chiaro che ad Arca è stato più volte detto che non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B, è stato più volte detto che, così come stanno, lo stato delle case non è dignitoso. Arca ha risposto con questo grande progetto. Speriamo che abbia tempi congrui di intervento. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Eccezionalmente, prego.
Speaker : PLANTAMURA – Consigliere
Mi occupo soltanto delle questioni ARIF.
Non entro nel merito dell’interramento delle tubazioni ancora da fare e su quelle già fatte, perché anche lì si aprirebbe un capitolo che non conviene aprire.
Per quanto riguarda le tecnologie, prima a Lamadacqua c’era un sistema automatico per cui, una volta che la vasca si riempiva, le pompe andavano fermate, adesso non c’è più, ma qualcuno mi diceva che con dei semplici galleggianti potrebbe anche andare bene, e non ci sono.
Quindi, che succede? Che gli operatori aprono, stanno un certo… Riempiono le vasche fino a quando, stanno perché poi la notte vanno via e dovrebbero poi… E se ne vanno.
La mattina quelle vasche non stanno neanche a metà. Ora, se parte l’acqua nelle condotte, le botti non possono prendere. Se prendono le botti… Si è creata una confusione totale, totale, totale. Per questo dico: tecnologia fino a un certo punto, cioè, si tratta di piccoli interventi, secondo me, tecnici, tali che per le vasche si lasciano le pompe accese, si caricano le vasche, e la mattina dopo abbiamo le vasche piene. Ma questo non succede.
Personale. Girano due persone per macchina. Invece di girare due persone, può girarne una e ampliare il turno? O aprire un altro turno? Perché fanno mezza giornata su ogni pozzo, quindi c’è la mattinata che tocca a Pozzo di Lamadacqua e c’è la mattinata che tocca al pozzo di Perrotta. E l’altra metà giornata che succede? Vanno in difficoltà.
La gente urla, grida, litiga, sono arrivati alle mani con gli operatori. Non hanno nessuna colpa, ma giustamente, quando c’è la necessita, la questione si fa grave. Tutto qua.
Speaker : INTINI - Presidente del consiglio
Grazie, Consigliere.
Speaker : INTINI – Sindaco
Era esattamente quello che avevo detto, consigliere.
A noi sembrano piccoli, quegli accorgimenti… Ma io non voglio difendere nessuno, io non difendo nessuno.
Loro hanno… So per certo che hanno, ma io non devo difendere nessuno, riporto quello che mi è stato detto: loro hanno in calendario l’ammodernamento dei… Perché quello è comunque un ammodernamento dei pozzi. Quei sensori che dici tu, non funzionavano più, mi hanno detto, pertanto dovevano sostituirli.
Dunque, servono risorse e personale. Te lo dico per esperienza, Francesco: quando io sono andato in audizione, al direttore Ferraro ho detto chiaramente che non si può aspettare l’estate, è registrato, ma che a quelle cose si pensa in inverno. Questo è stato detto. Ora dobbiamo governare l’emergenza. Con ARIF, quello si sta facendo. La programmazione, la progettazione riprendono il discorso politico di prima: non tutto va bene. Ci sono sacche che devono essere… Come vedete, il Sindaco non cade dal pero, queste problematiche le vive tutti i giorni perché tutti i giorni interloquisce con gli imprenditori agricoli.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Consigliere, al microfono.
Speaker : CURCI – Consigliere
Purtroppo, colleghi, ho dovuto cambiare la camicia, mi sono assentato perché è arrivato il corriere a casa. Mi sono strappato tutto… Scusate la mise.
Se non fosse per vicinanza lavorativa… Do due numeri non per difendere l’ARIF, non lo difendo, perché noi come assessorato siamo lì dal 20 gennaio, quindi i numeri li stiamo vedendo ora.
Lì c’è un problema strutturale: l’Agenzia regionale ha di trasferimenti regionali 37 milioni e mezzo all’anno. Il costo dei dipendenti dell’ARIF è di 38,2 milioni. Questi sono i numeri.
Quindi, al netto di OTD, le 150 giornate lavorative, dove vengono mandati, quanto lavorano, il numero di 104, le turnazioni, lì c’è proprio un tema di budget, e soprattutto di manutenzione.
Quando nel mese di marzo e fine febbraio, l’assessore si è seduto chiamando il direttore generale dell’Agenzia, è stato fatto un piano. Questo piano manutentivo ammonta a circa 2 milioni 100.000 euro che l’ARIF chiede per poter mettere in essere tutta una serie di manutenzioni. Ne cito una che ho scoperto, mi tra le mani e le vedo, tale pozzo di Gravina: c’è un pozzo di 600 metri, si è rotta una pompa a metà, quell’intervento costa 100.000 euro. I pozzi in Puglia sono più di 300, quindi, ovviamente, lato loro dicono: dipendesse da noi, siamo a disposizione, servono i soldi.
Unitamente a questo c’è un problema furti che sta purtroppo falcidiando il nord barese più che altro. C’è un progetto FSC di vigilanza. Su sollecitazione dell’assessore il direttore generale ha fatto presente che nessuna società di vigilanza ha voluto nemmeno presentare un’offerta economica per presidiare la sera e non riescono a trovare una copertura assicurativa per poter fare sostanzialmente una copertura sui pozzi, perché ovviamente, il numero di furti, cito un caso, Ruvo… Gli interventi sia sui pannelli, sia soprattutto sui quadri elettrici li fa l’Enel, non li fa l’ARIF, quindi l’ARIF deve chiamare l’Enel, che deve intervenire. Questo allunga le tempistiche, ma soprattutto c’è un furto di cavi di rame incredibile: aggiustati la settimana scorsa, nuovamente rubati lunedì.
Quindi, c’è un discorso tale per cui l’Agenzia deve coprire tutta la Regione, l’Assessorato cerca di fare il possibile. Posso dirvi per certo, perché è andata martedì in Giunta, che c’è stata la variazione di bilancio di 2 milioni 150.000 euro, con il quale sostanzialmente la Regione ha girato all’ARIF queste provvidenze, cosicché, sostanzialmente, fra tutta una serie di passaggi, determine e quant’altro, si spera che nei prossimi giorni vengano fatti tutti gli affidamenti diretti a far sì che tutti i pozzi della Regione possano essere manutenuti nelle more di una serie di difficoltà che non sto qui a citare.
Era solo per dare qualche numero in più per chiudere la discussione in termini proprio numerici, non per difendere nessuno, soprattutto perché ogni Comune ha i suoi problemi. Noi abbiamo tre pozzi, c’è chi ne ha due, chi ne ha uno, e chi più ne ha più ne metta.
Tutto qui.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere.
Io vorrei capire: consigliere Plantamura, ha chiesto altro?
Siamo fuori dalla gestione ordinaria. Direi che siamo andati ben oltre.
Se non è di grande urgenza, passerei all’analisi dei punti all’ordine del giorno.
Direi che abbiamo esplorato ampiamente tanti punti, anche di grande interesse. Passerei quindi all’analisi dell’ordine del giorno.
Per favore.
Punto n. 1: “Lettura ed approvazione verbale della seduta del 15 aprile 2026”. Oggi approviamo due verbali. Quindi, se non avete nulla in contrario, io darei per letto il verbale, tutto quanto, se non ci sono interventi e passerei direttamente al voto. Per tutto quanto in premessa, che qui si intende integralmente richiamato, si delibera di approvare il verbale di deliberazione e rettifica della seguente seduta: seduta del 15 aprile 2026, verbali di deliberazione dal n. 9 al n. 16 e verbale di adunanza n. 2.
In seguito, vista l’urgenza di questa… Scusate, questa è la esecutività.
Perché si parla di correzione? Perché in una prima versione c’erano dei refusi che sono stati corretti, e sono evidenziati in giallo nell’allegato che avete ricevuto con le PEC.
Quindi, si passa ai voti.
Ci sono 15 presenti e 10 votanti, quindi 10 favorevoli e 5 astenuti.
Si approva a maggioranza.
Si mette ai voti la immediata esecutività.
Anche qui ci sono 10 voti favorevoli e 5 astenuti, quindi, anche la immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo all’esame del punto n. 2 all’ordine del giorno “Lettura e approvazione verbali della seduta del 29 aprile 2026”.
Anche qui, se siamo d’accordo, se non ci sono eccezioni, darei per letto tutto quanto e passerei ai voti.
Si vota di approvare il verbale di deliberazione della seguente seduta: seduta del 29 aprile 2026, verbali di deliberazione dal n. 17 al n. 18, verbale di adunanza n. 3.
Ci sono 9 voti favorevoli e 6 astenuti, quindi il verbale è approvato a maggioranza.
Si voti adesso l’immediata esecutività.
Ci sono 9 voti favorevoli e 6 astenuti.
Quindi anche l’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Si passa quindi all’analisi del punto n. 3 all’ordine del giorno “Approvazione dei criteri generali sull’ordinamento degli uffici e dei servizi”.
Relaziona il signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
La delibera in oggetto verte sull’approvazione dei criteri generali sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Ovviamente, l’ente è in possesso di un regolamento vigente, che però è stato approvato nell’ottobre del 1999
Capite bene che dal 1999 ad oggi nella pubblica amministrazione sono intervenute numerose modifiche che non risultano contemplate in un regolamento così datato. Dunque abbiamo deciso, in collaborazione con gli uffici, di realizzare un riordino del regolamento in oggetto, insieme al riordino di tutti gli altri regolamenti di competenza della Giunta comunale, sempre nel rispetto dei criteri presenti nella proposta di delibera, che pertanto chiediamo di approvare, visto anche il parere unanime della Commissione affari generali.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Consigliere Mansueto, prego.
Speaker : MANSUETO Antonio – Consigliere
Grazie, Presidente.
Questo argomento è passato dalla nostra Commissione affari generali, dove abbiamo affrontato e letto i vari articoli e abbiamo chiesto di intervenire sulla premialità dei dipendenti per quanto riguarda l’aspetto dell’interfacciarsi con il pubblico e altri punti che abbiamo corretto.
All’unanimità, la Commissione ha deliberato positivamente. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliera Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliera
Grazie, Presidente.
Il provvedimento è passato effettivamente in Commissione, e quando le Commissioni lavorano bene, anche perché il Presidente ha sempre l’accortezza di mandare anticipatamente i regolamenti, il vecchio e anche quella che potrebbe essere un’iniziativa di lavoro, si possono dare dei contributi, quindi, così è stato.
Come prenderete nota dal verbale di Commissione, c’è stata una mia proposta, ma la proposta… Mi rendo portavoce del Gruppo consiliare di minoranza, che ha pensato di inserire un concetto molto importante, tant’è che è stato accettato da tutti i membri della Commissione, ha subito ricevuto il parere favorevole del dottor D’Aversa, che ringrazio per la tempestività con cui si è dedicato rispetto all’approccio di questo argomento.
Per chi non l’ha approfondito, vorrei dedicare un po’ di parole in questo intervento, proprio perché oggi stiamo valorizzando i dipendenti, cioè, tutto quello che rappresenta la casa comunale.
Quali sono le nostre proposte di integrazione? L’articolo 15 recita: “l’attività amministrativa si ispira all’attuazione dei princìpi in materia di parità e pari opportunità per l’accesso al lavoro e per lo sviluppo di percorsi di carriera individuale e di accrescimento del potenziale”. In realtà, il regolamento terminava qui. Abbiamo inserito “anche attraverso l’istituzione di un sistema oggettivo che riconosca premialità in favore dei dipendenti che si siano maggiormente distinti per capacità di interfacciarsi nel rapporto con il pubblico”.
Abbiamo anche aggiunto un inciso, all’articolo 16, che recita: “l’Amministrazione si ispira ad una comunicazione non ostile ed inclusiva, al fine di consentire una reale parità fra uomini e donne, l’assenza di ogni forma di discriminazione diretta e indiretta relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nonché per garantire un ambiente di lavoro improntato – e qui c’è l’inciso – al benessere organizzativo in senso sia orizzontale, sia verticale”.
Ora, ovviamente, guardavo la consigliera Jerovante, non c’è l’assessora Tinella, ma ovviamente questi sono anche argomenti che noi abbiamo tutti i giorni che ci incontriamo, cioè, ogniqualvolta ci incontriamo in Commissione, affrontiamo le tematiche delle pari opportunità.
In realtà, il taglio che si è voluto dare in questo contesto è la valorizzazione del personale. In particolare, il concetto che si è voluto esprimere, a nostro avviso, merita di essere tradotto in un principio generale dell’ordinamento. Oggi la valutazione della pubblica amministrazione è ancora fortemente ancorata al raggiungimento degli obiettivi e delle performance, soprattutto della dirigenza. Però molto meno spazio viene dato ad una dimensione fondamentale del servizio pubblico, che è la qualità della relazione con il cittadino, perché bisogna fare i conti anche con questo.
Quello che noi proponiamo quindi è di riconoscere e premiare non soltanto cosa il dipendente fa, ma come lo fa. Quindi, in realtà, oggi non stiamo soltanto svecchiando un regolamento datato, ma lo stiamo riempendo di contenuti, ed è innovativo perché non tutti i Comuni si adeguano a questo sistema.
L’Amministrazione quindi riconosce che la qualità del servizio pubblico non dipende esclusivamente dal raggiungimento di obiettivi organizzativi, ma anche dalle modalità con cui il personale svolge quotidianamente le proprie funzioni, nel rispetto dei princìpi di imparzialità, trasparenza, ma, si aggiunge, di cortesia, disponibilità e collaborazione.
Questo, quindi è un primo passo, ma andiamo oltre. Noi cioè oggi stiamo approvando un regolamento che già dà il là, per poi andare ad occuparci di quello che sarà il sistema delle premialità.
L’ente, per esempio, potrebbe promuovere un sistema per il quale può utilizzare determinati elementi di valutazione. Per fare un esempio: la capacità di instaurare un rapporto corretto, rispettoso e collaborativo con i cittadini; la qualità dell’accoglienza e dell’attività di front office; la capacità di fornire informazioni chiare, complete e comprensibili; l’attitudine alla gestione costruttiva delle situazioni conflittuali, che è importantissimo, ovviamente.
Inoltre, l’Amministrazione dovrà trovare gli strumenti di rilevazione della qualità percepita mediante magari dei questionari, le schede di valutazione o altri sistemi idonei affinché il giudizio dell’utenza costituisca, insieme agli altri indicatori previsti dal sistema di misurazione delle performance, uno degli elementi di valutazione del servizio reso.
Quindi, è importantissimo questo regolamento, e soprattutto quello che noi abbiamo inserito, perché la qualità dei servizi pubblici non si misura esclusivamente, si ripete, attraverso il raggiungimento degli obiettivi, ma soprattutto sulla capacità di poter instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini.
Ogni dipendente rappresenta il volto dell’ente. Ogni giorno negli uffici, negli sportelli, nei servizi rivolti al pubblico si costruisce il rapporto tra istituzioni e comunità. Per questo motivo crediamo, e io spero che ovviamente sarà un provvedimento che verrà approvato all’unanimità, per questa spinta che ci stiamo dando come Amministrazione, che debba essere riconosciuto e valorizzato, quindi non soltanto il risultato delle prestazioni lavorative, ma anche il modo in cui esso viene svolto, perché la rivoluzione della pubblica amministrazione non passa soltanto dalla digitalizzazione, o dalla semplificazione, ma passa prima di tutto dalle persone.
Un cittadino non ricorda una determina ben fatta, ma ricorda come è stato accolto, come è stato ascoltato e come è stato rispettato. È da qui che nasce la fiducia nelle Istituzioni. Per questo la nostra Amministrazione mi auguro che intende riconoscere quanto prima questo sistema di premialità affinché si interpreti con coerenza il ruolo di competenza ma anche di umanità, senso del servizio e rispetto della comunità. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera, grazie del lavoro svolto.
Consigliera Jerovante.
Speaker : JEROVANTE – Consigliera
Solo rapidamente per rivolgere il mio ringraziamento al Presidente di Commissione, a tutti i componenti e alla consigliera Martellotta.
Io ho letto il regolamento. Davvero, ho molto apprezzato l’articolazione e la cura dei singoli passaggi. Certamente, lo spirito di valorizzazione profonda della struttura amministrativa che, come ben ricordava la consigliera Martellotta, è sostanzialmente il volto di un’Amministrazione politica che mantiene il compito di indirizzo e di controllo sulla struttura amministrativa.
Però, fondamentalmente, quanto, cosa e come i dipendenti dei singoli settori fanno diventa fondamentale, perché dà il segno di quanto un’azione amministrativa sia puntuale, efficace ed improntata all’efficienza e all’efficacia dell’azione amministrativa, ma fondamentalmente al perseguimento dell’interesse della collettività e della comunità.
Ho molto apprezzato il riferimento alla comunicazione non ostile ed inclusiva perché, come ho spesso condiviso con il Sindaco, a buone parole corrispondono buoni pensieri, quindi una buona attitudine, ed è fondamentale la modalità con la quale l’Amministrazione si interfaccia con il pubblico, ma anche come all’interno dei singoli settori, i dipendenti, collaborano tra di loro.
Ho anche colto come aspetto ugualmente apprezzabile l’attenzione alla valorizzazione delle specifiche responsabilità. Noi abbiamo ovviamente i responsabili dei singoli settori, ma all’interno dei singoli settori ci sono i dipendenti. Non ne abbiamo tantissimi, e questo evidentemente è un punto sul quale ci siamo anche ripetutamente confrontati. La nostra struttura amministrativa, bisogna riconoscerlo, produce una mole poderosissima di atti amministrativi, in considerazione di quello che è il numero, questa cosa va certamente riconosciuta. Ma va ugualmente sottolineato il lavoro che all’interno dei singoli settori, dei singoli uffici ogni dipendente porta avanti, ovviamente, seguendo le indicazioni del responsabile, ma portando avanti anche in autonomia una serie di processi e di procedimenti a cui io probabilmente punterei anche l’attenzione.
Nel momento in cui si producono sistemi di premialità rivolti ai settori complessivamente considerati, anche alle singole azioni e ai singoli processi e procedimenti che i dipendenti, e non soltanto i responsabili dei settori, portano avanti, perché questa cosa diventa fondamentale. I responsabili sono su più processi, complessivamente.
Molto spesso sono singoli dipendenti che lavorano su azioni, su interventi ad hoc. Poter individuare, ovviamente con l’attribuzione della specifica responsabilità, il dipendente che sta su quel processo, in qualche maniera aiuta anche ad individuare eventuali lacune e carenze o perché no, a sottolineare un lavoro ben fatto.
Quindi, certamente questo regolamento va nella direzione di un’amministrazione modernamente intesa che deve proiettarsi ad affrontare le complessità di un sistema che quotidianamente, peraltro, viene modificato, perché sulle pubbliche amministrazioni quasi quotidianamente si abbattono delle modifiche normative, quindi tutti gli uffici sono costantemente esposti a modifiche, cambiamenti e ad una complessità via via crescente.
Compito dell’Amministrazione è sostenere e mettere a disposizione anche degli strumenti come regolamento, perché possano lavorare, ma perché possano anche essere valorizzati e gratificati nell’operato costante. Quindi, grazie a voi.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Ci sono altri interventi? Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Questa delibera porta come obiettivo un miglior coordinamento anche della qualità delle prestazioni, e regola anche il rapporto tra il lavoro dei dipendenti e la soddisfazione dei cittadini.
Quindi, ben venga il miglioramento del servizio pubblico, quindi il mio voto sarà favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie.
Su questo argomento, anche se non componente della Commissione, insieme alla consigliera Martellotta abbiamo tentato di dare il meglio del nostro contributo sulla gestione, perché riteniamo che la vicenda personale sia una questione che… Come anche in altri Consigli abbiamo detto, il personale che aveva il Comune di Noci era di un certo tipo, quindi, al di là del regolamento in quanto tale dobbiamo rafforzare il personale, quindi mettere somme a disposizione del personale e incrementare il personale, sicuramente è un deficit grave che abbiamo.
Al di là di quello che potrà essere o che sarà possibile fare con l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione, però non mancherà mai, credo, per quanto possa essere ridotto al limite, il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, quindi ci saranno sempre dei servizi dove in realtà c’è sempre la necessità del rapporto umano tra uffici e cittadino che ne ha bisogno.
Quindi, anche su questo era il principio di voler rafforzare. Ma anche perché in questo momento storico, con la teoria, come stiamo vedendo, che probabilmente il personale sarà sempre di meno, dovunque, non solo, probabilmente, nelle pubbliche amministrazioni, ma anche nelle imprese, e con tutta la rivoluzione che ci sarà, adesso abbiamo visto che i cinesi, che sono così tanti, i più numerosi al mondo, sono i primi che hanno fatto le aziende dove tutto viene realizzato in maniera robotica, cioè, i robot che costruiscono un elemento qualsiasi che in realtà loro sono capaci di produrre dall’inizio alla fine in maniera robotica.
Questo significa escludere il personale. Ci dobbiamo su questo interrogare, e qui la politica deve fare delle riflessioni su queste scelte.
Molte volte la storia ha contraddetto il fatto che la terza, la quarta rivoluzione industriale, in realtà non ha migliorato le condizioni di vita, né di chi lavora, tantomeno della società, per cui, diminuendo il tipo di impegno da un punto di vista lavorativo, comporta ai fini del benessere della comunità. Anzi, la storia dimostra che il PIL che c’era dagli anni Cinquanta fino agli anni Novanta era circa sul 2,5-2,6 per cento, parliamo del nostro; dal 1990 ad oggi siamo scesi, quindi, l’assurdo è che pur migliorando l’aspetto della meccanizzazione, digitalizzazione, sostituzione del lavoro umano, noi non abbiamo avuti benefici economici.
Ecco perché il criterio di dover salvaguardare il personale, di incentivarlo, di migliorarlo perché, a mio modesto avviso, il vero PIL lo creiamo là, non sostituendolo solo con aspetti digitali che dovremmo solo cercare di portare avanti, perché ormai è impossibile che alcune lavorazioni vengano fatte dagli uomini, quindi devono essere necessariamente fatte dalle macchine e non più dagli uomini, specialmente quelli logoranti. Ma è anche vero che dobbiamo interrogarci in che modo chi lavora si deve sentire realizzato e deve avere il giusto riconoscimento per il lavoro che fa.
Allora, non incentivi a pioggia, bensì, premialità, cioè, chi lavora bene e fa bene il suo dovere, come Marino nella banca… Una volta, quando tu andavi, Marino era sempre a disposizione: tu volevi qualsiasi cosa? Bastava chiedere a Marino. Marino bisognava premiarlo.
Se posso fare un esempio, secondo me… Tu sei in pensione, ormai. Tu sei in pensione, quindi sei fuori.
In realtà, oggi, però, per fare l’esempio pratico è così. Cioè, avere qualcuno che all’interno di una struttura è a disposizione, che fa il proprio lavoro, in qualche modo incrementa anche il giudizio migliorativo rispetto all’azienda, nel caso della banca, nel caso dell’impresa, o nel caso di qualsiasi ambiente.
Quindi, in realtà, chi si comporta in maniera positiva rispetto alla clientela, o rispetto al cittadino, va premiato, gli va dato il giusto riconoscimento, e lui lo ha avuto. Quindi, oggi, lasciando stare la nota che è solamente positiva, anche per riconoscere il lavoro di chi in realtà anche nel privato ha cercato di fare del proprio meglio, ma anche nella pubblica amministrazione, dobbiamo cercare di mantenere uno standard che tenga conto della necessità di voler lavorare, ma di lavorare bene e di avere il giusto riconoscimento.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Non mi pare ci siano altri interventi. Se per una volta mi è consentita una piccola chiosa personale, per favore.
Io ho apprezzato moltissimo il lavoro che ha portato a una bella sintesi, quindi personalmente sono molto felice di questo. Mi piace vedere riconosciuti alcuni punti che avevo proposto 32 anni fa, come consigliere, e spero che trovino finalmente attuazione, dopo 32 anni: cioè, che la sensibilità verso i temi della qualità non rimangano ancora fissati nei princìpi, ma diventino un fatto organizzativo, con chiare responsabilità e chiare procedure, perché la qualità è una cosa che si fa con delle procedure.
Un punto per me significativo, al pari di quelli evidenziati dalla consigliera Martellotta è il punto quinto dei princìpi e criteri informativi: “L’azienda analizza, promuove, valuta e premia le migliori pratiche” e in questo c’è un grande programma. Sono successi industriali incredibili, basati su queste poche parole. Scusate se per una volta sono intervenuto.
Mi sembra che ci sia ancora il consigliere Gentile.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente.
Devo ringraziare Fortunato per avermi ricordato gli anni più belli della mia vita.
Oggi sono dipendente di me stesso, non mi ringrazia nessuno, non mi dice che merito, niente.
Detto questo, credo che noi veramente dobbiamo fare i conti con la realtà. Oggi la qualità del lavoro rispetto ai numeri viene messa da parte. Oggi contano i numeri. Oggi, in qualsiasi ambiente di lavoro, se non vendi tu puoi essere il più gentile, il più bravo, il più disponibile, puoi fare quello che vuoi, ma alla fine, se non vendi, facciamo l’esempio dell’Ufficio anagrafe: se iniziamo a essere gentili, cortesi, riceviamo la persona e facciamo una carta d’identità al giorno. Quello che verrà preso in considerazione non è la capacità di saper accogliere il cittadino, ma il fatto di aver prodotto una sola carta di identità, e questo purtroppo viene letto male.
Viene letto male, perché l’anziano non sa dove deve andare, a chi si deve rivolgere… Poi trova il dipendenti, il mestiere di Gianpiero: l’infermiere è una figura non importante, importantissima.
Io accolgo favorevolmente l’invito di Fortunato quando dice che dovremmo iniziare a interrogarci su quello che sta avvenendo. Che cosa sta creando la tecnologia? Io credo che ormai siamo a un punto di non ritorno, ma veramente, perché ormai viene privilegiata la macchina.
Noi tra due anni saremo inondati di robot. Per assurdo, a casa mia, dove io dalla mattina alla sera faccio il giardiniere, mi basterebbe comprare il robot: per un mese lo tengo insieme a me, lui vede quello che faccio io dalla mattina alla sera, e io dal mese dopo sono libero, fa tutto lui. Per assurdo, neppure più la vigilanza mi serve: metto il robot, e mi difende lui. Gli dico “non fare entrare nessuno”…
No, tra due anni arriveranno, da noi non sono ancora arrivati.
Per assurdo, tra due anni l’età, che è quella che è, inizia a farsi sentire, un aiuto del genere vi dico che a me personalmente non dispiace.
Quindi, credo che non è su quello che facciamo, che ci dobbiamo interrogare, se lo facciamo bene o non lo facciamo, ma su quello che possiamo fare. È quello il vero dramma, e su quello io veramente dico che ci dovremmo fermare un attimo.
Comunque, da parte nostra, io ringrazio la Commissione, ringrazio i consiglieri che hanno dato il contributo a questa delibera. Noi quindi voteremo favorevolmente.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Direi che possiamo passare al voto… Sindaco, vuole chiudere? Prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Visto che è argomento di discussione anche sui mezzi stampa, do i numeri delle assunzioni che abbiamo fatto da quando questa consiliatura è iniziato: 2023, due; 2024, sette; 2025, sette; nel prossimo PIAO, cinque. Sono 21. Non li guardate, però, non riuscite a vederli. Sapete perché? Perché ci sono il turnover nelle pubbliche amministrazioni e il pensionamento. Che cosa comporta il turnover? Il turnover comporta che io sono vincitore di concorso, dunque, con la graduatoria vengo a lavorare a Noci, partecipo ad altri concorsi, legittimamente, vinco altri concorsi e scelgo legittimamente di andare in un’altra pubblica amministrazione, conservando per diritto, sei mesi, la posizione. Pertanto, fate due conti e vedete perché purtroppo nella pubblica amministrazione c’è questo tipo di problema.
Noi partiamo un po’ più svantaggiati perché era stato risicato ampiamente il numero di quella che prima veniva chiamata pianta organica e che oggi non c’è più. Quella pianta organica negli anni è stata erosa e non si è riusciti proprio ad assumere. Ecco perché… Però, le assunzioni si stanno facendo. Nel prossimo piano ne abbiamo altri cinque, comunque io penso che in tema di efficienza degli uffici certamente occorrono persone e certamente occorre anche un tipo di organizzazione che ritengo si stiano dando gli uffici, anche svecchiando vecchi modi di pensare e vecchi modi di operare.
Come ha detto la consigliera Jerovante, tanto lavorano, e devo dire che io ogni volta li ringrazio. Il mio non è un ringraziamento di facciata, ma è un ringraziamento convinto.
Sulla produttività, rispetto a quello che diceva il consigliere Mezzapesa, sì, il PIL in Italia…Perché manca la produttività, cioè noi abbiamo un deficit di produttività forte, pesante. E qui torniamo, e chiudo, alle politiche industriali.
Questo paese sono troppi anni che non pone in essere politiche industriali forti, che porteranno una perdita di consenso, all’inizio, e risultati alla fine. Chi governa deve togliersi la schiavitù del consenso.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco per questa utopia.
Passerei finalmente alla votazione.
Se non ci sono obiezioni, darei per lette tutte le premesse.
Quindi, questa Assemblea delibera di considerare la premessa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; di approvare, ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 267/2000, i criteri generali per l’ordinamento degli uffici e dei servizi enucleati nell’atto allegato alla presente deliberazione, in quanto parte integrante e sostanziale, così come licenziato in data 27 maggio 2026 dalla I Commissione consiliare permanente; di dare mandato alla Giunta comunale di realizzare, a partire dall’anno corrente, una più completa opera di riordino del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nonché degli altri regolamenti espressione dell’autonomia organizzativa dell’ente, e di competenza della Giunta comunale nel rispetto dei criteri approvati con la presente deliberazione. Si voti.
Ci sono 15 voti favorevoli su 15, quindi il provvedimento è approvato alla unanimità.
Metto adesso ai voti l’immediata esecutività.
15 voti favorevoli su 15. Anche l’immediata esecutività è approvata all’unanimità. Grazie.
Passiamo all’analisi del punto n. 4 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 57 del 5 maggio 2026”.
Relaziona l’assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente, buonasera a tutte e tutti.
Con deliberazione di Giunta comunale n. 57 del 5 maggio 2026, sono state apportate in via d’urgenza variazioni di bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Il provvedimento si è reso necessario poiché, a seguito di condizioni avverse e a seguito di segnalazione da parte del personale scolastico della Scuola Positano, è stato effettuato un sopralluogo da parte del personale tecnico del Sesto settore presso l’edificio Positano.
In conseguenza, è stato redatto il verbale di somma urgenza ai sensi dell’articolo 140 del decreto legislativo n. 36/2023 (protocollo n. 9128/2026 del 1° aprile 2026).
Tale verbale è stato inoltrato alla ditta Deco Domus Italia S.r.l. con sede in Noci, in Viale del Lavoro e degli Studi n. 6. È la delibera di Giunta, la n. 57 del 5 maggio.
Tale verbale, quindi, dicevo, è stato inoltrato alla ditta, al fine di effettuare un urgente sopralluogo e di trasmettere relativo preventivo di spesa.
A seguito di sopralluogo, effettuato dalla citata ditta, la stessa ha inoltrato una relazione tecnica e un computo metrico estimativo relativo ai necessari interventi da eseguire per l’importo di euro 121.341,20 oltre IVA al 10 per cento.
Alla ditta è stato richiesto formalmente di applicare uno sconto sull’importo offerto. La ditta ha offerto in ultimo l’importo di euro 115.000 oltre IVA al 10 per cento comprensivo di oneri per la sicurezza.
A seguito dell’applicazione dello sconto da parte della ditta, il quadro economico dell’intervento si determina come di seguito: totale imponibile 115.000 euro, di cui incidenza manodopera 32.800; oneri di sicurezza 3.500, Iva al 10 per cento, 11.850…
Sono compresi all’interno, e poi in totale generale sono 133.000 euro.
Il totale dell’intervento è di 133.000 euro… Escluso, va bene, probabilmente, sì, era un refuso, gli oneri erano esclusi, probabilmente sulla delibera è scritto così.
Terzo punto… Il quarto. Totale, compresa Iva sono 133.000 euro.
Per la copertura finanziaria della somma abbiamo applicato l’avanzo di amministrazione 2025. Dato atto che la presente variazione riveste carattere d’urgenza, al fine di poter attivare le iniziative descritte nella premessa; diamo atto che la suddetta variazione di bilancio garantisce il permanere del pareggio e degli equilibri. La variazione ha acquisito il parere favorevole dell’organo dei revisori e il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile espressa dal responsabile del settore economico-finanziario.
Si propone al Consiglio comunale di ratificare e fare propria, ad ogni effetto di legge, la deliberazione di Giunta n. 57 del 5 maggio 2026.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Mi consentirete restare seduto per leggere.
Chiedo venia se resto seduto.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Certamente sì, consigliere.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Volevo far rilevare esattamente che c’è questo refuso tra quello che è scritto in delibera, cioè che, mentre dice che 115.000 euro oltre Iva è comprensivo degli oneri della sicurezza, poi, nella tabella aggiunge ai 115 i 3.500 euro per la sicurezza, quindi, di fatto, la spesa è di 118.500 euro. Questa cosa andava quantomeno rettificata.
Poi volevo far rilevare una cosa. D’accordo l’urgenza, l’estrema urgenza, tutto ciò che vogliamo; però, dire alla, fine non riesco a capire come si fa a fare un preventivo di una sola impresa per 100.000 euro. Almeno tre, o cinque, come dice la norma da codice: perché l’urgenza?
Ho capito… Segretario, l’affidamento diretto è un’altra storia.
La norma dice che tu devi far fare i preventivi, non hai bisogno di fare una gara pubblica, fai fare la proposta da tre, quattro preventivi diversi e scegli, e poi affidi, senza dover fare la gara.
Il problema è che qua non c’è neanche l’idea di far fare preventivi ad altri. Con tutto il rispetto, però, leggetevi il codice sugli appalti: non esiste la possibilità di dire direttamente a un’impresa, e l’impresa fa il lavoro, direttamente. Guardatevi da queste cose. Io ve lo dico spassionatamente, poi chiedete in tutti i Comuni. Non esiste da nessuna parte, in realtà, che si possa affidare direttamente, se non c’è almeno un minimo di richiesta di preventivi ad altri.
Quindi, mi sembra strano che in realtà questa cosa sia stata portata avanti in questi termini, e scritta, soprattutto, in questi termini. Quindi, vi prego di rilevarlo, all’ufficio, e di far verificare che questo tipo di procedura non è ortodosso e non è una procedura da norma. Il codice nuovo degli appalti e dei servizi non funziona.
Che poi io lo possa affidare direttamente, questo è un altro paio di maniche. Ma per il fatto stesso che tu non abbia un confronto, in che maniera è stata fatta la valutazione? Come?
Il problema è che qua non dice nulla, alla fine sì, lo so, nel deliberato uno scrive il riassunto del riassunto. Ma non ci sono atti… Per esempio, io che dall’esterno guardo questa cosa, mi rendo conto e vi dico: va beh, non ho capito, hanno deciso, l’impresa va, fa il preventivo, siamo in una struttura privata che fa il preventivo e si accetta il preventivo del privato? Non è possibile. Ecco perché dico, e ve lo sottolineo, che io voterò contro, non solo per l’aspetto squisitamente politico, ma perché ritengo che la procedura non sia ortodossa, che non segua la norma. Tutto qua.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi?
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Al netto delle valutazioni legittime sulla possibilità di poter procedere alla consultazione e all’esplorazione di più operatori, ritengo comunque, codice alla mano, che la cosa si possa fare.
Ora, non ricordo pedissequamente, ma l’articolo 50, se non ricordo male, più o meno prevede che direttamente si può affidare senza consultazione di altri operatori. Però non ho il codice alla mano. Poi, sull’opportunità, è chiaro, sono d’accordo e rispetto… Noi facciamo la discussione politica; la discussione amministrativa la fa l’ufficio, quello che dicevo. Sulla discussione, sull’opportunità politica, io condivido, magari, l’idea di Fortunato, quindi magari comprendo anche le sue posizioni differenti. Vi dico, codice alla mano, ricordo che si può fare. Dopodiché, ritengo che se si è sostanzialmente proceduto con celerità per l’intervento, e si è affidato all’impresa, ritengo che abbia i requisiti e le cose idonee per andare a sopperire a questo tipo di intervento.
Per quanto, credo, concerna la maggioranza, ritengo che sia auspicabile, da parte di tutti, un voto favorevole alla stessa.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Il Segretario per una precisazione.
Speaker : ALBANO – Segretario generale
… del settore, perché gli affidamenti si fanno con determina del responsabile, non con delibera di Giunta. Quindi, della procedura dovrebbe dare contezza il responsabile del settore.
La Giunta si occupa della copertura dell’intervento in generale. La modalità di affidamento non è oggetto della delibera di Giunta, scusatemi, ma è così.
Se poi mi chiedete se a norma di legge si può fare affidamento di lavori sotto i 150.000 euro, anche senza consultazione di operatori economici, l’articolo 50 dice esattamente come ha detto l’avvocato Curci. Non è obbligatorio consultare altri operatori economici, però, ripeto, gli affidamenti si fanno con determina e la delibera di Giunta non si occupa delle modalità di affidamento, ma della copertura dell’intervento. Grazie.
Spero di essere stato chiaro.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie Presidente.
Al di là della delibera di Giunta, letta, non letta… Noi dovevamo leggere la variazione di bilancio, quindi leggere i numeri e perché si andava a fare la variazione di bilancio.
Detto questo, credo, al di là dell’articolo 50 del Segretario, che è il notaio, e che comunque dà garanzia a tutti sul in modo in cui si è operato, la politica viene citata sempre, malamente, per le lungaggini.
Io credo che sappiamo tutti quello che è successo alla Positano. Sappiamo che i bambini erano sotto l’acqua e che lì bisognava intervenire velocemente. Se cioè avessimo iniziato a.. Stava crollando il tetto, lo sappiamo tutti. Quello che è successo, essendo tutti di Noci, al di là del ruolo che ha ognuno di noi, sappiamo che quel giorno è successa quella cosa, e che bisognava correre ai ripari il più presto possibile.
Io dico sempre: se per la prima volta siamo stati celeri e non va bene, io voglio capire quando deve andare… Se io avessi messo in campo le procedure per l’opportunità, come diceva il collega Curci, voglio risparmiare, non voglio risparmiare, per me è il fine. Noi siamo riusciti ad intervenire in tempi brevi. Stiamo procedendo per mettere in sicurezza, i nostri bambini riusciranno ad andare a scuola in tranquillità? Okay. se i tempi sono stati veloci e ci stanno permettendo di mettere al sicuro tutto quello che abbiamo detto, io credo che la bontà, e non mi interessa se l’articolo 50 o l’articolo 100 dice che hai un’opportunità o non ce l’hai, ritengo che se è consentito dalla legge, e la procedura è stata la più celere possibile, è su questo che io mi esprimo.
Sulla variazione di bilancio, sulla delibera di Giunta, io non sono interessato. Io sono interessato a quello che è scritto nell’ordine del giorno del Consiglio comunale. Io mi esprimo sulla variazione di bilancio. Sono favorevole a quelle somme, perché quelle somme hanno consentito di mette la scuola Positano, nel più breve tempo possibile, nelle condizioni di poter far andare i nostri figli a scuola in sicurezza. E noi siamo favorevoli.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI Paolo – Consigliere
Grazie, Presidente.
Siccome si è proceduto a leggere la delibera di Giunta, entrando in questioni che probabilmente esulano dalla variazione di bilancio, bisogna dire che con questo provvedimento noi siamo chiamati per approvare la variazione al bilancio di previsione finalizzata alla messa in sicurezza di quella cosa.
Poi, entrando nel merito degli affidamenti e quant’altro, se posso dare un contributo, l’affidamento diretto è permesso, purché venga salvaguardato il principio di rotazione che è previsto da un altro articolo del Dlgs 36/2023, che dice, in buona sostanza, che devi attestare che almeno nell’ultimo anno la stessa azienda non abbia avuto un altro affidamento diretto. Questo giusto perché io un po’ di amministrativo l’ho fatto.
Questo è. È chiaro che sulla questione, ovviamente, della opportunità, invece, di richiedere preventivi in politica, è chiaro, come dicono i consiglieri Curci e Mezzapesa, che è una questione più che altro di opportunità. Questo giusto per chiarire le cose come stanno.
Resta sempre il fatto che il provvedimento chiama a votare una variazione di bilancio, quindi nemmeno ad approvare un progetto.
Grazie.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
… a questa delibera.
Aspettavo di capire di più dalle persone che probabilmente professionalmente capivano e mi davano delle delucidazioni in merito. Mi associo al consigliere Conforti, che siccome afferma che c’è la legittimità della stessa, il mio voto sarà positivo.
Speaker : INTINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
C’è il Sindaco che vorrebbe parlare.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Giusto per chiarezza, perché noi abbiamo utilizzato la somma urgenza? Perché in realtà era urgente l’intervento da fare nel rimuovere i controsoffitti che stavano crollando, e nel mettere in sicurezza, per quanto era possibile, il lastrico solare.
La somma urgenza da quello che apprendo dal responsabile dell’ufficio, deroga a tutto: preventivi, ma ritengo che deroghi anche rispetto all’affidamento diretto fatto nell’anno. Perché? Perché, se non si interviene immediatamente, c’è il rischio di perdere qualche vita. In quel caso c’era il rischio. Vorrei ricordarvi quanto stesse piovendo. Eravamo nei due giorni di allerta arancione. Pertanto, più somma urgenza di così! Ecco perché è stata fatta la scelta nella velocità. Che poi quei lavori si riverberano a fine anno scolastico perché è stata messa in sicurezza e vanno completati, ma era stata la messa in sicurezza l’oggetto della somma urgenza.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Non ci sono altri interventi.
Ci sono dichiarazioni di voto? Qualcuna è stata fatta. Nemmeno. Quindi, passerei alla votazione.
Se siamo d’accordo, anche qui darei per lette tutte le premesse…
Prego, consigliere.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Volevo far rilevare solo un aspetto. Per essere somma urgenza tu devi giustificarlo e devi dire i tempi. Dalle carte che abbiamo la verifica di questa somma urgenza per cui tu dici che non hai tempo per poter interpellare altri nella delibera di Giunta non è scritta. Ma non c’è neanche un riferimento alla famosa determina o all’eventuale valutazione da parte del responsabile dell’ufficio.
Esatto. Allora il problema è che tu vieni alla fine per giustificare un atto che in realtà deve aver seguito un iter, che però deve essere documentato. Quantomeno nella Giunta deve essere documentato. Mettetecelo in maniera chiara. Quando è arrivata la lettera, quanto tempo ci avete messo? Perché siete intervenuti in quel tempo e, quindi, avete dimostrato l’urgenza? Dove sta la determina o la relazione dell’ufficio che ha spiegato l’estrema urgenza? Nella delibera non c’è. Capiamoci. Se voi lo volete prendere come riferimento, benissimo. La prossima volta lo diremo di nuovo. Allora continuerete a fare allo stesso modo? Io vi propongo di modificare la delibera prima di tutto. Inoltre, all’ufficio va detto che lo deve giustificare. Deve fare una relazione dettagliata o deve fare la determina finale dove spiega il perché è arrivato a quella conclusione e lo scrive, perché in Consiglio io devo alzare la mano sia sulla variazione di bilancio che sul capitolo. L’urgenza dove sta scritta? E chi l’ha certificata? Non c’è scritto. Per di più, hai detto: no, scelgo solo uno. Ma qualcun altro dice: perché hai scelto questo e non hai scelto un altro? Perché pure quello poteva essere urgente. Allora una rotazione.
Rendetevi conto che queste cose sono aspetti giuridici importanti nelle valutazioni e devono essere riportate agli atti. Tutto qua.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Grazie, Presidente. Mi associo a quanto appena detto dal consigliere Fortunato Mezzapesa. Sulla bontà, sulla sostanza della variazione nulla quaestio. Ci troviamo di fronte a una scuola. Però, è anche vero che dobbiamo ricordarci che nella pubblica amministrazione la forma va a braccetto con la sostanza. Quindi, la mia dichiarazione di voto è contraria. Ovviamente, vi invito a mostrare maggiore attenzione a quelli che sono gli iter procedurali.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Mi sa che adesso possiamo passare alla votazione.
Stavo dicendo prima, darei per letta, se non ci sono obiezioni da parte di nessuno, la parte di premessa e leggerei soltanto la delibera. Bene. Questa Assemblea è chiamata a deliberare: di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di ratificare la deliberazione di Giunta comunale n. 57 del 5 maggio 2026, avente ad oggetto “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026/2028”, esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni ivi effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione 2026/2028; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, secondo quanto statuito dall’articolo 193 del TUEL.
Votiamo.
Con 13 presenti, 13 votanti, 10 voti favorevoli e 3 voti contrari, si approva a maggioranza.
Votiamo adesso l’immediata esecutività del provvedimento.
Manca ancora il voto del consigliere Mansueto.
Con 10 voti favorevoli e 3 voti contrari, si approva a maggioranza anche l’immediata esecutività.
Passiamo all’analisi del punto n. 5 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2026/2028. Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 66 del 18/05/2026”.
Relaziona l’assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie. Il provvedimento si è reso necessario poiché alcuni responsabili di settore hanno manifestato la necessità di effettuare variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, annualità 2026, per poter ottemperare sia ai nuovi servizi concordati con l’Amministrazione che ad implementare alcuni capitoli di bilancio. La variazione totale ammonta ad euro 4.766.270,70. Nel VI Settore abbiamo sia in entrata che in uscita maggiori entrate e spese in conto capitale di euro 16.680,53 per la riconversione dell’edificio esistente ad asilo nido in Via Romanazzi; euro 45.787,11 per la manutenzione straordinaria delle strade, tale spesa viene finanziata con trasferimenti regionali; euro 2.047.905,91 per manutenzione straordinaria biblioteca comunale, abbiamo vinto il bando per 2 milioni per i lavori di manutenzione della biblioteca; euro 130.150,46 per l’adeguamento prezzi scuola materna “Gallo”. Abbiamo applicato l’avanzo vincolato, per euro 65.000, per la sistemazione delle strade comunali e l’avanzo accantonato, per euro 4.996,15, per arretrati e oneri Segretario comunale. Abbiamo sistemato i capitoli relativi alla realizzazione dell’asilo nido Via Cingranella, in quanto l’importo di euro 1.805.548,38 era stato imputato erroneamente due volte. Troviamo sia in entrata che in uscita maggiori spese correnti per euro 50.000 per le strade bianche.
Nel IV Settore troviamo maggiori entrate e maggiori spese correnti di euro 24.240,86 per interventi Xylella.
Io sto leggendo la mia relazione, i miei appunti. Comunque, nelle variazioni di bilancio è tutto riportato.
Abbiamo maggiori spese correnti, per euro 59.000, per taglio erba, transenne ed eventi. Abbiamo euro 7.000 per salario accessorio, oneri previdenziali, IRAP e spese sul salario accessorio nel VI Settore. Abbiamo euro 90.000 nel III Settore per spese relative a gas ed energia elettrica. Nel I Settore abbiamo avuto maggiori spese per euro 19.217,82 per straordinari referendum, compensi ARO, contributi e IRAP su compensi straordinari. Nel II Settore euro 95.000 per eventi.
Queste spese vengono finanziate dalle maggiori entrate correnti rinvenute da matrimoni per euro 20.000, minori spese per referendum euro 11.914,52, euro 3.303,30 minori spese ARO, 8.000 euro minori spese canile sanitario, euro 16.000 minori spese relative alla Protezione civile e pronto intervento ed euro 211.000 da recupero IMU anni pregressi. Abbiamo applicato l’avanzo libero di euro 60.000 per “Noci: Città della Cultura”.
Dato atto che la suddetta variazione di bilancio garantisce il permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio, come evidenziato negli allegati, la variazione ha acquisito il parere favorevole dell’organo dei revisori e i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile espressi dal responsabile del Settore Economico-finanziario. Si propone al Consiglio comunale di ratificare e fare propria ad ogni effetto di legge la deliberazione di Giunta comunale n. 66 del 18 maggio 2026.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora.
Ci sono interventi su questo punto? Non c’è nessuno prenotato a parlare? Se non ci sono interventi, si può passare alla votazione. Consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Noi ci ritroviamo in questi casi con una serie di elementi…
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consigliere, riesce ad avvicinare un po’ il microfono? Si sente poco.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Sì, sì, va bene.
Dicevo, un’altra vicenda che si ripete ogni volta nelle variazioni di bilancio. Noi ci ritroviamo con una serie di elementi, cioè di elencazioni di opere, progetti, iniziative eccetera, dove noi non sappiamo nulla, non abbiamo il dettaglio di nulla. Quindi, uno come può fare una valutazione se non ha nessun riferimento? Dice: abbiamo speso tot perché è arrivato questo. C’è il progetto probabilmente dell’asilo nido “Romanazzi”, bene. Poi comincia a parlare di strade e non sappiamo né quali sono le strade, né di che strade stiamo parlando, né perché è stata fatta la variazione per quel tipo. Mancava la programmazione? È un ex novo? Boh! Non è dato sapere.
È arrivato il finanziamento per la biblioteca e per quella c’era il coso. Poi a un certo punto: adeguamento prezzi scuola “Gallo” E che significa in italiano? Poi minori entrate per spese in conto capitale di 1.805.000 per errata e doppia impostazione dell’asilo nido in Via Cingranella. Va bene, qui si tratta solo di capire che cosa sia successo. Poi 50.000 euro per le strade bianche. E chi sono? Come si chiamano? Non è dato sapere, perché non c’è nessuna descrizione da nessuna parte. Poi 24.240 euro per Xylella. Bene, ma di che cosa stiamo parlando?
Io capisco che la maggioranza, come è inevitabile, fa le riunioni, dove lei spiega e dice a tutti di che cosa stiamo parlando. Ma noi dell’opposizione come possiamo valutare questi argomenti? Peraltro, non è che si è mosso un euro o due, qua stiamo parlando di milioni di euro che stanno entrando e uscendo, non si capisce in che modo e non si capisce soprattutto a che cosa si riferiscono. Allora, dateci la possibilità in qualche modo di capire e non limitatevi a fare elencazioni in questo modo. L’ufficio non può mettere una variazione che sia degna di essere chiamata tale e che ci faccia capire almeno di che cosa stiamo parlando? Quantomeno dica strade bianche e quali sono queste strade bianche.
Andiamo avanti. Maggiori spese per taglio dell’erba. Perché non era stata prevista l’erba? Dice: quest’anno è cresciuta di più. Benissimo. Ma da dove lo valutiamo noi rispetto a prima e rispetto a dopo, dalla dimensione dell’erba? Da quanto è cresciuta?
Ho capito il fatto della pioggia, ma ciò significa che in realtà prima bisognava capire pure quant’era la previsione iniziale.
Maggiori entrate correnti per i matrimoni. Qui siamo tutti felici. Almeno possiamo esprimere un giudizio di felicità. Più di quello non possiamo esprimere.
Minori spese correnti per il canile sanitario. Mi auguro che ci sia stato un miglioramento della situazione canile, quindi c’è stato un costo.
Protezione civile tutto meno: benissimo, è andata bene.
Maggiori spese per eventi. Qui mi viene il voltastomaco. Infatti, alla fine vado dopo e ce ne sta un’altra. Scusate un attimo, su questa storia di questi eventi una volta per sempre possiamo sapere quant’è la spesa totale annuale e la rendicontazione? Perché su questa storia in realtà ci giriamo da mesi e non riusciamo mai ad avere la rendicontazione di nessun anno. Adesso siamo al terzo anno, siete ormai abbastanza avanti per poter farci capire quali sono le spese totali su tutta la questione o su tutte le vicende che ci sono.
Lo ripeto qua in Consiglio: facciamo affermazioni di principio, ci sono questioni che non vanno, l’economia non funziona, le diseguaglianze sono in aumento. Bene. Allora decifriamo che cosa significano le diseguaglianze. Diciamolo. È vero che ci sono persone nelle famose case popolari che in realtà non possono più vivere, ma ci sono altre necessità. Ecco perché affrontare la questione sanitaria o altre questioni è sempre pericoloso, dentro e fuori dai Consigli comunali è sempre pericoloso, perché alla fine si tocca le sensibilità delle famiglie, delle persone. E non può essere fatta come una sceneggiata da Piazza Garibaldi, perché non ha senso. Perché spendere i soldi quando ci sono persone che non hanno i soldi per comprarsi le medicine, ed è la verità, perché basta andare sopra ai servizi sociali, o non hanno le disponibilità per pagare le rette dei propri familiari perché non ce la fanno con gli stipendi, che sono stipendio ormai che non riescono a mantenere neanche la famiglia, tantomeno dover mantenere un proprio genitore che finisce nella disavventura… Perché a tutti può capitare. Tutti ci siamo passati. Non c’è famiglia che possa dire “a me non è successo”, perché a tutti succede prima o poi che l’evento avviene. Quindi, si è in condizioni ristrette da un punto di vista economico per poter subentrare. Allora, o noi facciamo un’operazione che sia di riduzione ‒ io la chiamo così ‒ appena appena del tollerabile, dell’ipocrisia, oppure continuiamo a prenderci in giro, continuiamo a dirci le cose, poi tanto non succede niente. E io ve lo sto ripetendo per l’ennesima volta in questo Consiglio. Io non posso più tacere. Non mi interessa il giudizio di niente e di nessuno. Il giudizio che mi spetta è solo quello, per chi ci crede, del giudice supremo. Oltre a quello, a me di giudizi non interessa più niente, in questo tempo della mia vita. Quindi, o noi su queste cose ci chiariamo una volta per sempre, oppure io sarò costretto a prendere tutte queste carte e a mandarle alla Corte dei conti chiedendo la verifica puntuale di tutte le spese, fino all’ultimo centesimo. Perché scrivere maggiori spese correnti per 95.000 euro è una vergogna in questo Consiglio. Queste sono le cose vergognose, non altre.
Detto questo, se non ci volete dare il rendiconto di niente e di tutto quello che ho fatto, mi volete dire in che maniera possiamo votare? In quale modo possiamo votare noi? Questo lo dico anche a chi era consigliere comunale di opposizione qualche anno fa e che mi chiedeva le stesse cose, solo che io, in maniera solidale, all’epoca ho sempre risposto: avete ragione. Non credo che ve lo siate dimenticati. Perché quando noi maggioranza facevamo queste cose, il più grande alleato che ha trovato l’opposizione era sempre in Fortunato Mezzapesa, che diceva: hanno ragione, queste cose non si possono fare in questo modo, bisogna spiegare a tutti e a tutto che cosa sta succedendo. Perché loro sono come noi. Non è perché stanno oggi in una posizione diversa ciò significa che devono solo alzare la mano, o non votare, o andarsene via, solo e soltanto perché non sanno di che cosa stiamo parlando. Questa è la storia. Perché il passo successivo è appena sotto: applicazione dell’avanzo libero per 60.000 euro per “Noci: Città della Cultura”. Ma è un altro evento. E continua l’elenco.
Signori, fate quello che volete. Siete maggioranza. Ne risponderete alla città. Ma io, che come voi sono in questo Consiglio, devo dire se rispetto a queste cose sono o non sono d’accordo. Ma non posso neanche dirlo, perché non so di che cosa stiamo parlando. Non ho un rendiconto. Non ho di che cosa stiamo discutendo in maniera concreta. Non so se mi riesco a spiegare in maniera chiara. Non ho elementi per fare valutazioni serie.
Voi ritenete che il vostro agire sia corretto? Per me no. E io continuerò a farvelo rilevare. Quindi, è inutile che io mi dilungo fino alla fine per spiegare su questo o su quest’altro che cosa è successo, perché non ce lo volete dire. Chi affronta una delibera in questa maniera è come se dice: pure che parlano, pure che abbaiano poco conta, tanto alla fine possono pure votare contro. Allora, se è questo, procedete pure. Questo nonostante vi stiamo dimostrando con i fatti che quando, invece, ci mettete in condizione noi collaboriamo in maniera costruttiva, diamo il nostro contributo e quando riteniamo che una cosa sia seria la votiamo, senza se e senza ma. Ma oggi constatiamo per l’ennesima volta che il rispetto e il rapporto tra consiglieri di maggioranza e consiglieri di opposizione continuano a non essere un valore per questo Consiglio. Allora, siccome non è un valore, io come faccio ad approcciarmi in maniera serena? E poi non può essere una questione di buonafede. Non si valutano le questioni amministrative come se io devo valutare l’amico Antonio Mansueto che in buonafede mi racconta un fatto. Non può essere, perché tutto deve essere ‒ e qui ritorniamo alla questione ‒ forma che deve essere sostanza. Ma qua la forma si riduce sempre di più, stringiamo sempre di più, in maniera tale che non si capisca che cosa sta succedendo. Ma non ci potete trattare così. È un’autentica mortificazione e umiliazione. Ci trattate come se noi non fossimo in condizione di leggere quello che sta avvenendo o quello che avviene. Pertanto, appartiene a voi la scelta, non a noi. Non dite che siamo noi, perché non appartiene a noi la scelta. La scelta è vostra.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Mezzapesa.
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Io leggo in questo intervento ‒ non me ne vogliate e non me ne voglia il consigliere Mezzapesa ‒ una variazione di 4,5 milioni, di cui una fetta piccolissima, circa 150.000, è dedicata a eventi e cultura. Però, poi ci sono per la biblioteca 2 milioni e passa, e quindi si continua ad investire in un luogo di cultura, pesantemente, fortemente, e quindi convintamente. In più, si dà seguito ‒ quando diciamo che andiamo in continuità con le Amministrazioni precedenti se le cose sono buone ‒ al completamento dell’asilo nido di Via Cingranella con un ulteriore finanziamento di 1,8 milioni. Io pensavo che avremmo fatto una discussione su questo. Però, come al solito, si dice che questa maggioranza non dà i documenti. Ebbene, io dico all’amico Fortunato che forse l’anzianità è uguale, se non superiore la mia alla sua, e quindi posso dire con certezza che quando si va negli uffici si può dire che abbiamo Consiglio comunale e si chiede cosa ha fatto la Giunta, qual è la delibera di Consiglio. Ditemi se sto dicendo una fesseria. Il problema è il viaggio che si fa. Si va per gli uffici, si prendono i documenti e ci si documenta. Ci sono gli assessori che possono dare tutte le spiegazioni del caso. Quindi, si arriva a comprendere quelli che sono i numeri. Giustamente i numeri buttati così restano numeri. Se si dà vita ai numeri, i numeri possono anche parlare. E noi di questo vogliamo parlare.
Ci lamentiamo del dato demografico, però ci piace dire che Noci sta diventando un paese sempre più attrattivo sotto l’aspetto turistico. In più, si sta tentando di frenare l’acquisto di immobili fuori da Noci, perché c’è gente che va a Conversano, c’è gente che va a Monopoli. Si stanno facendo gli investimenti fuori da Noci. Quindi, ritengo che Noci sia vivibile a 360 gradi, perché la vivibilità di un paese non è solo il sostegno alle famiglie, che lo facciamo, lo faremo e continueremo a farlo, per quello che ci compete e anche fuori. Perché quello che succede in questo palazzo non è che lo vediamo solo quando siamo maggioranza, quindi siccome siamo qui tutti i giorni vediamo chi sale le scale e chi entra in questo Comune. Noi non faremo mai e poi mai mancare il sostegno a chi ha bisogno. Lo abbiamo sempre detto. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo. Ma questo non significa che non dobbiamo dare dignità a chi non può di fare un’estate serena, di vivere un’estate con questo calore che stiamo avendo fuori di casa e non nel deserto, avendo una città che è in movimento, una città che dà soddisfazione, una città che attrae. Questo significa fare comunità: dare la possibilità a tutti. Non è che la possibilità è solo di chi si può permettere il biglietto e andare ad un concerto, mentre chi non può non ha neanche la possibilità di ascoltare foss’anche un cantante di serie B, se lo vogliamo definire di serie B. Ma io credo che non ci siano cantanti di serie A e di serie B. Quindi, così facendo diamo la possibilità di stare serenamente in piazza a mangiare il gelato e a ascoltare un po’ di musica, o un cabaret, o un qualsiasi evento si tenga a Noci. Per non parlare di cultura, per non parlare di cultura! È sempre stata una priorità di questo Comune ‒ non di questa Amministrazione, di questo Comune ‒ la cultura, con investimenti importanti. E oggi vengono messi in discussione. Però, voglio capire una cosa: vengono messi in discussione perché non si ha la capacità di andare a trovare le carte o perché danno fastidio i numeri? Se i numeri si riescono a mettere a terra, vuol dire che questa Amministrazione ha la capacità…
No, io non ti sto provocando.
Io?
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Per favore, per favore.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
A quella tua richiesta scritta…
Ma veramente tu hai detto che c’è la Procura della Repubblica. Non ho provocato io.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consigliere, continui il suo discorso.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Qui chi ha provocato è dall’altra parte. Io ti sto rispondendo.
Ho capito, ho capito. Però, Paolo, alle minacce non ci sta nessuno. Qui minacce non ne vuole nessuno. Se lui ritiene che qualcuno non gli abbia dato soddisfazione, faccia nome e cognome. Deve imparare a fare nome e cognome. Ma non è possibile dire che un’Amministrazione mette i documenti nascosti e lui non riesce ad accedere.
Ragazzi, mi dispiace che ogni volta che c’è una variazione importante finisca in questo modo, una variazione dove si dice che la biblioteca comunale di Noci finalmente fino all’ultimo piano sarà pronta. Sono investimenti interessantissimi per i nostri figli, per le generazioni che la frequentano, per chi ci va tutti i giorni, per il lavoro svolto da chi oggi dirige la biblioteca, che aveva quella necessità e fortemente ce l’ha segnalata, e noi l’abbiamo raccolta e siamo riusciti ad ottenere questo. O il completamento dell’asilo, che è una parte, e noi siamo riusciti ad ottenere l’altra parte. Di questo dobbiamo parlare. L’asilo nido non è a Marino Gentile, la biblioteca non è a Marino Gentile, è a questo paese. Questo paese oggi deve poter dire ai cittadini: guardate che noi gli investimenti sul paese li stiamo facendo, a 360 gradi. Quindi non vi allarmate, non vi preoccupate, cercate di restare calmi. Il problema qua è il dato demografico. Su quello ci dobbiamo interrogare seriamente, perché i dati che circolano sono sconfortanti. Se noi a 360 gradi non diciamo che questa è una comunità dove si può vivere, ripeto, dove si può vivere, vuol dire che forse stiamo sbagliando tutto. Se qualcosa è successo sui documenti o non si è riusciti ad ottenere rendicontazione o quant’altro, okay, ne prendiamo atto e da domani con gli uffici noi riusciremo a dialogare e capire che cosa è successo a Fortunato. Se uno me la dice così, io non so neanche che cosa è successo e non riesco a comprendere. Se c’è qualche richiesta scritta da qualche parte ‒ questo non lo so ‒ è bene che venga fuori. Ma non mi risulta, non mi risulta. Quindi non so cosa è venuto meno. Non lo so.
Se qualcuno poi vorrà rappresentare i progetti, magari questa sarà una cosa più interessante, e invito l’assessore in tal senso. Lasciamo perdere i numeri, perché i numeri abbiamo capito che è una materia che non appassiona tutti. Concentriamoci su quello che facciamo giornalmente e sulle richieste che riceviamo giornalmente e impegniamoci ogni giorno, ogni giorno, a prenderci cura dei più deboli, perché è giusto che sia così. E non smetteremo mai. Quindi, assessore, poiché lei ha più dati di noi, forse lei può dare un contributo a questa discussione. Ma questo non perché lo fa questa Amministrazione. Io sono convinto che anche dall’altra parte sarebbe successo, perché là non si gira nessuno e non si girerà mai nessuno.
Non faccio la mia dichiarazione di voto per ora e chiudo qui il mio intervento. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente. Consigliere Gentile Marino, il ragionamento è questo. Il consigliere Mezzapesa ti ha fatto notare che nella cartella innanzitutto non c’era il dettaglio di tutte queste voci, che sono maggiori o minori entrate o spese. Dopodiché, probabilmente ha dimenticato che il consigliere da tempo ha chiesto il rendiconto di quelli che sono gli eventi e lo ha chiesto anche qui, in Consiglio comunale, e stava in attesa, richiesta che è rimasta inevasa. Se poi tu, nel tuo intervento, dai dell’incapace a un consigliere…
Hai detto: non sei capace…
Hai detto: non sei capace di andarti a prendere gli atti, vai nell’ufficio. Giustamente un consigliere comunale che, come hai detto tu, anche anagraficamente ha un certo numero e ha una certa esperienza è chiaro che si inizia un po’ ad alterare e dice: probabilmente mi stai sfottendo. Questo è probabilmente quello che non si è compreso.
No, quali minacce velate di rivolgersi alla Procura. Lui ha detto semplicemente che altrimenti…
No, non è una minaccia. Lui ha detto che si sarebbe rivolto alla Corte dei conti. Sai benissimo che la Corte dei conti è l’ente che sorveglia le spese comunali. Molte delibere vengono inviate alla Corte dei conti proprio per il controllo. Quindi, non è che alla fine si vuole andare a dire cose che non sono quelle.
Noi saremmo anche d’accordo a votare un provvedimento che giustamente vede il finanziamento della biblioteca, quindi anch’io esprimo un mio pensiero di contentezza e dico che è un bene che è arrivato il finanziamento per la biblioteca. Come anche è un bene che ci sono altri finanziamenti per altri interventi. Ho visto altre cose. È chiaro che, se fosse un provvedimento costituito solo da questi provvedimenti, quindi una variazione di bilancio, come è sempre accaduto, per interventi che finanziano delle opere, delle infrastrutture o qualsiasi tipo di progetto di natura sociale o di qualsiasi altra natura, che chiaramente si traduce in un bene per tutta la nostra comunità, per tutti noi, noi lo voteremmo, come sempre abbiamo fatto in questi casi. Quando c’è stata una variazione di bilancio perché in ingresso andava un finanziamento, almeno io e il mio Gruppo, ma credo un po’ tutta l’opposizione, abbiamo sempre votato a favore di quella variazione di bilancio, seppur sappiamo che in tema di bilancio è chiaro che, essendo noi opposizione e non partecipando alla formazione del bilancio, il nostro voto è contrario perché non ci partecipiamo. Lo stesso Statuto del Comune di Noci, come anche la norma, dice per l’appunto che sul bilancio si vede chi è minoranza e chi è maggioranza, cioè chi sta governando e chi no, proprio perché vi è la partecipazione alla redazione del bilancio.
Questo evidentemente il consigliere Mezzapesa ha detto nel suo intervento, cioè non è solo un provvedimento che riguarda queste cose. Rispetto a queste cose noi siamo favorevoli. Ben venga il finanziamento per la biblioteca, ben venga il finanziamento per qualsiasi altra infrastruttura. Benissimo. È chiaro che quando all’interno di un provvedimento… Dico anche per strategia politica. Per carità, uno può anche avere una certa forma di furbizia politica, o chiamala come vuoi. È chiaro che all’interno di un provvedimento, ma anche per ragioni di necessità, vi occorre fare anche la variazione in bilancio delle spese correnti, vi occorre fare la variazione in bilancio delle spese per gli eventi, per svariate ragioni. Chiaramente il provvedimento è costituito non solo da quelle variazioni di bilancio ma anche da altre variazioni, rispetto a cui il consigliere Mezzapesa ha sottolineato che non è allegato un rendiconto. Tu prima hai detto: sono arrivati 2,250 milioni di euro per la biblioteca. Bene. Noi lo sappiamo, nel senso che è scritto e che lo vediamo: finanziamento per l’ammodernamento della biblioteca. Quindi sappiamo per che cosa servono quei soldi. Ma quando uno parla di un finanziamento di 95.000 euro per gli eventi e poi c’è un’altra voce che parla di maggiori e nuove entrate e mette insieme tre cose, compresi altri eventi… Se vuoi lo vediamo qual è il punto. Qui leggo 59.000 euro, che non erano solo riguardo agli eventi. Dice: anche altri eventi. Allora, trovi “eventi” in tante cose, almeno per come è stato scritto il verbale, e giustamente Fortunato dice: sto attendendo il rendiconto, possiamo avere contezza di come sono stati spesi questi 95.000 euro? Allora si risponde: dei 95.000 euro tot euro sono stati spesi per l’evento della salute in piazza, tot euro per l’altro evento. Così facendo possiamo discutere, come dici tu, anche sulla bontà. Diversamente, si fa confusione.
Negli interventi di prima si è detto che la maggioranza punta alla prevenzione e, quindi, agli eventi dedicati alla prevenzione. Poi tu dici: no, questa maggioranza è per il turismo, cioè noi vogliamo aumentare gli eventi perché a Noci si deve vivere bene, dobbiamo far uscire le persone di casa. Questo è. Allora noi entriamo un po’ in confusione. Allora diciamo, per esempio: in quei 95.000 euro ci sono le spese degli eventi destinati alla prevenzione o quelli sono a parte e stanno in un’altra voce ancora? Cioè, ti sta facendo delle richieste volte a chiarire questi aspetti, anche al fine di poter dare una valutazione e, quindi, un voto. Per questa ragione lui ti dice: se tu non mi metti in cartella i 95.000 euro… Allora, mentre per la biblioteca, ripeto, così come in altri, tu ce l’hai, è scritto, quello è: sono 2 milioni per l’ammodernamento della biblioteca, punto. Che cosa devi aggiungere? Lo sappiamo. Okay, facciamo una valutazione. Per gli altri no. Allora, è chiaro che lui dice: che valutazione devo fare? Non mi hai messo nelle condizioni di fare una valutazione. Questo è.
Ripeto, da qui a dire che non vai o non sai andare a prendere le carte dagli uffici, Marino, è un po’…
Sarebbe semplicemente bastato fare una cosa: come hai messo queste tabelle, mettevi la tabella dei 95.000 euro per specificare tutte le spese.
Ho capito, ho capito. Come hai detto tu stesso, l’assessore avrebbe potuto dire: vedi che di questi 95.000 euro 5.000 vanno a questo, 5.000 vanno a quest’altro. Come hai detto anche tu, gli assessori possono dare quelle informazioni. E lui quello ti ha chiesto. Dagli le informazioni e dopo ti dice se vuole votare a favore o contrario. Questo è. Hai capito?
Ripeto, su questo Fortunato vuole sapere preventivamente… È chiaro che quello poi è un bilancio, è un preventivo di spesa. Poi al consuntivo ti andremo a chiedere: di quei 95.000 euro che hai preventivato quanto ne hai spesi? Avete risparmiato? Avete fatto? Okay. Però, lui dice: quei 95.000 euro per che cosa li avete messi? Come sono suddivisi? E tu dici: guarda, io ho previsto 95.000 euro ‒ non lo so, sto facendo delle ipotesi ‒ di cui 20.000 per “Bacco nelle Gnostre”. Faccio delle ipotesi. Insomma, c’è stata una previsione a monte per arrivare a determinare quei 95.000 euro? Penso che sia nelle cose che uno dica: siamo arrivati a 95.000 piuttosto che a 120.000 perché ci sono tutte queste cose che vogliamo fare. Questo è. È molto semplice. Senza arrivare a dire altro, sennò poi si scaldano gli animi, giustamente. Pure io prima mi sono sentito offeso per determinate questioni quando ‒ ritorno a dire ‒ poi si dicono delle cose che non sono, senza passare per i garbi istituzionali, senza passare da un minimo di politica. Questo è quanto. È chiaro che poi queste scorrettezze “fanno male”.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
C’è l’assessore Tinella che forse ci può dare qualche indicazione utile. Prego.
Speaker : TINELLA – Assessore
Grazie, Presidente. Giusto come assessore ai servizi sociali mi permetto di esprimere quello che penso e quella che è la verità. Ai servizi sociali non è mai stato tolto nulla per gli eventi, anzi. Vi dirò di più: ai servizi sociali c’è stato anche un incremento in questi anni di progetti e di attività. È normale che il servizio sociale di per sé è un lavoro che non possiamo sbandierare ai quattro venti, perché chiaramente sono cose dedicate, sono lavori che si fanno su persone, per cui c’è un po’ di delicatezza, un po’ di privacy e un po’ di garbo. Quindi, chiaramente non possiamo enunciare in maniera aperta quello che si fa. Si lavora, si lavora in continuazione, cerchiamo di rispondere a tutte le esigenze delle persone che ci vengono a riferire i loro vari disagi, perché è chiaro che ci sono e non lo possiamo nascondere.
Ci sono tanti progetti, progetti per i bambini, progetti per gli anziani. Abbiamo tanto in cantiere. Abbiamo già messo tanto in cantiere e tanto ancora dobbiamo fare. Vi dico semplicemente uno dei tanti, di cui siamo orgogliosi e che per noi rappresenta un vanto: il doposcuola BES. Sembrerà una piccola cosa, ma in realtà è una grande cosa, perché il doposcuola specialistico alle famiglie costa tanto e noi lo stiamo dando gratuitamente. Questa è una bellissima cosa. Abbiamo fatto un primo anno, che è stato un anno sperimentale, ed è andato benissimo. Addirittura i genitori erano con le lacrime agli occhi l’ultimo giorno, perché chiaramente mi chiedevano: assessore, ma si prosegue? È chiaro che quello è un servizio che effettivamente serve. Serve per i bambini, perché c’è necessità. Quindi, quest’anno come Amministrazione abbiamo deciso di investire su questo servizio.
Il Patto educativo di comunità, che perviene già dalla vecchia Amministrazione. L’aveva cominciato l’assessore Jerovante e noi l’abbiamo portato avanti. Anche quello è un servizio alla comunità. Il sabato mattina i bambini che non vanno a scuola si accodano a questa questa rete di associazioni e di attività. Chiaramente è anche una cosa culturale, perché i bambini ogni sabato fanno attività diverse, vanno in luoghi diversi. Però, anche questo viene offerto gratuitamente. E chi investe? Il Comune.
Sono tutti servizi che non appaiono, sembra quasi che non investiamo, ma in realtà c’è un investimento importante. Così anche i centri estivi. Tra un po’ partono i centri estivi per i ragazzi. Sono due anni che facciamo ogni estate il centro estivo, quest’anno lo riproponiamo. Ce ne sono tanti, ma adesso non starei qui a elencarveli tutti da quando abbiamo iniziato. Ovviamente ci sono servizi anche nelle scuole: le attività scolastiche, l’aiuto che diamo, la premialità. C’è stato un progetto scolastico sportivo dove i ragazzi dovevano andare ad Acquaviva a fare un campionato di fine anno. Alla fine siamo intervenuti noi, in modo tale da dare agio alle famiglie. Abbiamo contribuito anche in questo. Abbiamo fatto un altro progetto culturale con l’altro istituto comprensivo e sono andati a Foggia. Ci sono tante piccole cose che messi insieme alla fine… Sul servizio sociale sono veramente fiduciosa. Sono anche fiera e onorata di lavorare con gli uffici, perché veramente danno anima e corpo tutti i giorni. Chiaramente i problemi sono tanti. Quindi, noi cerchiamo ogni giorno di riuscire ad adempiere a tutto quello che ci viene chiesto.
Per i numeri e altro ancora che volete venga approfondito io sono a disposizione. Quando volete, con gli uffici possiamo parlarne. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessora.
Consigliera Jerovante, prego.
Speaker : JEROVANTE – Consigliere
Io ci terrei solo a sottolineare quanto prima accennava il consigliere Gentile rispetto al finanziamento destinato alla biblioteca come luoghi di cultura. Per noi, per me e, ovviamente, per il Sindaco, che comunque mantiene la titolarità della delega, visto che io sono solo una consigliera delegata fuori Giunta, la valorizzazione della biblioteca è centrale. Però, con voi vorrei condividere il pensiero che la valorizzazione della biblioteca non mira solo a una ristrutturazione e, quindi, ad un intervento di tipo strutturale, perché si tratta di un finanziamento particolarmente complesso. Nel momento in cui si interviene a ristrutturare gli spazi, li si ri-immagina per metterli al servizio (perdonatemi la ripetizione) di nuovi servizi, di nuove prestazioni. La biblioteca, per come la immaginiamo noi, è davvero il cuore di un welfare di prossimità. Lo so che lo si utilizza ripetutamente, però effettivamente è così. Questo grazie anche al lavoro compiuto dal direttore della biblioteca, al quale veramente va un plauso ‒ lo dico senza nessuna piaggeria ‒ per il lavoro costante che compie all’interno della biblioteca non solo nell’espletamento dell’ordinarietà dell’azione. Comunque, non c’è niente di ordinario in un lavoro poderoso di archiviazione e catalogazione. Noi siamo fortissimi sul prestito interbibliotecario, cioè consentiamo ai nostri utenti di chiedere in prestito libri d’arte e biblioteche. È un servizio aggiuntivo particolarmente complesso e articolato che la nostra biblioteca offre. Il direttore della biblioteca adesso è affiancato da due risorse della cooperativa SoleLuna, due risorse che abbiamo inserito all’interno della biblioteca non solo per allungare il tempo di apertura dei luoghi della biblioteca, ma anche per affiancarlo nello svolgimento di tutta una serie di attività. Anche quelle sono risorse aggiuntive che noi stiamo mettendo a disposizione per la valorizzazione della biblioteca e dei servizi offerti dalla biblioteca.
Ci sono i ragazzi del servizio civile. Abbiamo attivato, già con la precedente Amministrazione, due progettualità di servizio civile universale, che questa Amministrazione sta continuando a portare avanti. Uno dei due progetti è espressamente dedicato alla biblioteca. Ci sono sempre cinque o sei operatori che per un anno prestano servizio all’interno della biblioteca. Sono costantemente impegnati in tutte le attività non solo della biblioteca, ma anche per tutte quelle progettualità che stiamo portando avanti come comparto culturale. Penso, per esempio, a tutte le progettualità legate alla “Città che legge”, dentro e fuori gli spazi della biblioteca.
Capisco che apprendendoli così, in maniera un po’ slegata, non permette di cogliere la coerenza dell’azione. Ovviamente possiamo anche avere legittimamente differenti idee su quanto decidere di destinare ad una linea piuttosto che ad un’altra, però il tanto o il poco va valutato anche in termini di impatto degli interventi. Anche un evento culturale… Lasciatemelo dire: io sono una strenua sostenitrice di questo fatto, io sono assolutamente convinta che una proposta culturale seria sia una leva di progressione non soltanto economica, non solo di promozione territoriale, ma anche di sviluppo etico e sociale. Questa è una cosa che mi è capitato di dire in occasione dell’evento conclusivo di una rassegna che abbiamo curato e che abbiamo tenuto al Chiostro delle Clarisse, che praticamente è risuonato di musica per tre ore. C’erano tutti i docenti di strumento della nostra scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale. Ogni volta che proponiamo eventi e iniziative di questo tipo lo facciamo sempre. Io sono animata da questo intento e il Sindaco da questo punto di vista mi lascia spazio, dal fatto che la cultura non è solo intrattenimento, non è solo svago, ma è anche un momento di trasformazione in qualche modo, di cambiamento, ovviamente comunitario.
Bisogna fare le cose con cura, bisogna fare le cose perbene. Lo diceva il Presidente all’inizio della consiliatura. Non basta solo fare le cose, bisogna fare le cose perbene. Certamente ci vuole attitudine, ma ci vuole anche tanto approfondimento e tanto studio. Bisogna anche mettersi in ascolto di quelle che sono le sollecitazioni che possono arrivare anche dalla minoranza, che arrivano dagli attori del privato sociale, che arrivano dalle istituzioni scolastiche, al servizio delle quali siamo sempre e con le quali siamo in un costante rapporto di sinergia. Certo, tutto è perfettibile. Questo è un principio di base, credo, dell’azione umana, non già dell’azione amministrativa. Però, ci sono alcune questioni che meritano attenzione. Ecco, il finanziamento che abbiamo conseguito per la biblioteca mira anche a renderla accessibile. Del resto, noi parliamo tanto di inclusività e di apertura, però gli spazi vanno anche resi fruibili da pubblici diversi. Si andrà in quella direzione. Ma chiaramente servono sempre le risorse, che per un certo periodo sono state scarse. La visione probabilmente rinviene anche da lontano, però finalmente adesso abbiamo le risorse per poter portare a compimento questa idea.
Bene ha fatto l’assessora a provare a dare corpo ai numeri. Questo è l’invito che io rivolgo a lei, ma soprattutto perché quando si tratta di risorse economiche tutti gli Assessorati devono ritenersi coinvolti in un’azione chiarificatrice. Nel caso dell’Assessorato al welfare i numeri hanno bisogno di essere spiegati sempre nel dettaglio. Le azioni sono variegate e soprattutto i bisogni sono mutevoli e i più disparati. Bisogna anche fare una programmazione, nel senso che di anno in anno si può decidere di investire su un target e l’anno seguente andare in un’altra direzione. Questo certamente lo si può fare, per fare in modo che tutte le risorse pubbliche siano spese e impiegate nella maniera più oculata possibile.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Gentile, prego.
Speaker : GENTILE Giovanni Marino – Consigliere
Grazie, Presidente. Il mio intervento è anche per dichiarazione di voto.
Fatemi ringraziare l’assessore ai servizi sociali. Grazie per l’intervento. Grazie per aver dato, come diceva la consigliera Jerovante, voce ai numeri. Ha fatto bene, per la privacy, a non dire altro. Grazie di cuore.
Detto questo, consigliere Conforti, io comprendo quando uno vede i numeri e dice: i numeri, ma poi cosa c’è dietro? Ebbene, allora io dico una cosa: questa sera strappiamo la promessa all’assessore al bilancio che nella prossima relazione dirà che 90.000 euro sono per gli eventi che si terranno a Noci. Non possiamo avere numeri dettagliati perché è preventivo, non è consuntivo. Se salta qualche evento non si fa. Oppure, se non si finanzia un’idea, che facciamo, ce la mangiamo?
Io dico sempre una cosa: quando qualcosa non ci è chiara, ritengo più da quella parte che non da questa parte, perché forse sui numeri qualcosina in più la sappiamo, non ci vieta nessuno di andare a fondo delle cose. Non ce lo vieta nessuno. È il nostro ruolo, è quello che ci compete. Quindi, creare allarmismo dicendo “non ci vengono dati i documenti” è sbagliato. Questo era il mio intervento. È sbagliato. Se io voglio un documento… Non è che io tutti i giorni mi vedo con la Giunta e conosco a menadito tutto quello che fa. Quando mi arrivano, grazie al Capogruppo, le comunicazioni e qualcosa mi interessa, io parto da casa, vengo qua e me la vado a vedere, vado a comprendere di che cosa si tratta. Ma perché? Perché è il nostro ruolo. Non è che è il ruolo di qualcun altro. Sennò, si danno cattive informazioni.
Grazie a chi ha fatto comprendere meglio quelli che sono i finanziamenti, quella che è l’idea di questa Amministrazione e quello che è l’investimento forte che si sta facendo sotto l’aspetto della cultura. Il nostro voto sarà favorevole a questa variazione di bilancio.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Gentile Gianpiero, prego.
Speaker : GENTILE Gianpiero – Consigliere
Sarei pronto a fare la mia dichiarazione di voto. Ho sentito e analizzato tutto quello che è stato detto e io credo che sia servito oggi, dicendo, però, una preghiera: gentilmente, riusciamo ad avere ‒ è la prima cosa che ho detto ‒ la documentazione un po’ prima per valutare meglio le cose e per cercare di fare un confronto migliore? Tu non c’eri, Marino, ma io ho esordito in questa maniera.
Da un punto di vista della politica e della visione che mi sono fatto nel tempo, io credo molto nel fatto che i progetti, gli eventi, le situazioni dove si aggregano le persone e dove si crea o si cimenta un rapporto importante e di fiducia nei confronti della comunità sono qualcosa di importante. Quindi, tutti questi progetti che avete elencato sono sicuramente belli, sono situazioni importanti. Anzi, per fare un’opposizione costruttiva, come abbiamo detto prima, e tu lo sai, come abbiamo discusso prima anche di situazioni, dove io mi sento anche un po’ responsabile di una situazione come la prevenzione, dove io mi sento al centro di una questione del genere, sarebbe opportuno avere una condivisione migliore, una situazione migliore. Ma, purtroppo, ogni volta succede sempre la stessa cosa. Una attenta rendicontazione significa portare alla nostra visione dei documenti che non possono consentirci null’altro che fare il nostro lavoro, che è il lavoro di controllo. È solo questo. Poi, se tu poni il fatto che i documenti sono stati dati a tre giorni dal Consiglio, nel portale non erano presenti i documenti, sono venuto in Comune per prendermi i documenti, che ho messo in una chiavetta, mi sono stati dati i documenti sbagliati, sono tornato il giorno dopo, capisci che diventa tutto più difficile. Io li ho avuti soltanto ieri.
Io non voglio fare il cattivo, ma da questo punto di vista su questa proposta di delibera devo obbligatoriamente votare negativo, perché purtroppo anch’io voglio rendermi conto in maniera migliore e avere una situazione di confronto migliore anche nei confronti della maggioranza. Tutto qua. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Non mi sembra che ci siano altri interventi. Quindi, se non ci sono altri interventi, chiederei al Sindaco di fare una chiusura. Non ci sono altri interventi. Prego, signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Al consigliere Gentile dico che so che, non essendoci stata la possibilità di pubblicare sul sito, perché c’è stato il cambio del sito, gli uffici hanno inviato le PEC. Se le PEC non funzionano, non funzionano. Non è che non abbiamo inviato la documentazione. L’invio della documentazione tre giorni prima è obbligatorio. Ecco perché abbiamo inviato le PEC. Poi, brevi manu, si viene, si fa, eccetera, ma quello è.
Tenuto conto che ‒ questo è il dato che vorrei sottolineare, politico ‒ noi quando veniamo in Consiglio deliberiamo su un atto profondamente politico. Le variazioni di bilancio si fanno perché la politica ha deciso che, rispetto alle previsioni... Ricordate che il bilancio di previsione sconta da sempre una serie di limitazioni: non so quanto incasserò, se incasserò, se devo utilizzare e devo variare perché c’è qualche inconveniente, grosso o piccolo che sia, che muta il bilancio di previsione. Pertanto, si fanno le variazioni. Quelle variazioni sul capitolo, per esempio, degli eventi, così iniziamo da quello che ho capito interessa di più... Sul capitolo degli eventi c’erano 30.000 euro. Non ci sono eventi che si possono fare con 30.000 euro. Che cosa abbiamo fatto? Li abbiamo implementati e li abbiamo portati esattamente alla cifra dell’anno scorso, cioè 144.000 euro. Dunque, con 144.000 euro proveremo a fare l’estate nocese, anzi faremo l’estate nocese. Il programma è uscito. Se quel programma avrà una rendicontazione... A chi propone, alle associazioni che propongono noi possiamo dare un contributo soltanto se c’è una precisa rendicontazione e soltanto nella misura del 50 per cento delle spese rendicontate. Pertanto, oggi non siamo in grado, dobbiamo prima rendicontare gli eventi. Questo è un conto. La trasparenza si avrà con le determine di impegno.
Abbiamo fatto delle gare relative al service, al palco. Ci sono. Se si chiede la determina vien fuori dall’ufficio che è stata fatta una gara. Il dato politico qual è? Che ci sono 144.000 euro per gli eventi. Bene ha fatto l’assessora. Non sono soldi tolti. Soprattutto, quando io parlo di diseguaglianza, la diseguaglianza di cui parlo io è anche quella fattuale. L’estate chi ha la possibilità di uscire? Tanti, pochi, ci saranno persone che non escono o che non vogliono uscire perché vogliono restare a Noci in una situazione, probabilmente, di tranquillità diversa rispetto a spostarsi, e spostarsi con la macchina, che d’estate è un problema. Quel pezzo di serenità che si regala d’estate lo si vuole dare ai nocesi o no? È una scelta, una scelta politica. Politicamente questa Amministrazione ha scelto di darla. È un pezzettino? Tanti piccoli pezzettini fanno la serenità di un’estate o di un anno o di una vita. Il ricordo che si avrà sarà quello, perché passa, penso, dalla vulgata generale che se io esco e vado alle serenate di San Giovanni rivivo momenti che ho rivissuto con mio padre, con mio zio, con mio nonno, dunque una serenità interiore che probabilmente ti fa anche dimenticare che domani ho la bolletta Enel da pagare, che purtroppo sempre sarà pagata. Questo è il senso dell’estate nocese. Che poi arrivino altre persone, i visitatori, a noi non fa altro che piacere, è ovvio. Che le attività nocesi nelle sere che abbiamo visto, come la festa di San Giovanni, siano piene è un dato di fatto. Per questo proviamo a fare un calendario.
Abbiamo partecipato alla Capitale della cultura italiana 2026 e 2027. Qual è stato il risultato? Che siamo arrivati tra le prime dieci. Qual è il risultato? Pietramadre, Noci, Polignano, Alberobello e Castellana saranno, forse, insieme ad altre due città pugliesi che sono arrivate in finale, Capitale della cultura pugliese, perché c’è una delibera regionale che lo ha detto, lo ha sancito, dando 300.000 euro. Se le tre candidate, arrivate in finale, forniranno ‒ Pietramadre l’ha già fornito ‒ un calendario degli eventi condiviso, e quegli eventi della Capitale della cultura pugliese sono condivisi con gli altri Comuni, dunque c’è una condivisione di eventi, dunque è un calendario unitario per la Capitale della cultura 2026, della cultura pugliese 2026, noi avremo 100.000 euro, diviso i quattro Comuni di Pietramadre: 40 per cento ad Alberobello, capofila, 20, 20 e 20 agli altri tre Comuni. Se qualche progetto delle altre due città non dovesse arrivare alla Regione, la Regione ci darà una parte in più.
Per celebrare questo momento e per cercare di valorizzare ancora di più sul piano culturale Noci, abbiamo deciso di fare un calendario a parte, che è quello della Capitale della cultura, che sarà finanziato in toto o in parte dai soldi regionali, per la Capitale della cultura pugliese. Abbiamo messo 60.000 euro per creare un calendario culturale ad hoc, dove, per esempio, ci sarà il Festival Florere, il piccolo festival jazz che iniziamo ad avviare. È una scelta.
Ho capito l’oggetto del suo intervento, collega, ma nelle variazioni noi indichiamo: “Capitale della cultura” variazione di 60.000 euro. La spiegazione la si può chiedere in Commissione “scusate, che vuol dire Capitale della cultura?”, e si dà la spiegazione.
Consigliere, lei ha detto: gli interventi sulle strade bianche quali sono? Nemmeno io li ricordo a memoria, ma sono strade bianche che andavano rifatte. È l’intervento politico che è stato fatto. La Xylella, che cosa può essere? La barriera rispetto alla diffusione della Xylella, dunque il taglio e lo sfalcio, che viene ripetuto ogni anno.
Questo è il luogo dove c’è un dibattito. A domanda vorrei capire che cos’è la Capitale della cultura, e uno risponde. In Commissione, a domanda, si mettono a disposizione i documenti. Che l’assessore possa fare una relazione più o meno accurata, questo... Ma lei i numeri governa. Qui siamo tutti pronti a rispondere a eventuali sollecitazioni.
Il dato che vorrei sottolineare è un dato politico, che viene fuori fortemente dalle variazioni, più che dal bilancio di previsione, dove i limiti sono fortissimi. Nelle variazioni viene fuori l’intervento sulla biblioteca, viene fuori il completamento della scuola Cingranella, viene fuori il fatto che sulle manutenzioni ‒ le vedremo nel prossimo punto ‒ ci sono altre risorse. Perché? Uno perché è chiaro che il patrimonio si ammalora, perché con il passare degli anni si danneggia, ma soprattutto perché viviamo tempi difficili rispetto alle condizioni climatiche. Le piogge non sono più le piogge che ci ricordavamo, ma le bombe d’acqua, le allerte arancioni sono veramente, ormai, una realtà. Pertanto, si investe sulle manutenzioni.
Si investe sul welfare, sulle progettualità. Non riusciamo a sostituirci alle manchevolezze sistemiche. Il consigliere diceva, giustamente, l’ho detto io, l’ha ribadito, che c’è un tema salariale in Italia fortissimo, ma non lo risolviamo noi con i 100.000 euro dell’estate nocese.
Si parla della denatalità, tema molto caro a tutti noi che viene fuori. Come si cerca di affrontare la denatalità oggi in un Comune come Noci, che è un Comune piccolo? Cercando di far capire ai propri concittadini, con investimenti infrastrutturali, culturali nel welfare, che qui si può vivere anche con meno che in altri Comuni. Perché ci sono gli asili nido? Non perché non ci siano gli asili nido a Noci. Perché gli asili nido che siamo andati a realizzare tenderanno ad abbassare, dandoli in concessione... Ci deve essere la pubblica utilità, dunque tenderemo ad abbassare, per quel che si può, le rette. La famiglia dice: forse, nel marasma delle condizioni economiche generali, mi sento fiducioso di fare un figlio. Forse.
Altro tema: le scuole nuove. Perché si sta investendo sul teatro, sull’Auditorium e sul teatro? Perché l’Auditorium teatro è il tentativo di far capire che si può lavorare affinché a Noci ci siano persone che lavorino nella gestione e nella programmazione degli eventi culturali teatrali. Sono investimenti che si fanno per rendere il paese credibile nelle aspettative dei ragazzi. Nello sport, per esempio. Perché lo sport è importante? Non perché dobbiamo diventare Messi o Ronaldo, visto che siamo in tema di campionato del mondo, o Sinner, ma perché probabilmente un ragazzo dice “a Noci si può fare lo sport e probabilmente resto a Noci rispetto a uscire negli altri piccoli centri”. Sono tentativi, questo è quello che può fare l’Amministrazione.
Poi sui grandi progetti industriali c’è la visione dell’ampliamento della zona industriale. Vorremmo scommettere, ci stiamo lavorando. Abbiamo scommesso su un piano di rigenerazione e di riqualificazione che porti a Noci investimenti e investitori. Si sta provando a rendere Noci... Avete visto quante volte siamo andati in televisione, senza pagare, negli ultimi tempi? Perché? Perché una visibilità può portare qualcuno a fare un investimento sul territorio, acquistando magari le masserie abbandonate. È un tentativo. L’Amministrazione comunale questo deve fare, deve avere una visione e provare a portarla avanti.
Per noi la cultura, le infrastrutture, come avete visto, e il completamento di tutto quello che era in campo nel PNRR è stato il nostro must, perché noi, a differenza di altri, crediamo che quegli investimenti potranno dare riverberi sul territorio. Potranno. È un lavoro difficile, complesso e lungo. Bisogna seminare e non bisogna mai...
Speaker : INTINI ‒ Sindaco
Certamente. Abbiamo detto che abbiamo progetti in atto con le scuole, abbiamo il coordinamento pedagogico. Le famiglie vengono accompagnate da quando il bambino è in pancia fino alla scuola media: “coordinamento” significa che tutti vanno a braccetto. Ritengo che questa sia una visione, poi ognuno ha le sue, ognuno ha i suoi obiettivi e ognuno dice “io avrei fatto meglio”. È legittimo. Intanto noi lo abbiamo fatto.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Dopo questa ampia discussione, credo sia ora di passare alla votazione.
Darei per lette tutte le premesse. Leggo la delibera: “Si delibera di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di ratificare la deliberazione di Giunta comunale n. 66 del 18 maggio 2026 avente ad oggetto ‘Variazione d’urgenza al bilancio di previsione e al DUP 2026/2028, ai sensi dell’articolo 175, comma 4, del Testo unico enti locali’ esecutiva ai sensi di legge, la quale, allegata al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale, approvando le variazioni effettuate in via d’urgenza agli stanziamenti del bilancio di previsione e del DUP 2026/2028; di dare atto del permanere del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile secondo quanto statuito dall’articolo 193 del TUEL”.
Votiamo.
Ci sono 14 presenti, 14 votanti, 9 voti favorevoli, 5 voti contrari.
Si approva a maggioranza.
Metto ai voti l’immediata esecutività del provvedimento.
Ci sono 14 presenti, 14 votanti, 9 voti favorevoli, 5 contrari.
L’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Vorrei fare una precisazione puramente tecnica, anche rispetto alla richiesta fatta dal consigliere Gentile. È vero che abbiamo avuto la coincidenza del fatto che sul sito del Comune c’è un lavoro in corso, c’è un grande cantiere. Finalmente c’è un passaggio, una piattaforma più moderna, confacente a tutti gli standard, un progetto finanziato dalla Comunità europea, eccetera. Però è anche vero che esistono altri canali di comunicazione efficaci e importanti, dove c’è un flusso continuo di informazioni. La PEC, specialmente per i Capigruppo, ha un flusso continuo di informazioni. Tutte le delibere se non dovessero arrivare fatemelo sapere e cerchiamo di capire se c’è un problema, però dovrebbero arrivare.
Tutto sommato il flusso comunicativo, anche in presenza di un grande cantiere, è assicurato. Sappiamo che le caselle postali della vecchia e-mail sono piccolissime, non sono adeguate ai tempi. Comunque ci sono. La PEC non è...
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
L’importante è che il canale comunicativo funzioni tecnicamente.
Scusatemi, ci tenevo a fare questa precisazione, perché è importante.
Passiamo al punto n. 6 all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione 2026/2028 ai sensi dell’articolo 175 comma 2 del TUEL”.
Relaziona, anche qui, l’assessora Recchia.
Speaker : RECCHIA – Assessore
Grazie, Presidente.
Prima di procedere all’illustrazione dei dati contenuti nella proposta di deliberazione, è opportuno precisare che queste modifiche sono necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Amministrazione e derivanti dall’andamento relativo all’acquisizione delle entrate e delle spese, che ha evidenziato maggiori entrate e maggiori spese non previste in sede di approvazione di bilancio per il corrente esercizio, e dall’analisi puntuale dei fabbisogni preventivati in relazione all’andamento della gestione degli obiettivi indicati dall’Amministrazione, pervenute con note dei responsabili dei settori.
La variazione al bilancio ammonta complessivamente ad euro 1.913.174,91. Le voci di spesa corrispondenti alle citate somme sono le seguenti: nel primo settore troviamo maggiori spese correnti di euro 10.000 per spese legali, che sono finanziate da maggiori entrate IMU anni pregressi; 18.991,07 per debiti fuori bilancio, finanziati dall’applicazione dell’avanzo accantonato fondo contenzioso; nel quarto settore troviamo una maggiore spesa corrente di euro 3.700 per adeguamento protezione antincendio, rischio geologico, finanziato da minori spese diverse; nel quinto settore abbiamo una maggiore spesa corrente di euro 2.000 per formazione, qualificazione e perfezionamento personale, finanziato da minori spese di manutenzione automezzi; abbiamo altri 1.500 euro per manutenzione videosorveglianza, finanziati da minori spese manutenzione ZTL; nello stesso settore abbiamo applicato l’avanzo libero per euro 31.259,84 per maggiori spese di trasporto scolastico Dover, dovute a un mancato impegno. Abbiamo applicato l’avanzo vincolato per euro 120.000, che finanzia maggiori spese in conto capitale, euro 60.000 per la manutenzione straordinaria strade comunali, euro 25.000 per l’installazione di rallentatori in via Madonna della Croce e in via Suppa, euro 35.000 per la segnaletica stradale. Poi abbiamo maggiori spese in conto capitale di euro 25.724 per il piano barriere architettoniche, finanziati con applicazione avanzo accantonato, spending review. Inoltre, abbiamo maggiori spese per euro 1 milione per la ristrutturazione della Villa comunale ed euro 700.000 per la messa in sicurezza di via Rimembranza. Tali spese saranno finanziate da un mutuo.
Dato atto che le suindicate variazioni incidono sugli strumenti di programmazione dell’ente e, pertanto, vi è necessità di aggiornare il Documento unico di programmazione 2026/2028, che con la presente variazione risultano confermati sia il pareggio che gli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile, come evidenziato nei prospetti denominati “variazione di bilancio” e “equilibri di bilancio” allegati quale parte integrante e sostanziale del presente deliberato.
Risulta, altresì, modificato il programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028.
Preso atto che, relativamente alle variazioni di bilancio da adottare dal Consiglio comunale, è stato acquisito il parere favorevole del responsabile del servizio finanziario, dottor Palma, in ordine alla regolarità tecnico-contabile e il parere favorevole dell’organo di revisione economico-finanziaria, si propone al Consiglio comunale di apportare, per le motivazioni dettagliatamente esposte in premessa, al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 le variazioni di competenza e di cassa, ai sensi dell’articolo 175, commi 1 e 2, del TUEL.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessora.
È aperto il dibattito.
Consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA ‒ Consigliere
Faccio giusto la dichiarazione di voto, a questo punto, ci siamo già detti le cose.
Volevo solo sottolineare alcuni aspetti. È pur vero, Sindaco, che ognuno fa le proprie scelte e decide in quale direzione deve andare, ma è anche vero che, alla fine, in ogni scelta bisogna fare le verifiche e vedere quali sono i risultati che uno raggiunge.
L’assessore ai servizi sociali dice “ci sono cose che si possono dire e cose che non si possono dire”, ma è pur vero che se tu leggi in maniera quasi economica e guardi i progetti e hai i documenti hai comunque la possibilità di capire il valore dell’impegno almeno per grandi linee che è stato profuso in un settore, ma capisci di che cosa stiamo parlando.
Il problema che noi constatiamo ancora una volta è che l’opposizione è un fastidio, è qualcosa che c’è, ma sarebbe meglio non ci fosse. Il problema serio è che le volte che anche nella mia Commissione abbiamo lavorato siamo andati molto più nel profondo, perché la cosa arriva prima, si discute e si può anche arrivare a conclusioni totalmente diverse da dove si è partiti, con il contributo di chi non ti aspetti.
Qual è l’insegnamento per tutti? Che nessuno ha la verità in tasca, che nessuno ha soluzioni di carattere omnicomprensivo, di ogni scenario e di ogni scibile umano, ma è anche vero che una parte di ognuno messa insieme, probabilmente, come dicevano i nostri antichi (espressione dialettale), e probabilmente il muro regge anche meglio, anche da chi non ti aspetti.
Anche la politica su questo deve riflettere e prendere insegnamenti, perché molte volte non appartiene. Io voglio fare un esempio che è storico in questo Consiglio comunale. Nel 2000 chiesi a un consigliere comunale di opposizione di aiutarmi a portare avanti un progetto infrastrutturale che questo Comune oggi ha avuto per la testardaggine di un consigliere allora di maggioranza e di uno di opposizione, che si chiama il nuovo ‒ allora ‒ impianto di depurazione. Questo fu il frutto di un accordo tra persone che stavano in posizioni diverse, completamente diverse, dove io riconoscevo al consigliere di opposizione che solo lui mi poteva dare una mano per arrivare a raggiungere l’obiettivo.
L’importanza molte volte sta nel riconoscere il valore di chi sta dall’altra parte, quindi prendere in considerazione soprattutto quelle che possono essere idee che servono a tutti, non servono solo a qualcuno: servono alla città, servono a risolvere i problemi per la comunità. Senza quella scelta oggi noi non avremmo ancora il nuovo impianto di depurazione, non ci sarebbe mai stato. Fu una sfida, anche nella mia maggioranza, che tentarono di votare contro. E ci fu anche il litigio, semi-pubblico, dietro le quinte, nella famosa sospensione, ma così fu.
Perché molte volte ve le riporto le cose? Più per il frutto di fatti e non di parole, di cose già successe, sono il frutto dell’esperienza che molte volte io dico. Poi ognuno è libero di decidere, ci mancherebbe. La scelta finale compete a chi la deve fare, ma molte volte se le scelte sono condivise si arriva a risultati completamente diversi. Ecco la valutazione oggettiva che si deve fare quando si fanno le scelte. Molte volte possono venir fuori.
Qua c’è l’ex consigliere Morea, oggi assessore: lo può dire anche dell’ultima delibera che abbiamo fatto sulla zona agricola. Non credo che l’opposizione non abbia dato i suggerimenti giusti per aiutare la maggioranza ad arrivare a un risultato, che io ritengo completamente migliorativo rispetto alla proposta originaria, ed è stata presa in considerazione. Oggi credo che sia anche un vanto per tutti. Se il Comune di Castellana chiede al Sindaco di Noci come ha fatto a fare la delibera, forse qualche interrogativo ce lo dobbiamo porre. Loro non erano in condizioni e non sono ancora in condizioni neanche di proporre quel tipo di delibera, per fare un esempio di confronto pratico. Queste sono valutazioni di valore, non di giudizio. Il valore è una cosa diversa dal giudizio. Il giudizio è solamente, in sé per sé, una cosa quasi matematica; il valore è un’altra cosa. Il giudizio di valore significa che si prende in considerazione l’aspetto per il lato non solo economico, ma per quelli che sono gli aspetti umani che producono quella scelta. Lì c’è il valore. Non è solo un fine, non è solo un mezzo: è valore, è qualcos’altro.
Tento di riproporlo ogni volta in questo Consiglio comunale, ma puntualmente molte volte vi chiudete a riccio e non volete ascoltare. Che cosa vi costa dire che stiamo facendo questo, che vogliamo fare questo, che c’è una programmazione che viene condivisa? Delle cose che voi ci dite qua in Consiglio non ne siamo a conoscenza e non è vero il fatto che io vado dagli uffici e gli uffici me lo dicono. lo dicono. Quella che diventa la programmazione noi non la sappiamo e non lo sapremo se non quando arriveremo qua dentro o, al limite, se ci verrà concesso, nelle Commissioni.
Se questo, in realtà, non vi va bene, che si debbano condividere nelle sedi opportune, quindi arrivare a risultati sul deliberato completamente diversi da dove eravate partiti come maggioranza, bontà vostra, è una scelta. Quella, sì, è una scelta, ma non è una scelta condivisibile. Ecco perché molte volte mi ostino a voler riportare alcune tematiche qua dentro, ma non per il semplice... A me, ve l’ho detto prima, non interessa il giudizio di questo mondo. Mi interessa il giudizio di qualche altro mondo. E là non ci saranno bugie e chiacchiere da dire, perché non lo potremo fare, perché il nostro interlocutore sa già se stiamo dicendo la verità o stiamo dicendo bugie.
Ecco perché molte volte io tento in tutte le maniere di essere chiaro da subito, qual è l’obiettivo che voglio raggiungere, ma puntualmente... Ce lo siamo detti questa volta e al prossimo Consiglio siamo di nuovo punto e accapo. Dice: ma quando abbiamo partecipato? Il criterio che è messo nel regolamento e che noi abbiamo voluto partecipare per la questione degli uffici, la meritocrazia e la meritorietà sono due concetti che sembrano uguali, ma sono completamente diversi. La meritocrazia, alla lunga, lavora contro la democrazia, perché le persone pensano che il potere che loro hanno raggiunto significa prevaricare gli altri, quindi va contro il sistema democratico. La meritorietà, invece, è esattamente il contrario, cioè quella che, in realtà, dà il giudizio di valore, cioè che io ti riconosco, ma che tu devi sapere che è un giudizio rispetto a quello che tu hai fatto per migliorare la tua comunità, non per te stesso, non per il potere che tu volevi raggiungere e che hai avuto in più rispetto all’altro dipendente, ma solo perché tu hai dato qualcosa in più alla comunità.
Molte volte penso di essere chiaro, ma credo di non farcela a essere chiaro fino in fondo. Mi sforzo ogni volta, ma proprio per questo, in realtà, molte volte vi chiedo di parlare, di parlarci, perché alla fine, spero, così come feci con l’amico consigliere di opposizione, di arrivare a fare una cosa che serve per tutta la comunità.
Questa è l’ennesima volta che vi dico come la penso riguardo a come trattare gli argomenti in questo Consiglio.
Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Sembra di no.
C’è un intervento del Sindaco, in chiusura, prima di passare al voto. Prego, signor Sindaco.
Speaker : INTINI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente. Veramente pochi secondi.
Io ho capito lo spirito, comprendo e condivido uno spirito che non vede opposizione e maggioranza sulle barricate opposte. Lo credo fortemente. Però, poi, ci sono le sedi dove confrontarsi. Le sedi di confronto rispetto a decisioni politiche prese dalla maggioranza, che ha l’onere di prendere quel tipo di decisioni, sono le Commissioni e il Consiglio comunale. Io questo sottolineo. Quell’emendamento proposto... Se si riascolta il Consiglio vecchio, tu non eri presente, il consigliere Mezzapesa non era presente, era uscito un attimo, il consigliere Conforti era assente, io ho ringraziato i componenti dell’opposizione all’interno della Commissione.
Le Commissioni e il Consiglio sono i luoghi opportuni. Le scelte politiche, però, sono comunque scelte di parte, consigliere. Capisco il confronto, capisco il rapporto, capisco...
Va bene, ma l’informazione non la possiamo dare se non nelle sedi.
Questa è una sede in cui ci stiamo confrontando per quel tipo di chiarimento. Se è così ‒ io posso anche rivoltare la cosa ‒ e siamo d’accordo sul fatto che una variazione sia... Questa è la sede per dire “sono d’accordo, voto a favore”, non per questo entro in maggioranza.
Amplifico. È paradossale sul bilancio, perché quello è l’atto principe che suddivide...
Esatto, ma è questa la sede. Io non trovo altre sedi, che non sia questa o le Commissioni. Questo era il senso. È chiaro, tutto sarà misurabile, ed è giustissimo. Tutto sarà misurabile.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Non essendoci state prima richieste, dopo la chiusura del Sindaco passerei alla votazione.
Do per lette tutte le premesse: “Il Consiglio delibera di richiamare le premesse quali parti integranti e sostanziali della presente deliberazione; di apportare al bilancio di previsione 2026-2028 le variazioni di competenza e di cassa, ai sensi dell’articolo 175, commi 1 e 2, del TUEL analiticamente indicate nell’allegato denominato ‘Variazioni di bilancio’” che, se siete d’accordo, non leggerei, è una tabellina “il differenziale di cassa, pari ad euro 195.974,91 è dovuto all’applicazione dell’avanzo di amministrazione 2025 al bilancio di previsione 2026-2028, annualità 2026; di approvare l’aggiornamento della sezione operativa, parte II, del documento unico di programmazione, dove fa riferimento alla deliberazione di Giunta Comunale n. 173 del 22/10/2025 per i motivi esposti in premessa, come meglio evidenziato nell’allegato programma triennale delle opere pubbliche, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di dare atto del pareggio e degli equilibri di bilancio previsti dall’ordinamento finanziario e contabile secondo le risultanze di cui agli allegati ‘Variazioni di bilancio’ e ‘equilibri di bilancio’ parti integranti e sostanziali al presente deliberato”.
Votiamo.
Sono 14 presenti, 14 votanti, 9 voti favorevoli, 5 voti contrari.
Si approva a maggioranza.
Metto ai voti anche l’immediata esecutività del provvedimento.
Voti favorevoli 9, voti contrari 5, su 14 presenti.
Anche l’immediata esecutività è approvata a maggioranza.
Passiamo all’analisi del punto n. 7 all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a), del d.lgs. 267/2000 ‒ Putignano M. A. G. C/Comune di Noci”.
Relaziona il Sindaco.
Speaker : INTINI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente.
Con il punto in oggetto si chiede al Consiglio di deliberare rispetto al riconoscimento del debito fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000.
Il debito rinviene dalla sentenza n. 1353/2026 pronunciata dal Tribunale di Bari inerente al risarcimento danni da insidia stradale per un importo complessivo di euro 15.004,92. Informo il Consiglio che è in corso un giudizio di appello davanti alla Corte di appello di Bari.
Vista la possibilità di finanziare il summenzionato debito fuori bilancio mediante l’utilizzo di fondi propri di bilancio e acquisito il parere obbligatorio del Collegio dei revisori, si chiede al Consiglio di approvare la proposta.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Ci sono richieste di chiarimento, di dibattito? Consigliera Martellotta, prego.
Speaker : MARTELLOTTA ‒ Consigliere
Grazie, Presidente.
In realtà, vorrei agganciarmi anche all’altro punto all’ordine del giorno, perché anche l’altro è un debito fuori bilancio. Questa è una sentenza di tribunale e l’altra è una sentenza del giudice di pace. In entrambe c’è la condanna, solo che in tribunale abbiamo avuto la condanna piena e al giudice di pace abbiamo spuntato il 50 per cento di corresponsabilità con il malcapitato.
Ho notato una cosa, ed è sempre questo il discorso che cerco di fare, lo dico al Sindaco perché ha la delega al contenzioso. È sempre opportuno fare un’istruttoria importante prima di dare un incarico e decidere di intraprendere una strada, che questa Amministrazione ha deciso di intraprendere anche alla luce di un orientamento, soprattutto del tribunale, che era quello di condannare il richiedente. In realtà, qui ci ritroviamo con una condanna piena.
È anche vero che la ricorrente, o l’attrice, ha vinto la causa perché ‒ nemmeno a farlo apposta ‒ le testimonianze erano di due agenti di polizia locale. Quando nelle relazioni della polizia locale c’è quasi una forma di riconoscimento di responsabilità, valutare bene se agire effettivamente per difendersi. La lezione è stata questa: il giudice ha ritenuto che le dichiarazioni rese dai due agenti di polizia locale fossero assolutamente incontestabili, perché noi lo sappiamo che fa fede fino a querela di falso. In questo caso abbiamo perso completamente. C’è un appello. Mi era sfuggito, era scritto nella delibera, ma era sfuggito: c’è un appello. L’appello si fonda soprattutto per tirare una concorsualità. Vedremo gli esiti.
Approfitto, perché avevo anche formulato qualche altra situazione simile di debito fuori bilancio su sentenza, per invitare il Sindaco e l’Amministrazione a riportare all’attenzione dell’assise il regolamento degli incarichi professionali degli avvocati, perché va rinnovato, vanno aperte le liste, è giusto che venga dato spazio... Anche qui ci deve essere un turnover.
Lo ripeto a distanza, forse, di un anno. La mia richiesta è rimasta senza seguito. Non ci costa niente, riapriamo la finestra per poter garantire un accesso a chi vuole difendere il Comune.
Grazie.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Consigliere, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Come sempre abbiamo fatto, soprattutto in passato, trattasi di una sentenza di un giudice, quindi annunciamo il nostro voto favorevole, ripeto, non per entrare nel merito della questione o della procedura, ma semplicemente per riconoscere il debito.
Speaker : INTINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Procediamo. Do per lette, come al solito, le premesse, a meno che non ci siano obiezioni, e leggo soltanto la parte di delibera: “Si delibera di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente atto, di procedere ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000, per le motivazioni indicate in premessa, al riconoscimento della legittimità del su menzionato debito fuori bilancio per un importo complessivo di euro 15.004,92, da finanziarsi mediante l’utilizzo di fondi propri stanziati nel bilancio di previsione 2026-2028, annualità 2026; di autorizzare il responsabile del settore affari generali e istituzionali all’esecuzione del presente provvedimento, alla liquidazione del debito come riconosciuto; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura della Corte dei conti della Regione Puglia ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2002.
Si voti. Manca ancora un voto, consigliere Mezzapesa.
Con 14 presenti, 14 voti favorevoli, si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività.
C’è ancora un voto da esprimere, consigliere Marino Gentile.
14 presenti, 14 voti favorevoli.
Anche la immediata esecutività è approvata all’unanimità.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Passiamo, quindi, all’analisi del punto n. 8 all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/200. Recchia R. contro Comune di Noci”.
Ancora il signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Anche qui sul punto 8 si chiede al Consiglio di deliberare rispetto al riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/200.
Il debito rinviene da una sentenza, la n. 43 del 2026, pronunciata dal Giudice di Pace e inerente al risarcimento danni da insidia stradale per un importo complessivo di euro 3.986,15. Anche qui informo il Consiglio che è in corso un giudizio di appello davanti alla Corte di Appello di Bari.
Vista la possibilità di finanziarie il summenzionato debito fuori bilancio mediante l’utilizzo di fondi propri di bilancio, acquisito il parere obbligatorio del Collegio dei Revisori, si chiede al Consiglio di approvare la proposta. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Devi intervenire su questo? Scusami.
INTINI – Presidente del Consiglio
Ho capito che il consigliere Conforti ha ceduto la parola al consigliere Mezzapesa. Prego, consigliere.
MEZZAPESA – Consigliere
Grazie. Su questo, Presidente, faccio rilevare una cosa. Questa sentenza riguarda un aspetto gestionale del Comune: il cimitero. Questa causa viene fuori da una questione cimiteriale. Che cosa stiamo facendo per il cimitero? Che idee abbiamo per il futuro per il cimitero di Noci? Sulle manutenzioni, dove cadono le persone, che facciamo? Avete previsto qualcosa? Che intenzioni avete rispetto alle vicende che sono in sospeso dalle Amministrazioni nostre? C’era anche un progetto di finanza dove non fu data risposta, per essere onesti. Non è che possiamo far finta su questa vicenda e come vicende simili che in realtà la questione cimiteriale non è un problema. Su queste bisogna prendere posizione. Anche perché se non è sicuro il cimitero è un paradosso. Vogliamo far morire le persone proprio nel campo santo? Non è uno scherzo, però. Siamo in queste condizioni.
Vi chiedo seriamente di pensare a che cosa volete fare sulla vicenda-questione campo santo, ampliamenti, ristrutturazioni, manutenzioni. Va messo al prossimo ordine del giorno del Consiglio, Sindaco. Quindi, al di là della sentenza in quanto tale, che è indiscutibile, rimane la questione di fondo: c’è un problema alla base. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Signor Sindaco, prego.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Voi sapete che c’è una società che sta gestendo la manutenzione del cimitero per i servizi, che ritengo stia facendo più o meno un lavoro buono. Almeno da quello che vedo, la manutenzione certamente ha avuto un beneficio da questa nuova gestione. Visto che il consigliere ha chiesto, è arrivata una proposta all’ufficio di un project che l’ufficio, ovviamente, adesso sta prendendo in considerazione. Voi sapete come funziona quando arriva la proposta di project. C’è una proposta che viene valutata e viene posta a base di gara, e poi su quella proposta potranno intervenire altri soggetti, eccetera. Questo è il dato ad oggi. Dunque, anche lì si arriverà ad avere, come succede quasi sempre nella gestione dei cimiteri, un project a base di gara. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco. Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Per dichiarazione di voto.
Per la stessa ragione di prima, dichiariamo il nostro voto favorevole. Chiaramente faccio una riflessione: occhio a difendersi in maniera oculata. Non vorrei che ci si ritrovi di nuovo, come in passato, che ora arrivano tutte le cause su insidie stradali, il marciapiede, gli scalini del cimitero, queste cose qua, perché questo fenomeno si era un po’ calmierato nel tempo, fino a non riscontrare più da parte dei legali la chiamata in causa del Comune. Resto un po’ stupito anche sul risultato.
Mi raccomando, perché chiaramente adesso tutti gli avvocati vedranno che, ad esempio, questa causa il Comune l’ha persa e quindi ora, probabilmente, tutti gli avvocati ritorneranno a fare le cause per le insidie e quant’altro. Solo questo.
Chiaramente, esprimiamo voto favorevole per il riconoscimento del debito. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Procediamo alla votazione.
Darei anche qui per lette, se siete tutti d’accordo, tutta la parte della premessa. Leggo solo il dispositivo di delibera: delibera di richiamare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente atto; di procedere, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 267/2000, per le motivazioni indicate in premessa al riconoscimento della legittimità del su menzionato debito fuori bilancio per un importo complessivo di 3.986,15 euro, da finanziarsi mediante l’utilizzo di fondi propri stanziati nel bilancio di previsione 2026-2028, annualità 2026; di autorizzare il responsabile della sezione affari generali e istituzionali all’esecuzione del presente provvedimento e alla liquidazione del debito come riconosciuto; di trasmettere il presente atto deliberativo alla Procura e alla Corte dei Conti della Regione Puglia ai sensi dell’articolo 23, comma 5, della legge n. 289/2002.
Si voti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività. C’è un voto mancante.
14 voti favorevoli, 14 presenti, 14 votanti.
Anche l’immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Passiamo all’analisi del punto n. 9 dell’ordine del giorno: “TARI 2026 – Determinazione versamenti in acconto e saldo - Applicazione bonus sociale TARI 2025”.
Relaziona il signor Sindaco.
Speaker : INTINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
La proposta di delibera in oggetto si rende necessaria vista la congiuntura di due elementi che sono in contrasto tra loro: la necessità di versare il bonus TARI a coloro i quali ne hanno diritto e la mancanza del Piano economico-finanziario che ARERA non ha ad oggi inviato ad AGER per la validazione dello stesso. Pertanto, non potendo più attendere oltre, si è reso necessario intervenire con la definizione di numero tre rate di acconto TARI da versare la prima entro il 30 settembre, la seconda entro il 31 ottobre, la terza entro il 30 novembre e di una rata conguaglio da versare entro il 31 gennaio 2027.
Vorrei informarvi che le tre rate di acconto potranno essere versate in un’unica rata entro il 31 ottobre. Si precisa altresì che oggi non si delibera sulla presa d’atto del PEF rispetto alla nuova tariffazione TARI, ma oggi si delibera soltanto sulla necessità di prevedere le tre rate di acconto e la rata di saldo affinché, ope legis, entro settembre, si possa restituire il bonus TARI a chi ne ha diritto, che ha già versato quelle somme per intero. Pertanto chiedo al Consiglio di approvare la proposta.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Si è prenotato a parlare il consigliere Mansueto.
Prego, consigliere.
Speaker : MANSUETO Antonio – Consigliere
Grazie, Presidente.
Anche questo è stato un argomento che è passato dalla Commissione Affari Generali. Chiaramente, come ha detto il Sindaco, non abbiamo fatto altro che prendere atto di questa possibilità. La Commissione ha dato, all’unanimità, parere favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Se non ci sono interventi, io procederei.
Non essendoci interventi, passerei alla votazione.
Do per letta tutta la parte delle premesse. L’Assemblea delibera, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di stabilire, nelle more dell’approvazione delle tariffe per l’anno 2026, che la TARI 2026 sia riscossa tramite un acconto nella misura del 70 per cento dell’importo complessivamente dovuto a titolo di TARI per l’anno 2025; di fissare, ai fini dell’acconto, numero tre rate con scadenza rispettivamente...
Scusate, però stiamo parlando fuori microfono e non verrà nulla nel verbale.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Chiedo una spiegazione tecnica del perché di dover fare questo tipo di cambio. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Do la parola al responsabile del settore.
Speaker : PALMA - Dirigente
Necessita dell’intervento del Consiglio comunale. Faccio una premessa: il regolamento della TARI già prevede il saldo e l’acconto. Già c’è, quindi non c’è variazione del Regolamento TARI. Solo che il regolamento lascia indefinito sia il quantum dell’acconto che le rate di versamento. Quindi, parlando con l’Amministrazione, si è deciso il quantum di acconto, il 70 per cento e il 30 per cento andrà a saldo. Perché stiamo facendo quest’anno, come tutti i Comuni stanno facendo, acconto e saldo? Per un semplice motivo. La normativa che è richiamata in delibera dice che il bonus TARI entro il 30 giugno deve essere inviato o restituito ai contribuenti. Quando parla di restituzione, è stato chiarito da ARERA, significa che viene inviato l’avviso di pagamento, anche se il pagamento verrà effettuato il 30 settembre, la prima rata, in cui ci sarà per chi avrà diritto del bonus TARI la dicitura “caro contribuente, visto il bonus TARI, tu hai diritto al 25 per cento di scontistica”.
ARERA ci ha indicato tassativamente la rendicontazione entro il 31 luglio. Quindi, per poter ottemperare ad una normativa di legge, noi oggi stiamo qui a deliberare acconto e saldo su cui, una volta che ha deliberato il Consiglio, ripeto, siamo intervenuti anche con il Segretario comunale perché il regolamento non stabilisce il quantum, né stabilisce le rate.
Le rate le abbiamo lasciate esattamente come quelle dell’anno scorso, solo che l’anno scorso non c’era acconto e saldo. Ecco perché oggi si sta intervenendo in questo Consiglio comunale, perché noi entro il 31 luglio dobbiamo rendicontare il bonus TARI che sono all’incirca 648 contribuenti che ne hanno diritto, di cui già abbiamo tutto pronto per l’invio per il pagamento dell’acconto TARI che, ripeto, avverrà come prima rata il 30 settembre.
La legge ci dice che l’importante è che venga inviato il discorso che ha diritto il contribuente al bonus TARI. Questa è la norma. Stiamo ottemperando alla norma.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Palma. Spero sia tutto chiaro.
Posso riprendere la lettura della delibera: fissare, ai fini dell’acconto numero tre rate con scadenza rispettivamente a) prima rata 30 settembre; b) seconda rata 31 ottobre; c) terza rata 30 novembre, d) unica rata 31 ottobre; di dare atto che la scadenza per il pagamento del saldo TARI 2026 a conguaglio, individuato con la delibera consiliare che approverà le tariffe TARI 2026, verrà fissato per il 31 gennaio 2027; di demandare all’ufficio competente tutti gli adempimenti necessari a garantire l’erogazione del bonus sociale rifiuti 2025 agli aventi diritti e nel rispetto delle indicazioni fornite in merito all’applicazione della nuova normativa.
Si voti.
C’è ancora un voto che manca.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Metto ai voti la immediata esecutività.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Si passa quindi all’analisi del punto 10 all’ordine del giorno: “Integrazione alla delibera di C.C. n. 18 del 29.04.2026 dell’istanza della ditta Gentile Costruzioni S.r.l.. Aggiornamento variante del programma pluriennale di attuazione del nuovo PDZ legge n. 167 del 18.04.1962 e sue successive modificazioni e integrazioni”.
Relaziona l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie.
Dall’inizio dell’anno credo sia la terza istanza che ci perviene da parte di cittadini che chiedono di realizzare in proprio, come imprese di costruzioni, lotti di edilizia convenzionata di alcuni comparti.
La delibera di stasera ci perviene il 18 marzo. Un’impresa di Noci ci chiede di poter realizzare tre lotti (lotti 4, 5 e 6) del Piano di lottizzazione sub-comparto 26/1. Stiamo parlando di un comparto C3, indice di fabbricabilità 028.
Come tutte le altre delibere, con l’impostazione data anche alle altre delibere, il Consiglio comunale in passato si è espresso sempre favorevolmente a favore dell’impresa per realizzare l’edilizia convenzionata. Sappiamo che il testo della delibera prevede due aspetti: di approvare la bozza di convenzione e di aggiornare il programma di attuazione approvato il 29 aprile 2026 nell’ultimo Consiglio comunale, era in quel caso il comparto 12/C1, aggiungendo la richiesta di questo cittadino.
In modo particolare, in questo caso parliamo di tre lotti, di metri quadri 1849 circa, la superficie interessata, non ci sono opere di urbanizzazione a carico del Comune perché le realizzerà a scomputo direttamente l’azienda, non ci sono oneri finanziari espropriativi perché li assegniamo in diritto di proprietà. Quindi, naturalmente, come avviene per tutte le assegnazioni dei lotti in convenzione, spetta al cittadino che fa la richiesta, all’impresa che fa la richiesta verificare e assegnare a chi ne ha diritto, vale a dire prima casa e reddito. Naturalmente il compito del Comune post è quello esclusivamente dal controllo. Come dice la convenzione, la responsabilità dell’assegnazione, così come ha dichiarato e nel momento in cui viene stipulato l’atto, è in capo al cittadino. Per esempio il cittadino si impegna a non sforare il costo di vendita indicato con la delibera del dicembre mi pare 2023, se non ricordo male, che è quello di 2150,46 euro.
Questa sera noi siamo invitati a deliberare l’approvazione dello schema di convenzione e l’aggiornamento del Piano di zona della 167, aggiornando quello del 29 aprile, ultima delibera che è approdata in Consiglio comunale, con la richiesta fatta dalle imprese di costruzioni, in questo caso Gentile Costruzioni, con distanza che ho citato innanzi.
È una delibera in cui vengano rispettati i criteri previsti dalla norma e naturalmente tutto il percorso viene disciplinato dalla bozza di convenzione allegata, che sarà poi approvata, se il Consiglio lo riterrà opportuno. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Il dibattito è aperto.
Consigliere Curci, prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
In realtà, io avrei fatto la stessa cosa.
Preso atto della natura del provvedimento, essendo omologo ad altri, intervengo solo per dichiarazione di voto. Per la maggioranza esprimo voto favorevole all’ordine del giorno proposto.
Se vuoi faccio anche per te la dichiarazione, Fortunato!
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Mezzapesa, prego.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie. Preso atto della relazione, visto che abbiamo anche discusso dell’argomento nella Commissione, si tratta solo di riassegnare i tre lotti, così come è stato fatto sempre nel passato, anche noi, come opposizione, voteremo favorevolmente alla riassegnazione. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Mi sembra di poter procedere alle operazioni di voto. Io questa volta chiedo, se siete tutti d’accordo, che ometta anche la lettura della delibera, perché è lunga e complessa.
Diamo per letto il tutto e quindi passiamo direttamente ai voti. Mancano ancora due voti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Si approva all’unanimità.
Anche in questo caso era richiesta la immediata esecutività.
Si mette ai voti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Passiamo adesso al punto 11, all’ordine del giorno. Qui soltanto la lettura dell’ordine del giorno prende un po’ di tempo: “Legge regionale 22.07.1998, numero 20, come modificata e integrata dalla legge regionale 09.08.2019, numero 43, “Turismo rurale” e articolo 36, legge regionale 30.11.2019, numero 52, “Disposizioni attuative della legge regionale 22.07.1998, numero 20 e dell’articolo 45 del PPTR”. Progetto per la manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, parziale demolizione e ricostruzione, modifiche interne ed esterne, adeguamento igienico-sanitario del complesso rurale sito in Noci, Contrada Vecchio, da destinare a struttura ricettiva di “Turismo rurale”. Società Premiata Forneria S.r.l. Adozione di variante urbanistica”.
Relaziona anche qui l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Grazie.
L’oggetto dell’intervento, come è riportato nel testo di delibera, tratta la realizzazione e in modo particolare la manutenzione, il restauro e il risanamento conservativo di una struttura che diventerà turistico-ricettiva, rientrando nella norma sul turismo rurale.
Voglio fare una considerazione di carattere generale. In questo caso è pervenuta al Comune di Noci una richiesta di questa tipologia, vale a dire una ex masseria abbandonata che oggi non produce nulla, ma che naturalmente si trova nell’agro del Comune di Noci, e sappiamo che noi abbiamo un agro bellissimo, è evidente che le Amministrazioni comunali dovrebbero porsi in modo positivo nell’accogliere proposte che qualsiasi imprenditore fa, nel momento in cui prende in considerazione una struttura abbandonata, in pessimo stato di manutenzione e fa un investimento.
Abbiamo nel nostro territorio tante masserie abbandonate, ma non perché c’è una minor produzione, perché è cambiato il sistema anche dal punto di vista imprenditoriale. L’imprenditore agricolo sta facendo un salto di qualità. Mentre ieri c’erano tante piccole aziende agricole in tante masserie sparse a conduzione prevalentemente familiare, con un numero di ettari basso, da un po’ di anni c’è stato un cambio di indirizzo.
Le nostre piccole aziende agricole a conduzione familiare incominciano a diventare degli imprenditori agricoli. Ci sono meno masserie, molte masserie purtroppo sono rimaste abbandonate, sono in vendita e ci sono dei segnali molto positivi, però, naturalmente, le aziende agricole che attualmente operano sul nostro territorio riescono a produrre avendo una quantità di terra maggiore e quindi dei veri e propri imprenditori riescono a produrre una quantità di latte o di carne, come in questo caso, maggiore rispetto al passato. Che cosa è successo? Molte di queste aziende sono rimaste vuote, sono rimaste abbandonate.
Da non molto tempo stiamo notando un segnale positivo, di inversione di tendenza. Quelle che erano le aziende abbandonate, grazie anche... Abbiamo disquisito molto anche sui giornali con il consigliere Mezzapesa e io sono uno di quelli che rispetta sempre il parere. Ogni persona ha il diritto di esprimere il proprio parere. Poi, in alcuni casi siamo concordi e in altri casi non siamo concordi. Abbiamo disquisito per quanto riguarda il discorso eventi, il discorso notorietà. Ci sta succedendo un fenomeno particolare da qualche anno. Ricordiamo un po’ di anni addietro, qual era la notorietà del nostro Comune all’interno del nostro territorio? Eravamo inquadrati come Comune vicino ad Alberobello, vicino a Castellana Grotte. Oggi Noci incomincia ad avere una sua identità. Questo sta permettendo di portare l’attenzione anche di imprenditori non solo di Noci, ma anche di fuori, a comprendere la possibilità di venire ad investire a Noci, naturalmente in termini positivi. Venire a Noci e prendere una struttura del genere potrebbe essere oggi un investimento che può portare anche reddito a chi oggi questo lo fa.
Abbiamo incominciato ad avere chi è del mestiere, chi vive nel settore, il tecnico progettista, come anche l’agricoltore che vive in campagna e che magari è proprietario di alcune di queste strutture che sa che c’è dell’interesse di imprenditori, anche non di Noci, ad informarsi su aziende agricole abbandonate del nostro territorio. A me viene in mente sempre quella che è l’azienda agricola madre. Francesco la conosce sicuramente meglio di me, la famosa masseria Le Monache. È un unicum nel nostro territorio. Quella avrà almeno quindici o venti coni e probabilmente otto o dieci cummerse.
Possiamo capire che cosa vorrà dire, se arriva qualcuno e mostra interesse, fare un intervento di ristrutturazione su quell’azienda.
Abbiamo notato che c’è un po’ di movimento. Sono venute delle persone che incominciano ad informarsi sul nostro territorio. C’è un’azienda che lavora nell’ambito del turismo, un immobiliare che lavora nell’ambito del turismo, che sta portando all’attenzione di investitori esteri anche alcune strutture del nostro territorio e stiamo notando un interesse. Chissà che parte qualche messaggio. Sappiamo che qualche imprenditore ha già comprato. Non so se qualche tecnico stasera ha preso qualche incarico in tal senso. Saremmo felici tutti. Vuol dire che si sta mettendo mano a queste strutture, che sono abbandonate, che potrebbero diventare un domani un valore aggiunto sul nostro territorio. Quando un imprenditore, tipo questa delibera che portiamo all’attenzione del Consiglio comunale, individua una struttura e fa un intervento di questo tipo per farla diventare una struttura a quattro stelle, un turistico-ricettivo a quattro stelle con dodici alloggi e ventiquattro posti letto sappiamo che Noci, per esempio, oggi ha tanti b&b, non ha alberghi. Soprattutto Noci per la posizione geografica che ha può svolgere un ruolo fondamentale oggi, domani e quindi in futuro, perché stiamo segnalando i punti di forza di questo Comune. Quando sono venuti degli imprenditori a prendere delle informazioni al Comune di Noci, lo dico apertamente in Consiglio comunale perché, come dice qualche consigliere, è qui che dobbiamo noi far presente questi aspetti, loro hanno disquisito con noi e abbiamo portato alla loro attenzione la posizione geografica del nostro territorio.
Sembra una barzelletta, ma è un dato reale. Se noi mettiamo due diagonali, una e dall’alto verso il basso, da nord verso sud e da est verso ovest, il punto centrale delle due diagonali è il territorio del nostro Comune. Noi siamo equidistanti dal foggiano rispetto al leccese, quindi siamo equidistanti dallo Ionio rispetto all’Adriatico. Entro 30 chilometri abbiamo il mondo. È uno dei Comuni che ha un indice di sicurezza - ne parleremo in altre occasioni, quando disquisiremo sul centro storico, eccetera – più alto rispetto ai Comuni vicini. I nostri figli, la sera, a mezzanotte, possono ancora rientrare, speriamo per tanti anni, in sicurezza a casa senza avere la guardia del corpo. Abbiamo un’aria salubre migliore perché il rapporto – questo va a merito di chi ci ha preceduto in passato e storicamente - fra la dimensione della superficie del nostro territorio e la quantità di verde che abbiamo è un rapporto a favore della quantità di verde. Sono meriti anche dei nostri predecessori, dal punto di vista anche politico, che sono stati lungimiranti in tal senso. Noi dobbiamo cavalcare questi punti di forza, l’aria salubre, la sicurezza, la tranquillità, naturalmente, per cercare di attrarre investitori e dare maggiore qualità della vita a chi vive su questo territorio.
Ho accolto favorevolmente questa istanza. Sono felice quando vedo che un imprenditore, oltretutto locale, sta investendo in una struttura di questo tipo.
Quali sono gli obiettivi? Realizzare questa struttura turistico ricettiva di turismo rurale. La legge di riferimento che è stata presa in considerazione nell’atto deliberativo è la n. 20 del 22 luglio 1998.
Questa norma dà competenza al Consiglio comunale, previa acquisizione dei vari pareri. Il parere paesaggistico è stato positivo, il parere del responsabile dell’ufficio è positivo, gli standard vengono rispettati e soprattutto se portiamo un intervento in variante in questo Consiglio comunale è perché riteniamo quell’intervento un intervento di interesse pubblico.
Il cittadino, dopo la delibera, ci ha chiesto di accelerare dopo l’ultimo parere, che è quello paesaggistico del 12 maggio, perché è in atto un progetto mini PIA turismo rurale che mi auguro che la Regione finanzi.
Per concludere questa analisi, non mi sono soffermato prettamente su qualche numero di carattere tecnico, ma ho voluto fare una considerazione che può diventare spunto anche di interventi. Di che cosa stiamo parlando? 35.000 metri quadri di aree in proprietà. La struttura esistente è composta da corpi fabbrica che rinvengono dal 1400, ma sono stati realizzati in 600 anni e quindi nell’ultima parte del secolo scorso. È disposta su due piani.
È previsto per la parte realizzata nel secolo scorso una demolizione e ricostruzione. C’è un incremento – è una possibilità che dà la norma – del 20 per cento per migliorare l’aspetto tecnico, tecnologico e igienico-sanitario. Prevalentemente la parte che sarà demolita sono due capannoni e depositi che versano in condizioni precarie, mentre la parte più storica subirà un restauro seguendo naturalmente tutti i percorsi previsti dalla normativa. Quindi, 10.000 metri quadri dei 35.000 saranno destinati a verde, i volumi da demolire sono 1.732 metri quadri. C’è una parte vincolata a parcheggi, come prevede la norma, di 5.230. Tutta la parte diversa da quella che sarà demolita è di circa 3.139 metri cubi. Non ci saranno, perché non avrebbero avuto la demolizione, e chi fa questo mestiere lo sa... Quando presenti un progetto e devi demolire i muretti a secco puntualmente il parere è negativo. In questo caso non ci sono le demolizioni dei muretti a secco, ma c’è la ristrutturazione di alcuni muretti a secco e c’è la costruzione di nuovi muretti a secco. Cosa andiamo a deliberare? Abbiamo valutato l’interesse pubblico. Andiamo a deliberare il progetto, la delibera approva il progetto e, naturalmente, approva la variante allo strumento urbanistico e quindi al PRG per il cambio di destinazione d’uso e ampliamento. Dispone l’individuazione degli standard all’interno del lotto.
La delibera sarà mandata in Regione per il parere. Stavamo discutendo con l’ingegner Mezzapesa, l’altro giorno, in una chiacchierata in Commissione, perché, sia pure a livello di pour parler, abbiamo fatto una chiacchierata in Commissione. Se dal punto di vista temporale questa delibera fosse arrivata prima, probabilmente neanche questa necessità ci sarebbe stata. In questo caso abbiamo l’opportunità anche di disquisire in Consiglio comunale, di approfondirla in Consiglio comunale e di prendere atto che c’è qualcuno che sta guardando al nostro territorio e sta cercando di investire sul nostro territorio.
Se ci sono richieste di chiarimenti particolari, eccetera, siamo a disposizione. Io ringrazio gli uffici per il lavoro di preparazione della delibera.
Ho chiesto la cortesia all’ingegner Borrelli di essere qui presente, anche se mi rendo conto dell’orario. Finalmente un Consiglio comunale lungo. Abbiamo fatto anche Consigli comunali dove abbiamo finito a mezzanotte e anche oltre mezzanotte. Ci sta nel momento in cui arrivano argomenti interessanti, come per esempio quello che ho appena esposto. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Si è prenotato a parlare il consigliere Mezzapesa.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie.
Sulla questione di carattere generale, sul riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, io mi sono espresso più volte in questo Consiglio e anche in altri deliberati e altre scelte che sono state fatte nel passato. Qualcuno ricorderà anche che nel 2014 abbiamo già fatto una prima delibera per il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, sia all’interno del centro abitato che anche fuori dal centro abitato. Non c’è il consigliere Marino Gentile, ma glielo avrei voluto ricordare. Quando si parla di turismo a Noci il turismo a Noci è partito perché qualcuno è stato lungimirante nel 2014. Nel centro storico di Noci c’era un vincolo, non si poteva fare il cambio di destinazione d’uso. Ve lo ricorderete.
Quel vincolo all’interno del Piano regolatore ha bloccato dal 1992 fino al 2014 tutti i cambi di destinazione, oppure c’era il sotterfugio, si doveva trovare una formula strana per cercare di giustificare che forse c’era l’abitazione già dal 1922 e quindi c’era un documento che poteva certificare che quell’immobile già aveva una destinazione di carattere residenziale, ma mai ci sognavamo di dire che, in realtà, nel 2001 c’erano stati gli accordi di programma. Noci aveva garantito di fare gli accordi di programma. Avevamo anche autorizzato la trasformazione di aziende agricole non più utilizzate dall’attività agricola per fare altro, ma c’era anche la norma. La norma oggi richiamata è vecchia del 1998.
Anche su questo si diceva “parliamo di agriturismo, non è turismo rurale”, perché la differenza sostanziale sta proprio in questo. L’agriturismo è attività collaterale all’attività agricola e quindi non si può operare se non hai l’attività imprenditoriale agricola. Quella è un’attività connessa all’attività agricola, tant’è che la legge regionale n. 34 del 1985 dice esattamente questo: si può fare l’attività agro-turistica insieme all’attività agricola, l’importante è che il reddito che proviene dall’attività agricola sia superiore a quello dell’attività di agriturismo. 51 deve essere agricolo, 49 massimo dovrebbe essere quello derivante dall’attività agrituristica. In tutto questo periodo noi siamo restati fermi fino al 2014. Se invece al 2014 abbiamo ripreso, perché c’erano anche altre norme che nel frattempo erano venute fuori e quindi in realtà c’era stata anche la possibilità di far riferimento ad altro, oggi ce ne sono state ancora delle altre e abbiamo la conferma.
Io una cosa volevo mettere all’attenzione, che comunque c’è la famosa legge regionale n. 18 del 2019 che parla del famoso cambio. Quando tu effettui il cambio, in realtà bisogna considerare il famoso contributo straordinario. Forse è l’unica cosa che l’altro giorno non ne abbiamo parlato ed è l’unica cosa da valutare, perché quando andrai in Regione la prima cosa che chiederanno è esattamente quella, cioè se in realtà c’è stata la valutazione del cosiddetto contributo straordinario. Quindi è l’unico elemento da tenere in considerazione.
Seppure deve essere o diventa minimale, cioè la cifra è una cifra comunque che dici sono 10.000 euro, 5.000, può essere anche negativa, però lo devi certificare. Quindi nella comunicazione va fatta la verifica della legge regionale n. 18 del 2019, il cosiddetto contributo straordinario, ed è la giustificazione… Consiglieri, svegliate le orecchie! Svegliate le orecchie! È la considerazione che la legge regionale n. 18 del 2019 diceva che bisogna bloccare il consumo di suolo. Allora, il consumo di suolo si fa recuperando soprattutto il patrimonio edilizio esistente. Ecco perché… Magari ci fossero altri investimenti in questo senso, dove si recupera il patrimonio edilizio esistente.
Dovremmo essere… Come debbo dire? L’unico dilemma alla fine di questa storia è quanti. Perché in molte comunità, e qua abbiamo a distanza minimale Locorotondo, il problema del troppo turismo sta diventando ingestibile. Il Comune sta subendo una notorietà sovraesposta. I locali sono non idonei, cioè non abbastanza per poter soddisfare quel tipo di turismo. Alla fine ci dovremo porre il problema di come anche noi probabilmente a Noci dobbiamo regolamentare il turismo, anche creando… Per esempio, a Locorotondo c’era il problema di dove mettere i pullman, problema parcheggi, perché in realtà arrivano i pullman e non si sa dove parcheggiarli. Gestione del traffico, e meno male che pure loro hanno fatto quel pezzo di circonvallazione. Già quello è un grande snodo per loro. Altrimenti, se fosse stato dieci anni fa, loro sarebbero stati nei guai. Non si sarebbe potuto più gestire il Comune di Locorotondo.
Questo sarà l’interrogativo nostro nei prossimi anni. Nei prossimi anni noi dobbiamo capire che tipo di turismo dobbiamo fare. C’è anche, e mi auguro che arrivi fino in fondo, qualche altra proposta molto allettante che va girando. Mi auguro che, come Consiglio, come Amministrazione, in realtà si incentivi quanto più possibile la possibilità di recuperare, perché oggi ci sono progetti che in realtà noi avevamo iniziato ma siamo rimasti bloccati. Si chiamava “Zoccoli di pietra” ed era una visione che andava oltre, poco recepita, poco approfondita anche dal punto di vista politico. Noi politici quella vicenda in realtà non l’abbiamo voluta studiare, non l’abbiamo voluta in qualche modo incentivare e in realtà è stata un’occasione persa.
Su quello me ne duole il fatto che quella cosa non sia andata avanti, perché la visione di quel progetto era recuperare il patrimonio edilizio esistente, partendo dal rispetto dell’ambiente, dal ragionare in termini di proposta alternativa ma compatibile con il Piano del paesaggio e quindi con il PPTR. La terza cosa è parlare di economia, cioè di quale tipo di attività svolgere, di che attività bisognava incentivare e tentare con la Regione di mettere soldi esattamente dove servono, non che tu li lanci, ma poi effettivamente in quell’ambiente, in quel territorio io non ne ho necessità, ma ce l’ho su altri aspetti.
Quindi era, è e rimane un’occasione persa. Mi auguro che ci siano… Io ho partecipato, ci vado spessissimo, ogni anno, a convegni ormai a livello internazionale, dove in realtà il punto è dovete pensare a uno sviluppo ecosostenibile. Da noi sarebbe l’ideale recuperare le aziende agricole dismesse, recuperare i boschi, recuperare tutto ciò che l’attività agricola che noi per anni abbiamo ritenuto essere un lavoro non qualificato. Il più grande errore che abbiamo commesso. Vai in Toscana, loro salvaguardano anche il nulla rispetto… Noi abbiamo un ambiente che è unico, perché solo in una parte della Grecia hanno le stesse essenze, per esempio, arboree, cioè la stessa quercia, ma non esiste da nessuna parte nel mondo. Allora, quando vengono gli stranieri, valutano questi aspetti in maniera molto positiva. Noi che ci viviamo non li apprezziamo, ma soprattutto non li rivalutiamo.
Allora, che ben venga che ci sia uno sviluppo sostenibile partendo dal recupero del patrimonio edilizio esistente, ma sempre la luce, il faro deve essere ambiente e paesaggio, perché deve essere sostenibile. Noi non possiamo ragionare come incidere per fare attività che poi in realtà non riusciamo a mantenere o, peggio ancora, che distruggono l’ambiente. Ecco perché ho detto da subito una valutazione su come favorire il turismo e che tipo di turismo. Dobbiamo cominciare già da ora. Non dobbiamo arrivare quando la malattia è cronica. Dobbiamo affrontarla prima.
La prevenzione non esiste solo nella sanità, esiste in tutti gli ambienti degli esseri umani, a cominciare dall’economia ancor prima. Quindi io, prima che vedo che l’attività finisca male, devo prevenire che l’attività finisca in una situazione di ingovernabilità. Il concetto è di prevenzione, ma non è solo quello. È anche organizzare una visione di sviluppo economico che oggi deve tenere conto di elementi fondamentali, che sono ambiente, paesaggio e poi l’urbanistica. Detto questo, il nostro voto penso che sarà favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Conforti.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Grazie, Presidente. Non dirò molto, è stato già detto abbastanza. Anche Officina civica è favorevole a interventi di questo tipo. Tutto quello che può rappresentare sviluppo per la nostra comunità è sempre positivo. Su una cosa riflettevo, quanto tempo ha dovuto aspettare l’istante per vedere ottenere la sua autorizzazione. Lui ha presentato l’istanza il 6 ottobre 2025, tutto questo tempo rispetto ad una proposta che aveva un’urgenza, cioè quella di presentare il progetto al Mini PIA, come dice il punto 6 della delibera.
Guardate, riflettevo sulla tempistica. Otto mesi per dare un’autorizzazione ad una persona che probabilmente poteva anche ottenerla in molto meno tempo, rispetto a determinate questioni. Peraltro adesso il Mini PIA è bloccato. Quindi voi sapete che allo stato il Mini PIA è bloccato. È bloccato perché ci sono… Sembrerebbe esserci uno sforamento di risorse. Pare che siano tantissimi i progetti che sono pervenuti e le risorse che stavano a disposizione praticamente sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli ancora da evadere.
Pensate bene, otto mesi possono cambiare anche la vita del progetto stesso, perché dovendolo sottoporre al Mini PIA, visto il punto 6 della delibera, c’era un’urgenza. Io chiedo come mai tutto questo tempo rispetto ad un qualcosa, una ristrutturazione, locali tecnici e quant’altro, che poteva tranquillamente… Come?
Il Segretario dice la Paesaggistica, ma anche la Paesaggistica, rispetto a…
Allora dobbiamo parlare della Paesaggistica. Se la Paesaggistica ha delle problematiche, che poi espongono pure a rischio il Comune… Un domani qualcuno ti può pure dire ho capito la Paesaggistica, ma la Paesaggistica rispetto ad un’urgenza… Ora, bisogna vedere come è stata formulata, per carità, ma se uno ha formulato un’istanza con una certa urgenza, io penso che la Paesaggistica deve dare le risposte anche in tempi abbastanza celeri, perché altrimenti se ne deve assumere le responsabilità, Segretario. O sbaglio?
Qui ora noi la deliberiamo, siamo contenti di deliberare una nuova iniziativa, però, dall’altra parte, ci auguriamo, io me lo auguro, che il Mini PIA si riapra quanto prima. Si parla anche di una riapertura. Mi auguro che si possa riaprire quanto prima e che l’istante possa finalmente portare avanti il suo progetto. Bisogna ringraziare queste persone che in questo momento, imprese, imprenditori, imprenditori nel settore agricolo, che in questo momento di difficoltà finanziarie per tutto quello che ci gira attorno… Ora la guerra, ora l’innalzamento dei prezzi del carburante e poi l’innalzamento dei prezzi dei materiali. Quindi bisogna ringraziare chi oggi investe sul territorio e vuole cimentarsi in un nuovo progetto. Al tempo stesso si fanno aspettare otto mesi queste persone.
Rendiamoci conto. È una riflessione che io faccio ad alta voce. Per carità, l’ufficio non so… Avete detto che c’è stato un problema, non lo so. Forse la paesaggistica ci avrà messo del tempo, però, dico, rendiamoci conto. Probabilmente, Segretario, vediamo un attimo di sorvegliare anche su queste questioni della Paesaggistica, facendo anche capire che poi dopo se ne assumono anche la responsabilità rispetto a delle tempistiche e quant’altro, ripeto, rispetto a chi espone almeno una volta… Ora, non so se c’è più una norma. Chi espone una certa urgenza quantomeno deve avere una certa priorità in funzione della presentabilità del suo progetto ad un bando.
Probabilmente il Mini PIA non aveva scadenza prima e quindi forse è stato un po’ preso sottogamba, però, ripeto, otto mesi per dare questa autorizzazione mi sembrano veramente tanti.
Va bene. Quindi sono ad esprimere il nostro voto favorevolissimo e soprattutto a sollecitare l’ufficio, come abbiamo più volte fatto precedentemente, nel sollecitare a volte gli uffici ovviamente a dare delle risposte. Grazie… Compatibilmente con quelli che sono i carichi, perché sappiamo che c’è bisogno di personale. Oggi lo abbiamo detto. Quindi approfitto anche di questo momento per dire che l’Ufficio tecnico, purtroppo, anche a causa di quello che ha detto il Sindaco, turnover e situazioni, va rimpolpato, non per altro, per poter dare poi anche le risposte in tempi un po’ più brevi.
Quindi sollecito anche in questo.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Curci. Prego.
Speaker : CURCI – Consigliere
Era solo per annunciare il voto di maggioranza ovviamente favorevole al provvedimento, perché, come già ampiamente spiegato dai colleghi, provvedimenti del genere non fanno che accrescere il valore del nostro Comune e soprattutto la politica, quando può, deve accogliere sempre di buon grado interventi di questo tipo. Quindi la maggioranza vota favorevolmente a questo punto.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consiglieri. Quindi penso che possiamo passare alle operazioni di voto. Anche qui, è un dispositivo piuttosto lungo e, se siamo tutti d’accordo, darei per…
L’assessore chiede di nuovo la parola. Le chiedo di essere breve, assessore.
Speaker : MOREA – Assessore
‘Mo abbiamo finito di discutere. Il consigliere fa un’osservazione, è giusto che venga data risposta all’osservazione. Per quanto riguarda la Paesaggistica, chi sa, chi viene, chi frequenta sa come sto agguerrito ogni volta che…
No, no, però in questo caso sono state fatte richieste di integrazioni documentali quando ha presentato la pratica. Poi, naturalmente, dopo aver completato e quindi la pratica era completa, naturalmente è partita l’istruttoria da parte degli uffici e del RAP per portarli in Paesaggistica, dove in genere non fanno un solo passaggio, ma fanno più passaggi.
Noi più veloci di come potevamo, nel senso che l’istruttoria della Paesaggistica si è chiusa il 26 maggio, l’abbiamo portata al primo Consiglio comunale utile. Non si poteva fare, quindi, dalla chiusura dell’istruttoria al Consiglio comunale siamo stati abbastanza, con gli uffici, veloci ad attrezzare la delibera. Tutti i giorni siamo sul pezzo. Ci sentiamo col Presidente della Commissione, dove ho invitato ad avere incontri con frequenza almeno settimanale, perché la frequenza si era dilungata, si era diradata. Quindi stavano andando un paio di volte al mese. Abbiamo detto di portarla a frequenza settimanale.
Ogni volta, come allentano un po’ la presa, noi naturalmente, con la delicatezza che la norma prevede, perché la politica non può entrare, non deve entrare nel merito per quanto riguarda il lavoro che può fare una Commissione paesaggio, però, siccome abbiamo quell’obbligo di sorvegliare e soprattutto tutelare le istanze che arrivano e i tempi che vengano rispettati, nel momento in cui i tempi non vengono rispettati, con educazione e con moderazione noi cerchiamo di farci sentire affinché il servizio possa migliorare.
Con qualche consigliere abbiamo disquisito spesso su questo fatto. Siamo intervenuti e devo dire che, quando interveniamo, qualche risultato riusciamo a portarlo a casa. Basta vedere l’ultima Commissione, il verbale finalmente tutti pareri positivi con qualche integrazione. Quindi qualche cosa probabilmente sta cambiando. Quindi, siamo d’accordo che noi dobbiamo accelerare i tempi, nonostante le difficoltà oggi degli uffici. Abbiamo trovato due persone. Le abbiamo portati a sei, siamo ritornati a tre per i problemi del turnover. Con il PIAO ora dobbiamo riportarle a quello che era il numero che avevamo da subito individuato come criticità e siamo intervenuti immediatamente e l’abbiamo portato all’attenzione.
Quindi sarà nostra cura, ogniqualvolta intervengono situazioni un po’ particolari, nell’ambito di quello che dice la norma, senza prevaricare quelli che sono i ruoli, di intervenire, però devo dire che veramente l’ufficio lavora pancia a terra, perché sono tante pratiche. Lo facevo presente al SUAP in un incontro, dove sappiamo i problemi che abbiamo avuto, i problemi grossi che abbiamo avuto su quella struttura. Abbiamo fatto, ho fatto presente, guardando le istanze del Comune di Noci al 31 maggio, che noi abbiamo avuto 180 istanze che abbiamo presentato al SUAP al 31 maggio. Quindi in proporzione, stiamo parlando di almeno 400 istanze l’anno e non possono continuare a lavorare in quei termini, perché c’è bisogno di dare una sveglia, un’accelerata a quella struttura, che è di grosso supporto agli uffici. Se si ferma il SUAP, si fermano tante pratiche che naturalmente non possono essere portate avanti all’interno dell’ufficio.
Abbiamo vissuto momenti drammatici nel 2025, poi qualche cosa è cambiato. In questo periodo lo stiamo affrontando e col Sindaco è diventato un argomento molto, ma molto attenzionato da noi, perché è scaduta la convenzione SUAP e bisogna ripassare alla nuova convenzione. Quindi avremo sempre attenzione massima affinché i tempi siano i più bassi possibili. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Torno al punto di prima. Se non ci sono obiezioni, darei per letto tutto, sia le premesse che la delibera, e quindi passerei direttamente alla votazione.
Mancano ancora tre voti. Ancora uno, Conforti. Consigliere.
Ecco, sono 14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Vista l’urgenza di cui si parlava prima, votiamo la immediata esecutività, così recuperiamo tempo.
Manca un voto.
Sono 14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli.
Anche la immediata esecutività è approvata alla unanimità.
Passiamo all’esame del punto n. 12 all’ordine del giorno: “Esame ed approvazione dello schema di convenzione regolante i rapporti tra il Comune di Noci e la società A2A Rinnovabili S.p.A. per l’attuazione delle misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale connesse all’impianto fotovoltaico Noci 1 nel territorio comunale di Noci”.
Relaziona anche qui l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Se il Consiglio è d’accordo, io farei un unico intervento sia per il punto n. 12 che per il punto n. 13. Sono uguali, sono due interventi uguali.
Di che cosa si tratta? L’azienda A2A ha fatto richiesta, istanza, al Comune di Noci per interventi di cosiddetto revamping e repowering. Di che cosa si tratta? Lo scrivono in inglese. Si tratta di rimodernare, ristrutturare, rimettere a nuovo due impianti fotovoltaici, il Noci 1 e il Noci 2. Sono impianti già esistenti. Non so se avete inquadrato dove sono ubicati, ma sono a poca distanza l’uno dall’altro. Come avviene in genere per i pannelli fotovoltaici, dopo un certo numero di anni i pannelli incominciano a ridurre la capacità e l’efficienza di produzione di energia elettrica. Quindi qui hanno fatto un intervento.
Nel momento in cui andiamo a sostituire i pannelli e ad ammodernare i pannelli, si ottiene l’obiettivo di aumentare leggermente la potenza. Quindi stavamo sotto il megawatt, qui invece siamo oltre al megawatt. Soprattutto aumenta l’efficienza dell’impianto fotovoltaico perché i pannelli sono di ultima generazione. Il decreto che è previsto dal provvedimento autorizzativo, articolo 8, con comma 4, prevede che i Comuni e soprattutto queste aziende che fanno richiesta di ammodernare, di rimodernare e ristrutturare gli impianti devono versare al Comune un importo del 2 per cento dei proventi, che sono incentivi per il miglioramento ambientale. Il Comune non può prendere questo contributo per farne quello che vuole, ma può prendere con questo contributo per poter destinare in ambito ambientale e in ambito di efficienza energetica.
Quali sono gli impegni che si prevede con l’approvazione della convenzione? Uno di pagare il 2 per cento vita natural durante fin quando quei due impianti rimarranno in vita; due, avviare un progetto formativo, che è un seminario a favore della comunità per sensibilizzare la cittadinanza all’utilizzo dell’energia rinnovabile.
Questi due impegni sono i due aspetti essenziali di una convenzione che disciplina il rapporto tra la A2A e il Comune di Noci. La durata di questa convenzione è trent’anni. Devo dire che in genere è una durata che potrebbe anche essere inferiore, qualora quei pannelli non reggano e non producano quantità sufficiente così come loro hanno ipotizzato al momento in cui li hanno progettati. Quindi sulla carta ha una durata di trent’anni, ma le aziende naturalmente, nel momento in cui c’è una tecnologia migliore, soprattutto incominciano a produrre quantità di energia più bassa, in genere provvedono a fare lo stesso intervento di revamping e repowering.
Quindi la delibera che prevede? Innanzitutto puntualizziamo nella delibera che c’è l’interesse pubblico. Sappiamo oggi come non mai la necessità di continuare a produrre, di incrementare la produzione di energia elettrica non più utilizzando i combustibili fossili, ma utilizzando invece le fonti energetiche alternative. Una delle fonti energetiche alternative oggi maggiormente utilizzate in Italia e che sta avendo un incremento a doppia cifra ogni anno è, appunto, quello del fotovoltaico. Poi, in maniera anche importante, c’è anche l’eolico e altre fonti alternative.
Quell’intervento che loro vogliono fare è un intervento spot, non è un intervento che avviene a distanze fissa ogni anno. Con quell’intervento spot loro vogliono dare, vogliono tentare di sensibilizzare la comunità all’utilizzo delle fonti alternative. Il riferimento normativo è il decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024 e il decreto del Ministero dell’economia del 10 settembre 2010, le cosiddette linee guida. Le linee guida prevedono le misure compensative.
Sono a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Consigliere Conforti, prego.
Speaker : CONFORTI – Consigliere
Alla fine c’è poco da dire, nel senso che c’è da prendere atto del fatto che comunque c’è un incentivo che entrerà nelle casse comunali.
Pochissimo non direi, perché poi alla fine è comunque un 2 per cento importante per delle politiche di energia pulita. Sappiamo quanto, ecco, per parlare di politiche nazionali da un punto di vista energetico, quanto a volte determinati Governi spingono più per una tipologia di energia piuttosto che per un’altra. Sicuramente gli impianti fotovoltaici sono degli impianti che consentono di ottenere energia dal sole, sfruttando una risorsa naturale quale quella del sole.
Una domanda era più che altro una raccomandazione, quella, appunto, di tenere monitorati tutti gli impianti eventualmente fotovoltaici che sono presenti sul nostro territorio, perché lì dove qualcuno rientrasse all’interno di quei criteri e quindi dovesse versare quel 2 per cento bisogna farlo, bisogna anche richiamarli. Non vorrei che magari A2A, che sappiamo essere ovviamente ormai una società importante sotto il profilo energetico, lo ha fatto con istanza propria, magari in maniera diligente. Anche perché dopo il contraltare rispetto al mancato versamento di tali somme può essere importante sia per il Comune che non le richiede che per chi non le versa.
Quindi l’invito è a tenere monitorati tutti gli impianti fotovoltaici, a fare un rendiconto di tutti questi. Quindi l’invito lo rivolgo anche all’ufficio, che poi ha anche responsabilità in tal senso, a fare un monitoraggio di tutti gli impianti presenti sul nostro territorio e verificare tutti quelli che rientrano nella nuova linea guida emanata. Laddove ci sono altri che devono uniformarsi alla normativa, bisogna bussare e richiedere, semmai ci sono. Se poi questo è l’inizio di tanti rinnovi che magari stanno là per arrivare, perché io capisco che stanno a scadenza, ora con il rinnovo… Però, teniamo monitorati ovviamente i rinnovi che arriveranno.
Preannunciamo il nostro voto favorevole. Ovviamente vale sia per questo che per l’altro, così non sto a riprendere la parola.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ovviamente, prego, prego, ingegnere.
Speaker : INTERVENTO
È giusto per puntualizzare, non è per tutti gli impianti che già esistono. È solo per quelli che usufruiscono della procedura semplificata della PAS, la cosiddetta PAS, autorizzativa semplificata. Ad oggi, almeno nei due anni che ci sono io, solo questi due impianti hanno usufruito. Man mano che arriveranno altre richieste di PAS ovviamente le terremo monitorate.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, ingegnere.
C’è il consigliere Mezzapesa.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Sì, grazie. Semplice domanda di chiarimento. Nella convenzione è scritto all’articolo 3 “corrisponde al Comune, nelle modalità indicate dal successivo articolo 4, un importo pari al 2 per cento del valore economico dell’energia prodotta dall’impianto, al netto del valore dell’energia eventualmente autoconsumata”. Di seguito, “il contributo a copertura dei costi necessari per l’attuazione degli interventi ad opera del Comune”. Non ho capito, primo. “Coerenti con le linee guida” eccetera.
Poi, andiamo all’articolo 4, modalità di pagamento. “Il contributo sarà versato dalla società in favore del Comune con decorrenza dall’entrata in esercizio dell’impianto a seguito dell’intervento”, va bene, “così come dichiarato e comunicato ai sensi della disposizione di legge e regolamentare… Entrato in esercizio, il 30 giugno dell’anno successivo a quello solare di riferimento, mediante il bonifico bancario con accredito sul conto corrente del Comune”.
La verifica come viene effettuata?
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Assessore, se vuole intervenire, per favore al microfono. Assessore, al microfono per favore.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Va bene, ci sarà una rendicontazione. Allora, il nostro impegno? Cioè che cosa ne facciamo di queste somme o di questa energia? Ma sono somme o energia? Domando, perché parla di valore economico. È come se dice tramuto in soldi quello che in realtà…
E se noi lo volessimo in energia?
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Per favore, al microfono. Per favore, altrimenti non verrà verbalizzato.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Ha detto che non è previsto.
Speaker : INTERVENTO
No, non è possibile ricevere quello che dice il consigliere, cioè l’energia per poterla utilizzare. È previsto solo il ristoro economico, che è appunto quel 2 per cento lordo. Tutte quelle parole che leggeva prima, cioè al netto delle spese, degli incentivi, dei costi di gestione, dell’autoconsumo che ne farebbero, qualora loro lo utilizzassero anche per l’autoconsumo, cioè la A2A. In buona sostanza è un valore economico lordo, che più volte abbiamo…
Difatti. Difatti la tariffa è già determinata dallo Stato perché i due impianti sono già stati autorizzati con i precedenti conti economici. Difatti noi abbiamo fatto anche una…
È una stima che la stessa A2A ci ha fatto in maniera informale, proprio dicendo che, non essendo possibile valutare esattamente quanto…
Sono più o meno tra i 2.500 e i 3.000 euro, che però non sono sempre gli stessi. Non sono sempre gli stessi, perché negli anni scontano poi sempre o la riduzione del… A parte la produttività dell’impianto, anche il fatto che questi impianti nel tempo riducono quelli che sono gli incentivi economici presi dallo Stato. Purtroppo, difatti, ad oggi non è possibile. Ne abbiamo discusso anche con l’amministratore delegato della A2A e abbiamo convenuto che si potrà mettere una somma forfettaria, ipotetica di circa 2.000 o 3.000 euro l’anno come budget.
No, le spese della convenzione sono a carico loro. Sono a carico loro.
Ma non l’abbiamo deciso noi. È la normativa che ce lo consente, come si dice.
Difatti, sono comunque…
Per trent’anni.
Non solo, ma la stima dei 2.500, 3.000 è una media, attenzione. È una media, perché nei primi anni invece potrebbero essere anche di più.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Per favore.
Speaker : INTERVENTO
Sì, sì.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Scusate, siccome non si è sentito al microfono, la domanda è se i fondi ricavati possono essere utilizzati solo a scopo ambientale. Non si era sentita nel microfono la domanda del consigliere Gentile.
Bene, se è tutto chiaro… Consiglieri, è tutto chiaro? Possiamo passare… Se non ci sono obiezioni, visto che sono due provvedimenti gemelli, se ho ben capito, ingegnere, questo e il successivo…
Sono soltanto l’impianto Noci 1 e Noci 2 e le convenzioni sono espirate. Quindi farei, se siete d’accordo, quattro votazioni consecutive.
Per favore, per favore, ancora un po’ di pazienza. Stiamo per finire.
Quindi metto ai voti il primo provvedimento, quello inerente il fotovoltaico Noci 1. La delibera non è lunga, però direi che possiamo, se siamo d’accordo, saltarla.
Votiamo per l’approvazione della delibera riguardo all’impianto Noci 1.
Ancora un voto da esprimere. Ci sono tutti.
14 presenti, 14 votanti, 14 favorevoli. Si approva all’unanimità.
È richiesta anche qui l’immediata esecutività di questo provvedimento. Quindi si voti, per favore, la immediata esecutività del provvedimento riguardante Noci 1.
Mancano tre votanti. Siamo tutti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli. Si approva all’unanimità.
Passiamo adesso all’approvazione del provvedimento che riguarda l’impianto fotovoltaico Noci 2, stessa convenzione, stessa ditta.
Si mette ai voti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli. Si approva la delibera all’unanimità.
Anche in questo caso metto ai voti la immediata esecutività del provvedimento.
Mancano ancora due voti. Ci siamo quasi. Eccoci qua.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli. Anche la immediata esecutività del secondo provvedimento inerente il fotovoltaico Noci 2 è approvata all’unanimità.
Passiamo quindi all’analisi del punto n. 14 all’ordine del giorno: “Approvazione del Regolamento per l’applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni alle norme delle ordinanze e dei regolamenti comunali, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689”.
Buonasera, ingegnere, grazie dell’intervento.
Interviene… Quindi relaziona l’assessore Morea.
Speaker : MOREA – Assessore
Abbiamo chiesto anche… Manca l’assessore, quindi darò io qualche informazione. In più abbiamo anche qui il capo dell’ufficio, che può darci ulteriori notizie in merito. Noi abbiamo un regolamento attualmente in vigore, che è stato approvato il 9 agosto 2008, con delibera di Consiglio comunale n. 34. Quindi diciamo che dopo 18 anni c’era la necessità di poter rivedere questo regolamento.
Nella sostanza non c’entra nulla l’aspetto sanzioni, gli importi delle sanzioni. Non ha nulla a che fare con la modifica del regolamento. Rimangono assolutamente invariati, però, grazie al fatto che il Comando di Polizia municipale oggi dispone anche di un numero maggiore di addetti, di dipendenti, era opportuno rivedere quel regolamento del 2008 con l’obiettivo soprattutto di dare efficacia al regolamento stesso e garantire la massima trasparenza.
Quindi, dove è intervenuta la Commissione che ha lavorato in tal senso? Cercare di disciplinare chi e cosa fa all’interno anche del Comando. Con questo nuovo regolamento è stato rivisitato il regolamento di 18 anni fa e disciplina meglio che cosa fare, chi lo deve fare, come lo deve fare.
Prevalentemente la bozza di convenzione, perché nell’atto deliberativo, approvando la bozza di convenzione, si approva anche l’eliminazione, l’annullamento della convenzione precedente, disciplina, per esempio, come si applica, come si determinano le sanzioni, come si pone l’agente accertatore, come si dispone e con quale contenuto il verbale degli accertamenti, i criteri per i pagamenti e relative riduzioni e rateizzazioni, i criteri su come opporsi, i criteri di come si destinano le cose confiscate, in una rivisitazione di carattere generale. Diventa molto più semplice, anche per chi lo deve applicare, avere le idee chiare su cosa e come bisogna farlo. Vengono ridistribuiti i compiti all’interno, seguendo e dando piena efficacia al regolamento.
Quindi la Commissione ha lavorato. Credo che ha dato anche parere favorevole, perché hanno contribuito tutti alla realizzazione della Commissione. Il riferimento normativo è quello del 2008, vale a dire 24 novembre 1981, n. 689. Quindi diciamo aspetti migliorativi, aspetti sostanziali. Non ci sono modifiche rispetto alle sanzioni. Come erano così sono riportate all’interno della nuova bozza di convenzione. Per ulteriori delucidazioni abbiamo qua il guru del settore, che è il comandante della nostra Polizia municipale, che ringraziamo perché hanno fatto un lavoro.
Ogni tanto questi regolamenti bisognerebbe a uno a uno prenderli, portarli e modificarli, perché abbiamo alcuni regolamenti che rinvengono dai tempi che furono. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Consigliere Mezzapesa, prego, può intervenire.
Speaker : MEZZAPESA – Consigliere
Grazie. Prima di entrare nell’argomento, vi voglio raccontare un fatto. È l’occasione giusta, visto che parliamo di regolamento e abbiamo il comandante, di chiarire questo aspetto. Allora io non riesco a capire come mai si fa l’ordinanza per la chiusura di alcune aree. Non riesco a capire perché nelle aree che è stata fatta l’ordinanza, per le manifestazioni, per fare questo o per fare altro o per il mercato settimanale, in realtà in quelle aree non si paga più il parcheggio a pagamento, da convenzione. Tant’è che farò la richiesta e chiederò la copia della convenzione della società dei parcheggi.
Voglio capire perché in quelle aree alcuni operatori vanno dicendo che questa non c’entra. Allora, scusate un attimo, se c’è un’area che è oggetto di un’ordinanza e quell’area è stata tirata fuori per quella giornata o per quelle ore, tu là dentro non hai più titolo a poter andare e chiedere il pagamento del parcheggio. Allora, o ci chiariamo su questa storia o in realtà io farò una richiesta scritta e chiederò. L’altro giorno uno degli operatori, a richiesta di spiegarmi perché lui, pur sapendo che c’era l’ordinanza e c’era la chiusura, è venuto a controllare le macchine, diceva no, questo non c’entra.
Allora, Sindaco, io ti farò una richiesta scritta, tanto al prossimo Consiglio c’è l’argomento e sulla questione andrò a chiedere in Consiglio. O la chiariamo perbene oppure in realtà io la società la metterò in mora e gli chiederò perché tu fai fare queste cose agli operatori. Non è possibile una cosa del genere. Allora, chi controlla queste cose? Primo.
Secondo, le sanzioni che in realtà poi fanno finta di mettere, scappano e vanno, ‘sta storia. Ho detto l’altro giorno a due dalla Polizia, a due tuoi subalterni, signori, c’era un Sindaco, che adesso non c’è più, che in realtà con il comandante arrivava a litigare ogni volta perché lui alle otto meno cinque o alle otto meno un minuto andava nei commercianti e gli faceva la multa a Noci, tempo passato. Lo faceva apposta. Bastava che arrivavano le otto e non erano chiusi, gli andava a fare la multa. Allora il Sindaco lo chiamò e gli disse, se tu ti presenti un’altra volta in un qualsiasi negozio alle otto e un minuto, la multa te la farò io a te, perché questa storia deve finire. Non è che quelli stanno là e fanno una cosa strana, stanno lavorando. Io posso capire che uno sfora di un’ora e se ne va fuori fase o tiene da fare. Gli puoi dire chiudi e lavora all’interno, ma la multa non gliela puoi fare.
Allora, qui ci dobbiamo intendere. Se l’obbligo da parte di chi deve fare le lavorazioni, c’è anche la possibilità che in realtà ci sia un minimo di buonsenso, perché chi deve operare diventa indifeso, finisce in difficoltà perché non può arrivare con l’automezzo, non può fare carico e scarico, non si può portare il materiale. Diventa tutto più oneroso. Quindi, già di per sé, la ristrutturazione in quanto tale costa di più di fare il nuovo.
Esempio economico pratico. Io mi compro la casa nel centro storico. Bene, se io compro una casa nel centro storico, tra l’acquisto e quello che spendo, se il giorno dopo che io ho finito di fare i lavori di restauro mettessi in vendita quell’immobile, non recupererei neanche quello che ho speso. Quindi il costo è un costo maggiorato nelle aree del centro abitato. I costi già di acquisto adesso si sono abbassati notevolmente, perché nessuno compra più nel centro storico a cifre astronomiche. Si sono resi conto che con i soldi che tu devi spendere per fare la ristrutturazione non ce la fai, però questo è anche dovuto alla difficoltà di poter fare i lavori.
Quindi il buonsenso, come il nostro comandante deve consiliare a tutti i suoi subalterni, è di cercare il giusto equilibrio, perché in questo modo si favorisce anche chi in realtà poi ha poca volontà di voler fare questo tipo di intervento di recupero e di restauro. Detto questo, io mi auguro che, al di là di questa regolamentazione che viene oggi all’ordine del giorno, poi veramente ci sia un chiarimento su questi aspetti. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi? Prego, comandante.
Speaker : INTERVENTO
No, no, questi sono più… Devo dire la verità. Devo ammettere questo.
Io voglio chiarire una cosa. Allora, prima di tutto noi non andiamo dietro a fare le multe, correndo da dietro. Assolutamente, ma… Nel momento in cui si fa un lavoro o si mette un camion o si mette un’impalcatura o si mette un signore con un attrezzo e occupa del suolo pubblico, lì ci vuole l’occupazione di suolo pubblico. Peccato che non c’è il collega. Fino a una certa ora, per un certo numero di ore si paga, se è meno non si paga, ma questo non interessa. Se poi questo signore ci chiede l’ordinanza per non far parcheggiare le macchine o dalla parte dell’occupazione di suolo pubblico o addirittura in certi punti anche dall’altra parte, per lasciare lo spazio, per fare il senso unico, per ottenere il senso unico, viene emessa un’ordinanza. Noi non emettiamo ordinanza se non c’è l’autorizzazione di suolo pubblico. Cosa vuol dire questo? Che se non c’è autorizzazione del suolo pubblico vuol dire che non è stata manco chiesta e allora noi non possiamo fare un’ordinanza così.
Per quanto riguarda i pagamenti, nel momento in cui io faccio un’ordinanza, cioè l’ufficio fa un’ordinanza, e occupo due stalli blu perché devo favorire il transito in doppio senso, l’operatore che ha chiesto l’occupazione di suolo pubblico e ha chiesto l’ordinanza deve pagare, così come stabilito nel contratto, anche quei due posti, c’è una tariffa agevolata, che si occupano fuori dalla cosa, oltre all’occupazione di suolo pubblico classica.
Il problema serio è che si chiedono le autorizzazioni del suolo pubblico oggi per domani, che non è possibile. Perché? Perché per chiedere l’autorizzazione di suolo pubblico bisogna iscriversi al SUE, fare tutta la procedura. Ci vogliono i giorni che ci vogliono, poi arriva a noi la richiesta e quindi noi dobbiamo emettere l’ordinanza. La richiesta però deve arrivare sempre dal cittadino, perché alcune autorizzazioni di suolo pubblico non necessitano di ordinanza, perché magari stanno sul marciapiede. Necessita una richiesta anche per quanto riguarda l’ordinanza.
Fatto tutto questo, noi le sanzioni le facciamo quando non ci sono le autorizzazioni di suolo pubblico, perché molti dicono, vabbè, un’ora devo stare. Se capiti in quell’ora in cui passa l’agente di polizia, sono 400 euro e passa. Non so se ho soddisfatto il consigliere.
Allora, allora, no, no, no, anche lì devo chiarire. Devo chiarire. Ci sono delle manifestazioni, il martedì faccio un esempio, zone di mercato, lì c’è un’ordinanza per dire che non si può parcheggiare perché è giorno di mercato. Quindi la ditta non può pretendere nessun ristoro, perché è previsto nella convenzione. Poi ci sono le ordinanze dove chiedono di fare la processione, faccio un esempio. Per la maggior parte ci chiedono di liberare tutto il percorso dalle macchine, ma non lo concediamo sempre perché diventa un problema per i cittadini che abitano lì. Però in quel caso il parcheggio va pagato.
L’unica cosa a cui noi stiamo attenti durante la processione, la manifestazione è che quella macchina in quel momento non deve uscire, però è una questione che se la vedono gli agenti della Polizia, mentre gli ausiliari si devono far pagare anche se c’è l’ordinanza, perché non c’è l’ordinanza dove si dice che tu devi togliere le macchine. Mi sono spiegato? Sono stato chiaro? In quel caso l’ausiliare passa, se uno ha il biglietto, va bene; se non ce l’ha, gli fanno la multa. Credo che sia questa la richiesta.
No, no, l’ordinanza se prevede che non ci devono stare macchine, allora…
Circolazione e sosta.
No, no, no, no, no attenzione. Allora, ci sono le ordinanze soltanto che limitano la circolazione. Limitano la circolazione. E ordinanze che limitano la circolazione e la sosta, che sono molto poche, però. Quindi, se uno sta parcheggiato, sta lì, ci mancherebbe. Se deve uscire…
Non ho capito.
È limitata nel senso che non puoi circolare, ma se tu stai prima…
No, forse è il termine limitata che non ci… Limitata vuol dire che quando c’è una manifestazione o la processione non puoi passare in mezzo.
La manifestazione quella è.
Se noi chiudiamo… Facciamo l’esempio pratico, chiudiamo piazza Garibaldi. Allora ci sono alcuni che chiedono che davanti al bar Pace sia tutto libero. Okay, ordinanza di divieto di circolazione e di sosta. Ci sono delle manifestazioni che dicono va bene, la macchina può stare lì, a noi non importa. In quel caso…
Dal cartello che viene messo tutte le volte.
No, no, no, no, non è vero. Nel cartello sta scritto se è divieto di circolazione o divieto di sosta. Sta scritto. Chiaramente quando c’è il divieto di sosta…
No, non nell’ordinanza, nel cartello che mettiamo.
C’è il segnale. C’è il segnale di divieto generale, quello di fermata, però sotto c’è il numero dell’ordinanza e c’è scritto se è divieto di circolazione o divieto di sosta con il carro attrezzi. Allora, in quel caso, quando è sosta, vuol dire che non possono stare.
Sì, esatto. Ma quella è una cosa che ce la vediamo noi. Gli ausiliari non c’entrano niente perché, quando emettiamo noi l’ordinanza, noi mandiamo una copia agli ausiliari per quando possono operare e per quando non possono operare. Durante San Rocco, giusto per dire una festa qualsiasi, non operano nella zona indicata.
È chiaro che se invece l’ordinanza dice che da via Principe Umberto, angolo via Rimembranza, si può parcheggiare, solo i frontisti, quelli che abitano praticamente, che possono arrivare fino al bar Garibaldi, come si chiama quel bar di Giuseppe… Lì si può. C’è l’ordinanza, però si dà la possibilità. Poi non andiamo a vedere se quello che passa è residente o non residente. Quello non lo andiamo a vedere, però ti dà la possibilità di entrare e parcheggiare. Non ti dà la possibilità, invece, di parcheggiare quando è chiusa quella transenna vicino lì, sempre a piazza Garibaldi di fronte al bar Pace. Ma lì c’è un altro tipo di cartello, diverso da quello di via Principe Umberto.
Quindi, voglio dire, viene regolato in questo modo. Sennò, se dobbiamo fare le ordinanze sempre che non ci devono stare macchine, noi le facciamo queste, però…
Ma loro prima… No Fortunato, scusami, scusami. Quando ci sono le ordinanze, loro partono sempre dall’ufficio. Vengono in ufficio per timbrare, per fare, quindi ci chiedono e quindi hanno l’ordinanza. Sarà capitato qualche volta che magari uno si è dimenticato, però mi sembra strano perché vengono coordinati dal loro coordinatore.
Ma sul transito, sì.
Sul...
Speaker : MARTELLOTTA – Consigliere
Quindi abbiamo messo anche la PEC del protocollo. Quindi è un regolamento che rappresenta uno strumento di grande importanza, non solo sotto l’aspetto giuridico, ma anche sotto l’aspetto organizzativo.
Quindi, soprattutto a nome di Forza Italia, che è un partito al quale la legalità viene messa al primo posto, è un regolamento che garantisce la certezza del diritto, assicura il rispetto del principio di legalità, garantisce soprattutto uniformità di trattamento, riduce il contenzioso, perché teoricamente, se è tutto chiaro e trasparente, è difficile che ci sia un’impugnativa. Migliora l’efficacia dell’azione amministrativa e sicuramente ha una funzione preventiva, perché un sistema sanzionatorio chiaro e conosciuto incentiva il rispetto dell’ordinanza del regolamento comunale.
Quindi anticipo la mia dichiarazione di voto favorevole. Grazie.
Speaker : INTINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Mi pare che non ci siano altri interventi, quindi procederei alla votazione. Anche qui, se siamo tutti d’accordo, eviterei di leggere tutto il dispositivo e passerei direttamente a votare l’approvazione di questo regolamento.
Se non ci sono obiezioni, prego.
Mancano tre voti. Consiglieri Gentile e Mezzapesa. Ci siamo tutti.
14 presenti, 14 votanti, 14 voti favorevoli. Il provvedimento è approvato all’unanimità.
Non è previsto il voto per la immediata esecutività.
Pertanto, non essendoci ulteriori punti all’ordine del giorno, dichiaro la seduta sciolta.
